GARA A PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE BIOMEDICHE DELL’AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I Il Responsabile Unico del Procedimento P.I. Amedeo Pescarollo Il Progettista Ing. Federico Cozza 1 ART. 1 OGGETTO DELL’APPALTO, IMPORTO A BASE D’ASTA, ONERI PER LA SICUREZZA L'appalto si configura come un appalto di servizi ed ha per oggetto l'effettuazione delle prestazioni tecniche, descritte nel successivo art.3 “DESCRIZIONE DEI SERVIZI RICHIESTI”, relative alla manutenzione “full risk” delle apparecchiature biomediche (elencate negli Allegati n. 1, 1MP, 2) di proprietà dall'Azienda Policlinico Umberto I, di seguito indicata come AZIENDA, Amministrazione Appaltante o Committente e la gestione di un servizio integrato. Scopo del servizio è garantire, attraverso un’impresa che si assuma la responsabilità diretta delle funzioni manutentive precisate nel presente Capitolato, la massima funzionalità ed efficienza del parco tecnologico, nel rispetto delle condizioni di sicurezza e delle relative disposizioni di legge a costi certi e programmabili. L’appaltatore, al riguardo, assume il ruolo di terzo responsabile per la rispondenza a tutte le norme in materia di sicurezza e prevenzione e manleva l’AZIENDA da qualsiasi onere riguardante eventuali multe, ammende ecc… da parte di Enti terzi controllori. In particolare l’AZIENDA persegue i seguenti obiettivi specifici: - aumento del grado di efficienza e di efficacia delle attività legate all’utilizzo delle apparecchiature sanitarie; - miglioramento della continuità di esercizio delle apparecchiature e dei servizi sanitari in cui sono utilizzate; - aumento del livello di funzionalità e di sicurezza delle apparecchiature sanitarie; - miglioramento della capacità di adeguamento alle variazioni normative; - possibilità di operare a costi certi e programmabili; - miglioramento della capacità di gestione del Processo Apparecchiature Sanitarie da parte delle strutture aziendali deputate, con conseguente miglioramento in termini di efficienza complessiva; - garanzia del rispetto dei requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici ai fini dell’Accreditamento; - miglioramento organizzativo e logistico derivante dall’affidamento ad un unico referente di numerose attività ausiliarie legate alla gestione del parco apparecchiature sanitarie; - possibilità di usufruire della competenza dell’Assuntore, che presterà assistenza e supporto con tecnici altamente specializzati (assistenza, corsi di formazione ecc…). ll presente appalto avrà durata di anni 3, ad esclusivo beneficio dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma; il Committente si riserva la facoltà di rescindere anticipatamente il contratto nel caso in cui, nel corso dell’appalto, venga attivata una convenzione CONSIP o 2 un appalto regionale dalla Centrale Acquisti della Regione Lazio, con contenuti equivalenti a quelli richiesti nel presente c.s.g. Negli allegati 1, 1MP e 2 sono elencate le apparecchiature oggetto dei servizi richiesti; le apparecchiature degli allegati 1e 1MP saranno “inserite in appalto” sin dall’inizio dell’appalto stesso, mentre quelle riportate nell’allegato 2 entreranno successivamente all’avvio dell’appalto secondo le date indicate nell’allegato stesso. Variazioni di tali date (anticipazioni e/o ritardi), di qualsiasi entità ed a qualsiasi causa imputabili, non potranno essere assolutamente motivo di richieste per supposti maggiori oneri, e di ciò l’Appaltatore è pienamente cosciente e, nel formulare l’offerta (tecnica ed economica) implicitamente accetta, in maniera quindi incondizionata, di averne tenuto debitamente conto. Si precisa comunque che, ogni importo economico del presente documento il cui computo fa riferimento a date, verrà ricalcolato al momento dell’effettivo avvio dell’appalto. L’importo complessivo triennale a base d’asta dell’appalto è presuntivamente di € 12.209.555,07 IVA esclusa; questo si compone - come riportato nell’allegato 0 - di una “quota di prima fase”, rapportata all’intero triennio, pari a € 8.657.531,28 IVA esclusa (importo per i servizi richiesti per le sole apparecchiature di cui agli allegati 1 e 1. MP ) e di una serie di “quote di fasi successive” relative agli inserimenti nel servizio delle apparecchiature riportate nell’allegato 2 che, a seguito di specifici ordini di servizio, diverranno oggetto di appalto. L’importo triennale a base d’asta comprende inoltre € 5.800 IVA esclusa di oneri relativi alla sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, la cui composizione è dettagliata nell’allegato 9. Nell’allegato 10 è riportato il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza, ai sensi dell’art. 26 c. 3 del D. Lgs. 81/08. ART. 2 DEFINIZIONI 1. committente: l’Azienda Policlinico Umberto I di Roma, le cui sedi assistenziali, nelle quali dovrà essere espletato il servizio richiesto, sono elencate nell’allegato 11; 2. SIC: il Servizio di Ingegneria Clinica del committente; 3. RUP: Responsabile Unico del Procedimento; 4. DEC: Direttore dell’esecuzione del contratto 5. appaltatore: la ditta aggiudicataria dell’appalto; 6. capitolato speciale di gara (c.s.g.): il presente documento e tutti gli allegati in esso citati, che ne costituiscono parte integrante; 7. valore di rinnovo: valore attribuito convenzionalmente all’apparecchiatura dal committente, sul quale viene operato il calcolo delle percentuali di costo della manutenzione; 8. manutenzione: combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte e mantenere o a riportare un’entità in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta con le prestazioni previste in sede di progetto; 9. anno di appalto: è composto da 4 trimestri di appalto; il primo anno di appalto decorre dalla data di avvio dell’appalto; 10. canone annuo iniziale (Cai): è il valore annuo complessivo dell’appalto, calcolato al primo giorno di ciascun anno di appalto; esso è dato da: 3 Cai= j (P offerto x V)j Dove: j (che varia da 1 a 4) rappresenta classe di incidenza del costo di manutenzione a cui le apparecchiature appartengono; le apparecchiature elettromedicali sono state suddivise in quattro gruppi in funzione dell’incidenza del costo della manutenzione, secondo quanto stabilito dal committente ed indicato negli allegati 1, 1.MP e 2 Per ciascun gruppo di apparecchiature: P offerto rappresenta il canone annuo (percentuale) offerto dalla ditta aggiudicataria, per ciascuna classe j di incidenza del costo di manutenzione, espresso in percentuale sul valore di rinnovo delle apparecchiature V e’ il valore di rinnovo totale di tutte le apparecchiature che fanno parte del j-esima classe 11. canone annuo apparecchiatura (Can): è il valore annuo del canone da corrispondere per la singola apparecchiatura. Can = Pn offerto x Vn) dove: n : singola apparecchiatura Pn offerto : canone annuo (percentuale) offerto dalla ditta aggiudicataria espresso in percentuale sul valore di rinnovo - relativo alla classe a cui l’apparecchiatura n-esima appartiene Vn: valore di rinnovo dell’apparecchiatura n-esima 12. valore annuo attuale (Vaa): è la stima, effettuata in un determinato istante dell’appalto, del costo annuo effettivo dell’appalto che si avrà a fine anno, ipotizzando che non avvengano ulteriori inserimenti o disinserimenti di apparecchiature rispetto a quelli avvenuti fino all’istante attuale e senza considerare penali a carico dell’appaltatore o importi extra a carico del committente; si calcola come segue: CaD CaI Vaa = Cai – MD + MI D 12 I 12 in cui: - è la sommatoria effettuata sul gruppo di apparecchiature disinserite dall’inizio D - dell’anno di appalto all’istante calcolo del Vaa; è la sommatoria effettuata sul gruppo di apparecchiature inserite dall’inizio I - dell’anno di appalto all’istante calcolo del Vaa; Cai è il canone annuo iniziale; CaD: canone annuo relativo alla singola apparecchiatura disinserita; CaI: canone annuo relativo alla singola apparecchiatura inserita; MD è il numero di mesi che la singola apparecchiatura, a fine anno, risulta essere stata disinserita. Si precisa che il canone relativo all’apparecchiatura in questione andrà corrisposto: 4 fino a tutto il mese precedente il disinserimento se il disinserimento viene effettuato nei primi quindici gg del mese. fino a tutto il mese in cui è avvenuto il disinserimento se il disinserimento viene effettuato nei secondi quindici gg del mese - MI è il numero di mesi che la singola apparecchiatura, a fine anno, risulta essere stata inserita ipotizzando che non venga disinserita. Si precisa che il canone relativo all’apparecchiatura in questione andrà corrisposto: dal mese in cui è avvenuto l’inserimento se l’inserimento viene effettuato nei primi quindici gg del mese. dal mese successivo a quello in cui è avvenuto l’inserimento se l’inserimento viene effettuato nei secondi quindici gg del mese 13. istante di apertura di un intervento a richiesta (ta): composto da anno, mese, giorno, ora e minuto; coincide con l’“istante di consegna” di cui alla sezione 2 del modulo A debitamente compilato; tale valore dovrà essere registrato in tempo reale sul servizio informativo di gestione; 14. istante di chiusura di un intervento a richiesta (tc): composto da anno, mese, giorno, ora e minuto; coincide con l’“istante di consegna” di cui alla sezione 3 del modulo B debitamente compilato a cui dovrà seguire, entro il giorno lavorativo successivo alla chiusura dell’intervento, l’invio di una e-mail ad un indirizzo di posta elettronica dedicato; tale valore dovrà essere registrato in tempo reale sul servizio informativo di gestione; la mail avente come oggetto: il numero di SIC – numero di PG, dovrà contenere in allegato la scansione dei seguenti documenti: il modulo A di apertura il modulo B di chiusura il rapporto tecnico e tutta la documentazione relativa all’intervento (fax, mail…) anche tali moduli dovranno essere regolarmente e tempestivamente registrati nel servizio informativo di gestione dell’appalto. 15. apparecchiature di GRUPPO 1: apparecchiature ritenute critiche, per le quali la mancata o tardiva erogazione del servizio determina un grave danno; 16. apparecchiature di GRUPPO 2: apparecchiature non critiche, per le quali la mancata o tardiva erogazione del servizio non determina un grave danno; 17. apparecchiature di GRUPPO 3: grandi impianti e tutte le apparecchiature e/o accessori ad essi collegate per i quali la mancata o tardiva erogazione del servizio determina un gravissimo danno; 18. tempo di risoluzione di un intervento a richiesta (Tr): composto da n° giorni / n° ore / n° minuti; si calcola come segue: T r = (tc) - (ta); il computo del tempo di risoluzione viene effettuato come di seguito indicato: per le apparecchiature non critiche (GRUPPO 2), considerando i soli giorni lavorativi - dal lunedì al venerdì 8 ore e il sabato 4 ore (domenica e festivi esclusi per le apparecchiature critiche (GRUPPO 1) e i grandi impianti (GRUPPO 3), considerando 8 ore per ciascun giorno solare e continuativo (domenica e festivi inclusi) I moduli cartacei di cui all’allegato 3, e le correlate registrazioni sul sistema informativo, debitamente compilati, sono i documenti validi ai fini del computo del tempo di risoluzione di un intervento e, per il computo del tempo di risoluzione, in caso di discordanza dei 5 riferimenti temporali relativi agli istanti di apertura e di chiusura di un intervento a richiesta, si farà riferimento agli istanti rispettivamente, anteriore per quello di apertura e posteriore per quello di chiusura; un intervento si considera concluso solo ad esito giudicato insindacabile da parte della AZIENDA (tramite il proprio Direttore per l’Esecuzione del Contratto) e comunque l’esito dell’intervento non ha alcuna influenza sul calcolo del tempo di risoluzione; ART. 3 DESCRIZIONE SERVIZI RICHIESTI A - Per tutte le apparecchiature di cui agli allegati 1 e 2 lo svolgimento dei servizi e delle relative attività previste dall’appalto è di tipo omnicomprensivo (“full-risk completo”): le spettanze delle attività saranno a completo carico – tecnico, amministrativo ed economico – dell’appaltatore, salvo quanto esplicitamente specificato nell’articolo “VARIAZIONI SUCCESSIVE ALL’AVVIO DELL’APPALTO” e nel seguito del presente articolo. I servizi richiesti sono relativi a: personale; strumentazione; apparecchiature sostitutive; sistema informativo gestionale dell’appalto; attività programmate; attività a richiesta. B - Per le apparecchiature di cui all’allegato 1.MP è esclusa l’effettuazione delle attività a richiesta (sono quindi escluse le attività di manutenzione correttiva, di spostamento, adeguamento alla normativa vigente e verifica di funzionalità); per queste apparecchiature è richiesta l’esecuzione delle sole attività programmate nel rispetto di quanto indicato nel paragrafo “ATTIVITA’ PROGRAMMATE”. Per le apparecchiature di cui all’allegato 1. MP, il DEC nel corso dell’appalto, a seguito di indagini più dettagliate e dell’esito delle manutenzioni preventive, deciderà, a suo insindacabile giudizio: quali apparecchiature far passare a regime di manutenzione full risk – per queste apparecchiature verrà computato un canone annuo di manutenzione totale anziché pari al 20% a partire dal mese in cui viene inoltrata la richiesta (indipendentemente dal giorno il cui viene eseguita); quali apparecchiature allontanare dal servizio assistenziale disponendo per queste un fuori uso d’ufficio – il disinserimento dall’appalto avverrà con le stesse regole di quelle indicate nel paragrafo “DISINSERIMENTI”; su quali apparecchiature continuare ad eseguire le sole attività programmate. Tutte le attività relative all’effettuazione dei servizi richiesti devono essere svolte nel rispetto delle prescrizioni del Codice degli appalti (D.L. 163/06 e DPR 207/10), della direttiva dispositivi medici (CEE 47/2007) e del manuale d’uso e di manutenzione delle singole apparecchiature, e comunque in modo da soddisfare i requisiti minimi di sicurezza previsti per ogni diversa tipologia di apparecchiatura e imposti dalle attuali normative vigenti e comunque che avranno vigenza nel corso dell’appalto. Sono da ritenersi “apparecchiature biomediche” anche personal computer e relative periferiche collegate ad apparecchiature biomediche o facenti parte di sistemi e/o aggregati comprendenti apparecchiature biomediche, anche se non dotati di numero inventariale distinto e 6 comunque tutte quelle attrezzature complementari che assicurano il completo funzionamento della apparecchiatura principale. La presentazione dell’offerta da parte del concorrente vale come implicita dichiarazione di conoscenza delle apparecchiature oggetto dell’appalto pertanto, indipendentemente dalla descrizione effettuata nei sopracitati allegati, si intendono compresi nel servizio richiesto tutti gli accessori e componenti inventariati e non, ad esempio alimentatori, telecomandi, sonde ecotomografiche, per emovelocimetri, per cardiotocografi ecc.., micromotori, trapani, frese, fruste, laringoscopi, telemetrie, accessori per tavoli operatori ecc.. nessuno escluso), comunque indispensabili all’utilizzo dell’apparecchiatura stessa Nel caso in cui il concorrente ritenga di non possedere la necessaria competenza, in tutto o in parte, per alcune apparecchiature, dovrà esplicitamente dichiararlo inserendo nell’offerta tecnica l’elenco delle apparecchiature - estratto dagli allegati 1, 1.MP e 2 - per le quali farà riferimento al costruttore o a ditta esclusivista della manutenzione su delega del costruttore stesso, specificando il tipo di contratto che intende adottare, oltre quanto previsto nel merito dall’art. 118 del d.Lgs 163/06 e s.m.i. Tutte le attività oggetto dell’appalto costituiscono un unico lotto, non saranno pertanto accettate offerte per servizi parziali. 3.1 Personale L’appaltatore dovrà mettere a disposizione dell’appalto un organico adeguato, commisurato alla consistenza delle apparecchiature nonchè alla quantità e complessità delle attività previste, impiegando solo personale qualificato, di sicura moralità, che sarà tenuto a osservare tutte le norme e disposizioni generali e disciplinari in vigore presso l’azienda committente. Il personale dovrà, per caratteristiche e attitudini caratteriali, oltre che per specifica competenza, rispondere alle esigenze del committente ed essere di pieno gradimento di quest’ultimo. Il personale dovrà essere residente presso il laboratorio del SIC (allegato 4, accessibile nella fase precedente alla presentazione delle offerte di gara mediante sopralluoghi da concordarsi con la U.O.C. Ingegneria Clinica del committente), dal quale saranno effettuati interventi presso le sedi assistenziali del committente: dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 17.00 con interruzione di 60’ per pranzo, organizzata a turni in modo che rimanga comunque almeno un tecnico ed un amministrativo presso i locali di servizio; Sabato dalle 8.30 alle ore 12.30 (in questo orario i tecnici possono essere solo due; festivi esclusi. Nell’intero orario di assenza del personale (festivi inclusi) dovrà essere attivo un servizio di reperibilità del committente. L’attivazione della reperibilità dovrà essere garantita tramite Call Center che permetta tramite il servizio informativo offerto dalla appaltatrice di registrare le chiamate ricevute. La data e l’ora della chiamata al Call Center per la segnalazione del guasto coincidono con il tempo di apertura dell’intervento (ta). - Si sottolinea che: la presenza del personale sopra indicato dovrà essere assicurata in maniera assolutamente continuativa e priva di interruzioni per l’intera durata dell’appalto, ivi inclusi i mesi estivi. 7 - - - - - sono tollerate assenze del personale residente in numero massimo di 50 giornateuomo complessive, computate per l’insieme di tutti gli individui presenti (esempio: 50 giorni di assenza di una persona o 5 giorni di assenza per 10 persone). non è consentita l’assenza contemporanea di più di due persone (residenti) senza sostituzione con personale avente un curriculum, ed esperienza operativa, almeno pari a quello della persona sostituita ed autorizzato dal DEC; ciascuna assenza va segnalata al DEC via e-mail entro le ore 10:00 del primo giorno di assenza. il personale dovrà certificare la propria presenza mediante apposizione di firma di ingresso e di uscita su registro cartaceo appositamente predisposto e custodito dal committente; non è consentita né in laboratorio, né in Azienda, la presenza di personale tecnico che non sia stato precedentemente autorizzato dal DEC; eventuali sostituzioni definitive di personale dovranno essere segnalati tempestivamente al committente, mediante presentazione del curriculum vitae del sostituto, che dovrà possedere almeno gli stessi requisiti minimi di quello la cui sostituzione si è rivelata necessaria. Si precisa che: le attività di riparazione, trasformazione e manutenzione sulle apparecchiature di cui agli allegati 1, 1 M.P e 2 dovranno essere svolte da personale qualificato in maniera specifica per svolgere detti compiti, ai sensi dell’art. 71 comma 7 del d. Lgs. 81/08. I requisiti minimi, qualitativi e quantitativi, per il personale di cui è richiesta la presenza continuativa presso l’Azienda Committente sono quelli di seguito riportati: 1 responsabile di commessa, con il seguente CV minimo: o diploma di laurea (corso di studi della durata di 5 anni) nei settori dell'Ingegneria Clinica, Ingegneria Biomedica, Bioingegneria, Ingegneria Meccanica, Elettronica o equivalenti, con iscrizione all'Albo professionale; o esperienza di lavoro, almeno quinquennale, in servizi analoghi a quello oggetto dell'appalto, documentata da opportune dichiarazioni delle Aziende presso cui è stato svolto il servizio, con indicazione dettagliata delle mansioni ricoperte e dei corsi seguiti; e destinato alle seguenti funzioni nell’appalto: o coordinamento delle attività tecniche della squadra di tecnici ed amministrativi; o direzione tecnica dell’appaltatore nei confronti del committente; o interfaccia con il SIC e con i responsabili dei reparti assistenziali; Si precisa che il responsabile di commessa dovrà necessariamente essere dotato dall’appaltatore di un livello elevato di autonomia gestionale che gli consenta di operare secondo le esigenze dell’appalto senza necessità di autorizzazione da parte di altro personale dell’appaltatore; 9 tecnici, di cui: o 8 tecnici senior con comprovata specializzazione nel settore degli elettromedicali, in grado di svolgere tutte le attività richieste con elevata autonomia esecutiva e con l’apporto di particolare e personale competenza, dimostrando la conoscenza della tecnologia specifica e del funzionamento delle apparecchiature e degli impianti ai quali sono eventualmente collegate le apparecchiature; in possesso di diploma di Perito Industriale (specializzazione elettrotecnica, elettronica, meccanica e telecomunicazioni); 8 con esperienza di lavoro specifica di almeno 5 anni con qualifica di tecnico nel settore specifico della riparazione delle apparecchiature elettromedicali, supportate da opportune dichiarazioni delle Aziende presso cui il personale ha svolto il servizio, con indicazione dettagliata delle mansioni ricoperte e dei corsi seguiti su apparecchiature medicali; o 1 tecnico senior con comprovata specializzazione nel settore endoscopia, in grado di svolgere tutte le attività richieste sulle apparecchiature endoscopiche con elevata autonomia esecutiva e con l’apporto di particolare e personale competenza, dimostrando la conoscenza della tecnologia specifica e del funzionamento delle apparecchiature e degli impianti ai quali sono eventualmente collegate le apparecchiature; in possesso di diploma di Perito Industriale (specializzazione elettrotecnica, elettronica, meccanica e telecomunicazioni); con esperienza di lavoro specifica di almeno 5 anni con qualifica di tecnico nel settore specifico della riparazione delle apparecchiature endoscopiche, supportate da opportune dichiarazioni delle Aziende presso cui il personale ha svolto il servizio, con indicazione dettagliata delle mansioni ricoperte e dei corsi seguiti su apparecchiature medicali; la sua presenza continuativa presso la sede del committente viene richiesta a partire dal 01/10/2014. o 1 perito informatico per la gestione ed implementazione del sistema informatico fornito dall’appaltatore e dedicato alla gestione dell’appalto; esperienza di lavoro richiesta: almeno 2 anni nel settore IT; o 1 operatore amministrativo per la gestione delle richieste e per l’inserimento dei dati nel database, con le seguenti caratteristiche: diploma di scuola media superiore; esperienza di lavoro di almeno 2 anni in attività di office automation adeguatamente documentata con dettaglio delle mansioni ricoperte; capacità ed esperienza nell’utilizzo degli strumenti informatici e delle procedure gestionali (gestioni ordini, rapporti di lavoro, inventario etc.); N.B. I CV dovranno riportare informazioni dettagliate circa il tipo di esperienza/e lavorativa/e effettivamente svolta e la durata specificando per ciascuna esperienza il mese e l’anno di inizio e di fine; quanto indicato nel CV dovrà essere supportato da documentazione attestante quanto dichiarato; ai CV dovranno inoltre essere allegati: Obbligatoriamente, attestati/autodichiarazioni tali da soddisfare quanto previsto all’art. 71 comma 7 del d. Lgs. 81/08. Se presente, attestato relativo alla qualifica di Tecnico Verificatore ai sensi della legge 4/2013. I curriculum presentati in fase di gara saranno sottoposti a verifiche dettagliate e riscontro della veridicità e dell’oggettività dei dati dichiarati. I concorrenti possono presentare nella documentazione tecnica di gara un’offerta migliorativa rispetto a quanto richiesto in termini di numero e CV del personale, che sarà oggetto di specifica valutazione. In ogni caso l’appaltatore dovrà dotarsi di un organico tale da consentirgli di effettuare le attività richieste dal presente c.s.g.: per nessun motivo né la momentanea carenza di personale, né la carenza di professionalità adeguata potrà costituire motivo di ritardo nell’esecuzione dei lavori previsti nel presente c.s.g. Durante l’orario di servizio il personale dell’appaltatore dovrà portare in evidenza applicato sugli indumenti di lavoro un cartellino di riconoscimento munito di fotografia 9 e avente la seguente dicitura: “Personale ditta appaltatrice di manutenzione app.re elettromedicali, ditta_______”. L’appaltatore provvederà a fornire al personale idonei indumenti di lavoro atti a garantire condizioni minime di sicurezza e di igiene, nonché mezzi di protezione personale necessari allo svolgimento delle attività quali guanti, maschere di protezione, calzature e così via, il tutto secondo la normativa vigente. Sarà facoltà del committente affiancare eventualmente al personale dell’appaltatore altro personale appositamente individuato. 3.2 Strumentazione La strumentazione necessaria all’appaltatore per lo svolgimento dei servizi previsti dall’appalto (apparecchiature informatiche, PC, stampanti, fax, strumentazione tecnica specifica per l’effettuazione delle attività programmate o a richiesta) dovrà essere residente presso la sede del committente per l’intera durata dell’appalto; tale strumentazione sarà fornita e gestita dall’appaltatore e a fine appalto resterà di proprietà dell’appaltatore. Tenuto conto delle attività richieste nel presente c.s.g., l’appaltatore dovrà prevedere un adeguato insieme di risorse strumentali e tecnologiche necessarie all’espletamento dei compiti previsti. La quantità del materiale e della strumentazione dovrà essere idonea alla quantità di personale impiegato e comunque non dovrà costituire in alcun caso motivo di rinvio di risoluzione di lavori altrimenti effettuabili. Per la strumentazione destinata all’effettuazione di misure e controlli, in particolare, l’appaltatore dovrà prevedere un adeguato programma di calibrazione periodica con certificazione secondo quanto stabilito dalla normativa in vigore nel periodo di durata dell’appalto. I certificati di taratura annuali presso i centri SIT di tutta la strumentazione di misura dovranno essere contenuti in un apposito raccoglitore e messi a disposizione del SIC che potrà visualizzarli in qualsiasi momento. Il SIC si riserva la facoltà di utilizzare la strumentazione in dotazione all’appaltatore, eventualmente alla presenza di un tecnico dell’appaltatore e senza interferire con le attività dell’appaltatore, al fine di eseguire controlli e/o verifiche sull’attività svolta. All’avvio dell’appalto l’appaltatore dovrà redigere un elenco con tutta la strumentazione di misura presente nel laboratorio consegnandone una copia al committente; tale elenco dovrà essere aggiornato e/o integrato in real time dall’Aggiudicatario. 3.3 Apparecchiature sostitutive Fornite dall’appaltatore, e ritirate dallo stesso a fine appalto, le apparecchiature sostitutive dovranno essere permanentemente residenti presso la sede del committente (il magazzino del SIC) e saranno utilizzate su esclusivamente su iniziativa del DEC. Dovranno essere rese disponibili almeno le tipologie e le quantità di apparecchiature elencate nell’allegato 5; il parco può essere eventualmente integrato da un ulteriore elenco migliorativo offerto in gara, che sarà oggetto di specifica valutazione. Le apparecchiature dovranno essere perfettamente funzionanti e dovranno avere ciascuna non più di 5 anni di vita, documentati e calcolati all’avvio dell’appalto. 3.4 Sistema informativo 10 L’aggiudicatario dovrà fornire al committente un nuovo sistema informativo di asset management, adeguandone e personalizzando le funzionalità in modo da consentire oltre alla la gestione contabile dell’appalto, anche la gestione operativa informatica delle attività della UOC Ingegneria Clinica dell’Azienda Policlinico Umberto I, secondo le procedure richieste nel capitolato o a quelle adottate dal Committente per per gestire servizi diversi da quelli presenti nel capitolato stesso. Il compito di tale software sarà inoltre quello di gestire tutte le problematiche legate al ciclo di vita delle apparecchiature elettromedicali che a qualsiasi titolo siano presenti nell’Azienda (anagrafica, collaudo, manutenzione correttiva, gestione delle richieste di intervento, manutenzione preventiva, manutenzione straordinaria a chiamata, gestione dei preventivi, verifica di sicurezza elettrica, adeguamenti normativi, spostamenti, immagazzinamento, archiviazione di documentazione in formato elettronico, etc.). L’applicazione dovrà consentire l’interfacciamento con basi di dati anche complesse ed inoltre utilizzare tecnologia di comunicazione Web anche per consentire l’estensione geografica ai possibili utenti in modo molto ampio, con accesso ai dati da qualsiasi postazione connessa alla Intranet aziendale. L’applicazione dovrà inoltre consentire l’interfacciamento con altri software presenti all’interno dell’Azienda Policlinico Umberto I (software di contabilità aziendale, software di gestione di facility management, ecc.). Si precisa che il sistema informativo fornito dall’Appaltatore verrà utilizzato dal personale del Committente anche per la gestione dei dati relativi alle apparecchiature non inserite nell’appalto di cui al presente documento (apparecchiature in garanzia, service, leasing…); l’Appaltatore non potrà avere visione dei dati relativi a queste ultime (non inserite in appalto). Si riassumono di seguito alcune necessità basilari: 1. L’hardware e software del lato server dovrà essere fornito dall’aggiudicatario presso il CED del committente 2. Il numero minimo di utenti che devono avere accesso al sw dovranno essere: a. N.7 amministratori di sistema (personale del Committente) con accesso a tutte le maschere con possibilità di modifica dei dati b. N.2 operatori tecnici di manutenzione dell’aggiudicatario con possibilità di gestire gli interventi manutentivi in appalto e modificare i dati ubicativi delle macchine, programmazione indipendente delle manutenzioni preventive (per apparecchiature trovate in loco ma non precedentemente programmate), e inserimento di file pdf (manutenzioni preventive per particolari tipologie di apparecchiature) c. N.3 operatori tecnici di verifiche di sicurezza con possibilità di modifica/inserimento dei dati di collaudo ed amministrativi, modifica/inserimento dati tecnici elencati nell’esame a vista delle verifiche di sicurezza, programmazione indipendente delle verifiche di sicurezza (per apparecchiature trovate in loco ma non precedentemente programmate), inserimento di file pdf (verifiche di sicurezza particolare e misure strumentali) e fotografie d. N. 8 operatori tecnici di manutenzione interni al SIC aziendale, con possibilità di visualizzazione di tutte le maschere, di apertura e chiusura interventi di manutenzione correttiva per apparecchiature in appalto e non, gestione di interventi di manutenzione straordinaria a pagamento e relativi preventivi di spesa e. N.3 operatori tecnici con la possibilità di gestione dei magazzini delle apparecchiature nuove (destinate ad essere consegnate post 11 collaudo) e vecchie (destinate alla rottamazione o ad essere utilizzate come muletti) f. N.5 utenti abilitati alla visualizzazione di tutto ma non alla modifica dei dati g. N.39 utenti di reparto con accesso web, in grado di visualizzare il proprio installato ed inoltrare le richieste di intervento tramite sw Le maschere di inserimento dati dovranno contenere tutte le informazioni necessarie alla UOC Ingegneria Clinica dell’Azienda Policlinico in base alle proprie procedure ed alla modulistica adottata e tutti i dati inseriti dovranno essere trascritti sulle tabelle del database, compresi eventuali dati di misura (verifiche elettriche, controlli manutentivi, ecc). La struttura operativa del SW da realizzare potrà essere recepita nel dettaglio dai partecipanti nel corso di sopralluoghi propedeutici alla formulazione dell’offerta, mediante la presa visione dei processi attuali e di quelli che si intendono implementare per tutte le procedure previste, direttamente presso la sede della U.O.S. Gestione Sicurezza Apparecchiature Elettromedicali del Committente, previo appuntamento. Sinteticamente e non esaustivamente, dovranno essere consentite operazioni di inserimento/estrazione dati relativi alle apparecchiature elettromedicali tramite connessione ODBC ad Access, ovvero tramite strumenti di Business Intelligence o query configurate ad-hoc, che contengano informazioni relative a: o account utente, o codifiche apparecchiature, o centri di costo e ubicazioni, o dati anagrafici, tecnici e amministrativi delle macchine, o interventi di manutenzione o preventivi e fatture legati agli interventi di assistenza o anagrafica delle ditte manutentrici o pianificazione delle attività programmate (manutenzioni preventive e verifiche di sicurezza elettrica, ecc.) o valori rilevati dalle attività programmate o movimentazioni di apparecchi da e verso i magazzini Tale sistema informativo, verrà utilizzato per la gestione dell’appalto, sia dal personale del SIC che dal personale dell’appaltatore. La manutenzione del sistema informativo è totalmente a carico dell’aggiudicatario che dovrà garantire la gestione informatica sia del ciclo di vita delle apparecchiature, sia dell’appalto, attraverso l’implementazione di tutte le procedure indicate dal Committente sia in fase di gara che successivamente all’avvio dell’appalto. L’aggiudicatario dovrà procedere a formare il personale dell’Azienda appaltante al corretto uso ed alla possibile modifica del sistema per la gestione dell’appalto. La ditta aggiudicataria, entro 45 giorni naturali e consecutivi dalla data di aggiudicazione dovrà rendere perfettamente funzionante il sistema informativo necessario per la gestione dell’appalto, incluso il recupero degli archivi storici, la migrazione totale dei dati dall’attuale software e la convalida dei dati. Al termine di tale periodo verrà eseguito un verbale di collaudo, il cui esito, qualora negativo, oltre a comportare l’onere di attuare quanto necessario a rendere il SI perfettamente funzionante, comporterà anche l’applicazione delle penali di cui all’art. 11 - punto a. Le stesse penali verranno applicate per mancato funzionamento anche parziale del software superiore ai 3 giorni, o per mancato rispetto dei tempi preventivati 12 e concordati col committente, per l’interfacciamento con altri software presenti all’interno dell’Azienda Policlinico Umberto I. Qualsiasi costo inerente a manodopera, installazione, collegamenti, formazione, manutenzione hd e sw (remota oppure on-site), hardware (server, client, ups, parti di ricambio, ecc.) e software (licenze, patch di aggiornamento, ecc.) necessari al perfetto e sicuro funzionamento del software fornito, nonché eventuali variazione alle specifiche del sistema informativo che si rendessero necessarie durante il contratto, saranno eseguite a cura ed onere della ditta Aggiudicataria. Al termine dell’appalto di manutenzione, l’appaltatore dovrà garantire il rilascio di tutti permessi di utilizzo del sw (files sorgenti, password, licenze, ecc.) in modo tale che il sistema informativo rimanga di proprietà del Committente senza alcun costo aggiuntivo e senza alcun limite di utilizzo e di modifica. 3.5 Attività programmate L’attività programmata richiesta è la manutenzione preventiva, definita come “la manutenzione eseguita a intervalli predeterminati o in accordo a criteri prescritti e volta a ridurre la probabilità di guasto o la degradazione del funzionamento di un’entità”; Lo scopo della Manutenzione Preventiva è di prevenire l'insorgenza di guasti, ove prevedibili, e, comunque, di mantenere i Dispositivi oggetto dell’appalto, in condizioni di sicurezza e funzionalità adeguate all'uso ed alle specifiche legislative, o, comunque, di soddisfacente operatività. Per manutenzione preventiva si intendono le procedure periodiche di verifica e taratura, controllo, messa a punto, pulizia, lubrificazione delle parti meccaniche mobili, controllo dei circuiti idraulici e pneumatici con verifica della tenuta dei medesimi, sostituzione di parti di ricambio e parti soggette ad usura, atte a prevenire e a ridurre i guasti - qualora questi siano in qualche misura prevedibili - e a mantenere in condizioni di adeguata funzionalità le apparecchiature oggetto del presente appalto. Di tali attività devono far parte la verifica periodica della rispondenza dell’apparecchiatura alle specifiche di funzionamento previste dal costruttore, la verifica periodica della corretta calibrazione, definite dal manuale d’uso o tecnico, oltre a tutti quegli interventi volti a prevenire eventuali insorgenze di danni. L’attività preventiva concorre al conseguimento di alcuni obiettivi prioritari: prevenire il verificarsi dei guasti connessi all’utilizzo ed all’usura delle parti componenti, mantenendole in condizioni di corretto funzionamento; verificare periodicamente la rispondenza del dispositivo alle specifiche di funzionamento previste dal costruttore; verifica della corretta calibrazione del dispositivo; garantire la qualità e l’affidabilità delle prestazioni di ciascuna apparecchiatura; garantire il mantenimento delle condizioni e dei parametri di sicurezza operativa; verificare il corretto impiego delle apparecchiature da parte degli utilizzatori; evidenziare situazioni di pericolo, obsolescenza e degrado delle prestazioni dell’intero parco. Pianificazione della manutenzione preventiva L’attività di manutenzione preventiva dovrà essere svolta secondo un calendario redatto mensilmente dal committente in funzione dell’ubicazione delle apparecchiature e delle esigenze di reparto ed in base alle specifiche raccomandazioni dei costruttori (ove queste siano disponibili); il programma sarà trasmesso dal SIC all’appaltatore con 13 una settimana di anticipo rispetto alle scadenze programmate, in modo da consentire all’appaltatore di organizzare al meglio le proprie attività. La Ditta aggiudicataria dovrà reperire eventuali specifiche raccomandazioni manutentive dei costruttori ove queste non siano disponibili in loco, richiedendo alle ditte produttrici e/o distributrici, la documentazione tecnica relativa alle apparecchiature oggetto del servizio. L’appaltatore sarà libero di organizzare a sua discrezione la cronologia degli interventi ed avrà l’unico obbligo di rispettare l’elenco mensile fornitogli dal SIC, il quale si limiterà a fissare appuntamenti tra l’appaltatore ed i referenti dei diversi reparti assistenziali, nel corso dei quali l’appaltatore concorderà con ciascun referente un calendario operativo di accesso ai locali del reparto. In assenza di indicazioni sulla cadenza raccomandata, verrà pianificata la periodicità almeno annuale degli interventi. In ogni caso il committente potrà in qualsiasi momento variare la frequenza di controllo in base a valutazioni di rischio, ovvero specifiche raccomandazioni manutentive dei costruttori, su tipologie e/o apparecchiature inserite in appalto, senza alcun onere aggiuntivo. Esecuzione della manutenzione preventiva I concorrenti dovranno presentare, in sede di offerta, un progetto dettagliato riguardante l’organizzazione che adotteranno per lo svolgimento delle attività (programmazione di massima delle manutenzioni, procedure, modulistica, ecc.); tale progetto dovrà prevedere periodicità di diversa frequenza a secondo del grado di criticità dell’apparecchiatura. Le attività operative di manutenzione preventiva dovranno essere eseguite preferibilmente in reparto, in luogo appartato e in modo da non ostacolare l’attività clinica-assistenziale di routine; in caso di manifesta impossibilità o per opportunità individuata e condivisa dal reparto assistenziale e dall’appaltatore, le apparecchiature potranno essere trasportate e manutenute nel laboratorio tecnico del SIC. Al termine della manutenzione dovrà essere controllato, se necessario anche in collaborazione con il personale del reparto, il corretto funzionamento dell’apparecchiatura verificata. Alla fine di ogni intervento di manutenzione preventiva dovrà essere effettuato un controllo di sicurezza elettrico e di funzionalità conformemente a quanto prescritto nelle normative CEI generali e CEI particolari applicabili; in caso di esito negativo dello stesso controllo, l’appaltatore è tenuto ad effettuare tutti gli interventi necessari per il ripristino della sicurezza elettrica e/o della funzionalità dell’apparecchiatura, in mancanza delle quali l’intervento non potrà considerarsi chiuso; la valutazione della necessità di esecuzione di tali verifiche, così come le eventuali conseguenze legate alla mancata effettuazione della stessa, sono diretta responsabilità dell’appaltatore. In assenza o a integrazione di specifiche indicazioni del costruttore, su ogni apparecchiatura l’appaltatore dovrà effettuare su tutte le apparecchiature almeno i controlli/interventi di cui al modulo all’allegato 6. Su tutte le apparecchiature che prevedano lo svolgimento di ulteriori controlli specifici rispetto a quelli elencati nell’allegato 6 si dovranno attuare interventi atti a prevenire o ridurre il verificarsi di guasti, che non possono essere prevenuti nell'ambito dei controlli precedentemente descritti, l’eventuale sostituzione delle parti deteriorabili previste dal costruttore, nonché le necessarie tarature strumentali. Nell’allegato 7 è riportato un elenco indicativo minimo delle tipologie di apparecchiature su cui devono essere effettuati controlli specifici e per le quali in fase di gara dovranno esser presentate dalle ditte delle schede particolari contenenti le checklist di controllo. 14 Gli interventi dovranno esser eseguiti secondo le indicazioni tecniche e le procedure specificate nei libretti di manutenzione delle apparecchiature redatti dai costruttori (ove esistenti) e nella specifica documentazione a corredo di ciascuna apparecchiatura; in assenza di indicazioni specifiche, l’appaltatore dovrà fornire apposita documentazione tecnica in merito alle procedure operative ed ai protocolli adottati. Compito del personale dell’appaltatore durante la manutenzione preventiva sarà anche il controllo dei dati inventariali delle apparecchiature sottoposte all’attività, l’integrazione con i dati mancanti e la relativa segnalazione al SIC di eventuali difformità rilevate; per lo svolgimento di tale attività, l’appaltatore dovrà adottare procedure di lavoro concordate con il SIC. All’interno dell’attività di manutenzione preventiva è compresa la taratura i cui valori devono essere sempre riportati nel rapporto tecnico. Per gli strumenti di misura installati presso i centri di Dialisi, Ematologia e Fisica Sanitaria e altri centri in via di certificazione della qualità che saranno eventualmente comunicati, sarà richiesta la taratura presso strutture autorizzate (centri SIT) e documentata da appositi certificati SIT che dovranno essere allegati al relativi rapporti tecnici. Nel caso in cui l’appaltatore, nel corso di un intervento di “manutenzione preventiva” su di un’apparecchiatura, rilevi sulla stessa una condizione che renda necessario procedere ad un’operazione di “manutenzione correttiva” o di “adeguamento alla normativa vigente”, dovrà immediatamente consegnare al SIC il rapporto di lavoro (relativo alla manutenzione preventiva), con l’indicazione del tipo di manutenzione correttiva o adeguamento alla normativa vigente necessari; il SIC procederà poi ad aprire un intervento di manutenzione correttiva seguendo la procedura di cui al punto 3.6.1.a Documentazione per l’esecuzione ed il controllo delle manutenzioni preventive L’attività di manutenzione preventiva dovrà essere documentata dall’aggiudicatario attraverso la compilazione di una specifica modulistica congruente (rapporto di lavoro) riportante, tra l’altro: dati identificativi dell’apparecchiatura; scadenza successiva manutenzione; stato dell’apparecchiatura; tester utilizzato per eventuali prove: marca, modello, numero della serie e data di scadenza del certificato di taratura rilasciato dal SIT; valori relativi alla taratura effettuata valori numerici di prove strumentali; materiali e/o parti di ricambio sostituite; eventuale guasto riscontrato; eventuali provvedimenti che si suggeriscono per il ripristino delle normali condizioni di funzionamento; eventuale decisione di trasferire l’apparecchio presso il laboratorio con diagnosi tecnica della motivazione; nome del tecnico che ha effettuato la prova. Dovrà essere emesso un rapporto di lavoro per ciascuna singola apparecchiatura; il documento deve essere firmato in originale dal tecnico esecutore e dal responsabile di commessa dell’appaltatore, e controfirmato dal personale sanitario afferente al Servizio che ha in carico l’apparecchiatura. Inoltre dovrà essere allegato l’elenco dei materiali usati nell’intervento. Non sono ammesse schede o bolle cumulative in sostituzione della modulistica sopra descritta. 15 Entro il giorno successivo a quello di effettuazione della manutenzione tale modulistica andrà scannerizzata dall’appaltatore e, consegnata al SIC anche su supporto informatico, andrà a integrare il libretto di manutenzione; inoltre i medesimi dati dovranno essere inseriti nel sistema informativo dedicato. In aggiunta, giornalmente, l’appaltatore dovrà consegnare al SIC un elenco riassuntivo (completo di numeri di inventario SIC) delle apparecchiature su cui è stata effettuata manutenzione preventiva nel giorno lavorativo trascorso, esplicitando per ciascuna apparecchiatura il rispetto della data prevista per l’intervento. Nel caso in cui l’appaltatore, nel corso di un intervento di “manutenzione preventiva” su di un’apparecchiatura, rilevi sulla stessa una condizione che renda necessario procedere ad un’operazione di “manutenzione correttiva” o di “adeguamento alla normativa vigente”, oltre a comportarsi secondo quanto descritto nel corso del presente c.s.g. alla successiva voce “attività a richiesta”, dovrà, nell’elenco consegnato giornalmente, evidenziare le apparecchiature per le quali è stato impossibile chiudere l’intervento di manutenzione preventiva a causa della necessità di aprire un intervento di “manutenzione correttiva”o di “adeguamento alla normativa vigente”; per queste sarà il SIC a provvedere alla successiva apertura dell’intervento di manutenzione correttiva o di adeguamento alla normativa vigente. . 3.6 Attività a richiesta 3.6.1 attività a richiesta inoltrate dal SIC Sono previste le seguenti tipologie di attività a richiesta inoltrate dal SIC: a. manutenzione correttiva E’ la manutenzione eseguita a seguito della rilevazione di un’avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui essa possa eseguire una funzione richiesta con le prestazioni previste in sede di progetto. Al termine di un intervento di manutenzione correttiva avente esito positivo l’appaltatore è tenuto, se del caso, all’effettuazione delle verifiche di sicurezza elettrica e di una verifica di funzionalità sull’apparecchiatura così come prescritto dalla CEI EN 62353; in caso di esito negativo delle stesse, l’appaltatore è tenuto ad effettuare tutti gli interventi necessari per il ripristino della sicurezza elettrica e/o della funzionalità dell’apparecchiatura, in mancanza delle quali l’intervento non potrà considerarsi chiuso; la valutazione della necessità di esecuzione di tali verifiche, così come le eventuali conseguenze legate alla mancata effettuazione della stessa, sono diretta responsabilità dell’appaltatore. Ciascuna apparecchiatura su cui è stato eseguito un intervento di manutenzione correttiva, deve essere sottoposta a sanificazione ordinaria prima di essere riconsegnata all’utilizzatore. Sono esclusi dall’appalto i soli interventi su guasti e danni connessi ad eventi dolosi dimostrabili ed eventi eccezionali quali incendi, allagamenti, crolli, etc…; pertanto anche i guasti causati da uso improprio, cadute, danni accidentali, ecc… sono coperti dall’appalto, che deve considerarsi a tutti gli effetti “full risk” La ditta aggiudicataria dovrà provvedere (servizio incluso nell’offerta), qualora necessario, alla sterilizzazione/sanificazione “straordinaria” di un’apparecchiatura prima di un’attività a richiesta o programmata. La sanificazione ordinaria, prevista 16 da manuale a carico dell’utilizzatore, resta a carico del committente purchè realizzabile senza particolari interventi tecnici e senza la necessità di smontare l’apparecchiatura.. Nel caso in cui per la risoluzione del guasto sia necessaria una parte di ricambio non più commercializzata ma sostituita da altro modello successivo – anche se caratterizzato da prestazioni migliori rispetto alla parte originaria – la ditta aggiudicataria dovrà comunque procedere a sue spese al reperimento ed alla fornitura della nuova parte per la risoluzione del guasto, senza pertanto alcuna differenza rispetto al caso in cui la parte originaria fosse reperibile. a.1. dichiarazione di non riparabilità o proposta di sostituzione a.1.1 Intervento con esito negativo Uno dei due casi in cui l’appaltatore potrà interrompere definitivamente l’intervento – anche in mancanza di risoluzione con esito positivo dello stesso – sarà quello in cui la parte di ricambio necessaria per la riparazione dell’apparecchiatura risulti, a firma del produttore o del manutentore ufficiale dell’apparecchiatura, non più disponibile; ove tale parte di ricambio sia reperibile tramite spedizione da paese estero oppure sostituita da un modello successivo, l’apparecchiatura non potrà essere dichiarata non riparabile: la certificazione della non riparabilità dovrà essere effettuata tramite il modulo appositamente predisposto (vedi allegato 8) che dovrà necessariamente essere compilato in ogni parte; non sarà accettata in alcun caso alcuna dichiarazione di non riparabilità di un’apparecchiatura che non sia contestualmente e contemporaneamente accompagnata da tale documento compilato in ogni sua parte. Per le tipologie di apparecchiature individuate all’art. 3.6.1.c (apparecchiature trasportabili), nel caso in cui la ditta appaltatrice chiuda un intervento di manutenzione correttiva con la dichiarazione di non riparabilità, il SIC firmerà la chiusura dell’intervento solo se l’apparecchiatura è già stata riconsegnata al magazzino del SIC completa di tutte le sue parti, come previsto dal modulo B di gara. Nel caso in cui il committente, a seguito di una dichiarazione di non riparabilità effettuata secondo le modalità sopra descritte, dimostri e documenti la fattibilità dell’intervento, dovrà informarne l’appaltatore aprendo una nuova richiesta di manutenzione correttiva e trasmettendo all’appaltatore i documenti che dimostrano la fattibilità dell’intervento (ad es. il preventivo di riparazione di ditta terza), a seguito della quale l’appaltatore sarà tenuto a portare a termine l’intervento di riparazione; in mancanza di ciò, il committente provvederà a sue spese addebitando all’appaltatore l’importo della riparazione maggiorato del 20% per il recupero dei costi di gestione, oltre che le penali di routine. a.1.2 Consegna di una nuova apparecchiatura in luogo della riparazione Il secondo caso in cui l’appaltatore potrà interrompere definitivamente l’intervento anche in mancanza di risoluzione con esito positivo dello stesso si verifica quando l’appaltatore, a sua discrezione, decide di proporre al committente, in luogo della riparazione, l’acquisto di un’apparecchiatura nuova di fabbrica avente funzionalità almeno equivalenti a quella guasta, purché il DEC ritenga idoneo il modello proposto; in tal caso l’intervento si chiude nell’istante in cui l’appaltatore, dopo aver 17 consegnato la nuova apparecchiatura al reparto ed effettuato il collaudo e la formazione all’uso, allega al modulo B (di chiusura dell’intervento con esito “è impossibile ripristinare il pieno funzionamento dell’apparecchiatura – viene consegnata al reparto una nuova apparecchiatura”) la seguente documentazione relativa alla nuova apparecchiatura: Il manuale d’uso in lingua italiana dichiarazione di conformità ai sensi della direttiva 47/2007/CEE bolla di consegna In mancanza di tale documentazione, allegata al modulo B, la chiusura dell’intervento non potrà essere controfirmata dal personale del SIC; inoltre, anche in questo caso, per le tipologie di apparecchiature individuate all’art. 3.6.1.c (apparecchiature trasportabili), il SIC firmerà la chiusura dell’intervento solo se l’apparecchiatura è già stata riconsegnata al magazzino del SIC completa di tutte le sue parti, come previsto dal modulo B di gara. N.B il disinserimento dell’apparecchiatura di cui l’appaltatore ha proposto la sostituzione coinciderà con l’inserimento della nuova apparecchiatura avente valore di rinnovo equivalente a quello dell’apparecchiatura di cui l’appaltatore ha proposto la sostituzione pertanto questa operazione non comporterà alcuna variazione di canone; a.2. bonus Il committente ha a sua disposizione 5 “bonus” annui, ciascuno dei quali sarà utilizzabile in corrispondenza di un intervento di correttiva ritenuto “critico” ad insindacabile giudizio del DEC, e che non sia risolto entro 24 ore consecutive dalla comunicazione, via e-mail, della criticità all’appaltatore; trascorso tale periodo, il SIC potrà aprire autonomamente una richiesta di riparazione inoltrandola ad un manutentore di sua scelta, e l’appaltatore sarà tenuto a rimborsare al SIC le spese della riparazione, che verranno detratte dai pagamenti successivi. Ad ogni utilizzo di un “bonus” da parte del committente corrisponderà un innalzamento della percentuale di risoluzione del guasto nella fascia verde di 5 punti percentuali rispetto alla percentuale rilevata nel trimestre di utilizzo del bonus. b. verifica di funzionalità Questa attività a richiesta è finalizzata alla valutazione dello stato funzionale di un’apparecchiatura, e non implica l’effettuazione automatica di altre attività (spostamento, manutenzione correttiva, adeguamento) oltre alla necessaria analisi dell’apparecchiatura; può avere solo uno tra i seguenti 4 possibili esiti: o “apparecchiatura funzionante e completa degli accessori indispensabili per l’utilizzo” (esclusi i monouso); o “apparecchiatura funzionante ma priva degli accessori indispensabili per l’utilizzo” (con allegato elenco degli accessori mancanti); o “apparecchiatura riparabile” (con allegata descrizione della riparazione necessaria e relativo preventivo nel caso di un’apparecchiatura non in appalto); o “apparecchiatura non riparabile” (con allegato documento del produttore che dichiara la non riparabilità per irreperibilità delle parti di ricambio necessarie alla riparazione). 18 c. spostamento Attività da richiedersi ed effettuarsi solo sulle apparecchiature di cui agli allegati 1 e 2 che siano installate con connessioni non permanenti ad impianti e strutture dell’Azienda (si specifica che la connessione spina-presa è da intendersi come non permanente); l’appaltatore è responsabile dell’integrità dell’apparecchiatura nelle fasi di trasporto; nel caso in cui, durante il trasporto, si verifichi un evento che compromette o ostacola lo stesso, l’appaltatore è tenuto a darne immediata comunicazione al SIC. d. adeguamento alle prescrizioni della normativa vigente A seguito di rilevamento di non conformità durante l’effettuazione di verifiche di sicurezza elettrica condotte dal committente (direttamente o tramite ditta esterna) o durante l’effettuazione della manutenzione preventiva da parte dell’appaltatore saranno aperte attività a richiesta per adeguamento alla normativa, intendendo con tale termine tutte quelle procedure necessarie per far rientrare l’apparecchiatura verificata (rif. CEI 62.122) nei limiti imposti dalla normativa in vigore. Le operazioni di rimessa a norma e l’approvvigionamento delle relative parti di ricambio – tra cui deve necessariamente essere compresa la fornitura di multiprese (“ciabatte”) a norma per uso medico – costituiscono uno dei compiti dell’appaltatore. Nel caso in cui la rimessa a norma risulti non eseguibile, il che è ammesso esclusivamente nel caso in cui l’intervento richiesto comporti: la modifica progettuale con conseguente variazione della destinazione d’uso; rimessa a norma di apparecchiature non rispettanti l’attuale normativa in vigore per cause evidentemente riconducibili a motivi di progettazione e fabbricazione e comunque non inerenti un cattivo utilizzo e/o una cattiva manutenzione (ad esempio la mancanza del secondo fusibile di protezione, la mancanza di segnali acustici e/o visivi, la mancanza di adeguati meccanismi di protezione, ecc…); opportunità di potenziamento delle apparecchiature individuate dall’Azienda e atte a conseguire migliori risultati dal punto di vista assistenziale, diagnostico e terapeutico; sarà facoltà del committente procedere o meno tramite terzi, a proprio insindacabile giudizio e nel suo superiore interesse, a tale adeguamento o a dismettere l’apparecchiatura, operazione che in tal caso sarà assimilata, ai fini del presente appalto, ad un disinserimento per non riparabilità. Nel caso in cui il l’aggiudicatario stipula contratti con il produttore o ad altra ditta esclusivista della manutenzione per l’esecuzione delle attività di manutenzione (programmate o a richiesta) su alcune apparecchiature - estratte dagli allegati 1, 1.MP e 2 -, dovrà consegnarne una copia al DEC entro 7 giorni con l’ indicazione del prezzo mascherata. 3.6.2 Procedura relativa all’esecuzione delle attività a richiesta Lo svolgersi di ciascuna delle attività a richiesta inoltrate dal SIC sopra elencate seguirà la procedura sotto riportata: a. l’inoltro della richiesta avviene esclusivamente mediante la consegna all’appaltatore, da parte del SIC, del modulo A di cui all’allegato 3 in originale, 19 debitamente e completamente compilato nelle sezioni 1 e 2; l’appaltatore contestualmente alla consegna del modulo controfirma lo stesso per accettazione, quindi provvede immediatamente ad inserire i dati del modulo nel sistema informativo, stampa il modulo B, annota il numero di intervento sul modulo A originale e lo restituisce al SIC. Nel caso in cui, al momento della consegna del modulo A da parte del SIC, non sia presente in sede personale dell’appaltatore, il SIC invia il modulo A via fax ad un numero appositamente comunicato dall’appaltatore (conservando la ricevuta dell’invio del fax con l’orario di trasmissione, che costituisce a tutti gli effetti l’“istante di consegna” del modulo A) e deposita l’originale in una cassetta lettere dell’appaltatore appositamente posizionata presso la sede; al rientro in sede del personale dell’appaltatore, si procede immediatamente alla controfirma del documento originale secondo la procedura precedentemente illustrata. Al termine delle operazioni descritte, il modulo A originale rimane al SIC, mentre la stampa del modulo B rimane all’appaltatore. b. L’appaltatore esegue le attività di sua spettanza, al termine delle quali compila la sezione 3 del modulo B, quindi riconsegna al SIC l’originale del modulo B, debitamente e completamente compilato nella sezione 3 e completo dei documenti richiamati (tra cui devono essere necessariamente presenti il “rapporto di intervento” prodotto dall’appaltatore, il cui numero identificativo deve coincidere con quello riportato nell’intestazione del modulo, e, in caso di esito positivo dell’intervento di manutenzione correttiva, la certificazione dell’avvenuta effettuazione delle verifiche di sicurezza elettrica) e delle firme e timbri del personale sanitario (o del SIC) necessari per la verifica dell’avvenuto svolgimento delle attività riportate; il SIC verifica l’avvenuta consegna dell’apparecchiatura nel sito indicato e controfirma il modulo B per accettazione, quindi ne conserva l’originale e gli allegati – ricollegandoli con il modulo A relativo al medesimo intervento – e ne consegna una copia all’appaltatore. Nel caso in cui, al momento della consegna del modulo B, non sia presente in sede personale del SIC, l’appaltatore invia il modulo via fax ad un numero appositamente comunicato dal SIC e deposita l’originale – con gli allegati – in una cassetta lettere del SIC appositamente posizionata presso la sede (in tal caso l’orario di trasmissione del fax costituisce a tutti gli effetti l’“istante di consegna” del modulo B); al rientro in sede del personale del SIC, si procede immediatamente alla controfirma del documento originale secondo la procedura precedentemente illustrata. L’appaltatore, entro 8 ore lavorative dall’“orario di consegna” di cui alla sezione 3 del modulo, provvede ad inserire i dati del modulo B nel sistema informativo, inoltre, entro il giorno lavorativo successivo alla chiusura dell’intervento dovrà inviare una e-mail ad un indirizzo di posta dedicato avente come oggetto: ”numero di SIC dell’apparecchiatura –numero di PG (progressivo dell’intervento)” contente: il modulo A di apertura il modulo B di chiusura il rapporto tecnico e tutta la documentazione relativa all’intervento (fax, mail…) Il mancato inserimento dei dati o il mancato invio della e-mail di cui sopra entro i tempi sopra indicati comporterà automaticamente la riapertura dell’intervento; l’istante di chiusura dell’intervento (tc) coinciderà quindi con l’istante in cui entrambe le operazioni saranno eseguite. 20 Il committente non può inoltrare, e l’appaltatore non può accettare, un modulo A contenente una richiesta di intervento su di un’apparecchiatura non inclusa in appalto, eccetto che per le attività descritte nel paragrafo “Richieste di attività su apparecchiature non inserite in appalto”. 3.6.2.1 Caso di sospensione dell’intervento Nel caso in cui l’appaltatore, nel corso dell’esecuzione delle attività di sua spettanza: a) non abbia accesso all’apparecchiatura in quanto non è presente alcun operatore sanitario: l’appaltatore contatta immediatamente telefonicamente il SIC per provare a risolvere il problema; se non si riesce a risolvere, si reca immediatamente (e comunque entro 60’ dal mancato accesso) presso il SIC per ottenere direttamente dal SIC un nuovo appuntamento (in assenza del personale del SIC invia un fax al SIC); il SIC, effettuate immediatamente le verifiche del caso, fissa un nuovo appuntamento, concede l’autorizzazione alla sospensione, restituisce all’appaltatore il modulo B originale e ne trattiene una copia; l’appaltatore entro 60’ dall’istante di sospensione inserisce nel sistema informativo i dati relativi alla sospensione; in tal modo il computo dei tempi di risoluzione dell’intervento viene automaticamente sospeso fino alla data concordata per il nuovo accesso; l’appaltatore accede all’apparecchiatura all’istante dell’appuntamento assegnato dal SIC, quindi porta a compimento l’intervento con le procedure ordinarie previste nel paragrafo precedente, compilando la sezione 4 del medesimo modulo B in cui era stata compilata la sezione 3. In caso di ulteriore impossibilità ad accedere all’apparecchiatura nel giorno del nuovo appuntamento, l’appaltatore contatta immediatamente il SIC il cui personale, se necessario recandosi presso il reparto assistenziale, risolve il problema o chiude l’intervento d’ufficio controfirmando in tal senso il modulo B. b) non abbia accesso all’apparecchiatura in quanto lo stesso non è consentito dal personale del reparto sanitario: l’appaltatore concorda un nuovo appuntamento direttamente con il personale sanitario facendo firmare allo stesso la parte appositamente predisposta all’interno della sezione 3 del modulo B, quindi si reca immediatamente (e comunque entro 60’ dal mancato accesso) presso il SIC per chiedere l’autorizzazione alla sospensione (in assenza del personale del SIC invia un fax al SIC); il SIC, effettuate immediatamente le verifiche del caso, concede l’autorizzazione alla sospensione, restituisce all’appaltatore il modulo B originale e ne trattiene una copia; l’appaltatore entro 60’ dall’istante di sospensione inserisce nel sistema informativo i dati relativi alla sospensione; in tal modo il computo dei tempi di risoluzione dell’intervento viene automaticamente sospeso fino alla data concordata per il nuovo accesso; 21 l’appaltatore accede all’apparecchiatura all’istante dell’appuntamento concordato con il reparto, quindi porta a compimento l’intervento con le procedure ordinarie previste nel paragrafo precedente, compilando la sezione 4 del medesimo modulo B in cui era stata compilata la sezione 3; in caso di ulteriore impossibilità ad accedere all’apparecchiatura nel giorno del nuovo appuntamento, l’appaltatore contatta immediatamente il SIC il cui personale, se necessario recandosi presso il reparto assistenziale, risolve il problema o chiude l’intervento d’ufficio controfirmando in tal senso il modulo B. c) consegni temporaneamente un’apparecchiatura sostitutiva (muletto): l’appaltatore fa compilare e firmare al personale del reparto l’apposita parte della sezione 3 del modulo B, quindi entro la giornata lavorativa consegna al SIC con le modalità ordinarie il modulo B al fine di ottenere l’autorizzazione alla sospensione. il SIC, effettuate immediatamente le verifiche del caso, concede l’autorizzazione alla sospensione, restituisce all’appaltatore il modulo B originale e ne trattiene una copia; l’appaltatore entro 60’ dall’istante di sospensione inserisce nel sistema informativo i dati relativi alla sospensione; in tal modo il computo dei tempi di risoluzione dell’intervento viene automaticamente sospeso per 60 giorni lavorativi; a seguito della riconsegna dell’apparecchiatura riparata, l’appaltatore finisce di compilare la sezione 4 del modulo B in questione e lo consegna al SIC con le procedure ordinarie. In assenza di riconsegna dell’apparecchiatura riparata entro 60 giorni lavorativi, l’intervento viene automaticamente riaperto e non si può più sospendere con un muletto. Al di fuori dei 3 casi sopra descritti, non esistono eventi che possano dare origine ad una sospensione del computo del tempo di risoluzione degli interventi. 3.6.3 Corretta gestione del modulo di richiesta attività Ciascun modulo A può riguardare al massimo un’apparecchiatura; tuttavia, nel caso in cui l’apparecchiatura per la quale si inoltra la richiesta faccia parte di un gruppo di apparecchiature funzionalmente connesse e costituenti un unico sistema, la richiesta deve essere intesa come rivolta all’intero sistema, salvo ove diversamente ed esplicitamente specificato. Ciascun modulo A inoltrato dal SIC all’appaltatore può richiedere al massimo una tra le quattro possibili attività a richiesta; nel caso in cui su una medesima apparecchiatura siano necessarie più attività (ad es. “verifica di funzionalità” e “spostamento” o “spostamento” e “manutenzione correttiva”) il SIC compilerà più moduli distinti, ciascuno dei quali darà origine ad un separato computo del tempo di risoluzione dell’intervento. In tal caso, l’inoltro dei moduli all’appaltatore non può essere contemporaneo ma sequenziale, dunque un modulo potrà essere inoltrato solo ad avvenuta riconsegna del modulo relativo all’intervento precedente. Entrambe le parti (SIC e appaltatore) non accettano lo scambio dei moduli A - B se gli stessi non sono debitamente compilati e gestiti secondo quanto illustrato nel presente articolo. 22 3.6.4 Tempo di risoluzione di un intervento a richiesta La ditta aggiudicataria dovrà garantire, entro i limiti di tempo indicati, le percentuali di risoluzione degli interventi (calcolate trimestralmente tramite report estratti dal sw di gestione) secondo quanto indicato nella tabella che segue: TIPOLOGIA APPARECCHIATURE GRUPPO 1 Apparecchiature critiche GRUPPO 2 Apparecchiature non critiche PERCENTUALE DI RISOLUZIONE DEGLI INTERVENTI A RICHIESTA FASCIA VERDE FASCIA GIALLA FASCIA ROSSA Tr < 16 ORE* 16 < Tr < 40 ORE* 40 < Tr < 150 ORE* % RM = 60% % RM =30% % RM = 40% % RM = 30% 100% - (%OFF GRUPPO 1 FASCIA VERDE + %OFF GRUPPO 1 FASCIA GIALLA ) 100% - (% OFFGRUPPO 2 FASCIA VERDE + % OFF GRUPPO 2 FASCIA GIALLA) (*)per le apparecchiature non critiche (GRUPPO 2), si considerano i soli giorni lavorativi - dal lunedì al venerdì 8 ore e il sabato 4 ore (domenica e festivi esclusi) per le apparecchiature critiche (GRUPPO 1), si considerano 8 ore per ciascun giorno solare e continuativo (domenica e festivi inclusi) TIPOLOGIA APPARECCHIATURE GRUPPO 3 – Grandi impianti PERCENTUALE DI RISOLUZIONE DEGLI INTERVENTI A RICHIESTA FASCIA VERDE FASCIA GIALLA FASCIA ROSSA Tr < 16 ORE ** 16 < Tr < 40 ** 40 < Tr < 80 ORE ** % RM = 60% % RM = 30% 100% - (%OFF GRUPPO 3 FASCIA VERDE + %OFF GRUPPO 3 FASCIA GIALLA ) (**) Per i grandi impianti (GRUPPO 3), si considerano 8 ore per ciascun giorno solare e continuativo (domenica e festivi inclusi) Con: % OFF - percentuale di risoluzione degli interventi offerta dalla ditta aggiudicataria, per ciascun trimestre di appalto, a seconda dei gruppi di apparecchiature e delle fasce di tempo % RM - percentuale di risoluzione degli interventi stabilita come requisito minimo, per ciascun trimestre di appalto, a seconda dei gruppi di apparecchiature e delle fasce di tempo %OFF GRUPPO 1 - FASCIA VERDE > % RM GRUPPO 1 - FASCIA VERDE = 60% %OFF GRUPPO 1 - FASCIA GIALLA > % RM GRUPPO 1 - FASCIA GIALLA =30% %OFF GRUPPO 2 - FASCIA VERDE > % RM GRUPPO 2 - FASCIA VERDE = 40% %OFF GRUPPO 2 - FASCIA GIALLA > % RM GRUPPO 2 - FASCIA GIALLA =30% %OFF GRUPPO 3 - FASCIA VERDE > % RM GRUPPO 3 - FASCIA VERDE = 60% %OFF GRUPPO 3 - FASCIA GIALLA > % RM GRUPPO 3 - FASCIA GIALLA = 30% 23 3.6.5 ulteriori prescrizioni riguardanti le attività a richiesta a. Il computo del tempo di risoluzione di un intervento non sarà in alcun modo influenzato da eventi diversi rispetto a quelli previsti nella procedura riportata, ed in particolar modo sarà indipendente da ritardi legati alla difficoltà di approvvigionamento di ricambi o materiali o da ritardi nelle attività delegate dall’appaltatore a terzi, entrambi eventi che non potranno in alcun caso determinare pause nel computo del tempo di risoluzione. b. Nel solo caso di chiamata urgente in orario di reperibilità, la chiamata potrà essere effettuata anche solo telefonicamente ed anche da personale afferente alla Direzione Sanitaria dell’Azienda; L’attivazione della reperibilità dovrà essere garantita tramite Call Center che permetta di registrare le chiamate ricevute. La data e l’ora della chiamata al Call Center per la segnalazione del guasto coincidono con il tempo di apertura dell’intervento (ta). Lo scambio formale tra SIC ed appaltatore dei documenti relativi all’intervento avverrà il primo giorno lavorativo successivo alla chiamata. c. Nel caso in cui un reparto assistenziale richieda al SIC una riparazione su di un’apparecchiatura entro 30 giorni dalla chiusura di un intervento sulla medesima apparecchiatura, il SIC provvederà ad effettuare un’indagine presso il reparto al fine di capire l’esatta natura del guasto; l’indagine potrà avere esclusivamente i seguenti esiti: - Se il guasto è diverso da quello del PG chiuso, allora verrà semplicemente inoltrato alla ditta appaltatrice un nuovo PG, indipendente dal precedente; - Se il guasto è lo stesso dell’intervento chiuso e dall’indagine effettuata risulta che nel periodo intercorso tra la chiusura del PG precedente e l’inoltro della nuova richiesta al SIC l’apparecchiatura: i. non abbia regolarmente funzionato in quanto il guasto precedente non era stato risolto, allora il SIC certificherà l’esito dell’indagine apponendo una descrizione siglata sul modulo A giunto dal reparto e trasmetterà copia di tale modulo alla ditta appaltatrice: Se il tempo intercorso tra la chiusura del PG precedente e l’inoltro della nuova richiesta è uguale o inferiore a 15 giorni consecutivi, allora verrà riaperto il PG precedente ed il relativo tempo di risoluzione verrà computato dalla prima apertura alla chiusura definitiva, senza alcuna sospensione; se il tempo intercorso tra la chiusura del PG precedente e l’inoltro della nuova richiesta è superiore a 15 giorni consecutivi, allora il PG precedente sarà riaperto inserendovi un periodo di sospensione dalla data di chiusura a quella di riapertura; ii. abbia regolarmente funzionato, allora il SIC certificherà l’esito dell’indagine apponendo una descrizione siglata sul modulo A giunto dal reparto e trasmetterà copia di tale modulo alla ditta appaltatrice; il PG precedente sarà quindi riaperto inserendovi un periodo di sospensione dalla data di chiusura a quella di riapertura; 24 ART. 4 MATERIALI NECESSARI ALL’EFFETTUAZIONE DELLE ATTIVITA’ Sotto la definizione “materiali” si indicano: - materiali di consumo: materiali la cui quantità consumata sia riconducibile, in modo proporzionale, al grado di utilizzo dell’apparecchiatura e/o abbia una data di scadenza prevista dal produttore; - materiali soggetti ad usura: materiali la cui usura è legata all’utilizzo, ossia i materiali la cui vita media è significativamente diversa dalla vita media dell’apparecchiatura e la stessa può variare in funzione dell’utilizzo dell’apparecchiatura e delle relative modalità; - parti di ricambio: materiali per i quali non sia prevista una vita media sostanzialmente diversa da quella dell’apparecchiatura e la cui sostituzione non sia esclusivamente da porre in relazione al grado di utilizzo dell’apparecchiatura e/o alle modalità di utilizzo. La ditta aggiudicataria, per lo svolgimento sia dei servizi che delle relative attività previste dall’appalto, dovrà provvedere alla fornitura e sostituzione delle parti di ricambio, dei materiali soggetti ad usura e degli accessori – senza alcuna esclusione –, mentre rimarrà a carico del committente tutto e solo il materiale di consumo monouso e monopaziente. Tutti i materiali sostituiti dovranno essere originali; sarà possibili utilizzare materiali non originali solo se specificatamente dichiarati idonei dal produttore. La ditta aggiudicataria rimarrà l’unica responsabile degli eventuali danni causati dall’impiego di componenti non adeguati. Nel caso in cui per la risoluzione del guasto sia necessaria una parte di ricambio non più commercializzata ma sostituita da altro modello successivo – anche se caratterizzato da prestazioni migliori rispetto alla parte originaria – la ditta aggiudicataria dovrà comunque procedere a sue spese al reperimento ed alla fornitura della nuova parte per la risoluzione del guasto, senza pertanto alcuna differenza rispetto al caso in cui la parte originaria fosse reperibile. Al fine di garantire la massima tempestività nello svolgimento delle attività a richiesta ed il rispetto della pianificazione delle attività programmate, l’appaltatore dovrà allestire nel locale appositamente predestinato (vedi allegato 4) un adeguato magazzino di parti di ricambio. Per nessun motivo sarà possibile imputare alla mancanza di parti di ricambio o alla non corretta organizzazione del magazzino eventuali ritardi nella risoluzione dei guasti o nella risposta alla richieste. E’ inclusa nel presente appalto la fornitura e sostituzione degli accessori etichettati (sonde ecografiche, manipoli….) ma che sono comunque parte costitutiva di un’apparecchiatura e per i quali come indicato negli allegati 1, e 2 è stato considerato un valore di rinnovo pari a zero; Qualora tali accessori non risultassero riparabili la ditta aggiudicataria dovrà provvedere alla sua sostituzione con altri dello stesso produttore e modello o, in alternativa con altri di modello da concordare con il DEC. In tal caso l’intervento si chiude nell’istante in cui l’appaltatore, dopo aver consegnato l’accessorio al reparto ed effettuato il collaudo, allega al modulo B (di chiusura dell’intervento con esito “impossibile ripristinare il pieno funzionamento dell’apparecchiatura”) la seguente documentazione: Il manuale d’uso (se previso) dichiarazione di conformità ai sensi della direttiva 47/2007/CEE del nuovo accessorio (se previsto) In mancanza di tale documentazione, allegata al modulo B, la chiusura dell’intervento non potrà essere controfirmata dal personale del SIC. 25 Ove un reparto assistenziale richieda un intervento originato dal malfunzionamento o dall’esaurimento di uno o più accessori indispensabili all’utilizzo dell’apparecchiatura, lo stesso sarà tenuto a consegnare all’appaltatore o al SIC il reso dell’accessorio malfunzionante o esaurito, in mancanza del quale non saranno inoltrate dal SIC – ed accettate dall’appaltatore – richieste di manutenzione correttiva su tale apparecchiatura. ART. 5 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE 5.1 Per partecipare alla gara le Ditte dovranno far pervenire la propria offerta, a pena di esclusione dalla gara, entro le ore 12,00 del 28 ottobre 2013 all’Ufficio Smistamento Corrispondenza dell’Azienda, al seguente indirizzo: “AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I° DI ROMA – UFFICIO SMISTAMENTO CORRISPONDENZA – VIALE DEL POLICLINICO 155 – 00161 – ROMA.” La busta contenente l’offerta dovrà recare ben visibile, oltre alla denominazione o ragione sociale, sede legale, numeri di fax e telefono, indirizzo di posta elettronica della Ditta offerente, la seguente dicitura: “GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TRIENNALE DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI INSTALLATE PRESSO L’AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I° DI ROMA, INDETTA DALLA U.O.S. MANUTENZIONE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI . CIG [5241388235]” 5.2. Le modalità d’inoltro delle offerte sono lasciate alla libera scelta dei concorrenti; questa Azienda declina ogni responsabilità in ordine a disguidi postali o di altra natura che impediscano il recapito della busta entro il termine predetto. La busta predetta dovrà contenere, pena esclusione dalla gara, i seguenti plichi separati e sigillati con nastro adesivo trasparente (NO CERALACCA) apposto sul timbro della Ditta stessa e sulla firma del rappresentante legale della società riportati sui lembi di chiusura: 5.3 - Plico A: DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA La documentazione amministrativa complessiva deve essere contenuta all’interno di un unico plico, recante sull’esterno l’indicazione “GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TRIENNALE DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI INSTALLATE PRESSO L’AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I° DI ROMA - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA”. Le Ditte partecipanti alla gara d'appalto dovranno obbligatoriamente presentare all’interno del plico in questione, pena esclusione, la seguente documentazione amministrativa: 1. copia del presente Capitolato Speciale (schede allegate incluse), e dell’eventuale elenco delle FAQ pubblicato sul sito aziendale sino alla data del 21 ottobre 2013, firmato per accettazione su ogni pagina dal legale rappresentante della Ditta; 2. certificazione dell’avvenuta costituzione del deposito cauzionale provvisorio di cui al successivo art. 15; 3. copia del versamento di € 200 (duecento/00) relativo al contributo obbligatorio a favore dell’autorità di vigilanza ai sensi dell’art. 1 commi 65/67 della L. 266/2005 e della Deliberazione dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori e forniture del 26.1.2006 - CIG [5241388235]; 26 4. (Requisiti di idoneità professionale) dichiarazione unica, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000, sostitutiva del certificato di iscrizione al Registro delle imprese italiane (C.C.I.A.A.) o nel registro commerciale del paese di residenza, contenente tutte le indicazioni necessarie per la richiesta di informazione antimafia di cui agli artt. 85 e 91, comma 4 del D. Lg. 159/2011 ss.mm.ii.; 5. (Requisiti di ordine generale) dichiarazione unica ex art. 38, c. 2 del D. Lgs 163/2006, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000, in cui si attesta che la Società concorrente non si trovi in alcuna delle condizioni di cui alle lett. a), b),c), d),e), f), g), h), i), m), m-bis), m-ter e m-quater), dell’art. 38, c. 1 del D. Lgs 163/2006; 6. (Capacità economica e finanziaria) dichiarazione unica ai sensi dell’art. 41, c. 4 del D. Lgs 163/2006 in cui si attesta di aver realizzato, negli ultimi tre esercizi finanziari, un fatturato globale d’impresa, al netto d’IVA, non inferiore a 1.000.000,00 di euro annui, ed un fatturato specifico, al netto d’IVA, relativo alle forniture cui si riferisce l’appalto, non inferiore a 500.000,00 di euro annui; 7. (Capacità tecnica e professionale) dichiarazione unica ai sensi dell’art. 42 c. 4 del D. Lgs 163/2006 in cui si attesta: a. i principali servizi identici all’oggetto del presente appalto prestati nell’ultimo triennio in Italia, completo delle indicazioni riguardanti i relativi importi, date e le aziende sanitarie pubbliche e private destinatarie; b. il numero dei tecnici o degli organismi tecnici che fanno parte della ditta concorrente. 8. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000 in cui si attesta che l’impresa è in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, ai sensi dell’art. 17 della Legge n. 68 del 12.03.1999; 9. dichiarazione, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000, nella quale si autorizza l’Azienda al trattamento dei dati forniti ai soli fini della gara in oggetto ai sensi della L. 675/96; 10. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000, con l’indicazione del domicilio eletto, indirizzo di posta elettronica, PEC, se posseduta, e n° di fax del concorrente ed autorizzazione all’uso del FAX (in alternativa alla PEC) per le comunicazioni inerenti la presente procedura di gara, ai sensi del D. Lgs. n. 53/2010. 11. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000, come da modulo “A” allegato, in cui si attesta che l’impresa è in regola con il versamento dei contributi Inail o Inps, con indicazione dei dati necessari per la richiesta del DURC (documento unico di regolarità contributiva) e per l’inserimento dei dati sul “SITARL: Sistema Informativo Telematico Regione Lazio”; 12. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000 in cui si attesta di essere in regola con il pagamento di imposte e tasse e, a tal fine, dichiara l’Agenzia delle Entrate competente con relativo indirizzo; 27 13. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000 in cui si attesta di non essere in situazione di controllo ex art. 2359 c.c. con nessuna partecipante alla medesima gara oppure pur essendo in situazione di controllo, ex art. 2359 c.c., con altro concorrente alla stessa gara, specificatamente indicato, di aver formulato autonomamente offerta (in busta chiusa separata dovranno essere allegati i documenti utili a dimostrare che la situazione di controllo non ha influito sulla formulazione dell’offerta); 14. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000 in cui si attesta che l’impresa non ha subito, nell’ultimo triennio, risoluzione anticipata dei contratti da parte di committenti per inadempienze contrattuali; 15. dichiarazione in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000 in cui si attesta che l’impresa si impegna ad assumersi gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della Legge 136 del 13.8.2010; 16. In caso di R.T.I. già costituito o Consorzio, copia autenticata del mandato collettivo irrevocabile con rappresentanza, conferito alla mandataria ovvero all’atto costitutivo del Consorzio. In caso di R.T.I. non ancora costituito, dichiarazione congiunta resa dai legali rappresentanti di ogni impresa raggruppata attestante: 1) a quale impresa in caso di aggiudicazione sarà conferito mandato speciale con rappresentanza; 2) l’impegno a presentare, successivamente, a seguito dell’aggiudicazione della gara, il mandato collettivo speciale di rappresentanza conferito dalle Imprese mandanti per atto pubblico o con scrittura privata autenticata, ai sensi dell’art. 37 del D.gs n. 163/2006. I concorrenti stranieri dovranno produrre la documentazione suddetta nella lingua di appartenenza correlata da una traduzione asseverata da un notaio o da un pubblico ufficiale del Paese di origine. Le imprese facenti parte del raggruppamento, a pena di esclusione, non possono presentare offerta come ditte singole o come aderenti ad altro raggruppamento. Partecipazione di Raggruppamenti Temporanei di Imprese e di Consorzi Ciascuna impresa associata dovrà presentare la documentazione di cui ai precedenti punti 4-15. Le imprese facenti parte del raggruppamento, a pena di esclusione, non possono presentare offerta come ditte singole o come aderenti ad altro raggruppamento. Le Società che partecipano alla presente gara in R.T.I. dovranno osservare, inoltre, le seguenti condizioni: (a) il plico contenente l’offerta e i plichi “A”, “B” e “C” dovranno riportare all’esterno l’intestazione: in caso di R.T.I. non costituiti al momento della presentazione dell’offerta, di tutte le Imprese raggruppande; in caso di R.T.I. costituiti prima della presentazione dell’offerta, dell’Impresa mandataria; (b) la documentazione di cui al punto 1. del Plico “A” del presente disciplinare dovrà essere sottoscritta: 28 in caso di R.T.I. non costituiti al momento della presentazione dell’offerta, dal legale rappresentante di tutte le Imprese raggruppande; in caso di R.T.I. costituiti prima della presentazione dell’offerta, dal legale rappresentante dell’Impresa mandataria; (c) la cauzione provvisoria ed il versamento relativo al contributo obbligatorio di cui, rispettivamente, ai punti 2 e 3 del Plico “A” del presente disciplinare dovranno essere presentati dalla Impresa mandataria o designata tale, ovvero dal Consorzio; (d) con riferimento alla dichiarazione di cui al punto 6 del plico “A” il requisito deve essere posseduto: in caso di R.T.I., cumulativamente, per l’intero 100% dal raggruppamento e nella percentuale di almeno il 50% dall’impresa mandataria; in caso di Consorzio, per l’intero 100% dal Consorzio stesso,ovvero cumulativamente dalle imprese consorziate (e) la documentazione di cui al Plico “B” (documentazione tecnica) dovrà essere sottoscritta: in caso di R.T.I. non costituiti al momento della presentazione dell’offerta, dal legale rappresentante di tutte le Imprese raggruppande; in caso di R.T.I. costituiti prima della presentazione dell’offerta, dal legale rappresentante dell’Impresa mandataria; dal legale rapp.te del Consorzio; (f) la documentazione di cui al Plico “C” (offerta economica) dovrà essere sottoscritta: in caso di R.T.I. non costituiti al momento della presentazione dell’offerta, dal legale rappresentante di tutte le Imprese raggruppande; in caso di R.T.I. costituiti prima della presentazione dell’offerta, dal legale rappresentante dell’Impresa mandataria; dal legale rapp.te del Consorzio. I concorrenti stranieri dovranno produrre la documentazione suddetta nella lingua di appartenenza correlata da una traduzione asseverata da un notaio o da un pubblico ufficiale del Paese di origine. 5.4 - Plico “B”: DOCUMENTAZIONE OFFERTA QUALITATIVA - TECNICA Nel secondo plico, recante all’esterno la scritta “GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TRIENNALE DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI INSTALLATE PRESSO L’AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I° DI ROMA - DOCUMENTAZIONE OFFERTA QUALITATIVA - TECNICA” le ditte concorrenti dovranno obbligatoriamente presentare, pena esclusione, dichiarazioni singole, ai sensi della normativa vigente in materia, in formato cartaceo (spillate singolarmente ed inserite in ordine alfabetico) e su CD/DVD, nelle quali si attesta: 1. dati identificativi e sede del concorrente, struttura tecnico-organizzativa, numero medio annuo di dipendenti nell’ultimo triennio, risorse strutturali e tecnologiche di cui si dispone sul territorio nazionale (laboratori, attrezzature, strumenti, automezzi) (max. 10 pagine); 2. attività analoghe a quella prevista dal presente appalto in corso sul territorio nazionale (max. 5 pagine); 29 3. organico del personale messo a disposizione dell’appalto come residente nella sede del committente (numero, ruolo, funzioni, qualifica, CV), eventualmente migliorativo in termini di numero e tipologia rispetto a quanto richiesto dal c.s.g.; 4. strumentazione tecnica a disposizione del personale dell’appaltatore per l’effettuazione delle attività a richiesta (quantità e tipologia degli strumenti); 5. elenco “apparecchiature sostitutive” residenti presso la sede del committente ed utilizzate esclusivamente su iniziativa del DEC di cui all’allegato 5 compilato con i modelli proposti, una breve descrizione tecnica e gli accessori di cui sono dotati, eventualmente migliorativo in termini di quantità e tipologia rispetto a quanto richiesto dal c.s.g.; 6. certificazioni in possesso del partecipante, concernenti l’oggetto dell’appalto; 7. struttura del modulo di rapporto di intervento tecnico che sarà utilizzato dall’appaltatore, e che deve contenere almeno le seguenti informazioni: i. descrizione dettagliata dell’intervento effettuato; ii. materiali eventualmente utilizzati nell’intervento (quantità, tipologia, articolo, spettanza SIC/appaltatore, costo nel caso di spettanza SIC); 8. organizzazione delle attività programmate (max. 10 pagine), comprensiva di: i. modulistica; ii. schede di checklist almeno per le apparecchiature di cui all’allegato 7; 9. eventuale elenco delle apparecchiature - estratto dagli allegati 1, 1.MP e 2 - per le quali il concorrente farà riferimento al costruttore o a ditta esclusivista della manutenzione su delega del costruttore stesso, specificando il tipo di contratto adottato o che intenderà adottare; 10. ulteriori notizie, rispetto a quelle richieste esplicitamente, riguardanti l’organizzazione delle attività prevista per l’appalto in questione (max. 25 pagine); 11. eventuali servizi migliorativi offerti (max. 10 pagine). 5.5 - Plico “C”: DOCUMENTAZIONE OFFERTA QUANTITATIVA - ECONOMICA Nel terzo plico, recante all’esterno la scritta “GARA PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO TRIENNALE DI MANUTENZIONE DELLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI DI PROPRIETA’ DELL’AZIENDA POLICLINICO UMBERTO I° DI ROMA – DOCUMENTAZIONE OFFERTA QUANTITATIVA-ECONOMICA” le ditte concorrenti dovranno obbligatoriamente presentare, pena esclusione, la seguente documentazione: 1. eventuale orario supplementare di presenza del personale presso la sede del committente offerto oltre quello richiesto e descrizione del servizio di call center offerto; si precisa che nelle eventuali offerte migliorative relative all’orario supplementare di presenza del personale presso la sede del committente dovranno essere esplicitati sia il numero di tecnici che saranno presenti presso i laboratori che il numero di ore supplementari offerte il sabato, la domenica e i giorni festivi; 2. massima percentuale di risoluzione del guasto offerta per le apparecchiature critiche(GRUPPO 1) nella fascia gialla, nella fascia verde e in quella rossa “(non inferiore a 60% nella fascia verde, non inferiore a 30% nella fascia gialla e non inferiore a (100% - (%OFF GRUPPO 1 FASCIA VERDE + %OFF GRUPPO 1 FASCIA GIALLA )) in quella rossa); 3. massima percentuale di risoluzione del guasto offerta per le apparecchiature non critiche (GRUPPO 2) nella fascia gialla e nella fascia verde e in quella rossa “(non 30 inferiore a 40% nella fascia verde, non inferiore a 30% nella fascia gialla e non inferiore a ( 100% - (% OFFGRUPPO 2 FASCIA VERDE + % OFF GRUPPO 2 FASCIA GIALLA)) in quella rossa); 4. massima percentuale di risoluzione del guasto offerta per i grandi impianti (GRUPPO 3) nella fascia gialla, nella fascia verde e in quella rossa “(non inferiore a 60% nella fascia verde, non inferiore a 30% nella fascia gialla e non inferiore a (100% - (%OFF GRUPPO 3 FASCIA VERDE + %OFF GRUPPO 3 FASCIA GIALLA )) in quella rossa); 5. Offerta economica in bollo con l'indicazione, in cifre e lettere: a. canone triennale totale offerto (IVA esclusa), d’importo non superiore alla base d’asta di cui all’art. 1 del presente c.s.g. ottenuto mediante la compilazione dell’allegato 12. b. canone percentuale (da applicare al valore di rinnovo) offerto per le apparecchiature di classe A – inferiore a 11%. c. canone percentuale (da applicare al valore di rinnovo) offerto per le apparecchiature di classe B – inferiore a 5%. d. canone percentuale (da applicare al valore di rinnovo) offerto per le apparecchiature di classe C – inferiore a 3,5%. e. canone percentuale (da applicare al valore di rinnovo) offerto per le apparecchiature di classe D – inferiore a 2%. ART. 6 MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE DELLA GARA La gara si svolgerà secondo le procedure di seguito riportate. La commissione giudicatrice nella prima seduta pubblica, che si terrà presso il salone delle riunioni dell’Economato/Pal. Centrale in data 8 novembre, ore 9,30, procederà sia all’apertura e alla verifica della documentazione amministrativa che, per i soli concorrenti ammessi, all’apertura delle buste tecniche ed alla verifica della documentazione allegata; successivamente, in più sedute riservate, la commissione giudicatrice procederà alla verifica e alla valutazione della documentazione tecnica attribuendo ad ogni concorrente un punteggio qualitativo (massimo: 50 punti) sulla base dei criteri definiti nel successivo art. 7. La stessa commissione, in seduta pubblica, la cui ora e data sarà comunicata ai concorrenti ammessi con almeno 3 giorni di anticipo, provvederà: alla lettura dei punteggi qualitativi attribuiti alle singole offerte tecniche delle imprese ammesse alla successiva fase di gara; all’apertura dei plichi C – Offerta quantitativa – economica e all’assegnazione dei relativi punteggi quantitativi (massimo: 50 punti) sulla base dei criteri definiti nel successivo art. 7; a comunicare ai presenti la proposta di aggiudicazione della gara al concorrente che abbia raggiunto il punteggio complessivo più alto (massimo: 100 punti). ART. 7 CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE Il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il calcolo dell’offerta economicamente più vantaggiosa verrà effettuato, ai sensi dell’allegato P del D.P.R. 207/2010, utilizzando la seguente formula per l’assegnazione del punteggio: 31 Ca = ∑n [Wi * V(a)i] dove: : indice di valutazione dell’offerta (a) = punteggio assegnato al concorrente (a) : numero totale degli elementi di valutazione (cfr. la allegata “tabella di valutazione delle offerte”, parte integrante del presente c.s.g); Wi : peso attribuito all’elemento di valutazione i-esimo (cfr. la allegata “tabella di valutazione delle offerte”); V(a)i : coefficiente della prestazione dell’offerta (a) rispetto all’elemento di valutazione iesimo, variabile tra zero e uno; ∑n : sommatoria. Ca n I coefficienti V(a)i sono determinati: per quanto riguarda gli elementi di valutazione di natura qualitativa, attraverso la media dei coefficienti attribuiti discrezionalmente dai singoli commissari sulla base dei criteri elencati nell’ allegato 13 “tabella di valutazione delle offerte”; per ciascun elemento di valutazione qualitativo, successivamente all’assegnazione del valore medio, verrà operata la c.d. “riparametrazione”, riportando all’unità il punteggio dell’offerente che ha ottenuto il coefficiente con media maggiore; i coefficienti degli altri offerenti verranno rapportati a questo, per ogni elemento di valutazione, in maniera proporzionale; per quanto riguarda gli elementi di valutazione di natura quantitativa, attraverso le formule elencate nell’ allegato 13 “tabella di valutazione delle offerte”. ART. 8 AVVIO DELL’APPALTO Si definisce “avvio dell’appalto” la data a decorrere dalla quale le parti possono iniziare a svolgere le attività ed i servizi rispettivamente previsti dal presente c.s.g., e dalla quale si calcola la durata complessiva dell’appalto. Le condizioni che devono necessariamente essere verificate contemporaneamente per consentire l’avvio dell’appalto sono quelle di seguito elencate: a. stipula del contratto; da parte del committente: b. locali di servizio a disposizione dell’appaltatore (vedi planimetria di cui all’allegato 4), completi di impianti ed arredi (sedie, scrivanie, banconi di lavoro); c. programma di manutenzione preventiva per il primo mese di appalto; d. documento ufficiale contenente il “regolamento dell’appalto”, che riassume e sintetizza le regole e condizioni previste dal presente c.s.g. integrandole con le eventuali condizioni migliorative offerte dall’appaltatore in sede di gara; da parte dell’appaltatore: e. disponibilità, presso la sede del committente, del parco completo (in quantità e tipologia) delle apparecchiature sostitutive come da offerta aggiudicataria; 32 f. disponibilità, presso la sede del committente, del personale al completo come da offerta aggiudicataria; dovrà essere in tal senso consegnato al committente l’ elenco del personale effettivamente impiegato, completo di: i. nome e cognome; ii. ruolo; iii. funzioni; iv. qualifica; v. CV; g. strumentazione informatica e tecnica come da offerta aggiudicataria; h. sistema informativo fornito dall’appaltatore necessario per la gestione dell’appalto secondo le procedure indicate nel presente c.s.g perfettamente funzionante i. migrazione totale dei dati dal sistema informativo attualmente presente nel SIC al sistema informativo fornito dall’appaltatore. Il termine massimo a disposizione dell’appaltatore e del committente per essere pronti all’avvio dell’appalto è di 45 giorni a decorrere dalla comunicazione di avvenuta aggiudicazione da parte del committente; trascorso tale termine massimo: b. ove l’avvio non sia possibile per cause da ascriversi esclusivamente al committente, l’avvio verrà rimandato fino alla data in cui il committente sarà pronto (max 90 gg. dalla comunicazione di avvenuta aggiudicazione), e che sarà comunicata all’appaltatore con un anticipo di almeno 5 gg. lavorativi; trascorsi 90 gg. dalla comunicazione di avvenuta aggiudicazione, l’appaltatore avrà facoltà di recedere dall’appalto imputando al committente i relativi danni; c. ove l’avvio non sia possibile per cause da ascriversi all’appaltatore, lo stesso sarà tenuto a corrispondere le penali secondo quanto previsto dall’articolo “PENALI” del presente c.s.g. Trascorsi 20 giorni oltre la scadenza del termine, è facoltà del committente recedere dall’appalto imputando all’appaltatore i danni relativi al disservizio amministrativo ed assistenziale prodotto; ART. 9 VARIAZIONI SUCCESSIVE ALL’AVVIO DELL’APPALTO 9.1. Variazioni nell’elenco di apparecchiature inserite in appalto: Si premette che l’elenco delle apparecchiature di cui all’allegato 1 è quello che, al momento del bando, il committente prospetta di inserire nell’appalto sin dall’avvio dello stesso. Ove però, nel periodo di tempo che intercorre tra il bando e l’avvio dell’appalto, una o più apparecchiature venissero dichiarate fuori uso, ciò determinerà evidentemente il mancato inserimento delle stesse nell’appalto: in tal caso, l’importo annuo dell’appalto verrà scalato del corrispettivo, calcolato per ciascuna apparecchiatura come valore di rinnovo (indicato in allegato 1) moltiplicato per il canone percentuale offerto dall’aggiudicatario relativo alla classe di appartenenza di ciascuna apparecchiatura. L’elenco di apparecchiature effettivamente in appalto contestualmente all’avvio dell’appalto, pertanto, potrà differire da quello in allegato 1. 33 L’elenco 1, nel corso dell’appalto, subirà variazioni secondo le regole di seguito descritte: Inserimenti Le apparecchiature di cui all’allegato 2, che al momento del bando o sono in garanzia oppure hanno contratti di assistenza attivi, verranno obbligatoriamente inserite nell’appalto nelle date indicate sullo stesso allegato 2, ad eccezione ovviamente di quelle che entro tali date saranno state eventualmente dichiarate fuori uso e per le quali varrà quanto descritto nel primo capoverso del presente paragrafo. Oltre a quanto sopra esposto e alle apparecchiature dell’allegato 1. MP che il DEC deciderà eventualmente di sottoporre a regime di manutenzione full risk (secondo quanto descritto nell’art 3.2), il committente avrà facoltà di inserire, successivamente all’avvio dell’appalto ulteriori apparecchiature, con obblighi a carico dell’appaltatore ad effetto immediato a decorrere dall’atto di inserimento quali: apparecchiature per le quali è terminato il periodo di validità della garanzia (non previste al momento del bando); apparecchiature in carico all'Azienda a diverso titolo, anche a seguito di donazione o comodato; apparecchiature e/o accessori etichettati che l’aggiudicatario decide di fornire in sostituzione di apparecchiatura/accessori guasti e per i quali verrà considerato un valore di rinnovo coincidente a quello dell’apparecchiatura/accessorio di cui viene contestualmente fatto il disinserimento dall’appalto; Per tali apparecchiature il calcolo del canone avverrà secondo le medesime regole descritte per i casi immediatamente precedenti. Disinserimenti Nel caso in cui un’apparecchiatura sia dichiarata “non riparabile” nelle modalità previste nell’art. 3.6.1.a.1 del presente capitolato, il disinserimento è obbligatorio. Inoltre, il committente può disinserire dall’appalto un’apparecchiatura dandone comunicazione scritta all’Appaltatore, se la stessa viene dismessa o disinstallata per alienazione dall’Azienda in favore di terzi (donazione o simili) o comunque viene dichiarata dall’Appaltatore fuori uso d’ufficio. Il calcolo del canone annuo apparecchiature inserite/disinserite verrà effettuato come segue: CaI/D = PIofferto x VI/D) / 12 x MI/D dove: I : singola apparecchiatura inserita D:singola apparecchiatura disinserita P I/Dofferto : canone annuo offerto dalla ditta aggiudicataria espresso in percentuale sul valore di rinnovo relativa alla classe a cui l’apparecchiatura inserita/disinserita appartiene VI/D: valore di rinnovo della singola apparecchiatura inserita/disinserita 34 MI :numero di mesi che la singola apparecchiatura, a fine anno, risulta essere stata inserita ipotizzando che non venga disinserita. Si precisa che il canone relativo all’apparecchiatura in questione andrà corrisposto: dal mese in cui è avvenuto l’inserimento se l’inserimento viene effettuato nei primi quindici gg del mese. dal mese successivo a quello in cui è avvenuto l’inserimento se l’inserimento viene effettuato nei secondi quindici gg del mese MD: numero di mesi che la singola apparecchiatura, a fine anno, risulta essere stata disinserita. Si precisa che il canone relativo all’apparecchiatura in questione andrà corrisposto: fino a tutto il mese precedente il disinserimento se il disinserimento viene effettuato nei primi quindici gg del mese. fino a tutto il mese in cui è avvenuto il disinserimento se il disinserimento viene effettuato nei secondi quindici gg del mese A sua discrezione, il committente può inserire in qualsiasi momento nell’appalto un’apparecchiatura non inclusa negli allegati 1, 1M.P e 2, solo se il canone aggiuntivo relativo all’apparecchiatura inserita, computato fino alla data di fine appalto genera una variazione complessiva del canone di manutenzione non superiore al 20% del canone complessivo (triennale) di aggiudicazione. 9.2. Richieste di attività su apparecchiature non inserite in appalto: Il committente ha facoltà di richiedere all’appaltatore verifiche di funzionalità e/o spostamenti su apparecchiature non inserite nell’appalto (ferma restando la regola secondo cui gli spostamenti possono essere chiesti solo sulle tipologie di apparecchiature individuate all’art. 3.6.1.c del presente c.s.g.); tale operazione in sé non determina l’inserimento di tali apparecchiature in appalto; a seguito dell’effettuazione dell’operazione è dovuto all’appaltatore un corrispettivo economico extra rispetto al canone annuo relativo all’appalto, pari ad € 50 (IVA escl.) per ciascuno spostamento/verifica di funzionalità e per ciascuna apparecchiatura (i sistemi e/o aggregati di apparecchiature funzionalmente connessi vengono a questo fine considerati come un’unica apparecchiatura); la procedura di gestione della richiesta e dell’intervento è identica al caso in cui l’apparecchiatura è inserita in appalto e determina le medesime conseguenze in termini di obblighi e penali a carico dell’appaltatore, salvo ovviamente il pagamento del corrispettivo economico extra, che avverrà a fine anno secondo quanto meglio specificato nell’art. “PAGAMENTI”. ART. 10 VERIFICHE DELL’ANDAMENTO DELL’APPALTO a. Verifiche estemporanee In qualsiasi momento dell’appalto il committente e l’appaltatore devono poter rilevare, consultando il sistema informativo fornito dall’appaltatore, almeno i seguenti dati: a. valore attuale annuo dell’appalto (Vaa); b. elenco apparecchiature inserite in appalto al momento della consultazione; 35 c. elenco apparecchiature inserite nell’appalto dall’inizio dell’anno corrente di appalto fino al momento della consultazione, con la data di inserimento e la variazione complessiva di canone prodotta; d. elenco apparecchiature disinserite dall’appalto dall’inizio dell’anno corrente di appalto fino al momento della consultazione, con la data di disinserimento, la segnalazione di eventuale disinserimento per non riparabilità e la variazione complessiva di canone prodotta; e. elenco attività a richiesta aperte e non chiuse dall’avvio dell’appalto; f. elenco attività a richiesta chiuse dall’avvio dell’appalto, con i relativi dati significativi (tra cui la data e l’esito); g. elenco attività programmate svolte dall’avvio dell’appalto, con i relativi dati significativi (tra cui la data e l’esito); h. costi a carico del committente accumulati dall’inizio dell’anno corrente di appalto per materiali di spettanza del committente, con dettaglio analitico della composizione; i. costi a carico del committente accumulati dall’inizio dell’anno corrente di appalto per interventi di spostamento o verifica di funzionalità su apparecchiature non inserite in appalto, con dettaglio analitico della composizione; j. penali a carico dell’appaltatore accumulate dall’inizio dell’anno corrente di appalto, suddivise come meglio dettagliato nel paragrafo “penali” b. Verifiche trimestrali alla fine di ogni trimestre trascorso dall’inizio dell’anno corrente di appalto si estraggono dal sistema informativo fornito dall’appaltatore, e si condividono e controfirmano tra committente e appaltatore, i seguenti dati: a. elenco attività a richiesta aperte e non chiuse dall’avvio dell’appalto; b. elenco attività a richiesta chiuse nel trimestre trascorso; c. elenco attività programmate effettuate nel trimestre trascorso; d. penali a carico dell’appaltatore accumulate dall’inizio dell’anno corrente di appalto, suddivise come meglio dettagliato nel paragrafo “penali”; e. elenco apparecchiature dichiarate non riparabili nel trimestre trascorso; f. costi a carico del committente per controlli funzionali/spostamenti di apparecchiature non inserite in appalto chiusi nel trimestre trascorso; g. costi a carico del committente per materiali a carico del committente acquisiti dall’appaltatore per effettuare interventi chiusi nel trimestre trascorso; h. elenco apparecchiature disinserite dall’appalto nel trimestre trascorso, con rispettivi canoni annuali; i. elenco apparecchiature inserite in appalto nel trimestre trascorso, con rispettivi canoni annuali. Nel caso in cui sorgano discordanze nel computo dei dati necessari alle verifiche di cui sopra, faranno fede i moduli cartacei originali firmati dalle parti e conservati dal SIC ovvero i dati più vantaggiosi per il Committente. ART. 11 PENALI 36 Nel corso dell’appalto le penali verranno calcolate nel pieno rispetto dell’art 298 del DPR 207/10come segue: a. b. penale di € 1.000 (IVA esclusa) per ogni giorno di ritardo nell’avvio dell’appalto imputabile all’appaltatore; penali per superamento della percentuale offerta di risoluzione degli interventi su apparecchiature critiche (GRUPPO 1) nella fascia verde: P GRUPPO 1 FASCIAVERDE= € 1400 X (% OFF GRUPPO 1 - FASCIA VERDE - % RIL GRUPPO 1 - FASCIA VERDE) Con %OFF GRUPPO 1 - FASCIA VERDE > % RM GRUPPO 1 - FASCIA VERDE = 60% c. penali per superamento della percentuale offerta di risoluzione degli interventi su apparecchiature critiche (GRUPPO 1) nella fascia gialla: P GRUPPO 1 FASCIA GIALLA= € 1000 X (% OFF GRUPPO 1 - FASCIA GIALLA- % RIL GRUPPO 1 - FASCIA GIALLA) Con %OFF GRUPPO 1 - FASCIA GIALLA > % RM GRUPPO 1 - FASCIA GIALLA =30% d. penali per superamento della percentuale offerta di risoluzione degli interventi su apparecchiature non critiche (GRUPPO 2) nella fascia verde: P GRUPPO 2 FASCIAVERDE= € 1000 X (% OFF GRUPPO 2 - FASCIA VERDE - % RIL GRUPPO 2 - FASCIA VERDE) Con %OFF GRUPPO 2 - FASCIA VERDE > % RM GRUPPO 2 - FASCIA VERDE =40% e. penali per superamento della percentuale offerta di risoluzione degli interventi su apparecchiature non critiche (GRUPPO 2) nella fascia gialla: P GRUPPO 2 FASCIA GIALLA= € 900 X (% OFF GRUPPO 2 - FASCIA GIALLA- % RIL GRUPPO 2 - FASCIA GIALLA) Con %OFF GRUPPO 2 - f. FASCIA GIALLA > % RM GRUPPO 2 - FASCIA GIALLA = 30% penali per superamento della percentuale offerta di risoluzione degli interventi su grandi impianti (GRUPPO 3) nella fascia verde: P GRUPPO 3 FASCIAVERDE= € 1800 X (% OFF GRUPPO 3 - FASCIA VERDE - % RIL GRUPPO 3 - FASCIA VERDE) Con %OFF GRUPPO 3 - FASCIA VERDE > % RM GRUPPO 3 - FASCIA VERDE = 60% g. penali per superamento della percentuale offerta di risoluzione degli interventi su grandi impianti (GRUPPO 3) nella fascia gialla: P GRUPPO 3 FASCIA GIALLA= € 1500 X (% OFF GRUPPO 3 - FASCIA GIALLA- % RIL GRUPPO 3 - FASCIA GIALLA) Con %OFF GRUPPO 3 - FASCIA GIALLA > % RM GRUPPO 3 - FASCIA GIALLA = 30% dove: 37 % OFF - percentuale di risoluzione degli interventi offerta dalla ditta aggiudicataria - per ciascun trimestre di appalto - a seconda dei gruppi di apparecchiature e delle fasce di tempo; % RM - percentuale di risoluzione degli interventi stabilita come requisito minimo a seconda dei gruppi di apparecchiature e delle fasce di tempo per ciascun trimestre di appalto; % RIL - percentuale di risoluzione degli interventi rilevata nel trimestre di osservazione a seconda dei gruppi di apparecchiature e delle fasce di tempo; Per ciascun intervento il cui tempo di risoluzione: per le apparecchiature di GRUPPO 1 e di GRUPPO 2, superi i 150 ore computate considerando: o apparecchiature di GRUPPO 1: per ciascun giorno solare e continuativo (domenica e festivi inclusi) 8 ore o apparecchiature di GRUPPO 2: dal lunedì al venerdì 8 ore e il sabato 4 ore (domenica e festivi esclusi) per le apparecchiature di GRUPPO 3, superi 80 ore computate considerando 8 ore per ciascun giorno solare e continuativo (domenica e festivi inclusi) sarà corrisposta dall’appaltatore una penale giornaliera pari all’3% del valore di rinnovo delle apparecchiature per un periodo non superiore di ulteriori 10 giorni, solari e continuativi per le apparecchiature di GRUPPO 1 e 3 e lavorativi per le apparecchiature di GRUPPO 2; decorsi tali ulteriori 10 giorni il committente potrà procedere, comunicandolo all’appaltatore, alla risoluzione dell’intervento direttamente attraverso il produttore o una ditta terza, addebitando il costo dell’intervento, come risultante dalla fattura, alla ditta appaltatrice. h. Penali riguardanti le parti di ricambio: Il committente potrà procedere a verifiche a campione per accertare che la ditta aggiudicataria utilizzi pezzi di ricambio conformi ai requisiti richiesti. Per ogni difformità rilevata saranno corrisposte penali pari a 5 volte il prezzo di listino dei pezzi di ricambio originali. i. penali riguardanti le attività programmate (controlli eseguiti trimestralmente): Penali relative a ritardo esecuzione di interventi di manutenzione preventiva [MP]: per ciascun intervento di manutenzione preventiva non effettuato nel mese previsto dal piano elaborato dal SIC verrà applicata una penale pari a € 10 (IVA esclusa) per ciascun giorno di ritardo: o PER MP PROGRAMMATE NEL TRIMESTRE DI RIFERIMENTO: PENALE = ULTIMO GIORNO TRIMESTRE - ULTIMO GIORNO DEL MESE DI PROGRAMMAZIONE - FESTIVI – SABATI o PER MP PROGRAMMATE NEI TRIMESTRI PRECEDENTI: PENALE = ULTIMO GIORNO TRIMESTRE - I° GIORNO DEL TRIMESTRE - FESTIVI - SABATI; Penali relative a ritardo inserimento sul sistema: per ogni scheda di manutenzione preventiva non inserita sul DB in dotazione al SIC nei tempi concordati verrà applicata una penale pari a € 5 (IVA esclusa) per ciascun giorno di ritardo: 38 o PENALE = DATA DI REGISTRAZIONE SUL SOFTWARE - DATA DI ESECUZIONE DELLA MP - 3 GG DI TOLLERANZA - GIORNI FESTIVI SABATI; nel caso in cui venga accertato l’uso di strumenti non correttamente calibrati, verrà l’aggiudicatario verrà richiamato formalmente e sarà applicata una penale pari a € 1000 (IVA esclusa) per ciascuno strumento non calibrato oltre all’obbligo di ripetizione di tutti gli interventi eseguiti con esso; nel caso in cui l’appaltatore non rispetti un appuntamento concordato con un referente di un reparto assistenziale in una data in cui era prevista la sospensione, anche parziale, dell’attività clinica per consentire l’effettuazione della manutenzione preventiva, verrà applicata una penale pari a € 500 Iva esclusa (salvo risarcimento di eventuali maggiori danni per interruzione delle attività cliniche); nel caso in cui vengano contestate un numero di inadempienze gravi superiore a 1 per ciascun trimestre di appalto con un massimo complessivo di 4 per l’intero anno, il committente si riserva il diritto di procedere alla rescissione del contratto o all’allontanamento del personale responsabile, salvo risarcimento di eventuali danni. Per “grave inadempienza” si intende uno dei seguenti casi: la firma di schede da parte di personale non abilitato; l’uso di strumenti non calibrati; il mancato rispetto degli appuntamenti in cui si è prevista la sospensione dell’attività clinica; comportamenti non corretti o irrispettosi nei confronti del personale sanitario e/o eventuali pazienti. j. penali relative alla non corretta compilazione dei documenti € 100 per ciascuna compilazione dei moduli A e B non corretta o comunque non conforme a quanto indicato nelle procedure (es mancanza di data, nome del firmatario, firma, timbro…) oppure rapporti tecnici con dati/informazioni mancanti (es. mancanza di indicazione delle parti sostituite, insufficiente descrizione dell’intervento tecnico…). k. penali relative al personale € 300 per ogni giorno di assenza dei tecnici eccedente i 50 gg/anno complessivi di tutto il personale residente (se ad esempio raggiunti i 50 gg/anno complessivi in uno stesso giorno mancano 2 persone la penale applicata sarà pari a € 600); €100 per ogni giorno di assenza contemporanea di più di due persone residenti; Il committente inoltre si riserva ha la facoltà, dopo tre richiami motivati, di richiedere l’ allontanamento e la sostituzione del Responsabile della Commessa; ART. 12 PAGAMENTI Il piano dei pagamenti è il seguente (le scadenze si riferiscono alla data di avvio dell’appalto): primo anno di appalto a. al termine del 1°, del 2° e del 3° trimestre dall’avvio dell’appalto, dopo la condivisione e la controfirma del documento contenente i dati estratti (documento che va allegato alla delibera di pagamento della fattura), si pagano 3 fatture ciascuna di importo pari ad un quarto dell’importo annuo iniziale 39 b. al termine del 4° trimestre, dopo la condivisione e la controfirma del documento contenente i dati estratti (documento che va allegato alla delibera di pagamento della fattura) si paga l’ultima fattura (di importo pari ad un quarto dell’importo annuo iniziale) al cui importo si detraggono: II. i costi per apparecchiature disinserite nell’anno trascorso; III. le penali accumulate nell’anno trascorso;. e si aggiungono: IV. i costi per apparecchiature inserite nell’anno trascorso; V. i costi di materiali a carico del committente; VI. i costi per interventi su apparecchiature non inserite in appalto. anni di appalto successivi al primo c. al termine del 1°, del 2° e del 3° trimestre, dopo la condivisione e la controfirma del documento contenente i dati estratti (documento che va allegato alla delibera di pagamento della fattura), si pagano 3 fatture, ciascuna di importo pari ad un quarto dell’importo annuo iniziale dell’appalto (pari all’importo annuo iniziale dell’anno precedente meno i costi per le apparecchiature uscite nell’anno precedente più i costi per le apparecchiature entrate nell’anno precedente); d. al termine del 4° trimestre, dopo la condivisione e la controfirma del documento contenente i dati estratti (documento che va allegato alla delibera di pagamento della fattura) si paga la quarta fattura (di importo pari alle 3 precedenti) al cui importo si detraggono: VII. i costi per apparecchiature disinserite nell’anno trascorso; VIII. le penali accumulate nell’anno trascorso, e si aggiungono: IX. i costi per apparecchiature entrate nell’anno trascorso; X. i costi di materiali a carico del committente; XI. i costi per interventi su apparecchiature non inserite in appalto. ultimo trimestre di appalto la fattura relativa all’ultimo trimestre dell’appalto si paga il mese successivo alla data di fine appalto, dopo sia la condivisione e la controfirma del documento contenente i dati estratti (documento che va allegato alla delibera di pagamento della fattura) che la verifica dell’avvenuta chiusura di tutti gli interventi aperti entro la data di fine appalto; nel caso in cui (30 giorni dopo la data di fine appalto) risultano interventi ancora aperti il committente procede alla risoluzione direttamente attraverso il produttore o una ditta terza addebitando il costo dell’intervento alla ditta appaltatrice; tale importo viene detratto dal pagamento della fattura relativa all’ultimo trimestre dell’appalto. ART. 13 CHIUSURA DELL’APPALTO I locali devono essere sgomberati dall’appaltatore non oltre la data concordata per la chiusura dell’appalto; le apparecchiature che alla data di chiusura riportano interventi non chiusi saranno gestite – tecnicamente ed amministrativamente – dal committente e dall’appaltatore come se l’appalto fosse ancora in corso, anche in mancanza dei locali. Il committente può recedere anticipatamente dal contratto, imputando all’appaltatore eventuali danni, nel caso in cui il comportamento o le mancate attività dell’appaltatore determinano incidenti con danni a pazienti e/o operatori o disservizi di entità tale da generare penali oltre la soglia massima prevista; la recessione anticipata va 40 comunicata con almeno con 1 mese di anticipo e la data prevista per la chiusura deve necessariamente coincidere con la chiusura di un trimestre di appalto. Tutti gli interventi che risultano aperti al termine dell’appalto devono essere chiusi entro il mese successivo alla chiusura. Per gli interventi che, il mese successivo alla chiusura dell’appalto, risultano ancora aperti, il committente può procedere, comunicandolo all’appaltatore, alla risoluzione direttamente attraverso il produttore o una ditta terza, addebitando il costo dell’intervento alla ditta appaltatrice; tale importo viene detratto dal pagamento della fattura relativa all’ultimo trimestre dell’appalto. ART. 14 ADEMPIMENTI E STIPULAZIONE DEL CONTRATTO 14.1 - Il Committente provvederà nei termini di legge alla stipula del contratto di fornitura, redatto dall’ufficiale rogante dell’Azienda, nella forma pubblico-amministrativa. Saranno a carico dell’Aggiudicatario le spese di contratto ed accessorie, e cioè tutte le spese e tasse, nessuna esclusa, inerenti e conseguenti alla stipula del contratto e degli eventuali atti complementari, le spese per le copie esecutive, le tasse di registro e di bollo principali e complementari. L’aggiudicatario, all’atto della stipula del Contratto, dovrà comprovare i poteri del rappresentante che sottoscriverà il contratto medesimo, mediante produzione di idoneo documento, autenticato nelle forme di Legge, se non già agli atti di gara nel corso della procedura. Formeranno parte integrante dello stipulando contratto, anche se solo richiamati e non materialmente allegati, i seguenti documenti: il presente Capitolato di Gara e i suoi allegati; l'eventuale altra documentazione richiesta dal Committente; l’offerta economica e l’offerta tecnica formulate dal concorrente risultato aggiudicatario. 14.2 – Alla ditta aggiudicataria verrà richiesta la seguente documentazione: 1. idoneo documento comprovante la prestazione di una cauzione definitiva in favore di questa Amministrazione, a garanzia degli impegni contrattuali, secondo le modalità e condizioni indicate nel successivo art. 15 del presente Capitolato Speciale; 2. ogni altro documento ed informazione necessari. 14.3 – L’Amministrazione verificherà se la documentazione prodotta sia completa e formalmente e sostanzialmente regolare, e se l’aggiudicataria risulti in possesso dei requisiti dichiarati all’atto della presentazione dell’offerta e necessari per l’aggiudicazione e la stipula del contratto. L’Amministrazione si riserva di procedere alla richiesta di chiarimenti e/o completamenti della documentazione prodotta. In caso di esito positivo della suddetta attività di verifica, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 11 comma 8) del D. Lgs. n. 163/2006, l’aggiudicazione diverrà efficace a favore del concorrente. In caso di esito negativo, questa Amministrazione dichiarerà decaduto il concorrente dall’aggiudicazione, dandone comunicazione al concorrente medesimo. L’efficacia dell'aggiudicazione della fornitura è subordinata, comunque, all’accertamento, da parte degli organi competenti, dell’insussistenza di cause ostative in capo alla ditta aggiudicataria in materia antimafia, come previsto dalla normativa vigente (D.Lgs. n. 159/2011 ss.mm.ii.). Questa Amministrazione si riserva il diritto di valutare l’opportunità di procedere all’aggiudicazione della gara al concorrente che segue nella graduatoria che, in tal caso sarà tenuto a presentare entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di 41 aggiudicazione la documentazione precedentemente indicata. Nei confronti dell’aggiudicatario dichiarato decaduto questa Amministrazione potrà rivalersi in ogni caso sulla cauzione prestata a garanzia dell’offerta, che verrà perciò incamerata. ART. 15 FIDEIUSSIONI E CAUZIONI A GARANZIA L’impresa aggiudicataria, contestualmente al perfezionamento del contratto ai sensi dell’art. 14 dovrà prestare una fidejussione bancaria od una polizza assicurativa, costituita ai sensi dell’art. 113 del D.Lgs 163/2006, pari al 10% dell’importo complessivo di aggiudicazione al netto dell’Iva, nella quale dovrà essere riportata una espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, c. 2, del codice civile, e la sua operatività entro 15 giorni a semplice richiesta scritta della Amministrazione Appaltante. La cauzione di cui al precedente comma sarà svincolata solo a seguito della regolare esecuzione del contratto, comprovata dai documenti di collaudo. Le imprese partecipanti alla procedura di gara dovranno prestare una garanzia, sotto forma di cauzione o di fideiussione, ai sensi dell’art. 75 del d. lgs. 163/2000, della validità di almeno 180 giorni dalla data di presentazione dell’offerta, per un importo pari al 2% del prezzo base complessivo dell’appalto, nella quale dovrà essere riportata una espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, c. 2, del codice civile, e la sua operatività entro 15 giorni a semplice richiesta scritta della Amministrazione Appaltante Tale garanzia sarà svincolata entro 30 giorni dalla aggiudicazione, salvo che nei confronti dell’impresa aggiudicataria, nei confronti della quale sarà svincolata a seguito della stipula del contratto e della prestazione della cauzione definitiva. ART. 16. SUBAPPALTO E’ ammesso il subappalto ai sensi dell’art. 118 del decreto legislativo 163/2006 e s.m.i.. ART. 17. REVISIONE DEI PREZZI E’ prevista la revisione dei prezzi ai sensi dell’art. 115 del decreto legislativo 163/2006 e s.m.i. ART. 18 FORO COMPETENTE Il giudizio per eventuali controversie in ordine all’applicazione del contratto che consegue all’aggiudicazione della presente gara è regolato dalle disposizioni del Capitolato Generale d’Oneri approvato con L.R. n.22/89 e successive modificazioni. Il foro competente è quello di ROMA. ART.19 OSSERVANZA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO 42 L’aggiudicatario è sottoposto a tutti gli obblighi, verso i propri dipendenti, risultante dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di lavoro e di assicurazioni sociale ed assume a suo carico tutti gli oneri relativi L’aggiudicatario è, comunque, obbligato all’integrale e scrupoloso rispetto della disciplina vigente in materia di condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro, disciplinate dal D.Lgs n. 81/08. Il personale dell’Aggiudicatario dovrà esporre un cartellino di riconoscimento ad esimersi dal consultare documenti, se non quelli contrattualmente dovuti o di appropriarsi di beni di proprietà del committente e rispettare tutte le norme inerenti la sicurezza. ART. 20 DISCIPLINA APPLICABILE L’esecuzione del servizio oggetto del presente atto è soggetto all’osservanza delle statuizioni di seguito indicate: a. prescrizioni e specifiche tecniche allegate al presente capitolato speciale d’appalto, comprese tutte le norme, leggi e regolamenti in essi riportate, o che dovessero essere emanate nel corso dell’esecuzione del contratto; b. tutte le disposizioni che il Committente avrà ricevuto o potrebbe ricevere durante l’esecuzione del contratto dalle autorità sanitarie centrali e/o periferiche, nonché tutte le disposizioni che il Committente avrà ricevuto dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio e dal Ministero della Sanità per la buona esecuzione dei lavori. La Ditta, ai sensi dell’articolo 1341 del c.c., dichiara di accettare espressamente ed incondizionatamente tutti gli articoli del presente Capitolato Speciale d’Oneri del quale ha preso visione. 43