© Nathalie Pecqueur - FOTOLIA
Editoriale
Uscite.
Mettete il naso fuori.
Fuori dai libri, dalle carte di lavoro, dai compiti, dalla lista della spesa, anche da questa rivista.
Alzatevi dalla scrivania.
Lasciatevi il computer alle spalle, dimenticate il messenger che lampeggia, la posta che vi chiama,
il telefono che squilla, staccate – sì, si può fare – il cellulare e andate fuori.
Camminate a testa alta, guardate negli “occhi” questa città come se foste turisti, cercando
di scoprirne o riscoprirne le bellezze, i segreti, le curiosità.
Guardatela in “volto” come se ne sentiste, improvvisa, l’appartenenza, in ogni poro
e ogni sampietrino.
Cercate la gente, quella vera, quella che ha una faccia e dei pensieri.
Dimenticate i “gruppi” che nascondono nelle mode la loro paura di essere.
Scordate i “branchi” che si muovono come un sol uomo, ma che di umano non hanno davvero nulla.
Sentitevi padroni di voi stessi.
Fermate il tempo che, ogni giorno sembra scivolarvi più velocemente tra le dita, cristallizzandolo
in attimi “pieni”. Di vita, emozioni, sensazioni, odori, sentimenti, gente.
Sentitevi liberi di essere ciò che siete o, magari, esattamente l’inverso, comunque “altro”
dai modelli che vi vengono proposti, imposti o venduti, vostro malgrado.
Poi tornate in casa, in ufficio, a scuola, all’università.
Tornate al computer, alle carte, al lavoro, a questa rivista.
Questo è Urban Zoo: la voglia di guardare il mondo, di viverlo, parteciparlo, sentirlo, emozionarlo.
Questo è Urban Zoo: un “Noi”, composto di tanti “Io”, liberi e fieri di esseri diversi.
Valeria Arnaldi
URBANZOO - Anno I° - numero 2 - febbraio 2007
Redazione di Roma | via Donatello 1, 00196 | www.urbanzoo.it
DIRETTORE EDITORIALE | Stefano Bitti | [email protected]
DIRETTORE RESPONSABILE | Valeria Arnaldi |[email protected]
SEGRETERIA DI REDAZIONE | Luana Strazzullo |[email protected]
COORD. REDAZIONALE | Alessandro Colorio |[email protected]
SEGR. DI PRODUZIONE | Nicola Viti De Angelis |[email protected]
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WEB MASTER |Alfredo Rossi | [email protected]
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ARTE | [email protected]
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HANNO COLLABORATO: Luca Alessandro, Astropoli, Francesco Battisti,
Morena Bernardini, Andrea Bitti, Vincenzo Budini, Davide Ceci, Barbara
Celestini, Valentino D’Ovidio, Annetta Franco, Francesca Romana Landi,
Silvestro Mascali, Isabella Rosa, Whitestrip.net
SI RINGRAZIANO: Associazione Italiana DeeJay, Francesco Bernacchio,
Giulia Galicheva, Vanessa Pala, Giulia Villani.
FOTOGRAFIA DI COPERTINA | Damiano Rosa
Modella: Chiara Petrini – Trucco: Ramona Branca
Pubblicazione mensile registrata presso il Tribunale
Civile di Roma il 23 novembre 2006, n. 441/2006.
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periodico è da considerarsi del tutto gratuita e non
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PROGETTO EDITORIALE
PARTNER UFFICIALE
sommario
NOCCIOLINE
A ognuno il suo Principe...
o la sua Principessa
Il Carnevale è “fritto”
La notte degli Oscar
Voglio la Luna
“Ermellini”
Essere è anche apparire
6
16
INTERVISTA
A MATTEO
BRANCIAMORE
La mia vita “da paura”
Alessia... e basta
TENDENZE
Cosa vi siete messi in Testa
Tutti campioni con il Subbuteo
DESIGN
Design in fuga dal quotidiano
30
24
DVD MANIA
Home Cinema
a Febbraio in DVD
12
ARTE
Annibale Carracci
Baltico - Mediterraneo
Turchia - 7000 anni di storia
26
20
CINEMA
La voce? Un dono di famiglia
I Fantastici quattro
MUSICA
Nome in codice Daft Punk
Due anni di tour
Urban Disco/Studio di registrazione
“I’m coming back”... Madonna!
World’s Club - Best Blogs - Top Charts
42
36
38
32
LIBRI
Estremi a confronto
I love shopping
Io non compro
VIAGGI
Isla Holbox, paradiso incontaminato
Lo squalo balenaprotagonista di Isla Holboz
Prossimi eventi
Big Blu Rome Sea Expo
OROSCOPO
Febbraio 2007
48
46
40
URBANZOONE
Passaguai
.it
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San Valentino
SPECIALE
Li abbiamo sognati, sospirati, cercati, rimpianti,
magari usati come “modello” a garanzia
di un personale “vissero felici e contenti”.
Sono i principi e le principesse delle fiabe nella
versione proposta dai lungometraggi animati
della Disney (responsabile, ammettiamolo,
di gran parte del nostro immaginario). Per
San Valentino, ve ne proponiamo una classifica,
in un’ideale competizione tra figure
e personalità create
appositamente
per scaldarvi
il cuore.
Maga
Magò da
“La Spada
nella Roccia”
(1963)
È l’unica strega che utilizza
la magia per rendersi bella.
Per ingannare Semola (Artù), Magò,
tra le tante trasformazioni, diventa una
vera femme fatale: occhi verdi, capelli
lunghi, vitino di vespa, fianchi rotondi e
seno abbondante a conferma del modello
a “clessidra” delle bellezze dell’epoca.
06
Megara da
“Hercules”
(1997)
Cattiva sì, ma
atipica. Lei è lo
strumento che Ade
utilizza per irretire l’eroe.
Via libera, quindi, a tutte le armi della
seduzione. Megara è indipendente,
forte, pratica, ma decisamente
sensuale. Almeno fino a quando non
cede al fascino di Hercules e si mette
dalla parte dei buoni.
Malefica
“La Bella
Addormentata
nel Bosco”
(1959)
Ed ultima, ma non per
importanza, ricordiamo
Malefica: anima nera, crudele,
vendicativa, dal colorito improbabile
ed il corpo ossuto sembra non avere
alcun fascino, ma il suo birignao,
splendidamente anni ’50,
è indimenticabile...
.
.
.
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c
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P
suo
cipessa
1
Filippo, da “La Bella Addormentata
nel Bosco” (1959).
Alto, muscoloso quanto basta, castano con gli
occhi nocciola, lineamenti delicati, una voce
bassa, calda e armoniosa. Più intraprendente
dell’innamorato di Biancaneve, meno oscuro di quello
de “La Bella e la Bestia” è il principe per eccellenza:
affabile, galante, ma anche pronto a sfidare qualunque tipo
di pericolo per liberare la sua amata.
2
Febo da “Il Gobbo di Notre Dame”
(1996)
Per chi ama il modello biondo con gli occhi azzurri,
non un nobile ma il capo delle guardie. Non
particolarmente importante ai fini della storia,
dove il vero protagonista è ovviamente Quasimodo,
“il gobbo”, Febo è presente, generoso, coraggioso
nelle azioni e nei pensieri – dote rara
in un uomo – e ironico, il che non guasta.
3
John Smith
da “Pocahontas” (1995)
Ancora un protagonista biondo e senza titoli
nobiliari, peraltro poco tratteggiato nel film,
sia dal punto di vista grafico
(fateci attenzione) che da quello psicologico.
All’interno del lungometraggio, esiste solo
in funzione di Pocahontas: un uomo che accetta
di vivere all’ombra della donna, ha il suo fascino.
Se questo non bastasse, sfido chiunque a resistere
alla frase che pronuncia quando sembra ormai giunta
l’ora della sua decapitazione: “Preferisco morire domani
che vivere cento anni senza conoscerti”.
Attenzione, però, in Pocahontas II (1998),
viene lasciato per un altro. Crisi del terzo anno?
Aurora-Rosaspina da “La Bella
Addormentata nel Bosco” (1959).
Sul podio non poteva che ricomporsi la coppia
perfetta. Bella, bionda, femminile, sempre
sorridente, gentile, dalla voce incantevole e chi più
ne ha più ne metta. Fa innamorare perdutamente
il suo principe, semplicemente gorgheggiando nel
bosco una canzone d’amore “...so chi sei, vicino al mio cuor
ognor sei tu...”. È la più fortunata delle principesse: non è
maltrattata come Cenerentola, non viene scacciata prima
e avvelenata poi come Biancaneve, ma più semplicemente,
dopo essersi punta con un fuso, si addormenta per risvegliarsi
con il bacio del principe e farsi portare al castello. Invidiabile
rapporto costi/benefici.
Ariel da “La Sirenetta” (1989)
Quante novità in una bellezza sola. Ha i capelli
rossi, gli occhi grandi manga-style e, soprattutto,
un curvilineo decolleté, sempre nei limiti Disney,
ovviamente. Romantica ma volitiva, curiosa e
determinata, pronta al sacrificio di sé in nome
dell’amato Eric, bello ma non troppo sveglio,
almeno fino al duello finale che ricorda, a grandi linee,
quello de “La Bella Addormentata”. Citazione o modello?
Jasmine da “Aladin” (1992)
Lunghi capelli neri e movenze da odalisca per
questa bellezza esotica, che, a detta degli
esperti, sembra aver riscosso scarse simpatie
tra le bambine. Piace, però, alle più grandi, per
l’abbigliamento sexy, la fragilità tutta muliebre
abbinata, quando occorre, a un caratterino
niente male, ma, soprattutto, per il suo essere
pronta a lasciare ricchezze ed onori per quello
scapestrato di “Aladino”, bel tenebroso che, non a caso,
è graficamente ispirato a Tom Cruise.
1
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3
07
© Piotr Przeszlo - FOTOLIA
Noccioline
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IL CAR
È “FRITTO”
“FRITTO”
Galani, Chiacchiere, Bugie,
Cenci, Crostoli, Pampuglie:
in una parola frappe. Sono
loro le regine della tavola
di Carnevale, insieme,
ovviamente, alle “cugine”
castagnole. La tradizione
dolciaria carnevalesca propone
molte e diverse golosità, tutte
rigorosamente fritte, alcune
delle quali – a cominciare
proprio da frappe e castagnole
- nel tempo, sono diventate
“al forno” per abbinare il
gusto alla necessità di tenere
d’occhio la linea. Se le calorie
diminuiscono nella cottura,
aumentano, però, con le varie
e possibili “decorazioni”.
Le frappe possono essere
ricoperte di cioccolato o
miele, bagnate nel marsala,
08
nell’acquavite o nel liquore
all’anice. Le castagnole,
invece, possono essere ripiene
di cioccolato, crema o ricotta.
Molti nomi e poche differenze
per un dolce composto da palline
di pasta fritta unite tra loro
con il miele e “picchiettate”
con codette colorate. In centro
Italia si chiama cicerchiata, nel
napoletano struffoli e in Sicilia,
pizzicata. Cuore di ricotta per
tortelli e ravioli dolci, che
vengono, però, farciti anche
con uvetta, canditi, frutta secca
e marmellata. Direttamente
dall’Austria, il krapfen, semplice
o con marmellata all’albicocca.
Fritte e da forno anche le
zeppole, cosparse di zucchero
a velo, ripiene di crema, con
amarene, nutella e quant’altro.
E proprio le zeppole, disponibili
anche nella versione “bignè”,
fanno da trait d’union tra i
mesi di febbraio, con Carnevale
appunto, e marzo, con la Festa
del Papà, nella descrizione di un
calendario tutto da mangiare.
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...scri
pur ti tormenta.
Ama il tuo sogno se
G. D’Annunzio
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L’amore teme il du
G. LeBon
La bigamia è avere
E. Jong
raverso il dubbio
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Pensando al matrimo
H. Rowland
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a comprendere il no
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Solo
S. Freud
andare.
aio che non sa dove
orevole per il marin
Non esiste vento fav
A. Seneca
oni.
ma solo interpretazi
Non esistono fatti
F. W. Nietzsche
LA NOTTE DEGLI OSCAR
Regali e... tasse
Consuetudine vuole che le celebrità che partecipano alla Notte degli Oscar
in qualità di presentatori intervengano, a titolo gratuito, ricevendo un ricco
gift-bag dalle aziende (viaggi, gioielli, coupon per interventi di chirurgia
estetica...). L’IRS (la nostra Agenzia delle Entrate) ha valutato i regali come
una retribuzione, imponendo alle star di dichiararne il valore.
Oscar, curiosità fra i numeri
Il più premiato in assoluto è Walt Disney: 26 award e il record di nomination
consecutive. Seguono con 11 statuette: Ben-Hur, Titanic e Il Signore degli
Anelli. Maglia nera per Kevin O’Connel, che con 18 nomination è tornato
a casa sempre a mani vuote.
© Michael Selivanov - FOTOLIA
Quanto vale la famosa statuetta?
Circa 295 dollari. I vincitori sono invitati a non venderla ed, eventualmente,
a restituirla all’Academy che la riacquista al prezzo di 10 dollari. Nel corso
degli anni, alcune statuette hanno raggiunto un prezzo decisamente più alto.
L’Oscar vinto da “Un americano a Parigi” fu acquistato da un collezionista
svizzero per 15.760 dollari.
Occhio al regista
È William Wyler a guidare la classifica dei
registi che fanno vincere Oscar: 35 nomination
e 14 premi. Tre registi, dirigendo se stessi,
hanno ricevuto la statuetta per miglior
attore protagonista: Charlie Chaplin,
Laurence Olivier e Roberto Benigni.
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Noccioline
VOGLIO LA LUNA
“ERMELLINI”
Un tempo si pensava alla luna come satellite
del nostro pianeta. Nostro poiché di tutti e di
nessuno, senza proprietario e sicuramente non
in vendita. Oggi non è più così! La luna, infatti,
è in vendita: le società Moon Estates, e Crazy
Shop si fanno concorrenza nella vendita di
lotti lunari al costo di 20 sterline ad acro (4000
mq). Gli acquirenti ricevono un certificato di
proprietà con tanto di mappa e “garanzia”.
Una truffa? Niente affatto. Più semplicemente
una svista: il Trattato Internazionale Spaziale
vieta a qualsiasi governo il possesso di territori
spaziali. Il divieto,
però, non è esteso ai
singoli cittadini. E se
la luna non vi basta,
niente paura: il
mercato immobiliare
comprende anche
Venere e Marte.
La lungaggine dei procedimenti
e la mancanza di una giustizia effettiva
non dipenderanno anche dall’abitudine a
ricorrere a terzi per colmare la mancanza di
“buon senso”?
Portare jella non costituisce reato
I giudici di piazza Cavour sono stati chiamati
a pronunciarsi sull’interpretazione di un sms
inviato tramite cellulare da un trentenne
ad un’amica: ‘’Ignorante farai la fine di tuo
padre, tanto non vai avanti con il tuo baretto,
perderai tutto illusa’’. La Corte ha considerato
detto ‘‘auspicio” non passibile di condanna
penale , cancellando così il reato di ingiurie
e minacce, inflitta al ragazzo.
Separati con atteggiamenti da fidanzatini?
Divorzio non concesso!
Gli sposi separati che continuano a comportarsi
“da fidanzatini” non possono chiedere il
divorzio. Così la Cassazione ha respinto
la richiesta di divorzio di una coppia che,
seppur litigando, continuava a frequentarsi
affermando: “una lite, benchè furibonda,
non dimostra che non si fosse ripristinato il
rapporto coniugale, dato che anche ai coniugi
non separati può capitare di litigare”. (F.R.L.)
Romantici ma con pochi
mezzi per dimostrarlo?
Comprate una stella. Golden Moments ne
propone l’acquisto a soli 125 euro. Basta scegliere nome
e costellazione per avere certificato di proprietà
e coordinate. autunno-inverno 2007/2008. Manifestazione
organizzata da Pitti Immagine e promossa dal Centro
di Firenze per la Moda Italiana.
ESSERE È ANCHE APPARIRE
Essere belli, apparire sempre con aspetto
fresco e curato, non significa coprire una
personale insicurezza. Il wellness come stile
di vita che abbracci prevenzione, corretta
alimentazione, cura del proprio aspetto, sta
entrando a far parte della cultura di questo
paese. Nel 2006, duecentomila italiani
hanno speso cinquecento milioni di euro per
interventi di chirurgia e medicina estetica.
Moltissime donne e sempre più uomini si
sottopongono a trattamenti estetici, dai
meno invasivi (ceretta, massaggi, trucco
permanente) ai più impegnativi come
la chirurgia. Il fenomeno si diffonde a
prescindere dal livello socio-economico.
Esempio lampante è il Botox, che permette
un effetto lifting spettacolare, senza
suture e alla portata di tutti. È il “senso
della misura” del medico estetico che
accoglie le esigenze del paziente, che deve
caratterizzare questo tipo di approccio,
attraverso la sua capacità di contenere
eventuali aspettative poco realistiche dei
pazienti. Fortunatamente, siamo in ottime
mani: i professionisti europei si distinguono
proprio per l’imperativo “natural look”.
DOTT.SSA VANESSA PALA - SPECIALISTA IN IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA - MEDICO ESTETICO - [email protected].
10
Intervista
di Luana Strazzullo
LA MIA VITA
“DA PAURA”
Cinema, teatro, musica:
Matteo Branciamore si mette in gioco
Ha recitato nei film “Come te
nessuno mai” e “L’ultimo bacio”,
entrambi di Gabriele Muccino,
ma è diventato noto al grande
pubblico con la televisione.
Matteo Branciamore, classe ’81,
è Marco nella fiction Mediaset
“I Cesaroni”. Lo abbiamo
incontrato per parlare del suo
rapporto con piccolo e grande
schermo, ma anche di nuovi
progetti musicali.
12
Come è iniziata la tua carriera?
Ho cominciato a recitare a
sedici anni. Ho fatto molti
spot pubblicitari, ma la vera
chance me l’ha data la fiction “I
Cesaroni” con Claudio Amendola.
Ricordo provini ai quali arrivavo
in finale, ma poi venivo scartato
non perché non fossi adatto, ma
perché non ero famoso. Oggi
mi chiedono di recitare per il
cinema, eppure non sono più
INTERVISTA A
MATTEO BRANCIAMORE
bravo di un anno fa. Questo un
po’ mi fa rabbia per tutti quei
giovani attori ai quali non è stata
ancora data l’opportunità. Senza
la chance non si diventa noti.
La notorietà ti ha portato diverse
proposte lavorative, ma non
solo. Oggi migliaia di ragazzine
impazziscono per te...
Ricordo un aneddoto simpatico:
una sera, mentre cenavo in
un ristorante, due ragazzine,
all’incirca di dodici o tredici
anni, hanno appoggiato sul vetro
del locale un foglio su cui era
scritto: “Ci sposi tutte e due?”.
Mi hanno fatto ridere, visto
quanto erano giovani.
Come spesso accade la
finzione supera la realtà
ed anche nel tuo caso
le tue fan amano Marco
Cesaroni. Cosa hai in
comune con lui?
Non molto. Lui ha
diciassette anni ed io
venticinque. Lui è molto
più timido ed impacciato
di me. Io sono quello che
a Roma si definisce un
“caciarone”. In comune
abbiamo solo la musica
ed il pallone.
Come sono cambiati i tuoi
rapporti con le donne?
Non so cosa dire. Una sola
affermazione: “da paura”!
Non sono innamorato e non
ho la testa per una relazione
impegnativa. Mi voglio divertire
e forse oggi ho qualche possibilità
in più rispetto a ieri.
Torniamo ad Amendola: dopo
aver lavorato con il padre, sei
salito sul palcoscenico con le
figlie (n.d.r. “La partitella” al
Teatro Greco fino all’undici
febbraio). La Famiglia Amendola
è stata la tua fortuna?
Assolutamente ed infatti il giorno
più emozionante sulle scena
è stato quando tra il pubblico
era presente anche Claudio con
la sua compagna. Devo precisare,
però, che Alessia Amendola
l’ho conosciuta molto prima
di suo padre anche se tutti
credono il contrario. Eravamo
in vacanza e ci siamo conosciuti
come accade a tutti i coetanei
in un luogo di villeggiatura.
Oggi la reputo come una sorella.
Il tuo cd con due canzoni
della serie “I Cesaroni”
e le altre di Andrea Guerra
è stato un successo, ti senti
13
Intervista
più attore o cantante?
Più attore che cantante ma in realtà entrambe
le definizioni mi appartengono. Recito da
quando avevo sedici anni e studio canto da
molto meno. Sto lavorando ad un nuovo cd che
uscirà a settembre.
Hai 25 anni, come immagini il tuo futuro?
Spero di migliorare sempre di più ed arrivare
così a lavorare con i grandi dello spettacolo.
Vorrei studiare e fare esperienza per poter
arrivare un giorno a sentirmi pronto per
affrontare qualsiasi sfida, ogni ruolo.
Preferisci cinema, televisione
o palcoscenico?
Il cinema al primo posto poi il teatro
ed in ultimo la televisione. Da grande vorrei
fare il regista.
Prossimi progetti?
A parte “I Cesaroni 2” che mi terrà occupato
da aprile per sei/otto mesi ci sono delle
proposte che sto valutando, ma, per
scaramanzia, preferisco non parlarne.
ALESSIA... E BASTA
La figlia di Amendola, dal doppiaggio al palcoscenico
Essere figlia nonché nipote di grandi personaggi dello spettacolo
ha contribuito al tuo successo?
Inutile mentire, sicuramente ha contribuito molto infatti il mio primo turno
di doppiaggio l’ho fatto insieme a mio nonno. Per il teatro invece ho subito
meno l’influenza del mio cognome e dico influenza perché ad oggi mi trovo
a dover lottare per emergere come Alessia e basta...
Tu hai seguito le orme di tuo nonno scegliendo la strada di doppiatrice
ed oggi ti ritroviamo sul palcoscenico, cosa preferisci?
Mi piace molto di più il mestiere di doppiatrice, amo stare dietro le quinte.
Come è arrivata la proposta di recitare ne “La partitella”?
Volevo comprarne i diritti per poi metterla in scena, ho contattato
l’autore che mi ha informato sull’avvenuto acquisto di tutti i diritti
e la selezione per le parti ed eccomi qui.
Già ti eri trovata sul set insieme a tua sorella per girare uno spot
pubblicitario. Recitare con una sorella: un vantaggio o uno svantaggio?
Noi non viviamo insieme e quindi dividere dei momenti anche di lavoro
con lei mi rende entusiasta. Siamo molto legate e raramente discutiamo.
I consigli di tuo padre?
Ascoltare quelli di un gran regista ed io l’ho fatto.
Tendenze
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me
di Annetta Franco
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Anatomici, sagomati, ma soprattu
gas!
trendy: la nuova moda va a tutto
La moda non conosce ostacoli e
veste ogni dettaglio, per la felicità
di fashion victim e aziende.
Seguire la moda significa non
tralasciare nemmeno un dettaglio
ed il “dettaglio” in questione, per
motivi di sicurezza stradale – ma
anche di multe - non può proprio
essere trascurato.
A-Style, con la consueta geniale
lungimiranza, lancia sul mercato
e sulla strada il suo casco made
in Italy in più colori e con logo in
diverse misure.
Le prime timide personalizzazioni
degli elmi dei nuovi centauri
si ebbero qualche anno fa con
orecchie di peluche o adesivi
da attaccare al casco per
personalizzarlo, ma ora non ci si
accontenta più.
Il casco alla moda rende meno
stressanti traffico e rumori: chi
sfreccia in città da mattina a sera
ha bisogno di qualcosa che colori
le giornate grigie di smog e renda
piacevole correre per le strade
16
quando, già di lunedì mattina,
si è in ritardo in ufficio.
I patiti del glamour metropolitano
possono scegliere tra molteplici
colori ed in tutta sicurezza (è
proprio il caso di dirlo) il casco
più adatto alla loro personalità
rivolgendosi allo stilista di fiducia
per completare il look.
Il direttore creativo di Bottega
Veneta, Tomas Maier, già da
qualche anno ha deciso di
proteggere le teste dei suoi
affecionados con un casco distinto
dall’immancabile intreccio di pelle
dell’azienda vicentina.
Lusso estremo per i motociclisti
che scelgono Prada, che
punta sulla gazzella, ma solo
su ordinazione, e per quelli
che optano per Borsalino, che
propone caschi in lapin o pelle e
panama per uno stile safari. Solo
durante una trasferta milanese
si può comprare il casco CoveriVemar: riccamente decorato e,
soprattutto, griffatissimo.
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s
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s
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T
ESISTE UN CASCO
“PIÙ AERODINAMICO”?
L’aerodinamica dei caschi dipende dall’interazione con
il corpo della moto e dalla posizione del pilota, quindi
non ha molto senso parlare di un casco più aerodinamico
di un altro, le variabili importanti sono peso, rumorosità
e visibilità. I caschi “più aerodinamici” sono poco
rumorosi ma estremamente scomodi, perché il
coefficiente di resistenza conta, ma l’area frontale conta
di più...Per questo i caschi da corsa hanno la calotta così
stretta, e portandoli a lungo viene il mal di testa. I caschi
che tipicamente crediamo “più aerodinamici” sono anche
molto pericolosi perché la calotta stretta è indice di poca
visibilità laterale.
di Morena Bernardini
17
Tendenze
TUTTI CAMPIONI
con il
di Stefano Bitti
Ha 60 anni ma è ancora il gioco
.
prediletto dai bambini. E non solo
Tutti lo conoscono, e pochi
– forse nessuno – possono dire
di non averci mai giocato.
È Subbuteo, il calcio da tavolo
più famoso del mondo. L’idea
è di Peter Adolph, che lancia
il gioco nel 1947. Il sistema
è semplice: due squadre
di giocatori in cartone, una
palla di plastica e due porte
in metallo con rete di carta. Il
campo da gioco non è incluso,
18
ma le istruzioni suggeriscono
di tracciarlo con il gesso “in un
lenzuolo militare”.
Nel 1960, il Subbuteo prende
“corpo”. I giocatori non sono
più realizzati in cartone, ma
in plastica e lasciano le due
dimensioni per diventare
a tutto tondo. Vengono aggiunti
dettagli per creare l’atmosfera
da stadio, a cominciare da
riflettori e torri Tv.
La vera e propria Subbuteomania scoppia negli anni
Settanta. Il gioco si perfeziona
ulteriormente: le squadre
disponibili sono più di trecento
e ci sono nuovi accessori
per rimesse laterali
e calci d’angolo. Negli anni
Ottanta quasi sette milioni
di persone giocano a Subbuteo,
l’azienda produce più di 750 kit.
Con il nuovo millennio plancia,
giocatori e dettagli vengono
ulteriormente perfezionati.
E – è il caso di dirlo –
la leggenda continua.
A
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C
© Radovan Kraker - FOTOLIA
Arte
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A
Reduce dal grande successo bolognese, arriva a
Roma la mostra “Annibale Carracci”, al Chiostro
del Bramante fino al 6 maggio. L’esposizione,
che riunisce oltre cento opere tra dipinti e
disegni, costituisce un vero e proprio evento.
È, infatti, la prima monografica dedicata
all’artista bolognese, solitamente studiato
ed esposto insieme ad Agostino e Ludovico,
ovviamente, Carracci. Attraversando le sale del
Bramante si ha la sensazione che non si tratti
di un percorso monografico, ma in realtà di
un’esposizione collettiva, tante sono le diverse
suggestioni, tecniche e ispirazioni dello stesso
Annibale, dagli autoritratti ai soggetti umili,
da quelli sacri a quelli illustri, in un crescendo
che, dalla giovinezza lombarda ha il suo
culmine nel periodo romano, senza tralasciare,
però, l’importanza del contatto con la pittura
veneziana. Celebrato dai contemporanei come
un nuovo Raffaello – non a caso, le sue spoglie
saranno sepolte all’interno del Pantheon,
accanto a quelle dell’urbinate - Annibale
era ossessionato dalla ricerca del vero,
o meglio, del “vivo”, come dimostrano le tele
“Grande Macelleria”, conservata ad Oxford,
e “Mangiafagioli”, alla Galleria Colonna
di Roma. Nel desiderio di superare il
manierismo imperante nella tradizione
lombarda, l’artista si accostò a
temi popolari, che potremmo,
di Luca Alessandro
definire antesignani dell’arte come strumento
ed espressione di impegno civile. In “Elemosina
di San Rocco”, ora a Dresda, il tema sacro
sembra lasciare il posto alla descrizione della
folla, del popolo, ponendo così i semi del futuro
realismo. Una tale modernità non era facile da
comprendere per i suoi contemporanei.
Quando nel 1959, Carracci si trasferì a Roma,
su chiamata del cardinale Odoardo Farnese,
dovette credere che la città, con tutti i suoi
fermenti, gli avrebbe consentito di esprimere
al meglio le sue potenzialità. Roma fu,
invece, la “prigione” di Annibale, trattato
dal cardinale come un pittore di corte. Il
dolore per quella che egli stesso definì
“servitù”, gettò l’artista in una
profonda depressione, che lo
allontanò dai pennelli
e, probabilmente, lo
portò alla morte.
ci
ale
ANNIBALE CARR
ACCI
fino al 6 maggio
Chiostro del Bramante
Ingresso 9 euro, ridotto
catalogo Electa
7
21
Arte
di Luca Alessandro
BALTICO-MEDITERRANEO
Paesi geograficamente distanti,
che mostrano, però, significative
“vicinanze” culturali. Italia
e Finlandia si incontrano e
confrontano, fino al 10 aprile,
al Museo Nazionale di Castel
Sant’Angelo nella mostra “BalticoMediterraneo”, che propone la più
ricca raccolta di dipinti finlandesi,
realizzati dal XIX secolo ad oggi,
che sia mai stata esposta in Italia.
A confrontarsi con la Finlandia
sono stati chiamati numerosi
artisti italiani contemporanei:
Patrizio e Cristiano Alviti,
Alberto Burri, Gino
Marotta, Gianfranco
Notargiacomo,
Mimmo Paladino
e Sandro Sanna, solo per citarne
alcuni. La differenza di “luci”
e panorami tra le opere non
impedisce di scorgere l’interesse
e l’attento studio condotto
dai pittori finlandesi sulle
opere del nostro Rinascimento.
L’esposizione comprende anche
alcune interessanti sculture ed
una sezione dedicata al design
del secolo scorso. Le sale di
Alessandro VI sono, infatti,
state inusitatamente “arredate”
con poltrone, lampade, vasi ed
oggetti di celebri nomi del design
mondiale – da Poltrona Frau
a Le Corbusier - nel tentativo
di costituire una sorta di minimuseo dell’arredamento.
BALTICO
MEDITERRANEO
Italia e Finlandia a confron
to
Museo Nazionale
di Castel Sant’Angelo
fino al 10 aprile
Ingresso 7 euro, ridotto 4,50
Catalogo Studio Mic
T
U
R
C
HIA
7000 ANNI DI STORIA
di Isabella Rosa
“La grandezza
di una civiltà dipende dalla sua
capacità di apertura alla cultura
dell’altro. L’Italia e la Turchia,
celebrando i loro 150 anni di
relazioni diplomatiche, sentono
di dover far proprio questo
insegnamento della storia”. É con
queste parole che il Presidente
della Repubblica, Giorgio
Napolitano, ha inaugurato la
mostra sulla Turchia in occasione
della visita di Stato in Italia del
22
Presidente della
Repubblica Turca,
Ahmet Necdet
Sezer. La mostra,
curata dal Prof.
Louis Godart,
riunisce decine di
reperti riconducibili
alle diverse fasi delle civiltà
succedutesi sul territorio
anatolico, dal Neolitico
(fine VIII-VI millennio
a.C.) alla caduta
dell’Impero Ottomano
(1919-1923). Tra
questi, i tesori di epoca
Ottomana, conservati
nel Museo del Palazzo
del Topkapi di
Istanbul, residenza
dei sultani dal 1453.
TURCHIA
STORIA
7000 ANNI DI
irinale
Qu
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Palazzo de
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fino al
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Design
Foto di Damiano Rosa per Kalibo Import
DESIGN I
DAL QUO
24
Tessuti, tappeti, incensi, ceramiche, gioielli,
lampade, complementi d’arredo, ma anche
mobili per ampliare “l’orizzonte” di ogni
stanza della casa. L’artigianato etnico, che
prima piaceva per il suo “esotismo” e veniva
utilizzato per dare una patina di originalità
ed anticonformismo al proprio look o
allo stile di casa, dall’essere tendenza è
diventato una costante del gusto europeo
in generale ed italiano, in particolare.
Anche i più restii - amanti e strenui difensori
del “classico” - sembrano essersi lasciati
sedurre da atmosfere, colori e, in alcuni
casi, profumi di stoffe e legni provenienti da
paesi lontani, a cominciare da India, Cina,
Polinesia e Filippine. E sì perché se il gusto
è cambiato, è cambiato di conseguenza
anche il mercato: a fronte di una maggiore
richiesta di pezzi “etnici” le aziende
specializzate nel settore sono sensibilmente
aumentate e si sono variamente organizzate.
Si va dall’impresa, più o meno grande,
i cui membri vanno personalmente alla
ricerca di articoli e prodotti in questo o
quel paesino remoto, per assicurarsi se
non l’unicità, perlomeno, la rarità dei
pezzi, fino ai grandi marchi che dell’etnico
hanno fatto una vera industria, comprando
“modelli” da far realizzare poi in tirature
elevate. Se la ripetizione del modello è un
IN FUGA
OTIDIANO
di Barbara Celestini
bene per chi lo produce, che ne abbatte
così i costi, è decisamente un male per chi
acquista oggetti fatti in serie, credendoli, in
realtà, fatti a mano, per quanti, insomma,
comprano un articolo, sognando un giorno
di raggiungere gli orizzonti lontani da cui
proviene, senza sapere che, magari, quei
tanti agognati orizzonti sono le pareti
ben poco suggestive di una fabbrica. Per
il consumatore può non essere facile
distinguere tra un oggetto originale ed uno
“copiato”. Nell’acquisto di un pezzo etnico,
ma in realtà di ogni articolo, è buona norma
affidarsi al gusto personale – l’importante è
che piaccia – e al proprio sesto senso.
Toccate le superfici, cercate marchi
nascosti, controllate vetrine e vetrine di
negozi diversi per verificare che non vi
siano prodotti simili o addirittura uguali e,
poi, se tutto questo non dovesse bastare,
guardate chi vende.
Commerciare nell’etnico significa
accostarsi ad altre culture, conoscerle,
studiarle, apprezzarle e, in molti casi,
volerle condividere.
Romanticismi a parte, assicuratevi che
l’oggetto che state acquistando sia unico
e originale. La vostra fantasia ed il bisogno
estetico di “fuggire” dal quotidiano non
si meritano nulla di meno.
25
Cinema
LA V
UN DONO
:
Andrea Mete si racconta
“Il mio alter ego?
Justin Timberlake”
Justin Timberlake, Ashton Holmes,
Michael Mitchell hanno la sua voce,
ma anche il bell’Azur di “Azur e
Asmar”, ultimo lungometraggio
animato di Ocelot, e alcuni
personaggi di “Holly e Benjii
Forever”. È Andrea Mete, figlio
d’arte di due celebri nomi del
doppiaggio italiano: Marco Mete
(voce, tra gli altri, di Bruce Willis,
Kevin Bacon, Robin Williams, Duck
Dodgers e Marsupilami) e Stefanella
Marrama (Julianne Moore, Lisa
Kudrow, Robin Wright Penn, solo
per citarne alcune).
26
Come e quando hai iniziato
a muovere i primi passi
nel mondo del doppiaggio?
Sono cresciuto negli studi
di doppiaggio e nel mondo
del cinema che mi ha sempre
affascinato. Crescendo è
aumentata anche la passione
ed all’età di 5 anni ho fatto il
mio primo turno di doppiaggio
nel film Un Poliziotto alle
Elementari.
Qual è stato il personaggio cui
hai dato voce nel quale ti sei
immedesimato maggiormente?
Justin Timberlake perché
essendo un mio coetaneo,
ha comportamenti molto
simili ai miei.
VOCE?
DI FAMIGLIA
di Nicola Viti De Angelis
Hai mai pensato di passare
davanti alle telecamere?
Sì, ho fatto una piccola parte
ne “La Squadra” su Rai 3 ed
alcuni spettacoli a teatro ma
sono giovane ed ho tanto da
imparare. Vorrei fare alcuni corsi
di recitazione cinematografica
(totalmente differente da quella
teatrale) in futuro.
dal momento che arriviamo
in sala senza avere la possibilità
ed il tempo di prepararci
per la parte.
Quali sono gli orari di lavoro
di un doppiatore?
Una giornata completa di lavoro
è composta da 4 turni ma è
difficile che ti vengano dati tutti
e 4 i turni al giorno: il primo che
va dalle 9 alle 12, il secondo
dalle 13 e 30 alle 16 e 30, il
terzo dalle 16 e 30 alle 19 e 30
e il quarto dalle 19 e 30 alle 22.
Il miglior doppiatore italiano
secondo te?
Cesare Barbetti scomparso
purtroppo poco tempo fa,
voce di Robert Redford,
Steve McQueen, Robert Duvall
e molti altri.
Hai avuto mai problemi nel
doppiare qualche attore?
Più che problemi ci possono
essere delle piccole difficoltà
nel capire il personaggio
ed il modo di recitare dell’attore
Riesci a conciliare impegni
e sentimenti?
Sì. Credo che per essere
completi siano fondamentali
sia il lavoro che l’amore.
Progetti per il 2007?
Venerdì 19 esce nelle sale Bobby
ed il 23 Alpha Dog. Sono i
due film che ho doppiato
ultimamente.
Per il resto spero di avere
l’occasione di fare nuovamente
teatro continuando l’attività
di doppiatore.
27
© Klementiev - FOTOLIA
Cinema
T
N
A
F
I
QUAT
REGIA
Di Nick Cassavetes
CAST
e, Sharon Stone, Bruce Willis
Emile Hirsch, Justin Timberlak
GENERE
Action thriller
TRAMA
debiti di droga ed il brutale
Un rapimento per questioni di
i presupposti del film,
omicidio di un quindicenne sono
s Hollywood, spacciatore di
basato sulla vita di Jesse Jame
ache come il più giovane
droga californiano, noto alle cron
FBI.
ricercato dalla
CURIOSITÀ
è stato arrestato il giorno
Il vero Jesse James Hollywood
film. La produzione
del
sale
nelle
tto
debu
del
a
prim
girare un nuovo finale.
ha bloccato l’uscita del film per
esso battaglia ed ha
L’avvocato di Hollywood ha prom
modo di evitare che il film
dichiarato che tenterà in ogni
processo.
sia nelle sale prima del regolare
IO
BRA
FEB
USCITA 14
REGIA
Di Shawn Levy
CAST
rancesco Favino
Ben Stiller, Robin Williams, Pierf
GENERE
Commedia
TRAMA
ziato, rischia
Larry Daley, disoccupato e divor
del figlio se non
di perdere la custodia congiunta
di fare il guardiano
trova un lavoro. Accetta quindi
of Natural History dove,
notturno al New York Museum
ntica maledizione che
un’a
a
evoc
,
ente
riam
onta
invol
arsi di notte.
porterà animali e statue ad anim
CURIOSITÀ
natalizio negli States.
Campione d’incasso come film
Park” vale da sola
La rilettura del T-Rex di “Jurassic
ssionati di cinema,
il prezzo del biglietto. Per gli appa e come Dick Van
glori
il piacere di ritrovare vecchie
s. Gli amanti del
Dyke, Mickey Rooney e Bill Cobb
il museo su www.
mondo virtuale possono visitare
nightatmuseum.com.
2 FEBBRAIO
ITA
USC
28
I
C
I
T
S
TA
TTRO
di Alessandro Colorio
REGIA
Di Fausto Brizzi
CAST
centini,
Nicolas Vaporidis, Carolina Cres
Serena Autieri, Giorgio Panariello
GENERE
Commedia all’italiana
TRAMA
, perde la testa
Luca, storico collezionista di gaffe
va” notte prima
per una biologa marina. Una “nuo nell’estate del
ta
degli esami, stavolta ambienta
o, mantenendo
2006, quella del mondiale di calci
‘80. Cannavaro
però stretti legami con gli anni
ono e Gemelli
citof
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cont
sms
,
Rossi
Paolo
contro
Diversi contro Duran Duran...
CURIOSITÀ
ione in Italia con 15
Secondo capitolo del film camp
uscirà una serie
milioni di Euro. Nei prossimi mesi
sissimo un nudo di
TV, ispirata al primo film. Atte
Angelo.
massa girato intorno a Castel S.
USCITA 14 FEBBRAIO
REGIA
Di Luc Besson
CAST
e Ron Crawford
Freddie Highmore, Mia Farrow
GENERE
Animazione
TRAMA
evitare che un malvagio
Arthur, 10 anni, deve riuscire ad
della nonna. Unico alleato
casa
della
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affarista si impo
incantesimi lasciato dal
di
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prima, con il quale risolverà
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parso
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trovare un tesoro nascosto
un enigma che gli consentirà di
nel mondo dei Minimei, una
in un’altra dimensione. Entrerà
tuita da folletti alti poco più
tribù lillipuziana africana costi
di e le orecchie a punta,
di due millimetri, dagli occhi gran
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che vive in armonia
CURIOSITÀ
zzino prodigio inglese:
Freddie Highmore è il nuovo raga ettazione del film
prog
La
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12
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14 anni
ni di storyboard e due
è durata 5 anni con 400 mila diseg mente è tutta europea
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sequel già in cantiere. Sorprend zzazione del film.
reali
la tecnologia utilizzata per la
USCITA 2 FEBBRAIO
29
Musica
DISCOGRAFIA
ALBUM
1997
• Homeworks
2001
• Discovery
2001
• Alive
2003
• Daft
Club – (remix LP)
2005
• Human After
All
2006
• Musique
Vol.1 1993-2005
SINGOLI
1994
• The New Wave
1996
Funk/Musique
• Da
1997
• Around
The World
1997
• Burnin
1997
• Revolution
909
2000
• One More Time
2001
• Aerodynamic
• Digital Love
• Harder, Bette
Stronger
r, Faster,
2003
• Somethings
About Us
2005
• Robot Rock
• Technologic
• Human After
All
2006
• The Prime Time
Of Your Life
32
NOME IN CODICE
DAFT
PUNK
Hanno iniziato con “Da Funk”
passando per “Around The
World” e l’album “Discovery”
per approdare al singolo
“Technologic” tratto dall’ultimo
lavoro “Human After All”. Sono
Thomas Bangalter e Guy-Manuel
de Homen Cristo, ossia i “Daft
Punk”. Dopo la co-produzione
con Leiji Matsumoto del film
d’animazione “Interstella 5555”,
il team parigino è al lavoro per
la produzione di un film, “Daft
Punk’s Electroma”, presentato
in anteprima al festival
di Cannes 2006.
Poche le indiscrezioni sulla
trama. Si sa solo che protagonisti
sono due robot DP che cercano
di sbarazzarsi per mezzo del
suicidio delle vesti elettroniche,
andando alla ricerca del proprio
lato umano.
di Nividea
DUE ANNI
DI TOUR
La giusta definizione del suo sound è: “Musica pop
violenta e pericolosa”. È “My Chemical Romance”,
band che da qualche anno sta facendo parlare di
sé e, soprattutto, della sua musica decisamente
“hard style”. Il gruppo, pubblicato per la prima
volta nel 2002 dalla newyorkese “Eyeball”, si sta
preparando a un tour – adrenalinico come l’ultimo
album “The Black Parade” – che durerà due anni.
URBAN
DISCO/STUDIO DI REGISTRAZIONE
Urban è il primo studio di registrazione,
costruito per accogliere al suo interno 700
persone, che potranno godere una qualità del
suono mai sentita prima d’ora in un locale, con
una programmazione ricca di dj ed etichette
discografiche internazionali che hanno fatto la
storia della musica dance dagli anni 70 ad oggi.
Padrino d’eccezione Tony Humphries.
ING
M
O
C
M
“I’
BACK”...
MADONNA!
Madonna torna all’attacco! Nel 2007 nuovo album
per la pop star più famosa del mondo. Lo ha
rivelato Stuart Price, suo produttore, nell’ultima
conferenza stampa indetta dalla cantante italoamericana. Madonna sarebbe già al lavoro sul
follow up di “Confession on a dance floor” insieme
a producer di grosso calibro dei quali ancora
non si conosce il nome. Confermata per l’inizio
di febbraio l’uscita del dvd live “The
Confession Tour Live From London”.
PROSSIME DATE DELLA ONE-NIGHT
“TONY HUMPRHIES & FRIENDS”
9 FEBBRAIO Steve Travolta
16 FEBBRAIO Danny Krivit
23 FEBBRAIO Jon Cutler
2 MARZO Tony Humphries.
Info: www.urbanclub.it
www.maurizioclemente.com
33
Musica
WORLD ,S CLUB
BAR AM
LUETZOWPLATZ
Luce bianca, specchi e moltissime
suppellettili in stile anni 50. È il Bar
am Luetzowplatz. I suoi sei metri di
bancone saranno sicuramente sufficienti a
soddisfare le esigenze di chiunque voglia
passare una serata all’insegna del buon
vino e del gusto. Ottima la selezione
musicale a cavallo tra jazz e funk.
Bar am Luetzowplatz
Luetzowplatz 7 TG
Berlino
Telefono: 00 49 30 262
6807
TOP CHARTS
ROBBIE WILLIAMS
FISCHERSPOONER
New York art-pop group. Sound inconfondibile.
www.myspace.com/fisherspooner
LOCOMOTORE RECORDINGS STUDIO
Noto studio di registrazione romano.
www.myspace.com/locomotore
SUPALOVA CLUB
La one-night creata da Joe T Vannelli.
www.myspace.com/supalovaclub
TRAXFOR
Nuovo portale di vendita per dj e label discografiche.
www.myspace.com/traxfor
ASIAN DUB FOUNDATION
Team dub inglese tra i più famosi in europa.
www.myspace.com/asiandubfoundationuk
34
GWEN STEFANI
Wind it up
AKON FT. SNOOP DOGG
I wanna love you
CHRIS CORNELL
You know my name
NELLY FURTADO FT. ZERO ASSOLUTO
All good things (come to an end)
U2
Window in the skies
VANESSA HUDGENS
Come back to me
VASCO ROSSI
Basta poco
JAMES MORRISON
Wonderful world
TIROMANCINO
L’alba di domani
a cura della Associazione Italiana Deejay
BEST BLOGS
She’s Madonna
New Media
Per alcuni rappresenta il futuro,
la trasformazione immediata
della comunicazione via telefono
cellulare. Per altri, invece, sarà
soltanto un fenomeno passeggero.
Una moda, uno status symbol.
Resta il fatto, però, che l’iPhone
non mancherà di far discutere.
Anzi, già lo sta facendo da
quando è stato presentato dalla
Apple di Steve Jobs.
Si tratta della sintesi di tre
prodotti: un iPod widescreen con
schermo sensibile al tocco, uno
smartphone multimediale con
fotocamera da 2 Mega Pixel e un
Internet communicator capace
di supportare GSM ed EDGE
36
iP
(l’UMTS è previsto per la prossima
versione). Un piccolo gioiello
della tecnologia che pesa appena
135 grammi e ha uno spessore di
11,6 millimetri. In poche parole
un’interfaccia con il mondo che
può stare tranquillamente nel
taschino di una giacca.
All’iPhone, in fondo, non manca
nulla a cominciare dal sistema
operativo Mac Os X. Ma il
dispositivo è anche accompagnato
da una serie di comode
innovazioni multitask: supporta
infatti le applicazioni più
classiche come browser, agenda
ed iTunes unite ad altre funzioni
che lo rendono veramente unico.
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Mascali
di Silvestro
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V
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ODA
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Grazie alla propriocezione,
una sorta di “sesto senso”,
l’iPhone è infatti in grado
di autoregolare l’intensità
dello schermo LCD a seconda
della luce presente nell’ambiente
dove viene utilizzato,
di bloccare in automatico
il touchscreen, sensibile
alla pressione contemporanea
in più punti, quando viene
appoggiato all’orecchio, mentre
un sensore di movimento consente
di utilizzare l’apparecchio sia
in verticale sia in orizzontale.
Negli States il rivoluzionario
gioiellino sarà messo in commercio
a giugno a un prezzo
che si aggirerà sui 500 dollari.
Per trovarlo in Europa, e in Italia,
bisognerà aspettare l’autunno,
se non addirittura Natale.
Con l’ascesa del mercato della
telefonia, di apparecchi digitali
e lettori multimediali, l’avvento
di un prodotto che integra tutte
le mode degli ultimi anni sembra
ormai un successo annunciato.
In attesa di vedere come,
presentazioni a parte, risponderà
il mercato, Steve Jobs ha intanto
annunciato il cambio di nome
della società: da Apple Computer
Inc. a Apple Inc. Un segnale
inequivocabile che il core-business
non è più limitato ai computer.
37
Libri
A
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ESTR ONTO
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F
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mana Landi
di Francesca Ro
I LOVE SHOPPING
Si intitola ‘Confessions of a
shopaholic’, ed è uno dei
tanti fortunati libri scritti da
Sophie Kinsella negli ultimi
anni. Attraverso la storia di
Becky, giovane giornalista
che da un prestigioso giornale
londinese consiglia risparmio
ed investimenti, ma che
combatte quotidianamente con
l’irrefrenabile dipendenza da
shopping, l’autrice ironizza su
una delle più diffuse debolezze
femminili: la passione per lo
shopping. Brillante, dettagliata
e coinvolgente è la descrizione
delle paradossali situazioni delle
quali Becky diventa protagonista
per rispondere all’irresistibile
richiamo della griffe.
IO NON COMPRO
Creatura letteraria di Judith
Levine, nata dalla personale
esperienza dell’autrice che,
guardandosi allo specchio
durante il periodo delle
vacanze natalizie, fisicamente
e mentalmente appesantita dai
sacchetti dello shopping, decide
di liberarsi dal circolo vizioso
del “lavora e spendi”. Sceglie
quindi di trascorrere insieme al
suo compagno un anno senza
38
acquistare null’altro che cibo
e medicinali: niente libri, dvd,
cinema, viaggi... Un diario
appassionato, sofferto, ironico,
a tratti polemico di una coppia
decisa a liberarsi di un modello
di benessere che fa apparire
necessarie cose che non lo sono.
Una nuova filosofia di vita che,
ad oggi, a San Francisco ha più
di mille seguaci, consumatori più
sereni e consapevoli.
Motori
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DEL
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HONDA CB600F
HORNET
TECNICHE
CARATTERISTICHE
linea,
in
dri
cilin
MOTORE 4
4 tempi, 16 valvole,
HC)
raffreddato a liquido (DO
CILINDRATA 599 cm3
40
POTENZA
a 12.000 min-1
MASSIMA 75 kW (102 CV)
COPPIA
00 minMASSIMA 63,5 Nm a 10.5
CAPACITÀ
SEBATOIO 19 litri
CAMBIO 6 marce
7.590,00 EURO
PREZZO
LE RIVALI
L
DUCATI MONSTER 695
(57,5 kw)
200 Km/h
6.995,00 euro
SUZUKI GSR 600
(72,1 kw)
n.d.
7.095,00 euro
KAWASAKI Z 750
(81 kw)
240 Km/h
7.250,00 euro
O VOLO
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di Davide Ceci
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cupolino, dalla forma esc
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del faro, con due lampad
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Il “calabrone” della Honda
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sovrapposte (anabb
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cambiato volto. A nove ann
la
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le
liquidi
dal debutto sul mercato del
strumentazione a cristalli
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con un contagiri da Mo
sfida alle
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concorrenti del suo segme
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astrato
tratta dell’ultima version
ridotto ad un led rosso inc
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CB600F presentata al
nel codino affusolato.
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di Colonia. Linee aggressive
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curato nei minimi
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vero, ma anche prestazio
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cambiame
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che ha già fatto epoca.
versioni
ida, a
manovrabilità rispetto alle
La guida è divertente, rap
nuova
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tra
precedenti. Merito della
nel
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rito
componenti più important
di montagna. Queto è me
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intorno all’asse centra
la leggerezza
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del telaio e del motore con
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scorso),
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rispetto a quello dell’anno
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rendendo meno antipatico
Hornet 2007. Innanzitutto
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per la filosofia scelta
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dalla Honda di cambiare
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41
Viaggi
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ARADISO INC
di Francesco Battisti
© Radovan Kraker - FOTOLIA
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Lembo di terra circondato da acque turche
e spiagge di borotalco, isola di pescatori
e sommozzatori, habitat ideale del gigante
dei mari “lo squalo balena”
42
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CONTAMINATO
Raggiungibile con 25 minuti di
traghetto dal villaggio di Chiquilà,
Isla Holbox è una piccola oasi
incontaminata che si affaccia nel
golfo del Messico, nella zona dello
Yucatan, più precisamente nello
stato del Quintana Roo, luogo
adatto a chi vuole immergersi in
una natura d’altri tempi. Spiagge
bianche, stradine sterrate, mare
cristallino, contornata da palme
e fenicotteri rosa, Isla Holbox
è il posto ideale per rilassarsi
lontano dal caos di grandi città
o semplicemente dalle classiche
mete prevalentemente turistiche e
molto gettonate del Messico (Playa
del Carmen, Cancan, Isla Mujeres).
Luogo di riposo, ma anche paradiso
di escursionisti amanti della natura
ed appassionati di immersioni
subacquee. L’isola ospita
più di centocinquanta
specie di uccelli tra
aironi, cormorani e garzette. Agli
appassionati di immersioni offre
il mare più ricco di squali di tutto
il Messico, le specie più facili da
incontrare: toro, tigre e martello.
Da appuntare il fenomeno, unico al
mondo, al quale è possibile assistere
in estate, “whale shark”, branchi di
squali inoffensivi che sostano davanti
all’incantevole isola. Per chi volesse
vivere un’indimenticabile esperienza
a contatto con il pesce più grande
del mondo, lo squalo balena, le
immersioni vengono organizzate
continuamente, sia dai diving che
dai pescatori locali.
43
Viaggi
NA
LO SQUALO BALE
LBOX
È il pesce più grande al mondo (può
raggiungere i 18 metri) e, nonostante sia un
“pescecane”, è un animale assolutamente
innocuo. Grazie alla sua bocca, priva di
dentatura ed estesa per tutta la larghezza
del muso si nutre di piccoli organismi,
zooplancton che cattura con le appendici
filtranti posizionate nelle branchie utili
sia alla nutrizione che alla respirazione.
Di colore grigio scuro tendente al verde,
questo grosso squalo predilige le calde acque
tropicali e subtropicali e le zone costiere.
Isla Holbox, con le sue acque ricche di
nutrimento, è uno dei pochi posti al mondo
dove sia possibile ammirare le meravigliose
movenze di questo animale.
© Mauro Sanna - FOTOLIA
PROTAGONISTA DI ISLA HO
© Megan Urbanik - FOTOLIA
PROSSIMI EVENTI di Andrea Bitti
44
“BIG BLU ROME SEA EXPO”
IL NUOVO SALONE CHE PORTA IL MONDO DELLA SUBACQUEA A ROMA.
9 al 12 marzo 2007 - Nuova Fiera di Roma
La nuova Fiera di Roma ospita dal 9 al 12 marzo il Big Blu Rome Sea
Expo, che, con oltre cinquecento espositori, riunisce Eudishow-Salone
Europeo delle Attività Subacquee,, ideato da Assosub e giunto alla
sua quindicesima edizione, il Boat Show,, dedicato alla nautica oltre
i 42 piedi - in passerella una serie di imbarcazioni esemplari per stile
e tecnologia - il Gommoshow, riservato ai gommoni e l’Aipo
Aipo Show,
salone sulla pesca da superficie.
Con 7000 mq di superficie espositiva, Eudishow, che torna a Roma
dopo anni di assenza, è la manifestazione leader di Big Blu,
che cela, dietro questo nome affascinante, un nuovo modo
d’intendere tutte le attività legate al mare. Il salone che prevede
di accogliere, in 4 giorni di esposizione, circa 120.000 visitatori,
è un evento imperdibile per amanti della subacquea, pescatori e
diportisti.
Il Big Blue Rome Sea Expo conferma il desiderio della città
di diventare la Capitale del Mare. Un’occasione per esperti,
appassionati, ma anche per semplici curiosi e quanti vogliano
accostarsi a svaghi, sport e mode abitualmente considerati “di lusso”.
Urbanzoone
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locale,
gli ingredienti del nuovo
le “tasche”.
che soddisfa la gola... e
Finalmente un locale sempre aperto,
dalle 10.00 alle 02.00, a due passi da Piazza
Risorgimento, a cavallo tra Prati e Borgo
Pio. L’atmosfera è molto accogliente:
la buona musica, la cordialità e la
disponibilità del personale permettono
di mangiare e bere in tutte le ore della
giornata. La caffetteria, ma soprattutto
l’aperitivo - dalle 19 alle 21 con assaggi
e tartine sempre diversi - sono due modi
di vivere il Passaguai.
La cucina, sia a pranzo che a cena,
propone molte cose sfiziose: si parte con
abbinamenti di affettati e formaggi, tutti
altamente selezionati, serviti su taglieri
di legno e abbinati a confetture e salse di
produzione propria (dall’ottima mostarda
d’uva alla marmellata di mele, zenzero
e cannella), si prosegue con i piatti unici
46
(come la caprese di bufala, il cous-cous
con verdure croccanti o il filetto d’anatra
affumicato con insalata di arance, rughetta
e senape in grani), per poi passare ai piatti
caldi (tra cui la zuppa della settimana e il
tortino di patate, entrambi rigorosamente
abbinati a prodotti di stagione) e alle
insalate (radicchio, gorgonzola, pere e
noci ma anche ruchetta, pompelmo rosa e
gamberi); si chiude con i dolci “espressi”
(come il millefoglie con pasta-filo o la
torta con cioccolato e pere). La forza del
locale sono i prodotti: quelli di produzione
propria come conserve (pomodori pelati,
confetture, salse), derivati del maiale
e vino, proveniente da vigneti delle
colline umbre, ma anche quelli scelti
personalmente dai proprietari, Fabio e Paul,
frutto di una costante ed accurata ricerca
Pubblicità redazionale
GUAI
PASSAGUAI
VIN CAFÈ
Via Pomponio Leto, 1 – Rom
a
(Zona P.zza Risorgimento)
Aperto dalle 10 alle 2
Chiuso la domenica
SERVIZI
in giro per l’Italia, nel tentativo – non facile
– di conciliare qualità e prezzo. La birra
è la bavarese Riegele, proposta nelle due
qualità di lager (chiara) e weizen
(di grano rossa doppio malto) e servita
a regola d’arte: un bel cappello
di schiuma e la temperatura adatta
a esaltarne il sapore fragrante
e il bouquet fiorito. Da non dimenticare,
la cantina ben assortita e in continuo
aggiornamento, che accosta grandi
etichette a bottiglie che si distinguono
per il giusto rapporto qualità/prezzo,
tratto distintivo del locale. Il motto
del Passaguai è infatti “qualità con
un occhio al portafoglio”, per un’offerta
culinaria e di svago all’insegna di prodotti
genuini, che ignora eccessi e stranezze
della moda del momento.
Tavoli anche all’aperto
English spoken
Internet Wi-Fi
Tel. 06/87451358
Cell. 328/1685286
(Ufficio Stampa – Candida D’Ap
rile)
SITO UFFICIALE
www.passaguai.it
47
Oroscopo
OROSCOPO
MARZO2007
a cura di Astropoli la città degli Astri
Con Marte stabilmente
in Acquario e così con
Venere, per gran parte
del mese nel vostro
segno, eventi e incontri mondani
caratterizzeranno la vostra agenda
riservandovi per il futuro ricordi felici.
Possibili nuove entrate verso il 17 Marzo.
Occasioni professionali per i nati della
seconda decade.
Grazie al passaggio
di Marte angolare
in Acquario sarete
iperattivi nella vita
professionale. Probabilmente farete
di tutto per poter primeggiare sui
colleghi. State attenti a non crearvi
inutili inimicizie. Risveglio della vita
sentimentale verso la seconda parte
del mese. Fatevi sempre più belli.
A partire dal 7 Marzo,
grazie a Mercurio
riuscirete a ritrovare
la vostra straordinaria
eloquenza. Possibili incontri
e nuove amicizie, favoriti dal
passaggio di Venere nell’undicesima
casa. Flirt ed eventi mondani.
Pericolo di scandali per i nati della
seconda decade.
Se dovete fare affari,
vi consiglio di aspettare
fino al 18 marzo,
quando Mercurio farà
il proprio ingresso nel segno amico
dei Pesci. La seconda parte del mese
si presenta assai più propizia, anche
per la vita affettiva, con l’ingresso
di Venere in Toro. Fine settimana
all’insegna dell’amore.
State attenti a non essere
troppo impazienti.
Per tutto il mese, Marte
iperstimolerà il vostro
Ego. Per minimizzare gli effetti di questo
transito cercate di ascoltare le opinioni
altrui. Problemi di comunicazione
nella prima parte del mese. Provate a
non sottovalutare i dettagli. Momenti
passionali nella vita affettiva.
La prima parte del mese,
anche se caratterizzata
da qualche disguido
in campo lavorativo,
si presenta facile e scorrevole. Nuovi
orizzonti a partire al 17 marzo con
l’ingresso di Venere in Toro. Per
l’incontro con l’anima gemella si
consiglia di tener sotto occhio la luna
piena del 3 Marzo e la luna nuova del 19.
Venere si trova
in opposizione e
così voi, in amore,
tendete a perdere
la bussola. Possibili incontri con
persone originali, fuori del comune.
Se già in passato vi eravate
ripromessi di diventare più cauti
nelle vostre scelte affettive, state
per fare di nuovo...esattamente il
contrario.
Nella prima parte del
mese si consiglia di
osservare una certa
cautela nei movimenti.
Soprattutto ai nati della terza
decade. Problemi di comunicazione
per i nati in Ottobre. Momenti di
vera passione nell’ultima parte del
mese. Provate però a controllarvi.
Potreste essere avvertiti come
troppo possessivi.
Se durante il mese
vorrete divertirvi,
dovrete dare sfogo
a energie creative e
desideri primordiali. Marte e Venere
accompagneranno il vostro cammino.
Situazioni di svolta per i nati della
seconda decade. Cercate sempre di
seguire il vostro intuito. Se dovete
iniziare una dieta potete approfittare
della luna nuova del 19.
Possibile fuoriuscita
di risorse economiche
ricollegabili al passaggio
di Marte nella vostra
seconda casa: quando guidate la
vostra autovettura, state attenti a
non prendere multe. Si consiglia,
almeno fino al 17 marzo, di curare di
più il regime alimentare, evitando gli
eccessi.
Puntate tutto sul vostro
potere di persuasione.
Marte e Mercurio saranno
fonte di ispirazione.
Fatevi guidare senza riserve dall’intuito
e procedete determinati verso i vostri
obiettivi. Possibili nuove entrate verso
il 18 e il 19 del mese. Vita sociale
caratterizzata da un intensificarsi degli
incontri mondani.
Le eclissi solari e
Lunari di questo mese,
in Vergine e Pesci, vi
spingeranno verso una
rivoluzione del vostro stile di vita.
Se siete nati nella seconda decade,
state attenti a non compiere errori di
valutazione. Non è espatriando che
riuscirete a soddisfare il desiderio di
novità da cui siete pervasi da tempo.
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