FONDAZIONE DEL SACRO CUORE CESENA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Piano dell’Offerta Formativa A. S. 2010/2011 Attività annuali 2009/2010 «There are more things in heaven and earth, Horatio, Than are dreamt of in your philosophy» «Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.» (W. SHAKESPEARE, Amleto, Atto I, sc. V) L’AVVENTURA DELLA CONOSCENZA con il contributo di «L’adolescenza, se è qualcosa, è l’irruzione del propriamente umano: la necessità e l’entusiasmo di creare. L’adolescente, che si scopre come individuo, come essere non scambiabile con altri, ha desiderio di rispondere al mondo intorno con qualcosa di suo: un’azione, un pensiero, un’opera». (da M. ZAMBRANO, Per l’amore e per la libertà) Nelle bellissime pagine che ha dedicato all’adolescenza, Maria Zambrano ha colto l’essenza di quel passaggio, indefinito nei contorni, fra l’infanzia e la maturità che affiora all’improvviso nell’età della scuola media e rende questo segmento del percorso scolastico il più delicato ed impegnativo per chi se ne assume la responsabilità educativa. Prendersi cura della potenzialità “creatrice” del ragazzo, intercettando il tumulto della sua interiorità ed incanalandolo in una positività costruttiva, rappresenta una sfida che stimola ogni giorno gli insegnanti, che sono chiamati ad intercettare gli interessi degli studenti, indirizzandoli verso un rapporto ordinato e metodico con la realtà. Le discipline scolastiche si rivelano così progressivamente come strade privilegiate di accesso alla “totalità” del mondo, in un’avventura della conoscenza che spalanca orizzonti sempre nuovi: dal rivelarsi della complessità armonica della natura all’emergere della bellezza dei grandi testi letterari, dall’acquisizione delle concettualità di base della riflessione linguistica e logico-matematica alla scoperta delle modulazioni dell’espressività artistica e dei linguaggi multimediali. Momenti fondamentali di questo percorso sono i progetti di classe e d’istituto che, attraverso esperienze variegate (le uscite, le visite guidate, le esperienze teatrali…), fanno percepire il valore della condivisione comunitaria in questo cammino di crescita. Il dirigente scolastico Paola Ombretta Sternini 5 I Il soggetto e la sua storia La Scuola Secondaria di primo grado attualmente gestita dalla Fondazione del Sacro Cuore è nata a Cesena nel 1924 ad opera delle Suore dell’Istituto Lega Sacra Famiglia. Nel 1987, in seguito alla decisione delle suore di lasciare questo impegno per dedicarsi ad altre attività di tipo missionario e sociale, un gruppo di genitori, desiderosi che continuasse l’esperienza iniziata dai propri figli all’interno dell’Istituto, dava vita alla Fondazione del Sacro Cuore che prendeva in gestione l’opera educativa. La Fondazione del Sacro Cuore è un Ente Morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica Italiana che ha come scopo “l’assistenza e la tutela dei giovani in materia di diritto allo studio, nonché l’educazione e l’istruzione, favorendo l’attuarsi di iniziative che esprimano compiutamente il dettato costituzionale di una scuola libera e pubblica, tutelando e promovendo il pluralismo delle istituzioni scolastiche, nel rispetto dei diritti spettanti ai cittadini e secondo la cultura nascente dalla tradizione cristiana del Paese e dall’insegnamento del Magistero della Chiesa”. (Dall’Atto costitutivo). Ad ogni famiglia a cui si rivolge, la Fondazione del Sacro Cuore si propone pertanto come: • una scuola libera in cui insegnanti, genitori e alunni accettano liberamente di partecipare alla costruzione del progetto educativo che ha come orizzonte dell’avventura umana della conoscenza e quindi dell’educazione il senso religioso; • una scuola pubblica, che si rivolge a tutti senza fini di lucro, impegnata ad elevare il livello di istruzione di ciascun cittadino secondo i dettami della Costituzione; • una scuola laica aperta a tutto e a tutti come lo è ogni autentica esperienza di educazione cristiana, preoccupata di fare crescere uomini liberi, capaci di ragionare in modo critico; • una scuola efficiente con un corpo insegnante selezionato in base alla competenza e alla disponibilità, disposto a fare della scuola, in una serietà di lavoro educativo e didattico, un momento in cui i ragazzi sperimentano soddisfazione ed interesse all’apprendimento. 9 • una scuola dell’esperienza, come elemento sorgivo, scopo, origine e termine di confronto e paragone di ogni autentico atto educativo; • una scuola della personalizzazione, intesa innanzitutto come coinvolgimento della persona dell’insegnante e della persona del ragazzo in tutte le dimensioni di sviluppo del suo essere. La scuola aderisce alla Federazione delle Opere Educative e al Coordinamento Culturale dell’Associazione “Il Rischio educativo”, in una rete di paragone fra istituzioni scolastiche che favorisce una verifica del progetto educativo tesa a mantenere ampio l’orizzonte pedagogico e culturale entro cui si inseriscono le proposte didattiche La Scuola Secondaria di I grado, sita in Via don Minzoni 57, è composta da due sezioni complete per un totale di n. 148 alunni. È frequentata da ragazzi provenienti dal quartiere, da altre zone della città e anche da alunni residenti nei comuni limitrofi, a motivo della sua ubicazione centrale, degli spazi ampi e confortevoli e dei servizi che offre. 10 II Fondamenti del progetto educativo L’EDUCAZIONE COME INTRODUZIONE ALLA REALTÀ TOTALE Attenzione alla realtà Educare significa innanzitutto condurre i ragazzi a prendere coscienza della complessità della realtà secondo tutti i suoi fattori. È dunque la realtà che provoca l’interesse della persona – mobilitandone la libertà, la ragione e l’affezione – e la sollecita a porsi la domanda circa il suo significato. La realtà è inoltre il termine di verifica di ogni passo di chi viene introdotto gradualmente nell’esperienza conoscitiva, che ha come esito il raggiungimento di una coscienza più piena di sé e di una matura capacità di critica, intesa come capacità di rendersi ragione delle cose e delle loro relazioni, che porterà a vivere nella realtà forti di un criterio di giudizio propositivo e creativo, impegnandosi per la propria umana realizzazione. Presenza dell’adulto L’educatore è colui che guida e sostiene con l’essere, il fare e il parlare tale esercizio attraverso una presenza significativa, competente ed autorevole. Infatti la provocazione derivante dalla realtà non rimane desta e solitamente non si struttura in ricerca sistematica, se la persona in crescita non trova un’autorità nel cammino della conoscenza. L’adulto è autorità se incarna un’ipotesi educativa unitaria e offre un metodo per introdursi nella complessità del reale indicando, senza sostituirsi ad esso come termine di paragone ultimo, i passi necessari da lui compiuti nell’esperienza conoscitiva. Non è colui che “fa per” ma colui che “fa con” il discente, di cui provoca pazientemente, concretamente e tenacemente la libertà. Per il ragazzo diventa così ragionevole il seguire, perché una analoga esperienza possa ripetersi in lui. L’iniziativa originaria dell’educare compete alla famiglia: essa è il primo luogo in cui una esperienza e una concezione di vita si comunicano da una generazione all’altra. La scuola è il luogo della crescita della persona e della costruzione della conoscenza in un contesto 13 comunitario, quindi di relazioni con gli adulti e con i compagni in un ambito sia conoscitivo, sia morale. La vita comunitaria infatti è origine di conoscenza e di cultura, poiché in essa il sapere, che è incontro, dialogo, scoperta delle connessioni fra una cosa e un’altra, può ritrovarsi nella sua concretezza e nella sua tendenziale interezza. La vita comunitaria, inoltre, sostiene e rende possibile la moralità come habitus e aiuta la persona a permanere nella posizione di continua domanda, dunque di viva coscienza della realtà. La moralità è dunque l’atteggiamento fondamentale della persona, che è implicato e richiesto in ogni momento del processo educativo: sul piano conoscitivo, è il riconoscimento della verità, su quello esistenziale, l’assunzione responsabile delle proprie scelte. Attenzione all’alunno Dal punto di vista dell’adulto la relazione è innanzitutto attenzione alla singola persona in crescita, alla sua concretezza e unicità. Il processo educativo avviene secondo uno sviluppo che valorizzi attitudini e capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali. Scopo dell’educazione è infatti che ogni singolo alunno proceda nella realizzazione della sua persona, mettendo a frutto le proprie doti e i propri interessi. La libertà nel rapporto educativo Il processo educativo non avviene se non è implicata la libertà, cioè se la persona non intende aderire con la sua ragione e la sua affezione alla verità di ciò che via via si incontra. È quindi essenziale che la responsabilità del discente venga continuamente sollecitata e sostenuta, perché egli aderisca a ciò che la propria intelligenza indica come “meglio” per la propria vita e “bene” per sé e per gli altri. Importanza delle discipline e unitarietà dell’apprendimento Nella scuola la varietà della realtà come oggetto di conoscenza richiede il delinearsi delle diverse discipline, ovvero dei diversi metodi e linguaggi di approccio ad essa. La scuola quindi introduce alla realtà attraverso l’insegnamento/apprendimento delle diverse discipline. Se l’orizzonte della relazione educativa è la totalità del reale, il suo terreno particolare a scuola è l’insegnare/apprendere una materia di studio: l’attenzione alla realtà, che è all’origine del processo educativo, nella scuola si attiva e permane mediante l’insegnamento/apprendimento delle discipline di studio. Pertanto oggetto dell’insegnamento e dell’apprendimento non è semplicemente la materia, ma la realtà a 14 cui quella materia guarda e introduce, attraverso la professionalità del docente e l’applicazione del discente. La professionalità nell’insegnamento è la forma specifica in cui si declina la posizione umana del docente nella situazione didattica continuamente elaborata e verificata in una collegialità che sa essere “compagnia di lavoro”. Una proposta educativa si presenta sempre come un punto di vista sintetico sulla realtà che nello svolgersi testimonia una capacità analitica. Anche la scuola intende privilegiare la qualità e la sintesi, al posto della quantità e dell’analisi, indicando come punto di applicazione l’essenziale di ogni disciplina senza censurare o emarginare ciò che è comune alle discipline. I RAGAZZI: NOSTRI PRIMI INTERLOCUTORI La proposta educativa si rivolge a ragazzi tra gli undici e i quattordici anni: un’età in cui si inizia ad operare il vaglio della propria tradizione, del proprio sapere, dei propri valori, in cui si inizia a diventare protagonisti delle scelte di vita e dei modelli di riferimento e a prendere coscienza della propria responsabilità nel campo conoscitivo. È un momento importantissimo e delicato, durante il quale è indispensabile che la ragione rimanga aperta a tutti i fattori della realtà e la libertà si fortifichi, affinché la persona in crescita non rifiuti acriticamente la tradizione, ma la ricomprenda e sappia accettarne gli aspetti validi ovvero correggerne gli errori, diventando così capace di operare costruttivamente nel mondo. Nella società odierna alcuni fattori rendono più problematico l’esercizio di tale libertà con notevoli ripercussioni nell’ambito scolastico: c’è il rischio che i ragazzi non imparino ad impegnare la loro ragione e la loro libertà in modo costruttivo e quindi rimangano disorientati, affettivamente fragili e incapaci di reale criticità. Ne consegue: • la necessità nella scuola di adulti autorevoli che sappiano entrare in relazione con tutti e con ciascuno proponendo una concezione unitaria del sapere; • la necessità di un lavoro sistematico che stimoli la domanda sulla realtà e aiuti a cogliere i nessi tra i vari oggetti di conoscenza, affinché il reale appaia, nella sua interezza, come un uni15 verso interessante e non come un insieme disorganico di particolari; • la necessità di una struttura scolastica (orari, programmi, strumenti) flessibile, che superi la tendenza al nozionismo e all’enciclopedismo. 16 III Articolazione della proposta PIANO DI STUDI Classi Prima e Seconda Il Sacro Cuore propone un’ipotesi di curriculum che prevede, ai sensi del DL 59/04 applicativo della Riforma, accanto alle 29 ore obbligatorie, due laboratori mattutini di potenziamento, consigliati a tutti, e un monte ore annuale di laboratori opzionali pomeridiani. Italiano* Storia Geografia Lingua inglese** Lingua spagnola o tedesca*** Matematica Scienze Tecnologia e Informatica Arte e Immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione cattolica TOTALE CLASSE I 6 2 1 4 2 4 2 2 2 2 2 1 30 CLASSE II 7 2 1 3 2 4 2 2 2 2 2 1 30 Laboratori pomeridiani opzionali • Laboratorio di canto corale • Laboratorio di teatro in lingua inglese (Classi Terze) • Laboratorio di recupero CLASSE III 7 2 1 4 2 4 2 2 2 1 2 1 30 * In seconda e in terza l’insegnamento della grammatica italiana viene potenziato con elementi di Latino. ** L’insegnamento della lingua inglese prevede un laboratorio di compresenza con un madrelingua. *** Sono previsti moduli di compresenza con un madrelingua. 19 OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI Tenendo conto di una gradualità di sviluppo, nel corso dei tre anni della Scuola Secondaria di I grado, all’interno delle diverse discipline saranno perseguiti i seguenti obiettivi formativi generali, volti al conseguimento, al termine del percorso educativo, dei traguardi di competenza propri della scuola media. Classe prima • educare i ragazzi a controllare la naturale istintività e a costruire rapporti positivi all’interno della classe; • educare all’attenzione a tutte le dimensioni della realtà; • educare alla capacità di interrogarsi sulla realtà; • educare all’uso adeguato degli strumenti specifici delle varie discipline; • educare ad un uso appropriato dei diversi linguaggi disciplinari; • educare all’ascolto delle indicazioni degli insegnanti; • educare alla puntualità nel rispetto delle consegne; • educare ad una adeguata organizzazione dei modi e dei tempi dello studio. Classe Seconda • educare i ragazzi a raggiungere una più responsabile autonomia nella partecipazione alla vita di classe; • aiutare i ragazzi ad una riflessione su di sé e sulla propria esperienza; • promuovere la capacità di raccontare il proprio vissuto e le proprie riflessioni; • educare ad una più autonoma consapevolezza del metodo di studio; • educare ad una consapevolezza del cammino storico della civiltà europea e dei grandi ideali che l’hanno contraddistinto; • educare all’incontro con la diversità. Classe terza • sviluppare la capacità di riflessione, analisi, sintesi e classificazione; • tendere ad un definitivo consolidamento del metodo di studio, che dovrà diventare sempre più pertinente e incisivo in ogni disciplina; 20 • sviluppare la capacità di orientarsi nelle scelte attraverso incontri significativi, la valorizzazione delle attitudini e delle capacità del ragazzo emerse nel corso del precedente biennio, l’incontro con la realtà della scuola superiore; • sollecitare la responsabilità personale del ragazzo, al fine di farlo divenire un protagonista attivo dell’apprendimento, capace di percepire il fascino di un’apertura critica alle diverse dimensioni del reale. 21 OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E METODOLOGIE DISCIPLINARI RELIGIONE Essendo caratteristica della nostra scuola il riconoscimento del nesso tra fede e cultura, l’ora di religione non è uno strumento a sé stante e secondario, bensì un’occasione per conoscere più approfonditamente il cristianesimo e per metterne in luce i legami con la nostra proposta culturale e con la vita. Perché questo accada, lo svolgersi dell’insegnamento della religione avviene in tre fasi: presentazione e comprensione della vita di Cristo e dell’insegnamento della Chiesa cattolica; confronto dei punti presentati con le discipline scolastiche e il vissuto dei ragazzi; racconto, descrizione e comunicazione dei risultati del lavoro. I. Area linguistico-artistico-espressiva ITALIANO Lo studio della lingua italiana è strettamente connesso con la conoscenza di ciò che l’uomo è; infatti la lingua è lo strumento dato unicamente alla persona per attestare il suo rapporto con la realtà e per rendere sempre più profonda la conoscenza di sé. Per questa ragione nella nostra scuola si dedica un’attenzione particolare allo studio dell’italiano così articolato: Riflessione sulla lingua L’insegnamento della grammatica italiana è uno dei momenti fondamentali e irrinunciabili dell’educazione linguistica, intesa come approfondimento e presa di coscienza del sapere linguistico inconsapevole (competenza) ed esercitazione dell’uso della lingua in vista di una sempre maggiore correttezza e appropriatezza dell’utilizzo dello strumento linguistico nella produzione di testi. La maturazione della riflessione sulla lingua (momento metalinguistico) e la crescita della testualità (momento linguistico) sono favoriti da occasioni didattiche distinte, anche se non necessariamente separate. In particolare l’ora di grammatica ha come scopo principale quello di consolidare la competenza linguistica del ragazzo, aiutandolo a prendere coscienza delle strutture che il nostro sistema linguistico offre e a rendere naturale, attraverso l’esercizio l’uso corretto della struttura nella produzione testuale. 22 Poiché l’indagine linguistica richiede diversi gradi di problematicità e di astrazione, il percorso va impostato in termini ricorsivi e di successivo approfondimento delle strutture. Produzione testuale La produzione testuale scritta e orale nella scuola secondaria avviene in diverse forme ed è implicata nell’affronto di diverse discipline, nelle quali i ragazzi sono invitati a produrre testi strumentali che sviluppano la capacità di osservazione e di sintesi, finalizzati allo studio (trasversalità linguistica). All’insegnante di lettere è affidato il compito peculiare di favorire un’attività di scrittura che non sia puramente strumentale, ma che trovi in se stessa la sua ragion d’essere. Pertanto un’attenzione particolare viene attribuita, accanto alle tipologie testuali di supporto alla lettura, al tema, come importante occasione offerta al ragazzo per interrogare se stesso e la realtà che lo circonda, per dare un nome – e quindi riconoscere un valore – a ciò che vive. Lettura di testi in prosa ed in poesia Non è preoccupazione della scuola secondaria di I grado la trattazione sistematica della storia della letteratura, bensì l’introduzione ai veri generi testuali della letteratura occidentale attraverso l’incontro con alcuni testi ritenuti particolarmente significativi per la loro forma e il loro contenuto, classici e adatti alla categorialità e alla capacità ricettiva dei ragazzi tra gli undici e i quattordici anni. Una scuola che voglia educare a un uso della ragione libero e certo dell’esistenza di un significato per ogni aspetto della realtà, non può non dedicare un’attenzione particolare alle letture dei propri alunni. I libri che leggiamo sono infatti tra i maggiori responsabili del nostro modo di concepire la realtà e di rapportarci ad essa, siano essi testi narrativi, lirici o epici. Particolare importanza viene data alla lettura dei poemi omerici ai quali viene riconosciuta una grande finalità educativa, in quanto sollecitano l’immedesimazione con grandi modelli eroici, che incarnano valori e ideali che sono alla base della nostra cultura. Introduzione al Latino La scuola offre come approfondimento l’introduzione nelle classi seconda e terza media di elementi di Latino. Lo studio del latino, infatti, è ritenuto fondamentale per una conoscenza consapevole della 23 nostra lingua non solo per quanto riguarda l’aspetto lessicale, in quanto tale lingua è all’origine della maggior parte delle parole italiane, ma anche perché il paragone con una lingua che manifesta la funzione sintattica nella terminazione delle parole favorisce la consapevolezza del senso della sintassi nell’italiano, cioè aiuta a comprendere i nessi, la concordanza e la reggenza all’opera nei testi. Si rivela inoltre utile come strumento educativo della ragione, perché forma un’abitudine a tener conto di tutti gli elementi in gioco nell’impostazione del problema da risolvere. Il programma di latino nella scuola secondaria non vuole esaurire la conoscenza di tale lingua, ma introdurre alla conoscenza delle declinazioni e delle forme verbali di base per permettere la comprensione della funzione dei casi, il riconoscimento della concordanza e della reggenza operanti in testi semplici e la memorizzazione di parte del lessico. LINGUA INGLESE La lingua inglese è mezzo di comunicazione e di espressione la cui conoscenza permette l’inserimento nel mondo attuale. Il suo valore in quanto disciplina scolastica è anche quello di consentire l’incontro con una lingua ed una cultura diverse dalla propria e, nel confronto, un approfondimento della lingua e della cultura italiane. Lo studio della lingua inglese si articola in quattro punti cardine: • apprendimento delle funzioni comunicative • riflessione sulle strutture linguistiche • acquisizione del lessico • incontro con il testo. L’insegnamento della lingua intende dare uguale spazio alla riflessione sulle strutture linguistiche e all’apprendimento delle funzioni comunicative. Lo sviluppo della conoscenza di regole precise permette la comprensione e la comunicazione; il paragone costante con il sistema linguistico della lingua madre esercita la ragione verso l’apertura alla realtà. Grazie a tutto ciò si intende sviluppare negli alunni la competenza linguistico-comunicativa affinché essi siano in grado di esprimersi in lingua inglese parlando di se stessi e della realtà che li circonda. A tal fine gli allievi vengono abituati fin dal primo approccio alla correttezza fonetica e dell’intonazione; vengono inoltre educati all’ascolto attraverso l’uso di audio-cassette, video-cassette e anno tramite conversazioni con un insegnante di madre lingua. 24 Fondamentale importanza riveste l’apprendimento del bagaglio lessicale che avviene in maniera graduale secondo un andamento a spirale (spiral approach). È rilevante lo sviluppo nell’alunno di un gusto per l’incontro con il testo da attuarsi secondo i criteri della gradualità e della bellezza. L’accostarsi al testo in lingua inglese permette di acquisire la precisa funzione delle strutture grammaticali e al contempo di rafforzare l’atto comunicativo di un’esperienza. Nell’arco del triennio si analizzeranno quindi sia testi di canzoni e di civiltà che qualche semplice brano letterario. SECONDA LINGUA COMUNITARIA (Spagnolo o Tedesco) Spagnolo Il corso è strutturato per facilitare l’apprendimento della lingua spagnola in modo progressivo e sviluppare le sei abilità indicate nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: ascoltare, parlare, leggere, scrivere, interagire e mediare. Queste abilità saranno stimolate ed apprese tramite varie attività che porteranno i ragazzi sia a riflettere sulla lingua che ad utilizzarla in situazioni reali della vita quotidiana, come conoscere altre persone e presentarsi, descrivere se stessi e l’ambiente circostante, esprimere le proprie idee ed i propri gusti. Attraverso materiali autentici e mediati, strumenti audio-video ed informatici, verrà attuata una pratica personalizzata per mantenere alto l’interesse dei ragazzi. Uno spazio adeguato verrà riservato anche alla trattazione di alcuni argomenti di civiltà. Tedesco Il corso intende proporre l’apprendimento della lingua tedesca in modo pratico ed efficace, stimolando l’interesse dell’allievo a confrontare la propria realtà socio-culturale con quella dei paesi di lingua tedesca e guidandolo al rispetto, alla tolleranza di altri modi di percepire la realtà, di esprimere valori e di organizzare la società. Il metodo è quello di riprodurre il più possibile nell’ambiente della scuola quello della vita del preadolescente, evitando qualsiasi appesantimento tecnico, pur nel rispetto delle regole e della pronuncia, ricorrendo al sussidio di canti, giochi, quiz, pubblicità, competizioni lingui- 25 stiche di vario tipo e figure atte a divertire i discenti. L’insieme integrato ed equilibrato di intenzioni comunicative, lessico, grammatica, fonetica, civiltà ed attività ludiche porteranno gli allievi a sentirsi attratti non solo da un linguaggio nuovo, ma anche da un paese dalle diverse abitudini. Particolare attenzione sarà anche dedicata allo studio delle tradizioni, degli usi e costumi e della storia dei paesi di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera, Principato di Liechtenstein e l’enclave italiana dell’Alto Adige) attraverso l’impiego di video e diapositive allo scopo di attivare raccordi interdisciplinari con le altre materie scolastiche insegnate quali la Storia, la Geografia, l’Educazione musicale e l’Inglese e a una riflessione guidata di tipo sintattico-grammaticale propedeutica allo studio della lingua latina (analisi dei casi e declinazioni). Le lezioni curriculari saranno eventualmente integrate da momenti pomeridiani tesi ad approfondire le conoscenze già acquisite in classe. ARTE E IMMAGINE Oggetto materiale del disegno è tutta la realtà, intesa nella sua totalità e ordine. Oggetto disciplinare ne è la delineazione grafica. Il disegno interroga la struttura e la forma degli oggetti, ne ritrova e comunica l’ordine e la bellezza, illumina sul senso e lo scopo delle cose. In tal senso l’educazione artistica è disciplina essa stessa ed ha l’obiettivo di sviluppare le abilità proprie del disegno a mano libera. Se nel Laboratorio di espressione artistica disegnare diventa quindi lo strumento privilegiato di conoscenza del reale, in Aula mirate lezioni di storia dell’arte guideranno gli studenti nell’educazione alla bellezza e alla verità delle diverse discipline artistiche, attraverso lo studio e lo sguardo ai maestri. Una importante quota delle attività pratiche di laboratorio potranno essere di ausilio alle diverse proposte interdisciplinari che ogni anno vengono concordate dal collegio dei docenti. MUSICA Il programma si prefigge l’educazione della musicalità del preadolescente intesa come insieme di attitudini coinvolgenti le sfere sensoriale, affettiva, cognitiva, immaginativa, che si articolano e producono senso sotto lo specifico ambito del suono. Il percorso intende portare l’allievo ad una reale comprensione delle caratteristiche educative e 26 quindi morfologiche del linguaggio sonoro-musicale. Questo avverrà attraverso la pratica corale, la pratica strumentale, l’acquisizione di strutture grammaticali proprie della disciplina e l’educazione all’ascolto, come riconoscimento del vero e del bello presente nelle espressioni musicali di tutti i tempi. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Finalità della disciplina sono favorire la conoscenza e la coscienza di sé attraverso la scoperta della propria corporeità, come un dato complesso ma armonioso; migliorare la funzionalità di organi e apparati corporei; favorire l’acquisizione di una cultura sportiva nella quale lo sport non sia scopo, ma strumento per un corretto sviluppo della persona. II. Area storico-geografica STORIA Lo studio del passato non può prescindere dal rapporto con il presente. In questa prospettiva lo studio della storia nella scuola secondaria richiede di puntare l’attenzione su quei fatti e quei personaggi che hanno contribuito maggiormente a formare la tradizione culturale europea ed occidentale alla quale apparteniamo. Questo permette di conoscere meglio la realtà presente nei suoi aspetti sociali e culturali. Finalità dello studio della storia è infatti l’incontro con uomini che con il loro contributo originale di libertà, intelligenza e operatività hanno modellato gli avvenimenti di cui sono stati protagonisti e riconoscere quegli aspetti della civiltà (religione, cultura, politica, economia) che rivelano la permanenza nel tempo di quel bisogno di senso e di compimento che ci accomuna a ogni uomo e ci distingue dal resto del creato. Nello studio della disciplina pertanto si valorizza una presentazione di eventi e personaggi secondo un criterio di sviluppo diacronico, dal Medioevo alla contemporaneità, tendendo a favorire l’acquisizione di un linguaggio appropriato e rigoroso. GEOGRAFIA La Geografia si configura come studio delle interrelazioni che avvengono in un dato territorio. In particolare nella scuola secondaria l’at27 tenzione si concentra sul rapporto di interdipendenza tra fattori fisici dell’ambiente e di reciproca influenza tra l’uomo e l’ambiente stesso. Visto il processo di globalizzazione in atto è importante che nell’arco del triennio il ragazzo si sappia orientare nella geografia mondiale, partendo da ciò che gli è più vicino, sia fisicamente sia culturalmente, come termine di confronto per comprendere quanto più è lontano. La disciplina permette inoltre proficue connessioni con altre materie: è di sostegno alla storia perché fornisce una base di conoscenza adeguata allo studio dell’insediamento umano; si integra con le scienze naturali laddove prende in considerazione i fattori costitutivi del territorio. III. Area matematico-scientifico-tecnologica MATEMATICA La matematica permette di conoscere la realtà nei suoi aspetti quantitativi e di relazione tra tutti i suoi elementi, attraverso lo sviluppo di strumenti concettuali, di un linguaggio specifico e l’utilizzo di simboli. Contributo specifico dell’insegnamento della matematica è la formazione di una struttura di pensiero razionale intesa come capacità di conoscere in modo motivato, per cui momenti importanti del percorso sono: • l’osservazione della realtà • la descrizione della realtà con strumenti matematici e con l’uso di un linguaggio specifico e rigoroso • l’organizzazione complessiva del ragionamento induttivo e deduttivo nei momenti dell’analisi e della sintesi, che negli anni educa all’astrazione attraverso il rigore e l’inequivocabilità dei termini • lo sviluppo delle capacità creative, di progettazione e di immaginazione in attività operative e di ricerca. Nel corso dei tre anni i contenuti di aritmetica, geometria e algebra vengono affrontati a livelli via via più complessi, riprendendo quanto sedimentato nel lavoro precedente, portando così i ragazzi ad una capacità di astrazione superiore. Di pari passo alla costruzione dei concetti cresce la capacità di dominare il linguaggio specifico e questo percorso, che possiamo chiamare a spirale, rende possibile una sempre maggiore consapevolezza dei passi fatti. 28 SCIENZE L’insegnamento delle scienze si propone l’attenzione e la lettura della realtà da un punto di vista scientifico . Caratteristica fondamentale di questa disciplina è la dimensione sperimentale che è un valore educativo generale della scuola perché permette un incontro serio e un rapporto corretto con la realtà naturale che è per ogni uomo un “dato” in primo luogo da ammirare. L’incontro con essa suscita nel ragazzo il desiderio di conoscere il funzionamento e i nascosti meccanismi dei diversi fenomeni a cui la disciplina risponde proponendo un metodo di indagine adeguato. Il punto di vista scientifico è comunque uno tra i tanti punti di vista da cui leggere la realtà diverso e distinto dagli altri, da conoscere nella sua potenzialità e nei suoi limiti. TECNOLOGIA ED INFORMATICA La tecnica è la razionalità del lavoro, l’insieme dei metodi e degli strumenti che l’uomo utilizza al fine di rendere la sua azione più efficace. L’educazione tecnologica educa quindi alla capacità di servirsi ingegnosamente delle risorse dell’ambiente per il soddisfacimento delle necessità di ordine pratico e la sensibilità nei confronti delle opere del lavoro umano. Il programma del triennio prevede la realizzazione di opere concrete, sempre precedute da progettazione e seguite da verifica e descrizione con l’utilizzo di testi, disegni, fotografie. In ciascuna fase del processo il disegno riveste un’importanza fondamentale, in quanto strumento più adeguato alla realtà tecnica. Scopo dell’introduzione delle nuove tecnologie informatiche non è semplicemente addestrare all’uso del computer, ma attraverso una modalità di apprendimento esperienziale, aiutare i ragazzi in primo luogo a prendere consapevolezza della sua natura strumentale : è infatti l’alunno con la sua intelligenza e la sua creatività a scoprire la strada per la risoluzione di problemi proposti e ad indicarla al computer. Il percorso sistematico di informatica fornisce la necessaria base per un utilizzo degli strumenti informatici all’interno delle varie discipline, attraverso moduli realizzati dai diversi insegnanti in co-presenza con il docente di educazione tecnica. 29 LABORATORI DI INTEGRAZIONE DEL CURRICULUM LABORATORIO DI CONVERSAZIONE CON UN MADRELINGUA INGLESE Nel laboratorio all’insegnante titolare si affianca un insegnante di madre lingua in un’ora di conversazione. Tale attività risulta stimolante per gli studenti in quanto favorisce la capacità di comprensione ed espressione orale e soprattutto aiuta a confrontarsi con l’oggetto linguistico inteso non come artificio, ma come strumento che permette una comunicazione reale. LABORATORIO DI LETTURA La scuola è dotata di una biblioteca. I libri qui raccolti offrono una scelta valida e qualificata di letture: classici della letteratura per ragazzi appartenenti alla tradizione letteraria italiana e occidentale e testi di narrativa selezionati fra le proposte editoriali degli ultimi anni. Riteniamo importante fornire strumenti adeguati ai ragazzi, affinché essi, attraverso la lettura, maturino un giudizio estetico e culturale consapevole. Nel corso del triennio verranno proposti alcuni libri, scelti per il loro valore letterario, per la ricchezza del contenuto, per l’adeguatezza all’età degli alunni e per l’esemplarità nel loro genere. Tali letture saranno accompagnate da lavori di approfondimento, scrittura, rilettura. LABORATORIO DI ARTE Nell’ora di Laboratorio di arte verranno riprese e sviluppate le diverse tecniche pittoriche. LABORATORIO DI MUSICA Nel laboratorio di musica verrà introdotto lo studio dello strumento musicale (flauto dolce e chitarra). 30 LABORATORIO POMERIDIANO DI CANTO CORALE Il laboratorio pomeridiano di canto corale si propone di affinare la tecnica del canto corale, contribuendo allo strutturarsi del Coro della Fondazione del Sacro Cuore, che si esibisce durante i diversi momenti espressivi della vita scolastica. LABORATORI DI RECUPERO ED APPROFONDIMENTO Saranno attivate, all’interno di una programmazione dei Consigli di Classe, concordata con i genitori, attività di recupero o di approfondimento degli insegnamenti curricolari. LA DIDATTICA PER UNITÀ DI APPRENDIMENTO La Riforma della secondaria di primo grado ha indirizzato le scuole ad un’organizzazione della didattica che, per favorire nei ragazzi uno sviluppo di competenze capace di interagire con l’unitarietà del reale, privilegi uno sviluppo delle attività per unità di apprendimento, costruite a partire da obiettivi formativi sintetici in cui si condensino gli obiettivi specifici di apprendimento disciplinare. Cogliendo lo stimolo positivo presente in tale indicazione metodologica e coniugandolo con la volontà di preservare, soprattutto nelle discipline fondative del sapere, una sistematicità di sviluppo, la nostra scuola ha elaborato un’immagine di programmazione che, procedendo per Unità di apprendimento, che si vanno definendo sul concreto dei bisogni formativi delle classi, nel corso dell’anno scolastico, accosta ad unità di apprendimento disciplinari, almeno due unità di apprendimento pluridisciplinari di particolare rilevanza tematica o metodologica. 31 IV Progetti integrativi (2009/2010) PROGETTI DI FLESSIBILITÀ E POTENZIAMENTO CURRICOLARE Le attività laboratoriali si innestano in una pratica di progetti di flessibilità e potenziamento avviati all’interno dell’Istituto in questi anni, anche sullo stimolo delle possibilità offerte dal Regolamento dell’Autonomia scolastica. Si presentano qui i progetti più significativi, elaborati durante l’anno scolastico in corso sullo sfondo integratore della tematica “L’avventura della conoscenza”. 1. “C’era una volta... alla scoperta delle fiabe” (classi 1ª A, 1ª B) Obiettivo del progetto è promuovere la conoscenza del genere letterario della fiaba ed in particolare promuovere la scrittura come strumento per favorire la comprensione del testo e la narrazione, attraverso la produzione scritta di testi di immedesimazione con il protagonista-eroe di alcune fiabe e di riscrittura. 2. “Un poeta e i suoi luoghi” (classi 3ª A e 3ª B) Il progetto, costruito attorno sulla poesia di Giacomo Leopardi, si propone tre fondamentali obiettivi: far cogliere ai ragazzi la bellezza della parola poetica; far cogliere l’importanza dei luoghi nella formazione di un poeta; guidare ad un confronto fra la propria situazione e quella del poeta. All’interno di esso è prevista una visita a Recanati. 3. “La storia e i linguaggi: i racconti di Guareschi” (classi 3ª A e 3ª B) Il progetto si propone di accostare i ragazzi al “mondo piccolo” di Guareschi attraverso la lettura dei suoi racconti e la visita a Brescello e ai luoghi che hanno generato la narrativa dello scrittore. 35 4. “Le avventure di Tom Sawyer”: dalla lettura alla rappresentazione teatrale (classi 2ª A e 2ª B) Obiettivo del progetto è promuovere la lettura e la conoscenza del genere letterario del romanzo d’avventura e al tempo stesso l’attività teatrale quale strumento prezioso nel processo di formazione degli alunni. Con il teatro, infatti, gli alunni valorizzano la propria persona, migliorando le competenze comunicative e sviluppano senso di responsabilità rispetto al raggiungimento di un obiettivo comune. 5. “Cronisti in classe”: Campionato di giornalismo fra le scuole cesenati (classi 3ª A e 3ª B) Il campionato, promosso da “Il Resto del Carlino”, giunto alla terza edizione, mette in gara fra loro le scuole secondarie di I grado, che ricevono per alcuni mesi il quotidiano in classe e sono chiamate ad elaborare quattro pagine in successive edizioni. 6. Le vie d’Europa (classi 3ª A, 3ª B) Il progetto prevede la partecipazione alla terza edizione del concorso di scrittura “Le vie d’Europa” che quest’anno avrà per tema: “Chesterton: l’avventura di un uomo vivo”. 7. Teatro in lingua inglese (classi 3ª A, 3ª B) I ragazzi porteranno in scena l’adattamento teatrale del film musicale Grease. Il progetto teatro, giunto alla ottava edizione, si propone di: • favorire la conoscenza basilare dei linguaggi della voce; • aiutare a padroneggiare la lingua inglese, sapendone comunicare le sfumature e i diversi significati; • esprimere attraverso la gestualità del corpo le azioni e i sentimenti proposti dal testo; • conoscere e usare il linguaggio musicale in relazione al testo rappresentato; • creare adeguate coreografie; • reperire e realizzare costumi ed oggetti di scena; • realizzare uno spettacolo da proporre alle famiglie, alle altre scuole e alla città. 36 8. Certificazione del livello di conoscenza della lingua inglese del Trinity College di Londra (tutte le classi) Attraverso le certificazioni viene offerta ai ragazzi l’opportunità di valutare le proprie competenze linguistiche in modo oggettivo e universalmente riconosciuto, attraverso la partecipazione ad esami sostenuti con enti certificatori qualificati e accreditati dal Ministero dell’Istruzione. I ragazzi che liberamente sceglieranno di aderire a tale proposta parteciperanno ad un corso di preparazione pomeridiano tenuto dagli insegnanti curricolari. 9. Giochi matematici (classi 1ª A, 1ª B, 2ª A, 2ª B, 3ª A, 3ª B) La gara, che aderisce ad un progetto dell’Università Bocconi, consiste in una serie di “giochi matematici” (problemi, domande, quesiti graduati nella loro difficoltà in funzione della classe frequentata) che gli studenti devono risolvere individualmente nel tempo di 90 minuti. 10. Il Patentino a scuola (classi 3ª A, 3ª B) Il progetto, coordinato dall’insegnante di Educazione motoria in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, si propone di preparare i ragazzi a sostenere l’esame per il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. 11. Giochi sportivi studenteschi (tutte le classi) Gli studenti di tutte le classi, previa selezione interna, parteciperanno ai giochi sportivi studenteschi. 12. Progetti sportivi La scuola aderisce ad alcuni progetti sportivi proposti dalle associazioni operanti sul territorio. Quest’anno le classi Prime e Seconde aderiscono a “Il gioco del Rugby: linguaggio comune per lo sviluppo dei valori educativi e sociali” proposto dal Cesena Rugby Club, in collaborazione col MIUR e col CONI. 13. Partecipazione a concorsi Le classi sono sollecitate a partecipare ad alcuni concorsi selezionati dal Collegio docenti fra le numerose proposte che provengono da agenzie culturali e realtà del territorio. Nei primi mesi di quest’anno scolastico la scuola ha aderito al concorso “Qualcuno arrivò” (concorso grafico promosso dall’Associazione “Barbablu”). 37 Visite guidate ed uscite didattiche La scuola ha sempre conferito grande valore ai momenti di uscita e visita guidata, intesi come parte integrante la proposta didattica. In modo particolare tali momenti sono volti a: • visitare luoghi significativi per l’approfondimento dei programmi scolastici; • visitare mostre su argomenti specifici offerte sul territorio o a livello nazionale; • favorire la convivenza di insegnanti e alunni al di fuori del contesto scolastico; • favorire, anche attraverso momenti ludici, l’accoglienza degli alunni della classe prima e l’amicizia fra gli alunni delle varie classi. Progetti di educazione alla carità Nella consapevolezza che “condividere il bisogno” comporti sempre il condividere il “senso della vita” in alcuni momenti particolari dell’anno i ragazzi sono condotti, attraverso l’incontro con testimoni ed attività di tipo caritativo, ad incontrarsi con i problemi vicini e lontani della povertà e del bisogno. 38 V Accoglienza, valutazione, recupero, orientamento ACCOGLIENZA DI INIZIO ANNO Accanto alle attività di accoglienza che vengono realizzate nelle singole classi ogni anno l’accoglienza dei nuovi iscritti viene realizzata attraverso due momenti: • Nel primo giorno di scuola vengono articolate attività espressive e ludiche comuni a tutto l’Istituto. • Durante la prima settimana di scuola tutte le classi con i loro insegnanti partecipano a una giornata di convivenza che intende favorire l’introduzione dei ragazzi di prima media alla nuova realtà scolastica e la ripresa dell’amicizia e dei rapporti fra tutti gli alunni. L’uscita si struttura come una visita culturale ad un luogo significativo che si conclude con un momento di gioco e di canto che aiuti a ridestare il desiderio di riprendere il lavoro scolastico. VALUTAZIONE Aspetti generali La valutazione è un processo utile al docente e agli alunni per calibrare meglio il proprio cammino; è un processo legato alla programmazione, di cui è variabile dipendente. La valutazione non è solo misurazione di un apprendimento, ma anche verifica di un cammino di crescita, dal momento che si fissano, e devono essere verificati, degli obiettivi educativi. La valutazione è necessaria per correggere e sostenere l’itinerario di crescita del ragazzo, indicando i passi necessari per compiere il proprio cammino. La valutazione implica dunque sia l’autovalutazione del docente, cioè il coraggio critico sulla propria professionalità, sia la responsabilità del ragazzo di fronte al lavoro svolto. 41 Valutazione degli studenti La valutazione è il momento di verifica di tutto il rapporto fra docenti e discenti, dal processo educativo e didattico alla modalità di stare in classe. Essa viene effettuata da ogni insegnante, prendendo in esame la qualità del rapporto, il livello di apprendimento raggiunto, le conoscenze acquisite, e potrà consistere in colloqui orali, questionari orali e scritti, interrogazioni e compiti in classe e quanto altro il docente riterrà importante per formulare il giudizio quadrimestrale (secondo i criteri del Collegio dei docenti). Nella formulazione di tale giudizio si tiene presente la necessità di indicare ai ragazzi il cammino per superare le eventuali difficoltà incontrate in relazione agli obiettivi educativi e didattici stabiliti per ogni classe. La valutazione e i suoi criteri vengono verificati periodicamente nell’ambito del Collegio dei docenti. Già da alcuni anni, gli studenti sono stati dotati di un Libretto di Valutazione, in cui gli insegnanti annotano i risultati delle singole prove e formulano osservazioni periodiche sull’andamento degli alunni. In seguito all’approvazione della Legge n. 169 del 30 ottobre 2008, che ha introdotto nella scuola secondaria di I grado la valutazione in decimi si è aperto un confronto all’interno del Collegio docenti, da cui sono scaturiti questi accordi sul valore da conferire alle singole votazioni: 1“4” = il livello di competenze è molto lacunoso 1“5” = il livello di competenze risulta fragile e frammentato 1“6” = accettabile il livello di competenze generali, nonostante il permanere di alcune incertezze 1“7” = sono raggiunte le competenze essenziali 1“8” = il livello delle competenze è sicuro 1“9” = il livello delle competenze è molto sicuro “10”= il livello delle competenze è molto sicuro è rielaborato in modo critico e creativo Valutazione interna ed esterna della scuola Una scuola, in quanto organizzazione dotata di fine, di risorse e di strategie, può essere valutata secondo parametri di efficacia e di efficienza. La valutazione della scuola è un processo continuo che consente un riesame permanente del funzionamento del sistema scolastico e una continua riflessione sull’esperienza della comunità educante. Suo scopo è di migliorare la qualità e di adattare l’offerta formativa ai bisogni di tutti gli alunni, e di contribuire, nello stesso tempo, a sviluppare 42 la professionalità dei docenti e la loro responsabilità nei confronti della stessa gestione. Il confronto fra insegnanti e genitori, che avviene nelle assemblee di fine anno diventa momento di valutazione dell’efficacia della proposta. Non si dimentichi infine che la scuola è sottoposta ogni anno, a pubblica valutazione, dalle famiglie che chiedono informazioni e vi iscrivono i figli. Un utile contributo al processo di valutazione complessiva degli apprendimenti è stato offerto dalla partecipazione al Progetto di Valutazione dell’INVALSI. ATTIVITÀ DI RECUPERO È preoccupazione costante degli insegnanti fare un recupero in itinere durante le ore di lezione come attenzione al cammino personale dei singoli studenti. Il Consiglio di classe, in collaborazione con le famiglie, programmerà, durante il corso dell’anno, attività di recupero per gli studenti che manifestano particolari carenze nella preparazione. ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO L’orientamento va inteso non solo come offerta di informazioni sul mondo scolastico e lavorativo, ma come attività formativa che intende educare a scelte consapevoli, interessa l’intero corso del triennio e tutte le discipline in quanto finalizzate alla conoscenza di sé e della realtà. Esso non si limita dunque ai primi mesi della classe Terza, ma già dalla prima gli alunni sono stimolati al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici: • osservare la realtà riconoscendola come un dato e cogliendone la positività; • sviluppare abilità di riflessione su di sé e di educazione; • approfondire la conoscenza di sé; • imparare a rapportarsi agli altri secondo ideali di rispetto e solidarietà; • imparare a scegliere una scuola superiore tenendo conto di fattori soggettivi (interessi, inclinazioni, attitudini, capacità) e di fattori oggettivi (situazione familiare, tipo e localizzazione della scuola, vari tipi di attività lavorative, nuove professioni, ecc.). 43 Modalità del lavoro • All’inizio della classe Terza il coordinatore presenta ai ragazzi i criteri di cui è importante tenere conto nella scelta della scuola superiore e i vari indirizzi di studio. Il coordinatore si rende disponibile anche per colloqui personali di chiarificazione o di approfondimento. • Sono proposti ai genitori incontri di approfondimento sulle tematiche dell’orientamento. • A novembre si svolgono incontri informativi di presentazione degli indirizzi dei vari istituti superiori. • A dicembre i ragazzi vengono avviati alla partecipazione agli Open Day delle scuole superiori e il Consiglio di classe formula un consiglio orientativo in cui si tengono presenti le capacità, gli interessi, i desideri del ragazzo nella consapevolezza che deve essere operata una lettura della situazione emersa nel triennio. Il consiglio viene consegnato ai genitori dal coordinatore perché per tutti vi sia la possibilità di dialogare. 44 VI Laboratori e strumenti Cablaggio informatico delle classi Tutte le aule sono fornite di un cablaggio informatico, che permette di utilizzare durante le lezioni CD-Rom e DVD didattici ed attivare la ricerca attraverso Internet. Laboratorio di Informatica Il laboratorio di informatica si trova in un’aula appositamente destinata. È dotato di 15 computer che consentono la realizzazione della programmazione per lavori di gruppo o l’utilizzo a coppie da parte degli studenti. I computer sono in rete tra loto (intranet) e collegati alla rete internet, cosicché il laboratorio è dotato di server, di stampante laser, di stampante inkjet a colori. Il laboratorio è anche dotato di scanner. Il laboratorio ha un ampio materiale di programmi, di CD-Rom e DVD specifici inerenti l’arte, la storia, la letteratura, la geografia, la musica, la lingua straniera e la matematica. Aula Multimediale In aula multimediale, in cui i ragazzi si riuniscono nei momenti comuni e in cui si svolgono gli interventi di approfondimento culturale e le iniziative di aggiornamento degli insegnanti. La sala è dotata di uno schermo frame da 2,66x2Mt, di un impianto video-videoproiettore LCD a soffitto e di una rete informatica strutturata, completa di armadio di cablaggio e accessori per il collegamento a Internet. Laboratorio Artistico-Tecnologico La scuola dispone di un Laboratorio grafico-pittorico, dotato di grandi tavoli da lavoro, in cui gli studenti operano sia con l’insegnante di Arte sia con quello di Tecnologia, elaborando prodotti grafico-pittorici o manufatti tecnologici. Biblioteca È attiva una Biblioteca d’Istituto, in cui sono riuniti per generi numerosi testi di narrativa presenti, a cui si uniscono i testi di consul47 tazione di carattere storico, archeologico, artistico, geograficoa cui i ragazzi possono accedere su segnalazione degli insegnanti. Strumenti scientifici Per favorire la dimensione sperimentale della disciplina la scuola si è dotata di microscopi, astrolabio e vetreria per esperimenti. Palestra La scuola secondaria di I grado utilizza per la pratica sportiva i vicini impianti sportivi dell’Osservanza e, limitatamente alla disponibilità, la palestra della scuola primaria della Fondazione Sacro Cuore. 48 VII Servizi Pre-scuola e post-scuola L’Istituto offre alle famiglie che ne hanno necessità, per esigenze di lavoro, un servizio di accoglienza degli alunni dalle ore 7,30 alle ore 8,05 e dalle ore 13,05 alle ore 14,00. In tali orari è garantita l’assistenza da parte del personale della scuola. CITY CAMPUS: aiuto allo studio pomeridiano Da due anni è avviata l’esperienza del City Campus, un’attività di aiuto allo studio pomeridiano, durante la quale gli educatori seguono gli alunni, aiutandoli ad acquisire un più efficace ed autonomo metodo di studio. Il “City Campus” è attivo lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14,30 alle ore 17,00. Servizio Mensa Tutti i giorni, escluso il sabato, con prenotazione giornaliera, è possibile usufruire del servizio mensa presso la sede della scuola primaria, a cui i ragazzi vengono accompagnati dal personale della scuola. I pasti sono forniti dalla cucina del “Ristorante C’Entro” di Cesena e non sono perciò precotti. Il costo del pasto è stabilito all’inizio dell’anno in base all’offerta del fornitore. Trasporti Già da molti anni l’Associazione “Paola Piraccini”, avvalendosi anche della collaborazione di alcuni volontari dell’Associazione Onlus “Pro Natura”, gestisce il trasporto di andata e ritorno di un numeroso gruppo di alunni sia della scuola primaria che della scuola secondaria, residenti nella immediata periferia di Cesena. Per il servizio si adoperano tre pulmini di proprietà della Fondazione ed il costo del trasporto è stabilito dall’Associazione anno per anno. Nel caso si verifichi l’impossibilità di rispondere tutte le richieste si darà la precedenza a chi ha già usufruito del trasporto ed ai fratelli. 51 VIII Protagonisti ed organismi (2009/2010) GLI INSEGNANTI Gli insegnanti partecipano alla realizzazione del progetto esercitando la propria professionalità, intesa come una passione per la realtà che si esprime in una dedizione verso la totalità dell’umano, dentro un continuo approfondimento della disciplina di insegnamento. La professionalità è l’esito sia della espressione della propria competenza, sia di un coinvolgimento comune nel progetto educativo dell’istituto, in cui la programmazione assume e conserva la fisionomia di un’ipotesi di lavoro, continuamente elaborata e verificata negli Organi collegiali, alla luce dei criteri educativi generali espressi nelle parole esperienza, verifica, criticità. L’approfondimento delle proprie discipline avviene anche attraverso una formazione permanente, curata dal Coordinamento dell’Associazione culturale “Il Rischio educativo”, che raccorda una rete di istituti sparsi in tutta Italia, organizzando ogni anno specifici programmi di aggiornamento. Danno il loro illustre contributo alle attività del Coordinamento varie personalità del mondo accademico. In questi anni si sono affrontati grandi temi culturali ed educativi riguardanti sia l’aspetto linguistico, sia quello scientifico del sapere, sempre attenti a cogliere e giudicare le nuove problematiche emergenti nel panorama scolastico italiano. Grazie all’attività del Coordinamento, gli insegnanti, pur operando nel campo specifico delle proprie discipline, fanno riferimento ad una comune tradizione culturale, e ciò permette la genesi di quella unità del sapere che è uno dei fondamenti del Progetto Educativo di Istituto. In particolare per l’anno scolastico 2009/2010 il riferimento al Coordinamento è così articolato: • Partecipazione al tavolo di consulting dei presidi della secondaria di I grado • Convegno “Le parole chiave della scuola secondaria di primo grado” (Milano 3 settembre 2009) • Convegno “Realismo, ideologia, scetticismo nella scuola e nell’educazione” (Milano 6 febbraio 2010) 55 • Gruppi di ricerca disciplinari “Educare insegnando”: gli insegnanti del “Sacro Cuore” partecipano ai gruppi di Italiano, Scienze e Musica • Corso “Percorsi didattici alla luce de La coscienza religiosa nell’uomo moderno” (promosso in collaborazione con FOE, Diesse e Fondazione per la Sussidiarietà) articolato in quattro lezioni: - L’uomo spezzato e la domanda di assoluto - L’uomo come Prometeo nella storia e nella filosofia - L’immagine del cosmo dal Medioevo al XXI secolo - L’esperienza dell’adaequatio rei et intellectus nella ricerca scientifica INSEGNANTI ANNO SCOLASTICO 2009/2010 Dradi Lidia Golinucci Maria Pia Pistocchi Filippo Ricci Cristina Campana Antonietta Valzania Raffaella Gentili Caterina Bragagni Paolo Dell’Amore Carla Molari Micaela Battistoni Barbara Turci Elisabetta Rocculi Chiara Bazzocchi Elisabetta Bianchi Erman Casadei Don Ezio 56 Italiano, Storia e Geografia 2ª B Italiano 1ª B Italiano 1ª A 2ª A Storia e Geografia 1ª A 1ª B 2ª A Italiano, Storia e Geografia 3ª A 3ª B Inglese 3ª A Inglese 1ª A 1ª B 2ª A 2ª B 3ª B Spagnolo 1ª A 1 Bª 2ª A 2ª B 3ª A 3ª B Tedesco 1ª B 2ª B 3ª B Matematica 2ª A 2ª B 3ª A 3ª B Matematica 1ª A 1ª B Scienze 1ª A 1ª B 2ª A 2ª B Arte e Immagine in tutte le classi Tecnologia e Informatica in tutte le classi Musica in tutte le classi Educazione motoria 1ª A Ed. motoria e sport. 1ª B 2ª A 2ª B 3ª A 3ª B Religione in tutte le classi ORGANISMI COLLEGIALI DEI DOCENTI Collegio Docenti È il punto visibile dell’unitarietà e della corresponsabilità educativa e didattica della scuola. Ha il compito di curare l’immagine culturale, di stabilire le finalità e i contenuti educativi su cui ogni docente deve impostare il proprio lavoro, di rielaborare continuamente i passi del percorso didattico. Consiglio di Classe Il Consiglio di classe è formato dai docenti e dalla Preside. Si riunisce per la realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e per la valutazione periodica e finale degli alunni. Assemblea di Classe È composta dai docenti e dai genitori, con lo scopo di confrontarsi, coi rispettivi ruoli e competenze, sui bisogni della classe, sui passi, le attività e gli strumenti del lavoro scolastico. Si riunisce almeno due volte l’anno. Riunioni per aree disciplinari e coordinamento delle scuole libere Le riunioni per aree disciplinari sono un utile strumento per vivere collegialmente l’aggiornamento e la programmazione. L’attività di questi anni ha prodotto progetti e dispense ad uso della scuola. Questo lavoro viene svolto anche in collaborazione con insegnanti di altre scuole e ha come punto di riferimento il Coordinamento dell’Associazione culturale “Il Rischio educativo” L’organizzazione degli incarichi (a.s. 2009/2010) Dirigente scolastico Staff del coordinatore Paola Sternini Antonietta Campana (vice-preside) Carla Dell’Amore (orario e valutazione) Maria Pia Golinucci (aggiornamento e biblioteca) Cristina Ricci (attività culturali) Lidia Dradi (progetti d’Istituto) 57 Tutor di Classe Referenti Classe III A: Classe III B: Classe III A: Classe III B: Classe III A: Classe III B: Golinucci Maria Pia Dradi Lidia Valzania Raffaella Dradi Lidia Ricci Cristina Dell’Amore Carla Cristina Ricci Dell’Amore Carla Educazione stradale: Erman Bianchi Orientamento: I GENITORI L’apporto dei genitori alla vita della scuola è fondamentale per costruire un’opera comune dove il ragazzo impara che le difficoltà, la fatica dell’apprendimento, la ricerca di autonomia, la routine del lavoro quotidiano, sono un aiuto a quella crescita che, né la famiglia, né la scuola, possono fare da soli. La presenza dei genitori si esplicita innanzitutto nella collaborazione a rendere concreto il progetto educativo, sia per il singolo ragazzo che per la scuola tutta; nella partecipazione a tutti quei momenti di approfondimento educativo che la scuola propone; nel coinvolgimento e nella condivisione di quei gesti che esprimono con evidenza l’identità della scuola. ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE DEI GENITORI Assemblee di Classe I genitori esprimono la loro partecipazione comunitaria attraverso le Assemblee di classe. Hanno diritto, oltre che ad essere informati sull’andamento educativo e didattico del proprio figlio, a conoscere la programmazione educativa e didattica dei Consigli di classe e dei singoli docenti. Sono previsti due momenti assembleari. Nel primo, ad anno scolastico iniziato, i professori danno un primo giudizio sulla classe e presentano il programma e le attività. L’assemblea prevede un momento di discussione per il chiarimento di eventuali questioni poste dai genitori. Essa si conclude con l’elezione dei rappresentanti di classe dei genitori. Nel secondo momento assembleare, che si svolge poco prima della fine dell’anno, si dà conto dello svolgimento del programma da parte dei professori, ma soprattutto si vuol discutere sull’andamento dell’anno trascorso insieme alle famiglie. 58 Assemblea dei rappresentanti di Classe Periodicamente il Coordinatore didattico riunisce l’Assemblea dei rappresentanti di Classe per raccogliere proposte e verificare il Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto. Rappresentanti di Classe a.s. 2009/10 Classe III A: Scelsa Lucia, Marconi Brunella Classe III B: Caroli Alessandra, Samorè Raffaella Classe III A: Dal Monte Luca, Pappalardo Paola Classe III B: Sequino Ombretta, Piraccini Raffaella Classe III A: Lombardi Chiara, Legni Cinzia Classe III B: Orlandi Paola, Galli Raffaella Consiglio d’Istituto Il Consiglio di Istituto è l’organo privilegiato di partecipazione di tutti i protagonisti della vita scolastica. - Il Consiglio d’Istituto è unico per la scuola primaria e la scuola secondaria e ne fanno parte come membri di diritto: - il rappresentante legale della Fondazione; - il dirigente scolastico; - il segretario amministrativo; - l’assistente ecclesiastico nominato dal Vescovo; - il rappresentante A.Ge.S.C. d’Istituto; - il presidente dell’Associazione “Paola Piraccini”. Sono membri elettivi: - 2 genitori della scuola primaria; - 2 genitori della scuola secondaria; - 2 genitori del Liceo; - 3 docenti della scuola primaria; - 3 docenti della scuola secondaria; - 3 docenti del Liceo; - 2 studenti del Liceo. • A giudizio del Consiglio stesso, espresso a maggioranza assoluta, possono essere chiamati a partecipare alle riunioni, a titoloconsultivo, specialisti a vario livello medico psico-pedagogico e di orientamenti vari. • Il Consiglio d’Istituto è presieduto da uno dei genitori eletto dai suoi membri a maggioranza. Si elegge anche un Vice Presidente con le stesse modalità. 59 • Il Consiglio d’Istituto deve riunirsi in via ordinaria almeno tre volte l’anno per collaborare con gli Organi competenti allo svolgimento delle attività scolastiche ed educative in merito all’elaborazione, al monitoraggio e alla valutazione del Piano dell’Offerta Formativa. Il Consiglio di Istituto (2009-2012) Membri di diritto AMADUZZI Cinzia AMADUZZI Licia BOCCHINI Marcello CASADEI Don Ezio MONTALTI Anna Rita STERNINI Paola Membri eletti (Docenti) Membri eletti (genitori) Membri eletti (studenti) Presidente Vice-presidente 60 ALECCI Antonia CAMPANA Antonietta CASALI Emanuela DELL’AMORE Carla DRADI Lidia MARIANI Tiziano MOLARI Micaela ORLATI Fabiola ZOFFOLI Federica BERTOZZI Annalisa CANTONI Natascia FORLIVESI Ercole PEDERZOLLI Marika PIRACCINI Raffaella SEQUINO Ombretta CONSALICI Teresa PRACUCCI Simone PIRACCINI Raffaella SEQUINO Ombretta MANUZZI MARCO RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Presentazione della scuola alle classi Nel mese di giugno vengono presentati ai genitori dei nuovi iscritti, in un’assemblea, gli insegnanti, il metodo di lavoro e i libri di testo. Colloqui individuali con i docenti e udienze Il colloquio con gli insegnanti ha come obiettivo la collaborazione scuola-famiglia perché sia più efficace e condiviso il cammino educativo e didattico del bambino. Nella nostra scuola il colloquio con gli insegnanti può essere effettuato al mattino nelle ore di ricevimento stabilite da ciascun docente e, una volta al quadrimestre, al pomeriggio. Orari ricevimento settimanale dei docenti (2009-2010) BATTISTONI BARBARA LUNEDÌ DALLE 10,05 BAZZOCCHI ELISABETTA LUN-VEN-SAB DALLE 10,00 BIANCHI ERMAN SABATO DALLE 10,15 BRAGAGNI PAOLO GIOVEDÌ DALLE 12,10 CAMPANA ANTONIETTA MARTEDÌ DALLE 10,50 CASADEI DON EZIO MERCOLEDÌ DALLE 11,15 DELL’AMORE CARLA LUNEDÌ DALLE 11,15 DRADI LIDIA GIOVEDÌ DALLE 10,05 GENTILI CATERINA LUNEDÌ DALLE 11,15 GOLINUCCI MARIA PIA SABATO DALLE 11,15 MOLARI MICAELA MERCOLEDÌ DALLE 11,15 PISTOCCHI FILIPPO LUNEDÌ DALLE 11,15 RICCI CRISTINA GIOVEDÌ DALLE 19,05 ROCCULI CHIARA VENERDÌ DALLE 10,05 TURCI ELISABETTA GIOVEDÌ DALLE 19,05 VALZANIA RAFFAELLA MERCOLEDÌ DALLE 19,05 VICINI FRANCESCA GIOVEDÌ DALLE 12,10 ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE ALLE 11,00 10,30 11,10 13,05 12,00 12,10 12,10 11,00 12,10 12,10 12,10 12,10 10,05 11,00 10,05 10,05 13,05 Gli INSEGNANTI DELLE DIVERSE DISCIPLINE riceveranno i genitori per i colloqui, secondo l’orario indicato, dal 12 Ottobre al 9 Gennaio e dall’ 8 Febbraio al 15 Maggio. I Coordinatori - tutor di classe rimarranno a disposizione delle famiglie, nel loro orario di ricevimento, per tutto l’arco dell’anno scolastico. 61 Colloqui con il dirigente scolastico Il Dirigente scolastico è presente normalmente in Istituto tutti i giorni dal lunedì al sabato ed è disponibile a ricevere i genitori su appuntamento. Incontri su aspetti educativi La scuola, nell’ambito di iniziative promosse dall’Istituto, propone, anche su richiesta delle famiglie, incontri e dibattiti sull’educazione. Essa si avvale della collaborazione di esperti in vari campi, che relazionano o dibattono su questioni di attualità, sia interne alla scuola che di rilevanza sociale e culturale. Le Associazioni di sostegno alla scuola Nella scuola operano due Associazioni: l’AGESC, associazione di carattere nazionale particolarmente impegnata sul fronte della sensibilizzazione alle tematiche della libertà di educazione, e l’Associazione “Paola Piraccini” ONLUS, che collabora attivamente alle iniziative delle scuole gestite dalla Fondazione del Sacro Cuore. I GESTORI La Fondazione e il Consiglio di Amministrazione La Fondazione del Sacro Cuore – Cesena è un’opera gestita da laici, sotto la propria diretta responsabilità, tramite un Consiglio di amministrazione che elegge al suo interno un Presidente. I Fondatori costituiscono l’Assemblea dei fondatori che ha lo scopo di nominare i componenti del Consiglio della fondazione e di attribuire la qualità di “membro fondatore” a terzi, successivamente all’atto costitutivo. Il vero organo investito del compito di gestione è il Consiglio di Amministrazione, composto di membri che durano in carica tre anni. È compito del Consiglio di amministrazione garantire le condizioni finanziarie, strutturali ed organizzative per un efficace funzionamento della scuola. Nei confronti degli altri protagonisti dell’Istituto, si pone come interlocutore e collaboratore tramite il Presidente e il Consiglio d’istituto. 62 Il Consiglio della Fondazione Presidente Dott. Cinzia Amaduzzi Vice Presidente Dott. Luigi Mondardini Consigliere Ing. Paolino Batani Consigliere Dott. Raffaele Bisulli Consigliere Don Ezio Casadei Consigliere Rag. Pier Giorgio Fantini Consigliere Don Ernesto Giorgi Personale non docente Il personale non docente è fattore di garanzia del funzionamento della scuola nei suoi vari aspetti: organizzativi, amministrativi e funzionali, sia nei confronti della scuola che degli utenti e del territorio. Nella nostra scuola la Segreteria è aperta tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 7,30 alle ore 14,05. Anna Rita Montalti è responsabile dei servizi amministrativi e, all’interno della segreteria didattica, Paola Casadei è incaricata dello sportello genitori ed alunni per la scuola media. Il personale ausiliario, addetto alla sorveglianza e alle pulizie, è rappresentato dalla signora Raffaella Casadei. Servizio civile nazionale La Fondazione del Sacro Cuore è ente accreditato per il Servizio Civile Nazionale e può avvalersi di volontari su specifici progetti. Sono in servizio alla scuola secondaria di I grado per il progetto 2009 “Nel cantiere dell’educazione”: Rustignoli Agnese (laureata in Beni culturali) e Socinovi Silvia (laureata in Lingue). 63 IX Le regole della convivenza scolastica REGOLAMENTO D’ISTITUTO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO La presenza di ciascun allievo nella scuola secondaria di I grado della Fondazione del Sacro Cuore esprime la scelta consapevole per un cammino educativo: gli allievi sono protagonisti attivi della loro educazione. Il regolamento quindi ha come scopo essere un aiuto ad utilizzare il tempo trascorso a scuola e gli spazi dell’Istituto in funzione della propria crescita personale. • • • Orario delle lezioni, ritardi, uscite, assenze, esoneri Le lezioni hanno inizio alle ore 8,05. Chi arrivasse prima può attendere nell’atrio della scuola. È comunque necessario che gli studenti siano in Istituto almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. Ritardi, assenze ed uscite anticipate vanno evitati; in caso di necessità i motivi del ritardo o dell’assenza devono essere chiariti dai genitori sul libretto in possesso di ciascuno studente e vistati dal Preside o da Docente delegato. In caso di uscita anticipata occorre esibire in portineria il permesso vistato. Per questi spostamenti occorre attendere il cambio dell’ora. L’entrata in ritardo è consentita fino all’intervallo. Non sono consentiti rientri nel caso di uscita. Per assenze per malattia superiori ai cinque giorni (comprensive di eventuali festività siano esse anteriori o posteriori all’assenza) è necessario, oltre alla giustificazione dei genitori, anche il certificato del proprio medico attestante la buona salute. Per essere dispensati dalle lezioni di Educazione Fisica per ragioni di salute temporanee (fino a 15 giorni) occorre la richiesta dei genitori sullo spazio comunicazioni scuola-famiglia del libretto personale delle assenze, vistata dal Preside o da Docente delegato. Per l’esonero per periodi più lunghi o permanente, gli interessati dovranno inoltrare domanda firmata dai genitori in carta libera, accompagnata da certificazione medica. 67 Norme di comportamento In classe Gli studenti devono avere cura dell’arredamento scolastico, del materiale e delle attrezzature a loro disposizione, dei libri ricevuti in prestito dalla Biblioteca; gli studenti non dovranno sporcare in alcun modo né le aule, né gli spazi comuni con scritte o figure e dovranno utilizzare gli appositi contenitori per i rifiuti; eventuali danni arrecati alla scuola per colpa o negligenza dovranno essere risarciti. Non è permesso portare in classe materiale extrascolastico (ipod, lettori MP3, ecc.). Intervallo I ragazzi e le ragazze possono usufruire dei locali e dei corridoi, sempre accompagnati dagli insegnanti; andranno comunque evitate le grida, le corse ed i giochi pericolosi. Si può accedere ai bagni durante la 3ª, la 5ª e 6ª ora e durante l’intervallo (non più di uno per classe). Le uscite saranno annotate sul registro di classe. Fuori dalla classe Gli alunni, durante gli spostamenti, dovranno restare in gruppo, accompagnati dai loro insegnanti, rispettando ordine e silenzio per non recare disturbo agli altri compagni. Ogni uscita dall’aula durante le lezioni dovrà essere giustificata da adeguati motivi ed autorizzata dall’insegnante. Agli studenti non è assolutamente consentito l’accesso agli ambienti non strettamente scolastici o non loro riservati. Utilizzo del telefono e dei cellulari Le telefonate effettuate dagli studenti dell’Istituto devono essere autorizzate dal Preside o da Docente delegato. I ragazzi potranno portare a scuola i cellulari solo se autorizzati dai genitori attraverso apposito modulo. Non è permesso telefonare ai genitori per recuperare materiale dimenticato. Durante la permanenza a scuola i telefoni cellulari devono essere spenti. Eventuali eccezioni devono essere autorizzate dal docente presente in classe. Agli studenti sorpresi ad infrangere questa norma verrà ritirato il cellulare, che sarà riconsegnato solo ai genitori. In mensa In mensa gli studenti sono accompagnati da un incaricato del personale della scuola ed il comportamento deve essere identico a quello tenuto durante la lezione. 68 Entrata e uscita Gli studenti non provvisti di apposita autorizzazione, che attendono i genitori o altri familiari all’uscita, devono rimanere entro il portone d’ingresso. Al termine delle lezioni possono attendere gli studenti all’interno del portone d’ingresso solo i familiari o le persone da essi delegate. Le altre persone devono attendere oltre detto portone. Si rammenta che, al termine delle lezioni, la scuola è sollevata da ogni responsabilità in merito ai mezzi di trasporto utilizzati dagli studenti. Laboratori pomeridiani e “City Campus” Durante la permanenza a scuola nel pomeriggio per i laboratori pomeridiani e per il “City Campus” gli studenti sono tenuti a mantenere lo stesso comportamento, rispettoso di compagni, educatori ed arredi scolastici che viene richiesto al mattino. L’assenza dai Laboratori opzionali pomeridiani deve essere giustificata preventivamente dai genitori. Abbigliamento Gli studenti sono tenuti a dotarsi, per l’attività di Educazione motoria, del corredo sportivo dell’Istituto; sarà cura di ogni studente apporre il proprio nome su tutti gli indumenti. Effetti personali Sarà cura di ogni studente apporre il proprio nome su indumenti, libri o altro materiale didattico di proprietà. L’Istituto declina ogni responsabilità nei confronti di valori od oggetti lasciati incustoditi nelle classi o negli ambienti comuni. Qualsiasi oggetto ritrovato va consegnato alla segreteria dove, eventualmente, il proprietario può ricuperarlo. Lo studente non potrà portare a scuola materiale non didattico: lettori MP3, carte per giochi di ruolo, ecc… Sanzioni disciplinari I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari che possono essere inflitte sono, a seconda della gravità, le seguenti: 69 a) Richiamo sul diario personale da parte dell’insegnante b) Richiamo sul diario personale controfirmato dal Dirigente scolastico c) Richiamo con nota scritta sul giornale di classe d) Richiamo formale con comunicazione scritta alla famiglia da parte del Dirigente scolastico e) allontanamento temporaneo (sospensione) dalla comunità scolastica, fino ad un massimo di 15 giorni, per gravi e reiterate infrazioni disciplinari. La sospensione dalle lezioni è comminata dal Consiglio di classe composto dai soli docenti. Contro le decisioni in materia disciplinare di cui al punto e) è ammesso ricorso entro 30 giorni all’Ufficio Scolastico Provinciale. Comunicazioni scuola-famiglia Tutte le comunicazioni tra famiglia e Istituto riguardanti il singolo alunno verranno effettuate attraverso il diario, il libretto delle giustificazioni e il libretto delle verifiche che vengono forniti dall’Istituto, firmati dai genitori e controfirmati dal Preside. Sarà cura dei genitori prendere frequentemente visione di essi. Il libretto delle giustificazioni di norma sarà conservato a casa dai genitori, mentre, durante le lezioni, gli studenti devono avere sempre con sé il diario e il libretto delle verifiche, che dovranno essere tenuti nel massimo ordine. In caso di smarrimento di uno dei due libretti forniti dalla scuola o di esaurimento dei tagliandi del libretto delle assenze, verrà rilasciata una seconda copia dietro richiesta scritta dei genitori. Gli studenti che deliberatamente ometteranno di informare i propri genitori di qualsiasi comunicazione loro indirizzata potranno incorrere nelle sanzioni disciplinari sopra indicate, che saranno proporzionate alla gravità dell’omissione. Gli studenti sono altresì tenuti a consegnare con puntualità ai genitori le circolari d’Istituto (Sacro Cuore News), attraverso cui vengono comunicate le attività di classe e d’Istituto e tutte le informazioni rilevanti riguardanti la comunità scolastica. I genitori potranno consultare tali news anche sul sito della scuola. 70 REGOLAMENTO USCITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Premesso che in tutte le scuole della Fondazione del Sacro Cuore le uscite didattiche (che si esauriscono nell’arco dell’orario di lezione) e i viaggi d’istruzione (di 1 giornata senza pernottamento o di più giornate senza pernottamento) costituiscono parte integrante dell’offerta formativa, si stabiliscono queste procedure per la loro realizzazione, volte a garantiore una collegialità di decisioni e di gestione degli stessi: Progettazione ed approvazione viaggi d’istruzione • Nel Consiglio di Istituto di giugno si approvano preventivamente i viaggi di istruzione con pernottamento che si dovranno realizzarte nei primi due mesi dell’anno scolastico, per una trempestiva consultazione dei genitori ed una adeguata organizzazione. • Nelle attività collegiali di progettazione annuale che si sviluppano nelle prime due settimane di settembre (prima dell’inizio dell’anno scolastico) viene elaborato tutto il piano delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione che interesserà ogni classe nel corso dell’anno per essere sottoposto a discussione nelle assemblee di inizio anno ed approvato nel primo Consiglio di Istituto dell’anno, volto all’approvazione del Piano dell’offerta formativa. • Tale piano deve essere di norma rispettato soprattutto per quanto riguarda la tipologia di iniziativa. Eventuali variazioni, riguardanti il secondo quadrimestre vengono accolte e ratificate dal consiglio di Istituto di monitoraggio intermedio di febbraio. Permessi famiglie • Per le uscite didattiche i genitori firmano all’inizio dell’anno un permesso valido per tutto l’anno. Gli insegnanti responsabili dell’uscita fanno annotare sul diario l’iniziativa. • Alle famiglie dovrà esserre fatto pervenire con quindici giorni d’anticipo per i viaggi di un giorno ed un mese di anticipo per quel- 71 li di più giorni il programma dell’iniziativa, comprendente i costi, perché possa essere concessa l’autorizzazione. Organizzazione • Per ogni uscita si individua un insegnante responsabile, che provvederà all’organizzazione (verifica orari, prenotazione visite, controllo preventivi), appoggiato dalla segreteria solo per quanto riguarda la richiesta dei preventivi e la conferma della prenotazione dei pullman o dei pacchetti d’agenzia. • Per i viaggi di istruzione di 1 o più giorni è richiesta tassativamente la presenza di un insegnante o di un educatore ogni 15 alunni. 72 FO1M00100BScuola Sec. I gr. Paritaria (D.M. 28/02/2001) via Dandini, 5 47023 CESENA (FC) Tel./ Fax 0547 612428 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ A norma del Regolamento recante modifiche ed integrazioni al Decreto concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, emanato col DPR 235 del 21 novembre 2007, è richiesto ai genitori e agli studenti, contestualmente all’iscrizione alla scuola, di sottoscrivere un Patto educativo di corresponsabilità, che definisce in maniera dettagliata e condivisa i rispettivi diritti e doveri. GLI STUDENTI Gli studenti hanno diritto a: 1. una formazione culturale qualificata, attenta ai bisogni formativi della persona, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità individuale e che garantisca la libertà d’apprendimento di tutti e di ciascuno nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà d’ insegnamento; 2. essere informati in maniera efficace e tempestiva circa le decisioni e le norme che regolano la vita della scuola, in particolare le scelte relative all’organizzazione, la programmazione didattica, i criteri di valutazione e il rendimento scolastico, la scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale e, in particolare, su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica; 3. iniziative volte al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio, con l’attivazione degli interventi didattici previsti dalla normativa vigente, con particolare riferimento alle attività per il recupero. Gli studenti sono tenuti a: 1. mantenere nei confronti del dirigente scolastico, dei docenti, del personale non docente, degli altri studenti lo stesso rispetto che essi devono loro; 2. frequentare regolarmente le lezioni, rispettando gli orari; assolvere assiduamente gli impegni di studio; mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Perciò i ritardi e le uscite anticipate avranno carattere di eccezionalità e saranno tempestivamente giustificati nelle modalità previste dal Regolamento d’Istituto; 3. conservare con ordine il diario, il libretto delle verifiche e il libretto delle giustificazioni, strumenti fondamentali di comunicazione fra la scuola e la famiglia; 4. consegnare tempestivamente alle famiglie le comunicazioni (circolari, news…) prodotte dalla scuola; 5. usare correttamente delle strutture e dei sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola; avere la massima cura nell’uso delle aule e degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico; osservare le disposizioni organizzative di sicurezza. Eventuali danni arrecati agli ambienti scolastici e alle sue strutture didattiche e scientifiche dovranno essere risarciti; 6. non utilizzare a scuola telefoni cellulari e altri strumenti atti alla ripresa e alla riproduzione audio e video per tutta la durata delle attività scolastiche. Le famiglie possono in ogni momento prendere contatto con la scuola per eventuali comunicazioni urgenti dirette agli alunni. Gli studenti, soltanto se autorizzati, possono comunicare telefonicamente con le famiglie. Il cellulare, pertanto, se portato a scuola dietro autorizzazione dei genitori, deve essere tenuto rigorosamente spento. Ogni studente è responsabile degli oggetti di sua proprietà e la scuola non risponde di eventuali smarrimenti, danneggiamenti o furti. ( cfr Decalogo delle linee guida emanate nella C.M. 15 marzo 2007). I GENITORI I genitori sono invitati, quali soggetti – e non meri utenti – del progetto educativo della scuola, a partecipare attivamente alla vita scolastica. La loro partecipazione in via prioritaria si esprime con: 1. la vigilanza sulla regolare frequenza scolastica dei figli, sul rispetto da parte degli studenti degli orari delle lezioni e degli adempimenti previsti dal regolamento di Istituto, sulla correttezza dei loro comportamenti; 2. la collaborazione con la scuola, anche attraverso gli Organi Collegiali, nell’individuare le linee educative. All’interno degli Organi Collegiali i genitori hanno il diritto/dovere di esporre le loro proposte, di confrontarle con le altre componenti e di agevolare la realizzazione di quelle che vengono approvate; 3. un regolare apporto di dialogo coi docenti in merito al percorso scolastico degli allievi, nelle varie forme di comunicazione tra scuola e famiglia proposte dall’Istituto; 4. l’impegno, qualora vengano avvisati del non soddisfacente rendimento dei figli o della classe, a collaborare con gli insegnanti per motivare gli allievi, dando il sostegno adeguato. I genitori sono responsabili in solido dei danni causati dai propri figli alle persone, agli oggetti, agli ambienti dell’Istituto. I Genitori ________________ Lo/a Studente/ssa ___________________ Cesena, ___________________________ Il Dirigente Scolastico ____________________ INDICE Introduzione I Il soggetto e la sua storia IV Progetti integrativi (2009/2010) II III V VI Fondamenti del progetto educativo 7 11 Articolazione della proposta 17 Laboratori e strumenti 45 Accoglienza, valutazione, recupero, orientamento VII Servizi VIII Protagonisti ed organismi (2009/2010) IX p. 5 Le regole della convivenza scolastica 33 39 49 53 65 75 Finito di stampare nella Stilgraf di Cesena nel mese di novembre 2009