ANAAO TOSCANA
Mercoledì, 18 novembre 2015
ANAAO TOSCANA
Mercoledì, 18 novembre 2015
Anaao Toscana
18/11/2015 Il Tirreno Pagina 18
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Ulcere da pressione, al via indagine Asl fra i pazienti
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Cecina) Pagina 14
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Sciopero del sindacato Usb ridotti i servizi sanitari
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Lucca) Pagina 23
LUCA DINI
«L' Asl faccia i lavori all' ospedale»
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Massa­Carrara) Pagina 14
4
Sala gessi piccola L' azienda sanitaria cerca soluzioni
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Piombino­Elba) Pagina 17
5
«I sindaci combattano per la salute dei cittadini»
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Piombino­Elba) Pagina 21
6
Sanità al bivio, a Piombino la conferenza provinciale
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Pistoia­Montecatini) Pagina 18
LUCA SIGNORINI
Centro ricerca, Vanni si appella alla Regione
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Pontedera) Pagina 18
CHIARA SILLICANI
Soldi al Cral, nei guai ex dirigenti Asl
18/11/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 8
Sanità, consiglio straordinario Appello dalla maggioranza
18/11/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 19
Infermieri e medici imparano le lingue all' Università
18/11/2015 La Nazione (ed. Livorno) Pagina 8
«Ospedale, prima tirate fuori numeri e rendiconti»
18/11/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 9
Infermieri al contrattacco Scattano gli incontri per superare l' emergenza
18/11/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 9
Intervento chirurgico in clinica L' Asl replica: «E' nel...
18/11/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 15
«Ora i fondi per le sale operatorie del Santa Croce» L' Asl...
18/11/2015 La Nazione (ed. Massa Carrara) Pagina 10
«Non corsie, ma servizi completi» Ecco il nuovo monoblocco
18/11/2015 La Nazione (ed. Viareggio) Pagina 7
Servizi ospedalieri promossi Anche la Versilia è al top
18/11/2015 La Nazione (ed. Viareggio) Pagina 7
Indagine sulle «ulcere da pressione»
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Un' iniziativa per salvare il presidio ospedaliero
18/11/2015 Il Tirreno (ed. Viareggio) Pagina 26
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ENRICO ROSSI
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Il Tirreno
Anaao Toscana
Ulcere da pressione, al via indagine Asl fra i pazienti
LIVORNO L' Asl livornese, insieme alle altre
aziende dell' Area Vasta, parteciperà domani
alla giornata mondiale per la prevenzione delle
ulcere da pressione. Sarà promossa un'
indagine di prevalenza effettuata dagli
operatori sanitari sia in ospedale che a livello
territoriale. Da quella dello scorso anno ­
spiega Lina Luciani, responsabile livornese del
gruppo ­ è emersa un' alta incidenza della
patologia: colpito il 27 per cento dei pazienti
esaminati ovvero quasi uno su tre. La
rilevazione, svolta nel pieno rispetto delle
volontà del paziente e della sua privacy, sarà
gestita dai membri livornesi del gruppo di
Area Vasta in collaborazione con il personale
dell' ambulatorio Ferite Difficili.
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Il Tirreno (ed. Cecina)
Anaao Toscana
asl 6
Sciopero del sindacato Usb ridotti i servizi sanitari
CECINA La Confederazione sindacale Usb
(Unione sindacale di base) ha proclamato uno
sciopero generale dei dipendenti pubblici per l'
intera giornata di venerdì 20 novembre. L'
a z i e n d a Usl 6 d i L i v o r n o s i s c u s a
anticipatamente con i propri utenti per
eventuali disagi nell' erogazione dei servizi
sanitari (esami, ambulatori ecc) e
amministrativi (prenotazione esami, Libera
Professione ecc) che si dovessero
manifestare.
Come previsto dalla normativa vigente,
saranno comunque garantiti tutti i servizi
minimi essenziali, che comprendono: il pronto
soccorso e servizi afferenti legati a
problematiche non­differibili della salute dei
cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non.
Di conseguenza anche il personale tecnico per
la preparazione dei pasti e degli altri servizi di
base; servizi di assistenza domiciliare; attività
di prevenzione urgente (alimenti, bevande,
ecc..); vigilanza veterinaria; attività di
protezione civile; attività connesse funzionalità
centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.
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Il Tirreno (ed. Lucca)
Anaao Toscana
«L' Asl faccia i lavori all' ospedale»
Il consiglio comunale di Castelnuovo chiede all' Asl impegni sul Santa Croce
CASTELNUOVO Vera integrazione tra gli
ospedali di Castelnuovo e Barga.
Mantenimento del punto nascita a Barga e
lavori alle sale operatorie di Castelnuovo.
Questi i punti chiave che il consiglio comunale
di Castelnuovo richiede a gran voce all' Asl
dopo il consiglio comunale che ha deliberato l'
ordine del giorno che era stato concordato nell'
ultima seduta straordinaria dedicata proprio al
tema sanità.
Le nuove considerazioni partono dall' incontro
che i sindaci della Valle del Serchio hanno
avuto con il nuovo assessore regionale,
Saccardi, che ha praticamente chiuso le porte
alla possibilità di costruire un nuovo ospedale
unico per la zona. Senza quel plesso unificato,
ecco che diviene necessario l' impegno della
Regione a provvedere allo stanziamento dei
fondi necessari alla costruzione delle sale
operatorie dell' ospedale S. Croce di
Castelnuovo.
«L' ospedale deve essere messo in grado di
operare in piena efficienza e sicurezza in tutte
le aree funzionali (medica e chirurgica)
costituite da medicina e cardiologica, chirurgia
e ortopedia e servizi, laboratori, ambulatori,
specialistici, attualmente esistenti servizi, aree
che devono operare con adeguata dotazione di personale», si legge nell' ordine del giorno.
Il consiglio chiede anche che Unione dei Comuni e lo stesso comune si attivino presso la direzione dell'
Asl affinché provveda alla sostituzione sia del personale medico e paramedico ridotto perché posto in
situazione di quiescenza e o a seguito di trasferimenti che dei macchinari non funzionanti o usurati nel
tempo con altri adeguati alle necessità attuali.
«Per noi ­ dice il sindaco Andrea Tagliasacchi ­ il tema della riorganizzazione dei servizi sui due plessi
non è realistico se non parte la realizzazione concreta delle sale operatorie dell' ospedale di
Castelnuovo. Abbiamo chiesto un impegno concreto all' assessore su questo e aspettiamo lo
stanziamento, in tempi rapidi.
«Dei passi in avanti, però, sono stati fatti perché oggi abbiamo finalmente un piano di fattibilità».
Luca Dini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
LUCA DINI
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Il Tirreno (ed. Massa­
Carrara)
Anaao Toscana
Sala gessi piccola L' azienda sanitaria cerca
soluzioni
La sala gessi, all' interno del pronto soccorso,
è piccola e fa "da tappo" al lavoro, rallentando
il percorso del paziente ortopedico
traumatologico. Lo fa notare la Cgil, lo
riconosce l' azienda sanitaria che ieri mattina
riunisce primari, responsabili, dirigenti e fa il
punto su ciò che non va. E al primo posto della
lista c' è proprio la sala gessi: «È importante
ribadire ­ sottolinea Giuliano Biselli, direttore
del presidio ospedaliero ­ che quella sala è ad
esclusivo servizio del pronto soccorso e dei
pazienti post triage. In ogni caso abbiamo
delineato percorsi che riducano al minimo i
disagi e stiamo valutando se esistano spazi
più ampi adatti ad ospitarla».
Poi Biselli fa il punto: «L' ospedale ci è stato
consegnato solo una ventina di giorni fa e ora
ci sono circa 1300 persone alle prese con le
nuove tecnologie. Come direzione di presidio
stiamo creando una rete che faccia da tramite
tra pazienti, Asl e gestore dei servizi, dal
lavanolo, alla ristorazione.
Una vera e propria squadra che ci permetta di
monitorare tutti i settori e le criticità.
Siamo agli inizi, c' è stato qualche
inconveniente, ma la macchina funziona e la
sanità è alle prese con un cambiamento
storico».
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Il Tirreno (ed. Piombino­
Elba)
Anaao Toscana
parodi
«I sindaci combattano per la salute dei cittadini»
SUVERETO Oggi alle 11,30 i sindaci si
trovano al Villamarina per parlare della sanità.
Interviene Giuliano Parodi. «La discussione
sulla riforma sanitaria in Toscana, con il focus
in questi giorni sul futuro degli ospedali in Val
di Cornia, Val di Cecina ed Elba, a mio avviso
è orfana di una riflessione importante. Le
battaglie come amministratori vanno fatte a
monte e non a valle, quando ormai è solo un
cercare di adattarsi alle situazioni contingenti.
Il decreto Balduzzi, figlio della spending
review del senatore Monti , contiene secondo
me profili di incostituzionalità tali che, come
sindaci e cittadini, dovremmo chiederne la
revisione. Dividere la qualità dei servizi
ospedalieri in base a fasce di popolazione
crescente è qualcosa che cozza con l' articolo
3 e articolo 32 della nostra Costituzione».
«Di fatto si afferma il principio che chi ha la
sfortuna di nascere in un territorio a bassa
densità di popolazione, non ha lo stesso diritto
alla sanità dei cittadini che ricadano in aree più
popolose. Un principio che tutti dovrebbero
condannare pubblicamente. Sta tutto qui il
contendere, e i salti mortali che il Pd sta
facendo in questi mesi per soddisfare
supinamente il decreto Balduzzi e le
indicazioni del governatore Rossi, ed in qualche modo evitare di dimezzare i servizi per i cittadini dell'
area val di Cornia / val di Cecina. Il concetto di ospedale in rete che taluni spacciano per soluzioni, è in
realtà una bufala. S' è vero che unendo le aree interessate si può oscillare tra i 150 e 180 mila utente
serviti, per garantirci un ospedale di primo livello (secondo parametri Balduzzi), nei fatti avremmo i vari
reparti sparpagliati su tre ospedali divisi da oltre 50 km di asfalto e da un tratto di mare. Se
perseguiamo questa strada senza opporsi al concetto di base il reparto maternità, volenti o nolenti
sparirà da Villa marina e nasceremo tutti a Cecina (sempre che si riesca a fare in tempo) così come
altre specializzazioni che saranno distribuite su una scacchiera tra i tre presidi con le difficoltà che
possiamo immaginare».
«La sanità non può essere trattata solo con numeri ed statistiche perché dietro ogni numero c' è un
essere umano, una famiglia. Auspico che al Villamarina nasca un serio dibattito laico e senza
pregiudizi, che affronti la reale situazione senza creare ne allarmismi ne false speranze. Mi auguro che i
sindaci per una volta si spoglino della loro appartenenza politica (qualunque essa sia) e pensino al
bene comune e ad intraprendere battaglie contro le imposizioni di uno Stato che guarda ai pareggi di
bilancio e mette in pericolo la salute dei cittadini».
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Il Tirreno (ed. Piombino­
Elba)
Anaao Toscana
Sanità al bivio, a Piombino la conferenza provinciale
I sindaci elbani si presentano al tavolo con i primi cittadini del continente Bulgaresi:
«Vogliamo nella legge regionale un paragrafo dedicato all' isola»
PORTOFERRAIO Un paragrafo dedicato all'
Elba nella legge di riforma sanitaria della
Toscana, approvata dalla giunta Rossi ma
ancora aperta alle modifiche del consiglio
regionale. E un distretto dell' Arcipelago
toscano, in questo modo autonomo rispetto
alle realtà sanitarie del continente (Cecina e
Piombino), pur in un' ottica di collaborazione e
condivisione. È questa la linea strategica che
intendono portare avanti i sindaci, nonostante
le recenti polemiche tra la Conferenza targata
Bulgaresi e il sindaco di Portoferraio Mario
Ferrari, nell' attesa Conferenza provinciale dei
sindaci sul tema della sanità, in programma
questa mattina a Piombino (la sede è stata
scelta per favorire la partecipazione dei primi
cittadini dell' isola d' Elba).
L' appuntamento istituzionale è
particolarmente importante e delicato, dal
momento che i primi cittadini di tutta la
Provincia di Livorno dovranno trovare
necessariamente una sintesi e porre le basi
alle osservazioni da presentare alla Regione,
nell' ottica di una modifica dei contenuti della
riforma sulla base delle necessità dei vari
territori. «Ci presentiamo alla Conferenza con
le idee chiare e forti delle delibere approvate
dalle varie giunte elbane nelle quali sono stati inseriti i contenuti che riteniamo fondamentali per la
nostra idea di sanità», ha spiegato il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi. Ormai da mesi la Conferenza
targata Bulgaresi chiede a gran voce una riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali che
valorizzi le caratteristiche dell' insularità. L' espressione di tutto questo è il documento Elba firmato da
tutti i primi cittadini dell' isola. Ma la chiave, ha ricordato Bulgaresi, sta in larga parte nella nuova
articolazione dei distretti. Ed è proprio su questo che si misurano alcune differenze di impostazione tra l'
Elba e le amministrazioni comunali del continente. Piombino e Cecina hanno già definito un accordo. E,
di certo, fanno pressione affinché anche l' Elba aderisca in modo da poter contare su dei numeri ben più
importanti (senza l' Elba, Cecina e Piombino restano sotto il tetto dei 150mila abitanti necessari per un
ospedale di primo livello secondo il decreto Balduzzi). Al contrario i sindaci elbani pensano a un
distretto dell' Arcipelago toscano e a un' organizzazione dei servizi sanitari calibrati rispetto alle
esigenze insulari, sulla linea di quanto intrapreso dall' Asl con il progetto Oasi (rivolto all' Elba e a
Capraia). Il vertice istituzionale di oggi servirà per capire in modo piuttosto chiaro quale sarà la tenuta
della proposta dei sindaci elbani che, determinati anche in seguito al buon esito dell' incontro avuto solo
pochi giorni fa con l' assessore regionale Stefania Saccardi.
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Il Tirreno (ed. Piombino­
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Il Tirreno (ed. Pistoia­
Montecatini)
Anaao Toscana
Centro ricerca, Vanni si appella alla Regione
Il presidente della Provincia: convenzione in scadenza, chi finanzia la prosecuzione
delle attività?
LARCIANO Già quest' anno il suo futuro era a
rischio, poi un contributo una tantum della
Regione (pari a 30.000 euro) lo aveva salvato
dalla chiusura definitiva.
Ora ci risiamo: torna l' incertezza sul Centro
ricerca, documentazione e promozione del
Padule di Fucecchio, con sede al centro visite
di Castelmartini. La struttura, nel corso del
2014, ha visto l' uscita di alcuni Comuni soci
(Larciano, Lamporecchio e Ponte Buggianese)
con il subentro di altri (Monsummano, Pieve a
Nievole e Montecatini), e il contemporaneo
disimpegno della Provincia di Pistoia, che con
una quota annua di 40.000 euro ne assicurava
la sopravvivenza (e pagava gli stipendi dei
due dipendenti).
A meno di un mese e mezzo dal 31 dicembre,
ultimo giorno di "vita" del Centro ricerca, il
presidente della Provincia Rinaldo Vanni, che
presiede il consiglio di amministrazione, ha
inviato una lettera agli assessori all' Ambiente
e all' Agricoltura della Regione, Federica
F r a t o n i e Marco Remaschi, perché "sono
emerse preoccupazioni in merito al futuro della
riserva naturale del Padule di Fucecchio e
della stessa associazione che rappresento, in
relazione con la situazione di rapida
evoluzione dei ruoli e delle competenze delle amministrazioni provinciali".
Vanni, in sostanza, chiede agli assessori toscani "un incontro urgente per valutare insieme,
considerando anche il passaggio alla Regione delle deleghe sull' ambiente, le prospettive e le azioni da
intraprendere al fine di salvaguardare un' esperienza ventennale di tutela e valorizzazione della più
grande palude interna italiana".
È ciò che poi sostiene l' associazione Amici del Padule di Fucecchio, fondata nel giugno scorso e
artefice di alcuni interventi di recupero all' osservatorio delle Morette e della distribuzione di depliant
informativi sull' area umida alle strutture ricettive del territorio. "Con il 2015 scadranno i contratti che
affidano al Centro ricerca la gestione, a titolo gratuito, della riserva naturale, del centro visite e dell'
osservatorio faunistico delle Morette ­scrive l' associazione­ allo stato attuale non sappiamo con
certezza che fine farà il centro visite di Castelmartini dove hanno sede tutte le iniziative e le attività
didattiche che ruotano intorno alla riserva. Il futuro del Padule, abolita la Provincia che ne era uno degli
enti promotori, è oggi affidato a un consorzio di Comuni che, unitamente alla Regione, dovrà effettuare
delle scelte che noi auspichiamo vadano nella direzione di dare continuità a quanto fatto finora e
favoriscano un incremento di risorse a disposizione del Padule. Speriamo inoltre che la Regione,
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Il Tirreno (ed. Pistoia­
Montecatini)
Anaao Toscana
destinata ad assumere le deleghe sulle aree protette, mostri un interesse reale nella salvaguardia di
questa preziosa area naturale".
Tra l' altro ci sarebbe anche un "accordo di collaborazione", firmato nel maggio scorso da una serie di
enti (Firenze in testa), che aveva l' obiettivo di costituire un gruppo di lavoro per avviare "una gestione
coordinata dell' area umida al fine di una ottimizzazione delle azioni e delle risorse per meglio tutelare e
promuovere il territorio e le sue strutture".
Un documento che evidentemente è rimasto nel cassetto.
Luca Signorini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
LUCA SIGNORINI
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Il Tirreno (ed. Pontedera)
Anaao Toscana
il 26 novembre
Un' iniziativa per salvare il presidio ospedaliero
VOLTERRA Salvaguardare il presidio
ospedaliero di Volterra. Con questo obiettivo il
sindaco Marco Buselli fa appello a tutti gli
operatori sanitari di Volterra, di Auxilium, Inail
ed Ospedale, nonché del Santa Chiara,
affinchè facciano uso concreto della
piattaforma "Sanità d i T u t t i " , i n v i a n d o l e
proprie considerazioni.
«Sono ancora in corso le consultazioni per
arrivare alla revisione della legge di riforma
della sanità regionale ­ spiega il primo
cittadino ­ Dal momento che attraverso la
piattaforma accessibile dal sito della Regione
Toscana, è possibile per ciascuno dire la
propria, affinchè, come si augura la Regione, il
"confronto sia il più ampio possibile", e dal
momento che l' assessore regionale alla
Sanità intende, come si legge sulla piattaforma
informatica, "condividere anche con gli
operatori il processo di riorganizzazione del
sistema socio­sanitario in atto in Toscana", in
un' iniziativa della Regione "che ha come
obiettivo quello di coinvolgere un numero più
ampio possibile di persone", rinnovo l' invito a
fare uso concreto di questa possibilità».
Per presentare meglio questa opportunità, e
per verificare se c' è la possibilità di creare un
gruppo di lavoro permanente, aperto a terapisti, infermieri, medici, tecnici di radiologia, Oss e a tutte le
professioni che comunque ruotano nel campo della cura e dell' assistenza, il Comune ha organizzato
per il 26 novembre un' iniziativa pubblica in Torre Toscano alle ore 21.15. «Da qui ­ aggiunge il sindaco
Buselli ­ potrà partire anche una proposta più articolata, che non è alternativa al fatto che ciascuno
possa produrre ed inviare una propria idea, ma sarebbe bello che ci fosse anche una proposta da parte
di chi l' Ospedale di Volterra lo vive e lo porta avanti giorno dopo giorno. Se verrà fuori una sintesi
efficace, accompagnerò personalmente una delegazione in assessorato, dal momento che l' assessore
Saccardi ha sempre dato disponibilità ad ascoltare proposte, soprattutto se hanno contenuti operativi e
concreti. L' iniziativa rientrerebbe nella linea più generale di ascolto che si è aperta col nostro territorio,
già dall' audizione in Commissione Sanità, dove siamo stati il primo territorio a presentare le criticità e i
punti di forza del proprio sistema sanitario locale».
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Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
Soldi al Cral, nei guai ex dirigenti Asl
la sentenzaLa Corte dei conti condanna Del Vino, Giannetti e gli ex revisori a risarcire il
danno alla casse dell' azienda sanitaria
di Chiara Sillicani wCARRARA Secondo la
Corte dei Conti ­ sezione giurisdizionale della
Toscana ­ hanno causato un danno alle casse
dell' azienda sanitaria.
E lo hanno fatto contravvenendo alle legge 537
del 1993 che vieta ­ ricorda la stessa Conte ­
di erogare contributi ad associazioni sindacali
o ricreative del personale.
È proprio per quei contributi, a favore dei Cral
ospedalieri di Massa, Carrara, Fivizzano e
Pontremoli, che la Corte condanna l' ex
direttore generale Antonio Delvino, l' ex
direttore amministrativo Ermanno Giannetti
(che non si è costituito in giudizio) e i
componenti dell' allora collegio sindacale
(Luigi Torre che del collegio era presidente,
Franco Arrigucci, Vincenzo Minici e Andrea
Mosca). Sono chiamati a pagare, in
percentuali diverse, per il danno causato alle
casse dell' azienda sanitaria.
Tutto comincia ­ per ricostruire la vicenda ­
con alcuni distributori automatici: l' Asl
concede infatti a soggetti terzi di installare le
macchinette per la distribuzione di cibo e
bevande. Non lo fa, chiaramente, senza
averne un ritorno: la ditta, infatti, per la
concessione paga un corrispettivo. La stessa
cosa avviene per il bar, all' interno dell' ospedale di Carrara.
Le somme così incassate vengono in parte devolute dall' azienda sanitaria ­ parliamo degli anni 2007 e
2008 ­ ai Cral (centri ricreativi aziendali dei lavoratori). Nel mirino della Corte sono finite, infatti, due
delibere del direttore generale Delvino che attengono proprio a quelle devoluzioni: la prima (620 del
dicembre 2007) prevede di destinare parte dei proventi legati alla gestione del bar all' ospedale di
Carrara, pari a poco meno di 24.000 euro, al Cral che operava proprio all' interno di quel presidio. La
seconda delibera, la numero 365 del luglio 2008, devolve invece ai 4 Cral aziendali il 60% delle somme
incassate dall' azienda sanitaria per la concessione dei distributori, per un importo totale di circa
220.000 euro.
Atti questi (poi revocati dalla successiva direzione), proposti dall' allora direttore amministrativo
Ermanno Giannetti e su cui ­ queste le motivazioni della Corte ­ il collegio sindacale non rileva
illegittimità. Illegittimità che, invece, la giustizia contabile riscontra eccome ribadendo che la legge non
consente erogazioni «in denaro a favore di associazioni di lavoratori, eccezion fatta per associazioni con
finalità previdenziali o assistenziali». Finalità che, secondo la Corte dei Conti, i Cral non hanno.
Le controparti presentano le proprie controdeduzioni: i membri del collegio sindacale spiegano che il
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Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
loro compito attiene ai risultati forniti dalla contabilità economica. Non solo: sottolineano che le
erogazioni ai Cral non erano contributi a fondo perduto, ma indennizzi per compensare i circoli dei
mancati introiti e corrispettivi per le attività rese.
Antonio Delvino, da parte sua, spiega che le responsabilità sono dei dirigenti con specifiche
competenze amministrative e ribadisce che l' erogazione non aveva alcuna finalità illegittima. Ritiene,
inoltre, che il danno erariale alle casse dell Asl non sussista: la nuova dirigenza ­ spiega alla Corte ­ ha
revocato le delibere sulle erogazioni, ma si è contraddetta nel momento in cui non ha preteso la
restituzione delle somme e soprattutto non ha annullato gli atti precedenti alle due delibere. E con quegli
atti ­ rincara Delvino ­ l' azienda versava ai Cral gli interi incassi derivanti dalla gestione dei distributori.
Insomma ­ questa la carta difensiva ­ Delvino, con le contestate due delibere, avrebbe piuttosto ridotto
gli importi devoluti.
Quantificato il danno, la Corte gli impone infatti di versare una somma pari al 25% (65.289). Il 50% tocca
ad Ermanno Giannetti per complessivi 130.578 euro. Il restante 25% è ripartito tra i membri del collegio
sindacale ciascuno dei quali deve versare 16.322 euro.
CHIARA SILLICANI
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La Nazione (ed. Arezzo)
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RICHIESTA SULLA QUESTIONE REFERENDUM
Sanità, consiglio straordinario Appello dalla
maggioranza
UN CONSIGLIO comunale straordinario e
aperto per discutere della riforma sanitaria. Lo
ha chiesto a gran voce il gruppo consiliare Ora
Ghinelli, raccogliendo l' appello di Giuseppe
Ricci, ex direttore generale della Asl e
promotore del referendum abrogativo della
legge sanitaria toscana. Un consiglio al quale
sarà invitata anche l' assessore regionale
Stefania Saccardi. «Chiediamo formalmente ­
spiegano i consiglieri ­ la convocazione di
questa seduta: si tratta di un appuntamento di
trasparenza e informazione dell' opinione
pubblica, ancora più necessario visto che
proprio in Regione sono intenzionati a
cambiare le carte in tavola, da un punto di
vista normativo, per rendere nulli gli effetti del
referendum abrogativo. Lo chiediamo con
forza, sia per il nostro impegno ai tavoli di
raccolta firme, dove Arezzo si è distinta per il
numero raggiunto in ambito regionale, sia
come primo gruppo consiliare di maggioranza.
Invitiamo tutte le forze politiche a sottoscrivere
la richiesta, riconoscendo peraltro la sua
primogenitura da parte del Movimento 5 Stelle.
E la proposta raccoglie subito l' adesione da parte di altri gruppi consiliari. I componenti di Fratelli d'
Italia spiegano: «Ci affianchiamo agli altri gruppi consiliari che hanno promosso e hanno aderito alla
proposta. Forza Italia ha partecipato in maniera attiva alla raccolta delle firme contribuendo al
raggiungimento del quorum necessario per l' indizione del referendum. Faremo di tutto per non farci
portare via anche la Asl.
Si tratta di una riforma ammazza­sanità che anziché tagliare poltrone e burocrazie taglia personale
sanitario, posti letto ospedalieri e servizi di assistenza. Aderisce anche Fratelli d' Italia che aggiunge:
«Oltre ad auspicare la partecipazione dell' intera assise a questa richiesta e al conseguente dibattito,
crediamo sia utile allargare il campo dei partecipanti ai sindaci del territorio interessati dalla riforma.
Sia il primo cittadino di Arezzo, in qualità di presidente dell' assemblea dei sindaci della zona
socio­sanitaria aretina, a farsi interprete di questa nostra esigenza e a invitare i sindaci stessi, per fare
uscire dall' ambiguità quelli del Pd che nonostante l' appartenenza al partito del presidente Enrico Rossi
dovrebbero guardare agli interessi dei cittadini».
ENRICO ROSSI
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La Nazione (ed. Arezzo)
Anaao Toscana
L' INIZIATIVA ACCORDO TRA ASL 8 E DIPARTIMENTO PER LA FORMAZIONE DEL
PERSONALE
Infermieri e medici imparano le lingue all' Università
FORMAZIONE degli adulti e dei professionisti,
al via i corsi richiesti dalla Asl 8 al dipartimento
universitario di Arezzo per il personale
sanitario, dagli infermieri ai medici, dai tecnici
agli amministrativi. L' Università è impegnata
da tempo in attività di formazione continua
degli adulti e dei professionisti.
Tra le iniziative recenti, ci sono anche alcuni
corsi che l' Università organizzerà su richiesta
della Asl 8 per il personale dell' azienda, sulla
base di una convenzione tra i due enti che è
stata presentata ieri al campus universitario
del Pionta.
«E' promettente l' accordo tra Università e Asl
per lo sviluppo dei diversi gruppi professionali
e attori organizzativi presenti all' interno dell'
azienda sanitaria, ai quali vengono richieste
sempre più spesso competenze trasversali,
come ad esempio la capacità di comunicare,
di risolvere problemi o la conoscenza delle
lingue straniere», ha sottolineato la direttrice
del dipartimento universitario Loretta Fabbri.
I p r i m i c o r s i p e r i l p e r s o n a l e d e l l a Asl,
organizzati dal centro linguistico di Ateneo,
inizieranno a gennaio. «Il rapporto tra la Asl 8 e l' Università­ ha ricordato Enrico Desideri ­ è
fondamentale perché ci permette di sviluppare la ricerca, la didattica e l' innovazione in ambiente
sanitario».
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18 novembre 2015
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La Nazione (ed. Livorno)
Anaao Toscana
CECINA GASPERINI RINFRESCA LA MEMORIA A LIPPI. OGGI LA CONFERENZA
PROVINCIALE A PIOMBINO
«Ospedale, prima tirate fuori numeri e rendiconti»
­ CECINA ­ «NON HANNO concesso il
consiglio comunale, perlomeno il sindaco Lippi
non dimentichi di sottolineare nella conferenza
provinciale, che chiediamo, diverse ipotesi e
non una sola di ospedale in rete e che
vogliamo vedere i rendiconti economici del
presidio di Cecina e l' andamento numerico
del personale». La richiesta è arrivata da
Lorenzo Gasperini, consigliere comunale di
Cecina Insieme in vista della riunione di oggi
tra tutti i sindaci della provincia in programma
a Piombino. Anche Gasperini, come Pamela
Tovani, avrebbe voluto un consiglio comunale
urgente per discutere del tema sanità e d e l
documento approvato in Bassa Val di Cecina e
poterlo modificare ma la richiesta è stata
bocciata dai capigruppo con i voti di Pd, dei
fuoriusciti Gentili e Stefanini, e di Forza Italia
(assente M5S).
«E' STATO argomentato ­ ha spiegato il
consigliere di minoranza ­ che sarebbe
opportuno che Cecina, sede del presidio
ospedaliero, fungesse da filtro di sintesi e
integrazione per dare vita più avanti ad una
proposta conclusiva, dopo che tutti gli altri consigli comunali avranno fatto le proprie discussioni e
proposte, per salvare il nostro ospedale». Gasperini ha quindi fatto mettere a verbale che la
capogruppo di Cecina ha intanto aderito agli emendamenti già approvati dai consigli comunali di
Riparbella e Castellina. «Ho voluto quantomeno assicurarmi che il mancato consiglio comunale non
fosse il pretesto affinchè Cecina portasse in conferenza provinciale il documento originale, senza le
sottolineature necessarie che riguardano sostanzialmente la volontà di ricevere analisi comparate di più
possibilità per il nostro presidio nel rapporto forzoso che si vorrebbe imporre con altri presidi 'grazie' al
decreto Balduzzi, alla pessima riforma sanitaria toscana e allo sperpero di risorse pubbliche operato
dalla sanità di Rossi in questi anni».
Ricordiamo che a non aver portato il documento in consiglio sono anche i comuni di Bibbona,
Castagneto, Montescudaio e Santa Luce. Il percorso indicato da Lippi prevede sedute aperte in tutto il
territorio della Bassa Val di Cecina per chiudere proprio a Cecina, a febbraio, alla presenza dell'
assessora regionale Saccardi. «Ci aspettiamo ­ conclude Gasperini a nome anche delle liste Marina per
Cecina e Uniti per Palazzi e Collemezzano ­ che venga mantenuta la promessa e che ci sia la
possibilità di sintetizzare una proposta definitiva per salvare il nostro ospedale messo a repentaglio
dalla politica scellerata del Pd romano e fiorentino».
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18 novembre 2015
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La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
SANITA' INIZIATIVA DEL COLLEGIO IPASVI
Infermieri al contrattacco Scattano gli incontri per
superare l' emergenza
IL COLLEGIO Infermieri di Lucca, su
sollecitazione dei propri iscritti, lancia una
serie di incontri con le istituzioni, per affrontare
i problemi della sanità locale di Lucca e della
versilia.
Tutto ruota attorno alla situazione piuttosto
critica che stiamo vivendo. Il primo incontro si
terrà con le rappresentanze sindacali, oggi alle
ore 16 presso la sede del Collegio Ipasvi
Lucca, in via Viaccia I 140 a Sant' Anna.
Gli infermieri della provincia di Lucca, in
relazione alla riforma sanitaria della Toscana,
sono preoccupati per la creazione di aziende
sanitarie d i d i m e n s i o n i e c c e s s i v e , c h e
potrebbero avere seri problemi nel dare
risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Le
strutture territoriali sono il punto dolente del
servizio sanitario e, gli infermieri stessi, ne
denunciano la carenza e i disservizi. «I
cittadini, nostri assistiti ­ spiega la presidente
del Collegio, Maria Cristina Orsi ­ lamentano la
scarsità di servizi territoriali a domicilio e in
rsa, lungodegenze (assistenza residenziale),
in centri diurni per anziani, insieme ai costi
eccessivi per la degenza, che sono in buona parte a carico delle famiglie. L' altra criticità è
rappresentata dalla rete emergenza­urgenza con il pronto soccorso e il 118. Il pronto soccorso di Lucca
e Viareggio continuano ad essere sovraffollati, ed in particolare, su Lucca, il 14 per cento degli
infermieri hanno un contratto di lavoro a termine. Il 118 è in via di riorganizzazione: la centrale operativa
sarà a Viareggio e su Lucca rimarrà l' ambulanza infermieristica e l' automedica, non sappiamo con
quali vantaggi».
«NEI NOSTRI ospedali assistiamo a dimissioni premature dei pazienti, che vanno a casa, senza avere
risposte assistenziali adeguate. Anche il dipartimento medico dell' ospedale S.Luca di Lucca, ha una
quota non indifferente di infermieri con contratto a termine. Condividiamo quanto ci riferiscono i cittadini
sulle lunghe liste d' attesa, per avere le prestazioni sanitarie. Il disagio più grave, che mette a rischio la
sicurezza dei nostri pazienti, ­ prosegue la prsiente Orsi ­ è la carenza di infermieri. L' età media degli
infermieri va da 45 a 48 anni e il blocco delle assunzioni, che dura da oltre cinque anni, non promette
niente di buono per Lucca e Viareggio». Chi vuole segnalare problemi specifici può scrivere
[email protected].
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Pagina 9
La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
SANITA' LA RISPOSTA DEL DOTTOR COCCIOLI
Intervento chirurgico in clinica L' Asl replica: «E' nel
budget»
INTERVENTO chirurgico proposto a una
paziente in una struttura privata anziché all'
ospedale di Castelnuovo Garfagnana. Dopo la
denuncia del figlio, pubblicata nell' ezione di
ieri, replica Sergio Coccioli, nuovo
responsabile della macrostruttura ospedaliera
dell' Asl.
«La sirezione sanitaria ospedaliera ­ precisa
Coccioli ­ ha spiegato al cittadino i termini
della questione. Le sale chirurgiche dei nostri
presidi ospedalieri funzionano regolarmente
ma l' Azienda, soprattutto in certi periodi dell'
anno, integra la propria offerta con prestazioni
garantite dal privato accreditato, all' interno del
budget già concordato con tali strutture, come
previsto dalla normativa nazionale e regionale.
Questo consente di ridurre i tempi d' attesa e
di venire incontro ai cittadini già presenti nelle
nostre liste operatorie, che possono aderire
volontariamente alla proposta di essere
operati in una struttura privata convenzionata,
come risulta abbia fatto l' utente in questione.
Grazie al supporto del privato accreditato
riusciamo, quindi, ad incrementare la nostra
attività senza alcun aumento di un budget comunque già definito e che quindi viene gestito in base alle
reali esigenze dell' Azienda».
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18 novembre 2015
Pagina 15
La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
CASTELNUOVO IL MONITO DEL COMUNE
«Ora i fondi per le sale operatorie del Santa Croce»
L' Asl chiamata a integrare il personale ospedaliero
TUTTI uniti, maggioranza e minoranza, e
compatti in consiglio comunale a Castelnuovo
per la difesa della sanità in Garfagnana. La
seduta straordinaria del consiglio è scaturita
dall' incontro dell' 8 ottobre scorso con l'
assessore regionale Stefania Saccardi,
durante il quale la stessa Saccardi aveva
riferito che il progetto dell' ospedale unico
della Valle del Serchio è momentaneamente
accantonato. Pertanto, in relazione a tale
affermazione, il consiglio comunale di
Castelnuovo ritiene fondamentale che si
proceda ad una vera integrazione tra i presidi
ospedalieri di Castelnuovo e di Barga. Per
rendere il percorso credibile, condizione
necessaria e indispensabile è la concreta
assicurazione da parte della Regione che si
provveda allo stanziamento dei fondi
necessari alla costruzione delle sale operatorie
dell' Ospedale «Santa Croce».
LA DELIBERA: «Alla luce della reale
situazione della valle, sia dal punto di vista
della sua ubicazione geografica, nonché dell'
insufficienza delle infrastrutture viarie il
consiglio chiede che il «Santa Croce» sia messo in grado di operare in piena efficienza e sicurezza in
tutte le aree funzionali (medica e chirurgica). Inoltre chiede che l' Unione Comuni Garfagnana e il
Comune si attivino presso la direzione dell' Asl 2 affinché provveda alla sostituzione del personale
medico e paramedico ridotto perché posto in situazione di quiescenza e o a seguito di trasferimenti dei
macchinari non funzionanti o usurati nel tempo con altri adeguati alle necessità attuali».
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La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
«Non corsie, ma servizi completi» Ecco il nuovo
monoblocco
Come saranno trasformati i sette piani dell' ospedale cittadino
di CRISTINA LORENZI CENTINAIA di
persone al lavoro, migliaia di pazienti e di
cittadini interessati, innumerevoli servizi e,
soprattutto, alta tecnologia.
Anche se a Monterosso, con l' apertura del
Nuovo ospedale delle Apuane, dalle 20 si
spegneranno tutte le luci, nelle ore diurne il
quartiere a monte si trasforma in una vera e
propria cittadella della salute. Lo stop all'
ospedale non ha significato lo stop ai servizi
che, seppure mutati, saranno un centro
gravitazionale importante per l' intera città.
«Carrara non perde nulla, semmai acquista»:
lo ha detto il presidente della commissione
Sanità C a r l o B o n i e l o h a n n o r i p e t u t o i l
commissario sanitario Maurizio Del Maso e il
direttore del Noa Giuliano Biselli che ieri a
palazzo civico hanno presentato il futuro di
Monterosso e del Monoblocco. I dettagli di una
rivoluzione servita e di come saranno
trasformati i sette piani del glorioso
monoblocco, ancora attuale con i suoi 39 anni,
sono stati illustrati con tanto di slide dallo
stesso Biselli che ha parlato non di ambulatori,
ma di servizi, dove il paziente è assistito in un percorso studiato dalla prenotazione alla dimissione.
Così in città resterà tutto ciò che non è degenza, che farà riferimento al Noa, dalla chirurgia
ambulatoriale a tutta la diagnostica, alla prevenzione. Così dal piano terra del monoblocco dove rimarrà
banca, il Cup e il bar (che dovrà far fronte agli 8mila pazienti di chirurgia ambulatoriale e relativi
accompagnatori) si confida nei prossimi due mesi di trasformare piano per piano per destinarlo a nuovi
servizi.
Nel piano ammezzato, lasciato libero dal pronto soccorso, si trasferirà in blocco la breast unit: il centro
senologico che adesso è il fiore all' occhiello del Civico, con professionisti che richiamano pazienti da
tutta la Toscana e la vicina Liguria, che troveranno nuovi spazi con i vari servizi di mammografia ed
ecografia trasferiti dal Civico. Nello stesso piano la centrale di sterilizzazione dei ferri chirurgici cui farà
riferimento l' intera chirurgia ambulatoriale di Carrara e di Massa, gli ambulatori di cardiologia, urologia
e la risonanza magnetica. Allo stesso piano il Sert provinciale. Al piano R farà riferimento la radiologia
su pazienti esterni al Noa, la Tac, la diagnostica digitale, il Centro screening, uno dei più importanti
della Toscana, che si trasferirà dal Civico. Ancora un ambulatorio di psicologia ospedaliera e l a
dermatologia, che si trasferirà in blocco da Massa con i suoi 1800 interventi annui. Infine un' ala sarà
riservata all' endocrinologia.
«Sono in corso ­ ha spiegato Biselli ­ gli accreditamenti di ambulatori e sale operatorie che dovranno
passare dagli standard della degenza a quelli dell' ambulatorio».
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La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
Al primo piano si tratterà di ristrutturare il blocco operatorio con le sale di chirurgia ambulatoriale dove
confluiranno tutti gli interventi dai dermatologici alla ginecologia, all' ortopedia e l' area per l' accoglienza
per adeguarlo alle nuove esigenze ambulatoriali.
Inoltre uno spazio per il medico competente e gli spogliatoi. Al secondo piano saranno concentrate tutte
le attività di oculistica dagli ambulatori al percorso chirurgico. Al terzo piano la reumatologia con
ambulatori e day hospital, diabetologia e ginecologia. Al quarto piano resta il day hospital dell' oncologia
con la sala ricreativa per i concerti che tanto successo ha avuto fra pazienti e familiari. L' ala fin' ora
occupata dalle degenze sarà trasformata in ambulatori per i pazienti oncologici come cure palliative e
sportello dello psicologo dedicato e altri servizi. Il quinto piano sarà invece destinato alla libere
professioni che adesso sono sparse su tutto il territorio. Lì un altro sportello cup. «Gli utenti del
Monoblocco ­ ha spiegato Biselli ­ saranno sostanzialmente destinati ad aumentare. Rimarranno in
attesa di finanziamenti il sesto e il settimo piano».
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18 novembre 2015
Pagina 7
La Nazione (ed.
Viareggio)
Anaao Toscana
BILANCI PRESENTATO IL «PROGRAMMA NAZIONALE ESITI»
Servizi ospedalieri promossi Anche la Versilia è al
top
Le prestazioni dell' Asl 12 sono nella media regionale
TOSCANA e Versilia al top per le prestazioni
sanitarie. Lo dice il ministero della Salute: l' Asl
12 annuncia infatti con soddisfazione di aver
offerto nel 2014 un servizio che si è mantenuto
sugli standard della Toscana, regione
incoronata come 'best performer' dall' edizione
2015 del «Programma nazionale esiti» (Pne)
curato dall' Agenzia nazionale per i servizi
sanitari (Agenas) per conto del ministero della
Salute. Quest' ultimo ogni anno esprime
valutazioni comparative di efficacia, sicurezza,
efficienza e qualità delle cure fornite dal
servizio sanitario, utilizzando una serie di
indicatori (per questa edizione il numero di
indicatori è salito a 146, mentre l' anno
precedente erano 129).
Il Programma nazionale esiti è stato illustrato
proprio dal ministro Beatrice Lorenzin che ha
evidenziato la situazione al top in Toscana.
«Risultati ­ è il commento del presidente
Enrico Rossi ­ che convalidano l' efficacia delle
cure ospedaliere erogate nella nostra regione.
Non posso che rallegrarmi, e di nuovo
ringraziare tutti gli operatori del servizio
sanitario della Toscana, per aver contribuito a questi ottimi esiti». «I punteggi relativi ai Livelli essenziali
di assistenza (Lea) la settimana scorsa, e ora quelli del Pne ­ sottolinea l' assessore regionale al diritto
alla salute Stefania Saccardi ­ arrivano proprio nel momento in cui siamo impegnati nella riforma del
servizio sanitario regionale.
L' obiettivo della riforma è proprio quello di mantenere, anzi, se possibile, migliorare ancora questi
risultati, per dare ai cittadini toscani servizi sanitari sempre più di qualità».
IN PARTICOLARE l' ottima performance di quasi tutte le strutture regionali si registra per quanto
riguarda i parti con taglio cesareo primario: in Versilia addirittura nel 2015 la percentuale si attesta
appena sopra il 10%, a fronte di una media italiana del 26%.
Per quanto riguarda la chirurgia dell' apparato digerente la Toscana è tra le regioni che presentano il
maggior numero di strutture al di sopra della media nazionale per quanto riguarda la proporzione di
ricoveri con degenza post operatoria inferiore a tre giorni per colecistectomia laparoscopica. Per l' area
cardiovascolare e cardiochirurgica il dato 2014 evidenzia una performance regionale molto buona sulla
mortalità a 30 giorni per infarto miocardico acuto e per quanto riguarda la chirurgia ortopedica si
evidenzia una performance complessivamente molto positiva. Quasi tutte le strutture, per esempio,
presentano percentuali molto basse (tra lo 0 e il 2%) per quanto riguarda il re­intervento di artroscopia
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18 novembre 2015
Pagina 7
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La Nazione (ed.
Viareggio)
Anaao Toscana
al ginocchio entro 6 mesi. La mortalità a 30 giorni dopo la frattura del collo del femore nella maggior
parte delle strutture è contenuta tra l' 1 e il 5%. Gli interventi per tumore maligno segnano buone
performance, con significativi miglioramenti rispetto all' anno precedente. Un esempio: in tutte le
strutture considerate, la mortalità a 30 giorni per tumore al colon si attesta tra il 2 e il 5%. Soddisfacente
anche il trend dell' area cerebrovascolare dove, per la mortalità a 30 giorni per ictus ischemico, i dati
toscani sono in linea con la media nazionale. La Toscana si conferma nuovamente tra i best performer
anche per le ospedalizzazioni per amputazioni degli arti inferiori nei pazienti diabetici.
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18 novembre 2015
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La Nazione (ed.
Viareggio)
Anaao Toscana
SCREENING L' OBIETTIVO E' MIGLIORARE L' ASSISTENZA
Indagine sulle «ulcere da pressione»
SCREENING sulle piaghe da decupito domani
al Versilia nell' ambito della «Giornata della
prevenzione delle ulcere da pressione» che si
celebra in tutto il mondo.
L' Asl12 di Viareggio vuol dare il proprio
contributo dichiarando lo «Stop alle lesioni da
pressione» e lo farà aderendo, come già l'
anno scorso, ad un' indagine che mira a
quantificare il problema delle lesioni da
pressione nel nostro territorio con lo scopo di
conoscere meglio la problematica, valutarne l'
entità e implementare le necessarie azioni di
miglioramento. Lo studio domani sarà
condotto all' interno di tutte le aziende sanitarie
(Massa, Lucca, Pisa, Livorno e Viareggio) per
dare una fotografia reale della situazione sia in
ospedale che sul territorio. Il personale
infermieristico effettuerà la rilevazione al letto
dei pazienti con l' impiego di strumenti di
rilevazione condivisi. L' indagine di prevalenza
verrà svolta nel pieno rispetto delle volontà del
paziente e della sua privacy e valuterà sia l'
utenza in carico ai servizi di assistenza
infermieristica territoriale che quella in carico
ai reparti di degenza alla data del 19 novembre, secondo criteri individuati con un progetto di Area
Vasta Nord­Ovest.
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