Istituto Comprensivo Statale
“Bernardo Pasquini”
Piano
dell’Offerta
Formativa
2015-16
Imparare facendo
1
LA VISION E LA MISSION DELL’ISTITUTO
La vision rappresenta e riguarda l’obiettivo, per tempi lunghi, di ciò che vuole essere il nostro Istituto Comprensivo
Ha gli scopi di :
•
chiarire la direzione verso cui deve muovere il cambiamento a lungo termine dell’istituto in relazione al compito da svolgere
•
dare alle persone la motivazione per muoversi nella direzione giusta
•
contribuire a coordinare rapidamente ed efficacemente le azioni di molte persone
L'Istituto ha come scopo di essere il mezzo per la crescita personale e la realizzazione sociale di cittadini attivi e consapevoli, al di là di ogni forma di svantaggio fisico, sociale
ed economico, una istituzione scolastica seria ed affidabile, in grado di fornire agli allievi, alle famiglie e al territorio i servizi necessari alla promozione delle personalità in
divenire degli alunni nel loro unico ed irripetibile itinerario di apprendimento e di formazione.Una scuola di tutti e per tutti, che fondi il proprio operare sul soggetto in
formazione, assicurandogli piene opportunità di successo attraverso la valorizzazione completa del potenziale individuale.
La mission indica il sistema di valori di riferimento a breve termine di questo Istituto che:
•
fa proprio il fine generale che ispira l’azione di ogni scuola italiana: la formazione dell’uomo e del cittadino.
•
richiama i valori fondamentali della Costituzione: la democrazia, la tolleranza, il lavoro, la giustizia, la libertà, la solidarietà e la pace;
•
garantisce l’innalzamento del successo formativo mettendo ciascun alunno nelle condizioni di sviluppare al massimo le proprie potenzialità e la capacità di orientarsi
nella realtà in cui vive;
•
favorisce il raggiungimento di un equilibrio attivo e dinamico con la realtà territoriale e sociale di riferimento.
al fine di promuovere :
•
la graduale acquisizione di competenze pre-disciplinari, disciplinari e trasversali;
•
la maturazione di capacità critiche, creative, relazionali e di autonomia progettuale ed operativa;
•
la consapevole interiorizzazione dei valori della convivenza civile;
•
l’inserimento attivo e responsabile in un contesto ambientale naturale e socioculturale in rapida evoluzione; attraverso un’azione educativa e didattica che valorizza
gli apprendimenti disciplinari e il metodo di studio le attività integrative del curricolo e i progetti di Istituto
•
la personalizzazione e l’individualizzazione dell’insegnamento
•
la relazione e il benessere
•
la valutazione formativa
•
la continuità e l’orientamento
•
l’interazione con il territorio
•
la formazione continua
•
la flessibilità organizzativa
2
CHE COSA E’ IL POF
Il Piano dell’Offerta Formativa, di seguito chiamato POF, si può definire come l’insieme
delle scelte culturali, educative ed organizzative che caratterizzano una scuola e che ne
definiscono l’identità. Rappresenta il primo e fondamentale strumento dell’azione educativa
con il quale la scuola, muovendo dai bisogni e dalle aspettative degli utenti e tenendo conto
delle risorse disponibili, intende perseguire i suoi obiettivi in ordine alla formazione
personale, sociale e culturale degli alunni.
Principi ispiratori e riferimenti normativi
Il nostro POF si ispira ai seguenti articoli della costituzione:
•
art.3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti
alla legge, senza distinzione di sesso, di lingua, di razza, di religione, di opinioni politiche, di
condizioni personali e sociali.”
•
art.33 “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”
•
art.34 “La scuola è aperta a tutti”.
L’Istituto recepisce inoltre i documenti provenienti dal Ministero della Pubblica Istruzione e
ad essi si riferisce anche per quanto non esplicitamente dichiarato nel POF.
Ambito di elaborazione
Il POF è il risultato di un percorso di riflessione e progettazione che gli operatori e le altre
componenti della scuola hanno effettuato con l’intento di interpretare i bisogni formativi
degli alunni e del contesto socio-culturale.
Per raggiungere gli obiettivi indicati sono state pianificate le seguenti linee d’azione e
attività:
• definizione e aggiornamento annuale del POF
• approvazione del POF da parte del Collegio dei docenti e adozione da parte del Consiglio
d’Istituto
• assegnazione delle risorse necessarie per la realizzazione dell’offerta formativa
• comunicazione ed illustrazione del POF al personale ATA, alle famiglie, agli enti locali ed
alle Istituzioni presenti sul territorio anche mediante la pubblicazione sul sito-web
dell’Istituto
• realizzazione e coordinamento delle attività del POF
• verifica e valutazione del POF
Durata e aggiornamenti
Scopi e finalità
Il POF assume come proprie le finalità generali di:
•
fissare i principi generali dell’azione educativa garantendo criteri di unitarietà
formativa tra le diverse scuole dell’Istituto
•
delineare la fisionomia, l’identità pedagogica, culturale ed organizzativa dell’Istituto
•
fornire un adeguato quadro di riferimento per il confronto ed il coordinamento con
le altre istituzioni
•
rappresentare la premessa indispensabile per la progettazione didattica
e particolari di:
•
Far acquisire agli studenti conoscenza e consapevolezza di sé.
•
Promuovere la partecipazione consapevole, responsabile e autonoma degli studenti
alle attività comuni.
•
Far acquisire comportamenti volti all’accettazione, al rispetto, alla solidarietà verso
l’altro nella comunità scolastica e nella società multiculturale.
•
Stimolare l’acquisizione di un metodo di studio efficace.
•
Far acquisire conoscenze, competenze e capacità che portino gli studenti ad una
buona formazione culturale e professionale
•
Usare le conoscenze e le competenze per riflettere sulla realtà.
•
Orientare positivamente gli studenti verso valori quali la democrazia, la giustizia, la
pace, il rispetto per l’ambiente.
•
Promuovere la consuetudine del benessere per una buona crescita psicofisica, civile
e sociale
Il POF assume una valenza pluriennale per quanto riguarda l’impianto generale, le finalità e
le scelte educative.
Il POF intende connotarsi, infine, come progetto flessibile ed aperto alle integrazioni che
saranno suggerite nel tempo dalla realtà scolastica, dalle verifiche e valutazioni che saranno
effettuate e dalle esigenze di cambiamento che si manifesteranno nell’Istituto.
3
CONTESTO SOCIALE DEL TERRITORIO
CARATTERISTICHE
EVENTUALI PROBLEMI
RICHIESTE DEL TERRITORIO
AREE DI INTERVENTO
A-La struttura socio-economica
attuale prevede che nella maggior
parte dei casi entrambi i genitori
siano impegnati in attività lavorative
A1
• mancanza di stimolo e controllo
• Carente motivazione allo studio e
all’impegno scolastico.
A2



A3


Disapprendimento
Dispersione scolastica
Autostima
B- Alto tasso d’immigrazione
dall’estero.
Provenienza varia da paesi
Comunitari ed extra-Comunitari.
B1

B2

B3


Dispersione scolastica
Integrazione
Comunicazione
C- Difficoltà di rapporti interpersonali
e di comunicazione
C1

Difficoltà di comunicazione
Scarsa partecipazione alla vita
scolastica
Disagio socio-affettivo
Integrazione



C2

Corsi di recupero
Laboratori
Prolungamento orario
Occasioni per favorire l’espressione e
lo sviluppo della personalità
Prolungamento orario
Uso di strutture e opportunità
esistenti sul territorio
Inserimento e accoglienza
Mediatori culturali
Conoscenza e uso della lingua italiana
Stipulazione di “protocolli d’Intesa”;
attivazione di “sportelli” psicologici di
supporto a docenti, alunni e genitori
Laboratori di espressività
C3



Sviluppo dell’autostima
Sensibilizzazione ai problemi scolastici
Incontri con la psicologa indirizzati a studenti,
genitori e docenti per promuovere un dialogo
interculturale e accrescere il rispetto per la
diversità
Tecnica del Circle - Time
4
I NUMERI DELL’ISTITUTO
SCUOLA
ALUNNI
CLASSI
DOCENTI
Pasquini secondaria
344
16
53
Rodari primaria
108
5
9
Giani primaria
91
5
8
La rondine primaria
26
5
7
Amicizia primaria
208
10
21
Giani infanzia
44
2
5
La rondine infanzia
25
1
3
Arcobaleno infanzia
44
2
6
Villa Ankuri –
La Pira infanzia
48
35
2
2
19
5
SEDI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI
Scuola Secondaria "B. PASQUINI"
via Toscanini,4 tel: 0572/770025 Margine Coperta -Massa e
Cozzile
Scuola Primaria “AMICIZIA”
via Toscanini,2 tel: 0572/79634 Margine Coperta- Massa e Cozzile
Scuola Primaria “GIANNI RODARI”
via Don E. Poggetti tel: 0572/72395 Traversagna- Massa e Cozzile
Scuola Primaria e dell’Infanzia “GIANO GIANI”
via Marconi, 3 tel: 0572/60122 Massa capoluogo- Massa e Cozzile
Scuola Primaria e dell’Infanzia"LA RONDINE"
Piazza del Popolo,1 tel: 0572/66292 Marliana
Scuola infanzia "VILLA ANKURI-LARGO LA PIRA"
in Largo La Pira tel: 333 3413449 Traversagna- Massa e Cozzile
6
SCUOLA DELL’INFANZIA
Le scuole dell’infanzia sono :
•
Villa Ankuri - Largo La Pira
•
Arcobaleno in località Biscolla
•
La Rondine a Marliana
•
Giano Giani a Massa
PRIMA SETTIMANA:
ore 8 – 12 per i bambini di 3 anni
ore 8 - 13 per i bambini di 4/5 anni
SECONDA SETTIMANA orario intero per tutti i plessi
Villa Ankuri Largo La Pira
Biscolla
Marliana
Massa
entrata
8,00-9,15
8,00-9,15
Mart,mer,ven
8,00-9,15
Lun,giov
8,20-9,15
8,15-9,30
uscita
15,45-16,00
15,45-16,00
Mart,mer,ven
15,45-16,00
Lun,giov
16,05-16,20
16,00-16,15
7
SCUOLA PRIMARIA
Le scuole primarie sono:
•
Amicizia a Margine Coperta
•
La Rondine a Marliana
•
‘Gianni Rodari’ a Traversagna
•
‘Giano Giani’ a Massa
Tutte le classi dei plessi di Scuola Primaria funzionano con un orario di 27 ore settimanali, ad eccezione delle classi I e II dellla
scuola primaria ‘G: Rodari’ di Traversagna, dove è attivo il tempo pieno con 40 ore settimanali. Le ore di completamento a
disposizione dei vari docenti saranno utilizzate per l'attuazione del Progetto di Istituto "Scuola...Più", finalizzato al recupero ed al
potenziamento delle competenze dei singoli alunni.
Viene confermata la valutazione con voto numerico per gli apprendimenti delle singole discipline (ad eccezione dell'insegnamento
della Religione Cattolica) e con giudizio per quanto riguarda il comportamento.
Superata la fase sperimentale, Cittadinanza e Costituzione è ormai diventata una delle discipline trasversali della progettazione
educativo-didattica; tale disciplina ha come obiettivo primario la formazione di una coscienza civica e l'acquisizione della
responsabilità individuale e collettiva del bene comune.
Vengono confermati e ove possibile arricchiti e ampliati, i progetti relativi all'accoglienza ed integrazione degli alunni stranieri.
Tutti i plessi dispongono di una postazione multimediale mobile acquistata nell'ambito del progetto "ULISSE", che consentirà di
svolgere attività di informatica e di multimedialità all'interno della classe. In alcune classi dei diversi plessi, sono state installate
lavagne interattive multimediali (LIM).
8
Scuola Primaria “Amicizia” Margine Coperta
Orario di 27 ore obbligatorie effettuate in 6 giorni, con due rientri pomeridiani secondo lo schema :
lunedi
martedi
mercoledi
giovedi
venerdi
sabato
8,30-12,45
8,30-12,45
8,30-12,45
8,30-12,45
8,30-12,45
8,30-12
Mensa:
12,45-13,45
Mensa:
12,45-13,45
13,45-16
13,45-16
9
Scuola Primaria “Gianni Rodari” Traversagna
Classe : I-II a tempo pieno ,articolato su 5 giorni dal lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 16,30.
Ore obbligatorie 40.
Classi : III-IV-V a tempo normale, articolate su 6 giorni, con 1 rientro pomeridiano secondo lo schema.
Ore obbligatorie 27.
lunedi
martedi
mercoledi
giovedi
venerdi
sabato
8,30-12,30
8,30-12,30
8,30-12,30
8,30-12,30
8,30-12,30
8,30-12,30
Mensa: 12,3013,30
(classi I e II)
Mensa: 12,3013,30
(classi I e II)
Mensa: 12,3013,30
(classi I e II)
Mensa: 12,3013,30
(classi I e II)
Mensa: 12,3013,30
tutte le classi
13,30-16,30
classi I e II
13,30-16,30
classi I e II
13,30-16,30
classi I e II
13,30-16,30
classi I e II
13,30-16,30
tutte le classi
10
Scuola Primaria “Giano Giani” Massa e Cozzile
Ore obbligatorie 27 effettuate in 5 giorni con due rientri pomeridiani per tutte le classi, secondo lo schema:
lunedi
martedi
mercoledi
giovedi
venerdi
8,20-12,20
8,20-12,20
8,20-12,20
8,20-12,20
8,20-12,20
mensa (doppio
turno) 12,2013,20
mensa (doppio
turno) 12,2013,20
13,20-16,20
13,20-16,20
11
Scuola Primaria “ La Rondine” di Marliana
Ore obbligatorie 27 articolate in 5 giorni con due rientri pomeridiani secondo lo schema :
lunedi
martedi
mercoledi
giovedi
venerdi
8,20-12,20
8,20-12,40
8,20-12,40
8,20-12,20
8,20-12,40
Mensa: 12,2013,20
Mensa: 12,2013,20
13,20-16,20
13,20-16,20
12
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La scuola secondaria di primo grado è la ‘Bernardo Pasquini’
a Margine Coperta.
Orario della scuola secondaria
Con il completamento della Riforma della Scuola secondaria
di 1° grado, tutte le classi adottano i percorsi didattici
composti dal curricolo unico obbligatorio di n° 30 ore
settimanali. E’ prevista anche, in presenza di idonei servizi e
di un congruo numero di domande, l’istituzione del tempo
prolungato con l’aggiunta, per gli alunni che ne abbiano
presentata apposita richiesta, del segmento opzionale fino
ad un massimo di n° 36 ore, che diventano obbligatorie
anch’esse.
Per gli alunni che faranno richiesta dei moduli pomeridiani è
previsto il servizio mensa.
Schema orario del curricolo ordinario di 30 ore settimanali:
INSEGNAMENTI
30 ore
Religione
Materie letterarie (Italiano, storia, geografia)
1
9
(5+2+2)
Lingua straniera Inglese
2^ Lingua (spagnolo/tedesco/francese)
Matematica e scienze
Tecnologia
Arte e immagine
Musica
Scienze motorie
Approfondimenti (materie letterarie)
Totale ore settimanali
3
2
6
2
2
2
2
1
30
13
L’orario scolastico quotidiano è così articolato dal lunedì
al sabato:
1° ora
8,20-9,20
2° ora
9,20-10,20
intervallo
10,20-10,30
3° ora
10,30-11,30
4° ora
11,30-12,25
5° ora
12,25-13,20
Per lo strumento musicale l’orario è aumentato di 3 ore
settimanali che, nel corso dell’anno, possono anche essere
modificate (musica d’insieme, esibizioni particolari, prove
generali...) in virtù di quanto prevede il DPR 275/1999 a
proposito di flessibilità di alcune discipline, nell’ambito
dell’autonomia organizzativa dell’Istituto.
Partecipano ai corsi di strumento musicale alunni distribuiti
nelle varie classi prime, seconde e terze. Gli indirizzi
riguardano l’apprendimento di chitarra, pianoforte, violino e
flauto traverso.
I corsi musicali si tengono in orario pomeridiano nei primi
cinque giorni della settimana.
Per gli alunni che ne fanno richiesta è prevista la MENSA,
presso la scuola primaria “Amicizia”, fornita dal Comune di
Massa e Cozzile, che provvede anche alla vigilanza degli
alunni e al trasporto pomeridiano con lo scuolabus.
14
INDIRIZZO MUSICALE
A partire dall’a.s. 2010-2011 si sono attivati presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “B. Pasquini” i corsi di strumento musicale.
Gli strumenti insegnati sono quattro: CHITARRA, FLAUTO TRAVERSO, PIANOFORTE e VIOLINO.
Lo scopo del corso è quello di avviare i ragazzi alla pratica di uno strumento musicale, nella convinzione che tale attività sia estremamente
importante per lo sviluppo della persona e l’esplorazione dei propri talenti.
Nei corsi musicali è data molta importanza alla pratica della musica d’insieme che viene valorizzata grazie alla realizzazione di momenti
musicali pubblici utili agli alunni per dare concretezza al frutto del loro studio e mettersi in gioco sia didatticamente che emotivamente.
Nell’arco del triennio gli alunni potranno inoltre partecipare alle varie iniziative – esterne alla scuola – rivolte alle scuole medie ad indirizzo
musicale che vengono regolarmente svolte, come la rassegna regionale degli indirizzi musicali, i concorsi di esecuzione, gli scambi culturali.
I corsi musicali fanno parte dell’attività curricolare della scuola e non comportano costi aggiuntivi per le famiglie. Pur essendo corsi a cui si
accede su richiesta, fanno parte dell’area “obbligatoria”, come avviene per lo studio della seconda lingua comunitaria: lo strumento scelto ed
assegnato è studiato per l’intero triennio ed è valutato come le altre discipline. Al termine del triennio, nel corso dell’esame finale gli allievi
danno prova delle competenze raggiunte con apposita valutazione.
Svolgimento delle lezioni: Le lezioni si svolgono in orario pomeridiano, dal lunedì al venerdì e prevedono due rientri settimanali di un’ora
ciascuno.
Il tempo scuola degli alunni frequentanti l’indirizzo musicale comprende un orario settimanale di 33 ore, delle quali 3 ore specifiche dedicate
alle materie musicali, indicate nel vigente D.M. 201/99, ossia:
1.
2.
3.
Lezioni specifiche di strumento musicale
Teoria, solfeggio, grammatica e storia della musica. Laboratorio di ascolto
Musica d’insieme
Le lezioni potranno essere individuali e/o a piccoli gruppi, in modalità attiva e/o di ascolto partecipativo. L’organizzazione didattica delle 3 ore
di Indirizzo Musicale è affidata al docente di Strumento, che ne curerà l’adattamento alla situazione educativa della propria classe. Le lezioni di
teoria (solfeggio) e musica d’insieme possono essere effettuate per classi di strumento oppure per gruppi misti, a seconda delle necessità
educative e didattiche.
15
Prove attitudinali per accedere all’indirizzo musicale
Gli alunni possono accedere all’Indirizzo Musicale da qualsiasi sezione, a seguito del superamento di una prova orientativo attitudinale (art.2
del D.M. 201/99), che si tiene quando gli alunni frequentano l’ultimo anno della scuola primaria. Essa consiste nell’accertamento delle
capacità musicali di base del candidato, nonché dell’attitudine psicofisica allo studio dello strumento musicale.
La prova si articola in tre fasi:
1.
Prova ritmica: il candidato deve eseguire per imitazione vari ritmi proposti in sequenza di difficoltà crescente.
2.
Prova dell’orecchio musicale: al candidato vengono proposti esercizi di discriminazione dell’altezza dei suoni, nonché prove
di intonazione con la voce
3.
Prova di attitudine specifica allo strumento: al candidato viene proposto un primo approccio allo strumento. Se è già in
possesso di competenze specifiche, il candidato proporrà un’esecuzione.
Al termine della prova, la commissione preposta, formata dai docenti di strumento in servizio nella scuola, esprime per ciascun candidato un
motivato giudizio di idoneità/non idoneità. Eventuali preferenze espresse da alunni e genitori a favore dello studio di un determinato
strumento musicale non saranno ritenute in nessun caso vincolanti ai fini dell’ammissione.
I genitori degli alunni ammessi all’Indirizzo Musicale, all’atto dell’iscrizione alla scuola media, dovranno dichiarare di essere consapevoli del
fatto che “Strumento Musicale” è una materia curricolare, regolarmente valutata, anche in sede di Esame di Stato (art.7 e 8 D.M. 201/99),
che non è ammesso in alcun caso ritiro o abbandono e che le assenze alle lezioni di strumento saranno regolarmente annotate, comportando
debita giustificazione.
È possibile accedere all’Indirizzo musicale anche nella classe seconda o terza. In questo caso la prova Orientativo Attitudinale accerterà il
conseguimento, da parte del candidato, delle minime competenze in uscita previste per classe precedente (esempio, chi volesse frequentare
l’Indirizzo Musicale dalla classe seconda, dovrà dimostrare di essere in possesso delle competenze minime previste in uscita per la classe
prima).
16
FINALITÀ DELL’ISTITUTO
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA DI 1° GRADO
Promuovere
lo
sviluppo
dell’identità,
dell’autonomia, delle competenze e del senso di
cittadinanza. Per identità si intende far maturare
nel bambino la consapevolezza delle proprie
capacità in modo che possa affrontare
serenamente nuove esperienze in contesti
conosciuti e non conosciuti; ciò gli permetterà di
rendersi
autonomo
e
rafforzare
la
consapevolezza di sé imparando a condividere e
collaborare con gli altri utilizzando vari mezzi
comunicativi. Fondamentale è l’esplorazione
della realtà e la comprensione delle regole di
vita quotidiana, alla base del senso di
cittadinanza, concetto questo in cui si racchiude
la capacità di rispettare gli altri con le loro idee
ma anche di poter liberamente esporre il proprio
pensiero.
La scuola primaria, accogliendo e valorizzando
le diversità individuali, ivi comprese quelle
derivanti dalla disabilità, promuove, nel
rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo
della personalità. Ha il fine di fare acquisire e
sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi
comprese quelle relative all’alfabetizzazione
informatica, fino alle prime sistemazioni
logico-critiche; di far apprendere i mezzi
espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione
nella lingua inglese. Ha inoltre la finalità di
porre le basi per l’utilizzazione di metodologie
scientifiche nello studio del mondo naturale,
dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di
valorizzare le capacità relazionali e di
orientamento nello spazio e nel tempo, di
educare ai principi fondamentali della
convivenza civile.
Consolidare il bagaglio conoscitivo di base nelle
varie discipline.
Sviluppare la formazione dell’individuo nel
rispetto della diversità,
la personalità
dell’alunno, l’interesse alle problematiche
sociali.
Promuovere la formazione e l’orientamento e le
competenze trasversali nell’educazione alla
cittadinanza.
17
OFFERTA FORMATIVA
Sulla base delle risorse materiali e professionali ed in aderenza alle esigenze dell’utenza e del territorio,
l’Istituto presenta un’offerta formativa differentemente articolata.
Si sottolinea comunque che pur nelle diverse modalità organizzative, tutte le scuole dell’Istituto garantiscono il
raggiungimento, alla fine dei rispettivi corsi di studio, di obiettivi comuni che sono quelli fissati dal sistema
nazionale.
SCELTE DIDATTICO-EDUCATIVE
Autonomia (Legge n°59 del 15.03.1997 e DPR n° 275 dell’8.3.1999)
AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
•
L’articolazione e il funzionamento degli Organi Collegiali
•
La periodizzazione dell’anno scolastico nel rispetto dei dati stabiliti a livello nazionale
•
L’articolazione del monte ore annuo riferito ad ogni disciplina
•
La possibilità di flessibilità nell’orario scolastico
AUTONOMIA DIDATTICA
•
La realizzazione di iniziative di recupero, sostegno e potenziamento anche attraverso laboratori
•
Criteri e modalità di valutazione degli alunni, in relazione agli obiettivi prefissati
•
Adesione a progetti Pilota
18
METODOLOGIE COMUNI
TEMPI





RAPPORTI
METODOLOGIE
ORGANIZZATIVE


TERRITORIO


Rispettare i tempi e gli stili d’apprendimento
Rispettare un’adeguata pausa a metà mattinata e dopo la
mensa
Diversificare le attività nella giornata
Mostrare attenzione ai bisogni degli alunni nel rispetto
della “ DIVERSITA’ “
Favorire un rapporto di collaborazione alunni-genitoridocenti
Favorire le attività a classi aperte
Favorire la continuità orizzontale e verticale
Utilizzare le opportunità offerte dal territorio anche
attraverso PROTOCOLLI d’INTESA
Fruire dei laboratori o delle opportunità offerte dal P.I.A.
19
METODOLOGIE DIDATTICHE
SCUOLA INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SEC. DI 1° GRADO
Creare un contesto educativo
stimolante in cui i bambini
possono organizzare attività di
gioco libero e guidato.
Strutturare
Unità
d’Apprendimento che traccino
un
percorso,
nell’arco
dell’anno, sul quale basarsi per
stimolare i giusti apprendimenti
e migliorarne le relative
competenze.
Creare esperienze attraverso il
corpo,
la
manipolazione,
l’espressione grafico-pittorica e
verbale per una maggiore
consapevolezza delle proprie
capacità
Creare un ambiente sereno che
stimoli la curiosità e la
creatività.
Progettare l’unità di
apprendimento tenendo
presente le Indicazioni Nazionali
per i piani di studio
personalizzati.
Partecipare alle attività
previste dai progetti inseriti
nel P.O.F.
Stimolare la creatività e la
socializzazione anche
attraverso attività di gruppo.
Superare situazioni di
svantaggio.
Utilizzare nuove tecnologie
Presentare l’argomento
attraverso lezioni frontali
Promuovere l’utilizzo delle
nuove tecnologie informatiche
Promuovere la creatività
anche attraverso lavori di
gruppo
Individualizzare
l’insegnamento attraverso la
suddivisione della classe in tre
fasce di livello:
potenziamentoconsolidamento- recupero,con
inserimento di portatori di
handicap, BES e DSA
Partecipare alle attività
previste dai progetti inseriti
nel P.O.F
20
SCUOLA INFANZIA
Nella scuola dell’Infanzia,
lo strumento principale di verifica è
l’osservazione occasionale e
sistematica dei bambini
sia nelle situazioni di gioco spontaneo
e/o strutturato che durante le attività
educativo-didattiche.
Sulla base dell’osservazione,
l’insegnante provvederà a modificare
le proposte educative adattandole
alle esigenze della sezione.
L’insegnante in tale contesto, avrà un
ruolo di osservatore attento e
VERIFICAVALUTAZIONE discreto e di “regista”, per consentire
agli alunni di esprimere al meglio se
stessi e le proprie capacità nei vari
ambiti.
SCUOLA PRIMARIA
Verifica iniziale: rilevazione sulle
dimensioni cognitiva, affettiva,
relazionale.
Verifica intermedia:
accertamento del livello di
apprendimento raggiunto.
Adeguamento dei metodi e dei
contenuti.
Progettazione di eventuali
percorsi individualizzati.
Compilazione del documento di
valutazione
SCUOLA SECONDARIA
Verifica iniziale: rilevazione delle
conoscenze nell’area cognitiva e
comportamentale (verifica
diagnostica)
Verifica intermedia (verifica formativa
in itinere)
Verifica degli obiettivi intermedi
mediante prove scritte ed orali con
relativa valutazione durante il
Consiglio di classe
Verifica finale (verifica sommativa):
Discussione dei criteri di ammissione
alla classe successiva durante i
Consigli di classe
Analisi dei voti riportati in ogni
disciplina
Rilevazione del voto di condotta e
delle assenza effettuate durante
l’anno
21
LE PROVE INVALSI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
In continuità con quanto previsto dalla direttiva triennale n. 74 del 15.09.2008, del Ministero dell’Istruzione,
Università e Ricerca, con la direttiva n. 67 del 30.07.2010 e successive direttive, anche questo anno si svolgeranno
le prove Invalsi elaborate dal Servizio Nazionale di Valutazione.
La rilevazione riguarderà gli studenti della seconda e quinta classe della scuola primaria, e terza classe della scuola
secondaria di primo grado.
Le prove della seconda e quinta classe della scuola primaria non hanno ricadute sui voti degli studenti nel loro
percorso scolastico, mentre quelle della terza classe della scuola secondaria di primo grado sono un esame a tutti
gli effetti e fanno parte della Prova nazionale dell’esame di Stato del primo ciclo.
Una rilevazione esterna degli apprendimenti degli studenti, costituisce uno strumento essenziale di conoscenza
per il governo e il miglioramento del lavoro scolastico.
Le prove si svolgono per l’Italiano e per la Matematica.
Per l’Italiano si tratta di una prova finalizzata ad accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di
base della struttura della lingua italiana.
Per la Matematica, la prova verifica le conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di Numeri, Spazio e
Figure, Dati e Previsioni e Relazioni e Funzioni, quest’ultimo sottoambito non è rilevato in seconda primaria.
Le prove sono state elaborate da gruppi di esperti provenienti dal mondo della scuola e dell’università, e
sottoposte a una prova preliminare sul campo.
L’utilità per la singola scuola di partecipare al progetto si fonda, sulla possibilità di poter effettuare confronti con
quanto accade negli altri istituti, al di sopra delle differenze di contesto e di altri fattori esterni all’attività della
scuola stessa.
Perciò tutte le seconde e quinte classi della scuola primaria, sono coinvolte nella rilevazione.
Questa modalità di realizzazione delle prove ha il vantaggio di fornire alle scuole informazioni sugli apprendimenti
classe per classe e risponde alle esigenze conoscitive espresse da moltissime scuole in occasione della prova
nazionale realizzata nei tre anni scolastici passati.
Successivamente alla somministrazione delle prove, i docenti provvederanno alla loro correzione.
22
PROGETTAZIONE DIDATTICO - EDUCATIVA
CHE COS’E’
Un documento annuale
elaborato dai docenti di ogni
ordine di scuola.
QUANDO
PERCHE’
Viene formulato all’inizio di Per operare scelte educative e
ogni anno scolastico.
metodologiche, per progettare
percorsi didattici
personalizzati, individualizzati
ed extra-curricolari e per
effettuare valutazioni
periodiche.
COME
Si definisce negli incontri fra gli
insegnanti operanti nelle
sezioni e/o nell’’equipe
pedagogica e/o nei plessi.
23
CURRICOLO ISTITUZIONALE OBBLIGATORIO
La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e
l’innovazione educativa.
Ogni scuola predispone il curricolo con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di
istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni
disciplina.
A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte
didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro
possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’Autonomia scolastica, che affida questo
compito alle istituzioni scolastiche.
Il curricolo si articola in:
Conoscenze: insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore o di lavoro
Abilità: applicazione delle conoscenze e capacità di portare a termine compiti e risolvere problemi
Competenze: capacità di usare le conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche
24
25
26
27
CURRICOLO VERTICALE : DAGLI OBIETTIVI ALLE
COMPETENZE
Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento, verso cui tendere, il Quadro delle
Competenze Chiave per l’apprendimento permanente (Raccomandazione UE 18.12.2006):
1. COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA
2. COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE
3. COMPETENZA MATEMATICA E COMPETENZE DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA
4. COMPETENZA DIGITALE
5. IMPARARE A IMPARARE
6. COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
7. SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA’
8. CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE
28
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ PERSONALI
Finalità
Promuovere consapevolezza del proprio corpo, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei
propri
comportamenti e del significato di ciò che si compie
Promuovere atteggiamenti di ricerca, di sostegno e di potenziamento della motivazione
Promuovere senso di adeguatezza, di competenza, di efficacia
SCUOLA DELL’INFANZIA
Competenze personali
Competenze personali
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
Competenze personali






Comunicare le emozioni
con le espressioni del
viso e dei gesti
Discriminare sensazioni
di benessere e/o disagio
Riconoscere i propri
pensieri, i propri stati
d’animo, le proprie
emozioni
Denominare le principali
emozioni
SCUOLA PRIMARIA


Discriminare le proprie
sensazioni di
benessere/disagio
Riconoscere i modi con
cui le emozioni si
manifestano (viso,
gestualità, tono della
voce) e le loro diverse
intensità
Esprimere verbalmente
emozioni


Discriminare tra
emozioni e sentimenti
Comunicare i propri
sentimenti e le proprie
emozioni
Incrementare
l’autostima
29
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ PROGETTUALI
Finalità
Promuovere autoconsapevolezza delle proprie capacità nella costruzione di un personale
progetto di vita
Promuovere l’autonomia attraverso le scelte, le decisioni e il raggiungimento degli obiettivi
prefissati
Promuovere il senso critico, il desiderio di miglioramento e la capacità di valutare

SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Competenze personali
Competenze personali
Comunicare le emozioni
con le espressioni del
viso e dei gesti

Discriminare sensazioni
di benessere e/o disagio

Riconoscere i propri
pensieri, i propri stati
d’animo, le proprie
emozioni

Denominare le principali
emozioni



Discriminare le proprie
sensazioni di
benessere/disagio
Riconoscere i modi con
cui le emozioni si
manifestano (viso,
gestualità, tono della
voce) e le loro diverse
intensità
Esprimere verbalmente
emozioni
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
Competenze personali

Discriminare tra
emozioni e sentimenti

Comunicare i propri
sentimenti e le proprie
emozioni

Incrementare
l’autostima
30
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ PROGETTUALI
Finalità
Promuovere autoconsapevolezza delle proprie capacità nella costruzione di un personale
progetto di vita
Promuovere l’autonomia attraverso le scelte, le decisioni e il raggiungimento degli obiettivi
prefissati
Promuovere il senso critico, il desiderio di miglioramento e la capacità di valutare

SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
Competenze progettuali
Competenze progettuali
Progettare
insieme 
decisioni e soluzioni




Progettare attività

Suddividere i carichi di
lavoro
Collaborare per giungere 
ad
una
produzione
individuale e/o di gruppo
Scegliere e decidere

Esercitare l’autocontrollo

SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
Competenze progettuali
Autocontrollarsi per il
raggiungimento di uno
scopo
Assumersi
responsabilmente
incarichi
Condividere scelte e
decisioni
Compiere scelte sulla
base
delle
proprie
aspettative
e
caratteristiche
31
COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ RELAZIONALI
Finalità
Promuovere autoconsapevolezza delle relazioni con gli altri e con il mondo
Promuovere atteggiamenti positivi di accoglienza e rispetto nelle relazioni con gli altri
Promuovere senso di benessere
SCUOLA DELL’INFANZIA
Competenze relazionali
Competenze relazionali
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
Competenze relazionali




Riconoscere
atteggiamenti e parole
appartenenti alla sfera
dell’amicizia
Rispettare le regole
stabilite collettivamente
SCUOLA PRIMARIA


Attivare modalità
relazionali positive con
compagni e adulti
Individuare strategie di
superamento del
conflitto
Prendere coscienza del
gruppo





Attivare modalità
relazionali positive
Porsi in ascolto attivo
Accettare punti di vista
differenti
Riconoscere i bisogni
dell’altro
Esprimere in modo
adeguato le proprie idee
Rispettare il proprio
ruolo
32
LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
•
•
Nella scuola dell’Infanzia la valutazione si effettua, in base alle competenze
acquisite, nei periodi di fine gennaio e fine giugno attraverso griglie e osservazioni
discorsive.
Per gli alunni che si iscriveranno alla scuola primaria viene aggiunto un
documento “di passaggio” tra i due ordini di scuola.
33
LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi di apprendimento
VOTI
10 – Obiettivi pienamente raggiunti; capacità di utilizzare le competenze disciplinari in modo interattivo e
consapevole.
9 – Obiettivi pienamente raggiunti.
8 – Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo più che soddisfacente.
7 – Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo soddisfacente.
6 – Sono stati raggiunti gli obiettivi minimi previsti - L’alunno, pur non avendo raggiunto gli obiettivi minimi
previsti, si è comunque impegnato nelle attività proposte.
5 – Sono presenti lacune nell’acquisizione disciplinare.
4 – Sono presenti gravi e numerose lacune nell’acquisizione disciplinare, frutto anche di disimpegno.
Prove INVALSI
E’ prevista la somministrazione con la conseguente correzione delle prove INVALSI, secondo le indicazioni
ministeriali.
34
RUBRICHE ANALITICHE PER LA VALUTAZIONE DEL
COMPORTAMENTO SCUOLA PRIMARIA
Livello
Ottimo
Distinto
Buono
Sufficiente
Da
migliorare
Consapevolezza e rispetto delle regole
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica e le rispetta sempre, in modo consapevole.
Controlla le proprie reazioni e le esprime in modo corretto.
Sa valutare le conseguenze delle proprie azioni e modificare i suoi atteggiamenti.
Rispetta i diritti dei compagni anche quando sono in contrasto con i suoi.
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica e le rispetta.
Non assume atteggiamenti di aggressività neppure se provocato.
Assume le proprie responsabilità senza autogiustificarsi e/o scaricare le colpe sugli altri.
Si offre personalmente di compiere azioni utili alla classe.
Accetta le regole senza assumere atteggiamenti di rifiuto e/o indifferenza.
Generalmente controlla e gestisce le proprie reazioni.
Sa valutare le conseguenze del suo operato.
Se coinvolto, è disponibile a collaborare.
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica, ma non sempre le rispetta.
Talvolta necessita del supporto dell'adulto per gestire le proprie reazioni.
Non sempre valuta con attenzione le conseguenze del suo operato.
Non sempre tiene conto delle esigenze degli altri.
Conosce le regole che sono alla base della vita scolastica, ma solitamente non le rispetta.
Ha difficoltà a controllare le proprie reazioni.
Non valuta le conseguenze del suo operato.
Manifesta spesso indifferenza verso le necessità degli altri.
35
COMPETENZE IN USCITA E VALUTAZIONE –
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
ITALIANO
COMPETENZA
CONOSCENZE
ABILITA’
Ascolto e parlato
-Letture di testi di vario genere, anche trasmessi
dai media
-Conversazioni in classe. Racconti di esperienze
personali. Visione di filmati. Riflessioni.
-Presa di appunti, individuazione di parolechiave, rielaborazione degli appunti,
esplicitazione delle parole chiave…
-Utilizzo di materiali di supporto (cartine,
tabelle, grafici, mappe…)
-Ascoltare testi prodotti da altri, anche
trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e
individuandone le informazioni principali.
-Intervenire in una conversazione con
pertinenza e coerenza.
-Ascoltare testi applicando tecniche di supporto
( padroneggiare gli strumenti
espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale
in vari contesti)
alla comprensione.
-Riconoscere, all’ascolto’, alcuni elementi
ritmici e sonori del testo poetico.
-Narrare, descrivere, riferire oralmente su
argomenti di studio usando un registro e un
lessico adeguati all’argomento e alla situazione.
-Riferire oralmente su un argomento di studio
esplicitando lo scopo e presentandolo in modo
chiaro con un registro adeguato, un lessico
specifico servendosi anche di materiali di
supporto (cartine, tabelle, grafici…).
36
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Lettura
-Lettura di testi di vario tipo e
argomento usando pause e intonazioni
.
-Lettura selettiva, orientativa, analitica;
sottolineature, note a margine,
appunti…
-Utilizzo funzionale di: indice, capitoli,
titoli, sommari, testi , immagini,
didascalie...
-Riorganizzazione -personale delle
informazioni ricavate: liste di
argomenti, riassunti schematici,
mappe, tabelle.
-Individuazione degli elementi che
caratterizzano i testi proposti.
-Formulazione, in collaborazione con i
compagni, di ipotesi interpretative
fondate sul testo.
-Leggere ad alta voce in modo
espressivo testi di varia natura.
-Leggere in modalità silenziosa
applicando tecniche di supporto alla
comprensione.
-Utilizzare testi funzionali di vario tipo
per affrontare situazioni della vita
quotidiana.
-Ricavare informazioni sfruttando le
varie parti di un manuale di studio:
-Ricavare informazioni esplicite e
implicite da un testo.
-Selezionare e confrontareinformazioni.
-Leggere e comprendere testi
descrittivi, argomentativi e letterari di
vario tipo.
(Leggere, comprendere ed interpretare
testi scritti di vario tipo)
Scrittura
(Produrre testi di vario tipo in relazione
ai differenti scopi comunicativi)
-Utilizzo di strumenti per
l’organizzazione delle idee (mappe,
scalette…) e per la revisione del testo;
rispetto delle convenzioni grafiche.
-Produzione di testi corretti dal punto
di vista morfosintattico, lessicale,
ortografico, coerenti e coesi, adeguati
allo scopo e al destinatario.
-Produzione di e-mail, post di blog,
presentazioni… anche come supporto
all’esposizione orale.
-Giochi linguistici, riscritture di testi
narrativi; scrittura o invenzione di testi
teatrali, per un’eventuale messa in
scena.
Conoscere e applicare le procedure di
ideazione, stesura e revisione del testo.
-Scrivere testi di tipo diverso.
-Produrre sintesi e schemi.
-Utilizzare la videoscrittura; scrivere
testi digitali.
-Praticare la scrittura creativa.
37
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Acquisizione ed espansione del lessico
ricettivo e produttivo
-Ampliamento del patrimonio lessicale
sulla base delle esperienze scolastiche
ed extrascolastiche.
-Uso delle relazioni di significato fra le
parole e dei loro meccanismi di
formazione per comprenderne il
significato.
-Individuazione all’interno di una voce
di dizionario le informazioni utili per
risolvere problemi o dubbi linguistici.
-Comprendere e usare in modo
appropriato le parole del vocabolario di
base, parole in senso figurato, i termini
specialistici.
-Usare parole adeguate alla situazione
comunicativa.
-Comprendere dal contesto il
significato di parole non note.
-Utilizzare dizionari
Riflessione sugli usi della lingua
Ortografia:
-Le convenzioni ortografiche.
Morfologia:
Analisi grammaticale riferita alle parti
variabili e invariabili del discorso per
quanto riguarda la forma, la funzione e
l'uso.
Sintassi:
Analisi logica riferita a proposizioni e
periodi.
(Svolgere attività esplicite di riflessione
linguistica)
-Stabilire relazioni tra situazioni di
cominicazione, interlocutori e registri
linguistici.
-Conoscere i meccanismi di formazione
delle parole .
-Riconoscere l'organizzazione logicosintattica della frase semplice e
complessa.
-Riconoscere i connettivi e i segni
interpuntivi.
Riflettere sui propri errori.
38
STORIA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
-L’alunno si orienta nel tempo, facendo
confronti fra realtà storiche diverse.
Uso delle fonti
-Consolidare la metodologia della ricerca
storica.
-Usare fonti (documentarie, iconografiche,
orali, digitali …) per produrre conoscenze su
temi definiti.
Organizzazione delle informazioni
-Selezionare ed organizzare le informazioni
con schemi, mappe, tabelle, grafici e risorse
digitali.
-Organizzare le conoscenze apprese su
mappe spazio-temporali e grafici.
-Relazionare la storia locale con quella
italiana, europea e mondiale.
-Formulare problemi e verificare ipotesi
sulla base delle informazioni raccolte e delle
conoscenze elaborate.
Strumenti concettuali
-Conoscere aspetti e strutture dei processi
storici italiani, europei e mondiali studiati,
individuando connessioni tra passato e
presente.
-Conoscere il patrimonio culturale collegato
con i temi affrontati. - Usare le conoscenze
apprese per comprendere le caratteristiche
dei processi storici studiati e i problemi
(ecologici, interculturali e di convivenza
civile) connessi.
Produzione scritta e orale
-Produrre testi selezionando le conoscenze
da fonti di informazione diverse,
manualistiche e non, cartacee e digitali,
usando il linguaggio specifico della
disciplina.
-Esporre e argomentare su conoscenze e
concetti appresi utilizzando il linguaggio
specifico della disciplina.
-Aspetti, processi e avvenimenti
fondamentali della storia italiana dalle
forme di insediamento e di potere
medievali alla formazione dello stato
unitario fino alla nascita della
Repubblica.
-Approfondisce il concetto di fonte
storica.
-Usa il passato per rendere
comprensibile il presente.
-Comprende ed utilizza il linguaggio
storico e gli strumenti specifici della
disciplina.
-Comprende le caratteristiche
specifiche della civiltà europea,
ricercando somiglianze e differenze tra
la nostra e le altre civiltà del mondo.
-Colloca l’esperienza personale in un
sistema di regole fondato sul reciproco
riconoscimento dei diritti garantiti
dall’organizzazione costituzionale ed
amministrativa del nostro Paese,
nonché dagli ordinamenti comunitari
ed internazionali, a tutela della
persona, della collettività e
dell’ambiente.
-Aspetti e processi fondamentali della
storia europea e mondiale medievale,
moderna e contemporanea.
-Aspetti e processi essenziali della
storia del suo ambiente.
-Aspetti del patrimonio culturale
italiano e dell’umanità in relazione con
i fenomeni storici studiati.
39
GEOGRAFIA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Si orienta nello spazio, facendo
confronti fra realtà geografiche diverse
a livello europeo e mondiale.
-La struttura della Terra e la teoria della
tettonica a placche (vulcani e
terremoti).
-La dinamica della Terra: continenti,
idrosfera, atmosfera, venti e correnti
marine.
-I principali problemi ecologici .
-Elementi e fattori che caratterizzano
gli ambienti naturali e i climi.
-L’economia del pianeta nell’epoca
della globalizzazione.
-La popolazione del nostro pianeta:
distribuzione, flussi migratori, lingue,
religioni.
-Assetti politico-amministrativi delle
macroregioni e degli Stati studiati.
-La diversa distribuzione del reddito nel
mondo: disponibilità di risorse e
sostenibilità dello sviluppo.
-I continenti e alcuni stati in essi.
Orientamento
-Orientarsi sulle carte.
-Orientarsi nelle realtà territoriali vicine
e lontane.
-Analizza un tema geografico e/o un
territorio attraverso gli strumenti
propri della disciplina.
-Individua connessioni con situazioni
storiche, politiche, economiche.
-Comprende e utilizza il linguaggio
geografico.
Linguaggio della geo-graficità
-Leggere e interpretare vari tipi di carte
geografiche.
-Utilizzare carte, grafici, dati statistici,
immagini per comprendere e
comunicare fatti e fenomeni sui diversi
territori.
Paesaggio
-Interpretare e confrontare
alcuni caratteri dei paesaggi italiani,
europei e mondiali, anche in relazione
alla loro evoluzione nel corso del
tempo.
-Conoscere temi e problemi di tutela
del paesaggio come pa
trimonio naturale e culturale.
Regione e sistema territoriale
-Consolidare il concetto di regione
geografica (fisica, climatica, storica,
economica) applicandolo ai diversi
continenti.
-Analizzare le interrelazioni tra fatti e
fenomeni demografici, sociali ed
economici di portata nazionale,
europea e mondiale.
-Interpretare l’assetto territoriale dei
principali paesi europei e degli altri
continenti, anche in relazione alla loro
evoluzione storico-politico-economica.
40
MATEMATICA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
NUMERI
Utilizzare il concetto di rapporto tra
numeri o misure
-Interpretare una variazione di
percentuale di una quantità data
-Comprendere il significato di M.C.D. E
m.c.m.
-Conoscere la notazione per le potenze
con esponente positivo
-Conoscere la radice quadrata come
operatore inverso dell'elevamento al
quadrato
-Eseguire le quattro operazioni,
ordinamenti, confronti (numeri naturali,
interi, razionali)
Utilizzare il calcolo con numeri razionali
e stimare la grandezza di un numero e i
risultati di operazioni.
-Valutare quale strumento di calcolo è più
opportuno
-Dare stime approssimate di un risultato e
controllarne la plausibilità
-Rappresentare i numeri sulla retta e
utilizzare scale graduate
-Utilizzare la percentuale
-Utilizzare le potenze e le proprietà per
semplificare i calcoli
- Scomporre i numeri in fattori primi e
conoscerne l'utilità
Calcolare M.C.D. e m.c.m.
Dare stime della radice quadrata
-Eseguire semplici espressioni di calcolo e
usarle per la soluzione di problemi
-Esprimere misure utilizzando anche le
potenze di 10
41
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
SPAZIO E FIGURE
-Conoscere definizioni e proprietà delle
principali figure
-Conoscere il teorema di Pitagora e
saperlo utilizzare
-Riprodurre figure utilizzando
opportuni strumenti
- Rappresentare punti, segmenti, figure
nel piano cartesiano ortogonale
-Riconoscere figure piane simili e
riprodurle in scala
- Determinare l'area di semplici figure,
anche scomponendole
-Stimare per difetto e per eccesso
l'area di una figura
-Conoscere e utilizzare le principali
trasformazioni
-Conoscere il per calcolare
lunghezza della circonferenza e area
del cerchio
-Rappresentare oggetti tridimensionali
tramite disegni sul piano
-Calcolare area e volume di figure
solide
RELAZIONI E FUNZIONI
-Analizzare e interpretare
rappresentazioni di dati
-Ricavarne misure di variabilità
-Interpretare e trasformare formule
contenenti lettere per esprimere in
generale relazioni e proprietà
-Esprimere le relazioni di
proporzionalità
-Usare il piano cartesiano per
rappresentare funzioni
-Risolvere problemi usando equazioni
di primo grado
DATI E PREVISIONI
-Orientarsi con valutazioni di
probabilità in situazioni di vita
quotidiana
Rappresentare insiemi di dati
-Riconoscere coppie di eventi
complementari, compatibili,
indipendenti
-Scegliere e utilizzare moda, mediana,
media aritmetica
Riconoscere e denominare forme del
piano e dello spazio e coglierne
relazioni
42
SCIENZE
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
FISICA E CHIMICA
-Utilizzare i concetti fisici fondamentali
-Riconoscere le principali proprietà della
materia
-Individuare le differenze tra i diversi stati di
aggregazione della materia
-Distinguere il concetto di calore da quello
di temperatura
-Verificare gli effetti del calore sulla materia
-Riconoscere le trasformazioni fisiche e
chimiche dei corpi
quali: PRESSIONE, VOLUME, PESO, PESO
SPECIFICO, TEMPERATURA, CALORE,
ELETTRICITA’…. in varie situazioni di
esperienza
-Costruire e utilizzare il concetto di ENERGIA
come quantità che si conserva
-Padroneggiare il concetto di
TRASFORMAZIONE CHIMICA
ASTRONOMIA E SCIENZE DELLA TERRA
-Osservare e modellizzare i più evidenti
fenomeni celesti attraverso l’osservazione
del cielo
-Ricostruire i movimenti della Terra
-Conoscere la struttura della Terra e i suoi
movimenti interni: tettonica delle placche
-Individuare i rischi SISMICI, VULCANICI e
IDROGEOLOGICI
-Sapersi orientare sulla Terra e nello spazio
-Riconoscere i metodi usati dai geologi per
studiare gli eventi passati
-Individuare i biomi terrestri e acquatici,
saperli descrivere
-Acquisire un comportamento
ecologicamente corretto mettendo in
pratica semplici regole di vita
-Avere idea delle più recenti teorie
sull’origine ed evoluzione dell’Universo
BIOLOGIA
-Riconoscere somiglianze e differenze delle
specie viventi
-Comprendere il senso delle grandi
classificazioni
-Rispettare e preservare la biodiversità nei
sistemi ambientali
-Conoscere il funzionamento e la fisiologia
dei principali apparati e sistemi del corpo
umano
-Conoscere le basi biologiche della
trasmissione dei caratteri ereditari
-Acquisire correttamente informazioni sullo
sviluppo puberale e sulla sessualità
-Sviluppare la cura e il controllo della
propria salute attraverso una corretta
alimentazione
-Comprendere il funzionamento del sistema
nervoso
-Evoluzione: conoscere la storia della vita
sulla Terra
-Saper cogliere le principali caratteristiche
degli esseri viventi
-Distinguere i componenti di una cellula
-Raggruppare i viventi in Cinque Regni
-Individuare le interazioni tra viventi e
ambiente
-Verificare le proprietà del suolo, dell’acqua
e dell’aria
-Saper descrivere la struttura e riconoscere i
principali organi del corpo umano
-Leggere e interpretare gli schemi che
caratterizzano le leggi di Mendel
-Conoscere la struttura degli apparati
riproduttori maschile e femminile
-Descrivere le fasi principali dal
concepimento alla nascita
-Evitare consapevolmente i danni prodotti
dal fumo di sigaretta e dalle droghe
-Descrivere l’evoluzione dei Primati e delle
varie specie del genere Homo
43
INGLESE
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
ASCOLTO - LISTENING
(COMPRENSIONE DELLA LINGIA ORALE)
- Possesso del lessico e delle funzioni
comunicative utili a comprendere
messaggi
orali in cui vengano espressi:
1. informazioni personali e familiari;
2. descrizioni;
3. preferenze;
4. offerte, inviti, rifiuti, proposte e
suggerimenti;
5. confronti e paragoni;
6. desideri, intenzioni, propositi e
previsioni;
7. ipotesi.
Sa cogliere informazioni generali da
comunicazioni varie, di uso quotidiano,
dalla voce dell’insegnante, da voce
registrata, da semplici sequenze
audiovisive
PARLATO - SPEAKING
(PRODUZIONE NELLA LINGUA ORALE)
Possesso del lessico e delle funzioni
comunicative utili a formulare
messaggi orali in cui vengano espressi:
1. informazioni personali e familiari;
2. descrizioni;
3. preferenze;
4. offerte, inviti, rifiuti, proposte e
suggerimenti;
5. confronti e paragoni;
6. desideri, intenzioni, propositi e
previsioni;
7. ipotesi.
Sa interagire in semplici scambi
dialogici per formulare o chiedere:
- informazioni personali e
familiari;
- descrizioni;
- preferenze;
- offerte, inviti, rifiuti, suggerimenti e
proposte;
- confronti e paragoni;
- desideri, intenzioni, propositi e
previsioni;
- ipotesi.
44
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
LETTURA - READING (COMPRENSIONE
DELLA LINGUA SCRITTA)
- Possesso del lessico e delle funzioni
comunicative utili a comprendere
messaggi scritti in cui vengano espressi:
1. informazioni personali e familiari;
2. descrizioni;
3. preferenze;
4. offerte, inviti, rifiuti, proposte e
suggerimenti;
5. confronti e paragoni;
6. desideri, intenzioni, propositi e
previsioni;
7. ipotesi.
- Acquisizione di pronuncia ed
intonazione corrette.
- Sa leggere con pronuncia ed
intonazione corrette.
- Sa comprendere globalmente un testo
semi-autentico o autentico
- Sa comprendere analiticamente un
testo semi-autentico o autentico.
SCRITTURA - WRITING
(PRODUZIONE NELLA LINGUA SCRITTA)
-
Sa produrre semplici testi scritti di
diverso genere (dialogo su traccia o
aperto, lettera, messaggio, descrizione,
questionario) per:
- dare informazioni personali
- formulare descrizioni
- esprimere preferenze;
-esprimere offerte, inviti, rifiuti,
suggerimenti e proposte;
- fare confronti e paragoni;
- esprimere desideri, intenzioni, piani
futuri, propositi e previsioni;
- formulare ipotesi.
-
- Possesso delle regole ortografiche
- Possesso del lessico
e delle funzioni comunicative utili a
formulare o chiedere :
1. informazioni personali e familiari;
2.descrizioni;
3. preferenze;
4. offerte, inviti, rifiuti, proposte e
suggerimenti;
5. confronti e paragoni;
6. desideri, intenzioni, piani futuri,
propositi e previsioni;
7. ipotesi.
45
SECONDA LINGUA COMUNITARIA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Ascolto (comprensione orale)
Per tutti gli ambiti di competenza elencati a
sinistra è prevista l’acquisizione delle
seguenti conoscenze:
•Sa comprendere istruzioni, espressioni e
frasi di uso quotidiano se pronunciate
chiaramente e identificare il tema generale
di brevi messaggi orali in cui si parla di
argomenti conosciuti.
•Sa comprendere brevi testi multimediali
identificandone parole chiave e il senso
generale
Parlato (produzione e interazione orale)
Lettura (comprensione scritta)
•Aspetti fonologici, morfosintattici e
semantici della comunicazione orale e
scritta
•Ambiti semantico-lessicali concernenti
situazioni di vita personale, familiare e
lavorativa
•Repertorio di funzioni comunicative e
relativi messaggi legati ai suddetti ambiti
semantici
•Modalità di comprensione scritta e orale
(globale, selettiva, dettagliata)
•Modalità pragmatiche di produzione scritta
e orale
•Alcune tipologie di semplici testi
(informativi, regolativi, descrittivi)
•Aspetti di cultura e civiltà straniera impliciti
nella lingua di studio
•Sa descrivere persone, luoghi e oggetti
familiari utilizzando parole e frasi già
incontrate ascoltando o leggendo.
•Sa riferire semplici informazioni afferenti
alla sfera personale, integrando il significato
di ciò che si dice con mimica e gesti
•Sa interagire in modo comprensibile con
un compagno o un adulto con cui si ha
familiarità, utilizzando espressioni e frasi
adatte alla situazione.
•Sa comprendere testi semplici di contenuto
familiare e di tipo concreto e trovare
informazioni specifiche in materiali di uso
corrente
Scrittura (produzione scritta)
•Sa scrivere testi brevi e semplici per
raccontare le proprie esperienze, per fare gli
auguri, per ringraziare o per invitare
qualcuno, anche con errori formali che non
compromettano però la comprensibilità del
messaggio.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
•Sa osservare le parole nei contesti d’uso e
rilevare le eventuali variazioni di significato.
•Sa osservare la struttura delle frasi e
mettere in relazione costrutti e intenzioni
comunicative.
•Sa confrontare parole e strutture relative a
codici verbali diversi.
•Sa riconoscere i propri errori e i propri
modi di apprendere le lingue
Cultura e civiltà
•Saper confrontare, in maniera consapevole
e critica, differenti modelli di cultura e civiltà
veicolati dalla lingua straniera oggetto di
studio
46
ARTE E IMMAGINE
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Produrre elaborati con tecniche e
materiali diversi
-Guardare e osservare la realtà
circostante
-Conoscere gli elementi del linguaggio
visivo
-Conoscere le caratteristiche e le
possibilità espressive delle varie
tecniche artistiche
- Saper riprodurre elementi reali di vita
quotidiana, ambiente naturale,
ambiente trasformato dall’uomo, figura
umana, temi di attualità, applicando le
regole del linguaggio visivo
-Saper rappresentare sentimenti, stati
d’animo e concetti astratti
-Inventare e realizzare messaggi visivi
-Rielaborare creativamente immagini e
contenuti
-Saper utilizzare in modo appropriato e
personale tecniche espressive
Leggere e comprendere le immagini di
diverso tipo
-Conoscere la terminologia specifica
per descrivere gli elementi e le regole
del linguaggio visivo (linea, forma,
colore, spazio, composizione, volume,
luce-ombra)
Leggere un’immagine (statica o
dinamica) o un’opera d’arte
riconoscendo i diversi elementi del
linguaggio visivo ed il loro valore
espressivo e comunicativo.
- Saper applicare un metodo di
osservazione delle immagini
Conoscere i principali beni artisticoculturali e quelli presenti nel territorio
-Conoscere le opere più significative
prodotte nell’arte antica, medievale,
moderna e contemporanea,
-Individuare il valore sociale ed estetico
del paesaggio e del patrimonio artistico
e culturale del proprio territorio
-Conoscere la terminologia specifica
per descrivere immagini in opere d’arte
-Saper inserire un’opera d’arte in un
contesto storico ed ambientale
-Saper analizzare e spiegare il
significato di alcune opere d’arte
riconoscendone le caratteristiche.
-Riconoscere e leggere le tipologie
principali dei beni artistico culturali e
individuare i beni presenti nel territorio
-Saper usare un linguaggio specifico
47
TECNOLOGIA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Conosce i principali processi di
trasformazione di risorse o di
produzione di beni e riconosce la
diverse forme di energia coinvolte; è in
grado di riconoscere le possibili
conseguenze di una decisione o di una
scelta di tipo tecnologico.
Conosce le proprietà fisiche,
meccaniche e tecnologiche dei vari
materiali.
Utilizza semplici procedure per
eseguire prove sperimentali nei vari
settori della tecnologia.
Valuta le conseguenze di scelte e
decisioni relative a situazioni
problematiche
Impiega gli strumenti e le regole del
disegno geometrico e tecnico nella
rappresentazione di processi di
produzione di beni.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e
macchine di uso comune; sa utilizzare
comunicazioni procedurali e istruzioni
tecniche per eseguire compiti operati;
realizza rappresentazioni grafiche
utilizzando elementi del disegno
geometrico e tecnico o altri linguaggi
multimediali.
Legge e interpreta semplici disegni
tecnici ricavandone informazioni
qualitative e quantitative.
Impiega gli strumenti e le regole del
disegno tecnico nella rappresentazione
di oggetti.
Si accosta a applicazioni informatiche
esplorandone funzioni e potenzialità.
Esegue misurazioni e rilievi grafici.
Conosce il ciclo produttivo di un bene.
Effettua stime di grandezze fisiche.
Pianifica le diverse fasi per la
realizzazione di un oggetto impiegando
materiali di uso comune
Costruisce oggetti con materiali
facilmente reperibili.
48
MUSICA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
•Conoscere la notazione tradizionale e
altri sistemi di scrittura
Concetti teorici fondamentali alla
codifica e decodifica
Consolidare l’uso del linguaggio
specifico
Ideare efficaci sistemi di scrittura non
convenzionali
•Eseguire, individualmente e/o
collettivamente, brani vocali e
strumentali
Brani vocali e strumentali di diversi stili
e generi
Utilizzare consapevolmente la voce,
strumenti ritmico-melodici e
strumentazioni elettroniche
Ideare e realizzare messaggi sonori
•Saper elaborare e/o rielaborare
materiali sonori
Conoscenza di semplici schemi ritmicomelodici aperti e chiusi
Cogliere gli aspetti sincronici e
diacronici della musica
•Conoscere e comprendere opere
musicali in relazione ai diversi contesti
storico-culturali
Struttura del brano, forme, stili, autori
e relativi contesti storico.culturali
Integrare le proprie esperienze musicali
con altri saperi
49
EDUCAZIONE FISICA
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e
con il tempo
Conoscere la terminologia delle varie parti
del corpo in relazione al movimento.
Conoscere gli schemi motori di base, le
capacità motorie coordinative e
condizionali.
Conoscere la pianta in scala dell’ambiente
scuola/palestra.
Conoscere gli elementi dell’apparato
osteoarticolare.
Conoscere elementi del sistema
neuromuscolare.
Conoscere il processo di contrazione
muscolare.
Conoscere la pianta in scala di un ambiente
aperto (giardino, parco, piazza) .
Conoscere i cambiamenti morfologici
caratteristici dell’età evolutiva.
Conoscere la pianta in scala di un ambiente
e la simbologia dell’orienteering.
Conoscere il valore delle attività sportiva in
ambiente naturale.
Saper nominare le parti del corpo con la
corretta terminologia.
Saper eseguire e costruire nel modo
corretto esercizi per il consolidamento ed il
potenziamento degli schemi motori di base
e delle capacità condizionali e coordinative.
Automatizzare nuove abilità motorie.
Costruire ed orientare la pianta in scala di
un ambiente e seguire un percorso di
orientamento anche attraverso ausili
specifici (mappe, bussole).
Saper nominare e gli elementi dell’apparato
osteoarticolare e neuromuscolare.
L’alunno è consapevole delle proprie
competenze motorie sia nei punti di forza
che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie e sportive
acquisite adattando il movimento in
situazione
Il linguaggio del corpo come modalità
comunicativo - espressiva
Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali
del linguaggio motorio per entrare in
relazione con gli
altri.
Decodificare i gesti di compagni e avversari
in situazione dinamica di gioco e di sport.
Conoscere tecniche per migliorare la
comunicazione attraverso il linguaggio non
verbale.
Conoscere elementi semplici del linguaggio
non verbale.
Conoscere i fondamentali gesti arbitrali
degli sport affrontati.
Conoscere le attività motorie di valore
espressivo/artistico.
Applicare semplici tecniche di espressione
corporea per rappresentare idee, stati
d’animo e storie mediante gestualità e
posture svolte in forma individuale, a
coppie, in gruppo.
Eseguire semplici sequenze di movimento
secondo un ritmo e tempo.
Saper decodificare i gesti dei compagni di
squadra.
Saper decodificare i gesti arbitrali in
relazione all’applicazione del regolamento
di gioco.
Mostrare autocontrollo e padronanza di sé
in situazioni difficili o inattese.
Applicare correttamente il regolamento
tecnico degli sport praticati assumendo il
ruolo di arbitro o di giudice.
50
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
Conoscere la storia dell’Educazione fisica
delle età del passato.
Conoscere il fair play individuale e di
squadra.
Conoscere il regolamento tecnico e il campo
degli sport affrontati.
Conoscere la terminologia dei gesti tecnici
fondamentali degli sport affrontati
Saper eseguire i gesti tecnici fondamentali
degli sport affrontati.
Saper orientarsi nel campo di azione degli
sport affrontati.
Mette in atto comportamenti collaborativi
in situazione dinamica di gioco..
Saper utilizzare l’esperienza motoria
acquisita per risolvere situazioni nuove o
inusuali.
Utilizzare e correlare le variabili spaziotemporali funzionali alla realizzazione del
gesto tecnico in ogni situazione sportiva.
Padroneggiare le capacità coordinative
adattandole alle situazioni richieste dal
gioco in forma originale e creativa,
proponendo anche varianti.
Partecipare in forma propositiva alle scelte
della squadra.
Saper gestire in modo consapevole le
situazioni competitive, in gara e non, con
autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in
caso di vittoria sia in caso di sconfitta.
Conoscere l’importanza di un
comportamento corretto nel rispetto di sé
stessi, degli altri, dell’ambiente e delle
attrezzature.
Conoscere gli elementi per la sicurezza
nell’ambiente scolastico e in palestra.
Conoscere alcuni esercizi di riscaldamento,
di allungamento e di rilassamento.
Conoscere elementi di sana e corretta
alimentazione.
Conoscere gli elementi di primo soccorso in
relazione ad emergenze che possono
capitare facendo attività fisica.
Classificare le attività di movimento in base
ai sistemi energetici.
Conoscere ed essere consapevoli degli
effetti nocivi legati all’assunzione di
integratori, di sostanze illecite o che
inducono dipendenza (doping,
droghe,alcool).
Distribuire lo sforzo in relazione al tipo di
attività richiesta
Applicare tecniche di controllo respiratorio e
di rilassamento muscolare a conclusione del
lavoro.
Realizzare strategie di azione in situazione
critica.
Seguire un piano di lavoro consigliato in
vista del miglioramento delle prestazioni. .
Praticare attività di movimento per
migliorare la propria efficienza fisica
riconoscendone i benefici.
Saper adottare comportamenti appropriati
per la sicurezza propria e dei compagni
anche rispetto a possibili situazioni di
pericolo.
Pratica attivamente i valori sportivi
(fair – play) come modalità di relazione
quotidiana e di rispetto delle regole.
. È capace di integrarsi nel gruppo, di
assumersi responsabilità e di impegnarsi per
il bene comune
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
Riconosce, ricerca e applica a se stesso
comportamenti di promozione dello “star
bene” in ordine a un
sano stile di vita e alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per
gli altri.
51
STRUMENTO MUSICALE
COMPETENZA
CONOSCENZA
ABILITA’
.ESPRESSIVO-CREATIVE
Sviluppo della capacità di espressione
attraverso i suoni
Acquisire la capacità di intervenire
elaborando in modo personale il
materiale sonoro (interpretare,
osservare, creare)
.COGNITIVE
Sapere ascoltare consapevolmente e
decifrare la simbologia musicale in tutti
i suoi aspetti
Acquisire la capacità di riconoscere
nelle loro caratteristiche essenziali i
fondamenti del linguaggio musicale
Sviluppo della capacità di analisi,
comprensione, osservazione, memoria
musicale consapevole
.TECNICO-OPERATIVE
Saper riprodurre operativamente,
attraverso lo strumento, la simbologia
musicale
Acquisire coscienza ritmica e capacità
di intonare, di intervenire
consapevolmente sulla qualità del
suono (timbro, intensità)attraverso il
controllo della condizione corporea
.SOCIALI
Rispettare se stessi e gli altri; conoscere
gli strumenti di lavoro, le regole e
sviluppare lo spirito di cooperazione
Acquisire la capacità di contribuire a
progetti comuni (musica d’insieme e
lavoro di gruppo)
Conoscere e controllare lo schema
corporeo
Acquisire la capacità di controllare la
corretta respirazione, di intervenire
consapevolmente per realizzare
situazioni di rilassamento o di tensione.
Acquisire la giusta condizione di
equilibrio individuale dello strumento e
la consapevolezza dei movimenti
necessari nell’affrontare i diversi
problemi tecnici
.MOTORIE
52
LA VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE NELLA SCUOLA
SECONDARIA
•
•
•
•
•
•
•
10 Conoscenza approfondita dei contenuti con capacità di rielaborazione critica; completa padronanza
della metodologia disciplinare; ottime capacità di trasferire le conoscenze maturate; brillanti capacità
espositive e sicura padronanza dei linguaggi specifici.
9
Conoscenza approfondita e personale dei contenuti disciplinari; rielaborazione personale delle
conoscenze; buona padronanza della metodologia disciplinare; capacità di organizzazione dei contenuti e
collegamento degli stessi tra i diversi saperi; ottime capacità espositive; uso corretto dei linguaggi formali.
8 Sicura conoscenza dei contenuti; buona rielaborazione delle conoscenze; comprensione e padronanza
della metodologia disciplinare; capacità di operare collegamenti tra i saperi se guidato; chiarezza
espositiva e proprietà lessicali; utilizzo preciso e adeguato di linguaggi specifici.
7 Conoscenza di gran parte dei contenuti; discreta rielaborazione delle conoscenze; buon possesso delle
conoscenze non correlato alla capacità di operare collegamenti tra le stesse; capacità di risolvere semplici
problemi; adeguata proprietà espressiva e utilizzo dei linguaggi specifici.
6
Conoscenza elementi basilari; sufficiente padronanza delle conoscenze; sufficiente possesso delle
conoscenze; capacità di risolvere problemi essenziali; sufficiente capacità espositiva; uso di un liguaggio
sufficientemente appropriato.
5
Conoscenza lacunosa dei contenuti; scarsa padronanza delle conoscenze; non sufficiente possesso
delle conoscenze; scarsa capacità di individuazione dei problemi;incerta capacità espositiva e uso di un
linguaggio impreciso.
4 Conoscenza al più frammentaria o non conoscenza dei contenuti; incapacità di riconoscere semplici
questioni; scarsa o nulla capacità espositiva; assenza di un linguaggio adeguato.
53
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Lo studente dimostra:
10 Un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe, non limitato alla sola correttezza formale Un
comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita d’istituto. Consapevolezza del proprio
dovere, rispetto delle consegne e continuità nell’impegno
9
Un comportamento corretto, responsabile e rispettoso delle norme che regolano la vita d’istitutoConsapevolezza del
proprio dovere, e continuità nell’impegno
8 Un comportamento complessivamente rispettoso delle regole d’istituto e corretto nel rapporto con i compagni, con gli
insegnanti o con le altre figure che operano nella scuola. Un impegno abbastanza costante e consapevolezza del proprio dovere
7 Un comportamento non sempre rispettoso delle regole d’istituto e non sempre corretto nel rapporto con i compagni, con
gli insegnanti o con le altre figure che operano nella scuola. Un impegno non sempre costante e una non sempre precisa
consapevolezza del proprio dovere
6 Un comportamento poco rispettoso delle regole dell’istituto e poco corretto nel rapporto con i compagni, con insegnanti e
con le altre figure della scuola; incostanza nell’impegno e poca consapevolezza del proprio dovere
5 Comportamenti irrispettosi delle regole dell’istituto, atteggiamenti e azioni che manifestano mancanza di rispetto nei
confronti dei compagni, degli insegnanti e delle figure che operano nella scuola. Di tali comportamenti è stata informata la
famiglia ed il consiglio di classe; inadeguatezza nello svolgere il proprio dovere e mancanza di impegno
54
Valutazione negativa del comportamento
•
La valutazione del comportamento espressa in sede di scrutinio intermedio e finale si riferisce a tutto il
periodo di permanenza dell’alunno nella sede scolastica ma comprende anche tutti gli interventi e le
attività che comportano iniziative da svolgersi fuori della suddetta sede. La valutazione del
comportamento con voto inferiore alla sufficienza riportata dallo studente in sede di scrutinio finale
comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo
del 1° ciclo di istruzione. A seguito delle innovazioni introdotte in materia di valutazione degli alunni ( artt.
2 e 3 del D.L. n°137 del 1.09.2008 convertito con modificazioni nella Legge n°169 del 30.10.2008) la
valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio e finale è
decisa dal Consiglio di classe con delibera assunta a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nei
confronti dell’alunno al quale sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare di cui all’art.2
(punti 4 e 5) del Regolamento di Disciplina. Il voto inferiore a sei decimi verrà commisurato alla gravità del
fatto disciplinare contestato. In nessun caso la valutazione negativa del comportamento potrà essere
applicata agli alunni che manifestino la propria opinione, come previsto dall’art.21 della Costituzione della
Repubblica italiana.
55
Esame di stato conclusivo del 1° ciclo di istruzione
PROVE SCRITTE
•
PROVA ORALE
•
Secondo le indicazioni della C.M. 15 Marzo 2007, del D.M. 26 agosto 1981 e del DPR
n°122 del 22.06.2009 l’esame di stato comprende ben 5 prove scritte (italiano,
inglese, 2^lingua, comunitaria, matematica e prova nazionale) e un colloquio
multidisciplinare. Tutte le prove sono valutate con voto numerico espresso in
decimi, così come anche l’ammissione all’esame.
•
•
La prova scritta di ITALIANO sarà formulata in modo da consentire all’alunno di
mettere in evidenza la propria capacità di rielaborazione e di organizzazione delle
conoscenze acquisite, di analisi ed introspezione. Dovrà accertare la coerenza e la
organicità del pensiero, la capacità di espressione personale e il corretto ed
appropriato uso della lingua.
•
Nelle prove di LINGUA STRANIERA gli alunni potranno scegliere tra un
brano di comprensione del testo e l’elaborazione di una lettera. L’alunno dovrà
dimostrare, oltre alla conoscenza delle strutture grammaticali della lingua stessa,
una capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze.
Il colloquio orale sarà graduato secondo le capacità del candidato, tenendo conto
del suo percorso scolastico e prenderà il via da un argomento scelto dall’insegnante
o dal candidato relativo al lavoro pluridisciplinare preparato in forma cartacea o
tramite PowerPoint. Il colloquio si dovrà poi ampliare in modo consequenziale ad
altri contenuti più o meno impegnativi, a seconda della fascia di appartenenza
dell’alunno. Per gli alunni con particolari problemi o con D.S.A. (difficoltà specifiche
di apprendimento) si farà in modo che il candidato possa parlare di ciò che ha
preparato, per metterlo in grado di dare il meglio di sé, fruendo eventualmente di
tempi più lunghi e/o di sussidi di supporto. Ciò vale anche per lo svolgimento delle
prove scritte.
Il colloquio dovrà consentire di valutare, attraverso il coinvolgimento delle varie
discipline di studio, la maturazione globale dell’alunno e tenderà ad accertare in
quale misura sono stati acquisiti gli obiettivi dell’area cognitiva, tenendo conto delle
fasce di livello.
In particolare il colloquio dovrà appurare:
la chiarezza e la correttezza espositiva;l ’uso e la padronanza dei linguaggi specifici; il
possesso di conoscenze culturali generiche e specifiche; la capacità di rielaborazione
e valutazione critica di conoscenze e di fatti; la capacità di effettuazione autonoma
di collegamenti tra i diversi argomenti; il grado di acquisizione di un metodo di
studio.
L'ammissione all'esame di Stato, ai sensi dell'articolo 11, comma 4-bis, del decreto
legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e successive modificazioni, è disposta, previo
accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei
confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto
secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei
decimi. Il giudizio di ammissione (idoneità) è espresso dal consiglio di classe in
decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella scuola
secondaria di primo grado con la possibilità che il C. di classe possa su decisione
autonoma aumentare tale voto di una unità in considerazione del curriculum
complessivo dell’alunno.
Per i più meritevoli (valutati con dieci) è prevista anche l’attribuzione della LODE a
conclusione dell’esame. Per i dettagli si rimanda all’esame del D.P.R. n°122 del
22.06.2009.
•
•
La prova scritta di MATEMATICA ed elementi di scienze e tecnologia deve tendere a
verificare le capacità e le abilità essenziali individuate dal curriculum di studi e
prevede una prova scritta che verterà su 4 quesiti: uno di algebra, uno di geometria
solida, uno di calcolo delle probabilità e/o statistica, uno tratto dall’area tecnologica
e scientifica. Si dovrà verificare la capacità del candidato relativamente alla
comprensione e conoscenza di regole, proprietà e formule, all’uso del linguaggio
simbolico e grafico, alla formulazione di ipotesi risolutive di problemi e
all’applicazione di regole e procedimenti.
Vista la legge del 25 ottobre 2007 n. 176 la classe, oltre le prove scritte sopra
elencate, sosterrà la PROVA A CARATTERE NAZIONALE prevista a conclusione del
primo ciclo d’istruzione. Obiettivo della prova è quello di verificare i livelli generali e
specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti. Tale prova, unica per tutto il
territorio nazionale, avrà la durata complessiva di 2 ore e mezza, riguarderà
esclusivamente le materie di italiano e di matematica. La prova è somministrata con
due fascicoli, ciascuno per ogni materia, ed è oggettiva e semistrutturata, con quesiti
a scelta multipla e a risposta aperta.
•
•
•
•
•
56
PROGETTI DIDATTICI
I molteplici progetti didattici dell’Istituto vengono raggruppati in sei grandi aree. La loro realizzazione parziale o
totale è comunque subordinata alle risorse finanziarie disponibili . Si prenderanno in considerazione e si
valuteranno anche iniziative e progetti che verranno proposti nel corso dell’anno e previa valutazione degli
Organi collegiali competenti.
•
•
•
•
•
•
AREA N°1. (P10) ESPRESSIVITA’
AREA N°2. (P11) LINGUE
AREA N°3. (P12) EDUCAZIONE ALLA SALUTE
AREA N°4. (P13) EDUCAZIONE AMBIENTALE
AREA N°5. (P14) MULTIMEDIALITA’
AREA N° 6. (P14) INTERDISCIPLINARE
57
1. ESPRESSIVITA’
OBIETTIVI





Motivare gli alunni al piacere della lettura.
Valorizzare le diversità individuali, culturali ed etniche.
Favorire la creatività e le forme comunicative (arte, musica, teatro, cinema, giornale).
Riconoscere, produrre ed interpretare linguaggi espressi con codici verbali e non.
Valorizzare le potenzialità individuali: sicurezza, autostima, collaborazione, creatività.
INFANZIA



PROGETTI
TITOLI

Laboratorio musicale
Animazione alla lettura
Viaggio nel mondo dei
colori
Educazione
all’immagine
PRIMARIA







Animazione alla
lettura
Laboratorio musicale
Laboratorio teatrale
Cinema, teatro
Educazione
interculturale
Laboratorio
antropologico
Artisti nel tempo










SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
drammatizzazione
leggo, imparo,scrivo
le radici della nostra
lingua
facciamo storia con il
linguaggio filmico
viaggio nella musica
Lab. giornalistico
ex-tempore di grafica
e pittura
ex-tempore poesia
Camp. giornalismo
invito all’opera
Autori, illustratori, giornalisti, animatori, musicisti…
Esperti in storia dell’arte, in tecniche artistiche e multimediali
ESPERTI
RISORSE
STRUMENTI E MEZZI
DESTINATARI
Fondi Autonomia
Fondi Enti locali
Contributo genitori
Laboratori
Materiale necessario allo svolgimento delle attività previste.
Forno
Attrezzature tecnologiche
Materiale audiovisivo
Visite a musei, mostre, laboratori, teatri
Testi specifici.
Strumenti, musicali
Alunni dei tre ordini di scuole
58
2. LINGUE
OBIETTIVI




Ascoltare, comprendere, produrre semplici comunicazioni
Leggere e comprendere semplici messaggi
Rafforzare le abilità linguistiche di base
Sviluppare e ampliare le competenze linguistiche, in particolare quella
comunicativa, anche al fine di conseguire certificazioni europee (Trinity,
Fit 1, DELE, DELF)
INFANZIA
PROGETTI
TITOLI

SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
Corsi di approccio a 
Corsi
di
lingue comunitarie
recupero/potenzia
Attività
di
mento
orientamento per la 
Teatro e spettacoli
scelta della seconda
in lingua straniera
lingua

Speak easy
Lingua inglese
Teatro
in
lingua
straniera
PRIMARIA
Laboratorio di 
inglese




RISORSE
ESPERTI
insegnanti interni specializzati, esperti esterni
FINANZIAMENTI Finanziamento genitori
Fondi Ufficio Scolastico Provinciale di Pistoia
Contributo genitori
Laboratorio
multimediale,
Cinema-Teatro
Olimpia,
STRUMENTI
registratore, materiale cartaceo, LIM, lettore DVD
E MEZZI
DESTINATARI
Corso
all’introduzione
alla lingua latina
Alunni dei tre ordini di scuole
videoregistratore,
59
3. EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA AFFETTIVITÀ


OBIETTIVI




Introdurre un graduale approfondimento della conoscenza del proprio corpo e della propria
identità.
Avviare gli alunni a migliorare e potenziare le capacità motorie rispettando le regole e
riscoprendo il valore educativo del gioco
Favorire la maturazione di positive dinamiche relazionali all’interno del gruppo.
Educare alla solidarietà
Favorire il superamento di situazioni di disagio rafforzando la autostima.
Favorire la conoscenza, la comunicazione e la cooperazione tra i membri della classeper il
superamento dei conflitti
INFANZIA
PROGETTI
TITOLI


RISORSE
ESPERTI
FINANZIAMENTI
STRUMENTI
E MEZZI
DESTINATARI
Educazione motoria
Circle-time
PRIMARIA










Giocare lo sport
Minibasket
Acquaticità
Circle-time
Vivere in Salute
Sicurezza
Psicomotricità
Educazione Alimentare
Ed.alla salute e alla affettività
Sport, danze, yoga, volley
basket, calcio

Educazione alla legalità

Danze popolari

Vigili e attenti

Arance della salute

Dai muoviamoci

Progetto Gaia

Progetto SCO.LE:DI
Insegnante specializzato e/o psicopedagogista;
Operatori ASL e UISP;
Docenti referenti;
Esperto alimentazione ASL e Coop;
Psicologo
Fondo di Istituto;
Ministero della salute;
Servizio gratuito ASL 3;
Enti e Associazioni presenti sul territorio;
AIRC e AVIS
Attrezzature e materiali già presenti nella scuola o in palestra.;
Libri, riviste CD rom;
Schede ve giochi di educazione alimentare;
Materiale per l’apprendimento delle principali norme stradali
Alunni dei tre ordini di scuole







SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
sportello psicologico
per tutti
concorso AVIS
Circle-time
Corso di vela
Ed. alimentare
Arance della salute
Unplugged
60
OBIETTIVI
a)
b)
acquisire consapevolezza del rapporto ambiente-qualità di vita
conoscere, rispettare le risorse e gli equilibri naturali diffondendo la cultura del consumo consapevole e al
c)
rispetto dell’ambiente
favorire il processo logico individuale attraverso l’uso sperimentale del metodo scientifico (osservare,
ipotizzare, realizzare, verificare).
INFANZIA
Educazione ambientale
STRUMENTI
E MEZZI
RISORSE
TITOLI
PROGETTI

DESTINATARI
PRIMARIA





ESPERTI
Esperti degli Enti territoriali
Guide ambientali
Volontari del canile
Esperti di Publiambiente
FINANZIA
MENTI
Fondi Autonomia Scolastica
Risorse di Enti Territoriali
Genitori
Progetto Infea
Educazione Ambientale
Conosciamo e rispettiamo
l’ambiente
Puliamo il mondo
Il frantoio e la tradizione
olearia (prof. Voirgar ITA)
SECONDARIA DI PRIMO GRADO



educazione ambientale:
(Publiambiente)
La tradizione olearia (prof
Voirgar ist. tecn. agrario)
L’inq. radioattivo
( Cernobyl)
Attrezzature scientifiche
Visite guidate
Testi di vario tipo
Materiale per l’allestimento di esperimenti
Alunni dei tre ordini di scuola
61
5. MULTIMEDIALITA’ E INFORMATICA
•
•
OBIETTIVI
•
Migliorare la professionalità dei docenti e l’efficacia dell’insegnamento
Incentivare la motivazione allo studio stimolando la curiosità e l’interesse per
favorire un coinvolgimento nei processi di apprendimento
Educare gli studenti alla multimedialità e alla comunicazione sviluppando
l’autonomia nella ricerca, nell’elaborazione delle conoscenze
INFANZIA
TITOLI
PROGETTI
-Progetto
multimediale
RISORSE
ESPERTI
FINANZIAMENTI
PRIMARIA
-Uso delle lavagne interattive
multimediali (LIM)
-Gestione Laboratorio
Informatico -InformaticaTecnologia
Esperto di didattica e multimedialità
Docenti
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
-multimedialita' e informatica
-Uso delle lavagne interattive
multimediali (LIM)
Fondo di Istituto
Contributo genitori
Enti locali
STRUMENTI
Laboratorio multimediale d’Istituto e postazioni esistenti nei plessi
Lavagna interattiva multimediale
Strumenti vari in possesso dell’istituto atti a sviluppare la multimedialità
DESTINATARI
Docenti e alunni scuola primaria e secondaria di primo grado
62
6. INTERDISCIPLINARE
OBIETTIVI







Prevenire difficoltà e disagio.
Favorire la crescita di tutti gli alunni anche delle cosiddette “eccellenze”.
Favorire la continuità tra i tre ordini di scuole.
Promuovere e sviluppare l’integrazione, favorendo l’inserimento di tutti gli alunni
Favorire il dialogo tra culture, agevolando le relazioni
Avvicinare alle istituzioni locali e nazionali e favorire la conoscenza della Costituzione
Educare alla ricerca e all’elaborazione delle conoscenze in forma multimediale
INFANZIA
PROGETTI



RISORSE

Bottega
dei
sogni
Feste di fine
anno
Il mio primo
diario
PIA -ritmondo
PRIMARIA










Scacchi
Arte in continuità:
ceramica
Armonie di Natale la bottega dei sogni
Progetti - PIA
Danze Popolari
Interdisciplinare
Interculturale
Continuità
PIA- ritmondo
Percorsi Coop
SECONDARIA DI PRIMO GRADO









Armonie di Natale
ed. alla legalita'
convivenza civile
solidarietà
volontariato
cultura e tradizione dei vari
paesi europei
la giornata della memoria
festa della Toscana
percorsi Unicoop
ESPERTI
Gruppi di ricerca-studio, Coordinatori di classe, Referenti, Mediatori culturale
FINANZIAMENTI
STRUMENTI
E
MEZZI
Fondo d’ Istituto
Enti Locali
P.I.A.
Materiale di scambio fra i tre ordini di scuola
Laboratori: ceramica, multimediale- linguistico, drammatizzazione, musicale, cucina
Visita alle scuole primaria e secondarie
Classi aperte
DESTINATARI
Alunni dei tre ordini di scuola
63
Progetti promossi e/o finanziati dalle amministrazioni
comunali
Il Comune di Massa e Cozzile e di Marliana partecipano attivamente ad alcuni progetti scolastici, promuovendo
numerose iniziative.
•
COMUNE DI MASSA E COZZILE
COMUNE DI MARLIANA
Armonie di Natale –La bottega dei sogni
Laboratorio musicale
I giovani e lo sport
Festa al Frantoio
Progetto scuola Attività Motoria
Estate ragazzi
Pre-post scuola
“A grandi passi”
Progetto risparmio energetico
Extempore di Grafica e Pittura
Sicurezza
Legalità Intercultura
Educazione Alimentare collaborazione Asl/Comune
Tutti in movimento –Progetto acquaticita’
Yoga a scuola
Uno sguardo al passato
Presso gli Uffici amministrativi è possibile prendere visione dell’articolazione dettagliata dei singoli progetti.
64
I nostri progetti particolari
Educazione ambientale
Responsabile : prof. Miria D’Arrigo (scuola sec. I°grado) – Buscioni Elisabetta (primaria e infanzia)
Obiettivi
Obiettivi
1. acquisire una coscienza ecologica in relazione ai problemi: inquinamento, urbanizzazione, smaltimento dei rifiuti ecc…
2. Conoscere, per apprezzare, l’ambiente che ci circonda.
3. Promuovere il rispetto per gli animali come esseri viventi diversi da noi.
Destinatari: alunni delle classi prime, seconde e terze
Attività
Incontri con esperti esterni.
Partecipazione a manifestazioni ed iniziative proposte dai diversi Enti ed Agenzie presenti nelterritorio (concorsi,mostre, visite
didattiche).
Visite guidate : Riserva naturali del WWF e altri Enti e associazioni ambientaliste.
Proiezioni di video, diapositive, documentari, power point ecc
Produzione di video, cartelloni, foto.
Raccolta differenziata
Finalità
1. Acquisire una coscienza ecologica che promuova il rispetto della natura
2. Sensibilizzare i ragazzi alle diverse problematiche inerenti l’ambiente e le sue trasformazioni.
3. Saper collaborare con Enti o organizzazioni preposti alla tutela dell’ambiente.
4. Educare e promuovere il rispetto per gli animali come esseri viventi diversi da noi.
Progetti
AMICO CANE: - SOPRA LA PANCA: conoscere la comunicazione con il mondo animale per facilitare l’interazione con i ragazzi e favorire la
loro accettazione del “diverso”, interpretare e comprendere della comunicazione nel mondo animale e tra uomo e animale. -VISITA AL
CANILE: sensibilizzare all’abbandono degli animali
RICICLI...AMO: per imparare a differenziare in modo più consapevole con gli esperti di Publiambiente
L’ALBERO... E NON SOLO: -conoscere gli alberi che sono nei dintorni della scuola
-il legno e il suono
INQUINAMENTO RADIOATTIVO: conoscere le conseguenze del disastro di Chernobyl
PULIAMO IL MONDO
IL FRANTOIO
PROGETTO INFEA
65
Educazione alla salute
Responsabile : prof. Cristina Petroni
Obiettivi e finalità
1. Fornire strumenti informativi per una maggior consapevolezza su scelte riguardo la salute fisica e/o psichica
2. Individuare e far emergere eventuali situazioni di disagio, che spesso spiegano l’insuccesso e la dispersione scolastica
3.Consentire il dialogo e il confronto su problematiche come: l’affettività, la sessualità, la dipendenza da sostanze stupefacenti, l’alimentazione, le relazioni
interpersonali, la guida su strada
4.Attivare percorsi di prvenzione del disagio relazionale, delle malattie derivanti da una cattiva alimentazione, degli incidenti stradali
5.Educare ad una comunicazione sana e costruttiva, a rispetto dell’altro, all’affettività a alla sessualità, ad una corretta alimentazione; ad una cultura
dell’informazione e del volontariato; alle norme di sicurezza stradale e ambientale.
Destinatari: alunni di tutte le classi
Attività
1.Incontri con esperti esterni. 2.Visite guidate. 3.Attività di volontariato
Progetti
1.UNPLUGGED: prevenzione al consumo e alle dipendenze da sostanze stupefacenti e non, a cura dell’ASL 3 (segue descrizione del progetto)
2. Educazione all’affettività e sessualità:a cura del Consultorio Giovani per promuovere il benessere integrale della persona
3. Educazione alimentare:a cura dell’ASL 3 per prevenire gli squilibri alimentari ed incentivare il consumo di frutta e verdura
4. Primo soccorso: a cura dei volontari AVIS Buggiano per informare sulle azioni di primo soccorso e sul volontariato
5. Arance della salute: a cura dell’AIRC per incentivare il consumo di agrumi e insegnare la solidarietà
6. La donazione del sangue: a cura dell’AVIS Buggiano per informare sulla donazione del sangue-organi e tempo libero, sollecitando al volontariato e alla
solidarietà
7. Sportello di consulenza e informazione : a cura dell’ASL 3 per educare all’affettività, prevenire il disagio giovanile, atti di bullismo e altro
8 Educazione all’igiene dentale: a cura di un dentista volontario per insegnare la corretta igiene orale
9. Prevenzione alla dipendenza da tabagismo: a cura dell’ASL 3 per prevenire la dipendenza da tabagismo
10. “Celiachia e salute a tavola”: a cura dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus Toscana per sensibilizzare sulle tematiche della celiachia e
contribuire così all’integrazione ottimale dei minori celiaci
Tutti i progetti sono seguiti dai docenti di scienze e /o di scienze motorie.
66
Denominazione del progetto: UNPLUGGED
Responsabile : prof. Cristina Petroni
Obiettivi:
1.
prevenire l’iniziazione all’uso di tabacco, alcol e cannabis
2.
prevenire la stabilizzazione dell’uso di tabacco e cannabis
3.
migliorare il clima della classe e il rispetto per l’insegnante
Finalità specifiche:
1.
saper stabilire obiettivi e regole,
2.
imparare l’appartenenza o l’esclusione da un gruppo,
3.
riflettere sulle proprie conoscenze riguardo alle sostanze sopra citate,
4.
imparare a comunicare le emozioni in modo adeguato,
5.
imparare ad essere assertivi, difendere i propri diritti, rispettando le opinioni degli altri,
6.
riconoscere ed apprezzare le qualità positive degli altri,
7.
imparare effetti e rischi del consumo di sostanze,
8.
individuare strategie sane per affrontare situazioni difficili,
9.
esercitarsi ad affrontare un problema senza reagire impulsivamente,
10. esercitarsi a frazionare obiettivi a lungo termine in obiettivi raggiungibili in brevi periodi.
Attività: lavori di gruppo, contratto di classe, giochi di ruolo, discussioni plenarie, quiz.
Destinatari: alunni classi seconde
Metodi: 12 unità di circa un’ora ciascuna, con sotto-obiettivi specifici, condotti da uno a tre insegnanti del consiglio di classe,
solo se formati
Tempi: si prevede una unità ogni 15 giorni a partire dai primi di ottobre, una verifica in itinere, un’altra finale con i formatori;
conclusione circa alla fine di marzo.
Collaborazioni: ASL 3 di Pistoia e Osservatorio epidemiologico delle dipendenze della Regione Piemonte
67
8/11 Corsi di musica Pratica vocale e strumentale
Responsabile: Angela Avanzati
Obiettivi
Contribuire a realizzare il curricolo verticale in ambito musicale degli alunni
Destinatari: alunni della scuola primaria
Attivita’
laboratorio di canto corale, flauto dolce e body percussion.
Finalità
Sviluppare le potenzialità espressive della voce del bambino attraverso giochi, canti e facili brani destinati all’infanzia; stimolare l’esercizio mnemonico,
favorire l’aggregazione e la socializzazione; stimolare la realizzazione di esperienze pratico-manuali e cognitivo-musicali.
Progetti
Il progetto coinvolge gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e viene tenuto da docenti di strumento della scuola secondaria di
primo grado dell’Istituto
68
Settimane del recupero, consolidamento e potenziamento
Responsabile del progetto: Giacomo Bartoletti
Obiettivi/Finalità
•
stimolare gli alunni a una maggiore motivazione allo studio;
•
innalzare il tasso di successo scolastico;
•
maturare un atteggiamento propositivo e partecipe della vita scolastica;
•
recuperare competenze e conoscenze di base in diverse discipline;
•
valorizzare le eccellenze
Destinatari: tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
Attività previste
Nelle due settimane del recupero e del potenziamento, a fine novembre e a marzo, ogni docente, per consentire il recupero
agli alunni in difficoltà, attiva opportune operazioni di revisione e ripasso. Tali attività sono formalizzate sul registro personale
e sui registri di classe.
Gli alunni che hanno conseguito buoni risultati vengono coinvolti in classe in attività di cooperative learning e di tutoring.
Per gli alunni con ottimi risultati delle classi 2^ e 3^ e nel secondo quadrimestre anche per quelli delle classi 1^, vengono
attuate diverse attività di potenziamento che approfondiscano in maniera laboratoriale quanto studiato, quali, LATINO
(metodo Ørberg), GIOCHI MATEMATICI, INFORMATICA, approfondimenti di inglese, spagnolo, tedesco, francese finalizzate al
conseguimento delle certificazioni linguistiche.
69
Centro Sportivo Scolastico
Responsabile: Elisa Mazzei
Obiettivi e finalità
1. Promuovere l’attività sportiva come fattore preventivo e di salvaguardia della salute, per il miglioramento del benessere psicofisico, per favorire
le relazioni sociali, con la pratica di varie discipline tenendo conto anche delle naturali attitudini degli alunni.
2. Promuovere l’integrazione scolastica favorendo la partecipazione degli alunni diversamente abili alle attività.
3. Partecipare ai Giochi Sportivi Studenteschi come momento di crescita personale per sviluppare un’educazione alla competizione che permetta ai
ragazzi/e ”… di vivere correttamente la vittoria ed elaborare la sconfitta in funzione di un miglioramento personale…”
Destinatari: alunni di tutte le classi
Attività
Le discipline sportive previste, saranno: atletica, campestre, scacchi, tennistavolo, calcio, vela.
Vela
Responsabile del progetto: Patrizia Di Vito
Obiettivi e finalità
Creare e sviluppare una cultura nautica accompagnata da corretti stili di vita sportiva dal rispetto per l'ambiente naturale in generale e
l'acquisizione di competenze basilari nell'ambito della sicurezza in navigazione e nelle aree balneari.
Favorire un clima di cooperazione e di reciproco rispetto
Sviluppare la responsabilità
Destinatari : gli alunni delle classi seconde che hanno conseguito buoni risultati nel 1° quadrimestre
Attività previste
Il corso sarà tenuto da istruttori qualificati FIV dello Yacht Club Montecatini “Straulino” .
Il corso sara' suddiviso in una parte tecnico/teorica e una parte pratica.
Parte TECNICO/TEORICA:
La parte teorica sara' tenuta dai nostri istruttori direttamente al mare prima delle uscite in barca e vertera' sulla conoscenza delle parti principali
che compongono una barca a vela, gli organi di governo e di regolazione e le tecniche base di conduzione.
Parte PRATICA:
Le lezioni potranno svolgersi in localita' Porto di Viareggio, Porto di Pisa, oppure Porto Spiaggia di Lido di Camaiore, al sabato mattina, in date da
concordarsi preventivamente tenendo conto degli impegni degli studenti e di quelli del nostro Club.
70
Orientamento
Responsabile del progetto: Patrizia Di Vito
Obiettivi:
•
•
•
ampliare la conoscenza del quadro normativo di riferimento e del contesto dell'Offerta Formativa presente sul territorio
dare strumenti al genitore per sostenere e rafforzare il ruolo orientativo della famiglia e di supporto al successo scolastico
ampliare le competenze auto orientative e la conoscenza di sè
Destinatari: alunni delle classi terze
Attività previste:
•
•
•
•
•
incontri informativi con le classi terze
partecipazioni agli "Stages" organizzati presso le Scuole 2° grado
distribuzione di materiale informativo proveniente dagli Istituti superiori di 2° grado agli alunni delle classi terze
“Open-day” presso il nostro Istituto
sportello psicologico di orientamento
Finalità:
•
•
•
•
•
consolidare e potenziare la conoscenza del sé;
conoscere la realtà che ci circonda e l’offerta formativa presente sul territorio;
imparare ad operare scelte realistiche nell'immediato e nel futuro;
creare un clima sereno per l'ingresso a scuola e l'avvio di un nuovo ciclo di studi;
conoscere l'ambiente, gli spazi, i docenti e l’organizzazione scolastica;
71
Uscite didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione
Responsabile del progetto: Dami Daniele
Obiettivi
Elevare il livello di educazione e d’istruzione personale;
Educare alla condivisione di esperienze formative in ambito extra-scolastico
Migliorare la socializzazione
Arricchire il rapporto relazionale docenti/alunni
Far conoscere realtà e situazioni nuove
Sviluppare ed ampliare gli interessi dei ragazzi
Destinatari
Alunni delle tre classi dell’Istituto superiore di primo grado
Attività previste
Sono previste, compatibilmente con le disponibilità dei docenti, per gli alunni delle classi prime e seconde ,viaggi di istruzione di un giorno , e, per gli
alunni più grandi, viaggi di istruzione della durata massima di tre giorni.
Finalità
Offrire agli alunni l’opportunità di ampliare le conoscenze personali
Scoprire il patrimonio naturale ed artistico della propria città, della propria Regione e delle altre Ragioni italiane
Vivere nuove esperienze e trovare riscontri tangibili di quanto appreso attraverso percorsi didattici
Note
I viaggi d’istruzione fanno parte integrante della programmazione educativa e didattica in quanto iniziative integrative del percorso formativo,
funzionali agli obiettivi educativi, cognitivi, culturali e didattici presenti nel POF.
Per favorire la più ampia partecipazione, uno dei criteri determinanti per la scelta della meta, della durata del viaggio è quello economico, per non
determinare situazioni discriminatorie.
I viaggi di istruzione e le visite guidate si effettueranno solo a condizione che vi partecipino almeno i 2/3 della classe.
Gli studenti che non partecipano al viaggio di istruzione devono essere presenti a scuola secondo il normale orario delle lezioni. In caso di assenza
devono presentare la giustificazione.
Alle visite guidate e alle uscite di un giorno è obbligatoria la partecipazione dell'intera classe (salvo gli assenti della giornata). L'eventuale assenza nel
giorno della visita guidata deve essere giustificata.
I genitori degli studenti diversamente abili, possono partecipare, interamente a proprie spese, ai viaggi di istruzione, alle visite guidate, alle uscite
didattiche, previa comunicazione al dirigente scolastico e al docente accompagnatore.
Spetta al Consiglio di classe valutare l’opportunità della partecipazione ai viaggi di istruzione da parte degli studenti che abbiano subito provvedimenti
disciplinari.
72
Extempore di pittura e grafica
Responsabile del progetto: Stefania Susini
Obiettivi
a)
b)
c)
d)
Sviluppare autonomia operativa la creatività e l'osservazione .
Conoscere e rispettare il territorio circostante
Sperimentare in modo consapevole strumenti e tecniche diverse.
Favorire la collaborazione fra ordini di scuola diversi
Destinatari
Tutti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria e tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado .
Attività previste:
Mese di ottobre : classi seconde della scuola secondaria e classi quinte della primaria andranno a Massa una mattinata, per
disegnare dal vero scorci del paese.
Classi prime della secondaria faranno la prova grafico- pittorica in classe interpretando un breve testo scritto il cui contenuto
stimoli la fantasia e la creatività.
Classi terze realizzeranno il proprio elaborato grafico-pittorico riproducendo uno scorcio dello stabilimento termale Tettuccio di
Montecatini, recandosi in loco .
Finalità
Acquisire autonomia operativa .
Educare al rispetto e alla tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico presente sul territorio .
Produrre elaborati grafici o pittorici con tecniche varie.
73
Educazione alla legalità
Responsabile del progetto: Abate Silvia
Obiettivi:
a)
Favorire comportamenti rispettosi delle persone, dell’ambiente, degli animali e delle cose: nel contesto scolastico, nel contesto sociale
allargato
b) Favorire la conoscenza di regole, norme e leggi circa: il contesto scolastico, il contesto sociale allargato, l’ordinamento giuridico istituzionale
c) Favorire l’interiorizzazione dei principi e valori democratico costituzionali (libertà, uguaglianza, giustizia, solidarietà, pace…)
d) Favorire la capacità di valutazione critica e l’autonomia del giudizio morale.
e) Sviluppare le capacità di collaborazione, di comunicazione, di dialogo e di
f) partecipazione all'interno degli impegni e delle esperienze scolastiche
g) Sensibilizzare all'accoglienza dell'altro nelle varie situazioni e alla comprensione che la pluralità dei soggetti è una ricchezza per tutti
h) Educare alla risoluzione non violenta dei conflitti e alla formazione di atteggiamenti e comportamenti permanenti di non violenza e di
rispetto delle diversità
i) Educare alla solidarietà, all’interculturalità, alla tolleranza e all’amicizia fra i popoli
j) Educare alla legalità come lotta alla mafia, all’omertà, alla prepotenza e alla sopraffazione, come non cooperazione con l’illegalità
k) Educare al consumo critico (per una maggiore consapevolezza critica della pubblicità e del consumismo, dell'impatto ambientale e sociale
dei prodotti)
l) Educare ad un uso consapevole della comunicazione (dal linguaggio all’utilizzo dei media e della rete informatica)
Destinatari: alunni delle classi prime, seconde, terze.
Finalità:
Promuovere l’adesione responsabile della persona ai valori della vita democratica, alle leggi e alle norme costituzionali, ai fini di una solidale
crescita nella convivenza civile.
74
Attivita’ previste di educazione alla legalità:
- La cultura della legalità nella scuola: Regolamento di Istituto, Diritti e doveri dei ragazzi, Autoregolamento
- La cultura della legalità nella strada: Regole della strada, Stile di vita sano e consapevole, Comportamenti corretti e sicuri
- La cultura della legalità nelle istituzioni: La Costituzione italiana, I Diritti Umani, I diritti dei fanciulli, Gli Organismi internazionali
-La cultura del dialogo, della tolleranza e dell'accoglienza. Il disagio e la gestione del conflitto e delle emozioni all’interno del gruppo classe.
- Analisi delle vicende più s igni f i c a t ive di a l cuni grandi popoli della storia
- Il rispetto dell’ambiente, I diritti degli animali
Classi prime :
-Attività di laboratorio sulla conoscenza degli animali domestici, dei diritti degli animali e delle leggi che tutelano gli animali
-La comunicazione con il mondo animale per facilitare l’interazione con i ragazzi e favorire la loro accettazione del “diverso”; imparare a convivere e a
rispettare gli animali.
-Festa della Toscana, Giornata della memoria
Classi seconde
-Incontro con un rappresentante dell’associazione AVIS e attività di laboratorio (tema: la donazione del sangue, il volontariato, la solidarietà)
-Attività per la festa della Toscana ( Diritti umani; la pena di morte: gioco di ruolo): n.3 Incontri con una volontaria di Amnesty International.
Classi terze
- Attività in collaborazione con la Coop: visita interattiva alla mostra “Di razza umana”; “Minori al lavoro”
- Partecipazione alla Giornata della memoria e attività sul tema della Shoah
- “A scuola di diritto” Incontro con un’esperta, la dott.ssa Gasparini, sull’origine, la storia e i principi della nostra Costituzione, sul funzionamento dello
Stato italiano, sull’importanza delle regole.
- “L’Atlante dei conflitti del mondo” incontro/dibattito con alcuni giornalisti della redazione dell’Atlante
- “AzioniAMO il genere”: laboratorio educativo con esperti di contrasto alla discriminazione di genere e contro il femminicidio.
- Lotta alle mafie: incontri in classe con una volontaria dell’Associazione “Libera”
- La questione palestinese: incontro in classe con esperti.
75
Formazione del personale della scuola
Responsabile del progetto: Il Collegio dei docenti delibera sulle tematiche formative
Obiettivi e finalità
La formazione del personale della scuola in base alle esigenze espresse e le necessità del momento.
Aggiornarsi secondo la piena realizzazione e lo sviluppo delle proprie professionalità .
Destinatari
Tutto il personale docente e non docente dell’istituto .
Attività previste
Corsi di aggiornamento
Note
In base alle proposte effettuate vengono seguite le seguenti fasi:
FASE 1 Analisi dei bisogni formativi (questionario rivolto a tutti i docenti dell’Istituto); Raccolta tabulazione dei dati.
FASE 2 Elaborazione di uno o più progetti di formazione e/o aggiornamento basati sui bisogni emersi. Progettazione dell’iter formativo (ricerca
degli esperti; definizione del programma; definizione delle funzioni organizzativo-progettuali; ricerca del metodo del percorso formativo;
attribuzione compiti del coordinatore; contatti con altre scuole interessate alla tematica ed eventuale formazione di rete).
FASE 3 Attuazione del progetto; Monitoraggio in itinere; Valutazione; Produzione dei risultati.
L’attuazione delle proposte dovrà necessariamente tener conto delle risorse finanziarie disponibili.
76
Per un pugno di libri
Responsabile del progetto: Taddei Laura
Obiettivi/Finalità
• avvicinare i bambini e i ragazzi alla lettura e all’utilizzo della Biblioteca
• promuovere e valorizzare il patrimonio di storie e altre culture
• favorire un atteggiamento flessibile e aperto nel rispetto delle differenze
• diffondere il dialogo interculturale partendo dal patrimonio culturale e narrativo degli uni e degli altri
Destinatari 1 classe IV della Scuola Primaria e 1 classe II della Scuola Secondaria di Primo Grado (di ogni Istituto).
Attività previste
•
lettura di n° 1 testo per la Scuola Primaria e di n° 2 testi per la Scuola Secondaria su tematiche sociali e interculturali; dei due testi della
scuola secondaria, il primo è comune a tutti gli Istituti, il secondo viene scelto da un elenco predisposto dalle referenti.
•
sfida finale tra le classi degli Istituti in rete
Note
Progetto in rete con gli II.CC. “G.Chini” di Montecatini, “Salutati-Cavalcanti” di Buggiano, “G. Galilei” di Pieve a Nievole.
Fondi provenienti dal Forte processo immigratorio
Circle time
Responsabile del progetto: Manuela Benigni
Obiettivi e finalità
favorire un clima di serenità e di reciproco rispetto
insegnare a osservare i turni di parola e ad ascoltare senza giudicare le opinioni altrui
facilitare la conoscenza reciproca, la comunicazione e la cooperazione tra tutti i membri del
gruppo-classe
4) aiutare a gestire le proprie e le altrui emozioni, ad affrontare i conflitti attraverso l’analisi
dei problemi e cercare di trovare insieme le possibili soluzioni.
Destinatari : tutti gli alunni dell’istituto
Attività previste
Incontri quindicinali o più frequenti, a seconda delle necessità
77
Progetto SCO.le.DI (Scoprire le difficoltà)
Responsabile del progetto: Bonelli Simona
Obiettivi/Finalità
Il progetto SCO.LE.DI. è finalizzato all’individuazione e alla segnalazione di alunni con eventuali difficoltà
nell’apprendimento della letto-scrittura.
Il progetto è attuato in collaborazione con le insegnanti di lingua italiana delle classi interessate e degli specialisti
designati dagli Enti proponenti ; consente di misurare scientificamente sul piano scolastico gli apprendimenti della
letto-scrittura fin dalle prime fasi dell’alfabetizzazione e di mettere in atto con grande tempestività misure di
sollecitazione e di aiuto specifico ai bambini che ne hanno bisogno
Destinatari : alunni della scuola primaria
Attività previste
Prevede la somministrazione in tempi diversi di prove oggettive per gli alunni delle classi prime e seconde della
scuola primaria e l’intervento di professionisti del settore per l’analisi delle prove stesse.
78
Laboratori del fare ( PEZ)
Responsabile del progetto: Giacomo Bartoletti
Obiettivi
differenziare la proposta formativa offrendo alle diverse intelligenze percorsi di apprendimento efficaci e di senso, sia nell’ambito delle singole discipline
(sapere) che in ambito metodologico-operativo (saper fare)
prevenire situazioni di disagio scolastico e cercare di affrontare quelle già in essere
offrire occasioni di lavoro nel piccolo gruppo e in ambiti relazionali più ridotti in modo da far emergere le potenzialità di ciascuno
Destinatari
alunni individuati da ogni singolo Consiglio di Classe per i quali si ritenga opportuno un percorso personalizzato e/o nel piccolo gruppo.
Attività previste
I laboratori, attivati in vari spazi attrezzati ad hoc, prevedono attività più prettamente manuali nelle quali i ragazzi possono cimentarsi e sperimentare
modalità di lavoro alternative a quelle canoniche legate alle materie curricolari, pur arrivando a sviluppare le stesse competenze ed abilità.
Sulla base delle varie esigenze e delle diverse attitudini, i singoli ragazzi vengono indirizzati ai vari laboratori, fermo restando il continuum di tali attività
con il lavoro svolto in classe, nonché con la valutazione stessa dell’insegnante.
L’offerta formativa si articola in alcune macroaree quali:
•
TIC (Tecnologie Informatiche Computerizzate) tra cui laboratori di fotografia e fotoritocco, realizzazione di cortometraggi, ed eventuale
produzione di elaborati attraverso AUTOCAD;
•
bricolage ed attività espressive tra cui possibili laboratori di pittura e realizzazione di manufatti in cartapesta.
Finalità
I Laboratori del FARE si prefiggono di avviare un processo di recupero che favorisca l’apprendimento, la socialità, l’interesse per la scuola, il Benessere e
l’autonomia personale.
79
Noi prima persona plurale
Responsabile del progetto: Giacomo Bartoletti
I quattro nuclei fondanti del progetto sono:
1- accoglienza
2- facilitazione
3-intercultura
4-formazione
Obiettivi
Definire pratiche condivise all’interno delle scuole in tema d’accoglienza di alunni stranieri;
Sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto;
Promuovere l'apprendimento della lingua italiana per veicolare gli altri apprendimenti, dopo aver acquisito l’italiano per la comunicazione;
Aiutare gli alunni a comprendere la realtà circostante attraverso la semplificazione dei testi di studio;
Orientare le famiglie e gli alunni affinché scelgano il nuovo percorso scolastico in modo consapevole
Favorire una positiva immagine di sé, della propria cultura e di quella degli altri nel rispetto reciproco; •Passare dalla conoscenza dell'altro ad
atteggiamenti permanenti di rispetto e di scambio, al fine di apprezzare il valore della diversità;
Scoprire ambienti, tradizioni, culture e caratteristiche specifiche di altri popoli; •Maggior competenza ed efficacia nell'affrontare e risolvere le
problematiche connesse all'intercultura.
Destinatari: Alunni italofoni e non italofoni nei tre ordini di scuola, docenti, mediatori, facilitatori e genitori.
Attività previste
Attuazione di tutte le fasi della commissione di accoglienza per l’iscrizione, la stesura di una biografia scolastica e l’inserimento degli alunni neo arrivati
Mediatori linguistico culturali in fase di accoglienza
Stesura di PDP personalizzati transitori
Laboratori di L2 e LS
Realizzazione di azioni di sostegno alla studio
Realizzazione di progetti interculturali
Formazione docenti
Finalità
Rendere gli alunni non italofoni autonomi dal punto di vista linguistico
Passare dall’efficacia (lingua della comunicazione) all’accuratezza nell’uso della lingua (lingua dello studio)
Contrastare la dispersione scolastica
Mantenere alta la motivazione che favorisce l’apprendimento
Favorire l’auto promozione del sé che passa attraverso esperienze di successo
Creare gruppo come situazione adatta a offrire stimoli efficaci
Favorire la convivenza civile e democratica
Decostruire gli stereotipi e decentrare il punto di vista
Progetti
Laboratori di ITALBASE e ITALSTUDIO;
LABORATORIO DEL SAPERE, GRANDI PASSI, doposcuola pomeridiani alle scuole secondaria e primaria per lo svolgimento dei compiti;
PER UN PUGNO DI LIBRI Percorso di lettura di testi di argomento interculturale con sfide incrociate
tra gli alunni delle classi degli istituti in rete con gara finale e successiva premiazione.
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Età scolare PEZ
Responsabili del progetto: Ciardiello Lucia, Taddei Laura
Obiettivi
Promuovere l’inclusione scolastica degli alunni disabili
Promuovere l’inclusione scolastica degli alunni con diversità di lingua cultura di provenienza
contrastare il disagio scolastico
sostenere la genitorialità
Destinatari
tutti gli alunni dell’Istituto, in particolare gli alunni con disabilità, con diversità di lingua e/o cultura, o in situazioni di disagio scolastico
Attività previste
Ore aggiuntive di insegnamento per docenti curriculari
Attività laboratoriali
Attività motorie e psicomotorie finalizzate all'integrazione
Laboratori manipolativo-espressivi di integrazione e di collaborazione tra alunni di etnia diversa condotti a piccoli gruppi
Attività integrative in orario scolastico e extrascolastico finalizzate al supporto/recupero disciplinare e a carattere ludico/ricreativo, da realizzarsi
nei locali scolastici
Iincontri/attività con i genitori
Finalità
intervenire per prevenire e per combattere la dispersione scolastica e in particolare il fenomeno dell’abbandono prematuro dei percorsi di
istruzione.
Progetti
Progetto Acquaticità
Progetto Musicoterapia
Laboratorio di Italbase e di Italstudio
Laboratori del FARE
Progetti Recupero
Progetto di supporto alla genitorialità (incontri con lo psicologo)
Note
Altri progetti (Ippoterapia,…) saranno eventualmente attivati in base alle risorse che perverranno.
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Acquaticità- PEZ
Responsabile del progetto: Ciardiello Lucia
Obiettivi
Potenziare e favorire lo sviluppo delle capacità motorie;
Potenziare le autonomie personali;
Favorire il rilassamento muscolare;
Promuovere una buona condizione di rilassamento;
Rafforzare la potenza muscolare;
Migliorare la funzione cardio-respiratori;
Migliorare le abilità motorie globali.
Destinatari: Alunni diversamente abili della scuola primaria di Marliana e i compagni di classe.
Attività
Le attività di acquaticità saranno gestite dagli istruttori di nuoto operante all’ interno della piscina.
Immersione del corpo e del volto.
Rilassamento corporeo.
Giochi di gruppo.
Finalità
Incoraggiare attraverso lo sport acquatico il naturale bisogno di movimento del bambino, indirizzandolo a percepire una positiva immagine di sé
come unità psicofisica nel rapporto con gli altri e l’ambiente.
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Musicoterapia- PEZ
Responsabile del progetto: Ciardiello Lucia
Obiettivi
Sviluppare la conoscenza del corpo attraverso la coordinazione motoria globale e il controllo tonico-posturale;
Migliorare le possibilità relazionali e stimolare l'evoluzione psicoaffettiva;
Facilitare l'espressione delle emozioni nell'esplorazione di canali espressivi diversificati;
Sostenere un processo di appartenenza;
Acquisire un contatto consapevole con il mondo esterno;
Sperimentare nuove forme relazionali e comunicative ;
Utilizzare una forma di linguaggio alternativo, per favorire l'interazione bambino-operatore attraverso l'ascolto empatico.
Attività
Attività mirate ad aumentare le informazioni propriocettive provocate dal movimento attivo, attivo-passivo, passivo;
Momenti dedicati ai cicli della respirazione;
Stimolazione dell'evoluzione dello schema corporeo attraverso una migliore percezione delle parti del corpo;
Esperienze finalizzate ad aumentare la percezione dei due elisomi (lateralità);
Rappresentazione simbolico corporea;
Ascolto musicale;
Improvvisazione strumentale;
Dialogo sonoro;
Verbalizzazione del vissuto.
Finalità
Migliorare l’apprendimento, attraverso la manipolazione degli strumenti musicali, che servono da intermediari nella comunicazione;
Imparare ad usare espressioni corporee sonore e musicali;
Riconoscere la propria identità sonora cultuale e di gruppo.
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Integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES)
(Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, Circolare MIUR 6 marzo 2013 e nota
ministeriale del 22 novembre 2013 )
L’istituto Comprensivo “B. Pasquini” ha tra i suoi obiettivi prioritari quello del miglioramento dell’inclusività ed integrazione degli alunni con bisogni
educativi speciali (BES). La scuola è inclusiva quando è in grado di costruire percorsi capaci di portare ciascun alunno al massimo livello possibile di
formazione. Questi percorsi si concretizzano con la personalizzazione e/o l’individualizzazione degli interventi educativi e formativi. In tale direzione si
è operato nell’Istituto adottando una programmazione attenta ad una maggiore diffusione del modello sociale dell’inclusività, che promuova una
conoscenza globale dell’alunno volta in particolar modo, alla considerazione delle potenzialità individuali complessive di ognuno e del contesto socio
culturale di appartenenza. Il gruppo di lavoro per l’inclusività “GLI” ha proceduto a stilare per l’anno 2014/2015 il Piano annuale per l’inclusione.
Tale Piano è il progetto d’Istituto che contiene le indicazioni e le modalità volte a favorire l’inclusione , onde evitare l’emarginazione scolastica degli
alunni con bisogni educativi speciali (BES). Il MIUR ha emanato delle circolari (C.M. n. 8 del 6/3/2013) recante chiarimenti riguardo all’applicazione
della Direttiva sui Bisogni Educativi Speciali (BES) emanata il 27/12/2012 e quella decisiva del 22/11/2013. Rientrano nei BES gli alunni che presentano
ostacoli che impediscono il normale apprendimento scolastico e necessitano di interventi personalizzati o individualizzati. Tali limitazioni, che possono
avere cause diverse, richiedono da parte dei Docenti impegnati nelle classi competenze specifiche efficaci e tali da agire tempestivamente attivando
strategie d’ intervento flessibili, integrate e soggette a revisioni.
I BES comprendono tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità fisiche, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio
socioeconomico, linguistico, culturale.
I “disturbi evolutivi specifici” comprendono quindi, oltre ai disturbi specifici dell’apprendimento, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali,
della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, mentre il funzionamento intellettivo limite può essere considerato un caso di confine
fra la disabilità e il disturbo specifico.
L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità delle risposte possibili, richiedono l’articolazione di un progetto globale, il Piano Annuale per
l’Inclusività , che valorizzi le risorse della comunità scolastica e definisca la richiesta di risorse aggiuntive per realizzare interventi mirati.
Il Piano di inclusione vuole fornire dunque l’impianto metodologico ed organizzativo per migliorare il livello di inclusività della comunità scolastica.
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Area della disabilità
Normativa generale in materia di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili:
Norme costituzionali (art. 3 ed art. 34 Costituzione), legislazione primaria (Legge n. 118/71, Legge n. 517/77 e Legge 104/92)
Normativa secondaria (DPR 24 febbraio 1994)
Normativa internazionale (Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, Classificazione Internazionale del Funzionamento dell’OMS)
L’I.C. “B. Pasquini” è da sempre particolarmente attento all’integrazione, all’inclusione e alla socializzazione degli alunni disabili iscritti nell’istituto e
informa la propria azione educativa alla piena realizzazione degli alunni diversamente abili sotto il profilo formativo e dello sviluppo della loro
personalità.
Riconoscendo all’integrazione scolastica un valore formativo, che debba attuarsi attraverso la progettazione di azioni e di iniziative significative
attraverso un lavoro coordinato di tutti gli operatori scolastici, senza eccezioni, l’Istituto ispira la propria attività ai seguenti principi, in conformità
con quanto previsto dalla normativa di settore, sia primaria che secondaria:
•
promuovere ed incentivare attività diffuse di aggiornamento e di formazione del personale operante a scuola, anche tramite corsi
di aggiornamento, al fine di sensibilizzare, informare e garantire a tutte le componenti il conseguimento di competenze ed indispensabili “strumenti”
operativo-concettuali;
•
valorizzare progetti che attuino strategie orientate a potenziare il processo di inclusione;
•
guidare e coordinare le azioni e le iniziative connesse con le procedure previste dalla normativa di riferimento;
•
indirizzare l’operato dei singoli Consigli di classe/interclasse affinché promuovano e sviluppino le occasioni di apprendimento e
favoriscano la partecipazione alle attività scolastiche;
•
coinvolgere attivamente le famiglie e garantire la loro partecipazione durante l’elaborazione del PEI;
•
curare il raccordo con le diverse realtà territoriali;
•
attivare specifiche azioni di orientamento per assicurare continuità nella presa in carico del soggetto da parte della scuola
successiva e del percorso post-scolastico prescelto;
•
intraprendere le iniziative necessarie per individuare e rimuovere eventuali barriere architettoniche e/o senso-percettive.
L’Istituto, in particolare, pone grande attenzione al momento della progettazione intesa come intervento educativo individualizzato che sia, tuttavia,
elaborato nell’ottica di vera, piena inclusione dell’alunno nel contesto della classe e del programma in esso attivato.
Per questo motivo, tale intervento deve prevedere la corresponsabilità di tutto il personale docente nella costruzione di un progetto di vita
finalizzato al miglioramento della qualità di vita dell’alunno, nonché allo sviluppo della propria autostima e motivazione.
Ciò implica lavorare sia sulla costruzione di un clima della classe non discriminatorio, bensì attento ai bisogni di ogni alunno nel rispetto dei propri
stili e ritmi di apprendimento, nell’adozione di metodologie e strategie didattiche efficaci per l’inclusione e la socializzazione, nell’utilizzo di
procedure di valorizzazione attente maggiormente al processo piuttosto che al risultato ottenuto ed elaborato con la collaborazione di tutta
l’equipe pedagogica.
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Disturbi specifici di apprendimento (D.S.A.)
(legge n°170/2010)
Si parla di Disturbo Specifico di Apprendimento (D.S.A.) quando un bambino mostra delle difficoltà isolate e circoscritte nella lettura, nella scrittura e nel
calcolo, in una situazione in cui il livello scolastico globale e lo sviluppo intellettivo sono nella norma e non sono presenti deficit sensoriali o di carattere
neurologico o comunque derivanti da condizioni di svantaggio sociale .
E’ possibile distinguere i D.S.A. in
Dislessia:
difficoltà specifica nella lettura. In genere il bambino ha difficoltà a riconoscere e comprendere i segni associati alla parola.
Disgrafia:
difficoltà a livello grafo-esecutivo.
Il disturbo della scrittura riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici con tracciato incerto, irregolare. È una difficoltà che investe la scrittura ma
non il contenuto.
Disortografia:
difficoltà ortografiche. La difficoltà riguarda l'ortografia. In genere si riscontrano difficoltà a scrivere le parole usando tutti i segni alfabetici e a collocarli al
posto giusto e/o a rispettare le regole ortografiche (accenti, apostrofi, forme verbali etc.).
Discalculia: difficoltà nelle abilità di calcolo o della scrittura e lettura del numero.
La Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia possono manifestarsi tutte insieme nel bambino (ed è il caso più frequente) oppure comparire
isolatamente.
Dato che tali difficoltà si evidenziano in persone dotate di un quoziente intellettivo nella norma, spesso vengono attribuite ad altri fattori:
negligenza,scarso impegno o interesse. Questo può portare a ricadute a livello personale quali abbassamento dell’autostima o comportamenti oppositivi.
La diagnosi precoce, effettuata tramite monitoraggio nelle prime classi della scuola primaria, permette agli alunni di prendere consapevolezza delle
proprie difficoltà, ma soprattutto della propria intelligenza e delle proprie abilità. Ai genitori e agli insegnanti permette di riconoscere e valorizzare i punti
di forza dell'alunno, individuare le sue modalità di apprendimento ed impostare un lavoro personalizzato concordando adeguati strumenti compensativi e
dispensativi.
Con lo scopo di scoprire tempestivamente le difficoltà degli alunni il nostro Istituto ha aderito al progetto SCO.LE.DI. (“scoprire le difficoltà”). Il progetto,
che si avvale di prove oggettive per gli alunni delle classi prime e seconde della scuola primaria e di professionisti del settore per l’analisi delle prove
stesse, è finalizzato all’individuazione e alla segnalazione di alunni con eventuali difficoltà nell’apprendimento della letto-scrittura.
Da quest’anno ci si avvarrà altresì delle “Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento” come da
decreto attuativo della Legge n° 170/2010.
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Autovalutazione
Responsabile del progetto: Stefania Susini
La pratica della valutazione d’istituto avviene attualmente attraverso:
-la relazione periodica al collegio dei docenti delle azioni previste e svolte dalla dirigenza, dai referenti o dalle funzioni
strumentali al POF
-il questionario di valutazione del servizio scolastico per le famiglie per le classi in uscita dalla scuola primaria e secondaria
Le relazioni periodiche evidenziano i punti forti e i punti deboli delle azioni attuate mentre i dati raccolti con il questionario
sul campione delle classi quinte di scuola primaria e terze di scuola secondaria di primo grado fotografano la realtà
percepita dall’utenza.
Questi dati vengono poi elaborati dalla competente commissione ed interpretati in collegio dei docenti al fine di proporre
azioni di miglioramento nelle aree risultate problematiche.
Inoltre dallo scorso anno, come stabilito dalla Direttiva n.11 del 18 settembre 2014, la scuola ha steso il rapporto di
autovalutazione articolato in 5 sezioni:
-contesto e risorse, -esiti, -processi e pratiche educative e didattiche, -processi e pratiche gestionali ed educative, individuazione delle priorità.
Inoltre l’istituto si impegnato nella stesura di un piano di miglioramento che di seguito riportiamo in sintesi:
PIANO DI MIGLIORAMENTO
Il Piano di Miglioramento deve essere delineato a partire dal Rapporto di Autovalutazione e quindi dalle Priorità, dai
Traguardi, e Obiettivi di processo in esso delineati e descritti.
Partendo dal Piano di Miglioramento derivante dal RAV si metteranno a fuoco all’interno del Piano dell’Offerta Formativa:
-gli obiettivi di miglioramento, obiettivi di processo
-I percorsi di miglioramento
-le azioni organizzative e didattiche necessarie
-le risorse umane aggiuntive necessarie
-le risorse finanziarie e strumentalI
-Il piano di formazione
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ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLE GRADUATORIE PER LE ISCRIZIONI NELL’ISTITUTO:
Nella scuola dell’infanzia
1.Verranno prese in considerazione tutte le domande presentate entro i termini di legge
(I bambini trasferiti nel comune dopo il termine di scadenza delle iscrizioni saranno collocati in lista di attesa come se avessero presentato la domanda entro i termini
stabiliti). Chi presenta la domanda oltre il termine di legge (28 febbraio) viene collocato in una graduatoria a parte.
2.Bambini portatori di handicap o segnalati dai servizi sociali
3.Domande di bambini residenti nel Comune di Massa e Cozzile e nati entro il 31.12.2010
4.Domande di bambini residenti nel Comune di Massa e Cozzile e nati entro il 30.04.2011 (verranno accolti fino a un massimo di 3 bambini per sezione)
5.Domande di bambini residenti nei Comuni limitrofi limitatamente a:
•per Biscolla: i residenti a Montecatini Terme in via Biscolla e traverse;
•per Villa Ankuri: i residenti a Borgo a Buggiano in via Ficocchio e via Falciano o via Provinciale Lucchese angolo di via Ficocchio o via Falciano (e relative traverse)
•per Massa: i residenti a Borgo a Buggiano in via Colligiana da Margine del Ferri fino a Massa (e relative traverse)
6.Domande di bambini non residenti, non rientranti nella categoria di cui al punto 5.
all'interno di ognuna di queste categoria ha la precedenza chi:
1) Ha un fratello o una sorella già iscritto nello stesso plesso (Infanzia e Primaria di Massa Capoluogo costituiscono un unico plesso) ad esclusione degli anticipatari
2) Ha genitori entrambi lavoratori o con particolari esigenze legate al lavoro
3) I bambini, fratelli o sorelle, che si iscrivono contemporaneamente per la prima volta.
a parità' di condizioni prevale la maggior età anagrafica
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CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLE GRADUATORIE PER LE ISCRIZIONI NELL’ISTITUTO:
Nella scuola primaria
1) Alunni portatori di handicap o segnalati dai servizi sociali
2) Tutti gli alunni residenti nel Comune di Massa e Cozzile
3) Alunni non residenti nel Comune di Massa e Cozzile, ma che hanno frequentato le Scuole
dell’infanzia del nostro Istituto
4) Alunni non residenti, non rientranti nella categoria di cui al punto 3.
In caso di esubero in una scuola, prevarrà il criterio della vicinanza della residenza al plesso
scolastico prescelto
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CRITERI PER LA PREDISPOSIZIONE DELLE GRADUATORIE PER LE ISCRIZIONI NELL’ISTITUTO:
Nella scuola secondaria di 1° grado
1) Tutti gli alunni (residenti o non residenti) delle classi 5^ dei plessi di scuola primaria del nostro
Istituto hanno la precedenza su coloro che non frequentano questa scuola, anche se residenti.
2) Alunni portatori di handicap o segnalati dai servizi sociali.
3) Tutti gli alunni residenti nel comune di Massa e Cozzile, ma frequentanti in altri istituti.
4) Alunni residenti nei Comuni limitrofi limitatamente a:
•
per il comune di Montecatini Terme: la zona Musicisti e la zona vicina all’Esselunga fino al
semaforo che da via Provinciale Lucchese immette nel corso Roma
•
per il comune di Buggiano: la zona di via Ficocchio e via Falciano e relative traverse
5) Alunni non residenti, non rientranti nella categoria di cui al punto 4.
All'interno di ognuna delle categorie dei non residenti ha la precedenza chi:
1) Ha un fratello o una sorella già frequentante la scuola secondaria di 1° grado.
2) Ha genitori con particolari esigenze legate al lavoro.
90
LA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
La formazione delle classi “prime” della scuola secondaria di primo grado avviene alla fine del mese di giugno ad
opera di una commissione ristretta di Docenti dei due ordini di scuola contigui che tiene conto dei seguenti criteri:
•
valutazioni, indicazioni e consigli avuti dagli insegnanti delle classi V;
•
suddivisione degli alunni per scuola di provenienza, lingua scelta, livello di competenze;
•
analisi dei casi problematici da distribuire nelle varie classi;
•
formazione di gruppi destinati al sorteggio formati nel modo più omogeneo possibile fra loro ed
eterogeneo al loro interno tenendo anche conto, dove possibile, per ciascun alunno, di almeno una richiesta nella
scelta del compagno (la scelta deve essere reciproca tra i due alunni);.
Il tutto si conclude con un sorteggio (effettuato in presenza del Dirigente Scolastico e dei componenti la
commissione) per associare ciascun gruppo ad una sezione.
L’accoglimento delle domande di iscrizione avviene secondo criteri di appartenenza territoriale in caso di eccessiva
affluenza, secondo meccanismi analitici definiti in sede di Consiglio di Istituto e resi noti alle famiglie interessate.
Per lo strumento musicale è prevista una prova orientativa/attitudinale a cura della Commissione d’Istituto.
ARCHIVIO DIDATTICO
Nella scuola è presente un archivio, informatico e cartaceo, delle Unità di apprendimento utilizzate in ogni classe
dell’Istituto Comprensivo; tale archivio costituisce un punto di riferimento e di condivisione per tutti i docenti
dell’Istituto, facilitando la continuità tra i vari ordini di scuola, e può eventualmente essere ogni anno arricchito o
modificato.
ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI/SEZIONI
L’assegnazione è di competenza del Dirigente Scolastico il quale, sentito il parere del Collegio dei Docenti ed i criteri
definiti dal Consiglio di Istituto, opera secondo i principi della continuità didattica e della graduatoria di Istituto, fatti
salvi eventuali problemi di carattere riservato.
91
ORGANI COLLEGIALI DELL’ISTITUTO
CONSIGLIO DI INTERSEZIONE, DI INTERCLASSE E DI CLASSE
Il Consiglio di intersezione nella scuola dell’Infanzia, il Consiglio di interclasse nella scuola Primaria e il Consiglio di classe nella scuola Secondaria di 1° grado sono composti
rispettivamente dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola dell’Infanzia, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso plesso nella scuola Primaria e dai
docenti di ogni singola sezione nella scuola Secondaria di 1° grado. Fanno parte dei vari consigli anche i docenti di sostegno che sono contitolari delle classi interessate.
Fanno parte del Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe:
•
Nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate un rappresentante eletto dai genitori degli alunni
iscritti
•
Nella scuola Secondaria di 1° grado, quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe
Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal preside a uno dei docenti membro del consiglio stesso. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento
didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al Consiglio di intersezione, di interclasse, di classe con la sola presenza dei docenti.
I consigli di intersezione, interclasse e di classe sono presieduti dal preside oppure da un docente, membro del consiglio; si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario
delle lezioni, col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare
ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materie di programmazione, valutazione e sperimentazione.
COLLEGIO DEI DOCENTI
Delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri o in trimestri Il collegio dei docenti è
composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.
Ha i seguenti compiti:
•
ha il potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di
adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento
interdisciplinare
•
formula proposte al preside per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle
lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali del consiglio d’istituto
•
valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati,
proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica
•
provvede all’adozione dei libri di testo e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal Consiglio d’istituto, alla scelta dei sussidi didattici
•
adotta e promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione
•
promuove iniziative di aggiornamento dei docenti
•
elegge in numero di tre i docenti incaricati di collaborare con il Dirigente Scolastico; uno degli eletti sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o
impedimento
•
elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente
•
programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap
92
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il Consiglio d’Istituto in istituti con popolazione superiore a 500 alunni è composto da 19 componenti di cui 8 rappresentanti del personale docente,
due del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 genitori degli alunni, il Dirigente Scolastico e dura in carica tre anni.
I rappresentanti del personale docente sono eletti dal Collegio dei docenti nel proprio seno; quelli del personale amministrativo, tecnico ed
ausiliario dal corrispondente personale di ruolo e non di ruolo in servizio nell’istituto; quelli dei genitori degli alunni sono eletti dai genitori stessi o
da chi ne fa le veci.
Il Consiglio d’Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori degli
alunni. Le riunioni del Consiglio d’istituto hanno luogo in ore non coincidenti con l’orario scolastico. Il Consiglio elegge al suo interno una giunta
esecutiva, composta di un docente, di un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario e di due genitori che prepara i lavori del Consiglio e ne
applica le delibere. Della giunta fa parte anche il Dirigente Scolastico.
Il Consiglio d’Istituto ha mandato triennale e il suo rinnovo avviene tramite elezioni.
Le sedute del Consiglio d’Istituto sono aperte, pertanto vi possono assistere tutti i Genitori interessati.
Attribuzioni del Consiglio d’Istituto:
•
Il Consiglio d’istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
•
Esso delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne
il finanziamento amministrativo e didattico dell’Istituto.
•
Il Consiglio d’Istituto, fatte salve le competenze degli altri organi collegiali, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per
quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e delle attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti
materie:
•
adozione del regolamento interno dell’Istituto;
•
acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico – scientifiche, dei sussidi didattici e le dotazioni librarie, acquisto dei
materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
•
adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
•
criteri generali per la programmazione educativa;
•
criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare
riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle L.A.C., alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione;
•
promozione di contatti con altre scuole od istituti al fine di realizzare scambi di informazioni ed eventuali collaborazioni;
•
partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di interesse educativo;
•
forme e modalità per iniziative assistenziali.
Il Consiglio d’Istituto indica i criteri generali per la formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, adattamento dell’orario delle
lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, stabilisce i
criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento (art. 276). Esercita le
competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici (art. 94). Delibera, sentito per gli aspetti didattici il Collegio dei docenti, le
iniziative per l’educazione alla salute, per le tossicodipendenze. Si pronuncia su ogni altro argomento di sua competenza (testo unico D.P.R. 309).
Sulle materie di sua competenza, esso invia annualmente una relazione all’Ufficio Scolastico Provinciale. La giunta esecutiva predispone il bilancio
preventivo e il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio d’Istituto e l’esecuzione delle relative delibere.
La giunta esecutiva ha competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni. Le deliberazioni sono adottate su proposta del Consiglio di
classe.
93
COMPONENTI DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO 2014-2017
PRESIDENTE
: BISANTI FERNANDO
GENITORI:
BISANTI FERNANDO, CIALDONI ANNAMARIA, MARTINELLI A. CRISTINA, GRAZZINI LUCA, IACOMELLI
BARBARA, BARTOLINI ELISA, LA GRECA VINCENZO, CECCHI PAOLA.
INSEGNANTI: DAMI DANIELE, MINGRINO CLARA M., BONELLI SIMONA, DIECIDUE SIMONETTA, VENTURINI NICOLETTA,
STINCHETTI ANNA PAOLA, GIANNINI PATRIZIA, GERMINARA RITA.
PERSONALE NON DOCENTE: STEFANELLI CECILIA, PELLEGRINI SARA.
DIRIGENTE SCOLASTICO:
PAGNI ANNA MARIA
Il presidente d’istituto riceve previo appuntamento : lunedi, sabato ore 12-14
e-mail: [email protected]
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RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA-TERRITORIO
La collaborazione con la famiglia è condizione fondamentale per il successo del processo educativo poiché, solo
mantenendo comportamenti convergenti e non contraddittori, docenti e genitori possono sperare di acquisire
credibilità agli occhi dei ragazzi.
Scuola dell’infanzia
Durante gli incontri di Intersezione si riuniscono gli insegnanti e nel corso dell’anno due di questi incontri
prevedono la presenza dei genitori rappresentanti ai quali viene illustrato in modo generico, l’andamento della
sezione, le attività progettuali svolte e quelle che saranno proposte ed eventuali difficoltà riscontrate in itinere.
I rappresentanti a loro volta potranno illustrare proposte o problematiche sollevate dai genitori.
Nei colloqui individuali ogni singolo genitore sarà delucidato sui progressi effettuati dal proprio /a figlio/a
nell’arco dell’anno.
Scuola primaria
Consigli di interclasse: ne sono previsti quattro; tre Consigli (novembre, febbraio, maggio) prevedono la
presenza dei rappresentanti dei genitori eletti nelle cinque classi per trattare, a livello generale, l’andamento
didattico-disciplinare degli alunni. A loro volta i genitori hanno l’opportunità di esporre eventuali
problematiche e inoltrare proposte.
Incontri individuali con i genitori ne sono previsti quattro: a febbraio e a giugno per la consegna delle schede, a
novembre e ad aprile per la valutazione intermedia.
I docenti sono anche disponibili, previo accordo telefonico, ad incontrare in altri momenti quei genitori che
avessero necessità di un ulteriore colloquio.
95
Scuola secondaria di 1° grado
Consigli di classe: si riuniscono mensilmente; nel corso dell’anno tre Consigli prevedono la presenza dei
genitori per trattare argomenti di carattere generale e di interesse comune (Novembre, Marzo, Aprile).
Durante queste riunioni, oltre ad analizzare l’andamento didattico-disciplinare della classe, verranno proposti
interventi “mirati” al recupero, al consolidamento e al potenziamento delle capacità degli alunni.
Colloqui individuali quindicinali: ogni docente è a disposizione per un’ora di ricevimento quindicinale, in
orario antimeridiano previa prenotazione, nel periodo indicativo novembre/dicembre e febbraio/aprile.
Consegna del documento di valutazione quadrimestrale/trimestrale. Per gli alunni della secondaria viene
compilato un documento interperiodale di valutazione a metà dei due quadrimestri, per rafforzare il flusso
informativo scuola-famiglia circa la situazione valutativa degli apprendimenti.
Incontri pomeridiani con tutti i docenti: ne vengono organizzati tre, uno per quadrimestre, nei mesi di
dicembre e aprile, ed uno a ottobre specificatamente organizzato solo per i genitori degli alunni delle classi
prime. Per gli alunni delle classi terze, nel mese di dicembre, viene consegnato il consiglio orientativo che
guida le famiglie alla scelta della scuola secondaria di secondo grado.
Nei tre ordini di scuola sono inoltre previste le Assemblee di classe organizzate con la presenza di tutti i
genitori entro la fine di Ottobre per procedere all’elezione dei rappresentanti di classe. In tale occasione il
coordinatore illustra le linee generali della programmazione educativa e didattica di classe. Un’altra occasione
in cui gli operatori della scuola incontrano i genitori, sono le assemblee che precedono le iscrizioni degli alunni
delle scuole dell’Infanzia e della scuola Primaria, durante le quali si presenta la struttura organizzativa,
didattica dei plessi.
I rapporti fra scuola-famiglia a livello d’Istituto si espongono e si deliberano attraverso il Consiglio di Istituto.
96
Rapporti tra scuola e territorio
La scuola, al fine di adottare una didattica di tipo operativo tesa al recupero di carenze, al
potenziamento di abilità, all’approfondimento di nuove tematiche, si avvale di agenzie esterne,
culturali e non, presenti sul territorio. Il compito di curare ed incentivare al massimo i rapporti fra
l’istituzione scolastica e gli organismi che, a vario livello, operano sul territorio, è stato affidato
specificatamente ad uno dei docenti cui è stato attribuito l’incarico di “Funzione strumentale”.
L’Istituto Comprensivo ha ottimi rapporti con le agenzie educative extra scolastiche ed i vari enti e di
ciò si giova per rendere sempre più efficace il proprio operato e per migliorare l’offerta formativa nei
riguardi dell’utenza.
Nello specifico le nostre scuole possono giovarsi del contributo e dell’operato:
•
dell’Amministrazione Comunale, la quale con un apposito ufficio si prende
costantemente cura delle problematiche relative alla scuola dell’ obbligo;
•
del comitato operante in seno alla parrocchia di Santa Rita, in Margine Coperta;
•
della locale A.S.L. e dell’A.I.A.S. che operano in buona sintonia con il mondo scolastico
per quanto di loro competenza;
•
del cinema – teatro “Olimpia” di Margine Coperta, sempre disponibile ad offrire i propri
locali ed il supporto logistico per la realizzazione di spettacoli vari, oltre a consentire alle scolaresche
la visione di spettacoli cinematografici.
•
IPERCOOP, VIGILI URBANI, VIGILI DEL FUOCO, AVIS, Comuni limitrofi,
Associazioni no profit operanti sul territorio, agenzie formative o esperti formatori, Provincia di
Pistoia, quotidiani «La Nazione» e «Il Tirreno».
97
Comunicazioni interne
Sito web
E’ possibile informarsi sul sito web della scuola, all’indirizzo:
www.istitutopasquini.it
per essere sempre aggiornati sulla normativa scolastica, sulle attività della scuola e sui lavori prodotti dagli studenti.
Il diario scolastico
Il nostro Istituto fornisce ai ragazzi delle scuole primarie e della secondaria, un diario scolastico personalizzato, che contiene e sostituisce il libretto
personale delle assenze.
Questo diario, oltre a contribuire al rafforzamento negli alunni e nelle famiglie, del senso di appartenenza responsabile alla comunità scolastica, è fornito a
“costo zero”, in quanto si è dato modo di inserire spazi pubblicitari a diversi operatori commerciali locali.
Tale operazione ha permesso sia di coprire parte delle spese sostenute dalla scuola, sia di dare maggior visibilità all’Istituto ma anche a rafforzare i rapporti
con gli operatori legati al territorio.
Il diario è stato strutturato in due versioni, sulle reali esigenze dei due ordini di scuola.
Agli alunni delle classi prime della scuola primaria, che non utilizzano ancora il diario, sono stati distribuiti due quaderni, strutturati con la stessa veste grafica
dei diari, uno piccolo per le comunicazioni scuola-famiglia, ed uno grande intitolato “IL MIO PRIMO QUADERNO” per evincere i progressi nella scrittura.
Il monitor
La scuola secondaria è stata dotata di un monitor, posizionato alla parete dell’ingresso della scuola.
Sul monitor passano le immagini delle attività scolastiche sia quelle svolte che quelle in programma , le informazioni di carattere generale per le famiglie e gli
approfondimenti inseriti dagli alunni.
Le immagini vengono cambiate regolarmente di concerto con i docenti e la segreteria, inserendo le informazioni del periodo riguardo alle attività e alle
notizie più rilevanti.
Facebook
La Scuola Secondaria di 1°Grado "B.Pasquini" ha una pagina ufficiale sul social network più conosciuto, Facebook.
Tale pagina è gestita da un insegnante incaricato, ma supportato da tutta la componente docente e dalla segreteria dell’istituto.
L'iniziativa ha lo scopo di condividere informazioni utili riguardo alla scuola e contemporaneamente avvicinarsi ai mezzi di comunicazione oggi
più utilizzati tra i giovani.
98
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA- CORRESPONSABILITA’
Compito della scuola è insegnare le regole del vivere e del convivere e può farlo solo con una viva e fattiva collaborazione con la famiglia. I rapporti non
dovranno essere sporadici o esserci solo nei momenti critici ma costanti nel rispetto dei ruoli, evitando quei conflitti che hanno sempre gravi conseguenze
sull’efficacia del processo formativo.
La scuola e la famiglia dovranno supportarsi a vicenda per raggiungere comuni finalità educative e condividere i valori che fanno sentire gli alunni membri di
una comunità vera. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare ad essere” ed in questo è fondamentale la
collaborazione della famiglia, la più importante agenzia educativa. Questo “contratto” viene firmato, all’inizio dell’anno scolastico o al momento
dell’iscrizione, da genitori, alunni e Dirigente Scolastico.
Pertanto:
l’allievo è tenuto a:
•
conoscere e rispettare le regole del vivere comune, richiamate nel Regolamento di Istituto;
•
conoscere i propri diritti e doveri di persona come alunno;
•
conoscere l’articolazione e la scansione temporale del suo piano di studio;
•
impegnarsi a perseguire gli obiettivi formativi del suo piano di studio;
•
conoscere i criteri di valutazione;
•
considerare la scuola il principale impegno, assumendo compiti e ruoli extrascolastici compatibili con essa;
•
rispettare l’ora d’inizio delle lezioni e presentarsi con la giustificazione firmata per assenze o ritardi;
•
far firmare con sollecitudine gli avvisi scritti sul diario o tramite circolari.
Il docente è tenuto a:
•
curare il proprio aggiornamento ;
•
esprimere la propria offerta formativa finalizzata alle necessità dell’alunno;
•
chiarire le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
•
rispettare il proprio orario di servizio;
•
rispettare le norme di accoglienza e vigilanza nei vari momenti educativi e didattici;
•
aprire spazi di discussione e tenere in considerazione le proposte di alunni e genitori.
Il genitore è tenuto a:
•
conoscere l’offerta formativa;
•
cooperare con la scuola per l’educazione del figlio, condividendo strategie educative mirate al successo formativo e riservando ad essa la
precedenza in confronto ad altri impegni extrascolastici;
•
garantire la regolarità della frequenza scolastica, la puntualità del figlio e giustificare sul libretto le eventuali assenze e ritardi e firmare gli
avvisi;
•
essere consapevole che:
•
le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno/studente possono dar luogo a sanzioni disciplinari;
•
nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del
DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007);
•
il regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione.
99
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
VISTO il D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 “Statuto degli studenti e delle studentesse” e successive modificazioni con il D.P.R. n. 235 del 21/11/2007;
PREMESSO che lo “Statuto degli studenti e delle studentesse”, accoglie e sviluppa le indicazioni della “Convenzione internazionale dei diritti del
fanciullo” (1989, ratificata nel nostro ordinamento con la Legge n. 176 del 27/05/1991);
PREMESSO che la scuola dell’autonomia è un’istituzione “che costruisce con gli studenti, con le
loro famiglie e con il territorio un rapporto forte, responsabile e trasparente, nell’intento di venire incontro alla domanda sociale e di formazione
nonché di sviluppare percorsi capaci di rispondere in modo differenziato ai bisogni individuali” (C. M. n. 371 del 02/09/1998);
VISTA la direttiva del M.P.I. n. 104 del 30/11/2007 con la quale vengono dettate disposizioni in materia di utilizzo dei telefoni cellulari in ambito
scolastico e di diffusione di immagini in violazione del “Codice in materia di protezione di dati personali”;
VISTA la C.M. n. 3602 del 31/07/2008;
VISTO il Decreto Legge n°137 del 01 settembre 2008
VISTA la Legge n. 169 del 30/10/2008, in particolare l’art. 2 relativo alla valutazione del comportamento degli studenti
VISTA la Legge n. 241/90 e successive modificazioni;
VISTO il D.M. n. 5 del 16/01/2009 sulla "Valutazione del comportamento degli studenti";
VISTO lo Schema di Regolamento concernente il “Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in
materia, ai sensi degli artt. 2 e 3 del D.L. 1° settembre 2008 n°137, convertito con modificazioni dalla Legge 30 ottobre 2008 n° 169”
DELIBERA
in ottemperanza alle disposizioni citate, il presente Regolamento che disegna un modello di disciplina ispirato alle finalità educative proprie della
scuola, al recupero, al rafforzamento del senso di responsabilità, ai valori della legalità, della collaborazione e del rispetto per le persone.
Articolo 1 - Disposizioni generali
Caratteri e finalità del regolamento di disciplina
Il presente regolamento si propone di contribuire a determinare un corretto e sereno svolgimento della
vita dell’Istituto, in tutte le sue articolazioni didattiche ed extradidattiche. Lo scopo primario è, pertanto, quello di rendere possibile, e favorire,
l’instaurarsi di un clima di collaborazione e rispetto reciproco tra tutte le componenti della comunità scolastica, studenti, docenti e personale ATA.
Alla luce di tali considerazioni, gli stessi provvedimenti disciplinari in oggetto posseggono una finalità
eminentemente educativa e formativa, tendendo a sviluppare e rafforzare il senso di responsabilità individuale e la cultura della legalità. Il rispetto
delle regole rappresenta infatti, l’indispensabile presupposto per ogni civile e pacifica convivenza. Il presente regolamento è in attuazione del DPR
249/1998 “Statuto delle studentesse e degli studenti” così come modificato dal DPR 235/2007.
100
I comportamenti oggetto di sanzione disciplinare
I comportamenti che prevedono sanzioni disciplinari sono quelli che prefigurano un mancato rispetto, da parte degli studenti, dei seguenti doveri:
Lo studente ha il dovere di:
a)
partecipare alla propria formazione ed alla vita della scuola attivamente e con impegno;
b)
rispettare i compagni, il personale docente e non docente della scuola;
c)
rispettare i compiti assegnati e gli impegni assunti;
d)
essere puntuale e frequentare con regolarità;
e)
mantenere integre ed efficienti le strutture disponibili ed utilizzarle al meglio, in modo da non arrecare danno al patrimonio della
scuola;
f)
non mettere in atto comportamenti che ostacolino il raggiungimento delle finalità perseguite dalla scuola
g)
rispettare le regole dell’istituto, fra le quali il divieto di utilizzo di cellulari ed altri dispositivi elettronici durante le attività
didattiche, il divieto di fumare all’interno dei locali scolastici, il divieto di introdurre o consumare bevande alcoliche.
Le garanzie per gli studenti
a)
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinarisenza essere stato prima invitato
ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
b)
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione
c)
di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
Articolo 2 - Le sanzioni
La tipologia delle sanzioni
Possono essere inflitti agli studenti:
a)
il rimprovero o il richiamo scritto o orale
b)
il ritiro temporaneo del cellulare e/o di qualsiasi altro dispositivo elettronico usato impropriamente durante le attività scolastiche
c)
la riparazione/rifusione del danno e/o lavoro socialmente utile
d)
l’allontanamento fino a 15 giorni dalla comunità scolastica
e)
l’allontanamento per un periodo superiore a 15 giorni dalla comunità scolastica.
1.
2.
Si ricorre al “rimprovero e/o richiamo scritto o orale”, per mancanze riguardanti la regolare frequenza delle lezioni, l’assolvimento assiduo degli
impegni di studio, il rispetto dei soggetti operanti all’interno dell’Istituto.
2. Si ricorre al ritiro temporaneo del telefono cellulare o di qualsiasi altro dispositivo elettronico, con annotazione sul giornale di classe, quando
tali dispositivi vengono usati impropriamente durante le attività didattiche. Il docente ritirerà il dispositivo, lo consegnerà al Dirigente ovvero ai
suoi delegati e lo stesso sarà restituito soltanto ad uno dei genitori dell’allievo. In caso di registrazioni di foto e di filmati e loro diffusione, oltre
al ritiro del dispositivo, potrà essere deliberata dal Consiglio di Classe una sanzione aggiuntiva fra quelle previste dal presente regolamento. In
casi penalmente rilevanti sarà disposta la denuncia all’autorità giudiziaria.
101
3. Si ricorre alla “riparazione/rifusione del danno e/o al lavoro socialmente utile” quando lo studente abbia prodotto guasti, danneggiamenti, rotture
alle attrezzature, ai sussidi, alle strutture scolastiche. Il responsabile provvederà personalmente al ripristino della funzionalità originaria o rifonderà
alla scuola la somma corrispondente al costo della riparazione o della sostituzione.
4. L’allontanamento dalla comunità scolastica fino a 15 giorni può essere disposto in presenza di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, comprese
quelle di cui ai punti precedenti ovvero quando i comportamenti dello studente, anche attraverso l’uso improprio di apparecchi fotografici ovvero
dei social-network siano stati gravemente offensivi e lesivi dell’identità, del decoro o del prestigio dei soggetti con cui interagisce o delle istituzioni;
quando per l’inosservanza voluta e grave delle disposizioni riguardanti la sicurezza e l’organizzazione scolastica, abbiano recato danno al patrimonio
scolastico o abbiano messo a rischio la sua e/o l’altrui incolumità.
Nei periodi di allontanamento e su indicazione dei docenti, l’alunno dovrà svolgere le attività che gli verranno proposte e che avranno come
obiettivo il suo recupero educativo e formativo.
Nel caso di allontanamento con obbligo di frequenza, concordato con la famiglia, l’alunno sarà tenuto a svolgere attività di servizio alla scuola, sotto
la sorveglianza di un docente o di un Collaboratore scolastico. Gli alunni sottoposti a procedimenti di allontanamento, possono altresì essere esclusi
dalla partecipazione ad attività integrative come visite guidate o viaggi di istruzione.
In ogni caso deve essere previsto, per quanto possibile a cura del coordinatore della classe, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori, in
modo da preparare e favorire il rientro nella comunità scolastica o nella attività didattica ordinaria.
5. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai 15 giorni è disposto quando siano stati commessi reati o vi
sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento sarà commisurata alla gravità del reato, ovvero al permanere
della situazione di pericolo e può comprendere l’esclusione dagli scrutini finali o dagli esami di stato.
Le sanzioni di cui ai punti 3, 4 e 5 si intendono applicabili per le stesse tipologie di comportamento anche in situazioni scolastiche che si svolgano
fuori dei locali dell'istituto e/o in orario extrascolastico: uscite, visite guidate, viaggi d'istruzione, etc.
Tutte le mancanze debbono essere contestate all’interessato, da parte dell’organo competente a irrogare la sanzione e l’interessato deve essere
posto nella condizione di poter esporre le ragioni del proprio comportamento e le proprie giustificazioni prima dell’irrogazione della punizione. Nei
casi in cui i servizi sociali, o la famiglia dello stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente può essere
consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono
inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Il Consiglio di Classe in sede di scrutinio assegna il voto di condotta,
anche tenendo conto delle punizioni disciplinari inflitte allo studente.
102
Valutazione del comportamento
La valutazione del comportamento espressa in sede di scrutinio intermedio e finale si riferisce a tutto il periodo di permanenza dell’alunno nella sede
scolastica ma comprende anche tutti gli interventi e le attività che comportano iniziative da svolgersi fuori della suddetta sede. La valutazione del
comportamento con voto inferiore alla sufficienza riportata dallo studente in sede di scrutinio finale comporta la non ammissione automatica dello
stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del 1° ciclo di istruzione. A seguito delle innovazioni introdotte in materia di valutazione degli
alunni ( artt. 2 e 3 del D.L. n°137 del 1.09.2008 convertito con modificazioni nella Legge n°169 del 30.10.2008) la valutazione del comportamento con
voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio e finale è decisa dal Consiglio di classe con delibera assunta a maggioranza assoluta degli
aventi diritto al voto nei confronti dell’alunno al quale sia stata precedentemente irrogata una sanzione disciplinare di cui ai punti 4 e 5 del precedente
paragrafo. Il voto inferiore a sei decimi verrà commisurato alla gravità del fatto disciplinare contestato. In nessun caso la valutazione negativa del
comportamento potrà essere applicata agli alunni che manifestino la propria opinione, come previsto dall’art.21 della Costituzione della Repubblica
italiana.
Organi e soggetti autorizzati a comminare i provvedimenti disciplinari
- Le sanzioni disciplinari di cui al punto 1 sono comminate in primo luogo dal docente interessato e, in casi di recidiva o particolari, dal Dirigente
Scolastico. Per richiamo scritto si intende annotazione sul Giornale di classe o sul Libretto personale. Il docente può chiedere al Dirigente Scolastico
l’invio di segnalazione scritta alla famiglia.
- Le sanzioni disciplinari di cui al punto 2 sono comminate dal docente o dal Consiglio di classe secondo le modalità già indicate nello stesso punto 2
(graduazione delle sanzioni)
- La sanzione di cui al punto 3 è inflitta direttamente dal Dirigente Scolastico sentito il Coordinatore di classe o, in casi particolarmente gravi, dal
Consiglio di classe secondo le modalità di cui al punto seguente.
- La sanzione di cui al punto 4 è inflitta, con delibera assunta a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, dal Consiglio della Classe di
appartenenza dello studente, riunito in seduta al completo dei componenti e presieduto dal Dirigente Scolastico. Lo studente sottoposto a sanzione è
presente insieme ai genitori nella fase istruttorio-dibattimentale per l’audizione a difesa in merito al fatto disciplinare contestatogli. Il Dirigente
scolastico, ricorrendo situazioni di particolare delicatezza e motivando, può convocare il Consiglio di classe con la sola componente docente.
- La sanzione di cui al punto 5 è inflitta dal Consiglio d’Istituto con votazione assunta a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
-
Articolo 3 - Impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte degli studenti o da chiunque ne abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione
della loro irrogazione, alla Commissione di garanzia d’Istituto che decide entro 10 giorni.
2. La Commissione di garanzia decide anche, su richiesta degli studenti, o di chiunque vi abbia interesse, sui conflitti che sorgano all’interno della
scuola in merito all’applicazione del presente regolamento di disciplina.
3. Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale, sentito il parere dell’organo di garanzia regionale, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli
studenti o da chiunque abbia interesse, contro la violazione dei dispositivi di legge e relativi regolamenti.
103
Articolo 4 - Organi di garanzia
1. È istituita, a livello d’Istituto, la Commissione di garanzia con le competenze stabilite dall’art. 5, comma 2 e comma 3, del D.P.R. n. 249 del
24/06/1998, modificato dall’art. 2 del D.P.R. n. 235 del 21/11/2007, così formata:
- il Dirigente Scolastico che la presiede
- un Docente designato dal Consiglio d’Istituto su proposta dei Docenti membri del Consiglio stesso
- un Genitore designato dal Consiglio d’Istituto su proposta dei Genitori membri del Consiglio stesso
- con la stessa procedura vengono designati i membri supplenti (un Docente ed un Genitore).
Le deliberazioni della Commissione di garanzia sono assunte a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, non è consentita l’astensione e in
caso di parità prevale il voto del Presidente. in caso di assenza giustificata o impedimento di un membro effettivo, o qualora uno dei membri effettivi
sia parte interessata nella controversia, subentra il membro supplente della medesima componente.
2. La Commissione di garanzia dura in carica un triennio (3 anni scolastici) ed ogni anno verranno sostituiti i membri a qualunque causa decaduti,
utilizzando la medesima procedura.
3. Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti o da chiunque abbia interesse, contro la
violazione dei dispositivi di legge e relativi regolamenti, dopo aver sentito il parere vincolante dell’organo di garanzia regionale istituito a sensi
dell’art.2 comma 3 del DPR 21.11.2007 n. 235.
Il presente Regolamento di disciplina, approvato con delibera del Consiglio d’Istituto entra immediatamente in vigore mediante affissione all’albo
dell’Istituto e potrà subire variazioni ed aggiornamenti in corso di applicazione qualora il citato Organo collegiale ne ravvisi l’opportunità. Il testo del
presente Regolamento sarà inserito nel P.O.F. dell’Istituto, sarà diffuso tramite il sito Internet dell’Istituto (www.istitutopasquini.it) e consegnato in
copia a tutti gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado.
4.
Nella seduta del 28 aprile 2009 il Consiglio d’Istituto ha approvato il presente regolamento ed ha nominato la Commissione di
garanzia.
104
RISORSE PROFESSIONALI
Nel corso degli ultimi anni, la scuola ha recepito gli stimoli più significativi provenienti dalla realtà che la
circonda: l’emergere di problematiche nuove, le trasformazioni nel campo delle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione, il riproporsi di alcune tematiche ricorrenti nel mondo dell’educazione.
Questa maggiore sensibilità ha spinto il Collegio docenti a dotarsi di apposite commissioni di lavoro con lo
scopo di produrre progetti specifici su alcune aree ritenute di importanza prioritaria.
Per la progettazione, realizzazione e gestione dei progetti didattici programmati da questo Istituto e lo
svolgimento delle attività previste dal P.O.F., si fa ricorso a:
•
Tutti i docenti della scuola, a cui vengono affidati incarichi individuali o inseriti in gruppi di lavoro
•
Tutto il personale A.T.A. per la parte organizzativa e di gestione strutturale.
•
Esperti esterni e collaboratori esterni
105
ORGANIGRAMMA PERSONALE DOCENTE
DIRIGENTE SCOLASTICO Dott. Anna Maria Pagni
STAFF DI COLLABORAZIONE
Collaboratore del Capo d’Istituto con funzioni vicarie Anna Paola Stinchetti
Collaboratore del Capo d’Istituto e segretario del Collegio Laura Taddei
RESPONSABILI DI PLESSO
Sede Centrale - Scuola Secondaria di primo Grado De Feo Mariarosa
Scuola dell’Infanzia - Biscolla
Lucidi Emanuela
Scuola dell’Infanzia - Marliana
Genovese Valentina
Scuola dell’Infanzia - Massa e Cozzile
Bellandi Simonetta
Scuola dell’Infanzia - Villa Ankuri (sez.C)
Di Maggio Rosaria
Scuola dell’Infanzia – Largo La Pira
Toschi Gabriella
Scuola Primaria - Margine Coperta
Pieri Emanuela
Scuola Primaria - Marliana
Diecidue Simonetta
Scuola Primaria - Massa e Cozzile
Carmignani Giuseppina
Scuola Primaria - Traversagna
Marchi Antonella
I responsabili di plesso sono tenuti ad osservare alcune norme:
•
Coordinamento di tutte le attività del singolo plesso
•
Rapporti ordinari con le Famiglie degli alunni
•
Diffusione di circolari, informative e quant’altro di interesse dei colleghi del plesso
•
Aggiustamenti d’orario al verificarsi di eventuali assenze brevi e saltuarie di colleghi
•
Segnalazione eventuali disfunzioni in ordine ai servizi ordinari forniti dal Comune
•
Aggiornamento dell’albo del singolo plesso
•
Mantenimento contatti periodici con lo scrivente e con l’Ufficio amministrativo
•
Vigilanza in merito all’osservanza del Regolamento d’Istituto e dell’uso del telefono del plesso
•
Vigilanza sul rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza e di prevenzione del rischio.
•
Coordinamento dell’attività in caso di scioperi e se non scioperanti
106
FUNZIONI STRUMENTALI ALL’OFFERTA FORMATIVA
AREA 1 Accoglienza, intercultura, prevenzione del disagio- Personalizzazione
degli apprendimenti-Recupero e potenziamento Bartoletti Giacomo
Accoglienza degli alunni stranieri e rapporti con le loro famiglie
Inserimento in classe di tali alunni
Gestione dei mediatori linguistico-culturali
Organizzazione e coordinamento dei corsi di Italbase
Coordinamento e organizzazione dei corsi di recupero e potenziamento disciplinari
AREA 2
Disabilità e didattica dell’inclusione
Ciardiello Lucia
Conoscere le situazioni di disabilità di tutte le scuole dell’Istituto
Mantenere i rapporti con i servizi sociali e sanitari del territorio che operano nel nostro Istituto
Favorire incontri fra gli insegnanti di sostegno dei tre ordini di scuola
Predisporre percorsi formativi finalizzati a favorire i processi di inclusività per tutti gli alunni
107
AREA 3 Rapporti con Enti e istituzioni esterne- Coordinamento eventi
particolari – Autovalutazione di Istituto
Stefania Susini
Rapporti con Enti e Istituzione Esterne:
Collegamento costante con i Responsabili dell’Ufficio Pubblica Istruzione e/o ufficio tecnico del Comune di Massa e Cozzile.
Rapporti con Poli museali.
Coordinamento eventi particolari:
Accogliere le richieste dei docenti,
Riunire i lavori provenienti dai vari ambiti disciplinari apportando eventuali modifiche per la migliore riuscita dell’evento.
Fornire a tutti i docenti l’organizzazione dettagliata delle giornate di lavoro e degli spazi comprese le variazioni d’orario.
Autovalutazione di istituto:
Individuare gli ambiti dell’indagine
Proporre idonei modelli per indagare sul grado di soddisfazione di utenti, docenti e personale ATA
Analizzare le risposte per fornire una interpretazione critica dei risultati
Compilare il Rapporto di Autovalutazione e il Piano di Miglioramento previsto dalla legge 107/2015
AREA 4
Aggionamento e monitoraggio POF
Marta Pèra – Simona Bonelli
Individuare ed evidenziare le principali offerte formative delle nove scuole facenti parte dell’Istituto Comprensivo
Aggiornare il Piano dell’Offerta Formativa
Elaborare il mini-POF
Predisporre ed elaborare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa previsto dalla legge 107/2015 da inserire nel Portale Unico della
Scuola
108
AREA 5
Orientamento e continuità- Progettazione educativa- Regolamento
d’istituto
Patrizia Di Vito- Pucci Laura
Orientamento:
Fornire indicazioni sulla struttura organizzativa delle scuole secondarie di secondo grado
Organizzare incontri con alunni, genitori ed esponenti degli organi operanti sul territorio in questa materia
Organizzare stage nei vari Istituti Superiori
Continuità.
Realizzazione di percorsi formativi graduali e unitari per gli alunni dai 3 ai 14 anni
Elaborazione di curricoli verticali
Regolamento d’istituto:
Rielaborare e aggiornare il regolamento d’istituto
AREA 6
Curricolo verticale- Progettazione educativa
Lauretta Morroni- Paola Niccolai
Favorire le misure di accompagnamento delle Indicazioni
Organizzare incontri con insegnanti dei tre ordini di scuola dell’ istituto
Realizzazione di percorsi formativi graduali e unitari per gli alunni dai 3 ai 14 anni
109
GRUPPI DI LAVORO –RICERCA –STUDIO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO, istituisce i sottoelencati gruppi di lavoro - ricerca- studio quali articolazioni funzionali al Collegio dei docenti, coordinati dai docenti
nominati Funzioni Strumentali al POF in base alle aree e compiti di loro pertinenza e dai Collaboratori del Dirigente Scolastico.
Scuola primaria
Scuola infanzia
insegnante
incarico
Bonelli Simona
Progetto «Sco.Le.Di» e DSA, referente ed.
ambientale
Nerli Patrizia, Diecidue Simonetta, Giannini
Coordinamento prove Invalsi
insegnante
incarico
Beoni Patrizia
Revisione indicatori valutazione,
referente ed. salute
Genovese Valentina
Lucidi Emanuela
Pucci Laura
Bellandi Simonetta
Ripasarti Silvia
Continuità e curricolo
verticale
Milazzo Belinda
Coordinamento Circle-time
Bracali , Bonelli, Nerli, Niccolai , Diecidue ,
Tintori
Continuità educativa-didattica
Ciardiello Lucia
Coordinamento all’attività di integrazione
degli alunni diversamente abili per tutto
l’Istituto, gruppo dell’inclusione
Ripasarti Silvia
Lucidi Emanuela
Genovese Valentina
Coordinamento incontri
scuola-famiglia
Niccolai
Commissione accoglienza
Stinchetti, Giugliano
Revisione Diario scolastico
Giugliano , Storai, Marsili , Pellegrini
Commissione per la digitalizzazione
Bellandi
Centro sportivo studentesco
110
Scuola secondaria di primo grado
insegnante
Dami Daniele
incarico
Mingrino Clara
Stesura dell’orario provvisorio e definitivo delle lezioni.
De Feo Mariarosa, Dami Daniele
adeguamento quotidiano dell’orario
Demata (ref.), Abate, Peroni, Porciello
Docenti sostegno (da definire)
Commissione formazione classi/inserimento nuovi alunni e
ripetenti
Benigni Manuela
Taddei Laura
Mazzei Elisa (referente) Bianchi Valentino
De Francesco Marilena Di Vito Patrizia
Coordinamento del “Circle-time” generale d’istituto
Centro Sportivo Scolastico(giochi sportivi studenteschi e
attività sportive pomeridiane)
Di Vito Patrizia
Bartoletti Giacomo
Petroni Cristina
Referente per l’integrazione degli alunni disabili
Referente D.S.A e B.E.S.
Referente per l’educazione alla salute
D’Arrigo Miria
Referente per l’educazione ambientale
Campioni Giovanna De Feo Mariarosa
Bartoletti Giacomo
Coordinamento delle prove INVALSI
Abate Sivia (referente) ,Melosi Cinzia
Avanzati Angela
Coordinamento strumento musicale
Barsali (referente), Bartoletti , Mingrino
De Feo Mariarosa
Progetto “educazione alla legalità”
Pèra Marta Lenzi Simona
Dami (referente), Bartoletti , Bechini, Flosi, Mingrino,
Docenti di francese, ted spag
Bartoletti Giacomo (FSOF), Taddei Laura
Di Vito (FSOF), Mazzei
Susini (ref), Innocenti, Bianchi, Lenzi, Dami, Pèra
Dami (ref.), Bartoletti, Morroni , Lenzi, Peroni
Commissione per la digitalizzazione
Aggiornamento del diario scolastico
Commissione seconda lingua e programmi europei (in
continuità)
Commissione accoglienza
Commissione continuità
Commissione extempore di pittura
Commissione gite scolastiche e viaggi di istruzione
111
REFERENTI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI SCUOLA
SECONDARIA DI 1° GRADO
insegnanti
materia d’insegnamento
Peroni Debora
lettere
D’Arrigo Miria
matematica
Mazzei Elisa
educazione fisica
Lorenzoni Elisabetta
musica
Barsali Saverio
tecnologia
Susini Stefania
arte e immagine
Bartoletti Giacomo
lingue comunitarie
Di Vito Patrizia
sostegno
Avanzati Angela
strumento musicale
112
COMMISSIONE PER RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE
Infanzia
Primaria
Secondaria
Di Maggio
Stinchetti
Beoni
Susini (Fs)
Parenti
Campioni
Dami
Lenzi
113
COMMISSIONE PER PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA
primaria
secondaria
Bonelli (Fs)
Stinchetti
Niccolai
Pucci
Ciardiello
Pèra (Fs)
Taddei
Dami
Bartoletti
Di Vito
Susini
Morroni
114
GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE
Infanzia
Primaria
Secondaria
Lucidi
Ciardiello (Fs)
Venturini
Martellini
Buscioni
Bartoletti (Fs)
Di Vito
Demata
115
COORDINAMENTO CONSIGLI DI CLASSE
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO
Anno scolastico 2014-15
CLASSE
COORDINATORE
1A
D’Arrigo
2A
Mingrino
3A
Campioni
1B
Pèra
2B
Abate
3B
Benigni
1C
Peroni
2C
Petroni
3C
Taddei
1D
Bechini
2D
De Feo
3D
Melosi
1E
Morroni
2E
Bartoletti
3E
Parenti
2F
Demata
116
ORGANIGRAMMA DEL PERSONALE NON DOCENTE
Personale assistente amministrativo
Istruzioni di carattere generale
a)
L’attestazione della presenza verrà rilevata mediante l’apposito dispositivo di rilevazione e secondo le disposizione impartite con
circolare interna n. 2/bis- 1/ATA del 23/04/2008;
b)
Il personale è tenuto ad una scrupolosa puntualità;
c)
Non è consentito allontanarsi dal posto di lavoro se non previa autorizzazione;
d)
I permessi vanno richiesti per iscritto almeno un giorno prima;
e)
Il servizio va prestato con diligenza nel rispetto delle funzioni e delle assegnazioni.
Compiti e mansioni
• Gestione personale: assenze, ferie, decreti, presenze, scioperi ecc. , trasmissione e tenuta dei documenti: inserimento e catalogazione
• Trasmissione e tenuta dei fascicoli personali
• Emissione contratti di lavoro
• Gestione graduatorie: compilazione
• Sostituzione personale assente e convocazione supplenti
• Gestione supplenti temporanei (compilazione contratti , inserimento dati computer)
• Certificati di servizio – ricostruzioni di carriera,pratiche pensioni – visite fiscali –preparazione documenti periodo di prova –Controllo documenti di
rito all’atto dell’assunzione
• Domande di trasferimento , assegnazione ecc.
• Statistiche relative al personale
• Pratiche Preside (inerenti il personale)
• Utilizzo mezzi informatici
• Rapporti con l’utenza
Servizi amministrativi
Direttore S.G.A: Rag. Del Vigna Gloria
Assistenti amministrativi segreteria amministrativa: Nardi Novella, Miele Fausto, Amore Vincenza
Assistenti amministrativi segreteria didattica : Zei Anna, Stefanelli Cecilia
117
Collaboratori scolastici
Istruzioni di carattere generale
Compiti e mansioni
a)
Tutti i collaboratori sono funzionali, all’interno della scuola, per quanto attiene ai servizi amministrativi.
b)
Dovranno svolgere un’ attenta sorveglianza delle aree assegnate,in particolare segnaleranno tempestivamente al DSGA e/o al Dirigente
Scolastico, eventuali situazioni anomale, di pericolo, di rischio per la sicurezza, nonché eventuali atti di danneggiamento volontario di suppellettili, infissi e
impianti di aule, laboratori, servizi e locali ad opera degli alunni.
c)
In caso di impedimento temporaneo da parte di un destinatario del presente ordine (assenza per malattia, permessi, ecc.)i colleghi presenti
dovranno assolvere alle funzioni del dipendente assente senza formalismi in collaborazione tra addetti dello stesso servizio. Per periodi più lunghi di assenza
saranno impartite direttive specifiche dal DSGA o da suo delegato; in caso di particolare necessità è possibile anche il temporaneo spostamento in altro plesso
all’interno dell’istituto.
d)
La presenza in servizio delle SS.LL sarà attestata mediante l’apposito dispositivo di rilevazione presenze fatto eccezione per il plesso di
Marliana dove verrà ancora attestata mediante apposizione di firma in entrata ed in uscita, su apposito registro .L’apposizione della firma non preclude da
parte del D.S e del DSGA la possibilità di verificare l’effettiva presenza in servizio
e)
Eventuali prestazioni aggiuntive di lavoro straordinario ( da recuperare o da remunerare) dovranno essere preventivamente autorizzate dal
DSGA
f)
I collaboratori scolastici assolveranno tutti i servizi di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi previsti dalla Tabella “A” profili di
area del personale ATA allegata al CCNL comparto scuola 29.11.2007
g)
Tutto il personale ATA è tenuto ad assolvere ai propri compiti ed alle mansioni specifiche del proprio profilo di appartenenza con solerzia,
applicazione e spirito di collaborazione con i colleghi, i superiori ed il personale docente
h)
Non è consentito allontanarsi dal posto di lavoro se non previa autorizzazione
i)
Eventuali permessi vanno richiesti per iscritto almeno un giorno prima
Elenco Collaboratori scolastici
Scuola Primaria e Infanzia“G.Giani” Massa Capoluogo
Nesi Stefania, Tassone Maria Consolata, Romani Giovanna
Scuola Primaria “Amicizia” Margine Coperta
Palermo Vincenza , Pellegrini Sara
Scuola Primaria “G. Rodari” Traversagna
Bevacqua Antonina, Preti Roberta (14 ore)
Scuola Primaria e Infanzia «La Rondine « Marliana
Santiccioli Sonia, Preti Roberta (14 ore)
Scuola Infanzia “Arcobaleno” Biscolla
Bartoletti Patrizia , Preti Roberta (15 ore)
Scuola Infanzia «Ex-Ankuri»
Bucarelli Roberta, Marraccini Patrizia, Della Marca Vincenza (18 ore)
Scuola Secondaria 1^ Grado
Lanzieri Franca , Caloffi Stefania, Giaccai Ivana, Andreotti Manuela,Flori Sabrina, Della Marca Vincenza (18 ore)
118
SCELTE GESTIONALI
Premessa
In relazione all’organizzazione didattica il Consiglio d’Istituto, nell’ambito delle sue competenze, ha approvato a suo tempo il regolamento interno ancora
in vigore.
1)- Il suddetto regolamento diventa obbligatorio nel giorno successivo a quello della sua pubblicazione all’Albo d’Istituto .
2)- Nell’applicare le norme regolamentari, che non possono essere contrarie alle leggi vigenti, non si deve attribuire ad esse altro senso che quello palese
del significato proprio delle parole.
3)- Tutte le norme del Regolamento, nonché quelle di revisione ed eventuali altre norme aggiuntive, sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti.
1) ORARIO DI APERTURA DELLA SCUOLA E ORARIO DELLE LEZIONI
Art. 1 - La sede centrale è aperta dalle ore 8,00 alle ore 14,00 di tutti i giorni lavorativi e in orario pomeridiano in coincidenza con attività
programmate.
Art. 2 - I plessi facenti parte dell’Istituto hanno orari delle lezioni secondo quanto è stato riportato antecedentemente al capitolo “ Schemi orari
scuole”.
Nella Scuola dell’Infanzia, per le prime settimane di scuola, i bambini effettueranno un orario ridotto come segue:
PRIMA SETTIMANA: ore 8 – 12 per i bambini di 3 anni
ore 8 - 13 per i bambini di 4/5 anni
SECONDA SETTIMANA:
ore 8 - 13 per i bambini di 3/4/5 anni del Plesso di Marliana
orario intero per i plessi di Villa Ankuri, Massa e Biscolla
Per i genitori degli alunni delle Scuole dell’Infanzia, l’entrata è protratta dalle ore 8.00 alle 9.15 (dalle 8,15 alle 9,30 solo per il plesso di Massa
Capoluogo) al di fuori di questo orario il genitore deve addurre giustificazione e firmare l’apposito registro.
I genitori che per motivi familiari non possono far frequentare l’orario completo al/alla loro figlio/a faranno richiesta scritta al Dirigente scolastico
I genitori non possono assolutamente sostare nella scuola dopo aver consegnato o ritirato il/la bambino/a da scuola; per eventuali chiarimenti o
richieste, è possibile usufruire dello sportello settimanale messo a disposizione dell’insegnante responsabile di plesso
119
Art. 3 - L’ingresso degli alunni nelle classi di Secondaria di 1° grado avviene al suono della prima campanella. Nelle scuole Primarie, l’orario d’entrata
deve essere scandito dal suono di una campanella cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e una all’inizio delle stesse.
Art. 4 - I genitori che accompagnano personalmente i bambini alla scuola dell’Infanzia sono invitati a consegnarli al personale ATA che provvederà ad
accompagnarli in classe. I genitori che accompagnano personalmente i bambini alla scuola Primaria sono invitati a lasciarli alla porta d’ingresso. Per
eventuali comunicazioni con gli insegnanti, si prega di usufruire degli orari di ricevimento e in caso di urgenza prendere accordi con i docenti stessi,
anche per via telefonica.
Art. 5 - E’ obbligo degli insegnanti:
essere presenti a Scuola 5 minuti prima dell’orario d’inizio delle lezioni
assistere l’ingresso in classe degli alunni
attendere il collega durante il cambio dell’ora utilizzando eventualmente i Collaboratori scolastici in servizio
vigilare sul comportamento degli alunni durante l’intervallo (docente della 2^ ora)
non usare il telefonino durante le ore di lezione.
Art. 6 - Nella Scuola Secondaria di 1° grado, l’intervallo della durata di dieci minuti per la ricreazione, avviene tra la seconda e la terza ora di lezione.
Gli alunni possono uscire dalle classi a gruppi massimo di due alla volta per recarsi al bagno. Il cambio degli insegnanti della terza ora si effettua al
termine dell’intervallo. Nella Scuola Primaria l’intervallo ha la durata di quindici minuti c/a, dalle ore 10.30 alle ore 10.45.
Art. 7 - L’uscita, alla fine delle lezioni, deve avvenire ordinatamente e sotto la stretta sorveglianza degli insegnanti che accompagnano la propria classe
fino alle porte dell’edificio. Gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria affideranno gli alunni direttamente a un genitore o a chi per
esso, previa autorizzazione scritta.
Art. 8 - I genitori degli alunni che chiedono di prolungare la custodia del proprio figlio/a oltre l’orario di uscita, dovranno fare richiesta scritta e
motivata al Comune di residenza.
Art. 9 - Nel caso in cui, i genitori non vengano, abitualmente, a ritirare i loro figli all’orario di uscita, verranno presi gli opportuni provvedimenti previsti
dalla legge ( affidamento dei figli ai vigili urbani o ad altre istituzioni competenti ).
120
2) RITARDI E GIUSTIFICAZIONI - ENTRATA ED USCITA FUORI
ORARIO
Art. 10: Gli alunni che arrivano in ritardo rispetto al suono della prima campanella saranno ammessi, con il permesso del Dirigente Scolastico o
del docente delegato, solo se accompagnati da un familiare ed accompagnati in classe al suono della seconda campanella .
Il ritardo giustificato deve configurarsi come episodio eccezionale. Nel caso in cui i ritardi si ripetano con sistematicità per tutto l’a. s., saranno
adottati opportuni provvedimenti.
Art. 11: Se l’alunno si assenta dalla frequenza delle lezioni per cinque giorni e oltre è necessario, in base alla normativa vigente, presentare il
certificato medico. Per le
altre assenze basta la giustificazione sul libretto personale o sul quaderno delle comunicazioni ( Scuola
Primaria ) firmata da uno dei genitori o da chi ne fa le veci e annotata sul registro di classe.
I genitori, o chi ne fa le veci, debbono motivare al Dirigente Scolastico o al docente vicario le assenze superiori ai cinque giorni che non sono
causate da malattia.
Art. 12: Le ripetute e prolungate assenze vanno segnalate al Dirigente Scolastico o suo delegato da parte dei docenti per gli opportuni interventi
previsti dalla legge.
Art. 13: Per particolari e urgenti necessità, di salute o di famiglia, i genitori possono presentare al Dirigente Scolastico o suo delegato, motivata
richiesta di uscita anticipata o di ingresso posticipato, impegnandosi ad accompagnare e a prelevare il figlio personalmente o chi per loro
autorizzato, esclusivamente ai cambi dell’ora.
Art. 14: Per quanto riguarda la Scuola dell’Infanzia, si precisa che, se le entrate e/o le uscite richieste non coincidono con le stesse del
Regolamento o con quelle prescelte al momento dell’iscrizione, il genitore o suo delegato deve firmare un apposito registro al momento
dell’affidamento o del ritiro dell’alunno (preferibilmente nelle ore fissate per le uscite).
Art. 15: Nel caso in cui un alunno della Scuola dell’Infanzia si assenti per un mese e oltre continuativamente e senza giustificazione verrà
depennato d’ufficio.
Art. 16: Per la Scuola Primaria in caso di particolare necessità di salute o di famiglia, i genitori o chi per loro autorizzati può accompagnare o
ritirare l’alunno previa giustificazione scritta.
Art. 17: Non è consentito ai genitori, salvo casi eccezionali, far pervenire agli alunni materiale didattico e non, in orario scolastico.
121
3) VIGILANZA SUGLI ALUNNI
Art. 18: Gli alunni, affidati dalla famiglia alla Scuola, hanno diritto alla vigilanza perché sia garantita la loro sicurezza ed incolumità.
Art. 19: I docenti, nei diversi momenti della giornata scolastica, sia che essa si svolga dentro l’edificio scolastico, sia che essa si svolga fuori ( lezioni, gite,
visite di studio, ricreazione, trasferimenti in palestra ecc.) hanno il dovere di un’assidua vigilanza. Allo scopo il Dirigente Scolastico predispone
opportune modalità di servizio.
Art. 20: Il personale Collaboratore Scolastico è tenuto alla vigilanza sugli alunni, in occasione di momentanee assenze dei docenti, durante la
ricreazione, nei corridoi e nei bagni, durante la mensa, al momento dell’ingresso e dell’uscita ( C.M. 187/1964 ).
Art. 21: In caso di sciopero, sia il Personale Docente, sia i Collaboratori Scolastici in servizio hanno il dovere di vigilanza sugli alunni presenti per
garantire i loro diritti.
Art. 22: I docenti sono sempre responsabili dell’assistenza sugli alunni, solo in caso di dolo o colpa grave la responsabilità diventa civile e patrimoniale (
L. 312/1980 - Art. 61 ). I medesimi non sono responsabili nel caso in cui possono dimostrare di “ non aver potuto impedire il fatto “ ( C. Stato Parere
1423/1971 ).
Art. 23: Gli alunni debbono facilitare l’azione di vigilanza degli insegnanti, attenendosi alle regole di comportamento stabilite.
Art. 24: La vigilanza sugli alunni cessa nel momento in cui sono riaffidati, per qualsiasi giustificato motivo, ai loro genitori o a persone da loro
autorizzate, purchè la scuola ne sia preventivamente informata.
Art. 25: I genitori separati o divorziati devono indicare nella domanda di iscrizione il genitore affidatario. Deve essere inoltre comunicato, attraverso la
domanda di iscrizione, se l’alunno è, eventualmente, sotto tutela del Tribunale.
Art. 26: Ai sensi dell’art. 591 del C.P., al ritiro di un alunno non può essere delegata persona minore di 14 anni, o familiare sconosciuto.
Art. 27: Nel caso di infortunio di un alunno saranno immediatamente attivate le procedure di pronto soccorso più idonee dal personale in servizio nella
scuola. Ne verrà poi informato tempestivamente un familiare rintracciabile per via telefonica.
Art. 28: Se l’infortunio si presenta in forma grave, sarà immediatamente richiesto l’intervento del 118. Nel caso sia ritenuto necessario il ricovero
ospedaliero e se non fosse ancora stato rintracciato un familiare, l’alunno infortunato sarà accompagnato con l’ambulanza all’ospedale da un docente o
da un collaboratore scolastico.
Art.29: Nel caso in cui sia necessario somministrare un farmaco ad un alunno il docente deve essere in possesso:
1.
Richiesta circostanziata ed Autorizzazione del genitore
2.
Certificazione del medico che indichi le modalità della somministrazione.
Se trattasi di farmaco salvavita deve essere specificato il tempo massimo di attesa per la somministrazione e se il genitore non è reperibile il docente
interviene e se necessario chiama il 118 (v.art.11).
122
4) COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
Art. 30: Gli alunni devono essere educati a considerare l’ambiente scolastico come spazio per tutti e di tutti, quindi da utilizzare con il massimo rispetto.
La stessa considerazione vale per il rapporto con tutto il personale scolastico.
Art. 31: In classe ogni alunno occupa il posto che gli viene assegnato dagli insegnanti e può cambiarlo previo permesso dei medesimi.
Art. 32: Durante il cambio dell’ora, gli alunni non possono uscire dall’aula senza il permesso dell’insegnante o del Collaboratore Scolastico presente. La
porta deve rimanere aperta.
Art. 33: All’ingresso, durante la ricreazione e all’uscita dalla scuola, gli alunni debbono tenere un comportamento corretto e rispettoso di cose e persone.
Art. 34: Gli alunni possono chiedere di recarsi ai servizi igienici immediatamente prima dell’inizio delle lezioni e durante la ricreazione. E’ consentito
utilizzare i bagni in via eccezionale anche al di fuori della ricreazione solo per giustificati motivi e dopo aver ottenuto il permesso dall’insegnante.
Nel caso di particolari patologie i genitori possono presentare richiesta scritta con allegata certificazione medica.
Art. 35: Il cortile esterno, gli atrii, i corridoi della scuola devono rimanere puliti. Carte e rifiuti vanno depositati negli appositi cestini.
Art. 36: Gli alunni che frequentano la mensa debbono mantenerla pulita ed ordinata.
Art. 37: Durante lo svolgimento delle attività didattiche, salvo casi eccezionali, non è consentito ai genitori chiedere di incontrare i propri figli. Dopo
l’inizio delle lezioni non è più consentito far recapitare materiale didattico o merende agli studenti. Si ricorda che è severamente vietato portare a scuola e
usare il telefonino.
Art.38: Gli alunni sono tenuti ad assolvere gli impegni di studio personale a casa e a presentare giustificazione scritta quando ciò non avviene.
Art.39: In caso di comportamento scorretto di un alunno, di un gruppo o di tutti gli alunni, tale da pregiudicare o impedirne il normale svolgimento della
lezione, il docente è tenuto a verbalizzare sinteticamente, ma chiaramente, l’accaduto sul registro di classe e a presentarlo tempestivamente al Dirigente
Scolastico o al Docente Vicario per i provvedimenti necessari.
123
5) USO SPAZI / LABORATORI / BIBLIOTECA
Art. 40: La scuola, luogo di educazione e cultura, opera in costante interazione con l’ambiente. Ne deriva che le sue strutture sono a disposizione della
comunità locale secondo lo spirito della L. 517/1977; i locali della scuola, possono essere concessi in uso, al di fuori dell’orario del servizio scolastico, per
periodi di tempo determinato, a:
- Altre scuole
- Comitato genitori
- Ente locale
- Associazioni culturali/sportive senza fini di lucro
- Organizzazioni sindacali.
Questi sono tenuti al corretto mantenimento delle attrezzature e degli spazi fruiti che al termine dell’uso devono essere riconsegnate nello stato originario.
Art. 41: In caso di danni alle strutture e alle attrezzature concesse, chi ha usufruito di queste, è tenuto a risarcire il danno arrecato.
Art. 42: Altre scuole possono usufruire dei locali scolastici anche durante l’orario antimeridiano, a condizione che ciò non sia di ostacolo all’attività didattica
dell’Istituto.
Art. 43: Alcuni insegnanti sono delegati dal Capo d’Istituto per la custodia dei sussidi librari e audiovisivi.
6) CONSERVAZIONE STRUTTURE E SUSSIDI
Art. 44: Tutti gli spazi e tutto il materiale scolastico sono patrimonio comune e quindi vanno custoditi e
rispettati da utenti e operatori.
Art. 45: Alunni e docenti sono responsabili del corretto utilizzo delle strutture e dei sussidi.
Art. 46: E’ dovere di tutti avere la massima cura dei banchi, del materiale scientifico e bibliografico, delle attrezzature e dall’ambiente scolastico: in caso
di danni questi dovranno essere risarciti dai responsabili.
Art. 47: Alcuni insegnanti sono delegati dal capo d’istituto per la custodia dei sussidi librari e audiovisivi.
124
7) PROCEDURE DI COMUNICAZIONE CON L’UTENZA
Art. 48: Studenti e genitori devono essere informati delle iniziative della scuola con avvisi scritti o con comunicazioni sul diario o sul libretto delle
comunicazioni alle famiglie, che pertanto deve essere sempre portato a scuola dallo studente.
Art. 49: I colloqui antimeridiani e/o pomeridiani sono fissati, ogni anno, entro un mese c/a dall’inizio della scuola, riportando su apposito ciclostilato tutti i
dati necessari ( nome del docente, disciplina insegnata, giorno e ora di ricevimento / data e orario per gli incontri pomeridiani ).
Art. 50: Nella Scuola Infanzia ed Primaria gli insegnanti riceveranno i genitori, solamente per motivi urgenti, durante le ore previste per la programmazione,
previo accordo telefonico.
Art. 51: Il Capo d’Istituto comunica ai genitori il suo orario di ricevimento e la possibilità di ottenere incontri previo appuntamento telefonico.
Art. 52: Le assemblee di classe possono essere convocate dal Dirigente Scolastico e/o dai Rappresentanti dei genitori, in orario pomeridiano, con un
preavviso di almeno cinque giorni e con avviso scritto.
Art. 53: Per le assemblee richieste dai Rappresentanti dei genitori, deve essere presentata apposita domanda contenente l’ O.D.G. al Capo d’Istituto per
l’uso dei locali. Gli avvisi vengono stampati e distribuiti a cura della scuola.
Art. 54: I Consigli di Classe, di interclasse e di intersezione vengono convocati, di norma, dal Dirigente Scolastico, con un preavviso di almeno cinque giorni e
con l’indicazione della durata e dell’O.d.G.
Art. 55: I Consigli di Classe, di interclasse e di intersezione vengono anche convocati, su richiesta scritta della maggioranza assoluta dei suoi componenti (
C.M. 105/75 ).
Art. 56: Il Consiglio di Classe, di interclasse e di intersezione è presieduto dal Dirigente Scolastico o suo delegato. Di ogni seduta viene redatto un verbale a
cura del Segretario.
Art. 57:Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente o da chi ne fa le veci e può essere richiesto dal Presidente della Giunta Esecutiva o della
maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
Art. 58: Il preavviso per la convocazione del Consiglio di Istituto è almeno di cinque giorni, la lettera di convocazione deve contenere data, ora, Ordine del
giorno.
Art. 59: Gli atti del Consiglio d’Istituto relativi alle delibere adottate, vengono affissi all’albo per un periodo di dieci giorni ( C. M. 105/75 ).
Art. 60: Tutta la documentazione, oggetto del lavoro degli OO.CC., deve essere esibita, dietro richiesta, a chiunque faccia parte dell’Istituto ( docenti,
genitori ) e possono essere rilasciate fotocopie a pagamento previa richiesta scritta ( ai sensi della L. 241/1990 ).
Art. 61: Non sono soggetti a pubblicazione, né possono essere fotocopiati atti e deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta
autorizzata dai diretti interessati.
Art. 62: Per una efficace comunicazione con l’utenza, tutti gli atti vengono affissi su una bacheca destinata agli OO.CC.
125
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO E TUTELA PRIVACY
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Con il DPR 28 marzo 2013, n. 80 è stato emanato il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) in materia di istruzione e formazione.
l sistema nazionale di valutazione sarà attivato per tappe successive nel prossimo triennio secondo la seguente successione temporale:
1.a. AUTOVALUTAZIONE
Le istituzioni scolastiche (statali e paritarie) sono chiamate a sviluppare un’attività di analisi e di valutazione interna partendo da dati ed informazioni secondo il percorso
delineato dal Rapporto di autovalutazione (RAV).
Il RAV è stato elaborarto ed inserito , esclusivamente on line ,attraverso una piattaforma operativa unitaria del MIUR.
1.b. VALUTAZIONE ESTERNA
Nel corso dell’ anno scolastico è prevista l’attivazione della fase di valutazione esterna attraverso le visite alle scuole dei nuclei. Saranno coinvolte circa 800 istituzioni
scolastiche, secondo quanto previsto dalla Direttiva 11/2014. Quest’ultime in parte (3%) saranno scelte casualmente, in parte (7%) saranno individuate sulla base di specifici
indicatori di efficienza e di efficacia.
1.c. AZIONI DI MIGLIORAMENTO – AGGIORNAMENTO RAV
A partire dall’ anno scolastico in corso, in coerenza con quanto previsto nel RAV, tutte le scuole pianificano e avviano le azioni di miglioramento, avvalendosi eventualmente
del supporto dell’INDIRE o di altri soggetti pubblici e privati (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali).
La pubblicazione del RAV sulla piattaforma del MIUR, finalizzato alla verifica dello stato di avanzamento del processo e ad un’eventuale ritaratura degli obiettivi, è in fase di
elaborazione.
1.d. Valutazione esterna - Azioni di miglioramento – Azioni di rendicontazione sociale
Nel terzo anno di messa a regime del procedimento di valutazione in cui proseguono l’autovalutazione, la valutazione esterna e le iniziative di miglioramento, le scuole
promuovono, in chiave dinamica, anche a seguito della pubblicazione di un primo rapporto di rendicontazione, iniziative informative pubbliche ai fini della rendicontazione
sociale, ultima fase del procedimento.
TUTELA DELLA PRIVACY
Il nostro Istituto ha provveduto a predisporre e ad aggiornare tutti gli adempimenti previsti dalla normativa che regolamenta la tutela dei dati personali (privacy -in
particolare il D. L.vo 196/2003). Sono stati assegnati i vari incarichi, nominate le varie figure previste e sistematicamente all’utenza viene consegnata l’apposita informativa
con la conseguente richiesta di rilascio del consenso al trattamento dei dati in questione.
La rete informatica con la quale vengono predisposte, utilizzate e
conservate le banche dati attualmente si avvale di un Amministratore di sistema esterno, in assenza di professionalità specifiche, con il compito di monitorare
periodicamente lo stato di sviluppo e di mantenimento di tutte le attività previste nel Documento programmatico per la Sicurezza e di fornire idoneo servizio di assistenza
hardware e software su tutte le apparecchiature informatiche utilizzate a tale scopo.
In materia di Privacy recentemente è stato pubblicato, dal Garante per la protezione dei dati personali, un utilissimo e agile manuale, del quale consigliamo la lettura, dal
titolo “LA PRIVACY TRA I BANCHI DI SCUOLA” ; il testo è disponibile dal sito-Internet dell’Istituto.
126
ORARIO UFFICI, PRESIDENZA E RICEVIMENTO
INSEGNANTI
Reception
All’ingresso della sede centrale sono disponibili due collaboratori scolastici per fornire tutte le informazioni necessarie.
Tradizionali forme di comunicazione scuola – famiglia
a) docente – genitore alunno/a: incontri mattutini, quindicinali su appuntamento;
b) docenti – genitori: 2 ricevimentI generalI pomeridianI per tutti gli alunni, più uno a ottobre, dedicato solo ai genitori degli allievi delle classi prime;
c) comunicazioni scritte docente – genitore: tramite diario;
d) avvisi e comunicati scritti dagli uffici di Segreteria e Presidenza.
Comunicazioni per via telematica
E’ possibile comunicare direttamente con l’ufficio del Dirigente Scolastico e della segreteria utilizzando i seguenti indirizzi di posta elettronica:
[email protected],
[email protected]
oppure [email protected].
La scuola ha inoltre attivato la posta elettronica certificata (PEC), un mezzo di comunicazione molto veloce ed efficiente, che consente la ricezione di
documenti fornendo all’utente una ricevuta “di ritorno” valida come quella dell’Ufficio Postale. Per accedere a questo servizio l’utente deve aver a sua volta
attivato una PEC. L’indirizzo di posta certificata del nostro Istituto è:
e-mail certificata: [email protected]
Gli uffici di segreteria ricevono il pubblico tutti i giorni:
mattina: dalle ore 8,30 alle ore 9,30 e dalle ore 12,30 alle ore 13,30
pomeriggio: giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00
Il Dirigente scolastico riceve il pubblico su appuntamento, nei giorni di martedì e giovedì fatti salvi eventuali impegni fuori sede.
127
INDICE
Pag.
2 Vision e mission istituto
3 Che cosa è il POF
4 Contesto sociale
5 I numeri della scuola
6 Sedi degli edifici
7 Scuole dell’infanzia
8 Scuole primarie
13 Scuola secondaria di 1° grado
17 Finalità
18 Offerta Formativa
19 Metodologie comuni
22 Le prove Invalsi
23 Progettazione didattico-educativi
24 Curricolo istituzionale obbligatorio
28 Dagli obiettivi alle competenze
33 Valutazione scuola primaria
35 Valutazione del comportamento nella
scuola primaria
36 Competenze in uscita e valutazione
scuola secondaria di 1° grado
Pag.
53 La valutazione delle conoscenze nella
scuola secondaria di 1° grado
54 La valutazione del comportamento
55 La valutazione negativa
56 Esami di stato conclusivi
57 Progetti didattici
64 Progetti promossi dalle amministrazioni
comunali
65 I nostri progetti particolari
88 Organizzazione didattica
92 Organi collegiali
95 Rapporti scuola-famiglia-territorio
99 Regolamento di disciplina e
corresponsabilità
105 Risorse professionali
119 Scelte gestinali
126 Autovalutazione d’istituto
127 Orario uffici
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