EN AI P TREN TI N O ENTE ACLI ISTRUZIONE PROFESSIONALE Centro d i Fo rmazio ne Pro fessio nale VILLAZZANO 38123 VILLAZZANO - Via Asiago 14 tel. 0461 920386 - fax. 0461 914935 e-mail [email protected] Progetto di Centro 2013-2014 Villazzano, agosto 2013 1 PREMESSA Il presente Progetto di Centro, predisposto dalla direzione, dai coordinatori e dai docenti del CFP ENAIP di Villazzano ed approvato dal Consiglio di Centro, è stato elaborato tenendo conto delle risorse umane, organizzative e finanziarie assegnate al Centro stesso e in coerenza con le Linee guida valevoli per tutto il sistema ENAIP Trentino, espresse in particolare nei seguenti documenti e fonti normative e regolamentari:1 Statuto dell’ENAIP Trentino Carta della Qualità dei Servizi Progetto Educativo dell’Ente Progetto di ENAIP Trentino 2011-2015 L.P. 7 agosto 2006, n° 5 e successivi regolamenti attuativi Il Progetto di Centro è così articolato : 1) Struttura organizzativa del CFP 2) Analisi del contesto socio-economico 3) Prospetto dell’offerta formativa a) Formazione professionale iniziale (triennale) b) IV° anno per il conseguimento del Diploma professionale c) Percorsi di Alta Formazione Professionale d) Formazione prevista da Specifiche Leggi e) Formazione per adulti, volta al conseguimento della Qualifica triennale f) Formazione per Apprendisti e Tutori dell’apprendistato g) Azioni formative per disoccupati 4) Organizzazione didattica e azioni a supporto dell’attività formativa a) Progetti Ponte b) Accoglienza, inserimenti in corso d’anno e accompagnamento c) Orientamento d) Azioni rivolte ad allievi portatori di Bisogni Educativi Speciali e) Azioni rivolte all’integrazione di allievi stranieri f) Spazio Ascolto g) Certificazione delle competenze 5) Relazioni con le famiglie e il territorio a) Rapporti con le famiglie b) Rapporti con le Imprese, le Associazioni e gli Enti Locali 6) Ambiti di Valutazione e Piano di Miglioramento a) Risultati conseguiti e criticità riscontrate b) Piano di miglioramento 1 I documenti citati sono disponibili presso la segreteria del CFP o consultabili nel sito www.enaiptrentino.it 2 1) Struttura organizzativa L’assetto organizzativo del CFP ENAIP di Villazzano è incardinato sullo staff di direzione, formato dal direttore, dal collaboratore del direttore e dai referenti delle principali aree funzionali del Centro: il supporto alla didattica e all’aggiornamento degli insegnanti l’area Bisogni Educativi Speciali le attività finalizzate all’integrazione degli alunni stranieri i Progetti Ponte e le azioni di orientamento i percorsi di IV° anno per il conseguimento del Diploma professionale i percorsi di Alta Formazione Professionale la formazione prevista da Specifiche Leggi la formazione per adulti volta al conseguimento della Qualifica triennale la formazione per Apprendisti e Tutor dell’apprendistato Lo staff di direzione si avvale del contributo di un qualificato personale di segreteria, che supporta l’area didattica, organizzativa e gestionale, oltre al personale ausiliario, che concorre a garantire la pulizia, la funzionalità e il decoro del Centro. Come è noto, a partire dal prossimo anno formativo, sarà operativa la nuova palazzina uffici, con adeguati spazi attrezzati per il personale amministrativo e per tutti i docenti. 2) Analisi del contesto socio-economico Il CFP ENAIP di Villazzano accoglie allievi dalla quasi totalità della provincia di Trento, anche se l’impatto prevalente è rappresentato dagli allievi provenienti dal comune di Trento e dalle valli limitrofe. Nel contesto del settore Industria e Artigianato – in linea con le indicazioni espresse dalla committenza pubblica e dei fabbisogni di competenze emergenti dal tessuto produttivo provinciale - il CFP è focalizzato verso le figure professionali operanti nelle lavorazioni meccaniche, nella riparazione di autoveicoli, nell’edilizia, nell’ impiantistica elettrica e nell’elettronica. In tali ambiti si collocano infatti non solo i percorsi triennali di Qualifica e i IV anni per l’acquisizione del Diploma professionale, ma anche una consistente attività rivolta alle imprese, con particolare riferimento alle iniziative legate all’apprendistato, quale strumento per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione, ma anche in una logica di tipo professionalizzante, post qualifica e post diploma. La persistente situazione di difficoltà economica generalizzata ha avuto (e avrà) significative ripercussioni sulle attività del Centro: non solo per quanto concerne la contrazione dei finanziamenti per le attività formative, ma anche in relazione all’afflusso di studenti provenienti da altri paesi (che sono sensibilmente diminuiti), per la realizzazione dei tirocini e dei periodi di alternanza (viste le difficoltà di numerose aziende)2 nonché, da ultimo, per quanto concerne gli sbocchi occupazionali degli allievi qualificati e diplomati. L’altro aspetto del contesto sul quale maggiormente possiamo fissare la nostra attenzione - e dal quale dobbiamo raccogliere il maggior numero di informazioni possibili per indirizzare la nostra azione formativa - è la realtà della nostra utenza, che come molti altri aspetti della realtà varia in modo molto rapido ed ogni anno presenta aspetti diversi e spesso problematici. Accanto alle già citate modificazioni demografiche legate ai flussi migratori intervenute negli ultimi anni, è da segnalare in particolare l’aumento di allievi con una serie di problematiche di natura personale e sociale, che impongono al Centro scelte e sfide sempre nuove. 2 Le richieste dell’Ente di ridurre al minimo indispensabile le azioni di tutoraggio dello stage di terzo anno e i periodi di alternanza in azienda previsti nel IV° anno sono da leggersi in questa direzione, pur nella consapevolezza di un possibile indebolimento della nostra collaborazione con le aziende. Il Centro, anche nella prossima annualità, cercherà comunque di adottare tutte le possibili attenzioni per contrastare questo scenario. 3 3) Prospetto dell’offerta formativa L’utenza del CFP ENAIP di Villazzano è un’utenza assai diversificata, caratterizzandosi per una forte differenziazione per età, lingua, competenze socio culturali, scolarità pregressa, motivazioni e sistemi valoriali di riferimento. Questa differenziazione dell’utenza si riflette in una elevata diversificazione della stessa offerta formativa, che risulta articolata su distinte filiere. Si è pertanto ritenuto opportuno illustrare separatamente i differenti percorsi, al fine di coglierne le specificità ed approntare conseguentemente le risposte organizzative e didattiche più appropriate. a) Triennio di base La formazione professionale iniziale è la principale area di intervento del CFP ENAIP di Villazzano. Il percorso formativo, strutturato in tre distinte annualità di 1.066 ore annue ciascuno, è articolato in tappe di avvicinamento alla Qualifica che, a partire dalla scelta iniziale del Settore Industria e Artigianato (I° anno), porta alla scelta dell’Indirizzo (II° anno), per concludersi infine nel percorso di Qualifica Professionale, che viene conseguita a conclusione del III° anno. Nel sottostante prospetto sono riassunti i dati salienti relativi agli allievi frequentanti la formazione iniziale di base negli ultimi tre anni formativi e gli iscritti per la prossima annualità: Triennio base di TOTALE Prime classi n. allievi nell’a. f. 2010-2011 n. allievi nell’a. f. 2011-2012 (rilevati alla data del 30 maggio 2011) (rilevati alla data del 30 maggio 2012) (rilevati alla data del 31 maggio 2013) Iscritti Iscritti Iscritti Dispersi e bocciati Promossi 60 112 (34,9%) (65,1%) 44 13 31 20 6 42 19 172 Dispersi e bocciati Promossi 45 123 (26,8%) (73,2%) 40 6 34 14 34 6 6 36 47 2 17 20 27 98 (78,4%) 141 168 n. allievi nell’a. f. 2012-2013 n. allievi nell’a. f. 2013-2014 (rilevati alla data del 29 agosto 2013) 3 Dispersi Bocciati Promossi Iscritti 27 11 115 (17,6%) (7,2%) (75,2%) 42 6 3 33 43 28 32 5 5 22 33 3 44 44 1 6 37 42 4 16 21 3 18 18 139 136 153 108 Seconde classi ElettricaElettronica Lavorazioni Meccaniche Manutenzione riparazioni autoveicoli Edile e di TOTALE Seconde classi 125 (21,6%) 19 122 (13,5%) (86,5%) 15 14 110 (10,8%) (10,1%) (79,1%) 2 22 20 Terze classi Operatore Elettrico 31 Operatore Elettronico 17 Operatore Meccanico Riparatore autoveicoli 25 di 37 Operatore edile 18 TOTALE Terze classi 128 TOTALE Triennio 425 (di cui 50 in Area BES) 9 22 25 3 22 24 6 11 16 2 14 20 4 1 154 17 5 20 17 2 15 35 7 7 215 20 10 27 39 8 31 48 4 9 35 44 5 13 17 2 15 17 1 16 19 114 144 120 35 93 (27,3%) (72,7%) 122 (28,7%) 303 (71,3%) 423 (di cui 46 in Area BES) 17 97 (14,9%) (85,1%) 81 (19,1%) 342 (80,8%) 436 (di cui 56 in Area BES) 15 20 109 (10,4%) (13,9%) (75,7%) 57 (13,1%) 45 (10,3%) 334 (76,6%) 364 3 Nella corrente annualità si è scelto di distinguere gli allievi che sono stati fermati a causa di un elevato numero di assenze, da coloro che non sono stati ammessi alla classe successiva per ragioni di profitto. 4 Un allievo – che a seguito di un incidente non ha potuto partecipare allo stage - è stato “ammesso con riserva” e sosterrà l’esame di qualifica in una sessione straordinaria, probabilmente nel mese di ottobre. 5 Anche nella corrente annualità si è scelto di considerare tra i successi formativi il risultato estremamente positivo di un allievo con PEI differenziato, anche se non ha raggiunto la qualifica. 4 I dati riportati nel prospetto evidenziano alcune variazioni degne di nota: un sensibile diminuzione degli iscritti, soprattutto nelle classi prime6 una significativa presenza di allievi di area BES, che rappresentano circa il 13% della popolazione scolastica un alto numero di allievi (13%) che non sono stati ammessi alla classe successiva a causa di un elevato numero di assenze, superiore al 25% consentito dalla normativa una diminuzione del livello di successo formativo, particolarmente evidente nelle classi terze. La criticità di questi elementi, riscontrata già in corso d’anno, ha generato una riflessione interna al Centro e rappresenta la principale sfida da affrontare nell’immediato futuro. b) IV° anno per il conseguimento del Diploma professionale A conclusione del terzo anno, dopo avere conseguito una Qualifica professionale, gli allievi hanno la possibilità di proseguire la formazione ancora per un anno e conseguire un Diploma professionale, che a partire dall’ a. f. 2010-2011 ha ottenuto un riconoscimento nazionale, vedendo il riconoscimento ex post anche della sperimentazione delle annualità precedenti. Nel CFP di Villazzano sono attivi quattro distinti percorsi finalizzati al conseguimento del Diploma, sintetizzati nel successivo prospetto: a.f. 2010-2011 iscritti promossi IV Anno a.f. 2011-2012 iscritti promossi a.f. 2012-2013 iscritti promossi a.f. 2013-2014 Pre-iscritti (rilevati alla data del 29 agosto 2013) Tecnico per la conduzione e la manutenzione di impianti automatizzati 15 13 14 14 18 Tecnico elettrico 16 11 18 17 20 Tecnico edile 14 14 13 8 13 17 17 16 16 18 18 25 62 55 61 55 69 58 87 Tecnico motore riparatore di TOTALE veicoli 13 16 11 19 22 21 a In quest'anno formativo ha decisamente pesato la situazione di crisi economica, che ha colpito anche molte aziende coinvolte nei progetti e ridotto i finanziamenti da parte della Provincia. Per quanto riguarda i percorsi di IV anno, in particolare, questo ha comportato una riduzione delle uscite formative all'esterno del Centro e l’annullamento delle settimane linguistiche all’estero, con ricadute sulla motivazione degli allievi che si aspettavano queste attività formative alternative alla didattica tradizionale. L’altro aspetto di novità è rappresentato dall’introduzione, in questa annualità, di un esame finale di tre giorni, che prevede una prova scritto-grafica in ambito tecnico, un esame di lingua inglese scritto ed orale e un colloquio conclusivo. 6 Si riportano di seguito i 40 comuni di residenza dei 108 allievi iscritti al 1° anno: Trento 43, Rovereto 7, Baselga di Pinè 4 e Pergine Valsugana 4; Lavis 3, Terlago 3 e Volano 3; 2 allievi in ognuno dei seguenti comuni: Arco, Brentonico, Civezzano, Fornace, Giovo, Lasino, S. Michele e Vezzano; infine 1 allievo in ognuno dei seguenti comuni: Ala, Bondone, Borgo Valsugana, Bosentino, Breguzzo, Calceranica al lago, Calliano, Castello-Molina di Fiemme, Cimone, Cles, Comano, Dro, Faver, Isera, Mezzocorona, Mori, Nave S. Rocco, Pinzolo, Pomarolo, Ronzo Chienis, Segonzano, Spormaggiore, Vigo di Fassa, Vigolo Vattaro e Villalagarina. 5 Tecnico per la Conduzione e la Manutenzione di Impianti Automatizzati Questa figura professionale presidia il processo di produzione automatizzata, attraverso la partecipazione all’individuazione delle risorse strumentali e tecnologiche, la predisposizione e l’organizzazione operativa delle lavorazioni, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di responsabilità relative alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. La formazione tecnica nell’utilizzo di metodologie, strumenti e informazioni specializzate gli consente di svolgere attività relative al processo di riferimento, con competenze relative alla produzione di documentazione tecnica, alla conduzione, al controllo e alla manutenzione di impianti automatizzati. Tra le attività realizzate segnaliamo che le tre giornate di approfondimento in ambito tecnico scientifico (che solitamente venivano effettuate a Bergamo presso un'azienda del settore elettrico) sono state organizzate coinvolgendo esperti esterni presso il Centro, in questo caso senza pregiudicare minimamente la qualità dell'intervento stesso ed anzi utilizzando in maniera più proficua le ore a disposizione. Si sono inoltre tenuti regolarmente sia il corso teorico pratico di “antincendio rischio medio”, sia quello di “primo soccorso”, rispettivamente di 8 e 16 ore. Per quanto riguarda le criticità riscontrate, come accennato, va certamente sottolineato come la crisi economica abbia determinato, tra l'altro, anche una più difficile collocazione degli allievi per la fase di alternanza. Molte delle aziende che hanno ospitato i nostri ragazzi hanno utilizzato lo strumento della cassa integrazione per i propri dipendenti. Ovviamente, anche alcuni degli allievi in abbinamento hanno perso ore o giornate intere di formazione. In un caso è stato addirittura necessario trovare una nuova azienda dopo la prima fase di alternanza. Rispetto al gruppo classe si sono riscontrate, come negli anni precedenti, alcune difficoltà legate alla motivazione ed alla preparazione di base degli allievi. Sembra scontato mettere in evidenza che anche le prospettive occupazionali, per chi ha portato a termine questo percorso, sono e saranno strettamente legate al permanere di questa situazione generale. Per il prossimo anno formativo, l'idea è quella di mantenere la struttura generale del corso ormai consolidata negli anni, apportando tuttavia alcune correzioni importanti a livello di ripartizione oraria delle varie discipline, determinate soprattutto dalle considerazioni svolte in precedenza. In modo particolare sembra necessario ridurre la fase di alternanza (attualmente di 484 ore) in linea anche con le direttive provinciali; potenziare in maniera sostanziale la lingua inglese (attualmente 53 ore), in considerazione del fatto che il livello di uscita previsto dovrebbe essere il B1; aumentare, infine, le ore dedicate alla fase di allineamento tecnico scientifico, elemento importante legato alla polivalenza di questa figura professionale. Tecnico Elettrico Il Tecnico Elettrico interviene con autonomia al presidio del processo di realizzazione di impianti elettrici, è profondo conoscitore delle tecnologie che controllano la sicurezza, il comfort, l’intrattenimento digitale e l’accesso ad Internet. L’azione di riordino del IV Anno di Tecnico Elettrico di cantiere, anche alla luce della riformulazione del progetto sulla base degli standard formativi minimi nazionali e di una accresciuta sinergia tra il CFP ENAIP di Villazzano e le aziende del settore, ha consentito l’accesso al percorso anche agli allievi in possesso della qualifica di Operatore Elettronico. Sono state inoltre introdotte tematiche sulle fonti di energia rinnovabile e moduli di telecomunicazione, oltre a proseguire la formazione su alcune nuove tecnologie, come l’automazione domestica e degli edifici (Domotica). Tra le principali attività realizzate nel corso dell’anno formativo segnaliamo: Il seminario tecnico Machine Automation Controller: dispositivi per integrare dal controllo del movimento alla visione artificiale nell’automazione delle macchine. Relatori Omron Italia. 6 Il seminario tecnico Impianti antincendio: sistemi e programmazione centrali antincendio. Relatori Siemens Italia. Il seminario tecnico Tecnologie Multimediali analogiche e digitali. Relatori Centro Tecnologie Multimediali dell’Università di Trento e System Manager Extron Electronics. Corso Primo Soccorso e prevenzione incendi, effettuati da Tecnica & Sicurezza s.r.l. Corso QE elettrici in bassa tensione e Automazione MicroPLC Zelio Logic. Relatori Adet s.r.l. I risultati ottenuti in termini culturali e professionali sono complessivamente sufficienti. La qualità delle relazioni con le imprese del settore è stata ottima, anche se è evidente che la crisi generalizzata del settore inciderà sulla prospettiva occupazionale degli allievi. Nonostante ciò alcuni allievi, grazie al loro impegno e competenza nonché al fatto che alcune aziende non hanno risentito più di tanto della situazione economica attuale, vedranno confermata l’assunzione a tempo determinato, con contratto di apprendistato. Per la prossima annualità si prevede l’articolazione di alcuni microprogetti sulle Energie alternative e Green Economy, biomassa e geotermica. L’avvio del corso – previa delibera della Giunta provinciale, dovrebbe avvenire anche quest’anno nei primi giorni di ottobre e tutte le attività già proposte e consolidate saranno riproposte con i relativi aggiornamenti tecnici e normativi. Tecnico Edile I contenuti svolti nel percorso formativo per Tecnico Edile concorrono alla formazione di una figura professionale con specifiche competenze per gestire l’intero ciclo della realizzazione dei manufatti, dalla fase di analisi del compito, alla preparazione della fase esecutiva, alla esecuzione vera e propria. Il Tecnico Edile è una figura molto richiesta dalle aziende, in un settore che abbisogna di sempre maggior professionalità. Per questa ragione, il percorso formativo si caratterizza per una sistematica alternanza di momenti formativi tra CFP e azienda e per la realizzazione di moduli formativi specialistici (spesso svolti da qualificati professionisti esterni), che rilasciano una serie di attestati abilitanti. Il percorso formativo relativo a questa figura professionale è l’unico attivato a livello provinciale per il settore edile, gli allievi iscritti ad inizio anno erano 16 in possesso dell’attestato di qualifica di “Operatore professionale Edile”, provenienti dai Centri di Formazione Professionale ENAIP di Villazzano e Tione. Quattro allievi hanno deciso di abbandonare il percorso scolastico per inserirsi nel mondo del lavoro, dei quali, attualmente, solo uno ha trovato occupazione nel settore edile. Nel percorso formativo svolto presso il CFP gli allievi hanno appreso ed approfondito i corretti comportamenti coerenti con le richieste del ruolo e con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro. Sono stati approfonditi gli argomenti relativi all'interpretazione ed all'utilizzo delle principali norme UNI-ISO e convenzioni grafiche necessarie per la lettura di disegni esecutivi ed per l'elaborazione di particolari costruttivi avvalendosi anche di strumenti informatici (CAD). Particolare interesse da parte dei ragazzi sono stati i moduli specialisti organizzati, molti di questi con il rilascio di un attestato di frequenza. La preziosa ed indispensabile collaborazione con CENTROFOR di Trento ci ha permesso di formare gli allievi al montaggio ed allo smontaggio dei ponteggi, all’uso in sicurezza delle principali macchine movimento terra ed alla conoscenza degli essenziali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; hanno inoltre potuto sperimentare l'uso in sicurezza delle gru. Altri moduli che sono stati seguiti con particolare interesse sono stati quelli relativi alle prove di laboratorio sugli inerti e calcestruzzi, sulla conoscenza dei cappotti termici: isolazioni e coibentazioni, intonaci. Inoltre sulle tematiche relative alla filiera del porfido: conoscenza, lavorazione e posa dei materiali porfirici. 7 Particolare attenzione è stata data alle visite svolte presso importanti ditte del settore quali CORONA CALCESTRUZZI di Cirè di Pergine Valsugana; TASSULLO di Tassullo; E.S.PO. porfidi di Albiano; Peri S.p.A. di Milano7. In corso d'anno sono emersi anche elementi di criticità; molti ragazzi hanno avuto difficoltà nella comprensione dell'importanza di una corretta gestione del portfolio e di relazionare sulle attività svolte. Per qualcuno sono state rilevate anche frequenti assenze. Nonostante la situazione di crisi economica che stiamo attraversando, dove il settore dell'edilizia ne risulta maggiormente penalizzato, vi è molta attenzione e disponibilità di collaborazione da parte delle aziende artigiane ed industriali del settore. Questo, grazie anche al buon rapporto instaurato negli anni, ha permesso l'inserimento dei nostri ragazzi nelle aziende per il periodo di formazione in alternanza con buone possibilità future di collocazione nel mondo del lavoro. Il trasferimento del settore edile nella nuova struttura, previsto a partire dal mese di settembre creando un vero e proprio "polo dell'edilizia" - potrà permettere di affrontare gli argomenti e le lavorazione con adeguata qualità, nei moduli legati sia alle costruzioni edili, sia alla lavorazione del legno utilizzando materiali tradizionali, innovativi ed ecocompatibili, ed una maggior visibilità e rilancio di questo importante settore. Tecnico riparatore di veicoli a motore Questa figura professionale - nel quadro delle specifiche organizzative stabilite dall’azienda – presidia con autonomia il processo della riparazione di veicoli a motore, attraverso l’individuazione delle risorse, l’organizzazione operativa, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di responsabilità relative alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. La formazione tecnica nell’utilizzo di metodologie, strumenti e informazioni specializzate consente al Tecnico riparatore di svolgere attività relative alla gestione dell’accettazione, al controllo di conformità e di ripristino della funzionalità generale del veicolo a motore, con competenze di diagnosi tecnica e valutazione funzionale di componenti e dispositivi di programmazione/pianificazione operativa dei reparti di riferimento, di rendicontazione tecnico-economica delle attività svolte. L’andamento delle iscrizioni in quest’ultima annualità ha evidenziato una richiesta sistematicamente maggiore dei 19 posti disponibili, rendendo necessaria l’attivazione di una procedura di selezione tra i 27 allievi che ne avevano fatto richiesta. Le principali attività realizzate nell’a.f. 2012-2013 sono state: Inaugurazione del corso presso l’Associazione Artigiani P.M.I. della provincia di Trento partner del progetto del IV° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore Conseguimento delle certificazioni European Computer Driving Licence (ECDL presso Università Popolare Trentina) per una buona parte di allievi Partecipazione ad un corso di formazione sui “Sistemi Innovativi dei mezzi agricoli CNH e visita allo stabilimento PETRONAS LUBRIFICANTS Italia S.P.A. a Torino Organizzazione di un Seminario “Obiettivo UE 20-20-20: ecco le risposte del mondo dell’auto” presso il CFP Enaip di Villazzano dove sono state approfondite le tematiche: Sperimentazioni FIAT (idrogeno, idrometano e biometano) – Le tecnologie pulite oggi LANDI RENZO R.E.(l’auto bifuel, dualfuel e ibrida) – L’auto elettrica NISSAN ITALIA Corso di formazione per abilitazione di livello 1 per interventi su veicoli elettrici 3^ edizione Progetto Guida Sicura che si è tenuto il 30 maggio 2013 presso il CFP Enaip di Villazzano per la parte teorica e presso il piazzale del Palazzetto dello Sport di Trento per la parte pratica. Il progetto fortemente innovativo è frutto della collaborazione della pilota trentina Gabriella Pedroni e Stefano Nadalini e dei vigili urbani della Polizia Municipale di Trento Giuliana Franceschini e Massimiliano Orsingher che hanno collaborato nel corso dell’anno scolastico ad effettuare lezioni di sensibilizzazione alla sicurezza stradale con le classi 3° e 4° del CFP. Durante tale progetto gli allievi su un percorso di slalom hanno potuto sperimentare il diverso comportamento del veicolo per 7 Nella prossima annualità, in aderenza a quanto previsto dal Piano di miglioramento dell’Ente, queste uscite didattiche potranno essere effettuate con costi a carico degli allievi. 8 effetto del trasferimento di carico sulle ruote della vettura in movimento; la frenata ed evitamento dell’ostacolo con e senza ABS su strada asciutta e bagnata e le abilità da acquisire per mantenere il controllo del veicolo. La qualità delle relazioni con le 26 imprese che hanno collaborato per la formazione aziendale degli allievi è stata ottima. Le prospettive occupazionali per buona parte dei 18 allievi che hanno conseguito il Diploma, considerato anche il momento particolarmente difficile che ha interessato il mondo del lavoro dell’autoriparazione e la scelta di orientare gli allievi su aziende che avevano manifestato la loro disponibilità a collaborare con il CFP ai fini occupazionali, sembrano ancora buone. Per la prossima annualità – in considerazione delle mutate condizioni di finanziamento dei percorsi di IV° anno - si prevede di accogliere 20 allievi, da selezionare su un potenziale di circa 25 allievi che hanno fatto richiesta una volta acquisita la qualifica di autoriparatore. L’impostazione del percorso è molto interessante, sia per quanto riguarda le attività svolte presso il CFP che quelle presso le aziende e soprattutto è valido il modello di formazione in alternanza. L’avvio del percorso è previsto per i primi giorni di ottobre; sentite le associazioni di artigiani e industriali della provincia di Trento la presentazione si potrebbe effettuare presso la loro sede, con l’obiettivo di far conoscere le associazioni di categoria, le problematiche del settore e mettere in campo un seminario su un tema di attualità per il settore. Anche per questo percorso di IV° anno, le uscite didattiche (per la durata massima di un giorno) e le certificazioni linguistiche e informatiche saranno effettuate alla condizione che gli allievi si facciano carico dei relativi costi. Sarà valutata la possibilità di mantenere circa 20 ore di lezione di esperti esterni, che portano sempre utili aggiornamenti e specifiche novità del settore agli allievi Infine per quanto riguarda la formazione in azienda si è notato come sia interessante e ricco di spunti di riflessione l’opportunità per gli allievi di effettuare una formazione sia presso una Concessionaria che una piccola azienda, per poterne approfondire le diverse caratteristiche e organizzazione del lavoro nei diversi ambienti.8 c) Percorsi di Alta Formazione Professionale L’Alta Formazione Professionale è volta allo sviluppo di figure professionali dotate di elevata preparazione in ambiti specifici e di eccellenza, in grado di svolgere un’attività professionale con significative competenze tecnico-scientifiche e livelli elevati di responsabilità e autonomia. Il CFP di Villazzano è soggetto attuatore di due percorsi di AFP, di durata biennale, per il conseguimento dei titoli di Tecnico Superiore per l’Edilizia Sostenibile e Tecnico Superiore per l’Energia e l’Ambiente. Nel dicembre 2012 si è intrapresa la seconda annualità, dell’edizione 2011 – 2013, dei percorsi di Alta Formazione Professionale che il Centro attua per conto della Provincia e termineranno nel dicembre 2013 in quanto la calendarizzazione dei percorsi non segue il calendario scolastico. Nell’autunno del 2013 l’AFP concluderà il praticantato del secondo anno, di circa 700 ore, e verranno svolte le ultime lezioni a completamento della formazione. Entrambi i percorsi al rientro dal praticantato, concluderanno l’UF “Inglese” con una settimana di soggiorno linguistico a Dublino, dove avranno la possibilità di sostenere l’ esame Trinity . Da gennaio gli studenti avranno la possibilità di recuperare eventuali Unità Formative e sostenere l’esame per il conseguimento del Diploma di tecnico Superiore iscrivendosi ad una delle tre (max) sessioni d’esame previste dalla normativa . I 14 studenti che hanno aderito a frequentare la seconda annualità del percorso di AFP “Tecnico Superiore per l’Edilizia Sostenibile” durante l’anno formativo 2012 – 2013 oltre a sviluppare le UF 8 Sarà valutata in corso d’anno la possibilità di riconoscere un premio al miglior studente del corso, che potrebbe concretizzarsi con la partecipazione al team di meccanici della squadra corse della pilota Gabriella Pedroni per i tre giorni della corsa in salita “Trento- Bondone”, che si effettua tradizionalmente la prima domenica di luglio. 9 come previsto dalla programmazione annuale, hanno avuto la possibilità di frequentare corsi specialistici, ottenendo la certificazione di frequenza e/o di merito dall’Ente che ha erogato la formazione. I corsi tematici sono stati: Corso per RSPP CASACLIMA BASE CORSO CASA CLIMA ACUSTICA ARCA - Corso base CORSO LEED, che si concluderà in autunno I corsi tematici specialistici sono molto incisivi sulla motivazione degli studenti, in quanto forniscono delle conoscenze/competenze facilmente riscontrabili durante il praticantato. Le aziende, nonostante la crisi dell’edilizia, hanno mostrato sensibilità verso la formazione dando disponibilità ad ospitare gli allievi nel praticantato. Particolare disponibilità si è rilevata nelle aziende che costruiscono case in legno, dove gli studenti hanno l’opportunità di veder applicate le nozioni, i requisiti, i criteri e le normative vigenti per una corretta progettazione di abitazioni in legno ecologiche, con un buon comportamento igrotermico, i necessari livelli di sicurezza rispetto al fuoco, un ottimo isolamento termico ed eccellenti caratteristiche antisismiche. Degli undici studenti del percorso di AFP “Tecnico Superiore per l’Energia e l’Ambiente” che hanno proseguito il percorso nella seconda annualità, cinque hanno optato per approfondire i temi dell’ambiente e sei per approfondire i temi dell’energia. In base all’area di approfondimento, i gruppi di studenti hanno visitato con il docente siti di particolare interesse tecnico, come il depuratore di Trento nord, il laboratorio per lo studio della efficienza delle celle dei pannelli fotovoltaici dell’università di Ferrara e gli impianti della ACSM di Primiero. Anche in questo ambito le aziende hanno collaborato positivamente mettendosi a disposizione per il praticantato del secondo anno. Il 19 luglio 2013 la Provincia Autonoma di Trento ha deliberato la riassegnazione al CFP di Villazzano dei due percorsi di AFP di Tecnico Superiore per l’Edilizia Sostenibile e Tecnico superiore per l’Energia e l’Ambiente. Il bando di presentazione della domanda per partecipare al colloquio di ingresso verrà aperto nella prima decade di settembre, per chiudersi a metà ottobre 2013. d) Formazione prevista da Specifiche Leggi Questa offerta formativa – che è programmata a scaglioni nel corso dell’annualità9 - porta al CFP ENAIP di Villazzano un’utenza adulta con caratteristiche assai differenti rispetto all’utenza dei percorsi di base. Si tratta per lo più di occupati nei diversi settori produttivi e dei servizi, che intendono migliorare la loro professionalità o di persone in cerca di occupazione che reputano opportuno dotarsi di competenze certificate, al fine di un successivo inserimento nel mondo del lavoro. In questo ambito si registra una marcata presenza di partecipanti di origine straniera, spesso con buona formazione scolastica nei Paesi d’origine, ma che si trovano in difetto di titoli riconosciuti e, quindi, spendibili nella realtà italiana e trentina. 9 Compatibilmente con le risorse finanziarie assegnate dalla PAT, normalmente si procede con un primo momento – in genere a metà ottobre riservato alle iscrizioni degli utenti interessati ai corsi “CONDUTTORE DI GENERATORI DI VAPORE”, “CONDUTTORE DI IMPIANTI TERMICI”, “CERTIFICAZIONE OPERATORE DI SALDATURA UNI EN 287-1/EN 287–2 EN 13133” e “CERTIFICAZIONE OPERATORE DI SALDATURA UNI EN 287-1/EN 287–2 EN 13133 e SU MATERIALI SPECIALI”. Successivamente – di solito verso l’inizio del mese di dicembre - vengono convocati gli utenti interessati ai corsi per “RESPONSABILE TECNICO DELLE REVISIONI VEICOLI A MOTORE” e infine – verso l’inizio del mese di marzo - ci si attiva per organizzare le iscrizioni relative ai corsi relativi agli impianti di risalita. 10 CORSI PREVISTI DA n. allievi nell’anno formativo 2010-2011 n. allievi nell’anno formativo 2011-2012 n. allievi nell’anno formativo 2012-2013 SPECIFICHE LEGGI ISCRITTI FORMATI ISCRITTI FORMATI ISCRITTI FORMATI non raggiunto il numero minimo 0 12 11 13 13 13 12 13 12 NON AUTORIZZATO Conduttore di generatori di vapore Conduttore impianti termici Macchinista o caposervizio di sciovia e seggiovia Impianti di risalita ad agganciamento automatico Responsabile tecnico delle revisioni veicoli a motore 17 14 18 15 22 35 27 25 23 NON AUTORIZZATO 26 24 29 26 32 31 29 27 28 26 29 28 17 14 22 19 27 25 TOTALE 137 118 147 132 123 116 Qualificazione dei saldatori secondo UNI EN 287-1: 2012 Materiali speciali: Qualificazione dei saldatori secondo UNI EN 287-1: 2012; UNI EN ISO 9606-2: 2006 Qualificazione dei brasatori secondo UNI EN ISO 13585: 2012 19 Come evidenzia il prospetto, un’alta percentuale di questi utenti riescono a concludere il percorso con esito positivo, verosimilmente in ragione di un alto livello di motivazione alla frequenza. Per la prossima annualità è già stata preannunciata una ulteriore riduzione (nell’ordine del 30% circa) delle risorse relative a questa tipologia di percorsi formativi. e) Formazione per adulti, volta al conseguimento della Qualifica Triennale Con deliberazione provinciale, nel documento relativo ai “Criteri per l’assegnazione delle azioni ad esclusivo finanziamento provinciale”, veniva definito che le attività formative denominate SPERIMENTAZIONE DEI PERCORSI DI QUALIFICA PER ADULTI sarebbero state finanziate con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, tramite la concessione di voucher formativi agli aventi diritto. Le Carte ILA (Individual Learning Account) sono dispositivi individuati per il sostegno della domanda formativa individuale e rappresentano uno strumento di attuazione delle politiche per la formazione continua e permanente, a cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo, delle persone in età lavorativa, e finanziano interventi formativi di tipo formale, non formale ed informale finalizzati ad implementare la capacità e le competenze professionali degli adulti in un ottica di inserimento nel mercato del lavoro. La Provincia autonoma di Trento intende quindi sperimentare detto nuovo dispositivo applicandolo a Corsi di formazione professionalizzanti, con l’obbiettivo di consentire alle persone in età lavorativa, tramite l’erogazione di un finanziamento, di scegliere e di frequentare un percorso formativo professionalizzante, finalizzato alla qualificazione. Una Commissione nominata dall’ente Pubblico ha valutato le richieste formative, riconoscendo i crediti formativi e quantificando le ore di formazione che deve effettuare il candidato per acquisire le competenze necessarie per sostenere l’esame di qualifica. 11 La carta ILA è quindi personalizzata e scade nel giugno 2014; in funzione della personalizzazione del percorso, il corsista ha la possibilità di sostenere l’esame nella sessione dell’autunno 2013 o nel giugno del 2014, a seconda della preparazione acquisita. I percorsi attivati presso il CFP di Villazzano sono finalizzati al conseguimento della qualifica di: OPERATORE ELETTRICO, con 21 adesioni OPERATORE ALLE LAVORAZIONI MECCANICHE, con 9 adesioni I percorsi formativi, iniziati il 15 aprile 2013, termineranno nel giugno 2014, con una sospensione estiva di un paio di mesi. Il percorso formativo personalizzato viene formalizzato in un libretto personale corredato da un dossier (portfolio) che contiene tutti gli elementi che consentono la certificabilità del percorso di apprendimento rispetto alle competenze previste per la valutazione finale di ogni annualità di formazione e per quella di ammissione all’esame di qualifica. La personalizzazione dell’impianto caratterizza la progettazione e l’attuazione del percorso formativo per i seguenti aspetti: orario e calendario delle lezioni: sono previste ore nella fascia serale (tra le 18 e le 22) nei giorni da lunedì al venerdì e nella fascia diurna il sabato (dalle 8 alle 17) aggregazione di studenti per gruppi di livello: sono possibili aggregazioni e gruppi tra i due corsi (meccanico ed elettrico) per le materie dell’area comune programmi articolati secondo un impianto modulare, per poter offrire agli studenti adulti dei repertori di moduli formativi all’interno del quali poter scegliere quelli che maggiormente corrispondono al proprio fabbisogno di competenze Considerata la particolare tipologia di utenza, viene posta particolare attenzione alle tecniche e agli approcci didattici, ponendo la centratura sull’apprendimento e sul suo processo attraverso un ruolo del formatore come guida, coordinatore del lavoro di gruppo ed individuale, un ambiente di apprendimento interattivo e stimolante e attraverso delle attività in grado di contestualizzare le competenze in modo che l’apprendimento avvenga attraverso l’interazione continua dei saperi e delle pratiche capace di valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali patrimonio di ciascun individuo. Anche la valutazione dovrà adeguare modalità e strumenti rispetto a quella normalmente in uso per la formazione iniziale. Il criterio guida è quello di fornire, sia al formatore che allo studente, strumenti per verificare l’effettivo apprendimento ed il raggiungimento delle competenze previste . f) Formazione per Apprendisti e Tutori dell’apprendistato Il CFP di Villazzano, in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro di Trento, organizza e realizza da alcuni anni i corsi per Apprendisti e per i Tutor Aziendali, per rispondere alle esigenze delle aziende in adempimento degli obblighi di legge in materia di apprendistato. Nel sottostante prospetto sono riassunti i dati salienti relativi ai percorsi formativi realizzati nell’ultimo biennio: anno formativo 2011-2012 n° soggetti formati anno formativo 2012-2013 (dati provvisori, sulla base delle informazioni disponibili a giugno 2013) n° soggetti ore di formazione realizzate formati ore di formazione realizzate Apprendisti Tutor aziendali 1.500 5.624 1.700 5.600 275 240 0 0 TOTALE 1.775 5.864 1.700 5.600 12 L’annualità 2012-2013 è stata caratterizzata dell’entrata in vigore della nuova normativa sull’apprendistato. Ci troviamo ora in presenza di una molteplicità di tipologie di apprendistato che nell’anno che sta per concludersi hanno convissuto, seppur regolate in modalità differenti. Per l’organizzazione dei corsi si è quindi dovuto tener conto delle peculiarità di ognuna di queste tipologie. Proprio per ovviare alle novità normative che erano in corso di divenire, sono stati prodotti due diversi preventivi: il primo ad inizio annualità ed il secondo a fine 2012. Alcuni corsi sono stati tagliati (Corsi per Tutori Aziendali) in quanto, dopo l’entrata in vigore del Testo Unico sull’Apprendistato (D.lsg.167/2011), Agenzia del Lavoro ha deciso di sospendere la formazione dei sopracitati soggetti. L’attività formativa ha privilegiato l’area trasversale senza però accantonare completamente la formazione professionalizzante. I settori seguiti sono stati, come sempre, quello Metalmeccanico, Legno e Turismo. Le criticità, oltre a quelle suesposte, sono state quelle ormai note relative ai diversi settori seguiti: l’instabilità del Turismo, la diffidenza (anche se attenuata) degli altri due comparti. Da non sottovalutare il peso della crisi economica; in alcuni ambiti si è assistito ad una diminuzione significativa di apprendisti e, conseguentemente, all’aumento della difficoltà di coinvolgere i pochi (qualche volta l’unico) dipendenti rimasti nelle aziende. Ad oggi, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 167/2011 e in attesa di eventuali accordi bilaterali, è stata garantita dall’Agenzia del Lavoro la prosecuzione delle attività fino alla fine del corrente anno solare. g) Azioni formative per disoccupati Nel corso dell’anno formativo 2012-2013 - nel periodo gennaio-maggio - sono stati realizzati due percorsi per disoccupai/inoccupati, ciascuno di 400 ore di cui 240 di aula/laboratorio e 160 di tirocinio. ADDETTO AI SERVIZI DI SALA E BAR ADDETTO AI SERVIZI IN STRUTTURE RICETTIVE L’accesso ai corsi è stato definito tramite un processo di selezione. Le iscrizioni pervenute dai Centri per l’Impiego erano un numero rilevante e quindi si è dovuto precedere a selezionare i 20 partecipanti ai corsi. Nel caso del primo percorso, si trattava di un intervento formativo già sperimentato e che, anche quest’anno, sta dando dei risultati occupazionali rilevanti. Ad oggi si stima che almeno il 20% dei partecipanti potranno continuare (con varie forme contrattuali) a lavorare presso le strutture che li hanno ospitati per il periodo di tirocinio. Per quanto riguarda il secondo percorso, invece, si tratta di una nuova iniziativa e di un progetto mai attuato prima. I partecipanti sono stati inseriti all’interno di varie strutture ricettiva della provincia (alberghi e strutture turistiche, case di riposo e residenze protette). Essendo in via di conclusione il periodo di tirocinio in azienda ed essendo nuovo l’ambito nel quale i corsisti sono stati inseriti, risulta difficile fare una previsione dal punto di vista occupazionale. I riscontri avuti dai soggetti ospitanti fino a questo momento sono assolutamente positivi e entusiasti della formazione di una figura che fino a questo momento non trovava una sua collocazione all’interno dei percorsi tradizionali. Ad oggi, per l’anno scolastico 2013-2014, non è prevista analoga attività 13 4) Organizzazione didattica e azioni a supporto dell’attività formativa L’eterogeneità e le caratteristiche dell’utenza della formazione iniziale richiedono necessariamente l’attivazione di una serie di servizi a supporto dell’attività di base. Delineiamo di seguito i principali servizi di supporto erogati, indicando le attività svolte nell’a. f. 2012-2013 e le previsioni per la prossima annualità. a) Progetti Ponte L’obiettivo di questi progetti è quello di supportare gli allievi iscritti alla scuola media, sia nel ritrovare la motivazione per proseguire il proprio iter formativo (conseguendo il titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione), ma anche in una logica di preinserimento, rivolti agli studenti che hanno espresso uno specifico interesse alle qualifiche professionali conseguibili presso il CFP di Villazzano. Perché ciò avvenga, in corso d’anno, viene organizzato un incontro tra i due responsabili dei progetti ponte, uno facente capo alla scuola media l’altro al C.F.P. e la famiglia dell’allievo che il consiglio di classe della scuola di primo ciclo intende supportare. Successivamente, sulla base dei bisogni emergenti, viene elaborato il progetto dell’intervento, che prevede moduli di officina con un programma pluridisciplinare (scienze, linguaggi e processi operativi) e moduli di accompagnamento, finalizzati a rilevare e supportare un progetto formativo o professionale futuro. Nell’anno formativo 2012-2013 sono state progettati 13 percorsi, per un ammontare di 769 ore, che vedevano coinvolti 44 ragazzi. Purtroppo, a causa dei tagli delle risorse, i progetti sono stati 9 per un ammontare di 326 ore di cui: 1 di 14 ore, 5 di 34 ore, 1 di 44 ore, 1 di 48 ore e 1 di 50 ore. Dei 44 ragazzi che hanno partecipato ai Progetti ponte, circa una quindicina hanno scelto di iscriversi al nostro Centro. Per l’anno formativo 2013-2014 sono state progettate 576 ore complessive, che coinvolgono 30 ragazzi provenienti da 14 scuole medie. b) Accoglienza, inserimenti in corso d’anno e accompagnamento Rientrano in questa tipologia quelle attività che mettono in sintonia l’allievo appena entrato al Centro con il nuovo contesto formativo, aiutandolo a superare ansie, timori e incertezze, per evitare marginalità e abbandoni precoci del percorso e per assumere nuove consapevolezze, nuove responsabilità e nuovi ruoli. Presso il CFP di Villazzano queste attività sono svolte da una pluralità di soggetti (direttore, coordinatori, insegnanti e personale ATA), con diverse modalità, ma fortemente connesse tra loro e con le strategie orientative di base. 1) Accoglienza I ragazzi del primo anno vengono accolti tradizionalmente da un incontro con la Direzione che provvede, al termine di un sintetico discorso di benvenuto, alla presentazione delle regole base che governano la vita del Centro; successivamente le classi sono prese in carico dal docente coordinatore di classe. Nell’arco della prima giornata di attività a tutte le classi è presentato il Regolamento di Centro ed i ragazzi vengono accompagnati alla condivisione e stipula del Patto Formativo. Nel pomeriggio le classi sono accompagnate a visitare i diversi reparti del Centro ed in ognuno incontrano un docente di area professionale incaricato di fornire una prima idea del percorso intrapreso. La fase di accoglienza dei ragazzi si protrae da settembre a dicembre: non è infatti immaginabile pretendere il rispetto delle regole da parte di chi non le conosce, né immaginare che la descrizione del primo giorno risolva ogni problematica connessa con la conoscenza e il rispetto del contesto organizzativo e con la capacità di rapportarsi in modo adulto alle relazioni sociali o allo studio. 14 2) Inserimenti in corso d’anno Anche nella corrente annualità diversi allievi sono arrivati ad anno formativo già avviato, come risulta dall’allegato prospetto: PROSPETTO DEGLI INSERIMENTI IN CORSO D’ANNO Classi Prime Seconde Terze TOTALE Settembre 8 2 3 13 Ottobre 5 3 8 10 Novembre 2 3 Dicembre 6 2 Gennaio 3 2 5 8 5 Febbraio Marzo Aprile Maggio TOTALE 24 9 6 39 Il prospetto evidenzia che la totalità dei nuovi inserimenti in corso d’anno avviene nell’arco dei primi quattro mesi: 12 di questi nuovi inserimenti sono relativi a ragazzi stranieri non accompagnati, per i quali sussistono precise disposizioni normative atte ad agevolare il loro inserimento scolastico; i rimanenti inserimenti riguardano invece per lo più ragazzi che, con il supporto della famiglia e dei docenti della scuola frequentata, comprendono nell’arco di pochi mesi di aver operato una scelta sbagliata e si rivolgono al Centro di Villazzano per essere inseriti nel percorso di base. Si segnala che in diverse occasioni gli inserimenti in corso d’anno sono stati effettuati in forma provvisoria, d’intesa con l’Istituto di provenienza dell’allievo, verificando nel giro di alcune settimane la situazione e l'atteggiamento dell'allievo, prima di procedere all'iscrizione vera e propria. A completamento di questa sezione dedicata agli inserimenti in corso d’anno si riporta, per conoscenza, anche il prospetto relativo ai ritiri in corso d’anno, con la precisazione che nel novero dei “ritirati” rientrano gli allievi che si sono trasferiti in un altro Istituto scolastico (circa il 30%), quelli che hanno trovato un’opportunità lavorativa (circa il 30%) e quelli che hanno cambiato residenza o abbandonato il percorso formativo. PROSPETTO DEI RITIRI IN CORSO D’ANNO Classi Prime Seconde Terze Quarte TOTALE Settembre 1 1 2 Ottobre 1 1 1 3 Novembre 1 4 Dicembre 2 7 Gennaio 2 1 2 5 Febbraio 1 1 2 1 5 Marzo 1 Aprile 1 2 1 1 3 3 Maggio TOTALE 7 8 7 6 28 Accanto ai 7 allievi delle classi prime che si sono ritirati in corso d’anno, segnaliamo le classi di appartenenza degli altri allievi che si sono ritirati: 5 in Seconda Elettrici 2 in Seconda lavorazioni meccaniche 1 in Seconda Autoriparatori 1 in Terza Autoriparatori 2 in Terza Elettrico 2 in Terza Elettronico 1 in Terza Edile 6 nei percorsi di IV anno 10 Per quanto concerne la complessa dinamica della riconfigurazione delle classi a seguito di nuovi inserimenti, si segnala anche il cambio classe in corso d’anno di 14 allievi: 6 nelle classi prime; 7 allievi hanno cambiato famiglia professionale in seconda classe; 1 allievo nelle classi terze. 15 Come si può intuire, una “vivace” dinamica, per allievi, docenti e personale ATA – 39 nuovi inserimenti e 28 ritiri – che richiede disponibilità al cambiamento, attitudine all’accoglienza e flessibilità organizzativa. 3) La terza funzione di supporto all’ingresso è costituita dall’accompagnamento che consente, oltre al monitoraggio del percorso dell’allievo, di attivare quelle iniziative capaci di valorizzarne l’individualità, togliendo l’adolescente dalla sensazione di anonimato che spesso costituisce occasione di dispersione e di abbandono, sostenendo l’elaborazione di un progetto personale. La funzione di accompagnamento presso il CFP di Villazzano è in capo a più soggetti, che svolgono diverse funzioni: Innanzitutto i Consigli di classe. Prima dell’avvio dell’anno formativo, i docenti dei diversi Consigli di classe vengono informati circa la composizione del gruppo affidato, le problematicità presenti, le caratteristiche degli allievi per come sono stati presentati dalla scuola media. Questi incontri tendono a salvaguardare il diritto dei ragazzi alla “discontinuità” nel passaggio dal primo al secondo ciclo, ma permettono nel contempo ai formatori di cogliere anticipatamente alcune possibili dinamiche del gruppo classe Anche il docente capoclasse ha una funzione particolarmente rilevante, legata alla quotidianità nei rapporti con il ragazzo, la Direzione, la famiglia: raccoglie le segnalazioni dal contesto, avvalendosi anche del contributo degli altri formatori della classe; mantiene monitorate le assenze, i successi e gli insuccessi; assume iniziative anche personalizzate nei confronti degli allievi (colloqui, suggerimenti, proposte di attività); propone alla Direzione iniziative di sostegno e recupero, di supporto psicologico e/o orientativo, disciplinari, ecc. La vigilanza allievi è un’altra funzione strategica legata all’accompagnamento formativo. Durante le ore di lezione i ragazzi non sono autorizzati a muoversi per il Centro, se non accompagnati dallo studente capoclasse, su indicazione del docente titolare dell’ora. Viene invece garantita la sorveglianza in ogni momento in cui i ragazzi sono presenti in spazi comuni: entrata ed uscita dalle lezioni, pause, cambi di aula e/o laboratorio, ecc. La presenza degli adulti nei diversi momenti di vita del Centro non vuole e non può essere sostitutiva di una richiesta, costantemente rivolta ai ragazzi, di crescita personale nei comportamenti e nelle responsabilità. Risulta però inderogabile la presenza degli educatori, al fine di determinare prevenzione, costruire un clima di serenità a partire dal senso di sicurezza individuale di ogni studente e generare occasioni di incontro non formale tra formatori ed allievi. La scelta di puntare alla costruzione di un clima di benessere, garantito da adulti attivi e disponibili alla relazione, ha permesso al Centro di affrontare anche le fasi non facili della accoglienza degli studenti stranieri, accompagnandoli a non isolarsi in gruppi chiusi e permettendo ai ragazzi trentini di non arroccarsi per paura della relazione. c) Orientamento L’orientamento è l’insieme delle attività informative e formative che mirano a formare e potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi, le loro abilità e le loro attitudini. Li aiuta, inoltre, a conoscere le diverse offerte formative, i mutamenti culturali e socio-economici dell’ambiente in cui vivono, a scegliere in modo efficace e responsabile, a partecipare attivamente agli ambienti di studio e di lavoro scelti e ad aumentare il proprio livello di autostima, affinché si percepiscano come persone di valore. Nel corso dell’annualità – caratterizzata da una contrazione delle risorse disponibili anche su questo versante - sono state realizzate alcune azioni orientative a carattere divulgativo, finalizzate a far conoscere il CFP Enaip di Villazzano agli allievi delle terze medie e ai loro genitori. Tra queste segnaliamo in particolare: sabato 10 novembre 2012 a Predazzo ha avuto luogo l’iniziativa “Impara l’arte”, alla quale hanno partecipato docenti dei diversi settori; le tradizionali giornate di Scuola Aperta presso il CFP di Villazzano – 14 dicembre 2012 e 12 gennaio 2013 - che hanno visto una buona partecipazione di genitori e potenziali allievi 16 Accanto a queste attività sono stati effettuati sportelli informativi e incontri con famiglie e studenti presso le scuole medie di provenienza. La sensibile contrazione delle pre-iscrizioni al primo anno ha generato un vivace dibattito interno al Centro – finalizzato a cogliere i motivi di questa contrazione e le possibili azioni di contrasto – che ha portato a delineare una serie di azioni tese ad aumentare il numero di iscrizioni: promuovere le visite al nostro Centro di allievi delle scuole medie sollecitare un maggior coinvolgimento dei docenti di area professionale nelle azioni orientative promuovere e pubblicizzare iniziative che facciano conoscere gli aspetti positivi del Centro d) Integrazione e inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali Per quanto riguarda l’area dei Bisogni Educativi Speciali, il Centro di Villazzano sta attuando le “Linee guida” indicate dalla Direzione dell’ENAIP Trentino. Tale documento, in coerenza con il Progetto Educativo di Ente e nel rispetto delle normative nazionali e provinciali, fornisce indicazioni per la progettazione e la documentazione di percorsi di integrazione e di inclusione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali. Nello specifico ogni Consiglio di classe individua al suo interno un docente referente con il compito di seguire e monitorare il progetto educativo e formativo predisposto per i diversi allievi, partendo dai bisogni rilevati. Il Consiglio di classe, in collaborazione con il docente referente, definisce il progetto, ne segue la sua evoluzione e, quando necessario, individua le modifiche più opportune in funzione del successo formativo dello studente. Ogni progetto è elaborato in collaborazione con la famiglia e con i servizi sociali e sanitari, qualora presenti. Associazioni, cooperative ed enti del privato-sociale oltre che aziende del settore, cooperano con il Centro nella realizzazione dei percorsi formativi. Questo implica complessità di analisi e di gestione delle risorse assegnate per l’area BES. Implica altresì disponibilità oltre che sensibilità, capacità e competenza nel ricercare metodologie didattiche, nel predisporre materiali fruibili, nel variare modalità di relazione e di azione. La professionalità, unita alla sensibilità dei docenti e del personale della scuola, ha consentito al Centro di ottenere in molte situazione risultati positivi, riuscendo a dare agli studenti competenze spendibile adeguatamente nel mondo del lavoro. Nell’anno formativo 2012-2013 gli allievi con bisogni educativi speciali sono 56 in totale: 27 certificati ai sensi della legge 104/92, 25 con disturbi specifici di apprendimento e 4 studenti in situazione di svantaggio11. Per quanto concerne il successo formativo degli allievi di area BES si riportano di seguenti le seguenti informazioni, relative alle singole annualità: Classi prime 7 allievi hanno seguito in Pei semplificato: 6 sono stati promossi alla classe successiva, mentre 1 ha interrotto il progetto per ragione personali 6 allievi hanno seguito un Pei differenziato: 3 sono stati promossi alla classe successiva, mentre gli altri tre non sono riusciti a terminare il percorso, in quanto sono subentrati gravi problemi personali 12 allievi di prima, infine, hanno seguito un Pep: 10 sono stati promossi alla classe successiva, mentre 2 non sono stati promossi 11 DPP. 8 maggio 2008, n. 17-124/Leg. Artt. 3 e 7 comma c e DPP. 7 ottobre 2010 n. 22-54/Leg. Art. 12. 17 Classi seconde 3 hanno seguito un Pei semplificato e sono stati tutti promossi 6 hanno seguito un Pei differenziato; solo 1 di loro non ha potuto completare il percorso, perché è tornato al paese d’origine 7 infine hanno seguito un Pep e tutti (tranne 1) sono stati promossi alla classe successiva. Classi terze 1 ha seguito un Pei semplificato ed ha ottenuto l’attestato di qualifica 5 hanno seguito un Pei differenziato: 3 hanno raggiunto una Certificazione di competenze, mentre gli altri 2 hanno abbandonato il percorso per gravi problemi personali o famigliari. 4 infine hanno seguito un Pep, ma solo due di loro sono riusciti ad ottenere l’attestato di qualifica Per facilitare e favorire l’acquisizione delle competenze di base sono state programmate attività di sostegno nelle varie discipline, previste in buona parte (4.100 ore su un totale di circa 7.400 ore riconosciute dalla PAT) nelle prime classi. Nel tempo, si è infatti notato come un buon inserimento, una buona accoglienza presso il centro, unita ad un adeguato supporto didattico siano risultati fondamentali per una positiva riuscita della azione formativa rivolta a questi ragazzi. Sono stati attivati percorsi individualizzati, soprattutto per allievi certificati ai sensi della legge 104/92, con l’obiettivo di fornire loro, oltre a competenze professionali, anche strumenti per affrontare il mondo del lavoro. Inoltre, al compimento del sedicesimo anno di età, i ragazzi possono inserirsi nelle aziende attraverso stage formativi, che danno loro la possibilità di sperimentare sul campo le competenze acquisite a scuola e di misurarsi direttamente con il mondo del lavoro. Fondamentali sono spesso le collaborazioni con cooperative sociali quali Progetto ’92 – Maso Pez – e cooperativa Alpi. Queste cooperative accolgono alcuni ragazzi che per varie ragioni non sono pronti per uno stage formativo in azienda, oppure hanno necessità di completare il percorso formativo settimanale al di fuori della classe perché non riescono a rimanere a scuola per tutte le 32 ore. In questi centri, educatori specializzati hanno il compito di seguire e lavorare con i ragazzi per far loro raggiungere i prerequisiti lavorativi oltre che un certo grado di autonomia, di responsabilità personale e una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. e) Azioni rivolte all’integrazione di allievi stranieri Fin dagli anni Novanta del secolo scorso la scuola italiana ha adottato il “modello interculturale” come politica educativa nazionale, modello sostenuto anche dalla recente normativa europea e dall’azione del Consiglio d’Europa e che non prevede classi preparatorie, scuole e classi differenziate per gli studenti stranieri, ma il loro inserimento direttamente nelle classi insieme agli studenti italofoni. Le “Linee guida per l'inserimento e l'integrazione degli studenti stranieri”, licenziate dal Dipartimento Istruzione della Provincia autonoma di Trento nel 2012, riconoscono la valenza dell'approccio interculturale nell'attuazione dei percorsi educativi e prendono atto di come la gestione delle classi eterogenee costituisca la vera sfida per la scuola di oggi, nella consapevolezza che “lo studente straniero può costituire un'occasione per ripensare e rinnovare l'azione didattica a beneficio di tutti”(ibidem, p. 3) e ritenendo che sia necessario “l’aggiornamento continuo dei saperi e dei metodi, riuscendo a modificare le proprie prassi”(ibidem, p. 6). Il CFP ENAIP di Villazzano – Centro che già da qualche anno vede una presenza costante di allievi stranieri pari a circa il 30% del totale degli studenti iscritti al triennio della formazione professionale di base (nell’anno formativo appena concluso essi sono stati circa il 31% 18 provenienti da 32 Paesi diversi, appartenenti a tutti i continenti, con una netta prevalenza di ragazzi provenienti dalla zona dei Balcani e dall’Africa settentrionale) – in tutte le attività realizzate ha sempre cercato di tenere conto della diversità delle presenze, senza mai sottovalutare né l’impatto della stessa sulla gestione quotidiana dell'attività didattica né l’urgenza di garantire un contesto di convivenza e benessere per tutti, italiani e non. Infatti, nonostante nell’anno scolastico 2012-2013 il numero degli allievi neo-arrivati, ossia arrivati in Italia nel corso dell’anno solare 2012, sia stato in netto calo rispetto al trend degli ultimi anni (addirittura più che dimezzato rispetto all’anno scolastico precedente)12 e si siano verificati pochi inserimenti in corso d’anno, la percentuale di allievi con cittadinanza non italiana iscritti al Centro è rimasta pressoché invariata rispetto agli anni precedenti, a testimoniare da un lato la preferenza per le professioni del settore industria e artigianato dei ragazzi di madrelingua non italiana, dall’altro la riconosciuta capacità del Centro di accogliere e di preparare adeguatamente all’inserimento lavorativo. Tra le principali azioni realizzate nell’anno formativo 2012-2013 e finalizzate a favorire l’integrazione degli allievi stranieri ricordiamo in particolare: l’attività di accoglienza e orientamento dei minori stranieri neo-arrivati, il cui afflusso ed inserimento si è concentrato soprattutto nei primi 3 mesi dell’anno formativo; la partecipazione dei ragazzi di recente e recentissima immigrazione ai corsi di italiano L2 per la comunicazione presso il Laboratorio di Rete che ha sede in via Barbacovi a Trento13; l’attivazione presso il CFP di corsi di italiano L2 per lo studio rivolti a ragazzi neo-arrivati e non, per un monte ore totale di circa 100 ore di lezione; la predisposizione di diversi percorsi didattici personalizzati (PDP), professionalizzanti e di orientamento; l’accompagnamento all’inserimento lavorativo e/o in attività di alternanza scuola-lavoro per alcuni allievi stranieri usciti dall’obbligo scolastico, ma ancora in obbligo formativo; la realizzazione del Progetto IPSIA “Lezioni di geografia – Niente è come appare”, che ha coinvolto tutte le classi prime e ha visto l’intervento in aula dell’associazione “Apibimi” e la testimonianza di un rifugiato politico; la produzione, all’interno del Progetto FSE “Dirigenti Esploratori in contesti multiculturali" che nell’a.s. 2011-2012 aveva portato alla realizzazione del video sulle norme di comportamento e di sicurezza in officina meccanica, di un video sulle norme di sicurezza in officina edile con il coinvolgimento della classe 3^ “Operatore professionale edile indirizzo Costruzioni edili”. I dati relativi alle preiscrizioni per l’anno scolastico 2013-2014 (aggiornati a fine giugno 2013) non fanno che confermare quanto sopra evidenziato: a fronte di un calo generale degli iscritti al Centro, la percentuale di allievi con cittadinanza straniera si assesta ancora intorno al 30%. Se dunque i numeri rimangono costanti, ciò che sta cambiando sono le caratteristiche dei ragazzi: non si tratta più tanto di minori stranieri non accompagnati - quindi affidati alle associazioni presenti sul territorio, con vissuti spesso drammatici alle spalle, che giungono un po’ durante tutto il corso dell’anno scolastico, per lo più in procinto di compiere i 18 anni e, pertanto, con l’esigenza di acquisire in tempi brevissimi competenze in grado di inserirli quanto prima nel mondo del lavoro – bensì, sempre più, di ragazzi in Italia in virtù di procedimenti di ricongiungimento familiare e, anche se ancora in minima parte (circa il 5% sul totale), di ragazzi con cittadinanza straniera ma nati in Italia. Ciò che ancora non sembra cambiare sono i fabbisogni formativi degli allievi stranieri e, di conseguenza, dei loro compagni italiani: i primi, pur essendo in Italia da un certo periodo di 12 34 inserimenti di stranieri neo arrivati nell’anno scolastico 2011-2012, contro i 12 dell’anno scolastico appena concluso. 13 Si segnala che l’Ente, in una politica di contenimento dei costi e di valorizzazione delle risorse interne disponibili, ha deciso di non proseguire l’adesione al Laboratorio di Rete per il prossimo anno formativo. 19 tempo, hanno ancora difficoltà non solo nell’espressione orale e scritta in L2, ma anche nella comprensione della lingua italiana (soprattutto di quella dello studio e/o tecnica) e nell’integrazione culturale e sociale (tendono infatti a fare gruppo e a rapportarsi quasi esclusivamente con quelli della loro stessa etnia); gli altri si sentono, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, minacciati dal punto di vista culturale e lavorativo dalla presenza dei compagni stranieri. Questa tendenza appare generalizzata ed è condivisa anche dai referenti delle scuole superiori e degli altri centri di formazione professionale aderenti alla Rete di Trento, di cui fanno parte i principali istituti cittadini. Alla luce di quanto sopra evidenziato - accanto all’attività di accoglienza, di orientamento e di inserimento e ai percorsi di italiano L2 per la comunicazione e per lo studio, e nel solco tracciato dalle iniziative organizzate per l’anno appena terminato - per l’anno scolastico 2013-2014 si ritiene opportuno affiancare alla normale programmazione didattica momenti di educazione interculturale che prevedono le seguenti attività: traduzione in lingua inglese e albanese del video multilingue sulle norme di comportamento e di sicurezza in officina meccanica e edile a cura delle classi 3^ Operatore alle lavorazioni meccaniche e 3^ Operatore alle costruzioni edili; integrazione del video con le norme di sicurezza in vigore nell’officina elettrica a cura della classe 3^ Operatore elettrico; testimonianze in aula di imprenditori e lavoratori italiani e stranieri per le classi seconde con la collaborazione di IPSIA. f) Spazio Ascolto Lo Spazio Ascolto, curato da una decina d’anni dalla psicologa dr.ssa Stefania Trentin, è un servizio rivolto agli allievi, ai genitori, ai docenti, utile a consentire momenti di confronto diversificati sulle problematiche della quotidianità (scolastica e non) e ha come primo scopo la promozione del benessere psicologico e relazionale dei ragazzi. Anche nella corrente annualità – nonostante un giro di presentazione del servizio in tutte le classi con degli incontri in plenaria per prime, seconde e terze - sono stati pochi i ragazzi che si sono rivolti allo sportello di loro iniziativa, mentre la maggior parte dell’afflusso è stata determinata da invii, specialmente di insegnanti, che in tale maniera hanno confermato la fiducia nell’attività svolta. La psicologa ha svolto 90 colloqui, per complessive 56 ore, a favore di: 17 allievi, per un totale di 53 colloqui 2 genitori, per un totale di 1 colloquio 17 insegnanti (che hanno generato 21 segnalazioni), per un totale di 36 incontri Il servizio ha avuto una buona utilità, perché ha permesso ad alcuni ragazzi di trovare uno spazio in cui parlare di se stessi e in alcuni casi un aggancio con i servizi competenti per le loro problematiche; è stato utilizzato soprattutto per problemi di una certa importanza, che richiedevano spesso più colloqui, mai per chiedere informazioni generiche. Numerosi sono stati anche gli insegnanti che hanno chiesto la collaborazione della psicologa, per discutere e cercare soluzioni ad alcuni casi problematici o per confrontarsi su punti di vista, ma anche per parlare di ragazzi che secondo loro necessitavano di un monitoraggio per le difficoltà che emergevano. Il servizio sarà riproposto anche nella prossima annualità, con modalità in linea con quanto sperimentato sino ad oggi, ma con la possibilità – nel caso se ne rilevasse l’opportunità – di attività da svolgere in classe, con alcuni docenti disponibili, su tematiche legate alla motivazione, alla conoscenza di sé, alla promozione delle proprie capacità decisionali, all’ottimizzazione delle dinamiche di gruppo. 20 g) La certificazione di specifiche competenze La contrazione delle risorse disponibili ha comportato una revisione delle azioni di sostegno ed accompagnamento degli allievi nella costruzione di una parte certificativa del proprio portfolio personale. Alcune attività – in particolare per gli allievi delle classi quarte - sono state confermate con le medesime modalità dei precedenti anni formativi; altre, come la certificazione linguistica e quella informatica, hanno subito invece un ridimensionamento. Al contempo, la formazione linguistica all’estero che, sia pur per brevi periodi, era garantita a tutti i IV anni, è stata annullata per il consistente impegno finanziario che la stessa generava. Pur continuando a garantire una coerente preparazione, i costi delle certificazioni informatiche e linguistiche sono stati posti a completo carico dell’utenza. Questo ha portato ad un sensibile decremento sia degli allievi che hanno ottenuto la certificazione linguistica Trinity (12 allievi, contro i 56 dell’anno precedente), sia degli allievi che hanno conseguito la certificazione ECDL. Per la prossima annualità l’Ente ha confermato le scelte operate nel 2012-2013 per quanto concerne la certificazione informatica; contestualmente, con l’acquisizione di nuovi spazi grazie al completamento della palazzina uffici e l’apertura del nuovo padiglione del settore edile, verrà realizzato un nuovo laboratorio informatico, che potrà essere utilizzato dalle classi del biennio, in modo tale da favorire un’alfabetizzazione informatica già nei primi anni del percorso presso il Centro. 5) Relazioni con le famiglie e il territorio Il CFP ENAIP di Villazzano opera in piena collaborazione con le famiglie degli allievi e con i soggetti rappresentativi del territorio, considerando il confronto e la collaborazione una risorsa fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi formativi e istituzionali. a) Rapporti con le famiglie Il rapporto con le famiglie degli studenti risulta determinante ai fini del raggiungimento degli obiettivi formativi. All’inizio dell’anno formativo, nelle prime settimane di attività, è stato organizzato un incontro tra il docente capoclasse – in alcuni casi affiancato da altri docenti del Consiglio di classe - e le famiglie. Si è trattato di un prima fase di conoscenza (in particolare per le prime classi) e per l’illustrazione delle attività programmate dai docenti per l’annualità che stava iniziando. L’incontro è stato generalmente apprezzato dai genitori, perché ha permesso ai coordinatori di classe di stabilire quei contatti e quel rapporto interpersonale che supporta l’attività per tutto il percorso seguente. Nell’occasione sono stati eletti i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali. Oltre alle normali iniziative di presentazione del Centro (Scuola aperta, iniziative presso le scuole medie e sul territorio) anche nella corrente annualità vi è stato, alla fine del mese di maggio, il primo incontro con le famiglie dei prescritti alle classi prime, al fine di presentare in modo sistematico le opportunità formative e le modalità organizzative attivate presso il CFP. Questo incontro è da sempre molto seguito ed apprezzato, perché toglie qualche dubbio, consente di avviare una collaborazione e tende a fidelizzare le adesioni. I rapporti con le famiglie sono complessivamente soddisfacenti, come testimonia il dato che alle udienze generali sono intervenuti mediamente il 56% dei genitori degli allievi iscritti nel triennio14. Un altro segnale positivo per quanto concerne la valutazione delle famiglie sul funzionamento della scuola è riscontrabile nei questionari di rilevazione del grado di soddisfazione delle famiglie degli allievi del terzo anno: l’87% delle famiglie interpellate giudica molto positiva l’organizzazione complessiva della scuola e il 77% valuta positivamente il clima scolastico nel quale sono inseriti i loro figli. 14 A partire dal prossimo anno formativo, accanto a due udienze generali, saranno ripristinate anche le udienze individuali dei professori con i genitori, per 8 settimane sia nel primo che nel secondo quadrimestre. 21 b) Rapporti con le imprese e le associazioni datoriali, con le Associazioni e con gli Enti locali I rapporti del CFP Villazzano con l’esterno sono proseguiti in linea con le precedenti annualità, concretizzandosi in rapporti strutturati da reciproci impegni con diversi soggetti presenti sul territorio. I rapporti con le imprese e le associazioni datoriali Il forte legame del CFP di Villazzano con il territorio, venutosi a creare dopo anni di esperienza e grande impegno, è dimostrato dalle numerose aziende e associazioni di categoria partner della scuola, la cui collaborazione è indispensabile al fine del costante aggiornamento relativo alle competenze specifiche da sviluppare. La sinergia tra operatori scolastici ed operatori aziendali garantisce agli allievi una preparazione mirata e specialistica, attenta alle nuove tecnologie ed esigenze di ogni settore professionale. Ciò genera un buon tasso di assunzione degli allievi diplomati e conferma che il CFP offre reali possibilità per l’inserimento nel mondo del lavoro, formando i ragazzi secondo le esigenze espresse dai vari settori produttivi. Per confermare la validità di questo modello, basti considerare i 134 allievi dei terzi anni che, supportati da docenti tutor, nello scorso mese di maggio hanno sperimentato in prima persona la realtà lavorativa all’interno di altrettante aziende dislocate sul territorio trentino. A questi si aggiungono i 72 futuri tecnici, i quali hanno frequentato circa la metà delle ore previste a scuola, lavorando per il restante 50% del periodo formativo in aziende attive nei vari settori di indirizzo. L’alternanza e lo stage permettono all’allievo di farsi conoscere ed apprezzare per le proprie capacità e competenze, non escludendo una futura possibilità di essere assunti. L’Associazione Industriali e l’Associazione Artigiani e Piccole e Medie Imprese sono a loro volta partner dei diversi progetti del Centro. Un rapporto particolarmente significativo si è stabilito con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) di AssIndustria. Una menzione particolare va al rapporto di costante collaborazione con la sezione Autoriparatori della Associazione Artigiani. Altrettanto preziosi sono i contributi annualmente proposti da aziende quali Ente Sviluppo Porfido, Antincendio Gabrielli, Corona calcestruzzi, CEIS, Tassullo s.p.a., Alpi s.p.a., Scania, Landi, Malesardi, ecc. Vale infine citare la particolare attenzione all’attività del Centro rivolta da Trentino Sviluppo, dal Distretto Tecnologico, dal Consorzio Habitech e dalla Fondazione Bruno Kessler. I rapporti con le Associazioni e gli Enti locali La realizzazione di proposte formative di successo, con un’utenza tanto diversificata come quella del Centro ENAIP di Villazzano, passa necessariamente attraverso continui contatti e collaborazione con le realtà del privato sociale presenti sul territorio, che hanno condiviso forme di alternanza progettate per allievi con Bisogni Educativi Speciali. Sono, per citarne alcune, le organizzazioni che si occupano di minori (stranieri e non) come Cinformi, Consolida, Progetto 92, Il Gabbiano, SI MINORE, Villaggio SOS, Associazione Provinciale Problemi Minori (APPM), Centro di Prima accoglienza (CPA) o associazioni che si occupano di sostegno ed accompagnamento di famiglie di recente immigrazione o portatrici di particolari problematiche. A queste si aggiungono le associazioni che si occupano di attività ricreative sul territorio, nonché associazioni sportive frequentate dai ragazzi del Centro. Una attenzione particolare è stata riservata ai rapporti con diverse associazioni di volontariato, che collaborano a realizzare attività formative volte alla costruzione di una cittadinanza attiva. Da alcuni anni il Centro ENAIP di Villazzano ha aderito al Protocollo d’intesa stipulato dal Comune di Trento con diverse realtà scolastiche e formative. E’ presente nelle attività connesse con la realizzazione del Piano Sociale del Comune, nelle iniziative dell’Assessorato alle Politiche Sociali e dell’Assessorato alle Politiche giovanili. Partecipa ad iniziative e gruppi di lavoro costituiti attorno alle problematiche del disagio giovanile e dell’accoglienza dei minori stranieri. 22 6) Ambiti di Valutazione e Sviluppo a) Risultati conseguiti e criticità riscontrate Nei capitoli e paragrafi di cui si compone il presente Progetto di Centro sono già state sinteticamente evidenziate le attività e i risultati conseguiti in quello specifico ambito. Di seguito segnaliamo invece le azioni di carattere più generale, trasversali a molti di questi ambiti. Sono state presidiate con esiti sostanzialmente positivi le attività e le procedure amministrative volte al rispetto del Contratto di Servizio con la PAT, conseguente al riconoscimento della parità formativa. Con una serie di incontri lungo tutto l’anno formativo – a cui hanno partecipato la quasi totalità dei docenti - sono stati predisposti i Piani di studio del Centro relativamente al primo biennio, in aderenza a quanto previsto dalle Linee guida vigenti e dal Repertorio provinciale delle figure professionali di riferimento. La filiera formativa deve essere completata con la programmazione del terzo anno, prevista nella prossima annualità. E’ stata sperimentata una “curvatura” dei contenuti del terzo anno di qualifica Operatore elettronico – coerente con le indicazioni nazionali e provinciali - che è stata rivista alla luce della forte evoluzione tecnica del settore e delle specifiche istanze in tal senso da parte delle organizzazioni imprenditoriali e artigiane trentine. In occasione degli esami di qualifica la commissione esaminatrice – ed in particolare il rappresentante degli artigiani – hanno espresso un giudizio molto positivo sugli esiti di questa sperimentazione. Sono state attrezzate con LIM le sei aule dedicate agli allievi del primo anno, con un momento formativo specificamente dedicato ai docenti per un adeguato utilizzo di questo dispositivo multimediale. E’ stato realizzato un incontro di aggiornamento sui temi della motivazione scolastica con il prof. Fiorino Tessaro, dell’Università di Venezia, con la finalità di avviare una riflessione sulle metodologie e gli strumenti che il Centro può mettere in atto per affrontare i nodi della frequenza irregolare e dell’insufficiente profitto scolastico di numerosi allievi. Sono stati promossi alcuni seminari tecnici a tema – sugli impianti fotovoltaici, sui dispositivi elettronici connessi alla visione artificiale nell’automazione delle macchine, sulle nuove tecnologie multimediali analogiche e digitali, sulle sperimentazioni in campo automobilistico in materia di tecnologie eco-sostenibili - che hanno visto la partecipazione di aziende leader nello specifico settore (Fiat, Nissan, Landi) e hanno incontrato l’interesse dei nostri studenti. Sono stati attivati tra i docenti alcuni gruppi di lavoro, sulle tematiche della promozione del Centro e per la definizione degli item relativi alle Capacità relazionali e al Giudizio globale di fine anno. Accanto a queste ed altre iniziative, che hanno avuto un riscontro positivo, devono comunque essere segnalate anche le criticità (alcune delle quali puntualmente rilevate dal Nucleo Interno di Valutazione15) che si sono manifestate nel corso dell’annualità. Tra queste, segnaliamo in particolare: un “eccesso di discorsività nella programmazione di Centro – associata ad una preponderanza delle informazioni e dei dati di consuntivo – che rende difficoltosa l’individuazione delle azioni concrete e strutturate che si intendono intraprendere per il futuro, con quali obiettivi e in quale modo si intende verificarli”. una “diminuzione dell’adesione da parte degli allievi alle certificazioni informatiche e linguistiche (che si sono ridotto in maniera considerevole) e una sostanziale soppressione 15 Il Nucleo Interno di Valutazione – rinnovato per un nuovo mandato triennale con l’inizio dell’anno formativo 2012-2013 - è composto da due insegnanti del Centro, da un genitore, da uno studente e da un membro del personale non docente. Coerentemente al suo mandato, ha recentemente prodotto una relazione con la quale ha valutato il raggiungimento degli obiettivi previsti nella precedente progettualità e ha delineato alcuni elementi propositivi e alcune osservazioni per il Progetto di Centro 2013-2014. 23 delle uscite didattiche, quantomeno in termini di fattibilità, con il conseguente impoverimento dell’offerta formativa del Centro.” la mancata attivazione di “percorsi che favoriscano l’eccellenza e garantiscano agli allievi che lo desiderano di avere attività formative specifiche” – ad esempio corsi di autocad, Excel, robotica, .. - funzionali allo sviluppo professionale dei ragazzi che esprimono capacità ed impegno, ma anche per rinsaldare i legami con le imprese che richiedono espressamente di elevare i livelli delle competenze in uscita. rimane critica la procedura di inserimento di allievi in corso d’anno, che spesso risultano (specie se avvengono in fase avanzata dell’anno) destabilizzanti per il clima di classe e conseguentemente rendono difficoltosa la gestione del gruppo classe. il mancato raggiungimento di alcuni obiettivi di risultato indicati dall’Ente, come si evince dal successivo prospetto: ANNO FORMATIVO CONSUNTIVO OBIETTIVI 2011-2012 2012-2013 CONSUNTIVO 2012-2013 CFP VILLAZZANO INDICATI DALL’ENTE CFP VILLAZZANO 12,7% 7,5% 6,1% 4,5% 3,9% 79% 85% 77,1% 81% 85% 76,4% 74% 90% 73,6% 32% 62% 43,1% Livello di ritirati (Totale ritirati/iscritti totali a luglio + iscritti in corso d’anno) Livello ritirati<18 anni (ritirati/iscritti) Livello di successo formativo biennio (promossi/presenti fine anno) Livello di successo formativo complessivo del triennio di qualifica (Totale promossi qualificati/presenti fine anno) + Livello di partecipazione alle rilevazioni statistiche degli studenti del 3° anno (Totale questionari compilati/totale studenti 3° anno) Livello di partecipazione alle rilevazioni statistiche delle famiglie degli studenti del 3° anno (Totale questionari compilati/totale studenti 3° anno) b) Piano di Miglioramento Anche per quanto concerne le azioni di sviluppo, si segnala che nei capitoli e paragrafi di cui si compone il presente Progetto di Centro – in particolare per quanto concerne i percorsi di IV anno, i Progetti ponte, le Azioni rivolte ad allievi portatori di Bisogni Educativi Speciali e le Azioni rivolte all’integrazione di allievi stranieri - sono già state sinteticamente delineate le principali iniziative che si intendono mettere in campo in quegli specifici ambiti. 24 Sul piano più generale e trasversale - in linea con quanto previsto dalla normativa provinciale e dal Piano di Miglioramento predisposto da ENAIP Trentino16 - indichiamo di seguito un sintetico prospetto dei principali obiettivi da perseguire nella prossima annualità, articolati sui 5 Assi di intervento previsti dalla normativa provinciale: ASSI CRITICITA’ Qualità degli apprendimenti Si riscontra un significativo numero di studenti promossi dal primo al secondo anno con una insufficienza in Matematica QUANTIFICAZIONE ATTUALE OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO AZIONI Contenere entro il 10% il numero di studenti promossi dal secondo al terzo anno con una insufficienza in Matematica Realizzare nelle prime settimane di settembre un corso di recupero in Matematica di 10 ore per questi 16 studenti, con approccio laboratoriale/problem solving Progettare e realizzare almeno due sperimentazioni di “didattica attiva”, individuando contemporaneamente un sistema di indicatori che consenta di valutare il grado di successo della iniziativa didattica proposta. Promuovere, d’intesa con il docente capoclasse e il coordinatore della didattica, l’utilizzo a questo scopo di parte delle risorse di codocenza in due classi dove esistono dei bisogni educativi speciali. Classi Prime: 17 % Classi Prime: 8% Classi Seconde: 12% Classi Seconde: 6% Classi Terze: 15% Classi Terze: 5% Alla figura del Coordinatore della didattica sarà richiesto di presidiare prioritariamente (d’intesa con il docente capoclasse) la motivazione degli allievi, la gestione delle classi e i rapporti con le famiglie. 16 studenti (14%) Nella sua relazione il NIV segnala che “la nostra scuola fa una grande fatica ad innovare la didattica normale verso forme più inclusive ed attive, che potrebbero divenire una risposta ai bisogni normali dei nostri allievi ed ai bisogni speciali che molti di loro portano con se” Capacità inclusiva del sistema Si registra un alto tasso di assenze tra gli allievi del Triennio Realizzare, dopo il monitoraggio di metà ottobre, un percorso di 10 ore sul metodo di studio (imparare ad imparare, mappe concettuali,..), per circa 15 studenti delle classi prime e altrettanti delle classi seconde. Realizzare, dopo i prescrutini di fine novembre, alcuni corsi di recupero di circa 10 ore cadauno per allievi interni di seconda e terza classe (e di allineamento per studenti provenienti da altre scuole) nelle discipline di Scienze e TPO. Assegnare ad alcuni docenti il compito di promuovere almeno due iniziative (sportive, ricreative, culturali..) finalizzate a favorire un senso di appartenenza al Centro degli allievi Orientamento scolastico/professi onale e raccordo tra scuola e mondo del lavoro Sviluppo professionale del personale Si ritiene che l’insieme delle azioni finalizzate al contenimento del tasso di assenteismo consentiranno di perseguire anche gli obiettivi relativi al successo scolastico degli allievi Si registra un elevato numero di insuccessi tra gli allievi del Triennio Fermati in Prima: 25% Fermati in Prima: 18% Fermati in Seconda: 21% Fermati in Seconda: 14% Fermati in Terza: 24% Fermati in Terza: 10% La contrazione delle risorse ha ridotto le uscite didattiche con finalità orientative per gli studenti del primo anno; ha limitato le azioni di tutoraggio dello stage di terzo anno e dei periodi di alternanza in azienda previsti nel IV° anno. Uscite didattiche a fini orientativi realizzate nelle classi Prime: n° 6 Realizzare non meno di 2 uscite didattiche a fini orientativi per ogni classe prima Saranno promosse uscite didattiche con finalità orientative in realtà produttive dislocate sul territorio del comune di Trento, al fine di rispettare le prescrizioni dell’Ente sul contenimento di questi costi. Budget Km. per azioni di tutoraggio stage terzo anno: 4.000 km. Aumentare a 6.000 Km. il budget per azioni di tutoraggio stage terzo anno A parità di budget km. complessivo si prevede di stornare una quota di quanto utilizzato dal comparto Apprendistato (per il quale è previsto un calo delle attività) per il potenziamento delle relazioni con le aziende che ospitano i nostri studenti del terzo e quarto anno Budget Km. per azioni di tutoraggio dei periodi di alternanza in azienda previsti nel IV° anno: 5.000 km Aumentare a 7.000 Km. il budget per azioni di tutoraggio dei periodi di alternanza in azienda previsti nel IV° anno Idem sopra Nel corrente a.f. è stato realizzato un intervento formativo di 4 ore sulle tematiche della motivazione scolastica, a cui hanno partecipato 54 docenti Promuovere la partecipazione del 30% dei docenti del Centro ad iniziative formative sui temi della motivazione, per complessive 8 ore di formazione per ogni Individuare preventivamente le iniziative formative su queste tematiche attivate in ambito provinciale (Centro per la Formazione di Rovereto, IPRASE, Dipartimento della Conoscenza, Università), al fine di riuscire a coniugare sul piano L’alto tasso di assenteismo degli allievi e l’elevato livello di insuccessi scolastici fanno ritenere che, a monte, vi sia un fenomeno di demotivazione 16 La Giunta Provinciale, con Deliberazione n° 1943 dd. 14 settembre 2012, ha definito gli indirizzi alle istituzioni scolastiche e formative per il biennio 2012-2014. Gli indirizzi si concretizzano in obiettivi distribuiti su più Assi di intervento. In conformità a quanto previsto dalla citata delibera, ENAIP Trentino ha definito in data 11 dicembre 2012 un proprio Piano di Miglioramento, con la descrizione della situazione attuale e degli obiettivi assunti dall’Ente 25 scolastica, rispetto al quale appare opportuno un intervento formativo sul corpo docenti. Definizione di un piano di miglioramento amministrativo gestionale La raccolta differenziata dei rifiuti, nonostante le frequenti sollecitazioni indirizzate a tutte le persone che frequentano il Centro (studenti, insegnanti, visitatori..) non viene effettuata in modo puntuale, con un incremento dei costi di smaltimento. Attualmente sono utilizzati 4 contenitori per il residuo indifferenziato docente coinvolto. organizzativo gli orari dei docenti con i calendari delle attività formative proposte, senza l’onere per il Centro di sostituire l’insegnante che partecipa all’attività formativa. Promuovere l’aggiornamento tecnico del 30% dei docenti di area professionale, per complessive 8 ore di formazione per ogni docente coinvolto Assegnare ad alcuni docenti di area professionale il compito di proporre dentro al Centro dei momenti formativi e di aggiornamento – coinvolgendo gli Ordini professionali e ricercando la sponsorizzazione di aziende del settore - sulle metodologie e sulle innovazioni dei vari ambiti professionali Arrivare ad utilizzare solamente 3 contenitori, previa differenziazione dei rifiuti. Sollecitare i docenti a proseguire nell’azione educativa tesa a migliorare i comportamenti degli studenti su questo ambito. Predisporre uno spazio dedicato (provvisto di idoneo bancone e della opportuna dotazione strumentale) e assegnare ad un collaboratore scolastico il compito di differenziare le diverse tipologie di rifiuti. Per concludere, si delineano di seguito alcune azioni che si intende realizzare con la finalità di dare maggiore visibilità alle attività e alle iniziative formative del Centro. ATTIVARE UN GRUPPO DI LAVORO PER LE ATTIVITA’ PROMOZIONALI Si ritiene opportuno promuovere un gruppo di lavoro – formato da alcuni insegnanti di area culturale e professionale – che sviluppi alcune delle sollecitazioni avanzate in questi ultimi mesi: migliorare l’organizzazione delle giornate di Scuola Aperta; promuovere eventi a cui far partecipare gli insegnanti delle scuole medie, che spesso non conoscono la nostra proposta formativa; organizzare giornate a tema per gli studenti delle scuole medie – la giornata dell’elettronica, dell’autoriparazione, dell’edilizia, ecc. – con semplici esercitazioni che si possono concludere con una gara di abilità; coinvolgere le imprese e le associazioni di rappresentanza nella promozione di concorsi per gli studenti meritevoli, ecc. INIZIATIVE PER L’ACCOGLIENZA DEGLI ALLIEVI DI PRIMA CLASSE A INIZIO ANNO Il primo giorno di scuola in una scuola nuova è un momento importante che porta con sé ansie e paure, ma basta poco per sentirsi meglio: basta vedere subito, appena entrati nell’edificio, che c’è qualcuno che ha pensato a queste ansie e si occupa di noi fin dal primo momento, risolvendo quei piccoli dubbi di natura eminentemente organizzativa che contribuiscono a farci agitare. Per questo, per accogliere al meglio i ragazzi iscritti al primo anno il primo giorno di scuola, si predisporrà un “punto informativo e di accoglienza” nell’atrio che fornisca ai ragazzi informazioni sull’organizzazione della prima giornata di scuola, sulla classe di appartenenza (in quale classe, in quale aula), sulla dislocazione delle aule e degli altri locali di servizio (segreteria, direzione, mensa, palestra, officine, servizi igienici …), magari consegnando una piantina del Centro, sull’orario settimanale delle lezioni della classe di appartenenza (fotocopia dell’orario). Potrebbe essere efficace adibire a tale scopo un numero di docenti (in futuro magari allievi di classe terza) pari al numero delle classi prime (da scegliere eventualmente fra quelli con ore di coordinamento in carico) che, a partire dalle ore 7.30 e fino alle ore 8.30 (possibili ritardatari) del primo giorno di scuola, rimangono nell’atrio a disposizione di allievi e famiglie per fornire informazioni e chiarire dubbi. Quest’attività non va naturalmente a sostituire né l’attività di accoglienza fatta dai singoli docenti nelle singole classi né quella più eminentemente informativa in capo alla segreteria didattica, ma ha lo scopo di ridurre la confusione che di solito si constata in atrio all’inizio dell’anno scolastico e la conseguente percezione di disorganizzazione e scarsa attenzione nei confronti degli allievi in 26 quello che è, a tutti gli effetti, un momento importante per impostare nel modo giusto anche il rapporto con gli allievi. AZIONE PROMOZIONALE PER L’ORIENTAMENTO DEI RAGAZZI DI TERZA MEDIA Ritenendo che nessuno meglio dei ragazzi che già frequentano il Centro sia in grado di spiegare ai propri coetanei i percorsi professionali e il funzionamento del Centro stesso, si pensa di coinvolgere gli allievi del terzo anno (uno per ogni qualifica) nell’attività di presentazione della scuola ai ragazzi di terza media. A partire da ottobre/novembre e secondo un calendario concordato con la dirigenza delle scuole medie i ragazzi, individuati via via dai singoli consigli di classe, si recheranno negli istituti comprensivi accompagnati da un insegnante del Centro per presentare agli allievi di terza media (a tutti, non solo a quelli che hanno mostrato un orientamento verso la formazione professionale!) i percorsi attivati a Villazzano e l’organizzazione del Centro. Si ritiene che sarebbe utile che gli allievi portassero con sè qualche semplice manufatto e/o pannello e/o documentazione fotografica o video in grado di testimoniare in modo concreto quanto oggetto di apprendimento al Centro. Questa attività ben si coniuga con quanto previsto dai Piani di studio relativamente al raggiungimento da parte degli allievi della consapevolezza di sé e del proprio percorso e dell’implementazione della capacità di comunicare oralmente e per iscritto in situazioni concrete. AZIONI CORRELATE ALL’INAUGURAZIONE DEL PADIGLIONE DELL’EDILIZIA Con l’intento di dare il massimo risalto all’inaugurazione del padiglione riservato al settore edile e di coinvolgere i ragazzi che hanno scelto questo ambito professionale, si auspica di poter collocare l’evento in un momento successivo all’inizio dell’anno scolastico, in modo da darvi il giusto risalto e permettere ai ragazzi di 2^ e di 3^ operatore edile di essere parte attiva dello stesso mediante: la preparazione di manufatti da presentare alla cittadinanza e alle famiglie che saranno invitate all’evento (coadiuvati dagli insegnanti di TP – classe 3^) la costruzione delle brochure di invito (coadiuvati dagli insegnanti di ISSES e informatica – classe 2^) l’attività di guida ai visitatori (coadiuvati dagli insegnanti di TP e di ISSES – classe 3^). Tutte queste attività possono essere fatte rientrare nella programmazione di classe e di disciplina in quanto coerenti con quanto previsto dai Piani di studio. PROGETTO INTERDISCIPLINARE FOTOVOLTAICO PER L’INSTALLAZIONE DI UN SISTEMA Questo progetto prevede – di concerto con l’architetto della PAT, che ha già espresso una disponibilità di massima in tal senso - l’installazione nel piazzale del Centro di un set di pannelli fotovoltaici, acquistati negli scorsi mesi da ENAIP Trentino. Nella fase progettuale e realizzativa saranno coinvolti: il settore edile per la realizzazione della struttura di sostegno quello meccanico per la carpenteria e la motorizzazione elettrico per il cablaggio elettronico per le misurazioni e il controllo 27 Una volta completato, l’impianto sarà utilizzato per esercitazioni delle classi dei settori elettrico, elettronico e autoriparazioni (per sperimentare la possibilità di utilizzare l’energia prodotta dai pannelli per la ricarica di veicoli elettrici), ma anche per le scolaresche delle classi medie in visita di orientamento al Centro. 28