EN AI P
TREN TI N O
ENTE ACLI
ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Centro d i Fo rmazio ne Pro fessio nale VILLAZZANO
38123 VILLAZZANO - Via Asiago 14 tel. 0461 920386 - fax. 0461 914935 e-mail [email protected]
Progetto di Centro
2013-2014
Villazzano, agosto 2013
1
PREMESSA
Il presente Progetto di Centro, predisposto dalla direzione, dai coordinatori e dai docenti del CFP
ENAIP di Villazzano ed approvato dal Consiglio di Centro, è stato elaborato tenendo conto delle
risorse umane, organizzative e finanziarie assegnate al Centro stesso e in coerenza con le Linee
guida valevoli per tutto il sistema ENAIP Trentino, espresse in particolare nei seguenti documenti
e fonti normative e regolamentari:1





Statuto dell’ENAIP Trentino
Carta della Qualità dei Servizi
Progetto Educativo dell’Ente
Progetto di ENAIP Trentino 2011-2015
L.P. 7 agosto 2006, n° 5 e successivi regolamenti attuativi
Il Progetto di Centro è così articolato :
1) Struttura organizzativa del CFP
2) Analisi del contesto socio-economico
3) Prospetto dell’offerta formativa
a) Formazione professionale iniziale (triennale)
b) IV° anno per il conseguimento del Diploma professionale
c) Percorsi di Alta Formazione Professionale
d) Formazione prevista da Specifiche Leggi
e) Formazione per adulti, volta al conseguimento della Qualifica triennale
f) Formazione per Apprendisti e Tutori dell’apprendistato
g) Azioni formative per disoccupati
4) Organizzazione didattica e azioni a supporto dell’attività formativa
a) Progetti Ponte
b) Accoglienza, inserimenti in corso d’anno e accompagnamento
c) Orientamento
d) Azioni rivolte ad allievi portatori di Bisogni Educativi Speciali
e) Azioni rivolte all’integrazione di allievi stranieri
f) Spazio Ascolto
g) Certificazione delle competenze
5) Relazioni con le famiglie e il territorio
a) Rapporti con le famiglie
b) Rapporti con le Imprese, le Associazioni e gli Enti Locali
6) Ambiti di Valutazione e Piano di Miglioramento
a) Risultati conseguiti e criticità riscontrate
b) Piano di miglioramento
1
I documenti citati sono disponibili presso la segreteria del CFP o consultabili nel sito www.enaiptrentino.it
2
1) Struttura organizzativa
L’assetto organizzativo del CFP ENAIP di Villazzano è incardinato sullo staff di direzione, formato
dal direttore, dal collaboratore del direttore e dai referenti delle principali aree funzionali del
Centro:
 il supporto alla didattica e all’aggiornamento degli insegnanti
 l’area Bisogni Educativi Speciali
 le attività finalizzate all’integrazione degli alunni stranieri
 i Progetti Ponte e le azioni di orientamento
 i percorsi di IV° anno per il conseguimento del Diploma professionale
 i percorsi di Alta Formazione Professionale
 la formazione prevista da Specifiche Leggi
 la formazione per adulti volta al conseguimento della Qualifica triennale
 la formazione per Apprendisti e Tutor dell’apprendistato
Lo staff di direzione si avvale del contributo di un qualificato personale di segreteria, che supporta
l’area didattica, organizzativa e gestionale, oltre al personale ausiliario, che concorre a garantire
la pulizia, la funzionalità e il decoro del Centro. Come è noto, a partire dal prossimo anno
formativo, sarà operativa la nuova palazzina uffici, con adeguati spazi attrezzati per il personale
amministrativo e per tutti i docenti.
2) Analisi del contesto socio-economico
Il CFP ENAIP di Villazzano accoglie allievi dalla quasi totalità della provincia di Trento, anche se
l’impatto prevalente è rappresentato dagli allievi provenienti dal comune di Trento e dalle valli
limitrofe. Nel contesto del settore Industria e Artigianato – in linea con le indicazioni espresse
dalla committenza pubblica e dei fabbisogni di competenze emergenti dal tessuto produttivo
provinciale - il CFP è focalizzato verso le figure professionali operanti nelle lavorazioni
meccaniche, nella riparazione di autoveicoli, nell’edilizia, nell’ impiantistica elettrica e
nell’elettronica.
In tali ambiti si collocano infatti non solo i percorsi triennali di Qualifica e i IV anni per
l’acquisizione del Diploma professionale, ma anche una consistente attività rivolta alle imprese,
con particolare riferimento alle iniziative legate all’apprendistato, quale strumento per
l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione, ma anche in una logica di tipo
professionalizzante, post qualifica e post diploma.
La persistente situazione di difficoltà economica generalizzata ha avuto (e avrà) significative
ripercussioni sulle attività del Centro: non solo per quanto concerne la contrazione dei
finanziamenti per le attività formative, ma anche in relazione all’afflusso di studenti provenienti da
altri paesi (che sono sensibilmente diminuiti), per la realizzazione dei tirocini e dei periodi di
alternanza (viste le difficoltà di numerose aziende)2 nonché, da ultimo, per quanto concerne gli
sbocchi occupazionali degli allievi qualificati e diplomati.
L’altro aspetto del contesto sul quale maggiormente possiamo fissare la nostra attenzione - e dal
quale dobbiamo raccogliere il maggior numero di informazioni possibili per indirizzare la nostra
azione formativa - è la realtà della nostra utenza, che come molti altri aspetti della realtà varia in
modo molto rapido ed ogni anno presenta aspetti diversi e spesso problematici. Accanto alle già
citate modificazioni demografiche legate ai flussi migratori intervenute negli ultimi anni, è da
segnalare in particolare l’aumento di allievi con una serie di problematiche di natura personale e
sociale, che impongono al Centro scelte e sfide sempre nuove.
2
Le richieste dell’Ente di ridurre al minimo indispensabile le azioni di tutoraggio dello stage di terzo anno e i periodi di alternanza in azienda
previsti nel IV° anno sono da leggersi in questa direzione, pur nella consapevolezza di un possibile indebolimento della nostra collaborazione con le
aziende. Il Centro, anche nella prossima annualità, cercherà comunque di adottare tutte le possibili attenzioni per contrastare questo scenario.
3
3) Prospetto dell’offerta formativa
L’utenza del CFP ENAIP di Villazzano è un’utenza assai diversificata, caratterizzandosi per una
forte differenziazione per età, lingua, competenze socio culturali, scolarità pregressa, motivazioni
e sistemi valoriali di riferimento. Questa differenziazione dell’utenza si riflette in una elevata
diversificazione della stessa offerta formativa, che risulta articolata su distinte filiere. Si è pertanto
ritenuto opportuno illustrare separatamente i differenti percorsi, al fine di coglierne le specificità
ed approntare conseguentemente le risposte organizzative e didattiche più appropriate.
a) Triennio di base
La formazione professionale iniziale è la principale area di intervento del CFP ENAIP di
Villazzano. Il percorso formativo, strutturato in tre distinte annualità di 1.066 ore annue ciascuno,
è articolato in tappe di avvicinamento alla Qualifica che, a partire dalla scelta iniziale del Settore
Industria e Artigianato (I° anno), porta alla scelta dell’Indirizzo (II° anno), per concludersi infine
nel percorso di Qualifica Professionale, che viene conseguita a conclusione del III° anno.
Nel sottostante prospetto sono riassunti i dati salienti relativi agli allievi frequentanti la formazione
iniziale di base negli ultimi tre anni formativi e gli iscritti per la prossima annualità:
Triennio
base
di
TOTALE
Prime classi
n. allievi nell’a. f. 2010-2011
n. allievi nell’a. f. 2011-2012
(rilevati alla data del 30 maggio
2011)
(rilevati alla data del 30 maggio
2012)
(rilevati alla data del 31 maggio 2013)
Iscritti
Iscritti
Iscritti
Dispersi
e bocciati
Promossi
60
112
(34,9%)
(65,1%)
44
13
31
20
6
42
19
172
Dispersi
e bocciati
Promossi
45
123
(26,8%)
(73,2%)
40
6
34
14
34
6
6
36
47
2
17
20
27
98
(78,4%)
141
168
n. allievi nell’a. f. 2012-2013
n. allievi nell’a. f.
2013-2014
(rilevati alla data
del
29
agosto
2013)
3
Dispersi
Bocciati
Promossi
Iscritti
27
11
115
(17,6%)
(7,2%)
(75,2%)
42
6
3
33
43
28
32
5
5
22
33
3
44
44
1
6
37
42
4
16
21
3
18
18
139
136
153
108
Seconde classi
ElettricaElettronica
Lavorazioni
Meccaniche
Manutenzione
riparazioni
autoveicoli
Edile
e
di
TOTALE
Seconde classi
125
(21,6%)
19
122
(13,5%)
(86,5%)
15
14
110
(10,8%)
(10,1%)
(79,1%)
2
22
20
Terze classi
Operatore
Elettrico
31
Operatore
Elettronico
17
Operatore
Meccanico
Riparatore
autoveicoli
25
di
37
Operatore edile
18
TOTALE Terze
classi
128
TOTALE
Triennio
425
(di cui 50
in Area
BES)
9
22
25
3
22
24
6
11
16
2
14
20
4
1
154
17
5
20
17
2
15
35
7
7
215
20
10
27
39
8
31
48
4
9
35
44
5
13
17
2
15
17
1
16
19
114
144
120
35
93
(27,3%)
(72,7%)
122
(28,7%)
303
(71,3%)
423
(di cui 46
in Area
BES)
17
97
(14,9%)
(85,1%)
81
(19,1%)
342
(80,8%)
436
(di cui 56
in Area
BES)
15
20
109
(10,4%)
(13,9%)
(75,7%)
57
(13,1%)
45
(10,3%)
334
(76,6%)
364
3 Nella corrente annualità si è scelto di distinguere gli allievi che sono stati fermati a causa di un elevato numero di assenze, da coloro che non sono
stati ammessi alla classe successiva per ragioni di profitto.
4 Un allievo – che a seguito di un incidente non ha potuto partecipare allo stage - è stato “ammesso con riserva” e sosterrà l’esame di qualifica in
una sessione straordinaria, probabilmente nel mese di ottobre.
5 Anche nella corrente annualità si è scelto di considerare tra i successi formativi il risultato estremamente positivo di un allievo con PEI
differenziato, anche se non ha raggiunto la qualifica.
4
I dati riportati nel prospetto evidenziano alcune variazioni degne di nota:
 un sensibile diminuzione degli iscritti, soprattutto nelle classi prime6
 una significativa presenza di allievi di area BES, che rappresentano circa il 13% della
popolazione scolastica
 un alto numero di allievi (13%) che non sono stati ammessi alla classe successiva a
causa di un elevato numero di assenze, superiore al 25% consentito dalla normativa
 una diminuzione del livello di successo formativo, particolarmente evidente nelle classi
terze.
La criticità di questi elementi, riscontrata già in corso d’anno, ha generato una riflessione interna
al Centro e rappresenta la principale sfida da affrontare nell’immediato futuro.
b) IV° anno per il conseguimento del Diploma professionale
A conclusione del terzo anno, dopo avere conseguito una Qualifica professionale, gli allievi
hanno la possibilità di proseguire la formazione ancora per un anno e conseguire un Diploma
professionale, che a partire dall’ a. f. 2010-2011 ha ottenuto un riconoscimento nazionale,
vedendo il riconoscimento ex post anche della sperimentazione delle annualità precedenti.
Nel CFP di Villazzano sono attivi quattro distinti percorsi finalizzati al conseguimento del Diploma,
sintetizzati nel successivo prospetto:
a.f. 2010-2011
iscritti promossi
IV Anno
a.f. 2011-2012
iscritti promossi
a.f. 2012-2013
iscritti promossi
a.f. 2013-2014
Pre-iscritti
(rilevati alla data
del 29 agosto
2013)
Tecnico per la conduzione e la
manutenzione
di
impianti
automatizzati
15
13
14
14
18
Tecnico elettrico
16
11
18
17
20
Tecnico edile
14
14
13
8
13
17
17
16
16
18
18
25
62
55
61
55
69
58
87
Tecnico
motore
riparatore
di
TOTALE
veicoli
13
16
11
19
22
21
a
In quest'anno formativo ha decisamente pesato la situazione di crisi economica, che ha colpito
anche molte aziende coinvolte nei progetti e ridotto i finanziamenti da parte della Provincia.
Per quanto riguarda i percorsi di IV anno, in particolare, questo ha comportato una riduzione delle
uscite formative all'esterno del Centro e l’annullamento delle settimane linguistiche all’estero, con
ricadute sulla motivazione degli allievi che si aspettavano queste attività formative alternative alla
didattica tradizionale.
L’altro aspetto di novità è rappresentato dall’introduzione, in questa annualità, di un esame finale
di tre giorni, che prevede una prova scritto-grafica in ambito tecnico, un esame di lingua inglese
scritto ed orale e un colloquio conclusivo.
6 Si riportano di seguito i 40 comuni di residenza dei 108 allievi iscritti al 1° anno: Trento 43, Rovereto 7, Baselga di Pinè 4 e Pergine Valsugana 4;
Lavis 3, Terlago 3 e Volano 3; 2 allievi in ognuno dei seguenti comuni: Arco, Brentonico, Civezzano, Fornace, Giovo, Lasino, S. Michele e
Vezzano; infine 1 allievo in ognuno dei seguenti comuni: Ala, Bondone, Borgo Valsugana, Bosentino, Breguzzo, Calceranica al lago, Calliano,
Castello-Molina di Fiemme, Cimone, Cles, Comano, Dro, Faver, Isera, Mezzocorona, Mori, Nave S. Rocco, Pinzolo, Pomarolo, Ronzo Chienis,
Segonzano, Spormaggiore, Vigo di Fassa, Vigolo Vattaro e Villalagarina.
5
Tecnico per la Conduzione e la Manutenzione di Impianti Automatizzati
Questa figura professionale presidia il processo di produzione automatizzata, attraverso la
partecipazione all’individuazione delle risorse strumentali e tecnologiche, la predisposizione e
l’organizzazione operativa delle lavorazioni, l’implementazione di procedure di miglioramento
continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di responsabilità relative
alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. La formazione tecnica nell’utilizzo di
metodologie, strumenti e informazioni specializzate gli consente di svolgere attività relative al
processo di riferimento, con competenze relative alla produzione di documentazione tecnica, alla
conduzione, al controllo e alla manutenzione di impianti automatizzati.
Tra le attività realizzate segnaliamo che le tre giornate di approfondimento in ambito tecnico
scientifico (che solitamente venivano effettuate a Bergamo presso un'azienda del settore
elettrico) sono state organizzate coinvolgendo esperti esterni presso il Centro, in questo caso
senza pregiudicare minimamente la qualità dell'intervento stesso ed anzi utilizzando in maniera
più proficua le ore a disposizione. Si sono inoltre tenuti regolarmente sia il corso teorico pratico di
“antincendio rischio medio”, sia quello di “primo soccorso”, rispettivamente di 8 e 16 ore.
Per quanto riguarda le criticità riscontrate, come accennato, va certamente sottolineato come la
crisi economica abbia determinato, tra l'altro, anche una più difficile collocazione degli allievi per
la fase di alternanza. Molte delle aziende che hanno ospitato i nostri ragazzi hanno utilizzato lo
strumento della cassa integrazione per i propri dipendenti. Ovviamente, anche alcuni degli allievi
in abbinamento hanno perso ore o giornate intere di formazione. In un caso è stato addirittura
necessario trovare una nuova azienda dopo la prima fase di alternanza.
Rispetto al gruppo classe si sono riscontrate, come negli anni precedenti, alcune difficoltà legate
alla motivazione ed alla preparazione di base degli allievi.
Sembra scontato mettere in evidenza che anche le prospettive occupazionali, per chi ha portato
a termine questo percorso, sono e saranno strettamente legate al permanere di questa
situazione generale.
Per il prossimo anno formativo, l'idea è quella di mantenere la struttura generale del corso ormai
consolidata negli anni, apportando tuttavia alcune correzioni importanti a livello di ripartizione
oraria delle varie discipline, determinate soprattutto dalle considerazioni svolte in precedenza.
In modo particolare sembra necessario ridurre la fase di alternanza (attualmente di 484 ore) in
linea anche con le direttive provinciali; potenziare in maniera sostanziale la lingua inglese
(attualmente 53 ore), in considerazione del fatto che il livello di uscita previsto dovrebbe essere il
B1; aumentare, infine, le ore dedicate alla fase di allineamento tecnico scientifico, elemento
importante legato alla polivalenza di questa figura professionale.
Tecnico Elettrico
Il Tecnico Elettrico interviene con autonomia al presidio del processo di realizzazione di impianti
elettrici, è profondo conoscitore delle tecnologie che controllano la sicurezza, il comfort,
l’intrattenimento digitale e l’accesso ad Internet.
L’azione di riordino del IV Anno di Tecnico Elettrico di cantiere, anche alla luce della
riformulazione del progetto sulla base degli standard formativi minimi nazionali e di una
accresciuta sinergia tra il CFP ENAIP di Villazzano e le aziende del settore, ha consentito
l’accesso al percorso anche agli allievi in possesso della qualifica di Operatore Elettronico. Sono
state inoltre introdotte tematiche sulle fonti di energia rinnovabile e moduli di telecomunicazione,
oltre a proseguire la formazione su alcune nuove tecnologie, come l’automazione domestica e
degli edifici (Domotica).
Tra le principali attività realizzate nel corso dell’anno formativo segnaliamo:
 Il seminario tecnico Machine Automation Controller: dispositivi per integrare dal controllo
del movimento alla visione artificiale nell’automazione delle macchine. Relatori Omron
Italia.
6
 Il seminario tecnico Impianti antincendio: sistemi e programmazione centrali antincendio.
Relatori Siemens Italia.
 Il seminario tecnico Tecnologie Multimediali analogiche e digitali. Relatori Centro
Tecnologie Multimediali dell’Università di Trento e System Manager Extron Electronics.
 Corso Primo Soccorso e prevenzione incendi, effettuati da Tecnica & Sicurezza s.r.l.
 Corso QE elettrici in bassa tensione e Automazione MicroPLC Zelio Logic. Relatori Adet
s.r.l.
I risultati ottenuti in termini culturali e professionali sono complessivamente sufficienti.
La qualità delle relazioni con le imprese del settore è stata ottima, anche se è evidente che la
crisi generalizzata del settore inciderà sulla prospettiva occupazionale degli allievi. Nonostante
ciò alcuni allievi, grazie al loro impegno e competenza nonché al fatto che alcune aziende non
hanno risentito più di tanto della situazione economica attuale, vedranno confermata l’assunzione
a tempo determinato, con contratto di apprendistato.
Per la prossima annualità si prevede l’articolazione di alcuni microprogetti sulle Energie
alternative e Green Economy, biomassa e geotermica.
L’avvio del corso – previa delibera della Giunta provinciale, dovrebbe avvenire anche quest’anno
nei primi giorni di ottobre e tutte le attività già proposte e consolidate saranno riproposte con i
relativi aggiornamenti tecnici e normativi.
Tecnico Edile
I contenuti svolti nel percorso formativo per Tecnico Edile concorrono alla formazione di una
figura professionale con specifiche competenze per gestire l’intero ciclo della realizzazione dei
manufatti, dalla fase di analisi del compito, alla preparazione della fase esecutiva, alla
esecuzione vera e propria.
Il Tecnico Edile è una figura molto richiesta dalle aziende, in un settore che abbisogna di sempre
maggior professionalità. Per questa ragione, il percorso formativo si caratterizza per una
sistematica alternanza di momenti formativi tra CFP e azienda e per la realizzazione di moduli
formativi specialistici (spesso svolti da qualificati professionisti esterni), che rilasciano una serie di
attestati abilitanti.
Il percorso formativo relativo a questa figura professionale è l’unico attivato a livello provinciale
per il settore edile, gli allievi iscritti ad inizio anno erano 16 in possesso dell’attestato di qualifica
di “Operatore professionale Edile”, provenienti dai Centri di Formazione Professionale ENAIP di
Villazzano e Tione.
Quattro allievi hanno deciso di abbandonare il percorso scolastico per inserirsi nel mondo del
lavoro, dei quali, attualmente, solo uno ha trovato occupazione nel settore edile.
Nel percorso formativo svolto presso il CFP gli allievi hanno appreso ed approfondito i corretti
comportamenti coerenti con le richieste del ruolo e con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro.
Sono stati approfonditi gli argomenti relativi all'interpretazione ed all'utilizzo delle principali norme
UNI-ISO e convenzioni grafiche necessarie per la lettura di disegni esecutivi ed per l'elaborazione
di particolari costruttivi avvalendosi anche di strumenti informatici (CAD).
Particolare interesse da parte dei ragazzi sono stati i moduli specialisti organizzati, molti di questi
con il rilascio di un attestato di frequenza.
La preziosa ed indispensabile collaborazione con CENTROFOR di Trento ci ha permesso di
formare gli allievi al montaggio ed allo smontaggio dei ponteggi, all’uso in sicurezza delle
principali macchine movimento terra ed alla conoscenza degli essenziali interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria; hanno inoltre potuto sperimentare l'uso in sicurezza delle
gru.
Altri moduli che sono stati seguiti con particolare interesse sono stati quelli relativi alle prove di
laboratorio sugli inerti e calcestruzzi, sulla conoscenza dei cappotti termici: isolazioni e
coibentazioni, intonaci. Inoltre sulle tematiche relative alla filiera del porfido: conoscenza,
lavorazione e posa dei materiali porfirici.
7
Particolare attenzione è stata data alle visite svolte presso importanti ditte del settore quali
CORONA CALCESTRUZZI di Cirè di Pergine Valsugana; TASSULLO di Tassullo; E.S.PO.
porfidi di Albiano; Peri S.p.A. di Milano7.
In corso d'anno sono emersi anche elementi di criticità; molti ragazzi hanno avuto difficoltà nella
comprensione dell'importanza di una corretta gestione del portfolio e di relazionare sulle attività
svolte. Per qualcuno sono state rilevate anche frequenti assenze.
Nonostante la situazione di crisi economica che stiamo attraversando, dove il settore dell'edilizia
ne risulta maggiormente penalizzato, vi è molta attenzione e disponibilità di collaborazione da
parte delle aziende artigiane ed industriali del settore. Questo, grazie anche al buon rapporto
instaurato negli anni, ha permesso l'inserimento dei nostri ragazzi nelle aziende per il periodo di
formazione in alternanza con buone possibilità future di collocazione nel mondo del lavoro.
Il trasferimento del settore edile nella nuova struttura, previsto a partire dal mese di settembre creando un vero e proprio "polo dell'edilizia" - potrà permettere di affrontare gli argomenti e le
lavorazione con adeguata qualità, nei moduli legati sia alle costruzioni edili, sia alla lavorazione
del legno utilizzando materiali tradizionali, innovativi ed ecocompatibili, ed una maggior visibilità e
rilancio di questo importante settore.
Tecnico riparatore di veicoli a motore
Questa figura professionale - nel quadro delle specifiche organizzative stabilite dall’azienda –
presidia con autonomia il processo della riparazione di veicoli a motore, attraverso
l’individuazione delle risorse, l’organizzazione operativa, l’implementazione di procedure di
miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di
responsabilità relative alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. La formazione tecnica
nell’utilizzo di metodologie, strumenti e informazioni specializzate consente al Tecnico riparatore
di svolgere attività relative alla gestione dell’accettazione, al controllo di conformità e di ripristino
della funzionalità generale del veicolo a motore, con competenze di diagnosi tecnica e
valutazione funzionale di componenti e dispositivi di programmazione/pianificazione operativa dei
reparti di riferimento, di rendicontazione tecnico-economica delle attività svolte.
L’andamento delle iscrizioni in quest’ultima annualità ha evidenziato una richiesta
sistematicamente maggiore dei 19 posti disponibili, rendendo necessaria l’attivazione di una
procedura di selezione tra i 27 allievi che ne avevano fatto richiesta.
Le principali attività realizzate nell’a.f. 2012-2013 sono state:
 Inaugurazione del corso presso l’Associazione Artigiani P.M.I. della provincia di Trento
partner del progetto del IV° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore
 Conseguimento delle certificazioni European Computer Driving Licence (ECDL presso
Università Popolare Trentina) per una buona parte di allievi
 Partecipazione ad un corso di formazione sui “Sistemi Innovativi dei mezzi agricoli CNH
e visita allo stabilimento PETRONAS LUBRIFICANTS Italia S.P.A. a Torino
 Organizzazione di un Seminario “Obiettivo UE 20-20-20: ecco le risposte del mondo
dell’auto” presso il CFP Enaip di Villazzano dove sono state approfondite le tematiche:
Sperimentazioni FIAT (idrogeno, idrometano e biometano) – Le tecnologie pulite oggi
LANDI RENZO R.E.(l’auto bifuel, dualfuel e ibrida) – L’auto elettrica NISSAN ITALIA
 Corso di formazione per abilitazione di livello 1 per interventi su veicoli elettrici
 3^ edizione Progetto Guida Sicura che si è tenuto il 30 maggio 2013 presso il CFP Enaip
di Villazzano per la parte teorica e presso il piazzale del Palazzetto dello Sport di Trento
per la parte pratica. Il progetto fortemente innovativo è frutto della collaborazione della
pilota trentina Gabriella Pedroni e Stefano Nadalini e dei vigili urbani della Polizia
Municipale di Trento Giuliana Franceschini e Massimiliano Orsingher che hanno
collaborato nel corso dell’anno scolastico ad effettuare lezioni di sensibilizzazione alla
sicurezza stradale con le classi 3° e 4° del CFP. Durante tale progetto gli allievi su un
percorso di slalom hanno potuto sperimentare il diverso comportamento del veicolo per
7 Nella prossima annualità, in aderenza a quanto previsto dal Piano di miglioramento dell’Ente, queste uscite didattiche potranno essere effettuate
con costi a carico degli allievi.
8
effetto del trasferimento di carico sulle ruote della vettura in movimento; la frenata ed
evitamento dell’ostacolo con e senza ABS su strada asciutta e bagnata e le abilità da
acquisire per mantenere il controllo del veicolo.
La qualità delle relazioni con le 26 imprese che hanno collaborato per la formazione aziendale
degli allievi è stata ottima. Le prospettive occupazionali per buona parte dei 18 allievi che hanno
conseguito il Diploma, considerato anche il momento particolarmente difficile che ha interessato il
mondo del lavoro dell’autoriparazione e la scelta di orientare gli allievi su aziende che avevano
manifestato la loro disponibilità a collaborare con il CFP ai fini occupazionali, sembrano ancora
buone.
Per la prossima annualità – in considerazione delle mutate condizioni di finanziamento dei
percorsi di IV° anno - si prevede di accogliere 20 allievi, da selezionare su un potenziale di circa
25 allievi che hanno fatto richiesta una volta acquisita la qualifica di autoriparatore.
L’impostazione del percorso è molto interessante, sia per quanto riguarda le attività svolte presso
il CFP che quelle presso le aziende e soprattutto è valido il modello di formazione in alternanza.
L’avvio del percorso è previsto per i primi giorni di ottobre; sentite le associazioni di artigiani e
industriali della provincia di Trento la presentazione si potrebbe effettuare presso la loro sede,
con l’obiettivo di far conoscere le associazioni di categoria, le problematiche del settore e mettere
in campo un seminario su un tema di attualità per il settore.
Anche per questo percorso di IV° anno, le uscite didattiche (per la durata massima di un giorno) e
le certificazioni linguistiche e informatiche saranno effettuate alla condizione che gli allievi si
facciano carico dei relativi costi.
Sarà valutata la possibilità di mantenere circa 20 ore di lezione di esperti esterni, che portano
sempre utili aggiornamenti e specifiche novità del settore agli allievi
Infine per quanto riguarda la formazione in azienda si è notato come sia interessante e ricco di
spunti di riflessione l’opportunità per gli allievi di effettuare una formazione sia presso una
Concessionaria che una piccola azienda, per poterne approfondire le diverse caratteristiche e
organizzazione del lavoro nei diversi ambienti.8
c) Percorsi di Alta Formazione Professionale
L’Alta Formazione Professionale è volta allo sviluppo di figure professionali dotate di elevata
preparazione in ambiti specifici e di eccellenza, in grado di svolgere un’attività professionale con
significative competenze tecnico-scientifiche e livelli elevati di responsabilità e autonomia.
Il CFP di Villazzano è soggetto attuatore di due percorsi di AFP, di durata biennale, per il
conseguimento dei titoli di Tecnico Superiore per l’Edilizia Sostenibile e Tecnico Superiore
per l’Energia e l’Ambiente.
Nel dicembre 2012 si è intrapresa la seconda annualità, dell’edizione 2011 – 2013, dei percorsi
di Alta Formazione Professionale che il Centro attua per conto della Provincia e termineranno
nel dicembre 2013 in quanto la calendarizzazione dei percorsi non segue il calendario scolastico.
Nell’autunno del 2013 l’AFP concluderà il praticantato del secondo anno, di circa 700 ore, e
verranno svolte le ultime lezioni a completamento della formazione.
Entrambi i percorsi al rientro dal praticantato, concluderanno l’UF “Inglese” con una settimana di
soggiorno linguistico a Dublino, dove avranno la possibilità di sostenere l’ esame Trinity .
Da gennaio gli studenti avranno la possibilità di recuperare eventuali Unità Formative e sostenere
l’esame per il conseguimento del Diploma di tecnico Superiore iscrivendosi ad una delle tre (max)
sessioni d’esame previste dalla normativa .
I 14 studenti che hanno aderito a frequentare la seconda annualità del percorso di AFP “Tecnico
Superiore per l’Edilizia Sostenibile” durante l’anno formativo 2012 – 2013 oltre a sviluppare le UF
8 Sarà valutata in corso d’anno la possibilità di riconoscere un premio al miglior studente del corso, che potrebbe concretizzarsi con la
partecipazione al team di meccanici della squadra corse della pilota Gabriella Pedroni per i tre giorni della corsa in salita “Trento- Bondone”, che si
effettua tradizionalmente la prima domenica di luglio.
9
come previsto dalla programmazione annuale, hanno avuto la possibilità di frequentare corsi
specialistici, ottenendo la certificazione di frequenza e/o di merito dall’Ente che ha erogato la
formazione.
I corsi tematici sono stati:

Corso per RSPP

CASACLIMA BASE

CORSO CASA CLIMA ACUSTICA

ARCA - Corso base

CORSO LEED, che si concluderà in autunno
I corsi tematici specialistici sono molto incisivi sulla motivazione degli studenti, in quanto
forniscono delle conoscenze/competenze facilmente riscontrabili durante il praticantato.
Le aziende, nonostante la crisi dell’edilizia, hanno mostrato sensibilità verso la formazione dando
disponibilità ad ospitare gli allievi nel praticantato. Particolare disponibilità si è rilevata nelle
aziende che costruiscono case in legno, dove gli studenti hanno l’opportunità di veder applicate
le nozioni, i requisiti, i criteri e le normative vigenti per una corretta progettazione di abitazioni in
legno ecologiche, con un buon comportamento igrotermico, i necessari livelli di sicurezza rispetto
al fuoco, un ottimo isolamento termico ed eccellenti caratteristiche antisismiche.
Degli undici studenti del percorso di AFP “Tecnico Superiore per l’Energia e l’Ambiente” che
hanno proseguito il percorso nella seconda annualità, cinque hanno optato per approfondire i
temi dell’ambiente e sei per approfondire i temi dell’energia.
In base all’area di approfondimento, i gruppi di studenti hanno visitato con il docente siti di
particolare interesse tecnico, come il depuratore di Trento nord, il laboratorio per lo studio della
efficienza delle celle dei pannelli fotovoltaici dell’università di Ferrara e gli impianti della ACSM di
Primiero.
Anche in questo ambito le aziende hanno collaborato positivamente mettendosi a disposizione
per il praticantato del secondo anno.
Il 19 luglio 2013 la Provincia Autonoma di Trento ha deliberato la riassegnazione al CFP di
Villazzano dei due percorsi di AFP di Tecnico Superiore per l’Edilizia Sostenibile e Tecnico
superiore per l’Energia e l’Ambiente. Il bando di presentazione della domanda per partecipare al
colloquio di ingresso verrà aperto nella prima decade di settembre, per chiudersi a metà ottobre
2013.
d) Formazione prevista da Specifiche Leggi
Questa offerta formativa – che è programmata a scaglioni nel corso dell’annualità9 - porta al CFP
ENAIP di Villazzano un’utenza adulta con caratteristiche assai differenti rispetto all’utenza dei
percorsi di base. Si tratta per lo più di occupati nei diversi settori produttivi e dei servizi, che
intendono migliorare la loro professionalità o di persone in cerca di occupazione che reputano
opportuno dotarsi di competenze certificate, al fine di un successivo inserimento nel mondo del
lavoro. In questo ambito si registra una marcata presenza di partecipanti di origine straniera,
spesso con buona formazione scolastica nei Paesi d’origine, ma che si trovano in difetto di titoli
riconosciuti e, quindi, spendibili nella realtà italiana e trentina.
9
Compatibilmente con le risorse finanziarie assegnate dalla PAT, normalmente si procede con un primo momento – in genere a metà ottobre riservato alle iscrizioni degli utenti interessati ai corsi “CONDUTTORE DI GENERATORI DI VAPORE”, “CONDUTTORE DI IMPIANTI
TERMICI”, “CERTIFICAZIONE OPERATORE DI SALDATURA UNI EN 287-1/EN 287–2 EN 13133” e “CERTIFICAZIONE OPERATORE
DI SALDATURA UNI EN 287-1/EN 287–2 EN 13133 e SU MATERIALI SPECIALI”.
Successivamente – di solito verso l’inizio del mese di dicembre - vengono convocati gli utenti interessati ai corsi per “RESPONSABILE
TECNICO DELLE REVISIONI VEICOLI A MOTORE” e infine – verso l’inizio del mese di marzo - ci si attiva per organizzare le iscrizioni
relative ai corsi relativi agli impianti di risalita.
10
CORSI PREVISTI DA
n.
allievi
nell’anno
formativo 2010-2011
n.
allievi
nell’anno
formativo 2011-2012
n. allievi nell’anno formativo
2012-2013
SPECIFICHE LEGGI
ISCRITTI
FORMATI
ISCRITTI
FORMATI
ISCRITTI
FORMATI
non raggiunto
il numero
minimo
0
12
11
13
13
13
12
13
12
NON
AUTORIZZATO
Conduttore
di
generatori di vapore
Conduttore
impianti
termici
Macchinista o
caposervizio di sciovia
e seggiovia
Impianti di risalita ad
agganciamento
automatico
Responsabile tecnico
delle revisioni veicoli a
motore
17
14
18
15
22
35
27
25
23
NON
AUTORIZZATO
26
24
29
26
32
31
29
27
28
26
29
28
17
14
22
19
27
25
TOTALE
137
118
147
132
123
116
Qualificazione
dei
saldatori secondo UNI
EN 287-1: 2012
Materiali speciali:
Qualificazione dei saldatori
secondo UNI EN 287-1:
2012; UNI EN ISO 9606-2:
2006
Qualificazione dei brasatori
secondo UNI EN ISO
13585: 2012
19
Come evidenzia il prospetto, un’alta percentuale di questi utenti riescono a concludere il percorso
con esito positivo, verosimilmente in ragione di un alto livello di motivazione alla frequenza.
Per la prossima annualità è già stata preannunciata una ulteriore riduzione (nell’ordine del 30%
circa) delle risorse relative a questa tipologia di percorsi formativi.
e) Formazione per adulti, volta al conseguimento della Qualifica Triennale
Con deliberazione provinciale, nel documento relativo ai “Criteri per l’assegnazione delle azioni
ad esclusivo finanziamento provinciale”, veniva definito che le attività formative denominate
SPERIMENTAZIONE DEI PERCORSI DI QUALIFICA PER ADULTI sarebbero state finanziate
con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, tramite la concessione di voucher formativi agli
aventi diritto.
Le Carte ILA (Individual Learning Account) sono dispositivi individuati per il sostegno della
domanda formativa individuale e rappresentano uno strumento di attuazione delle politiche per la
formazione continua e permanente, a cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, delle persone
in età lavorativa, e finanziano interventi formativi di tipo formale, non formale ed informale
finalizzati ad implementare la capacità e le competenze professionali degli adulti in un ottica di
inserimento nel mercato del lavoro.
La Provincia autonoma di Trento intende quindi sperimentare detto nuovo dispositivo
applicandolo a Corsi di formazione professionalizzanti, con l’obbiettivo di consentire alle persone
in età lavorativa, tramite l’erogazione di un finanziamento, di scegliere e di frequentare un
percorso formativo professionalizzante, finalizzato alla qualificazione.
Una Commissione nominata dall’ente Pubblico ha valutato le richieste formative, riconoscendo i
crediti formativi e quantificando le ore di formazione che deve effettuare il candidato per acquisire
le competenze necessarie per sostenere l’esame di qualifica.
11
La carta ILA è quindi personalizzata e scade nel giugno 2014; in funzione della personalizzazione
del percorso, il corsista ha la possibilità di sostenere l’esame nella sessione dell’autunno 2013 o
nel giugno del 2014, a seconda della preparazione acquisita.
I percorsi attivati presso il CFP di Villazzano sono finalizzati al conseguimento della qualifica di:
 OPERATORE ELETTRICO, con 21 adesioni
 OPERATORE ALLE LAVORAZIONI MECCANICHE, con 9 adesioni
I percorsi formativi, iniziati il 15 aprile 2013, termineranno nel giugno 2014, con una sospensione
estiva di un paio di mesi.
Il percorso formativo personalizzato viene formalizzato in un libretto personale corredato da un
dossier (portfolio) che contiene tutti gli elementi che consentono la certificabilità del percorso di
apprendimento rispetto alle competenze previste per la valutazione finale di ogni annualità di
formazione e per quella di ammissione all’esame di qualifica.
La personalizzazione dell’impianto caratterizza la progettazione e l’attuazione del percorso
formativo per i seguenti aspetti:
 orario e calendario delle lezioni: sono previste ore nella fascia serale (tra le 18 e le 22) nei
giorni da lunedì al venerdì e nella fascia diurna il sabato (dalle 8 alle 17)
 aggregazione di studenti per gruppi di livello: sono possibili aggregazioni e gruppi tra i due
corsi (meccanico ed elettrico) per le materie dell’area comune
 programmi articolati secondo un impianto modulare, per poter offrire agli studenti adulti
dei repertori di moduli formativi all’interno del quali poter scegliere quelli che
maggiormente corrispondono al proprio fabbisogno di competenze
Considerata la particolare tipologia di utenza, viene posta particolare attenzione alle tecniche e
agli approcci didattici, ponendo la centratura sull’apprendimento e sul suo processo attraverso un
ruolo del formatore come guida, coordinatore del lavoro di gruppo ed individuale, un ambiente di
apprendimento interattivo e stimolante e attraverso delle attività in grado di contestualizzare le
competenze in modo che l’apprendimento avvenga attraverso l’interazione continua dei saperi e
delle pratiche capace di valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali patrimonio di
ciascun individuo.
Anche la valutazione dovrà adeguare modalità e strumenti rispetto a quella normalmente in uso
per la formazione iniziale. Il criterio guida è quello di fornire, sia al formatore che allo studente,
strumenti per verificare l’effettivo apprendimento ed il raggiungimento delle competenze previste .
f) Formazione per Apprendisti e Tutori dell’apprendistato
Il CFP di Villazzano, in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro di Trento, organizza e realizza da
alcuni anni i corsi per Apprendisti e per i Tutor Aziendali, per rispondere alle esigenze delle
aziende in adempimento degli obblighi di legge in materia di apprendistato.
Nel sottostante prospetto sono riassunti i dati salienti relativi ai percorsi formativi realizzati
nell’ultimo biennio:
anno formativo 2011-2012
n° soggetti
formati
anno formativo 2012-2013
(dati provvisori, sulla base delle informazioni
disponibili a giugno 2013)
n° soggetti
ore di formazione realizzate
formati
ore di formazione
realizzate
Apprendisti
Tutor
aziendali
1.500
5.624
1.700
5.600
275
240
0
0
TOTALE
1.775
5.864
1.700
5.600
12
L’annualità 2012-2013 è stata caratterizzata dell’entrata in vigore della nuova normativa
sull’apprendistato. Ci troviamo ora in presenza di una molteplicità di tipologie di apprendistato
che nell’anno che sta per concludersi hanno convissuto, seppur regolate in modalità differenti.
Per l’organizzazione dei corsi si è quindi dovuto tener conto delle peculiarità di ognuna di queste
tipologie.
Proprio per ovviare alle novità normative che erano in corso di divenire, sono stati prodotti due
diversi preventivi: il primo ad inizio annualità ed il secondo a fine 2012. Alcuni corsi sono stati
tagliati (Corsi per Tutori Aziendali) in quanto, dopo l’entrata in vigore del Testo Unico
sull’Apprendistato (D.lsg.167/2011), Agenzia del Lavoro ha deciso di sospendere la formazione
dei sopracitati soggetti.
L’attività formativa ha privilegiato l’area trasversale senza però accantonare completamente la
formazione professionalizzante.
I settori seguiti sono stati, come sempre, quello Metalmeccanico, Legno e Turismo.
Le criticità, oltre a quelle suesposte, sono state quelle ormai note relative ai diversi settori seguiti:
l’instabilità del Turismo, la diffidenza (anche se attenuata) degli altri due comparti. Da non
sottovalutare il peso della crisi economica; in alcuni ambiti si è assistito ad una diminuzione
significativa di apprendisti e, conseguentemente, all’aumento della difficoltà di coinvolgere i pochi
(qualche volta l’unico) dipendenti rimasti nelle aziende.
Ad oggi, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 167/2011 e in attesa di eventuali accordi
bilaterali, è stata garantita dall’Agenzia del Lavoro la prosecuzione delle attività fino alla fine del
corrente anno solare.
g) Azioni formative per disoccupati
Nel corso dell’anno formativo 2012-2013 - nel periodo gennaio-maggio - sono stati realizzati due
percorsi per disoccupai/inoccupati, ciascuno di 400 ore di cui 240 di aula/laboratorio e 160 di
tirocinio.

ADDETTO AI SERVIZI DI SALA E BAR

ADDETTO AI SERVIZI IN STRUTTURE RICETTIVE
L’accesso ai corsi è stato definito tramite un processo di selezione. Le iscrizioni pervenute dai
Centri per l’Impiego erano un numero rilevante e quindi si è dovuto precedere a selezionare i 20
partecipanti ai corsi.
Nel caso del primo percorso, si trattava di un intervento formativo già sperimentato e che, anche
quest’anno, sta dando dei risultati occupazionali rilevanti. Ad oggi si stima che almeno il 20% dei
partecipanti potranno continuare (con varie forme contrattuali) a lavorare presso le strutture che li
hanno ospitati per il periodo di tirocinio.
Per quanto riguarda il secondo percorso, invece, si tratta di una nuova iniziativa e di un progetto
mai attuato prima. I partecipanti sono stati inseriti all’interno di varie strutture ricettiva della
provincia (alberghi e strutture turistiche, case di riposo e residenze protette). Essendo in via di
conclusione il periodo di tirocinio in azienda ed essendo nuovo l’ambito nel quale i corsisti sono
stati inseriti, risulta difficile fare una previsione dal punto di vista occupazionale. I riscontri avuti
dai soggetti ospitanti fino a questo momento sono assolutamente positivi e entusiasti della
formazione di una figura che fino a questo momento non trovava una sua collocazione all’interno
dei percorsi tradizionali.
Ad oggi, per l’anno scolastico 2013-2014, non è prevista analoga attività
13
4) Organizzazione didattica e azioni a supporto dell’attività formativa
L’eterogeneità e le caratteristiche dell’utenza della formazione iniziale richiedono
necessariamente l’attivazione di una serie di servizi a supporto dell’attività di base. Delineiamo di
seguito i principali servizi di supporto erogati, indicando le attività svolte nell’a. f. 2012-2013 e le
previsioni per la prossima annualità.
a) Progetti Ponte
L’obiettivo di questi progetti è quello di supportare gli allievi iscritti alla scuola media, sia nel
ritrovare la motivazione per proseguire il proprio iter formativo (conseguendo il titolo conclusivo
del primo ciclo di istruzione), ma anche in una logica di preinserimento, rivolti agli studenti che
hanno espresso uno specifico interesse alle qualifiche professionali conseguibili presso il CFP di
Villazzano.
Perché ciò avvenga, in corso d’anno, viene organizzato un incontro tra i due responsabili dei
progetti ponte, uno facente capo alla scuola media l’altro al C.F.P. e la famiglia dell’allievo che il
consiglio di classe della scuola di primo ciclo intende supportare. Successivamente, sulla base
dei bisogni emergenti, viene elaborato il progetto dell’intervento, che prevede moduli di officina
con un programma pluridisciplinare (scienze, linguaggi e processi operativi) e moduli di
accompagnamento, finalizzati a rilevare e supportare un progetto formativo o professionale
futuro.
Nell’anno formativo 2012-2013 sono state progettati 13 percorsi, per un ammontare di 769 ore,
che vedevano coinvolti 44 ragazzi. Purtroppo, a causa dei tagli delle risorse, i progetti sono stati
9 per un ammontare di 326 ore di cui: 1 di 14 ore, 5 di 34 ore, 1 di 44 ore, 1 di 48 ore e 1 di 50
ore. Dei 44 ragazzi che hanno partecipato ai Progetti ponte, circa una quindicina hanno scelto di
iscriversi al nostro Centro.
Per l’anno formativo 2013-2014 sono state progettate 576 ore complessive, che coinvolgono 30
ragazzi provenienti da 14 scuole medie.
b) Accoglienza, inserimenti in corso d’anno e accompagnamento
Rientrano in questa tipologia quelle attività che mettono in sintonia l’allievo appena entrato al
Centro con il nuovo contesto formativo, aiutandolo a superare ansie, timori e incertezze, per
evitare marginalità e abbandoni precoci del percorso e per assumere nuove consapevolezze,
nuove responsabilità e nuovi ruoli. Presso il CFP di Villazzano queste attività sono svolte da una
pluralità di soggetti (direttore, coordinatori, insegnanti e personale ATA), con diverse modalità,
ma fortemente connesse tra loro e con le strategie orientative di base.
1) Accoglienza
I ragazzi del primo anno vengono accolti tradizionalmente da un incontro con la Direzione che
provvede, al termine di un sintetico discorso di benvenuto, alla presentazione delle regole base
che governano la vita del Centro; successivamente le classi sono prese in carico dal docente
coordinatore di classe.
Nell’arco della prima giornata di attività a tutte le classi è presentato il Regolamento di Centro ed i
ragazzi vengono accompagnati alla condivisione e stipula del Patto Formativo. Nel pomeriggio le
classi sono accompagnate a visitare i diversi reparti del Centro ed in ognuno incontrano un
docente di area professionale incaricato di fornire una prima idea del percorso intrapreso.
La fase di accoglienza dei ragazzi si protrae da settembre a dicembre: non è infatti immaginabile
pretendere il rispetto delle regole da parte di chi non le conosce, né immaginare che la
descrizione del primo giorno risolva ogni problematica connessa con la conoscenza e il rispetto
del contesto organizzativo e con la capacità di rapportarsi in modo adulto alle relazioni sociali o
allo studio.
14
2) Inserimenti in corso d’anno
Anche nella corrente annualità diversi allievi sono arrivati ad anno formativo già avviato, come
risulta dall’allegato prospetto:
PROSPETTO DEGLI INSERIMENTI IN CORSO D’ANNO
Classi
Prime
Seconde
Terze
TOTALE
Settembre
8
2
3
13
Ottobre
5
3
8
10
Novembre
2
3
Dicembre
6
2
Gennaio
3
2
5
8
5
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
TOTALE
24
9
6
39
Il prospetto evidenzia che la totalità dei nuovi inserimenti in corso d’anno avviene nell’arco dei
primi quattro mesi: 12 di questi nuovi inserimenti sono relativi a ragazzi stranieri non
accompagnati, per i quali sussistono precise disposizioni normative atte ad agevolare il loro
inserimento scolastico; i rimanenti inserimenti riguardano invece per lo più ragazzi che, con il
supporto della famiglia e dei docenti della scuola frequentata, comprendono nell’arco di pochi
mesi di aver operato una scelta sbagliata e si rivolgono al Centro di Villazzano per essere inseriti
nel percorso di base.
Si segnala che in diverse occasioni gli inserimenti in corso d’anno sono stati effettuati in forma
provvisoria, d’intesa con l’Istituto di provenienza dell’allievo, verificando nel giro di alcune
settimane la situazione e l'atteggiamento dell'allievo, prima di procedere all'iscrizione vera e
propria.
A completamento di questa sezione dedicata agli inserimenti in corso d’anno si riporta, per
conoscenza, anche il prospetto relativo ai ritiri in corso d’anno, con la precisazione che nel
novero dei “ritirati” rientrano gli allievi che si sono trasferiti in un altro Istituto scolastico (circa il
30%), quelli che hanno trovato un’opportunità lavorativa (circa il 30%) e quelli che hanno
cambiato residenza o abbandonato il percorso formativo.
PROSPETTO DEI RITIRI IN CORSO D’ANNO
Classi
Prime
Seconde
Terze
Quarte
TOTALE
Settembre
1
1
2
Ottobre
1
1
1
3
Novembre
1
4
Dicembre
2
7
Gennaio
2
1
2
5
Febbraio
1
1
2
1
5
Marzo
1
Aprile
1
2
1
1
3
3
Maggio
TOTALE
7
8
7
6
28
Accanto ai 7 allievi delle classi prime che si sono ritirati in corso d’anno, segnaliamo le classi di
appartenenza degli altri allievi che si sono ritirati:
 5 in Seconda Elettrici
 2 in Seconda lavorazioni meccaniche
 1 in Seconda Autoriparatori
 1 in Terza Autoriparatori
 2 in Terza Elettrico
 2 in Terza Elettronico
 1 in Terza Edile
 6 nei percorsi di IV anno
10 Per quanto concerne la complessa dinamica della riconfigurazione delle classi a seguito di nuovi inserimenti, si segnala anche il cambio classe in
corso d’anno di 14 allievi: 6 nelle classi prime; 7 allievi hanno cambiato famiglia professionale in seconda classe; 1 allievo nelle classi terze.
15
Come si può intuire, una “vivace” dinamica, per allievi, docenti e personale ATA – 39 nuovi
inserimenti e 28 ritiri – che richiede disponibilità al cambiamento, attitudine all’accoglienza e
flessibilità organizzativa.
3) La terza funzione di supporto all’ingresso è costituita dall’accompagnamento che consente,
oltre al monitoraggio del percorso dell’allievo, di attivare quelle iniziative capaci di valorizzarne
l’individualità, togliendo l’adolescente dalla sensazione di anonimato che spesso costituisce
occasione di dispersione e di abbandono, sostenendo l’elaborazione di un progetto personale. La
funzione di accompagnamento presso il CFP di Villazzano è in capo a più soggetti, che svolgono
diverse funzioni:
 Innanzitutto i Consigli di classe. Prima dell’avvio dell’anno formativo, i docenti dei diversi
Consigli di classe vengono informati circa la composizione del gruppo affidato, le
problematicità presenti, le caratteristiche degli allievi per come sono stati presentati dalla
scuola media. Questi incontri tendono a salvaguardare il diritto dei ragazzi alla
“discontinuità” nel passaggio dal primo al secondo ciclo, ma permettono nel contempo ai
formatori di cogliere anticipatamente alcune possibili dinamiche del gruppo classe
 Anche il docente capoclasse ha una funzione particolarmente rilevante, legata alla
quotidianità nei rapporti con il ragazzo, la Direzione, la famiglia: raccoglie le segnalazioni
dal contesto, avvalendosi anche del contributo degli altri formatori della classe; mantiene
monitorate le assenze, i successi e gli insuccessi; assume iniziative anche personalizzate
nei confronti degli allievi (colloqui, suggerimenti, proposte di attività); propone alla
Direzione iniziative di sostegno e recupero, di supporto psicologico e/o orientativo,
disciplinari, ecc.
 La vigilanza allievi è un’altra funzione strategica legata all’accompagnamento formativo.
Durante le ore di lezione i ragazzi non sono autorizzati a muoversi per il Centro, se non
accompagnati dallo studente capoclasse, su indicazione del docente titolare dell’ora.
Viene invece garantita la sorveglianza in ogni momento in cui i ragazzi sono presenti in
spazi comuni: entrata ed uscita dalle lezioni, pause, cambi di aula e/o laboratorio, ecc. La
presenza degli adulti nei diversi momenti di vita del Centro non vuole e non può essere
sostitutiva di una richiesta, costantemente rivolta ai ragazzi, di crescita personale nei
comportamenti e nelle responsabilità. Risulta però inderogabile la presenza degli
educatori, al fine di determinare prevenzione, costruire un clima di serenità a partire dal
senso di sicurezza individuale di ogni studente e generare occasioni di incontro non
formale tra formatori ed allievi. La scelta di puntare alla costruzione di un clima di
benessere, garantito da adulti attivi e disponibili alla relazione, ha permesso al Centro di
affrontare anche le fasi non facili della accoglienza degli studenti stranieri,
accompagnandoli a non isolarsi in gruppi chiusi e permettendo ai ragazzi trentini di non
arroccarsi per paura della relazione.
c) Orientamento
L’orientamento è l’insieme delle attività informative e formative che mirano a formare e potenziare
le capacità degli studenti di conoscere se stessi, le loro abilità e le loro attitudini. Li aiuta, inoltre,
a conoscere le diverse offerte formative, i mutamenti culturali e socio-economici dell’ambiente in
cui vivono, a scegliere in modo efficace e responsabile, a partecipare attivamente agli ambienti di
studio e di lavoro scelti e ad aumentare il proprio livello di autostima, affinché si percepiscano
come persone di valore.
Nel corso dell’annualità – caratterizzata da una contrazione delle risorse disponibili anche su
questo versante - sono state realizzate alcune azioni orientative a carattere divulgativo,
finalizzate a far conoscere il CFP Enaip di Villazzano agli allievi delle terze medie e ai loro
genitori. Tra queste segnaliamo in particolare:
 sabato 10 novembre 2012 a Predazzo ha avuto luogo l’iniziativa “Impara l’arte”, alla quale
hanno partecipato docenti dei diversi settori;
 le tradizionali giornate di Scuola Aperta presso il CFP di Villazzano – 14 dicembre 2012 e
12 gennaio 2013 - che hanno visto una buona partecipazione di genitori e potenziali allievi
16
Accanto a queste attività sono stati effettuati sportelli informativi e incontri con famiglie e studenti
presso le scuole medie di provenienza.
La sensibile contrazione delle pre-iscrizioni al primo anno ha generato un vivace dibattito interno
al Centro – finalizzato a cogliere i motivi di questa contrazione e le possibili azioni di contrasto –
che ha portato a delineare una serie di azioni tese ad aumentare il numero di iscrizioni:



promuovere le visite al nostro Centro di allievi delle scuole medie
sollecitare un maggior coinvolgimento dei docenti di area professionale nelle azioni
orientative
promuovere e pubblicizzare iniziative che facciano conoscere gli aspetti positivi del
Centro
d) Integrazione e inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali
Per quanto riguarda l’area dei Bisogni Educativi Speciali, il Centro di Villazzano sta attuando le
“Linee guida” indicate dalla Direzione dell’ENAIP Trentino. Tale documento, in coerenza con il
Progetto Educativo di Ente e nel rispetto delle normative nazionali e provinciali, fornisce
indicazioni per la progettazione e la documentazione di percorsi di integrazione e di inclusione
degli studenti con Bisogni Educativi Speciali.
Nello specifico ogni Consiglio di classe individua al suo interno un docente referente con il
compito di seguire e monitorare il progetto educativo e formativo predisposto per i diversi allievi,
partendo dai bisogni rilevati. Il Consiglio di classe, in collaborazione con il docente referente,
definisce il progetto, ne segue la sua evoluzione e, quando necessario, individua le modifiche più
opportune in funzione del successo formativo dello studente. Ogni progetto è elaborato in
collaborazione con la famiglia e con i servizi sociali e sanitari, qualora presenti. Associazioni,
cooperative ed enti del privato-sociale oltre che aziende del settore, cooperano con il Centro
nella realizzazione dei percorsi formativi.
Questo implica complessità di analisi e di gestione delle risorse assegnate per l’area BES.
Implica altresì disponibilità oltre che sensibilità, capacità e competenza nel ricercare metodologie
didattiche, nel predisporre materiali fruibili, nel variare modalità di relazione e di azione. La
professionalità, unita alla sensibilità dei docenti e del personale della scuola, ha consentito al
Centro di ottenere in molte situazione risultati positivi, riuscendo a dare agli studenti competenze
spendibile adeguatamente nel mondo del lavoro.
Nell’anno formativo 2012-2013 gli allievi con bisogni educativi speciali sono 56 in totale: 27
certificati ai sensi della legge 104/92, 25 con disturbi specifici di apprendimento e 4 studenti in
situazione di svantaggio11.
Per quanto concerne il successo formativo degli allievi di area BES si riportano di seguenti le
seguenti informazioni, relative alle singole annualità:
Classi prime

7 allievi hanno seguito in Pei semplificato: 6 sono stati promossi alla classe successiva,
mentre 1 ha interrotto il progetto per ragione personali

6 allievi hanno seguito un Pei differenziato: 3 sono stati promossi alla classe successiva,
mentre gli altri tre non sono riusciti a terminare il percorso, in quanto sono subentrati gravi
problemi personali

12 allievi di prima, infine, hanno seguito un Pep: 10 sono stati promossi alla classe
successiva, mentre 2 non sono stati promossi
11 DPP. 8 maggio 2008, n. 17-124/Leg. Artt. 3 e 7 comma c e DPP. 7 ottobre 2010 n. 22-54/Leg. Art. 12.
17
Classi seconde

3 hanno seguito un Pei semplificato e sono stati tutti promossi

6 hanno seguito un Pei differenziato; solo 1 di loro non ha potuto completare il percorso,
perché è tornato al paese d’origine

7 infine hanno seguito un Pep e tutti (tranne 1) sono stati promossi alla classe successiva.
Classi terze

1 ha seguito un Pei semplificato ed ha ottenuto l’attestato di qualifica

5 hanno seguito un Pei differenziato: 3 hanno raggiunto una Certificazione di
competenze, mentre gli altri 2 hanno abbandonato il percorso per gravi problemi personali
o famigliari.

4 infine hanno seguito un Pep, ma solo due di loro sono riusciti ad ottenere l’attestato di
qualifica
Per facilitare e favorire l’acquisizione delle competenze di base sono state programmate attività
di sostegno nelle varie discipline, previste in buona parte (4.100 ore su un totale di circa 7.400
ore riconosciute dalla PAT) nelle prime classi. Nel tempo, si è infatti notato come un buon
inserimento, una buona accoglienza presso il centro, unita ad un adeguato supporto didattico
siano risultati fondamentali per una positiva riuscita della azione formativa rivolta a questi ragazzi.
Sono stati attivati percorsi individualizzati, soprattutto per allievi certificati ai sensi della legge
104/92, con l’obiettivo di fornire loro, oltre a competenze professionali, anche strumenti per
affrontare il mondo del lavoro. Inoltre, al compimento del sedicesimo anno di età, i ragazzi
possono inserirsi nelle aziende attraverso stage formativi, che danno loro la possibilità di
sperimentare sul campo le competenze acquisite a scuola e di misurarsi direttamente con il
mondo del lavoro.
Fondamentali sono spesso le collaborazioni con cooperative sociali quali Progetto ’92 – Maso
Pez – e cooperativa Alpi. Queste cooperative accolgono alcuni ragazzi che per varie ragioni non
sono pronti per uno stage formativo in azienda, oppure hanno necessità di completare il percorso
formativo settimanale al di fuori della classe perché non riescono a rimanere a scuola per tutte le
32 ore. In questi centri, educatori specializzati hanno il compito di seguire e lavorare con i ragazzi
per far loro raggiungere i prerequisiti lavorativi oltre che un certo grado di autonomia, di
responsabilità personale e una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
e) Azioni rivolte all’integrazione di allievi stranieri
Fin dagli anni Novanta del secolo scorso la scuola italiana ha adottato il “modello interculturale”
come politica educativa nazionale, modello sostenuto anche dalla recente normativa europea e
dall’azione del Consiglio d’Europa e che non prevede classi preparatorie, scuole e classi
differenziate per gli studenti stranieri, ma il loro inserimento direttamente nelle classi insieme agli
studenti italofoni.
Le “Linee guida per l'inserimento e l'integrazione degli studenti stranieri”, licenziate dal
Dipartimento Istruzione della Provincia autonoma di Trento nel 2012, riconoscono la valenza
dell'approccio interculturale nell'attuazione dei percorsi educativi e prendono atto di come la
gestione delle classi eterogenee costituisca la vera sfida per la scuola di oggi, nella
consapevolezza che “lo studente straniero può costituire un'occasione per ripensare e rinnovare
l'azione didattica a beneficio di tutti”(ibidem, p. 3) e ritenendo che sia necessario “l’aggiornamento
continuo dei saperi e dei metodi, riuscendo a modificare le proprie prassi”(ibidem, p. 6).
Il CFP ENAIP di Villazzano – Centro che già da qualche anno vede una presenza costante di
allievi stranieri pari a circa il 30% del totale degli studenti iscritti al triennio della formazione
professionale di base (nell’anno formativo appena concluso essi sono stati circa il 31%
18
provenienti da 32 Paesi diversi, appartenenti a tutti i continenti, con una netta prevalenza di
ragazzi provenienti dalla zona dei Balcani e dall’Africa settentrionale) – in tutte le attività
realizzate ha sempre cercato di tenere conto della diversità delle presenze, senza mai
sottovalutare né l’impatto della stessa sulla gestione quotidiana dell'attività didattica né l’urgenza
di garantire un contesto di convivenza e benessere per tutti, italiani e non.
Infatti, nonostante nell’anno scolastico 2012-2013 il numero degli allievi neo-arrivati, ossia arrivati
in Italia nel corso dell’anno solare 2012, sia stato in netto calo rispetto al trend degli ultimi anni
(addirittura più che dimezzato rispetto all’anno scolastico precedente)12 e si siano verificati pochi
inserimenti in corso d’anno, la percentuale di allievi con cittadinanza non italiana iscritti al Centro
è rimasta pressoché invariata rispetto agli anni precedenti, a testimoniare da un lato la
preferenza per le professioni del settore industria e artigianato dei ragazzi di madrelingua non
italiana, dall’altro la riconosciuta capacità del Centro di accogliere e di preparare adeguatamente
all’inserimento lavorativo.
Tra le principali azioni realizzate nell’anno formativo 2012-2013 e finalizzate a favorire
l’integrazione degli allievi stranieri ricordiamo in particolare:

l’attività di accoglienza e orientamento dei minori stranieri neo-arrivati, il cui afflusso ed
inserimento si è concentrato soprattutto nei primi 3 mesi dell’anno formativo;

la partecipazione dei ragazzi di recente e recentissima immigrazione ai corsi di italiano L2
per la comunicazione presso il Laboratorio di Rete che ha sede in via Barbacovi a
Trento13;

l’attivazione presso il CFP di corsi di italiano L2 per lo studio rivolti a ragazzi neo-arrivati e
non, per un monte ore totale di circa 100 ore di lezione;

la predisposizione di diversi percorsi didattici personalizzati (PDP), professionalizzanti e di
orientamento;

l’accompagnamento all’inserimento lavorativo e/o in attività di alternanza scuola-lavoro
per alcuni allievi stranieri usciti dall’obbligo scolastico, ma ancora in obbligo formativo;

la realizzazione del Progetto IPSIA “Lezioni di geografia – Niente è come appare”, che ha
coinvolto tutte le classi prime e ha visto l’intervento in aula dell’associazione “Apibimi” e la
testimonianza di un rifugiato politico;

la produzione, all’interno del Progetto FSE “Dirigenti Esploratori in contesti multiculturali"
che nell’a.s. 2011-2012 aveva portato alla realizzazione del video sulle norme di
comportamento e di sicurezza in officina meccanica, di un video sulle norme di sicurezza
in officina edile con il coinvolgimento della classe 3^ “Operatore professionale edile indirizzo Costruzioni edili”.
I dati relativi alle preiscrizioni per l’anno scolastico 2013-2014 (aggiornati a fine giugno 2013) non
fanno che confermare quanto sopra evidenziato: a fronte di un calo generale degli iscritti al
Centro, la percentuale di allievi con cittadinanza straniera si assesta ancora intorno al 30%.
Se dunque i numeri rimangono costanti, ciò che sta cambiando sono le caratteristiche dei
ragazzi: non si tratta più tanto di minori stranieri non accompagnati - quindi affidati alle
associazioni presenti sul territorio, con vissuti spesso drammatici alle spalle, che giungono un po’
durante tutto il corso dell’anno scolastico, per lo più in procinto di compiere i 18 anni e, pertanto,
con l’esigenza di acquisire in tempi brevissimi competenze in grado di inserirli quanto prima nel
mondo del lavoro – bensì, sempre più, di ragazzi in Italia in virtù di procedimenti di
ricongiungimento familiare e, anche se ancora in minima parte (circa il 5% sul totale), di ragazzi
con cittadinanza straniera ma nati in Italia.
Ciò che ancora non sembra cambiare sono i fabbisogni formativi degli allievi stranieri e, di
conseguenza, dei loro compagni italiani: i primi, pur essendo in Italia da un certo periodo di
12 34 inserimenti di stranieri neo arrivati nell’anno scolastico 2011-2012, contro i 12 dell’anno scolastico appena concluso.
13 Si segnala che l’Ente, in una politica di contenimento dei costi e di valorizzazione delle risorse interne disponibili, ha deciso di non proseguire
l’adesione al Laboratorio di Rete per il prossimo anno formativo.
19
tempo, hanno ancora difficoltà non solo nell’espressione orale e scritta in L2, ma anche nella
comprensione della lingua italiana (soprattutto di quella dello studio e/o tecnica) e
nell’integrazione culturale e sociale (tendono infatti a fare gruppo e a rapportarsi quasi
esclusivamente con quelli della loro stessa etnia); gli altri si sentono, soprattutto in questo
periodo di forte crisi economica, minacciati dal punto di vista culturale e lavorativo dalla presenza
dei compagni stranieri.
Questa tendenza appare generalizzata ed è condivisa anche dai referenti delle scuole superiori e
degli altri centri di formazione professionale aderenti alla Rete di Trento, di cui fanno parte i
principali istituti cittadini.
Alla luce di quanto sopra evidenziato - accanto all’attività di accoglienza, di orientamento e di
inserimento e ai percorsi di italiano L2 per la comunicazione e per lo studio, e nel solco tracciato
dalle iniziative organizzate per l’anno appena terminato - per l’anno scolastico 2013-2014 si
ritiene opportuno affiancare alla normale programmazione didattica momenti di educazione
interculturale che prevedono le seguenti attività:
 traduzione in lingua inglese e albanese del video multilingue sulle norme di
comportamento e di sicurezza in officina meccanica e edile a cura delle classi 3^
Operatore alle lavorazioni meccaniche e 3^ Operatore alle costruzioni edili;
 integrazione del video con le norme di sicurezza in vigore nell’officina elettrica a cura della
classe 3^ Operatore elettrico;
 testimonianze in aula di imprenditori e lavoratori italiani e stranieri per le classi seconde
con la collaborazione di IPSIA.
f) Spazio Ascolto
Lo Spazio Ascolto, curato da una decina d’anni dalla psicologa dr.ssa Stefania Trentin, è un
servizio rivolto agli allievi, ai genitori, ai docenti, utile a consentire momenti di confronto
diversificati sulle problematiche della quotidianità (scolastica e non) e ha come primo scopo la
promozione del benessere psicologico e relazionale dei ragazzi.
Anche nella corrente annualità – nonostante un giro di presentazione del servizio in tutte le classi
con degli incontri in plenaria per prime, seconde e terze - sono stati pochi i ragazzi che si sono
rivolti allo sportello di loro iniziativa, mentre la maggior parte dell’afflusso è stata determinata da
invii, specialmente di insegnanti, che in tale maniera hanno confermato la fiducia nell’attività
svolta.
La psicologa ha svolto 90 colloqui, per complessive 56 ore, a favore di:
 17 allievi, per un totale di 53 colloqui
 2 genitori, per un totale di 1 colloquio
 17 insegnanti (che hanno generato 21 segnalazioni), per un totale di 36 incontri
Il servizio ha avuto una buona utilità, perché ha permesso ad alcuni ragazzi di trovare uno spazio
in cui parlare di se stessi e in alcuni casi un aggancio con i servizi competenti per le loro
problematiche; è stato utilizzato soprattutto per problemi di una certa importanza, che
richiedevano spesso più colloqui, mai per chiedere informazioni generiche.
Numerosi sono stati anche gli insegnanti che hanno chiesto la collaborazione della psicologa, per
discutere e cercare soluzioni ad alcuni casi problematici o per confrontarsi su punti di vista, ma
anche per parlare di ragazzi che secondo loro necessitavano di un monitoraggio per le difficoltà
che emergevano.
Il servizio sarà riproposto anche nella prossima annualità, con modalità in linea con quanto
sperimentato sino ad oggi, ma con la possibilità – nel caso se ne rilevasse l’opportunità – di
attività da svolgere in classe, con alcuni docenti disponibili, su tematiche legate alla motivazione,
alla conoscenza di sé, alla promozione delle proprie capacità decisionali, all’ottimizzazione delle
dinamiche di gruppo.
20
g) La certificazione di specifiche competenze
La contrazione delle risorse disponibili ha comportato una revisione delle azioni di sostegno ed
accompagnamento degli allievi nella costruzione di una parte certificativa del proprio portfolio
personale. Alcune attività – in particolare per gli allievi delle classi quarte - sono state confermate
con le medesime modalità dei precedenti anni formativi; altre, come la certificazione linguistica e
quella informatica, hanno subito invece un ridimensionamento. Al contempo, la formazione
linguistica all’estero che, sia pur per brevi periodi, era garantita a tutti i IV anni, è stata annullata
per il consistente impegno finanziario che la stessa generava.
Pur continuando a garantire una coerente preparazione, i costi delle certificazioni informatiche e
linguistiche sono stati posti a completo carico dell’utenza. Questo ha portato ad un sensibile
decremento sia degli allievi che hanno ottenuto la certificazione linguistica Trinity (12 allievi,
contro i 56 dell’anno precedente), sia degli allievi che hanno conseguito la certificazione ECDL.
Per la prossima annualità l’Ente ha confermato le scelte operate nel 2012-2013 per quanto
concerne la certificazione informatica; contestualmente, con l’acquisizione di nuovi spazi grazie al
completamento della palazzina uffici e l’apertura del nuovo padiglione del settore edile, verrà
realizzato un nuovo laboratorio informatico, che potrà essere utilizzato dalle classi del biennio, in
modo tale da favorire un’alfabetizzazione informatica già nei primi anni del percorso presso il
Centro.
5) Relazioni con le famiglie e il territorio
Il CFP ENAIP di Villazzano opera in piena collaborazione con le famiglie degli allievi e con i
soggetti rappresentativi del territorio, considerando il confronto e la collaborazione una risorsa
fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi formativi e istituzionali.
a) Rapporti con le famiglie
Il rapporto con le famiglie degli studenti risulta determinante ai fini del raggiungimento degli
obiettivi formativi.
All’inizio dell’anno formativo, nelle prime settimane di attività, è stato organizzato un incontro tra il
docente capoclasse – in alcuni casi affiancato da altri docenti del Consiglio di classe - e le
famiglie. Si è trattato di un prima fase di conoscenza (in particolare per le prime classi) e per
l’illustrazione delle attività programmate dai docenti per l’annualità che stava iniziando. L’incontro
è stato generalmente apprezzato dai genitori, perché ha permesso ai coordinatori di classe di
stabilire quei contatti e quel rapporto interpersonale che supporta l’attività per tutto il percorso
seguente. Nell’occasione sono stati eletti i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali.
Oltre alle normali iniziative di presentazione del Centro (Scuola aperta, iniziative presso le scuole
medie e sul territorio) anche nella corrente annualità vi è stato, alla fine del mese di maggio, il
primo incontro con le famiglie dei prescritti alle classi prime, al fine di presentare in modo
sistematico le opportunità formative e le modalità organizzative attivate presso il CFP. Questo
incontro è da sempre molto seguito ed apprezzato, perché toglie qualche dubbio, consente di
avviare una collaborazione e tende a fidelizzare le adesioni.
I rapporti con le famiglie sono complessivamente soddisfacenti, come testimonia il dato che alle
udienze generali sono intervenuti mediamente il 56% dei genitori degli allievi iscritti nel triennio14.
Un altro segnale positivo per quanto concerne la valutazione delle famiglie sul funzionamento
della scuola è riscontrabile nei questionari di rilevazione del grado di soddisfazione delle famiglie
degli allievi del terzo anno: l’87% delle famiglie interpellate giudica molto positiva l’organizzazione
complessiva della scuola e il 77% valuta positivamente il clima scolastico nel quale sono inseriti i
loro figli.
14 A partire dal prossimo anno formativo, accanto a due udienze generali, saranno ripristinate anche le udienze individuali dei professori con i
genitori, per 8 settimane sia nel primo che nel secondo quadrimestre.
21
b) Rapporti con le imprese e le associazioni datoriali, con le Associazioni e con gli Enti
locali
I rapporti del CFP Villazzano con l’esterno sono proseguiti in linea con le precedenti annualità,
concretizzandosi in rapporti strutturati da reciproci impegni con diversi soggetti presenti sul
territorio.
I rapporti con le imprese e le associazioni datoriali
Il forte legame del CFP di Villazzano con il territorio, venutosi a creare dopo anni di esperienza e
grande impegno, è dimostrato dalle numerose aziende e associazioni di categoria partner della
scuola, la cui collaborazione è indispensabile al fine del costante aggiornamento relativo alle
competenze specifiche da sviluppare. La sinergia tra operatori scolastici ed operatori aziendali
garantisce agli allievi una preparazione mirata e specialistica, attenta alle nuove tecnologie ed
esigenze di ogni settore professionale. Ciò genera un buon tasso di assunzione degli allievi
diplomati e conferma che il CFP offre reali possibilità per l’inserimento nel mondo del lavoro,
formando i ragazzi secondo le esigenze espresse dai vari settori produttivi.
Per confermare la validità di questo modello, basti considerare i 134 allievi dei terzi anni che,
supportati da docenti tutor, nello scorso mese di maggio hanno sperimentato in prima persona la
realtà lavorativa all’interno di altrettante aziende dislocate sul territorio trentino. A questi si
aggiungono i 72 futuri tecnici, i quali hanno frequentato circa la metà delle ore previste a scuola,
lavorando per il restante 50% del periodo formativo in aziende attive nei vari settori di indirizzo.
L’alternanza e lo stage permettono all’allievo di farsi conoscere ed apprezzare per le proprie
capacità e competenze, non escludendo una futura possibilità di essere assunti.
L’Associazione Industriali e l’Associazione Artigiani e Piccole e Medie Imprese sono a loro volta
partner dei diversi progetti del Centro. Un rapporto particolarmente significativo si è stabilito con
l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) di AssIndustria. Una menzione particolare va al
rapporto di costante collaborazione con la sezione Autoriparatori della Associazione Artigiani.
Altrettanto preziosi sono i contributi annualmente proposti da aziende quali Ente Sviluppo
Porfido, Antincendio Gabrielli, Corona calcestruzzi, CEIS, Tassullo s.p.a., Alpi s.p.a., Scania,
Landi, Malesardi, ecc. Vale infine citare la particolare attenzione all’attività del Centro rivolta da
Trentino Sviluppo, dal Distretto Tecnologico, dal Consorzio Habitech e dalla Fondazione Bruno
Kessler.
I rapporti con le Associazioni e gli Enti locali
La realizzazione di proposte formative di successo, con un’utenza tanto diversificata come quella
del Centro ENAIP di Villazzano, passa necessariamente attraverso continui contatti e
collaborazione con le realtà del privato sociale presenti sul territorio, che hanno condiviso forme
di alternanza progettate per allievi con Bisogni Educativi Speciali.
Sono, per citarne alcune, le organizzazioni che si occupano di minori (stranieri e non) come
Cinformi, Consolida, Progetto 92, Il Gabbiano, SI MINORE, Villaggio SOS, Associazione
Provinciale Problemi Minori (APPM), Centro di Prima accoglienza (CPA) o associazioni che si
occupano di sostegno ed accompagnamento di famiglie di recente immigrazione o portatrici di
particolari problematiche.
A queste si aggiungono le associazioni che si occupano di attività ricreative sul territorio, nonché
associazioni sportive frequentate dai ragazzi del Centro. Una attenzione particolare è stata
riservata ai rapporti con diverse associazioni di volontariato, che collaborano a realizzare attività
formative volte alla costruzione di una cittadinanza attiva.
Da alcuni anni il Centro ENAIP di Villazzano ha aderito al Protocollo d’intesa stipulato dal
Comune di Trento con diverse realtà scolastiche e formative. E’ presente nelle attività connesse
con la realizzazione del Piano Sociale del Comune, nelle iniziative dell’Assessorato alle Politiche
Sociali e dell’Assessorato alle Politiche giovanili. Partecipa ad iniziative e gruppi di lavoro
costituiti attorno alle problematiche del disagio giovanile e dell’accoglienza dei minori stranieri.
22
6) Ambiti di Valutazione e Sviluppo
a) Risultati conseguiti e criticità riscontrate
Nei capitoli e paragrafi di cui si compone il presente Progetto di Centro sono già state
sinteticamente evidenziate le attività e i risultati conseguiti in quello specifico ambito. Di seguito
segnaliamo invece le azioni di carattere più generale, trasversali a molti di questi ambiti.
 Sono state presidiate con esiti sostanzialmente positivi le attività e le procedure
amministrative volte al rispetto del Contratto di Servizio con la PAT, conseguente al
riconoscimento della parità formativa.
 Con una serie di incontri lungo tutto l’anno formativo – a cui hanno partecipato la quasi
totalità dei docenti - sono stati predisposti i Piani di studio del Centro relativamente al
primo biennio, in aderenza a quanto previsto dalle Linee guida vigenti e dal Repertorio
provinciale delle figure professionali di riferimento. La filiera formativa deve essere
completata con la programmazione del terzo anno, prevista nella prossima annualità.
 E’ stata sperimentata una “curvatura” dei contenuti del terzo anno di qualifica Operatore
elettronico – coerente con le indicazioni nazionali e provinciali - che è stata rivista alla
luce della forte evoluzione tecnica del settore e delle specifiche istanze in tal senso da
parte delle organizzazioni imprenditoriali e artigiane trentine. In occasione degli esami di
qualifica la commissione esaminatrice – ed in particolare il rappresentante degli artigiani –
hanno espresso un giudizio molto positivo sugli esiti di questa sperimentazione.
 Sono state attrezzate con LIM le sei aule dedicate agli allievi del primo anno, con un
momento formativo specificamente dedicato ai docenti per un adeguato utilizzo di questo
dispositivo multimediale.
 E’ stato realizzato un incontro di aggiornamento sui temi della motivazione scolastica con
il prof. Fiorino Tessaro, dell’Università di Venezia, con la finalità di avviare una riflessione
sulle metodologie e gli strumenti che il Centro può mettere in atto per affrontare i nodi
della frequenza irregolare e dell’insufficiente profitto scolastico di numerosi allievi.
 Sono stati promossi alcuni seminari tecnici a tema – sugli impianti fotovoltaici, sui
dispositivi elettronici connessi alla visione artificiale nell’automazione delle macchine,
sulle nuove tecnologie multimediali analogiche e digitali, sulle sperimentazioni in campo
automobilistico in materia di tecnologie eco-sostenibili - che hanno visto la partecipazione
di aziende leader nello specifico settore (Fiat, Nissan, Landi) e hanno incontrato
l’interesse dei nostri studenti.
 Sono stati attivati tra i docenti alcuni gruppi di lavoro, sulle tematiche della promozione del
Centro e per la definizione degli item relativi alle Capacità relazionali e al Giudizio globale
di fine anno.
Accanto a queste ed altre iniziative, che hanno avuto un riscontro positivo, devono comunque
essere segnalate anche le criticità (alcune delle quali puntualmente rilevate dal Nucleo
Interno di Valutazione15) che si sono manifestate nel corso dell’annualità. Tra queste,
segnaliamo in particolare:
 un “eccesso di discorsività nella programmazione di Centro – associata ad una
preponderanza delle informazioni e dei dati di consuntivo – che rende difficoltosa
l’individuazione delle azioni concrete e strutturate che si intendono intraprendere per il
futuro, con quali obiettivi e in quale modo si intende verificarli”.
 una “diminuzione dell’adesione da parte degli allievi alle certificazioni informatiche e
linguistiche (che si sono ridotto in maniera considerevole) e una sostanziale soppressione
15 Il Nucleo Interno di Valutazione – rinnovato per un nuovo mandato triennale con l’inizio dell’anno formativo 2012-2013 - è composto da due
insegnanti del Centro, da un genitore, da uno studente e da un membro del personale non docente. Coerentemente al suo mandato, ha recentemente
prodotto una relazione con la quale ha valutato il raggiungimento degli obiettivi previsti nella precedente progettualità e ha delineato alcuni
elementi propositivi e alcune osservazioni per il Progetto di Centro 2013-2014.
23
delle uscite didattiche, quantomeno in termini di fattibilità, con il conseguente
impoverimento dell’offerta formativa del Centro.”
 la mancata attivazione di “percorsi che favoriscano l’eccellenza e garantiscano agli allievi
che lo desiderano di avere attività formative specifiche” – ad esempio corsi di autocad,
Excel, robotica, .. - funzionali allo sviluppo professionale dei ragazzi che esprimono
capacità ed impegno, ma anche per rinsaldare i legami con le imprese che richiedono
espressamente di elevare i livelli delle competenze in uscita.
 rimane critica la procedura di inserimento di allievi in corso d’anno, che spesso risultano
(specie se avvengono in fase avanzata dell’anno) destabilizzanti per il clima di classe e
conseguentemente rendono difficoltosa la gestione del gruppo classe.
 il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi di risultato indicati dall’Ente, come si evince
dal successivo prospetto:
ANNO FORMATIVO
CONSUNTIVO
OBIETTIVI
2011-2012
2012-2013
CONSUNTIVO
2012-2013
CFP VILLAZZANO
INDICATI DALL’ENTE
CFP VILLAZZANO
12,7%
7,5%
6,1%
4,5%
3,9%
79%
85%
77,1%
81%
85%
76,4%
74%
90%
73,6%
32%
62%
43,1%
Livello di ritirati
(Totale ritirati/iscritti totali a luglio
+ iscritti in corso d’anno)
Livello ritirati<18 anni
(ritirati/iscritti)
Livello di successo formativo
biennio
(promossi/presenti fine anno)
Livello di successo formativo
complessivo del triennio di
qualifica
(Totale
promossi
qualificati/presenti fine anno)
+
Livello di partecipazione alle
rilevazioni statistiche degli
studenti del 3° anno
(Totale
questionari
compilati/totale studenti 3° anno)
Livello di partecipazione alle
rilevazioni statistiche delle
famiglie degli studenti del 3°
anno
(Totale
questionari
compilati/totale studenti 3° anno)
b) Piano di Miglioramento
Anche per quanto concerne le azioni di sviluppo, si segnala che nei capitoli e paragrafi di cui si
compone il presente Progetto di Centro – in particolare per quanto concerne i percorsi di IV anno,
i Progetti ponte, le Azioni rivolte ad allievi portatori di Bisogni Educativi Speciali e le Azioni rivolte
all’integrazione di allievi stranieri - sono già state sinteticamente delineate le principali iniziative
che si intendono mettere in campo in quegli specifici ambiti.
24
Sul piano più generale e trasversale - in linea con quanto previsto dalla normativa provinciale e
dal Piano di Miglioramento predisposto da ENAIP Trentino16 - indichiamo di seguito un sintetico
prospetto dei principali obiettivi da perseguire nella prossima annualità, articolati sui 5 Assi di
intervento previsti dalla normativa provinciale:
ASSI
CRITICITA’
Qualità
degli
apprendimenti
Si riscontra un significativo numero di
studenti promossi dal primo al secondo
anno
con
una
insufficienza
in
Matematica
QUANTIFICAZIONE
ATTUALE
OBIETTIVI DI
MIGLIORAMENTO
AZIONI
Contenere entro il 10% il
numero
di
studenti
promossi dal secondo al
terzo
anno
con
una
insufficienza in Matematica
Realizzare nelle prime settimane di
settembre un corso di recupero in
Matematica di 10 ore per questi 16
studenti,
con
approccio
laboratoriale/problem solving
Progettare e realizzare
almeno
due
sperimentazioni
di
“didattica
attiva”,
individuando
contemporaneamente
un
sistema di indicatori che
consenta di valutare il
grado di successo della
iniziativa didattica proposta.
Promuovere, d’intesa con il docente
capoclasse e il coordinatore della
didattica, l’utilizzo a questo scopo di
parte delle risorse di codocenza in due
classi dove esistono dei bisogni
educativi speciali.
Classi Prime: 17 %
Classi Prime: 8%
Classi Seconde: 12%
Classi Seconde: 6%
Classi Terze: 15%
Classi Terze: 5%
Alla figura del Coordinatore della
didattica sarà richiesto di presidiare
prioritariamente
(d’intesa
con
il
docente capoclasse) la motivazione
degli allievi, la gestione delle classi e i
rapporti con le famiglie.
16 studenti (14%)
Nella sua relazione il NIV segnala che “la
nostra scuola fa una grande fatica ad
innovare la didattica normale verso
forme più inclusive ed attive, che
potrebbero divenire una risposta ai
bisogni normali dei nostri allievi ed ai
bisogni speciali che molti di loro portano
con se”
Capacità inclusiva
del sistema
Si registra un alto tasso di assenze tra gli
allievi del Triennio
Realizzare, dopo il monitoraggio di
metà ottobre, un percorso di 10 ore sul
metodo di studio (imparare ad
imparare, mappe concettuali,..), per
circa 15 studenti delle classi prime e
altrettanti delle classi seconde.
Realizzare, dopo i prescrutini di fine
novembre, alcuni corsi di recupero di
circa 10 ore cadauno per allievi interni
di seconda e terza classe (e di
allineamento per studenti provenienti
da altre scuole) nelle discipline di
Scienze e TPO.
Assegnare ad alcuni docenti il compito
di promuovere almeno due iniziative
(sportive,
ricreative,
culturali..)
finalizzate a favorire un senso di
appartenenza al Centro degli allievi
Orientamento
scolastico/professi
onale e raccordo
tra
scuola
e
mondo del lavoro
Sviluppo
professionale del
personale
Si ritiene che l’insieme delle azioni
finalizzate al contenimento del tasso di
assenteismo
consentiranno
di
perseguire anche gli obiettivi relativi al
successo scolastico degli allievi
Si registra un elevato numero
di insuccessi tra gli allievi del
Triennio
Fermati in Prima: 25%
Fermati in Prima: 18%
Fermati in Seconda: 21%
Fermati in Seconda: 14%
Fermati in Terza: 24%
Fermati in Terza: 10%
La contrazione delle risorse ha
ridotto le uscite didattiche con
finalità orientative per gli
studenti del primo anno; ha
limitato le azioni di tutoraggio
dello stage di terzo anno e dei
periodi di alternanza in
azienda previsti nel IV° anno.
Uscite didattiche a fini
orientativi realizzate nelle
classi Prime: n° 6
Realizzare non meno di 2
uscite didattiche a fini
orientativi per ogni classe
prima
Saranno promosse uscite didattiche
con finalità orientative in realtà
produttive dislocate sul territorio del
comune di Trento, al fine di rispettare
le
prescrizioni
dell’Ente
sul
contenimento di questi costi.
Budget Km. per azioni di
tutoraggio
stage
terzo
anno: 4.000 km.
Aumentare a 6.000 Km. il
budget per azioni
di
tutoraggio stage terzo anno
A parità di budget km. complessivo si
prevede di stornare una quota di
quanto
utilizzato
dal
comparto
Apprendistato (per il quale è previsto
un calo delle attività) per il
potenziamento delle relazioni con le
aziende che ospitano i nostri studenti
del terzo e quarto anno
Budget Km. per azioni di
tutoraggio dei periodi di
alternanza
in
azienda
previsti nel IV° anno: 5.000
km
Aumentare a 7.000 Km. il
budget per azioni
di
tutoraggio dei periodi di
alternanza
in
azienda
previsti nel IV° anno
Idem sopra
Nel corrente a.f. è stato
realizzato un intervento
formativo di 4 ore sulle
tematiche della motivazione
scolastica, a cui hanno
partecipato 54 docenti
Promuovere
la
partecipazione del 30% dei
docenti del Centro ad
iniziative formative sui temi
della
motivazione,
per
complessive 8 ore di
formazione
per
ogni
Individuare
preventivamente
le
iniziative
formative
su
queste
tematiche attivate in ambito provinciale
(Centro per la Formazione di Rovereto,
IPRASE,
Dipartimento
della
Conoscenza, Università), al fine di
riuscire a coniugare sul piano
L’alto tasso di assenteismo
degli allievi e l’elevato livello di
insuccessi scolastici fanno
ritenere che, a monte, vi sia un
fenomeno di demotivazione
16 La Giunta Provinciale, con Deliberazione n° 1943 dd. 14 settembre 2012, ha definito gli indirizzi alle istituzioni scolastiche e formative per il
biennio 2012-2014. Gli indirizzi si concretizzano in obiettivi distribuiti su più Assi di intervento. In conformità a quanto previsto dalla citata
delibera, ENAIP Trentino ha definito in data 11 dicembre 2012 un proprio Piano di Miglioramento, con la descrizione della situazione attuale e
degli obiettivi assunti dall’Ente
25
scolastica, rispetto al quale
appare
opportuno
un
intervento formativo sul corpo
docenti.
Definizione di un
piano
di
miglioramento
amministrativo
gestionale
La raccolta differenziata dei
rifiuti, nonostante le frequenti
sollecitazioni indirizzate a tutte
le persone che frequentano il
Centro (studenti, insegnanti,
visitatori..) non viene effettuata
in modo puntuale, con un
incremento
dei
costi
di
smaltimento.
Attualmente sono utilizzati
4 contenitori per il residuo
indifferenziato
docente coinvolto.
organizzativo gli orari dei docenti con i
calendari delle attività formative
proposte, senza l’onere per il Centro di
sostituire l’insegnante che partecipa
all’attività formativa.
Promuovere
l’aggiornamento tecnico del
30% dei docenti di area
professionale,
per
complessive 8 ore di
formazione
per
ogni
docente coinvolto
Assegnare ad alcuni docenti di area
professionale il compito di proporre
dentro al Centro dei momenti formativi
e di aggiornamento – coinvolgendo gli
Ordini professionali e ricercando la
sponsorizzazione di aziende del
settore - sulle metodologie e sulle
innovazioni dei vari ambiti professionali
Arrivare
ad
utilizzare
solamente 3 contenitori,
previa differenziazione dei
rifiuti.
Sollecitare i docenti a proseguire
nell’azione educativa tesa a migliorare
i comportamenti degli studenti su
questo ambito.
Predisporre uno spazio dedicato
(provvisto di idoneo bancone e della
opportuna dotazione strumentale) e
assegnare
ad
un
collaboratore
scolastico il compito di differenziare le
diverse tipologie di rifiuti.
Per concludere, si delineano di seguito alcune azioni che si intende realizzare con la finalità di
dare maggiore visibilità alle attività e alle iniziative formative del Centro.
ATTIVARE UN GRUPPO DI LAVORO PER LE ATTIVITA’ PROMOZIONALI
Si ritiene opportuno promuovere un gruppo di lavoro – formato da alcuni insegnanti di area
culturale e professionale – che sviluppi alcune delle sollecitazioni avanzate in questi ultimi mesi:
migliorare l’organizzazione delle giornate di Scuola Aperta; promuovere eventi a cui far
partecipare gli insegnanti delle scuole medie, che spesso non conoscono la nostra proposta
formativa; organizzare giornate a tema per gli studenti delle scuole medie – la giornata
dell’elettronica, dell’autoriparazione, dell’edilizia, ecc. – con semplici esercitazioni che si possono
concludere con una gara di abilità; coinvolgere le imprese e le associazioni di rappresentanza
nella promozione di concorsi per gli studenti meritevoli, ecc.
INIZIATIVE PER L’ACCOGLIENZA DEGLI ALLIEVI DI PRIMA CLASSE A INIZIO ANNO
Il primo giorno di scuola in una scuola nuova è un momento importante che porta con sé ansie e
paure, ma basta poco per sentirsi meglio: basta vedere subito, appena entrati nell’edificio, che
c’è qualcuno che ha pensato a queste ansie e si occupa di noi fin dal primo momento, risolvendo
quei piccoli dubbi di natura eminentemente organizzativa che contribuiscono a farci agitare.
Per questo, per accogliere al meglio i ragazzi iscritti al primo anno il primo giorno di scuola, si
predisporrà un “punto informativo e di accoglienza” nell’atrio che fornisca ai ragazzi informazioni
 sull’organizzazione della prima giornata di scuola,
 sulla classe di appartenenza (in quale classe, in quale aula),
 sulla dislocazione delle aule e degli altri locali di servizio (segreteria, direzione, mensa,
palestra, officine, servizi igienici …), magari consegnando una piantina del Centro,
 sull’orario settimanale delle lezioni della classe di appartenenza (fotocopia dell’orario).
Potrebbe essere efficace adibire a tale scopo un numero di docenti (in futuro magari allievi di
classe terza) pari al numero delle classi prime (da scegliere eventualmente fra quelli con ore di
coordinamento in carico) che, a partire dalle ore 7.30 e fino alle ore 8.30 (possibili ritardatari) del
primo giorno di scuola, rimangono nell’atrio a disposizione di allievi e famiglie per fornire
informazioni e chiarire dubbi.
Quest’attività non va naturalmente a sostituire né l’attività di accoglienza fatta dai singoli docenti
nelle singole classi né quella più eminentemente informativa in capo alla segreteria didattica, ma
ha lo scopo di ridurre la confusione che di solito si constata in atrio all’inizio dell’anno scolastico e
la conseguente percezione di disorganizzazione e scarsa attenzione nei confronti degli allievi in
26
quello che è, a tutti gli effetti, un momento importante per impostare nel modo giusto anche il
rapporto con gli allievi.
AZIONE PROMOZIONALE PER L’ORIENTAMENTO DEI RAGAZZI DI TERZA MEDIA
Ritenendo che nessuno meglio dei ragazzi che già frequentano il Centro sia in grado di spiegare
ai propri coetanei i percorsi professionali e il funzionamento del Centro stesso, si pensa di
coinvolgere gli allievi del terzo anno (uno per ogni qualifica) nell’attività di presentazione della
scuola ai ragazzi di terza media.
A partire da ottobre/novembre e secondo un calendario concordato con la dirigenza delle scuole
medie i ragazzi, individuati via via dai singoli consigli di classe, si recheranno negli istituti
comprensivi accompagnati da un insegnante del Centro per presentare agli allievi di terza media
(a tutti, non solo a quelli che hanno mostrato un orientamento verso la formazione professionale!)
i percorsi attivati a Villazzano e l’organizzazione del Centro.
Si ritiene che sarebbe utile che gli allievi portassero con sè qualche semplice manufatto e/o
pannello e/o documentazione fotografica o video in grado di testimoniare in modo concreto
quanto oggetto di apprendimento al Centro.
Questa attività ben si coniuga con quanto previsto dai Piani di studio relativamente al
raggiungimento da parte degli allievi della consapevolezza di sé e del proprio percorso e
dell’implementazione della capacità di comunicare oralmente e per iscritto in situazioni concrete.
AZIONI CORRELATE ALL’INAUGURAZIONE DEL PADIGLIONE DELL’EDILIZIA
Con l’intento di dare il massimo risalto all’inaugurazione del padiglione riservato al settore edile e
di coinvolgere i ragazzi che hanno scelto questo ambito professionale, si auspica di poter
collocare l’evento in un momento successivo all’inizio dell’anno scolastico, in modo da darvi il
giusto risalto e permettere ai ragazzi di 2^ e di 3^ operatore edile di essere parte attiva dello
stesso mediante:

la preparazione di manufatti da presentare alla cittadinanza e alle famiglie che saranno
invitate all’evento (coadiuvati dagli insegnanti di TP – classe 3^)

la costruzione delle brochure di invito (coadiuvati dagli insegnanti di ISSES e informatica
– classe 2^)

l’attività di guida ai visitatori (coadiuvati dagli insegnanti di TP e di ISSES – classe 3^).
Tutte queste attività possono essere fatte rientrare nella programmazione di classe e di disciplina
in quanto coerenti con quanto previsto dai Piani di studio.
PROGETTO
INTERDISCIPLINARE
FOTOVOLTAICO
PER
L’INSTALLAZIONE
DI
UN
SISTEMA
Questo progetto prevede – di concerto con l’architetto della PAT, che ha già espresso una
disponibilità di massima in tal senso - l’installazione nel piazzale del Centro di un set di pannelli
fotovoltaici, acquistati negli scorsi mesi da ENAIP Trentino. Nella fase progettuale e realizzativa
saranno coinvolti:

il settore edile per la realizzazione della struttura di sostegno

quello meccanico per la carpenteria e la motorizzazione

elettrico per il cablaggio

elettronico per le misurazioni e il controllo
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Una volta completato, l’impianto sarà utilizzato per esercitazioni delle classi dei settori elettrico,
elettronico e autoriparazioni (per sperimentare la possibilità di utilizzare l’energia prodotta dai
pannelli per la ricarica di veicoli elettrici), ma anche per le scolaresche delle classi medie in visita
di orientamento al Centro.
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