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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MACERATA
FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
PSICOLOGIA DELLA FORMAZIONE
L’OBIETTIVO
secondo Quaglino, Cortese, Casagrande, Castellano
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L’OBIETTIVO
“è l’espressione del risultato atteso dal gruppo,
coerente con i risultati attesi
dall’organizzazione”
La FINALITA’ e le RAGIONI che
hanno portato alla formazione
del gruppo
• Chiarezza; comprensione, interpretazione univoca
• Prospettiva inclusiva e riconosciuta da tutti
• “Condivisione sostenibile”
• Chi convoca il gruppo definisce l’obiettivo (in forma
scritta)
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L’OBIETTIVO e IL COMPITO
COMPITO: “che cosa facciamo?” > l’attività che permette di
raggiungere l’OBIETTIVO
Altrimenti…
• Solo obiettivo: rischio di non capire come operare
• Solo compito: perdita di finalità, processo vs risultato
STRATEGIA organizzazione e gruppo
Premessa, orientamento “dove ci dirigiamo?”
Lasciare libero il potenziale di creatività
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POSSIBILI COMPITI
• PASSAGGIO DI INFORMAZIONI > creare rappresentazioni
comuni
• DISCUSSIONE > esplorazione delle convinzioni di TUTTI ed
eventuale trasformazione
• SVILUPPO E CREAZIONE DI IDEE > attivazione di pensieri
innovativi
• SOLUZIONE DI PROBLEMI > far convergere le informazioni
• PRESA DI DECISIONE > scelta di un’alternativa
• MONITORAGGIO > seguire o controllare un processo
ISOLARE E RENDERE ESPLICITI I COMPITI
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SPUNTI PRATICI
• AGENDA DI GRUPPO > sequenza delle attività con tempi e
luoghi
• IL LAVORO DI GRUPPO è affidato a TUTTO IL GRUPPO
• Cercare di non lasciare al caso punti fondamentali:
o La convocazione del gruppo
o L’apertura del primo incontro e l’obiettivo
o La memoria dell’obiettivo
o I compiti
o La strategia
o L’agenda
o L’intervallo tra gli incontri
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Obiettivo