Comune di FANO Provincia di Pesaro e Urbino PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO COMMITTENTE: COMUNE DI FANO CANTIERE: VIA ROMA - VIA FANELLA - VIA TRAVE, FANO (Pesaro e Urbino) Pesaro, 01/06/2011 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (Ing. RICCARDO BALDELLI) _____________________________________ per presa visione IL COMMITTENTE (Ing. Dirigente Settore 5. ROBERTI GINO) _____________________________________ Ing. RICCARDO BALDELLI Via Gramsci 4 61121 PESARO (PU) 07213592449 - 07213592350 [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 1 LAVORO (punto 2.1.2, lettera a, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA: Natura dell'Opera: OGGETTO: Stradale PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO Importo presunto dei Lavori: Numero imprese in cantiere: Numero massimo di lavoratori: Entità presunta del lavoro: 4´029´725,00 euro 6 (previsto) 8 (massimo presunto) 3104 uomini/giorno Data inizio lavori: Data fine lavori (presunta): Durata in giorni (presunta): 05/09/2011 04/08/2013 700 Dati del CANTIERE: Indirizzo Città: VIA ROMA - VIA FANELLA - VIA TRAVE FANO (Pesaro e Urbino) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 2 COMMITTENTI DATI COMMITTENTE: Ragione sociale: Indirizzo: Città: Telefono / Fax: COMUNE DI FANO Via San Francesco d'Assisi 76 FANO (PU) 07218871 0721887368 nella Persona di: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: Telefono / Fax: Codice Fiscale: GINO ROBERTI Ing. Dirigente Settore 5. Via San Francesco d'Assisi 76 FANO (PU) 0721887551 00127440410 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 3 RESPONSABILI (punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Progettista: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: Codice Fiscale: ALBERTO PACCAPELO Ing. Dirigente del Servizio 3.5 VIA GRAMSCI 4 PESARO (PU) 61121 0721359253 [email protected] PCCLRT52M25G479J Responsabile dei Lavori: Nome e Cognome: Qualifica: Indirizzo: Città: CAP: Telefono / Fax: Indirizzo e-mail: GINO ROBERTI Ing. Via San Francesco d'Assisi 76 FANO (PU) 61032 0721887551 [email protected] Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione: Nome e Cognome: BALDELLI RICCARDO Qualifica: Ing. Indirizzo: Via Gramsci 4 Città: PESARO (PU) CAP: 61121 Telefono / Fax: 07213592449 07213592350 Indirizzo e-mail: [email protected] Codice Fiscale: BLDRCR71L02G479x PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 4 IMPRESE (punto 2.1.2, lettera b, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 5 DOCUMENTAZIONE Telefoni ed indirizzi utili Carabinieri pronto intervento: Caserma Carabinieri di Fano tel. 112 tel. 0721814700 Servizio pubblico di emergenza Polizia: Polizia - Commissariato di P.S. di Fano tel. 113 tel. 072183351 Comando Vvf chiamate per soccorso: Comando Vvf di Fano tel. 115 tel. 0721860110 Pronto Soccorso Pronto Soccorso: - Ospedale di Fano tel. 118 tel. 07218821 Documentazione da custodire in cantiere Ai sensi della vigente normativa le imprese che operano in cantiere dovranno custodire presso gli uffici di cantiere la seguente documentazione: 1. Notifica preliminare (inviata alla A.S.L. e alla D.P.L. dal committente e consegnata all'impresa esecutrice che la deve affiggere in cantiere - art. 90, D.Lgs. n. 81/2008); 2. Piano di Sicurezza e di Coordinamento; 3. Fascicolo con le caratteristiche dell'Opera; 4. Piano Operativo di Sicurezza di ciascuna delle imprese operanti in cantiere e gli eventuali relativi aggiornamenti; 5. Titolo abilitativo alla esecuzione dei lavori; 6. Copia del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; 7. Documento unico di regolarità contributiva (DURC) 8. Certificato di iscrizione alla Cassa Edile per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; 9. Copia del registro degli infortuni per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; 10. Copia del libro matricola dei dipendenti per ciascuna delle imprese operanti in cantiere; 11. Verbali di ispezioni effettuate dai funzionari degli enti di controllo che abbiano titolo in materia di ispezioni dei cantieri (A.S.L., Ispettorato del lavoro, I.S.P.E.S.L., Vigili del fuoco, ecc.); 12. Registro delle visite mediche periodiche e idoneità alla mansione; 13. Certificati di idoneità per lavoratori minorenni; 14. Tesserini di vaccinazione antitetanica. Inoltre, ove applicabile, dovrà essere conservata negli uffici del cantiere anche la seguente documentazione: 1. Contratto di appalto (contratto con ciascuna impresa esecutrice e subappaltatrice); 2. Autorizzazione per eventuale occupazione di suolo pubblico; 3. Autorizzazioni degli enti competenti per i lavori stradali (eventuali); 4. Autorizzazioni o nulla osta eventuali degli enti di tutela (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali, Soprintendenza archeologica, Assessorato regionale ai Beni Ambientali, ecc.); 5. Segnalazione all'esercente l'energia elettrica per lavori effettuati in prossimità di parti attive. 6. Denuncia di installazione all'I.S.P.E.S.L. degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg, con dichiarazione di conformità a marchio CE; 7. Denuncia all'organo di vigilanza dello spostamento degli apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 kg; 8. Richiesta di visita periodica annuale all'organo di vigilanza degli apparecchi di sollevamento non manuali di portata superiore a 200 kg; 9. Documentazione relativa agli apparecchi di sollevamento con capacità superiore ai 200 kg, completi di verbali di verifica periodica; 10. Verifica trimestrale delle funi, delle catene incluse quelle per l'imbracatura e dei ganci metallici riportata sul libretto di omologazione degli apparecchi di sollevamenti; 11. Piano di coordinamento delle gru in caso di interferenza; 12. Libretto d'uso e manutenzione delle macchine e attrezzature presenti sul cantiere; 13. Schede di manutenzione periodica delle macchine e attrezzature; 14. Dichiarazione di conformità delle macchine CE; 15. Libretto matricolare dei recipienti a pressione, completi dei verbali di verifica periodica; 16. Copia di autorizzazione ministeriale all'uso dei ponteggi e copia della relazione tecnica del fabbricante per i ponteggi metallici fissi; 17. Piano di montaggio, trasformazione, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.) per i ponteggi metallici fissi; 18. Progetto e disegno esecutivo del ponteggio, se alto più di 20 m o non realizzato secondo lo schema tipo riportato in PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 6 19. 20. 21. 22. 23. 24. autorizzazione ministeriale; Dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico da parte dell'installatore; Dichiarazione di conformità dei quadri elettrici da parte dell'installatore; Dichiarazione di conformità dell'impianto di messa a terra, effettuata dalla ditta abilitata, prima della messa in esercizio; Dichiarazione di conformità dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche, effettuata dalla ditta abilitata; Denuncia impianto di messa a terra e impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (ai sensi del D.P.R. 462/2001); Comunicazione agli organi di vigilanza della "dichiarazione di conformità " dell'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 7 DESCRIZIONE DEL CONTESTO IN CUI È COLLOCATA L'AREA DEL CANTIERE (punto 2.1.2, lettera a, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Il cantiere oggetto del presente piano di lavoro e sicurezza è relativo ai lavori di realizzazione della strada interquartieri 1° lotto da via Roma alla rotatoria di innesto con la bretella di collegamento con il quartiere Paleotta nella città di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino. Il cantiere si trova all'interno del centro abitato in alcune zone inedificate fra quartieri residenziali di Fano ed intersecherà delle vie esistenti come via Fanella, Via Fornace, Via Trave e in corrispondenza di queste intersezioni saranno create delle rotatorie. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 8 DESCRIZIONE SINTETICA DELL'OPERA (punto 2.1.2, lettera a, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Il 1° lotto del completamento dell'interquartiri di Fano, oggetto del presente progetto, inizia in corrispondenza della rotatoria di via Roma, parzialmente già eseguita. Dopo poche decine di metri si incontra la rotatoria di via Fanella, necessaria alla distribuzione del traffico nel quartiere. L'inesto su viale Italia invece è previsto parziale in quanto non vi è una corrispondente strada sul lato di monte; sarà consentito solamente l'ingresso da viale Italia verso nord e l'uscita da sud verso viale Itala. La successiva rotatoria è quella che consente l'accesso da via della Fornace e l'accesso della bretella verso la costa. Via Trave viene intercettata con un'altra rotatoria all'altezza di via Liguria e via Frusaglia mentre il tratto della nuova strada termina in corrispondaza della curva di via Frusaglia. Il tracciato misura circa ml. 1.200. Data la natura piana del terreno la nuova strada può essere realizzata senza operare scavi profondi o rilevati importanti, ne opere di sottopassi o ponti. Il tracciato del 1° lotto è certamente quello che meno interferisce con il centro abitato e con l'ambiente circostate in quanto è situato nella fascia di rispetto dell'elettrodotto delle ferrovie dello sato e non interessa zone di pregio ambientale. Verranno comunque adottate barriere antirumore e il piano viabile sarà realizzzato in conglomerato bituminoso modificato atto ad assorbire una quota significativa del rumore di rotolamento. Lavori previsti: - Allestimento del cantiere con transennamenti e apprestamenti per la regimentazione del traffico nelle vie comunali intersecate; - scavi ad ampia sezione ed a sezione ristretta; - realizzazione di massiciate stradali; - realizzazione di sottoservizi fognari e lavori per eliminare interferenze con linee elettriche, gas, acqua, telefoniche interrate; - realizzazione fondazione per pannelli fonoassorbenti; - realizzazione di pavimentazioni stradali con base, binder, tappetino di usura in asfalto; - posa in opera di cordonate stradali; - realizzazione di marciapiedi e pista cicalbile, compreso sottofondo in c.a.; - posa in opera di lampioni; - posa in opera pannelli fonoassorbenti; - realizzazione di segnaletica stradale al suolo e posa in opera di segnalazione stradale su pali; - realizzazione di aiuole compresa lavorazione del terreno e seminagione di prati; - lavori di completamento (posa in opera di catarifrangenti, realizzazione di raccordi stradali, ecc.) - smantellamento del cantiere. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 9 AREA DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 1, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Il cantiere si trova all'interno del centro abitato in alcune zone inedificate fra quartieri residenziali di Fano ed intersecherà delle vie esistenti come via Fanella, Via Fornace, Via Trave e in corrispondenza di queste intersezioni saranno create delle rotatorie. Le strade comunali intersecate sono soggette a traffico intenso di breve percorrenza soprattutto nelle ore di punta. Sono di seguito riportate le caratteristiche dell'area di cantiere, i fattori esterni che comportano rischi per il cantiere, rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'esterno e descrizione caratteristiche idrogeologiche. CARATTERISTICHE AREA DEL CANTIERE (punto 2.2.1, lettera a, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) L'area si presenta completamente pianeggiante e priva di edificazioni. E' situata fra strade comunali a intenso flusso di traffico. FATTORI ESTERNI CHE COMPORTANO RISCHI PER IL CANTIERE (punto 2.2.1, lettera b, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Gru interferenti e cantieri nele vicinanze: Non esistono cantieri nelle vicinanze del presente che potrebbero interferire con la realizzazione della strada. Interferenze con veicoli in transito: E' previsto il transito di mezzi nei pressi del cantiere durante l'esecuzione dei lavori nei punti di inizio e fine del tratto e nei punti intermedi in cui la nuova strada interseca vie esistenti, ove verrannno create le rotatorie di Via Fanella e Via Trave. Quindi si povvederà a recintare l'area di cantiere con sbarramenti fissi o apribili con cancelli, visibili anche di notte delimitando così le corsie di transito nelle strade Via Fanella, Via Trave. Per consentire la continuità della circolazione le rotatorie dovranno essere realizzate in due fasi. Lineee elettriche aeree: Da sopralluogo effettuato si è pottuto rilevare la presenza di linea elettrica aerea ad alta tensione parallelamente al tracciato di progetto nel tratto Via Roma - Via Fornace, i cui cavi sono posizionati ad un'altezza di circa ml.10. Impianti tecnologici interrati: Inoltre sono presenti interferenze lungo le vie che si incrociano con la nuova strada con rete acquedotto, gasdotto, fongatura mista acque chiare e nere, elettrodotto interrato. Quindi occorre verificare precedentemente con i responsabili delle aziende, per la localizzazione, alla conoscenza del piano di posa ed eventualmente, per problemi dovuti alla tipologia del lavoro (vibrazioni, raccordi delle tubazioni, ecc.) stabilire con i suddetti organi competenti i lavori necessari a garantire una corretta operatività con i dovuti apprestamenti per la sicurezza. RISCHI CHE LE LAVORAZIONI DI CANTIERE COMPORTANO PER L'AREA CIRCOSTANTE (punto 2.2.1, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Propagazioni di rumori molesti: Stante la vicinanza con alcuni insediamenti abitativi ed artigianali, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari relativamente all'abbattimento del rumore, come utilizzo dei D.P.I. del personale nel cantiere, limitare i periodi di massima rumorosità coordinando le lavorazioni di tipo rumoroso tra loro. Considerando comunque che alcune lavorazioni (come lo PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 10 sbancamento, la fresatura e la rullatura) comportano comunque rumori superiori nei confronti degli edifici prospettanti la strada dei 70 decibel imposti dalla normativa nazionale e piano comunale di zoonizzazione acustica come limite assoluto, occorre richiedere all'Amministrazione Comunale contemporaneamente al permesso di costruire anche autorizzazione alla deroga dei limite di rumori per il cantiere stradale. Propagazione delle polveri: Rischio prevedibile nella fase di scavo e trasporto del terreno, pertanto occorre bagnare abbondantemente le polveri per il carico e trasporto a rifiuto e utilizzare mezzi provvisti di telo di protazione. Propagazione dei vapori: I vapori provenienti dal catrame nel corso dei lavori di asfaltatura non si propagano oltre l'area di cantiere, mentre per gli addetti ai lavori è previsto l'utilizzo dei D.P.I. Porpagazione vibrazioni: In fase di compattazione dei materiali per la realizzazione della massicciata stradale e del conglomerato bituminoso possono essere previste vibrazioni fastidiose, ma di pericolo solo per le maestranze e addetti al compattamento che dovranno limitare i tempi di stazionamento nei pressi del rullo e utilizzare i D.P.I. Caduta di materiali all'esterno del cantiere: Non è previsto l'uso di gru e pertanto non appaiono possibili rischi di caduta materiali. Trasmissione di agenti inquinanti: Dato che in cantiere non vengono usati agenti chimici altamente inquinanti, è da escludere la possibile trasmissione all'esterno. Propagazione di incendi: Non sono previste operazioni che possano causare rischio di incendio, nel caso tali operazioni si dovessero rendere necessarie verrà messa in atto una sorveglianza specifica da attuarsi durante le le stesse. DESCRIZIONE CARATTERISTICHE IDROGEOLOGICHE (punto 2.1.4, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Portanza: media, comunque sufficiente per i mezzi impiegati Giacitura e pendenza: l'area in cui si realizza la nuova strada ha andamento pianeggiante.. Tipo di terreno: Il terreno vegetale ha uno spessore variabile da 20 a 60 cm. al di sotto sino al m.-2 circa si ha limo sabbioso nocciola mediamente compatto. Al di sotto uno strato di 50 cm sabbia limosa. Da -2,5 a -8,0 m. circa si ha ghiaia medio fine, arrotondata , a matrice sabbiosa, sciolta, ben addensata. Presenza di frane o smottamenti: I lavori sono su area di non soggetta a movimenti franosi. Profondità della falda: I sondaggi effettuati non hanno rilevato la presenza di falda acquifera a profondità interessanti, quindi non se ne prevede l'inquinamento, ne si prevedono rischi da essa derivanti. Pericolo di allagamenti: il cantiere si trova in posizione tale che in caso di forte pioggia non dovrebbe verificasi alcun allagamento. Peraltro il normale sistema di smaltimento delle acque della strada dovrebbe essere sufficiente ad evitare problemi di allagamento. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 11 ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 2, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Analizzando ora il progetto relativo alla sicurezza, si fa presente che, vista la particolarià del lavoro, che deve garantire nel corso dell'opera l'utilizzo delle strade interessate alla realizzazione della rotatoria, il presente piano di sicurezza e coordinamento è stato redatto con la previsione di eseguire le rotatorie su via Fanella e Via Trave in più fasi, mentre i rimanenti tratti sono liberi da vincoli e precederanno linearmente. In particolare, come evidenziato negli elaborati grafici allegati al presente piano, per quanto riguarda le due rotatorie prima elencate si prevede di articolare i lavori in due fasi: una prima fase, che interesserà le opere nella zona esterna alla sede viaria esistente, durante le quali il traffico rimarrà invariato all'interno delle vie comunali; una seconda fase, che interesserà la sede stradale, durante la quale in traffico sarà deviato sulla porzione di rotatoria precedentemente realizzata ed ultimata sino al binder e segnaltetica gialla temporanea. In particolare per queste aree in entrambe le fasi, dovrà essere delimitata l'area di intervento e garantita l'apposizione di idonea segnaletica, sia a terra con striscie che verticali, su entrambi i lati delle strade; inoltre dovrà essere segnalato a monte di via Trave che durante la prima fase è interrotta la strada per via Frusaglia. Dispositivi di protezione individuale (rif. artt 378, 379,381, 382, 383, 384, 386, D.P.R. 547/1955) Nel cantiere saranno mantenuti a disposizione per tutte le maestranze le seguenti attrezzature antinfortunistiche: casco, guanti antiabrasione, caIzature antinfortunistiche con puntale rinforzato, tute da lavoro, tappi auricolari. Per le maestranze addette alla predisposizione e gestione degli impianti elettrici: scarpe antinfortunistica dielettricamente isolanti. Per le maestranze addette alla regolazione del traffico per entrata uscita mezzi dal cantiere: bretelle alta visibilità, palette da moviere. Per la consegna dei Dispositivi di Protezione Individuale viene predisposto ed allegato l'apposito registro di consegna. Adempimenti collegati all'attività lavorativa A cantiere installato occorrerà procedere al perfezionamento dei seguenti adempimenti tecnico amministrativi: • collaudo dell' impianto elettrico prima della messa in esercizio, nonchè acquisizione della dichiarazione di conformità alla legge 46/90, rilasciata dalla ditta esecutrice dell' impianto; • denuncia all' ISPESL dell' impianto di terra (modello B, Art. 328 DPR 547155 e Art. 11 DM 12.09.59); • controllo, prima della messa in esercizio, degli impianti e delle attrezzature da utilizzare in cantiere (Art. 8 D. Cantieri); • istituire il registro infortuni per il cantiere, regolarmente vidimato dalla USL competente per territorio (Art. 403 DPR 547/55 e successive modificazioni); Modalità da seguire per la recinzione del cantiere Delimitazione del cantiere L'allestimento del cantiere avverrà attraverso il fissaggio a terra di recinzione di altezza mt. 2,00 realizzata con reti plastiche colorate (arancione) su rete metalliche elettrosaldate impostate su strutture lignee portatni o in ferro. Le partizioni piene, ma all'occorrenza anchele altre, devono essere opportunamente controventate per poter contrastare e resistere alla spinta del vento e degli eventi fisici al contorno. Tali barriere sono obbligatorie sui lati frontali e sulle testate di approccio del cantiere, e lungo i lati longitudinali, con particolare attenzione in corrispondenza di intersezione con vie pubbliche per garantire l'invalicabilità all'interno del cantiere. Le delimitazioni con nastro colorato si devono intendere solo come di PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 12 richiamo di attenzione, ma non hanno valore come barriera. Anche le testate del cantiere dovranno essere dotate di idonei cancelli segnalati con nastri o teli colorati e dotati di idoneo lucchetto di chiusura. La recinzione dovrà progredire con l'avanzare dei lavori. Sugli accessi devono essere apposti i cartelli di divieto, pericolo e prescrizioni, in conformità al D.Lgs. 494/96 e il cartello di identificazione del cantiere, conforme alla circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n.1729/ul del 01/06/1990. Se il cantiere o i suoi depositi determina un restringimento della carreggiata si provvederà ad apporre il segnale di pericolo temporaneo di strettoia. Se la larghezza della strettoia è inferiore a 5,60 metri occorre istituire il transito a senso unico alternato, regolamentato a vista (con segnale dare precedenza nel senso unico alternato) se il tratto è di breve lunghezza, da manovieri (muniti di apposita paletta o bandirea di colore arancio fluorescente) o a mezzo semafori in accrdo con le autorità preposte (comune). Ogni zona di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie o sostanze pericolose, dovrà essere opportunamente delimitata All'interno della recinzione si potrà accedere con i mezzi di trasporto senza limitazione di peso, per il carico, scarico ed accatastamento di materiali. Le quantità abbancate all'interno della recinzione dovranno essere ordinate e non ingombrare gli spazi di manovra minimi previsti I1 cantiere dovrà rimanere sempre chiuso durante I'esecuzione dei lavori in modo tale da evitare qualunque possibilità di accesso a visitatori e curiosi. Durante le operazioni di ingresso, uscita, trasporto all'interno del materiale, un preposto dovrà vigilare affinchè non vi siano ingressi di estranei in cantiere. I1 Cantiere dovrà essere adeguatamente segnalato anche nelle ore notturne mediante lampade lampeggianti autoalimentate. Servizi igienico - assistenziali Baracche di cantiere e dotazioni di servizi igienico-assistenziali e sanitari Il cantiere dovrà essere dotato di locali di servizio igienico assistenziali di cantiere dimensionati in modo da risultare consoni al numero medio di operatori presumibilimente presentiin cantiere. I servizi igienico assistenziali, i locali mensa, ed i dormitori devono essere costituiti enstro unità logistiche (box prefabbricati o baracche ellestite in cantiere), sollevati da terra, chiuse, ben protette dalle intemperie (impermeabilizzate e coibentate). I servizi igienico-assistenziali dovranno essere ricavati tramite strutture prefabbricate o baraccamenti, nei quali le maestranze possono usufruire di refettori, servizi igienici, locali per lavarsi, per ricambio vestiti, dovranno essere dimensionati in funzione delle maestranze che l'appaltatore intenderà utilizzare. Ogni baracca sarà dotata di finestra apribile, nella misura del possibile, per consentire un'adeguata superficie aero-illuminante del locale. I pavimenti, le pareti e i soffitti sanno tali da poter essere pulite. La posizione, il numero e le dimensioni delle porte saranno determinati dalla natura e dall'uso dei locali. I locali saranno riscaldati nella stagione fredda. Gli impianti interni alle baracche dovranno essere realizzati in conformità a quanto stabilito dalla legge 46/90 e dalla normativa tecnica (CEI 64-8). Nelle baracche dovranno realizzarsi i seguenti servizi: servizi igienici, non comunicati direttamente con i locali di lavoro, contenenti almeno una latrina ogni 30 lavoratori e un lavandino ogni 5 lavoratori, dotato di acqua fredda (potabile) e calda e mezzi per asciugarsi; spogliatoi di dimensioni adeguate, superficie in pianta non inferiore a 1,5 mq per lavoratore, altezza libera di almeno 2,40 ml, dotati di ventilazione ed illuminazione natuarli diretto nel rapporto minimo di 1/10 della superficie, dotati di armadietti individuali a due scomparti dotati di chiusura a chiave; pacchetto di medicazione o cassetta di pronto soccorso, costituiti da quanto disposto dal DM 28 luglio 1958. In alternativa l'Impresa dovrà, pertanto, garantire servizi equivalenti attraverso accordi stipulati con locali pubblici nelle vicinanze. In cantiere, comunque, si dovranno garantire: acqua potabile in quantità sufficiente al fabbisogno dei lavoratori previsti in cantiere, tanto per uso potabile che per lavarsi (art. 36 DPR 303/56); pacchetto di medicazione, costituito da quanto disposto dal DM 28 luglio 1958 (art. 28 DPR 303/56). Misure Preventive e Protettive generali: 1) Servizi igienico - assistenziali: misure organizzative; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 13 Prescrizioni Organizzative: All'avvio del cantiere, qualora non ostino condizioni obiettive in relazione anche alla durata dei lavori o non esistano disponibilità in luoghi esterni al cantiere, devono essere impiantati e gestiti servizi igienico - assistenziali proporzionati al numero degli addetti che potrebbero averne necessità contemporaneamente. Le aree dovranno risultare il più possibile separate dai luoghi di lavoro, in particolare dalle zone operative più intense, o convenientemente protette dai rischi connessi con le attività lavorative. Le aree destinate allo scopo dovranno essere convenientemente attrezzate; sono da considerare in particolare: fornitura di acqua potabile, realizzazione di reti di scarico, fornitura di energia elettrica, vespaio e basamenti di appoggio e ancoraggio, sistemazione drenante dell'area circostante. Misure di sicurezza per la presenza nel cantiere di linee aeree e condutture La presenza di linee elettriche aeree e/o di condutture interrate nell'area del cantiere rappresenta uno dei vicoli più importanti da rispettare nello sviluppo del cantiere stesso. Linee elettriche aeree Poichè è presente lungo l'asse 1 e 2 una linea elettriche aerea ad alta tensione, dovranno evitarsi lavorazioni a distanza inferiore a m 5 e, qualora non evitabili, si dovrà provvedere ad una adeguata protezione atta ad evitare accidentali contatti o pericolosi avvicinamenti ai conduttori delle linee stesse, previa segnalazione all'esercente le linee elettriche. Reti di sottoservizi L'area del cantiere risulta attraversata da alcune rete di distribuzione cittadina (enel, telecom, gas , acqua): si prescrive la massima attenzione durante la fase iniziale di sbancamento. (vedi in particoalre elaborati grafici "Planimetrie delle interferenze"). Si dovrà anzitutto provvedere a realizzare la viabilità del cantiere ed il cantiere stesso in maniera adeguata a non interferire con le lavorazioni previste nelle varie fasi e con le nuove reti previste nel progetto. Viabilità principale di cantiere Considerato il livello elevato di traffico di Via Roma si prescrive che l'ingresso del cantiere dovrà essere effettuato da Via Fornace e Via Trave lato ovest e conseguentemente il cantiere stesso con le sue pertinenze dovrà essere ubicato come già identificato nelle tavole di progetto. Per limitare l'emissioni di polveri in atmosfera si prescrive che le strade di accesso al cantiere ed il cantiere stesso siano periodicamente depolverizzate con una o più mani di emulsione bituminosa. Fermo restando che all'ultimazione dei lavori le aree interessate dovranno essere rimesse in pristino quanto alla morfologia del terreno e rinaturalizzate mediante smaltimento di sostanze quali l'emulsione suddetta e rinerbimento. Durante l'esecuzione dei lavori deve essere garantita in cantiere la corretta e sicura viabilità delle persone e dei veicoli, evitando possibili interferenze tra pedoni e mezzi, ingorghi sui percorsi stradali e di aree di lavoro e ostacoli vari da compormettere l'efficacia delle vie ed uscite di emergenza. La viabilità di cantiere deve rispondere a requisiti di solidità e stabilità, ed avere dimensioni ed andamento tali da non costituire pericolo ai lavoratori operanti nelle vicinanze. Per evitare cedimenti del fondo stradale, le vie di circolazione dei mezzi devono correre a sufficiente distanza dagli scavi. I dislivelli nelle viedi circolazione devono essere raccordati con opportune rampe inclinate, se destinate anche ai pedoni, di pendenza inferiore all'8%. Le vie di circolazione interne al cantiere, quando possono costituire pericolo per i pedoni, devono essere opportunamente delimitate e comunque segnalate. Il traffico dovrà essere regolamentato, limitando la velocità massima di corcolazione a non più di 30 km/h. Nel tracciamento dei percorsi carrabili, si dovrà considerare una larghezza tale da consentire un franco non minore di 70 centimetri almeno da un lato, oltre la sagoma di ingombro del veicolo; qualora il franco venga limitato ad un solo lato per tratti lunghi, devono essere realizzate piazzole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a m 20 lungo l'altro lato. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 14 Misure Preventive e Protettive generali: 1) Viabilità principale di cantiere: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Per l'accesso al cantiere dei mezzi di lavoro devono essere predisposti percorsi e, ove occorrono mezzi di accesso controllati e sicuri, separati da quelli per i pedoni. All'interno del cantiere, la circolazione degli automezzi e delle macchine semoventi deve essere regolata con norme il più possibile simili a quelle della circolazione su strade pubbliche, la velocità deve essere limitata a seconda delle caratteristiche e condizioni dei percorsi e dei mezzi. Le strade devono essere atte a resistere al transito dei mezzi di cui è previsto l'impiego, con pendenze e curve adeguate ed essere mantenute costantemente in condizioni soddisfacenti. La larghezza delle strade e delle rampe deve essere tale da consentire un franco di almeno 0,70 metri oltre la sagoma di ingombro massimo dei mezzi previsti. Qualora il franco venga limitato ad un solo lato, devono essere realizzate, nell'altro lato, piazzole o nicchie di rifugio ad intervalli non superiori a 20 metri una dall'altra. Rischi specifici: 1) Investimento; Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche Appena ultimati i lavori di movimento terra, dovrà iniziarsi la realizzazione dell'impianto di messa a terra per il cantiere, che dovrà essere unico. Impianto di terra Questo avrà lo scopo di fornire lo stesso potenziale di terra a tutte le masse e le masse estranee. L'impianto di terra sarà coordinato con I'interruttore generale posto a protezione dell'impianto elettrico, nel rispetto della condizione che la resistenza di terra (Rt, espressa in Ohm) sia non inferiore al rapporto di 25 (V) e la corrente differenziale nominale di intervento o di regolazione (Idn, in ampere) dello stesso interruttore generale. L'impianti di terra del cantiere dovrà essere calcolato da un tecnico abilitato e dovrà prevedere uin numero di dispersori calcolati in modo tale che n=R/Rt, dove R è]a resistenza del singolo dispersore in funzione della resistività (in OhM m) del terreno in cui viene infisso ed Rt la resistenza di terra (valutata con l' espressione precedente.) I picchetti saranno posti a distanza non inferiore alla somma delle loro lunghezze. 1 dispersori di terra di protezione dai contatti indiretti saranno collegati con i dispersori di terra di protezione dalla scariche atmosferiche. La sezione minima dei conduttori di protezione (Sp) sarà determinata in funzione della sezione del conduttore di fase (S) in base alla seguente tabella: - Sp=S, per S minore o uguale a 16 mmq; - Sp=1 6 mmq, per S compreso tra 16 e 35 mmq; - Sp=S/2, per S maggiore a 35 mmq. La sezione minima del conduttore di terra sarà: - determinata in funzione della tabella del conduttore di protezione, ma con un minimo di 16 mmq se isolato e direttamente interrato; - determinato dalla tabella del conduttore di protezione, se isolato e posato entro tubo in PVC pesante; - determinato dalla tabella del conduttore di protezione, ma con un minimo di 35 mmq, in rame, o 50 mmq, in ferro zincato, se nudo e direttamente interrato. Le giunzioni tra i conduttori saranno ridotte al minimo indispensabile e protette contro la corrosione (CEI 64-12 art.3.6). Per la predisposizione dell'impianto di messa a terra ci si avvarrà della consulenza di apposito professionista incaricato e per la messa in opera di esperti operatori del settore. Impianto di protezione contro le scariche atmosferiche Non è previsto un impianto specifico di protezione contro le scariche atmosferiche in quanto il cantiere risulta essere autoprotetto, comunque qualora questo si renda necessario, allora l'impianto di messa a terra dovrà, oltre ad essere unico per l'intero cantiere, anche essere collegato al dispersore delle scariche atmosferiche. Nel distinguere quelle che sono le strutture metalliche del cantiere che necessitano di essere collegate PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 15 all'impianto di protezione dalle scariche atmosferiche da quelle cosiddette autoprotette, ci si dovrà riferire ad un apposito calcolo di verifica, eseguito secondo la norma CEI 81-1 III Edizione. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Impianto di terra: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: L'impianto di terra deve essere unico per l'intera area occupata dal cantiere è composto almeno da: elementi di dispersione; conduttori di terra; conduttori di protezione; collettore o nodo principale di terra; conduttori equipotenziali. Rischi specifici: 1) Elettrocuzione; Impianti elettrico, dell'acqua, del gas, ecc. Impianto elettrico di cantiere L' impianto sard realizzato attenendosi alle norme CEI (L. 186168). Si procederà preventivamente alla determinazione dei carichi, al calcolo delle sezioni dei conduttori e alla stesura degli schemi elettrici. L' impianto sarà costituito da un unico quadro con almeno tre utenze di cui una trifase costruito in serie per cantieri (ASC), munito di targa indelebile indicante if nome del costruttore e la conformità alle norme (CEI 17.13/4). Tutti i componenti dell'impianto elettrico avranno grado di protezione minimo IP55, ad eccezione delle prese a spina di tipo mobile (volanti), che avranno grado di protezione IP67 (protette contro l'immersione) . Le prese a spina saranno protette da interruttore differenziale con Idn non inferiore a 30 mA (CE1 64-8/7 art. 704.471). Nei quadri elettrici ogni interruttore proteggerà al massimo 6 prese (CEI 17-13/4 art. 9.5.2). Ad evitare che il circuito sia richiuso intempestivamente durante I'esecuzione di lavori elettrici o per manutenzione apparecchi e impianti, gli interruttori generali di quadro saranno del tipo bloccabili in posizione di aperto o alloggiati entro quadri chiudibili a chiave (CEI 64-8/4 art. 462.2). Tutti i quadri saranno dotati di interruttore generale di emergenza (CE1 64-8/7 704.537): -del tipo a fungo di colore rosso, posizionato all'esterno per i quadri dotati di sportello chiudibile a chiave; -coincidente con l'interruttore generale di quadro, per i quadri privi di chiave. Per le linee saranno utilizzati i seguenti cavi: - N1W-K o FG7R o FG70R per la posa fissa e interrata; - H07RN-F o FGI K 450/750 V o FG11 OK 450/750 V per posa mobile. Le linee elettriche fisse saranno in parte aeree - qualora queste intralcino la circolazione saranno opportunamente protette contro if danneggiamento meccanico (CEI 64-8/7 art. 704.52) - e in parte interrate anche queste opportunamente protette e segnalate contro i danneggiamenti meccanici. Le lampade portatili saranno alimentate a 220 V direttamente dalla rete, oppure a 24 V tramite trasformatore di sicurezza (SELV). Nei luoghi conduttori ristretti, saranno utilizzate lampade a bassissima tensione di sicurezza (CEI 64-83 art. 706.471.2b). In alternativa saranno utilizzate lampade con sorgente autonoma. Gli apparecchi elettrici trasportabili (mobili o portatili) da utilizzare in luoghi conduttori ristretti, saranno alimentati a bassissima tensione di sicurezza (trasformatore di sicurezza 220 - 24 V) oppure saranno protetti con separazione elettrica (mediante trasformatore di isolamento 220 - 220 V). In alternativa saranno utilizzati apparecchi elettrici dotati di sorgente autonoma. Sarà proibito collegare a terra gli apparecchi elettrici alimentati a bassissima tensione di sicurezza o quelli alimentati da trasformatore di isolamento (CEI 64-814 artt.411.1.4.1 e 413.2.7). In ogni caso il trasformatore di isolamento o di sicurezza sarà mantenuto, fuori del luogo conduttore ristretto. Per la predisposizione dell'impianto elettrico di cantiere ci si avvarrà della consulenza di apposito professionista incaricato e per la messa in opera di esperti operatori del settore. Gli impianti elettrici di cantiere verranno collegati ad autonoma utenza temporanea di cantiere da richiedere all'ENEL con oneri a carico dell'appaltatrice. Impianto idrico di cantiere L'impianto idrico di cantiere sarà realizzato mediante allaccio all'acquedotto comunale presenti lungo le strade comunali, previo contratto e contatore installato da ditta gestore dell'acquedotto pubblico "ASET", L'impianto a valle del contatore andrà eseguito secondo la corretta regola dell'arte e nel rispetto delle leggi vigenti (Legge 46/90, ecc.). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 16 Misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento negli scavi Prima di procedere alle operazioni di scavo verranno accertate le condizioni intrinseche (proprie del terreno) ed estrinseche (provenienti dall'ambiente ). Gli scavi non saranno eseguiti in vicinanza di opere provvisionali (ponti, impalcature, gru ecc.).Le pareti dello scavo avranno una inclinazione tale da evitare il franamento. Nel caso che lo scavo debba essere eseguito a parete verticale ed ad una profondità maggiore di 1.50 metri, le pareti saranno opportunamente armate. Per profondità comprese tra 1.00 e 1.50 metri e in presenza di lavori che obbligano le maestranze a lavorare chini all'interno dello scavo (es. posa in opera di tubazioni), verranno comunque eseguite opere o sistemi che evitino il franamento delle pareti. Sul bordo degli scavi non verrà depositato materiale, né transiteranno mezzi pesanti. Gli scavi saranno provvisti di veloci vie di fuga, realizzate anche mediante gradinate armate o mediante scale. Lungo tutto il perimetro dello scavo verrà realizzato un riparo atto a evitare la caduta di persone al suo interno. Misure generali di protezione contro il rischio di caduta dall'alto Il rischio di caduta dall'alto è prevedibile in prossimità dello scavo di sbancamento per la posa delle fognature, qualora si renda necessaria la presenza di personale sui bordi degli scavi di altezza superiore a 2 metri, la caduta verrà impedita con idonee misure di prevenzione, di norma parapetti, ripiani, passerelle, ponteggi, ecc. Quando non sia possibile l'installazione di tali mezzi, verranno utilizzate misure collettive o personali tali da ridurre al minimo il danno conseguente alle eventuali cadute (es. reti di protezione, funi di trattenuta ecc.). Modalità da seguire per la movimentazione manuale dei carichi La movimentazione manuale dei carichi può costituire un rischio quando il peso del carico, supera Kg. 30, ovvero meno in funzione dei seguenti fattori: fattore, d'altezza, fattore di dislocazione, fattore di orizzontalità, fattore di frequenza, fattore di asimmetria e fattore di presa (D. Lgs. 81/08 all. XXXIII). I1 datore di lavoro adotterà le misure organizzative necessarie e ricorrere ai mezzi appropriati, adottando, se del caso, attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori (D. Lgs. 626194 art. 48). I1 datore di lavoro o suo delegato, fornirà ai lavoratori informazioni a riguardo del peso del carico, del suo centro di gravità e sulla sua corretta movimentazione (D. Lgs. 81/08 art. 169). I mezzi di trasporto dei materiali dovranno risultare appropriati, per quanto riguarda la sicurezza, alla natura, alla forma e al volume dei carichi a cui sono destinati (art. 168 DPR 547155); dovranno essere dotati di idonei dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica e luminosa ; dovranno avere i posti di manovra che permettano la perfetta visibilità di tutta fa zona di azione . Le modalità d'impiego degli apparecchi di trasporto ed i segnali prestabiliti per le manovre devono essere richiamati medianti avvisi chiaramente leggibili. Disposizioni relative alla consultazione dei rappresentanti per la sicurezza Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e coordinamento e/o di eventuali significative modifiche apportate, il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice dovrà consultare il rappresentante per la sicurezza per fornirgli gli eventuali chiarimenti sul contenuto del piano e raccogliere le eventuali proposte che il rappresentante per la sicurezza potrà formulare. Disposizioni per il coordinamento dei Piani Operativi con il Piano di Sicurezza I datori di lavoro delle imprese esecutrici dovranno trasmette il proprio Piano Operativo al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione con ragionevole anticipo rispetto all'inizio dei rispettivi lavori, al fine di consentirgli la verifica della congruità degli stessi con il Piano di Sicurezza e di Coordinamento. Il coordinatore dovrà valutare l'idoneità dei Piani Operativi disponendo, se lo riterrà necessario, che essi PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 17 vengano resi coerenti al Piano di Sicurezza e Coordinamento; ove i suggerimenti dei datori di lavoro garantiscano una migliore sicurezza del cantiere, potrà, altresì, decidere di adottarli modificando il Piano di Sicurezza e di Coordinamento. Misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura Per evitare (per quanto possibile) l'esposizione delle maestranze alle temperature eccessivamente fredde e eccessivamente calde, esse utilizzeranno idonei indumenti e si provvederà alla alternanza degli addetti all'esposizione Modalità di accesso dei mezzi di fornitura materiali Allo scopo di ridurre i rischi derivanti dalla presenza occasionale di mezzi per la fornitura di materiali, la cui frequenza e quantità è peraltro variabile anche secondo lo stato di evoluzione della costruzione, si procederà a redigere un programma degli accessi, correlato al programma dei lavori. In funzione di tale programma, al cui aggiornamento saranno chiamati a collaborare con tempestività i datori di lavoro delle varie imprese presenti in cantiere, si prevederanno adeguate aree di carico e scarico nel cantiere, e personale a terra per guidare i mezzi all'interno del cantiere stesso. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Accesso dei mezzi di formitura materiali: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: L'accesso dei mezzi di fornitura dei materiali dovrà sempre essere autorizzato dal capocantiere che fornirà ai conducenti opportune informazioni sugli eventuali elementi di pericolo presenti in cantiere. L'impresa appaltatrice dovrà individuare il personale addetto all'esercizio della vigilanza durante la permanenza del fornitore in cantiere. Rischi specifici: 1) Investimento; Dislocazione delle zone di carico e scarico Dislocazione cantiere. Nella planimetria allegata sarà evidenziata l'area ove stazioneranno gli impianti, i macchinari e parcheggi per automezzi, inoltre è previsto un'area per il deposito temporaneo di materiale per riporti terreno situato all'interno dell'area recintata. Zone di deposito attrezzature Le zone di deposito attrezzature, sono state individuate in modo da non creare sovrapposizioni tra lavorazioni contemporanee. Inoltre, si è provveduto a tenere separati, in aree distinte, i mezzi d'opera da attrezzature di altro tipo (compressori, molazze, betoniere a bicchiere, ecc.) Zone stoccaggio materiali Le zone di stoccaggio dei materiali, sono state individuate e dimensionate in funzione delle quantità da collocare. Tali quantità sono state calcolate tenendo conto delle esigenze di lavorazioni contemporanee. Le superfici destinate allo stoccaggio di materiali, sono state dimensionate considerando la tipologia dei materiali da stoccare, e opportunamente valutando il rischio seppellimento legato al ribaltamento dei materiali sovrapposti. Misure Preventive e Protettive generali: 1) Zone di stoccaggio materiali: misure organizzative; Prescrizioni Organizzative: Le zone di stoccaggio dei materiali devono essere identificate e organizzate tenendo conto della viabilità generale e della loro accessibilità. Particolare attenzione deve essere posta per la scelta dei percorsi per la movimentazione dei carichi che devono, quanto più possibile, evitare l'interferenza con zone in cui si svolgano lavorazioni. Le aree devono essere opportunamente spianate e drenate al fine di garantire la stabilità dei depositi. È vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; qualora tali depositi siano necessari per le condizioni di lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature o sostegno preventivo della corrispondente parete di scavo. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 18 Rischi specifici: 1) 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o di esplosione Non è previsto l'uso di materiali infiammabili, tuttavia, qualora si verificasse tale presenza, verranno adottate adeguate misure di prevenzione. In particolare non verranno eseguiti lavori suscettibili di innescare incendi o esplosioni (es. impermeabilizzazione a caldo in vicinanza di legno e altro materiale) e gli addetti, nel maneggiare tali sostanze, indosseranno indumenti atti a impedire l'accumulo elettrostatico. Nel cantiere saranno installati idonei estintori e i cartelli avvisatori del pericolo. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 19 SEGNALETICA GENERALE PREVISTA NEL CANTIERE Segnaletica di sicurezza La segnaletica di sicurezza sarà conforme a quanto disposto dal D. Lgs. 14 agosto 1996, n. 493. In cantiere sono da prevedersi, in genere, i seguenti cartelli: 1) all' ingresso pedonabile: divieto di accesso ai non addetti, obbligo d'uso delle scarpe antinfortunistiche, del casco protettivo e dei guanti, cli avvertimento di carichi sospesi, divieto di fumare; 2) Nella zona carrabile: oltre ai cartelli di cui al punto precedente, cartello di pericolo generico con specifica di entrare adagio, cartello di divieto di superare la velocità massima consentita in cantiere di 10 Km/h; 3) Lungo le vie di circolazione: disporre cartello di avvertimento passaggio veicoli; 4) nei luoghi in cui esistono specifici pericoli: obbligo cli indossare i dispositivi di protezione individuali, in relazione alle necessità; 5) sotto il raggio di azione degli apparecchi di sollevamento e in prossimità di ponteggi: cartello di avvertimento di carichi sospesi; 6) in prossimità dei quadri elettrici e delle linee elettriche aeree e interrate: cartello di avvertimento tensione elettrica pericolosa, di divieto di spegnere con acqua; 7) sui mezzi di trasporto per soli materiali: divieto di trasporto persone; 8) in prossimità di macchine e nella zona lavorazione materiali minuti: cartelli cli divieto di pulire e lubrificare con gli organi in moto, divieto di effettuare manutenzioni con organi in moto, divieto di rimuovere i dispositivi di protezione e di sicurezza, divieto di avvicinarsi alla macchine con scarpe, cravatta e abiti svolazzanti, cartelli sulle norme cli sicurezza in tutti i luoghi in cui ci può essere pericolo d' incendio (depositi di prodotti chimici infiammabili) divieto di usare fiamme libere; 9) distribuiti nel cantiere: cartelli riportanti le norme di sicurezza per la movimentazione dei carichi; 10) in prossimità della zona dove è ubicato il pacchetto o la cassetta di medicazione: estratto delle procedure per il primo soccorso; 11) nel luogo dove sono ubicati gli estintori: cartello di identificazione dell' estintore; 12) presso il cancello di ingresso : cartello riportante i numeri utili per l'intervento dei vigili del fuoco e dell'ambulanza; 13) lungo le vie d'esodo: cartelli di salvataggio indicanti i percorsi e le uscite d'emergenza; 14) in armadietto chiudibile dovranno essere raccolte e tenute a disposizione le schede tossicologiche dei prodotti impiegati; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 20 Cartello Protezione obbligatoria dell'udito. Telefono per salvataggio pronto soccorso. Pronto soccorso PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 21 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 22 LAVORAZIONI e loro INTERFERENZE Individuazione, analisi e valutazione dei rischi concreti (punto 2.1.2, lettera c, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive (punto 2.1.2, lettera d, punto 3, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Allestimento del cantiere L'allestimento del cantiere costituisce la prima fase lavorativa di qualsivoglia costruzione. Dalle scelte che verranno fatte in questo momento, di tipo logistico e funzionale, dipenderà l'andamento del cantiere edile, sia in termini di efficienza che di sicurezza. L'allestimento e l'organizzazione di un cantiere edile, comporta una serie di attività, come quelle di seguito elencate: - la recinzione dell'area d'intervento; - l'ubicazione degli accessi (sia pedonali che carrabili); - la realizzazione della viabilità del cantiere; - la realizzazione degli impianti di cantiere (acqua, elettricità, ecc.); - la realizzazione dell'impianto di messa a terra; - la localizzazione dei servizi sanitari; - la localizzazione dei luoghi di lavoro fissi (banco del ferraiolo, betoniera, molazza, ecc.). La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere Realizzazione della viabilità del cantiere Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere (fase) L'area interessata dai lavori dovrà essere delimitata con una recinzione, di altezza non minore a quella richiesta dal vigente regolamento edilizio, realizzata con lamiere grecate, reti o altro efficace sistema di confinamento, adeguatamente sostenute da paletti in legno, metallo, ecc. infissi nel terreno. Macchine utilizzate: 1) Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla recinzione del cantiere; Addetto alla realizzazione della recinzione del cantiere. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla realizzazione della recinzione del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta; d) mascherina antipolvere; e) calzature di sicurezza con suola imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 85 / 90; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) Attrezzi manuali; Carriola; Compressore con motore endotermico; Decespugliatore a motore; Martello demolitore pneumatico; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Ustioni; Scivolamenti e cadute; Caduta dall'alto; Elettrocuzione. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 23 Realizzazione della viabilità del cantiere (fase) Durante i lavori deve essere assicurata nei cantieri la viabilità alle persone ed ai veicoli. A questo scopo, all'interno del cantiere dovranno essere approntate adeguate vie di circolazione carrabile e pedonale, corredate di appropriata segnaletica. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della viabilità del cantiere; Addetto alla realizzazione della viabilità del cantiere e di tutte le opere ad essa connesse. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla realizzazione della viabilita del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali a tenuta; d) mascherina antipolvere; e) calzature di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Elettrocuzione; Rumore: dBA 85 / 90; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Carriola; Compressore con motore endotermico; Decespugliatore a motore; Martello demolitore pneumatico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Ustioni; Scivolamenti e cadute. Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari (fase) I servizi igienico-sanitari sono costituiti da locali, direttamente ricavati nell'edificio oggetto dell'intervento, in edifici attigui, o in strutture prefabbricate appositamente approntate, nei quali le maestranze possono usufruire di refettori, dormitori, servizi igienici, locali per riposare, per lavarsi, per il ricambio dei vestiti. I servizi igienico-sanitari devono fornire ai lavoratori ciò che serve ad una normale vita sociale al di là della giornata lavorativa, ed in particolare un refettorio nel quale essi possano trovare anche un angolo cottura se il cibo non viene fornito dall'esterno. I lavoratori trovano poi i servizi igienici e le docce, locali per il riposo durante le pause di lavoro e, se necessari, locali destinati a dormitorio. I servizi sanitari sono definiti dalle attrezzature e dai locali necessari all'attività di pronto soccorso in cantiere: cassetta di pronto soccorso, pacchetto di medicazione, camera di medicazione. La presenza di attrezzature, di locali e di personale sanitario nel cantiere sono indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento]; Addetto all'imbracatura, all'avviamento ed alla ricezione del carico, e alle segnalazioni con l'operatore dell'apparecchio di sollevamento. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento]; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) scarpe di sicurezza con suola antiscivolo e imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 24 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Addetto all'installazione di box prefabbricati; Addetto all'installazione, montaggio e messa in esercizio di box prefabbricati nel cantiere. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto all'installazione di box prefabbricati; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) Attrezzi manuali; Avvitatore elettrico; Ponteggio mobile o trabattello; Saldatrice elettrica; Scala doppia; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Caduta dall'alto; Disturbi alla vista; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni. Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere (fase) Posa in opera dell'impianto elettrico del cantiere per l'alimentazione di tutte le apparecchiature elettriche, compreso quadri, interruttori di protezione, cavi, prese e spine, ecc. Lavoratori impegnati: 1) Elettricista: esecuzione dell'impianto elettrico del cantiere; Elettricista per la posa in opera dell'impianto elettrico del cantiere per l'alimentazione di tutte le apparecchiature elettriche, compreso quadri, interruttori di protezione, cavi, prese e spine, ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Elettricista per la esecuzione dell'impianto elettrico del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione. Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere (fase) L'impianto di messa a terra è composto, essenzialmente, dai dispersori (puntazze), dai conduttori di terra e dai conduttori di protezione. A questi si aggiungono i conduttori equipotenziali destinati alla messa a terra delle masse e delle eventuali masse estranee. Lavoratori impegnati: 1) Elettricista: esecuzione impianto di messa a terra del cantiere; Elettricista addetto alla realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere ed all'individuazione e collegamento ad esso di tutte le masse metalliche che ne necessitano. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Elettricista per impianti di terra del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 25 Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione. Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere (fase) Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere, consistente nella posa in opera di tubazioni (in ferro o p.v.c. o polietilene o rame) con giunti saldati o raccordati meccanicamente e dei relativi accessori, delle rubinetterie, ecc. Macchine utilizzate: 1) Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa in opera dell'impianto idrico del cantiere; Addetto alla realizzazione dell'impianto idrico del cantiere, consistente nella posa in opera di tubazioni (in ferro o p.v.c. o polietilene o rame) con giunti saldati o raccordati meccanicamente e dei relativi accessori, delle rubinetterie, ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla posa in opera dell'impianto idrico del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Ponte su cavalletti; Scala doppia; Smerigliatrice angolare (flessibile); Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni. Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere (fase) Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere, consistente nella posa in opera delle condutture con giunti saldati o raccordati meccanicamente e dei relativi accessori, dei sanitari, ecc. Macchine utilizzate: 1) Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere; Addetto alla realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere, consistente nella posa in opera delle condutture con giunti saldati o raccordati meccanicamente e dei relativi accessori, dei sanitari, ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Posa in opera dell'impianto igienico-sanitario del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti, al lavoratore, adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Scala doppia; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 26 f) g) Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni. Interferenze Individuazione e spostamento delle linee elettriche, telefoniche, acquedotto, fognarie sotterranee, che il nuovo tracciato stradale andrà a intersecare. La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Taglio di asfalto di carreggiata stradale Scavo a sezione ristretta Scavo eseguito a mano Spostamento di conduttura idrica Spostamento di conduttura del gas Spostamento linee elettriche e telefoniche Rinterro di scavo a sezione obbligata Taglio di asfalto di carreggiata stradale (fase) Taglio dell'asfalto della carreggiata stradale eseguito con l'ausilio di attrezzi meccanici. La fase lavorativa averrà limitatamente la zona interessata ai lavori ed evitando l'interruzione del servizio della strada stessa. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale; Addetto al taglio dell'asfalto della carreggiata stradale eseguito con l'ausilio di attrezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali o schermi facciali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Investimento, ribaltamento; Rumore; Vibrazioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Tagliasfalto a disco; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Scivolamenti, cadute a livello; Ustioni. Scavo a sezione ristretta (fase) Scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio o alla base del fronte di attacco. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Escavatore; Pala meccanica. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 27 Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione ristretta; Addetto all'esecuzione di scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Scavo eseguito a mano (fase) Scavi eseguiti a mano a cielo aperto o all'interno di edifici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo eseguito a mano; Addetto all'esecuzione di scavi eseguiti a mano a cielo aperto o all'interno di edifici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo eseguito a mano; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Spostamento di conduttura idrica (fase) Posa in opera di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e/o attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa in opera di conduttura idrica; Addetto alla posa in opera di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata precedentemente eseguito, e alla sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e/o attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 28 a) DPI: Addetto alla posa in opera di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Rumore: dBA 80 / 85; Seppellimenti e sprofondamenti; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Compressore con motore endotermico; Martello demolitore pneumatico; Scala semplice; Smerigliatrice angolare (flessibile); Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Scivolamenti e cadute; Elettrocuzione. Spostamento di conduttura del gas (fase) Posa in opera di condutture destinate alla distribuzione del gas in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e/o attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa in opera di conduttura del gas; Addetto alla posa in opera di condutture destinate alla distribuzione del gas in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e/o attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla posa in opera di conduttura del gas; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Rumore: dBA 80 / 85; Seppellimenti e sprofondamenti; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Compressore con motore endotermico; Martello demolitore pneumatico; Scala semplice; Smerigliatrice angolare (flessibile); Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Scivolamenti e cadute; Elettrocuzione. Spostamento linee elettriche e telefoniche (fase) Posa in opera dell'impianto elettrico del cantiere per l'alimentazione di tutte le apparecchiature elettriche, compreso quadri, interruttori di protezione, cavi, prese e spine, ecc. Macchine utilizzate: 1) Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Elettricista: esecuzione dell'impianto elettrico del cantiere; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 29 Elettricista per la posa in opera dell'impianto elettrico del cantiere per l'alimentazione di tutte le apparecchiature elettriche, compreso quadri, interruttori di protezione, cavi, prese e spine, ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Elettricista per la esecuzione dell'impianto elettrico del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti dielettrici; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cinture di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione. Rinterro di scavo a sezione obbligata (fase) Rinterro e compattazione di scavi a sezione obbligata precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Escavatore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo a sezione obbligata; Addetto al rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto al rinterro di scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Rumore: dBA 85 / 90; Seppellimenti e sprofondamenti; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Elettrocuzione. Scavi di sbancamento Scavi e sbancamenti a cielo aperto eseguiti con l'ausilio di mezzi meccanici (pala meccanica e/o escavatore) e/o a mano. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio o alla base del fronte di attacco. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Escavatore; Pala meccanica; Dumper. Lavoratori impegnati: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 30 1) Addetto allo scavo; Addetto allo scavo, eseguito a cielo aperto o all'interno di edifici, a mano e/o con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto allo scavo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) e) Caduta dall'alto; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Rumore: dBA > 90; Seppellimenti e sprofondamenti; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Carriola; Compressore con motore endotermico; Martello demolitore pneumatico; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Scivolamenti e cadute; Elettrocuzione. Posa in opera di impianti a rete Posa in opera di servizi ed impianti a rete: speco fognario prefabbricato per acque chiare in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e/o attrezzature meccaniche; tubazione idrica; tubo in pvc per alloggiamento conduttori. La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Scavo a sezione ristretta Posa di speco fognario prefabbricato Pozzetti di ispezione e opere d'arte Posa di conduttura idrica Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica Rinterro di scavo a sezione obbligata Scavo a sezione ristretta (fase) Scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell'escavatore e sul ciglio o alla base del fronte di attacco. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Escavatore; Pala meccanica. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo scavo a sezione ristretta; Addetto all'esecuzione di scavi a sezione ristretta, eseguiti a cielo aperto o all'interno di edifici con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto allo scavo a sezione ristretta; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Caduta dall'alto; Incendi, esplosioni; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 31 c) Seppellimento, sprofondamento; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Andatoie e Passerelle; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi. Posa di speco fognario prefabbricato (fase) Posa di speco fognario prefabbricato in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato; Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di speco fognario prefabbricato; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase) Posa di pozzetti di ispezione prefabbricati. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte; Addetto alla posa di pozzetti di ispezione prefabbricati. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) occhiali o visiera di sicurezza; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 32 Posa di conduttura idrica (fase) Posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche.(zona via Trave). Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura idrica; Addetto alla posa di condutture destinate alla distribuzione dell'acqua potabile in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura idrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica (fase) Posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Macchine utilizzate: 1) Dumper. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di conduttura elettrica; Addetto alla posa di cavi destinati alla distribuzione di energia elettrica in scavo a sezione obbligata, precedentemente eseguito, previa sistemazione del letto di posa con attrezzi manuali e attrezzature meccaniche. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa di conduttura elettrica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Scivolamenti, cadute a livello; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Scala semplice; Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Ustioni. Rinterro di scavo a sezione obbligata (fase) Rinterro e compattazione di scavi a sezione obbligata precedentemente eseguiti, a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Dumper; Escavatore. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 33 Lavoratori impegnati: 1) Addetto al rinterro di scavo a sezione obbligata; Addetto al rinterro e compattazione di scavi precedentemente eseguiti a mano e/o con l'ausilio di mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto al rinterro di scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Rumore: dBA 85 / 90; Seppellimenti e sprofondamenti; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Elettrocuzione. Formazione di rilevati Esecuzione con mezzi meccanici di rilevati con materiali provenienti da scavi (ad es. sterro e riporto) o da cave. Per la stabilità del rilevato è necessario procedere alla esecuzione per strati paralleli successivi, in modo da non generare punti cedevoli, di potenza tale che dopo la costipazione non superino 20 cm ed alla innaffiatura dei vari strati. Dare alle scarpe del rilevato pendenze idonee in funzione della natura delle terreno onde impedire pericolosi scoscendimenti. I valori che più comunemente si usano sono: 1/1 per le terre compatte; 1,5/1 per le terre ordinarie; 2/1 per le terre sciolte. E' vietato l'addossamento di terrapieni su murature di fresca costruzione. Per i riempimenti è vietato utilizzare materie, quali quelle argillose, che rammolliscono ed aumentano di volume con l'assorbimento di acqua. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Pala meccanica; Rullo compressore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione di rilevati; Collaboratore a terra all'esecuzione con mezzi meccanici di rilevati con materiali provenienti da scavi (ad es. sterro e riporto) o da cave. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla formazione di rilevati; Prescrizioni Organizzative: Fornire al lavoratore adeguati dispositivi di prevenzione individuale: a) guanti; b) indumenti di lavoro di sicurezza (tute); c) scarpe antinfortunistiche con suola imperforabile e punta rinforzata contro lo schiacciamento); d) casco; e) occhiali di protezione. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni. Formazione di fondazione stradale Formazione per strati di fondazione stradale con pietrame calcareo informe e massicciata di pietrisco, compattazione eseguita con PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 34 mezzi meccanici. Macchine utilizzate: 1) 2) Pala meccanica; Rullo compressore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla formazione di fondazione stradale; Addetto alla formazione per strati di fondazione stradale con pietrame calcareo informe e massicciata di pietrisco, compattazione eseguita con mezzi meccanici. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla formazione di fondazione stradale; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) maschera per la protezione delle vie respiratorie; f) otoprotettori; g) indumenti protettivi; h) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Investimento, ribaltamento; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Costruzione di strade: realizzazione di opere d'arte Realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali, come zanelle, cunette, tombini ecc. La Lavorazione è suddivisa nelle seguenti Fasi e Sottofasi: Perforazioni per pali trivellati Posa ferri di armatura per pali trivellati Getto di calcestruzzo per pali trivellati Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte Getto in calcestruzzo per lavori stradali Perforazioni per pali trivellati (fase) Perforazione per fori di pali eseguita con sonda a rotazione su carro cingolato. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Dumper; Sonda di perforazione. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alle perforazioni per pali trivellati; Addetto alla perforazione per fori di pali eseguita con sonda a rotazione su carro cingolato. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alle perforazioni per pali trivellati; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; d) otoprotettori; e) mascherina con filtro antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Getti, schizzi; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 35 Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Posa ferri di armatura per pali trivellati (fase) Posa di gabbie di armatura all'interno dei fori eseguiti nel terreno per la realizzazione di pali di fondazione. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa dei ferri di armatura per pali trivellati; Addetto alla posa dei ferri di armatura all'interno dei fori eseguiti nel terreno per la realizzazione di pali di fondazione. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla posa dei ferri di armatura per pali trivellati; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi. Getto di calcestruzzo per pali trivellati (fase) Esecuzione di getti di calcestruzzo per la realizzazione di pali trivellati gettati in opera. Macchine utilizzate: 1) 2) Autobetoniera; Autopompa per cls. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto di calcestruzzo per pali trivellati; Addetto all'esecuzione di getti di calcestruzzo per la realizzazione di pali trivellati gettati in opera. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto di calcestruzzo per pali trivellati; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Gruppo elettrogeno; Scala semplice; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi. Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 36 (fase) Lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di muri di sostegno in c.a.. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.; Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) e posa nelle casserature di tondini di ferro per armature di muri di sostegno in c.a.. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza; e) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio mobile o trabattello; Scala semplice; Trancia-piegaferri; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione. Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. (fase) Realizzazione della carpenteria carpenterie per la realizzazione di muri di sostegno in c.a. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria per strutture in elevazione, come travi, pilastri, sbalzi, ecc. e successivo disarmo. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Chimico; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Ponteggio mobile o trabattello; Scala semplice; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Scivolamenti, cadute a livello. Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. (fase) Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di muri di sostegno in c.a. Macchine utilizzate: 1) 2) Autobetoniera; Autopompa per cls. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 37 Addetto all'esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di muri di sostegno in c.a. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di sicurezza; d) cinture di sicurezza; e) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Caduta dall'alto; Chimico; Rumore; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio mobile o trabattello; Scala semplice; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Elettrocuzione. Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali (fase) Lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) di tondini di ferro per armature di strutture in c.a. relative ad opere stradali, e posa nelle casserature predisposte. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento]; Addetto all'imbracatura, all'avviamento ed alla ricezione del carico, e alle segnalazioni con l'operatore dell'apparecchio di sollevamento. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento]; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) scarpe di sicurezza con suola antiscivolo e imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Ferraiolo: Lavori stradali; Addetto alla lavorazione (sagomatura, taglio, saldatura) di tondini di ferro per armature di strutture in c.a. relative ad opere stradali, e posa nelle casserature predisposte. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Ferraiolo nei lavori stradali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Ponteggio mobile o trabattello; Saldatrice elettrica; Scala doppia; Trancia-piegaferri; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Caduta dall'alto; Disturbi alla vista; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 38 Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni. Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte (fase) Esecuzione di carpenterie per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali, come zanelle, cunette, tombini ecc. Macchine utilizzate: 1) Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento]; Addetto all'imbracatura, all'avviamento ed alla ricezione del carico, e alle segnalazioni con l'operatore dell'apparecchio di sollevamento. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento]; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) scarpe di sicurezza con suola antiscivolo e imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Carpentiere per lavori stradali: opere d'arte; Addetto alla esecuzione di carpenterie per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali, come zanelle, cunette, tombini ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Carpentiere per lavori stradali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) grembiuli di cuoio; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori; g) occhiali o schermi facciali paraschegge. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) Attrezzi manuali; Carriola; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Ustioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori. Getto in calcestruzzo per lavori stradali (fase) Esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali, come zanelle, cunette, tombini ecc. Macchine utilizzate: 1) Autobetoniera. Lavoratori impegnati: 1) Addetto al getto di cls per lavori stradali; Addetto alla esecuzione di getti in calcestruzzo per la realizzazione di opere d'arte relative a lavori stradali, come zanelle, cunette, tombini ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto al getto di cls per lavori stradali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) stivali di PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 39 sicurezza; d) indumenti protettivi (tute). Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA < 80; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) Andatoie e Passerelle; Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione. Realizzazione di marciapiede Realizzazione di marciapiede, eseguito mediante la preventiva posa in opera di cordoli in calcestruzzo prefabbricato, riempimento parziale con sabbia e ghiaia, realizzazione di massetto e posa finale di quadrotti in calcestruzzo. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autobetoniera; Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione di marciapiede; Addetto alla realizzazione di marciapiede, eseguito mediante la preventiva posa in opera di cordoli in calcestruzzo prefabbricato, riempimento parziale con sabbia e ghiaia, realizzazione di massetto e posa finale di quadrotti in calcestruzzo. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla realizzazione di marciapiede; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Movimentazione manuale dei carichi; Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Battipiastrelle elettrico; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Molazza; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Vibrazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute. Posa in opera di pannelli fonoassorbenti Posa in opera di pannelli fonoassorbenti, da posizionarsi lungo il ciglio stradale. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa in opera di pannelli fonoassorbenti; Addetto alla posa in opera di pannelli fonoassorbenti, da posizionarsi lungo il ciglio stradale. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla posa in opera di pannelli fonoassorbenti; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) occhiali o schermi facciali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile e puntale d'acciaio; e) otoprotettori; f) mascherina antipolvere; g) indumenti ad alta visibilità. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 85 / 90; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 40 Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) h) i) Attrezzi manuali; Avvitatore elettrico; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Compressore con motore endotermico; Martello demolitore pneumatico; Ponte su cavalletti; Saldatrice elettrica; Scala doppia; Smerigliatrice angolare (flessibile); Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Scivolamenti e cadute; Caduta dall'alto; Disturbi alla vista. Sistemazione a verde Sistemazione di area a verde attrezzato, ottenuta mediante limitati movimenti terra (per la modifica e/o correzione del profilo del terreno), la messa a dimora di nuova alberatura o potatura di quella presistente, la preparazione del terreno per la semina di prato, la pulizia del "sottobosco", l'eventuale posa in opera di panchine, la definizione di percorsi pedonali, ecc. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) 4) Dumper; Motozappa; Pala meccanica; Trattore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla sistemazione a verde; Addetto alla sistemazione di area a verde attrezzato, ottenuta mediante limitati movimenti terra (per la modifica e/o correzione del profilo del terreno), la messa a dimora di nuova alberatura o potatura di quella preesistente, la preparazione del terreno per la semina di prato, la pulizia del "sottobosco", l'eventuale posa in opera di panchine, la definizione di percorsi pedonali, ecc. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla sistemazione a verde; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) indumenti protettivi (tute); d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Decespugliatore a motore; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Ustioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione. Asportazione strato d'usura e/o collegamento Asportazione dello strato d'usura e/o collegamento mediante mezzi meccanici ed allontanamento dei materiali di risulta. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Scarificatrice. Lavoratori impegnati: 1) Addetto a terra alla scarificatrice; Coadiuvatore a terra alle operazioni di scarificazione operate a macchina. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto a terra alla scarificatrice; Prescrizioni Organizzative: Fornire al lavoratore adeguati dispositivi di prevenzione individuale: a) guanti contro le aggressioni meccaniche (perforazioni, tagli, vibrazioni, ecc.); b) indumenti di lavoro di sicurezza (tute); c) scarpe di tipo antinfortunistico (suola PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 41 imperforabile, slacciamento rapido, punta rinforzata contro lo schiacciamento ); d) elmetto; e) occhiali. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA > 90; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Formazione di manto stradale Realizzazione di manto stradale, mediante esecuzione di strato/i di collegamento, strato di usura, ecc. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autocarro; Finitrice; Rullo compressore. Lavoratori impegnati: 1) Addetto a terra alla finitrice; Collaboratore a terra alle operazioni di posa di tappetini bituminosi a mezzo finitrice. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto a terra alla finitrice; Prescrizioni Organizzative: Fornire al lavoratore adeguati dispositivi di prevenzione individuale: a) guanti contro le aggressioni meccaniche (perforazioni, tagli, vibrazioni, ecc.); b) indumenti di lavoro di sicurezza (tute); c) scarpe di tipo antinfortunistico (suola imperforabile, slacciamento rapido, punta rinforzata contro lo schiacciamento); d) elmetto; e) occhiali. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) d) e) f) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Ustioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni. Addetto alla centrale confezionamento bitumati; Addetto all'impianto per la preparazione, miscelazione e confezionamento di bitumati. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla centrale confezionamento bitumati; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) maschera per la protezione delle vie respiratorie; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; e) otoprotettori. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 85 / 90; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) Attrezzi manuali; Centrale confezione bitumati; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Radiazioni non ionizzanti; Vibrazioni. Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica Realizzazione dell'impianto elettrico a partire dal quadro di alloggio o di zona, consistente nella posa in opera di canalette in p.v.c. sotto traccia flessibili ed autoestinguenti, conduttori flessibili di rame con isolamento in p.v.c. non propagante l'incendio, cassette di derivazione, morsetti e relativi accessori, punti luce, prese, quadri di protezione (magnetotermi differenziali, "salvavita", ecc.) e comando, impianto di messa a terra. Durante la fase lavorativa si prevede anche la realizzazione delle opere murarie necessarie quali esecuzione e chiusura di tracce e fori per il passaggio degli impianti, muratura di dispositivi di aggancio degli elementi e realizzazione di supporti. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 42 Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno; Addetto alla realizzazione dell'impianto elettrico a partire dal quadro di alloggio o di zona, consistente nella posa in opera di canalette in p.v.c. sotto traccia flessibili ed autoestinguenti, conduttori flessibili di rame con isolamento in p.v.c. non propagante l'incendio, cassette di derivazione, morsetti e relativi accessori, punti luce, prese, quadri di protezione (magnetotermi differenziali, "salvavita", ecc.) e comando, impianto di messa a terra. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti isolanti; b) occhiali protettivi; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Rumore; Vibrazioni; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) Attrezzi manuali; Ponte su cavalletti; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Scala semplice; Scanalatrice per muri ed intonaci; Trapano elettrico; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Scivolamenti, cadute a livello; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Movimentazione manuale dei carichi; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Ustioni. Posa di pali per pubblica illuminazione Posa in opera di pali per pubblica illuminazione, previo esecuzione di fondazione in calcestruzzo. Macchine utilizzate: 1) 2) 3) Autobetoniera; Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione; Addetto alla posa in opera di pali per pubblica illuminazione, previo esecuzione di fondazione in calcestruzzo. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) occhiali protettivi; e) mascherina antipolvere. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) Attrezzi manuali; Carriola; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Ponteggio mobile o trabattello; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Caduta dall'alto; Elettrocuzione. Posa in opera di segnali stradali Posa in opera di segnali stradali. Macchine utilizzate: 1) Autocarro. Lavoratori impegnati: 1) Addetto alla posa in opera di segnali stradali; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 43 Addetto alla posa in opera di segnali stradali. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto alla posa in opera di segnali stradali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) occhiali protettivi; d) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) Movimentazione manuale dei carichi; Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) Attrezzi manuali; Betoniera a bicchiere; Carriola; Compattatore a piatto vibrante; Saldatrice elettrica; Scala doppia; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Incendi o esplosioni; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Disturbi alla vista; Ustioni; Caduta dall'alto. Smobilizzo del cantiere Rimozione del cantiere realizzata attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse (banco del ferraiolo, betoniera, molazza, ecc.), di tutti gli impianti di cantiere (elettrico, idrico, ecc.), delle opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed il caricamento di tutte le attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento. Macchine utilizzate: 1) 2) Autocarro; Autogrù. Lavoratori impegnati: 1) Addetto allo smobilizzo del cantiere; Addetto alla rimozione del cantiere realizzata attraverso lo smontaggio delle postazioni di lavoro fisse (banco del ferraiolo, betoniera, molazza, ecc.), di tutti gli impianti di cantiere (elettrico, idrico, ecc.), delle opere provvisionali e di protezione, della recinzione posta in opera all'insediamento del cantiere stesso ed al caricamento di tutte le attrezzature, macchine e materiali eventualmente presenti, su autocarri per l'allontanamento. Misure Preventive e Protettive, aggiuntive a quelle riportate nell'apposito successivo capitolo: a) DPI: Addetto allo smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti, al lavoratore, adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) guanti; c) calzature di sicurezza con suola antisdrucciolo e imperforabile; d) cintura di sicurezza. Rischi a cui è esposto il lavoratore: a) b) c) Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore: dBA 80 / 85; Attrezzi utilizzati dal lavoratore: a) b) c) d) e) f) g) Andatoie e Passerelle; Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Carriola; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio mobile o trabattello; Scala semplice; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Scivolamenti e cadute. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 44 RISCHI individuati nelle Lavorazioni e relative MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE. Elenco dei rischi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20) 21) 22) 23) 24) 25) 26) Caduta dall'alto; Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Chimico; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Incendi, esplosioni; Investimento e ribaltamento; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Rumore: dBA < 80; Rumore: dBA > 90; Rumore: dBA 80 / 85; Rumore: dBA 85 / 90; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimenti e sprofondamenti; Seppellimento, sprofondamento; Ustioni; Vibrazioni. RISCHIO: "Caduta dall'alto" Descrizione del Rischio: Caduta di persone dall'alto, in seguito alla perdita di equilibrio del lavoratore e/o all'assenza di adeguate protezioni (collettive od individuali), da opere provvisionali, gru od autogrù, fori nei solai o balconate o rampe di scale o scavi, o da mezzi per scavo o trasporto, o da qualsiasi altra postazione di lavoro sopraelevata. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) b) Nelle lavorazioni: Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari; Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali; Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte; Prescrizioni Esecutive: Nelle operazioni di ricezione del carico su ponteggi o castelli, utilizzare bastoni muniti di uncini, evitando accurartamente di sporgersi oltre le protezioni. Nelle lavorazioni: Spostamento di conduttura idrica; Spostamento di conduttura del gas; Rinterro di scavo a sezione obbligata; Scavi di sbancamento; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.12. c) Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: I parapetti sono opere che devono realizzarsi per impedire cadute nel vuoto ogni qualvolta si manifesti tale rischio: sui ponteggi, sui bordi delle rampe di scale o dei pianerottoli o dei balconi non ancora corredati delle apposite ringhiere, sui bordi di fori praticati nei solai (ad es. vano ascensore), di impalcati disposti ad altezze superiori ai 2 m, di scavi o pozzi o fosse per lo spegnimento della calce, sui muri in cui sono state praticate aperture (ad es. vani finestra), ecc. Prescrizioni Esecutive: I parapetti devono essere allestiti a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere conservati in efficienza per l'intera durata del lavoro. Possono essere realizzati nei seguenti modi: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 45 - mediante un corrente posto ad un'altezza minima di 1 m dal piano di calpestio, e da una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto, maggiore di 60 cm; - mediante un corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta non meno di 20 cm ed un corrente intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. I correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti. I ponteggi devono avere il parapetto completo anche sulle loro testate. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.16; D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.24. d) Nelle lavorazioni: Scavi di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: I parapetti sono opere che devono realizzarsi per impedire cadute nel vuoto ogni qualvolta si manifesti tale rischio: sui ponteggi, sui bordi delle rampe di scale o dei pianerottoli o dei balconi non ancora corredati delle apposite ringhiere, sui bordi di fori praticati nei solai (ad es. vano ascensore), di impalcati disposti ad altezze superiori ai 2 m, di scavi o pozzi o fosse per lo spegnimento della calce, sui muri in cui sono state praticate aperture (ad es. vani finestra), ecc. Prescrizioni Esecutive: I parapetti devono essere allestiti a regola d'arte, utilizzando buon materiale, risultare idonei allo scopo ed essere conservati in efficienza per l'intera durata del lavoro. Possono essere realizzati nei seguenti modi: - mediante un corrente posto ad un'altezza minima di 1 m dal piano di calpestio, e da una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto, maggiore di 60 cm; - mediante un corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta non meno di 20 cm ed un corrente intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. I correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti. I ponteggi devono avere il parapetto completo anche sulle loro testate. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.16; D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.24. RISCHIO: "Caduta dall'alto" Descrizione del Rischio: Lesioni a causa di cadute dall'alto per perdita di stabilità dell'equilibrio dei lavoratori, in assenza di adeguate misure di prevenzione, PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 46 da un piano di lavoro ad un altro posto a quota inferiore. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta; Scavo eseguito a mano; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. b) Nelle lavorazioni: Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; Prescrizioni Esecutive: Nei lavori in quota, ogni qualvolta non siano attuabili le misure di prevenzione e protezione collettiva, si devono utilizzare dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto. In particolare sono da prendere in considerazione specifici sistemi di sicurezza che consentono una maggior mobilità del lavoratore quali: avvolgitori/svolgitori automatici di fune di trattenuta; sistema a guida fissa e ancoraggio scorrevole, altri sistemi analoghi. RISCHIO: "Caduta di materiale dall'alto o a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni (schiacciamenti, cesoiamenti, colpi, impatti, tagli) causate dall'investimento di masse cadute dall'alto o a livello: materiali caduti durante il trasporto con gru, argani ecc., o da autocarri, dumper, carrelli elevatori ecc., o da opere provvisionali, o per ribaltamento delle stesse, di mezzi di sollevamento, di attrezzature, ecc.; materiali frantumati proiettati a distanza al seguito di demolizioni effettuate mediante esplosivo o a spinta. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari; Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali; Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte; Prescrizioni Esecutive: Addetti all'imbracatura: verifica imbraco. Gli addetti, prima di consentire l'inizio della manovra di sollevamento devono verificare che il carico sia stato imbracato correttamente. Addetti all'imbracatura: manovre di sollevamento del carico. Durante il sollevamento del carico, gli addetti devono accompagnarlo fuori dalla zona di interferenza con attrezzature, ostacoli o materiali eventualmente presenti, solo per lo stretto necessario. Addetti all'imbracatura: allontanamento. Gli addetti all'imbracatura ed aggancio del carico, devono allontanarsi al più presto dalla sua traiettoria durante la fase di sollevamento. Addetti all'imbracatura: attesa del carico. E' vietato sostare in attesa sotto la traiettoria del carico. Addetti all'imbracatura: conduzione del carico in arrivo. E' consentito avvicinarsi al carico in arrivo, per pilotarlo fuori dalla zona di interferenza con eventuali ostacoli presenti, solo quando questo è giunto quasi al suo piano di destinazione. Addetti all'imbracatura: sgancio del carico. Prima di sganciare il carico dall'apparecchio di sollevamento, bisognerà accertarsi preventivamente della stabilità del carico stesso. Addetti all'imbracatura: rilascio del gancio. Dopo aver comandato la manovra di richiamo del gancio da parte dell'apparecchio di sollevamento, esso non va semplicemente rilasciato, ma accompagnato fuori dalla zona impegnata da attrezzature o materiali, per evitare agganci accidentali. RISCHIO: "Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni" Descrizione del Rischio: Ferite e lesioni (cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni) causate da contatti accidentali con organi mobili di macchine o mezzi, o per collisioni con ostacoli o altri mezzi presenti nell'area del cantiere. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Asportazione strato d'usura e/o collegamento; Formazione di manto stradale; Prescrizioni Esecutive: Rimozione delle protezioni e dei dispositivi di sicurezza. Le protezioni ed i dispositivi di sicurezza di attrezzature, macchinari e mezzi d'opera non devono essere rimossi se non nei casi di assoluta necessità o per operazioni di manutenzione espressamente previste nelle istruzioni fornite dal produttore. Qualora debba provvedersi alla loro rimozione (previo permesso preventivo del preposto o del datore di lavoro), dovranno adottarsi contemporaneamente misure atte a mettere in evidenza e a ridurre al limite minimo possibile il pericolo che ne deriva. Il ricollocamento nella sede originaria delle protezioni o dei dispositivi di sicurezza rimossi, dovrà avvenire non appena siano cessate le ragioni che ne hanno reso necessaria la loro temporanea rimozione. Manutenzione: divieto con la macchina in funzione. Non è consentito pulire, oliare o ingrassare gli organi mobili, né eseguire PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 47 qualsiasi operazioni di registrazione o di riparazione di attrezzature, macchinari o mezzi d'opera qualora siano in funzione, salvo non risulti espressamente indicato (con le relative procedure esecutive) nelle istruzioni di manutenzione. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.6; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.47; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.48; D.L. 19/9/1994 n.626 art.5; D.L. 19/9/1994 n.626 art.39. b) c) Nelle lavorazioni: Formazione di manto stradale; Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice dovrà tenersi a distanza di sicurezza dai fianchi di contenimento della finitrice durante il suo funzionamento. Nelle lavorazioni: Formazione di manto stradale; Prescrizioni Esecutive: In nessun caso possono introdursi attrezzi nel vano coclea durante il funzionamento della finitrice. RISCHIO: Chimico Descrizione del Rischio: Attività in cui sono impiegati agenti chimici, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.; Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; Misure tecniche e organizzative: Misure generali. A seguito di valutazione dei rischi, al fine di eliminare o, comunque ridurre al minimo, i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi, devono essere adottate adeguate misure generali di protezione e prevenzione: a) la progettazione e l'organizzazione dei sistemi di lavorazione sul luogo di lavoro deve essere effettuata nel rispetto delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; b) le attrezzature di lavoro fornite devono essere idonee per l'attività specifica e mantenute adeguatamente; c) il numero di lavoratori presenti durante l'attività specifica deve essere quello minimo in funzione della necessità della lavorazione; d) la durata e l'intensità dell’esposizione ad agenti chimici pericolosi deve essere ridotta al minimo; e) devono essere fornite indicazioni in merito alle misure igieniche da rispettare per il mantenimento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori; f) le quantità di agenti presenti sul posto di lavoro, devono essere ridotte al minimo, in funzione delle necessità di lavorazione; g) devono essere adottati metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscono la sicurezza nella manipolazione, nell'immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi e dei rifiuti che contengono detti agenti. RISCHIO: "Elettrocuzione" Descrizione del Rischio: Elettrocuzione per contatto diretto o indiretto con parti dell'impianto elettrico in tensione. Folgorazione dovuta a caduta di fulmini in prossimità del lavoratore. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della viabilità del cantiere; Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari; Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere; Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere; Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere; Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere; Spostamento linee elettriche e telefoniche; Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali; Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Lavori in prossimità di linee elettriche. Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche aeree a distanza minore di m 5 a meno che, previa segnalazione all'esercente le linee elettriche, non si provveda ad una adeguata protezione atta ad evitare accidentali contatti o pericolosi avvicinamenti ai conduttori delle linee stesse. Lampade portatili. Le lampade portatili devono essere: a) costruite con doppio isolamento; b) alimentate con bassissima tensione di sicurezza (24 V forniti mediante trasformatore di sicurezza) ovvero mediante separazione elettrica singola (220 V forniti mediante trasformatore di isolamento); c) provviste di idoneo involucro di vetro ed avere il portalampada e l'impugnatura costituita di materiale isolante non igroscopico; d) devono essere protette contro i danni accidentali tramite una griglia di protezione; e) provviste di cavo di alimentazione di tipo H07RN-F con una sezione minima dei conduttori di 1 mm2. Le lampadine usate non dovranno essere di elevata potenza per evitare possibili incendi e cedimento dell'isolamento per il calore prodotto. Prescrizioni Esecutive: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 48 Impianto elettrico: disposizioni generali di comportamento. Particolare cura, volta a salvaguardarne lo stato manutentivo, deve essere tenuta da parte dei lavoratori nei confronti dell'impianto elettrico di cantiere (in particolare nei confronti dei cavi, dei contatti, degli interruttori, delle prese di corrente, delle custodie di tutti gli elementi in tensione), data la sua pericolosità e la rapida usura cui sono soggette tutte le attrezzature presenti sul cantiere. Impianto elettrico: obblighi dei lavoratori. Ciascun lavoratore è tenuto a segnalare immediatamente al proprio superiore la presenza di qualsiasi anomalia dell'impianto elettrico, come ad esempio: apparecchiature elettriche aperte (batterie, interruttori, scatole, ecc.); materiali e apparecchiature con involucri protettivi danneggiati o che presentino segni di bruciature; cavi elettrici nudi o con isolamento rotto. Manovre: condizioni di pericolo. E' assolutamente vietato toccare interruttori o pulsanti con le mani bagnate o stando sul bagnato, anche se il grado di protezione delle apparecchiature lo consente. I fili di apparecchi elettrici non devono mai essere toccati con oggetti metallici (tubi e profilati), getti d'acqua, getti di estintori idrici o a schiuma: ove questo risultasse necessario occorre togliere preventivamente tensione al circuito. Non spostare macchine o quadri elettrici inidonei se non dopo aver disinserito l'alimentazione. E' tassativamente vietato utilizzare scale metalliche a contatto con apparecchiature e linee elettriche. Lavori in prossimità di linee elettriche. Assicurarsi che nella zona di lavoro, le eventuali linee elettriche aeree, rimangano sempre ad una distanza non inferiore ai cinque metri. Quadri elettrici: posizione ed uso degli interruttori d'emergenza. Tutti quelli che operano in cantiere devono conoscere l'esatta posizione e le corrette modalità d'uso degli interruttori di emergenza posizionati sui quadri elettrici presenti nel cantiere. Lampade portatili. L'eventuale sostituzione della lampadina di una lampada portatile, dovrà essere seguita solo dopo aver disinserito la spina dalla presa. Usare solo lampade portatili a norma e mai di fattura artigianale. Riferimenti Normativi: D.L. 19/9/1994 n.626 art.39; D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.11; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.317; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.318; CEI 34-34. b) Nelle lavorazioni: Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere; Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere; Spostamento linee elettriche e telefoniche; Prescrizioni Esecutive: Cavi di alimentazione: prolunghe. Per portare l'alimentazione nei luoghi dove non è presente un quadro elettrico, occorreranno prolunghe la cui sezione deve essere adeguatamente dimensionata in funzione della potenza richiesta. E' vietato approntare artigianalmente le prolunghe: andranno utilizzate, pertanto, solo quelle in commercio realizzate secondo le norme di sicurezza. Il cavo da utilizzare è quello per posa mobile. Cavi di alimentazione: disposizione. I cavi di alimentazione devono essere disposti in maniera tale da non intralciare i posti di lavoro o passaggi, e non diventare oggetto di danneggiamenti: a questo scopo è necessario che venga ridotto al minimo lo sviluppo libero del cavo mediante l'uso di tenditori, tamburi avvolgicavo con prese incorporate o altri strumenti equivalenti; in nessun caso, comunque, è consentito depositare bidoni, attrezzi o carichi in genere allo scopo di tenderne la parte in esubero. In particolare, per quanto possibile, i cavi dovranno essere disposti parallelamente alle vie di transito. Inoltre, i cavi di alimentazione non devono essere sollecitati a piegamenti di piccolo raggio né sottoposti a torsione, né agganciati su spigoli vivi o su materiali caldi o lasciati su pavimenti sporchi di cemento, oli o grassi. Cavi di alimentazione: utilizzazione. Prima di utilizzare un'apparecchiatura elettrica, bisognerà controllare che i cavi di alimentazione della stessa e quelli usati per derivazioni provvisorie non presentino parti logore nell'isolamento. Qualora il cavo apparisse deteriorato, esso non deve essere riparato con nastri isolanti adesivi, ma va subito sostituito con uno di caratteristiche identiche ad opera di personale specializzato. L'uso dei cavi deteriorati è tassativamente vietato. Il cavo elettrico, i suoi attacchi e l'interruttore devono essere protetti adeguatamente e si dovrà sempre evitare di toccarli con le mani bagnate o stando con i piedi sul bagnato. Dopo l'utilizzazione i cavi di alimentazione (dell'apparecchiatura e/o quelli usati per le derivazioni provvisorie) devono essere accuratamente ripuliti e riposti, in quanto gli isolamenti in plastica ed in gomma si deteriorano rapidamente a contatto con oli e grassi. Collegamenti volanti. I collegamenti volanti devono essere evitati, per quanto possibile. Ove indispensabili, i collegamenti a presa e spina dovranno essere realizzati con prese e spine aventi almeno protezione IP 67 e dovranno essere posizionati fuori dai tratti interrati. Cavi di alimentazione: temperature di esposizione. La temperatura sulla superficie esterna della guaina dei cavi non deve superare la temperatura di 50°C per cavi flessibili in posa mobile e di 70 °C per quelli flessibili in posa fissa, né scendere al di sotto dei -25 °C. Pressacavo. Il pressacavo svolge la duplice funzione di protezione contro la penetrazione, all'interno del corpo della spina e della presa (fissa o mobile), di polvere e liquidi e contro la eventuale sconnessione tra i cavi ed i morsetti degli spinotti causata da una tensione eccessiva accidentalmente esercitata sul cavo. Deve, pertanto, essere prestata la massima attenzione allo stato dei pressacavi presenti sia sulle spine che sulle prese. Quadri elettrici: arresto automatico. Qualora un dispositivo di protezione (interruttore) sia intervenuto aprendo il circuito, prima di ridare tensione all'impianto occorrerà individuare e riparare il guasto che lo ha provocato e mai dare di nuovo tensione escludendo dal circuito l'interruttore che ne impedisce la chiusura. E' assolutamente vietato mettere fuori uso i dispositivi di sicurezza, togliendo, bloccando, sostituendo valvole, interruttori automatici, molle, ecc. con altri di diversa taratura o peggio ancora utilizzando sistemi di fortuna. Manutenzione di prese e spine: verifiche e controlli. Gli spinotti delle spine, così come gli alveoli delle prese, vanno tenuti puliti e asciutti: prima di eseguire i controlli e la eventuale manutenzione, provvedere a togliere la tensione all'impianto. Le prese e le spine che avessero subito forti urti, andranno accuratamente controllate, anche se non presentano danni apparenti: tutte quelle che mostreranno segni anche lievi di bruciature o danneggiamenti, dovranno essere sostituite facendo ricorso a personale qualificato. Allaccio apparecchiature elettriche. Non devono mai essere inserite o disinserite macchine o utensili su prese in tensione. In particolare, prima di effettuare un allacciamento, si dovrà accertare che: l'interruttore di avvio della macchina o utensile sia "aperto" (motore elettrico fermo); PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 49 l'interruttore posto a monte della presa sia "aperto" (assenza di tensione alla presa). Alimentazione elettrica: sospensione temporanea delle lavorazioni. Durante le interruzioni di lavoro deve essere tolta l'alimentazione all'apparecchiatura elettrica. Come collegare e disinnestare una spina. Per disconnettere una spina da una presa di corrente si deve sempre evitare di tendere il cavo; occorre, invece, disconnettere la spina mediante l'impugnatura della spina stessa. Per eseguire una connessione, non si devono mai collegare direttamente i cavi agli spinotti e dovranno usarsi, invece, sempre spine e prese normalizzate. Dispositivi di sicurezza: by-pass. Evitare di by-passare i dispositivi di sicurezza se non espressamente autorizzati dal superiore preposto, esperto di sicurezza elettrica. Apparecchiature elettriche: verifiche prima dell'uso. Prima di mettere in funzione qualsiasi macchina o apparecchiatura elettrica, devono essere controllate tutte le parti elettriche visibili, in particolare: il punto dove il cavo di alimentazione si collega alla macchina (in quanto in questa zona il conduttore è soggetto ad usura e a sollecitazioni meccaniche con possibilità di rottura dell'isolamento); la perfetta connessione della macchina ai conduttori di protezione ed il collegamento di questo all'impianto di terra. Verificare visivamente, inoltre, l'integrità dell'isolamento della carcassa. Impianto elettrico: chiusura giornaliera dell'impianto. Al termine della giornata di lavoro occorre disinserire tutti gli interruttori e chiudere i quadri elettrici a chiave. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.267; D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.283. RISCHIO: "Getti o schizzi" Descrizione del Rischio: Lesioni riguardanti qualsiasi parte del corpo durante i lavori, a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con utensili, con materiali, sostanze, prodotti, attrezzature che possono dare luogo a getti e/o schizzi pericolosi per la salute. Lesioni riguardanti qualsiasi parte del corpo conseguenti alla proiezione di schegge durante lavorazioni eseguite direttamente o in postazioni di lavoro limitrofe. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di manto stradale; Prescrizioni Esecutive: Qualora fosse necessario intervenire su parti dell'impianto oleodinamico della macchina, bisognerà accertarsi preventivamente che la pressione sia nulla. La ricerca di un eventuale foro su un flessibile della macchina, dovrà eseguirsi sempre con molta cautela, e preventivamente muniti di occhiali di protezione. RISCHIO: "Getti, schizzi" Descrizione del Rischio: Lesioni riguardanti qualsiasi parte del corpo durante i lavori, a freddo o a caldo, eseguiti a mano o con utensili, con materiali, sostanze, prodotti, attrezzature che possono dare luogo a getti e/o schizzi pericolosi per la salute o alla proiezione di schegge. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Perforazioni per pali trivellati; Prescrizioni Organizzative: In prossimità del foro di perforazione dovranno essere posizionati schermi protettivi dalle possibili proiezioni di residui di perforazione (terriccio), per salvaguardare il personale addetto. RISCHIO: "Inalazione polveri, fibre, gas, vapori" Descrizione del Rischio: Danni all'apparato respiratorio ed in generale alla salute del lavoratore, derivanti dall'esposizione a materiali in grana minuta, o rilascianti fibre minute, o che possono dar luogo a sviluppo di polveri, gas, vapori, nebbie, aerosol. Intossicazione causata dall'inalazione dei gas di scarico di motori a combustione o di fumi o di ossidi (ossidi di zinco, di carbonio, di azoto, di piombo, ecc.) tossici originati durante la combustione o la saldatura o il taglio termico di materiali di varia natura. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavi di sbancamento; Formazione di rilevati; Asportazione strato d'usura e/o collegamento; Prescrizioni Esecutive: Quando non sono attuabili le misure tecniche di prevenzione e la natura del materiale polveroso lo consenta, si deve provvedere all'inumidimento del materiale stesso. Riferimenti Normativi: D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.21. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 50 b) Nelle lavorazioni: Scavi di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: Quando si eseguono lavori entro pozzi, fogne, cunicoli, camini e fosse in genere, devono essere adottate idonee misure contro i pericoli derivanti dalla presenza di gas o vapori tossici, asfissianti, infiammabili o esplosivi, specie in rapporto alla natura geologica del terreno o alla vicinanza di fabbriche, depositi, raffinerie, stazioni di compressione e di decompressione, metanodotti e condutture di gas, che possono dar luogo ad infiltrazione di sostanze pericolose. Quando sia accertata o sia da temere la presenza di gas tossici, asfissianti o la irrespirabilità dell'aria ambiente e non sia possibile assicurare una efficiente aerazione ed una completa bonifica, i lavoratori devono essere provvisti di apparecchi respiratori, ed essere muniti di cintura di sicurezza con bretelle passanti sotto le ascelle collegate a funi di salvataggio, le quali devono essere tenute all'esterno dal personale addetto alla sorveglianza. Questo deve mantenersi in continuo collegamento con gli operai all'interno ed essere in grado di sollevare prontamente all'esterno il lavoratore colpito dai gas. Possono essere adoperate le maschere respiratorie, in luogo di autorespiratori, solo quando, accertate la natura e la concentrazione dei gas o vapori nocivi o asfissianti, esse offrano garanzia di sicurezza e sempreché sia assicurata una efficace e continua aerazione. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.15. c) Nelle lavorazioni: Formazione di rilevati; Asportazione strato d'usura e/o collegamento; Formazione di manto stradale; Prescrizioni Organizzative: I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di gas, polveri o fumi nocivi devono avere a disposizione maschere respiratorie o altri dispositivi idonei, da conservarsi in luogo adatto facilmente accessibile e noto al personale. Prescrizioni Esecutive: Qualora per difficoltà di ordine ambientale od altre cause tecnicamente giustificate sia ridotta l'efficacia dei mezzi generali di prevenzione delle polveri, i lavoratori devono essere muniti e fare uso di idonee maschere antipolvere. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.387. d) Nelle lavorazioni: Formazione di manto stradale; Prescrizioni Organizzative: Schede tossicologiche. E' necessario il preventivo esame della scheda tossicologica delle sostanze utilizzate per l'adozione delle specifiche misure di sicurezza. Sostanze tossiche o nocive: recipienti. Le materie prime non in corso di lavorazione, i prodotti ed i rifiuti, che abbiano proprietà tossiche o caustiche, specialmente se sono allo stato liquido o se sono facilmente solubili o volatili, devono essere custoditi in recipienti a tenuta e muniti di buona chiusura. Tali recipienti devono portare una scritta che ne indichi il contenuto ed avere le indicazioni e i contrassegni di cui all'art.355 del decreto del Presidente della Repubblica 27 Aprile 1955, n. 547. Le materie in corso di lavorazione che siano fermentescibili o possano essere nocive alla salute o svolgere emanazioni sgradevoli, non devono essere accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella strettamente necessaria per la lavorazione. Gli apparecchi e i recipienti che servono alla lavorazione oppure al trasporto dei materiali putrescibili o suscettibili di dare emanazioni sgradevoli, devono essere lavati frequentemente e, ove occorra, disinfettati. Inalazioni di sostanze nocive:visite mediche. I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di sostanze o agenti nocivi (gas, polveri o fumi) devono avere a disposizione idonei mezzi di protezione personale (maschere respiratorie, ecc.), ed essere sottoposti a visita medica periodica secondo le tabelle ministeriali del D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.33-allegato. Prescrizioni Esecutive: Inalazioni di sostanze nocive: visite mediche. I lavoratori esposti a specifici rischi di inalazioni pericolose di sostanze o agenti nocivi (gas, polveri o fumi) devono utilizzare i mezzi di protezione personale (maschere respiratorie, ecc.) messi a loro disposizione dal datore di lavoro, e farsi sottoporre a visita medica periodica secondo le tabelle ministeriali del D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.33-allegato. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547 art.387; D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.18; D.P.R. 19/3/1956 n.303 art.33; D.L. 15/8/1991 n.277. RISCHIO: "Incendi o esplosioni" Descrizione del Rischio: Lesioni provocate da incendi e/o esplosioni conseguenti allo schiacciamento di tubazioni del gas in esercizio, alla combustione di recipienti o serbatoi contenenti carburanti o sostanze chimiche altamente deflagranti, al brillamento di esplosivo per demolizioni o di ordigni bellici interrati, ecc.. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) b) Nelle lavorazioni: Scavi di sbancamento; Prescrizioni Esecutive: Assicurarsi che nella zona di lavoro non vi siano cavi, tubazioni, ecc. interrate interessate dal passaggio di corrente elettrica, gas, acqua, ecc. Nelle lavorazioni: Scavi di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 51 Quando si sia accertata la presenza di gas infiammabili o esplosivi, deve provvedersi alla bonifica dell'ambiente mediante idonea ventilazione; deve inoltre vietarsi, anche dopo la bonifica, se siano da temere emanazioni di gas pericolosi, l'uso di apparecchi a fiamma, di corpi incandescenti e di apparecchi comunque suscettibili di provocare fiamme o surriscaldamenti atti ad incendiare il gas. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.15. RISCHIO: "Incendi, esplosioni" Descrizione del Rischio: Lesioni provocate da incendi e/o esplosioni a seguito di lavorazioni in presenza o in prossimità di materiali, sostanze o prodotti infiammabili. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta; Scavo eseguito a mano; Prescrizioni Esecutive: Assicurarsi che nella zona di lavoro non vi siano cavi, tubazioni, ecc. interrate interessate dal passaggio di corrente elettrica, gas, acqua, ecc. RISCHIO: "Investimento e ribaltamento" Descrizione del Rischio: Lesioni (schiacciamenti, cesoiamenti, stritolamenti, impatti, tagli) causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di rilevati; Prescrizioni Esecutive: Nei lavori di formazione di rilevati eseguiti con mezzi meccanici, deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione degli stessi. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.12. b) Nelle lavorazioni: Asportazione strato d'usura e/o collegamento; c) Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della scarificatrice, dovrà opportunamente segnalare l'area di lavoro della macchina e provvedere adeguatamente a deviare il traffico stradale. Nelle lavorazioni: Formazione di manto stradale; Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice, dovrà opportunamente segnalare l'area di lavoro della macchina e provvedere adeguatamente a deviare il traffico stradale. RISCHIO: "Investimento, ribaltamento" Descrizione del Rischio: Lesioni causate dall'investimento ad opera di macchine operatrici o conseguenti al ribaltamento delle stesse. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Formazione di fondazione stradale; Prescrizioni Esecutive: Indumenti da lavoro ad alta visibilità, per tutti gli operatori impegnati nei lavori stradali o che operano in zone con forte flusso di mezzi d'opera. RISCHIO: "Movimentazione manuale dei carichi" Descrizione del Rischio: Lesioni a carico della zona dorso lombare causate, per la caratteristica o le condizioni ergonomiche sfavorevoli, a seguito di operazioni di trasporto o sostegno di un carico. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 52 MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Perforazioni per pali trivellati; Prescrizioni Esecutive: Sonda di perforazione: imbracatura delle aste. Nell'accatastare i tubi in cantiere, tra i vari strati vanno interposti opportuni spessori per consentire una più agevole operazione di imbracatura. Sonda di perforazione: movimentazione delle aste. Movimentare i tubi imbracandoli uno per volta. Sonda di perforazione: personale per il montaggio delle aste. Qualora la macchina sia sprovvista di caricatore automatico delle aste, deve essere previsto un adeguato numero di operai, proporzionalmente al peso delle aste da movimentare. RISCHIO: "Movimentazione manuale dei carichi" Descrizione del Rischio: Lesioni relative all'apparato scheletrico e/o muscolare durante la movimentazione manuale dei carichi, per il loro eccessivo peso o ingombro o per la scorretta posizione assunta dal lavoratore durante la movimentazione. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione di marciapiede; Posa in opera di segnali stradali; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Movimentazione manuale dei carichi: informazione. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni, in particolare per quanto riguarda: a) il peso di un carico; b) il centro di gravità o il lato più pesante nel caso in cui il contenuto di un imballaggio abbia una collocazione eccentrica; c) la movimentazione corretta dei carichi e i rischi che i lavoratori corrono se queste attività non vengono eseguite in maniera corretta. Movimentazione manuale dei carichi: obblighi del datore di lavoro. Il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie o ricorre ai mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Movimentazione manuale dei carichi: organizzazione del lavoro. Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure organizzative necessarie, ricorre ai mezzi appropriati o fornisce ai lavoratori stessi i mezzi adeguati, allo scopo di ridurre il rischio che comporta la movimentazione manuale di detti carichi. Nel caso in cui la necessità di una movimentazione manuale di un carico ad opera del lavoratore non può essere evitata, il datore di lavoro organizza i posti di lavoro in modo che detta movimentazione sia quanto più possibile sana e sicura. Movimentazione manuale dei carichi: rischi dorso-lombari. La movimentazione manuale di un carico può costituire un rischio tra l'altro dorso-lombare nei casi seguenti: - il carico è troppo pesante (kg 30); - è ingombrante o difficile da afferrare; - è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi; - è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato ad una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco; - può, a motivo della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto. Lo sforzo fisico può presentare un rischio tra l'altro dorso-lombare nei seguenti casi: - è eccessivo; - può essere effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco; - può comportare un movimento brusco del carico; - è compiuto con il corpo in posizione instabile. Movimentazione manuale dei carichi: sorveglianza sanitaria. Il datore di lavoro sottopone a sorveglianza sanitaria gli addetti alla movimentazione manuale dei carichi. Riferimenti Normativi: D.L. 19/9/1994 n.626 art.16; D.L. 19/9/1994 n.626 art.48; D.L. 19/9/1994 n.626 art.49; D.L. 19/9/1994 Allegato VI. b) Nelle lavorazioni: Realizzazione di marciapiede; Posa in opera di segnali stradali; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Esecutive: Le modalità di stoccaggio del materiale movimentato devono essere tali da garantire la stabilità al ribaltamento, tenute presenti le eventuali azioni di agenti atmosferici o azioni esterne meccaniche. Verificare la compattezza del terreno prima di iniziare lo stoccaggio. RISCHIO: "Punture, tagli, abrasioni" Descrizione del Rischio: Lesioni per punture, tagli, abrasioni di parte del corpo per contatto accidentale dell'operatore con elementi taglienti o pungenti o comunque capaci di procurare lesioni. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 53 a) Nelle lavorazioni: Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.; Prescrizioni Esecutive: I ferri d'attesa sporgenti vanno adeguatamente segnalati e protetti. RISCHIO: Rumore Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Getto di calcestruzzo per pali trivellati; Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". b) Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione. Nelle lavorazioni: Posa di speco fognario prefabbricato; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di conduttura idrica; Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica; Perforazioni per pali trivellati; Posa ferri di armatura per pali trivellati; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". c) Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Nelle lavorazioni: Formazione di fondazione stradale; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 54 d) Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. Nelle lavorazioni: Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". e) Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Nelle lavorazioni: Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.; Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; Fascia di appartenenza. Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. RISCHIO: "Rumore: dBA < 80" Descrizione del Rischio: Il lavoratore è addetto ad attività comportanti valore di esposizione quotidiana personale non superiore a 80 dBA: per tali lavoratori, il decreto 277/91 non impone alcun obbligo. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari; Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere; Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere; Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere; Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere; Spostamento linee elettriche e telefoniche; Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali; Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte; Getto in calcestruzzo per lavori stradali; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 55 Prescrizioni Organizzative: Obblighi del datore di lavoro: acquisto di nuove macchine. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuovi utensili, macchine, apparecchiature, quelli che producono, nelle normali condizioni di funzionamento, il più basso livello di rumore. Obblighi del datore di lavoro: misure organizzative. Il datore di lavoro riduce al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, i rischi derivanti dall'esposizione al rumore mediante misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte. Riferimenti Normativi: D.L. 15/8/1991 n.277 art.41; D.L. 15/8/1991 n.277 art.46. RISCHIO: "Rumore: dBA > 90" Descrizione del Rischio: Danni all'apparato uditivo, causata da prolungata esposizione al rumore prodotto da lavorazioni o attrezzature: esposizione superiore a 90 dBA. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavi di sbancamento; Asportazione strato d'usura e/o collegamento; Prescrizioni Organizzative: Controllo sanitario: esposizioni >85 dBA. I lavoratori la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera 85 dBA, indipendentemente dall'uso di mezzi individuali di protezione, devono essere sottoposti a controllo sanitario. Detto controllo comprende: a) una visita medica preventiva, integrata da un esame della funzione uditiva eseguita nell'osservanza dei criteri riportati nell'allegato VII del DPR 277/91, per accertare l'assenza di controindicazioni al lavoro specifico ai fini della valutazione dell'idoneità dei lavoratori; b) visite mediche periodiche, integrate dall'esame della funzione uditiva, per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità. Esse devono tenere conto, oltre che dell'esposizione, anche della sensibilità acustica individuale. La prima di tali visite è effettuata non oltre un anno dopo la visita preventiva. La frequenza delle visite successive è stabilita dal medico competente. Gli intervalli non possono essere comunque superiori a due anni per lavoratori la cui esposizione quotidiana personale non supera 90 dBA e ad un anno nei casi di esposizione quotidiana personale superiore a 90 dBA. Il datore di lavoro, in conformità al parere del medico competente, adotta misure preventive e protettive per singoli lavoratori, al fine di favorire il recupero audiologico. Tali misure possono comprendere la riduzione dell'esposizione quotidiana personale del lavoratore, conseguita mediante opportune misure organizzative. Informazione e formazione: esposizione >85 dBA. Nelle attività che comportano un valore dell'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore superiore a 85 dBA, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ovvero i loro rappresentanti vengano informati su: a) i rischi derivanti all'udito dall'esposizione al rumore; b) le misure adottate; c) le misure di protezione cui i lavoratori debbono conformarsi; d) la funzione dei mezzi individuali di protezione, le circostanze in cui ne è previsto l'uso e le corrette modalità di uso; e) il significato ed il ruolo del controllo sanitario per mezzo del medico competente; f) i risultati ed il significato della valutazione del rumore durante il lavoro. g) l'uso corretto, ai fini della riduzione al minimo dei rischi per l'udito, degli utensili, macchine, apparecchiature che, utilizzati in modo continuativo, producono un'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore pari o superiore a 85 dBA. Obblighi del datore di lavoro: misure organizzative. Il datore di lavoro riduce al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, i rischi derivanti dall'esposizione al rumore mediante misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte. Obblighi del datore di lavoro: acquisto di nuove macchine. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuovi utensili, macchine, apparecchiature, quelli che producono, nelle normali condizioni di funzionamento, il più basso livello di rumore. Registrazione dell'esposizione al rumore dei lavoratori. I lavoratori che svolgono le attività che comportino un'esposizione quotidiana personale superiore a 90 dBA oppure un valore della pressione acustica istantanea non ponderata superiore a 140 dB (200 Pa), sono iscritti in appositi registri. Il registro di cui sopra è istituito ed aggiornato dal datore di lavoro che ne cura la tenuta. Il datore di lavoro: a) consegna copia del registro di cui al comma 1 all'ISPESL e alla USL competente per territorio, cui comunica, ogni tre anni e comunque ogni qualvolta l'ISPESL medesimo ne faccia richiesta, le variazioni intervenute; b) consegna, a richiesta, all'organo di vigilanza ed all'Istituto superiore di Sanità copia del predetto registro; c) comunica all'ISPESL e alla USL competente per territorio la cessazione del rapporto di lavoro, con le variazioni sopravvenute dall'ultima comunicazione; d) consegna all'ISPESL e alla USL competente per territorio, in caso di cessazione di attività dell'impresa, il registro di cui al comma 1; e) richiede all'ISPESL e alla USL competente per territorio copia delle annotazioni individuali in caso di assunzione di lavoratori che abbiano in precedenza esercitato attività che comportano le condizioni di esposizione di cui all'art. 41; f) comunica ai lavoratori interessati tramite il medico competente le relative annotazioni individuali contenute nel registro e nella cartella sanitaria e di rischio di cui all'art. 4, comma 1, lettera q). I dati relativi a ciascun singolo lavoratore sono riservati. Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. Nei luoghi di lavoro che possono comportare, per un lavoratore che PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 56 vi svolga la propria mansione per l'intera giornata lavorativa, un'esposizione quotidiana personale superiore a 90 dBA oppure un valore della pressione acustica istantanea non ponderata superiore a 140 dB (200 Pa) è esposta una segnaletica appropriata. Tali luoghi sono inoltre perimetrati e soggetti ad una limitazione di accesso qualora il rischio di esposizione lo giustifichi e tali provvedimenti siano possibili. Superamento dei valori limite di esposizione. Se nonostante l'applicazione di misure tecniche ed organizzative, l'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore risulta superiore a 90 dBA od il valore della pressione acustica istantanea non ponderata risulta superiore a 140 dB (200 Pa), il datore di lavoro comunica all'organo di vigilanza, entro trenta giorni dall'accertamento del superamento, le misure tecniche ed organizzative applicate, informando i lavoratori ovvero i loro rappresentanti. Prescrizioni Esecutive: Esposizione >90 dBA: adempimenti. I lavoratori la cui esposizione quotidiana personale supera 90 dBA devono utilizzare i mezzi individuali di protezione dell'udito fornitigli dal datore di lavoro. Se l'applicazione delle misure di cui al comma 4 comporta rischio di incidente, a questo deve ovviarsi con mezzi appropriati. I lavoratori ovvero i loro rappresentanti sono consultati per la scelta dei modelli dei mezzi di protezione individuale dell'udito. Mezzi di protezione individuali dell'udito adeguati. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati adeguati se, correttamente usati, mantengono un livello di rischio uguale od inferiore a quello derivante da un'esposizione quotidiana personale di 90 dBA. Riferimenti Normativi: D.L. 15/8/1991 n.277 art.41; D.L. 15/8/1991 n.277 art.42; D.L. 15/8/1991 n.277 art.43; D.L. 15/8/1991 n.277 art.45; D.L. 15/8/1991 n.277 art.46; D.L. 15/8/1991 n.277 art.49. RISCHIO: "Rumore: dBA 80 / 85" Descrizione del Rischio: Danni all'apparato uditivo, causata da prolungata esposizione al rumore prodotto da lavorazioni o attrezzature: esposizione compresa tra 80 e 85 dBA. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari; Spostamento di conduttura idrica; Spostamento di conduttura del gas; Formazione di rilevati; Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte; Realizzazione di marciapiede; Sistemazione a verde; Formazione di manto stradale; Posa di pali per pubblica illuminazione; Posa in opera di segnali stradali; Smobilizzo del cantiere; Prescrizioni Organizzative: Controllo sanitario: esposizioni tra 80 e 85 dBA. Il controllo sanitario è esteso ai lavoratori la cui esposizione quotidiana personale sia compresa tra 80 dBA e 85 dBA qualora i lavoratori interessati ne facciano richiesta e il medico competente ne confermi l'opportunità, anche al fine di individuare eventuali effetti extrauditivi. Detto controllo comprende: a) una visita medica preventiva, integrata da un esame della funzione uditiva eseguita nell'osservanza dei criteri riportati nell'allegato VII, per accertare l'assenza di controindicazioni al lavoro specifico ai fini della valutazione dell'idoneità dei lavoratori; b) visite mediche periodiche, integrate dall'esame della funzione uditiva, per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità. Esse devono tenere conto, oltre che dell'esposizione, anche della sensibilità acustica individuale. La prima di tali visite è effettuata non oltre un anno dopo la visita preventiva. La frequenza delle visite successive è stabilita dal medico competente. Il datore di lavoro, in conformità al parere del medico competente, adotta misure preventive e protettive per singoli lavoratori, al fine di favorire il recupero audiologico. Tali misure possono comprendere la riduzione dell'esposizione quotidiana personale del lavoratore, conseguita mediante opportune misure organizzative. Informazione e formazione: esposizione tra 80 e 85 dBA. Nelle attività che comportano un valore dell'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore superiore a 80 dBA, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ovvero i loro rappresentanti vengano informati su: a) i rischi derivanti all'udito dall'esposizione al rumore; b) le misure adottate; c) le misure di protezione cui i lavoratori debbono conformarsi; d) la funzione dei mezzi individuali di protezione, le circostanze in cui ne è previsto l'uso e le modalità di uso; e) il significato ed il ruolo del controllo sanitario per mezzo del medico competente; f) i risultati ed il significato della valutazione del rumore durante il lavoro. Obblighi del datore di lavoro: misure organizzative. Il datore di lavoro riduce al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, i rischi derivanti dall'esposizione al rumore mediante misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte. Obblighi del datore di lavoro: acquisto di nuove macchine. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuovi utensili, macchine, apparecchiature, quelli che producono, nelle normali condizioni di funzionamento, il più basso livello di rumore. Prescrizioni Esecutive: Mezzi di protezione individuali dell'udito adeguati. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati adeguati se, correttamente usati, mantengono un livello di rischio uguale od inferiore a quello derivante da un'esposizione quotidiana personale di 90 dBA. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 57 Riferimenti Normativi: D.L. 15/8/1991 n.277 art.41; D.L. 15/8/1991 n.277 art.42; D.L. 15/8/1991 n.277 art.43; D.L. 15/8/1991 n.277 art.46. RISCHIO: "Rumore: dBA 85 / 90" Descrizione del Rischio: Danni all'apparato uditivo, causata da prolungata esposizione al rumore prodotto da lavorazioni o attrezzature: esposizione compresa tra 85 e 90 dBA. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere; Realizzazione della viabilità del cantiere; Rinterro di scavo a sezione obbligata; Posa in opera di pannelli fonoassorbenti; Formazione di manto stradale; Prescrizioni Organizzative: Controllo sanitario: esposizioni >85 dBA. I lavoratori la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera 85 dBA, indipendentemente dall'uso di mezzi individuali di protezione, devono essere sottoposti a controllo sanitario. Detto controllo comprende: a) una visita medica preventiva, integrata da un esame della funzione uditiva eseguita nell'osservanza dei criteri riportati nell'allegato VII del DPR 277/91, per accertare l'assenza di controindicazioni al lavoro specifico ai fini della valutazione dell'idoneità dei lavoratori; b) visite mediche periodiche, integrate dall'esame della funzione uditiva, per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità. Esse devono tenere conto, oltre che dell'esposizione, anche della sensibilità acustica individuale. La prima di tali visite è effettuata non oltre un anno dopo la visita preventiva. La frequenza delle visite successive è stabilita dal medico competente. Gli intervalli non possono essere comunque superiori a due anni per lavoratori la cui esposizione quotidiana personale non supera 90 dBA e ad un anno nei casi di esposizione quotidiana personale superiore a 90 dBA. Il datore di lavoro, in conformità al parere del medico competente, adotta misure preventive e protettive per singoli lavoratori, al fine di favorire il recupero audiologico. Tali misure possono comprendere la riduzione dell'esposizione quotidiana personale del lavoratore, conseguita mediante opportune misure organizzative. Esposizione tra 85 e 90 dBA: adempimenti. Il datore di lavoro fornisce i mezzi individuali di protezione dell'udito a tutti i lavoratori la cui esposizione quotidiana personale può verosimilmente superare 85 dBA. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono adattati al singolo lavoratore ed alle sue condizioni di lavoro, tenendo conto della sicurezza e della salute. I lavoratori ovvero i loro rappresentanti sono consultati per la scelta dei modelli dei mezzi di protezione individuale dell'udito. Informazione e formazione: esposizione >85 dBA. Nelle attività che comportano un valore dell'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore superiore a 85 dBA, il datore di lavoro provvede a che i lavoratori ovvero i loro rappresentanti vengano informati su: a) i rischi derivanti all'udito dall'esposizione al rumore; b) le misure adottate; c) le misure di protezione cui i lavoratori debbono conformarsi; d) la funzione dei mezzi individuali di protezione, le circostanze in cui ne è previsto l'uso e le corrette modalità di uso; e) il significato ed il ruolo del controllo sanitario per mezzo del medico competente; f) i risultati ed il significato della valutazione del rumore durante il lavoro. g) l'uso corretto, ai fini della riduzione al minimo dei rischi per l'udito, degli utensili, macchine, apparecchiature che, utilizzati in modo continuativo, producono un'esposizione quotidiana personale di un lavoratore al rumore pari o superiore a 85 dBA. Obblighi del datore di lavoro: misure organizzative. Il datore di lavoro riduce al minimo, in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, i rischi derivanti dall'esposizione al rumore mediante misure tecniche, organizzative e procedurali, concretamente attuabili, privilegiando gli interventi alla fonte. Obblighi del datore di lavoro: acquisto di nuove macchine. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuovi utensili, macchine, apparecchiature, quelli che producono, nelle normali condizioni di funzionamento, il più basso livello di rumore. Prescrizioni Esecutive: Mezzi di protezione individuali dell'udito adeguati. I mezzi individuali di protezione dell'udito sono considerati adeguati se, correttamente usati, mantengono un livello di rischio uguale od inferiore a quello derivante da un'esposizione quotidiana personale di 90 dBA. Riferimenti Normativi: D.L. 15/8/1991 n.277 art.41; D.L. 15/8/1991 n.277 art.42; D.L. 15/8/1991 n.277 art.43; D.L. 15/8/1991 n.277 art.46. RISCHIO: "Scivolamenti, cadute a livello" Descrizione del Rischio: Lesioni a causa di scivolamenti e cadute sul piano di lavoro, provocati da presenza di grasso o sporco sui punti di appiglio e/o da cattive condizioni del posto di lavoro o della viabilità pedonale e/o dalla cattiva luminosità degli ambienti di lavoro. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 58 a) Nelle lavorazioni: Posa di speco fognario prefabbricato; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di conduttura idrica; Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio del fronte di scavo dovrà essere reso inaccessibile mediante barriere mobili, posizionate ad opportuna distanza di sicurezza e spostabili con l'avanzare del fronte dello scavo stesso. Dovrà provvedersi, inoltre, a segnalare la presenza dello scavo con opportuni cartelli. A scavo ultimato, tali barriere mobili provvisorie dovranno essere sostituite da regolari parapetti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 118. RISCHIO: "Seppellimenti e sprofondamenti" Descrizione del Rischio: Seppellimenti e sprofondamenti in scavi all'aperto od in sotterraneo o durante opere di demolizione o durante le operazioni di manutenzione all'interno di silos, serbatoi, depositi, o durante il disarmo di puntellie/o casseforme, ecc. Seppellimenti causati da frana di materiali stoccati senza le opportune precauzioni o da crollo di manufatti edili prossimi alle postazioni di lavoro. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Spostamento di conduttura idrica; Spostamento di conduttura del gas; Scavi di sbancamento; Prescrizioni Organizzative: Scavi in trincea: sbadacchiature vietate. Le pareti inclinate non dovranno essere armate con sbadacchi orizzontali in quanto i puntelli ed i traversi potrebbero slittare verso l'alto per effetto della spinta del terreno. Si dovrà verificare che le pareti inclinate abbiano pendenza di sicurezza. Scavi in trincea, pozzi, cunicoli: armature di sostegno. Nello scavo di pozzi e di trincee profondi più di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, all'applicazione delle necessarie armature di sostegno. Qualora la lavorazione richieda che il lavoratore operi in posizione curva, anche per periodi di tempo limitati, la suddetta armatura di sostegno dovrà essere posta in opera già da profondità maggiori od uguali a 1,20 m. Le tavole di rivestimento delle pareti devono sporgere dai bordi degli scavi di almeno cm 30. Nello scavo dei cunicoli, a meno che si tratti di roccia che non presenti pericolo di distacchi, devono predisporsi idonee armature per evitare franamenti della volta e delle pareti. Dette armature devono essere applicate man mano che procede il lavoro di avanzamento; la loro rimozione può essere effettuata in relazione al progredire del rivestimento in muratura. Idonee precauzioni e armature devono essere adottate nelle sottomurazioni e quando in vicinanza dei relativi scavi vi siano fabbriche o manufatti, le cui fondazioni possano essere scoperte o indebolite dagli scavi. Nei lavori in pozzi di fondazione profondi oltre m 3 deve essere disposto, a protezione degli operai addetti allo scavo ed all'esportazione del materiale scavato, un robusto impalcato con apertura per il passaggio della benna. Prescrizioni Esecutive: Scavi manuali: pendenza del fronte. Negli scavi eseguiti manualmente, le pareti del fronte devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Scavi manuali: tecnica di scavo per h > 1,50 m. Quando la parete del fronte di attacco dello scavo supera l'altezza di m 1,50, è vietato il sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete. In tali casi si potrà procedere dall'alto verso il basso realizzando una gradonatura con pareti di pendenza adeguata. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.12; D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.13. b) Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Organizzative: Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all'armatura o al consolidamento del terreno. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.12. c) d) Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo a sezione obbligata; Prescrizioni Esecutive: Il ciglio superiore dello scavo dovrà risultare pulito e spianato così come le pareti, che devono essere sgombre da irregolarità o blocchi. Nelle lavorazioni: Rinterro di scavo a sezione obbligata; Scavi di sbancamento; Prescrizioni Esecutive: E' tassativamente vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164 art.14. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 59 RISCHIO: "Seppellimento, sprofondamento" Descrizione del Rischio: Seppellimento e sprofondamento a seguito di slittamenti, frane, crolli o cedimenti nelle operazioni di scavi all'aperto o in sotterraneo, di demolizione, di manutenzione o pulizia all'interno di silos, serbatoi o depositi, di disarmo delle opere in c.a., di stoccaggio dei materiali, e altre. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta; Scavo eseguito a mano; Prescrizioni Organizzative: Scavi in trincea: sbadacchiature vietate. Le pareti inclinate non dovranno essere armate con sbadacchi orizzontali in quanto i puntelli ed i traversi potrebbero slittare verso l'alto per effetto della spinta del terreno. Si dovrà verificare che le pareti inclinate abbiano pendenza di sicurezza. Scavi in trincea, pozzi, cunicoli: armature di sostegno. Nello scavo di pozzi e di trincee profondi più di m 1,50, quando la consistenza del terreno non dia sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti, si deve provvedere, man mano che procede lo scavo, all'applicazione delle necessarie armature di sostegno. Qualora la lavorazione richieda che il lavoratore operi in posizione curva, anche per periodi di tempo limitati, la suddetta armatura di sostegno dovrà essere posta in opera già da profondità maggiori od uguali a 1,20 m. Le tavole di rivestimento delle pareti devono sporgere dai bordi degli scavi di almeno cm 30. Nello scavo dei cunicoli, a meno che si tratti di roccia che non presenti pericolo di distacchi, devono predisporsi idonee armature per evitare franamenti della volta e delle pareti. Dette armature devono essere applicate man mano che procede il lavoro di avanzamento; la loro rimozione può essere effettuata in relazione al progredire del rivestimento in muratura. Idonee precauzioni e armature devono essere adottate nelle sottomurazioni e quando in vicinanza dei relativi scavi vi siano fabbriche o manufatti, le cui fondazioni possano essere scoperte o indebolite dagli scavi. Nei lavori in pozzi di fondazione profondi oltre m 3 deve essere disposto, a protezione degli operai addetti allo scavo ed all'esportazione del materiale scavato, un robusto impalcato con apertura per il passaggio della benna. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Art. 119. b) Nelle lavorazioni: Scavo a sezione ristretta; Scavo eseguito a mano; Prescrizioni Esecutive: E' tassativamente vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 120. RISCHIO: "Ustioni" Descrizione del Rischio: Ustioni conseguenti al contatto con materiali ad elevata temperatura (posa in opera di asfalti e manti bituminosi, calce in spegnimento, ecc.) o organi lavoratori di macchine ed attrezzi (saldatrice, cannello a gas, sega, flessibile, ecc.), o motori, o sostanze chimiche aggressive. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Formazione di manto stradale; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 60 Prescrizioni Esecutive: L'addetto a terra della finitrice dovrà tenersi a distanza di sicurezza dai bruciatori. RISCHIO: Vibrazioni Descrizione del Rischio: Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. MISURE PREVENTIVE e PROTETTIVE: a) Nelle lavorazioni: Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica; Fascia di appartenenza. Mano-Braccio (HAV): "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²"; Corpo Intero (WBV): "Non presente". Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove attrezzature o macchine condotte a mano, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 5 m/s². Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione. Adozione di sistemi di lavoro. Il datore di lavoro adotta sistemi di lavoro ergonomici che consentano di ridurre al minimo la forza di prensione o spinta da applicare all'utensile. Manutenzione attrezzi o macchine condotte a mano. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico degli attrezzi o macchine condotte a mano. Utilizzo corretto di attrezzi o macchine condotte a mano. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di prensione e di impugnatura delle attrezzature o macchine condotte a mano in conformità alla formazione ricevuta. Procedure di lavoro e esercizi alle mani. I lavoratori devono assicurarsi di avere le mani riscaldate prima e durante il turno di lavoro ed effettuare esercizi e massaggi alle mani durante le pause di lavoro in conformità alla formazione ricevuta. Dispositivi di protezione individuale: Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità. Fornitura di DPI (guanti antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, guanti che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio. Fornitura di DPI (maniglie antivibranti). Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, maniglie che attenuano la vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 61 ATTREZZATURE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco degli attrezzi: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20) 21) 22) 23) 24) 25) 26) 27) 28) 29) 30) 31) 32) 33) 34) 35) 36) 37) 38) 39) 40) 41) Andatoie e Passerelle; Andatoie e Passerelle; Argano a bandiera; Attrezzi manuali; Attrezzi manuali; Avvitatore elettrico; Battipiastrelle elettrico; Betoniera a bicchiere; Cannello per saldatura ossiacetilenica; Carriola; Centrale confezione bitumati; Compattatore a piatto vibrante; Compressore con motore endotermico; Decespugliatore a motore; Gruppo elettrogeno; Martello demolitore pneumatico; Molazza; Ponte su cavalletti; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio metallico fisso; Ponteggio mobile o trabattello; Ponteggio mobile o trabattello; Ponteggio mobile o trabattello; Saldatrice elettrica; Scala doppia; Scala doppia; Scala semplice; Scala semplice; Scala semplice; Scanalatrice per muri ed intonaci; Sega circolare; Sega circolare; Smerigliatrice angolare (flessibile); Smerigliatrice angolare (flessibile); Tagliasfalto a disco; Trancia-piegaferri; Trancia-piegaferri; Trapano elettrico; Trapano elettrico; Vibratore elettrico per calcestruzzo; Vibratore elettrico per calcestruzzo. Andatoie e Passerelle Le andatoie e le passerelle sono delle opere provvisionali che vengono predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: controllare la stabilità, solidità e completezza dell'andatoia o passerella, rivolgendo particolare attenzione al tavolato di calpestio ed ai parapetti; evitare di sovraccaricare l'andatoia o passerella; ogni anomalia o instabilità dell'andatoia o passerella, andrà tempestivamente segnalata al preposto e/o al datore di lavoro. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: le andatoie o passerelle devono avere larghezza non inferiore a m 0.60 se PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 62 destinate al solo passaggio dei lavoratori, a m 1.20 se destinate anche al trasporto dei materiali; la pendenza non deve essere superiore al 25%; può raggiungere il 50% per altezze non superiori a più della metà della lunghezza; per lunghezze superiori a m 6 e ad andamento inclinato, la passarella dovrà esser interrotta da pianerottoli di riposo; sul calpestio delle andatoie e passarelle, andranno fissati listelli trasversali a distanza non superiore a m 0.40 (distanza approssimativamente pari al passo di un uomo carico); i lati delle andatoie e passerelle prospicienti il vuoto, dovranno essere munite di normali parapetti e tavole fermapiede; qualora le andatoie e passerelle costituiscano un passaggio stabile non provvisorio e sussista la possibilità di caduta di materiali dall'alto, andranno adeguatamente protette a mezzo di un impalcato di sicurezza. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Controllare la stabilità, solidità e completezza dell'andatoia o passerella, rivolgendo particolare attenzione al tavolato di calpestio ed ai parapetti; 2) Evitare di sovraccaricare l'andatoia o passerella; 3) Ogni anomalia o instabilità dell'andatoia o passerella, andrà tempestivamente segnalata al preposto e/o al datore di lavoro. Principali modalità di posa in opera: 1) Le andatoie o passerelle devono avere larghezza non inferiore a m 0.60 se destinate al solo passaggio dei lavoratori, a m 1.20 se destinate anche al trasporto dei materiali; 2) La pendenza non deve essere superiore al 50%; 3) Per andatoie lunghe, la passarella dovrà esser interrotta da pianerottoli di riposo; 4) Sul calpestio delle andatoie e passarelle, andranno fissati listelli trasversali a distanza non superiore al passo di un uomo carico; 5) I lati delle andatoie e passerelle prospicienti il vuoto, dovranno essere munite di normali parapetti e tavole fermapiede; 6) Qualora le andatoie e passerelle costituiscano un passaggio stabile non provvisorio e sussista la possibilità di caduta di materiali dall'alto, andranno adeguatamente protette a mezzo di un impalcato di sicurezza. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130. 3) DPI: utilizzatore andatoie e passarelle; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi (tute). Andatoie e Passerelle Le andatoie e le passerelle sono opere provvisionali predisposte per consentire il collegamento di posti di lavoro collocati a quote differenti o separati da vuoti, come nel caso di scavi in trincea o ponteggi. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Andatoie e Passerelle: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: 1) verificare la stabilità e la completezza delle passerelle o andatoie, con particolare riguardo alle tavole che compongono il piano di calpestio ed ai parapetti; 2) verificare la completezza e l'efficacia della protezione verso il vuoto (parapetto con arresto al piede); 3) non sovraccaricare passerelle o andatoie con carichi eccessivi; 4) verificare di non dover movimentare manualmente carichi superiori a quelli consentiti; 5) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 130. 2) DPI: utilizzatore andatoie e passarelle; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) guanti; c) indumenti protettivi. Argano a bandiera L'argano è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. L'argano a bandiera utilizza un supporto snodato, che consente la rotazione dell'elevatore attorno ad un asse verticale, favorendone l'utilizzo in ambienti ristretti, per sollevare carichi di modeste entità. L'elevatore a bandiera viene utilizzato prevalentemente nei cantieri urbani di recupero e piccola ristrutturazione per il sollevamento al piano di lavoro dei materiali e degli attrezzi. I carichi movimentati non devono essere eccessivamente pesanti ed ingombranti. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 63 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Argano a bandiera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati che il braccio girevole portante l'argano sia stato fissato, mediante staffe, con bulloni a vite muniti di dado e controdado, a parti stabili quali pilastri in cemento armato, ferro o legno; qualora l'argano a bandiera debba essere collocato su un ponteggio, accertati che il montante su cui verrà ancorato, sia stato raddoppiato; verifica che sia stata efficacemente transennata l'area di tiro al piano terra; verifica che l'intero perimetro del posto di manovra sia dotato di parapetto regolamentare; accertati che siano rispettate le distanze minime da linee elettriche aeree; assicurati dell'affidabilità dello snodo di sostegno dell'argano; accertati che sussista il collegamento con l'impianto di messa a terra; verifica l'efficienza dell'interruttore di linea presso l'elevatore; accertati della funzionalità della pulsantiera di comando; accertati che sul tamburo di avvolgimento del cavo, sussistano almeno 3 spire in corrispondenza dello svolgimento massimo del cavo stesso; verificare la corretta installazione e la perfetta funzionalità dei dispositivi di sicurezza (dispositivo di fine corsa di salita e discesa del gancio, dispositivo limitatore di carico, arresto automatico in caso di interruzione dell'alimentazione, dispositivo di frenata per il pronto arresto e fermo del carico, dispositivo di sicurezza del gancio). DURANTE L'USO: prendi visione della portata della macchina; accertati della corretta imbracatura ed equilibratura del carico, e della perfetta chiusura della sicura del gancio; utilizza dispositivi e contenitori idonei allo specifico materiale da movimentare (secchio, cesta, cassone, ecc.); impedisci a chiunque di sostare sotto il carico; effettua le operazioni di sollevamento o discesa del carico con gradualità, evitando brusche frenate o partenze, per non assegnare ulteriori sforzi dinamici; rimuovi le apposite barriere mobili solo dopo aver indossato la cintura di sicurezza; evita assolutamente di utilizzare la fune dell'argano per imbracare carichi; sospendi immediatamente le operazioni quando vi sia presenza di persone esposte al pericolo di caduta di carichi dall'alto o in presenza di vento forte. DOPO L'USO: provvedi a liberare il gancio da eventuali carichi, a riavvolgere la fune portando il gancio sotto il tamburo, a ruotare l'elevatore verso l'interno del piano di lavoro, a interrompere l'alimentazione elettrica e a chiudere l'apertura per il carico con le apposite barriere mobili bloccandole mediante lucchetto o altro sistema equivalente; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto d'uso e segnala eventuali anomalie riscontrate al preposto e/o al datore di lavoro. Riferimenti Normativi: D.M. 12/9/1959; D.P.R. 21/7/1982 n.673; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali (picconi, badili, martelli, tenaglie, cazzuole, frattazzi, chiavi, scalpelli, ecc.), presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura, in legno o in acciaio, ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati del buono stato della parte lavorativa dell'utensile; 2) Assicurati del buono stato del manico e del suo efficace fissaggio. Durante l'uso: 1) Utilizza idonei paracolpi quando utilizzi punte e/o scalpelli; 2) Quando si utilizzano attrezzi ad impatto, provvedi ad allontanare adeguatamente terzi presenti; 3) Assumi una posizione stabile e corretta; 4) Evita di abbandonare gli attrezzi nei passaggi (in particolare se sopraelevati), provvedendo a riporli negli appositi contenitori. Dopo l'uso: 1) Riponi correttamente l'utensile, verificandone lo stato di usura. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore attrezzi manuali; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. 3) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 64 PRIMA DELL'USO: accertati del buono stato della parte lavorativa dell'utensile; assicurati del buono stato del manico e del suo efficace fissaggio. DURANTE L'USO: utilizza idonei paracolpi quando utilizzi punte e/o scalpelli; quando si utilizzano attrezzi ad impatto, provvedi ad allontanare adeguatamente terzi presenti; assumi una posizione stabile e corretta; evita di abbandonare gli attrezzi nei passaggi (in particolare se sopraelevati), provvedendo a riporli negli appositi contenitori. DOPO L'USO: riponi correttamente l'utensile, verificandone lo stato di usura. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164; D.P.R. 27/4/1955 n.374; D.L.19/9/1994 n.626. Attrezzi manuali Gli attrezzi manuali, presenti in tutte le fasi lavorative, sono sostanzialmente costituiti da una parte destinata all'impugnatura ed un'altra, variamente conformata, alla specifica funzione svolta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Attrezzi manuali: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) controllare che l'utensile non sia deteriorato; 2) sostituire i manici che presentino incrinature o scheggiature; 3) verificare il corretto fissaggio del manico; 4) selezionare il tipo di utensile adeguato all'impiego; 5) per punte e scalpelli utilizzare idonei paracolpi ed eliminare le sbavature dalle impugnature. Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile; 2) assumere una posizione corretta e stabile; 3) distanziare adeguatamente gli altri lavoratori; 4) non utilizzare in maniera impropria l'utensile; 5) non abbandonare gli utensili nei passaggi ed assicurarli da una eventuale caduta dall'alto; 6) utilizzare adeguati contenitori per riporre gli utensili di piccola taglia. Dopo l'uso: 1) pulire accuratamente l'utensile; 2) riporre correttamente gli utensili; 3) controllare lo stato d'uso dell'utensile. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore attrezzi manuali; Prescrizioni Organizzative: a) b) Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: casco; calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti. Avvitatore elettrico L'avvitatore elettrico è un utensile elettrico di uso comune nel cantiere edile, commercializzato in tipi alimentati sia in bassa che in bassissima tensione. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Avvitatore elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurati del buono stato dei pressacavi; accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurati che l'utensile sia del tipo a doppio isolamento (220V) o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V), e non collegato elettricamente a terra; accertati del corretto funzionamento dell'interruttore. DURANTE L'USO: accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che sia soggetto a danneggiamenti; accertati che i collegamenti volanti a presa e spina, quando indispensabili, siano realizzati con elementi aventi almeno protezione IP 67 e posizionati fuori dai tratti interrati; utilizza prolunghe realizzate secondo le norme di sicurezza (cavo per posa mobile) per portare l'alimentazione in luoghi ove non sono presenti quadri elettrici, evitando assolutamente di approntare prolunghe artigianalmente; utilizza l'impugnatura della spina per disconnetterla da una presa, evitando accuratamente di farlo tendendo il cavo; evita di connettere la spina su prese in tensione, accertandoti preventivamente che risultino "aperti" sia l'interruttore dell'apparecchiatura elettrica che quello posto a monte della spina; non richiudere mai un circuito elettrico disconnesso automaticamente dai dispositivi di protezione, senza prima aver individuato e riparato il guasto; assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 65 DOPO L'USO: assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica e riponi l'utensile nell'apposito contenitore; ripulisci con cura i cavi di alimentazione prima di provvedere a riporli. Riferimenti Normativi: CEI 107-43; CEI 23-16; CEI 23-5; CEI 64-8 CAP XI Sez.4; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 20/11/1968; D.P.R. 27/4/1955 n.547; LEGGE 1/3/1968 n.186. Battipiastrelle elettrico Utensile elettrico per la posa in opera di piastrelle. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Battipiastrelle elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurati del buono stato dei pressacavi; accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; accertati del corretto funzionamento dell'interruttore; assicurati dell'efficacia delle protezioni e delle parti elettriche a vista; accertati dell'efficienza dei comandi. DURANTE L'USO: accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che sia soggetto a danneggiamenti; accertati che i collegamenti volanti a presa e spina, quando indispensabili, siano realizzati con elementi aventi almeno protezione IP 67 e posizionati fuori dai tratti interrati; utilizza prolunghe realizzate secondo le norme di sicurezza (cavo per posa mobile) per portare l'alimentazione in luoghi ove non sono presenti quadri elettrici, evitando assolutamente di approntare prolunghe artigianalmente; utilizza l'impugnatura della spina per disconnetterla da una presa, evitando accuratamente di farlo tendendo il cavo; evita di connettere la spina su prese in tensione, accertandoti preventivamente che risultino "aperti" sia l'interruttore dell'apparecchiatura elettrica che quello posto a monte della spina; non richiudere mai un circuito elettrico disconnesso automaticamente dai dispositivi di protezione, senza prima aver individuato e riparato il guasto; assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; evita assolutamente di rimuovere o modificare i dispositivi di protezione; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver interrotto l'alimentazione elettrica; ripulisci con cura i cavi di alimentazione prima di provvedere a riporli; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: CEI 107-43; CEI 23-16; CEI 23-5; CEI 64-8 CAP XI Sez.4; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 20/11/1968; D.P.R. 27/4/1955 n.547; LEGGE 1/3/1968 n.186. Betoniera a bicchiere La betoniera a bicchiere è una macchina destinata al confezionamento di malta, di dimensioni contenute, costituita da una vasca di capacità solitamente di 300-500 litri, montata su di un asse a due ruote per facilitarne il trasporto. Il motore, frequentemente elettrico, è contenuto in un armadio metallico laterale con gli organi di trasmissione che, attraverso il contatto del pignone con la corona dentata, determinano il movimento rotatorio del tamburo di impasto. Il tamburo (o bicchiere), al cui interno sono collocati gli organi lavoratori, è dotato di una apertura per consentire il carico e lo scarico del materiale. Quest'ultima operazione avviene manualmente attraverso un volante laterale che comanda l'inclinazione del bicchiere e il rovesciamento dello stesso per la fuoriuscita dell'impasto. Durante il normale funzionamento il volante è bloccato, per eseguire la manovra di rovesciamento occorre sbloccare il volante tramite l'apposito pedale. Solitamente questo tipo di macchina viene utilizzato per il confezionamento di malta per murature ed intonaci e per la produzione di calcestruzzi se occorrenti in piccole quantità. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Investimento e ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 66 1) Betoniera a bicchiere: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni (carter) da contatto accidentale degli ingranaggi, delle pulegge, delle cinghie e degli altri organi di trasmissione del moto (lo sportello del vano motore della betoniera non costituisce protezione); prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); accertati che il volante di comando azionante il ribaltamento del bicchiere, abbia i raggi accecati nei punti in cui esiste il pericolo di tranciamento; assicurati che il pedale di sgancio del volante azionante il ribaltamento del bicchiere sia dotato di protezione al di sopra ed ai lati; nel caso che la pulsantiera di comando sia esterna al vano motore, assicurati della presenza di un lucchetto sullo sportello della pulsantiera stessa; accertati che in prossimità della macchina siano presenti cartelli con l'indicazione delle principali norme d'uso e di sicurezza; verifica che i comandi siano dotati di dispositivi efficienti per impedire l'avviamento accidentale del motore; assicurati della stabilità del terreno dove è stata installata la macchina (assenza di cedimenti) e dell'efficacia del drenaggio (assenza di ristagni d'acqua); accertati della stabilità della macchina; in particolare se la betoniera è dotata di pneumatici per il traino, assicurati che non siano stati asportati, verifica il loro stato manutentivo e la pressione di gonfiaggio, l'azionamento del freno di stazionamento e/o l'inserimento di cunei in legno; inoltre, se sono presenti gli appositi regolatori di altezza, verificane il corretto utilizzo o, in loro assenza, accertati che vengano utilizzati assi di legno e mai pietre o mattoni; assicurati, nel caso in cui l'impasto viene scaricato all'interno di fosse accessibili dalla benna della gru, che i parapetti posti a protezione di tali fosse siano efficienti ed in grado di resistere ad eventuali urti con le benne stesse; accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra e verifica l'efficienza degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; assicurati che gli indumenti che indossi non presentino possibili appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie, ecc.) che potrebbero agganciarsi negli organi in moto. DURANTE L'USO: evita assolutamente di asportare o modificare le protezioni degli organi in moto; evita assolutamente di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione (pulizia, lubrificazione, riparazione, ecc.) su organi in movimento; evita assolutamente di introdurre attrezzi o parti del corpo all'interno della tazza in rotazione, prestando particolare cura a che tutte le operazioni di carico si concludano prima dell'avviamento del motore; evita di movimentare carichi eccessivamente pesanti o di effettuarlo in condizioni disagiate, e utilizza appropriate attrezzature (pale, secchioni, ecc.); informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione del quadro; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: Circolare 25/11/1991; Circolare 29/6/1981; Circolare n.103/80; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Cannello per saldatura ossiacetilenica Usato essenzialmente per operazioni di saldatura o taglio ossiacetilenico di parti metalliche. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Cannello per saldatura ossiacetilenica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurarsi del buono stato delle tubazioni di adduzione al cannello, evitando di realizzare qualsiasi riparazione di fortuna ma sostituendo le tubazioni se ammalorate; accertati che le tubazioni siano disposte in curve ampie, lontano dai punti di passaggio e/o proteggendole da calpestio, scintille, fonti di calore e dal contatto con attrezzature o rottami taglienti; accertati del buono stato delle connessioni (bombole-tubazioni; tubazioni-cannello, ecc.); assicurati della funzionalità dei riduttori di pressione e dei manometri; accertati del buon funzionamento dei dispositivi di sicurezza contro il ritorno di fiamma, in prossimità dell'impugnatura, dopo i riduttori di pressione e sulle tubazioni, se di lunghezza superiore a m 5; ricordati di movimentare gli apparecchi mobili di saldatura ossiacetilenica, soltanto mediante gli appositi carrelli portabombole, assicurandoti che siano muniti di efficienti vincoli per le bombole (catenelle fermabombole, ecc.); accertati che i carrelli portabombole siano collocati in modo da garantirne la stabilità; assicurati dell'assenza di gas o materiali infiammabili nell'ambiente nel quale si effettuano gli interventi; evita di effettuare lavori di saldatura o taglio acetilenico su recipienti chiusi o che contengano o abbiano contenuto vernici, solventi o altre sostanze infiammabili; assicurati della presenza di un efficace sistema di aspirazione dei fumi e/o di ventilazione in caso di lavorazioni svolte in ambienti confinati. DURANTE L'USO: accertati della presenza, in prossimità del luogo di lavoro, di un estintore; evita assolutamente di lasciare fiamme libere incustodite; proteggi le bombole dall'esposizione solare e/o da fonti di calore; durante le pause di lavoro, provvedi a spegnere la fiamma e ad interrompere il flusso del gas, chiudendo le apposite valvole; evita assolutamente di utilizzare la fiamma libera in prossimità delle bombole e/o tubazioni ; evita assolutamente di piegare le tubazioni per interrompere l'afflusso di gas; evita di sottoporre a trazione le tubazioni di alimentazione; provvedi ad accendere il cannello utilizzando gli appositi accenditori, senza mai usare modalità di fortuna, come fiammiferi, torce di carta, ecc.; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: provvedi a spegnere la fiamma, chiudendo le valvole d'afflusso del gas; provvedi a svuotare le tubazioni, PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 67 agendo su una tubazione per volta; provvedi a riporre le apparecchiature in luoghi aerati, lontani dagli agenti atmosferici e da sorgenti di calore; assicurati che le bombole siano stoccate in posizione verticale, e ricordati che è assolutamente vietato realizzare depositi di combustibili in locali sotterranei. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547. Carriola Attrezzatura di cantiere per la movimentazione manuale di materiali. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) Colpi, tagli, punture, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Carriola: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: utilizza la carriola spingendola, evitando di trascinarla; accertati del buono stato delle manopole e della ruota. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547. Centrale confezione bitumati Impianto per la preparazione, miscelazione e confezionamento di bitumati. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Radiazioni non ionizzanti; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Centrale confezione bitumi: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati della presenza e corretto posizionamento delle protezioni degli organi di trasmissione, agli organi di manovra; assicurati del perfetto funzionamento dei dispositivi di arresto e di emergenza; assicurati dell'integrità dei componenti elettrici a vista e del corretto funzionamento degli interruttori di alimentazione e manovra; assicurati dell'integrità e buon funzionamento dei dispositivi di limitazione di temperatura e di pressione; provvedi ad interdire adeguatamente l'area interessata dalle lavorazioni e a delimitare l'area esposta a livello di rumorosità elevata, segnalandola con apposita cartellonistica. DURANTE L'USO: evita assolutamente di manomettere le protezioni degli organi di trasmissione, agli organi di manovra; assicurati della corretta combustione, l'efficienza delle prese d'aria e dei depuratori; assicurati della presenza sul posto di lavoro, e della sua efficienza, di un estintore idoneo; accertati dell'efficienza dei dispositivi di misura, di limitazione e di arresto di emergenza; evita assolutamente di eseguire operazioni di lubrificazione, pulizia, manutenzione o riparazione sugli organi in movimento; assicurati del fermo macchina (meccanico ed elettrico) prima di eseguire interventi sui sistemi di caricamento o nei pressi di questo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver tolto tensione ai singoli comandi ed all'interruttore generale di alimentazione al quadro; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato dal produttore e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Compattatore a piatto vibrante PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 68 Il compattatore a piatto vibrante è una macchina destinata al costipamento di rinterri di non eccessiva entità, come quelli eseguiti successivamente a scavi per posa di sottoservizi, ecc. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Compattatore a piatto vibrante: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati della consistenza dell'area da compattare; accertati dell'efficienza dei comandi; assicurati del buono stato degli sportelli del vano motore e della loro corretta chiusura; accertati del buono stato e del corretto posizionamento del carter della cinghia di trasmissione. DURANTE L'USO: delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; prendi visione della pendenza del terreno da compattare, di eventuali dislivelli e/o discontinuità; evita di utilizzare la macchina in ambienti chiusi e poco ventilati; durante le pause di lavoro evita di lasciare la macchina in moto senza sorveglianza; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver chiuso il rubinetto del carburante; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.L. 19/9/1994 n.626. Compressore con motore endotermico I compressori sono macchine destinate alla produzione di aria compressa, che viene impiegata per alimentare macchine apposite, come i martelli pneumatici, vibratori, avvitatori, intonacatrici, pistole a spruzzo, ecc.. Sono costituite essenzialmente da due parti: un gruppo motore, endotermico o elettrico, ed un gruppo compressore che aspira l'aria dall'ambiente e la comprime. I compressori possono essere distinti in mini o maxi compressori: i primi sono destinati ad utenze singole (basse potenzialità) sono montati su telai leggeri dotati di ruote e possono essere facilmente trasportati, mentre i secondi, molto più ingombranti e pesanti, sono finalizzati anche all'alimentazione contemporanea di più utenze. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Scoppio; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Compressore con motore endotermico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati dell'efficienza della strumentazione (valvola di sicurezza tarata alla massima pressione, efficiente dispositivo di arresto automatico del gruppo di compressione al raggiungimento della pressione massima di esercizio, manometri, termometri, ecc.); prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; assicurati dell'integrità dell'isolamento acustico; accertati che la macchina sia posizionata in maniera da offrire garanzie di stabilità; assicurati che la macchina sia posizionata in luoghi sufficientemente aerati; assicurati che nell'ambiente ove è posizionato il compressore non vi sia presenza di gas, vapori infiammabili o ossido di carbonio, anche se in minima quantità; accertati della corretta connessione dei tubi; accertati che i tubi per l'aria compressa non presentino tagli, lacerazioni, ecc., evitando qualsiasi riparazione di fortuna; accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione del moto o parti del compressore ad alta temperatura; accertati dell'efficienza del filtro di trattenuta per acqua e particelle d'olio; accertati della pulizia e dell'efficienza del filtro dell'aria aspirata; controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia). DURANTE L'USO: delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; assicurati di aver aperto il rubinetto dell'aria compressa prima dell'accensione del motore e ricordati di mantenerlo aperto sino al raggiungimento dello stato di regime del motore; evita di rimuovere gli sportelli del vano motore; accertati di aver chiuso la valvola di intercettazione dell'aria compressa ad ogni sosta o interruzione del lavoro; assicurati del corretto livello della pressione, controllando PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 69 frequentemente i valori sui manometri in dotazione; evita assolutamente di toccare gli organi lavoratori degli utensili o i materiali in lavorazione, in quanto ; certamente surriscaldati; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver spento il motore e ricordati di scaricare il serbatoio dell'aria; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Decespugliatore a motore Attrezzatura a motore per operazioni di pulizia di aree incolte (insediamento di cantiere, pulizia di declivi, pulizia di cunette o scarpa di rilevati stradali, ecc.). Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Ustioni; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Decespugliatore a motore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati dell'integrità delle protezioni dagli organi lavoratori; assicurati che siano stati correttamente ed efficacemente fissati gli organi lavoratori; accertati che i dispositivi di accensione ed arresto funzionino correttamente. DURANTE L'USO: provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; assumi una posizione stabile e ben equilibrata prima di procedere nel lavoro; evita assolutamente di manomettere le protezioni; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: pulisci l'attrezzo ed accertati dell'integrità della lama o del rocchetto portafilo. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.L. 19/9/1994 n.626. Gruppo elettrogeno Macchina alimentata da un motore a scoppio destinata alla produzione di energia elettrica per l'alimentazione di attrezzature ed utensili del cantiere. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Incendi, esplosioni; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Gruppo elettrogeno: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Ricordati di posizionare il gruppo elettrogeno all'aperto o in luoghi aerati, tali da consentire lo smaltimento delle emissioni di scarico del motore; 2) Accertati del buono stato degli organi di scarico dei gas combusti e dei relativi attacchi al gruppo elettrogeno; 3) Accertati che il luogo di scarico dei gas combusti sia posto a conveniente distanza da prese di aspirazione d'aria di altre macchine o aria condizionata; 4) Accertati che il gruppo elettrogeno sia opportunamente distanziato dalle postazioni di lavoro; 5) Accertati della stabilità della macchina; 6) Accertati di aver collegato il gruppo elettrogeno all'impianto di terra del cantiere; 7) Assicurati che il gruppo elettrogeno sia dotato di interruttore di protezione: in sua assenza gli attrezzi utilizzatori dovranno essere alimentati interponendo un quadro elettrico a norma; 8) Accertati del buon funzionamento dell'interruttore di comando e di protezione; 9) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia). Durante l'uso: 1) Delimita l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato; 2) Evita assolutamente di aprire o rimuovere gli sportelli e/o gli schermi fonoisolanti; 3) Accertati che non vi siano perdite o trasudamenti di carburante; 4) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; 5) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver staccato l'interruttore e spento il motore; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 70 manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore gruppo elettrogeno; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) otoprotettori; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). Martello demolitore pneumatico Il martello demolitore è un utensile la cui utilizzazione risulta necessaria ogni qualvolta si presenti l'esigenza di un elevato numero di colpi ed una battuta potente. Vengono prodotti tre tipi di martello, in funzione della potenza richiesta: un primo, detto anche scalpellatore o piccolo scrostatore, la cui funzione è la scrostatura di intonaci o la demolizione di pavimenti e rivestimenti, un secondo, detto martello picconatore, il cui utilizzo può essere sostanzialmente ricondotto a quello del primo tipo ma con una potenza e frequenza maggiori che ne permettono l'utilizzazione anche su materiali sensibilmente più duri, ed infine i martelli demolitori veri e propri, che vengono utilizzati per l'abbattimento delle strutture murarie, opere in calcestruzzo, frantumazione di manti stradali, ecc.. Una ulteriore distinzione deve essere fatta in funzione del differente tipo di alimentazione: elettrico o pneumatico. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Scivolamenti e cadute; Scoppio; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Martello demolitore pneumatico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurati dell'integrità dei tubi e delle connessioni con l'utensile; accertati del corretto funzionamento dei comandi; assicurati della presenza e dell'efficienza della cuffia antirumore; provvedi a segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato; assicurati del corretto fissaggio della punta e degli accessori; accertati che le tubazioni non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da evitare che possano subire danneggiamenti; assicurati che i tubi non siano piegati con raggio di curvatura eccessivamente piccolo. DURANTE L'USO: procedi impugnando saldamente l'attrezzo con due mani; provvedi ad interdire al passaggio l'area di lavoro; provvedi ad usare l'attrezzo senza forzature; ricordati di interrompere l'afflusso d'aria nelle pause di lavoro e di scaricare la tubazione; assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: provvedi a spegnere il compressore, scaricare il serbatoio dell'aria e a scollegare i tubi di alimentazione dell'aria; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Molazza La molazza è una macchina semovente per la realizzazione di impasti, composta di una ampia vasca cilindrica a cielo aperto, contenente un albero rotante dotato di due o più macine, da un motore elettrico di alimentazione e da un carrello gommato per facilitarne gli spostamenti ed il trasporto. Gli elementi della trasmissione sono dotati di ripari mobili con apertura mediante uso di chiave o attrezzo e sono provvisti di contatto elettrico di sicurezza (interblocco). Gli elementi mobili che realizzano la lavorazioni delle malte (albero di trasmissione, macine, raschiatori, ecc. ) sono circondate da un riparo atto ad evitare possibile offese all'incolumità degli operatori. Le molazze sono attrezzature utilizzate per la preparazione meccanica, mediante frantumazione, della pozzolana prima dell'impasto con la calce. Utilizzate prevalentemente per la realizzazione di malte per le quali sia richiesta una determinata granulometria, sono spesso adoperate per la realizzazione di impasti per intonaci interni ed esterni. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) Caduta di materiale dall'alto o a livello; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 71 2) 3) 4) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Molazza: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurati del buono stato della griglia di protezione sulla vasca; accertati della stabilità della macchina; in particolare assicurati che i pneumatici non siano stati asportati, verifica il loro stato manutentivo e la pressione di gonfiaggio, l'azionamento del freno di stazionamento e/o l'inserimento di cunei in legno; accertati della presenza e dell'efficienza dell'involucro coprimotore ed ingranaggi; controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); assicurati dell'integrità dei componenti elettrici a vista; accertati del buono stato dei collegamenti elettrici e di messa a terra e verifica l'efficienza degli interruttori e dispositivi elettrici di alimentazione e manovra; verifica che i comandi siano dotati di dispositivi efficienti per impedire l'avviamento accidentale del motore; prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; assicurati che gli indumenti che indossi non presentino possibili appigli (lacci, tasche larghe, maniche ampie, ecc.) che potrebbero agganciarsi negli organi in moto. DURANTE L'USO: accertati che il cavo di alimentazione non intralci i passaggi e sia posizionato in modo da evitare che sia soggetto a danneggiamenti; evita assolutamente di rimuovere la griglia di protezione sulla vasca; evita assolutamente di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione (pulizia, lubrificazione, riparazione, ecc.) su organi in movimento; evita assolutamente di introdurre attrezzi o parti del corpo all'interno della vasca con gli organi lavoratori in movimento; assicurati di non sovraccaricare la macchina per non favorirne il ribaltamento. DOPO L'USO: verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione del quadro; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che il motore sia spento e non riavviabile da terzi accidentalmente Riferimenti Normativi: Circolare 25/11/1991 n.23; Circolare n.103/80; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Ponte su cavalletti Il ponte su cavalletti è costituito da un impalcato di assi in legno di dimensioni adeguate, sostenuto da cavalletti solitamente metallici, poste a distanze prefissate. La sua utilizzazione riguarda, solitamente, lavori all'interno di edifici, dove a causa delle ridotte altezze e della brevità dei lavori da eseguire, non è consigliabile il montaggio di un ponteggio metallico fisso. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponte su cavalletti: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento delle tavole e delle buone condizioni dei cavalletti; accertati della planarità del ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno per spessorare il ponte e mai mattoni o blocchi di cemento; evita assolutamente di realizzare dei ponti su cavalletti su impalcati dei ponteggi esterni o di realizzare ponti su cavalletti uno in sovrapposizione all'altro; evita di sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi, ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o, quando all'esterno, se al piano terra; l'altezza massima dei ponti su cavaletti è di m 2: per altezze superiori, dovranno essere perimetrati mediante parapetti a norma; i montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; i piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto; il ponte dovrà poggiare su tre cavalletti posti a distanza non superiore di m 1.80: qualora vengano utilizzati tavoloni aventi sezione 30 cm x 5 cm x 4 m, potranno adoperarsi solo due cavalletti a distanza non superiore a m 3.60; le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20; la larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90. Riferimenti Normativi: D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) Ponte su cavalletti: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati dell'integrità e corretta posa in opera del tavolato, dell'accostamento delle tavole e delle buone condizioni dei cavalletti; 2) Accertati della planarità del ponte: quando necessario, utilizza zeppe di legno per spessorare il ponte e mai mattoni o blocchi di cemento; 3) Evita assolutamente di realizzare dei ponti su cavalletti su impalcati dei ponteggi esterni o di realizzare ponti su cavalletti uno in sovrapposizione all'altro; 4) Evita di sovraccaricare il ponte con carichi non previsti o eccessivi, ma caricarli con i soli materiali ed attrezzi necessari per la lavorazione in corso. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 72 Principali modalità di posa in opera: 1) Possono essere adoperati solo per lavori da effettuarsi all'interno di edifici o, quando all'esterno, se al piano terra; 2) L''altezza massima dei ponti su cavaletti è di m 2; 3) I montanti non devono essere realizzati con mezzi di fortuna, del tipo scale a pioli, pile di mattoni, sacchi di cemento; 4) I piedi dei cavalletti devono poggiare sempre su pavimento solido e compatto; 5) Il ponte dovrà poggiare su tre cavalletti posti a distanza non superiore di m 1.80: qualora vengano utilizzati tavoloni aventi sezione 30 cm x 5 cm x 4 m, potranno adoperarsi solo due cavalletti a distanza non superiore a m 3.60; 6) Le tavole dell'impalcato devono risultare bene accostate fra loro, essere fissate ai cavalletti, non presentare parti a sbalzo superiori a cm 20; 7) La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a cm 90. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 139; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2.2.2. 3) DPI: utilizzatore ponte su cavalletti; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Ponteggio metallico fisso Il ponteggio metallico fisso è un'opera provvisionale realizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio metallico fisso: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: 1) verificare che il ponteggio venga conservato in buone condizioni di manutenzione, che la protezione contro gli agenti nocivi esterni sia efficace e che il marchio del costruttore si mantenga rintracciabile e decifrabile; 2) verificare la stabilità e integrità di tutti gli elementi del ponteggio ad intervalli periodici, dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungate interruzioni delle attività; 3) procedere ad un controllo più accurato quando si interviene in un cantiere già avviato, con il ponteggio già installato o in fase di completamento; 4) accedere ai vari piani del ponteggio in modo agevole e sicuro, utilizzando le apposite scale a mano sfalsate ad ogni piano, vincolate e protette verso il lato esterno; 5) non salire o scendere lungo gli elementi del ponteggio; 6) evitare di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio; 7) evitare di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere o elementi metallici del ponteggio; 8) abbandonare il ponteggio in presenza di forte vento; 9) controllare che in cantiere siano conservate tutte le documentazioni tecniche necessarie e richieste relative all'installazione del ponteggio metallico; 10) verificare che gli elementi del ponteggio ancora ritenuti idonei al reimpiego siano tenuti separati dal materiale non più utilizzabile; 11) segnalare al responsabile del cantiere eventuali non rispondenze a quanto indicato. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione IV; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione V; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 2.; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Allegato 18, Punto 3.. 2) DPI: utilizzatore ponteggio metallico fisso; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) attrezzatura anticaduta. Ponteggio metallico fisso Il ponteggio fisso è un opera provvisionale che viene realizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri. Essenzialmente si tratta di una struttura reticolare realizzata con elementi metallici. Dal punto di vista morfologico le varie tipologie esistenti in commercio sono sostanzialmente riconducibili a due: quella a tubi e giunti e quella a telai prefabbricati. La prima si compone di tubi (correnti, montanti e diagonali) collegati tra loro mediante appositi giunti, la seconda di telai fissi, cioè di forma e dimensioni predefinite, posti uno sull'altro a costituire la stilata, collegata alla stilata attigua tramite correnti o diagonali. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Scivolamenti e cadute; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 73 Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio metallico fisso: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: accertati che il ponteggio si mantenga in buone condizioni di manutenzione; evita assolutamente di salire o scendere lungo i montanti del ponteggio, ma utilizza le apposite scale; evita di correre o saltare sugli intavolati del ponteggio; evita di gettare dall'alto materiali di qualsiasi genere o gli stessi elementi metallici del ponteggio; abbandona il ponteggio nel caso sopraggiunga un forte vento; utilizza sempre la cintura di sicurezza, durante le operazioni di montaggio e smontaggio del ponteggio, o ogni qualvolta i dispositivi di protezione collettiva non garantiscano da rischio di caduta dall'alto; utilizza bastoni muniti di uncini, evitando accuratamente di sporgerti oltre le protezioni, nelle operazioni di ricezione del carico su ponteggi o castelli; evita di sovraccaricare il ponteggio, creando depositi ed attrezzature in quantità eccessive: è possibile realizzare solo piccoli depositi temporanei dei materiali ed attrezzi strettamene necessari ai lavori; evita di effettuare lavorazioni a distanza minore di 5 m da linee elettriche aeree, se non direttamente autorizzato dal preposto. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: il ponteggio va necessariamente allestito ogni qualvolta si prevedano lavori a quota superiore a m 2. I ponteggi metallici possono essere impiegati solo se muniti della relativa documentazione ministeriale; devono essere installati secondo le indicazioni del costruttore ed essere conservati in efficienza per l'intera durata del lavoro. Se le modalità di posa in opera del ponteggio sono difformi a quanto previsto nell'autorizzazione ministeriale (altezza superiore a m 20, non rispondenza agli schemi-tipo riportati nell'autorizzazione, ecc.) dovrà prevedersi un apposito calcolo e disegni esecutivi aggiuntivi redatti da un ingegnere o architetto iscritto all'albo professionale; in particolare, anche qualora si provveda ad agganciare sul ponteggio tabelloni pubblicitari, teloni o reti, dovrà obbligatoriamente provvedersi alla redazione del calcolo aggiuntivo. Tutti gli elementi metallici del ponteggio devono portare impressi il nome o il marchio del fabbricante. Prima di iniziare il montaggio del ponteggio è necessario verificare la resistenza del piano d'appoggio, che dovrà essere protetto dalle infiltrazioni d'acqua o cedimenti. La ripartizione del carico sul piano di appoggio deve essere realizzata a mezzo di basette. Qualora il terreno non fosse in grado di resistere alle pressioni trasmesse dalla base d'appoggio del ponteggio, andranno interposti elementi resistenti, allo scopo di ripartire i carichi, come tavole di legno di adeguato spessore (4 o 5 cm). Ogni elemento di ripartizione deve interessare almeno due montanti fissando ad essi le basette. Se il terreno risultasse non orizzontale si dovrà procedere o ad un suo livellamento, oppure bisognerà utilizzare basette regolabili, evitando rigorosamente il posizionamento di altri materiali (come pietre, mattoni, ecc.) di resistenza incerta. Gli impalcati del ponteggio devono risultare accostati alla costruzione; solo per lavori di finitura, e solo per il tempo necessario a svolgere tali lavori, si può tenere una distanza non superiore a 20 cm; nel caso occorra disporre di distanze maggiori tra ponteggio e costruzione bisogna predisporre un parapetto completo verso la parte interna del ponteggio; qualora questo debba essere rimosso bisogna fare uso di cintura di sicurezza. Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con tavole in legno, esse dovranno risultare sempre ben accostate tra loro, al fine di evitare cadute di materiali o attrezzi; in particolare dovranno essere rispettate le seguenti modalità di posa in opera: dimensioni delle tavole non inferiori a 4x30cm o 5x20cm; sovrapposizione tra tavole successive posta "a cavallo" di un traverso e di lunghezza pari almeno a 40cm; ciascuna tavola dovrà essere adeguatamente fissata (in modo da non scivolare sui traversi) e poggiata su almeno tre traversi senza presentare parti a sbalzo. Nel caso che l'impalcato del ponteggio sia realizzato con elementi in metallo, andranno verificati l'efficienza del perno di bloccaggio e il suo effettivo inserimento.Gli impalcati e i ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza, costruito come il ponte, a distanza non superiore a m 2,50, la cui funzione è quella di trattenere persone o materiali che possono cadere dal ponte soprastante in caso di rottura di una tavola. I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale, salvo la deroga prevista dall'art.3 del D.M. 2/9/1968. I ponteggi devono essere dotati di appositi parapetti disposti anche sulle testate. Possono essere realizzati nei seguenti modi: mediante un corrente posto ad un'altezza minima di 1 m dal piano di calpestio e da una tavola fermapiede aderente al piano di camminamento, di altezza variabile ma tale da non lasciare uno spazio vuoto tra se ed il corrente suddetto maggiore di 60 cm oppure mediante un corrente superiore con le caratteristiche anzidette, una tavola fermapiede, aderente al piano di camminamento, alta non meno di 20 cm ed un corrente intermedio che non lasci tra se e gli elementi citati, spazi vuoti di altezza maggiore di 60 cm. In ogni caso, i correnti e le tavole fermapiede devono essere poste nella parte interna dei montanti. Per ogni piano di ponte devono essere applicati due correnti (posti ad una distanza verticale non superiore a 2 m.) di cui uno può fare parte del parapetto, salvo la deroga prevista dall'art.4 del D.M. 2/9/1968. Il ponteggio deve essere ancorato a parti stabili della costruzione (sono da escludersi balconi, inferriate, pluviali, ecc.), evitando di utilizzare fili di ferro e/o altro materiali simili. Il ponteggio deve essere efficacemente ancorato alla costruzione almeno in corrispondenza ad ogni due piani di ponteggio e ad ogni due montanti, con disposizione di ancoraggio a rombo. Deve essere sempre presente un ancoraggio ogni 22 mq di superficie. Le scale per l'accesso agli impalcati, devono essere vincolate, non in prosecuzione una dell'altra, sporgere di almeno un metro dal piano di arrivo, protette se poste verso la parte esterna del ponteggio. Tutte le zone di lavoro e di passaggio poste a ridosso del ponteggio devono essere protette da apposito parasassi (mantovana) esteso per almeno 1,20 m oltre la sagoma del ponteggio stesso; in alternativa si dovrà predisporre la chiusura continua della facciata o la segregazione dell'area sottostante in modo da impedire a chiunque l'accesso. Il primo parasassi deve essere posto a livello del solaio di copertura del piano terreno e poi ogni 12 metri di sviluppo del ponteggio. Si può omettere il parasassi solo nella zona di azione dell'argano, quando questa zona venga recintata. Sulla facciata esterna e verso l'interno dei montanti del ponteggio, dovrà provvedersi ad applicare teli e/o reti di nylon per contenere la caduta di materiali. Tale misura andrà utilizzata congiuntamente al parasassi e mai in sua sostituzione. E' sempre necessario prevedere un ponte di servizio per lo scarico dei materiali, per il quale dovrà predisporsi un apposito progetto. I relativi parapetti dovranno essere completamente chiusi, al fine di evitare che il materiale scaricato possa cadere dall'alto. Le diagonali di supporto dello sbalzo devono scaricare la loro azione, e quindi i carichi della piazzola, sui nodi e non sui correnti, i quali non sono in grado di assorbire carichi di flessione se non minimi. Per ogni piazzola devono essere eseguiti specifici ancoraggi. Con apposito cartello dovrà essere indicato il carico massimo ammesso dal progetto. Il montaggio del ponteggio non dovrà svilupparsi in anticipo rispetto allo sviluppo della costruzione: giunti alla prima soletta, prima di innalzare le casseforme per i successivi pilastri è necessario costruire il ponteggio al piano raggiunto e così di seguito piano per piano. In ogni caso il dislivello non deve mai superare i 4 metri. L'altezza dei montanti deve superare di almeno m 1,20 l'ultimo impalcato o il piano di gronda. Il ponteggio PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 74 metallico deve essere collegato elettricamente "a terra" non oltre 25 metri di sviluppo lineare, secondo il percorso più breve possibile e evitando brusche svolte e strozzature; devono comunque prevedersi non meno di due derivazioni. Il responsabile del cantiere, ad intervalli periodici o dopo violente perturbazioni atmosferiche o prolungata interruzione di lavoro, deve assicurarsi della verticalità dei montanti, del giusto serraggio dei giunti, della efficienza degli ancoraggi e dei controventi, curando l'eventuale sostituzione o il rinforzo di elementi inefficienti. Riferimenti Normativi: Circolare n.149/85; Circolare n.80/86; D.M. 2/9/1968; D.M. 22/5/1992 n.466; D.M. 23/3/1990 n.115; D.M. 6/10/1988 n.451; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Ponteggio mobile o trabattello Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di intervento. È costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. All'interno del castello possono trovare alloggio a quote differenti diversi impalcati. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello tramite scale a mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che non comportino grande impegno temporale. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: assicurati del buono stato di tutti gli elementi del ponteggio (aste, incastri, collegamenti); accertati che il ponte sia stato montato in tutte le sue parti, con tutte le componenti previste dal produttore; assicurati della perfetta planarità e verticalità della struttura e, quando necessario, provvedi a ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; accertati dell'efficacia del blocco ruote; evita assolutamente di utilizzare impalcati di fortuna, ma utilizza solo quelli in dotazione o indicati dal produttore; evita assolutamente di installare sul ponte apparecchi di sollevamento; prima di effettuare spostamenti del ponteggio, accertati che non vi siano persone sopra di esso; assicurati che non vi siano linee elettriche aeree a distanza inferiore a m 5; assicurati, nel caso di utilizzo all'esterno e di considerevole sviluppo verticale, che il ponte risulti ancorato alla costruzione almeno ogni due piani. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: il trabattello dovrà essere realizzato dell'altezza indicata dal produttore, senza aggiunte di sovrastrutture; la massima altezza consentita è di m 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; la base dovrà essere di dimensioni tali da resistere ai carichi e da offrire garanzie al ribaltamento conseguenti alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento; i ponti la cui altezza superi m 6, andranno dotati di piedi stabilizzatori; il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato; il ponte dovrà essere dotato alla base di dispositivi del controllo dell'orizzontalità; le ruote del ponte devono essere metalliche, con diametro e larghezza non inferiore rispettivamente a 20 cm e 5 cm, e dotate di meccanismo per il bloccaggio: col ponte in opera, devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei cunei o con stabilizzatori; sull'elemento di base deve sempre essere presente una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto; il ponte deve essere progettato per carichi non inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione; per impedire lo sfilo delle aste, esse devono essere di un sistema di bloccaggio (elementi verticali, correnti, diagonali); l'impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi; il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere regolamentare e corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm 20; il piano di lavoro dovrà essere corredato di un regolare sottoponte a non più di m 2,50; l'accesso ai vari piani di lavoro deve avvenire attraverso scale a mano regolamentari: qualora esse presentino un'inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza; per l'accesso ai vari piani di lavoro sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio praticabile. Riferimenti Normativi: D.M. 22/5/1992 n.466; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Ponteggio mobile o trabattello Il ponte su ruote o trabattello è una piccola impalcatura che può essere facilmente spostata durante il lavoro consentendo rapidità di intervento. È costituita da una struttura metallica detta castello che può raggiungere anche i 15 metri di altezza. All'interno del castello possono trovare alloggio a quote differenti diversi impalcati. L'accesso al piano di lavoro avviene all'interno del castello tramite scale a mano che collegano i diversi impalcati. Trova impiego principalmente per lavori di finitura e di manutenzione, ma che non comportino grande impegno temporale. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 75 3) 4) Movimentazione manuale dei carichi; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Assicurati del buono stato di tutti gli elementi del ponteggio (aste, incastri, collegamenti); 2) Accertati che il ponte sia stato montato in tutte le sue parti, con tutte le componenti previste dal produttore; 3) Assicurati della perfetta planarità e verticalità della struttura e, quando necessario, provvedi a ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; 4) Accertati dell'efficacia del blocco ruote; evita assolutamente di utilizzare impalcati di fortuna, ma utilizza solo quelli in dotazione o indicati dal produttore; 5) Evita assolutamente di installare sul ponte apparecchi di sollevamento; 6) Prima di effettuare spostamenti del ponteggio, accertati che non vi siano persone sopra di esso; 7) Assicurati che non vi siano linee elettriche aeree a distanza inferiore a m. 5; 8) Assicurati, nel caso di utilizzo all'esterno e di considerevole sviluppo verticale, che il ponte risulti ancorato alla costruzione almeno ogni due piani. Principali modalità di posa in opera: 1) Il trabattello dovrà essere realizzato dell'altezza indicata dal produttore, senza aggiunte di sovrastrutture; 2) La massima altezza consentita è di m. 15, dal piano di appoggio all'ultimo piano di lavoro; 3) La base dovrà essere di dimensioni tali da resistere ai carichi e da offrire garanzie al ribaltamento conseguenti alle oscillazioni cui possono essere sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento; 4) I ponti la cui altezza superi m. 6, andranno dotati di piedi stabilizzatori; il piano di scorrimento delle ruote deve risultare compatto e livellato; il ponte dovrà essere dotato alla base di dispositivi del controllo dell'orizzontalità; 5) Le ruote del ponte devono essere metalliche, con diametro e larghezza non inferiore rispettivamente a 20 cm e 5 cm, e dotate di meccanismo per il bloccaggio: col ponte in opera, devono risultare sempre bloccate dalle due parti con idonei cunei o con stabilizzatori; 6) Sull'elemento di base deve sempre essere presente una targa riportante i dati e le caratteristiche salienti del ponte, nonché le indicazioni di sicurezza e d'uso di cui tenere conto; 7) Il ponte deve essere progettato per carichi non inferiori a quelli di norma indicati per i ponteggi metallici destinati ai lavori di costruzione; 8) Per impedire lo sfilo delle aste, esse devono essere di un sistema di bloccaggio (elementi verticali, correnti, diagonali); 9) L'impalcato deve essere completo e ben fissato sugli appoggi; 10) Il parapetto di protezione che perimetra il piano di lavoro deve essere regolamentare e corredato sui quattro lati di tavola fermapiede alta almeno cm 20; 11) Il piano di lavoro dovrà essere corredato di un regolare sottoponte a non più di m 2,50; 12) L'accesso ai vari piani di lavoro deve avvenire attraverso scale a mano regolamentari: qualora esse presentino un'inclinazione superiore a 75° vanno protette con paraschiena, salvo adottare un dispositivo anticaduta da collegare alla cintura di sicurezza; 13) Per l'accesso ai vari piani di lavoro sono consentite botole di passaggio, purché richiudibili con coperchio praticabile. Riferimenti Normativi: D.M. 22 maggio 1992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione VI. 2) DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Ponteggio mobile o trabattello Il ponteggio mobile su ruote o trabattello è un'opera provvisionale utilizzata per eseguire lavori di ingegneria civile, quali nuove costruzioni o ristrutturazioni e manutenzioni, ad altezze superiori ai 2 metri ma che non comportino grande impegno temporale. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Ponteggio mobile o trabattello: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Istruzioni per gli addetti: 1) verificare che il ponte su ruote sia realmente tale e non rientri nel regime imposto dalla autorizzazione ministeriale; 2) rispettare con scrupolo le prescrizioni e le indicazioni fornite dal costruttore; 3) verificare il buon stato di elementi, incastri, collegamenti; 4) montare il ponte in tutte le parti, con tutte le componenti; 5) accertare la perfetta planarità e verticalità della struttura e, se il caso, ripartire il carico del ponte sul terreno con tavoloni; 6) verificare l'efficacia del blocco ruote; 7) usare i ripiani in dotazione e non impalcati di fortuna; 8) predisporre sempre sotto il piano di lavoro un regolare sottoponte a non più di m 2,50; 9) verificare che non si trovino linee elettriche aeree a distanza inferiore alle distanze di sicurezza consentite (tali distanze di sicurezza variano in base alla tensione della linea elettrica in questione, e sono: mt 3, per tensioni fino a 1 kV, mt 3.5, per tensioni pari a 10 kV e pari a 15 kV, mt 5, per tensioni pari a 132 kV e mt 7, per tensioni pari a 220 kV e pari a 380 kV); 10) non installare sul ponte apparecchi di sollevamento; 11) non effettuare spostamenti con persone sopra. Riferimenti Normativi: D.M. 22 maggio 1992 n.466; D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Titolo IV, Capo II, Sezione VI. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 76 2) DPI: utilizzatore ponteggio mobile o trabattello; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Saldatrice elettrica La saldatrice elettrica è un utensile di uso comune alimentato a bassa tensione con isolamento di classe II. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) Disturbi alla vista; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Saldatrice elettrica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; evita assolutamente di operare saldature in presenza di gas o vapori infiammabili esplodenti (ad esempio su recipienti o su tubi che abbiano contenuto materiali pericolosi); accertati dell'integrità della pinza porta elettrodo; provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta. DURANTE L'USO: verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; provvedi ad allontanare il personale non addetto alle operazioni di saldatura; durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; qualora debbano essere effettuate saldature in ambienti chiusi o confinati, assicurati della presenza e dell'efficienza di un adeguato sistema di aspirazione fumi e/o ventilazione; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: CEI 107-43; CEI 23-16; CEI 23-5; CEI 64-8 CAP XI Sez.4; D.M. 20/11/1968; D.P.R. 27/4/1955 n.547; LEGGE 1/3/1968 n.186. Scala doppia La scala doppia deriva dall'unione di due scale semplici incernierate tra loro alla sommità e dotate di un limitatore di apertura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, opere di finitura ed impiantistiche, ecc.. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala doppia: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in tensione; evita assolutamente di utilizzare la scala doppia come supporto per ponti su cavalletto; evita assolutamente di operare "a cavalcioni" sulla scala o di utilizzarla su qualsiasi opera provvisionale; puoi accedere sulla eventuale piattaforma, e/o sul gradino sottostante, solo qualora i montanti siano stati prolungati di almeno 60 cm al di sopra di essa; non effettuare spostamenti laterali della scala se su di essa è presente un lavoratore; evita di salire sull'ultimo gradino o piolo della scala; sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: le scale devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, devono essere sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi e devono avere dimensioni appropriate al loro uso; le scale doppie non devono superare l'altezza di m 5 e devono essere provviste di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca la apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza; le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; i pioli devono essere privi di nodi ed ben incastrati nei montanti; le scale devono possedere dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei montanti così come, analogamente, anche i pioli devono essere del tipo antisdrucciolevole; è vietato l'uso di scale che presentino listelli di legno chiodati sui montanti al PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 77 posto dei pioli rotti. Riferimenti Normativi: D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Scala doppia La scala doppia deriva dall'unione di due scale semplici incernierate tra loro alla sommità e dotate di un limitatore di apertura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, opere di finitura ed impiantistiche, ecc.. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta dall'alto; Cesoiamenti, stritolamenti; Movimentazione manuale dei carichi; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala doppia: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Evita assolutamente di utilizzare scale metalliche per effettuare interventi su elementi in tensione; 2) Evita assolutamente di utilizzare la scala doppia come supporto per ponti su cavalletto; 3) Evita assolutamente di operare "a cavalcioni" sulla scala o di utilizzarla su qualsiasi opera provvisionale; 4) Puoi accedere sulla eventuale piattaforma, e/o sul gradino sottostante, solo qualora i montanti siano stati prolungati di almeno 60 cm al di sopra di essa; 5) Non effettuare spostamenti laterali della scala se su di essa è presente un lavoratore; 6) Evita di salire sull'ultimo gradino o piolo della scala; 7) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; 8) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala. Principali modalità di posa in opera: 1) Le scale devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, devono essere sufficientemente resistenti nell'insieme e nei singoli elementi e devono avere dimensioni appropriate al loro uso; 2) Le scale doppie non devono superare l'altezza di m 5 e devono essere provviste di catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca la apertura della scala oltre il limite prestabilito di sicurezza; 3) Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 4) I pioli devono essere privi di nodi ed ben incastrati nei montanti; 5) Le scale devono possedere dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei montanti così come, analogamente, anche i pioli devono essere del tipo antisdrucciolevole; 6) E' vietato l'uso di scale che presentino listelli di legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. 2) DPI: utilizzatore scala doppia; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scala semplice La scala semplice è adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala semplice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Organizzative: Caratteristiche di sicurezza: 1) le scale a mano devono essere costruite con materiale adatto alle condizioni di impiego, possono quindi essere in ferro, alluminio o legno, ma devono essere sufficientemente resistenti ed avere dimensioni appropriate all'uso; 2) le scale in legno devono avere i pioli incastrati nei montanti che devono essere trattenuti con tiranti in ferro applicati sotto i due pioli estremi; le scale lunghe più di 4 m devono avere anche un tirante intermedio; 3) in tutti i casi le scale devono essere provviste di dispositivi antisdrucciolo alle estremità inferiori dei due montanti e di elementi di trattenuta o di appoggi antisdrucciolevoli alle estremità superiori. Prescrizioni Esecutive: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 78 Prima dell'uso: 1) la scala deve sporgere a sufficienza oltre il piano di accesso (è consigliabile che tale sporgenza sia di almeno 1 m), curando la corrispondenza del piolo con lo stesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); 2) le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 3) le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 4) la scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; 5) è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 6) le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 7) il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Durante l'uso: 1) le scale non vincolate devono essere trattenute al piede da altra persona; 2) durante gli spostamenti laterali nessun lavoratore deve trovarsi sulla scala; 3) evitare l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; 4) la scala deve essere utilizzata da una sola persona per volta limitando il peso dei carichi da trasportare; 5) quando vengono eseguiti lavori in quota, utilizzando scale ad elementi innestati, una persona deve esercitare da terra una continua vigilanza sulla scala; 6) la salita e la discesa vanno effettuate con il viso rivolto verso la scala. Dopo l'uso: 1) controllare periodicamente lo stato di conservazione delle scale provvedendo alla manutenzione necessaria; 2) le scale non utilizzate devono essere conservate in un luogo riparato dalle intemperie e, possibilmente, sospese ad appositi ganci; 3) segnalare immediatamente eventuali anomalie riscontrate, in particolare: pioli rotti, gioco fra gli incastri, fessurazioni, carenza dei dispositivi antiscivolo e di arresto. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. 2) DPI: utilizzatore scala semplice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scala semplice La scala semplice è un'attrezzatura di lavoro costituita da due montanti paralleli, collegati tra loro da una serie di pioli trasversali incastrati e distanziati in egual misura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, salita su opere provvisionali, opere di finitura ed impiantistiche. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala semplice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: MODALITÀ D'UTILIZZO: se utilizzi una scala non vincolata, essa deve essere trattenuta al piede da altro lavoratore; nel caso in cui sia possibile agganciare adeguatamente la scala, provvedi ad agganciare la cintura di sicurezza ad un piolo della scala stessa; non effettuare spostamenti laterali della scala se su di essa è presente un lavoratore; evita l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; se utilizzi scale ad elementi innestabili per effettuare lavori in quota, assicurati che sia presente una persona a terra che effettui una vigilanza continua sulla scala stessa. PRINCIPALI MODALITÀ DI POSA IN OPERA: la lunghezza della scala in opera non deve superare i 15 mt.; per lunghezze superiori agli 8 mt. devono essere munite di rompitratta; la scala deve superare di almeno 1 mt. il piano di accesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); deve essere curata, inoltre, la corrispondenza del piolo con lo stesso ; le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; la scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; è vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Riferimenti Normativi: D.P.R. 20/3/1956 n.320; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Scala semplice La scala semplice è un'attrezzatura di lavoro costituita da due montanti paralleli, collegati tra loro da una serie di pioli trasversali incastrati e distanziati in egual misura. Viene adoperata per superare dislivelli o effettuare operazioni di carattere temporaneo a quote non altrimenti raggiungibili: discesa in scavi o pozzi, salita su opere provvisionali, opere di finitura ed impiantistiche. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta dall'alto; Movimentazione manuale dei carichi; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 79 3) Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scala semplice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Modalità d'utilizzo: 1) Se utilizzi una scala non vincolata, essa deve essere trattenuta al piede da altro lavoratore; 2) Nel caso in cui sia possibile agganciare adeguatamente la scala, provvedi ad agganciare la cintura di sicurezza ad un piolo della scala stessa; 3) Non effettuare spostamenti laterali della scala se su di essa è presente un lavoratore; 4) Evita l'uso di scale eccessivamente sporgenti oltre il piano di arrivo; 5) Sia nella salita che nella discesa, utilizza la scala sempre rivolgendoti verso di essa; 6) Ricordati che non è consentita la contemporanea presenza di più lavoratori sulla scala; 7) Se utilizzi scale ad elementi innestabili per effettuare lavori in quota, assicurati che sia presente una persona a terra che effettui una vigilanza continua sulla scala stessa. Principali modalità di posa in opera: 1) La lunghezza della scala in opera non deve superare i m 15; 2) Per lunghezze superiori agli m 8 devono essere munite di rompitratta; 3) La scala deve superare di almeno m 1 il piano di accesso (è possibile far proseguire un solo montante efficacemente fissato); 4) Deve essere curata, inoltre, la corrispondenza del piolo con lo stesso; 5) Le scale usate per l'accesso a piani successivi non devono essere poste una in prosecuzione dell'altra; 6) Le scale poste sul filo esterno di una costruzione od opere provvisionali (ponteggi) devono essere dotate di corrimano e parapetto; 7) La scala deve distare dalla verticale di appoggio di una misura pari ad 1/4 della propria lunghezza; 8) E' vietata la riparazione dei pioli rotti con listelli di legno chiodati sui montanti; 9) Le scale posizionate su terreno cedevole vanno appoggiate su un'unica tavola di ripartizione; 10) Il sito dove viene installata la scala deve essere sgombro da eventuali materiali e lontano dai passaggi. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, Art. 113. 2) DPI: utilizzatore scala semplice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti. Scanalatrice per muri ed intonaci La scanalatrice per muri ed intonaci è un utensile alimentato elettricamente, utilizzato, anzitutto, per la realizzazione di impianti sotto traccia, o per la rimozione di strati di intonaco ammalorati. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Punture, tagli, abrasioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Scanalatrice per muri ed intonaci: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) non collegato a terra; 2) Assicurati del corretto funzionamento dei dispositivi di comando (pulsanti e dispositivi di arresto) accertandoti, in special modo, dell'efficienza del dispositivo "a uomo presente" (automatico ritorno alla posizione di arresto, quando si rilascia l'impugnatura); 3) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 4) Assicurati che la zona di taglio non sia in tensione o attraversata da impianti tecnologici attivi; 5) Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; 6) Assicurati del corretto fissaggio dei dischi o della fresa, e della loro integrità; 7) Accertati dell'integrità e del corretto posizionamento del carter di protezione; 8) Provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; 9) Segnala l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato. Durante l'uso: 1) Utilizza entrambe le mani per tenere saldamente l'attrezzo; 2) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 3) Assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 4) Posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; 5) Evita assolutamente di manomettere le protezioni dell'organo lavoratore; 6) Assicurati di utilizzare frese o dischi idonei alla lavorazione da intraprendere; 7) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; 8) Evita di toccare l'organo lavoratore al termine del lavoro poiché certamente surriscaldato; 9) Durante la levigatura evita di esercitare forza sull'attrezzo appoggiandoti al materiale; 10) Al termine delle operazioni di taglio, presta particolare attenzione ai contraccolpi dovuti al cedimento del materiale; 11) Durante le operazioni di taglio, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 80 manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-51; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43. 2) DPI: utilizzatore scanalatrice per muri ed intonaci; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi (tute). Sega circolare La sega circolare, quasi sempre presente nei cantieri, viene utilizzata per il taglio del legname da carpenteria e/o per quello usato nelle diverse lavorazioni. Dal punto di vista tipologico, le seghe circolari si differenziano, anzitutto, per essere fisse o mobili; altri parametri di diversificazione possono essere il tipo di motore elettrico (mono o trifase), la profondità del taglio della lama, la possibilità di regolare o meno la sua inclinazione, la trasmissione a cinghia o diretta. Le seghe circolari con postazione fissa sono costituite da un banco di lavoro al di sotto del quale viene ubicato un motore elettrico cui è vincolata la sega vera e propria con disco a sega o dentato. Al di sopra della sega è disposta una cuffia di protezione, posteriormente un coltello divisorio in acciaio ed inferiormente un carter a protezione delle cinghie di trasmissione e della lama. La versione portatile presenta un'impugnatura, affiancata al corpo motore dell'utensile, grazie alla quale è possibile dirigere il taglio, mentre il coltello divisore è posizionato nella parte inferiore. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Sega circolare: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati della presenza e del buon funzionamento della cuffia di protezione registrabile o a caduta libera sul banco di lavoro, che deve lasciare scoperta la parte del disco strettamente necessaria ad effettuare il taglio; assicurati della presenza del coltello divisore collocato posteriormente al disco e della sua corretta posizione (a non più di 3 mm dalle lame), il cui scopo e tenete aperto il taglio operato sul pezzo in lavorazione; assicurati della presenza degli schermi collocati ai due lati del disco (nella parte sottostante il banco di lavoro), di protezione da contatti accidentali; assicurati della stabilità della macchina; controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di manovra; prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza. DURANTE L'USO: verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; provvedi a registrare la cuffia di protezione in modo che l'imbocco sfiori il pezzo in lavorazione o, per quelle basculanti, accertati che sia libera di alzarsi al passaggio del pezzo in lavorazione e di abbassarsi sul banco di lavoro; qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali (spingitoi in legno, ecc.) per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro e l'area circostante la macchina; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione al quadro; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Sega circolare La sega circolare, quasi sempre presente nei cantieri, viene utilizzata per il taglio del legname da carpenteria e/o per quello usato nelle diverse lavorazioni. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 81 Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) 5) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Sega circolare: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare la presenza ed efficienza della cuffia di protezione registrabile o a caduta libera sul banco di lavoro in modo tale che risulti libera la sola parte attiva del disco necessaria per effettuare la lavorazione; 2) verificare la presenza ed efficienza del coltello divisore in acciaio posto dietro la lama e registrato a non più di 3 mm. dalla dentatura del disco (il suo scopo è quello di tenere aperto il taglio, quando si taglia legname per lungo, al fine di evitare il possibile rifiuto del pezzo o l'eccessivo attrito delle parti tagliate contro le facciate del disco); 3) verificare la presenza e l'efficienza degli schermi ai due lati del disco nella parte sottostante il banco di lavoro, in modo tale che sia evitato il contatto di tale parte di lama per azioni accidentali (come ad esempio potrebbe accadere durante l'azionamento dell'interruttore di manovra); 4) verificare la presenza ed efficienza degli spingitoi di legno per aiutarsi nel taglio di piccoli pezzi (se ben conformati ed utilizzati evitano di portare le mani troppo vicino al disco o comunque sulla sua traiettoria); 5) verificare la stabilità della macchina (le vibrazioni eccessive possono provocare lo sbandamento del pezzo in lavorazione o delle mani che trattengono il pezzo); 6) verificare la pulizia dell'area circostante la macchina, in particolare di quella corrispondente al posto di lavoro (eventuale materiale depositato può provocare inciampi o scivolamenti); 7) verificare la pulizia della superficie del banco di lavoro (eventuale materiale depositato può costituire intralcio durante l'uso e distrarre l'addetto dall'operazione di taglio); 8) verificare l'integrità dei collegamenti elettrici e di terra dei fusibili e delle coperture delle parti sotto tensione (scatole morsettiere - interruttori); 9) verificare il buon funzionamento dell'interruttore di manovra; 10) verificare la disposizione del cavo di alimentazione (non deve intralciare le manovre, non deve essere soggetto ad urti o danneggiamenti con il materiale lavorato o da lavorare, non deve intralciare i passaggi). Durante l'uso: 1) registrare la cuffia di protezione in modo tale che l'imbocco venga a sfiorare il pezzo in lavorazione o verificare che sia libera di alzarsi al passaggio del pezzo in lavorazione e di abbassarsi sul banco di lavoro, per quelle basculanti; 2) per tagli di piccoli pezzi e, comunque, per quei tagli in cui le mani si verrebbero a trovare in prossimità del disco o sulla sua traiettoria, è indispensabile utilizzare spingitoi; 3) non distrarsi durante il taglio del pezzo; 4) normalmente la cuffia di protezione è anche un idoneo dispositivo atto a trattenere le schegge; 5) usare gli occhiali, se nella lavorazione specifica la cuffia di protezione risultasse insufficiente a trattenere le schegge. Dopo l'uso: 1) la macchina potrebbe venire utilizzata da altra persona, quindi deve essere lasciata in perfetta efficienza; 2) lasciare il banco di lavoro libero da materiali; 3) lasciare la zona circostante pulita con particolare riferimento a quella corrispondente al posto di lavoro; 4) verificare l'efficienza delle protezioni; 5) segnalare le eventuali anomalie al responsabile del cantiere. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore sega circolare; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) otoprotettori; e) guanti. Smerigliatrice angolare (flessibile) La smerigliatrice angolare, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è quella di tagliare, smussare, lisciare superfici. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che l'utensile sia a doppio isolamento (220 V); 2) controllare che il disco sia idoneo al lavoro da eseguire; 3) controllare il fissaggio del disco; 4) verificare l'integrità delle protezioni del disco e del cavo di alimentazione; 5) verificare il funzionamento dell'interruttore. Durante l'uso: 1) impugnare saldamente l'utensile per le due maniglie; 2) eseguire il lavoro in posizione stabile; 3) non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione; 4) non manomettere la protezione del disco; 5) interrompere l'alimentazione elettrica durante le pause di lavoro; 6) verificare l'integrità del cavo e della spina di alimentazione. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 82 Dopo l'uso: 1) staccare il collegamento elettrico dell'utensile; 2) controllare l'integrità del disco e del cavo di alimentazione; 3) pulire l'utensile; 4) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore smerigliatrice angolare (flessibile); Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) maschera; e) otoprotettori; f) guanti antivibrazioni; g) indumenti protettivi. Smerigliatrice angolare (flessibile) La smerigliatrice angolare a disco o a squadra, più conosciuta come mola a disco o flessibile o flex, è un utensile portatile che reca un disco ruotante la cui funzione è, a seconda del tipo di disco (abrasivo o diamantato), quella di tagliare, smussare, lisciare superfici anche estese. Dal punto di vista tipologico le smerigliatrici si differenziano per alimentazione (elettrica o pneumatica), e funzionamento (le mini smerigliatrici hanno potenza limitata, alto numero di giri e dischi di diametro che va da i 115 mm ai 125 mm mentre le smerigliatrici hanno potenza maggiore, velocità minore ma montano dischi di diametro da 180 mm a 230 mm). Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Smerigliatrice angolare (flessibile): misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V) non collegato a terra; assicurati del corretto funzionamento dei dispositivi di comando (pulsanti e dispositivi di arresto) accertandoti, in special modo, dell'efficienza del dispositivo "a uomo presente" (automatico ritorno alla posizione di arresto, quando si rilascia l'impugnatura); accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; accertati dell'assenza di materiale infiammabile in prossimità del posto di lavoro; assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi; evita assolutamente di operare tagli e/o smerigliature su contenitori o bombole che contengano o abbiano contenuto gas infiammabili o esplosivi o altre sostanze in grado di produrre vapori esplosivi; accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; assicurati del corretto fissaggio del disco, e della sua idoneità al lavoro da eseguire; accertati dell'integrità ed efficienza del disco; accertati dell'integrità e del corretto posizionamento delle protezioni del disco e paraschegge; provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; segnala l'area di lavoro esposta a livello di rumorosità elevato. DURANTE L'USO: utilizza entrambe le mani per tenere saldamente l'attrezzo; provvedi a bloccare pezzi in lavorazione, mediante l'uso di morsetti ecc., evitando assolutamente qualsiasi soluzione di fortuna (utilizzo dei piedi, ecc.); durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; evita assolutamente di manomettere le protezioni del disco; evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; evita di toccare il disco al termine del lavoro (taglio e/o smerigliatura), poiché certamente surriscaldato; durante la levigatura evita di esercitare forza sull'attrezzo appoggiandoti al materiale; al termine delle operazioni di taglio, presta particolare attenzione ai contraccolpi dovuti al cedimento del materiale ; durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; evita di velocizzare l'arresto del disco utilizzando il pezzo in lavorazione ; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: CEI 107-43; CEI 23-16; CEI 23-5; CEI 64-8 CAP XI Sez.4; Circolare 25/11/1991 n.23; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 20/11/1968; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; LEGGE 1/3/1968 n.186. Tagliasfalto a disco Attrezzatura di cantiere destinata al taglio degli asfalti nel caso di lavorazioni che non richiedano l'asportazione dell'intero manto stradale (posa cavi telefonici, tubazioni fognarie, ecc.). Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 83 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Tagliasfalto a disco: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Provvedi a delimitare la zona di lavoro, impedendo a chiunque il transito o la sosta; 2) Provvedi a segnalare la zona esposta a livello di rumorosità elevato; 3) Assicurati del corretto fissaggio del disco e della tubazione dell'acqua; 4) Accertati dell'efficienza delle protezioni dagli organi di trasmissione e del carter relativo al disco; 5) Assicurati del corretto funzionamento degli organi di comando. Durante l'uso: 1) Assumi una posizione stabile e ben equilibrata prima di procedere nel lavoro; 2) Evita di utilizzare la macchina in ambienti chiusi o scarsamente ventilati; 3) Assicurati che l'erogazione dell'acqua per il raffreddamento della lama sia costante; 4) Durante le pause di lavoro accertati di aver spento la macchina; 5) Evita assolutamente di forzare le operazioni di taglio; 6) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza della macchina; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Evita di toccare gli organi lavoratori e/o i materiali lavorati, in quanto surriscaldati; 2) Assicurati di aver spento il motore e ricordati di chiudere il rubinetto del carburante; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore tagliasfalto a disco; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) occhiali; e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti protettivi (tute). Trancia-piegaferri La trancia-piegaferri è un'attrezzatura utilizzata per sagomare i ferri di armatura, e le relative staffe, dei getti di conglomerato cementizio armato. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trancia-piegaferri: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di manovra; 2) Controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); 3) Accertati della stabilità della macchina; 4) Accertati dell'adeguatezza dell'area di lavoro circostante il banco di lavorazione; 5) Assicurati dell'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore; 6) Prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; 7) Accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione del moto (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc.) e del buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto. Durante l'uso: 1) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; 2) Presta particolare attenzione nel mantenere ad adeguata distanza le mani dagli organi lavoratori; 3) Qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; 4) Evita di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; 5) Mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro; 6) Evita assolutamente di rimuovere i dispositivi di protezione; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione al quadro; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 84 indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; 3) Pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore trancia-piegaferri; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi. Trancia-piegaferri La trancia-piegaferri viene utilizzata per sagomare i ferri di armatura, e le relative staffe, dei getti di conglomerato cementizio armato. E' costituita da una piastra circolare al cui centro è fissato un perno che serve d'appoggio al ferro tondino da piegare; in posizione leggermente decentrata, è fissato il perno sagomatore mentre lungo la circonferenza della piastra rotante abbiamo una serie di fori, nei quali vengono infissi appositi perni, che consentono di determinare l'angolo di piegatura del ferro tondino. Nella parte frontale, rispetto all'operatore, è collocata la tranciaferri costituita da un coltello mobile, azionato con pedaliera o con pulsante posizionato sulla piastra. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Colpi, tagli, punture, abrasioni; Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trancia-piegaferri: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati dell'integrità dei collegamenti e dei conduttori elettrici e di messa a terra visibili; assicurati dell'integrità delle protezioni e dei ripari alle morsettiere e del buon funzionamento degli interruttori elettrici di azionamento e di manovra; controlla la presenza ed il buono stato della protezione sovrastante il posto di manovra (tettoia); accertati della stabilità della macchina; accertati dell'adeguatezza dell'area di lavoro circostante il banco di lavorazione; assicurati dell'efficienza del pedale di comando e dell'interruttore; prendi visione della posizione del comando per l'arresto d'emergenza e verificane l'efficienza; accertati della presenza e dell'efficienza delle protezioni da contatto accidentale relative agli organi di manovra e agli altri organi di trasmissione del moto (pulegge, cinghie, ingranaggi, ecc.) e del buon funzionamento dei pulsanti e dei dispositivi di arresto. DURANTE L'USO: verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici da parte del materiale da lavorare e lavorato; presta particolare attenzione nel mantenere ad adeguata distanza le mani dagli organi lavoratori; qualora debbano essere eseguite lavorazioni o tagli su piccoli pezzi, utilizza le apposite attrezzature speciali per trattenere e movimentare il pezzo in prossimità degli organi lavoratori; evita di tagliare più tondini o barre contemporaneamente; mantieni sgombro da materiali il banco di lavoro; evita assolutamente di rimuovere i dispositivi di protezione; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: verifica di aver aperto tutti i circuiti elettrici della macchina (interrotto ogni operatività) e l'interruttore generale di alimentazione al quadro; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto e sempre dopo esserti accertato che la macchina sia spenta e non riavviabile da terzi accidentalmente; pulisci la macchina da eventuali residui di materiale e, in particolare, verifica che il materiale lavorato o da lavorare non sia accidentalmente venuto ad interferire sui conduttori di alimentazione e/o messa a terra. Riferimenti Normativi: Circolare n.103/80; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. Trapano elettrico Il trapano è un utensile di uso comune, adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale (legno, metallo, calcestruzzo, ecc.), ad alimentazione prevalentemente elettrica. Esso è costituito essenzialmente da un motore elettrico, da un giunto meccanico (mandrino) che, accoppiato ad un variatore, produce un moto di rotazione e percussione, e dalla punta vera e propria. Il moto di percussione può mancare nelle versioni più semplici dell'utensile, così come quelle più sofisticate possono essere corredate da un dispositivo che permette di invertire il moto della punta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 85 3) 4) 5) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trapano elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra; accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurati del corretto funzionamento dell'interruttore; accertati del buon funzionamento dell'utensile; assicurati del corretto fissaggio della punta; accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi. DURANTE L'USO: durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici; assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: CEI 107-43; CEI 23-16; CEI 23-5; CEI 64-8 CAP XI Sez.4; Circolare 25/11/1991 n.23; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 20/11/1968; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; LEGGE 1/3/1968 n.186. Trapano elettrico Il trapano è un utensile di uso comune, adoperato per praticare fori sia in strutture murarie che in qualsiasi materiale (legno, metallo, calcestruzzo, ecc.), ad alimentazione prevalentemente elettrica. Esso è costituito essenzialmente da un motore elettrico, da un giunto meccanico (mandrino) che, accoppiato ad un variatore, produce un moto di rotazione e percussione, e dalla punta vera e propria. Il moto di percussione può mancare nelle versioni più semplici dell'utensile, così come quelle più sofisticate possono essere corredate da un dispositivo che permette di invertire il moto della punta. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) 4) Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Punture, tagli, abrasioni; Ustioni; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Trapano elettrico: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Assicurati che l'utensile sia a doppio isolamento (220V), o alimentato a bassissima tensione di sicurezza (50V), comunque non collegato a terra; 2) Accertati che il cavo di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; assicurati del corretto funzionamento dell'interruttore; 3) Accertati del buon funzionamento dell'utensile; 4) Assicurati del corretto fissaggio della punta; 5) Accertati che le feritoie di raffreddamento, collocate sull'involucro esterno dell'utensile siano libere da qualsiasi ostruzione; assicurati che l'elemento su cui operare non sia in tensione o attraversato da impianti tecnologici attivi. Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro, ricordati di interrompere l'alimentazione elettrica; 2) Posizionati in modo stabile prima di dare inizio alle lavorazioni; 3) Evita assolutamente di compiere operazioni di registrazione, manutenzione o riparazione su organi in movimento; 4) Verifica la disposizione dei cavi di alimentazione affinché non intralcino i posti di lavoro e i passaggi, e non siano soggetti a danneggiamenti meccanici; 5) Assicurati che terzi non possano inavvertitamente riavviare impianti tecnologici (elettricità, gas, acqua, ecc) che interessano la zona di lavoro; 6) Durante le operazioni di taglio praticate su muri, pavimenti o altre strutture che possano nascondere cavi elettrici, evita assolutamente di toccare le parti metalliche dell'utensile; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Assicurati di aver interrotto il collegamento elettrico; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 86 2) DPI: utilizzatore trapano elettrico; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) calzature di sicurezza; b) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); c) otoprotettori; d) guanti. Vibratore elettrico per calcestruzzo Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzatura per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) Elettrocuzione; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare l'integrità dei cavi di alimentazione e della spina; 2) posizionare il trasformatore in un luogo asciutto. Durante l'uso: 1) proteggere il cavo d'alimentazione; 2) non mantenere a lungo fuori dal getto l'ago in funzione; 3) nelle pause di lavoro interrompere l'alimentazione elettrica. Dopo l'uso: 1) scollegare elettricamente l'utensile; 2) pulire accuratamente l'utensile; 3) segnalare eventuali malfunzionamenti. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'utilizzatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Vibratore elettrico per calcestruzzo Il vibratore elettrico per calcestruzzo è un attrezzo da cantiere per il costipamento del conglomerato cementizio a getto avvenuto. Rischi generati dall'uso dell'Attrezzo: 1) 2) 3) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Misure Preventive e Protettive relative all'Attrezzo: 1) Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Accertati che i cavi di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; 2) Accertati che i cavi di alimentazione non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da essere preservati da danneggiamenti; 3) Assicurati di aver posizionato il trasformatore in un luogo asciutto. Durante l'uso: 1) Durante le pause di lavoro ricorda di scollegare l'alimentazione elettrica; 2) Assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; 3) Evita di mantenere l'organo lavoratore (cosiddetto "ago") a lungo fuori dal getto; 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Ricordati di scollegare l'alimentazione elettrica dell'utensile; 2) Accertati di aver pulito con cura l'attrezzo; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: D.M. 20 novembre 1968; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 3; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; CEI 23-34; CEI 23-50; CEI 23-57; CEI 64-8; CEI 107-43. 2) DPI: utilizzatore vibratore elettrico per calcestruzzo; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) copricapo; b) calzature di sicurezza; c) guanti; d) indumenti protettivi (tute). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 87 3) Vibratore elettrico per calcestruzzo: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: accertati che i cavi di alimentazione e la spina non presentino danneggiamenti, evitando assolutamente di utilizzare nastri isolanti adesivi per eseguire eventuali riparazioni; accertati che i cavi di alimentazione non intralcino i passaggi e siano posizionati in modo da essere preservati da danneggiamenti; assicurati di aver posizionato il trasformatore in un luogo asciutto. DURANTE L'USO: durante le pause di lavoro ricorda di scollegare l'alimentazione elettrica; assicurati di essere in posizione stabile prima di iniziare le lavorazioni; evita di mantenere l'organo lavoratore (cosiddetto "ago") a lungo fuori dal getto; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: ricordati di scollegare l'alimentazione elettrica dell'utensile; accertati di aver pulito con cura l'attrezzo; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione dell'attrezzo secondo quanto indicato nel libretto dopo esserti accertato di aver sconnesso l'alimentazione elettrica. Riferimenti Normativi: CEI 107-43; CEI 23-16; CEI 23-5; CEI 64-8 CAP XI Sez.4; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.M. 20/11/1968; D.P.R. 27/4/1955 n.547; LEGGE 1/3/1968 n.186. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 88 MACCHINE utilizzate nelle Lavorazioni Elenco delle macchine: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) Autobetoniera; Autobetoniera; Autobetoniera; Autocarro; Autogrù; Autogrù; Autopompa per cls; Autopompa per cls; Dumper; Escavatore; Escavatore; Finitrice; Motozappa; Pala meccanica; Rullo compressore; Scarificatrice; Sonda di perforazione; Trattore. Autobetoniera L'autobetoniera è un mezzo d'opera destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 89 Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autobetoniera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi di segnalazione acustici e luminosi; 2) garantire la visibilità del posto di guida; 3) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi di guida; 4) verificare l'efficienza dei comandi del tamburo; 5) controllare l'efficienza della protezione della catena di trasmissione e delle relative ruote dentate; 6) verificare l'efficienza delle protezioni degli organi in movimento; 7) verificare l'efficienza della scaletta e dell'eventuale dispositivo di blocco in posizione di riposo; 8) verificare l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico (con benna di scaricamento); 9) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la stabilità del mezzo; 10) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) adeguare la velocità ai limiti stabiliti in cantiere e transitare a passo d'uomo in prossimità dei posti di lavoro; 3) richiedere l'aiuto di personale a terra per eseguire le manovre in spazi ristretti o quando la visibilità è incompleta; 4) non transitare o stazionare in prossimità del bordo degli scavi; 5) durante gli spostamenti e lo scarico tenere fermo il canale; 6) tenersi a distanza di sicurezza durante le manovre di avvicinamento ed allontanamento della benna; 7) durante il trasporto bloccare il canale; 8) durante i rifornimenti di carburante spegnere il motore e non fumare; 9) pulire accuratamente il tamburo, la tramoggia ed il canale; 10) segnalare tempestivamente eventuali gravi guasti. Dopo l'uso: 1) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego, con particolare riguardo ai pneumatici ed i freni, segnalando eventuali anomalie; 2) pulire convenientemente il mezzo curando gli organi di comando. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n. 103/80. 2) DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi. Autobetoniera L'autobetoniera è un mezzo d'opera su gomma destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera. Essa è costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente ed una tramoggia rotante destinata al trasporto dei calcestruzzi. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 90 10) Scivolamenti, cadute a livello; 11) Urti, colpi, impatti, compressioni; 12) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autobetoniera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi (con particolare riguardo per i comandi del tamburo e i dispositivi di blocco in posizione di riposo) e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento (catena di trasmissione, ruote dentate, ecc.); 5) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico; 6) Controlla la stabilità della scaletta; 7) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 8) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 9) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 10) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 11) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 12) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 13) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 14) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 15) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Accertati, prima di effettuare spostamenti, che il canale di scarico sia ben ancorato al mezzo; 2) Annuncia l'inizio delle operazioni mediante l'apposito segnalatore acustico; 3) Durante le operazioni di scarico, sorveglia costantemente il canale per impedirne oscillazioni e contraccolpi; 4) Se presente la benna di caricamento, mantieniti a distanza di sicurezza durante le manovre di caricamento, impedendo a chiunque di avvicinarsi; 5) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente; 2) In particolare accertati che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente prima di procedere alla pulizia del tamburo, della tramoggia e del canale. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6; Circolare Ministero del Lavoro n. 103/80. 2) DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Autobetoniera L'autobetoniera è un mezzo d'opera su gomma destinato al trasporto di calcestruzzi dalla centrale di betonaggio fino al luogo della posa in opera. Essa è costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente ed una tramoggia rotante destinata al trasporto dei calcestruzzi. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 91 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autobetoniera: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi (con particolare riguardo per i comandi del tamburo e i dispositivi di blocco in posizione di riposo) e i dispositivi frenanti ; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento (catena di trasmissione, ruote dentate, ecc.); controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità delle tubazioni dell'impianto oleodinamico; controlla la stabilità della scaletta; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: accertati, prima di effettuare spostamenti, che il canale di scarico sia ben ancorato al mezzo; annuncia l'inizio delle operazioni mediante l'apposito segnalatore acustico; durante le operazioni di scarico, sorveglia costantemente il canale per impedirne oscillazioni e contraccolpi; se presente la benna di caricamento, mantieniti a distanza di sicurezza durante le manovre di caricamento, impedendo a chiunque di avvicinarsi; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente; in particolare accertati che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente prima di procedere alla pulizia del tamburo, della tramoggia e del canale. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore autobetoniera; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) occhiali (se presente il rischio di schizzi); g) otoprotettori. Autocarro L'autocarro è una macchina utilizzata per il trasporto di mezzi, materiali da costruzione e/o di risulta da demolizioni o scavi, ecc., costituita essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un cassone generalmente ribaltabile, a mezzo di un sistema oleodinamico. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Incendi, esplosioni; Investimento e ribaltamento; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 92 Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: 16) 17) 18) 19) 20) Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 6) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 11) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 12) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio dell'azionamento del ribaltabile mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 3) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata; 4) Nel caricare il cassone poni attenzione a: disporre i carichi in maniera da non squilibrare il mezzo, vincolarli in modo da impedire spostamenti accidentali durante il trasporto, non superare l'ingombro ed il carico massimo; 5) Evita sempre di caricare il mezzo oltre le sponde, qualora vengano movimentati materiali sfusi; 6) Accertati sempre, prima del trasporto, che le sponde siano correttamente agganciate; 7) Durante le operazioni di carico e scarico scendi dal mezzo se la cabina di guida non è dotata di roll-bar antischiacciamento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 93 guanti; d) indumenti protettivi (tute). 3) Autocarro: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio dell'azionamento del ribaltabile mediante l'apposito segnalatore acustico; impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata; nel caricare il cassone poni attenzione a: disporre i carichi in maniera da non squilibrare il mezzo, vincolarli in modo da impedire spostamenti accidentali durante il trasporto, non superare l'ingombro ed il carico massimo; evita sempre di caricare il mezzo oltre le sponde, qualora vengano movimentati materiali sfusi; accertati sempre, prima del trasporto, che le sponde siano correttamente agganciate; durante le operazioni di carico e scarico scendi dal mezzo se la cabina di guida non è dotata di roll-bar antischiacciamento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 4) DPI: operatore autocarro; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) occhiali (se presente il rischio di schizzi); g) otoprotettori. Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Autogrù L'autogrù è un mezzo d'opera dotato di braccio allungabile per la movimentazione, il sollevamento e il posizionamento di materiali, di componenti di macchine, di attrezzature, di parti d'opera ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 94 misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: 8) 9) Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autogrù: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 2) controllare i percorsi e le aree di manovra, approntando gli eventuali rafforzamenti; 3) verificare l'efficienza dei comandi; 4) ampliare con apposite plance la superficie di appoggio degli stabilizzatori; 5) verificare che la macchina sia posizionata in modo da lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio pedonale o delimitare la zona d'intervento; 6) verificare la presenza in cabina di un estintore. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro; 2) preavvisare l'inizio delle manovre con apposita segnalazione acustica; 3) attenersi alle segnalazioni per procedere con le manovre; 4) evitare, nella movimentazione del carico, posti di lavoro e/o di passaggio; 5) eseguire le operazioni di sollevamento e scarico con le funi in posizione verticale; 6) illuminare a sufficienza le zone per il lavoro notturno; 7) segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o situazioni pericolose; 8) non compiere su organi in movimento operazioni di manutenzione; 9) mantenere i comandi puliti da grasso e olio; 10) eseguire il rifornimento di carburante a motore spento e non fumare. Dopo l'uso: 1) non lasciare nessun carico sospeso; 2) posizionare correttamente la macchina raccogliendo il braccio telescopico ed azionando il freno di stazionamento; 3) eseguire le operazioni di revisione e manutenzione necessarie al reimpiego della macchina a motori spenti; 4) nelle operazioni di manutenzione attenersi alle indicazioni del libretto della macchina. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore autogrù; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi. Autogrù L'autogrù è un mezzo d'opera su gomma, costituito essenzialmente da una cabina, destinata ad accogliere il conducente, ed un apparecchio di sollevamento azionato direttamente dalla suddetta cabina o da apposita postazione. Il suo impiego in cantiere può essere il più disparato, data la versatilità del mezzo e le differenti potenzialità dei tipi in commercio, e può andare dal sollevamento (e posizionamento) dei componenti della gru, a quello di macchine o dei semplici materiali da costruzione, ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre; Incendi o esplosioni; Incendi, esplosioni; Investimento e ribaltamento; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 95 dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: 16) 17) 18) 19) 20) Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Rumore: dBA < 80; Scivolamenti e cadute; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autogrù: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento ; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito segnalatore acustico; durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; il sollevamento e/o lo scarico deve essere sempre effettuato con le funi in posizione verticale; attieniti alle indicazioni del personale a terra durante le operazioni di sollevamento e spostamento del carico; evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: evita di lasciare carichi sospesi; ritira il braccio telescopico e accertati di aver azionato il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare 24 /05/ 1973; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 12/9/1959; D.M. 28/11/1987; D.P.R. 21/7/1982 n.673; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore autogrù; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 96 3) Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) otoprotettori. Autogrù: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Durante gli spostamenti del mezzo e durante le manovre di sollevamento, aziona il girofaro; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 13) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di sollevamento mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Il sollevamento e/o lo scarico deve essere sempre effettuato con le funi in posizione verticale; 4) Attieniti alle indicazioni del personale a terra durante le operazioni di sollevamento e spostamento del carico; 5) Evita di far transitare il carico al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Evita di lasciare carichi sospesi; 2) Ritira il braccio telescopico e accertati di aver azionato il freno di stazionamento; 3) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 4) DPI: operatore autogrù; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Autopompa per cls L'autopompa per getti di calcestruzzo è un mezzo d'opera attrezzato con una pompa per il sollevamento del calcestruzzo per getti in quota. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Organizzazione del lavoro. Le attività lavorative devono essere organizzate tenuto conto delle seguenti indicazioni: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile; c) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo; d) adozione di opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; e) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 97 di lavoro al fine di ridurre l'esposizione al rumore dei lavoratori; f) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti; g) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; h) locali di riposo messi a disposizione ai lavoratori con rumorosità ridotta a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Segnalazione e delimitazione dell'ambiente di lavoro. I luoghi di lavoro devono avere i seguenti requisiti: a) indicazione, con appositi segnali, dei luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione; b) ove ciò è tecnicamente possibile e giustificato dal rischio, delimitazione e accesso limitato delle aree, dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione. 8) Scivolamenti, cadute a livello; 9) Urti, colpi, impatti, compressioni; 10) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. I rischi, derivanti dall'esposizione dei lavoratori a vibrazioni, devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo. Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autopompa per cls: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) verificare accuratamente l'efficienza dei dispositivi frenanti e di tutti i comandi in genere; 2) verificare l'efficienza delle luci, dei dispositivi acustici e luminosi; 3) garantire la visibilità del posto di guida; 4) verificare l'efficienza della pulsantiera; 5) verificare l'efficienza delle protezioni degli organi di trasmissione; 6) verificare l'assenza di linee elettriche aeree che possano interferire con le manovre; 7) controllare che i percorsi in cantiere siano adeguati per la visibilità del mezzo; 8) posizionare il mezzo utilizzando gli stabilizzatori. Durante l'uso: 1) segnalare l'operatività del mezzo col girofaro in area di cantiere; 2) non rimuovere la griglia di protezione sulla vasca; 3) dirigere le manovre di avvicinamento dell'autobetoniera alla pompa; 4) segnalare eventuali gravi malfunzionamenti. Dopo l'uso: 1) pulire convenientemente la vasca e la tubazione; 2) eseguire le operazioni di manutenzione e revisione necessarie al reimpiego, segnalando eventuali anomalie. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore autopompa per cls; Prescrizioni Organizzative: a) b) Devono essere forniti all'operatore adeguati dispositivi di protezione individuale: casco; calzature di sicurezza; c) occhiali; d) guanti; e) indumenti protettivi. Autopompa per cls L'autopompa per getti di cls è un automezzo su gomma attrezzato con una pompa per il sollevamento del calcestruzzo, allo stato fluido, per getti in quota. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Getti, schizzi; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 98 prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 12) Scivolamenti, cadute a livello; 13) Urti, colpi, impatti, compressioni; 14) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Autopompa per cls: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Controlla la funzionalità della pulsantiera; 4) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 5) Controlla che tutti gli organi di trasmissione siano protetti da contatti accidentali; 6) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 9) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 10) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 11) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo e della zona attraversata dalle tubazioni; 13) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 14) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Coadiuva il conducente dell'autobetoniera durante le manovre di avvicinamento all'autopompa; 2) Annuncia l'inizio delle manovre di pompaggio mediante l'apposito segnalatore acustico; 3) Evita assolutamente di asportare la griglia di protezione della vasca; 4) Durante le operazioni di pompaggio, sorveglia costantemente l'estremità flessibile del terminale della pompa per impedirne oscillazioni e contraccolpi; 5) Evita assolutamente di utilizzare il braccio d'uso della pompa per il sollevamento e/o la movimentazione di carichi; 6) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 7) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore autopompa per cls; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) occhiali (se presente il rischio di schizzi); d) guanti; e) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 99 Dumper Il dumper è una macchina utilizzata esclusivamente per il trasporto e lo scarico del materiale, costituita da un corpo semovente su ruote, munito di un cassone. Lo scarico del materiale può avvenire posteriormente o lateralmente mediante appositi dispositivi oppure semplicemente a gravità. Il telaio della macchina può essere rigido o articolato intorno ad un asse verticale. In alcuni tipi di dumper, al fine di facilitare la manovra di scarico o distribuzione del materiale, il posto di guida ed i relativi comandi possono essere reversibili. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) 20) 21) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Incendi, esplosioni; Investimento e ribaltamento; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Movimentazione manuale dei carichi; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione. Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Vibrazioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 100 espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione. Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi. Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile. Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale. Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla formazione ricevuta. Dispositivi di protezione individuale: Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità. Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Dumper: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 6) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 7) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra. Durante l'uso: 1) Impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; 2) Evita di percorrere in retromarcia lunghi percorsi; 3) Effettua gli spostamenti con il cassone in posizione di riposo; 4) Evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata o in condizioni di stabilità precaria; 5) Provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; 8) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 9) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver azionato il freno di stazionamento quando riponi il mezzo; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore dumper; Prescrizioni Organizzative: a) b) Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: casco; calzature di sicurezza; c) otoprotettori; d) guanti; e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) indumenti protettivi (tute). 3) Dumper: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra. DURANTE L'USO: impedisci a chiunque di farsi trasportare all'interno del cassone; evita di percorrere in retromarcia lunghi percorsi; effettua gli spostamenti con il cassone in posizione di riposo; evita assolutamente di azionare il ribaltabile se il mezzo è in posizione inclinata o in condizioni di stabilità precaria; provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; evita assolutamente di effettuare manutenzioni su organi in movimento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver azionato il freno di stazionamento quando riponi il mezzo; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina (ponendo particolare attenzione ai freni ed ai pneumatici) secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 101 CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 4) DPI: operatore dumper; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); f) occhiali (se presente il rischio di schizzi); g) otoprotettori Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Escavatore L'escavatore è una macchina particolarmente versatile che può essere indifferentemente utilizzata per gli scavi di sbancamento o a sezione obbligata, per opere di demolizioni, per lo scavo in galleria, semplicemente modificando l'utensile disposto alla fine del braccio meccanico. Nel caso di utilizzo per scavi, l'utensile impiegato è una benna che può essere azionata mediante funi o un sistema oleodinamico. L'escavatore è costituito da: a) un corpo base che, durante la lavorazione resta normalmente fermo rispetto al terreno e nel quale sono posizionati gli organi per il movimento della macchina sul piano di lavoro; b) un corpo rotabile (torretta) che, durante le lavorazioni, può ruotare di 360 gradi rispetto il corpo base e nel quale sono posizionati sia la postazione di comando che il motore e l'utensile funzionale. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 85 / 90; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Escavatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; se il mezzo ne è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; durante le operazioni di sostituzione dei denti della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 102 mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore escavatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Escavatore L'escavatore è una macchina particolarmente versatile che può essere indifferentemente utilizzata per gli scavi di sbancamento o a sezione obbligata, per opere di demolizioni, per lo scavo in galleria, semplicemente modificando l'utensile disposto alla fine del braccio meccanico. Nel caso di utilizzo per scavi, l'utensile impiegato è una benna che può essere azionata mediante funi o un sistema oleodinamico. L'escavatore è costituito da: a) un corpo base che, durante la lavorazione resta normalmente fermo rispetto al terreno e nel quale sono posizionati gli organi per il movimento della macchina sul piano di lavoro; b) un corpo rotabile (torretta) che, durante le lavorazioni, può ruotare di 360 gradi rispetto il corpo base e nel quale sono posizionati sia la postazione di comando che il motore e l'utensile funzionale. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. 8) Scivolamenti, cadute a livello; 9) Urti, colpi, impatti, compressioni; 10) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione. Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi. Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade accidentate, postura di guida e PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 103 corretta regolazione del sedile. Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale. Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla formazione ricevuta. Dispositivi di protezione individuale: Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità. Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Escavatore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 5) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 6) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 7) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 9) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 10) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 13) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Se il mezzo ne è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 3) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; 4) Impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; 5) Evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; 8) Durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; 9) Durante le operazioni di sostituzione dei denti della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; 10) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore escavatore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) otoprotettori ; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Finitrice La finitrice è una macchina utilizzata nella realizzazione del manto stradale in conglomerato bituminoso e nella posa in opera del tappetino di usura. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 104 5) 6) 7) 8) Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 85 / 90; Scivolamenti e cadute; Scoppio; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Finitrice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla i dispositivi frenanti e tutti i comandi disposti al posto di guida e sulla pedana posteriore; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla il corretto funzionamento del riduttore di pressione, del manometro, delle connessioni tra tubazioni, bruciatori e bombole; accertati che l'area di lavoro sia stata adeguatamente segnalata e che il traffico veicolare sia stato deviato a distanza di sicurezza; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; impedisci a chiunque di introdurre qualsiasi attrezzo all'interno del vano coclea (anche per eventuali rimozioni) durante il funzionamento del mezzo; sorveglia che il personale si mantenga a distanza di sicurezza dal bruciatore e dai fianchi di contenimento; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver spento i bruciatori, chiuso il rubinetto della bombola, azionato il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore finitrice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Motozappa Macchina per fresare e/o smuovere lo strato superficiale del terreno. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Rumore: dBA 85 / 90; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Motozappa: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento ; accertati che gli elementi di fissaggio siano correttamente serrati; accertati del buon funzionamento del comando "a uomo presente" per l'avanzamento e la rotazione della fresa. DURANTE L'USO: evita di utilizzare la macchina su terreni in pendenza tale da pregiudicarne la stabilità; durante le soste o gli spostamenti, ricordati sempre di spegnere il motore; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: al termine del turno di lavoro assicurati di aver scollegato l'alimentazione del carburante; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore motozappa; Prescrizioni Organizzative: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 105 Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) casco; c) calzature di sicurezza; d) indumenti protettivi (tute); e) mascherina antipolvere; f) otoprotettori. Pala meccanica La pala meccanica è una macchina utilizzata per lo scavo, carico, sollevamento, trasporto e scarico del materiale. La macchina è costituita da un corpo semovente, su cingoli o su ruote, munita di una benna, nella quale, mediante la spinta della macchina, avviene il caricamento del terreno. Lo scarico può avvenire mediante il rovesciamento della benna, frontalmente, lateralmente o posteriormente. I caricatori su ruote possono essere a telaio rigido o articolato intorno ad un asse verticale. Per particolari lavorazioni la macchina può essere equipaggiata anteriormente con benne speciali e, posteriormente, con attrezzi trainati o portati quali scarificatori, verricelli, ecc. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) 15) 16) 17) 18) 19) Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Getti o schizzi; Inalazione polveri, fibre; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Incendi, esplosioni; Investimento e ribaltamento; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. Rumore: dBA 85 / 90; Scivolamenti e cadute; Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 106 vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione. Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi. Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile. Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale. Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla formazione ricevuta. Dispositivi di protezione individuale: Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità. Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; accertati che il mezzo sia posizionato in maniera da consentire il passaggio pedonale e, comunque, provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; se il mezzo ne è dotato, ricorda di utilizzare sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di scavo durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; evita di caricare la benna, con materiale sfuso, oltre il suo bordo; durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; durante le operazioni di sostituzione dei denti della benna, utilizza sempre occhiali di protezione ed otoprotettori; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) 3) DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Pala meccanica: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 5) Verifica la funzionalità del dispositivo di attacco del martello e le connessioni delle relative tubazioni dell'impianto oleodinamico; 6) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 7) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 8) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 9) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 10) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 11) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi; 12) Valuta, con il preposto e/o il datore di lavoro, la distanza cui PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 107 collocarsi da strutture pericolanti o da demolire e/o da superfici aventi incerta portanza; 13) Provvedi a delimitare il raggio d'azione del mezzo; 14) Provvedi a delimitare l'area esposta a livello di rumorosità elevata; 15) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre di scavo mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Se il mezzo ne è dotato, estendi sempre gli stabilizzatori prima di iniziare le operazioni di demolizione; 3) Durante il lavoro notturno utilizza gli appositi dispositivi di illuminazione; 4) Impedisci a chiunque di farsi trasportare o sollevare all'interno della benna; 5) Evita di traslare il carico, durante la sua movimentazione, al di sopra di postazioni di lavoro e/o passaggio; 6) Cura la strumentazione ed i comandi, mantenendoli sempre puliti e privi di grasso, ecc.; 7) Evita di caricare la benna, con materiale sfuso, oltre il suo bordo; 8) Durante gli spostamenti tenere l'attrezzatura di lavoro ad una altezza dal terreno tale da assicurare una buona visibilità e stabilità; 9) Durante le interruzioni momentanee del lavoro, abbassa a terra la benna ed aziona il dispositivo di blocco dei comandi; 10) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 11) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Accertati di aver abbassato a terra la benna e di aver azionato il freno di stazionamento ed inserito il blocco dei comandi; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 4) DPI: operatore pala meccanica; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); e) otoprotettori; f) guanti; g) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Rullo compressore Il rullo compressore è una macchina, utilizzata prevalentemente nei lavori stradali, costituita da un corpo semovente, la cui traslazione e contemporanea compattazione del terreno o del manto bituminoso, avviene mediante due o tre grandi cilindri metallici (la cui rotazione permette l'avanzamento della macchina) adeguatamente pesanti, lisci o, eventualmente (solo per compattazione di terreno), dotati di punte per un'azione a maggior profondità. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) Cesoiamenti, stritolamenti; Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione fumi, gas, vapori; Inalazione polveri, fibre; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Incendi, esplosioni; Investimento e ribaltamento; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 108 13) 14) 15) 16) sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. Segnalazione e delimitazione zone ad elevata rumorosità. I luoghi di lavoro dove i lavoratori sono esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre delimitate e l'accesso alle stesse è limitato, ove ciò sia tecnicamente possibile e giustificato dal rischio di esposizione. Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Scivolamenti, cadute a livello; Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione. Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi. Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile. Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale. Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla formazione ricevuta. Dispositivi di protezione individuale: Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità. Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Rullo compressore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi. DURANTE L'USO: annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; accertati che i serbatoi dell'acqua per il raffreddamento dei tamburi siano sempre adeguatamente riforniti; evita di surriscaldare eccessivamente i tamburi; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: posiziona il mezzo nelle aree di sosta appositamente predisposte, assicurandoti di aver inserito il blocco dei comandi ed il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 109 D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) 3) DPI: operatore rullo compressore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti ai lavoratori adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Rullo compressore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Controlla, proteggendoti adeguatamente, l'integrità dei componenti dell'impianto oleodinamico, prestando particolare riguardo alle tubazioni flessibili; 4) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 5) Nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; 6) In prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; 7) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 8) Controlla che lungo i percorsi carrabili del cantiere e, in particolare, nella zona di lavoro non vi sia la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni, ecc. per il passaggio di gas, energia elettrica, acqua, fognature, linee telefoniche, ecc.); 9) Se devi effettuare manovre in spazi ristretti o in condizioni di limitata visibilità, richiedi l'intervento di personale a terra; 10) Evita, se non esplicitamente consentito, di transitare o fermarti in prossimità del bordo degli scavi. Durante l'uso: 1) Annuncia l'inizio delle manovre mediante l'apposito segnalatore acustico; 2) Impedisci a chiunque l'accesso a bordo del mezzo; 3) Accertati che i serbatoi dell'acqua per il raffreddamento dei tamburi siano sempre adeguatamente riforniti; 4) Evita di surriscaldare eccessivamente i tamburi; 5) Durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; 6) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Posiziona il mezzo nelle aree di sosta appositamente predisposte, assicurandoti di aver inserito il blocco dei comandi ed il freno di stazionamento; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 4) DPI: operatore rullo compressore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Scarificatrice La scarificatrice è una macchina utilizzata per la rimozione di manti stradali esistenti, i cui principali organi lavoratori sono una fresa rotante ed un nastro trasportatore. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA > 90; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Scarificatrice: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti ; verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento (rotore fresante, nastro trasportatore, ecc); accertati che l'area di lavoro sia stata adeguatamente segnalata e che il traffico veicolare sia stato deviato a distanza di sicurezza; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro. DURANTE L'USO: evitare assolutamente di allontanarsi dai comandi durante le lavorazioni; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 110 mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore scarificatrice; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). Sonda di perforazione Le sonde di perforazione sono macchine che vengono utilizzate normalmente per l'esecuzione di perforazioni subverticali e suborizzontali, adottando, in relazione alle caratteristiche geologiche del terreno, sistemi a rotazione e/o rotopercussione. I componenti essenziali di una sonda idraulica sono: carro cingolato, gruppo mast, testa di perforazione, gruppo di morse di bloccaggio o svitamento, gruppo motore. Le sonde possono essere distinte in funzione delle dimensioni e delle potenze impiegate, che possono andare da valori inferiori a 20 kW (utilizzate per le perforazioni in ambienti chiusi di ridotte dimensioni come cunicoli, garage, ecc.), a 70-120 kW (impiegabili in gallerie stradali e ferroviarie), oltre 120 kW (utilizzabili solo all'esterno). Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Incendi, esplosioni; Investimento, ribaltamento; Irritazioni cutanee, reazioni allergiche; Rumore; Attività con esposizione dei lavoratori a rumore. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, dispositivi di protezione individuale, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure di prevenzione e protezione. Al fine di eliminare i rischi dal rumore alla fonte o di ridurli al minimo le misure di prevenzione e protezione riguardano: a) adozione di metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore; b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualità di rendere disponibili ai lavoratori attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto è di limitare l'esposizione al rumore; c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro; d) adeguata informazione e formazione sull’uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo da ridurre al minimo l'esposizione al rumore; e) adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti realizzati con materiali fonoassorbenti e/o adozione di misure tecniche per il contenimento del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento; f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature e macchine di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul posto di lavoro; g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la limitazione e della durata e dell’intensità dell’esposizione e l’adozione di orari di lavoro appropriati, con sufficienti periodi di riposo. Locali di riposo. Nel caso in cui, data la natura dell'attività, il lavoratore benefici dell'utilizzo di locali di riposo messa a disposizione dal datore di lavoro, il rumore in questi locali e' ridotto a un livello compatibile con il loro scopo e le loro condizioni di utilizzo. Programma di misure tecniche e organizzative. Elaborazione ed applicazione di un programma di misure tecniche e organizzative volte a ridurre l'esposizione al rumore, considerando in particolare le misure di prevenzione e protezione sopra elencate. 8) Scivolamenti, cadute a livello; 9) Urti, colpi, impatti, compressioni; 10) Vibrazioni; Attività con esposizione dei lavoratori a vibrazioni. Per tutti i dettagli inerenti l'analisi del rischio (schede di valutazione, ecc) si rimanda al documento di valutazione specifico. Misure Preventive e Protettive relative al rischio: Misure tecniche e organizzative: Misure generali. Il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. E' obbligo del datore di lavoro verificare che, su periodi brevi, per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio il valore di esposizione sia inferiore a 20 m/s² e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero il valore di esposizione sia inferiore a 1,5 m/s². Acquisto di nuove macchine mobili. Il datore di lavoro privilegia, all'atto dell'acquisto di nuove macchine mobili, quelle che espongono a minori livelli di vibrazioni. Inderogabile per A(8) > 1 m/s². Adozione di metodi di lavoro. Il datore di lavoro adotta i cicli di lavoro che consentano di alternare periodi di esposizione a vibrazione a periodi in cui il lavoratore non sia esposto a vibrazione. Manutenzione macchine mobili. Il datore di lavoro adotta un programma di manutenzione regolare e periodico delle macchine mobili, con particolare riguardo alle sospensioni, ai sedili ed al posto di guida degli automezzi. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 111 Utilizzo corretto di macchine mobili. I lavoratori devono applicare le modalità corrette di guida al fine di ridurre le vibrazioni in conformità alla formazione ricevuta; ad esempio: evitare alte velocità in particolare su strade accidentate, postura di guida e corretta regolazione del sedile. Pianificazione dei percorsi di lavoro. Il datore di lavoro pianifica, laddove possibile, i percorsi di lavoro scegliendo quelli meno accidentali; oppure, dove possibile, effettuare lavori di livellamento stradale. Procedure di lavoro ed esercizi alla colonna. I lavoratori devono evitare ulteriori fattori di rischio per disturbi a carico della colonna ed effettuare esercizi per prevenire il mal di schiena durante le pause di lavoro in conformità alla formazione ricevuta. Dispositivi di protezione individuale: Fornitura di indumenti per la protezione dal freddo e l'umidità. Il datore di lavoro fornisce, ai lavoratori esposti alle vibrazioni, indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità. Fornitura di dispositivi di smorzamento. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di dispositivi di smorzamento che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Fornitura di sedili ammortizzanti. Il datore di lavoro dota le macchine, che espongono ai più alti livelli di vibrazione, di sedili ammortizzanti che attenuano la vibrazione trasmessa al corpo intero (piedi o parte seduta del lavoratore). Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Sonda di perforazione: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: Prima dell'uso: 1) Controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; 2) Controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; 3) Disponi affinché la visibilità del posto di guida sia ottimale; 4) Assicurati dell'efficienza del sistema di aggancio della trivella; 5) Verifica che siano correttamente disposte tutte le protezioni da organi in movimento (tamburo di sollevamento, ecc.); 6) Durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; 7) Stabilizza il mezzo utilizzando gli appositi stabilizzatori e, ove necessario, provvedi ad ampliarne l'appoggio con basi dotate adeguata resistenza; 8) Controlla i percorsi e le aree di manovra richiedendo, se necessario, la predisposizione di adeguati rafforzamenti; 9) Provvedi a delimitare l'area esposta a livello di rumorosità elevata; 10) Verifica che non vi siano linee elettriche interferenti l'area di manovra del mezzo. Durante l'uso: 1) Provvedi a delimitare l'area circostante la trivella; 2) Prima di qualsiasi spostamento della macchina, assicurati che l'attrezzatura di perforazione si trovi nella posizione di riposo; 3) Nel caso di perforazione di un terreno ad elevato contenuto di silice o che produca elevata polverosità, assicurati dell'efficienza del sistema di abbattimento delle polveri originatesi dalla perforazione (a schiuma, a acqua, ecc.) o del sistema di captazione, aspirazione ed abbattimento delle stesse; 4) Informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. Dopo l'uso: 1) Posiziona il mezzo nelle aree di sosta appositamente predisposte, assicurandoti di aver posizionato l'attrezzo in posizione di riposo e di aver inserito il blocco dei comandi e il freno di stazionamento; 2) Effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Titolo III, Capo 1; D.Lgs. 9 aprile 2008 n.81, Allegato 6. 2) DPI: operatore sonda di perforazione; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) casco; b) calzature di sicurezza; c) maschere (se presenti nell'aria polveri o sostanze nocive); d) otoprotettori; e) guanti; f) indumenti protettivi (tute). Attrezzi utilizzati dall'operatore: a) Attrezzi manuali; Rischi generati dall'uso degli attrezzi: Punture, tagli, abrasioni; Urti, colpi, impatti, compressioni. Trattore Il trattore è una macchina adibita al traino (di altri automezzi, di carrelli, ecc.) e/o al funzionamento di altre macchine fornendo, a questo scopo, anche una presa di forza. Rischi generati dall'uso della Macchina: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni; Elettrocuzione; Inalazione polveri, fibre, gas, vapori; Incendi o esplosioni; Investimento e ribaltamento; Rumore: dBA 80 / 85; Scivolamenti e cadute; Vibrazioni; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 112 Misure Preventive e Protettive relative alla Macchina: 1) Trattore: misure preventive e protettive; Prescrizioni Esecutive: PRIMA DELL'USO: controlla tutti i dispositivi di segnalazione (acustici e luminosi) e i gruppi ottici di illuminazione; controlla tutti i comandi e i dispositivi frenanti; nel cantiere procedi a velocità moderata, nel rispetto dei limiti ivi stabiliti; in prossimità dei posti di lavoro procedi a passo d'uomo; durante gli spostamenti del mezzo, aziona il girofaro; evita di collegare eventuali macchinari alla presa di forza, con il motore il funzione. DURANTE L'USO: evita assolutamente di scendere dal mezzo con macchine semoventi collegate alla presa di forza, con il motore in funzione; evita di utilizzare il mezzo all'interno di locali chiusi o poco ventilati; durante i rifornimenti, spegni il motore, evita di fumare ed accertati dell'assenza di fiamme libere in adiacenza del mezzo; informa tempestivamente il preposto e/o il datore di lavoro, di malfunzionamenti o pericoli che dovessero evidenziarsi durante il lavoro. DOPO L'USO: azionare il freno di stazionamento; posiziona il mezzo nelle aree di sosta appositamente predisposte, assicurandoti di aver azionato il freno di stazionamento; effettua tutte le operazioni di revisione e manutenzione della macchina secondo quanto indicato nel libretto del mezzo e sempre dopo esserti accertato che i motori siano spenti e non riavviabili da terzi accidentalmente. Riferimenti Normativi: CEI 34-34; Circolare n.103/80; D.L. 15/8/1991 n.277; D.L. 19/9/1994 n.626; D.M. 28/11/1987 n.593; D.M. 28/11/1987 n.594; D.P.R. 19/3/1956 n.303; D.P.R. 27/4/1955 n.547; D.P.R. 7/1/1956 n.164. 2) DPI: operatore trattore; Prescrizioni Organizzative: Devono essere forniti al lavoratore adeguati dispositivi di protezione individuale: a) guanti; b) copricapo; c) calzature di sicurezza; d) otoprotettori; e) mascherina antipolvere; f) indumenti protettivi (tute). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 113 EMISSIONE SONORA ATTREZZATURE E MACCHINE (art 190, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) ATTREZZATURA Lavorazioni Emissione Sonora dB(A) Gruppo elettrogeno Getto di calcestruzzo per pali trivellati. 80.8 Scanalatrice per muri ed intonaci Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica. 98.0 Sega circolare Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.. 89.9 Smerigliatrice angolare (flessibile) Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.. 97.7 Tagliasfalto a disco Taglio di asfalto di carreggiata stradale. 102.6 Trancia-piegaferri Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.. 79.2 Trapano elettrico Posa di speco fognario prefabbricato; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di conduttura idrica; Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica; Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica. 90.6 Vibratore elettrico per calcestruzzo Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.. 81.0 Vibratore elettrico per calcestruzzo Getto di calcestruzzo per pali trivellati. 81.0 MACCHINA Lavorazioni Emissione Sonora dB(A) Autobetoniera Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.. 83.1 Autobetoniera Getto di calcestruzzo per pali trivellati. 83.1 Autocarro Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere; Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere; Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere; Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Scavo a sezione ristretta; Scavo a sezione ristretta; Perforazioni per pali trivellati; Posa ferri di armatura per pali trivellati. 77.9 Autogrù Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.. 81.6 Autogrù Posa ferri di armatura per pali trivellati. 81.6 Autopompa per cls Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.. 83.1 Autopompa per cls Getto di calcestruzzo per pali trivellati. 82.6 Dumper Scavo eseguito a mano; Scavi di sbancamento; Posa di speco fognario prefabbricato; Pozzetti di ispezione e opere d'arte; Posa di conduttura idrica; Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica; Perforazioni per pali trivellati. 86.0 Taglio di asfalto di carreggiata stradale; Scavo a sezione ristretta; Scavo a sezione ristretta. 80.9 Pala meccanica Scavo a sezione ristretta; Scavo a sezione ristretta; Formazione di fondazione stradale. 84.6 Rullo compressore Formazione di fondazione stradale. 88.3 Sonda di perforazione Perforazioni per pali trivellati. 85.1 Escavatore PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 114 COORDINAMENTO DELLE LAVORAZIONI E FASI 1) Interferenza nel periodo dal 22° g al 22° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Taglio di asfalto di carreggiata stradale - Scavo eseguito a mano Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 22° g al 22° g per 1 giorno lavorativo, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 22° g al 22° g per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Il taglio dell'asfalto è preliminare allo scavo e quindi l'operatore con martello pneumatico si avvicinerà terminato il taglio. Rischi Trasmissibili: Taglio di asfalto di carreggiata stradale: a) Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Prob: ALTA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 2) Interferenza nel periodo dal 22° g al 22° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Taglio di asfalto di carreggiata stradale - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 22° g al 22° g per 1 giorno lavorativo, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 22° g al 22° g per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Il taglio dell'asfalto è preliminare allo scavo e quindi la macchina escavatrice si avvicinerà terminato il taglio. Rischi Trasmissibili: Taglio di asfalto di carreggiata stradale: a) Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: ALTA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 3) Interferenza nel periodo dal 22° g al 40° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 15 giorni lavorativi. Fasi: - Scavo eseguito a mano - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Coordinamento: a) Lo scavo eseguito a mano avverrà dove non è possibile proseguire con lo scavo con macchina operaturice e lontano dal raggio di azione della stessa. Rischi Trasmissibili: Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 4) Interferenza nel periodo dal 23° g al 29° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 5 giorni lavorativi. Fasi: - Spostamento di conduttura idrica PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 115 - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 23° g al 29° g per 5 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 23° g al 29° g per 5 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Spostamento di conduttura idrica: <Nessuno> Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 5) Interferenza nel periodo dal 23° g al 29° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 5 giorni lavorativi. Fasi: - Spostamento di conduttura idrica - Scavo eseguito a mano Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 23° g al 29° g per 5 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 23° g al 29° g per 5 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che l'operatore con martello pneumatico si sarà allontanato e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Spostamento di conduttura idrica: <Nessuno> Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 6) Interferenza nel periodo dal 30° g al 36° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 5 giorni lavorativi. Fasi: - Spostamento di conduttura del gas - Scavo eseguito a mano Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 30° g al 36° g per 5 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 30° g al 36° g per 5 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che l'opeartore con materllo pneumatico si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Spostamento di conduttura del gas: <Nessuno> Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 7) Interferenza nel periodo dal 30° g al 36° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 5 giorni lavorativi. Fasi: - Spostamento di conduttura del gas - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 30° g al 36° g per 5 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 30° g al 36° g per 5 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Spostamento di conduttura del gas: <Nessuno> Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 116 8) Interferenza nel periodo dal 37° g al 40° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 4 giorni lavorativi. Fasi: - Spostamento linee elettriche e telefoniche - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 37° g al 43° g per 5 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 37° g al 40° g per 4 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Spostamento linee elettriche e telefoniche: <Nessuno> Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 9) Interferenza nel periodo dal 37° g al 40° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 4 giorni lavorativi. Fasi: - Spostamento linee elettriche e telefoniche - Scavo eseguito a mano Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 37° g al 43° g per 5 giorni lavorativi, e dal 22° g al 40° g per 15 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 37° g al 40° g per 4 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che l'operatore con martello pneumatico si sarà allontanato e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Spostamento linee elettriche e telefoniche: <Nessuno> Scavo eseguito a mano: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 10) Interferenza nel periodo dal 43° g al 45° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 3 giorni lavorativi. Fasi: - Scavi di sbancamento - Rinterro di scavo a sezione obbligata Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 43° g al 107° g per 45 giorni lavorativi, e dal 43° g al 45° g per 3 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 43° g al 45° g per 3 giorni lavorativi. Coordinamento: a) le 2 lavorazioni saranno eseguite in posizioni diverse del cantiere Rischi Trasmissibili: Scavi di sbancamento: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Rinterro di scavo a sezione obbligata: <Nessuno> Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 11) Interferenza nel periodo dal 43° g al 43° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Spostamento linee elettriche e telefoniche - Rinterro di scavo a sezione obbligata Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 37° g al 43° g per 5 giorni lavorativi, e dal 43° g al 45° g per 3 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 43° g al 43° g per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) Il rinterro avverrà nei tratti in cui il lavoro degli operatori sarà ultimato. Rischi Trasmissibili: Spostamento linee elettriche e telefoniche: <Nessuno> Rinterro di scavo a sezione obbligata: <Nessuno> 12) Interferenza nel periodo dal 43° g al 43° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Scavi di sbancamento PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 117 - Spostamento linee elettriche e telefoniche Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 43° g al 107° g per 45 giorni lavorativi, e dal 37° g al 43° g per 5 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 43° g al 43° g per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) le 2 lavorazioni saranno eseguite in punti diversi del cantiere Rischi Trasmissibili: Scavi di sbancamento: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Spostamento linee elettriche e telefoniche: <Nessuno> Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 13) Interferenza nel periodo dal 138° g al 191° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 38 giorni lavorativi. Fasi: - Posa di speco fognario prefabbricato - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 138° g al 191° g per 38 giorni lavorativi, e dal 137° g al 212° g per 54 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 138° g al 191° g per 38 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Posa di speco fognario prefabbricato: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 14) Interferenza nel periodo dal 144° g al 191° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 34 giorni lavorativi. Fasi: - Pozzetti di ispezione e opere d'arte - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 144° g al 191° g per 34 giorni lavorativi, e dal 137° g al 212° g per 54 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 144° g al 191° g per 34 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Pozzetti di ispezione e opere d'arte: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 15) Interferenza nel periodo dal 192° g al 205° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 10 giorni lavorativi. Fasi: - Posa di conduttura idrica - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 192° g al 205° g per 10 giorni lavorativi, e dal 137° g al 212° g per 54 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 192° g al 205° g per 10 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 118 Posa di conduttura idrica: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 16) Interferenza nel periodo dal 192° g al 212° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 15 giorni lavorativi. Fasi: - Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica - Scavo a sezione ristretta Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 192° g al 212° g per 15 giorni lavorativi, e dal 137° g al 212° g per 54 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 192° g al 212° g per 15 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione della tubatura avverrà dopo che la macchina escavatrice si sarà allontanata e siano state posizionate le eventuali blindature degli scavi. Rischi Trasmissibili: Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica: a) Investimento, ribaltamento b) Rumore per "Operatore dumper" Scavo a sezione ristretta: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 17) Interferenza nel periodo dal 451° g al 464° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 10 giorni lavorativi. Fasi: - Perforazioni per pali trivellati - Posa ferri di armatura per pali trivellati Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 444° g al 464° g per 15 giorni lavorativi, e dal 451° g al 480° g per 20 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 451° g al 464° g per 10 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione dei ferri di armatura avverrà dopo che la macchina trivellatirca si è allontantata dal foro ultimato. Rischi Trasmissibili: Perforazioni per pali trivellati: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento c) Rumore per "Operatore dumper" d) Investimento, ribaltamento Posa ferri di armatura per pali trivellati: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: ALTA Prob: BASSISSIMA Ent. Ent. Ent. Ent. danno: danno: danno: danno: GRAVE GRAVE GRAVE GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE 18) Interferenza nel periodo dal 465° g al 480° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 10 giorni lavorativi. Fasi: - Getto di calcestruzzo per pali trivellati - Posa ferri di armatura per pali trivellati Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 465° g al 480° g per 10 giorni lavorativi, e dal 451° g al 480° g per 20 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 465° g al 480° g per 10 giorni lavorativi. Coordinamento: a) La posa e lavorazione dei ferri di armatura avverrà preventivamente ed il getto sarà effettuato sui pali a lavoro dei carpentieri ultimato. Rischi Trasmissibili: Getto di calcestruzzo per pali trivellati: a) Investimento, ribaltamento b) Investimento, ribaltamento Posa ferri di armatura per pali trivellati: a) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 119 b) Investimento, ribaltamento Prob: BASSISSIMA Ent. danno: GRAVE 19) Interferenza nel periodo dal 491° g al 491° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 1 giorno lavorativo. Fasi: - Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. - Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 481° g al 491° g per 6 giorni lavorativi, e dal 491° g al 492° g per 2 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 491° g al 491° g per 1 giorno lavorativo. Coordinamento: a) lavoriazioni in punti diversi del muro Rischi Trasmissibili: Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello b) Caduta di materiale dall'alto o a livello c) Investimento, ribaltamento Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.: a) Caduta di materiale dall'alto o a livello b) Inalazione polveri, fibre c) Inalazione polveri, fibre d) Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Ent. danno: LIEVE Ent. danno: LIEVE Ent. danno: GRAVE Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSISSIMA Prob: BASSA Ent. Ent. Ent. Ent. danno: LIEVE danno: LIEVE danno: LIEVE danno: SERIO 20) Interferenza nel periodo dal 513° g al 514° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi: - Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte - Getto in calcestruzzo per lavori stradali Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 513° g al 514° g per 2 giorni lavorativi, e dal 513° g al 526° g per 10 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 513° g al 514° g per 2 giorni lavorativi. Coordinamento: a) lavorazioni da eseguire in luoghi diversi Rischi Trasmissibili: Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte: <Nessuno> Getto in calcestruzzo per lavori stradali: <Nessuno> 21) Interferenza nel periodo dal 513° g al 514° g dall'inizio dei lavori, per un totale di 2 giorni lavorativi. Fasi: - Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali - Getto in calcestruzzo per lavori stradali Le lavorazioni su elencate sono eseguite rispettivamente dal 494° g al 514° g per 15 giorni lavorativi, e dal 513° g al 526° g per 10 giorni lavorativi. Dette lavorazioni interferiscono fra loro per i seguenti periodi: dal 513° g al 514° g per 2 giorni lavorativi. Coordinamento: a) lavoriazioni in punti diversi Rischi Trasmissibili: Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali: <Nessuno> Getto in calcestruzzo per lavori stradali: <Nessuno> PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 120 COORDINAMENTO PER USO COMUNE DI APPRESTAMENTI, ATTREZZATURE, INFRASTRUTTURE, MEZZI E SERVIZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA (punto 2.1.2, lettera f, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) La viabilità di cantiere verrà mantenuta efficiente a cura dell'impresa che ha causato danni o impedito il transito con depositi o simili. La pulizia dei servizi assistenziali compete all'impresa principale. L'uso dell'impianto elettrico di cantiere potrà essere concesso a cura dell'impresa principale alle altre imprese o lavoratori autonomi. Ad essa compete comunque il mantenimento in sicurezza dell'impianto. Il coordinatore per la sicurezza, congiuntamente all'impresa, redigerà un elaborato da cui risulti la pianificazione temporale dei lavori (diagramma di Gantt), che dipende dall'organizzazione dell'impresa e dalle scelte del committente. Particolare attenzione dovrà porsi ai periodi in cui impresa o altri lavoratori autonomi interagiscono, dato che spesso questi ultimi non conosco il cantiere (macchinari, opere provvisionali ecc.) e ignorano le misure di sicurezza in atto. I lavoratori autonomi e le imprese subappaltanti verranno rese edotte che non potranno rimuovere le opere provvisionali dell'impresa (esempio: non rimuovere le tavole del ponteggio per realizzare basamenti temporanei, non rimuovere le scale di accesso ai ponteggi ecc.). I lavoratori non autorizzati non manovreranno macchine di cantiere per il cui uso è necessaria la presenza del macchinista specializzato. Durante la fase di realizzazione dell'impianto elettrico, prima di attivare la corrente verrà dato preavviso a tutte le maestranze presenti in cantiere. Le parti dell'impianto sotto tensione verranno debitamente protette. In presenza di operazioni di saldatura a fiamma, soprattutto se seguite da personale esterno, il personale addetto si accerterà che tale operazioni non comporti rischi di incendio a danno delle strutture adiacenti. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 121 MODALITA' ORGANIZZATIVE DELLA COOPERAZIONE, DEL COORDINAMENTO E DELLA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA LE IMPRESE/LAVORATORI AUTONOMI (punto 2.1.2, lettera g, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) Prima dell'inizio dei lavori ed a intervalli periodici in presenza del coordinatore della sicurezza e del responsabile della sicurezza per ogni impresa e lavoratori autonomi, verranno definite le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 122 ORGANIZZAZIONE SERVIZIO DI PRONTO SOCCORSO, ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE DEI LAVORATORI (punto 2.1.2, lettera h, Allegato XV del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.) In previsione di gravi rischi quali: incendio, esplosioni, crollo, allagamento, deve essere prevista la modalità di intervento verranno designate le persone che formeranno la squadra di primo intervento. Dette persone verranno opportunamente formate e informate. Esse in condizioni normali svolgono anche il compito di sorveglianza delle vie di esodo, dei mezzi di spegnimento e del rispetto dei divieti e delle limitazioni, la cui trasgressione può impedire un facile e sicuro intervento. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 123 CONCLUSIONI GENERALI Al presente Piano di Sicurezza e Coordinamento sono allegati i seguenti elaborati, da considerarsi parte integrante del Piano stesso: · Planimetrie del cantiere · Cronoprogramma · Analisi e valutazione dei rischi · Valutazione del rumore · Stima dei costi della sicurezza · Fascicolo della manutenzione · Schemi di intervento rotatorie PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 124 INDICE Lavoro Committenti Responsabili Imprese e lavoratori autonomi Documentazione Descrizione del contesto in cui si trova l'area del cantiere Descrizione sintetica dell'opera Area del cantiere Caratteristiche area del cantiere Fattori esterni che comportano rischi per il cantiere Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante Descrizione caratteristiche idrogeologiche Organizzazione del cantiere Segnaletica Lavorazioni e loro interferenze • Allestimento del cantiere • Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere • Realizzazione della viabilità del cantiere • Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari • Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere • Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere • Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere • Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere • Interferenze • Taglio di asfalto di carreggiata stradale • Scavo a sezione ristretta • Scavo eseguito a mano • Spostamento di conduttura idrica • Spostamento di conduttura del gas • Spostamento linee elettriche e telefoniche • Rinterro di scavo a sezione obbligata • Scavi di sbancamento • Posa in opera di impianti a rete • Scavo a sezione ristretta • Posa di speco fognario prefabbricato • Pozzetti di ispezione e opere d'arte • Posa di conduttura idrica • Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica • Rinterro di scavo a sezione obbligata • Formazione di rilevati • Formazione di fondazione stradale • Costruzione di strade: realizzazione di opere d'arte • Perforazioni per pali trivellati • Posa ferri di armatura per pali trivellati • Getto di calcestruzzo per pali trivellati • Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. • Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 2 3 4 5 6 8 9 10 10 10 10 11 12 20 23 23 23 24 24 25 25 26 26 27 27 27 28 28 29 29 30 30 31 31 32 32 33 33 33 34 34 35 35 36 36 36 37 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 125 • Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. • Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali • Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte • Getto in calcestruzzo per lavori stradali • Realizzazione di marciapiede • Posa in opera di pannelli fonoassorbenti • Sistemazione a verde • Asportazione strato d'usura e/o collegamento • Formazione di manto stradale • Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica • Posa di pali per pubblica illuminazione • Posa in opera di segnali stradali • Smobilizzo del cantiere Rischi individuati nelle lavorazioni e relative misure preventive e protettive. Attrezzature utilizzate nelle lavorazioni Macchine utilizzate nelle lavorazioni Emissione sonora attrezzature e macchine Coordinamento delle lavorazioni e fasi Coordinamento utilizzo parti comuni Modalità della cooperazione fra le imprese Organizzazione emergenze Conclusioni generali pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 37 38 39 39 40 40 41 41 42 42 43 43 44 45 62 89 114 115 121 122 123 124 Firma _____________________ PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 126 ALLEGATO “A” Comune di FANO Provincia di Pesaro e Urbino DIAGRAMMA DI GANTT Cronoprogramma dei lavori (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO COMMITTENTE: COMUNE DI FANO CANTIERE: VIA ROMA - VIA FANELLA - VIA TRAVE, FANO (Pesaro e Urbino) Pesaro, 01/06/2011 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (Ing. RICCARDO BALDELLI) _____________________________________ PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 1 Nome attività Allestimento del cantiere Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere Trimestre 1 Trimestre 2 Durata M1 M2 M3 Trimestre 4 M8 M9 M10 Trimestre 5 M11 M12 M13 Trimestre 6 M14 M15 M16 Trimestre 7 M17 M18 2g 2 Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere 1g 1 Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere 1g 1 Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere 2g 2 Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere 2g 2 1g M22 Trimestre 10 M23 M24 M25 Trimestre 11 M26 M27 M28 Trimestre 12 M29 M30 1 15 g 15 Scavo eseguito a mano 15 g 15 Spostamento di conduttura idrica 5g Spostamento di conduttura del gas 5g Spostamento linee elettriche e telefoniche 5g Rinterro di scavo a sezione obbligata 3g Scavi di sbancamento 45 g Posa in opera di impianti a rete 68 g Scavo a sezione ristretta 54 g Posa di speco fognario prefabbricato 38 g Pozzetti di ispezione e opere d'arte 34 g Posa di conduttura idrica 10 g Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica 15 g Rinterro di scavo a sezione obbligata 14 g 110 g Formazione di fondazione stradale 41 g Costruzione di strade: realizzazione di opere d'arte 56 g Perforazioni per pali trivellati 15 g Posa ferri di armatura per pali trivellati 20 g Getto di calcestruzzo per pali trivellati 10 g 5 5 5 3 45 54 38 34 10 15 14 110 41 15 20 10 6 Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. 6g Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. 2g 2 Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. 1g 1 Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte Trimestre 9 M20 M21 18 g Scavo a sezione ristretta Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali M19 7 Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari Formazione di rilevati M7 13 13 g 7g Taglio di asfalto di carreggiata stradale Trimestre 3 M5 M6 15 g Realizzazione della viabilità del cantiere Interferenze M4 15 g 2g 15 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 2 Nome attività Getto in calcestruzzo per lavori stradali Trimestre 1 Trimestre 2 Durata M1 M2 M3 10 g Realizzazione di marciapiede 45 g Posa in opera di pannelli fonoassorbenti 23 g Sistemazione a verde 7g Asportazione strato d'usura e/o collegamento 2g Formazione di manto stradale Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica Posa di pali per pubblica illuminazione 24 g 5g 18 g Posa in opera di segnali stradali 3g Smobilizzo del cantiere 1g M4 Trimestre 3 M5 M6 M7 Trimestre 4 M8 M9 M10 Trimestre 5 M11 M12 M13 Trimestre 6 M14 M15 M16 Trimestre 7 M17 M18 M19 Trimestre 9 M20 M21 M22 Trimestre 10 M23 M24 M25 Trimestre 11 M26 M27 M28 Trimestre 12 M29 M30 10 45 23 7 2 24 5 18 3 1 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 3 ALLEGATO “B” Comune di FANO Provincia di Pesaro e Urbino ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO COMMITTENTE: COMUNE DI FANO CANTIERE: VIA ROMA - VIA FANELLA - VIA TRAVE, FANO (Pesaro e Urbino) Pesaro, 01/06/2011 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (Ing. RICCARDO BALDELLI) _____________________________________ per presa visione IL R.U.P. (Ing. Dirigente Settore 5. ROBERTI GINO) _____________________________________ Ing. RICCARDO BALDELLI Via Gramsci 4 61121 PESARO (PU) 07213592449 - 07213592350 [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 1 ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi è stata effettuata in conformità alla normativa italiana vigente: D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, "Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Testo coordinato con: D.L. 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2008, n. 129; D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133; D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2009, n. 14; L. 18 giugno 2009, n. 69; L. 7 luglio 2009, n. 88; D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106; D.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla L. 26 febbraio 2010, n. 25; D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio 2010, n. 122; L. 4 giugno 2010, n. 96. Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione Per ogni lavoratore vengono individuati i relativi pericoli connessi con le lavorazioni stesse, le attrezzature impiegate e le eventuali sostanze utilizzate. I rischi sono stati analizzati in riferimento ai pericoli correlati alle diverse attività, alla gravità del danno, alla probabilità di accadimento ed alle norme di legge e di buona tecnica. La stima del rischio, necessaria per definire le priorità negli interventi correttivi, è stata effettuata tenendo conto di: 1. Entità del danno [E], funzione del numero di persone coinvolte e delle conseguenze sulle persone in base a eventuali conoscenze statistiche o a previsioni ipotizzabili. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente: [E1]=1 (lieve); [E2]=2 (serio); [E3]=3 (grave); [E4]=4 (gravissimo); 2. Probabilità di accadimento [P], funzione delle condizioni di sicurezza legate principalmente a valutazioni sullo stato di fatto tecnico. Il valore numerico riportato nelle valutazioni è il seguente: [P1]=1 (bassissima); [P2]=2 (bassa); [P3]=3 (media); [P4]=4 (alta). Il valore numerico della valutazione del rischio riportato nelle valutazioni è dato dal prodotto dell’Entità del danno [E] per la Probabilità di accadimento [P] e può assumere valori compresi da 1 a 16. ESITO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI Probabilità per entità del danno Sigla OR RS OR RS OR RS OR RS RS LF LF Attività - AREA DEL CANTIERE ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE Viabilità principale di cantiere Investimento Impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche Elettrocuzione Modalità di accesso dei mezzi di fornitura materiali Investimento Zone stoccaggio materiali Caduta di materiale dall'alto o a livello Investimento, ribaltamento Entità del Danno Probabilità E3 * P1 = 3 E4 * P1 = 4 E4 * P1 = 4 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 - LAVORAZIONI E FASI Allestimento del cantiere Realizzazione della recinzione e degli accessi del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.02 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.19) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima = = = = = = = [13.42 ore] [68.17 ore] [1.53 ore] [16.65 ore] [68.17 ore] [54.54 ore] [16.96 ore] PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 2 Sigla Attività Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media LV RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS Probabilità = [54.54 ore] = [27.27 ore] Addetto alla recinzione del cantiere (Max. ore 16.19) Rumore: dBA 85 / 90 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compressore con motore endotermico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Scoppio Vibrazioni Decespugliatore a motore Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Ustioni Vibrazioni Martello demolitore pneumatico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Scivolamenti e cadute Scoppio Vibrazioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Autocarro (Max. ore 16.19) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Realizzazione della viabilità del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.11 uomini al giorno, per max. ore complessive 0.85) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno = = = = = = = = = [0.21 [3.18 [0.85 [1.27 [1.27 [0.21 [1.91 [1.06 [1.06 E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E3 E1 E2 E2 E2 E3 * * * * * * P2 P2 P1 P2 P2 P3 = = = = = = 6 2 2 4 4 9 E3 * P2 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E2 E3 E2 E3 E1 E2 E3 * * * * * * * P3 P2 P3 P1 P2 P2 P3 = = = = = = = 6 6 6 3 2 4 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Addetto alla realizzazione della viabilità del cantiere (Max. ore 0.85) Elettrocuzione Rumore: dBA 85 / 90 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compressore con motore endotermico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E3 E1 E2 E2 * * * * P2 P2 P1 P2 = = = = 6 2 2 4 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 3 Sigla Attività RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS Scoppio Vibrazioni Decespugliatore a motore Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Ustioni Vibrazioni Martello demolitore pneumatico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Scivolamenti e cadute Scoppio Vibrazioni Autocarro (Max. ore 0.85) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Pala meccanica (Max. ore 0.85) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Installazione nel cantiere di presidi igienico-sanitari (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.53 uomini al giorno, per max. ore complessive 12.25) LF LV RS RS RS RS AT RS RS LV RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 * P2 = 4 E3 * P3 = 9 E3 * P2 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E2 E3 E2 E3 E1 E2 E3 * * * * * * * P3 P2 P3 P1 P2 P2 P3 = = = = = = = 6 6 6 3 2 4 9 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E2 E3 E3 E4 E1 E3 E2 E3 E2 E1 E3 * * * * * * * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 P3 P1 P3 P3 P2 P2 = = = = = = = = = = = 4 9 6 8 2 9 2 9 6 2 6 E4 E4 E1 E1 * * * * P3 P3 P1 P1 = = = = 12 12 1 1 [16.34 ore] [36.76 ore] [12.25 ore] [8.17 ore] [16.34 ore] [4.08 ore] [32.67 ore] [8.17 ore] [8.17 ore] [12.25 ore] Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento] (Max. ore 12.25) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Addetto all'installazione di box prefabbricati (Max. ore 12.25) Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Avvitatore elettrico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Saldatrice elettrica Disturbi alla vista Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E3 * P3 = 9 E3 * P2 = 6 E1 * P2 = 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 4 Sigla RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS LF LV RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS Attività Incendi o esplosioni Ustioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Trapano elettrico Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autogrù (Max. ore 12.25) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Realizzazione dell'impianto elettrico del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.74 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.93) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E2 * P1 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E1 E2 E3 E1 E1 * * * * * P2 P2 P2 P2 P1 = = = = = 2 4 6 2 1 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 [5.93 ore] [5.93 ore] [11.86 ore] [17.79 ore] [5.93 ore] [5.93 ore] [5.93 ore] Elettricista: esecuzione dell'impianto elettrico del cantiere (Max. ore 5.93) Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Realizzazione dell'impianto di messa a terra del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.22 uomini al giorno, per max. ore complessive 1.79) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media Entità del Danno [1.79 [1.79 [3.58 [5.37 [1.79 [1.79 [1.79 E4 * P3 = 12 E1 * P1 = 1 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 ore] ore] ore] ore] ore] ore] ore] Elettricista: esecuzione impianto di messa a terra del cantiere (Max. ore 1.79) Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello E4 * P3 = 12 E1 * P1 = 1 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 5 Sigla Attività AT RS RS Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Realizzazione dell'impianto idrico del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.85 uomini al giorno, per max. ore complessive 14.82) LF LV RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS AT RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV RS RS AT RS RS RS AT RS Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 [39.28 ore] [23.72 ore] [1.78 ore] [3.50 ore] [23.72 ore] [35.57 ore] [3.85 ore] [23.72 ore] [23.72 ore] [11.86 ore] Addetto alla posa in opera dell'impianto idrico del cantiere (Max. ore 14.82) Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Ponte su cavalletti Caduta dall'alto Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autocarro (Max. ore 14.82) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.78 uomini al giorno, per max. ore complessive 14.23) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [49.09 ore] [45.53 ore] [1.71 ore] [3.36 ore] [34.15 ore] [34.15 ore] [3.70 ore] [34.15 ore] [34.15 ore] [34.15 ore] Addetto alla realizzazione dell'impianto igienico-sanitario del cantiere (Max. ore 14.23) Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Argano a bandiera Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E4 * P2 = 8 E1 * P2 = 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 6 Sigla RS AT RS AT RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB MA RS RS RS RS RS RS Attività Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponte su cavalletti Caduta dall'alto Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Trapano elettrico Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autocarro (Max. ore 14.23) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Interferenze Taglio di asfalto di carreggiata stradale (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.98 uomini al giorno, per max. ore complessive 15.81) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E1 E2 E3 E1 E1 * * * * * P2 P2 P2 P2 P1 = = = = = 2 4 6 2 1 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [49.61 ore] [0.42 ore] [18.45 ore] [7.26 ore] [20.81 ore] [9.57 ore] [6.05 ore] Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale (Max. ore 15.81) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Tagliasfalto a disco Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Ustioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"] Autocarro (Max. ore 15.81) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E3 E1 E1 E1 E2 E1 E3 * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 = = = = = = = = 3 3 1 1 1 2 1 9 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E3 E2 E1 E3 E3 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 3 2 1 3 3 1 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 7 Sigla Attività RS RS RS Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Escavatore (Max. ore 15.81) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scavo a sezione ristretta (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.53 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.22) RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E1 * P3 = 3 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [8.07 ore] [1.88 ore] [2.30 ore] [5.47 ore] [1.88 ore] [0.74 ore] [10.50 ore] [3.77 ore] Addetto allo scavo a sezione ristretta (Max. ore 4.22) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Autocarro (Max. ore 4.22) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Escavatore (Max. ore 4.22) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 3 1 3 3 1 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 8 Sigla Attività RS RS Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 4.22) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scavo eseguito a mano (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.53 uomini al giorno, per max. ore complessive 4.22) RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P1 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [0.48 ore] [3.86 ore] [3.86 ore] [4.15 ore] [3.86 ore] [0.07 ore] [15.90 ore] [7.72 ore] [0.13 ore] Addetto allo scavo eseguito a mano (Max. ore 4.22) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Dumper (Max. ore 4.22) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Spostamento di conduttura idrica (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.37 uomini al giorno, per max. ore complessive 18.97) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [3.16 ore] [79.05 ore] [18.97 ore] [50.59 ore] [79.05 ore] PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 9 Sigla Attività Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media LV RS RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF = = = = = [15.81 [63.24 [63.24 [37.94 [15.81 = = = = = = = Probabilità ore] ore] ore] ore] ore] Addetto alla posa in opera di conduttura idrica (Max. ore 18.97) Caduta dall'alto Rumore: dBA 80 / 85 Seppellimenti e sprofondamenti Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Compressore con motore endotermico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Scoppio Vibrazioni Martello demolitore pneumatico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Scivolamenti e cadute Scoppio Vibrazioni Scala semplice Caduta dall'alto Elettrocuzione Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autocarro (Max. ore 18.97) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autogrù (Max. ore 18.97) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Spostamento di conduttura del gas (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.37 uomini al giorno, per max. ore complessive 18.97) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E4 * P3 = 12 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E3 E1 E2 E2 E2 E3 * * * * * * P2 P2 P1 P2 P2 P3 = = = = = = 6 2 2 4 4 9 E2 E3 E2 E3 E1 E2 E3 * * * * * * * P3 P2 P3 P1 P2 P2 P3 = = = = = = = 6 6 6 3 2 4 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 [3.16 ore] [79.05 ore] [18.97 ore] [50.59 ore] [79.05 ore] [15.81 ore] [63.24 ore] PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 10 Sigla Attività Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media LV RS RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF Probabilità = [63.24 ore] = [37.94 ore] = [15.81 ore] Addetto alla posa in opera di conduttura del gas (Max. ore 18.97) Caduta dall'alto Rumore: dBA 80 / 85 Seppellimenti e sprofondamenti Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Compressore con motore endotermico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Scoppio Vibrazioni Martello demolitore pneumatico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Scivolamenti e cadute Scoppio Vibrazioni Scala semplice Caduta dall'alto Elettrocuzione Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autocarro (Max. ore 18.97) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autogrù (Max. ore 18.97) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Spostamento linee elettriche e telefoniche (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.48 uomini al giorno, per max. ore complessive 11.86) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media Entità del Danno = = = = = = = = E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E4 * P3 = 12 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E3 E1 E2 E2 E2 E3 * * * * * * P2 P2 P1 P2 P2 P3 = = = = = = 6 2 2 4 4 9 E2 E3 E2 E3 E1 E2 E3 * * * * * * * P3 P2 P3 P1 P2 P2 P3 = = = = = = = 6 6 6 3 2 4 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 [8.89 ore] [20.75 ore] [2.96 ore] [20.75 ore] [14.82 ore] [8.89 ore] [14.82 ore] [8.89 ore] PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 11 Sigla LV RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS Attività Elettricista: esecuzione dell'impianto elettrico del cantiere (Max. ore 11.86) Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Autocarro (Max. ore 11.86) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Rinterro di scavo a sezione obbligata (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.74 uomini al giorno, per max. ore complessive 5.93) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E4 * P3 = 12 E1 * P1 = 1 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 [1.62 ore] [17.25 ore] [2.16 ore] [3.77 ore] [8.62 ore] [12.40 ore] [11.32 ore] [10.78 ore] [5.93 ore] [2.16 ore] Addetto al rinterro di scavo a sezione obbligata (Max. ore 5.93) Caduta dall'alto Rumore: dBA 85 / 90 Seppellimenti e sprofondamenti Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compattatore a piatto vibrante Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti e cadute Vibrazioni Scala semplice Caduta dall'alto Elettrocuzione Dumper (Max. ore 5.93) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Escavatore (Max. ore 5.93) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E3 * P3 = 9 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 E1 E2 E2 E1 E3 * * * * * * P2 P3 P1 P3 P2 P3 = = = = = = 4 3 2 6 2 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E3 E1 E1 E1 * * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 P1 = = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 6 2 2 1 E2 * P2 = 4 E3 * P3 = 9 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 12 Sigla RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS Attività Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Scavi di sbancamento <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.43 uomini al giorno, per max. ore complessive 11.46) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Alta Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E3 E4 E1 E3 E2 E4 E2 E1 E3 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P2 P3 P3 P2 P2 = = = = = = = = = 6 8 2 9 4 12 6 2 6 E2 E3 E4 E2 E4 * * * * * P3 P3 P2 P3 P3 = = = = = 6 9 8 6 12 [19.10 ore] [20.38 ore] [11.78 ore] [15.28 ore] [22.21 ore] [14.01 ore] [17.83 ore] [22.92 ore] [3.25 ore] [10.19 ore] [5.09 ore] Addetto allo scavo (Max. ore 11.46) Caduta dall'alto Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Rumore: dBA > 90 Seppellimenti e sprofondamenti Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compressore con motore endotermico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Scoppio Vibrazioni Martello demolitore pneumatico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Scivolamenti e cadute Scoppio Vibrazioni Scala semplice Caduta dall'alto Elettrocuzione Escavatore (Max. ore 11.46) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Pala meccanica (Max. ore 11.46) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E3 E1 E2 E2 E2 E3 * * * * * * P2 P2 P1 P2 P2 P3 = = = = = = 6 2 2 4 4 9 E2 E3 E2 E3 E1 E2 E3 * * * * * * * P3 P2 P3 P1 P2 P2 P3 = = = = = = = 6 6 6 3 2 4 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E2 E3 E3 E4 E1 E3 E2 E4 E2 E1 E3 * * * * * * * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 P3 P2 P3 P3 P2 P2 = = = = = = = = = = = 4 9 6 8 2 9 4 12 6 2 6 E2 E3 E3 E4 E1 * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 = = = = = 4 9 6 8 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 13 Sigla RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS Attività Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Dumper (Max. ore 11.46) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa in opera di impianti a rete Scavo a sezione ristretta (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.24 uomini al giorno, per max. ore complessive 9.88) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E3 E2 E3 E2 E1 E3 * * * * * * P3 P1 P3 P3 P2 P2 = = = = = = 9 2 9 6 2 6 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 [18.90 ore] [4.42 ore] [5.39 ore] [12.81 ore] [4.42 ore] [1.73 ore] [24.60 ore] [8.84 ore] Addetto allo scavo a sezione ristretta (Max. ore 9.88) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Caduta dall'alto Incendi, esplosioni Seppellimento, sprofondamento Autocarro (Max. ore 9.88) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Escavatore (Max. ore 9.88) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E3 E1 E2 E3 E3 E3 * * * * * * P2 P2 P2 P1 P1 P2 = = = = = = 6 2 4 3 3 6 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 2 3 1 3 3 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 14 Sigla Attività RS RS RS Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore escavatore" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore escavatore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pala meccanica (Max. ore 9.88) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di speco fognario prefabbricato (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.90 uomini al giorno, per max. ore complessive 31.20) RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = = = Probabilità E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P1 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [53.88 ore] [39.82 ore] [18.38 ore] [30.19 ore] [47.48 ore] [0.28 ore] [20.10 ore] [10.72 ore] [0.49 ore] Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato (Max. ore 31.20) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Dumper (Max. ore 31.20) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Pozzetti di ispezione e opere d'arte (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.54 uomini al giorno, per max. ore complessive 20.34) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P2 P1 P2 P1 P1 = = = = = 6 1 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 = [37.57 ore] = [23.77 ore] PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 15 Sigla Attività Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Alta LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS = = = = = = = = = = = = = = = = Probabilità [10.97 ore] [21.28 ore] [28.34 ore] [0.99 ore] [17.14 ore] [6.40 ore] [1.75 ore] Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte (Max. ore 20.34) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Dumper (Max. ore 20.34) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di conduttura idrica (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.47 uomini al giorno, per max. ore complessive 19.76) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Alta Entità del Danno E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P2 P1 P2 P1 P1 = = = = = 6 1 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [34.73 ore] [24.68 ore] [11.39 ore] [19.51 ore] [29.43 ore] [0.37 ore] [13.73 ore] [6.64 ore] [0.66 ore] Addetto alla posa di conduttura idrica (Max. ore 19.76) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Dumper (Max. ore 19.76) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P2 P1 P2 P1 P1 = = = = = 6 1 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E2 * P1 = 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 16 Sigla Attività RS RS RS RS RS RS RS RS Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa di conduttura elettrica illuminazione pubblica (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.94 uomini al giorno, per max. ore complessive 39.53) RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [68.74 ore] [49.99 ore] [23.07 ore] [38.56 ore] [59.61 ore] [0.51 ore] [26.28 ore] [13.46 ore] [0.91 ore] Addetto alla posa di conduttura elettrica (Max. ore 39.53) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Idraulico" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Dumper (Max. ore 39.53) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rinterro di scavo a sezione obbligata (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.82 uomini al giorno, per max. ore complessive 22.59) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media Entità del Danno E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 * P1 = 3 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * P2 P1 P2 P1 P1 = = = = = 6 1 2 1 2 E1 * P1 = 1 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [6.87 ore] [66.78 ore] [7.86 ore] [14.73 ore] [31.42 ore] [46.15 ore] [44.19 ore] [39.28 ore] [22.59 ore] [7.86 ore] Addetto al rinterro di scavo a sezione obbligata (Max. ore 22.59) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 17 Sigla RS RS RS AT RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS RS Attività Caduta dall'alto Rumore: dBA 85 / 90 Seppellimenti e sprofondamenti Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compattatore a piatto vibrante Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti e cadute Vibrazioni Scala semplice Caduta dall'alto Elettrocuzione Dumper (Max. ore 22.59) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Escavatore (Max. ore 22.59) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Formazione di rilevati <Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.39 uomini al giorno, per max. ore complessive 43.12) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassissima Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E3 * P3 = 9 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 E1 E2 E2 E1 E3 * * * * * * P2 P3 P1 P3 P2 P3 = = = = = = 4 3 2 6 2 9 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E3 E1 E1 E1 * * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 P1 = = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 6 2 2 1 E2 E3 E3 E4 E1 E3 E2 E4 E2 E1 E3 * * * * * * * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 P3 P2 P3 P3 P2 P2 = = = = = = = = = = = 4 9 6 8 2 9 4 12 6 2 6 [147.56 ore] [7.67 ore] [43.12 ore] [20.12 ore] [52.70 ore] [65.16 ore] [27.79 ore] [5.75 ore] [66.12 ore] Addetto alla formazione di rilevati (Max. ore 43.12) Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compattatore a piatto vibrante Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti e cadute Vibrazioni E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 E1 E2 E2 E1 E3 * * * * * * P2 P3 P1 P3 P2 P3 = = = = = = 4 3 2 6 2 9 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 18 Sigla MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS LF LV AT RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RM Attività Autocarro (Max. ore 43.12) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Pala meccanica (Max. ore 43.12) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Rullo compressore (Max. ore 43.12) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Formazione di fondazione stradale <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.62 uomini al giorno, per max. ore complessive 28.92) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E2 E3 E3 E4 E1 E3 E2 E3 E2 E1 E3 * * * * * * * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 P3 P1 P3 P3 P2 P2 = = = = = = = = = = = 4 9 6 8 2 9 2 9 6 2 6 E3 E4 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * P2 P1 P2 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = 6 4 4 2 8 2 2 [42.30 ore] [19.52 ore] [21.69 ore] [8.68 ore] [7.81 ore] [13.74 ore] [13.74 ore] [6.15 ore] Addetto alla formazione di fondazione stradale (Max. ore 28.92) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Investimento, ribaltamento Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Pala meccanica (Max. ore 28.92) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore pala meccanica" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rullo compressore (Max. ore 28.92) Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione fumi, gas, vapori Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Rumore per "Operatore rullo compressore" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E3 * P3 = 9 E2 * P2 = 4 E2 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = 2 1 3 3 1 1 E2 * P1 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 E1 E1 E3 E3 E1 E1 * * * * * * * P1 P2 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = 1 2 1 3 3 2 1 E3 * P4 = 12 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 19 Sigla VB AT RS RS LF LF LV AT RS RS AT RS RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RM Attività Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Costruzione di strade: realizzazione di opere d'arte Perforazioni per pali trivellati (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.95 uomini al giorno, per max. ore complessive 31.62) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [59.85 ore] [10.34 ore] [19.05 ore] [28.06 ore] [9.30 ore] [12.95 ore] [53.82 ore] [3.11 ore] Addetto alle perforazioni per pali trivellati (Max. ore 31.62) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Getti, schizzi Movimentazione manuale dei carichi Rumore per "Operaio comune polivalente" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Autocarro (Max. ore 31.62) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Dumper (Max. ore 31.62) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore dumper" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore dumper" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Sonda di perforazione (Max. ore 31.62) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore trivellatrice" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e E3 * P1 = 3 E3 * P1 = 3 E1 E2 E1 E2 * * * * P2 P2 P3 P3 = = = = 2 4 3 6 E1 * P1 = 1 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 3 3 1 1 1 2 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E2 E3 E3 E3 E1 E1 E2 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 P1 P2 = = = = = = = = = 3 2 3 3 3 2 1 2 4 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 20 Sigla VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS AT RS RS RS RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS Attività superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore trivellatrice" [HAV "Non presente", WBV "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Posa ferri di armatura per pali trivellati (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.45 uomini al giorno, per max. ore complessive 35.57) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [66.34 ore] [2.59 ore] [33.91 ore] [43.45 ore] [6.51 ore] [16.26 ore] Addetto alla posa dei ferri di armatura per pali trivellati (Max. ore 35.57) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Autocarro (Max. ore 35.57) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autocarro" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autocarro" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autogrù (Max. ore 35.57) Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Getto di calcestruzzo per pali trivellati (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.08 uomini al giorno, per max. ore complessive 16.60) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P3 P1 P1 = = = = = = = = = 3 2 1 3 3 1 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P1 = = = = = = = = = = 2 3 1 3 3 1 1 1 2 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [28.18 ore] [15.00 ore] [9.21 ore] [6.11 ore] [21.48 ore] [45.05 ore] [9.21 ore] [8.72 ore] Addetto al getto di calcestruzzo per pali trivellati (Max. ore 16.60) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto E3 * P1 = 3 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 21 Sigla Attività RS AT RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Gruppo elettrogeno Elettrocuzione Inalazione fumi, gas, vapori Incendi, esplosioni Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Vibratore elettrico per calcestruzzo Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Elettrocuzione Rumore per "Carpentiere" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Autobetoniera (Max. ore 16.60) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Autopompa per cls (Max. ore 16.60) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Inalazione polveri, fibre Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.29 uomini al giorno, per max. ore complessive 26.35) RM MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB AT RS RS LF LV AT RS RS AT RS RS RS AT Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima = = = = = Entità del Danno Probabilità E3 * P1 = 3 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 E1 E3 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 3 1 3 1 E3 * P2 = 6 E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E3 * P1 = 3 E3 * P3 = 9 E3 E3 E2 E1 E1 E3 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * P1 P1 P2 P2 P2 P1 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 3 3 4 2 2 3 3 2 2 4 E2 * P1 = 2 E2 * P1 = 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 E3 E3 E2 E3 E1 E1 E3 E3 E1 E1 E1 E2 * * * * * * * * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P1 P2 P2 = = = = = = = = = = = = 3 3 2 3 1 1 3 3 1 1 2 4 E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 [377.42 ore] [0.52 ore] [23.80 ore] [2.33 ore] [1.23 ore] Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. (Max. ore 26.35) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponteggio metallico fisso Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio mobile o trabattello E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 22 Sigla Attività RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Trancia-piegaferri Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Punture, tagli, abrasioni Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Autogrù (Max. ore 26.35) Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Elettrocuzione Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autogrù" [Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autogrù" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.96 uomini al giorno, per max. ore complessive 23.72) RM MA RS RS RS RS RS RS RS RM VB LF Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa LV AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS AT RS RS RS CH Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. (Max. ore 23.72) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Sega circolare Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 1.98 uomini al giorno, per max. ore complessive 15.81) RM LF LV AT RS RS AT RS RS AT RS Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media Entità del Danno Probabilità E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E1 E1 E1 * * * * * P1 P1 P1 P1 P3 = = = = = 1 1 1 1 3 E1 * P1 = 1 E2 E1 E3 E3 E3 E1 E2 * * * * * * * P1 P2 P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = = = 2 2 3 3 3 1 2 E1 * P1 = 1 E2 * P1 = 2 = [368.77 ore] = [10.67 ore] = = = = = = E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 E1 E1 E1 E1 * * * * * P1 P1 P1 P1 P1 = = = = = 1 1 1 1 1 E1 E1 E1 E1 * * * * P1 P1 P1 P1 = = = = 1 1 1 1 E2 * P2 = 4 [125.10 ore] [6.25 ore] [2.10 ore] [15.01 ore] [8.06 ore] [8.77 ore] Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. (Max. ore 15.81) Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponteggio metallico fisso Caduta dall'alto E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 23 Sigla Attività RS RS AT RS RS RS AT RS RS AT RS RS CH Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Urti, colpi, impatti, compressioni Vibratore elettrico per calcestruzzo Elettrocuzione Caduta dall'alto Chimico [Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute".] Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Autobetoniera (Max. ore 15.81) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Getti, schizzi Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Autopompa per cls (Max. ore 15.81) Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti Elettrocuzione Getti, schizzi Incendi, esplosioni Investimento, ribaltamento Scivolamenti, cadute a livello Urti, colpi, impatti, compressioni Rumore per "Operatore autobetoniera" [Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)".] Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" [HAV "Non presente", WBV "Inferiore a 0,5 m/s²"] Lavorazione e posa ferri di armatura per opere stradali (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 3.62 uomini al giorno, per max. ore complessive 28.99) RM MA RS RS RS RS RS RS RS RM VB MA RS RS RS RS RS RS RS RS RM VB LF LV RS RS RS RS AT RS RS LV RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS AT Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E4 * P3 = 12 E1 * P1 = 1 E2 * P2 = 4 E3 E2 E1 E3 E3 E1 E2 * * * * * * * P1 P2 P2 P1 P1 P2 P2 = = = = = = = 3 4 2 3 3 2 4 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 E3 E2 E3 E1 E3 E3 E1 E2 * * * * * * * * P1 P2 P1 P2 P1 P1 P2 P2 = = = = = = = = 3 4 3 2 3 3 2 4 E2 * P2 = 4 E2 * P1 = 2 [33.82 ore] [48.31 ore] [24.15 ore] [62.80 ore] [24.15 ore] [125.60 ore] [19.32 ore] [28.99 ore] [14.49 ore] Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento] (Max. ore 28.99) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Ferraiolo: Lavori stradali (Max. ore 28.99) Rumore: dBA < 80 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Saldatrice elettrica Disturbi alla vista Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Scala doppia E4 E4 E1 E1 * * * * P3 P3 P1 P1 = = = = 12 12 1 1 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P1 = 1 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E1 E2 E2 * * * * * P3 P2 P2 P1 P3 = = = = = 9 6 2 2 6 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 24 Sigla RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS RS AT RS RS LV RS AT RS RS AT RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS Attività Caduta dall'alto Elettrocuzione Trancia-piegaferri Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Colpi, tagli, punture, abrasioni Autogrù (Max. ore 28.99) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Carpenteria per lavori stradali: opere d'arte (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.99 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.91) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E4 E3 * * * * P1 P2 P2 P2 = = = = 3 6 8 6 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 E4 E4 E1 E1 * * * * P3 P3 P1 P1 = = = = 12 12 1 1 [9.22 ore] [39.53 ore] [1.32 ore] [15.81 ore] [11.86 ore] [1.32 ore] [39.53 ore] [10.54 ore] [2.64 ore] [3.95 ore] Addetto all'imbracatura [Apparecchi di sollevamento] (Max. ore 7.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Rumore: dBA < 80 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carpentiere per lavori stradali: opere d'arte (Max. ore 7.91) Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Sega circolare Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Elettrocuzione Ustioni Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Trapano elettrico Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autogrù (Max. ore 7.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E3 E1 * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 = = = = = 6 9 4 6 2 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E1 E2 E3 E1 E1 * * * * * P2 P2 P2 P2 P1 = = = = = 2 4 6 2 1 E3 E4 E3 E4 * * * * P2 P2 P2 P3 = = = = 6 8 6 12 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 25 Sigla Attività RS RS RS RS RS Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Getto in calcestruzzo per lavori stradali (fase) <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.96 uomini al giorno, per max. ore complessive 23.72) LF LV RS AT RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS AT RS Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = 3 2 8 1 2 [17.25 ore] [36.65 ore] [6.47 ore] [40.96 ore] [40.96 ore] [81.93 ore] [17.25 ore] [30.18 ore] Addetto al getto di cls per lavori stradali (Max. ore 23.72) Rumore: dBA < 80 Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponte su cavalletti Caduta dall'alto Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Vibratore elettrico per calcestruzzo Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Autobetoniera (Max. ore 23.72) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Realizzazione di marciapiede <Nessuna impresa definita> (max. presenti 4.39 uomini al giorno, per max. ore complessive 35.13) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media Entità del Danno E1 * P1 = 1 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P2 = 4 E1 E3 E3 E4 E2 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 4 6 2 8 2 2 [3.51 ore] [126.48 ore] [42.16 ore] [35.13 ore] [45.67 ore] [94.86 ore] [24.59 ore] [70.27 ore] [21.08 ore] [49.19 ore] [3.51 ore] Addetto alla realizzazione di marciapiede (Max. ore 35.13) Movimentazione manuale dei carichi Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Battipiastrelle elettrico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Vibrazioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compattatore a piatto vibrante Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 26 Sigla RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS AT RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS Attività Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti e cadute Vibrazioni Molazza Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Autobetoniera (Max. ore 35.13) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autocarro (Max. ore 35.13) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autogrù (Max. ore 35.13) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Posa in opera di pannelli fonoassorbenti <Nessuna impresa definita> (max. presenti 12.03 uomini al giorno, per max. ore complessive 96.24) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E1 E2 E2 E1 E3 * * * * * P3 P1 P3 P2 P3 = = = = = 3 2 6 2 9 E3 E3 E4 E1 * * * * P1 P2 P2 P3 = = = = 3 6 8 3 E1 E3 E3 E4 E2 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 4 6 2 8 2 2 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 [16.04 ore] [465.14 ore] [224.55 ore] [384.95 ore] [400.99 ore] [80.20 ore] [384.95 ore] [320.79 ore] [128.32 ore] [16.04 ore] Addetto alla posa in opera di pannelli fonoassorbenti (Max. ore 96.24) Rumore: dBA 85 / 90 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Avvitatore elettrico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Compressore con motore endotermico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Scoppio E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P1 = 2 E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E3 E1 E2 E2 E2 * * * * * P2 P2 P1 P2 P2 = = = = = 6 2 2 4 4 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 27 Sigla RS AT RS RS RS RS RS RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS RS RS Attività Vibrazioni Martello demolitore pneumatico Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Scivolamenti e cadute Scoppio Vibrazioni Ponte su cavalletti Caduta dall'alto Saldatrice elettrica Disturbi alla vista Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Smerigliatrice angolare (flessibile) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Ustioni Autocarro (Max. ore 96.24) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autogrù (Max. ore 96.24) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Sistemazione a verde <Nessuna impresa definita> (max. presenti 7.06 uomini al giorno, per max. ore complessive 56.47) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassissima Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E3 * P3 = 9 E2 E3 E2 E3 E1 E2 E3 * * * * * * * P3 P2 P3 P1 P2 P2 P3 = = = = = = = 6 6 6 3 2 4 9 E2 * P2 = 4 E3 E3 E1 E2 E2 * * * * * P3 P2 P2 P1 P3 = = = = = 9 6 2 2 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E3 E3 E2 E1 * * * * P3 P2 P2 P2 = = = = 9 6 4 2 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 [14.12 ore] [190.57 ore] [28.23 ore] [56.47 ore] [77.64 ore] [119.99 ore] [91.76 ore] [63.52 ore] [7.06 ore] [28.23 ore] Addetto alla sistemazione a verde (Max. ore 56.47) Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compattatore a piatto vibrante Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti e cadute Vibrazioni E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E2 E1 E2 E2 E1 E3 * * * * * * P2 P3 P1 P3 P2 P3 = = = = = = 4 3 2 6 2 9 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 28 Sigla AT RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS Attività Decespugliatore a motore Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Ustioni Vibrazioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Dumper (Max. ore 56.47) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Motozappa (Max. ore 56.47) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Rumore: dBA 85 / 90 Vibrazioni Pala meccanica (Max. ore 56.47) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Trattore (Max. ore 56.47) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Asportazione strato d'usura e/o collegamento <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.99 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.91) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassissima Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E3 * P2 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E3 E1 E1 E1 * * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 P1 = = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 6 2 2 1 E4 E4 E2 E2 E2 E2 * * * * * * P2 P1 P3 P1 P3 P2 = = = = = = 8 4 6 2 6 4 E2 E3 E3 E4 E1 E3 E2 E3 E2 E1 E3 * * * * * * * * * * * P2 P3 P2 P2 P2 P3 P1 P3 P3 P2 P2 = = = = = = = = = = = 4 9 6 8 2 9 2 9 6 2 6 E2 E4 E3 E2 E3 E1 E1 E2 * * * * * * * * P2 P2 P3 P1 P3 P2 P1 P3 = = = = = = = = 4 8 9 2 9 2 1 6 E3 E2 E3 E2 * * * * P1 P3 P3 P3 = = = = 3 6 9 6 [15.81 ore] [5.27 ore] [2.64 ore] [13.18 ore] [5.27 ore] [5.27 ore] [5.27 ore] [2.64 ore] [7.91 ore] Addetto a terra alla scarificatrice (Max. ore 7.91) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Investimento e ribaltamento Rumore: dBA > 90 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Autocarro (Max. ore 7.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 = = = = = 2 6 6 8 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 29 Sigla RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS RS RS RS AT RS RS LV RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS MA Attività Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Scarificatrice (Max. ore 7.91) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA > 90 Scivolamenti e cadute Vibrazioni Formazione di manto stradale <Nessuna impresa definita> (max. presenti 8.23 uomini al giorno, per max. ore complessive 65.88) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Alta Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassissima Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = 6 2 8 2 2 E4 E4 E2 E2 E3 E3 E1 E2 * * * * * * * * P2 P1 P3 P1 P1 P3 P2 P2 = = = = = = = = 8 4 6 2 3 9 2 4 E3 E2 E2 E3 E1 E2 * * * * * * P1 P3 P3 P2 P2 P3 = = = = = = 3 6 6 6 2 6 [7.32 ore] [182.99 ore] [43.92 ore] [21.96 ore] [102.47 ore] [7.32 ore] [14.64 ore] [117.11 ore] [14.64 ore] [14.64 ore] [73.20 ore] Addetto a terra alla finitrice (Max. ore 65.88) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Ustioni Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Addetto alla centrale confezionamento bitumati (Max. ore 65.88) Rumore: dBA 85 / 90 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Centrale confezione bitumati Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Colpi, tagli, punture, abrasioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Radiazioni non ionizzanti Vibrazioni Autocarro (Max. ore 65.88) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Finitrice (Max. ore 65.88) Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 85 / 90 Scivolamenti e cadute Scoppio Rullo compressore (Max. ore 65.88) E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E3 E3 E3 E4 E2 E3 E1 E1 * * * * * * * * P2 P3 P2 P2 P4 P2 P1 P2 = = = = = = = = 6 9 6 8 8 6 1 2 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E3 E4 E3 E3 E2 E2 E1 E2 * * * * * * * * P2 P1 P3 P2 P1 P3 P2 P2 = = = = = = = = 6 4 9 6 2 6 2 4 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 30 Sigla RS RS RS RS RS RS RS LF LV AT RS RS AT RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS RS AT RS RS RS AT RS RS RS RS RS AT RS RS RS RS RM VB LF LV RS AT RS RS AT Attività Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Realizzazione di impianto elettrico illuminazione pubblica <Nessuna impresa definita> (max. presenti 2.47 uomini al giorno, per max. ore complessive 19.76) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Alta = = = = = = = = = = = = = = = = = = = = Probabilità E3 E4 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * P2 P1 P2 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = 6 4 4 2 8 2 2 [5.93 ore] [75.10 ore] [17.79 ore] [18.77 ore] [59.29 ore] [2.37 ore] [18.77 ore] [56.32 ore] [5.93 ore] [5.93 ore] Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno (Max. ore 19.76) Attrezzi manuali Punture, tagli, abrasioni Urti, colpi, impatti, compressioni Ponte su cavalletti Scivolamenti, cadute a livello Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala doppia Caduta dall'alto Cesoiamenti, stritolamenti Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scala semplice Caduta dall'alto Movimentazione manuale dei carichi Urti, colpi, impatti, compressioni Scanalatrice per muri ed intonaci Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Irritazioni cutanee, reazioni allergiche Punture, tagli, abrasioni Ustioni Trapano elettrico Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre Punture, tagli, abrasioni Ustioni Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" [Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)".] Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" [HAV "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²", WBV "Non presente"] Posa di pali per pubblica illuminazione <Nessuna impresa definita> (max. presenti 11.36 uomini al giorno, per max. ore complessive 90.91) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media Entità del Danno E1 * P3 = 3 E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E3 E3 E1 E2 * * * * P2 P1 P2 P2 = = = = 6 3 2 4 E3 E2 E1 E2 * * * * P2 P1 P2 P2 = = = = 6 2 2 4 E3 * P2 = 6 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E3 E1 E1 E1 E1 * * * * * P3 P3 P1 P3 P3 = = = = = 9 3 1 3 3 E3 E1 E1 E1 * * * * P3 P3 P3 P1 = = = = 9 3 3 1 E3 * P4 = 12 E2 * P3 = 6 [8.26 ore] [264.46 ore] [24.79 ore] [8.26 ore] [214.88 ore] [8.26 ore] [247.93 ore] [66.12 ore] [115.70 ore] [8.26 ore] Addetto alla posa di pali per pubblica illuminazione (Max. ore 90.91) Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 31 Sigla RS AT RS RS RS AT RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS AT RS RS AT RS RS RS RS RS RS AT RS AT RS RS Attività Colpi, tagli, punture, abrasioni Cannello per saldatura ossiacetilenica Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Autobetoniera (Max. ore 90.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autocarro (Max. ore 90.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Autogrù (Max. ore 90.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Posa in opera di segnali stradali <Nessuna impresa definita> (max. presenti 5.93 uomini al giorno, per max. ore complessive 47.43) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Lieve/Probabilità Media Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E2 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 4 6 2 8 2 2 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 [31.62 ore] [252.96 ore] [31.62 ore] [110.67 ore] [94.86 ore] [142.29 ore] [94.86 ore] [94.86 ore] [63.24 ore] Addetto alla posa in opera di segnali stradali (Max. ore 47.43) Movimentazione manuale dei carichi Rumore: dBA 80 / 85 Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Betoniera a bicchiere Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Investimento e ribaltamento Movimentazione manuale dei carichi Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Compattatore a piatto vibrante Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Inalazione polveri, fibre, gas, vapori E2 * P2 = 4 E1 * P2 = 2 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E2 E3 E4 E1 E2 E1 * * * * * * P2 P3 P2 P2 P1 P1 = = = = = = 4 9 8 2 2 1 E1 * P2 = 2 E2 * P2 = 4 E1 * P3 = 3 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 32 Sigla RS RS RS RS AT RS RS RS RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS LF LV RS RS RS AT RS RS AT RS RS RS AT RS RS AT RS AT RS RS RS AT RS RS AT RS RS MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS RS Attività Incendi o esplosioni Movimentazione manuale dei carichi Scivolamenti e cadute Vibrazioni Saldatrice elettrica Disturbi alla vista Elettrocuzione Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Ustioni Scala doppia Caduta dall'alto Elettrocuzione Autocarro (Max. ore 47.43) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute Smobilizzo del cantiere <Nessuna impresa definita> (max. presenti 0.99 uomini al giorno, per max. ore complessive 7.91) Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassissima Entità del Danno Lieve/Probabilità Bassa Entità del Danno Serio/Probabilità Bassissima Entità del Danno Serio/Probabilità Media Entità del Danno Grave/Probabilità Bassissima Entità del Danno Grave/Probabilità Bassa Entità del Danno Grave/Probabilità Media Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Bassa Entità del Danno Gravissimo/Probabilità Media = = = = = = = = = Entità del Danno Probabilità E2 E2 E1 E3 * * * * P1 P3 P2 P3 = = = = 2 6 2 9 E3 E3 E1 E2 E2 * * * * * P3 P2 P2 P1 P3 = = = = = 9 6 2 2 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 [10.54 ore] [21.08 ore] [5.27 ore] [7.91 ore] [2.64 ore] [21.08 ore] [5.27 ore] [18.45 ore] [5.27 ore] Addetto allo smobilizzo del cantiere (Max. ore 7.91) Elettrocuzione Movimentazione manuale dei carichi Rumore: dBA 80 / 85 Andatoie e Passerelle Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Argano a bandiera Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Elettrocuzione Attrezzi manuali Caduta di materiale dall'alto o a livello Colpi, tagli, punture, abrasioni Carriola Colpi, tagli, punture, abrasioni Ponteggio metallico fisso Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scivolamenti e cadute Ponteggio mobile o trabattello Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Scala semplice Caduta dall'alto Elettrocuzione Autocarro (Max. ore 7.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Inalazione polveri, fibre, gas, vapori Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA 80 / 85 Scivolamenti e cadute E1 * P1 = 1 E1 * P1 = 1 E1 * P2 = 2 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E4 * P2 = 8 E3 * P3 = 9 E4 * P2 = 8 E1 * P2 = 2 E2 * P3 = 6 E1 * P2 = 2 E4 * P3 = 12 E3 * P2 = 6 E1 * P1 = 1 E3 * P2 = 6 E3 * P2 = 6 E2 * P3 = 6 E3 * P2 = 6 E1 E3 E3 E4 E1 E2 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * * P2 P2 P2 P2 P2 P3 P1 P2 P2 P2 = = = = = = = = = = 2 6 6 8 2 6 2 8 2 2 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 33 Sigla MA RS RS RS RS RS RS RS RS RS Attività Autogrù (Max. ore 7.91) Caduta dall'alto Caduta di materiale dall'alto o a livello Cesoiamenti, stritolamenti, impatti, lacerazioni Elettrocuzione Getti o schizzi Incendi o esplosioni Investimento e ribaltamento Rumore: dBA < 80 Scivolamenti e cadute Entità del Danno Probabilità E3 E4 E3 E4 E3 E2 E4 E1 E1 * * * * * * * * * P2 P2 P2 P3 P1 P1 P2 P1 P2 = = = = = = = = = 6 8 6 12 3 2 8 1 2 LEGENDA: [CA] = Caratteristiche area del Cantiere; [FE] = Fattori esterni che comportano rischi per il Cantiere; [RT] = Rischi che le lavorazioni di cantiere comportano per l'area circostante; [OR] = Organizzazione del Cantiere; [LF] = Lavorazione; [MA] = Macchina; [LV] = Lavoratore; [AT] = Attrezzo; [RS] = Rischio; [RM] = Rischio rumore; [VB] = Rischio vibrazioni; [CH] = Rischio chimico; [MC1] = Rischio M.M.C.(sollevamento e trasporto); [MC2] = Rischio M.M.C.(spinta e traino); [MC3] = Rischio M.M.C.(elevata frequenza); [ROA] = Rischio R.O.A.(operazioni di saldatura); [CM] = Rischio cancerogeno e mutageno; [BIO] = Rischio biologico; [PR] = Prevenzione; [IC] = Coordinamento; [SG] = Segnaletica; [CG] = Coordinamento delle Lavorazioni e Fasi; [UO] = Ulteriori osservazioni; [E1] = Entità Danno Lieve; [E2] = Entità Danno Serio; [E3] = Entità Danno Grave; [E4] = Entità Danno Gravissimo; [P1] = Probabilità Bassissima; [P2] = Probabilità Bassa; [P3] = Probabilità Media; [P4] = Probabilità Alta. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 34 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE Premessa La valutazione del rumore, riportata di seguito, è stata eseguita considerando in particolare : 1. il livello, il tipo e la durata dell’esposizione, ivi compresa l’eventuale esposizione a rumore impulsivo; 2. i valori limite di esposizione ed i valori, superiori ed inferiori, di azione di cui all’art. 189 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81; 3. gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rumore e quelli derivanti da eventuali interazioni tra rumore e sostanze ototossiche connesse con l’attività svolta e tra rumore e vibrazioni; 4. gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da interazioni fra rumore e segnali di avvertimento o altri suoni che vanno osservati al fine di ridurre il rischio di infortuni;le informazioni sull’emissione di rumore fornite dai costruttori di attrezzature e macchinari in conformità alle vigenti disposizioni in materia e l’eventuale esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l’emissione di rumore; 5. l’eventuale prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre all’orario di lavoro normale; 6. le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria e dalla letteratura scientifica disponibile; 7. la disponibilità di DPI con adeguate caratteristiche di attenuazione; 8. la normativa tecnica nazionale UNI 9432 e UNI 458. Qualora i dati indicati nelle schede di valutazione, riportate nella relazione, hanno origine da Banca Dati [B], la valutazione relativa a quella scheda ha carattere preventivo, cosi come previsto dall'art. 190 del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81. Descrizione dell'ambiente e dei metodi di lavoro Sono state acquisite tutte le informazioni atte a fornire un quadro completo ed obiettivo delle attività pertinenti al lavoratore, in particolare si è indagato su: 1. i cicli tecnologici, le modalità di esecuzione del lavoro, i mezzi e i materiali usati; 2. la variabilità delle lavorazioni; 3. le caratteristiche del rumore; 4. le condizioni acustiche intorno alla postazione di misura, compresa la presenza di eventuali segnali di avvertimento e/o allarme; 5. i parametri microclimatici più significativi (temperatura, umidità, pressione, velocità dell’aria, ecc.) se possono influenzare i valori misurati e il corretto funzionamento degli strumenti utilizzati; 6. le postazioni di lavoro occupate e i tempi di permanenza nelle stesse; 7. le eventuali pause o periodi di riposo e le relative postazioni o ambienti dove sono fruite; 8. l’eventuale presenza di gruppi di lavoratori acusticamente omogenei. Posizioni di misura, modalità e durata delle misurazioni Sia che i dati relativi ai livelli equivalenti e di picco provengano da misurazione in opera [A] o da banca dati [B], per la posizione di misura, modalità e durata delle misurazioni sono state rispettate le regole della normativa tecnica: 1. Per posizioni lavorative per le quali la posizione della testa non è univocamente definita, nel caso di una postazione di lavoro occupata successivamente da più lavoratori, l’altezza del microfono è individuata secondo le disposizioni della normativa tecnica: per persone in piedi: 1,55 m ± 0,075 m dal piano di calpestio su cui poggia la persona; per persone sedute: 0,80 m ± 0,05 m sopra il centro del sedile, con le regolazioni orizzontale e verticale della sedia scelte quanto più possibile prossime a quelle medie. Per misurazioni eseguite in presenza del lavoratore, il microfono è posizionato all’altezza dell’orecchio che percepisce il più elevato dei livelli sonori continui equivalenti ponderati A, ad una distanza da 0,10 m a 0,40 m dall’entrata del canale uditivo esterno dell’orecchio stesso. Il microfono è orientato nella stessa direzione dello sguardo del lavoratore durante l’esecuzione dell’attività. Qualora non sia impossibile rispettare tali indicazioni riguardo al posizionamento e all’orientamento, il microfono è posizionato e orientato in modo tale da fornire la migliore approssimazione dell’esposizione al rumore del lavoratore, avendo cura di riportare le condizioni di posizionamento nella relazione tecnica. 2. Nel caso di utilizzo del misuratore personale di esposizione, il microfono è posizionato almeno 0,04 m al di sopra della spalla, ad una distanza di almeno 0,1 m dall’ingresso del canale uditivo esterno. 3. Per ogni singolo rilievo è scelto un tempo di misura congruo alle caratteristiche del rumore misurato: stazionario, ciclico, fluttuante o impulsivo. Strumentazione utilizzata Tutta la strumentazione usata (fonometro, filtri, calibratore) soddisfa i requisiti della classe 1 in conformità alla CEI EN in vigore .La strumentazione utilizzata per l’effettuazione delle misure è stata controllata da laboratorio di taratura autorizzato dal SIT (Servizio di Taratura in Italia). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 35 I dati relativi alla strumentazione utilizzata per le misurazioni in opera [A] si allegano alla presente relazione, i dati relativi alla strumentazione utilizzata dal CPT di Torino [B] sono i seguenti: 1. analizzatore Real Time Bruel & Kjaer mod. 2143 (analisi in frequenza delle registrazioni su nastro magnetico); 2. registratore Marantz CP 230; 3. n. 1 fonometro integratore Bruel & Kjaer mod. 2230 matricola 1624440; 4. n. 2 fonometri integratori Bruel & Kjaer mod. 2221 matricola 1644549 e matricola 1644550; 5. n. 3 microfoni omnidirezionali Bruel & Kjaer: - mod. 4155 matricola 1643684 da 1/2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 14.1.1992 (certificato n. 92011M); - mod. 4155 matricola 1640487 da 1/2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 14.1.1992 (certificato n. 92012M); - mod. 4155 matricola 1640486 da 1/2" calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 14.1.1992 (certificato n. 92015M); 6. n. 1 calibratore di suono Bruel & Kjaer mod. 4230 matricola 1234383 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 4.3.1992 (certificato n. 92024C). Per l’aggiornamento delle misure (anni 1999-2000) sono stati utilizzati: 1. n. 1 fonometro integratore Bruel & Kjaer modello 2231 matricola 1674527 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 6.7.1999 (certificato 99/264/F); 2. n. 1 microfono omnidirezionale Bruel & Kjaer modello 4155 matricola 1675521 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 6.7.1999 (certificato 99/264/F); 3. n. 1 calibratore di suono Bruel & Kjaer mod. 4230 matricola 1670857 calibrato presso il laboratorio I.E.C. il 7.7.1999 (certificato 99/265/C). Il funzionamento degli strumenti è stato controllato prima e dopo ogni ciclo di misura con il calibratore Bruel & Kjaer tipo 4230 citato in precedenza. La strumentazione utilizzata per l’effettuazione delle misure è stata controllata dal laboratorio I.E.C. di taratura autorizzato con il n. 54/E dal SIT (Servizio di Taratura in Italia) che ha rilasciato i certificati di taratura sopra riportati. Calcolo dei livelli di esposizione I modelli di calcolo adottati per stimare i livelli di esposizione giornaliera o settimanale di ciascun lavoratore, l'attenuazione e adeguatezza dei dispositivi sono i modelli riportati nella normativa tecnica nazionale UNI 9432 e UNI 458. In particolare ai fini del calcolo dell’esposizione personale al rumore è stata utilizzata la seguente espressione che impiega le percentuali di tempo dedicato alle attività, anziché il tempo espresso in ore/minuti: dove: LEX LAeq, i Pi è il livello di esposizione personale in dB(A); è il livello di esposizione media equivalente Leq in dB(A) prodotto dall’i-esima attività comprensivo delle incertezze; è la percentuale di tempo dedicata all’attività i-esima Ai fini della verifica del rispetto del valore limite 87 dB(A) per il calcolo dell’esposizione personale effettiva al rumore l’espressione utilizzata è analoga alla precedente dove, però, si è utilizzato al posto di livello di esposizione media equivalente il livello di esposizione media equivalente effettivo che tiene conto dell’attenuazione del DPI scelto. I metodi utilizzati per il calcolo del LAeq, i effettivo e del ppeak effettivo a livello dell’orecchio quando si indossa il protettore auricolare , a seconda dei dati disponibili sono quelli previsti dalla norma UNI 458: 1. Metodo in Banda d'Ottava 2. Metodo HML 3. Metodo di controllo HML 4. Metodo SNR 5. Metodo per rumori impulsivi La verifica di efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell’udito, applicando sempre le indicazioni fornite dalla UNI EN 458, è stata fatta confrontando LAeq, i effettivo e del ppeak effettivo con quelli desumibili dalle seguenti tabella. Rumori non impulsivi Livello effettivo all’orecchio LAeq Stima della protezione Maggiore di Lact Insufficiente Tra Lact e Lact - 5 Accettabile Tra Lact - 5 e Lact - 10 Buona Tra Lact - 10 e Lact - 15 Accettabile Minore di Lact - 15 Troppo alta (iperprotezione) Rumori non impulsivi "Controllo HML" * Livello effettivo all’orecchio LAeq Stima della protezione Maggiore di Lact Insufficiente Tra Lact e Lact - 15 Accettabile/Buona Minore di Lact - 15 Troppo alta (iperprotezione) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 36 Rumori impulsivi Livello effettivo all’orecchio LAeq e ppeak Stima della protezione LAeq o ppeak maggiore di Lact DPI-u non adeguato LAeq e ppeak minori di Lact DPI-u adeguato Il livello di azione Lact, secondo le indicazioni della UNI EN 458, corrisponde al valore d’azione oltre il quale c’è l’obbligo di utilizzo dei DPI dell’udito. (*) Nel caso il valore di attenuazione del DPI usato per la verifica è quello relativo al rumore ad alta frequenza (Valore H) la stima della protezione vuol verificare se questa è "insufficiente" (LAeq maggiore di Lact) o se la protezione "può essere accettabile" (LAeq minore di Lact) a condizione di maggiori informazioni sul rumore che si sta valutando. ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito sono riportati i lavoratori impiegati in lavorazioni e attività comportanti esposizione al rumore. Per ogni mansione è indicata la fascia di appartenenza al rischio rumore. Lavoratori e Macchine Mansione 1) Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. 2) Addetto al getto di calcestruzzo per pali trivellati 3) Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale 4) Addetto alla formazione di fondazione stradale 5) Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. 6) Addetto alla posa dei ferri di armatura per pali trivellati 7) Addetto alla posa di conduttura elettrica 8) Addetto alla posa di conduttura idrica 9) Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato 10) Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte 11) Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. 12) Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno 13) Addetto alle perforazioni per pali trivellati 14) Autobetoniera 15) Autobetoniera 16) Autocarro 17) Autogrù 18) Autogrù 19) Autopompa per cls 20) Autopompa per cls 21) Dumper 22) Escavatore 23) Pala meccanica 24) Rullo compressore 25) Sonda di perforazione ESITO DELLA VALUTAZIONE "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Minore dei valori: 80 dB(A) e 135 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" "Maggiore dei valori: 85 dB(A) e 137 dB(C)" "Compreso tra i valori: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)" SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione per ogni mansione e, cosi come disposto dalla normativa tecnica di riferimento UNI 9432, i seguenti dati: 1. i tempi di esposizione per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore, come forniti dal datore di lavoro PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 37 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. previa consultazione con i lavoratori o con i loro rappresentanti per la sicurezza; i livelli sonori continui equivalenti ponderati A per ciascuna attività (attrezzatura) compresivi di incertezze i livelli sonori di picco ponderati C per ciascuna attività (attrezzatura); i rumori impulsivi; la fonte dei dati (se misurati [A] o da Banca Dati [B]; il tipo di DPI-u da utilizzare. livelli sonori continui equivalenti ponderati A effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore; livelli sonori di picco ponderati C effettivi per ciascuna attività (attrezzatura) svolta da ciascun lavoratore; efficacia dei dispositivi di protezione auricolare. livello di esposizione giornaliera o settimanale o livello di esposizione a attività con esposizione al rumore molto variabile (art. 191); livello di esposizione effettivi giornaliera o settimanale o livello di esposizione effettivo a attività con esposizione molto variabile (art. 191) Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione Mansione Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. Addetto al getto di calcestruzzo per pali trivellati Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale Addetto alla formazione di fondazione stradale Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a. Addetto alla posa dei ferri di armatura per pali trivellati Addetto alla posa di conduttura elettrica Addetto alla posa di conduttura idrica Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno Addetto alle perforazioni per pali trivellati Autobetoniera Autobetoniera Autocarro Autogrù Autogrù Autopompa per cls Autopompa per cls Dumper Escavatore Pala meccanica Rullo compressore Sonda di perforazione Scheda di valutazione SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" SCHEDA N.2 - Rumore per "Carpentiere" SCHEDA N.3 - Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune polivalente" SCHEDA N.5 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)" SCHEDA N.6 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" SCHEDA N.7 - Rumore per "Idraulico" SCHEDA N.7 - Rumore per "Idraulico" SCHEDA N.7 - Rumore per "Idraulico" SCHEDA N.7 - Rumore per "Idraulico" SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" SCHEDA N.8 - Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" SCHEDA N.9 - Rumore per "Operaio comune polivalente" SCHEDA N.10 - Rumore per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.11 - Rumore per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.12 - Rumore per "Operatore autocarro" SCHEDA N.13 - Rumore per "Operatore autogrù" SCHEDA N.14 - Rumore per "Operatore autogrù" SCHEDA N.11 - Rumore per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.15 - Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore dumper" SCHEDA N.17 - Rumore per "Operatore escavatore" SCHEDA N.18 - Rumore per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N.19 - Rumore per "Operatore rullo compressore" SCHEDA N.20 - Rumore per "Operatore trivellatrice" SCHEDA N.1 - Rumore per "Carpentiere o aiuto carpentiere (costruzioni stradali)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 149 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 38 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - 15.0 - - - - 15.0 - - - - - - - - 8k 1) Carpenteria (A106) 50.0 79.0 NO 79.0 100.0 [A] 100.0 - - 2) Getti con vibrazione (utilizzo vibratore per cls) (A108) 40.0 87.0 NO 75.8 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - 3) Disarmo (A109) 5.0 89.0 NO 77.8 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - 4) Fisiologico e pause tecniche (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [A] 100.0 LEX 85.0 LEX(effettivo) 78.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.. SCHEDA N.2 - Rumore per "Carpentiere" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 81 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - 12.0 - - - - - - - - 8k 1) Casserature (A51) 80.0 85.0 NO 76.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - 2) Utilizzo sega circolare (B591) 10.0 93.0 NO 84.0 100.0 [B] 100.0 Insufficiente Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 87.0 LEX(effettivo) 78.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Addetto al getto di calcestruzzo per pali trivellati. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 39 SCHEDA N.3 - Rumore per "Addetto tagliasfalto a disco" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 184 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Ripristini stradali). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 20.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo tagliasfalto a disco (B620) 60.0 103.0 NO 88.0 100.0 [B] 100.0 Insufficiente Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A317) 35.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 LEX - - 101.0 LEX(effettivo) 86.0 Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale. SCHEDA N.4 - Rumore per "Operaio comune polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 148 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 10.0 - - - - 10.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Confezione malta (B141) 10.0 81.0 NO 73.5 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - 2) Stesura manto (con attrezzi manuali) (A101) 50.0 87.0 NO 79.5 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - 3) Pulizia attrezzature e movimentazione materiale (A317) 35.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 - - - 4) Fisiologico (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 LEX 85.0 LEX(effettivo) 77.0 - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 40 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR Addetto alla formazione di fondazione stradale. SCHEDA N.5 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo (costruzioni stradali)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 150 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Preparazione ferro (utilizzo tranciaferro e piegaferro) (B649) 40.0 80.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - - - - - - - 2) Posa ferro (posa e legatura) (A107) 55.0 79.0 NO 79.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alla lavorazione e posa ferri di armatura per muri di sostegno in c.a.. SCHEDA N.6 - Rumore per "Ferraiolo o aiuto ferraiolo" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 150 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni (Opere d'arte)). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Preparazione ferro (utilizzo tranciaferro e piegaferro) (B649) 40.0 80.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 - - - - 2) Posa ferro (posa e legatura) (A107) 55.0 79.0 NO 79.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - - 3) Fisiologico (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 - - PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 41 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L 8k M H SNR Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alla posa dei ferri di armatura per pali trivellati. SCHEDA N.7 - Rumore per "Idraulico" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 91 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - 8k 1) Preparazione e posa tubazioni (A61) 95.0 80.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 - - 2) Fisiologico e pause tecniche (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alla posa di conduttura elettrica; Addetto alla posa di conduttura idrica; Addetto alla posa di speco fognario prefabbricato; Addetto alla posa pozzetti di ispezione e opere d'arte. SCHEDA N.8 - Rumore per "Elettricista (ciclo completo)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Ristrutturazioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k 8k L M H SNR 12.0 - - - 1) Utilizzo scanalatrice elettrica (B581) 15.0 97.0 NO 88.0 100.0 [B] 100.0 Insufficiente Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - 2) Scanalature con attrezzi manuali (A60) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 42 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] 15.0 LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) 87.0 NO 78.0 100.0 [B] 100.0 Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 Accettabile/Buona 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 8k Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - 3) Movimentazione e posa tubazioni (A61) 25.0 80.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 - - 4) Posa cavi, interruttori e prese (A315) 40.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - - 5) Fisiologico e pause tecniche (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 90.0 LEX(effettivo) 82.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno. SCHEDA N.9 - Rumore per "Operaio comune polivalente" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 267.1 del C.P.T. Torino (Fondazioni speciali - Pali trivellati). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Movimentazione materiale (A193) 60.0 81.0 NO 81.0 100.0 [B] 100.0 - - 2) Posa armatura in ferro (A195) 10.0 76.0 NO 76.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Pulizie (A317) 25.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 - - 4) Fisiologico e pause tecniche (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Addetto alle perforazioni per pali trivellati. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 43 SCHEDA N.10 - Rumore per "Operatore autobetoniera" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Carico materiale (B27) 15.0 84.0 NO 75.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2) Trasporto materiale (B34) 30.0 79.0 NO 79.0 100.0 [A] 100.0 - - 3) Scarico materiale (B10) 40.0 80.0 NO 80.0 100.0 [A] 100.0 - - 4) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [A] 100.0 - - 5) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [A] 100.0 LEX 81.0 LEX(effettivo) 79.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Autobetoniera. SCHEDA N.11 - Rumore per "Operatore autobetoniera" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Carico materiale (B27) 15.0 84.0 NO 75.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - 2) Trasporto materiale (B34) 30.0 79.0 NO 79.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - - 3) Scarico materiale (B10) 40.0 80.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 - - 4) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 - - PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 44 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) 100.0 [B] Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 100.0 L M H SNR - - - - - - - - - - 125 250 500 1k 2k 4k 8k - - - - - - - - - - - 5) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 81.0 LEX(effettivo) 79.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Autobetoniera; Autopompa per cls. SCHEDA N.12 - Rumore per "Operatore autocarro" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo autocarro (B36) 85.0 78.0 NO 78.0 100.0 [B] 100.0 - - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 78.0 LEX(effettivo) 78.0 - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autocarro. SCHEDA N.13 - Rumore per "Operatore autogrù" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 45 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - - - - - - - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Movimentazione carichi (B90) 75.0 81.0 NO 81.0 0.0 [B] 0.0 - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 20.0 64.0 NO 64.0 0.0 [B] 0.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 0.0 [B] 0.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autogrù. SCHEDA N.14 - Rumore per "Operatore autogrù" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - - - - - - - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Movimentazione carichi (B90) 75.0 81.0 NO 81.0 100.0 [B] 100.0 - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 20.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autogrù. SCHEDA N.15 - Rumore per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 46 Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - - - - - - - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Pompaggio (B117) 85.0 79.0 NO 79.0 100.0 [B] 100.0 - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 79.0 LEX(effettivo) 79.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Autopompa per cls. SCHEDA N.16 - Rumore per "Operatore dumper" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo dumper (B194) 85.0 88.0 NO 79.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 88.0 LEX(effettivo) 79.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Dumper. SCHEDA N.17 - Rumore per "Operatore escavatore" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 47 edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k - - - - - - - - - - - - - - - 4k L M H SNR - - - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo escavatore (B204) 85.0 80.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 80.0 LEX(effettivo) 80.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Minore dei valori inferiori di azione: 80 dB(A) e 135 dB(C)". Mansioni: Escavatore. SCHEDA N.18 - Rumore per "Operatore pala meccanica" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo pala (B446) 85.0 84.0 NO 75.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A315) 10.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A315) 5.0 64.0 NO 64.0 100.0 [B] 100.0 LEX 84.0 LEX(effettivo) 75.0 - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Pala meccanica. SCHEDA N.19 - Rumore per "Operatore rullo compressore" PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 48 Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Ppeak dB(C) Imp. LA,eq eff. dB(A) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo rullo compressore (B550) 85.0 89.0 NO 80.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A317) 10.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 LEX 89.0 LEX(effettivo) 80.0 - - - - - - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Maggiore dei valori superiori di azione: 85 dB(A) e 137 dB(C)". Mansioni: Rullo compressore. SCHEDA N.20 - Rumore per "Operatore trivellatrice" Analisi dei livelli di esposizione al rumore con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 265 del C.P.T. Torino (Fondazioni speciali - Pali trivellati). Tipo di esposizione: Settimanale Attività T[%] LA,eq dB(A) Imp. LA,eq eff. dB(A) Ppeak dB(C) Orig. Ppeak eff. dB(C) Dispositivo di protezione Banda d'ottava APV Efficacia DPI-u 125 250 500 1k 2k 4k L M H SNR - 12.0 - - - - - - - - - - - - - 8k 1) Utilizzo trivella (B664) 75.0 86.0 NO 77.0 100.0 [B] 100.0 Accettabile/Buona Generico (cuffie o inserti). [Beta: 0.75] - - - - - - - - - - - - - - - - 2) Manutenzione e pause tecniche (A317) 20.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 - - 3) Fisiologico (A317) 5.0 68.0 NO 68.0 100.0 [B] 100.0 LEX 85.0 LEX(effettivo) 76.0 - - Fascia di appartenenza: Il livello di esposizione è "Compreso tra i valori inferiori e superiori di azione: 80/85 dB(A) e 135/137 dB(C)". Mansioni: Sonda di perforazione. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 49 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 50 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI Premessa La valutazione e, quando necessario, la misura dei livelli di vibrazioni è stata effettuata in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV, parte A, del D.Lgs. 81/2008, per vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV), e in base alle disposizioni di cui all'allegato XXXV, parte B, del D.Lgs. 81/2008, per le vibrazioni trasmesse al corpo intero (WBV). La valutazione è stata effettuata prendendo in considerazione in particolare: a) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti; b) i valori limite di esposizione e i valori d’azione; c) gli eventuali effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al rischio con particolare riferimento alle donne in gravidanza e ai minori; d) gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e l’ambiente di lavoro o altre attrezzature; e) le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro; f) l’esistenza di attrezzature alternative progettate per ridurre i livelli di esposizione alle vibrazioni meccaniche; g) il prolungamento del periodo di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero al di là delle ore lavorative in locali di cui è responsabile il datore di lavoro; h) le condizioni di lavoro particolari, come le basse temperature, il bagnato, l’elevata umidità o il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori e del rachide; i) le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica. Individuazione dei criteri seguiti per la valutazione La valutazione dell'esposizione al rischio vibrazioni è stata effettuata tenendo in considerazione le caratteristiche delle attività lavorative svolte, coerentemente a quanto indicato nelle “Linee guida per la valutazione del rischio vibrazioni negli ambienti di lavoro” elaborate dall'ISPESL. Il procedimento seguito può essere sintetizzato come segue: 1) individuazione dei lavoratori esposti al rischio; 2) individuazione dei tempi di esposizione; 3) individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate; 4) individuazione, in relazione alle macchine ed attrezzature utilizzate, del livello di esposizione; 5) determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di 8 ore. Individuazione dei lavoratori esposti al rischio L’individuazione dei lavoratori esposti al rischio vibrazioni discende dalla conoscenza delle mansioni espletate dal singolo lavoratore, o meglio dall'individuazione degli utensili manuali, di macchinari condotti a mano o da macchinari mobili utilizzati nelle attività lavorative. E’ noto che lavorazioni in cui si impugnino utensili vibranti o materiali sottoposti a vibrazioni o impatti possono indurre un insieme di disturbi neurologici e circolatori digitali e lesioni osteoarticolari a carico degli arti superiori, così come attività lavorative svolte a bordi di mezzi di trasporto o di movimentazione espongono il corpo a vibrazioni o impatti, che possono risultare nocivi per i soggetti esposti. Individuazione dei tempi di esposizione Il tempo di esposizione al rischio vibrazioni dipende, per ciascun lavoratore, dalle effettive situazioni di lavoro. Ovviamente il tempo di effettiva esposizione alle vibrazioni dannose è inferiore a quello dedicato alla lavorazione e ciò per effetto dei periodi di funzionamento a vuoto o a carico ridotto o per altri motivi tecnici, tra cui anche l'adozione di dispositivi di protezione individuale. Si è stimato, in relazione alle metodologie di lavoro adottate e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, il coefficiente di riduzione specifico. Individuazione delle singole macchine o attrezzature utilizzate La “Direttiva Macchine” obbliga i costruttori a progettare e costruire le attrezzature di lavoro in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a ridurre le vibrazioni, in particolare alla fonte. Inoltre, prescrive che le istruzioni per l'uso contengano anche le seguenti indicazioni: a) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui sono esposte le membra superiori quando superi 2,5 m/s2; se tale livello è inferiore o pari a 2,5 m/s2, occorre indicarlo; b) il valore quadratico medio ponderato, in frequenza, dell'accelerazione cui è esposto il corpo (piedi o parte seduta) quando superi 0,5 m/ s2; se tale livello é inferiore o pari a 0,5 m/s2, occorre indicarlo. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 51 Individuazione del livello di esposizione durante l'utilizzo Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, conformemente alle disposizioni dell'art. 202, comma 2, del D.Lgs. del 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., si è fatto riferimento alla Banca Dati dell'ISPESL e/o alle informazioni fornite dai produttori, utilizzando i dati secondo le modalità nel seguito descritte. [A] - Valore misurato attrezzatura in BDV ISPESL. Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili, in Banca Dati Vibrazioni dell'ISPESL, i valori di vibrazione misurati in condizioni d'uso rapportabili a quelle operative. Sono stati assunti i valori riportati in Banca Dati Vibrazioni dell'ISPESL. [B] - Valore del fabbricante opportunamente corretto Per la macchina o l'utensile considerato sono disponibili i valori di vibrazione dichiarati dal fabbricante. Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore di vibrazione, quello indicato dal fabbricante, maggiorato del fattore di correzione definito in Banca Dati Vibrazione dell'ISPESL, per le attrezzature che comportano vibrazioni mano-braccio, o da un coefficiente che tenga conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo, per le attrezzature che comportano vibrazioni al corpo intero. [C] - Valore di attrezzatura similare in BDV ISPESL Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati di attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza). Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello misurato di una attrezzatura similare (stessa categoria, stessa potenza) maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo. [D] - Valore di attrezzatura peggiore in BDV ISPESL Per la macchina o l'utensile considerato, non sono disponibili dati specifici ne dati per attrezzature similari (stessa categoria, stessa potenza), ma sono disponibili i valori di vibrazioni misurati per attrezzature della stessa tipologia. Salva la programmazione di successive misure di controllo in opera, è stato assunto quale valore base di vibrazione quello peggiore (misurato) di una attrezzatura dello stesso genere maggiorato di un coefficiente al fine di tener conto dell'età della macchina, del livello di manutenzione e delle condizioni di utilizzo. Per determinare il valore di accelerazione necessario per la valutazione del rischio, in assenza di valori di riferimento certi, si è proceduto come segue: [E] - Valore tipico dell’attrezzatura (solo PSC) Nella redazione del Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) vige l’obbligo di valutare i rischi specifici delle lavorazioni, anche se non sono ancora noti le macchine e gli utensili utilizzati dall’impresa esecutrice e, quindi, i relativi valori di vibrazioni. In questo caso viene assunto, come valore base di vibrazione, quello più comune per la tipologia di attrezzatura utilizzata in fase di esecuzione. Determinazione del livello di esposizione giornaliero normalizzato al periodo di riferimento di otto ore Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio. La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base della radice quadrata della somma dei quadrati (A(w)sum) dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali x, y, z, in accordo con quanto prescritto dallo standard ISO 5349-1: 2001. L'espressione matematica per il calcolo di A(8) è di seguito riportata. dove: in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e awx, awy e awz i valori r.m.s. dell'accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 5349-1: 2001). Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più utensili vibranti nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione: dove: A(8)i è il parziale relativo all’operazione i-esima, ovvero: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 52 in cui i valori di T%i e A(w)sum,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)sum relativi alla operazione i-esima. Vibrazioni trasmesse al corpo intero. La valutazione del livello di esposizione alle vibrazioni trasmesse al corpo intero si basa principalmente sulla determinazione del valore di esposizione giornaliera normalizzato ad 8 ore di lavoro, A(8) (m/s2), calcolato sulla base del maggiore dei valori numerici dei valori quadratici medi delle accelerazioni ponderate in frequenza, determinati sui tre assi ortogonali: secondo la formula di seguito riportata: in cui T% la durata percentuale giornaliera di esposizione a vibrazioni espresso in percentuale e A(w)max il valore massimo tra 1,40awx, 1,40awy e awz i valori r.m.s. dell’accelerazione ponderata in frequenza (in m/s2) lungo gli assi x, y e z (ISO 2631-1: 1997). Nel caso in cui il lavoratore sia esposto a differenti valori di vibrazioni, come nel caso di impiego di più macchinari nell’arco della giornata lavorativa, o nel caso dell’impiego di uno stesso macchinario in differenti condizioni operative, l’esposizione quotidiana a vibrazioni A(8), in m/s2, sarà ottenuta mediante l’espressione: dove: A(8)i è il parziale relativo all’operazione i-esima, ovvero: in cui i valori di T%i a A(w)max,i sono rispettivamente il tempo di esposizione percentuale e il valore di A(w)max relativi alla operazione i-esima. ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono a vibrazioni e il relativo esito della valutazione del rischio suddiviso in relazione al corpo intero (WBV) e al sistema mano braccio (HAV). Lavoratori e Macchine Mansione 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) 10) 11) 12) 13) 14) Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno Autobetoniera Autobetoniera Autocarro Autogrù Autogrù Autopompa per cls Autopompa per cls Dumper Escavatore Pala meccanica Rullo compressore Sonda di perforazione ESITO DELLA VALUTAZIONE Mano-braccio (HAV) Corpo intero (WBV) "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Non presente" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Inferiore a 0,5 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" SCHEDE DI VALUTAZIONE PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 53 Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione eseguita per singola mansione addetta all'attività lavorativa con l’individuazione delle macchine o utensili adoperati e la fascia di appartenenza. Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco" SCHEDA N.2 - Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.4 - Vibrazioni per "Operatore autocarro" SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operatore autogrù" SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operatore autogrù" SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" SCHEDA N.6 - Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operatore dumper" SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Operatore trivellatrice" Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno Autobetoniera Autobetoniera Autocarro Autogrù Autogrù Autopompa per cls Autopompa per cls Dumper Escavatore Pala meccanica Rullo compressore Sonda di perforazione SCHEDA N.1 - Vibrazioni per "Addetto tagliasfalto a disco" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 184 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Ripristini stradali): a) utilizzo tagliasfalto a disco per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] [%] 1) Tagliasfalto a disco (generico) 60.0 0.8 HAV - Esposizione A(8) 48.0 Origine dato 3.6 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) 48.00 Tipo HAV 2.501 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" Corpo Intero (WBV) = "Non presente" Mansioni: Addetto al taglio di asfalto di carreggiata stradale. SCHEDA N.2 - Vibrazioni per "Elettricista (ciclo completo)" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 94 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Ristrutturazioni): a) utilizzo scanalatrice per 15%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Scanalatrice (generica) 15.0 0.8 HAV - Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 12.0 12.00 Origine dato 7.2 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo HAV 2.501 PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 54 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] Origine dato Tipo Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Compreso tra 2,5 e 5,0 m/s²" Corpo Intero (WBV) = "Non presente" Mansioni: Addetto alla realizzazione di impianto elettrico interno. SCHEDA N.3 - Vibrazioni per "Operatore autobetoniera" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 28 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) trasporto materiale per 40%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 1) Autobetoniera (generica) 40.0 0.8 WBV - Esposizione A(8) 32.0 32.00 Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.373 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autobetoniera; Autobetoniera; Autopompa per cls. SCHEDA N.4 - Vibrazioni per "Operatore autocarro" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 24 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo autocarro per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Autocarro (generico) 60.0 WBV - Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 48.0 48.00 Origine dato 0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.374 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autocarro. SCHEDA N.5 - Vibrazioni per "Operatore autogrù" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 26 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) movimentazione carichi per 50%; b) spostamenti per 25%. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 55 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Autogrù (generica) 75.0 Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 0.8 WBV - Esposizione A(8) 60.0 60.00 Origine dato 0.5 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.372 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autogrù; Autogrù. SCHEDA N.6 - Vibrazioni per "Operatore pompa per il cls (autopompa)" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 29 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) spostamenti per 20%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 1) Autopompa (generica) 20.0 0.8 WBV - Esposizione A(8) 16.0 16.00 Origine dato 0.9 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.376 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Inferiore a 0,5 m/s²" Mansioni: Autopompa per cls. SCHEDA N.7 - Vibrazioni per "Operatore dumper" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 27 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo dumper per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Dumper (generico) 60.0 WBV - Esposizione A(8) Tempo di esposizione Origine dato Tipo 2 [%] 0.8 Livello di esposizione [m/s ] 48.0 48.00 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) WBV 0.506 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Dumper. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 56 SCHEDA N.8 - Vibrazioni per "Operatore escavatore" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 23 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo escavatore (cingolato, gommato) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] [%] 1) Escavatore (generico) 60.0 0.8 48.0 WBV - Esposizione A(8) 48.00 Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.506 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Escavatore. SCHEDA N.9 - Vibrazioni per "Operatore pala meccanica" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 22 del C.P.T. Torino (Costruzioni edili in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo pala meccanica (cingolata, gommata) per 60%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione [%] Tipo [m/s ] 48.0 WBV - Esposizione A(8) Origine dato 2 [%] 1) Pala meccanica (generica) 60.0 0.8 Livello di esposizione 48.00 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) WBV 0.506 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Pala meccanica. SCHEDA N.10 - Vibrazioni per "Operatore rullo compressore" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 144 del C.P.T. Torino (Costruzioni stradali in genere - Nuove costruzioni): a) utilizzo rullo compressore per 75%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] [%] 1) Rullo compressore (generico) 75.0 0.8 WBV - Esposizione A(8) 60.0 60.00 Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.503 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Rullo compressore. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 57 Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] Origine dato Tipo SCHEDA N.11 - Vibrazioni per "Operatore trivellatrice" Analisi delle attività e dei tempi di esposizione con riferimento alla Scheda di Gruppo Omogeneo n. 265 del C.P.T. Torino (Fondazioni speciali - Pali trivellati): a) utilizzo trivellatrice per 65%. Macchina o Utensile utilizzato Tempo lavorazione Coefficiente di correzione [%] 1) Trivellatrice (generica) 65.0 0.8 WBV - Esposizione A(8) Tempo di esposizione Livello di esposizione [%] [m/s2] 52.0 52.00 Origine dato 0.7 [E] - Valore tipico attrezzatura (solo PSC) Tipo WBV 0.505 Fascia di appartenenza: Mano-Braccio (HAV) = "Non presente" Corpo Intero (WBV) = "Compreso tra 0,5 e 1 m/s²" Mansioni: Sonda di perforazione. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 58 ANALISI E VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO Premessa In alternativa alla misurazione dell'agente chimico è possibile, e largamente praticato, l'uso di sistemi di valutazione del rischio basati su relazioni matematiche denominati algoritmi di valutazione "semplificata". In particolare, il modello di valutazione del rischio adottato è una procedura di analisi che consente di effettuare la valutazione del rischio tramite una assegnazione di un punteggio (peso) ai vari fattori che intervengono nella determinazione del rischio (pericolosità, quantità, durata dell'esposizione presenza di misure preventive) ne determinano l'importanza assoluta o reciproca sul risultato valutativo finale. Il Rischio R, individuato secondo il modello, quindi, è in accordo con l'art. 223, comma 1 del D.Lgs. 81/2008, che prevede la valutazione dei rischi considerando in particolare i seguenti elementi degli agenti chimici: a) le loro proprietà pericolose; b) le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal responsabile dell'immissione sul mercato tramite la relativa scheda di sicurezza predisposta ai sensi dei decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65, e successive modifiche; c) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione; d) le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, compresa la quantità degli stessi; e) i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici; f) gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare; g) se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese. Si precisa, che i modelli di valutazione semplificata, come l'algoritmo di seguito proposto, sono da considerarsi strumenti di particolare utilità nella valutazione del rischio -in quanto rende affrontabile il percorso di valutazione ai Datori di Lavoro- per la classificazione delle proprie aziende al di sopra o al di sotto della soglia di: "Rischio irrilevante per la salute". Se, però, a seguito della valutazione è superata la soglia predetta si rende necessaria l'adozione delle misure degli artt. 225, 226, 229 e 230 del D.Lgs. 81/2008 tra cui la misurazione degli agenti chimici. Valutazione del rischio (Rchim) Il Rischio (Rchim) per le valutazioni del Fattore di rischio derivante dall'esposizione ad agenti chimici pericolosi è determinato dal prodotto del Pericolo (Pchim) e l'Esposizione (E), come si evince dalla seguente formula: (1) Il valore dell'indice di Pericolosità (Pchim) è determinato principalmente dall'analisi delle informazioni sulla salute e sicurezza fornite dal produttore della sostanza o preparato chimico, e nello specifico dall'analisi delle Frasi R in esse contenute. L'esposizione (E) che rappresenta il livello di esposizione dei soggetti nella specifica attività lavorativa è calcolato separatamente per Esposizioni inalatoria (Ein) o per via cutanea (Ecu) e dipende principalmente dalla quantità in uso e dagli effetti delle misure di prevenzione e protezione già adottate. Inoltre, il modello di valutazione proposto si specializza in funzione della sorgente del rischio di esposizione ad agenti chimici pericolosi, ovvero a seconda se l'esposizione è dovuta dalla lavorazione o presenza di sostanze o preparati pericolosi, ovvero, dall'esposizione ad agenti chimici che si sviluppano da un'attività lavorativa (ad esempio: saldatura, stampaggio di materiali plastici, ecc.). Nel modello il Rischio (Rchim) è calcolato separatamente per esposizioni inalatorie e per esposizioni cutanee: (1a) (1b) E nel caso di presenza contemporanea, il Rischio (Rchim) è determinato mediante la seguente formula: (2) Gli intervalli di variazione di Rchim per esposizioni inalatorie e cutanee sono i seguenti: (3) (4) Ne consegue che il valore di rischio chimico Rchim può essere il seguente: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 59 (5) Ne consegue la seguente gamma di esposizioni: Rischio Rchim < 0,1 0,1 = Rchim < 15 15 = Rchim < 21 21 = Rchim < 40 40 = Rchim < 80 Rchim > 80 Fascia di esposizione Esito della valutazione Rischio inesistente per la salute Rischio sicuramente "Irrilevante per la salute" Rischio "Irrilevante per la salute" Rischio superiore a "Irrilevante per la salute" Rischio rilevante per la salute Rischio alto per la salute Pericolosità (Pchim) Indipendentemente dalla sorgente di rischio, sia essa una sostanza o preparato chimico impiegato o una attività lavorativa, l'indice di Pericolosità di un agente chimico (Pchim) è attribuito in funzione della classificazione delle sostanze e dei preparati pericolosi stabilita dalla normativa italiana vigente. I fattori di rischio di un agente chimico, o più in generale di una sostanza o preparato chimico, sono segnalati in frasi tipo, denominate Frasi R riportate nell'etichettatura di pericolo e nella scheda informativa in materia di sicurezza fornita dal produttore stesso. L'indice di pericolosità (Pchim) è naturalmente assegnato solo per le frasi R che comportano un rischio per la salute dei lavoratori in caso di esposizione ad agenti chimici pericolosi. La metodologia NON è applicabile alle sostanze o ai preparati chimici pericolosi classificati o classificabili come pericolosi per la sicurezza (R1, R2, R3, R4, R5, R6, R7, R8, R9, R10, R11, R12, R13, R14, R15, R16, R17, R18, R19, R30, R44, R14/R15, R15/29), pericolosi per l'ambiente (R50, R51, R52, R53, R54, R55, R56, R57, R58, R59, R50/R53, R51/R53, R52/R53) o per le sostanze o preparati chimici classificabili o classificati come cancerogeni o mutageni (R45, R46, R47, R49). Inoltre, è attribuito un punteggio anche per le sostanze e i preparati non classificati come pericolosi, ma che nel processo di lavorazione si trasformano o si decompongono emettendo tipicamente agenti chimici pericolosi (ad esempio nelle operazioni di saldatura, ecc.). Il massimo punteggio attribuibile ad un agente chimico è pari a 10 (sostanza o preparato sicuramente pericoloso) ed il minimo è pari a 1 (sostanza o preparato non classificato o non classificabile come pericoloso). Esposizione per via inalatoria (Ein,sost) da sostanza o preparato L'indice di Esposizione per via inalatoria di una sostanza o preparato chimico (Ein,sost) è determinato come prodotto tra l'indice di esposizione potenziale (Ep), agli agenti chimici contenuti nelle sostanze o preparati chimici impiegati, e il fattore di distanza (fd), indicativo della distanza dei lavoratori dalla sorgente di rischio. (6) L'Esposizione potenziale (Ep) è una funzione a cinque variabili, risolta mediante un sistema a matrici di progressive. L'indice risultante può assumere valori compresi tra 1 e 10, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta. Livello di esposizione A. Basso B. Moderato C. Rilevante D. Alto Esposizione potenziale (Ep) 1 3 7 10 Il Fattore di distanza (Fd) è un coefficiente riduttore dell'indice di esposizione potenziale (Ep) che tiene conto della distanza del lavoratore dalla sorgente di rischio. I valori che può assumere sono compresi tra fd = 1,00 (distanza inferiore ad un metro) a fd = 0,10 (distanza maggiore o uguale a 10 metri). Distanza dalla sorgente di rischio chimico A. Inferiore ad 1 m B. Da 1 m a inferiore a 3 m C. Da 3 m a inferiore a 5 m D. Da 5 m a inferiore a 10 m E. Maggiore o uguale a 10 m Fattore di distanza (Fd) 1,00 0,75 0,50 0,25 0,10 Determinazione dell'indice di Esposizione potenziale (Ep) PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 60 L'indice di Esposizione potenziale (Ep) è determinato risolvendo un sistema di quattro matrici progressive che utilizzano come dati di ingresso le seguenti cinque variabili: Proprietà chimico fisiche Quantitativi presenti Tipologia d'uso Tipologia di controllo Tempo d'esposizione Le prime due variabili, "Proprietà chimico fisiche" delle sostanze e dei preparati chimici impiegati (stato solido, nebbia, polvere fine, liquido a diversa volatilità o stato gassoso) e dei "Quantitativi presenti" nei luoghi di lavoro, sono degli indicatori di "propensione" dei prodotti impiegati a rilasciare agenti chimici aerodispersi. Le ultime tre variabili, "Tipologia d'uso" (sistema chiuso, inclusione in matrice, uso controllato o uso dispersivo), "Tipologia di controllo" (contenimento completo, aspirazione localizzata, segregazione, separazione, ventilazione generale, manipolazione diretta) e "Tempo d'esposizione", sono invece degli indicatori di "compensazione", ovvero, che limitano la presenza di agenti aerodispersi. Matrice di presenza potenziale La prima matrice è una funzione delle variabili "Proprietà chimico-fisiche" e "Quantitativi presenti" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) della presenza potenziale di agenti chimici aerodispersi su quattro livelli. 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta I valori della variabile "Proprietà chimico fisiche" sono ordinati in ordine crescente relativamente alla possibilità della sostanza di rendersi disponibile nell'aria, in funzione della volatilità del liquido e della ipotizzabile o conosciuta granulometria delle polveri. La variabile "Quantità presente" è una stima della quantità di prodotto chimico presente e destinato, con qualunque modalità, all'uso nell'ambiente di lavoro. Quantitativi presenti Proprietà chimico fisiche A. B. C. D. E. F. G. Stato solido Nebbia Liquido a bassa volatilità Polvere fine Liquido a media volatilità Liquido ad alta volatilità Stato gassoso A. Inferiore di 0,1 kg 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa 2.Moderata B. Da 0,1 kg a inferiore di 1 kg 1. Bassa 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante C. Da 1 kg a inferiore di 10 kg 1. Bassa 1. Bassa 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta Matrice di presenza potenziale D. E. Da 10 kg a Maggiore o inferiore di 100 kg uguale di 100 kg 2. Moderata 2. Moderata 2. Moderata 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta 4. Alta Matrice di presenza effettiva La seconda matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza potenziale", e della variabile "Tipologia d'uso" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) della presenza effettiva di agenti chimici aerodispersi su tre livelli. 1. Bassa 2. Media 3. Alta I valori della variabile "Tipologia d'uso" sono ordinati in maniera decrescente relativamente alla possibilità di dispersione in aria di agenti chimici durante la lavorazione. Tipologia d'uso Livello di Presenza potenziale 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta Matrice di presenza effettiva D. A. B. C. Sistema chiuso Inclusione in matrice Uso controllato Uso dispersivo 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa 2. Media 1. Bassa 2. Media 2. Media 3. Alta 1. Bassa 2. Media 3. Alta 3. Alta 2. Media 3. Alta 3. Alta 3. Alta Matrice di presenza controllata La terza matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza effettiva", e della variabile "Tipologia di controllo" dei prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) su tre livelli della presenza controllata, ovvero, della presenza di agenti chimici aerodispersi a valle del processo di controllo della lavorazione. 1. Bassa 2. Media 3. Alta I valori della variabile "Tipologia di controllo" sono ordinati in maniera decrescente relativamente alla possibilità di dispersione in PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 61 aria di agenti chimici durante la lavorazione. Tipologia di controllo Livello di Presenza effettiva 1. Bassa 2. Media 3. Alta A. Contenimento completo 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa B. Aspirazione localizzata 1. Bassa 2. Media 2. Media Matrice di presenza controllata D. E. Ventilazione Manipolazione generale diretta 2. Media 2. Media 3. Alta 3. Alta 3. Alta 3. Alta C. Segregazione Separazione 1. Bassa 2. Media 3. Alta Matrice di esposizione potenziale La quarta è ultima matrice è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza controllata", e della variabile "Tempo di esposizione" ai prodotti chimici impiegati e restituisce un indicatore (crescente) su quattro livelli della esposizione potenziale dei lavoratori, ovvero, di intensità di esposizione indipendente dalla distanza dalla sorgente di rischio chimico. 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta La variabile "Tempo di esposizione" è una stima della massima esposizione temporale del lavoratore alla sorgente di rischio su base giornaliera, indipendentemente dalla frequenza d'uso del prodotto su basi temporali più ampie. Tempo d'esposizione Livello di Presenza controllata 1. Bassa 2. Media 3. Alta A. Inferiore a 15 min 1. Bassa 1. Bassa 2. Moderata B. Da 15 min a inferiore a 2 ore 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante C. Da 2 ore a inferiore di 4 ore 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta Matrice di esposizione potenziale D. E. Da 4 ore a Maggiore o inferiore a 6 ore uguale a 6 ore 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta 4. Alta 4. Alta Esposizione per via inalatoria (Ein,lav) da attività lavorativa L'indice di Esposizione per via inalatoria di un agente chimico derivante da un'attività lavorativa (Ein,lav) è una funzione di tre variabili, risolta mediante un sistema a matrici di progressive. L'indice risultante può assumere valori compresi tra 1 e 10, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta. Livello di esposizione A. Basso B. Moderato C. Rilevante D. Alto Esposizione (Ein,lav) 1 3 7 10 Il sistema di matrici adottato è una versione modificata del sistema precedentemente analizzato al fine di tener conto della peculiarità dell'esposizione ad agenti chimici durante le lavorazioni e i dati di ingresso sono le seguenti tre variabili: Quantitativi presenti Tipologia di controllo Tempo d'esposizione Matrice di presenza controllata La matrice di presenza controllata tiene conto della variabile "Quantitativi presenti" dei prodotti chimici e impiegati e della variabile "Tipologia di controllo" degli stessi e restituisce un indicatore (crescente) della presenza effettiva di agenti chimici aerodispersi su tre livelli. 1. Bassa 2. Media 3. Alta Tipologia di controllo Quantitativi presenti 1. 2. 3. Inferiore a 10 kg Da 10 kg a inferiore a 100 kg Maggiore o uguale a 100 kg A. Contenimento completo 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa B. Aspirazione controllata 1. Bassa 2. Media 2. Media Matrice di presenza controllata C. D. Segregazione Ventilazione Separazione generale 1. Bassa 2. Media 2. Media 3. Alta 3. Alta 3. Alta PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 62 Matrice di esposizione inalatoria La matrice di esposizione è una funzione dell'indicatore precedentemente determinato, "Presenza controllata", e della variabile "Tempo di esposizione" ai fumi prodotti dalla lavorazione e restituisce un indicatore (crescente) su quattro livelli della esposizione per inalazione. 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta La variabile "Tempo di esposizione" è una stima della massima esposizione temporale del lavoratore alla sorgente di rischio su base giornaliera. Tempo d'esposizione Livello di Presenza controllata 1. Bassa 2. Media 3. Alta A. Inferiore a 15 min 1. Bassa 1. Bassa 2. Moderata B. Da 15 min a inferiore a 2 ore 1. Bassa 2. Moderata 3. Rilevante C. Da 2 ore a inferiore di 4 ore 2. Moderata 3. Rilevante 4. Alta Matrice di esposizione inalatoria D. E. Da 4 ore a Maggiore o inferiore a 6 ore uguale a 6 ore 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta 4. Alta 4. Alta Esposizione per via cutanea (Ecu) L'indice di Esposizione per via cutanea di un agente chimico (Ecu) è una funzione di due variabili, "Tipologia d'uso" e "Livello di contatto", ed è determinato mediante la seguente matrice di esposizione. Livello di contatto Tipologia d'uso 1. Sistema chiuso 2. Inclusione in matrice 3. Uso controllato 3. Uso dispersivo A. Nessun contatto 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa 1. Bassa B. Contatto accidentale 1. Bassa 2. Moderata 2. Moderata 3. Rilevante Matrice di esposizione cutanea C. D. Contatto discontinuo Contatto esteso 2. Moderata 3. Rilevante 2. Moderata 3. Rilevante 3. Rilevante 4. Alta 3. Rilevante 4. Alta L'indice risultante può assumere valori compresi tra 1 e 10, a seconda del livello di esposizione determinato mediante la matrice predetta. Livello di esposizione A. Basso B. Moderato C. Rilevante D. Alto Esposizione cutanea (Ecu) 1 3 7 10 ESITO DELLA VALUTAZIONE Di seguito è riportato l'elenco delle mansioni addette ad attività lavorative che espongono ad agenti chimici e il relativo esito della valutazione del rischio. Lavoratori e Macchine Mansione 1) Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. 2) Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. ESITO DELLA VALUTAZIONE Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". SCHEDE DI VALUTAZIONE Le schede di rischio che seguono riportano l'esito della valutazione eseguita. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 63 Tabella di correlazione Mansione - Scheda di valutazione Mansione Scheda di valutazione Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a. Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a. SCHEDA N.1 SCHEDA N.1 SCHEDA N.1 Attività in cui sono impiegati agenti chimici, o se ne prevede l'utilizzo, in ogni tipo di procedimento, compresi la produzione, la manipolazione, l'immagazzinamento, il trasporto o l'eliminazione e il trattamento dei rifiuti, o che risultino da tale attività lavorativa. Sorgente di rischio Pericolosità della sorgente Esposizione inalatoria Rischio inalatorio Esposizione cutanea Rischio cutaneo Rischio chimico [Pchim] [Echim,in] [Rchim,in] [Echim,cu] [Rchim,cu] [Rchim] 1) Sostanza utilizzata 1.00 3.00 3.00 3.00 3.00 4.24 Fascia di appartenenza: Rischio sicuramente: "Irrilevante per la salute". Mansioni: Addetto al getto di calcestruzzo per muri di sostegno in c.a.; Addetto alla realizzazione della carpenteria per muri di sostegno in c.a.. Dettaglio delle sorgenti di rischio: 1) Sostanza utilizzata Pericolosità(PChim): R ---. Sostanze e preparati non classificati pericolosi e non contenenti nessuna sostanza pericolosa = 1.00. Esposizione per via inalatoria(Echim,in): - Proprietà chimico fisiche: Polvere fine; - Quantitativi presenti: Da 1 Kg a inferiore di 10 Kg; - Tipologia d'uso: Uso controllato; - Tipologia di controllo: Ventilazione generale; - Tempo d'esposizione: Inferiore di 15 min; - Distanza dalla sorgente: Inferiore ad 1 m. Esposizione per via cutanea(Echim,cu): - Livello di contatto: Contatto accidentale; - Tipologia d'uso: Uso controllato. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 64 Pesaro, 01/06/2011 Firma _________________________________ PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 65 ALLEGATO “C” Comune di FANO Provincia di Pesaro e Urbino STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA (Allegato XV e art. 100 del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i - D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) OGGETTO: PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO COMMITTENTE: COMUNE DI FANO CANTIERE: VIA ROMA - VIA FANELLA - VIA TRAVE, FANO (Pesaro e Urbino) Pesaro, 03/06/2011 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA (Ing. RICCARDO BALDELLI) _____________________________________ per presa visione IL COMMITTENTE (Ing. Dirigente Settore 5. ROBERTI GINO) _____________________________________ Ing. RICCARDO BALDELLI Via Gramsci 4 61121 PESARO (PU) 07213592449 - 07213592350 [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRADA INTERQUARTIERI TRA VIA ROMA E VIA TRAVE IN COMUNE DI FANO - Pag. 1 pag. 2 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE RIPORTO LAVORI A MISURA 1 26.01.01.16 Transenna metallica estensibile. Applicazione di transenna metallica estensibile in ferro verniciata a fuoco in colore rosso/bianco con finitura rifrangente e gambe in lamiera metallica. Costo d'uso mensile testata marciapiedi 12,00 40,00 480,00 SOMMANO m 480,00 2 Recinzione di cantiere eseguita con tubi infissi e 26.01.01.09.00 rete plastica stampata. Esecuzione di recinzione di 1 cantiere, eseguita con tubi infissi e rete in plastica stampata. Compreso il fissaggio della rete ai tubi, lo smontaggio e il ripristino dell'area interessata dalla recinzione. Costo d'uso per il primo mese delimitazione zona stoccaggio materiale e lavorazioni 850,00 3,69 1´771,20 4,70 3´995,00 0,40 3´740,00 4,02 100,50 850,00 SOMMANO mq 850,00 3 Recinzione di cantiere eseguita con tubi infissi e 26.01.01.09.00 rete plastica stampata. Esecuzione di recinzione di 2 cantiere, eseguita con tubi infissi e rete in plastica stampata. Compreso il fissaggio della rete ai tubi, lo smontaggio e il ripristino dell'area interessata dalla recinzione. Costo d'uso per ogni mese o frazione di mese successivo al primo 11,00 850,00 9´350,00 SOMMANO mq 4 Rinterri con uso di mezzi meccanici. Rinterro o 02.02.001.001 riempimento di cavi o di buche con materiali scevri da sostanze organiche. Sono compresi: la fornitura a bordo scavo dei materiali da utilizzare; gli spianamenti; la costipazione e la pilonatura a strati non superiori a cm 30; la bagnatura e necessari ricarichi; i movimenti dei materiali per quanto sopra eseguiti con mezzi meccanici; la cernita dei materiali. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare l'opera finita. Con materiale proveniente dagli scavi di cantiere. per tubo acqua 9´350,00 50,00 0,500 1,000 SOMMANO mc 5 19.04.001 Scavo asezione obbligata profondità inferiore a 2 m. Scavo di fondazione a sezione obbligata, anche a campioni di qualsiasi lunghezza, in materie di qualsiasi natura e consistenza, asciutta o bagnata, anche in presenza d'acqua con battente non superiore a 20 cm; comprese le murature a secco ed i trovanti anche di roccia lapidea di dimensioni inferiori a 0,5 mc; escluse le rocce tenere o le rocce da mina, i trovanti superiori a 0,5 mc, nonché le murature a calce o cemento. Sono compresi: l’onere per il carico in alto, la movimentazione nell’ambito del cantiere dei materiali provenienti dagli scavi ed il relativo carico su automezzo meccanico. Sono da computarsi a parte le eventuali opere di protezione (sbatacchiature) ed il trasporto a discarica con i relativi oneri. E' inoltre compreso quanto altro occorre per dare il lavoro finito. Fino alla profondità di m 2,00 sotto il piano di sbancamento. per tubo acqua A RIPORTARE COMMITTENTE: COMUNE DI FANO 25,00 25,00 50,00 0,500 1,000 25,00 25,00 9´606,70 pag. 3 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI Quantità par.ug. lung. unitario SOMMANO mc 25,00 7 Delimitazione provvisoria per la protezione di zone 26.01.04.18.00 di lavoro in cantieri stradali realizzata mediante 2 barriere prefabbricate tipo new-jersey, base pari a 62 cm ed altezza pari a 100 cm, realizzate con calcestruzzo di classe Rck uguale o maggiore di 45 MPa ed idoneamente armate con barre ad aderenza migliorata controllato in stabilimento. Allestimento in opera e successiva rimozione con l'ausilio di mezzi meccanici per accessi e divieto di transito 5,00 8,00 5,00 10,00 8 Canalizzazione del traffico e/o separazione di 26.01.04.19.00 carreggiate, nel caso di cantieri stradali, realizzate 2 mediante barriere in polietilene tipo new-jersey, dotate di tappi di introduzione ed evacuazione, da riempire con acqua o sabbia per un peso, riferito a elementi di 1 m, di circa 8 kg a vuoto e di circa 100 kg nel caso di zavorra costituita da acqua. Allestimento in opera, riempimento con acqua o sabbia e successiva rimozione circolazione provvisoria provvisori per rotatorie 50,00 50,00 SOMMANO m 50,00 SOMMANO m 12,71 317,75 53,54 2´141,60 20,80 1´040,00 4,07 1´221,00 52,16 2´608,00 485,40 485,40 2,17 520,80 100,00 200,00 300,00 9 Rete di distribuzione acqua potabile ai servizi per il 26.01.08.02.00 personale realizzata con tubazione interrata, 2 compreso gli allacci, le giunzioni, i pezzi speciali. Compreso scavo e rinterro. In acciaio zincato tipo mannesman da 1" per baracche 9´606,70 50,00 50,00 2,00 4,00 TOTALE 40,00 40,00 SOMMANO m 50,00 50,00 Allaccio idrico ad acquedotto comunale. 1,00 SOMMANO corpo 1,00 Lampeggiatore crepuscolare. Applicazione di lampeggiatore crepuscolare a luce intermittente arancione. Costo d'uso mensile 24,00 SOMMANO cad 12 H/peso 25,00 SOMMANO cad 11 26.01.09.01 larg. RIPORTO 6 Sistema di segnalazione luminosa mobile 26.01.04.13.00 costituita da una coppia di semafori, dotati di 1 carrelli per lo spostamento, completi di lanterne (3 luci 1 via) di diametro 200-300 mm e relative centrali elettroniche, funzionanti a batteria collocate in contenitori stagni posizionati alla base dei semafori (compresa nella valutazione); valutazione riferita al sistema completo (coppia di semaforo). Costo d'uso mensile per senso unico alternato innesti rotatorie * (lung.=4*2) 10 26.01.08.03 IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI 10,00 240,00 240,00 Informazione dei lavoratori sui contenuti del piano A RIPORTARE COMMITTENTE: COMUNE DI FANO 17´941,25 pag. 4 Num.Ord. TARIFFA DIMENSIONI IMPORTI DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantità par.ug. lung. larg. H/peso unitario RIPORTO TOTALE 17´941,25 PROG.002002 di sicurezza al fine della loro applicazione. Capo squadra. 24,00 SOMMANO ora 24,00 25,00 600,00 32,00 2´304,00 28,60 2´002,00 65,06 3´253,00 13 Incontri iniziale e periodici del responsabile di PROG.002001 cantiere con il coordinatore per l'esecuzione per esame piano di sicurezza e indicazione di direttive per la sua attuazione. Direttore di cantiere. 72,00 SOMMANO ora 14 Operaio Qualificato CC operarioQ per depolverizzazione movieri *(par.ug.=2*10) 72,00 50,00 20,00 20,00 SOMMANO ora 15 26.01.07.03* 70,00 Autocarro o autocisterna della portata da q.li 190 per spargere acque e per depolverizzazione. 50,000 SOMMANO ora 50,00 50,00 Parziale LAVORI A MISURA euro 26´100,25 T O T A L E euro 26´100,25 Pesaro, 03/06/2011 Il Tecnico ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------A RIPORTARE COMMITTENTE: COMUNE DI FANO [ v.1/15]