ISTITUTO COMPRENSIVO “D’OVIDIO”
Via Roma, 41 ‐ 86100 Campobasso Codice Fiscale 92070260705 Tel. 0874405777 Fax 0874 405779 Codice Meccanografico CBIC849004 e‐mail [email protected] PEC: [email protected] www.icdovidiocb.gov.it PIANO
OFFERTA
FORTMATIVA
Anno Scolastico 2015/2016 Sommario IL P.O.F. ................................................................................. 1 L’ISTITUTO COMPRENSIVO “D’OVIDIO” E IL CONTESTO TERRITORIALE ........................................................................ 3 L’OFFERTA FORMATIVA ........................................................ 5 L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO .......................................... 6 Fondi Strutturali Europei (FERS) – Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti di apprendimento” 2014‐2020 ................................................... 8 AMPLIAMENTO dell’OFFERTA FORMATIVA .......................... 10 PROGETTI COMUNI ai tre ordini di scuola ............................. 10 Scuola dell'Infanzia “S. Vito”, via Jezza ................................. 11 Scuola dell’Infanzia “Via Tiberio”, via San Lorenzo................ 13 Scuola dell’Infanzia via D'Amato ....................................... 14 SCUOLA PRIMARIA “E. D'Ovidio”, via Roma,41 ..................... 15 Scuola Primaria “N. Guerrizio”, via D’Amato ........................ 17 SCUOLA SECONDARIA di I grado “F. D'Ovidio”, piazza della Repubblica .......................................................................... 20 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA ..................... 25 I DIPARTIMENTI DISCIPLINARI ............................................. 26 DALLE INDICAZIONI NAZIONALI AL CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO, ALLA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA ........................................................................... 27 ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ FRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA ............................................................................... 30 INCLUSIONE: UNA SCUOLA PER TUTTI .................................. 31 LA LINGUA STRANIERA A SCUOLA ........................................ 38 SCUOLA dell'INFANZIA AREA DELLA DIDATTICA .................... 39 SCUOLA PRIMARIA‐AREA DELLA DIDATTICA ......................... 41 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: AREA DELLA DIDATTICA ........................................................................... 45 VERIFICA E VALUTAZIONE .................................................... 49 Autovalutazione di Istituto .................................................. 56 IL P.O.F. Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) è la carta di identità culturale e progettuale dell’Istituto e rende note le finalità educative e le scelte organizzative della nostra scuola, offrendo una completa panoramica delle attività e delle progettualità. Esso offre alle famiglie degli alunni uno strumento di conoscenza dell’Istituto per una prima informazione. Il POF è il mezzo attraverso il quale si armonizzano gli interventi educativo‐didattici con quelli organizzativi e gestionali della Scuola. In base all'art. 3 del Regolamento dell' Autonomia: "Il Piano dell'Offerta Formativa” è: 1. il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare ed extracurricolare, educativa ed organizzativa; 2. lo specchio che riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale; 3. la base del contratto formativo; 4. il documento che si propone come punto di riferimento forte e tuttavia aperto al confronto per una definizione partecipata, disponibile all’innovazione in cammino. Il P.O.F. presenta i servizi e le attività che l’Istituto offre agli alunni e alle famiglie ed è il punto di riferimento per tutti gli operatori della scuola che insieme devono concorrere al raggiungimento di finalità comuni, affinché tutti, ciascuno secondo le proprie competenze, possano essere protagonisti del processo educativo, formativo e culturale dei nostri alunni. 1 Il POF è approvato dal Consiglio di Istituto ed elaborato dal Collegio dei Docenti su indicazioni preliminari del Consiglio stesso ed ha durata annuale: ogni anno la scuola, quindi, ripete il percorso di progettazione‐approvazione. Il POF è un documento pubblico che si può ritirare su richiesta in ufficio segreteria oppure scaricare in formato digitale in questo sito Il documento si compone di due parti: la prima variabile, flessibile, riguardante in modo specifico la progettualità approvata e adottata ogni anno. Essa comprende progetti annuali e laboratori anche extra‐curricolari finalizzati al potenziamento della sfera cognitiva, sociale, emotiva e che vedono il coinvolgimento di tutti gli alunni dell’Istituto; la seconda, esplicitante i principi pedagogici, educativi ed organizzativi. Essa ha validità pluriennale, e presenta un carattere dinamico perché soggetta a revisioni sulla base di nuovi elementi conoscitivi o di particolari esigenze. Il P.O.F. dell’Istituto Comprensivo “ D’Ovidio” si propone con le seguenti Finalità: -
Migliorare il rapporto tra insegnamento e apprendimento -
Formare l'identità dello studente sul piano didattico, sociologico e psicologico -
Sviluppare comportamenti ispirati all'etica della responsabilità -
Innalzare il livello di apprendimento -
Aiutare gli alunni a conseguire il successo scolastico -
Promuovere la conoscenza e il rispetto per le “diversità” individuali. 2 L’ISTITUTO COMPRENSIVO “D’OVIDIO” E IL CONTESTO TERRITORIALE L’Istituto Comprensivo “D’Ovidio” di Campobasso, di recente istituzione, vede un'aggregazione verticale di tre ordini di scuola differenti: le scuole dell’Infanzia “San Vito” di via Jezza, “via Tiberio” di via San Lorenzo e via D’Amato , le scuole Primarie “N. Guerrizio” di via D’Amato e “E. D’Ovidio” di via Roma e la scuola Secondaria “F. D’Ovidio” in piazza della Repubblica, nonché, la sezione distaccata della “Scuola in Ospedale” presso la ASL “Cardarelli”, nella divisione di pediatria. Le scuole citate sono al centro della città di Campobasso, tutte comprese tra via San Antonio dei Lazzari, via D’Amato, via Jezza, via Roma e piazza della Repubblica. Il bacino di utenza pertanto, non ha una fisionomia di quartiere, infatti, raccoglie alunni di provenienza territoriale diversa e di differente estrazione socio‐ambientale e deve soddisfare esigenze culturali, di crescita e di formazione diversificate. L’atteggiamento delle famiglie è prevalentemente collaborativo; il livello delle aspettative sul piano formativo – culturale è elevato, in quanto la scuola in sé, rappresenta ancora un punto di riferimento fondamentale. La sede dell’Istituto Comprensivo “D’Ovidio” di Campobasso è in via Roma, in posizione ottimale tale da essere facilmente raggiunta da tutte le direttrici del traffico, sia urbano che extraurbano. La posizione centrale delle scuole fa sì che diversi uffici ed enti istituzionali risultino a portata di mano. In un raggio di qualche centinaio di metri troviamo infatti: il CSA, diverse banche nazionali, l'Inail, l'Inps, il Tribunale, la Prefettura, l'Associazione degli Industriali, la Chiesa Cattedrale, il Municipio, la Provincia, il teatro Savoia, la Biblioteca Provinciale, il Museo Sannitico nonché svariate attività commerciali. 3 La presenza in città dell'Università degli Studi del Molise, rappresenta un valore aggiunto per gli alunni che possono avvalersi della collaborazione di docenti universitari, per realizzare progetti mirati all’ampliamento dell’Offerta Formativa. ISTITUTO COMPRENSIVO “D’OVIDIO” Via Roma,41 – 86100 Campobasso SCUOLE DELL’INFANZIA
“San Vito” in Via Jezza “N. Guerrizio” in via D’Amato Plesso di Via D’Amato GRADO “E. D’Ovidio” in via Roma “Via Tiberio” in Via S. Lorenzo SECONDARIE DI PRIMO SCUOLE PRIMARIE “F. D’Ovidio” in p.zza della Repubblica SCUOLA IN OSPEDALE Sezione presso il reparto di pediatria dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso. SCUOLA POLO PER L’ISTRUZIONE DOMICILIARE 4 L’OFFERTA FORMATIVA L’Offerta Formativa che le scuole dell'Istituto Comprensivo presentano vuole garantire: "Apprendimento" programmato, motivante, mirato e collegato con le altre offerte formative del territorio; un apprendimento significativo. "Attività didattiche” tese a considerare l’alunno protagonista, soggetto attivo e centrale del processo educativo e, quindi, realizzate attraverso una pluralità di modalità metodologiche che sono le attività frontali, di piccolo gruppo, di gruppo‐classe, di plesso e quelle che prevedono forme di contemporaneità dei docenti. "Continuità" come modalità di lavorare in team attraverso percorsi formativi, strategie didattiche e metodologiche comuni tra le scuole dei tre ordini dell'Istituto Comprensivo (dall’Infanzia alla Primaria alla Secondaria) e le scuole di altri ordini. "Laboratori" quali luoghi in cui sviluppare e potenziare negli alunni le capacità espressive, creative, operative e di apprendimento: multimedialità, biblioteca, attività grafico‐
espressive, ambientali, teatrali, musicali. "Progetti" intesi e vissuti come elaborazione di una procedura scientifica per dare risposte significative ai bisogni di miglioramento rilevati nelle varie realtà scolastiche e come operazione collegiale che trova il consenso consapevole degli organismi di partecipazione della scuola. "Rapporto scuola–famiglia‐territorio" 5 attraverso la considerazione dei bisogni formativi e della qualità del servizio offerto, la volontà di attuazione di processi informativi, culturali e ricreativi coinvolgenti le scuole, le famiglie e le offerte extrascolastiche da parte di istituzioni, enti e associazioni presenti sul territorio. "Sicurezza" in attuazione del DL 626/94 e del D.M. 81 del 9 Aprile 2008 per migliorare la qualità della vita e diffondere una vera e propria cultura della prevenzione, della sicurezza e della tutela della salute. L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO Il nostro Istituto Comprensivo valorizza la CENTRALITA' dell'ALUNNO in un ambiente che promuove: -
INCLUSIONE -
APPRENDIMENTO -
MATURAZIONE -
CONDIVISIONE -
PARTECIPAZIONE Le varie attività didattiche sono ampliate ed integrate da: -
INIZIATIVE -
PROGETTI -
LABORATORI che contribuiscono a garantire in modo equilibrato lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dell'alunno. In particolare la nostra scuola si costituisce come ambiente idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni, pertanto: 6 Si adopera: -
per garantire un apprendimento che dia significato alla varietà delle esperienze degli allievi e che formi saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale; -
per valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ciascuno; -
per far acquisire strumenti di pensiero atti ad apprendere e selezionare le informazioni; -
per sviluppare un’identità consapevole ed aperta al confronto con una pluralità di culture diverse; -
per sostenere tutte le forme di diversità o di svantaggio, superando impedimenti sociali, culturali ed economici per il raggiungimento di essenziali obiettivi di qualità. Si impegna: -
a tener conto, nelle varie fasi dello sviluppo, della singolarità di ogni persona, delle sue capacità e fragilità; -
a sviluppare capacità di scelta e di giudizio personale, senso di responsabilità, assunzione di impegni, capacità di iniziativa, maturazione delle capacità di ricerca, di riflessione e di studio personale; -
a sostenere ciascun alunno nei momenti di passaggio da un ordine di scuola all’altro. Promuove: -
un costante confronto con i valori che orientano la società in cui gli alunni vivono; -
la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ognuno; -
la valorizzazione dei beni culturali del territorio e della nazione, ma nello stesso tempo la formazione di cittadini dell’Europa e del Mondo. Sollecita: -
la sensibilizzazione verso i problemi generali dell’umanità. 7 Fondi Strutturali Europei (FERS) – Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti di apprendimento” 2014‐2020 ****** Programmazione Fondi Strutturali 2014/2020. Programma Operativo Nazionale: “Ambienti per l’Apprendimento”, finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Codice identificativo progetto: 10.8.1.A1‐
FESRPON‐MO‐2015‐18 ‐ CUP: H36J15000460007. Connettersi alle menti senza fili Asse II “Infrastrutture per l’Istruzione (FSER)”. Avviso pubblico rivolto alle Istituzioni scolastiche statali per la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN Obiettivo specifico‐10.8‐ “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi” Azione 10.8.1 “interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave” Sotto azione Codice identificativo Titolo modulo progetto 10.8.1.A1 10.8.1.A1‐
Connettersi alle FESRPON‐MO‐
menti senza fili Importo Importo Totale autorizzato autorizzato spese autorizzato forniture generali progetto € 17.500,00 € 1.000,00 € 18.500,00 2015‐18 Il progetto verrà attuato dall’Istituto Comprensivo, poiché è stato autorizzato con Nota M.I.U.R. n. A00DGEFID/1766 del 20‐1‐2016 con oggetto: “Autorizzazione progetto e impegno di spesa a valere sull’Avviso pubblico prot. N. A00DGEFID\9035 del 13 luglio 8 2015, finalizzato alla realizzazione, all’ampliamento o all’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN”. L’obiettivo di dotare i plessi scolastici del Comprensivo “D’Ovidio” di una rete WLAN basata sulla tecnologia del wifi garantirà una maggiore espressività didattico‐formativa all’Istituzione Scolastica e migliorerà l’uso e l’integrazione di tutte le risorse disponibili. Le finalità didattiche derivanti dalla misura relativa alle infrastrutture di rete, prevedono: 
un diverso approccio pedagogico dell’insegnamento e dell’apprendimento con strategie didattiche innovative; 
l’apertura virtuale dell’Istituto Comprensivo ad interazioni con soggetti ad essa esterni (gemellaggi virtuali e interattivi, situazioni geograficamente svantaggiate, studenti ospedalizzati, esperti esterni…). Verranno configurati nuovi spazi di apprendimento, in cui la verticalizzazione del curricolo e la continuità didattica trascenderanno i confini fisici degli edifici scolastici e, con la comunicazione multimediale, raggiungeranno gli utenti impossibilitati alla frequenza, per garantire il diritto allo studio, la partecipazione sociale e l’emancipazione; 
la valorizzazione, la selezione, la produzione e l’uso di contenuti digitali; 
la dinamicità dei processi, la flessibilità della comunicazione e dell’interazione; 
l’uso di più codici e linguaggi comunicativi che rispondono alle attitudini multitasking degli alunni. 
l’acquisizione di competenze digitali; Inoltre, il Comprensivo D’Ovidio ha una sezione di scuola primaria staccata presso l’Ospedale “A. Cardarelli” di Campobasso, all’interno del reparto di Pediatria e offre il servizio di didattica ospedaliera che oltre a divenire parte integrante del processo terapeutico, contribuisce al miglioramento delle condizioni di vita degli alunni ospedalizzati. Infine, il Comprensivo è anche Scuola Polo per l’Istruzione domiciliare poiché eroga tale servizio agli alunni impossibilitati alla frequenza scolastica. 9 Quest’ultima modalità di istruzione prevede anche l’uso della multimedialità per i collegamenti online con la scuola di appartenenza. Pertanto l’uso delle tecnologie di rete WLAN e LAN consentirà la strutturazione di piani didattici più efficaci, efficienti e senza tutti quei “firewall” cha a volte limitano e riducono le iniziative formative. AMPLIAMENTO dell’OFFERTA FORMATIVA Nelle nostre scuole per l'ampliamento e l'arricchimento dell'offerta formativa vengono realizzati alcuni Progetti durante le ore antimeridiane e altri vengono attivati nei Laboratori in orario pomeridiano, sotto la guida di docenti interni competenti. Le attività programmate servono ad approfondire i contenuti delle materie di studio, estendendo con “obiettivi strategici” le competenze e le abilità, per garantire a tutti un apprendimento significativo. Attraverso una pluralità di linguaggi viene offerta la possibilità di sviluppare e potenziare le capacità espressive, creative, comunicative, operative e di apprendimento e di rafforzare ogni alunno sia sul piano cognitivo sia su quello dell'identità personale. Alcuni Progetti sono presentati all'inizio di anno scolastico e approvati in sede di collegio e dopo un'attenta analisi anche relativa ai costi, altri, poiché proposti da Enti e Associazioni durante l'arco dell' anno scolastico, vengono valutati ed eventualmente attuati nel corso dell'anno stesso PROGETTI COMUNI ai tre ordini di scuola CONTINUITÁ Finalità: 10 Garantire la continuità del processo educativo fra i tre ordini di scuola. Progettare e realizzare lavori di gruppo in un clima di reciproca collaborazione. Aiutare l'alunno a scoprire la nuova realtà in cui andrà ad inserirsi, conoscendo metodologie, linguaggi e contenuti specifici. ACCOGLIENZA Finalità: Accogliere gli alunni delle classi prime favorendo un clima sereno e divertente Far conoscere strutture, forme organizzative, progetti di istituto alle famiglie. Scuola dell'Infanzia “S. Vito”, via Jezza PROGETTI NOI E LE FESTE Finalità: Proporre ai bambini momenti di esplorazione e di valorizzazione del patrimonio popolare di cui fanno parte le festività che sono alla base della nostra identità storico‐
culturale 11 Destinatari: Tutti i bambini delle sez.A‐B‐C‐D‐E LA STORIA DELLA NOSTRA TERRA TRA FANTASIA E REALTÁ' Finalità: Migliorare lo stato di benessere del bambino attraverso la promozione di una sana e corretta alimentazione con la mediazione di un elemento fantastico Destinatari: Tutti i bambini del plesso sez. A‐ B ‐C –D‐ E IL MIO AMICO SPORT promosso dal CONI Finalità: Proporre ai bambini diverse modalità di movimento per sperimentare gli schemi motori di base. Destinatari: Tutti i bambini del plesso sez. A‐ B ‐C –D‐ E SOLIDARIETÁ: IO MANGIO, TU MANGI, EGLI MANGIA Finalità: Accrescere il senso della Solidarietà e della cooperazione. Sviluppare la creatività e le abilità manipolative attraverso la realizzazione di manufatti. Destinatari: Tutti i bambini della sez. B 12 Scuola dell’Infanzia “Via Tiberio”, via San Lorenzo PROGETTI NOI E LE FESTE: “SU E GIU’ PER IL MOLISE” Finalità: Proporre ai bambini momenti di esplorazione e di valorizzazione del patrimonio popolare di cui fanno parte le festività che sono alla base della nostra identità storico‐
culturale. Destinatari: Tutti i bambini del plesso e i genitori 13 Scuola dell’Infanzia via D'Amato PROGETTI L’ ABC DELLA NATURA: “PENSO E AGISCO ECOLOGICAMENTE ” Finalità: Mettere in atto comportamenti coerenti con quanto appreso per fruire responsabilmente dei doni della terra Destinatari: Tutti i bambini del plesso 14 SCUOLA PRIMARIA “E. D'Ovidio”, via Roma,41 PROGETTI RINFORZO e CONSOLIDAMENTO Finalità: Rinforzare e consolidare le conoscenze acquisite e le abilità fondanti dell’area linguistico‐espressiva e logico‐matematica Destinatari: classi v sez. A e B MILLE OCCHI SUL MIO QUARTIERE Finalità. Conoscere la storia del quartiere Destinatari: Classi IV IO E L’ AMBIENTE Finalità: Scoprire le caratteristiche di vari ambienti, anche attraverso i cambiamenti stagionali e l’attività dell’uomo 15 Destinatari: Classi III sez.A‐B‐C R.R.R.:RECUPERO‐RICICLO‐Riutilizzo Finalità: Maturare uno spirito di collaborazione per favorire le competenze di base in informatica Destinatari: classi V della Primaria e classi della Scuola secondaria MUSICA Finalità: Fornire agli alunni una conoscenza approfondita delle nozioni di base dell’Educazione Musicale, attraverso l’immediata pratica vocale e strumentale Destinatari: cl.V sez.A‐B FRUTTA NELLE SCUOLE Finalità: Incentivare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini per acquisire abitudini alimentari più corrette e una nutrizione più equilibrata. Destinatari: Tutte le classi delle Primarie GINNASTICA RITMICA Finalità. Sviluppare capacità motorie‐coordinative attraverso giochi ed esercizi con la musica per valorizzare la ginnastica ritmica anche come momento educativo di socializzazione e di integrazione 16 Destinatari. Tutti i bambini che aderiscono al progetto Scuola Primaria “N. Guerrizio”, via D’Amato PROGETTI DAI FIORI AL MIELE Finalità: Favorire la diffusione della conoscenza del mondo delle api attraverso il miele, scoprendone l’origine, le proprietà e l’importanza che riveste all’interno di una sana alimentazione. Destinatari: cl.II sez.A e B‐ III sez. A e B PAROLANDO… Finalità: Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extra scolastiche. Destinatari: cl.II sez. A e B 17 PREGO,SI ACCOMODI! INVITO ALLA LETTURA Finalità: Educare all’ascolto attivo e trasmettere il piacere della lettura Destinatari: cl.III B TUTTI PER UNO….UNO PER TUTTI Finalità: Sviluppare la creatività e le abilità manipolative attraverso la realizzazione di manufatti prodotti utilizzando diverse tecniche espressive, accrescendo il senso di solidarietà e cooperazione Destinatari Tutti gli alunni del plesso TRA SOGNO E REALTA’ Finalità: Trasmettere il piacere della lettura ed educare all’ascolto e alla solidarietà Destinatari: cl.V sez.A e B FAVOLANDO Finalità: Manipolare, ricostruire e inventare storie utilizzando i linguaggi espressivi in modo creativo Destinatari: cl.I sez.A e B VIVI BASKET Finalità: 18 Realizzare uno sviluppo corporeo armonico e completo. Consolidare atteggiamenti di collaborazione e socializzazione con i compagni, promuovendo l’integrazione scolastica e il rispetto per gli altri Destinatari: tutti gli alunni del plesso LEGALITA’ BENE COMUNE Finalità: Stimolare il processo di formazione di una cittadinanza consapevole e di un’etica della responsabilità Destinatari: cl.IV e V sez.A ‐ cl.IV B IO MANGIO TUTTO E GIUSTO Finalità: Sviluppare una maggiore consapevolezza sul valore del cibo e sulla difficoltà che una grossa fetta dell’umanità riscontra nell’ottenerla Destinatari: cl. IV sez. A PROGETTO PER CRESCERE –Promosso da LIONS QUEST Finalità: Aiutare i bambini a sviluppare competenze di vita e cittadinanza in un ambiente sicuro, attento e coerente, inducendo l’acquisizione di abilità relative alle aree della responsabilità, la capacità di giudizio. L’autodisciplina e il rispetto per se stessi e per gli altri. Destinatari: cl.IV sez,A 19 FRUTTA NELLE SCUOLE Finalità: Incentivare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini per acquisire abitudini alimentari più corrette e una nutrizione più equilibrata. Destinatari. Tutte le classi delle Primarie SCUOLA SECONDARIA di I grado “F. D'Ovidio”, piazza della Repubblica PROGETTI MATEMATICA E REALTA’: INNOVAZIONE DIDATTICA E MATEMATICA Finalità: Promuovere l’interazione dinamica tra mondo reale e mondo matematico come elemento chiave del processo di insegnamento‐apprendimento Destinatari tutti gli alunni delle cl.III RECUPERO DELLE COMPETENZE DI BASE DI MATEMATICA Finalità: 20 Offrire una nuova prospettiva per comprendere in modo intuitivo il significato della matematica per risolvere problemi Destinatari: alunni della Primaria e della Secondaria STUDENTI REPORTER, Laboratorio di giornalismo transmediale Finalità: Avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione, acquisendo consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie informatiche, maturando un pensiero critico e riflettendo sui temi di attualità Destinatari: cl.IIsez.A e III sez.A GIORNALE D’ISTITUTO (D’OVIDIO NEWS) Finalità: Proseguire la pubblicazione del giornale “D’Ovidio news” con cadenza trimestrale e pubblicazione nel sito d’Istituto Destinatari: alunni cl.V Primaria e alunni cl.I‐II e III Secondaria IL MOLISE,ANTICA E SCONOSCIUTA TERRA:PERCORSO SULLA STORIA, SULL’ARTE E SU PERSONAGGI ILLUSTRI DELLA NOSTRA REGIONE Finalità: Avvicinare i nostri ragazzi all’analisi degli elementi fondanti della cultura del nostro territorio Destinatari. cl.I sez.A‐B‐C 21 LATINO: LINGUA MORTA? MAI STATA COSI’ IN FORMA (progetto opzionale) Finalità: Ampliare l’Offerta Formativa della scuola .Educare al confronto linguistico e alla multiculturalità Destinatari: Alunni delle classi III interessati al progetto PROGETTO:ORCHESTRA GIOVANILE “ D’OVIDIO” Finalità: Intraprendere un percorso di musica d’insieme Destinatari: alunni del corso ad indirizzo musicale LABORATORIO CERAMICO Finalità: Avviare all’uso delle pratiche artigianali e coltivare attività artistico‐culturali Destinatari: alunni della Primaria e della Secondaria SEGUIRE UN FILO D’ARGENTO Finalità: Avviare all’uso delle pratiche artigianali e coltivare attività artistico‐culturali Destinatari: classi aperte e partecipazione degli ospiti della casa di riposo “Pistilli” CRESCERE TENENDOSI PER MANO Finalità: 22 Favorire un graduale ed agevole inserimento degli alunni delle classi V della Primaria nel contesto della scuola Secondaria Destinatari. cl.V della Primaria CONTINUITA’: FU ANCHE UN’ALTRA STORIA. Laboratorio di ricerche in archivio e drammatizzazione de” I Briganti: nostri amici o nostri nemici?” Finalità: Approfondire pagine di storia con riferimento a fatti e personaggi del Molise Destinatari: classi aperte CONTINUITA’ MUSICALE CON LE SCUOLE PRIMARIE Finalità: Promuovere l’interazione degli alunni della Primaria con l’orchestra della scuola Secondaria Destinatari: cl.V delle primarie e alunni della secondaria CYBERBULLYING: se lo conosci lo eviti Finalità: Educare alla legalità e alla convivenza civile Destinatari: cl. III sez. A e B I RAGAZZI DELL’ARTE – Associazione Cooperativa Scolastica Finalità: Sviluppare le conoscenze e le abilità tecniche e operative nella gestione di una cooperativa 23 Destinatari. Alunni del laboratorio artistico e ospiti della Casa di riposo Pistilli‐Colitti L’APPRENDIMENTO COOPERATIVO nella mia classe Finalità: Abituare gli alunni a lavorare in Team perseguendo obiettivi comuni L’AMBIENTE CHIEDE AIUTO Finalità: Sensibilizzare gli alunni all’adozione di nuovi comportamenti per la salvaguardia dell’ambiente. Porre l’attenzione sul problema dell’eccesivo consumo di oggetti e del loro smaltimento Destinatari: classi Prime e cl.II sez. A LO SPORTELLO AMICO Finalità: Migliorare il benessere scolastico e personale di ogni membro componente la comunità scolastica Destinatari: Tutti gli studenti, i genitori, i docenti GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI Finalità: Sviluppare il senso civico, il rispetto delle regole condivise, il riconoscimento dei propri limiti, la capacità di vivere lo sport come momento di verifica di se stessi, relazionandosi serenamente con gli altri Destinatari: 24 Tutti gli studenti PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Continuità e unitarietà del curricolo verticale L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. A partire dai “campi di esperienza” della Scuola dell’Infanzia gli alunni vengono guidati lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. In ogni fase del percorso scolastico la Scuola valorizza l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi i nuovi apprendimenti. Accoglienza e integrazione L’ambiente di apprendimento è strutturato per favorire l’accoglienza e l’ascolto di ogni alunno, con particolare attenzione ai momenti di inserimento e di passaggio fra diversi ordini di scuola. Gli interventi educativi e didattici sono funzionali alla valorizzazione delle diversità, allo sviluppo di pratiche collaborative e al successo scolastico di tutti gli alunni. Individualizzazione e personalizzazione dell’apprendimento L’azione didattica ed educativa parte dal presupposto che non esiste una linea di apprendimento generalizzabile, ma ognuno apprende secondo proprie strategie cognitive. La programmazione e l’insegnamento non si basano, dunque, solamente sugli obiettivi disciplinari, ma anche e soprattutto sulle caratteristiche cognitive, affettive ed emozionali dei singoli alunni che interagiscono influenzando l’apprendimento di ciascuno. 25 I DIPARTIMENTI DISCIPLINARI Da quest’anno scolastico, sul piano dell’autovalutazione d’ Istituto già effettuata, saranno operativi nel nostro Istituto i Dipartimenti Disciplinari relativi a quattro macro‐aree individuate in seno alla riunione del Collegio dei docenti: a‐ Area linguistico‐espressiva b‐ Area matematico‐scientifica c‐ Area antropologico‐sociale d‐ Area della diversabilità I Dipartimenti sono organismi collegiali che possono essere considerati articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti e sono formati dai docenti che appartengono alla stessa disciplina o area disciplinare coordinati da un docente responsabile. I docenti, all’interno dei Dipartimenti disciplinari, hanno il compito di prendere decisioni comuni sulla didattica della disciplina o dell’area disciplinare stabilendo anche eventuali collegamenti e attività interdisciplinari. I Dipartimenti hanno, quindi, l’importante funzione di supporto alla didattica e alla progettazione e hanno il compito di favorire un maggiore raccordo tra i vari ambiti disciplinari e facilitare la realizzazione di una programmazione basata sulla didattica per competenze, con la finalità di attuare la valutazione degli apprendimenti in termini di conoscenze, abilità e competenze. In sede di Dipartimento disciplinare, i docenti sono chiamati a: -
concordare scelte comuni inerenti la programmazione didattico‐disciplinare -
stabilire standard minimi di apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze -
definire i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali 26 -
definire griglie di valutazione e verifiche strutturate per classi parallele -
definire eventuali prove comuni in orizzontale per classi parallele da adottare in ingresso, in itinere e al termine dell’anno scolastico. -
sperimentare e diffondere metodologie di intervento didattico finalizzato al miglioramento dell’efficacia delle scelte previste dal POF -
rivisitare il curricolo verticale. Sempre in sede di Dipartimento i docenti possono, eventualmente, programmare le attività di formazione e di aggiornamento in servizio, comunicare ai colleghi le iniziative che vengono proposte dagli enti esterni e associazioni e programmare le attività extracurricolari e le varie uscite didattiche funzionali all’area disciplinare interessata. Nel nostro I.C. i Dipartimenti opereranno oltre che in un’ottica orizzontale per classi parallele anche in quella verticale sulle linee guida fissate nel Curricolo Verticale d’Istituto. DALLE INDICAZIONI NAZIONALI AL CURRICOLO VERTICALE D’ISTITUTO, ALLA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA La progettazione curricolare verticale d’Istituto fa riferimento: -
al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze e agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina descritti nelle Indicazioni Nazionali; -
al contesto territoriale e alle richieste sociali dell’utenza; -
alle caratteristiche degli alunni che frequentano la nostra scuola. Il Curricolo Verticale d’Istituto è il percorso che delinea, dalla scuola dell’infanzia, passando per la scuola primaria e giungendo infine alla scuola secondaria di I grado, un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, delle tappe e delle 27 scansioni d’apprendimento dell’allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi. Nel costruire un curricolo verticale sempre più completo e rispondente alle esigenze dell’utenza, il nostro Istituto ha ritenuto necessario tener presente che : -
“La continuità educativa e didattica ha lo scopo di promuovere un percorso formativo unitario in grado di contribuire a uno sviluppo organico dell’esperienza educativa dell’alunno. Alla realizzazione della continuità educativa e didattica contribuisce, con pari dignità e in ragione delle specifiche finalità, l’azione delle scuole di ogni ciclo.” -
La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità. A partire dal Curricolo Verticale di Istituto, parte integrante del P.O.F. stesso, i docenti dei diversi ordini di scuola programmano collegialmente l’attività educativa e didattica individuando le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee per le diverse classi. La programmazione viene effettuata a diversi livelli: -
team docenti di classe/sezione, consiglio di interclasse/intersezione (scuola primaria/dell’infanzia), consiglio di classe (scuola secondaria) -
classi parallele , dipartimenti disciplinari I gruppi pedagogici perseguono gli obiettivi didattico‐educativi formulati dal Collegio dei Docenti e adattano il percorso formativo alle caratteristiche delle classi. Promuovono inoltre attività integrative e di sostegno dell’apprendimento. Nella scuola dell’Infanzia le docenti di sezione si riuniscono periodicamente per programmare, monitorare e verificare il percorso educativo e didattico dei propri alunni. 28 Nella scuola Primaria gli incontri di programmazione dei docenti di classe sono effettuati settimanalmente, per due ore e bimestralmente per classi parallele. Nella scuola Secondaria i consigli di classe si svolgono periodicamente, a cadenza quasi mensile, condotti da un coordinatore, che promuove la collaborazione fra i docenti, cura la raccolta della documentazione e rappresenta il consiglio di classe nella relazione con le famiglie. Tutti i docenti, secondo le modalità previste da ciascun gruppo pedagogico orientano la propria azione adottando una strategia educativa comune: -
fanno conoscere agli alunni gli obiettivi educativi e didattici ed il percorso per raggiungerli; -
informano i genitori relativamente alla programmazione, a i progressi e ai problemi educativi e di apprendimento degli alunni attraverso: o comunicazioni scritte; o colloqui individuali; o ricevimenti generali; o compilazione delle schede quadrimestrali. Nel rispetto della libertà di insegnamento, l’attività di docenza può essere svolta nelle seguenti modalità e strategie didattiche e organizzative: -
lezione frontale partecipata, basata sulla spiegazione dell’insegnante e sull’ascolto da parte degli alunni che vengono sollecitati ad intervenire, a porre domande; -
lezione‐dibattito: posto un problema gli alunni vengono guidati ad intervenire dopo essersi documentati, ascoltano gli interventi dei compagni, danno risposte, prendono appunti; -
attività di apprendimento cooperativo, per gruppi di alunni: promuove competenze organizzative, collaborative, oltre che cognitive, consente la valorizzazione dei diversi stili di apprendimento e delle attitudini di ciascuno; 29 -
intervento individuale: è finalizzato ad apprendimenti specifici o al recupero, di solito si utilizza per alunni diversamente abili o in difficoltà, oppure per l’accoglienza di alunni immigrati; necessita di personale in compresenza (docenti, educatori, volontari, mediatori o alfabetizzatori) -
lezione partecipata con utilizzo di schemi, mappe concettuali: facilita l’apprendimento dei concetti (non solo per gli alunni in difficoltà), promuove l’uso di schemi e mappe nello studio autonomo; -
lezione con esperti: per approfondire argomenti su temi specifici, all’interno della programmazione dei docenti, che hanno il compito di preparare (prima) e sviluppare (dopo) gli interventi dell’esperto; -
lezione con l’utilizzo della LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), l’ausilio di audiovisivi o di strumenti informatici: di per sé sono strumenti che possono essere applicati in svariate situazioni, offrono diverse possibilità di uso, sicuramente contribuiscono ad accrescere la motivazione dei ragazzi e consentono di entrare in sintonia con le loro abituali modalità comunicative; -
attività di laboratorio in sede scolastica o extra‐scolastica: si svolge per la realizzazione di specifici progetti, ha spesso carattere inter‐multi‐disciplinare. ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ FRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA L’Accoglienza è innanzitutto un principio di fondo che si traduce nella realizzazione di un ambiente di apprendimento adeguato, caratterizzato da un clima relazionale sereno, da spazi (individuali e collettivi) e tempi adeguati alle esigenze dei bambini. Tutto ciò fa parte del progetto educativo della scuola, al quale partecipano sia gli insegnanti sia il personale non docente. Per consentire ai bambini di avere una conoscenza graduale del nuovo ambiente scolastico e degli insegnanti, nei primi giorni di scuola (fase dell’Accoglienza) le docenti 30 della Scuola dell’Infanzia organizzano attività specifiche per favorire l’inserimento dei nuovi alunni. In questo periodo le attività prevedono giochi per agevolare la conoscenza reciproca, attività musicali e sonore, psicomotricità e attività manipolative. Nella Scuola Primaria, per gli alunni delle classi prime, è previsto un periodo di conoscenza reciproca attraverso giochi e attività ludiche, che integrano l’approccio più prettamente didattico e costituiscono una base importante per realizzare e consolidare la coesione del gruppo classe. Anche per gli alunni della Scuola Secondaria è previsto un periodo di conoscenza reciproca fra gli alunni e fra alunni e docenti. L’osservazione dei ragazzi dal punto di vista comportamentale e degli apprendimenti consente ai docenti di confrontarsi all’interno del consiglio di classe, basandosi anche sul profilo evidenziato durante i colloqui realizzati a giugno con i docenti della scuola primaria di provenienza. Da qualche anno, nel mese di ottobre, viene organizzato un viaggio d’istruzione relativamente al “ Progetto Accoglienza” che permette ai nuovi iscritti di realizzare e condividere con i nuovi compagni e nuovi insegnanti momenti istruttivi e ludici. Quest’anno, in nome anche della Continuità tra i due ordini di scuola dell’I.C., parteciperanno all’iniziativa anche gli alunni delle classi quinte delle due Scuole Primarie. L’obiettivo è quello di facilitare l’approccio dell’alunno alla nuova realtà scolastica e favorirne un passaggio graduale promuovendo la conoscenza di sé, dell’altro e degli spazi scolastici nei quali il bambino si troverà a muoversi e a interagire. INCLUSIONE: UNA SCUOLA PER TUTTI “L'inclusione è un diritto fondamentale ed è in relazione con il concetto di appartenenza. Un'educazione inclusiva permette alla scuola regolare di riempirsi di qualità: ciascuno può imparare con i propri tempi e soprattutto può partecipare; inoltre tutti riescono a comprendere che le diversità sono un arricchimento. Scopo dell'inclusione è quello di 31 rendere possibile, per ogni individuo, l'accesso alla vita “normale” per poter crescere e svilupparsi totalmente ” (Andrea Canevaro) Pertanto la nostra Scuola ritiene che: -
la diversità rappresenta una risorsa di inestimabile valore che arricchisce la comunità; -
gli individui assieme possono portare avanti un progetto comune basato sul rispetto, sulla condivisione e sull'accettazione dell'altro. La nostra idea di inclusione degli alunni diversamente abili discende dalla ferma condivisione del pensiero espresso dalla “pedagogia della coeducazione”, per cui ciascuno è educato dall'altro e nel contempo lo educa, e dalle indicazioni della legge 104/92. Una didattica inclusiva con docenti specializzati e personale preposto all'assistenza permette alla scuola di ottenere un lavoro che si propone di: -
aiutare l'alunno a partecipare attivamente e dignitosamente, sia pure con modalità proprie, alla vita del gruppo classe; -
garantire autonomia allo scolaro affinché diventi un adulto positivamente inserito nella società; -
calibrare eventualmente la programmazione negli incontri di team, individuando gli aspetti interdisciplinari e i “punti di contatto” tra le abilità possedute dall'alunno e gli obiettivi della programmazione di classe; -
aiutare gli altri alunni ad affinare la sensibilità nei confronti del “diverso” e a diventare protagonisti partecipi dell' inclusione; -
costruire un progetto di vita con la collaborazione di docenti, famiglie ed equipe di specialisti Per quanto riguarda i Disturbi Specifici dell'Apprendimento la legge 8/2010 n.170 riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia, la discalculia e la disprassia come DSA, assegnando al sistema nazionale di istruzione il compito di individuare le forme didattiche 32 e le modalità di valutazione più adeguate affinché agli alunni con DSA sia garantito il successo formativo. Seguendo le indicazioni normative e in ottemperanza alle linee educative individuate e condivise, i docenti dell'Istituto Comprensivo adottano misure per osservare sistematicamente “i modi di fare e di imparare” degli alunni, sia per prevenire sia per rilevare difficoltà. I docenti operano con una didattica flessibile nel tempo e nel rispetto delle caratteristiche dei bambini, costruendo una rete informativa con i servizi coinvolti, con le famiglie, scambiando e raccogliendo dati ed interventi in un piano didattico personalizzato. La scuola promuove attività di formazione e aggiornamento sulle metodologie educativo‐
didattiche con esperti o prendendo parte a corsi specifici avviati da Enti preposti. BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) Da alcuni anni la scuola é chiamata a rispondere in modo adeguato e articolato ad una pluralità di studenti che manifestano bisogni particolari. La circolare ministeriale n. 8 del marzo 2013 definisce i Bes ( Bisogni Educativi Speciali) in relazione ad alunni con difficoltà di apprendimento e di sviluppo, nonché con disturbi del comportamento stabili o transitori. Tali bisogni possono avere origine fisica, biologica, fisiologica, psicologica e sociale. I bisogni educativi speciali rappresentano quell'area dello svantaggio scolastico che comprende tre grandi sottogruppi: -
la disabilità; i disturbi evolutivi specifici (in questi rientrano i DSA, i deficit del linguaggio, i deficit delle abilità non verbali, i deficit della coordinazione motoria dell'attenzione e la iperattività); -
lo svantaggio socio‐economico, linguistico e culturale. 33 L'istituto Comprensivo “D'Ovidio si propone di : -
approfondire e studiare le problematiche relative alla circolare n. 8 del 2013 utilizzando i gruppi istituzionali (GLH) che già operano nel nostro istituto -
diffondere tra tutti i docenti le procedure e le modalità di applicazione della suddetta normativa. CHI RICONOSCE I BES 1. Certificazioni di uno o più specialisti 2. Documentazione della famiglia 3. Rilevamenti della scuola. É compito dei Consigli di classe o dei team dei docenti indicare in quali casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative. PDP, strumenti compensativi e misure dispensative per i DSA devono essere adottate preventivamente dalla scuola, nelle more del rilascio della certificazione. L’alunno con Bisogni Educativi Speciali -
[...] è colui il quale non risponde nella maniera attesa al curricolo; -
o non riesce a fronteggiare il normale ambiente di classe senza aiuto aggiuntivo. STRUMENTI La Scuola dispone dei seguenti strumenti:  Piano Didattico Personalizzato ► Individuale ► Della classe con BES  PDP che include -
Progettazioni didattico‐ educative calibrate sui livelli minimi attesi per le ‐ competenze in uscita. 34 -
Misure dispensative -
Strumenti compensativi. CHI LAVORA CON I BES Tutti i docenti del Consiglio di classe o del Team di docenti. EDUCAZIONE alla CITTADINANZA ATTIVA e alla LEGALITA’ Le nostre Scuole in linea con i bisogni di una società pluralistica, richiedono la conoscenza del valore della cittadinanza e della democrazia e aiutano ad esercitarne consapevolmente i diritti. La programmazione di tale disciplina non può che perseguire obiettivi verticali nei vari ordini di scuola, a partire proprio dalla scuola dell'Infanzia, e obiettivi orizzontali, cioè comuni alle varie discipline o campi di esperienza. Nel Curricolo Verticale d’Istituto sono state individuate le COMPETENZE CHIAVE di CITTADINANZA ,competenze SOCIALI TRASVERSALI graduate dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, alla Secondaria di I grado in relazione alle seguenti AREE DI COMPETENZA: -
Competenze sociali: esistenziali – relazionali – procedurali -
Gestione del sé e autocontrollo Sebbene nella scuola Primaria si possa associare allo studio della Storia la conoscenza dei principi in esse contenuti, rimane un complesso di argomenti da trattare non come materia a sé, ma come costanti conoscenze e atteggiamenti da sviluppare durante l'intero percorso di studi ,in modo trasversale. In concreto, le prime competenze da apprendere sono: -
Prendersi cura di se stessi e degli altri vicini a noi; -
Acquisire comportamenti responsabili verso l’ambiente; -
Saper cooperare ed essere solidali verso gli altri. 35 Si procede poi verso la costruzione del senso della legalità e della responsabilità, intese come obiettivi trasversali fondanti. Ciò implica il porre gli allievi di fronte a contesti educativi che contemplano: -
Il dover scegliere e agire in modo consapevole; -
L’elaborazione di idee e la formulazione di giudizi critici; -
L’attuazione di progetti secondo forme di lavoro cooperativo Nelle Indicazioni Ministeriali si pone l’accento sul diritto alla parola (art. 21) come parte integrante dell’educazione alla cittadinanza. Da questo ne deriva l’importanza di padroneggiare la lingua italiana come strumento basilare per comunicare, comprendere e negoziare significati, organizzare il pensiero che in definitiva sono gli strumenti che permettono l’effettivo esercizio di una cittadinanza attiva. Sul versante della didattica, gli insegnanti da un lato sviluppano i contenuti all’interno delle varie discipline, dall’altro lato offrono l’opportunità di svolgere attività di simulazione e di gioco di ruoli con proposte strutturate. La tematica tenderà a sviluppare il pensiero critico, educare al rispetto della persona umana ed al senso di responsabilità dell’individuo inserito nel contesto sociale e, quindi, mirerà allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. L’Istituto Comprensivo, utilizzando tutte le risorse pedagogiche, didattiche e legislative e con mirati interventi didattici di formazione, agirà sull’esperienza quotidiana del bambino, favorendone la riflessione e preparandolo al riconoscimento partecipato delle regole della vita democratica. La Scuola si pone cioè nella prospettiva di costruire l’identità degli alunni secondo un’ ottica bipolare IO‐NOI, DIRITTO‐DOVERE, attraverso un percorso graduale di identificazione, di appartenenza e di solidarietà prima con la famiglia, poi con gli amici e, via via, con gli ambienti sociali più vasti. Promuovere l’educazione alla legalità, alla convivenza ed al rispetto per se stessi e per gli altri significa, infatti, promuovere la cultura del sociale, privilegiare la solidarietà e 36 promuovere la dignità di essere cittadino, attivando percorsi di partecipazione e condivisione che coinvolgano campi educativi di comune finalità formativa: educazione alla pace, alla gestione dei conflitti, alla cultura delle differenze e del dialogo, al patrimonio culturale, alla solidarietà, al volontariato… Il nostro Istituto ha sviluppato un’idea progettuale di percorsi educativi, culturali e conoscitivi per discutere, costruire e sperimentare il valore della legalità e delle norme che regolano la convivenza democratica nel quadro dei diritti e dei doveri di ciascuno, per acquisire la coscienza della propria identità e il senso di appartenenza, per sensibilizzare, motivare e fornire un input che sia base di partenza e di orientamento verso una crescita sana e comportamenti sociali ed istituzionali costruttivi. Infatti, si condivide l’idea che la scuola sia un luogo dove si “apprende a vivere”. La programmazione della tematica della legalità viene concepita e realizzata con una evoluzione verticale e “dinamica” del nucleo tematico, articolando gli obiettivi e i contenuti in modo graduale dalla scuola dell’infanzia fino alla classe terza della scuola secondaria, così da consentire un progressivo raggiungimento delle competenze. L’evoluzione verticale coinvolge tutti gli ordini di scuola. Il tema individuato viene trattato in conformità con l’età evolutiva, le esigenze e le capacità di riflessione e di giudizio dei singoli alunni . Una piena attuazione del percorso formativo, fin dai primi anni della Scuola dell'Infanzia, impegna gli alunni in progetti rivolti all’esterno del gruppo classe e della scuola, che hanno come risultato un intervento sull’ambiente e/o sulle persone: la manutenzione, la decorazione di settori dell’edificio scolastico, l’organizzazione di giochi, feste e intrattenimenti per i bambini più piccoli, l’adesione alle proposte presentate dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione, da altri Enti e Associazioni. In quest’ottica l’educazione alla legalità diventa una disciplina trasversale che impegna tutti i docenti di ogni ordine e grado scolastico dell’Istituto Comprensivo finalizzata alla formazione del buon cittadino, una persona che stia bene con sé e con gli altri, 37 responsabile, partecipe alla vita sociale e solidale, che conosca le problematiche ed i pericoli del mondo che la circonda per imparare a prevenirli o tentare di risolverli. Agli alunni non viene richiesto di memorizzare leggi e regolamenti, quanto piuttosto di confrontarsi tra pari e/o con esperti su tematiche sociali, in particolare relative alla loro età, per continuare a lavorarci in classe attraverso lo studio delle varie discipline; così, per esempio, nell’ora di scienze si studierà l’apparato respiratorio collegato all’intervento sul tabagismo, mentre con gli insegnanti di arte si parla di graffiti artistici in contrapposizione alle scritte vandaliche, e, con gli insegnanti di italiano si affrontano testi letterari per poter capire meglio la criminalità presentataci dalle forze dell’ordine. Diverse sono le attività proposte nelle scuole e i progetti specifici presentati nei singoli plessi e che coinvolgono soprattutto gli alunni delle ultime classi della Primaria e quelli della Secondaria. L’obiettivo principale è quello di diffondere e attuare quotidianamente, con contenuti e modalità di lavoro adeguati alle diverse fasce di età, la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. LA LINGUA STRANIERA A SCUOLA Nel nostro Istituto Comprensivo l'insegnamento della lingua INGLESE avviene già dalle sezioni della Scuola dell'Infanzia e procede nelle classi della Primaria sotto la guida di insegnanti specialisti o specializzati, come disciplina curriculare e poi nella Scuola Secondaria di I grado come materia di studio affiancata dalla seconda lingua comunitaria (francese o spagnolo). L’insegnamento della lingua straniera nella scuola ha lo scopo di fornire al bambino uno strumento che aumenti la sua capacità di conoscenza e di azione nel reale, tenendo conto che egli fa parte di un contesto sociale nel quale la lingua gioca un ruolo attivo. 38 Lo studio della lingua straniera permette inoltre al bambino di familiarizzare con un nuovo codice linguistico diverso da quello di uso quotidiano e di avvicinarsi ad una cultura diversa da quella italiana. Per questo fattore e per la naturale apertura dell’alunno verso il nuovo, l’insegnamento della lingua inglese viene proposto sin dalla scuola dell'infanzia e dal primo anno della scuola primaria. Il percorso di studio dei primi due ordini di scuola è quello orale‐ comunicativo, associato all’aspetto ludico integrato della lingua insegnata (canzoni, filastrocche, giochi di squadra), accompagnato inoltre da simulazione di situazioni (role play) e da esperienze dirette (learning by doing) in situazione familiare e di quotidianità, con l’obiettivo di fare interagire i bambini per soddisfare bisogni di tipo concreto. Le lezioni vengono svolte sempre con l’ausilio di materiale audio e video in lingua che consente al bambino di avvicinarsi in modo autentico alla lingua straniera. SCUOLA dell'INFANZIA AREA DELLA DIDATTICA Obiettivi Formativi A livello di Scuola dell’Infanzia il curricolo per campi d’esperienza é finalizzato a dare vita ad un “ambiente educativo” intenzionalmente e professionalmente strutturato che valorizzi le proposte educative e didattiche proprie della scuola dell’infanzia. I campi d’esperienza, “ambienti del fare e dell’agire del bambino”, settori specifici nei quali il bambino conferisce significato alle sue molteplici attività, daranno la possibilità di vivere esperienze volte a favorire lo sviluppo delle competenze, in modo globale ed unitario. Il sé e l’altro sviluppare l’identità personale; 39 avviare alla consapevolezza dei diritti, dei doveri, dei valori, delle responsabilità; promuovere la consapevolezza del proprio comportamento e del proprio punto di vista; comprendere, aiutare, condividere e cooperare con gli altri; porre domande sui temi esistenziali. Il corpo in movimento sviluppare l’autonomia personale; sviluppare le abilità motorie e le potenzialità sensoriali, relazionali, ritmiche, espressive del corpo; promuovere la coscienza e la conoscenza del corpo acquisire pratiche corrette della cura di sé Linguaggi, creatività, espressione sviluppare le capacità iconiche, manipolative, drammatico‐ teatrali, sonoro ‐ musicali, audio visuali e mass ‐ mediali; sviluppare una “creatività” ordinata e produttiva; sviluppare le capacità logiche e infralogiche; acquisire le capacità di progettare, di inventare e di porre in relazione. I discorsi e le parole sviluppare la padronanza dell’uso della lingua italiana; sviluppare fiducia e motivazione nella comunicazione, di emozioni, pensieri, ragionamenti, arricchimento lessicale, riflessione, consapevolezza dell’uso della lingua; potenziare la capacità di raccontare, inventare, ascoltare comprendere, dialogare, discutere, spiegare narrazioni e letture di storie. La conoscenza del mondo raggruppare, ordinare, confrontare, valutare, registrare, misurare; collocare oggetti e persone nello spazio e nel tempo; 40 riferire, osservare, esplorare, formulare ipotesi, descrivere; utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere osservazioni e esperienze. Organizzazione Didattica Ogni itinerario didattico si realizza in un ambiente positivo di relazione e di apprendimento nel quale le esperienze del bambino, filtrate, analizzate, elaborate, vengono orientate verso forme di conoscenza sempre più consapevoli e sistematizzate. Il clima ludico, la vita di relazione serena, il lavoro di gruppo e di intersezione sono lo stimolo per sostenere l’ascolto, l’osservazione, la comunicazione, il dialogo e per dar forma alle prime esplorazioni, intuizioni, e scoperte del bambino. La mediazione e la regia educativa dell’insegnante rendono lo spazio accogliente, caldo, curato, il tempo disteso e rassicurante, la giornata ben articolata, le attività in grado di sviluppare armonicamente le potenzialità e le disponibilità di ciascun bambino. SCUOLA PRIMARIA‐AREA DELLA DIDATTICA Obiettivi Educativi Generali La Scuola Primaria, articolata in discipline, promuove le competenze e le conoscenze attraverso i seguenti obiettivi generali: Italiano: -
sviluppare la capacità di ascoltare, comprendere e di esprimersi nei diversi scambi comunicativi rispettando regole condivise; -
maturare diverse strategie di lettura funzionali ad una comprensione che sviluppi, anche, le abilità utili allo studio; 41 -
fornire mezzi linguistici adeguati per produrre testi di vario tipo, corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale; -
offrire momenti di riflessione linguistica per aiutare gli alunni ad effettuare operazioni mentali di vario tipo. Inglese: -
sviluppare competenze nella lingua inglese che facilitino l’interazione e l’inserimento dei bambini in una società plurilingue e pluriculturale. Arte e Immagine: -
promuovere e sviluppare le personali potenzialità creative a livello artistico. Matematica: -
promuovere un atteggiamento positivo verso le conoscenze matematiche, scientifiche e tecnologiche attraverso esperienze in contesti significativi; -
sviluppare capacità progettuali, manuali ed operative; -
offrire occasioni per porre domande esplicite e per individuare problemi significativi da indagare; -
contribuire alla formazione delle basi per un pensiero critico: formulazione di ipotesi, progettazione, sperimentazione, argomentazione, raccolta di dati, confronto e costruzione di significati. Scienze: -
promuovere un atteggiamento di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, conoscerne ed apprezzarne il valore. Tecnologia: -
conoscere e identificare nell'ambiente elementi e fenomeni di tipo artificiale; 42 -
conoscere le proprietà di semplici strumenti e oggetti di uso quotidiano e conoscerne le funzioni e la struttura; -
sviluppare una graduale competenza nell’uso di strumenti di comunicazione e di strumenti informatici. Storia: -
studiare il patrimonio storico, artistico e culturale con il riconoscimento delle tracce storiche presenti sul territorio; -
collocare un fatto o un periodo storico nel tempo; -
produrre e comprendere documenti storici utilizzando carte e strumenti informatici. Geografia: -
orientarsi nello spazio attraverso riferimenti topologici; -
individuare, conoscere e descrivere elementi caratterizzanti il territorio nazionale ed internazionale; -
avviare alla consultazione di una molteplicità di “fonti”. Cittadinanza e Costituzione: -
partecipare attivamente ad un sistema di relazioni sempre più vasto e complesso fondato sulla convivenza civile, il rispetto, la cooperazione e la solidarietà, anche attraverso la conoscenza e la valorizzazione di culture diverse da quella di appartenenza. Scienze motorie: -
sviluppare e consolidare abilità motorie di base; -
conoscere e gestire le regole nella pratica ludico‐sportiva. Musica: -
accostarsi al mondo dei suoni e della musica per utilizzare voce e strumenti in modo creativo. 43 Religione: -
riconoscere, rispettare ed apprezzare i valori religiosi ed etici nell'esperienza delle persone nella storia dell‘umanità Organizzazione Didattica L’organizzazione didattica si realizza in aderenza a quei principi metodologici ritenuti efficaci per l’apprendimento/insegnamento. L’autonomia delle istituzioni scolastiche delinea una scuola nella quale:  l’alunno è protagonista , soggetto attivo, al centro del processo educativo;  i docenti sono impegnati a proporre, favorire, facilitare l’apprendimento; a stimolare, sollecitare, ad organizzare attività ed esperienze;  l’apprendimento é mirato, programmato, verificato e collegato con le offerte formative del territorio;  le discipline sono mezzi per dare a ciascun alunno gli strumenti di lettura ed interpretazione della realtà. Il “team” docente provvede corresponsabilmente all’unitarietà dell’insegnamento e si attiene a criteri metodologici, psicologici e didattici efficaci per l'apprendimento, quali la gradualità, la continuità, la problematicità, la concretezza, la significatività, l'interazione tra il linguaggio e il pensiero. Il tutto, al fine di sviluppare negli alunni le “capacità” del fare e del pensare, di potenziare la curiosità cognitiva e la capacità di risolvere i problemi. 44 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: AREA DELLA DIDATTICA Finalità educative La Scuola Secondaria di Primo Grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, elevandone il livello di preparazione e di crescita, accresce le capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e di formazione: 1. FAVORIRE IL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA Sviluppare, attraverso il sapere e il fare, la personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettuali, operative, creative, ecc.) per agire con maturità e con responsabilità 2. INCORAGGIARE L’APPRENDIMENTO COLLABORATIVO Far comprendere che imparare non è solo un processo individuale, ma interazione e accettazione dell’altro Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità per fare in modo che non diventino disuguaglianze 3. FAVORIRE L’ESPLORAZIONE E LA SCOPERTA Promuovere la curiosità e la passione per le nuove conoscenze 4. ACQUISIRE GLI ALFABETI DI BASE DELLA CULTURA Favorire l’accesso alle discipline intese come punti di vista sulla realtà e modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo Orientare alle scelte future 45 Mettere gli alunni nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale e di saper operare scelte realistiche nell’immediato e nel futuro. 5. PROMUOVERE LA PRATICA CONSAPEVOLE DELLA CITTADINANZA ATTIVA Aiutare gli studenti ad acquisire il senso di legalità e di etica della responsabilità per scegliere e agire in modo consapevole COMPETENZE PER AREE DISCIPLINARI AREA LINGUISTICO‐ARTISTICO‐ESPRESSIVA 1. Acquisire gli strumenti per leggere, comprendere e produrre testi orali e scritti di diverso tipo (anche in lingua straniera), iconici, visivi, sonori,ecc. e in relazione ai differenti scopi comunicativi. 2. Integrare apprendimenti e linguaggi disciplinari specifici e comprendere l’importanza del linguaggio del corpo, per ampliare, apprezzare ed utilizzare la gamma delle possibilità espressive. 3. Conoscere ed apprezzare elementi del patrimonio culturale, artistico e letterario, promuovendo la sensibilità alla tutela e alla conservazione dei beni culturali, artistici e letterari, e la coscienza del loro valore. AREA STORICO‐GEOGRAFICA 1. comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. 2. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. 46 3. Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio‐economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio AREA MATEMATICO‐SCIENTIFICO‐TECNOLOGICA 1. Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandolo anche sotto forma grafica 2. Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. 3. Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi 4. Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico 5. Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle loro varie forme i concetti di sistema e di complessità. 6. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza 7. Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Ciascun docente, nell’ambito della progettazione individuale, indica obiettivi disciplinari, conoscenze e abilità, attività, verifiche, metodi, mezzi e indicatori della valutazione relativi alla propria disciplina Organizzazione Didattica La scelta dei metodi, delle strategie, degli strumenti e delle attività deve tendere a garantire l'efficacia dell'intervento didattico complessivo e quindi può essere soggetta a revisioni e ridefinizioni di parti del progetto. Metodi 
Metodo induttivo ‐ deduttivo 47 
Lavoro individuale e di gruppo 
Educazione allo studio individuale 
Verifiche e interventi di feed‐back frequenti e puntuali 
Lezione frontale 
Didattica laboratoriale 
Proposta in forma problematica degli argomenti da affrontare 
Uso della relazione e dell'argomentazione 
Dibattiti e discussioni guidate 
Organizzazione di attività di recupero, consolidamento e potenziamento per gruppi omogenei e classi aperte 
Coinvolgimento collaborativo e responsabile dei soggetti educativi e dei genitori per condividere e realizzare gli obiettivi prefissati Tutte le attività saranno fondate: 
sulla comunicazione 
sull'operatività 
sull'esperienza Criteri Le sequenze di apprendimento e i contenuti saranno organizzati secondo i seguenti criteri: 
Validità in funzione degli obiettivi 
Essenzialità 
Chiarezza 
Significatività in funzione dei bisogni degli allievi 
Interesse in funzione della situazione psicologica 
Approccio multidisciplinare che abitui il ragazzo a considerare le variabili che intervengono nell'analisi di un problema 48 Strumenti Uso consapevole: 
dei libri di testo 
della biblioteca della scuola 
dei laboratori 
dei sussidi e dei materiali a disposizione della scuola 
dei mezzi di comunicazione di massa VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica, un momento qualificante dell'attività didattica, consente di rilevare i livelli di apprendimento degli alunni e l’efficacia delle procedure attivate al fine di attuare strategie di recupero e di rivedere il processo formativo (verifica formativa); permette di verificare il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi ed ha quindi la funzione di bilancio consuntivo sull’attività scolastica e sull’apprendimento (verifica sommativa) Le verifiche potranno essere parziali oppure complessive. Saranno parziali le verifiche delle unità didattiche e di apprendimento atte a valutare il raggiungimento di singoli obiettivi, o comunque di un numero limitato di obiettivi, mentre al termine di ogni unità la verifica sarà complessiva, perché indispensabile per stabilire il grado di apprendimento raggiunto dalla classe rispetto all'insieme degli obiettivi che ci si era proposti di conseguire. Quale che sia comunque la loro tipologia, è necessaria un'accurata preparazione delle prove per garantirne la coerenza con contenuti ed obiettivi, per evitare forme di genericità, per determinare una scala di misurazione relativa al livello di difficoltà. 49 Il controllo sistematico si effettua attraverso esercitazioni scritte, orali, tecnico‐pratiche, questionari, test, colloqui, correzione e autocorrezione dei lavori svolti, colloqui, tabulati, grafici, ecc. I criteri di valutazione sono fondati essenzialmente: 
sulla trasmissione del concetto di valutazione come approccio e metodo di analisi personale (autovalutazione ) e interpersonale (sociale); 
sul costante riferimento al processo globale di apprendimento; 
sull'esame degli obiettivi conseguiti in rapporto a quelli ipotizzati; 
su un adeguato livello di maturazione dell'alunno. In fase di programmazione il consiglio di classe stabilisce il numero e le tipologie di prova per ogni disciplina. Le verifiche scritte, per la scuola secondaria, non inferiori a tre per quadrimestre, con esplicitazione del voto e del giudizio, vengono fatte visionare agli alunni; il voto e/o il giudizio vengono trascritti sul libretto personale e fatti firmare dai genitori. Valutazione quadrimestrale e finale La valutazione quadrimestrale e soprattutto quella finale costituiscono il punto di sintesi di tutti gli elementi di giudizio raccolti in un ampio periodo. Nel primo caso (valutazione quadrimestrale intermedia) il carattere informativo e terapeutico dovrà essere predominante; nel secondo caso (valutazione finale) assumerà rilevanza un terzo elemento: la definitività del giudizio espresso. La valutazione inoltre dovrà tener conto della necessaria acquisizione di un patrimonio culturale comune, del conseguimento soddisfacente di conoscenze, abilità e competenze indispensabili per l'inserimento senza difficoltà nelle classi successive, per il superamento agevole dell'esame di licenza e per una serena prosecuzione degli studi. La valutazione, espressa con voto numerico, sarà trascritta in lettere sulla scheda. 50 Nello specifico: 
Il metodo di valutazione con voti numerici riguarda anche l’insegnamento della musica. L’insegnamento della religione cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente. Per essere ammessi all’anno successivo, comunque, sarà necessario avere almeno 6 in ogni disciplina. Per l’ammissione all’esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta. 
In sede d’esame finale agli alunni particolarmente meritevoli che conseguiranno il punteggio di 10 decimi potrà essere assegnata la lode dalla commissione che deciderà all’unanimità. Il voto in condotta, attribuito dal consiglio di classe ed espresso con un voto numerico, verrà riportato, anche in lettere in pagella. 
Per la valutazione degli alunni con disabilità si deve tener conto, oltre che del comportamento, anche delle discipline e delle attività svolte sulla base del PEI (piano educativo individualizzato). Inoltre si prevede, per gli alunni disabili, la predisposizione di prove di esame differenziate, corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonei a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. 
Per gli alunni con DSA (difficoltà specifica di apprendimento) debitamente certificate, per la prima volta, viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che la relativa valutazione sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni ed esigenze personali degli allievi. 
Le competenze acquisite dagli alunni nel loro percorso scolastico saranno certificate nel quadro della normativa europea. I modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni dei diversi ordini e gradi di scuola saranno adottati con un successivo decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. 51 Certificazione Delle Competenze Il documento, rilasciato al termine della classe quinta della Scuola Primaria e al termine della classe III della Scuola Secondaria di I grado, costituisce un elemento didattico essenziale per una valutazione più oggettiva del comportamento di ogni singolo alunno e soprattutto per una migliore definizione delle competenze, delle capacità e delle abilità degli alunni in uscita e che passano scolasticamente alla scuola di grado successivo. Descrittori per la valutazione globale degli apprendimenti Scuola primaria VOTO DESCRITTORI VOTO DESCRITTORI 10 dieci L'alunno ha acquisito competenze eccellenti e conoscenze complete 7 sette L'alunno ha acquisito competenze e conoscenze adeguate 9 nove L'alunno ha acquisito competenze piene e conoscenze consapevoli 6 sei L'alunno ha acquisito competenze e conoscenze essenziali poco approfondite 8 otto L'alunno ha acquisito competenze valide e conoscenze soddisfacenti 5 cinque L'alunno ha acquisito competenze limitate e conoscenze frammentarie e superficiali Scuola secondaria VOTO DESCRITTORI 10 Conosce in modo approfondito tutti gli argomenti trattati ed anche altri ad essi pertinenti individuati autonomamente. Comprende agilmente concetti complessi. Espone con efficacia e ricercatezza. Applica principi, regole e procedure anche in situazioni non note e complesse, in modo autonomo ed originale. Esprime valutazioni originali e molto ben argomentate. 52 9 Conosce in modo approfondito tutti gli argomenti trattati. Comprende anche i concetti più complessi. Espone con efficacia. Applica principi, regole e procedure anche in situazioni non note e complesse, in modo autonomo. Esprime valutazioni personali e ben argomentate. 8 Conosce in modo completo e, in parte, approfondito gli argomenti trattati. Comprende con sicurezza i concetti. Espone con prontezza e proprietà. Applica principi, regole, procedure in modo autonomo, anche in situazioni non note. Esprime valutazioni personali e argomentate. 7 Conosce in modo quasi completo gli argomenti trattati. Comprende i concetti complessivamente. Espone con chiarezza e quasi sempre in maniera appropriata. Applica principi, regole, procedure autonomamente in situazioni note. Esprime alcune valutazioni personali. 6 Conosce gli elementi essenziali degli argomenti trattati. Comprende concetti basilari. Espone in maniera semplice e complessivamente corretta. Applica principi, regole, procedure in modo quasi sempre autonomo, pur con qualche incertezza. 5 Conosce in maniera incompleta gli elementi essenziali. Comprende i concetti basilari in modo approssimativo. Espone in maniera faticosa e con improprietà varie. Applica principi, regole, procedure solo se guidato. 4 ‐ 1 Conosce in maniera incompleta solo qualche argomento isolato o non conosce gli argomenti della disciplina. Comprende con difficoltà gli elementi basilari o non li possiede. Espone i concetti in maniera frammentaria e non appropriata o non li espone affatto. Applica principi, regole, procedure in modo occasionale e parziale, anche se guidato. COMPORTAMENTO La valutazione degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado, viene completata con l’attribuzione del voto in condotta. Il 5 in condotta comporterà la non ammissione all’anno 53 successivo o agli esami di licenza media. L’insufficienza sarà attribuita dal Consiglio di Classe per gravi violazioni dei doveri degli alunni, comunque, solo successivamente ad una sanzione disciplinare; qualora il comportamento indisciplinato si ripetesse, il Consiglio di Classe può decidere per l’attribuzione del 5. La valutazione del comportamento viene assegnata dal Consiglio di Classe sulla base dei criteri individuati per ciascuno dei seguenti aspetti: a. Contegno dentro la classe e fuori: a. rispetto del personale scolastico, dei compagni, delle strutture, degli arredi, del regolamento scolastico b. Frequenza: a. regolarità; assiduità; puntualità c. Diligenza: a. rispetto delle consegne e dei tempi assegnati. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO per la scuola primaria Giudizio Comportamento OTTIMO Dimostra di rispettare in modo eccellente le regole della convivenza democratica. Mostra un atteggiamento attivo e propositivo con disponibilità alla collaborazione. Rispetta le consegne e porta sempre a termine il lavoro scolastico. Ha cura e rispetto del proprio materiale e delle attrezzature scolastiche. DISTINTO Dimostra di rispettare in modo consapevole e soddisfacente le regole della convivenza democratica. Mostra un atteggiamento costruttivo con buona disponibilità alla collaborazione. Rispetta le consegne e porta a termine il lavoro scolastico. Ha cura e rispetto del proprio materiale e delle attrezzature scolastiche. BUONO Dimostra di rispettare in modo adeguato le regole della convivenza democratica Mostra un atteggiamento discontinuo con poca disponibilità alla collaborazione. Non è sempre regolare nell'adempimento delle consegne. Ha poca cura del proprio materiale e delle attrezzature scolastiche. 54 SUFFICIENTE Dimostra di rispettare in modo essenziale le regole della convivenza democratica. Mostra un atteggiamento conflittuale nei rapporti interpersonali. Non rispetta le consegne. Non ha cura del proprio materiale e per le attrezzature scolastiche NON SUFFICIENTE Dimostra di non rispettare le regole della convivenza democratica. Mostra di non possedere autocontrollo nelle relazioni interpersonali. Non rispetta le consegne . Non ha cura né rispetto del proprio materiale né delle attrezzature scolastiche. Griglia di valutazione del comportamento Secondaria di primo grado VOTO 10 9 GIUDIZIO SINTETICO Esemplare Equilibrato e responsabile DESCRITTORI Ha seguito con interesse l’attività didattica. Ha rispettato puntualmente impegni e scadenze. Ha manifestato una partecipazione sempre attiva. Ha collaborato con i compagni e con gli insegnanti Ha tenuto un comportamento corretto. Ha tenuto un atteggiamento impegnato e collaborativo. Ha rispettato tempi, impegni e scadenze. 8 Corretto Ha tenuto un comportamento corretto, ma poco partecipativo. Ha tenuto un atteggiamento impegnato, ma individualista. Ha rispettato le consegne. 7 Vivace ma sensibile ai richiami
Sostanzialmente corretto ma passivo Non ha sempre rispettato impegni e scadenze. Ha tenuto un comportamento corretto, ma passivo. È stato spesso richiamato durante le lezioni per la sua vivacità, ma ha modificato il suo comportamento Scorretto Ha riportato provvedimenti disciplinari. È stato continuamente richiamato durante le lezioni: chiacchierava, disturbava, si occupava di altro e non ha modificato il comportamento. Ha compiuto assenze strategiche e/o ingiustificate. Non ha rispettato impegni e scadenze. Molto scorretto Ha danneggiato intenzionalmente strutture e arredi. È stato sospeso più volte per più giorni. Nonostante i richiami scritti e le comunicazioni alla famiglia, non ha modificato il suo atteggiamento. 6 5 55 Autovalutazione di Istituto Come indicato dalla Direttiva triennale del MIUR, nel precedente anno scolastico nel nostro Istituto è stata attuatala prima fase del progetto triennale di autovalutazione del sistema educativo di istruzione e formazione. Il progetto prevede un’attenta analisi dei punti di forza e di criticità, mirata al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli apprendimenti. L’attenzione è posta sulla relazione tra esiti di apprendimento e processi organizzativo‐ didattici, anche in considerazione del contesto socio‐culturale in cui il nostro Istituto opera. Il procedimento di valutazione si snoda attraverso quattro fasi essenziali: -
autovalutazione delle istituzioni scolastiche, sulla base di un fascicolo elettronico di dati messi a disposizione dalle banche dati del sistema informativo del Ministero dell’istruzione (“Scuola in chiaro”), dell' INVALSI e delle stesse istituzioni scolastiche, che si conclude con la stesura di un rapporto di autovalutazione da parte di ciascuna scuola, secondo un format elettronico predisposto dall’Invalsi e con la predisposizione di un piano di miglioramento. -
valutazione esterna da parte di nuclei coordinati da un dirigente tecnico sulla base di protocolli, indicatori e programmi definiti dall’Invalsi, con la conseguente ridefinizione dei piani di miglioramento da parte delle istituzioni scolastiche; -
azioni di miglioramento con l’ eventuale sostegno dell’Indire, o di Università, enti, associazioni scelti dalle scuole stesse; -
rendicontazione pubblica dei risultati del processo, secondo una logica di trasparenza, di condivisione e di miglioramento del servizio scolastico con la comunità di appartenenza. 56 
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POF 2015 – 2016