CORSO
RESPONSABILI DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
ai sensi del D.Lgs. 626/94 e dell’Accordo tra Stato e Regioni ai fini dell’attuazione
dell’art. 2, commi 2, 3, 4, 5, del D.Lgs. 195/2003 che integra il D.Lgs. 626/94
LA COMUNICAZIONE PER
LA SICUREZZA
A cura di:
Giovanni Iapichino
23 novembre 2006
La Comunicazione e la sicurezza nei
luoghi di lavoro
Le occasioni “istituzionali” di comunicazione per un RSPP:
Formazione, Informazione, Addestramento
Compiti: proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori (art. 9,
comma 1, lett. d)
Generale dei lavoratori (artt. 21 e 22)
Impiego ponteggi (art. 36-quater)
Impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi (art 36-quinquies,
commi 2 e 3)
Attrezzature di lavoro (artt. 37 e 38)
Uso DPI (art. 43)
Movimentazione manuale dei carichi (art. 49)
Uso VDT (art. 56)
Agenti cancerogeni mutageni (art. 66)
Agenti chimici (art. 72-octies)
Agenti biologici (art. 85)
Atmosfere esplosive (Allegato XV-bis A. Prescrizioni minime …….)
I lavoratori, in base alla propria
mansione, devono conoscere i pericoli e
le misure di sicurezza in rapporto al
proprio posto di lavoro relativamente a:
Gli ambienti e le
attrezzature di lavoro
Le vie di circolazione
Il Microclima
Il rischio elettrico
Il rumore
…………………………………….
I principali flussi di comunicazione
dello RSPP
Datore di lavoro
Dirigente
Rappresentante dei lavoratori
Lavoratori
Lavoratori anziani
Preposti
Le principali problematiche
L’orario degli interventi
Gli ambienti
Le distrazioni
I tempi ridotti ed …. interrotti
Il disfattismo ed il senso di inutilità
….. e poi?
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