APPENDICE
INDICE
REGOLAMENTO GENERALE D’ISTITUTO .................................................................................. 2
TITOLO I – NORME GENERALI COMUNI ................................................................................ 2
TITOLO II – NORME PER GLI ALLIEVI .................................................................................... 3
TITOLO III – USO DEI LOCALI E DELLE PERTINENZE DELL’ISTITUTO .......................... 6
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ................................................................................................. 14
GLOSSARIO ................................................................................................................................. 23
REGOLAMENTO VIAGGI D'ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE ...................................... 24
PREMESSE ................................................................................................................................... 24
TABELLA DEI CRITERI ORGANIZZATIVI ............................................................................. 25
TABELLA DEL PROCEDIMENTO ATTUATIVO VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
ANCHE IN AMBITO DI PROGETTI .......................................................................................... 28
COMPITI DEI DOCENTI ACCOMPAGNATORI ...................................................................... 29
DOVERI DI STUDENTI E STUDENTESSE ............................................................................... 29
PIANO D’EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
PATTO DI CORRESPONSABILITÀ
1
ISTITUTO TECNICO “ANTONIO ZANON”
Piazzale Cavedalis, 7 – 33100 UDINE tel. 0432.503944 – fax 0432.513092
Cod. Meccanografico UDTD010004 C.F. 80010770305
www.itzanon.gov.it - [email protected] - PEC: [email protected]
REGOLAMENTO GENERALE D’ISTITUTO
Approvato dal Consiglio d’Istituto il 7.02.2013 con modifiche del CI 6.07.2013
TITOLO I – NORME GENERALI COMUNI
Art. 1 – Accesso ai locali
L’accesso ai locali dell’Istituto da parte di estranei è subordinato all’autorizzazione del Dirigente
scolastico, fatta eccezione per l’orario di apertura al pubblico degli uffici e per gli orari di
ricevimento dei docenti e del Dirigente.
Art. 2 – Sicurezza
1. Gli utenti, i visitatori ed il personale dell’Istituto devono attenersi alle norme di sicurezza di cui
al Piano di Emergenza ed Evacuazione dell’Istituto (PEE) e, segnatamente, alle indicazioni
contenute nelle tabelle nn. 1, 2 e 4 allegate allo stesso PEE.
2. Il Piano di Emergenza ed Evacuazione è affisso all’Albo dell’Istituto, pubblicato sul sito web
dello stesso ed allegato al presente regolamento.
Art. 3 - Abbigliamento e decoro personale
Gli utenti, i visitatori ed il personale dell’Istituto sono tenuti ad adottare abbigliamento e
comportamenti consoni all’ambiente scolastico e rispettosi del decoro personale e dell’istituzione.
Art. 4 - Divieto di fumo
E’ vietato fumare in tutti i locali e negli spazi esterni dell’Istituto ( Giardino interno - cortile
adiacente all’Auditorium - Spazi adiacenti alle palestre).
Il personale potrà fumare unicamente innanzi l’ingresso principale dell’Istituto.
Il mancato rispetto della presente disposizione comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla
normativa vigente (L. n. 584/1975; L. n. 3/2003).
Art. 5 - Sostanze alcoliche e stupefacenti
È fatto divieto di introdurre e consumare alcolici e sostanze stupefacenti nei locali e nelle pertinenze
dell’Istituto.
Art. 6 - Telefoni cellulari e dispositivi elettronici
È fatto divieto durante le ore di lezione di usare telefoni cellulari e/o dispositivi elettronici non
attinenti allo svolgimento delle attività didattiche, quali lettori musicali e simili.
Art. 7 – Affissioni e distribuzione di materiali informativi
L’affissione e la distribuzione di comunicati, documenti, manifesti e materiali informativi in genere
all’interno dell’Istituto e delle pertinenze deve essere previamente autorizzata dal Dirigente
scolastico.
2
TITOLO II – NORME PER GLI ALLIEVI
Art. 8 – Disciplina (rinvio)
I principi generali in materia di disciplina, i comportamenti configurabili come mancanze
disciplinari, le relative sanzioni e modalità di impugnazione sono definiti nell’allegato Regolamento
di Disciplina dell’Istituto.
Art. 9 - Libretto personale
1. Gli allievi devono avere sempre con sé il libretto personale. Tutti (anche se maggiorenni) sono
tenuti a registrare, negli appositi spazi, le comunicazioni scuola-famiglia.
2. In caso di smarrimento del libretto, gli allievi devono tempestivamente richiederne uno nuovo
all’Ufficio Alunni, corrispondendo la somma stabilita annualmente dal Consiglio d’Istituto. I
genitori (nel caso di allievi minorenni) provvedono al ritiro del nuovo libretto in cui verranno
annotati, i permessi e le assenze pregressi.
3. Il libretto personale deve essere opportunamente compilato in ogni sua parte; in particolare:
a. le firme dei genitori e/o tutori devono essere apposte nella penultima pagina per consentire il
confronto con le firme delle richieste di giustificazione e delle prese d’atto. Gli allievi, al
raggiungimento della maggiore età, possono apporre la propria firma e la data di nascita nella
penultima pagina del libretto e, dopo la presa d’atto dell’Istituto effettuata tramite
l’apposizione del timbro, firmare autonomamente gli atti;
b. per tutti gli allievi (anche maggiorenni) devono essere comunque compilate - e debitamente
sottoscritte dal genitore/tutore nel caso di allievi minori - le informazioni di riferimento
poste all’inizio del libretto, in particolare per quanto riguarda i telefoni utili in caso di
necessità. Oltre che registrate all’interno del libretto personale, devono sempre essere
tempestivamente comunicate all’Ufficio Alunni dell’Istituto tutte le variazioni riguardanti il
domicilio dell’allievo, nonché la reperibilità anche telefonica dei genitori/tutore.
Art. 10 – Assenze
1. Qualsiasi assenza dalle lezioni e/o dalle attività di recupero e sostegno predisposte dall’Istituto
cui gli allievi abbiano dato adesione deve essere giustificata tramite il libretto personale.
2. Le richieste di giustificazione delle assenze devono essere firmate da un genitore/tutore per gli
allievi minorenni, o dallo studente stesso se maggiorenne.
3. La giustificazione deve essere presentata il giorno del rientro dall’assenza all’insegnante della
prima ora di lezione; in mancanza di giustificazione l’insegnante può comunque ammettere
l’allievo alle lezioni, annotando la deroga sul registro di classe; le assenze devono essere
comunque giustificate entro 3 gg., pena l’applicazione delle sanzioni previste nel regolamento di
disciplina.
1.
2.
3.
4.
Art. 11 - Permessi di uscita fuori orario
È vietato uscire dall’Istituto durante l’orario scolastico senza permesso.
La richiesta di uscita anticipata, sottoscritta e motivata dai genitori per i minorenni, deve essere
presentata al docente dell’ora immediatamente precedente l’uscita.
L’uscita anticipata non può avvenire prima della fine della terza ora di lezione; l’uscita in altri
orari può essere concessa solo in casi eccezionali e in presenza di un genitore.
Il numero di uscite anticipate non può superare le 6 unità, salvo eventuali deroghe motivate e
documentate.
Art. 12 - Permessi di entrata fuori orario
1. Gli allievi sono tenuti ad osservare puntualmente l’orario delle lezioni.
2. La richiesta di giustificazione per i ritardi, sottoscritta e motivata dai genitori per i minorenni,
deve essere presentata al docente in aula al momento dell’ingresso.
3
3. In mancanza di giustificazione l’insegnante comunque ammette l’allievo alle lezioni, annotando
la deroga sul registro di classe; il ritardo deve comunque essere giustificato entro il giorno
successivo, pena l’applicazione delle sanzioni previste nel regolamento di disciplina.
4. Di norma l’allievo in ritardo entra in classe all’inizio della ora di lezione successiva all’ingresso,
salvo permesso del docente in aula.
5. Dopo l’inizio della seconda ora di lezione, l’entrata è concessa solo in presenza di un genitore.
6. Il numero di ingressi in ritardo non può comunque superare le 6 unità, salvo eventuali deroghe
motivate e documentate
7. Ritardi eccezionali dovuti ai mezzi di trasporto possono, a giudizio dell’insegnante in aula, essere
tollerati se limitati ai primi 10 minuti dopo il suono della campana.
Art. 12 bis
I permessi di entrata posticipata o di uscita anticipata (in occasione del rientro pomeridiano) devono
essere comunque presentati entro 3 gg. dalla fruizione, pena l’applicazione delle sanzioni previste
nel regolamento di disciplina.
Art. 13 - Permessi permanenti
Le richieste di permesso permanente di entrata in ritardo e/o di uscita anticipata per gravi e
comprovati motivi, sono valutate dal Dirigente scolastico e, in caso di accoglimento, riportate sul
registro di classe. Gli allievi sono comunque tenuti a curare la preparazione sui contenuti trattati
durante la loro assenza e ad aggiornarsi sui compiti assegnati dopo l’uscita anticipata.
Art. 14 - Controlli
Il Dirigente Scolastico, anche mediante i collaboratori e i docenti coordinatori di classe, si riserva di
conferire, anche telefonicamente, con i genitori degli allievi per verifiche o segnalazioni inerenti
assenze, ritardi o uscite anticipate.
Art. 15 - Assemblee di classe
L’Assemblea di classe deve essere richiesta al Dirigente Scolastico mediante apposito modulo
almeno 5 gg. prima della data prevista. Delle assemblee effettuate i rappresentanti di classe devono
consegnare entro 5 gg. ai collaboratori del DS il verbale, in mancanza del quale non viene concessa
l’assemblea del mese successivo.
Art. 16 - Assemblee di Istituto
L’Assemblea d’Istituto va richiesta al Dirigente Scolastico mediante apposito modulo dai
rappresentanti eletti in Consiglio d’Istituto almeno 15 giorni prima della data prevista. Lo
svolgimento, di norma, comprende l’arco dell’intera mattinata. La partecipazione degli allievi è a
libera adesione.
Art. 17 - Comitato studentesco
Il Comitato studentesco può riunirsi in orario curricolare per un massimo di 2 ore al mese, su
richiesta dei rappresentati degli allievi o convocazione del Dirigente scolastico. Alle riunioni del
Comitato partecipano i rappresentanti di classe, compatibilmente con lo svolgimento di verifiche
programmate in precedenza.
Art. 18 - Accesso al bar interno
Agli allievi è permesso l’accesso al Bar, nell’area loro consentita, esclusivamente negli orari
stabiliti annualmente dal Consiglio d’Istituto e comunicati tramite circolare interna.
Rimane severamente vietato l’accesso al Bar durante le ore di lezione.
4
Art. 19 - Pausa pranzo
Durante la pausa tra le lezioni del mattino e quelle pomeridiane gli allievi sono tenuti a lasciare le
aule. Zaini ed effetti personali devono essere riposti nell’armadio o, in caso di impossibilità, sul
banco: nulla deve essere lasciato a terra o sulle sedie per consentire al personale A.T.A di effettuare
le pulizie nell’ora di pausa. Resta inteso che l’Istituto non si assume alcuna responsabilità riguardo
agli oggetti lasciati nelle aule.
Durante la pausa pranzo gli alunni potranno rimanere all’interno dell’Istituto solo ed unicamente nei
seguenti spazi sorvegliati dal personale docente:
 corridoio centrale (Piano rialzato)

bar e zona antistante (Piano rialzato)

atrio

sala ricevimento (Piano interrato)
Il passaggio e/o la permanenza in altre zone dell’Istituto saranno oggetto di sanzione a norma del
Regolamento disciplinare.
Art. 20 - Allievi non avvalentisi IRC
Gli allievi che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione cattolica possono allontanarsi
dall’Istituto solo se tale opzione è stata espressa al momento dell’iscrizione. Coloro che non si
avvalgono di detto insegnamento e hanno scelto di rimanere all’interno dell’Istituto devono recarsi
nel locale indicato da apposita circolare all’inizio dell’anno scolastico; la permanenza in altri spazi
dell’Istituto non è consentita.
Art. 21 - Effetti personali
Gli allievi non devono lasciare in classe alcun effetto personale di valore durante gli spostamenti in
altre aule; sono inoltre tenuti alla costante custodia dei propri beni. L’Istituto non è comunque
responsabile di eventuali sottrazioni e/o danneggiamenti.
Art. 22 – Disposizioni varie
1. Gli allievi sono tenuti a comportamenti rispettosi nei confronti di tutto il personale dell’Istituto.
2. Gli allievi sono tenuti a fornire le proprie generalità (nome, cognome e classe) su richiesta del
personale docente o del personale ATA.
3. L’uso degli ascensori è consentito agli allievi esclusivamente per motivi di salute e previa
richiesta dei genitori; il permesso scritto è accordato dal Dirigente scolastico per il periodo
necessario.
4. Durante il cambio dell’ora, qualora non sia previsto il trasferimento in altri locali, gli allievi
devono rimanere all’interno della propria aula, mantenendo un comportamento corretto e
responsabile; eventuali permessi di recarsi ai servizi vanno richiesti all’insegnante dell’ora
successiva. Gli allievi sono tenuti a rimanere in aula anche in caso di assenza dell’insegnante.
5. Ogni classe è tenuta a utilizzare i servizi di riferimento del proprio corridoio.
6. Gli allievi che si trovano in stato di malessere tale da non poter seguire le lezioni devono recarsi
presso l’infermeria previa autorizzazione dell’insegnante.
7. L’utilizzo dei PC posti nelle aule e assegnati al registro elettronico è di esclusiva competenza dei
docenti: ogni trasgressione sarà punita.
5
TITOLO III – USO DEI LOCALI E DELLE PERTINENZE DELL’ISTITUTO
CAPO I
Disciplina della concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici e degli spazi esterni
Art. 23 - Principi generali
1. L'utilizzo delle strutture scolastiche da parte di terzi deve essere compatibile con le finalità e la
funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile (art. 96 TU 94).
2. L'utilizzo delle strutture scolastiche da parte di terzi deve essere coerente con le specificità del
POF di Istituto.
3. L'edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni temporanee (art. 50 D.l. 44/2001)
4. L'utilizzo delle strutture scolastiche da parte di terzi può avvenire anche fuori dell'orario del
servizio scolastico (art. 96 TU 94).
5. Nel valutare le richieste, si determinano le priorità secondo i criteri indicati all'articolo seguente.
6. L'attività negoziale è soggetta ai principi di trasparenza, informazione e pubblicità (art. 35 D.I.
44/2001)
Art. 24 - Criteri di assegnazione
1. I locali scolastici e gli spazi esterni possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad
Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, per l'espletamento di attività aventi finalità di
promozione culturale, sociale e civile dei cittadini. I contenuti dell'attività o iniziativa proposta
saranno valutati in base ai seguenti criteri di assegnazione:
 attività che perseguono interessi di carattere generale e che contribuiscono all'arricchimento
sociale, civile e culturale della comunità scolastica;
 attività che favoriscono i rapporti fra l'istituzione scolastica e il contesto culturale, sociale, ed
economico del territorio locale (DPR 275/99) e le interazioni con il mondo del lavoro;
 attività di istruzione e formazione coerenti col POF;
2. L'assoluta preminenza e priorità deve comunque essere assicurata alle attività proprie della
scuola rispetto all'utilizzo da parte del concessionario esterno, la cui attività non dovrà interferire
con quella scolastica né recare alcun pregiudizio al buon funzionamento dell'Istituto.
3. Gli Enti locali competenti possono utilizzare i locali scolastici e le attrezzature per fini
istituzionali, concordando le modalità di utilizzo direttamente col Dirigente Scolastico. In nessun
caso può essere concesso l'utilizzo per attività con fini di lucro.
Art. 25 - Responsabilità del concessionario
1. II concessionario è responsabile di ogni danno causato all'immobile, agli arredi, agli impianti, da
qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabile o imputabile a terzi
presenti nei locali scolastici in occasione dell'utilizzo dei locali stessi, ed è tenuto ad adottare
ogni idonea misura cautelativa.
2. L'istituzione scolastica e la Provincia sono pertanto sollevati da ogni responsabilità civile e
penale derivante dall'uso dei locali da parte di terzi.
Art. 26 - Doveri del concessionario
In relazione all'utilizzo dei locali e degli spazi, il concessionario deve assumere nei confronti
dell'istituzione scolastica i seguenti impegni:
 indicare il nominativo del responsabile della gestione dell'utilizzo dei locali quale referente
verso l'istituzione scolastica;
 osservare incondizionatamente l'applicazione delle disposizioni vigenti in materia,
particolarmente riguardo alla sicurezza, igiene, salvaguardia del patrimonio scolastico;
6
 lasciare i locali, dopo I' uso, in ordine e puliti, e comunque in condizioni idonee a garantire il
regolare svolgimento delle attività scolastiche;
 sospendere l'utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte dell'
istituzione scolastica;
 assumersi ogni responsabilità derivante dall’inosservanza i quanto stabilito.
Art. 27 - Usi incompatibili
1. Sono incompatibili le concessioni in uso che comportino la necessità di spostare il mobilio e gli
arredi dell'edificio scolastico.
2. Non sono consentiti concerti musicali e attività di pubblico spettacolo in genere.
3. Non sono consentite attività legate alle campagne di promozione politica.
1.
2.
3.
4.
Art. 28 - Divieti particolari
È vietato l'accesso a locali non specificatamente richiesti: è vietato l'utilizzo di materiali ed
attrezzature non specificatamente richiesti.
Durante qualsiasi manifestazione, sono vietati la vendila e il consumo di cibi e bevande
all'interno dei locali.
E’ vietata l'istallazione di strutture fisse o di altro genere, se non specificatamente autorizzate
dall’istituzione scolastica.
È vietato lasciare, all'interno dei locali e fuori dell'orario di concessione, attrezzi e quant' altro
possa pregiudicare la sicurezza dell'edificio e degli alunni. L’istituzione scolastica è in ogni caso
esente dalla custodia.
Art. 29 - Procedura per la concessione
1. Le richieste di concessione dei locali scolastici devono pervenire per iscritto all’istituzione
scolastica almeno dieci giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere:
 l'indicazione del soggetto richiedente;
 lo scopo preciso della richiesta;
 le generalità della persona responsabile;
 la specificazione dei locali e delle attrezzature richieste;
 le modalità d'uso dei locali e delle attrezzature;
 i limiti temporali dell'utilizzo dei locali;
 il numero di persone che utilizzeranno i locali scolastici.
2. La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze
dell'istituzione scolastica.
Art. 30 Corrispettivi
1. Il richiedente dovrà versare direttamente all’Ente Locale proprietario la quota stabilita con
delibera dell’Ente stesso.
2. Il richiedente dovrà versare inoltre all'Istituzione scolastica il corrispettivo per il costo
orario / giornaliero dell'uso delle eventuali strumentazioni richieste, assistenza tecnica,
apertura/chiusura dei locali e pulizia.
3. Il corrispettivo non potrà essere inferiore al costo derivante da oneri aggiuntivi a carico della
scuola per le spese di materiali, servizi strumentali, personale.
Art. 31 - Concessione gratuita
In casi eccezionali, qualora le iniziative siano particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera
dei compiti istituzionali della scuola o dell'ente locale, i locali possono essere concessi anche
gratuitamente, purché non richiedano prestazioni di lavoro straordinario al personale, per
assistenza e pulizia.
7
Art. 32 - Utilizzo parcheggi interni
I parcheggi interni possono essere utilizzati unicamente dal personale dell’Istituzione scolastica. In
caso di richiesta e solo qualora non si arrechi disagio al personale dell’Istituto, può essere concesso
l’utilizzo dei parcheggi anche al personale esterno.
1.
2.
3.
4.
Art. 33 - Pubblicità, attività informativa e trasparenza dell'attività contrattuale
Ai sensi dell'ari 35, D.I. 44/2001, il Dirigente scolastico mette a disposizione del Consiglio
di Istituto, nella prima riunione utile, la copia dei contratti conclusi e relaziona sull'attività
negoziale svolta e sull'attuazione dei contratti; copia dei contratti conclusi viene altresì
affissa all'albo della scuola.
I soggetti interessati alla documentazione hanno diritto di accesso ai sensi della legge
241/1990.
Il rilascio delle copie in favore dei membri del Consiglio di Istituto e degli altri organi
dell'istituto è gratuito ed è subordinato ad una richiesta nominativa e motivata.
Il Direttore S.G.A. provvede alla tenuta della predetta documentazione.
Art. 34 – Modalità procedurali per la concessione
1. La richiesta di utilizzazione degli edifici scolastici e degli spazi esterni va rivolta
all'Amministrazione Provinciale, quale ente proprietario degli stessi. L'Amministrazione
Provinciale provvede, prima della data d'inizio dell'utilizzazione, a richiedere il necessario
Nulla Osta al Dirigente Scolastico (legale rappresentante dell'Istituzione scolastica).
2. Il Dirigente Scolastico nel concedere a terzi l'uso di attrezzature, locali dell'Istituto e spazi
esterni (forniti dalla Provincia) valuta:
 che le attività per cui i locali e/o le attrezzature, gli spazi esterni sono richiesti siano
compatibili con le finalità educative e formative dell'istituto;
 che vi siano le condizioni di fattibilità ai fini organizzativi;
 che sia individuata una persona maggiorenne referente per le attività che risponde del
corretto uso dei locali e delle attrezzature e degli spazi oltre che della riconsegna degli stessi
senza alcun danno.
3. Il Dirigente Scolastico deve porre particolare attenzione all'accoglimento delle richieste
provenienti da Enti o Associazioni che propongano attività rivolte agli alunni dell'Istituto e
considerate utili a conseguire gli obiettivi del P.O.F. Viene demandata al Dirigente
Scolastico ogni specifica vantazione di merito sulle singole richieste e la predisposizione
dell'atto di concessione, senza ulteriori delibere da parte del Consiglio d'Istituto, con il solo
vincolo del rispetto dei criteri stabiliti dal presente regolamento.
4. Secondo quanto previsto dalla normativa, l'edificio scolastico può essere concesso solo per
utilizzazioni precarie e previa stipulazione, da parte del concessionario, di una polizza per la
responsabilità civile con un istituto assicurativo (art. 50 D.l. 44/2001). Qualora invece il
richiedente dell'uso dei locali fosse la Provincia (ente proprietario degli immobili) essi
saranno concessi a seguito di liberatoria di responsabilità da parte della stessa che
provvedere direttamente alla copertura delle responsabilità derivante dall'uso dei propri
locali.
5. Prima del rilascio della concessione d'uso a soggetto non proprietario degli immobili, il
Direttore SGA provvede:
 ad acquisire la richiesta formale con indicazione dell'Ente, Associazione o persona
richiedente, data d'inizio e di termine delle attività, programma e scopi dell'attività, modalità
d'uso dei locali;
 a verificare la firma, da parte del soggetto (maggiorenne) cui viene concesso l'uso dei locali
e/o delle attrezzature, dell'atto da cui risulta l'esplicito impegno alla custodia dei beni con
relativa assunzione di responsabilità patrimoniale, civile e penale in ordine alla sicurezza,
8
6.
7.
8.
9.
igiene e salvaguardia del patrimonio, nonché par eventuali danni sopravvenuti a cose o
persone;
 a verificare la stipula di idonea polizza assicurativa per la responsabilità civile se il
concessionario non è l'ente proprietario.
Prima del rilascio del nulla osta per l’utilizzo da parte dell’Ente Proprietario, Il direttore
SGA provvede a verificare la richiesta formale della Amministrazione Provinciale da cui
risulti:
 l'attività programmata, la data d'inizio e di termine delle attività previste;
 l'esplicita assunzione della custodia dei beni con relativa assunzione di responsabilità
patrimoniale, civile e penale in ordine alla sicurezza, igiene e salvaguardia del patrimonio,
nonché per eventuali danni sopravvenuti a cose o persone (atto di liberatoria).
Sia nell'atto di concessione d'uso che nel nulla-osta per l'utilizzo saranno inseriti:
 il divieto di accesso ai locali adibiti ad uffici o archivio;
 il divieto di consultazione di qualsiasi atto o documento dell'Istituto scolastico
eventualmente presente negli ambienti in uso.
L'Istituto Scolastico, tramite il Dirigente Scolastico, può richiedere un contributo (orario o
forfetario), per la copertura di eventuali spese, per l'uso di attrezzature o a titolo di compenso
per la locazione, che verrà indicato sul documento di concessione. Non possono essere
richiesti compensi se l'uso avviene direttamente da parte dell'Ente Proprietario.
Qualora non sia possibile rendere fruibile i locali utilizzando il proprio personale, il
personale necessario potrà essere fornito dai terzi autorizzati che, nell'eventualità, devono
darne formale comunicazione al Dirigente Scolastico.
CAPO II
Palestre
Art. 35 – Accesso ed uso dei locali
1. Gli allievi possono accedere agli spogliatoi e alle palestre al suono della prima campanella, sia
al mattino che in occasione del rientro pomeridiano.
2. Durante la ricreazione gli allievi non potranno restare in palestra o utilizzare gli spogliatoi.
3. Al termine della lezione gli allievi non potranno uscire sino al suono della campanella.
4. Durante la lezione gli allievi potranno accedere ai servizi igienici e agli spogliatoi, nonché
allontanarsi dalle palestre, solo se autorizzati dell’insegnante.
5. E’ vietato accedere alle palestre e agli spogliatoi con bevande e cibo, nonché mangiare e fumare
negli stessi locali.
6. E’ vietato utilizzare i servizi igienici, gli spazi antistanti gli stessi e le docce per cambiare
l’abbigliamento per motivi igienici.
Art. 36 – Equipaggiamento ed abbigliamento
1. Le scarpe da indossate durante la lezione dovranno essere pulite, cambiate per accedere alla
palestra e perfettamente allacciate.
2. Gli allievi esonerati o “giustificati” dovranno comunque indossare le scarpe da ginnastica per
accedere alla palestra.
3. Gli allievi dovranno indossare un abbigliamento idoneo all’attività motoria, che permetta loro di
muoversi in completa libertà senza creare imbarazzo ad alcuno; titolo di esempio non è
consentito indossare pantaloni jeans, canotte corte all’ombelico, pantaloni di tuta troppo lunghi
da finire sotto le scarpe o troppo bassi a livello addominale, ecc.
9
Art. 37 – Effetti personali
Gli allievi - anche quelli giustificati o esonerati – dovranno riporre negli appositi stipetti: cellulari,
Ipod, lettori MP3/4 e altre apparecchiature elettroniche, nonché oggetti di valore quali documenti e
portafogli. Per evitare infortuni e piccoli incidenti gli allievi dovranno riporre nello stipetto anche
braccialetti, anelli, orologi, catenine, ecc.
Art. 38 – Materiale ed attrezzature
1. Gli allievi non potranno utilizzare il materiale presente in palestra senza autorizzazione del
proprio docente, o in subordine di uno dei docenti di Educazione Fisica.
2. Durante la lezione gli studenti dovranno collaborare per predisporre il materiale e le attrezzature
necessari al regolare sviluppo della lezione stessa.
3. Al termine della lezione gli allievi dovranno sempre riporre il materiale utilizzato e ripristinare
le attrezzature nelle sedi previste.
CAPO II
Laboratori
Sezione 1 – Disposizioni generali
Art. 39 – Norme generali di utilizzo
1. L’uso dei laboratori è sempre e solo per scopi strettamente inerenti all’attività didattica.
All’inizio dell’anno scolastico, nell’orario scolastico delle attività, viene previsto quello d’uso
dei laboratori da parte delle classi.
2. Annualmente il Dirigente scolastico nomina un consegnatario per ogni laboratorio cui riferirsi
per tutto ciò che concerne il suo uso e per eventuali necessità.
3. Nei laboratori dotati di computer è vietato alterare la configurazione hardware e software delle
singole postazione di lavoro e in particolare:
 spostare i componenti (monitor, mouse, tastiere, cavi, switch, etc.) da un computer all’altro;
 personalizzare il software installato ed intervenire su file di configurazione;
 installare software sui PC del laboratorio. Qualora un docente ne avesse necessità per scopi
didattici comunicherà tale necessità al consegnatario che provvederà, se possibile,
all’installazione.
4. Le reti d’Istituto sono dotate di antivirus aggiornato, firewall e di software per il controllo della
navigazione; in considerazione dell’alto numero di utenti e delle diversità dei comportamenti, si
raccomanda ai docenti, agli allievi e alle loro famiglie di dotare i propri PC domestici di tutti gli
accorgimenti necessari per impedire eventuali contagi di malware.
Sezione 2 – Disposizioni per i docenti
Art. 40 – Prenotazione
1. Nelle ore in cui i laboratori dotati di postazioni informatiche non sono occupati da classi in
orario, tutti i docenti, con una propria classe, possono usufruire degli stessi mediante
prenotazione secondo le modalità stabilite con circolare all’inizio dell’anno scolastico.
2. Gli insegnanti consegnatari dei laboratori di cui al punto 5 sono disponibili a fornire tutte le
indicazioni per una corretta e agevole utilizzazione delle attrezzature e del materiale di consumo
ai docenti che ne fanno richiesta.
3. Per i laboratori di Scienza della Natura è sempre richiesta la compresenza del docente di scienze
della classe, previo accordo diretto.
10
1.
2.
3.
4.
5.
6.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Art. 41 – Custodia dei laboratori e delle chiavi
Immediatamente prima dell’inizio dell’ora di lezione in laboratorio il docente deve ritirare la
chiave dell’aula presso la portineria dell’Istituto, apponendo data, ora e firma sul registro di
consegna delle chiavi.
L’insegnante deve inoltre compilare e firmare il registro presente all’interno del laboratorio
annotando data, ora, classe e attività. Deve inoltre aver cura di registrare eventuali guasti,
malfunzionamenti e ogni altro evento di particolare rilevanza.
Prima di lasciare l’aula, l’insegnante deve controllare:
l’integrità e la presenza di tutti i materiali e delle attrezzature;
che siano spente tutte le strumentazioni (computer per i laboratori di informatica) e le luci e
chiuse le finestre.
Al termine della lezione il docente si preoccuperà di chiudere l’aula e di riconsegnare la chiave
in portineria, apponendo la firma di restituzione sull’apposito registro.
Art. 42 – Responsabilità
Il docente, sotto la propria responsabilità, informa gli allievi sulle norme di comportamento da
rispettare durante la permanenza in laboratorio e le modalità d’uso delle strumentazioni presenti,
ivi compresa la necessità di segnalarne qualsiasi anomalia di funzionamento
Il docente è tenuto a vigilare sugli allievi durante la permanenza degli stessi in laboratorio ed è
responsabile del corretto uso didattico della strumentazione, ivi compresi quella hardware e
software nei laboratori di Informatica.
L’accesso a Internet è consentito solo ai docenti che ne fanno esplicita richiesta tramite
l’apposito modulo; tale richiesta può essere permanente, in base all’orario della propria classe, o
temporanea, con l’indicazione di giorno e ora.
I docenti, per le loro necessità, possono usufruire dei PC nell’aula loro riservata (n. 42),
evitando di inviare gli studenti nei vari laboratori durante le ore di lezione per stampe o
quant’altro.
Nel caso di corsi in ambito extracurricolare in cui siano impegnati docenti esterni all’Istituto,
dell’osservanza delle norme sopra indicate sarà responsabile un docente interno, tutor del corso.
Stante la particolare gestione della strumentazione didattica dei laboratori di scienze, i compiti
di custodia dei laboratori e delle chiavi sono compito del docente di scienze, anche se
accompagnatore.
Sezione 3 – Disposizioni per gli allievi
1.
2.
3.
4.
Art. 43 – Norme di comportamento
Durante la ricreazione gli allievi sono tenuti a uscire dai laboratori; è vietato comunque
introdurre cibi e bevande.
E’ vietato l’utilizzo dei laboratori a singoli allievi e/o a gruppi senza la presenza di un
insegnante che se ne assuma la responsabilità. Tale norma vale anche per le attività
extracurricolari.
In qualsiasi momento è vietato usare PC, server e rete didattica d’Istituto per motivi personali,
quali ed es. scambi di file, salvataggio di immagini ecc., o non direttamente collegati all’attività
didattica in corso.
E’ vietato agli allievi di altre classi presentarsi nei laboratori, interrompendo l’attività didattica,
per richiedere l’uso di PC o stampanti.
11
5. Il non rispetto delle norme da parte degli studenti sarà punibile secondo le linee del
Regolamento di disciplina.
CAPO III
Biblioteca
Sezione 1
1.
2.
3.
4.
5.
Art. 44 – Disposizioni generali
La Biblioteca d’Istituto è a disposizione dei docenti, degli allievi, del personale non docente
dell’istituto e di utenti esterni per la consultazione, la lettura e il prestito del materiale librario, di
riviste, di materiale video e multimediale
La Biblioteca d’Istituto è inoltre disponibile per lo svolgimento di attività curricolari,
extracurricolari e formative previste dal Piano dell’Offerta Formativa.
La Biblioteca è aperta agli utenti a partire dall’avvio dell’anno scolastico e, salvo eccezioni, fino
al 15 giugno. L’orario di apertura viene pubblicato annualmente tramite circolare interna e sul
sito web dell’Istituto.
Il personale addetto al servizio è responsabile della sorveglianza generale e della custodia dei
materiali.
E’ ammessa la visita di classi intere anche in orario diverso da quello di apertura sotto la
responsabilità dell’insegnante accompagnatore che è tenuto ad avvisare gli incaricati, vigilare
sugli allievi e firmare il registro di presenza.
Sezione 2
Art. 45 – Servizio di prestito
1. E’ consentito il prestito dei libri disponibili in base al catalogo informatico e pubblicati dopo il
1950; sono esclusi dal prestito i dizionari, i manuali, gli atlanti, le enciclopedie, il materiale
audiovisivo e le opere pubblicate prima del 1950. Sono altresì esclusi dal prestito i documenti
dell’archivio storico e le altre fonti storiche: gli stessi sono consultabili e visionabili nei locali
della Biblioteca, previa richiesta al personale. Eventuali deroghe possono essere concesse dal
Dirigente Scolastico previa richiesta scritta.
2. Il prestito dei libri e delle riviste è gratuito e ad esso possono accedere i docenti, gli allievi ed il
personale non docente dell’Istituto nonché gli utenti esterni previa registrazione e durante
l’orario di apertura della Biblioteca.
3. Il prestito può essere effettuato solo su presentazione di un documento di riconoscimento o
del libretto personale (per gli allievi). Nel caso di prestito ad utenti esterni viene richiesto un
documento di riconoscimento ed un recapito telefonico,che vengono annotati sul registro dei
prestiti.
4. Il prestito dei libri ha una durata massima di 30 giorni ed è rinnovabile una sola volta. Il
rinnovo non viene concesso se il testo è già stato prenotato da un altro utente.
5. Il prestito delle riviste è consentito solo al personale e agli allievi dell’Istituto per un periodo
massimo di 7 giorni.
6. Il materiale video e multimediale può essere utilizzato solo dagli insegnanti dell’Istituto e
all’interno della sede scolastica; lo stesso deve essere riconsegnato entro il giorno successivo
al prestito.
7. E’ previsto il prestito annuale alle classi di vocabolari di lingua italiana e straniera, su
richiesta dell’insegnante interessato e fino ad esaurimento delle copie disponibili.
In nessun caso possono essere dati in prestito più di due libri, salvo autorizzazione da parte
del Dirigente Scolastico.
8. Reiterati ritardi nella restituzione possono dar luogo alla sospensione del prestito sine die.
12
9. L’utente è interamente responsabile della buona conservazione del materiale in prestito. In
caso di perdita o deterioramento dello stesso, l’utente è tenuto a provvedere alla sostituzione
del materiale con altro uguale a quello perduto o manomesso; in caso di impossibilità è
tenuto a risarcire il danno.
13
ISTITUTO TECNICO “ANTONIO ZANON”
Piazzale Cavedalis, 7 – 33100 UDINE tel. 0432.503944 – fax 0432.513092
Cod. Meccanografico UDTD010004 C.F. 80010770305
www.itzanon.gov.it - [email protected] - PEC: [email protected]
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA 
[Ai sensi del D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 ("Statuto delle Studentesse e degli Studenti"), del D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 (modifiche ed
integrazioni) e del D.L. n. 137 del 1 settembre 2008 (“Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”)].
Art. 1 - Vita della comunità scolastica
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e
lo sviluppo della coscienza critica. E’ quindi responsabile del servizio pubblico che eroga nei confronti
della collettività
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e
volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella
diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo
studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il
suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo
sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla
valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 - Diritti degli studenti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi,
anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola
valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste,
di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla
riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Lo studente ha
inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di

APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO NELLA RIUNIONE DELL’8 FEBBRAIO 2013 con modifiche del CI 3 luglio 2013
14
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il
proprio rendimento.
5. Lo studente straniero ha diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartiene. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della sua lingua e
cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
6. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e
il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con
handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
Art. 3 - Doveri degli studenti
1. Gli studenti hanno il dovere di partecipare attivamente e responsabilmente alla vita della scuola.
2. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di
studio.
3. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'Istituto, dei docenti, del personale tutto della
scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi, anche con
specifico riferimento alla normativa vigente in materia di privacy e di diritti della personalità.
4. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un
comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art. 1.
5. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti
scolastici.
6. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola, fermo
restando, eventualmente, l’obbligo al risarcimento individuale o collettivo.
7. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura
come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 - Principi generali di disciplina
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero
15
dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità
scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari che
comportino l’allontanamento dall’Istituto al di fuori delle disposizioni procedurali di cui all’art. 9. Le
infrazioni disciplinari connesse al comportamento non possono influire sulla valutazione del profitto.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni
correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
4.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di
gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto
della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da
esso sono derivate. Allo studente può essere offerta la possibilità, anche su sua richiesta, di convertire le
sanzioni in attività a favore della comunità scolastica.
Art. 5 – Infrazioni disciplinari
1. I comportamenti contrari ai doveri di cui all’art. 3 e al Patto di Corresponsabilità di cui al D.P.R.
235/2007 configurano mancanze disciplinari. In particolare, sono sanzionabili sotto il profilo disciplinare
i seguenti comportamenti:
Ritardi / assenze non giustificati entro i termini previsti dal Regolamento d’Istituto.
Allontanamento dall’aula o dall’edificio scolastico senza autorizzazione.
Mancanza reiterata del materiale didattico occorrente.
Inosservanza volontaria o per incuria di disposizioni impartite dai docenti nell’ambito
dell’organizzazione dell’attività didattica e/o scolastica e/o dalle norme relativamente alla
sicurezza e alla riservatezza.
Disturbo e/o interruzione delle attività didattiche e/o comportamenti non consoni all’ambiente
scolastico, compreso l’uso estraneo a finalità strettamente didattiche dei computer dell’Istituto e
di ogni altro dispositivo elettronico anche di proprietà personale. Permanenza non autorizzata nei
locali della scuola.
Mantenimento del telefono cellulare acceso durante l’orario scolastico.
Detenzione e/o uso di materiale pericoloso e/o incompatibile con le attività scolastiche. Utilizzo
di strumenti di captazione informatica.
Linguaggio o comportamento ingiurioso e/o offensivo e/o irriguardoso e/o intimidatorio.
Incuria o disprezzo nei confronti dell’ambiente scolastico, compresi il deturpamento di spazi
dell’Istituto e il non rispetto dei divieti.
Danneggiamento e/o deturpamento di materiali, arredi e strutture.
Sottrazione e/o distruzione e/o danneggiamento di materiale di proprietà dell’Istituto o di soggetti
presenti nell’ambito scolastico.
Mancato inoltro di comunicazioni tra scuola e famiglia, ivi compresi i documenti riportanti
valutazioni e giustificazioni varie.
16
Contraffazione di comunicazioni tra scuola e famiglia, ivi compresi i documenti riportanti
valutazioni e giustificazioni varie.
Atti osceni o contrari alla decenza
Atti intimidatori e/o lesioni della dignità personale degli operatori e degli utenti dell’Istituto anche
a mezzo di strumenti di comunicazione telematica. Istigazione a comportamenti illeciti.
Atteggiamenti o condotte volte alla discriminazione e/o al disprezzo interpersonale.
Violenze e/o lesioni fisiche verso gli altri. Violazione della privacy.
Atti e/o comportamenti che possano compromettere l’incolumità delle persone e/o comunque
configurabili quali reati.
ART. 6 - Sanzioni
1. Costituiscono sanzioni disciplinari i seguenti provvedimenti:
a) richiamo verbale
b) richiamo scritto sul registro di classe e riportato sul libretto personale;
c) formale ammonizione scritta sul registro di classe con segnalazione sul libretto personale;
d) pulizia e riordino dei locali e/o materiali deteriorati;
e) esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola (viaggi d’istruzione, stage
ecc.);
f) esclusione dalle attività didattiche fino a quindici giorni;
g) esclusione dalle attività didattiche oltre quindici giorni;
h) esclusione dalle attività didattiche con esclusione dallo scrutinio finale;
i)
non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi.
2. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 1, lettere a, b, c, d possono essere indirizzate sia a singoli allievi,
sia all’intera classe. Qualora il numero delle suddette sanzioni indirizzate all’intera classe sia superiore a
tre, il Consiglio di Classe valuterà l’opportunità di abbassare il voto di condotta a tutti gli allievi.
3. Tutte le sanzioni disciplinari potranno avere conseguenze sul voto di condotta assegnato dal Consiglio di
classe in sede di scrutinio.
ART. 7 - Soggetti competenti a infliggere le sanzioni disciplinari
1. Sono competenti ad infliggere le sanzioni disciplinari i seguenti soggetti:
 Singolo docente
 Docente coordinatore di classe
 Consiglio di Classe
 Addetti al rispetto dei divieti
 Dirigente Scolastico
 Consiglio d’Istituto
17
ART. 8 – Applicazione delle sanzioni
1. In sede di applicazione della sanzione, possono intervenire come elementi di valutazione di gravità del
comportamento: intenzionalità, reiterazione, sussistenza di eventuali profili che possano aggravare o
attenuare la responsabilità dell’allievo.
2. Laddove il fatto/comportamento possa essere configurabile come reato il Dirigente Scolastico ne darà
tempestiva comunicazione all’autorità giudiziaria.
3. Nel caso in cui lo studente minorenne non sia inserito in un contesto familiare in cui sia presente
l’esercente della potestà genitoriale, la relativa comunicazione verrà inoltrata all’ente o all’organo che
eserciti potere di controllo e/o assistenza sul minore stesso.
4. Qualsiasi sanzione scritta sul registro di classe deve essere riportata sul libretto personale. Le sanzioni
che prevedono l’allontanamento fino a 15 gg. saranno sempre adottate dal Consiglio di Classe. Le
sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a 15 gg. e quelle che implicano l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal
Consiglio di Istituto.
Prospetto riepilogativo delle infrazioni, relative sanzioni e soggetti competenti
TIPIZZAZIONE DELLE
INFRAZIONI
Ritardi / assenze non giustificati
entro il termine previsto dal
Regolamento d’Istituto
REITERAZIONE
Ritardi
/
assenze non giustificati entro il
termine previsto dal Regolamento
d’Istituto
Allontanamento
dall’aula
o
ingresso
ritardato
senza
autorizzazione
Allontanamento
dall’edificio
scolastico senza autorizzazione
SANZIONI
Richiamo scritto sul registro di classe e
sul libretto personale
SOGGETTI
COMPETENTI
Docente, docente
coordinatore o Dirigente
Ammonizione scritta sul registro di Docente, docente
classe e sul libretto personale
coordinatore o Dirigente
Richiamo scritto sul registro di classe e
sul libretto personale
Ammonizione scritta sul registro di Docente, docente
classe e sul libretto personale
coordinatore o Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che Consiglio di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Richiamo scritto o ammonizione scritta
sul registro di classe e sul libretto
personale
Docente, docente
coordinatore o Dirigente
Inosservanza volontaria o per
incuria di disposizioni impartite dai
Richiamo o ammonizione scritta sul
docenti nell’ambito dell’attività
registro di classe e sul libretto personale
didattica e/o scolastica e/o delle
norme relative e/o riservatezza.
Docente, docente
coordinatore o Dirigente
Mancanza reiterata del materiale
didattico occorrente
18
Disturbo e/o interruzione delle
attività
didattiche
e/o
comportamenti
non
consoni
all’ambiente scolastico, compreso
l’uso
estraneo
a
finalità
strettamente
didattiche
dei
computer dell’Istituto e di ogni
altro dispositivo elettronico anche
di proprietà personale.
Ammonizione scritta sul registro di Docente, docente
classe e sul libretto personale
coordinatore o Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che Consiglio di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di
classe e sul libretto personale; ritiro del
Mantenimento
del
telefono
telefono cellulare (privo di sim card), o Docente, docente
cellulare acceso durante l’orario
delle apparecchiature o materiale il cui coordinatore o Dirigente
scolastico.
uso è vietato, e restituzione al termine
giornaliero delle lezioni.
Detenzione e/o uso di materiale
pericoloso e/o incompatibile con le
attività scolastiche
Utilizzo di strumenti di captazione
informatica
Linguaggio o comportamento
ingiurioso e/o offensivo e/o
irriguardoso e/o intimidatorio
Incuria o disprezzo nei confronti
dell’ambiente scolastico, compreso
il
deturpamento
di
spazi
dell’Istituto e il mancato rispetto
dei divieti
Ammonizione scritta sul registro di Docente, docente
classe e sul libretto personale
coordinatore o Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che Consiglio di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Richiamo o ammonizione scritta sul
registro di classe e sul libretto personale
Docente, docente
coordinatore o Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che Consiglio di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di Docente, docente
classe e sul libretto personale
coordinatore o Dirigente
Pulizia in orario extrascolastico o
durante la ricreazione
Docente, docente
coordinatore o Dirigente
Ammonizione scritta sul registro di
Dirigente
classe e sul libretto personale
Danneggiamento e/o deturpamento
di materiali, arredi e strutture
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Allontanamento oltre 15 gg. e
esclusione dalle attività scolastiche che
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Consiglio di classe
Consiglio d’Istituto
Ammonizione scritta sul registro di
Dirigente
classe e sul libretto personale
Sottrazione e/o distruzione e/o
danneggiamento di materiale di
proprietà dell’Istituto o di soggetti
presenti nell’ambito scolastico
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che Consiglio di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Allontanamento oltre 15 gg. e
esclusione dalle attività scolastiche che Consiglio d’Istituto
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
19
Mancato inoltro di comunicazioni
tra scuola e famiglia, ivi compresi i
documenti riportanti valutazioni e
giustificazioni varie
Contraffazione di comunicazioni
tra scuola e famiglia, ivi compresi i
documenti riportanti valutazioni e
giustificazioni varie
Docente addetto al
Ammonizione scritta sul registro di
controllo, docente
classe e sul libretto personale
coordinatore o Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che C. di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di Docente coordinatore o
classe e sul libretto personale
Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che C. di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di Docente, coordinatore di
classe e sul libretto personale
classe, Dirigente
Atti osceni o contrari alla decenza
Atti intimidatori e/o lesioni della
dignità personale degli operatori e
degli utenti dell’Istituto anche a
mezzo
di
strumenti
di
comunicazione
telematica.
Istigazione
a
comportamenti
illeciti. Atteggiamenti o condotte
volte alla discriminazione e/o al
disprezzo interpersonale
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che C. di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Allontanamento oltre 15 gg. e
esclusione dalle attività scolastiche che C. d’Istituto
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di
classe e sul libretto personale
Violazione della privacy
Docente
Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che C. di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Allontanamento oltre 15 gg. e
esclusione dalle attività scolastiche che C. d’Istituto
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di
classe e sul libretto personale
Atti e/o comportamenti che
possano
compromettere
l’incolumità delle persone e/o
comunque configurabili quali reati
Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che C. di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Allontanamento oltre 15 gg. e
esclusione dalle attività scolastiche che C. d’Istituto
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Ammonizione scritta sul registro di
classe e sul libretto personale
Violenze e/o lesioni fisiche verso
gli altri
Docente
Docente
Dirigente
Allontanamento fino a 15 gg. e/o
esclusione dalle attività scolastiche che C. di classe
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
Allontanamento oltre 15 gg. e
esclusione dalle attività scolastiche che C. d’Istituto
si svolgono fuori dall’edifico scolastico
20
ART. 9 - Procedimento per le sanzioni disciplinari che prevedono l’allontanamento
1. Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue:
a. accertamento dei fatti da parte del docente o del Dirigente scolastico;
b. comunicazione scritta dell’avvio del procedimento all’interessato
c. esercizio del diritto di difesa, anche mediante presentazione di memorie scritte, da parte dello
studente, in presenza dei genitori se minore, secondo il calendario trasmesso
con la
comunicazione di cui al punto b). In caso di circostanze eccezionali e motivate, al momento
della ricezione il genitore può preventivamente concordare diverso appuntamento;
d. decisione da parte dell’organo competente
e. comunicazione scritta all’interessato delle decisioni adottate.
2. Le sanzioni disciplinari possono essere convertite in attività a favore della comunità scolastica.
3. Responsabile del procedimento per l’applicazione delle sanzioni disciplinari è, in ogni caso, il Dirigente
scolastico.
ART. 10 - Organo di garanzia e impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di garanzia interno alla scuola.
2. L’organo di Garanzia dovrà esprimersi entro dieci giorni; qualora non decida entro il termine suddetto, il
ricorso si intende respinto e la sanzione confermata.
3. L’organo di garanzia dura in carica tre anni ed è composto da:

il Dirigente scolastico, che lo presiede

due docenti designati dal C. di Istituto

un rappresentante eletto dagli studenti

due rappresentanti eletti dai genitori
4. Il C. d’Istituto provvede alla designazione anche di un docente con funzioni di supplente; i primi non
eletti per la componente genitori e per la componente allievi svolgono anch’essi la funzione di membri
supplenti. I membri supplenti subentrano ai titolari in caso d’incompatibilità o dovere di astensione.
5. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della maggioranza qualificata dei componenti (5 su
6). L’organo delibera a maggioranza semplice; in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. Non è
ammessa l’astensione.
6. L’organo di garanzia decide anche su conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito
all’applicazione del DPR n. 235/2007.
Per quanto attiene alle competenze dell’USR, si rinvia al D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 e al D.P.R. n. 235
del 21 novembre 2007.
21
ART. 10 – Disposizioni finali
1. Previa approvazione da parte del C. d’Istituto, al presente regolamento viene data diffusione mediante:
 affissione all’Albo dell’Istituto
 pubblicazione sul sito web dell’Istituto (www.itzanon.gov.it)
 comunicazione, per opportuna conoscenza, all’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia
22
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA - ALLEGATO
GLOSSARIO
ANNOTAZIONE PERSONALE DEL DOCENTE (Non è una sanzione)
Mera registrazione di fatti e accadimenti (es. L’allievo non è in classe dopo la
ricreazione). Non è una sanzione in quanto l’allievo può avere adeguati motivi,
valutati dal docente al rientro dell’allievo in classe.
Viene inserita come ANNOTAZIONE personale del docente (non visibile dagli altri
docenti, neppure dal coordinatore) da notificare eventualmente alla famiglia (spunta su
visibile alla famiglia).
Non deve essere riportata sul libretto personale.
RICHIAMO VERBALE (1° livello di sanzione). Nel caso dell’esempio sopra indicato, se si tratta
di ritardo breve ed è la prima volta che accade, il docente ritiene sia sufficiente richiamare l’allievo
oralmente.
RICHIAMO SCRITTO del docente visibile alla famiglia (2° livello di sanzione).
Nell’esempio: l’allievo rientra dopo la ricreazione con 10’ di ritardo, senza adeguati
motivi.
Come già indicato dal Regolamento di disciplina, questa annotazione deve essere
riportata, oltre che nel registro elettronico in NOTA DISCIPLINARE, anche sul
libretto personale per la formale presa visione del provvedimento da parte dei
genitori.
Dicitura: "L'allievo ……. viene RICHIAMATO ad un comportamento adeguato per aver commesso
… /per essere … / per aver…”
AMMONIZIONE (3° livello di sanzione) visibile alla famiglia. Nell’esempio, l’allievo reitera
l’accadimento sopra riportato o altri (es. non giustifica mai in tempo assenze e ritardi), si allontana
dall’Istituto senza permesso, ecc.
Come già indicato dal Regolamento di disciplina, questa annotazione deve essere
riportata, oltre che nel registro elettronico in NOTA DISCIPLINARE, anche sul
libretto personale per la formale presa visione del provvedimento da parte dei genitori.
Dicitura: "L'allievo ……. viene AMMONITO per aver commesso … /per essere …. /
per aver….
N.B.
RICHIAMO SCRITTO E AMMONIZIONE sono considerati PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI e saranno presi in considerazione in sede di attribuzione del voto di condotta.
Le ANNOTAZIONI non sono visibili dagli altri docenti del CdC e pertanto restano note
strettamente personali o, al massimo, condivise con la famiglia, mentre le NOTE DISCIPLINARI
sono visibili, oltre che ovviamente dalla famiglia, da tutti i docenti.
23
ISTITUTO TECNICO “ANTONIO ZANON”
Piazzale Cavedalis, 7 – 33100 UDINE tel. 0432.503944 – fax 0432.513092
Cod. Meccanografico UDTD010004 C.F. 80010770305
www.itzanon.gov.it - [email protected] - PEC: [email protected]
REGOLAMENTO VIAGGI D'ISTRUZIONE E USCITE DIDATTICHE
PREMESSE
In conformità alla normativa vigente e alle delibere degli Organi Collegiali, il presente regolamento
distingue le uscite didattiche in base alle seguenti tipologie:
1.
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
2.
VISITE, VIAGGI IN AMBITO DI PROGETTI E GEMELLAGGI
3.
SCAMBI CULTURALI
4.
SOGGIORNI ALL'ESTERO
5.
STAGE ALL'ESTERO
Relativamente ai criteri organizzativi e alla procedura attuativa, si rimanda alle tabelle sotto
riportate (v. TABELLA DEI CRITERI ORGANIZZATIVI e TABELLA DEL PROCEDIMENTO
ATTUATIVO VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE ANCHE IN AMBITO DI PROGETTI).
Si ribadisce:
•
le uscite a scopo didattico rappresentano un momento di arricchimento e approfondimento
culturale e di socializzazione
•
ogni uscita degli allievi deve essere proposta, motivata, discussa dal C. di Classe e inserita
nella programmazione annuale
•
per ogni classe il primo docente accompagnatore cura un’adeguata preparazione degli allievi
anche relativa ai comportamenti da tenere
24
TABELLA DEI CRITERI ORGANIZZATIVI
TIPOLOGIA
PARTECIPANTI
METE
Classi intere
(numero minimo 75% degli
iscritti alla classe)
Classi del biennio
località italiane o di Paesi
limitrofi (max.300 km)
Eventuali deroghe saranno
prese in esame dal Dirigente
scolastico ed eventualmente
dallo stesso autorizzate
Classi terze:
località italiane (Italia
settentrionale)
Classi quarte:
località italiane
1. VISITE E VIAGGI DI
ISTRUZIONE
Classi quinte:
località italiane o stati
dell’Unione Europea o
altri Paesi
25
DURATA E PERIODO
Il periodo è deciso annualmente
dagli organi collegiali.
Classi prime:
due giornate verdi e un’uscita
di una giornata
Classi seconde:
tre giornate bianche o azzurre,
oppure max. tre uscite singole.
Classi terze: viaggio di max. tre
giornate in località del Nord
Italia oppure max. tre uscite
singole.
Classi quarte: viaggio di max.
quattro giornate in Italia oppure
max. quattro uscite singole
Classi quinte: viaggio di max.
cinque giornate all’estero
oppure max. cinque uscite
singole.
I C. di Cl. del corso Turistico
possono autonomamente
aumentare le durate e/o
proporre altre mete, a fronte di
programmazioni specifiche e in
seguito ad approvazione del C.
d’Istituto
ACCOMPAGNATORI
Docenti del C. di Cl. (almeno
uno ogni 15 allievi) di materie
attinenti alle finalità della visita.
Il secondo docente potrà anche
non appartenere al C. di Cl.
Il C. di Cl. deve indicare un
docente di riserva per il primo
accompagnatore.
In caso di necessità, il Dirigente
Scolastico o i suoi Collaboratori
possono fungere da primi
accompagnatori.
TIPOLOGIA
PARTECIPANTI
METE
DURATA E PERIODO
Le mete sono quelle previste e
indicate nel Progetto approvato
dagli organi collegiali
competenti.
La durata e il periodo sono
quelli previsti e indicati sul
Progetto approvato dagli organi
collegiali competenti.
2. VISITE, VIAGGI IN AMBITO DI
PROGETTI E GEMELLAGGI
Classi o allievi che aderiscono al
Progetto. Si auspica l’adesione
del 100% e comunque non
inferiore al 75%
Nel caso sia prevista una
selezione, i C. di Cl. provvedono
alla segnalazione degli allievi
meritevoli in base a criteri di
condotta, partecipazione attiva
e profitto scolastico.
In ordine di priorità e in base al
numero di partecipanti (v.
sopra):
- Responsabili di Progetto
- Collaboratori previsti dal
Progetto
- Docenti membri del C. di Cl.
degli allievi partecipanti
- il Dirigente Scolastico o i
suoi Collaboratori
Vale quanto stabilito per le
visite da effettuarsi nell’ambito
di Progetti.
Le mete sono quelle previste e
indicate nel Progetto approvato
dagli organi collegiali
competenti
La durata e il periodo sono
quelli previsti e indicati sul
Progetto approvato dagli organi
collegiali competenti.
Il periodo deve comunque
essere compatibile con la
programmazione delle attività
previste dall’Istituto.
In ordine di priorità e in base al
numero di partecipanti (v.
sopra):
- Responsabili di Progetto
- Collaboratori previsti dal
Progetto
- Docenti membri del C. di
Classe degli allievi partecipanti
(da privilegiare i docenti che
conoscono la lingua del Paese
da visitare o la lingua inglese)
- il Dirigente Scolastico o i suoi
Collaboratori
3. SCAMBI CULTURALI
26
ACCOMPAGNATORI
TIPOLOGIA
PARTECIPANTI
METE
DURATA E PERIODO
Studenti iscritti all’istituto, a
domanda (min. 15 allievi).
Le mete sono quelle previste e
indicate nel Progetto approvato
dagli organi collegiali
competenti
La durata e il periodo sono
quelli previsti e indicati sul
Progetto approvato dagli organi
collegiali competenti. Il periodo
deve comunque essere
compatibile con la
programmazione delle attività
previste dall’Istituto
In ordine di priorità e in base al
numero di partecipanti (v.
sopra):
- Responsabili di Progetto
- Collaboratori previsti dal
Progetto
- Docenti che conoscono la
lingua del Paese da visitare o la
lingua inglese
- il Dirigente Scolastico o i suoi
Collaboratori
Studenti del quarto e quinto
anno
Le mete sono quelle previste e
indicate nel Progetto approvato
dagli organi collegiali
competenti
La durata e il periodo sono
quelli previsti e indicati sul
Progetto approvato dagli organi
collegiali competenti.
Il periodo è quello stabilito per
gli stage in Italia nelle classi
quinte oppure quello previsto
nel Progetto stesso.
Nessun accompagnatore; un
docente tutor in Istituto
4. SOGGIORNI ALL’ESTERO
5. STAGE ALL’ESTERO
27
ACCOMPAGNATORI
TABELLA DEL PROCEDIMENTO ATTUATIVO VISITE E VIAGGI D’ISTRUZIONE ANCHE IN AMBITO DI PROGETTI
Responsabile esecuzione
Descrizione attività
C. di Classe
Delibera meta oggetto del viaggio/visita d’istruzione in base alle mete stabilite.
Delibera insegnante/i accompagnatore/i e sostituti (un docente ogni 15 allievi).
Insegnante accompagnatore
Compilazione e consegna modulo predisposto all’Ufficio contabilità.
Uff. contabilità
Richiesta preventivi ad agenzie di viaggio, noleggio corriere; prenotazione treni.
Analisi preventivi e predisposizione prospetto comparativo delle offerte.
DS/Commissione competente
Comunicazione alle famiglie per adesione di massima con indicazione del costo presunto.
Insegnante accompagnatore
Verifica numero e compilazione elenco partecipanti per singola classe.
Uff. contabilità
Redazione prospetto riepilogativo con classe, numero partecipanti, destinazione, costo a carico
delle famiglie, azienda vincitrice gara.
C. d’Istituto
Esame prospetti e delibera.
Uff. contabilità
Prenotazione servizi come da delibera del C. d’I.
Famiglie degli allievi
Versamenti importi da parte degli studenti sul conto corrente dell’Istituto.
Ricevuta del versamento in originale all’Uff. contabilità tramite rappresentanti di classe
(devono essere consegnate tutte le ricevute della classe in un’unica soluzione).
Uff. contabilità
Eventuali adeguamenti del prospetto riepilogativo.
28
COMPITI DEI DOCENTI ACCOMPAGNATORI
I docenti accompagnatori devono preoccuparsi del regolare svolgimento del programma,
anche in considerazione delle limitazioni previste dalle coperture assicurative.
Inoltre, in caso di adesione da parte di studenti diversamente abili, la cui partecipazione va
favorita, è obbligatoria la presenza dell’insegnante di sostegno o di docenti disponibili,
espressamente nominati per questo compito.
Prima della partenza i docenti accompagnatori

raccolgono le autorizzazioni firmate dai genitori, verificano il possesso del documento
valido per l’eventuale espatrio (anche per gli allievi stranieri) e della tessera sanitaria
dei partecipanti;

per i viaggi verso Paesi non appartenenti alla U.E., ove richiesto, devono essere in
possesso di passaporto valido per l’espatrio;

devono ritirare e firmare copia dell’assegnazione dell’incarico;

devono ritirare più copie degli elenchi dei nominativi degli allievi firmati dal DS;

ritirare modulistica per attivazione procedura infortunio.
Al rientro i docenti accompagnatori

compilano e consegnano alla Segreteria Amministrativa la documentazione
eventualmente richiesta;

presentano alla Commissione competente la relazione dettagliata, ciascuno per la
propria classe, che sarà poi lasciata a disposizione degli organi collegiali.
In caso d’infortunio di un allievo durante l’uscita il docente accompagnatore deve attivare la
procedura telefonando al numero verde e avvisare il prima possibile l’Uff. Alunni.
DOVERI DI STUDENTI E STUDENTESSE
I partecipanti devono

consegnare all’insegnante referente le autorizzazione firmate dai genitori e, versare la
quota relativa al costo del viaggio secondo i tempi indicati dalla Commissione e
comunicati tramite circolare interna;

i versamenti devono essere effettuati dagli allievi sul c.c.p. dell’Istituto (o mediante
Bonifico bancario) e le ricevute dovranno essere presentate in Segreteria
amministrativa;

le uscite di un giorno vanno pagate in un'unica soluzione contestualmente alla consegna
dell’autorizzazione;

gli allievi sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, rispettoso e consono alle
finalità didattiche durante tutta la durata dell’iniziativa e a collaborare in modo
propositivo alla sua riuscita; ogni mancanza disciplinare sarà segnalata ed esaminata
dagli organi competenti;

nei casi più gravi di mancanza disciplinare, d’intesa fra i docenti accompagnatori e il
Dirigente scolastico, può essere prevista l’interruzione del viaggio con rientro
immediato per gli allievi responsabili che, se minorenni, dovranno essere riaffidati in
loco ai genitori o agli esercenti la potestà. Qualora il rientro debba essere attuato per
l’intero gruppo, gli allievi saranno riaccompagnati dai docenti. In entrambi i casi,
qualsiasi spesa aggiuntiva sarà a carico dei partecipanti.
29
Scarica

revisione del regolamento generale d`istituto