Rassegna Stampa di
venerdì 6 giugno 2014
SNALS / CONFSAL
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Testate on line
CONTRATTI FLESSIBILI PER EXPO
CASO RAI, LO SCIOPERO PERDE ALTRI PEZZI I GIORNALISTI SI SFILANO
06/06/2014 TAGLI, VIALE MAZZINI CHIUDE RAI WORLD
06/06/2014 CONTRATTI PIU' "FLESSIBILI" PER EXPO ANCHE I SINDACATI FIRMANO IL
PATTO
06/06/2014 FIRMATO ACCORDO REGIONE LOMBARDIA-PARTI SOCIALI PER EXPO
2015
06/06/2014 ARTICOLI PRESI DAL WEB
06/06/2014
06/06/2014
Scuola, Formazione, Università, Ricerca
il Sole 24 Ore
la Stampa
Italia Oggi
Il Messaggero Cronaca di Roma
la Repubblica - ed.
Milano
Roma
Italia Oggi
il Giornale
il Mattino
SCUOLA, SUL TAVOLO 350 MILIONI PER GLI SCATTI
ULTIMO GIORNO DI SCUOLA GLI STUDENTI RINGRAZIANO
06/06/2014 OPERAZIONE SCUOLE SICURE
06/06/2014 FORMAZIONE, STAGE AZIENDALI PER GLI ALUNNI DELL'ARMELLINI
06/06/2014
06/06/2014
06/06/2014
NON VOGLIAMO RINUNCIARE AL LICEO MUSICALE
UNA SCUOLA SENZA EMERGENZE, ASSEMBLEA COI GENITORI A.GE. SU
MENSA E PRIMO CIRCOLO
06/06/2014 TIROCINIO FORENSE ALL'UNIVERSITA'
06/06/2014 PERTE LA RICERCA SUL LEGNO STRUTTURALE
06/06/2014 TEST O NON TEST? IN ITALIA MANCA LA PROGRAMMAZIONE+++
06/06/2014
Economia, Lavoro, Previdenza
il Sole 24 Ore
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Il Secolo XIX
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LA GRANDE QUESTIONE DI MERITO
TFS E TFR, RINVIO FINO A 5 ANNI PER I DIPENDENTI PUBBLICI
06/06/2014 CONTRATTI, RESCISSIONE AMPIA
06/06/2014 ROMA SCENDE IN PIAZZA CONTRO MARINO
06/06/2014 DECRETO IRPEF, SI' DEL SENATO ALLA FIDUCIA SANGALLI: 11 ANNI PER
TORNARE PRE-CRISI
06/06/2014 TOGHE IN PENSIONE, C'E' IL CASO ORGANICI
06/06/2014 Int. a G.Gamaleri: "LA VERA SPENDING REVIEW E' SUI COMPENSI DEI
COLLABORATORI"
06/06/2014 "QUOTA 96", FORNERO DA LA COLPA AI POLITICI
06/06/2014 PREVIDENZA FACILE
06/06/2014 PRIMO SI' DEL SENATO AL BONUS DI 80 EURO
06/06/2014 Int. a N.Roubini: "SCELTA LA STRADA GIUSTA MA SARA' UNA MARATONA
ITALIA FUORI DALLA CRISI SOLO TRA CINQUE ANNI"
06/06/2014 GOVERNO, VENERDI' PROSSIMO IL PACCHETTO ANTICORRUZIONE DAI
POTERI A CANTONE AL DASPO
06/06/2014 Int. a G.Gros-pietro: "UNA MOSSA DECISIVA PER LA CRESCITA ADESSO IL
GOVERNO FACCIA LE RIFORME"
06/06/2014 RENZI: BENE IL CAMBIO DI PASSO ORA ANCHE LA UE VOLTI PAGINA
06/06/2014
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Quotidiano
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Partita ieri all'Aran la trattativa che riprenderà mercoledì con una no-stop per arrivare alla sigla
Scuola, sul tavolo 350 milioni per gli scatti
Claudio lucci
ROMA
dal 2011 al 2013.
La discussione con i sindacati
riprenderà mercoledì prossimo, e si profila una "no-stop"
per arrivare alla sigla degli accordi (anche perchè il d13 indica come dead-line il 30 giugno).
Mercoledì bisognerà individuare le singole voci del «Mof»
da tagliare. Ma l'obiettivo «è quello di penalizzare il meno possibile le attività rivolte a favore degli
studenti», ha sottolineato il presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini, che ha auspicato, anche, di poter siglare intese «con la massima
condivisione possibile». Il riferimento è alla trattativa dello scorso anno quando l'accordo per
sbloccare lo scatto d'anzianità
2011 fu fmnato da tutti i sindacati,
tranne la Cgil (contraria, come
ora, al taglio del «Mof»). Considerando la riduzione prevista di 350
milioni il «Mof» arriverà a pesare
circa 650 milioni (rie12008-2009
valeva circa 1,3 miliardi). Da quanto si apprende, nei tagli che verranno fatti si profùa un minor sacrificio dei fondi per i corsi di recupero e di quelli per pagare le
ore eccedenti, oltre a un riequilibrio nella distribuzione delle risorse tra i vari ordini di scuola.
«Si deve chiudere presto - ha detto il leader della Dil Scuola, MassimoDiMenna-.Epoivaapertasubito la partita sulle immissioni in
ruolo per il prossimo anno».
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Centoventi milioni per il
2012, che arrivano dai risparmi
"una tantum" conseguiti con la riforma degli ordinamenti (Gelmini-Tremonti).E350milioni,aregime, che vengono presi riducendo
i fondi utilizzati per remunerare
le attività aggiuntive in favore degli alunni, il cosiddetto «Mof».
Inoltre per scongiurare la restituzione delle somme percepite
dal 2011 al 2013 dal personale amministrativo «Ata» vengono messi sul piatto altri 38,87 milioni, pescando dai fondi per l'autonomia
scolastica previsti dalla legge
44<;> del 1997.
E partita ieri all'Aran la trattativa con i sindacati, prevista dal
d13 del 2014, per mettere la parola fine alla querelle nata a inizio
anno con il tentativo del Mef di
recuperare, in tranche da 150 euro al mese, dallo stipendio di gennaio, le indennità illegittimamente attribuite a circa 50 mila
docenti e «Ata».
Il Miur ha predisposto due atti
d'indirizzo. Quello relativo al recupero dello scatto d'anzianità
2012 (il presupposto per mantenere invariati gli stipendi del personale scolastico, con il taglio a
regime di 350 milioni del «Mof»)
e l'altro per evitare il prelievo
sulle buste paga di circa 11mila
Ata per i soldi in più accreditati
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Intesa fra periti industriali e comuni rilancia il fascicolo del fabbricato
Operazione scuole sicure
Un rating sul grado di sicurezza degli edifici
n rating sul grado di si sofferma su due strade. La
sicurezza delle scuo- prima: introdurre l'utilizzo del
le e del patrimonio fascicolo del fabbricato in via
immobiliare italiano. sperimentale scegliendo un
Come? Grazie ad un accordo comune ac:;unpione. Con relatra comuni italiani (Anci) e . tivi risultati che si potrebbero
periti industriali (Cnpi) che trasformare in aliquote più o
punta in via sperimentale a meno vantaggiose sul prelievo
utilizzare il modello di fasci- fiscale a seconda degli indici
colo del fabbrica- III!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
di efficienza che
to ultimato anche
risultano dal faper gli indici di efscicolo.
L'o b i e t t i v o
ficienza, non solo
ai fini della sicudell'incontro di
rezza degli edifici
ieri è stato, infatstessi, scolastici
ti, proprio quello
e non, ma anche
di presentare i riper una conosultati di una riscenza dettagliacerca spinta dalla
tadegli immobili
Fondazione Opidel comune preso
ficium e condotta
dal Politecnico di
a riferimento. La
proposta è stata
Milano sull'attrilanciata ieri da
buzione e la veMicaela Fanelli delegataAnci, rifica di alcuni indici di effil'Associazione nazionale dei cienza che rendono il libretto
comuni italiani che, in occa- del fabbricato uno strumento
sione del convegno «Big data: ancora più preciso per una vala casa delle case»..yoluto dal lutazione corretta del valore
Cnpi, ha chiesto ai periti in- di un immobile. Dunque una
dustriali di farsi parte attiva nuova metodologia per la valoin questo senso. La rappre- rizzazione del patrimonio edisentante dei comuni italiani lizio che aspetta solo di essere
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U
utilizzata. La seconda strada lo del fabbricato, in modo da
tracciata dall'Anci, invece, si preparare la strada ad una
lega a doppio nodo alla scelta legislazione'che ne disponga
del Governo di mettere iIrsicu- finalmente l'obbligatorietà a
rezza e di rigenerare le scuo- livello nazionale». E che ormai
le italiane. Il fascicolo, infatti, il fascicolo si trasformi in repotrebbe essere già applicato altà concreta e non rimanga
sugli edifici scolastici di nuove solo una dichiarazioni di incostruzione e poi gradualmen- tenti harino concordato tutti
te sugli esistenti. Ne uscireb- i partecipanti al convegno robe una sorta di ranking delle mano. Da Giampiero Bambascuole che consentirebbe an- gioni responsabile delle attiche alle famiglie di scegliere vità scientifiche di Tecnoborsa
di scegliere l'edificio scolasti- che stila il suo elenco di motivi
co più sicuro.
per i quali è
Proposta acessenziali
colta immeconoscere
diatamente
la caratteridai periti instiche degli
dustriali ri- onsiglio Nazionale dei Periti IndustriaI immobili,
e dei Periti Industriali Laureati
come la despetto a una
sollecitazione che li vedrebbe terminazione del valore per
protagonisti in prima persona. le finalità di mercato o l'at«Siamo pronti», rE)plica Sergio tribuzione di un rating, fino a
Molinari consigliere Cnpi de- Mauro Iacobini, responsabile
legato in materia, «a coordi- dell'area servizi valutazioni
narci con le strutture dell'An- irqmobilial;Ì. che precisa: «Se
ci mettendo a disposizione, su avessimo 63 milioni di fatutto il territorio nazionale, scicoli per ogni unità immola nostra professionalità. Del biliare ne guadagneremmo
.resto l'incontro di oggi nasce in conoscenza e sicurezza» .
proprio con l'obiettivo di dif- Anche in termini di fiscalità
fondere la cultura del fascico- immobiliare.
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Formazione,
stage aziendali
per gli alunni
dell'Armellini
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Un mini-stage di due settimane
presso il centro operativo di Cofely Italia a Roma, per imparare
come si fa la manutenzione degli impianti: affiancati da tutor
aziendali, diciassette studenti
dell'ITIS "G. Armellini" di Roma, hanno acquisito la metodologia necessaria a garantire il
corretto funzionamento di un
impianto energetico, hanno conosciuto gli strumenti tecnici
del manutentore e hanno imparato a predisporre un report sugli interventi di assistenza effettuati. L'iniziativa è stata realizzata grazie a Cofely Italia, società leader nell'efficienza energetica del Gruppo GDF SUEZ, partner del progetto "Alternanza
Scuola-Lavoro" promosso dal
Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale Lazio e finalizzato all'acquisizione di
competenze utili all'inserimento dei giovani nel mondo dellavoro. Secondo un sondaggio di
Skuola.net uno studente su
quattro chiede stage curriculari
in tutti gli indirizzi scolastici.
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Non vogliamo
nnunClare
al liceo musicale
ALESSANDROMELCHIORRE*
ESSUNO vuoI rinunciare al
Liceo musicale. Anche
perché dopo due riforme,
pensate e gestite in modo quanto meno opinabile, il modello del
nostroLiceomusicalerestailmigliore. Perché risponde in maniera organica a una necessità:
quella di educare alla musica edi
permettere a chi si senta portato di proseguire nello studio facendo della musica la propria
to anni comprensivo musicale che prevede l'insegnamento
della musica dalla più tenera età
(primarie) sino al Conservatorio. È un progetto organico che
restituisce alla musica un posto
cheinItalia spesso non ha. E proprio per questo ci auguriamo desti l'attenzione, come suggerisce Angelo Foletto su Repubblica Milano, anche del ministero
competente. Gli spazi in questo
contesto non sono il problema
principale: al riguardo, gli accordi in atto prevedono che gradualmente le lezioni di materie
curriculari si svolgano alla Cuoco Sassi (a 80 metri dal Conservatorio), a partire dal 2015-16.
Quellemusicalinonabbandoneranno mai il Conservatorio.
('Direttore del Conservatorio
di Musica "G. Verdi" di
Milano)
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N
professione. La riforma ha dimenticato di costruire l'ingresso in Conservatorio (lo ha lasciato alle iniziative individuali),
non considerando in sostanza
che la musica si insegna e si impara sin da piccoli; la riforma
Gelmini ha costruito dei Licei
musicali non ancora adeguati.
In buona sostanza un vero Liceo
musicale poteva contribuire a
superare un problema che è della cultura italiana: l'esclusione
della musica dalla scuola o la sua
collocazione a un livello assolutamente secondario. È su questo
che chiediamo attenzione al governo.
Per mantenere questa posizione di eccellenza però siamo
oggi consapevoli che occorre rinnovare il Liceo musicale: questo
stiamo cercando di fare. Come
dirigenti delle rispettive scuole
coinvolte abbiamo approvato
un progetto innovativo -l'Istitu-
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L'INCONTRO COL SINDACO AL CASTELLO BARONALE
Una scuola senza emergenze,
assemblea coi genitori AIGe.
su mensa e Primo Circolo
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ACERRA. È per
«spianare la strada verso
una scuola senza
emergenze», che l'A.Ge.
(associazione dei
genitori) di Acerra ha
organizzato
un'assemblea pubblica,
dal titolo "Acerra, quale
scuola domani?".
L'obiettivo, è fare il
punto della situazione su
alcune questioni che hanno causato notevoli disagi
alla platea scolastica, alle famiglie e alle stesse scuole.
Cercando di coinvolgere le istituzioni interessate per
capire e programmare soluzioni concrete.
L'appuntamento è per oggi, al Castello baronale.
Inizio dei lavori, previsto alle 18. Gli argomenti
trattati spazieranno dalla mensa scolastica comunale,
all'edilizia scolastica, alla diaspora del primo circolo
didattico e le lunghe liste d'attesa per accedere alle
scuole materne, passando per il problema sicurezza e
il contrasto agli atti vandalici. Tutti nodi, che in città
attendono ancora di essere sciolti. A partire dal
primo: per il secondo anno consecutivo, quasi mille
famiglie non vedranno partire un servizio pagato, e
oltretutto, già rimborsato. La gara, gestita dalla
Stazione Unica, si è impantanata in lungaggini
burocratiche, finendo a colpi di ricorsi tra le ditte
escluse dalla gara per irregolarità. Dopo le proteste, a
scuola, i bimbi continuano a mangiare panini. Per
l'ex Collegio di piazzale Renella la strada del
rifacimento è ancora lunga. Solo di recente, la
commissione tecnica del Provveditorato alle Opere
pubbliche ha approvato il progetto definitivo. Chiuso
da ottobre 2010 per il pericolo di crollo di uno dei
solai, l'edificio verrà ristrutturato con le
compensazioni ambientali prima destinate alla
Casina Spinelli. Inoltre, è stato più volte
vandalizzato. Al summit interverranno il sindaco
Raffaele Lettieri (nella foto), l'assessore all'istruzione
Enzo Falco e i dirigenti scolastici. Invitati: comitati,
associazioni del territorio, forze politiche e la
ANAI
cittadinanza.
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ACCORDO FEDERLEGNOARREDO-POLITECNICO
Parte la ricerca sul legno strutturale
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• Il Politecnico di Milano attiveràdal prossimo anno accademico insegnamenti universitari sulle strutture in legno e sulle
tecnologie per la lavorazione
del legno. L'accordo è stato firmato ieri da Roberto Snaidero,
presidente FederlegnoArredo,
e dal rettore del Politecnico di
Milano, Giovanni Azzone.
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IL~MA.TTINO
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soldi investiti nella specializzazione.
lo mi sento mortificato nel vedere quest' evoluzione senza poter fare niente. Perché il ministro dell'Università e quello della Salute non si siedono con noi operatori del settore
per decidere e programmare? Eduardo diceva «addà passà a
nuttata». Ma questa, per i nostri giovani, sembrainterminabile.
Test o non test?
In Italia manca
la programmazione
*Presidente della Società
italiana di Chirurgia
Francesco Corcione *
S
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ta destando molta attenzione, e non solo nel mondo accademico, il dibattito aperto dal Mattino sulle modalità
di accesso alla Facoltà di Medicina e O1irurgia. TIveroproblema - a mio avviso - risiede nel «sistema». Il «Sistema Italia»
che vuole scimmiottare altri sistemi europei, per poi perdersi
nella cruda attuazione degli stessi. L'Italia è un paese strano:
da anni non abbiamo una stabilità politica tale da avere punti di riferimento, e ad ogni governo, ecco un nuovo ministro
che vuole segnare il suo mandato con una legge che, spesso,
cancella quella precedente. TI nodo reale - e qui mi riferisco
alla polemica Docimo-Galdo - non è nell' accesso; l'accesso
ad una facoltà rappresenta comunque un imbuto. Il vero problema è che non esiste programmazione. In Francia, l' accesso è regolato da un difficilissimo esame che avviene dopo un
anno di Scuola universitaria. Danoi potrebbe avvenire dopo
difficilissimi quiz o dopo un anno secondo le nuove direttive.
La differenza sta nel «dopo». In Francia chi entra a Medicina
sa che studiando e frequentando, e non perdendosi, può guadagnare la laurea, e poi ha diritto ad una specializzazione,
perché il numero degli iscritti corrisponde a quello totale degli specializzandi. È ovvio che il più meritevole decide dove
andare,maanchel'ultimohadirittoalsuopostodispecializzazione. E non è finita qui. Dopo la specializzazione, al giovane viene assicurato un posto o in ospedale o all'università,
perché il suo percorso era stato programmato.
In Italia tutto questo non avviene. Viviamo in un paese
strano, in cui si dà importanza alle modalità di accesso alla
facoltà di Medicina e Chirurgia, ma non ci si preoccupa di
quello che sarà dopo 6 anni un laureato. La scelta della specializzazione è ancora più selettiva, e sono in pochi araggiungere l' obiettivo preposto, e quei pochi che accedono alla specializzazione, non hanno futuro. Nel mio campo, quello chirurgico, da anni assistiamo ad uno spettacolo che mi fa rabbrividire. Tra qualche mese prenderò in mano la Società italiana di Chirurgia essendo presidente eletto. Ebbene, sono
mortificato nell' assistere allo squallido percorso cui sono sottoposti i nostri giovani. Come dicevo prima, con difficoltà pochi si iscrivono alla Scuola, che il più delle volte non formerà
ma rilascerà una patente. E tutti sanno che avere una patente
senza saper guidare è forse ancora più pericoloso e fuorviante. Ebbene, questi giovani sono nella maggior parte dei casi
estremamentevolenterosi. Lavorano, apprendono, sonovogliosi difare. Ma, arrivati alla conclusione delloro iter, siritrovanoinunafuseincuihannoancorabisognodiessereformati. E invece .... Ecco la mancanza di programmazione.
I giovani che hanno frequentato per 6 anni sale operatorie o sale riunioni, che hanno studiato e hanno cercato di
formarsi guadagnando 1900 euro al mese, da un giorno all' altro si ritrovano soli e abbandonati alloro destino. Sono anni
che non si bandiscono concorsi soprattutto al Centro-Sud.
Sono anni chevedo questi giovani perdersi nelle guardienottume in Case di Cura periferiche o in Pronto soccorso dove se gli va bene - guadagnano qualcosa per vivere. E la loro
formazione viene tarpata nel periodo più critico. Tra l'altro
mi sembra anche contraddittorio l'atteggiamento dello Stato: investe pagando i giovani informazione, e, poi non si preoccupa del loro futuro perdendo anche, economicamente, i
del
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La grande questione di merito
Come si può (o no) dare un premio alla produttività, al lavoro, al talento
di J. Bradford Delong
a recensione migliore che ho letto
finora de Il capitale nel XXI secolo
di Thomas Piketty è quella del mio
amico Lawrence Summers, nonché
frequente mio co-autore, pubblicata sul Democracy Journal di Michael Tomasky. Andate a leggervela.
Come, siete ancora qui? Dite che nonsiete disposti a leggere un testo di cinquemila.parole? Vi assicuro che sarebbe tempo
ben speso. Se siete ancora qui, tuttavia,
non ve ne offrirò una sinossi o qualche brano scelto: vi proporrò invece una breve delucidazione su un aspetto piccolo, di secondaria importanza, facendo una digressione sulla filosofia morale nella recensione di Summers.
«C'è moltissimo da criticare nelle disposizioni esistenti di governance societaria»,
scrive Summers. «Tuttavia, io credo che coloro che come Piketty rifiutano l'idea che la
produttività non abbia niente a che vedere
con le retribuzioni farebbero bene a riflettere». Perché? «I dirigenti che guadagnano di
più non stanno... dirigendo società pubbliche e riempiendo i loro consigli di amministrazione di amici», dice Summers. Al contrario, sono «stati scelti da società private
di investimento per amministrare le aziende che controllano. In nessun modo ciò
può giustificare da un punto di vista etico i
loro compensi eccessivi, ma soltanto sollevare una domanda sulle forze economiche
che li generano». '
Qp.est'ultima frase sottolinea che la nostra discussione filosofico-morale su chi
meriti cosa ormai è aggrovigliata alI' aspetto economico della teoria marginale della
produttività nella distribuzione del reddito, in maniera fondamentalmente inservibile. Supponiamo che esistano davvero decision-maker disposti a pagare una fortuna
per assumervi alle condizioni normali di
mercato, e non lo facciano quindi perché
SOLO
re del concorso, li danneggi - o per meglio
dire stai danneggiando la loro parte migliore e più razionale - propinando loro forzature. Nel migliore dei casi, li aiuti e li incoraggia farsi del male da soli (in quanto, come i partecipanti alla lotteria, stanno operando una libera scelta).
Ma non basta: supponiamo che, in qualche modo, voi siate pagati in funzione del
vostro vero prodotto marginale per la società. Il fatto che voi siate abbastanza fortunati da essere in grado di poter ricavare il
vostro prodotto marginale è una questione ... beh, di semplice fortuna. Altri non sono altrettanto fortunati.
Altri scoprono che il loro potere contrattuale è limitato - forse a quello che sarebbe
il loro stile di vita se si trasferissero nello
Yukon e vivessero lavorando la terra. Vi
meritate la vostra fortuna? Per definizione, no: nessuno «si merita» la fortuna. E di
che cosa siete in debito nei confronti di coloro che si troverebbero nella posizione di
ottenere ciò che si meritano qualora voi
non foste stati fortunati a sufficienza da arrivarci per primi?
E, ovviamente, in che senso è merito vostro se vivete nell'ambiente giusto, quello
che rende voi e le vostre qualifiche altamente redditizie nell' economia odierna? In che
modo, esattamente, avete scelto di essere
messi al mondo dai genitori «giusti»? Perché, in definitiva, i vostri successi e i vostri
risultati positivi non sono frutto di mera e
immeritata fortuna?
Potremmo discutere in modo molto più
chiaro di questioni inerenti alla disuguaglianza e alla distribuzione se ci attenessimo semplicemente a considerazioni riguardanti il benessere umano e gli incentivi utili. In quanto al resto, si tratta semplicemente di ideologia meritocratica. E, come indica l'accoglienza che ha avuto il libro di Piketty, quell'ideologia ormai può
aver fatto il suo corso.
(Traduzione di Anna Bissanti)
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Carioql. Circa 40 milioni di persone sono uscite dalla povertà
in dieci anni, ma si rischia la «trappola del ceto medio»
La discussione su chi meriti
che cosa è ormai aggrovigliata
al tema economico della teoria
marginale della produttività
nella distribuzione del reddito
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RETIRISlllIONl E
voi in passato avete reso loro qualche favore o perché se ne aspettino da Voi in futuro.
Ciò non vuoI dire in nessun modo, dice
Summers, che voi vi «siate guadagnati» o
«vi meritiate» il vostro colpo di fortuna.
Se vincete alla lotteria, e il grosso premio
che ricevete indurrà altri a sovrastimare le
loro probabilità e ad acquistare i biglietti
della lotteria e cosÌ facendo arricchire chi
la organizza, vi «meritate» la vostra vincita? Siete contenti di essere pagati e chi la
organizza è contento di pagarvi. In quanto
a tutti gli altri che hanno acquistato i biglietti della lotteria, di certo non sono contenti
o, forse, non sarebbero contenti se dentro
di sé avessero capito davvero quali erano le
loro reali probabilità di vincita e in che modo la vostra sia stata sapientemente messa
a punto per fuorviarli.
Avete forse l'obbligo di trascorrere la vostra intera vita, dopo aver incassato la vostra vincita, a raccontare a tutti che in verità ciò che avrebbero dovuto fare era investire i soldi spesi in biglietti della lotteria in un
fondo pensionistico valorizzato da sostanziosi sgravi fiscali, per mezzo del quale invece di pagare la casa da gioco per avere il
privilegio di giocare d'azzardo di fatto sarebbero stati loro a guadagnarci più del 5%
l'anno? Siete moralmente obbligati, come
nella ballata del Vecchio marinaio di Coleridge, a raccontare la vostra storia a tutti coloro nei quali vi imbattete?
lo direi di sì, sicuramente. E direi che la
stessa cosa vale più in generale anche per
quei promotori di disuguaglianza che noi
economisti chiamiamo «concorsi». In verità, i concorsi sembrano davvero eccellenti meccanismi di incentivo: mettete in
palio un numero esiguo di grossi premi e
un sacco di gente ne sarà attratta e tenterà
la propria sorte. Tenuto conto però dell'avversione umana al rischio, l'unica ragione
valida per organizzare un concorso è che
esso impone alcune forzature cognitive
nei comuni partecipanti. Tu, organizzato-
Favorita. La presidentessa
Rousseff ha annunciato un
aumento degli investimenti in
infrastrutture. Dopo ì Mondiali,
inizierà la campagna elettorale,
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nSole9]{l mmrn
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Il saggio di Thomas Piketty
Thomas Piketty, economista francese
specializzato nello studio delleineguaglianze, ha
scritto il saggio Capitai in the twentyfirst century.
Usa le opere di Honoré de Balzac elane Austen
come filo conduttore per descrivere la parabola
economica degli ultimi due secoli e l'inchiesta
considera venti Paesi (tra cui l'Italia). Piketty
sostiene che l'ineguaglianza, storicamente,
dipende dalla differenza tra la reddività del
capitale e il tasso di crescita economica e che tanto
più i profitti garantiti dal capitale (cioè le rendite)
sono superiori alla crescita economica, tanto più la
bilancia si inclina dalla parte della ricchezza. E
oggi una bassa crescita dell'economia mondiale
sta generando un picco nell'ineguaglianza.
Come produrre più crescita
Il càpitilismollon èun'equaz{onePerché la jhmlula tIclltl ..Jìscg\lllgli3Jl2a. lÌ <'lmpntm, ma ÌIICtlnlpleta
Sul Sole 24 Ore del20 maggio Franco
Debenedetti torna sul dibattito attorno allibro di
Piketty: la formula proposta dall'economista
francese affascina ma il capitalismo non è
un'equazione. Pikettytocca nervi scoperti: negli
Usa e nei Paesi europei, tecnologie e mondo
globalizzato mettono in tensione i principi su cui
si basa la coesione nazionale. Ma la soluzione non
è il suo progetto scientista. I modi per produrre
crescita non sono prevedi bili a priori, li scoprono
gli imprenditori in un mercato libero.
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I conti da rifare con il nuovo progresso
In un'analisi di Kemal Dervis, pubblicata sulSole
24 Ore del4 maggio,sulla natura della crescita,
l'economista ricorda il pensiero di Piketty: egli
sostiene che le forze economiche alimentano una
crescita persistente degli utili come parte del
reddito; ma manca ancora un aumento del lavoro
per far partire davvero la crescita. Altri contributi
al dibattito su Piketty sono su lsito w~b del Sole.
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nSole9]{l
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1
Circolare dell'!nps sulla liquidazione
Tfs e Tfr, rinvio fino a 5 anni
per i dipendenti pubblici
diatamente rispetto alla data di
cessazione dal servizio, ma subiscono un differimento a seconda della causa che determina
l'estinzione del rapporto: entro
105 giorni per i decessi e le inabilità, non prima di 24/27 mesi per
le dimissioni volontarie, 12/15
mesi in tutti gli altri casi.
Su questo argomento assume
particolare rilevanza la posizione assunta dall'lnps in materia
di regime sperimentale, conosciuto anche come "donne optanti". L'istituto di previdenza
precisa che il perfezionamento
del requisito anagrafico (57 anni
3 mesi) e contributivo (35 anni)
non può essere considerato come,un autonomo requisito per il
diritto alla pensione se non si verifica anche la cessazione del
rapporto dilavoro. Tale orientamento assume maggior rilevanza anche in considerazione della temporaneità del regime sperimentale che può essere esercitato non oltre il 31 dicembre 20l5.
Requisiti ancora più stringenti in relazione ai prepensionamenti che le pubbliche amministrazioni possono attivare inforza del DI 95/2012 e della circolare 4/2014 emanata dal Dipartimento della Funzione pubblica.
Per le posizioni dichiarate in soprannumerooineccedenza,ilavoratori possono continuare ad
accedere alla pensione coni vecchi requisiti a condizione che
perfezionino il diritto a riscuotere il trattamento pensionistico
entro il 31 dicembre 2016. In deroga al regime generale, però, il
termine di pagamento del trattamento difrne servizio/rapporto
non decorre dalla data di cessazione dal servizio secondo le regole ante decreto "salva Italia"
bensì dalla data in cui il personale maturerebbe il teorico diritto
secondo le regole introdotte dalla riforma Monti-Fornero. TI differimento potrà arrivare anche
fino a 5 anni.
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Fabio Venanzi
Donne optanti e prepensionamenti sono al centro della
circolare 73 emanata ieri
dall'lnps che si sofferma sui
nuovi termini di pagamento
dei trattamenti di fine servizio/rapporto previsti dall'ultima legge di Stabilità 2014.
Per i dipendenti pubblici
che maturano il diritto a pensione dopo i120l3, il trattamento sarà messo in pagamento in
un'unica soluzione se di importo non superiore a 50rnila euro,
mentre per quelli di importo superiore, ma inferiore o uguali a
100rnila euro, il pagamento avverrà in due tranche con il differimento di un anno tra il primo
di 50rnila e la differenza. Se la
prestazione dovesse risultare
superiore a 100rnila euro, la dilazione sarà prolungata di un ulteriore anno per la parte eccedente tale ultima soglia.
I trattamenti comunque non
sono messi in pagamento imme-
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Lo stato di bisogno c'è anche senza povertà assoluta
Contratti, rescissione ampia
Angelo Busani
parte contraente e quella dell'altre e questa sproporzione sia dipesa dallo stato di bisogno di
una parte, del quale l'altra ha approfittato per trarne vantaggio.
Si pensi un proprietario di immobile che, avendo perso il lavoro e
dovendo ricorrere a un costoso
intervento operatorio, lo svenda per lO quando il valore
dell'immobile sia 30 e il compratore ne approfitti sapendo delle
pessime condizioni economiche e di salute del venditore.
Nel caso in cui dunque maturino i presupposti dell'azione di rescissione per lesione, la parte
danneggiata può agire in giudizio per sciogliere il contratto
concluso in stato di bisogno, ma
con due precisazioni:
l'azione di rescissione non è
ammissibile se la lesione non ecceda la metà del valore che la
prestazione eseguita o promessa dalla parte danneggiata aveva
al tempo del contratto,
il contraente contro il quale è
domandata la rescissione può
evitarla offrendo una modificazione del contratto sufficiente
per ricondurlo ad equità.
La giurisprudenza interpreta
tradizionalmente con estrema
ampiezza il concetto di stato di
bisogno, ritenendo che esso non
coincida necessariamente con
l'assoluta indigenza o condizio-
ne di povertà e nullatenenza, ma
che possa essere rappresentato
anche da una semplice, obiettiva difficoltà economica o da una
contingente carenza di liquidità
o momentanea indisponibilità
di denaro, purché sia risultata determinante della volizione negoziale e della disponibilità ad accettare corrispettivi non proporzionati alla propria prestazione.
Q]lanto alla ricorrenza dell' approfittamento dello stato di bisogno, in giurisprudenza si ritiene
che non occorra una particolare
attività diretta, in maniera più o
meno ingannevole, ad indurre la
controparte a stipulare il contratto, in quanto l'approfittamento consiste nella consapevolezza che una parte abbia dello
squilibrio tra le prestazioni contrattuali derivante dallo stato di
bisogno altrui di cui questi abbia
parimenti conoscenza.
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La rescissione del contratto per lesione si ha anche nel caso in cui lo stato di bisogno del
contraente non coincida con
un'assoluta indigenza: basta anche una contingente situazione
di difficoltà economica, per carenza di liquidità, tale da non
consentire di far fronte ad impegni di pagamento con mezzi normali e da incidere sulla libera determinazione a contrarre. Lo
sancisce la Cassazione nella sentenza u665, depositata ieri.
L'azione di rescissione per lesione è data dall'articolo 1448
del Codice civile se vi è sproporzione tra la prestazione di una
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Decreto Irpef, sì del Senato alla fiducia
Sangalli: Il anni per tornare pre-crisi
-----------~--
l'ECONOMIA
RATEIZZAZIONE EQUITALIA
In materia fiscale, Equitalia riapre la rateizzazione per chi ha
perso il beneficio entro il 22 giu-
CONfCOMMERCIO
All'ATIACCO
SUL fiSCO
GUIDI PROMETTE:
SCONTI SULl'ENERGIA
70% DEllE AZIENDE
Il voto di fiducia in Senato
gno 20l3. La misura riguarderebbe debiti per 20 miliardi: riammessi i contribuenti decaduti
con un massimo di 72 rate. Mini-riforma per la Farnesina: gli
uffici svolgeranno «attività per la
promozione dell'Italia». Creato
un fondo ad hoc di 15 milioni per
il 2015 con il taglio di oneri di
rappresentanza e indennità.
Il via libera al decreto è caduto
proprio nella giornata in cui Confcommercio ha diffuso previsioni fosche sullo stato dell'economia italiana. Secondo l'organismo, l'uscita dalla recessione «sarà molto graduale» e il Pil crescerà solo dello 0,5% nel20l4 e dello
0,9% nel 20l5. L'economia è ancora «ferma al palo», secondo gli
analisti, con un crescente divario
tra nord e sud.
PRODOTTO GiÙ
Mediamente tra il 2007 e il 2013
il prodotto pro capite si è ridotto
di oltre 3.100 euro a testa (-10,7%)
e per tornare ai valori del 2007
occorrerebbero 11 anni e mezzo.
Alla luce di questi dati, il presidente di Confcommercio, Carlo
Sangalli, ha puntato il dito contro la pressione fiscale affermando che «il combinato mal-disposto di Imu-Tasi-Tari potrebbe essere letale per le nostre imprese». Uno sfogo al quale ha risposto il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che alla
platea di commercianti ha garantito che, secondo le previsioni
del governo, il 70% dei commercianti beneficerà dello sconto in
bolletta del 10% «con una diminuzione degli oneri pari a circa
3mila euro per un albergo, 400
per un ristorante, 900 per un piccolo esercizio commerciale e
250 perun bar».
Michele Di Branco
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ROMA Primo via libera del Parlamento al decreto Irpef che prevede gli 80 euro in più in busta paga. Il Senato ha votato la fiducia,
posta dal governo, al maxiemendamento che, oltre alle misure
già previste nel testo presentato
da Palazzo Chigi, si è arricchito
di nuovi capitoli come lo slittamento del pagamento della Tasi
al 16 ottobre nei comuni che non
hanno ancora fissato le aliquote.
Il dI passa ora alla Camera per la
seconda lettura e il via libera definitivo da parte del Parlamento
dovrà arrivare entro il 23 giugno,
vale a dire il termine ultimo previsto per la conversione in legge.
Il lavoro delle commissioni Bilancio e Finanze, recepito nel
provvedimento approvato ieri a
Palazzo Madama con 159 sì e 112
no, si è concentrato su alcuni capitoli, già contenuti nel provvedimento, con l'obiettivo di integrare le norme presentate dall'esecutivo.
Il piatto forte del decreto,ovviamente, resta l'operazione che
ha portato 80 euro in busta paga
per i lavoratori che ne guadagnano fino a 24mila annui (con una
graduale soppressione fino a
quota 26mila euro). Tuttavia, alla fine, non è entrato l'emenda:
mento, per il quale spingeva con
forza Ncd, che avrébbe allargato
lo sgravio fiscale anche alle famiglie numerose. Nel testo è confluito solo l'impegno a far rientrare
la misura nella prossima legge di
Stabilità. E dunque se ne
riparlerà eventualmente nel
20l5. Poche le novità, oltre all'atteso rinvio della Tasi, inserite nel
testo rimasto saldo nei suoi cardini. Per il rilascio del passaporto (oltre al costo del libretto) si
dovranno sborsare 73,50 euro
ma non si pagherà più il rinnovo
annuale. Si calcola un risparmio
per i cittadini di oltre 300 euro.
Per la Rai si conferma il taglio di
150 milioni. Salve le sedi regionali, si potrà procedere alla cessione di quote di Rai Way. La tvpubblica non dovrà più assicurare il
mantenimento di Rai World.
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Toghe in pensione, c'è il caso organici
~L'abbassamento a 70 anni dell'età per i magistrati previsto nella ~Apprezzamento dei magistrati amministrativi: giusto
riforma della P.A., Vietti: serve una norma transitoria. L'Anm apre non solo risparmiare ma anche ringiovanire i tribunali
con ruoli ordinari. Complessivamente andrebbe in pensione il
36% degli attuali dirigenti, sul
ROMA Sì. Ma, perlomeno, non su- complessivo numero di 424 e 1'11
bito. I magistrati italiani vivono per cento dei magistrati in ruoli
con un po' di disappunto e qual- semi direttivi su 726. E i numeri
che preoccupazione l'ipotesi fil- della trasformazione nei tribunatrata ieri che la riforma della li italiani sono destinati ad auPubblica amministrazione tagli mentare ulteriormente se si pendi netto la loro età pensionabile sa che una volta approvata la riportandola dai 75 anni attuali a forma, sarebbero esclusi dall'ac70 anni al massimo, com'era pri- cesso alle funzioni direttive tutti
ma del 1992. All'inizio degli anni coloro che abbiano superato i 66.
'90 infatti, l'età della pensione anni d'età.
per le toghe è stata alzata a 72 anni e successivamente, nel 2002, a LA PRUDENZA
75 anni come avviene per gli am- «La situazione attuale non è stabasciatori (professori universita- ta mai sollecitata dai magistrati,
né nel '92 né nel 2002», spiega il
ri e medici arrivano a 70 anni).
presidente dell'Anm Rodolfo Sai NUMERI
belli: «Tornare alla vecchia norI numeri del taglio potrebbero mativa è possibile, purché si tenmodificare il volto degli attuali ga conto di tre fattori. Prima di
uffici giudiziari italiani, specie tutto, !'intervento dovrà essere
nelle figure direttive e semidiret- graduale per evitare la scopertutive. Solo per citare alcuni nomi ra contestale di molti incarichi
noti, dovrebbero lasciare !'incari- di vertice e assegnare gli incarico, tra gli altri, il primo presiden- chi vacanti. Poi bisognerà prevete della Cassazione Giorgio San- dere nuovi concorsi, visto che
tacroce e il procuratore generale già attualmente siamo sotto ordi Torino Marcello Maddalena.
ganico e in terzo luogo si porrà
Stando ai dati del Csm, solo un problema di accesso alla pennella magistratura ordinaria per- sione: a differenza che in passaderebbero il proprio ruolo 128 di- to, in magistratura si entra in
rigenti e 66 semi dirigenti (men- media a più di trent'anni, consitre nelle funzioni ordinarie "so- derando laurea quinquennale e
lo" 115 hanno attualmente supe- titolo di accesso al concorso. A firato i 70 anni di età). Le cifre ap- ne carriera i magistrati arrivepaiono maggiori se alla conta si rebbero a malapena al minimo
sommano coloro che attualmen- contributivo». Per la magistratute hanno 69 anni: 26 in funzioni ra ordinaria, il problema delle
direttive, 14 semidirettive, 26
già pesanti carenze d'organico è
lA POLEMICA
evidente: al netto dei 400 pensionandi, la pianta organica prevede 9420 posti e quelli "occupati"
arrivano a 8470. E infatti anche il
vice presidente del Csm ha chiesto che l'eventuale riforma sia diluita nel tempo: «È una valutazione che spetta alla politica: in
ogni caso, se si decidesse in tal
senso, serve una norma transitoria perché altrimenti i vuoti di
organico aumenterebbero».
LE ALTRE MAGISTRATURE
Il taglio rischia di essere particolarmente significativo sulla magistratura contabile, che perderebbe il 20% dei, dipendenti. «Se
l'interesse è "quello di ridurre le
spese - dice invece Eugenio Schlitzer, membro del direttivo dell'Associazione magistrati della
Corte dei conti - bisognerebbe riflettere sul fatto che probabilmente quattro magistrature sono troppe. E anche gli uffici direttivi, almeno per la Corte dei conti, potrebbero essere rivisti e accorpati».
Più aperta all'idea la magistratura amministrativa, almeno a
sentire il presidente dell'Anma
Giampiero Lopresti, magistrato
del Tar del Lazio: «Se il senso della riforma non è solo il risparmio
ma anche il ringiovanimento degli organici non può che essere
accolta con favore, ovviamente
bisogna pensare ad una fase
transitoria e ,a nuovi concorsi
d'accesso alla professione».
,
Sara Menafra
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NEllA MAGISTRATURA
ORDINARIA
INTERESSATI
Al PROWEDlMENTO
128 DIRIGENTI
E66 SEMH1IRIGENTI
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-ILILL'TlE~M!
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_
II
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Gamaleri
«La vera spending review
è sui compensi dei collaboratori»
Marida Caterini
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ottiene ottimi bilanci e conquista riconoscimenti a livello in• Sui tagli di 150 milioni di ternazionale. Su questo modello potrebbe muoversi aneuro previsti dal Governo Renzi per la Rai, si esprime che RaWction se posta nella
Gianpiero Gamaleri, ex consicondizione di lavorare in piegliere del Cd/\ Rai dal 1998 al na autonomia societaria».
2002, Preside della facoltà di
Come dovrebbe essere artiScienze della Comunicazione colata una vera spending review nel serall'Università Telemativizio pubblica U ninettu co?
«Deve inno, e memnanzitutto ribro del CelA
del Centro Tepensare al
levisivo Vatirapporto tra
laRai, le divercano.
C'è molta
se istituzioni
e le categorie
agitazione in
sociali collaRai. Ritiene
borandoinsisia giusta?
«Ioconcornergia con le
do con StefaUniversità, le
no BalassoAccademie il
ne, collega Ex Cda Rai Gamaleri
mondo della
cultura. Signinello stesso
CdA: questa agitazione può fica non più comparsate in video dei vari docenti, ma proprodurre gravi danni nel rapgetti di formazione e aggiornaporLo tra Rai e opinione pubmento su linguaggi e tecnoloblica. Ma può anche diventare, se ben geslita, una grande gie. Ovviamente occorrerebopportunità. La richiesta di be un a" spending review au 10Renzi, al di là delle eccezioni di gestita" dallo stesso Cda RaÌ».
In quali settori si dovrebbelegittimità sollevate, può costiro limitare i costi?
tuire l'occasione per un pro"N on bisogna dimezzare sofondo ripensamento dellafunlo il compenso di direttori gezione di servizio pubblico}).
Ci sono stati, in passato, nerali, vertici amministrativi e
giornalisti, ma mettere un calesempi di spending review?
«Il CelA del quale ho fatto miere ai contratti artistici e di
parte, aveva provveduto, sen- collaborazione. È una funzioza che vi fosse obbligo di legge, ne del servizio pubblico mai seriamente attuata».
acedere il49% di RayWayassiLa sua opinione sull' operacurando allaRai, grazieunconto dei sindacati?
tratto dettagliato, la continui"Mi rivolgo a Cgil e Uil che
tà, lo sviluppo e la diffusione stanno alimentando la protedel segnale. Non dico che si sta: farebbero meglio a constadebba ripetere pedissequa- tare quante professionalitàinmente l'operazione, ma que- teme sono mortificate a causa
sta è l'occasione per ripensare di presenze esterne non seme ristrutturare le vari efunzioni pre necessarie».
aziendali».
È spending review anche
Si spieghi meglio.
chiudere la Rai per ferie?
"Pensiamo a quanto ha si«Il servizio pubblico dovrebgnificaLo per la Rai la creaziobe chiedersi se è giusLO che a
ne di società consociate come fine maggio tuttele LrasmissioRaiCinemache, responsabilizni vengano sostituite da replizata con una nuova dirigenza, che e programmi di serie B».
destinatario,
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IL SECOLO XIX
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FORNERO:
ERRORE
ESODATI?
COLPA
DEI POLITICI
SERVIZIO» 11
IL CASO
"QUOTA 96",
FORNERO
,
DA LA COLPA
AI POLITICI
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Lavoro e previdenza
Elsa Fornero
I. LOMB.
068391
M. C. Ho risposto a molte lettere come la sua cercando di spiegare che la riforma fu fatta sotto
la pressione di una crisi finanziaria rispetto alla quale ,bisognava agire in fretta ... ». E Elsa
Fornero a rispondere a M. C.,
63 anni, da 40 insegnante alla
materna e ancora impossibilitata ad andare in pensione come
gli altri 3.976 della cosiddetta
Quota96. Sono "gli esodati della
scuola", maestri e professori
che per un errore tecnico del
ministero, non sono potuti andare in pensione. Avrebbero dovuto calcolare l'anno scolastico
- che chiudeva i131 agosto 2012
- anziché l'anno solare - i131
dicembre 2011. Una svista che è
costata in alcuni casi anche 6
anni di lavoro. Nella mail, consegnata al Secolo XIX dal Comitato
Quota96
che li rappresenta,
M. C. sisfoga: «Chi ci
ridarà mai
il perduto?»,e
chiede:
«Cosapotròdare
mai ai miei
28 alunni di 3 anni il prossimo
anno, avendone io 64 con varie
malattie croniche?».
L'ex ministro Fornero risponde: «Mi furono dati 15 giorni, mentre io non avevo neppure il controllo delle informazioni [...] Ness.una riforma nasce
perfetta». E un parziale mea
culpa, ma temperato dall'affondo successivo: «Se il Parlamento avesse voluto, avrebbe potuto
cambiare alcune cose». La fretta, dunque, fu la causa. «Mi assumo le mie responsabilità»
ammette Fornero, senza però
risparmiare un duro attacco «al
cinismo spietato della politica
che responsabilità non se ne assume mai». È la grande delusione che non ha mai nascosto l'ex
ministro di Mario Monti per
quei politici che l'hanno resa il
parafulmine di qualsiasi nefandezza, che hanno preferito «lasciare tutto com'è e dare la colpa a me». I successivi governi
avrebbero potuto mettere una
toppa e non lo hanno ancora
fatto: questa la convinzione di
Fornero. M. C. intanto, dopo gli
impegni presi dal governo nel
Def e la bocciatura delle coperture da parte della Ragioneria,
aspetta ancora di godersi la sua
pensione.
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ROMA. «Buongiorno Signora
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IL SECOLO XIX
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lunedì
di ANDREA ZERBO - [email protected]
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31
1
COME CONTATTARE
[+] GLI
ESPERTI
IL
la signora matura i requisiti nel
2014 dovrebbe comunque essere
salvaguardata, anche se nel
corso dell'anno dovessero esserci
vanazzonz.
2) Ilprincipio dell'automaticità
delle prestazioniprevidenziali
obbligatori~ rivolto esclusivamente ai lavoratori subordina~
è sancito dall'art. 2116 del c.c. e
prevede un limite di prescrizioneAi sensi del comma 9a
dell'art. 3 della legge nO 335 del
8 agosto 1995 il tennine della
prescrizion~ per contributi previdenziali omessi è di lO anni
fino alla data del 31 dicembre
1996 e di 5 anniper gli anni suc-
rispaJ111Ìo@ì1secoloxLx.it
martedì
TAX CORNER
[email protected]
mercoledì
LA CASELLA,
DELLA SANITA
salu [email protected]
giovedì
LA STAGIONE
DELl'AMORE
lestatedelcuore@ì1se<'Dloxix.it
venerdì
PREVIDENZA
FACILE
[email protected]
sabato
L'AWOCATO
DI FAMIGLIA
giownnacomande@fustwebnet.ìt
domenica
BIMBI IN FORMA
[email protected]
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cessivi. Il datore di lavoro aveva
l'obbligo di versare i contributi.Nel caso non lo avessefatto
sarebbe intervenuta l'Inps con il
Fondo di Garanzia.Però lei
entro lO anni avrebbe dovuto
presentare denunciafonnale di
omissione contributiva. In questo caso non avrebbe dovuto riscattare a sue spese.Ma il riscatto di Costituzione di Rendita Vitalizia non ha limiti temporan quindi non ha
prescrizioni. Se lei dimostra con
documenti in originale la sua attività lavorativa in quelperiodo
puù riscattare a sue spese.
3) Può chiedere anche riscatto
parzial~ per iperiodi che le occorrono per maturare il diritto a
pensione.
4) Dipende dalla sede dell'lnps.
Alcune dirottanq a prio~ gli
utenti direttamente al Patronato. Basta compilare il modello
RVR 1 bis e produrre la documentazione in originale.
ATTENTI
AL PORTAFOGLIO
Codice abbonamento:
un diritto autonomo causa il
[LAI!1-P~E-N~S~I~O~NE-----.t\!! calcolo con il metodocontribuDELL'INSEGNANTE
tivo. Non èperò il caso di sua
moglie che ha 27 anni di contriGentile Dott Zerbo,
butipresso l'Inpdap.
mia moglie insegnante, a set- 3) No, a sua moglie non intetembre 20l4, avrà 60 anni di ressa perché non matura decoretà e 38 anni di contributi (op- renza pensionistica prima dei
zione donna con sistema con- 62 anniAi sensi del comma 2tributivo accessibile) di cui 27 quaterdell'art.6 del d.l.
Inpdap e II Inps.Con tale si- 216/2011 per evitare le penaliztuazione contributiva le porgo zazion~ per gli under 62 che
alcuni quesiti:
avrebbero decorrenza pensioni1) Poiché il riscatto degli II
stica entro il 31 dicembre 201~
anni Inps all'Inpdap ha costi l'anzianità contributiva doinsostenibili (decine di mivrebbe derivare da effettivo lagliaia di euro), quanto povoro. Ma il comma 493 dell'art.
trebbe essere, all'incirca,
1 della legge 147/2013 inserisce
f onere di una eventuale tota- come deroga anche i pennessi
lizzazione?
104/1992.
2) A settembre 20l9, con 65
anni di età e 43 anni di contri- ~LA-D-I~SP-:ARI-~T~i\.~'---~.,
buti (requisiti attuali per la
pensione anticipata), la tota- UOMOJDONNi\.
lizzazione sarebbe gratuita o 1) AlI o settembre dovrei anlo è solo con la pensione di
dare in pensione, sempre se
vecchiaia a 67 anni di età ed
non innalzano i contributi
oltre?
3) Aver fruito per circa 60
pari a quelli deITuomo, io ora
raggiungo i 41 anni e 6 mesi
come
richiesto da legge Forgiorni deITarticolo 33 comma
nero.
3 della legge lO4 comporta un
2) (...) Mi awertivano che senaumento di due mesi del peritito lo studio rispondevano la
odo contributivo necessario
non risultanza del mio rapalla pensione?
porto
di lavoro.
SERGIO M. e-mail
Vado di persona e mi dicono
che ormai il caso è prescritto.
1) È gratuita ,ma con i requisiti
3) E se devo pagare fintero
attuali non èpossibile esercitarla. Il requisito anagrafico per periodo o se si può' pagare per
uomini e donne è di 65 anni e tre un numero inferiore al periodo sopra citato (tanto da ragmesi(con almeno 20 di contrigiungere
la pensione).
buti o almeno 15 entro il 31 di4) Devo rivolgermi a un pacembre 1992), quello contributronato o posso recarmi da
tivo di 40 anni e tre mesi di indisola all'Inps?
pendentemente dall'età. EnCLAUDIA e-mail
trambi sono soggetti
all'incremento dovuto alla spe1) C'è una procedura di infraranza di vita. Per la decorrenza
zione della UE nei confronti
èprevista lafinestra di 18 mesi
dell'Italia per la disparità dei renelprimo caso e di 21 mesi nel
quisiti contributivi tra uomo e
secondo.
donna. L'articolo 157 del Trat2) Il requisito attuale per la
tato suljùnzionamento
pensione anticipata delle donne
dell'Unione europea, infatti staè di 41 anni e 6 mesi. Probabilbilisce la parità di trattamento
mente a settembre 2019 occorreranno 42 anni. La totalizzatra uomini e donne. Ma,alla
zione è sempre gratuita, ma
data odierna, è ancora in vigore
quando con essa non si matura il requisito di 41 anni e 6 mesi. Se
06-06-2014
del
destinatario,
non
riproducibile.
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Quotidiano
Data
COBBIEBE DELLA SEBA
Pagina
Foglio
06-06-2014
5
1
Primo sì del Senato al bonus di 80 euro
La rivoluzione per gli statali: stipendi legati al merito, taglio delle autorizzazioni
ROMA -11 risultato della dodicesima fiducia posta dal governo Renzi è il via libera al Senato del decreto lrpef. Con il voto di ieri l'esecutivo ha ottenuto
l'approvazione a Palazzo Madama del provvedimento, che prevede il bonus fiscale da 80 euro
per i lavoratori dipendenti.
L'esito del voto ha prodotto 159
sì (i no sono stati 122), che consentono al decreto di passare all'esame della Camera, dove dovrebbe approdare in aula il 13
giugno. Durante l'esame al Senato il governo è riuscito a imporre l'obbligo di salvaguardare
!'impianto del testo originario,
evitando interventi che ne snaturassero o indebolissero le caratteristiche. In particolare, si è
risolto con un rinvio alla legge
di Stabilità 2015 !'introduzione,
voluta e più volte richiesta dal
Nuovo Centrodestra, del bonus
per le famiglie monoreddito con
più figli.
L'estensione della platea dei
beneficiari del credito di imposta da 80 euro non è l'unica questione accantonata per assenza
ItaliaGermania
di coperture. Analoga sorte è
toccata al taglio dell1rap destinato alle imprese, una misura
che sarà oggetto di valutazione
della delega fiscale. Le novità
inserite nel decreto durante la
fase di valutazione da parte delle
commissioni Bilancio e Finanze
riguardano, per esempio, la decisione di salvare le sedi regionali della Rai, nonostante il taglio di 150 milioni di euro richiesto a Viale Mazzini. Un
emendamento, approvato alla
vigilia del voto, stabilisce la possibilità di accedere nuovamente
ai pagamenti a rate delle cartelle
di Equitalia per quei contribuenti che non hanno onorato i
debiti. La misura dovrebbe riguardare un monte debiti stimato circa 20 miliardi di euro.
La rateizzazione prevista è fino
ad un massimo di 72 rate.
Una modifica al decreto introduce il rinvio al 15 settembre
del pagamento dei canoni per le
concessioni balneari. Approvato
anche il giro di vite che alza dal1'11 % all'11,5% il prelievo sui
fondi pensione. L'intervento
serve a-garantire un po' di ossigeno alle casse di previdenza dei
professionisti, evitando l'aumento dal 20% al 26% dell'aliquota sulle rendite finanziarie.
Tra le modifiche al decreto figura anche quella voluta dal Movimento 5 Stelle per rendere obbligatoria la pubblicazione dei
compensi degli amministratori
di società pubbliche.
Intanto la giornata di ieri è
stata scandita anche dall'incontro bilaterale a Berlino tra il ministro dell'Economia, Pier Carlo
Padoan, e il suo omologo tedesco, Wolfgang Schaeuble. «Un
colloquio molto fruttuoso e con
grande identità di vedute sulle
priorità della presidenza italiana (nel semestre di guida della
Ue, ndr.), che devono essere
condivise da tutti i paesi membri», ha spiegato Padoan, aggiungendo,«la presidenza italiana, e su questo c'è totale accordo, metterà al centro del dibattito una nuova fase della
politica economica in Europa,
che abbia l'obiettivo di rafforzare l'economia e fare in modo che
sia in grado di produrre risultati
migliori per crescita e posti di
lavoro». Padoan, in vista dell'intervento di ieri da parte della
Bce, ha ricordato come i bassi
tassi d'interesse siano importanti per i paesi altamente indebitati. L'Italia dovrà, insomma,
«utilizzare la finestra dei bassi
tassi di interesse il più possibile». ASchaeuble il titolare di Via
XX Settembre ha ribadito che
l'economia italiana crescerà
grazie alle rifonne che «daranno
risultati nel tempo e produrranno maggiore crescit3». A corredo delle parole di Padoan in serata il ministero dell'Economia
ha diffuso i dati relativi alle entrate tributarie del primo quadrimestre. Nel periodo gennaioaprile 2014 le entrate, accertate
in base al criterio della competenza giuridica, hanno raggiunto quota 119 miliardi di euro, registrando cosÌ una crescita del1'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Andrea Ducci
€l RiPRODUZIONE RISERVATA
I fondi pensione
068391
Codice abbonamento:
Il ministro
dell'Economia
Pier Carlo Padoan
e il collega
tedesco alle
Finanze Wolfgang
Schaeuble ieri a
Berlino.
Il titolare
del Tesoro, prima
della decisione
della Bce di
tagliare i tassi,
si era detto
«convinto»
che l'Eurotower
avrebbe fatto le
scelte «necessarie
e più opportune»
Sì all'aumento aIl'11,5%
del prelievo sui fondi
per dare ossigeno alle
casse dei professionisti
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