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Bilancio SA 8000
BilancioSA8000
Consorzio abn – a&b network sociale
Perugia, febbraio 2013
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Bilancio SA 8000
Indice
Indice …………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
p. 2
1. Premessa alla ottava edizione …………………………………………………………………………………………………………….
p. 3
2. Termini, riferimenti e definizioni …………………………………………………………………………………………………………..
p. 3
3. Introduzione …………………………………………………………………………….………………………………………………………..
p. 4
3.1
Il Consorzio abn e la sua Politica ……………………………………………………………………………………………….
p. 4
3.2
Alcune note metodologiche ……………………………………………………………………………………………………….
p. 5
4. Mappa delle ‘parti interessate’ ………………………………………………………………………………………………………………
4.1
p. 6
Le Cooperative Consorziate in abn …………………………………………………………………………………………….
p. 6
5. Dati secondo i requisiti della norma SA8000:2008 …………………………………………………………………………………
p. 8
Grado di raggiungimento degli obiettivi previsti dalla VII° ediz. Del Bilancio SA8000…………………………….
p. 8
5.1
Lavoro infantile …………………………………………………………………………………………………………………………
p. 9
5.2
Lavoro obbligato ………………………………………………………………………………………………………………………
p. 11
5.3
Salute e sicurezza ……………………………………………………………………………………………………………………..
p. 13
5.4
Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva ………………………………………………………….
p. 18
5.5
Discriminazioni …………………………………………………………………………………………………………………………
p. 20
5.6
Pratiche disciplinari …………………………………………………………………………………………………………………..
p. 25
5.7
Orario di lavoro ………………………………………………………………………………………………………………………..
p. 27
5.8
Retribuzione ……………………………………………………………………………………………………………………………..
p. 29
5.9
Sistema di Gestione del Consorzio abn ………………………………………………………………………………………..
p. 30
Obiettivi di miglioramento 2013 ……………………………………………………………………………………………………
p. 34
6
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Bilancio SA 8000
1. Premessa alla ottava edizione
Quella che viene presentata di seguito è l’ottava edizione del Bilancio SA8000 del Consorzio abn. Nel corso del 2012 la compagine
sociale del consorzio si è arricchita di 5 nuove consorziate, dislocate tra Umbria, Lazio e Campania, arrivando così a toccare la
soglia di 45 associate, fra cooperative sociali di tipo A (che svolgono servizi alla persona), di tipo B (che operano per l’inclusione
sociale di soggetti svantaggiati ai sensi della L.381/1991), cooperative miste, consorzi e cooperative non sociali. Le cooperative
sociali rappresentano l’80% dell’intera compagine del Consorzio (sono comprese anche le cooperative miste ed i consorzi di
cooperative sociali), il restante 20% è costituito dalle non sociali.
Il Consorzio continua ad avere un ruolo di General Contractor nei confronti delle proprie consociate, le quali svolgono servizi e
lavori a titolarità del Consorzio abn attraverso affidamento consortile. E si consolida ulteriormente il suo ruolo di coordinamento,
gestione e controllo in particolari settori di attività, con maggiore spicco nell’ambito delle energie rinnovabili.
La settima edizione del bilancio SA8000 portava come elemento innovativo, un focus sull’identità del Consorzio abn come realtà a
sé stante rispetto alle consorziate, descritta attraverso i requisiti della norma SA8000. L’impronta innovativa impressa nella
precedente edizione viene riproposta anche per il 2012, quindi un’ampia parentesi sarà dedicata al Consorzio abn ed alle sue
specificità. Come ogni anno un’ampia sezione sarà dedicata alle cooperative, attraverso l’elaborazione dei dati emersi dai
questionari SA8000.
Tutto il capitolo 5, strutturato secondo i nove punti fondamentali della norma SA8000, riporta quindi i dati relativi ai lavoratori del
consorzio e delle cooperative ed indica gli obiettivi periodici di responsabilità sociale del Consorzio, anche e soprattutto alla luce
del grado di raggiungimento degli obiettivi previsti l’anno precedente.
2. Termini, riferimenti e definizioni
Nel presente Bilancio SA8000 vengono utilizzate alcune sigle e si fa riferimento ad alcune leggi, tipologie di impresa o tipologie di
rapporto di lavoro specifiche del ‘mondo cooperativo’, specialmente della cooperazione sociale.
Le definizioni vengono perciò riportate di seguito, in modo semplice e sintetico:
-
Legge 381/91: Legge nazionale italiana istitutiva della cooperazione sociale
-
Cooperativa sociale di tipo A : Cooperativa che persegue la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini
mediante la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi
-
Cooperativa sociale di tipo B : Cooperativa di produzione di beni e servizi che persegue l’interesse generale della
collettività, mediante l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati
-
Socio lavoratore: lavoratore di Cooperativa legato alla stessa da un rapporto di mutualità e non solo dal contratto di
lavoro. Può perciò partecipare all’assemblea dei soci, eleggere ed essere eletto in Consiglio di amministrazione, avvalersi
del prestito sociale, ecc.
-
Lavoratore dipendente: lavoratore di Cooperativa legato alla stessa soltanto dal contratto di lavoro
-
Lavoratore svantaggiato: socio o dipendente di Cooperativa sociale, riconosciuto svantaggiato per vari motivi (fisici,
psichici, sensoriali, sociali, ecc,) ai sensi dell’art. 4 della L.381/91
-
Prestito sociale: possibilità offerta al socio di essere prestatore, mediante apposito e formale libretto (analogo a quello
bancario o postale), in favore della Cooperativa, a tassi più vantaggiosi di quelli ordinari ‘di mercato’
-
RLS: Rappresentante dei lavoratori per la salute e la sicurezza (ai sensi del D.Lgs 81/08)
-
RSPP: Responsabile del servizio di protezione e prevenzione (ai sensi del D.Lgs 81/08)
-
DIR: Direzione del Consorzio abn
-
RD: Rappresentante della Direzione per il sistema di gestione integrato qualità-ambiente-responsabilità sociale
-
LG-SA8000: Linee guida consortili del Consorzio abn sulla responsabilità sociale
-
DIL: Direttive consortili per l’inserimento lavorativo
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-
PES: Persona Esperta
-
POS: Piano Operativo di Sicurezza
-
Malattia professionale: evento dannoso alla persona che si manifesta in modo lento, graduale e progressivo, involontario e
in occasione del lavoro.
3. Introduzione
3.1 Il Consorzio abn e la sua Politica
La Politica integrata qualità-ambiente-responsabilità sociale di abn (in fase di revisione) afferma:
abn - a&b network sociale - è un consorzio di cooperative, sociali e non sociali, costituito nel 1997 a Perugia, allo scopo di
perseguire, in modo integrato, gli obiettivi di promozione umana e integrazione sociale dei cittadini previsti dalla Legge 381/91.
Attualmente abn opera in varie Regioni italiane, tramite 421 cooperative consorziate che occupano circa 12.000 addetti. Di
questi, circa 1000 sono impegnati in servizi alla persona, in Cooperative sociali di tipo A, e circa 1.500 sono impiegati in
cooperative sociali di tipo B (di costoro almeno un terzo sono cittadini portatori di svantaggio).
Circa 8.500 sono infine impiegati in attività di produzione e lavoro in cooperative non sociali2
Abn sta promuovendo dal 2005 anche l’internazionalizzazione delle proprie attività mediante la nascita del Consorzio Renergy
international.
Il consorzio abn è costituito sul modello dell’impresa-rete, in cui soggetti diversi mettono in comune le proprie specificità
all’interno di strategie condivise, ottimizzando le risorse.
In particolare abn si pone l’obiettivo di integrare le funzioni della cooperazione sociale di tipo A (gestione di servizi socio-sanitari
ed educativi), della cooperazione di tipo B (inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati) e della cooperazione di produzione e
lavoro e di servizi, mirando a:
favorire l’inclusione sociale, mediante l’intervento sociale e lo sviluppo dell’occupazione;
diffondere le buone pratiche dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e del rispetto integrale dei diritti dei
lavoratori;
garantire la qualità dei servizi e prodotti erogati;
realizzare progetti di sistema, in partnership attiva con gli enti pubblici e in relazione con le realtà sociali del territorio,
integrando differenti modalità di intervento, in un’ottica di welfare partecipato e comunitario, verso obiettivi di
responsabilità sociale e di sostenibilità economica e ambientale;
favorire lo sviluppo dell’impresa sociale e di nuovi progetti imprenditoriali, che “abitino” il proprio territorio;
diffondere la cultura e le pratiche dello sviluppo eco-sostenibile, grazie alla promozione delle fonti energetiche alternative e
rinnovabili.
A tali fini il consorzio abn svolge attività di sviluppo (dalle azioni di ricerca, formazione, marketing, stesura di business plan, piani
di fattibilità e progetti, fino alle funzioni commerciali e di general contractor in favore delle consorziate), su molteplici settori, per
lo più in favore delle proprie cooperative. E fornisce alle consorziate vari servizi: tecnico-amministrativo-contabili, informatici,
direttivo-gestionali, di supporto per le gare d’appalto, ecc.
Per la natura consortile di abn, anche il Sistema di gestione integrato qualità-ambiente-etica, implementato, secondo i requisiti
delle norme UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 14001:2004 e SA8000:2008, si struttura e si finalizza su due livelli:
-
-
uno diretto, volto a migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’assetto organizzativo del consorzio (inteso come specifica
impresa, distinta dalle consorziate), la qualità dei suoi servizi, le performance ambientali dirette delle sue attività, la
responsabilità sociale verso i propri lavoratori;
l’altro indiretto, con un raggio di azione molto più ampio, volto a promuovere la sensibilità ambientale, la riduzione dei
consumi e la prevenzione dell’inquinamento, la diffusione di fonti energetiche alternative e rinnovabili, la responsabilità
sociale, la promozione della salute e sicurezza dei lavoratori, la razionalizzazione organizzativa e l’efficacia produttiva,
presso le proprie consorziate e, tramite la loro azione, nelle comunità locali e nei relativi territori.
abn intende svolgere questo compito di “diffusione” mediante varie attività di indirizzo, sensibilizzazione e monitoraggio (linee
guida e report consortili, promozione delle certificazioni integrate presso le consorziate, requisiti di accesso e partecipazione al
consorzio, periodica raccolta dati dalle proprie cooperative, ecc.).
1
Ad oggi le cooperative consorziate in abn sono 45.
2
I dati sono ricavati dall’analisi dei questionari SA8000 elaborati per l’edizione n. 7 del Bilancio SA8000 pubblicata a febbraio 2012.
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Tutto ciò nel rispetto del quadro normativo regionale, nazionale e internazionale; e nel rispetto delle richieste, delle possibilità e
delle aspettative delle cooperative consorziate, dei committenti pubblici, dei clienti privati e delle altre “parti interessate”.
In particolare il Sistema di gestione per la qualità, secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008, trova applicazione, oltre che nelle
attività di servizio alle consorziate e di ricerca e sviluppo sopra descritte, anche nell’attività di progettazione installazione e
manutenzione degli impianti solari fotovoltaici, che il consorzio realizza mediante alcune delle proprie cooperative.
La snellezza della struttura organizzativa scelta dal consorzio e le attività di formazione ed aggiornamento costantemente rivolte
al personale sono funzionali a garantire flessibilità operativa e risposte personalizzate, nelle molteplici circostanze, in un processo
di miglioramento continuo che è il vero “motore” del Sistema di gestione adottato.
La presente “Politica integrata qualità-ambiente-etica” costituisce il riferimento generale per le scelte del consorzio, per gli
obiettivi concreti che esso si pone e per l’orientamento delle cooperative consorziate.
Perciò viene periodicamente riesaminata e, se necessario, aggiornata dalla direzione di abn, assicurando che sia
distribuita a tutto il personale e da esso compresa, sia diffusa alle cooperative e alle “parti interessate”, sia resa
disponibile a tutti coloro che ne fossero interessati, mediante la segreteria consortile e il sito internet
www.consorzioabn.it.
Il Consorzio abn è quindi un network sociale di Cooperative, in larga maggioranza sociali, ed è per sua stessa natura impegnato
nel promuovere la “responsabilità sociale delle imprese”.
Il riferimento alla norma SA8000:2008 e il mantenimento della relativa certificazione rappresentano il coronamento di questo
impegno e un ulteriore stimolo in esso.
Il Consorzio abn conta ad oggi 3 amministratori, 18 dipendenti, 2 collaboratori, 1 tirocinante e 30 lavoratori ‘distaccati’ dalle
Consorziate ed i dati relativi ad essi saranno presi in esame man mano che verranno analizzati quelli relativi all’organico delle
cooperative socie. (Avendo lavorato sull’organico del Consorzio alla data del 30 settembre 2012, in coerenza con i dati relativi alle
consorziate, è possibile che questi possano discostarsi, se pur leggermente, da quelli appena presentati).
3.2 Alcune note metodologiche
Per la redazione del bilancio SA8000 2011, il Consorzio si era avvalso dei dati relativi a 18 cooperative, raccolti attraverso il
questionario SA8000 e somministrato a tutte le cooperative consorziate. Come ormai da qualche anno, si è deciso di coinvolgere
nell’indagine tutte le consorziate, comprese 4 delle 5 nuove cooperative ammesse nel corso del 2012 (una è rimasta fuori
dall’indagine in quanto ammessa successivamente all’invio del questionario SA8000).
Rispetto all’adesione alle Linee Guida Consortili sulla Responsabilità Sociale ( LG-SA8000), il Consorzio abn ha iniziato nel 2011 la
seconda fase di monitoraggio delle 22 firmatarie degli impegni SA8000 (il dato comprende anche l’unica nuova
sottoscrizione del 2012). Nella scorsa edizione del Bilancio SA8000 sono stati presentati i risultati relativi a 9 cooperative, su cui
è stato condotto il secondo monitoraggio e nell’attuale edizione del bilancio, l’analisi prosegue con l’elaborazione dei dati emersi
dai monitoraggi, sia telematici che diretti, di altre 3 consorziate, per un totale di 12 cooperative già coinvolte in questa seconda
fase di verifica.
I dati riportati nei nove paragrafi del capitolo 5 sono stati ottenuti quindi utilizzando, sia il Questionario Bilancio Sociale SA8000
(Mod01 LG-SA8000), che viene inviato da abn ogni anno alle consorziate, con la restituzione di 19 questionari compilati
(l’obiettivo è perseguito al 95%) e con una buona risposta da parte delle cooperative ammesse tra il 2011 ed il 2012 (5 su 7
hanno risposto all’indagine), sia il Questionario di Monitoraggio RS delle consorziate (Mod06 LG-SA8000) per la conduzione degli
audit diretti ed infine il Questionario Telematico di monitoraggio RS delle consorziate (Mod07LG-SA8000) per la conduzione dei
monitoraggi a distanza.
In particolare i dati che verranno analizzati in seguito riguardano 3 cooperative, 2 monitorate direttamente e 1 monitorata
attraverso lo strumento telematico. Non risulta perseguito l’obiettivo intermedio del 2012, che stabiliva la restituzione di 5
questionari di monitoraggio somministrati telematicamente, mentre risulta perseguito e superato l’obiettivo relativo alla
conduzione di 1 audit diretto, in quanto nel mese di novembre 2012 sono state sottoposte a verifica diretta due consorziate.
Valutando complessivamente i due obiettivi intermedi, il risultato è sicuramente positivo, avendo condotto 4 monitoraggi sui 6
totali previsti per il 2012.
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Bilancio SA 8000
4. Mappa delle ‘parti interessate’
Data l’estensione territoriale e la rilevanza numerica delle Consorziate di abn, la varietà di stakeholder (o ‘parti interessate’) legati
alle attività del Consorzio e delle sue Cooperative è molto ampia ed in costante evoluzione.
L’elenco seguente riporta perciò le principali ‘tipologie’ di parti interessate; per le imprese Consorziate vengono indicati, oltre alle
denominazioni, anche i settori operativi e le regioni di appartenenza.
- Lavoratori dipendenti del Consorzio abn
- Co.co.pro. del Consorzio abn
- Borse lavoro del Consorzio abn
- Lavoratori ‘distaccati’ al Consorzio dalle Consorziate
- Cooperative Consorziate (v. tabella successiva)
- Lavoratori delle Cooperative Consorziate (soci, dipendenti, co.co.pro.)
- Regioni italiane con sedi delle Consorziate: Umbria, Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Lazio, Toscana, Emilia
Romagna, Friuli, Sicilia
- Altri Stati in cui abn opera: Romania, Albania, Africa
- Comuni con sedi delle Consorziate e altri Comuni in cui abn opera
- Province dei territori in cui abn opera
- Aziende USL e relativi servizi interni (SerT- Goat- Dsm- Csm, ecc.)
- Fornitori no profit del Consorzio abn
- Fornitori profit del Consorzio abn
- Consulenti del Consorzio abn
- Banche
- Assicurazioni
- Imprese collegate (Voludia informatica srl, S.C. Renergy Romania)
- Imprese controllate (1000 tetti solari Umbria srl, 1000 Tetti Sicilia srl, Siponto Biogas Soc. Agricola arl, Irpina Biogas Soc.
Agricola arl, Diomede Biogas Soc. agricola erl, Galatia Biogas Soc. Agricola arl, Porano Solare srl )
- Imprese cooperative e consorzi a cui abn partecipa (Banca Popolare Etica, Renergy International - Consorzio, Consorzio
Renergy, Consorzio Cardea, Impresa a Rete, Moninbò Soc. Coop. Soc., Global Service Soc. Coop., Co.Se.Fi.R. Soc. Coop.
Elosole, Scerni Bioenergia 1, Scerni Bioenergia 2, Cupello Bioenergia 1, Cupello Bioenergia 2, Villa Fidelia scarl, Polo
Energia scarl, Cons. Net, Consorzio Stabile Reti Gas)
- Altre imprese (Aris srl, Fotorinnova srl, Publigest Calore Salernitano)
- Legacoop/Confcooperative
- Cooperative sociali non Consorziate
- Sindacati
- Mass-media
- Istituti di ricerca
- Scuole/Università
- Agenzie formative
- Associazioni di volontariato (sociali, ambientaliste, culturali, ecc.)
- Associazioni di categoria
4.1 Le Cooperative Consorziate in abn
Imprese Consorziate
Attività svolte
in abn
2000 Onlus
Regione
Ristorazione, pulizie, manutenzione del verde, gestione isole ecologiche, facchinaggio, servizi
amministrativi
Toscana
Al.ca.
Servizi per infanzia e adolescenza, anziani, disabili; pulizie
Campania
Blu
Ristorazione, edilizia, termoidraulica, servizi amministrativi
Umbria
Ciarapanì
Raccolta dei rifiuti
Calabria
Cir Food Coop. Italiana
ristorazione
Emilia-
Ristorazione
Romagna
Club Cremona
Organizzazione e gestione eventi
Umbria
Co.mo.do
Editoria, pubblicità, comunicazione sociale
Umbria
Consorzio Casentino
Servizi alle persone, servizi ambientali (raccolta differenziata, manut.verde, spazzamento stradale),
pulizie, ristorazione, servizi di segreteria, trasporti
Toscana
Consorzio Re Manfredi
Trasporti, servizi cimiteriali, servizi alle persone, pulizie
Puglia
Continenti
Turismo sociale
Umbria
Coop. Service Noncello
Pulizie, manutenzione del verde, edilizia, fonti energetiche nuove e rinnovabili, risparmio energetico
Friuli
Dinamica Centro Servizi Pulizie, ausiliari scolastici, facchinaggio, servizi cimiteriali
Umbria
Ecoenergy
Fonti energetiche nuove e rinnovabili, impiantistica elettrica, termoidraulica
Campania
Filottete
Restauro, florovivaistica, ristorazione
Umbria
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G.e.a.
Gestione parcheggi, manut. Del verde, pulizie, servizi cimiteriali
Umbria
Idea 2000
Pulizie,facchinaggio, manut.del verde, manut. Stradale,gestione isole ecologiche, ristorazione
Toscana
BorgoRete
Il Borgo Servizi
Il Poliedro
Servizi per: disabili, salute mentale, infanzia, adolescenza e giovani, dipendenza, tratta e povertà
estrema
Pulizie,ristorazione, manut stradale, facchinaggio, manut. Del verde, ausiliari scolastici, servizi
cimiteriali, digitalizzazioni
Pulizie, manut. Del verde,manut. Stradale, servizi ambientali, edilizia, facchinaggio, ristorazione, servizi
di segreteria, servizi cimiteriali
Umbria
Umbria
Umbria
Il Telaio
Gestione biblioteche, gestione beni artistici, pulizie, ippoterapia, allevamenti
Umbria
Incontro B
Pulizie, servizi di tipografia, servizi di lettura contatori
Umbria
Irno 2000
Guardiania, trasporti scuolabus, regolamentazione traffico, pulizie
Campania
Polis
Servizi per: disabili, salute mentale, infanzia e adolescenza, anziani
Umbria
La Tana libera tutti
Gestione alberghi, bar e ristoranti, organizzazione e gestione eventi, educazione ambientale, gestione
beni artistici
Umbria
Lavoro e non solo
Attività agricole
Sicilia
L’Albero del Pane
Servizi per: disabili, anziani, giovani e adolescenza, infanzia
Toscana
Luigi Carli
Pulizie, vigilanza, ristorazione, gestione parcheggi, bidellaggio
Umbria
Parco solare
Fonti energetiche nuove e rinnovabili, risparmio energetico termoidraulica, impiantistica elettrica
Campania
Saccia
Pulizie, edilizia
Campania
Sale in zucca
Ristorazione
Umbria
Stella
Fonti energetiche nuove e rinnovabili, risparmio energetico
Basilicata
Cons. Il Lavoro Solidale
Cpl Concordia
Solenergia
Consorzio Coin
Beta
Desy
Fonti energetiche rinnovabili, impiantistica elettrica, manut. Del verde, manut. Stradale, servizi
informatici, termoidraulica
Sicilia
Edilizia, fonti energetiche rinnovabili, impiantistica elettrica ed idrica, gestione e distribuzione Emilia
energetica,information and communication technologies
Romagna
Fonti energetiche rinnovabili, impiantistica elettrica, impianti idrici e termici
Campania
Facchinaggio, pulizie, spazzamento stradale, fonti energetiche rinnovabili, gestione strutture ricettive,
gestione beni artistici, manutenzione del verde, eventi, servizi cimiteriali
servizi pulizie, ambientali, ristorazione, verde
Lazio
Toscana
accoglienza e turismo sociale, cohousng e hosing sociale, progettazione e installazione impianti
produzione energia da rinnovabili
Campania
Corinzi 13
edilizia, impiantistica elettrica, spazzamento stradale,Facchinaggio, manutenzione del verde, restauro
Umbria
Settima Stella
Fonti energetiche rinnovabili
Sicilia
Achille Grandi
ristorazione, mense aziendali, scolastiche e ospedaliere, catering, gestione bar e ristoranti
Toscana
Fontemaggiore
Viola
produzione, allestimento, rappresentazione di spettacoli teatrali, radiotelevisivi, cinematografici e
musicali, attività sociali, culturali, ricreative, laboratoriali
progettazione, istallazione e manutenzione di impianti solari termici e fotovoltaici; progettazione,
realizzazione e manutenzione di aree verdi pubbliche e private
Umbria
Lazio
Progettazione, assistenza burocratica e finanziaria per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili,
Energetica
cogenerazione e di soluzioni per l'ottimizzazione energetica, installazione e manutenzione di impianti Lazio
per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Seriveces Italcoop
Sopra Il Muro
Parcheggi, pulizie, manutenzione del verde pubblico, portierato, gestione canili Municipali, attivita’ di
disinfestazione, Impianti tecnologici ( idrosanitari, elettrici e fotovoltaici)
Gestione di, impianti sportivi e servizi di facchinaggio, canili comunali, parcheggi e cimiteri
Campania
Umbria
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Bilancio SA 8000
5. Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Grado di raggiungimento degli obiettivi previsti dalla VII° ediz. del Bilancio SA8000
Il Consorzio si propone nel triennio 2011-2013 di mettere in atto un secondo ciclo di monitoraggi, sia telematico sia diretto, che
vedrà coinvolte, oltre le 18 cooperative già monitorate nella prima fase di audit, le 4 nuove firmatarie delle Linee Guida SA8000,
che hanno sottoscritto gli impegni tra il 2010 ed il 2012.
Sul fronte dei monitoraggi dei fornitori di fascia B-D, il Consorzio si è prefissato per il 2012 la restituzione di 1 questionario di
monitoraggio telematico, su 2 totali presi in esame e la conduzione di un audit diretto presso un fornitore. Il criterio che si è
seguito nella selezione dei fornitori da “auditare” è stato quello del coinvolgimento di quelle aziende, che secondo il criterio di
classificazione adottato dal consorzio, rientrano in II° e III° classe e sulle quali il Consorzio può esercitare un certo grado di
influenza.
Il consorzio si è inoltre dato l’obiettivo di fissare una serie di incontri di sensibilizzazione con le cooperative che sono state
ammesse tra il 2010 ed il 2011 e che non hanno ancora sottoscritto l’impegno:
A seguire lo schema degli obiettivi del triennio 2011-2013:
Obiettivi
Azioni
Obiettivi
generali
raggiungere,
da
mediante
una o più azioni (indicate
accanto)
Budget
Azione/i da porre in atto
per
il
raggiungimento
degli obiettivi
Risorse destinate allo
svolgimento dell’azione
Esiti attesi
Traguardi,
Responsabile
indicatori
di
‘performance rispetto allo
standard’
Collab.
Scadenza
Nome del resp. del Eventuali
raggiungimento
dell’obiettivo
dell’azione
collaboratori
e/o del
responsabile
Tempistica
di
realizzazione
Somministrazione
Monitoraggio dei fornitori questionario
di
fascia
di Compreso nei costi di Restituzione
firmatari monitoraggio telematico RD
B-D
dell’impegno RS
1 RD
questionario
M. Luisa Boco
DG
Andrea Giugno
Corcontento
2012
a 2 fornitori
Compreso nei costi di 1
Audit diretto
Stesura
di
Bilancio
RD + Spese di trasferta
audit
presso
un RD
fornitore
M. Luisa Boco
DG
Andrea Settembre
Corcontento
2012
Sociale Somministrazione
SA8000
Questionario
bilancio Compreso nei costi di Restituzione
sociale SA8000 a tutte le RD
di
20 RD
questionari
M. Luisa Boco
DG
Andrea Ottobre
Corcontento
2012
cooperative
Somministrazione
Monitoraggio
delle questionario
Restituzione
di
consorziate aderenti alle monitoraggio telematico
Linee Guida
a 10 cooperative
Compreso nei costi di
RD
di
10
questionari: 5 nel 2012; 5
nel 2013
Ottobre
RD
M. Luisa Boco
DG
Andrea 2012-
Corcontento
2013
2
Audit diretto
audit
Compreso nei costi di consorziate
RD
presso
e
le
Dicembre
relativo RD
rapporto: 1 nel 2012; 1
M. Luisa Boco
DG
Andrea 2012-
Corcontento
nel 2013
Adesione alle LG-SA8000 Incontro
da
parte
delle
il 2010 e 2011
di
4 sensibilizzazione con le 4 Compreso nei costi di
cooperative ammesse tra cooperative
Ottobre
RD + spese di trasferta
2013
Sottoscrizione
dell’impegno
Dicembre
delle
4
cooperative
RD
DG
Andrea Giugno
M. Luisa Boco
Corcontento
2013
Nello specifico, il Consorzio abn si era posto per il 2012 i seguenti obiettivi:
- la restituzione del questionario di monitoraggio telematico da parte di 5 cooperative su un totale di 5 a cui è stato
somministrato; è stato restituito un solo questionario e si specifica che le 4 cooperative che non hanno risposto al
monitoraggio, sono le stesse che non hanno restituito neanche il questionario SA8000.
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Bilancio SA 8000
- La conduzione di un audit diretto presso una cooperativa firmataria degli impegni; l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto ed
addirittura superato in quanto nel mese di novembre 2012 sono stati condotti 2 audit diretti, perseguendo pertanto anche
l’obiettivo stabilito per il 2013.
- La restituzione del questionario di monitoraggio telematico da parte di 1 fornitore di fascia B-D su un totale di 2 fornitori a cui
è stato somministrato; l’obiettivo risulta raggiunto pienamente se pur con uno slittamento dei tempi in quanto i questionari
sono stati somministrati nel mese di settembre 2012. Non è stato condotto il monitoraggio diretto presso un fornitore di classe
B-D, in quanto si riscontra una certa “resistenza” da parte degli stessi rispetto alle sorveglianze dirette (se pur previste ed
accettate dal fornitore al momento della sottoscrizione degli impegni), rilevando per contro, una maggiore disponibilità nella
compilazione del questionario a distanza, strumento sicuramente meno invasivo.
5.1 Lavoro infantile
5.1.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.1 delle Linee Guida relativi al “Lavoro infantile e minorile”, il Consorzio abn è
perfettamente in linea con il divieto posto dalla norma SA8000 e con la legislazione vigente in materia di lavoro infantile, inteso
quindi come divieto di assumere lavoratori con età inferiore ai 15 anni. I lavoratori del Consorzio, che siano essi dipendenti,
co.co.pro o distacchi, hanno tutti età superiore ai 18 anni.
Le consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Per le 3 cooperative monitorate nel 2012, gli audit, sia diretti che telematici, ci hanno permesso di rilevare che: le imprese
consorziate in abn, continuano a stipulare contratti di lavoro, nelle diverse forme previste dalla legge, soltanto con persone che,
avendo compiuto i 18 anni, hanno raggiunto la maggiore età. Una delle cooperative monitorate ha 2 lavoratori assunti come
apprendisti ma comunque di età superiore ai 18 anni e secondo le indicazioni previste dal CCNL di riferimento.
5.1.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Quanto espresso al punto 5.1.1 rispetto all’assenza di lavoro infantile, sia fra i lavoratori del Consorzio che fra i lavoratori delle
consorziate prese in esame, è dimostrabile attraverso le tabelle sottostante.
Nessuna cooperativa impiega lavoratori di età compresa fra i 15 e i 18 anni.
I dati elaborati nel 2011 avevano confermato una tendenza già registrata nel 2010, ossia la maggiore rappresentatività dei
lavoratori di età compresa fra i 36-45 anni. Per il 2012 il dato viene riconfermato in quanto essa rappresenta il 33% dell’organico
totale, se pur con una leggera flessione rispetto al 2011, quando costituiva il 34,8%. Torna invece a crescere il peso della fascia
compresa fra i 46-55 anni, con il 32,2%, un aumento del 2,9% rispetto al 2011. La flessione subita dalla fascia 36-45 da 2 anni a
questa parte è direttamente proporzionale all’aumento dei lavoratori di età compresa fra i 46 e 55 anni e le due fasce si attestano
sempre più su valori simili fra loro.
Questo aspetto è conforme a quanto emerge dai dati istat sull’occupazione in Italia nel terzo trimestre del 2012, infatti l'aumento
dell'occupazione più adulta, con almeno 50 anni, si contrappone al persistente calo di quella più giovane e dei 35-49enni;
l’incremento della disoccupazione, sempre secondo l’indagine istat, risulta distribuita su tutto il territorio nazionale, interessando
entrambe le componenti di genere e in oltre la metà dei casi persone con almeno 35 anni.
La fascia 26-35 rappresenta il 16,4%, diminuendo sensibilmente rispetto al 2011 (22,3%) e riportandosi sui valori registrati nel
2010. Le fascia d’età 19-25 con il 3,4% è la meno rappresentativa e conosce una flessione dello 0,5% rispetto al 2011; non è
trascurabile, anzi tutt’altro, che sulla diminuzione influisca la crisi occupazionale dell’ultimo anno, che colpisce maggiormente la
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Bilancio SA 8000
fascia d’età 15-24; sempre secondo i dati istat, del mese di ottobre 2012, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero
l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 36,5%.
E sempre in linea con i dati nazionali, i lavoratori “over 50” occupati nelle consorziate abn, costituiscono un numero interessante,
con un’impennata rispetto al 2011 (quando costituiva il 9,6% del totale), rappresentando il 14,9% del totale esaminato. Il
fattore di maggiore influenza sulla imponente presenza dei lavoratori più anziani, è la riforma delle pensioni varata a fine 2011
che li ha obbligati a rimanere al lavoro più a lungo. Il fenomeno, interessa maggiormente le donne e ciò è evidente anche nella
realtà delle cooperative del Consorzio abn; le donne con età compresa fra i 46-55 ed oltre i 55 anni rappresentano il 69,5% della
forza lavoro compresa in queste due fasce d’età.
Tab. 5.1.2 a Suddivisione dell’organico complessivo (femminile e maschile) per fasce d’età nel 2012
Fasce di età
Tot.
< 15
15-18
19-25
26-35
36-45
46-55
> 55
Consorzio abn
0
0
0
10
10
5
0
25*
Tot. coop. tipo A
0
0
13
66
87
49
4
219
Tot. coop. tipo B
0
0
52
230
458
447
220
1407
Tot. coop miste
0
0
0
0
0
0
0
0
Tot. coop non sociali
0
0
9
56
169
198
97
529
TOT. Consorziate in abn
0
0
74
362
724
699
321
2180
Tipo impresa
2012
*Non sono presi in considerazione i lavoratori distaccati al 30/09/2012, dato che questi sono già conteggiati nella forza lavoro delle
consorziate distaccanti.
Tab. 5.1.2 b Suddivisione dell’organico femminile per fasce d’età nel 2012
Fasce di età
Tot.
< 15
15-18
19-25
26-35
36-45
46-55
> 55
Consorzio abn
0
0
0
3
5
1
0
9
Tot. coop. tipo A
0
0
9
49
54
36
3
151
Tot. coop. tipo B
0
0
25
123
288
278
128
842
Tot. coop. miste
0
0
0
0
0
0
0
0
Tot. coop non sociali
0
0
9
48
136
179
84
456
TOT. Consorziate in abn
0
0
43
223
483
494
215
1458
Tipo impresa
2012
Tab. 5.1.2 c Suddivisione dell’organico maschile per fasce d’età nel 2012
Fasce di età
Tot.
< 15
15-18
19-25
26-35
36-45
46-55
> 55
Consorzio abn
0
0
0
7
5
4
0
16
Tot. coop. tipo A
0
0
4
17
33
13
1
68
Tot. coop. tipo B
0
0
27
107
170
169
92
565
Tot. coop. miste
0
0
0
0
0
0
0
0
Tot. coop non sociali
0
0
0
8
33
19
13
73
TOT. Consorziate in abn
0
0
31
139
241
205
106
722
Tipo impresa
2012
È spiccata la rappresentatività dei lavoratori occupati nelle cooperative B, che rappresentano infatti il 64,5% dell’organico totale
preso in considerazione e questo è perfettamente in linea con il numero delle cooperative B che hanno risposto al questionario;
infatti 11 dei 19 restituiti sono di cooperative B, gran parte delle quali hanno, con il Consorzio abn, un rapporto consolidato e di
fiducia reciproca. Per nulla rappresentata la categoria delle cooperative miste e dei consorzi, l’unico questionario compilato
appartiene ad un consorzio di cooperative sociali, il quale, a differenza del consorzio abn, non ha organico proprio ed opera
elusivamente attraverso le proprie consorziate.
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Bilancio SA 8000
L’organico femminile, ancora una volta costituisce la parte più rappresentativa di tutta la forza lavoro, con il 67% circa ed anche
in questo caso, come accennato poc’anzi, le fasce più forti sono quelle comprese fra i 36 e i 55 anni con il 67% di tutte le
lavoratrici donne, dato perfettamente in linea con quanto registrato nel 2011, quando le lavoratrici di età compresa fra i 36 e 55
anni costituivano il 66,3% dell’organico femminile. Ed anche fra le donne, si indebolisce rispetto allo scorso anno, la
rappresentatività della fascia 19-35, con il 18,2% contro il 23,7% del 2011.
Il dato è coerente con il numero di assunzioni registrato nel 2012, infatti il 71,7% dei nuovi assunti è costituito da personale
femminile. Influisce pesantemente, sul totale delle assunzioni “al femminile”, il numero di donne assunte da 2 singole
cooperative, che da sole fanno registrare 353 assunzioni sulle 510 totali. Il dato è direttamente proporzionale alla forza lavoro
delle 2 consorziate che rappresenta il 47% della forza lavoro di tutte le cooperative.
In controtendenza i dati del consorzio abn rispetto all’andamento generale, infatti si tratta di personale “più giovane” e per più
della metà costituito da uomini.
Le fasce maggiormente rappresentative sono quelle comprese fra i 26-35 e i 36-45 anni (entrambe il 40% del totale), anche se
l’età media risulta essere leggermente più alta rispetto al 2011, 43,9 anni (nel 2011 era di 38,4 anni). Ciò è da imputare
principalmente alle attività e funzioni di natura amministrativa che il Consorzio svolge, anche nei confronti delle proprie
consorziate: segreteria, gestione del personale, contabilità, marketing, comunicazione etc. Funzioni che richiedono, più che una
maturata esperienza sul campo, come accade per l’espletamento di servizi alla persona, particolari competenze e profili
professionali che possono essere rintracciati con maggiore facilità in lavoratori più giovani le cui referenze rispondono alle
esigenze aziendali.
Come lo scorso anno l’organico maschile in abn rappresenta il 64% della forza lavoro totale del consorzio, elemento anche questo
in controtendenza rispetto all’andamento generale della compagine consortile. Ciò è il riflesso, almeno in parte, dello sviluppo e
del consolidamento della presenza del Consorzio abn in settori di attività particolarmente innovativi, come le fonti energetiche
rinnovabili, non solo fotovoltaico, ma anche biomasse e biogas. Settore che richiede, soprattutto nelle attività di progettazione ed
installazione di impianti da energie rinnovabili, conoscenze e competenze che sono più facilmente rintracciabili nel panorama
maschile rispetto a quello femminile.
5.2 Lavoro obbligato
5.2.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.2 delle Linee Guida, relativi al “Lavoro Obbligato” il Consorzio abn garantisce l’assoluta
libertà e volontarietà dei propri lavoratori nel concordare tempi e modi delle prestazioni lavorative se pur nel rispetto dell’orario di
lavoro ad oggi in vigore. Il Consorzio non ha soci persone fisiche ma solo soci soggetti giuridici, ossia le 45 consorziate, quindi il
valore del “capitale sociale” del consorzio (2.827.519,00 euro alla fine del 2012) è il risultato delle quote sociali versate dalle
cooperative associate e non dai singoli lavoratori, il cui rapporto di lavoro esula dalla tipologia di “socio lavoratore".
Il consorzio abn stipula con ogni lavoratore un contratto individuale di lavoro firmato da entrambe le parti, a dimostrazione della
piena condivisione ed accettazione delle condizioni contrattuali delineate, mettendo il lavoratore a conoscenza delle modalità di
recesso dal rapporto di lavoro, che quest’ultimo può decidere di interrompere in qualunque momento, purché con il giusto
preavviso al datore di lavoro.
L’ufficio del personale, ‘funzione condivisa’ del consorzio abn, è depositario di tutta la documentazione prodotta in fase di
assunzione, (stato di famiglia, curriculum vitae, verbale di colloquio se esistente, contratto d’assunzione, eventuali attestati di
formazione etc) ed ha cura di archiviare la sola copia dei documenti personali di identificazione o riconoscimento, carta d’identità,
patente di guida passaporto ecc.
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Bilancio SA 8000
Le consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Il monitoraggio condotto permette di affermare che le 3 consorziate prese in esame rispettano l’impegno preso a garantire la
libertà e la volontarietà dei propri lavoratori nel concordare tempi e modi delle prestazioni lavorative. Per prevenire ogni rischio di
lavoro obbligato, in qualsiasi forma, tutte le Cooperative:
• non chiedono ai propri lavoratori depositi in danaro, né all’inizio dell’impiego né in seguito (il versamento della ‘quota
sociale’, legittimo e doveroso, non rientra ovviamente in questo genere di ‘depositi’);
• non chiedono la consegna dell’originale dei documenti personali di identificazione o riconoscimento: carta di identità,
patente di guida, passaporto, ecc.;
• non concedono prestiti ai lavoratori (a parte anticipi TFR o anticipi di stipendio), in modo che questi ultimi non si trovino
obbligati a lavorare con la Cooperativa fino a che non abbiano estinto i propri debiti.
La cooperativa monitorata telematicamente, rispetto alla domanda “La cooperativa chiede ai lavoratori la consegna
dell’originale dei documenti personali di identificazione o riconoscimento……?” risponde si. Un chiarimento richiesto alla
cooperativa ha permesso di constatare che l’originale dei documenti di identità viene richiesto solo in fase di assunzione per la
riproduzione in copia da archiviare con il resto della documentazione del lavoratore e viene immediatamente restituito. La
risposta equivoca nasce da una mal interpretazione della domanda che permette di associare questo singolo episodio ad altri
analoghi emersi gli scorsi anni3.
Per le cooperative monitorate con audit diretto è stato possibile verificare il rispetto di questo requisito specifico con la presa
visione, a campione, di alcune cartelle individuali dei lavoratori, in cui di fatto erano presenti solo le copie dei documenti di
riconoscimento.
Rispetto al punto “La cooperativa concede prestiti ai lavoratori da saldare lavorando” , sempre la cooperativa che ha compilato
il questionario informatico, ha risposto “si”. Anche in questo caso, ad una nostra richiesta di chiarimento, la cooperativa ha
specificato che non si tratta di prestiti di lavoro ma di anticipi di stipendio, fattispecie diversa dai prestiti di denaro e quindi
legittima.
Le cooperative inoltre:
• sottoscrivono con ogni lavoratore un contratto individuale, firmato da entrambi i contraenti.
• Informano i lavoratori, già al momento dell’assunzione o comunque su richiesta del lavoratore stesso, sulle modalità di
recesso del rapporto, garantendo la piena libertà del lavoratore di mettere fine al rapporto di lavoro, dandone comunque
preventiva conoscenza al datore di lavoro.
5.2.2
Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Il consorzio abn, come ben noto ha solo soci soggetti giuridici, quindi non utilizza lo strumento del prestito sociale ma basa il suo
legame “socio-economico” con le consorziate sulla quota sociale che ciascuna di esse sottoscrive.
Per quanto riguarda invece le consorziate, il prestito sociale viene ormai utilizzato in modo sistematico, almeno da alcune
cooperative, come altro indicatore della piena volontarietà del lavoratore rispetto alla propria attività, oltre che come indicatore
della fiducia e del senso di appartenenza che i soci lavoratori nutrono rispetto alla propria cooperativa4; dai questionari analizzati
quest’anno emerge che sono 3 le cooperative che nel 2012 hanno attivato prestiti sociali, le stesse che avevano dichiarato di
averlo attivo già gli scorsi anni. Una in meno rispetto al 2011, questo perché, 1 delle 4 cooperative che aveva attivo il prestito
sociale nel 2011, ha dichiarato di non averlo attivo nel 2012. Ed è la stessa che non aveva fatto registrare prestiti nel 2010,
3
Per i monitoraggi successivi il quesito sarà formulato in modo diverso onde evitare di lasciare spazio a libere interpretazioni.
4
Secondo la legislazione vigente, le cooperative hanno la possibilità di ricorrere ad ulteriori strumenti di finanziamento specifici, come
per esempio, le quote di sovvenzione, le azioni di partecipazione cooperativa (L.59/92) e prestiti obbligazionari. “Tuttavia, tra tali
strumenti, tutti rimasti ancor oggi di diffusione limitata in ambito cooperativo, nessuno è riuscito fino ad ora a svolgere quell'importante
funzione di rafforzamento del rapporto tra socio e cooperativa, ricoperta invece dal prestito da soci”. (Fonte Fiscoop - IL PRESTITO
SOCIALE NELLE COOPERATIVE. Aspetti giuridici, fiscali, gestionali - Modulistica - Legislazione e prassi)
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manifestando pertanto una tendenza non costante nel tempo da parte dei soci a finanziare la società cooperativa attraverso
l’apporto di capitali rimborsabili.
Tab. 5.2.2 a I prestiti sociali nel 2012
n° Consorziate con prestito
sociale
n° prestiti
importo totale
235
1.202.734,04 €
3
Il numero dei prestiti sociali e dell’importo complessivo degli stessi diminuisce, rispetto al 2011, in modo proporzionale alla
riduzione delle cooperative che hanno attivo questo strumento nel 2012. Infatti lo scorso anno si registravano in totale 277
prestiti con 4 cooperative coinvolte, per un importo complessivo di 1.355.964 euro, contro i 235 prestiti per 3 cooperative, pari ad
un importo complessivo di 1.202.734,04 euro nel 2012.
5.3 Salute e sicurezza
5.3.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.3 delle Linee Guida, relativi a “Salute e sicurezza sul posto di lavoro”, il Consorzio
abn ha provveduto alla nomina ufficiale dell’RSPP (Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione), avvenuta da parte
degli organi direttivi il 20/01/2005. Il Consorzio abn condivide tale figura con le due cooperative di Perugia con le quali ha in
comune anche la sede, oltre che le strategie di lavoro e con una cooperativa di Spoleto. L’RLS (Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza) è stato nominato dai lavoratori il 22/06/20125.
Il consorzio abn ha regolarmente nominato il proprio medico competente con lettera d’incarico firmata in data 22/02/2011 ed
anche tale figura è condivisa dalle altre due cooperative perugine e dalla cooperativa di Spoleto.
Il Consorzio abn redige, ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs n. 81/2008, 2 DVR (Documento di Valutazione Rischi), uno per “Dirigenti,
Responsabili, Progettisti, Amministrativi, Segretari- Direzione Tecnica e Coordinamento Attività di cantiere, uno per “Area Impianti
Elettrici – Magazzino” , entrambi aggiornati in data 08/05/2012. Il primo è prevalentemente centrato sulle attività che si
svolgono presso gli uffici della sede e quindi sull’ uso di videoterminali e piccole attrezzature da ufficio. Vi è poi una sezione
relativa all’utilizzo degli automezzi aziendali usati per le commissioni esterne e per gli spostamenti dei dirigenti e ancora, una
sezione dedicata alle attività di Direzione Tecnica presso i cantieri operanti nel settore dell’impiantistica. Il DVR specifico per
l’Area Impiantistica riporta una valutazione del rischio correlato ai lavori in quota e lavori elettrici, all’utilizzo di attrezzature
portatili, di automezzi, di apparecchiature di sollevamento ed all’uso di prodotti chimici, presso i cantieri fotovoltaici.
Il registro delle visite mediche è opportunamente gestito dall’Ufficio del Personale, che utilizza ormai a pieno regime un software
di gestione che sulla base dei dati di partenza inseriti (per esempio la prima visita medica di un nuovo assunto) elabora
automaticamente le date delle visite periodiche successive.
Il ruolo sempre più centrale del Consorzio abn nelle attività di coordinamento per la realizzazione di piccoli e grandi impianti
fotovoltaici ha ‘obbligato’ l’organizzazione a dotare, tutti coloro che sono preposti ad attività di istallazione di impianti solari, di
opportuni DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), predisponendo una procedura dettagliata sul loro corretto utilizzo da parte
dei lavoratori a cui vengono affidati, ma anche sugli opportuni interventi di manutenzione per garantirne l’integrità, interventi che
vengono di norma condotti dal Responsabile di Magazzino.
Sono stati individuati gli addette al Primo Soccorso ed alle emergenze antincendio, (anche presso la sede direzionale di Spoleto);
i piani di evacuazione e piani di emergenza sono affissi in tutti i punti di passaggio dei lavoratori all’interno della sede ed anche
all’interno dei singoli uffici.
5
La nomina dell’RLS nel mese di giugno si è resa necessaria a causa delle dimissioni volontarie del lavoratore, che in data 05/12/2011
era stato nominato RLS dai dipendenti del Consorzio abn.
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Bilancio SA 8000
Presenti all’interno della sede di Perugia 12 apparecchiature, tra estintori ed idranti
per le emergenze antincendio, su cui
vengono condotti gli interventi di manutenzione annuali da parte del fornitore.
Presenti 2 cassette del pronto soccorso, una nell’antibagno uomini e donne, una custodita all’interno della stanza di deposito del
materiale di cancelleria; il controllo delle cassette viene effettuato con cadenza semestrale da uno dei referenti per il Primo
Soccorso, che provvede, qualora sia necessario, al reintegro dei prodotti mancanti.
È presente il registro infortuni anch’esso gestito dall’Ufficio del Personale del Consorzio.
Tutti i lavoratori, anche portatori di handicap, possono accedere ai bagni così come all’acqua potabile.
Tutti i lavoratori ricevono al momento dell’assunzione la necessaria formazione di base e specifica a seconda delle attività a cui
saranno preposti (si tratta prevalentemente di formazione di base obbligatoria sulla sicurezza, ai sensi del D.lgs 81/2008, essendo
i lavoratori abn prevalentemente impegnati in attività amministrative e d’ufficio). L’Accordo Conferenza Stato-Regioni del
21/12/2011 ha reso la normativa sulla formazione sempre più stringente, sia sul fronte delle modalità che sul monte ore da
dedicare alla formazione, a seconda che il lavoratore sia coinvolto in settori di attività con rischi basso, medio o alto. Il Consorzio
abn sta cercando di allinearsi alle nuove disposizioni e la formazione sulla sicurezza è generalmente condotta internamente
dall’RSPP, se non per corsi di particolare specificità per i quali si ricorre ad agenzie formative esterne. Per tutti i lavoratori sono
previsti programmi di formazione periodica e per quelli impegnati nel settore fotovoltaico sono chiaramente previsti interventi
formativi specifici presso gli enti accreditati del territorio. Per l’RLS, l’RSPP, gli addetti alle emergenze antincendio e addetti al
Pronto Soccorso è previsto un percorso formativo specifico come contemplato dalla normativa vigente. Il Consorzio abn, alla data
del 30/09/2012, ha condotto 4 interventi formativi (formazione specifica per gli amministratori, formazione di base per i
lavoratori, formazione specifica per addetti impiantistica elettrica, formazione uso DPI) per un totale di 23 ore di formazione e 19
lavoratori coinvolti6.
Le Consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Il monitoraggio condotto permette di affermare che le 3 consorziate firmatarie delle Linee Guida sono impegnate nel garantire i
seguenti requisiti relativi alla salute e sicurezza dei lavoratori nel posto di lavoro, nel rispetto delle prescrizioni di legge, se pur con
qualche particolarità rispetto ai punti specifici:
•
nomina ufficiale, da parte degli organi direttivi, di un RSPP (Responsabile del servizio di protezione e prevenzione), con
l’indicazione del suo ruolo propositivo e delle relative funzioni;
•
nomina di un RLS (Rappresentante dei lavoratori per la salute e la sicurezza) da parte dell’assemblea dei lavoratori, in caso
di imprese con più di 10 lavoratori (per imprese con oltre 200 lavoratori servono tre RLS; per imprese sopra 1000
lavoratori servono sei RLS);
•
nomina del medico competente;
•
redazione e periodico aggiornamento di un documento di valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori,
adeguato a tutte le attività svolte dai lavoratori stessi;
•
individuazione ufficiale dei dirigenti per la sicurezza e dei preposti;
•
effettuazione e registrazione delle visite mediche in fase di assunzione dei nuovi lavoratori e delle visite mediche
periodiche per i già assunti, se previste;
•
dotazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) a tutti i lavoratori che ne necessitano;
•
nomina degli addetti al primo soccorso;
•
nomina degli addetti alle emergenze antincendio;
•
presenza – dove necessario – dei Piani di emergenza e dei Piani di evacuazione;
•
presenza di estintori, numericamente adeguati, ben funzionanti e correttamente manutenuti;
6
Il Consorzio abn, in quanto agenzia formativa accreditata, ha condotto nel 2012, interventi di formazione ai lavoratori di alcune
consorziate che gestiscono anche servizi a titolarità del Consorzio (ristorazione, facchinaggio, pulizie etc.), per un totale di 102 ore di
formazione rivolta a 37 lavoratori.
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•
Ediz. 8
presenza del materiale necessario per il pronto soccorso (secondo i gruppi di classificazione delle aziende, indicati nel DM
n° 388 del 15/07/2003);
•
presenza e aggiornamento del registro degli infortuni;
•
redazione e distribuzione ai lavoratori di eventuali procedure o istruzioni relative alle attività ritenute ad alto rischio,
all’utilizzo di attrezzature e sostanze pericolose, a possibili situazioni di emergenza;
•
possibilità per i lavoratori di accedere all’acqua potabile;
•
possibilità per i lavoratori di accedere a bagni igienici e adeguati al numero dei lavoratori;
•
orari di lavoro rispondenti a quanto previsto dalla legge (v. il paragrafo 5.7, dedicato proprio all’“Orario di lavoro”);
•
effettuazione e registrazione della formazione adeguata, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, a diversi livelli:
•
formazione specifica ad ogni lavoratore all’atto dell’ammissione, rispondente alle mansioni svolte, alle attrezzature
utilizzate, al luogo di lavoro, agli eventuali DPI necessari;
•
programmi di formazione periodica per tutto il personale;
•
formazione specifica per le figure di RSPP, RLS, addetti al primo soccorso, addetti alle emergenze antincendio, come
previsto dalla legge.
Rispetto alla nomina dell’RLS, due delle cooperative monitorate a novembre 2012 risultavano inadempienti in quanto
l’assemblea dei lavoratori non aveva provveduto alla nomina del nuovo RLS, dopo la scadenza del precedente mandato. In
quella sede si era raccomandato alle cooperative, in caso di prolungamento dei tempi per la nomina da parte dei lavoratori,
di procedere con la comunicazione agli enti territoriali di competenza per l’assegnazione d’ufficio di un RLS esterno
all’azienda. Una successiva verifica, ha permesso di constatare che le due cooperative hanno sanato l’inadempienza, in
quanto l’assemblea dei lavoratori, nel mese di dicembre per una e a gennaio 2013 per l’altra, si è riunita ed ha nominato il
nuovo RLS.
Il DVR di una delle cooperative monitorate non risulta aggiornato, pur avendo il datore di lavoro (in qualità di RSPP),
condotto la periodica valutazione dei rischi legata alle attività svolte dai lavoratori della cooperativa7.
Una delle cooperative monitorate con visita diretta, la quale svolge attività di installazione fotovoltaica attraverso il distacco
di personale al Consorzio abn, dichiara che per ogni cantiere attivo vengono individuati i soggetti preposti alla sicurezza, i
cosiddetti PES, (Persona Esperta), i cui nominativi sono indicati all’interno del POS (Piano Operativo di Sicurezza) custodito
presso i cantieri.
Rispetto alla formazione, una delle cooperative dichiara di svolgere la formazione sulla sicurezza, internamente rispetto a
quella di base ed esternamente per la formazione di figure specifiche; però non vengono redatti, né una programmazione
periodica degli interventi formativi, né i verbali della formazione effettuata8.
5.3.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
I dati emergenti dai questionari mettono in evidenza una situazione positiva per quel che riguarda il rispetto delle principali
norme in materia di sicurezza sul lavoro.
La tabella sotto riportata permette di rilevare che: 18 cooperative su 19 a cui il questionario SA8000 è stato somministrato,
hanno regolarmente nominato un RSPP; 18 cooperative hanno provveduto alla nomina dell’RLS da parte dei lavoratori; 18
cooperative hanno redatto il Documento di Valutazione dei Rischi (in realtà sono 17, dato che il monitoraggio diretto condotto per
una di queste e citata al precedentemente, ha permesso di accertare che il DVR non risulta aggiornato da molto tempo); 17
cooperative hanno nominato gli addetti alle Emergenze Antincendio e 18 hanno nominato gli addetti al Primo Soccorso. Rispetto
al requisito sulla formazione di base sulla sicurezza all’atto dell’assunzione ed anche alla formazione periodica, 16 cooperative
7
Dall’ultimo aggiornamento del DVR ad oggi, la cooperativa ha subito alcuni cambiamenti strutturali e gestionali (cambio di presidenza,
nomina di un nuovo medico, decadimento della carica di RLS etc.); pur in assenza di nuovi fattori di rischio rispetto alle attività della
cooperativa, si è raccomandato di provvedere quanto prima all’aggiornamento del Documento di Valutazione Rischi rispetto a tutti gli
aspetti dell’organizzazione che hanno a che vedere con la salute e sicurezza dei lavoratori.
8
La cooperativa ha sospeso da qualche anno la certificazione ISO 9001; da allora la formazione viene gestita in modo non
programmato, a secondo delle esigenze formative contingenti. La cooperativa conta un numero di lavoratori inferiore alle 10 unità ed i
fabbisogni sono facilmente rintracciabili e gestibili; si è consigliato comunque di ripristinare un sistema di verbalizzazione della
formazione interna sulla sicurezza.
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Ediz. 8
Bilancio SA 8000
dichiarano di aver condotto interventi formativi nel corso del 2012, specificando il numero dei lavoratori coinvolti ed il numero di
ore dedicate, per un totale di 2.227 ore (di cui 1.433 attribuibili a 2 sole cooperative, le quali costituiscono, come già detto il 47%
della forza lavoro totale) e 957 lavoratori coinvolti. Le 2 cooperative che non hanno fatto formazione alla data della compilazione
del questionario, contano complessivamente 7 lavoratori, motivo per cui, probabilmente, non si sono rilevati particolari
fabbisogni, neanche di aggiornamento, rispetto alla formazione specifica sulla sicurezza nel corso dell’anno. Va inoltre
sottolineato che una delle due consorziate, nel 2011 aveva dichiarato di aver svolto 20 ore di formazione con il coinvolgimento di
3 lavoratori.
Solo una cooperativa risulta apparentemente inadempiente rispetto a tutti i requisiti ma per il semplice motivo che è un consorzio
di cooperative, il quale, a differenza del consorzio abn, non ha forza lavoro propria ed è quindi sollevata dagli obblighi di legge.
Tab. 5.3.2 a Principali adempimenti per la salute e sicurezza dei lavoratori
Nomina RSPP Elezione RLS
TOT. Consorziate
18
Documento
Addetti
Valutazione
Emergenze
Rischi
Antincendio
17
17
18
Addetti Primo
Soccorso
18
Formazione
sicurezza
all’assunzione
16
La probabilità di infortunio fra gli impiegati del consorzio abn è pressoché remota, diventa invece più elevata presso i cantieri
fotovoltaici, considerata la tipologia di lavori svolti dagli operai (lavori in quota e lavori elettrici). Ciò nonostante il consorzio
abn, come nel 2011 e negli anni precedenti, non ha registrato infortuni9.
Le cooperative che hanno registrato infortuni nel 2012 sono 11 per un totale di 77 (con una riduzione del 38,9% rispetto al
2011 quando si registravano 126 infortuni e con una riduzione pari quasi al 50% rispetto al 2010). Il numero complessivo di
giorni di infortunio e quindi di assenza dal lavoro, per tutti gli infortuni, è pari a 1508, con una media di 18 giorni per singolo
infortunio. Sul dato totale pesano i 32 infortuni registrati da una sola cooperativa, che rappresentano il 41,5% del totale degli
infortuni rilevati e sulla quale si pone solitamente particolare attenzione, dopo che nel 2010 aveva fatto registrare 50 infortuni;
il dato è comunque costantemente in calo (si passa dai 50 del 2010, ai 35 del 2011 fino ai 32 del 2012). Sempre rispetto alla
singola cooperativa è particolarmente elevato il numero di giorni di infortunio, 553, una media di 17 giorni circa per ogni
infortunio. Ad una richiesta di chiarimento, la cooperativa spiega che hanno inciso, in modo importante, gli infortuni per
incidenti stradali, i quali hanno richiesto lunghi periodi di convalescenza per i lavoratori coinvolti.
Si è potuto osservare, dal dettaglio che alcune cooperative hanno fornito, che le due tipologie di infortunio per cui si è
registrato il maggior numero di giorni di assenza dal lavoro, sono gli incidenti in itinere (riconosciuti come infortuni sul lavoro
se accaduti per spostamenti legati all’attività lavorativa, secondo quanto espresso dalla L. 38/2000) e le distorsioni (per lo più
alle caviglie), che obbligano ovviamente all’immobilità per periodi di tempo medio-lunghi. La tabella sottostante riporta
l’andamento degli infortuni nel triennio.
Tab. 5.3.2 b Andamento infortuni triennio 2010-2012
2010
2011
2012
TOT. Consorziate
12
10
11
TOT. Infortuni
152
126
77
Giorni di
infortunio 2012
1508
I dati che si vanno ad analizzare sono relativi al primo semestre 2012. Secondo le proiezioni Inail sull’andamento degli infortuni
sul lavoro nel periodo di riferimento, il numero complessivo degli infortuni in Italia nel primo semestre 2012, nei principali
settori di attività economica (Agricoltura, Industria e Servizi), si attesterebbe intorno a 338.000, di cui il 59,8% solo nel settore
9
Si precisa che i dipendenti del Consorzio abn impegnati nel settore fotovoltaico e delle energie rinnovabili, svolgono essenzialmente
mansioni amministrative e di coordinamento, mentre le attività di installazione e manutenzione degli impianti sono in capo ai lavoratori
distaccati. Sono questi ultimi ad avere un margine di rischio infortunio più elevato, ma qualora si verificassero eventi accidentali,
l’infortunio verrebbe aperto dalla cooperativa distaccante, presso cui il lavoratore distaccato è assunto.
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Bilancio SA 8000
Ediz. 8
dei servizi (in cui rientrano a pieno titolo gli infortuni delle consorziate in abn), settore in cui è meno marcata la diminuzione
degli stessi rispetto allo stesso periodo del 2011; - il 5,4%, contro una riduzione del 6,4% nell’agricoltura e addirittura del
15,5% nell’industria. Alla contrazione del fenomeno infortunistico, contribuisce senz’altro, sempre secondo le rilevazioni istat,
un quadro economico ed occupazionale sofferente per la recessione. La percentuale media di infortuni in Italia (n°infortuni/n°
lavoratori x 100), relativa a tutti i settori nel loro insieme, sulla base dei dati aggiornati ad ottobre 2012, è stata del 1,5%
circa, in flessione costante rispetto al 2011 (1,6%) ed al 2010 (1,7).
La media degli infortuni rilevata fra le cooperative consorziate in abn, a fine settembre 2012, si attesta su un valore
percentuale pari al 3,5%, in calo del 2,1% rispetto al 2011 e con una sensibile contrazione rispetto al 2010 come mostra la
tabella seguente.
8 delle 11 cooperative che hanno registrato infortuni sono di tipo B (5 sono le stesse che registravano infortuni anche nel 2011
e per 3 di queste si evidenzia una riduzione nel numero degli infortuni pari, complessivamente, al 72,4%, per un totale di 37
infortuni), 2 sono cooperative di tipo A, con 6 infortuni; una è cooperativa non sociale, con 32 infortuni. Dopo tre anni in
controtendenza, l’incidenza di infortuni torna ad essere maggiore fra le cooperative di tipo B, quelle che svolgono servizi per i
quali c’è un margine di rischio di infortunio certamente più elevato (pulizie, facchinaggio, servizi di manutenzione etc).
Tuttavia, nella lettura dei dati appena presentanti, è bene non trascurare che delle 45 consorziate in abn, 24 sono cooperative
B e solo 5 sono cooperative A; che dei 19 questionari compilati, 11 appartengono a cooperative B e soltanto 3 a cooperative A.
Tab.5.3.2 c Dati percentuali sugli infortuni nel 2012 per tipologia di cooperative
Le principali cause di infortunio nelle cooperative abn sono le stesse registrate gli scorsi anni: incidenti stradali, cadute,
scivolamenti, ferite da taglio, contusioni, distorsioni e movimentazione carichi; compaiono lo schiacciamento, dolori lombari (è
forse più conseguenza che causa di infortunio), abrasioni corneali, colpi ed urti, come nuove cause di infortunio rispetto al
2011.
Come dimostrano le tabelle sottostanti, la principale causa di infortunio è rappresentata da traumi contusivi, ma il dato è
inversamente proporzionale al numero di cooperative coinvolte, solo 2 (il 18,2% delle cooperative con infortuni). Si specifica
che sul totale pesano i 25 infortuni registrati da una sola cooperativa, ben l’86,2% di tutti gli infortuni per contusioni. Ben più
frequenti invece gli infortuni per scivolamenti e cadute (11 complessivi e seconda causa di infortunio), i quali interessano 5
cooperative su 11, con una media di quasi 2 infortuni per ciascuna cooperativa interessata.
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Tab.5.3.2 d Dati percentuali per tipologia di infortunio e cooperative coinvolte
Il Consorzio abn ha condotto, per la prima volta, un’indagine rispetto alle malattie professionali registrate dalle cooperative.
Emerge che nessuna cooperativa ha registrato malattie professionali nel corso del 2012. Questo non necessariamente significa
totale assenza di malattie professionali nel contesto lavorativo delle cooperative; è più probabile che
in mancanza di
un’osservazione puntuale di certe manifestazioni, esse non siano identificate come tali10.
5.4 Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
5.4.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.4 delle linee Guida relativi a “Libertà di associazione e diritto alla contrattazione
collettiva” il Consorzio abn osserva i principali assunti del requisito contemplato nel testo della norma SA8000 al punto 4.
Facendo riferimento ai 18 dipendenti che il Consorzio conta e che rappresentano la parte “stabile” dell’organizzazione, nessuno
tra loro è iscritto al sindacato, elemento che conferma una tendenza ormai radicata all’interno dell’azienda nell’affidarsi al
confronto diretto tra alta direzione e lavoratori per eventuali criticità, senza per nulla avvertire la necessità di ricorrere alla
mediazione sindacale. Anche in un momento di particolare difficoltà economica, che non ha risparmiato l’organizzazione nel corso
del 2012, si è privilegiata la strada della condivisione delle criticità e delle preoccupazioni comuni tra Direzione e lavoratori.
Inoltre, pur essendo l’organico del Consorzio abn ormai stabilmente strutturato e consolidato, esso ha dimensioni comunque
contenute, soprattutto se paragonato alla realtà lavorativa di alcune consorziate, in cui la mediazione sindacale diventa
necessaria anche solo per effetto di una difficoltà di confronto diretto con l’apparato direttivo.
Nonostante l’assenza di iscritti al sindacato, nei principali punti di passaggio della sede sono presenti diverse bacheche messe a
disposizione, anche dei lavoratori delle due cooperative che con il Consorzio abn condividono la sede (le quali hanno un numero
importante di iscritti al sindacato), per eventuali comunicazioni sindacali interne, senza che ciò rappresenti motivo di tensione
all’interno del luogo di lavoro.
Le Consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Per le 3 cooperative monitorate nel 2012, è possibile confermare il rispetto dei principali punti del requisito 3.4 delle Linee Guida.
10 Il riconoscimento di una malattia professionale esige l’osservanza di un iter valutativo che si può riassumere nei seguenti punti, tutti
necessari e fondamentali: 1.identificazione dell’agente professionale o della mansione lavorativa ipoteticamente responsabile;
2.Evidenza scientifica della capacità lesiva della sostanza e della mansione, attestata da Organismi nazionali o internazionali;
3.Esposizione lavorativa accertata e per tempi abbastanza significativi per durata e quantità; 4.Tipologia della malattia uguale a quella
comunemente indotta dalla sostanza (o correlata alla mansione); 5.Manifestazione della malattia dopo diversi anni di esposizione.
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Infatti tutte le cooperative monitorate rispettano l’assoluto diritto dei lavoratori di aderire alle associazioni sindacali senza che ciò
comporti discriminazioni rispetto ai lavoratori non iscritti; una delle cooperative dichiara, nel questionario SA8000, di non avere
una bacheca per comunicazioni sindacali e di non concedere sale per le riunioni dei propri lavoratori perché non ha iscritti al
sindacato (conta solo 5 lavoratori al 30/09/2012). Il monitoraggio diretto ha evidenziato, successivamente, che la cooperativa si è
dotata di una bacheca per affissioni libere da parte dei lavoratori, ma il Presidente, in linea con quanto dichiarato nel
questionario, conferma che non essendoci iscritti al sindacato, questa non è utilizzata per comunicazioni di carattere sindacale.
Anche per le altre 2 cooperative si nota una perfetta linearità tra quanto espresso nel questionario e quanto raccolto con il
monitoraggio; entrambe hanno iscritti al sindacato; una ha concesso locali nel corso del 2012 per un totale di 150 ore dedicate a
riunioni sindacali (la cooperativa ha un numero importante di iscritti, 180 su 498 lavoratori); l’altra dichiara di non aver concesso
l’uso di locali per incontri sindacali, semplicemente perché non ci sono state richieste da parte dei lavoratori.
5.4.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Delle 19 cooperative che hanno risposto al questionario, 13 sono quelle che contano per il 2012 iscritti al sindacato, per un totale
di 526 iscritti, il 24% della forza lavoro totale. Cresce di 3 punti percentuali circa, il peso degli iscritti sulla forza lavoro rispetto al
2011 e come gli scorsi anni, influisce in modo non trascurabile, il numero degli iscritti di due cooperative (una, come accennato
poco sopra, ha 180 iscritti, 58 in più di quelli segnalati lo scorso anno, l’altra registra 171 iscritti) che complessivamente coprono
il 66,7% del totale, numero direttamente proporzionale all’impatto che le due organizzazioni hanno sulla forza lavoro di
riferimento, costituendone il 47%.
Si manifesta, ancora una volta, la rilevanza di alcune cooperative, puntuali ormai da anni nella restituzione del questionario
SA8000, nel calcolo degli iscritti al sindacato. Organizzazioni che hanno come elemento caratterizzante una compagine lavorativa
molto consistente e che quindi riconfermano nel tempo un importante numero di iscritti fra i propri lavoratori, in alcuni casi in
crescita da un anno all’altro.
Nonostante l’elevata percentuale di iscritti al sindacato, nel 2012 si registrano soltanto 5 vertenze sindacali, peraltro 4 imputabili
ad una sola cooperativa.
Nessuno sciopero indetto dai lavoratori nei confronto delle cooperative, 2 sole partecipazioni a scioperi e che coinvolgono una
sola cooperativa.
Tab. 5.4.2 a Vertenze sindacali, scioperi e numero di lavoratori iscritti al sindacato nelle Consorziate nel 2012
scioperi esterni a cui i
vertenze sindacali
scioperi verso consorziata
lavoratori hanno aderito
iscritti al sindacato
5
0
2
526
Nel 2012 sono 7 le cooperative che dichiarano di aver messo a disposizione dei propri lavoratori sale e locali per riunioni ulteriori
rispetto a quelle ufficiali (assemblee sociali, riunioni di settore, etc). Ma soltanto 3 dichiarano che i lavoratori si sono riuniti, nel
corso del 2012, in incontri ed assemblee sindacali, per un totale di 188 ore, di cui 150 attribuibili ad una sola cooperativa, che
non a caso è quella che conta il maggior numero di iscritti al sindacato. Le cooperative che dichiarano di non aver concesso locali
nel 2012, sono quelle, o che non hanno iscritti al sindacato o che specificano di non aver ricevuto richieste di spazi da parte dei
lavoratori.
Sono 14 le cooperative che dispongono stabilmente di bacheche ad uso dei lavoratori, anche per comunicazioni sindacali, 4
dichiarano di non avere una bacheca per le affissioni (3 non hanno iscritti al sindacato, 1 dichiara di non averla pur registrando
iscritti al sindacato).
Tab. 5.4.2 b Presenza bacheca per comunicazioni e locali utilizzati per riunioni dei lavoratori 2012
TOT. Consorziate
Bacheca
locali nel 2012
N° riunioni nel 2012
14
7
188
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Bilancio SA 8000
5.5 Discriminazione
5.5.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.5 delle Linee Guida su “Discriminazioni” il Consorzio Abn:
•
verbalizza i colloqui di assunzione per la conoscenza e la selezione di nuovo personale, registrandone gli esiti e
specificando i requisiti tenuti in considerazione;
•
garantisce pari condizioni contrattuali e retributive a tutti i lavoratori che svolgono le stesse mansioni, con le stesse
qualifiche e competenze professionali e con la medesima anzianità lavorativa, nel rispetto delle normative in vigore;
•
garantisce pari opportunità formative ai lavoratori che svolgono le stesse funzioni e mansioni;
•
assicura che eventuali indennità e ‘premi’ ai lavoratori siano corrisposti sulla base di criteri generali, predeterminati e
noti a tutto il personale;
•
riconosce e retribuisce i periodi di ‘maternità’ delle lavoratrici, secondo le prescrizioni della legge e del CCNL;
•
considera ed accoglie, compatibilmente con l’organizzazione del lavoro, le richieste dei lavoratori di poter celebrare le
principali festività religiose e osservare le principali pratiche religiose (i lavoratori in abn, ad oggi, sono tutti italiani e
condividono stesse festività e pratiche religiose);
•
adotta e fa conoscere a tutto il personale un meccanismo, ritenuto funzionale ed affidabile dal personale stesso, per
l’inoltro dei reclami da parte dei lavoratori che si sentono discriminati oppure oggetto di coercizioni, molestie, mobbing,
ecc11.
Le Consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Anche in questo ambito si registra un andamento positivo all’interno delle cooperative monitorate, in quanto nel complesso non
attuano discriminazioni in relazione alle assunzioni, alle retribuzioni, alla formazione, alle promozioni e ai licenziamenti, sulla base
del sesso, della razza, della nazionalità, del ceto, della religione, dell’invalidità, dell’orientamento sessuale, dell’appartenenza
politica e sindacale.
In relazione ai singoli punti sopra citati, 1 consorziata dichiara di non verbalizzare i colloqui di assunzione per la conoscenza e la
selezione di nuovo personale. Il dato viene rilevato attraverso il monitoraggio diretto; si è consigliato al Presidente della
cooperativa, di verbalizzare i colloqui, o utilizzando il modulo messo a disposizione dal Consorzio, o un modello predisposto, a
seconda di specifiche esigenze, dalla cooperativa. Si specifica comunque, che la cooperativa ha soli 5 lavoratori ed ha registrato
una sola assunzione nel 2012.
La stessa cooperativa, rispetto all’eventuale richiesta da parte dei lavoratori “di poter celebrare le principali festività religiose ed
osservare le principali pratiche religiose diverse da quella cattolica” specifica che i 5 lavoratori sono tutti italiani (dato confermato
dal questionario SA8000). Un’altra consorziata dichiara che, pur avendo in organico lavoratori stranieri, non sono arrivate, per il
2012, richieste particolari da parte degli stessi lavoratori, ma che in linea di principio la Direzione accoglie positivamente richieste
rispetto alla possibilità di osservare pratiche religiose diverse da quella cattolica.
Le 3 cooperative sono tutte adempienti rispetto agli altri singoli punti del requisito come sopra specificati.
11
Il Consorzio abn, conduce inoltre, con cadenza biennale, un’indagine per la rilevazione del clima aziendale, attraverso la
somministrazione di un questionario a tutti i lavoratori, che sono messi in condizione di rispondere sinceramente grazie alla tutela
del’’anonimato. La prossima rilevazione è prevista a fine 2013 e sarà oggetto di elaborazione nell’edizione n.9 del Bilancio SA8000.
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Ediz. 8
Bilancio SA 8000
5.5.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Il Consorzio abn e tutte le Cooperative sociali consorziate hanno come propria ‘mission’ l’inclusione sociale e lavorativa e quindi la
lotta alle principali discriminazioni diffuse a livello sociale e culturale, nonché la promozione delle pari opportunità fra uomini e
donne.
Le cooperative che hanno registrato maternità nel corso del 2012 sono 10; prendendo in considerazione l’organico femminile in
età fertile (fasce d’età 19-25 e 26-35), le donne in maternità rappresentano il 17,3% del totale, con una diminuzione dello 0,7%
rispetto allo scorso anno. Va tenuto conto però, che questo segmento, nel 2012, conta in totale 266 donne, contro le 390 del
2011, perciò la diminuzione non è sostanziale ma relativa alla diminuzione dell’organico di riferimento. Pur diminuendo il numero
di maternità, cresce invece più del doppio, rispetto allo scorso anno, il dato relativo alle mensilità pagate, pari a 302; sul numero
complessivo pesano le 216 mensilità pagate da una sola cooperativa, che ha registrato da sola 19 maternità nel 201212, il 41,3%
delle maternità totali. Una cooperativa, pur registrando 1 maternità nell’anno di riferimento, non specifica il numero di mensilità
pagate.
La maternità viene riconosciuta e retribuita secondo CCNL, almeno da tutte le cooperative che dichiarano di avere avuto
lavoratrici in maternità e una cooperativa, pur non avendone registrate nel 2012, ugualmente dichiara che la maternità è
retribuita secondo le prescrizioni del CCNL di riferimento.
Una cooperativa, come gli scorsi anni, specifica che per le socie lavoratrici viene riconosciuta, da Regolamento Interno, la
maternità obbligatoria al 100% con integrazione a carico della cooperativa.
Tab.5.5.2 a Lavoratrici in maternità nelle Consorziate in abn nel 2012
lavoratrici in maternità
tot. mensilità pagate
Consorzio abn
_
_
TOT. Consorziate
46
302
Un secondo fondamentale fronte di contrasto della discriminazione è costituito dall’inserimento lavorativo di persone
‘svantaggiate’ (ai sensi della L. 381/91), finalità primaria della cooperazione sociale di tipo B, ma presente in abn anche nella
cooperazione sociale di tipo A e nella cooperazione non sociale.
La tabella sottostante ci mostra la ripartizione in soci svantaggiati e dipendenti svantaggiati. Dei 2180 lavoratori che costituiscono
l’organico totale delle 19 cooperative analizzate, 445 sono soggetti svantaggiati L.381/1991 e costituiscono il 20,4% del totale dei
lavoratori (quasi il doppio rispetto al 2011), di cui 358 sono soci lavoratori e 87 dipendenti, 209 sono donne e 236 uomini, come
evidenziato nella tabella seguente:
TOTALE
L.68/1999
della
assunti ai sensi
Lavoratori
"svantaggiati"
n°dipendenti
"svantaggiati"
n°soci
Tab. 5.5.2 b Organico distinto in lavoratori ‘svantaggiati’ e ‘non svantaggiati’ nel 2012
Consorzio abn
0
0
1
1
TOT. Consorziate (lavoratrici donne)
162
47
-
209
TOT. Consorziate (lavoratori uomini)
196
40
1
237
TOT. complessivo
358
87
1
446
Prendendo in esame soltanto le 11 cooperative sociali di tipo B che quest’anno hanno risposto al questionario SA8000 ed isolando
il dato relativo agli unici 2 assunti ai sensi della L. 68/1999 (di cui 1 assunto dal Consorzio abn), risulta superata ampiamente la
soglia minima di inserimento lavorativo richiesta dalla L. 381/91 che è pari al 30%. Infatti, mettendo in rapporto il numero di
soggetti svantaggiati inseriti nelle coop B (440) con l’organico complessivo delle stesse (1407), i lavoratori svantaggiati
12
La cooperativa specifica che delle 19 maternità registrate, 10 sono maternità obbligata e 9 sono maternità facoltativa.
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Bilancio SA 8000
rappresentano il 45,5%13 del totale, un valore nettamente superiore alla soglia toccata nel 2011 (38,8%) e superiore del 14,8%
rispetto al dato del 2010.
5.5.2 c Inserimenti lavorativi legge 381/1991 – Soglia minima e posizionamento delle coop di tipo B
Rispetto alle tipologie che caratterizzano gli inserimenti lavorativi delle cooperative B, il tipo di svantaggio maggiormente diffuso,
almeno fra le consorziate abn, ma che potrebbe essere indicativo di un dato più generale, risulta essere la disabilità fisica, la
quale colpisce il 52% dei soggetti con svantaggio impiegati nelle cooperative B. Subito dopo troviamo la disabilità psichica,
rappresentata dal 17,3% dei lavoratori e la tossicodipendenza con l’11,1%. Il 9,5% è costituito da tipologie di svantaggio
classificabili come “altro”, ossia quelle che non rientrano nelle categorie più comuni; 1/3 di questa categoria è rappresentata da
soggetti “a rischio di emarginazione sociale”. Con valori tra l’1 ed il 4,5% troviamo il carcere, l’alcolismo, la disabilità sensoriale ed
il deficit intellettivo, come dettagliato nella tabella sottostante.
5.5.2 d Tipologie di svantaggio secondo l’art. 4 della L.381/1991 – anni 2011 e 2012
La differenza più evidente rispetto al 2011, è relativa al deficit intellettivo, che diminuisce sensibilmente a fronte di una maggiore
rappresentatività della categoria “altro”, con un totale di 41 soggetti coinvolti; solo per 13 di essi, come detto sopra, conosciamo
l’esatta tipologia di disagio (rischio emarginazione sociale).
Sul totale dei lavoratori con disabilità fisica, che come lo scorso anno è la principale tipologia di svantaggio, pesano i 110
registrati da una sola cooperativa, che rappresentano quasi il 50% dei lavoratori coinvolti in questa fattispecie di svantaggio e
che da sola conta il 37,5% del totale di inserimenti lavorativi delle cooperative B.
Quest’anno l’analisi sulla situazione di svantaggio dei lavoratori delle consorziate in abn, si è arricchita di ulteriori dettagli, infatti
abbiamo chiesto alle cooperative di distinguere i lavoratori assunti in 381, oltre che per tipologia di svantaggio anche per genere
e per età. Ne emerge anzitutto che la percentuale di maschi con disabilità è pari al 53,3%, contro il 46,7% delle donne.
Per determinate categorie di svantaggio si evidenzia una condizione di sostanziale equilibrio fra il numero di maschi e femmine
che ne sono colpiti; nella disabilità fisica, abbiamo 114 donne (il 49,8% del totale con disabilità fisica) e 115 maschi (il 50,2%).
13
Il calcolo per il computo del 30% dei lavoratori svantaggiati (art. 4 comma 2 della L. 381/1991) inseriti nelle cooperative sociali di cui
all’art. 1 lett. b della stessa legge, è stato fatto secondo le indicazioni contenute nella circolare ministeriale n° 109/1993, ossia tenendo
in considerazione il numero complessivo dei lavoratori costituenti la base sociale, soci e dipendenti, con esclusione dei soci volontari.
Questo significa che i soggetti con svantaggio non contribuiscono a determinare il numero complessivo dei lavoratori.
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Lo stesso accade per il deficit intellettivo, anche se il margine di differenza è più evidente; si tratta tuttavia di numeri piuttosto
trascurabili rispetto alla disabilità fisica e psichica. Infatti in totale ne sono colpiti 20 lavoratori, 11 femmine (il 55% del totale) e
9 maschi (il 45% del totale), appena il 4,5% di tutti i soggetti con svantaggio. La disabilità fisica, sia nei maschi che nelle
femmine, è maggiormente diffusa fra i lavoratori di età compresa fra i 46-55 anni. Il disturbo intellettivo, sia nei maschi che nelle
femmine, interessa maggiormente persone di età compresa fra i 26 e 45 anni.
Interessante invece il divario che esiste tra maschi e femmine per la tossicodipendenza. L’87,8% è rappresentato da maschi,
segno che la tossicodipendenza “intrappola” con maggiore facilità persone di sesso maschile. La tossicodipendenza si manifesta
con maggior forza fra lavoratori di età compresa fra i 36 ei 55 anni.
Rispetto al peso che le varie tipologie di svantaggio hanno sulle diverse fasce d’età dei lavoratori, i dati sono perfettamente
coerenti con quanto emerso sull’occupazione fra le consorziate abn; le fasce d’età 36-45/46-55 infatti, rappresentano
complessivamente il 65,3% della forza lavoro presa in esame e le stesse fasce d’età costituiscono, sempre complessivamente tra
maschi e femmine, il 70,2% di tutto l’organico con svantaggio ai sensi della legge 381. Le tabelle sottostanti riportano il dettaglio
di quanto espresso, limitatamente alle principali tipologie di svantaggio presenti nelle cooperative B del Consorzio abn.
Tab. 5.5.2 e Manifestazione delle principali tipologie di svantaggio per genere e fasce d’età.
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Bilancio SA 8000
In tabella 5.5.2. b è inoltre riportato il dettaglio delle assunzioni ai sensi della Legge 68/199914; il Consorzio abn, avendo un
numero di dipendenti superiore alle 15 unità, con le caratteristiche specificate all’interno dell’art. 4 della legge15, ha assunto dal
2011, una lavoratrice ai sensi della suddetta legge. Tra le consorziate solo un lavoratore risulta assunto ai sensi della stessa
legge, numero relativamente basso se confrontato con il numero totale dei dipendenti (non svantaggiati) in forza al 30/09/2012
(584); ciò è probabilmente da imputare agli specifici criteri dettati dall’art. 4 della legge per il computo del numero di soggetti
disabili da assumere.
Come ogni anno, anche per il 2012 si è in preso in considerazione ed analizzato il fattore nazionalità. Nelle imprese consorziate
sono presenti lavoratori provenienti da 32, tra, Paesi ‘comunitari’, est-europei, africani, asiatici e latino-americani. E la
rappresentatività dei paesi stranieri è potenzialmente più ampia se si considera che una cooperativa non specifica la nazionalità
dei suoi lavoratori immigrati, distinguendo solo tra lavoratori “comunitari”(41) e lavoratori “extra comunitari” (146).
URUGUAY
COLOMBIA
ECUADOR
COSTA D'AVORIO
CAMERUN
BRASILE
INDIA
SPAGNA
BULGARIA
NIGERIA
MOLDAVIA
CUBA
RUSSIA
ALGERIA
BENIN
OLANDA
BANGLADESH
SOMALIA
FILIPPINE
TUNISIA
NIGER
MADAGASCAR
SENEGAL
6
MACEDONIA
UCRAINA
1
MAROCCO
ANGOLA
1
ROMANIA
FRANCIA
1
36 30
4
1
2
1
1
3
4
1
4
1
1
7
2
5
15
1
1
1
2
1
1
6
1
1
1
ALBANIA
GERMANIA
TOT. lavoratori 1820 5
ITALIA
AFRICA
Tab. 5.5.2 f Lavoratori per nazionalità nel 2012 nelle cooperative del Consorzio abn
*Non sono conteggiati, nè i 187 lavoratori della cooperativa che distingue solo tra “comunitari” ed “extracomunitari”, né i lavoratori del
Consorzio. Quindi il dato complessivo si discosta da quello presentato in tabella 5.1.2.a.
14
La legge 68/1999 ha come finalità la promozione dell’inserimento lavorativo di persone disabili nel mondo del lavoro attraverso
servizi di sostegno e di collocamento mirato (art.1 comma 1). Si rimanda all’art. 1 comma 1 lett. a), b), c), d) della legge, per il
dettaglio delle categorie protette a cui si applica la presente legge.
15
I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all’art. 1 della
L. 68 nella seguente misura: a) 7% dei lavoratori occupati se occupano più di 50 dipendenti; b) due lavoratori se occupano da 36 a 50
dipendenti; c) un lavoratore se occupano dai 15 ai 35 dipendenti (art. 3 L. 68/1999). Ai fini della determinazione del numero dei
soggetti disabili da assumere, non sono computabili tra i dipendenti, i lavoratori occupati ai sensi della presente legge ovvero con
contratto di durata non superiore a nove mesi, i soci di cooperative di produzione e lavoro, nonché i dirigenti. Per i lavoratori assunti
con contratto a tempo indeterminato parziale si applicano le norme contenute nell’art. 18, comma secondo, della L. 300/1970, come
sostituito dall’art. 1 della legge 108/1990 (art. 4 L.68).
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Ediz. 8
Bilancio SA 8000
Come è evidente, la compagine societaria delle cooperative consorziate in abn continua ad essere estremamente variegata e
multietnica (il numero dei lavoratori stranieri è quasi triplicato rispetto al 2011) e ancor più apprezzabile se si pensa che il
numero degli immigrati in Italia ha conosciuto un arresto negli ultimi anni. Infatti all’inizio del 2011 gli immigrati presenti in Italia
erano 5.403 mila, a fronte dei 5.430 mila dello stesso periodo del 2012, un dato sostanzialmente invariato; inoltre il tasso di
disoccupazione degli stranieri, così come quello degli italiani, subisce un incremento, si passa dall’11,6% del 2011 al 12,1% del
201216. La crescita degli occupati stranieri nelle consorziate supera nettamente la quota di lavoro immigrato sul totale degli
occupati in Italia (10%, stazionario rispetto al 2011), rappresentando il 15,4% dell’organico totale preso in considerazione.
Le comunità straniere più rappresentative nelle consorziate abn sono quella albanese (con il 24,3% di tutti i lavoratori stranieri) e
quella rumena (con il 20,3%, la quale conosce però una sensibile contrazione rispetto allo scorso anno, quando costituiva il
36,4% della compagine straniera). Il primato rumeno è stato spodestato dalla comunità albanese, a differenza di quanto accade
invece in Italia, dove la comunità rumena continua ad essere la principale, con più di un milione di presenze, a fronte dei 506
mila albanesi (fonte Rapporto ISMU). In controtendenza rispetto al panorama nazionale (che vede la comunità marocchina al
terzo posto per presenze in Italia), anche il dato relativo al terzo paese con maggior numero di presenze in abn, ossia la Russia,
con il 10% circa della forza lavoro straniera.
*I calcoli percentuali sono elaborati su un totale di 148 lavoratori
stranieri, precisamente indicati per nazionalità; sono stati esclusi
infatti i 187 stranieri non classificabili per nazione di provenienza.
5.6 Pratiche disciplinari
5.6.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.6 delle Linee Guida su “Pratiche disciplinari” il Consorzio Abn sanziona le eventuali
infrazioni commesse dai lavoratori servendosi unicamente delle sanzioni formali previste dal CCNL di riferimento, nel pieno
rispetto quindi della dignità umana dei lavoratori e della loro integrità psico-fisica ed emotiva.
Il Consorzio non ha intrapreso provvedimenti disciplinari nel 2012, come del resto non ne ha registrati negli anni precedenti;
comunque il Consorzio abn dispone di un sistema di gestione documentato di eventuali sanzioni comminate ai lavoratori e
laddove se ne registrassero, il denaro proveniente da tali sanzioni sarebbe destinato agli enti previdenziali di competenza.
Le consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Le 3 cooperative monitorate, in linea con gli impegni presi nelle Linee Guida, dichiarano che le infrazioni commesse dai lavoratori
sono sanzionate secondo quanto previsto da CCNL di riferimento e dal regolamento interno di Cooperativa. Per le cooperative
monitorate direttamente, è stato possibile prendere visione del sistema di gestione dei provvedimenti disciplinari messi in atto nei
confronti dei lavoratori e verificare l’attinenza degli stessi con quanto previsto dal CCNL applicato dalla cooperativa.
16
Fonte “Rapporto Annuale ISMU” sulla multietnicità. L’Istat ci dice comunque che nell’arco di dieci anni la popolazione straniera è
triplicata arrivando a superare la soglia dei 4 milioni di presenze.
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5.6.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
In linea con quanto emergeva gli scorsi anni, la principale causa di licenziamento nel 2012 è la decadenza dei “contratti a
termine”, (il 90,5% dei licenziamenti), quelli perlopiù legati ad appalti che hanno una durata limitata nel tempo e che non sempre
permettono il riassorbimento di tutti i lavoratori impiegati in quell’appalto. Il numero dei licenziamenti si abbassa comunque
sensibilmente rispetto al 2011, dato inversamente proporzionale alla crisi occupazionale che nel 2012 si è fatta ancora più
incalzante in Italia; secondo un indagine condotta dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, “dal 2011 al 2012 i
licenziamenti per la riduzione del personale o per la cessazione di attività sarebbero aumentati del 40%”. Invece le cooperative
del consorzio abn dal 2011 al 2012 fanno registrare 2 soli licenziamenti per “ridimensionamento produttivo”, appena lo 0,8% dei
licenziamenti complessivi, aspetto che conferma la tenuta delle cooperative, non senza sacrifici, di fronte alla stagnante crisi del
mercato del lavoro17.
Pur confermandosi come principale causa di licenziamenti, la decadenza dei “contratti a termine” subisce una riduzione del
32,4% rispetto al 2011. Nessun licenziamento per “scarso rendimento” e assolutamente trascurabile il numero dei licenziamenti
per “ragioni disciplinari”, lo 0,8% dei licenziamenti. Meno influente, rispetto al 2011 (quando erano 52), i licenziati per “altra
causa”, con il 7,5% del totale (16 dei 19 totali attribuibili ad una sola cooperativa che li giustifica come mancato superamento
del periodo di prova), rimanendo comunque seconda causa di licenziamento. Le cooperative costrette a ricorrere al licenziamento
nel 2012 sono 12 su 19 prese in esame.
Ragioni disciplinari
Termine contratto
Altro
TOT. 2012
Consorzio abn
-
-
-
7
-
7
Lavoratori licenziati
-
2
2
229
19
253
Consorziate coinvolte
-
1
2
9
3
produttivo
Scarso rendimento
Ridimensionamento
Tab. 5.6.2 a Licenziamenti nelle Consorziate in abn nel 2012
Sotto invece è riportato il dettaglio delle assunzioni effettuate nel corso del 2012; si registrano 709 nuovi assunti (il 7,6% in più
del 2011), con 14 cooperative coinvolte (2 in più dello scorso anno). Anche il dato relativo alle assunzioni appare in
controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato del lavoro in Italia nel 2012, anzi con un trend costantemente in
crescita nell’ultimo triennio. Va comunque specificato che alcune assunzioni possono riguardare personale già in forza nelle
17
Oltre il dato "formale" della disoccupazione stimato dall'Istat (tasso al 10,7%, in crescita tendenziale del 2,5% nel provvisorio di
luglio, con un numero di senza lavoro pari a due milioni e 764mila unità; +33,5% su base annua) si cela un'area di "sofferenza
occupazionale" di quasi 4,4 milioni di persone. Lo sostiene l'Istituto di ricerche economiche e sociali (Ires) della Cgil, secondo cui nel
secondo trimestre 2012 a quei 2,7 milioni di disoccupati Istat vanno aggiunti 1.687.000 di individui tra "scoraggiati", vale a dire coloro
che non cercano lavoro poiché pensano di non trovarlo, e cassaintegrati. Fonte Davide Colombo - Il Sole 24 Ore.
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cooperative, il cui rapporto contrattuale può aver subito variazioni nel corso del 2012 (ad es. contratti a tempo determinato in
contratti a tempo indeterminato) e rientrare quindi nel computo del personale assunto, pur non trattandosi di assunzioni ex-novo.
Il dato è comunque positivo ed incoraggiante. Sempre marcata e coerente anche con quanto più volte sottolineato
sull’occupazione femminile, la distanza tra il l’organico maschile e l’organico femminile assunto; le donne assunte rappresentano il
71,7% delle complessive effettuate nel 2012 nelle cooperative abn (ma in calo rispetto al 2011, quando rappresentavano il
74,5%).
Tab. 5.6.2 b Assunzioni delle lavoratrici e dei lavoratori nel corso del 2012
n° maschi
n° femmine
Lavoratori assunti
Consorzio abn
8
5
Lavoratori assunti
Consorziate
209
510
Cresce il numero dei dimissionari nelle consorziate, passando dai 98 del 2011 ai 126 del 2012; 100 sono imputabili a 2 delle 12
cooperative che hanno registrato dimissioni volontarie, i quali costituiscono il 79,4% dell’organico dimissionario preso in
considerazione. Il numero dei lavoratori dimissionari cresce anche nel Consorzio abn, passando da un solo caso del 2011 ai 5
del 2012. Le ragioni principali che giustificano le dimissioni volontarie, sia nelle cooperative che in abn, risultano essere le
stesse rilevate gli scorsi anni: nuove opportunità lavorative, motivi personali e pensionamento. Va specificato che una delle
cooperative coinvolte, inserisce fra i dimissionari, anche lavoratori per i quali la fine del rapporto con la cooperativa è dovuto
alla decadenza del contratto a termine, motivazione che renderebbe più opportuno il loro inserimento fra i licenziamenti
anziché fra le dimissioni volontarie.
Tab. 5.6.2 c Dimissioni volontarie da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, nel corso del 2012
N° lavoratori dimissionari
Consorzio abn
5
Consorziate
126
Per il terzo anno consecutivo il questionario SA8000 ha previsto un’indagine rispetto alle modalità di sanzioni disciplinari
applicate per i lavoratori che assumono comportamenti ritenuti meritevoli di monito. I monitoraggi condotti nel
2012
confermano la tendenza delle cooperative a ricorrere, per le infrazioni da parte dei lavoratori, unicamente alle sanzioni previste
dal CCNL di riferimento; 4 cooperative alla domanda “Sono state emesse multe disciplinari a carico dei lavoratori nel 2012?”
rispondono “si” (una in più rispetto al 2011), per un totale di 21 multe disciplinari (7 in più rispetto al 2011), di cui 12
attribuibili ad una sola delle cooperative interessate. La cooperativa specifica che il denaro ricavato dalle sanzioni disciplinari è
destinato, come previsto dal CCNL di riferimento, agli enti previdenziali ed assistenziali. Una seconda cooperativa, ugualmente,
dichiara che il denaro è destinato agli enti previdenziali; la terza afferma in modo generico che il denaro ricavato dai
provvedimenti presi è rimasto in azienda18.
5.7 Orario di lavoro
5.7.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.7 su “Orario di lavoro” il Consorzio Abn:
18
Dopo un approfondimento, si fa presente alla cooperativa che il CCNL di riferimento, il Multiservizi, al pari del CCNL delle cooperative
sociali, prevede che il denaro ricavato dalla multe disciplinari, sia destinato alle casse delle istituzioni assistenziali e previdenziali o, in
mancanza di queste, alla Cassa Mutua Malattia.
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• stipula con ogni lavoratore un contratto individuale scritto, firmato da entrambi i contraenti, che specifica – se la tipologia
contrattuale lo prevede - anche il monte orario settimanale, secondo le prescrizioni di legge e del CCNL;
• utilizza, per le tipologie contrattuali che lo prevedono, un documento di registrazione oraria, firmato dal lavoratore e
vistato mensilmente dagli organi direttivi, corrispondente a quanto riportato nei libri presenze e libri paga (i lavoratori del
Consorzio abn utilizzano da metà 2012 il badge elettronico che ha sostituito il foglio ore);
•
assume lavoratori a tempo determinato, per le sole ragioni indicate dal CCNL, ma in numero non superiore al 30% del
personale assunto a tempo indeterminato (non entrano nel computo gli inserimenti lavorativi di persone ‘svantaggiate’ ed
altre situazioni indicate dal CCNL);
•
può richiedere al proprio personale lavoro straordinario – quindi superiore alle 38 ore ordinariamente stabilite dai CCNL per
i ‘tempi pieni’ - ma soltanto in casi eccezionali (ossia non prevedibili), per un periodo breve e determinato, senza alcuna
imposizione (il lavoro straordinario perciò è volontario), affinché non risultino più di 48 ore medie settimanali (ovviamente
se non vi sono periodi di malattia, ferie, ecc. poiché questi abbassano ancora di più la media) e comunque per un tetto
annuo non superiore a 100 ore di lavoro straordinario.
• concede almeno undici ore consecutive di riposo tra un giorno lavorativo e l’altro, con l’eccezione delle attività
caratterizzate dall’essere frazionate nel corso della giornata (cfr. art. 7 del D.Lgs n° 66 del 08/04/2003);
• assicura a ciascun lavoratore il riposo settimanale di almeno un giorno;
• garantisce che tutti i lavoratori usufruiscano del periodo minimo di ferie annue previsto dalla legge e dal CCNL (il D.Lgs n°
66 del 08/04/2003 prevede almeno 4 settimane di ferie all’anno, di cui 2 settimane a scelta del lavoratore nel corso
dell’anno stesso - periodo di maturazione - e le altre due settimane entro i 18 mesi successivi);
•
monitora la percentuale di incidenti sul lavoro, confrontandola con la media del settore (il numero e la percentuale di
incidenti possono essere indicatori indiretti della gravosità del lavoro svolto, dovuto a un numero eccessivo di ore
lavorate).
Le consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Le 3 cooperative monitorate risultano essere adempienti rispetto ai singoli punti nel modo che segue:
una cooperativa risulta, sulla base di una verifica a campione sulla busta paga di un lavoratore, inadempiente rispetto al settimo
punto, ma comunque relativamente al caso singolo; il lavoratore in questione non ha goduto del periodo minimo di ferie previsto
dal CCNL19.
Un’altra cooperativa dichiara di non condurre valutazioni sulla percentuale di infortuni in rapporto alla media nazionale degli
infortuni di settore. Nel caso specifico non può essere considerata un’inadempienza, considerato che dal 2009 ad oggi la
cooperativa ha registrato un solo infortunio (accaduto nel 2010); motivo per cui, risulta ad oggi del tutto superfluo uno studio
sugli incidenti di settore.
5.7.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Gran parte delle imprese consorziate in abn hanno come riferimento il CCNL delle cooperative sociali. Ciò significa che i contratti
full-time prevedono circa 38-40 ore settimanali.
Il numero di ore di straordinario rilevato permette di constatare una costante riduzione ormai da qualche anno, infatti per il 2012
il numero di ore di straordinario rilevato è pari a 22.782, con un calo vicino al 50% rispetto al 2011. E direttamente proporzionale
alla riduzione delle ore di straordinario è la retribuzione complessiva erogata, pari a 139.752,00 euro a fronte dei 297.328,00 del
2011, per un totale di 580 lavoratori coinvolti (lo scorso anno erano 875). Interessanti sono i dati delle singole cooperative, ad
esempio una di quelle più importanti numericamente, registra un numero di ore di straordinario quasi irrilevante sul dato
19
Si è raccomandato alla cooperativa, che ha opportunamente giustificato la non conformità con la mancanza di personale “jolly” che
possa effettuare sostituzioni in condizioni di emergenza, di mandare in ferie il lavoratore al fine di garantirgli il godimento delle ore
residue di ferie.
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complessivo ed in netta riduzione rispetto agli scorsi anni. Si riducono, se pur in modo molto più contenuto, anche le ore di
straordinario delle due cooperative che pesano maggiormente sul conteggio totale. La principale motivazione che spinge al
ricorso di lavoro straordinario è, come gli anni precedenti, l’esigenza di sostituzioni per lavoratori assenti per ferie o malattie; un
paio di cooperative segnalano anche l’incremento di lavoro per commesse “straordinarie” non previste, in certi periodi dell’anno.
Come lo scorso anno, le cooperative che hanno fatto ricorso al lavoro straordinario nel corso del 2012 sono 9.
Le cooperative dichiarano di garantire, per il lavoro straordinario, una maggiorazione pari
a quella prevista da CCNL di
riferimento, nel caso delle cooperative sociali si tratta di una maggiorazione del 15%. Ci sono cooperative che si rifanno ad altri
contratti nazionale, l’unica non sociale che ha risposto al questionario, applica ad esempio il contratto multiservizi e retribuisce il
lavoro straordinario con una maggiorazione del 25-28%. Un’altra cooperativa, applica, oltre al CCNL delle cooperative sociali, i
contratti del settore edilizia e metalmeccanico che prevedono, rispettivamente, una maggiorazione del 35% e 25% (per le prime
2 ore e del 30% per le successive).
Tab. 5.7.2 a Straordinari e retribuzione nel 2012
n° ore straordinario
Retribuzione complessiva per
22.782
straordinario
n° lavoratori coinvolti
139.752,00
n° Cooperative che hanno fatto
ricorso allo straordinario
580
9
5.8 Retribuzione
5.8.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto ai requisiti previsti dal punto 3.8 su “Retribuzione” il Consorzio abn risulta assolutamente regolare rispetto alle
posizioni lavorative, retributive e contributive di tutto il proprio personale, nella totale assenza di ‘lavoro nero’, come da
prescrizioni del CCNL di riferimento.
Il Consorzio inoltre risulta avere attivi al settembre 2012 5 co.co.pro.(2 in più rispetto allo stesso periodo del 2011); ad oggi il
numero si è ridotto, in quanto un co.co.pro. è stato trasformato in contratto a tempo determinato e gli altri 2 si sono conclusi
senza rinnovo (uno per scelta personale del lavoratore ed uno per scelta della Direzione). Non sono contemplati contratti di
apprendistato.
Inoltre il Consorzio distribuisce una busta paga chiara negli elementi fondamentali e comunque è disponibile, attraverso il
personale dell’ufficio competente, a fornire qualunque chiarimento richiesto; non opera deduzioni e trattenute dagli stipendi a
puro scopo disciplinare o discriminatorio retribuendo eventuali ore di straordinario in maniera maggiorata, secondo le indicazioni
del CCNL. Garantisce il pagamento degli stipendi mediante assegno o bonifico bancario e rispetta tempi fissi e regolari per la
consegna della busta paga e della relativa retribuzione.
Le consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Le imprese consorziate in abn:
•
distribuiscono ai lavoratori una busta paga chiara negli elementi fondamentali (ore retribuite, ore in flessibilità, ferie
godute, ferie restanti, ecc.), in conformità alla normativa vigente;
•
sono disponibili a spiegare ai lavoratori i dettagli della busta paga stessa;
•
non operano deduzioni e trattenute dal salario a scopo disciplinare o discriminatorio;
•
retribuiscono le eventuali ore di straordinario in maniera maggiorata, secondo le indicazioni del CCNL;
•
retribuiscono in maniera maggiorata, secondo le indicazioni del CCNL, anche eventuali ore di lavoro festivo e notturno;
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•
garantiscono il pagamento della retribuzione secondo le prescrizioni legali e comunque in modo conveniente per i
lavoratori e da essi condiviso; ad esempio, mediante assegno o, preferibilmente, mediante bonifico bancario;
•
stabiliscono tempi fissi e regolari per la consegna della busta paga e della relativa retribuzione, secondo le indicazioni
del CCNL (entro il ventisettesimo giorno del mese successivo) o l’uso aziendale (se migliorative).
5.8.2 Dati 2012 secondo i requisiti della norma SA8000:2008
Anche per quanto riguarda la retribuzione, le Consorziate in abn si attengono al CCNL di riferimento (che per lo più è il CCNL
Cooperative sociali).
Delle 19 cooperative prese in considerazione, sono 12 quelle che ricorrono, per svolgimento dei propri servizi, a personale
volontario. Come mostra la tabella seguente, sono 96 i soci volontari nel 2012, per un rimborso complessivo di 22.236,50 €,
valori quasi identici a quelli rilevati per il 2011, quando i volontari erano 90, per un rimborso di 22.190,00 euro e 11 cooperative
coinvolte. Il rimborso è stato riconosciuto a 52 dei 93 volontari, registrati da 2 cooperative (quelle che pesano ogni anno in modo
determinante sul conteggio e che erogano rimborsi per spese realmente sostenute e documentate dai soci volontari), per un
compenso medio di 427 euro circa per ciascun volontario. La presenza dei soci volontari, come ben si sa, è giuridicamente
riconosciuta per le Cooperative sociali, purché non superino la metà del numero complessivo dei soci e svolgano soltanto attività
complementari – e mai sostitutive – rispetto a quelle dei lavoratori.
Interessante è il dato sull’impiego di soci volontari relativamente al genere, infatti per la prima volta si nota una predominanza
dei maschi, che costituiscono il 65,6% di tutti i volontari.
Tab. 5.8.2 a N° di soci volontari e rimborso erogato nel 2012
n° volontari 2012
rimborso complessivo ai
volontari
n° Consorziate con soci volontari
96
22.235,50 €
12
5.9 Sistema di Gestione del Consorzio abn
5.9.1 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn ha costruito il Sistema di gestione integrato che mette in connessione gli strumenti previsti dalla norma
SA8000:2008 con quelli previsti dalle norme UNI EN ISO 9001:2008 e UNI EN ISO 14001:2004.
Perciò:
•
la documentazione è gestita in modo controllato in accordo con l’apposita PR01
•
il periodico Riesame della Direzione viene condotto secondo la PR02;
•
le non conformità, le azioni di rimedio, le azioni correttive e preventive sono gestite secondo la PR03;
•
gli audit interni sono programmati e condotti come previsto dalla PR04
•
la formazione è pianificata, organizzata e registrata come indicato nella PR05
•
la comunicazione interna ed esterna è gestita secondo la PR07, che regolamenta anche le modalità di presentazione di
eventuali reclami da parte dei lavoratori (ad oggi non ve ne sono stati) e le modalità di interazione con le ‘parti interessate’
esterne.
•
l’identificazione, il monitoraggio e l’aggiornamento delle legislazione segue la PR09
•
il rapporto con fornitori e sub-fornitori, le modalità di qualifica, il monitoraggio sul loro grado di rispetto dei requisiti
SA8000, sono infine disciplinate dalla PR11.
Vi sono inoltre varie procedure relative alla salute e sicurezza dei lavoratori e agli adempimenti amministrativi e documentali
relativi al personale.
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5.9.2 Grado di raggiungimento degli obiettivi
Il Consorzio abn
Rispetto al punto 3.9 delle Linee Guida relativamente ad ”Assunzioni e dimissioni dei lavoratori e relativi profili
contrattuali” il Consorzio abn assume i propri lavoratori in qualità di dipendenti, stipulando contratti a tempo indeterminato,
a tempo determinato o collaborazioni a progetto. Il Consorzio abn conta al 30/09/2012, 5 co.co.pro., a fronte di 22 contratti di
collaborazione stipulati da tutte le cooperative nel loro insieme, appena l’1% del totale della forza lavoro presa in considerazione.
Come detto poc’anzi, alla data di pubblicazione del presente bilancio, le co.co.pro. del Consorzio abn si riducono a 2, per i motivi
sopra espressi, rappresentando il 3,9% del totale dei lavoratori20.
Le Consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Le 3 consorziate monitorate nel 2012, assumono i propri lavoratori in qualità di soci oppure in qualità di dipendenti.
In entrambi i casi possono essere stipulati contratti a tempo indeterminato, a tempo determinato o collaborazioni a progetto. Le
tipologie appena elencate (soci o dipendenti; con contratto a tempo indeterminato/determinato o co.co.pro.) valgono anche per
gli inserimenti lavorativi di persone ‘svantaggiate’ (ai sensi della L.381 dello 08/11/1991) tipici delle Cooperative sociali di tipo ‘B’.
Inoltre possono essere stipulati contratti con lavoratori autonomi. Come detto sopra, la percentuale dei lavoratori con contratto a
progetto all’interno delle consorziate in abn è dell’ 1% circa, percentuale non particolarmente rilevante sull’organico complessivo,
se pur in crescita rispetto al 2011, quando rappresentavano lo 0,5%21.
Infine sono previsti contratti di ‘borsa-lavoro’ (per le Cooperative sociali di tipo ‘B’), in accordo con i Servizi socio-sanitari
territoriali ‘invianti’ e convenzioni con alcuni Enti istituzionali o formativi per periodi di stage da parte di giovani che hanno assolto
l’obbligo scolastico e intendono avere un primo accesso nel mondo del lavoro per orientarsi e ricevere un iniziale addestramento.
Nei punti 3.10 Fornitori, subappaltatori e subfornitori e 3.11 Comunicazione e formazione delle LG-SA8000 vengono
indicati alle Consorziate i principali requisiti relativi agli adempimenti documentali per i lavoratori, al monitoraggio ed alla qualifica
dei fornitori in tutta la loro ‘catena’, alla formazione dei lavoratori, alle modalità e agli strumenti loro offerti per presentare
proposte e reclami (direttamente oppure al loro RSA8000, figura comunque non più obbligatoria secondo la nuova edizione della
norma SA8000, o ancora ad abn oppure al CISE).
Il Consorzio abn
A proposito dei fornitori, subappaltatori e subfornitori il Consorzio abn è impegnato a:
• redigere un elenco dei propri fornitori/subappaltatori (almeno di quelli non ‘sporadici’); i primi fornitori sono ovviamente le
cooperative consorziate che svolgono lavori e servizi a titolarità del Consorzio abn, a seguire poi tutti gli altri fornitori ai
quali il consorzio abn sottopone, in fase di “incarico”, un questionario di qualifica (se e quali certificazione l’azienda
possiede, se e come l’azienda gestisce i reclami dei clienti, se l’azienda è disponibile a verifiche da parte del Consorzio abn
etc.), che sulla base dei punteggi ottenuti consente di collocare il fornitore all’interno di una determinata fascia di qualifica
(si va da una fascia I°, per chi ha punteggio più elevato, fino ad una fascia V° per chi ha ottenuto punteggio inferiore);
• raccogliere informazioni sul loro grado di rispetto dei diritti dei lavoratori, secondo i requisiti della norma SA8000, chiedere
ai propri fornitori/subfornitori un impegno scritto sul rispetto di tali diritti, effettuare una valutazione periodica (almeno
annuale) sul grado di ‘responsabilità etica’ dei propri fornitori/subappaltatori. In relazione a questi aspetti il Consorzio abn
ha richiesto l’adesione alle Linee Guida SA8000, con la sottoscrizione dell’impegno anche da parte delle categorie di
20
Il calcolo è fatto sulla base della forza lavoro totale del Consorzio abn, dipendenti, tirocinanti, co.co.pro e lavoratori distaccati al
15/02/2013.
21
Lo scarso ricorso ai Contratti di Collaborazione a Progetto, sono sicuramente effetto della normativa che li regola, sempre più severa
e stringente. La legge 92/2012 che “la collaborazione deve essere ricondotta esclusivamente ad un progetto specifico la cui
realizzazione sia verificabile e non più ad un programma di lavoro o fase di esso”. La circolare 29 dell’11/12/2012 spiega inoltre che “il
progetto deve essere funzionalmente collegato ad un determinato risultato finale”. (Fonte Il Sole24Ore).
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Bilancio SA 8000
Ediz. 8
fornitori sopra citate, ottenendo sino ad oggi 16 sottoscrizioni. Sul fronte dei monitoraggi, per il 2012, l’obiettivo era la
conduzione di un monitoraggio a distanza, con la somministrazione del questionario telematico e la conduzione di un audit
diretto. Il primo obiettivo è stato perseguito, mentre il secondo no, dal momento che si incontra ancora una certa
“resistenza”, come detto in apertura di bilancio, da parte dei fornitori esterni non consorziati, ad accogliere tale richiesta.
Con molta probabilità, d’ora innanzi, si prediligerà la somministrazione del questionario telematico, che risulta essere
strumento meno “invasivo” e che i fornitori, almeno alcuni, compilano con positiva collaborazione.
Le Consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti (12 coinvolte nel
secondo monitoraggio condotto tra il 2011 ed il 2012 e 10 ancora da monitorare).
Le cooperative si impegnano in particolare:
• a redigere un elenco dei propri fornitori/subappaltatori (almeno di quelli non ‘sporadici’) – rispetto a tale punto le
cooperative adempienti, fra le 3 monitorate nel 2012, sono 2. Una cooperativa ha dimostrato di possedere un elenco
fornitori, ma l’elenco non risulta aggiornato da diverso tempo, in particolare da quando la cooperativa ha sospeso la
certificazione ISO 9001. Con le 7 cooperative che risultavano adempienti lo scorso anno, sale a 9 il numero delle
cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo punto del requisito;
• raccogliere informazioni sul loro grado di rispetto dei diritti dei lavoratori, secondo i requisiti della norma SA8000 – rispetto
a tale punto le cooperative adempienti, fra quelle monitorate, è soltanto 1. Con le 4 cooperative che risultavano
adempienti lo scorso anno, sale a 5 il numero delle cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo punto del
requisito;
• chiedere ai propri fornitori/subappaltatori un impegno scritto sul rispetto di tali diritti – rispetto a tale punto le cooperative
adempienti, fra quelle monitorate, è soltanto 1 (certificata SA8000). Con le 3 cooperative che risultavano adempienti lo
scorso anno, sale a 4 il numero delle cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo punto del requisito;
• effettuare una valutazione periodica (almeno annuale) sul grado di ‘responsabilità etica’ dei propri fornitori/subappaltatori rispetto a tale punto le cooperative adempienti, fra quelle monitorate, è soltanto 1. Con le 4 cooperative che risultavano
adempienti lo scorso anno, sale a 5 il numero delle cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo punto del
requisito;
Emerge chiaramente che solo una cooperativa, tra quelle monitorate nel 2012, è adempiente per tutti i punti del requisito ed è
l’unica cooperativa, fra quelle prese in esame quest’anno per la seconda fase di monitoraggio, ad aver conseguito la certificazione
SA8000.
Rispetto al punto 3.11 delle Linee Guida, relativo a “Comunicazione e formazione” il Consorzio abn monitora se e come le
consociate gestiscono gli aspetti relativi all’informazione e comunicazione interna, anche rispetto ai requisiti SA8000 secondo le
indicazioni delle Linee Guida Consortili.
Il Consorzio abn
Rispetto a tale punto il Consorzio abn, attraverso la Rappresentante della Direzione per il Sistema di Gestione Qualità-AmbienteEtica, garantisce ai lavoratori in fase di assunzione, tutta l’informazione inerente ai requisiti della norma SA8000, mettendoli
inoltre a conoscenza della possibilità di formalizzare le comunicazioni alla Direzione mediante il Mod01PR07 Comunicazione.
Inoltre il lavoratore è messo a conoscenza dell’opportunità di inoltrare eventuali reclami e suggerimenti, relativi alla responsabilità
sociale del Consorzio ed al rispetto dei requisiti di riferimento previsti dalla SA8000:2008, sia in forma anonima mediante
l’inserimento di messaggi scritti nell’apposita ‘cassetta’ suggerimenti e reclami situata presso la Segreteria generale;
sia in modo verbale o per iscritto (lettera, fax, e-mail), direttamente o tramite le parti interessate (ad esempio, un sindacato), allo
stesso CISE di Forlì (indirizzo: Centro per l'Innovazione e lo Sviluppo Economico, Area Responsabilità Sociale delle Imprese, Corso
della Repubblica, 5 -47100 Forlì; e-mail [email protected] ; tel. 0543-38214, fax 0543-38219; all’att.ne di Barbara Faticoni o di
Lia Margheritini; specificando il nome dell’azienda e dando qualche evidenza oggettiva sull’oggetto del reclamo), anche mediante
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Bilancio SA 8000
le modalità offerte dal SAW (inviando una segnalazione attraverso il sito www.sawnet.info/aziende, indicando “abn” nello spazio
“ricerca per ragione sociale” e quindi cliccando nell’icona raffigurante una busta da lettere).
Le Consorziate
Rispetto allo stesso requisito il Consorzio abn conta 22 dichiarazioni di rispetto integrale dei requisiti.
In particolare ciascuna delle consorziate monitorate nel 2012 si è impegnata a:
• assicurare l’informazione del personale, sia in fase di ammissione che in seguito, periodicamente, sui requisiti SA8000,
secondo le indicazioni delle Linee guida consortili - rispetto a tale punto, le cooperative adempienti, fra quelle monitorate,
sono in tutto 2. Con le 4 cooperative che risultavano adempienti lo scorso anno, sale a 6 il numero delle cooperative
monitorate che risultano in linea con il singolo punto del requisito;
• determinare e formalizzare un proprio metodo di raccolta e gestione delle comunicazioni interne - rispetto a tale punto le
cooperative adempienti, fra quelle monitorate, sono in tutto 2. Con le 5 cooperative che risultavano adempienti lo scorso
anno, sale a 7 il numero delle cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo punto del requisito;
• Informare i lavoratori su tale metodo e sulla possibilità di avanzare richieste, suggerimenti e reclami, relativi alle proprie
condizioni lavorative, sia direttamente che indirettamente (internamente o tramite il referente consortile o lo stesso CISE)
- rispetto a tale punto le cooperative adempienti, fra quelle monitorate, sono in tutto 2. Con le 5 cooperative che
risultavano adempienti lo scorso anno, sale a 7 il numero delle cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo
punto del requisito;
• Garantire che tutti questi tipi di comunicazione non comportino per gli ‘autori’ alcun genere di svantaggio o discriminazione
–
rispetto a tale punto le cooperative adempienti, fra quelle monitorate, sono in tutto 2. Con le 5 cooperative che
risultavano adempienti lo scorso anno, sale a 7 il numero delle cooperative monitorate che risultano in linea con il singolo
punto del requisito.
Si precisa che l’unica cooperativa che risulta inadempiente rispetto a tutti i punti del requisito, conta un organico di 5 lavoratori,
motivo per cui le eventuali richieste, suggerimenti e/o reclami rispetto alle proprie condizioni lavorative, vengono sottoposte in
modo informale alla Direzione senza necessità di dotarsi di un metodo formale di raccolta e gestione delle comunicazioni interne.
Il monitoraggio sui punti delle Linee Guida relativi a Fornitori, subappaltatori e subfornitori e a Comunicazione e Formazione,
mette in evidenza una criticità radicata negli anni; la difficoltà, soprattutto per le cooperative non certificate secondo lo standard
SA8000, di svolgere un’azione di ‘controllo’ sui propri fornitori e di usare come elemento discriminatorio per qualificarli come tali,
il grado di rispetto dei diritti dei lavoratori.
Emerge inoltre la difficoltà nel condividere con i propri lavoratori le indicazioni fornite dal Consorzio abn rispetto alla
responsabilità sociale d’impresa, anche in riferimento agli strumenti che ciascuna cooperativa dovrebbe mettere a disposizione
dei propri lavoratori per garantirgli la piena libertà di avanzare richieste, suggerimenti e richieste. Il tema della comunicazione
interna rappresenta, anche all’interno del Consorzio abn, un aspetto molto delicato, non tanto dal punto di vista delle questioni
strettamente inerenti i diritti dei lavoratori, quanto piuttosto rispetto alla consapevolezza e condivisione di progetti, attività,
iniziative etc. messe in campo dal Consorzio abn.
Dal punto di vista della comunicazione esterna, ciò che continua ad essere ancora poco strutturata all’interno del Consorzio abn,
è una programmazione degli eventi e delle azioni da realizzare in un arco di tempo ben definito, a fronte però di una capacità
dimostrata di costruire, a seconda di esigenze contingenti del momento, iniziative che quasi sempre centrano l’obiettivo.
Oltre agli impegni sopracitati, le 22 cooperative coinvolte si sono impegnate:
•
a trasmettere al Consorzio abn le informazioni relative alla “responsabilità sociale d’impresa” (secondo la norma SA8000),
utili ad abn ai fini del monitoraggio del percorso intrapreso, della pubblicazione periodica del Bilancio SA8000 e di altre
forme di rendicontazione sociale;
•
ad accettare e favorire, con spirito di collaborazione, le verifiche che il Consorzio abn effettuerà per valutare il grado di
adeguamento alle Linee guida, secondo quanto sottoscritto con il presente documento;
•
ad attuare eventuali azioni di rimedio e azioni correttive concordate con il Consorzio abn, in tale processo di adeguamento.
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Bilancio SA 8000
6. Obiettivi di miglioramento 2013
Nel corso del 2013 si porterà avanti, sia il percorso di monitoraggio delle cooperative aderenti all’impegno SA8000, così come era
già stato stabilito nella mappa degli obiettivi 2012, coinvolgendo anche le nuove firmatarie dell’impegno, sia il processo di
monitoraggio dei fornitori di fascia B-D (come già detto privilegiando il monitoraggio telematico).
Si riconferma l’obiettivo, se pur in un arco di tempo più lungo rispetto a quanto inizialmente pianificato, di organizzare, contando
sulla disponibilità delle cooperative, incontri di sensibilizzazione con le socie ammesse tra il 2010 e 2011 che non hanno ancora
sottoscritto l’impegno, attraverso i quali poter illustrare il lavoro che il consorzio abn ha svolto e continua a svolgere nei confronti
delle consociate dal punto di vista della responsabilità sociale. L’obiettivo è portare le cooperative a maturare la consapevolezza
che l’adesione alle linee guida è un valore aggiunto che arricchisce il processo di salvaguardia dei diritti, della salute e della
sicurezza dei propri lavoratori.
Di seguito lo schema degli obiettivi 2012-2013:
Obiettivi
Azioni
Obiettivi
generali
raggiungere,
da
mediante
una o più azioni (indicate
accanto)
Budget
Azione/i da porre in atto
per
il
raggiungimento
degli obiettivi
Risorse destinate allo
svolgimento dell’azione
Esiti attesi
Traguardi,
Responsabile
indicatori
di
‘performance rispetto allo
standard’
Collab.
Scadenza
Nome del resp. del Eventuali
raggiungimento
dell’obiettivo
dell’azione
collaboratori
e/o del
responsabile
Tempistica
di
realizzazione
Somministrazione
Monitoraggio dei fornitori questionario
di
fascia
firmatari monitoraggio telematico RD
B-D
di
1 RD
questionario
M. Luisa Boco
DIR
Andrea Giugno
Corcontento
2013
a 2 fornitori
dell’impegno RS
Stesura
di Compreso nei costi di Restituzione
Bilancio
Sociale Somministrazione
SA8000
Questionario
bilancio Compreso nei costi di Restituzione
sociale SA8000 a tutte le RD
di
20 RD
questionari
DIR
Andrea Ottobre
M. Luisa Boco
Corcontento
RD
DIR
2013
cooperative
Somministrazione
Monitoraggio
delle questionario
Restituzione
di
8
di Compreso nei costi di questionari
consorziate aderenti alle monitoraggio telematico RD
Linee Guida
Compreso nei costi di
RD + spese trasferta
Adesione alle LG-SA8000 Incontro
parte
Corcontento
2013
a 8 cooperative
Audit diretto
da
M. Luisa Boco
Andrea Ottobre
delle
4 sensibilizzazione con le 4 Compreso nei costi di
cooperative ammesse tra cooperative
il 2010 e 2011
Data:
di
RD + spese di trasferta
2
audit
consorziate
presso
e
le
relativo
rapporto
Sottoscrizione
dell’impegno
cooperative
delle
4
RD
M. Luisa Boco
DIR
Andrea Dicembre
Corcontento
RD
DIR
M. Luisa Boco
Corcontento
Il Rappresentante per la Direzione del Sistema di Gestione Integrato:
2013
Andrea Dicembre
2013
La Direzione:
18/02/2013
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BilancioSA8000 Consorzio abn – a&b network sociale Perugia