FONDAZIONE DEL SACRO CUORE
CESENA
SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
Piano dell’Offerta Formativa
A. S. 2010/2011
Attività annuali 2009/2010
«There are more things in heaven and earth, Horatio,
Than are dreamt of in your philosophy»
«Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante ne sogni la tua filosofia.»
(W. SHAKESPEARE, Amleto, Atto I, sc. V)
L’AVVENTURA DELLA CONOSCENZA
con il contributo di
«L’adolescenza, se è qualcosa, è l’irruzione del
propriamente umano: la necessità e l’entusiasmo di
creare. L’adolescente, che si scopre come individuo,
come essere non scambiabile con altri, ha desiderio
di rispondere al mondo intorno con qualcosa di suo:
un’azione, un pensiero, un’opera».
(da M. ZAMBRANO, Per l’amore e per la libertà)
Nelle bellissime pagine che ha dedicato all’adolescenza, Maria Zambrano ha colto l’essenza di quel passaggio, indefinito nei contorni, fra
l’infanzia e la maturità che affiora all’improvviso nell’età della scuola
media e rende questo segmento del percorso scolastico il più delicato ed
impegnativo per chi se ne assume la responsabilità educativa.
Prendersi cura della potenzialità “creatrice” del ragazzo, intercettando il tumulto della sua interiorità ed incanalandolo in una positività
costruttiva, rappresenta una sfida che stimola ogni giorno gli insegnanti, che sono chiamati ad intercettare gli interessi degli studenti, indirizzandoli verso un rapporto ordinato e metodico con la realtà.
Le discipline scolastiche si rivelano così progressivamente come
strade privilegiate di accesso alla “totalità” del mondo, in un’avventura
della conoscenza che spalanca orizzonti sempre nuovi: dal rivelarsi
della complessità armonica della natura all’emergere della bellezza dei
grandi testi letterari, dall’acquisizione delle concettualità di base della
riflessione linguistica e logico-matematica alla scoperta delle modulazioni dell’espressività artistica e dei linguaggi multimediali.
Momenti fondamentali di questo percorso sono i progetti di classe
e d’istituto che, attraverso esperienze variegate (le uscite, le visite guidate, le esperienze teatrali…), fanno percepire il valore della condivisione comunitaria in questo cammino di crescita.
Il dirigente scolastico
Paola Ombretta Sternini
5
I
Il soggetto e la sua storia
La Scuola Secondaria di primo grado attualmente gestita dalla
Fondazione del Sacro Cuore è nata a Cesena nel 1924 ad opera delle
Suore dell’Istituto Lega Sacra Famiglia.
Nel 1987, in seguito alla decisione delle suore di lasciare questo
impegno per dedicarsi ad altre attività di tipo missionario e sociale, un
gruppo di genitori, desiderosi che continuasse l’esperienza iniziata dai
propri figli all’interno dell’Istituto, dava vita alla Fondazione del Sacro
Cuore che prendeva in gestione l’opera educativa.
La Fondazione del Sacro Cuore è un Ente Morale riconosciuto dal
Presidente della Repubblica Italiana che ha come scopo “l’assistenza e
la tutela dei giovani in materia di diritto allo studio, nonché
l’educazione e l’istruzione, favorendo l’attuarsi di iniziative che esprimano compiutamente il dettato costituzionale di una scuola libera e
pubblica, tutelando e promovendo il pluralismo delle istituzioni scolastiche, nel rispetto dei diritti spettanti ai cittadini e secondo la cultura
nascente dalla tradizione cristiana del Paese e dall’insegnamento del
Magistero della Chiesa”. (Dall’Atto costitutivo).
Ad ogni famiglia a cui si rivolge, la Fondazione del Sacro Cuore si
propone pertanto come:
• una scuola libera in cui insegnanti, genitori e alunni accettano
liberamente di partecipare alla costruzione del progetto educativo che ha come orizzonte dell’avventura umana della conoscenza e quindi dell’educazione il senso religioso;
• una scuola pubblica, che si rivolge a tutti senza fini di lucro,
impegnata ad elevare il livello di istruzione di ciascun cittadino
secondo i dettami della Costituzione;
• una scuola laica aperta a tutto e a tutti come lo è ogni autentica
esperienza di educazione cristiana, preoccupata di fare crescere
uomini liberi, capaci di ragionare in modo critico;
• una scuola efficiente con un corpo insegnante selezionato in base
alla competenza e alla disponibilità, disposto a fare della scuola,
in una serietà di lavoro educativo e didattico, un momento in cui
i ragazzi sperimentano soddisfazione ed interesse all’apprendimento.
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• una scuola dell’esperienza, come elemento sorgivo, scopo, origine e termine di confronto e paragone di ogni autentico atto educativo;
• una scuola della personalizzazione, intesa innanzitutto come
coinvolgimento della persona dell’insegnante e della persona del
ragazzo in tutte le dimensioni di sviluppo del suo essere.
La scuola aderisce alla Federazione delle Opere Educative e al
Coordinamento Culturale dell’Associazione “Il Rischio educativo”, in
una rete di paragone fra istituzioni scolastiche che favorisce una verifica del progetto educativo tesa a mantenere ampio l’orizzonte pedagogico e culturale entro cui si inseriscono le proposte didattiche
La Scuola Secondaria di I grado, sita in Via don Minzoni 57, è composta da due sezioni complete per un totale di n. 148 alunni. È frequentata da ragazzi provenienti dal quartiere, da altre zone della città e
anche da alunni residenti nei comuni limitrofi, a motivo della sua ubicazione centrale, degli spazi ampi e confortevoli e dei servizi che offre.
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II
Fondamenti
del progetto educativo
L’EDUCAZIONE COME INTRODUZIONE
ALLA REALTÀ TOTALE
Attenzione alla realtà
Educare significa innanzitutto condurre i ragazzi a prendere coscienza della complessità della realtà secondo tutti i suoi fattori. È dunque la realtà che provoca l’interesse della persona – mobilitandone la
libertà, la ragione e l’affezione – e la sollecita a porsi la domanda circa
il suo significato.
La realtà è inoltre il termine di verifica di ogni passo di chi viene
introdotto gradualmente nell’esperienza conoscitiva, che ha come esito
il raggiungimento di una coscienza più piena di sé e di una matura
capacità di critica, intesa come capacità di rendersi ragione delle cose
e delle loro relazioni, che porterà a vivere nella realtà forti di un criterio di giudizio propositivo e creativo, impegnandosi per la propria
umana realizzazione.
Presenza dell’adulto
L’educatore è colui che guida e sostiene con l’essere, il fare e il parlare tale esercizio attraverso una presenza significativa, competente ed
autorevole. Infatti la provocazione derivante dalla realtà non rimane
desta e solitamente non si struttura in ricerca sistematica, se la persona
in crescita non trova un’autorità nel cammino della conoscenza.
L’adulto è autorità se incarna un’ipotesi educativa unitaria e offre
un metodo per introdursi nella complessità del reale indicando, senza
sostituirsi ad esso come termine di paragone ultimo, i passi necessari
da lui compiuti nell’esperienza conoscitiva. Non è colui che “fa per”
ma colui che “fa con” il discente, di cui provoca pazientemente, concretamente e tenacemente la libertà. Per il ragazzo diventa così ragionevole il seguire, perché una analoga esperienza possa ripetersi in lui.
L’iniziativa originaria dell’educare compete alla famiglia: essa è il
primo luogo in cui una esperienza e una concezione di vita si comunicano da una generazione all’altra. La scuola è il luogo della crescita
della persona e della costruzione della conoscenza in un contesto
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comunitario, quindi di relazioni con gli adulti e con i compagni in un
ambito sia conoscitivo, sia morale.
La vita comunitaria infatti è origine di conoscenza e di cultura, poiché in essa il sapere, che è incontro, dialogo, scoperta delle connessioni fra una cosa e un’altra, può ritrovarsi nella sua concretezza e nella
sua tendenziale interezza. La vita comunitaria, inoltre, sostiene e rende
possibile la moralità come habitus e aiuta la persona a permanere nella
posizione di continua domanda, dunque di viva coscienza della realtà.
La moralità è dunque l’atteggiamento fondamentale della persona,
che è implicato e richiesto in ogni momento del processo educativo: sul
piano conoscitivo, è il riconoscimento della verità, su quello esistenziale, l’assunzione responsabile delle proprie scelte.
Attenzione all’alunno
Dal punto di vista dell’adulto la relazione è innanzitutto attenzione
alla singola persona in crescita, alla sua concretezza e unicità. Il processo educativo avviene secondo uno sviluppo che valorizzi attitudini
e capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali. Scopo dell’educazione è infatti che ogni singolo alunno proceda nella realizzazione
della sua persona, mettendo a frutto le proprie doti e i propri interessi.
La libertà nel rapporto educativo
Il processo educativo non avviene se non è implicata la libertà,
cioè se la persona non intende aderire con la sua ragione e la sua affezione alla verità di ciò che via via si incontra. È quindi essenziale che
la responsabilità del discente venga continuamente sollecitata e sostenuta, perché egli aderisca a ciò che la propria intelligenza indica come
“meglio” per la propria vita e “bene” per sé e per gli altri.
Importanza delle discipline e unitarietà dell’apprendimento
Nella scuola la varietà della realtà come oggetto di conoscenza
richiede il delinearsi delle diverse discipline, ovvero dei diversi metodi e linguaggi di approccio ad essa. La scuola quindi introduce alla
realtà attraverso l’insegnamento/apprendimento delle diverse discipline. Se l’orizzonte della relazione educativa è la totalità del reale, il suo
terreno particolare a scuola è l’insegnare/apprendere una materia di studio: l’attenzione alla realtà, che è all’origine del processo educativo,
nella scuola si attiva e permane mediante l’insegnamento/apprendimento delle discipline di studio. Pertanto oggetto dell’insegnamento
e dell’apprendimento non è semplicemente la materia, ma la realtà a
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cui quella materia guarda e introduce, attraverso la professionalità del
docente e l’applicazione del discente.
La professionalità nell’insegnamento è la forma specifica in cui si
declina la posizione umana del docente nella situazione didattica continuamente elaborata e verificata in una collegialità che sa essere “compagnia di lavoro”.
Una proposta educativa si presenta sempre come un punto di vista
sintetico sulla realtà che nello svolgersi testimonia una capacità analitica. Anche la scuola intende privilegiare la qualità e la sintesi, al posto
della quantità e dell’analisi, indicando come punto di applicazione
l’essenziale di ogni disciplina senza censurare o emarginare ciò che è
comune alle discipline.
I RAGAZZI:
NOSTRI PRIMI INTERLOCUTORI
La proposta educativa si rivolge a ragazzi tra gli undici e i quattordici anni: un’età in cui si inizia ad operare il vaglio della propria tradizione, del proprio sapere, dei propri valori, in cui si inizia a diventare
protagonisti delle scelte di vita e dei modelli di riferimento e a prendere coscienza della propria responsabilità nel campo conoscitivo. È un
momento importantissimo e delicato, durante il quale è indispensabile
che la ragione rimanga aperta a tutti i fattori della realtà e la libertà si
fortifichi, affinché la persona in crescita non rifiuti acriticamente la tradizione, ma la ricomprenda e sappia accettarne gli aspetti validi ovvero correggerne gli errori, diventando così capace di operare costruttivamente nel mondo.
Nella società odierna alcuni fattori rendono più problematico
l’esercizio di tale libertà con notevoli ripercussioni nell’ambito scolastico: c’è il rischio che i ragazzi non imparino ad impegnare la loro
ragione e la loro libertà in modo costruttivo e quindi rimangano disorientati, affettivamente fragili e incapaci di reale criticità.
Ne consegue:
• la necessità nella scuola di adulti autorevoli che sappiano entrare in relazione con tutti e con ciascuno proponendo una concezione unitaria del sapere;
• la necessità di un lavoro sistematico che stimoli la domanda
sulla realtà e aiuti a cogliere i nessi tra i vari oggetti di conoscenza, affinché il reale appaia, nella sua interezza, come un uni15
verso interessante e non come un insieme disorganico di particolari;
• la necessità di una struttura scolastica (orari, programmi, strumenti) flessibile, che superi la tendenza al nozionismo e all’enciclopedismo.
16
III
Articolazione della proposta
PIANO DI STUDI
Classi Prima e Seconda
Il Sacro Cuore propone un’ipotesi di curriculum che prevede, ai
sensi del DL 59/04 applicativo della Riforma, accanto alle 29 ore obbligatorie, due laboratori mattutini di potenziamento, consigliati a tutti, e
un monte ore annuale di laboratori opzionali pomeridiani.
Italiano*
Storia
Geografia
Lingua inglese**
Lingua spagnola o tedesca***
Matematica
Scienze
Tecnologia e Informatica
Arte e Immagine
Musica
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica
TOTALE
CLASSE I
6
2
1
4
2
4
2
2
2
2
2
1
30
CLASSE II
7
2
1
3
2
4
2
2
2
2
2
1
30
Laboratori pomeridiani opzionali
• Laboratorio di canto corale
• Laboratorio di teatro in lingua inglese (Classi Terze)
• Laboratorio di recupero
CLASSE III
7
2
1
4
2
4
2
2
2
1
2
1
30
*
In seconda e in terza l’insegnamento della grammatica italiana viene potenziato con
elementi di Latino.
** L’insegnamento della lingua inglese prevede un laboratorio di compresenza con un
madrelingua.
*** Sono previsti moduli di compresenza con un madrelingua.
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OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
Tenendo conto di una gradualità di sviluppo, nel corso dei tre anni
della Scuola Secondaria di I grado, all’interno delle diverse discipline
saranno perseguiti i seguenti obiettivi formativi generali, volti al conseguimento, al termine del percorso educativo, dei traguardi di competenza propri della scuola media.
Classe prima
• educare i ragazzi a controllare la naturale istintività e a costruire
rapporti positivi all’interno della classe;
• educare all’attenzione a tutte le dimensioni della realtà;
• educare alla capacità di interrogarsi sulla realtà;
• educare all’uso adeguato degli strumenti specifici delle varie
discipline;
• educare ad un uso appropriato dei diversi linguaggi disciplinari;
• educare all’ascolto delle indicazioni degli insegnanti;
• educare alla puntualità nel rispetto delle consegne;
• educare ad una adeguata organizzazione dei modi e dei tempi
dello studio.
Classe Seconda
• educare i ragazzi a raggiungere una più responsabile autonomia
nella partecipazione alla vita di classe;
• aiutare i ragazzi ad una riflessione su di sé e sulla propria esperienza;
• promuovere la capacità di raccontare il proprio vissuto e le proprie riflessioni;
• educare ad una più autonoma consapevolezza del metodo di studio;
• educare ad una consapevolezza del cammino storico della civiltà
europea e dei grandi ideali che l’hanno contraddistinto;
• educare all’incontro con la diversità.
Classe terza
• sviluppare la capacità di riflessione, analisi, sintesi e classificazione;
• tendere ad un definitivo consolidamento del metodo di studio,
che dovrà diventare sempre più pertinente e incisivo in ogni
disciplina;
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• sviluppare la capacità di orientarsi nelle scelte attraverso incontri significativi, la valorizzazione delle attitudini e delle capacità
del ragazzo emerse nel corso del precedente biennio, l’incontro
con la realtà della scuola superiore;
• sollecitare la responsabilità personale del ragazzo, al fine di farlo
divenire un protagonista attivo dell’apprendimento, capace di
percepire il fascino di un’apertura critica alle diverse dimensioni
del reale.
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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
E METODOLOGIE DISCIPLINARI
RELIGIONE
Essendo caratteristica della nostra scuola il riconoscimento del nesso
tra fede e cultura, l’ora di religione non è uno strumento a sé stante e
secondario, bensì un’occasione per conoscere più approfonditamente il
cristianesimo e per metterne in luce i legami con la nostra proposta culturale e con la vita. Perché questo accada, lo svolgersi dell’insegnamento della religione avviene in tre fasi: presentazione e comprensione della
vita di Cristo e dell’insegnamento della Chiesa cattolica; confronto dei
punti presentati con le discipline scolastiche e il vissuto dei ragazzi; racconto, descrizione e comunicazione dei risultati del lavoro.
I. Area linguistico-artistico-espressiva
ITALIANO
Lo studio della lingua italiana è strettamente connesso con la conoscenza di ciò che l’uomo è; infatti la lingua è lo strumento dato unicamente alla persona per attestare il suo rapporto con la realtà e per rendere sempre più profonda la conoscenza di sé. Per questa ragione nella
nostra scuola si dedica un’attenzione particolare allo studio dell’italiano così articolato:
Riflessione sulla lingua
L’insegnamento della grammatica italiana è uno dei momenti fondamentali e irrinunciabili dell’educazione linguistica, intesa come
approfondimento e presa di coscienza del sapere linguistico inconsapevole (competenza) ed esercitazione dell’uso della lingua in vista di una
sempre maggiore correttezza e appropriatezza dell’utilizzo dello strumento linguistico nella produzione di testi.
La maturazione della riflessione sulla lingua (momento metalinguistico) e la crescita della testualità (momento linguistico) sono favoriti da occasioni didattiche distinte, anche se non necessariamente separate. In particolare l’ora di grammatica ha come scopo principale quello di consolidare la competenza linguistica del ragazzo, aiutandolo a
prendere coscienza delle strutture che il nostro sistema linguistico offre
e a rendere naturale, attraverso l’esercizio l’uso corretto della struttura
nella produzione testuale.
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Poiché l’indagine linguistica richiede diversi gradi di problematicità e di astrazione, il percorso va impostato in termini ricorsivi e di
successivo approfondimento delle strutture.
Produzione testuale
La produzione testuale scritta e orale nella scuola secondaria avviene in diverse forme ed è implicata nell’affronto di diverse discipline,
nelle quali i ragazzi sono invitati a produrre testi strumentali che sviluppano la capacità di osservazione e di sintesi, finalizzati allo studio
(trasversalità linguistica).
All’insegnante di lettere è affidato il compito peculiare di favorire
un’attività di scrittura che non sia puramente strumentale, ma che trovi
in se stessa la sua ragion d’essere. Pertanto un’attenzione particolare
viene attribuita, accanto alle tipologie testuali di supporto alla lettura,
al tema, come importante occasione offerta al ragazzo per interrogare
se stesso e la realtà che lo circonda, per dare un nome – e quindi riconoscere un valore – a ciò che vive.
Lettura di testi in prosa ed in poesia
Non è preoccupazione della scuola secondaria di I grado la trattazione sistematica della storia della letteratura, bensì l’introduzione ai
veri generi testuali della letteratura occidentale attraverso l’incontro
con alcuni testi ritenuti particolarmente significativi per la loro forma e
il loro contenuto, classici e adatti alla categorialità e alla capacità ricettiva dei ragazzi tra gli undici e i quattordici anni.
Una scuola che voglia educare a un uso della ragione libero e certo
dell’esistenza di un significato per ogni aspetto della realtà, non può
non dedicare un’attenzione particolare alle letture dei propri alunni. I
libri che leggiamo sono infatti tra i maggiori responsabili del nostro
modo di concepire la realtà e di rapportarci ad essa, siano essi testi narrativi, lirici o epici.
Particolare importanza viene data alla lettura dei poemi omerici ai
quali viene riconosciuta una grande finalità educativa, in quanto sollecitano l’immedesimazione con grandi modelli eroici, che incarnano
valori e ideali che sono alla base della nostra cultura.
Introduzione al Latino
La scuola offre come approfondimento l’introduzione nelle classi
seconda e terza media di elementi di Latino. Lo studio del latino, infatti, è ritenuto fondamentale per una conoscenza consapevole della
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nostra lingua non solo per quanto riguarda l’aspetto lessicale, in quanto tale lingua è all’origine della maggior parte delle parole italiane, ma
anche perché il paragone con una lingua che manifesta la funzione sintattica nella terminazione delle parole favorisce la consapevolezza del
senso della sintassi nell’italiano, cioè aiuta a comprendere i nessi, la
concordanza e la reggenza all’opera nei testi.
Si rivela inoltre utile come strumento educativo della ragione, perché forma un’abitudine a tener conto di tutti gli elementi in gioco nell’impostazione del problema da risolvere.
Il programma di latino nella scuola secondaria non vuole esaurire la
conoscenza di tale lingua, ma introdurre alla conoscenza delle declinazioni e delle forme verbali di base per permettere la comprensione della
funzione dei casi, il riconoscimento della concordanza e della reggenza
operanti in testi semplici e la memorizzazione di parte del lessico.
LINGUA INGLESE
La lingua inglese è mezzo di comunicazione e di espressione la cui
conoscenza permette l’inserimento nel mondo attuale. Il suo valore in
quanto disciplina scolastica è anche quello di consentire l’incontro con
una lingua ed una cultura diverse dalla propria e, nel confronto, un
approfondimento della lingua e della cultura italiane. Lo studio della
lingua inglese si articola in quattro punti cardine:
• apprendimento delle funzioni comunicative
• riflessione sulle strutture linguistiche
• acquisizione del lessico
• incontro con il testo.
L’insegnamento della lingua intende dare uguale spazio alla riflessione sulle strutture linguistiche e all’apprendimento delle funzioni
comunicative. Lo sviluppo della conoscenza di regole precise permette la comprensione e la comunicazione; il paragone costante con il
sistema linguistico della lingua madre esercita la ragione verso
l’apertura alla realtà. Grazie a tutto ciò si intende sviluppare negli alunni la competenza linguistico-comunicativa affinché essi siano in grado
di esprimersi in lingua inglese parlando di se stessi e della realtà che li
circonda. A tal fine gli allievi vengono abituati fin dal primo approccio
alla correttezza fonetica e dell’intonazione; vengono inoltre educati
all’ascolto attraverso l’uso di audio-cassette, video-cassette e anno tramite conversazioni con un insegnante di madre lingua.
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Fondamentale importanza riveste l’apprendimento del bagaglio lessicale che avviene in maniera graduale secondo un andamento a spirale (spiral approach).
È rilevante lo sviluppo nell’alunno di un gusto per l’incontro con il
testo da attuarsi secondo i criteri della gradualità e della bellezza. L’accostarsi al testo in lingua inglese permette di acquisire la precisa funzione delle strutture grammaticali e al contempo di rafforzare l’atto comunicativo di un’esperienza. Nell’arco del triennio si analizzeranno
quindi sia testi di canzoni e di civiltà che qualche semplice brano letterario.
SECONDA LINGUA COMUNITARIA (Spagnolo o Tedesco)
Spagnolo
Il corso è strutturato per facilitare l’apprendimento della lingua spagnola in modo progressivo e sviluppare le sei abilità indicate nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: ascoltare, parlare,
leggere, scrivere, interagire e mediare.
Queste abilità saranno stimolate ed apprese tramite varie attività
che porteranno i ragazzi sia a riflettere sulla lingua che ad utilizzarla in
situazioni reali della vita quotidiana, come conoscere altre persone e
presentarsi, descrivere se stessi e l’ambiente circostante, esprimere le
proprie idee ed i propri gusti. Attraverso materiali autentici e mediati,
strumenti audio-video ed informatici, verrà attuata una pratica personalizzata per mantenere alto l’interesse dei ragazzi.
Uno spazio adeguato verrà riservato anche alla trattazione di alcuni argomenti di civiltà.
Tedesco
Il corso intende proporre l’apprendimento della lingua tedesca in
modo pratico ed efficace, stimolando l’interesse dell’allievo a confrontare la propria realtà socio-culturale con quella dei paesi di lingua tedesca e guidandolo al rispetto, alla tolleranza di altri modi di percepire la
realtà, di esprimere valori e di organizzare la società.
Il metodo è quello di riprodurre il più possibile nell’ambiente della
scuola quello della vita del preadolescente, evitando qualsiasi appesantimento tecnico, pur nel rispetto delle regole e della pronuncia, ricorrendo al sussidio di canti, giochi, quiz, pubblicità, competizioni lingui-
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stiche di vario tipo e figure atte a divertire i discenti. L’insieme integrato ed equilibrato di intenzioni comunicative, lessico, grammatica,
fonetica, civiltà ed attività ludiche porteranno gli allievi a sentirsi
attratti non solo da un linguaggio nuovo, ma anche da un paese dalle
diverse abitudini.
Particolare attenzione sarà anche dedicata allo studio delle tradizioni, degli usi e costumi e della storia dei paesi di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera, Principato di Liechtenstein e l’enclave italiana
dell’Alto Adige) attraverso l’impiego di video e diapositive allo scopo
di attivare raccordi interdisciplinari con le altre materie scolastiche
insegnate quali la Storia, la Geografia, l’Educazione musicale e l’Inglese e a una riflessione guidata di tipo sintattico-grammaticale propedeutica allo studio della lingua latina (analisi dei casi e declinazioni). Le
lezioni curriculari saranno eventualmente integrate da momenti pomeridiani tesi ad approfondire le conoscenze già acquisite in classe.
ARTE E IMMAGINE
Oggetto materiale del disegno è tutta la realtà, intesa nella sua totalità e ordine. Oggetto disciplinare ne è la delineazione grafica. Il disegno interroga la struttura e la forma degli oggetti, ne ritrova e comunica l’ordine e la bellezza, illumina sul senso e lo scopo delle cose. In tal
senso l’educazione artistica è disciplina essa stessa ed ha l’obiettivo di
sviluppare le abilità proprie del disegno a mano libera. Se nel Laboratorio di espressione artistica disegnare diventa quindi lo strumento privilegiato di conoscenza del reale, in Aula mirate lezioni di storia dell’arte guideranno gli studenti nell’educazione alla bellezza e alla verità
delle diverse discipline artistiche, attraverso lo studio e lo sguardo ai
maestri.
Una importante quota delle attività pratiche di laboratorio potranno
essere di ausilio alle diverse proposte interdisciplinari che ogni anno
vengono concordate dal collegio dei docenti.
MUSICA
Il programma si prefigge l’educazione della musicalità del preadolescente intesa come insieme di attitudini coinvolgenti le sfere sensoriale, affettiva, cognitiva, immaginativa, che si articolano e producono
senso sotto lo specifico ambito del suono. Il percorso intende portare
l’allievo ad una reale comprensione delle caratteristiche educative e
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quindi morfologiche del linguaggio sonoro-musicale. Questo avverrà
attraverso la pratica corale, la pratica strumentale, l’acquisizione di
strutture grammaticali proprie della disciplina e l’educazione all’ascolto, come riconoscimento del vero e del bello presente nelle espressioni
musicali di tutti i tempi.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Finalità della disciplina sono favorire la conoscenza e la coscienza
di sé attraverso la scoperta della propria corporeità, come un dato complesso ma armonioso; migliorare la funzionalità di organi e apparati
corporei; favorire l’acquisizione di una cultura sportiva nella quale lo
sport non sia scopo, ma strumento per un corretto sviluppo della persona.
II. Area storico-geografica
STORIA
Lo studio del passato non può prescindere dal rapporto con il presente. In questa prospettiva lo studio della storia nella scuola secondaria richiede di puntare l’attenzione su quei fatti e quei personaggi che
hanno contribuito maggiormente a formare la tradizione culturale europea ed occidentale alla quale apparteniamo. Questo permette di conoscere meglio la realtà presente nei suoi aspetti sociali e culturali.
Finalità dello studio della storia è infatti l’incontro con uomini che con
il loro contributo originale di libertà, intelligenza e operatività hanno
modellato gli avvenimenti di cui sono stati protagonisti e riconoscere
quegli aspetti della civiltà (religione, cultura, politica, economia) che
rivelano la permanenza nel tempo di quel bisogno di senso e di compimento che ci accomuna a ogni uomo e ci distingue dal resto del creato.
Nello studio della disciplina pertanto si valorizza una presentazione di eventi e personaggi secondo un criterio di sviluppo diacronico,
dal Medioevo alla contemporaneità, tendendo a favorire l’acquisizione
di un linguaggio appropriato e rigoroso.
GEOGRAFIA
La Geografia si configura come studio delle interrelazioni che avvengono in un dato territorio. In particolare nella scuola secondaria l’at27
tenzione si concentra sul rapporto di interdipendenza tra fattori fisici dell’ambiente e di reciproca influenza tra l’uomo e l’ambiente stesso.
Visto il processo di globalizzazione in atto è importante che nell’arco del triennio il ragazzo si sappia orientare nella geografia mondiale, partendo da ciò che gli è più vicino, sia fisicamente sia culturalmente, come termine di confronto per comprendere quanto più è lontano. La disciplina permette inoltre proficue connessioni con altre materie: è di sostegno alla storia perché fornisce una base di conoscenza
adeguata allo studio dell’insediamento umano; si integra con le scienze naturali laddove prende in considerazione i fattori costitutivi del territorio.
III. Area matematico-scientifico-tecnologica
MATEMATICA
La matematica permette di conoscere la realtà nei suoi aspetti quantitativi e di relazione tra tutti i suoi elementi, attraverso lo sviluppo di
strumenti concettuali, di un linguaggio specifico e l’utilizzo di simboli.
Contributo specifico dell’insegnamento della matematica è la formazione di una struttura di pensiero razionale intesa come capacità di conoscere in modo motivato, per cui momenti importanti del percorso sono:
• l’osservazione della realtà
• la descrizione della realtà con strumenti matematici e con l’uso
di un linguaggio specifico e rigoroso
• l’organizzazione complessiva del ragionamento induttivo e
deduttivo nei momenti dell’analisi e della sintesi, che negli anni
educa all’astrazione attraverso il rigore e l’inequivocabilità dei
termini
• lo sviluppo delle capacità creative, di progettazione e di immaginazione in attività operative e di ricerca.
Nel corso dei tre anni i contenuti di aritmetica, geometria e algebra
vengono affrontati a livelli via via più complessi, riprendendo quanto
sedimentato nel lavoro precedente, portando così i ragazzi ad una capacità di astrazione superiore. Di pari passo alla costruzione dei concetti
cresce la capacità di dominare il linguaggio specifico e questo percorso, che possiamo chiamare a spirale, rende possibile una sempre maggiore consapevolezza dei passi fatti.
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SCIENZE
L’insegnamento delle scienze si propone l’attenzione e la lettura
della realtà da un punto di vista scientifico .
Caratteristica fondamentale di questa disciplina è la dimensione
sperimentale che è un valore educativo generale della scuola perché
permette un incontro serio e un rapporto corretto con la realtà naturale
che è per ogni uomo un “dato” in primo luogo da ammirare.
L’incontro con essa suscita nel ragazzo il desiderio di conoscere il
funzionamento e i nascosti meccanismi dei diversi fenomeni a cui la
disciplina risponde proponendo un metodo di indagine adeguato.
Il punto di vista scientifico è comunque uno tra i tanti punti di
vista da cui leggere la realtà diverso e distinto dagli altri, da conoscere nella sua potenzialità e nei suoi limiti.
TECNOLOGIA ED INFORMATICA
La tecnica è la razionalità del lavoro, l’insieme dei metodi e degli
strumenti che l’uomo utilizza al fine di rendere la sua azione più efficace. L’educazione tecnologica educa quindi alla capacità di servirsi
ingegnosamente delle risorse dell’ambiente per il soddisfacimento
delle necessità di ordine pratico e la sensibilità nei confronti delle opere
del lavoro umano. Il programma del triennio prevede la realizzazione
di opere concrete, sempre precedute da progettazione e seguite da verifica e descrizione con l’utilizzo di testi, disegni, fotografie. In ciascuna
fase del processo il disegno riveste un’importanza fondamentale, in
quanto strumento più adeguato alla realtà tecnica.
Scopo dell’introduzione delle nuove tecnologie informatiche non
è semplicemente addestrare all’uso del computer, ma attraverso una
modalità di apprendimento esperienziale, aiutare i ragazzi in primo
luogo a prendere consapevolezza della sua natura strumentale : è infatti l’alunno con la sua intelligenza e la sua creatività a scoprire la strada
per la risoluzione di problemi proposti e ad indicarla al computer.
Il percorso sistematico di informatica fornisce la necessaria base
per un utilizzo degli strumenti informatici all’interno delle varie
discipline, attraverso moduli realizzati dai diversi insegnanti in co-presenza con il docente di educazione tecnica.
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LABORATORI DI INTEGRAZIONE DEL CURRICULUM
LABORATORIO DI CONVERSAZIONE
CON UN MADRELINGUA INGLESE
Nel laboratorio all’insegnante titolare si affianca un insegnante di
madre lingua in un’ora di conversazione. Tale attività risulta stimolante per gli studenti in quanto favorisce la capacità di comprensione ed
espressione orale e soprattutto aiuta a confrontarsi con l’oggetto linguistico inteso non come artificio, ma come strumento che permette
una comunicazione reale.
LABORATORIO DI LETTURA
La scuola è dotata di una biblioteca.
I libri qui raccolti offrono una scelta valida e qualificata di letture:
classici della letteratura per ragazzi appartenenti alla tradizione letteraria italiana e occidentale e testi di narrativa selezionati fra le proposte
editoriali degli ultimi anni. Riteniamo importante fornire strumenti
adeguati ai ragazzi, affinché essi, attraverso la lettura, maturino un giudizio estetico e culturale consapevole.
Nel corso del triennio verranno proposti alcuni libri, scelti per il
loro valore letterario, per la ricchezza del contenuto, per l’adeguatezza
all’età degli alunni e per l’esemplarità nel loro genere.
Tali letture saranno accompagnate da lavori di approfondimento,
scrittura, rilettura.
LABORATORIO DI ARTE
Nell’ora di Laboratorio di arte verranno riprese e sviluppate le
diverse tecniche pittoriche.
LABORATORIO DI MUSICA
Nel laboratorio di musica verrà introdotto lo studio dello strumento musicale (flauto dolce e chitarra).
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LABORATORIO POMERIDIANO DI CANTO CORALE
Il laboratorio pomeridiano di canto corale si propone di affinare la
tecnica del canto corale, contribuendo allo strutturarsi del Coro della
Fondazione del Sacro Cuore, che si esibisce durante i diversi momenti espressivi della vita scolastica.
LABORATORI DI RECUPERO ED APPROFONDIMENTO
Saranno attivate, all’interno di una programmazione dei Consigli di
Classe, concordata con i genitori, attività di recupero o di approfondimento degli insegnamenti curricolari.
LA DIDATTICA PER UNITÀ DI APPRENDIMENTO
La Riforma della secondaria di primo grado ha indirizzato le scuole ad un’organizzazione della didattica che, per favorire nei ragazzi uno
sviluppo di competenze capace di interagire con l’unitarietà del reale,
privilegi uno sviluppo delle attività per unità di apprendimento, costruite a partire da obiettivi formativi sintetici in cui si condensino gli obiettivi specifici di apprendimento disciplinare.
Cogliendo lo stimolo positivo presente in tale indicazione metodologica e coniugandolo con la volontà di preservare, soprattutto nelle
discipline fondative del sapere, una sistematicità di sviluppo, la nostra
scuola ha elaborato un’immagine di programmazione che, procedendo
per Unità di apprendimento, che si vanno definendo sul concreto dei
bisogni formativi delle classi, nel corso dell’anno scolastico, accosta ad
unità di apprendimento disciplinari, almeno due unità di apprendimento pluridisciplinari di particolare rilevanza tematica o metodologica.
31
IV
Progetti integrativi (2009/2010)
PROGETTI DI FLESSIBILITÀ
E POTENZIAMENTO CURRICOLARE
Le attività laboratoriali si innestano in una pratica di progetti di
flessibilità e potenziamento avviati all’interno dell’Istituto in questi
anni, anche sullo stimolo delle possibilità offerte dal Regolamento
dell’Autonomia scolastica.
Si presentano qui i progetti più significativi, elaborati durante l’anno
scolastico in corso sullo sfondo integratore della tematica “L’avventura
della conoscenza”.
1. “C’era una volta... alla scoperta delle fiabe”
(classi 1ª A, 1ª B)
Obiettivo del progetto è promuovere la conoscenza del genere
letterario della fiaba ed in particolare promuovere la scrittura come
strumento per favorire la comprensione del testo e la narrazione,
attraverso la produzione scritta di testi di immedesimazione con il
protagonista-eroe di alcune fiabe e di riscrittura.
2. “Un poeta e i suoi luoghi”
(classi 3ª A e 3ª B)
Il progetto, costruito attorno sulla poesia di Giacomo Leopardi, si
propone tre fondamentali obiettivi: far cogliere ai ragazzi la bellezza
della parola poetica; far cogliere l’importanza dei luoghi nella formazione di un poeta; guidare ad un confronto fra la propria situazione e quella del poeta. All’interno di esso è prevista una visita a
Recanati.
3. “La storia e i linguaggi: i racconti di Guareschi”
(classi 3ª A e 3ª B)
Il progetto si propone di accostare i ragazzi al “mondo piccolo” di
Guareschi attraverso la lettura dei suoi racconti e la visita a Brescello e
ai luoghi che hanno generato la narrativa dello scrittore.
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4. “Le avventure di Tom Sawyer”:
dalla lettura alla rappresentazione teatrale
(classi 2ª A e 2ª B)
Obiettivo del progetto è promuovere la lettura e la conoscenza
del genere letterario del romanzo d’avventura e al tempo stesso
l’attività teatrale quale strumento prezioso nel processo di formazione degli alunni.
Con il teatro, infatti, gli alunni valorizzano la propria persona,
migliorando le competenze comunicative e sviluppano senso di
responsabilità rispetto al raggiungimento di un obiettivo comune.
5. “Cronisti in classe”: Campionato di giornalismo fra le scuole
cesenati (classi 3ª A e 3ª B)
Il campionato, promosso da “Il Resto del Carlino”, giunto alla terza
edizione, mette in gara fra loro le scuole secondarie di I grado, che ricevono per alcuni mesi il quotidiano in classe e sono chiamate ad elaborare quattro pagine in successive edizioni.
6. Le vie d’Europa (classi 3ª A, 3ª B)
Il progetto prevede la partecipazione alla terza edizione del concorso di scrittura “Le vie d’Europa” che quest’anno avrà per tema:
“Chesterton: l’avventura di un uomo vivo”.
7. Teatro in lingua inglese (classi 3ª A, 3ª B)
I ragazzi porteranno in scena l’adattamento teatrale del film musicale Grease. Il progetto teatro, giunto alla ottava edizione, si propone di:
• favorire la conoscenza basilare dei linguaggi della voce;
• aiutare a padroneggiare la lingua inglese, sapendone comunicare
le sfumature e i diversi significati;
• esprimere attraverso la gestualità del corpo le azioni e i sentimenti proposti dal testo;
• conoscere e usare il linguaggio musicale in relazione al testo rappresentato;
• creare adeguate coreografie;
• reperire e realizzare costumi ed oggetti di scena;
• realizzare uno spettacolo da proporre alle famiglie, alle altre
scuole e alla città.
36
8. Certificazione del livello di conoscenza della lingua inglese del
Trinity College di Londra (tutte le classi)
Attraverso le certificazioni viene offerta ai ragazzi l’opportunità di
valutare le proprie competenze linguistiche in modo oggettivo e universalmente riconosciuto, attraverso la partecipazione ad esami sostenuti con enti certificatori qualificati e accreditati dal Ministero dell’Istruzione. I ragazzi che liberamente sceglieranno di aderire a tale
proposta parteciperanno ad un corso di preparazione pomeridiano tenuto dagli insegnanti curricolari.
9. Giochi matematici (classi 1ª A, 1ª B, 2ª A, 2ª B, 3ª A, 3ª B)
La gara, che aderisce ad un progetto dell’Università Bocconi, consiste in una serie di “giochi matematici” (problemi, domande, quesiti
graduati nella loro difficoltà in funzione della classe frequentata) che
gli studenti devono risolvere individualmente nel tempo di 90 minuti.
10. Il Patentino a scuola (classi 3ª A, 3ª B)
Il progetto, coordinato dall’insegnante di Educazione motoria in
collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, si propone di preparare i ragazzi a sostenere l’esame per il certificato di idoneità alla
guida del ciclomotore.
11. Giochi sportivi studenteschi (tutte le classi)
Gli studenti di tutte le classi, previa selezione interna, parteciperanno ai giochi sportivi studenteschi.
12. Progetti sportivi
La scuola aderisce ad alcuni progetti sportivi proposti dalle associazioni operanti sul territorio. Quest’anno le classi Prime e Seconde
aderiscono a “Il gioco del Rugby: linguaggio comune per lo sviluppo dei valori educativi e sociali” proposto dal Cesena Rugby Club,
in collaborazione col MIUR e col CONI.
13. Partecipazione a concorsi
Le classi sono sollecitate a partecipare ad alcuni concorsi selezionati dal Collegio docenti fra le numerose proposte che provengono da
agenzie culturali e realtà del territorio. Nei primi mesi di quest’anno
scolastico la scuola ha aderito al concorso “Qualcuno arrivò” (concorso grafico promosso dall’Associazione “Barbablu”).
37
Visite guidate ed uscite didattiche
La scuola ha sempre conferito grande valore ai momenti di uscita e
visita guidata, intesi come parte integrante la proposta didattica.
In modo particolare tali momenti sono volti a:
• visitare luoghi significativi per l’approfondimento dei programmi scolastici;
• visitare mostre su argomenti specifici offerte sul territorio o a
livello nazionale;
• favorire la convivenza di insegnanti e alunni al di fuori del contesto scolastico;
• favorire, anche attraverso momenti ludici, l’accoglienza degli
alunni della classe prima e l’amicizia fra gli alunni delle varie
classi.
Progetti di educazione alla carità
Nella consapevolezza che “condividere il bisogno” comporti sempre il condividere il “senso della vita” in alcuni momenti particolari
dell’anno i ragazzi sono condotti, attraverso l’incontro con testimoni ed
attività di tipo caritativo, ad incontrarsi con i problemi vicini e lontani
della povertà e del bisogno.
38
V
Accoglienza, valutazione,
recupero, orientamento
ACCOGLIENZA DI INIZIO ANNO
Accanto alle attività di accoglienza che vengono realizzate nelle
singole classi ogni anno l’accoglienza dei nuovi iscritti viene realizzata attraverso due momenti:
• Nel primo giorno di scuola vengono articolate attività espressive
e ludiche comuni a tutto l’Istituto.
• Durante la prima settimana di scuola tutte le classi con i loro
insegnanti partecipano a una giornata di convivenza che intende
favorire l’introduzione dei ragazzi di prima media alla nuova
realtà scolastica e la ripresa dell’amicizia e dei rapporti fra tutti
gli alunni. L’uscita si struttura come una visita culturale ad un
luogo significativo che si conclude con un momento di gioco e di
canto che aiuti a ridestare il desiderio di riprendere il lavoro scolastico.
VALUTAZIONE
Aspetti generali
La valutazione è un processo utile al docente e agli alunni per calibrare meglio il proprio cammino; è un processo legato alla programmazione, di cui è variabile dipendente.
La valutazione non è solo misurazione di un apprendimento, ma
anche verifica di un cammino di crescita, dal momento che si fissano,
e devono essere verificati, degli obiettivi educativi.
La valutazione è necessaria per correggere e sostenere l’itinerario
di crescita del ragazzo, indicando i passi necessari per compiere il proprio cammino.
La valutazione implica dunque sia l’autovalutazione del docente,
cioè il coraggio critico sulla propria professionalità, sia la responsabilità del ragazzo di fronte al lavoro svolto.
41
Valutazione degli studenti
La valutazione è il momento di verifica di tutto il rapporto fra
docenti e discenti, dal processo educativo e didattico alla modalità di
stare in classe. Essa viene effettuata da ogni insegnante, prendendo in
esame la qualità del rapporto, il livello di apprendimento raggiunto, le
conoscenze acquisite, e potrà consistere in colloqui orali, questionari
orali e scritti, interrogazioni e compiti in classe e quanto altro il docente riterrà importante per formulare il giudizio quadrimestrale (secondo
i criteri del Collegio dei docenti).
Nella formulazione di tale giudizio si tiene presente la necessità di
indicare ai ragazzi il cammino per superare le eventuali difficoltà
incontrate in relazione agli obiettivi educativi e didattici stabiliti per
ogni classe. La valutazione e i suoi criteri vengono verificati periodicamente nell’ambito del Collegio dei docenti.
Già da alcuni anni, gli studenti sono stati dotati di un Libretto di
Valutazione, in cui gli insegnanti annotano i risultati delle singole prove
e formulano osservazioni periodiche sull’andamento degli alunni.
In seguito all’approvazione della Legge n. 169 del 30 ottobre 2008,
che ha introdotto nella scuola secondaria di I grado la valutazione in
decimi si è aperto un confronto all’interno del Collegio docenti, da cui
sono scaturiti questi accordi sul valore da conferire alle singole votazioni:
1“4” = il livello di competenze è molto lacunoso
1“5” = il livello di competenze risulta fragile e frammentato
1“6” = accettabile il livello di competenze generali, nonostante il
permanere di alcune incertezze
1“7” = sono raggiunte le competenze essenziali
1“8” = il livello delle competenze è sicuro
1“9” = il livello delle competenze è molto sicuro
“10”= il livello delle competenze è molto sicuro è rielaborato in modo
critico e creativo
Valutazione interna ed esterna della scuola
Una scuola, in quanto organizzazione dotata di fine, di risorse e di
strategie, può essere valutata secondo parametri di efficacia e di efficienza. La valutazione della scuola è un processo continuo che consente un riesame permanente del funzionamento del sistema scolastico e
una continua riflessione sull’esperienza della comunità educante. Suo
scopo è di migliorare la qualità e di adattare l’offerta formativa ai bisogni di tutti gli alunni, e di contribuire, nello stesso tempo, a sviluppare
42
la professionalità dei docenti e la loro responsabilità nei confronti della
stessa gestione.
Il confronto fra insegnanti e genitori, che avviene nelle assemblee
di fine anno diventa momento di valutazione dell’efficacia della proposta. Non si dimentichi infine che la scuola è sottoposta ogni anno, a
pubblica valutazione, dalle famiglie che chiedono informazioni e vi
iscrivono i figli.
Un utile contributo al processo di valutazione complessiva degli
apprendimenti è stato offerto dalla partecipazione al Progetto di Valutazione dell’INVALSI.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
È preoccupazione costante degli insegnanti fare un recupero in itinere durante le ore di lezione come attenzione al cammino personale
dei singoli studenti. Il Consiglio di classe, in collaborazione con le
famiglie, programmerà, durante il corso dell’anno, attività di recupero
per gli studenti che manifestano particolari carenze nella preparazione.
ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO
L’orientamento va inteso non solo come offerta di informazioni sul
mondo scolastico e lavorativo, ma come attività formativa che intende
educare a scelte consapevoli, interessa l’intero corso del triennio e tutte
le discipline in quanto finalizzate alla conoscenza di sé e della realtà.
Esso non si limita dunque ai primi mesi della classe Terza, ma già
dalla prima gli alunni sono stimolati al raggiungimento dei seguenti
obiettivi specifici:
• osservare la realtà riconoscendola come un dato e cogliendone la
positività;
• sviluppare abilità di riflessione su di sé e di educazione;
• approfondire la conoscenza di sé;
• imparare a rapportarsi agli altri secondo ideali di rispetto e solidarietà;
• imparare a scegliere una scuola superiore tenendo conto di fattori soggettivi (interessi, inclinazioni, attitudini, capacità) e di fattori oggettivi (situazione familiare, tipo e localizzazione della
scuola, vari tipi di attività lavorative, nuove professioni, ecc.).
43
Modalità del lavoro
• All’inizio della classe Terza il coordinatore presenta ai ragazzi i
criteri di cui è importante tenere conto nella scelta della scuola
superiore e i vari indirizzi di studio. Il coordinatore si rende
disponibile anche per colloqui personali di chiarificazione o di
approfondimento.
• Sono proposti ai genitori incontri di approfondimento sulle tematiche dell’orientamento.
• A novembre si svolgono incontri informativi di presentazione
degli indirizzi dei vari istituti superiori.
• A dicembre i ragazzi vengono avviati alla partecipazione agli
Open Day delle scuole superiori e il Consiglio di classe formula
un consiglio orientativo in cui si tengono presenti le capacità, gli
interessi, i desideri del ragazzo nella consapevolezza che deve
essere operata una lettura della situazione emersa nel triennio. Il
consiglio viene consegnato ai genitori dal coordinatore perché
per tutti vi sia la possibilità di dialogare.
44
VI
Laboratori e strumenti
Cablaggio informatico delle classi
Tutte le aule sono fornite di un cablaggio informatico, che permette di utilizzare durante le lezioni CD-Rom e DVD didattici ed attivare
la ricerca attraverso Internet.
Laboratorio di Informatica
Il laboratorio di informatica si trova in un’aula appositamente destinata. È dotato di 15 computer che consentono la realizzazione della
programmazione per lavori di gruppo o l’utilizzo a coppie da parte
degli studenti. I computer sono in rete tra loto (intranet) e collegati alla
rete internet, cosicché il laboratorio è dotato di server, di stampante
laser, di stampante inkjet a colori. Il laboratorio è anche dotato di scanner. Il laboratorio ha un ampio materiale di programmi, di CD-Rom e
DVD specifici inerenti l’arte, la storia, la letteratura, la geografia, la
musica, la lingua straniera e la matematica.
Aula Multimediale
In aula multimediale, in cui i ragazzi si riuniscono nei momenti
comuni e in cui si svolgono gli interventi di approfondimento culturale e le iniziative di aggiornamento degli insegnanti.
La sala è dotata di uno schermo frame da 2,66x2Mt, di un impianto video-videoproiettore LCD a soffitto e di una rete informatica strutturata, completa di armadio di cablaggio e accessori per il collegamento a Internet.
Laboratorio Artistico-Tecnologico
La scuola dispone di un Laboratorio grafico-pittorico, dotato di
grandi tavoli da lavoro, in cui gli studenti operano sia con l’insegnante
di Arte sia con quello di Tecnologia, elaborando prodotti grafico-pittorici o manufatti tecnologici.
Biblioteca
È attiva una Biblioteca d’Istituto, in cui sono riuniti per generi
numerosi testi di narrativa presenti, a cui si uniscono i testi di consul47
tazione di carattere storico, archeologico, artistico, geograficoa cui i
ragazzi possono accedere su segnalazione degli insegnanti.
Strumenti scientifici
Per favorire la dimensione sperimentale della disciplina la scuola si
è dotata di microscopi, astrolabio e vetreria per esperimenti.
Palestra
La scuola secondaria di I grado utilizza per la pratica sportiva i vicini impianti sportivi dell’Osservanza e, limitatamente alla disponibilità,
la palestra della scuola primaria della Fondazione Sacro Cuore.
48
VII
Servizi
Pre-scuola e post-scuola
L’Istituto offre alle famiglie che ne hanno necessità, per esigenze di
lavoro, un servizio di accoglienza degli alunni dalle ore 7,30 alle ore
8,05 e dalle ore 13,05 alle ore 14,00. In tali orari è garantita l’assistenza
da parte del personale della scuola.
CITY CAMPUS: aiuto allo studio pomeridiano
Da due anni è avviata l’esperienza del City Campus, un’attività di
aiuto allo studio pomeridiano, durante la quale gli educatori seguono
gli alunni, aiutandoli ad acquisire un più efficace ed autonomo metodo
di studio. Il “City Campus” è attivo lunedì, mercoledì e venerdì dalle
ore 14,30 alle ore 17,00.
Servizio Mensa
Tutti i giorni, escluso il sabato, con prenotazione giornaliera, è possibile usufruire del servizio mensa presso la sede della scuola primaria,
a cui i ragazzi vengono accompagnati dal personale della scuola. I pasti
sono forniti dalla cucina del “Ristorante C’Entro” di Cesena e non sono
perciò precotti.
Il costo del pasto è stabilito all’inizio dell’anno in base all’offerta
del fornitore.
Trasporti
Già da molti anni l’Associazione “Paola Piraccini”, avvalendosi
anche della collaborazione di alcuni volontari dell’Associazione Onlus
“Pro Natura”, gestisce il trasporto di andata e ritorno di un numeroso
gruppo di alunni sia della scuola primaria che della scuola secondaria,
residenti nella immediata periferia di Cesena. Per il servizio si adoperano tre pulmini di proprietà della Fondazione ed il costo del trasporto
è stabilito dall’Associazione anno per anno. Nel caso si verifichi
l’impossibilità di rispondere tutte le richieste si darà la precedenza a chi
ha già usufruito del trasporto ed ai fratelli.
51
VIII
Protagonisti ed organismi
(2009/2010)
GLI INSEGNANTI
Gli insegnanti partecipano alla realizzazione del progetto esercitando la propria professionalità, intesa come una passione per la realtà che
si esprime in una dedizione verso la totalità dell’umano, dentro un continuo approfondimento della disciplina di insegnamento.
La professionalità è l’esito sia della espressione della propria competenza, sia di un coinvolgimento comune nel progetto educativo dell’istituto, in cui la programmazione assume e conserva la fisionomia di
un’ipotesi di lavoro, continuamente elaborata e verificata negli Organi
collegiali, alla luce dei criteri educativi generali espressi nelle parole
esperienza, verifica, criticità.
L’approfondimento delle proprie discipline avviene anche attraverso una formazione permanente, curata dal Coordinamento dell’Associazione culturale “Il Rischio educativo”, che raccorda una
rete di istituti sparsi in tutta Italia, organizzando ogni anno specifici programmi di aggiornamento.
Danno il loro illustre contributo alle attività del Coordinamento varie personalità del mondo accademico. In questi anni si sono affrontati
grandi temi culturali ed educativi riguardanti sia l’aspetto linguistico,
sia quello scientifico del sapere, sempre attenti a cogliere e giudicare le
nuove problematiche emergenti nel panorama scolastico italiano.
Grazie all’attività del Coordinamento, gli insegnanti, pur operando
nel campo specifico delle proprie discipline, fanno riferimento ad una
comune tradizione culturale, e ciò permette la genesi di quella unità del
sapere che è uno dei fondamenti del Progetto Educativo di Istituto.
In particolare per l’anno scolastico 2009/2010 il riferimento al
Coordinamento è così articolato:
• Partecipazione al tavolo di consulting dei presidi della secondaria di I grado
• Convegno “Le parole chiave della scuola secondaria di primo
grado” (Milano 3 settembre 2009)
• Convegno “Realismo, ideologia, scetticismo nella scuola e nell’educazione” (Milano 6 febbraio 2010)
55
• Gruppi di ricerca disciplinari “Educare insegnando”: gli
insegnanti del “Sacro Cuore” partecipano ai gruppi di Italiano,
Scienze e Musica
• Corso “Percorsi didattici alla luce de La coscienza religiosa
nell’uomo moderno” (promosso in collaborazione con FOE,
Diesse e Fondazione per la Sussidiarietà) articolato in quattro
lezioni:
- L’uomo spezzato e la domanda di assoluto
- L’uomo come Prometeo nella storia e nella filosofia
- L’immagine del cosmo dal Medioevo al XXI secolo
- L’esperienza dell’adaequatio rei et intellectus nella ricerca
scientifica
INSEGNANTI ANNO SCOLASTICO 2009/2010
Dradi Lidia
Golinucci Maria Pia
Pistocchi Filippo
Ricci Cristina
Campana Antonietta
Valzania Raffaella
Gentili Caterina
Bragagni Paolo
Dell’Amore Carla
Molari Micaela
Battistoni Barbara
Turci Elisabetta
Rocculi Chiara
Bazzocchi Elisabetta
Bianchi Erman
Casadei Don Ezio
56
Italiano, Storia e Geografia
2ª B
Italiano
1ª B
Italiano
1ª A 2ª A
Storia e Geografia
1ª A 1ª B 2ª A
Italiano, Storia e Geografia
3ª A 3ª B
Inglese
3ª A
Inglese
1ª A 1ª B 2ª A 2ª B 3ª B
Spagnolo
1ª A 1 Bª 2ª A 2ª B 3ª A 3ª B
Tedesco
1ª B 2ª B 3ª B
Matematica
2ª A 2ª B 3ª A 3ª B
Matematica
1ª A 1ª B
Scienze
1ª A 1ª B 2ª A 2ª B
Arte e Immagine
in tutte le classi
Tecnologia e Informatica
in tutte le classi
Musica
in tutte le classi
Educazione motoria
1ª A
Ed. motoria e sport. 1ª B 2ª A 2ª B 3ª A 3ª B
Religione
in tutte le classi
ORGANISMI COLLEGIALI DEI DOCENTI
Collegio Docenti
È il punto visibile dell’unitarietà e della corresponsabilità educativa e didattica della scuola. Ha il compito di curare l’immagine culturale, di stabilire le finalità e i contenuti educativi su cui ogni docente deve
impostare il proprio lavoro, di rielaborare continuamente i passi del
percorso didattico.
Consiglio di Classe
Il Consiglio di classe è formato dai docenti e dalla Preside. Si riunisce per la realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti
interdisciplinari e per la valutazione periodica e finale degli alunni.
Assemblea di Classe
È composta dai docenti e dai genitori, con lo scopo di confrontarsi,
coi rispettivi ruoli e competenze, sui bisogni della classe, sui passi, le
attività e gli strumenti del lavoro scolastico. Si riunisce almeno due
volte l’anno.
Riunioni per aree disciplinari e coordinamento delle scuole libere
Le riunioni per aree disciplinari sono un utile strumento per vivere
collegialmente l’aggiornamento e la programmazione. L’attività di
questi anni ha prodotto progetti e dispense ad uso della scuola. Questo
lavoro viene svolto anche in collaborazione con insegnanti di altre
scuole e ha come punto di riferimento il Coordinamento dell’Associazione culturale “Il Rischio educativo”
L’organizzazione degli incarichi (a.s. 2009/2010)
Dirigente scolastico
Staff del coordinatore
Paola Sternini
Antonietta Campana (vice-preside)
Carla Dell’Amore (orario e valutazione)
Maria Pia Golinucci (aggiornamento e biblioteca)
Cristina Ricci (attività culturali)
Lidia Dradi (progetti d’Istituto)
57
Tutor di Classe
Referenti
Classe III A:
Classe III B:
Classe III A:
Classe III B:
Classe III A:
Classe III B:
Golinucci Maria Pia
Dradi Lidia
Valzania Raffaella
Dradi Lidia
Ricci Cristina
Dell’Amore Carla
Cristina Ricci
Dell’Amore Carla
Educazione stradale: Erman Bianchi
Orientamento:
I GENITORI
L’apporto dei genitori alla vita della scuola è fondamentale per
costruire un’opera comune dove il ragazzo impara che le difficoltà, la
fatica dell’apprendimento, la ricerca di autonomia, la routine del lavoro quotidiano, sono un aiuto a quella crescita che, né la famiglia, né la
scuola, possono fare da soli. La presenza dei genitori si esplicita innanzitutto nella collaborazione a rendere concreto il progetto educativo, sia
per il singolo ragazzo che per la scuola tutta; nella partecipazione a tutti
quei momenti di approfondimento educativo che la scuola propone; nel
coinvolgimento e nella condivisione di quei gesti che esprimono con
evidenza l’identità della scuola.
ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE DEI GENITORI
Assemblee di Classe
I genitori esprimono la loro partecipazione comunitaria attraverso
le Assemblee di classe. Hanno diritto, oltre che ad essere informati sull’andamento educativo e didattico del proprio figlio, a conoscere la
programmazione educativa e didattica dei Consigli di classe e dei singoli docenti. Sono previsti due momenti assembleari. Nel primo, ad
anno scolastico iniziato, i professori danno un primo giudizio sulla
classe e presentano il programma e le attività. L’assemblea prevede un
momento di discussione per il chiarimento di eventuali questioni poste
dai genitori. Essa si conclude con l’elezione dei rappresentanti di classe dei genitori. Nel secondo momento assembleare, che si svolge poco
prima della fine dell’anno, si dà conto dello svolgimento del programma da parte dei professori, ma soprattutto si vuol discutere sull’andamento dell’anno trascorso insieme alle famiglie.
58
Assemblea dei rappresentanti di Classe
Periodicamente il Coordinatore didattico riunisce l’Assemblea dei
rappresentanti di Classe per raccogliere proposte e verificare il Piano
dell’Offerta Formativa d’Istituto.
Rappresentanti di Classe a.s. 2009/10
Classe III A: Scelsa Lucia, Marconi Brunella
Classe III B: Caroli Alessandra, Samorè Raffaella
Classe III A: Dal Monte Luca, Pappalardo Paola
Classe III B: Sequino Ombretta, Piraccini Raffaella
Classe III A: Lombardi Chiara, Legni Cinzia
Classe III B: Orlandi Paola, Galli Raffaella
Consiglio d’Istituto
Il Consiglio di Istituto è l’organo privilegiato di partecipazione di
tutti i protagonisti della vita scolastica.
- Il Consiglio d’Istituto è unico per la scuola primaria e la scuola
secondaria e ne fanno parte come membri di diritto:
- il rappresentante legale della Fondazione;
- il dirigente scolastico;
- il segretario amministrativo;
- l’assistente ecclesiastico nominato dal Vescovo;
- il rappresentante A.Ge.S.C. d’Istituto;
- il presidente dell’Associazione “Paola Piraccini”.
Sono membri elettivi:
- 2 genitori della scuola primaria;
- 2 genitori della scuola secondaria;
- 2 genitori del Liceo;
- 3 docenti della scuola primaria;
- 3 docenti della scuola secondaria;
- 3 docenti del Liceo;
- 2 studenti del Liceo.
• A giudizio del Consiglio stesso, espresso a maggioranza assoluta, possono essere chiamati a partecipare alle riunioni, a titoloconsultivo, specialisti a vario livello medico psico-pedagogico
e di orientamenti vari.
• Il Consiglio d’Istituto è presieduto da uno dei genitori eletto dai
suoi membri a maggioranza. Si elegge anche un Vice Presidente
con le stesse modalità.
59
•
Il Consiglio d’Istituto deve riunirsi in via ordinaria almeno tre
volte l’anno per collaborare con gli Organi competenti allo
svolgimento delle attività scolastiche ed educative in merito
all’elaborazione, al monitoraggio e alla valutazione del Piano
dell’Offerta Formativa.
Il Consiglio di Istituto (2009-2012)
Membri di diritto
AMADUZZI Cinzia
AMADUZZI Licia
BOCCHINI Marcello
CASADEI Don Ezio
MONTALTI Anna Rita
STERNINI Paola
Membri eletti (Docenti)
Membri eletti (genitori)
Membri eletti (studenti)
Presidente
Vice-presidente
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ALECCI Antonia
CAMPANA Antonietta
CASALI Emanuela
DELL’AMORE Carla
DRADI Lidia
MARIANI Tiziano
MOLARI Micaela
ORLATI Fabiola
ZOFFOLI Federica
BERTOZZI Annalisa
CANTONI Natascia
FORLIVESI Ercole
PEDERZOLLI Marika
PIRACCINI Raffaella
SEQUINO Ombretta
CONSALICI Teresa
PRACUCCI Simone
PIRACCINI Raffaella
SEQUINO Ombretta
MANUZZI MARCO
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Presentazione della scuola alle classi
Nel mese di giugno vengono presentati ai genitori dei nuovi iscritti, in un’assemblea, gli insegnanti, il metodo di lavoro e i libri di testo.
Colloqui individuali con i docenti e udienze
Il colloquio con gli insegnanti ha come obiettivo la collaborazione
scuola-famiglia perché sia più efficace e condiviso il cammino educativo e didattico del bambino. Nella nostra scuola il colloquio con gli
insegnanti può essere effettuato al mattino nelle ore di ricevimento stabilite da ciascun docente e, una volta al quadrimestre, al pomeriggio.
Orari ricevimento settimanale dei docenti (2009-2010)
BATTISTONI BARBARA LUNEDÌ
DALLE 10,05
BAZZOCCHI ELISABETTA LUN-VEN-SAB DALLE 10,00
BIANCHI ERMAN
SABATO
DALLE 10,15
BRAGAGNI PAOLO
GIOVEDÌ
DALLE 12,10
CAMPANA ANTONIETTA MARTEDÌ
DALLE 10,50
CASADEI DON EZIO
MERCOLEDÌ DALLE 11,15
DELL’AMORE CARLA
LUNEDÌ
DALLE 11,15
DRADI LIDIA
GIOVEDÌ
DALLE 10,05
GENTILI CATERINA
LUNEDÌ
DALLE 11,15
GOLINUCCI MARIA PIA SABATO
DALLE 11,15
MOLARI MICAELA
MERCOLEDÌ DALLE 11,15
PISTOCCHI FILIPPO
LUNEDÌ
DALLE 11,15
RICCI CRISTINA
GIOVEDÌ
DALLE 19,05
ROCCULI CHIARA
VENERDÌ
DALLE 10,05
TURCI ELISABETTA
GIOVEDÌ
DALLE 19,05
VALZANIA RAFFAELLA MERCOLEDÌ DALLE 19,05
VICINI FRANCESCA
GIOVEDÌ
DALLE 12,10
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
ALLE
11,00
10,30
11,10
13,05
12,00
12,10
12,10
11,00
12,10
12,10
12,10
12,10
10,05
11,00
10,05
10,05
13,05
Gli INSEGNANTI DELLE DIVERSE DISCIPLINE riceveranno i genitori per i colloqui, secondo l’orario indicato, dal 12 Ottobre al
9 Gennaio e dall’ 8 Febbraio al 15 Maggio.
I Coordinatori - tutor di classe rimarranno a disposizione delle
famiglie, nel loro orario di ricevimento, per tutto l’arco dell’anno
scolastico.
61
Colloqui con il dirigente scolastico
Il Dirigente scolastico è presente normalmente in Istituto tutti i
giorni dal lunedì al sabato ed è disponibile a ricevere i genitori su
appuntamento.
Incontri su aspetti educativi
La scuola, nell’ambito di iniziative promosse dall’Istituto, propone,
anche su richiesta delle famiglie, incontri e dibattiti sull’educazione.
Essa si avvale della collaborazione di esperti in vari campi, che relazionano o dibattono su questioni di attualità, sia interne alla scuola che
di rilevanza sociale e culturale.
Le Associazioni di sostegno alla scuola
Nella scuola operano due Associazioni: l’AGESC, associazione di
carattere nazionale particolarmente impegnata sul fronte della sensibilizzazione alle tematiche della libertà di educazione, e l’Associazione
“Paola Piraccini” ONLUS, che collabora attivamente alle iniziative
delle scuole gestite dalla Fondazione del Sacro Cuore.
I GESTORI
La Fondazione e il Consiglio di Amministrazione
La Fondazione del Sacro Cuore – Cesena è un’opera gestita da
laici, sotto la propria diretta responsabilità, tramite un Consiglio di amministrazione che elegge al suo interno un Presidente. I Fondatori costituiscono l’Assemblea dei fondatori che ha lo scopo di nominare i
componenti del Consiglio della fondazione e di attribuire la qualità di
“membro fondatore” a terzi, successivamente all’atto costitutivo. Il
vero organo investito del compito di gestione è il Consiglio di Amministrazione, composto di membri che durano in carica tre anni.
È compito del Consiglio di amministrazione garantire le condizioni finanziarie, strutturali ed organizzative per un efficace funzionamento della scuola. Nei confronti degli altri protagonisti dell’Istituto, si
pone come interlocutore e collaboratore tramite il Presidente e il
Consiglio d’istituto.
62
Il Consiglio della Fondazione
Presidente
Dott. Cinzia Amaduzzi
Vice Presidente
Dott. Luigi Mondardini
Consigliere
Ing. Paolino Batani
Consigliere
Dott. Raffaele Bisulli
Consigliere
Don Ezio Casadei
Consigliere
Rag. Pier Giorgio Fantini
Consigliere
Don Ernesto Giorgi
Personale non docente
Il personale non docente è fattore di garanzia del funzionamento
della scuola nei suoi vari aspetti: organizzativi, amministrativi e funzionali, sia nei confronti della scuola che degli utenti e del territorio.
Nella nostra scuola la Segreteria è aperta tutti i giorni dal lunedì
al sabato dalle ore 7,30 alle ore 14,05. Anna Rita Montalti è responsabile dei servizi amministrativi e, all’interno della segreteria didattica,
Paola Casadei è incaricata dello sportello genitori ed alunni per la
scuola media.
Il personale ausiliario, addetto alla sorveglianza e alle pulizie, è
rappresentato dalla signora Raffaella Casadei.
Servizio civile nazionale
La Fondazione del Sacro Cuore è ente accreditato per il Servizio
Civile Nazionale e può avvalersi di volontari su specifici progetti. Sono
in servizio alla scuola secondaria di I grado per il progetto 2009 “Nel
cantiere dell’educazione”: Rustignoli Agnese (laureata in Beni culturali) e Socinovi Silvia (laureata in Lingue).
63
IX
Le regole
della convivenza scolastica
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La presenza di ciascun allievo nella scuola secondaria di I grado
della Fondazione del Sacro Cuore esprime la scelta consapevole per un
cammino educativo: gli allievi sono protagonisti attivi della loro educazione. Il regolamento quindi ha come scopo essere un aiuto ad utilizzare il tempo trascorso a scuola e gli spazi dell’Istituto in funzione
della propria crescita personale.
•
•
•
Orario delle lezioni, ritardi, uscite, assenze, esoneri
Le lezioni hanno inizio alle ore 8,05. Chi arrivasse prima può attendere nell’atrio della scuola. È comunque necessario che gli studenti siano in Istituto almeno cinque minuti prima dell’inizio delle
lezioni.
Ritardi, assenze ed uscite anticipate vanno evitati; in caso di necessità i motivi del ritardo o dell’assenza devono essere chiariti dai
genitori sul libretto in possesso di ciascuno studente e vistati dal
Preside o da Docente delegato. In caso di uscita anticipata occorre
esibire in portineria il permesso vistato. Per questi spostamenti
occorre attendere il cambio dell’ora. L’entrata in ritardo è consentita fino all’intervallo. Non sono consentiti rientri nel caso di uscita.
Per assenze per malattia superiori ai cinque giorni (comprensive di
eventuali festività siano esse anteriori o posteriori all’assenza) è
necessario, oltre alla giustificazione dei genitori, anche il certificato del proprio medico attestante la buona salute.
Per essere dispensati dalle lezioni di Educazione Fisica per ragioni
di salute temporanee (fino a 15 giorni) occorre la richiesta dei genitori sullo spazio comunicazioni scuola-famiglia del libretto personale delle assenze, vistata dal Preside o da Docente delegato. Per
l’esonero per periodi più lunghi o permanente, gli interessati
dovranno inoltrare domanda firmata dai genitori in carta libera,
accompagnata da certificazione medica.
67
Norme di comportamento
In classe
Gli studenti devono avere cura dell’arredamento scolastico, del
materiale e delle attrezzature a loro disposizione, dei libri ricevuti in
prestito dalla Biblioteca; gli studenti non dovranno sporcare in alcun
modo né le aule, né gli spazi comuni con scritte o figure e dovranno utilizzare gli appositi contenitori per i rifiuti; eventuali danni arrecati alla
scuola per colpa o negligenza dovranno essere risarciti. Non è permesso portare in classe materiale extrascolastico (ipod, lettori MP3, ecc.).
Intervallo
I ragazzi e le ragazze possono usufruire dei locali e dei corridoi,
sempre accompagnati dagli insegnanti; andranno comunque evitate le
grida, le corse ed i giochi pericolosi. Si può accedere ai bagni durante
la 3ª, la 5ª e 6ª ora e durante l’intervallo (non più di uno per classe). Le
uscite saranno annotate sul registro di classe.
Fuori dalla classe
Gli alunni, durante gli spostamenti, dovranno restare in gruppo,
accompagnati dai loro insegnanti, rispettando ordine e silenzio per non
recare disturbo agli altri compagni. Ogni uscita dall’aula durante le
lezioni dovrà essere giustificata da adeguati motivi ed autorizzata dall’insegnante. Agli studenti non è assolutamente consentito l’accesso
agli ambienti non strettamente scolastici o non loro riservati.
Utilizzo del telefono e dei cellulari
Le telefonate effettuate dagli studenti dell’Istituto devono essere
autorizzate dal Preside o da Docente delegato.
I ragazzi potranno portare a scuola i cellulari solo se autorizzati dai
genitori attraverso apposito modulo.
Non è permesso telefonare ai genitori per recuperare materiale
dimenticato. Durante la permanenza a scuola i telefoni cellulari devono essere spenti. Eventuali eccezioni devono essere autorizzate dal
docente presente in classe. Agli studenti sorpresi ad infrangere questa
norma verrà ritirato il cellulare, che sarà riconsegnato solo ai genitori.
In mensa
In mensa gli studenti sono accompagnati da un incaricato del personale della scuola ed il comportamento deve essere identico a quello
tenuto durante la lezione.
68
Entrata e uscita
Gli studenti non provvisti di apposita autorizzazione, che attendono i genitori o altri familiari all’uscita, devono rimanere entro il portone d’ingresso. Al termine delle lezioni possono attendere gli studenti
all’interno del portone d’ingresso solo i familiari o le persone da essi
delegate. Le altre persone devono attendere oltre detto portone.
Si rammenta che, al termine delle lezioni, la scuola è sollevata da
ogni responsabilità in merito ai mezzi di trasporto utilizzati dagli studenti.
Laboratori pomeridiani e “City Campus”
Durante la permanenza a scuola nel pomeriggio per i laboratori
pomeridiani e per il “City Campus” gli studenti sono tenuti a mantenere lo stesso comportamento, rispettoso di compagni, educatori ed arredi scolastici che viene richiesto al mattino.
L’assenza dai Laboratori opzionali pomeridiani deve essere giustificata preventivamente dai genitori.
Abbigliamento
Gli studenti sono tenuti a dotarsi, per l’attività di Educazione motoria, del corredo sportivo dell’Istituto; sarà cura di ogni studente apporre il proprio nome su tutti gli indumenti.
Effetti personali
Sarà cura di ogni studente apporre il proprio nome su indumenti,
libri o altro materiale didattico di proprietà. L’Istituto declina ogni
responsabilità nei confronti di valori od oggetti lasciati incustoditi nelle
classi o negli ambienti comuni. Qualsiasi oggetto ritrovato va consegnato alla segreteria dove, eventualmente, il proprietario può ricuperarlo. Lo studente non potrà portare a scuola materiale non didattico:
lettori MP3, carte per giochi di ruolo, ecc…
Sanzioni disciplinari
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al
rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti
corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni disciplinari che possono essere inflitte sono, a seconda della gravità, le seguenti:
69
a) Richiamo sul diario personale da parte dell’insegnante
b) Richiamo sul diario personale controfirmato dal Dirigente scolastico
c) Richiamo con nota scritta sul giornale di classe
d) Richiamo formale con comunicazione scritta alla famiglia da
parte del Dirigente scolastico
e) allontanamento temporaneo (sospensione) dalla comunità scolastica, fino ad un massimo di 15 giorni, per gravi e reiterate infrazioni disciplinari.
La sospensione dalle lezioni è comminata dal Consiglio di classe
composto dai soli docenti. Contro le decisioni in materia disciplinare di
cui al punto e) è ammesso ricorso entro 30 giorni all’Ufficio Scolastico
Provinciale.
Comunicazioni scuola-famiglia
Tutte le comunicazioni tra famiglia e Istituto riguardanti il singolo
alunno verranno effettuate attraverso il diario, il libretto delle giustificazioni e il libretto delle verifiche che vengono forniti dall’Istituto,
firmati dai genitori e controfirmati dal Preside. Sarà cura dei genitori
prendere frequentemente visione di essi. Il libretto delle giustificazioni
di norma sarà conservato a casa dai genitori, mentre, durante le lezioni, gli studenti devono avere sempre con sé il diario e il libretto delle
verifiche, che dovranno essere tenuti nel massimo ordine. In caso di
smarrimento di uno dei due libretti forniti dalla scuola o di esaurimento dei tagliandi del libretto delle assenze, verrà rilasciata una seconda
copia dietro richiesta scritta dei genitori. Gli studenti che deliberatamente ometteranno di informare i propri genitori di qualsiasi comunicazione loro indirizzata potranno incorrere nelle sanzioni disciplinari
sopra indicate, che saranno proporzionate alla gravità dell’omissione.
Gli studenti sono altresì tenuti a consegnare con puntualità ai genitori
le circolari d’Istituto (Sacro Cuore News), attraverso cui vengono
comunicate le attività di classe e d’Istituto e tutte le informazioni rilevanti riguardanti la comunità scolastica. I genitori potranno consultare
tali news anche sul sito della scuola.
70
REGOLAMENTO
USCITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Premesso che in tutte le scuole della Fondazione del Sacro Cuore le
uscite didattiche (che si esauriscono nell’arco dell’orario di lezione) e i
viaggi d’istruzione (di 1 giornata senza pernottamento o di più giornate senza pernottamento) costituiscono parte integrante dell’offerta formativa, si stabiliscono queste procedure per la loro realizzazione, volte a
garantiore una collegialità di decisioni e di gestione degli stessi:
Progettazione ed approvazione viaggi d’istruzione
• Nel Consiglio di Istituto di giugno si approvano preventivamente i
viaggi di istruzione con pernottamento che si dovranno realizzarte
nei primi due mesi dell’anno scolastico, per una trempestiva consultazione dei genitori ed una adeguata organizzazione.
• Nelle attività collegiali di progettazione annuale che si sviluppano
nelle prime due settimane di settembre (prima dell’inizio dell’anno
scolastico) viene elaborato tutto il piano delle uscite didattiche e dei
viaggi di istruzione che interesserà ogni classe nel corso dell’anno
per essere sottoposto a discussione nelle assemblee di inizio anno
ed approvato nel primo Consiglio di Istituto dell’anno, volto all’approvazione del Piano dell’offerta formativa.
• Tale piano deve essere di norma rispettato soprattutto per quanto
riguarda la tipologia di iniziativa. Eventuali variazioni, riguardanti
il secondo quadrimestre vengono accolte e ratificate dal consiglio
di Istituto di monitoraggio intermedio di febbraio.
Permessi famiglie
• Per le uscite didattiche i genitori firmano all’inizio dell’anno un
permesso valido per tutto l’anno. Gli insegnanti responsabili dell’uscita fanno annotare sul diario l’iniziativa.
• Alle famiglie dovrà esserre fatto pervenire con quindici giorni
d’anticipo per i viaggi di un giorno ed un mese di anticipo per quel-
71
li di più giorni il programma dell’iniziativa, comprendente i costi,
perché possa essere concessa l’autorizzazione.
Organizzazione
• Per ogni uscita si individua un insegnante responsabile, che provvederà all’organizzazione (verifica orari, prenotazione visite, controllo preventivi), appoggiato dalla segreteria solo per quanto
riguarda la richiesta dei preventivi e la conferma della prenotazione dei pullman o dei pacchetti d’agenzia.
• Per i viaggi di istruzione di 1 o più giorni è richiesta tassativamente la presenza di un insegnante o di un educatore ogni 15 alunni.
72
FO1M00100BScuola Sec. I gr. Paritaria (D.M. 28/02/2001) via Dandini, 5 47023 CESENA (FC) Tel./ Fax 0547 612428
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
A norma del Regolamento recante modifiche ed integrazioni al Decreto concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria, emanato col DPR 235 del 21 novembre 2007, è richiesto ai genitori e agli studenti, contestualmente all’iscrizione
alla scuola, di sottoscrivere un Patto educativo di corresponsabilità, che definisce in maniera dettagliata e condivisa i rispettivi diritti
e doveri.
GLI STUDENTI
Gli studenti hanno diritto a:
1. una formazione culturale qualificata, attenta ai bisogni formativi della persona, che rispetti e valorizzi, anche attraverso
attività di orientamento, l’identità individuale e che garantisca la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto
della professionalità del corpo docente e della libertà d’ insegnamento;
2. essere informati in maniera efficace e tempestiva circa le decisioni e le norme che regolano la vita della scuola, in
particolare le scelte relative all’organizzazione, la programmazione didattica, i criteri di valutazione e il rendimento
scolastico, la scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale e, in particolare, su tutto ciò che può avere
conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica;
3. iniziative volte al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio, con l’attivazione degli interventi didattici previsti
dalla normativa vigente, con particolare riferimento alle attività per il recupero.
Gli studenti sono tenuti a:
1. mantenere nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale non docente, degli altri studenti lo stesso rispetto
che essi devono loro;
2. frequentare regolarmente le lezioni, rispettando gli orari; assolvere assiduamente gli impegni di studio; mantenere un
comportamento corretto e collaborativo. Perciò i ritardi e le uscite anticipate avranno carattere di eccezionalità e saranno
tempestivamente giustificati nelle modalità previste dal Regolamento d’Istituto;
3. conservare con ordine il diario, il libretto delle verifiche e il libretto delle giustificazioni, strumenti fondamentali di
comunicazione fra la scuola e la famiglia;
4. consegnare tempestivamente alle famiglie le comunicazioni (circolari, news…) prodotte dalla scuola;
5. usare correttamente delle strutture e dei sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della
scuola; avere la massima cura nell’uso delle aule e degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente
l’ambiente scolastico; osservare le disposizioni organizzative di sicurezza. Eventuali danni arrecati agli ambienti scolastici
e alle sue strutture didattiche e scientifiche dovranno essere risarciti;
6. non utilizzare a scuola telefoni cellulari e altri strumenti atti alla ripresa e alla riproduzione audio e video per tutta la durata
delle attività scolastiche. Le famiglie possono in ogni momento prendere contatto con la scuola per eventuali
comunicazioni urgenti dirette agli alunni. Gli studenti, soltanto se autorizzati, possono comunicare telefonicamente con le
famiglie. Il cellulare, pertanto, se portato a scuola dietro autorizzazione dei genitori, deve essere tenuto rigorosamente
spento.
Ogni studente è responsabile degli oggetti di sua proprietà e la scuola non risponde di eventuali smarrimenti, danneggiamenti o
furti. ( cfr Decalogo delle linee guida emanate nella C.M. 15 marzo 2007).
I GENITORI
I genitori sono invitati, quali soggetti – e non meri utenti – del progetto educativo della scuola, a partecipare attivamente alla
vita scolastica. La loro partecipazione in via prioritaria si esprime con:
1. la vigilanza sulla regolare frequenza scolastica dei figli, sul rispetto da parte degli studenti degli orari delle lezioni e degli
adempimenti previsti dal regolamento di Istituto, sulla correttezza dei loro comportamenti;
2. la collaborazione con la scuola, anche attraverso gli Organi Collegiali, nell’individuare le linee educative. All’interno degli
Organi Collegiali i genitori hanno il diritto/dovere di esporre le loro proposte, di confrontarle con le altre componenti e di
agevolare la realizzazione di quelle che vengono approvate;
3. un regolare apporto di dialogo coi docenti in merito al percorso scolastico degli allievi, nelle varie forme di comunicazione
tra scuola e famiglia proposte dall’Istituto;
4. l’impegno, qualora vengano avvisati del non soddisfacente rendimento dei figli o della classe, a collaborare con gli
insegnanti per motivare gli allievi, dando il sostegno adeguato.
I genitori sono responsabili in solido dei danni causati dai propri figli alle persone, agli oggetti, agli ambienti dell’Istituto.
I Genitori
________________
Lo/a Studente/ssa
___________________
Cesena, ___________________________
Il Dirigente Scolastico
____________________
INDICE
Introduzione
I
Il soggetto e la sua storia
IV
Progetti integrativi (2009/2010)
II
III
V
VI
Fondamenti del progetto educativo
7
11
Articolazione della proposta
17
Laboratori e strumenti
45
Accoglienza, valutazione, recupero, orientamento
VII Servizi
VIII Protagonisti ed organismi (2009/2010)
IX
p. 5
Le regole della convivenza scolastica
33
39
49
53
65
75
Finito di stampare nella Stilgraf di Cesena
nel mese di novembre 2009
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