ESAME DI STATO 2012/2013
5CM
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Docenti:
DOCENTI
FELICI Paola
MATERIA
Italiano e Storia
MIGLIORINI Graziana
Inglese
ERASPALDO Elena
Economia industriale ed
elementi di diritto
Matematica
COSTANZO Maria Rita
MASON Stefano
COMAZZETTO Sandro
Meccanica e
macchine/Tecnologia meccanica
Laboratorio Tecnologia
meccanica / D.P.O.I.
D.P.O.I.
SALA Dario
Sistemi ed automazione
GORZA Diego
PINESE Fiorenza
Laboratorio Sistemi ed
automazione
Ed. Fisica
TOLIN Luigi
I.R.C.
FRARE Luciano
FIRME
Conegliano, 15 maggio 2013
Timbro della scuola
Il Coordinatore di classe:
Il Segretario:
Felici Paola
Tolin Luigi
INDICE
Programmazione didattico-educativa del Consiglio di classe
p.
3
Presentazione della classe
p.
4
Storia della classe e continuità didattica nel triennio
p.
5
Attività programmate e realizzate dal Consiglio di classe
p.
5
Attività di preparazione agli scritti dell'Esame di Stato
p.
6
Lettere Italiane
p.
7
Storia
p
15
Inglese
p.
17
Economia industriale ed elementi di diritto
p.
19
Matematica
p.
21
Meccanica e macchine
p.
26
Tecnologia meccanica ( e laboratorio)
p.
31
D. P. O. I. ( e laboratorio)
p.
33
Sistemi ed automazione (e laboratorio)
p.
37
Educazione fisica
p
40
I. R. C.
p.
42
p.
45
Relazioni dei docenti:
Allegato:
Testo della prima simulazione di terza prova (24 aprile 2013)
2
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il consiglio della classe 5 CM nella propria programmazione didattico educativa ha definito i seguenti
obiettivi di tipo generale:
Obiettivi educativo/comportamentali
1. Comportamento sociale
A. Rispetto reciproco tra persone
⌧ saper ascoltare attentamente gli altri
⌧ saper accettare le opinioni altrui
⌧ saper esprimere dissenso motivato
⌧ saper collaborare con i compagni
⌧ saper rapportarsi con correttezza di linguaggio: non offendere e non bestemmiare
⌧ saper assumere atteggiamenti e comportamenti corretti ed educati.
⌧
⌧
⌧
⌧
B. Rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico:
lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati
non danneggiare strutture ed attrezzature
rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di laboratorio
usare in modo ordinato il materiale scolastico: diario, libretto personale, libri e quaderni, ecc..
2. Partecipazione all’attività scolastica
A. Sviluppo dell’autonomia personale:
⌧ saper organizzare in modo efficace il proprio tempo
⌧ saper acquisire progressiva autonomia nel gestire i percorsi cognitivi
⌧ saper fare proposte costruttive.
B. Sviluppo delle capacità di assumersi responsabilità:
⌧ saper rispettare gli orari
⌧ saper rispettare consegne e scadenze
⌧ saper partecipare in modo positivo alla vita collegiale della scuola: assemblea di classe e di
istituto, visite guidate, viaggi di istruzione e conferenze.
C. Sviluppo della capacità di comunicazione tra i membri del gruppo classe:
⌧ saper intervenire rispettando regole condivise
⌧ saper intervenire in modo pertinente e motivato
⌧ saper esprimere una propria eventuale situazione di disagio.
Obiettivi cognitivi trasversali
CONOSCENZE
⌧ Acquisire i contenuti essenziali delle discipline
⌧ Ricordare nel tempo le conoscenze acquisite
⌧ Riformulare, anche con parole proprie, i contenuti appresi, in modo orale e scritto
COMPETENZE
⌧ Comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali
⌧ Esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando linguaggio operativo specifico
3
⌧ Applicare le conoscenze acquisite per svolgere i compiti assegnati e risolvere problemi
significativi
⌧ Saper scegliere ed utilizzare gli strumenti, anche informatici
⌧ Svolgere e portare a termine in modo organizzato e autonomo i compiti assegnati
CAPACITA’
⌧ Analizzare e sintetizzare i contenuti disciplinari
⌧ Collegare ed integrare conoscenze e competenze acquisite in ambiti disciplinari diversi
⌧ Argomentare una tesi utilizzando le proprie conoscenze
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Il gruppo di 6 allievi della specializzazione meccanica appartiene a una classe articolata di 17 alunni
(11 di specializzazione elettronica).
La classe è suddivisa nelle due specializzazioni dalla terza e tutti gli allievi svolgono insieme alcune
discipline comuni: Italiano, Storia, Elementi di economia industriale e diritto, Educazione fisica,
Religione (1/3 circa del monte ore settimanale).
I sei allievi provengono tutti dalla quarta dello scorso anno scolastico; quattro di loro hanno compiuto
in modo regolare (senza ripetenze) gli ultimi tre anni del corso di studi, uno ha ripetuto la quarta, uno ,
promosso dalla terza in quarta nell'anno scolastico 2009-2010, non si è iscritto l'anno successivo e ha
frequentato la quarta lo scorso anno scolastico.
Il gruppo classe, decisamente esiguo, è il frutto di una selezione piuttosto importante avvenuta sia in
terza che in quarta: in terza gli alunni iscritti erano 11 (1 si è ritirato, 2 non sono stati ammessi alla
classe successiva, 1 non è stato scrutinato), in quarta ai 7 rimasti se ne sono aggiunti 2 ( 1 ripetente e 1
ragazzo che non si era iscritto l'anno precedente), ma 3 non sono stati ammessi alla quinta.
Nel corso dell'anno scolastico gli studenti si sono dimostrati quasi sempre corretti ed educati nel
comportamento. L’attenzione in classe e lo studio domestico sono stati settoriali: a fronte di impegno
accettabile in alcune discipline, hanno dimostrato in altre responsabilità e impegno limitati
Il livello di preparazione della classe risulta mediamente sufficiente: tutti gli allievi hanno assimilato i
contenuti essenziali e sono in grado di applicare le conoscenze acquisite per svolgere in autonomia
semplici compiti, ma per una descrizione più puntuale di questo aspetto si rimanda alle singole
relazioni dei docenti.
4
STORIA DELLA CLASSE E CONTINUITA' DIDATTICA NEL TRIENNIO
Nella tabella seguente è possibile osservare come la continuità didattica nella classe sia stata mantenuta
solo in alcune discipline, e come, in più di un caso, gli allievi abbiano avuto per la stessa disciplina un
insegnante diverso ogni anno il che, se può rappresentare un vantaggio in quanto mette l'alunno di
fronte a diversi metodi di insegnamento, sicuramente può risultare problematico, specie quando vi è la
necessità di richiamare, ad esempio, conoscenze relative agli anni precedenti.
Il cambio di docente rispetto all'anno precedente è segnalato in tabella dalla presenza di un asterisco.
Classi
IV
ore
3
2*
2
2
3
5*
V
ore
3*
2*
2*
2
3
4*
Discipline
Anni di corso
Italiano
Storia
Inglese
Diritto ed economia
Matematica
Meccanica e
macchine
Lab. Meccanica e
macchine
Tecnologia
meccanica
Lab. Tecnologia
meccanica
D.P.O.I
Lab. D.P.O.I
Sistemi ed
automazione
Lab. Sistemi ed
automazione
Educazione fisica
Religione
III - IV - V
III - IV - V
III - IV - V
IV - V
III - IV - V
III - IV - V
III
ore
3
2
3
----------3
5
III - IV - V
2
2
----------
III - IV - V
4
5*
5
III - IV - V
3
5
4
III - IV - V
V
III - IV - V
4
-------5
4*
----------3*
5
2
3
III - IV - V
3
3*
3
III - IV - V
III - IV - V
2
1
2*
1
2*
1
ATTIVITA' PROGRAMMATE E REALIZZATE DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Attività culturali e sportive
La classe ha partecipato a diversi incontri relativi a:
- attività di orientamento universitario
- incontro sulla donazione di organi e tessuti
- partecipazione a tornei della Consulta Provinciale Studenti di Treviso
- un allievo ha partecipato alla finale del concorso legato al progetto "Ballando sballando"
Viaggi e visite di istruzione
Gli allievi hanno effettuato:
- viaggio di istruzione a Praga e Ratisbona con visita agli stabilimenti della Skoda e della BMW
5
ATTIVITA' DI PREPARAZIONE AGLI SCRITTI DELL'ESAME DI STATO
Attività di preparazione alla I prova
Durante tutto il corso dell'anno scolastico gli allievi hanno svolto prove scritte di italiano sulla falsariga
di quelle proposte agli esami di stato: tutte le tipologie sono state proposte agli allievi anche se, per
motivi di tempo, non tutte insieme ad ogni scritto.
In particolare il 30 aprile 2013 è stata svolta una prova della durata di 5 ore (l'intera mattinata
scolastica) in cui erano presenti tutte le tipologie .
Attività di preparazione alla II prova
La classe ha svolto il giorno 8 maggio una simulazione della prova scritta di D.P.O.I.
Attività di preparazione alla III prova
In data 24 aprile 2013 è stata svolta una simulazione di terza prova della durata di 3 ore e di tipologia B
, che il Consiglio di classe ha ritenuto la più idonea alle capacità degli allievi.
Le materie coinvolte sono state le seguenti:
Matematica, Inglese, Meccanica e macchine, Sistemi.
Copia della simulazione è allegata al presente documento.
Un'altra simulazione,sempre di 3 ore, è prevista per il 30 maggio
(Copia della simulazione sarà resa disponibile alla commissione)
6
LETTERE ITALIANE
RELAZIONE FINALE CLASSE V ART Anno scolastico 2012/2013
Docente: Paola Felici
Gli allievi che compongono questa classe si sono dimostrati nel corso dell’anno scolastico corretti e
globalmente disponibili nei confronti delle due discipline (italiano e storia). E' da sottolineare che nel
corso del triennio essi non hanno potuto usufruire per italiano e storia della continuità didattica ( la
stessa insegnante in III e IV per italiano, ma una diversa in V; tre insegnanti diverse nei tre anni
conclusivi per storia) ed è probabile che il doversi rapportare ogni anno con persone ( e metodi)
differenti non abbia nel complesso giovato alla partecipazione e all'impegno che avrebbero potuto
essere maggiori e più proficui, considerata anche l'esiguità del gruppo-classe.
Durante lo svolgimento delle lezioni è stato necessario sollecitare la partecipazione della maggior parte
degli allievi che avrebbero forse preferito “subire” la spiegazione piuttosto che interagire con
l’insegnante.
Nonostante ciò, invitati ad intervenire, alcuni tra loro si sono dimostrati in grado di compiere non solo
richiami ad argomenti precedentemente trattati, ma anche collegamenti e confronti, mostrando in tal
modo di aver assimilato, anche se in forma non sempre particolarmente approfondita, i contenuti
affrontati.
Dal punto di vista del profitto è possibile suddividere la classe in tre gruppi:
- un primo gruppo ha dimostrato impegno costante sia in classe che a casa, ha raggiunto una
preparazione discretamente ampia , si esprime con sicurezza sia all’orale che allo scritto;
- un altro gruppo di allievi, benché attento in classe, ha concentrato lo studio domestico in prossimità
delle verifiche: ciò ha comportato una preparazione meno approfondita e talora prevalentemente
mnemonica, ma comunque sufficiente;
- l’ultimo gruppo di allievi si è dimostrato poco interessato in classe e non sempre costante
nell’impegno domestico. La preparazione, affidata ad uno studio concentrato più che approfondito,
ne è risultata in certi casi non sempre sicuramente sufficiente
La classe in misura diversa da allievo ad allievo ha raggiunto i seguenti obiettivi
Conoscenze
La classe conosce i momenti più significativi del panorama storico-lettarario dalla seconda metà
dell’Ottocento alla prima metà del Novecento e conosce, attraverso la lettura di passi significativi di
opere in prosa e poesia, alcuni grandi autori della letteratura italiana dell’Ottocento e della prima metà
del Novecento
Abilità
Gli allievi sono in grado di:
- esporre caratteristiche di autori e movimenti studiati durante l’anno
- inserire i vari autori nel contesto storico di appartenenza
- condurre una lettura diretta di testi della letteratura italiana cogliendo il significato globale e il
pensiero del loro autore
- esprimersi in modo sufficientemente corretto in forma orale e scritta
Competenze
Gli allievi sono in grado di:
- collegare un autore al momento storico cui appartiene
- compiere collegamenti e confronti tra opere, autori, movimenti
7
-
sostenere una discussione motivando il proprio punto di vista
Strumenti utilizzati
E’ stato usato il libro di testo in adozione:
BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, Testi e storia della letteratura,, voll.E ed F , Paravia, 2011
Metodologia
La lezione frontale è stata privilegiata anche per motivi di tempo. Gli allievi sono sempre stati
sollecitati a intervenire per compiere sintesi, riferimenti e/o commenti in modo che fossero coinvolti in
maniera costruttiva alla spiegazione.
Verifiche
Le verifiche scritte sono state effettuate sottoponendo agli allievi titoli uguali o simili a quelli assegnati
durante gli scorsi anni alla prima prova dell’esame di stato (analisi del testo, saggio breve o articolo di
giornale, tema di argomento storico, tema di ordine generale) in modo da abituarli gradualmente alle
numerose possibilità che la prima prova offre.
L’ultima prova scritta del secondo periodo si è svolta compiendo una simulazione di prima prova non
solo per quanto riguarda le diverse tipologie di testi, ma in termini anche temporali, in modo che gli
allievi potessero sperimentare, almeno in un’occasione prima dell’esame, un tempo dilatato per la
elaborazione dello scritto (che viene invece durante l’anno normalmente svolto in almeno due giornate)
(I dossier dei temi assegnati sono allegati ai compiti consegnati in segreteria).
Le interrogazioni sono state volte a verificare la conoscenza degli argomenti appresi nonché la capacità
di compiere, anche in maniera autonoma, collegamenti e confronti tra opere dello stesso autore e/o di
autori diversi , facendo riferimento anche al contemporaneo programma di storia
Valutazione
La valutazione delle prove è stata compiuta secondo la griglia concordata nel gruppo disciplinare e che
di seguito viene allegata.
8
GRIGLIA DI VALUTAZIONE –ORALE
CONOSCENZE
COMPETENZE
LINGUISTICHE
CAPACITA’ DI
UTILIZZARE LE
CONOSCENZE
ACQUISITE E DI
COLLEGARLE
NELL’ARGOMENTAZI
ONE
CAPACITA’ DI
DISCUTERE
MOTIVANDO LE
PROPRIE OPINIONI.
APPROFONDIMENTO
CRITICO
Scarso
1-4
Non possiede le
conoscenze
essenziali
Insufficiente
5
Possiede solo
alcune
conoscenze
superficiali e/o
frammentarie
Terminologia
Incertezza
inadeguata.
nell’uso dei
Esposizione
termini.
confusa e
Esposizione
scorretta
qualche volta
contorta/confusa/
scorretta
Anche se guidato Necessita di
divaga e non
essere guidato
segue la traccia
per restare in
proposta/consegn tema
a
Sufficiente
6
Possiede
conoscenze
essenziali
Capacità non
rilevabili
Rivela una
preparazione
mnemonica
Discreto
7
Possiede
conoscenze
generalmente
complete e
abbastanza precise
Uso corretto dei
Uso corretto dei
termini essenziali termini essenziali,
ed esposizione
esposizione chiara
complessivamente e coerente seppure
chiara
con qualche
incertezza
Buono
8
Possiede
conoscenze
complete e
dettagliate
Ottimo
9-10
Possiede
conoscenze
complete ed
approfondite
Uso corretto dei
termini,
esposizione
sempre chiara e
coerente
Padronanza
terminologica,
varietà lessicale e
sicurezza
espositiva
Ha assimilato i
contenuti
essenziali ed è in
grado di effettuare
semplici
collegamenti
Si attiene alle
domande ed è in
grado di
argomentare con
una certa
autonomia
E’ in grado di
argomentare in
maniera
appropriata anche
se con qualche
aiuto
Elabora
personalmente i
contenuti
Opera
collegamenti e
riferimenti
nell’ambito della
materia ed
argomenta con
efficacia le proprie
tesi
Sa fare valutazioni
autonome
Opera
collegamenti e
riferimenti con
padronanza ed
originalità
apportando
contributi
personali.
Sa fare valutazioni
autonome
dimostrando
capacità di analisi
e di sintesi
GRIGLIA DI VALUTAZIONE – ITALIANO SCRITTO
(Tipologia A : Analisi del testo)
ALUNNO
Griglia di
valutazione
Conoscenze
relative al tipo
testuale
Scarso
1-4
CLASSE
Insufficiente Sufficiente
5
6
Discreto
7
Buono
8
Comprensione e
Testo
interpretazione
compreso e
risultano corrette. interpretato
chiaramente
e
correttamente
in tutte le sue
parti.
Ottimo
9-10
Testo
compreso e
interpretato
chiaramente
e
correttamente
con apporti
personali
significativi.
Comprensione
e
interpretazione
non del tutto
chiare e
corrette.
Testo
compreso e
interpretato
globalmente
in modo
corretto.
Rilevazioni
Assenti e/o
stilistiche specifiche imprecise
Si rileva
qualche
considerazione
ma non
sempre
appropriata
Presenti, ma Presenti ma non
sempre
non
approfondite approfondite
o complete
Numerose e
approfondite
Contestualizzazione/ Collegamenti
Intertestualità
assenti e/o
confusi
Collegamenti
non sempre
adeguati
Collegamenti Collegamenti
essenziali ma adeguati
un po’
superficiali
Collegamenti Collegamenti
approfonditi approfonditi
e ben
delineati, che
rivelano
solide
conoscenze
Competenze
linguistico/
espressive
Incertezze
nell’uso dei
termini,
esposizione a
volte contorta
o scorretta,
con qualche
imprecisione
ortografica
Si rileva
qualche
imprecisione
lessicale;
forma
generalmente
chiara e
corretta, pur
con qualche
incertezza
ortografica
o Comprensione
letterale
o Interpretazione
globale
Comprensione
e
interpretazione
confuse o
inadeguate.
Terminologia
inadeguata,
esposizione
confusa e/o
scorretta, con
errori
ortografici
Uso generalmente
appropriato della
terminologia.
Esposizione
complessivamente
scorrevole e
corretta
Lessico
appropriato,
forma
scorrevole e
corretta
Numerose,
approfondite,
supportate da
commenti
critici
Esposizione
chiara,
coerente e
corretta,
lessico ricco
e appropriato
Il voto scaturisce dalla media dei descrittori.
VALUTAZIONE
/10
GRIGLIA DI VALUTAZIONE – ITALIANO SCRITTO
(Tipologia B-C-D : Saggio breve, articolo di giornale, tema)
ALUNNO
CLASSE
TIPOLOGIA DI PROVA SVOLTA
Griglia di
valutazione
Conoscenza
dell’argomento
e aderenza alla
traccia
Scarso
1-4
Scarsa
aderenza alla
traccia e
conoscenze
molto limitate.
Insufficiente
5
Insufficiente
aderenza alla
traccia. Poche
e superficiali le
informazioni.
Sufficiente
6
Sufficiente
l’aderenza alla
traccia,
informazioni e
conoscenze nel
complesso
adeguate.
Discreto
7
Discreta
aderenza alla
traccia.
Conoscenze e
informazioni
adeguate ma
non sempre
approfondite.
Buono
8
Buona aderenza
alla traccia.
Informazioni e
conoscenze
adeguate e
generalmente
approfondite.
Ottimo
9-10
Ottima
l’aderenza alla
traccia.
Conoscenze e
informazioni
ampie e
approfondite.
Correttezza e
proprietà
nell’uso della
lingua
Numerosi e
gravi errori di
carattere
ortomorfosintattico e
lessicale.
Errori di
carattere
ortomorfosintattico e
lessicale.
Qualche
imprecisione di
carattere
ortomorfosintattico e lessicale.
Forma
generalmente
corretta.
Lessico non
sempre
appropriato.
Forma corretta.
Lessico
appropriato.
Forma corretta
e fluida.
Lessico efficace
e appropriato.
Uso di termini
specifici.
Rispetto della
tipologia
testuale
Non è stata
rispettata la
tipologia.
La tipologia
testuale in
qualche punto
non è
rispettata.
La tipologia
testuale è
generalmente
rispettata.
La tipologia
testuale è
rispettata.
La tipologia
testuale è
pienamente
rispettata.
La tipologia
testuale è
pienamente
rispettata in tutti
i suoi aspetti.
Organicità e
coerenza della
trattazione
L’elaborato
manca di
organicità e
coerenza.
La trattazione
risulta in
qualche punto
poco coesa.
L’elaborato si
presenta
globalmente
coerente.
L’elaborato è
coerente e
coeso.
L’elaborato è
pienamente
coerente e
coeso.
L’esposizione
risulta organica,
coerente, coesa
e ben articolata
Sviluppo critico
delle questioni
proposte e/o
originalità
dell’esposizione
Manca
qualsiasi
spunto critico
e/o riflessione
personale.
Si rileva
qualche
sporadica
osservazione
che non viene
però
approfondita
e/o sviluppata.
Si rileva qualche
osservazione
personale che
non viene però
sempre
argomentata in
modo efficace.
Sono presenti
osservazioni
argomentate
con una certa
efficacia.
Le osservazioni
e gli spunti
critici sono
presenti e
adeguatamente
argomentati.
Presenza di
spunti critici e
osservazioni
personali,
originali e
approfondite
che fanno
riferimento
anche ad ambiti
extrascolastici.
Il voto scaturisce dalla media dei descrittori.
VALUTAZIONE
/10
11
Contenuti disciplinari
Premessa
Alcune attività (partecipazione dell’insegnante a un corso di aggiornamento, viaggio di istruzione,
autogestione, vacanze e/o “ponti” ) hanno determinato una riduzione dei tempi disponibili; anche a
causa di ciò la parte del modulo 1 (1a) relativa all'analisi di alcuni canti del Paradiso è stata
sacrificata a favore degli argomenti programmati relativi ad Ottocento e Novecento
Modulo 1 b : Il Romanticismo: Manzoni e Leopardi (settembre-ottobre ore 21 )
Manzoni: vita, pensiero e opere (Inni sacri, tragedie, "I promessi sposi")
Testi: Brani da la "Lettre a M. Chauvet"
“il 5 maggio”
“Adelchi” coro dell’atto III
dal "Fermo e Lucia": Il conte del sagrato
Microsaggio: Le unità aristoteliche
Leopardi: vita, pensiero e opere
Testi: Dallo Zibaldone: La teoria del piacere
Dai "Canti" Il passero solitario
Canto notturno di un pastore errante dell'Asia
La ginestra o il fiore del deserto
Dalle "Operette morali": Dialogo della Natura e di un Islandese
Modulo 1 c : L’età postunitaria ( novembre- gennaio ore 25)
Strutture politiche, economiche e sociali dell’Italia post-unitaria. Le risposte alla crisi.
La scapigliatura milanese
Testi: C. Arrighi “La scapigliatura e il 6 febbraio”
E. Praga: “Preludio”
Microsaggio: La bohème parigina
Positivismo e Naturalismo
Testi: E. e J. De Goncourt: La “Prefazione a Germinie Lacerteux”: un manifesto del naturalismo
Da “Romanzo sperimentale”: Lo scrittore come operaio del progresso sociale
Naturalismo e VerismoVerga: vita, opere, pensiero (le tecniche narrative, l’ideologia verghiana, il
verismo di Verga e il naturalismo zoliano)
Microsaggio: Lotta per la vita e darwinismo sociale
Microsaggio: Lo straniamento
Testi:“ Impersonalità e ‘regressione’” (Lettera a Salvatore Farina)
Da “Novelle rusticane”: “La roba”
Da “Vita dei campi” : “Rosso Malpelo”
"La lupa"
“Fantasticheria”
Sintesi di “Mastro-don Gesualdo”
Sintesi de “I Malavoglia”
Da “I Malavoglia: “
“La conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre- moderno
Da “Mastro-don Gesualdo”:
La morte di mastro-don Gesualdo
Modulo 2: Il Decadentismo (gennaio- maggio ore 42)
La crisi del Positivismo
Coordinate storiche e radici sociali del Decadentismo
La visione del mondo decadente
La poetica del Decadentismo
Temi e miti della letteratura decadente (la malattia, l’inetto a vivere, il fanciullino, l’artista
maledetto, l’esteta, il superuomo)
Testi: F.Nietzsche: Da “Così parlò Zarathustra”: “Il messaggio del superuomo”
J.K. Huysmans : Da “Controcorrente”:“La realtà sostitutiva”
O. Wilde: Da “ Il ritratto di Dorian Gray”: “I principi dell’estetismo”
Baudelaire "Corrispondenze"
"L'albatro
D’Annunzio: vita e opere
Testi:Da “Il piacere”: “Un ritratto allo specchio”
“Una fantasia in bianco maggiore”
Da “Le vergini delle rocce” : “Il programma politico del superuomo”
Da “Alcyone”: La pioggia nel pineto”
Meriggio
Da “Notturno”: La prosa notturna”
G. Pascoli: vita, opere, pensiero (la visione del mondo, la poetica, l’ideologia politica)
Testi: Da“Il fanciullino “: “Una poetica decadente”
Da “Myricae”: “X agosto”
“L’assiuolo”
“Temporale”
“Novembre”
Da “Canti di Castelvecchio”:“Il gelsomino notturno”
Da “Poemetti”:“Italy”
I. Svevo: vita e opere
Sintesi dei romanzi.
Da “La coscienza di Zeno”
Testi: Da “La coscienza di Zeno”:“Il fumo”
“La morte del padre”
“La profezia di un’apocalisse cosmica”
Microsaggio: Il monologo di Zeno e il flusso di coscienza dell’Ulisse joyciano
L. Pirandello : vita, opere, pensiero
Testi:Da “L’umorismo”: “Un’arte che scompone il reale”
Da “Novelle per un anno”:“Il treno ha fischiato”
Sintesi di “Uno, nessuno e centomila” e de “Il fu Mattia Pascal”
Modulo 3: La poesia del Novecento (maggio-giugno 17)
Il Futurismo: caratteri generali
Testi:”Manifesto tecnico del Futurismo”
“Manifesto tecnico della letteratura futurista”
esempi di testi futuristi:
Marinetti: Bombardamento
Palazzeschi: Lasciatemi divertire
Ungaretti: la vita e i caratteri generali della poetica
Testi : Da “L’allegria”: “Veglia”
“I fiumi”
“San Martino del Carso”
“Vanità”
“Mattina”
“Soldati”
13
Montale: cenni biografici, la poetica, il “correlativo oggettivo”
Testi:Da “Ossi di seppia”:“Non chiederci la parola”
“Meriggiare pallido e assorto”
“Spesso il male di vivere”
Quasimodo: cenni biografici
Testi: Da “Acque e terre”: “Ed è subito sera”
“Alle fronde dei salici”
Da "Giorno dopo giorno": “Uomo del mio tempo”
La docente
Paola Felici
14
STORIA
RELAZIONE FINALE CLASSE V ART Anno scolastico 2012/2013
La classe, se pur in maniera diversa, ha raggiunto i seguenti obiettivi:
Conoscenze
Gli allievi della classe conoscono i più significativi avvenimenti che hanno caratterizzato la storia
dalla seconda metà dell’Ottocento alla fine della seconda guerra mondiale
Abilità
Gli allievi sono in grado di:
- esporre i principali avvenimenti storici affrontati durante l’anno inquadrandoli nei loro tratti
essenziali
- analizzare cause e conseguenze degli eventi principali
- esprimersi in modo sufficientemente corretto anche utilizzando il linguaggio specifico della
disciplina
Competenze:
Globalmente gli allievi sono in grado di
- compiere collegamenti e confronti tra eventi e momenti storici diversi
- cogliere gli eventi storici nella loro complessità prendendo in considerazione le interazioni
fra fattori politici, economici, sociali e culturali
Strumenti utilizzati
E’ stato usato il libro di testo in adozione:
BRANCATI-PAGLIARANI, Nuovo dialogo con la Storia, La Nuova Italia, 2007
Metodologia
La lezione frontale è stata privilegiata anche per motivi di tempo. Gli allievi sono sempre stati
sollecitati a intervenire per compiere sintesi, riferimenti e/o commenti in modo che fossero
coinvolti in maniera costruttiva alla spiegazione.
Verifiche
Le verifiche orali sono state volte a verificare la conoscenza degli argomenti appresi nonché la
capacità di compiere, anche in maniera autonoma collegamenti e confronti tra momenti ed eventi
storici diversi.
Valutazione
La valutazione delle prove è stata compiuta secondo la griglia concordata nel gruppo disciplinare
(allegata al programma di Lettere italiane).
Contenuti disciplinari
Modulo 1 L’Europa nell’età industriale (settembre -ottobre ore 8)
L’Europa nella seconda metà dell’Ottocento
L’unificazione italiana. La questione del Veneto e di Roma.
I problemi dell’Italia unita
I governi della Destra
L’annessione del Veneto e la guerra austro-prussiana
La presa di Roma e la guerra franco-prussiana. La comune di Parigi
I governi della Sinistra
L’arretratezza dell’impero russo
La seconda rivoluzione industriale
15
L’origine dell’imperialismo. Il colonialismo.
Modulo 2 Il primo Novecento e la Grande Guerra (ottobre- gennaio ore 22)
Il Novecento: problemi, caratteristiche e nuove tendenze culturali
Le basi economiche della supremazia occidentale
La lotta per il predominio mondiale
L’età giolittiana e lo sviluppo industriale
La Russia zarista e la rivoluzione del 1905
La crescita economica degli USA. Il taylorismo, il fordismo, la produzione just in time.
La Germania di Guglielmo II. Il nuovo sistema di alleanze.
La Grande guerra: cause remote e prossime. Svolgimento della guerra. Trattati di pace
La Rivoluzione russa
Modulo 3 Dai totalitarismi al mondo bipolare (gennaio- giugno ore 30)
La crisi dell’Europa e dell’Italia nel primo dopoguerra
L’ascesa e l’affermazione del fascismo
L’economia mondiale tra le due guerre e la crisi del 1929
L’Unione sovietica di Stalin
Nascita e affermazione del nazismo
La guerra di Spagna (in sintesi)
1939-1945: seconda guerra mondiale
Il secondo dopoguerra e il mondo bipolare
La docente
Paola Felici
16
LINGUA STRANIERA - INGLESE
RELAZIONE FINALE Anno scolastico 2012/2013
Prof.ssa Migliorini Graziana
Testi Utilizzati: On Mechanics, Martelli-Creek, Minerva Italica
Presentazione della classe:
In questa classe , costituita da solo 6 alunni, il programma è stato svolto
con qualche difficoltà , a causa delle lacune grammaticali ed incertezze
presentate dagli studenti che in quest’ultimo anno scolastico hanno cambiato
insegnante . La docente è stata costretta , a volte , a richiamare alcuni ragazzi che
hanno dimostrato studio ed impegno superficiali e discontinui . Durante l’esiguo
numero di ore di lezione , dovuto ad altre attività didattiche della classe e alle
assenze dell’insegnante , si è cercato di recuperare parzialmente le difficoltà nel
riutilizzo delle strutture linguistiche e si sono potenziate le abilità dello speaking
and listening , conseguendo per la quasi totalità degli studenti risultati
complessivamente accettabili .
Per quanto concerne il profitto, emerge un ristretto gruppo di alunni che si è distinto
per impegno e interesse costanti per la materia; questi hanno raggiunto risultati
discreti sia per quanto concerne la conoscenza della lingua sia per le competenze
nell’uso della stessa.
La rimanente parte della classe è riuscita a raggiungere un livello di preparazione
quasi sempre accettabile anche se poco approfondita e priva di rielaborazione, a
causa di un impegno e di una partecipazione poco attivi e costanti.
Conoscenze: gli allievi conoscono:
• le fondamentali strutture grammaticali
• le funzioni linguistiche di base per interagire in modo autonomo in contesti
comunicativi in L2
• il lessico specifico degli argomenti trattati
Abilità: gli allievi sono in grado di:
• comprendere in maniera globale testi orali e scritti di media difficoltà
• usare le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche acquisite
• esprimersi oralmente in modo sostanzialmente corretto
• dare definizioni e descrivere oggetti, strumenti e macchinari con un lessico
appropriato.
Competenze: in diversa misura, gli alunni possiedono competenze di ascolto, attenzione,
comprensione ma la produzione è per lo più mnemonica.
17
Metodo: la metodologia si è basata sull’approccio comunicativo, con lo sviluppo graduale delle
quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere, parlare, comprendere.
Si è cercato di usare per quanto possibile la lingua straniera in classe e gli alunni hanno avuto
modo di svolgere varie tipologie di esercizi, anche in laboratorio multimediale, per poter acquisire
una certa autonomia nell’uso della lingua. In quest’ultimo anno è stata data particolare importanza
alla comprensione di testi orali e scritti e alla correttezza formale.
Materiale didattico: libri di testo, riviste e fotocopie.
Tipi di verifiche: sono state svolte prove scritte e verifiche orali concernenti il lavoro svolto
in classe. Le prove orali sono state: listenings su argomenti di uso quotidiano e di civiltà, relazioni
su argomenti specifici, risposta a domande di carattere generale e di argomento tecnico.
Le prove scritte erano costituite da: definizioni, descrizioni e trattazioni sintetiche.
Argomenti trattati
Modulo 1:
Modulo 2:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
What is a computer ? How does it work ?
What is the Internet ?
C.A.D. C.A.M.
The good , the bad and google .
What is a robot ?
Industrial robots : pros and cons .
Machine-tools .
CNC machine-tools .
The robotic arm .
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sources of Energy
Solar Energy
Alternative energy sources .
Nuclear Power and Environment
Nuclear power and natural disaster : tsunamis and nuclear power plants.
Safety at work .
Hazards in workshops
Electrical hazards .
How car engines work .
Diesel engine .
Il Docente:
Prof.ssa Graziana Migliorini
18
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI
DIRITTO
RELAZIONE FINALE CLASSE V° ART Anno scolastico 2012/2013
Docente: Elena Eraspaldo
Nel corso del biennio conclusivo la classe, nel suo complesso, ha seguito le lezioni senza dimostrare
un vivo interesse per gli argomenti trattati e senza partecipare attivamente al dialogo educativo
dimostrando un atteggiamento passivo e poco propositivo nonostante le sollecitazioni
dell’insegnante e i rinvii alla situazione reale.
L’impegno profuso dello studio ha consentito solo a pochi allievi di ottenere risultanti soddisfacenti
mentre la maggior parte degli studenti ha acquisito un livello sufficiente di conoscenza degli
elementi essenziali degli argomenti di diritto ed economia anche se non mancano allievi che
presentano alcune lacune sui contenuti fondamentali della disciplina.
Gli obiettivi fissati in sede di programmazione iniziale, che miravano a integrare ed arricchire le
conoscenze giuridico economiche già fornite nel corso del biennio e della classe quarta per guidare
l’allievo alla comprensione del funzionamento e della gestione delle imprese sotto il profilo
giuridico, organizzativo ed economico, sono stati complessivamente raggiunti, anche se non in
modo adeguatamente approfondito.
Nel corso dell’anno scolastico sono stati, infatti, conseguiti i seguenti risultati:
l’allievo conosce, con diversi livelli di approfondimento, in diritto: la nozione giuridica di
imprenditore e di impresa e sa classificare e distinguere i vari tipi di imprenditori, conosce la
nozione di contratto di società e i caratteri fondamentali dei vari tipi di società; in economia
aziendale: la nozione di organizzazione aziendale e di struttura organizzativa, conosce la gestione
aziendale e il bilancio d’esercizio e la sua analisi, la contabilità analitica, e le diverse classificazioni
e configurazioni di costi. Espone i concetti appresi con un linguaggio giuridico-economico non
sempre appropriato.
METODOLOGIE:
Nella presentazione degli argomenti da trattare si è sempre cercato di evidenziare i collegamenti con
la realtà circostante (per stimolare curiosità ed interesse). Nel primo trimestre si è fatto ricorso
prevalentemente alla lezione frontale (con l’ausilio del codice civile), nel secondo periodo
dell’anno, invece, si è optato per la lettura del libro di testo stante la difficoltà e lo scarso interesse
degli allievi per i temi proposti.
MATERIALI DIDATTICI:
Libro di testo: “Diritto ed economia industriale” Bacceli-Robecchi, Ed. Scuola & Azienda, Codice
Civile, appunti dell'insegnante.
TIPOLOGIE DI PROVE:
Si sono svolte verifiche sommative prevalentemente scritte.
La disciplina non è stata oggetto di simulazione nella Terza Prova dell’Esame di Stato.
VALUTAZIONE:
Nelle prove è sempre stata utilizzata l’intera gamma dei voti (da 1 a 10) al fine di differenziare il
più possibile le prestazioni degli allievi. Nella correzione delle verifiche a ogni singolo quesito
veniva assegnato un voto (sempre da 1 a 10) in modo da consentire allo studente di capire
immediatamente il proprio livello di conoscenza sul singolo argomento proposto; il voto finale
risultava dalla media dei voti conseguiti nei singoli quesiti.
19
Nell’attribuzione dei voti di fine periodo si è tenuto conto, oltre che delle abilità effettivamente
raggiunte, anche dell’impegno, della situazione di partenza e dei progressi effettuati, dell’attenzione
e della partecipazione.
INDICAZIONI SULLO SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGRAMMA:
• SETTEMBRE (5 ore):
L’imprenditore ex art. 2082 c.c., il piccolo imprenditore ex art. 2083 c.c. e l’imprenditore
agricolo ex art. 2135 c.c.;
• OTTOBRE (7 ore):
L’imprenditore commerciale ex art. 2195 c.c. e lo Statuto dell’imprenditore commerciale.
L'azienda e i segni distintivi;
• OTTOBRE (un’ora) e NOVEMBRE (6ore):
Le società in generale: il contratto di società ex art. 2247 c.c.; i diversi tipi di società (distinzioni
tra società di persona e società di capitali);
• DICEMBRE (5 ore), GENNAIO (7 ore), FEBBRAIO (6 ore), MARZO (3 ore):
Le società di persone: la società semplice (la costituzione, l’amministrazione, la responsabilità
patrimoniale dei soci, lo scioglimento e la liquidazione della società semplice e lo scioglimento
dei singoli rapporti sociali), la società in nome collettivo (analisi delle caratteristiche e delle
principali differenze con la società semplice) e la società in accomandita semplice.
Le società di capitali: la società per azioni (la costituzione, i diversi modelli di governance, le
azioni e le obbligazioni), la società in accomandita per azioni e le società a responsabilità
limitata.
• APRILE (4 ore):
L’organizzazione e l’evoluzione del pensiero organizzativo. La progettazione della struttura
organizzativa e la sua formalizzazione. I meccanismi operativi e gli stili di direzione.
• MAGGIO (9 ore) e GIUGNO (3 ore):
Le operazioni di gestione e le aree della gestione. Il sistema informativo. La rilevazione e la
contabilità aziendale.
Il bilancio d’esercizio: le sue finalità e la struttura (Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota
Integrativa). L’analisi della situazione patrimoniale- finanziaria ed economica. La contabilità
analitica: classificazioni e configurazioni dei costi.
20
MATEMATICA
RELAZIONE FINALE Anno scolastico 2012/2013
Prof.ssa Rita Costanzo
La presente classe 5^ è costituita da 6 allievi provenienti dalla precedente quarta.
Dato il numero esiguo di studenti, il lavoro in classe è stato svolto con una certa serenità anche se
non sempre gli allievi si sono impegnati come avrebbero dovuto.
Il lavoro a casa, per alcuni è stato spesso poco approfondito o scarso, tuttavia nel complesso si sono
raggiunti risultati accettabili grazie al lavoro svolto in classe.
Nel corrente anno scolastico ,in fase d’avvio delle lezioni, si è reso necessario un recupero
curricolare rivolto all’intera classe e riguardante il blocco tematico relativo allo Studio di Funzioni.
I tempi previsti per lo svolgimento d’ogni blocco tematico sono stati notevolmente dilatati al fine di
garantire a tutti gli allievi un livello minimo di apprendimento e per stimolare, con adeguate
proposte, la comprensione e la rielaborazione degli argomenti svolti.
Il programma preventivato all’inizio dell’anno è stato complessivamente svolto.
Si è cercato di favorire collegamenti con le discipline dell’area tecnica.
In relazione alla programmazione curricolare e tenendo conto dell’andamento della classe nel suo
complesso, gli allievi della 5Cm hanno raggiunto i seguenti obiettivi in termini di :
Conoscono
Gli elementi fondamentali per tracciare il grafico di una funzione;
Il significato di integrale;
Teoremi fondamentali del calcolo integrale;
Sono in grado di:
Studiare funzioni;
Risolvere semplici integrali;
Calcolare aree mediante gli strumenti dell’analisi;
Se guidati sanno:
Interpretare geometricamente alcuni strumenti dell’analisi;
Utilizzare gli strumenti dell’analisi per risolvere problemi tratti anche da altre discipline;
Esporre i contenuti appresi con un linguaggio sufficientemente specifico;
21
GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE DI MATEMATICA
1° Blocco tematico :Studio di funzioni
Obiettivi specifici
Contenuti teorici
tempi
Collegamenti
con altre
discipline
18 ore
Definire il massimo e il minimo relativo di
una funzione ed il massimo e il minimo
assoluto. Saper calcolare il massimo e il Ricerca dei massimi e
minimo relativo di una funzione.
minimi con il metodo delle
derivate successive e con lo
Saper interpretare e risolvere un problema studio del segno della
derivata prima.
di massimo o di minimo.
Conoscere la concavità e la convessità di Problemi di massimo o di
una curva.
minimo.
Definire un punto di flesso a tangente
verticale, a tangente obliqua ed a tangente Studio della concavità della
funzione.
orizzontale.
Saper calcolare un punto di flesso e la
relativa tangente.
Conoscere le definizioni di asintoto Ricerca dei punti di flesso
con il metodo del segno della
verticale, orizzontale ed obliquo.
Saper individuare e disegnare un asintoto derivata seconda
(verticale, orizzontale ed obliquo).
Calcolo dei limiti alla
Saper sintetizzare le varie informazioni frontiera del dominio.
relative ad una funzione nel grafico di una
Studio di funzioni
curva.
trigonometriche,
esponenziali e logaritmiche.
22
2° Blocco tematico :Integrali indefiniti.
Obiettivi specifici
Definire l’insieme delle funzioni primitive e
l’integrale indefinito di una funzione
continua.
Conoscere le primitive delle funzioni
fondamentali ed individuare le primitive di
funzioni notevoli anche con l’uso delle
tabelle.
Conoscere il significato, anche geometrico,
del differenziale di una funzione.
Conoscere il legame tra l’operatore
differenziale
e l’operatore integrale.
Saper dimostrare la linearità dell’operatore
integrale.
Calcolare l’integrale indefinito di semplici
funzioni con il metodo della sostituzione.
Calcolare l’integrale indefinito di semplici
funzioni mediante la scomposizione o la
trasformazione della funzione integranda.
Calcolare l’integrale indefinito di funzioni
fratte.
Calcolare semplici integrali con il metodo di
integrazione per parti.
Contenuti teorici
Integrali indefiniti.
tempi
Collegamenti
con altre
discipline
17ore
Integrali immediati.
Differenziale.
Linearità.
Metodi di integrazione
indefinita: scomposizione,
sostituzione e per parti.
23
3° Blocco tematico :Integrali definiti.
Obiettivi specifici
Definire l’area di una superficie chiusa a
contorno curvilineo.
Stabilire i legami tra continuità , derivabilità
e integrabillità di una funzione.
Esporre la definizione di integrale definito di
una funzione.
Conoscere il significato geometrico di
integrale definito.
Conoscere e saper ricavare le proprietà
fondamentali degli integrali definiti.
Saper calcolare il valore medio di una
funzione in un intervallo chiuso.
Conoscere la relazione fondamentale tra
integrale definito ed indefinito di una
funzione.
Calcolare l’area della regione di piano
compresa tra il grafico di una funzione
continua, l’asse delle x,le rette x=a e x=b nei
vari casi possibili.
Calcolare l’area della regione di piano
limitata da grafici di funzioni continue.
Calcolare i volumi ottenuti da rotazione di
semplici curve attorno agli assi cartesiani.
Conoscere il significato geometrico di
integrali definiti estesi ad intervalli non
chiusi o illimitati.
Saper calcolare il valore di un integrale
definito esteso ad un intervallo non chiuso o
illimitato.
Contenuti teorici
Trapezoide
Tempi
Collegamenti
con altre
discipline
17ore
Integrale definito.
Teorema della media
(enunciato e dimostrazione)
Teorema di Torricelli
(enunciato)
Integrali generalizzati di I°
e II° tipo.
METODOLOGIA
Ogni blocco tematico è stata preceduto dalla verifica che gli allievi possedessero, a livelli
accettabili, i prerequisiti necessari per un corretto approccio al medesimo.
Questa prima fase è stata sempre seguita da lezioni frontali perché la conoscenza dei nuovi
argomenti avvenisse con rigore formale e linguistico. I contenuti affrontati sono stati correlati da
esempi e controesempi al fine di favorire negli allievi una completa comprensione dei nuovi
concetti. In ogni blocco tematico si sono alternate lezioni frontali con quelle in cui si invitavano
esplicitamente gli allievi a collaborare alla costruzione ed alla scoperta di nuovi segmenti
conoscitivi. Gli esercizi, graduati per difficoltà, avevano lo scopo di controllare la comprensione e
consolidare l’acquisizione di tecniche di risoluzione. Al termine di ogni blocco si è sempre
realizzata una verifica, che poteva essere scritta o orale, ma che doveva controllare il grado generale
di apprendimento della classe.
MATERIALI DIDATTICI
Si è costantemente fatto uso del libro di testo:
24
Dodero – Baroncini -Manfredi “ Itinerari di Matematica” vol. IV°,V° - Ghisetti e Corvi
Editore.
e di appunti forniti dall’insegnante
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per controllare il processo d’apprendimento della classe si sono utilizzate le seguenti tipologie di
prove:
Prova scritta tradizionale ( soluzione di problemi e/o esercizi).
Questionari a risposta aperta.( tipologia B)
Test a risposta multipla
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria tutte le verifiche di matematica
realizzate nel corrente anno scolastico.
Per le verifiche orali sono stati utilizzati questionari a risposta aperta,test a risposta multipla, che
hanno permesso all’insegnante di avere in ogni momento sufficienti informazioni sul grado di
apprendimento degli alunni.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nelle prove scritte sia strutturate che tradizionali, è stato attribuito a priori ad ogni esercizio un
punteggio adeguato alle difficoltà presentate, in modo che la correzione degli elaborati fosse la più
obiettiva ed omogenea possibile.
Si è cercato sempre di usare una gamma di voti ampia ( dal 2 al10) al fine di differenziare il più
possibile le prestazioni degli allievi.
Nella valutazione per ogni allievo si è tenuto conto, oltre che dei voti conseguiti nelle varie prove,
della situazione di partenza, degli eventuali progressi e delle abilità effettivamente raggiunte.
Nell’attribuzione dei voti a fine trimestre ci si è sempre riferiti alla tabella di corrispondenza tra voti
e prestazioni adottata dal C.d. C. in sede di programmazione.
Conegliano 15 Maggio 2013
Il docente
Prof.ssa Rita Costanzo
25
MECCANICA E MACCHINE A FLUIDO
RELAZIONE FINALE
Prof. Mason Stefano
ANNO SCOLASTICO
CLASSE
INSEGNANTE
MATERIA
2012-13
5 CM
MASON STEFANO
MECCANICA -MACCHINE
PROGRAMMA DI MECCANICA (modulo 1)
1.0 RICHIAMI DELLO STUDIO CINEMATICO E DINAMICO DI UN CORPO
moto traslatorio determinazione accelerazione, forza d’inerzia, punto di app. (baricentro del corpo)
moto rotatorio uniforme con asse baricentrico coincidente con asse di rotazione del corpo
determinazione dell’accelerazione angolare, della coppia d’inerzia (nulla)
moto rotatorio uniforme con asse baricentrico non coincidente con asse di rotazione del corpo
determinazione velocità angolare, coppia d’inerzia (nulla) e forza d’inerzia, punto di app. forza
d’inerzia.
moto rotatorio non uniforme con asse baricentrico non coincidente con asse di rotazione del corpo
determinazione accelerazione angolare e velocità angolare, coppia d’inerzia e forza d’inerzia, punto
di applicazione della forza d’inerzia.
legge di Newton dalla quale risalire all’equazione dell’ equilibrio dinamico oppure all’equazione del
bilancio energetico (forme matematiche che consentono di operare con maggior efficacia nel
calcolo delle forze trasmesse durante il moto dei corpi e nella determinazione dei parametri
cinematici durante il movimento degli stessi.)
2.0 TRASMISSIONE DEL MOTO
2.1 innesti a frizione: determinazione della coppia trasmissibile in funzione della pressione di
contatto, ipotesi di pressione costante dei dischi durante il moto è a regime (non c’è slittamento
relativo tra i due dischi), cenni nel transitorio (esiste slittamento relativo), calcolo della coppia a
regime (osservazioni sulla coppia trasmissibile in avviamento), innesti conici,
aumento del
coefficiente d’attrito.
26
- manovellismo studio cinematico del meccanismo biella manovella: determinazione delle leggi di
moto (spostamento, velocità, accelerazione) del piede di biella, determinazione delle forze d’inerzia
del primo e del secondo ordine, equilibramento di un motore bicilindrico e di un quattro cilindri (in
linea e a pistoni contrapposti), equilibramento delle forze d’inerzia del primo ordine mediante
contrappesi (considerazioni sulle possibili scelte adottate) e del secondo ordine mediante alberini
controrotanti.
2.2 dimensionamento biella a carico di punta, a pressoflessione deviata ( momento massimo in
quadratura) considerando significativo il valore della snellezza della biella, considerazioni sulle
posizioni critiche di funzionamento del manovellismo al fine delle sollecitazioni massime sulla
biella in funzione anche dal tipo di manovellismo, determinazione del valore della coppia trasmessa
all’albero motore funzione dell’angolo di manovella, cenni sul metodo per la determinazione
dell’angolo di manovella corrispondente alla coppia massima.
2.3 dimensionamento manovella di estremità: dimensionamento dell’albero, proporzionamento
attraverso parametri geometrici della manovella, dimensionamento del diametro del perno, verifica
delle due sezioni critiche della manovella, considerazioni sulle posizioni critiche di funzionamento
del manovellismo per la determinazione delle sollecitazioni massime sull’albero, sul perno e sulla
manovella.
2.4 pulegge determinazione della forza limite di pretensionamento applicata alla puleggia in
assenza di slittamento della cinghia nel transitorio, determinazione conseguente della tensione della
cinghia nel ramo teso e meno teso in avviamento e a regime considerando costante l’applicazione
della forza di pretensionamento, determinazione delle forze di reazione sull’albero motore e
condotto, bilancio energetico, rapporto di trasmissione, dimensionamento albero condotto, studio
equazione che correla la tensione della cinghia nel ramo teso con quella presente nel ramo meno
teso al limite dello slittamento e funzione del coefficiente d’attrito e dell’angolo di ricoprimento,
determinazione del coefficiente d’attrito nelle cinghie trapezioidali
2.5 ruote dentate: determinazione dei profili e delle condizioni di rotolamento , punto di contatto
singolo più esterno, punto di contatto primitivo (centro d’istantanea rotazione), insieme dei punti di
contatto durante il movimento (retta di pressione), valore e direzione delle forze di contatto,
definizione di centro d’istantanea rotazione, verifica dell’esistenza di velocità di strisciamento nei
punti di contatto lontani dal primitivo, dimostrazione attraverso il principio di conservazione
dell’energia che il punto primitivo deve essere centro d’istantanea rotazione, determinazione del
rapporto di trasmissione, bilancio energetico a regime e nel transitorio, scelta del numero di denti
ruota\pignone (rapporto tra numeri primi fra loro per evitare contatti tra coppie preferenziali) e del
numero minimo di denti singola ruota (per evitare interferenze), dimensionamento ad usura (ipotesi
27
di Hertz) e a flessione (ipotesi di Lewis) di ruote dentate a denti diritti e elicoidali e loro
proporzionamento, determinazione delle forze trasmesse all’albero nel caso di ruote dentate a denti
diritti o elicoidali, dimensionamento dell’albero lento di un riduttore ad ingranaggi a denti
elicoidali.
2.6 forzamento lineare albero –mozzo
richiamo argomenti dimensionamento recipienti in
pressione di spessore trascurabile e non, determinazione della coppia trasmissibile in funzione della
pressione determinata dall’interferenza, calcolo della temperatura di riscaldamento del mozzo per il
montaggio.
3.0 ORGANI DI COLLEGAMENTO
3.1 cuscinetti a strisciamento: classificazione e impiego, materiali e particolari costruttivi,
distribuzione delle pressioni all’interno del meato d’olio, verifica a pressione e riscaldamento,
verifica strutturale del perno.
3.2 cuscinetti a rotolamento : dimensionamento
3.2 giunti giunto rigido a dischi, funzionamento, particolari costruttivi, dimensionamento dei
bulloni ad attrito in funzione della potenza da trasmettere
giunto rigido a flange, funzionamento, particolari costruttivi, dimensionamento dei perni a taglio in
funzione della potenza da trasmettere
- Linguette, , montaggio (interferenze, giochi e tolleranze), dimensionamento
4.0 UNIFORMITÀ’ DEL MOTO
4.1 volano momento d’inerzia polare massico, bilancio energetico di un manovellismo il cui moto
viene regolarizzato da un volano (masse in moto alterno trascurabili ai fini inerziali),
determinazione grafica dell’intervallo critico di funzionamento all’interno del quale si riscontra la
massima differenza tra lavoro motore o resistente e quello inerziale, significato di irregolarità
periodica, determinazione del momento d’inerzia al fine di limitare l’irregolarità periodica.
Dimensionamento di massima della corona e delle razze di un volano.
5.0 VELOCITA’ CRITICHE (INSTABILITA’ FLESSIONALI NEGLI ALBERI)
Andamento della deformazione in mezzaria di un albero in funzione della velocità angolare,
definizione di velocità critica, descrizione del fenomeno della risonanza e dell’influenza del termine
viscoso, esempio di calcolo della prima frequenza propria di un albero, uso della formula di
Dunkerly .
PROGRAMMA DI MACCHINE (modulo 2)
28
1.0 IMPIANTO TERMOELETTRICO
1.1 studio del ciclo Rankine: determinazione delle principali grandezze termodinamiche dei punti di un ciclo Rankine
con uno o più surriscaldamenti ,calcolo del rendimento del ciclo a vapore con e senza surriscaldamento con e senza
spillamento; confronto dei risultati a pari temperature e considerazioni finali, calcolo del lavoro e della potenza del
ciclo a vapore; determinazione della massa di vapore circolante, bilancio energetico dello scambiatore a miscela
determinazione della percentuale di massa di spillamento
1.2 generatore di calore
generatori a tubi di fumo, a tubi d'acqua, generatori a circolazione naturale o forzata, preriscaldatore, economizzatore,
potenza e rendimento.
1.3 progettazione del condensatore di un impianto termoelettrico
determinazione del calore scambiato allo stadio di condensazione, cenni sulla trasmissione di calore per convezione e
conduzione, coefficiente di scambio termico convettivo conduttivo e globale, bilancio energetico delle potenze
termiche, determinazione della superficie di scambio termico di uno scambiatore di calore in controcorrente, limiti di
temperatura dell’acqua in uscita, calcolo della portata d’acqua di raffreddamento.
1.4 turbine a vapore
-cenni sulla cinematica relativa: definizione di velocità assoluta, relativa, e di trascinamento, relazione fondamentale tra
le tre velocità, applicazioni del principio di conservazione dell'energia ad un sitema relativo. confronto tra principio di
conservazione dell'energia applicato ai fluidi comprimibili e a quelli incomprimibili (determinazione della
proporzionalità tra energia entalpica e energia di pressione), rappresentazione nel piano hs dell'espansione ideale e reale
di un gas all'interno dello statore e della girante, trasformazione nel condotto di aspirazione dell'energia entalpica di
ristagno in energia cinetica, applicazione del principio di conservazione dell'energia all'interno di un sistema assoluto
(entrata e uscita della girante) e suo confronto con il lavoro Euleriano.
- definizione di grado di reazione
-determinazione del rendimento isoentropico della turbina (solo perdite di tipo dissipativo): confronto tra l'espansione
adiabatica e adiabatica-isoentropica con determinazione del calore generato da attriti interni del fluido (aumento di
entropia della trasformazione e del sistema isolato) e significato grafico
-determinazione del rendimento "cinetico" (solo perdite di tipo cinetico-geometriche)
-determinazione del rendimento globale correggendo il rendimento isoentropico con le perdite cinetiche, cenni sulle
perdite di trafilatura e per effetto ventilante.
-numero di giri della turbina collegata all'alternatore, considerazioni sul limitato campo di variabilità di tale numero.
1.4.1 turbine assiali ad azione: rappresentazione dell'espansione del fluido nel diagramma hs, grado di reazione,
influenza del grado di reazione sui triangoli di velocità (velocità relativa e di trascinamento costanti con conseguente
diminuzione della velocità assoluta in uscita dalla girante), tipo di energia ceduta alla girante, dimostrazione
dell'equazione che mette in relazione il rendimento cinetico con il rapporto k=u\v e determinazione di tale rapporto per
la massimizzazione del rendimento e del lavoro Euleriano.
1.4.2 turbine assiali a reazione: rappresentazione dell'espansione del fluido nel diagramma hs, grado di reazione,
influenza del grado di reazione sui triangoli di velocità (accelerazione della vena fluida all'interno della girante e
velocità di trascinamento costante con conseguente "mantenimento" della velocità assoluta in uscita), tipo di energia
ceduta alla girante e in funzione del grado di reazione della turbina, determinazione dell'andamento del rendimento
cinetico in funzione di k=u/v del valore di tale rapporto per la massimizzazione del rendimento e del lavoro Euleriano.
29
1.4.3 confronto tra turbine ad azione e a reazione: confronto tra le capacità di smaltimento di un salto motore delle
turbine ad azione e a reazione ipotizzando una pari sollecitazione sulle pale (limitazione di u), confronto tra i
rendimenti, studio sul loro utilizzo all'interno di un salto di pressione di un ciclo a vapore.
1.4.4 turbina ad azione stadio a salti di velocità (turbina Curtis): grado di reazione, introduzione degli stadi intermedi,
triangoli di velocità, considerazione sulle perdite di tipo isoentropico e problema della limitazione del numero di stadi
(dissipazioni elevate causa elevate velocità del fluido e estese superfici bagnate).
2.0 CICLO FRIGORIFERO E POMPE DI CALORE
Rappresentazione del ciclo frigorifero e pompa di calore nel piano TS e ph , descrizione del ciclo e schema d’impianto,
descrizione delle proprietà del fluido di lavoro, determinazione delle temperature di lavoro del fluido (condensazione e
evaporazione), descrizione della valvola isoentalpica e della sua funzione, effetto frigogeno e pompa di calore, esempio
di progettazione d’impianto.
3.0 MOTORE ALTERNATIVO A COMBUSTIONE INTERNA
Richiami al ciclo Otto e Diesel: ciclo ideale limite e indicato, determinazione dei parametri dei
punti del ciclo, fasatura, calcolo del rendimento del ciclo.
Calcolo della potenza utile di un motore due e quattro tempi, confronto tra rendimenti di motori che
funzionano secondo un ciclo Otto e Diesel.
Prof S.Mason
30
TECNOLOGIA
RELAZIONE FINALE
Prof. Mason Stefano
ANNO SCOLASTICO
CLASSE
INSEGNANTE
MATERIA
20012-13
5CM
MASON STEFANO-FRARE LUCIANO
TECNOLOGIA MECCANICA
MACCHINE UTENSILI A C.N. (modulo 1)
1.0 Richiamo dei principali aspetti correlati alle lavorazioni alle macchine utensili tornitura ,
foratura,fresatura, brocciatura e rettifica, definizione dei parametri di taglio calcolo dei tempi di
lavorazione, calcolo delle potenze di taglio.
2.0 Il Controllo Numerico: definizioni, informazioni, Sistema ISO;
Confronto fra Macchine Utensili: campo d’impiego, motivi che giustificano l’impiego delle
MU/CN;Architettura delle MU/CN; Componenti: guide, unità di governo, motori, viti a
ricircolazione di sfere, trasduttori;
Sistemi di controllo: anello aperto e anello chiuso, Schema a blocchi semplificato; Trasduttori,
sensori, condizionatori di segnale,analogici e digitali. Tipologie di trasduttore: potenziometro
resolver, encoder, caratteristiche dei sensori:sensibilità risolutezza, ripetitività, invasività
Assi delle MU/CN;
Quotatura assoluta e quotatura incrementale;
Tipi di controllo numerico: punto-punto, parassiale, CNC;
Programmazione CN su tornio e fresatrice; CAD/CAM: Partprogram, Cl-file, Post-processor
Programma Goelan
PROVE E CONTROLLI (modulo 2)
2.0 Prove meccaniche e Tecnologiche
2.1 Prove di durezza
Scopo delle prove; Prove meccaniche: tipi si sollecitazione; Durezza: definizione,
2.1.1 Prova Brinell: validità della prova, modalità di esecuzione della prova, formula per il calcolo
della durezza, metodi di conversione
2.1.2 prova Rockwell : validità della prova, modalità di esecuzione della prova, formula per il
calcolo della durezza, metodi di conversione
2.1.3prova Vickers: validità della prova, modalità di esecuzione della prova, formula per il calcolo
della durezza, metodi di conversione.
2.2 Prove di tenacità
2.2.1 Resilienza: definizione, provette,macchine di prova ( pendolo di Charpy) calcolo della
resilienza, variazione con la temperatura;
2.3 Prove di resistenza
2.3.1Trazione: diagramma carichi-allungamenti, definizione di carichi limite della proporzionalità,
dell’elasticità e dello snervamento, definizione di carichi convenzionali limite, carico ultimo carico
di rottura , modulo di elasticità normale,calcolo dell’allungamento dopo la rottura, variazione
dell’allungamento con lunghezza tratto utile e con posizione del punto di rottura, prova mediante
macchina universale;
3.0 Prove tecnologiche non distruttive;
31
3.1 Raggi X: definizione, cenni di fisica atomica, proprietà della dell’onda elettromagnetica,
lunghezza d’onda, capacità penetrante, produzione raggi X (tubo di Coolidge), proprietà raggi X,
radiografia.
3.2 Raggi gamma: definizione, proprietà della dell’onda elettromagnetica, lunghezza d’onda,
capacità penetrante, produzione, confronto con raggi X , vantaggi e svantaggi
3.3 Ultrasuoni: definizione e generalità, proprietà dell’onda sonora, lunghezza d’onda, generatori
piezoelettrici, sonde, funzionamento apparecchi a ultrasuoni, parametri che influenzano il
rilevamento dei difetti, tecnica d’esame, esami sulle saldature.
LAVORAZIONI SPECIALI (modulo3)
4.0 Trapano ad ultrasuoni: funzionamento, generatore a magnetostrizione e ad elettrostrizione,
schema costruttivo utensile, intensità e frequenza corrente di alimentazione, liquido di lavorazione,
polveri abrasive, finitura, impieghi;
4.1 Saldatura a ultrasuoni (cenni)
5.0 Elettroerosione: funzionamento, schema d’impianto, dielettrico, elettrodi,tipologia generatori
ad impulsi, scarica elettroerosiva, ciclo, dati di lavorazione;influenza del materiale del pezzo e
dell’utensile sul processo elettroerosivo, macchine elettroerosive a tuffo e a filo
6.0 Il Laser: principio di funzionamento, cenni di fisica atomica apparecchiature Laser allo stato
solido e allo stato liquido, e allo stato gassoso tipi di impieghi: saldature e microsaldature, taglio di
materiali metallici
7.0 Lavorazioni al plasma: produzione e utilizzazione del plasma nei procedimenti di taglio e
saldatura, microsaldature la plasma, confronto tra saldatura TIG e saldatura al plasma,
taglio al plasma, tornitura al plasma.
ELEMENTI DI CORROSIONE E PROTEZIONE DEI METALLI (modulo 4)
8.0 Corrosione: definizione, incidenza sulla qualità e sui costi;
Cause: fattori esterni e fattori interni; Morfologia;
8.1Corrosione in ambiente umido: corrosione chimica ed elettrochimica (pila
galvanica),definizione di metallo nobile, tensione elettrolitica di dissoluzione, riduzione al catodo,
formazione idrossido ferrico e ossido idrato, corrosione per aerazione differenziale, corrosione in
acqua in presenza o meno di carbonati o cloruri; influenza del PH nella corrosione, influenza
dell’ambiente ossidante nella corrosione
8.2 Corrosione in ambiente secco: corrosione dovuta a fumi presente nell’aria, ossidazione a
caldo, da vapore in pressione;corrosione dovuta a inquinamento, corrosione per azioni esterne
trazione ,urti, fatica.
8.3 Corrosione coatta: tensiocorrosione, per correnti vaganti, intergranulare;
8.4 Protezione dalla corrosione: prevenzione in fase di progettazione; proprietà dei rivestimenti,
rivestimenti metallici (zincatura) e non metallici (verniciatura); protezione catodica; protezione per
passivazione, caratteristiche dello strato passivante, acciai inossidabili.
LABORATORIO
Prova di durezza Brinnell Rocwel, Vickers
Prova a resilienza
Prova di trazione
Prova a ultrasuoni
Prof. S.Mason
Prof L.Frare
32
DISEGNO, PROGETTAZIONE ED
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
RELAZIONE FINALE
Prof. Comazzetto Sandro – Prof. Frare Luciano
In relazione al progetto didattico educativo disciplinare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
La classe ha raggiunto mediamente un livello più che sufficiente di conoscenze, intese come:
acquisizione di teorie, principi, concetti, termini, tematiche, argomenti, regole, procedure, metodi e
tecniche applicative. In particolare:
• Normativa UNI fondamentale per il disegno tecnico;
• Principali caratteristiche, funzionali e geometriche, dei principali organi meccanici;
• Comandi e gestione di un applicativo software per il Cad 2D e 3D (AutoCad) e modellatore
solido (Solid Edge);
• Organizzazione della progettazione meccanica;
• Tecnologie applicate alla produzione industriale;
• Elementi standard per attrezzature componibili di lavorazione con asportazione di truciolo;
• Cicli di fabbricazione;
• Azienda: funzioni e strutture principali e concetti generali di contabilità;
• Andamento dei costi e profitti in funzione del volume di produzione in un’azienda – lotto
economico di produzione;
• Principali processi produttivi, costi e lay-out e degli impianti.
• Cenni relativi alla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro;
COMPETENZE
La classe ha raggiunto mediamente un livello più che sufficiente di competenze, intese come:
utilizzazione delle conoscenze acquisite per eseguire compiti e/o risolvere situazioni problematiche
e/o produrre nuovi “oggetti”, che li mettono in grado di svolgere le seguenti mansioni:
• Lettura e realizzazione di elaborati grafici complessivi ed esecutivi, anche con Cad e
modellatore solido;
• Individuazione degli elementi meccanici unificati presso manuali e normativa unificata,
• Parametri di taglio: individuazione dell’influenza sull’economia delle lavorazioni;
• Individuazione degli utensili unificati in funzione del tipo di lavorazione;
• Redazione di cicli di fabbricazione: relazione tecnica, cartellini di lavorazione e foglio analisi
delle operazioni;
• Progettazione di semplici attrezzature componibili con elementi normalizzati;
• Individuare le funzioni aziendali e lettura di organigrammi nelle sue varie tipologie;
• Calcolo del lotto economico di produzione e della domanda critica;
• Individuazione del processo produttivo e del piano e tipo di produzione;
• Tecniche di programmazione: applicazione Gantt a semplici casi;
• Conoscenza dei principi basilari per la lettura della legislazione antinfortunistica.
CAPACITA’
La classe ha raggiunto mediamente un livello sufficiente di capacità, intesa come: rielaborazione
critica, significativa e responsabile di determinate conoscenze e competenze anche in relazione e in
funzione di nuove acquisizioni, per affrontare situazioni problematiche, in particolare:
33
• Scelta degli elementi meccanici unificati adeguati presso manuali e normativa unificata,
• Scelta dei parametri di taglio ed utensili in funzione dell’economia delle lavorazioni;
• Scelta, redazione ed analisi di semplici organigrammi nelle sue varie tipologie;
• Semplici analisi economiche relative ai costi di produzione ed all’andamento dei costi e dei
profitti in funzione del volume di produzione;
• Scelta del processo produttivo, piano e tipo di produzione e determinazione del fabbisogno di
materia prima. Individuazione del lay-out;
• Dimensionamento e progettazione esecutiva di semplici organi meccanici.
METODOLOGIE
Vengono qui esposte le metodologie adottate.
Lezione frontale interattiva
“Problem solving”
“Feed back”
Attività di recupero, reiterate, curricolari, extracurricolari ed anche personalizzate;
Percorsi didattici guidati su problematiche di tipo progettuale;
Progetti interdisciplinari
Lavoro di gruppo.
MATERIALI DIDATTICI
Vengono di seguito esposti i materiali didattici utilizzati
Testo in adozione: “DAL PROGETTO AL PRODOTTO” di L. Caligaris, S. Fava e C. Tomasello
della casa editrice PARAVIA Volume C;
Altri testi disponibili nella biblioteca per consultazione;
Manuale di Meccanica Ed. Cremonesi;
Manuale di Meccanica Ed. Zanichelli;
Manuale di Meccanica Ed. Hoepli;
Vademecum per disegnatori e tecnici Ed. Hoepli
Norme UNI disponibili c/o l’Ufficio Tecnico della Scuola;
Laboratorio DPOI per utilizzo di pacchetti software CAD: Personal Computer e Stampanti
Aule a disposizione secondo l’orario stabilito: aula e laboratorio CAD
Dispense con elementi normalizzati per la progettazione di attrezzature.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Vengono qui specificate le tipologie di prove di verifica adoperate.
Interrogazioni scritte formative e sommative (del tipo a risposta breve o aperta) per la verifica di
conoscenze e competenze
Interrogazioni e verifiche scritte di recupero (del tipo a risposta breve o aperta) per la verifica di
conoscenze e competenze
Esercitazioni di progetto per casa
Esercitazioni di progetto in classe
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Griglia di valutazione generale:
La griglia di valutazione sopra esposta nel documento finale, è stata assunta come riferimento dal
Dipartimento di DPOI e dal sottoscritto, conformemente alla griglia inserita nel POF ed approvata
dal Collegio Docenti. La stessa fa riferimento agli obiettivi minimi già dichiarati nel progetto
didattico educativo.
34
Griglia di valutazione specifica
La seguente griglia è stata assunta come riferimento dal sottoscritto, conformemente alla griglia
inserita nel POF ed approvata dal Collegio Docenti. La stessa fa riferimento agli obiettivi minimi
già dichiarati nel progetto didattico educativo.
Alievo:
DESCRITTORI
Giudizio
GRIGLIA Valutazione in
decimi
I
N
D
I
C
A
T
O
R
I
SCARSO
1-4
INSUFFICIENTE
5
SUFFICIENTE
6
DISCRETO
7
BUONO/OTTIMO
8-10
Processo
risolutivo:
sequenzialità,
1 coerenza, logica,
metodo, criteri e
formule
appropriate
Frammentazione
Errori grossolani
del processo
d'impostazione,
risolutivo,
assenza quasi
incertezza della
totale di coerenza
procedura
Assunzioni e
scelte:
2 attendibilità,
giustificazioni e
motivazioni
Assenti o
sporadiche
giustificazioni, non
sempre attendibili
e/o motivate
Presenza di
alcune scelte non
Qualche scelta
giustificate,
non giustificata e/o
presenza di
ben motivata
motivazioni
insufficienti
Scelte giustificate
ma non sempre
motivate
adeguatamente
Tutte le scelte
sono giustificate e
motivate in modo
attendibile
Risultati:
attendibilità e
3
coerenza con le
scelte effettuate
Assenza quasi
completa di
risultati significativi
e/o attendibili
Attendibilità
inficiata dalle
assunzioni fatte,
molti risultati
incoerenti con le
scelte effettuate
Qualche risultato
non
completamente
attendibile
Qualche risultato
minore non
attendibile, per il
resto giustificati
dalle scelte
effettuate
Tutti i risultati
ottenuti sono
coerenti, attendibili
e giustificati dalle
scelte effettuate
Completezza della
soluzione e
4
ottemperanza alla
traccia
Completo ma con
Svolgimento molto
numerosi errori,
ridotto, assenza di
scarsa presenza di
grafici, schemi e/o
grafici, schemi e/o
disegni
disegni
Svolgimento
completo, con lievi
mancanze
generali, presenza
di grafici e schemi
Svolgimento
completo ma con Tutte le richieste
qualche carenza di sono state
tipo grafico e
soddisfatte
schemi
5 Unità di misura
Gravi e diffusi
errori e/o
mancanza quasi
totale di unità di
misura
Presenza di pochi
gravi errori nelle
unità di misura e/o
incompleta
scritture delle
stesse
Assenza di errori
Assenza di errori
gravi e/o lievi,
gravi, presenza di
presenza delle
lievi mancanze
unità di misura in
generali
tutti i risultati
Disegni:
applicazione delle
regole del disegno
6
tecnico,
funzionalità, quote
e designazioni
Errori grossolani,
regole non
applicate
correttamente,
gravi mancanze
Applicazione
parziale delle
regole, assenza di
gravi errori
Applicazione delle
regole, quote e
designazioni, lievi
mancanze
Sequenza logica
Processo risolutivo
completa e
Incertezza nel
coerente con
coerente,
processo risolutivo presenza di lievi
procedimenti e
incertezze
formule appropriati
Completo ed
accurato
Applicazione delle
regole, funzionalità
Completo, corretto
garantita,
e graficamente
quotatura e
accurato
designazione
adeguate
PROSPETTO DEI CONTENUTI DISCIPLINARI
I contenuti disciplinari sono allegati alla presente, organizzati in 2 moduli (MOD) composti da unità
didattiche (UD), contenuti, recuperi, approfondimenti.
35
MODULI-UNITA' DIDATTICHE
1.1
TECNOLOGIE APPLICATE ALLA
PRODUZIONE
CONTENUTI
- Velocità di taglio ed economia delle lavorazioni. - Tempi e metodi
nelle lavorazioni. - Macchine operatrici (tornio, fresatrice, trapano):
scelta, potenza, tempi e parametri di taglio - Utensili ed attrezzi:
tornio, fresatrice, trapano, rettificatrice.
ESER/INT/VERIF/RECUPERI
- Attrezzature: generalità. - Elementi normalizzati componibili. ATTREZZATURE DI FABBRICAZIONE E DI
Attrezzature pneumatiche ed oleodinamiche - Attrezzature per
MONTAGGIO
lavorazione lamiere.
ESER/INT/VERIF/RECUP/APPROF
CICLI DI FABBRICAZIONE E DI
- Cicli di lavorazione: dal disegno di progettazione al disegno di
2.1 MONTAGGIO. PROGRAMMAZIONE
fabbricazione. - Criteri per impostare un ciclo di lavorazione: dal
cartellino di lavorazione B8al foglio analisi.
AUTOMATICA CAM
ESER/INT/VERIF/RECUPERI
1.2
2.2
AZIENDA, FUNZIONI, STRUTTURE, COSTI Strutture organizzative aziendali. - Contabilità nelle aziende. - Costi.
E PROFITTI.
- Costi-Produzione. - Analisi Costi-Profitti. - Centri di costo.
ESER/INT/VERIF/RECUP/APPROF
2.3
- Prodotto: innovazione, progettazione e fabbricazione. - Piano di
CONOSCENZA DEI PROCESSI
produzione. - Tipi di produzione e processi. - Costi preventivi. PRODUTTIVI. COSTI E LAY-OUT IMPIANTI
Lotto economico di produzione. - Lay-out degli impianti.
ESER/INT/VERIF/RECUP/APPROF
2.4 TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE
Cenni sulla ricerca operativa e tecniche reticolari
ESERCITAZIONI ED APPROFONDIMENTI
SALUTE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI
2.5
DI LAVORO
ESER/INT/VERIF/RECUPERI
ESERCITAZIONI ED
APPROFONDIMENTI
D.Lgs. 81/2008 - Nozioni generali, le figure contemplate, il rischio e
la valutazione dello stesso, il DVR, i DPI. Rischio: elettrico,
incendio, movimentazione dei carichi ed ergonomia, VDT, Rumore,
Direttiva Macchine 2006/42 e D. Lgs. 17/2010
Esercitazioni in classe di simulazione prove di esame di stato,
esercitazioni varie riguardanti l'esame di stato
I Docenti:
Prof. Sandro Comazzetto
Prof. Luciano Frare
36
SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
RELAZIONE FINALE
Prof. Sala Dario - Prof. Gorza Diego
Valutazione generale della classe e della situazione iniziale :
La programmazione didattica ha avuto un corso pressoché regolare, anche in considerazione del
ridotto numero di allievi.
La classe ha dimostrato nel complesso un livello medio, con pochi allievi a livelli buoni od ottimi,
ma nessuna situazione critica.
Ritenendo opportuno consolidare le conoscenze relative all’elettropneumatica e dare maggior
spazio alle applicazioni pratiche, anche mediante esercitazione di progettazione in gruppi, non sono
stati sviluppati come previsto i moduli riguardanti la robotica industriale.
Obiettivi didattici conseguiti: conoscenze, competenze e capacità
Gli obiettivi didattici raggiunti si possono suddividere in base ai moduli trattati come segue:
Modulo 1: IMPIANTISTICA PNEUMATICA ED ELETTRO PNEUMATICA
- Conoscere le principali tecniche di comando pneumatico ed elettropneumatico, ed essere in
grado di operare la scelta più adatta ai diversi casi pratici.
- Capacità di progettare l’automazione di sequenze di movimenti, anche in presenza di segnali
bloccanti, corse contemporanee e/o ripetute.
- Capacità di realizzare operativamente gli impianti ed i circuiti di comando relativi a sequenze
di movimenti.
Modulo2: ELEMENTI DI AUTOMAZIONE DI SISTEMI DISCRETI MEDIANTE PLC
- Conoscere le principali caratteristiche, principio di funzionamento, prestazioni e linguaggi di
programmazione dei PLC.
- Capacità di progettare semplici sequenze di automazione mediante uso di PLC.
- Capacità di realizzare programmi in linguaggio ladder per PLC
Modulo3: SISTEMI DI CONTROLLO E REGOLAZIONE
- Sistemi ad anello aperto e ad anello chiuso con retroazione
- Caratteristiche tipiche dei trasduttori
- Conoscenza dei principali tipi di trasduttori.
37
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione
Modulo 1: IMPIANTISTICA PNEUMATICA ED ELETTRO
PNEUMATICA
Progettazione di impianti pneumatici ed elettropneumatici, su specifica di un
ipotetico cliente.
Simulazione del funzionamento dei circuiti con software Fluid Sim.
Totale ore dedicate allo svolgimento del programma
Modulo2: ELEMENTI DI AUTOMAZIONE DI MEDIANTE PLC
Architettura dei PLC, schema funzionale a blocchi, cicli di scansione, parametri
fondamentali di un PLC, campi di applicazione dei PLC
Confronto fra logica cablata e logica programmabile, criteri di scelta.
Programmazione del PLC: tipi di linguaggi; programmazione con linguaggio
ladder; programmazione con lista di istruzioni
Totale ore dedicate allo svolgimento del programma
Modulo3: SISTEMI DI CONTROLLO E REGOLAZIONE
Trasduttori.
Generalità e classificazione dei sistemi.
Controllo a catena aperta e a catena chiusa
Totale ore dedicate allo svolgimento del programma
ORE
35
22
57
Ore
8
2
10
20
ORE
7
2
4
13
Metodologie utilizzate
Per lo svolgimento del programma descritto si sono utilizzate le seguenti metodologie didattiche:
• Lezioni frontali: per le parti con maggiore contenuto teorico come, ad esempio, quelle
riguardanti la logica e l’algebra booleana.
• Problem solving: con lavori di gruppo per la soluzione di casi pratici
• Simulazioni con lavoro di gruppo: per la simulazione di automatismi (laboratorio).
Mezzi e materiali didattici utilizzati
Si è utilizzata l'aula di sistemi per la simulazione al calcolatore di sistemi pneumatici ed
elettropneumatici e del software dedicato presente in laboratorio.
Per lo svolgimento degli argomenti descritti, si sono utilizzate lezioni con l'impiego di testi, manuali
tecnici e cataloghi commerciali.
Il testo di riferimento adottato è "Sistemi e automazione industriale Vol. 3" Ed. CAPPELLI
EDITORE autori ANTONELLI - BURBASSI - BORGOGNONI
38
Tipologie di prove utilizzate
Per la verifica del raggiungimento, da parte degli allievi, degli obiettivi didattici programmati, si
sono utilizzate le seguenti prove:
• Compiti scritti da svolgersi nell'arco di due ore alla fine dei principali temi affrontati
• Esercitazioni di laboratorio con l’utilizzo di software da svolgersi con lavoro combinato in aula e
a casa con produzione di relazione descrittiva e tavole grafiche
• Interrogazioni orali, limitatamente alle eventuali azioni di recupero
I Docenti:
Prof. Sala Dario
Prof. Gorza Diego
39
EDUCAZIONE FISICA
RELAZIONE FINALE
Prof.ssa Pinese Fiorenza
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI E COMPETENZE ACQUISITE
Alla fine del corso di studi l’allievo deve essere in grado di:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Mantenere un’esercitazione per un tempo prolungato al fine di migliorare la resistenza in
relazione alle proprie capacità;
Aumentare gradualmente il carico di lavoro a livelli sub-massimali per sviluppare la forza
sia specifica che generale;
Compiere movimenti ciclici e aciclici nel più breve tempo possibile;
Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio-temporali in forma
economica e coordinata;
Eseguire i fondamentali tecnici-tattici di almeno due discipline sportive di squadra e due
individuali ed elaborare un pensiero tattico-sportivo;
Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati;
Scoprire e orientare attitudini personali nei confronti delle attività sportive specifiche e
attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e/o tempo
libero;
Conoscere i regolamenti delle principali attività sportive trattate nel corso dell’anno.
Guidare un riscaldamento finalizzato, e realizzare una lezione nelle sue parti principali.
COMPETENZE
Gli allievi hanno raggiunto una buona autonomia di lavoro (responsabilizzazione), sanno
riconoscere l’importanza psico-fisica del movimento e usano correttamente il linguaggio specifico.
Rispettano le regole e sanno svolgere i compiti a loro assegnati
CAPACITÀ’
Gli allievi hanno consolidate e migliorate le loro capacità fisiche di forza, resistenza, velocità
ed mobilità. Sanno coordinare le loro azioni anche in situazioni variate e complesse. Sono capaci
di affrontare situazioni problematiche personali ed interpersonali.
Utilizzano con consapevolezza e in situazioni mutevoli le proprie capacità fisiche e neuromuscolari e le loro conoscenze. Hanno acquisito un pensiero tattico-sportivo. Sanno applicare
abilità motorie nei diversi giochi di squadra.
40
1 - CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITÀ DIDATTICA
TEST MOTORI
POTENZIAMENTO
MUSCOLARE
STRETCHING
RESISTENZA
PARALLELE
ATLETICA
SPORT DI SQUADRA
PERIODO
Sett./Ott
Sett/Mar
N° LEZIONI
2
5
Dic.
Ott/Dic
Gen./Feb.
Mar./Apr.
Gen./mag.
3
4
2
10
23
TOTALE ORE DI LEZIONE AL 15 MAGGIO: 49
N.B. Durante la stessa ora di lezione si sono sviluppati spesso due argomenti diversi
2 - METODOLOGIE:
Si è utilizzata la lezione frontale dell'insegnante con spiegazione, motivazione del gesto
tecnico, dimostrazione. Il lavoro è stato individualizzato con interventi continui di verifica
dell'insegnante anche individuali e con approfondimenti soggettivi. Si è utilizzata spesso
l’assistenza diretta degli allievi si è privilegiato il lavoro a gruppi
3 - MATERIALI DIDATTICI:
Le lezioni si sono tenute utilizzando la palestra e le attrezzature in essa disponibili, campi e
pedane esterne dell'Istituto.
Per gli alunni esonerati sono state usate delle dispense sportive
4 - TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA:
La verifica del lavoro è stata continua con controllo, suggerimenti e correzioni del docente. Al
termine di ogni attività didattica è stato valutato il grado di apprendimento dell'argomento trattato
attraverso una prova pratica.
Nei giudizi di valutazione quadrimestrale si sono considerati i miglioramenti ottenuti nelle
varie competenze, la serietà e la partecipazione all'attività scolastica, l' impegno dimostrato e
l’attenzione alle lezioni.
Gli alunni esonerati dalla parte pratica hanno svolto delle verifiche su argomenti teorici
Il Docente:
Prof.ssa Pinese Fiorenza
41
I.R.C.
RELAZIONE FINALE
In relazione alle finalità generali del corso e alla programmazione curricolare, sono stati
complessivamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
•
•
CONOSCENZE:
Conoscenza generale dei principi della morale.
Conoscenza di alcune tematiche essenziali che caratterizzano la bioetica.
Conoscenza dei principi della dottrina sociale della Chiesa.
•
•
•
•
COMPETENZE:
Comprensione di termini fondamentali della morale.
Comprensione e rispetto delle diverse posizioni in materia religiosa e etica.
Analisi critica di alcune problematiche legate alla bioetica.
Lettura e analisi corretta e adeguata dei documenti proposti.
CAPACITA':
• Cogliere gli aspetti caratterizzanti l’attuale questione morale.
• Riconoscere i principi che stanno alla base dell’insegnamento morale della Chiesa e
confrontarli con alcune problematiche attuali.
• Confrontare il cristianesimo con altri sistemi di significato.
• Riconoscere che la fede cristiana impegna il credente ad operare nella società per la edificazione
del bene comune e la promozione umana.
•
•
•
•
•
METODOLOGIE
Brevi lezioni frontali e discussione in classe.
Analisi dei contenuti proposti, in coppia o in piccoli gruppi.
Risposte/elaborati personali e/o di gruppo relativi a quesiti/tematiche scritte.
Lettura,analisi e commento di documenti significativi.
Visione filmati, analisi e dibattito.
42
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Moduli
1. Temi di etica e bioetica
•
•
•
•
•
•
•
•
•
2. I giovani, gli affetti, la
famiglia.
•
•
•
3. Le relazioni tra persone e
popoli: la morale sociale
•
•
•
•
Contenuti
La questione etico-morale
I concetti fondamentali della riflessione
morale: la persona, la dignità umana, la
coscienza, la libertà nella responsabilità, il
bene, il male.
L’obiezione di coscienza
Il valore della vita umana nella prospettiva
cristiana
La bioetica: definizione e campi di
indagine.
L’inizio della vita; la fecondazione
assistita. L’interruzione della gravidanza.
La fine della vita; l’accanimento
terapeutico e l’eutanasia.
La donazione di organi e tessuti
Religioni a confronto su alcuni temi della
bioetica
Il valore positivo della sessualità vissuta
nella responsabilità
Il matrimonio nei progetti di un giovane
La proposta cristiana: l’unione
sacramentale e l’apertura alla vita.
L’insegnamento sociale della Chiesa
Il lavoro e la dignità umana
Etica e salvaguardia del creato
Giustizia,solidarietà e pace
Totale ore:
Ore
19
5
5
29
P.S. Nell’ambito dei temi di bioetica, gli alunni hanno partecipato al progetto La donazione e il
trapianto di organi e di tessuti: una scelta consapevole. In preparazione all’incontro programmato
con gli operatori dell’Ulss7 è stata dedicata una lezione di religione.
•
•
•
•
•
•
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Sergio Bocchini, Religione e religioni. Moduli per l’insegnamento della
religione cattolica nella scuola superiore, vol.2°, triennio, E.D.B.
Fotocopie fornite dal docente.
Testi disponibili nella biblioteca dell'istituto.
Documenti biblici ed extrabiblici.
Articoli tratti da quotidiani o settimanali.
Schede personali.
Audiovisivi.
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TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA
Interventi/risposte orali.
Elaborati scritti, questionari.
•
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VALUTAZIONE
Nei giudizi di valutazione si è tenuto conto del grado di raggiungimento degli obiettivi, della
partecipazione in classe, dell’impegno nelle attività proposte. La griglia di valutazione utilizzata è
quella riportata nel documento di programmazione iniziale della disciplina.
Il Docente:
Prof. Luigi Tolin
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SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA (24 aprile 2013)
Simulazione Terza prova / Matematica
Dire quali sono le condizioni perché un punto sia di massimo relativo per la funzione f(x) e calcolare il
ax + b
valore dei parametri a e b in modo che il grafico della funzione y= 2
abbia un massimo di
x −x−2
3
ascissa x=0 e passi per il punto A(1; − ).
2
.........................
Dare la definizione di integrale definito. Data la funzione y=x3 –1, calcola l’area della parte di piano
delimitata dalla curva, dall’asse x e dalle rette di equazione x=-1 e x=2.
.........................
Simulazione Terza prova / Sistemi
Quesito N°1
Indicare i tre tipi di memoria logica e le loro caratteristiche fondamentali.(5 righe)
Quesito N°2
Descrivere il principio di funzionamento di un relè elettromeccanico monostabile .(5 righe)
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Quesito N°3
Illustrare sinteticamente la differenza logica fra un sistema automatico di tipo sequenziale ed un
sistema automatico di tipo combinatorio. (5 righe)
Oltre alle righe di testo possono essere disegnati grafici o schemi
Simulazione Terza prova / Meccanica e macchine a
fluido
Quesito N°1
Scrivere le equazioni di equilibrio necessarie al calcolo delle forza di pretensionamento di una
trasmissione a cinghie.(8 righe)
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Quesito N°2
Descrivere il procedimento di dimensionamento della biella .(8 righe)
Quesito N°3
Descrivere la riduzione di rendimento della turbina di un ciclo Rankine nella zona di fine
espansione utilizzando la teoria dei triangoli di velocità (8 righe)
Oltre alle righe di testo possono essere disegnati grafici o schemi
Simulazione Terza prova / Inglese
1) Write a short passage about the functions and uses of CAD/CAM software. (10-12 lines)
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2) List the positive and negative aspects of the introduction of new technologies in industry.
Give your personal opinion. (10-12 lines)
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