NUMERO 1491 DI LUNEDI 28 SETTEMBRE 2015 Detenuto aggredisce agente di Polizia penitenziaria che finisce in ospedale A CURA DELLA SEGRETERIA GENERALE AD USO reso autore di violazioni delle prescrizioni imposte, durante il mese di agosto, e pertanto il Magistrato di sorveglianza di Vercelli ha disposto la sospensione dei benefici di legge e il ritorno dietro alle sbarre. INTERNO APERTO AL CONTRIBUTO DÌ TUTTI Agente della polizia penitenziaria accusato di corruzione condannato a due anni Quattro agenti penitenziari ricoverati in due divesi episodi di aggressione Nel carcere di Rebibbia a Roma l’altro giorno un detenuto ha aggredito un agente di Polizia penitenziaria , per le ferite riportate durante l’aggressione l’agente ha dovuto far ricorso alle cure dell’ospedale. Il detenuto a sua volta si e’ procurato un taglio all'orecchio e all’avanbraccio, portato con urgenza in ospedale e’ stato operato per la ricostruzione dell’orecchio ed è tuttora ricoverato .Al collega aggredito va la solidarieta’ della Segreteria Generale Alsippe Segreteria Generale Polizia penitenziaria esegue ordine di carcerazione emesso dal tribunale di sorveglianza Violenta aggressione l’altro giorno nel carcere di Foggia dove un detenuto extracomunitario, ha aggredito tre agenti di polizia penitenziaria in servizio nel reparto , in soccorso del collega intervenivano altri due agenti che venivano colpiti con calci e pugni ,i colleghi per le ferite riportate durante l’aggressione dovevano fare ricorso alle cure mediche del pronto Soccorso cittadino. Un assistente capo della polizia penitenziaria, in servizio all'istituto di "Sergio Cosmai" di Cosenza, dovrà scontare due anni di reclusione. Assolte sette persone Cosenza: agente della polizia penitenziaria corrotto da detenuti, due condanne. Questa mattina il Tribunale di Cosenza ha condannato due persone, nell’ambito del processo sui presunti scambi di denaro tra un agente della polizia penitenziaria e alcuni detenuti del carcere di Cosenza. La condanna riguarda l’agente S.G. a due anni di carcere e il detenuto M.a tre anni. Secondo le indagini, infatti, G, nella sua mansione di assistente capo della polizia penitenziaria, avrebbe accettato la promessa di denaro fatta dai detenuti M. , B. C. consegnando loro tre telefoni cellulare e altrettante sim card di sua proprietà o in suo uso personale, fatti avvenuti tra settembre e ottobre 2010.(NewseCom) Inchiesta su agenti di polizia penitenziaria fondamentale l’esito dell’autopsia Anche nel carcere catanese di Piazza Lanza un agente di Polizia penitenziaria bersaglio di un detenuto italiano che lo aggrediva colpendolo con calci e pugni per fortuna senza gravi conseguenze La Polizia penitenziaria ha arrestato, a seguito di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di sorveglianza di Torino, un biellese di 56 anni, B.M., che già si trovava ai domiciliari. L’uomo si era Segreteria Generale -----------------------------------------------ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA------------------------------------------- CAMPOMARINO. Occorrerà attendere l’esito dell’autopsia effettuata dal professionista incaricato dalla procura di Larino, la dottoressa Irene Riezzo dell’istituto di medicina legale dell’Ateneo di Foggia, per capire se l’inchiesta promossa dal pm Federico Carrai e coordinata dal procuratore capo Ludovico Vaccaro avrà sviluppi significativi. Parliamo dell’iscrizione nel registro delle notizie di reato dei cinque appartenenti alla Polizia penitenziaria frentana della casa circondariale di contrada Monte Arcano, indagati per omicidio preterintenzionale.Attività d’indagine che si è aperta dopo la morte del 56enne Carlo Sticca, l’uomo di Campomarino arrestato in un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri nella notte tra il 9 e il 10 agosto scorso, sulla statale 16, al culmine di un periodo iniziato il 24 luglio e che vide il 56enne, diabetico e cardiopatico, collezionare qualcosa come sette denunce. Il decesso di Sticca avvenne il 10 settembre scorso, dopo che dal 10 al 22 agosto fu ristretto in cella a Larino, ne cambiò alcune e da quella data fu trasferito a Campobasso, dove fece la spola, aggravandosi giorno dopo giorno, tra il penitenziario di via Cavour e l’ospedale Cardarelli.Sticca spirò nella prima mattinata al reparto di rianimazione del nosocomio di contrada Tappino e subito i familiari, nel caso di specie il figlio, presentarono una denuncia formale attraverso il legale di fiducia Giuseppe Di Carlo, che portò la magistratura larinese a disporre sia l’autopsia che ad aprire un fascicolo per le presunte responsabilità degli agenti di polizia penitenziaria aggiunto telefonicamente si è limitato a dire che considera la situazione relativamente sotto controllo e che non sia il caso di esprimersi prima di conoscere l’esito dell’autopsia, effettuata il 16 settembre scorso, alle ore 16, alla presenza anche del loro consulente di parte, il medico legale Paolo Scarano.Di atto dovuto si tratta, è vero, ma la notizia ha comunque fatto clamore in Molise. Anche perché ulteriori voci diffusesi sul territorio hanno evidenziato possibili lesioni riscontrate sul corpo dello Sticca, a cui andrebbe data una spiegazione. La dottoressa Riezzo si è riservata di consegnare il referto finale entro 60 giorni e quindi da qui a metà novembre saranno solo congetture.I cinque indagati sono stati sentiti a verbale da parte dei Carabinieri della compagnia di Larino, a cui Carrai ha delegato le indagini. Per il Procuratore capo Ludovico Vaccaro: “ci sono delle persone indagate ma è un atto dovuto in quanto bisognava mettere tali persone in condizioni di partecipare all’autopsia. Attendiamo gli esiti dell’esame autoptico. Attualmente non sappiamo ancora nulla”. Ma per quanto riguarda la parte lesa, i familiari dello Sticca, come ci ha confermato l’avvocato Di Carlo, vennero a conoscenza dallo stesso 56enne di presunti maltrattamenti subiti in carcere. Per questo l’esito dell’esame autoptico è decisivo. Carcere, ok ai colloqui più lunghi Polizia penitenziaria: ma i nostri orari? Avvio dello stato di agitazione da parte del personale di polizia penitenziaria in servizio presso la casa circondariale di Bergamo, con un presidio presente all’esterno mediante l’esposizione delle bandiere davanti all’ingresso dell’Istituto. Lo dichiarano il Sappe, la Uil Pa Penitenziari, il Sinappe, la Fns Cisl e la Cgil Fp, sindacati rappresentativi della categoria di lavoratori del comparto sicurezza. «Motivo è il perdurare delle violazioni delle norme contrattuali, proprie del Comparto Sicurezza, in essere presso la Direzione della Casa Circondariale di Bergamo» spiegano in uncomunicato.«L’amministrazionepenite nziaria ha indicato, alle proprie articolazioni sul territorio nazionale, disposizioni volte a realizzare un significativo miglioramento del servizio reso all’interno delle strutture carcerarie. Nello specifico, recentemente la Direzione dell’Istituto di Bergamo ha predisposto un’estensione delle giornate e degli orari di colloqui concessi ai detenuti e ciò al fine di favorire gli incontri affettivi con i propri congiunti». Una decisione che ha avuto il plauso dei lavoratori che però contestano il mancato rispetto del contratto «che regola il rapporto di lavoro del personale di polizia penitenziaria, in materia di contrattazione decentrata». «Ciò in concreto ha comportato il totale disconoscimento, di fatto, dell’obbligo al confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, in materia, trattandosi di modifiche incidenti sull’organizzazione del lavoro - continua il comunicato delle organizzazioni sindacali -. Ampliare gli orari e le giornate di colloqui, anche in giornate festive prelude, infatti, la revisione della programmazione dei servizi del personale di polizia penitenziaria, ricalibrando la fruizione dei riposi settimanali, assicurando l’equa ripartizione dei carichi di lavoro in orari straordinari e/o in giornate festive». I sindacati informano che la manifestazione di protesta andrà avanti ad oltranza. Cuneo: Serafina Greco è il nuovo comandante della casa circondariale Al Cerialdo da oltre un anno, solo da pochi mesi ha assunto l'incarico: "Agenti di polizia penitenziaria professionali e collaborativi, per un carcere che non ha grandi criticità" Serafina Greco e' il nuovo comandante del Cerialdo, il carcere di Cuneo. Arrivata in Granda oltre un anno fa, alla fine di agosto è stata nominata comandante, con un tempo determinato come prevede la procedura fino alla fine dell'anno. Un periodo di "rodaggio", per così dire, che la porterà ad assumere come titolare effettivo e a tempo indeterminato l'incarico al Cerialdo. Il vice commissario Serafina Greco e' originaria della provincia di Catanzaro, e' avvocato ed ha lavorato presso alcuni studi legali, prima di entrare nella polizia penitenziaria che, come spiega lei: "Era la mia ambizione fin da ragazzina, un sogno che finalmente si avvera". Arrivata a Cuneo come suo primo incarico, insieme ad un'altra collega, ha svolto la funzione di vice comandante e comandante supplente, visto che il titolare mancava già da diversi mesi. Poi ad agosto, l'incarico di comandante effettivo è diventato ufficiale. "Ho prestato servizio in diversi carceri italiani, da Parma a Firenze, a Roma. Credo molto in questa professione che cerco di svolgere nei migliori dei modi, con molta disponibilità verso gli agenti della polizia penitenziaria che lavorano con me, ma anche verso i detenuti. Dico sempre sottolinea il comandante Greco con un sorriso che la mia porta è sempre aperte. Per me è importante conoscere e capire le dinamiche ma anche le problematiche che possono esserci nel carcere. Affrontare insieme i problemi e già un modo per risolverli, almeno in parte. Al Cerialdo ho trovato operatori preparati, molto professionali e soprattutto collaborativi. Fin dall'inizio del mio incarico, ho sempre voluto sottolineare che io ho meno esperienza in confronto a molti agenti della polizia penitenziaria, per questo è necessario collaborare e confrontarci. Solo così è possibile gestire la meglio un carcere come quello del Cerialdo che, fortunatamente, non presenta grosse criticità". Nella casa circondariale di Cuneo, operano 212 agenti di polizia penitenziaria, tra questi ci sono 22 donne. Di 44 agenti, e' invece composto il reparto operativo mobile. L'istituto ospita 215 detenuti, a fronte di una capacità di accoglienza pari al doppio, visto che il carcere cuneese ne può contenere fino a 429. Tra di loro un'ottantina sono gli stranieri, mentre gli italiani sono 13. ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA ------------------------------------------- A fine anno quota zero sovraffollamento nelle carceri" "Entro la fine di quest'anno raggiungeremo l'importante risultato della quota zero del sovraffollamento delle carceri, con l'assoluta parità tra i posti regolamentati e il numero dei detenuti. L'obiettivo principale era quello di riportare alla normalità una situazione per la quale anche l'Europa ci aveva condannati e grazie ai nostri sforzi il risultato è davvero molto vicino".Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, a margine del convegno "L'opera di carità di Bartolo Longo anticipatrice dei valori espressi nell'art.27 della Costituzione italiana", organizzato, oggi alla Camera, da 'Il Pontificio Istituto Bartolo Longò, in collaborazione con l'Associazione Sandro Pertini Presidente, con la Comunità Borgo Amigò e l'Associazione Lux in Midia. "Siamo intervenuti sulla custodia cautelare in carcere, per far sì che questo strumento venga utilizzato solo per i casi nei quali c'è la reale esigenza - spiega Ferri - sulla possibilità di ampliare il ricorso a misure alternative alla detenzione e sulla velocizzazione dei procedimenti in corso. Abbiamo puntato sulla valorizzazione del volontariato, l'affettività, le misure alternative, il lavoro in carcere e il processo di reinserimento sociale per ridurre la recidiva. Abbiamo insistito su un esercizio dell'azione penale effettivo e riservato a fatti più gravi e di allarme sociale"."Stiamo puntando - riferisce il sottosegretario - su procedimenti che consentano il riavvicinamento tra l'imputato e la persona offesa, ad esempio la legge sulla messa alla prova e quella sulla tenuità del fatto. Nei giorni scorsi ricorda - sono stati convocati al ministero della Giustizia i provveditori regionali e i direttori degli Istituti di pena per promuovere il necessario cambiamento dei modelli di detenzione e trattamento. Per la prima volta si cerca il massimo coinvolgimento per garantire che gli Istituti siano gestiti con parametri innovativi e si raggiunga una vera e propria autogestione. Oltre all'ingente risparmio che ne deriverebbe, vi sarebbe anche una coerenza con le finalità richiamate dall'articolo 27 della Costituzione".E sull'opera di Bartolo Longo, Ferri sottolinea che essa "costituisce un punto di riferimento per il nostro sistema penitenziario e ha il merito di aver anticipato i valori dell'articolo 27 della Costituzione, che stabiliscono la funzione rieducativa e di reinserimento sui quali si deve basare la detenzione. Le idee di Longo, rivoluzionarie all'epoca aggiunge - sono oggi fonte di ispirazione per l'azione del Governo che ha messo in campo una serie di provvedimenti finalizzati ad una maggiore umanizzazione della pena e ad un miglioramento delle condizioni per i detenuti"."Longo - prosegue Ferri - ha posto l'attenzione in particolare sulla situazione dei figli dei detenuti, che non sono solo meritevoli di tutela e protezione, ma possono giocare un ruolo di primo piano nell'opera di riscatto sociale, di recupero, di riabilitazione, di contatto con il mondo esterno e per questo dobbiamo sviluppare progetti di affettività e creare spazi e ambienti accoglienti e adatti agli incontri con il genitore detenuto".Oggi il nostro sistema penitenziario è ispirato all'idea che ogni persona sia titolare di diritti inalienabili, tra i quali rientra a pieno titolo anche il diritto alla manifestazione della personalità nella sfera affettiva, ed una negazione di questi rischia di esporre il soggetto a gravi ricadute nel percorso educativo". "In quest'ottica si innesta perfettamente l'idea di un ciclo virtuoso, tra detenuto e famiglia, fatto di scambio, di reciprocità, di vicinanza, di affettività e di contatto. Il mio auspicio è quello di poter proseguire nel processo di umanizzazione dei nostri penitenziari e che l'esempio di Bartolo Longo possa costituire davvero una via maestra da seguire in futuro, affinché si persegua un vero e proprio processo di risocializzazione". Lo ha annunciato la deputata Camilla Sgambato a margine dell'incontro che si è volto presso l'assessorato alle Politiche sociali della Regione Campania. Al tavolo tecnico, convocato dall'assessora Fortini sul tema della condotta idrica dell'istituto penitenziario sammaritano, hanno preso parte anche la Garante per i detenuti, Adriana Tocco, il Provveditore campano del Dap Tommaso Contestabile, Cinzia Ostifrate per l'Ato 2 d la consigliera Regionale PD Vincenza Amato. Assenti per impegni istituzionali sopraggiunti il consigliere regionale Stefano Graziano ed il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro. "Siamo da mesi ormai su questa vicenda", ricorda la deputata che aggiunge: "Ora, con l'assessora e con tutti gli enti che sono stati coinvolti al tavolo tecnico, abbiamo tracciato la strada giusta per risolvere una problematica che quest'estate è esplosa in tutta la sua drammaticità. Non si può lasciare ulteriormente il carcere sammaritano in una così grave condizione di precarietà. Ne va della dignità dei detenuti e di chi vi lavora. Un plauso al lavoro congiunto che stanno portando avanti la Regione Campania, l'Ato 2, il Dap ed il Comune di Santa Maria. La sinergia ed il senso di responsabilità di questi enti porterà velocemente alla soluzione della vicenda". Graduatorie del concorso per ruoli tecnici nel Corpo di Polizia npenitenziaria Santa Maria Capua Vetere Mancanza di acqua nel carcere, Provveditore regionale Dottor Tommaso Contestabile partecipa ad un vertice in regione Le graduatorie dei concorsi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 31 gennaio 2014 - 4^ serie speciale per il reclutamento di "Il Comune chiederà ufficialmente all'Ato 2 il finanziamento urgente per il progetto esecutivo dei lavori. Poi, grazie ad una precisa e già individuata collaborazione inter-istituzionale, si reperiranno le risorse necessarie a tale finanziamento. Con l'assessora regionale Lucia Fortini si sta tracciando una soluzione, amministrativa e finanziaria, che porti finalmente l'acqua al carcere di Santa Maria Capua Vetere". n. 4 posti di vice revisore tecnico del ruolo dei revisori tecnici n. 5 posti di allievo agente tecnico del ruolo degli operatori tecnicidel Corpo di polizia penitenziaria per il laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA con sede a Roma, saranno pubblicate nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 21 del 15 novembre 2015. ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA ------------------------------------------- Circolari ministeriali e note D.A.P. settembre 2015 6) Documento di riconoscimento Il profilo facebook Nel caso in cui sia un familiare intestatario della polizza un autocertificazione che ne attesti la parentela ai sensi della normativa vigente, per altre informazioni contattare l’ufficio ai numeri indicati sopra Segreteria Generale Delega d’iscrizione Alsippe 2016 https://www.facebook.com/alsippe news Il Giornale della Penitenziaria su facebook Polizia Segreteria Generale Convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto per gli iscritti Alsippe e propri familiari https://www.facebook.com/pages/ Giornale-Della-PoliziaPenitenziaria/804797986270711?re f=hl La pagina su facebook La Segreteria Generale Alsippe ha definito con la Allianz una convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto e moto per gli iscritti Alsippe ed i propri familiari. Per eventuali preventivi e ulteriori informazioni chiamare al numero di telefono 081 0139841 oppure inviare la documentazione direttamente all’indirizzo mail [email protected] oppure al fax 081 0139841 la documentazione richiesta sotto. Segreteria Generale Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria https://www.facebook.com/pages/ Alsippe-PoliziaPenitenziaria/133497263394423?re f=hl Su Twitter Segui Il nostro sito internet Documenti richiesti per il preventivo 1)Fotocopia del libretto di circolazione fronte e retro 2)Fotocopia dell’attestato di rischio 3)Certificato di proprieta’ dell’auto da assicurare 4)Attestato di Servizio e fotocopia del tesserino di riconoscimento del Corpo di Polizia penitenziaria 5) Codice fiscale https://twitter.com/Alsippe http://www.alsippe.it/it/ Segreteria Generale ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA -------------------------------------------