I.T.I.S.
“G.Galilei”
DOCUMENTO FINALE
DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5 A art. (MECCANICA)
Anno scolastico 2011-2012
Docenti:
Prof.ssa Caniato Antonella
Prof.ssa Massenz Mariachiara
Prof. Tolin Luigi
Prof.ssa Costanzo Rita Maria
Prof.ssa Comin Iris
Prof. Gorza Diego
Prof. Visentin Michele
Prof. Antonioli Gianantonio
Prof.ssa Martignago Maria Grazia
Prof. Frare Luciano
Prof. Bellunato Claudio
Prof. Padoan Nicola
Prof.ssa Eraspaldo Elena
Prof. Marin Oscar Augusto
Prof.ssa Bucci Clementina
Prof. Fosco Antonio Mario
Prof. Laterza Maria
Prof. Severin Diego
Prof. Piovesana Massimo
Rappresentanti degli studenti:
Mazzer Luigi
Della Pola Elia
Conegliano 15-5-2012
1
INDICE GENERALE
Informazioni di carattere generale:
1 - Programmazione didattico – educativa
pag. 3
Obiettivi educativo/comportamentali:
• Comportamento sociale
• Partecipazione all’attività scolastica
Obiettivi cognitivi trasversali
pag. 4
Obiettivi professionali
pag. 4
2 - Obiettivi generali raggiunti in termini di:
pag. 8
•
•
•
Conoscenze
Competenze
Capacità di tipo tecnico – operativo
• Capacità di tipo umanistico – letterario
3 - Attività di carattere pluridisciplinare
pag. 9
Attività programmate e realizzate dal Consiglio di Classe:
• Attività culturali
• Visite e viaggio di istruzione
pag. 10
4 – Attività di preparazione alla prova pluridisciplinare e
pag. 11
al colloquio mediante simulazione .
5 - Contenuti disciplinari: programmi e relazioni finali
6 – Testi delle simulazioni della terza prova
pag. 12
pag. 45
2
Programmazione didattico – educativa del Consiglio di Classe
Il consiglio della classe 5°A art. nella propria programmazione didatticoeducativa definisce i seguenti obiettivi di tipo generale :
Obiettivi educativo/comportamentali:
1. Comportamento sociale
A. Rispetto reciproco tra persone
•
•
•
•
saper ascoltare attentamente gli altri
saper collaborare con i compagni
saper rapportarsi con correttezza di linguaggio: non offendere e
non bestemmiare
saper assumere atteggiamenti e comportamenti corretti ed
educati.
B. Rispetto dell’ambiente e del materiale scolastico:
• lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati
• non danneggiare strutture ed attrezzature
• rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di
laboratorio
• usare in modo ordinato il materiale scolastico: diario, libretto
personale, libri e quaderni ecc...
2.Partecipazione all’attività scolastica
A. Sviluppo dell’autonomia personale:
•
•
saper organizzare in modo efficace il proprio tempo
saper acquisire progressiva autonomia nel gestire i percorsi
cognitivi
B. Sviluppo delle capacità di assumersi responsabilità:
• saper rispettare gli orari
• saper rispettare consegne e scadenze
• saper partecipare in modo positivo alla vita collegiale della
scuola: assemblea di classe e di istituto, visite guidate, viaggi
di istruzione e conferenze.
C. Sviluppo della capacità di comunicazione tra i membri del
gruppo classe:
•
•
•
saper intervenire rispettando regole condivise
saper intervenire in modo pertinente e motivato
saper esprimere una propria eventuale situazione di disagio.
3
•
•
•
•
lasciare gli ambienti scolastici puliti e ordinati
non danneggiare strutture ed attrezzature
rispettare i regolamenti di classe, di Istituto e delle aule di
laboratorio
usare in modo ordinato il materiale scolastico: diario, libretto
personale, libri e quaderni, ecc..
Obiettivi cognitivi trasversali
CONOSCENZE
• Acquisire i contenuti essenziali delle discipline.
• Ricordare nel tempo le conoscenze acquisite.
• Riformulare, anche con parole proprie, i contenuti appresi, in
modo orale e scritto.
COMPETENZE
• Comprendere un testo, individuandone i punti fondamentali
• Esprimersi in modo corretto e chiaro, utilizzando il linguaggio
operativo specifico
• Applicare le conoscenze acquisite per svolgere i compiti
assegnati e risolvere problemi significativi.
• Saper scegliere ed utilizzare gli strumenti, anche informatici
• Svolgere e portare a termine in modo organizzato e autonomo i
compiti assegnati.
CAPACITA’
•
•
•
•
Analizzare e sintetizzare i contenuti disciplinari
Collegare ed integrare conoscenze e competenze acquisite
anche in ambiti disciplinari diversi
Argomentare una tesi utilizzando le proprie conoscenze
Obiettivi professionali:
•
•
•
•
•
•
•
svolgere mansioni indipendenti;
documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici,
organizzativi ed economici del proprio lavoro;
interpretare nella loro globalità le problematiche produttive,
gestionali e commerciali dell’azienda in cui si opera;
aggiornare le conoscenze, anche al fine della eventuale
conversione di attività.
Per l’articolazione elettronica il curriculum ha dunque come
obiettivi la capacità di:
analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari;
analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche
complessi, di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni,
immagini e dati;
4
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
partecipare al collaudo ed alla gestione di sistemi di vario tipo
(di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle
informazioni)
anche
complessi,
sovrintendendo
alla
manutenzione degli stessi;
progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma
completi, di automazione e di telecomunicazioni, valutando,
anche sotto il profilo economico, la componentistica presente
sul mercato;
descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la
produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d’uso;
comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere
brevi relazioni in lingua straniera.
Per l’articolazione meccanica il curriculum ha dunque come
obiettivi la capacità di:
progettare e realizzare componenti meccanici, con elaborazione
di cicli di lavorazione;
programmare la produzione di un prodotto nonché l’analisi e la
valutazione dei costi;
gestire semplici impianti industriali;
progettare elementi e semplici gruppi meccanici;
conoscere i metodi di controllo e collaudo dei materiali, dei
semilavorati e dei prodotti finiti;
utilizzare impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e
di produzione;
conoscere i sistemi informatici per la progettazione e la
produzione meccanica;
sviluppare programmi esecutivi per macchine utensili e centri di
lavorazione CNC;
mettere a punto impianti e macchinari con i relativi programmi
e servizi di manutenzione;
conoscere le attuali norme sicurezza del lavoro e tutela
dell’ambiente.
comprendere manuali d’uso, documenti tecnici vari e redigere
brevi relazioni in lingua straniera
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
E’ composta da n. 12 allievi della specializzazione Elettronica e n. 11 della
specializzazione Meccanica.
La composizione della classe in questi termini deriva da accorpamenti avvenuti
nell’anno scolastico precedente.
Questa situazione non ha però generato particolari problemi a livello
comportamentale e di socializzazione.
Nelle discipline comuni gli allievi hanno dimostrato sufficiente interesse e
partecipazione conseguendo un profitto accettabile pur non evidenziando
particolari interessi per approfondimenti e discussioni in classe.
5
Specializzazione elettronica:
il comportamento è stato in generale abbastanza corretto e maturo.
Alcuni allievi si sono distinti per particolari capacità logico-deduttive ed
impegno anche in attività organizzative all’interno dell’Istituto.
Il profitto complessivo si può considerare più che sufficiente, con alcune
eccellenze.
Nelle attività di Laboratorio, la maggior parte della classe ha manifestato un
vivo interesse. Alcuni allievi hanno realizzando progetti di una certa
complessità.
Specializzazione meccanica:
il comportamento in generale appare corretto anche se l’attenzione in classe
non è sempre costante. In generale si evidenziano lacune di base in alcune
discipline dovute a un percorso scolastico non lineare( frequenti cambiamenti
di docenti anche durante lo stesso anno scolastico)e anche a scarso impegno.
Gli allievi dimostrano di essere maggiormente portati ed interessati alle attività
tecnico pratiche di laboratorio.
6
Storia del triennio della classe ART. ELETTRONICA e continuità
didattica nel triennio
Griglia 1:QUADRI ORARIO:
Classi
Discipline
Curricolo
Anni
Corso
III
ore
IV
Ore
V
ore
Lingua e lettere italiane
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica
Meccanica e Macchine
Elettrotecnica
Elettronica
Sistemi elettronici
automatici
Telecomunicazioni
T. D. P.
Educazione Fisica
Religione
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
4° - 5°
3° - 4° - 5°
3°
3° - 4°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3
2
3
4
3
5
3
2
3
2
3
2
3
2
4
2
3
2
2
2
3
3
4
4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
2
2
1
2
4
2
1
5
5
2
1
Lab Informatica
3° - 4° - 5°
2
2
-
Variazioni nel consiglio di classe: Nel corso del triennio ci sono state
variazioni di insegnanti solo per ed. fisica e del docente ITP in sistemi e TDP
Griglia 2: Flussi degli studenti della classe:
Classe
Iscritti
Iscritti in Promossi Promossi
(ripetenti)
altra
dopo
sezione
sospensione
giudizio
3BET 2009/10
21 (2)
8
10
4AART 2010/11
15(1)
4
5
6
Quinta 2011/12
12(1)
-
Respinti
e ritirati
3
4
-
Totale studenti regolari (che hanno frequentato lo stesso corso, senza
ripetenze o spostamenti di classe, dalla terza alla quinta classe ): 10.
7
Storia del triennio della classe ART. MECCANICA e continuità didattica
nel triennio
Griglia 1:QUADRI ORARIO:
Classi
Discipline
Curricolo
Lingua e lettere italiane
Storia
Inglese
Diritto ed Economia
Matematica
Meccanica applicata e
macchine a fluido
Tecnologia meccanica ed
esercitazioni
DPOI
Sistemi ed automazione
industriale
Educazione Fisica
Religione
Anni
Corso
III
ore
IV
Ore
V
ore
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
4° - 5°
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
3
2
3
3
5
3
2
2
2
3
5
3
2
2
2
3
4
3° - 4° - 5°
5
5
5
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
4
4
4
3
5
3
3° - 4° - 5°
3° - 4° - 5°
2
1
2
1
2
1
Variazioni nel consiglio di classe: frequenti cambi di docente anche durante lo
stesso anno scolastico. I cambi hanno interessato in modo particolare le
materie professionali: Meccanica e macchine-Sistemi-DPOI
Griglia 2: Flussi degli studenti della classe:
Classe
Iscritti
Iscritti in Promossi Promossi
(ripetenti)
altra
dopo
sezione
sospensione
giudizio
3CM 2009/10
22 (2)
11
8
4AART 2010/11
13
6
8
3
Quinta 2011/12
11
-
Respinti
e ritirati
3
2
-
Totale studenti regolari (che hanno frequentato lo stesso corso, senza
ripetenze o spostamenti di classe, dalla terza alla quinta classe ): 8.
8
In data 15 maggio 2012 il consiglio della classe 5°A art.
ritiene che la classe abbia raggiunto i seguenti:
Obiettivi generali (educativi e formativi)
(obiettivi comportamentali, cognitivi di tipo trasversale):
Obiettivi comportamentali:
La maggior parte degli allievi
• Ha un comportamento corretto e responsabile nei confronti delle persone
e dell’ambiente scolastico;
• Ha preso coscienza di sé, mediante una adeguata consapevolezza delle
proprie potenzialità;
• Partecipa in modo sufficientemente attivo al lavoro di gruppo.
Obiettivi cognitivi:
Conoscenze:
• Nell’area umanistica in generale gli allievi sanno sufficientemente
orientarsi nell’ambito delle conoscenze acquisite nel corso dell’ultimo
anno. Pochi sanno operare collegamenti con gli argomenti degli anni
precedenti.
• Nell’area tecnico-scientifica:
• Elettronica:
• In generale gli allievi hanno una discreta conoscenza delle materie.
Alcuni sanno operare collegamenti tra le discipline di indirizzo
• Meccanica
• In generale gli allievi dimostrano di aver acquisito un livello di
conoscenze mediamente sufficiente riguardo agli argomenti trattati.
Abilità:
Tutti gli
•
•
•
•
allievi mediamente sanno:
tradurre in fase operativa quanto appreso in teoria;
scegliere gli strumenti adeguati in fase di esecuzione di un lavoro;
svolgere e portare a termine il compito assegnato;
esporre (per iscritto e oralmente) le conoscenze relative alle varie
discipline utilizzando con sufficiente proprietà i linguaggi specifici;
• analizzare e scomporre i contenuti disciplinari e formulare delle
semplici sintesi;
Pochi sanno:
• utilizzare conoscenze e strumenti appresi nelle varie discipline per
risolvere problemi inerenti alla specializzazione;
• cogliere connessioni tra argomenti e/o discipline diversi
9
•
elaborare, se guidati, informazioni fornite in relazione alle varie
problematiche
Attività di carattere pluridisciplinare
•
Il consiglio di classe della 5°A art.
ha
trattato
in forma
pluridisciplinare alcuni argomenti. Pertanto percorsi pluridisciplinari
indicativi possono essere:
Area linguistico - storico – letteraria e Diritto
•
•
•
•
•
•
•
Positivismo e letteratura: Naturalismo e Verismo. I problemi dell’Italia
post-unitaria.
Crisi del Positivismo e Decadentismo. Le inquietudini del primo
Novecento. Ideologie nazionaliste e imperialismi.
La prima guerra mondiale. I letterati e la guerra: i futuristi.
Nuove tendenze culturali: la psicanalisi. Psicanalisi e letteratura.
Il relativismo conoscitivo e l’incomunicabilità.
Fascismo, nazionalsocialismo e regimi autoritari in Europa. La poesia
tra le due guerre.
La crisi del ‘29
Area tecnico – scientifica:
ELETTRONICA:
Percorso N° 1
• Area disciplinare interessata:tecnico-scientifica
• Titolo nucleo disciplinare:elaborazione e trasmissione numerica dei
segnali
• Materie coinvolte:matematica, elettronica e telecomunicazioni
• Argomenti per ciascuna:matematica: integrali definiti
• Disciplina tdp:circuiti di interfacciamento e condizionamento
• telecomunicazioni: trasformata di Fourier, modulazioni numeriche,
sistemi PCM
Percorso N° 2
• Area disciplinare interessata: tecnico-scientifica
•
•
•
•
•
Titolo nucleo disciplinare: il sistema personal computer
Materie coinvolte: elettronica, telecomunicazioni, sistemi e TDP
Argomenti per ciascuna: sistemi: programmazione in linguaggio C
Disciplina telecomunicazioni :trasmissione seriale asincrona
TDP : controllo di una scheda I/O interfacciata alla porta parallela del
PC
10
Percorso N° 3
• Area disciplinare interessata: tecnico-scientifica
• Titolo nucleo disciplinare: sistemi di acquisizione dati
• Materie coinvolte: elettronica, sistemi, telecomunicazioni.
• Argomenti per ciascuna: elettronica: principi di funzionamento dei
• convertitori A/D e D/A
• disciplina sistemi: architettura generale di sistemi acquisizione dati e
software di gestione controllori digitali
• telecomunicazioni:teorema del campionamento.
MECCANICA
Area tecnico – scientifica:
Percorso N° 1
Area disciplinare interessata :
Titolo nucleo disciplinare
:
Materie coinvolte
:
Argomenti per ciascuna
disciplina
tecnico-scientifica
progettazione di una ruota dentata
meccanica, dpoi, matematica
:
matematica: integrali definiti, derivate
dpoi: autocad o solid edge e cartellino di
lavorazione
meccanica: calcolo analitico
Per quanto riguarda la tabella di valutazione si rimanda a quanto espresso
nel P.O.F. .
Attività programmate e realizzate dal Consiglio di Classe
Attività culturali e sportive:
La classe ha partecipato a diversi incontri relativi a:
•
•
•
attività di orientamento universitario
incontro sulla donazione di organi e tessuti
partecipazione a tornei della Consulta Provinciale Studenti di Treviso
Visite e viaggi di istruzione:
Gli allievi hanno effettuato:
• Viaggio di istruzione a Praga e Ratisbona
• Visita guidata alla CMZ (azienda del settore elettronico)
• Visita alla Fiera dell’elettronica di Pordenone
• Visita alla Fiera BIMU Pordenone(meccanici)
• Visita alla Fiera delle Macchine Utensili a Signoressa (TV)
11
Attività di preparazione alla I° prova
La classe svolgerà Mercoledì 23 maggio una prova di simulazione della durata
di 5 ore di lezione nella quale saranno proposti temi inerenti alle tipologie
previste dall’esame.
Attività di preparazione alla II° prova
SISTEMI
La seconda prova si svolgerà nell’ultima settimana di maggio.
Meccanica
La seconda prova è stata svolta giovedì 26/4
Attività di preparazione alla III prova
Il C.d.C. ha ritenuto opportuno la somministrazione di prove di tipologia B in
quanto ritenuta più adeguata alle capacità degli allievi.
Elettronica
La terza prova è stata svolta giovedì 10/5.
Materie coinvolte: matematica, inglese, tdp, elettronica
Meccanica
La terza prova è stata svolta giovedì 10/5.
Materie coinvolte: matematica, inglese, DPOI, sistemi
Contenuti disciplinari: programmi e relazioni finali
Vedere allegati
Elenco allegati:
• Programmi e relazione finale della classe per materia.
• Testi della simulazione della terza prova
12
ARTICOLAZIONE MECCANICA
RELAZIONE FINALE di RELIGIONE
Classe 5Aart Anno scolastico 2011-2012
Prof. Tolin Luigi
In relazione alle finalità generali del corso e alla programmazione curricolare, sono stati
complessivamente conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Conoscenza generale dei principi della morale.
Conoscenza di alcune tematiche essenziali che caratterizzano la bioetica.
Conoscenza dei principi della dottrina sociale della Chiesa.
COMPETENZE:
Comprensione di termini fondamentali della morale.
Comprensione e rispetto delle diverse posizioni in materia religiosa e etica.
Analisi critica di alcune problematiche legate alla bioetica.
Lettura e analisi corretta e adeguata dei documenti proposti.
CAPACITA':
Saper cogliere gli aspetti caratterizzanti l’attuale questione morale.
Riconoscere i principi che stanno alla base dell’insegnamento morale della Chiesa e
confrontarli con alcune problematiche attuali.
Confrontare il cristianesimo con altri sistemi di significato.
Riconoscere che la fede cristiana impegna il credente ad operare nella società con altri
per la edificazione del bene comune e la promozione umana.
METODOLOGIE
Brevi lezioni frontali e discussione in classe.
Analisi dei contenuti proposti a coppia o in piccoli gruppi.
Risposte/elaborati personali e/o di gruppo a quesiti/tematiche scritte.
Lettura e commento di documenti significativi.
Visione filmati, analisi e dibattito.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
Moduli
1. Temi di etica e bioetica
Contenuti
La questione etico-morale
I concetti fondamentali della riflessione
morale: la persona, la dignità umana, la
coscienza, la libertà nella responsabilità, il
bene, il male.
L’obiezione di coscienza
Ore
18
La bioetica: definizione e campi di indagine.
L’inizio della vita; la fecondazione assistita.
L’interruzione della gravidanza.
La fine della vita; l’accanimento terapeutico e
13
l’eutanasia.
La donazione di organi e tessuti
Il valore della vita umana nella prospettiva
cristiana
Religioni a confronto su alcuni temi della
bioetica
2. I giovani, gli affetti, la
famiglia
Il valore positivo della sessualità
Il matrimonio nei progetti di un giovane
La proposta cristiana: l’unione sacramentale e
l’apertura alla vita
3. Le relazioni tra persone e L’insegnamento sociale della Chiesa
Lo squilibrio fra nord e sud del mondo nella gestione
popoli: la morale sociale
delle risorse
Il lavoro e la dignità umana
Giustizia, solidarietà e pace
Totale ore:
5
7
30
Nell’ambito dei temi di bioetica, gli alunni hanno partecipato al Progetto La donazione e il trapianto di
organi e di tessuti: una scelta consapevole. In preparazione all’incontro programmato con gli operatori
dell’Ulss7 è stata dedicata una lezione di religione.
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Sergio Bocchini, Religione e religioni. Moduli per l’insegnamento della
religione cattolica nella scuola superiore, vol.2°, triennio, E.D.B.
Fotocopie fornite dal docente
Testi disponibili nella biblioteca dell'istituto
Documenti biblici ed extrabiblici
Articoli tratti da quotidiani o settimanali
Schede personali
Audiovisivi
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UITILIZZATE
Interventi/risposte orali
Elaborati scritti
VALUTAZIONE
Nei giudizi di valutazione si è tenuto conto del grado di raggiungimento degli
obiettivi, della partecipazione in classe, dell’impegno nelle attività proposte. La
griglia di valutazione utilizzata è quella riportata nel documento di programmazione
iniziale della disciplina
14
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: ITALIANO
Classe: V Aart.
A. S.: 2011/2012
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE
In generale gli allievi hanno dimostrato di aver acquisito una sufficiente conoscenza dei principali
movimenti culturali della seconda metà dell’800 e del ‘900 e dei tratti più significativi del pensiero e della
poetica degli scrittori che ad essi si riferiscono . Pochi dimostrano di aver approfondito gli argomenti
trattati; alcuni evidenziano una preparazione lacunosa e superficiale..
•
ABILITA’
La maggior parte degli allievi sa sufficientemente orientarsi nell’analisi e nel commento di testi letterari in
prosa ed in poesia con riferimento agli aspetti contenutistici e stilistici, in relazione al pensiero degli
scrittori ed al contesto culturale, Pochi sanno collegare i temi e gli aspetti più importanti della poetica
dei singoli autori o dei movimenti alle opere analizzate.
Alcuni allievi hanno evidenziato insufficiente competenza nell’utilizzo degli strumenti espressivi,
dimostrando difficoltà nell’elaborare e sviluppare i concetti, anche per mancanza di idee e di cultura
personale.
Per quanto riguarda la produzione scritta, gli allievi sanno affrontare e svolgere quattro delle tipologie
previste per le prove d’esame e cioè il “ tema tradizionale”, l’analisi del testo letterario , il saggio breve e
l’articolo di giornale.
Non sempre gli allievi,(in particolare della specializzazione meccanica) si sono dimostrati coinvolti nell’
attività scolastica, evidenziando anche poco interesse ad approfondimenti e discussioni su argomenti
fuori dal contesto o nell’ambito dell’attualità .
In generale gli allievi hanno sviluppato una sufficiente capacità di operare raffronti tra gli autori o i
movimenti culturali studiati ,individuando collegamenti anche in altri ambiti come il mondo dell’arte, il
cinema o il teatro. Pochi però sanno orientarsi autonomamente ,dimostrando ancora difficoltà nello
sviluppare un discorso in modo articolato o nell’ analizzare attraverso un linguaggio tecnico adeguato
testi ed autori
•
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
1. La cultura del II° ‘800: POSIVITIVISMO e NATURALISMO
[ 24 h]
ZOLA: da “Il romanzo sperimentale”. Lo scrittore come
operaio del progresso sociale
Il Verismo: caratteri e differenze tra Verismo e Naturalismo.
G. VERGA: vita e opere
da : “ Vita nei campi”: 1) “ Rosso malpelo”
2) “impersonalità e regressione” – prefazione all’amante di Gramigna
Il “ Ciclo dei vinti”: caratteri – Prefazione ai “ Malavoglia”
da: “ I Malavoglia”: “ I Malavoglia e la comunità del villaggio”
- la conclusione dei Malavoglia.
da: “Novelle Rusticane”: “ La roba”: la figura di Mazzarò
da: “Mastro don Gesualdo”: “ La tensione faustiana del self mademan”
15
“Morte di Gesualdo”
2. G. Carducci: vita e opere
[4h]
da: Odi Barbare “ Dinanzi alle Terme di Caracalla”
“ Alla stazione una mattina d’autunno”
3. Il Decadentismo e il Simbolismo: caratteri ( 3 h )
Le avanguardie artistiche
Baudelaire e i “poeti maledetti”.
da : “ I fiori del Male”: “ Corrispondenze”
“L’albatros”
“ Spleen”
4. La Scapigliatura: caratteri
[4h]
Cletto Arrighi : da “ Scapigliatura e il 6 febbraio”: “ La scapigliatura”
A. Boito: “ Dualismo”.
E. Praga: “Preludio”
I. U. Tarchetti : “ Fosca “ : caratteri. “ L’attrazione della morte”
5 G. Pascoli: vita e opere
[ 12 h ]
da : “ Il fanciullino”: “ Una poetica decadente”
“ fotocopia”
da: “ Myricae” :
“ Il temporale”
“ X agosto
“ Novembre””
“ Lavandare”( fotocopia)
da “ Canti di Castelvecchio”: “ La mia sera” ( fotocopia)
“ Commiato” ( fotocopia)
da Primi Poemetti:
“ Il libro”
( fotocopia)
6
G. D’Annunzio: vita e opere
[9h]
da : “ Il piacere”: Pagine iniziali del romanzo (fotocopie)
”il verso è tutto”
da: “ Alcyone”: “ La sera fiesolana ”
“ La pioggia nel pineto”
Il “Notturno”: “La prosa notturna”
7
Il Futurismo: caratteri
[6h]
T: Marinetti: “ Manifesto del Futurismo”
“ Manifesto tecnico della letteratura futurista ”
da “Zang-Tumb Tumb”: “ Bombardamenti”
Il teatro futurista : caratteri:
“Vengono”
8
Panoramica generale della seconda epoca del Decadentismo: Freud e la psicanalisi La filosofia di
Bergson
Proust – Joyce – Kafka. La Letteratura Mitteleuropea [ 3 h ]
Proust :da “Alla ricerca del tempo perduto”: “ Le intermittenze del cuore”
Joyce : da “ Ulisse”: “ Il monologo di Molly”
Kafka : da : “ La metamorfosi “ : “ L’incubo del risveglio”
“ Il processo”: pagine conclusive:”Una giustizia implacabile e misteriosa”
I. Svevo: vita e opere
[6h]
Differenze tra i primi romanzi e la “coscienza di Zeno”
La figura dell’inetto.
Da “ La coscienza di Zeno “ : “ La morte del padre “
9
16
Pagine finali del romanzo:” Profezia di un’apocalisse cosmica”
10 L. Pirandello : vita e opere
[ 10 h ]
La filosofia pirandelliana: caratteri. La crisi della verità e della identità. L’umorismo.
Da “ L’ umorismo “ : “ Un’arte che scompone il reale “ pag. 392 da r. 23 a r. 34
I romanzi : caratteri generali
Da : “ Il fu Mattia Pascal “ : “ Lo strappo nel cielo di carta e la lanterninosofia “
Il teatro di Pirandello: aspetti della riforma.
“ Enrico IV” (lettura integrale)
“ Sei personaggi in cerca di autore”(lettura integrale).
11 L’Ermetismo: caratteri generali
G. Ungaretti: la poetica
da “ L’allegria”: “ Fratelli”
“ Veglia”
“ Soldati
“ I fiumi”
[6h]
E. Montale: la poetica
da “Ossi di seppia”: “ I limoni”
“ Meriggiare pallido e assorto”
“ Spesso il male di vivere”
“ Non chiederci la parola”
Il “Paradiso” di Dante, limitatamente ad alcuni canti più significativi, è stato affrontato in 4° assieme al
Purgatorio” in modo da dare maggiore spazio, agli argomenti di letteratura e considerato che la poetica e la
cultura di Dante nel bagaglio conoscitivo degli alunni , appare troppo distante e avulso dal contesto
letterario dell’ultimo anno .
• METODOLOGIE
Gli argomenti sono stati affrontati attraverso lezioni frontali, attività di approfondimento, esercizi di analisi
del testo ,interrogazioni collettive. Gli allievi sono stati abituati ad uno studio ragionato e non mnemonico
o nozionistico che è stato mirato a potenziare abilità di analisi, di sintesi e di critica anche attraverso
percorsi interdisciplinari (letteratura – storia). Un certo numero di ore è stato utilizzato per il recupero di
nozioni scarsamente acquisite.
• MATERIALI DIDATTICI
Il testo in adozione è : - G. BALDI S. GIUSSO M. RAZETTI G. ZACCARIA : “ Dal testo alla storia e
dalla storia al testo” voll E-F-G
•
VERIFICHE
Per quanto riguarda la conoscenza degli argomenti trattati, le verifiche si sono svolte attraverso
interrogazioni, discussioni, testi scritti.
Le prove scritte sono state di vario tipo:
1) tema argomentativo;
2) analisi di un testo;
3) articolo di giornale.
4) Saggio breve
L’ultima prova scritta del II° Quadrimestre è stata una simulazione di prova di esame (durata 6 h) per
verificare le competenze acquisite.
A disposizione della Commissione sono stati depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle
verifiche effettuate: a) tutti gli elaborati scritti
b) testo della simulazione della 1°prova
Conegliano, lì 15 maggio 2012
Prof.ssa CANIATO Antonella
17
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: STORIA
Classe: V Aart.
A. S.: 2011/2012
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE
In generale gli allievi hanno acquisito una sufficiente conoscenza
dimostrano una preparazione discreta e abbastanza approfondita.
•
degli argomenti trattati, alcuni
ABILITA’
La maggior parte degli allievi è in grado di esporre con sufficiente chiarezza i fatti storici., sa affrontare
con sufficiente chiarezza l’analisi degli avvenimenti , operare delle sintesi, individuare relazioni di
causa e di effetto rapportare eventi passati al presente utilizzando una corretta terminologia.
In generale gli allievi sanno rapportare sufficientemente gli eventi storici allo sviluppo della storia della
letteratura, sanno considerare gli eventi e i momenti storici nella complessità e nell’interazione dei fattori
politici, sociali, economici, culturali e religiosi.
•
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
1. Mazzini e i moti del ’30
( 1 h)
2
(3 )
Il ’48 in Europa
3. La prima guerra di indipendenza (1 h)
5. La politica di Cavour
(2h)
6. La seconda guerra di Indipendenza.
[ 1 h]
7. L’Unità d’Italia: i problemi e conseguenze. La destra storica.
[ 5 h]
8. La questione di Roma: rapporti tra Stato e Chiesa.
[3h]
9. La situazione politica ed economica nella II° metà dell’800. La politica di Bismarck e l’unificazione
della Germania. Il colonialismo. La guerra austro – prussiana e la guerra franco – prussiana. La
questione balcanica.
[ 8 h]
10. La Sinistra storica: caratteri. La politica di Giolitti. Il sistema delle alleanze.
[6h]
11. Cause della Prima guerra mondiale. Le fasi principali.
[5h
12. La rivoluzione russa: cause e conseguenze. Gli sviluppi successivi, la diffusione del Comunismo.
[4h]
13. Il dopo guerra: i trattati di pace. Conseguenze economiche, sociali e politiche. La nascita di governi
conservatori in Europa.
[4h]
18
14. Il Fascismo in Italia: caratteri ed aspetti.
(3h)
15 Il Nazismo e lo Stalinismo
[3h]
16 La Seconda guerra mondiale. Conseguenze La guerra fredda
[4h]
•
METODOLOGIE
Lo studio dei principali avvenimenti politici, sociali ed economici della seconda metà dell’800 e del ‘900 è
stato affrontato come premessa ed inquadramento degli argomenti culturali e letterari che altrimenti per
gli allievi sarebbero rimasti staccati dal contesto in cui essi si manifestano. Tale collegamento si è
dimostrato proficuo ad un apprendimento ragionato volto soprattutto ad individuare cause, effetti ed
interpretazioni critiche dei fatti storici.
•
MATERIALI DIDATTICI
Il testo in adozione è: “ Il nuovo dialogo con la storia”.Antonio Brancati – Trebi- Pagliarani. La Nuova
Italia.
Vol.3°
•
VERIFICHE
Sono state periodiche e si sono svolte attraverso interrogazioni.
Conegliano, lì 15 Maggio 2012
Prof.ssa CANIATO Antonella
19
ECONOMIA INDUSTRIALE ED ELEMENTI DI DIRITTO
RELAZIONE FINALE CLASSE V° ART Anno scolastico 2011/2012
Docente: Elena Eraspaldo
La classe, composta da 12 allievi della specializzazione “elettronica e telecomunicazioni” e
da 11 allievi della specializzazioni “meccanica”, nel corso del biennio conclusivo, ha
seguito le lezioni dimostrando un interesse adeguato per gli argomenti trattati e
partecipando attivamente al
dialogo educativo, rispondendo positivamente alle
sollecitazioni dell’insegnante.
L’impegno profuso dello studio ha consentito alla quasi totalità degli studenti di ottenere
risultanti pienamente sufficienti, con alcune punte decisamente brillanti, anche se
permangono allievi che conoscono in modo superficiale i principali argomenti di diritto ed
economia trattati durante l’anno conclusivo di studi.
Il programma è stato svolto cercando di raggiungere gli obiettivi realisticamente
perseguibili nell'esiguo tempo a disposizione: due sole ore settimanali che, peraltro, nel
secondo quadrimestre, hanno subito drastiche riduzioni a causa delle vacanze pasquali,
del viaggio di istruzione e di visite guidate e/o altre attività svolte in coincidenza con l’orario
di diritto. Ciò nonostante gli obiettivi fissati in sede di programmazione iniziale, che
miravano a integrare ed arricchire le conoscenze giuridico economiche già fornite nel
corso del biennio e della classe quarta per guidare l’allievo alla comprensione del
funzionamento e della gestione delle imprese sotto il profilo giuridico, organizzativo ed
economico, sono stati complessivamente raggiunti.
Nel corso dell’anno scolastico sono stati, infatti, conseguiti i seguenti risultati:
l’allievo, ovviamente con diversi livelli di approfondimento, in diritto conosce: la nozione
giuridica di imprenditore e di impresa e sa classificare e distinguere i vari tipi di
imprenditori, conosce la nozione di contratto di società e i caratteri fondamentali dei vari
tipi di società; conosce i principi fondamentali e la composizione del bilancio d’esercizio; in
economia aziendale conosce: la nozione di organizzazione aziendale e di variabili
organizzative (struttura organizzativa, meccanismi operativi e stile di direzione), conosce il
significato di patrimonio, di gestione, di costi e ricavi; sa eseguire le principali scritture
contabili di esercizio e di assestamento e redigere semplici situazioni patrimoniali ed
economiche che gli permettono di comprendere un semplice bilancio d’esercizio; sa
applicare la tecnica della break even analysis per determinare il punto di equilibrio di
un’azienda. Sa interpretare la normativa civilistica e cogliere le principali problematiche
economico-aziendali, esponendo i concetti appresi con un linguaggio giuridico-economico
sufficientemente appropriato.
METODOLOGIE:
Nella presentazione degli argomenti da trattare si è sempre cercato di evidenziare i
collegamenti con la realtà circostante (per stimolare curiosità ed interesse). Si è fatto
ricorso prevalentemente alla lezione frontale (con l’ausilio del codice civile, per quanto
riguarda diritto).
MATERIALI DIDATTICI:
Libro di testo: “Diritto ed economia industriale” Bacceli-Robecchi, Ed. Scuola & Azienda,
Codice Civile, appunti dell'insegnante.
TIPOLOGIE DI PROVE:
Si sono svolte verifiche sommative prevalentemente scritte.
La disciplina non è stata oggetto di simulazione nella Terza Prova dell’Esame di Stato.
VALUTAZIONE:
Nelle prove è sempre stata utilizzata l’intera gamma dei voti (da 1 a 10) al fine di
differenziare il più possibile le prestazioni degli allievi. Nella correzione delle verifiche a
ogni singolo quesito veniva assegnato un voto (sempre da 1 a 10) in modo da consentire
20
allo studente di capire immediatamente il proprio livello di conoscenza sul singolo
argomento proposto; il voto finale risultava dalla media dei voti conseguiti nei singoli
quesiti.
Nell’attribuzione dei voti di fine quadrimestre si è tenuto conto, oltre che delle abilità
effettivamente raggiunte, anche dell’impegno, della situazione di partenza e dei progressi
effettuati, dell’attenzione e della partecipazione.
INDICAZIONI SULLO SVILUPPO TEMPORALE DEL PROGRAMMA:
• SETTEMBRE (6 ore) e OTTOBRE (3 ore):
L’imprenditore ex art. 2082 c.c.,
il piccolo imprenditore ex art. 2083 c.c. e
l’imprenditore agricolo ex art. 2135 c.c., l’imprenditore commerciale ex art. 2195 c.c.; lo
Statuto dell’imprenditore commerciale; l'azienda e i segni distintivi.
• OTTOBRE (5 ore) e NOVEMBRE (4 ore):
Le società in generale: il contratto di società ex art. 2247 c.c.; i diversi tipi di società
(distinzioni tra società di persona e società di capitali).
Le società di persone: la società semplice (la costituzione, l’amministrazione, la
responsabilità patrimoniale dei soci, lo scioglimento e la liquidazione della società
semplice e lo scioglimento dei singoli rapporti sociali), la società in nome collettivo
(analisi delle caratteristiche e delle principali differenze con la società semplice) e la
società in accomandita semplice.
• NOVEMBRE (2 ore), DICEMBRE (5 ore), GENNAIO (5 ore) e FEBBRAIO (2 ore):
Le società di capitali: la società per azioni (la costituzione, i diversi modelli di
governance, con particolare attenzione al modello tradizionale, le azioni e le
obbligazioni, lo scioglimento e la liquidazione della s.p.a.), la società in accomandita
per azioni e le società a responsabilità limitata.
• FEBBRAIO (2 ore) e MARZO (2 ore):
L’organizzazione aziendale e le variabili organizzative: la struttura organizzativa
(struttura organizzativa per funzioni, struttura organizzativa multidivisionale per prodotti
e per area geografica), i meccanismi operativi e lo stile di direzione.
• MARZO (3 ore):
Analisi dei costi aziendali: costi diretti e indiretti e le diverse configurazioni di costo;
costi fissi e costi variabili; la break even analysis: il calcolo del break even point e il
diagramma di redditività.
• MARZO (1 ora), APRILE (6 ore), MAGGIO (6 ore) e GIUGNO (1 ora):
Le operazioni di gestione: di finanziamento (capitale proprio e di terzi) e di impiego;
operazioni di interna ed esterna gestione; l’aspetto finanziario ed economico delle
operazioni di gestione. La contabilità generale: il metodo della partita doppia e semplici
scritture di esercizio e di assestamento per determinare il risultato economico
dell’esercizio e redigere la situazione economica e patrimoniali di un’azienda.
Il bilancio d’esercizio: i principi di redazione del bilancio ex artt. 2343 e 2343 bis c.c. e
la struttura dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.
L’analisi della situazione patrimoniale e finanziaria della società.
21
EDUCAZIONE FISICA
RELAZIONE FINALE
CLASSE 5^Art.
Prof.ssa Comin Iris
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI E COMPETENZE ACQUISITE
Alla fine del corso di studi l’allievo deve essere in grado di:
• Mantenere un’esercitazione per un tempo prolungato al fine di migliorare la resistenza in
relazione alle proprie capacità;
• Aumentare gradualmente il carico di lavoro a livelli sub-massimali per sviluppare la forza
sia specifica che generale;
• Compiere movimenti ciclici e aciclici nel più breve tempo possibile;
• Realizzare movimenti complessi adeguati alle diverse situazioni spazio-temporali in forma
economica e coordinata;
• Eseguire i fondamentali tecnici-tattici di almeno due discipline sportive di squadra e due
individuali ed elaborare un pensiero tattico-sportivo;
• Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi e finalizzati;
• Scoprire e orientare attitudini personali nei confronti delle attività sportive specifiche e
attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e/o tempo
libero;
• Dimostrare di conoscere le norme elementari di primo soccorso e mettere in relazione il
movimento con elementi di: fisiologia, anatomia, alimentazione.
• Conoscere i regolamenti delle principali attività sportive trattate nel corso dell’anno.
• Guidare un riscaldamento finalizzato, e realizzare una lezione nelle sue parti principali.
COMPETENZE
Gli allievi hanno raggiunto una buona autonomia di lavoro (responsabilizzazione), sanno
riconoscere l’importanza psico-fisica del movimento e usano correttamente il linguaggio specifico.
CAPACITÀ’
Gli allievi hanno consolidate e migliorate le loro capacità fisiche di forza, resistenza, velocità
ed mobilità. Sanno coordinare le loro azioni anche in situazioni variate e complesse. Sono capaci
di affrontare situazioni problematiche personali ed interpersonali.
Utilizzano con consapevolezza e in situazioni mutevoli le proprie capacità fisiche e neuromuscolari e le loro conoscenze. Hanno acquisito un pensiero tattico-sportivo. Sanno applicare
abilità motorie nei diversi giochi di squadra.
1 - CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
22
Articolo I.
UNITÀ
DIDATTICA
Articolo II.
TEST MOTORI
Articolo III. POTENZIAMENTO
MUSCOLARE
RESISTENZA
ATTREZZISTICA
PREACROBATICA/VERTICALI
PARALLELE
VOLTEGGI ALLA CAVALLINA
ATLETICA
SPORT DI SQUADRA
PERIODO
N° LEZIONI
Sett./Ott
Sett/Mar
2
6
Ott/Dic
Ott./Nov.
Dic./Gen.
Gen./Feb.
Dic./Gen.
Mar./Apr.
Gen./mag.
8
4
2
6
4
10
12
TOTALE ORE DI LEZIONE AL 15 MAGGIO: 52
N.B. Durante la stessa ora di lezione si sono sviluppati spesso due argomenti diversi
2 - METODOLOGIE:
Si è utilizzata la lezione frontale dell'insegnante con spiegazione, motivazione del gesto
tecnico, dimostrazione. Il lavoro è stato individualizzato con interventi continui di verifica
dell'insegnante anche individuali e con approfondimenti soggettivi. Si è utilizzata spesso
l’assistenza diretta degli allievi e dove è stato possibile si è privilegiato il lavoro in gruppo.
3 - MATERIALI DIDATTICI:
Le lezioni si sono tenute in palestra e nei campi e pedane esterne all'Istituto.
I piccoli e grandi attrezzi sono stati utilizzati in forma propria e di riporto.
4 - TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA:
La verifica del lavoro è stata continua con controllo, suggerimenti e correzioni del docente. Al
termine di ogni attività didattica è stato valutato il grado di apprendimento dell'argomento trattato
attraverso una prova pratica. La valutazione , inoltre, ha tenuto conto dei livelli di partenza
dell’alunno e dei progressi realizzati nel corso delle esercitazioni.
Nei giudizi di valutazione quadrimestrale si sono considerati i miglioramenti ottenuti nelle
varie competenze, la serietà e la partecipazione all'attività scolastica, l' impegno dimostrato e
l’attenzione alle lezioni.
Il Docente:
Congliano, 14 maggio 2012
Prof.ssa Comin Iris
23
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE : Prof. ssa Rita Costanzo
MATERIA : MATEMATICA
CLASSE : 5Art-CM
A.S. 2011-2012
La presente classe 5^ è costituita da 11 allievi provenienti dalla precedente quarta.
Dato il numero esiguo di studenti, il lavoro in classe è stato svolto con una certa serenità anche se
non sempre gli allievi si sono impegnati come avrebbero dovuto.
Il lavoro a casa, per alcuni è stato spesso poco approfondito o scarso, tuttavia nel complesso si
sono raggiunti risultati accettabili grazie al lavoro svolto in classe.
Nel corrente anno scolastico ,in fase d’avvio delle lezioni, si è reso necessario un recupero
curricolare rivolto all’intera classe e riguardante il blocco tematico relativo allo Studio di Funzioni.
I tempi previsti per lo svolgimento d’ogni blocco tematico sono stati notevolmente dilatati al fine di
garantire a tutti gli allievi un livello minimo di apprendimento e per stimolare, con adeguate
proposte, la comprensione e la rielaborazione degli argomenti svolti.
Il programma preventivato all’inizio dell’anno è stato complessivamente svolto.
Si è cercato di favorire collegamenti con le discipline dell’area tecnica.
In relazione alla programmazione curricolare e tenendo conto dell’andamento della classe nel suo
complesso, gli allievi della 5Cm hanno raggiunto i seguenti obiettivi in termini di :
Conoscono
Gli elementi fondamentali per tracciare il grafico di una funzione;
Il significato di integrale;
Teoremi fondamentali del calcolo integrale;
Sono in grado di:
Studiare funzioni;
Risolvere semplici integrali;
Calcolare aree mediante gli strumenti dell’analisi;
Se guidati sanno:
Interpretare geometricamente alcuni strumenti dell’analisi;
Utilizzare gli strumenti dell’analisi per risolvere problemi tratti anche da altre
discipline;
Esporre i contenuti appresi con un linguaggio sufficientemente specifico;
24
GRIGLIA RIASSUNTIVA DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE DI MATEMATICA
1° Blocco tematico :Studio di funzioni
Obiettivi specifici
Contenuti
teorici
tempi
Collegamenti
con altre
discipline
18 ore
Definire il massimo e il minimo relativo di una
funzione ed il massimo e il minimo assoluto.
Saper calcolare il massimo e il minimo relativo Ricerca dei massimi e minimi
di una funzione.
con il metodo delle derivate
successive e con lo studio del
Saper interpretare e risolvere un problema di segno della derivata prima.
massimo o di minimo.
Problemi di massimo o di
Conoscere la concavità e la convessità di una minimo.
curva.
Definire un punto di flesso a tangente verticale, Studio della concavità della
a tangente obliqua ed a tangente orizzontale.
funzione.
Saper calcolare un punto di flesso e la relativa
tangente.
Conoscere le definizioni di asintoto verticale, Ricerca dei punti di flesso con il
orizzontale ed obliquo.
metodo del segno della derivata
Saper individuare e disegnare un asintoto seconda
(verticale, orizzontale ed obliquo).
Calcolo dei limiti alla frontiera
Saper sintetizzare le varie informazioni relative del dominio.
ad una funzione nel grafico di una curva.
Studio di funzioni
trigonometriche, esponenziali e
logaritmiche.
2° Blocco tematico :Integrali indefiniti.
Obiettivi specifici
Definire l’insieme delle funzioni primitive e
l’integrale indefinito di una funzione continua.
Conoscere le primitive delle funzioni
fondamentali ed individuare le primitive di
funzioni notevoli anche con l’uso delle tabelle.
Conoscere il significato, anche geometrico, del
differenziale di una funzione.
Conoscere il legame tra l’operatore differenziale
e l’operatore integrale.
Saper dimostrare la linearità dell’operatore
integrale.
Calcolare l’integrale indefinito di semplici
funzioni con il metodo della sostituzione.
Calcolare l’integrale indefinito di semplici
funzioni mediante la scomposizione o la
trasformazione della funzione integranda.
Calcolare l’integrale indefinito di funzioni
fratte.
Calcolare semplici integrali con il metodo di
integrazione per parti.
Contenuti
teorici
Integrali indefiniti.
tempi
Collegamenti
con altre
discipline
17ore
Integrali immediati.
Differenziale.
Linearità.
Metodi di integrazione
indefinita: scomposizione,
sostituzione e per parti.
3° Blocco tematico :Integrali definiti.
25
Obiettivi specifici
Contenuti teorici Tempi Collegamenti
con altre
discipline
Definire l’area di una superficie chiusa a
contorno curvilineo.
Stabilire i legami tra continuità ,derivabilità e
integrabillità di una funzione.
Esporre la definizione di integrale definito di una
funzione.
Conoscere il significato geometrico di integrale
definito.
Conoscere e saper ricavare le proprietà
fondamentali degli integrali definiti.
Saper calcolare il valore medio di una funzione
in un intervallo chiuso.
Conoscere la relazione fondamentale tra
integrale definito ed indefinito di una funzione.
Calcolare l’area della regione di piano compresa
tra il grafico di una funzione continua, l’asse
delle x,le rette x=a e x=b nei vari casi possibili.
Calcolare l’area della regione di piano limitata da
grafici di funzioni continue.
Conoscere il significato geometrico di integrali
definiti estesi ad intervalli non chiusi o illimitati.
Saper calcolare il valore di un integrale definito
esteso ad un intervallo non chiuso o illimitato.
Trapezoide
17ore
Integrale definito.
Teorema della media
(enunciato e dimostrazione)
Teorema di Torricelli
(enunciato)
Integrali generalizzati di I° e
II° tipo.
METODOLOGIA
Ogni blocco tematico è stata preceduto dalla verifica che gli allievi possedessero, a livelli
accettabili, i prerequisiti necessari per un corretto approccio al medesimo.
Questa prima fase è stata sempre seguita da lezioni frontali perché la conoscenza dei nuovi
argomenti avvenisse con rigore formale e linguistico. I contenuti affrontati sono stati correlati da
esempi e controesempi al fine di favorire negli allievi una completa comprensione dei nuovi
concetti. In ogni blocco tematico si sono alternate lezioni frontali con quelle in cui si invitavano
esplicitamente gli allievi a collaborare alla costruzione ed alla scoperta di nuovi segmenti
conoscitivi. Gli esercizi, graduati per difficoltà, avevano lo scopo di controllare la comprensione e
consolidare l’acquisizione di tecniche di risoluzione. Al termine di ogni blocco si è sempre
realizzata una verifica, che poteva essere scritta o orale, ma che doveva controllare il grado
generale di apprendimento della classe.
MATERIALI DIDATTICI
Si è costantemente fatto uso del libro di testo:
Dodero – Baroncini -Manfredi “ Itinerari di Matematica” vol. IV°,V° - Ghisetti e Corvi Editore.
e di appunti forniti dall’insegnante
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per controllare il processo d’apprendimento della classe si sono utilizzate le seguenti
tipologie di prove:
Prova scritta tradizionale ( soluzione di problemi e/o esercizi).
26
Questionari a risposta aperta.( tipologia B)
Test a risposta multipla
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria tutte le verifiche di matematica
realizzate nel corrente anno scolastico.
Per le verifiche orali sono stati utilizzati questionari a risposta aperta,test a risposta multipla, che
hanno permesso all’insegnante di avere in ogni momento sufficienti informazioni sul grado di
apprendimento degli alunni.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nelle prove scritte sia strutturate che tradizionali, è stato attribuito a priori ad ogni esercizio un
punteggio adeguato alle difficoltà presentate, in modo che la correzione degli elaborati fosse la più
obiettiva ed omogenea possibile.
Si è cercato sempre di usare una gamma di voti ampia ( dal 2 al10) al fine di differenziare il più
possibile le prestazioni degli allievi.
Nella valutazione per ogni allievo si è tenuto conto, oltre che dei voti conseguiti nelle varie prove,
della situazione di partenza, degli eventuali progressi e delle abilità effettivamente raggiunte.
Nell’attribuzione dei voti a fine trimestre ci si è sempre riferiti alla tabella di corrispondenza tra voti
e prestazioni adottata dal C.d. C. in sede di programmazione.
Conegliano 15 Maggio 2012
Il docente
27
Sezione 3.01 PROGRAMMA SVOLTO
MATERIA : INGLESE
CLASSE : 5 CM
DOCENTE : Prof.ssa Maria Chiara Massenz
A.S. 2011-2012
Testi Utilizzati: B.Franchi Martelli, H.Creek, On Mechanics, Minerva Italica, 2006
Conoscenze: gli allievi conoscono:
• le fondamentali strutture grammaticali
• le funzioni linguistiche di base per interagire in modo autonomo in contesti
comunicativi in L2
• il lessico specifico degli argomenti trattati
Abilità: gli allievi sono in grado di:
• comprendere in maniera globale testi orali e scritti di media difficoltà
• usare le strutture grammaticali e le funzioni linguistiche acquisite
• esprimersi oralmente in modo sostanzialmente corretto
• dare definizioni e descrivere oggetti, strumenti e macchinari con un lessico
appropriato.
Competenze: in diversa misura, gli alunni possiedono competenze di ascolto, interazione orale,
comprensione ma la produzione è per lo più mnemonica a parte alcuni alunni che sono in grado di
rielaborare personalmente i contenuti disciplinari e linguistici effettuando analisi e sintesi appropriate. Gli
alunni sono quindi in grado in varia misura di utilizzare la lingua straniera per i principali scopi
comunicativi ed operativi.
Metodo: la metodologia si è basata sull’approccio comunicativo, con lo sviluppo graduale delle quattro
abilità linguistiche: leggere, scrivere, parlare, comprendere.
Si è cercato di usare per quanto possibile la lingua straniera in classe e gli alunni hanno avuto modo di
svolgere varie tipologie di esercizi per poter acquisire una certa autonomia nell’uso della lingua. In
quest’ultimo anno è stata data particolare importanza alla comprensione di testi orali e scritti e alla
correttezza formale.
Materiale didattico: libro di testo.
Tipi di verifiche: sono state svolte prove scritte e verifiche orali concernenti il lavoro svolto in classe. Le
prove orali sono state relazioni su argomenti specifici, risposte a domande di carattere generale e di
argomento tecnico.
Le prove scritte sono state costituite da definizioni, descrizioni e trattazioni sintetiche.
Argomenti trattati
Modulo 1:
• Basic operations in a machine shop
• Reading a drawing
• Bench tools
• Measuring equipment
• Machine tools
• Turning on a lathe
• CNC machine tools
• Drilling, reaming, boring
• Milling machines
• Grinding machines
• CAD/CAM; the CAD process
• Automation
• Impact of new technology on companies
• What is a robot?
28
•
Industrial robots
Modulo 2:
• Sources of energy: fossil fuels, alternative energy
• Solar energy
• Wind power
• Hydrogen: fuel of the future, saviour or fatal distraction, Utsira- a hydrogen community showroom
• Nuclear power and natural disaster, the Kyoto protocol
• How car engines work
• Diesel engine
Conegliano, li 15 maggio 2012
I rappresentanti degli alunni
L’ insegnante
29
MECCANICI RELAZIONI
Consuntivo Sistemi ed Automazione industriale al 15 maggio 2011
I.T.I.S. “Galileo Galilei“
Via Galileo Galilei 6, Conegliano Veneto (TV)
ESAMI DI STATO A.S. 2011-2012
Percorso formativo della classe 5° Articolata, sezione Meccanici
Disciplina: Sistemi ed automazione industriale
PREMESSA E OBIETTIVI COGNITIVI
La classe conclude il ciclo di studi conseguendo con sufficiente pienezza gli obiettivi didattici e
curriculari della disciplina improntati sulla conoscenza di base dei sistemi di automazione della
produzione, attraverso un approfondimento delle conoscenze dell’impiantistica pneumatica ed
elettropneumatica, applicata agli automatismi ottenuti mediante sistemi di controllo programmabili.
L’interesse dimostrato per la disciplina e l’impegno profuso sono stati accettabili anche se
condizionati da lievi difficoltà connesse all’uso dello strumento matematico. Il cambio del docente,
avvenuto in corso d’anno, e dunque un inevitabile cambio di metodologia di lavoro, ha
determinato, ai fini didattici, un lieve rallentamento al programma svolto rispetto a quanto
programmato. Da questo punto di vista fondamentale è stata la presenza contemporanea del docente
tecnico pratico, il quale, conoscendo la classe dall’anno scolastico precedente, è stato per essa un
ottimo punto di riferimento.
Sulla base di queste considerazioni e considerata l’attitudine alla pratica più che allo studio
teorico degli allievi, gli obiettivi principali della disciplina sono stati improntati sulla semplicità
concettuale piuttosto che sull'approfondimento teorico; tutti le unità didattiche sono state
completate con esercizi applicativi o progetti svolti in forma personale o in lavori di gruppo,
utilizzando i software presenti nel laboratorio di sistemi ed automazione: Automation Studio e
FluidSim per quanto riguarda pneumatica ed elettropneumatica; LM90 per quanto riguarda la
programmazione PLC.
OBIETTIVI RELAZIONALI
Sul piano relazionale la classe ha sempre manifestato un comportamento molto corretto ed
improntato sulla cordialità, sulla solidarietà e sul rispetto reciproco.
Solo in qualche caso e per motivi personali è venuto a mancare l’entusiasmo dell’
apprendimento ed il piacere giovanile di costruire le basi di una nuova cultura tecnica e
tecnologica.
30
PROGRAMMAZIONE ED ATTUAZIONE DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO
La programmazione elaborata all’inizio dell’a.s. è stata parzialmente modificata in itinere per
le cause sopra citate. Alla data odierna risultano essere state svolte n° 76 ore di lezione, su 99 ore di
lezione programmate ad inizio anno: di queste 76 ore, le prime 21 sono state svolte con il primo
docente, prof. Padoan; le restanti con il prof. Fosco.
COMPETENZE,
CAPACITÀ E CONOSCENZE
Gli allievi hanno acquisito conoscenze, competenze e capacità di base accettabili per quanto
riguarda l’analisi delle problematiche connesse alla realizzazione di sequenze automatizzate,
alla scelta delle soluzioni tecniche da adottare, ed alla scelta delle soluzioni tecnologiche ideali
da adottare nei vari casi che si presentano.
LIBRO DI TESTO
AUTORE
TITOLO
CASA EDITRICE
G. Antonelli – R. Burbassi
G. Antonelli – R. Burbassi
Sistemi ed automazione industriale vol. 2
Sistemi ed automazione industriale vol. 3
Cappelli Editore
Cappelli Editore
Il testo è, per semplicità espositiva, adeguato alle esigenze degli allievi. Esso purtroppo non è
ricco di esercizi svolti che guidano l'allievo alle applicazioni delle nozioni studiate, nonché di
esercizi proposti per ogni argomento trattato. Tali esercizi sono stati sovente integrati con esercizi
proposti dal docente.
CORSI DI RECUPERO
Le fasi di recupero, quando necessarie, sono state effettuate durante le ore curriculari per non
sovraccaricare gli allievi, già impegnati nelle altre materie nonché in attività extracurriculari e
sottoposti a pesanti condizioni di trasporto a causa delle distanze delle rispettive località di
residenza.
METODOLOGIA
La metodologia è stata improntata essenzialmente sulla lezione di tipo frontale e
sull’applicazione tipica del metodo laboratoriale, fatta di continui esempi ed esercizi sulle
nozioni acquisite.
VERIFICHE
Sono state svolte sotto forma di dialogo ed esercizi con cadenza legata alla conclusione delle
Unità di Apprendimento.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono stati applicati criteri tradizionali e sulla base di griglie generate in fase di programmazione
annuale.
31
La valutazione attribuita ha tenuto conto delle difficoltà dei quesiti, delle competenze e delle
capacità risolutive degli allievi nonché della personale ed autonoma capacità di eseguire il lavoro
assegnato e di proporre soluzioni alternative a quelle comunemente applicate.
PROGRAMMA DI SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE SVOLTO
MODULO N° 1: IMPIANTISTICA PNEUMATICA ED ELETTROPNEUMATICA
Ripasso sulle principali tecniche di comando pneumatico; Metodo delle mappe di Karnaugh per la
soluzione di sequenze e movimenti; Componenti pneumatici di base; Cilindri a semplice effetto e a
doppio effetto; Valvole di distribuzione pneumatica 3/2 e 5/2; Elementi di logica booleana; Circuiti
pneumatici; Azionamento diretto e indiretto dei cilindri; Cicli semiautomatici e automatici; Gruppi
di avvio ciclo (start); Sequenze elementari; Sequenze con presenza di segnali bloccanti; Mappe di
Karnaugh senza segnali bloccanti e con segnali bloccanti e/o ripetuti; Valvole monostabili e
bistabili; Sensori finecorsa; Valvole AND, OR e collegamenti; Metodo delle memorie (valvole
distributrici in cascata); Le elettrovalvole ed i relais; Configurazioni a set ed a reset prevalente;
Autoritenuta; pulsante di set; realizzazione di schemi pneumatici ed elettropneumatici con software
Automation Studio e FluidSim.
MODULO N° 2: AUTOMAZIONE DI SISTEMI DISCRETI MEDIANTE PLC
Descrizione del “sistema” PLC; Confronto fra un comando meccanico ed un PLC; Elementi
costruttivi di un PLC; Classificazione dei PLC; Unità centrale, cenni; Scheda processore (CPU),
cenni; La scansione; Memorie; Alimentazione; Unità I/O (ingressi/uscite); Schede di ingresso e di
uscita on/off, cenni; Schede di ingresso e uscita digitali e analogiche; Convertitore
analogico/digitale; La programmazione PLC; Linguaggio dei contatti; Cablaggio di un sistema
PLC; Configurazione del sistema PLC; Progetti realizzati al PLC mediante software LM90.
Gli insegnanti
Fosco Antonio Mario
Gorza Diego
32
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Insegnanti: Padoan Nicola – Frare Luciano
Classe: 5^ ART/M
Anno scolastico.: 2011/2012
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
· CONOSCENZE: L’ allievo ha acquisito conoscenze tecniche in merito alla
Velocità di taglio nelle lavorazioni per asportazione di truciolo (velocità di
minimo costo, velocità di massima produzione e velocità di massimo
profitto), con particolare risvolto ad un parametro fondamentale della
produzione, ovvero i tempi di lavoro delle operazioni eseguite alle
macchine utensili (tempi manuali, tempi macchina, saturazione
dell’addetto). Sono stati considerati i principali componenti per le
lavorazioni alle macchine con asportazione di truciolo (Utensili e
attrezzature di fabbricazione e montaggio). La conoscenza del disegno di
fabbricazione valutando i criteri per l’ impostazione di un ciclo di
lavorazione, è stato analizzato il sistema aziendale in particolare l’
organizzazione industriale, le funzioni aziendali, i modelli organizzativi, i
costi e centri di costo dell’ azienda. Conoscenza dell’ elaborazione di un
piano di produzione e delle tipologie di processo e di produzione, del lotto
economico e dei Lay-out degli impianti.
· COMPETENZE: - Dimensionare i principali organi meccanici ed eseguirne
il disegno costruttivo avvalendosi anche del supporto software CAD2D
(Autocad) e CAD 3D (Solid-edge). Effettuare considerazioni di carattere
economico sulla scelta della velocità di taglio delle macchine utensili:
determinare i tempi di lavoro manuale delle operazioni eseguite alle
macchine utensili mediante l’utilizzo di tabelle di tempi standard,
determinare i parametri tecnologici nelle diverse operazioni alle macchine
utensili, calcolare potenza e tempo di lavorazione nelle diverse operazioni
alle macchine utensile, anche con utilizzo di fogli di calcolo (Excel).
Individuare tecniche di posizionamento e di bloccaggio per un pezzo da
lavorare alle macchine utensili avvalendosi di componenti normalizzati ed
eseguirne il disegno esecutivo avvalendosi del supporto CAD 2D e CAD
33
3D. Elaborare un cartellino del ciclo di lavorazione e redigere il foglio
analisi operazione. Analizzare l’andamento di costi, ricavi e utile al
variare del volume di produzione e riconoscere le voci che concorrono al
costo totale di un pezzo, individuare i centri di costo, ripartire i costi nei
centri di costo e determinare i costi da attribuire a una commessa. Fare
considerazioni sui vari tipi di produzione fra cui: programmare una
DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE
INDUSTRIALE
produzione in linea per ottenere la massima saturazione delle macchine
che la costituiscono, calcolare il lotto economico di produzione per
prodotto singolo, analizzare diversi tipi di lay-out degli impianti di
produzione.
· CAPACITA’: - Eseguire il dimensionamento dei principali organi
meccanici tenendo conto delle esigenze tecniche ed economiche;
Operare, con criteri di economicità ed efficienza, la scelta delle macchine
utensili e dei relativi parametri tecnologici, in funzione alle diverse
tipologie di lavorazione, ai processi di lavorazione dei pezzi meccanici.
Affrontare problematiche relative ai costi di produzione, alla gestione
delle scorte e dei processi produttivi, fornire le opportune interpretazioni
mediante l’ uso del linguaggio grafico.
UNITÀ DIDATTICHE E TEMPI AD ESSE DEDICATI
Unità didattiche Periodo/ore
UNITÀ 1:DISEGNO DI
PROGETTAZIONE IN DISEGNO DI
FABBRICAZIONE Tutto l’anno scolast. (ore 60)
UNITÀ 2: TECNOLOGIE APPLICATE ALLA
PRODUZIONE Nov./dic. (ore 30)
UNITÀ 3: ATTREZZATURE DI FABBRICAZIONE E
MONTAGGIO Genn./Feb. (ore 25)
UNITÀ 4: CICLI DI LAVORAZIONE Feb./ Mar./Apr. (ore 30)
UNITÀ 5: AZIENDA: FUNZIONI, STRUTTURE,
COSTI E PROFITTI Apr./Mag. (ore 15)
UNITÀ 6: CARATTERISTICHE DEI PROCESSI
PRODUTTIVI, COSTI E LAY-OUT DEGLI
34
IMPIANTI Mag./ Giu. (ore 20)
Lo svolgimento del programma di quinta è iniziato in ritardo rispetto ai tempi
consueti dal momento che vi sono stati dei cambi d’ insegnanti.
Complessivamente le ore di lezione sono state circa 180. Il tempo a
disposizione è stato così utilizzato:
- 60% spiegazione in classe, esercizi e recupero;
- 25% progettazione dei principali organi meccanici;
- 15% verifiche, viaggi d’istruzione e attività integrative.
Inevitabilmente alcuni argomenti del programma sono stati svolti in tempi
molto ristretti e in alcuni casi non è stato possibile soffermarsi fino a sviluppare
tutti gli aspetti applicativi delle parti di teoria.
Si precisa che, con riferimento all’unità didattica 1, è stato necessario dedicare
un congruo numero di ore di lezione alle procedure per il dimensionamento di
alberi soggetti a flesso-torsione, giunti rigidi a disco e trasmissioni con cinghie
e ruote dentate.
Alla fine della presente relazione è riportato il programma svolto.
2. METODOLOGIE
Gli argomenti sono stati sviluppati mediante la lezione frontale o la lezione
frontale interattiva.
Si è cercato sempre di completare ed arricchire la trattazione teorica con
esercizi ed esempi applicativi, favorendo, quanto più possibile, un approccio
critico alle problematiche da parte degli studenti.
Gli studenti sono stati seguiti nello sviluppo di due progetti di organi meccanici
e di attrezzature di fabbricazione e montaggio avvalendosi dell’ uso di software
per progettazione (Autocad e Solid-Edge)
Il primo progetto richiedeva il dimensionamento di un giunto rigido a
dischi, il secondo il progetto di un attrezzatura di fabbricazione per
lavorazione alle macchine utensili.
3. MATERIALI DIDATTICI
I materiali didattici utilizzati sono stati:
- libro di testo: “Dal progetto al prodotto – vol. C” di L. Caligaris – S. Fava
C. Tomasello, edizione Paravia;
- Libo Disegno, Progettazione e Organizzazione industriale, volume 3
Straneo-Consorti;
35
- “Manuale di meccanica” - edizione Hoepli.
4. PROVE DI VERIFICA
Ci sono state prove di verifica di tutte le unità didattiche svolte,
verifiche grafiche e le valutazioni dei due progetti di cui sopra.
Il livello di sufficienza si ritiene raggiunto allorché lo studente dimostri la
conoscenza anche non approfondita ma completa dei principali argomenti
trattati nel corso, conseguendo competenze adeguate a risolvere semplici
problemi applicativi e la capacità di orientarsi in modo autonomo all’interno
della disciplina.
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PROGRAMMA
DPOI (Disegno Progettazione Organizzazione Industriale)
A.S 2011/2012 - Classe 5°ART/M
Insegnanti: Padoan Nicola – Frare Luciano
1 – Trasformazione del Disegno di Progettazione in Disegno di
Fabbricazione
1.1 Dimensionamento e disegno costruttivo dei principali organi meccanici:
- Alberi di trasmissione,
- perni,
- cuscinetti,
- giunto rigido a dischi;
- Trasmissioni a cinghie trapezoidale;
- Ruote dentate e ruotismi.
- Attrezzature per la lavorazione alle macchine utensili;
2 - Tecnologie legate alla produzione:
2.1 Velocità di taglio nelle operazioni per asportazione di trucciolo:
- Costi e tempi di un operazione alle macchine utensili;
- Velocità di taglio e considerazioni economiche ( velocità di minimo costo, velocità di
massima produzione, velocità di massimo profitto, relazione di Taylor);
- Tempi e metodi nelle lavorazioni ( tempi manuali e tempi di macchina, utilizzo tabelle
tempi standard, metodo MTM);
2.2 Macchine operatrici: scelta, potenza, tempi e parametri di taglio:
- Tornitura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni, esercitazioni);
- Fresatura periferica (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni,
esercitazioni);
- Fresatura frontale (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni,
esercitazioni);
- Foratura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni,
esercitazioni);
- Rettificatura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni);
- Brocciatura (Velocità di taglio, potenza di tornitura, tempi di lavorazioni);
- Altre lavorazioni ( piallatura, limatura, strozzatura, filettatura e dentatura).
37
2.3 Utensili per le lavorazioni alle macchine utensili:
- Materiali per gli utensili e designazione;
- Utensili da tornio, utensili per la lavorazione di fori, utensili per fresare, mole per
rettificare.
3- Attrezzature di fabbricazione e di montaggio:
3.1 Attrezzature ed elementi normalizzati componibili:
- Classificazione e caratteristiche delle attrezzature;
- Elementi normalizzati componibili;
3.2 Principali elementi componibili dell’ attrezzatura :
- Elementi di posizionamento: (prismi a V, posizionamento rispetto ad uno e a due
piani di simmetria);
- Elementi di Bloccaggio ( a vite, a vite e staffa, a cuneo, a ginocchiera, ad eccentrico);
- Elementi di manovra e di serraggio e boccole di guida;
3.3 Attrezzature per la lavorazione delle lamiere:
- Tranciatura,
- Piegatura,
- Imbutitura.
4 - Ciclo di fabbricazione e di montaggio:
4.1 Criteri di sviluppo di un ciclo di lavorazione:
- Normativa e fattori da considerare per l’ elaborazione di un ciclo di lavorazione;
- Scelta del grezzo, sovrametalli nelle lavorazioni;
- Cartellino del ciclo di lavorazione;
- Esempi di cicli di lavorazione di alcuni componenti meccanici;
- Foglio analisi operazioni;
- Esempi di foglio di analisi operazione;
5 - Azienda: funzioni, strutture, costi e profitti
5.1 – Funzioni aziendali e modelli organizzativi:
- Il macrosistema azienda – territorio;
- La fabbrica automatizzata;
- Le funzioni aziendali (Studi commerciali e marketing, studi tecnici per prodotti e
servizi, personale, produzione, vendita, finanze, pianificazione e controllo) ;
- Le strutture organizzative;
- Modelli organizzativi ( Modello gerarchico, modello funzionale, modello gerarchico
funzionale, modello per prodotto, modello per cliente, modello per progetto, modello
a matrice e modello per servizio);
38
5.2 – Costi di produzione:
- Contabilità nelle aziende
- Bilancio di esercizio;
- Contabilità industriale e analisi delle fasi;
- Costi ( Costo in funzione dell’ incidenza sull’ obbiettivo, costi per prodotti, valore
aggiunto);
- Andamento costi – produzione ( costi variabili, costi fissi);
- Analisi Costi profitti (volume di produzione, punto di equilibrio);
- Centri di costo (costi per volume, costi per prodotto, costi per settore);
- Classificazione centri di costo: (Centro di costo diretto, centri di costo indiretto);
- Costo delle principali risorse di produzione: ( Costo della materia prima, media
ponderale, LIFO, FIFO, costo manodopera)
6- Caratteristiche dei processi produttivi, costi e lay-out degli impianti
6.1 – Tipi di produzione e di processi:
- Normativa - prodotto: innovazione, progettazione e fabbricazione;
- Piano di produzione;
- Tipi di produzione e di processi (produzione in serie, produzione a lotti, processo
continuo ed intermittente, produzione per reparti e in linea, produzione per
commessa, produzione per magazzino);
- Preventivazione dei costi e Make or Buy;
6.2 – Lotto economico di produzione:
- Lotto economico per prodotto singolo;
- Lotto economico con il tempo di attrezzaggio;
- Domanda critica per il lotto economico;
6.3 – Lay out degli impianti:
- Lay – out per processo,
- Lay – out per prodotto o in linea,
- Lay – out postazione fissa o per progetto,
- Lay – out per tecnologie di gruppo o isole di lavoro).
Gli Insegnanti: Padoan Nicola – Frare Luciano
39
TECNOLOGIA MECCANICA E LABORATORIO TECNOLOGICO
Classe: 5^ CM
A.S. 2011-2012
Docenti: prof. Marin Oscar Augusto e prof. Frare Luciano
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
1. CONOSCENZE:
Conoscenze delle diverse prove statiche, dinamiche, tecnologiche, a fatica, non distruttive a cui
possono essere sottoposti i materiali nelle applicazioni.
Conoscenze dei linguaggi ISO, GE-FANUC e Siemens per la programmazione delle lavorazioni su
macchine utensili a CNC.
Conoscenze dei principi, delle tecnologie e dei campi di applicazione delle principali lavorazioni
non tradizionali e prove non distruttive.
2. COMPETENZE:
Effettuazione di diverse prove di laboratorio con autonomia di impostazione delle apparecchiature
e di rilievo ed interpretazione dei risultati.
Stesura di programmi in codici ISO, GE-FANUC e SIEMENS (Sinumerik 6T);
esecuzione di lavorazione di pezzi meccanici a gruppi su tornio a CNC UTITA e sul centro di
lavoro a CNC MCX 450.
3. CAPACITA’:
Capacità di collegamenti disciplinari per la risoluzione dei problemi;
capacità di valutazione delle scelte economiche più appropriate nell’impiego delle macchine
utensili;
capacità di orientamento e scelta dei relativi parametri di taglio con calcolo della potenza di
macchina;
capacità di individuazione di soluzioni migliorative nei procedimenti esecutivi;
capacità di valutare comportamenti di rischio nell’impiego delle diverse M.U.;
capacità di scelta dei materiali da impiegare secondo ragioni progettuali e convenienza ecomica.
4. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
• unità didattiche e/o
• moduli e/o
• percorsi formativi ed eventuali approfondimenti
U.D. - Modulo - Percorso formativo - approfondimento
Prove statiche, dinamiche, a fatica, tecnologiche.
Programmazione macchine utensili a CNC (tornio e centro di lavoro)
Prove non distruttive
Lavorazioni non tradizionali
Esercitazioni di laboratorio
Altre attività
5. METODOLOGIE ( Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di
recupero-sostegno e integrazione, ecc.):
Sono state adottate le seguenti metodologie:
• lezioni frontali aperte al contributo degli allievi;
• gruppi di lavoro tra studenti;
• scambio e confronto diretto tra studenti;
• compartecipazione dello studente alla costruzione di una lezione.
La metodologia adottata mira ad aumentare il coinvolgimento degli allievi, a sviluppare la loro
40
capacità di scelta, l’autonomia operativa, la capacità di lavorare in gruppo e la capacità di analisi
critica.
6. MATERIALI DIDATTICI (testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
•
•
•
•
•
Testo adottato sia di trattazione teorica che di esercitazione di laboratorio.
Manuale del perito meccanico.
Attrezzature e strumentazioni presenti in laboratorio tecnologico.
Macchine ed attrezzature nel reparto di lavorazione (tornio CNC e centro di lavoro CNC).
Attrezzature informatiche per collegamenti alle M.U. a CNC.
7. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Accertamenti su quesiti a risposta singola e/o a trattazione sintetica tipo A e B
Interrogazioni scritte
Verifiche scritte di stesura di programmi per l' esecuzione di lavorazioni con M.U.C.N.
Esercitazioni pratiche di laboratorio con successiva stesura di relazioni tecniche
Esercitazioni pratiche nei reparti di lavorazioni sulle macchine utensili.
8. SUSSIDI ADOTTATI:
- Corso di tecnologia meccanica
G. Grosso e M. Di Tella
Ed. B. Mondadori
- Laboratorio Tecnologico
A. Secciani
Cappelli Editore
- Manuale del perito
- Sussidi del docente
41
PROGRAMMA FINALE – 5^CM – TECNOLOGIA MECCANICA
E LABORATORIO TECNOLOGICO – Anno scolastico 2011/2012
PROVE MECCANICHE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI
•
Prova di trazione sull’acciaio:
o Generalità
o Provette
o Modulo di elasticità normale
o Calcolo dell’allungamento dopo rottura
o PROVA DI TRAZIONE IN LABORATORIO
o Tenacità de duttilità degli acciai
o Prova di trazione a caldo
•
Altre prove:
o Prove di scorrimento viscoso
o Prova di compressione
o Prova di flessione
o Prova di torsione
o Prova di taglio
•
Prove di durezza:
o Durezza Brinell
o Durezza Vickers
o Durezza Rockwell
o Durezza: Knoop, Shore e Mohs
o Microdurezza
o PROVE DI DUREZZA IN LABORATORIO
•
Prove di resilienza:
o Generalità
o Prove di resilienza: urto-flessione e urto-trazione
o Tenacità e fragilità di un acciaio
o PROVA DI RESILIENZA IN LABORATORIO
•
La resistenza a fatica:
o La resistenza a fatica dei materiali. Generalità
o Prova di fatica, curve di Wohler e diagramma di Goodmann
o Tipi di prove e macchine (cenni)
LAVORAZIONI NON TRADIZIONALI
•
Lavorazioni con ultrasuoni:
o Generalità
o Testa del trapano ad ultrasuoni
o Lavorazioni: saldatura, inserimento e rivettatura ad ultrasuoni
•
Elettroerosione:
o Generalità. Vantaggi e limiti
o Macchine a tuffo ed a filo
o Liquido dielettrico usato nelle macchine
•
Fascio laser:
o Generalità. Radiazione coerente ed incoerente
o Classificazione apparecchiature laser
o Funzionamento del fascio laser in modo continuo e impulsato
o Le applicazioni del fascio laser
•
Il fascio elettronico:
o Generalità
o Saldatura e foratura con il FE
•
Il plasma:
o Generalità e produzione
o Taglio, taglio ad alta definizione, tornitura ed altri procedimenti di taglio al plasma
•
Altre lavorazioni:
o Saldatura fredda
o Lavorazione elettrochimica
o Taglio con getto d’acqua
o Tecniche di apporto di metallo
ELEMENTI DI CORROSIONE (soltanto nell’ultima parte dell’anno e senza verifica di apprendimento)
Tipi di corrosione e generalità
Corrosione elettrochimica
La corrosione negli ambienti umidi e nella acque dolci
La corrosione nelle acque di mare ed in atmosfera. Protezione contro la corrosione in atmosfera
La corrosione nel terreno
42
PROVE NON DISTRUTTIVE
•
Prove non distruttive:
o Generalità e tendenze attuali
•
Metodo radiologico:
o Generalità. Raggi X
o Radiografia e difetti rilevabili. Indicatori di qualità
o Radioscopia e schermografia
•
Metodo gammalogico:
o Generalità e raggi gamma
•
Metodo neutronico:
o Generalità
•
Metodo ultrasonico:
o Generalità, generatori piezoelettrici
o Funzionamento e parametri che influenzano il rilevamento dei difetti
o Tecniche d’esame e alcune particolari applicazioni
•
Metodo dei liquidi penetranti:
o Generalità e campo di applicazione
o Le fasi e l’uso dei liquidi penetranti. Uso di vernici pelanti per documentari i difetti
•
Metodo magnetoscopico:
o Generalità e principio di funzionamento
o Magnetizzazione del pezzo e tipi di corrente elettrica utilizzata
o Polveri magnetiche e classificazione dei metalloscopi
•
Metodo delle correnti indotte:
o Generalità e nozioni di elettrotecnica
o Metodo differenziale e metodo di confronto con un pezzo campione
o Difetti segnaltati mediante testina
•
Metodo termografico:
o Generalità
MACCHINE UTENSILI A CNC
Unità di governo
Sistema di posizionamento
Il sistema di controllo
Trasduttori: classificazione, trasduttori di posizione
Motori elettrici a corrente continua e alternata
MACCHINE UTENSILI A CNC IN LABORATORIO
- Programmazione manuale del tornio
Programmazione ISO standard del tornio.
Numero del blocco, assi e quote, funzioni preparatorie.
Definizioni di zero pezzo, zero di riferimento e zero macchina.
Procedure operative o metodo di lavoro
Esercitazioni di programmazione.
Compensazione raggio utensile (G41-G42-G40)
Esercitazioni in reparto al tornio UTITA SINUMERIK 6T della Siemens
- Programmazione manuale della fresatrice
Assi controllati sulla fresatrice
Lavorazioni tipiche alla fresatrice
Indirizzi per la programmazione ISO
I piani di lavoro ed i parametri di interpolazione I, J, K
Programmazione incrementale ed assoluta
Programmazione di una piastra
Cicli fissi
Sottoprogrammi in cascata e numero di concatenamenti
Semplici esercitazioni teoriche
Esercitazioni in reparto al Centro di Lavoro MCX 450 FAMUP
Conegliano 09.05.2012
________________________________
Marin ing. Oscar Augusto
________________________________
Luciano Frare
43
Materia: MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE E MACCHINE A FLUIDO
Professore: Ing. ANTONIOLI Gianantonio
Relazione relativa alla classe V art. Spec Meccanica
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
•
CONOSCENZE: la classe 5^art.M ha raggiunto nel complesso un sufficiente livello di conoscenze.
Alcuni allievi presentano risultati e conoscenze discrete ,per altri il livello è più che sufficiente e qualcuno
ha un livello di conoscenze e preparazione insufficienti. I livelli di preparazione riguradano in particolare:
a)
b)
c)
d)
•
conoscenza dei principi fondamentali della Meccanica e della Macchine a fluido;
conoscenza della struttura e del principio di funzionamento di organi meccanici e di macchine termiche;
organizzazione della progettazione di semplici organi meccanici;
caratteristiche funzionali dei principali meccanismi.
COMPETENZE: gli allievi hanno acquisito nel corso dell’anno scolastico una sufficiente competenza
che li metta in grado di svolgere mansioni quali:
a)
progettazione e verifica dei fondamentali componenti meccanici;
b) progettazione dei principali impianti idraulici e termici.
•
CAPACITA’: sono state acquisite, per alcuni quasi sufficienti per altri sufficienti ed in qualche caso
discrete ed in due casi ottime, capacità di affrontare situazioni problematiche in termini sistematici ed in
particolare:
a)
b)
c)
•
capacità di proporzionamento dei principali organi meccanici;
capacità di scelta flessibile di strategie progettuali;
capacità di scelta di macchine per la realizzazione d’impianti.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
•
•
•
•
Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi e
Eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – percorso formativo - approfondimento
Principi fondamentali termodinamica e cicli termodinamici
Principali organi meccanici (biella - volano - ruote dentate,perni ecc.)
Macchine termiche
Esercizi di macchine e meccanica
•
Periodo / ore
16 ore
40 ore
21 ore
32 ore
METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero – sostegno ed
integrazione, ecc.)
a)
b)
c)
d)
lezione frontale con discussione in classe e dibattito organizzato e/o autonomo tra studenti e gruppi di studenti;
attività in orario di approfondimento e soluzione di problematiche inerenti la materia;
percorsi didattici guidati su problematiche di tipo progettuale;
svolgimento di numerosi esercizi (soprattutto d’esame), effettuati sotto la guida dell’insegnante, e qualcuno
svolto in maniera autonoma dagli allievi in gruppi o singolarmente.
Nell’ approccio ai vari argomenti si è cercato di limitare la parte teorica ed analitica sviluppando gli aspetti funzionali in rapporto al contesto di
utilizzo e sono state messe in evidenza le analogie tra le diverse parti della disciplina, ed analizzati numerosi esempi applicativi e pratici.
In questo modo si è cercato, di aumentare il coinvolgimento degli allievi, di sviluppare la loro capacità di scelta
e di analisi critica, l’autonomia operativa ed anche la capacità di lavorare sia autonomamente sia in gruppo.
44
•
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca ,
tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Testi adottati:
Macchine: CORNETTI Corso di macchine a fluido vol. unico Ed. ETIK.
Meccanica: BOMBARDIERI Meccanica applicata vol. 3 Ed. CAPPELLI.
a)
testi scolastici compreso quello adottato.
b) appunti di lezione forniti dall’insegnante.
c) Manuale di meccanica (Hoepli)
•
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove grafiche, prove di
laboratorio, ecc.)
a)
b)
c)
sono state effettuate parecchie e periodiche prove scritte;
le verifiche orali sono state effettuate anche con il metodo M.T.M., in sostituzione delle classiche interrogazioni
orali;
per il laboratorio nel terzo e quarto anno sono state svolte esercitazioni pratiche con stesura di relazioni
tecniche.
A disposizione della Commissione sono stati depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate.
a) tutti gli elaborati scritti.
45
PROGRAMMA DI MACCHINE E MECCANICA
Classe: 5^ MECC art
Anno scolastico 2011-12
1.Parte di meccanica
•
CARICO DI PUNTA: (ripasso)
• FATICA:
Generalità:
tipi di sollecitazioni
tensioni alterne e tensione media
diagramma di wolher
diagramma di Goodman- Smith
RUOTE DENTATE
Generalità:
A denti dritti
Definizione di modulo;
Conformazione del profilo ad evolvente, angolo di pressione;
Dimensionamento e verifica della dentatura;
Metodo analitico;
Metodo di Reuleaux;
Metodi empirici;
Calcolo delle forze agenti;
Calcolo di resistenza a fatica e verifica;
Calcolo della resistenza a flessione e verifica;
A denti elicoidali:
Calcolo del numero virtuale dei denti;
Calcolo delle forze agenti (normali, assiali, tangenziali);
Calcolo di resistenza come per le ruote dentate a denti dritti;
Calcolo del modulo normale, tangenziale, assiale e relativi passi;
Coniche a denti dritti;
Accoppiate con vite senza fine;
• ROTISMI:
Generalità;
Rotismi ordinari e epicicloidali;
Descrizione e funzionamento;
Rapporto di trasmissione totale;
Distribuzione del rapporto di trasmissione nelle varie coppie di ruote dentate, per riduttori e moltiplicatori;
Rendimento;
• TRASMISSIONI FLESSIBILI A CINGHIE:
Generalità;
Calcolo del tiro, del controtiro, dello sforzo a riposo e della tensione di montaggio;
Calcolo dell’angolo di avvolgimento;
Calcolo del rapporto di trasmissione;
Influenza della forza centrifuga (diminuzione della trasmissibilità e maggiori sollecitazioni);
46
Cinghie piane:
Coefficiente d’attrito:
Dimensionamento a trazione, e verifica, delle cinghie piane;
Cinghie trapezoidali semplici:
Coefficiente d’attrito;
Scelta del tipo di cinghia e pulegge (da tabulati); Calcolo del numero di cinghie e loro verifica.
• PERNI E CUSCINETTI:
Generalità;
Portanti (intermedi e di estremità);
Calcolo a flessione;
Calcolo a pressione superficiale media;
Verifica a riscaldamento (cifra di Bach);
Assiali (di spinta);
Calcolo a pressione superficiale media;
Verifica a riscaldamento (cifra di Bach);
Anulari di spinta:
Calcolo a pressione superficiale media;
Verifica a riscaldamento (cifra di Bach);
A ralle (di spinta):
Calcolo a pressione superficiale media;
Calcolo di resistenza a flessione;
Verifica a riscaldamento (cifra di Bach);
Cuscinetti radiali a rotolamento (a sfere e a rulli) (cenni);
Scelta da tabella;
Cuscinetti radiali a strisciamento (nozioni).
• ASSI - ALBERI:
Generalità:
Dimensionamento a flessione e a torsione;
Dimensionamento e verifica a flesso-torsione (freccia e angolo di torsione);
Oscillazione flessionale:
Velocità critica;
Calcolo della forza centrifuga generata dalla freccia e calcolo della relativa freccia dinamica;
Metodi di verifica:
Metodo di Dunkerley;
Formula Morley (freccia corretta).
• ARTICOLAZIONI E MANOVELLISMI:
Generalità;
Quadrilatero articolato e parallelogramma articolato (cenni)
Manovellismi di spinta rotativa (biella-manovella):
Descrizione e funzionamento;
Studio cinematico (spazio, velocità e accelerazione);
Forze agenti sul manovellismo;
Forze d’inerzia;
Forze centrifughe;
Composizione delle forze;
Calcolo del momento motore;
Dimensionamento del manovellismo di spinta rotativa;
Dimensionamento della biella nelle posizioni di P.M.S. (carica di punta) e di quadratura (flessione);
Dimensionamento della manovella di estremità (metodo empirico);
Verifica della manovella nelle posizioni di P.M.S. e di quadratura nelle due sezioni principali;
Esempio di bilanciamento degli alberi a gomiti in motori a 1. 2. 4. 6 cilindri:
Esempio di equilibramento delle masse rotanti:
Equilibramento delle forze alterne di primo e secondo ordine;
47
• REGOLATORI:
Generalità;
Descrizione e funzionamento dei regolatori;
Regolatore di Watt e Porter;
Regolatore Hartung;
Grado di sensibilità e grado di staticità;
Dimensionamento di massima di un regolatore Watt:
Dimensionamento di massima di un regolatore Porter:
Dimensionamento di un regolatore Hartung:
Calcolo delle masse centrifughe;
Calcolo delle molle;
Proporzionamento di massima e calcolo da tabella.
• UNIFORMITA’ DEL MOTO (VOLANI):
Generalità:
Regimi periodici;
Lavoro eccedente;
Dimensionamento del volano pieno e a razze;
Coefficiente di fluttuazione centrifuga;
Dimensionamento e verifica delle razze;
• GIUNTI:
Generalità:
Giunti rigidi
Giunti a manicotto (cenni);
Giunti a gusci (dimensionamento dei bulloni);
Giunti a dischi (dimensionamento dei bulloni: trazione e taglio);
Giunti a flange (dimensionamento dei bulloni: trazione e taglio);
Giunti elastici e semielastici (nozioni):
Giunti a pioli rivestiti;
Giunti a collare elastici (periflex);
Giunti a molle (cenni);
Giunti articolati (nozioni):
Giunti Cardano (non omocinetico);
• MOLLE:
Generalità:
Molle a flessione
Molle a torsione
Dimensionamento e verifica delle molle
2. Parte di macchine
• TERMODINAMICA:
Definizione dei parametri si stato e di scambio:
Equazione di stato dei gas perfetti (p·V=m·R·T);
Scambio di lavoro: processo con e senza deflusso;
Primo Principio delle Termodinamica:
Definizione di Entalpia e di energia interna:
Definizione di calore specifico: calore specifico a volume costante (Cv) e a pressione costante (Cp);
Trasformazione dei gas ideali: isobara, isocora, isoterma, adiabatica;
Secondo Principio della Termodinamica: enunciati di Kelvin-plank (ciclo diretto) e a Clausius
(ciclo inverso);
Definizione di processo reversibile e irreversibile;
Ciclo di Carnot):
Diretto (macchine termiche);
Inverso (ciclo frigorifero e pompa di calore);
Entropia: concetto e definizione;
Rendimento isoentropico di espansione e comprensione;
Diagrammi termodinamici: p-V (per vapori saturi), T-S (per vapori saturi), h-S (di Mollier per vapori
saturi);
48
Cicli diretti a vapore;
Ciclo Rankine a vapore saturo;
Ciclo Rankine a vapore surriscaldato e rissurriscaldato;
Ciclo Rankine a vapore surriscaldato con spillamenti;
Cicli a combustione interna;
Ciclo Otto;
Ciclo Diesel;
Ciclo di Sabathè (ciclo misto);
•
TRASMISSIONE DEL CALORE (ripasso)
• MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA:
Motori a quattro tempi ad accensione comandata
Diagramma indicato;
Distribuzione;
Curve di: coppia, potenza e consumo specifico e bilancio termico;
Carburazione;
Carburatore elementare, altri tipi di carburatore per la regolazione del massimo e del minimo;
Motori a due tempi ad accensione comandata;
Diagramma ideale ed indicato;
Lavaggio, rendimento, potenza e pressione media effettiva, momento motore;
Motore a due e a quattro tempi ad accensione per compressione:
Caratteristiche;
Diagramma indicato;
Differenza fra Diesel veloci e lenti;
Potenza e rendimento;
Distribuzione;
Rendimento e consumo specifico di combustibile;
Rapporto di dosatura;
Proprietà dei carburanti (cenni)
Impianti di iniezione per i motori ad iniezione spontanea: pompa Bosch;
Sovralimentazione:
Ciclo indicato;
Influenza della sovralimentazione e vantaggi;
Compressori volumetrici, centrifughi, turbo compressori e intercooler (generalità);
• GENERATORI DI VAPORE
Definizione e descrizione generale;
Tipi di bruciatori;
Tipi di combustibile;
Rendimenti e perdite.
• TURBINE:
Generalità;
Turbine ad azione: De Laval, Rateau, Curtis (triangoli delle velocità andamento della velocità, pressione ed entalpia)
Parzializzazione del vapore; Turbine a reazione:
Turbina Parson (triangoli delle velocità andamento delle velocità, pressione ed entalpia); Trasformazione
termodinamica in uno stato generico statorico-rotorico .
• TURBINE A GAS
Impianto motore con turbina a gas;
Componenti della turbina a gas;
Ciclo della turbina a gas: ideale e reale;
Potenza, rendimento globale e consumo specifico.
IMPIANTI FRIGORIFERI E POMPA DI CALORE:
49
Ciclo di Carnot inverso
Impianto frigorifero;
Fluidi frigorigeni;
Organi componenti di un impianto frigorifero a compressione;
Impianto frigorifero ad assorbimento;
Pompa di calore
Impianto di condizionamento;
Impianto di riscaldamento a pompa di calore.
Testi adottati:
-
Macchine: CORNETTI Corso di macchine a fluido vol. unico Ed. ETIK.
Meccanica: BOMBARDIERI Meccanica applicata vol. 3 Ed. CAPPELLI.
Appunti del docente.
50
TESTI DELLE SIMULAZIONI DI ESAME III PROVA
Simulazione terza prova Materia: sistemi ed automazione
Cognome e nome: ________________________
Classe: __________________
1.
Spiega che differenza c’è, in uno schema elettropneumatico, tra un sistema a SET prevalente ed uno a RESET
prevalente e fai una rappresentazione schematica delle due tipologie.
2.
In cosa consiste il principale vantaggio che ha un sistema automatico governato da PLC rispetto ad un sistema
elettropneumatico?
3.
In termini di tempo, è conveniente adottare un sistema di scansione sincrona in ingresso e in uscita, oppure
sincrona in ingresso e asincrona in uscita? Perché?
51
SIMULAZIONE TERZA PROVA 10/05/2012
Classe 5° ART/M
DPOI ( Disegno Progettazione Organizzazione Industriale)
1) Illustra, brevemente il ruolo che Ford ha avuto nell’ organizzazione industriale moderna.
2) Descrivi la differenza tra un disegno di progettazione ed un disegno di fabbricazione con
riferimento agli organi meccanici.
3) Definire le principali tipologie di costo di una produzione (costi variabili, fissi e semifissi),
avvalendosi di una rappresentazione grafica.
(Max 15 righe)
52
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
MATEMATICA
x 2 − 3x
Enuncia il Teorema di Lagrange e verifica se la seguente funzione y=
nell’intervallo [0,2]
4− x
soddisfa le ipotesi del teorema e trovane l’eventuale punto.
.........................
Dire quali sono le condizioni perché un punto sia di massimo relativo per la funzione f(x) e calcolare il
ax + b
valore dei parametri a e b in modo che il grafico della funzione y= 2
abbia un massimo di
x −x−2
3
ascissa x=0 e passi per il punto A(1; − ).
2
.........................
Dare la definizione di integrale definito. Data la funzione y=x3 –1, calcola l’area della parte di piano
delimitata dalla curva, dall’asse x e dalle rette di equazione x=-1 e x=2.
53
Simulazione della terza prova dell’esame di Stato
Classe 5CM
10/05/2012
Inglese
A.S.2011/2012
1) Write about CAD/CAM and their advantages in industry.
2) Describe the lathe and its working.
3) Write about hydrogen as an energy source and the ways to obtain it.
54
SIMULAZIONE SECONDA PROVA MECCANICA
Classe V^Articolata
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo: MECCANICA
Tema di: MECCANICA APPLICATA E MACCHINE A FLUIDO
(Testo valevole per i corsi di ordinamento e per i corsi sperimentali del Progetto “SIRIO”)
Una pompa alternativa a stantuffo a semplice effetto per acqua, azionata da un
motore monocilindrico diesel a 4 tempi, ha le seguenti caratteristiche:
• Portata Q = 16 dm3\s
• Prevalenza totale Ht = 64 m
• Numero di giri n = 170 giri/min
Il candidato, scelti con opportuno criterio tutti i dati mancanti o necessari, determini
1. Potenza assorbita dalla pompa in kW
2. Potenza fornita dal motore in kW
3. Corsa (C) in mm ed alesaggio (Da) in mm, della pompa
4. Velocità media del pistone vm (m/s)
Calcoli inoltre:
1.
2.
3.
4.
5.
Diametro del bottone della manovella di estremità (d) in mm
Diametro del perno di banco (D) in mm
Esegua il proporzionamento della manovella
Esegua la verifica a resistenza nelle sezioni maggiormente sollecitate della manovella
Esegua il disegno di massima della manovella, in scala opportuna, indicando dimensioni
e quote.
Durata massima della prova: 3 ore.
È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 2 ore dalla dettatura del tema
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Firme Docenti:
Prof. Antonioli Gianantonio
Prof. Bellunato Claudio
Prof.ssa Bucci Clementina
Prof.ssa Caniato Antonella
Prof.ssa Comin Iris
Prof.ssa Costanzo Rita Maria
Prof.ssa Eraspaldo Elena
Prof. Fosco Antonio Mario
Prof. Frare Luciano
Prof. Gorza Diego
Prof.ssa Laterza Maria
Prof. Marin Oscar Augusto
Prof.ssa Martignago Maria
Grazia
Prof.ssa Massenz Mariachiara
Prof. Padoan Nicola
Prof. Piovesana Massimo
Prof. Severin Diego
Prof. Tolin Luigi
Prof. Visentin Michele
Firme Rappresentanti degli studenti:
Della Pola Elia
Mazzer Luigi
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MECCANICA - itis galileo galilei conegliano