“Le bon sens est la chose du monde la mieux partagée, car chacun pense en être bien pourvu.” “Il buon senso è la cosa nel mondo meglio ripartita: ciascuno, infatti, pensa di esserne ben provvisto” (Cartesio: in Discours de la méthode, I). PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA – SEZIONE A ANNO SCOLASTICO 2014 - 2015 AUT-AUT Le carte di “A”: Avevo sempre sentito dire che si trattasse del - libro dei sogni -... Ne rimasi affascinato: che cos’è una Scuola infatti senza un libro per sognare insieme? Come avremmo potuto, altrimenti, cogliere gli infiniti attimi dell’educare? Con chi ne avremmo condiviso la lettura, se non con tutti coloro che hanno a cuore l’alfabeto dell’esistenza? _ Tu ami?- mi dissi. Le carte di “B”: Avevo sempre sentito dire che si trattasse del - libro dei sogni -... Ne rimasi turbato e ne ebbi timore: una Scuola non deve soccombere all’estetico! Non avremmo potuto, altrimenti, garantire il dovere dell’educare! Altri avrebbe trasmesso l’alfabeto etico della maturità alle nuove generazioni! -Tu devi!- mi ordinai. M.G. 2 INDICE GENERALE LA VISION......................................................................................................................................................... 4 L’ iNNOVAZIONE NELLA DIMENSIONE DELLO SLOW............................................................................... 5 LA MISSION ...................................................................................................................................................... 8 1. iMPARARE insieme............................................................................................................................. 8 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA .................................................................................... 9 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA E FAMIGLIA .................................... 10 2. iNNOVAZIONE................................................................................................................................... 10 3. iNTERAZIONE.................................................................................................................................... 12 4. iNTERNAZIONALIZZAZIONE............................................................................................................... 12 5. iNCLUSIONE...................................................................................................................................... 14 “CASA ELENA”............................................................................................................................ 14 “PROVE TECNICHE DI VOLONTARIATO”...................................................................................... 15 6. VALUTAZiONE................................................................................................................................... 15 FINALITA’ ED OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA ....................................................................................... 16 PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE ...................................................... 17 I CORSI DI STUDIO........................................................................................................................................... 18 A - LICEO SCIENTIFICO.......................................................................................................................... 18 B - LICEO LINGUISTICO.......................................................................................................................... 20 C - AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING................................................................................. 23 D – COSTRUZIONI, AMBIENTE e TERRITORIO ...................................................................................... 25 COMITATO TECNICO SCIENTIFICO e BILANCIO SOCIALE ................................................................................. 27 L’OFFERTA FORMATIVA.................................................................................................................................. 28 L’OFFERTA CURRICOLARE............................................................................................................................... 31 L’OFFERTA EXTRACURRICOLARE..................................................................................................................... 31 ATTIVITÀ INTEGRATIVE................................................................................................................................... 39 ATTIVITÀ DEGLI STUDENTI............................................................................................................................ 40 CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE....................................................................................... 40 ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA ............................................................................................ 42 AMMISSIONE O NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA ........................................................... 44 ASSEGNAZIONE E RECUPERO DELLE INSUFFICIENZE DISCIPLINARI....................................................... 45 CREDITO SCOLASTICO........................................................................................................................... 46 CREDITO FORMATIVO........................................................................................................................... 46 3 LA VISION. E’ una questione di cuore: con trepidazione e con cura il contadino semina nell’attesa, paziente e lenta, che la Natura ancora una volta faccia accadere l’Evento: il seme, raccolto e custodito dalla terra dischiude le sue energie, radica la sua forza, realizza la sua Essenza diventando ciò che era sempre stato nel desiderio del contadino: una pianta, tante piante, un campo, un raccolto...è così nel ciclo della vita. Fatichiamo a renderci conto e a riconoscere l’essenza di ciò che deve essere secondo l’ordine della Natura e i bisogni dell’Umano che c’è in ciascuno di noi (Homo sum, humani nihil a me alienum puto). E per questo la scuola, la “nostra” Scuola, “ha bisogno di un mare di energie”. Energie seminate, disseminate, affidate all’oscuro della Terra che le custodisce e le fa generazione, generazioni... Non è più così, forse, nel divenire sociale e produttivo contemporaneo. Non può essere che la Scuola abbia smarrito il suo proprio orizzonte! Non si dà Scuola, semplicemente, senza questo orizzonte di Senso. Perciò il nostro è un “camminare controvento”, rallentato dalla forza delle raffiche che sospingono in direzione avversa e contraria. Contro questa bufera, contro le povertà, contro le chiacchiere vuote e sfiduciate, c’è la nostra fatica, come quella del contadino, nell’Attesa, l’unica dimensione del tempo che si armonizzi con il crescere. L’illusione moderna, incredibilmente venduta ai ragazzi come sogno appagatore, assume la forma ammaliatrice e istantanea della fruizione sempre presente, del binomio soldi-felicità; potere come arbitrio del più forte, nel migliore dei casi, autoaffermazione. Un cattivo senso dell’esistere. Coltiviamo sogno! un Il nostro è un sogno di convivenza. “Un laboratorio di convivenza”: il luogo più prossimo alla umanità delle persone che si costruisce e costruisce mediante la parola, il gesto, il gioco dell’alterità e della differenza, delle differenze: cioè conoscenza partecipata. C’è tutto questo anche dietro le tecnologie del comunicare odierno come lo era originariamente in ogni comunità umana e in forma essenziale: scrivere, leggere, far di conto... Vorremmo che la scuola, la nostra Scuola, consentisse ai ragazzi di “leggere le ingiustizie, chiamarle per nome e combatterle” con cuore e pensiero nuovi: senza conflitti ai quali le disuguaglianze ci condannerebbero. Pensiamo la Scuola come luogo dove stare bene è possibile e dove il “meglio è possibile”: così si resiste alla sfiducia e al vuoto di senso. Una Scuola che sa “vedere lontano” perché si consente e consente tutto il tempo necessario per farlo, nonostante l’urgenza e la contingenza dei tempi presenti. A scuola convivenza. per iMPARARE insieme la 4 La Scuola che sogniamo è la Scuola, la nostra, che sa guardare e “custodire” i desideri smarriti nel mondo circostante ma presenti, eppure non letti o letti male, nell’attesa delle giovani generazioni. Nutrire questa attesa con la dimensione del pensare intelligente, del buon senso e della speranza sollecita è ciò che vorremmo ci rendesse una Comunità educante. L’ iNNOVAZIONE NELLA DIMENSIONE DELLO SLOW Perché la Scuola che sogniamo è SlowSchool. Potrebbe sembrare paradossale, e in parte forse lo è: com’è possibile coniugare la volontà di innovare con la lentezza? Non è forse rivolto al futuro il desiderio e la necessità di competere, di migliorare e di migliorarsi in ogni settore dell’umano convivere? Bisogna “stare al passo”, si dice: aggiornarsi, essere presenti, cioè “del proprio tempo”, “in tempo reale”, nell’illusione che il tempo ci appartenga come conquista, come diritto e perfino come spazio entro il quale collocare le nostre esperienze; ... altrimenti semplicemente “non siamo”, (ciò che desideriamo essere o peggio avere ciò che ancora incessantemente avvertiamo come mancanza!). Anche la scuola può produrre e spesso lo fa, questo equivoco: “una scuola a misura di futuro”, oppure, il futuro che misura la capacità dei sistemi dell’Istruzione e della Formazione di “stare al passo con i tempi”. Bene. La Scuola che noi sogniamo non è ingenuamente tesa ad un ritorno al “passato”, non rifiuta il tempo presente, semplicemente crede che esso possa essere vissuto e proposto alle nuove generazioni tenendo conto del Valore, non economicamente e consumisticamente inteso. La nostra scuola è Slow, perché: Slow perché NON E’ VIOLENTA e NON ARRECA VIOLENZA: non viene imposta né impone, ma è proposta ed eventualmente CON-DIVISA, come un VALORE non per sé, ma perché capace di migliorare il BEN-ESSERE psico-fisico e tutti quegli scopi per i quali una collettività agisce di comune accordo diventando COMUNITA’; Slow perché INCLUDE. Non esclude nessuno la nostra scuola, perché non discrimina tra normalità e anormalità; ha la forza dell’assimilare e della condivisione dei tempi, dei modi, delle ragioni; non vuole costruire pregiudizio e accoglie tutti come risorsa. Slow perché RICERCA: si sente in cammino, si perfeziona ed è sui suoi passi; lavora di metodo per una BUONA DIDATTICA. Ama cioè “ riflettere sul suo agire” in ciò consentendo ai ragazzi-studenti di osservare, esplorare, pensare con “testa ben fatta”, errare ed esprimersi con coltivata molteplicità di linguaggi, riuscire nell’intrapresa. Slow perché TRATTIENE a sé le pur diverse ESPERIENZE della REALTA’, rendendole significative come BUON APPRENDIMENTO, in virtù di quell’umanità che ciascuna di esse possiede; non le allontana o le disperde ma piuttosto con esse si intrattiene e persino vi abita; costruisce cioè unità di saperi e di apprendimento. Si fa narrazione, cultura e perciò richiede tempo... Slow perché RISPETTA non solo i tempi dell’evoluzione psicologica e degli apprendimenti degli studenti ma anche il perfezionarsi continuo dell’insegnare; nutre RISPETTO PER L’ALTERITÀ e ne diventa sodale; fa della LEGALITÀ E DELLA CITTADINANZA non una norma positiva ma se ne nutre come sua propria dimensione nel rapporto CON TUTTI GLI ALTRI E CON IL PROPRIO AMBIENTE. Slow perché MIGLIORA e non distrugge: HA FIDUCIA nella umana capacità di crescere sé e gli altri nella Comunità, in modo armonico; E’ CREATIVA perché RECUPERA E NON DISPERDE il patrimonio di civiltà’ che la comunità umana e il suo territorio hanno lentamente coltivato e costruito; sa che l’educazione è un processo di continuo perfezionamento che parte dal sé e che passa anche attraverso l’accettazione dell’incertezza e dell’errore. Perciò non condanna ma perdona. 5 Slow perché RENDE BELLO ciò che recupera dell’umano che traspare nella relazione educativa e si perfeziona nella capacità di osservare la realtà con calma e profondità. Distacco e amicizia. Capisce e non giudica, nel dialogo costruttivo che at-tende sempre all’accordo e mai alla sottomissione. Slow perché PERCORRE PER INTERO LA STRADA conoscendone la META. SlowSchool: una “trans-formazione” lenta e continua dell’esistente. Vuole essere negli intenti del Collegio docenti una trasformazione: •di SENSO: è orientata alla SODDISFAZIONE dell’insegnare e dell’apprendere prima ancora che delle richieste, pur legittime, delle istituzioni e dell’utenza; •di METODO: si fa COMPETENTE ovvero continua tensione verso nuovi equilibri nel difficile compito di orientarsi dell’esistenza e dei rapporti con la realtà; •di STRUTTURA: si impadronisce della “testa” ma parla anche al “cuore”: in una parola, sa farsi cultura. Una “ testa ben fatta”, intelligente e sensibile, per il terzo millennio; diventa habitus: una produttiva buona consuetudine a praticare il raziocinio e il buon senso nell’operare quotidiano. non riguarda la forma ma la relazione: lo stare in pace e bene con sé stessi, gli altri e il mondo-ambiente. E’ questo l’orizzonte dentro il quale collocare le attese di tutti i protagonisti di questa intrigante sfida, per una qualità migliore dell’esperienza dell’apprendere come discenti, dell’insegnare come docenti e dell’educare come genitori. Questa “Visione” è vissuta dalla nostra scuola come VALORE di riferimento che eticamente è delineato nel Manifesto degli insegnanti che fa proprio e qui ripropone. 1. Amo insegnare. Amo apprendere. Per questo motivo sono un insegnante. 2. Insegnerò per favorire in ogni modo possibile la meraviglia per il mondo che è innata nei miei alunni. Insegnerò per essere superato da loro. Il giorno in cui non ci riuscirò più cederò il mio posto ad uno di loro. 3. Insegnerò mediante la dimostrazione e l'esempio, il riconoscimento dei miei errori illuminerà il mio percorso. 4. Accompagnerò i miei alunni alla scoperta della realtà che li circonda, assecondando e stimolando in ognuno di loro la curiosità e la ricerca, le domande e la passione. 5. Non potendo trasmettere ai miei studenti la verità, mi adoprerò affinché vivano cercandola. 6. Incoraggerò nei miei studenti l’impegno e la volontà di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà. Io stesso provvederò a formarmi e aggiornarmi continuamente. 7. Farò in modo che la scuola sia il mondo, e non un carcere. 6 8. Non trasmetterò ai miei studenti saperi rigidi e preconfezionati. La mia visione del mondo mi guiderà, ma non sarà mai legge per loro. Il dubbio e la critica saranno i pilastri della mia azione educativa. 9. Promuoverò lo studio per la vita e contrasterò lo studio per il voto. 10. Raccoglierò elementi di valutazione, rifiutando approcci semplicistici e meccanici che non tengano conto delle situazioni di partenza, dei progressi, dell’impegno e della crescita complessiva del singolo alunno. 11. Lotterò affinché la scuola sia la scuola di tutti, la scuola in cui ogni studente possa apprendere seguendo tempi e tragitti individuali. Farò in modo che i miei studenti mi scelgano e non mi subiscano. 12. Aiuterò i miei alunni a illuminare il futuro leggendo il passato e vivendo in pienezza il presente. Li aiuterò a stare nel mondo così com'è, ma non a subirlo lasciandolo così com'è. 13. Resterò fedele a questi punti in ogni momento della mia azione educativa, pronto ad affrontare e superare tutti gli ostacoli formali e burocratici che si presenteranno sulla mia strada. 7 LA MISSION iNSiEME... ! si può i MANZiNi " L’ isola del buon senso." MANZINI iSchool: la scuola del buon senso I sei pilastri di una BUONA SCUOLA 1. iMPARARE insieme COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA 8 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ i i A scuola per MPARARE NSIEME L’azione di rilancio della nostra scuola parte da considerazioni di ordine culturale, sociologico, di politica scolastica e pedagogico - didattiche che sono oramai acquisite e condivise abbastanza diffusamente tanto fra i “tecnici” quanto nell’opinione pubblica in generale e nella nostra utenza. E’ innegabile che accanto a progettualità e volontarismo lodevoli, nel sistema dell’istruzione permangano criticità e debolezze strutturali nella capacità di rendere sempre più efficaci e la proposta formativa e l’orientamento competente delle giovani generazioni rispetto al loro futuro come cittadini attivi, responsabili e solidali. Dove soprattutto la nostra scuola sarà chiamata alla prova, è sul piano della sua capacità di offrire a tutti la migliore possibilità di realizzare pienamente le proprie potenzialità, tanto nella realizzazione personale quanto nella dimensione professionale e lavorativa. La ricorrente “i” nel presente documento enfatizza un valore soprattutto, e la nostra scuola lo vuole proporre nella convinzione che la dimensione comunitaria sia quella più utile a formare l’ambiente di apprendimento e di crescita di tutti i soggetti che cooperano nella realizzazione della “Mission” dell’Istituto. “i” sta per insieme Insieme per una comunità di buone pratiche. Insieme la scuola esce definitivamente dall’atteggiamento o élitario o di classe o individualistico e accetta l’idea che l’apprendimento e la formazione delle nuove generazioni è la conseguenza dell’attività di una comunità di buone pratiche dell’insegnare e dell’imparare, del crescere e dell’orientarsi, una comunità che sa dialogare con la rete delle famiglie e degli enti territoriali politici, economici e culturali. Un comunità educativa nella comunità territoriale. Insieme come sistema per l’inclusione. La realtà umana, sociale e civile è fatta di differenze alle quali la nostra scuola guarda come una risorsa da potenziare e sviluppare in tutti e senza chiuderle in sistemi di codificazioni linguistiche o culturali. Per questo il Progetto “Casa Elena” è strategico per il nostro Istituto, come il Progetto “VALes”: entrambi vogliono instaurare un senso di appartenenza e di partecipazione; il secondo anche nel momento essenziale della valutazione esterna per superare l’autoreferenzialità di cui la scuola soffre come ormai è abbondantemente documentato. Essere insieme in modo friendly. All’ideale comunitario è propria la familiarità, la frequentazione responsabile sia dei diritti che dei doveri, la reciprocità democratica. La scuola intende la dimensione comunitaria anche in questo modo, amichevole e di immediata relazione. Al centro del proprio progetto pone la persona dello studente e lo accompagna nello sviluppo con empatia, attenzione e ascolto. Anche la scelta della innovazione tecnologica tiene conto della accessibilità e della immediatezza del loro uso in un ambiente di “comunicazione interprofessionale” competente tanto sul versante della docenza quanto su quello degli studenti che apprendono. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA 9 Il contenuto del quadro d’insieme della Mission si compone nella prospettiva proposta dalla Comunità Europea a partire dalla Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio del 18 Dicembre 2006, teso a superare una concezione del sistema dell’istruzione orientato in modo prevalente, se non esclusivo, all’acquisizione di conoscenze. Queste, infatti, devono poter essere utilizzate come strumenti più favorevoli ai processi di pensiero produttivo e creativo in contesti sociali sempre più esigenti in fatto di capacità e competenze. In quel contesto il diritto-dovere di ciascuno all’esercizio della cittadinanza attiva è stato proposto dalla Comunità Europea nella forma di otto competenze chiave di Cittadinanza, alle quali il nostro Istituto fa riferimento, accettandole come proprie, nelle azioni concrete della sua attività formativa, curricolare ed extracurricolare. Esse tengono conto delle tre dimensioni fondamentali nelle quali si esprime la vita di ciascuna persona: la realizzazione e la crescita personale (capitale culturale); la cittadinanza attiva e l’integrazione (capitale sociale); la capacità di inserimento professionale (capitale umano). Le competenze delineate sono, come noto, otto e realizzano, alla fine del percorso formativo e dell’obbligo scolastico: Comunicazione nella madre lingua; Comunicazione nelle lingue straniere; Ogni giovane studente deve avere le capacità e le competenze per comprendere e produrre messaggi di crescente complessità e comunicare con più codici in modo efficace. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; Competenza digitale; Imparare a imparare; Impadronirsi di un metodo di studio e di lavoro per essere autonomi nell’apprendimento e nell’uso di nuove competenze, è ciò che la scuole prevede per la crescita dei giovani studenti. Competenze sociali e civiche; Spirito di iniziativa e imprenditorialità; Consapevolezza ed espressione culturale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA SCUOLA E FAMIGLIA Nel pieno rispetto della Carta dei Servizi, del Regolamento interno, dello Statuto delle studentesse e degli studenti, del POF, si definisce, in sintesi, quale ulteriore contributo al rispetto delle regole nel nostro istituto, il seguente Patto educativo di corresponsabilità, che integra pertanto i contratti formativi che si siglano tra consiglio di classe, studenti e genitori (Allegato n. 7). 2. iNNOVAZIONE iNCL@SSE 2.0 10 iPAD - ebook in classe - LIM CAMPUS VIRTUALE L’ Istituto, ormai da alcuni anni, ha scelto di percorrere la strada dell’ iNNOVAZIONE nella convinzione che la scuola dell’autonomia e della buona didattica non può prescindere da un progetto unitario. Già esperta nella flessibilità organizzativa, ha avviato un sicuro lavoro di informatizzazione dei processi proponendosi come una SCUOLA 2.0 a tutti gli effetti, secondo il “Patto per la Scuol@ 2.0” l'ultima fase del Piano Nazionale Scuola Digitale voluto dai Ministeri dell'Istruzione e dell'Innovazione. “La “i ” di iSchool per noi, significa prima di tutto insieme. Vogliamo che la “i ”, con il suo valore di innovazione tecnologica, indichi che nella nostra scuola la tecnologia è sentita e vissuta, impiegata come un modo per seguire meglio gli studenti, per essere loro vicini sia nella crescita culturale e formativa, sia nel superamento delle difficoltà che via via possono incontrare durante il percorso. I giovani vedono le reti e i mezzi della moderna comunicazione in modo solo strumentale, non colgono, in ambiente di apprendimento quale la scuola, la loro capacità di fascinazione e magia. Questa è costruita dall’ambiente della scuola e dalla passione dei docenti che hanno adottato tutte queste tecnologie, utili in modo credibile quando siano capaci di dare vantaggi in termini di “fluidità dei processi formativi e di apertura comunicativa delle persone”, in ambiente di apprendimento. La nostra scuola è tuttavia cosciente che l’impatto delle tecnologie introdotte e soprattutto la percezione che di esse e del loro uso ancora hanno parte dei docenti e anche degli studenti e delle loro famiglie, rende necessario attuare azioni di accompagnamento per rendere familiare l’approccio e convinta l’azione educativa e formativa. Non è “una moda che passerà”, come ormai tante altre nei tentativi di riforma del sistema di istruzione che si sono succeduti da decenni a questa parte. L’ iPad in classe. L.I.M., in uso in ogni aula dell’Istituto. L’utilizzo di questo strumento caratterizza il percorso formativo delle classi III e V A Liceo Scientifico da due anni; per loro questo sarà il terzo anno di impiego dell’ipad, realizzato grazie all’impegno economico del nostro istituto. Con l’ausilio del MIUR, invece, quest’anno la sperimentazione sarà finalmente estesa anche alle classi III A Amministrazione Finanza Marketing e IV A Liceo Linguistico, quali classi 2.0. L’iPad è lo strumento dell’interazione e dell’inclusione per tutti: docenti e studenti. Sviluppa il Lavoro Interattivo e con Metodo cooperativo. Unisce apprendimento, conoscenza e divertimento. Learning by doing, essenzialmente cooperativo. Essendo uno strumento interattivo, il docente se ne servirà affinché gli studenti possano costruire in modo originale e soddisfacente il proprio percorso di apprendimento. La tecnologia LIM è un sistema per l’apprendimento composta da: Uno schermo (come la lavagna tradizionale di ardesia) di tutta la classe; Una memoria (come un PC); Un repository (come libri e quaderni). Una LIM in classe arricchisce per la versatilità del suo utilizzo. Essa favorisce i processi di apprendimento ed agevola la ricerca. La metodologia didattica si rinnova e 11 si articola differentemente, anche nel rispetto dei vari stili di apprendimento degli alunni. Tesine come e-book Come nei due precedenti anni scolastici, anche quest’anno gli studenti delle classi quinte potranno presentare l’argomento scelto dal candidato in formato cartaceo e/o elettronico. La “tesina” – in formato ePub – potrà essere progettata per una lettura su tablet o eReader e presentata alla commissione anche su tale supporto (non si conoscono altri casi in Italia di uso di tale tecnologia nell’esame finale di Stato). L’esperienza sarà illustrata (nelle sue fasi, con foto e interviste) tramite una presentazione multimediale. Campus virtuale Il nostro Istituto ha impiegato in passato uno strumento efficace per la ricaduta didattica dimostrata, una piattaforma che docenti e studenti hanno utilizzato per lo svolgimento di corsi di recupero ed attività di tutoraggio. Questo strumento è stato attivato nella primavera 2012; durante lo scorso anno scolastico il personale della scuola è stato formato per l’utilizzo di una nuova versione del campus virtuale, attraverso cui i docenti possono fornire materiali di studio ed esercitazioni agli studenti, operando a distanza e con comodità, monitorando il lavoro dell’intero gruppo classe. Si tratta di un’altra delle numerose possibilità offerte dal nostro Istituto nell’ambito del recupero e potenziamento dei saperi. 3. iNTERAZIONE Il nostro Istituto giunge ormai al terzo anno di impiego del registro elettronico, uno strumento innovativo che ben si accorda con la visone della nostra scuola. Attraverso il registro elettronico le procedure didattiche quotidiane sono velocizzate, i tempi snelliti ma, soprattutto, è costante il dialogo con le famiglie degli allievi che in tempo reale possono conoscere la situazione relativa ai propri figli impegnati nelle abituali attività didattiche. Da casa, infatti, è possibile verificare i dati concernenti le presenze e le assenze degli allievi, l’andamento dei programmi, le valutazioni conseguite, le medie raggiunte. I genitori possono prenotare il colloquio settimanale ed il colloquio generale con i docenti e ricevono informazioni in tempo reale sul comportamento degli studenti. Questo sistema consente inoltre alle famiglie degli studenti di accedere attraverso la rete ai dati emersi in sede di valutazione infraquadrimestrale e finale, in virtù del principio di dematerializzazione cui il MIUR invita tutti gli istituti di ogni ordine e grado ad attenersi. 4. iNTERNAZIONALIZZAZIONE SCAMBI CULTURALI i Il tema dell’ NTERNAZIONALIZZAZIONE interessa in modo naturale quei corsi il cui curricolo prevede un accurato approfondimento linguistico, quali il Liceo Linguistico ed il corso di 12 Amministrazione, Finanza e Marketing. L’importanza, tuttavia, dell’apprendimento linguistico, dello scambio e dell’integrazione, dell’apertura verso realtà e culture diverse, rende necessario estendere a tutti i corsi dell’Istituto questo tipo di esperienza, in un’ottica sempre più globale, arricchente e motivante. In questo ambito giocano un ruolo fondamentale le attività di scambio culturale con partners ormai tradizionali, quali il Liceo J.J. Jenner, di Altkirch (Francia) ed il Liceo Paul Pfinzing Gymnasium, di Hersbruck (Germania). L’esperienza di scambio con il Liceo J.J. Jenner, di Altkirch (Francia) nasce nel 1986, mentre il Liceo Paul Pfinzing Gymnasium, di Hersbruck (Germania) diventa nostro partner nel 2009. Gli scambi prevedono l’accoglienza da parte dei nostri studenti di allievi stranieri ed il soggiorno dei nostri allievi presso le famiglie degli studenti delle scuole straniere coinvolte, per potenziare l'apprendimento in situazione della lingua francese e tedesca. Negli scorsi anni, inoltre, il nostro Istituto ha partecipato attivamente e con profitto al Progetto europeo COMENIUS, che si propone di sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore formativo per i nostri studenti. Tale progetto vuole altresì aiutare i giovani ad acquisire competenze certificate, necessarie per la vita professionale sempre più in dimensione internazionale, ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva. Il nostro Istituto ha partecipato al Progetto COMENIUS tra il 2004 ed il 2007 e dal 2011 fino alla primavera 2013. Dallo scorso anno, infine, la nostra scuola, grazie alla preziosa collaborazione di una ex allieva, attiva in orario extracurricolare un corso di lingua cinese, rivolto agli allievi interessati di tutte le classi. Lo scorso anno il corso ha riscosso un notevole successo, testimoniando la volontà dell’I.S.I.S. “V. Manzini” di dedicarsi ad esperienze nuove, che garantiscono apertura, innovazione e sviluppo. L’offerta di quest’anno scolastico prevede un corso base ed un corso avanzato. 13 5. iNCLUSIONE PROGETTO “CASA ELENA” “PROVE TECNICHE DI VOLONTARIATO” “CASA ELENA” MOTIVAZIONI: Il progetto Casa Elena si sviluppa partendo dalle linee operative indicate dal protocollo d'intesa fra ISIS “V. Manzini”, ASS n. 4, Associazione Il Samaritan di Ragogna. Il progetto si rivolge sia ai giovani usciti dal percorso scolastico, sia ad allievi che attualmente frequentano il nostro Istituto. Tale progetto rientra tra gli obiettivi Regionali previsti nei PIANI DI ZONA Regionale 6.1 con il quale si vogliono promuovere soluzioni innovative alternative o integrative dei centri diurni in grado di promuovere percorsi di autonomia personale e di inclusione sociale nei diversi contesti comunitari. (ipertesto obiettivo 6.1 http://www.ass4.sanita.fvg.it/ass4/servizi/allegati/Schede%20PdZprogr2013-2015.pdf). OBIETTIVI: Gli obiettivi del progetto Casa Elena consistono di favorire una maggiore socializzazione e un maggior raggiungimento di autonomia personale spendibile in un contesto di vita anche indipendente. DESCRIZIONE ATTIVITA': Le attività hanno previsto una serie di incontri durante l'anno solare 2012, tra i quali anche un incontro finale a ottobre 2012, dove si sono definiti gli obiettivi finali e dove si sono stabiliti gli impegni futuri. All'inizio delle attività sono stati effettuati degli incontri di coordinamento con gli educatori e con la referente adulti del progetto Casa Elena per la definizione di ore di utilizzo della L.R. 41 . RISULTATI ATTESI: - maggiore consapevolezza delle proprie capacità - maggiore autonomia operativa e gestionale - capacità di utilizzare i mezzi di trasporto - capacità di gestire gli imprevisti - migliorare l'aspetto della socializzazione DESTINATARI: Allievi disabili certificati ai sensi della L.Q. 104/92 iscritti alle classi dell'I.S.I.S. “V. .Manzini” che seguono una programmazione differenziata. 14 IL PROGETTO SARA’ SVILUPPATO INSIEME AD ALTRI PARTNERS Servizi Sociali Comuni ASS n. 4 Medio Friuli/ SOS area Materno infantile e dell'età evolutiva/ Responsabile Handicap Adulti/ Ass. Il Samaritan/ / Coop. Universiis/ Famiglie “PROVE TECNICHE DI VOLONTARIATO” Come ormai avviene da diversi anni, agli studenti delle classi quarte e quinte si propone di affrontare in profondità alcuni temi del sociale nell'ottica del superamento dei propri pregiudizi e della comprensione del nostro ruolo e delle nostre responsabilità nel contesto in cui viviamo. Il percorso è inerente la promozione della cittadinanza attiva. Esso presenta una proposta base per tutte le classi quarte, suddivisa in tre parti, con attività di formazione in orario curricolare ed extra – curricolare. Vi è poi una proposta di approfondimento, destinata agli allievi delle classi che hanno già affrontato il modulo base ed agli allievi delle classi quinte che decideranno di aderire. Questa seconda fase vedrà ogni classe affrontare una tematica; sulla base di sette tematiche proposte, gli insegnanti sceglieranno alcuni argomenti; gli allievi, con l’aiuto dell’animatore, individueranno un argomento da trattare tra quelli rimasti. Per ogni tematica scelta sono previsti un’attività da svolgersi in aula, un’uscita presso una realtà regionale rilevante rispetto al tema, un breve momento di verifica finale. 6. VALUTAZiONE VALUTIAMO E SVILUPPIAMO LA SCUOLA. Il progetto VALES è volto a definire un modello valutativo che dia delle indicazioni precise ed utili per la formulazione del futuro Sistema Nazionale di Valutazione. Il progetto, coordinato in origine dall’INVALSI ed oggi dall’INDIRE, ha durata triennale e coinvolge il nostro Istituto assieme a scuole di ogni ordine e grado distribuite su territorio nazionale, per un totale di 300 istituti scelti dal MIUR sulla base delle domande di partecipazione al progetto inoltrate dalle stesse scuole. Gli istituti scolastici sono coinvolti in una ricerca partecipata, fondata sull’autonomia scolastica. La valutazione riguarda direttamente le scuole ed i Dirigenti ed è finalizzata a definire un piano di miglioramento della scuola e gli obiettivi di risultato della dirigenza scolastica. In questo progetto il gruppo di ricerca INVALSI definisce gli indicatori, gli strumenti e le procedure di valutazione, forma e coordina i team di valutazione esterna. Un Comitato tecnico scientifico, infine, definisce le linee progettuali. Il progetto si articola in più fasi: Attività di autovalutazione ad opera delle scuole ed elaborazione di un rapporto (novembre 2012 – gennaio 2013); Esame della documentazione fornita dalle scuole e visita alle scuole stesse ad opera dei team di valutazione esterna (febbraio – aprile 2013); Definizione dei piani di miglioramento ad opera delle scuole (maggio 2013); Sviluppo dei piani di miglioramento da parte delle scuole (a.s. 2013 – 2014); Visita alle scuole da parte dei team di valutazione esterna ed elaborazione di nuovi rapporti di valutazione esterna (a.s 2014 – 2015). Alcuni docenti, facenti parte del team VALES, ed il Dirigente del nostro Istituto si sono impegnati nella redazione del Piano di miglioramento, la cui stesura è stata seguita e guidata dal 15 Tutor/Consulente INDIRE ValeS per il Miglioramento, prof.ssa Barbara Gambellin. Il Piano è visibile nel sito dell’Istituto, www.isismanzini.gov.it. FINALITA’ ED OBIETTIVI DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA L’Istituto Superiore ospita una popolazione scolastica di 388 studenti, provenienti da un bacino di utenza che si estende tra la pedemontana pordenonese e la zona collinare della provincia di Udine. Le famiglie degli allievi che scelgono la nostra scuola superiore richiedono di valorizzare anche gli aspetti più specificamente professionalizzanti, come l’informatica e le lingue straniere. Tuttavia forte risulta anche la domanda di orientamento educativo. Sono piuttosto visibili, tra gli allievi, una diffusa (anche se non esplicitata in modo formalizzato) sensibilità per proposte riguardanti momenti di socializzazione e l'interesse, coltivato a diversi livelli. La presenza all’interno dell’istituto di due indirizzi di tipo liceale e due di tipo tecnico consente agli iscritti una scelta diversificata e maggior flessibilità nell'organizzazione del proprio percorso scolastico: l'attivazione di passaggi di corso nei primi due anni e l’effettuazione di esami integrativi per l'ammissione ad altra classe risultano agevolate dalla possibilità degli operatori di verificare direttamente i programmi svolti, progettare rapidamente modalità di recupero e di integrazione, e di reperire facilmente i documenti necessari per l'espletamento delle pratiche. La diversificazione dell’Offerta Formativa appare funzionale alla realtà produttiva della zona, caratterizzata dalla presenza di attività di piccola, media e grande industria del settore manifatturiero, edilizio e soprattutto agro-alimentare. Pure sviluppato e in via di riqualificazione rispetto ad una domanda sempre più diffusa e a bisogni meglio precisati sul piano sociale è il settore dei servizi, volti soprattutto alla commercializzazione dei prodotti ed al turismo, aperto particolarmente verso il territorio di lingua tedesca e slovena, ed indirizzato anche a fornire assistenza di tipo socio sanitario alla persona. La scuola risulta punto di riferimento culturale comune per i residenti e luogo di formazione di potenziale manodopera e quadri intermedi, aperta a scambi culturali ed economici sia con i Paesi confinanti, sia con aree extracomunitarie. In tale prospettiva si spiegano anche: l'attivazione in area decentrata del Liceo scientifico con prospettive formative medio lunghe; l’adesione al progetto per la costituzione di “Poli formativi” a livello regionale nell’ambito delle tecnologie informatiche; il recente accordo di rete tra tutti gli istituti tecnici della Regione ad indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” per la costituzione di un “Polo formativo” regionale delle costruzioni” di cui il nostro Istituto è capofila. Alla luce della mission d’Istituto e coerentemente con le linee guida della Riforma della secondaria superiore, l’I.S.I.S. “V. Manzini” mira a: fornire agli alunni le conoscenze e le competenze che possano garantire loro una solida base culturale e abilità metodologiche per una serena prosecuzione degli studi - nel passaggio dalla scuola superiore all’Università o ad altre agenzie di formazione professionale – o per un adeguato inserimento nel mondo del lavoro; favorire il pieno sviluppo di persona responsabile, autonoma, in grado di esercitare tutti i doveri/diritti di cittadinanza attiva e socialmente competente, come l’Unione Europea propone e come riproposto nel presente documento. Le attività programmate nei differenti corsi e i momenti di vita scolastica, sono orientati alla creazione della Comunità degli studenti e dei docenti, in modo da apprendere ed esercitare: 16 1. collaborazione e partecipazione; 2. un agire autonomo e responsabile (competenze sociali), che conduca a: rispettare i doveri scolastici (orari, verifiche, lavoro per casa) e le regole di funzionamento della scuola definite nel Regolamento d’Istituto; utilizzare in modo corretto le strutture e i servizi forniti dalla scuola/dal territorio; rapportarsi in maniera rispettosa e consapevole dei ruoli di docenti, operatori scolastici, compagni nei diversi contesti educativi; confrontarsi con gli altri aprendosi a punti di vista differenti dal proprio, alla partecipazione e alla collaborazione operosa; sviluppare attenzione competente e sensibilità umana per le tematiche rilevanti del nostro tempo (ambiente, cittadinanza, tecnologia, rapporto col diverso) ed acquisire capacità di approfondimento delle stesse; orientare in maniera critica le scelte personali di studio e lavoro. PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE I percorsi di studio forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, sia all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro il più possibile coerenti con le capacità e le scelte personali. Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico: lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi di vario tipo; l’uso costante dei laboratori; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di molteplici modalità comunicative l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca. Ci si attende che durante il percorso scolastico, strutturato in un PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO e QUINTO ANNO, gli allievi raggiungano competenze di natura COMUNICATIVA, LOGICO – CRITICA e METODOLOGICO – OPERATIVA. Per un’ulteriore definizione e contestualizzazione delle competenze nel contesto delle Indicazioni nazionali, si rimanda: ai profili in uscita allegati ai quadri orario e alle presentazione degli indirizzi di studio presenti nell’Offerta Formativa del nostro Istituto; 17 per il primo e secondo biennio, nonché per il quinto anno (in attesa di direttive ministeriali), ai documenti descrittivi di competenze, abilità e minimi disciplinari relativi ai quattro assi culturali dei linguaggi, matematico, scientifico tecnologico, storico sociale, elaborati dal Collegio dei Docenti in sede dipartimentale. (Allegato n. 4) I CORSI DI STUDIO A - LICEO SCIENTIFICO Corso d’ordinamento con progetto di flessibilità e sperimentazione didattica A.R.P. 1° Biennio Discipline Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura latina Lingua e cultura straniera Storia e Geografia Storia Filosofia Matematica Fisica Scienze naturali Disegno e Storia dell'arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale delle ore settimanali 2° Biennio I II III IV 5° anno 4 3 3 3 5 2 2 2 2 4 3 3 3 5 2 2 2 2 4 3 3 2 3 4 3 3 2 2 4 3 3 2 3 4 3 3 2 2 4 3 3 2 3 4 3 3 2 2 1 1 1 1 1 27 27 30 30 30 FINALITA’ del LICEO SCIENTIFICO Il Liceo scientifico è un corso di studi quinquennale di carattere formativo, finalizzato all’acquisizione di conoscenze e strumenti culturali/concettuali che permettono di affrontare ogni tipo di studi successivo, senza escludere l’inserimento nel mondo del lavoro. CARATTERISTICHE d’INDIRIZZO 18 • • • • integrazione della preparazione degli studenti nell’ambito della cultura scientifico-matematica, linguistica (prosecuzione volontaria dello studio della seconda lingua straniera) ed umanistica; educazione alla riflessione, alla creatività, al senso critico; acquisizione di un metodo di lavoro consapevole; sviluppo di abilità decisionali e di lavoro d’equipe. CARATTERISTICA SPECIFICA del CORSO • Il Progetto di flessibilità oraria e sperimentazione didattica (A.R.P.), definito nell’ambito della normativa ministeriale, consente alla nostra scuola spazi e forme proprie di autonomia. La flessibilità oraria si attua rimodulando il monte ore previsto dall’ordinamento in unità orarie equivalenti da 50’ e con il potenziamento disciplinare. • A partire dall’anno scolastico 2012/2013 è stata avviata la sperimentazione attraverso la pratica dell’ innovazione prevista dal piano di rilancio dell’Istituto. Le due classi coinvolte nella sperimentazione dell’uso didattico dell’iPad nell’attività di apprendimentoinsegnamento proseguono l’esperienza anche nel presente anno scolastico. • innovare • Le attività del corso si articolano inoltre in specifiche attività integrative: potenziamento metodo di studio; approfondimenti di carattere disciplinare; educazione alla cittadinanza; altre attività opzionali quali il Laboratorio teatrale, Concorsi di scrittura, Stage linguistici e lavorativi; attività programmate dal Consiglio di classe quali azioni di recupero e potenziamento, viaggi di istruzione, in orario aggiuntivo. • Nel rispetto delle linee ministeriali il nostro Istituto provvede all’attivazione di insegnamenti non linguistici in lingua straniera (CLIL); nel quinto anno del Liceo Scientifico tale opzione riguarda una disciplina non linguistica, attraverso l’impegno dei docenti curricolari di materie non linguistiche. Nello specifico nel presente anno scolastico il progetto linguistico sarà così formulato: nel Liceo Scientifico, inoltre, vuol dire anche internazionalizzare: dare alla formazione dell’identità degli studenti quella dimensione Europea ed extraeuropea propria della appartenenza ad una cittadinanza condivisa e partecipata in modo ampio e moderno; questo obiettivo è perseguito con l’adesione ormai consolidata della nostra scuola agli scambi con l’estero (Francia e Germania). Gli studenti delle classi del Liceo Scientifico possono partecipare agli scambi pur non studiando le lingue francese e tedesca, utilizzando la lingua inglese, presente nel piano di studi del Liceo, quale lingua veicolare. Classe V ALS - Progetto interdisciplinare: Scienze (Scienze della Terra) e Inglese. Argomento: L’interno della Terra. SBOCCHI PER IL FUTURO • Professionali: in tutte le attività in cui è previsto un diploma di scuola superiore. 19 • Di studio: in tutti i corsi di laurea, in particolare a carattere scientifico. B - LICEO LINGUISTICO Corso d’ordinamento con progetto di flessibilità e sperimentazione didattica A.R.P. Discipline Lingua e letteratura italiana Lingua latina Lingua e cultura straniera 1 1 Lingua e cultura straniera 2 1 Lingua e cultura straniera 3 1 Storia e geografia Storia Filosofia Matematica 2 Fisica Scienze naturali 3 Storia dell'arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Totale delle ore settimanali 1° Biennio 2° Biennio I II III IV 4 2 4 3 3 3 3 2 2 4 2 4 3 3 3 3 2 2 4 3 4 4 2 2 2 2 2 2 2 4 3 4 4 2 2 2 2 2 2 2 5° anno 4 3 4 4 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 27 27 30 30 30 1 Sono previste 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua. Con informatica al primo biennio. 3 Comprende Biologia, chimica, scienze della Terra. 2 FINALITÀ’ del LICEO LINGUISTICO Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente a: approfondire e sviluppare le conoscenze e le abilità della comunicazione; 20 a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa ed espressiva di tre lingue, oltre l’italiano; comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse. Il Corso linguistico inoltre propone un’esperienza formativa guidata da insegnanti motivati all’aspetto linguistico e comunicativo del profilo dello studente della scuola. Vengono proposte e attuate tutte quelle esperienze di arricchimento multiculturale, mediante scambi assistiti in paesi stranieri e stage, che risultino validi per il futuro e utili per gli sbocchi professionali e/o di studio, significativi per la formazione della personalità degli studenti. CARATTERISTICHE D’INDIRIZZO a) L’area di studio linguistica Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento; avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. La scuola a questo fine dispone di: docenti ed esperti in madre lingua per le conversazioni viaggi di studio nei paesi delle lingue studiate moderne attrezzature di laboratorio multimediale. saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. b) Le aree di studio umanistica e scientifica consentono agli studenti di: arricchire e perfezionare le conoscenze e la formazione culturale generale; far acquisire competenze comunicative e relazionali in lingue diverse dalla lingua madre; scegliere con più sicurezza tra diverse opzioni universitarie e professionali. CARATTERISTICA SPECIFICA del CORSO • Il Progetto di flessibilità oraria e sperimentazione didattica (A.R.P.), definito nell’ambito della normativa ministeriale, consente alla nostra scuola spazi e forme proprie di autonomia. La flessibilità oraria si attua rimodulando il monte ore previsto dall’ordinamento in unità orarie equivalenti da 50’ e con il potenziamento disciplinare. • Con l’anno scolastico 2014/2015 anche la classe IV A Liceo Linguistico sarà coinvolta nella sperimentazione dell’uso didattico dell’iPad, come previsto dal Piano di Rilancio dell’Istituto. • innovare nel Liceo Linguistico vuol dire innanzitutto internazionalizzare: dare alla formazione dell’identità degli studenti quella dimensione Europea ed extraeuropea propria della appartenenza ad una cittadinanza condivisa e partecipata in modo ampio e moderno; questo obiettivo è perseguito con l’adesione ormai consolidata della nostra scuola agli scambi con l’estero (Francia e Germania). 21 • Nel rispetto delle linee ministeriali il nostro Istituto provvede all’attivazione di insegnamenti non linguistici in lingua straniera (CLIL); in ciascuna classe del secondo triennio e quinto anno del Liceo Linguistico tale opzione riguarda discipline non linguistiche affrontate in lingua straniera attraverso l’impegno dei docenti curricolari di materie non linguistiche. Nello specifico nel presente anno scolastico i progetti linguistici saranno così formulati: Classe III ALL - Progetto interdisciplinare: Storia dell’Arte e Francese. Argomento: L’arte gotica. Classe IV ALL - Progetto interdisciplinare n. 1: Fisica e Francese. Argomento: L’energia meccanica (Les Forces, Les principes de la dynamique, La conservazione de l’energie). - Progetto interdisciplinare n. 2: Matematica e Inglese. Argomento: Functions. Classe V ALL - Progetto interdisciplinare n. 1: Matematica e Inglese. Argomento: Functions, limits, derivatives. - Progetto interdisciplinare n. 2: Storia e Tedesco. Argomento: Verlorene Heimaten (Patrie perdute). Migrazione e allontanamento come segno distintivo del XX secolo. SBOCCHI PER IL FUTURO Professionali: Turismo (uffici turistici, tour operator, ricevimento congressuale), Comunicazioni (giornalismo, radio e televisione, marketing), Enti pubblici (pubblica amministrazione, camere di commercio, ambasciate, consolati). Di studio: accesso a tutte le facoltà universitarie, con preferenza per lingue straniere, scienze diplomatiche, scuola interpreti e traduttori, pubbliche relazioni. 22 C - AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING Corso d’ordinamento con progetto di flessibilità e sperimentazione didattica A.R.P. 1° biennio 2° biennio I II III IV 5° anno Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Seconda lingua comunitaria Storia Geografia Matematica Informatica Diritto ed economia Economia aziendale Scienze integrate (biologia e scienze della Terra) Scienze integrate (fisica) Scienze integrate (chimica) Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Diritto (secondo biennio e V anno) Economia politica 4 3 3 2 3 4 2 2 2 4 3 3 2 3 4 2 2 2 4 3 3 2 3 2 6 4 3 3 2 3 2 7 4 3 3 2 3 8 2 2 - - - 2 2 1 - 2 2 1 - 2 1 3 3 2 1 3 2 2 1 3 3 Totale delle ore settimanali 32 32 32 32 32 Discipline FINALITÀ del CORSO DI AMMINISTRAZIONE, FINANZA e MARKETING Offrire un’esperienza formativa guidata da insegnanti preparati per: scegliere positivamente il futuro orientamento professionale e/o universitario 23 utilizzare le tecnologie informatiche all’avanguardia effettuare scambi culturali in paesi stranieri Vivere direttamente la problematiche relative al mondo del lavoro mediante stage aziendali. CARATTERISTICHE D’INDIRIZZO Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo Amministrazione, finanza e Marketing consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze: Riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto; - i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un’azienda; - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane. Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti comunicazione integrata d’impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d’impresa. Obiettivo del corso è quello di avvicinare gli studenti ad un rapporto più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro. CARATTERISTICA SPECIFICA del CORSO • Il Progetto di flessibilità oraria e sperimentazione didattica (A.R.P.), definito nell’ambito della normativa ministeriale, consente alla nostra scuola spazi e forme proprie di autonomia. La flessibilità oraria si attua rimodulando il monte ore previsto dall’ordinamento in unità orarie equivalenti da 50’ e con il potenziamento disciplinare. 24 • Con l’anno scolastico 2014/2015 la classe III A Amministrazione, Finanza e Marketing sarà coinvolta nella sperimentazione dell’uso didattico dell’iPad come previsto dal Piano di Rilancio dell’Istituto, diventando Classe 2.0. • innovare nel corso internazionalizzare: • Nel rispetto delle linee ministeriali il nostro Istituto provvede all’attivazione di insegnamenti non linguistici in lingua straniera (CLIL); nel quinto anno del corso Amministrazione, Finanza e Marketing tale opzione riguarda una disciplina non linguistica, attraverso l’impegno dei docenti curricolari di materie non linguistiche. Nello specifico nel presente anno scolastico il progetto linguistico sarà così formulato: Amministrazione, Finanza e Marketing vuol dire innanzitutto dare alla formazione dell’identità degli studenti quella dimensione Europea ed extraeuropea propria della appartenenza ad una cittadinanza condivisa e partecipata in modo ampio e moderno; questo obiettivo è perseguito con l’adesione ormai consolidata della nostra scuola agli scambi con l’estero (Francia e Germania). Classe V AAFM - Progetto interdisciplinare: Diritto e Inglese. Argomento: L’Unione Europea. SBOCCHI PER IL FUTURO Professionali: operatore di concetto presso istituti di credito ed assicurativi, enti ed uffici pubblici e privati, studi professionali; libera professione: attività imprenditoriale autonoma. Di studio: accesso a tutte le facoltà universitarie, con preferenza per economia e commercio, giurisprudenza, scuole superiori di specializzazione e di formazione postdiploma. D – COSTRUZIONI, AMBIENTE e TERRITORIO Corso d’ordinamento con progetto di flessibilità e sperimentazione didattica A.R.P. Discipline Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Storia Geografia Matematica Tecnologie informatiche Scienze e tecnologie applicate Fisica Chimica Biologia e scienze della Terra Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica Diritto ed economia Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative Articolazione generale Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro 1° Biennio 2° Biennio V anno I II III IV 4 3 2 1 4 3 3 3 2 3 2 2 1 4 3 2 4 3 2 4 3 2 4 3 2 4 3 3 3 2 3 2 2 1 4 2 1 4 2 1 3 2 1 - - 2 2 2 25 Progettazione, costruzioni e impianti Geopedologia, economia ed estimo Topografia Articolazione geotecnico Gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro Geologia e geologia applicata Topografia e costruzioni Tecnologie per la gestione del territorio e dell’ambiente Totale delle ore settimanali 33 - 7 3 4 6 4 4 7 4 4 - 2 2 2 32 5 3 6 32 5 3 6 32 5 4 6 32 FINALITÀ del CORSO COSTRUZIONI, AMBIENTE e TERRITORIO Offrire un’esperienza formativa guidata da insegnanti esperti per: progettare, trasformare recuperare e migliorare opere civili e/o industriali; gestire il territorio mediante rilievi topografici, indagini ed interventi campo urbanistico e catastale espletare pratiche quali contratti di compravendita, stime di beni, successioni; intervenire sulle infrastrutture: acquedotti, fognature, strade. CARATTERISTICHE D’INDIRIZZO Il corso è rivolto al campo dell'edilizia, dell'estimo, del diritto, dell'economia, della topografia, della salvaguardia e rivalutazione ambientale. Il diploma conseguito al termine del corso di studi di dà accesso a tutte le facoltà universitarie oppure consente, una volta superato l'esame di stato di abilitazione, di iscriversi all'Albo e svolgere la libera professione. L’identità dell’Istituto è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Costruita attraverso lo studio, l’approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è correlata a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese e del territorio della nostra scuola. Dal presente anno scolastico 2014/2015 l’Istituto è fortemente impegnato nel rilancio del corso Costruzione, Ambiente e Territorio, attraverso l’impegno degli studenti di indirizzo in azioni di progettazione, studio ed intervento a vantaggio e servizio del territorio, legate al suo sviluppo, alla collaborazione con le Amministrazioni locali e gli enti in esso operanti. Obiettivo del corso è quello di avvicinare gli studenti ad un rapporto più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro. Il corso Costruzione, Ambiente e Territorio: utilizza aule speciali per il disegno e la grafica, apparecchiature e strumenti elettronici per il rilievo topografico; predispone visite guidate a cantieri edili; tirocini assistiti presso imprese del settore; ricerche ambientali e di salvaguardia del territorio; misure catastali e stime di beni. CARATTERISTICA SPECIFICA del CORSO Il Progetto di flessibilità oraria e sperimentazione didattica (A.R.P.), definito nell’ambito della normativa ministeriale, consente alla nostra scuola spazi e forme proprie di autonomia. La 26 flessibilità oraria si attua rimodulando il monte ore previsto dall’ordinamento in unità orarie equivalenti da 50’ e con il potenziamento disciplinare. innovare nel corso Costruzione, Ambiente e Territorio vuol internazionalizzare: dare alla formazione dell’identità degli studenti • dire innanzitutto quella dimensione Europea ed extraeuropea propria della appartenenza ad una cittadinanza condivisa e partecipata in modo ampio e moderno. Questo obiettivo è perseguito con l’adesione ormai consolidata della nostra scuola agli scambi con l’estero (Francia e Germania). Gli studenti delle classi del corso Costruzione, Ambiente e Territorio possono partecipare agli scambi pur non studiando le lingue francese e tedesca, utilizzando la lingua inglese, presente nel piano di studi del Liceo, quale lingua veicolare. Nel rispetto delle linee ministeriali il nostro Istituto provvede all’attivazione di insegnamenti non linguistici in lingua straniera (CLIL); nel quinto anno del corso Costruzione, Ambiente e Territorio tale opzione riguarda una disciplina non linguistica, attraverso l’impegno dei docenti curricolari di materie non linguistiche. Nello specifico nel presente anno scolastico il progetto linguistico sarà così formulato: Classe V ACAT - Progetto interdisciplinare: Topografia e Inglese. Argomento: Fotogrammetria. SBOCCHI PER IL FUTURO Professionali: il corso prepara per l’inserimento diretto nel mondo del lavoro presso studi professionali e/o imprese di costruzioni e/o uffici pubblici e privati. Di studio: il corso permette il proseguimento degli studi universitari con accesso a tutte le facoltà universitarie (ingegneria, architettura, urbanistica, agraria). COMITATO TECNICO SCIENTIFICO e BILANCIO SOCIALE COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Gli istituti tecnici, in base all’art. 5, comma 3 punto d) del Regolamento, cui si rimanda, possono dotarsi di un Comitato Tecnico Scientifico (C.T.S.) composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Il C.T.S. costituisce un elemento che favorisce l’innovazione dell’organizzazione degli istituti tecnici; è un organismo con funzioni consultive e propositive per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; è lo strumento per consolidare i rapporti della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni e sviluppare alleanze formative. Pur non essendovi una specifica regolamentazione in materia, la costituzione del C.T.S. non può che essere formalizzata con apposite delibere degli organi collegiali della scuola nel rispetto dei ruoli istituzionali di ciascun organo. Il nostro Istituto, nel presente anno scolastico 2014/2015, nel quadro dell’impegno ad innovare, prevede di costituire il C.T.S. con il compito specifico di orientare la sua attività progettuale in direzioni strategiche per l’offerta formativa. La costituzione del C.T.S. fa riferimento: ALLE ATTIVITÀ DEL PROGETTO VALES al quale ha aderito, unico in Regione fra gli Istituti di Istruzione Superiore, il nostro Istituto; 27 ALLA COSTRUZIONE DI RETI TERRITORIALI per l’arricchimento dell’Offerta Formativa. In modo particolare, specifico per l’indirizzo è lo sviluppo del POLO TERRITORIALE PER I CORSI DI COSTRUZIONE, AMBIENTE E TERRITORIO; AI PROGETTI NELL’ AMBITO DELL’INCLUSIONE. BILANCIO SOCIALE Tra gli obiettivi che il nostro Istituto si propone di realizzare vi è la stesura di un BILANCIO SOCIALE vale a dire un documento attraverso cui la scuola, quale parte fondamentale della Pubblica Amministrazione, è in grado di rendicontare la propria attività, i risultati conseguiti, le energie ed i mezzi impiegati per ottenerli. Il bilancio sociale è il punto di arrivo di un’azione responsabile, limpida e motivata, che ben si accorda con le linee della vision d’Istituto. Solo attraverso la redazione del bilancio sociale l’Amministrazione Pubblica permette ai cittadini, principali fruitori del servizio offerto, di formulare un proprio giudizio non solo sulle attività realizzate ma anche, e soprattutto, sulla modalità attraverso cui esse sono state poste in essere. I fruitori del servizio, studenti, famiglie ed agenti del territorio in cui il nostro Istituto si colloca, i cosiddetti stakeholders, hanno il diritto di conoscere le ricadute e gli esiti dell’azione della scuola nei loro confronti. Ciò comporta il diretto coinvolgimento di questi fruitori nella formulazione del giudizio, che non può e non deve essere dato da una semplice valutazione autoreferenziale. Il bilancio sociale contribuisce a verificare la coerenza tra la visione delle cose e la sua messa in pratica. Attraverso la stesura di esso si confrontano i risultati raggiunti con gli obiettivi dichiarati. Il bilancio sociale porta, quindi, il soggetto attivo alla misurazione dell’efficacia della propria azione che, se carente e deficitaria, va rimodulata. La funzione del bilancio sociale, dunque, è quella di uno strumento di dialogo con il territorio, azione che il nostro Istituto da tempo si prefigge di effettuare, ma esso è soprattutto un’occasione per divenire consapevoli della propria efficacia, quindi uno strumento di gestione virtuosa. Anche la definizione di un bilancio sociale rientra tra gli obiettivi che si configurano nell’ambito del Progetto VALES cui il nostro Istituto aderisce. L’OFFERTA FORMATIVA La definizione dell’Offerta Formativa tiene conto e realizza, con buon senso e per quanto consentono le energie fisiche e intellettuali di tutti i soggetti della Comunità Scolastica, le competenze, le passioni umane e le disponibilità materiali di struttura e di organizzazione, quanto è stabilito nella Mission dell’ Istituto. La nostra Scuola, infatti, vuole caratterizzarsi come scuola di un’intera Comunità, di un territorio riconoscibile. Come Comunità si propone di promuovere la qualità dell’educazione e contribuire alla costruzione di una qualità sociale della vita, di senso di appartenenza, di identità. Vuole favorire il crescere dei legami comunitari e l’assunzione di responsabilità nel rapporto tra generazioni. E’ una scuola che desidera essere adeguata alla esigenze delle piccole comunità con forte identità ma anche aprirsi alle dimensioni più ampie della appartenenza europea. Si propone come occasione di sviluppo civile e di coesione e inclusione sociali. Essa cerca di rispondere il più possibile e nel modo più soddisfacente ai seguenti criteri guida: ottimizzare le condizioni in cui si realizza l’attività di insegnamento/apprendimento e promuoverne l’efficacia formativa; consentire l'attuazione di iniziative caratterizzanti in fatto di autonomia organizzativa, didattica e di ricerca; migliorare costantemente e per piccoli passi la soddisfazione di tutti i soggetti che nella scuola vivono la propria esperienza di vita, secondo il proprio ruolo; ampliare le proposte dell’Offerta Formativa, facendo del territorio e delle sue specifiche e peculiari esigenze una risorsa per la crescita individuale e collettiva. 28 CRITERI ORGANIZZATIVI GENERALI La formazione delle classi iniziali, dove è attivata una sola sezione per ogni indirizzo di studi, si attua in base delle richieste d'iscrizione da parte delle famiglie; nei corsi in cui sono attivate due sezioni le classi sono formate tenendo conto di provenienza degli allievi (intesa come luogo di abitazione e/o classe terza media di appartenenza), distribuzione equilibrata dei diversi livelli di competenza degli allievi, richieste specifiche delle famiglie (inclusa seconda lingua straniera per Corso scientifico); L’assegnazione dei docenti alle classi è di competenza specifica del Dirigente scolastico che, salvo casi eccezionali o situazioni di particolare disagio relazionale, si attiene, se l’applicazione della normativa vigente non risulta di ostacolo, al criterio fondamentale del rispetto della continuità didattica; La formulazione dell’orario settimanale delle lezioni deve tenere conto della disponibilità di organico assegnato dal Ministero (obbligo di cattedra a 18 ore minimo, docenti operanti su più scuole); è improntata al rispetto delle esigenze dell'attività curricolare (equilibrata alternanza delle discipline nel corso della giornata e della settimana ed almeno due ore in successione per le discipline che prevedono gli elaborati scritti); asseconda le esigenze di sviluppo dei progetti definiti nell’ambito dell’autonomia; tiene conto delle necessità degli allievi pendolari e allo scopo si articola su unità da 50', contenendo per quanto possibile le attività curricolari in orario antimeridiano. PIANIFICAZIONE ED ASPETTI ORGANIZZATIVI (Flessibilità oraria) La nostra scuola si caratterizza per un vantaggioso progetto di flessibilità oraria, già citato nella definizione dei quattro corsi che l’Istituto offre. Tale progetto, indicato quale “PROGETTO A.R.P. - Attività Recupero e Potenziamento”, prevede: l’inserimento nell’orario curricolare di unità orarie di recupero disciplinare delle materie di indirizzo; l’inserimento nell’orario curricolare di discipline ed attività supplementari (si collocano in questo ambito, ad esempio, l’attivazione dell’insegnamento dell’informatica nel primo biennio del Liceo Scientifico o la partecipazione al progetto nazionale Quotidiano in classe). Il “Progetto A.R.P.” consente di agevolare gli allievi, evitando recuperi orari postmeridiani, e permette ai docenti di gestire il tempo scuola, nell’ambito dell’orario settimanale, implementando ed arricchendo l’offerta didattica. Tutta l’articolazione dell’orario curricolare dei corsi di studio si fonda sul suddetto progetto, nato in seguito alla necessità di attuare forme di recupero del tempo scuola degli allievi e dei docenti, effettuate secondo i criteri guida deliberati dal Collegio docenti sulla base della normativa vigente,delle esigenze specifiche dei vari corsi e delle necessità di funzionamento dell’Istituto. Il “Progetto A.R.P.” si articola nel modo seguente: LICEO LINGUISTICO (in ordinamento rispettivamente da 27 a 30 ore settimanali) introducono la flessibilità per ragioni didattiche ed organizzative, recuperando integralmente il monte ore previsto; LICEO SCIENTIFICO (in ordinamento, da 27 a 30 ore settimanali): attua progetto di flessibilità con motivazioni didattiche e per sperimentazione ex Regolamento sull’Autonomia, recuperando integralmente il monte ore previsto; 29 Corso IGEA e AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING (in ordinamento, a 32 ore settimanali) introducono la flessibilità per ragioni didattiche ed organizzative, recuperando integralmente il monte ore previsto; Corso COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO (in ordinamento, 32 ore settimanali, 33 nella classe prima): introduce la flessibilità con motivazioni didattiche e per sperimentazione ex Regolamento sull’Autonomia, recuperando integralmente il monte ore previsto. Il recupero orario del docente si effettua sotto forma di (in ordine di priorità): Insegnamenti disciplinari curricolari (attività frontale); insegnamenti introdotti in via sperimentale (attività frontale - in CPR); sorveglianza durante la ricreazione; svolgimento attività integrative programmate per l’intera classe (vedi al punto precedente); sostituzione colleghi assenti; accompagnamento allievi in visite e viaggi d’istruzione o scambi culturali; svolgimento progetti speciali (Biblioteca, Attività sportive, Accoglienza, Certificazione Lingua straniera). La copertura delle assenze dei docenti che abbiano durata inferiore a quindici giorni è assicurata internamente mediante (in ordine di priorità): Insegnanti con classe/allievi impegnati in altra attività/assenti; ore a disposizione per recupero; ore da recuperare, integrate con sorveglianza allievi che non si avvalgono dell’IRC (fino ad un gruppo max di 25 allievi); insegnanti in compresenza (solo sulle classi e nell’orario di CPR); flessibilità plurisettimanale (sulla propria classe o sul proprio corso); ore messe a disposizione ed eccedenti l’orario di servizio, a pagamento; inserimento di gruppi-classe / allievi in attività di Progetti speciali o in classi aperte nel corso/parallele (fino ad un max di 25 allievi). Il recupero del tempo scuola degli allievi avviene attraverso (in ordine di priorità): Insegnamenti disciplinari curricolari (attività frontale); insegnamenti introdotti in via sperimentale (attività frontale - in compresenza); attività integrative programmate per la classe intera. 30 L’offerta formativa comprende le attività previste dal curricolo obbligatorio (offerta curricolare) e quelle finalizzate all’ampliamento del curricolo di studi per: libera scelta del singolo studente (offerta extracurricolare ) integrazione decisa dal Consiglio di classe o altri organi collegiali (attività integrative) far fronte ad esigenze differenti dell’utenza (offerta di servizio). All’ampliamento dell’offerta formativa concorrono le iniziative programmate dagli studenti, sia all’interno delle assemblee d’istituto, sia in orario extracurricolare. L’OFFERTA CURRICOLARE La progettazione delle attività curricolari si rapporta principalmente alle scelte del Consiglio di classe e dei Gruppi di materia; viene effettuata dal singolo docente sulla base di un modello comune che prevede: analisi della situazione, individuazione di competenze/ abilità/ contenuti per ogni disciplina e loro articolazione; organizzazione e distribuzione nell’arco dell’anno dei contenuti/ delle attività; descrizione delle modalità di lavoro e delle strategie didattiche privilegiate; tipologia della verifica; criteri di valutazione; attività di recupero previste per il raggiungimento degli obiettivi e l’acquisizione delle competenze (Allegati nn. 1 e 4). Il piano di lavoro si esplicita agli studenti ad avvio di anno scolastico, con il contratto formativo, grazie al quale: l’allievo conosce: il docente definisce le competenze del suo curricolo; il percorso che verrà attivato per raggiungerli; le fasi del suo curricolo. il genitore la propria offerta formativa motiva il proprio intervento didattico esplicita le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. conosce l’offerta formativa esprime pareri e proposte collabora nelle attività. L’OFFERTA EXTRACURRICOLARE Le attività si collocano in parte oltre l’orario scolastico ed in parte all’interno dell’orario scolastico mattutino; sono proposte su iniziativa di singoli docenti o gruppi di docenti e coinvolgono intere classi o studenti, aderenti spontaneamente o in base alla segnalazione da parte dei docenti. I progetti si realizzano prioritariamente con risorse umane e materiali a disposizione della scuola, ma possono avvalersi - previa adeguata motivazione - anche dell’intervento di esperti esterni; possono comportare un concorso alla copertura delle spese di docenza da parte delle famiglie mentre la copertura di eventuali spese per le uscite è a totale carico di queste ultime. Le attività di si realizzano prioritariamente in base a: coerenza con la mission dell’istituto; compatibilità con le risorse disponibili; completezza di svolgimento (progetti pluriennali); 31 potenzialità di approfondimento disciplinare e possibilità di offrire occasioni differenziate di apprendimento di un indirizzo di studi specifico; potenzialità di caratterizzare l’identità e la visibilità dell’Istituto sul territorio; necessità di risposta a specifiche esigenze/richieste dell’utenza; valutazione effettuata sugli esiti degli anni precedenti. L’eventuale rideterminazione dei progetti viene concertata dal Dirigente scolastico e dal Direttore dei servizi generali e amministrativi con i docenti/i soggetti proponenti. Le proposte si possono raggruppare in alcune aree principali di azione, conseguenti e coerenti nel dare pieno sviluppo agli elementi della mission d’Istituto, al fine di: migliorare la padronanza di linguaggi multimediali; sperimentare procedure specifiche o professionalizzanti; introdurre insegnamenti alternativi; promuovere il benessere; favorire la collaborazione col territorio e/o la continuità con la scuola media; promuovere la conoscenza tra culture diverse; consolidare e approfondire competenze disciplinari. Le proposte che l’Istituto mette in atto nell’anno scolastico 2014/2015 sono in parte la prosecuzione di attività ormai consolidate negli anni, e dunque caratterizzanti, in parte rappresentano scelte nuove operate alla luce dei principi della nostra vision e della nostra mission. L’idea stessa del cosiddetto progetto didattico prevede lo svolgimento di percorsi che non esauriscono il loro raggio di influenza nell’ambito del solo anno scolastico: i progetti sono un investimento, sono la costruzione di un percorso a lungo termine, garanzia di crescita e formazione. Il progetto non è una semplice attività didattica di approfondimento, ma è il frutto di una visione didattica e formativa ampia, globale, volta allo sviluppo di competenze. Nel presente anno scolastico, dunque, si attiveranno i seguenti progetti, suddivisi in ambiti specifici: 1) PROGETTI SPECIALI Si tratta di due importanti progetti, nati da un accordo di rete tra il nostro Istituto e diverse scuole della Regione Friuli Venezia Giulia. Lingue non comunitarie – Il progetto, che vede protagonista il nostro Istituto, accanto all’I.S.I.S. “Linussio” di Codropio (che assume il ruolo di Istituto capofila) ed all’I.S.I.S. “Mattei” di Latisana, nasce grazie ad un accordo di rete tra queste scuole che ha consentito l’adesione al Bando regionale “Progetti speciali nell’area b2: Sviluppo di nuove lingue emergenti”. Tale adesione consentirà all’I.S.I.S. “Manzini” di attivare anche per quest’anno scolastico il corso di Lingua Cinese, progetto illustrato dettagliatamente nella sezione Progetti linguistici. TIC 4 ALL, Tecnologie digitali per il successo formativo di tutti e di ognuno – Il progetto, che vede protagonista il nostro Istituto come capofila accanto all’I.S.I.S. “Torricelli” di Maniago ed all’I.S.I.S. “Zanussi” di Pordenone, porterà in primis alla creazione di libri di testo digitali multimediali interattivi, basati sul formato epub3. Si valorizzeranno le fasi di ricerca, analisi e composizione digitale. Si prevede anche la creazione di materiali digitali per allievi con bisogni educativi specifici ed allievi diversamente abili. Il progetto comprenderà fasi di formazione attraverso corsi in piattaforma, seminari rivolti ai genitori ed un seminario finale che coinvolgerà personalità del mondo accademico, accanto a personale educativo proveniente da altri ambiti. Infine, particolare interesse sarà rivolto 32 all’attività di digitalizzazione di testi appartenenti alle biblioteche del territorio (come la prestigiosa Biblioteca “Guarneriana” di San Daniele del Friuli). L’I.S.I.S. “Manzini” curerà la formazione dei docenti, la collaborazione con le biblioteche, il monitoraggio, coordinamento, documentazione e rendicontazione del progetto; l’I.S.I.S. “Torricelli” di Maniago curerà il processo di creazione dei libri digitali e l’organizzazione dei seminari; l’I.S.I.S. “Zanussi” di Pordenone gestirà tecnicamente la piattaforma di apprendimento e la produzione dei materiali per allievi BES e DA. 2) APPROFONDIMENTO DISCIPLINARE E INTERDISCIPLINARE - POTENZIAMENTO o Progetto Matematica (Squadra di Matematica, Giochi di Archimede, Matematica di base, Sportello di Matematica, Altre Matematiche) – Le attività sono rivolte a tutti gli studenti dell’Istituto, con particolare attenzione verso gli allievi del Liceo Scientifico; lo scopo è quello dell’approfondimento e recupero delle nozioni di matematica, nonché migliorare il rapporto degli allievi nei confronti della Matematica. o Alternanza scuola lavoro (progetti ASL con finanziamento MIUR in attesa di bando) – Per gli allievi delle classi quarte dei corsi Amministrazione, Finanza e Marketing e Costruzioni, Ambiente e Territorio. Il progetto consente agli studenti di operare all’interno di aziende, uffici pubblici e privati, sviluppando competenze e venendo a diretto contatto con il mondo del lavoro, nell’ambito di quella professione cui l’Istituto li sta preparando. o Laboratorio di Storia: Il Carso di Giuseppe Ungaretti - Per gli allievi delle classi quinte di tutti i corsi dell’I.S.I.S. “Manzini”. Il laboratorio è finalizzato ad offrire agli studenti la possibilità di analizzare il concetto di memoria nel centenario dello scoppio della Grande Guerra, visitando alcuni dei luoghi del conflitto. L’intervento di un docente universitario potrà aprire prospettive nuove nell’ambito della didattica universitaria e di un diverso approccio allo studio ed all’indagine storica. o Olimpiadi delle Scienze – Per gli allievi del Liceo Scientifico. L’attività prevede annualmente la partecipazione di alcuni allievi selezionati alla fase regionale dell’Olimpiade delle Scienze, che si tiene a Trieste. L’attività è finalizzata alla promozione dello studio delle Scienze. o Missione Chimica EXPO 2015 – Per le classi quarte del Liceo Scientifico, il progetto prevede un gioco online che coinvolgerà le classi in un contesto nazionale, per approdare, se finaliste, all’EXPO 2015. o Orientamento in uscita (corsi FSE in collaborazione con IAL Innovazione Apprendimento Lavoro FVG) – Il progetto coinvolge le classi quinte ed è finalizzato a favorire la transizione degli studenti verso il mondo del lavoro e verso la prosecuzione degli studi universitari. I percorsi proposti saranno: “Le diverse classi di laurea in funzione della scelta universitaria", "Go and learn - Conoscere l'azienda direttamente dall'interno". o Il Fisco e la Scuola – Il progetto coinvolgerà la classe VA AFM e si propone di sviluppare alcuni argomenti tematici complessi relativi al programma di Economia politica (ex Scienza delle Finanze), con intervento di funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Il progetto è finalizzato a far conoscere struttura, ruolo e servizi dell’Agenzia delle Entrate ed a rinforzare il principio di legalità e di contribuzione fiscale. o La solidarietà politica, economica, sociale – Il progetto, rivolto alle classi seconda e quarta A AFM si inserisce nel percorso organizzato dall’associazione “Per la Costituzione“ di San Daniele del Friuli e prevede lo svolgimento da parte degli studenti di attività di 33 ricerca, elaborazione ed interpretazione del significato di solidarietà, in collaborazione con altre scuole della regione; i lavori saranno presentati al termine dell’attività didattica, nel mese di giugno 2015. o Progetto I.A. – Il progetto, la cui realizzazione è stata voluta fortemente da un’azienda del territorio sandanielese, che lo finanzia, ha lo scopo di far conoscere il campo delle Intelligenze artificiali agli studenti di tutto il triennio, cui è rivolto. L’argomento, ancora ignoto in ambito scolastico, presenta grandi prospettive occupazionali future. o Promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro ed in ambito scolastico – Il progetto, ormai tradizionale, presenta diverse attività: “Antincendio e gestione delle emergenze: incontri di sensibilizzazione”, per le classi III e IV A AFM, IIIA CAT; “La sicurezza, patrimonio dell’organizzazione: studenti in cantiere, DPI di terza categoria” per le classi III e IV A CAT; “Corso di Pronto soccorso” per gli allievi delle classi IV e V. Le attività sono finalizzate a sensibilizzare gli studenti nell’ambito della sicurezza, prevenzione e protezione. o I Geometri per San Daniele: adottare un edificio – Il progetto rappresenta una novità ed è finalizzato ad introdurre gli studenti ad alcune attività della loro futura professione, con il corredo di supporti storici e culturali; attraverso il progetto si intende anche arricchire la comunità dal punto di vista dell’autoconsapevolezza e del miglioramento dell’offerta turistica. Destinatari del progetto saranno gli studenti delle classi II, III, e IV A CAT, unitamente al personale docente del corso. Il progetto sarà proseguito nei prossimi anni scolastici. o Progetto percorso pedonale – Il progetto coinvolge le classi IV e V A CAT e prevede la realizzazione di un rilievo topografico dell’area di proprietà comunale, prospiciente l’Istituto. Seguirà la progettazione di un collegamento pedonale tra il Palazzetto dello Sport ed il parcheggio retrostante la scuola. Il progetto permetterà all’Istituto di collaborare con le autorità comunali, nell’ottica dell’integrazione della nostra Scuola nella comunità di appartenenza. o Apprendimento e abilità, Metodo di studio – Il progetto, rivolto alle classi prime, viene gestito dal personale esterno in collaborazione con IAL Innovazione Apprendimento Lavoro FVG e si svolge all’inizio dell’anno scolastico. 3) INTERCULTURALITÀ E RAPPORTI CON TERRITORIO o Prove tecniche di volontariato (Volontariato-Economia Sostenibile- Dalla Grande guerra alla Grande pace) – Il progetto, da anni attivato all’interno dell’Istituto, prevede una proposta di base rivolta alle classi quarte, una fase di approfondimento che coinvolge le classi quinte, la realizzazione di un laboratorio sull’economia sostenibile in collaborazione con altri istituti scolastici, con l’università di Udine e con soggetti della regione FVG; infine un percorso integrativo dal titolo “Dalla Grande guerra alla Grande pace” che coinvolge tutte le scuole della regione FVG nei vari ordini e gradi. Il progetto nasce per far conoscere agli studenti il mondo del volontariato, avvicinandoli ad esso, per sviluppare una coscienza civica e far partecipare gli allievi alla vita della comunità civile, comprendendo meglio il proprio ruolo in essa. Il progetto garantisce anche la collaborazione tra scuola e territorio. Le attività si svolgono sia in ambito scolastico che extra – scolastico, con la collaborazione del personale scolastico e di formatori esterni. o Progetto Biblioteca – Il progetto Biblioteca, rivolto a tutti gli studenti ed al personale dell’Istituto, è finalizzato a migliorare la qualità del servizio offerto dall’Istituto ed a 34 sviluppare negli studenti il piacere e l’abitudine alla lettura. Si prevedono l’acquisto eventuale di nuovi testi, la catalogazione ed il riordino del materiale esistente secondo il sistema Dewey, l’informatizzazione dei dati, il servizio di prestito agli studenti. Il progetto consentirà, inoltre, la collaborazione con le biblioteche del territorio, tra cui l’accordo con la biblioteca “Guarneriana” di San Daniele del Friuli. Al progetto potranno partecipare attivamente studenti diversamente abili del nostro Istituto e l’attività svolta sarà considerata parte del progetto di Alternanza scuola – lavoro illustrato qui di seguito. o Progetto continuità – ll progetto è volto a migliorare la qualità del servizio dato dalla scuola e ad elaborare un curricolo verticale tra scuola secondaria di I e di II grado. Esso prevede incontri tra docenti delle Scuole Medie e Superiori, attività di progettazione verticale e l’organizzazione di laboratori didattici che coinvolgano gli studenti di entrambi gli ordini e i gradi. o Progetto “Vita morte e miracoli del prosciutto di San Daniele” – Il progetto coinvolgerà il Comune di San Daniele, la Biblioteca Guarneriana ed il Consorzio del Prosciutto di San Daniele unitamente ad alcuni allievi (ed ex- allievi) scelti tra le diverse classi dell’I.S.I.S. “V. Manzini”. Dal momento che l'antica e storica tradizione della produzione del prosciutto di San Daniele non corrisponde a un’accertata e accessibile e indicizzata raccolta documentaria e di fonti storiche, il progetto si propone di individuare all'interno degli archivi storici della Biblioteca Guarneriana i documenti esistenti in cui si trovi traccia della storia del Prosciutto; a ciò corrisponderà da un lato la creazione di un indice delle fonti, dall'altro l'inizio della trascrizione e della eventuale traduzione di alcune di esse; ciò permetterà di creare un data base parziale all'inizio, implementabile in seguito, accessibile sia a studiosi e storici, sia utilizzabile dal Consorzio del Prosciutto per documentare l'antichità prestigiosa di questo fenomeno alimentare e culturale. In seguito si dovranno e potranno individuare i mezzi e i modi per rendere fruibile almeno parte di tale patrimonio e a trasformarlo in strumento promozionale del prodotto come del territorio. Il progetto, attuato a partire dalla primavera 2015, proseguirà nel corso del prossimo anno scolastico. 4) BENESSERE, STAR o BENE A SCUOLA, INTEGRAZIONE,ESPRESSIONE Cineforum - Il progetto mira a fornire agli studenti le competenze per conoscere il cinema quale forma comunicativa ed artistica, non limitandosi semplicemente ad una fruizione legata al puro intrattenimento. Rivolto agli studenti interessati di tutte le classi, il percorso si strutturerà attraverso fasi di riflessione teorica e proiezioni cinematografiche. 5) PROGETTI LINGUISTICI Alcuni dei progetti linguistici rientrano nel macroprogetto CALEIDOSCOPIO presentato al temine di questa sezione. o Il cinese per tutti – Il progetto, avviato con successo nel precedente anno scolastico, è rivolto agli studenti interessati di tutte le classi, escluse le prime. Ci si propone di offrire nuovamente un corso base, affiancato da un corso avanzato che consentirà ai partecipanti di sostenere l’esame per la certificazione linguistica. o A scuola in Austria – Il progetto si fonda sull’idea che per apprendere una lingua non basti il suo studio a scuola, ma sia necessario soggiornare nella realtà in cui tale lingua viene parlata. Aperto agli studenti di tutte le classi in cui il Tedesco figuri quale disciplina 35 curricolare (escluse le quinte), il progetto si realizza grazie alla collaborazione con scuole austriache. 6) AMBITO ORGANIZZATIVO o Patente europea del computer ECDL (corsi di preparazione e funzionamento test center) – Il progetto è rivolto a tutti gli allievi dell’Istituto. L’attività consente ai destinatari di sostenere gli esami per il conseguimento della patente ECDL, presso l’Istituto stesso, che è Test center. 7) INTEGRAZIONE DIVERSAMENTE ABILI o Progetto Casa Elena– Per tutti gli allievi diversamente abili dell’I.S.I.S. “Manzini”, certificati ai sensi della L.Q. 104/92, che seguono una programmazione differenziata. Il progetto si sviluppa a partire dalle linee operative indicate nel protocollo d’intesa fra il nostro Istituto, l’ASS n.4 e l’Associazione “Il Samaritan” del comune di Ragogna. Obiettivo del progetto è favorire una maggior socializzazione ed un maggior raggiungimento di autonomia personale e di inclusione sociale degli allievi diversamente abili nei diversi contesti comunitari, al fine di acquisire un buon livello di indipendenza. Molte delle attività svolte nell’ambito del Progetto casa Elena si connettono direttamente con la vita dell’Istituto e coinvolgono docenti e studenti delle diverse classi. o Alunni con DSA: azioni a supporto di famiglie e docenti – Il progetto viene attivato per rispondere all’esigenza di ottemperare tempestivamente ed in modo efficace a quanto previsto dalla normativa vigente e dal protocollo d’intesa fra la Regione FVG e l’USR del 18/06/2014. Con esso si intende offrire un importante supporto alle famiglie degli allievi certificati ed agli insegnanti curricolari per un buon esito dell’azione didattica. o Alternanza scuola lavoro (studenti DA) - Per gli allievi diversamente abili certificati ai sensi della L. Q. 104/92, dell’I.S.I.S. “Manzini”, i quali seguono una programmazione differenziata. Il progetto si conferma negli anni ed è finalizzato a realizzare un percorso di orientamento in uscita, n ottemperanza a quanto stabilito nei PIANI DI ZONA. Con tale progetto si desidera consentire agli allievi la graduale presa di coscienza delle loro potenzialità e di un loro futuro ruolo di lavoratori e lavoratrici. Le attività, inoltre, consentono lo sviluppo di autonomia, di capacità di relazione, di senso di responsabilità e, naturalmente, l’acquisizione di competenze lavorative spendibili una volta usciti dal percorso scolastico. Il progetto è realizzato attraverso la collaborazione di enti, amministrazioni ed esercizi commerciali presenti nel territorio limitrofo. 8) SPORTIVI, SALUTE E AMBIENTE o Accoglienza classi 1^ - Per le classi prime dell’Istituto. Il progetto, ormai tradizionale, si propone di presentare ai nuovi allievi l’Istituto ed il territorio in cui esso è inserito. Le attività si svolgono nel corso del primo periodo didattico e sono volte a far interagire le classi dei quattro indirizzi d’Istituto, promuovendo integrazione ed interazione sociale tra gli studenti, anche attraverso il coinvolgimento multidisciplinare. 36 o Educazione alla salute e prevenzione – Per gli allievi di tutte le classi seconde, per le classi terze e quarte interessate, per gli allievi interessati delle classi quinte. Il progetto è finalizzato ad affrontare problemi ricorrenti dell’adolescenza e dell’età del giovane adulto, legati all’abuso o alla gestione errata di pratiche della vita quotidiana; lo scopo dell’attività è quello di educare alla conoscenza ed all’acquisizione di corretti stili di vita. o Judo a scuola – Rivolto agli allievi interessati dell’intero quinquennio, compresi gli allievi diversamente abili, il progetto è volto ad unire le abilità coordinative alla destrezza e velocità del movimento, allo sviluppo della concentrazione, alla conoscenza di se stessi ed al controllo dell’aggressività. Nel progetto, accanto ai docenti curricolari, sarà coinvolto un istruttore dell’Associazione Sportiva “Kuroki” di Tarcento. o Scherma integrata – Il progetto è rivolto agli allievi delle classi II A AFM, IV B AFM e ad altre due classi ancora da definire per il secondo periodo didattico, nonché a studenti diversamente abili. Esso è finalizzato a far conoscere agli studenti la ricca offerta di attività sportive presenti nel comune di San Daniele del Friuli. Nel progetto, accanto ai docenti curricolari, sarà coinvolto il Maestro di Lama, signor Flavio Floreani. o Sport integrato – Il progetto coinvolge gli allievi diversamente abili delle varie classi dell’Istituto e consta di attività quali vela integrata, danza sportiva integrata, laboratori interattivi, la partecipazione a gare di atletica e manifestazioni come Telethon, la Staffetta LILT e la Festa dello Sport a Trieste. Il progetto, ormai tradizionale, costituisce un’importante occasione per sensibilizzare studenti normodotati nei confronti dei compagni disabili, attraverso la partecipazione condivisa ad attività ginnico – sportive. Gli allievi conoscono e vivono in tal modo la realtà della solidarietà, attraverso la proposta di attività insolite anche al di fuori del territorio della Provincia di Udine. o Giochi sportivi studenteschi - Il progetto è rivolto agli allievi del primo biennio e delle classi terze, debitamente selezionati, ed è gestito dai docenti curricolari. o Staff tecnico Manzini – Per gli allievi del secondo biennio e quinto anno interessati. Il progetto nasce dalla necessità di riorganizzare e coordinare le attività motorie e non in momenti chiave ed importanti della vita scolastica. Gli studenti sono chiamati a sviluppare consapevolezza e crescere sul piano della partecipazione e dei rapporti interpersonali. o Bullismo omofobico – Il progetto seleziona quattro classi del nostro Istituto, appartenenti a ciascuno dei diversi corsi di studio, ai cui studenti sarà somministrato un questionario relativo al tema del bullismo omofobico, nell’ambito di una campagna nazionale di sensibilizzazione intorno a questo attualissimo tema. ll progetto di ricerca si colloca all’interno di una serie di interventi di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo omofobico e coinvolge il Dipartimento di Scienze della Vita dell’università degli Studi di Trieste, che valuterà, poi, i dati raccolti. 9) CALEIDOSCOPIO Il macroprogetto Caleidoscopio riunisce alcune attività oramai consolidate all’interno della nostra programmazione extracurricolare, la cui attuazione beneficia di finanziamenti messi a disposizione del nostro Istituto in seguito all’adesione al bando della Fondazione CRUP. Le attività afferenti al progetto Caleidoscopio si configurano come di seguito esplicitato: o Orchestra ritmica senza strumenti – Per tutti gli allievi dell’I.S.I.S. “Manzini”. Il progetto, al suo secondo anno di attivazione, è finalizzato alla costituzione di un’orchestra ritmica, senza strumenti, che non prevede, quindi, un’alfabetizzazione musicale e che è volta allo sviluppo della creatività, della collaborazione e della socializzazione. L’esperienza rimane unica in Italia. L’attività prevede l’intervento del Maestro Juri Dal Dan che fornirà agli allievi 37 frequentanti basi ritmiche e timbriche. Si prevede la partecipazione dell’Orchestra a diverse manifestazioni di interesse culturale del territorio o Laboratorio teatrale – Per tutti gli allievi dell’I.S.I.S. “Manzini” aderenti al gruppo teatrale. Il progetto, ormai tradizionale e consolidato, contribuisce al miglioramento delle relazioni interpersonali, alla presa di coscienza di sé, allo sviluppo di capacità di risoluzione dei problemi in situazioni sempre diverse. Il gruppo teatrale è coordinato e guidato da Giovanni Folena, regista degli spettacoli messi in scena dagli studenti del nostro istituto. o Scambi Culturali – I progetti di scambio culturale sono volti a favorire i rapporti interculturali tra gli allievi ed al miglioramento delle competenze linguistiche, non solo nella lingua francese e tedesca, ma anche in quella inglese, considerata lingua veicolare per gli allievi che partecipano al progetto, pur frequentando corsi in cui il francese ed il tedesco non sono materie curricolari. a) Scambio culturale con il Liceo J.J. Jenner, di Altkirch, Francia – Il progetto, attivo dal 1986, ha visto la presenza nel nostro Istituto degli studenti francesi ospiti all’inizio del presente anno scolastico; nel corso della primavera i nostri studenti saranno ospitati a loro volta dai partners alsaziani. b) Scambio culturale con il Liceo Paul Pfinzing Gymnasium, di Hersbruck, Germania (fase preparatoria) – Il progetto coinvolge da anni il nostro Istituto, ed è finalizzato a favorire la conoscenza di una città gemellata con San Daniele del Friuli e del suo Liceo. c) Scambio culturale con l’Europagymnasium di Klagenfurt, Austria – L’attività, di recente attuazione, ha visto le classi IIALL e IIA AFM recarsi a Klagenfurt, ospiti dell’Europagymnasium. L’attività, quest’anno di breve durata, risulta preparatoria del più ampio progetto A scuola in Austria, di cui sopra. Il miniscambio con l’Europagymnasium di Klagenfurt ci impegnerà anche nella prossima primavera, quando gli allievi austriaci saranno ospitati presso il nostro Istituto. o Certificazione linguistica: inglese – Il progetto è rivolto agli studenti di tutti i corsi che ne fanno richiesta, al fine di permettere il superamento degli esami per la certificazione di lingua inglese. Per il livello B 1 le attività saranno svolte autonomamente dagli studenti attraverso il lavoro domestico, integrato con quanto svolto durante le lezioni curricolari; per il livello B2 si prevedono anche sei incontri da due ore, accanto al lavoro autonomo svolto dagli allievi. o Certificazione linguistica : francese (DELF) – Il progetto è rivolto agli studenti delle classi I, III e IV A Liceo Linguistico che ne hanno fatto richiesta ed è finalizzato al superamento degli esami per la certificazione di lingua francese (livello A2, B1 e B2). o Certificazione linguistica: tedesco – Il progetto è rivolto agli allievi delle classi quarte Liceo Linguistico ed Amministrazione Finanza Marketing e consentirà loro di ottenere la certificazione della competenza linguistica (livelli B1, B2 e C1). o Deutsch lernen in Berlin (Zweite Phase):corso di tedesco per il Liceo Scientifico – Il progetto è rivolto agli studenti del Liceo Scientifico che intendono proseguire lo studio della seconda lingua straniera già avviato nel corso di studi secondari di primo grado; costituisce un prosecuzione del percorso avviato durante il precedente anno scolastico. Gli allievi potranno raggiungere un livello di competenza linguistica A1 o A2. o A scuola di stelle: la mia stella, il mio futuro – Il progetto, ormai tradizionale per il nostro Istituto, si amplia quest’anno dividendosi in due parti: la prima, per le classi terze e quarte del Liceo Scientifico, con osservazioni del Sole attraverso il collegamento internet con l’Osservatorio di Basovizza in orario curricolare; il secondo, per tutti gli allievi dell’Istituto, con osservazioni del cielo presso l’Osservatorio di Zuglio in orario extracurricolare. Lo 38 scopo di queste attività è quello di allargare la conoscenza scientifica e dare la possibilità agli studenti di coltivare l’interesse e la passione per l’astronomia in uno scenario scientifico di ampio respiro. ATTIVITÀ INTEGRATIVE Oltre a quelle programmate in attuazione della flessibilità oraria e sfruttando gli spazi consentiti dal Regolamento sull’autonomia didattica e organizzativa, la scuola promuove altre attività a valenza culturale e sociale, che comportano la partecipazione per gruppi classe a: Viaggi d’istruzione e visite guidate Iniziative d’interesse culturale, sociale, sportivo Le visite guidate si sviluppano nell’arco della mattinata; si svolgono in ambito locale e riguardano mostre, aziende, spettacoli teatrali e cinematografici, iniziative d'interesse culturale specifico. I viaggi d'istruzione una giornata o più e si organizzano sulla base dei criteri generali definiti dal Consiglio d'istituto (vedi Regolamento di Istituto). Le spese di viaggio e soggiorno s'intendono comunque a carico delle famiglie degli allievi. Le iniziative si prefiggono lo scopo di: Favorire la socializzazione fra allievi appartenenti a classi diverse Ampliare le conoscenze e la formazione culturale La programmazione di queste attività rientra nel piano di lavoro dei Consigli di classe, che ne deliberano le mete, le motivazioni, le finalità didattiche, culturali e formative; i viaggi si possono articolare comunque fino ad un massimo di sei giorni non festivi per anno scolastico e vengono definiti negli aspetti organizzativi in collaborazione con i proponenti e gli addetti amministrativi (Ufficio P.O.F.). Nell’ambito delle iniziative d’interesse culturale, sociale, sportivo, si collocano alcune attività ormai tradizionali, accanto ad altre che costituiscono una novità, promosse dall’Istituto in collaborazione con agenzie operanti sul nostro territorio ed altre istituzioni scolastiche: la partecipazione al concorso indetto dalla locale sezione Lions club e Leo club, dal titolo “UN TEMA PER VOLARE LONTANO”, per gli allievi delle classi quarte; il concorso si incentra su un tema di valenza sociale concordato tra responsabili del club e docenti interni; sull’argomento i ragazzi discutono con un esperto in un momento d’incontro comune ed elaborano poi individualmente un testo; gli allievi che realizzano i migliori elaborati vengono premiati con un soggiorno di tre settimane in un Paese europeo nel periodo estivo; la partecipazione a manifestazioni di interesse culturale e sociale che si svolgono a San Daniele, in particolare “UNA VITA SPESA PER LA LEGALITÀ”, promossa dall’associazione Amici della Costituzione, per allievi e docenti di tutti i corsi; la partecipazione di alcuni allievi delle classi d’indirizzo tecnico allo “STAGE DI PROTEZIONE CIVILE”, organizzato in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e finalizzato ad informare e sensibilizzare i ragazzi nei confronti delle attività svolte da questo importante ente; la partecipazione da parte di alcune classi, su decisione dei rispettivi Consigli di Classe, all’EXPO 2015, “Nutrire il pianeta, energia per la vita” a Milano; 39 la partecipazione da parte di alcune classi al progetto di EDUCAZIONE STRADALE, in collaborazione con l’I.S.I.S. “Raimondo D’Aronco” di Gemona del Friuli. Al più presto si auspica la realizzazione di un progetto di integrazione tra il nostro Istituto ed i vari attori distribuiti sul territorio, quali le imprese, le famiglie, gli istituti di altro ordine, con l’obiettivo di stringere un PATTO INTERGENERAZIONALE tra gli studenti di ieri, di oggi e di domani. Si desidera giungere alla definizione di un Piano dell’Offerta Formativa comune a tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio sandanielese, in vista della realizzazione di un percorso didattico verticale ed unitario, che porti gli studenti a formarsi dalla scuola dell’infanzia all’Esame di Stato Conclusivo. ATTIVITÀ DEGLI STUDENTI Il piano delle attività da svolgersi in sede di Assemblea d’Istituto e/o in orario extracurricolare vuole favorire la piena realizzazione dell’autonomia. Le attività rispettano i seguenti criteri organizzativi: Il programma dell’assemblea viene elaborato dai rappresentanti d’istituto e sottoposto all’approvazione del Comitato studentesco appositamente riunito e i rappresentanti di classe provvedono ad informarne i compagni; Gli allievi scelgono liberamente il gruppo d’inserimento. Ogni gruppo non può superare comunque il numero di cinquanta (per la visione del film), oppure di trenta, (per le altre attività). In caso di sovrabbondanza di richieste si segue il criterio della distribuzione per classe (non più di cinque allievi della stessa classe per attività) e/o quello della rotazione; l’elenco finale è rivisto e comunicato dall’allievo responsabile; All’inizio e alla fine dell’Assemblea si controlla la presenza degli aderenti nei gruppi scelti; È prevista la sorveglianza dei docenti in servizio o nei locali in cui si svolgono le attività e/o nelle aule in cui normalmente si fa lezione; A conclusione dell’Assemblea viene elaborato un rendiconto a cura dei rappresentanti d’istituto; Le attività registrate ed attestate dal referente costituiscono titolo per l'acquisizione del credito scolastico Per altre indicazioni organizzative si rimanda al Regolamento interno del Comitato studentesco. CRITERI E STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Sono oggetto di verifica tutte le attività che compongono l’offerta formativa da cui si possano ricavare elementi utili per la valutazione del processo di apprendimento/formazione dell’allievo, nonché per gli opportuni interventi di progettazione del percorso d’insegnamento e dell’offerta formativa. Sono altresì oggetto di valutazione anche tutte le forme autonome di espressività orale, scritta, grafica, pratica ed i tipi di relazione che l’allievo instaura con i compagni di classe, i docenti, l’ambiente scolastico in generale. La verifica e la valutazione delle competenze programmate si effettuano sulla base delle evidenze raccolte e condivise all’interno del Consiglio di classe, con riferimento a: finalità generali e specifiche per ogni corso di studi, tanto nei due Licei quanto nei Tecnici; 40 quanto declinato nei documenti relativi ai quattro Assi culturali e nel Documento di programmazione di Classe (Allegato n. 4), per primo, secondo biennio e quinto anno, in termini di: Competenze disciplinari e relativa articolazione in abilità Tipologia di prove di verifica e indicatori assunti Griglie di misurazione specifiche Tabella di riferimento per la valutazione dei livelli d’esercizio delle competenze. La valutazione in uscita dal PRIMO BIENNIO attestata mediante certificazione delle competenze, si articola su quattro livelli di seguito indicati nella tabella di corrispondenza. In attesa di indicazioni ministeriali, anche il SECONDO BIENNIO ed il QUINTO ANNO adottano un sistema di valutazione per competenze ( Allegati nn. 1 e 4). Tabella di corrispondenza livello/competenza: Livello Descrizione Voto 1 L’allievo non svolge compiti semplici neanche in situazioni note, 1 – 5 Livello base mostrando di possedere conoscenze frammentarie e lacunose ed abilità (fino a non raggiunto insufficienti 5.5) 2 L’allievo svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di Livello base possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e 6 procedure fondamentali 3 L’allievo svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, 7 Livello compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e (fino a intermedio le abilità acquisite 7.5) 4 Livello avanzato L’allievo svolge compiti a problemi complessi anche in situazioni non 8, 9, 10 note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. Le valutazioni relative all’attività curricolare nelle singole discipline, poi afferenti ai quattro Assi Culturali, si fondano su strumenti di verifica concordati a livello di disciplina, adattati alle esigenze del corso e/o alla situazione specifica della classe, esplicitati nella programmazione didattica individuale. Le prove di verifica vanno somministrate in numero congruo e devono risultare quanto più possibile varie nella tipologia, per consentire l'accertamento delle specifiche competenze acquisite dai singoli. Per le discipline il cui numero di ore prevede una valutazione unicamente orale, il Collegio dei Docenti dispone che si possano svolgere anche verifiche scritte, valide per l’orale, nella forma di test a risposta multipla, aperta, chiusa, secondo le tipologie previste in sede di Esame di Stato Conclusivo, nell’ambito della Terza prova disciplinare. La declinazione dei parametri di valutazione delle singole prove di verifica approvata dal Collegio dei Docenti è la seguente: L’allievo non ha alcuna conoscenza; non comprende il senso di una informazione; si esprime in modo frammentario, illogico, sconnesso; ha conoscenze molto frammentarie; comprende solo in parte il senso di una informazione; si esprime in modo frammentario e confuso; voto 1-2-3 4 41 ha conoscenze poco approfondite, superficiali; sa applicare parzialmente le conoscenze acquisite; si esprime in modo generico; possiede le conoscenze di base degli argomenti trattati; comprende il senso di una informazione; sa applicare in modo sostanzialmente corretto, ma non del tutto autonomo le conoscenze acquisite; si esprime nel complesso in modo semplice, ma corretto; possiede conoscenze abbastanza approfondite; comprende in modo autonomo il senso delle informazioni e le riorganizza con chiarezza e con ordine; sa applicare le conoscenze acquisite con procedure corrette ed autonome; si esprime in maniera articolata, rivelando una discreta proprietà terminologica; possiede conoscenze complete e ben organizzate; comprende il senso delle informazioni e sa rielaborare in modo corretto e personale le conoscenze acquisite; si esprime in maniera articolata, rivelando buona padronanza della terminologia specifica; sa utilizzare in modo organico, personale e critico le conoscenze acquisite, formulando giudizi sostenuti da argomentazioni adeguate; rivela intuizione e capacità critica; si esprime in maniera corretta, con lessico ricco ed appropriato. 5 6 7 8 9-10 La VALUTAZIONE FINALE dell’allievo, relativa al raggiungimento delle competenze tramite l’acquisizione di conoscenze e lo sviluppo di abilità, tenuto conto degli elementi sopra citati, si traduce in un voto che il docente attribuisce secondo la seguente scala di valori proposta: Le conoscenze che conducono al raggiungimento delle competenze risultano non raggiunte / non acquisite raggiunte / acquisite in modo gravemente lacunoso raggiunte / sviluppate in modo frammentario, lacunoso ed insufficiente dal punto di vista dell’autonomia. essenzialmente raggiunte / sviluppate per gli aspetti essenziali raggiunte ed assimilate / sviluppate in modo corretto voto 1- 2 -3 4 5 6 7 raggiunte e rielaborate / sviluppate in maniera approfondita, originale o creativa, 8 – 9 - 10 nonché utilizzate per progettare ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA dell’allievo si effettua con riferimento a: D.M. 5 del 16/1/2009 (con relativi rimandi normativi e chiarimenti successivi) indicante criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento; Statuto delle studentesse e degli studenti; Regolamento d’Istituto (Allegato n. 10); abilità relazionali per il primo e secondo biennio e per il quinto anno di corso; abilità relazionali concordate dal Consiglio di classe. Si fonda sulle osservazioni dei docenti, eventualmente riportate in: libretto personale dell’allievo registro personale del docente e/o registro di classe verbali del consiglio di classe e/o del Consiglio d’istituto 42 Si traduce nella seguente tabella di corrispondenza: TABELLA DI CORRISPONDENZA L’allievo non ha raggiunto alcuno degli obiettivi socio - affettivi programmati; non adempie ai propri doveri scolastici (frequenza, studio, compiti, orari, comunicazioni) e dimostra scarso rispetto di strutture scolastiche, regolamento, ruolo dei vari operatori scolastici; si sottrae sia al dialogo educativo che al confronto con l’adulto e i pari, con spregio delle opinioni altrui; non è disponibile a farsi coinvolgere nelle attività riguardanti le tematiche del presente né in quelle previste per i diversi contesti d’inserimento (gruppo classe, di recupero, di progetto, libero). Il suo comportamento, normalmente di impedimento allo svolgimento del lavoro, spesso lesivo della dignità degli altri e/o della sicurezza di persone e strutture, è stato sanzionato con reiterati provvedimenti disciplinari, talora gravi. Nonostante le iniziative messe in atto, anche d’accordo con la famiglia e/o altri soggetti, per il recupero educativo, il comportamento dell’allievo non ha fatto registrare alcun miglioramento. L’allievo ha raggiunto solo parzialmente gli obiettivi socio - affettivi programmati; è molto discontinuo nell’adempimento dei propri i doveri scolastici (frequenza, studio, compiti, orari, comunicazioni); è necessario richiamarlo al rispetto di strutture scolastiche, regolamento, ruolo dei vari operatori scolastici; si sottrae spesso e volentieri al dialogo educativo e confronto con l’adulto e i pari, mostrando limitata capacità di motivare scelte personali e comprendere punti di vista diversi dal proprio; è disinteressato alle tematiche del presente e poco disponibile a farsi coinvolgere nelle attività previste per i diversi contesti d’inserimento (gruppo classe, di recupero, di progetto, libero). Le infrazioni disciplinari registrate nel suo comportamento sono state ripetute, attestate con note sul libretto personale o sul registro di classe. Modesti sono risultati i miglioramenti prodotti nel comportamento dell’allievo dalle iniziative di recupero messe in atto in accordo con la famiglia. L’allievo ha compiuto alcuni progressi in rapporto agli obiettivi socio - affettivi programmati; è ancora incostante nell’adempimento dei propri i doveri scolastici (frequenza, studio, compiti, orari, comunicazioni); generalmente rispetta strutture scolastiche, regolamento, ruolo dei vari operatori scolastici; va sollecitato al dialogo educativo come al confronto con l’adulto/i pari e guidato a motivare le scelte personali o a comprendere il punto di vista altrui; è selettivamente interessato alle tematiche del presente, abbastanza disponibile a farsi coinvolgere nelle attività previste per il gruppo di inserimento (gruppo classe, di recupero, di progetto, libero). Le infrazioni disciplinari registrate nel suo comportamento sono state lievi, sanzionate con richiami verbali e/o note sul libretto personale e/o sul registro di classe; l’allievo ha risposto comunque in maniera abbastanza positiva alle iniziative messe in atto per il recupero educativo. L’allievo ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi socio - affettivi programmati; è abbastanza regolare nell’adempimento dei propri doveri scolastici (frequenza, studio, compiti, orari, comunicazioni); rispetta strutture scolastiche, regolamento, ruolo dei vari operatori scolastici; disponibile al dialogo educativo, si confronta più facilmente con i pari, motivando le proprie scelte e cercando comunque di comprendere il punto di vista altrui; è aperto alle tematiche del presente, collaborativo nello svolgimento delle attività previste per il gruppo di inserimento (gruppo classe, di recupero, di progetto, libero). L’allievo ha raggiunto gli obiettivi socio - affettivi programmati; è generalmente puntuale nell’adempimento dei propri i doveri scolastici (frequenza, studio, compiti, orari, comunicazioni); rispetta strutture scolastiche, regolamento, ruolo dei vari operatori scolastici; partecipa in maniera costante al dialogo educativo; si confronta volentieri con l’adulto e i pari, mostrandosi capace di motivare le scelte personali e rispettando il punto di vista altrui; è attento alle tematiche del presente, propositivo e capace nell’organizzazione delle attività riguardanti il gruppo di inserimento (gruppo classe, di recupero, di progetto, libero). Il suo comportamento appare adeguatamente informato ai valori della cittadinanza e della convivenza civile. 5 6 7 8 9 43 L’allievo ha raggiunto pienamente tutti gli obiettivi socio - affettivi programmati; è sempre puntuale nell’esercizio dei propri i doveri scolastici (frequenza, studio, compiti, orari, comunicazioni); sa autonomamente rispettare strutture scolastiche, regolamento, ruolo dei vari operatori scolastici; partecipa in maniera costante e fattiva al dialogo educativo; si confronta volentieri con l’adulto e i pari, 10 mostrandosi capace di argomentare scelte personali e tenendo in considerazione il punto di vista altrui; affronta con interesse e senso di responsabilità personale le tematiche della contemporaneità; è propositivo, capace di organizzare e portare a termine iniziative in diversi contesti di inserimento (gruppo classe, di recupero, di progetto, altro) e con il proprio comportamento sa promuovere/diffondere i valori della cittadinanza e della convivenza civile. AMMISSIONE O NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA L’ammissione o la non ammissione di un allievo alla classe successiva viene deliberata dal Consiglio di classe in seduta di valutazione finale, secondo le seguenti procedure e tenendo conto dei successivi elementi: 1. Il voto proposto è stato formulato dai singoli docenti delle discipline: sulla base di un congruo numero di verifiche orali e scritte, ma valide per l’orale, esercitazioni pratiche/scritte/grafiche svolte (in classe e per casa) privilegiando sia la media aritmetica dei risultati che l’effettivo miglioramento e la capacità di recupero accertate dopo le necessarie registrazioni (sul registro personale) e comunicazioni alla famiglia/all’allievo (su libretto e/o in colloqui individuali) dei risultati delle verifiche. 2. Si considerano i seguenti indicatori: frequenza e partecipazione alla vita della scuola qualità e costanza dell’impegno personale nello studio del comportamento e delle relazioni interpersonali evidenziate nell’attività di apprendimento obiettivi raggiunti / livelli d’esercizio delle competenze acquisite progressione dell’apprendimento rispetto ai livelli di partenza possibilità effettive dell’allievo di colmare le eventuali carenze riscontrate possibilità dell’allievo di frequentare con profitto l’anno scolastico successivo sulla base degli obiettivi minimi stabiliti per il corso di studi. 3. In caso di sufficienza in tutte le discipline e manifesta acquisizione delle competenze formative programmate, il Consiglio delibererà la promozione all’anno successivo. 4. In caso di insufficienza non grave (voto 5) in una sola disciplina, o non piena sufficienza in due discipline, ma con progressività nell’apprendimento e valutazione positiva negli indicatori di cui al punto precedente, il Consiglio delibera per la promozione alla classe successiva. 5. In presenza di un quadro delle valutazioni che evidenzi solo carenze settoriali e/o insufficienze gravi e non gravi o solo gravi al massimo uguali o inferiori al 30% delle discipline relative al corso di studi frequentato, non tali da compromettere la preparazione complessiva e comunque colmabili entro il mese di agosto/prima dell’inizio delle lezioni dell’anno seguente, il Consiglio delibera per la sospensione della valutazione. 6. Nei restanti casi in cui il Consiglio di Classe abbia rilevato in uno studente gravi o gravissime insufficienze, tali da determinare una carenza nella preparazione complessiva, oppure abbia riscontrato diffuse insufficienze, anche non gravi, per inadeguato impegno e per mancata attitudine a organizzare il proprio studio in maniera autonoma, coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti, lo studente sarà dichiarato non ammesso alla classe successiva, con adeguata motivazione della deliberazione adottata 44 7.L’ammissione alla classe successiva necessita della presenza di un voto positivo attribuito per la condotta. ASSEGNAZIONE E RECUPERO DELLE INSUFFICIENZE DISCIPLINARI Per le discipline in cui l’allievo ha dimostrato di non avere raggiunto gli obiettivi minimi previsti in sede di programmazione annuale e di non saper esercitare con sufficiente regolarità le competenze ad essi sottese, viene assegnata una valutazione insufficiente (con nota motivata) facendo riferimento alla tabella soprastante, al voto 5 corrisponde un’insufficienza non grave al voto 4 (e inferiori) corrisponde un’insufficienza grave. Per i casi individuati al punto 4, il Consiglio di classe riconosce la mancanza nell’acquisizione degli obiettivi/delle competenze come carenza sanabile anche con il solo studio individuale, assegnando una valutazione sufficiente; in tal caso viene comunicato alla famiglia il lavoro specifico che va compiuto dall’allievo su parti di programma/su competenze specifiche prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo. Per i casi individuati al punto 5 l’assegnazione della valutazione insufficiente a giugno comporta la sospensione del giudizio finale di ammissione alla classe successiva ed il recupero delle carenze va effettuato prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Per gli allievi che presentano delle insufficienze vengono programmati interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi e le modalità e i tempi delle relative verifiche che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’anno scolastico, comunque prima dell’inizio delle lezioni dell’anno seguente, con interventi individualizzati in orario curricolare (novembre – maggio); interventi di sostegno in orario aggiuntivo (novembre – maggio) attività di recupero ai sensi del D. M. 80/2007 e dell’O. M. 92/2007 (gennaio - marzo; periodo estivo). Per le prime due forme di intervento, si rimanda alla programmazione del singolo docente e/o del Consiglio di classe; per l’attività di recupero invece: vengono attivati corsi per gruppi anche di classi parallele; sono concordati in sede di Consiglio di classe o tra docenti della stessa disciplina; hanno durata in media non inferiore alle 10 ore per disciplina; si avvalgono della modalità di recupero on-line offerta dal campus virtuale. Tutte le attività vengono riportate sul registro elettronico di classe e/o su apposito registro. Le prove per accertare il recupero dell’insufficienza sono predisposte dal docente che l’ha assegnata e somministrate, a conclusione dell’intervento di recupero, da Commissione appositamente costituita. Il Consiglio di classe, nella medesima composizione di quello che ha compiuto le operazioni di scrutinio finale, provvede alla valutazione e alle operazioni di integrazione dello stesso. La scuola provvede comunque a comunicare tempestivamente alla famiglia le modalità decise per il recupero, il calendario degli interventi e/o delle prove, il risultato delle stesse, la promozione con carenza sanabile (con voto proposto e note di lavoro). Qualora le famiglie non intendano usufruire degli interventi di recupero programmati dall’istituto e/o avvalersi di forme di recupero alternative, sono tenute a comunicarlo e motivarlo per iscritto alla scuola. 45 CREDITO SCOLASTICO Per gli allievi del secondo biennio e del quinto anno, l’assegnazione del credito scolastico: viene determinata in base alla media dei voti e ai seguenti indicatori: assiduità della frequenza scolastica interesse e partecipazione al dialogo educativo partecipazione ad attività extracurricolari ed integrative promosse dall’istituto. Il registro elettronico di classe fa da riferimento per il riconoscimento del primo indicatore; il secondo si fonda sull’osservazione sistematica condotta dai docenti del Consiglio di classe; il riconoscimento del terzo indicatore si effettua in presenza di certificazione da parte del responsabile di progetto/attività prodotta dall’allievo da cui risultino tipologia di attività svolta ed impegno orario effettivo (unità di misura: punteggio di 0.30/10h; minimo richiesto per il riconoscimento dell’indicatore: 20h). Se almeno due degli indicatori elencati sono valutati positivamente, il Consiglio di classe attribuisce un punto ulteriore al minimo previsto nella banda di oscillazione della media. Agli allievi viene fornito ad inizio anno l’elenco delle attività inserite nel POF e delle modalità che consentono di accedere al riconoscimento del terzo indicatore. Le attività promosse dall’Istituto nel presente anno scolastico da prendere in considerazione per il riconoscimento del 3° indicatore ai fini dell’attribuzione del credito scolastico sono le seguenti (tra parentesi si indicano i docenti referenti): - IL CINESE PER TUTTI [T. COMINOTTO] - MATEMATICA DI BASE [M. A. DIMONOPOLI] - INTELLIGENZE ARTIFICIALI [R. SGUBIN] - ORCHESTRA SENZA STRUMENTI [P. PATUI] - MATEMATICA A SQUADRE [T. DOLSO] - STAFF TECNICO [L. LUNARDI] - ORIENTAMENTO IN ENTRATA [D. ASQUINI] - OLIMPIADI DELLE SCIENZE/ASTRONOMIA [N. IMBRIANI] - GRUPPO SPORTIVO/SPORT INTEGRATO [L. LUNARDI] - ALTERNANZA SCUOLA LAVORO [G. PECILE] - LABORATORIO TEATRALE [T. COMINOTTO] CREDITO FORMATIVO Il credito formativo viene determinato sulla base di documenti rilasciati da soggetti esterni alla scuola attestanti le esperienze fatte in orario extracurricolare svolgendo: attività culturali: corsi e stage di lingua straniera, partecipazione a concorsi di carattere letterario o gare di carattere scientifico, corsi di informatica, approfondimento di tematiche socialmente e culturalmente rilevanti, conseguimento della certificazione linguistica e del patentino ECDL; attività artistiche: corsi di musica, partecipazione a rassegne teatrali/musicali; attività sportive: campionati di pallacanestro/calcio/altro sport, corsi di danza con risultati di merito; attività di orientamento al lavoro: stage, altre esperienze lavorative; attività di volontariato: collaborazione con Enti vari, Associazioni locali, Parrocchie; assistenza ai corsisti dell’Università della Terza Età (corso d’Informatica “Nonno bit”). Per l’attribuzione del punto di credito formativo, le esperienze devono risultare coerenti con il corso di studi; comportare un impegno orario continuativo; certificare un coinvolgimento attivo dell’allievo; presentare una verifica finale (laddove prevista); 46 attestare le competenze eventualmente acquisite; riportare risultati di merito (per la partecipazione a gare e concorsi). Per tutte le attività degne di menzione si riconosce un punteggio di 0.30/10h. d’impegno oppure per posizione di merito. La valutazione delle singole azioni previste per le attività extracurricolari viene effettuata in relazione ai seguenti indicatori: • presenza degli allievi alle attività; • variazioni nel comportamento e nell’apprendimento degli allievi; • partecipazione e interesse degli allievi; • ricaduta delle attività extracurricolari sul loro profitto scolastico; • qualità e spendibilità materiali prodotti. Gli strumenti di verifica sono: • registrazione delle presenze degli allievi alle attività; • osservazione del comportamento e dei processi di apprendimento degli allievi; • questionari mirati alla rilevazione del grado di interesse e di partecipazione degli allievi; • verifiche conclusive, svolte secondo le modalità previste da ciascun progetto; • materiali prodotti; • relazione del docente responsabile. Il riconoscimento del credito formativo si somma al credito scolastico fino al raggiungimento del massimo di banda previsto dalle fasce individuate per la media dei voti. TABELLA A - CREDITO SCOLASTICO - Candidati interni Media dei voti M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 I anno 3-4 4-5 5-6 6-7 7-8 Credito scolastico (Punti) II anno III anno 3-4 4-5 4-5 5-6 5-6 6-7 6-7 7-8 7-8 8-9 Per facilitare la registrazione, la condivisione e l’utilizzo delle informazioni, nonché per fondare le operazioni di valutazione, sono predisposti appositi strumenti di monitoraggio e questionari di valutazione per docenti, allievi e genitori. I risultati delle osservazioni raccolte in itinere e finali sono oggetto di riflessione e di discussione dei docenti in sede di riunioni collegiali e saranno utilizzati per apportare eventuali correzioni al POF. 47