ANAAO TOSCANA
Venerdì, 15 maggio 2015
ANAAO TOSCANA
Venerdì, 15 maggio 2015
Anaao Toscana
15/05/2015 Corriere della Sera Pagina 2
A. Se.
Sanità, 85 assunti ogni 100 pensionati
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Cecina) Pagina 15
3
L' Asl ci ripensa, Pennati torna al pronto soccorso
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Cecina) Pagina 15
5
La perizia di un cardiologo per la morte di Mario Pardo
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Cecina) Pagina 19
6
Tumori legati all' amianto Franchi: «I dati sono critici»
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Lucca) Pagina 19
8
Nelle parafarmacie arriva il Cup
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Lucca) Pagina 25
9
Rsa e via Puccini, la maggioranza contro il dg Polimeni
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Massa­Carrara) Pagina 15
10
Troppi pazienti, caos al pronto soccorso
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Piombino­Elba) Pagina 22
12
«Nessun allarme per cardiologia»
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Pisa) Pagina 16
13
Servizi Sanità: pagheremo tutti i dipendenti
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Pisa) Pagina 17
14
Guerra all' ipertensione nelle farmacie
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Pistoia­Montecatini) Pagina 15
15
Movida, l' Asl chiede una "bonifica sonora"
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Viareggio) Pagina 6
17
«Sono cinquemila le coppie che espatriano»
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Viareggio) Pagina 6
19
Diagnosi preimpianto la Consulta dà l' ok
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Viareggio) Pagina 16
20
Tagli all' ospedale, nuovo sos dei sanitari
15/05/2015 Il Tirreno (ed. Viareggio) Pagina 29
21
Micci squalificati, l' Asl: «Giusto così»
15/05/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 3
SALVATORE MANNINO
Macrì, il Gip decide oggiLa procura chiede anchela sospensione da...
15/05/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 15
CORSI MARCO
Sanità: a Terranuova il comitato avvia la raccolta firme per il...
15/05/2015 La Nazione (ed. Arezzo) Pagina 23
15/05/2015 La Nazione (ed. Empoli) Pagina 13
15/05/2015 La Nazione (ed. Grosseto) Pagina 15
27
Culicchi­Rossibotta e rispostasulla sanità
15/05/2015 La Nazione (ed. Livorno) Pagina 16
28
Paolo Pennati torna alla guida del pronto soccorso
15/05/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 4
29
All' Asl una sforbiciata da milioni di euroSi parla di 50 esuberi, ma...
MAGISTRELLI DINO
«No al trasferimento dei servizi essenziali» La commissione...
15/05/2015 La Nazione (ed. Massa Carrara) Pagina 2
15/05/2015 La Nazione (ed. Massa Carrara) Pagina 2
34
Sessanta ecografieal centro Lilt
15/05/2015 La Nazione (ed. Massa Carrara) Pagina 3
35
«Ex ospedale ai privati? No grazie»Comitato, appello alla...
FRUZZETTI ANGELA MARIA
E il super avvocato statunitense sceglie di farsi operare a Massa
15/05/2015 La Nazione (ed. Pistoia­Montecatini) Pagina 10
15/05/2015 La Nazione (ed. Prato) Pagina 7
39
Dentisti, una settimana di visite gratis
15/05/2015 La Nazione (ed. Prato) Pagina 9
40
«Radioterapia, liste d' attesain crescita per le sedute»
15/05/2015 La Nazione (ed. Prato) Pagina 17
41
Via Redi, apre lunedì la nuova Asl
15/05/2015 La Repubblica (ed. Firenze) Pagina 13
Quanto costa una radiografia
37
38
«Liste di attesae tagli continuiGli esempidella sanità...
Quale sarà il futuro dell' ospedale?Riorganizzazione tutta da...
31
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Nasce la nuova casa della salute Via ai lavori in via Bassa Tambura
15/05/2015 La Nazione (ed. Viareggio) Pagina 5
24
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A cena a Cerreto Guidi per aiutare il Centro Donna
15/05/2015 La Nazione (ed. Massa Carrara) Pagina 3
22
25
Cinque televisoriper la Rsa dell' ospedale
15/05/2015 La Nazione (ed. Lucca) Pagina 19
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POMA GIANFRANCO
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Corriere della Sera
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Sanità, 85 assunti ogni 100 pensionati
La giunta Maroni taglia di 14 milioni di euro la spesa per il personale di Asl e ospedali
Cambia il sistema di selezione. Premiato il Policlinico, risorse ridotte al Fatebenefratelli.
Un taglio di 14 milioni di euro su un totale di
5,4 miliardi e un turnover dell' 85 per cento
(per ogni cento pensionamenti ci saranno 85
nuovi ingressi).
La Regione ha dato ieri il via libera al piano di
assunzioni negli ospedali lombardi, stabilendo
per ciascuna struttura sanitaria il budget
relativo al personale.
La tabella dice che per gli ospedali milanesi il
bilancio del 2015 rispetto all' anno passato si
chiuderà col segno più.
Con la premessa che è improprio mettere a
confronto le disponibilità finanziarie dei singoli
ospedali non tenendo conto di altri, saltano
comunque all' occhio i due milioni e mezzo in
più messi a disposizione del Policlinico. In
valori assoluti il Niguarda conferma il suo
primato con un budget per il personale
sanitario di oltre 224 milioni di euro. Solo due
strutture riceveranno meno fondi rispetto all'
anno passato: il Fatebenefratelli (meno 450
mila euro) e l' ortopedico Gaetano Pini (meno
100 mila).
Il ragionamento che ha guidato le scelte di
Palazzo Lombardia è che non bisogna
penalizzare (o premiare) tutti allo stesso
modo: all' interno di una logica di
contenimento della spesa, chi produce di più
va in ogni caso premiato.
Secondo l' assessorato alla Sanità la delibera approvata ieri dalla giunta rappresenta comunque una
piccola rivoluzione di metodo. Fino ad ora ­ spiegano dalla Regione ­ veniva definito da parte della
giunta un piano generale di assunzioni elaborato a partire dalle richieste delle aziende e poi
concretizzato nel corso dell' anno attraverso atti specifici da parte dell' assessorato. Le regole per il
2015, approvate lo scorso dicembre dalla giunta, hanno invece introdotto il progetto di determinazione
dei fabbisogni del personale, basato sulla valutazione comparativa delle dotazioni di risorse umane in
rapporto agli effettivi livelli di attività, con la definizione preventiva del livello di budget.
Un terzo delle risorse dell' intero sistema, cinque miliardi di euro, saranno così governate con le nuove
regole. Il piano di gestione delle risorse umane (Pgru) dovrà essere presentato dai singoli ospedali
entro l' 8 giugno 2015.
«Il percorso iniziato con la definizione delle regole 2015 ­ sottolinea il vicepresidente della Regione e
assessore alla Sanità Mario Mantovani (Forza Italia) ­ è frutto di una scelta responsabile di trasparenza
e condivisione, che guarda oltre la programmazione tradizionale e punta al miglioramento complessivo
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Corriere della Sera
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del sistema». «La nuova programmazione ­ continua l' assessore Mantovani ­ permetterà anche la
riduzione delle assunzioni a tempo determinato, a favore di quelle a tempo indeterminato.
Regione Lombardia continuerà così ad investire anche sul valore sociale del lavoro stabile».
A. Se.
A. Se.
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Il Tirreno (ed. Cecina)
Anaao Toscana
L' Asl ci ripensa, Pennati torna al pronto soccorso
Cecina, il medico guiderà a tempo pieno la struttura di Cecina annunciato il
rafforzamento di 5 unità tra infermieri e operatori OssSANITÀ»LA SFIDA
ESTIVAInsufficienza renale viaggio in Nicaraguamissione.
Una delegazione sanitaria dell' Azienda Usl 6
partirà il 16 maggio per il Nicaragua per
supportare la battaglia contro l' insufficienza
renale cronica.
L' Azienda sanitaria è impegnata da anni, a
partire dal protocollo d' intesa firmato nel 2001
dalla Provincia di Livorno e il Dipartimento di
León, in attività di cooperazione sanitaria i n
particolare con il municipio di Larreynaga. La
missione prevede l' organizzazione della
"Giornata del rene", durante la quale i nefrologi
visiteranno circa 100 abitanti, e incontri per la
costruzione di un centro per la dialisi
peritoneale e per la realizzazione dello studio
epidemiologico.
CECINA Un ritorno a tempo pieno, più
personale infermieristico e operatori socio
sanitari. Nelle stanze del caos calmo del
pronto soccorso di Cecina qualcosa si
smuove. «Abbiamo deciso di riportare il dottor
Paolo Pennati alla guida a tempo pieno della
struttura del pronto soccorso di Cecina». È
quanto comunica la direzione aziendale Usl 6
di Livorno in scia alle richieste di un
rafforzamento del presidio di prima
emergenza in vista del tour de force estivo.
Una novità rispetto all' annuncio che l' azienda
procederà alla sola rimodulazione degli orari degli otto professionisti medici abitualmente attivi, a turno,
all' interno della struttura cecinese. E il ritorno in pianta stabile di Pennati fa il paio con il rafforzamento
del personale infermieristico e socio sanitario.
«Per quanto riguarda il resto del personale sanitario in servizio presso il pronto soccorso la dotazione
organica di medici è congrua rispetto ai bisogni assistenziali espressi dal territorio». La valutazione
della direzione Asl resta ferma, «anche tenendo conto dell' incremento di attività legato al periodo
estivo». La porta, invece, si apre per il personale infermieristico e Oss. «Abbiamo previsto un
rafforzamento di cinque unità rispetto alla dotazione di base in modo da rispondere ai picchi di attività
attesi nel periodo estivo».
Al dottor Pennati era stata affidata in maniera temporanea la direzione ad interim del pronto soccorso di
Livorno, al momento del trasferimento a fine 2013 del dottor Mauro Pratesi. E così da primario a
scavalco torna in pianta stabile a Cecina. «Nell' ottica di assicurare la continuità della funzione
direzionale, e comunque, in considerazione della rilevanza e della complessità organizzativa del polo
ospedaliero di Livorno ­ affermano dall' Asl di Livorno ­ è stato deciso di attivare le procedure
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Il Tirreno (ed. Cecina)
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concorsuali per la copertura a tempo indeterminato della direzione del pronto soccorso di Livorno».
Sul fronte dell' emergenza medica territoriale, invece, il potenziamento deciso dalla direzione aziendale
è costituito dall' attivazione della guardia medica turistica a partire dal 15 giugno a Marina di Castagneto
e a Marina di Bibbona, oltre all' attivazione di una postazione aggiuntiva di ambulanza medicalizzata a
Donoratico, con servizio 24 ore su 24 a luglio e ad agosto, mentre dal 15 al 30 giugno la copertura sarà
per dodici ore come nella prima quindicina di settembre. Il medico in servizio nella postazione
aggiuntiva garantirà anche i trasferimenti assistiti dal pronto soccorso di Cecina all' ospedale di Livorno,
nell' ottica do liberare da questo impegno i medici del pronto soccorso cecinese.
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Il Tirreno (ed. Cecina)
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l' inchiesta.
La perizia di un cardiologo per la morte di Mario
Pardo
CECINA Servirà tempo per far luce sulle
cause della morte dell' imprenditore Mario
Paolo Pardo, morto il 4 maggio a distanza di
due giorni dalle dimissioni dal pronto soccorso
di Cecina. La Procura di Livorno, che è in
attesa dei risultati completi dell' esame
autoptico, eseguito il 6 maggio dal medico
legale Luigi Papi, ha deciso di avvalersi anche
della consulenza di un cardiologo.
Dal pool di medici si attendono le conferme
per dare una risposta al dolore e alle
perplessità dei familiari. Si è trattato di malore
o negligenza nel valutare i sintomi del
malessere che dal Primo maggio aveva colpito
il signor Pardo? I familiari voglio vederci chiaro
e assistiti dall' avvocato Paolo Porciani il 5
maggio hanno presentato un esposto ai
carabinieri a seguito del quale il sostituto
procuratore della Repubblica Antonella
Tenerani ha aperto un fascicolo con l' ipotesi di
reato di omicidio colposo.
L' inchiesta ha portato all' iscrizione del nome
del medico che ha firmato le dimissioni dal
pronto soccorso.(m.m.)
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Il Tirreno (ed. Cecina)
Anaao Toscana
Tumori legati all' amianto Franchi: «I dati sono
critici»
Il sindaco risponde al cardiologo Marabotti: massima attenzione sul problema Incontri
con Asl, Arpat e Ispo per avere un esatto profilo di salute dei cittadiniL' assemblea del
Pd sulle dimissioni del gruppo civatiano.
ROSIGNANO. L' assemblea degli iscritti dell'
Unione comunale del Pd ha ratificato le
dimissioni del gruppo dei civatiani. Il
segretario Francesco Bartalesi ha espresso
rammarico per la decisione di Bianchi e degli
altri dimissionari. «La riunione di mercoledì
sera ­commenta Bartalesi ­ è servita a
"elaborare il lutto".
Purtroppo le motivazioni ­ aggiunge ­ non sono
condivisibili: il gruppo dei dimissionari
contesta in toto la linea del partito, attaccando
l' Italicum e definendo il Pd un partito ad
personam. Noi crediamo che con la riforma
elettorale invece si metta la lista del partito al
centro, con un cambiamento importante,
inoltre se si parla di culto della persona
proprio Civati si esprime in questo senso».
L' assemblea ha criticato anche la scelta di
pubblicare un appello al voto per Fattori alla
presidenza della Regione Toscana, «un modo
per indebolire il Partito democratico».
Ora, dopo il dibattito politico, si apre la fase
pratica: l' assemblea dovrà infatti organizzare
l' elezione per il rinnovo delle cariche dei
circoli di Vada e Gabbro.
ROSIGNANO A seguito delle riflessioni e delle
richieste avanzate da Claudio Marabotti in
merito ai dati dell' azienda Usl6 sulla mortalità e sull' incidenza delle malattie nella popolazione di
Rosignano, il sindaco Alessandro Franchi ha voluto rispondere fornendo anche alcuni aggiornamenti
relativi al percorso di approfondimento scientifico delle problematiche sollevate.
"L' Amministrazione comunale di Rosignano ha seguito e sta seguendo con grande attenzione tutte le
questioni che riguardano la salute della popolazione. L' importanza dell' argomento è tale, peraltro, che
sarebbe del tutto fuori luogo non ricercare il massimo della scientificità e dell' attendibilità. Per questo
come sindaco, essendo la massima autorità sanitaria del territorio ma non avendo gli strumenti
necessari e le specifiche professionalità all' interno dell' ente, nei mesi scorsi mi sono rivolto agli enti
istituzionalmente preposti, come l' azienda sanitaria, l' Arpat e l' Ispo, per avere un quadro puntuale
della situazione e informazioni scientificamente attendibili, non basate su resoconti generici o
conoscenze casuali. È per questo motivo che abbiamo già iniziato un percorso di approfondimento che
ci ha portati ad invitare il direttore generale dell' Asl Eugenio Porfido alla Commissione consiliare del 23
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Il Tirreno (ed. Cecina)
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gennaio scorso, nel corso della quale sono stati forniti i dati della Relazione sanitaria facilmente
reperibile dal sito istituzionale della stessa Asl e che anche Claudio Marabotti ha richiamato. Ciò che è
emerso da quell' incontro è ben noto: il direttore, nell' effettuare le sue valutazioni sui dati di mortalità,
non ha portato elementi di sostanziale preoccupazione in termini generali. Diverso è stato il discorso per
quanto riguarda le patologie asbesto­correlate, ed in particolare il mesotelioma, poiché in questo caso il
dato dei decessi nella nostra zona rappresenta sicuramente in termini statistici un elemento di criticità.
Gli aspetti da tenere in considerazione sono davvero molti, a partire dalla latenza della malattia, che
spesso esplode con decenni di ritardo rispetto al momento dell' avvenuto contatto con l' amianto, ma
anche dalle situazioni lavorative che in passato hanno portato diversi cittadini a contatto con questo
materiale. E proprio perché gli elementi di cui tenere conto sono molti e complessi, stiamo continuando
un percorso di approfondimento ­come suggerito dallo stesso dottor Claudio Marabotti­ con Ausl6,
Arpat ed Ispo. L' ultimo incontro di questo percorso si è svolto agli inizi di marzo e stiamo attendendo
uno studio ancora più puntuale che terrà conto non soltanto dei dati sanitari, ma anche di quelli
ambientali e di qualunque altro elemento possa interessare, per addivenire ad un profilo di salute
completo della nostra cittadinanza. Una volta che saremo in possesso di queste ulteriori informazioni,
non esiteremo nel dare la massima diffusione e comunicazione ai cittadini, a partire dalla presentazione
nella apposita commissione consiliare".
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Il Tirreno (ed. Lucca)
Anaao Toscana
Nelle parafarmacie arriva il Cup
LUCCA Accordo tra l' Asl 2 e la Confesercenti
Toscana nord ­ Anpi per l' estensione alle
parafarmnacie del servizio Cup per le
prenotazioni di esami e visite.
L' iniziativa è stata sollecitata da alcuni titolari
di farmacie alla stessa Confesercenti che ha
preso contatto con la direzione dell' Asl,
arrivando così alla sottoscrizione di un
protocollo che regola il servizio.
»Le parafarmacie che si assoceranno alla
Confesercenti ­ dice Valentina Cesaretti,
direttrice della sede lucchese ­ potranno
svolgere il servizio, avendo quindi una
opportunità in più, e a differenza delle
farmacie, non percepiranno alcun compenso
per questo tipo di attività».
Un' attività che può comunque rafforzare il
legame tra le parafarmacie e la clientela.
In base a quanto previsto dal protocollo, le
parafarmacie potranno effettuare prenotazioni
di primo e in via eccezionale di secondo
livello, effettuare riscossioni e restituzioni delle
quote previste (quindi il servizio cassa) per le
prenotazioni e prestazioni comunque richieste.
E saranno abilitate a riscuotere eventuali ticket
per il pronto soccorso.
L' aggiornamento del personale sarà fatto
direttamente da personale dell' Asl.
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Il Tirreno (ed. Lucca)
Anaao Toscana
castelnuovo: il dibattito sulla sanità.
Rsa e via Puccini, la maggioranza contro il dg
Polimeni
CASTELNUOVO No alla chiusura della Rsa
della Villetta di San Romano ed al
trasferimento delle attività territoriali. È la
presa di posizione del gruppo di maggioranza
in consiglio comunale a Castelnuovo, emersa
al termine della riunione della commissione
sanità. Secondo la maggioranza le criticità
economiche dell' Asl non possono infatti
andare a colpire le già precarie condizioni dei
presidi ospedalieri della Valle. Più nel dettaglio
la chiusura della Rsa della Villetta avrebbe
gravissime ripercussioni nell' assistenza alle
persone bisognose in quanto comporterebbe
una riduzione dell' offerta di residenzialità nella
Valle. «Questa operazione non trova inoltre
nessuna giustificazione nemmeno da un punto
di vista economico: a fronte dei 150.000 euro
di risparmio prospettati dal direttore generale
della Asl, si registrerebbe infatti una spesa di
250.000 euro necessaria per reinserire le 13
persone attualmente ospitate in strutture
private convenzionate ­ dicono i membri di
maggioranza della commissione ­ .
Per quanto riguarda invece il trasferimento al
Santa Croce delle attività territoriali
attualmente collocate in Via Puccini, una simile
operazione è inaccettabile perchè andrebbe a
precludere la realizzazione delle nuove sale operatorie».
Il gruppo di maggioranza respinge inoltre il piano di riorganizzazione e ristrutturazione delle strutture
ospedaliere e territoriali presentato da Polimeni, perché gran parte delle azioni contenute in quel Piano
sono pure enunciazioni non supportate da finanziamenti certi, e chiede al direttore di rendere note quali
sono le fonti di finanziamento necessarie per realizzare il Piano. La maggioranza conferma infine la
scelta dei sindaci che hanno individuato nella zona del Piano Pieve l' area più idonea per la
realizzazione del nuovo ospedale unico. «Tuttavia, nell' attesa che il nuovo ospedale venga costruito,
chiede a Polimeni di procedere alla razionalizzazione dell' attuale presidio articolato sui due stabilimenti
di Barga e Castelnuovo».
Luca Dini.
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Il Tirreno (ed. Massa­
Carrara)
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Troppi pazienti, caos al pronto soccorso
sanitÀAttese di ore e visite di controllo saltate. Il primario: flusso elevato, ma i dati
confermano standard qualitativi in crescita.
MASSA Sapeva che la sua salute non era a
rischio: u n a p u n t u r a d i i n s e t t o , u n
rigonfiamento, un po' di mal di testa. «Nulla di
grave» ammette lei stessa.
Premesso questo, quasi sette ore di attesa in
pronto soccorso ­ spiega la paziente ­ sono
tante, tantissime. Sette ore in cui, martedì
scorso, diventa spettatrice di quello che
definisce un disservizio: attese infinite, pazienti
che si aggiungono a pazienti ­ è il quadro
tracciato ­ anziani che aspettano negli
ambulatori. E le visite che si interrompono ­
assicura ­ per tre ore: «In attesa ­ scrive in una
mail al giornale ­ c' erano anche tanti bambini.
Alcuni erano stati invitati a raggiungere il
pronto soccorso dall' Opa, altri avevano
bisogno di una prescrizione per sottoporsi ad
una visita il giorno successivo». La sintesi
della paziente sta in un termine: caos. «Ho
aspettato dalle 16.30 alle 23.17 ­ ricostruisce
nei dettagli l' accaduto ­ c' era il caos. Alla fine
per me non è stato un problema attendere
tutte quelle ore perché non stavo malissimo.
Però non capisco ­ e qui sta il senso delle sue
osservazioni ­ come sia possibile che si creino
situazioni simili».
Al pronto soccorso c' è anche un anziano:
deve sottoporsi ad un controllo dopo una frattura, il conseguente ricovero e le dimissioni. Attende due
ore e mezzo, poi quando pensa di esser visitato, scopre che il medico non c' è: controllo rimandato.
Tanto che il figlio bussa alle porte dell' ambulatorio e chiede un certificato che attesti la sua presenza
dalle 11 alle 13.30 in pronto soccorso.
E lo ottiene.
Insomma, una giornata "bollente" quella di martedì e lo conferma anche Alberto Conti che il pronto
soccorso lo dirige. Il primario, però, non ci sta a veder screditare un servizio che ­ garantisce ­ sta
facendo importanti passi avanti. E alla paziente con la puntura di insetto che chiede quale sia l' organico
e quanti i dottori in servizio, assicura che i medici al lavoro martedì erano due. A cui, nella mattinata ­ a
conferma di un afflusso importante ­ si è aggiunto anche lo stesso primario. «Da dicembre (quando
durante le festività si sono presentate alcune criticità ndr) ad oggi ­ spiega Alberto Conti ­ non ci sono
state lamentele. Una giornata di maggior afflusso può capitare: è dimostrato ­ aggiunge ­ che dal 1°
maggio, con l' arrivo dei turisti, le presenze aumentano anche al pronto soccorso». Ma i passi avanti ­
assicura e sottolinea il primario ­ ci sono stati: «Si registrano due trend paralleli, documentati e provati
dai dati. Da un lato ­ chiarisce ­ l' afflusso al pronto soccorso aumenta, dall' altro diminuisce il tempo
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Il Tirreno (ed. Massa­
Carrara)
Anaao Toscana
medio d' attesa».
Tradotto: si va sempre più spesso al pronto soccorso e sempre più frequentemente per patologie non
gravi, ma si attende sempre meno.
E chi si presenta al pronto soccorso per una patologia lieve contribuisce ­ la deduzione è immediata ­
ad aumentare il numero di pazienti da visitare e a dilatare le attese. Alberto Conti ci tiene a dire che la
signora che ha aspettato ore ­ lei stessa lo premette ­ non aveva un' urgenza. E al paziente anziano
chiede scusa per il disservizio, ma ricorda che le visite di controllo fanno parte di un «programma di
implementazione per pazienti fragili o con prognosi prolungata». Introduzione recente che garantisce
continuità tra ospedale e territorio. Tu sei dimesso, ma hai una corsia preferenziale per i controlli.
Certo è che, con l' estate alle porte, si apre un periodo caldo anche per il pronto soccorso.
Periodo che l' Asl si prepara ad affrontare con un "rafforzamento" dei turni: «Dalle 20 alle 24 i medici
saranno due (ora uno solo è in servizio)». E l' Asl ha pubblicato un bando (con scadenza 5 giugno) per
assumere, in regime di libera professione, un medico che ampli l' organico nei mesi estivi .
E tutto in vista di un nuovo pronto soccorso all' ospedale delle Apuane, in viale Mattei.
Chiara Sillicani ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Tirreno (ed. Piombino­
Elba)
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«Nessun allarme per cardiologia»
L' Asl replica al sindaco Ferrari che ha contestato i tempi di attesa troppo lunghi.
PORTOFERRAIO Nessun allarme in merito
all' assistenza per le malattie cardiovascolari.
Lo afferma la direzione aziendale dell' Asl n.6
di Livorno in risposta alle rimostranze
avanzate dal sindaco di Portoferraio, Mario
Ferrari riguardo alla vicenda che ha visto
protagonista il padre del vicesindaco di
Marciana Marina Francesco Lupi, per gli
esami cardiologici fissati dopo otto mesi dal
momento della richiesta.
«Il riferimento a recenti episodi di cronaca ­
s c r i v e l a d i r e z i o n e Asl d i L i v o r n o ­ è
assolutamente improprio e fuorviante proprio
per la specificità dei singoli casi e non può
costituire un metro di giudizio per valutare la
bontà di una organizzazione che ogni giorno
lavora, dati alla mano, con risultati
assolutamente positivi».
Non solo, ma secondo sempre la direzione
aziendale non ci sono elementi che possano
richiamare responsabilità da parte dei medici
che sono intervenuti nel percorso
assistenziale. «La presentazione clinica ­
continua la nota ­ è stata quella tipica di un'
angina pectoris da sforzo stabile, per la quale
era stata correttamente programmata una
coronarografia in elezione. Nelle settimane
successive il quadro clinico non ha assunto quelle caratteristiche di instabilità per le quali sarebbe
scattato il ricovero ed il trasferimento a Livorno in urgenza per eseguire la coronarografia».
Infine, di fronte all' evento potenzialmente mortale quale l' arresto cardiaco, fortuitamente verificatosi all'
interno della struttura ospedaliera di Portoferraio, la direzione aziendale così termina: «La catena del
soccorso ha funzionato perfettamente ed ha permesso di salvare la vita del paziente senza che abbia
riportato danni: ciò a testimonianza dell' ottimo livello di capacità assistenziale presente nell' ospedale di
Portoferraio».
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Il Tirreno (ed. Pisa)
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Servizi Sanità: pagheremo tutti i dipendenti
L' azienda replica alla Filcams Cgil sostenendo di dover verificare i dati e concludere i
conteggi.
PISA «Salderemo quanto dovuto con una
tempistica da concordare con i sindacati e nell'
interesse dei lavoratori». Servizi Sanità srl,
azienda attiva nel settore delle pulizie e del
facchinaggio, fa luce sui mancati pagamenti
denunciati dalla Filcams­Cgil di almeno due
stipendi arretrati, dei ratei maturati (ferie,
permessi, tredicesima e quattordicesima) e
del trattamento di fine rapporto a 16 dipendenti
della società che gestisce una decina di
appalti a Pisa.
«Servizi Sanità ­ si legge in una nota dell'
azienda con sede legale a Roma e quella
amministrativa a Bologna ­ ha avuto
affidamento dei cantieri dal Consorzio Gruppo
Greco (società che nel 2012 ha rilevato l' ex
cooperativa Alba Nuova), fino allo scorso 30
novembre. Al 31 agosto Servizi Sanità aveva
maturato un credito non pagato dal Consorzio
di oltre un milione di euro e per tale importo il
Tribunale di Milano ha emesso a marzo un
decreto ingiuntivo».
I lavori eseguiti a settembre, ottobre e
novembre dalla società romana per il
Consorzio «non sono stati esattamente
quantificati ­ prosegue Servizi Sanità ­ perché
il Consorzio non ha mai inviato i dati in suo
possesso, necessari per la quantificazione delle somme da fatturare (500.000 euro)».
A novembre l' azienda esce dal Consorzio e 16 dipendenti, ancora in attesa di alcuni stipendi arretrati e
del trattamento di fine rapporto, transitano in un' altra società del Gruppo Greco (altri 40 restano alle
dipendenze dell' azienda romana). «A gennaio il Consorzio, che si occupava anche della gestione delle
paghe dei nostri dipendenti, nonostante una comunicazione scritta inoltrata alla Cgil in cui annunciava i
pagamenti, non ha provveduto a pagare i nostri dipendenti ­ prosegue Servizi Sanità ­. A tutti sono stati
comunque versati i contributi. Il Consorzio, nel momento dell' interruzione del rapporto, ha fornito inoltre
dati frammentari e inesatti al nostro nuovo consulente paghe, comportando il ricalcolo di quanto
maturato dai dipendenti. Non contestiamo i diritti dei lavoratori e non cerchiamo scuse, ma dobbiamo
verificare i dati e concludere i conteggi.
Al termine provvederemo a saldare quanto dovuto. Le situazioni già quantificate, sono state già saldate
o rateizzate».
Danilo Renzullo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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15 maggio 2015
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Il Tirreno (ed. Pisa)
Anaao Toscana
Guerra all' ipertensione nelle farmacie
Fino a domani sarà possibile misurare gratuitamente la pressione nei punti Farmondo.
PISA Fino a domani, compreso, i cittadini si
possono recare nelle farmacie Farmondo
(presenti anche a Pisa) e fare gratuitamente la
misurazione della pressione arteriosa. Questa
iniziativa nasce da una stretta collaborazione
tra Farmondo e l' Associazione italiana
ipertensione arteriosa, con il patrocinio di
Federfarma Pisa.
Tutti i pazienti che presenteranno valori
anomali della pressione potranno essere
inviati presso il Centro Regionale per la Lotta
all' Ipertensione Arteriosa di Pisa, dove, previo
appuntamento preso attraverso il farmacista,
saranno valutati gratuitamente da un medico
del centro.
La campagna si sta sviluppando in tutta la
settimana che precede domenica 17 maggio,
Giornata mondiale contro l' ipertensione.
L' ipertensione arteriosa è la principale causa
di malattie cardiovascolari (infarto del
miocardio, ictus celebrale, scompenso
cardiaco) che in Italia provocano circa 280.000
morti ogni anno, circa il 40% di tutte le cause
di morte. Studi recenti dicono che circa il 30%
della popolazione soffre di ipertensione
arteriosa, pari a 16 milioni di persone.
I farmacisti Farmondo, invece di limitarsi a
distribuire materiale informativo, hanno deciso di fare di più mettendosi a disposizione del cittadino per
effettuare una misurazione gratuita della pressione, allo scopo di fare prevenzione ed educazione alla
salute. Lo scorso anno sono stati più di 1.200 i cittadini che si sono recati nelle farmacie Farmondo nella
settimana di prevenzione per effettuare un controllo della pressione arteriosa.
«Impara a conoscere la tua pressione arteriosa» è il messaggio della campagna 2015. I cittadini
potranno trovare nelle farmacie Farmondo anche opuscoli informativi che illustrano cosa è l'
ipertensione, quali malattie causa, i fattori di rischio, quando preoccuparsi, come conoscere e tenere
sotto controllo i propri valori, che stile di vita tenere per prevenirla e come curarla, quali siano i rischi
collegati alle cattive abitudini, come misurarla correttamente.
«Ancora una volta ­ si legge in una nota ­ le farmacie Farmondo sono il punto di riferimento per la salute
dei cittadini. L' educazione alla salute è un punto fondamentale, perché la prevenzione aiuta a
risparmiare costi al sistema sanitario e migliora la qualità della vita delle persone».
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15 maggio 2015
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Il Tirreno (ed. Pistoia­
Montecatini)
Anaao Toscana
Movida, l' Asl chiede una "bonifica sonora"
Ancora troppo rumore in piazza della Sala e dintorni, autoregolamentazione applicata
"solo in modestissima parte"LA CITTÁ DI TUTTI.
di Fabio Calamati wPISTOIA Non è nell' area
industriale di Sant' Agostino e neanche nel
trafficatissimo viale Adua. No, il vero punto
"caldo" di Pistoia dal punto di vista dell'
inquinamento acustico rimane l' area della
Sala e dintorni. Il tutto per via della "movida",
cioè del viavai di clienti dentro e fuori dei
numerosi locali della zona, tra musica nella
prima parte della notte e chiacchiere in libertà
fino a ora tarda, che impediscono a chi abita
nella zona di dormire tranquilli.
La questione viene riproposta dall' Unità di
igiene pubblica dell' Asl, nel parere formulato
alla variante generale del piano di
classificazione acustica (vedi notizia a lato). Il
piano approvato dalla giunta Bertinelli è
sostanzialmente condiviso, ma c' è un punto
su cui il parere, firmato dalla responsabile
Paola Piccioli, è particolarmente netto. "Si
evidenzia ancora una volta ­ si legge nel
documento Asl ­ il mancato rispetto dei limiti
assoluti nel centro storico cittadino pistoiese
dovuti al fenomeno della 'Movida' e a tal
proposito si significa che ad oggi questo ufficio
non ha rilasciato alcun parere relativamente ad
un piano organico di bonifica acustica, fatte
salve alcune iniziative in
autoregolamentazione, annunciate e solo in modestissima parte messe in atto dagli esercenti del centro
cittadino".
Insomma, l' Asl ricorda che le sue stesse ricerche datate 2013 avevano consentito di verificare
scientificamente livelli di grave inquinamento acustico (superiore a 75 decibel) nelle case di piazza della
Sala. Non erano quindi le lamentele eccessive degli abitanti insofferenti per la ritrovata vivacità del
centro ad alimentare le polemiche sulla "movida", ma verifiche fatte dentro le case con strumenti
specifici.
Il sindaco Bertinelli ricevette il 12 settembre 2013 quel rapporto dell' Asl, in cui si ipotizzava ­ come
strumento di riduzione dell' inquinamento acustico ­ lo stop alla musica a mezzanotte. Ma Comune,
commercianti e persino gli stessi residenti, optarono allora per una "autoregolamentazione" dei locali,
con l' impiego di steward che si preoccupassero di calmare gli avventori sguaiati e limiti autoimpoisti
alla musica. Si era cercato così di salvare capra e cavoli, cioé di rendere la Sala più vivibile senza
s o f f o c a r e l a v i t a l i t à d e l c e n t r o . M a o r a è l ' Asl stessa a sottolineare che le iniziative di
autoregolamentazione sono rimaste per lo più sulla carta. E infatti la nota prosegue sottolineando "il
perdurare di numerose segnalazioni di disturbo da parte dei residenti del centro storico" e tornando
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Il Tirreno (ed. Pistoia­
Montecatini)
Anaao Toscana
quindi a chiedere all' amministrazione "l' attuazione di un piano di bonifica acustica coerente con l'
obiettivo prefissato e soprattutto di concreta attuabilità".
E per assicurarsi che la nota dell' Asl non passi inosservata, l' 11 maggio il presidente dell'
Associazione residenti nel centro storico di Pistoia, Andrea Sabatini, ha scritto a tutti i consiglieri
comunali delle commissioni 2 (urbanistica) e 3 (ambiente), sottolineando che dopo le verifiche tecniche
dell' Asl "l' area del centro storico non è stata interessata da alcuna specifica azione di risanamento con
provvedimenti immediati, come richiesto dagli uffici sanitari, né il consiglio comunale ha esaminato la
questione". Del resto, lo nota lo stesso Sabatini, nello scorso febbraio i consiglieri comunali, durante una
audizione dell' associazione, dimostrarono di non essere a conoscenza della ricerca dell' Asl.
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15 maggio 2015
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Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
«Sono cinquemila le coppie che espatriano»
Intervista a Giulia Scaravelli, responsabile del registro Procreazione dell' Istituto
superiore di Sanità.
di Annalisa D' Aprile wROMA La Toscana si è
attivata per prima sul fronte dell' eterologa. Il
policlinico Careggi di Firenze acquisterà
gameti da banche estere, «la professoressa
Maria Elisabetta Coccia ha già fatto una
convenzione, secondo i bandi di gara europei
con le banche estere per l'
approvvigionamento di gameti femminili».
Bando di gara in uscita a fine maggio anche in
Friuli Venezia Giulia: il centro per la Pma dell'
ospedale di Pordenone si doterà di una banca
di gameti, che poi rifornirà anche altri centri
della Regione. Entrambe saranno pronte a
partire per l' autunno. In Emilia Romagna,
Veneto e Sicilia alcune strutture stanno
promuovendo la strada dell' Egg sharing
(donne alla ricerca di un figlio che
sottoponendosi a i cicli di stimolazione ovarica
potranno scegliere di donare gli ovociti "in
eccesso", pratica che però ha il limite dell' età.
Ferme, in attesa dei Lea (annunciate per
giugno), tutte le altre Regioni che vogliono
prima capire se l' eterologa sarà inserita nel
Livelli essenziali di assistenza o se dovranno
stabilire delle tariffe proprie. Questo in sintesi,
il panorama che illustra Giulia Scaravelli,
ricercatrice, responsabile del Registro
procreazione medico assistita dell' Istituto superiore di Sanità.
È passato un anno dalla sentenza della Corte costituzionale. Ma le Regioni vanno ancora a
rilento, perché?
«È una catena: se partono Toscana e Friuli Venezia Giulia le altre poi le seguiranno. Tutte hanno
recepito il documento della Conferenza Stato Regioni, dal Piemonte alla Lombardia (che però non
offrirà queste pratiche in forma convenzionata), ma bisogna pensare che quelle in piano di rientro, come
ad esempio Campania e Lazio, aspettano le indicazioni dei Lea e non stabiliscono, quindi, tariffe
regionali».
Quante coppie sono in attesa per l' eterogola?
«Il registro raccoglie i dati su tutte le procedure di Pma che avvengono in Italia, ma i primi dati veri non li
avremo prima dell' anno prossimo, anche perché nel 2014 non credo siano stati fatti più di 10­15 cicli di
eterologa. Al Careggi ad esempio ci sono 300 coppie in attesa. Possiamo fare una stima sulle coppie
che si recano all' estero per l' eterologa: dalle 3 alle 5mila l' anno. Alla fecondazione omologa ricorrono
70mila coppie l' anno, dunque è una piccola percentuale quella che ha bisogno dell' eterologa».
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Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
L' acquisto di gameti dall' estero serve a partire, ma non risolve un problema: l' assenza di donatori.
«Bisogna promuovere la cultura del dono, come già fatto per la donazione di organi. Dal ministero della
Salute partiranno a breve iniziative per sensibilizzare le donne, e anche gli uomini. Perché ora solo le
coppie infertili sanno che si può donare la maggior parte della popolazione italiana semplicemente non
è informata».
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15 maggio 2015
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Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
Diagnosi preimpianto la Consulta dà l' ok
ROMA Cade un' altro divieto della legge 40.
La Corte Costituzionale ha dichiarato
illegittimo il divieto di accesso alle tecniche di
procreazione medicalmente assistita per le
coppie fertili portatrici di patologie genetiche e
il divieto di accedere alla diagnosi pre­
impianto. Una decisione che dovrà essere
ufficializzata dalla sentenza, ma che dà un
nuovo scossone alla legge 40 sulla
fecondazione, norma che a colpi di sentenze è
stata via via svuotata e modificata per renderla
aderente ai parametri costituzionali.
Una delle più clamorose e recenti modifiche è
stata quella sulla fecondazione eterologa,
prima vietata in Italia e poi, circa un anno fa,
ammessa grazie alla sentenza firmata
Giuseppe Tesauro, allora presidente della
Corte. Ma soprattutto una decisione attesa da
tantissime coppie, con storie difficili e
dolorose. Come quelle delle due giovani
coppie da cui, grazie al Tribunale di Roma che
si è appellato alla Consulta, la causa ha preso
le mosse: per una il problema è una malattia
che produce una malformazione incompatibile
con la vita e per questo la donna ha subito 5
aborti di cui 4 spontanei. Per l' altra, la
patologia è la distrofia di Becker e anche qui c'
è stata un' interruzione di gravidanza.
Ora «le istanze di quelle coppie che chiedono l' accesso ai trattamenti sanitari affinché siano rispettati
diritto alla salute e principio di uguaglianza» troveranno risposta, afferma uno dei loro legali, Filomena
Gallo, che è anche segretario dell' Associazione Luca Coscioni. Una «soddisfazione» quella espressa
da Gallo, condivisa anche dagli altri legali, Gianni Baldini e Angelo Calandrini. «Oggi ­ dicono ­ è un
giorno importante per tante famiglie. Questa era l' unica decisione che la Corte poteva prendere perché
l' unica che equivale al rispetto di diritti fondamentali delle persone». Anche per Donata Lenzi ed Emilia
De Biasi, Pd, quella di oggi «è una bellissima notizia».
Una spia di come sarebbero potute andare le cose c' era stata in udienza, il 14 aprile, con la decisione
dell' Avvocatura dello Stato di non costituirsi: come a dire che lo Stato non entrava nella contesa, aveva
delle riserve nello schierarsi a difesa della legge.
Ora è fondamentale conoscere i contenuti della decisione con le motivazioni della sentenza. Quella
trapelata ieri è infatti un' indiscrezione che ora dovrà incrociarsi con l' atto che uscirà dalla Corte, non
appena sarà depositato. L' ipotesi più fondata è che la Corte si appresti a redigere, attraverso il giudice
Rosario Morelli, relatore della causa, una sentenza cosiddetta additiva, in cui cioè la Corte aggiunge un
contenuto normativo assente, in questo caso prevedendo che il ricorso alla procreazione assistita sia
consentito, come già previsto, nei casi di sterilità o di infertilità inspiegate, nonché di coppie fertili ­ e
questa sarebbe l' aggiunta ­ portatrici di patologie genetiche documentate da atto medico.
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15 maggio 2015
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Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
Tagli all' ospedale, nuovo sos dei sanitari
I sindacati: se ne vanno in ottanta, la Regione ci spieghi come faremo per non ridurre i
servizi.
VIAREGGIO Il confronto tra il presidente della
Regione Enrico Rossi e il personale sanitario
dell' ospedale Versilia lascia tutti i dubbi sul
tavolo. In primis, il futuro dell' ospedale stesso.
Per cui i sindacati lanciano un nuovo sos.
Un' ottantina di persone ­ spiegano i sindacati
­ tra prepensionamenti e pensionamenti
naturali cominceranno a lasciare il presidio di
Lido dall' estate. «Non siamo certi che
torneremo ad assumere dal 1º gennaio 2016,
come ci è stato detto ­ spiega Laura Del Freo
della Cgil ­ La nostra azienda ha già,
comunque, ridotto o chiuso servizi in questi
anni e il personale deve subire turni
massacranti con la difficoltà di fare i recuperi,
lavorando in molti reparti con i minimi
essenziali».
Rossi, in un lungo intervento in cui ha difeso la
riforma sanitaria ­ che prevede la creazione di
tre maxi­Asl ­ ha sostanzialmente messo
medici e infermieri di fronte al fatto compiuto.
E cioè: con i tagli imposti dal Governo,
contrariamente a quanto promesso
inizialmente, la Regione non può far altro che
ridurre i costi. «Senza ridurre quantità e qualità
dei servizi», ribadisce Rossi.
Una missione tutt' altro che semplice. Il
governatore spiega che «la Versilia diventerà centro di alcune specialità, mentre altre dovranno
integrarsi con le specialità delle Asl vicine». La scelta sarà affidata a Dipartimenti interaziendali, di cui
faranno parte ­ assicura ­ tutte le componenti della sanità toscana. Ma è sui criteri con cui verranno fatte
queste scelte che i medici, soprattutto i primari, hanno posto i dubbi maggiori.
Dubbi che non sono stati fugati da Rossi.
Infine, qualche parola interessante sul pronto soccorso. Il progetto da tre milioni di euro per la
ristrutturazione del reparto di emergenza viene difeso dal governatore: prima di tutto perché si tratta di
un investimento che va a riammodernare il pronto soccorso di un ospedale «progettato nel secolo
scorso». E poi perché «la domanda di sanità dei cittadini, che sempre più si rivolgono a questo reparto
dell' ospedale, deve essere soddisfatta, e non bollata come inappropriata. Che è il modo che si usa in
sanità per evitare di risolvere il problema».
L' esatto contrario di quanto affermato da anni da medici e direttori vari.
Matteo Tuccini ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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15 maggio 2015
Pagina 29
Il Tirreno (ed. Viareggio)
Anaao Toscana
palio di querceta.
Micci squalificati, l' Asl: «Giusto così»
Dopo giorni di polemiche l' azienda interviene a difesa dei veterinari.
QUERCETA L' azienda sanitaria della Versilia
difende i veterinari che, quasi due settimane
fa, hanno deciso la squalifica di due micci dal
Palio che si è disputato a Querceta. E lo fa
perché, nonostante i chiarimenti della Pro Loco
di Querceta sulle procedure, la polemica nel
mondo del Palio per le clamorose esclusioni
non si è placata. A intervenire sul tema è la
responsabile del dipartimento di prevenzione
dell' Asl, Ida Aragona.
«È opportuno precisare ­ spiega la dottoressa
facendo riferimento alle norme in materia ­ che
la violazione di norme a tutela della salute e
benessere degli animali costituisce reato
penale».
Poi entra nel merito delle decisioni sul Palio
2015. «Gli animali esclusi dal Palio, Centolire
e Nieddra, sono stati visitati dai due veterinari
in data 2 maggio 2015; entrambi gli asini
presentavano evidenti lesioni sulla regione del
sottosella riferibili a patologia micotica e quindi
non sono stati ammessi alla gara in quanto le
loro condizioni non erano compatibili con
quanto prescritto in materia di salute e
benessere. Le lesioni cutanee sono stata
fotografate. Le due contrade avrebbero avuto
la possibilità di utilizzare l' asino di riserva che
era stato ritenuto idoneo dalla commissione». Qualche giorno fa, pero il fantino della Lucertola,
Francesco Ferrari «nel riferire di aver fatto partecipare Centolire ad altra gara svoltasi in Campania in
data 12 maggio, esprime valutazioni sulla competenza professionale dei veterinari della commissione ­
continua Aragona ­ Per quanto attiene "il medico dell' azienda di apicoltura" trattasi del dottor Scotti,
veterinario Usl specializzato in sanità animale e con esperienza ventennale nel settore degli animali da
reddito; per quanto attiene il dottor Ferrandello trattasi di professionista conosciuto alla Usl che da oltre
30 anni si occupa di animali da reddito, in particolare cavalli, ed ha, tra l' altro, la qualifica di veterinario
Fise (Federazione italiana sport equestri). Le decisioni dei due veterinari non sono state messe in
discussione dal Comitato Organizzatore che da anni ha un rapporto collaborativo con la Usl. Sgombrato
quindi ogni dubbio sulla competenza dei suddetti professionisti, si ribadisce la necessità che nel caso di
manifestazioni storiche come il Palio dei Micci, sia posta la massima attenzione da parte delle contrade
e soprattutto da parte dei proprietari degli animali, a presentare animali in perfette condizioni di salute,
in modo da evitare che possano verificarsi condizioni che ne compromettano il benessere durante e
dopo la manifestazione».
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La Nazione (ed. Arezzo)
Anaao Toscana
IL FALSO IN PERIZIA IMPUTATO ALL' EX ASSESSORE.
Macrì, il Gip decide oggiLa procura chiede anchela
sospensione da primario
LE TRE SETTIMANE più lunghe della vita
professionale di Pasquale Giuseppe Macrì, il
più noto dei medici legali aretini nonchè l'
ormai ex assessore alla cultura, finiranno
probabilmente oggi. Col Gip Giampiero
Borraccia che scioglie la riserva sulle sue due
misure dalle quali dipende l' attività lavorativa
futura del creatore di Icastica. In ballo, infatti,
non c' è soltanto la revoca dell' interdizione
temporanea dalle consulenze in tribunale
chiesta dalla difesa (Luca Fanfani e Matteo
Lucibello) a suggello dell' interrogatorio di
garanzia di due lunedì fa, ma anche la
sospensione dall' incarico di dirigente
(volgarmente primario) del servizio di
medicina legale della Usl che il procuratore
capo Roberto Rossi ha sollecitato al giudice.
La questione è sempre la solita, il falso in
perizia che Rossi contesta a Macrì per una
serie di pratiche medico­legali relative alla
concessione delle indennità di invalidità. Il
professore, accusa la procura, non ha svolto in
tutto o in parte quanto è stato verbalizzato. No,
ribatte lui, sono i pazienti che non hanno
compreso il mio metodo di lavoro e dichiarano di non avermi visto perchè non hanno inteso come visite
quelle che in realtà lo erano.
Un tormentone che si trascina dal 27 aprile, il lunedì nel quale a Macrì fu notificata l' ordinanza con la
quale Borraccia gli proibiva di assumere consulenze in tribunale. La conferma roboante di un' inchiesta
aperta da un paio di mesi e portata avanti a tempo di record da Roberto Rossi e dalla sua squadra di
polizia giudiziaria. In poche settimane, partendo dalla memoria depositata dall' avvocato dell' Inps a
seguito di un procedimento civile, erano state passate al setaccio diciannove pratiche, per le quali si era
ipotizzato che Macrì non fosse proprio stato presente o avesse effettuato solo il lavoro di rifinitura,
lasciando al suo staff gran parte dell' attività istruttoria. Lo avevano detto appunto gli stessi protagonisti,
cioè i pazienti sottoposti ai controlli, che avevano smentito quanto stava scritto nelle carte.
UN CASO professionale ma anche un caso politico, perchè siamo di fronte non a un professionista
qualsiasi ma a uno che della seconda giunta Fanfani era stato una delle star, per quanto da alcuni
discussa. Perdipiù alla vigilia della definizione delle liste per le elezioni comunali. Di qui l' ira funesta di
Macrì, che nell' immediato parlò addirittura di giustizia a orologeria, suscitando la reazione informale ma
secca della procura. Poi il candidato sindaco del Pd, Matteo Bracciali, lo riportò a più miti consigli. Finì
con il più classico dei compromessi, l' assessore che si dimetteva da un incarico ormai agli sgoccioli ma
otteneva di essere ricandidato nella lista dei democrats. Ora le indiscrezioni dicono che, anche nel caso
il centrosinistra si confermasse a Palazzo Cavallo, la strada di Macrì sulla via di un ritorno ad assessore
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Continua ­­>
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La Nazione (ed. Arezzo)
Anaao Toscana
sarebbe tutta in salita. ANCHE PERCHÈ nella richiesta di interdizione del procuratore c' è una paginetta
in cui si prefigura, per ora solo come ipotesi tutta da verificare, uno scenario ancor più pesante, che cioè
i no della commissione di primo grado alle richieste di invalidità creassero il clima giusto per l' affido
degli incarichi. E' quella la nuova frontiera delle indagini, ora affidate ai Nas di Firenze, che hanno
sequestrato una raffica di pratiche presso la stessa commissione di invalidità e alcuni patronati. Inutile
dire che la difesa si dice tranquilla su questo fronte: se non altro perchè, si dice, le consulenze
andavano in maniera preponderate ad altri professionisti. Intanto, Rossi va avanti con le sue verifiche e
ha indagato un secondo medico dello staff di Macrì, il dottor Tommaso Alberti, accusato anche lui di
falso in perizia. Sarebbe stato l' alter ego, quello che svolgeva le consulenze materialmente, lasciando
poi che le firmasse il suo capo. Nell' interrogatorio in procura, il giovane professionista, si è avvalso
della facoltà di non rispondere. Salvatore Mannino.
SALVATORE MANNINO
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15 maggio 2015
Pagina 15
La Nazione (ed. Arezzo)
Anaao Toscana
Sanità: a Terranuova il comitato avvia la raccolta
firme per il referendum
QUESTA MATTINA, in occasione del mercato
settimanale, la lista civica «Terranuova in
Comune» e il Comitato apposito
promuoveranno la raccolta di firme per il
referendum abrogativo della legge 28/2015 sul
riordino del sistema sanitario regionale. Sono
già 2.000 le sottoscrizioni raccolte in Toscana,
ma ne serviranno altre 40.000. La
preoccupazione della lista guidata da Simone
Nocentini è legata in primo luogo all' accordo
stato­regioni.
«Un accordo ha ricordato il movimento civico
chiuso in un cassetto, e che proprio noi, nell'
indifferenza generale delle istituzioni, abbiamo
tirato fuori, ipotizzando le possibili
conseguenze sulla riorganizzazione degli
ospedali e dei servizi in base al bacino di
utenza. Ci siamo adoperati per favorire la
costituzione di un bacino omogeneo che
racchiuda tutto il Valdarno. Ma ciò non sarà
sufficiente senza ulteriori interventi». Nello
specifico il timore è legato alla logica dei tagli
lineari decisi dal Governo sulla sanità: 2,5
miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi da applicare
indistintamente a tutte le Regioni. Senza dimenticare la riorganizzazione del sistema regionale toscano
suddiviso in tre mega­Asl con tagli già annunciati al personale, alle aziende sanitarie e con la nomina
politica di tre supermanager, muniti di portafoglio. «Ciò potrebbe portare all' allontanamento del
cittadino dal territorio ha detto Terranuova in Comune attraverso un' operazione finalizzata al
depauperamento dei servizi dietro la maschera della spending­review. Occorre che il Valdarno recuperi
forza, ma anche un' autonomia decisionale per non essere sempre la periferia della periferia dei grandi
centri». Marco Corsi.
CORSI MARCO
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15 maggio 2015
Pagina 23
La Nazione (ed. Arezzo)
Anaao Toscana
LA DONAZIONE.
Cinque televisoriper la Rsa dell' ospedale
CITTA' DI CASTELLO CINQUE televisori per i
ricoverati. Un nuovo esempio di solidarietà
contribuirà a migliorare la qualità delle
giornate dei pazienti della Residenza Sanitaria
Assistita, reparto al terzo piano dell' ospedale.
Il contributo questa volta viene dall'
associazione «Mo.Ma Aiuta» (Gruppo
parrocchiale Monte Santa Maria Tiberina),
nato nel 2006 per volontà di don Ferdinando
Rosmini e ora presieduta da Moreno Mancini,
che ha donato quattro televisori per le camere.
A CIÒ si aggiunge anche la donazione della
signora Nicoletta Panicucci: un altro televisore
e un frigorifero per la sala comune della
tisaneria. Il direttore generale della Usl Umbria
1 Giuseppe Legato e la direttrice del Distretto
sanitario Daniela Felicioni hanno ringraziato
personalmente i rappresentanti dell'
associazione «Mo.Ma. Aiuta», Valeria Guerrieri
e Silvia Mariotti. E con l' occasione hanno
espresso i loro ringraziamenti anche alla
signora Panicucci.
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15 maggio 2015
Pagina 13
La Nazione (ed. Empoli)
Anaao Toscana
A cena a Cerreto Guidi per aiutare il Centro Donna
CERRETO GUIDI DOPO il grande successo
registrato ieri sera, Per salute o per piacere?
fa il bis. Il cooking show a cura dello chef
Stefano Pinciaroli a sostegno del Centro
Donna dell' Asl 11, che si è svolto nel PS
ristorante di Pinciaroli, a Cerreto ha lasciato
tutti a bocca aperta... e a pancia piena. In
diretta sono stati preparati i piatti che i
partecipanti hanno degustato in un menù ricco
e di qualità.
L' iniziativa sarà replicata il 4 giugno: questa
volta il cooking show, in collaborazione con
AIC (Associazione Italiana Celiachia) verterà
su un menù senza glutine a base di crudité,
pizza e sorbetti. Per partecipare, prenotare al
numero 0571 559242. Ospite della serata la
dottoressa Maria Giannotti, direttore dell' unità
operativa complessa Igiene nutrizione alimenti
dell' Asl 11. Il costo è di 30 euro, di cui una
parte sarà devoluta al Centro Donna.
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15 maggio 2015
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La Nazione (ed.
Grosseto)
Anaao Toscana
LA POLEMICA.
Culicchi­Rossibotta e rispostasulla sanità
VALENTINA Culicchi, capolista del Pd per le
Regionali, ha incontrato le figure professionali
del mondo della sanità. «Nella nostra realtà ci
sono professionisti validi e personale formate,
che hanno assolutamente il diritto di
rappresentare la qualità verso cui anche Siena
e Arezzo possono tendere. È compito primo
della politica mettere gli operatori nelle
condizioni di produrre eccellenza senza
bisogno di trasferirsi. Valorizzare chi già c' è
significa anche ridurre al minimo le consulenze
esterne. Se verrò eletta non mi batterò
unicamente per avere a Grosseto il direttore
generale dell' area vasta. Mi impegnerò per
garantire ai nostri cittadini i migliori servizi
possibili». Le risponde Fabrizio Rossi,
candidato alle Regionali per Fratelli d' Italia: «Il
governatore Rossi e i suoi predecessori,
hanno contribuito non poco a smantellare
progressivamente la sanità in questa provincia
e non mi pare che i loro predecessori abbiamo
fatto battaglie in Regione per evitare che la
nostra Maremma sia considerata soltanto un'
area vasta e indefinita. Il presidio di Orbetello
è in bilico da molto tempo e mi chiedo la sinistra cosa abbia fatto per salvarlo; la raccolta firme è solo un
spot elettorale, uno specchietto per le allodole a cui gli orbetellani non crederanno di sicuro. Chissà
perché si ricordano di un importante centro ospedaliero come quello di Orbetello, o della sanità in
generale, solamente sotto campagna elettorale?».
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La Nazione (ed. Livorno)
Anaao Toscana
CECINA LO HA DECISO L' ASL 6 CHE ANNUNCIA UN RAFFORZAMENTO DEL
PERSONALE INFERMIERISTICO.
Paolo Pennati torna alla guida del pronto soccorso
CECINA L' ASL 6 COMUNICA di aver deciso
per il ritorno del dottor Paolo Pennati alla
guida, a tempo pieno, del Pronto Soccorso di
Cecina.
«Al dottor Pennati, che la direzione aziendale
ringrazia per il lavoro svolto, era stata affidata
in maniera temporanea la direzione ad interim
del Pronto Soccorso di Livorno al momento del
trasferimento del dottor Mauro Pratesi, nell'
ottica di assicurare la continuità della funzione
direzionale; e comunque, in considerazione
della rilevanza e della complessità
organizzativa del P.O. di Livorno, la direzione
aziendale ha deciso di attivare le procedure
concorsuali per la copertura a tempo
indeterminato della direzione del Pronto
Soccorso dell' ospedale cittadino. Per quanto
riguarda il resto del personale sanitario i n
servizio nel Pronto Soccorso Cecina, l' azienda
ritiene che la dotazione organica di medici sia
congrua rispetto ai bisogni assistenziali
espressi dal territorio, anche tenendo conto
dell' incremento di attività legato al periodo
estivo. Invece, per quanto riguarda il personale
infermieristico e Oss, ha previsto un rafforzamento di cinque unità rispetto alla dotazione di base in
modo da rispondere ai picchi di attività attesi nel periodo estivo».
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15 maggio 2015
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La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
All' Asl una sforbiciata da milioni di euroSi parla di
50 esuberi, ma è tregua elettorale
Mercoledì il prossimo incontro con i sindacati. Intanto si avvicina il cambio del 118.
SUL FRONTE ASL la prossima tappa è in
programma per mercoledì 20 maggio. La
direzione aziendale incontrerà i rappresentanti
sindacali per affrontare la spinosa questione
degli esuberi. Un mese fa si parlava di ben 58
dipendenti da mandare via, forzosamente,
entro la fine dell' anno. Una notizia che
scoppiò nel momento caldo in cui si
evidenziava che all' ospedale «San Luca»
mancavano circa 100 posti letto più altri 100
mancavano sul territorio. Posti letto chiusi
oppure non attivati per la mancanza di
personale. «Risulta incomprensibile dissero
alcuni sindacalisti la decisione di disfarsi di
personale mentre bisognerebbe invece
assumere per aprire letti e dare risposte ai
cittadini perché attualmente l' assistenza post
ricovero è garantita solo dalla famiglia».
Sindacati che chiamarono in causa anche le
istituzioni preposte alla tutela della salute dei
cittadini, a cominciare dai sindaci.
IL NUOVO INCONTRO in programma a metà
delle prossima settimana è troppo vicino alla
scadenza delle elezioni regionale perché
possa venirne fuori una posizione di netta chiusura. L' impressione è che, nei fatti, tutto sia rinviato a
dopo il voto. Nel frattempo ci sono sviluppi che lasciano capire quanto sia difficile questa fase. Il
sindacato Anaao (dei medici) avrebbe già inviato una precisa lettera di diffida all' Asl dal procedere con
gli esuberi nell' ambito dei medici. Nel frattempo Estar (Ente di supporto tecnico­amministrativo
regionale) avrebbe contattato alcuni dipendenti amministrativi indicando come imminente un loro
trasferimento a Viareggio o a Livoerno. Una sorta di comando che lascerebbe poco spazio alla
trattativa.
LA VICENDA della centrale del 118 intanto è emblematica. Ormai è necessario rinunciare a questo
servizio a Lucca. Sarà trasferito a Viareggio, come era annun ciato da tempo, dove dovranno andare sei
dipendenti, ma finora soltanto 2 o 3 hanno accettato volontariamento il trasferimento. Altri 12­14
infermieri saranno ricollocati all' interno del dipartimento di emergenza­urgenza.
FINO AD oggi l' Asl ha ammesso che in materia di esuberi, sia nel settore della dirigenza come nel
comparto, ci sarà «un' analisi puntuale della questione, in funzione della sostenibilità dell' Azienda e in
previsione del prossimo percorso di aggregazione dell' Azienda sanitaria lucchese nell' unica Usl del
Tirreno. L' Azienda ha detto il direttore generale Polimeni ribadisce che verranno avviate le procedure di
esubero solo dopo il confronto con le organizzazioni sindacali e in linea con quanto previsto dalla
normativa. Gli esuberi che saranno programmati interesseranno comunque appena un terzo del totale
degli esuberabili. La procedura riguarderà infine soltanto alcuni specifici settori e non avrà alcuna
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La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
conseguenza sulla copertura dei livelli essenziali di assistenza sul territorio dell' Asl».
SULLO SFONDO resta la scure dei tagli. Nel corso dell' anno, e ormai siamo quasi a metà, la spesa
sanitaria a Lucca dovrà recuperare costi che incidono per circa 8,5 milioni di euro. Alcune operazioni
sono state già avviate altre avverranno in giugno e luglio oppure nei mesi successivi.
Insomma ora viviamo la «tregua elettorale» poi vedremo, anche perché la rivoluzione tocca la stessa
direzione dell' Asl.
P.Man.
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La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
SANITA' DURA PRESA DI POSIZIONE E CONTRARIETA' ALLA CHIUSURA DELLA RSA A
VILLETTA.
«No al trasferimento dei servizi essenziali» La
commissione respinge il piano dell' Asl
NO ALLA CHIUSURA della Rsa (Casa per
anziani) della Villetta a S.Romano e al
trasferimento al Santa Croce delle attività
territoriali».
E' questa la netta presa di posizione del
gruppo di maggioranza in Consiglio comunale
a Castelnuovo, emersa al termine della
riunione della Commissione sanità. «Netta
contrarietà alla chiusura della Residenza della
Villetta­ spiega la presidente della
Commissione Simonetta Suffredini­ così come
all' utilizzo dei locali della ex Ortopedia ed ex
Cardiologia dell' Ospedale di Castelnuovo per
le attività territoriali attualmente collocate nel
Centro sociosanitario di via Puccini. Secondo
noi le criticità economiche dell' Asl 2 n o n
possono infatti andare a colpire le già precarie
condizioni dei presidi ospedalieri della Valle».
«Più nel dettaglio­ continua Simonetta
Suffredini­ la chiusura della Rsa della Villetta,
così come prospettato, avrebbe gravissime
ripercussioni nell' assistenza alle persone
bisognose in quanto comporterebbe una
riduzione dell' offerta di tale servizio nella
Valle».
QUESTA operazione non trova inoltre giustificazione nemmeno da un punto di vista economico: a fronte
dei 150mila euro di risparmio prospettati dal direttore generale di Asl 2, si registrerebbe una spesa di
250mila euro necessaria per reinserire le 13 persone attualmente ospitate nel Rsa di Villetta in strutture
private convenzionate.
Per quanto riguarda invece il trasferimento al Santa Croce delle attività territoriali attualmente collocate
in via Puccini, una simile operazione è inaccettabile perché andrebbe a precludere la realizzazione
delle nuove sale operatorie. Il gruppo di maggioranza respinge inoltre il Piano di riorganizzazione e
ristrutturazione delle strutture ospedaliere e territoriali presentato dal direttore Polimeni, perché gran
parte delle azioni contenute sono pure enunciazioni non supportate da finanziamenti certi, e chiede di
rendere note quali sono le fonti di finanziamento. «La maggioranza­ aggiunge l' assessore alla sanità
Patricia Tolaini­ conferma la scelta dei sindaci che hanno individuato nella zona del Piano Pieve l' area
più idonea per la realizzazione del nuovo ospedale unico. Tuttavia, nell' attesa che il nuovo Ospedale
venga costruito, chiede a Polimeni di procedere alla razionalizzazione dell' attuale presidio articolato sui
due stabilimenti di Barga e Castelnuovo, diversificando quello per acuti (Castelnuovo) da quello
destinato ad attività territoriali (Barga). Tutto ciò anche in considerazione della situazione
geomorfologica del territorio e delle attività svolte nello stabilimento di Castelnuovo (pronto soccorso,
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La Nazione (ed. Lucca)
Anaao Toscana
blocco operatorio e diagnostica per immagini) che difficilmente possono essere chiuse per essere
trasferite a Barga».
Dino Magistrelli.
MAGISTRELLI DINO
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La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
Nasce la nuova casa della salute Via ai lavori in via
Bassa Tambura
Un pool di medici riuniti in associazione. Investimento da 1,8 milioni.
MASSA PARTONO finalmente i lavori per
trasformare il distretto di via Bassa Tambura
nella prima Casa della salute del comune di
Massa.
A dirlo è la stessa azienda sanitaria locale che
conferma come le opere prenderanno il via
lunedì: la prima parte dei lavori consentirà di
garantire la presenza all' interno del distretto di
via Bassa Tambura di un gruppo di medici di
medicina g e n e r a l e c o n i l n o m e d i
«Associazione medica centro storico. Come
noto ai lavori di adeguamento del distretto
saranno destinati 1,8 milioni di euro, quelli che
nelle prime stesure dell' accordo di
programma per la realizzazione del Noa erano
invece finalizzati all' acquisto di un terreno
vicino alla stazione dove andare poi in futuro a
costruire dalle fondamenta un nuovo distretto.
Progetto poi stralciato nell' ultima stesura dell'
accordo di programma, sottoscritto dal
sindaco Alessandro Volpi, all' interno della
quale era stato appunto deciso di destinare le
risorse all' adeguamento del distretto di via
Bassa Tambura. A gennaio di quest' anno l'
Asl ha quindi approvato il progetto preliminare di adeguamento del distretto.
RESTANO ancora in sospeso invece le collocazioni degli altri due distretti di cui il territorio ha
certamente bisogno. «L' impegno principale resta quello di verificare, insieme ad Asl1, la possibilità di
utilizzare la ex scuola infermieri di proprietà dell' Ascoli, vicino al vecchio ospedale, in termini di sanità
territoriale ha dichiarato il sindaco Alessandro Volpi . Al suo interno, oltre a medicina nucleare e a un'
altra casa della salute, potrebbero trovare spazio anche servizi sociali e altre funzioni di utilità pubblica.
L' altro distretto o casa della salute dovrà invece trovare sede a Marina e al momento si sta discutendo
fra via Modena o via Serchio. Ma bisogna anche capire che cosa ne sarà del distretto di Villette». Il
distretto di Villette al momento rappresenta un presidio imprescindibile per la sanità diffusa territoriale e
sul punto il primo cittadino è chiaro: «Bisogna garantire il suo funzionamento fino a quando non saremo
in grado di sostituirlo. Dobbiamo costruire una sanità policentrica, attorno al noa e al distretto di via
Bassa Tambura, ma che sia compatibile con la capacità dell' Asl di sostenerlo economicamente».
Francesco Scolaro.
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La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
PREVENZIONE.
Sessanta ecografieal centro Lilt
MASSA PROSEGUE con successo l' attività
della Lega italiana per la lotta contro i tumori di
Massa Carrara, sezione Carla Calevro. Oltre
una sessantina sono state le visite con
ecografia eseguite al seno, abbattendo la lista
d' attesa che si era creata in occasione della
Campagna Nastro rosa dello scorso mese di
ottobre. Buono il risultato della prima
campagna «Giornate Apuane tiroidee»
eseguita con la collaborazione del Centro
Tiroideo­Endocrinologico della Asl 1. L' attività
presso l' ambulatorio Lilt di viale Democrazia
19 B prosegue e oggi prenotando al numero
0585 46855, è possibile usufruire di una visita
gratuita urologica con il dottor Paolo Milani.
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15 maggio 2015
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La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
«Ex ospedale ai privati? No grazie»Comitato,
appello alla mobilitazione
«I 150 appartamenti e i servizi commerciali non avranno mercato»
MASSA «NO ALLA VARIANTE del vecchio
ospedale». Il messaggio è del neo comitato
che si è presentato alle stanze del teatro
Guglielmi per illustrare le sue idee in ordine
alla destinazione del complesso, una volta che
sarà dismesso come nosocomio. «Siamo
disposti ad accogliere le proposte e i
suggerimenti dei cittadini hanno fatto sapere i
rappresentanti del gruppo e qualunque sia la
destinazione del monoblocco l' importante è
che resti un bene pubblico». L' incontro si è
aperto con l' intervento della portavoce del
comitato, Annalisa Marchiori, che ha spiegato
a grandi linee il progetto di nuova edilizia
residenziale (150 appartamenti e servizi
commerciali) previsto per l' ospedale Ss
Giacomo e Cristoforo dopo la dismissione e il
trasferimento in viale Mattei. «Dal momento
che il mercato immobiliare ha subito una
sensibile svalutazione e risultano invenduti
numerosi appartamenti , perché non è stata
presa in considerazione la possibilità di
realizzare edifici ad uso edilizia popolare?».
Altra proposta del comitato è quella di
destinarlo alla realizzazione di un polo scolastico «che possa raccogliere tutti quegli istituti che versano
in condizione di inagibilità, tipo Alberghiero e Toniolo». Proposta condivisa anche da un insegnante
presente in sala. La portavoce ha fatto appello a ingegneri e architetti del territorio in modo da rafforzare
il comitato e valutare le proposte in campo. E dal pubblico è emersa la prima adesione: quella dell'
ingegner Carlo Milani: «Si vuole spendere soldi nel distretto di via Bassa Tambura ha detto ­ e demolire
il monoblocco che invece ha tutte le carte in regola per accogliere il distretto socio sanitario» «QUI C' È
BISOGNO di una forte mobilitazione ha aggiunto .
Ricordiamoci che Carrara ha salvato Monterosso grazie alla mobilitazione dei cittadini: i massesi che
fanno?» La preoccupazione del consigliere grillino, Riccardo Ricciardi, è che la variante dell' ospedale
vada a bloccare le volumetrie previste nell' Utoe del centro storico, privando i cittadini di sistemare o
ampliare strutture abitative. «Il mercato a Massa non regge più case e l' Asl non venderà mai 150
appartamenti ha ribadito il consigliere che serviranno solo da finanza per il prossimo bilancio». Sul tema
è intervenuta anche la dottoressa Franca Leonardi, ex assessore alla sanità nella giunta Pucci: «Dal
2005 sappiamo tutti che l' Asl vende almeno quattro proprietà per recuperare 14 milioni di euro
necessari per l' ospedale delle Apuane. Dispiace che sia solo Massa a pagare per questa struttura, che
non è massese ma è provinciale. Per buttare giù accordi di programma ci vuole una rivoluzione ­ ha
detto al rigurdo ­ . Allora perché non decapitare la struttura al quarto piano e utilizzare il monoblocco per
il distretto sanitario, la casa della salute, il consultorio, il Sert? La struttura è adatta per un polo sanitario:
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15 maggio 2015
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La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
se dobbiamo fare una battaglia è questa la strada da seguire». L' incontro si è chiuso con un appello
alla mobilitazione. Angela M. Fruzzetti.
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15 maggio 2015
Pagina 3
La Nazione (ed. Massa
Carrara)
Anaao Toscana
LA STORIA VITTIMA DI UN INFORTUNIO NEL CIRCUITO AUTOMOBILISTICO DI VARANO
AVEVA RIPORTATO UNA LESIONE TENDINEA.
E il super avvocato statunitense sceglie di farsi
operare a Massa
MASSA PER ROBERT Iannucci, infortunato,
era pronta la clinica americana ma ha preferito
affidarsi alle mani del dottor Bernardo Pavolini,
direttore dell' Uo di Ortopedia e Traumatologia
dell' Ospedale di Massa, Asl 1. Iannucci, noto
avvocato italo americano, di New York,
possiede una delle più fantastiche collezioni di
moto da competizione al mondo, il Team
Obsolete, motociclette che ancora vengono
fatte correre in pista. Sabato scorso ha avuto
un incidente mentre era al circuito per le moto
storiche di Varano de Melegari, vicino a
Parma, durante un raduno nazionale dell'
A.S.I., club di moto storiche.
Nell' occasione, Iannucci ha fatto correre su
una MV Agusta di sua proprietà l' ex campione
spezzino Roberto Gallina e mentre assisteva è
scivolato provocandosi un trauma distorsivo.
Grazie all' interessamento di Gallina, il celebre
professionistastato portato all' ospedale di
Massa. Visitato dai medici Lorenzo Bertellotti e
Bernardo Pavolini, gli è stata diagnosticata la
lesione del tendine di Achille ed è stato
operato con una tecnica innovativa di «sutura
percutanea del tendine» in anestesia locale. Questo ha consentito di dimettere il paziente nella stessa
giornata e tra un mese potrà camminare liberamente. Iannucci ha scelto di essere operato da Pavolini
nonostante avesse avuto la possibilità di rientrare in nottata a New York dove sarebbe stato operato
immediatamente in una clinica americana. Robert Iannucci è noto per aver acquistato negli anni 80 tutto
il materiale del reparto corse della MV Agusta, venduto con asta pubblica dopo il fallimento della ditta.
Angela Maria Fruzzetti.
FRUZZETTI ANGELA MARIA
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15 maggio 2015
Pagina 10
La Nazione (ed. Pistoia­
Montecatini)
Anaao Toscana
CINQUE STELLE.
«Liste di attesae tagli continuiGli esempidella sanità
Pd»
«DOPO averci regalato un costosissimo (151
milioni di euro invece dei 101 preventivati)
gommone a forma di ospedale, senza aver
avuto la sensibilità di prendere accordi per
destinare almeno una buona parte dei
parcheggi a uso gratuito, ci concedono anche
lo spettacolo di vedere una nuova struttura,
senza neppure il parco promesso, ben coperta
dalle nubi di polvere che si alzano dal non­
parcheggio' che i cittadini utilizzano per evitare
di pagare le esorbitanti cifre imposte dal
gestore privato». E' quanto denuncia il
capolista del Movimento 5 stelle per il collegio
pistoiese, Alessio Biagiotti che ricorda anche il
problema delle infinite liste di attesa, i continui
tagli al sistema sanitario pubblico e i carichi di
lavoro sempre più gravi per il personale
sempre più ridotto.
«PISTOIA, dice il direttore Asl Abati, è un' isola
felice. A me sembra piuttosto una città
addormentata in una terra dalle mille colpe e
dal cemento colato'. Dove i 400 milioni di euro
spariti dall' Asl di Massa, su cui peraltro
indaga la magistratura, dimostrano
chiaramente la cialtroneria di chi conclude Biagiotti ha amministrato la sanità negli ultimi venti anni».
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15 maggio 2015
Pagina 7
La Nazione (ed. Prato)
Anaao Toscana
LA NOSTRA SALUTE.
Dentisti, una settimana di visite gratis
Quindici professionisti in campo per la prevenzione del tumore del cavo orale.
AMBULANZE e mezzi di trasporto sociale delle
associazioni di volontariato saranno esentati dal
pagamento del pedaggio autostradale.
L' accordo è stato raggiunto ieri mattina a Roma nel
corso del tavolo di trattativa insediato al ministero dei
trasporti e delle infrastrutture, alla presenza dei delegati
di Anpas nazionale e Toscana, delle misericordie, del
governo e della società Autostrade per l' Italia. Si risolve
così quella che è stata ribattezzata la «questione
telepass». Il tavolo infatti si è reso necessario dopo la
circolare ministeriale dello scorso ottobre che ha aperto
alla disdetta dello storico accordo che consentiva il
transito gratuito alle ambulanze su tutta la rete
autostradale.
E così dal primo gennaio 2015 un' ambulanza in codice
rosso o aveva installato a proprie spese un telepass
oppure rischiava di dovere fare la fila al casello per farsi
alzare la sbarra dal personale di Autostrade. Perdendo
tra l' altro secondi o addirittura minuti preziosi per la
salute del paziente trasportato. Per l' ufficializzazione
della circolare ministeriale mancano soltanto le firme che arriveranno nei prossimi giorni. Poi i tecnici
delle parti troveranno il sistema per garantire il transito gratuito ai mezzi delle associazioni di
volontariato. L' esenzione riguarda sia le ambulanze con medico a bordo che quelle con solo personale
volontario debitamente formato. E poi mezzi di trasporto organi, sangue, disabili e trasferimenti. La
nuova circolare dovrebbe entrare in vigore a partire da giugno. Tutto però dipenderà dai tempi tecnici e
da quando le parti saranno convocate per apporre le firme sull' accordo. In pratica con la nuova intesa si
torna al passato. Al tavolo ha preso parte anche un esponente del mondo del volontariato pratese, la
vicepresidente della Croce d' Oro, Annalisa Nocentini. «Siamo soddisfatti per l' accordo raggiunto
commenta Sono stati lunghi mesi di trattative ma alla fine abbiamo trovato un punto d' intesa. Adesso
non ci resta altro che aspettare la firma ufficiale per scrivere la parola fine su questa vicenda».
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15 maggio 2015
Pagina 9
La Nazione (ed. Prato)
Anaao Toscana
LA PROTESTA CENTRO DIRITTI DEL MALATO.
«Radioterapia, liste d' attesain crescita per le
sedute»
NELLA DECIMA giornata del malato
oncologico, il Centro diritti del malato punta il
dito contro una carenza di non poco conto che
si sta registrando da qualche tempo: le liste d'
attesa in crescita per le sedute di radioterapia.
E il presidente dell' associazione Fabio Baldi
mette a conoscenza dei disagi che via via
vegono lamentati dai pazienti direttamente a
Rocco Donato Damone, direttore generale
dell' Area vasta centro. «Desidero metterla a
conoscenza che le sedute di radioterapia
fornite agli utenti della nostra Asl si svolgono
ancora a scartamento ridotto generando liste
d' attesa e creando gravi disagi ai cittadini. In
queste condizioni operative, niente può fare la
buona volontà e l' impegno degli operatori
scrive Baldi . Per fortuna abbiamo un reparto
oncologico d' eccellenza. Dopo purtroppo, a
causa dell' unico macchinario oramai obsoleto
e insufficiente rispetto alle richieste, abbiamo
un vero imbuto che rallenta tutto».
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15 maggio 2015
Pagina 17
La Nazione (ed. Prato)
Anaao Toscana
CARMIGNANO OGGI E DOMANI LE OPERAZIONI DI TRASLOCO.
Via Redi, apre lunedì la nuova Asl
ASL CHIUSA oggi a Carmignano per trasloco.
Da lunedì prossimo il presidio Asl si
trasferisce nei locali di via Redi 72 all' interno
della Misericordia e questo lungo week end è
dedicato alle operazioni di trasloco.
Nella nuova sede che sarà aperta da lunedì a
venerdì (dalle 7,30 alle 13) saranno effettuate
attività sociali e sanitarie e sarà attivo anche lo
sportello amministrativo. Nel dettaglio i nuovi
uffici e ambulatori offriranno questi servizi:
prelievi di sangue e consegna materiale
biologico; prenotazioni visite specialistiche ed
esami diagnostici (Cup); servizi sociali; scelta
e revoca del medico di medicina generale e
pediatra di libera scelta; rilascio libretti
sanitari/tessere sanitarie; rilascio esenzioni
ticket; ambulatorio infermieristico; visite
specialistiche (ginecologica, ostetrica). Ci sarà
anche il «punto insieme», un punto di accesso
per problematiche e servizi alla persona
anziana non autosufficiente, poi il servizio
dedicato alle vaccinazioni obbligatorie
pediatriche e vaccinazioni facoltative solo per i
residenti, l' assistenza domiciliare
programmata ed integrata, attività consultoriali/tampone vaginale, pap test e il rilascio delle certificazioni
medico­legali.
L' Asl occuperà una porzione del grande fabbricato della Misericordia: uffici e ambulatori sono
climatizzati, insonorizzati e ci sono anche maggiori spazi per l' attesa dei pazienti.
All' esterno un ampio parcheggio sia per i dipendenti Asl sia per i pazienti. La nuova Asl di Carmignano
è totalmente accessibile ai disabili.
M. Serena Quercioli.
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15 maggio 2015
Pagina 5
La Nazione (ed.
Viareggio)
Anaao Toscana
Quale sarà il futuro dell' ospedale?Riorganizzazione
tutta da definire
Il governatore illustra agli operatori dell' Asl la filosofia della legge 28.
DOVEVA servire a diradare le nebbie sul
futuro della sanità versiliese l' incontro fra il
presidente della Regione e gli operatori dell'
Asl 12, ma alla fine gli interrogativi sono
rimasti pressochè tutti senza risposta. Rossi
ha sì illustrato in maniera approfondita i
contenuti e la filosofia della legge di riforma
del sistema sanitario toscano (la n. 28 del
2015), ma non ha potuto dare certezze in
quanto il percorso è ancora tutto in divenire. In
particolare il governatore ha ribadito che gli
assetti futuri saranno determinati con la
partecipazione degli operatori, i quali avranno
a disposizione il dipartimento interaziendale di
programmazione per poter dare le proprie
indicazioni: ma cosa accadrà dopo e chi
prenderà le decisioni? Impossibile fare
previsioni. «Può darsi che il Versilia diventi un
centro di eccellenza in alcuni settori ha detto
Rossi , come pure che perda qualcosa. L'
importante è mantenere la qualità dei servizi».
L' incontro, che si è svolto nell' auditorium, era
stato preceduto da un presidio nell' atrio
esterno dell' ospedale promosso da Il
sindacato è un' altra cosa ­ Opposizione Cgil, Usb e Medicina Democratica, che protestavano per vari
motivi: il taglio di servizi e reparti; gli 80 esuberi di personale; il rischio che il Versilia diventi «un grosso
poliambulatorio»; la sanità low cost e la privatizzazione dei servizi.
IL PRESIDENTE è partito da lontano ricordando come, nonostante le sempre minori risorse, la sanità
toscana è balzata dal sesto al primo posto in Italia. «E' peggiorata però la qualità percepita ha detto e l'
allungamento delle liste d' attesa preoccupa i cittadini che non si sentono assistiti. Anche per questo ho
sempre sostenuto la necessità di una programmazione di area vasta. Sulla costa, ad esempio, occorre
puntare sulla specializzazione in modo da arrivare alla miglior qualità possibile dei servizi».
Di fronte all' ultimo taglio dallo Stato di 250 milioni per il 2015, la Regione ha dovuto dare risposte: «Non
si poteva fare una spending review lineare per non mettere a repentaglio la salute dei cittadini mentre si
doveva arrivare per forza al pareggio per evitare il commissariamento e non si poteva innalzare le tasse
già al massimo». E' nata così la riorganizzazione del sistema con tre aziende sanitarie: «Avrei voluto
una sola grande Asl che comprendesse quella Ospedaliera ha proseguito Rossi ma l' Università si è
opposta grazie alle legge 517 che adesso applicheremo rigidamente, togliendo le convenzioni se il
servizio delle Aoup non sarà adeguato». Cardine della riforma sarà appunto la partecipazione: «Il
direttore generale predisporrà le linee programmatiche sentendo gli operatori. Siete voi che conoscete
da dentro il sistema a dire cosa non va e cosa va cambiato: la riforma vi chiama in causa soprattutto voi
e siete chiamati a giocarvi una parte del vostro futuro. I dipartimenti saranno interaziendali e ne faranno
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La Nazione (ed.
Viareggio)
Anaao Toscana
parte rappresentanti del territorio e di tutte le tipologie di operatori della sanità. Dobbiamo tagliare i rami
secchie i doppioni». La riforma entrerà in funzione dal 1° gennaio prossimo, e «servirà a mettere
insieme servizi logistici e amministrativi producendo risparmi senza ridurre i posti di lavoro. Il territorio
non rimarrà sguarnito: resteranno i sindaci e gli ospedali». Quanto alle liste d' attesa, per Rossi
«bisognerà arrivare all' eliminazione del Cup, e sarà il medico di famiglia a fissare direttamente l'
esame». MOLTI sono stati poi gli interventi del pubblico. Laura Del Freo della Cgil ha consegnato a
Rossi un documento nel quale il sindacato ribadisce il «no ad una rioganizzazione che non ci fornisce
chiarezza di intenti e garanzia di equità e appropriatezza»; ha inoltre rinnovato le critiche alla direzione
dell' Asl 12 per alcune spese, fra cui quelle per la riorganizzazione del Pronto Soccorso e lamentato il
mancato coinvolgimento nelle scelte. Filo conduttore degli interventi è stata la mancanza di chiarezza
della legge 28: «La prospettiva è un buio totale», «Più che un riforma è una controriforma», «A volte ci
vorrebbe meno creatività e che non fosse targata Firenze», sono state alcune delle osservazioni.
Scetticismo è stato espresso dal direttore di Radiologia, Claudio Vignali: «Il problema sono i criteri che
saranno utilizzati per le scelte. Siamo disposti a sederci ai tavoli ma la qualità dei servizi potrebbe non
essere più la stessa».
Gianfranco Poma.
POMA GIANFRANCO
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15 maggio 2015
Pagina 13
La Repubblica (ed.
Firenze)
Anaao Toscana
Quanto costa una radiografia
Guido Sizzi Firenze Vorrei porvi un quesito: è
tollerabile che per effettuare una radiografia
del piede prenotata tramite CUP della ASL di
Firenze si debba pagare un ticket d i e u r o
41,00 così suddiviso: 21 euro per il ticket, 10
euro per la digitalizzazione, 10 euro quota
ricetta. Lo stesso esame eseguito
privatamente costa le seguenti cifre:
Misericordia di Sesto F.no euro 35, Humanitas
Scandicci euro 36 i non associati, 26 euro i
soci. Scusate lo sfogo ma dopo 52 anni che
pago i contributi per l' assistenza sanitaria non
mi sembra giusto.
Amareggiato saluto cordialmente Fabrizio
Dolfi Impruneta Caro Emanuele Vannucci,
sono uno dei tanti "nonni privilegiati" andati in
pensione con il retributivo. Tengo prima di
tutto a precisare che molti di questi nonni
stanno aiutando in maniera sostanziosa i
propri "pargoli" (figli e nipoti) usando le proprie
pensioni "d' oro" e tali aiuti sono molto di più
che "elemosine" come Lei asserisce, tanto che
il tessuto sociale ha, per ora, tenuto, anche
grazie a tali aiuti. Quando poi Lei asserisce
che il sistema pensionistico retributivo sia una
delle principali cause delle attuali difficoltà,
vorrei un suo parere in proposito sull' evasione
fiscale che divora centinaia di miliardi l' anno, sul lavoro nero, e, non per ultimo, sulla corruzione e
ruberie perpetrate da una classe politica a cui Lei stesso appartiene (anche se sono convinto che Lei sia
una persona più che onesta). A differenza di questi signori noi siamo andati in pensione ottemperando
ad un sistema previsto dalla legge e pertanto legale e corretto. Per ciò che concerne la rivalutazione
delle pensioni La invito a prendersela con i giudici costituzionali, ma teniamo presente che i famosi 80
euro elargiti dal buon Renzi se li sono presi i lavoratori dipendenti e non i pensionati.
Mi sarei aspettato da un esponente del partito a cui dò sempre il mio voto un maggior equilibrio e meno
faziosità, ma si sa: la classe politica attuale è quella che è!
Angelo Filistrucchi Firenze Il 6 maggio scorso avevo un appuntamento a Careggi. Prevedendo problemi
di traffico nella zona di piazza Dalmazia alle 8,30 parto da Santo Spirito e alle ... 9,30 raggiungo il Ponte
alla Vittoria dove l' ingorgo finalmente si scioglie (per me ma non per i disgraziati che vogliono entrare a
Porta S.Frediano). Il tutto senza avere visto un vigile.
Che simpatico un sindaco che trova il tempo per fare una dichiarazione di condanna dello sciopero
della scuola e fare la comparsa nella produzione hollywoodiana, ma non si preoccupa di mandare
qualche vigile a dirottare il traffico.
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