f
Istituto Scolastico Comprensivo
dal 1813
Via S. Gaudioso, 2
80138 NAPOLI
Tel. 081.444876 - NAPOLI
459114
Fax . 081. 456507
E -mail:reginacoeli.na@t
calinet.it
is
R
R EGINA COELI
FORMATIVA
SCUOLA DELL’ INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Anno Scolastico 2016-2019
2001
1
-
Premessa
IL COLLEGIO DOCENTI
- VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015 (d’ora in poi: Legge), recante la
“Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per
il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
- PRESO ATTO che l’art.1 della predetta legge, ai commi 12-17,
prevede che:
 le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre
dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano
triennale dell'offerta formativa (d’ora in poi Piano);
 il piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base
degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione
e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico;
 il piano è approvato dal consiglio d’istituto;
 esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la
compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della
verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;
 una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano
verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
- TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti
locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche
operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei
genitori;
REDIGE
il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre per
tener conto di eventuali modifiche necessarie.
Il PTOF è stato sottoposto all’approvazione di:
Collegio Docenti, mercoledì 13 gennaio 2016, ore 15
2
Consiglio di Istituto, mercoledì 13 gennaio ore 17.30
1. L’ISTITUTO, LE ORIGINI, IL MESSAGGIO, GLI SPAZI
“Il mondo può essere salvato solo dal
soffio della scuola”
Talmud
L’Istituto “Regina coeli”, fondato nel 1812, sorge nel cuore del centro storico di
Napoli: è in questo contesto armonico di cultura, di arte e di armonia, che le Suore
della Carità, in collaborazione con insegnanti laici, realizzano il loro progetto educativo.
La scuola è inserita nel contesto cittadino e partecipa proficuamente a attività del
Comune e della Città metropolitana.
Molte le Associazioni presenti nel territorio con cui si collabora:
 Libera contro le Mafie
 Fondazione Polis per le vittime innocenti di mafia e camorra
 Aistetikà in difesa dell’arte
 Amartea per le Isolimpiadi a Napoli
 Noos per il teatro per i disabili
 IMUN di United Network per simulazioni sedute ONU
 Scugnizzi a vela per il recupero di ragazzi con disagio
 Arcipesca e protezione
IL MESSAGGIO
È una Scuola cattolica affidata alle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida
Thouret.
3
Si propone come luogo privilegiato di promozione integrale dell’alunno, attraverso
l’incontro con il patrimonio della cultura, vivificato dai valori della fede cristiana.
La Comunità educante, costituita dal Dirigente Scolastico, dai Docenti, dagli Alunni, dai
Genitori, dal Personale non docente, condivide il principio secondo cui l’educazione è
un’espressione d’Amore e si impegna in modo corresponsabile alla sua attuazione.
I Docenti attuano, in modo libero e consapevole, la loro vocazione di educatori cattolici
e condividono la stessa missione pedagogica, partecipando al carisma di Santa
Giovanna Antida: “evangelizzare e servire i poveri”.
In questa prospettiva, l’Istituto“Regina Coeli” sollecita a vivere secondo il Vangelo della
Carità, all’interno e sul territorio, promuovendo scelte concrete di solidarietà.
In una società in cui l’informazione è potere e la cultura è ricchezza, l’educazione , (nel
senso etimologico del termine da e- ducere, far crescere, tirar su), diviene il tesoro di
cui tutti, in particolare le giovani generazioni, debbono essere resi partecipi.
Lo stile educativo esprime una particolare attenzione alla persona, perché soggetto
culturale capace di costruire il proprio universo conoscitivo.
Oltre al lavoro didattico, vengono svolte nella scuola molteplici attività educative,
realizzate in adeguate strutture.
GLI SPAZI
“Mens sana in corpore sano”
L' Istituto è dotato di:
Spazi interni polivalenti
Aula Magna
Sale mensa
Sala video-cineforum
Due laboratori linguistici
Laboratorio multimediale di informatica
Laboratorio di musica
Palestra coperta
4
Palestra scoperta
Campo di calcetto all'aperto, inserito nel giardino del chiostro.
L’Istituto “Regina Coeli”, luogo di crescita e formazione dell’identità affettivo relazionale- cognitiva dell’allievo, ha lo scopo di fornire ai suoi studenti un processo
formativo basato sulle moderne esigenze del mondo globalizzato, salvaguardando
l’efficacia dell’educazione cattolica fondata sull’Amore, sulla Solidarietà e sulle virtù del
buon vivere civile.
In questo contesto educativo -didattico i bambini, già all’età di tre anni, incontrano “i
saperi” e la cultura dei “grandi”; vengono promosse, potenziate, esternate le loro
competenze (conoscenze, linguaggi, strumenti).
Le scelte e le azioni del Collegio Docenti sono indirizzati ad una progettualità che,
tenendo conto delle risorse interne ed esterne, risponde ai bisogni specifici degli
alunni, permettendo a tutti lo sviluppo dell’identità, delle competenze,
dell’autonomia, puntando quindi al successo formativo.
LINEE GUIDA DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA PER L’ANNO
SCOLASTICO 2016/2019
“Quello che facciamo per noi stessi, muore con noi.
Quello che facciamo per gli altri rimane ed è immortale”
Albert Pine
IL P.T.O.F.
- predisposto dall’istituzione scolastica con la partecipazione di tutte le sue
componenti
- elaborato dal Collegio dei Docenti,
- approvato dal Consiglio d’Istituto
si propone, nell’ambito dell’autonomia scolastica:
5
 di descrivere i soggetti interessati all’azione educativa, l’ambiente in cui si opera,
le strutture di cui si dispone;
 di definire le finalità che si vogliono raggiungere, le attività e i vari tipi di
interventi che si intende mettere in atto;
 di presentarsi come risposta organica, rendendo fruibili e trasparenti le scelte
educative, l’organizzazione, l’ impegno pubblico centrato sul rapporto tra scuola,
alunni, genitori ed agenzie extrascolastiche.
Il P.T.O.F. è il “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale
delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito
dell’autonomia”(*)
(*)art. 3, D.P.R. 275/99, Regolamento dell’Autonomia delle istituzioni scolastiche
2. LA SCUOLA
“Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere, magia.
Incomincia adesso.”
W. J. Goethe
2.1 ANALISI DEL TERRITORIO
L’apprendimento è un tesoro che seguirà il suo proprietario ovunque.
Proverbio cinese
L’Istituto Comprensivo “Regina Coeli” è ubicato nel quartiere San Lorenzo, nel centro
storico di Napoli, ben collegato sia al resto della città che ai raccordi autostradali dalla
rete di mezzi pubblici, da più linee della metropolitana urbana e dal servizio Cumana.
6
In tale contesto socio-ambientale, l’Istituto si connota come un importante punto di
riferimento educativo, culturale e formativo nel centro storico della città fin dal tempo
della sua fondatrice, Santa Giovanna Antida Thouret (1810).
La Scuola ha da sempre instaurato con le famiglie rapporti di collaborazione fondati sul
dialogo, volti al comune obiettivo della formazione integrale degli alunni.
2.2 STRUTTURA DELL’ISTITUTO
L’Istituto è ubicato in Vico San Gaudioso, 2 di Napoli.
INFANZIA
Numero CLASSI 2
SCUOLA PRIMARIA
Numero CLASSI 7
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Numero CLASSI 3
2.3 MODELLI ORARI
SCUOLA DELL’INFANZIA
40 ore settimanali
SCUOLA PRIMARIA
27 ore settimanali
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
30 ore settimanali
7
MONTE ORE SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE SCUOLA PRIMARIA (Classi 1° e
2°)
Italiano
Matematica
Scienze
Storia
Geografia
Cittadinanza e costituzione
Inglese
Ed. Fisica
Arte e Immagine
Musica
Tecnologia
Religione cattolica
9
4
2
1
1
1
2
2
1
1
1
2
MONTE ORE SETTIMANALE DELLE DISCIPLINE SCUOLA PRIMARIA (Classi 3°4°-5°)
Italiano
Matematica
Scienze
Storia
Geografia
Cittadinanza e costituzione
Inglese
Ed. Fisica
Arte e Immagine
Musica
Tecnologia
Religione cattolica
7
4
2
2
2
1
2
2
1
1
1
2
8
SCUOLA PRIMARIA
MODELLO ORARIO: 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
MONTE ORE SETTIMANALI: 27 ore (dalle 8:15 alle 13:45) con un rientro mensile di 2 ore per eventuali
Laboratori o Recupero e Potenziamento
LINGUA: Inglese
SCUOLA SECONDARIA
MODELLO ORARIO: 5 giorni (dal lunedì al venerdì)
MONTE ORE SETTIMANALI: 30 ore (dalle 8:15 alle 13:45)
PRIMA LINGUA: Inglese
SECONDA LINGUA: Francese
SUDDIVISIONE ORARIA SETTIMANALE SCUOLA SECONDARIA
Italiano
Storia
Geografia
Cittadinanza e Costituzione
Matematica
Scienze
Tecnologia
Inglese
Francese
Arte e Immagine
Musica
Scienze Motorie
Religione
5
2
2
1
4
2
2
3
2
2
2
2
1
TOTALE
30
9
2.4
ANALISI DEI BISOGNI
I BISOGNI DEI DOCENTI
-
motivazione
riconoscimento di impegno e professionalità
valorizzazione della professionalità
disponibilità di sussidi, attrezzature, materiali
collaborazione da parte dei genitori
consulenze per problemi complessi
adeguatezza degli ambienti
clima sereno
I BISOGNI DEGLI ALUNNI
- facilitazione per l’apprendimento
- stare bene a scuola (ritmi distesi, spazio per il sé e per la relazionalità, continuità
educativa)
- attività diversificate anche a classi aperte
- spazi di progettualità e operatività
- valorizzazione attitudini personali
- apprendimento della lingua italiana per gli studenti stranieri
- percorsi di orientamento
I BISOGNI DEI GENITORI
- sicurezza
- igiene dell’ambiente
- presenza di strutture adeguate
10
-
scuola tecnologicamente adeguata
obiettivi e metodi di valutazione chiari
incontri tematici con esperti
sostegno alle scelte scolastiche successive
colloqui sistematici
3. LE RISORSE E L’ORGANIZZAZIONE
3.1 RISORSE STRUTTURALI
Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia
Spazi esterni
 Cortile interno adibito ad attività ricreative
 Campo di calcetto all'aperto, inserito nel giardino del chiostro.
Spazi interni
 Refettorio
 Aule Scuola Infanzia con bagni riservati
 Aule Scuola Primaria con bagni riservati
 Palestra
 Aula Magna
 Bagni per uso mensa/palestra
Scuola Secondaria di 1° Grado
Spazi esterni
 Giardino
11
 Campo di calcetto all'aperto, inserito nel giardino del chiostro
 Terrazza
Spazi interni
 Biblioteca
 Aula Magna con strumentazione per proiezioni multimediali
 Palestra
 Laboratorio scientifico ad ampio spettro
 Laboratorio musicale
 Laboratorio di Informatica
 Due laboratori di lingua straniera
 Sala Professori
 Tre aule dotate di LIM
3.2 FUNZIONI STRUMENTALI
“Se vogliamo progredire, non dobbiamo ripetere la storia,
ma fare storia nuova”
Gandhi
Supporto e Formazione Docenti
 Supporto ai docenti nello sviluppo e potenziamento dell’innovazione didattica
 Formazione docenti
 Ricerca/produzione materiali didattici specifici su espressi bisogni dei docenti per
l’innovazione dei processi di insegnamento/apprendimento
 Coordinamento con la Dirigenza, le altre funzioni strumentali, i collaboratori, i
Docenti affidatari di incarico.
Ptof e Autovalutazione di Istituto
 Aggiornamento del PTOF e dei vari documenti della scuola (Regolamento
d’Istituto, Patto educativo…)
12
 Organizzazione e coordinamento della pubblicità dell’Istituto con invio del
materiale sul sito web della Scuola e sulla pagina ufficiale dell’istituto sui
principali social network
 Elaborazione organigramma
 Autovalutazione d’Istituto
Accoglienza, Continuità, Orientamento, Curricolo verticale
 Incontri tra Docenti, Genitori, Alunni delle classi ponte
 Open Day – festa dell’Accoglienza
 Rilevazione iniziale dei prerequisiti
 Organizzazione di percorsi didattici comuni
 Incontri mirati per l’acquisizione della capacità di scelta
 Percorsi svolti in collaborazione con Docenti di scuole di ogni ordine e grado
 Monitoraggio del percorso di crescita dell’alunno dalla scuola dell’infanzia a
quella secondaria di primo grado
Area Progetti e Visite e Viaggi di Istruzione
 Studio di progetti per eventuale partecipazione dell’Istituto in Area Motoria,
Coreografico – musicale.
 Organizzazione visite di istruzione e partecipazione ad attività culturali ad ampio
spettro promosse sul territorio dalle Istituzioni e dalle Associazioni culturali
 Coordinamento realizzazione progetti della scuola.
Alle funzione strumentali di cui sopra, vanno aggiunti i Referenti per l’Area
Pastorale e per la Biblioteca.
13
4 LE NOSTRE SCELTE CULTURALI E FORMATIVE
“A scuola non produciamo cose. Noi facciamo formazione.
Noi formiamo persone”
A.P.
Alla Scuola si assegnano le seguenti finalità culturali e formative:

Contribuire allo sviluppo della persona umana.

Garantire il percorso formativo individuale.
La Scuola deve essere perciò un ambiente educativo di apprendimento che forma,
orienta, promuove.
Missione: I 5 principi ispiratori della nostra azione educativa, secondo lo stile della
fondatrice della scuola, Santa Giovanna Antida Thouret, sono i seguenti:
 LA PERSONA - l’attenzione alla persona per vincere il pericolo dell’indifferenza
che ferisce; una simile relazione desidera che l’altro sia felice, fa in modo che
l’altro senta l’educatore come suo alleato, che ci sia fiducia reciproca, spazio per
comunicare, dialogare, discutere, progettare insieme;
 L’ AMORE - inteso come volontà di dar fiducia, credito, coraggio, stima e
comprensione all’allievo in un comune processo di crescita;
 LA FAMIGLIA - l’interazione formativa con la famiglia nel rispetto delle scelte
educative della stessa;
 LE RISORSE - la valorizzazione delle risorse culturali, ambientali e strumentali
offerte dal territorio e dalle strutture in esso operanti;
 L’ INCLUSIONE - la promozione di incontri tra esperienze diverse nell’ottica di
collaborazione tra l’Istituto, le Famiglie e le Istituzioni del territorio.
FINALITÀ CONNESSE AL RAV
Il presente documento viene predisposto ai sensi dell’art.1 – comma 1 della Legge 107
del 15/07/2015.
14
Si ispira alle finalità complessive della legge che possono essere così sintetizzate:
 Affermazione del ruolo centrale della scuola nelle società della conoscenza
 Innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze degli studenti
 Contrasto alle disuguaglianze socio-culturali e territoriali
 Prevenzione e recupero dell’abbandono e della dispersione scolastica
 Realizzazione di una scuola aperta
 Garanzia del diritto allo studio, delle pari opportunità di successo formativo e
di istruzione permanente dei cittadini attraverso la piena attuazione dell’autonomia
delle istituzioni scolastiche, anche in relazione alla dotazione finanziaria.
OBIETTIVI CON RIFERIMENTO AL RAV
Il RAV elaborato nei mesi di luglio/settembre 2015 da parte dello STAFF di Direzione ha
consentito, anche attraverso i Descrittori messi a disposizione dall’INVALSI e dall’ISTAT,
di accertare:
- AREA CONTESTO E RISORSE: La popolazione studentesca e più in generale il contesto
socioeconomico della zona si presenta eterogeneo. Il tasso di disoccupazione è
notevole. Gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socioculturali molto
diversificati. Le differenze nei livelli di preparazione richiedono grande impegno
nell'organizzare il lavoro.
- AREA ESITI: esiti positivi da parte della totalità degli studenti, anche grazie alla
personalizzazione dei percorsi educativi.
- AREA PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE: buone le iniziative per
l’inclusione . Si rispettano le strategie per la realizzazione del Curricolo verticale di
Istituto.
- AREA PROCESSI-PRATICHE GESTIONALI E ORGANIZZATIVE: positiva l’organizzazione
dell’Istituto, curato il passaggio delle informazioni alle famiglie anche attraverso il sito.
Valide le opportunità di formazione offerte ai docenti negli ultimi anni scolastici.
IL PIANO DI MIGLIORAMENTO
1.
Area ESITI DEGLI STUDENTI
15
AZIONI:
1. Stilare ed effettuare prove di verifica iniziali, di metà anno e comuni per tutte le
classi di scuola primaria per italiano e matematica, sullo stile di quelle dell’INVALSI, per
abituarsi a nuovi modelli di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, creando
una griglia comune di valutazione.
2. Somministrare le prove, secondo i criteri Invalsi
3. Confrontare i risultati.
OBIETTIVI MISURABILI:
1. Avere risultati medi superiori al 60% per ogni prova somministrata.
2. Avere una collaborazione tra docenti di scuola primaria e secondaria di I grado per
un’azione didattica più incisiva e condivisa.
2
Area OBIETTIVI DI PROCESSO
Subarea CURRICOLO ED OFFERTA FORMATIVA
PRIORITA’: elaborare un curricolo verticale di italiano e matematica, articolato per
competenze, “comprovate capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e metodologiche, in situazioni di studio o di lavoro e nello sviluppo professionale
e personale con responsabilità ed autonomia” (Raccomandazione del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008, quadro europeo delle qualifiche e dei titoli).
AZIONI:
A.S. 2016/2017 elaborare il curricolo verticale di italiano e di matematica, a seguito
di analisi dei contenuti disciplinari, ponendo attenzione a:
1. contenuti espliciti
2. metodologie di insegnamento
3. strutturazione del percorso didattico
16
4.1 OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
(3-6 anni)
“I giochi dei bambini non sono giochi,
bisogna considerarli come le loro azioni più serie”
M. E. de Montaigne
Promuovere lo sviluppo di :




IDENTITA’: imparare a conoscersi;
AUTONOMIA: acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo;
COMPETENZE: riflettere sull’esperienza e rielaborarla;
CITTADINANZA : scoprire gli altri e i loro bisogni.
CAMPI DI ESPERIENZA
- Il sé e l’altro
- Il corpo, il movimento
- Linguaggi, creatività, espressione
- I discorsi e le parole
- La conoscenza del mondo
17
4.2 L’ATTIVITA’ DIDATTICO-EDUCATIVA NELLA SCUOLA PRIMARIA
CRITERI ORGANIZZATIVI
In regime di autonomia scolastica, la scuola, nel rispetto di quanto delineato a livello
nazionale dal Ministero dell’Istruzione, regola i tempi dell’insegnamento e dello
svolgimento delle singole discipline e delle attività nel modo più adeguato ai ritmi di
apprendimento dei propri alunni. Per l’anno scolastico 2015-2016, la scuola primaria ha
individuato i seguenti criteri di organizzazione dell’assetto didattico ed educativo.
4.2.1 Attività didattica della scuola primaria
 attività didattica settimanale articolata su 5 giorni
 attività formative trasversali alle singole discipline e/o agli ambiti disciplinari
 attivazione di percorsi didattici individualizzati per il recupero e il sostegno, nel
rispetto del principio generale dell’integrazione degli alunni nella classe e nel
gruppo di coetanei
 aggregazione delle discipline in aree disciplinari
 anno scolastico suddiviso in due quadrimestri
4.2.2 La programmazione didattico-educativa
 programmazione didattica annuale redatta collegialmente dai docenti di ciascuna
interclasse
 preparazione di prove di verifica degli apprendimenti e delle conoscenze e delle
competenze, il più possibile comuni alle sezioni di ciascuna interclasse
4.2.3 I bisogni formativi degli allievi
 conoscenza e valorizzazione di se stessi
 benessere psicologico e sociale
 arteterapia
18







gioco e tempo libero
conoscenza e condivisione delle regole
centralità dell’alunno nel processo educativo
percorsi educativi individualizzati
acquisizione degli strumenti per apprendere
acquisizione di competenze e abilita’ trasversali
capacità di esprimersi con linguaggi non verbali (gestualità, disegno, ecc)
4.3
L’ATTIVITA’
DIDATTICO-EDUCATIVA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
NELLA
SCUOLA
Nessuno può insegnarvi nulla
se non ciò che già sonnecchia
nella vostra conoscenza…”
K. Gibran
CRITERI ORGANIZZATIVI
1. La scuola fa propria l’esigenza di individuare e proporre tematiche e obiettivi
educativi che emergono dalla realtà locale e da tutta la società per dare al giovane una
formazione umana ispirata ai principi evangelici e una formazione civica che rispetti i
principi costituzionali
2. La scuola sollecita la collaborazione delle scuole di provenienza degli alunni
con la richiesta d’informazioni o d’incontri con i maestri per garantire la continuità
educativa. Allo stesso scopo cura i rapporti con la scuola superiore attraverso le attività
d’orientamento
3. Il rapporto tra insegnanti e alunni è improntato alla massima serenità.
La programmazione educativo - didattica risponde a criteri di uniformità, sia pure
rapportata alla fisionomia di ciascuna classe ed è formulata secondo la seguente
scansione:
19
a. Rilevamento situazione iniziale:
effettuato mediante contatti preliminari con le rispettive scuole primarie di
provenienza (quando possibile), prove di ingresso e osservazione sistematica dei
comportamenti.
b. Obiettivi educativi:
 promuovere il pieno sviluppo della persona alla luce dei valori del Vangelo
 scoprire il valore di se stesso, delle cose e della realtà
 promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva: rispetto di sé,
degli altri e degli ambienti
 sviluppare atteggiamenti positivi e pratiche collaborative
 facilitare la comunicazione tra coetanei e la fruizione dei messaggi
provenienti dalla società
 aiutare a costruire il senso di legalità e a sviluppare un’etica della
responsabilità
 garantire un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana, in
rapporto di complementarità con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie
 acquisire la capacità di esprimere giudizi, di operare scelte, di prendere
iniziative, di assumersi impegni e di sapersi organizzare
 sviluppare l’autonomia nel metodo di studio
c. Interventi educativi e didattici
Sono individuati sulla base di quanto emerso nella rilevazione iniziale e specificati
nei contenuti, negli strumenti utilizzati, nelle metodologie applicate e nei
possibili interventi di recupero, consolidamento e potenziamento.
20
d. Competenze e abilità trasversali








capacità di ascoltare, di comunicare oralmente, di dialogare
capacità di esprimersi con linguaggi non verbali (gestualità, disegno, ecc)
capacità di leggere, scrivere e comprendere varie tipologie di testi
capacità di organizzare le conoscenze in concetti e mettere in relazione
capacità di conoscere ed utilizzare procedure e strumenti specifici
capacità di comprendere ed utilizzare linguaggi specifici
capacità di analizzare, collegare, sintetizzare, organizzare dati
capacità di rielaborare criticamente le conoscenze
e. Metodologie e mezzi
 ESPERIENZA, quale punto di partenza per una conoscenza ipotetica-deduttiva,
che privilegi il racconto del vissuto degli allievi, il loro personale coinvolgimento,
la loro partecipazione alle esperienze degli altri
 COMUNICAZIONE, nella molteplicità delle sue forme (verbale e non verbale) e
dei suoi strumenti (telefono, smartphone, computer, web, social network, video,
riproduzione audio, recitazione dal vivo, danza, canto, ecc)
 RICERCA E SPERIMENTAZIONE, in relazione alle reali situazioni delle singole
classi, al livello culturale dei ragazzi, alla effettiva disponibilità dei mezzi
necessari e ai programmi da svolgere.
f. Attività integrative
Scelte in base al percorso didattico-educativo stabilito e tese a favorire il
completo sviluppo della personalità.
Occorre il raccordo operativo con le strutture del territorio (Enti, Associazioni,
Volontariato, Centri sociali) e con organizzazioni che favoriscono la conoscenza di
culture diverse, mediatori linguistici, Istituti culturali dei Paesi Mediterranei.
21
Per l’igiene psico/fisica degli allievi:
Percorso formativo “Vivere bene, oggi” con il supporto di Docenti universitari
della Parthenope, della Seconda Università di Napoli, dell’Ospedale “Gli
incurabili” e dell’Associazione Amartea
Per le attività sportive:
Corso di Calcetto e di pallavolo
Per le lingue:
Corso di inglese (Trinity), di francese e di spagnolo
Per attività creative:
Corso di disegno di fumetto
Corso di fotografia
Corso di ceramica
4.4 RACCORDO TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA: IL CURRICOLO
VERTICALE
Il curricolo verticale si concretizza nell’unitarietà del processo di educazione,
formazione, crescita ed apprendimento degli alunni, in quanto delinea un percorso che
ha inizio nella scuola dell’infanzia, prosegue negli anni della scuola primaria e trova il
suo primo traguardo al termine della Secondaria di I grado. Si tratta di un itinerario
formativo continuo e progressivo, verticale ed orizzontale al tempo stesso,
soprattutto per ciò che concerne le tappe e le scansioni dei tempi di apprendimento
dell’allievo, le competenze da acquisire ed i traguardi in termini di risultati attesi.
Punto di partenza di ogni percorso curriculare sono i ragazzi, soggetti
dell’apprendimento.
4.5 LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
“E’ molto più difficile giudicare se stessi che gli altri.”
A. De Saint-Exupéry
22
Il curricolo verticale è lo strumento principale sul quale fare ricerca – azione per
migliorare l’offerta formativa del nostro Istituto.
Elementi fondanti il curricolo, strettamente interconnessi :

analisi della situazione

definizione degli obiettivi

selezione dei contenuti

scelta e organizzazione dei metodi e delle attività

scelta e organizzazione dei materiali e degli strumenti

strutturazione delle sequenze di apprendimento

realizzazione

valutazione
Funzioni della valutazione

formativa, ha il compito di fornire un continuo feed – back in termini di
informazioni al fine di ristrutturare continuamente le procedure di insegnamento
tenendo conto degli effettivi bisogni degli alunni. Questo è un continuo processo auto
regolativo che non deve essere considerato solo a carico del docente, che ha sviluppato
l’itinerario didattico, ma deve coinvolgere anche lo studente nella conoscenza degli
obiettivi che deve raggiungere e nell’analisi dei suoi risultati

sommativa, si colloca al termine di una parte significativa del progetto didattico
e rappresenta il bilancio consuntivo sia delle abilità e conoscenze conseguite
dall’alunno e sia dei risultati prodotti dalle strategie didattiche attivate

diagnostica, inserita nel contesto della valutazione formativa, ha il compito di
accertare quantitativamente e qualitativamente la situazione iniziale di ogni alunno per
fondare sui bisogni reali l’intervento didattico

prognostica, esprimere un parere relativamente alla possibilità di un allievo di
seguire un determinato corso di studi, analizzando la situazione dal punto di vista
affettivo, motivazionale, cognitivo
23

predittiva, come previsione anticipata dei risultati che otterrà uno studente al
termine degli studi. La valutazione predittiva deve essere strettamente correlata a
quella diagnostica al fine di evitare per tempo gravi insuccessi

orientativa, come avvio verso determinati curricoli di studio
4.5.1 VERIFICHE E VALUTAZIONI NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
La verifica dell’apprendimento di ogni alunno ha scansioni periodiche e viene effettuata
attraverso osservazioni sistematiche ed occasionali e prove di vario genere. Tali
osservazioni sono riassunte nel “profilo personale” di ogni bambino al fine di:

identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare

verificare le competenze acquisite nei vari ambiti di apprendimento.
La valutazione dell’intero percorso di crescita viene inserita nel “profilo orientativo”
dell’ultimo anno di frequenza che viene consegnato dalle insegnanti della scuola
dell’infanzia alle insegnanti della scuola primaria e presentata ai genitori nell’ultimo
colloquio individuale.
4.5.2 VERIFICHE E VALUTAZIONI NELLA SCUOLA PRIMARIA
La verifica dell’apprendimento di ogni alunno ha scansioni periodiche e viene effettuata
attraverso osservazioni sistematiche e prove di vario genere. Tali verifiche possono
essere cosi articolate:
TEST D’INGRESSO per il controllo della situazione di partenza
VERIFICHE FORMATIVE per il controllo in itinere del processo di apprendimento;
sono verifiche frequenti su singole abilità
I docenti:
- definiscono la situazione iniziale
24
- stabiliscono gli interventi educativi e didattici più opportuni
- comunicano ai genitori degli alunni nel corso degli incontri periodici Scuola
- famiglia la situazione.
Le valutazioni verranno espresse numericamente in decimi, come previsto
dalla normativa vigente. Per quanto riguarda la valutazione di fine anno
scolastico, poiché vengono ammessi alla classe successiva solo gli alunni
che hanno riportato una valutazione sufficiente in tutte le discipline, il
Collegio dei Docenti ha deliberato di utilizzare il 6* per quelle materie in
cui un alunno ha rilevato particolari carenze.
4.5.3 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA
La tabella vuole fornire una chiave di lettura e di interpretazione, il più possibile
univoca e condivisa, dei giudizi e dei voti espressi nelle schede di valutazione
quadrimestrale.
SCALA DI ATTRIBUZIONE DEI GIUDIZI VALUTATIVI ESPRESSI IN DECIMI
Eccellente 10
Ottimo 9
Distinto 8
Buono 7
Sufficiente 6
Insufficiente 5
Gravemente insufficiente 4
CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI PRESTAZIONE
La valutazione delle prove sostenute dagli alunni viene effettuata con riferimento a 3
indicatori.
25
Ogni docente, in relazione alle caratteristiche delle discipline interessate, al tipo di
prove assegnate e alle abilità e competenze che si intendono valutare farà riferimento
all’indicatore o agli indicatori pertinenti
SCUOLA PRIMARIA - PRIMO PERIODO DIDATTICO
CLASSE PRIMA
Indicatori
Descrittori
Classificatori
Capacità espositiva e pertinenza
Esposizione corretta e ben
articolata
10
Esposizione completa e corretta
Esposizione corretta con qualche imprecisione
nell’articolazione
Esposizione corretta, ma parziale
Esposizione abbastanza corretta e parziale
Scarsa pertinenza e mancanza di correttezza
Indicatori
Conoscenze
acquisite
9
8
7
6
5
Descrittori
Conoscenza approfondita ed articolata dell’argomento
trattato
Conoscenza approfondita dell’argomento
Sicura padronanza dei concetti fondamentali
Apprezzabile livello di conoscenza dell’argomento
Conoscenza essenziale dell’argomento
Conoscenza lacunosa dell’argomento
Indicatori
Abilità e competenze acquisite:
Uso del linguaggio e degli strumenti
specifici:
9
8
7
6
5
Descrittori
Con precisione e padronanza
sicura
Risolve situazioni problematiche
Con precisione e padronanza
Con sicurezza
In modo abbastanza sicuro
In semplici situazioni di apprendimento
Con difficoltà
9
8
7
6
5
26
Classificatori
10
Classificatori
10
SCUOLA PRIMARIA - SECONDO PERIODO DIDATTICO
CLASSI SECONDA E TERZA
Indicatori
Capacità espositiva e pertinenza
Descrittori
Classificatori
Esposizione corretta e 10
ben articolata
Esposizione completa e corretta
Esposizione corretta con qualche imprecisione nell’articolazione
Esposizione corretta ma parziale
Esposizione abbastanza corretta e parziale
Scarsa pertinenza e mancanza di correttezza
Indicatori
Conoscenze
acquisite
Descrittori
Conoscenza approfondita ed
articolata dell’argomento trattato
Conoscenza approfondita
dell’argomento
Sicura padronanza dei concetti
fondamentali
Apprezzabile livello di
conoscenza dell’argomento
9
Conoscenza essenziale
dell’argomento
Conoscenza lacunosa
dell’argomento
6
Indicatori
Abilità e competenze
acquisite:
Uso del linguaggio e
degli strumenti
specifici:
Classificatori
10
8
7
5
Descrittori
Con precisione e
padronanza sicura
Con precisione e padronanza
Con sicurezza
In modo abbastanza sicuro
In semplici situazioni di
apprendimento
Con difficoltà
Classificatori
10
9
8
7
6
5
27
9
8
7
6
SCUOLA PRIMARIA - TERZO PERIODO DIDATTICO
CLASSI QUARTA E QUINTA
Indicatori
Capacità espositiva
e pertinenza
Descrittori
Esposizione strutturata,
completa, corretta e ben
articolata
Esposizione strutturata, completa,
corretta, anche se non molto
articolata
Esposizione strutturata, corretta con
qualche imprecisione
Esposizione abbastanza corretta, ma
approfondita tra solo in alcuni punti
tematici
Esposizione abbastanza corretta, ma
con incertezze nella trattazione dei
punti tematici
Scarsa pertinenza, trattazione
frammentata, poca coerenza
Mancanza di pertinenza, di coesione
ed estrema frammentazione della
trattazione
Indicatori
Conoscenze
acquisite
9
8
7
6
5
4
Descrittori
Conoscenza approfondita e
articolata dell’argomento trattato
anche in modo funzionale ad altri
contesti
Conoscenza approfondita
dell’argomento
Sicura padronanza dei concetti
fondamentali
Apprezzabile livello di
conoscenza dell’argomento
Conoscenza essenziale
dell’argomento
Conoscenza lacunosa
dell’argomento
Conoscenza molto lacunosa
dell’argomento
Classificatori
10
9
8
7
6
5
4
28
Classificatori
10
Indicatori
Abilità acquisite:
Uso del linguaggio e degli
strumenti specifici:
Descrittori
con precisione e padronanza sicura anche in
modo funzionale ad altri contesti
Risolve situazioni
problematiche
con precisione e padronanza sicura
con precisione e padronanza
in modo abbastanza preciso e sicuro
in semplici situazioni di apprendimento
con difficoltà
con molta difficoltà
9
8
7
6
5
4
DESCRITTORI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
NELLA SCUOLA PRIMARIA
Partecipazione
Partecipazione alle lezioni e alle attività scolastiche
Esecuzione dei compiti assegnati e delle consegne scolastiche
Socializzazione
Rispetto dei docenti e dei collaboratori scolastici
Rispetto dei compagni/pari
Modalità di relazione
Rispetto delle regole/ autocontrollo
Rispetto delle regole di classe/comunità
Rispetto dell’orario di inizio delle lezioni
Rispetto dell’ambiente scolastico e degli arredi
Cura del proprio materiale scolastico
Disponibilità dell’occorrente per il lavoro
29
Classificatori
10
VOTO GIUDIZIO
10/9 OTTIMO /
RESPONSABILMENTE
CORRETTO
8
DISTINTO/CORRETTO
7
BUONO/GENERALMENTE
CORRETTO
6
SUFFICIENTE /POCO
CORRETTO
5
NON SUFFICIENTE /
SCORRETTO
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Partecipazione attiva e interessata con contributi
personali alla vita scolastica e svolgimento regolare e
serio delle consegne scolastiche.
Socializzazione: maturo, autonomo e consapevole nel
rispetto della convivenza con gli altri
Rispetto delle regole/ autocontrollo: puntuale e preciso
ha molta cura del materiale scolastico; comportamento
responsabile e disponibile.
Partecipazione attiva alle lezioni e adempimento
costante dei doveri scolastici
Socializzazione: rapporti interpersonali equilibrati; ruolo
collaborativo nel gruppo classe. Rispetto delle regole/
autocontrollo: osserva le regole della vita scolastica; ha
cura del materiale; comportamento corretto e
abbastanza disponibile.
Partecipazione adeguatamente attiva alle lezioni e
regolare svolgimento dei compiti assegnati
Socializzazione: rapporti interpersonali corretti;
Rispetto delle regole/ autocontrollo: rispetto adeguato,
ma superficiale delle regole della classe; comportamento
vivace, ma corretto nei rapporti interpersonali; ha
sufficiente cura del materiale scolastico.
Partecipazione: interesse sufficiente per le attività
scolastiche; per impegnarsi ha bisogno di stimoli
continui; non costante lo svolgimento dei compiti
assegnati
Socializzazione: rapporti interpersonali abbastanza
corretti anche se non sempre sereni; ruolo poco
collaborativo nel gruppo classe.
Rispetto delle regole/ autocontrollo: rispetto alterno e
superficiale delle regole della classe; comportamento non
sempre corretto nei rapporti interpersonali; ha poca cura
del materiale scolastico.
Partecipazione: interesse scarso per le attività
scolastiche si distrae con facilità recando disturbo allo
svolgimento delle attività scolastiche; mancato e/o non
costante lo svolgimento dei compiti assegnati.
Socializzazione: rapporti interpersonali limitati,
accompagnati da manifestazioni di ostilità e
prevaricazione verso alcuni compagni/ accompagnati da
tendenza all’isolamento;
Rispetto delle regole/ autocontrollo: non riesce ad
accettare e rispettare le regole di vita della classe e
dell’istituto; non ha cura del materiale. Comportamento
generalmente scorretto.
30
4.5.4 VERIFICHE E VALUTAZIONI SCUOLA SECONDARIA
La verifica dell’apprendimento di ogni alunno ha scansioni periodiche e viene effettuata
attraverso osservazioni sistematiche e prove di vario genere. Tali verifiche possono
essere cosi articolate:

TEST D’INGRESSO per il controllo della situazione di partenza

VERIFICHE FORMATIVE per il controllo in itinere del processo di apprendimento;
sono verifiche frequenti su singole abilità

VERIFICHE SOMMATIVE per il controllo del profitto scolastico ai fini della
valutazione (più distanziate nel tempo, strutturate in modo da comprendere
l’acquisizione di più abilità e competenze)
Tipologia delle verifiche:
 Prove oggettive test vero/falso; test a risposta chiusa; esercizi di completamento;
 Prove soggettive; elaborati; produzioni personali; interrogazioni
 Utilizzo di griglie di osservazione sistematica per la rilevazione di comportamenti
e/o atteggiamenti.
Le prove svolte sono a disposizione dei genitori qualora volessero visionarle.
Inoltre le verifiche:

- definiscono la situazione iniziale, appurata attraverso rilevazioni sistematiche,
prove trasversali e disciplinari.

- stabiliscono gli interventi educativi e didattici più opportuni per recuperare
consolidare e potenziare la propria situazione.

- comunicano ai genitori degli alunni nel corso degli incontri periodici Scuolafamiglia la situazione.
Per la voce “COMPORTAMENTO” sulla scheda si utilizzano valutazioni secondo una
scala numerica dal 5 al 10. Vengono fissati i seguenti obiettivi formativi:
31

Autocontrollo

Socializzazione

Rispetto delle regole

Partecipazione
Per quanto riguarda la valutazione di fine anno scolastico, poiché vengono ammessi alla
classe successiva e agli esami di licenza solo gli alunni che hanno riportato una
valutazione sufficiente in tutte le discipline, il Collegio dei Docenti ha deliberato di
utilizzare il 6* per le discipline in cui un alunno abbia evidenziato carenze.
Limitatamente alla scheda di valutazione, viene allegato un documento in cui il
Consiglio di Classe indica i problemi e la loro soluzione. Al termine del ciclo di istruzione
verrà rilasciata a ciascun alunno la certificazione delle competenze relative ad ogni area
con i livelli acquisiti.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Criteri di corrispondenza tra voti, giudizi e livelli di conoscenze e competenze
Conoscenze
Abilità
Competenze
Comportamenti
Giudizio
Complete, organiche e
articolate, con
approfondimenti
autonomi
Affronta e risolve
autonomamente anche i
compiti più complessi,
applicando le conoscenze
in modo completo,
corretto e rielaborativo.
Comunica in modo
efficace ed articolato; è
autonomo ed
organizzato.
Collega conoscenze
attinte da ambiti
pluridisciplinari;
documenta il proprio
lavoro; cerca soluzioni
adeguate in situazioni
nuove; utilizza
strategie personali.
Partecipazione:
costruttiva Impegno:
assiduo e proficuo
Metodo: rielaborativo
10
Complete, organiche e
articolate, con
approfondimenti
autonomi
Affronta e risolve
autonomamente anche i
compiti più complessi,
applicando le conoscenze
in modo completo,
corretto e rielaborativo.
Comunica in modo
efficace ed articolato; è
autonomo ed
organizzato.
Collega conoscenze
attinte da ambiti
pluridisciplinari;
documenta il proprio
lavoro; cerca soluzioni
adeguate per situazioni
nuove.
Partecipazione:
costruttiva Impegno:
assiduo e proficuo
Metodo: rielaborativo
9
32
Complete ed articolate
Affronta e risolve
autonomamente compiti
complessi applicando le
conoscenze in modo
completo e corretto.
Comunica in maniera
efficace ed articolata. E’
autonomo.
Compie collegamenti e
rielabora in modo
abbastanza autonomo.
Partecipazione: attiva
Impegno: proficuo
Metodo:produttivo
8
Conosce in modo
completo gli elementi
fondamentali della
disciplina ed esegue
alcuni
approfondimenti.
Affronta e risolve compiti
di media difficoltà pur
con qualche imprecisioni.
Comunica in modo
adeguato ed abbastanza
efficace; è un diligente ed
affidabile esecutore.
Coglie gli aspetti
fondamentali, ma ha
qualche incertezza nei
collegamenti.
Partecipazione: attiva
Impegno: soddisfacente
Metodo: abbastanza
efficace
7
Complessivamente
accettabili
Esegue i compiti senza
errori sostanziali ma
affronta quelli di media
difficoltà con una certa
insicurezza. Comunica
con un linguaggio
semplice ed essenziale.
Coglie gli aspetti
fondamentali degli
argomenti studiati.
Partecipazione: a volte
da sollecitare Impegno:
accettabile Metodo: in
via d’acquisizione
6
Ha ancora alcune
lacune non gravi
Esegue semplici compiti.
Comunica in modo non
sempre adeguato.
Coglie solo gli aspetti
fondamentali degli
argomenti studiati.
Partecipazione:
incostante Impegno:
accettabile Metodo:
sommario
5
Frammentarie
Commette errori anche
nell'eseguire semplici
esercizi. Comunica in
modo stentato.
Ha difficoltà a cogliere i
concetti e le relazioni
essenziali che legano
tra loro i fatti anche
elementari.
Partecipazione:
sporadica Impegno:
molto discontinuo
Metodo:disorganico
4
Gravemente lacunose
Commette gravi errori
anche nell’eseguire
semplici esercizi.
Comunica in modo
decisamente improprio.
Ha difficoltà a cogliere i
concetti e le relazioni
essenziali che legano
tra loro i fatti anche
elementari.
Partecipazione: nulla o
di disturbo Impegno:
inesistente Metodo:non
acquisito
3
33
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Criteri di corrispondenza tra voti, giudizi e livelli di comportamento
AUTOCONTROLLO
SOCIALIZZAZIONE
RISPETTO
DELLE
REGOLE
PARTECIPAZIONE
ED IMPEGNO
SANZIONI
DISCIPLINARI
VOTO LIVELLO
Il suo comportamento
è sempre responsabile
e disponibile
Puntuale e
preciso
nell’osservare
le regole della
vita scolastica
Si impegna con
serietà e vivo interesse
partecipando con
contributi personali
alla vita scolastica
Assenti
10
OTTIMO
Il suo comportamento
è corretto e
abbastanza
disponibile
Osserva con
diligenza le
regole della
vita
scolastica
Si dimostra
motivato, segue
con attenzione e
interviene in modo
appropriato
Assenti
9
DISTINTO
Il suo
comportamento
è sostanzialmente
corretto nei
rapporti
interpersonali
Rispetta le
regole della
vita
scolastica
talvolta con
superficialità
E’ costante
nell’impegno e
nella
partecipazione
Richiami verbali e qualche
nota sul diario o una sola
nota scritta sul registro di
classe
8
BUONO
Non sempre
riesce ad instaurare
rapporti sereni
con adulti e/o
compagni
Manifesta
ostilità nei
confronti dei
compagni e
manca di senso di
responsabilità
Non sempre
rispetta le
regole della
vita
scolastica
Non riesce ad
accettare le
regole
della vita
scolastica
Si interessa e
partecipa
adeguatamente
alle attività proposte
Reiterate note disciplinari
sul diario, alcune note sul
registro di classe e/o una
ammonizione scritta del
Dirigente Scolastico
Presenza di più sanzioni
disciplinari che
comportano
l’allontanamento dello
studente dalla comunità
scolastica per un periodo
superiore a 5 ma inferiore
a 16 giorni o un
provvedimento
disciplinare che comporta
l’allontanamento dello
studente dalla comunità
scolastica per un periodo
superiore a15 giorni
7
DISCRETO
da
1a5
INSUFFICIENTE
Sfugge alle
proprie
responsabilità e
non partecipa
alle attività didattiche
disturbandole
34
4.6 I RAPPORTI CON L’UTENZA
La Scuola si preoccupa di favorire la massima diffusione delle informazioni al suo
interno e verso l’esterno attraverso :

Patto Educativo di Corresponsabilità

Regolamento d’Istituto
La Scuola, per promuovere l’interesse e la partecipazione alle attività educative e
didattiche, informa le famiglie attraverso :

libretto personale degli alunni/ diario

pagella quadrimestrale

comunicazioni individuali

comunicazioni tramite rappresentanti di classe

comunicazioni scritte mediante lettera.
Potranno inoltre essere promossi, qualora si ravvisi la necessità, nel corso dell’anno
scolastico, incontri tra Docenti e Genitori degli alunni della stessa classe. Per
comunicazioni urgenti, non rinviabili ai normali orari di ricevimento, è possibile
chiedere colloqui individuali con i singoli docenti, in orario da concordare tra gli
interessati. Per informazioni, proposte, problemi i genitori possono rivolgersi a:

Docenti di classe in sedi e tempi previsti

Genitori rappresentanti di classe

Ufficio di segreteria per le questioni di carattere amministrativo

Dirigente Scolastico.
35
5. LE ATTIVITA’, I PROGETTI
5.1 VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE
“E’ una buona cosa la conclusione del cammino,
ma alla fine quello che conta è il cammino stesso”
Elisabeth Hanson
Finalità
I viaggi di istruzione e le visite sono da considerarsi ad integrazione ed espansione
dell'offerta formativa e didattica, in coerenza con gli obiettivi formativi e didattici
dell'Istituto Comprensivo “Regina Coeli”. Tali iniziative si configurano come strumenti
di collegamento tra l’ esperienza scolastica ed una più ampia esperienza extrascolastica
e costituiscono un importante stimolo per la formazione degli alunni. Le proposte
formulate dai Consigli d’Interclasse e di Classe e proposte dal Collegio dei Docenti, sono
deliberate dal Consiglio d’Istituto nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.
Sviluppo delle iniziative
Sia le visite sia i viaggi sono predisposti per classi intere. Devono essere evitate quelle
iniziative che possono determinare inaccettabili situazioni discriminatorie in senso
economico tra gli alunni. È opportuno verificare, all'occorrenza, la disponibilità delle
famiglie a concorrere alle spese previste.
Tipologia dei viaggi
1. Visite e viaggi di integrazione culturale finalizzati, in località di interesse storicoartistico. (Centro Storico di Napoli, Scuola Militare “Nunziatella”, Stazione Marittima di
Napoli nel suo ventaglio di offerte…)
2. Visite e viaggi nei parchi, nelle riserve naturali e negli opifici industriali considerati
come momenti conclusivi di progetti in cui si siano sviluppate attività connesse alle
problematiche ambientali (Stazione zoologica A. Dohrn, Orto botanico di Napoli,
36
Termovalorizzatore di Acerra (Na), Parco Marino protetto di Nisida e la Gaiola,
Posillipo… Ecc.)
3. Viaggi connessi ad attività sportive che devono avere anch'essi valenza formativa,
anche sotto il profilo dell'educazione alla salute. (Mostra d’Oltremare, Circolo
Canottieri del Molosiglio).
Destinazione
Ai fini di un'univoca interpretazione, in relazione alla durata si individuano:
1. Visite guidate brevi: si effettuano nell'ambito dell'orario di lezione (mattino o
pomeriggio)
2. Visite guidate di durata inferiore/uguale alle 9 ore (in giornata)
3. Viaggi di istruzione (oltre le 9 ore)
Le visite guidate saranno programmate per
 scuola primaria: nell'ambito della provincia o provincia confinante
 scuola secondaria: l'ambito territoriale può essere esteso alla regione o a regione
confinante.
I viaggi di istruzione potranno avvenire sul territorio nazionale e all’ estero,
prevedendo itinerari non faticosi e pause adeguate .
Sono consentiti i viaggi di durata superiore alla giornata, compatibilmente con la
disponibilità dei docenti accompagnatori, delle risorse finanziare e previa specifica
delibera del Consiglio di Istituto.
Mezzi di trasporto
E' consigliabile usufruire dei mezzi di trasporto pubblico, compreso il treno, per i quali
non è necessario acquisire particolari documentazioni. In mancanza di detti mezzi, la
scuola provvederà all'appalto del trasporto presso ditte private, secondo normativa
vigente.
Modalità organizzative
37
 Copertura assicurativa obbligatoria per gli alunni;
 I docenti (1 ogni 15 alunni, come da CM 291/02 ancora vigente) sono individuati
tra gli appartenenti alle classi e/o ai corsi degli alunni che partecipano alla gita o
visita
5.2 STRATEGIE PER L’INCLUSIONE: B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali), GLI
ALUNNI STRANIERI, GLI ALUNNI IN DIFFICOLTA’.
Il nostro Istituto, ispirandosi alla normativa vigente, ha deciso per questi anni scolastici di perseguire
la “politica dell’inclusione” con il fine ultimo di “garantire il successo scolastico” a tutti gli alunni che
presentano una richiesta di speciale attenzione, anche a coloro che, non avendo una certificazione né
di disabilità, né di dislessia - le due condizioni riconosciute dalla Legge, (la storica 104/92 e la recente
170/2010)- fino ad oggi non potevano avere un piano didattico personalizzato, con obiettivi,
strumenti e valutazioni pensati su misura per loro.
Pertanto le finalità sono le seguenti:
 Educare al rispetto delle capacità individuali, nella consapevolezza che le diversità
costituiscono una ricchezza da valorizzare.
 Sviluppare le potenzialità dell’alunno con B.E.S. nell’apprendimento, nella comunicazione,
nelle relazioni e nella socializzazione.
 Raccogliere dati conoscitivi sugli alunni affetti da D.S.A. (Disturbi Specifici Apprendimento) e
su alunni con altre situazioni di difficoltà.
 Predisporre un progetto accoglienza e continuità tra le Scuole materne, elementari e medie.
 Tenere collegamenti con le famiglie, con i medici specialisti, con gli operatori degli Enti locali,
con le Associazioni assistenziali e con i centri aggregativi dei territorio (oratori, associazioni
sportive).
 Adottare criteri comuni per il Piano Educativo Individualizzato
 Raccogliere strumenti didattici specifici (testi facilitati, software, cd rom), da fornire anche ai
docenti di classe, per attuare interventi di recupero delle abilità scolastiche di base e di
potenziamento delle capacità cognitive.
 Progettare e realizzare interventi educativi destinati alla prevenzione del disagio scolastico.
38
VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE
Bisogni
Risposte
Sviluppare le potenzialità
Stimolare gli interessi
Progettazione mirata di percorsi individualizzati
Didattica ordinaria ed integrativa; laboratori
FORMAZIONE E SVILUPPO DI COMPETENZE PER LA PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE
SCOLASTICA
Finalità:

contrastare la dispersione scolastica

prevenire il disagio sociale

attuare forme di collaborazione interistituzionali

contribuire al processo di educazione permanente

promuovere iniziative di integrazione tra scuola e formazione professionale

facilitare la scelta del proseguimento degli studi
39
6. LA VALUTAZIONE D’ISTITUTO
“E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa
che ha fatto la tua rosa così importante”
A. de Saint-Exupéry
L’autovalutazione d’istituto è fondamentale perché consente di riflettere criticamente
sul proprio modo di rapportarsi ai destinatari del servizio. La valutazione del P.O.F.
avviene innanzitutto in sede di Staff di Dirigenza e poi in sede di Collegio dei Docenti,
dove i progetti sono esaminati, vengono apportate le eventuali modifiche e si rivedono
e migliorano le modalità organizzative.
Nel mese di ottobre si passa all’ approvazione del P.O.F. in sede collegiale. La sua
validità viene verificata anche con le famiglie, attraverso gli incontri di interclasse della
Scuola Primaria e le assemblee di Classe della Scuola Secondaria. A conclusione di ogni
anno scolastico si effettua un’autoanalisi per verificare e valutare i progetti portati a
compimento, per articolare proposte sempre più rispondenti alle richieste dell’utenza,
nonché ai bisogni formativi ritenuti prioritari.
Il Piano dell’Offerta Formativa dettagliato è a disposizione per la consultazione nella
segreteria della scuola o sul sito web.
Si precisa che i rapporti tra i tre ordini di scuola sono curati e monitorati con iniziative
finalizzate a:
 passaggio di informazioni;
 realizzazione di attività comuni;
 raccordi disciplinari;
 visite di istruzione
40
Regolamento di Istituto
“L’educazione è l’arma più potente
che può cambiare il mondo”
N. Mandela
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
L’atto di iscrizione costituisce piena accettazione del Progetto Educativo, del Regolamento e delle
direttive dell’Istituto.
ORARIO SCOLASTICO
Secondo l’orario stabilito, le lezioni hanno inizio alle ore 8 per la Scuola Secondaria di 1° grado e
alle ore 8.15 per la Scuola primaria. Per la Scuola dell’infanzia si dà un tempo più prolungato fino
alle ore 9.15.
ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
Gli alunni che arrivano in ritardo non possono entrare in aula se non con il permesso del Dirigente
scolastico. I ritardi, comunque, dovranno essere giustificati per iscritto.
La mancanza di puntualità al mattino ostacola il regolare inizio delle lezioni; in caso di ritardi
abituali, il Dirigente scolastico provvederà ad avvisare le famiglie e ad erogare eventuali sanzioni
nei termini stabili dal Collegio Docenti. La mancanza di puntualità influisce comunque sul voto di
condotta.
I genitori sono tenuti a collaborare con la Scuola per evitare assenze intenzionali e giustificazioni
prive di serie motivazioni.
Dopo qualsiasi assenza l’alunno rientrando, deve esibire al Dirigente scolastico la giustificazione
firmata dai genitori sul libretto personale.
Le assenze di durata superiore a 5 giorni (anche se comprendono il Sabato e la Domenica) devono
essere giustificate con un certificato medico.
L’assenza prolungata per motivi familiari o per ragioni diverse dalla malattia deve essere
comunicata e autorizzata dal Dirigente scolastico.
Per educare ad una maggiore responsabilità, in caso di assenza ogni alunno provvede
personalmente ed autonomamente ad aggiornarsi sulle lezioni svolte ed assegnate.
Gli alunni non possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni ed ai genitori è richiesta la
puntualità nel ritiro dei propri figli. Qualora l’alunno debba lasciare la scuola prima del termine
delle lezioni deve presentare la richiesta scritta al Dirigente scolastico, firmata dal Genitore.
DIARIO E LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI
Gli alunni devono avere sempre il Diario scolastico personale che è il documento ufficiale di
comunicazione giornaliera tra scuola e famiglia. Sul Diario saranno segnati, oltre ai compiti, le
note dei Docenti sull’impegno, sul profitto, sul comportamento dell’alunno e gli avvisi alle
famiglie.
Ogni alunno, oltre al Diario scolastico deve avere sempre con sé il Libretto personale delle
giustificazioni delle assenze. Tale libretto sarà tenuto con grande attenzione dagli alunni.
13.
LIBRI E MATERIALE SCOLASTICO
Gli alunni parteciperanno alle lezioni, muniti dei libri di testo necessari e del materiale scolastico
occorrente per un buon svolgimento della lezione stessa.
14.
ABBIGLIAMENTO E RELAZIONI INTERPERSONALI
Gli alunni indosseranno la divisa propria dell’Istituto che non potrà essere tolta e durante le
lezioni di educazione motoria la tuta della scuola.
41
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
22.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
30.
Gli alunni e i genitori dimostreranno rispetto verso l’Istituto con un comportamento dignitoso e
distinto, sia nella persona che nel vestire.
Nell’ambito della coeducazione i rapporti interpersonali tra gli alunni e le alunne sono improntati
a correttezza ed amicizia, in modo da realizzare una convivenza altamente umana e formativa.
La condotta sarà valutata in relazione alla disciplina, alla correttezza nei rapporti con insegnanti e
compagni alla assiduità e alla diligenza nei doveri scolastici ed alla puntualità nelle lezioni.
Sono previsti provvedimenti disciplinari per gli alunni che usano parole, gesti e scritte scorretti nei
confronti degli insegnanti, degli alunni e del personale non docente.
RELAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
Il rapporto insegnanti-genitori deve avvenire esclusivamente all’interno dell’Istituto nei giorni e
nelle ore fissate. Si richiede, pertanto, di astenersi dal fermare i Docenti all’uscita e all’entrata
della scuola o di telefonare presso le loro abitazioni.
Avvisi e comunicazioni dovranno essere visionati e controfirmati dai genitori.
I genitori si impegnano ad assicurare il rispetto, da parte degli alunni delle norme disciplinari
dell’Istituto e ad agevolare il compito educativo del corpo docente e del personale non docente.
Non è permesso ai genitori l’accesso alle aule durante l’orario scolastico. Gli alunni saranno
accompagnati fino all’ingresso.
Durante la ricreazione della mattina, si potra’ festeggiare compleanni ed onomastici purche’
autorizzati preventivamente.
Essendo la scuola un luogo pubblico ed educativo è vietato fumare nell’Istituto e nel cortile.
I genitori si impegnano a partecipare agli incontri formativi proposti, alle Assemblee di classe ed ai
colloqui con gli insegnanti fissati e comunicati periodicamente.
USO DEL CELLULARE
È vietato l’uso del telefono cellulare o l’utilizzo di giochi elettronici in classe, negli ambienti
scolastici, (D.P.R. n° 249 del 24 giugno 1988 e C.M. del 15 marzo 2007).
Il mancato rispetto di tale sopraindicato divieto è sanzionato con il ritiro del cellulare o del gioco
elettronico da parte dell’insegnante che lo consegnerà al Dirigente scolastico che li restituirà
direttamente ai genitori.
RISPETTO DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI
Agli alunni si richiede un doveroso rispetto per le suppellettili e per gli ambienti. Eventuali danni
dovranno essere risarciti dai responsabili, anche con attività compensatorie.
Ogni alunno avrà cura dei propri oggetti personali: la scuola non risponderà della loro mancanza o
del danneggiamento dei medesimi. La scuola non si assume dunque la responsabilità per ciò che
gli alunni possono smarrire nell’ambito dell’Istituto.
Qualunque sottolineatura o suggerimento nei confronti della scuola va rivolta esclusivamente ai
responsabili dell’Istituto.
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Angela Procaccini
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