Istituto Comprensivo Barlassina
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PROTOCOLLO
Accoglienza e integrazione
degli alunni con
D SA
INDICE

DSA: COSA SONO?
o La dislessia
o La disgrafia e la disortografia
o La discalculia

L’ALUNNO CON DSA: DALL’IDENTIFICAZIONE ALLA DIAGNOSI
o Individuazione precoce dei casi sospetti
o La diagnosi
o Come si sente un alunno con DSA

I COMPITI DELLA SCUOLA
o Indicazioni di carattere generale
o Misure compensative e dispensative
o PDP
o Valutazione

I COMPITI DELLA FAMIGLIA

RIFERIMENTI NORMATIVI

STRUTTURE SUL TERRITORIO

SITOGRAFIA
Il presente Protocollo nasce dalla volontà di informare, condividere e progettare strategie
efficaci con le quali la scuola, la famiglia e tutti gli adulti che ruotano intorno ai ragazzi con
DSA, possano contribuire a creare una rete ottimale per la loro crescita e la loro
maturazione.
Pertanto il nostro istituto si propone di:
1. fornire informazioni sul significato di DSA e su quali elementi osservare per
identificare eventuali casi
2. offrire spunti di riflessione per comprendere il vissuto degli alunni con DSA e delle
loro famiglie
3. fornire indicazioni amministrative, didattiche ed educative per sostenere e facilitare
il percorso scolastico degli alunni con DSA.
DSA: COSA SONO?
Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA.) quando un bambino mostra delle
difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel calcolo, in una situazione in
cui il livello scolastico globale e lo sviluppo intellettivo sono nella norma e non sono
presenti deficit sensoriali. Lo sviluppo delle conoscenze scientifiche ha permesso di
stabilire che si tratta di una caratteristica costituzionale, determinata biologicamente e non
dovuta a problemi psicologici o di disagio socio-culturale.
Come indicato dalle linee guida del MIUR del 12 luglio 2011, “alcune ricerche hanno
evidenziato che ai DSA si accompagnano stili di apprendimento e altre caratteristiche
cognitive specifiche, che è importante riconoscere per la predisposizione di una didattica
personalizzata efficace. Ciò assegna alla capacità di osservazione degli insegnanti un
ruolo fondamentale, non solo nei primi segmenti dell’istruzione - scuola dell’infanzia e
scuola primaria- per il riconoscimento di un potenziale disturbo specifico
dell’apprendimento, ma anche in tutto il percorso scolastico, per individuare quelle
caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo.”
I DSA vengono classificati a seconda delle abilità interessate dal disturbo ovvero:
-
DISLESSIA
-
DISGRAFIA e DISORTOGRAFIA
-
DISCALCULIA.
La dislessia
Da un punto di vista clinico, la dislessia si manifesta attraverso una minore
correttezza e rapidità della lettura a voce alta rispetto a quanto atteso per età
anagrafica, classe frequentata, istruzione ricevuta.
Risultano più o meno deficitarie - a seconda del profilo del disturbo in base all’età - la
lettura di lettere, di parole e non-parole, di brani.
Ecco cosa vede un bambino dislessico, le lettere sembrano ballare o essere sotto uno
strato d’acqua con i riflessi della luce.
Immaginiamo che leggere il testo proposto non sia stato facile.
Empiricamente ci siamo resi conto che di fronte a questo scritto le persone reagiscono
leggendo in due modi possibili:
• molto lentamente cercando di scovare il corretto significato
oppure
• molto rapidamente commettendo molti errori;
La disgrafia e la disortografia
Il disturbo specifico di scrittura si definisce disgrafia o disortografia, a seconda che
interessi rispettivamente la grafia o l’ortografia.
La disgrafia fa riferimento ad una difficoltà a livello grafo-esecutivo pertanto riguarda la
riproduzione dei segni alfabetici e numerici con tracciato incerto, irregolare: è una difficoltà
che investe la scrittura ma non il contenuto (scrittura illeggibile).
Invece la disortografia è all’origine di una minore correttezza del testo scritto. In genere si
riscontrano difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al posto
giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.): il testo
risulta pertanto con molti errori ortografici.
Esempio:
La discalculia
La discalculia è una difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo che si manifesta nel
riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri,
nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in
ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche.
Esempio:
La Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia possono manifestarsi tutte insieme nel
bambino (ed è il caso più frequente) oppure comparire isolatamente.
Quindi una volta diagnosticata la presenza di DSA, è molto importante la precocità
dell'intervento: quanto più esso è precoce, tanto più si può intervenire sulla difficoltà del
bambino, cercando, sia di ridurla, sia di stimolare strategie cognitive per "aggirare
l'ostacolo", prevenendone anche le pesanti conseguenze sul piano psicologico.
È altrettanto importante, però, che anche l'ambiente familiare e/o scolastico vada incontro
alle difficoltà del bambino, aiutandolo nella ricerca delle strategie di compenso e nella
costruzione di un'immagine di sé non fallimentare. È poi indispensabile un adattamento
della didattica alle difficoltà di apprendimento del bambino, con l'adozione di strategie
compensative o dispensative del compito.
L’ALUNNO CON DSA: DALL’IDENTIFICAZIONE ALLA DIAGNOSI
L’individuazione precoce dei casi sospetti
Come citato dalla norma di Legge 170/2010 (Art.3, punto 3) uno dei ruoli della scuola
primaria è l’individuazione precoce e la segnalazione alle famiglie di eventuali difficoltà
riscontrate nell’alunno per evitare situazioni di disagio e possibili ripercussioni psicologiche
e per strutturare quanto prima un intervento didattico adeguato.
Quindi la tempestività nella diagnosi:
 aiuta il bambino a raggiungere la consapevolezza delle proprie difficoltà, ma
soprattutto della propria intelligenza e delle proprie abilità.
 aiuta i genitori e gli insegnanti a riconoscere e valorizzare i punti di forza del
bambino, a individuare la sua modalità di apprendimento, a definire e comprendere
ciò che dipende o non dipende dal suo impegno.
La diagnosi di DSA può essere formulata con certezza alla fine della seconda classe della
scuola primaria mentre la diagnosi di discalculia può essere redatta alla fine della terza
della primaria. A tal fine, utili strumenti per la raccolta di indicazioni per una identificazione
precoce di casi sospetti sono le tabelle elaborate in base alle indicazioni fornite
dall’Associazione Italiana Dislessia.
Allegato 1
La diagnosi
Per affrontare e gestire i DSA è necessario l’impegno di più agenzie, come riporta
seguente diagramma (dalle linee guida)
il
Come si sente l’alunno con DSA
Spesso le esperienze di fallimento e frustrazione che gli alunni con DSA si trovano ad
affrontare nel percorso scolastico fanno nascere situazioni di ansia e sofferenza. L’alunno
con DSA vive la scuola come un luogo che crea un profondo disagio perché:
 egli si trova a far parte di un contesto (la scuola) nel quale vengono proposte attività
per lui troppo complesse e astratte;
 osserva però che la maggior parte dei compagni si inserisce con serenità nelle
attività proposte ed ottiene buoni risultati;
 sente su di sé continue sollecitazioni da parte degli adulti (“Stai più attento!”;
"Impegnati di più!”; “Hai bisogno di esercitarti molto”…);
 spesso non trova soddisfazione neanche nelle attività extrascolastiche, poiché le
lacune percettivo-motorie possono non farlo “brillare” nello sport e non renderlo
pienamente autonomo nella quotidianità;
 si percepisce come incapace e incompetente rispetto ai coetanei;
 inizia a maturare un forte senso di colpa; si sente responsabile delle proprie
difficoltà;
 ritiene che nessuno sia soddisfatto di lui: né gli insegnanti né i genitori;
 ritiene di non essere all’altezza dei compagni;
 per non percepire il proprio disagio mette in atto meccanismi di difesa che non
fanno che aumentare il senso di colpa, come il forte disimpegno o l’attacco.
A lungo andare il disagio può condizionare
emotiva di forte inibizione e chiusura.
il soggetto ponendolo in una condizione
I COMPITI DELLA SCUOLA
Indicazioni di carattere generale
Prima di parlare nello specifico degli strumenti compensativi e dispensativi da mettere in
atto in base alla legge 170/2010 è bene precisare quanto sia importante:
 prendere coscienza di come il ragazzo vive il disturbo;
 considerare la sua volontà di comunicarlo o meno alla classe e prendere qualunque
decisione insieme a lui e alla sua famiglia rendendolo consapevole delle
implicazioni favorevoli e contrarie;
 condividere la situazione diagnostica all’interno del gruppo docente e informare il
referente sui DSA e la Commissione preposta;
 costruire un clima relazionale disteso: dare comunicazioni chiare e precise, lasciare
a ciascuno tempi adeguati di pensiero e reazione, gratificare ogni alunno,
sottolineare il positivo invece del negativo, sostenere l’autostima, non usare ironia
(né sarcasmo), accogliere ed accettare le diversità, rassicurare;
 mettere a punto strategie didattiche adeguate alle caratteristiche dell’alunno;
 inserire in classe da subito tutti gli strumenti compensativi utili (cartelloni, pc…) in
modo da renderli strumenti di uso quotidiano per tutti;
 sensibilizzare e coinvolgere il gruppo classe (prima di parlarne con i compagni è
necessario avere il consenso dei genitori e dell’alunno con DSA).Per affrontare
l’argomento, si può leggere AID, Il mago delle formiche giganti. Libri Liberi, 2002
oppure vedere i film ‘Stelle sulla terra’ ) o “Nat ed il segreto di Eleonora”
(animazione)
 predisporre il PDP d’Istituto applicando le misure dispensative e far usare
all’allievo gli strumenti compensativi adatti (vedi tabella sottostante)
Misure compensative e dispensative
DIFFICOLTA’ MANIFESTATE
PROVVEDIMENTI
 lentezza ed errori nella lettura
 difficoltà nella comprensione del testo
 evitare di far leggere a voce alta a meno
che l’alunno non lo desideri
 incentivare l’utilizzo di computer con
sintesi vocale,di dizionari digitali,…
 sintetizzare i concetti con l’uso di mappe
 favorire l’uso di software specifici dotati
di sintesi vocale, specie a casa
 leggere all’alunno le consegne degli
esercizi
 ridurre nelle verifiche scritte, il numero
degli esercizi senza modificare gli
obiettivi
 privilegiare le interrogazioni orali (con
uso di mappe)
 difficoltà
nei
processi
di
automatizzazione della letto-scrittura:
 utilizzare il metodo fono-sillabico, non
quello globale per l’apprendimento della
letto-scrittura
 fornire appunti, predisporre
mappe
preferibilmente con carattere Arial,
Comic Sans, Trebuchet (di dimensione
12-14 pt)
 evitare la scrittura sotto dettatura e la
copiatura dalla lavagna a meno che
l’alunno non lo chieda
 difficoltà nel ricordare i nomi dei tempi
verbali, delle strutture grammaticali e
dei complementi
 favorire l’uso di schemi e tabelle
 utilizzare per le verifiche domande a
scelta multipla.
 disortografia e/o disgrafia
 favorire l’utilizzo di programmi di
videoscrittura con correttore ortografico
 in prima classe utilizzare il rigo singolo
di quinta, almeno nella fase iniziale
 consolidare
l’acquisizione
dello
stampato
maiuscolo
prima
di
introdurre altri caratteri
 consentire l’uso del maiuscolo se il
bambino lo chiede
 introdurre lo stampato minuscolo solo
per la lettura
 utilizzare i quaderni specifici oppure
evidenziare in giallo le righe
 segnare ma non valutare gli errori
ortografici e favorire l’autocorrezione
stabilendo con gli alunni dei segni
distintivi dell’errore (ad es. un punto per
una lettera sbagliata, una “bisciolina”
per una parola errata……)
consentire l’uso di calcolatrice, tavola
pitagorica, tabelle e formulari anche
nelle verifiche e nelle interrogazioni
utilizzare prove a scelta multipla
utilizzare quadretti da 1 cm in prima,
almeno nella fase iniziale
favorire l’uso di schemi testuali
 discalculia,
 difficoltà nel memorizzare: tabelline,
formule,algoritmi di calcolo e procedure

 difficoltà nell’espressione della lingua
scritta
 difficoltà nel recuperare rapidamente
nella memoria nozioni già acquisite e
comprese con conseguente difficoltà e
lentezza nell’esposizione orale

 facile stanchezza
 tempi di recupero troppo lunghi
 fissare
interrogazioni
e
compiti
programmati
 evitare la sovrapposizione di compiti e
interrogazioni
 ridurre le richieste di compiti per casa
 controllare la gestione del diario
 privilegiare la forma orale
 utilizzare per lo scritto prove a scelta
multipla
 difficoltà nella lingua straniera


 incentivare l’utilizzo di mappe e schemi
durante l’interrogazione
 evitare
di
richiedere
lo
studio
mnemonico a meno che l’alunno non lo
desideri
PDP
Uno degli strumenti utili per la pianificazione di un progetto per un alunno con DSA è il
Piano Didattico Personalizzato o PDP. Si tratta di un documento redatto dagli insegnanti
contenente sia la rilevazione delle difficoltà, sia le modalità che si intendono adottare per
farvi fronte.
Nel PDP sono esplicitati:
-
i dati relativi all’alunno
-
la descrizione delle abilità strumentali e del processo d’apprendimento
-
come la scuola intende procedere (misure compensative e dispensative)
-
patto con la famiglia.
Il PDP deve essere condiviso con la famiglia e con l’alunno. In quanto strumento di lavoro
condiviso deve essere redatto all’inizio dell’anno (o a seguito della segnalazione allo
specialista su richiesta della famiglia) e deve essere condiviso da TUTTI i docenti,
supplenti compresi, proprio per garantire la continuità del percorso.
Il PDP rappresenta l’effettiva realizzazione dell’alleanza fra tutti gli attori in scena:
bambino/ragazzo, genitori, insegnanti, specialisti.
In base alla legge 170/2010, ogni scuola stende il proprio Piano Didattico Personalizzato.
Allegato 2: PDP scuola primaria e PDP scuola secondaria
Nel D.P.R. n 122 del 22/06/2009, si fa riferimento agli alunni con DSA e vengono
specificate le modalità di verifica e valutazione.
Art.10
1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente
certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle
Contatti – sito
effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche
situazioni
di taliipertestuale)
alunni; a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica
grafia
– faqsoggettive
(collegamento
e delle prove di esame, sono adottati, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a
legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi
ritenuti più idonei.
2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta
delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove”
menzione
Per quanto riguarda a valutazione è importante:
-
valutare il percorso compiuto dall’alunno evidenziando i progressi acquisiti,
l’impegno e le conoscenze apprese;
-
considerare le ripercussioni sull’autostima;
-
far attenzione alla comunicazione della valutazione degli elaborati (spiegando gli
aspetti positivi e negativi)
-
valutare il contenuto e non la forma degli elaborati.
I COMPITI DELLA FAMIGLIA
Il ruolo della famiglia è fondamentale. Genitori, figli e scuola devono stipulare un’alleanza
basata sulla consapevolezza, sulla considerazione delle abilità e caratteristiche del
bambino/ragazzo e sul rispetto dei tempi e delle modalità di studio e apprendimento.
È bene precisare che è importante che la famiglia sia informata sui DSA ma ciò non
significa che per prendersi cura del proprio figlio occorra sapere tutto riguardo ai disturbi
specifici dell’apprendimento. Al contrario, è fondamentale trasmettere al proprio figlio
fiducia in sé e nelle proprie potenzialità, nonostante le difficoltà che può incontrare nel suo
percorso scolastico.
Genitori e insegnanti devono consentire al ragazzo di sperimentare come affrontare la
studio, la scuola e l’apprendimento in generale fornendo gli strumenti necessari e il
supporto quando occorre, ma allo stesso tempo incentivando l’autonomia.
Per aiutare e affiancare i genitori nel loro ruolo educativo, forniamo informazioni su come
supportare l’alunno a casa nello studio e nei compiti.
MISURE COMPENSATIVE ADOTTABILI NELL’ATTIVAZIONE DEL PDP.
SUPPORTI E AUSILI PER COMPENSARE le carenze funzionali
determinate dal disturbo. Aiutandolo nella parte automatica della
consegna, permettono all’alunno di concentrarsi sui compiti cognitivi
oltre che avere importanti ripercussioni sulla velocità e sulla
correttezza.
L’alunno potrà utilizzare:
tavola pitagorica
tabella delle misure e delle formule geometriche
formulari, sintesi, schemi, mappe concettuali delle unità di
apprendimento.
Consigliati: i quaderni di italiano e di matematica di Milly
Per realizzare mappe al computer: Cmap (è un software scaricabile
gratuitamente che permette di realizzare mappe anche se occorre
imparare ad utilizzarlo, in quanto, soprattutto, all’inizio può apparire non
proprio così immediato e veloce)
Calcolatrice.
CARATTERISTICHE
Descrizione sussidio
Audiolibri, libri digitali. (i libri di testo in uso a scuola sono richiedibili
gratuitamente dal sito www.libroaid.it, previa registrazione)
computer con programma di videoscrittura, correttore ortografico.
I supporti della videoscrittura sono il controllo ortografico (questa
funzione permette di individuare le parole che non sono
ortograficamente corrette) e il predittore ortografico (prevede, a
seconda delle prime lettere digitate,la parola che il soggetto sta per
scrivere sulla base del lessico di ciascun soggetto e della frequenza di
utilizzo
di
quella
singola
parola).
L’utilizzo della videoscrittura permette all’alunno di economizzare lo
sforzo necessario per scrivere dei testi.Occorre, di conseguenza,
conoscere la tastiera del pc e possedere un minimo di capacità di
analisi delle componenti fonologiche delle parole e della loro
corrispondenza grafemica.
Piccoli consigli: per i DSA risulta più facilmente leggibile il carattere Arial o
Verdana, dimensione almeno 14, interlinea 1,5. (Carattere stampatello se è
necessario)
Computer con sintesi vocale incorporato nel computer o esterno su
chiavetta.
La sintesi vocale è un lettore di testi che legge al posto del bambino.
Essa è pertanto molto utile per lo studio individuale: l’alunno
autonomamente legge il testo con la sintesi vocale senza quindi
stancarsi eccessivamente.
Programmi gratuiti : Balabolka o Dspeech
Programmi a pagamento: Alfareader della Erickson o Personalreader
dell’Anastasis.
Per chi volesse di più a pagamento ci sarebbe Carlo2 o Superquaderno
dell’Anastasis, (per maggiori informazioni inviamo al sito)
Software didattici specifici.
Esistono decine di software gratuiti da scaricare dedicati agli alunni con
DSA. Nella sitografia riportiamo i siti più importanti.
Se si vuole ci sono anche programmi a pagamento distribuiti da case
editrici tra cui la ERICKSON, di Trento
e ANASTASIS specializzate nel settore.
Per una immediata
panoramica e scelta
si può andare sul sito
www.fantasiaweb.it
sezione dislessia.
In generale possiamo dire che:
La disgrafia può essere compensata tramite l’uso del computer per la scrittura di testi.
La disortografia può invece essere compensata avvalendosi sia del correttore
ortografico ( presente generalmente in tutti i principali programmi si scrittura) e della sintesi
vocale (utile per il riconoscimento uditivo di errori ortografici e non; non consente
l’individuazione e la correzione dell’errore).
La dislessia può essere invece compensata con l’utilizzo della sintesi vocale. Questo
strumento non è adatto a tutti le persone dislessiche, in quanto occorre possedere una
buona capacità di comprensione del testo da ascolto, essere in grado di passare
dall’ascolto del testo alla sua lettura, ovvero costruendo mentalmente il significato di ciò
che si legge. Per fare ciò è utile dotarsi anche di un software che permetta di visualizzare il
testo che viene letto e fare riferimento alle immagini presenti per arricchire la
comprensione. Con la sintesi vocale si possono leggere anche i libri digitali in formato
PDF.
Oggi l’introduzione della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) apre nuove opportunità
per una didattica facilitata e alla portata di tutti, anche degli alunni con DSA.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- DPR 275/99 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche”
- Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 “Iniziative relative alla dislessia”
- Nota MIUR 26/A4 del 5.01.05 “Iniziative relative alla dislessia”
- Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 “Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative”
- Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo dell’istruzione.
D.M.31/07/2007
- A.I.D. Associazione Italiana Dislessia – Comitato Scuola 2008 [email protected]
- CM del 28.05.2009 (Percorsi personalizzati)
- DPR n. 122 del 22 giugno 2009
- Legge n. 170, 8 ottobre 2010
- Linee guida 12 Luglio 2011
STRUTTURE SUL TERRITORIO
MonzaBrianza
Sezione
MonzaBrianza
Rappresentate
Clara Siri
Territoriale.
Sede Sezione: Via Crescitelli,1 20052 Monza (MB)
(residenza S.Andrea).
Contatti :tel. 333/5375990 fax.0396817178 mail
[email protected]
Help-Line : 333/5375990.
Data elezione
19-09-2010
E-mail
[email protected]
Telefono
Cellulare
333/5375990
La sezione A.I.D. Monza e Brianza nata nel giugno 2010 è fatta da un gruppo di genitori
iscritti e residenti nella provincia stessa che collaborano con specialisti dell’ambito della
sanità (medici, psicologi, logopedisti) e della scuola. Quest’anno grazie al contributo della
“Fondazione della Comunità Monza e Brianza” sono a disposizione tecnici esperti di
DSA qualificati per fornire consulenza gratuita. Una volta al mese la sezione e le sedi sono
aperte a genitori, insegnanti, tecnici della sanità e bambini/ragazzi con DSA .
IL SERVIZIO OFFRE:





informazioni, materiali, suggerimenti didattici e mutuo aiuto per genitori
indicazioni operative ai genitori sulla richiesta all'Istituzione Scolastica del Piano
Didattico Personalizzato,
indicazioni operative ai docenti per la predisposizione del Piano Didattico
Personalizzato
indicazioni operative sull'uso degli strumenti compensativi, indicazioni
sull'applicazione delle misure dispensative,
consulenza educativa-didattica sui disturbi specifici dell'apprendimento, con
eventuale invio per approfondimenti ai servizi sanitari di competenza.
SITOGRAFIA
Siti ufficiali

AID associazione italiana dislessia Bologna
www.aiditalia.org
www. libroaid.it (iscrizione gratuita)
È importante iscriversi al sito (per far ciò occorre inserire i propri dati e poi verrà inviata via
e mail una password) perché l’AID oltre a fornire molte informazioni invia gratuitamente i
libri di testo in formato digitale. Una volte fatta la richiesta e ricevuto il CD è possibile,
installando dei software gratuiti di Sintesi Vocale, far leggere da solo all’alunno il testo che
deve studiare. Dal sito, sulla sezione software free, è possibile scaricare delle versioni
gratuite( Per chi non riuscisse, a scuola disponiamo del programma gratuito Balabolka con
lingua italiana da installare velocemente sul proprio computer)

Sito regionale AID
www. aidlomabardia.it

Portale del MIUR
http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa
http://www.istitutoitard.it/
Siti utili
www.fantasiaweb.it
http://lnx.fantasylands.net/aiuto-dislessia/
(Entrambi sono siti molto utili ed interessanti per insegnanti e genitori, con informazioni sui
disturbi, con video e tanto materiale: mappe concettuali, schede, giochi, software e link)
http://tuttiabordo-dislessia.blogspot.com/
(sito con diverse sezioni es.grammatica, italiano, dislessia, disortografia…dove vi sono
giochi molto divertenti da fare on line e materiali come mappe concettuali)
http://www.maestrantonella.it/home_flash.html
(nella sezione dislessia potete trovare tante informazioni, link utili e anche un CD da
scaricare!)
ALLEGATO 1
RACCOLTA DI DATI PREDITTIVI CLASSE PRIMA primaria
Selezionare le difficoltà individuate nel bambino, preferibilmente durante
la frequenza della prima classe della Primaria; se un bambino presenta
molti di questi sintomi, potrebbe avere un disturbo specifico d’apprendimento.
Difficoltà di linguaggio:
□ Confusione di suoni
□ Frasi incomplete
□ Sintassi inadeguata
□ Parole usate in modo inadeguato al contesto
□ Scarsa abilità nell’utilizzo delle parole
Inadeguata padronanza fonologica
□ Sostituzione di lettere s/z, r/l, p/b
□ Omissione di lettere o parti di parola
□ Inadeguatezza nei giochi linguistici, nelle storielle inventate, nei giochi di
parole, nel riconoscimento e nella costruzione di rime, nell’isolare il
primo suono delle parole o l’ultimo.
□ Difficoltà a compiere esercizi metafonologici (per esempio: “Ottobre”:
se tolgo “bre”, cosa rimane? Se da “lana” tolgo “la”, cosa rimane?
Memoria e attenzione
□ Mancata memorizzazione, in varie situazioni, di nomi di oggetti
conosciuti e sempre usati
□ Disturbo della memoria a breve termine
□ Difficoltà a imparare filastrocche
□ Difficoltà di attenzione
□ Difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo.
□ Si stancano molto
Motricità e lateralizzazione
□ Manualità fine difficoltosa
□ Goffaggine accentuata nel vestirsi, allacciarsi le scarpe, riordinare
□ Riconoscimento destra/sinistra inadeguati
Difficoltà specifiche nella scrittura
□ Difficoltà nella copia da modello e disordine nello spazio del foglio
□ Lettere e numeri scambiati: 31/13, p/b, sc/cs, a/e, u/n
□ Lentezza nello scrivere
□ Difficoltà nell’associazione fonema/grafema
□ Mancato controllo sillabico (sintesi sillabica) in scrittura
□ Incapacità a produrre le lettere in stampato maiuscolo in modo
riconoscibile
Difficoltà specifiche nella lettura
□ Lettura molto lenta
□ Difficoltà nell’associazione grafema/fonema
□ Mancato controllo sillabico (sintesi sillabica) in lettura
Difficoltà specifiche nel calcolo
□ Difficoltà nel riconoscimento di piccole quantità
□ Difficoltà ad eseguire semplici numerazioni
□ Difficoltà a leggere e a scrivere i numeri entro il 10
□ Difficoltà nel calcolo orale entro la decina anche con supporto concreto
In generale si rileva
□ Discrepanza tra intelligenza generale e abilità specifiche (lettura, scrittura
e calcolo).
RACCOLTA DI DATI PREDITTIVI CLASSE SECONDA primaria
Selezionare le difficoltà individuate nel bambino, preferibilmente durante la
frequenza della seconda della primaria, se un bambino presenta molti di
questi sintomi, potrebbe avere un disturbo specifico d’apprendimento.
Difficoltà di linguaggio:
□ Confusione di suoni
□ Frasi incomplete
□ Sintassi inadeguata
□ Parole usate in modo inadeguato al contesto
□ Scarsa abilità nell’utilizzo delle parole
Inadeguata padronanza fonologica
□ Sostituzione di lettere s/z, r/l, p/b
□ Difficoltà nei suoni difficili da pronunciare: chi/che, ghi/ghe, gn/gl
□ Doppie non riconosciute
□ Omissione di lettere o parti di parola
□ Inadeguatezza nei giochi linguistici, nelle storielle inventate, nei giochi di
parole, nel riconoscimento e nella costruzione di rime, nell’isolare il primo
suono delle parole o l’ultimo.
□ Difficoltà a compiere esercizi metafonologici (per esempio: “Ottobre”: se
tolgo “bre”, cosa rimane? Se da “lana” tolgo “la”, cosa rimane?
Memoria e attenzione
□ Mancata memorizzazione, in varie situazioni, di nomi di oggetti
conosciuti e sempre usati
□ Disturbo della memoria a breve termine
□ Difficoltà a imparare filastrocche
□ Difficoltà nel ricordare la data di nascita, il Natale, le stagioni
□ Difficoltà nella memorizzazione dei giorni della settimana, dei mesi in ordine
□ Difficoltà di attenzione
□ Difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo.
□ Difficoltà nel sapere che ore sono e nel leggere l'orologio
□ Si stancano molto facilmente
Motricità e lateralizzazione
□ Manualità fine difficoltosa
□ Goffaggine accentuata nel vestirsi, allacciarsi le scarpe, riordinare
□ Riconoscimento destra/sinistra inadeguati
Difficoltà specifiche nella scrittura
□ Difficoltà nella copia da modello
□ Disordine nello spazio del foglio
□ Lettere e numeri scambiati: 31/13, p/b, sc/cs, a/e, u/n
□ Lentezza nello scrivere
□ Difficoltà a riconoscere i diversi caratteri tipografici e a scriverli
correttamente
Difficoltà specifiche nella lettura
□ Lettura molto lenta
□ Lettura molto scorretta
□ Perdita della riga e salto della parola
□ Comprensione del testo letto spesso ridotta
Difficoltà specifiche nel calcolo
□ Difficoltà ad eseguire numerazioni regressive
□ Difficoltà ad imparare le procedure delle operazioni aritmetiche
□ Difficoltà ad imparare le tabelline
In generale si rileva
□ Discrepanza tra intelligenza generale e abilità specifiche (lettura, scrittura
e calcolo).
RACCOLTA DI DATI PREDITTIVI SCUOLA primaria e secondaria
Selezionare le difficoltà individuate nel bambino, preferibilmente durante la
frequenza della
Primaria, altrimenti nella Secondaria; se un bambino
presenta molti di questi sintomi, potrebbe essere dislessico.
Nell’esposizione orale
□ Fallimenti nelle prove scritte, ma risultati brillanti nelle prove orali.
□ Sintassi inadeguata
□ Difficoltà ad organizzare il pensiero per formulare un discorso
□Lessico povero
□Difficoltà a memorizzare termini difficili e specifici delle discipline
Memoria e attenzione
□ Disturbo della memoria a breve termine
□ Difficoltà di attenzione o essere molto vivaci
□ Difficoltà ad imparare i termini specifici delle discipline
□ Difficoltà a riconoscere gli elementi geografici, le epoche storiche, le date
degli eventi
□ Difficoltà ad imparare l’ordine alfabetico e ad usare il vocabolario
□ Difficoltà a memorizzare lo spazio geografico ed i nomi delle carte
□ Difficoltà a ripetere sequenze ritmiche e a mantenere il tempo.
□ Difficoltà nell’organizzazione del tempo
□ Si stancano molto facilmente
Motricità e lateralizzazione
□ Manualità fine difficoltosa
□ Difficoltà nella discriminazione tra destra e sinistra e non hanno un buon
senso del tempo
Area linguistico-letteraria
□ Difficoltà evidente di copia dalla lavagna
□ Difficoltà ad utilizzare armoniosamente lo spazio del foglio
□ Disgrafia: macroscrittura e/o microscrittura
□ Difficoltà a riconoscere i diversi caratteri tipografici
□ Numerosi errori: sostituzione di suoni simili, lettere e numeri scambiati,
difficoltà nei suoni difficili da pronunciare (in lettura e scrittura), doppie,
omissione di lettere maiuscole e punteggiatura (per la scrittura)
□ Scrittura con caratteri troppo grandi e/o troppo piccoli e preferiscono scrivere
in stampato maiuscolo.
□ Punteggiatura ignorata o inadeguata
□ Lentezza nello scrivere
□ Difficoltà a riconoscere le caratteristiche morfologiche della lingua italiana
(analisi logica e grammaticale)
□ Salto di parole e righe sia in lettura che in scrittura
□ Lettura molto lenta o molto scorretta
□ Comprensione del testo letto spesso ridotta
□ Distanza dal testo e postura particolare per leggere
□ Perdita della riga e salto della parola in lettura
□ Difficoltà nell'apprendere la lingua inglese, in particolare, la scrittura e la
sintassi della frase.
Area logico-matematica
□ Difficoltà ad imparare le tabelline
□ Difficoltà fare i calcoli in automatico
□ Difficoltà ad eseguire numerazioni regressive
□ Difficoltà ad imparare e a ricordare le procedure delle operazioni aritmetiche
□ Difficoltà di comprendere o nominare i termini e i concetti matematici
□ Difficoltà decodificare i problemi scritti in simboli matematici
□ difficoltà a riconoscere o leggere simboli numerici o segni aritmetici e
raggruppare oggetti in gruppi
□ Difficoltà a copiare correttamente i numeri o figure
□ Difficoltà a ricordarsi tutti i passaggi delle operazioni, di aggiungere il riporto e
rispettare i segni operazionali
□ Difficoltà nel leggere, scrivere e ricordare numeri complessi (come quelli che
contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre).
In generale si rileva
□ Discrepanza tra intelligenza generale e abilità specifiche (lettura, scrittura e
calcolo).
ALLEGATO 2: PDP Scuola primaria
Istituto Comprensivo Barlassina
Via C. Colombo 32 – 20825 Barlassina (MB)
C.F. 83043660154 – C.M. MIIC85000C
Tel. 0362/560594 – Fax 0362/681112
e-mail: [email protected] posta certificata: [email protected]
Scuola primaria “A. Manzoni”
PIANO
DIDATTICO
PERSONALIZZATO
ANNO SCOLASTICO
/
Alunno:
Classe:
AREA
Linguistica
Logico-matematica
IRC
L2
Sostegno
Aiuto educativo
Sezione:
DOCENTE
1. Dati relativi all’alunno
Cognome:………………………………………
Nome:………………………………………………
Data e luogo di nascita:………………………………………………………
Residente a: …………………………… in via……………………………………… n° ………..
Provincia di ………………………………………………………………………
Telefoni di riferimento: abitazione……………………………. cellulare ……………………….
e-mail: …………………………………
frequentante la Scuola primaria di Barlassina
Classe:…………………………… Sezione:…………………………
Iter scolastico (barrare la dicitura che non interessa):
ha ripetuto / non ha ripetuto
2.Dati della segnalazione specialistica o diagnosi
Segnalazione diagnostica alla scuola redatta da…………………………… (AUSL o privato)
il: ………………………… (data) a: ……………………………………………………..(città)
Dott. : ..………………………………………………………………………… (nome del medico)
In qualità di: …………………………………………………………(neuropsichiatria o psicologo)
3.Tipologia del disturbo(indicare il grado solo se specificato)
di grado
 lieve
 medio
 grave
di grado
 lieve
 medio
 grave
 Disortografia
di grado
 lieve
 medio
 grave
 Discalculia
di grado
 lieve
medio
 grave
Stile di apprendimento prevalente (se l’indicazione è presente)
 Uditivo
 Visivo
 Tramite letto-scrittura
4. Interventi extrascolastici educatitivo-riabilitativi
 Logopedia
 Altri interventi riabilitativi …………………………………………………………………
 Altri interventi educativi ………………………………………………………………………
5. Caratteristiche comportamentali (osservazioni dirette)
Abilità organizzative e operative
Tempi di attenzione
 scarsi
 adeguati
 buoni
Capacità organizzativa e autonomia nel lavoro
 scarsa
 adeguata  buona
Autostima
 scarsa
 adeguata  buona
Motivazione ed impegno
 scarsi
 adeguati
Capacità di instaurare relazioni positive
 scarsa
 adeguata  buona
Aspetti personali e relazionali
Altro (specificare)
 buoni
……………………………………………………………………………..
6. Osservazione delle abilità strumentali
Lettura
Velocità
 scarsa
 adeguata  buona
Correttezza
 scarsa
 adeguata  buona
Comprensione
 scarsa
 adeguata  buona
Lettura (difficoltà specifiche)
 Con inversioni (lettere – sillabe – parole)
 Con sostituzioni (lettere – sillabe – parole)
 Con omissioni (lettere – sillabe – parole)
 Altro (specificare) …………………………………………………..
Scrittura
Qualità grafia
 scarsa
 adeguata  buona
Correttezza ortografica
 scarsa
 adeguata  buona
Velocità
 scarsa
 adeguata  buona
Composizione frasi e testi
 scarsa
 adeguata  buona
Uso dei numeri (scrittura e lettura)
 scarso
 adeguato  buono
Uso dei numeri (corrisp. tra numero e quantità)
 scarso
 adeguato  buono
Incolonnamento
 scarso
 adeguato  buono
Calcolo a mente
 scarso
 adeguato  buono
Calcolo scritto
 scarso
 adeguato  buono
Comprensione del testo di un problema
 scarsa
 adeguata  buona
Memorizzazione delle tabelline
 scarsa
 adeguata  buona
Calcolo
Proprietà linguistica
Esposizione orale (uso quotidiano della lingua)
 scarsa
 adeguata  buona
Esposizione orale (nello studio)
 scarsa
 adeguata  buona
Capacità di ricordare nomi e date
 scarsa
 adeguata  buona
7. Strategie metodologiche e didattiche
 Evitare richieste che prevedono la copiatura
 Predisporre azioni di tutoraggio
 Incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorendo le attività in piccoli gruppi
 Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi”
 Sostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori
didattici che facilitino l’apprendimento (immagini, mappe…)
 Utilizzare differenti modalità comunicative e attivare più canali sensoriali nel momento
delle spiegazioni
 Controllare che i compiti
e tutte le comunicazioni alle famiglie siano trascritti
correttamente
 Avviare all'autovalutazione e autocorrezione
 Promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che possano
metterlo/a in una serena condizione di apprendere (immagini, schemi, mappe,…)
8. Strumenti compensativi e misure dispensative
Lentezza ed errori nella lettura:
 Evitare l’uso del corsivo
 Limitare/evitare la lettura ad alta voce
 Incentivare l’utilizzo di computer con sintesi vocale, di testi registrati, software specifici
 Sintetizzare i concetti con l’uso di mappe concettuali e/o mentali
 Fornire supporto nella lettura delle consegne
 Nelle verifiche ridurre il numero o semplificare gli esercizi, senza modificare gli obiettivi
 Privilegiare le verifiche orali, programmandole
Difficoltà nei processi di automatizzazione della letto-scrittura:
 Evitare di far prendere appunti
 Consentire l’uso del registratore e del pc con videoscrittura, correttore ortografico,
sintesi vocale
 Limitare la scrittura sotto dettatura
 Supportare e o modificare le prove di ascolto delle lingue straniere
 Ridurre il quantitativo di studio
 Incentivare l’utilizzo di libri digitali per lo studio
 Favorire l’uso di altri linguaggi e tecniche (ad esempio il linguaggio iconico) come
strumenti per la comprensione dei testi
Difficoltà nel memorizzare le strutture morfologiche e sintattiche italiane e straniere
 Favorire l’uso di schemi
 Nelle verifiche scritte utilizzare materiale predisposto: schede di analisi logica e/o
grammaticale, domande a risposta multipla
 Per le lingue straniere, dispensare dallo scritto
Discalculia, difficoltà nel memorizzare tabelline, formule, sequenze e procedure,
forme grammaticali e nel recuperare nella memoria nozioni già acquisite
 Incentivare l’utilizzo di mappe e schemi durante l’interrogazione
 Limitare lo studio mnemonico
 Consentire l’uso di calcolatrice, tavole, tabelle durante le verifiche
 Utilizzare prove a risposta multipla
Disortografia e disgrafia
 Favorire l’utilizzo di programmi di video-scrittura con correttore ortografico
 Favorire l’uso di immagini
Facile stancabilità e lunghezza dei tempi di recupero
 Fissare interrogazioni e compiti programmati
 Calibrare la richiesta di esecuzione dei compiti a casa
 Controllare la gestione del diario
 Motivare l’autostima valorizzando i successi
 Favorire situazioni di apprendimento cooperativo
9. Criteri e modalità di verifica e valutazione
Si concordano:
 Tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove
 Verifiche orali programmate su contenuti specifici
 Compensazione di compiti scritti con prove orali
 Uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe, schemi e tabelle)
 Valutazioni più attente al contenuto che alla correttezza formale
 Valutazione dei progressi in itinere
I GENITORI
____________________________
GLI INSEGNANTI DEL TEAM
____________________________
LA FUNZIONE STRUMENTALE
____________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
____________________________
Barlassina, ________________
PDP Scuola secondaria
Istituto Comprensivo Barlassina
Via C. Colombo 32 – 20825 Barlassina (MB)
C.F. 83043660154 – C.M. MIIC85000C
Tel. 0362/560594 – Fax 0362/681112
e-mail: [email protected]
posta certificata: [email protected]
Scuola Secondaria “Galileo Galilei”
PIANO
DIDATTICO
PERSONALIZZATO
ANNO SCOLASTICO
/
Alunno:
Classe:
Sezione:
1. Dati relativi all’alunno
Cognome:………………………………………
Nome:………………………………………………
Data e luogo di nascita:………………………………………………………
Residente a: ……………………………… in via…………………………………… n° ………..
Provincia di ………………………………………………………………………
Telefoni di riferimento: abitazione……………………………. cellulare ……………………….
e-mail: …………………………………
frequentante la Scuola Secondaria di I grado di Barlassina
Classe:…………………………… Sezione:…………………………
Iter scolastico (barrare la dicitura che non interessa):
ha ripetuto / non ha ripetuto
2.Dati della segnalazione specialistica o diagnosi
Segnalazione diagnostica alla scuola redatta da………………………….………(AUSL o privato)
il: …………………………(data) a: ……………………………………………………..(città)
Dott. : ..…………………………………………………………………………(nome del medico)
In qualità di: …………………………………………………………(neuropsichiatria o psicologo)
3.Tipologia del disturbo(indicare il grado solo se specificato)
 Dislessia
di grado
 lieve
 medio
 grave
 Disgrafia
di grado
 lieve
 medio
 grave
 Disortografia
di grado
 lieve
 medio
 grave
 Discalculia
di grado
 lieve
medio
 grave
Stile di apprendimento prevalente (se l’indicazione è presente)
 Uditivo
 Visivo
 Tramite letto-scrittura
Compensazione del disturbo (se l’indicazione è presente)
 Assente
 Limitata
 Parziale
 Completa
4.Interventi extrascolastici educatitivo-riabilitativi
 Logopedia
 Altri interventi riabilitativi …………………………………………………………………
 Altri interventi educativi ………………………………………………………………………
5. Caratteristiche comportamentali (osservazioni dirette)
Abilità organizzative e operative
Tempi di attenzione
 scarsi
 adeguati
 buoni
Capacità organizzativa e autonomia nel lavoro
 scarsa
 adeguata  buona
Autostima
 scarsa
 adeguata  buona
Motivazione ed impegno
 scarsi
 adeguati
Capacità di instaurare relazioni positive
 scarsa
 adeguata  buona
Aspetti personali e relazionali
Altro (specificare)
 buoni
……………………………………………………………………………..
6.Osservazione delle abilità strumentali ed eventuali strategie utilizzate dall’alunno
Lettura
 Stentata
 Lenta
 Con inversioni
 Con sostituzioni
 Con omissioni
Scrittura
 Lenta
 Con difficoltà ortografiche
 Con difficoltà a comporre testi
 Con problemi di realizzazione e regolarità del tratto grafico
 Altro (specificare)………………………………………………………………………
Calcolo
 Difficoltà nel ragionamento logico
 Errori di processamento numerico (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti
cardinali e ordinali dei numeri, corrispondenza tra numero naturale e quantità)
 Difficoltà di uso degli algoritmi di base del calcolo (scritto e a mente)
 Scarsa conoscenza con carente memorizzazione delle tabelline
Proprietà linguistica
 Difficoltà di esposizione orale
 Confusione nel ricordare nomi e date
Strategie nello studio
 Sottolinea ed identifica parole chiave
 Costruisce schemi e tabelle
 Per ricordare utilizza immagini, colori, riquadrature
7.Strategie metodologiche e didattiche
 Incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorendo le attività in piccoli gruppi
 Predisporre azioni di tutoraggio
 Sostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori
didattici che facilitino l’apprendimento (immagini, mappe …)
 Insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini,…)
 Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline
 Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi”
 Predisporre schemi relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nella
discriminazione delle informazioni essenziali
 Privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale
 Sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle strategie di apprendimento
8.Strumenti compensativi e misure dispensative
Lentezza ed errori nella lettura:
 Evitare l’uso del corsivo
 Limitare/evitare la lettura ad alta voce
 Incentivare l’utilizzo di computer con sintesi vocale, di testi registrati, di dizionari
digitalizzati, software specifici
 Sintetizzare i concetti con l’uso di mappe concettuali e/o mentali
 Leggere le consegne degli esercizi e/o fornire durante le verifiche prove su supporto
digitalizzato
 Nelle verifiche ridurre il numero o semplificare gli esercizi, senza modificare gli obiettivi
 Privilegiare le verifiche orali
Difficoltà nei processi di automatizzazione della letto-scrittura:
 Limitare/evitare di far prendere appunti, ricopiare testi o espressioni matematiche
 Fornire appunti su supporto digitalizzato o cartaceo stampato (arial 12-14 interlinea 1,5)
 Consentire l’uso del registratore e del pc con videoscrittura, correttore ortografico,
sintesi vocale
 Limitare/evitare la scrittura sotto dettatura
 Supportare e/o modificare opportunamente le prove di ascolto delle lingue straniere
 Ridurre il quantitativo di studio
 Incentivare l’utilizzo di libri digitali/ digitalizzati per lo studio
 Favorire l’uso di altri linguaggi e tecniche (ad esempio il linguaggio iconico) come
strumenti per la comprensione dei testi
Difficoltà nel memorizzare le strutture morfologiche e sintattiche italiane e straniere
 Favorire l’uso di schemi
 Privilegiare l’uso corretto delle forme grammaticali rispetto all’acquisizione teorica
 Nelle verifiche scritte utilizzare domande a risposta multipla e/o con possibilità di
completamento e/o arricchimento orale
 Utilizzare dizionari in cd-rom su computer (traduttori)
 Per le lingue straniere, privilegiare la forma orale
Discalculia, difficoltà nel memorizzare tabelline, formule, sequenze e procedure,
forme grammaticali e nel recuperare nella memoria nozioni già acquisite
 Incentivare l’utilizzo di mappe e schemi durante l’interrogazione, anche su supporto
digitalizzato
 Limitare lo studio mnemonico
 Consentire l’uso di calcolatrice, tavole, tabelle e formulari durante le verifiche, mappe
nelle interrogazioni
 Utilizzare prove a risposta multipla
Disortografia e disgrafia
 Favorire l’utilizzo di programmi di video-scrittura con correttore ortografico per l’italiano
e le lingue straniere
 Favorire l’uso di altri linguaggi e tecniche (ad esempio il linguaggio iconico) come
strumenti per la comprensione dei testi
Facile stancabilità e lunghezza dei tempi di recupero
 Fissare interrogazioni e compiti programmati
 Calibrare la richiesta di esecuzione dei compiti a casa
 Controllare la gestione del diario
 Motivare l’autostima valorizzando i successi sugli insuccessi
 Favorire situazioni di apprendimento cooperativo
9.Criteri e modalità di verifica e valutazione
Si concordano:
 Tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove
 Verifiche orali programmate su contenuti specifici
 Compensazione di compiti scritti con prove orali
 Uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali (mappe mentali, mappe
cognitive..)
 Eventuali prove informatizzate
 Valutazioni più attente alle conoscenze a alle competenze di analisi, sintesi e
collegamento piuttosto che alla correttezza formale
 Valutazione dei progressi in itinere
I GENITORI
____________________________
IL COORDINATORE DI CLASSE
____________________________
LA FUNZIONE STRUMENTALE
____________________________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
____________________________
Barlassina, ________________
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PROTOCOLLO Accoglienza e integrazione degli alunni con DSA