Via S. Antonino, 8 -24122 - BERGAMO Tel. 035-270027 Fax 035-224965 E-mail: [email protected] PREMESSA Carissimi genitori, la Scuola Primaria "SUORE SACRAMENTINE" ha adeguato curricoli, finalità e contenuti alle nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo entrate in vigore a partire dal 16 Novembre 2012. In base alla Legge dell’Autonomia intende tener saldo il patrimonio culturale che caratterizza il percorso formativo-didattico offerto dalla Scuola e allo stesso tempo rimanere aperta alle nuove direttive. Sensibile alle attese delle famiglie, ripropone il Piano di Offerta Formativa, con l’intento di rendere sempre più efficace e significativo il suo servizio educativo. Il P.O.F., progetto partecipato, sintesi degli indirizzi generali del Consiglio ScuolaFamiglia, degli orientamenti educativi e tecnico-didattici del Collegio dei Docenti, delle proposte e pareri formulati dai genitori e dalla realtà del territorio, tiene conto delle esigenze del contesto culturale, affettivo, sociale ed economico in cui il bambino vive. Esso si pone in continuità con tutti gli altri Ordini di Scuola presenti nell'Istituto Scolastico "Suore Sacramentine" e costituisce così la nostra identità culturale. E' un progetto impegnativo per tutti gli operatori formativi: genitori ed insegnanti, prevede un curricolo articolato su piani e livelli diversi. LEGENDA A LUNGO TERMINE – COMUNI PER TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA A LUNGO TERMINE - PRIMARIA A MEDIO TERMINE – A.S. 2015/2016 1. L'ISTITUTO SCOLASTICO E LA SUA STORIA: struttura, aspetto giuridico. 2. MISSION: identità carismatica, principi fondamentali del Progetto Educativo. 3. OBIETTIVI FORMATIVI A LUNGO TERMINE: percorso formativo di maturazione personale. 4. AMBIENTE SOCIO-CULTURALE-ECONOMICO E AMBIENTE DI APPRENDIMENTO: caratteristiche della popolazione scolastica, bisogni emergenti, risorse del territorio. 5. LA POLITICA DELLA QUALITA': Sistema Gestione Qualità secondo la norma ISO 9001:2008. 1 Offerta Formativa della Scuola Primaria 6. LA SCUOLA PRIMARIA: patto formativo tra Scuola-genitori-alunni. 7. ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO: scelte relative alle risorse interne e distribuzione oraria delle aree disciplinari. 8. PROGETTAZIONE EDUCATIVA E PERCORSO FORMATIVO: profilo educativo dell'alunno in linea con il PEI. 9. CITTADINANZA E COSTITUZIONE: educazione trasversale sui Diritti dell’uomo e sul valore delle regole. 10. PROGETTAZIONE DIDATTICA: insieme delle unità formative interdisciplinari realizzate dalle diverse équipes pedagogiche e traguardi attesi al termine di ogni classe. 11. ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: attività offerte dalla Scuola per arricchire il curricolo. 12. CONTINUITA' DIDATTICA: raccordi e percorsi didattici strutturati mediante interazione tra insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. 13. VALUTAZIONE: strumento di certificazione delle competenze acquisite e di valutazione del comportamento e degli apprendimenti dell'alunno. 14. PATTO EDUCATIVO E REGOLAMENTO: principi che esplicitano i rapporti Scuola-famigliaalunno e norme che favoriscono uno svolgimento regolare delle attività scolastiche. Servizi e Risorse dell’Istituto Scolastico 15. SERVIZI AMMINISTRATIVI: orari, incarichi, servizi relativi a segreteria, amministrazione, portineria, suggerimenti e reclami. 16. RISORSE UMANE: personale interno ed esterno che collabora al buon funzionamento dell'Istituto. 2 1. L’ISTITUTO SCOLASTICO “SUORE SACRAMENTINE” E LA SUA STORIA L’Istituto Scolastico SUORE SACRAMENTINE, ubicato in via S. Antonino, 8, si pone come una presenza significativa nel mondo scolastico bergamasco; impegnato nell’educazione umana e culturale delle nuove generazioni, unisce nei suoi percorsi didattici tradizione ed innovazione in sinergia con le famiglie ed il territorio. Nella sua azione educativa, la Scuola è espressione della spiritualità della Congregazione religiosa delle Suore Sacramentine, fondata a Bergamo nel 1882, che, su richiesta di Papa Leone XIII, assunse come fine apostolico “l’educazione e l’istruzione della gioventù”, aprendo nel corso del tempo i vari ordini di scuola. In un primo tempo, l’Istituto scolastico è stato gestito dall’Ente “Istituto Suore Sacramentine di Bergamo”, riconosciuto giuridicamente con R.D. 1418 del 13.06.1935. Attualmente la gestione è affidata all’Ente “Provincia di Bergamo della Congregazione delle Suore Sacramentine di Bergamo”, riconosciuto giuridicamente il 30.08.1970 con DPR 732. Nel plesso scolastico sono presenti i vari ordini di scuola con una loro storia SCUOLA DELL’INFANZIA “Casa dei Bambini” Paritaria – M.P.I. – D.D. 28/02/2001 Autorizzata dal 1933 - Ebbe il suo inizio nel lontano 1925. Ampliatasi progressivamente si caratterizzò gradualmente nei percorsi didattici, definendosi, nel 1945, come “Casa dei Bambini”, per l’introduzione del Metodo Montessoriano, successivamente abbandonato. Nel corso degli anni, la Scuola assume gli Orientamenti e le Riforme Ministeriali. A partire dall’a.s. 1996/1997 è convenzionata con il Comune di Bergamo. SCUOLA PRIMARIA PARITARIA - M.P.I.–D.D. 01/12/2000. Parificata dall’Ottobre 1942 – Iniziò con alcune classi, costituite solo da bambine, insieme alla Scuola Materna nel 1925. Diventò mista e con corso completo negli anni ’30. Dal 1990 ha applicato i moduli organizzativi, e, in coerenza con il Progetto educativo della Scuola, nel corso degli anni assume le Indicazioni delle normative ministeriali. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PARITARIA - M.P.I. – D.D. 28/02/2001, Leg. Ric. – DM 28/07/1939 con effetto dall’a.s.1938/39 - E’ iniziata con la 1^ classe nell’Ottobre 1933. Lungo il corso degli anni si è ampliata e, all’interno del Progetto educativo della Scuola, è attenta ad attuare le direttive delle Riforme Ministeriali. LICEO DELLE SCIENZE UMANE (Liceo Psicopedagogico ed Auxopedico ad esaurimento) Paritario – M.P.I. – D.D. 28/02/2001. Nato come Istituto Magistrale è stato Legalmente Riconosciuto con DM. 28/07/1939 per la 1^Magistrale, con D.M. 08/05/1940 per la classe 2^, con D.M. 29/06/1946 per le classi 3^ e 4^, le quali usufruivano del Ric. Leg. provvisorio dall’a.s. 1943/44. Con DM. 08/07/1987 è stato attivato un “Progetto di Sperimentazione quinquennale plurivalente” articolato in due indirizzi: Psicopedagogico e Auxopedico, suddiviso in biennio e triennio”. Dall’anno scolastico 2010/2011, a seguito della Riforma, viene attivato il Liceo delle Scienze Umane. LICEO SCIENTIFICO - Ha inizio nel 1968 con la classe 1^. E’ stato Riconosciuto legalmente con D.D. M.M. 28/05/1969 – 01/06/1970 – 29/05/1971 – 27/05/1972 – 05/06/1973. Ha proseguito regolarmente il corso completo fino al 1995/96. 3 Dall’a.s. 1996/97, valutata la consistente presenza di Licei scientifici sul territorio e la necessità di potenziare gli altri ordini di scuola del plesso scolastico, sono state ridotte gradualmente le classi fino ad esaurimento. La cessazione del funzionamento del Liceo scientifico è avvenuta in data 01/09/2000. Annesso ai gradi e Ordini di Scuola sopraindicati, ha funzionato, nell’Istituto Scolastico, con regolari autorizzazioni un Collegio – Convitto fino all’a.s. 1990/1991. Fino all’anno 1968/1969 sono stati attivi anche i corsi professionali di stenografia, dattilografia, calcolo meccanico e scuola di taglio e cucito. 2. MISSION DELL’ISTITUTO SCOLASTICO La Scuola, nella sua identità educativo-pedagogica si ispira agli insegnamenti della Fondatrice della Congregazione, Madre Geltrude Comensoli, ed alle sollecitazioni emergenti dal Mistero Eucaristico. L’Istituto scolastico si caratterizza per un’offerta formativa centrata sulla formazione integrale dell’uomo in quanto pone l’allievo al centro dell’attività educativo-culturale, come persona da promuovere in tutte le sue dimensioni. Nella sua proposta, la Scuola è attenta alla progettazione, sperimentazione ed innovazione tecnologica, mirata a rispondere con flessibilità ed efficacia comunicativa alle esigenze specifiche dei vari utenti. Principi fondamentali del Progetto Educativo: affermazione del valore primario della persona stile educativo improntato all’accoglienza attenta e personalizzata del bambino e dello studente strategie didattiche finalizzate a rispondere al progressivo sviluppo socio-culturale costruttiva collaborazione tra scuola e famiglia istruzione qualificata ed attenta alle esigenze del mondo giovanile e del lavoro. La Scuola si impegna a: considerare le proposte culturali quali strumenti che permettono di acquisire conoscenze e percorsi intellettuali, sviluppando attitudini sociali e morali favorire l’approfondimento culturale per riuscire ad operare una sintesi tra cultura e fede e tra fede e vita educare a vivere secondo i valori etici e cristiani rendere consapevoli i discenti dell’importanza del valore prioritario della persona far prendere coscienza della dimensione interiore dell’uomo, della sua dipendenza creaturale da Dio. 4 3. OBIETTIVI FORMATIVI A LUNGO TERMINE L’alunno, nel suo cammino di maturazione personale (conoscitiva, affettiva, sociale, etica, religiosa) è condotto a: Sviluppare capacità di pensiero, di riflessione, di valutazione Scoprire, attraverso la cultura e l’esperienza, la propria e altrui dignità di persona libera ed originale Acquisire progressivamente un equilibrio emotivo-affettivo Maturare la capacità di relazioni interpersonali costruttive Impiegare le proprie energie di intelletto, volontà e cuore per vivere con responsabilità i propri doveri Valorizzare la fatica richiesta per raggiungere traguardi significativi a livello personale e comunitario Valorizzare le proprie attitudini e capacità nella prospettiva di un positivo inserimento nella società Scoprire i valori dell’interiorità, dello stupore e dell’apertura al mistero di Dio La realizzazione degli obiettivi è commisurata all’età e alle possibilità dei discenti. LINEE OPERATIVE E METODOLOGICHE I Docenti dei diversi ordini di Scuola esprimono uno stile educativo improntato a criteri: attenzione alla situazione personale degli alunni e al contesto socio-culturale di provenienza, elaborazione di curricoli adeguati alle esigenze anche di alunni stranieri o diversamente abili, valorizzazione della relazione personale tra insegnante e discenti e tra gli stessi discenti, sollecitazione continua della motivazione allo studio, assunzione delle strategie del rinforzo e dell’incoraggiamento. Sul piano dell’apprendimento i Docenti: • presentano contenuti culturali secondo i criteri della significatività e indirizzano gradualmente i discenti all’assunzione di un atteggiamento critico e sistematico, • promuovono un apprendimento che punta più sulla qualità che sulla quantità delle conoscenze dei dati culturali, • adottano metodologie proprie delle diverse discipline, con particolare attenzione alla realtà e alle esigenze degli allievi, • verificano continuamente l’effettiva padronanza da parte degli alunni dei prerequisiti dell’apprendimento, • usano sussidi efficaci e aggiornati per rendere la proposta culturale recepibile e adeguata alle esigenze del tempo, • promuovono iniziative culturali religiose, sociali, sportive al fine di valorizzare ed arricchire tutti gli aspetti della personalità degli allievi. 5 4. CONTESTO SOCIO-CULTURALE-ECONOMICO DEL TERRITORIO L’area di riferimento e di intervento dell’Istituto è ampia e diversificata. La Scuola situata nel capoluogo della Provincia di Bergamo, offre il suo servizio educativo ad una popolazione scolastica che proviene da realtà ambientali diverse, sia per territorio sia per livello socioculturale. Le situazioni degli alunni risultano eterogenee per livello culturale, per problemi interni allo stesso nucleo familiare e connessi all’attività lavorativa dei genitori. Le esperienze di vita, gli interessi culturali, i modi di giudicare e di agire, le motivazioni che sostengono la vita e l’orientamento allo studio risultano variegati. E’ possibile comunque individuare alcune caratteristiche della nostra popolazione scolastica e i bisogni formativi emergenti riscontrabili, anche se in misura diversa, negli allievi dei diversi ordini scolastici: 1) Caratteristiche del territorio Bisogni formativi emergenti Punti di riferimento per orientarsi nella complessità del presente Profondi processi di trasformazione dell’economia e del territorio fortemente urbanizzato con rilevanti ricadute sull’ambiente stesso Ambiente scolastico stimolante ed attento alla loro crescita e ai loro interessi Rapida evoluzione delle conoscenze Valide modalità di aggregazione Multiculturalità Possibilità di utilizzare diversi strumenti comunicativi Cambiamento accelerato dei caratteri della famiglia e dell’intera società Spendibilità delle competenze acquisite sia nell’iter scolastico sia nei diversi contesti di vita Rapidi mutamenti comunicativi Informatizzazione di tutti i sistemi produttivi 6 L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO E LE RISORSE DEL TERRITORIO Bergamo e Provincia offrono molte occasioni formative per arricchire la proposta della Scuola, dalla visita a monumenti, palazzi, chiese, centro storico, che testimoniano la vivacità e la ricchezza artistica della città, alla partecipazione a conferenze, incontri, convegni, corsi ed interventi organizzati a scuola o sul territorio, a cura di esperti. La Scuola è caratterizzata da un intenso rapporto di collaborazione con il territorio, segnato da una cultura e una tradizione di sensibilità verso i servizi sociali. RISORSE NATURALI Il territorio su cui agisce la nostra scuola è ricco di molte risorse naturali, meta di uscite culturali, quali: Parco di Colli, Orto botanico, Aziende agricole ed agrituristiche, Riserve naturalistiche, Giardini storici, Parco faunistico. RISORSE STORICO-AMBIENTALI Bergamo e dintorni vantano notevoli tracce di civiltà passate, dalle prime testimonianze di insediamenti preistorici ai resti dell’epoca romana, alle torri e ai castelli medievalirimascimentali, via via lungo tutta la storia sino ai nostri giorni. RISORSE STORICO-SOCIALE-ISTITUZIONALI Scuole dell’Infanzia e Primarie della Città e della Provincia Scuole Secondarie di I e di II grado a vari indirizzi Università di Bergamo, di Milano, di Brescia Centri culturali (Niccolò Rezzara, Centro di cristianità russa, Centro S. Bartolomeo, Centro La Porta). Gallerie d’arte e Accademia Carrara Musei (Museo archeologico ed etnografico, Museo storico della città, Museo di scienze naturali, Museo del legno) Comune (servizio bibliotecario, Mediateca, ASL, Ospedali Riuniti, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, ASM) Ufficio Scolastico provinciale Associazioni di volontariato (TAU, CESVI, CARITAS, AIDO), “Botteghe di volontariato”, “Amici della Pediatria”, Comunità di recupero “Don Milani”, CAI, WWF, ACI, CITE Cinema-Teatro ( Compagnie teatrali, Donizetti) Centri sportivi (Palazzetto del ghiaccio, Palazzetto dello Sport, CONI) Industrie varie e laboratori artigianali (Lactis, Coca Cola, San Pellegrino…..) L'Eco di Bergamo La scuola promuove e sollecita la partecipazione a diverse iniziative a carattere formativo rivolte ai genitori degli alunni per l’approfondimento dei problemi educativi e religiosi. E' presente l'AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) che rappresenta i genitori di questo istituto nei confronti delle istituzioni sociali e religiose, a livello provinciale, regionale e nazionale. 7 5. LA POLITICA DELLA QUALITA’ Nell’anno scolastico 2003-2004 i diversi ordini di scuola hanno implementato il Sistema di Gestione Qualità (SGQ) secondo la norma ISO 9001:2008 per ottenere vantaggi strategici ed operativi quali: • migliore garanzia di una formazione di qualità per gli alunni a tutti i livelli: • costante impegno nella politica della formazione-aggiornamento di tutto il personale della Scuola; • valorizzazione del potenziale umano • maggiore trasparenza dell’intero sistema organizzativo • ottimizzazione, razionalizzazione ed affinamento dei processi operativi; • miglioramento della gestione e del controllo delle attività interne; • creazione di un sistema di comunicazione sempre più efficace sia interno che esterno. La Scuola, perciò, ha esaminato il proprio modo di organizzarsi e di operare, per superarne le debolezze e consolidarne i punti di forza. Si sono così ricostruiti e ricodificati nel Manuale della Qualità i processi che descrivono le varie attività e le prestazioni che la Scuola mette in atto e si sono prodotte alcune procedure che ne sono la sintesi e la semplificazione (Manuale delle procedure). Dal 6 luglio 2004 l’Istituto Scolastico in tutti i suoi ordini è certificato ISO 9001:2008; nell’anno 2007 la certificazione è stata rinnovata dall’Ente Certificatore, con esiti soddisfacenti, nel 2010 con riconoscimento di eccellenza. 8 STRUTTURA DEL SISTEMA QUALITA’ ESIGENZE DEL CLIENTE Il SGQ prevede un’impostazione per processi, raggruppati in 5 Macro Processi (MP), (ciascuno dei quali ha un Responsabile), sintetizzati nel seguente schema: MANAGEMENT MP1 Politica, obiettivi e riesame Gestione del Sistema Qualità Gestione delle risorse Rapporti con il territorio REALIZZAZIONE ATTIVITA’ DIDATTICA MP2 SERVIZI ED ALTRE PRESTAZIONI MP3 ATTIVITA’ DI SUPPORTO MP4 Entrata Insegnamento Uscita Riesame dell’insegnamento Servizi di supporto Arricchimento dell’offerta formativa Acquisto e gestione materiali Segreteria Informatica Biblioteca Manutenzione e servizi Laboratori MIGLIORAMENTO CONTINUO MP5 Raccolta e trattamento dei dati Analisi dei dati e miglioramento 9 SODDISFAZIONE DEL CLIENTE REGOLAZIONE DEL SISTEMA PROCESSI OPERATIVI ORGANIGRAMMA DELLE FUNZIONI E DEGLI INCARICHI L’organigramma attualmente in vigore è il seguente. CONSIGLIO DI DIREZIONE AMMINISTRAZIONE RSGQ “RETTORE” RAPPRESENTANTE LEGALE RESP. SERVIZIO PREVEN. E PROTEZIONE. DIRIGENTE SCOLASTICO COORDINATORI DIDATTICI SI SEGRETERIA SP AUSILIARI SS1-SS2 COLLEGIO DOCENTI SI COLLABORATORI DS SS1 SP SS1 SS2 COMMISSIONI SS2 CONSIGLIO DI CLASSE / INTERCLASSE/ INTERSEZIONE DOCENTI COORDINAMENTO AMBITI DISCIPLINARI CONSIGLIO D’ISTITUTO SI-SP SS1 SS2 EQUIPE PEDAGOGICA SP ASSEMBLEE DI CLASSE / SEZIONE COMITATO GENITORI 10 AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO Annualmente il Dirigente scolastico, insieme al Responsabile del Sistema Gestione Qualità, definisce la politica della qualità, che scaturisce dalle finalità che la Scuola intende perseguire affinché le prestazioni siano sempre migliori ed adeguate alle esigenze dell’utenza A tale scopo vengono definiti gli obiettivi da conseguire, tenendo in considerazione le principali funzioni previste dall’organizzazione, gli indirizzi strategici sanciti nella politica della qualità, le esigenze che emergono dai dati qualità e dalle valutazioni periodiche degli stessi. La pertinenza e l’attualità della politica della qualità sono verificate in occasione di ogni riesame del SGQ e dell’offerta formativa. La Scuola provvede alla continua verifica della validità dei percorsi formativi progettati e realizzati, al fine di attuare processi di feedback funzionali alla riprogettazione –anche in itineredei percorsi stabiliti che, ovviamente, non possono essere assunti come validi in assoluto, ma vanno riguardati come ipotesi di lavoro che possono richiedere modifiche. Punti focali di questa verifica riguardano le scelte educative, didattiche ed organizzative, senza dimenticare che è sempre la qualità degli apprendimenti promossi il parametro su cui misurare e rivalutare l’efficacia dell’Offerta Formativa proposta. Sono coinvolti docenti, studenti (scuola primaria, scuola secondaria I e II grado), genitori per • verificare la coerenza tra quanto previsto nel POF ed il servizio offerto dalla Scuola (finalità, obiettivi del corso di studi, valori educativi, metodologie e didattica, attività integrative, rapporti scuola-famiglia, organi collegiali, tempi e servizi amministrativi del servizio offerto) • valutare l’efficacia dei progetti realizzati per una maggiore maturazione culturale e personale • esprimere suggerimenti e proposte di modifica. Gli strumenti utilizzabili sono: - questionari contenenti domande coerenti con gli indicatori sopraelencati, rivolti a genitori e docenti della Scuola dell’Infanzia; genitori, docenti e studenti della Scuola Primaria e Secondaria di I e di II grado. - schede di autovalutazione e relazioni di fine anno scolastico compilate dai Docenti riguardo all’efficacia dell’attività educativo-didattica - relazione da parte della Direzione sulla qualità del servizio dei Docenti - verifiche ispettive interne condotte da personale debitamente formato e relative a tutte le funzioni e le attività assicurate dalla Scuola - segnalazione di suggerimenti e reclami su moduli predisposti Tutti i dati emersi vengono analizzati dal Gruppo Qualità e dal Consiglio di Direzione al fine di suggerire eventuali correttivi da adottare nell’ottica di un miglioramento continuo del sistema scolastico. SUGGERIMENTI E RECLAMI La scuola in conformità alla politica della qualità accetta suggerimenti e reclami, quali stimolo al miglioramento del servizio offerto. Tali possono essere espressi in forma orale o scritta al Gestore della Scuola della comunità delle Suore Sacramentine. Sia i suggerimenti che i reclami orali devono, successivamente, essere sottoscritti su un modulo predefinito e devono contenere generalità e reperibilità del proponente, come quelli scritti. 11 6. LA SCUOLA PRIMARIA PATTO FORMATIVO La scuola pone al centro delle sue premure educative ogni singolo alunno, persona creata ad immagine di Dio, redenta da Cristo ed abitata dalla sua presenza. Offre il suo servizio educativo a tutte le famiglie che lo richiedono e s’impegna a: • educare al senso vero della verità e dei valori; • ricercare occasioni per una piena realizzazione del fanciullo come cittadino e cristiano; • stimolare e sollecitare motivazioni ed interessi, allargando il mondo interiore del bambino ad un tessuto sempre più ampio di relazioni e di scambi; • fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; • garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale. I bambini e le bambine vengono coinvolti nella propria interezza per divenire protagonisti attivi dell'azione formativa e della costruzione armonica e integrale della propria personalità. Il nuovo sapere dovrà dialogare con l'esperienza già maturata, ma anche diventare significativo in termini di senso, di affetti e di riferimenti valoriali. L’alunno si impegna a: • rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo; • operare in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti. La scuola non può realizzare il proprio compito di educare istruendo, senza la condivisione della famiglia. Il patto formativo fra scuola e famiglia rappresenta infatti l’elemento portante della nuova modalità di fare scuola. Il rapporto non deve limitarsi ad affrontare situazioni problematiche, ma deve essere teso a costruire un percorso educativo basato sulla corresponsabilità. Essa prende forma in un cammino condiviso in cui i bambini vengono accompagnati ad elaborare il senso della propria esperienza, a sperimentare la cittadinanza attiva e creare un ambiente positivo di apprendimento. La famiglia pertanto si impegna a: • accogliere il Progetto Educativo dell’Istituto, il Piano dell’Offerta Formativa redatto dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio d’Istituto e sottoscrivere il Patto di Corresponsabilità Educativa; • condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa; • instaurare un rapporto costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà di insegnamento e competenza valutativa. I genitori sono i principali responsabili dell'educazione e dell'istruzione dei figli ma il fondamentale mediatore di un ambiente educativo è l'insegnante che, con le sue capacità, la ricchezza umana e culturale e le attenzioni che rivolge all'educando, si impegna a: • creare un clima positivo nel gruppo classe; • introdurre una didattica differenziata ed individualizzata; • organizzare tempi ed attività per l'autonomia dei bambini; • utilizzare in modo flessibile e funzionale mediatori didattici diversi; • conoscere la pratica dei laboratori e saperli utilizzare. 7. ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO Il piano esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell'ambito della sua autonomia. La produttività della nostra scuola si misura sulla capacità di: • promuovere nel fanciullo la consapevolezza delle proprie idee e delle proprie potenzialità, • sviluppare la responsabilità delle proprie azioni, per giungere ad un equilibrio dinamico della propria personalità, • accogliere e accettare le persone, • creare un clima di serenità e benessere, di rispetto e di attesa positiva. Tutto ciò è consegnato anche alla comunicazione interpersonale e all'organizzazione didattica degli ambienti, degli spazi, dei tempi e dei sussidi. Questi sono da predisporre in funzione non solo degli apprendimenti, ma anche del rispetto dell'identità, della cura dell'autonomia, delle possibilità di incontro fra i bambini. Le famiglie con bambini con disabilità troveranno nella scuola un adeguato supporto capace di promuovere le risorse dei loro figli, attraverso il riconoscimento sereno delle differenze e la costruzione di ambienti educativi accoglienti e inclusivi, in modo che ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni e condividere con gli altri il proprio percorso di formazione. ORGANICO FUNZIONALE L'organico della nostra Scuola è costituito da docenti suddivise in équipes pedagogiche e corresponsabili della guida dei processi di formazione e istruzione. I rapporti con le famiglie, la progettazione didattica e l'organizzazione delle attività sono assegnati all'intera équipe pedagogica. Il Corpo Docente, che opera sulle nove classi, è così distribuito: Rusconi Rosa COORDINATRICE DIDATTICA CLASSE 1^A Colleoni Lucia Rigoni Maria Italiano--Religione--ArteMatematica-Informatica-Inglese-Musica-Ed.Fisica-StoriaGeografia-Scienze CLASSE 1^B Colleoni Lucia Carrara Marta Italiano-Religione -ArteMatematica-Scienze-Inglese-Informatica-Storia-Geografia Ed.Fisica-Musica CLASSE 2^A Duca Elisa Merisio Maria Carrara Federica Merisio Maria Vermi Selene Noris Claudia Sgambelluri Caterina Noris Claudia Vermi Selene Sgambelluri Caterina Bertola Ester Duca Elisa Italiano-Inglese-Storia-Arte-Musica-Ed.Fisica-Informatica Matematica-Scienze-Geografia-Religione Italiano-Inglese-Storia-Arte-Ed.Fisica-Informatica Matematica-Scienze-Geografia-Religione-Musica Agazzi Jessica Italiano-Storia-Geografia-Arte-Ed.Fisica-Inglese--Scienze Musica-Religione Matematica - Informatica CLASSE 2^B CLASSE 3^A CLASSE 4^A CLASSE 4^B CLASSE 5^A Carrara Federica CLASSE 5^B Manzi Simona Bertola Ester Italiano-Inglese-Storia-Geografia-Arte-Musica-Ed.FisicaMatematica-Scienze-Religione-Informatica Italiano-Storia-Geografia Matematica-Scienze-Ed.Fisica-Religione-Informatica Inglese-Arte-Musica Italiano-Religione Matematica-Scienze-Inglese-Musica-Ed.Fisica-Informatica Storia-Arte--Geografia Italiano-Inglese-Religione-Storia-Geografia-Arte-Musica-Scienze Ed.Fisica Matematica -Informatica 13 - L’ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Viene sottolineata l’importanza di un insegnamento disciplinare non frammentato, ma capace di far cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della conoscenza. Si promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. Il Collegio dei Docenti applica i criteri di flessibilità, unitarietà e trasversalità, per rendere il curricolo più ricco e diversificato e per garantire la qualità degli apprendimenti. U NI TARI ETA’ Ed u ca zi o n e i n t e gr a l e d e ll a p e r so n a l i t à d ei fa n ci u l li TR ASVERS ALI TA’ P e r co r si fo r m a t ivi , co n o sce n ze , a bil i t à FLESS I BI LI TA’ P r o ge t t a r e “i n si t u a zio n e” Il monte ore offerto dalla scuola è di 30 ore settimanali. All’interno di tale orario la scuola arricchisce il curricolo e organizza, in collaborazione con le famiglie, attività, percorsi e progetti che vanno a sostenere e ad arricchire la didattica da un minimo di 70 ad un massimo di 100 ore annuali. Tenendo presente i suddetti criteri, vengono definiti curricoli differenziati per le varie classi. DISCIPLINE Italiano Inglese/CLIL Religione Storia Geografia Arte e immagine Educazione Fisica Musica/Tastiera Matematica Scienze Tecnologia Classe 1^ 8 2 2 3 1 1 2 1 6 2 1 29 Classe 2^ 8 3 2 2 1 1 2 1 6 2 1 29 14 Classe 3^ 7 3 2 3 1 1 2 1 6 2 1 29 Classe 4^-5^ 7 3 2 3 1 2 2 1 6 2 1 30 8. PROGETTAZIONE EDUCATIVA E PERCORSO FORMATIVO La nostra azione educativa, finalizzata alla formazione del “progetto di vita” del bambino, mette al centro lo sviluppo armonico di tutte le dimensioni della personalità che lo realizzano come uomocittadino-cristiano. La comunità educante fa leva sulla dimensione socio-affettiva come canale privilegiato per l’apprendimento e la maturazione personale, nella convinzione che si possano creare le condizioni di successo formativo per ogni alunno, valorizzando la diversità come fonte di ricchezza, di consolidamento della propria identità e delle abilità relazionali e comunicative. Per promuovere tale crescita, terremo come riferimento la figura di Gesù, il percorso spirituale di Madre Geltrude Comensoli (Fondatrice della Congregazione religiosa che gestisce la Scuola) e i suggerimenti che la Chiesa ci propone durante l’anno liturgico. Le tappe previste sono: • percorso spirituale proposto dalla CEI “Educare alla vita buona del Vangelo”; • percorso sulla misericordia del Padre in riferimento all’Anno Santo; • celebrazioni eucaristiche; • educazione al dialogo con Dio (preghiera del cuore, preghiere della tradizione); • percorsi specifici nei tempi forti liturgici: Avvento-Natale, Quaresima-Pasqua; • presentazione, attività e grande festa in onore della Santa Fondatrice Madre Geltrude Comensoli; • sensibilizzazione e gesti di solidarietà a favore dei meno fortunati. PERCORSO FORMATIVO “THE RANCH” ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Il percorso formativo dell’anno scolastico 2015/2016 si pone come obiettivo principe quello di rendere il bambino consapevole di essere un dono unico e importante, circondato da altri doni da apprezzare, valorizzare e preservare: la famiglia, gli amici e tutte le persone intorno a noi, la scuola e la natura. Verrà preso in considerazione il tema del “per – dono” visto come un regalo che si fa all’altro, ma anche a se stessi. Il traguardo sarà riuscire a concedere il proprio amore e coltivare la speranza di un futuro più giusto. Analizzando le due parti della parola “perdono”, PER, oltre che il simbolo della moltiplicazione, vuol dire verso o attraverso; DONO significa regalo, omaggio gratuito. Il per-dono si definisce così sotto due angolazioni: come dono da scoprire e valorizzare e come spinta verso gli altri. “Perdonare” non significa fare o dire qualcosa, ma piuttosto si tratta di un moto del cuore che sceglie di desiderare il bene. Il percorso si strutturerà in quattro nuclei tematici, suddivisi per bimestri. 1° Bimestre SCUOLA WELCOME TO THE RANCH! 2° Bimestre NATURA 3° Bimestre FAMIGLIA 4° Bimestre MONDO STALLA, POLLAIO, STAGNO… QUANTI AMBIENTI DA SCOPRIRE! “QUACK, QUACK…PIO, PIO!” TANTE VOCI, UN SOLO CORO! IL GRANO E’ MATURO, ANDIAMO A RACCOGLIERLO! 15 X X X PER VIVERE X X PER CRESCERE X X X X X X PER DONARE X PER AMARE X X X X X 16 DONO SCUOLA NATURA FAMIGLIA MONDO PER-DONO Impegnarsi con motivazione e curiosità nelle attività proposte. Partecipare alla vita scolastica in modo attivo e costruttivo. Attivare atteggiamenti di rispetto, ascolto ed educazione a scuola. Acquisire un atteggiamento positivo verso la scuola ed il processo di apprendimento creando un clima sociale e relazionale sereno. Stimolare atteggiamenti di meraviglia Rispettare il patrimonio naturale e culturale del e stupore di fronte alla bellezza del proprio ambiente di vita. creato. Conoscere ed esplorare il territorio, Divenire consapevoli che le scelte e le azioni valorizzandone i beni ambientali, individuali comportano conseguenze artistici e architettonici. sull’ambiente che ci circonda e assumere comportamenti corretti. Prendere consapevolezza dei propri Scoprire i piccoli gesti di attenzione e di aiuto in doni e metterli al servizio degli altri casa. Apprezzare ciò che in famiglia gli altri Abituarsi ad usare parole gentili (grazie, scusa, fanno per me. per favore…). Riconoscere e rispettare le emozioni e Instaurare relazioni gratificanti e costruttive con i pensieri degli altri, capire i loro i compagni e superare i conflitti in modo bisogni e i loro desideri. positivo. Saper collaborare per la realizzazione Accettare i punti di vista altrui e saper chiedere di un progetto comune. scusa di fronte ai propri sbagli. PRENDITI CURA DEL TUO RANCH! Ogni giorno i bambini assumono e interiorizzano norme di comportamento, atteggiamenti e praticano abitudini corrette in ogni situazione e ambiente della giornata scolastica. L’impegno dei singoli bambini non passa inosservato: le insegnanti si metteranno in gioco per trovare e valorizzare le eccellenze sul piano dell’essere. Ogni atteggiamento positivo verrà evidenziato e premiato con la consegna di un adesivo raffigurante l’impronta di un animale del RANCH, da incollare sul diario. Successivamente ciascun bambino applicherà l’animale da lui conquistato nel ranch corrispondente alla propria squadra. Alla fine del mese si renderà nota la squadra che avrà ottenuto maggior punteggio e si premieranno coloro che si sono distinti per coinvolgimento, partecipazione e impegno. 17 9. CITTADINANZA E COSTITUZIONE Nella scuola primaria si insegnano le prime nozioni sulla Costituzione, sui diritti fondamentali dell’uomo e il valore del rispetto delle regole, sul significato delle formazioni sociali, l’importanza della tutela del paesaggio, alcune basilari nozioni di educazione stradale e igiene. I compiti di natura educativa devono coinvolgere tutte le docenti (con il loro esempio) e tutte le discipline. Insegnare le regole del vivere e del convivere è per la scuola un compito oggi ancora più ineludibile rispetto al passato, perché sono molti i casi nel quale le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo. L’obiettivo principale è quello di proporre agli alunni un’educazione che li spinga a fare scelte autonome e feconde, quale risultato di un confronto continuo della sua progettualità con i valori che orientano la società in cui vivono. L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la buona convivenza civile. Gli obiettivi e i contenuti da affrontare si intrecciano con le dimensioni dell’apprendimento di carattere cognitivo, affettivo e volitivo in una relazione circolare: Dimensione volitiva: compiere scelte e azioni, mettere in atto comportamenti in tali direzioni. Dimensione cognitiva: conoscere, pensare criticamente, concettualizzare, esprimere giudizi personali. CITTADINANZA ED EDUCAZIONE Dimensione affettiva: provare, fare esperienza, valutare, essere capaci di decentramento e di empatia. 18 10. PROGETTAZIONE DIDATTICA La Scuola Primaria "Suore Sacramentine”, nel progettare le attività didattiche ed educative, tiene in considerazione le nuove “Indicazioni Nazionali per il curricolo” approvate dal MIUR con il Regolamento del 16 Novembre 2012. Attraverso un lavoro di ricerca, la Scuola individua per ogni classe competenze e obiettivi di apprendimento da raggiungere al termine di ogni anno scolastico. Come scuola aperta alla riforma, accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli alfabeti di base della cultura. Fin dai primi anni la scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. Partendo dai bisogni e dalle caratteristiche dei fanciulli e considerando le capacità complessive di ciascuno che devono essere sviluppate al massimo grado possibile, le équipe pedagogiche provvedono a: - valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti; - attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze; - favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze; - incoraggiare l’apprendimento collaborativo; - promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”; - stendere con chiarezza, gradualità e consapevolezza la progettazione didattica. UNITA’ FORMATIVE – A.sc. 2015/2016 Ogni équipe pedagogica, tenendo presente gli interessi e le esperienze di vita degli alunni, i libri di testo, gli avvenimenti sociali, pianifica delle unità didattiche trasversali, flessibili nella durata nell’ottica delle otto competenze chiave definite dall’Unione Europea e verificate in itinere nell’Agenda della Progettazione. - CLASSI PRIME Aprirsi all’esperienza scolastica in modo positivo, per conoscere nuovi compagni e insegnanti. Comprendere l’importanza di alcune regole per vivere bene insieme. Adattarsi progressivamente alla routine scolastica e orientarsi nei nuovi ambienti. Apprezzare e interagire positivamente con l’ambiente naturale. Partecipare alla vita di classe rispettando gli altri e mettendo i propri doni a disposizione del gruppo. Ascoltare i consigli dell’adulto come elemento per migliorare nel percorso di crescita personale. Ampliare la conoscenza dell’altro e valorizzarne le diversità. Riconoscere i miglioramenti avvenuti e i traguardi raggiunti. TRAGUARDI ATTESI Area linguistico – espressiva: Scrivere e leggere in modo autonomo dei pensieri nei tre caratteri: stampato maiuscolo, minuscolo e corsivo. Area scientifico – matematica: Eseguire il calcolo di addizioni, con e senza cambio, e sottrazioni in riga e in colonna entro il 99. Distinguere esseri viventi e non viventi e riconoscere le caratteristiche proprie di ogni sistema. Area antropologica: Conoscere la successione cronologica legata al giorno e alla notte, alla settimana, all’anno, alle stagioni e alle azioni. I concetti topologici applicati ai diversi ambienti di vita. 19 CLASSI SECONDE - Condividere le proprie esperienze con il gruppo di riferimento. Scoprire l’importanza di saper ascoltare. - Interagire con entusiasmo e positività con i compagni. - Apprezzare il patrimonio naturale, artistico, culturale del proprio ambiente. - Aver cura della propria persona e rispettare i bisogni degli altri. - Operare con impegno nei vari contesti di vita. - Vivere la collaborazione con i compagni per raggiungere obiettivi comuni. - Valorizzare le proprie conoscenze mettendole in pratica. TRAGUARDI ATTESI Area linguistico – espressiva: Scrivere in modo ortograficamente corretto, in autonomia e sotto dettatura. Leggere in modo scorrevole. Area scientifico – matematica: Eseguire le quattro operazioni entro il 999. Risolvere problemi con due incognite. Classificare gli animali e i vegetali. Area antropologica: Ricostruire la storia personale e misurare il tempo. Conoscere elementi naturali e antropici dei paesaggi. CLASSI TERZE - Condividere le proprie esperienze e prestare attenzione a chi parla. Scoprire che nel gruppo classe si sta bene se si rispettano le regole stabilite. Partecipare alla vita di classe attivamente e con entusiasmo. Rispettare e salvaguardare l’ambiente naturale e scolastico. Scegliere “buone pratiche” in tutte le dimensioni della vita umana, personale e comunitaria. - Essere sensibile e disponibile verso i bisogni altrui. - Confrontarsi e collaborare per arricchire la propria visione del mondo e della vita. - Essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite. TRAGUARDI ATTESI Area linguistica– espressiva: Produrre semplici testi secondo le tipologie testuali presentate. Conoscere le principali parti del discorso e scrivere in modo ortograficamente corretto. Area matematico-scientifica: Risolvere problemi che prevedono più operazioni, equivalenze e frazioni. Operare con i numeri naturali entro il 9.999 e i numeri decimali. Riconoscere gli elementi di base della geometria piana. Conoscere i quattro elementi della natura e classificare animali e vegetali. Area antropologica: Accostarsi in modo positivo allo studio. Esporre con scioltezza i contenuti appresi. Conoscere gli aspetti dell’evoluzione della Terra e dell’uomo e gli ambienti con cui interagisce. CLASSI QUARTE - Riscoprire il piacere di intraprendere un nuovo cammino. Esprimere vissuti personali ed emozioni all’interno di un contesto sereno, accogliente e dialogico. Assumere atteggiamenti di ascolto attivo e di concentrazione. Condividere con i compagni ogni momento della vita scolastica. Amare e rispettare la natura come dono di Dio. Riconoscere e valorizzare i propri talenti e imparare a superare le difficoltà, anche grazie ai consigli dell’adulto. Interagire, utilizzando le buone maniere, con le persone conosciute. Accettare punti di vista differenti per coglierne la ricchezza. Cogliere la bellezza del cammino percorso e mettere a frutto le proprie capacità. 20 TRAGUARDI ATTESI Area linguistica– espressiva: Produrre testi di vario genere ampliandone il contenuto e rispettando le convenzioni ortografiche. Riconoscere le principali parti del discorso. Leggere in modo fluido ed espressivo. Area matematico-scientifica: Operare entro le centinaia di migliaia. Eseguire divisioni a due cifre e calcoli con numeri decimali. Risolvere problemi complessi con le quattro operazioni, anche a partire dall’analisi di figure geometriche piane. Classificare gli esseri viventi ed analizzare le componenti ambientali. Area antropologica: Utilizzare diverse strategie di studio. Conoscere le antiche civiltà dei fiumi, del Mar Mediterraneo e gli aspetti fisici dell’Italia. CLASSI QUINTE - Riscoprire il piacere di appartenere ad un gruppo e condividere le esperienze vissute. Partecipare alla vita scolastica offrendo in modo costruttivo il proprio contributo. - Scoprire il legame con il territorio di appartenenza. Capire l’importanza di buone pratiche di comportamento per la salvaguardia del proprio ambiente di vita. Affrontare con energia e desiderio di riuscita gli impegni quotidiani. Prendere consapevolezza delle proprie doti e metterle al servizio di tutti. - Riconoscere nella diversità di opinioni e punti di vista una fonte di ricchezza. Assumere consapevolezza delle competenze acquisite e delle proprie aspirazioni sul personale progetto di vita. TRAGUARDI ATTESI Area linguistico – espressiva: Produrre testi coerenti con i diversi generi presentati e scorrevoli nella forma. Analizzare la frase a livello morfologico e sintattico. Area scientifico – matematica: Risolvere problemi a più incognite sia di aritmetica che di geometria. Eseguire calcoli ed espressioni con numeri interi, decimali e potenze. Conoscere gli apparati e i sistemi del corpo umano. Area antropologica: Conoscere le diverse civiltà classiche. Individuare le principali caratteristiche delle regioni d’Italia. 21 DIDATTCA INNOVATIVA E’ TEMPO DI CLIL! L’acronimo CLIL (Content and Language Integrated Learning) definisce una serie di metodologie innovative in cui l’acquisizione delle lingue straniere non viene considerata un fine, ma un mezzo per l’apprendimento di altri contenuti. Attraverso l’insegnamento di alcune discipline direttamente in inglese, si forniscono agli studenti nuove motivazioni all’apprendimento di questa lingua, mostrandone l’utilità anche pratica. Pertanto il CLIL può essere considerato una modalità integrata di insegnamento disciplinare e linguistico. La scelta di proporre la didattica CLIL risponde, inoltre, all’esigenza europea di promuovere la mobilità e l’integrazione dei suoi cittadini, abbattere le barriere linguistiche e rendere i giovani capaci di muoversi e di agire in un contesto plurilingue. Tramite i progetti cross-curricolari gli alunni possono sperimentare un uso immediato dell’apprendimento della LS, acquisire una maggiore consapevolezza del proprio saper fare misurandosi in attività concrete, di scambio comunicativo, nonché allargare il proprio contesto culturale, aprendosi a una dimensione sovra-nazionale. L’approccio multi-disciplinare può offrire una varietà di benefici: • costruisce una conoscenza e una visione interculturale del sapere • migliora le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione orale • sviluppa interessi ed una mentalità multi-linguistica • dà opportunità concrete per studiare il medesimo contenuto da diverse prospettive OBIETTIVI FORMATIVI migliorare le competenze linguistiche e le abilità di comunicazione della lingua orale diversificare i metodi e le pratiche in classe con attività interessanti e stimolanti aumentare la motivazione degli alunni ad apprendere attraverso la partecipazione attiva permettere un maggior contatto con la lingua straniera ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO In ogni classe vengono proposti progetti cross-curricolari in cui linguaggio e contenuti si integrano facilmente, ponendo attenzione a selezionare, all’interno di un ambito disciplinare, contenuti significativi da presentare o approfondire in LS. Si presta, inoltre, attenzione ad ancorare i contenuti proposti alle conoscenze pregresse degli alunni in un’ottica interdisciplinare che sostenga i bambini nella costruzione della propria mappa concettuale. La modalità di presentazione della disciplina non è “espositiva”, cioè astratta e decontestualizzata, ma “esperienziale”: il contenuto si deve fondare su esperienze concrete. Gli elementi visivi e l’esperienza diretta rendono, infatti, lo stimolo maggiormente comprensibile in quanto gli alunni associano il significato linguistico all’esperienza effettuata. Il linguaggio viene opportunamente calibrato sull’età dei bambini e presentato con l’ausilio di mezzi visivi, audio-visivi o gestuali, così pure modalità di code-switching (cioè il passare da un codice linguistico ad un altro). Gli alunni sono coinvolti in attività di produzione che inizialmente non richiedono verbalizzazione, per poi passare gradualmente a produrre brevi risposte e verbalizzazioni in LS (tutte le attività di TPR, chant, listen and put a tick, gap filling, games, role play, …). 22 Si prevedono i seguenti nuclei tematici: CLASSE PRIMA • • • • CLASSE SECONDA • • CLASSE TERZA • • CLASSE QUARTA • • • CLASSE QUINTA • • • • ANIMAL HABITATS Scienze: tane e rifugi di animali del bosco. COLOURS Arte e immagine: colori caldi e colori freddi. SHAPES Matematica: quantità e figure geometriche. BEES AND HONEY Scienze: il mondo delle api. BABY ANIMALS Scienze: animali selvatici e relativi ambienti. THE WATER CYCLE Scienze: ciclo, stati e trasformazioni dell’acqua. JAMES AND THE GIANT PEACH Italiano: favola inglese tradizionale e relativi personaggi. HEALTHY OR UNHEALTHY? Scienze: piramide alimentare e cibi salutari. THE GLOBE Geografia: punti cardinali, equatore, emisferi e continenti. ANCIENT EGYPT Storia: l’Antico Egitto, i doni del Nilo e la piramide sociale. ANIMAL CLASSIFICATION Scienze: classificazione della fauna e relativi ambienti naturali. THE ROMANS IN BRITAIN Storia: Giulio Cesare in Britannia, l’ Imperatore Claudio, i Celti e il vallo di Adriano. PLUG INTO THE SUN Scienze: il Sole e l’energia pulita e rinnovabile. THE BRITISH ISLES Geografia: arcipelago britannico e relativi elementi naturali (fiumi, montagne e laghi). THE BODY Scienze: corpo umano, scheletri e muscoli. PERCORSI INDIVIDUALIZZATI Per ciascun alunno per il quale si individuano difficoltà particolari si prevede un percorso didattico ed educativo individualizzato, con l’indicazione degli interventi e delle strategie volte a superare le difficoltà individuate, siano esse riferite al comportamento o agli apprendimenti. Per gli alunni riconosciuti diversamente abili si predispone un Piano Educativo Individualizzato (PEI) con la collaborazione dell’insegnante di classe, dell’insegnante di sostegno e/o dell’assistente educatore e della famiglia. La scuola si riserva di progettare Piani Didattici Personalizzati (PDP) per i bambini con disturbi specifici di apprendimento (L.170/2010) e BES. Si rimanda al Protocollo di Accoglienza allegato al POF. 23 11. ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA In relazione alle possibilità offerte dall’Autonomia e a quanto indicato dalle Indicazioni per il Curricolo, la Scuola affianca al compito dell’ “imparare ad imparare” quello dell’ “imparare ad essere”. Arricchisce il percorso didattico con progetti che promuovano la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità in continuo divenire. Le attività scelte dalle équipes pedagogiche si prefiggono di mantenere viva nell'alunno la motivazione all'apprendimento e di incoraggiarlo ad accrescere non solo il livello intellettuale, ma anche quello corporeo, emozionale, relazionale, espressivo e valoriale. Il ruolo del docente diventa fondamentale nel motivare, proporre, guidare, sostenere e valutare le attività nel loro esplicarsi. Dovrà saper coniugare la sua funzione di scaffold con l'autonomia degli allievi che interagiscono tra loro e costruiscono non solo il prodotto finale, ma partecipano attivamente ai processi ed esprimono il loro gradimento. Una parte del monteore dell’ampliamento dell’Offerta Formativa è dedicato al rafforzamento/recupero delle abilità linguistiche e logico-matematiche e alla creazione delle abilità di studio. Vengono inoltre proposti i seguenti progetti: PROGETTO ACCOGLIENZA DESTINATARI Tutte le classi SICUREZZA Tutte le classi AMBIENTE Tutte le classi Novembre CREATURE GRANDI E PICCOLE CINEMA Tutte le classi CIAK… A SCUOLA! ALIMENTAZIONE Tutte le classi SAPORI DI FATTORIA SUPER LETTORE! Tutte le classi TASTIERA/CORO Tutte le classi MADRELINGUA INGLESE Tutte le classi Marzo OGNI LETTURA… UN’AVVENTURA Maggio NOTE E CANTI IN ARMONIA OVER THE TOP! AFFETTIVITÁ Tutte le classi GIOCO DANZA/HIP-HOP Classi 2^, 3^, 4^ RICOMINCIO DA 3 Classi 1^, 3^, 5^ 1, 2, 3… MINIVOLLEY Classi 4^ KIN-BALL Classi 4^, 5^ 24 FESTE DA VIVERE Settembre IL RANCH TI ASPETTA! PROVE DI EVACUAZIONE Giugno ABBRACCIAMOCI: E’ FESTA! Dicembre SI BALLA IN GRUPPO Maggio SQUADRA UNITA, VINCIAMO LA PARTITA Marzo BATTI, PASSA, SCHIACCIA! E’ BELLO INSIEME! PROGETTO ACCOGLIENZA Il periodo dell’accoglienza è fondamentale per l’avvio proficuo del percorso formativo dell’alunno, i primi giorni di scuola infatti segnano per i bambini e le famiglie l’inizio di un tempo carico di aspettative, ma anche di timori. Una didattica flessibile unita all’impiego di diversi tipi di linguaggio permette di instaurare un clima sereno e collaborativo e di dare a tutti la possibilità di esprimersi e di integrarsi. Per ottimizzare l’accoglienza degli alunni nuovi iscritti e per consolidare il senso di appartenenza degli alunni già frequentanti, si propone il Progetto Accoglienza. Tale progetto ha come obiettivo la costruzione di rapporti positivi tra bambini, genitori e operatori scolastici, tenendo presente il contesto, i bisogni e i destinatari. L’esperienza dimostra che il periodo dell’accoglienza fornisce la chiave di volta di un percorso di lavoro coerente nelle scelte e nell’impostazione. Il primo giorno di scuola diventa teatro di relazioni tra diversi attori: alunni in ingresso, alunni provenienti da altre realtà scolastiche, educatori, genitori, ognuno dei quali esprime un proprio vissuto fatto di emozioni, aspettative ed interrogativi. E’ necessario quindi creare un ambiente favorevole all’incontro, al confronto ed alla condivisione di sentimenti, paure ed ansie tra soggetti con situazioni scolastiche, familiari, culturali e sociali varie. La comunità educante, pertanto, si impegna a creare le condizioni favorevoli ad un’accoglienza serena e organizza attività e momenti volti alla conoscenza reciproca tra alunni della stessa classe, di classi diverse e insegnanti. Il Progetto Accoglienza di quest’anno prende spunto dalla tematica della progettazione educativa “Per-dono”. OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ Sviluppare un atteggiamento positivo verso il nuovo e conquistare fiducia e sicurezza in se stessi. Attivare atteggiamenti di ascolto per instaurare relazioni positive. Conoscere la nuova realtà scolastica e gli spazi a disposizione nei diversi momenti della giornata. Riconoscersi parte di un gruppo e comprendere l’importanza delle regole per una convivenza serena. Partecipare ai momenti ludici e ricreativi in maniera costruttiva. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO DELL’ANNO 2015/2016 Il progetto di accoglienza si articola in vari momenti che permettono ai bambini di ambientarsi nella nuova realtà scolastica intesa come luogo fisico e di relazione. Nei primi giorni dell’anno scolastico si prevedono in ogni classe attività mirate all’inserimento degli alunni e al termine del mese di settembre un momento di condivisione: la Festa dell’accoglienza. ATTIVITA’ I ragazzi di quinta assumeranno i ruoli di tutor dei nuovi iscritti, accogliendoli il primo giorno di scuola con un regalo di benvenuto e introducendoli nella nuova realtà scolastica. Durante la Festa dell’accoglienza saranno gli stessi tutor a guidare giochi a tema legati alle vicende di un gruppo di animali che abitano in un ranch. Al termine di ogni gioco verranno consegnati ad ogni classe delle immagini che serviranno per costruire una pianta del ranch che accompagnerà simbolicamente gli alunni durante l’intero anno scolastico. Sono inoltre previste attività di animazione e di ballo come momento di socializzazione tra tutte le classi. 25 PROGETTO SICUREZZA Negli ultimi anni si è determinato un cambiamento nel modo di intendere la “sicurezza”, a vantaggio di una prospettiva culturale maggiormente caratterizzata in senso preventivo, come confermano le più recenti normative a riguardo. In seguito al D.L.vo 81/2008 relativo alla sicurezza del lavoro e agli obiettivi specifici di apprendimento per l’Educazione alla Salute, l’Istituto Scolastico “Suore Sacramentine” ha attuato un Progetto Sicurezza che coinvolge docenti, non docenti e alunni. Tale progetto prevede: Corso di formazione teorico/pratico e aggiornamento al corpo docente e non docente Formazione di base per gli alunni Simulazione di evacuazione Adeguamento delle infrastrutture alle norme di sicurezza OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ Comprendere che condotte pericolose e l’utilizzo improprio del materiale possono favorire gli incidenti Riconoscere i comportamenti sicuri in ogni ambiente, scolastico e non Capire che gli incidenti possono essere evitati grazie alla prevenzione e alla collaborazione di tutti Utilizzare correttamente le indicazioni relative al percorso di evacuazione Imparare a gestire l’emergenza ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO A scuola il bambino riconosce situazioni di rischio, sperimenta le prime norme di sicurezza (non correre all’interno degli ambienti, non salire su sedie o tavoli, utilizzare correttamente i giochi e il materiale didattico) ed impara a rispettarle. I metodi didattici privilegiati sono quelli che richiedono una partecipazione attiva da parte degli alunni, che ne sono i veri protagonisti. Il progetto si articola in diverse attività finalizzate alla conoscenza dei pericoli come elementi che fanno parte della quotidianità; in questo modo i bambini imparano a gestire i loro comportamenti in funzione della propria e dell’altrui sicurezza. Il percorso è supportato dalla visione del cartone animato “Imparo la sicurezza giocando”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al fine di insegnare agli allievi a gestire l’emergenza, si strutturano lezioni teorico – pratiche mirate al riconoscimento dell’allarme, alla ricerca dei segnali presenti nella scuola e alla conoscenza del percorso e delle modalità di raggiungimento del punto di raccolta. A conclusione del percorso verrà organizzata la Giornata della Sicurezza, durante la quale i bambini sperimenteranno i comportamenti sicuri attraverso attività ludiche. ATTIVITA’ Discussioni a tema e ricerca di regole di comportamento preventive Giochi e quiz sulla sicurezza nei diversi ambienti: scuola, casa, parco, strada,… Visione di filmati di animazione sulle procedure da seguire in caso di incendio o terremoto Riconoscimento dei segnali di sicurezza e del percorso di evacuazione, con assegnazione degli incarichi di aprifila e chiudifila Simulazione di due prove di evacuazione a sorpresa, con la presenza del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. 26 PROGETTO AMBIENTALE Il progetto si propone di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente a partire dall’osservazione dei cambiamenti ciclici della natura. Si pone come obiettivo primario quello di far comprendere sia agli alunni che alle famiglie quanto sia doveroso e facile contribuire al benessere del pianeta. Si mira a motivare gli alunni alla conservazione dei beni naturali attraverso semplici gesti e azioni quotidiane in ogni ambiente di vita: uso corretto delle risorse energetiche e non, impiego di mezzi di trasporto ecologici, pratica del riutilizzo e del riciclo dei rifiuti, rispetto di parchi, boschi e luoghi pubblici. Durante quest’anno scolastico, su iniziativa dell’Orto Botanico di Bergamo, le classi 4^ e 5^ completeranno il progetto: “ORTI E GIARDINI PER SCUOLE CHE CRESCONO: COLTIVIAMO PROGETTI E SEMINIAMO CONOSCENZA”, teso a diffondere pratiche e conoscenze agronomiche, botaniche, ambientali, a potenziare metodologie didattiche attive, a ridurre il gap tra giovani/bambini e mondo naturale. OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ Comprendere l’importanza del necessario intervento dell’uomo sul proprio ambiente di vita, avvalendosi di diverse forme di documentazioni. Rispettare le bellezze naturali ed artistiche. Individuare i problemi ambientali ed elaborare semplici ma efficaci proposte di soluzione. Usare in modo corretto le risorse, evitando sprechi d’acqua e di energia. Praticare forme di riutilizzo e riciclaggio dell’energia e dei materiali. Promuovere le attività orticolturali come elementi facilitatori per lo sviluppo di competenze. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Il percorso prevede la proposta di una “ECO-SETTIMANA” . Acqua, un bene da rivalutare: giornata dedicata al risparmio dell’acqua facendone un uso moderato ed oculato. Centro scolastico del riciclo: far prendere coscienza dei problemi legati all'inquinamento ed allo smaltimento dei rifiuti urbani. L'idea delle varie possibilità del riutilizzo dei rifiuti ha come punto di partenza una riflessione su tutto ciò che di superfluo, la nostra società produce e consuma. I materiali, che normalmente buttiamo nella spazzatura vengono utilizzati, modificati e trasformati in oggetti utili. Attività ludico-creative: utilizzo di materiali di rifiuto per la produzione di immagini, di oggetti, di giocattoli, di sussidi Adotta un'aiuola: la creazione di un piccolo vivaio naturalistico, di un orto o di un parco naturalistico in miniatura, fa parte di quelle attività che permettono allo studente di avvicinarsi alla natura in modo cosciente, apprendendo in maniera diversa quello che ha precedentemente studiato con metodi tradizionali. ATTIVITA’ “Caccia allo spreco”: gli alunni vengono invitati ad una gara-gioco singolare a scoprire nelle loro vita quotidiana gli sprechi. Uscita nel bosco o al parco per scoprire la natura immergendosi in essa “Attenzione al cellulare!”: discussione su come utilizzarlo in modo corretto e ridurne i danni potenziali Ricerca e approfondimento sulle energie pulite e rinnovabili RICICLO&CREATIVITA’: assemblare i rifiuti in un’opera d’arte fantasiosa Inventare slogan e campagne pubblicitarie ecologiche. 27 SUPER LETTORE! Il progetto si propone di promuovere ed incentivare l’abitudine alla lettura nei bambini. Nell’era di Internet e dei videogiochi, i giovani appaiono orientati verso apprendimenti e svaghi da consumare velocemente. La televisione, con i suoi flash di immagini e suoni ed i videogiochi, così potenti nel trasportare in un’altra dimensione, sembra ormai aver soppiantato il libro, concentrato di parole che richiedono tempo e pazienza per essere scoperte. Il libro riveste invece una notevole importanza nella formazione della persona: consente il confronto con esperienze di vita e tematiche di vario tipo, incrementa il bagaglio lessicale dell’individuo, agevola lo sviluppo delle competenze necessarie al pieno inserimento nella vita sociale. La scuola ed i genitori sono pertanto chiamati ad assolvere ad un importante compito: avvicinare i bambini alla lettura, consentendo loro di scoprirne la bellezza e le potenzialità. OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ Promuovere il piacere della lettura e favorire atteggiamenti di curiosità verso diversi generi letterari. Esplorare un libro nelle sue potenzialità e dimensioni. Conoscere e comprendere le diverse tipologie testuali. Utilizzare tecniche differenziate di lettura silenziosa. Arricchire il lessico. Sviluppare l’attitudine a pensare, argomentare e comunicare in modo efficace. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Il progetto si snoda durante tutto l’anno scolastico e prevede attività svolte da ciascuna classe, in particolare nell’area linguistico-espressiva. Gli obiettivi previsti saranno calati ed adattati a seconda dell’età dei bambini. Fondamentale sarà l’attenzione e la cura rivolte alla gestione della biblioteca di classe: è consuetudine della scuola infatti educare i bambini a fruire liberamente della raccolta dei testi presenti, nel rispetto di alcune regole concordate insieme. Insegnanti e genitori inoltre, devono porsi come modelli da imitare e facilitatori, mai come adulti che impongono di leggere. Le attività di promozione alla lettura, confluiranno poi nelle “Settimana della lettura” che si svolgerà nel mese di marzo. ATTIVITA’ • • • • • • • Visita ad una biblioteca comunale della città o a quella della Scuola; Stesura del “Decalogo del lettore”; Attività di manipolazione e rielaborazione della trama delle storie per l’infanzia più note; Letture animate svolte da insegnanti e bambini; Attività a classi aperte dove le aule si trasformano in sale di lettura; Giochi e quiz; Gare di lettura. 28 PROGETTO CURRICULARE DI MUSICA Corso di Tastiera La Scuola organizza un corso di tastiera per gli alunni delle classi seconde, terze, quarte e quinte in collaborazione con il Centro Studi Musicali “L’Accademia” di Bergamo, che si impegna a fornire alla Scuola sia un insegnante specializzato ed esperto nella conduzione delle lezioni collettive, sia gli strumenti musicali necessari per allestire il laboratorio. OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ Sviluppare il senso musicale attraverso il canto e l’approccio all’utilizzo della tastiera; Migliorare l’ascolto guidato e la capacità di coordinare più movimenti fra loro; Apprendere i concetti fondamentali della teoria musicale. Per il conseguimento di questi obiettivi viene utilizzato il metodo Yamaha in cui l’alunno dapprima ascolta la musica proposta dall’insegnante, poi la memorizza e la suona subito. Questo rende l’apprendimento facile e immediato. CORO DI VOCI BIANCHE “I Grilli canterini” Dall’anno scolastico 2011-2012, all’interno della scuola si è costituito un coro di voci bianche: “I Grilli Canterini”. La pratica corale rappresenta un processo formativo molto importante nello sviluppo della personalità e delle abilità musicali di base quali: la percezione, il senso del ritmo, l’intonazione, e l’autonomia vocale. Contribuisce a potenziare la concentrazione e a sviluppare la memoria. Fare musica insieme, utilizzando la voce, costituisce quindi un'esperienza musicale basilare. Cantare insieme favorisce la socializzazione, il rispetto e la stima verso se stessi e gli altri. Le finalità, quindi, non riguardano solamente lo sviluppo delle competenze vocali/canore dei bambini, ma sono comprese in una visione più ampia del percorso didattico, che mira soprattutto allo sviluppo della musicalità del bambino. OBIETTIVI FORMATIVI • • • • • conoscenza del corretto funzionamento dell’apparato fonatorio; conoscenza del proprio corpo per arrivare a controllare la respirazione e il suono vocale; imparare a leggere la musica cantando; produzione musicale vocale in forma polifonica (canone); esecuzione di brani corali ad una e più voci accompagnati dalla tastiera. Il coro di voci bianche partecipa a meeting, concerti e spettacoli promossi dalla Provincia e non. 29 MADRELINGUA INGLESE: “START WITH ENGLISH” Classi Prime OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ ◊ Avvicinarsi ai suoni e alle intonazioni della lingua inglese Ascoltare e memorizzare semplici vocaboli Partecipare a canti o filastrocche attraverso il mimo e la ripetizione di parole Comprendere ed eseguire comandi o istruzioni con il supporto della gestualità ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO L’insegnamento della lingua straniera sarà concentrato sulla produzione orale e i bambini saranno impegnati in attività ludiche, motorie, mimiche e grafico – pittoriche. ATTIVITÁ - saluti, presentazioni le persone, la famiglia, gli animali i colori, i numeri il corpo umano giorno e notte, settimana, stagioni, i mesi dell’anno le forme geometriche canzoncine e filastrocche semplici dialoghi e parole MADRELINGUA INGLESE: “LET’S HAVE FUN WITH ENGLISH!” Classi Seconde e Terze OBIETTIVI FORMATIVI - Acquisire un vocabolario di base che permetta di formulare brevi frasi Abituare i bambini all’ascolto e alla traduzione simultanea (anche se parziale) Stimolare gli alunni a comprendere dialoghi e storie Interagire oralmente utilizzando espressioni e frasi convenzionali Comprendere brevi testi scritti accompagnati da supporti visivi ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO I bambini verranno stimolati alla conoscenza e all’uso della lingua inglese attraverso esperienze di gruppo di tipo ludico, motorio e espressivo. Le interazioni continue fra insegnante e compagni promuoveranno il desiderio di comunicare e faranno acquistare significato alle parole legandole al contesto in cui vengono pronunciate dall’adulto. ATTIVITÁ - Letture di fiabe e racconti Attività espressive legate alle ricorrenze Simulazioni Canzoni e filastrocche Attività ludiche 30 MADRELINGUA INGLESE: “DISCOVER THE ENGLISH LANGUAGE” Classi Quarte e Quinte OBIETTIVI FORMATIVI ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ ◊ Approfondire le conoscenze lessicali Stimolare gli alunni a formulare semplici frasi (affermative, negative, interrogative) Potenziare le conoscenze grammaticali aiutando i ragazzi a relazionare in lingua inglese in modo spontaneo e piacevole Incentivare gli alunni a comprendere dialoghi e storie, sia orali che scritte Scrivere messaggi e brevi testi relativi a se stessi, ai propri gusti e al proprio mondo Effettuare confronti tra la propria cultura e quella anglosassone ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Gli alunni verranno gradualmente incoraggiati all’uso della lingua inglese mediante la partecipazione a dialoghi con l’insegnante madrelingua e con i compagni. Le strutture grammaticali saranno presentate come frasi semplici in un contesto significativo e facile da memorizzare. Il percorso prevede anche attività di scrittura che permettano di familiarizzare con le regole ortografiche e grammaticali. ATTIVITÁ - Letture di storie e racconti Simulazioni di situazioni quotidiane Traduzioni di frasi e canzoni sia scritte che orali Lettura di testi e racconti Attività ludiche e creative Presentazione di aspetti della cultura anglosassone. 31 PROGETTO AFFETTIVITÁ Il Progetto si propone di favorire la conoscenza di se stessi e degli altri. Intende promuovere lo sviluppo dei rapporti interpersonali e indurre alla riflessione sulle modalità di relazione con i compagni per una più positiva interazione nel gruppo classe. Mira all’acquisizione di competenze comunicative, in relazione a codici linguistici verbali, non verbali, misti. OBIETTIVI FORMATIVI • Conoscere se stessi per star bene con se stessi: - Conoscere le proprie attitudini ed inclinazioni - Riflettere sulle numerose scelte che si compiono tutti i giorni e sulle loro conseguenze - Riflettere e discutere sulle proprie scelte - Conoscere i cambiamenti fisici e psicologici in atto - Riflettere e discutere sui propri cambiamenti • Conoscere gli altri per star bene con gli altri: - Verificare le proprie conoscenze sui compagni - Superare i pregiudizi e cercare una maggiore conoscenza reciproca - Riflettere e discutere sulle proprie modalità di conoscenza degli altri - Conoscere alcune modalità di interazione con gli altri - Riflettere e discutere sui propri comportamenti e sulle modalità di relazione con i compagni e con gli adulti - Acquisire consapevolezza riguardo ad alcune dinamiche del rapporto di amicizia e di gruppo ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Le classi prime, seconde, terze alternano momenti ludici a momenti di riflessione e di discussione comunitaria. Sono progressivamente guidate ad usare il proprio corpo per esprimere le loro sensazioni e, in una fase successiva, a comunicarle ai compagni. Le classi quarte, nel corso del primo quadrimestre, affrontano la tematica delle emozioni a partire dal racconto di paura e successivamente incentrano i lavori sull’argomento dell’amicizia. Le classi quinte avviano il percorso dalla conoscenza di se stessi e dei compagni, poi si avvicinano gradualmente alla scoperta della sfera affettiva e sessuale, anche con il sussidio del libro di testo. Gli alunni sono coinvolti in varie attività, quali: ◊ brainstorming ◊ lettura di storie ◊ giochi didattici ◊ giochi di ruolo ◊ questionari di valutazione di se stessi e degli altri ◊ intervento di genitori esperti del settore ◊ studio del corpo umano ◊ attività di riflessione e discussione finale. 32 PROGETTO “RICOMINCIO DA TRE…” Classi Prime-Terze-Quinte “Ricomincio da 3 ” è una manifestazione ludico-sportiva che da 20 anni si è inserita nel programma scolastico delle scuole Primarie del Comune di Bergamo con la finalità di promuovere e sostenere l’attività motoria nel contesto scolastico. Lo spirito della manifestazione è quello di proporre delle attività di educazione motoria avvicinando i bambini ai giochi di movimento e di regole come fonte di divertimento e di confronto. L’educazione motoria proposta è un occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. “Quando gioca, e forse soltanto quando gioca, il bambino, come l’adulto, è veramente libero di essere creativo” (D.W. Winnicott). Il gioco è il vero cuore pulsante del Progetto perché il bambino è sempre in movimento con il corpo, con la mente, e con le emozioni, che continuano a “vivere” anche quando la lezione si è conclusa. OBIETTIVI FORMATIVI ◊ Percepire e prendere coscienza del proprio corpo globalmente e delle sue parti, in situazione statica e dinamica. ◊ Sperimentare il corpo ed il movimento come linguaggio. ◊ Conoscere e padroneggiare gli schemi motori di base e capacità coordinative speciali. ◊ Veicolare l'agonismo come sentimento di autostima che nasce dalla consapevolezza delle proprie risorse, dei propri limiti in un confronto diretto con un gruppo di pari. ◊ Promuovere l'accoglienza dell'altro, il senso di appartenenza, la cooperazione, collaborazione, il rispetto delle regole, l'accettazione delle sconfitte e dell'insuccesso. ◊ Favorire la creatività, l'iniziativa e l'espressività. la ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO CLASSI PRIME: 12 ore di lezione con proposte di giochi di fabulazione, giochi sensomotori, giochi simbolici, percorsi, attività con la musica, piccoli giochi di gruppo. CLASSI TERZE: 12 ore di lezione con attività dedicate ai percorsi misti, all’avviamento ai giochi di gruppo e ai primi giochi di squadra divisi in giochi con e senza la palla “Percorso”, “totem”, “Palla base”, equilibrio, Arrampicata, bersaglio , abilità; CLASSI QUINTE: 12 ore di lezione con attività dedicate i percorsi misti, e ai giochi presportivi e di squadra con l’utilizzo di un attrezzo, “Atletica” “Unihockey”, “Palla in porta”;“ palla meta”; “Acrosport”; di queste ore le ultime due sono riservate ad un torneo dei giochi appresi e strutturato sul modello delle giornate finali. Giornate Finali “Ricomincio da 3”: è organizzata per ogni scuola una mattinata di giochi presso il “Lazzaretto”. Partecipano a questa fase tutte le classi aderenti alla manifestazione (prime, terze e quinte). Il trasporto dei bambini e degli insegnanti è organizzato e sostenuto dall’Amministrazione Comunale, che si avvale di un servizio speciale. 33 PROGETTO “GIOCO-DANZA” Classi Seconde Questo progetto vuole avvicinare i bambini al mondo della danza in forma ludica, come strumento di espressione della propria interiorità. Tramite la proposta per imitazione di movimenti ritmati, i bambini acquisiscono una maggiore consapevolezza del proprio corpo e una migliore coordinazione fisica. Tutti sono invitati a esprimersi con gesti in sequenza, per la realizzazione di una coreografia dove ognuno risulta protagonista. Il progetto si articola in una serie di incontri per un totale di 10 ore per classe e prevede l’intervento di un istruttore qualificato che collabora con varie scuole di danza della Bergamasca. OBIETTIVI FORMATIVI Prendere coscienza del proprio corpo Compiere e riprodurre movimenti a specchio Educare l’orecchio al senso ritmico di un brano musicale Sviluppare la capacità di controllo e coordinazione dei movimenti Apprendere e ripetere semplici coreografie Sviluppare la percezione di sé e la coordinazione motoria e la capacità di orientamento spazio/temporale ATTIVITÁ Esercizi di riscaldamento corporeo e per la percezione e l’utilizzo dello spazio Isolazioni di parti del corpo Giochi volti all’acquisizione di una maggiore scioltezza nel movimento Semplici coreografie a ritmo di musica PROGETTO DANZA: “HIP – HOP” Classi Terze Questo progetto vuole avvicinare i bambini al mondo della danza hip - hop, come espressione libera del proprio corpo ed interazione con gli altri. Attraverso la danza il bambino esplora, conosce, comunica, fa. Saper fare, riuscire a sperimentare il successo delle proprie azioni, è fonte di gratificazione immediata e contribuisce al rafforzamento dell’autostima. Il progetto si articola in una serie di incontri per un totale di 12 ore per classe e prevede l’intervento di un istruttore qualificato che collabora con varie scuole di danza della Bergamasca. OBIETTIVI FORMATIVI Sapersi esprimere con il linguaggio corporeo Compiere e riprodurre movimenti a specchio Conoscere i passi e i movimenti base della danza hip - hop Educare all’ascolto di brani musicali, a seguire ritmi e alla coordinazione corporea Apprendere e ripetere semplici coreografie Sviluppare la percezione di sé e la coordinazione motoria, il senso ritmico, melodico e la capacità di orientamento spazio/temporale ATTIVITÁ Esercizi di riscaldamento corporeo. Isolazioni di parti del corpo. Giochi volti all’acquisizione di una maggiore scioltezza nel movimento. Semplici coreografie a ritmo di musica. 34 MINIVOLLEY Classi Quarte Questo progetto esalta gli aspetti formativi del minivolley, offre gli strumenti operativi necessari più adatti agli alunni: il gioco come elemento centrale dell’attività, come strumento per apprendere la tecnica e come strumento educativo, poiché la pallavolo è un gioco di collaborazione. Il progetto si articola in una serie di incontri per un totale di 10 ore per classe e prevede l’intervento di istruttori qualificati che collaborano con la società sportiva VolleyBergamo Foppapedretti. FINALITA’ Il progetto prevede l’utilizzo di una forma di competizione che, tenendo conto delle esigenze formative dei ragazzi della fascia di età considerata, permette un graduale passaggio al gioco della pallavolo in un campo regolamentare. Il minivolley infatti è una forma di pallavolo adattata alle esigenze dei più giovani, giocata in campi ridotti, con regole e formule semplificate, che consentono di esaltare gli aspetti ludici e formativi della disciplina evitando eccessi d'agonismo inutile a queste età.. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO Il percorso prevede l’introduzione della palla come giocattolo prima da manipolare, poi adatto a sviluppare condotte motorie sempre più complesse. Le attività si strutturano come segue: - giochi e situazioni di cooperazione con la fruizione degli attrezzi ginnici a disposizione, - esercizi di acrobatica di base, - le regole della pallavolo. I bambini avranno la possibilità di incontrare le atlete della serie A del VolleyBergamo Foppapedretti che racconteranno le proprie esperienze sportive e risponderanno alle domande. PROGETTO “KIN-BALL” Classi Quarte e Quinte Questo progetto nasce con l’intento di sperimentare uno sport che valorizzi il gioco di squadra e la cooperazione fra i bambini, così da educare al superamento dell’individualismo. Il Kin-ball è uno sport nato nel 1986 grazie ad un’intuizione del canadese Mario Demers che voleva eliminare la violenza dallo sport e realizzare una disciplina dove tutti i giocatori fossero chiamati in causa nell’azione ludica. Si tratta di un gioco di squadra non tradizionale praticato da tre squadre contemporaneamente Un aspetto curioso del Kin-Ball è che richiede l’utilizzo di una palla gigante di 1,22 metri di diametro, al tempo stesso leggera, pesa infatti solamente 907 grammi. Le attività, proposte ai ragazzi del secondo ciclo, favoriranno lo sviluppo, oltre che della coordinazione e della destrezza, della capacità di far previsioni e di collaborare con gli altri per il raggiungimento di obiettivi comuni. OBIETTIVI FORMATIVI • • • • • • Acquisire una maggiore fiducia in se stessi aumentando l’autostima Sviluppare la collaborazione, lo spirito di squadra, il rispetto degli altri e la sportività Incoraggiare l’affiatamento del gruppo classe valorizzando l’apporto dato da ciascun compagno Acquisire la capacità di rispetto del proprio ruolo nel gioco di squadra e delle regole stabilite Potenziare gli schemi motori di base e sviluppare la destrezza Muoversi con coordinazione, con sincronizzazione ed equilibrio nello spazio ATTIVITÁ • Esercizi sui fondamentali di gioco: battuta e posizione della cellula in attacco e in difesa • Giochi propedeutici alla presa della palla e alla battuta a due mani • Realizzazione di un ipotetico modulo di Kin-ball • Partite 35 PROGETTO ALIMENTARE “I sapori della tavola” L’alimentazione ha assunto nella società in cui viviamo oggi un ruolo fondamentale nella determinazione della qualità della vita. L’educazione alimentare, in età scolare, rappresenta lo strumento essenziale per la prevenzione e la cura di malattie e contribuisce al mantenimento di un ottimale stato di salute, offre anche moltissimi spunti di crescita personale, culturale ed umana, nella prospettiva della formazione della personalità nelle sue diverse dimensioni (fisica, affettiva, sociale, morale, intellettuale, spirituale ed estetica). Partendo dal presupposto che il pasto è anche un momento educativo, la refezione scolastica è un’occasione importante per favorire la strutturazione di corrette abitudini alimentari tramite iniziative di educazione alimentare. Per gli alunni costruire un corretto rapporto con il cibo è essenziale, anche per una vita sana in età adulta. In quest’ottica il momento della ristorazione scolastica assume particolare importanza, con il duplice obiettivo, nutrizionale ed educativo, di ruolo primario per la salute, il benessere fisico e la socializzazione dei giovani. Il pasto in mensa è anche occasione di educazione al gusto, per abituare i bambini a nuove e diversificate esperienze gustative e superare la monotonia che talora caratterizza la loro alimentazione: essere educati ad apprezzare i nuovi sapori e a nutrirsi in modo salutare significa essere aperti ad ogni esperienza alimentare. FINALITÀ: − Riconoscere l’importanza dell’alimentazione; − Riportare le abitudini del bambino alla piramide alimentare; − Conoscere la composizione e il valore nutritivo degli alimenti anche attraverso la lettura delle etichette; − Far capire l’importanza e la funzione dei vari alimenti (es. il latte e i suoi derivati, ecc.); − Sviluppare un comportamento responsabile nella scelta dei cibi e capire che le proprie preferenze possono essere frutto di condizionamenti; − Cogliere la relazione tra cibo, salute e ambiente (alimenti biologici, stagionalità dei vegetali, riciclo e raccolta differenziata); − Conoscere cibi legati alla tradizione del territorio; − Conoscere gli effetti di un’alimentazione eccessiva o insufficiente e le varie patologie legate all’alimentazione (celiachia e altre allergie e intolleranze alimentari, diabete, obesità ecc). ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO: Il progetto si propone di far riconoscere ai bambini l’importanza dell’alimentazione. La piramide alimentare diventa un riferimento per orientare i comportamenti verso una scelta responsabile dei cibi, anche legati alla tradizione del territorio. Con l’aiuto delle insegnanti i bambini rifletteranno sulle relazioni tra cibo, salute e ambiente. Verranno condotte delle osservazioni sulle etichette alimentari e saranno approfonditi i temi che riguardano gli effetti di un’alimentazione non corretta. I bambini saranno sensibilizzati ad avere un’alimentazione varia e adeguata, partendo dalla nostra quotidianità: assaggiare ogni pietanza che viene servita a tavola, non soffermandosi solo sull’aspetto visivo, ma utilizzando anche gli altri sensi. Attraverso momenti ludico-didattici, in ciascuna classe, saranno promossi i comportamenti necessari per una corretta alimentazione. ATTIVITÀ: • • • • • • • • Ascolto di letture e visione di video. Giochi ed elaborati grafico-pittorici: acrostici alimentari, disegni da colorare con protagonisti frutta e verdura,… Conoscenza degli alimenti e delle sostanze nutritive (grassi, proteine,…). Analisi della piramide alimentare e raffronto con le proprie scelte quotidiane, attraverso sondaggi. Raccolta di ricette, storie e tradizioni. Utilizzo dei 5 sensi per conoscere e sperimentare la stagionalità dei prodotti. Studio approfondito di alcuni alimenti e dei propri derivati. Conoscenza dei prodotti del nostro territorio. 36 PROGETTO CINEMA “CIAK… A SCUOLA!” Il progetto “Ciak… a scuola!” nasce dall’esigenza di avvicinare gli alunni ad una forma particolare di espressione artistica qual è il cinema, considerando che spesso i bambini “consumano” le immagini senza disporre di elementi per la riflessione. Il progetto ha lo scopo di contribuire a sviluppare negli alunni una propria capacità critica, rielaborare le informazioni, esprimere le proprie emozioni e sentimenti. FINALITÀ • • • • • Sviluppare lo spirito di osservazione e la disponibilità all’ascolto. Accedere al mondo della fruizione cinematografica in modo guidato e ragionato, comprendere il ruolo dei personaggi nelle vicende rappresentate, di descrivere le situazioni osservate. Potenziare la capacità di riflessione. Sviluppare le capacità di dialogo, di comunicazione e confronto di idee. Stimolare modalità di “visione critica” per evitare che gli alunni si abituino al ruolo di spettatori passivi. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO Le classi visioneranno quattro film scelti per affrontare determinati temi quali il perdono, il coraggio, la diversità e il rispetto dell’ambiente, adatti ad ogni fascia d’età. L’approccio con il film è interdisciplinare, vengono evidenziati e valorizzati i collegamenti con le varie discipline. Alla visione, seguirà una conversazione guidata per la comprensione del film e un confronto di idee. ATTIVITÀ • • • • • Visione del film Produrre la scheda del film Discussione e riflessione di classe con domande guida Produzioni grafiche/pittoriche Role-play ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE Da quest’anno scolastico la scuola attiva corsi di psicomotricità, multi-sport e hip-hop in orario extrascolastico, dalle ore 16.00 alle ore 17.00. Le attività sono così distribuite: HIP-HOP MULTI-SPORT PSICOMOTRICITÀ Classi 2^ e 3^ Classi 4^ e 5^ Classi 2^ e 3^ Infanzia-Classi 1^ LUNEDÌ MARTEDÌ MARTEDÌ e VENERDÌ MERCOLEDÌ OBIETTIVI FORMATIVI Sviluppare la percezione di sé e la coordinazione motoria e la capacità di orientamento spazio/temporale Sapersi esprimere con il linguaggio corporeo Compiere e riprodurre movimenti a specchio Educare l’orecchio al senso ritmico di un brano musicale Sviluppare la capacità di controllo e coordinazione dei movimenti Conoscere i passi e i movimenti base della danza hip-hop Apprendere e ripetere semplici coreografie Educare al rispetto dei ruoli all’interno di un gioco di squadra o di un gruppo 37 CONTINUITA' DIDATTICA Grazie alla sua struttura interna che ospita diversi ordini scolastici, la Scuola Primaria può stabilire dei momenti di incontro con la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Secondaria di Primo Grado, al fine di permettere agli alunni un passaggio graduale e una continuità didattica. RACCORDO CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA "CASA DEI BAMBINI" Durante l'anno scolastico, si terranno degli incontri con le insegnanti della Scuola dell’Infanzia per: conoscere gli obiettivi della progettazione dell'ultimo anno; definire i prerequisiti richiesti dalla Scuola Primaria; organizzare momenti di attività didattica comuni che coinvolgano i bambini di cinque e sei anni; verificare i momenti vissuti insieme; raccogliere informazioni sui progressi formativo-didattici degli alunni che s’iscrivono alla nostra Scuola Primaria. I momenti di attività didattica comuni si svilupperanno in quattro o cinque incontri e avranno come fine: • conoscere i nuovi ambienti della Scuola Primaria • rivivere momenti di socializzazione • realizzare attività espressive o ludiche • favorire un sereno inserimento dei nuovi alunni. Al termine dell'anno scolastico è organizzata dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria la festa della famiglia con giochi e momenti di condivisione tra alunni, genitori ed insegnanti. RACCORDO CON LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Gli insegnanti dei due ordini di scuola s’incontreranno per: discutere su temi comuni che riguardano la vita della scuola; comunicare il percorso formativo-didattico compiuto dagli alunni nel corso del quinquennio di Scuola Primaria; decidere alcuni momenti di collaborazione tra gli alunni di quinta e della Scuola Secondaria di Primo Grado. Per favorire una continuità didattica-educativa si propongono le seguenti attività: presentazione dell'organizzazione della Scuola Secondaria di Primo Grado da parte degli insegnanti della stessa ad alunni e genitori della Scuola Primaria; realizzazione di varie attività didattiche usufruendo degli spazi e delle attrezzature della Scuola Secondaria di Primo Grado; partecipazione ad uno stesso progetto del territorio. 38 VALUTAZIONE L’atto valutativo sintetizza e rende evidente quanto in sede di progettazione è stato predisposto a livello di finalità, strategie, metodi, risorse per rispondere ai bisogni formativi della classe e del singolo alunno. La valutazione è il momento di sintesi in cui vengono messe a fuoco le prestazioni dell’alunno, considerando il livello di partenza, le modalità di somministrazione delle prove e i dati socio–affettivi che hanno contribuito al raggiungimento delle competenze attese. La misurazione dei comportamenti e delle prestazioni vengono verificati attraverso un’osservazione metodica. Ogni valutazione deve essere: - trasparente: attraverso una comunicazione chiara e semplice, - condivisa a livello collegiale nei criteri e nelle modalità, - positiva: come strumento per mettere in evidenza il processo di apprendimento e i traguardi raggiunti per migliorare la qualità delle prestazioni individuali. Si valuta alla fine di un’unità di lavoro per verificare l’apprendimento e quotidianamente in ordine alle finalità educative generali. In base al DL n.137 del 1 Settembre 2008, la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni è espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno; la valutazione del comportamento e la certificazione delle competenze acquisite è espressa tramite giudizio. AI fine di garantire al processo valutativo i caratteri di oggettività, sistematicità e trasparenza il collegio docenti ha definito dei criteri sulla base dei quali sono state redatte delle griglie di valutazione omogenee per tutte le classi, riportate nella tabella sottostante. Si rimanda al Protocollo per la Valutazione allegato al POF. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE VOTO 10 9 8 7 6 5 COMPETENZE ESSENZIALI DISCIPLINARI Possedute interamente ed utilizzate in maniera personale e creativa in tutte le discipline/attività e in condizioni diverse dal contesto di apprendimento. Complete e sicure ed utilizzate in maniera personale in tutte le discipline ed attività. Sicuro possesso delle conoscenze fondamentali nella maggior parte delle discipline/attività Sostanzialmente possedute, anche se con qualche incertezza, in più di una disciplina/atti-vità Parzialmente possedute ed utilizzate in maniera molto semplificata Lacunoso possesso delle conoscenze fondamentali 39 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO GIUDIZIO RELAZIONI Rispetto delle REGOLE ATT-INT-IMP RESPONSABILE RISPETTOSO Collaborative Sempre positive Tenace attivo CORRETTO Corrette ABBASTANZA CORRETTO POCO ADEGUATO Esuberanti/ Troppo riservate pienamente interiorizzate Sistematico e consapevole Positivo nei momenti strutturati Adeguato/disponibile Superficiale Oppositive/difficoltose Aggressive Parziale Poco controllato Discontinuo Da richiedere costante VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA CLASSE 5^ A partire dall’anno scolastico 2014-2015 la scuola, in riferimento alla circolare ministeriale CM n. 3 del 13 febbraio 2015, ha aderito alla fase sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. Per il corrente anno scolastico 2015-2016 la circolare ministeriale CM n. 3 del 13 febbraio 2015 ha disposto l’adozione generalizzata in tutte le scuole del prototipo di modello, così come validato ed eventualmente integrato dopo la sperimentazione. - COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA O LINGUA DI ISTRUZIONE: ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. - COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE: è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana. - COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA : utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. - COMPETENZE DIGITALI: Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e informazioni e per interagire con soggetti diversi. - IMPARARE AD IMPARARE: Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove informazioni. Si orienta nello spazio e nel tempo. - CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE: osserva, descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. - SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITÀ: Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. - COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE: Si impegna per portare a compimento il lavoro inizia-to da solo o insieme ad altri. Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita. 40 LIVELLO A – Avanzato B – Intermedio C – Base D – Iniziale INDICATORI ESPLICATIVI L’alunno svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità; propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli. L’alunno svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite. L’alunno svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese. L’alunno, se opportunamente guidato, svolge compiti semplici in situazioni note. 41 PATTO EDUCATIVO E REGOLAMENTO Il “Patto di Corresponsabilità” rappresenta un’occasione di confronto responsabile, di accordo partecipato, di condivisione di metodologie e obiettivi fondanti la vita comunitaria in ambiente scolastico; si tratta di uno strumento insostituibile di interazione scuola-famiglia, giacché coinvolge direttamente scuola, insegnanti, alunni e genitori, invitandoli a condividere, responsabilmente, modelli di comportamento coerenti con uno stile di vita in cui si assumono e si mantengono impegni, rispettando l’ambiente sociale in cui si è ospitati. INSEGNANTE FAMIGLIA SCUOLA Arriva puntuale in classe: l’'orario d'entrata è dalle ore 8.25 alle ore 8.30. Alla prima ora di lezione non saranno ammessi i bambini che regolarmente arrivano in ritardo. Agli alunni, i cui genitori hanno seri impegni di lavoro, è concesso, su richiesta, l’anticipo dell’entrata del mattino dalle ore 7.45. ALUNNO Accoglie il bambino perché è già presente e inizia la lezione con la preghiera, ritenuta momento di formazione indispensabile. I genitori lasciano i figli all'ingresso della scuola; sono pregati di non salire nei corridoi e nelle aule per non disturbare il regolare svolgimento delle lezioni e distogliere l’attenzione dell’insegnante dal gruppo classe. Si richiede la massima puntualità: i ritardi devono essere straordinari e comunque sempre giustificati sul diario. Si prega di evitare anticipi sull'orario d’uscita. Il permesso in caso di entrata o uscita fuori orario dovrà essere richiesto sul diario possibilmente il giorno precedente. L'orario delle lezioni è dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 (dal lunedì al venerdì). La scuola, in caso di ritardi ripetuti, convoca la famiglia. In caso di malessere fisico o infortunio, i bambini sono assistiti da una persona competente e, se necessario, la famiglia è tempestivamente Durante l’intervallo e la ricreazione si comporta correttamente, rispettando le regole stabilite. In refettorio durante il pranzo tiene un tono di voce basso, assaggia e gusta il cibo, evitando gli sprechi. Durante l’intervallo del mattino, la mensa e la ricreazione assiste gli alunni. Per i casi di celiachia o intolleranze ai singoli alimenti, ci si attiene al protocollo dell’ASL. 42 avvisata. La scuola non può somministrare medicinali ai bambini. Dalle ore 12.10 (in due turni distinti) alle 13.00 si effettua il servizio mensa, cui segue negli ambienti del plesso scolastico la ricreazione, durante la quale i bambini sono assistiti dalle insegnanti. Per i casi di celiachia o intolleranze ai singoli alimenti, ci si attiene al protocollo dell’ASL. Non può lasciare la scuola senza essere prelevato da uno dei genitori. Al termine delle ore di lezione l’insegnante presente accompagna i bambini in portineria e li affida ai genitori o a chi ne fa le veci, con regolare autorizzazione scritta. Frequenta con regolarità le lezioni. Sollecita e controlla che la frequenza sia regolare. Non è tenuta ad assegnare compiti o lezioni in occasione di assenze concomitanti con periodi di vacanza non di calendario. Si impegna nel lavoro a scuola e a casa: − presta attenzione durante la lezione e collabora con impegno e serietà allo svolgimento della stessa; − svolge costantemente il lavoro assegnato a casa tenendo conto delle indicazioni delle insegnanti. Dosa i carichi di lavoro in modo che non risultino eccessivi, anche coordinando l’attività con le altre insegnanti e tenendo conto delle esigenze degli alunni. In caso di necessità può richiedere colloqui con la famiglia, oltre a quello previsto nel primo quadrimestre. Mantiene rapporti con i genitori solo in ambito scolastico. I genitori ritirano i propri figli nelle rispettive portinerie all’orario stabilito per ciascuna classe. Qualora la famiglia desse la facoltà all’alunno di tornare a casa da solo o di essere ritirato da altra persona, deve farne richiesta specifica alla direzione utilizzando il modulo predisposto. Con tale autorizzazione la famiglia solleva da ogni responsabilità la Direzione dell’Istituto Scolastico. La permanenza nel cortile della scuola è consentita sotto la vigilanza dei genitori, non oltre le ore 16,15. Motiva il figlio a frequentare con regolarità perché è convinta dell’importanza che la scuola ha per la sua formazione. Giustifica sempre le assenze sul diario. Si prega di evitare giorni di vacanza oltre a quelli previsti dal calendario scolastico. Sostiene il figlio nel mantenimento degli impegni scolastici (non si sostituisce a lui quando è in difficoltà). Controlla che il suo impegno sia continuativo e ne rafforza la motivazione. Mantiene rapporti con le insegnanti solo in ambito scolastico. Per eventuali comunicazioni o richiesta di colloqui i genitori devono usare il diario. 43 La scuola declina, dopo l’orario scolastico, ogni responsabilità per eventuali infortuni all’interno della scuola o per danni alle persone o alle cose. La scuola, in caso di assenze ripetute, convoca la famiglia. La scuola, in caso di mancato impegno, convoca la famiglia per un colloquio. Tiene in ordine, rispetta e usa correttamente il materiale, le attrezzature, gli arredi e tutti gli ambienti. Non porta materiale non didattico a scuola. Agli alunni non è consentito portare libri, riviste, DVD e CD-Rom non attinenti all’attività scolastica e non moralmente conformi all’impostazione educativa della scuola. Sollecita e controlla che l’alunno tenga in ordine, rispetti e usi correttamente il materiale, le attrezzature, gli arredi e tutti gli ambienti in cui lavora. Mantiene un comportamento educato durante tutta la giornata, manifesta rispetto verso adulti e compagni e porta a scuola tutto il materiale richiesto per evitare di farselo consegnare da casa nel corso della giornata. Indossa una divisa per le attività didattiche e la tuta per educazione fisica. È tenuto ad avere un aspetto ordinato e a vestirsi in modo decoroso. Con il suo comportamento è un esempio positivo per l’alunno. Sollecita e controlla un comportamento corretto da parte dell’alunno. Sollecita che il figlio tenga in ordine, rispetti e usi correttamente il materiale, le attrezzature, gli arredi e tutti gli ambienti in cui lavora. Si impegna a rifondere eventuali danni arrecati dai propri figli alle strutture scolastiche e al materiale dei compagni. Controlla quotidianamente il diario del figlio e firma avvisi e valutazioni. Non permette al figlio di portare materiale non didattico a scuola. Sollecita il proprio figlio ad un comportamento corretto. Evita di giustificare comportamenti o atteggiamenti negativi del proprio figlio ma collabora per assicurare il raggiungimento degli obiettivi comportamentali. Si assicura che l’abbigliamento del proprio figlio sia ordinato e decoroso. 44 La scuola applica i provvedimenti previsti dal Regolamento di Istituto in caso di inadempienza Assicura ambienti sani, puliti, sicuri e attrezzature efficienti. Non è responsabile di indumenti, denari e oggetti di valore che gli alunni portano con sé e lasciano incustoditi o dimenticati. La scuola applica i provvedimenti previsti dal Regolamento di Istituto in caso di inadempienza. SERVIZI AMMINISTRATIVI L’Istituto garantisce trasparenza, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici avvalendosi anche degli uffici di amministrazione e di segreteria. AMMINISTRAZIONE La definizione dei costi è stabilita dal Consiglio d'Amministrazione tenendo conto del Contratto Nazionale di Lavoro stipulato dall’AGIDAE e dalle tabelle proposte dallo stesso Sindacato e aggiornate secondo l’indice ISTAT. I contributi sono richiesti alle famiglie secondo questi termini: - una quota all’atto dell’iscrizione, - un contributo annuale per attività educativa e assistenza. Il pagamento si effettua a rate trimestrali con modalità RID. L’ufficio di amministrazione è aperto tutti i giorni (escluso il sabato, le vacanze, il mese di agosto) dalle ore 7.50 alle ore 11.15 e nel pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 16.15. Per gli alunni è stipulata una polizza assicurativa per gli infortuni che dovessero verificarsi nell’ambiente scolastico, durante uscite didattiche e nel viaggio di andata e ritorno casa-scuola. SEGRETERIA L’ufficio di segreteria è disponibile per i seguenti servizi: - informazioni all’utenza - iscrizioni - rilascio di certificati di frequenza - rilascio di attestati - disponibilità per la consultazione del testo della Carta dei Servizi, del P.E.I. e del P.O.F. Il rilascio dei certificati è previsto nell’arco di 3 giorni lavorativi. L’ufficio di segreteria è aperto al pubblico tutti i giorni (esclusi quelli di vacanza previsti dal Ministero della Pubblica Istruzione e quelli del mese di Agosto) dalle ore 7.50 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle ore 16.30. Il sabato solo nelle ore antimeridiane. PORTINERIA La portineria, dotata di centralino telefonico e di personale addetto allo smistamento delle chiamate telefoniche, è il luogo di prima accoglienza degli utenti. Rimane aperta ad orario continuato dalle ore 7.30 alle ore 18.45 dal lunedì al venerdì e al sabato dalle ore 7.30 alle 13.00. Oltre tale orario è aperta solo nelle ore in cui si effettuano incontri formativi o riunioni promossi dagli Organi Collegiali. 45 RISORSE INTERNE DIMENSIONI E STRUTTURA TIPOLOGIA ORDINI DI SCUOLA ATTIVATI E PERSONALE DOCENTE SCUOLA SCUOLA SCUOLA SCUOLA DELL’INFANZIA (SI) PRIMARIA (SP) SECONDARIA DI PRIMO GRADO (SS1) SECONDARIA DI SECONDO GRADO - LICEO A DUE INDIRIZZI (SS2) Nell’anno scolastico 2015/2016 le classi e il personale docente sono i seguenti: SI 4 6 CORSO N° CLASSI PERSONALE DOCENTE SP 9 12 SS1 8 19 PERSONALE INTERNO ALL’ISTITUTO SCOLASTICO RAPPRESENTANTE LEGALE RETTORE DIRIGENTE SCOLASTICO COORDINATORE DIDATTICO RESPONSABILE SISTEMA GESTIONE QUALITA’ RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA PERSONALE SEGRETERIA PERSONALE AMMINISTRATIVO BIBLIOTECARIA ASSISTENTI ADDETTI PORTINERIA ADDETTI PREPARAZIONE PASTI ADDETTI SERVIZIO MENSA COLLABORAZIONI ESTERNE EQUIPE PSICO/PEDAGOGICA RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE LETTORE MADRELINGUA INGLESE ESPERTO DI MUSICA TECNICO LABORATORIO SCIENTIFICO TECNICI STRUMENTAZIONE INFORMATICHE SERVIZIO PULIZIA SERVIZIO CATERING ADDETTI DISTRIBUTORI AUTOMATICI ADDETTI MANUTENZIONE IMPIANTI PROFESSIONISTI PER ELABORAZIONE PAGHE E DICHIARAZIONI FISCALI 46 SS2 4 22 SPAZI L'Istituto Scolastico Paritario "Suore Sacramentine di Bergamo" ha sede in un edificio appositamente costruito e suddiviso in quattro settori (A - B - C - D); ospita la Scuola dell'Infanzia (SI), la Scuola Primaria (SP), la Scuola Secondaria di Primo Grado (SS1) e la Scuola Secondaria di Secondo Grado (SS2): Liceo Psicopedagogico e Auxopedico (fino ad esaurimento) e Liceo delle Scienze Umane anche ad opzione Economico-Sociale. I locali ad uso comune hanno il seguente simbolo: ©. SETTORE A SETTORE B SETTORE C SETTORE D © SP Piano terra Piano interrato aula magna sala riunioni servizi igienici © Piano interrato SP spogliatoio maschi SS1 servizi igienici/docce SS2 palestra © servizio medico salone attività motoria Piano seminterrato saloni accoglienza e attività ricreative servizi igienici SP 2 sale da pranzo SS1 SP direzione SS2 servizi igienici servizi igienici sala sala riordino stoviglie © uffici amministrazione presidenza soggiorno atrio udienze Piano rialzato uffici segreteria salottino atrio di ingresso SS1 © ufficio SS2 servizi igienici amministrazione archivio servizi igienici direzione SI spogliatoio Piano I° 3 aule studiolo Piano I° servizi igienici 3 aule SP servizi igienici aula LIM servizi igienici 5 aule servizio handicap SS1 cappella servizio riservato Piano II° servizi igienici segreteria Piano II° servizi igienici sala docenti servizi igienici SP aula LIM sala docenti 2 aule 1 aula LIM servizi igienici SS1 4 aule (1con LIM) SS2 servizio handicap servizio handicap servizi igienici Piano III° © Piano interrato Piano seminterrato cucina SI dispensa portineria - atrio Piano seminterrato biblioteca spogliatoio femmine SS1 servizio handicap SS2 servizi igienici/docce Piano rialzato servizi igienici SI sala da pranzo sala riordino stoviglie Piano I° 2 aule SS1 infermeria SS2 servizio handicap aula tecnica Piano II° S1 laboratorio di fisica SS2 laboratorio di scienze ufficio RSGQ 47 termica Piano rialzato sala docenti SI 1 aula salone multifunzione terrazzo servizi igienici SP 4 aule servizi igienici servizio handicap Piano III° servizi igienici aula di arte aula di musica SS1 2 aule SS2 aula multimediale laboratorio linguistico servizio handicap servizi igienici Piano III° laboratorio SP informatica SS1 aula plurifunzionale SS2 SP aula tastiera La Scuola usufruisce anche di cortili per attività ludico-sportive. Tutti gli spazi utilizzati rispettano le vigenti norme del Testo Unico n.81/2008. 48