I.T.I.S. “G.Galilei” DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 5 A art. (MECCANICA) Anno scolastico 2011-2012 Docenti: Prof.ssa Caniato Antonella Prof.ssa Massenz Mariachiara Prof. Tolin Luigi Prof.ssa Costanzo Rita Maria Prof.ssa Comin Iris Prof. Gorza Diego Prof. Visentin Michele Prof. Antonioli Gianantonio Prof.ssa Martignago Maria Grazia Prof. Frare Luciano Prof. Bellunato Claudio Prof. Padoan Nicola Prof.ssa Eraspaldo Elena Prof. Marin Oscar Augusto Prof.ssa Bucci Clementina Prof. Fosco Antonio Mario Prof. Laterza Maria Prof. Severin Diego Prof. Piovesana Massimo Rappresentanti degli studenti: Mazzer Luigi Della Pola Elia Conegliano 15-5-2012 1 INDICE GENERALE Informazioni di carattere generale: 1 - Programmazione didattico – educativa pag. 3 Obiettivi educativo/comportamentali: • Comportamento sociale • Partecipazione all’attività scolastica Obiettivi cognitivi trasversali pag. 4 Obiettivi professionali pag. 4 2 - Obiettivi generali raggiunti in termini di: pag. 8 • • • Conoscenze Competenze Capacità di tipo tecnico – operativo • Capacità di tipo umanistico – letterario 3 - Attività di carattere pluridisciplinare pag. 9 Attività programmate e realizzate dal Consiglio di Classe: • Attività culturali • Visite e viaggio di istruzione pag. 10 4 – Attività di preparazione alla prova pluridisciplinare e pag. 11 al colloquio mediante simulazione . 5 - Contenuti disciplinari: programmi e relazioni finali 6 – Testi delle simulazioni della terza prova pag. 12 pag. 45 2 Programmazione didattico – educativa del Consiglio di Classe Il consiglio della classe 5°A art. nella propria programmazione didatticoeducativa definisce i seguenti obiettivi di tipo generale : Obiettivi educativo/comportamentali: 1. Comportamento sociale A. Rispetto reciproco tra persone • • • • saper ascoltare attentamente gli altri saper collaborare con i compagni saper rapportarsi con correttezza di linguaggio: non offendere e non bestemmiare saper assumere atteggiamenti e comportamenti corretti ed educati. B. Rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico: • lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati • non danneggiare strutture ed attrezzature • rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di laboratorio • usare in modo ordinato il materiale scolastico: diario, libretto personale, libri e quaderni ecc... 2.Partecipazione all’attività scolastica A. Sviluppo dell’autonomia personale: • • saper organizzare in modo efficace il proprio tempo saper acquisire progressiva autonomia nel gestire i percorsi cognitivi B. Sviluppo delle capacità di assumersi responsabilità: • saper rispettare gli orari • saper rispettare consegne e scadenze • saper partecipare in modo positivo alla vita collegiale della scuola: assemblea di classe e di istituto, visite guidate, viaggi di istruzione e conferenze. C. Sviluppo della capacità di comunicazione tra i membri del gruppo classe: • • • saper intervenire rispettando regole condivise saper intervenire in modo pertinente e motivato saper esprimere una propria eventuale situazione di disagio. 3 • • • • lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati non danneggiare strutture ed attrezzature rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di laboratorio usare in modo ordinato il materiale scolastico: diario, libretto personale, libri e quaderni, ecc.. Obiettivi cognitivi trasversali CONOSCENZE • Acquisire i contenuti essenziali delle discipline. • Ricordare nel tempo le conoscenze acquisite. • Riformulare, anche con parole proprie, i contenuti appresi, in modo orale e scritto. COMPETENZE • Comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali • Esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando il linguaggio operativo specifico • Applicare le conoscenze acquisite per svolgere i compiti assegnati e risolvere problemi significativi. • Saper scegliere ed utilizzare gli strumenti, anche informatici • Svolgere e portare a termine in modo organizzato e autonomo i compiti assegnati. CAPACITA’ • • • • Analizzare e sintetizzare i contenuti disciplinari Collegare ed integrare conoscenze e competenze acquisite anche in ambiti disciplinari diversi Argomentare una tesi utilizzando le proprie conoscenze Obiettivi professionali: • • • • • • • svolgere mansioni indipendenti; documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici, organizzativi ed economici del proprio lavoro; interpretare nella loro globalità le problematiche produttive, gestionali e commerciali dell’azienda in cui si opera; aggiornare le conoscenze, anche al fine della eventuale conversione di attività. Per l’articolazione elettronica il curriculum ha dunque come obiettivi la capacità di: analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari; analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati; 4 • • • • • • • • • • • • • • • partecipare al collaudo ed alla gestione di sistemi di vario tipo (di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni) anche complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi; progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma completi, di automazione e di telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato; descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d’uso; comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni in lingua straniera. Per l’articolazione meccanica il curriculum ha dunque come obiettivi la capacità di: progettare e realizzare componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione; programmare la produzione di un prodotto nonché l’analisi e la valutazione dei costi; gestire semplici impianti industriali; progettare elementi e semplici gruppi meccanici; conoscere i metodi di controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti; utilizzare impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione; conoscere i sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica; sviluppare programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC; mettere a punto impianti e macchinari con i relativi programmi e servizi di manutenzione; conoscere le attuali norme sicurezza del lavoro e tutela dell’ambiente. comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni in lingua straniera PRESENTAZIONE DELLA CLASSE E’ composta da n. 12 allievi della specializzazione Elettronica e n. 11 della specializzazione Meccanica. La composizione della classe in questi termini deriva da accorpamenti avvenuti nell’anno scolastico precedente. Questa situazione non ha però generato particolari problemi a livello comportamentale e di socializzazione. Nelle discipline comuni gli allievi hanno dimostrato sufficiente interesse e partecipazione conseguendo un profitto accettabile pur non evidenziando particolari interessi per approfondimenti e discussioni in classe. 5 Specializzazione elettronica: il comportamento è stato in generale abbastanza corretto e maturo. Alcuni allievi si sono distinti per particolari capacità logico-deduttive ed impegno anche in attività organizzative all’interno dell’Istituto. Il profitto complessivo si può considerare più che sufficiente, con alcune eccellenze. Nelle attività di Laboratorio, la maggior parte della classe ha manifestato un vivo interesse. Alcuni allievi hanno realizzando progetti di una certa complessità. Specializzazione meccanica: il comportamento in generale appare corretto anche se l’attenzione in classe non è sempre costante. In generale si evidenziano lacune di base in alcune discipline dovute a un percorso scolastico non lineare( frequenti cambiamenti di docenti anche durante lo stesso anno scolastico)e anche a scarso impegno. Gli allievi dimostrano di essere maggiormente portati ed interessati alle attività tecnico pratiche di laboratorio. 6 Storia del triennio della classe ART. ELETTRONICA e continuità didattica nel triennio Griglia 1:QUADRI ORARIO: Classi Discipline Curricolo Anni Corso III ore IV Ore V ore Lingua e lettere italiane Storia Inglese Diritto ed Economia Matematica Meccanica e Macchine Elettrotecnica Elettronica Sistemi elettronici automatici Telecomunicazioni T. D. P. Educazione Fisica Religione 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3° 3° - 4° 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3 2 3 4 3 5 3 2 3 2 3 2 3 2 4 2 3 2 2 2 3 3 4 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 2 2 1 2 4 2 1 5 5 2 1 Lab Informatica 3° - 4° - 5° 2 2 - Variazioni nel consiglio di classe: Nel corso del triennio ci sono state variazioni di insegnanti solo per ed. fisica e del docente ITP in sistemi e TDP Griglia 2: Flussi degli studenti della classe: Classe Iscritti Iscritti in Promossi Promossi (ripetenti) altra dopo sezione sospensione giudizio 3BET 2009/10 21 (2) 8 10 4AART 2010/11 15(1) 4 5 6 Quinta 2011/12 12(1) - Respinti e ritirati 3 4 - Totale studenti regolari (che hanno frequentato lo stesso corso, senza ripetenze o spostamenti di classe, dalla terza alla quinta classe ): 10. 7 Storia del triennio della classe ART. MECCANICA e continuità didattica nel triennio Griglia 1:QUADRI ORARIO: Classi Discipline Curricolo Lingua e lettere italiane Storia Inglese Diritto ed Economia Matematica Meccanica applicata e macchine a fluido Tecnologia meccanica ed esercitazioni DPOI Sistemi ed automazione industriale Educazione Fisica Religione Anni Corso III ore IV Ore V ore 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 3 2 3 3 5 3 2 2 2 3 5 3 2 2 2 3 4 3° - 4° - 5° 5 5 5 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 4 4 4 3 5 3 3° - 4° - 5° 3° - 4° - 5° 2 1 2 1 2 1 Variazioni nel consiglio di classe: frequenti cambi di docente anche durante lo stesso anno scolastico. I cambi hanno interessato in modo particolare le materie professionali: Meccanica e macchine-Sistemi-DPOI Griglia 2: Flussi degli studenti della classe: Classe Iscritti Iscritti in Promossi Promossi (ripetenti) altra dopo sezione sospensione giudizio 3CM 2009/10 22 (2) 11 8 4AART 2010/11 13 6 8 3 Quinta 2011/12 11 - Respinti e ritirati 3 2 - Totale studenti regolari (che hanno frequentato lo stesso corso, senza ripetenze o spostamenti di classe, dalla terza alla quinta classe ): 8. 8 In data 15 maggio 2012 il consiglio della classe 5°A art. ritiene che la classe abbia raggiunto i seguenti: Obiettivi generali (educativi e formativi) (obiettivi comportamentali, cognitivi di tipo trasversale): Obiettivi comportamentali: La maggior parte degli allievi • Ha un comportamento corretto e responsabile nei confronti delle persone e dell’ambiente scolastico; • Ha preso coscienza di sé, mediante una adeguata consapevolezza delle proprie potenzialità; • Partecipa in modo sufficientemente attivo al lavoro di gruppo. Obiettivi cognitivi: Conoscenze: • Nell’area umanistica in generale gli allievi sanno sufficientemente orientarsi nell’ambito delle conoscenze acquisite nel corso dell’ultimo anno. Pochi sanno operare collegamenti con gli argomenti degli anni precedenti. • Nell’area tecnico-scientifica: • Elettronica: • In generale gli allievi hanno una discreta conoscenza delle materie. Alcuni sanno operare collegamenti tra le discipline di indirizzo • Meccanica • In generale gli allievi dimostrano di aver acquisito un livello di conoscenze mediamente sufficiente riguardo agli argomenti trattati. Abilità: Tutti gli • • • • allievi mediamente sanno: tradurre in fase operativa quanto appreso in teoria; scegliere gli strumenti adeguati in fase di esecuzione di un lavoro; svolgere e portare a termine il compito assegnato; esporre (per iscritto e oralmente) le conoscenze relative alle varie discipline utilizzando con sufficiente proprietà i linguaggi specifici; • analizzare e scomporre i contenuti disciplinari e formulare delle semplici sintesi; Pochi sanno: • utilizzare conoscenze e strumenti appresi nelle varie discipline per risolvere problemi inerenti alla specializzazione; • cogliere connessioni tra argomenti e/o discipline diversi 9 • elaborare, se guidati, informazioni fornite in relazione alle varie problematiche Attività di carattere pluridisciplinare • Il consiglio di classe della 5°A art. ha trattato in forma pluridisciplinare alcuni argomenti. Pertanto percorsi pluridisciplinari indicativi possono essere: Area linguistico - storico – letteraria e Diritto • • • • • • • Positivismo e letteratura: Naturalismo e Verismo. I problemi dell’Italia post-unitaria. Crisi del Positivismo e Decadentismo. Le inquietudini del primo Novecento. Ideologie nazionaliste e imperialismi. La prima guerra mondiale. I letterati e la guerra: i futuristi. Nuove tendenze culturali: la psicanalisi. Psicanalisi e letteratura. Il relativismo conoscitivo e l’incomunicabilità. Fascismo, nazionalsocialismo e regimi autoritari in Europa. La poesia tra le due guerre. La crisi del ‘29 Area tecnico – scientifica: ELETTRONICA: Percorso N° 1 • Area disciplinare interessata:tecnico-scientifica • Titolo nucleo disciplinare:elaborazione e trasmissione numerica dei segnali • Materie coinvolte:matematica, elettronica e telecomunicazioni • Argomenti per ciascuna:matematica: integrali definiti • Disciplina tdp:circuiti di interfacciamento e condizionamento • telecomunicazioni: trasformata di Fourier, modulazioni numeriche, sistemi PCM Percorso N° 2 • Area disciplinare interessata: tecnico-scientifica • • • • • Titolo nucleo disciplinare: il sistema personal computer Materie coinvolte: elettronica, telecomunicazioni, sistemi e TDP Argomenti per ciascuna: sistemi: programmazione in linguaggio C Disciplina telecomunicazioni :trasmissione seriale asincrona TDP : controllo di una scheda I/O interfacciata alla porta parallela del PC 10 Percorso N° 3 • Area disciplinare interessata: tecnico-scientifica • Titolo nucleo disciplinare: sistemi di acquisizione dati • Materie coinvolte: elettronica, sistemi, telecomunicazioni. • Argomenti per ciascuna: elettronica: principi di funzionamento dei • convertitori A/D e D/A • disciplina sistemi: architettura generale di sistemi acquisizione dati e software di gestione controllori digitali • telecomunicazioni:teorema del campionamento. MECCANICA Area tecnico – scientifica: Percorso N° 1 Area disciplinare interessata : Titolo nucleo disciplinare : Materie coinvolte : Argomenti per ciascuna disciplina tecnico-scientifica progettazione di una ruota dentata meccanica, dpoi, matematica : matematica: integrali definiti, derivate dpoi: autocad o solid edge e cartellino di lavorazione meccanica: calcolo analitico Per quanto riguarda la tabella di valutazione si rimanda a quanto espresso nel P.O.F. . Attività programmate e realizzate dal Consiglio di Classe Attività culturali e sportive: La classe ha partecipato a diversi incontri relativi a: • • • attività di orientamento universitario incontro sulla donazione di organi e tessuti partecipazione a tornei della Consulta Provinciale Studenti di Treviso Visite e viaggi di istruzione: Gli allievi hanno effettuato: • Viaggio di istruzione a Praga e Ratisbona • Visita guidata alla CMZ (azienda del settore elettronico) • Visita alla Fiera dell’elettronica di Pordenone • Visita alla Fiera BIMU Pordenone(meccanici) • Visita alla Fiera delle Macchine Utensili a Signoressa (TV) 11 Attività di preparazione alla I° prova La classe svolgerà Mercoledì 23 maggio una prova di simulazione della durata di 5 ore di lezione nella quale saranno proposti temi inerenti alle tipologie previste dall’esame. Attività di preparazione alla II° prova SISTEMI La seconda prova si svolgerà nell’ultima settimana di maggio. Meccanica La seconda prova è stata svolta giovedì 26/4 Attività di preparazione alla III prova Il C.d.C. ha ritenuto opportuno la somministrazione di prove di tipologia B in quanto ritenuta più adeguata alle capacità degli allievi. Elettronica La terza prova è stata svolta giovedì 10/5. Materie coinvolte: matematica, inglese, tdp, elettronica Meccanica La terza prova è stata svolta giovedì 10/5. Materie coinvolte: matematica, inglese, DPOI, sistemi Contenuti disciplinari: programmi e relazioni finali Vedere allegati Elenco allegati: • Programmi e relazione finale della classe per materia. • Testi della simulazione della terza prova 12 ARTICOLAZIONE MECCANICA RELAZIONE FINALE di RELIGIONE Classe 5Aart Anno scolastico 2011-2012 Prof. Tolin Luigi In relazione alle finalità generali del corso e alla programmazione curricolare, sono stati complessivamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: Conoscenza generale dei principi della morale. Conoscenza di alcune tematiche essenziali che caratterizzano la bioetica. Conoscenza dei principi della dottrina sociale della Chiesa. COMPETENZE: Comprensione di termini fondamentali della morale. Comprensione e rispetto delle diverse posizioni in materia religiosa e etica. Analisi critica di alcune problematiche legate alla bioetica. Lettura e analisi corretta e adeguata dei documenti proposti. CAPACITA': Saper cogliere gli aspetti caratterizzanti l’attuale questione morale. Riconoscere i principi che stanno alla base dell’insegnamento morale della Chiesa e confrontarli con alcune problematiche attuali. Confrontare il cristianesimo con altri sistemi di significato. Riconoscere che la fede cristiana impegna il credente ad operare nella società con altri per la edificazione del bene comune e la promozione umana. METODOLOGIE Brevi lezioni frontali e discussione in classe. Analisi dei contenuti proposti a coppia o in piccoli gruppi. Risposte/elaborati personali e/o di gruppo a quesiti/tematiche scritte. Lettura e commento di documenti significativi. Visione filmati, analisi e dibattito. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Moduli 1. Temi di etica e bioetica Contenuti La questione etico-morale I concetti fondamentali della riflessione morale: la persona, la dignità umana, la coscienza, la libertà nella responsabilità, il bene, il male. L’obiezione di coscienza Ore 18 La bioetica: definizione e campi di indagine. L’inizio della vita; la fecondazione assistita. L’interruzione della gravidanza. La fine della vita; l’accanimento terapeutico e 13 l’eutanasia. La donazione di organi e tessuti Il valore della vita umana nella prospettiva cristiana Religioni a confronto su alcuni temi della bioetica 2. I giovani, gli affetti, la famiglia Il valore positivo della sessualità Il matrimonio nei progetti di un giovane La proposta cristiana: l’unione sacramentale e l’apertura alla vita 3. Le relazioni tra persone e L’insegnamento sociale della Chiesa Lo squilibrio fra nord e sud del mondo nella gestione popoli: la morale sociale delle risorse Il lavoro e la dignità umana Giustizia, solidarietà e pace Totale ore: 5 7 30 Nell’ambito dei temi di bioetica, gli alunni hanno partecipato al Progetto La donazione e il trapianto di organi e di tessuti: una scelta consapevole. In preparazione all’incontro programmato con gli operatori dell’Ulss7 è stata dedicata una lezione di religione. MATERIALI DIDATTICI Testo in adozione: Sergio Bocchini, Religione e religioni. Moduli per l’insegnamento della religione cattolica nella scuola superiore, vol.2°, triennio, E.D.B. Fotocopie fornite dal docente Testi disponibili nella biblioteca dell'istituto Documenti biblici ed extrabiblici Articoli tratti da quotidiani o settimanali Schede personali Audiovisivi TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UITILIZZATE Interventi/risposte orali Elaborati scritti VALUTAZIONE Nei giudizi di valutazione si è tenuto conto del grado di raggiungimento degli obiettivi, della partecipazione in classe, dell’impegno nelle attività proposte. La griglia di valutazione utilizzata è quella riportata nel documento di programmazione iniziale della disciplina 14 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: ITALIANO Classe: V Aart. A. S.: 2011/2012 In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE In generale gli allievi hanno dimostrato di aver acquisito una sufficiente conoscenza dei principali movimenti culturali della seconda metà dell’800 e del ‘900 e dei tratti più significativi del pensiero e della poetica degli scrittori che ad essi si riferiscono . Pochi dimostrano di aver approfondito gli argomenti trattati; alcuni evidenziano una preparazione lacunosa e superficiale.. • ABILITA’ La maggior parte degli allievi sa sufficientemente orientarsi nell’analisi e nel commento di testi letterari in prosa ed in poesia con riferimento agli aspetti contenutistici e stilistici, in relazione al pensiero degli scrittori ed al contesto culturale, Pochi sanno collegare i temi e gli aspetti più importanti della poetica dei singoli autori o dei movimenti alle opere analizzate. Alcuni allievi hanno evidenziato insufficiente competenza nell’utilizzo degli strumenti espressivi, dimostrando difficoltà nell’elaborare e sviluppare i concetti, anche per mancanza di idee e di cultura personale. Per quanto riguarda la produzione scritta, gli allievi sanno affrontare e svolgere quattro delle tipologie previste per le prove d’esame e cioè il “ tema tradizionale”, l’analisi del testo letterario , il saggio breve e l’articolo di giornale. Non sempre gli allievi,(in particolare della specializzazione meccanica) si sono dimostrati coinvolti nell’ attività scolastica, evidenziando anche poco interesse ad approfondimenti e discussioni su argomenti fuori dal contesto o nell’ambito dell’attualità . In generale gli allievi hanno sviluppato una sufficiente capacità di operare raffronti tra gli autori o i movimenti culturali studiati ,individuando collegamenti anche in altri ambiti come il mondo dell’arte, il cinema o il teatro. Pochi però sanno orientarsi autonomamente ,dimostrando ancora difficoltà nello sviluppare un discorso in modo articolato o nell’ analizzare attraverso un linguaggio tecnico adeguato testi ed autori • CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 1. La cultura del II° ‘800: POSIVITIVISMO e NATURALISMO [ 24 h] ZOLA: da “Il romanzo sperimentale”. Lo scrittore come operaio del progresso sociale Il Verismo: caratteri e differenze tra Verismo e Naturalismo. G. VERGA: vita e opere da : “ Vita nei campi”: 1) “ Rosso malpelo” 2) “impersonalità e regressione” – prefazione all’amante di Gramigna Il “ Ciclo dei vinti”: caratteri – Prefazione ai “ Malavoglia” da: “ I Malavoglia”: “ I Malavoglia e la comunità del villaggio” - la conclusione dei Malavoglia. da: “Novelle Rusticane”: “ La roba”: la figura di Mazzarò da: “Mastro don Gesualdo”: “ La tensione faustiana del self mademan” 15 “Morte di Gesualdo” 2. G. Carducci: vita e opere [4h] da: Odi Barbare “ Dinanzi alle Terme di Caracalla” “ Alla stazione una mattina d’autunno” 3. Il Decadentismo e il Simbolismo: caratteri ( 3 h ) Le avanguardie artistiche Baudelaire e i “poeti maledetti”. da : “ I fiori del Male”: “ Corrispondenze” “L’albatros” “ Spleen” 4. La Scapigliatura: caratteri [4h] Cletto Arrighi : da “ Scapigliatura e il 6 febbraio”: “ La scapigliatura” A. Boito: “ Dualismo”. E. Praga: “Preludio” I. U. Tarchetti : “ Fosca “ : caratteri. “ L’attrazione della morte” 5 G. Pascoli: vita e opere [ 12 h ] da : “ Il fanciullino”: “ Una poetica decadente” “ fotocopia” da: “ Myricae” : “ Il temporale” “ X agosto “ Novembre”” “ Lavandare”( fotocopia) da “ Canti di Castelvecchio”: “ La mia sera” ( fotocopia) “ Commiato” ( fotocopia) da Primi Poemetti: “ Il libro” ( fotocopia) 6 G. D’Annunzio: vita e opere [9h] da : “ Il piacere”: Pagine iniziali del romanzo (fotocopie) ”il verso è tutto” da: “ Alcyone”: “ La sera fiesolana ” “ La pioggia nel pineto” Il “Notturno”: “La prosa notturna” 7 Il Futurismo: caratteri [6h] T: Marinetti: “ Manifesto del Futurismo” “ Manifesto tecnico della letteratura futurista ” da “Zang-Tumb Tumb”: “ Bombardamenti” Il teatro futurista : caratteri: “Vengono” 8 Panoramica generale della seconda epoca del Decadentismo: Freud e la psicanalisi La filosofia di Bergson Proust – Joyce – Kafka. La Letteratura Mitteleuropea [ 3 h ] Proust :da “Alla ricerca del tempo perduto”: “ Le intermittenze del cuore” Joyce : da “ Ulisse”: “ Il monologo di Molly” Kafka : da : “ La metamorfosi “ : “ L’incubo del risveglio” “ Il processo”: pagine conclusive:”Una giustizia implacabile e misteriosa” I. Svevo: vita e opere [6h] Differenze tra i primi romanzi e la “coscienza di Zeno” La figura dell’inetto. Da “ La coscienza di Zeno “ : “ La morte del padre “ 9 16 Pagine finali del romanzo:” Profezia di un’apocalisse cosmica” 10 L. Pirandello : vita e opere [ 10 h ] La filosofia pirandelliana: caratteri. La crisi della verità e della identità. L’umorismo. Da “ L’ umorismo “ : “ Un’arte che scompone il reale “ pag. 392 da r. 23 a r. 34 I romanzi : caratteri generali Da : “ Il fu Mattia Pascal “ : “ Lo strappo nel cielo di carta e la lanterninosofia “ Il teatro di Pirandello: aspetti della riforma. “ Enrico IV” (lettura integrale) “ Sei personaggi in cerca di autore”(lettura integrale). 11 L’Ermetismo: caratteri generali G. Ungaretti: la poetica da “ L’allegria”: “ Fratelli” “ Veglia” “ Soldati “ I fiumi” [6h] E. Montale: la poetica da “Ossi di seppia”: “ I limoni” “ Meriggiare pallido e assorto” “ Spesso il male di vivere” “ Non chiederci la parola” Il “Paradiso” di Dante, limitatamente ad alcuni canti più significativi, è stato affrontato in 4° assieme al Purgatorio” in modo da dare maggiore spazio, agli argomenti di letteratura e considerato che la poetica e la cultura di Dante nel bagaglio conoscitivo degli alunni , appare troppo distante e avulso dal contesto letterario dell’ultimo anno . • METODOLOGIE Gli argomenti sono stati affrontati attraverso lezioni frontali, attività di approfondimento, esercizi di analisi del testo ,interrogazioni collettive. Gli allievi sono stati abituati ad uno studio ragionato e non mnemonico o nozionistico che è stato mirato a potenziare abilità di analisi, di sintesi e di critica anche attraverso percorsi interdisciplinari (letteratura – storia). Un certo numero di ore è stato utilizzato per il recupero di nozioni scarsamente acquisite. • MATERIALI DIDATTICI Il testo in adozione è : - G. BALDI S. GIUSSO M. RAZETTI G. ZACCARIA : “ Dal testo alla storia e dalla storia al testo” voll E-F-G • VERIFICHE Per quanto riguarda la conoscenza degli argomenti trattati, le verifiche si sono svolte attraverso interrogazioni, discussioni, testi scritti. Le prove scritte sono state di vario tipo: 1) tema argomentativo; 2) analisi di un testo; 3) articolo di giornale. 4) Saggio breve L’ultima prova scritta del II° Quadrimestre è stata una simulazione di prova di esame (durata 6 h) per verificare le competenze acquisite. A disposizione della Commissione sono stati depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: a) tutti gli elaborati scritti b) testo della simulazione della 1°prova Conegliano, lì 15 maggio 2012 Prof.ssa CANIATO Antonella 17 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Materia: STORIA Classe: V Aart. A. S.: 2011/2012 In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE In generale gli allievi hanno acquisito una sufficiente conoscenza dimostrano una preparazione discreta e abbastanza approfondita. • degli argomenti trattati, alcuni ABILITA’ La maggior parte degli allievi è in grado di esporre con sufficiente chiarezza i fatti storici., sa affrontare con sufficiente chiarezza l’analisi degli avvenimenti , operare delle sintesi, individuare relazioni di causa e di effetto rapportare eventi passati al presente utilizzando una corretta terminologia. In generale gli allievi sanno rapportare sufficientemente gli eventi storici allo sviluppo della storia della letteratura, sanno considerare gli eventi e i momenti storici nella complessità e nell’interazione dei fattori politici, sociali, economici, culturali e religiosi. • CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 1. Mazzini e i moti del ’30 ( 1 h) 2 (3 ) Il ’48 in Europa 3. La prima guerra di indipendenza (1 h) 5. La politica di Cavour (2h) 6. La seconda guerra di Indipendenza. [ 1 h] 7. L’Unità d’Italia: i problemi e conseguenze. La destra storica. [ 5 h] 8. La questione di Roma: rapporti tra Stato e Chiesa. [3h] 9. La situazione politica ed economica nella II° metà dell’800. La politica di Bismarck e l’unificazione della Germania. Il colonialismo. La guerra austro – prussiana e la guerra franco – prussiana. La questione balcanica. [ 8 h] 10. La Sinistra storica: caratteri. La politica di Giolitti. Il sistema delle alleanze. [6h] 11. Cause della Prima guerra mondiale. Le fasi principali. [5h 12. La rivoluzione russa: cause e conseguenze. Gli sviluppi successivi, la diffusione del Comunismo. [4h] 13. Il dopo guerra: i trattati di pace. Conseguenze economiche, sociali e politiche. La nascita di governi conservatori in Europa. [4h] 18 14. Il Fascismo in Italia: caratteri ed aspetti. (3h) 15 Il Nazismo e lo Stalinismo [3h] 16 La Seconda guerra mondiale. Conseguenze La guerra fredda [4h] • METODOLOGIE Lo studio dei principali avvenimenti politici, sociali ed economici della seconda metà dell’800 e del ‘900 è stato affrontato come premessa ed inquadramento degli argomenti culturali e letterari che altrimenti per gli allievi sarebbero rimasti staccati dal contesto in cui essi si manifestano. Tale collegamento si è dimostrato proficuo ad un apprendimento ragionato volto soprattutto ad individuare cause, effetti ed interpretazioni critiche dei fatti storici. • MATERIALI DIDATTICI Il testo in adozione è: “ Il nuovo dialogo con la storia”.Antonio Brancati – Trebi- Pagliarani. La Nuova Italia. Vol.3° • VERIFICHE Sono state periodiche e si sono svolte attraverso interrogazioni. Conegliano, lì 15 Maggio 2012 Prof.ssa CANIATO Antonella 19 ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO RELAZIONE FINALE CLASSE V° ART Anno scolastico 2011/2012 Docente: Elena Eraspaldo La classe, composta da 12 allievi della specializzazione “elettronica e telecomunicazioni” e da 11 allievi della specializzazioni “meccanica”, nel corso del biennio conclusivo, ha seguito le lezioni dimostrando un interesse adeguato per gli argomenti trattati e partecipando attivamente al dialogo educativo, rispondendo positivamente alle sollecitazioni dell’insegnante. L’impegno profuso dello studio ha consentito alla quasi totalità degli studenti di ottenere risultanti pienamente sufficienti, con alcune punte decisamente brillanti, anche se permangono allievi che conoscono in modo superficiale i principali argomenti di diritto ed economia trattati durante l’anno conclusivo di studi. Il programma è stato svolto cercando di raggiungere gli obiettivi realisticamente perseguibili nell'esiguo tempo a disposizione: due sole ore settimanali che, peraltro, nel secondo quadrimestre, hanno subito drastiche riduzioni a causa delle vacanze pasquali, del viaggio di istruzione e di visite guidate e/o altre attività svolte in coincidenza con l’orario di diritto. Ciò nonostante gli obiettivi fissati in sede di programmazione iniziale, che miravano a integrare ed arricchire le conoscenze giuridico economiche già fornite nel corso del biennio e della classe quarta per guidare l’allievo alla comprensione del funzionamento e della gestione delle imprese sotto il profilo giuridico, organizzativo ed economico, sono stati complessivamente raggiunti. Nel corso dell’anno scolastico sono stati, infatti, conseguiti i seguenti risultati: l’allievo, ovviamente con diversi livelli di approfondimento, in diritto conosce: la nozione giuridica di imprenditore e di impresa e sa classificare e distinguere i vari tipi di imprenditori, conosce la nozione di contratto di società e i caratteri fondamentali dei vari tipi di società; conosce i principi fondamentali e la composizione del bilancio d’esercizio; in economia aziendale conosce: la nozione di organizzazione aziendale e di variabili organizzative (struttura organizzativa, meccanismi operativi e stile di direzione), conosce il significato di patrimonio, di gestione, di costi e ricavi; sa eseguire le principali scritture contabili di esercizio e di assestamento e redigere semplici situazioni patrimoniali ed economiche che gli permettono di comprendere un semplice bilancio d’esercizio; sa applicare la tecnica della break even analysis per determinare il punto di equilibrio di un’azienda. Sa interpretare la normativa civilistica e cogliere le principali problematiche economico-aziendali, esponendo i concetti appresi con un linguaggio giuridico-economico sufficientemente appropriato. METODOLOGIE: Nella presentazione degli argomenti da trattare si è sempre cercato di evidenziare i collegamenti con la realtà circostante (per stimolare curiosità ed interesse). Si è fatto ricorso prevalentemente alla lezione frontale (con l’ausilio del codice civile, per quanto riguarda diritto). MATERIALI DIDATTICI: Libro di testo: “Diritto ed economia industriale” Bacceli-Robecchi, Ed. Scuola & Azienda, Codice Civile, appunti dell'insegnante. TIPOLOGIE DI PROVE: Si sono svolte verifiche sommative prevalentemente scritte. La disciplina non è stata oggetto di simulazione nella Terza Prova dell’Esame di Stato. VALUTAZIONE: Nelle prove è sempre stata utilizzata l’intera gamma dei voti (da 1 a 10) al fine di differenziare il più possibile le prestazioni degli allievi. Nella correzione delle verifiche a ogni singolo quesito veniva assegnato un voto (sempre da 1 a 10) in modo da consentire 20 allo studente di capire immediatamente il proprio livello di conoscenza sul singolo argomento proposto; il voto finale risultava dalla media dei voti conseguiti nei singoli quesiti. Nell’attribuzione dei voti di fine quadrimestre si è tenuto conto, oltre che delle abilità effettivamente raggiunte, anche dell’impegno, della situazione di partenza e dei progressi effettuati, dell’attenzione e della partecipazione. INDICAZIONI SULLO SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGRAMMA: • SETTEMBRE (6 ore) e OTTOBRE (3 ore): L’imprenditore ex art. 2082 c.c., il piccolo imprenditore ex art. 2083 c.c. e l’imprenditore agricolo ex art. 2135 c.c., l’imprenditore commerciale ex art. 2195 c.c.; lo Statuto dell’imprenditore commerciale; l'azienda e i segni distintivi. • OTTOBRE (5 ore) e NOVEMBRE (4 ore): Le società in generale: il contratto di società ex art. 2247 c.c.; i diversi tipi di società (distinzioni tra società di persona e società di capitali). Le società di persone: la società semplice (la costituzione, l’amministrazione, la responsabilità patrimoniale dei soci, lo scioglimento e la liquidazione della società semplice e lo scioglimento dei singoli rapporti sociali), la società in nome collettivo (analisi delle caratteristiche e delle principali differenze con la società semplice) e la società in accomandita semplice. • NOVEMBRE (2 ore), DICEMBRE (5 ore), GENNAIO (5 ore) e FEBBRAIO (2 ore): Le società di capitali: la società per azioni (la costituzione, i diversi modelli di governance, con particolare attenzione al modello tradizionale, le azioni e le obbligazioni, lo scioglimento e la liquidazione della s.p.a.), la società in accomandita per azioni e le società a responsabilità limitata. • FEBBRAIO (2 ore) e MARZO (2 ore): L’organizzazione aziendale e le variabili organizzative: la struttura organizzativa (struttura organizzativa per funzioni, struttura organizzativa multidivisionale per prodotti e per area geografica), i meccanismi operativi e lo stile di direzione. • MARZO (3 ore): Analisi dei costi aziendali: costi diretti e indiretti e le diverse configurazioni di costo; costi fissi e costi variabili; la break even analysis: il calcolo del break even point e il diagramma di redditività. • MARZO (1 ora), APRILE (6 ore), MAGGIO (6 ore) e GIUGNO (1 ora): Le operazioni di gestione: di finanziamento (capitale proprio e di terzi) e di impiego; operazioni di interna ed esterna gestione; l’aspetto finanziario ed economico delle operazioni di gestione. La contabilità generale: il metodo della partita doppia e semplici scritture di esercizio e di assestamento per determinare il risultato economico dell’esercizio e redigere la situazione economica e patrimoniali di un’azienda. Il bilancio d’esercizio: i principi di redazione del bilancio ex artt. 2343 e 2343 bis c.c. e la struttura dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. L’analisi della situazione patrimoniale e finanziaria della società. 21 EDUCAZIONE FISICA RELAZIONE FINALE CLASSE 5^Art. Prof.ssa Comin Iris OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI E COMPETENZE ACQUISITE Alla fine del corso di studi l’allievo deve essere in grado di: • Mantenere un’esercitazione per un tempo prolungato al fine di migliorare la resistenza in relazione alle proprie capacità; • Aumentare gradualmente il carico di lavoro a livelli sub-massimali per sviluppare la forza sia specifica che generale; • Compiere movimenti ciclici e aciclici nel più breve tempo possibile; • Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio-temporali in forma economica e coordinata; • Eseguire i fondamentali tecnici-tattici di almeno due discipline sportive di squadra e due individuali ed elaborare un pensiero tattico-sportivo; • Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati; • Scoprire e orientare attitudini personali nei confronti delle attività sportive specifiche e attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e/o tempo libero; • Dimostrare di conoscere le norme elementari di primo soccorso e mettere in relazione il movimento con elementi di: fisiologia, anatomia, alimentazione. • Conoscere i regolamenti delle principali attività sportive trattate nel corso dell’anno. • Guidare un riscaldamento finalizzato, e realizzare una lezione nelle sue parti principali. COMPETENZE Gli allievi hanno raggiunto una buona autonomia di lavoro (responsabilizzazione), sanno riconoscere l’importanza psico-fisica del movimento e usano correttamente il linguaggio specifico. CAPACITÀ’ Gli allievi hanno consolidate e migliorate le loro capacità fisiche di forza, resistenza, velocità ed mobilità. Sanno coordinare le loro azioni anche in situazioni variate e complesse. Sono capaci di affrontare situazioni problematiche personali ed interpersonali. Utilizzano con consapevolezza e in situazioni mutevoli le proprie capacità fisiche e neuromuscolari e le loro conoscenze. Hanno acquisito un pensiero tattico-sportivo. Sanno applicare abilità motorie nei diversi giochi di squadra. 1 - CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 22 Articolo I. UNITÀ DIDATTICA Articolo II. TEST MOTORI Articolo III. POTENZIAMENTO MUSCOLARE RESISTENZA ATTREZZISTICA PREACROBATICA/VERTICALI PARALLELE VOLTEGGI ALLA CAVALLINA ATLETICA SPORT DI SQUADRA PERIODO N° LEZIONI Sett./Ott Sett/Mar 2 6 Ott/Dic Ott./Nov. Dic./Gen. Gen./Feb. Dic./Gen. Mar./Apr. Gen./mag. 8 4 2 6 4 10 12 TOTALE ORE DI LEZIONE AL 15 MAGGIO: 52 N.B. Durante la stessa ora di lezione si sono sviluppati spesso due argomenti diversi 2 - METODOLOGIE: Si è utilizzata la lezione frontale dell'insegnante con spiegazione, motivazione del gesto tecnico, dimostrazione. Il lavoro è stato individualizzato con interventi continui di verifica dell'insegnante anche individuali e con approfondimenti soggettivi. Si è utilizzata spesso l’assistenza diretta degli allievi e dove è stato possibile si è privilegiato il lavoro in gruppo. 3 - MATERIALI DIDATTICI: Le lezioni si sono tenute in palestra e nei campi e pedane esterne all'Istituto. I piccoli e grandi attrezzi sono stati utilizzati in forma propria e di riporto. 4 - TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA: La verifica del lavoro è stata continua con controllo, suggerimenti e correzioni del docente. Al termine di ogni attività didattica è stato valutato il grado di apprendimento dell'argomento trattato attraverso una prova pratica. La valutazione , inoltre, ha tenuto conto dei livelli di partenza dell’alunno e dei progressi realizzati nel corso delle esercitazioni. Nei giudizi di valutazione quadrimestrale si sono considerati i miglioramenti ottenuti nelle varie competenze, la serietà e la partecipazione all'attività scolastica, l' impegno dimostrato e l’attenzione alle lezioni. Il Docente: Congliano, 14 maggio 2012 Prof.ssa Comin Iris 23 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE : Prof. ssa Rita Costanzo MATERIA : MATEMATICA CLASSE : 5Art-CM A.S. 2011-2012 La presente classe 5^ è costituita da 11 allievi provenienti dalla precedente quarta. Dato il numero esiguo di studenti, il lavoro in classe è stato svolto con una certa serenità anche se non sempre gli allievi si sono impegnati come avrebbero dovuto. Il lavoro a casa, per alcuni è stato spesso poco approfondito o scarso, tuttavia nel complesso si sono raggiunti risultati accettabili grazie al lavoro svolto in classe. Nel corrente anno scolastico ,in fase d’avvio delle lezioni, si è reso necessario un recupero curricolare rivolto all’intera classe e riguardante il blocco tematico relativo allo Studio di Funzioni. I tempi previsti per lo svolgimento d’ogni blocco tematico sono stati notevolmente dilatati al fine di garantire a tutti gli allievi un livello minimo di apprendimento e per stimolare, con adeguate proposte, la comprensione e la rielaborazione degli argomenti svolti. Il programma preventivato all’inizio dell’anno è stato complessivamente svolto. Si è cercato di favorire collegamenti con le discipline dell’area tecnica. In relazione alla programmazione curricolare e tenendo conto dell’andamento della classe nel suo complesso, gli allievi della 5Cm hanno raggiunto i seguenti obiettivi in termini di : Conoscono Gli elementi fondamentali per tracciare il grafico di una funzione; Il significato di integrale; Teoremi fondamentali del calcolo integrale; Sono in grado di: Studiare funzioni; Risolvere semplici integrali; Calcolare aree mediante gli strumenti dell’analisi; Se guidati sanno: Interpretare geometricamente alcuni strumenti dell’analisi; Utilizzare gli strumenti dell’analisi per risolvere problemi tratti anche da altre discipline; Esporre i contenuti appresi con un linguaggio sufficientemente specifico; 24 GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE DI MATEMATICA 1° Blocco tematico :Studio di funzioni Obiettivi specifici Contenuti teorici tempi Collegamenti con altre discipline 18 ore Definire il massimo e il minimo relativo di una funzione ed il massimo e il minimo assoluto. Saper calcolare il massimo e il minimo relativo Ricerca dei massimi e minimi di una funzione. con il metodo delle derivate successive e con lo studio del Saper interpretare e risolvere un problema di segno della derivata prima. massimo o di minimo. Problemi di massimo o di Conoscere la concavità e la convessità di una minimo. curva. Definire un punto di flesso a tangente verticale, Studio della concavità della a tangente obliqua ed a tangente orizzontale. funzione. Saper calcolare un punto di flesso e la relativa tangente. Conoscere le definizioni di asintoto verticale, Ricerca dei punti di flesso con il orizzontale ed obliquo. metodo del segno della derivata Saper individuare e disegnare un asintoto seconda (verticale, orizzontale ed obliquo). Calcolo dei limiti alla frontiera Saper sintetizzare le varie informazioni relative del dominio. ad una funzione nel grafico di una curva. Studio di funzioni trigonometriche, esponenziali e logaritmiche. 2° Blocco tematico :Integrali indefiniti. Obiettivi specifici Definire l’insieme delle funzioni primitive e l’integrale indefinito di una funzione continua. Conoscere le primitive delle funzioni fondamentali ed individuare le primitive di funzioni notevoli anche con l’uso delle tabelle. Conoscere il significato, anche geometrico, del differenziale di una funzione. Conoscere il legame tra l’operatore differenziale e l’operatore integrale. Saper dimostrare la linearità dell’operatore integrale. Calcolare l’integrale indefinito di semplici funzioni con il metodo della sostituzione. Calcolare l’integrale indefinito di semplici funzioni mediante la scomposizione o la trasformazione della funzione integranda. Calcolare l’integrale indefinito di funzioni fratte. Calcolare semplici integrali con il metodo di integrazione per parti. Contenuti teorici Integrali indefiniti. tempi Collegamenti con altre discipline 17ore Integrali immediati. Differenziale. Linearità. Metodi di integrazione indefinita: scomposizione, sostituzione e per parti. 3° Blocco tematico :Integrali definiti. 25 Obiettivi specifici Contenuti teorici Tempi Collegamenti con altre discipline Definire l’area di una superficie chiusa a contorno curvilineo. Stabilire i legami tra continuità ,derivabilità e integrabillità di una funzione. Esporre la definizione di integrale definito di una funzione. Conoscere il significato geometrico di integrale definito. Conoscere e saper ricavare le proprietà fondamentali degli integrali definiti. Saper calcolare il valore medio di una funzione in un intervallo chiuso. Conoscere la relazione fondamentale tra integrale definito ed indefinito di una funzione. Calcolare l’area della regione di piano compresa tra il grafico di una funzione continua, l’asse delle x,le rette x=a e x=b nei vari casi possibili. Calcolare l’area della regione di piano limitata da grafici di funzioni continue. Conoscere il significato geometrico di integrali definiti estesi ad intervalli non chiusi o illimitati. Saper calcolare il valore di un integrale definito esteso ad un intervallo non chiuso o illimitato. Trapezoide 17ore Integrale definito. Teorema della media (enunciato e dimostrazione) Teorema di Torricelli (enunciato) Integrali generalizzati di I° e II° tipo. METODOLOGIA Ogni blocco tematico è stata preceduto dalla verifica che gli allievi possedessero, a livelli accettabili, i prerequisiti necessari per un corretto approccio al medesimo. Questa prima fase è stata sempre seguita da lezioni frontali perché la conoscenza dei nuovi argomenti avvenisse con rigore formale e linguistico. I contenuti affrontati sono stati correlati da esempi e controesempi al fine di favorire negli allievi una completa comprensione dei nuovi concetti. In ogni blocco tematico si sono alternate lezioni frontali con quelle in cui si invitavano esplicitamente gli allievi a collaborare alla costruzione ed alla scoperta di nuovi segmenti conoscitivi. Gli esercizi, graduati per difficoltà, avevano lo scopo di controllare la comprensione e consolidare l’acquisizione di tecniche di risoluzione. Al termine di ogni blocco si è sempre realizzata una verifica, che poteva essere scritta o orale, ma che doveva controllare il grado generale di apprendimento della classe. MATERIALI DIDATTICI Si è costantemente fatto uso del libro di testo: Dodero – Baroncini -Manfredi “ Itinerari di Matematica” vol. IV°,V° - Ghisetti e Corvi Editore. e di appunti forniti dall’insegnante TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Per controllare il processo d’apprendimento della classe si sono utilizzate le seguenti tipologie di prove: Prova scritta tradizionale ( soluzione di problemi e/o esercizi). 26 Questionari a risposta aperta.( tipologia B) Test a risposta multipla A disposizione della commissione sono depositati in segreteria tutte le verifiche di matematica realizzate nel corrente anno scolastico. Per le verifiche orali sono stati utilizzati questionari a risposta aperta,test a risposta multipla, che hanno permesso all’insegnante di avere in ogni momento sufficienti informazioni sul grado di apprendimento degli alunni. CRITERI DI VALUTAZIONE Nelle prove scritte sia strutturate che tradizionali, è stato attribuito a priori ad ogni esercizio un punteggio adeguato alle difficoltà presentate, in modo che la correzione degli elaborati fosse la più obiettiva ed omogenea possibile. Si è cercato sempre di usare una gamma di voti ampia ( dal 2 al10) al fine di differenziare il più possibile le prestazioni degli allievi. Nella valutazione per ogni allievo si è tenuto conto, oltre che dei voti conseguiti nelle varie prove, della situazione di partenza, degli eventuali progressi e delle abilità effettivamente raggiunte. Nell’attribuzione dei voti a fine trimestre ci si è sempre riferiti alla tabella di corrispondenza tra voti e prestazioni adottata dal C.d. C. in sede di programmazione. Conegliano 15 Maggio 2012 Il docente 27 Sezione 3.01 PROGRAMMA SVOLTO MATERIA : INGLESE CLASSE : 5 CM DOCENTE : Prof.ssa Maria Chiara Massenz A.S. 2011-2012 Testi Utilizzati: B.Franchi Martelli, H.Creek, On Mechanics, Minerva Italica, 2006 Conoscenze: gli allievi conoscono: • le fondamentali strutture grammaticali • le funzioni linguistiche di base per interagire in modo autonomo in contesti comunicativi in L2 • il lessico specifico degli argomenti trattati Abilità: gli allievi sono in grado di: • comprendere in maniera globale testi orali e scritti di media difficoltà • usare le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche acquisite • esprimersi oralmente in modo sostanzialmente corretto • dare definizioni e descrivere oggetti, strumenti e macchinari con un lessico appropriato. Competenze: in diversa misura, gli alunni possiedono competenze di ascolto, interazione orale, comprensione ma la produzione è per lo più mnemonica a parte alcuni alunni che sono in grado di rielaborare personalmente i contenuti disciplinari e linguistici effettuando analisi e sintesi appropriate. Gli alunni sono quindi in grado in varia misura di utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Metodo: la metodologia si è basata sull’approccio comunicativo, con lo sviluppo graduale delle quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere, parlare, comprendere. Si è cercato di usare per quanto possibile la lingua straniera in classe e gli alunni hanno avuto modo di svolgere varie tipologie di esercizi per poter acquisire una certa autonomia nell’uso della lingua. In quest’ultimo anno è stata data particolare importanza alla comprensione di testi orali e scritti e alla correttezza formale. Materiale didattico: libro di testo. Tipi di verifiche: sono state svolte prove scritte e verifiche orali concernenti il lavoro svolto in classe. Le prove orali sono state relazioni su argomenti specifici, risposte a domande di carattere generale e di argomento tecnico. Le prove scritte sono state costituite da definizioni, descrizioni e trattazioni sintetiche. Argomenti trattati Modulo 1: • Basic operations in a machine shop • Reading a drawing • Bench tools • Measuring equipment • Machine tools • Turning on a lathe • CNC machine tools • Drilling, reaming, boring • Milling machines • Grinding machines • CAD/CAM; the CAD process • Automation • Impact of new technology on companies • What is a robot? 28 • Industrial robots Modulo 2: • Sources of energy: fossil fuels, alternative energy • Solar energy • Wind power • Hydrogen: fuel of the future, saviour or fatal distraction, Utsira- a hydrogen community showroom • Nuclear power and natural disaster, the Kyoto protocol • How car engines work • Diesel engine Conegliano, li 15 maggio 2012 I rappresentanti degli alunni L’ insegnante 29 MECCANICI RELAZIONI Consuntivo Sistemi ed Automazione industriale al 15 maggio 2011 I.T.I.S. “Galileo Galilei“ Via Galileo Galilei 6, Conegliano Veneto (TV) ESAMI DI STATO A.S. 2011-2012 Percorso formativo della classe 5° Articolata, sezione Meccanici Disciplina: Sistemi ed automazione industriale PREMESSA E OBIETTIVI COGNITIVI La classe conclude il ciclo di studi conseguendo con sufficiente pienezza gli obiettivi didattici e curriculari della disciplina improntati sulla conoscenza di base dei sistemi di automazione della produzione, attraverso un approfondimento delle conoscenze dell’impiantistica pneumatica ed elettropneumatica, applicata agli automatismi ottenuti mediante sistemi di controllo programmabili. L’interesse dimostrato per la disciplina e l’impegno profuso sono stati accettabili anche se condizionati da lievi difficoltà connesse all’uso dello strumento matematico. Il cambio del docente, avvenuto in corso d’anno, e dunque un inevitabile cambio di metodologia di lavoro, ha determinato, ai fini didattici, un lieve rallentamento al programma svolto rispetto a quanto programmato. Da questo punto di vista fondamentale è stata la presenza contemporanea del docente tecnico pratico, il quale, conoscendo la classe dall’anno scolastico precedente, è stato per essa un ottimo punto di riferimento. Sulla base di queste considerazioni e considerata l’attitudine alla pratica più che allo studio teorico degli allievi, gli obiettivi principali della disciplina sono stati improntati sulla semplicità concettuale piuttosto che sull'approfondimento teorico; tutti le unità didattiche sono state completate con esercizi applicativi o progetti svolti in forma personale o in lavori di gruppo, utilizzando i software presenti nel laboratorio di sistemi ed automazione: Automation Studio e FluidSim per quanto riguarda pneumatica ed elettropneumatica; LM90 per quanto riguarda la programmazione PLC. OBIETTIVI RELAZIONALI Sul piano relazionale la classe ha sempre manifestato un comportamento molto corretto ed improntato sulla cordialità, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco. Solo in qualche caso e per motivi personali è venuto a mancare l’entusiasmo dell’ apprendimento ed il piacere giovanile di costruire le basi di una nuova cultura tecnica e tecnologica. 30 PROGRAMMAZIONE ED ATTUAZIONE DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO La programmazione elaborata all’inizio dell’a.s. è stata parzialmente modificata in itinere per le cause sopra citate. Alla data odierna risultano essere state svolte n° 76 ore di lezione, su 99 ore di lezione programmate ad inizio anno: di queste 76 ore, le prime 21 sono state svolte con il primo docente, prof. Padoan; le restanti con il prof. Fosco. COMPETENZE, CAPACITÀ E CONOSCENZE Gli allievi hanno acquisito conoscenze, competenze e capacità di base accettabili per quanto riguarda l’analisi delle problematiche connesse alla realizzazione di sequenze automatizzate, alla scelta delle soluzioni tecniche da adottare, ed alla scelta delle soluzioni tecnologiche ideali da adottare nei vari casi che si presentano. LIBRO DI TESTO AUTORE TITOLO CASA EDITRICE G. Antonelli – R. Burbassi G. Antonelli – R. Burbassi Sistemi ed automazione industriale vol. 2 Sistemi ed automazione industriale vol. 3 Cappelli Editore Cappelli Editore Il testo è, per semplicità espositiva, adeguato alle esigenze degli allievi. Esso purtroppo non è ricco di esercizi svolti che guidano l'allievo alle applicazioni delle nozioni studiate, nonché di esercizi proposti per ogni argomento trattato. Tali esercizi sono stati sovente integrati con esercizi proposti dal docente. CORSI DI RECUPERO Le fasi di recupero, quando necessarie, sono state effettuate durante le ore curriculari per non sovraccaricare gli allievi, già impegnati nelle altre materie nonché in attività extracurriculari e sottoposti a pesanti condizioni di trasporto a causa delle distanze delle rispettive località di residenza. METODOLOGIA La metodologia è stata improntata essenzialmente sulla lezione di tipo frontale e sull’applicazione tipica del metodo laboratoriale, fatta di continui esempi ed esercizi sulle nozioni acquisite. VERIFICHE Sono state svolte sotto forma di dialogo ed esercizi con cadenza legata alla conclusione delle Unità di Apprendimento. CRITERI DI VALUTAZIONE Sono stati applicati criteri tradizionali e sulla base di griglie generate in fase di programmazione annuale. 31 La valutazione attribuita ha tenuto conto delle difficoltà dei quesiti, delle competenze e delle capacità risolutive degli allievi nonché della personale ed autonoma capacità di eseguire il lavoro assegnato e di proporre soluzioni alternative a quelle comunemente applicate. PROGRAMMA DI SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE SVOLTO MODULO N° 1: IMPIANTISTICA PNEUMATICA ED ELETTROPNEUMATICA Ripasso sulle principali tecniche di comando pneumatico; Metodo delle mappe di Karnaugh per la soluzione di sequenze e movimenti; Componenti pneumatici di base; Cilindri a semplice effetto e a doppio effetto; Valvole di distribuzione pneumatica 3/2 e 5/2; Elementi di logica booleana; Circuiti pneumatici; Azionamento diretto e indiretto dei cilindri; Cicli semiautomatici e automatici; Gruppi di avvio ciclo (start); Sequenze elementari; Sequenze con presenza di segnali bloccanti; Mappe di Karnaugh senza segnali bloccanti e con segnali bloccanti e/o ripetuti; Valvole monostabili e bistabili; Sensori finecorsa; Valvole AND, OR e collegamenti; Metodo delle memorie (valvole distributrici in cascata); Le elettrovalvole ed i relais; Configurazioni a set ed a reset prevalente; Autoritenuta; pulsante di set; realizzazione di schemi pneumatici ed elettropneumatici con software Automation Studio e FluidSim. MODULO N° 2: AUTOMAZIONE DI SISTEMI DISCRETI MEDIANTE PLC Descrizione del “sistema” PLC; Confronto fra un comando meccanico ed un PLC; Elementi costruttivi di un PLC; Classificazione dei PLC; Unità centrale, cenni; Scheda processore (CPU), cenni; La scansione; Memorie; Alimentazione; Unità I/O (ingressi/uscite); Schede di ingresso e di uscita on/off, cenni; Schede di ingresso e uscita digitali e analogiche; Convertitore analogico/digitale; La programmazione PLC; Linguaggio dei contatti; Cablaggio di un sistema PLC; Configurazione del sistema PLC; Progetti realizzati al PLC mediante software LM90. Gli insegnanti Fosco Antonio Mario Gorza Diego 32 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Insegnanti: Padoan Nicola – Frare Luciano Classe: 5^ ART/M Anno scolastico.: 2011/2012 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: · CONOSCENZE: L’ allievo ha acquisito conoscenze tecniche in merito alla Velocità di taglio nelle lavorazioni per asportazione di truciolo (velocità di minimo costo, velocità di massima produzione e velocità di massimo profitto), con particolare risvolto ad un parametro fondamentale della produzione, ovvero i tempi di lavoro delle operazioni eseguite alle macchine utensili (tempi manuali, tempi macchina, saturazione dell’addetto). Sono stati considerati i principali componenti per le lavorazioni alle macchine con asportazione di truciolo (Utensili e attrezzature di fabbricazione e montaggio). La conoscenza del disegno di fabbricazione valutando i criteri per l’ impostazione di un ciclo di lavorazione, è stato analizzato il sistema aziendale in particolare l’ organizzazione industriale, le funzioni aziendali, i modelli organizzativi, i costi e centri di costo dell’ azienda. Conoscenza dell’ elaborazione di un piano di produzione e delle tipologie di processo e di produzione, del lotto economico e dei Lay-out degli impianti. · COMPETENZE: - Dimensionare i principali organi meccanici ed eseguirne il disegno costruttivo avvalendosi anche del supporto software CAD2D (Autocad) e CAD 3D (Solid-edge). Effettuare considerazioni di carattere economico sulla scelta della velocità di taglio delle macchine utensili: determinare i tempi di lavoro manuale delle operazioni eseguite alle macchine utensili mediante l’utilizzo di tabelle di tempi standard, determinare i parametri tecnologici nelle diverse operazioni alle macchine utensili, calcolare potenza e tempo di lavorazione nelle diverse operazioni alle macchine utensile, anche con utilizzo di fogli di calcolo (Excel). Individuare tecniche di posizionamento e di bloccaggio per un pezzo da lavorare alle macchine utensili avvalendosi di componenti normalizzati ed eseguirne il disegno esecutivo avvalendosi del supporto CAD 2D e CAD 33 3D. Elaborare un cartellino del ciclo di lavorazione e redigere il foglio analisi operazione. Analizzare l’andamento di costi, ricavi e utile al variare del volume di produzione e riconoscere le voci che concorrono al costo totale di un pezzo, individuare i centri di costo, ripartire i costi nei centri di costo e determinare i costi da attribuire a una commessa. Fare considerazioni sui vari tipi di produzione fra cui: programmare una DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE produzione in linea per ottenere la massima saturazione delle macchine che la costituiscono, calcolare il lotto economico di produzione per prodotto singolo, analizzare diversi tipi di lay-out degli impianti di produzione. · CAPACITA’: - Eseguire il dimensionamento dei principali organi meccanici tenendo conto delle esigenze tecniche ed economiche; Operare, con criteri di economicità ed efficienza, la scelta delle macchine utensili e dei relativi parametri tecnologici, in funzione alle diverse tipologie di lavorazione, ai processi di lavorazione dei pezzi meccanici. Affrontare problematiche relative ai costi di produzione, alla gestione delle scorte e dei processi produttivi, fornire le opportune interpretazioni mediante l’ uso del linguaggio grafico. UNITÀ DIDATTICHE E TEMPI AD ESSE DEDICATI Unità didattiche Periodo/ore UNITÀ 1:DISEGNO DI PROGETTAZIONE IN DISEGNO DI FABBRICAZIONE Tutto l’anno scolast. (ore 60) UNITÀ 2: TECNOLOGIE APPLICATE ALLA PRODUZIONE Nov./dic. (ore 30) UNITÀ 3: ATTREZZATURE DI FABBRICAZIONE E MONTAGGIO Genn./Feb. (ore 25) UNITÀ 4: CICLI DI LAVORAZIONE Feb./ Mar./Apr. (ore 30) UNITÀ 5: AZIENDA: FUNZIONI, STRUTTURE, COSTI E PROFITTI Apr./Mag. (ore 15) UNITÀ 6: CARATTERISTICHE DEI PROCESSI PRODUTTIVI, COSTI E LAY-OUT DEGLI 34 IMPIANTI Mag./ Giu. (ore 20) Lo svolgimento del programma di quinta è iniziato in ritardo rispetto ai tempi consueti dal momento che vi sono stati dei cambi d’ insegnanti. Complessivamente le ore di lezione sono state circa 180. Il tempo a disposizione è stato così utilizzato: - 60% spiegazione in classe, esercizi e recupero; - 25% progettazione dei principali organi meccanici; - 15% verifiche, viaggi d’istruzione e attività integrative. Inevitabilmente alcuni argomenti del programma sono stati svolti in tempi molto ristretti e in alcuni casi non è stato possibile soffermarsi fino a sviluppare tutti gli aspetti applicativi delle parti di teoria. Si precisa che, con riferimento all’unità didattica 1, è stato necessario dedicare un congruo numero di ore di lezione alle procedure per il dimensionamento di alberi soggetti a flesso-torsione, giunti rigidi a disco e trasmissioni con cinghie e ruote dentate. Alla fine della presente relazione è riportato il programma svolto. 2. METODOLOGIE Gli argomenti sono stati sviluppati mediante la lezione frontale o la lezione frontale interattiva. Si è cercato sempre di completare ed arricchire la trattazione teorica con esercizi ed esempi applicativi, favorendo, quanto più possibile, un approccio critico alle problematiche da parte degli studenti. Gli studenti sono stati seguiti nello sviluppo di due progetti di organi meccanici e di attrezzature di fabbricazione e montaggio avvalendosi dell’ uso di software per progettazione (Autocad e Solid-Edge) Il primo progetto richiedeva il dimensionamento di un giunto rigido a dischi, il secondo il progetto di un attrezzatura di fabbricazione per lavorazione alle macchine utensili. 3. MATERIALI DIDATTICI I materiali didattici utilizzati sono stati: - libro di testo: “Dal progetto al prodotto – vol. C” di L. Caligaris – S. Fava C. Tomasello, edizione Paravia; - Libo Disegno, Progettazione e Organizzazione industriale, volume 3 Straneo-Consorti; 35 - “Manuale di meccanica” - edizione Hoepli. 4. PROVE DI VERIFICA Ci sono state prove di verifica di tutte le unità didattiche svolte, verifiche grafiche e le valutazioni dei due progetti di cui sopra. Il livello di sufficienza si ritiene raggiunto allorché lo studente dimostri la conoscenza anche non approfondita ma completa dei principali argomenti trattati nel corso, conseguendo competenze adeguate a risolvere semplici problemi applicativi e la capacità di orientarsi in modo autonomo all’interno della disciplina. 36 PROGRAMMA DPOI (Disegno Progettazione Organizzazione Industriale) A.S 2011/2012 - Classe 5°ART/M Insegnanti: Padoan Nicola – Frare Luciano 1 – Trasformazione del Disegno di Progettazione in Disegno di Fabbricazione 1.1 Dimensionamento e disegno costruttivo dei principali organi meccanici: - Alberi di trasmissione, - perni, - cuscinetti, - giunto rigido a dischi; - Trasmissioni a cinghie trapezoidale; - Ruote dentate e ruotismi. - Attrezzature per la lavorazione alle macchine utensili; 2 - Tecnologie legate alla produzione: 2.1 Velocità di taglio nelle operazioni per asportazione di trucciolo: - Costi e tempi di un operazione alle macchine utensili; - Velocità di taglio e considerazioni economiche ( velocità di minimo costo, velocità di massima produzione, velocità di massimo profitto, relazione di Taylor); - Tempi e metodi nelle lavorazioni ( tempi manuali e tempi di macchina, utilizzo tabelle tempi standard, metodo MTM); 2.2 Macchine operatrici: scelta, potenza, tempi e parametri di taglio: - Tornitura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni, esercitazioni); - Fresatura periferica (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni, esercitazioni); - Fresatura frontale (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni, esercitazioni); - Foratura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni, esercitazioni); - Rettificatura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni); - Brocciatura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni); - Altre lavorazioni ( piallatura, limatura, strozzatura, filettatura e dentatura). 37 2.3 Utensili per le lavorazioni alle macchine utensili: - Materiali per gli utensili e designazione; - Utensili da tornio, utensili per la lavorazione di fori, utensili per fresare, mole per rettificare. 3- Attrezzature di fabbricazione e di montaggio: 3.1 Attrezzature ed elementi normalizzati componibili: - Classificazione e caratteristiche delle attrezzature; - Elementi normalizzati componibili; 3.2 Principali elementi componibili dell’ attrezzatura : - Elementi di posizionamento: (prismi a V, posizionamento rispetto ad uno e a due piani di simmetria); - Elementi di Bloccaggio ( a vite, a vite e staffa, a cuneo, a ginocchiera, ad eccentrico); - Elementi di manovra e di serraggio e boccole di guida; 3.3 Attrezzature per la lavorazione delle lamiere: - Tranciatura, - Piegatura, - Imbutitura. 4 - Ciclo di fabbricazione e di montaggio: 4.1 Criteri di sviluppo di un ciclo di lavorazione: - Normativa e fattori da considerare per l’ elaborazione di un ciclo di lavorazione; - Scelta del grezzo, sovrametalli nelle lavorazioni; - Cartellino del ciclo di lavorazione; - Esempi di cicli di lavorazione di alcuni componenti meccanici; - Foglio analisi operazioni; - Esempi di foglio di analisi operazione; 5 - Azienda: funzioni, strutture, costi e profitti 5.1 – Funzioni aziendali e modelli organizzativi: - Il macrosistema azienda – territorio; - La fabbrica automatizzata; - Le funzioni aziendali (Studi commerciali e marketing, studi tecnici per prodotti e servizi, personale, produzione, vendita, finanze, pianificazione e controllo) ; - Le strutture organizzative; - Modelli organizzativi ( Modello gerarchico, modello funzionale, modello gerarchico funzionale, modello per prodotto, modello per cliente, modello per progetto, modello a matrice e modello per servizio); 38 5.2 – Costi di produzione: - Contabilità nelle aziende - Bilancio di esercizio; - Contabilità industriale e analisi delle fasi; - Costi ( Costo in funzione dell’ incidenza sull’ obbiettivo, costi per prodotti, valore aggiunto); - Andamento costi – produzione ( costi variabili, costi fissi); - Analisi Costi profitti (volume di produzione, punto di equilibrio); - Centri di costo (costi per volume, costi per prodotto, costi per settore); - Classificazione centri di costo: (Centro di costo diretto, centri di costo indiretto); - Costo delle principali risorse di produzione: ( Costo della materia prima, media ponderale, LIFO, FIFO, costo manodopera) 6- Caratteristiche dei processi produttivi, costi e lay-out degli impianti 6.1 – Tipi di produzione e di processi: - Normativa - prodotto: innovazione, progettazione e fabbricazione; - Piano di produzione; - Tipi di produzione e di processi (produzione in serie, produzione a lotti, processo continuo ed intermittente, produzione per reparti e in linea, produzione per commessa, produzione per magazzino); - Preventivazione dei costi e Make or Buy; 6.2 – Lotto economico di produzione: - Lotto economico per prodotto singolo; - Lotto economico con il tempo di attrezzaggio; - Domanda critica per il lotto economico; 6.3 – Lay out degli impianti: - Lay – out per processo, - Lay – out per prodotto o in linea, - Lay – out postazione fissa o per progetto, - Lay – out per tecnologie di gruppo o isole di lavoro). Gli Insegnanti: Padoan Nicola – Frare Luciano 39 TECNOLOGIA MECCANICA E LABORATORIO TECNOLOGICO Classe: 5^ CM A.S. 2011-2012 Docenti: prof. Marin Oscar Augusto e prof. Frare Luciano In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: 1. CONOSCENZE: Conoscenze delle diverse prove statiche, dinamiche, tecnologiche, a fatica, non distruttive a cui possono essere sottoposti i materiali nelle applicazioni. Conoscenze dei linguaggi ISO, GE-FANUC e Siemens per la programmazione delle lavorazioni su macchine utensili a CNC. Conoscenze dei principi, delle tecnologie e dei campi di applicazione delle principali lavorazioni non tradizionali e prove non distruttive. 2. COMPETENZE: Effettuazione di diverse prove di laboratorio con autonomia di impostazione delle apparecchiature e di rilievo ed interpretazione dei risultati. Stesura di programmi in codici ISO, GE-FANUC e SIEMENS (Sinumerik 6T); esecuzione di lavorazione di pezzi meccanici a gruppi su tornio a CNC UTITA e sul centro di lavoro a CNC MCX 450. 3. CAPACITA’: Capacità di collegamenti disciplinari per la risoluzione dei problemi; capacità di valutazione delle scelte economiche più appropriate nell’impiego delle macchine utensili; capacità di orientamento e scelta dei relativi parametri di taglio con calcolo della potenza di macchina; capacità di individuazione di soluzioni migliorative nei procedimenti esecutivi; capacità di valutare comportamenti di rischio nell’impiego delle diverse M.U.; capacità di scelta dei materiali da impiegare secondo ragioni progettuali e convenienza ecomica. 4. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: • unità didattiche e/o • moduli e/o • percorsi formativi ed eventuali approfondimenti U.D. - Modulo - Percorso formativo - approfondimento Prove statiche, dinamiche, a fatica, tecnologiche. Programmazione macchine utensili a CNC (tornio e centro di lavoro) Prove non distruttive Lavorazioni non tradizionali Esercitazioni di laboratorio Altre attività 5. METODOLOGIE ( Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.): Sono state adottate le seguenti metodologie: • lezioni frontali aperte al contributo degli allievi; • gruppi di lavoro tra studenti; • scambio e confronto diretto tra studenti; • compartecipazione dello studente alla costruzione di una lezione. La metodologia adottata mira ad aumentare il coinvolgimento degli allievi, a sviluppare la loro 40 capacità di scelta, l’autonomia operativa, la capacità di lavorare in gruppo e la capacità di analisi critica. 6. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.) • • • • • Testo adottato sia di trattazione teorica che di esercitazione di laboratorio. Manuale del perito meccanico. Attrezzature e strumentazioni presenti in laboratorio tecnologico. Macchine ed attrezzature nel reparto di lavorazione (tornio CNC e centro di lavoro CNC). Attrezzature informatiche per collegamenti alle M.U. a CNC. 7. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Accertamenti su quesiti a risposta singola e/o a trattazione sintetica tipo A e B Interrogazioni scritte Verifiche scritte di stesura di programmi per l' esecuzione di lavorazioni con M.U.C.N. Esercitazioni pratiche di laboratorio con successiva stesura di relazioni tecniche Esercitazioni pratiche nei reparti di lavorazioni sulle macchine utensili. 8. SUSSIDI ADOTTATI: - Corso di tecnologia meccanica G. Grosso e M. Di Tella Ed. B. Mondadori - Laboratorio Tecnologico A. Secciani Cappelli Editore - Manuale del perito - Sussidi del docente 41 PROGRAMMA FINALE – 5^CM – TECNOLOGIA MECCANICA E LABORATORIO TECNOLOGICO – Anno scolastico 2011/2012 PROVE MECCANICHE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI • Prova di trazione sull’acciaio: o Generalità o Provette o Modulo di elasticità normale o Calcolo dell’allungamento dopo rottura o PROVA DI TRAZIONE IN LABORATORIO o Tenacità de duttilità degli acciai o Prova di trazione a caldo • Altre prove: o Prove di scorrimento viscoso o Prova di compressione o Prova di flessione o Prova di torsione o Prova di taglio • Prove di durezza: o Durezza Brinell o Durezza Vickers o Durezza Rockwell o Durezza: Knoop, Shore e Mohs o Microdurezza o PROVE DI DUREZZA IN LABORATORIO • Prove di resilienza: o Generalità o Prove di resilienza: urto-flessione e urto-trazione o Tenacità e fragilità di un acciaio o PROVA DI RESILIENZA IN LABORATORIO • La resistenza a fatica: o La resistenza a fatica dei materiali. Generalità o Prova di fatica, curve di Wohler e diagramma di Goodmann o Tipi di prove e macchine (cenni) LAVORAZIONI NON TRADIZIONALI • Lavorazioni con ultrasuoni: o Generalità o Testa del trapano ad ultrasuoni o Lavorazioni: saldatura, inserimento e rivettatura ad ultrasuoni • Elettroerosione: o Generalità. Vantaggi e limiti o Macchine a tuffo ed a filo o Liquido dielettrico usato nelle macchine • Fascio laser: o Generalità. Radiazione coerente ed incoerente o Classificazione apparecchiature laser o Funzionamento del fascio laser in modo continuo e impulsato o Le applicazioni del fascio laser • Il fascio elettronico: o Generalità o Saldatura e foratura con il FE • Il plasma: o Generalità e produzione o Taglio, taglio ad alta definizione, tornitura ed altri procedimenti di taglio al plasma • Altre lavorazioni: o Saldatura fredda o Lavorazione elettrochimica o Taglio con getto d’acqua o Tecniche di apporto di metallo ELEMENTI DI CORROSIONE (soltanto nell’ultima parte dell’anno e senza verifica di apprendimento) Tipi di corrosione e generalità Corrosione elettrochimica La corrosione negli ambienti umidi e nella acque dolci La corrosione nelle acque di mare ed in atmosfera. Protezione contro la corrosione in atmosfera La corrosione nel terreno 42 PROVE NON DISTRUTTIVE • Prove non distruttive: o Generalità e tendenze attuali • Metodo radiologico: o Generalità. Raggi X o Radiografia e difetti rilevabili. Indicatori di qualità o Radioscopia e schermografia • Metodo gammalogico: o Generalità e raggi gamma • Metodo neutronico: o Generalità • Metodo ultrasonico: o Generalità, generatori piezoelettrici o Funzionamento e parametri che influenzano il rilevamento dei difetti o Tecniche d’esame e alcune particolari applicazioni • Metodo dei liquidi penetranti: o Generalità e campo di applicazione o Le fasi e l’uso dei liquidi penetranti. Uso di vernici pelanti per documentari i difetti • Metodo magnetoscopico: o Generalità e principio di funzionamento o Magnetizzazione del pezzo e tipi di corrente elettrica utilizzata o Polveri magnetiche e classificazione dei metalloscopi • Metodo delle correnti indotte: o Generalità e nozioni di elettrotecnica o Metodo differenziale e metodo di confronto con un pezzo campione o Difetti segnaltati mediante testina • Metodo termografico: o Generalità MACCHINE UTENSILI A CNC Unità di governo Sistema di posizionamento Il sistema di controllo Trasduttori: classificazione, trasduttori di posizione Motori elettrici a corrente continua e alternata MACCHINE UTENSILI A CNC IN LABORATORIO - Programmazione manuale del tornio Programmazione ISO standard del tornio. Numero del blocco, assi e quote, funzioni preparatorie. Definizioni di zero pezzo, zero di riferimento e zero macchina. Procedure operative o metodo di lavoro Esercitazioni di programmazione. Compensazione raggio utensile (G41-G42-G40) Esercitazioni in reparto al tornio UTITA SINUMERIK 6T della Siemens - Programmazione manuale della fresatrice Assi controllati sulla fresatrice Lavorazioni tipiche alla fresatrice Indirizzi per la programmazione ISO I piani di lavoro ed i parametri di interpolazione I, J, K Programmazione incrementale ed assoluta Programmazione di una piastra Cicli fissi Sottoprogrammi in cascata e numero di concatenamenti Semplici esercitazioni teoriche Esercitazioni in reparto al Centro di Lavoro MCX 450 FAMUP Conegliano 09.05.2012 ________________________________ Marin ing. Oscar Augusto ________________________________ Luciano Frare 43 Materia: MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE E MACCHINE A FLUIDO Professore: Ing. ANTONIOLI Gianantonio Relazione relativa alla classe V art. Spec Meccanica In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: • CONOSCENZE: la classe 5^art.M ha raggiunto nel complesso un sufficiente livello di conoscenze. Alcuni allievi presentano risultati e conoscenze discrete ,per altri il livello è più che sufficiente e qualcuno ha un livello di conoscenze e preparazione insufficienti. I livelli di preparazione riguradano in particolare: a) b) c) d) • conoscenza dei principi fondamentali della Meccanica e della Macchine a fluido; conoscenza della struttura e del principio di funzionamento di organi meccanici e di macchine termiche; organizzazione della progettazione di semplici organi meccanici; caratteristiche funzionali dei principali meccanismi. COMPETENZE: gli allievi hanno acquisito nel corso dell’anno scolastico una sufficiente competenza che li metta in grado di svolgere mansioni quali: a) progettazione e verifica dei fondamentali componenti meccanici; b) progettazione dei principali impianti idraulici e termici. • CAPACITA’: sono state acquisite, per alcuni quasi sufficienti per altri sufficienti ed in qualche caso discrete ed in due casi ottime, capacità di affrontare situazioni problematiche in termini sistematici ed in particolare: a) b) c) • capacità di proporzionamento dei principali organi meccanici; capacità di scelta flessibile di strategie progettuali; capacità di scelta di macchine per la realizzazione d’impianti. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: • • • • Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi e Eventuali approfondimenti U.D. – Modulo – percorso formativo - approfondimento Principi fondamentali termodinamica e cicli termodinamici Principali organi meccanici (biella - volano - ruote dentate,perni ecc.) Macchine termiche Esercizi di macchine e meccanica • Periodo / ore 16 ore 40 ore 21 ore 32 ore METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero – sostegno ed integrazione, ecc.) a) b) c) d) lezione frontale con discussione in classe e dibattito organizzato e/o autonomo tra studenti e gruppi di studenti; attività in orario di approfondimento e soluzione di problematiche inerenti la materia; percorsi didattici guidati su problematiche di tipo progettuale; svolgimento di numerosi esercizi (soprattutto d’esame), effettuati sotto la guida dell’insegnante, e qualcuno svolto in maniera autonoma dagli allievi in gruppi o singolarmente. Nell’ approccio ai vari argomenti si è cercato di limitare la parte teorica ed analitica sviluppando gli aspetti funzionali in rapporto al contesto di utilizzo e sono state messe in evidenza le analogie tra le diverse parti della disciplina, ed analizzati numerosi esempi applicativi e pratici. In questo modo si è cercato, di aumentare il coinvolgimento degli allievi, di sviluppare la loro capacità di scelta e di analisi critica, l’autonomia operativa ed anche la capacità di lavorare sia autonomamente sia in gruppo. 44 • MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca , tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Testi adottati: Macchine: CORNETTI Corso di macchine a fluido vol. unico Ed. ETIK. Meccanica: BOMBARDIERI Meccanica applicata vol. 3 Ed. CAPPELLI. a) testi scolastici compreso quello adottato. b) appunti di lezione forniti dall’insegnante. c) Manuale di meccanica (Hoepli) • TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.) a) b) c) sono state effettuate parecchie e periodiche prove scritte; le verifiche orali sono state effettuate anche con il metodo M.T.M., in sostituzione delle classiche interrogazioni orali; per il laboratorio nel terzo e quarto anno sono state svolte esercitazioni pratiche con stesura di relazioni tecniche. A disposizione della Commissione sono stati depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate. a) tutti gli elaborati scritti. 45 PROGRAMMA DI MACCHINE E MECCANICA Classe: 5^ MECC art Anno scolastico 2011-12 1.Parte di meccanica • CARICO DI PUNTA: (ripasso) • FATICA: Generalità: tipi di sollecitazioni tensioni alterne e tensione media diagramma di wolher diagramma di Goodman- Smith RUOTE DENTATE Generalità: A denti dritti Definizione di modulo; Conformazione del profilo ad evolvente, angolo di pressione; Dimensionamento e verifica della dentatura; Metodo analitico; Metodo di Reuleaux; Metodi empirici; Calcolo delle forze agenti; Calcolo di resistenza a fatica e verifica; Calcolo della resistenza a flessione e verifica; A denti elicoidali: Calcolo del numero virtuale dei denti; Calcolo delle forze agenti (normali, assiali, tangenziali); Calcolo di resistenza come per le ruote dentate a denti dritti; Calcolo del modulo normale, tangenziale, assiale e relativi passi; Coniche a denti dritti; Accoppiate con vite senza fine; • ROTISMI: Generalità; Rotismi ordinari e epicicloidali; Descrizione e funzionamento; Rapporto di trasmissione totale; Distribuzione del rapporto di trasmissione nelle varie coppie di ruote dentate, per riduttori e moltiplicatori; Rendimento; • TRASMISSIONI FLESSIBILI A CINGHIE: Generalità; Calcolo del tiro, del controtiro, dello sforzo a riposo e della tensione di montaggio; Calcolo dell’angolo di avvolgimento; Calcolo del rapporto di trasmissione; Influenza della forza centrifuga (diminuzione della trasmissibilità e maggiori sollecitazioni); 46 Cinghie piane: Coefficiente d’attrito: Dimensionamento a trazione, e verifica, delle cinghie piane; Cinghie trapezoidali semplici: Coefficiente d’attrito; Scelta del tipo di cinghia e pulegge (da tabulati); Calcolo del numero di cinghie e loro verifica. • PERNI E CUSCINETTI: Generalità; Portanti (intermedi e di estremità); Calcolo a flessione; Calcolo a pressione superficiale media; Verifica a riscaldamento (cifra di Bach); Assiali (di spinta); Calcolo a pressione superficiale media; Verifica a riscaldamento (cifra di Bach); Anulari di spinta: Calcolo a pressione superficiale media; Verifica a riscaldamento (cifra di Bach); A ralle (di spinta): Calcolo a pressione superficiale media; Calcolo di resistenza a flessione; Verifica a riscaldamento (cifra di Bach); Cuscinetti radiali a rotolamento (a sfere e a rulli) (cenni); Scelta da tabella; Cuscinetti radiali a strisciamento (nozioni). • ASSI - ALBERI: Generalità: Dimensionamento a flessione e a torsione; Dimensionamento e verifica a flesso-torsione (freccia e angolo di torsione); Oscillazione flessionale: Velocità critica; Calcolo della forza centrifuga generata dalla freccia e calcolo della relativa freccia dinamica; Metodi di verifica: Metodo di Dunkerley; Formula Morley (freccia corretta). • ARTICOLAZIONI E MANOVELLISMI: Generalità; Quadrilatero articolato e parallelogramma articolato (cenni) Manovellismi di spinta rotativa (biella-manovella): Descrizione e funzionamento; Studio cinematico (spazio, velocità e accelerazione); Forze agenti sul manovellismo; Forze d’inerzia; Forze centrifughe; Composizione delle forze; Calcolo del momento motore; Dimensionamento del manovellismo di spinta rotativa; Dimensionamento della biella nelle posizioni di P.M.S. (carica di punta) e di quadratura (flessione); Dimensionamento della manovella di estremità (metodo empirico); Verifica della manovella nelle posizioni di P.M.S. e di quadratura nelle due sezioni principali; Esempio di bilanciamento degli alberi a gomiti in motori a 1. 2. 4. 6 cilindri: Esempio di equilibramento delle masse rotanti: Equilibramento delle forze alterne di primo e secondo ordine; 47 • REGOLATORI: Generalità; Descrizione e funzionamento dei regolatori; Regolatore di Watt e Porter; Regolatore Hartung; Grado di sensibilità e grado di staticità; Dimensionamento di massima di un regolatore Watt: Dimensionamento di massima di un regolatore Porter: Dimensionamento di un regolatore Hartung: Calcolo delle masse centrifughe; Calcolo delle molle; Proporzionamento di massima e calcolo da tabella. • UNIFORMITA’ DEL MOTO (VOLANI): Generalità: Regimi periodici; Lavoro eccedente; Dimensionamento del volano pieno e a razze; Coefficiente di fluttuazione centrifuga; Dimensionamento e verifica delle razze; • GIUNTI: Generalità: Giunti rigidi Giunti a manicotto (cenni); Giunti a gusci (dimensionamento dei bulloni); Giunti a dischi (dimensionamento dei bulloni: trazione e taglio); Giunti a flange (dimensionamento dei bulloni: trazione e taglio); Giunti elastici e semielastici (nozioni): Giunti a pioli rivestiti; Giunti a collare elastici (periflex); Giunti a molle (cenni); Giunti articolati (nozioni): Giunti Cardano (non omocinetico); • MOLLE: Generalità: Molle a flessione Molle a torsione Dimensionamento e verifica delle molle 2. Parte di macchine • TERMODINAMICA: Definizione dei parametri si stato e di scambio: Equazione di stato dei gas perfetti (p·V=m·R·T); Scambio di lavoro: processo con e senza deflusso; Primo Principio delle Termodinamica: Definizione di Entalpia e di energia interna: Definizione di calore specifico: calore specifico a volume costante (Cv) e a pressione costante (Cp); Trasformazione dei gas ideali: isobara, isocora, isoterma, adiabatica; Secondo Principio della Termodinamica: enunciati di Kelvin-plank (ciclo diretto) e a Clausius (ciclo inverso); Definizione di processo reversibile e irreversibile; Ciclo di Carnot): Diretto (macchine termiche); Inverso (ciclo frigorifero e pompa di calore); Entropia: concetto e definizione; Rendimento isoentropico di espansione e comprensione; Diagrammi termodinamici: p-V (per vapori saturi), T-S (per vapori saturi), h-S (di Mollier per vapori saturi); 48 Cicli diretti a vapore; Ciclo Rankine a vapore saturo; Ciclo Rankine a vapore surriscaldato e rissurriscaldato; Ciclo Rankine a vapore surriscaldato con spillamenti; Cicli a combustione interna; Ciclo Otto; Ciclo Diesel; Ciclo di Sabathè (ciclo misto); • TRASMISSIONE DEL CALORE (ripasso) • MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA: Motori a quattro tempi ad accensione comandata Diagramma indicato; Distribuzione; Curve di: coppia, potenza e consumo specifico e bilancio termico; Carburazione; Carburatore elementare, altri tipi di carburatore per la regolazione del massimo e del minimo; Motori a due tempi ad accensione comandata; Diagramma ideale ed indicato; Lavaggio, rendimento, potenza e pressione media effettiva, momento motore; Motore a due e a quattro tempi ad accensione per compressione: Caratteristiche; Diagramma indicato; Differenza fra Diesel veloci e lenti; Potenza e rendimento; Distribuzione; Rendimento e consumo specifico di combustibile; Rapporto di dosatura; Proprietà dei carburanti (cenni) Impianti di iniezione per i motori ad iniezione spontanea: pompa Bosch; Sovralimentazione: Ciclo indicato; Influenza della sovralimentazione e vantaggi; Compressori volumetrici, centrifughi, turbo compressori e intercooler (generalità); • GENERATORI DI VAPORE Definizione e descrizione generale; Tipi di bruciatori; Tipi di combustibile; Rendimenti e perdite. • TURBINE: Generalità; Turbine ad azione: De Laval, Rateau, Curtis (triangoli delle velocità andamento della velocità, pressione ed entalpia) Parzializzazione del vapore; Turbine a reazione: Turbina Parson (triangoli delle velocità andamento delle velocità, pressione ed entalpia); Trasformazione termodinamica in uno stato generico statorico-rotorico . • TURBINE A GAS Impianto motore con turbina a gas; Componenti della turbina a gas; Ciclo della turbina a gas: ideale e reale; Potenza, rendimento globale e consumo specifico. IMPIANTI FRIGORIFERI E POMPA DI CALORE: 49 Ciclo di Carnot inverso Impianto frigorifero; Fluidi frigorigeni; Organi componenti di un impianto frigorifero a compressione; Impianto frigorifero ad assorbimento; Pompa di calore Impianto di condizionamento; Impianto di riscaldamento a pompa di calore. Testi adottati: - Macchine: CORNETTI Corso di macchine a fluido vol. unico Ed. ETIK. Meccanica: BOMBARDIERI Meccanica applicata vol. 3 Ed. CAPPELLI. Appunti del docente. 50 TESTI DELLE SIMULAZIONI DI ESAME III PROVA Simulazione terza prova Materia: sistemi ed automazione Cognome e nome: ________________________ Classe: __________________ 1. Spiega che differenza c’è, in uno schema elettropneumatico, tra un sistema a SET prevalente ed uno a RESET prevalente e fai una rappresentazione schematica delle due tipologie. 2. In cosa consiste il principale vantaggio che ha un sistema automatico governato da PLC rispetto ad un sistema elettropneumatico? 3. In termini di tempo, è conveniente adottare un sistema di scansione sincrona in ingresso e in uscita, oppure sincrona in ingresso e asincrona in uscita? Perché? 51 SIMULAZIONE TERZA PROVA 10/05/2012 Classe 5° ART/M DPOI ( Disegno Progettazione Organizzazione Industriale) 1) Illustra, brevemente il ruolo che Ford ha avuto nell’ organizzazione industriale moderna. 2) Descrivi la differenza tra un disegno di progettazione ed un disegno di fabbricazione con riferimento agli organi meccanici. 3) Definire le principali tipologie di costo di una produzione (costi variabili, fissi e semifissi), avvalendosi di una rappresentazione grafica. (Max 15 righe) 52 SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA MATEMATICA x 2 − 3x Enuncia il Teorema di Lagrange e verifica se la seguente funzione y= nell’intervallo [0,2] 4− x soddisfa le ipotesi del teorema e trovane l’eventuale punto. ......................... Dire quali sono le condizioni perché un punto sia di massimo relativo per la funzione f(x) e calcolare il ax + b valore dei parametri a e b in modo che il grafico della funzione y= 2 abbia un massimo di x −x−2 3 ascissa x=0 e passi per il punto A(1; − ). 2 ......................... Dare la definizione di integrale definito. Data la funzione y=x3 –1, calcola l’area della parte di piano delimitata dalla curva, dall’asse x e dalle rette di equazione x=-1 e x=2. 53 Simulazione della terza prova dell’esame di Stato Classe 5CM 10/05/2012 Inglese A.S.2011/2012 1) Write about CAD/CAM and their advantages in industry. 2) Describe the lathe and its working. 3) Write about hydrogen as an energy source and the ways to obtain it. 54 SIMULAZIONE SECONDA PROVA MECCANICA Classe V^Articolata CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: MECCANICA Tema di: MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO (Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”) Una pompa alternativa a stantuffo a semplice effetto per acqua, azionata da un motore monocilindrico diesel a 4 tempi, ha le seguenti caratteristiche: • Portata Q = 16 dm3\s • Prevalenza totale Ht = 64 m • Numero di giri n = 170 giri/min Il candidato, scelti con opportuno criterio tutti i dati mancanti o necessari, determini 1. Potenza assorbita dalla pompa in kW 2. Potenza fornita dal motore in kW 3. Corsa (C) in mm ed alesaggio (Da) in mm, della pompa 4. Velocità media del pistone vm (m/s) Calcoli inoltre: 1. 2. 3. 4. 5. Diametro del bottone della manovella di estremità (d) in mm Diametro del perno di banco (D) in mm Esegua il proporzionamento della manovella Esegua la verifica a resistenza nelle sezioni maggiormente sollecitate della manovella Esegua il disegno di massima della manovella, in scala opportuna, indicando dimensioni e quote. Durata massima della prova: 3 ore. È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 2 ore dalla dettatura del tema 55 Firme Docenti: Prof. Antonioli Gianantonio Prof. Bellunato Claudio Prof.ssa Bucci Clementina Prof.ssa Caniato Antonella Prof.ssa Comin Iris Prof.ssa Costanzo Rita Maria Prof.ssa Eraspaldo Elena Prof. Fosco Antonio Mario Prof. Frare Luciano Prof. Gorza Diego Prof.ssa Laterza Maria Prof. Marin Oscar Augusto Prof.ssa Martignago Maria Grazia Prof.ssa Massenz Mariachiara Prof. Padoan Nicola Prof. Piovesana Massimo Prof. Severin Diego Prof. Tolin Luigi Prof. Visentin Michele Firme Rappresentanti degli studenti: Della Pola Elia Mazzer Luigi 56