ISTITUTO COMPRENSIVO GARIBALDI-BUCCARELLI VIBO VALENTIA Una scuola storica, proiettata verso il futuro Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2015/2016 1 Piano dell’Offerta Formativa Il POF è “…il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia…” (art. 3 del DPR n. 275 del 08/03/1999). Esso esplicita la progettazione degli "interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento” (art.1.2 DPR 275/1999). Il Piano dell'offerta formativa è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione: delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica dei progetti di ricerca e sperimentazione. Il POF dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” è stato Approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 13/10/2015; Adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13/10/2015. 2 INDICE Dati identificativi della Scuola p. 4 funzionamento degli uffici orari di ricevimento del pubblico Le sedi dell’Istituto Comprensivo e la loro organizzazione p. 5 Attrezzature e infrastrutture materiali p. 7 Il territorio: cenni di geografia, storia, aspetti economici e culturali p. 8 Contesto socio-culturale della scuola p. 8 La sede centrale Garibaldi p. 9 La sede Bruzzano e la sede Buccarelli p. 10 Le sedi di Scuola Primaria e di Scuola d’Infanzia p. 11 Risorse Professionali e Organi Collegiali p. 12 Staff di Presidenza Responsabili-Coordinatori di plesso Funzioni strumentali Commissioni e Gruppi di lavoro Responsabili Dipartimenti disciplinari Consiglio d’Istituto e Giunta Esecutiva p. 13 Assetto Organizzativo del Sistema Prevenzionistico p. 14 Patto Educativo di Corresponsabilità p. 15 Un POF in dimensione europea: finalità e obiettivi p. 16 Curricolo ed Organizzazione A. S. 2015/2016 p. 18 Attività di ampliamento dell’Offerta Formativa p. 21 Progetti di ampliamento e sviluppo tecno-strutturale p. 23 Reti di scuole e collaborazioni esterne p. 23 Accoglienza, Inclusione, Continuità e Orientamento p. 25 Obiettivi di Apprendimento e Traguardi per lo sviluppo delle competenze p. 27 Scelte metodologiche p. 34 Valutazione: criteri, modalità e strumenti p. 35 I.C. Garibaldi-Buccarelli sede ECDL TEST CENTER p. 41 Calendario Scolastico Regione Calabria anno 2015/2016 p. 42 3 Dati identificativi della Scuola Denominazione: Istituto Comprensivo “Garibaldi – Buccarelli” Codice meccanografico: VVIC832004 Indirizzo: Piazza Martiri d’Ungheria, 89900 VIBO VALENTIA Telefono: O963-42120 Fax : 0963-471975 Indirizzo e-mail: [email protected] INDIRIZZO POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA: [email protected] Sito web: www.icgaribaldivibovalentia.it Funzionamento degli uffici di segreteria: orario antimeridiano: dal lunedì al sabato ore 8,00 – 14,00 orario pomeridiano: lunedì e mercoledì ore 14,30 – 17,30 Orari di ricevimento del pubblico: Segreteria: Dirigente: da lunedì a sabato - dalle ore 11.30 alle ore 13.00; Lunedì e mercoledì fino alle 17,00 per appuntamento. 4 Le sedi dell’Istituto Comprensivo e la loro organizzazione LE TRE SEDI DI S CUOLA SECONDARIA DI I GRADO: SEDE CENTRALE GARIBALDI P.zza Martiri d’Ungheria, 89900 Vibo Valentia Tel. 0963.42120 – Fax 963.471975 SEDE BRUZZANO Piazza del Lavoro, 89900 Vibo Valentia Tel./Fax 0963.42365 SEDE BUCCARELLI Via Giovanni XXIII, 89900 Vibo Valentia Tel./Fax 0963.94166 1^ 10 220 7 2^ 3^ TOTALI Classi 10 9 29 Alunni 217 187 624 Alunni H 3 5 15 Docenti Di cui n. 13 di Sostegno 82 A.T.A. di cui 1 Dsga e n. 6 amministrativi 7+10 Nella scuola sono presenti: classi bilingue Inglese/Francese, Inglese/Spagnolo e Inglese/Tedesco; classi e corsi di LATINO; corsi di recupero e/o potenziamento in Italiano; classi e corsi a INDIRIZZO MUSICALE, la cui pratica strumentale si articola sui seguenti strumenti: - chitarra - flauto traverso - percussioni - pianoforte – violino; corsi di ECDL (Patente Europea del Computer); corsi di recupero e/o potenziamento in Matematica; corsi di Inglese madrelingua. 5 LE DUE SEDI DI S CUOLA PRIMARIA: SEDE DOMENICO SAVIO Via Edmondo Buccarelli 89900 Vibo Valentia Tel./Fax 0963.991385 SEDE MADRE TERESA DI CALCUTTA Via Provinciale, 89900 Triparni di Vibo Valentia Tel./Fax 0963.991386 1^ 2 22 / 2^ 2 19 / 3^ 4^ 2 2 22 33 1 2 di cui n. 3 di Sostegno Classi Alunni Alunni H Docenti A.T.A. Nella scuola sono presenti: Insegnamento della lingua Inglese; Progetto “Sport in classe”; Progetto di potenziamento dell’insegnamento musicale. Progetto “Accoglienza”, presso scuola “Domenico Savio”. 5^ 2 17 2 TOTALI 10 113 5 15 2 LE DUE SEDI DI S CUOLA DELL’INFANZIA: SEDE SACRA FAMIGLIA Viale delle Rose, 89900 Vibo Valentia Tel./Fax 0963.991382 SEDE GIOVANNI XXIII Via Provinciale, 89900 Triparni di Vibo Valentia Tel./Fax 0963.995011 1^ 2^ 3^ Classi 1 2 1 Alunni 26 49 22 Alunni H / 1 1 Docenti Di cui n. 1 di Sostegno A.T.A. Nella scuola sono presenti i progetti: Insegnamento della Lingua Inglese; Progetto “Una scuola in movimento - Corri, salta, impara”. 6 TOTALI 4 97 2 11 3 Attrezzature e infrastrutture materiali SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO Aule lezioni curriculari Aule con L.I.M. Cl@sse 2.0 (tecnologica) Aula multimediale Lab. informatica Lab. linguistico Lab. scienze Lab. artistico Aula ed. musicale Aula sostegno Lab. psicomotricità N. serviziigienici N. serviziigienici H Ascensori/Montacarichi Palestra interna Spazio/Palestra esterni Aula docenti Biblioteca Sala riunioni Uffici di Presidenza UfficiVicepresidenza UfficiDsga e Segreteria Fotocopiatore Strum.zioneaudiovisiva Strum.zioneinformatica Materialedidattico Attrezzaturaginnica Strumenti musicali e di riproduzione sonora Sede Garibaldi Sede Buccarelli Sede Bruzzano 16 16 2 si si si si si si si si 12 2 1 / 1 si si si si si si si si si si si si 9 2 1 si si si si si si si si 6 / 1 1 1 si si si / / / si si si si si si 4 6 2 si / si si si si si / 6 / / / / si si / / / / si si si si si / SCUOLE PRIMARIE Sede Domenico Savio Aulelezionicurriculari Aule con L.I.M. Aula informatica Aula sostegno N. serviziigienici Palestra interna Spazio/Palestra esterni Fotocopiatore 5 5 1(con 10 postazioni) si 1m/1f/ + 1insegnanti / si si Sede Madre Teresa di Calcutta 3 2 1 si 1m/1f + 1insegnanti 1(aula interna) / si Strum.zioneaudiovisiva Strum.zioneinformatica Materialedidattico Attrezzaturaginnica si si si si si si si si 7 SCUOLE DELL’INFANZIA Aule lezioni curriculari Aule con L.I.M. Aula per audiovisivi Aula scienze Aula ed. artistica Aula ed. musicale N. servizi igienici N. servizi igienici H Ascensori/Montacarichi Palestra interna Spazio/Palestra esterni Aula docenti Sede Sacra Famiglia 3 1 1 1 1 / 1m/1f/ + 1 insegnanti / / / / 1 Sede Giovanni XXIII 1 / / / / / 1m/1f/1 insegnanti / / / 1 / Il territorio: cenni di geografia, storia, aspetti economici e culturali Vibo Valentia è il capoluogo e il comune più popoloso della provincia omonima. La posizione della città, adagiata sul pendio di un colle, assume un'importanza strategica in ambito territoriale. Crocevia sin dai tempi dell'antica Grecia e dell'Impero Romano, domina con il suo porto e le stazioni turistiche, l'hinterland, la catena montuosa delle Serre e anche la zona marittima. La città è servita dalle più importanti arterie di comunicazione, la A3 SA-RC e la linea ferroviaria, possiede un porto nel suo territorio comunale ed è poco distante dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Nel centro storico sono da notare i palazzi risalenti ai secoli XVII - XVIII. Inoltre è interessante la raccolta archeologica di Palazzo Cordopatri e il Museo Archeologico Statale. Da visitare anche il Duomo di San Leoluca. Annessa al duomo vi è una costruzione rinascimentale nota come Valentianum, che vanta un pregevole chiostro. Nei pressi del cimitero sono ancora visibili le rovine delle imponenti mura greche dell'Acropoli del V - IV sec. a.C. scoperte nel 1916. L'economia del comune di Vibo Valentia si basa sulla produzione agricola, su commercio e artigianato, sull'industria, settore che però ultimamente è in forte difficoltà, e sul turismo. Contesto socio–culturale della scuola La sede principale dell’Istituto Comprensivo Garibaldi-Buccarelli è ubicata in un edificio di epoca fascista, nella piazza principale della città di Vibo Valentia. Costituito da sette plessi, due di scuola dell'infanzia, due di scuola primaria (periferia della città e frazione Triparni) e tre di scuola secondaria di I grado (uno in periferia e due Vibo centro), risulta essere uno dei complessi scolastici “storici” della città. Il contesto territoriale in cui la scuola è inserita manifesta scarso sviluppo industriale, piccole imprese artigianali, elevato grado di disoccupazione. Nel territorio sono presenti aree di interesse culturale (archeologico e paesaggistico-ambientale) da anni sottoposte ad un tentativo di rivalutazione e recupero. Il livello di sviluppo economico della città è scarso e caratterizzato da un alto grado di disoccupazione giovanile: nonostante un tasso di scolarità alquanto elevato, molti giovani vibonesi sono costretti a trasferirsi in altre regioni o all’estero, in cerca di un’adeguata sistemazione lavorativa. Il territorio quindi, anche se sede di provincia, è ben lontano dal possedere quelle peculiarità di offerta culturale e di aggregazione sociale che ogni cittadino si aspetta debbano costituire punto di forza e di traino (soprattutto nei confronti dei giovani) di un ente locale rivolto al futuro. Con la lodevole eccezione dell’Oratorio Salesiano e del Sistema Bibliotecario Vibonese, risulta inoltre povero di strutture sociali, culturali e/o ricreative che possano contribuire a fornire sufficienti stimoli educativi, ludici e ricreativi necessari all’armonico sviluppo della personalità degli adolescenti. In questo contesto la scuola diventa struttura educativa e formativa 8 fondamentale, in quanto erogatrice di un servizio volto a colmare, con più mezzi e strategie possibili, tali pericolose mancanze. Le famiglie riconoscono pertanto alla scuola e all’istruzione un ruolo fondamentale nel processo educativo dei loro figli ma non tutte sono in grado di orientare e sostenere adeguatamente il loro percorso formativo. Alcuni gruppi di studenti si esprimono prevalentemente in dialetto. Il nostro Istituto, che ogni anno ospita alunni provenienti da tutto l'entroterra, si sta attivamente impegnando a diventare luogo elettivo di riferimento, per i giovani iscritti e per le loro famiglie, attraverso l’istituzione di percorsi culturali solidi, innovativi e al passo con i tempi. L’intento è quello di aprire le menti dei giovani, attraverso l’insegnamento delle diverse discipline, delle lingue straniere (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e dell’informatica, ad una realtà territoriale più ampia e stimolare la loro curiosità verso culture differenti. Gli alunni stranieri presenti nell’Istituto sono circa il 3% e generalmente risultano ben integrati nel tessuto sociale, perché nati in Italia: sono i bambini ed i ragazzi di seconda generazione. L’aspetto estetico dei siti in cui è ubicata la scuola è dignitoso e ben collegato con i vari quartieri della città, con i paesi limitrofi e con le stazioni di partenza e di arrivo degli autobus. Va sottolineato però che gli alunni fuori-sede, per la grande maggioranza, si servono di mezzi di trasporto di proprietà dei genitori, che svolgono la loro attività lavorativa nel capoluogo o nei pressi. L’ambiente è sereno, accogliente, fondato sulla collaborazione tra docenti, alunni e famiglie. La presenza di alunni portatori di handicap e il loro inserimento attraverso le attività curricolari ed integrative è frutto di una provata esperienza da parte delle varie componenti della scuola, dell’offerta formativa e di una cultura dell’accoglienza adeguata alle esigenze più diverse. La sede centrale Garibaldi La posizione logistica della scuola Garibaldi, sita nella piazza principale di fronte al palazzo del Comune di Vibo Valentia, viene ad essere un punto di forza per quanto riguarda la ricaduta delle attività culturali e didattiche dell’istituto in ambito sociale. È ubicata infatti nel cuore della città, al termine del vecchio centro storico e all’interno del nuovo tessuto urbano e del centro commerciale. La costruzione dell’immobile risale al 1935. L’edificio è stato precedentemente sede del LiceoGinnasio. I locali sono ampi, ben riscaldati e illuminati. I servizi sono funzionali. Alcuni locali, situati nei seminterrati, sono stati recuperati con interventi di ristrutturazione per le opportune iniziative parascolastiche. Nei piani inferiori, infatti, sono stati attivati i vari laboratori (linguistico, scientifico, informatico, artistico, musicale, multimediale) ed è presente una ben fornita biblioteca, con numerosi e preziosi testi. La presenza di una sperimentazione di alto livello pedagogico-scientifico, riferita all’autorizzata Cl@sse 2.0, ha consentito la dotazione di ventotto notebook in uso alla scolaresca, insieme a tablet, pc, tavolette Wi-Fi, Pen touch, risponditori automatici e LIM; quest’ultima è comunque presente in tutte le classi della sede. Continua dall’anno scolastico precedente una proficua collaborazione con una nota casa editrice nazionale riguardante la sezione C del plesso centrale, con l’adozione di testi scolastici in formato misto e l’utilizzo degli stessi, nella versione digitale, sulla LIM della classe e sui Tablet, Samsung Tab4, donati dalla stessa casa editrice agli alunni, per portare avanti la suddetta sperimentazione. La scuola Garibaldi è poi fornita di un’ampia area esterna finalizzata alle attività ricreative e ginnico–sportive degli alunni. All’interno di questa area vi è un imponente immobile con parquet, utilizzato come palestra coperta. La scuola, infatti, è riconosciuta come CSS (Centro Sportivo Studentesco) e perciò sede di diverse attività atletiche, legate ai Giochi Sportivi Studenteschi. Gli alunni, in grande maggioranza, sono residenti nel capoluogo e hanno completato il ciclo delle elementari nell’adiacente scuola primaria “Don Bosco”; gli altri provengono dai paesi limitrofi e non solo, considerata l’attrazione che la scuola continua ad esercitare. Le sedici classi accolte presso la sede centrale formano cinque corsi completi (A-B-C-D-E), cui si aggiunge da quest’anno la I M, e si avvalgono, in orario antimeridiano, di un modulo di 30 ore 9 curricolari (29 + 1 di approfondimento della lingua italiana o di latino). Gli alunni che hanno scelto di usufruire dell’insegnamento del Latino per due ore settimanali attuano un solo giorno di prolungamento pomeridiano, con vigilanza mensa e ripresa delle lezioni alle ore 14.15 per uscire alle ore 15.15. Oltre alla Lingua Inglese, studiata per tre ore settimanali, viene studiata per due ore anche una seconda lingua comunitaria, a scelta tra Francese, Tedesco e Spagnolo. Il corso di Strumento musicale si effettua a classi aperte. Lo studio della pratica strumentale musicale riguarda Pianoforte, Chitarra, Violino e Flauto traverso e si realizza in due incontri settimanali di un’ora. I corsi modulari di preparazione alla patente europea del computer (ECDL), aggiuntivi rispetto al tempo-scuola individuale, avranno durata temporanea, con incontri pomeridiani di un’ora e trenta a cadenza settimanale. La sede Bruzzano Prima scuola governativa della città di Vibo Valentia, la sede “L. Bruzzano” nasce nel rione più antico della vecchia Monteleone, molto popolato fino agli anni '50 e rappresenta la conservazione delle radici storiche e degli antichi splendori di questa città. Negli ultimi vent’anni la scuola ha attraversato alterne vicende a causa di alcuni trasferimenti obbligatori, determinati dalle carenze di aule, servizi igienici e stabilità strutturale degli edifici in cui era allocata. Attualmente è ubicata in Piazza del Lavoro ed utilizza la palestra della sede centrale. È formata da quattro classi, un modulo di 30 ore curricolari (29 + 1 di approfondimento della lingua italiana o di latino). Gli alunni che hanno scelto di usufruire dell’insegnamento del Latino per due ore settimanali attuano un solo giorno di prolungamento pomeridiano, con vigilanza mensa e ripresa delle lezioni alle ore 14.15 per uscire alle ore 15.15. La lingua comunitaria studiata in tutte le classi, oltre all’Inglese, è il Tedesco. Gli alunni ammessi ai corsi di Strumento musicale seguono le lezioni presso la sede Buccarelli, ove si svolge la pratica di Chitarra, Pianoforte, Percussioni, Violino. La sede Buccarelli Nata negli anni Settanta, è situata in via Giovanni XXIII, nel cuore della zona di nuova espansione, ed esercita forte attrazione per le famiglie, anche dell’hinterland, a motivo della qualità dell’offerta formativa oltre che della facilità di accesso. Gode di palestra coperta e di spazi cortilivi esterni. L’attività didattica si svolge in orario antimeridiano per consentire ai molti alunni pendolari di usufruire comodamente dei mezzi di trasporto. Le nove classi formano tre corsi completi (G –H – I) che si avvalgono, in orario antimeridiano, di un modulo di 30 ore curricolari (29 + 1 di approfondimento della lingua italiana o di latino) oppure del Tempo Prolungato con Latino, Corsi ECDL e potenziamento della Matematica. Oltre alla lingua Inglese, viene studiata come seconda lingua comunitaria Francese o Spagnolo. Il corso di Strumento musicale si mantiene a classi aperte, che accolgono anche gli alunni ammessi della scuola Bruzzano, e dedica due ore settimanali allo studio di Chitarra, Percussioni, Pianoforte e Violino. Hanno sede qui i corsi per l’ECDL e di potenziamento della Matematica, aperti agli studenti dell’intero Istituto. 10 La sede Domenico Savio La Scuola Primaria Statale “Domenico Savio” (intitolata al giovane santo solo nel 2004) sorge in via Edmondo Buccarelli, nei pressi del Rione Affaccio e accoglie alunni provenienti da diversi quartieri della città. L’edificio, costruito ad hoc tra gli anni ‘60-’70, si presenta accogliente e con spazi adeguati, rispondenti alle esigenze didattico-educative degli alunni perché costituito da specifico isolato su piano rialzato e dotato di. È dotato di giardinoun buon numero di ambienti tanto da ospitare al proprio interno, oltre alle cinque aule spaziose e luminose, tutte dotate di LIM, anche un’aula blindata più piccola, dotata di computer, un’aula di sostegno attrezzata ed un laboratorio informatico multimediale dove sono collocati undici computer. La sede Madre Teresa di Calcutta La Scuola primaria Madre Teresa di Calcutta, costruita verso la fine degli anni ‘60, è sita all’inizio della frazione vibonese di Triparni e presenta caratteristiche strutturali rispondenti alla didattica e ai requisiti di sicurezza: unico piano, atrio centrale con intorno le classi e vie di fuga vicine. L’area didattica normale è costituita da cinque aule, adibite all’insegnamento curriculare, al sostegno, alla psicomotricità, ad attività laboratoriali. Sono presenti due LIM di ultima generazione. La sede Sacra Famiglia La Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia, di fronte all’omonima chiesa cattolica, sede della parrocchia, viene costruita anch’essa nel periodo dell’espansione urbanistica della città di Vibo Valentia, per rispondere ad una sempre più massiccia presenza di abitanti nel rione Affaccio. Omonima anche della via in cui è sita, la scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia presenta caratteristiche strutturali ottime e rispondenti alle esigenze dei piccoli utenti che la frequentano: ampie aule con adeguati spazi esterni ed interni per le attività ludiche e sportive dei bambini. La sede Giovanni XXIII La Scuola dell’Infanzia Giovanni XXIII è la sede più piccola del nostro Istituto Comprensivo, sita nella frazione di Triparni ed allocata nell’edificio che fu sede della locale Scuola Media. Presenta delle potenzialità particolari per via degli ampi ambienti interni ed esterni, utilizzabili dall’intera utenza scolastica per attività artistico-sportive. 11 Risorse Professionali e Organi Collegiali DIRIGENTE SCOLASTICO: Dott.ssa Rosaria GALLORO Staff di Presidenza Dirigente Scolastico: Dott.ssa Rosaria GALLORO Collaboratore Vicario: Prof. Martino MARAFIOTI Secondo Collaboratore: Prof.ssa Eva AUTUNNO Direttore Amministrativo: Rag. Francesca VALLONE Responsabili – Coordinatori di plesso “GARIBALDI”: Prof. Martino Marafioti “BRUZZANO” Prof.ssa Eva Autunno “BUCCARELLI” Prof.ssa Antonia Blotta “D. SAVIO” Ins. M. C. De Sossi “MADRE TERESA di CALCUTTA” Ins. Giovanna Trecozzi “GIOVANNI XXIII” Ins. M. Concetta Columbro “SACRA FAMIGLIA” Ins. Rossana Iaria Funzioni Strumentali Valutazione e Qualità-Referente Invalsi: Prof. Gernando Marasco POFT e Curricolo: Prof.ssa Patrizia Mastroianni Continuità e Orientamento: Prof.ssa Letizia Tropeano Inclusività: Prof. Mario Maiolo Franzè Supporto Alunni: Prof.ssa Caterina Tarzia Attività ed Eventi: Prof.ssa Angela Crudo Commissioni e Gruppi di lavoro G.I.O. (Gruppo Interno Operativo) G.A.U.S. (Gruppo di Autovalutazione) e N.I.V. (Nucleo Interno di Valutazione D&D (Disturbi e Disagi) G.L.U.C.O.R. (Gruppo Continuità e Orientamento) AAMCS (Arte, musica e sport) DIDATEC (Didattica e Tecnologie) C&V (Concorsi e Viaggi) Gruppi di Progetto 12 Responsabili Dipartimenti disciplinari Area Letteraria Area Matematico-Scientifico-Tecnologica Area LingueStraniere Area Arte-Musica-Sport Area Sostegno Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof.ssa Prof. Mastroianni Cutrì Mignolo Crudo Maiolo Franzè Il Consiglio d’Istituto per il triennio 2015/2018 COMPONENTE DI DIRITTO Dirigente Scolastico Rosaria Galloro PRESIDENTE VICE PRESIDENTE Genitore Genitore Mario Di Fede Grazia Carmela Garisto DOCENTI Antonia Angillieri Antonia Blotta Maria Grazia Chiarella Barbara Comito Francesca Filice Martino Marafioti Domenico Schiavello Rocco Sergi PERSONALE ATA Dirigente Amministrativo GENITORI Francesca Vallone Umberto Furuli Antonella Bardari Enrico Barilaro Eleonora Currao Elisabetta Galloro Aldo Ramondino Adriana Rondinelli La Giunta Esecutiva COMPONENTI DI DIRITTO PRESIDENTE Dirigente Scolastico D.S.G.A. Rosaria Galloro Francesca Vallone COMPONENTI ELETTI DOCENTE Rocco Sergi GENITORI Enrico Barilaro Eleonora Currao A.T.A. Umberto Furuli 13 Assetto organizzativo del Sistema Prevenzionistico a. s. 2015/2016 Dirigente Scolastico: dott.ssa Rosaria GALLORO Vicario: prof. Martino MARAFIOTI Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: Furuli Umberto DIRIGENTE SCOLASTICO ROSARIA GALLORO RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA SERVIZIO PREV. E PROTEZIONE RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Sede Centrale: Maiolo Franze’ M. ROSARIA GALLORO Plesso Buccarelli: Comito Barbara Plesso Bruzzano: Ferro Enza Plesso D. Savio: De Sossi Maria C. FURULI UMBERTO Plesso S. Famiglia: Chiarella M. Plesso Giovanni XXIII: Columbro M. Plesso Teresa Calcutta:Tripaldi F. ADDETTI PRIMO SOCCORSO Sede Centro: Lagadari Brigida – Galati Malvina Plesso Bruzzano: Ferro Rosa Enza Plesso Buccarelli: Francolino Giuseppina Plesso D.Savio:Parisi Maria Rosa- Franzè Angelina Plesso S. Famiglia: Pugliese Giovanna- Chiarella M. Plesso Giovanni XXIII: Pontoriero Petronilla Plesso Teresa Calcutta: Trecozzi Giovanna ADDETTI ALLA GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE ADDETTI PREV. INCENDI GESTIONE EMERGENZA Sede Centro.: Maiolo Mario – Galati Malvina Sede Centro: Galati Malvina – Tripaldi Silvana Plesso Bruzzano: Angillieri Antonia Plesso Bruzzano: Angillieri Antonia Plesso Buccarelli: Francolino G. -La Rocca F. Plesso Buccarelli: - La Rocca Fortunato Plesso D. Savio: De Sossi Maria Carmela Plesso D. Savio: De Sossi Maria Carmela Plesso S. Famiglia: Colaci Antonietta Plesso S. Famiglia: Chiarella Maria Grazia Plesso Giovanni XXIII: Columbro Maria C. Plesso Giovanni XXIII: Columbro Maria C. Plesso Teresa Calcutta: Tripaldi Felice Stefano Plesso Teresa Calcutta: Trecozzi Giovanna 14 Patto Educativo di Corresponsabilità (ai sensi del D.P.R. n.235/2007) La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia: pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli. La Scuola si impegna a: Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione. Realizzare i curricoli disciplinari e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere. Procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto alla programmazione di classe, chiarendone le modalità. Comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio e agli aspetti inerenti il comportamento e la condotta. Prestare ascolto, attenzione e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorire l’interazione pedagogica con le famiglie. La Famiglia si impegna a: Essere garante del rispetto, da parte dei propri figli, dei doveri stabiliti all’art. 3 dello “Statuto delle studentesse e degli studenti”, nonché del Regolamento di Istituto. Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro libertà d’insegnamento e la loro competenza valutativa. Tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia, partecipando con regolarità alle riunioni previste. Far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare le assenze(con la necessaria certificazione medica dopo le assenze superiori a cinque giorni) e responsabilizzare il figlio nell’organizzazione di tutto il materiale necessario per la sua permanenza nella classe (libri, attrezzatura didattica, merenda…). Verificare attraverso un controllo frequente con i docenti che lo studente segua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile ad essa. Intervenire, con senso di responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno. L’alunno si impegna a: Frequentare regolarmente le lezioni e applicarsi con continuità per assolvere agli impegni di studio. Rispettare le regole della scuola, i tempi, le cose, le persone, i principi della buona educazione e della vita civile. Avere nei confronti del capo d’Istituto, dei docenti, di tutto il personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi ed i loro familiari. Utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. Risolvere le difficoltà, i problemi, le incomprensioni in modo rispettoso e democratico, chiarendosi direttamente fra compagni, con l’insegnante interessato, con il coordinatore della classe o ricorrendo all’autorità del capo d’Istituto. 15 UN POF IN DIMENSIONE EUROPEA “Più scuola in Europa, più Europa nella scuola” Finalità e obiettivi La finalità dell’Istituto è realizzare una comunità competenze, benessere e integrazione tra tutti gli alunni e di scolastica per promuovere il pieno sviluppo della persona, territorio circostante ed i suoi attori principali. Si tratta di formazione di uno studente che: scolastica capace di sviluppare prevenire il disagio e la dispersione interagendo continuamente con il una specifica mission mirante alla Il nostro Istituto persegue le finalità individuate a livello ministeriale, ma le amplia e potenzia declinandole su tre livelli di azione: 1. sviluppare nelle nuove generazioni il senso dell’identità europea e i valori della civiltà europea; 2. formare i giovani ad una più responsabile e piena partecipazione allo sviluppo sociale ed economico dell’Unione Europea; 3. accrescere la conoscenza degli Stati membri, della Comunità e delle politiche comunitarie sotto l’aspetto storico, culturale, economico e sociale. 16 L’impegno è quello di promuovere nell’elaborazione del curricolo gli obiettivi definiti nella “Strategia di Lisbona” e assicurare che l’istruzione e la formazione iniziale offrano a tutti i giovani i mezzi per sviluppare competenze chiave e di cittadinanza con le quali affrontare la vita adulta e lavorativa, fornendo allo stesso tempo la base per ulteriori occasioni di apprendimento significativo e permanente e tenendo debitamente conto dei giovani svantaggiati, affinché ognuno possa realizzare le proprie potenzialità educative. I 13 OBIETTIVI della “Strategia di Lisbona” 1. Migliorare l’istruzione e la formazione degli insegnanti; 2. Sviluppare le competenze per la società della conoscenza; 3. Garantire l’accesso alle TIC per tutti; 4. Attrarre più studenti agli studi scientifici e tecnici; 5. Sfruttare al meglio le risorse; 6. Un ambiente aperto per l’apprendimento; 7. Rendere l’apprendimento più attraente; 8. Sostenere la cittadinanza attiva, le pari opportunità e la coesione sociale; 9. Rafforzare i legami con il mondo del lavoro e della ricerca e con la società in generale; 10. Sviluppare lo spirito imprenditoriale; 11. Migliorare l’apprendimento delle lingue straniere; 12. Aumentare la mobilità e gli scambi; 13. Rafforzare la cooperazione europea. Le competenze chiave per l'apprendimento permanente sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. In particolare, sono necessarie per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione: 1) la comunicazione nella madrelingua 2) la comunicazione in lingue straniere 3) la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico e tecnologico 4) la competenza digitale 5) imparare ad imparare 6) le competenze sociali e civiche 7) senso di iniziativa e di imprenditorialità 8) consapevolezza ed espressione culturali Il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” persegue questi obiettivi strategici: Favorire la continuità tra i diversi ordini di scuola; Ampliare e diversificare l’offerta formativa elaborando e realizzando macroprogetti ad ampia ricaduta (conoscenza della lingua inglese, utilizzo dell’informatica, integrazione, sperimentazione scientifica, pratica sportiva); Incrementare le occasioni e le attività di integrazione, recupero, consolidamento, potenziamento; Creare le condizioni per sviluppare un clima di solidarietà e tolleranza; Sviluppare la dimensione europea dell’educazione; Adoperarsi affinché tutti gli alunni abbiano le stesse opportunità di apprendimento. 17 Curricolo ed organizzazione a.s. 2015/2016 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Curricolo di base comune a tutte le classi: Italiano, Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione Approfondimento della lingua italiana Matematica e Scienze Inglese Francese o Spagnolo o Tedesco Tecnologia e Informatica Musica Arte e immagine Scienze motorie Religione cattolica (o Attività alternative*) 9 ore 1 ora 6 ore 3 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 2 ore 1 ora* Tot. 30 ore *Gli studenti che non intendono avvalersi dell’insegnamento della R.C. saranno impegnati in attività didattiche individuali o di gruppo con assistenza di personale docente e perciò accolti in classe parallela. Curricolo opzionale: ATTIVITÀ Insegnamento del LATINO COMPETENZE CHIAVE Comunicazione nella madrelingua Laboratori linguisticoculturali Preparazione all’ E.C.D.L. Competenze digitali Potenziamento della MATEMATICA Competenze matematiche (Recuperoconsolidamentosviluppo eccellenze) Insegnamento dello STRUMENTO MUSICALE Corsi di Inglese madrelingua, finalizzati alla certificazione Cambridge TRAGUARDI per il raggiungimento delle competenze DESTINATARI Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logicosintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; Utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. Alunni x Gruppi di livello a classi aperte Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati e informazioni e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Sa analizzare dati e fatti della realtà e verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri; Alunni x Gruppi di livello Alunni x Gruppi di livello affronta problemi e situazioni sulla base di elementi certi. Consapevolezza ed espressione culturale Sa esprimere le proprie potenzialità e il proprio talento in vari ambiti; Partecipa ad esecuzioni pubbliche in formazione solistica, cameristica ed orchestrale; Alunni d’ogni classe in gruppi strumentali Competenze linguistiche Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logicosintattica della frase semplice e articolata; Alunni x Gruppi di livello 18 Progetti PON Progetti POR Altri Competenze mat.co-scientifiche, digitali, linguistiche, artistico-espressive etc Sa esprimere le proprie potenzialità e il proprio talento in vari ambiti; Alunni x Gruppi di livello Il curricolo obbligatorio può dunque integrarsi con un curricolo opzionale che riguarda gli insegnamenti del Latino e dello Strumento musicale, i corsi di preparazione alla Patente Europea del Computer e di potenziamento della Matematica, la mensa, oltre ai progetti vari di Ampliamento dell’Offerta Formativa: Curricolo integrato settimanale: INSEGNAMENTI OPZIONALI, che diventano obbligatori LATINO Potenziamento della MATEMATICA Corsi di preparazione all’ E.C.D.L. Vigilanza mensa/Potenziamento linguistico-culturale STRUMENTO MUSICALE all’atto della scelta: 2 ore 1 ora e 30’ 1 ora e 30’ 1 ora 2 ore 1. L’insegnamento del Latino verrà impartito in tutte le sedi con il ricorso ad un solo giorno di rientro pomeridiano (lunedì per le classi Prime, mercoledì per le classi Seconde e Terze), che si articolerà in una ora di mensa e una di Latino*; la seconda ora settimanale si svolge in orario antimeridiano, in alternativa all’Approfondimento di lingua italiana. La scuola Bruzzano prevede il solo rientro del mercoledì per tutti gli alunni che seguono il Latino. 2. Laboratori linguistico-culturali per il potenziamento dell’Italiano saranno organizzati nel corso del II quadrimestre per un totale di quattro incontri di un’ora e mezza circa ciascuno. 3. Il potenziamento dell’insegnamento della Matematica, in forma di corsi aggiuntivi di recupero o di valorizzazione delle eccellenze, si svolge tramite incontri pomeridiani articolati per gruppi di livello degli alunni di tutti i plessi, segnalati dai docenti curriculari. 4. Corsi modulari di preparazione alla Patente Europea del Computer (ECDL), in forma di pacchetti di ore pomeridiane per gruppo classe o gruppi di livello, aggiuntivi rispetto al tempo scuola individuale ed articolati in più incontri settimanali di un’ora e mezzo ciascuno. 5. L’insegnamento dello Strumento musicale, aperto agli alunni di tutte le classi per due ore settimanali è riferito a: chitarra, flauto traverso, pianoforte, violino, per la scuola Garibaldi; chitarra, pianoforte, percussioni, violino, per le scuole Buccarelli e Bruzzano. Si svolge in forma di laboratori musicali con pratica strumentale pomeridiana, che si aggiungono al tempo-scuola individuale, normale o di tempo prolungato, in due pomeriggi: il primo rivolto alla pratica individuale, l’altro dedicato alla musica d’insieme. 6. L’insegnamento della seconda lingua comunitaria è così distribuito: Francese: sezioni C, D e G; Spagnolo: sezioni A, E, H, I, 1^M; Tedesco: sezioni B, F, 2^L. *nelle sez. A e B, l’insegnamento del latino può avvenire in orario antimeridiano e nell’ora pomeridiana si segue un’altra materia dell’ambito letterario. 19 ORARI DELLE LEZIONI: Orario ordinario di 30 ore settimanali antimeridiane: 8.25- 13.25 per sei giorni; Orario Tempo Prolungato: per ins.to due ore Latino: 8.25- 13.25 per cinque gg + prolungamento fino 15.15 al lunedì o mercoledì, rispettivamente per le classi prime e seconde-terze; per i corsi di Potenziamento della Matematica (classi 1^, 2^ e 3^) un’ora e mezza per due incontri a settimana; per i corsi di Informatica per l’ECDL: incontri settimanali di un’ora e trenta, con messa a punto degli esami per gli alunni di 1^, 2^ e 3^classe. + 2 ore Sezioni a Ordinamento musicale: laboratori musicali con pratica strumentale pomeridiana, che si aggiungono al tempo-scuola in due pomeriggi, articolati su quattro/cinque giorni della settimana. SCUOLA PRIMARIA Curricolo di base comune a tutte le classi: MATERIA CLASSE 1^ 1h 2h 9h 2h 2h 2h 2h 6h 2h 2h CLASSE 2^ 2h 2h 8h 2h 2h 2h 2h 6h 2h 2h CLASSE 3^ 3h 2h 7h 2h 2h 2h 2h 6h 2h 2h L2 RC ITALIANO ED. IMMAGINE STORIA GEOGRAFIA ED.MUSICALE MATEMAT.-TECN. SCIENZE ED. MOTORIA Tempo scuola: 30 h Orario Settimanale: Dal Lunedì al Sabato 8.20 – 13.20 Accoglienza dalle 8.00 alla Domenico Savio CLASSE 4^ 3h 2h 7h 2h 2h 2h 2h 6h 2h 2h CLASSE 5^ 3h 2h 7h 2h 2h 2h 2h 6h 2h 2h SCUOLA DELL’ INFANZIA Curricolo per competenze: Campi di esperienza Competenze chiave e di cittadinanza I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO Comunicazione nella madrelingua Comunicazione nelle lingue straniere Competenze di base in matematica, scienze e tecnologia Competenza digitale IMMAGINI, SUONI, COLORI Tutti i campi di esperienza Tutti i campi di esperienza Imparare a Imparare IL SÉ E L’ALTRO Competenze sociali e civiche Tutti i campi di esperienza Spirito di iniziativa e intraprendenza Consapevolezza ed espressione culturale IMMAGINI, SUONI, COLORI IL CORPO E IL MOVIMENTO Tempo scuola: 40 h Orario Settimanale plesso “Sacra Famiglia”: dal Lunedì al Venerdì: 8.00 – 16.00 Sabato: 8.00 – 13.00; Orario Settimanale plesso “Giovanni XXIII”: dal Lunedì al Venerdì: 8,00 - 16,00. 20 Attività di ampliamento dell’offerta formativa OBIETTIVI STRATEGICI Incentivare la ricerca-azione di una didattica che migliori le proposte operative dell’Istituto Ottimizzare l’utilizzo di strumenti e materiali, con particolare interesse per le nuove tecnologie (tablet, LIM, laboratori linguistici e scientifici), per modernizzare modalità e processi di apprendimento Potenziare le competenze linguistiche (italiano) Potenziare le competenze linguistiche (lingue straniere) Potenziare digitali le competenze Potenziare le competenze nei linguaggi non verbali (musica, arte, educazione fisica, tecnologia) ATTIVITÀ DESTINATARI Cl@sse 2.0 (Piano di sostegno dell’Innovazione Digitale), in collaborazione con Mondadori Education: con dotazione di Tablet e ricorso a specifica piattaforma con contenuti digitali Alunni Secondaria di I grado Progetti “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” e “Gutenberg”: attività per promuovere il piacere della lettura Partecipazione sempre più costante e attiva alla manifestazione del Tropea Festival “Leggere e scrivere” per favorire incontri con chi scrive e ama leggere INGLESE madrelingua, come supporto alla didattica curriculare, con esami finalizzati alla certificazione Cambridge (Movers e Starters) con costi a carico delle famiglie Progetto recupero lingua Inglese Progetto TWINING: gemellaggio elettronico e scambi culturali in lingua inglese con scuole della Turchia Alunni di tutti gli ordini di scuola Happy English, un percorso ludico (con materiale cartaceo, audio-video, giocattoli) e di scoperta della sonorità della lingua Inglese. Attività progettuali con il ricorso alla metodologia C.L.I.L (Content and Language Integrated Learning) miranti alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua inglese, insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari Teatro in Lingua (Inglese, Francese e Spagnolo) per favorire l’apprendimento delle lingue straniere Ins.to curriculare Tecnologia e Informatica Progetto ECDL in orario pomeridiano Aula 0.1 Piattaforma digitale x lezioniesercitazioni Una Regione in Movimento: sperimentazione interregionale, con sottoarticolazioni x gradi: 1. Giochi Sportivi Studenteschi (G.S.S.): preparazione atletica condotta nel Centro Sportivo Studentesco e tornei 2. Sport in classe, con il ricorso a specialista esterno 3. Corri, salta e impara, percorso ludicomotorio Pinocchio in Bicicletta: progetto sportivo, educativo e formativo promosso dalla Federazione Ciclistica Italiana 21 Alunni di tutti gli ordini di scuola Alunni Secondaria di I grado Alunni classi I Alunni classi II e III Secondaria di I grado Alunni Scuola Infanzia Alunni Scuola Primaria Alunni Secondaria di I grado Alunni Secondaria di I grado 1.Alunni Secondaria I grado 2.Alunni Primaria 3.Alunni Infanzia Alunni scuole infanzia e primaria Sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza Realizzare un percorso formativo unitario, per favorire il pieno sviluppo delle potenzialità e nella valorizzazione della sua identità personale, culturale e sociale Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale. Finalizzare le scelte metodologico-didattiche al potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo degli alunni disabili Progetto Lotto&frutta: frutta nella scuola Attività orchestrali e coreutiche, quali saggi periodici delle performance degli studenti di strumento musicale e musica Progetto I Musici: corteo storico in costumi medievali, con accompagnamento di sbandieratori e musicanti Coro di voci bianche: Percorso per l’avvio della pratica musicale nella scuola primaria Educazione alla Salute (con interventi dell’ASP locale) e particolare attenzione alle tematiche della prevenzione, vaccinazione, alimentazione e sessualità Verso una Scuola Amica: Progetto MIUR-UNICEF per favorire la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel contesto educativo Scuola solidale (AIDO): sensibilizzazione alla donazione degli organi Uniti come una Pigna (Fondazione Veronesi): sensibilizzazione alla ricerca sul cancro Manifestazioni varie per: - Accoglienza (prima sezione scuola infanzia e classi prime Scuole Primaria e Secondaria); - Festività natalizie e pasquali; - Concerti; - Mostre grafico-pittoriche. Visite guidate (aziende artigianali, musei, biblioteche e altro) e viaggi d’istruzione Partecipazione a concorsi, manifestazioni culturali e spettacoli nel contesto territoriale provinciale, regionale e nazionale Wiki abile - una rete per volare: piattaforma collaborativa in cui i docenti discutono e sviluppano le migliori pratiche didattiche da applicare alle disabilità sensoriali BES e DSA Alunni Primaria Alunni Secondaria I grado Alunni Secondaria e Primaria Alunni Primaria Alunni Secondaria di I grado Alunni di tutti gli ordini di scuola Alunni di tutti gli ordini di scuola Alunni di tutti gli ordini di scuola Alunni di tutti gli ordini di scuola Alunni di tutti gli ordini di scuola Alunni di tutti gli ordini di scuola Docenti di tutti gli ordini di scuola Le attività sopra citate potranno essere svolte dai docenti in obbligo di orario di cattedra e/o aggiuntivo, ad integrazione dell’offerta formativa, anche col ricorso all’organico potenziato e/o con l’ausilio di esperti esterni. A tali attività si aggiungono quelle eventualmente derivanti dall’approvazione di progetti relativi ai Fondi Strutturali (PON–POR), Nazionali, Regionali (Diritto allo studio), Provinciali e Locali. Risultano infatti presentati e in attesa di approvazione, i seguenti progetti in rete, di cui l’I.C. Garibaldi è capofila poiché ideati da docenti interni: 1. Delete Cyberbullying!, ambizioso piano di azioni e iniziative per la prevenzione dei fenomeni di cyber-bullismo; 2. Tutti in gioco con noi!, progetto di edilizia/arredo teso alla valorizzazione dell’area cortiliva adiacente alla sede centrale; 3. Torniamo all’Opera!, laboratori territoriali per la promozione e la diffusione della cultura musicale nelle scuole e nel territorio. 22 Progetti di ampliamento e sviluppo tecno-strutturali OBIETTIVI STRATEGICI Ottimizzare l’utilizzo di strumenti e materiali, con particolare interesse per le nuove tecnologie (tablet, LIM, laboratori linguistici e scientifici), per modernizzare modalità e processi di apprendimento, in collegamento wired o wirelesse, per una integrazione quotidiana del digitale nella didattica. Prevedere l’aumento delle tecnologie dotando il maggior numero di aule e spazi tradizionali con strumenti per la fruizione collettiva e individuale necessari all’uso di applicazioni e strumenti didattici fruibili via web e contenuti digitali. Tali strumenti saranno uliti anche per l'interazione di aggregazioni diverse in gruppi di apprendimento. ATTIVITÀ WLANciamoci in rete: PROGETTO FESR di realizzazione, ampliamento o adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN Progetto La mia scuola potenziata Candidatura N. 10761 2 - 12810 del 15/10/2015 -FESR – Realizzazione AMBIENTI DIGITALI Servizi digitali nella scuola: postazioni informatiche e per l'accesso dell'utenza e del personale (o delle segreterie) ai dati ed ai servizi digitali della scuola; Aule "aumentate" dalla tecnologia: Aule dilatate x didattica innovativa; Laboratori mobili: Laboratorio musicale Spazi alternativi x l'appr.to: Agorà multifunzionale DESTINATARI Docenti ed alunni delle Scuole primarie D.co Savio e Madre Teresa di Calcutta e della Secondaria di I grado, con particolare riferimento alle sedi centrale e Bruzzano. Docenti ed alunni della Scuola Secondaria di I grado, sedi centrale e Buccarelli. Reti di scuole e collaborazioni esterne Uno degli obiettivi fondamentali dell’I.C. è quello di porre gli alunni a diretto contatto col territorio del comprensorio vibonese e con tutto ciò che pullula e pulsa in esso, oltre che attraverso ricerche sul campo, visite guidate, partecipazione a manifestazioni, spettacoli e concorsi, anche con specifiche attività, corsi e percorsi programmati. Taciti ma consueti risultano, perciò, i protocolli d’intesa con il Comune di Vibo Valentia, l’ASP, il Consultorio familiare, il Sistema Bibliotecario Vibonese e il “Tropea Festival”, l’Archivio di Stato, tutte le Forze dell’Ordine, la Prefettura e la Questura di Vibo Valentia. Specifici accordi sono stati stipulati per come segue: Rete Progetto CLIL&TIC Accordo tra istituzioni scolastiche, con scuola capofila l’Istituto Comprensivo Statale di Ricadi (VV), per la “Presentazione di proposte progettuali e la produzione dei relativi materiali digitali ai fini della sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL” (Avviso pubblico della Regione Calabria del 15/9/2015) Rete di scuole con capofila l’Istituto Iniziative formative rivolte al personale docente che Onnicomprensivo di Filadelfia prevedono “Misure di accompagnamento per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo” (tema dell’ultimo incontro di formazione “La valutazione e la continuità”) Rete di scuole con capofila il locale Partecipazione delle eccellenze scolastiche alle 23 Liceo Scientifico G. Berto, in Olimpiadi internazionali della matematica o “Giochi collaborazione con l’Università Matematici” “Bocconi” di Milano Rete di scuole con il Liceo “Galluppi” Attuazione del “Progetto Gutenberg”, laboratorio di Catanzaro, quale scuola capofila interattivo di lettura critica dei testi, con incontri tra lettori e Autori Accordi con Scuola Primaria Realizzazione dei progetti di “Scuola a rischio” e Paritaria “Agazzi”, Associazione “Scuola a forte flusso migratorio” “Musikè” e Sezione Provinciale AIDO, tutte di Vibo Valentia Accordo/collaborazione con Ampliamento dell’offerta formativa per le attività l’Associazione “Tonno Callipo Sport”, sportive A.P.D. TODO SPORT di Vibo Valentia e Vibonese Calcio in collaborazione con la Federazione italiana di pallavolo Accordo con l’U.S.R della Calabria ed Partecipazione degli studenti ai Campionati ATP di Vibo Valentia Studenteschi, attraverso le attività del Centro Sportivo Studentesco dell’I.C. Garibaldi-Buccarelli Rete di scuole con capofila l’Istituto Wiki abile- una rete per volare: piattaforma comprensivo Marvasi Vizzone di collaborativa in cui i docenti discutono e sviluppano le Rosarno (RC) migliori pratiche didattiche da applicare alle disabilità sensoriali BES e DSA Accordo con l’Associazione Italiana Iniziative rivolte in particolare agli studenti di Ciechi di Guerra-ONLUS Secondaria per approfondimenti sulla storia contemporanea Rete Nazionale ASpNET - U.N.E.S.C.O. Un bagaglio di Diritti per viaggiare in Libertà: - Italia per la tutela dei Diritti Umani e progetto che consiste nel costruire percorsi adeguati alle della diversità culturale terze classi puntando l’attenzione sulla Dichiarazione dei Diritti del fanciullo (ONU 1959) 24 Accoglienza, Inclusione, Continuità e Orientamento La nostra Scuola si impegna a: Accogliere il mondo dell’alunno; Riscoprire il valore della diversità positiva; Orientare verso scelte che valorizzino i suoi “talenti”. Accoglienza Le attività di accoglienza costituiscono un’occasione importante per educare l’allievo ad affrontare la novità derivante dai passaggi da un ordine di scuola all’altro con atteggiamenti positivi e senso di responsabilità. Nell’elaborazione delle attività è importante ricordare che si accoglie: per favorire la conoscenza reciproca; per prevenire il disagio degli allievi; per insegnare, non a rimuovere tutti gli ostacoli, ma ad affrontarli valorizzando e potenziando le proprie risorse. La pianificazione viene elaborata congiuntamente dai tre ordini di scuola e all’interno della realtà territoriale di ciascun plesso. Inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali e, in modo particolare, a tutti quegli alunni che presentano delle difficoltà che richiedono interventi individualizzati. Avere Bisogni Educativi Speciali non significa obbligatoriamente avere una diagnosi medica e/o psicologica, ma essere in una situazione di difficoltà che richiede una speciale attenzione, un intervento mirato, personalizzato. Il bisogno o i bisogni non sono stabili nel tempo, ma possono venire meno o essere superati. Nell’area dei Bisogni Educativi Speciali rientrano: lo svantaggio sociale e/o culturale, i disturbi specifici di apprendimento e/o i disturbi evolutivi specifici, le difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. La nostra Scuola salvaguarda il diritto per tutti gli alunni che presentano queste tipologie di difficoltà/svantaggio di avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata. Si attiva costantemente per individuare spazi, strategie e percorsi alternativi per favorire la reale inclusione nell’ambito del gruppo classe, nella scuola e nel contesto sociale. Le esigenze formative dei ragazzi sono molteplici ed in particolare comprendono: Attenzione sul piano dell’ascolto; Valorizzazione personale con crescita di autostima e consapevolezza delle proprie potenzialità; Stimoli ad utilizzare una comunicazione linguistica appropriata; Valorizzazione del tempo scolastico come occasione di aggregazione, di accettazione dell’altro, di confronto ed eventualmente di modifica di atteggiamenti aggressivi o oppositivi. Per offrire a tali alunni autentiche opportunità formative, si perseguono i seguenti obiettivi: Individuare e sostenere iniziative educativo-didattiche che tengano conto dell’estrema varietà di bisogni individuali; Sviluppare le potenzialità della persona nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione; Favorire l’indipendenza e l’autonomia attraverso attività che stimolino l’interesse dei ragazzi; Sensibilizzare la comunità scolastica alla cultura della diversità. La Scuola, in base all’esperienza specifica elaborata nel corso degli anni nel settore dell’educazione, dell’istruzione e dell’integrazione degli alunni con BES, opera secondo un piano di lavoro così articolato: 1. Attento studio dei fascicoli degli alunni contenenti: Diagnosi Funzionale Profilo Dinamico Funzionale Piano Educativo Personalizzato(PEI), Piano Didattico Personalizzato (PDP); 2. Acquisizione di una serie di informazioni provenienti dalla famiglia, dalla situazione scolastica precedente, dall’ASP e da eventuali altre figure professionali; 3. attuazione di progetti per favorire l’accoglienza; 4. inserimento degli alunni nelle attività di laboratorio e specificatamente in quello di psicomotricità; 25 5. partecipazione dei ragazzi alle varie iniziative programmate dalla scuola (viaggi d’istruzione, giochi sportivi studenteschi, uscite didattiche ed altro). RISORSE DELLA SCUOLA 1. Docenti specializzati; 2. Equipe multidisciplinare dell’ASP n.8 di Vibo Valentia (psicologa, assistente sociale); 3. Programma TEACCH per alunni autistici. Il programma ha come fine lo sviluppo del miglior grado possibile di autonomia nella vita personale, sociale, lavorativa, attraverso metodologie cognitivocomportamentali e strategie specifiche per l’autismo; 4. Collaboratori scolastici con incarico specifico sulla disabilità; 5. Aule dotate di sussidi adeguati; 6. Laboratori attrezzati di Psicomotricità, Arte, Scienze, Informatica; 7. Biblioteca attrezzata di materiale (riviste, libri Erikson, schede, opuscoli); 8. Corsi di informazione e formazione al fine di coinvolgere docenti, non docenti, personale ASP e genitori sulle problematiche e sulle normative vigenti; 9. Finanziamenti attraverso l’elaborazione di progetti per l’acquisto di sussidi didattici specifici; 10. Oltre all’entrata principale, accesso con passerella da porte laterali; 11. Ascensore/montacarichi. Nella nostra scuola operano i gruppi GLHI e GIO che si occupano: di individuare i criteri per l’elaborazione del PEI e del PDP, all’interno dei quali trovano definizione le strategie, le indicazioni operative, l’impostazione delle attività di lavoro, i criteri di valutazione degli apprendimenti e i livelli essenziali attesi; di analizzare situazioni in ordine ai bisogni e alle risorse; di studiare e progettare interventi per migliorare la qualità dell’integrazione; di promuovere continuità nel passaggio da un grado scolastico all’altro, di formulare proposte per la formazione e l’aggiornamento. (Allegato 1: Piano per l’Inclusione rivolto ad alunni con BES; Allegato 2: modello del PDP; Allegato 3: modello del PEI) Accoglienza degli alunni stranieri L’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Buccarelli” accoglie e valorizza le differenze linguistiche e culturali degli alunni stranieri; da anni promuove iniziative di carattere didattico tali da garantirne una migliore inclusione nella realtà scolastica e territoriale, attraverso percorsi che facilitino l’apprendimento della lingua italiana. Il punto di partenza rimane l’alunno, la conoscenza più precisa possibile della sua biografia linguistica e scolastica, ma anche la sua situazione emotiva. Alfabetizzazione degli alunni stranieri Obiettivo Generale: Comunicare con gli altri per integrarsi nella scuola e nella società italiana, nel rispetto dei principi della nostra Costituzione. Obiettivo formativo: Maturare sentimenti di rispetto verso culture diverse come base per la convivenza democratica. Obiettivi Specifici: Costruire un clima relazionale di dialogo e solidarietà attraverso l’analisi e il confronto della culture; Facilitare l’inserimento degli alunni immigrati attraverso l’integrazione di storie personali, consuetudini culturali di ogni alunno con l’esperienza della nuova situazione; Avviare all’acquisizione della competenza linguistica utilizzando i codici non verbali, il confronto tra lingue diverse, l’interpretazione dei linguaggi. Metodologia: multimediali. Gioco, Osservazione, Attività didattiche, Apprendimento cooperativo, Tecnologie Continuità e Orientamento La nostra Scuola persegue una doppia linea formativa, verticale e orizzontale. La linea verticale esprime l’esigenza di impostare una formazione che duri l’intero arco della vita; quella orizzontale indica la necessità di una stretta collaborazione fra la scuola e l’ambiente extrascolastico, la famiglia in primo luogo. 26 Al compito “dell’insegnare ad apprendere” si affianca quello “dell’insegnare ad essere”. L’obiettivo è quello di valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente. - - - Le attività di continuità dell’Istituto prevedono: Incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola (infanzia/primaria e primaria/secondaria): alla fine dell’anno scolastico (maggio/giugno), per fornire informazioni sugli alunni utili alla composizione di classi equi-eterogenee; nei primi mesi dell’anno successivo (ottobre/novembre) per confrontare le osservazioni e i giudizi espressi sugli alunni in entrata e meglio definire i bisogni (recupero/consolidamento/potenziamento) e progettare i percorsi didattici. Visita degli alunni delle classi quinte alle scuole secondarie, dove assistono anche a lezioni dimostrative. Visite e momenti di dialogo ed esibizione da parte degli studenti di secondaria che studiano Strumento musicale nelle scuole primarie. Progettazione condivisa per lo sviluppo delle competenze all’interno dei Dipartimenti relativi alle diverse aree disciplinari. Le attività di orientamento dell’Istituto prevedono: Conoscenza diretta delle Scuole Secondarie di Secondo grado della città attraverso visite, partecipazione agli Open Day e ad altre attività mirate; Interventi di presentazione degli Istituti Superiori da parte dei loro docenti; Questionari, letture, conversazioni e altre attività miranti a far emergere le inclinazioni, le attitudini, gli interessi di ciascun alunno; Consegna alle famiglie nel mese di gennaio della scheda contenente il Consiglio Orientativo formulato dal Consiglio di Classe. (Allegato 4: Piano per la Continuità/Accoglienza e l’Orientamento). Obiettivi di apprendimento e Traguardi per lo sviluppo delle competenze Campi di esperienza nella Scuola dell’Infanzia IL CORPO E IL MOVIMENTO Obiettivi di apprendimento Muoversi con destrezza nello spazio e nel gioco, da soli ed in gruppo; Controllare l’affettività e le emozioni in maniera adeguata all’età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino prende coscienza del proprio corpo e lo utilizza come strumento per conoscere nuovi compagni e nuovi ambienti; Potenzia la propria identità corporea; Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e lo rappresenta fermo e in movimento. Il SÈ E L’ALTRO Obiettivi di apprendimento rafforzare la stima di sé e l’identità; promuovere l’autonomia e rafforzare lo spirito di amicizia. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino conosce il nuovo ambiente scolastico in tutte le sue dimensioni (sociali, amministrative, logistiche) e si inserisce in esso serenamente e costruttivamente superando le ansie iniziali; conquista una progressiva autonomia, anche sul piano socio-affettivo, per distaccarsi dai genitori e allarga gradualmente la propria cerchia di amicizie; sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti e li esprime in modo sempre più adeguato. IMMAGINI, SUONI, COLORI 27 Obiettivi di apprendimento comunicare, esprimere emozioni e raccontare sfruttando le varie possibilità che il linguaggio del proprio corpo consente; esplorare le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino prende coscienza delle proprie sensazioni-emozioni; inventa storie ed esprimersi attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e le altre attività manipolative; segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi,di animazione …), sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opera d’arte. I DISCORSI E LE PAROLE Obiettivi di apprendimento parlare, descrivere, raccontare, dialogare con gli adulti e con i coetanei; ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette di fiabe e favole. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino interagisce e comunica con adulti e coetanei; interpreta messaggi verbali e non; impara ad ascoltare; esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale e lo utilizza in differenti situazioni comunicative. LA CONOSCENZA DEL MONDO Obiettivi di apprendimento scoprire e rispettare l’ambiente naturale circostante; sviluppare la capacità di risolvere un problema; sviluppare curiosità e interesse a “scoprire” e a esplorare la realtà circostante. Traguardi per lo sviluppo delle competenze Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi; Colloca le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana; Si interessa a macchine e strumenti tecnologici e ne scopre le funzioni e i possibili usi. Traguardi Scuola Primaria e Secondaria ITALIANO Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. 28 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti. INGLESE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine. Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni. Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la lingua inglese (I traguardi sono riconducibili al Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa) L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero. Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio. Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti. Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo. Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline. Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari. Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto. Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti. Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. SECONDA LINGUA COMUNITARIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado per la seconda lingua comunitaria (I traguardi sono riconducibili al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio 29 d’Europa) L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo. Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante. Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio. Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare STORIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita. Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale. Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni. Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti. Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche. Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici. Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali. Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali. Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio, Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni. Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. GEOGRAFIA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali. Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio. Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie). Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.) Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti. Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale. Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza. 30 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi. Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali. Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare. Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice. Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo. Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo. Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro...). Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza. Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici. Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria. Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri. Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione, ...). Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per operare nella realtà. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi. Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni. Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati. Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi. Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione). Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni, ...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale. Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità. Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. SCIENZE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni 31 spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli. Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali. Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute. Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale. Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato. Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. TECNOLOGIA E INFORMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale. È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale. Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento. Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno riconosce nell’ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali. Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse forme di energia coinvolte. È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi. Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali. Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale. Ricava dalla lettura e dall’analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato, in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso. Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione. Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni. Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione. MUSICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria 32 L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte. Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate. Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica. Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi. Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti. Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica. Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado (*) L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali. È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. ARTE E IMMAGINE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali). È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.) Individua i principali aspetti formali dell’opera d’arte; apprezza le opere artistiche e artigianali provenienti da culture diverse dalla propria. Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi. Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali. Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio. Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione. Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato. SCIENZE MOTORIE Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti. Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche. Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche come orientamento alla futura pratica sportiva. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche. Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico. Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza. Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. 33 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti. Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione. Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole. Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione. Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri. È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. (Allegato 5: Programmazioni didattiche per l’anno scolastico 2015/2016). Scelte metodologiche Sul piano metodologico, l’Istituto persegue questi obiettivi prioritari: superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logicomatematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche); migliorare l’ambiente di apprendimento (dotazioni, logistica), ma soprattutto pratiche didattiche centrate ancora troppo sulla lezione frontale e su modalità di apprendimento passivo da parte degli alunni (ascolto della spiegazione, risposta a domande, esposizione e restituzione nella verifica) a favore della sperimentazione di modelli mediati dalla ricerca per l’allestimento di ambienti di apprendimento significativi, sfidanti e motivanti. La pianificazione delle attività punta, quindi, sulla centralità dell’alunno privilegiando quei modelli didattici e di apprendimento che lo coinvolgano direttamente e attivamente e che, nel soddisfare bisogni educativi comuni, rispondano ai diversi stili di apprendimento. Queste le principali azioni indicate dalla ricerca (tecniche attive), oggetto di riflessione e formazione del personale docente negli ultimi anni: richiamo dei prerequisiti, presentazione di stimoli per l’apprendimento attivo degli alunni, apprendimento collaborativo, problem solving e ricerca, discussione guidata, gioco di ruolo, riflessione metacognitiva su processi e strategie, tutoring, realizzazione progetto, transfer di conoscenze e abilità e compiti di realtà. L’applicazione di nuove metodologie presuppone la cura dell’allestimento di ambienti di apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni dinamiche che coinvolgano direttamente e attivamente l’operatività dei bambini e dei ragazzi, che facilitino l’apprendimento collaborativo, la ricerca, la progettazione e la costruzione della conoscenza, la scoperta e il piacere di apprendere insieme. Gli ambienti fisici e la loro organizzazione (setting d’aula, materiali, esposizioni di lavori prodotti dagli alunni, mappe concettuali, presentazioni, cartelloni, raccolte, angoli attrezzati) sono significativi della vita della classe e dei processi attivi che in essa si realizzano. La nostra è una scuola dotata di LIM in quasi tutti i plessi; questo consente di privilegiare mediatori aggiuntivi al codice verbale per supportare le azioni di insegnamento e le attività di apprendimento. Per individualizzare efficacemente il percorso educativo-didattico, esso viene sempre articolato nelle seguenti fasi (mastery learning): analisi della situazione di partenza; definizione degli obiettivi immediati, intermedi e finali; organizzazione delle attività e dei contenuti; individuazione di metodi, materiali e sussidi; osservazione sistematica dei processi di apprendimento; prove di verifica continue ed articolate (questionari, test, elaborati, conversazioni); strutturazione di attività integrative e di recupero per gli alunni che non hanno raggiunto gli obiettivi intermedi previsti; definizione dei LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) per garantire il successo formativo di tutti gli alunni. 34 VALUTAZIONE: Criteri - Modalità - Strumenti Criteri essenziali per una valutazione di qualità, che siano di riferimento per la valutazione periodica e finale, per l’esame di Stato conclusivo di ciclo e gli interventi di rilevazione esterna degli apprendimenti da parte dell’Invalsi, risultano, come da norme in atto: - la finalità formativa e orientativa; - la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità; - la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio; - la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti; - il rigore metodologico nelle procedure; - la valenza informativa. La valutazione è la funzione che accompagna il processo di insegnamento-apprendimento per: accertare i livelli di conoscenza, abilità, competenza raggiunti dagli allievi e prendere le relative decisioni, anche in ordine alla programmazione didattico-educativa per ciascuna classe e alla individualizzazione del percorso formativo; verificare l’efficacia del processo di insegnamento e quindi confermare o modificare, laddove fosse necessario, gli obiettivi, i metodi e i mezzi. La valutazione viene articolata in tre fasi: 1. Valutazione iniziale o diagnostica: all’inizio di ogni anno scolastico gli insegnanti di ogni ordine di scuola procedono alla rilevazione della situazione di partenza della classe nel suo complesso e dei singoli allievi che la compongono, attraverso prove di ingresso comuni (concordate nelle diverse aree dipartimentali) e non, correzione dei compiti assegnati per le vacanze, osservazione sistematica e quotidiana del processo di apprendimento, colloqui con la famiglia e gli insegnanti della scuola di provenienza. Questo tipo di valutazione è essenziale nelle classi prime, ma importante anche negli anni seguenti perché permette di accertare da subito i bisogni (recupero/consolidamento/potenziamento) e fare le scelte più opportune in fase di programmazione. Infatti, sulla base di tali rilevazioni (riportate su apposito modello), i docenti suddividono per fasce di livello gli alunni e definiscono la Programmazione di Classe Coordinata (Allegato A: Modello per la programmazione coordinata). 2. Valutazione formativa in itinere: nel corso dell’anno scolastico ogni docente procede a osservazioni e verifiche sistematiche (orali, scritte, grafiche e pratiche, programmate alla fine di un adeguato periodo di tempo) sulle singole Unità di Apprendimento sviluppate e di fine periodo. Queste tendono ad appurare le conoscenze e le abilità acquisite, la qualità delle competenze raggiunte, la maturazione di capacità di rielaborazione personale. Le informazioni sui risultati conseguiti dal singolo studente consentono di individuare le difficoltà emergenti: nella valutazione formativa l’errore perde la sua accezione negativa e serve a segnalare le criticità e i problemi ancora aperti e che richiedono la programmazione del recupero e del rinforzo di conoscenze, abilità, competenze. In questa fase l’insegnante deve tenere costantemente presenti altri elementi: attenzione, memoria, ritmo di apprendimento, partecipazione, impegno, interesse, organizzazione del lavoro, interazione con i compagni e i docenti. 3. Valutazione quadrimestrale finale o sommativa: è il bilancio complessivo del livello di maturazione raggiunto dall’alunno sul piano del processo di apprendimento e dei risultati da lui conseguiti sul piano didattico ed educativo. Le prove oggettive comuni a livello di classi parallele di Istituto offrono la possibilità di confrontarsi ed esaminare la qualità degli apprendimenti, autovalutare le situazioni a livello dei singoli alunni, delle classi, dei Plessi e collaborare alla definizione delle programmazioni più adeguate anche a livello di Istituto. La valutazione formativa e sommativa assume un ulteriore valore di promozione delle capacità del singolo alunno e della classe di riflettere sul proprio percorso. Ogni insegnante potenzia la “conoscenza di sé” degli alunni e favorisce l’autovalutazione, riservandole spazi idonei e strategie adeguate in quanto obiettivo rilevante dell’azione formativa e in quanto necessaria al corretto “orientamento” per le successive scelte scolastiche e professionali dell’alunno. 35 SCUOLA DELL’ INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA Nella Scuola dell’Infanzia gli strumenti di valutazione fanno riferimento soprattutto all’osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze; gli insegnanti propongono una serie di attività per dare modo ad ognuno di utilizzare l’approccio che gli è più congeniale. Gli strumenti per la valutazione sono rappresentati dalle griglie di osservazione delle competenze che vengono compilate alla fine del secondo quadrimestre. Sono previsti inoltre i profili finali e le prove parallele per gli alunni cinquenni in linea con la valutazione dell’Istituto. Nella Scuola Primaria i docenti elaborano una tipologia differenziata di prove di verifica degli apprendimenti: prove scritte, orali, strutturate o semistrutturate, in ingresso, in itinere e finali. Tali prove consentono di fare il punto della situazione e, se necessario, di attivare interventi individualizzati; per l’alunno rappresentano un momento di riflessione sul proprio processo formativo, per maturare una migliore consapevolezza di sé e del proprio modo di apprendere, nell’intento di migliorarsi. La famiglia, che in itinere prende visione delle prove di verifica scritte, viene informata dei risultati del percorso formativo dell’alunno nei colloqui individuali e al termine di ogni quadrimestre, con la consegna del documento di valutazione. Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva, il comma 1 bis dell’art. 3 della Legge 169/03 e il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 prevedono la possibilità di non ammissione di un alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all’unanimità dai docenti. Il D.P.R. del 22 giugno 2009 n. 122 , art. n.2 commi 2 e 4, conferma che “I voti numerici attribuiti nella valutazione periodica e finale sono riportati anche in lettere nei documenti di valutazione degli alunni. La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico”. Nella formulazione dei criteri per l’attribuzione dei voti numerici, il Collegio dei Docenti ha deliberato che non si contemplano voti inferiori al 5, perché nell’ottica di una valutazione formativa e in considerazione dell’età evolutiva degli alunni, si intende promuovere il più possibile l’autostima e la fiducia in sé nei bambini. In ogni disciplina la valutazione è basata sul profitto dell’alunno, desumibile dalle valutazioni delle singole prove (scritte, orali, pratiche), ma terrà conto anche: - dei progressi ottenuti rispetto ai livelli di partenza; - dell’andamento delle valutazioni nel corso del tempo; - del livello di autonomia operativa; - dell’impegno individuale. Il Collegio Docenti ha inoltre deliberato di utilizzare il giudizio sintetico per la valutazione del comportamento degli alunni della scuola Primaria. L’attenzione dei docenti, oltre che sull’effettivo rispetto delle regole, è focalizzata sulla comprensione, condivisione e assimilazione dei valori positivi che le sottendono. Anche nella scuola primaria il percorso formativo degli alunni passa attraverso l’acquisizione di strumenti di autovalutazione: la capacità di riflettere sul proprio comportamento e sul modo di far fronte ai propri doveri e alle proprie responsabilità costituiscono un importante indice di maturazione dell’identità personale nell’ambito delle relazioni con gli altri. Per la valutazione del comportamento nella scuola Primaria si osservano i seguenti indicatori: interesse e partecipazione: ascolto e attenzione, interventi pertinenti e ordinati nelle conversazioni, partecipazione alle iniziative scolastiche comuni; impegno: impegno e costanza nel lavoro scolastico individuale e di gruppo; relazione con gli altri: rispetto e condivisione delle regole comuni, rispetto del personale scolastico, relazioni positive con i coetanei, disponibilità a collaborare con i compagni e con gli adulti; 36 ambiente scolastico: rispetto degli ambienti e del materiale della scuola, uso appropriato degli spazi. (Allegato 6: Griglia con i criteri per la valutazione del profitto e del comportamento nella Scuola Primaria). SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Validazione anno scolastico Per la Scuola Secondaria di I grado il D. L. 59/2004 ha introdotto il principio della validazione dell'anno scolastico: l'anno scolastico non è valido se l'alunno ha superato il numero di assenze consentite (1/4 del monte ore personalizzato - v. tabella). In questo caso l'alunno non viene ammesso alla valutazione finale ed è, quindi, costretto a ripetere la classe. Corsi/classi Orario obbligatorio Assenze consentite C*,D*,E*,2^F*,G*, H*, I*, 2^L*, 1^M 30 ore x 33 settimane = 990 ore 247 ore(49 gg) *eccetto alunni che seguono il Latino per due ore settimanali 31 ore x 33 settimane = 1.023 ore 256 ore(circa 51 gg) 31 ore x 33 settimane = 1.023 ore 256 ore(circa 51 gg) A, B, 1^F, 3^F Attività aggiuntive/ Assenze consentite Strumento musicale 2 ore x 33 settimane= 66 ore Assenze consentite 16,5 ore 2 ore x 33 settimane= 66 ore Assenze consentite 16,5 ore 2 ore x 33 settimane= 66 ore Assenze consentite 16,5 ore Assenze consentite in TOTALE 263 ore (circa 53 gg) 272 ore (circa 54 gg) 272 ore (circa 54 gg) N.B. Per casi eccezionali, sono state stabilite dal Collegio dei Docenti le seguenti, MOTIVATE DEROGHE: 1. 2. 3. 4. gravi motivi di salute adeguatamente documentati; terapie e/o cure programmate; donazioni di sangue; partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; 5. adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987). Secondo una periodicità quadrimestrale, con cadenza 15 gennaio e 15 maggio, sempre a cura del coordinatore di classe, saranno date informazioni puntuali per iscritto a tutti gli studenti e alle loro famiglie, perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza della quantità oraria di assenze accumulate; in caso di assenze numerose la segnalazione avverrà bimestralmente: entro il 15 novembre e/o entro il 15 marzo. Valutazione finale In sede finale, il CdC valuterà l’apprendimento e il profitto delle singole discipline in rapporto agli obiettivi formativi e alle competenze prefissati e con la massima attenzione al profilo culturale e alla vicenda scolastica di ciascun alunno, considerati anche nel contesto della classe. La valutazione finale va vista quindi in un contesto unitario alla cui definizione concorrono, oltre che i risultati conseguiti nell’apprendimento di ciascuna disciplina, un giudizio di merito 37 sull’andamento di tutto l’anno scolastico, sul comportamento, l’impegno, la partecipazione al lavoro di classe e ad eventuali attività aggiuntive, le capacità di recupero, la capacità di organizzare in maniera autonoma il lavoro scolastico, il metodo di studio e la capacità di rielaborare ed esprimere correttamente le conoscenze acquisite. Data la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri, la valutazione degli alunni verrà espressa in decimi ed avrà cadenza quadrimestrale. Al fine di avere maggiori elementi di giudizio si terrà via via conto: a) delle prove d’ingresso oggettive e comuni; b) delle prove scritte (o grafiche o pratiche); c) delle verifiche orali; d) dell’esito di prove effettuate con altri strumenti di verifica, quali test, questionari, saggi, lavori di gruppo, attività di laboratorio, esercitazioni, altro. Il voto quadrimestrale dell’alunno, che compare nel pagellino di valutazione visibile ai genitori sul Registro Online, farà riferimento alla media dei voti riportati dalle verifiche scritte, orali e/o pratiche effettuate; tale valutazione sommativa non dovrà però scaturire solo dalla media aritmetica dei voti (esiti), ma dovrà considerare anche la situazione di partenza, l’andamento globale del processo di apprendimento, l’impegno e la partecipazione alle attività didattiche. Per la Religione Cattolica il voto sarà espresso con giudizio sintetico e non concorrerà alla media dei voti. Le competenze di Cittadinanza saranno valutate prioritariamente nell’area letteraria e storico-geografica, ma trasversalmente in tutte le altre discipline, secondo le programmazioni stabilite. L'ammissione alla classe successiva è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il Consiglio di Classe decide se lo stesso sia in grado o meno di proseguire in maniera proficua gli studi. Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata in presenza di carenze, relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento in talune discipline, la Scuola provvede ad inserire una specifica nota nel pagellino di valutazione. È possibile, altresì, avvalersi della possibilità di trattenere un alunno diversamente abile per la seconda volta, consentendo la terza ripetenza della stessa classe, dopo aver consultato gli specialisti dell’unità multidisciplinare dell’Asp, sentito il loro parere ed in accordo con i genitori. Sarà data comunicazione preventiva scritta alle famiglie dell’esito negativo degli scrutini e degli esami. I criteri di valutazione delle prove scritte, orali e pratiche sono riportati nelle Programmazioni Disciplinari dei docenti e/o dei Dipartimenti disciplinari. (Allegato 7: Criteri per la valutazione del profitto Scuola Secondaria di I grado). Esame di stato conclusivo del primo ciclo dell'istruzione Il primo ciclo di istruzione termina, alla fine della classe Terza della Scuola Secondaria di I grado, con un Esame di Stato (cfr. art. 3 del DPR 122/2009). L'ammissione all'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Il giudizio di idoneità è espresso dal Consiglio di Classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella Scuola Secondaria di I grado. L'esame prevede prove scritte di italiano, matematica, lingue comunitarie e una prova a carattere nazionale (Test INVALSI), volte a verificare livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti. Le prove scritte sono seguite da un colloquio pluridisciplinare. All'esito dell'Esame di Stato concorrono i risultati delle prove scritte e orali e il giudizio di idoneità. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove 38 e nel giudizio di idoneità. Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all'albo della scuola. “Al termine dell'anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado, dell'adempimento dell'obbligo di istruzione ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, nonché al termine del secondo ciclo dell'istruzione, la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l'orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l'inserimento nel mondo del lavoro” (Art. 6 del D.P.R. n.122/09). La Certificazione delle Competenze Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi (ai sensi dell'art. 8 del DPR 122/2009). Il Documento per la certificazione delle competenze, già predisposto in autonomia dall’I.C., dall’anno scolastico 2014/15 viene sperimentato sulla base delle disposizioni del febbraio 2015, circolare n. 3, seguendo l’impostazione data dall’apposito gruppo di studio del MIUR. Dall’anno scolastico in corso (2015/2016) l’Istituto Comprensivo si avvale di nuovi strumenti tecnologici “on web” per la certificazione delle competenze; l’uso del registro elettronico e la sua estensione, a livello di fruizione, a tutte le famiglie degli studenti, renderà possibile anche la gestione su web dell'esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione, a partire dal giudizio di idoneità per arrivare alla compilazione del tabellone completo degli esiti delle prove nazionali e delle prove d'esame, per finire con il calcolo automatico delle medie per i voti finali. La gestione delle certificazioni delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado secondo le diverse aree di apprendimento “on line”, aperta in tempo reale alle famiglie, renderà completa la conversione dal sistema unicamente cartaceo di trasmissione dei dati, a quello telematico. (Allegato 8: Criteri di valutazione per le prove d’esame; allegato 9: Modelli di sperimentazione nazionale per la Certificazione delle Competenze). Valutazione del comportamento La valutazione del comportamento concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina autonomamente la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato, nel caso sia inferiore a sei decimi, indipendentemente dalla votazione conseguita nelle singole discipline di studio. Il voto di condotta o di comportamento, ai sensi dell’art. 2 L. 169/08 e degli artt. 4 e 7 DPR 122/09, viene attribuito dall’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini ed è espresso con voto numerico. L’assegnazione del voto di comportamento avviene sulla base degli indicatori normativamente validi inseriti in apposita griglia. Parametri di valutazione del comportamento degli alunni in ambito scolastico: 1. frequenza e puntualità; 2. interesse e impegno nel dialogo educativo; 3. rispetto dei doveri scolastici; 4. socializzazione e collaborazione con i compagni e i docenti; 5. rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico, del Regolamento Interno d’Istituto. (Allegato 10: Griglia di valutazione del comportamento Scuola Secondaria; allegato 11: Regolamento Interno d’Istituto). 39 Valutazione alunni diversamente abili Nel D.P.R. del 22 giugno 2009, n.122 art. 9, comma 1, si specifica che “La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato, ed è espressa con voto in decimi”. Per gli alunni con certificazione, il documento di valutazione deve essere utilizzato in modo funzionale al progetto educativo-didattico predisposto per ognuno di essi. La valutazione, di conseguenza, viene rapportata agli obiettivi individualizzati, così come esplicitati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI), predisposto e condiviso da tutto il gruppo docente. Per una valutazione formativa si considerano i livelli di partenza, le problematiche di ciascun alunno, i comportamenti sistematicamente osservati e le esperienze documentate. In determinate situazioni, esplicitate nel PEI, potrà essere previsto anche un utilizzo flessibile delle prove di verifica comuni della classe di inserimento. La flessibilità concerne gli eventuali adattamenti e l’utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi individualizzati nella somministrazione delle prove di verifica e nella loro valutazione, in modo tale da consentire all’alunno di sperimentare il successo e il riconoscimento dei propri progressi. Non si esclude la possibilità, in presenza di deficit particolarmente pervasivi e di necessità di Progetti Educativi principalmente volti al raggiungimento del benessere psico-fisico e a obiettivi di natura assistenziale, di sostituire la valutazione in decimi differenziata per discipline con una relazione descrittiva del comportamento dell'alunno e dei suoi progressi nel raggiungimento di un maggior grado di benessere e comunicazione con l'ambiente scolastico. Valutazione alunni con DSA La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati "DSA"(codici ICD-10 asse F81), che possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita scolastica. Nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei (ai sensi degli artt. 2, 5 e 7 della L. 170/2010). In considerazione della particolare peculiarità degli stili di apprendimento dei bambini con D.S.A., i docenti predispongono un Piano Didattico Personalizzato atto ad individuare le strategie didattiche più opportune; vengono quindi stabiliti criteri di valutazione in relazione agli ambiti coinvolti. A seconda delle caratteristiche di ciascun alunno con D.S.A., il Piano Didattico Personalizzato può prevedere misure e strumenti compensativi e dispensativi: per ciascuna materia o ambito di studio, vanno individuati eventuali strumenti (anche tecnologici: calcolatrice, personal computer) che “compensino” le difficoltà neurologiche dell’alunno o lo “dispensino” formalmente dall’effettuazione di prestazioni che, per le caratteristiche delle sue difficoltà, risulterebbero irraggiungibili. Per tali alunni le modalità ed i contenuti delle prove di valutazione e di verifica degli apprendimenti, compresi quelli effettuati in sede di esame conclusivo del ciclo, vengono pertanto stabiliti dai Consigli di Classe e dalle Commissioni d’esame sulla base delle indicazioni dei PDP (DM n. 5669 12/07/2011). Valutazione degli alunni con B.E.S. (non certificati) Per gli alunni con B.E.S. andranno certamente considerate le esigenze di personalizzazione collegate alla definizione dei livelli minimi di competenze, e quindi le forme e i criteri di valutazione, da programmare e adattare caso per caso. Le esigenze connesse alla valutazione saranno molto più sensibili quando si avvicinano gli esami; in altri casi la valutazione avrà comunque per tutti un ruolo prevalentemente educativo e alcune personalizzazioni potranno essere introdotte anche senza bisogno di un adempimento formale (ossia del PDP). 40 I.C. Garibaldi - Buccarelli sede ECDL TEST CENTER La Patente Europea (ECDL) è oggi uno standard di riferimento riconosciuto a livello internazionale e in Italia è un titolo riconosciuto presso il Ministero della Funzione Pubblica e può costituire un credito formativo sia per gli studenti di scuola Secondaria superiore sia universitari. Dal settembre 2010 la Scuola è diventata TEST CENTER E.C.D.L. Per favorire l’educazione e la diffusione delle competenze informatiche, la Scuola attua corsi specifici per gli studenti interni, valido strumento di preparazione agli esami per il conseguimento della Patente Europea Start (dopo il superamento di 4 esami), prima ed importante tappa verso l’ECDL del Computer. Il certificato, che viene rilasciato al superamento di 7 esami, attesta che chi lo possiede ha l’insieme minimo delle abilità necessarie per poter lavorare con il personal computer nell’ambito di un’azienda, un ente pubblico, uno studio professionale o altro. L’I.C. Garibaldi-Buccarelli, l’unico dell’intera provincia di Vibo ad essere accreditato dall’AICA per lo svolgimento degli esami ECDL, offre la preparazione ai 7 moduli col ricorso alla piattaforma digitale Aula0, guidata da docente esperto, puntando alla Nuova ECDL Full Standard. Visto che l’Informatica rientra nel curricolo previsto dal POF e concorre alla valutazione quadrimestrale, i corsi sono indirizzati agli alunni delle intere classi e hanno come obiettivo finale l’acquisizione delle competenze digitali necessarie per il superamento degli esami ECDL dei moduli studiati ed il cui livello va attestato nella Certificazione finale delle Competenze. La partecipazione ai corsi con il superamento di due esami fornirà un credito formativo che garantirà a ciascun alunno i seguenti benefici: 1. una valutazione minima di 8/10 in Informatica, che fa media in Tecnologia e Informatica; 2. In sede di ammissione agli esami di licenza, arrotondamento al voto superiore; 3. L’attestazione di un apprezzabile livello delle Competenze Digitali nella Certificazione delle Competenze, al termine del I ciclo di Istruzione; 4. L’inserimento nella lista degli alunni eccellenti della scuola, con pubblicazione sul sito. Aula Test Center per esami ECDL – Sede Garibaldi 41 I corsi modulari di preparazione alla patente europea del computer (ECDL) in forma di pacchetti di ore pomeridiane per gruppo-classe, aggiuntivi rispetto al tempo-scuola individuale ed articolati in incontri bisettimanali di un’ora e mezza, si svolgono nei laboratori sotto illustrati: BIBLIOLAB MULTILINGUE, con 26 postazioni in rete audio-attivo-comparativa Sede GARIBALDI LABORATORIO LINGUELAB, con 26 postazioni in rete audio-attivo-comparativa Sede Buccarelli 42 Calendario Scolastico Regione Calabria Inizio Lezioni: 14 settembre 2015 Termine Lezioni: 8 giugno 2016 Note: La scuola dell’Infanzia termina le attività educative il 30 giugno 2016 Festività Tutte le domeniche Ognissanti: Commemorazione dei defunti: Ponte Immacolata Concezione: Festività Natalizie: Festa del Santo Patrono Festività Pasquali: Anniversario della Liberazione: Ponte - Festa del Lavoro: Ponte - Festa della Repubblica: 1 novembre 2015 2 novembre 2015 7-8 dicembre 2015 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 1 marzo 2016 24 marzo al 29marzo 2016 25 aprile 2016 1 maggio 2016 2 giugno 2016 43