ISTITUTO COMPRENSIVO GARIBALDI-BUCCARELLI
VIBO VALENTIA
Una scuola storica, proiettata verso il futuro
Piano dell’Offerta Formativa
Anno Scolastico 2015/2016
1
Piano dell’Offerta Formativa
Il POF è “…il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le
singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia…” (art. 3 del DPR n. 275 del 08/03/1999).
Esso esplicita la progettazione degli "interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo
sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche
specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e
gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di
insegnamento e di apprendimento” (art.1.2 DPR 275/1999).
Il Piano dell'offerta formativa è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee
distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare
extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.
L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione:
delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata
delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie
delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo
delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli
alunni concretamente rilevate
dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi
delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni
dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione
didattica
dei progetti di ricerca e sperimentazione.
Il POF dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli”
è stato
Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 13/10/2015;
Adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13/10/2015.
2
INDICE
Dati identificativi della Scuola


p. 4
funzionamento degli uffici
orari di ricevimento del pubblico
Le sedi dell’Istituto Comprensivo e la loro organizzazione
p. 5
Attrezzature e infrastrutture materiali
p. 7
Il territorio: cenni di geografia, storia, aspetti economici e culturali
p. 8
Contesto socio-culturale della scuola
p. 8
La sede centrale Garibaldi
p. 9
La sede Bruzzano e la sede Buccarelli
p. 10
Le sedi di Scuola Primaria e di Scuola d’Infanzia
p. 11
Risorse Professionali e Organi Collegiali
p. 12






Staff di Presidenza
Responsabili-Coordinatori di plesso
Funzioni strumentali
Commissioni e Gruppi di lavoro
Responsabili Dipartimenti disciplinari
Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva
p. 13
Assetto Organizzativo del Sistema Prevenzionistico
p. 14
Patto Educativo di Corresponsabilità
p. 15
Un POF in dimensione europea: finalità e obiettivi
p. 16
Curricolo ed Organizzazione A. S. 2015/2016
p. 18
Attività di ampliamento dell’Offerta Formativa
p. 21
Progetti di ampliamento e sviluppo tecno-strutturale
p. 23
Reti di scuole e collaborazioni esterne
p. 23
Accoglienza, Inclusione, Continuità e Orientamento
p. 25
Obiettivi di Apprendimento e Traguardi per lo sviluppo delle competenze
p. 27
Scelte metodologiche
p. 34
Valutazione: criteri, modalità e strumenti
p. 35
I.C. Garibaldi-Buccarelli sede ECDL TEST CENTER
p. 41
Calendario Scolastico Regione Calabria anno 2015/2016
p. 42
3
Dati identificativi della Scuola
Denominazione: Istituto Comprensivo “Garibaldi – Buccarelli”
Codice meccanografico: VVIC832004
Indirizzo: Piazza Martiri d’Ungheria, 89900 VIBO VALENTIA
Telefono: O963-42120
Fax : 0963-471975
Indirizzo e-mail: [email protected]
INDIRIZZO POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA:
[email protected]
Sito web: www.icgaribaldivibovalentia.it
Funzionamento degli uffici di segreteria:
orario antimeridiano: dal lunedì al sabato ore 8,00 – 14,00
orario pomeridiano: lunedì e mercoledì ore 14,30 – 17,30
Orari di ricevimento del pubblico:
Segreteria:
Dirigente:
da lunedì a sabato - dalle ore 11.30 alle ore 13.00;
Lunedì e mercoledì fino alle 17,00
per appuntamento.
4
Le sedi dell’Istituto Comprensivo e la loro organizzazione
LE TRE SEDI DI S CUOLA SECONDARIA DI I GRADO:
SEDE CENTRALE GARIBALDI
P.zza Martiri d’Ungheria, 89900 Vibo Valentia
Tel. 0963.42120 – Fax 963.471975
SEDE BRUZZANO
Piazza del Lavoro, 89900 Vibo Valentia
Tel./Fax 0963.42365
SEDE BUCCARELLI
Via Giovanni XXIII, 89900 Vibo Valentia
Tel./Fax 0963.94166
1^
10
220
7
2^
3^
TOTALI
Classi
10
9
29
Alunni
217
187
624
Alunni H
3
5
15
Docenti
Di cui n. 13 di Sostegno
82
A.T.A.
di cui 1 Dsga e n. 6 amministrativi
7+10
Nella scuola sono presenti:
classi bilingue Inglese/Francese, Inglese/Spagnolo e Inglese/Tedesco;
classi e corsi di LATINO;
corsi di recupero e/o potenziamento in Italiano;
classi e corsi a INDIRIZZO MUSICALE, la cui pratica strumentale si articola
sui seguenti strumenti: - chitarra - flauto traverso - percussioni - pianoforte –
violino;
corsi di ECDL (Patente Europea del Computer);
corsi di recupero e/o potenziamento in Matematica;
corsi di Inglese madrelingua.
5
LE DUE SEDI DI S CUOLA PRIMARIA:
SEDE DOMENICO SAVIO
Via Edmondo Buccarelli 89900 Vibo Valentia
Tel./Fax 0963.991385
SEDE MADRE TERESA DI CALCUTTA
Via Provinciale, 89900 Triparni di Vibo Valentia
Tel./Fax 0963.991386
1^
2
22
/
2^
2
19
/
3^
4^
2
2
22
33
1
2
di cui n. 3 di Sostegno
Classi
Alunni
Alunni H
Docenti
A.T.A.
Nella scuola sono presenti:
Insegnamento della lingua Inglese;
Progetto “Sport in classe”;
Progetto di potenziamento dell’insegnamento musicale.
Progetto “Accoglienza”, presso scuola “Domenico Savio”.
5^
2
17
2
TOTALI
10
113
5
15
2
LE DUE SEDI DI S CUOLA DELL’INFANZIA:
SEDE SACRA FAMIGLIA
Viale delle Rose, 89900 Vibo Valentia
Tel./Fax 0963.991382
SEDE GIOVANNI XXIII
Via Provinciale, 89900 Triparni di Vibo Valentia
Tel./Fax 0963.995011
1^
2^
3^
Classi
1
2
1
Alunni
26
49
22
Alunni H
/
1
1
Docenti
Di cui n. 1 di Sostegno
A.T.A.
Nella scuola sono presenti i progetti:
Insegnamento della Lingua Inglese;
Progetto “Una scuola in movimento - Corri, salta, impara”.
6
TOTALI
4
97
2
11
3
Attrezzature e infrastrutture materiali
SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO
Aule lezioni curriculari
Aule con L.I.M.
Cl@sse 2.0 (tecnologica)
Aula multimediale
Lab. informatica
Lab. linguistico
Lab. scienze
Lab. artistico
Aula ed. musicale
Aula sostegno
Lab. psicomotricità
N. serviziigienici
N. serviziigienici H
Ascensori/Montacarichi
Palestra interna
Spazio/Palestra esterni
Aula docenti
Biblioteca
Sala riunioni
Uffici di Presidenza
UfficiVicepresidenza
UfficiDsga e Segreteria
Fotocopiatore
Strum.zioneaudiovisiva
Strum.zioneinformatica
Materialedidattico
Attrezzaturaginnica
Strumenti musicali e di
riproduzione sonora
Sede Garibaldi
Sede Buccarelli
Sede Bruzzano
16
16
2
si
si
si
si
si
si
si
si
12
2
1
/
1
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
si
9
2
1
si
si
si
si
si
si
si
si
6
/
1
1
1
si
si
si
/
/
/
si
si
si
si
si
si
4
6
2
si
/
si
si
si
si
si
/
6
/
/
/
/
si
si
/
/
/
/
si
si
si
si
si
/
SCUOLE PRIMARIE
Sede Domenico Savio
Aulelezionicurriculari
Aule con L.I.M.
Aula informatica
Aula sostegno
N. serviziigienici
Palestra interna
Spazio/Palestra esterni
Fotocopiatore
5
5
1(con 10 postazioni)
si
1m/1f/ + 1insegnanti
/
si
si
Sede Madre Teresa di
Calcutta
3
2
1
si
1m/1f + 1insegnanti
1(aula interna)
/
si
Strum.zioneaudiovisiva
Strum.zioneinformatica
Materialedidattico
Attrezzaturaginnica
si
si
si
si
si
si
si
si
7
SCUOLE DELL’INFANZIA
Aule lezioni curriculari
Aule con L.I.M.
Aula per audiovisivi
Aula scienze
Aula ed. artistica
Aula ed. musicale
N. servizi igienici
N. servizi igienici H
Ascensori/Montacarichi
Palestra interna
Spazio/Palestra esterni
Aula docenti
Sede Sacra Famiglia
3
1
1
1
1
/
1m/1f/ + 1 insegnanti
/
/
/
/
1
Sede Giovanni XXIII
1
/
/
/
/
/
1m/1f/1 insegnanti
/
/
/
1
/
Il territorio: cenni di geografia, storia, aspetti economici e culturali
Vibo Valentia è il capoluogo e il comune più popoloso della provincia omonima. La posizione
della città, adagiata sul pendio di un colle, assume un'importanza strategica in ambito
territoriale. Crocevia sin dai tempi dell'antica Grecia e dell'Impero Romano, domina con il suo
porto e le stazioni turistiche, l'hinterland, la catena montuosa delle Serre e anche la zona
marittima. La città è servita dalle più importanti arterie di comunicazione, la A3 SA-RC e la linea
ferroviaria, possiede un porto nel suo territorio comunale ed è poco distante dall'aeroporto
internazionale di Lamezia Terme.
Nel centro storico sono da notare i palazzi risalenti ai secoli XVII - XVIII. Inoltre è interessante
la raccolta archeologica di Palazzo Cordopatri e il Museo Archeologico Statale. Da visitare
anche il Duomo di San Leoluca. Annessa al duomo vi è una costruzione rinascimentale nota
come Valentianum, che vanta un pregevole chiostro. Nei pressi del cimitero sono ancora visibili
le rovine delle imponenti mura greche dell'Acropoli del V - IV sec. a.C. scoperte nel 1916.
L'economia del comune di Vibo Valentia si basa sulla produzione agricola, su commercio e
artigianato, sull'industria, settore che però ultimamente è in forte difficoltà, e sul turismo.
Contesto socio–culturale della scuola
La sede principale dell’Istituto Comprensivo Garibaldi-Buccarelli è ubicata in un edificio di
epoca fascista, nella piazza principale della città di Vibo Valentia. Costituito da sette plessi, due
di scuola dell'infanzia, due di scuola primaria (periferia della città e frazione Triparni) e tre di
scuola secondaria di I grado (uno in periferia e due Vibo centro), risulta essere uno dei complessi
scolastici “storici” della città.
Il contesto territoriale in cui la scuola è inserita manifesta scarso sviluppo industriale,
piccole imprese artigianali, elevato grado di disoccupazione. Nel territorio sono presenti aree di
interesse culturale (archeologico e paesaggistico-ambientale) da anni sottoposte ad un tentativo
di rivalutazione e recupero. Il livello di sviluppo economico della città è scarso e caratterizzato da
un alto grado di disoccupazione giovanile: nonostante un tasso di scolarità alquanto elevato,
molti giovani vibonesi sono costretti a trasferirsi in altre regioni o all’estero, in cerca di
un’adeguata sistemazione lavorativa.
Il territorio quindi, anche se sede di provincia, è ben lontano dal possedere quelle peculiarità
di offerta culturale e di aggregazione sociale che ogni cittadino si aspetta debbano costituire
punto di forza e di traino (soprattutto nei confronti dei giovani) di un ente locale rivolto al futuro.
Con la lodevole eccezione dell’Oratorio Salesiano e del Sistema Bibliotecario Vibonese, risulta
inoltre povero di strutture sociali, culturali e/o ricreative che possano contribuire a fornire
sufficienti stimoli educativi, ludici e ricreativi necessari all’armonico sviluppo della personalità
degli adolescenti. In questo contesto la scuola diventa struttura educativa e formativa
8
fondamentale, in quanto erogatrice di un servizio volto a colmare, con più mezzi e strategie
possibili, tali pericolose mancanze.
Le famiglie riconoscono pertanto alla scuola e all’istruzione un ruolo fondamentale nel
processo educativo dei loro figli
ma non tutte sono in grado di orientare e sostenere
adeguatamente il loro percorso formativo. Alcuni gruppi di studenti si esprimono
prevalentemente in dialetto.
Il nostro Istituto, che ogni anno ospita alunni provenienti da tutto l'entroterra, si sta
attivamente impegnando a diventare luogo elettivo di riferimento, per i giovani iscritti e per le
loro famiglie, attraverso l’istituzione di percorsi culturali solidi, innovativi e al passo con i tempi.
L’intento è quello di aprire le menti dei giovani, attraverso l’insegnamento delle diverse discipline,
delle lingue straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e dell’informatica, ad una realtà
territoriale più ampia e stimolare la loro curiosità verso culture differenti.
Gli alunni stranieri presenti nell’Istituto sono circa il 3% e generalmente risultano ben
integrati nel tessuto sociale, perché nati in Italia: sono i bambini ed i ragazzi di seconda
generazione.
L’aspetto estetico dei siti in cui è ubicata la scuola è dignitoso e ben collegato con i vari
quartieri della città, con i paesi limitrofi e con le stazioni di partenza e di arrivo degli autobus. Va
sottolineato però che gli alunni fuori-sede, per la grande maggioranza, si servono di mezzi di
trasporto di proprietà dei genitori, che svolgono la loro attività lavorativa nel capoluogo o nei
pressi.
L’ambiente è sereno, accogliente, fondato sulla collaborazione tra docenti, alunni e famiglie.
La presenza di alunni portatori di handicap e il loro inserimento attraverso le attività curricolari
ed integrative è frutto di una provata esperienza da parte delle varie componenti della scuola,
dell’offerta formativa e di una cultura dell’accoglienza adeguata alle esigenze più diverse.
La sede centrale Garibaldi
La posizione logistica della scuola Garibaldi, sita nella piazza principale di fronte al palazzo
del Comune di Vibo Valentia, viene ad essere un punto di forza per quanto riguarda la ricaduta
delle attività culturali e didattiche dell’istituto in ambito sociale. È ubicata infatti nel cuore della
città, al termine del vecchio centro storico e all’interno del nuovo tessuto urbano e del centro
commerciale.
La costruzione dell’immobile risale al 1935. L’edificio è stato precedentemente sede del LiceoGinnasio. I locali sono ampi, ben riscaldati e illuminati. I servizi sono funzionali. Alcuni locali,
situati nei seminterrati, sono stati recuperati con interventi di ristrutturazione per le opportune
iniziative parascolastiche. Nei piani inferiori, infatti, sono stati attivati i vari laboratori
(linguistico, scientifico, informatico, artistico, musicale, multimediale) ed è presente una ben
fornita biblioteca, con numerosi e preziosi testi.
La presenza di una sperimentazione di alto livello pedagogico-scientifico, riferita
all’autorizzata Cl@sse 2.0, ha consentito la dotazione di ventotto notebook in uso alla
scolaresca, insieme a tablet, pc, tavolette Wi-Fi, Pen touch, risponditori automatici e LIM;
quest’ultima è comunque presente in tutte le classi della sede.
Continua dall’anno scolastico precedente una proficua collaborazione con una nota casa
editrice nazionale riguardante la sezione C del plesso centrale, con l’adozione di testi scolastici
in formato misto e l’utilizzo degli stessi, nella versione digitale, sulla LIM della classe e sui
Tablet, Samsung Tab4, donati dalla stessa casa editrice agli alunni, per portare avanti la
suddetta sperimentazione.
La scuola Garibaldi è poi fornita di un’ampia area esterna finalizzata alle attività ricreative e
ginnico–sportive degli alunni. All’interno di questa area vi è un imponente immobile con parquet,
utilizzato come palestra coperta. La scuola, infatti, è riconosciuta come CSS (Centro Sportivo
Studentesco) e perciò sede di diverse attività atletiche, legate ai Giochi Sportivi Studenteschi.
Gli alunni, in grande maggioranza, sono residenti nel capoluogo e hanno completato il ciclo
delle elementari nell’adiacente scuola primaria “Don Bosco”; gli altri provengono dai paesi
limitrofi e non solo, considerata l’attrazione che la scuola continua ad esercitare.
Le sedici classi accolte presso la sede centrale formano cinque corsi completi (A-B-C-D-E), cui
si aggiunge da quest’anno la I M, e si avvalgono, in orario antimeridiano, di un modulo di 30 ore
9
curricolari (29 + 1 di approfondimento della lingua italiana o di latino). Gli alunni che hanno
scelto di usufruire dell’insegnamento del Latino per due ore settimanali attuano un solo giorno di
prolungamento pomeridiano, con vigilanza mensa e ripresa delle lezioni alle ore 14.15 per uscire
alle ore 15.15.
Oltre alla Lingua Inglese, studiata per tre ore settimanali, viene studiata per due ore anche
una seconda lingua comunitaria, a scelta tra Francese, Tedesco e Spagnolo.
Il corso di Strumento musicale si effettua a classi aperte. Lo studio della pratica
strumentale musicale riguarda Pianoforte, Chitarra, Violino e Flauto traverso e si realizza in
due incontri settimanali di un’ora.
I corsi modulari di preparazione alla patente europea del computer (ECDL), aggiuntivi
rispetto al tempo-scuola individuale, avranno durata temporanea, con incontri pomeridiani di
un’ora e trenta a cadenza settimanale.
La sede Bruzzano
Prima scuola governativa della città di Vibo Valentia, la sede
“L. Bruzzano” nasce nel rione più antico della vecchia
Monteleone, molto popolato fino agli anni '50 e rappresenta la
conservazione delle radici storiche e degli antichi splendori di
questa città. Negli ultimi vent’anni la scuola ha attraversato
alterne vicende a causa di alcuni trasferimenti obbligatori,
determinati dalle carenze di aule, servizi igienici e stabilità
strutturale degli edifici in cui era allocata.
Attualmente è ubicata in Piazza del Lavoro ed utilizza la
palestra della sede centrale. È formata da quattro classi, un modulo di 30 ore curricolari (29 + 1
di approfondimento della lingua italiana o di latino). Gli alunni che hanno scelto di usufruire
dell’insegnamento del Latino per due ore settimanali attuano un solo giorno di prolungamento
pomeridiano, con vigilanza mensa e ripresa delle lezioni alle ore 14.15 per uscire alle ore 15.15.
La lingua comunitaria studiata in tutte le classi, oltre all’Inglese, è il Tedesco. Gli alunni
ammessi ai corsi di Strumento musicale seguono le lezioni presso la sede Buccarelli, ove si
svolge la pratica di Chitarra, Pianoforte, Percussioni, Violino.
La sede Buccarelli
Nata negli anni Settanta, è situata in via Giovanni XXIII, nel cuore della zona di nuova
espansione, ed esercita forte attrazione per le famiglie, anche dell’hinterland, a motivo della
qualità dell’offerta formativa oltre che della facilità di accesso. Gode di palestra coperta e di spazi
cortilivi esterni.
L’attività didattica si svolge in orario antimeridiano per consentire ai molti alunni pendolari di
usufruire comodamente dei mezzi di trasporto. Le nove classi formano tre corsi completi (G –H –
I) che si avvalgono, in orario antimeridiano, di un modulo di 30 ore curricolari (29 + 1 di
approfondimento della lingua italiana o di latino) oppure del Tempo Prolungato con Latino, Corsi
ECDL e potenziamento della Matematica.
Oltre alla lingua Inglese, viene studiata come seconda lingua
comunitaria Francese o Spagnolo. Il corso di Strumento musicale si
mantiene a classi aperte, che accolgono anche gli alunni ammessi della
scuola Bruzzano, e dedica due ore settimanali allo studio di Chitarra,
Percussioni, Pianoforte e Violino.
Hanno sede qui i corsi per l’ECDL e di potenziamento della
Matematica, aperti agli studenti dell’intero Istituto.
10
La sede Domenico Savio
La Scuola Primaria Statale “Domenico Savio” (intitolata al giovane santo
solo nel 2004) sorge in via Edmondo Buccarelli, nei pressi del Rione
Affaccio e accoglie alunni provenienti da diversi quartieri della città.
L’edificio, costruito ad hoc tra gli anni ‘60-’70, si presenta accogliente e
con spazi adeguati, rispondenti alle esigenze didattico-educative degli
alunni perché costituito da specifico isolato su piano rialzato e dotato di. È
dotato di giardinoun buon numero di ambienti tanto da ospitare al proprio interno, oltre alle
cinque aule spaziose e luminose, tutte dotate di LIM, anche un’aula blindata più piccola, dotata
di computer, un’aula di sostegno attrezzata ed un laboratorio informatico multimediale dove
sono collocati undici computer.
La sede Madre Teresa di Calcutta
La Scuola primaria Madre Teresa di Calcutta, costruita verso la
fine degli anni ‘60, è sita all’inizio della frazione vibonese di
Triparni e presenta caratteristiche strutturali rispondenti alla
didattica e ai requisiti di sicurezza: unico piano, atrio centrale con
intorno le classi e vie di fuga vicine.
L’area didattica normale è costituita da cinque aule, adibite
all’insegnamento curriculare, al sostegno, alla psicomotricità, ad attività laboratoriali. Sono
presenti due LIM di ultima generazione.
La sede Sacra Famiglia
La Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia, di fronte all’omonima chiesa
cattolica, sede della parrocchia, viene costruita anch’essa nel periodo
dell’espansione urbanistica della città di Vibo Valentia, per rispondere
ad una sempre più massiccia presenza di abitanti nel rione Affaccio.
Omonima anche della via in cui è sita, la scuola dell’Infanzia Sacra
Famiglia presenta caratteristiche strutturali ottime e rispondenti alle
esigenze dei piccoli utenti che la frequentano: ampie aule con adeguati
spazi esterni ed interni per le attività ludiche e sportive dei bambini.
La sede Giovanni XXIII
La Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII è la sede più piccola del
nostro Istituto Comprensivo, sita nella frazione di Triparni ed
allocata nell’edificio che fu sede della locale Scuola Media.
Presenta delle potenzialità particolari per via degli ampi ambienti
interni ed esterni, utilizzabili dall’intera utenza scolastica per
attività artistico-sportive.
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Risorse Professionali e Organi Collegiali
DIRIGENTE SCOLASTICO: Dott.ssa Rosaria GALLORO
Staff di Presidenza
Dirigente Scolastico:
Dott.ssa
Rosaria GALLORO
Collaboratore Vicario:
Prof.
Martino MARAFIOTI
Secondo Collaboratore:
Prof.ssa
Eva AUTUNNO
Direttore Amministrativo:
Rag.
Francesca VALLONE
Responsabili – Coordinatori di plesso
“GARIBALDI”:
Prof.
Martino Marafioti
“BRUZZANO”
Prof.ssa
Eva Autunno
“BUCCARELLI”
Prof.ssa
Antonia Blotta
“D. SAVIO”
Ins.
M. C. De Sossi
“MADRE TERESA di CALCUTTA”
Ins.
Giovanna Trecozzi
“GIOVANNI XXIII”
Ins.
M. Concetta Columbro
“SACRA FAMIGLIA”
Ins.
Rossana Iaria
Funzioni Strumentali
Valutazione e Qualità-Referente Invalsi:
Prof.
Gernando Marasco
POFT e Curricolo:
Prof.ssa
Patrizia Mastroianni
Continuità e Orientamento:
Prof.ssa
Letizia Tropeano
Inclusività:
Prof.
Mario Maiolo Franzè
Supporto Alunni:
Prof.ssa
Caterina Tarzia
Attività ed Eventi:
Prof.ssa
Angela Crudo
Commissioni e Gruppi di lavoro
G.I.O. (Gruppo Interno Operativo)
G.A.U.S. (Gruppo di Autovalutazione) e N.I.V.
(Nucleo Interno di Valutazione
D&D (Disturbi e Disagi)
G.L.U.C.O.R. (Gruppo Continuità e
Orientamento)
AAMCS (Arte, musica e sport)
DIDATEC (Didattica e Tecnologie)
C&V (Concorsi e Viaggi)
Gruppi di Progetto
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Responsabili Dipartimenti disciplinari
Area Letteraria
Area Matematico-Scientifico-Tecnologica
Area LingueStraniere
Area Arte-Musica-Sport
Area Sostegno
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.
Mastroianni
Cutrì
Mignolo
Crudo
Maiolo Franzè
Il Consiglio d’Istituto
per il triennio 2015/2018
COMPONENTE DI DIRITTO
Dirigente Scolastico
Rosaria Galloro
PRESIDENTE
VICE PRESIDENTE
Genitore
Genitore
Mario Di Fede
Grazia Carmela Garisto
DOCENTI
Antonia Angillieri
Antonia Blotta
Maria Grazia Chiarella
Barbara Comito
Francesca Filice
Martino Marafioti
Domenico Schiavello
Rocco Sergi
PERSONALE
ATA
Dirigente Amministrativo
GENITORI
Francesca Vallone
Umberto Furuli
Antonella Bardari
Enrico Barilaro
Eleonora Currao
Elisabetta Galloro
Aldo Ramondino
Adriana Rondinelli
La Giunta Esecutiva
COMPONENTI DI DIRITTO
PRESIDENTE
Dirigente Scolastico
D.S.G.A.
Rosaria Galloro
Francesca Vallone
COMPONENTI ELETTI
DOCENTE
Rocco Sergi
GENITORI
Enrico Barilaro
Eleonora Currao
A.T.A.
Umberto Furuli
13
Assetto organizzativo del Sistema Prevenzionistico a. s. 2015/2016
Dirigente Scolastico:
dott.ssa Rosaria GALLORO
Vicario:
prof. Martino MARAFIOTI
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: Furuli Umberto
DIRIGENTE SCOLASTICO
ROSARIA GALLORO
RAPPRESENTANTE DEI
LAVORATORI PER LA
SICUREZZA
SERVIZIO PREV. E PROTEZIONE
RESPONSABILE SERVIZIO
PREVENZIONE E PROTEZIONE
Sede Centrale: Maiolo Franze’ M.
ROSARIA GALLORO
Plesso Buccarelli: Comito Barbara
Plesso Bruzzano: Ferro Enza
Plesso D. Savio: De Sossi Maria C.
FURULI UMBERTO
Plesso S. Famiglia: Chiarella M.
Plesso Giovanni XXIII: Columbro M.
Plesso Teresa Calcutta:Tripaldi F.
ADDETTI PRIMO SOCCORSO
Sede Centro: Lagadari Brigida – Galati Malvina
Plesso Bruzzano: Ferro Rosa Enza
Plesso Buccarelli: Francolino Giuseppina
Plesso D.Savio:Parisi Maria Rosa- Franzè Angelina
Plesso S. Famiglia: Pugliese Giovanna- Chiarella M.
Plesso Giovanni XXIII: Pontoriero Petronilla
Plesso Teresa Calcutta: Trecozzi Giovanna
ADDETTI ALLA GESTIONE EMERGENZA ED
EVACUAZIONE
ADDETTI PREV. INCENDI GESTIONE EMERGENZA
Sede Centro.: Maiolo Mario – Galati Malvina
Sede Centro: Galati Malvina – Tripaldi Silvana
Plesso Bruzzano: Angillieri Antonia
Plesso Bruzzano: Angillieri Antonia
Plesso Buccarelli: Francolino G. -La Rocca F.
Plesso Buccarelli: - La Rocca Fortunato
Plesso D. Savio: De Sossi Maria Carmela
Plesso D. Savio: De Sossi Maria Carmela
Plesso S. Famiglia: Colaci Antonietta
Plesso S. Famiglia: Chiarella Maria Grazia
Plesso Giovanni XXIII: Columbro Maria C.
Plesso Giovanni XXIII: Columbro Maria C.
Plesso Teresa Calcutta: Tripaldi Felice Stefano
Plesso Teresa Calcutta: Trecozzi Giovanna
14
Patto Educativo di Corresponsabilità (ai sensi del D.P.R. n.235/2007)
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni
studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può
avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia: pertanto la scuola persegue
l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel
rispetto dei reciproci ruoli.
La Scuola si impegna a:
Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle
competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse
abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di
pregiudizio e di emarginazione.
Realizzare i curricoli disciplinari e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche
elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere.
Procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto alla
programmazione di classe, chiarendone le modalità.
Comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai
progressi nelle discipline di studio e agli aspetti inerenti il comportamento e la condotta.
Prestare ascolto, attenzione e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorire
l’interazione pedagogica con le famiglie.
La Famiglia si impegna a:
Essere garante del rispetto, da parte dei propri figli, dei doveri stabiliti all’art. 3 dello
“Statuto delle studentesse e degli studenti”, nonché del Regolamento di Istituto.
Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà d’insegnamento
e la loro competenza valutativa.
Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando
costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia, partecipando con
regolarità alle riunioni previste.
Far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare le
assenze(con la necessaria certificazione medica dopo le assenze superiori a cinque giorni)
e responsabilizzare il figlio nell’organizzazione di tutto il materiale necessario per la sua
permanenza nella classe (libri, attrezzatura didattica, merenda…).
Verificare attraverso un controllo frequente con i docenti che lo studente segua gli
impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile ad essa.
Intervenire, con senso di responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a
carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del
danno.
L’alunno si impegna a:
Frequentare regolarmente le lezioni e applicarsi con continuità per assolvere agli impegni
di studio.
Rispettare le regole della scuola, i tempi, le cose, le persone, i principi della buona
educazione e della vita civile.
Avere nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti, di tutto il personale della scuola e dei
loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi ed i loro
familiari.
Utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e comportarsi in
modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
Risolvere le difficoltà, i problemi, le incomprensioni in modo rispettoso e democratico,
chiarendosi direttamente fra compagni, con l’insegnante interessato, con il coordinatore
della classe o ricorrendo all’autorità del capo d’Istituto.
15
UN POF IN DIMENSIONE EUROPEA
“Più scuola in Europa, più Europa
nella scuola”
Finalità e obiettivi
La finalità dell’Istituto è realizzare una comunità
competenze, benessere e integrazione tra tutti gli alunni e di
scolastica per promuovere il pieno sviluppo della persona,
territorio circostante ed i suoi attori principali. Si tratta di
formazione di uno studente che:
scolastica capace di sviluppare
prevenire il disagio e la dispersione
interagendo continuamente con il
una specifica mission mirante alla
Il nostro Istituto persegue le finalità individuate a livello ministeriale, ma le amplia e potenzia
declinandole su tre livelli di azione:
1. sviluppare nelle nuove generazioni il senso dell’identità europea e i valori della civiltà
europea;
2. formare i giovani ad una più responsabile e piena partecipazione allo sviluppo sociale ed
economico dell’Unione Europea;
3. accrescere la conoscenza degli Stati membri, della Comunità e delle politiche comunitarie
sotto l’aspetto storico, culturale, economico e sociale.
16
L’impegno è quello di promuovere nell’elaborazione del curricolo gli obiettivi definiti nella
“Strategia di Lisbona” e assicurare che l’istruzione e la formazione iniziale offrano a tutti i
giovani i mezzi per sviluppare competenze chiave e di cittadinanza con le quali affrontare la
vita adulta e lavorativa, fornendo allo stesso tempo la base per ulteriori occasioni di
apprendimento significativo e permanente e tenendo debitamente conto dei giovani svantaggiati,
affinché ognuno possa realizzare le proprie potenzialità educative.
I 13 OBIETTIVI della “Strategia di Lisbona”
1. Migliorare l’istruzione e la formazione degli insegnanti;
2. Sviluppare le competenze per la società della conoscenza;
3. Garantire l’accesso alle TIC per tutti;
4. Attrarre più studenti agli studi scientifici e tecnici;
5. Sfruttare al meglio le risorse;
6. Un ambiente aperto per l’apprendimento;
7. Rendere l’apprendimento più attraente;
8. Sostenere la cittadinanza attiva, le pari opportunità e la coesione sociale;
9. Rafforzare i legami con il mondo del lavoro e della ricerca e con la società in generale;
10. Sviluppare lo spirito imprenditoriale;
11. Migliorare l’apprendimento delle lingue straniere;
12. Aumentare la mobilità e gli scambi;
13. Rafforzare la cooperazione europea.
Le competenze chiave per l'apprendimento permanente sono una combinazione di
conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. In particolare, sono necessarie per la
realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione:
1) la comunicazione nella madrelingua
2) la comunicazione in lingue straniere
3) la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico e
tecnologico
4) la competenza digitale
5) imparare ad imparare
6) le competenze sociali e civiche
7) senso di iniziativa e di imprenditorialità
8) consapevolezza ed espressione culturali
Il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” persegue questi obiettivi strategici:
Favorire la continuità tra i diversi ordini di scuola;
Ampliare e diversificare l’offerta formativa elaborando e realizzando macroprogetti ad
ampia ricaduta (conoscenza della lingua inglese, utilizzo dell’informatica, integrazione,
sperimentazione scientifica, pratica sportiva);
Incrementare le occasioni e le attività di integrazione, recupero, consolidamento,
potenziamento;
Creare le condizioni per sviluppare un clima di solidarietà e tolleranza;
Sviluppare la dimensione europea dell’educazione;
Adoperarsi affinché tutti gli alunni abbiano le stesse opportunità di apprendimento.
17
Curricolo ed organizzazione a.s. 2015/2016
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Curricolo di base comune a tutte le classi:
Italiano, Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione
Approfondimento della lingua italiana
Matematica e Scienze
Inglese
Francese o Spagnolo o Tedesco
Tecnologia e Informatica
Musica
Arte e immagine
Scienze motorie
Religione cattolica (o Attività alternative*)
9 ore
1 ora
6 ore
3 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
2 ore
1 ora*
Tot. 30 ore
*Gli studenti che non intendono avvalersi dell’insegnamento della R.C. saranno impegnati in attività
didattiche individuali o di gruppo con assistenza di personale docente e perciò accolti in classe parallela.
Curricolo opzionale:
ATTIVITÀ
 Insegnamento
del LATINO
COMPETENZE
CHIAVE
Comunicazione
nella madrelingua
 Laboratori
linguisticoculturali
 Preparazione
all’ E.C.D.L.
Competenze
digitali
 Potenziamento
della
MATEMATICA
Competenze
matematiche
(Recuperoconsolidamentosviluppo eccellenze)
 Insegnamento
dello
STRUMENTO
MUSICALE
 Corsi di Inglese
madrelingua,
finalizzati
alla
certificazione
Cambridge
TRAGUARDI per il
raggiungimento delle competenze
DESTINATARI
Padroneggia e applica in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative al lessico,
alla morfologia, all’organizzazione logicosintattica della frase semplice e complessa,
ai connettivi testuali;
Utilizza le conoscenze metalinguistiche per
comprendere con maggior precisione i
significati dei testi e per correggere i propri
scritti.
Alunni x Gruppi
di livello a classi
aperte
Usa con consapevolezza le tecnologie della
comunicazione per ricercare e analizzare
dati e informazioni e per interagire con
soggetti diversi nel mondo.
Sa analizzare dati e fatti della realtà e
verificare
l’attendibilità
delle
analisi
quantitative e statistiche proposte da altri;
Alunni x Gruppi
di livello
Alunni x Gruppi
di livello
affronta problemi e situazioni sulla base di
elementi certi.
Consapevolezza ed
espressione
culturale
Sa esprimere le proprie potenzialità e il
proprio talento in vari ambiti;
Partecipa ad esecuzioni pubbliche in
formazione
solistica,
cameristica
ed
orchestrale;
Alunni
d’ogni
classe in gruppi
strumentali
Competenze
linguistiche
Padroneggia e applica in situazioni diverse le
conoscenze fondamentali relative al lessico,
alla morfologia, all’organizzazione logicosintattica della frase semplice e articolata;
Alunni x Gruppi
di livello
18
 Progetti PON
 Progetti POR
 Altri
Competenze
mat.co-scientifiche,
digitali,
linguistiche,
artistico-espressive
etc
Sa esprimere le proprie potenzialità e il
proprio talento in vari ambiti;
Alunni x Gruppi
di livello
Il curricolo obbligatorio può dunque integrarsi con un curricolo opzionale che riguarda gli
insegnamenti del Latino e dello Strumento musicale, i corsi di preparazione alla Patente Europea
del Computer e di potenziamento della Matematica, la mensa, oltre ai progetti vari di
Ampliamento dell’Offerta Formativa:
Curricolo integrato settimanale:
INSEGNAMENTI OPZIONALI, che diventano obbligatori
LATINO
Potenziamento della MATEMATICA
Corsi di preparazione all’ E.C.D.L.
Vigilanza mensa/Potenziamento linguistico-culturale
STRUMENTO MUSICALE
all’atto della scelta:
2 ore
1 ora e 30’
1 ora e 30’
1 ora
2 ore
1. L’insegnamento del Latino verrà impartito in tutte le sedi con il ricorso ad un solo giorno di rientro
pomeridiano (lunedì per le classi Prime, mercoledì per le classi Seconde e Terze), che si articolerà
in una ora di mensa e una di Latino*; la seconda ora settimanale si svolge in orario antimeridiano, in
alternativa all’Approfondimento di lingua italiana. La scuola Bruzzano prevede il solo rientro del
mercoledì per tutti gli alunni che seguono il Latino.
2. Laboratori linguistico-culturali per il potenziamento dell’Italiano saranno organizzati nel corso del II
quadrimestre per un totale di quattro incontri di un’ora e mezza circa ciascuno.
3. Il potenziamento dell’insegnamento della Matematica, in forma di corsi aggiuntivi di recupero o
di valorizzazione delle eccellenze, si svolge tramite incontri pomeridiani articolati per gruppi di livello
degli alunni di tutti i plessi, segnalati dai docenti curriculari.
4. Corsi modulari di preparazione alla Patente Europea del Computer (ECDL), in forma di pacchetti
di ore pomeridiane per gruppo classe o gruppi di livello, aggiuntivi rispetto al tempo scuola
individuale ed articolati in più incontri settimanali di un’ora e mezzo ciascuno.
5. L’insegnamento dello Strumento musicale, aperto agli alunni di tutte le classi per due ore
settimanali è riferito a:
chitarra, flauto traverso, pianoforte, violino, per la scuola Garibaldi;
chitarra, pianoforte, percussioni, violino, per le scuole Buccarelli e Bruzzano.
Si svolge in forma di laboratori musicali con pratica strumentale pomeridiana, che si
aggiungono al tempo-scuola individuale, normale o di tempo prolungato, in due pomeriggi:
il primo rivolto alla pratica individuale, l’altro dedicato alla musica d’insieme.
6. L’insegnamento della seconda lingua comunitaria è così distribuito:
Francese: sezioni C, D e G;
Spagnolo: sezioni A, E, H, I, 1^M;
Tedesco: sezioni B, F, 2^L.
*nelle sez. A e B, l’insegnamento del latino può avvenire in orario antimeridiano e nell’ora pomeridiana
si segue un’altra materia dell’ambito letterario.
19
ORARI DELLE LEZIONI:
Orario ordinario di 30 ore settimanali antimeridiane: 8.25- 13.25 per sei giorni;
Orario Tempo Prolungato:
per ins.to due ore Latino: 8.25- 13.25 per cinque gg + prolungamento fino 15.15 al lunedì o
mercoledì, rispettivamente per le classi prime e seconde-terze;
per i corsi di Potenziamento della Matematica (classi 1^, 2^ e 3^) un’ora e mezza per due
incontri a settimana;
per i corsi di Informatica per l’ECDL: incontri settimanali di un’ora e trenta, con messa a
punto degli esami per gli alunni di 1^, 2^ e 3^classe.
+ 2 ore Sezioni a Ordinamento musicale: laboratori musicali con pratica strumentale
pomeridiana, che si aggiungono al tempo-scuola in due pomeriggi, articolati su quattro/cinque
giorni della settimana.
SCUOLA PRIMARIA
Curricolo di base comune a tutte le classi:
MATERIA
CLASSE
1^
1h
2h
9h
2h
2h
2h
2h
6h
2h
2h
CLASSE
2^
2h
2h
8h
2h
2h
2h
2h
6h
2h
2h
CLASSE
3^
3h
2h
7h
2h
2h
2h
2h
6h
2h
2h
L2
RC
ITALIANO
ED. IMMAGINE
STORIA
GEOGRAFIA
ED.MUSICALE
MATEMAT.-TECN.
SCIENZE
ED. MOTORIA
Tempo scuola: 30 h
Orario Settimanale: Dal Lunedì al Sabato 8.20 – 13.20
Accoglienza dalle 8.00 alla Domenico Savio
CLASSE
4^
3h
2h
7h
2h
2h
2h
2h
6h
2h
2h
CLASSE
5^
3h
2h
7h
2h
2h
2h
2h
6h
2h
2h
SCUOLA DELL’ INFANZIA
Curricolo per competenze:
Campi di esperienza
Competenze chiave e di
cittadinanza
I DISCORSI E LE PAROLE
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Comunicazione nella madrelingua
Comunicazione nelle lingue straniere
Competenze di base in matematica, scienze e
tecnologia
Competenza digitale
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Tutti i campi di esperienza
Tutti i campi di esperienza
Imparare a Imparare
IL SÉ E L’ALTRO
Competenze sociali e civiche
Tutti i campi di esperienza
Spirito di iniziativa e intraprendenza
Consapevolezza ed espressione culturale
IMMAGINI, SUONI, COLORI
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Tempo scuola: 40 h
Orario Settimanale plesso “Sacra Famiglia”: dal Lunedì al Venerdì: 8.00 – 16.00
Sabato: 8.00 – 13.00;
Orario Settimanale plesso “Giovanni XXIII”: dal Lunedì al Venerdì: 8,00 - 16,00.
20
Attività di ampliamento dell’offerta formativa
OBIETTIVI STRATEGICI
Incentivare la ricerca-azione
di una didattica che migliori le
proposte operative dell’Istituto
Ottimizzare
l’utilizzo
di
strumenti e materiali, con
particolare interesse per le
nuove tecnologie (tablet, LIM,
laboratori
linguistici
e
scientifici), per modernizzare
modalità
e
processi
di
apprendimento
Potenziare
le
competenze
linguistiche (italiano)
Potenziare
le
competenze
linguistiche (lingue straniere)
Potenziare
digitali
le
competenze
Potenziare le competenze nei
linguaggi non verbali (musica,
arte,
educazione
fisica,
tecnologia)
ATTIVITÀ
DESTINATARI
Cl@sse
2.0
(Piano
di
sostegno
dell’Innovazione Digitale), in collaborazione con
Mondadori Education: con dotazione di Tablet
e ricorso a specifica piattaforma con contenuti
digitali
Alunni Secondaria
di I grado
Progetti
“Libriamoci.
Giornate
di
lettura nelle scuole” e “Gutenberg”: attività
per promuovere il piacere della lettura
Partecipazione sempre più costante e
attiva alla manifestazione del Tropea
Festival “Leggere e scrivere” per favorire
incontri con chi scrive e ama leggere
INGLESE madrelingua, come supporto
alla didattica curriculare, con esami finalizzati
alla certificazione Cambridge (Movers e
Starters) con costi a carico delle famiglie
Progetto recupero lingua Inglese
Progetto
TWINING:
gemellaggio
elettronico e scambi culturali in lingua
inglese con scuole della Turchia
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Happy English, un percorso ludico (con
materiale cartaceo, audio-video, giocattoli) e di
scoperta della sonorità della lingua Inglese.
Attività progettuali con il ricorso alla
metodologia C.L.I.L (Content and Language
Integrated Learning) miranti alla costruzione
di
competenze
linguistiche
e
abilità
comunicative in lingua inglese, insieme allo
sviluppo e all’acquisizione di conoscenze
disciplinari
Teatro in Lingua (Inglese, Francese e
Spagnolo) per favorire l’apprendimento delle
lingue straniere
Ins.to
curriculare
Tecnologia
e
Informatica
Progetto ECDL in orario pomeridiano
Aula 0.1 Piattaforma digitale x lezioniesercitazioni
Una
Regione
in
Movimento:
sperimentazione
interregionale,
con
sottoarticolazioni x gradi:
1. Giochi Sportivi Studenteschi (G.S.S.):
preparazione atletica condotta nel Centro
Sportivo Studentesco e tornei
2. Sport in classe, con il ricorso a
specialista esterno
3. Corri, salta e impara, percorso ludicomotorio
Pinocchio in Bicicletta: progetto sportivo,
educativo
e
formativo
promosso
dalla
Federazione Ciclistica Italiana
21
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Alunni Secondaria di I
grado
Alunni classi I
Alunni classi II e III
Secondaria di I grado
Alunni Scuola Infanzia
Alunni Scuola Primaria
Alunni Secondaria di I
grado
Alunni Secondaria di I
grado
1.Alunni Secondaria I grado
2.Alunni Primaria
3.Alunni Infanzia
Alunni scuole infanzia e
primaria
Sviluppare
le
competenze
chiave e di cittadinanza
Realizzare
un
percorso
formativo
unitario,
per
favorire il pieno sviluppo delle
potenzialità
e
nella
valorizzazione
della
sua
identità personale, culturale e
sociale
Prevedere percorsi e azioni per
valorizzare la scuola intesa
come comunità attiva, aperta
al territorio e in grado di
sviluppare l’interazione con le
famiglie e con la comunità
locale.
Finalizzare
le
scelte
metodologico-didattiche
al
potenziamento dell’inclusione
scolastica e del diritto al
successo formativo degli alunni
disabili
Progetto Lotto&frutta: frutta nella
scuola
Attività orchestrali e coreutiche, quali
saggi periodici delle performance degli studenti
di strumento musicale e musica
Progetto I Musici: corteo storico in
costumi medievali, con accompagnamento di
sbandieratori e musicanti
Coro di voci bianche: Percorso per l’avvio
della pratica musicale nella scuola primaria
Educazione alla Salute (con interventi
dell’ASP locale) e particolare attenzione alle
tematiche della prevenzione, vaccinazione,
alimentazione e sessualità
Verso una Scuola Amica: Progetto
MIUR-UNICEF per favorire la conoscenza e
l’attuazione della Convenzione sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza nel contesto
educativo
Scuola solidale (AIDO): sensibilizzazione
alla donazione degli organi
Uniti come una Pigna (Fondazione
Veronesi): sensibilizzazione alla ricerca sul
cancro
Manifestazioni varie per:
- Accoglienza (prima sezione scuola
infanzia e classi prime Scuole Primaria e
Secondaria);
- Festività natalizie e pasquali;
- Concerti;
- Mostre grafico-pittoriche.
Visite guidate (aziende artigianali, musei,
biblioteche e altro) e viaggi d’istruzione
Partecipazione a concorsi, manifestazioni
culturali e spettacoli nel contesto territoriale
provinciale, regionale e nazionale
Wiki abile - una rete per volare:
piattaforma collaborativa in cui i docenti
discutono e sviluppano le migliori pratiche
didattiche da applicare alle disabilità sensoriali
BES e DSA
Alunni Primaria
Alunni Secondaria I
grado
Alunni Secondaria e
Primaria
Alunni Primaria
Alunni Secondaria di I
grado
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Alunni di tutti gli ordini
di scuola
Docenti di tutti gli ordini
di scuola
Le attività sopra citate potranno essere svolte dai docenti in obbligo di orario di cattedra e/o
aggiuntivo, ad integrazione dell’offerta formativa, anche col ricorso all’organico potenziato e/o
con l’ausilio di esperti esterni.
A tali attività si aggiungono quelle eventualmente derivanti dall’approvazione di progetti
relativi ai Fondi Strutturali (PON–POR), Nazionali, Regionali (Diritto allo studio), Provinciali e
Locali.
Risultano infatti presentati e in attesa di approvazione, i seguenti progetti in rete, di cui l’I.C.
Garibaldi è capofila poiché ideati da docenti interni:
1. Delete Cyberbullying!, ambizioso piano di azioni e iniziative per la prevenzione dei
fenomeni di cyber-bullismo;
2. Tutti in gioco con noi!, progetto di edilizia/arredo teso alla valorizzazione dell’area cortiliva
adiacente alla sede centrale;
3. Torniamo all’Opera!, laboratori territoriali per la promozione e la diffusione della cultura
musicale nelle scuole e nel territorio.
22
Progetti di ampliamento e sviluppo tecno-strutturali
OBIETTIVI STRATEGICI
Ottimizzare
l’utilizzo
di
strumenti e materiali, con
particolare interesse per le
nuove tecnologie (tablet, LIM,
laboratori
linguistici
e
scientifici), per modernizzare
modalità
e
processi
di
apprendimento,
in
collegamento wired o wirelesse,
per
una
integrazione
quotidiana del digitale nella
didattica.
Prevedere l’aumento delle
tecnologie dotando il maggior
numero di aule e spazi
tradizionali con strumenti per
la
fruizione
collettiva
e
individuale necessari all’uso di
applicazioni
e
strumenti
didattici fruibili via web e
contenuti
digitali.
Tali
strumenti saranno uliti anche
per l'interazione di aggregazioni
diverse
in
gruppi
di
apprendimento.
ATTIVITÀ
WLANciamoci in rete: PROGETTO FESR
di
realizzazione,
ampliamento
o
adeguamento delle infrastrutture di rete
LAN/WLAN
Progetto La mia scuola potenziata
Candidatura N. 10761 2 - 12810 del
15/10/2015
-FESR
–
Realizzazione
AMBIENTI DIGITALI
Servizi
digitali
nella
scuola:
postazioni informatiche e per l'accesso
dell'utenza e del personale (o delle
segreterie) ai dati ed ai servizi digitali
della scuola;
Aule "aumentate" dalla tecnologia:
Aule dilatate x didattica innovativa;
Laboratori
mobili:
Laboratorio
musicale
Spazi alternativi x l'appr.to: Agorà
multifunzionale
DESTINATARI
Docenti ed alunni delle Scuole
primarie D.co Savio e Madre
Teresa di Calcutta e della
Secondaria di I grado, con
particolare riferimento alle sedi
centrale e Bruzzano.
Docenti ed
alunni della
Scuola Secondaria di I grado, sedi
centrale e Buccarelli.
Reti di scuole e collaborazioni esterne
Uno degli obiettivi fondamentali dell’I.C. è quello di porre gli alunni a diretto contatto col
territorio del comprensorio vibonese e con tutto ciò che pullula e pulsa in esso, oltre che
attraverso ricerche sul campo, visite guidate, partecipazione a manifestazioni, spettacoli e
concorsi, anche con specifiche attività, corsi e percorsi programmati.
Taciti ma consueti risultano, perciò, i protocolli d’intesa con il Comune di Vibo Valentia,
l’ASP, il Consultorio familiare, il Sistema Bibliotecario Vibonese e il “Tropea Festival”,
l’Archivio di Stato, tutte le Forze dell’Ordine, la Prefettura e la Questura di Vibo Valentia.
Specifici accordi sono stati stipulati per come segue:
Rete Progetto CLIL&TIC
Accordo tra istituzioni scolastiche, con scuola
capofila l’Istituto Comprensivo Statale di Ricadi (VV),
per la “Presentazione di proposte progettuali e la
produzione dei relativi materiali digitali ai fini della
sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL”
(Avviso pubblico della Regione Calabria del
15/9/2015)
Rete di scuole con capofila l’Istituto
Iniziative formative rivolte al personale docente che
Onnicomprensivo di Filadelfia
prevedono “Misure di accompagnamento per
l’attuazione delle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo” (tema dell’ultimo incontro di formazione “La
valutazione e la continuità”)
Rete di scuole con capofila il locale
Partecipazione delle eccellenze scolastiche alle
23
Liceo
Scientifico
G.
Berto,
in Olimpiadi internazionali della matematica o “Giochi
collaborazione
con
l’Università Matematici”
“Bocconi” di Milano
Rete di scuole con il Liceo “Galluppi”
Attuazione del “Progetto Gutenberg”, laboratorio
di Catanzaro, quale scuola capofila
interattivo di lettura critica dei testi, con incontri tra
lettori e Autori
Accordi
con
Scuola
Primaria
Realizzazione dei progetti di “Scuola a rischio” e
Paritaria
“Agazzi”,
Associazione “Scuola a forte flusso migratorio”
“Musikè” e Sezione Provinciale AIDO,
tutte di Vibo Valentia
Accordo/collaborazione
con
Ampliamento dell’offerta formativa per le attività
l’Associazione “Tonno Callipo Sport”, sportive
A.P.D. TODO SPORT di Vibo Valentia e
Vibonese Calcio in collaborazione con la
Federazione italiana di pallavolo
Accordo con l’U.S.R della Calabria ed
Partecipazione degli studenti ai Campionati
ATP di Vibo Valentia
Studenteschi, attraverso le attività del Centro Sportivo
Studentesco dell’I.C. Garibaldi-Buccarelli
Rete di scuole con capofila l’Istituto
Wiki abile- una rete per volare: piattaforma
comprensivo Marvasi Vizzone di collaborativa in cui i docenti discutono e sviluppano le
Rosarno (RC)
migliori pratiche didattiche da applicare alle disabilità
sensoriali BES e DSA
Accordo con l’Associazione Italiana
Iniziative rivolte in particolare agli studenti di
Ciechi di Guerra-ONLUS
Secondaria
per
approfondimenti
sulla
storia
contemporanea
Rete Nazionale ASpNET - U.N.E.S.C.O.
Un bagaglio di Diritti per viaggiare in Libertà:
- Italia per la tutela dei Diritti Umani e
progetto che consiste nel costruire percorsi adeguati alle
della diversità culturale
terze classi puntando l’attenzione sulla Dichiarazione dei
Diritti del fanciullo (ONU 1959)
24
Accoglienza, Inclusione, Continuità e Orientamento
La



nostra Scuola si impegna a:
Accogliere il mondo dell’alunno;
Riscoprire il valore della diversità positiva;
Orientare verso scelte che valorizzino i suoi “talenti”.
Accoglienza
Le attività di accoglienza costituiscono un’occasione importante per educare l’allievo ad
affrontare la novità derivante dai passaggi da un ordine di scuola all’altro con atteggiamenti
positivi e senso di responsabilità. Nell’elaborazione delle attività è importante ricordare che si
accoglie:
per favorire la conoscenza reciproca;
per prevenire il disagio degli allievi;
per insegnare, non a rimuovere tutti gli ostacoli, ma ad affrontarli valorizzando e potenziando
le proprie risorse.
La pianificazione viene elaborata congiuntamente dai tre ordini di scuola e all’interno della realtà
territoriale di ciascun plesso.
Inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali e, in modo particolare, a tutti quegli
alunni che presentano delle difficoltà che richiedono interventi individualizzati. Avere Bisogni Educativi
Speciali non significa obbligatoriamente avere una diagnosi medica e/o psicologica, ma essere in una
situazione di difficoltà che richiede una speciale attenzione, un intervento mirato, personalizzato. Il
bisogno o i bisogni non sono stabili nel tempo, ma possono venire meno o essere superati.
Nell’area dei Bisogni Educativi Speciali rientrano: lo svantaggio sociale e/o culturale, i disturbi
specifici di apprendimento e/o i disturbi evolutivi specifici, le difficoltà derivanti dalla non conoscenza
della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.
La nostra Scuola salvaguarda il diritto per tutti gli alunni che presentano queste tipologie di
difficoltà/svantaggio di avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata. Si attiva
costantemente per individuare spazi, strategie e percorsi alternativi per favorire la reale inclusione
nell’ambito del gruppo classe, nella scuola e nel contesto sociale.
Le esigenze formative dei ragazzi sono molteplici ed in particolare comprendono:
Attenzione sul piano dell’ascolto;
Valorizzazione personale con crescita di autostima e consapevolezza delle proprie potenzialità;
Stimoli ad utilizzare una comunicazione linguistica appropriata;
Valorizzazione del tempo scolastico come occasione di aggregazione, di accettazione dell’altro, di
confronto ed eventualmente di modifica di atteggiamenti aggressivi o oppositivi.
Per offrire a tali alunni autentiche opportunità formative, si perseguono i seguenti obiettivi:
Individuare e sostenere iniziative educativo-didattiche che tengano conto dell’estrema varietà di bisogni
individuali;
Sviluppare le potenzialità della persona nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella
socializzazione;
Favorire l’indipendenza e l’autonomia attraverso attività che stimolino l’interesse dei ragazzi;
Sensibilizzare la comunità scolastica alla cultura della diversità.
La Scuola, in base all’esperienza specifica elaborata nel corso degli anni nel settore dell’educazione,
dell’istruzione e dell’integrazione degli alunni con BES, opera secondo un piano di lavoro così articolato:
1. Attento studio dei fascicoli degli alunni contenenti:
 Diagnosi Funzionale
 Profilo Dinamico Funzionale
 Piano Educativo Personalizzato(PEI), Piano Didattico Personalizzato (PDP);
2. Acquisizione di una serie di informazioni provenienti dalla famiglia, dalla situazione scolastica
precedente, dall’ASP e da eventuali altre figure professionali;
3. attuazione di progetti per favorire l’accoglienza;
4. inserimento degli alunni nelle attività di laboratorio e specificatamente in quello di psicomotricità;
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5. partecipazione dei ragazzi alle varie iniziative programmate dalla scuola (viaggi d’istruzione, giochi
sportivi studenteschi, uscite didattiche ed altro).
RISORSE DELLA SCUOLA
1. Docenti specializzati;
2. Equipe multidisciplinare dell’ASP n.8 di Vibo Valentia (psicologa, assistente sociale);
3. Programma TEACCH per alunni autistici. Il programma ha come fine lo sviluppo del miglior grado
possibile di autonomia nella vita personale, sociale, lavorativa, attraverso metodologie cognitivocomportamentali e strategie specifiche per l’autismo;
4. Collaboratori scolastici con incarico specifico sulla disabilità;
5. Aule dotate di sussidi adeguati;
6. Laboratori attrezzati di Psicomotricità, Arte, Scienze, Informatica;
7. Biblioteca attrezzata di materiale (riviste, libri Erikson, schede, opuscoli);
8. Corsi di informazione e formazione al fine di coinvolgere docenti, non docenti, personale ASP e genitori
sulle problematiche e sulle normative vigenti;
9. Finanziamenti attraverso l’elaborazione di progetti per l’acquisto di sussidi didattici specifici;
10. Oltre all’entrata principale, accesso con passerella da porte laterali;
11. Ascensore/montacarichi.
Nella nostra scuola operano i gruppi GLHI e GIO che si occupano:
di individuare i criteri per l’elaborazione del PEI e del PDP, all’interno dei quali trovano definizione le
strategie, le indicazioni operative, l’impostazione delle attività di lavoro, i criteri di valutazione degli
apprendimenti e i livelli essenziali attesi;
di analizzare situazioni in ordine ai bisogni e alle risorse;
di studiare e progettare interventi per migliorare la qualità dell’integrazione;
di promuovere continuità nel passaggio da un grado scolastico all’altro, di formulare proposte per la
formazione e l’aggiornamento.
(Allegato 1: Piano per l’Inclusione rivolto ad alunni con BES; Allegato 2: modello del PDP;
Allegato 3: modello del PEI)
Accoglienza degli alunni stranieri
L’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” accoglie e valorizza le differenze linguistiche e
culturali degli alunni stranieri; da anni promuove iniziative di carattere didattico tali da garantirne una
migliore inclusione nella realtà scolastica e territoriale, attraverso percorsi che facilitino l’apprendimento
della lingua italiana. Il punto di partenza rimane l’alunno, la conoscenza più precisa possibile della sua
biografia linguistica e scolastica, ma anche la sua situazione emotiva.
Alfabetizzazione degli alunni stranieri
Obiettivo Generale: Comunicare con gli altri per integrarsi nella scuola e nella società italiana, nel
rispetto dei principi della nostra Costituzione.
Obiettivo formativo: Maturare sentimenti di rispetto verso culture diverse come base per la
convivenza democratica.
Obiettivi Specifici:
Costruire un clima relazionale di dialogo e solidarietà attraverso l’analisi e il confronto della
culture;
Facilitare l’inserimento degli alunni immigrati attraverso l’integrazione di storie personali,
consuetudini culturali di ogni alunno con l’esperienza della nuova situazione;
Avviare all’acquisizione della competenza linguistica utilizzando i codici non verbali, il confronto tra
lingue diverse, l’interpretazione dei linguaggi.
Metodologia:
multimediali.
Gioco,
Osservazione,
Attività
didattiche,
Apprendimento
cooperativo,
Tecnologie
Continuità e Orientamento
La nostra Scuola persegue una doppia linea formativa, verticale e orizzontale. La linea verticale
esprime l’esigenza di impostare una formazione che duri l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la
necessità di una stretta collaborazione fra la scuola e l’ambiente extrascolastico, la famiglia in primo
luogo.
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Al compito “dell’insegnare ad apprendere” si affianca quello “dell’insegnare ad essere”. L’obiettivo è
quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente.
-
-
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Le attività di continuità dell’Istituto prevedono:
Incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola (infanzia/primaria e primaria/secondaria):
alla fine dell’anno scolastico (maggio/giugno), per fornire informazioni sugli alunni utili alla
composizione di classi equi-eterogenee;
nei primi mesi dell’anno successivo (ottobre/novembre) per confrontare le osservazioni e i
giudizi
espressi
sugli
alunni
in
entrata
e
meglio
definire
i
bisogni
(recupero/consolidamento/potenziamento) e progettare i percorsi didattici.
Visita degli alunni delle classi quinte alle scuole secondarie, dove assistono anche a lezioni
dimostrative.
Visite e momenti di dialogo ed esibizione da parte degli studenti di secondaria che studiano Strumento
musicale nelle scuole primarie.
Progettazione condivisa per lo sviluppo delle competenze all’interno dei Dipartimenti relativi alle
diverse aree disciplinari.
Le attività di orientamento dell’Istituto prevedono:
Conoscenza diretta delle Scuole Secondarie di Secondo grado della città attraverso visite,
partecipazione agli Open Day e ad altre attività mirate;
Interventi di presentazione degli Istituti Superiori da parte dei loro docenti;
Questionari, letture, conversazioni e altre attività miranti a far emergere le inclinazioni, le attitudini, gli
interessi di ciascun alunno;
Consegna alle famiglie nel mese di gennaio della scheda contenente il Consiglio Orientativo formulato
dal Consiglio di Classe.
(Allegato 4: Piano per la Continuità/Accoglienza e l’Orientamento).
Obiettivi di apprendimento e Traguardi per lo sviluppo delle
competenze
Campi di esperienza nella Scuola dell’Infanzia
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Obiettivi di apprendimento
Muoversi con destrezza nello spazio e nel gioco, da soli ed in gruppo;
Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il
movimento.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino prende coscienza del proprio corpo e lo utilizza come strumento per conoscere nuovi compagni e
nuovi ambienti;
Potenzia la propria identità corporea;
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e lo rappresenta fermo e in movimento.
Il SÈ E L’ALTRO
Obiettivi di apprendimento
rafforzare la stima di sé e l’identità;
promuovere l’autonomia e rafforzare lo spirito di amicizia.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino conosce il nuovo ambiente scolastico in tutte le sue dimensioni (sociali, amministrative, logistiche)
e si inserisce in esso serenamente e costruttivamente superando le ansie iniziali;
conquista una progressiva autonomia, anche sul piano socio-affettivo, per distaccarsi dai genitori e allarga
gradualmente la propria cerchia di amicizie;
sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti e li esprime in
modo sempre più adeguato.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
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Obiettivi di apprendimento
comunicare, esprimere emozioni e raccontare sfruttando le varie possibilità che il linguaggio del proprio corpo
consente;
esplorare le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per
esprimersi attraverso di esse.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino prende coscienza delle proprie sensazioni-emozioni;
inventa storie ed esprimersi attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e le altre attività
manipolative;
segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi,di animazione …), sviluppa
interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opera d’arte.
I DISCORSI E LE PAROLE
Obiettivi di apprendimento
parlare, descrivere, raccontare, dialogare con gli adulti e con i coetanei;
ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette di fiabe e favole.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino interagisce e comunica con adulti e coetanei;
interpreta messaggi verbali e non;
impara ad ascoltare;
esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale e lo utilizza
in differenti situazioni comunicative.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Obiettivi di apprendimento
scoprire e rispettare l’ambiente naturale circostante;
sviluppare la capacità di risolvere un problema;
sviluppare curiosità e interesse a “scoprire” e a esplorare la realtà circostante.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi;
Colloca le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana;
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici e ne scopre le funzioni e i possibili usi.
Traguardi Scuola Primaria e Secondaria
ITALIANO
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e
insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla
situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo
scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni
principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un
argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo
nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e
autonoma e formula su di essi giudizi personali.
Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la
scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più
frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le
diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica
della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
28
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre
rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento
comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su
problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti,
nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.
Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti
specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e
collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto
testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando
con compagni e insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a
situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e
sonori.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico,
sociale e comunicativo
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze
metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.
INGLESE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio
d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi
che si riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di
informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente
spiegazioni.
Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
per la lingua inglese
(I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio
d’Europa)
L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di
studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.
Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati
dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di
ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti.
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
SECONDA LINGUA COMUNITARIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la seconda
lingua comunitaria
(I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio
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d’Europa)
L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti
familiari e abituali.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante.
Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio.
Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare
STORIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende
l’importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni,
contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal
paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con
possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali.
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi.
Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio,
Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e
argomentando le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse,
capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di
potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di
aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con
possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione
industriale, alla globalizzazione.
Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici
studiati.
GEOGRAFIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti
cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici
schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche,
artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani,
ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare
attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da
rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
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Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate
geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.
Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni
digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali.
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici
significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e
valorizzare.
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni
dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
MATEMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di
ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono
state create dall’uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e
costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro,
goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da
dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo,
sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di
altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di
riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno
fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse
rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.
Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli
elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.
Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui
risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a
una classe di problemi.
Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà
caratterizzante e di definizione).
Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di
affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col
linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito
come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
SCIENZE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di
quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo,
osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza
semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni
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spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello
adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce
e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore
dell’ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo
interessano.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne
verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.
Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure
appropriate e a semplici formalizzazioni.
Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle
sue potenzialità e dei suoi limiti.
Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro
diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali.
È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché
dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.
Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.
Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e
tecnologico.
TECNOLOGIA E INFORMATICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto
ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale
e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra
documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse
situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o
strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi
stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di
energia coinvolte.
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo
in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la
funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici
prodotti, anche di tipo digitale.
Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in
modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e
responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti
operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi
materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione.
MUSICA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
32
L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla
loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se
stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il
corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e
silenzi.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti,
utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado (*)
L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e
l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.
Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali.
È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione
collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale,
utilizzando anche sistemi informatici.
Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria
esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.
Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati
codici e sistemi di codifica.
ARTE E IMMAGINE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi
(espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici
tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e
messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da
culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la
loro salvaguardia.
Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le
conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con
l’integrazione di più media e codici espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in
movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei
rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali
prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai
problemi della sua tutela e conservazione.
Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato.
SCIENZE MOTORIE
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi
motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la
drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come
orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e
trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un
corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza.
Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle.
33
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado
L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando,
inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di
vita e alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.
È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune.
(Allegato 5: Programmazioni didattiche per l’anno scolastico 2015/2016).
Scelte metodologiche
Sul piano metodologico, l’Istituto persegue questi obiettivi prioritari:
superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto
metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle
competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari
(comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logicomatematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed
imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche);
migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica), ma soprattutto pratiche
didattiche centrate ancora troppo sulla lezione frontale e su modalità di apprendimento passivo da
parte degli alunni (ascolto della spiegazione, risposta a domande, esposizione e restituzione nella
verifica) a favore della sperimentazione di modelli mediati dalla ricerca per l’allestimento di
ambienti di apprendimento significativi, sfidanti e motivanti.
La pianificazione delle attività punta, quindi, sulla centralità dell’alunno privilegiando quei
modelli didattici e di apprendimento che lo coinvolgano direttamente e attivamente e che, nel
soddisfare bisogni educativi comuni, rispondano ai diversi stili di apprendimento. Queste le
principali azioni indicate dalla ricerca (tecniche attive), oggetto di riflessione e formazione del
personale docente negli ultimi anni: richiamo dei prerequisiti, presentazione di stimoli per
l’apprendimento attivo degli alunni, apprendimento collaborativo, problem solving e ricerca,
discussione guidata, gioco di ruolo, riflessione metacognitiva su processi e strategie, tutoring,
realizzazione progetto, transfer di conoscenze e abilità e compiti di realtà.
L’applicazione di nuove metodologie presuppone la cura dell’allestimento di ambienti di
apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni dinamiche che coinvolgano direttamente e
attivamente l’operatività dei bambini e dei ragazzi, che facilitino l’apprendimento collaborativo, la
ricerca, la progettazione e la costruzione della conoscenza, la scoperta e il piacere di apprendere
insieme. Gli ambienti fisici e la loro organizzazione (setting d’aula, materiali, esposizioni di lavori
prodotti dagli alunni, mappe concettuali, presentazioni, cartelloni, raccolte, angoli attrezzati) sono
significativi della vita della classe e dei processi attivi che in essa si realizzano.
La nostra è una scuola dotata di LIM in quasi tutti i plessi; questo consente di privilegiare
mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le azioni di insegnamento e le attività di
apprendimento.
Per individualizzare efficacemente il percorso educativo-didattico, esso viene sempre
articolato nelle seguenti fasi (mastery learning):
 analisi della situazione di partenza;
 definizione degli obiettivi immediati, intermedi e finali;
 organizzazione delle attività e dei contenuti;
 individuazione di metodi, materiali e sussidi;
 osservazione sistematica dei processi di apprendimento;
 prove di verifica continue ed articolate (questionari, test, elaborati, conversazioni);
 strutturazione di attività integrative e di recupero per gli alunni che non hanno raggiunto gli
obiettivi intermedi previsti;
 definizione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) per garantire il successo formativo di
tutti gli alunni.
34
VALUTAZIONE: Criteri - Modalità - Strumenti
Criteri essenziali per una valutazione di qualità, che siano di riferimento per la valutazione
periodica e finale, per l’esame di Stato conclusivo di ciclo e gli interventi di rilevazione esterna
degli apprendimenti da parte dell’Invalsi, risultano, come da norme in atto:
- la finalità formativa e orientativa;
- la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità;
- la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
- la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
- il rigore metodologico nelle procedure;
- la valenza informativa.
La valutazione è la funzione che accompagna il processo di insegnamento-apprendimento
per:

accertare i livelli di conoscenza, abilità, competenza raggiunti dagli allievi e
prendere le relative decisioni, anche in ordine alla programmazione didattico-educativa per
ciascuna classe e alla individualizzazione del percorso formativo;

verificare l’efficacia del processo di insegnamento e quindi confermare o modificare,
laddove fosse necessario, gli obiettivi, i metodi e i mezzi.
La valutazione viene articolata in tre fasi:
1. Valutazione iniziale o diagnostica: all’inizio di ogni anno scolastico gli insegnanti di ogni
ordine di scuola procedono alla rilevazione della situazione di partenza della classe nel suo
complesso e dei singoli allievi che la compongono, attraverso prove di ingresso comuni
(concordate nelle diverse aree dipartimentali) e non, correzione dei compiti assegnati per le
vacanze, osservazione sistematica e quotidiana del processo di apprendimento, colloqui con la
famiglia e gli insegnanti della scuola di provenienza. Questo tipo di valutazione è essenziale
nelle classi prime, ma importante anche negli anni seguenti perché permette di accertare da
subito i bisogni (recupero/consolidamento/potenziamento) e fare le scelte più opportune
in fase di programmazione. Infatti, sulla base di tali rilevazioni (riportate su apposito
modello), i docenti suddividono per fasce di livello gli alunni e definiscono la Programmazione
di Classe Coordinata (Allegato A: Modello per la programmazione coordinata).
2. Valutazione formativa in itinere: nel corso dell’anno scolastico ogni docente procede a
osservazioni e verifiche sistematiche (orali, scritte, grafiche e pratiche, programmate alla fine
di un adeguato periodo di tempo) sulle singole Unità di Apprendimento sviluppate e di fine
periodo. Queste tendono ad appurare le conoscenze e le abilità acquisite, la qualità delle
competenze raggiunte, la maturazione di capacità di rielaborazione personale. Le informazioni
sui risultati conseguiti dal singolo studente consentono di individuare le difficoltà emergenti:
nella valutazione formativa l’errore perde la sua accezione negativa e serve a segnalare le
criticità e i problemi ancora aperti e che richiedono la programmazione del recupero e del
rinforzo di conoscenze, abilità, competenze. In questa fase l’insegnante deve tenere
costantemente presenti altri elementi: attenzione, memoria, ritmo di apprendimento,
partecipazione, impegno, interesse, organizzazione del lavoro, interazione con i compagni e i
docenti.
3. Valutazione quadrimestrale finale o sommativa: è il bilancio complessivo del livello di
maturazione raggiunto dall’alunno sul piano del processo di apprendimento e dei risultati da
lui conseguiti sul piano didattico ed educativo. Le prove oggettive comuni a livello di
classi parallele di Istituto offrono la possibilità di confrontarsi ed esaminare la qualità degli
apprendimenti, autovalutare le situazioni a livello dei singoli alunni, delle classi, dei Plessi e
collaborare alla definizione delle programmazioni più adeguate anche a livello di Istituto. La
valutazione formativa e sommativa assume un ulteriore valore di promozione delle capacità
del singolo alunno e della classe di riflettere sul proprio percorso. Ogni insegnante potenzia la
“conoscenza di sé” degli alunni e favorisce l’autovalutazione, riservandole spazi idonei e
strategie adeguate in quanto obiettivo rilevante dell’azione formativa e in quanto necessaria al
corretto “orientamento” per le successive scelte scolastiche e professionali dell’alunno.
35
SCUOLA DELL’ INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA
Nella Scuola dell’Infanzia gli strumenti di valutazione fanno riferimento soprattutto
all’osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze; gli
insegnanti propongono una serie di attività per dare modo ad ognuno di utilizzare l’approccio che
gli è più congeniale. Gli strumenti per la valutazione sono rappresentati dalle griglie di
osservazione delle competenze che vengono compilate alla fine del secondo quadrimestre. Sono
previsti inoltre i profili finali e le prove parallele per gli alunni cinquenni in linea con la
valutazione dell’Istituto.
Nella Scuola Primaria i docenti elaborano una tipologia differenziata di prove di verifica degli
apprendimenti: prove scritte, orali, strutturate o semistrutturate, in ingresso, in itinere e finali.
Tali prove consentono di fare il punto della situazione e, se necessario, di attivare interventi
individualizzati; per l’alunno rappresentano un momento di riflessione sul proprio processo
formativo, per maturare una migliore consapevolezza di sé e del proprio modo di apprendere,
nell’intento di migliorarsi.
La famiglia, che in itinere prende visione delle prove di verifica scritte, viene informata dei
risultati del percorso formativo dell’alunno nei colloqui individuali e al termine di ogni
quadrimestre, con la consegna del documento di valutazione.
Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva, il comma 1 bis dell’art. 3 della Legge
169/03 e il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 prevedono la possibilità di non ammissione di un
alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con
decisione assunta all’unanimità dai docenti.
Il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 , art. n.2 commi 2 e 4, conferma che “I voti numerici
attribuiti nella valutazione periodica e finale sono riportati anche in lettere nei documenti di
valutazione degli alunni. La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa
senza attribuzione di voto numerico”.
Nella formulazione dei criteri per l’attribuzione dei voti numerici, il Collegio dei Docenti ha
deliberato che non si contemplano voti inferiori al 5, perché nell’ottica di una valutazione
formativa e in considerazione dell’età evolutiva degli alunni, si intende promuovere il più
possibile l’autostima e la fiducia in sé nei bambini. In ogni disciplina la valutazione è basata sul
profitto dell’alunno, desumibile dalle valutazioni delle singole prove (scritte, orali, pratiche), ma
terrà conto anche:
- dei progressi ottenuti rispetto ai livelli di partenza;
- dell’andamento delle valutazioni nel corso del tempo;
- del livello di autonomia operativa;
- dell’impegno individuale.
Il Collegio Docenti ha inoltre deliberato di utilizzare il giudizio sintetico per la valutazione del
comportamento degli alunni della scuola Primaria.
L’attenzione dei docenti, oltre che sull’effettivo rispetto delle regole, è focalizzata sulla
comprensione, condivisione e assimilazione dei valori positivi che le sottendono. Anche nella
scuola primaria il percorso formativo degli alunni passa attraverso l’acquisizione di strumenti di
autovalutazione: la capacità di riflettere sul proprio comportamento e sul modo di far fronte ai
propri doveri e alle proprie responsabilità costituiscono un importante indice di maturazione
dell’identità personale nell’ambito delle relazioni con gli altri.
Per la valutazione del comportamento nella scuola Primaria si osservano i seguenti indicatori:
interesse e partecipazione: ascolto e attenzione, interventi pertinenti e ordinati nelle
conversazioni, partecipazione alle iniziative scolastiche comuni;
impegno: impegno e costanza nel lavoro scolastico individuale e di gruppo;
relazione con gli altri: rispetto e condivisione delle regole comuni, rispetto del
personale scolastico, relazioni positive con i coetanei, disponibilità a collaborare con i
compagni e con gli adulti;
36
ambiente scolastico: rispetto degli ambienti e del materiale della scuola, uso
appropriato degli spazi.
(Allegato 6: Griglia con i criteri per la valutazione del profitto e del comportamento nella
Scuola Primaria).
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Validazione anno scolastico
Per la Scuola Secondaria di I grado il D. L. 59/2004 ha introdotto il principio della
validazione dell'anno scolastico: l'anno scolastico non è valido se l'alunno ha superato il
numero di assenze consentite (1/4 del monte ore personalizzato - v. tabella). In questo caso
l'alunno non viene ammesso alla valutazione finale ed è, quindi, costretto a ripetere la classe.
Corsi/classi
Orario
obbligatorio
Assenze
consentite
C*,D*,E*,2^F*,G*,
H*, I*, 2^L*, 1^M
30 ore x 33
settimane = 990
ore
247 ore(49
gg)
*eccetto
alunni
che seguono il
Latino per due
ore settimanali
31 ore x 33
settimane =
1.023 ore
256
ore(circa 51
gg)
31 ore x 33
settimane =
1.023 ore
256
ore(circa 51
gg)
A, B, 1^F, 3^F
Attività aggiuntive/
Assenze consentite
Strumento
musicale
2 ore x 33
settimane= 66 ore
Assenze consentite
16,5 ore
2 ore x 33
settimane= 66 ore
Assenze consentite
16,5 ore
2 ore x 33
settimane= 66 ore
Assenze consentite
16,5 ore
Assenze
consentite
in TOTALE
263 ore
(circa 53 gg)
272 ore
(circa 54 gg)
272 ore
(circa 54 gg)
N.B. Per casi eccezionali, sono state stabilite dal Collegio dei Docenti le seguenti,
MOTIVATE DEROGHE:
1.
2.
3.
4.
gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
terapie e/o cure programmate;
donazioni di sangue;
partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute
dal C.O.N.I.;
5. adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il
sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa
Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti
tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il
27 febbraio 1987).
Secondo una periodicità quadrimestrale, con cadenza 15 gennaio e 15 maggio, sempre a
cura del coordinatore di classe, saranno date informazioni puntuali per iscritto a tutti gli
studenti e alle loro famiglie, perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza della quantità
oraria di assenze accumulate; in caso di assenze numerose la segnalazione avverrà
bimestralmente: entro il 15 novembre e/o entro il 15 marzo.
Valutazione finale
In sede finale, il CdC valuterà l’apprendimento e il profitto delle singole discipline in rapporto
agli obiettivi formativi e alle competenze prefissati e con la massima attenzione al profilo
culturale e alla vicenda scolastica di ciascun alunno, considerati anche nel contesto della classe.
La valutazione finale va vista quindi in un contesto unitario alla cui definizione concorrono, oltre
che i risultati conseguiti nell’apprendimento di ciascuna disciplina, un giudizio di merito
37
sull’andamento di tutto l’anno scolastico, sul comportamento, l’impegno, la partecipazione al
lavoro di classe e ad eventuali attività aggiuntive, le capacità di recupero, la capacità di
organizzare in maniera autonoma il lavoro scolastico, il metodo di studio e la capacità di
rielaborare ed esprimere correttamente le conoscenze acquisite.
Data la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri, la valutazione degli alunni
verrà espressa in decimi ed avrà cadenza quadrimestrale. Al fine di avere maggiori elementi di
giudizio si terrà via via conto:
a) delle prove d’ingresso oggettive e comuni;
b) delle prove scritte (o grafiche o pratiche);
c) delle verifiche orali;
d) dell’esito di prove effettuate con altri strumenti di verifica, quali test, questionari,
saggi, lavori di gruppo, attività di laboratorio, esercitazioni, altro.
Il voto quadrimestrale dell’alunno, che compare nel pagellino di valutazione visibile ai
genitori sul Registro Online, farà riferimento alla media dei voti riportati dalle verifiche scritte,
orali e/o pratiche effettuate; tale valutazione sommativa non dovrà però scaturire solo dalla media
aritmetica dei voti (esiti), ma dovrà considerare anche la situazione di partenza, l’andamento
globale del processo di apprendimento, l’impegno e la partecipazione alle attività didattiche.
Per la Religione Cattolica il voto sarà espresso con giudizio sintetico e non concorrerà alla
media dei voti.
Le competenze di Cittadinanza saranno valutate prioritariamente nell’area letteraria e
storico-geografica, ma trasversalmente in tutte le altre discipline, secondo le programmazioni
stabilite.
L'ammissione alla classe successiva è disposta, previo accertamento della prescritta
frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito
una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, e un
voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
Il Consiglio di Classe decide se lo stesso sia in grado o meno di proseguire in maniera
proficua gli studi. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata in presenza
di carenze, relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento in talune
discipline, la Scuola provvede ad inserire una specifica nota nel pagellino di valutazione.
È possibile, altresì, avvalersi della possibilità di trattenere un alunno diversamente abile per
la seconda volta, consentendo la terza ripetenza della stessa classe, dopo aver consultato gli
specialisti dell’unità multidisciplinare dell’Asp, sentito il loro parere ed in accordo con i genitori.
Sarà data comunicazione preventiva scritta alle famiglie dell’esito negativo degli
scrutini e degli esami.
I criteri di valutazione delle prove scritte, orali e pratiche sono riportati nelle
Programmazioni Disciplinari dei docenti e/o dei Dipartimenti disciplinari.
(Allegato 7: Criteri per la valutazione del profitto Scuola Secondaria di I grado).
Esame di stato conclusivo del primo ciclo dell'istruzione
Il primo ciclo di istruzione termina, alla fine della classe Terza della Scuola Secondaria di I
grado, con un Esame di Stato (cfr. art. 3 del DPR 122/2009). L'ammissione all'Esame di Stato
conclusivo del primo ciclo è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della
validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e un voto di
comportamento non inferiore a sei decimi.
Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di Classe in decimi, considerando il percorso
scolastico compiuto dall'allievo nella Scuola Secondaria di I grado.
L'esame prevede prove scritte di italiano, matematica, lingue comunitarie e una prova a
carattere nazionale (Test INVALSI), volte a verificare livelli generali e specifici di apprendimento
conseguiti dagli studenti. Le prove scritte sono seguite da un colloquio pluridisciplinare.
All'esito dell'Esame di Stato concorrono i risultati delle prove scritte e orali e il giudizio di
idoneità. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove
38
e nel giudizio di idoneità. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione
all'albo della scuola.
“Al termine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado,
dell'adempimento dell'obbligo di istruzione ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nonché al termine del secondo ciclo
dell'istruzione, la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno,
al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l'orientamento per la prosecuzione degli
studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l'inserimento
nel mondo del lavoro” (Art. 6 del D.P.R. n.122/09).
La Certificazione delle Competenze
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e
certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di
primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi (ai sensi dell'art. 8 del DPR
122/2009).
Il Documento per la certificazione delle competenze, già predisposto in autonomia dall’I.C.,
dall’anno scolastico 2014/15 viene sperimentato sulla base delle disposizioni del febbraio 2015,
circolare n. 3, seguendo l’impostazione data dall’apposito gruppo di studio del MIUR.
Dall’anno scolastico in corso (2015/2016) l’Istituto Comprensivo si avvale di nuovi
strumenti tecnologici “on web” per la certificazione delle competenze; l’uso del registro elettronico
e la sua estensione, a livello di fruizione, a tutte le famiglie degli studenti, renderà possibile
anche la gestione su web dell'esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione, a partire dal
giudizio di idoneità per arrivare alla compilazione del tabellone completo degli esiti delle prove
nazionali e delle prove d'esame, per finire con il calcolo automatico delle medie per i voti finali.
La gestione delle certificazioni delle competenze al termine della scuola primaria e della
scuola secondaria di primo grado secondo le diverse aree di apprendimento “on line”, aperta in
tempo reale alle famiglie, renderà completa la conversione dal sistema unicamente cartaceo di
trasmissione dei dati, a quello telematico.
(Allegato 8: Criteri di valutazione per le prove d’esame; allegato 9: Modelli di
sperimentazione nazionale per la Certificazione delle Competenze).
Valutazione del comportamento
La valutazione del comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente e
determina autonomamente la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato, nel
caso sia inferiore a sei decimi, indipendentemente dalla votazione conseguita nelle singole
discipline di studio.
Il voto di condotta o di comportamento, ai sensi dell’art. 2 L. 169/08 e degli artt. 4 e 7
DPR 122/09, viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini ed è espresso
con voto numerico.
L’assegnazione del voto di comportamento avviene sulla base degli indicatori normativamente
validi inseriti in apposita griglia.
Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico:
1. frequenza e puntualità;
2. interesse e impegno nel dialogo educativo;
3. rispetto dei doveri scolastici;
4. socializzazione e collaborazione con i compagni e i docenti;
5. rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento Interno d’Istituto.
(Allegato 10: Griglia di valutazione del comportamento Scuola Secondaria; allegato 11:
Regolamento Interno d’Istituto).
39
Valutazione alunni diversamente abili
Nel D.P.R. del 22 giugno 2009, n.122 art. 9, comma 1, si specifica che “La valutazione degli
alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è
riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo
individualizzato, ed è espressa con voto in decimi”.
Per gli alunni con certificazione, il documento di valutazione deve essere utilizzato in modo
funzionale al progetto educativo-didattico predisposto per ognuno di essi. La valutazione, di
conseguenza, viene rapportata agli obiettivi individualizzati, così come esplicitati nel Piano
Educativo Individualizzato (PEI), predisposto e condiviso da tutto il gruppo docente. Per una
valutazione formativa si considerano i livelli di partenza, le problematiche di ciascun alunno, i
comportamenti sistematicamente osservati e le esperienze documentate. In determinate
situazioni, esplicitate nel PEI, potrà essere previsto anche un utilizzo flessibile delle prove di
verifica comuni della classe di inserimento. La flessibilità concerne gli eventuali adattamenti e
l’utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi individualizzati nella somministrazione delle
prove di verifica e nella loro valutazione, in modo tale da consentire all’alunno di sperimentare il
successo e il riconoscimento dei propri progressi.
Non si esclude la possibilità, in presenza di deficit particolarmente pervasivi e di necessità di
Progetti Educativi principalmente volti al raggiungimento del benessere psico-fisico e a obiettivi
di natura assistenziale, di sostituire la valutazione in decimi differenziata per discipline con
una relazione descrittiva del comportamento dell'alunno e dei suoi progressi nel
raggiungimento di un maggior grado di benessere e comunicazione con l'ambiente scolastico.
Valutazione alunni con DSA
La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali
disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati "DSA"(codici ICD-10 asse
F81), che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita scolastica.
Nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti
metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei (ai sensi degli artt. 2, 5 e 7
della L. 170/2010).
In considerazione della particolare peculiarità degli stili di apprendimento dei bambini con
D.S.A., i docenti predispongono un Piano Didattico Personalizzato atto ad individuare le
strategie didattiche più opportune; vengono quindi stabiliti criteri di valutazione in relazione
agli ambiti coinvolti. A seconda delle caratteristiche di ciascun alunno con D.S.A., il Piano
Didattico Personalizzato può prevedere misure e strumenti compensativi e dispensativi: per
ciascuna materia o ambito di studio, vanno individuati eventuali strumenti (anche tecnologici:
calcolatrice, personal computer) che “compensino” le difficoltà neurologiche dell’alunno o lo
“dispensino” formalmente dall’effettuazione di prestazioni che, per le caratteristiche delle sue
difficoltà, risulterebbero irraggiungibili.
Per tali alunni le modalità ed i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli
apprendimenti, compresi quelli effettuati in sede di esame conclusivo del ciclo, vengono
pertanto stabiliti dai Consigli di Classe e dalle Commissioni d’esame sulla base delle indicazioni
dei PDP (DM n. 5669 12/07/2011).
Valutazione degli alunni con B.E.S. (non certificati)
Per gli alunni con B.E.S. andranno certamente considerate le esigenze di personalizzazione
collegate alla definizione dei livelli minimi di competenze, e quindi le forme e i criteri di
valutazione, da programmare e adattare caso per caso. Le esigenze connesse alla valutazione
saranno molto più sensibili quando si avvicinano gli esami; in altri casi la valutazione avrà
comunque per tutti un ruolo prevalentemente educativo e alcune personalizzazioni potranno
essere introdotte anche senza bisogno di un adempimento formale (ossia del PDP).
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I.C. Garibaldi - Buccarelli sede ECDL TEST CENTER
La Patente Europea (ECDL) è oggi uno standard di riferimento riconosciuto a livello
internazionale e in Italia è un titolo riconosciuto presso il Ministero della Funzione Pubblica e
può costituire un credito formativo sia per gli studenti di scuola Secondaria superiore sia
universitari. Dal settembre 2010 la Scuola è diventata TEST CENTER E.C.D.L.
Per favorire l’educazione e la diffusione delle competenze informatiche, la Scuola attua corsi
specifici per gli studenti interni, valido strumento di preparazione agli esami per il
conseguimento della Patente Europea Start (dopo il superamento di 4 esami), prima ed
importante tappa verso l’ECDL del Computer. Il certificato, che viene rilasciato al superamento
di 7 esami, attesta che chi lo possiede ha l’insieme minimo delle abilità necessarie per poter
lavorare con il personal computer nell’ambito di un’azienda, un ente pubblico, uno studio
professionale o altro.
L’I.C. Garibaldi-Buccarelli, l’unico dell’intera provincia di Vibo ad essere accreditato
dall’AICA per lo svolgimento degli esami ECDL, offre la preparazione ai 7 moduli col ricorso
alla piattaforma digitale Aula0, guidata da docente esperto, puntando alla Nuova ECDL Full
Standard.
Visto che l’Informatica rientra nel curricolo previsto dal POF e concorre alla valutazione
quadrimestrale, i corsi sono indirizzati agli alunni delle intere classi e hanno come obiettivo
finale l’acquisizione delle competenze digitali necessarie per il superamento degli esami ECDL
dei moduli studiati ed il cui livello va attestato nella Certificazione finale delle Competenze.
La partecipazione ai corsi con il superamento di due esami fornirà un credito formativo che
garantirà a ciascun alunno i seguenti benefici:
1. una valutazione minima di 8/10 in Informatica, che fa media in Tecnologia e Informatica;
2. In sede di ammissione agli esami di licenza, arrotondamento al voto superiore;
3. L’attestazione di un apprezzabile livello delle Competenze Digitali nella Certificazione delle
Competenze, al termine del I ciclo di Istruzione;
4. L’inserimento nella lista degli alunni eccellenti della scuola, con pubblicazione sul sito.
Aula Test Center per esami ECDL – Sede Garibaldi
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I corsi modulari di preparazione alla patente europea del computer (ECDL) in forma di
pacchetti di ore pomeridiane per gruppo-classe, aggiuntivi rispetto al tempo-scuola individuale
ed articolati in incontri bisettimanali di un’ora e mezza, si svolgono nei laboratori sotto
illustrati:
BIBLIOLAB MULTILINGUE, con 26 postazioni in rete audio-attivo-comparativa
Sede GARIBALDI
LABORATORIO LINGUELAB, con 26 postazioni in rete audio-attivo-comparativa
Sede Buccarelli
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Calendario Scolastico Regione Calabria
Inizio Lezioni:
14 settembre 2015
Termine Lezioni:
8 giugno 2016
Note: La scuola dell’Infanzia termina le attività educative il 30 giugno 2016
Festività
Tutte le domeniche
Ognissanti:
Commemorazione dei defunti:
Ponte Immacolata Concezione:
Festività Natalizie:
Festa del Santo Patrono
Festività Pasquali:
Anniversario della Liberazione:
Ponte - Festa del Lavoro:
Ponte - Festa della Repubblica:
1 novembre 2015
2 novembre 2015
7-8 dicembre 2015
23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016
1 marzo 2016
24 marzo al 29marzo 2016
25 aprile 2016
1 maggio 2016
2 giugno 2016
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Pof a.s. 2015-2016 Istituto Comprensivo Garibaldi-Buccarell