Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Piazzale Michelangelo, 1 37047 San Bonifacio (Vr) [email protected] Anno scolastico 2014/2015 IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DATI GENERALI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA L’Istituto Comprensivo 2 è nato nell’anno scolastico 2012/2013 dalla fusione delle seguenti scuole: Scuola Primaria “Burato” di Arcole, Scuola Primaria “Locatelli” di Gazzolo, Scuola Primaria “Negri” di Locara, Scuola Primaria “Don Valle” di Prova, Scuola Secondaria di Primo Grado “Piubello” di Prova e Scuola Secondaria di Primo Grado di Arcole. Ha la sua sede giuridica in Piazzale Michelangelo, 1 a Prova di S. Bonifacio. ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO 1 Settembre 2014 N. Alunni N. Classi Totale Docenti Docenti a tempo indeterminato Docenti a tempo determinato 709 36 61 46 15 SECONDARIA DI 1 GRADO 465 22 53 33 20 Totale 1174 58 114 79 35 Scuola PRIMARIA Scuola Personale ATA N. 24 Premessa L’Istituto Comprensivo 2 intende ispirare la propria azione educativa, didattica, organizzativa ed amministrativa generale ai principi indicati nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 giugno 1995, riconducibili agli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana. In particolare questa scuola si impegna ad erogare un servizio che sia caratterizzato da: 1. uguaglianza nei confronti di tutti gli alunni; perciò assicura che nessuna discriminazione potrà essere compiuta per motivi inerenti il sesso, le condizioni psico/fisiche e socio/economiche, la religione e le opinioni politiche e, nel caso di alunni non italofoni, la razza, l'etnia e la lingua; 2. imparzialità nei rapporti educativi e didattici, che avranno la dimensione della regolarità e della continuità, nella consapevolezza che quello scolastico è un servizio primario; 3. accoglienza di tutti gli alunni, in modo particolare nella fase di ingresso alle classi iniziali, nelle situazioni di difficoltà di apprendimento, di relazione interpersonale e di handicap; 4. rispetto della persona di ogni alunno, portatore del diritto all'istruzione; 5. promozione della partecipazione degli alunni al proprio cammino formativo e dei loro genitori alla vita della scuola, nel rispetto dei ruoli, delle competenze e delle modalità fissate dalle norme vigenti; 6. trasparenza nell'informazione; 7. efficienza ed efficacia nell'organizzazione dei servizi amministrativi e didattici, nel limite di quanto indicato dalle disposizioni generali dell'Amministrazione centrale e nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro degli operatori scolastici; 8. miglioramento della professionalità di tutto il personale, docente, amministrativo ed ausiliario, anche attraverso attività di aggiornamento realizzate secondo le modalità definite dall'Amministrazione. 1 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA Dirigente Scolastico Direttore dei servizi generali ed amministrativi Collaboratori del Dirigente: con esonero totale senza esonero Docenti Responsabili di Plesso Docenti coordinatori di classe scuola secondaria Franco Luigi Zambon Ornella Gianino Rosaria Ciavarella Antonio Gianino Rosaria - Scuola Sec. 1^Grado Prova Bertù Loretta - Scuola Sec. 1^Grado. Arcole Burato Francesca - Scuola Primaria Arcole Soave Anna - Scuola Primaria Gazzolo Corallo Maria Pia - Scuola Primaria Locara Roveggia Luciana - Scuola Primaria Prova PROVA 1^A 2^A 3^A 1^B 2^B 3^B 1^C 2^C 3^C 1^D 2^D 3^D 3^E 1^A 2^A 3^A 1^B 2^B 3^B 1^C 2^C 3^C Comitato di Valutazione Di Vittorio Adamoli Dal Bon Campedelli Pegoraro Peruzzi Penna Cerra Zapolla Pasini Sacchetto Bonamini Maske ARCOLE Restello Castagna Chiantese Gianesin Rossini P. Salgari Elio Tomba Simeone Castagna, Rossini P., Burato, Dal Cengio Supplenti: Firolli, Menini. 2 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) FUNZIONI STRUMENTALI HANDICAP INTERCULTURA E INTEGRAZIONE CONTINUITÀ ORIENTAMENTO Sutera Giuseppina (Primaria) Salgarello Rossana (Secondaria) Rossini Simona (Primaria) Bonamini Beatrice (Secondaria) Simeone Eliana (Secondaria) Roveggia Luciana (Primaria) Simeone Ileana Dal Bon Maria INFORMATICA Primaria/INVALSI Dal Cengio Giovanni SITO/DEMATERIALIZZAZIONE Ciavarella COMMISSIONI Orario secondaria e primaria Uscite/visite di istruzione Revisione POF Formazione classi scuola secondaria Responsabile DSA di Istituto Referente DSA Primaria Continuità GLI Intercultura Gianino (elaborazione orario Prova e Arcole secondaria – inserimento dati orario in formato elettronico scuola primaria e rielaborazione orario plessi Primaria) Bertù (Arcole secondaria) Bertù, Firolli Gianino Helfer, Pegoraro, Peruzzi (Prova) Bertù, Elio, Simeone, Tomba (Arcole) Gianino Rosaria Sutera Giuseppina Simeone, Pegoraro, Martinelli, Dal Cengio Roveggia Bonamini, Rossini S., Salgarello, Sutera, D’Elia, Elio, Gianino Rossini, Bonamini, D’Elia, Rossi Eva, Gabrielli 3 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) CONSIGLIO ISTITUTO Presidente Membro di diritto Membri genitori Membri docenti Sabadini Stefania D.S: Franco Luigi Dabellan Federico De Cao Silvano Pavan Sandro Tadiello Fabio Zuffolato Elio Moro Massimiliano Piccoli Claudio Gianino Rosaria Godi Claudia Soave Emanuela Tomba Manuela Membri personale ATA GIUNTA ESECUTIVA Presidente Membro di diritto Membri eletti D.S: Franco Luigi D.S: Franco Luigi DSGA Zambon Ornella prof. Gianino Rosaria Zuffolato Elio Pavan Sandro 4 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) DOCENTI ASSEGNATI ALLE CLASSI SCUOLA PRIMARIA 5 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) 6 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) 7 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) 8 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) DOCENTI ASSEGNATI ALLE CLASSI - SECONDARIA DI PRIMO GRADO 9 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) 10 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) GLI ALUNNI La suddivisione delle classi e degli alunni per ciascuno dei plessi e l'anno di corso è riportata nella seguente tabella: Scuola Alunni Classi Primaria Arcole 202 11 Primaria Gazzolo 137 7 Primaria Prova 238 11 Primaria Locara 132 7 Secondaria Primo grado Prova 291 13 Secondaria Primo grado Arcole 174 9 LE COLLABORAZIONI CON ALTRI SOGGETTI L’Istituto Comprensivo è in rete (informale) con: Gli Istituti Superiori di San Bonifacio per collaborazioni, passaggio di informazioni Le Istituzioni Scolastiche dell’est veronese nelle attività di orientamento coordinate dall’IFP “San Gaetano”. "Tante Tinte in rete" di Verona per l'integrazione degli alunni non italofoni. Il Centro Territoriale Permanente Rete CTI Rete Scuola Digitale Veneto Rete Scuola Aperta Rete Dematrvr Rete di competenze Protocollo di Intesa CESTIM I PRINCIPI IL RUOLO DELLA FAMIGLIA E' la famiglia la prima responsabile dell'istruzione e dell'educazione dei figli; la scuola, seconda istituzione sociale, per delega dello Stato, ha la finalità intenzionale di istruire, formare ed educare l'alunno come persona e come cittadino. Senza una leale collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative della famiglia e della scuola, risulterà più arduo perseguire quegli obiettivi educativi e didattici, di formazione integrale della persona che la scuola si pone. Pertanto questa scuola si impegna a coinvolgere attivamente i genitori nella formulazione della proposta educativa (particolarmente i genitori degli alunni delle classi prime), ad informare sistematicamente, nelle specifiche riunioni, dell'andamento generale e particolare sia sotto l'aspetto educativo e sia sotto l'aspetto didattico, ad accogliere eventuali proposte che concorrano al miglioramento della propria azione educativa. 11 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) I DIRITTI E I DOVERI DEGLI ALUNNI La nostra Costituzione riconosce che la persona è un valore universale e di conseguenza lo Stato e tutte le pubbliche amministrazioni devono mettersi al suo servizio. Dunque l'alunno, che è persona e cittadino, è titolare di diritti costituzionalmente riconosciuti, quali il diritto all'apprendimento e alla continuità di esso, il diritto alla propria individualità, anche di natura culturale ed ideologica. Alla luce dell'art. 34, comma 1° della Costituzione ("La scuola è aperta a tutti") l'alunno è titolare del diritto all'istruzione e di conseguenza la scuola, come servizio dello Stato, è obbligata ad offrire la sua prestazione didattica, che si sostanzia dei contenuti tratti dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012. Ma la piena fruizione dei diritti all'interno dell'Istituto scolastico non può prescindere dal contestuale adempimento dei doveri da parte dell'alunno; diritti e doveri alimentano il suo stesso processo formativo. Esiste sempre un rapporto di reciprocità tra funzione piena dei diritti e l'adempimento, altrettanto pieno, dei doveri. Per raggiungere il massimo sviluppo della propria personalità, ciascun alunno deve rispettare gli altri almeno quanto rispetta sé stesso, collaborando in modo attivo e responsabile con tutte le componenti impegnate nel processo formativo. Al pari di tutte le componenti scolastiche, l'alunno è tenuto al rispetto del Regolamento di istituto (a cui si rimanda). L’ISTITUTO COMPRENSIVO COME SCUOLA DELLA FORMAZIONE E DELL'ORIENTAMENTO La scuola "concorre a promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l'orientamento dei giovani ai fini della scelta dell'attività successiva" (Legge istitutiva). La nostra programmazione educativa e didattica per assolvere alla sua funzione, deve necessariamente tenere presente i fini generali della scuola primaria e secondaria, che nonostante le riforme che si sono succedute di recente, si possono ancora così sintetizzare. IL PRIMO CICLO COME SCUOLA FORMATIVA Il Primo ciclo d’istruzione è fondamentale per lo sviluppo dell’identità degli alunni, per l’acquisizione delle competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola lungo l’intero arco della vita, nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. La scuola è formativa in quanto si preoccupa di offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettive, affettive, operative, creative, ecc.). Essa favorisce, anche mediante l'acquisizione di conoscenze fondamentali specifiche, (...) la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno. LA SCUOLA PRIMARIA La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina e consente di esercitare differenti stili cognitivi. Si pongono così le basi per lo sviluppo riflessivo e critico. SCUOLA CHE AIUTA IL BAMBINO E IL RAGAZZO A INSERIRSI NELLA SOCIETA' La scuola aiuta l'alunno ad acquisire progressivamente una immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale, a riconoscere le attività con cui l'uomo provvede alla propria sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni di vita, a comprendere il rapporto che intercorre fra le vicende storiche ed economiche, le strutture, le aggregazioni sociali e la vita e le decisioni del singolo. 12 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) SCUOLA CHE ORIENTA La scuola è orientativa in quanto favorisce l'iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e lo pone in condizione di conquistare la propria identità di fronte al contesto sociale. La possibilità di operare scelte realistiche nell'immediato e nel futuro si fonda su una verificata conoscenza di sé. SCUOLA SECONDARIA NELL'AMBITO DELL'ISTRUZIONE OBBLIGATORIA Successiva alla scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado, si colloca all'interno del processo unitario di sviluppo della formazione, che si consegue attraverso la continuità dinamica dei contenuti e delle metodologie, nell'arco dell'istruzione obbligatoria, essa persegue con sviluppi originali, conformi alla sua natura di scuola secondaria di primo grado, il raggiungimento di una preparazione culturale di base e pone le premesse per l'ulteriore educazione permanente e ricorrente. Come tale non è finalizzata all'accesso alla scuola secondaria di secondo grado, pur costituendo il presupposto indispensabile per ogni ulteriore impegno scolastico. Tutte le discipline, avranno come obiettivo principale quello della formazione integrale della persona, poiché nel fornire competenze ampie e trasversali di base, diventeranno strumento di maturazione dei singoli alunni, che hanno diritto al massimo sviluppo possibile, anche attraverso percorsi formativi individualizzati. 13 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) FINALITA' E OBIETTIVI DELLA SCUOLA PRIMARIA Il senso dell'esperienza e l'alfabetizzazione culturale di base LA SCUOLA L’ALUNNO Orienta e fornisce all'alunno le occasioni per conoscere se stesso. Prende consapevolezza delle potenzialità e risorse degli alunni. Progetta percorsi esperienziali e verifica gli esiti conseguiti in relazione agli obiettivi programmati. Sviluppa le competenze chiave Acquisisce i linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della cultura. Sviluppa le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose. Utilizza le discipline come punti di vista della realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Acquisisce le competenze chiave LA CITTADINANZA ATTIVA E I DIRITTI DELLA PERSONA LA SCUOLA L’ALUNNO Pone le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva. Costruisce il senso della legalità. Sviluppa un'etica della responsabilità. Educa al rispetto dei valori sanciti nella Costituzione Italiana e dati Trattati UE. Si prende cura di sé, degli altri e dell'ambiente. Sceglie ed agisce in modo consapevole. Elabora idee e promuove azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita. Riconosce e rispetta i diritti inviolabili di ogni essere umano (Art. 2, Costituzione): - della pari dignità sociale (Art.3, Costituzione) - dei diritti e doveri (Art. 4, Costituzione) - delle varie forme di libertà (Art. 13-21, Costituzione) - della parola (Art.21, Costituzione) L'ambiente di apprendimento LA SCUOLA Valorizza l'esperienza e le conoscenze degli alunni. Attua interventi adeguati nei riguardi della diversità. Incoraggia l'apprendimento cooperativo. Promuove in ciascuno la consapevolezza del “proprio” modo di apprendere. Realizza percorsi in forma di laboratorio. Sviluppa le competenze chiave L’ALUNNO Individua problemi e ricerca soluzioni. Solleva domande e costruisce la mentalità scientifica. Formula ipotesi. Rilegge e sviluppa mappe cognitive già elaborate. Cerca soluzioni, anche originali, attraverso un pensiero divergente e creativo, facendo leva sulla propria autonomia e sulle proprie competenze. 14 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) La scuola ritiene prioritari i seguenti obiettivi di comportamento: Autocontrollo: prestare attenzione, rispettare le regole del gruppo, mantenere fede agli impegni, rispettare nelle varie attività le modalità e i tempi di esecuzione, usare con ordine e cura gli strumenti di lavoro, rispettare le opinioni degli altri. Partecipazione: ascoltare con attenzione; intervenire opportunamente nelle attività rispettando il proprio turno e i tempi. Collaborazione: aiutare i compagni in difficoltà e/o chiedere aiuto ai propri compagni, partecipare alla suddivisione dei compiti, lavorare con i compagni in un rapporto di reciproco rispetto, partecipare attivamente alle attività di gruppo. Impegno: portare autonomamente a termine i compiti assegnati; affrontare le difficoltà come momento di crescita. Indicatori riassuntivi dell’Offerta Formativa: fattori di qualità FATTORI DI QUALITÀ Rispetto delle finalità istituzionali e adeguamento dell’offerta formativa alle esigenze del contesto e degli alunni Clima positivo Partecipazione e coinvolgimento delle Famiglie La Continuità educativo-didattica Uso equilibrato del Tempo - Scuola Progettazione e pianificazione attività Patto Formativo e collaborazione scuola-famiglia nei rispettivi compiti INDICATORI Coerenza delle Programmazioni educativodidattiche con le Indicazioni Nazionali Verifiche iniziali, in itinere e finali Attività di conoscenza dell’alunno Utilizzo dell’esperienza formativa della scuola di provenienza, nell’ottica della continuità Condivisione di impegni ed attività collegiali nelle Programmazioni della scuola Pluralità di sollecitazioni culturali, operative e sociali/relazionali. Chiarezza nelle comunicazioni scuola-famiglia e nella calendarizzazione degli impegni Collocazione oraria degli incontri che favorisca la partecipazione Iniziative di formazione e di riflessione educativopedagogica comune a scuola e famiglia Passaggio di informazioni Tempi adeguati (il tempo dei bambini; il tempo dei ragazzi) Utilizzazione, ove possibile, della contemporaneità dei docenti Alternanza delle discipline Compiti a casa: valutazione del carico richiesto Elaborazione, adozione, presentazione del P.O.F. e delle attività scolastiche programmate all’utenza Esplicitazione da parte dei docenti dell’Offerta Formativa e dei criteri di valutazione. Informazione agli alunni Informazione ai genitori 15 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) FINALITA' E OBIETTIVI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Finalità della scuola è quella di elevare il livello di educazione e d'istruzione di ciascun cittadino e di tutto il popolo italiano e di favorire la partecipazione attiva di ognuno alla vita della società al fine di contribuire allo sviluppo della stessa. Al perseguimento di tali finalità concorrono unitariamente tutte le discipline che devono fornire agli alunni gli strumenti fondamentali per interpretare la realtà in cui vivono. In tal senso la Scuola secondaria sviluppa competenze ampie e trasversali, finalizzate allo sviluppo personale e all’attitudine ad apprendere in tutto l’arco della vita. Questa scuola secondaria di 1° grado indica di seguito gli obiettivi che si propone di perseguire, articolati in: - obiettivi educativi generali - obiettivi didattici trasversali - obiettivi didattici generali relativi alle discipline. Nel mese di ottobre, ogni consiglio di classe individua in modo graduale gli obiettivi specifici per la classe, in rapporto alla situazione di partenza degli alunni. Tali obiettivi sono verificati, successivamente, nel mese di dicembre e nel mese di marzo. 16 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE Periodo 1. ESSERE CONSAPEVOLE DEI CAMBIAMENTI SUL PIANO FISICO, PSICOLOGICO L'alunno deve dimostrare di saper: Prendere coscienza delle Comprendere le trasformazioni psicofisiche dinamiche che portano dell’adolescenza all’affermazione della propria Vivere con serenità le trasformazioni identità e gestirle in maniera psicofisiche adeguata Controllare le proprie reazioni emotive A 1 2 3 VF EMOTIVO E 2. RIFLETTERE IN MODO RAZIONALE SU DI SE’ L'alunno deve dimostrare di saper: Riflettere sui propri Esplicitare le motivazioni dei propri comportamenti comportamenti Discuterli in modo razionale Riconoscere e correggere i propri errori Modificare comportamenti ed opinioni Raggiungere un adeguato livello di autostima Essere consapevole di aver Riconoscere le proprie doti e i propri limiti acquisito conoscenze e di aver Riconoscere procedimenti, regole e tecniche, maturato competenze finalizzate all’esecuzione dei lavori Individuare gli strumenti e saperli usare in modo adeguato 3. OPERARE SCELTE PERSONALI E ASSUMERNE LA RESPONSABILITA’ L'alunno deve dimostrare di saper: Reagire positivamente alle Distinguere positivi modelli di sollecitazioni comportamentali comportamento esterne Assumere tali modelli positivi Assumere comportamenti Tenere in ordine il proprio materiale costruttivi in vari ambiti Aggiornare e completare il lavoro dopo (scolastico, familiare, sociale) un’assenza Affrontare lo studio con impegno Rispettare la puntualità, eseguire le consegne 17 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Periodo A 1 2 3 VF 4. RELAZIONE CON GLI ALTRI L'alunno deve dimostrare di saper: Interagire con i compagni Accettare e accogliere tutti i compagni Superare i risentimenti personali Collaborare lealmente con compagni e insegnanti (anche nei lavori di gruppo) Ascoltare le opinioni altrui e accettare le decisioni della maggioranza Interagire con gli adulti Rispettare gli insegnanti e il personale ausiliario Accettare le osservazioni Accogliere le occasioni formative proposte Collaborare per risolvere situazioni problematiche 5. RELAZIONE CON L’AMBIENTE: L'alunno deve dimostrare di saper: Rispettare l’ambiente scolastico Rispettare le strutture, l’arredo scolastico e l’ambiente esterno Rispettare norme e regole Comportarsi in maniera responsabile nelle diverse situazioni durante le attività scolastiche e nelle pause scolastiche e di vita ricreative 6. PENSARE AL PROPRIO FUTURO DAL PUNTO DI VISTA UMANO, SOCIALE, PROFESSIONALE L'alunno deve dimostrare di sapere: Prepararsi alla scelta del Individuare e coltivare interessi e aspirazioni percorso di Conoscere le offerte di studio e formative al istruzione/formazione termine del 1° ciclo Conoscere la realtà socioculturale del territorio Conoscere il rapporto tra percorso scolastico e sbocco professionale Confrontarsi con la proposta orientativa della scuola Operare scelte motivate e realistiche 18 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) OBIETTIVI FORMATIVI Periodo A 1 2 3 VF 1. OBIETTIVO: ACQUISIZIONE DI ELEMENTI PER UN METODO DI STUDIO L'alunno deve: - leggere attentamente il testo - individuare la sequenzialità dei contenuti semplici - individuare fatti, situazioni, concetti fondamentali esporre organicamente i semplici contenuti appresi 2. OBIETTIVO: PROMUOVERE, SVILUPPARE E/O CONSOLIDARE LE ABILITA' DI BASE 2.1 ASCOLTARE L'alunno deve: - ascoltare le spiegazioni degli insegnanti e gli interventi dei compagni - riferire in modo adeguato quanto ascoltato 2.2 PARLARE L'alunno deve: - esprimersi in lingua italiana - riferire in modo adeguato quanto appreso - intervenire nella discussione di classe con contributi personali 2.3 LEGGERE L'alunno deve: - leggere in modo corretto - individuare le notizie richieste in un testo letto - distinguere aspetti principali e secondari di un testo letto 2.4 SCRIVERE L'alunno deve: - Scrivere con grafia chiara e ordinata - Riferire i contenuti in forma corretta e organica 3. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI COMPRENSIONE DEI MESSAGGI GRAFO- PITTORICI, MUSICALI, ECC L'alunno deve: - riconoscere e descrivere i messaggi grafici, pittorici, musicali ecc. - utilizzare nei diversi contesti, secondo le specificità proprie, i diversi messaggi appresi 19 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Periodo A 1 2 3 VF 4. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI OSSERVAZIONE L'alunno deve: - riconoscere e descrivere gli elementi della realtà concreta e dei contenuti proposti - riconoscere e descrivere gli stessi elementi in contesti diversi 5. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI MEMORIZZAZIONE L'alunno deve: - ricordare gli aspetti essenziali delle conoscenze apprese - individuare, fra le conoscenze acquisite, quelle necessarie alla riutilizzazione per scopi richiesti 6. OBIETTIVO: PROMUOVERE L'OPERATIVITA' L'alunno deve: - usare gli strumenti specifici nelle varie discipline - riconoscere e utilizzare le tecniche e i procedimenti opportuni nelle varie attività - individuare tecniche e procedimenti idonei alla soluzione di problemi 7. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CREATIVITA' L'alunno deve: - utilizzare in modo personale i contenuti appresi - produrre immagini (grafiche, pittoriche, letterarie…) diverse rispetto a quelle conosciute o date 8. OBIETTIVO: SVILUPPARE LA CAPACITA' DI COLLEGAMENTO E SISTEMAZIONE DELLECONOSCENZE ACQUISITE L'alunno deve: - collegare, nell'ambito della stessa disciplina, conoscenze ed elementi appresi in tempi diversi - collegare in modo pertinente conoscenze apprese in ambiti disciplinari diversi - attingere a campi diversi di conoscenze per rispondere a quesiti posti 20 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI RELATIVI ALLE DISCIPLINE DELLA SCUOLA PRIMARIA MAPPATURA DISCIPLINE LINGUA ITALIANA Fruizione ASCOLTARE Produzione LEGGERE PARLARE comprensione SCRIVERE Espressione COMUNICARE/ INTERAGIRE RIFLESSIONE sulla lingua Struttura Forme testuali CONSAPEVOLEZZA metalinguistica Usi della lingua Trasversalità Ling. verbale Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria L’alunno partecipa agli scambi comunicativi con messaggi chiari e pertinenti, utilizzando un registro linguistico adeguato alla situazione. Legge e comprende le varie tipologie testuali utilizzando strategie di lettura funzionali allo scopo; individua nel testo le principali informazioni e il senso globale; esprime semplici apprezzamenti su testi letterari. Produce e rielabora testi di vario tipo, in relazione ai differenti scopi comunicativi; pianifica la stesura del testo e applica strategie per il controllo ortografico, morfosintattico e lessicale. Riflette su ciò che si dice, si ascolta, si legge, si scrive, cogliendo le modalità e le operazioni che si fanno quando si comunica in lingua italiana. 21 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE LINGUA STRANIERA - INGLESE FRUIZIONE ascoltare Distinguere suoni e ritmi Associare significato a: frasi testi suoni parole PRODUZIONE parlare leggere Riconoscere Globalmente Specificamente parole frasi Leggere testi Ricavare informazioni globali specifici Ripetere parole e frasi Porre domande Rispondere Sostenere semplici conversazioni Riferire Esporre RIFLESSIONE scrivere Riprodurre parole e frasi Scrivere semplici parole Completare semplici frasi Comporre semplici testi guidati (lettere, descrizioni) Prime Intuizioni grammaticali METACOGNIZIONE Autovalutazion e livelli di competenza raggiunti compilazione di portfoli annuali Comunicare ed interagire Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria Ricezione orale (ascolto):- l’alunno comprende istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate e chiaramente e lentamente ( ad es: consegne brevi e semplici) e identifica il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti ( ad es: la scuola,le vacanze, i passatempi, i propri gusti…). Ricezione scritta (lettura): - comprende testi brevi e semplici (es. cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, storie per bambini…) accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo nomi familiari, parole e frasi basilari. Interazione orale: - si esprime linguisticamente in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore, anche se a volte non connesse e formalmente difettose, per interagire con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità; - scambia semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze,…) sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere. Produzione scritta: - scrive messaggi semplici e brevi, come biglietti e brevi lettere personali (per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere notizie, per raccontare proprie esperienze…) anche formalmente difettose, purché siano comprensibili. 22 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE MUSICA FRUIZIONE PRODUZIONE L’alunno sa Utilizzare Ascoltare Se stesso e gli altri : i suoni/rumori del corpo e dell’ambiente circostante. Eventi sonori l’esplorazione. : riconoscimento di qualità e fonti con Brani musicali : -ascolto di brani di vario genere e provenienza, esteticamente rilevanti; -riconoscimento di alcuni elementi costitutivi relativi ad aspetti strutturali (strofe, ritornello, strumenti, parametri del suono) ed espressivi; -conoscenza e applicazione di strategie per ottimizzare l’ascolto; -riconoscimento e comunicazione di emozioni; -apprezzamenti motivati. La voce : -in gruppo e individualmente; -scoperta e gestione delle diverse possibilità; -riproduzione e produzione di eventi musicali; -rispetto dell’intonazione, dei diversi parametri del suono (altezza,durata,intensità) e interpretazione. Oggetti sonori : -esplorazione per scoprire le diverse possibilità d’uso; -discriminazione di qualità e fonti; -ri-produzione di ritmi e accompagnamenti musicali. Strumenti : -esplorazione e scoperta delle possibilità d’uso; -conoscenza e classificazione; -esecuzione di ritmi, melodie e combinazioni timbriche. Notazione : -traduzione di un brano musicale con parole, gesti e movimenti, segni grafici; -rappresentazione di ritmi e melodie con sistemi simbolici non convenzionali e convenzionali. Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria -L’alunno ESPLORA e discrimina eventi sonori. -ASCOLTA e analizza brani musicali. -ESEGUE BRANI VOCALI curando l’intonazione, l’espressività e l’interpretazione. -Utilizza semplici forme di notazione convenzionale per ESEGUIRE SEMPLICI PARTITURE con l’uso di uno strumento. 23 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE ARTE E IMMAGINE Fruizione VEDERE Produzione DESCRIVERE/ LEGGERE LINGUAGGIO VISIVO LINGUAGGIO AUDIOVISIVO Creatività Percezione sensoriale Immagini fisse/ Immagini in movimento RIFLESSIONE Dimensione Comunicativa Messaggio Scopo CONSAPEVOLEZZA Dimensione educativa Gusto estetico Senso critico Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria A) IMMAGINI FISSE L’alunno riconosce struttura e scopo nell’immagine fissa. Nei disegni utilizza materiali diversi, cura il tratto e la stesura del colore, applica varie tecniche. Riconosce il valore espressivo di linee, forme e colori in un disegno, una fotografia, un quadro. B) MASS MEDIA L’alunno individua struttura e messaggio in un film. Riflette sulle specificità linguistiche ed espressive dei principali media (giornale, TV, cinema), dimostrando attenzione e senso critico nei confronti dei messaggi visivi e audiovisivi in genere. Per COMUNICARE in modo personale, critico, consapevole 24 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE CORPO MOVIMENTO E SPORT B. MOVIMENTO del corpo e sua relazione con spazio e tempo C. LINGUAGGIO del CORPO come MODALITA’ COMUNICATIVAESPRESSIVA D. GIOCO, SPORT REGOLE e FAIR PLAY E. SICUREZZA PREVENZIONE SALUTE BENESSERE Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria A.CORPO E FUNZIONI SENSO PERCETTIVE: l’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo (funzioni cardio-respiratorie e muscolari). Comprende il cambiamento delle funzioni fisiologiche in relazione all’esercizio fisico imparando a modulare e controllare forza, resistenza, velocità. B. MOVIMENTO del CORPO e sua RELAZIONE con SPAZIO e TEMPO: l’alunno coordina vari schemi motori in modo combinato e in successione; organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri; riconosce nelle azioni motorie traiettorie, distanze, ritmi, successioni temporali. C. LINGUAGGIO del CORPO come MODALITA’ COMUNICATIVO-ESPRESSIVA: l’alunno utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo; utilizza modalità espressive e corporee attraverso forme di drammatizzazione; elabora sequenze di movimento anche su base musicale; esegue semplici coreografie su base musicale. D. GIOCO ,REGOLE E FAIR PLAY: l’alunno conosce e applica i principali elementi tecnici semplificati di molteplici discipline sportive; sceglie azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori; accoglie suggerimenti e correzioni per migliorare; sa utilizzare numerosi giochi della tradizione popolare applicandone indicazioni e regole; partecipa attivamente a giochi sportivi e non organizzati anche in forma di gara; collabora con gli altri, rispetta le regole, accetta la sconfitta e le diversità, manifesta senso di responsabilità. E. SICUREZZA, PREVENZIONE, SALUTE E BENESSERE: l’alunno rispetta criteri di sicurezza per sé e per gli altri durante il movimento; riconosce alcuni principi relativi al proprio benessere: alimentazione – cura del corpo – esercizio fisico; Assume comportamenti adeguati nel presente per intraprendere stili di vita salutistici. 25 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE STORIA B. USO dei DOCUMENTI C. STRUMENTI CONCETTUALI e CONOSCENZE D. PRODUZIONE Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria A.ORGANIZZAZIONE delle INFORMAZIONI: l’alunno conosce gli aspetti fondamentali della storia antica; organizza le conoscenze usando semplici categorie (difesa, religione, cultura…); confronta quadri storici delle civiltà studiate; usa cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. B. USO dei DOCUMENTI: l’alunno ricava informazioni da documenti di diversa natura (fonti); riconosce le testimonianze del passato presenti nel territorio e le rappresenta in un quadro storico – sociale più ampio. C. STRUMENTI CONCETTUALI e CONOSCENZE: l’alunno usa la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale (a.C. – d.C.); conosce l’esistenza di altri sistemi cronologici; elabora rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in relazione i diversi elementi; individua relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali. D. PRODUZIONE: l’alunno comprende i testi storici proposti e consulta testi di genere diverso; ricava e produce informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici; elabora in forma di racconto orale e scritto gli argomenti studiati; confronta aspetti caratterizzanti delle diverse società studiate anche in rapporto al presente. 26 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE GEOGRAFIA B. CARTE MENTALI C. LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’ D. PAESAGGIO Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria A.ORIENTAMENTO: l’alunno si orienta nello spazio circostante e nelle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche. B. CARTE MENTALI: l’alunno interiorizza carte mentali relative al territorio italiano e a spazi più lontani attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati,fotografie, cartografia). C. LINGUAGGIO della GEO-GRAFICITA’: l’alunno interpreta carte geografiche a diversa scala e di diversa tipologia (fisiche, politiche, tematiche); analizza fatti e fenomeni locali e globali interpretando carte tematiche, grafici, immagini satellitari; localizza sulla carta geografica dell’Italia regioni fisiche e amministrative; realizza semplici schemi cartografici e carte tematiche. D. PAESAGGIO: l’alunno conosce e descrive gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani individuando analogie e differenze di valore ambientale e culturale; conosce ed applica il concetto di regione geografica (fisica – climatica – amministrativa) relativa al contesto italiano. 27 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE MATEMATICA SPAZIO E FIGURE RELAZIONI MISURE DATI e PREVISIONI PROBLEMI Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria NUMERI - l’alunno: o opera con i numeri interi e decimali, comprende i numeri negativi; o esegue con sicurezza le quattro operazioni usando strategie funzionali allo scopo (calcolo mentale, scritto, uso della calcolatrice); o conosce multipli e divisori di un numero; o opera con frazioni, numeri decimali e percentuali. SPAZIO e FIGURE - l’alunno: o descrive, classifica figure geometriche piane e le riproduce anche in scala; o usa il piano cartesiano per localizzare punti; o riconosce nelle facce delle figure solide le principali figure piane; o riconosce il risultato di figure ruotate, traslate , riflesse; o determina il perimetro e l’area delle principali figure piane e di altre figure per scomposizione. RELAZIONI, MISURE, DATI e PREVISIONI - l’alunno: o rappresenta dati mediante grafici ,tabelle e diagrammi; o opera con le unità di misura di lunghezza, peso, capacità, angoli, aree, volumi, tempo. PROBLEMI- l’alunno: o risolve situazioni problematiche di carattere logico, aritmetico o geometrico applicando un procedimento adeguato; o rappresenta la soluzione di un problema con grafici e tabelle: o riflette sulle procedure utilizzate (metacognizione) e sulle diverse possibilità di soluzione di un problema (flessibilità del pensiero). 28 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE SCIENZE OSSERVARE SPERIMENTARE utilizzando il metodo scientifico L’UOMO, I VIVENTI E L’AMBIENTE Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria L’alunno: o comprende i concetti fisici fondamentali (peso, temperatura, luce) e le relazioni tra essi (calore-movimento, forza di gravità-peso); o osserva i comportamenti di materiali comuni, ne individua le proprietà e stabilisce relazioni tra essi; o osserva le trasformazioni di oggetti e materiali e ne coglie gli aspetti mutabili e immutabili; o compie osservazioni sull’ambiente circostante per individuare elementi, connessioni e trasformazioni; o coglie la diversità tra ecosistemi: naturali e antropizzati, locali e di altre aree geografiche; o individua la diversità dei viventi e dei loro comportamenti; o usa la classificazione come strumento per ordinare le conoscenze acquisite; o discrimina le percezioni sensoriali e le loro basi biologiche; o riconosce le strutture fondamentali degli animali, dei vegetali e dell’uomo. L’alunno riflette: o sull’importanza della salute e del rispetto del proprio corpo; o sulle possibili conseguenze dell’ intervento dell’uomo sull’ambiente. 29 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE INFORMATICA TECNOLOGIA 1° livello ALFABETIZZAZIONE 1° Livello ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PRIMO APPROCCIO ALL'INFORMATICA 2° Livello APPLICAZIONE PRIME APPLICAZIONI APPLICAZIONI APPROFONDITE RICERCA E COMUNICAZIONE 3° livello APPLICAZIONE AVANZATA AUTONOMA E COOOPERATIVA PROGRAMMAZIONE E MULTIMEDIALITA' Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria nell’area informatico-tecnologica L’alunno: 1- riflette a livello metacognitivo sull’organizzazione del sapere; 2- esplora e l'interpreta il mondo fatto dall'uomo; 3- sperimenta nuovi linguaggi e li utilizza per comunicare; 4- utilizza strumenti per ampliare la creatività; 5- collabora e sa lavorare in gruppo; 6- sperimenta l’uso diretto del computer, interagendo con la macchina. Individuare i bisogni primari dell’uomo e gli strumenti che li soddisfano. Eseguire classificazioni. Avviare all’utilizzo di semplici strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative . 2° livello Descrivere, distinguere e rappresentare il mondo artificiale. Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le funzioni. Prevedere lo svolgimento e il risultato di processi eseguiti da oggetti e strumenti. Seguire istruzioni d’uso. Conoscere e raccontare storie di oggetti e progetti. Usare semplici materiali digitali per l’apprendimento ed utilizzare strumenti informatici e di comunicazione. 3° livello L’Energia, le sue diverse forme e le macchine che le utilizzano. Le vie di comunicazione utilizzate dall’uomo. Saper discriminare gli strumenti informatici e di comunicazione utili in situazioni significative , 30 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) MAPPATURA DISCIPLINE RELIGIONE 1. La Creazione del mondo e dell’uomo nel Cristianesimo e nelle grandi religioni. 2. Gesù, il Messia compimento delle promesse di Dio, rivela il Regno di Dio con parole e azioni. Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria L’alunno riflette su importanti questioni che riguardano il senso del vivere. 3. La Pasqua di Cristo è al centro della fede cristiana e chiave interpretativa di tutto il Vangelo. 4. Il Cristianesimo e le grandi religioni: origine e sviluppo. 5. La Chiesa popolo di Dio nel mondo: avvenimenti, persone e strutture. Riconosce negli eventi e nei comportamenti la dimensione religiosa del vivere. Si confronta con le fonti che parlano di Gesù e ne coglie forme espressive e messaggi. Individua le istanze di giustizia, le iniziative e i progetti ispirati dai valori del messaggio cristiano. 31 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Criteri generali formazione classi Prime nella Scuola Secondaria Equieterogeneità Equilibrio maschi/femmine Distribuzione casi difficili (apprendimento-comportamento) Attenzione al gruppo classe e alla zona di provenienza (se isolata) Eventuali gemelli: parere dei genitori Non considerate le richieste di inserimento in un determinato corso COMPETENZE E OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI RELATIVI ALLE DISCIPLINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CON RIFERIMENTO ALLE INDICZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012 Italiano e lingue comunitarie - ascolto; parlato; lettura; scrittura; lessico recettivo e produttivo; elementi di grammatica e di riflessione sugli usi della lingua. - comprensione della lingue straniere orale e scritta; produzione delle lingue straniere orale e scritta; conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche; conoscenza della cultura e della civiltà. Storia e geografia - produzione scritta e orale; organizzazione delle informazioni; strumenti concettuali; uso delle fonti. - regione e sistema territoriale; paesaggio; orientamento e linguaggio della geo-graficità. Scienze Matematiche Chimiche Fisiche e Naturali - conoscenza e linguaggio, applicazione, problemi relativi a : numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni; - conoscenza e linguaggio; osservazione, ipotesi e verifica. Tecnologia - vedere, osservare, sperimentare; prevedere, immaginare e progettare; intervenire, trasformare e produrre; comprensione e uso dei linguaggi specifici. Musica - comprensione e uso dei linguaggi specifici; espressione vocale e uso dei mezzi strumentali, capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali; rielaborazione personale di materiali sonori. Arte e immagine - produrre messaggi con l’uso di linguaggi, tecniche e materiali annessi; leggere e comprendere immagini di tipo diverso; riconoscere le linee essenziali delle produzioni artistiche. Educazione Fisica - il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo; il linguaggio del corpo come modalità comunicativoespressiva; il gioco, lo sport, le regole e il fair-play; salute benessere, prevenzione e sicurezza. Religione - conoscenza della religione cattolica finalizzata alla capacità di analizzare valori morali e spirituali. N.B. Tali obiettivi saranno declinati in modo analitico nelle singole programmazioni disciplinari. 32 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) OBIETTIVI PER GLI ALUNNI IN DIFFICOLTA' Nell'utenza eterogenea della scuola si rileva la presenza di una fascia consistente di alunni in difficoltà di apprendimento che necessitano di interventi educativi e didattici di rinforzo, finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi minimi che, in linea di principio, possono essere così riassunti: - ascolto e comprensione, nelle linee essenziali, di messaggi verbali e non verbali - uso di un linguaggio orale e scritto semplice ma adeguato alla situazione comunicativa - capacità di affrontare e risolvere problemi semplici - capacità di organizzare il proprio lavoro in modo sufficientemente autonomo; - rispetto delle regole fondamentali del comportamento - capacità di riflettere su sé stessi e di valutarsi in modo realistico. Ogni consiglio di classe o di interclasse provvederà ad indicare per ogni singolo alunno, sulla base delle sue reali possibilità, gli obiettivi educativi e didattici a cui tendere oltre che i contenuti da proporre. Gli interventi individualizzati dei docenti, negli ambiti disciplinari per i quali tali interventi sono necessari, mirano a fornire una risposta efficace ai bisogni e alle difficoltà degli alunni. Nella propria attività ogni consiglio di classe/interclasse fa riferimento a quanto stabilito dalla Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” e alla successiva circolare ministeriale (6 marzo 2013). Ogni anno l’Istituto elabora ed approva il PAI (Piano annuale dell’inclusione). 33 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) OBIETTIVI PER GLI ALUNNI CON HANDICAP Il testo di riferimento in materia è la legge quadro n. 104/1992 che sistematizza la normativa riguardante "l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", perseguendone il recupero funzionale e sociale. L'alunno portatore di handicap vanta, al pari di tutti gli alunni, il diritto alla prestazione didattica da parte del pubblico servizio scolastico ma anche, per il fatto che la sua posizione psicofisica risulta diversa, ad una prestazione differenziata, cioè commisurata ai suoi bisogni e alle sue capacità. Per ogni alunno in situazione di handicap il Consiglio di classe redigerà, su proposta organica dell'insegnante di sostegno, il piano educativo individualizzato: gli interventi didattico/educativi devono mirare a promuovere il massimo di autonomia, di acquisizione di competenze e di abilità espressive e comunicative e, per quanto possibile, il possesso di basilari strumenti linguistici e matematici. Il Piano Educativo individualizzato è condiviso con i genitori dell’alunno. Indicativamente, gli obiettivi didattici generali per gli alunni con handicap certificato possono riguardare i seguenti ambiti: - sviluppo corporeo: capacità di conoscere e usare il proprio corpo - sviluppo percettivo: capacità di conoscere percettivamente i colori e di denominarli, capacità di riconoscere le forme, di denominarle e di rappresentarle, capacità di riconoscere le dimensioni, di denominarle e di rappresentarle; - organizzazione logico/temporale: capacità di cogliere e di verbalizzare la successione logico/temporale degli avvenimenti; - educazione logico/matematica: capacità di cogliere e verbalizzare relazioni logiche tra oggetti, immagini di oggetti e tra simboli riferentesi agli stessi oggetti; capacità di intuire il concetto di quantità; - educazione spaziale: capacità di percepire le posizioni nello spazio e di denominarle e rappresentarle; - educazione linguistica: capacità di esprimersi in modo comprensibile e coerente; - educazione artistico/espressiva: capacità di esprimersi con linguaggi non verbali. Al fine di curare in modo particolare l'orientamento scolastico degli alunni in situazione di handicap, si prevedono interventi precoci, raccordi scuola/famiglia e frequenti verifiche atte a garantire che il percorso di ciascun alunno sia coerente e funzionale al progetto di vita per lui ipotizzato. OBIETTIVI E STRUMENTI PER GLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO Negli ultimi anni la Scuola italiana ha sviluppato una sempre più marcata attenzione a quegli alunni che presentano disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). In linea con quanto stabilito dalle disposizioni di legge, il nostro Istituto prevede che gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica, che vengono deliberati nei consigli di classe e di interclasse e confluiscono in un Piano didattico Personalizzato (PDP). In particolare è previsto che siano addottati strumenti dispensativi e compensativi che garantisco forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengono conto anche di caratteristiche peculiari degli alunni, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una strategia educativa adeguate . Vengono introdotti strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere. Per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi è volto a favorire la comunicazione verbale e ad assicurare ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell’esonero. Si tratta di misure che devono essere sottoposte periodicamente a monitoraggio da parte dei consigli di classe e di interclasse per valutarne l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi. 34 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Benché gli obiettivi degli alunni con DSA siano i medesimi che vengono previsti per tutti gli alunni, vengono predefinite adeguate forme di verifica e di valutazione, anche in sede di esame di Stato. OBIETTIVI PER GLI ALUNNI DI RECENTE IMMIGRAZIONE Nell’ultimo decennio è andato progressivamente aumentando il numero degli alunni immigrati, provenienti dai propri paesi d’origine senza alcuna conoscenza della lingua italiana, che chiedono l’iscrizione a questo istituto. Talvolta la scolarità precedente non è regolare e, comunque, abbastanza spesso la preparazione di base risulta incerta. In relazione al protocollo d'accoglienza e integrazione previsto dallo sportello Rete Tante Tinte di San Bonifacio. L’Istituto ha elaborato un protocollo per l’inserimento degli alunni stranieri. Per ciascuno di essi il Consiglio di classe fissa obiettivi didattici specifici ed individua un percorso semplificato che prevede innanzitutto, compatibilmente con le risorse umane ed economiche disponibili, attività individualizzate o in piccolo gruppo per l’apprendimento degli elementi essenziali della lingua italiana come premessa per l’integrazione, la socializzazione ed i successivi apprendimenti disciplinari. La valutazione intermedia e finale tiene conto dei progressi rispetto alla situazione di partenza, in relazione al perseguimento degli obiettivi specifici indicati dal Consiglio di classe. 35 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) LE ATTIVITA' DELLA SCUOLA PRIMARIA LE ATTIVITA’ DI PROMOZIONE E POTENZIAMENTO DELLA LETTURA Questa attività rappresenta una consuetudine della scuola primaria e come percorso nel corso degli anni si è ampliato e arricchito di proposte che mirano a promuovere negli alunni il piacere di leggere e di ascoltare da un adulto la lettura di libri particolarmente significativi ed educativi. L’attività prevede animazione, lettura guidata dai docenti, creazione ed uso di biblioteche di classe e della scuola. I PERCORSI EDUCAZIONE FISICA “Educazione Fisica” è una materia che viene indicata con grande importanza nella normativa che istituisce la riforma della scuola primaria, nella quale si definisce: scienze motorie e sportive. La programmazione del Collegio Docenti prevede 2 ore settimanali per ogni classe della secondaria e un orario flessibile (tra 1 e 2 ore) per la scuola primaria; nel plesso di Locara è consentita la possibilità di 2 ore per la disponibilità della palestra; nel plesso di della primaria Prova viene realizzato un orario flessibile, a volte con la compresenza di due classi, per mancanza di disponibilità della palestra, che è utilizzata anche dalla Scuola secondaria di 1° grado. Di norma sono previste anche attività di nuoto e di altre discipline sportive, finalizzate all’armonico sviluppo degli alunni, al controllo del corpo e all’autodisciplina. IL PERCORSO “PIU’ SPORT A SCUOLA”. Il percorso “Più sport a scuola” – finanziato per 40 ore dalla Regione Veneto in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale - prevede attività di “atletica leggera” nelle classi quinte con il supporto di un diplomato in scienze motorie. LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE STRADALE Il progetto di Educazione stradale prevede una serie di interventi finalizzati a conoscere e rispettare le regole per muoversi, con vari mezzi di trasporto, nel territorio frequentato dagli alunni; esso è parte di un più ampio piano di educazione alla legalità perseguito in varie materie di studio. Rappresenta un percorso trasversale alle discipline, eventualmente rafforzato da specifici Progetti tematici. Diverse Note Ministeriali raccomandano lo sviluppo di competenze e di formazione rispetto all’uso di marciapiedi e strade. LE ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE AMBIENTALE: VERSO UN AMBIENTE DI QUALITA’ L’attenzione verso le questioni ambientali (dall’inquinamento e smaltimento dei rifiuti, all’esaurimento delle risorse essenziali per la vita dell’uomo), diffusa da molti anni (dal privato all’istituzionale) e nelle diverse aree territoriali, (dal locale al mondiale) è viva anche nelle scuole, a testimonianza di un’accresciuta consapevolezza circa la sua rilevanza educativa. Da anni ha preso avvio una collaborazione tra l’Ente Comunale per potenziare la differenziazione dei rifiuti e la maggior cura dell’ambiente. 36 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) LE ATTIVITA' DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO LE PRIORITA’ Per l’anno scolastico 2014/2015. Esse sono così riassunte: - rispetto delle regole ed educazione alla responsabilità - consolidamento del rapporto con le famiglie - educazione stradale, alla salute, alla sessualità, ambientale - educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, alla pace e alla tolleranza - alfabetizzazione per gli alunni non italofoni - attenzione per l’handicap - attenzione per gli alunni con DSA - attenzione ai Bisogni educativi speciali - educazione alla sicurezza - attività di recupero connesse alla rete “Scuola aperta” - attività connesse all’alfabetizzazione degli alunni di recente immigrazione (rete “Tante tinte”) LE SCELTE DEL POF - l’orientamento scolastico con: la collaborazione degli Istituti di Istruzione secondaria del territorio attività ordinaria in classe incontri per genitori - recupero e sviluppo su progettazione specifica - uscite didattiche, viaggi e visite di istruzione - giochi di istituto di atletica, corsi esterni di nuoto (o altre attività sportive ritenute didatticamente importanti dal Collegio dei docenti e dai consigli) - educazione alla salute (AIDO – AVIS) - prevenzione alle dipendenze - educazione all’affettività - educazione sessuale PROGETTI “SPECIALI” Lettorato in lingua inglese + sport a scuola Animazione alla lettura Informatica Corso di latino Attività proposte dagli Enti territoriali (Comune di Arcole e di San Bonifacio) Alcune di tali “priorità” si traducono in progetti curricolari, che, in quanto tali, risultano obbligatori per gli alunni delle classi i cui Consigli abbiano deliberato la loro attuazione, altre “priorità” sono opzionali, hanno attinenza con l’ampliamento dell’offerta formativa e possono realizzarsi in orario scolastico (es. corso di nuoto e teatro in lingua inglese) o in orario pomeridiano aggiuntivo (come ad es. i corsi di latino). E’ da precisare che la realizzazione di alcune attività o iniziative, come nel caso delle visite di istruzione, è soggetta alla disponibilità dei singoli docenti, mentre l'eventuale fruizione di spettacoli teatrali e di lezioni concerto dipende anche dalle proposte "esterne". 37 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) PROGETTI CURRICOLARI PROGETTO DI ALFABETIZZAZIONE PER ALUNNI DI RECENTE IMMIGRAZIONE L’arrivo di alunni stranieri è continuo, distribuito nel corso dell’intero anno scolastico. Nei loro confronti sono messi in atto le seguenti azioni (Percorso di accoglienza e di integrazione scolastica degli alunni non italiani). Fase di accoglienza: incontro con il dirigente scolastico o con un suo delegato (raccolta dati per definire il profilo personale, socio/familiare e scolastico dell’alunno). Assegnazione alla classe, generalmente corrispondente per età ed in considerazione dell’eventuale presenza di alunni connazionali. Accertamento del grado di conoscenza della lingua italiana. Inserimento dell’alunno in corsi di alfabetizzazione articolati per livello e, successivamente, compatibilmente con le risorse, in corsi di recupero Utilizzazione dell’ora di lezione alternativa alla Religione, per chi non si avvale di detto insegnamento, come ulteriore occasione per la realizzazione del percorso individualizzato. - PROGETTO RECUPERO E SVILUPPO - ORIENTAMENTO SCOLASTICO Incontri formativi ed informativi per i genitori sulle problematiche specifiche dell’orientamento e sulle offerte scolastiche del territorio, con esperti e dirigenti scolastici. Incontri dei genitori con i docenti del Consiglio di classe. - PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE - PROGETTO EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ E ALLA SESSUALITA’ - PROGETTO EDUCAZIONE AMBIENTALE L'educazione alla salute e al rispetto dell'ambiente, per il momento, sono dimensioni sviluppate all'interno di varie discipline, particolarmente quelle scientifiche e tecniche, senza l'organicità di un progetto che coinvolga le varie classi della scuola. - RACCOLTA DIFFERENZIATA - PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA - PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE - GARE DI ATLETICA LEGGERA D'ISTITUTO Sotto questa dicitura rientrano, per convenzione interna alla scuola, le varie attività (quali tornei interni di pallavolo o pallacanestro, ecc., gare a livello zonale...) che possono interessare singole classi o le classi di tutta la scuola e i giochi di atletica di fine anno scolastico che si svolgono congiuntamente per la sede di Prova e di Arcole presso lo stadio comunale di San Bonifacio. 38 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) I PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA - PROGETTO VISITE DI ISTRUZIONE E VIAGGI SCAMBIO E' un'attività integrativa con positive finalità educative e didattiche che può interessare più discipline. E' regolata da precise normative ministeriali che la scuola è tenuta a rispettare rigorosamente. La partecipazione a SPETTACOLI TEATRALI e a LEZIONI CONCERTO, se comporta lo spostamento a Verona o in altra località lontana dalla scuola si configurerà come uscita didattica di mezza giornata e rientra tra le cosiddette visite di istruzione. Per i criteri di attuazione delle visite di istruzione, delle uscite e dei viaggi si veda il regolamento scolastico. N.B. Trattandosi di attività integrative, che spesso comportano orario aggiuntivo le visite di istruzione per le varie classi sono innanzitutto soggette alla disponibilità dei docenti delle stesse METODI E STRATEGIE Nello specifico, questa Scuola intende favorire il coordinamento metodologico fra i vari insegnanti del consiglio di classe, di interclasse e della medesima disciplina. In particolare ogni Consiglio di classe e di interclasse di pertinenza si impegna ad individuare, per quanto possibile, le metodologie più adeguate per gli alunni, sulla base dello sviluppo evolutivo, delle modalità e delle difficoltà di apprendimento; assumerà nei confronti delle classi un atteggiamento improntato a comprensione e rispetto, commisurerà la propria fermezza educativa alle singole situazioni degli alunni. Inoltre, il Consiglio di classe, previo accordo al suo interno: - suddivide la classe in gruppi (fissi, mobili, aperti, di livello) per possibili attività e lavori di gruppo finalizzati alla socializzazione, al recupero, al consolidamento, allo sviluppo di conoscenze e abilità, alla ricerca, ecc. - informa gli alunni sul comportamento che devono assumere a scuola (in relazione anche al regolamento di istituto) e, in generale, sulle prestazioni da richiedere loro: gli obiettivi educativi generali, gli obiettivi didattici trasversali e gli obiettivi disciplinari fissati nella programmazione annuale rappresentano i punti di riferimento a cui tendere per tutti gli alunni; - individua i rinforzi positivi (incoraggiamenti) e quelli negativi (ammonimenti, rimproveri...) idonei per la classe e per i diversi alunni o gruppo di essi, rispettosi della singolare individualità di ciascuno; - assegna compiti scritti e studio domestico in quantità adeguate all'età, al ritmo di apprendimento, alle capacità di autonomia e di organizzazione; la quantità dei compiti per casa non pregiudicherà, per quanto possibile, l'eventuale svolgimento di attività extra scolastiche e ludico/ricreative; - indica le modalità di conduzione degli accertamenti orali e scritti (di questi ultimi anche il numero per quadrimestre) e di eventuali ulteriori strumenti di controllo per verificare le prestazioni degli alunni; - indica gli strumenti e i sussidi didattici (in possesso della scuola) di cui intende servirsi; - indica il tipo di collaborazione da richiedere alle famiglie e le modalità di comunicazione e di rapporto con esse. LA VALUTAZIONE Prove e procedure di verifica Prima di proporre qualsiasi attività didattica occorre verificare la situazione di partenza di ciascun alunno al fine di calibrare la proposta sul reale livello della classe. L'evoluzione dell'apprendimento si verifica attraverso costanti prove "in itinere" e prove finali. Tali verifiche relative a segmenti del processo di apprendimento si definiscono "misurazioni" e non vanno confuse con la "valutazione" del conseguimento degli obiettivi prefissati. Il concetto di valutazione è più ampio rispetto a quello di misurazione. Nella valutazione, infatti, rientrano oltre ai dati misurabili delle 39 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) prove, le osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, sul modo di studiare, sugli stili cognitivi, sull'impegno. Le prove di verifica, sistematicamente classificate, si caratterizzano in base al diverso tipo di prestazione: orali, scritte, grafiche, pratiche, ecc.., a seconda della disciplina; possono essere individuali, di gruppo e rivolte all'intera classe. Sono diverse in base agli stimoli offerti e alle risposte che si vogliono ottenere: tutte quelle di tipo tradizionale, quali interrogazione orale ed il tema scritto, rientrano nelle prove a stimolo aperto con conseguente risposta aperta e rispondono all'esigenza di accertare la vasta gamma delle abilità cognitive; le prove oggettive a stimolo chiuso e a risposta chiusa (quesiti vero/falso, ecc.) tendono a verificare solamente alcune abilità cognitive quali la conoscenza e la comprensione. Gli insegnanti fanno uso delle diverse prove a seconda delle diverse esigenze didattiche e degli obiettivi prefissati e ciò al fine di raccogliere dati e misurazioni di tipo diverso. Gli alunni e le famiglie saranno informati sugli esiti di ciascuna prova. La valutazione In coerenza con il d.P.R. n. 122/2009, l'attuale documento di valutazione, con l’indicazione delle valutazioni in cifre decimali, con un modello liberamente adottato dalle varie scuole, ha sostituito i precedenti documenti di valutazione (tra cui quello introdotto dalla CM n. 491 del 7 agosto 1996). L’attuale documento di valutazione prevede che si proceda alla: Rilevazione degli apprendimenti – giudizi per discipline Con la formulazione dei voti in cifre ogni insegnante esprime, nel rispetto del principio di collegialità, il giudizio sintetico che indica il livello di apprendimento raggiunto dall’alunno nelle diverse discipline previste dal curricolo scolastico. Tale giudizio rappresenta la sintesi delle valutazioni espresse sulla base degli indicatori/criteri - previsti per ciascuna disciplina – riportati sulla documento e negli strumenti di registrazione interna (registri personali). Si è concordato di introdurre la misurazione numerica anche per le prove di verifica, con i seguenti accorgimenti: - Si usano i voti 4,5,6,7,8,9,10, con gli intermedi ( 5½, 7½ , ecc.) - La valutazione sul documento quadrimestrale non è la media aritmetica delle misurazioni Valutazione sul livello globale di maturazione L’insieme delle osservazioni iniziali e continue di tutti i docenti, registrate con gli strumenti interni, l’analisi dei processi di apprendimento, le decisioni prese in merito ad interventi individualizzati costituiscono il fondamento per la valutazione da riportare nel quadro finale. Si tratta di un profilo dinamico conclusivo – di periodo o di anno – che evidenzia i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza, gli interessi manifestati e le attitudini promosse, nonché le eventuali distanze degli apprendimenti dell’alunno dai traguardi comuni. La decisione della suddivisione dei periodi in cui articolare l’anno scolastico ai fini della valutazione è rimessa al collegio dei docenti, che ne motiva la scelta. I docenti, in relazione alla valutazione, sono chiamati alle seguenti operazioni: Rilevazione della situazione di partenza: la competenze in rapporto alle abilità di base (linguistico espressiva – logico matematica –tecnico operativa . artistica – musicale e motoria) e la partecipazione alla vita della scuola (interesse, impegno, autonomia, produttività, collaborazione e comportamento) _ le finalità da conseguire, i procedimenti individualizzati per favorire i processi di apprendimento, lo sviluppo personale. Scrutinio del 1° e del 2° Quadrimestre – per ogni alunno si procede all’approvazione dei giudizi disciplinari e alla formulazione del giudizio sul livello globale di maturazione che tiene conto degli obiettivi programmati per la classe e/o il singolo (interesse ed impegno, senso di responsabilità, autonomia e metodo di lavoro, 40 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) ritmo e modalità di apprendimento, attitudini, autocontrollo, rapporto con i compagni, comportamento con i docenti…) Ai fini dell'ammissione alla classe successiva si valuterà per ogni alunno i seguenti aspetti: · livelli di partenza · situazione familiare e socio-ambientale · capacità e ritmi di apprendimento · progresso negli studi · raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici proposti · acquisizione di conoscenze, abilità e competenze, maturazione di attitudini ed interessi. 41 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Valutazione per i quaderni Valutazione in decimi INSICURO, attento, da rivedere Il lavoro non è suff. 5 BENINO Il lavoro è suff. 6 ABBASTANZA BENE Il lavoro va abbastanza bene/lav. discreto 7 BENE Il lavoro va bene 8 MOLTO BENE Il lavoro va molto bene È un ottimo lavoro 9 10 3.1 Visto il decreto n.°59 del 2004 che prevede l’ammissione alla classe successiva e agli esami di licenza subordinata a una presenza alle lezioni pari ai ¾ dell’orario annuale, per gli alunni di recente immigrazione che iniziano a frequentare dal mese di gennaio, per gli alunni itineranti e comunque per tutti i casi di alunni con frequenza irregolare e situazioni particolari valgono le seguenti deroghe per l’ammissione alla classe successiva: 1 2 alunni assenti per documentati motivi di salute fisica o psichica, indipendenti dalla loro volontà con valutazione positiva dell’alunno e giudizio del Consiglio di classe secondo cui l’alunno è in grado di frequentare con profitto la classe successiva; alunni stranieri inseriti tardivamente e provenienti da altre scuole e per i quali non è possibile individuare il percorso scolastico, ma che hanno ottenuto buoni risultati. 42 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) IL CONTRATTO FORMATIVO Il contratto formativo è la dichiarazione esplicita e partecipata ai genitori e agli alunni dell'operato della scuola, che si individua essenzialmente nel Progetto educativo. CON I GENITORI Gli insegnanti, nel corso della prima assemblea di classe, da tenersi entro la fine di ottobre, illustrano ai genitori l'offerta formativa, ossia: gli obiettivi educativi generali e gli obiettivi didattici trasversali, gli eventuali progetti ed iniziative che si intendono realizzare nel corso dell'anno, i criteri didattici a cui intendono ispirare la propria azione e i criteri di valutazione. Tenuto conto anche dei pareri e delle proposte dei genitori, si precisano compiti ed impegni delle famiglie e degli alunni, al fine di favorire l'acquisizione, da parte di questi ultimi, di una sempre maggiore autonomia, puntualità, autocontrollo e senso di responsabilità. In presenza di rilevanti difficoltà degli alunni, il Consiglio di classe predispone progetti individualizzati, i cui obiettivi e contenuti sono comunicati ai genitori interessati. Per gli alunni, che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica, la scuola predispone, dopo aver acquisito il parere dei genitori, un progetto di attività alternative. Nel corso dell'anno sono programmate assemblee di classe e colloqui individuali per informare i genitori sull'andamento complessivo delle attività scolastiche della classe e dei progetti individuali dei singoli allievi. Anche il D.S. si propone di incontrare i genitori, in orario serale, in assemblee di classi parallele o generali per illustrare le finalità, l'organizzazione e l'andamento generale della scuola o per affrontare eventuali problemi; si propone, in particolare, di incontrare i genitori delle classi prime, dopo il primo mese di scuola, e i genitori degli alunni delle classi terze per l'attività di informazione sull'orientamento scolastico. Per rendere proficuo il rapporto tra scuola e famiglia i genitori si impegnano a partecipare a tali incontri. Scuola e famiglia mantengono contatti informativi anche attraverso le comunicazioni ordinarie (libretto personale, lettera e, in occasioni straordinarie, telefono). Uno strumento di comunicazione del tutto particolare è rappresentato dalla scheda personale di valutazione dell'alunno, che consente ai genitori di conoscere il livello di apprendimento raggiunto dal/la proprio/a figlio/a nelle diverse discipline, nonché, relativamente al livello globale di maturazione, i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza e le eventuali distanze degli apprendimenti rispetto ai traguardi comuni. CON GLI ALUNNI L'azione della scuola richiede sempre il coinvolgimento dell'alunno e la sua consapevolezza sugli apprendimenti da conseguire e i percorsi da effettuare per raggiungerli. Per far conoscere l'offerta formativa agli alunni, migliorare la loro motivazione e partecipazione, la scuola utilizza una molteplicità di occasioni: - all'inizio dell'anno gli insegnanti illustrano gli obiettivi educativi a cui tendere (che vengono anche esposti nell'aula), l'organizzazione del lavoro, della classe (eventuali ruoli, gruppi, ecc.), delle attività, i materiali richiesti, le nuove discipline...; informano gli alunni sul comportamento che devono assumere a scuola e, in generale, sulle prestazioni richieste (in riferimento anche al regolamento di istituto); - all'inizio di ogni nuova esperienza, significativa sul piano educativo e didattico, gli insegnanti fanno conoscere le motivazioni delle attività, i risultati formativi che si potranno conseguire, i tempi previsti, i materiali da utilizzare, le forme di impegno, le modalità di verifica degli apprendimenti; - gli insegnanti informano altresì gli alunni, mano a mano che ciò si rende necessario, sulla modalità di conduzione degli accertamenti orali e scritti, grafici e pratici e sulla loro quantità, sulla modalità e sui tempi di correzione degli elaborati scritti; - la valutazione, sia quella che avviene correntemente nel corso delle attività, sia quella più formale di fine quadrimestre, è utilizzata come occasione per accrescere la consapevolezza dei risultati raggiunti e per orientare il successivo impegno personale degli alunni. Le modalità di informazione e coinvolgimento degli alunni potranno essere varie e sempre didatticamente funzionali: semplici discussioni di gruppo o di classe, costruzioni di cartelloni collettivi contenenti le regole, i propositi..., di cartelloni della "memoria" contenenti le cose da fare, le cose fatte.., il dialogo diretto e personale tra docente e alunno. Il contenuto dell'offerta formativa della scuola e le strategie adottate dagli insegnanti per la sua attuazione sono integralmente riportate nel Piano dell’Offerta Formativa. I principi a cui i docenti intendono ispirare i loro comportamenti sono riportati nella premessa della Carta dei servizi di 43 Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) questa scuola. Gli alunni si impegnano al raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici, compatibilmente con la loro capacità, e al rispetto del regolamento della scuola. In relazione a quest'ultimo punto, segue il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’che, consegnato ad inizio anno scolastico, viene sottoscritto dalle parti (scuola, alunni, famiglie). PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ - Scuola Secondaria (in applicazione dell’art. 3 DPR 235/2007) La scuola è luogo di crescita culturale e civile della persona, è agenzia educativa finalizzata a trasmettere non solo competenze ma anche valori per formare cittadini responsabili e consapevoli. Affinché tale progetto possa attuarsi al meglio è opportuno che si realizzi una stretta alleanza fra scuola e famiglia, nonché un fattivo coinvolgimento degli alunni così che vi sia condivisione delle regole e dei percorsi di crescita, assunzione di impegni e di responsabilità da parte di ciascuno. Per questo la scuola propone ai genitori e agli alunni di sottoscrivere il seguente Patto Educativo in cui vengono precisati, relativamente ad alcuni aspetti ritenuti fondamentali, gli impegni della scuola, delle famiglie e degli alunni e vengono chiariti i rispettivi ruoli. OFFERTA FORMATIVA LA SCUOLA SI IMPEGNA A… Predisporre un piano dell’offerta formativa volta a: promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale Promuovere il talento e l’eccellenza Recuperare, attraverso progetti individualizzati, svantaggi e lacune Garantire proposte alternative per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A … Riconoscere il piano dell’offerta formativa Condividere la responsabilità di quanto espresso nel piano stesso per quanto riguarda la propria competenza Fare conoscere il piano educativo ai propri figli L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A … Conoscere il piano formativo proposto dalla scuola Accogliere responsabilmente i contenuti del piano stesso 44 RAPPORTI INTERPERSONALI PARTECIPAZIONE Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Illustrare l’offerta formativa ai genitori Presentare l’offerta formativa agli alunni precisando obiettivi e risultati formativi da conseguire, prestazioni richieste, tempi e forme di impegno, modalità di verifica Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, attraverso le diverse occasioni di incontro e di dialogo predisposte dall’istituzione scolastica Fornire una valutazione chiara e trasparente, proponendola come occasione per accrescere la consapevolezza dei risultati raggiunti e per orientare il successivo impegno personale degli alunni Informarsi costantemente sul percorso didatticoeducativo dei propri figli Collaborare attivamente con l’istituzione scolastica attraverso: la partecipazione agli incontri organizzati dalla scuola il controllo del libretto personale dei propri figli la visione dei quaderni/del lavoro prodotto in classe Interagire in modo costante e attivo con i propri rappresentanti di classe Prendere visione regolarmente delle valutazioni espresse dai docenti, riconoscendole quali occasioni per individuare i punti di forza e di debolezza dei propri figli, nonché il loro livello di impegno Frequentare regolarmente le lezioni Assolvere assiduamente agli impegni di studio Contribuire in modo positivo allo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe Prendere atto delle valutazioni degli insegnanti, riconoscendole quali opportunità per individuare i propri punti di forza e di debolezza e il livello del proprio impegno LA SCUOLA SI IMPEGNA A… LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A… L’ALUNNO/A SI IMPEGNA A… Mantenere un dialogo costruttivo con la scuola Promuovere atteggiamenti e comportamenti fondati sul rispetto, l’accettazione dell’altro e la solidarietà Mantenere un comportamento corretto, responsabile e costruttivo Rispettare le persone e l’ambiente scolastico inteso come insieme di strutture, e arredi Favorire il rapporto e il rispetto fra compagni sviluppando situazioni di integrazione e di solidarietà Creare un clima adatto al dialogo e alla discussione, favorendo la conoscenza e il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro Promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione sociale, alla solidarietà e al senso di cittadinanza 45 REGOLAMENTO SCOLASTICO Istituto Comprensivo 2 San Bonifacio (VR) Far conoscere a genitori e alunni i contenuti e le finalità educative del regolamento scolastico Far rispettare le norme di comportamento espresse nel regolamento Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento educativo disciplinare degli studenti Prendere adeguati provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni in caso di infrazioni IL GENITORE Riconoscere nel regolamento uno strumento di garanzia per una corretta convivenza scolastica Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola Discutere con i figli degli eventuali provvedimenti disciplinari Stimolare la riflessione al fine di far crescere nei propri figli l’autoconsapevolezza delle proprie azioni e delle conseguenze di esse L’ALUNNO/A Conoscere il regolamento scolastico Rispettare il regolamento Riferire in famiglia le eventuali comunicazioni provenienti dalla scuola Accettare gli eventuali provvedimenti disciplinari derivanti dal mancato rispetto di qualche norma del regolamento, riconoscendone la finalità educativa IL DIRIGENTE SCOLASTICO San Bonifacio 8/10/2014 Approvato dal Collegio Docenti del giorno 11 ottobre 2014 Adottato dal Consiglio d’Istituto del giorno 15 ottobre 2014 Il Dirigente Scolastico prof Franco Luigi 46