Via S. Antonino, 8 -24122 - BERGAMO
Tel. 035-270027 Fax 035-224965
E-mail: [email protected]
PREMESSA
Carissimi genitori,
la Scuola Primaria "SUORE SACRAMENTINE" ha adeguato curricoli, finalità e contenuti
alle nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo entrate in vigore a partire dal 16 Novembre
2012. In base alla Legge dell’Autonomia intende tener saldo il patrimonio culturale che
caratterizza il percorso formativo-didattico offerto dalla Scuola e allo stesso tempo rimanere
aperta alle nuove direttive.
Sensibile alle attese delle famiglie, ripropone il Piano di Offerta Formativa, con l’intento
di rendere sempre più efficace e significativo il suo servizio educativo.
Il P.O.F., progetto partecipato, sintesi degli indirizzi generali del Consiglio ScuolaFamiglia, degli orientamenti educativi e tecnico-didattici del Collegio dei Docenti, delle proposte
e pareri formulati dai genitori e dalla realtà del territorio, tiene conto delle esigenze del contesto
culturale, affettivo, sociale ed economico in cui il bambino vive.
Esso si pone in continuità con tutti gli altri Ordini di Scuola presenti nell'Istituto Scolastico
"Suore Sacramentine" e costituisce così la nostra identità culturale. E' un progetto impegnativo
per tutti gli operatori formativi: genitori ed insegnanti, prevede un curricolo articolato su piani e
livelli diversi.
LEGENDA
A LUNGO TERMINE – COMUNI PER TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA
A LUNGO TERMINE - PRIMARIA
A MEDIO TERMINE – A.S. 2015/2016
1.
L'ISTITUTO SCOLASTICO E LA SUA STORIA: struttura, aspetto giuridico.
2.
MISSION: identità carismatica, principi fondamentali del Progetto Educativo.
3.
OBIETTIVI FORMATIVI A LUNGO TERMINE: percorso formativo di maturazione personale.
4.
AMBIENTE SOCIO-CULTURALE-ECONOMICO E AMBIENTE DI APPRENDIMENTO:
caratteristiche della popolazione scolastica, bisogni emergenti, risorse del territorio.
5.
LA POLITICA DELLA QUALITA': Sistema Gestione Qualità secondo la norma ISO 9001:2008.
1
Offerta Formativa della Scuola Primaria
6.
LA SCUOLA PRIMARIA: patto formativo tra Scuola-genitori-alunni.
7.
ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO: scelte relative alle risorse interne e distribuzione oraria
delle aree disciplinari.
8.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA E PERCORSO FORMATIVO: profilo educativo dell'alunno in
linea con il PEI.
9.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE: educazione trasversale sui Diritti dell’uomo e sul valore
delle regole.
10. PROGETTAZIONE DIDATTICA: insieme delle unità formative interdisciplinari realizzate dalle
diverse équipes pedagogiche e traguardi attesi al termine di ogni classe.
11. ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: attività offerte dalla Scuola per arricchire il
curricolo.
12. CONTINUITA' DIDATTICA: raccordi e percorsi didattici strutturati mediante interazione tra
insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.
13. VALUTAZIONE: strumento di certificazione delle competenze acquisite e di valutazione del
comportamento e degli apprendimenti dell'alunno.
14. PATTO EDUCATIVO E REGOLAMENTO: principi che esplicitano i rapporti Scuola-famigliaalunno e norme che favoriscono uno svolgimento regolare delle attività scolastiche.
Servizi e Risorse dell’Istituto Scolastico
15. SERVIZI AMMINISTRATIVI: orari, incarichi, servizi relativi a segreteria, amministrazione,
portineria, suggerimenti e reclami.
16. RISORSE UMANE: personale interno ed esterno che collabora al buon funzionamento
dell'Istituto.
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1. L’ISTITUTO SCOLASTICO “SUORE SACRAMENTINE”
E LA SUA STORIA
L’Istituto Scolastico SUORE SACRAMENTINE, ubicato in via S. Antonino, 8, si pone come una
presenza significativa nel mondo scolastico bergamasco; impegnato nell’educazione umana e
culturale delle nuove generazioni, unisce nei suoi percorsi didattici tradizione ed innovazione in
sinergia con le famiglie ed il territorio.
Nella sua azione educativa, la Scuola è espressione della spiritualità della Congregazione
religiosa delle Suore Sacramentine, fondata a Bergamo nel 1882, che, su richiesta di Papa
Leone XIII, assunse come fine apostolico “l’educazione e l’istruzione della gioventù”, aprendo
nel corso del tempo i vari ordini di scuola.
In un primo tempo, l’Istituto scolastico è stato gestito dall’Ente “Istituto Suore Sacramentine di
Bergamo”, riconosciuto giuridicamente con R.D. 1418 del 13.06.1935. Attualmente la gestione è
affidata all’Ente “Provincia di Bergamo della Congregazione delle Suore Sacramentine di
Bergamo”, riconosciuto giuridicamente il 30.08.1970 con DPR 732.
Nel plesso scolastico sono presenti i vari ordini di scuola con una loro storia
SCUOLA DELL’INFANZIA “Casa dei Bambini” Paritaria – M.P.I. – D.D. 28/02/2001 Autorizzata dal 1933 - Ebbe il suo inizio nel lontano 1925.
Ampliatasi progressivamente si caratterizzò gradualmente nei percorsi didattici,
definendosi, nel 1945, come “Casa dei Bambini”, per l’introduzione del Metodo
Montessoriano, successivamente abbandonato. Nel corso degli anni, la Scuola assume
gli Orientamenti e le Riforme Ministeriali. A partire dall’a.s. 1996/1997 è convenzionata
con il Comune di Bergamo.
SCUOLA PRIMARIA PARITARIA - M.P.I.–D.D. 01/12/2000. Parificata dall’Ottobre
1942 – Iniziò con alcune classi, costituite solo da bambine, insieme alla Scuola Materna
nel 1925. Diventò mista e con corso completo negli anni ’30. Dal 1990 ha applicato i
moduli organizzativi, e, in coerenza con il Progetto educativo della Scuola, nel corso
degli anni assume le Indicazioni delle normative ministeriali.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PARITARIA - M.P.I. – D.D. 28/02/2001,
Leg. Ric. – DM 28/07/1939 con effetto dall’a.s.1938/39 - E’ iniziata con la 1^ classe
nell’Ottobre 1933. Lungo il corso degli anni si è ampliata e, all’interno del Progetto
educativo della Scuola, è attenta ad attuare le direttive delle Riforme Ministeriali.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE (Liceo Psicopedagogico ed Auxopedico ad
esaurimento) Paritario – M.P.I. – D.D. 28/02/2001. Nato come Istituto Magistrale è
stato Legalmente Riconosciuto con DM. 28/07/1939 per la 1^Magistrale, con D.M.
08/05/1940 per la classe 2^, con D.M. 29/06/1946 per le classi 3^ e 4^, le quali
usufruivano del Ric. Leg. provvisorio dall’a.s. 1943/44. Con DM. 08/07/1987 è stato
attivato un “Progetto di Sperimentazione quinquennale plurivalente” articolato in due
indirizzi: Psicopedagogico e Auxopedico, suddiviso in biennio e triennio”. Dall’anno
scolastico 2010/2011, a seguito della Riforma, viene attivato il Liceo delle Scienze
Umane.
LICEO SCIENTIFICO - Ha inizio nel 1968 con la classe 1^. E’ stato Riconosciuto
legalmente con D.D. M.M. 28/05/1969 – 01/06/1970 – 29/05/1971 – 27/05/1972 –
05/06/1973. Ha proseguito regolarmente il corso completo fino al 1995/96.
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Dall’a.s. 1996/97, valutata la consistente presenza di Licei scientifici sul territorio e la
necessità di potenziare gli altri ordini di scuola del plesso scolastico, sono state ridotte
gradualmente le classi fino ad esaurimento. La cessazione del funzionamento del Liceo
scientifico è avvenuta in data 01/09/2000.
Annesso ai gradi e Ordini di Scuola sopraindicati, ha funzionato, nell’Istituto Scolastico,
con regolari autorizzazioni un Collegio – Convitto fino all’a.s. 1990/1991. Fino all’anno
1968/1969 sono stati attivi anche i corsi professionali di stenografia, dattilografia, calcolo
meccanico e scuola di taglio e cucito.
2. MISSION DELL’ISTITUTO SCOLASTICO
La Scuola, nella sua identità educativo-pedagogica si ispira agli insegnamenti della Fondatrice
della Congregazione, Madre Geltrude Comensoli, ed alle sollecitazioni emergenti dal Mistero
Eucaristico.
L’Istituto scolastico si caratterizza per un’offerta formativa centrata sulla formazione integrale
dell’uomo in quanto pone l’allievo al centro dell’attività educativo-culturale, come persona da
promuovere in tutte le sue dimensioni.
Nella sua proposta, la Scuola è attenta alla progettazione, sperimentazione ed innovazione
tecnologica, mirata a rispondere con flessibilità ed efficacia comunicativa alle esigenze
specifiche dei vari utenti.
Principi fondamentali del Progetto Educativo:
affermazione del valore primario della persona
stile educativo improntato all’accoglienza attenta e personalizzata del bambino e dello
studente
strategie didattiche finalizzate a rispondere al progressivo sviluppo socio-culturale
costruttiva collaborazione tra scuola e famiglia
istruzione qualificata ed attenta alle esigenze del mondo giovanile e del lavoro.
La Scuola si impegna a:
considerare le proposte culturali quali strumenti che permettono di acquisire conoscenze e
percorsi intellettuali, sviluppando attitudini sociali e morali
favorire l’approfondimento culturale per riuscire ad operare una sintesi tra cultura e fede e
tra
fede e vita
educare a vivere secondo i valori etici e cristiani
rendere consapevoli i discenti dell’importanza del valore prioritario della persona
far prendere coscienza della dimensione interiore dell’uomo, della sua dipendenza creaturale
da
Dio.
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3. OBIETTIVI FORMATIVI A LUNGO TERMINE
L’alunno, nel suo cammino di maturazione personale (conoscitiva, affettiva, sociale, etica,
religiosa) è condotto a:
Sviluppare capacità di pensiero, di riflessione, di valutazione
Scoprire, attraverso la cultura e l’esperienza, la propria e altrui dignità di persona libera
ed originale
Acquisire progressivamente un equilibrio emotivo-affettivo
Maturare la capacità di relazioni interpersonali costruttive
Impiegare le proprie energie di intelletto, volontà e cuore per vivere con responsabilità i
propri doveri
Valorizzare la fatica richiesta per raggiungere traguardi significativi a livello personale e
comunitario
Valorizzare le proprie attitudini e capacità nella prospettiva di un positivo inserimento
nella società
Scoprire i valori dell’interiorità, dello stupore e dell’apertura al mistero di Dio
La realizzazione degli obiettivi è commisurata all’età e alle possibilità dei discenti.
LINEE OPERATIVE E METODOLOGICHE
I Docenti dei diversi ordini di Scuola esprimono uno stile educativo improntato a criteri:
attenzione alla situazione personale degli alunni e al contesto socio-culturale di
provenienza,
elaborazione di curricoli adeguati alle esigenze anche di alunni stranieri o diversamente
abili,
valorizzazione della relazione personale tra insegnante e discenti e tra gli stessi discenti,
sollecitazione continua della motivazione allo studio,
assunzione delle strategie del rinforzo e dell’incoraggiamento.
Sul piano dell’apprendimento i Docenti:
• presentano contenuti culturali secondo i criteri della significatività e indirizzano
gradualmente i discenti all’assunzione di un atteggiamento critico e sistematico,
• promuovono un apprendimento che punta più sulla qualità che sulla quantità delle
conoscenze dei dati culturali,
• adottano metodologie proprie delle diverse discipline, con particolare attenzione alla realtà
e alle esigenze degli allievi,
• verificano continuamente l’effettiva padronanza da parte degli alunni dei prerequisiti
dell’apprendimento,
• usano sussidi efficaci e aggiornati per rendere la proposta culturale recepibile e adeguata
alle esigenze del tempo,
• promuovono iniziative culturali religiose, sociali, sportive al fine di valorizzare ed arricchire
tutti gli aspetti della personalità degli allievi.
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4. CONTESTO SOCIO-CULTURALE-ECONOMICO DEL TERRITORIO
L’area di riferimento e di intervento dell’Istituto è ampia e diversificata. La Scuola situata nel
capoluogo della Provincia di Bergamo, offre il suo servizio educativo ad una popolazione
scolastica che proviene da realtà ambientali diverse, sia per territorio sia per livello socioculturale.
Le situazioni degli alunni risultano eterogenee per livello culturale, per problemi interni allo
stesso nucleo familiare e connessi all’attività lavorativa dei genitori.
Le esperienze di vita, gli interessi culturali, i modi di giudicare e di agire, le motivazioni che
sostengono la vita e l’orientamento allo studio risultano variegati.
E’ possibile comunque individuare alcune caratteristiche della nostra popolazione scolastica e i
bisogni formativi emergenti riscontrabili, anche se in misura diversa, negli allievi dei diversi
ordini scolastici:
1) Caratteristiche del
territorio
Bisogni formativi emergenti
Punti di riferimento per orientarsi
nella complessità del presente
Profondi processi di trasformazione
dell’economia e del territorio
fortemente urbanizzato con rilevanti
ricadute sull’ambiente stesso
Ambiente scolastico stimolante ed
attento alla loro crescita e ai loro
interessi
Rapida evoluzione delle conoscenze
Valide modalità di aggregazione
Multiculturalità
Possibilità di utilizzare diversi
strumenti comunicativi
Cambiamento accelerato
dei caratteri della famiglia
e dell’intera società
Spendibilità delle competenze
acquisite sia nell’iter scolastico sia nei
diversi contesti di vita
Rapidi mutamenti comunicativi
Informatizzazione di tutti
i sistemi produttivi
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L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO E
LE RISORSE DEL TERRITORIO
Bergamo e Provincia offrono molte occasioni formative per arricchire la proposta della Scuola,
dalla visita a monumenti, palazzi, chiese, centro storico, che testimoniano la vivacità e la
ricchezza artistica della città, alla partecipazione a conferenze, incontri, convegni, corsi ed
interventi organizzati a scuola o sul territorio, a cura di esperti.
La Scuola è caratterizzata da un intenso rapporto di collaborazione con il territorio, segnato da
una cultura e una tradizione di sensibilità verso i servizi sociali.
RISORSE NATURALI
Il territorio su cui agisce la nostra scuola è ricco di molte risorse naturali, meta di uscite
culturali, quali: Parco di Colli, Orto botanico, Aziende agricole ed agrituristiche, Riserve
naturalistiche, Giardini storici, Parco faunistico.
RISORSE STORICO-AMBIENTALI
Bergamo e dintorni vantano notevoli tracce di civiltà passate, dalle prime testimonianze di
insediamenti preistorici ai resti dell’epoca romana, alle torri e ai castelli medievalirimascimentali, via via lungo tutta la storia sino ai nostri giorni.
RISORSE STORICO-SOCIALE-ISTITUZIONALI
Scuole dell’Infanzia e Primarie della Città e della Provincia
Scuole Secondarie di I e di II grado a vari indirizzi
Università di Bergamo, di Milano, di Brescia
Centri culturali (Niccolò Rezzara, Centro di cristianità russa, Centro S. Bartolomeo, Centro La
Porta).
Gallerie d’arte e Accademia Carrara
Musei (Museo archeologico ed etnografico, Museo storico della città, Museo di scienze naturali,
Museo del legno)
Comune (servizio bibliotecario, Mediateca, ASL, Ospedali Riuniti, Vigili del Fuoco, Polizia
Municipale, ASM)
Ufficio Scolastico provinciale
Associazioni di volontariato (TAU, CESVI, CARITAS, AIDO), “Botteghe di volontariato”, “Amici
della Pediatria”, Comunità di recupero “Don Milani”, CAI, WWF, ACI, CITE
Cinema-Teatro ( Compagnie teatrali, Donizetti)
Centri sportivi (Palazzetto del ghiaccio, Palazzetto dello Sport, CONI)
Industrie varie e laboratori artigianali (Lactis, Coca Cola, San Pellegrino…..)
L'Eco di Bergamo
La scuola promuove e sollecita la partecipazione a diverse iniziative a carattere formativo
rivolte ai genitori degli alunni per l’approfondimento dei problemi educativi e religiosi. E'
presente l'AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) che rappresenta i genitori di questo
istituto nei confronti delle istituzioni sociali e religiose, a livello provinciale, regionale e
nazionale.
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5. LA POLITICA DELLA QUALITA’
Nell’anno scolastico 2003-2004 i diversi ordini di scuola hanno implementato il Sistema di
Gestione Qualità (SGQ) secondo la norma ISO 9001:2008 per ottenere vantaggi strategici ed
operativi quali:
• migliore garanzia di una formazione di qualità per gli alunni a tutti i livelli:
• costante impegno nella politica della formazione-aggiornamento di tutto il personale
della Scuola;
• valorizzazione del potenziale umano
• maggiore trasparenza dell’intero sistema organizzativo
• ottimizzazione, razionalizzazione ed affinamento dei processi operativi;
• miglioramento della gestione e del controllo delle attività interne;
• creazione di un sistema di comunicazione sempre più efficace sia interno che esterno.
La Scuola, perciò, ha esaminato il proprio modo di organizzarsi e di operare, per superarne le
debolezze e consolidarne i punti di forza. Si sono così ricostruiti e ricodificati nel Manuale della
Qualità i processi che descrivono le varie attività e le prestazioni che la Scuola mette in atto e si
sono prodotte alcune procedure che ne sono la sintesi e la semplificazione (Manuale delle
procedure).
Dal 6 luglio 2004 l’Istituto Scolastico in tutti i suoi ordini è certificato ISO 9001:2008; nell’anno
2007 la certificazione è stata rinnovata dall’Ente Certificatore, con esiti soddisfacenti, nel 2010
con riconoscimento di eccellenza.
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STRUTTURA DEL SISTEMA QUALITA’
ESIGENZE DEL CLIENTE
Il SGQ prevede un’impostazione per processi, raggruppati in 5 Macro Processi (MP), (ciascuno
dei quali ha un Responsabile), sintetizzati nel seguente schema:
MANAGEMENT
MP1
Politica, obiettivi e riesame
Gestione del Sistema Qualità
Gestione delle risorse
Rapporti con il territorio
REALIZZAZIONE
ATTIVITA’ DIDATTICA
MP2
SERVIZI ED ALTRE
PRESTAZIONI
MP3
ATTIVITA’ DI
SUPPORTO
MP4
Entrata
Insegnamento
Uscita
Riesame
dell’insegnamento
Servizi di supporto
Arricchimento dell’offerta
formativa
Acquisto e gestione
materiali
Segreteria
Informatica
Biblioteca
Manutenzione e servizi
Laboratori
MIGLIORAMENTO CONTINUO
MP5
Raccolta e trattamento dei dati
Analisi dei dati e miglioramento
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SODDISFAZIONE DEL CLIENTE
REGOLAZIONE DEL SISTEMA
PROCESSI OPERATIVI
ORGANIGRAMMA DELLE FUNZIONI E DEGLI INCARICHI
L’organigramma attualmente in vigore è il seguente.
CONSIGLIO DI DIREZIONE
AMMINISTRAZIONE
RSGQ
“RETTORE”
RAPPRESENTANTE LEGALE
RESP. SERVIZIO
PREVEN. E
PROTEZIONE.
DIRIGENTE SCOLASTICO
COORDINATORI DIDATTICI
SI
SEGRETERIA
SP
AUSILIARI
SS1-SS2
COLLEGIO DOCENTI
SI
COLLABORATORI
DS
SS1
SP
SS1
SS2
COMMISSIONI
SS2
CONSIGLIO DI
CLASSE /
INTERCLASSE/
INTERSEZIONE
DOCENTI
COORDINAMENTO
AMBITI
DISCIPLINARI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
SI-SP
SS1
SS2
EQUIPE
PEDAGOGICA
SP
ASSEMBLEE DI
CLASSE /
SEZIONE
COMITATO
GENITORI
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AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO
Annualmente il Dirigente scolastico, insieme al Responsabile del Sistema Gestione Qualità,
definisce la politica della qualità, che scaturisce dalle finalità che la Scuola intende perseguire
affinché le prestazioni siano sempre migliori ed adeguate alle esigenze dell’utenza
A tale scopo vengono definiti gli obiettivi da conseguire, tenendo in considerazione le principali
funzioni previste dall’organizzazione, gli indirizzi strategici sanciti nella politica della qualità, le
esigenze che emergono dai dati qualità e dalle valutazioni periodiche degli stessi.
La pertinenza e l’attualità della politica della qualità sono verificate in occasione di ogni riesame
del SGQ e dell’offerta formativa.
La Scuola provvede alla continua verifica della validità dei percorsi formativi progettati e
realizzati, al fine di attuare processi di feedback funzionali alla riprogettazione –anche in itineredei percorsi stabiliti che, ovviamente, non possono essere assunti come validi in assoluto, ma
vanno riguardati come ipotesi di lavoro che possono richiedere modifiche. Punti focali di questa
verifica riguardano le scelte educative, didattiche ed organizzative, senza dimenticare che è
sempre la qualità degli apprendimenti promossi il parametro su cui misurare e rivalutare
l’efficacia dell’Offerta Formativa proposta.
Sono coinvolti docenti, studenti (scuola primaria, scuola secondaria I e II grado), genitori per
• verificare la coerenza tra quanto previsto nel POF ed il servizio offerto dalla Scuola
(finalità, obiettivi del corso di studi, valori educativi, metodologie e didattica, attività
integrative, rapporti scuola-famiglia, organi collegiali, tempi e servizi amministrativi del
servizio offerto)
• valutare l’efficacia dei progetti realizzati per una maggiore maturazione culturale e
personale
• esprimere suggerimenti e proposte di modifica.
Gli strumenti utilizzabili sono:
- questionari contenenti domande coerenti con gli indicatori sopraelencati, rivolti a genitori e
docenti della Scuola dell’Infanzia; genitori, docenti e studenti della Scuola Primaria e
Secondaria di I e di II grado.
- schede di autovalutazione e relazioni di fine anno scolastico compilate dai Docenti riguardo
all’efficacia dell’attività educativo-didattica
- relazione da parte della Direzione sulla qualità del servizio dei Docenti
- verifiche ispettive interne condotte da personale debitamente formato e relative a tutte le
funzioni e le attività assicurate dalla Scuola
- segnalazione di suggerimenti e reclami su moduli predisposti
Tutti i dati emersi vengono analizzati dal Gruppo Qualità e dal Consiglio di Direzione al fine di
suggerire eventuali correttivi da adottare nell’ottica di un miglioramento continuo del sistema
scolastico.
SUGGERIMENTI E RECLAMI
La scuola in conformità alla politica della qualità accetta suggerimenti e reclami, quali
stimolo al miglioramento del servizio offerto. Tali possono essere espressi in forma orale o
scritta al Gestore della Scuola della comunità delle Suore Sacramentine.
Sia i suggerimenti che i reclami orali devono, successivamente, essere sottoscritti su un
modulo predefinito e devono contenere generalità e reperibilità del proponente, come quelli
scritti.
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6. LA SCUOLA PRIMARIA
PATTO FORMATIVO
La scuola pone al centro delle sue premure educative ogni singolo alunno, persona creata ad
immagine di Dio, redenta da Cristo ed abitata dalla sua presenza.
Offre il suo servizio educativo a tutte le famiglie che lo richiedono e s’impegna a:
• educare al senso vero della verità e dei valori;
• ricercare occasioni per una piena realizzazione del fanciullo come cittadino e cristiano;
• stimolare e sollecitare motivazioni ed interessi, allargando il mondo interiore del bambino ad un
tessuto sempre più ampio di relazioni e di scambi;
• fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di
ciascuno studente;
• garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il
successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e
culturale.
I bambini e le bambine vengono coinvolti nella propria interezza per divenire protagonisti attivi
dell'azione formativa e della costruzione armonica e integrale della propria personalità. Il nuovo
sapere dovrà dialogare con l'esperienza già maturata, ma anche diventare significativo in termini di
senso, di affetti e di riferimenti valoriali.
L’alunno si impegna a:
• rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
curricolo;
• operare in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti.
La scuola non può realizzare il proprio compito di educare istruendo, senza la condivisione
della famiglia. Il patto formativo fra scuola e famiglia rappresenta infatti l’elemento portante
della nuova modalità di fare scuola. Il rapporto non deve limitarsi ad affrontare situazioni
problematiche, ma deve essere teso a costruire un percorso educativo basato sulla corresponsabilità.
Essa prende forma in un cammino condiviso in cui i bambini vengono accompagnati ad elaborare il
senso della propria esperienza, a sperimentare la cittadinanza attiva e creare un ambiente positivo di
apprendimento.
La famiglia pertanto si impegna a:
• accogliere il Progetto Educativo dell’Istituto, il Piano dell’Offerta Formativa redatto dal Collegio dei
Docenti e approvato dal Consiglio d’Istituto e sottoscrivere il Patto di Corresponsabilità Educativa;
• condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità
alla propria azione educativa;
• instaurare un rapporto costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e
competenza valutativa.
I genitori sono i principali responsabili dell'educazione e dell'istruzione dei figli ma il
fondamentale mediatore di un ambiente educativo è l'insegnante che, con le sue capacità, la
ricchezza umana e culturale e le attenzioni che rivolge all'educando, si impegna a:
• creare un clima positivo nel gruppo classe;
• introdurre una didattica differenziata ed individualizzata;
• organizzare tempi ed attività per l'autonomia dei bambini;
• utilizzare in modo flessibile e funzionale mediatori didattici diversi;
• conoscere la pratica dei laboratori e saperli utilizzare.
7. ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO
Il piano esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la
scuola adotta nell'ambito della sua autonomia.
La produttività della nostra scuola si misura sulla capacità di:
• promuovere nel fanciullo la consapevolezza delle proprie idee e delle proprie potenzialità,
• sviluppare la responsabilità delle proprie azioni, per giungere ad un equilibrio dinamico della
propria personalità,
• accogliere e accettare le persone,
• creare un clima di serenità e benessere, di rispetto e di attesa positiva.
Tutto ciò è consegnato anche alla comunicazione interpersonale e all'organizzazione didattica degli
ambienti, degli spazi, dei tempi e dei sussidi. Questi sono da predisporre in funzione non solo degli
apprendimenti, ma anche del rispetto dell'identità, della cura dell'autonomia, delle possibilità di
incontro fra i bambini.
Le famiglie con bambini con disabilità troveranno nella scuola un adeguato supporto capace di
promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle differenze e la
costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare
attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione.
ORGANICO FUNZIONALE
L'organico della nostra Scuola è costituito da docenti suddivise in équipes pedagogiche e
corresponsabili della guida dei processi di formazione e istruzione.
I rapporti con le famiglie, la progettazione didattica e l'organizzazione delle attività sono assegnati
all'intera équipe pedagogica.
Il Corpo Docente, che opera sulle nove classi, è così distribuito:
Rusconi Rosa
COORDINATRICE DIDATTICA
CLASSE 1^A
Colleoni Lucia
Rigoni Maria
Italiano--Religione--ArteMatematica-Informatica-Inglese-Musica-Ed.Fisica-StoriaGeografia-Scienze
CLASSE 1^B
Colleoni Lucia
Carrara Marta
Italiano-Religione -ArteMatematica-Scienze-Inglese-Informatica-Storia-Geografia
Ed.Fisica-Musica
CLASSE 2^A
Duca Elisa
Merisio Maria
Carrara Federica
Merisio Maria
Vermi Selene
Noris Claudia
Sgambelluri Caterina
Noris Claudia
Vermi Selene
Sgambelluri Caterina
Bertola Ester
Duca Elisa
Italiano-Inglese-Storia-Arte-Musica-Ed.Fisica-Informatica
Matematica-Scienze-Geografia-Religione
Italiano-Inglese-Storia-Arte-Ed.Fisica-Informatica
Matematica-Scienze-Geografia-Religione-Musica
Agazzi Jessica
Italiano-Storia-Geografia-Arte-Ed.Fisica-Inglese--Scienze
Musica-Religione
Matematica - Informatica
CLASSE 2^B
CLASSE 3^A
CLASSE 4^A
CLASSE 4^B
CLASSE 5^A
Carrara Federica
CLASSE 5^B
Manzi Simona
Bertola Ester
Italiano-Inglese-Storia-Geografia-Arte-Musica-Ed.FisicaMatematica-Scienze-Religione-Informatica
Italiano-Storia-Geografia
Matematica-Scienze-Ed.Fisica-Religione-Informatica
Inglese-Arte-Musica Italiano-Religione
Matematica-Scienze-Inglese-Musica-Ed.Fisica-Informatica
Storia-Arte--Geografia
Italiano-Inglese-Religione-Storia-Geografia-Arte-Musica-Scienze
Ed.Fisica
Matematica -Informatica
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-
L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni
costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole.
Viene sottolineata l’importanza di un insegnamento disciplinare non frammentato, ma capace di far
cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della
conoscenza.
Si promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si
confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall’esperienza e
frammentati in nozioni da memorizzare.
Il Collegio dei Docenti applica i criteri di flessibilità, unitarietà e trasversalità, per rendere il curricolo
più ricco e diversificato e per garantire la qualità degli apprendimenti.
U NI TARI ETA’
Ed u ca zi o n e i n t e gr a l e
d e ll a p e r so n a l i t à d ei
fa n ci u l li
TR ASVERS ALI TA’
P e r co r si fo r m a t ivi ,
co n o sce n ze , a bil i t à
FLESS I BI LI TA’
P r o ge t t a r e “i n si t u a zio n e”
Il monte ore offerto dalla scuola è di 30 ore settimanali. All’interno di tale orario la scuola arricchisce
il curricolo e organizza, in collaborazione con le famiglie, attività, percorsi e progetti che vanno a
sostenere e ad arricchire la didattica da un minimo di 70 ad un massimo di 100 ore annuali.
Tenendo presente i suddetti criteri, vengono definiti curricoli differenziati per le varie classi.
DISCIPLINE
Italiano
Inglese/CLIL
Religione
Storia
Geografia
Arte e immagine
Educazione Fisica
Musica/Tastiera
Matematica
Scienze
Tecnologia
Classe 1^
8
2
2
3
1
1
2
1
6
2
1
29
Classe 2^
8
3
2
2
1
1
2
1
6
2
1
29
14
Classe 3^
7
3
2
3
1
1
2
1
6
2
1
29
Classe 4^-5^
7
3
2
3
1
2
2
1
6
2
1
30
8. PROGETTAZIONE EDUCATIVA E PERCORSO FORMATIVO
La nostra azione educativa, finalizzata alla formazione del “progetto di vita” del bambino, mette al
centro lo sviluppo armonico di tutte le dimensioni della personalità che lo realizzano come uomocittadino-cristiano. La comunità educante fa leva sulla dimensione socio-affettiva come canale
privilegiato per l’apprendimento e la maturazione personale, nella convinzione che si possano creare
le condizioni di successo formativo per ogni alunno, valorizzando la diversità come fonte di ricchezza,
di consolidamento della propria identità e delle abilità relazionali e comunicative.
Per promuovere tale crescita, terremo come riferimento la figura di Gesù, il percorso spirituale di
Madre Geltrude Comensoli (Fondatrice della Congregazione religiosa che gestisce la Scuola) e i
suggerimenti che la Chiesa ci propone durante l’anno liturgico.
Le tappe previste sono:
• percorso spirituale proposto dalla CEI “Educare alla vita buona del Vangelo”;
• percorso sulla misericordia del Padre in riferimento all’Anno Santo;
• celebrazioni eucaristiche;
• educazione al dialogo con Dio (preghiera del cuore, preghiere della tradizione);
• percorsi specifici nei tempi forti liturgici: Avvento-Natale, Quaresima-Pasqua;
• presentazione, attività e grande festa in onore della Santa Fondatrice Madre Geltrude
Comensoli;
• sensibilizzazione e gesti di solidarietà a favore dei meno fortunati.
PERCORSO FORMATIVO “THE RANCH”
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
Il percorso formativo dell’anno scolastico 2015/2016 si pone come obiettivo principe quello di rendere
il bambino consapevole di essere un dono unico e importante, circondato da altri doni da apprezzare,
valorizzare e preservare: la famiglia, gli amici e tutte le persone intorno a noi, la scuola e la natura.
Verrà preso in considerazione il tema del “per – dono” visto come un regalo che si fa all’altro, ma
anche a se stessi. Il traguardo sarà riuscire a concedere il proprio amore e coltivare la speranza di un
futuro più giusto.
Analizzando le due parti della parola “perdono”, PER, oltre che il simbolo della moltiplicazione, vuol
dire verso o attraverso; DONO significa regalo, omaggio gratuito.
Il per-dono si definisce così sotto due angolazioni: come dono da scoprire e valorizzare e come spinta
verso gli altri.
“Perdonare” non significa fare o dire qualcosa, ma piuttosto si tratta di un moto del cuore che sceglie
di desiderare il bene.
Il percorso si strutturerà in quattro nuclei tematici, suddivisi per bimestri.
1° Bimestre
SCUOLA
WELCOME TO THE RANCH!
2° Bimestre
NATURA
3° Bimestre
FAMIGLIA
4° Bimestre
MONDO
STALLA, POLLAIO, STAGNO…
QUANTI AMBIENTI DA
SCOPRIRE!
“QUACK, QUACK…PIO, PIO!”
TANTE VOCI, UN SOLO CORO!
IL GRANO E’ MATURO,
ANDIAMO A RACCOGLIERLO!
15
X
X
X
PER VIVERE
X
X
PER CRESCERE
X
X
X
X
X
X
PER DONARE
X
PER AMARE
X
X
X
X
X
16
DONO
SCUOLA
NATURA
FAMIGLIA
MONDO
PER-DONO
Impegnarsi con motivazione e
curiosità nelle attività proposte.
Partecipare alla vita scolastica in modo
attivo e costruttivo.
Attivare atteggiamenti di rispetto, ascolto ed
educazione a scuola.
Acquisire un atteggiamento positivo verso la
scuola ed il processo di apprendimento creando
un clima
sociale e relazionale sereno.
Stimolare atteggiamenti di meraviglia Rispettare il patrimonio naturale e culturale del
e stupore di fronte alla bellezza del proprio ambiente di vita.
creato.
Conoscere ed esplorare il territorio, Divenire consapevoli che le scelte e le azioni
valorizzandone i beni ambientali, individuali
comportano
conseguenze
artistici e architettonici.
sull’ambiente che ci circonda e assumere
comportamenti corretti.
Prendere consapevolezza dei propri Scoprire i piccoli gesti di attenzione e di aiuto in
doni e metterli al servizio degli altri
casa.
Apprezzare ciò che in famiglia gli altri Abituarsi ad usare parole gentili (grazie, scusa,
fanno per me.
per favore…).
Riconoscere e rispettare le emozioni e Instaurare relazioni gratificanti e costruttive con
i pensieri degli altri, capire i loro i compagni e superare i conflitti in modo
bisogni e i loro desideri.
positivo.
Saper collaborare per la realizzazione Accettare i punti di vista altrui e saper chiedere
di un progetto comune.
scusa di fronte ai propri sbagli.
PRENDITI CURA DEL TUO RANCH!
Ogni giorno i bambini assumono e interiorizzano norme di comportamento, atteggiamenti e praticano
abitudini corrette in ogni situazione e ambiente della giornata scolastica.
L’impegno dei singoli bambini non passa inosservato: le insegnanti si metteranno in gioco per trovare
e valorizzare le eccellenze sul piano dell’essere. Ogni atteggiamento positivo verrà evidenziato e
premiato con la consegna di un adesivo raffigurante l’impronta di un animale del RANCH, da incollare
sul diario. Successivamente ciascun bambino applicherà l’animale da lui conquistato nel ranch
corrispondente alla propria squadra.
Alla fine del mese si renderà nota la squadra che avrà ottenuto maggior punteggio e si premieranno
coloro che si sono distinti per coinvolgimento, partecipazione e impegno.
17
9. CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Nella scuola primaria si insegnano le prime nozioni sulla Costituzione, sui diritti fondamentali
dell’uomo e il valore del rispetto delle regole, sul significato delle formazioni sociali, l’importanza della
tutela del paesaggio, alcune basilari nozioni di educazione stradale e igiene. I compiti di natura
educativa devono coinvolgere tutte le docenti (con il loro esempio) e tutte le discipline.
Insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito oggi ancora più ineludibile
rispetto al passato, perché sono molti i casi nel quale le famiglie incontrano difficoltà più o meno
grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.
L’obiettivo principale è quello di proporre agli alunni un’educazione che li spinga a fare scelte
autonome e feconde, quale risultato di un confronto continuo della sua progettualità con i valori che
orientano la società in cui vivono.
L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano
il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di
cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo
sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti collaborativi che
costituiscono la condizione per praticare la buona convivenza civile.
Gli obiettivi e i contenuti da affrontare si intrecciano con le dimensioni dell’apprendimento di carattere
cognitivo, affettivo e volitivo in una relazione circolare:
Dimensione
volitiva:
compiere scelte e
azioni, mettere in atto
comportamenti in tali
direzioni.
Dimensione
cognitiva:
conoscere, pensare
criticamente,
concettualizzare,
esprimere giudizi
personali.
CITTADINANZA
ED
EDUCAZIONE
Dimensione
affettiva:
provare, fare
esperienza,
valutare, essere
capaci di
decentramento e di
empatia.
18
10. PROGETTAZIONE DIDATTICA
La Scuola Primaria "Suore Sacramentine”, nel progettare le attività didattiche ed educative, tiene in
considerazione le nuove “Indicazioni Nazionali per il curricolo” approvate dal MIUR con il
Regolamento del 16 Novembre 2012.
Attraverso un lavoro di ricerca, la Scuola individua per ogni classe competenze e obiettivi di
apprendimento da raggiungere al termine di ogni anno scolastico.
Come scuola aperta alla riforma, accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria
esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di
base della cultura.
Fin dai primi anni la scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere
un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità,
riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi
a costruire un proprio progetto di vita.
Partendo dai bisogni e dalle caratteristiche dei fanciulli e considerando le capacità complessive di
ciascuno che devono essere sviluppate al massimo grado possibile, le équipe pedagogiche
provvedono a:
- valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti;
- attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino
disuguaglianze;
- favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove
conoscenze;
- incoraggiare l’apprendimento collaborativo;
- promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad
apprendere”;
- stendere con chiarezza, gradualità e consapevolezza la progettazione didattica.
UNITA’ FORMATIVE – A.sc. 2015/2016
Ogni équipe pedagogica, tenendo presente gli interessi e le esperienze di vita degli alunni, i libri di
testo, gli avvenimenti sociali, pianifica delle unità didattiche trasversali, flessibili nella durata
nell’ottica delle otto competenze chiave definite dall’Unione Europea e verificate in itinere nell’Agenda
della Progettazione.
-
CLASSI PRIME
Aprirsi all’esperienza scolastica in modo positivo, per conoscere nuovi compagni e
insegnanti.
Comprendere l’importanza di alcune regole per vivere bene insieme.
Adattarsi progressivamente alla routine scolastica e orientarsi nei nuovi ambienti.
Apprezzare e interagire positivamente con l’ambiente naturale.
Partecipare alla vita di classe rispettando gli altri e mettendo i propri doni a
disposizione del gruppo.
Ascoltare i consigli dell’adulto come elemento per migliorare nel percorso di
crescita personale.
Ampliare la conoscenza dell’altro e valorizzarne le diversità.
Riconoscere i miglioramenti avvenuti e i traguardi raggiunti.
TRAGUARDI ATTESI
Area linguistico – espressiva: Scrivere e leggere in modo autonomo dei pensieri nei tre caratteri: stampato
maiuscolo, minuscolo e corsivo.
Area scientifico – matematica: Eseguire il calcolo di addizioni, con e senza cambio, e sottrazioni in riga e in
colonna entro il 99. Distinguere esseri viventi e non viventi e riconoscere le caratteristiche proprie di ogni
sistema.
Area antropologica: Conoscere la successione cronologica legata al giorno e alla notte, alla settimana, all’anno,
alle stagioni e alle azioni. I concetti topologici applicati ai diversi ambienti di vita.
19
CLASSI SECONDE
-
Condividere le proprie esperienze con il gruppo di riferimento.
Scoprire l’importanza di saper ascoltare.
- Interagire con entusiasmo e positività con i compagni.
- Apprezzare il patrimonio naturale, artistico, culturale del proprio ambiente.
- Aver cura della propria persona e rispettare i bisogni degli altri.
- Operare con impegno nei vari contesti di vita.
- Vivere la collaborazione con i compagni per raggiungere obiettivi comuni.
- Valorizzare le proprie conoscenze mettendole in pratica.
TRAGUARDI ATTESI
Area linguistico – espressiva: Scrivere in modo ortograficamente corretto, in autonomia e sotto dettatura.
Leggere in modo scorrevole.
Area scientifico – matematica: Eseguire le quattro operazioni entro il 999. Risolvere problemi con due incognite.
Classificare gli animali e i vegetali.
Area antropologica: Ricostruire la storia personale e misurare il tempo. Conoscere elementi naturali e antropici
dei paesaggi.
CLASSI TERZE
-
Condividere le proprie esperienze e prestare attenzione a chi parla.
Scoprire che nel gruppo classe si sta bene se si rispettano le regole stabilite.
Partecipare alla vita di classe attivamente e con entusiasmo.
Rispettare e salvaguardare l’ambiente naturale e scolastico.
Scegliere “buone pratiche” in tutte le dimensioni della vita umana, personale e
comunitaria.
- Essere sensibile e disponibile verso i bisogni altrui.
- Confrontarsi e collaborare per arricchire la propria visione del mondo e della vita.
- Essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite.
TRAGUARDI ATTESI
Area linguistica– espressiva: Produrre semplici testi secondo le tipologie testuali presentate.
Conoscere le principali parti del discorso e scrivere in modo ortograficamente corretto.
Area matematico-scientifica: Risolvere problemi che prevedono più operazioni, equivalenze e frazioni. Operare
con i numeri naturali entro il 9.999 e i numeri decimali. Riconoscere gli elementi di base della geometria piana.
Conoscere i quattro elementi della natura e classificare animali e vegetali.
Area antropologica: Accostarsi in modo positivo allo studio. Esporre con scioltezza i contenuti appresi.
Conoscere gli aspetti dell’evoluzione della Terra e dell’uomo e gli ambienti con cui interagisce.
CLASSI QUARTE
-
Riscoprire il piacere di intraprendere un nuovo cammino.
Esprimere vissuti personali ed emozioni all’interno di un contesto sereno, accogliente
e dialogico.
Assumere atteggiamenti di ascolto attivo e di concentrazione.
Condividere con i compagni ogni momento della vita scolastica.
Amare e rispettare la natura come dono di Dio.
Riconoscere e valorizzare i propri talenti e imparare a superare le difficoltà, anche
grazie ai consigli dell’adulto.
Interagire, utilizzando le buone maniere, con le persone conosciute.
Accettare punti di vista differenti per coglierne la ricchezza.
Cogliere la bellezza del cammino percorso e mettere a frutto le proprie capacità.
20
TRAGUARDI ATTESI
Area linguistica– espressiva: Produrre testi di vario genere ampliandone il contenuto e rispettando le
convenzioni ortografiche. Riconoscere le principali parti del discorso. Leggere in modo fluido ed espressivo.
Area matematico-scientifica: Operare entro le centinaia di migliaia.
Eseguire divisioni a due cifre e calcoli con numeri decimali.
Risolvere problemi complessi con le quattro operazioni, anche a partire dall’analisi di figure geometriche piane.
Classificare gli esseri viventi ed analizzare le componenti ambientali.
Area antropologica: Utilizzare diverse strategie di studio. Conoscere le antiche civiltà dei fiumi, del Mar
Mediterraneo e gli aspetti fisici dell’Italia.
CLASSI QUINTE
-
Riscoprire il piacere di appartenere ad un gruppo e condividere le esperienze vissute.
Partecipare alla vita scolastica offrendo in modo costruttivo il proprio contributo.
-
Scoprire il legame con il territorio di appartenenza.
Capire l’importanza di buone pratiche di comportamento per la salvaguardia del proprio
ambiente di vita.
Affrontare con energia e desiderio di riuscita gli impegni quotidiani.
Prendere consapevolezza delle proprie doti e metterle al servizio di tutti.
-
Riconoscere nella diversità di opinioni e punti di vista una fonte di ricchezza.
Assumere consapevolezza delle competenze acquisite e delle proprie aspirazioni sul
personale progetto di vita.
TRAGUARDI ATTESI
Area linguistico – espressiva: Produrre testi coerenti con i diversi generi presentati e scorrevoli nella forma.
Analizzare la frase a livello morfologico e sintattico.
Area scientifico – matematica: Risolvere problemi a più incognite sia di aritmetica che di geometria.
Eseguire calcoli ed espressioni con numeri interi, decimali e potenze. Conoscere gli apparati e i sistemi del
corpo umano.
Area antropologica: Conoscere le diverse civiltà classiche. Individuare le principali caratteristiche delle regioni
d’Italia.
21
DIDATTCA INNOVATIVA
E’ TEMPO DI CLIL!
L’acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) definisce una serie di metodologie
innovative in cui l’acquisizione delle lingue straniere non viene considerata un fine, ma un mezzo per
l’apprendimento di altri contenuti.
Attraverso l’insegnamento di alcune discipline direttamente in inglese, si forniscono agli studenti
nuove motivazioni all’apprendimento di questa lingua, mostrandone l’utilità anche pratica.
Pertanto il CLIL può essere considerato una modalità integrata di insegnamento disciplinare e
linguistico.
La scelta di proporre la didattica CLIL risponde, inoltre, all’esigenza europea di promuovere la
mobilità e l’integrazione dei suoi cittadini, abbattere le barriere linguistiche e rendere i giovani capaci
di muoversi e di agire in un contesto plurilingue.
Tramite i progetti cross-curricolari gli alunni possono sperimentare un uso immediato
dell’apprendimento della LS, acquisire una maggiore consapevolezza del proprio saper fare
misurandosi in attività concrete, di scambio comunicativo, nonché allargare il proprio contesto
culturale, aprendosi a una dimensione sovra-nazionale.
L’approccio multi-disciplinare può offrire una varietà di benefici:
• costruisce una conoscenza e una visione interculturale del sapere
• migliora le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione orale
• sviluppa interessi ed una mentalità multi-linguistica
• dà opportunità concrete per studiare il medesimo contenuto da diverse prospettive
OBIETTIVI FORMATIVI
migliorare le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione della lingua orale
diversificare i metodi e le pratiche in classe con attività interessanti e stimolanti
aumentare la motivazione degli alunni ad apprendere attraverso la partecipazione attiva
permettere un maggior contatto con la lingua straniera
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
In ogni classe vengono proposti progetti cross-curricolari in cui linguaggio e contenuti si integrano
facilmente, ponendo attenzione a selezionare, all’interno di un ambito disciplinare, contenuti
significativi da presentare o approfondire in LS.
Si presta, inoltre, attenzione ad ancorare i contenuti proposti alle conoscenze pregresse degli alunni
in un’ottica interdisciplinare che sostenga i bambini nella costruzione della propria mappa
concettuale.
La modalità di presentazione della disciplina non è “espositiva”, cioè astratta e decontestualizzata, ma
“esperienziale”: il contenuto si deve fondare su esperienze concrete. Gli elementi visivi e l’esperienza
diretta rendono, infatti, lo stimolo maggiormente comprensibile in quanto gli alunni associano il
significato linguistico all’esperienza effettuata.
Il linguaggio viene opportunamente calibrato sull’età dei bambini e presentato con l’ausilio di mezzi
visivi, audio-visivi o gestuali, così pure modalità di code-switching (cioè il passare da un codice
linguistico ad un altro).
Gli alunni sono coinvolti in attività di produzione che inizialmente non richiedono verbalizzazione, per
poi passare gradualmente a produrre brevi risposte e verbalizzazioni in LS (tutte le attività di TPR,
chant, listen and put a tick, gap filling, games, role play, …).
22
Si prevedono i seguenti nuclei tematici:
CLASSE PRIMA
•
•
•
•
CLASSE SECONDA
•
•
CLASSE TERZA
•
•
CLASSE QUARTA
•
•
•
CLASSE QUINTA
•
•
•
•
ANIMAL HABITATS
Scienze: tane e rifugi di animali del bosco.
COLOURS
Arte e immagine: colori caldi e colori freddi.
SHAPES
Matematica: quantità e figure geometriche.
BEES AND HONEY
Scienze: il mondo delle api.
BABY ANIMALS
Scienze: animali selvatici e relativi ambienti.
THE WATER CYCLE
Scienze: ciclo, stati e trasformazioni dell’acqua.
JAMES AND THE GIANT PEACH
Italiano: favola inglese tradizionale e relativi personaggi.
HEALTHY OR UNHEALTHY?
Scienze: piramide alimentare e cibi salutari.
THE GLOBE
Geografia: punti cardinali, equatore, emisferi e continenti.
ANCIENT EGYPT
Storia: l’Antico Egitto, i doni del Nilo e la piramide sociale.
ANIMAL CLASSIFICATION
Scienze: classificazione della fauna e relativi ambienti naturali.
THE ROMANS IN BRITAIN
Storia: Giulio Cesare in Britannia, l’ Imperatore Claudio, i Celti e il
vallo di Adriano.
PLUG INTO THE SUN
Scienze: il Sole e l’energia pulita e rinnovabile.
THE BRITISH ISLES
Geografia: arcipelago britannico e relativi elementi naturali (fiumi,
montagne e laghi).
THE BODY
Scienze: corpo umano, scheletri e muscoli.
PERCORSI INDIVIDUALIZZATI
Per ciascun alunno per il quale si individuano difficoltà particolari si prevede un percorso didattico ed
educativo individualizzato, con l’indicazione degli interventi e delle strategie volte a superare le
difficoltà individuate, siano esse riferite al comportamento o agli apprendimenti.
Per gli alunni riconosciuti diversamente abili si predispone un Piano Educativo Individualizzato (PEI)
con la collaborazione dell’insegnante di classe, dell’insegnante di sostegno e/o dell’assistente
educatore e della famiglia.
La scuola si riserva di progettare Piani Didattici Personalizzati (PDP) per i bambini con disturbi
specifici di apprendimento (L.170/2010) e BES.
Si rimanda al Protocollo di Accoglienza allegato al POF.
23
11. ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
In relazione alle possibilità offerte dall’Autonomia e a quanto indicato dalle Indicazioni per il
Curricolo, la Scuola affianca al compito dell’ “imparare ad imparare” quello dell’ “imparare ad
essere”. Arricchisce il percorso didattico con progetti che promuovano la condivisione di quei valori
che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità in continuo divenire.
Le attività scelte dalle équipes pedagogiche si prefiggono di mantenere viva nell'alunno la
motivazione all'apprendimento e di incoraggiarlo ad accrescere non solo il livello intellettuale, ma
anche quello corporeo, emozionale, relazionale, espressivo e valoriale.
Il ruolo del docente diventa fondamentale nel motivare, proporre, guidare, sostenere e
valutare le attività nel loro esplicarsi. Dovrà saper coniugare la sua funzione di scaffold con
l'autonomia degli allievi che interagiscono tra loro e costruiscono non solo il prodotto finale, ma
partecipano attivamente ai processi ed esprimono il loro gradimento.
Una parte del monteore dell’ampliamento dell’Offerta Formativa è dedicato al rafforzamento/recupero
delle abilità linguistiche e logico-matematiche e alla creazione delle abilità di studio. Vengono inoltre
proposti i seguenti progetti:
PROGETTO
ACCOGLIENZA
DESTINATARI
Tutte le classi
SICUREZZA
Tutte le classi
AMBIENTE
Tutte le classi
Novembre
CREATURE GRANDI E PICCOLE
CINEMA
Tutte le classi
CIAK… A SCUOLA!
ALIMENTAZIONE
Tutte le classi
SAPORI DI FATTORIA
SUPER LETTORE!
Tutte le classi
TASTIERA/CORO
Tutte le classi
MADRELINGUA INGLESE
Tutte le classi
Marzo
OGNI LETTURA… UN’AVVENTURA
Maggio
NOTE E CANTI IN ARMONIA
OVER THE TOP!
AFFETTIVITÁ
Tutte le classi
GIOCO DANZA/HIP-HOP
Classi 2^, 3^, 4^
RICOMINCIO DA 3
Classi 1^, 3^, 5^
1, 2, 3… MINIVOLLEY
Classi 4^
KIN-BALL
Classi 4^, 5^
24
FESTE DA VIVERE
Settembre
IL RANCH TI ASPETTA!
PROVE DI EVACUAZIONE
Giugno
ABBRACCIAMOCI: E’ FESTA!
Dicembre
SI BALLA IN GRUPPO
Maggio
SQUADRA UNITA, VINCIAMO LA
PARTITA
Marzo
BATTI, PASSA, SCHIACCIA!
E’ BELLO INSIEME!
PROGETTO ACCOGLIENZA
Il periodo dell’accoglienza è fondamentale per l’avvio proficuo del percorso formativo dell’alunno, i
primi giorni di scuola infatti segnano per i bambini e le famiglie l’inizio di un tempo carico di
aspettative, ma anche di timori.
Una didattica flessibile unita all’impiego di diversi tipi di linguaggio permette di instaurare un clima
sereno e collaborativo e di dare a tutti la possibilità di esprimersi e di integrarsi. Per ottimizzare
l’accoglienza degli alunni nuovi iscritti e per consolidare il senso di appartenenza degli alunni già
frequentanti, si propone il Progetto Accoglienza.
Tale progetto ha come obiettivo la costruzione di rapporti positivi tra bambini, genitori e operatori
scolastici, tenendo presente il contesto, i bisogni e i destinatari. L’esperienza dimostra che il periodo
dell’accoglienza fornisce la chiave di volta di un percorso di lavoro coerente nelle scelte e
nell’impostazione.
Il primo giorno di scuola diventa teatro di relazioni tra diversi attori: alunni in ingresso, alunni
provenienti da altre realtà scolastiche, educatori, genitori, ognuno dei quali esprime un proprio
vissuto fatto di emozioni, aspettative ed interrogativi.
E’ necessario quindi creare un ambiente favorevole all’incontro, al confronto ed alla condivisione di
sentimenti, paure ed ansie tra soggetti con situazioni scolastiche, familiari, culturali e sociali varie.
La comunità educante, pertanto, si impegna a creare le condizioni favorevoli ad un’accoglienza
serena e organizza attività e momenti volti alla conoscenza reciproca tra alunni della stessa classe, di
classi diverse e insegnanti.
Il Progetto Accoglienza di quest’anno prende spunto dalla tematica della progettazione educativa
“Per-dono”.
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
◊
◊
◊
◊
Sviluppare un atteggiamento positivo verso il nuovo e conquistare fiducia e sicurezza in se
stessi.
Attivare atteggiamenti di ascolto per instaurare relazioni positive.
Conoscere la nuova realtà scolastica e gli spazi a disposizione nei diversi momenti della
giornata.
Riconoscersi parte di un gruppo e comprendere l’importanza delle regole per una convivenza
serena.
Partecipare ai momenti ludici e ricreativi in maniera costruttiva.
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DELL’ANNO 2015/2016
Il progetto di accoglienza si articola in vari momenti che permettono ai bambini di ambientarsi nella
nuova realtà scolastica intesa come luogo fisico e di relazione.
Nei primi giorni dell’anno scolastico si prevedono in ogni classe attività mirate all’inserimento degli
alunni e al termine del mese di settembre un momento di condivisione: la Festa dell’accoglienza.
ATTIVITA’
I ragazzi di quinta assumeranno i ruoli di tutor dei nuovi iscritti, accogliendoli il primo giorno di scuola
con un regalo di benvenuto e introducendoli nella nuova realtà scolastica.
Durante la Festa dell’accoglienza saranno gli stessi tutor a guidare giochi a tema legati alle vicende di
un gruppo di animali che abitano in un ranch.
Al termine di ogni gioco verranno consegnati ad ogni classe delle immagini che serviranno per
costruire una pianta del ranch che accompagnerà simbolicamente gli alunni durante l’intero anno
scolastico.
Sono inoltre previste attività di animazione e di ballo come momento di socializzazione tra tutte le
classi.
25
PROGETTO SICUREZZA
Negli ultimi anni si è determinato un cambiamento nel modo di intendere la “sicurezza”, a vantaggio
di una prospettiva culturale maggiormente caratterizzata in senso preventivo, come confermano le
più recenti normative a riguardo.
In seguito al D.L.vo 81/2008 relativo alla sicurezza del lavoro e agli obiettivi specifici di
apprendimento per l’Educazione alla Salute, l’Istituto Scolastico “Suore Sacramentine” ha attuato un
Progetto Sicurezza che coinvolge docenti, non docenti e alunni.
Tale progetto prevede:
Corso di formazione teorico/pratico e aggiornamento al corpo docente e non docente
Formazione di base per gli alunni
Simulazione di evacuazione
Adeguamento delle infrastrutture alle norme di sicurezza
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
◊
◊
◊
◊
Comprendere che condotte pericolose e l’utilizzo improprio del materiale possono favorire gli
incidenti
Riconoscere i comportamenti sicuri in ogni ambiente, scolastico e non
Capire che gli incidenti possono essere evitati grazie alla prevenzione e alla collaborazione di
tutti
Utilizzare correttamente le indicazioni relative al percorso di evacuazione
Imparare a gestire l’emergenza
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
A scuola il bambino riconosce situazioni di rischio, sperimenta le prime norme di sicurezza (non
correre all’interno degli ambienti, non salire su sedie o tavoli, utilizzare correttamente i giochi e il
materiale didattico) ed impara a rispettarle.
I metodi didattici privilegiati sono quelli che richiedono una partecipazione attiva da parte degli
alunni, che ne sono i veri protagonisti.
Il progetto si articola in diverse attività finalizzate alla conoscenza dei pericoli come elementi che
fanno parte della quotidianità; in questo modo i bambini imparano a gestire i loro comportamenti in
funzione della propria e dell’altrui sicurezza.
Il percorso è supportato dalla visione del cartone animato “Imparo la sicurezza giocando”, promosso
dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Al fine di insegnare agli allievi a gestire l’emergenza, si strutturano lezioni teorico – pratiche mirate al
riconoscimento dell’allarme, alla ricerca dei segnali presenti nella scuola e alla conoscenza del
percorso e delle modalità di raggiungimento del punto di raccolta.
A conclusione del percorso verrà organizzata la Giornata della Sicurezza, durante la quale i bambini
sperimenteranno i comportamenti sicuri attraverso attività ludiche.
ATTIVITA’
Discussioni a tema e ricerca di regole di comportamento preventive
Giochi e quiz sulla sicurezza nei diversi ambienti: scuola, casa, parco, strada,…
Visione di filmati di animazione sulle procedure da seguire in caso di incendio o terremoto
Riconoscimento dei segnali di sicurezza e del percorso di evacuazione, con assegnazione degli
incarichi di aprifila e chiudifila
Simulazione di due prove di evacuazione a sorpresa, con la presenza del Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione.
26
PROGETTO AMBIENTALE
Il progetto si propone di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente a partire dall’osservazione
dei cambiamenti ciclici della natura.
Si pone come obiettivo primario quello di far comprendere sia agli alunni che alle famiglie quanto sia
doveroso e facile contribuire al benessere del pianeta.
Si mira a motivare gli alunni alla conservazione dei beni naturali attraverso semplici gesti e azioni
quotidiane in ogni ambiente di vita: uso corretto delle risorse energetiche e non, impiego di mezzi di
trasporto ecologici, pratica del riutilizzo e del riciclo dei rifiuti, rispetto di parchi, boschi e luoghi
pubblici.
Durante quest’anno scolastico, su iniziativa dell’Orto Botanico di Bergamo, le classi 4^ e 5^
completeranno il progetto: “ORTI E GIARDINI PER SCUOLE CHE CRESCONO: COLTIVIAMO
PROGETTI E SEMINIAMO CONOSCENZA”, teso a diffondere pratiche e conoscenze agronomiche,
botaniche, ambientali, a potenziare metodologie didattiche attive, a ridurre il gap tra giovani/bambini
e mondo naturale.
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
◊
◊
◊
◊
◊
Comprendere l’importanza del necessario intervento dell’uomo sul proprio ambiente di vita,
avvalendosi di diverse forme di documentazioni.
Rispettare le bellezze naturali ed artistiche.
Individuare i problemi ambientali ed elaborare semplici ma efficaci proposte di soluzione.
Usare in modo corretto le risorse, evitando sprechi d’acqua e di energia.
Praticare forme di riutilizzo e riciclaggio dell’energia e dei materiali.
Promuovere le attività orticolturali come elementi facilitatori per lo sviluppo di competenze.
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Il percorso prevede la proposta di una “ECO-SETTIMANA” .
Acqua, un bene da rivalutare: giornata dedicata al risparmio dell’acqua facendone un uso
moderato ed oculato.
Centro scolastico del riciclo: far prendere coscienza dei problemi legati all'inquinamento ed allo
smaltimento dei rifiuti urbani. L'idea delle varie possibilità del riutilizzo dei rifiuti ha come punto di
partenza una riflessione su tutto ciò che di superfluo, la nostra società produce e consuma. I
materiali, che normalmente buttiamo nella spazzatura vengono utilizzati, modificati e trasformati in
oggetti utili. Attività ludico-creative: utilizzo di materiali di rifiuto per la produzione di immagini, di
oggetti, di giocattoli, di sussidi
Adotta un'aiuola: la creazione di un piccolo vivaio naturalistico, di un orto o di un parco
naturalistico in miniatura, fa parte di quelle attività che permettono allo studente di avvicinarsi alla
natura in modo cosciente, apprendendo in maniera diversa quello che ha precedentemente studiato
con metodi tradizionali.
ATTIVITA’
“Caccia allo spreco”: gli alunni vengono invitati ad una gara-gioco singolare a scoprire nelle
loro vita quotidiana gli sprechi.
Uscita nel bosco o al parco per scoprire la natura immergendosi in essa
“Attenzione al cellulare!”: discussione su come utilizzarlo in modo corretto e ridurne i danni
potenziali
Ricerca e approfondimento sulle energie pulite e rinnovabili
RICICLO&CREATIVITA’: assemblare i rifiuti in un’opera d’arte fantasiosa
Inventare slogan e campagne pubblicitarie ecologiche.
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SUPER LETTORE!
Il progetto si propone di promuovere ed incentivare l’abitudine alla lettura nei bambini.
Nell’era di Internet e dei videogiochi, i giovani appaiono orientati verso apprendimenti e svaghi da
consumare velocemente.
La televisione, con i suoi flash di immagini e suoni ed i videogiochi, così potenti nel trasportare in
un’altra dimensione, sembra ormai aver soppiantato il libro, concentrato di parole che richiedono
tempo e pazienza per essere scoperte.
Il libro riveste invece una notevole importanza nella formazione della persona: consente il confronto
con esperienze di vita e tematiche di vario tipo, incrementa il bagaglio lessicale dell’individuo, agevola
lo sviluppo delle competenze necessarie al pieno inserimento nella vita sociale.
La scuola ed i genitori sono pertanto chiamati ad assolvere ad un importante compito: avvicinare i
bambini alla lettura, consentendo loro di scoprirne la bellezza e le potenzialità.
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
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◊
◊
Promuovere il piacere della lettura e favorire atteggiamenti di curiosità verso diversi generi
letterari.
Esplorare un libro nelle sue potenzialità e dimensioni.
Conoscere e comprendere le diverse tipologie testuali.
Utilizzare tecniche differenziate di lettura silenziosa.
Arricchire il lessico.
Sviluppare l’attitudine a pensare, argomentare e comunicare in modo efficace.
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Il progetto si snoda durante tutto l’anno scolastico e prevede attività svolte da ciascuna classe, in
particolare nell’area linguistico-espressiva.
Gli obiettivi previsti saranno calati ed adattati a seconda dell’età dei bambini.
Fondamentale sarà l’attenzione e la cura rivolte alla gestione della biblioteca di classe: è
consuetudine della scuola infatti educare i bambini a fruire liberamente della raccolta dei testi
presenti, nel rispetto di alcune regole concordate insieme.
Insegnanti e genitori inoltre, devono porsi come modelli da imitare e facilitatori, mai come adulti che
impongono di leggere.
Le attività di promozione alla lettura, confluiranno poi nelle “Settimana della lettura” che si svolgerà
nel mese di marzo.
ATTIVITA’
•
•
•
•
•
•
•
Visita ad una biblioteca comunale della città o a quella della Scuola;
Stesura del “Decalogo del lettore”;
Attività di manipolazione e rielaborazione della trama delle storie per l’infanzia più note;
Letture animate svolte da insegnanti e bambini;
Attività a classi aperte dove le aule si trasformano in sale di lettura;
Giochi e quiz;
Gare di lettura.
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PROGETTO CURRICULARE DI MUSICA
Corso di Tastiera
La Scuola organizza un corso di tastiera per gli alunni delle classi seconde, terze, quarte e quinte in
collaborazione con il Centro Studi Musicali “L’Accademia” di Bergamo, che si impegna a fornire alla
Scuola sia un insegnante specializzato ed esperto nella conduzione delle lezioni collettive, sia gli
strumenti musicali necessari per allestire il laboratorio.
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
◊
◊
Sviluppare il senso musicale attraverso il canto e l’approccio all’utilizzo della tastiera;
Migliorare l’ascolto guidato e la capacità di coordinare più movimenti fra loro;
Apprendere i concetti fondamentali della teoria musicale.
Per il conseguimento di questi obiettivi viene utilizzato il metodo Yamaha in cui l’alunno dapprima
ascolta la musica proposta dall’insegnante, poi la memorizza e la suona subito. Questo rende
l’apprendimento facile e immediato.
CORO DI VOCI BIANCHE
“I Grilli canterini”
Dall’anno scolastico 2011-2012, all’interno della scuola si è costituito un coro di voci bianche: “I Grilli
Canterini”.
La pratica corale rappresenta un processo formativo molto importante nello sviluppo della
personalità e delle abilità musicali di base quali: la percezione, il senso del ritmo, l’intonazione, e
l’autonomia vocale. Contribuisce a potenziare la concentrazione e a sviluppare la memoria. Fare
musica insieme, utilizzando la voce, costituisce quindi un'esperienza musicale basilare. Cantare
insieme favorisce la socializzazione, il rispetto e la stima verso se stessi e gli altri.
Le finalità, quindi, non riguardano solamente lo sviluppo delle competenze vocali/canore dei bambini,
ma sono comprese in una visione più ampia del percorso didattico, che mira soprattutto allo
sviluppo della musicalità del bambino.
OBIETTIVI FORMATIVI
•
•
•
•
•
conoscenza del corretto funzionamento dell’apparato fonatorio;
conoscenza del proprio corpo per arrivare a controllare la respirazione e il suono vocale;
imparare a leggere la musica cantando;
produzione musicale vocale in forma polifonica (canone);
esecuzione di brani corali ad una e più voci accompagnati dalla tastiera.
Il coro di voci bianche partecipa a meeting, concerti e spettacoli promossi dalla Provincia e non.
29
MADRELINGUA INGLESE: “START WITH ENGLISH”
Classi Prime
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
◊
◊
◊
Avvicinarsi ai suoni e alle intonazioni della lingua inglese
Ascoltare e memorizzare semplici vocaboli
Partecipare a canti o filastrocche attraverso il mimo e la ripetizione di parole
Comprendere ed eseguire comandi o istruzioni con il supporto della gestualità
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
L’insegnamento della lingua straniera sarà concentrato sulla produzione orale e i bambini saranno
impegnati in attività ludiche, motorie, mimiche e grafico – pittoriche.
ATTIVITÁ
-
saluti, presentazioni
le persone, la famiglia, gli animali
i colori, i numeri
il corpo umano
giorno e notte, settimana, stagioni, i mesi dell’anno
le forme geometriche
canzoncine e filastrocche
semplici dialoghi e parole
MADRELINGUA INGLESE: “LET’S HAVE FUN WITH ENGLISH!”
Classi Seconde e Terze
OBIETTIVI FORMATIVI
-
Acquisire un vocabolario di base che permetta di formulare brevi frasi
Abituare i bambini all’ascolto e alla traduzione simultanea (anche se parziale)
Stimolare gli alunni a comprendere dialoghi e storie
Interagire oralmente utilizzando espressioni e frasi convenzionali
Comprendere brevi testi scritti accompagnati da supporti visivi
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
I bambini verranno stimolati alla conoscenza e all’uso della lingua inglese attraverso esperienze di
gruppo di tipo ludico, motorio e espressivo. Le interazioni continue fra insegnante e compagni
promuoveranno il desiderio di comunicare e faranno acquistare significato alle parole legandole al
contesto in cui vengono pronunciate dall’adulto.
ATTIVITÁ
-
Letture di fiabe e racconti
Attività espressive legate alle ricorrenze
Simulazioni
Canzoni e filastrocche
Attività ludiche
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MADRELINGUA INGLESE: “DISCOVER THE ENGLISH LANGUAGE”
Classi Quarte e Quinte
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
◊
◊
◊
◊
◊
Approfondire le conoscenze lessicali
Stimolare gli alunni a formulare semplici frasi (affermative, negative, interrogative)
Potenziare le conoscenze grammaticali aiutando i ragazzi a relazionare in lingua inglese in
modo spontaneo e piacevole
Incentivare gli alunni a comprendere dialoghi e storie, sia orali che scritte
Scrivere messaggi e brevi testi relativi a se stessi, ai propri gusti e al proprio mondo
Effettuare confronti tra la propria cultura e quella anglosassone
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Gli alunni verranno gradualmente incoraggiati all’uso della lingua inglese mediante la partecipazione a
dialoghi con l’insegnante madrelingua e con i compagni. Le strutture grammaticali saranno
presentate come frasi semplici in un contesto significativo e facile da memorizzare. Il percorso
prevede anche attività di scrittura che permettano di familiarizzare con le regole ortografiche e
grammaticali.
ATTIVITÁ
-
Letture di storie e racconti
Simulazioni di situazioni quotidiane
Traduzioni di frasi e canzoni sia scritte che orali
Lettura di testi e racconti
Attività ludiche e creative
Presentazione di aspetti della cultura anglosassone.
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PROGETTO AFFETTIVITÁ
Il Progetto si propone di favorire la conoscenza di se stessi e degli altri. Intende promuovere lo
sviluppo dei rapporti interpersonali e indurre alla riflessione sulle modalità di relazione con i compagni
per una più positiva interazione nel gruppo classe.
Mira all’acquisizione di competenze comunicative, in relazione a codici linguistici verbali, non verbali,
misti.
OBIETTIVI FORMATIVI
•
Conoscere se stessi per star bene con se stessi:
- Conoscere le proprie attitudini ed inclinazioni
- Riflettere sulle numerose scelte che si compiono tutti i giorni e sulle loro conseguenze
- Riflettere e discutere sulle proprie scelte
- Conoscere i cambiamenti fisici e psicologici in atto
- Riflettere e discutere sui propri cambiamenti
•
Conoscere gli altri per star bene con gli altri:
- Verificare le proprie conoscenze sui compagni
- Superare i pregiudizi e cercare una maggiore conoscenza reciproca
- Riflettere e discutere sulle proprie modalità di conoscenza degli altri
- Conoscere alcune modalità di interazione con gli altri
- Riflettere e discutere sui propri comportamenti e sulle modalità di relazione con i
compagni e con gli adulti
- Acquisire consapevolezza riguardo ad alcune dinamiche del rapporto di amicizia e
di gruppo
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Le classi prime, seconde, terze alternano momenti ludici a momenti di riflessione e di discussione
comunitaria. Sono progressivamente guidate ad usare il proprio corpo per esprimere le loro
sensazioni e, in una fase successiva, a comunicarle ai compagni.
Le classi quarte, nel corso del primo quadrimestre, affrontano la tematica delle emozioni a partire dal
racconto di paura e successivamente incentrano i lavori sull’argomento dell’amicizia.
Le classi quinte avviano il percorso dalla conoscenza di se stessi e dei compagni, poi si avvicinano
gradualmente alla scoperta della sfera affettiva e sessuale, anche con il sussidio del libro di testo.
Gli alunni sono coinvolti in varie attività, quali:
◊ brainstorming
◊ lettura di storie
◊ giochi didattici
◊ giochi di ruolo
◊ questionari di valutazione di se stessi e degli altri
◊ intervento di genitori esperti del settore
◊ studio del corpo umano
◊ attività di riflessione e discussione finale.
32
PROGETTO “RICOMINCIO DA TRE…”
Classi Prime-Terze-Quinte
“Ricomincio da 3 ” è una manifestazione ludico-sportiva che da 20 anni si è inserita nel programma
scolastico delle scuole Primarie del Comune di Bergamo con la finalità di promuovere e sostenere
l’attività motoria nel contesto scolastico.
Lo spirito della manifestazione è quello di proporre delle attività di educazione motoria avvicinando i
bambini ai giochi di movimento e di regole come fonte di divertimento e di confronto.
L’educazione motoria proposta è un occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali
e affettive. “Quando gioca, e forse soltanto quando gioca, il bambino, come l’adulto, è veramente
libero di essere creativo” (D.W. Winnicott).
Il gioco è il vero cuore pulsante del Progetto perché il bambino è sempre in movimento con il corpo,
con la mente, e con le emozioni, che continuano a “vivere” anche quando la lezione si è conclusa.
OBIETTIVI FORMATIVI
◊
Percepire e prendere coscienza del proprio corpo globalmente e delle sue parti, in situazione
statica e dinamica.
◊
Sperimentare il corpo ed il movimento come linguaggio.
◊
Conoscere e padroneggiare gli schemi motori di base e capacità coordinative speciali.
◊
Veicolare l'agonismo come sentimento di autostima che nasce dalla consapevolezza delle
proprie risorse, dei propri limiti in un confronto diretto con un gruppo di pari.
◊
Promuovere l'accoglienza dell'altro, il senso di appartenenza, la cooperazione,
collaborazione, il rispetto delle regole, l'accettazione delle sconfitte e dell'insuccesso.
◊
Favorire la creatività, l'iniziativa e l'espressività.
la
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
CLASSI PRIME: 12 ore di lezione con proposte di giochi di fabulazione, giochi sensomotori, giochi
simbolici, percorsi, attività con la musica, piccoli giochi di gruppo.
CLASSI TERZE: 12 ore di lezione con attività dedicate ai percorsi misti, all’avviamento ai giochi di
gruppo e ai primi giochi di squadra divisi in giochi con e senza la palla “Percorso”, “totem”, “Palla
base”, equilibrio, Arrampicata, bersaglio , abilità;
CLASSI QUINTE: 12 ore di lezione con attività dedicate i percorsi misti, e ai giochi presportivi e di
squadra con l’utilizzo di un attrezzo, “Atletica” “Unihockey”, “Palla in porta”;“ palla meta”;
“Acrosport”; di queste ore le ultime due sono riservate ad un torneo dei giochi appresi e strutturato
sul modello delle giornate finali.
Giornate Finali “Ricomincio da 3”: è organizzata per ogni scuola una mattinata di giochi presso il
“Lazzaretto”. Partecipano a questa fase tutte le classi aderenti alla manifestazione (prime, terze e
quinte). Il trasporto dei bambini e degli insegnanti è organizzato e sostenuto dall’Amministrazione
Comunale, che si avvale di un servizio speciale.
33
PROGETTO “GIOCO-DANZA”
Classi Seconde
Questo progetto vuole avvicinare i bambini al mondo della danza in forma ludica, come strumento di
espressione della propria interiorità.
Tramite la proposta per imitazione di movimenti ritmati, i bambini acquisiscono una maggiore
consapevolezza del proprio corpo e una migliore coordinazione fisica.
Tutti sono invitati a esprimersi con gesti in sequenza, per la realizzazione di una coreografia dove
ognuno risulta protagonista. Il progetto si articola in una serie di incontri per un totale di 10 ore per
classe e prevede l’intervento di un istruttore qualificato che collabora con varie scuole di danza della
Bergamasca.
OBIETTIVI FORMATIVI
Prendere coscienza del proprio corpo
Compiere e riprodurre movimenti a specchio
Educare l’orecchio al senso ritmico di un brano musicale
Sviluppare la capacità di controllo e coordinazione dei movimenti
Apprendere e ripetere semplici coreografie
Sviluppare la percezione di sé e la coordinazione motoria e la capacità di orientamento
spazio/temporale
ATTIVITÁ
Esercizi di riscaldamento corporeo e per la percezione e l’utilizzo dello spazio
Isolazioni di parti del corpo
Giochi volti all’acquisizione di una maggiore scioltezza nel movimento
Semplici coreografie a ritmo di musica
PROGETTO DANZA: “HIP – HOP”
Classi Terze
Questo progetto vuole avvicinare i bambini al mondo della danza hip - hop, come espressione libera
del proprio corpo ed interazione con gli altri. Attraverso la danza il bambino esplora, conosce,
comunica, fa. Saper fare, riuscire a sperimentare il successo delle proprie azioni, è fonte di
gratificazione immediata e contribuisce al rafforzamento dell’autostima. Il progetto si articola in una
serie di incontri per un totale di 12 ore per classe e prevede l’intervento di un istruttore qualificato
che collabora con varie scuole di danza della Bergamasca.
OBIETTIVI FORMATIVI
Sapersi esprimere con il linguaggio corporeo
Compiere e riprodurre movimenti a specchio
Conoscere i passi e i movimenti base della danza hip - hop
Educare all’ascolto di brani musicali, a seguire ritmi e alla coordinazione corporea
Apprendere e ripetere semplici coreografie
Sviluppare la percezione di sé e la coordinazione motoria, il senso ritmico, melodico e la capacità
di orientamento spazio/temporale
ATTIVITÁ
Esercizi di riscaldamento corporeo.
Isolazioni di parti del corpo.
Giochi volti all’acquisizione di una maggiore scioltezza nel movimento.
Semplici coreografie a ritmo di musica.
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MINIVOLLEY
Classi Quarte
Questo progetto esalta gli aspetti formativi del minivolley, offre gli strumenti operativi necessari più
adatti agli alunni: il gioco come elemento centrale dell’attività, come strumento per apprendere la
tecnica e come strumento educativo, poiché la pallavolo è un gioco di collaborazione.
Il progetto si articola in una serie di incontri per un totale di 10 ore per classe e prevede l’intervento
di istruttori qualificati che collaborano con la società sportiva VolleyBergamo Foppapedretti.
FINALITA’
Il progetto prevede l’utilizzo di una forma di competizione che, tenendo conto delle esigenze
formative dei ragazzi della fascia di età considerata, permette un graduale passaggio al gioco della
pallavolo in un campo regolamentare.
Il minivolley infatti è una forma di pallavolo adattata alle esigenze dei più giovani, giocata in campi
ridotti, con regole e formule semplificate, che consentono di esaltare gli aspetti ludici e formativi della
disciplina evitando eccessi d'agonismo inutile a queste età..
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO
Il percorso prevede l’introduzione della palla come giocattolo prima da manipolare, poi adatto a
sviluppare condotte motorie sempre più complesse.
Le attività si strutturano come segue:
- giochi e situazioni di cooperazione con la fruizione degli attrezzi ginnici a disposizione,
- esercizi di acrobatica di base,
- le regole della pallavolo.
I bambini avranno la possibilità di incontrare le atlete della serie A del VolleyBergamo Foppapedretti
che racconteranno le proprie esperienze sportive e risponderanno alle domande.
PROGETTO “KIN-BALL”
Classi Quarte e Quinte
Questo progetto nasce con l’intento di sperimentare uno sport che valorizzi il gioco di squadra e la
cooperazione fra i bambini, così da educare al superamento dell’individualismo.
Il Kin-ball è uno sport nato nel 1986 grazie ad un’intuizione del canadese Mario Demers che voleva
eliminare la violenza dallo sport e realizzare una disciplina dove tutti i giocatori fossero chiamati in
causa nell’azione ludica. Si tratta di un gioco di squadra non tradizionale praticato da tre squadre
contemporaneamente
Un aspetto curioso del Kin-Ball è che richiede l’utilizzo di una palla gigante di 1,22 metri di diametro,
al tempo stesso leggera, pesa infatti solamente 907 grammi.
Le attività, proposte ai ragazzi del secondo ciclo, favoriranno lo sviluppo, oltre che della coordinazione
e della destrezza, della capacità di far previsioni e di collaborare con gli altri per il raggiungimento di
obiettivi comuni.
OBIETTIVI FORMATIVI
•
•
•
•
•
•
Acquisire una maggiore fiducia in se stessi aumentando l’autostima
Sviluppare la collaborazione, lo spirito di squadra, il rispetto degli altri e la sportività
Incoraggiare l’affiatamento del gruppo classe valorizzando l’apporto dato da ciascun
compagno
Acquisire la capacità di rispetto del proprio ruolo nel gioco di squadra e delle regole stabilite
Potenziare gli schemi motori di base e sviluppare la destrezza
Muoversi con coordinazione, con sincronizzazione ed equilibrio nello spazio
ATTIVITÁ
• Esercizi sui fondamentali di gioco: battuta e posizione della cellula in attacco e in difesa
• Giochi propedeutici alla presa della palla e alla battuta a due mani
• Realizzazione di un ipotetico modulo di Kin-ball
• Partite
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PROGETTO ALIMENTARE
“I sapori della tavola”
L’alimentazione ha assunto nella società in cui viviamo oggi un ruolo fondamentale nella
determinazione della qualità della vita. L’educazione alimentare, in età scolare, rappresenta lo
strumento essenziale per la prevenzione e la cura di malattie e contribuisce al mantenimento di un
ottimale stato di salute, offre anche moltissimi spunti di crescita personale, culturale ed umana, nella
prospettiva della formazione della personalità nelle sue diverse dimensioni (fisica, affettiva, sociale,
morale, intellettuale, spirituale ed estetica). Partendo dal presupposto che il pasto è anche un
momento educativo, la refezione scolastica è un’occasione importante per favorire la strutturazione di
corrette abitudini alimentari tramite iniziative di educazione alimentare. Per gli alunni costruire un
corretto rapporto con il cibo è essenziale, anche per una vita sana in età adulta. In quest’ottica il
momento della ristorazione scolastica assume particolare importanza, con il duplice obiettivo,
nutrizionale ed educativo, di ruolo primario per la salute, il benessere fisico e la socializzazione dei
giovani. Il pasto in mensa è anche occasione di educazione al gusto, per abituare i bambini a nuove e
diversificate esperienze gustative e superare la monotonia che talora caratterizza la loro
alimentazione: essere educati ad apprezzare i nuovi sapori e a nutrirsi in modo salutare significa
essere aperti ad ogni esperienza alimentare.
FINALITÀ:
− Riconoscere l’importanza dell’alimentazione;
− Riportare le abitudini del bambino alla piramide alimentare;
− Conoscere la composizione e il valore nutritivo degli alimenti anche attraverso la lettura delle
etichette;
− Far capire l’importanza e la funzione dei vari alimenti (es. il latte e i suoi derivati, ecc.);
− Sviluppare un comportamento responsabile nella scelta dei cibi e capire che le proprie preferenze
possono essere frutto di condizionamenti;
− Cogliere la relazione tra cibo, salute e ambiente (alimenti biologici, stagionalità dei vegetali, riciclo
e raccolta differenziata);
− Conoscere cibi legati alla tradizione del territorio;
− Conoscere gli effetti di un’alimentazione eccessiva o insufficiente e le varie patologie legate
all’alimentazione (celiachia e altre allergie e intolleranze alimentari, diabete, obesità ecc).
ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO:
Il progetto si propone di far riconoscere ai bambini l’importanza dell’alimentazione. La piramide
alimentare diventa un riferimento per orientare i comportamenti verso una scelta responsabile dei
cibi, anche legati alla tradizione del territorio.
Con l’aiuto delle insegnanti i bambini rifletteranno sulle relazioni tra cibo, salute e ambiente. Verranno
condotte delle osservazioni sulle etichette alimentari e saranno approfonditi i temi che riguardano gli
effetti di un’alimentazione non corretta. I bambini saranno sensibilizzati ad avere un’alimentazione
varia e adeguata, partendo dalla nostra quotidianità: assaggiare ogni pietanza che viene servita a
tavola, non soffermandosi solo sull’aspetto visivo, ma utilizzando anche gli altri sensi.
Attraverso momenti ludico-didattici, in ciascuna classe, saranno promossi i comportamenti necessari
per una corretta alimentazione.
ATTIVITÀ:
•
•
•
•
•
•
•
•
Ascolto di letture e visione di video.
Giochi ed elaborati grafico-pittorici: acrostici alimentari, disegni da colorare con protagonisti
frutta e verdura,…
Conoscenza degli alimenti e delle sostanze nutritive (grassi, proteine,…).
Analisi della piramide alimentare e raffronto con le proprie scelte quotidiane, attraverso
sondaggi.
Raccolta di ricette, storie e tradizioni.
Utilizzo dei 5 sensi per conoscere e sperimentare la stagionalità dei prodotti.
Studio approfondito di alcuni alimenti e dei propri derivati.
Conoscenza dei prodotti del nostro territorio.
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PROGETTO CINEMA “CIAK… A SCUOLA!”
Il progetto “Ciak… a scuola!” nasce dall’esigenza di avvicinare gli alunni ad una forma particolare di
espressione artistica qual è il cinema, considerando che spesso i bambini “consumano” le immagini
senza disporre di elementi per la riflessione.
Il progetto ha lo scopo di contribuire a sviluppare negli alunni una propria capacità critica, rielaborare
le informazioni, esprimere le proprie emozioni e sentimenti.
FINALITÀ
•
•
•
•
•
Sviluppare lo spirito di osservazione e la disponibilità all’ascolto.
Accedere al mondo della fruizione cinematografica in modo guidato e ragionato, comprendere
il ruolo dei personaggi nelle vicende rappresentate, di descrivere le situazioni osservate.
Potenziare la capacità di riflessione.
Sviluppare le capacità di dialogo, di comunicazione e confronto di idee.
Stimolare modalità di “visione critica” per evitare che gli alunni si abituino al ruolo di spettatori
passivi.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Le classi visioneranno quattro film scelti per affrontare determinati temi quali il perdono, il coraggio,
la diversità e il rispetto dell’ambiente, adatti ad ogni fascia d’età. L’approccio con il film è
interdisciplinare, vengono evidenziati e valorizzati i collegamenti con le varie discipline.
Alla visione, seguirà una conversazione guidata per la comprensione del film e un confronto di idee.
ATTIVITÀ
•
•
•
•
•
Visione del film
Produrre la scheda del film
Discussione e riflessione di classe con domande guida
Produzioni grafiche/pittoriche
Role-play
ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE
Da quest’anno scolastico la scuola attiva corsi di psicomotricità, multi-sport e hip-hop in orario
extrascolastico, dalle ore 16.00 alle ore 17.00.
Le attività sono così distribuite:
HIP-HOP
MULTI-SPORT
PSICOMOTRICITÀ
Classi 2^ e 3^
Classi 4^ e 5^
Classi 2^ e 3^
Infanzia-Classi 1^
LUNEDÌ
MARTEDÌ
MARTEDÌ e VENERDÌ
MERCOLEDÌ
OBIETTIVI FORMATIVI
Sviluppare la percezione di sé e la coordinazione motoria e la capacità di orientamento
spazio/temporale
Sapersi esprimere con il linguaggio corporeo
Compiere e riprodurre movimenti a specchio
Educare l’orecchio al senso ritmico di un brano musicale
Sviluppare la capacità di controllo e coordinazione dei movimenti
Conoscere i passi e i movimenti base della danza hip-hop
Apprendere e ripetere semplici coreografie
Educare al rispetto dei ruoli all’interno di un gioco di squadra o di un gruppo
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CONTINUITA' DIDATTICA
Grazie alla sua struttura interna che ospita diversi ordini scolastici, la Scuola Primaria può
stabilire dei momenti di incontro con la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Secondaria di Primo Grado, al
fine di permettere agli alunni un passaggio graduale e una continuità didattica.
RACCORDO CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA
"CASA DEI BAMBINI"
Durante l'anno scolastico, si terranno degli incontri con le insegnanti della Scuola dell’Infanzia
per:
conoscere gli obiettivi della progettazione dell'ultimo anno;
definire i prerequisiti richiesti dalla Scuola Primaria;
organizzare momenti di attività didattica comuni che coinvolgano i bambini di cinque e sei anni;
verificare i momenti vissuti insieme;
raccogliere informazioni sui progressi formativo-didattici degli alunni che s’iscrivono alla nostra
Scuola Primaria.
I momenti di attività didattica comuni si svilupperanno in quattro o cinque incontri e avranno come
fine:
• conoscere i nuovi ambienti della Scuola Primaria
• rivivere momenti di socializzazione
• realizzare attività espressive o ludiche
• favorire un sereno inserimento dei nuovi alunni.
Al termine dell'anno scolastico è organizzata dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria la
festa della famiglia con giochi e momenti di condivisione tra alunni, genitori ed insegnanti.
RACCORDO CON LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Gli insegnanti dei due ordini di scuola s’incontreranno per:
discutere su temi comuni che riguardano la vita della scuola;
comunicare il percorso formativo-didattico compiuto dagli alunni nel corso del quinquennio di
Scuola Primaria;
decidere alcuni momenti di collaborazione tra gli alunni di quinta e della Scuola Secondaria di
Primo Grado.
Per favorire una continuità didattica-educativa si propongono le seguenti attività:
presentazione dell'organizzazione della Scuola Secondaria di Primo Grado da parte degli
insegnanti della stessa ad alunni e genitori della Scuola Primaria;
realizzazione di varie attività didattiche usufruendo degli spazi e delle attrezzature della Scuola
Secondaria di Primo Grado;
partecipazione ad uno stesso progetto del territorio.
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VALUTAZIONE
L’atto valutativo sintetizza e rende evidente quanto in sede di progettazione è stato predisposto a
livello di finalità, strategie, metodi, risorse per rispondere ai bisogni formativi della classe e del
singolo alunno. La valutazione è il momento di sintesi in cui vengono messe a fuoco le prestazioni
dell’alunno, considerando il livello di partenza, le modalità di somministrazione delle prove e i dati
socio–affettivi che hanno contribuito al raggiungimento delle competenze attese. La misurazione dei
comportamenti e delle prestazioni vengono verificati attraverso un’osservazione metodica.
Ogni valutazione deve essere:
-
trasparente: attraverso una comunicazione chiara e semplice,
-
condivisa a livello collegiale nei criteri e nelle modalità,
-
positiva: come strumento per mettere in evidenza il processo di apprendimento e i traguardi
raggiunti per migliorare la qualità delle prestazioni individuali.
Si valuta alla fine di un’unità di lavoro per verificare l’apprendimento e quotidianamente in ordine alle
finalità educative generali.
In base al DL n.137 del 1 Settembre 2008, la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti
degli alunni è espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione
raggiunto dall'alunno; la valutazione del comportamento e la certificazione delle competenze acquisite
è espressa tramite giudizio.
AI fine di garantire al processo valutativo i caratteri di oggettività, sistematicità e trasparenza il
collegio docenti ha definito dei criteri sulla base dei quali sono state redatte delle griglie di
valutazione omogenee per tutte le classi, riportate nella tabella sottostante.
Si rimanda al Protocollo per la Valutazione allegato al POF.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE
VOTO
10
9
8
7
6
5
COMPETENZE ESSENZIALI DISCIPLINARI
Possedute interamente ed utilizzate in maniera personale e
creativa in tutte le discipline/attività e in condizioni diverse dal
contesto di apprendimento.
Complete e sicure ed utilizzate in maniera personale in tutte le
discipline ed attività.
Sicuro possesso delle conoscenze fondamentali nella maggior
parte delle discipline/attività
Sostanzialmente possedute, anche se con qualche incertezza, in
più di una disciplina/atti-vità
Parzialmente possedute ed utilizzate in maniera molto
semplificata
Lacunoso possesso delle conoscenze fondamentali
39
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
GIUDIZIO
RELAZIONI
Rispetto delle REGOLE
ATT-INT-IMP
RESPONSABILE
RISPETTOSO
Collaborative
Sempre positive
Tenace
attivo
CORRETTO
Corrette
ABBASTANZA
CORRETTO
POCO
ADEGUATO
Esuberanti/ Troppo riservate
pienamente interiorizzate
Sistematico e
consapevole
Positivo nei momenti
strutturati
Adeguato/disponibile
Superficiale
Oppositive/difficoltose
Aggressive
Parziale
Poco controllato
Discontinuo
Da richiedere
costante
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DELLA CLASSE 5^
A partire dall’anno scolastico 2014-2015 la scuola, in riferimento alla circolare ministeriale CM n. 3 del
13 febbraio 2015, ha aderito alla fase sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle
competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione.
Per il corrente anno scolastico 2015-2016 la circolare ministeriale CM n. 3 del 13 febbraio 2015 ha
disposto l’adozione generalizzata in tutte le scuole del prototipo di modello, così come validato ed
eventualmente integrato dopo la sperimentazione.
-
COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA O LINGUA DI ISTRUZIONE: ha una padronanza della
lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di
adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
-
COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE: è in grado di esprimersi a livello elementare in
lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana.
-
COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA : utilizza le
sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi
reali.
-
COMPETENZE DIGITALI: Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e
informazioni e per interagire con soggetti diversi.
-
IMPARARE AD IMPARARE: Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di
ricercare ed organizzare nuove informazioni.
Si orienta nello spazio e nel tempo.
-
CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE: osserva, descrive e attribuisce significato ad
ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le
diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti motori, artistici e
musicali che gli sono congeniali.
-
SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ: Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in
grado di realizzare semplici progetti.
-
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE: Si impegna per portare a compimento il lavoro inizia-to da solo
o insieme ad altri.
Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune.
Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo
chiede.
Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita.
40
LIVELLO
A – Avanzato
B – Intermedio
C – Base
D – Iniziale
INDICATORI ESPLICATIVI
L’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza
nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e
assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
L’alunno svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
L’alunno svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere
conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure
apprese.
L’alunno, se opportunamente guidato, svolge compiti semplici in situazioni note.
41
PATTO EDUCATIVO E REGOLAMENTO
Il “Patto di Corresponsabilità” rappresenta un’occasione di confronto responsabile, di accordo
partecipato, di condivisione di metodologie e obiettivi fondanti la vita comunitaria in ambiente
scolastico; si tratta di uno strumento insostituibile di interazione scuola-famiglia, giacché coinvolge
direttamente scuola, insegnanti, alunni e genitori, invitandoli a condividere, responsabilmente,
modelli di comportamento coerenti con uno stile di vita in cui si assumono e si mantengono impegni,
rispettando l’ambiente sociale in cui si è ospitati.
INSEGNANTE
FAMIGLIA
SCUOLA
Arriva puntuale in
classe: l’'orario
d'entrata è dalle ore
8.25 alle ore 8.30.
Alla prima ora di
lezione non saranno
ammessi i bambini
che regolarmente
arrivano in ritardo.
Agli alunni, i cui
genitori hanno seri
impegni di lavoro, è
concesso, su
richiesta, l’anticipo
dell’entrata del
mattino dalle ore
7.45.
ALUNNO
Accoglie il bambino
perché è già presente e
inizia la lezione con la
preghiera, ritenuta
momento di formazione
indispensabile.
I genitori lasciano i figli
all'ingresso della
scuola; sono pregati
di non salire nei
corridoi e nelle aule
per non disturbare il
regolare svolgimento
delle lezioni e
distogliere l’attenzione
dell’insegnante dal
gruppo classe.
Si richiede la massima
puntualità: i ritardi
devono essere
straordinari e
comunque sempre
giustificati sul diario.
Si prega di evitare
anticipi sull'orario
d’uscita. Il permesso
in caso di entrata o
uscita fuori orario dovrà
essere richiesto sul
diario possibilmente il
giorno precedente.
L'orario delle lezioni è
dalle ore 8.30 alle ore
12.30 e dalle 14.00 alle
16.00 (dal lunedì al
venerdì).
La scuola, in caso di
ritardi ripetuti, convoca
la famiglia.
In caso di malessere
fisico o infortunio, i
bambini sono assistiti
da una persona
competente e, se
necessario, la famiglia
è tempestivamente
Durante l’intervallo e la
ricreazione si comporta
correttamente,
rispettando le regole
stabilite.
In refettorio durante il
pranzo tiene un tono
di voce basso, assaggia
e gusta il cibo, evitando
gli sprechi.
Durante l’intervallo
del mattino, la mensa
e la ricreazione
assiste gli alunni.
Per i casi di celiachia o
intolleranze ai singoli
alimenti, ci si attiene al
protocollo dell’ASL.
42
avvisata.
La scuola non può
somministrare
medicinali ai bambini.
Dalle ore 12.10 (in due
turni distinti) alle 13.00
si effettua il servizio
mensa, cui segue negli
ambienti del plesso
scolastico la
ricreazione, durante
la quale i bambini sono
assistiti dalle
insegnanti.
Per i casi di celiachia o
intolleranze ai singoli
alimenti, ci si attiene al
protocollo dell’ASL.
Non può lasciare la
scuola senza essere
prelevato da uno dei
genitori.
Al termine delle ore di
lezione l’insegnante
presente accompagna i
bambini in portineria e
li affida ai genitori o a
chi ne fa le veci, con
regolare autorizzazione
scritta.
Frequenta con
regolarità le lezioni.
Sollecita e controlla che
la frequenza sia
regolare.
Non è tenuta ad
assegnare compiti o
lezioni in occasione
di assenze
concomitanti con
periodi di vacanza
non di calendario.
Si impegna nel lavoro a
scuola e a casa:
− presta attenzione
durante la lezione e
collabora con impegno
e serietà allo
svolgimento della
stessa;
− svolge
costantemente il lavoro
assegnato a casa
tenendo conto delle
indicazioni delle
insegnanti.
Dosa i carichi di lavoro
in modo che non
risultino eccessivi,
anche coordinando
l’attività con le altre
insegnanti e tenendo
conto delle esigenze
degli alunni.
In caso di necessità
può richiedere colloqui
con la famiglia, oltre a
quello previsto nel
primo quadrimestre.
Mantiene rapporti con
i genitori solo in ambito
scolastico.
I genitori ritirano i
propri figli nelle
rispettive portinerie
all’orario stabilito per
ciascuna classe.
Qualora la famiglia
desse la facoltà
all’alunno di tornare a
casa da solo o di essere
ritirato da altra
persona, deve farne
richiesta specifica alla
direzione utilizzando il
modulo predisposto.
Con tale autorizzazione
la famiglia solleva da
ogni responsabilità la
Direzione dell’Istituto
Scolastico.
La permanenza nel
cortile della scuola è
consentita sotto la
vigilanza dei
genitori, non oltre le
ore 16,15.
Motiva il figlio a
frequentare con
regolarità perché è
convinta
dell’importanza che la
scuola ha per la sua
formazione.
Giustifica sempre le
assenze sul diario.
Si prega di evitare
giorni di
vacanza oltre a
quelli previsti dal
calendario
scolastico.
Sostiene il figlio nel
mantenimento degli
impegni scolastici (non
si sostituisce a lui
quando è in difficoltà).
Controlla che il suo
impegno sia
continuativo e ne
rafforza la motivazione.
Mantiene rapporti con
le insegnanti solo in
ambito scolastico.
Per eventuali
comunicazioni o
richiesta di colloqui i
genitori devono usare il
diario.
43
La scuola declina, dopo
l’orario scolastico, ogni
responsabilità per
eventuali infortuni
all’interno della scuola
o per danni alle
persone o alle cose.
La scuola, in caso di
assenze ripetute,
convoca la famiglia.
La scuola, in caso di
mancato impegno,
convoca la famiglia per
un colloquio.
Tiene in ordine,
rispetta e usa
correttamente il
materiale, le
attrezzature, gli arredi
e tutti gli ambienti.
Non porta materiale
non didattico a scuola.
Agli alunni non è
consentito portare
libri, riviste, DVD e
CD-Rom non
attinenti all’attività
scolastica e non
moralmente conformi
all’impostazione
educativa della scuola.
Sollecita e controlla che
l’alunno
tenga in ordine, rispetti
e usi correttamente il
materiale, le
attrezzature, gli arredi
e tutti gli ambienti in
cui lavora.
Mantiene un
comportamento
educato durante tutta
la giornata, manifesta
rispetto verso adulti e
compagni e porta a
scuola tutto il materiale
richiesto per evitare di
farselo consegnare da
casa nel corso della
giornata.
Indossa una divisa per
le attività didattiche e
la tuta per educazione
fisica.
È tenuto ad avere un
aspetto ordinato e a
vestirsi in modo
decoroso.
Con il suo
comportamento è un
esempio positivo per
l’alunno.
Sollecita e controlla un
comportamento
corretto da parte
dell’alunno.
Sollecita che il figlio
tenga in ordine, rispetti
e usi correttamente il
materiale, le
attrezzature, gli arredi
e tutti gli ambienti in
cui lavora.
Si impegna a rifondere
eventuali danni arrecati
dai propri figli alle
strutture scolastiche e
al materiale dei
compagni.
Controlla
quotidianamente il
diario del figlio e
firma avvisi e
valutazioni.
Non permette al figlio
di portare materiale
non didattico a scuola.
Sollecita il proprio figlio
ad un
comportamento
corretto.
Evita di giustificare
comportamenti o
atteggiamenti
negativi del proprio
figlio ma collabora per
assicurare il
raggiungimento degli
obiettivi
comportamentali.
Si assicura che
l’abbigliamento del
proprio figlio sia
ordinato e decoroso.
44
La scuola applica i
provvedimenti
previsti dal
Regolamento di Istituto
in caso di inadempienza
Assicura ambienti sani,
puliti, sicuri e
attrezzature efficienti.
Non è responsabile di
indumenti, denari e
oggetti di valore che gli
alunni portano con sé e
lasciano incustoditi o
dimenticati.
La scuola applica i
provvedimenti
previsti dal
Regolamento di Istituto
in caso di
inadempienza.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
L’Istituto garantisce trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici avvalendosi anche
degli uffici di amministrazione e di segreteria.
AMMINISTRAZIONE
La definizione dei costi è stabilita dal Consiglio d'Amministrazione tenendo conto del Contratto
Nazionale di Lavoro stipulato dall’AGIDAE e dalle tabelle proposte dallo stesso Sindacato e
aggiornate secondo l’indice ISTAT.
I contributi sono richiesti alle famiglie secondo questi termini:
- una quota all’atto dell’iscrizione,
- un contributo annuale per attività educativa e assistenza.
Il pagamento si effettua a rate trimestrali con modalità RID.
L’ufficio di amministrazione è aperto tutti i giorni (escluso il sabato, le vacanze, il mese di agosto)
dalle ore 7.50 alle ore 11.15 e nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 16.15.
Per gli alunni è stipulata una polizza assicurativa per gli infortuni che dovessero verificarsi
nell’ambiente scolastico, durante uscite didattiche e nel viaggio di andata e ritorno casa-scuola.
SEGRETERIA
L’ufficio di segreteria è disponibile per i seguenti servizi:
- informazioni all’utenza
- iscrizioni
- rilascio di certificati di frequenza
- rilascio di attestati
- disponibilità per la consultazione del testo della Carta dei Servizi, del P.E.I. e del P.O.F.
Il rilascio dei certificati è previsto nell’arco di 3 giorni lavorativi.
L’ufficio di segreteria è aperto al pubblico tutti i giorni (esclusi quelli di vacanza previsti dal Ministero
della Pubblica Istruzione e quelli del mese di Agosto) dalle ore 7.50 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle
ore 16.30. Il sabato solo nelle ore antimeridiane.
PORTINERIA
La portineria, dotata di centralino telefonico e di personale addetto allo smistamento delle chiamate
telefoniche, è il luogo di prima accoglienza degli utenti.
Rimane aperta ad orario continuato dalle ore 7.30 alle ore 18.45 dal lunedì al venerdì e al sabato
dalle ore 7.30 alle 13.00.
Oltre tale orario è aperta solo nelle ore in cui si effettuano incontri formativi o riunioni promossi dagli
Organi Collegiali.
45
RISORSE INTERNE
DIMENSIONI E STRUTTURA
TIPOLOGIA ORDINI DI SCUOLA ATTIVATI E PERSONALE DOCENTE
SCUOLA
SCUOLA
SCUOLA
SCUOLA
DELL’INFANZIA (SI)
PRIMARIA (SP)
SECONDARIA DI PRIMO GRADO (SS1)
SECONDARIA DI SECONDO GRADO - LICEO A DUE INDIRIZZI (SS2)
Nell’anno scolastico 2015/2016 le classi e il personale docente sono i seguenti:
SI
4
6
CORSO
N° CLASSI
PERSONALE DOCENTE
SP
9
12
SS1
8
19
PERSONALE INTERNO ALL’ISTITUTO SCOLASTICO
RAPPRESENTANTE LEGALE
RETTORE
DIRIGENTE SCOLASTICO
COORDINATORE DIDATTICO
RESPONSABILE SISTEMA GESTIONE QUALITA’
RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
PERSONALE SEGRETERIA
PERSONALE AMMINISTRATIVO
BIBLIOTECARIA
ASSISTENTI
ADDETTI PORTINERIA
ADDETTI PREPARAZIONE PASTI
ADDETTI SERVIZIO MENSA
COLLABORAZIONI ESTERNE
EQUIPE PSICO/PEDAGOGICA
RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE
LETTORE MADRELINGUA INGLESE
ESPERTO DI MUSICA
TECNICO LABORATORIO SCIENTIFICO
TECNICI STRUMENTAZIONE INFORMATICHE
SERVIZIO PULIZIA
SERVIZIO CATERING
ADDETTI DISTRIBUTORI AUTOMATICI
ADDETTI MANUTENZIONE IMPIANTI
PROFESSIONISTI PER ELABORAZIONE PAGHE E DICHIARAZIONI FISCALI
46
SS2
4
22
SPAZI
L'Istituto Scolastico Paritario "Suore Sacramentine di Bergamo" ha sede in un edificio appositamente
costruito e suddiviso in quattro settori (A - B - C - D); ospita la Scuola dell'Infanzia (SI), la Scuola
Primaria (SP), la Scuola Secondaria di Primo Grado (SS1) e la Scuola Secondaria di Secondo Grado
(SS2): Liceo Psicopedagogico e Auxopedico (fino ad esaurimento) e Liceo delle Scienze Umane
anche ad opzione Economico-Sociale.
I locali ad uso comune hanno il seguente simbolo: ©.
SETTORE A
SETTORE B
SETTORE C
SETTORE D
©
SP
Piano terra
Piano interrato
aula magna
sala riunioni
servizi igienici
©
Piano interrato
SP spogliatoio maschi
SS1 servizi igienici/docce
SS2 palestra
©
servizio medico
salone attività
motoria
Piano seminterrato
saloni accoglienza e
attività ricreative
servizi igienici
SP 2 sale da pranzo
SS1
SP direzione
SS2 servizi igienici
servizi igienici
sala
sala riordino stoviglie
© uffici amministrazione
presidenza
soggiorno
atrio udienze
Piano rialzato
uffici segreteria
salottino
atrio di ingresso
SS1
© ufficio
SS2 servizi igienici
amministrazione
archivio
servizi igienici
direzione
SI
spogliatoio
Piano I°
3 aule
studiolo
Piano I°
servizi igienici
3 aule
SP
servizi igienici
aula LIM
servizi igienici
5 aule
servizio handicap
SS1 cappella
servizio riservato
Piano II°
servizi igienici
segreteria
Piano II°
servizi igienici
sala docenti
servizi igienici
SP
aula LIM
sala docenti
2 aule
1 aula LIM
servizi igienici
SS1 4 aule (1con LIM)
SS2
servizio handicap
servizio handicap
servizi igienici
Piano III°
©
Piano interrato
Piano seminterrato
cucina
SI
dispensa
portineria - atrio
Piano seminterrato
biblioteca
spogliatoio femmine
SS1
servizio handicap
SS2
servizi igienici/docce
Piano rialzato
servizi igienici
SI
sala da pranzo
sala riordino stoviglie
Piano I°
2 aule
SS1 infermeria
SS2
servizio handicap
aula tecnica
Piano II°
S1 laboratorio di fisica
SS2 laboratorio di scienze
ufficio RSGQ
47
termica
Piano rialzato
sala docenti
SI
1 aula
salone multifunzione
terrazzo
servizi igienici
SP
4 aule
servizi igienici
servizio handicap
Piano III°
servizi igienici
aula di arte
aula di musica
SS1 2 aule
SS2 aula multimediale
laboratorio linguistico
servizio handicap
servizi igienici
Piano III°
laboratorio
SP informatica
SS1 aula plurifunzionale
SS2
SP
aula tastiera
La Scuola usufruisce anche di cortili per attività ludico-sportive.
Tutti gli spazi utilizzati rispettano le vigenti norme del Testo Unico n.81/2008.
48
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Via S. Antonino, 8 -24122 - BERGAMO