ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“C.I. GIULIO”
Pochi giorni fa, in una scuola elementare, domandai ai bambini quali erano i loro
sogni per il futuro. Ha risposto subito Massimo: “diventare miliardario”. Sogno,
condiviso dagli altri bambini, che ci fa riflettere.
Oggi è difficile educare perché il nostro impegno di formare, a scuola, il cittadino che
collabora, che antepone il bene comune a quello egoista, che rispetta e aiuta gli altri,
è quotidianamente vanificato dai modelli proposti da chi possiede i mezzi per illudere
che la felicità è nel denaro, nel potere, nell’emergere con tutti i mezzi, compresa la
violenza.
A questa forza perversa noi dobbiamo contrapporre l’educazione dei sentimenti:
parlare di amore a chi crede nella violenza, parlare di pace preventiva a chi vuole la
guerra.
Dobbiamo imparare a fare le cose difficili, come disse Gianni Rodari in una delle sue
ultime poesie: “parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco, liberare gli schiavi che si
credono liberi.”
Mario Lodi, saluto al Convegno “Educare è difficile”, Legambiente – MCE Perugia marzo 2003
“Lei, Giovanna, deve pretendere di vivere in un mondo migliore, non solo sognarlo”.
Via G. Bidone, 11 - 10125 Torino
Tel. 011 - 65.87.02/65.56.89 - Fax 669.26.24
Sito Internet: http://www.istitutogiulio.it
PEC: [email protected]
E-mail: [email protected]
I
Istituto di Istruzione Superiore
"C.I. Giulio"
Piano dell'Offerta Formativa
(a.s. 2010/11)
Sono parti integranti del Piano dell'Offerta Formativa, ma non presenti in questo documento:
• La programmazione didattica dei Dipartimenti delle discipline
• La programmazione educativa e didattica dei Consigli di classe
• La descrizione analitica dei singoli progetti di sperimentazione e di innovazione
• Il piano di attività
• La Carta dei Servizi della Scuola
• Il Regolamento d’Istituto
Il Piano dell’offerta formativa è stato approvato per la parte di competenza dal Collegio Docenti il 5
ottobre 2010 e in seguito dal Consiglio di Istituto.
II
INDICE
1. LE CARATTERISTICHE DELLA DOMANDA E LE SPECIFICITÀ DELLA SCUOLA..........1
2.
IL QUADRO DEI RIFERIMENTI CULTURALI E SOCIO-PEDAGOGICI NELLA
PREDISPOSIZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA..........................................8
3. L’OFFERTA FORMATIVA NEI CORSI DIURNI......................................................11
4. I CURRICOLI FORMATIVI: L'ORGANIZZAZIONE.................................................17
5. L’AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE NEL BIENNIO POST-QUALIFICA DEI TRE
INDIRIZZI (TGA - TST - TSS).......................................................................23
6. L'ADEGUAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA RISPETTO AD ALCUNE AREE
CRITICHE ..............................................................................................26
7. I PROGETTI SPECIALI DI ISTITUTO O DI RETE....................................................30
8. I CORSI SERALI DI ISTRUZIONE DEGLI UTENTI ADULTI .....................................43
9. L’OFFERTA FORMATIVA DEL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER
L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI...................................................................58
10. RISORSE E STRUMENTI PER L'ATTUAZIONE DEL P.O.F..................................64
11. LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA....................................................................68
12. LA VALUTAZIONE E IL MONITORAGGIO DI ATTUAZIONE DEL P.O.F................71
13. ORGANIGRAMMA.........................................................................................73
III
1.
1.1
LE CARATTERISTICHE DELLA DOMANDA E LE SPECIFICITÀ
DELLA SCUOLA
I dati strutturali
Gli studenti iscritti all'Istituto nell'anno scolastico 2010/2011 sono 1074 suddivisi in 46 classi; di questi, 582
(in tutto 27 classi) frequentano i corsi diurni, 492 (in tutto 19 classi) quelli serali. Rispetto al precedente
anno scolastico si registra un incremento di 83 alunni sul totale.
Le classi funzionanti e gli allievi iscritti in ciascuna classe sono riportati nella tavola seguente:
Corsi diurni
n.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
Classe
Indirizzo
1^ A
SC
1^ D
TDT
1^ F
SSS
1^ G
SSS
1^ L
SSS
1^ M
SSS
2^ A
B.U.
2^ B
B.U.
2^ F
OSS
2^ G
OSS
2^ L
OSS
3^ A
OGA
3^ B/E OGA/OIT
3^ D
OIT
3^ F
OSS
3^ G
OSS
3^ L
OSS
4^ A
TGA
4^ D
TST
4^ F
TSS
4^ G
TSS
4^ L
TSS
5^ A
TGA
5^ D
TST
5^ F
TSS
5^ G
TSS
5^ L
TSS
Totale
Legenda
N.ro
studenti
26
27
24
22
25
23
25
25
23
23
21
19
27
16
24
24
23
21
24
17
15
17
13
11
20
24
23
582
SC = Servizi
commerciali
TDT = Tecnico del
turismo
SSS = Servizi SocioSanitari
B.U. = Biennio
unitario aziendale e
turistico
OGA = Operatore
della gestione
aziendale
OIT = Operatore
dell'impresa turistica
OSS = Operatore dei
servizi sociali
TGA = Tecnico della
gestione aziendale
TST = Tecnico dei
servizi turistici
TSS = Tecnico dei
servizi sociali
Corsi serali per adulti
n.
Classe
Indirizzo
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
1-2^ A
1-2^ D
1-2^ F
3-4^ A
3-4^ B
3-4^ C
3-4^ D
3^ E
3^ F
3-4^ G
4^ A
4^ B
4^ D
4^ E
5^ A
5^ B
5^ C
5^ D
5^ E
Totale
B.U.
BSS
BSS
OGA
OIT
OSS
OSS
OSS
OSS
OSS
TGA
TST
TSS
TSS
TGA
TST
TSS
TSS
TSS
N.ro
studenti
35
30
31
30
30
18
27
29
39
24
18
16
26
33
14
12
25
30
25
492
Inoltre l’istituto ospita per il nono anno il Centro Territoriale Permanente e questa continuità ha favorito il
rapporto in particolare con il quartiere San Salvario, da cui proviene la maggioranza degli iscritti. La
presenza in questa zona di un alto numero di residenti immigrati ha stimolato il moltiplicarsi di iniziative
interculturali e questo ha permesso al CTP di ampliare le offerte formative in raccordo con altri partners
(Enti, Associazioni, Istituti Scolastici).
1
1.2
Alcuni elementi di contesto
Al fine di una più puntuale ricognizione dei bisogni formativi degli studenti prendiamo in considerazione,
rispetto agli elementi complessivi del contesto operativo della scuola, due aspetti di una certa rilevanza:
• la provenienza territoriale degli studenti;
• il crescente numero di studenti stranieri
• i dati relativi alla dispersione scolastica in termini di cessazione della frequenza e non promozione.
L’Istituto “C.I. Giulio” vede tra le sue priorità la progettazione, avviata ormai da diversi anni, per
favorire l’integrazione e la riuscita scolastica degli/delle studenti/esse stranieri. I dati non lasciano
dubbi, l’afflusso di ragazzi/e stranieri che si iscrivono alla scuola superiore cresce costantemente.
Nel presente anno scolastico gli studenti stranieri del corso diurno sono 128 e costituiscono il 22% degli
iscritti:
EUROPA
Romania
36
Moldavia
8
Albania
5
Altre
provenienze
EST ASIATICO
Filippine
8
Cina
1
Afghanistan
1
Pakistan
3
AFRICA
Marocco
Egitto
10
2
AMERICA LATINA
Perù
22
Ecuador
7
Brasile
8
20
Nei corsi serali gli studenti stranieri sono 181 (su un totale di 498 studenti) e rappresentano il 36,3% degli
iscritti:
EUROPA
Romania
30
Moldavia
13
Altre
27
provenienze
EST ASIATICO
Filippine
5
Cina
1
AFRICA
Marocco
10
Costa Avorio
8
AMERICA LATINA
Perù’
66
Brasile
9
Come si vede dalle tabelle, la provenienza nel diurno è quanto mai varia, massiccia quella dall’Est,
in particolare rumena, anche se non mancano ragazzi provenienti dal Centroamerica, dall’area
maghrebina, nordafricana e dalle Filippine.
Nei corsi serali la provenienza è altrettanto varia, ma si registra un maggior numero di studenti del
Centroamerica, in particolare peruviani piuttosto che rumeni.
1.3
La provenienza degli studenti
L’analisi delle provenienze degli studenti sottolinea l’estrema frammentarietà del bacino territoriale cui fa
riferimento l’Istituto. Ciò rende alquanto problematico, in particolare, il lavoro di focalizzazione dell’assetto
organizzativo e di presentazione dell’Istituto stesso verso l’esterno.
Altro dato eloquente è quello dell'altissimo numero di scuole medie da cui l'Istituto riceve gli alunni in
ingresso nelle classi prime: queste sono sparse in quasi tutta l'area metropolitana, seppur con una netta
prevalenza della zona sud-ovest; a queste occorre aggiungere alcuni istituti secondari di II grado da cui
provengono gli alunni non promossi.
Il trend delle provenienze degli studenti negli ultimi cinque anni (anche se riferito solo all’attuale
distribuzione dalla prima alla quinta classe e non valutato attraverso dati contestuali di ingresso) evidenzia
comunque un fenomeno di “reclutamento” da una parte molto ampia del territorio metropolitano, con aspetti
di costanza delle provenienze, zona per zona, abbastanza significativi.
Tuttavia alcuni elementi di novità recenti sembrano visibili. Mentre, da un lato, tale fenomeno è
riconducibile all’influenza delle comunicazioni interpersonali fra studenti e famiglie che in molti casi può
2
rafforzare la pur utile azione informativa della scuola, dall’altro, esistono i segni di una relativa minor
incidenza di tale fattore di influenza, come se si assistesse ad un cambiamento delle tendenze di scelta della
scuola secondaria da parte delle famiglie e degli studenti volto a privilegiare, a parità sostanziale di offerta
formativa, di indirizzi di studio e di opportunità di integrazione educativa, il fattore della vicinanza e della
comodità logistica rispetto ad altri aspetti. È evidente che in tale prospettiva l’Istituto “soffre” sia della sua
posizione troppo centrale (che i numerosissimi cantieri di lavoro sparsi nella città rendono ancora di più
difficile accesso), sia dell’invecchiamento della popolazione storicamente prossima alla scuola (per
intenderci quella del quartiere San Salvario e del Centro) che non sono più un serbatoio ricco di flussi di
utenza.
Possono costituire un fattore di controtendenza le iscrizioni degli studenti stranieri.
I dati degli ultimi anni sono abbastanza interessanti in questa prospettiva ed è probabile che l’Istituto faccia
registrare fra non molto un fenomeno analogo a quello delle scuole elementari e medie di S. Salvario e del
Centro, nelle quali tale popolazione ha raggiunto soglie percentuali prossime al 50% degli iscritti. È evidente
che ove così fosse tutta l’offerta formativa dovrebbe essere rivisitata in funzione di compiti di orientamento e
integrazione.
1.4
Indici di dispersione e di insuccesso
I grafici che seguono si riferiscono agli anni scolastici che vanno dal 2005/06 al 2009/10.
Indicano, in percentuale, quanti alunni, anno per anno, si sono ritirati e quanti, sul totale degli scrutinati, sono
stati promossi alla classe successiva. Per le classi terze i grafici mettono in evidenza quanti alunni, sul totale
degli scrutinati, sono stati ammessi all'esame e quanti di questi si sono poi qualificati.
Per le classi quinte sono riportate i valori assoluti, classe per classe, degli ammessi/non ammessi all’esame di
stato.
Classi Prime e Seconde
Classi Terze
3
Classi Quarte
Classi Quinte
Debiti formativi
4
I grafici seguenti riportano la percentuale di alunni con giudizio sospeso sul totale scrutinati per l’anno
scolastico 2009-10 e la percentuale di alunni delle classi prime, seconde e quarte che, sul totale dei promossi,
hanno avuto debiti formativi negli anni scolastici 2007-08, 2008-09, 2009-10.
1.4.1
La domanda tradizionale e la domanda emergente: tipologie dominanti
La domanda di istruzione che gli studenti e le studentesse rivolgono all'Istituto è fortemente articolata. La
sola divisione fra corsi diurni e serali per adulti non rende sufficiente esplicitazione dei livelli di
segmentazione riconoscibili.
Una classificazione di massima permette di riconoscere le seguenti tipologie di studenti e della loro
domanda:
• Studenti, adeguatamente motivati, che si rivolgono all'Istituto esprimendo una scelta positiva (circa il
50% del totale, con quote più elevate nell’indirizzo sociale).
• Studenti, non particolarmente motivati, che compiono una scelta solo residuale sulla base del
convincimento di non poter frequentare altre scuole.
• Studenti che effettuano una scelta del tutto marginale, dopo ripetuti numerosi insuccessi in altre situazioni
scolastiche. Si tratta di studenti quasi del tutto privi di motivazioni per il processo di formazione che li
riguarda.
• Studenti e famiglie aventi motivazioni del tutto particolari rispetto al resto degli studenti, che compiono
una scelta positiva di tipo differenziale (circa il 10%: disabili, ragazzi in difficoltà, ecc.).
• Studenti stranieri che hanno già frequentato scuole in Italia o studenti di primo inserimento con modesta,
scarsa o nulla conoscenza della lingua circa il 20%.
• Studenti che in corso d’anno passano da un Istituto all’altro in seguito ad un processo di riorientamento.
1.4.2
Alcune esigenze particolari di formazione in rapporto alle caratteristiche della domanda interna
Il quadro dei segmenti di popolazione studentesca sommariamente descritto evidenzia alcune esigenze
particolari:
5
• un’area per la quale devono essere individuati interventi di potenziamento per sostenerne la motivazione
allo studio;
• un'area molto ampia di studenti dei corsi diurni, pari alla metà degli iscritti o quasi, abbisogna di percorsi
formativi con numerosi momenti di supporto, riorientamento, rinforzo, ecc., per evitarne la dispersione;
• un numeroso gruppo di studenti dei corsi diurni (disabili, studenti con ritardi cognitivi non certificati,
stranieri di recente immigrazione, ecc.) richiede interventi ad alto indice di individualizzazione del
processo di insegnamento/apprendimento, o per esigenze di recupero linguistico, logico e comunicativo o
per lo sviluppo delle abilità residue;
• una parte significativa di studenti dei corsi serali, abbisogna di una gestione individualizzata del curricolo
formativo, in relazione alla diversità delle esperienze scolastiche precedenti, delle modalità di
comportamento cognitivo, dell'organizzazione del rapporto lavoro/scuola;
• un’area sempre più significativa di allievi richiedono passaggi da un Istituto all’altro o da un indirizzo
all’altro e necessitano di interventi integrativi;
• un’area di studenti di recente immigrazione per i quali si rendono necessari interventi mirati ad un loro
rapido inserimento nella comunità civile e scolastica;
• un’area di studenti, minoritaria ma non marginale, tanto nei corsi diurni quanto in quelli serali, che
richiede interventi di potenziamento e arricchimento del curricolo formativo, rispetto al livello medio,
disponendo di buone risorse cognitive e di un bagaglio di competenze di base ampio e solido.
È evidente che i gruppi sopra rappresentati costituiscono “solo” la più evidente, o emergente, connotazione
della domanda, di fronte alla quale ogni ipotesi di semplice standardizzazione anche ammodernata dei
curricoli formativi è destinata a scontrarsi inevitabilmente con la resistenza di comportamenti cognitivi non
omologabili, stili di apprendimento fortemente diversificati, atteggiamenti mentali, motivazioni, sensibilità
culturali che non possono essere resi omogenei da una gestione didattica uniforme.
1.4.3
Formazione culturale, competenze professionali, snodo lavorativo
Obiettivo prioritario è il rapporto fra una solida formazione culturale ed una efficace formazione
professionale.
La prima deve poter garantire lo sviluppo cognitivo e il possesso di conoscenze che consentano:
• l'esercizio pieno e consapevole dei diritti di cittadinanza;
• la possibilità di sviluppi ulteriori nella formazione tecnica superiore ed eventualmente nell'ambito
universitario;
• la possibilità di proficui percorsi di formazione continua anche all'interno del circuito produttivo.
La seconda deve essere impostata in modo da consentire:
• l'acquisizione di competenze tecniche adeguate all'inserimento lavorativo nei diversi settori di riferimento
con compiti operativi di primo livello;
• l'attuazione di significative esperienze di autoimprenditività che inducano una mentalità aperta e
dinamica;
• un'attitudine generale ad affrontare le situazioni con precisione, flessibilità nelle soluzioni, attenzione agli
obiettivi ed ai risultati conseguiti.
1.5
La cultura della sicurezza nella scuola
La scuola si impegna nel diffondere la cultura della sicurezza attraverso attività rivolte agli studenti
e alle famiglie e attraverso la formazione dei docenti e del personale, poiché il T.U. 81/08 impone al
DATORE di LAVORO, individuato nel CAPO DI ISTITUZIONE SCOLASTICO (Dirigente
Scolastico) dal D.M.P.I. 21 giugno 1996 n.292 (art.1, lettera C), l'organizzazione di un sistema di
gestione permanente della sicurezza con l'obbiettivo primario della riduzione dei fattori di rischio
esistenti.
Tale sistema di gestione e organizzazione della sicurezza è attuato mediante l’istituzione di un
apposito servizio di prevenzione e di protezione, costituito dalle seguenti figure sensibili:
6
•
•
•
•
•
•
•
•
Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Coordinatore Interno per la Sicurezza
Addetti al Servizio di Prevenzione e di Protezione
Addetti al Servizio Prevenzione Incendi e Lotta Antincendio
Addetti Al Servizio di Primo Soccorso
Addetti al Servizio di Evacuazione e Salvataggio
Preposti
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Nel precedente anno scolastico il nostro Istituto ha proceduto all’assolvimento di quanto previsto dalle
norme vigenti, avvalendosi della consulenza esterna dello Studio Tecnico di Ingegneria dell’Ing. Pieri Paolo
di Torino.
Si riassumono le attività:














Raccolta della documentazione e delle certificazioni obbligatorie, con eventuale loro richiesta all’Ente
Proprietario.
Redazione/aggiornamento del Documento di Sicurezza.
Redazione/aggiornamento del Piano di Emergenza ed Evacuazione.
Redazione di procedura di evacuazione per gli utenti diversamente abili.
Aggiornamento dei Layout di Esodo e della segnaletica.
Attività di accoglienza per le classi prime (conoscenza dell’Istituto e dei percorsi di esodo).
Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione.
Nomina del personale addetto alle emergenze: addetti al Servizio di Prevenzione e di Protezione (SPP),
addetti al Servizio di Primo Soccorso (SPS) e addetti al Servizio di Prevenzione Incendi e Lotta Antincendio
(SPILA).
Corsi aggiornamento per il personale e per le figure sensibili.
Riunioni periodiche in tema di sicurezza.
Redazione del manuale delle procedure di sicurezza (pulizie, laboratori, attrezzature e impianti, ecc.).
Effettuazione delle prove di evacuazione (almeno due per anno scolastico).
Consegna alla Provincia di progetti di richiesta rinnovo locale bar e area cortiva e costante controllo e
monitoraggio della struttura esistente.
Nomina del medico competente.
7
2.
2.1
IL QUADRO
PEDAGOGICI
FORMATIVA
DEI RIFERIMENTI CULTURALI E SOCIONELLA PREDISPOSIZIONE DELL’OFFERTA
Le caratteristiche dell'Istituto fra innovazione e sperimentazione
L’Istituto, per effetto di una tendenza fortemente consolidatasi nell'arco di oltre vent'anni, è connotato da tre
filoni fondamentali:
• una perdurante disponibilità ad attivare processi diffusi di innovazione didattica e di trasformazione
dell'impianto curriculare attraverso il canale della sperimentazione;
• un'attenzione particolare per le fasce di maggior debolezza sul piano dell'apprendimento e dei processi di
sviluppo intellettivo;
• una costante interazione con il territorio, nella sua duplice valenza di risorsa per la formazione e di luogo
in cui si esprimono bisogni da soddisfare sul piano formativo.
Rispetto al primo filone di impegno, l'Istituto ha aderito, fra i primi, alla sperimentazione del nuovo impianto
formativo del Progetto '92, avviata più di quindici anni fa su iniziativa della Direzione Generale
dell'Istruzione Professionale.
Più recentemente (1997) l'Istituto ha acquisito l'autorizzazione alla sperimentazione dell'autonomia con il
Progetto 2002, che ha costituito, sia per il triennio di qualifica che per il biennio post-qualifica, l'asse
formativo di base su cui innestare le ulteriori innovazioni rese possibili con le norme sull’autonomia, in
particolare relativamente alla flessibilità dei curricoli formativi.
Rispetto al secondo filone vanno ricordati:
• iniziative molteplici di accoglienza, di orientamento formativo, di individualizzazione didattica volte a
favorire l'apprendimento degli studenti con maggiori difficoltà ed a creare le migliori condizioni di
apprendimento per tutti, anche attraverso la flessibilità dei curricoli;
• un’organizzazione didattica volta alla formazione individualizzata (sportelli didattici, studio assistito,
valorizzazione e potenziamento delle attitudini, ecc.) e predisposizione di laboratori didattici volti al
potenziamento delle abilità cognitive trasversali, delle attitudini sociali, delle competenze sociorelazionali.
Il terzo filone si sviluppa attraverso abituali collaborazioni con le imprese di produzione e di servizi, con gli
Enti locali, con gli Enti e le Associazioni che organizzano eventi e manifestazioni in campo socio-culturale e
sportivo, e con le istituzioni socio-sanitarie nonché con le Associazioni di volontariato operanti nel terzo
settore.
Dall’anno scolastico 2010-11, con l’attuazione della riforma, “l’identità degli istituti professionali si
caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di
sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze
formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica per un rapido
inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica
superiore” (art. 2 del Regolamento di riordino degli Istituti professionali, emanato dal Presidente della
Repubblica il 15/3/2010).
Le indicazioni che seguono rappresentano, pertanto, le linee di indirizzo che orientano le strategie generali
della scuola nonché i comportamenti professionali degli operatori.
2.2
Ambito formativo
• Perseguire linee di azione capaci di consolidare i diritti di cittadinanza ed il senso di appartenenza, di
solidarietà e di responsabilità;
• valorizzare le risorse di cui ciascuno studente è in possesso per sviluppare le conoscenze, le competenze e
le capacità in funzione di un proficuo inserimento nella società e nel lavoro;
8
• diversificare le proposte formative in modo da rispondere più adeguatamente alle esigenze culturali e
sociali proprie di ciascuno studente;
• potenziare il coinvolgimento attivo dei singoli studenti e dei gruppi nella gestione dell'attività didattica e
nella costruzione del curricolo formativo, sviluppando la formazione all'autoimprenditorialità e ponendo
attenzione alle componenti cognitive della formazione fondate sul saper fare;
• sviluppare le attività didattico-formative in forma integrata con altre agenzie formative e con il sistema
produttivo, in funzione dell'arricchimento dell'offerta e del potenziamento delle opportunità e delle
prospettive.
2.3
Ambito didattico
• Considerare la mediazione didattica come momento chiave del processo di insegnamento;
• considerare l’apprendimento cooperativo come luogo privilegiato alla costruzione della cittadinanza;
• sviluppare la dimensione metacognitiva del processo di apprendimento;
• utilizzare le tecniche e gli ambienti multimediali quali strumenti indispensabili per l'innovazione delle
tecniche didattiche finalizzata al miglioramento dei processi di insegnamento/ apprendimento.
2.4
Ambito dell'organizzazione dell'ambiente formativo
• Coordinare l'azione formativa con le famiglie, i servizi socio-sanitari territoriali, le strutture di
volontariato, i consultori;
• potenziare i servizi di consulenza, tutorato ed orientamento per gli studenti; costituire servizi di supporto
e di consulenza per i docenti;
• sviluppare la ricerca didattica ed educativa ai fini della progettazione curricolare e dell'individuazione
delle strategie formative della scuola;
• potenziare l'assunzione di responsabilità diffuse nella conduzione dei gruppi di lavoro, nel coordinamento
didattico (Dipartimenti e Consigli di classe), nella gestione dei servizi funzionali alla gestione del Piano
dell'offerta formativa;
• creare le condizioni di miglioramento continuo del clima interno nelle relazioni fra operatori/trici e
studenti e, rispettivamente, all'interno di ciascuna categoria di lavoratori/trici.
2.5
Continuità e contrattualità formativa
Vanno sottolineate le dimensioni della continuità e della contrattualità formativa come componenti
"strutturali" dell'azione educativa della scuola. La continuità, in quanto consente una più ampia e specifica
"presa in carico" del soggetto e del suo universo; la contrattualità formativa in quanto strumento e condizione
utile per la progressiva assunzione di responsabilità da parte dello studente.
L'una e l'altra possono concorrere in modo determinante, nel corso del processo formativo, a consolidare
l'auto-orientamento consapevole, inteso come traguardo della vita adulta sul piano dell'affermazione
personale, in termini di consapevolezza, di visione culturale, appartenenza sociale, acquisizione di
competenze, responsabilità etica.
La gestione della continuità e della contrattualità, come strategie perseguite dalla scuola nel suo complesso, è
demandata sia all'azione generale degli organi di governo sia a quella più propriamente educativa e didattica
dei singoli docenti.
La prima è volta a favorire quelle relazioni con l'esterno e con l'interno della scuola che possono guidare la
transizione da un momento all'altro del processo di maturazione in modo da evitare traumi, sconvolgimenti,
fratture; la seconda si esercita in modo più proprio nella quotidianità del rapporto educativo in termini
dialettici, tali per cui l'antagonismo e la controdipendenza propri dell'adolescenza diventino occasione
importante di crescita e di presa di coscienza di sé.
L'Istituto intende ovviare alle grandi difficoltà di relazione con le scuole medie, dovute all'altissimo numero
delle medesime da cui provengono gli alunni, continuando ad adottare - come già da alcuni anni - strumenti
comunicativi snelli, agili, dotati comunque di un elevato potenziale informativo, confidando nella
9
disponibilità, normalmente elevata, con cui le scuole di I grado rispondono a tali sollecitazioni.
Analogamente, tale azione è compiuta nei rapporti con le altre agenzie formative e, per quanto ora è
possibile, con l'istruzione superiore e l'università.
A maggior ragione la gestione della continuità educativa, anche attraverso utili momenti di "discontinuità" e
di "stacco" è oggetto di attenzione particolare nel percorso formativo all'interno della scuola fra un segmento
e l'altro del medesimo.
Nelle relazioni con le famiglie è costantemente perseguita la dimensione collaborativa, in un rapporto
paritetico in cui i diversi ruoli reciproci non si sovrappongano e non si confondano, pur nella consapevolezza
di interventi di "supplenza" spesso necessari per evitare ai ragazzi momenti di vuoto, isolamenti e difficoltà
non sostenibili.
La funzione orientativa svolta dall’Istituto intende quindi superare le incertezze e le difficoltà delle famiglie,
adottare strategie nei confronti degli studenti affinché l’osservanza delle regole diventi un’abitudine
consolidata, svolgere un’adeguata informazione nei riguardi degli alunni del biennio per condurli ad una
scelta consapevole dell’indirizzo di studi successivo, informare e proporre un panorama di scelte sui versanti
dei percorsi universitari, prelavorativi e lavorativi agli studenti delle classi terminali.
Le attività di orientamento vengono quindi svolte in vari ambiti:
• orientamento in entrata verso le scuole medie inferiori;
• orientamento interno per la scelta tra gli indirizzi aziendale e turistico;
• orientamento da o verso altri Istituti o Agenzie Formative;
• orientamento in uscita verso la prosecuzione degli studi (Università o corsi post-diploma) o verso il
mondo del lavoro.
2.6
Tirocinio per studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria
L' Istituto ha firmato un protocollo d'intesa con il corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria e con
l'U.S.Co.T in base al quale si svolgeranno attività di tirocinio per complessive 400 ore ed eventuali 100 ore
relative al corso aggiuntivo di sostegno, comprendendo:
• attività di osservazione strutturata nella scuola e nelle classi
• analisi, progettazione e partecipazione a interventi, esperienze e progetti didattici disciplinari e
interdisciplinari
• conduzione e valutazione delle esperienze in collaborazione con i docenti della scuola
L'istituto ha formulato un progetto di accoglienza al tirocinio.
L'attività in aula comprende i seguenti compiti:
• accoglienza dei tirocinanti in aula durante lo svolgimento dell'ordinaria attività didattica
• assistenza agli interventi didattici effettuati dai tirocinanti
• assistenza alle prove di valutazione realizzate dai tirocinanti
10
3.
L’OFFERTA FORMATIVA NEI CORSI DIURNI
3.1
Classi prime
Con l’anno scolastico 2010/11 è entrata in vigore la riforma della scuola secondaria superiore (riordino
dei cicli) che coinvolge le sole classi prime ed andrà gradualmente a regime nei prossimi cinque anni.
L’Istituto è sede di tre indirizzi di studio. Tali indirizzi sono in rapporto di continuità con l’esperienza
didattica e organizzativa maturata nel corso della sua storia:
•
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali
•
Istituto Professionale per i Servizi Socio-Sanitari
•
Istituto Tecnico per il Turismo
3.1.1 Indirizzi professionali per i Servizi Commerciali e per i Servizi Socio-Sanitari
I due indirizzi hanno durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione
secondaria superiore
Organizzazione dei percorsi
I percorsi attivati nell’istituto comprendono l’area di istruzione generale comune e attività e insegnamenti
relativi a “Cittadinanza e Costituzione”, di cui all’articolo 1 del decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137.
Hanno la seguente struttura:
a) un primo biennio articolato, per ciascun anno, in 660 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e
in 396 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di
istruzione di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007,
n. 139 e dell’acquisizione dei saperi e delle competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per
favorire la reversibilità delle scelte degli studenti;
b) un secondo biennio articolato per ciascun anno, in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale
e in 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo;
c) un quinto anno articolato in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 561 ore di attività
e insegnamenti obbligatori di indirizzo, che consentano allo studente di acquisire una conoscenza sistemica
della filiera economica di riferimento, idonea anche ad orientare la prosecuzione degli studi a livello terziario
con particolare riguardo all’esercizio delle professioni tecniche;
d) si sviluppano soprattutto attraverso metodologie basate su: la didattica di laboratorio, anche per
valorizzare stili di apprendimento induttivi; l’orientamento progressivo, l’analisi e la soluzione dei problemi
relativi al settore produttivo di riferimento; il lavoro cooperativo per progetti; la personalizzazione dei
prodotti e dei servizi attraverso l’uso delle tecnologie e del pensiero creativo; la gestione di processi in
contesti organizzati e l’alternanza scuola lavoro.
Si utilizzano gli spazi di flessibilità, intesi come possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo per
corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e della
professioni, con riferimento all’orario annuale delle lezioni entro il 35% nel secondo biennio e il 40%
nell’ultimo anno.
3.1.2
Indirizzo Tecnico per il Turismo
Da quest’anno è attivo presso l’Istituto Giulio il nuovo corso di Istituto Tecnico per il Turismo che
riprende ed amplia la progettazione del percorso professionale, avviata dall’a.s. 1992/93.
L’esperienza maturata nel corso degli anni attraverso la collaborazione con un elevato numero di
imprese e di enti contribuisce ad identificare il Giulio come riferimento indiscusso e stimato sul
territorio.
11
A sostegno di tale affermazione possiamo dichiarare che più di 40 imprese collaborano con noi in
modo continuativo, alcune da più di 10 anni, e che con alcune di esse sono stati avviati due progetti
di Alternanza Scuola lavoro sul corso turistico.
Le aziende che collaborano con noi:
Trenitalia, Somewhere Tours, Centro Congressi Unione Industriale, Villaggi e Tribù Animazione, Fiera del
Libro, Vaggisolidali, ResNova, Corsica Ferries, Reber srl, Reale Mutua Assicurazioni, Residence, Hotel ,
Agenzia “la Pervinca” di Asti, G&CA viaggi e molte ancora!
Cosa offre il nuovo corso di studi turistici:
•
la possibilità di studiare materie nuove fra cui: 3 Lingue Straniere, Arte e Territorio, Geografia
del Turismo, Discipline Turistiche e Aziendali;
•
Progetti con interventi di esperti esterni o di docenti madrelingua inglese o francese;
•
Scambi e soggiorni all’estero;
•
Insegnamento di una o più materie in lingua inglese (metodo CLIL);
•
l'opportunità di usare sale multimediali, utilizzare programmi specifici di prenotazione turistica;
•
l'acquisizione delle competenze per l'uso del computer per ottenere il certificato ECDL (sede di
esami);
•
La preparazione per il conseguimento degli esami della Camera di Commercio Francese di
Hôtellerie et Tourisme (Esami in sede) e degli esami inglesi University of Cambridge.
•
la partecipazione a stage .
Dopo il diploma lo studente può:
•
avere un titolo di studio immediatamente spendibile nel mondo del lavoro;
•
lavorare in modo autonomo: agenzie di viaggio, aziende del settore ricettivo (agriturismo, bed
& breakfast, pensioni...), del settore ristorativo (bar, ristoranti, pub...);
•
trovare impiego in aziende/enti turistici, Tour Operator, alberghi, villaggi vacanze, agenzie di
viaggio, compagnie aeree, aeroporti, aziende di trasporto ferroviario, aziende di organizzazione
di eventi, navi da crociera...;
•
diventare interprete e traduttore, guida turistica, operatore museale, hostess, esperto in
pubbliche relazioni e marketing, personale di bordo su aerei, treni, navi da crociera …;
•
proseguire gli studi in facoltà universitarie quali: Economia del turismo,Lingue straniere,
Scuole per interpreti e traduttori, Scienze del turismo, Scienze internazionali e diplomatiche,
Scienze politiche...;
•
partecipare ai concorsi pubblici.
Attività progettuali per A.S. 2010-2011.
Nell’anno 2010/2011 sono stati attivati i seguenti interventi di ampliamento dell’offerta formativa:
•
2 ore settimanali di compresenza fra i docenti di Tecnica amministrativa per il Turismo e
Francese volte alla preparazione degli esami DFP.
•
2 ore settimanali di compresenza fra i docenti di Tecnica amministrativa per il Turismo e
Diritto per approfondire la realtà del Turismo sia dal punto di vista tecnico che giuridico.
•
Modulo di approfondimento delle conoscenze matematiche in lingua inglese.
•
Uscite didattiche sul territorio.
12
•
3.2
Preparazione di percorsi turistici per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Classi dalla seconda alla quinta
Le classi dalla seconda alla quinta quinte si continua ad attivare il modello di curricolo adottato con il
progetto sperimentale dell'autonomia denominato "Progetto 2002.
Nei corsi diurni sono attivati tre indirizzi, così articolati:
BIENNIO UNITARIO
BIENNIO SERVIZI SOCIALI
CLASSI
CLASSI
CLASSI
TERZE OGA
TERZE OIT
TERZE OSS
ESAME DI QUALIFICA
ESAME DI QUALIFICA
BIENNIO POSTQUALIFICA
BIENNIO POSTQUALIFICA
TECNICO GESTIONE AZIENDALE
TECNICO SERVIZI SOCIALI
TECNICO IMPRESA TURISTICA
ESAME DI STATO
ESAME DI STATO
3.2.1 I curricoli: l’organizzazione
Ogni indirizzo si articola in segmenti formativi ognuno dei quali dotato di una sua individualità/vocazione:
• Biennio iniziale (classi seconde): orientamento e sviluppo di competenze di base e di cittadinanza.
• Monoennio (classi terze): professionalità e integrazione con il territorio.
• Biennio post-qualifica (classi quarte e quinte): autonomia di lavoro e progettualità.
Il biennio iniziale - Orientamento e cittadinanza – Innalzamento dell’obbligo
Al biennio iniziale accedono studenti che, sia per i processi evolutivi legati alla fase adolescenziale in cui
sono immersi, sia per le situazioni socio-culturali spesso di particolare disagio in cui sono inseriti, non hanno
di fatto ancora elaborato un progetto esistenziale efficace a sostenere scelte consapevoli e motivate.
Il nostro Istituto realizza l’innovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici:
• Asse dei linguaggi: per far acquisire allo studente padronanza della lingua italiana sia scritta che orale; la
conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza di forme espressive non verbali e un adeguato
utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
• Asse matematico: per far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di
possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nel mondo
contemporaneo.
13
• Asse scientifico tecnologico: per facilitare lo studente nell’esplorazione ed osservazione del mondo
circostante e per comprendere il valore delle attività umane come parte integrante della formazione.
• Asse storico sociale: si fonda su tre ambiti di riferimento, epistemologico, didattico e formativo.
Inoltre il biennio iniziale si propone di essere orientativo non nel senso riduttivo di fornire informazioni per
operare scelte alternative, ma nel senso più ampio di costruire competenze cognitive (saper fare) e affettive
(saper essere) che di fatto mettano in grado ogni individuo di agire consapevolmente nel mondo e di fare
scelte scolastiche e/o professionali in cui sia possibile vedere potenziate e apprezzate le proprie capacità
personali.
Per essere realmente orientativi l'impostazione del biennio iniziale è caratterizzata dalla più ampia flessibilità
dei curricoli e della struttura organizzativa per permettere ad ogni allievo di ricevere una formazione
finalizzata a:
• recupero di abilità residue per costruire competenze disciplinari e trasversali progressivamente più solide;
• potenziamento e valorizzazione delle competenze individuali, anche in vista di una riorganizzazione del
curricolo personale attraverso la frequenza di moduli che favoriscano il passaggio da un indirizzo all'altro
e da una classe all'altra;
• valorizzazione degli interessi individuali attraverso una didattica fortemente centrata sulla dimensione
orientativa delle discipline del curricolo e sulla loro dimensione laboratoriale.
Il riferimento fondamentale degli obiettivi educativi del biennio è il rapporto fra il proprio sé e la molteplicità
degli altri soggetti, individuali e collettivi, con cui gli studenti interagiscono nella vita scolastica e, più in
generale, associativa.
Alla luce delle disposizioni ministeriali sull’elevamento dell’obbligo d’istruzione, l’Istituto promuove
interventi educativi mirati a far sì che le capacità personali di ogni studente si traducano in competenze
chiave di cittadinanza, previste a conclusione dell’obbligo di istruzione e che sono volte a promuovere lo
sviluppo degli individui visti in relazione col sé, con gli altri e con l’ambiente naturale, sociale e culturale.
Tali competenze sono state individuate in:
1.
Imparare ad imparare. Saper organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e modalità di formazione (formale, non formale, informale), anche in funzione
dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio.
2.
Comunicare. Comprendere messaggi di diverso genere e complessità, trasmessi con linguaggi diversi,
mediante supporti diversi e saper rappresentare eventi, fenomeni, concetti, norme, procedure, stati
d’animo, emozioni, utilizzando linguaggi e conoscenze disciplinari diversi, mediante diversi supporti.
3.
Collaborare e partecipare. Saper interagire in gruppo comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento
comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli
altri.
4.
Agire in modo autonomo e responsabile. Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita
sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo quelli degli altri, le opportunità
comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
5.
Acquisire ed interpretare l’informazione. Acquisire ed interpretare criticamente le informazioni
ricevute nei diversi ambiti ed attraverso diversi canali comunicativi, valutandone l’attendibilità e
l’utilità, distinguendo tra fatti ed opinioni.
L'obiettivo che ci si propone è di sperimentare modalità e situazioni innovative di insegnamento e
apprendimento perché tali competenze siano attivate con specifica formulazione all’interno dei percorsi
curricolari e siano oggetto di sistematica osservazione e di verifica in vista della certificazione in uscita dal
biennio.
Monoennio di qualifica - Professionalità ed integrazione con il territorio
Il terzo anno è negli istituti professionali uno snodo formativo cruciale. Esso infatti consente:
• l'uscita dal circuito della formazione scolastica e l'ingresso nel mondo del lavoro, una volta acquisita la
qualifica professionale;
14
• l'accesso alla frequenza delle classi terminali, costituendosi come classe ponte verso una formazione
culturale e professionale più ampia ed articolata.
Rispetto al biennio iniziale in cui le discipline dell'area di indirizzo si sono declinate in una accezione
formativa ed orientativa, nel monoennio le discipline professionalizzanti recuperano la loro dimensione più
specialistica e tecnica per costruire competenze professionali di base immediatamente fruibili.
Oltre agli obiettivi disciplinari specifici esse perseguono i seguenti obiettivi trasversali:
• capacità di relazione;
• capacità di lavoro d’equipe;
• capacità di riutilizzare le competenze acquisite in contesti lavorativi (reali e/o simulati).
Al tempo stesso però rimane forte il dialogo tra discipline dell'area comune e di indirizzo per la costruzione
di forti competenze trasversali destinate alla crescita intellettuale e culturale della persona, quali:
• competenze linguistico-comunicative;
• competenze logiche;
• competenze pragmatiche.
Si affiancano inoltre, ai curricoli tradizionali, offerte formative opzionali e/o attività integrative finalizzate ad
arricchire il percorso formativo ed a consentire ad ogni studente di esplorare tutte le proprie potenzialità
professionali e culturali.
Si considera il rapporto con l'ambiente e il territorio (sistema di riferimenti culturali, di valori locali, di
attività produttive) come luogo privilegiato di attenzione dell'attività educativa.
Al termine del terzo anno, è previsto un esame interno che rilascia le seguenti qualifiche:
 Operatore della Gestione Aziendale
 Operatore dell'Impresa Turistica
 Operatore dei Servizi Sociali
Biennio post-qualifica – Autonomia di lavoro e imprenditività
I corsi post-qualifica hanno lo scopo di garantire una formazione finalizzata all'acquisizione di valenze
formative di carattere generale e di una professionalità che tenga conto anche delle esigenze
economico/produttive specifiche del territorio.
Le discipline comuni e di indirizzo (per un totale di circa 1000 ore annue, mediamente suddivise in 15 ore
settimanali di discipline dell'area comune e 15 ore di discipline dell'area di indirizzo), nello sviluppo dei
curricoli disciplinari e trasversali, tendono al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
• fornire buone competenze logico-linguistiche e professionali;
• sviluppare l’abitudine al confronto;
• potenziare la riflessione critica sulla realtà;
• favorire la consapevolezza dei mutamenti avvenuti nella cultura del lavoro;
• facilitare la crescita delle competenze professionali e trasversali.
Nel biennio post-qualifica all’area delle discipline comuni e a quella di indirizzo, si affianca l’area di
professionalizzazione, per avviare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro.
Con il complessivo curricolo formativo del biennio post-qualifica si persegue l’acquisizione di conoscenze,
abilità e competenze finalizzate all'esercizio attivo e responsabile della cittadinanza ed ad un dialogo critico
con il mondo del lavoro.
Al termine del biennio i corsi si concludono con l'esame di Stato il cui superamento prevede il rilascio
di:
• diploma di

Tecnico della Gestione Aziendale

Tecnico dei Servizi Turistici

Tecnico dei Servizi Sociali
15
Sempre al termine del biennio è previsto un esame conclusivo delle attività di area
professionalizzate il cui superamento permette di ottenere una certificazione delle competenze
acquisite.
3.2.2 La struttura dell’offerta formativa di base
Il curricolo obbligatorio prevede per le classi seconde e terze:
1056 unità orarie circa di attività didattica delle discipline, ripartite fra le stesse secondo il
monte ore annuo stabilito dagli ordinamenti o dai progetti di sperimentazione; le
compensazioni fra le stesse e/o l'introduzione di nuove discipline rispetto al quadro ufficiale
sono presentate, per i vari corsi, nel capitolo successivo. L'attività disciplinare è destinata
esclusivamente alle classi o a gruppi enucleati dalle stesse con lezioni singole o codocenze, nei
limiti delle disponibilità rese possibili dall'attuazione del Progetto 2002 (nelle terze OSS, parte
di queste ore sono destinate ad attività di tirocinio).
Per le classi quarte e quinte:
alle 990 unità orarie di attività didattica delle discipline vanno aggiunte ????? unità orarie di area di
professionalizzazione nel corso del biennio postqualifica, comprensive di attività di aula e di stage
presso aziende ed enti.
16
4.
I CURRICOLI FORMATIVI: L'ORGANIZZAZIONE
4.1
Corsi diurni
Le classi prime seguono il quadro orario predisposto dalla Riforma; in tutte le classi seconde, terze, quarte e
quinte si continua ad attivare il modello di curricolo adottato con il progetto sperimentale dell'autonomia
denominato "Progetto 2002".
Ciascun segmento formativo (biennio iniziale - monoennio di qualifica - biennio postqualifica),
relativamente ad ogni indirizzo (economico-aziendale, socio-sanitario, tecnico turistico), è strutturato sulla
base del quadro orario del curricolo nazionale, risultante dai decreti ministeriali dei vari ordinamenti o delle
sperimentazioni autorizzate, il cui monte ore annuo è dato dal prodotto risultante dal numero delle ore
settimanali previste dai decreti di sperimentazione per il moltiplicatore 33 (settimane di scuola).
Rispetto a tale quadro, in funzione delle opportunità rese possibili dai Regolamenti e dai Decreti relativi
all'autonomia, vengono definiti i seguenti interventi:
L'intero periodo annuale delle attività scolastiche è così suddiviso:
1. Prima settimana di settembre: accoglienza e patto formativo nelle classi prime; avvio della didattica
nelle altre classi.
2. Ottobre-Dicembre: primo periodo (valutazione formativa).
3. Gennaio-Giugno: secondo periodo ( recupero e valutazione sommativa).
Durata ora di lezione: l’unità oraria è fissata in 60 minuti e nei suoi multipli.
Orario settimanale: l’attività didattica per tutte le classi del biennio e del monoennio è organizzata su 6 ore,
dalle 8,00 alle 14,00, il martedì, giovedì e venerdì e dalle ore 8.00 alle ore 15.00 il lunedì e il mercoledì. Nel
biennio-postqualifica l’orario è strutturato tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 14.00 I rientri pomeridiani sono
previsti per l’area di professionalizzazione del corso aziendale, per le attività di recupero e/o potenziamento e
per il gruppo sportivo.
Articolazione dell'orario delle lezioni: la distribuzione oraria delle discipline è soggetta ad oscillazioni,
apportate nel limite della quota di variazione del 20%, per la realizzazione di attività di
recupero/potenziamento e/o per l’inserimento di nuove attività, come risulta dalle tabelle orario riportate nel
seguito.
4.1.1
Il curricolo obbligatorio: integrazione e approfondimento
Le codocenze attivate sono state organizzate sulla base dei bisogni didattici individuati per ogni singola
classe e nei limiti delle risorse interne dell’Istituto.
In particolare:
• Nelle classi seconde dei servizi sociali le codocenze scaturiscono dall’attivazione del progetto
“Innalzamento dell’obbligo” (vedi par. 7.1.1).
• Nelle classi terze le codocenze sono strutturate per aree pluridisciplinari con le materie caratterizzanti i
vari indirizzi.
N.B. Per le terze sociali sono inoltre previste due settimane di tirocinio in strutture socio-assistenziali.
La settimana dal 17 al 21 gennaio 2011 sarà dedicata interamente all’avvio delle attività di recupero stabilite
dai Consigli di Classe durante gli scrutini del primo trimestre ; tali attività proseguiranno con corsi
pomeridiani per piccoli gruppi (10-15 studenti) per le singole discipline.
4.1.2
Quadro Orario - Anno Scolastico 2010/2011
Criteri di composizione dell’orario.
L’orario dell’Istituto è formulato per le classi prime sulle 32 ore previste dalla Riforma , per le altre classi
sulla base del Progetto 2002 (34 ore), che prevedeva già la riduzione dell’orario rispetto agli ordinamenti
tradizionali ; a tale riduzione istituzionale si è potuta aggiungere un’ulteriore modifica del piano orario delle
17
classi, generata dalla autonomia, che ha determinato o un incremento o un decremento delle ore per alcune
discipline, sulla base delle decisioni del Collegio Docenti.
Questa riduzione delle ore/classe e il mantenimento dell’organico permettono la programmazione di attività
di codocenza.
L’anno scolastico risulta pertanto diviso in 2 segmenti:
• Trimestre
• Pentamestre
dal 13 settembre 2010 al 23 dicembre 2010
dal 10 gennaio 2011 al 10 giugno
2011
e in 2 moduli orari con l’alternanza delle ore di codocenza per coinvolgere il maggior numero di discipline
nella progettazione didattica e per il raggiungimento del monte ore disciplinare previsto:
• 1^ Modulo
• 2^ Modulo
dal 13 settembre al 23 gennaio 2011
dal 24 gennaio a fine lezioni
QUADRO ORARIO
CLASSE PRIMA SERVIZI COMMERCIALI
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
2
TECNICHE PROFESSIONALI
5 (di cui 2 in codocenza)
EDUCAZIONE FISICA
2
FRANCESE
3
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6
MATEMATICA
4
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
1
SCIENZE DELLA TERRA/BIOLOGIA
2
FISICA
2
INFORMATICA
2
TOTALE
32
CLASSE PRIMA TECNICO TURISTICO
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
2
TECNICHE PROFESSIONALI
2
EDUCAZIONE FISICA
2
FRANCESE
3
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6
MATEMATICA
4
RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA
1
SCIENZE DELLA TERRA/BIOLOGIA
2
FISICA
2
GEOGRAFIA
3
INFORMATICA
2
TOTALE
32
18
BIENNIO UNITARIO - CLASSI SECONDE
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
2
ECONOMIA AZIENDALE
5 (di cui 1cod. con Trattamento Testi)
EDUCAZIONE FISICA
2
FRANCESE
3
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6 (5+1 TIC nel 2^modulo)
MATEMATICA
4 di (cui TIC con T. Testi nel 1^ modulo)
RELIGIONE
1
SCIENZE
3
TIC
2 (1 Trattamento Testi + 1 Trattamento Testi –
Matematica/Italiano)
TRATTAMENTO TESTI
2 di cui 1 con Economia Aziendale)
TOTALE
32
N.B. Le ore di codocenza sono conteggiate una volta soltanto.
CLASSI TERZE O.G.A.
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
3
ECONOMIA AZIENDALE
6 (1 con T.Testi e 1 con Informatica
EDUCAZIONE FISICA
2
FRANCESE
3(1 cod. con Geografia 1^ modulo)
GEOGRAFIA
3(1 cod. Francese/Inglese)
INFORMATICA
3(1 cod con Economia Aziendale)
INGLESE
3(1 cod. con geografia 2^ Modulo)
ITALIANO/STORIA
5
MATEMATICA
3
RELIGIONE
1
TRATTAMENTO TESTI
3 (1 con Economia Aziendale)
TOTALE
32
CLASSI TERZE O.I.T.
MATERIE
N.ro ore curricolari
DIRITTO
2
TECNICA TURISTICA
6 (2 con Trattamento Testi)
EDUCAZIONE FISICA
2
FRANCESE
4 (con Inglese)
GEOGRAFIA
3 (1 con Storia dell’Arte)
INGLESE
4 ( 1 con Francese)
ITALIANO/STORIA
5
MATEMATICA
2
RELIGIONE
1
TRATTAMENTO TESTI
4 ( 2 con Economia Aziendale)
STORIA DELL’ARTE
3 ( 1con Geografia)
TOTALE
32
19
CLASSI QUARTE T.G.A. e T.S.T.
Classe quarta T.G.A.
Classe quarta T.S.T.
MATERIE
N.ro ore
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
3
EDUCAZIONE FISICA
2
ECON. AZIENDALE
FRANCESE
3
EDUC.NE FISICA
4 + 3 (Codocenza
Appl. Gest.)
2
GEOGRAFIA
2
GEOGRAFIA
2
INGLESE
3
INFORMATICA
3
ITALIANO-STORIA
6
INGLESE
3
MATEMATICA
3
ITALIANO-STORIA
6
RELIGIONE
1
MATEMATICA
3
STORIA DELL’ARTE
2
RELIGIONE
1
TECN. COM. E RELAZ.
2
APPL. GEST.
3 (Codocenza
Econ. Aziend.)
TECNICA TURIST.
6
TOTALE
30
TOTALE
30
CLASSI QUINTE T.G.A. E T.S.T.
Classe quinta T.G.A.
Classe quinta T.S.T.
MATERIE
N.ro ore
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
4
EDUCAZIONE FISICA
2
FRANCESE
3
GEOGRAFIA
2
EDUCAZIONE FISICA
5+3
(Codocenza
Appl. Gest.)
2
INFORMATICA
3
INGLESE
3
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6
ITALIANO-STORIA
6
MATEMATICA
3
MATEMATICA
3
RELIGIONE
1
RELIGIONE
1
STORIA DELL’ARTE
2
APPL. GEST.
3 (Codocenza
Econ. Aziend.)
TECNICA COMUN. E RELAZ.
2
TECNICA TURISTICA
6
TOTALE
30
ECONOMIA AZIENDALE
TOTALE
30
N.B. Le ore di codocenza sono conteggiate una volta soltanto.
20
INDIRIZZO SOCIALE
CLASSE PRIMA
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
2
DISEGNO/STORIA DELL’ARTE
2 (di cui 1 in con Met. Op.)
FRANCESE
2
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6
MATEMATICA
4
METODOLOGIE OPERATIVE
4 (di cui 2 in codocenza)
PSICOLOGIA
4 (di cui 1 in con Met. Op.)
RELIGIONE
1
SCIENZE DELLA TERRA
2
FISICA
2
TOTALE
34
CLASSE SECONDA
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
6 ( di cui 1 con Met.op.+ 1 con Psicologia nel 2^modulo)
EDUCAZIONE FISICA
2
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6 (di cui 1 ora con psicologia)
MATEMATICA
4
METODOLOGIE OPERATIVE
5 ( di cui 1 con Diritto + 1 con psicologia nel 1^modulo)
PSICOLOGIA
5(di cui 1 in con Met.Op/diritto e 1 con italiano.)
RELIGIONE
1
SCIENZE
TOTALE
3
32
TRIENNIO SERVIZI SOCIALI
CLASSE TERZA.
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
4 (di cui 1 con Met.Op.)
EDUCAZIONE FISICA
2
IGIENE
6 (di cui1 con Met.Op.)
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
5(di cui 1 con Italiano nel 2^modulo)
MATEMATICA
2
METODOLOGIE OPERATIVE
6 (di cui 1. con Igiene e 1 con Psicologia)
PSICOLOGIA
6 ( di cui 1 con Met. Op. + 1con Diritto/Italiano)
RELIGIONE
1
TOTALE
32
21
CLASSE QUARTA
CLASSE QUINTA
MATERIE
N.ro ore
MATERIE
N.ro ore
DIRITTO
3
DIRITTO
3
EDUCAZIONE FISICA
2
EDUCAZIONE FISICA
2
IGIENE
5
IGIENE
4
INGLESE
3
INGLESE
3
ITALIANO-STORIA
6
ITALIANO-STORIA
6
MATEMATICA
3
MATEMATICA
3
PSICOLOGIA
5
PSICOLOGIA
5
RELIGIONE
1
RELIGIONE
1
TECNICA AMMINISTR.
2
TECNICA AMMINISTR.
3
TOTALE
30
TOTALE
30
22
5.
5.1
L’AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE NEL BIENNIO POSTQUALIFICA DEI TRE INDIRIZZI (TGA - TST - TSS)
Alternanza scuola-lavoro
La legge (art. 4 L. 53/2003 e D.Lgs 77/05) ha introdotto l’alternanza scuola-lavoro fra le metodologie
spendibili nella formazione dei giovani fino a 18 anni.
Si tratta di un processo formativo svolto nella scuola in stretta collaborazione con l’azienda per coniugare
cultura professionale e lavoro in un’unica attività.
Caratteristica importante dell’alternanza scuola lavoro è il superamento della scuola imperniata solo sui
saperi e sulla trasmissione di nozioni per giungere ad una didattica strettamente legata ai bisogni del
territorio e del mondo del lavoro.
Gli obiettivi della progettazione di alternanza scuola lavoro sono:
per l’istituto:
•
•
•
Incentivare metodologie didattiche innovative.
Sensibilizzare i docenti alla didattica orientativa e alla formazione professionalizzante.
Valorizzare la valutazione e la certificazione delle competenze.
per gli studenti e le famiglie:
•
•
•
•
•
•
•
•
La co-progettazione fra Istituti in rete, Aziende, Enti pubblici, Organizzazioni No Profit e Unione
Industriale di Torino crea un valore aggiunto di competenze e pratiche didattiche.
Collegare l’offerta formativa dell’ Istituto alle richieste del territorio.
L’intervento diretto delle imprese nella didattica con tutto il loro bagaglio di esperienze concrete.
Formazione e crescita culturale e professionale di tutor scolastici e aziendali.
Curvatura del curricolo nell’ambito della flessibilità.
Stage osservativi/lavorativo con la presenza di docenti tutor e tutor aziendali.
Valutazione congiunta scuola/azienda dei risultati ottenuti.
Certificazione delle competenze acquisite: competenze disciplinari, tecniche, trasversali.
Nell’ambito della progettazione in alternanza si prevedono:
Monitoraggio della programmazione: incontri mensili fra Istituti e incontri bimestrali del CTS.
Monitoraggi dell’erogazione del servizio: valutazione dell’apprendimento degli studenti negli incontri di
dicembre e di maggio.
Monitoraggio finale del percorso: esame finale con commissione mista (Scuola, Impresa, Enti, associazioni
NO PROFIT, Unione Industriale) con prova scritta e colloquio .
Valutazione della soddisfazione: questionari distribuiti annualmente a tutte le componenti ( studenti,
aziende, tutor , partners del progetto).
Indicatori di efficacia: Studenti, Scuola/Docenti, Aziende.
5.2
L’organizzazione dell’area di professionalizzazione nel biennio post-qualifica Tecnico
della Gestione Aziendale
La classe QUINTA dell’indirizzo aziendale prosegue, seppure in forma ridotta per la limitatezza delle
risorse, il percorso iniziato lo scorso anno in un’ottica biennale (corso di grafica pubblicitaria ed
editoriale) con l’intervento di un esperto esterno in orario pomeridiano.
23
Il profilo individuato è in linea con l’indirizzo curriculare (Tecnico della gestione aziendale ad indirizzo
informatico) e tende a fornire competenze più specialistiche nella funzione aziendale di Marketing e in quella
della Comunicazione informatica.
Questo corso fornisce gli strumenti che un grafico pubblicitario e/o editoriale deve padroneggiare, sia in
termini di utilizzo del software che di conoscenza degli standard lavorativi tecnici (prestampa, stampa) e
professionali (comunicazione, disegno grafico, impaginazione).
Grazie a questi strumenti è possibile spaziare dalla realizzazione di un semplice fotoritocco allo sviluppo di
un progetto comunicativo completo, che includa la realizzazione di un logo, l’impaginazione di materiali
informativi quali brochure, cataloghi, volantini.
Infine, per tradurre in pratica le capacità acquisite nel corso delle lezioni, lo studente sarà chiamato a
realizzare alcuni progetti in ambito editoriale: studio e realizzazione di un Logo, creazione di una linea
grafica e impaginazione di materiale informativo.
L’editor multimediale opera prevalentemente in agenzie pubblicitarie, in studi grafici o in Internet provider
che realizzano titoli multimediali.
Il corso si sviluppa in laboratorio informatico con utilizzo di Internet e di software professionali (Foto shop,
Adobe Illustrator, Adobe Indesign etc.) e sarà tenuto da docenti interni ed esperti esterni qualificati.
Ai principali moduli (grafica e comunicazione visiva) si affiancano moduli trasversali di Orientamento al
mondo del lavoro (un modulo di 16 ore sulla Sicurezza con un progetto dell’Unione Industriale di Torino,
incontri di Orientamento e/o di approfondimento disciplinare gestiti dall’Istituto o proposti da Enti pubblici e
privati come quelli previsti dal progetto Scuolav, visite aziendali) e moduli opzionali per il conseguimento
della ECDL e/o di certificazioni linguistiche per gli studenti che lo vorranno.
Il superamento dell’esame, alla fine dell’anno, consentirà di ottenere un attestato di “Operatore di grafica
pubblicitaria ed editoriale”.
Tali attività saranno svolte in orario curriculare o extracurriculare a seconda delle proposte e dell’opportunità
di non sottrarre troppi spazi orari alla preparazione agli esami di Stato.
Per la classe QUARTA si ritiene che la lunga esperienza, maturata nell’Istituto, di simulazione d’impresa
nell’ambito della Terza area non vada sprecata. Tale esperienza infatti costituisce, prima che un progetto, una
metodologia didattica ideale per un indirizzo, come è quello aziendale, che mira a costruire competenze che
intrecciano conoscenze di quasi tutte le discipline professionalizzanti. In particolare lo studio del Diritto
(Costituzione della IFS e adempimenti fiscali), dell’Economia d’Azienda con le relative applicazioni
gestionali (Business Plan, documentazione commerciale e contabilità delle operazioni di gestione),
dell’Informatica e dell’Inglese ben si presta ad un’integrazione del processo formativo.
Il lavoro dei docenti, individualmente o in codocenza nelle ore curriculari risulterà integrato dalla
simulazione e sarà supportato da alcuni interventi di esperti esterni in orario extracurriculare, sui temi della
Comunicazione e lavoro di gruppo, di preparazione allo stage e di rafforzamento delle competenze
informatiche (per l’elaborazione del LOGO e in vista del superamento degli esami ECDL).
Si sta cercando, inoltre, un’ AZIENDA DEL TERRITORIO (La Microtecnica?) che faccia da tutor alla IFS,
perlomeno per una visita aziendale.
Il percorso ha un’ottica biennale e prevede uno stage formativo in aziende del territorio a giugno di 4
settimane (fra 120 e 160 ore).
Una visita alla Camera di Commercio, al registro imprese e l’adesione a progetti come Scuolav, arrichiranno
le esperienze degli studenti.
5.3.
L’organizzazione dell’area di professionalizzazione nel biennio post-qualifica
Operatore dei Servizi Sociali
Gli studenti dell’indirizzo sociale svolgono le ore di tirocinio presso “enti del terzo settore”, cioè
associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative, enti ecclesiastici che operano
in ambito sociale ed educativo.
24
Il tirocinio è osservativo e formativo: gli studenti infatti sono affiancati a personale esperto e qualificato,
educatori professionali, responsabili di attività e di centri educativi; nel corso dell’attività imparano “sul
campo” il mestiere di operatore sociale e vengono sostenuti ed aiutati nella relazione con l’utenza che
comprende ragazzi delle elementari e medie, italiani e stranieri, disabili, anziani.
La modalità di apprendimento in alternanza presuppone che i contenuti del tirocinio vengano ripresi in sede
curricolare, all’interno delle discipline affini, Psicologia, Diritto, Tecnica Amministrativa soprattutto, e lo
studente riesca ad operare il necessario collegamento tra l’attività di tirocinio e l’apprendimento curricolare.
D’altro canto anche le nozioni apprese in sede curricolare aiutano lo studente ad orientarsi sul campo e
questa stretta correlazione tra teoria e pratica è favorita e sostenuta dai frequenti contatti tra i tutors interni e i
tutors aziendali sia in fase di progettazione del tirocinio, sia in fase di valutazione dell’attività.
Nel corso degli ultimi anni il nostro Istituto ha organizzato vari tipi di tirocinio:
•
presso l’ASAI di Via S. Anselmo, associazione che si occupa dell’integrazione degli stranieri nella
comunità del quartiere S. Salvario, doposcuola pomeridiano ed “Estate ragazzi” nel periodo estivo, per
ragazzi delle elementari e medie;
•
presso l’Oratorio S. Luigi di Via Ormea, secondo Oratorio fondato da Don Bosco a Torino, gestito in
collaborazione con la cooperativa sociale “E.T.”, doposcuola pomeridiano, “Inverno ragazzi”,
“Primavera ragazzi”, “Estate ragazzi” per ragazzi della scuola materna, elementare e media;
•
presso il CEPIM di Via Canonica a Torino, associazione di volontariato che si occupa di ragazzi Down
attraverso l’attivazione di laboratori di attività varie e di campi estivi;
•
presso la “Fiera del Libro”, nel periodo dedicato i nostri studenti svolgono attività di accompagnamento
di scolaresche e di accoglienza;
•
presso il carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino in collaborazione con Agape ONLUS, gli studenti
frequentano un percorso di avvicinamento al tema e hanno la possibilità di svolgere alcune attività
insieme ai minori detenuti (sport quest’anno, attività di cinema e teatro negli anni precedenti);
•
presso l’Associazione Yatra, campi estivi per la formazione sul tema della pace nel mondo;
•
attività brevi in collaborazione con gli insegnanti di sostegno della scuola con ragazzi disabili;
•
attività di peer education con gli studenti delle prime dopo una formazione curata dal’Associazione
“Casa Bordino” .
5.4
L’organizzazione dell’area di professionalizzazione nel biennio post-qualifica Tecnico
dei Servizi Turistici
PARAGRAFO IN COSTRUZIONE
25
6.
L'ADEGUAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA RISPETTO AD
ALCUNE AREE CRITICHE
Le aree critiche oggetto di attenzione da parte dell’Istituto sono quelle riferite al disagio (condizione diffusa
all'interno di un'ampia fascia di studenti e giovani adulti) e alla disabilità (soprattutto alunni in situazione di
handicap fisico e psichico).
Tali aree critiche sono gestite attraverso interventi didattici orientati sia alla modulazione dei curricoli di
studio, sia alla personalizzazione dell'azione formativa.
6.1
Prevenzione del Disagio
Il nostro Istituto, come la maggior parte degli istituti professionali, è frequentato da un’utenza molto
eterogenea, all’interno della quale esiste una fascia debole e, di conseguenza, a rischio molto consistente.
L’esperienza di questi ultimi anni ha permesso di evidenziare alcune delle cause del disagio di questi
studenti, senza rimuovere o quantomeno affrontare le quali, diventa assai difficile prevedere per questi allievi
un successo scolastico con un percorso formativo regolare e proficuo.
Solo una scuola che riesca a stabilire relazioni, a trasmettere il senso di appartenenza, ad educare con
autorevolezza ma anche con affettività, può aiutare tali studenti a crescere e a diminuire il disagio.
Sono pertanto necessari Consigli di classe efficaci e solidali, che riescano a progettare e a mettere in atto
interventi comuni, anche individualizzati, e spazi di ascolto per gli studenti (tenuti da psicologi specializzati),
che possano trovare, nei frequenti momenti di conflitto generazionale, un educatore che li aiuti ad affrontare
piccole o grandi difficoltà.
Serviranno quindi attività di aggregazione, che favoriscano la comunicazione all’interno dei gruppi classe e
che, creando un clima favorevole, facilitino una maggiore socializzazione. Rientrano in queste attività le
visite didattiche, le uscite sportive, le attività teatrali e tutto ciò che possa rendere la scuola un luogo di
socializzazione e nelle quali il rapporto docenti-discenti, scevro da problemi di valutazione e di giudizio,
possa diventare meno formale, con una ricaduta positiva anche sulle attività didattiche tradizionali.
Sono previsti pertanto i seguenti progetti:
• Prevenzione del disagio (vedi par. 7.1.6)
• Educazione alla salute (vedi par. 7.1.9)
Altre iniziative per contenere il disagio
Per arginare preventivamente l'area del disagio, favorire la motivazione all'apprendimento e per limitare i
margini di difficoltà che compromettono il successo formativo, l'Istituto predispone anche iniziative che
prevedono:
• Generalizzazione dei momenti di accoglienza.
• Collegamenti organici con le scuole di provenienza per gli alunni in ingresso.
• Attuazione del patto formativo con gli alunni di tutte le classi.
• Attuazione di un "patto pedagogico" con i singoli studenti in difficoltà.
• Interventi per la gestione dei conflitti.
• Iniziative congiunte con le famiglie.
• Interventi educativi su obiettivi specifici (Educazione stradale, Educazione sessuale, ecc.).
6.2
Interventi didattici strutturali – Attività di recupero debiti (ex O.M. 92/2007)
L’Istituto per l’attività di sostegno e recupero, già da anni, mette in atto interventi:
• curriculari con i progetti contro la dispersione;
• di integrazione per le seconde, sfruttando le sinergie derivanti dalle codocenze previste;
• di sportello pomeridiano, anche individuale, su prenotazione;
26
• di recupero in itinere generalizzato;
• di studio assistito (vedi par. 7.1.8)
che rimangono comunque confermati per tutta la durata dell’anno scolastico.
Quest’anno scolastico, l’Istituto può usufruire ancora del finanziamento della Provincia di Torino per il
progetto specifico per Istituti Professionali IV.H.11.02 mod. 2.b, destinato al recupero nelle classi seconde.
La settimana dal 17 al 21 gennaio 2011 sarà dedicata interamente all’avvio delle attività di recupero stabilite
dai Consigli di Classe durante gli scrutini del primo trimestre che poi proseguiranno con corsi pomeridiani
per piccoli gruppi (10-15 studenti) per le singole discipline.
Classi prime e seconde
Per gli studenti con giudizio sospeso le attività di recupero saranno organizzate, per discipline o per aree, nel
periodo 20 giugno-20 luglio. Al termine di questa attività gli allievi saranno sottoposti ad una verifica. Il
saldo del debito sarà comunque verificato entro l’inizio dell’anno scolastico successivo, con modalità da
stabilire.
Classi quarte
Il problema dell’organizzazione del recupero delle classi quarte è più complesso, essendo gli allievi
impegnati nello stage; per questo motivo ciascun Consiglio di classe stabilirà due settimane di recupero,
prima dell’inizio o al termine delle attività di stage, compatibilmente con gli impegni degli studenti. Per
queste classi, inoltre, potranno essere attivati sportelli estivi, su richiesta, che vengano incontro alle esigenze
dei diversi corsi di studio e ai diversi impegni di tirocinio. Al termine di queste attività gli allievi saranno
sottoposti ad una verifica mirata. Il saldo del sarà verificato entro l’inizio dell’anno scolastico successivo.
6.3
I curricoli individualizzati
Soggetti interessati:
• alunni stranieri con scarsa o nessuna conoscenza della lingua italiana;
• alunni con disabilità psichiche medio-lievi.
Obiettivi:
• favorire il conseguimento della qualifica professionale e/o la prosecuzione degli studi da parte di soggetti
che, a vario titolo, si trovano in situazione di svantaggio;
• fornire le competenze linguistiche di base per affrontare un percorso scolastico.
Modalità operative:
• flessibilità dei gruppi classe e ricomposizione dei gruppi sulla base dell’omogeneità dei bisogni;
• semplificazione dei curricoli disciplinari con possibilità di recupero in momenti stabiliti.
6.4
6.4.1
Integrazione degli studenti disabili
Premessa
Dal 1980 l’Istituto opera con studenti disabili e fornisce loro un’offerta formativa diversificata a seconda
della tipologia di disabilità e dei bisogni formativi.
L’integrazione scolastica avviene nelle classi di ordinamento per studenti con differenti disabilità (sensoriale,
relazionale, psichica, intellettiva, motoria ecc.) con docente di sostegno.
6.4.2
Situazione per l’a.s. 2010/2011
Lo svolgimento dell’attività scolastica per i 46 studenti disabili è organizzato secondo specifiche modalità,
volte a massimizzare il risultato dell’inserimento e a consentire la fruizione di “opportunità pari” a quelle
degli altri studenti. In sintesi:
• ogni classe in cui viene inserito un alunno diversamente abile è dotata di un’aula appositamente
attrezzata con personal computer, banchi speciali, tastiere adattate, trackball, ingranditori, computer con
sintesi vocale o altre attrezzature che si rendono via via necessarie;
27
• n. 2 locali appositamente attrezzati per promuovere laboratori formativi, attività creative, apprendimento
individualizzato ed attuare tecniche di rilassamento;
• n. 1 palestra arredata con attrezzi specifici per favorire la riabilitazione;
• da 10 anni è presente il “Gruppo sportivo disabili” dell’Istituto Giulio che prevede un forte
coinvolgimento di questi studenti in attività sportive (tennis, nuoto, danza in carrozzina, corsa, canoa,
ecc.);
• da alcuni anni funziona uno sportello pomeridiano di “studio assistito”, tenuto dagli insegnanti di
sostegno, per supportare gli alunni diversamente abili nello svolgimento dei compiti a casa;
• attività svolte in laboratori tenuti da insegnanti di sostegno in collegamento con le attività curricolari. In
particolare il laboratorio di creatività, che coinvolge, a rotazione, gli studenti delle classi dell'indirizzo
sociale, utilizza le attività manipolative come strumento di apprendimento in presenza di gravi disturbi
della relazione. Gli alunni disabili possono operare, inoltre, in un contesto che offre loro maggiore
autonomia per quanto riguarda le modalità di lavoro ma anche nell'ambito delle relazioni con i coetanei e
con gli adulti.
• per quanto riguarda la comunicazione facilitata, di tanto in tanto, si attuano interventi di aggiornamento a
docenti interni, tenuti da esperti esterni.
6.4.3
Interventi a supporto
Presso l’istituto si realizza un attento programma nei confronti di allievi dislettici e si svolgono su richiesta
incontri informativi e di aiuto ai ragazzi affetti da DSA (prof.ssa Gonzaga).
Assistenza specifica
Va sottolineato che l’esperienza sviluppata nell’arco di oltre vent’anni di attività con gli studenti disabili – di
cui un cospicuo numero necessita di assistenza completa e spesso continua – ha dimostrato che solo con
operatori preparati, anche professionalmente, che sappiano trattare i ragazzi con attenzione e competenza, è
possibile garantire un inserimento efficace.
Pertanto l’Istituto, per garantire un servizio reale a tutti gli studenti, attua ogni anno una convenzione con una
cooperativa, che assume l’incarico dell’assistenza tramite i propri operatori specializzati.
Collaboratori scolastici
L’Istituto impegna 6 collaboratori scolastici, per quanto di competenza, secondo le norme previste
dall’ultimo CCNL.
Volontariato esterno
L’Associazione di volontariato costituita presso l’Istituto (AVIPH), è coinvolta in diverse circostanze in
iniziative di supporto occasionale, per esempio fornendo accompagnatori volontari nei viaggi di istruzione.
Questa associazione concede anche in comodato gratuito, dall’anno 2001, l’uso di un pulmino attrezzato a
disposizione dell’Istituto.
Istruzione domiciliare e scuola in ospedale. DA
SCRIVERE
Tirocinio studenti
Un gruppo di studenti del corso di “Operatore dei servizi sociali” svolge, a turno, attività di “tirocinio” per
dare un valido contributo di accompagnamento agli allievi disabili, al fine di un loro migliore inserimento
all’interno della scuola.
Altri supporti
L’Istituto tiene contatti con i diversi servizi territoriali (ASL,Centro documentazione non vedenti del
Comune di Torino, Educatori, Circoscrizioni, Medici, Comunità, Cooperative Sociali, Associazioni di
volontariato, Rotary Club di Stupinigi, Enti di formazione al lavoro per persone diversamente abili, Scuole
Medie di provenienza), affinché l’integrazione scolastica possa avvenire in modo proficuo, tenendo conto del
percorso precedente e/o collaterale seguito dai ragazzi.
28
6.5
Curricoli personalizzati per gli studenti in situazione di disabilità psichica mediograve valutati in base al PEI
Soggetti coinvolti:
• gli studenti disabili medio-gravi iscritti nell'Istituto.
Obiettivi:
• favorire una reale promozione culturale e sociale attraverso il potenziamento/recupero delle abilità
residue.
Modalità:
• utilizzazione di due laboratori, per piccoli gruppi di alunni, per promuovere competenze nella
comunicazione multimediale, abilità manipolative e creative ed attuare tecniche di rilassamento;
• sperimentazione di percorsi fortemente personalizzati che consentano una gestione flessibile ed
individualizzata del curricolo formativo;
• approccio alla comunicazione facilitata e alle tecnologie informatiche come strumenti per aprire nuove
possibilità di relazione;
• utilizzo di ambienti formativi finalizzati alla maturazione delle risorse psicofisiche (musico-terapia,
laboratori di psicomotricità, ecc.).
6.6
Ulteriori supporti all’integrazione
Sono stati attivati, a ulteriore supporto all’integrazione, i seguenti progetti:
•
Creatività (vedi 7.3.16)
•
Nuoto (vedi 7.2.12)
•
Attività ludico-motorie (vedi 7.2.6)
6.7
Inserimento di un numero crescente di studenti stranieri
L’afflusso crescente e i dati sulla dispersione hanno spinto la scuola ad adeguare l’offerta formativa e a
definire un “Protocollo di accoglienza degli studenti stranieri” rivisto all’inizio di ogni anno scolastico.
L’offerta educativa, volta a favorire lo sviluppo di una didattica il più possibile interculturale, si articola in
più ambiti:
•
insegnamento dell’italiano L2 a due livelli (alfabetizzazione e approfondimento) attraverso corsi
curricolari, seguiti da insegnanti di italiano della scuola, in base al progetto “Integrazione e successo
scolastico degli studenti non nativi” ed extracurricolari, avviando gli allievi alle diverse proposte
presenti sul territorio (CTP, ASAI, Centro Interculturale della città di Torino, ecc.)
•
produzione e condivisione di testi semplificati delle varie discipline per adeguare i materiali ai diversi
livelli di conoscenza della lingua italiana
•
monitoraggio degli scostamenti necessari nella programmazione di ciascun docente e del consiglio di
classe
•
definizione di processi di valutazione che considerino i progressi ottenuti nell’apprendimento della
lingua italiana e quindi prevedano la comunicazione puntuale tra i docenti delle discipline e gli
insegnanti di L2 interni ed esterni alla scuola
•
percorsi di educazione alla convivenza e mirati alla valorizzazione delle diverse culture di provenienza,
proposti dal progetto in atto nella scuola dal 2004 “Incroci di culture: verso il Maghreb e altre terre del
mondo”
29
7.
I PROGETTI SPECIALI DI ISTITUTO O DI RETE
Il Collegio dei Docenti del 5 ottobre 2010 ha deliberato l’attuazione dei Progetti divisi secondo le seguenti
macroaree:
1. Sostegno, orientamento, prevenzione del disagio e lotta alla dispersione
2. Valorizzazione delle eccellenze
3. Cittadinanza, formazione e lavoro
4. Organizzazione
7.1
Sostegno, orientamento, prevenzione del disagio e lotta alla dispersione
7.1.1
Innalzamento dell’Obbligo scolastico
Il progetto dell’innalzamento dell’obbligo mira al recupero, per gli studenti più deboli, del divario che li
separa da allievi provenienti da situazioni culturali ed economiche più favorevoli.
Si ritiene necessario pertanto declinare le singole discipline, o meglio le diverse aree disciplinari in funzione
di tale obiettivo, individuando temi trasversali, che affrontati da materie diverse aiutino a motivare gli
studenti più fragili e più sfiduciati, potenziare le codocenze e la progettazione di attività pluridisciplinari.
Il nostro Istituto realizza l’innovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici:
•
Asse dei linguaggi: per far acquisire allo studente padronanza della lingua italiana sia scritta che orale;
la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza di forme espressive non verbali e un
adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
•
Asse matematico: per far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di
possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nel mondo
contemporaneo.
•
Asse scientifico tecnologico: per facilitare lo studente nell’esplorazione ed osservazione del mondo
circostante e per comprendere il valore delle attività umane come parte integrante della formazione.
•
Asse storico sociale: si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico e formativo.
Inoltre il biennio iniziale si propone di essere orientativo non nel senso riduttivo di fornire informazioni per
operare scelte alternative, ma nel senso più ampio di costruire competenze cognitive (saper fare) e affettive
(saper essere) che di fatto mettano in grado ogni individuo di agire.
Referente: prof.ssa Mallone
7.1.2
Integrazione e successo scolastico degli studenti non nativi
Il progetto ha come finalità da un lato aumentare e potenziare la conoscenza e la padronanza della lingua
straniera per i ragazzi non italofoni, dall’altra fornire un sussidio didattico trasversale per lo studio delle varie
discipline. Si articola nel seguente modo:
a)
l’insegnamento della L2 rivolto ai due livelli:
1. alfabetizzazione per gli stranieri appena giunti in Italia con 2 o più ore settimanali di lezione per
tutto l’anno scolastico in orario curricolare;
2. Italiano delle discipline per coloro che hanno una scolarizzazione in Italia inferiore ai 3 anni e
comunque a seconda della competenza linguistica di ognuno;
3. partecipazione al progetto proposto dal CTP con l’ASAI “Provaci ancora Sam” per favorire lo
sviluppo della comunicazione orale e la conoscenza tra gli studenti stranieri di varie provenienze;
4. corsi extracurricolari offerti dal CTP o da altri enti esterni, con orari da definire a seconda della
situazione di ogni allievo;
30
5. eventuali sportelli specifici per studenti stranieri qualora si avverta l’esigenza per il supporto allo
studio pomeridiano, seguiti da insegnanti interni e eventualmente da allievi interni o ex allievi che si
assumano la responsabilità di seguire nello studio compagni più giovani;
b)
l’elaborazione di strategie e strumenti per adattare l’insegnamento delle diverse discipline alle
caratteristiche degli/delle studenti/esse stranieri presenti (utilizzo di un metodo comune che ha alla base
l’attenzione alla lingua, alle parole e concetti chiave di ogni disciplina; riformulazione dei programmi ed
eventuale semplificazione linguistica dei testi). Uno degli strumenti avviati è la condivisione di testi e
materiali semplificati elaborati all’interno della rete costituita, oltre che da noi, dagli Istituti Regina
Margherita e Giolitti. La sperimentazione intesa come ridefinizione di programmi e produzione di
materiali semplificati riguarda sostanzialmente le materie dell’area linguistica, di quella scientificotecnica e le materie caratterizzanti l’indirizzo;
c)
sviluppo della funzione di tutor agli/alle studenti/esse stranieri più esperti che affiancheranno i/le
ragazzi/e con maggiori difficoltà linguistiche e che svolgeranno funzioni di mediazione linguistica e
culturale. Si usufruirà pure di interventi di mediatori esterni, presenti all’interno del CTP o proposti da
associazioni con cui è avviata la collaborazione da anni, come “Il nostro pianeta”.
Referenti: prof.sse Cannavò e Secchiaroli
7.1.3
Orientamento
Il progetto, rivolto a tutti gli studenti delle classi prime, si propone di:
• potenziare nei giovani la capacità di gestire le difficoltà insite nel passaggio dalla scuola inferiore a quella
superiore;
• sostenere le naturali possibilità di adattamento al diverso contesto educativo;
• rinforzare il senso di autoefficacia riguardo le nuove richieste di apprendimento e la proiezione di sé nel
futuro;
• sostenerli nella scoperta del nuovo contesto scolastico e dei processi comunicativi esistenti e dei servizi di
supporto formali ed informali presenti nell’ambiente scolastico.
Referente: prof. Oderda
7.1.4
Oops, sono caduto nella rete!
Il progetto (Proposto dall’Ist. Adler, sezione per adolescenti Il Sestante) si occupa di sensibilizzare sul tema
delle dipendenze tecnologiche (Internet, chat, giochi in rete) ed è rivolto sia agli allievi sia a genitori e
insegnanti della scuola, preferibilmente delle classi seconde o terze, per l’ampia diffusione del fenomeno in
questa fascia di età. Gli obiettivi che si propone sono i seguenti
Per gli allievi:
• Offrire loro l’opportunità di apprendere strumenti e conoscenze corrette per affrontare le problematiche
correlate ai comportamenti di dipendenza dalle nuove tecnologie;
• Facilitare il lavoro in gruppo attraverso la condivisione con gli altri e con l’adulto delle rappresentazioni
e vissuti personali in merito agli argomenti trattati;
• Favorire lo sviluppo di una maggiore comunicazione interpersonale attraverso il dialogo ed il confronto
tra pari al fine di superare le forme possibili di isolamento sociale.
Per gli insegnanti ed i genitori:
• Creare spazi informativi e di confronto al fine di facilitare il lavoro educativo con i ragazzi attraverso
l’acquisizione di maggiori competenze su tali argomenti.
Referente: prof.ssa Lupano
7.1.5
Progetto Pegaso/La Birba
Il progetto ha la finalità di proporre a tutti gli studenti di classe prima dell’istituto i servizi a sostegno allo
studio (doposcuola, gruppi di sostegno, approfondimenti)proposti dall’associazione Pegaso, con sede
31
all’Educatorio della Provvidenza. Inoltre verrà proposto la possibilità di frequentare la discoteca soft, per
quattordicenni, al sabato pomeriggio, con animatori e personale specializzato, o per feste di compleanno.
Referente: prof.ssa Lupano
7.1.6
Prevenzione del disagio: Stare bene a scuola
Destinatari: classi del biennio
• Osservazione, monitoraggio e individuazione dei Consigli di classe con particolari criticità.
• Interventi su gestione dei conflitti, educazione all’affettività e tematiche individuate dal Consiglio di
classe.
Il progetto prevede la collaborazione di una psicologa (esperto esterno) che strutturerà i suoi interventi di
sostegno sul gruppo di studenti con una programmazione all’interno del Consiglio di classe e con
l’insegnante referente.
Destinatari: Tutti gli studenti, docenti e genitori che ne facciano richiesta.
• Intervenire tempestivamente nelle situazioni di disagio di singoli studenti.
• Fornire consulenza e sostegno a genitori e docenti in difficoltà per individuare le opportune strategie per
migliorare le relazioni tra giovani e adulti.
Il progetto prevede la collaborazione di una psicologa (esperto esterno) che strutturerà i suoi interventi
tramite colloqui individuali su appuntamento e programmazione con l’insegnante referente.
Referente: prof.ssa Lupano
7.1.7
Laboratorio di inglese con lettrice di madrelingua
Il progetto è rivolto a tutte le classi prime e seconde dell’istituto e prevede attività di approfondimento e/o
sostegno per favorire e migliorare l’apprendimento della lingua inglese e contrastare la dispersione scolastica
che colpisce maggiormente le classi del biennio.
Nel pentamestre, per ciascuna classe sono previste 12 ore di laboratorio di full immersion nella lingua
inglese, sotto la guida di una docente madrelingua e della docente curricolare, che lavoreranno in codocenza
allo sviluppo e/o al rinforzo delle abilità orale del: parlare, ascoltare, comprendere in L2. Le attività verranno
svolte a gruppi e a coppie utilizzando materiale preparato ad hoc dalle docenti. Al termine di ciascuna attività
agli allievi verrà chiesto di produrre oralmente dialoghi, di riferire in L2 riguardo alla sfera personale, alla
vita familiare e scolastica, agli amici e al tempo libero.
Referente: prof.ssa Demarie
7.1.8
Studio assistito
Il progetto si propone di aiutare a sviluppare le capacità metodologiche di studio degli allievi diversamente
abili, al fine di migliorarne il rendimento scolastico.
Referente: prof. Facciolla
7.1.9
Educazione alla salute: Educazione Alimentare, Educazione Sessuale, Prevenzione delle
dipendenze
Il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi per la prevenzione di comportamenti che, più
frequentemente, mettono a rischio la salute dei giovani in questa fascia di età.
Saranno affrontate le seguenti tematiche:
• educazione alimentare;
visita medica al centro di medicina dello sport e riflessione in classe con un nutrizionista su errori e
abitudini scorrette legate all’alimentazione. Spazio d’ascolto individuale (classi seconde);
• educazione sessuale;
32
intervento dell’ostetrica del consultorio di informazione sessuale (classi del biennio);
• prevenzione dalle dipendenze;
incontri informativi per studenti, genitori, docenti.
È previsto l’intervento di esperti esterni (Consultorio, SERT, Gruppo Abele) e saranno organizzati incontri a
tema per docenti e genitori.
Referente: prof.ssa Rasi
7.1.10 Laboratorio Espressivo di arte terapia
Il progetto intende rivolgersi a tutti gli studenti dell´Istituto e si pone i seguenti obiettivi:
•
Offrire una risorsa interna alla scuola quale spazio non giudicante, contenitivo e sostenente,
per esprimere vissuti, individuali o di gruppo, relativamente a tematiche specifiche o che
emergano nel corso dell´anno. Ad esempio: integrazione, intercultura, disturbi del
comportamento, alimentare e non.
•
Valorizzare e sostenere il lavoro dello sportello di ascolto, grazie alla collaborazione con la
prof.ssa Lupano e con le psicologhe referenti, per arricchire l´offerta finalizzata al benessere
degli studenti e nella scuola.
•
Affiancare gli argomenti didattici con interventi specifici attraverso la comunicazione non
verbale. Ad esempio, lavori mirati all´integrazione nelle classi prime.
•
Fare sperimentare forme di comunicazione e dinamiche inerenti le relazioni di aiuto, anche
in previsione dell'orientamento lavorativo. Ad esempio, per l´indirizzo sociale.
Referente: prof.ssa Vespa
7.1.11 Laboratorio cinema
Il laboratorio viene creato per cercare di catturare l’attenzione di allievi con gravi problematiche caratteriali.
L’attività, con cadenza settimanale, si svolgerà per tutto il primo trimestre e proseguirà per l’intero anno
scolastico se il riscontro tra gli allievi sarà positivo.
Referente: prof. Facciolla
7.1.12 Sportello DSA
Il progetto prevede l’attivazione di uno sportello per affrontare e risolvere le tematiche sul disturbo specifico
d’apprendimento rivolto a studenti e loro genitori, con incontri mensili da febbraio a giugno.
Referente: prof.ssa Gonzaga
7.1.13 L'italiano per ricominciare
Il progetto, rivolto a cittadini stranieri, in carico all’Ufficio Stranieri di Torino che si trovano nella
condizione di rifugiati o richiedenti asilo, si pone l’obiettivo della loro integrazione linguistica attraverso
l'offerta di corsi intensivi di lingua italiana. I corsi organizzati durante l'arco dell'anno sono tre, di 80 ore
ciascuno.
Il progetto in collaborazione con l'ufficio stranieri di Torino si inserisce in un più ampio programma che,
attraverso l’orientamento scolastico e professionale, si propone di favorire il loro inserimento sociale.
Referente: prof.ssa De Bellis
7.1.14 Progetto OffiCINA - Italiano L2
Il progetto è principalmente rivolto ai cittadini cinesi con istruzione medio – bassa, che quindi non possono
usare l'inglese come lingua ponte: si tratta di giovani che spesso lavorano presso ristoranti, parrucchieri,
33
sartorie, negozi che risiedono nel quartiere o in zone limitrofe. La docente conosce la lingua cinese
favorendo in questo modo l'apprendimento della lingua italiana.
Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’integrazione linguistica e sociale anche attraverso incontri aperti agli
abitanti del quartiere.
Un secondo corso di Italiano L2 è rivolto agli studenti iscritti al primo anno del Politecnico o di altre facoltà
scientifiche, caratterizzati da una elevata istruzione, che usano correntemente l’inglese e che in tempi
relativamente rapidi sono in grado di apprendere la lingua italiana con la docenza di una insegnante
anglofona.
Referente: prof.ssa De Bellis
7.1.15 Formazione in carcere
Il progetto ha come obiettivo la preparazione all’esame di qualifica e all’esame di Stato di studenti detenuti
presso la casa circondariale “Lo Russo e Cutugno”, al fine di favorire un loro positivo reinserimento nella
società.
Referente: prof. Chiais
7.2
Valorizzazione delle eccellenze
7.2.1
Gestione Test Center ed esami ECDL Core (Patente Europea per il computer)
L’Istituto è Test Center per la certificazione ECDL (European Computer Driving Licence), livello Core, in
seguito alla stipulazione di un contratto con AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo
Automatico), che è referente nazionale per tale certificazione.
La certificazione ECDL Core, riconosciuta a livello internazionale, definisce le capacità di utilizzo del
computer in modo autonomo, in locale e in rete, ad un livello di competenze di base.
Essa è nata per attestare in modo univoco e dettagliato le competenze informatiche, grazie a criteri oggettivi
e conformi a standard internazionali.
Come Test Center l’Istituto gestisce l’emissione e la vendita delle Skill Card, necessarie per accedere al
sostenimento degli esami, le sessioni d’esame, che si tengono con frequenza mensile, il rilascio dei diplomi
attestanti il conseguimento della certificazione.
Referente: prof.ssa Barberis
7.2.2
Il Giulio "si" differenzia
Il progetto, destinato a tutti gli studenti, sia dei corsi diurni che serali, si propone di educare alla raccolta
differenziata dei rifiuti anche attraverso lezioni specifiche delle insegnanti di scienze.
Viene effettuato il riciclaggio di materiali poveri per fabbricare e decorare i bidoni di raccolta con gli allievi
nel laboratorio di creatività.
Viene effettuata l’analisi statistica dei risultati della raccolta differenziata (realizzazione di tabelle e grafici)
da parte degli allievi delle classi 3A e 3B, che avranno poi il compito di promuovere il progetto in tutte le
atre classi.
Referente: prof.ssa Arduino
7.2.3
Certificazione francese professionale (DFPTH e DFPS)
Il progetto, destinato agli allievi delle classi quarte e quinte, ha i seguenti obiettivi:
•
potenziamento delle lingua francese a diversi livelli per gli studenti più motivati;
•
acquisizione della certificazione di francese professionale DFP Sécretariat per gli allievi delle classi
quarte e quinte del settore aziendale e DFP Tourisme e Hôtellerie per gli alllievi delle classi quarte e
quinte del settore turistico.
34
Il progetto si avvale della collaborazione della Camera di Commercio di Parigi.
Referente: prof.ssa Revellino
7.2.4
Certificazioni KET (A2) e PET (B1)
Il progetto, relativo alla lingua inglese, si propone di portare allievi, opportunamente selezionati e
adeguatamente motivati, al conseguimento delle certificazioni KET (Key English Test) e PET (Preliminary
English Test), livelli europei rispettivamente A2 e B1, entro il corrente anno scolastico.
Referente: prof.ssa Schinardi
7.2.5
Attività ludico-motorie
Il progetto ha come obiettivo l’educazione degli allievi ad un sano utilizzo dell’ambiente ed alla sua
conservazione, lo sviluppo della conoscenza dei diversi tipi di ambiente naturale e la correlazione
dell’indagine ambientale con l’attività sportiva (sci, canoa, arrampicata).
Ci si propone inoltre di far conoscere agli studenti pratiche sportive inusuali e comunque non affrontabili
solo ne normale orario di lezione (golf, danza, rugby, difesa personale, scherma).
Referente: prof.ssa Rasi
7.2.6
Gruppo sportivo
Nel corrente Anno scolastico è stato creato nell’istituto il CSS (centro sportivo studentesco) che permette a
tutti gli studenti di essere coinvolti in iniziative sportive, come la preparazione e partecipazione a tornei di
istituto e tra diverse scuole. Sarà compito dei docenti di educazione fisica, nel preparare gli studenti alle varie
manifestazioni, di trasmettere una sana coscienza sportiva, un’adeguata abilità negli sport e una conoscenza
delle regole per essere anche in grado di arbitrare una partita.
Referente: prof.ssa Rasi
7.2.7
Educazione Stradale: Convivenza Civile - Guida Sicura
Il progetto, rivolto a tutti gli studenti dell’Istituto, vuole offrire i valori e le competenze per muoversi nel
rispetto degli altri e dell’ambiente, partendo dalla persona e cercando di arrivare alla consapevolezza del
proprio essere come utente della strada.
Prevede vari incontri con personale specializzato di “guida difensiva”, per stimolare la riflessione sui temi
della sicurezza e della prevenzione del rischio stradale, mira a dare informazioni sul primo intervento
pediatrico e per adulti con interventi operativi.
Referente: prof.ssa Fogliato
7.2.8
Ti Muovi
Il progetto pluriennale, promosso dal C.R.E.S.S. sull’educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità
sostenibile, con l’intento dell’informazione/sensibilizzazione, viene rivolto alle classi dell’indirizzo sociale,
prevede incontri con vigili urbani, con psicologi su tematiche della strada, un lavoro di peer education con
una classe elementare di San Salvario e la creazione di un cortometraggio sulla prevenzione dei rischi della
strada.
Referente: prof.ssa Fogliato
7.2.9
Progetto Video di presentazione del Giulio per l’Orientamento in ingresso
Il progetto prevede l’attivazione di un laboratorio tenuto da un esperto esterno, rivolto agli studenti di una
classe quarta (IV A tga) per realizzare un video di presentazione del nostro Istituto.
In generale, l’esperienza (v. Video “Il Giulio che vive” realizzato nel 2006/07 e utilizzato con successo
nell’attività di Orientamento in ingresso), ha confermato l’efficacia dello strumento del linguaggio
35
audiovisivo nel permettere ai giovani di esprimere idee, bisogni, paure e passioni. Il coinvolgimento di
docenti e Ata ed eventualmente di genitori nelle riprese/interviste servirà poi a rafforzare il senso di
identità e di appartenenza alla comunità della nostra scuola.
La progettazione e la realizzazione di un cortometraggio/spot (scelta del soggetto, punto di vista con cui si
decide di affrontare la tematica, la scrittura della sceneggiatura, le riprese e il montaggio) consentono agli
studenti coinvolti di sperimentare direttamente, attraverso il lavoro di gruppo, il rispetto delle opinioni e
delle scelte di tutti e di apprendere conoscenze tecniche sull’uso della videocamera e dei programmi
specifici di elaborazione delle immagini e di montaggio.
L’inserimento del prodotto ottenuto sul sito della scuola e la proiezione, in occasione delle iniziative di
orientamento, servirà poi a diffondere un’immagine positiva della nostra scuola .
Referente: prof.ssa Berardi
7.1.10 Sviluppo del linguaggio audiovisivo
La diffusione dei video prodotti all’interno dell’Istituto fra studenti e docenti, stimola un confronto
su argomenti di forte attualità e criticità, come quello dell’integrazione degli stranieri, dell’identità
di genere, del rapporto con la dis-abilità.
La partecipazione a concorsi come Sottodiciotto, Timelinefilmfestival, O Curt ha dato e darà inoltre
visibilità agli stessi, con un ritorno positivo di immagine della nostra scuola.
Referente: prof.ssa Berardi
7.2.11 Nuoto per alunni diversamente abili
Il progetto "Laboratorio nuoto disabili" è indirizzato agli allievi diversamente abili dell'Istituto Giulio, che
vengono accompagnati da docenti, dall'assistente e da allievi normodotati dell'indirizzo sociale (che così
espletano una parte del loro tirocinio). L'attività è attuata mediante la collaborazione fra l’Istituto Giulio, la
Piscina Parri e la Circoscrizione 8. Gli obiettivi sono ricercare il benessere a livello psico-fisico, sviluppare
le abilità residue, usare le strutture sportive del territorio al fine di conoscerle meglio, socializzare con
l'ambiente circostante: tali condizioni favoriscono il raggiungimento di una maggiore inclusione sociale.
Referente: prof. Facciolla
7.2.12 Il Grande Giulio e Convegno interregionale testate studentesche
Un’agile redazione, con l’ausilio delle tecnologie informatiche, predispone tre numeri all’anno del giornalino
scolastico “Il grande Giulio”.
Si collabora alla progettazione del convegno interregionale testate studentesche, che si svolgerà ad Asti, il 4
marzo 2011, in collaborazione con gli assessorati delle province di Asti, Alessandria e la Regione Piemonte.
Referente: prof. Oderda
7.2.13 Diamo i numeri
Il progetto “Diamo i numeri!?” è una sfida matematica rivolta agli studenti del triennio per cercare di
avvicinarli alla disciplina in modo giocoso. La competizione si svolge in due fasi:
ALLENAMENTO: Ogni mese verranno proposti due quesiti che gli allievi potranno affrontare
singolarmente o a piccoli gruppi. Alla fine del mese verranno assegnati punteggi sia ai quesiti risolti che alla
partecipazione.
GARA FINALE: Nel mese di maggio si svolgerà una gara a cui potranno partecipare studenti organizzati in
squadre di massimo quattro componenti.
I punteggi accumulati nel corso dei mesi e quelli ottenuti nella gara finale designeranno la squadra vincitrice
che sarà premiata a fine anno.
Referente: prof.ssa Obert
36
7.2.14 Attività musicali e corali
DA SCRIVERE
Referente: prof.ssa Bricchetto
7.2.15 Informatica di base
Sono previsti 4 corsi di informatica di base di primo e secondo livello (26 -28 ore di lezione per ogni corso)
Il primo livello si propone l’acquisizione di conoscenze di base di MS Word e MS Windows.
Il secondo livello prevede l’approfondimento di MS Word e l’acquisizione di conoscenze di base di MS
Excel.
Referente: prof. Mastrota
7.2.16 Inglese di base
Sono previsti 2 corsi di inglese di base di primo e secondo livello (30 ore di lezione per ogni corso),
Il primo livello si propone il raggiungimento di una conoscenza basilare della lingua.
Il secondo livello prevede l’approfondimento delle conoscenze basilari: sviluppo dell’abilità di lettura, di
comprensione e delle capacità colloquiali in generale.
Referente: prof. Mastrota
7.2.17 Workshop “Create and share”
Dal 2008 si svolge a Torino il workshop internazionale “Create and share” inserito nel programma europeo
“Youth in Action”, organizzato dall’Empowerment Media Network, e sostenuto dalla Compagnia di San
Paolo. Da due anni il nostro istituto partecipa con un numero variabile, da tre a sei allievi provenienti da
tutte le classi quarte, individuati dai consigli di classe in base al profitto scolastico, alla conoscenza della
lingua inglese ed al loro personale interesse.
L’obiettivo principale del workshop, che accoglie giovani provenienti dalle periferie di parecchi paesi
europei e prevede l’uso della lingua inglese, è:
sviluppare la cittadinanza attiva e combattere l’esclusione, nell’era dei nativi digitali, attraverso la creazione
e la distribuzione di prodotti media digitali sul web 2.0.
Le attività, articolate in una settimana di lavoro intensivo tra settembre e novembre, mirano a porre in
dubbio gli stereotipi, offrire sfide ai giovani per operare cambiamenti, lavorando in modo cooperativo in
gruppi internazionali e sviluppando consapevolezza sull’uso etico dei media e sulla minaccia potenziale della
loro manipolazione, al fine di sviluppare capacità critica e un pensiero indipendente.
Referente: prof.ssa Facciotto
7.3
Cittadinanza, formazione e lavoro
7.3.1
Incroci di culture: Verso il Maghreb e le altre terre del mondo
Il progetto è il proseguimento di un lavoro iniziato nella scuola nell’aprile 2004, con l’obiettivo di costruire
un ponte con i paesi da cui proviene una parte consistente degli immigrati torinesi.
Si compone di due settori:
-
Un laboratorio di intercultura con attività di sensibilizzazione degli studenti, rivolte al riconoscimento
della propria identità culturale, all’approfondimento delle esperienze di immigrazione, partendo dal
tessuto scolastico e dalla conoscenza della cultura maghrebina, attraverso l’incontro con esperti nella
mediazione culturale, nella cultura straniera, nella cooperazione, con l’esplorazione del nostro
37
territorio, privilegiando i luoghi in cui si manifestano aspetti significativi dei paesi di provenienza degli
immigrati (visita a negozi, hammam, cucina, musica, ecc.)
-
stage professionale nel paese straniero, con esperienza legata alla propria area di professionalizzazione,
partecipando ad attività di animazione rivolte a bambini, in collaborazione con l’Ong. RE.TE e Viaggi
Solidali che attua progetti di cooperazione a Tamesloht.
Il progetto intende sensibilizzare i giovani al riconoscimento delle diverse culture presenti sul nostro
territorio, favorendo la valorizzazione di ognuno attraverso la conoscenza reciproca, il lavoro comune, su
tematiche che favoriscano il confronto e la ricerca del dialogo.
La proposta di lavoro all’interno di una struttura rivolta a bambini si pone come arricchimento della
formazione professionale in un contesto culturale nuovo e stimolante dal punto di vista linguistico e sociale.
Le classi coinvolte sono:
•
le tre classi 4^ ad indirizzo Servizi Sociali per la proposta dello stage professionale
•
tutte le classi prime e alcune quarte nel laboratorio trasversale di intercultura con moduli individuati
al’interno di ogni consiglio di classe
•
tutte le classi della scuola per la mostra e la giornata o la festa di valorizzazione di un’altra cultura
del mondo
Referente: prof.ssa Facciotto
7.3.2
Progetto CLIL
“Codocenza FRANCESE-TECNICA TURISTICA” (classe III D )
“Codocenza INGLESE- ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA” (classe IV D )
“Codocenza FRANCESE-ECONOMIA D’AZIENDA PER IL TURISMO” (classe I D )
“Codocenza DIRITTO- ECONOMIA D’AZIENDA PER IL TURISMO” (classe I D )
Il progetto persegue finalità tese a favorire la conoscenza linguistica applicata alla realtà del mondo del
lavoro e a realizzare azioni qualificate per sostenere il conseguimento del successo scolastico e formativo.
In quest’ottica si prevedono interventi in codocenza finalizzati all’approfondimento delle materie in oggetto
con applicazioni concrete in ambito professionale.
In particolare le codocenze con le lingue straniere applicano i principi CLIL (Content and Language
Integrated Learning) che sono al primo anno di sperimentazione nel nostro Istituto in vista dell’obbligo, a
partire dal terzo anno, dello svolgimento di una materia in lingua straniera.
Queste ultime, infatti, mirano al conseguimento, per il Francese, dei diplomi DFP ( Diplôme Français
Professionnel) della CCIP ( Camera di Commercio di Parigi) e, per l’Inglese, dei diplomi della Cambridge
University tutti a livelli differenti.
Referente: prof.ssa Chiesa
7.3.3
Oltre ogni sguardo
Percorso di conoscenza della realtà carceraria di Torino. Visita al Museo delle Nuove e all’Istituto di Pena
Minorile “Ferrante Aporti”. Possibilità di approfondimento attraverso uno stage con i detenuti del Ferrante
Aporti attraverso la partecipazione ad un evento sportivo e a laboratori all’interno dell’Istituto. I temi trattati
sono la storia e l’evoluzione del sistema carcerario a Torino, problematiche relative alla delinquenza
minorile, progetti di recupero
Referente: prof.ssa Lupano
7.3.4
Conoscenza del disagio psichico attraverso la casa di accoglienza “Casa Bordino”
Il progetto ha la finalità di avvicinarsi alla conoscenza di realtà di servizi e volontariato a sostegno del
disagio psichico. Si sviluppa attraverso quattro incontri nelle classi quarte dell’indirizzo Sociale, secondo il
seguente calendario, sui temi riguardanti la storia ed evoluzione del manicomio femminile di Grugliasco,
38
letture tratte dalla letteratura italiana e straniera di scrittori e scrittrici sul tema del disagio, conoscenza dei
servizi territoriali.
Referente: prof.ssa Lupano
7.3.5
Una giornata al SERMIG
Conoscenza della struttura attraverso attività svolte nell’arco di una giornata presso il Sermig. Conoscenza
della realtà del volontariato e del servizio civile presso la struttura, conoscenza delle problematiche relative
al disagio socio-economico territoriale cittadino. Conoscenza dei progetti in corso
Referente: prof.ssa Lupano
7.3.6
Peer education contro le dipendenze
Con il sostegno di psicologhe dell’associazione Casa Bordino, sarà attivato un laboratorio di formazione per
alcuni studenti di classe quarta sociale, sui temi relativi all’adolescenza e alle sue problematiche in modo da
elaborare un percorso da proporre alle classi prime di tutto l’istituto di educazione tra pari contro le
dipendenze
Referente: prof.ssa Lupano
7.3.7
Soggiorno esperienziale Bacomela
Il progetto, rivolto alle classi terze di indirizzo sociale, mira ad una preparazione pratica al tirocinio tramite
l’esperienza di gioco e animazione e vuole ricreare un clima di gruppo favorevole tramite la condivisione
delle emozioni in ambiente naturale: due giorni a contatto con la natura (educazione ambientale), possibilità
di esperire attività laboratoriali e condivisione finale tecnico pratica ed emotiva di quanto vissuto.
Referente: prof.ssa Fogliato
7.3.8
Progetto orientamento in uscita
Essendo il nostro un Istituto Professionale, che prepara i giovani all’inserimento nel mondo del lavoro, già
per ordinamento prevede un’area di alternanza Scuola Lavoro nel biennio post qualifica, con carattere
fortemente orientativo (132 ore nei due anni)
In tale ambito, oltre alla programmazione specifica dei Consigli di Classe, si inseriscono infatti moduli
trasversali di PARI OPPORTUNITA’, SICUREZZA & QUALITA’, COMUNICAZIONE E TEAM
WORKING.
La scelta del proseguimento degli studi in ambito universitario è residuale e riguarda un ristretto numero di
diplomandi.
Ciò premesso, la nostra scuola ha sempre dedicato molta attenzione all’Orientamento dei nostri studenti, con
progetti interni e/o aderendo a progetti promossi da enti pubblici e privati del territorio.
Per quest’anno scolastico si prevede:
•
La realizzazione del progetto “DOPO IL GIULIO: indagine sull’occupabilità dei nostri ex studenti”
•
L’adesione al progetto “D’ORIENTARSI” promosso dalla Provincia di Torino e dall’Ufficio
scolastico provinciale, nell’ambito del “Piano provinciale pluriennale di orientamento obbligo
d’istruzione e occupabilità 2007/2010”.
•
L’adesione al progetto “SICUREZZA” dell’Unione Industriale di Torino che coinvolgerà tutte le
classi terminali
•
L’adesione al progetto SCUOLAV (MIUR, USR Piemonte, USP Torino) con incontri a scuola con
esperti del mondo del lavoro, visite aziendali, testimonianze imprenditoriali e stage.
•
L’adesione al progetto SCUOLAIMPIEGO per la valorizzazione delle competenze tecniche e
trasversali dell’Unione Industriali di Torino, con l’inserimento dei dati dei diplomandi dell’indirizzo
turistico e aziendale nella banca dati di Confindustria.
39
•
Pubblicizzazione degli incontri di orientamento organizzati dalle FACOLTA’ UNIVERSITARIE.
•
Organizzazione della GIORNATA DI ORIENTAMENTO per tutte le quinte con la partecipazione
di alcune facoltà universitarie (in particolare per l’indirizzo sociale) e di Agenzie Formative che
presenteranno i loro corsi post-diploma più inerenti agli indirizzi della nostra scuola.
•
Organizzazione e svolgimento del TU TEST per studenti orientati al proseguimento degli studi in
ambito universitario.
Referente: prof.ssa Berardi
7.3.9
Progetto Scuolaimpiego
Il portale interattivo, realizzato in collaborazione tra Direzione regionale del MIUR, Unione Industriali di
Torino e Camera di Commercio, è uno strumento di dialogo diretto tra Scuole Superiori e mondo delle
imprese e del lavoro.
Il portale infatti accoglie i curricula degli allievi diplomandi (competenze tecnico-professionali, esperienze di
stage, valutazioni finali), certificati dalla scuola e dagli insegnanti dei rispettivi Consigli di Classe, e dà loro
l’opportunità di modificare i propri dati in base alle nuove esperienze formative e lavorative.
L’inserimento dei dati nel portale scuola impiego, previa liberatoria degli studenti, comporterà l’invio dei
curricula alla società di ricerca e selezione del personale UNIMPIEGO della Confindustria.
Il progetto, nato qualche anno fa, ha coinvolto in fase sperimentale cinque scuole, fra cui la nostra, in un
proficuo rapporto di elaborazione delle competenze professionali e trasversali.
Le finalità riguardano pertanto diversi aspetti:
-
orientare la progettualità e la didattica dei diversi indirizzi grazie al controllo delle competenze richieste
dal mondo del lavoro
-
sviluppare l’abitudine ad una valutazione per competenze per arrivare alla certificazione delle stesse
-
sviluppare l’orientamento in uscita dei nostri studenti e in prospettiva monitorare il loro inserimento nel
mondo del lavoro
Referente: prof.ssa Berardi
7.3.10 Progetto “Dopo il Giulio: indagine sugli ex studenti del Giulio per l’Orientamento”
Con il riordino dell’ordinamento dei professionali e con l’attivazione di un corso per l’istruzione tecnica, il
volto del nostro Istituto sta cambiando, ma rimane sostanzialmente una scuola che prepara i giovani
all’inserimento nel mondo del lavoro.
La scelta del proseguimento degli studi in ambito universitario è residuale e riguarda, per il momento, un
ristretto numero di diplomandi.
L’indagine mira a raccogliere ed elaborare dati sulle scelte e sull’occupazione dei nostri studenti fra il 2006 e
il 2009, per motivare e orientare gli studenti nel momento della scelta della nostra scuola, per orientare o
riorientare gli studenti circa l’indirizzo di studio (la nostra offerta formativa prevede tre percorsi differenti),
per fornire utili indicazioni sulle scelte di curvatura-approfondimento previste dalla Riforma e sulla
programmazione didattica in generale e per conservare, infine, un rapporto con i nostri ex studenti che sono
spesso i principali e più efficaci strumenti di orientamento, basati sul passa-parola
Referente: prof.ssa Berardi
7.3.11 Laboratorio creativo – espressivo
Il Laboratorio, rivolto agli studenti diversamente abili, si descrive come “centro di sperimentazione,
formazione e di informazione, dove si fa cultura ed istruzione.”
La motivazione che lo ha generato è partita dalla necessità di rispondere in positivo a diversi soggetti
psicotici, autistici, ecc., con la volontà di mettere in pratica i seguenti principi:
• la scuola è sede di possibile integrazione anche per disabili fisici e mentali gravi;
40
• i curricoli come riferimento “canonico” delle attività scolastiche possono essere attraversati da chi pone
l’urgenza di risposte profondamente innovative, quindi da progetti personalizzati;
• quattro aspetti nell’intervento educativo, come integrazione, autonomia, comunicazione, apprendimento,
insieme alla tecnologia, possono essere considerati punti fondanti le attività;
• l’apprendimento in genere deve avvenire in una situazione di forte stimolo alla comunicazione verbale e
non verbale, in condizione di un’autonomia crescente in ciascun soggetto.
Gli obiettivi che si intendono perseguire sono:
• favorire processi di parziale autonomia nella relazione sia con i coetanei, sia con gli adulti;
• ampliare le possibilità comunicative;
• accrescere l’apprendimento del linguaggio verbale orale e scritto attraverso l’utilizzo di molteplici canali
comunicativi;
• sperimenta varie attività creative come strumento di apprendimento in presenza di gravi disturbi della
relazione.
Referente: prof.ssa Tozza
7.3.12 Progetto Storia/Asse culturale storico-sociale
La storia è una disciplina fondamentale nell'apprendimento delle competenze di cittadinanza in ordine ad
alcuni concetti centrali nella formazione degli adolescenti come l'identità, la memoria, il rapporto con il
proprio tempo e il proprio territorio e, non ultima, la definizione della relazione con gli altri.
In questo momento, apprendere di storia non può più dipendere soltanto dalle acquisizione di conoscenze da
manuale. Oggi a dare nozioni o le idee di storia agli studenti sono agenzie diverse dalla scuola e la famiglia,
in passato detentrici della cultura. Attraverso cinema, TV, video giochi ma anche mostre e installazioni
multimediali la storia entra, spesso in modo incompleto o scorretto, nell'esperienza dei giovani. La scuola
deve accettare le sfida e lavorare anche su questi terreni per approfondire il rapporto tra passato e presente e
per dare strumenti ai giovani per formarsi un opinione su quello che li circonda.
Questo progetto ha l'obiettivo concreto di promuovere dentro la scuola iniziative che rinnovino e
restituiscano il senso della storia agli allievi, collaborando con enti e istituzioni presenti a Torino e attive in
questo senso.
Nello specifico per l'anno in corso si prevedono alcune iniziative.
Classi quinte : è prevista la partecipazione al Treno della memoria. Andremo a Auschwitz insieme a
studenti provenienti da tutto il Piemonte, guidati dall'Associazione “Terra del fuoco”.
Classi seconde :partecipano a un progetto interdisciplinare per la certificazione delle competenze dell'asse
culturale storico-sociale. Il titolo del progetto è San Salvario, un quartiere di oggi e punta all'acquisizione
della consapevolezza delle caratteristiche produttive del quartiere di appartenenza della scuola. Studiare il
quartiere per noi significa anche ragionare sulle regole che consentono la convinvenza, l'integrazione e
capirne le trasformazioni storiche. All'interno di questo progetto è stata organizzata una serie di proiezione di
documentari su temi sociali alla Casa del Quartiere di San Salvario con un esperto dell' Associazione
Documè.
All'incrocio tra l'asse storico-sociale e quello linguistico è previsto anche un laboratorio sul Risorgimento
incluso nei progetti Diderot della CRT.
Tutte le classi, in varia, misura parteciperanno alle manifestazioni del Centocinquantenario dell'Unità
d'Italia. Si prevede la visita alle mostre, in particolare Fare gli italiani alle Officine Ogr e il Museo del
Risorgimento con il suo nuovo allestimento. Inoltre, al tema, sarà dedicata una parte del programma in quasi
tutte le classi.
7.3.13 Educazione e formazione per i media
Varie iniziative dentro la scuola hanno l'obiettivo di promuovere l'uso culturale dei media. I nostri utenti
vivono in un flusso di stimoli da cui spesso sono travolti. La scarsa capacità di orientamento e di decodifica
li rende passivi. Le più recenti teorie pedagogiche di Media Education dimostrano che è possibile pensare a
41
un uso consapevole e producente dei media, che i media possono essere veicoli per riavvicinarsi ad aree
della cultura più tradizionali e apparentemente lontane, che la condivisione di strumenti che sono di uso
comune tra i giovani può aumentare le conoscenze e le competenze in tutte le discipline, concorrere a
migliorare rapporti di collaborazione, intervenire nei processi di partecipazione.
Ai nostri allievi vengono proposte situazioni in cui possono realizzare video, ma anche analizzare ciò che il
mondo del cinema e della tv trasmette. Si sono anche avviate iniziative per la comunicazione consapevole
nel mondo del Web 2.0.
Quest'anno la scuola concorre al progetto Classe 2.0 del Ministero dell'Istruzione con una classe prima.
Infine un ampliamento dell'utilizzo dei media si traduce anche nella possibilità di realizzare
videocurriculum, di produrre profili nei luoghi di social network utili ai fini dell'orientamento post-diploma
7.4
7.4.1
Organizzazione
Gestione del sito WEB dell’Istituto
Viene effettuata inoltre la gestione costante e puntuale del sito, al fine di farne uno strumento di
diffusione di informazioni, sia verso l’esterno che verso l’interno dell’Istituto stesso.
Sulla homepage vengono poste in evidenza tutte le informazioni che richiedono particolare attenzione sia da
parte degli studenti e delle famiglie che dei docenti.
Inoltre vengono pubblicate notizie sulle iniziative ed attività dell’AVIPH e viene aggiornata la sezione del
sito riservata al CTP Giulio.
Referente: prof.ssa Barberis
Per tutti i progetti sarà attuato un percorso di monitoraggio in collaborazione con la Commissione Qualità.
Tale percorso prevede momenti di verifica in itinere attraverso questionari di gradimento sia per i docenti
che per gli studenti ed una valutazione finale che terrà conto dell’effettivo successo formativo degli allievi
partecipanti.
42
8.
I CORSI SERALI DI ISTRUZIONE DEGLI UTENTI ADULTI
8.1
L'Offerta formativa in generale
Anche quest'anno scolastico 2010-11 stiamo assistendo a un assestamento e un consolidamento dell'offerta
didattica del serale, in considerazione della direzione che ha preso il Giulio nel corso del tempo: anticipare in
via sperimentale la realizzazione della nuova offerta formativa prevista con la futura realizzazione dei Centri
Provinciali di Istruzione per Adulti (CPIA).
Tale dinamica richiede sempre un costante monitoraggio per l’adeguamento dell’impianto organizzativo e
didattico dell’offerta formativa e in particolare anche quest’anno scolastico ha richiesto un attento lavoro di
aggiornamento strutturale sino all’attuale definizione, che si può considerare un primo autentico
compimento.
In effetti il Giulio serale per “vocazione” amplia, modifica e arricchisce l'offerta formativa, e a tutt’oggi la
sta flessibilizzando e modernizzando. Ciò è possibile anche in considerazione del ruolo tradizionale di
"apripista" che il Giulio serale ha sempre svolto nel corso del tempo passato, ricoprendo - non a caso - la
funzione di referente regionale dei corsi serali.
Nello specifico, i punti salienti dell’innovazione in corso per l’istruzione degli adulti si possono così
sintetizzare:
a)
l'attività consolidatasi di inserimento degli studenti/esse stranieri (da anni circa il 25% del totale, oggi al
28%);
b)
il bisogno di orientamento specialistico sempre più approfondito per le esigenze provenienti da
un'utenza sempre in cerca di risposte ai propri, sovente personalissimi, bisogni e curricula scolastici e
formativi. A riconoscimento di tale bisogno specifico degli studenti/esse seralisti (e differenziale
rispetto agli ordinari corsi diurni) il Collegio Docenti dell’Istituto ha risposto negli ultimi anni
attribuendo anche per l’anno scolastico in corso la Funzione strumentale per l’orientamento nell’ambito
dell’educazione degli adulti ad un docente in organico (e di ruolo) proprio al corso serale;
c)
l’ampliamento delle iniziative didattiche in sinergia con la formazione professionale, con l’affermarsi al
nostro interno, senza pregiudizi o preclusioni, dei corsi Polis;
d)
la flessibilizzazione dell’offerta formativa e l’apertura a 360° alle possibilità di adeguamento della
propria offerta formativa;
e)
il bisogno di iniziative nuove, anticipate nel nostro Istituto pur nelle more del processo in corso di
innovazione dell’istruzione per adulti, come il percorso abbreviato triennale (cfr. par. 8.4.3.). A questo
proposito, la proposta emersa lo scorso anno ed operativa nel presente è stata quella di abbreviare il
percorso formativo attuale da quattro a tre anni, strutturandolo in tre segmenti didattici:
- Primo periodo didattico (che riunisce i programmi del primo e secondo anno in un unico monoennio
iniziale già operativo presso la sezione serale) finalizzato all’acquisizione delle certificazioni
necessarie per l’ammissione al secondo monoennio del percorso;
- Secondo periodo didattico (secondo monoennio, che riunisce i programmi degli attuali terzo e quarto
anno, sino ad oggi realizzati in due distinti anni scolastici);
- Terzo ed ultimo periodo didattico finalizzato all’acquisizione del diploma di istruzione
professionale.
La motivazione di tale proposta risiede nella necessità di ridefinire l’assetto organizzativo della sezione
serale anche in vista della costituzione dei futuri CPIA ed a tale scopo ne anticipa le linee di riforma
dell’assetto didattico e organizzativo ( ai sensi dello schema di regolamento allo studio delle istituzioni in
base all’art.64, comma 4 L. 6.8.2008 n.133).
8.1.1
Gli allievi stranieri
Essi rappresentano ormai circa il 28% degli studenti/esse con un aumento di tre punti percentuali rispetto al
precedente anno scolastico.
43
L’ampliamento dell’Unione ha portato alle porte del Giulio allievi, precedentemente extra UE, che ora
chiedono formazione come studenti/esse UE. Tuttavia si consideri che la percentuale maggiore rimane di
allievi latino americani. Fra i problemi che questi studenti/esse si portano dietro entrando in un paese
dell’Europa occidentale, ci sono sicuramente la lingua, la scarsa conoscenza dei servizi, dei diritti e degli
obblighi sociali dei residenti, il problematico rapporto con persone così diverse dal punto di vista culturale.
Orbene, per essi sono state attivate due iniziative a cura del serale, vale a dire lo sportello informativo:
α) sulle problematiche connesse al soggiorno, con l’ausilio dei mediatori culturali e d’intesa col nostro
CTP;
β)
sull’orientamento in ingresso e in uscita e sui titoli esteri, svolto con la consulenza di due specialisti
nell’orientamento degli stranieri presso il CTP.
8.1.2
L’accoglienza e l’orientamento
a) Come si vedrà anche nella sezione dedicata all’orientamento e alla valutazione, è stata implementata una
procedura che prevede un ordinamento dei flussi degli studenti/esse che richiedono l’iscrizione.
Nella fase di prima accoglienza, a cura del team degli orientatori, viene somministrata una adeguata
modulistica utile per la migliore analisi dei bisogni formativi, dei crediti in possesso, del piano di studio e
della destinazione finale (serale o Polis, e all’interno di queste due grandi categorie, la tipologia degli
indirizzi e la proposta di crediti; non sono mancati casi di invio ad altro Istituto o alla FP, per
studenti/esse italiani e stranieri.
b)
Tale fase preliminare è funzionale al raccordo della richiesta di iscrizione con la definizione della
valutazione dei curricola a cura della commissione di valutazione.
E’ appunto, la Commissione di valutazione, di cui si dirà avanti, che si occupa dell’esame definitivo
(preparato dalla fase di accoglienza) dei flussi di domanda di iscrizione e della valutazione definitiva di
crediti, piano di studio, libretto dello studente (assegnato agli studenti/esse con un percorso scolastico
particolarmente personalizzato); tutto ciò avviene in osservanza alla normativa vigente, per l’applicazione
uniforme di criteri di valutazione e di orientamento (su di essa vedi in particolare oltre).
c) Della valutazione dei titoli esteri e delle iscrizioni estere già si è detto che beneficia da quest’anno
scolastico, dell’assistenza di due esperti del territorio.
8.1.3
L’ampliamento delle iniziative didattiche in sinergia con la formazione professionale
Come si sa l’Eda, l’Educazione / formazione degli adulti o Ida (l’Istruzione per adulti), sta seguendo un
percorso preparato da molti anni di studi e convegni nazionali sulla riorganizzazione dei curricoli, sugli
standard formativi, sul lifelong learning; oggi, agli albori di un cambiamento non indifferente per la scuola
superiore serale determinato dai nascendi CPIA, siamo in una fase storica di sviluppo dell’interdipendenza
fra i corsi serali, i CTP, e la Formazione professionale (FP). Questo fenomeno, in realtà storicamente
previsto e preparato dalla più aggiornata normativa che fa epoca dal 1997, ha prodotto i percorsi didattici
POLIS, a cui il nostro Istituto ha risposto affermativamente dall’inizio del loro proporsi su scala regionale; e
ciò, occorre dire, anche se (o, proprio in quanto) il nostro Giulio è sede di CTP. Poiché a fronte di querelles e
polemiche sulla concorrenza fra Polis e Serali, il nostro Istituto ha preferito, da subito, attivare i due canali,
vale a dire quello istituzionale affiancato dal canale Polis. È chiaro che la scelta della destinazione ha da
essere fatta e consigliata con criterio, altrimenti ciò che è una chance formativa si rivelerebbe un problema di
permanenza sulla scena dell’istruzione. Invece la stessa offerta formativa dei corsi serali ha continuato la sua
linea, quella che da tanto tempo la vede all’avanguardia, fatta di monoenni, di accreditamenti, di classe
aperta, di sostegno didattico, di piani individualizzati, di percorsi didattici flessibili e abbreviati. Certo, molto
resta ancora da fare; è tuttavia sicuro che è solo continuando a seguire la sua strada propria e la sua mission
(che accredita per andare incontro alle esigenze formative di studenti/esse che tentano il difficile percorso del
rientro in formazione, dopo difficili prove della vita), il Giulio si conserverà come isola formativa di rilievo
nel territorio torinese, a cui appunto questi studenti/esse adulti o neo adulti approdano nella speranza di aver
trovato una terra fertile.
Ecco che allora la flessibilizzazione dell’Offerta didattica e formativa diventa essenziale per sostenere un
approccio di lifelong learning, in cui ogni richiesta formativa di ritorno in formazione è un caso a sé.
44
Vorremmo però dire un’altra cosa: oggi si sta assistendo a un ritorno sul mercato del lavoro dell’importanza
del titolo di Stato conclusivo degli studi superiori; questo significherà ulteriormente che il compito del
Serale, all’interno del processo di lifelong learning, è tutt’altro che sulla via del crepuscolo, e che occorre
anche attivare gli opportuni raccordi fra il termine del II segmento Polis e l’accesso alle classi Quinte dell’IS.
8.1.4
La flessibilizzazione dell’Offerta formativa EDA
Come si è prima anticipato, l’Offerta didattica e formativa deve essere flessibile e aperta; ciò, è bene
ricordare a tutti, non significa andare incontro a sperimentazioni di sorta o a fantasiosi o spericolati progetti
formativi: la più avanzata legislazione vigente permette tutto quanto da anni il Giulio sta tentando, con
difficoltà, di compiere e indica che la strada è proprio la più flessibile gestione dei percorsi didattici (classi
aperte, crediti sulle discipline e anche sulla III area, libretto dello studente, valorizzazione del patrimonio
professionale e personale…) e non solo: il percorso didattico dell’Istruzione professionale potrebbe in futuro
prevedere anche il superamento della ripetenza o l’insegnamento a blocchi di discipline, col rilascio, tuttavia,
del titolo, solo a impegni curricolari conclusi (CM 7809/90). Questo per indicare la strada futura, che è stata
prevista normativamente da molti anni.
L’Eda oggi impegna il Giulio. Il tentativo di vedere in un insieme comune le attività formative dell’Istituto
ha dato origine a un progetto di Organico Eda, che raccoglie i momenti salienti in cui si suddivide l’attività
formativa di un plesso scolastico che raccoglie in sé, a vario titolo, IS, Serale, CTP, FP, per armonizzare le
attività formative dell’Istituto (Serale, CTP, Polis), in un orizzonte comune a coloro che sono impegnati in
queste attività.
8.1.5
Il bisogno di nuove iniziative.
Di nuove iniziative c’è sempre bisogno: e la progettualità dell’orientamento si fonda proprio sulle dinamiche
preliminari di osservazione e ascolto del nuovo in emersione.
Per esempio: il perfezionarsi di un Progetto di formazione per detenuti, già avviatosi nel biennio scorso;
l’ammodernamento dei curricoli scolastici disciplinari (di cui si dirà più oltre in tema di corsi offerti) e della
III area.
C’è bisogno, inoltre, di una concertazione sul presente e sul futuro dell’Eda, sia sul piano didattico sia
soprattutto su quello normativo, poiché le leggi vigenti consentono la più ampia flessibilità, l’
individualizzazione del curricolo di studio e la personalizzazione del percorso scolastico. C’è bisogno,
perché no, di una Collana del Giulio di Dispense scolastiche; di ampliare il dibattito sul presente e sul futuro,
appunto, di una scuola che non può essere il calco dell’istruzione diurna che, meritoriamente, ha altri fini e
altri mezzi dedicati agli studenti/esse adolescenti: qui si tratta di adulti (con un’esperienza di vita talvolta
superiore alla nostra di insegnanti) che vogliono innanzitutto essere riconosciute come persone, se a loro si
chiede di spiccare il volo per un piccolo quadrato di cielo.
8.2
8.2.1
Le caratteristiche della domanda e le specificità della scuola
Corsi serali per donne e uomini adulti
Le studentesse e gli studenti che si rivolgono a un corso serale provengono spesso da un percorso formativo
irto di difficoltà, con la conseguenza di una loro frequente insicurezza circa le proprie effettive capacità
(senso di inadeguatezza, paura di non farcela, scoraggiamento, facile demotivazione). A tutto ciò vengono ad
aggiungersi l’oggettiva problematicità, che nelle studentesse e negli studenti adulti e lavoratori si manifesta
con particolare evidenza, di “rimettersi in gioco” per ottemperare alle richieste connesse con il proprio
cammino formativo, nonché le incomprensioni e le eventuali mancate conferme del proprio impegno
scolastico vissute nel contesto familiare e lavorativo.
Alla luce di tali considerazioni, si sono da alcuni anni avviate, presso il nostro Istituto, iniziative di
prevenzione della dispersione rivolte a studentesse e studenti adulti, anche di semplice rilevazione dei dati
relativi ai “non mai” frequentanti e ai “non più” frequentanti, in modo da tenere in considerazione, quando e
per quanto possibile, le particolari esigenze formative di questa tipologia di utenza e da favorire il dialogo e
l’ascolto all’interno della struttura scolastica.
45
In quest’ottica rientra lo sportello di ascolto e orientamento scolastico attivato sin dal 2002 (e per cui si
rimanda alla descrizione specifica nei paragrafi successivi).
Tutte le iniziative volte a contrastare la dispersione e a favorire la partecipazione e il successo scolastico
sono infine da intendersi nello spirito degli obiettivi indicati dal Consiglio europeo di Lisbona per il 2010 e
orientati alla “necessità di far conseguire più alti livelli di istruzione al maggior numero di persone”.
8.2.2
La dispersione
Il fenomeno della dispersione scolastica al serale è da distinguere in due categorie: la prima, che rappresenta
un vero e proprio mancato inizio della frequenza (la partecipazione all’attività scolastica non è cominciata o
cessa dopo pochi giorni), per una pluralità di motivi, fra cui il lavoro reperito prima dell’inizio delle lezioni e
la prevista difficoltà o impossibilità di conciliarlo con la scuola, o altri problemi personali; una seconda, che
rappresenta la cessazione vera e propria da ascriversi a motivi anche legati al peso dell’attività scolastica
unitamente al lavoro e alle esigenze familiari.
Fin dall’anno scolastico 2008-09 si è deciso di attuare un monitoraggio dei mancati inizi e delle cessazioni
della frequenza e di analizzare le cause della mancata prosecuzione, invitando, con opportuni contatti presi
dai coordinatori di classe, gli studenti/esse all’eventuale ripristino della partecipazione alla scuola, ove
possibile; ciò naturalmente per combattere il fenomeno della dispersione, e in secondo luogo per fare
presente una situazione che sarà per legge indicativa, come noto, nella formazione delle classi.
8.3
Tipologie sociologiche delle studentesse e degli studenti del corso serale del nostro
Istituto
Dal punto di vista sociologico, sono riconoscibili nell’ambito del corso serale del nostro Istituto, le seguenti
tipologie di studentesse e studenti:
• Popolazione di giovani (18-21 anni) in ritardo scolastico che intende riscattare l’insuccesso recente nei
corsi diurni (“Il diploma come riscatto dall'insuccesso scolastico”). Questi “giovani adulti” cercano nella
scuola, per lo più, una considerazione personale per non sentirsi più vecchi ragazzi fra ragazzini (come
nei corsi diurni ove erano pluriripetenti), ma, appunto, giovani adulti fra adulti. In questa fascia
l’occupazione, quando c’è, è prevalentemente a tempo determinato, anche molto temporaneo (la
cosiddetta precarizzazione ed interinalizzazione del lavoro; un dato che anche le più alte Istituzioni
devono tenere in considerazione per l'alternanza della frequenza scolastica che inevitabilmente comporta).
• Popolazione adulta in età giovane (22-35 anni) che vuole migliorare la propria posizione lavorativa e
sociale e per la quali il diploma è inteso come “strumento di emancipazione”. Si tratta della fascia di
utenza “tradizionale” per i corsi serali, quella per cui essi sono sostanzialmente sorti. Si tratta quasi
sempre di studentesse e studenti occupati, motivati e culturalmente interessati; hanno una visione per lo
più positivamente strumentale della scuola, orientata cioè al conseguimento di un titolo di studio e di un
incremento del proprio bagaglio culturale.
• Popolazione adulta in età matura (oltre 35 anni) che desidera acquisire con il diploma un accreditamento
ulteriore sul piano sociale e della propria identità culturale (“Il diploma come simbolo di affermazione”).
La scuola costituisce per queste persone - oltre in molti casi alla possibilità di una elevazione socioprofessionale - anche un grande richiamo culturale, uno stimolo intellettuale, per i più avanti negli anni
anche un momento di socialità, e per tutti la possibilità di portare a termine ciò che fu un giorno
interrotto. Da una Indagine sulla qualità percepita dallo studente era emerso come fosse proprio il
bisogno culturale quello maggiormente avvertito dalla seconda e terza tipologia di studentesse e studenti
“seralisti”.
8.4
8.4.1
L'articolazione fondamentale dell'Offerta didattica curricolare
Linee guida generali
L’anno scolastico viene suddiviso in due quadrimestri. Le linee-guida della didattica sono le seguenti:
A) Programmazione didattica per moduli
46
Si adotta una programmazione didattica modulare, che viene consegnata anticipatamente agli studenti,
suddivisa in un numero massimo di tre moduli per ogni Quadrimestre. In essi viene indicata la
denominazione del modulo, i suoi obiettivi formativi, i suoi contenuti e il materiale didattico utilizzato, e, nei
limiti del possibile, l’oggetto della verifica finale dell’attività.
B) La Valutazione
La valutazione deve poter aver luogo. A decorrere dall’anno scolastico in corso entra in vigore il D.P.R.
n°122/2009 che ha ad oggetto il Regolamento per la valutazione degli alunni, ai sensi del quale per procedere
alla valutazione finale di ciascun studente - compreso l’ultimo anno di corso - è richiesta una frequenza
minima dell’orario annuale personalizzato.
Tale normativa non prevede deroghe particolari per gli attuali corsi serali, se non facendo riferimento alla
futura ridefinizione dell’assetto ordinamentale dei futuri CPIA (in base all’art.15 se ne coglie il senso in base
al rinvio espresso all’art.64, lett. F, del d.l.25.6.2008 n.112).
E’ chiaro ormai a tutti che la valutazione di uno studente Eda non deve seguire i parametri propri per uno
studente adolescente. Infatti essa può essere anche, se possibile, al termine di più moduli didattici e collocata
sulle esigenze dello studente, seguendo un percorso modulato sulle esigenze di frequenza dello studente:
rigide calendarizzazioni e rigidi moduli sono solo strumenti di dispersione scolastica; anche Internet può se
possibile essere usato per esempio come valutazione “formativa”. Ciò non toglie che comunque una
calendarizzazione deve essere fatta e possibilmente indicata nell’apposita sezione del registro di classe.
Le verifiche svolte al termine del modulo sono valutate in decimi. Esse possono essere recuperate secondo la
calendarizzazione programmata dal docente. Tale recupero non dovrà, nei limiti del possibile, avvenire a fine
periodo scolastico (seconda metà di gennaio e prima settimana di giugno), al fine di evitare una
concentrazione eccessiva del numero di verifiche in uno stesso periodo.
C) Crediti formativi
Ai fini della valutazione dello studente seralista è bene precisare che concorrono i crediti formativi, i quali
esonerano dalla frequenza e dalla valutazione finale. Tali crediti sono riconoscibili almeno in due modi:
•
Il credito formativo “automatico” viene riconosciuto dall’Istituto, come diritto dello studente, acquisito
nel suo percorso formativo scolastico o di formazione professionale; tuttavia anche lo studente è bene
che si faccia parte diligente nell’individuare le proprie legittime aspettative e nel farne adeguata
richiesta: per quanto è nella Fase di accoglienza e in quella propria della Commissione di valutazione
che si indicano preliminarmente allo studente i suoi crediti (accoglienza) e che si definiscono i crediti e
il piano educativo (Commissione Valutazione).
•
Su richiesta degli utenti, invece, è propria la richiesta di crediti che innanzitutto non sono relativi alla
documentazione scolastica, per es., per autoformazione. L’assegnazione dei crediti di questa specie è
“su richiesta”, e avviene principalmente ad inizio dell’anno scolastico, previo accertamento mediante
test e relativa valutazione.
•
L’assegnazione del credito formativo può avvenire, oltre che ad inizio d’anno, anche “in itinere”, fatta
salva la consultazione del Consiglio di classe di appartenenza.
•
La concertazione di ulteriori ridefinizioni del proprio percorso didattico è esaminato dalla
“Commissione di Orientamento e Valutazione crediti”, che procede anche alla formalizzazione dei
“crediti automatici”, quelli cioè il cui accertamento non prevede test di verifica (competenze già
acquisite in percorsi didattici e formativi precedenti, certificate e direttamente accertabili).
D) Lavori monotematici o pratico-professionali, approfondimenti.
I docenti possono concordare con gli studenti lavori didattici monotematici o pratico-professionali anche in
sostituzione del colloquio o della prova pratico-professionale (per es., di Trattamento testi), e/o di
approfondimento delle tematiche svolte in precedenza, per il raggiungimento degli obiettivi del modulo, ai
quali assegnare un punteggio che rientrerà a pieno titolo nel punteggio accumulato dallo studente.
E) La frequenza
Pur essendo entrato in vigore da quest’anno il decreto che richiede un determinato numero di presenze,
quale requisito indispensabile per l’ammissione alla valutazione, l’Istituto ha sempre raccomandato tuttavia
agli studenti/esse adulti che un “congruo numero di presenze” deve comunque aver luogo, al fine che abbia
47
luogo la valutazione, fatte salve tuttavia esigenze particolari. Si raccomanda la regolarità nella frequenza, per
utilizzare nel miglior modo possibile il tempo-scuola, soprattutto nei confronti di coloro che sono gravati
anche da impegni di famiglia e di lavoro e possono quindi dedicare poco tempo allo studio a casa..
Una partecipazione attiva, responsabile e collaborativa all’attività didattica costituisce parte integrante della
valutazione finale, ma soprattutto rende possibile e ricca la vita scolastica dell’Istituto…
Gli studenti/esse lavoratori impossibilitati per gravi motivi personali e professionali a presenziare
alle lezioni possono giustificare le assenze certificando (e anche autocertificando) le ragioni che
hanno impedito loro la partecipazione scolastica: detta documentazione viene raccolta sia dal
Referente di classe, chiamato a monitorare la frequenza degli studenti ed a coordinare il
procedimento della valutazione ad opera del consiglio di classe, sia depositata in copia nel
fascicolo personale della segreteria didattica.
Fermo restando tale onere giustificativo, gli studenti devono comunque impegnarsi a mantenere
uno stretto contatto con gli insegnanti e con l’attività didattica della propria classe, anche
avvalendosi dei supporti messi a disposizione dall’Istituto, e che sono:
•
L’organizzazione di sportelli didattici anche individuali.
•
La messa a disposizione in Rete di numeroso materiale didattico, sul sito dell’Istituto o sulle pagine
Web personali di alcuni docenti.
•
La possibilità di concordare direttamente con gli insegnanti le modalità e le scadenze per il recupero
delle valutazioni.
•
Per ultimo, ma non ultimo, la presenza di numerose figure di riferimento (docenti responsabili
dell’orientamento, docenti di classe e docente coordinatore di classe, sportelli di ascolto) a cui rivolgersi
per suggerimenti e consigli.
8.4.2
Sintesi del calendario delle attività
Dal 13/09/10 al 29/01/11: Attività normale di programma. Possibilità di brevi, periodiche sospensioni
dell’attività didattica, programmate singolarmente da ciascun docente, al fine di provvedere al
consolidamento della preparazione, ripasso e recupero di competenze, alla verifica finale ed al recupero di
eventuali prove mancanti
Dal 2/2/11 al 6/2/11: Esami intermedi di qualifica per i percorsi abbreviati (classi 3 sez. A, sez. B, sez. C,
sez. D e sez. G). A seguito dell’esame, con il secondo quadrimestre i percorsi abbreviati iniziano il
programma del quarto anno di corso.
Dall’31/01/11 al 28/05/11: Attività didattica normale. Possibilità di brevi, periodiche sospensioni
dell’attività didattica, programmate singolarmente da ciascun docente, al fine di provvedere al
consolidamento della preparazione, ripasso e recupero di competenze, alla verifica finale ed al recupero di
eventuali prove mancanti
Prima settimana di giugno: Ulteriore periodo di recupero di prove mancanti
Per le classi terze tradizionali:
Ultima settimana di maggio: prove strutturate (per candidati privatisti e per candidati interni che debbano
recuperare eventuali valutazioni mancanti)
Ultima settimana di maggio - Prima settimana di giugno: Esami di Qualifica.
8.4.3
I Corsi offerti
La classe di ingresso non è sempre il biennio iniziale: nei nostri corsi si tiene ben presente e conto del fatto
che si tratta di studenti/esse con esperienza scolastica pregressa, con esperienze certificate di corsi
formazione professionale, di attività lavorativa e autoformazione; con un patrimonio personale di saperi e di
competenze maturatosi nel corso del tempo; ma tutto ciò avviene sempre ai sensi della normativa Eda
vigente, che permette e sostiene appunto iscrizioni a classi superiori alla prima, percorsi di studio
48
personalizzati e iscrizioni alle classi superiori anche in presenza di curricoli carenti in una o più discipline, se
sostenuti da appositi programmi o iniziative di recupero e sostegno.
A) Monoenni iniziali
I bienni iniziali sono integrati, cioè comprendono entrambe le classi del 1° biennio

Opzione monoennio per la Classe prima di operatore dei servizi sociali (classe verticale)
Il corso introduttivo all’indirizzo dei servizi sociali (classe I) è organizzato in senso verticale, in modo da
consentire, per gli iscritti che dimostrino le opportune attitudini e competenze, la gestione didattica di due
livelli (del primo e secondo anno) di programma nell’arco di un solo anno scolastico. Il passaggio alla classe
III è poi formalizzato mediante apposito esame di idoneità. Si accede invece direttamente alla classe II sulla
base di crediti scolastici in ingresso (vedi oltre, I crediti formativi), ottenuti in virtù delle competenze in
possesso.

Biennio unitario economico-aziendale
Questo biennio segue l’eperienza pluriennale della “Nuova prima B.U.”, che permetteva l’accesso, nell’anno
scolastico successivo, alla classe terza agli studenti/esse meritevoli. D’altro lato, l’evoluzione dei corsi Polis
e la necessità di fornire agli studenti/esse un percorso scolastico abbreviato, nel rispetto dei saperi e delle
competenze richieste, ha comportato l’istituzionalizzazione del biennio integrato anche nel- l’indirizzo
unitario.
Esigenze di programmazione interna del docente, di equiparazione delle possibilità ai discenti, hanno dunque
aperto l’opzione del monoennio a tutti coloro che fossero intenzionati a superare due anni scolastici in uno,
senza limiti legati a una particolare votazione o alla frequenza.
Il docente svolgerà nel corso dell’anno scolastico entrambi i programmi di studio del biennio e lo studente
sarà quindi valutato su ciascuno dei programmi degli anno scolastico del biennio e potrà, se avrà riportato
valutazioni sufficienti, essere ammesso, il prossimo anno scolastico, direttamente alla classe III OGA o OIT,
con scrutinio a giugno.
A parte le competenze specifiche proprie del biennio, che sono comuni con il corso diurno, appare chiaro che
il biennio unitario di un corso per adulti deve pure svolgere una funzione di snodo verso uno o l'altro
indirizzo (turistico e aziendale), anche con l'attuazione di percorsi didattici personalizzati, quando questi
vengano richiesti. Per questi motivi, innanzitutto, è stata prevista, all’interno della programmazione
curricolare, la possibilità di accedere con un itinerario di studi accelerato alla classe terza di qualifica.
Il progetto mantiene tuttavia una finalità propedeutica allo studio curricolare di indirizzo della classe terza,
sviluppandosi anche le seguenti linee direttrici:
a)
aumento capacità di linguaggio, di discorso, di giudizio, di riflessione, di intuizione e dunque di
pensiero discorsivo e di quello logico-analitico-deduttivo in genere;
b)
motivare alla frequenza della struttura scolastica, sulla base di una buona possibilità di fruizione della
stessa da parte degli utenti;
c)
sviluppare capacità di autogestione e di responsabilizzazione nel lavoro scolastico;
d)
permettere percorsi di studio individualizzati e flessibili anche su due livelli (I-II) per una o più o tutte le
discipline.
Ciò si ritiene potersi favorire mediante:
1)
La valorizzazione ed il riconoscimento di tutti i crediti formativi pregressi, siano o meno formalmente
certificati
2)
La strutturazione dell’orario delle lezioni finalizzato quanto più possibile alla realizzazione del
monoennio di ammissione al terzo anno, fermo restando un congruo numero settimanale di ore di
lezione nel corso delle quali i due gruppi (I° e II° livello) possono, se vogliono, scindersi e lavorare in
modo disgiunto; tuttavia il progetto è pensato per un lavoro collettivo armonicamente destinato al
numero maggiore di allievi.
B) Dopo il monoennio iniziale
49
Per l’attuale anno scolastico 2010/2011 è stata deliberata dal Collegio Docenti e introdotta l’organizzazione
di percorsi che conducano al conseguimento del Diploma di Stato in tre anni: 1/2, 3/4, 5. in relazione a ciò, al
termine dello scorso anno si è proceduto alla formazione di un gruppo di lavoro per studiare la fattibilità dei
percorsi e la loro potenziale definizione: e sugli esiti di tale studio si è pronunciato, favorevolmente e
all’unanimità, il consesso dei docenti dell’Istituto.
Nell’indirizzo sociale, la realizzazione del percorso breve non ha costituito alcun problema organizzativo in
quanto il numero di classi consente sia di avere un percorso tradizionale (quattro anni) che abbreviato (tre
anni) con la possibilità per gli studenti di passare dal secondo al primo.
Negli indirizzi aziendale e turistico, invece, la realizzazione del percorso breve ha comporta l’eliminazione
del percorso tradizionale in quanto il numero di classi concesse dal provveditorato non consente la
realizzazione di entrambi i percorsi (tradizionale e breve).
In sintesi, allo stato attuale, rispetto all’indirizzo sociale si prevedono due percorsi :
1)
uno tradizionale costituito da terza, quarta e quinta
2)
uno abbreviato costituito da prima/seconda, terza/quarta, quinta
L’accesso ai due diversi percorsi viene regolato come segue:
-
gli studenti in possesso di licenza media accedono alla classe prima/seconda (percorso abbreviato)
-
gli studenti in possesso di promozione alla classe seconda di qualunque scuola superiore italiana,
possono alternativamente
o
accedere alla classe prima/seconda (percorso abbreviato) con riconoscimento di crediti
per il primo anno
o
accedere alla classe terza (percorso tradizionale) previo superamento dell’esame di
idoneità di tutte le materie del secondo anno e delle materie d’indirizzo del primo anno se
non presenti nel percorso scolastico pregresso
-
gli studenti in possesso di promozione alla classe terza di qualunque scuola superiore italiana
possono iscriversi in terza (percorso tradizionale) senza sostenere alcun esame integrativo. Le
eventuali lacune nelle materie d’indirizzo non costituisce problema in quanto nell’indirizzo sociale
la terza è una classe iniziale formata da OSS
-
gli studenti che hanno una scolarità di almeno undici anni, maturata in qualunque Paese, se in
possesso dei documenti comprovanti tale requisito e previo superamento di un test di italiano,
possono essere iscritti in terza (percorso tradizionale)
-
gli studenti che hanno superato con successo il biennio dell’indirizzo sociale (interni o provenienti
da altri istituti) saranno iscritti in terza/quarta (percorso abbreviato)
-
gli studenti in possesso di promozione in quarta di qualunque scuola superiore italiana possono
essere iscritti in terza/quarta (percorso abbreviato) senza sostenere alcun esame integrativo

Monoennio tradizionale di qualifica nell’indirizzo dei servizi sociali
Per gli studenti in possesso di qualifica regionale di OSS (operatore sociosanitario) l’accesso avviene
direttamente al terzo anno, e ciò in ragione di una pregressa convenzione del nostro istituto con la Regione
Piemonte. Per tutti tali studenti si è mantenuto il percorso tradizionale in tre anni, con un monoennio iniziale
al termine del quale lo studente accede all’esame per la qualifica statale.
Il monoennio di qualifica, come noto, oltre a rappresentare il primo traguardo intermedio del corso
d’istruzione professionale offerto dal nostro Istituto, costituisce talvolta, per altri versi, una classe d’ingresso
per studenti/esse adulti, quando essi siano in possesso delle competenze curricolari richieste o in virtù del
precedente percorso scolastico certificato, o in virtù dei crediti professionali riconosciuti (come nel caso
dell’Operatore socio-sanitario per il corso sociale). Il monoennio rappresenta, come noto, la possibilità di
uscita dal percorso d’istruzione mediante possesso di un diploma di qualifica utile ai fini dell’inserimento nel
mondo del lavoro o per un avanzamento di carriera nello stesso. La programmazione didattica è concertata di
comune accordo con i docenti dei corsi diurni nelle riunioni di Dipartimento, fatte salve le peculiarità
dell’utenza del corso serale. Gli obiettivi disciplinari, per quanto è deducibile dal programma disciplinare,
sono così unificati e sono finalizzati innanzitutto allo sviluppo di competenze di base pratico-professionali
50
tali da configurare un soggetto in grado di comprendere la realtà operativa di un’azienda commerciale, di
un’impresa turistica o di un servizio sociale.
Per quanto attiene al corso sociale, al di là delle competenze specialistiche eventualmente già in possesso
sulla base di esperienze lavorative e di attestati regionali, l’obiettivo è inoltre di contribuire a formare un
soggetto in grado di comprendere la complessità delle situazioni sociali in cui esso va ad operare sia a livello
comunicativo, sia legislativo sia di organizzazione dei servizi.

La III C “infermieri”: un percorso abbreviato (biennale) gratuito per il conseguimento del Diploma
di Stato di Tecnico dei servizi sociali.
Anche quest’anno è attivo un percorso scolastico specificamente pensato per gli infermieri iscritti al Collegio
professionale IPASVI.
Tale idea non è, per così dire, scesa dall’alto di una progettazione teorica ma fiorita dall’ascolto dei bisogni
degli studenti/esse stessi: sia quelli interni sia dei privatisti che da qualche anno accedono al nostro Istituto
per sostenere gli esami preliminari di ammissione alla maturità e all’esame di stato.
Ci siamo accorti, cioè, di un sostanziale vuoto formativo avvenuto a seguito di un (brusco?) cambiamento di
politica scolastica nel settore della formazione degli operatori sanitari.
E’ noto, infatti, che da qualche anno l’accesso alla professione infermieristica avviene a seguito del
conseguimento della laurea triennale, così come la progressione successiva di carriera matura attraverso la
frequenza ai master di primo livello. Peccato che coloro che sono diventati infermieri con il precedente iter
scolastico (che richiedeva il solo biennio di istruzione statale per accedere al corso di formazione
professionale) siano a tutt’oggi quasi la metà del personale infermieristico: e che, pertanto, chi lavori nel
settore da più di quindici anni non possa accedere ai master per la progressione di carriera perché non in
possesso della licenza di maturità.
Tale vuoto formativo, abbiamo notato, ha ingrossato le file degli aspiranti privatisti e, in più casi, delle
scuole private di preparazione agli esami di stato. Ma, abbiamo altresì notato, alla tensione all’obiettivo del
conseguimento dell’agognata maturità non sempre corrisponde una effettiva acquisizione di nuove
competenze.
Perciò, sollecitati dalle richieste degli studenti/esse, abbiamo preso contatti con il Collegio IPASVI di Torino
e studiato a fondo il problema: siamo così addivenuti alla predisposizione del biennio in partenza quest’anno,
in conformità con le direttive relative alla formazione degli adulti e individuando in accordo con il suddetto
Collegio i criteri di valorizzazione delle competenze pregresse e le caratteristiche dei soggetti beneficiari.
Trattasi di un primo segmento annuale durante il quale gli allievi conseguono la qualifica di operatore del
servizio sociale a fine del primo quadrimestre, ed iniziano la preparazione degli argomenti del percorso postqualifica nel secondo quadrimestre. In tal modo, nel segmento annuale successivo vengono inseriti nella
classe quinta, che consente loro il completamento della preparazione e l’accesso all’esame di Stato per
l’indirizzo “Tecnico dei servizi sociali”.
Al momento stiamo lavorando a come inserire in detto biennio (che è, ripetesi, in fase di prima attivazione)
anche quegli studenti/esse privatisti che fossero risultati non promossi all’esame di Stato per “Dirigente di
comunità” o, in ogni caso, già in possesso di idoneità alla classe quinta per il suddetto indirizzo di studi.
Rispetto agli indirizzi aziendale e turistico è previsto un unico percorso: prima/seconda, terza/quarta,
quinta.
L’accesso a tale percorso viene ad essere regolato come segue:
-
gli studenti in possesso di licenza media accedono alla classe prima/seconda
-
gli studenti in possesso di promozione alla classe seconda di qualunque scuola superiore italiana,
possono alternativamente:
o
accedere alla classe prima/seconda con riconoscimento di crediti per il primo anno
o
accedere alla classe terza/quarta previo superamento dell’esame di idoneità di tutte le
materie del secondo anno e delle materie d’indirizzo del primo anno se non presenti nel
percorso scolastico pregresso
51
-
gli studenti in possesso di promozione alla classe terza di qualunque scuola superiore italiana
possono iscriversi in terza/quarta senza sostenere alcun esame integrativo, ma con l’obbligo di
frequentare gli sportelli delle materie di indirizzo se i docenti di riferimento lo prescrivono
(economia aziendale, tecnica turistica, francese, inglese)
-
gli studenti che hanno una scolarità di almeno undici anni, maturata in qualunque Paese, se in
possesso dei documenti comprovanti tale requisito e previo superamento di un test di italiano,
possono essere iscritti in terza/quarta senza sostenere alcun esame integrativo, ma con l’obbligo di
frequentare gli sportelli delle materie di indirizzo se i docenti di riferimento lo prescrivono
(economia aziendale, tecnica turistica, francese, inglese)
-
gli studenti che hanno superato con successo il biennio comune dell’indirizzo turistico/aziendale
(interni o provenienti da altri istituti) saranno iscritti in terza/quarta
-
gli studenti in possesso di promozione in quarta di qualunque scuola superiore italiana possono
essere iscritti in terza/quarta senza sostenere alcun esame integrativo ma con l’obbligo di frequentare
gli sportelli delle materie di indirizzo se i docenti di riferimento lo prescrivono (economia aziendale,
tecnica turistica, francese, inglese).
C) Le qualifiche intermedie
Gli obiettivi trasversali dei corsi di studi mirano innanzitutto allo sviluppo di capacità linguistiche, logiche
comunicative ed espositive-relazionali. Le qualifiche previste sono le stesse dei corsi diurni:
 Operatore della gestione aziendale
 Operatore dell’impresa turistica
 Operatore dei servizi sociali.
Il contenuto della prova di qualifica è, nella sostanza, lo stesso dei corsi diurni.
D) Biennio post qualifica: un percorso ad esaurimento
Alla luce di quanto esposto sui nuovi percorsi triennali, le classi quarte dei tre indirizzi andranno poco alla
volta a scomparire.
Fanno eccezione, come si è detto, la quarta dell’indirizzo sociale per studenti di provenienza dalla
formazione regionale per operatori sociosanitari, per i quali permane il percorso tradizionale. E ovviamente,
le attuali due classi quarte dell’indirizzo aziendale e turistico che hanno già iniziato il bienno postqualifica
tradizionale.
Con riguardo più in generale al dopo qualifica, va osservato che le discipline comuni e di indirizzo
sviluppano le capacità di comprendere, giudicare e gestire una complessa realtà operativa aziendale, turistica
o sociale. In questo senso l’obiettivo è creare una figura professionale in grado di porsi attivamente in questa
realtà, di individuare i problemi, di reperire correttamente i dati utili a operare in situazione, di acquisire
capacità critica e visione del fine, di ricercare i mezzi adeguati per le soluzioni, di saper gestire i rapporti
umani con obiettività e prudenza. Si tratta di figure dotate di una buona cultura generale, che conoscono la
struttura in cui operano e le sue procedure. Hanno capacità relazionali ed espositive, logiche e comunicative,
conoscenza adeguata delle lingue (in particolare per l’indirizzo turistico), del mezzo informatico (indirizzo
aziendale), della legislazione e dell’attività tipica dell’ente in cui operano, sia essa un’impresa turistica,
un’istituzione sociale (con conoscenza e controllo delle dinamiche di gruppo) o un’impresa commerciale in
genere. Le figure professionali che si originano dai tre indirizzi sono, come per i corsi diurni, e al cui profilo
relativo si rinvia.
 Tecnico della gestione aziendale
 Tecnico dei servizi turistici
 Tecnico dei servizi sociali.
Al riguardo, si ricorda la continua ricerca attivata presso i nostri corsi post qualifica sulla figura del “tecnico
dei servizi sociali” (anche attraverso seminari aperti a più istituzioni scolastiche), tesa a fondare in modo
quanto più aggiornato il quadro delle competenze specifiche e delle qualità personali e professionali
richieste al ruolo riconosciuto di quest’operatore.
52
8.5
8.5.1
Quadro orario
L'orario
Da quest’anno gli studenti dell’indirizzo sociale possono scegliere tra due opzioni: l’orario preserale (dalle
16 alle 20.30) che viene svolto dalla sezioni C ed E, e l’orario serale (dalle 18 alle 22.25) svolto dalle altre
sezioni (rispettivamente D, F, G).
L'orario settimanale delle lezioni si articola su un totale di 25 ore settimanali (dal lunedì al venerdì): tale
riduzione a 5 ore al giorno rispetto al quadro orario abituale e al quadro dei corsi diurni, è motivata dalla
necessità di fornire agli studenti/esse una chance aggiuntiva nel rapporto individuale o a piccolo gruppo negli
sportelli didattici e a limitare l’aggravio di un corso con un “pesante” orario settimanale per studenti/esse
lavoratori, anche in considerazione che la frequenza nella sesta ora era ridotta; si attua riducendo
proporzionalmente il monte ore di alcune discipline e attivando appunto momenti di sportello didattico e di
codocenze. Una parte delle ore cattedra, derivanti da tale riduzione, è appunto dedicata ad attività di sportello
didattico, di codocenza; un’altra parte, che riguarda comunque una riduzione rispetto ai corsi diurni, presente
anche a orario di 30 ore settimanali, permette l’effettuazione di studio assistito, di recuperi, di ascolto delle
problematiche degli allievi. Per motivi di studio gli studenti/esse adulti possono avere accesso ai locali
dell’Istituto in un’aula a loro disposizione a partire dalle ore 17,00.
8.5.2
La distribuzione oraria dei curricoli su base annuale
Ciascun indirizzo è strutturato, per ogni segmento formativo (biennio iniziale, monoennio di qualifica,
biennio post qualifica), in conformità del quadro orario stabilito dalla scuola in accordo alla disciplina
nazionale, fatto salvo quanto indicato al punto precedente. Ciascun segmento comporta un’organizzazione
specifica delle attività disciplinari del curricolo e di quelle intercurricolari rispondente alla programmazione
educativa e didattica, nonché una particolare configurazione dell’orario delle lezioni.
In riferimento a quanto indicato nella tabella, sono previste delle compensazioni, entro il limite del 15%, per
consentire l'effettuazione di stages o di altre attività inter-parascolastiche (visite culturali o aziendali, viaggi
d'istruzione, ecc.), non altrimenti collocabili.
8.5.3
La durata oraria delle lezioni
Anche nei corsi serali la durata oraria standard è fissata in 50'; le frazioni orarie residue saranno compensate
con interventi integrativi di sportello didattico, di ricevimento degli studenti/esse presso la Struttura di
ascolto, anche dedicata ai soli studenti/esse stranieri , o all’orientamento studenti/esse, o di studio assistito,
di partecipazione alle attività del Polo stranieri e/o dell’orientamento e/o dell’accoglienza.
8.5.4
L'area di approfondimento-recupero
Nei corsi serali non è previsto lo svolgimento dell'area di approfondimento-integrazione, date le particolari
esigenze di frequenza degli studenti/esse e stante il fatto che sovente essi hanno già acquisito competenze
generali negli ambiti culturali e pre-professionali in cui tale area è destinata. Particolare peso, invece, viene
dato all'attività di sportello didattico.
8.6
8.6.1
Organigramma, servizi, corsi e progetti
In generale
L’organigramma delle funzioni operative del corso serale è schematicamente strutturato come segue:
UFFICIO DI VICEPRESIDENZA DEL SERALE
Coordinatore del serale delegato e Staff di coordinamento dei Corsi Eda dell’Istituto
Funzione strumentale su Educazione degli adulti, orientamento e crediti scolastico-formativi
53
 Coordinatore del serale
(prof. Aldo Panata): ha la funzione di rappresentare il Dirigente scolastico nelle funzioni di ordinaria
amministrazione del corso serale che possono essere espletate senza il suo intervento; di coordinarne,
d’accordo con la Presidenza, l’attività didattica e curricolare, le presenze e assenze dei docenti insieme ai
suoi collaboratori; di promuovere l’adeguamento e l’assestamento dell’offerta formativa; di orientare nell’
interpretazione normativa; di motivare all’innovazione dell’attività didattica e progettuale dei corsi del
serale, che nei passati anno scolastico erano seguiti da una funzione strumentale didattica ad hoc; di
coordinare, d’accordo con la Presidenza, le attività Eda dell’Istituto; di ascoltare le necessità dei docenti e
degli studenti/esse.
 Funzione strumentale sull’educazione degli adulti, orientamento e i crediti scolasticoformativi
(prof. Claudio Menzio): è il referente, di concerto con il coordinatore dell’ufficio di vicepresidenza, per le
diverse attività di orientamento per la consulenza degli studenti/esse (primo colloquio, percorsi accelerati,
cambio di indirizzo di studi, candidati esterni agli esami, centro di ascolto, strutturazione del tutoraggio,
formazione tutori). Cura, di concerto con la Commissione di orientamento e valutazione crediti ex OM 89/04
(coordinata dalla stessa F.S.) e i referenti delle classi interessate, la gestione del riconoscimento dei crediti.
 Staff di coordinamento del serale – Consiglio Eda
(Dirigente scolastico, e i Proff. Panata e Perotto per l’area docenti; Prof. Menzio e Maurizzi per l’area
servizi agli studenti): Organo istituito nello scorso anno scolastico che ha la finalità di armonizzare l’offerta
Eda del Giulio e di indicare le linee programmatiche generali sulle iniziative Eda a medio e breve termine.
Inoltre, non essendo possibile, allo stato amministrativo attuale delle cose, configurare un organo
monocratico con compiti direttivi (e nemmeno semidirettivi) e correlativo esonero dall’ordinaria attività
didattica (cioè dall’ orario cattedra a 18 ore), il gruppo di progetto nasce dall’esigenza di demandare
l’attività di coordinamento e gestione del la sede serale dei corsi di istruzione statale ad un gruppo di lavoro
in grado di distribuire l’impegno a più persone, qualificate ciascuna da una propria specifica
professionalità,strutturatasi (anche) con il coinvolgimento nella vita di Istituto nei precedenti anni scolastici
Pertanto i compiti di coordinamento e gestione vengono principalmente suddivisi in due aree.
•
In primo luogo l’area organizzativa e area docenti,alla quale vengono preposti in particolare: la Prof.ssa
Perotto quale Referente orario e comunicazioni docenti ( è il referente per la programmazione
dell’orario, del calendario annuale delle attività didattiche del Serale), e il Prof. Panata quale Referente
status e assenze/congedi (nonché del regolare andamento quotidiano delle lezioni in collaborazione
con la segreteria amministrativa);
•
In secondo luogo, per l’area didattica e servizi agli studenti, vengono individuati quali Referenti per l’
orientamento e per la programmazione didattica la Prof.ssa Maurizzi e il Prof. Menzio.
Impegno settimanale continuo del gruppo di lavoro è garantire l’assistenza a docenti e studenti con il servizio
di relazione con il pubblico svolto in Vicepresidenza tutti i giorni della settimana fino alla fine dell’anno
scolastico 2010/2011.
Inoltre, al fine di coordinare l’attività dei corsi serali con la più ampia attività istituzionale della scuola i
proff. Panata e Menzio, in qualità di referenti rispettivamente per la prima (area organizzativa docenti) e la
seconda area (didattica e orientamento), partecipano allo Staff di gestione dell’Istituto (composto dal Vicario
e dalle Funzioni strumentali individuate dal Collegio Docenti e presieduto dal Dirigente scolastico).
8.6.2
La Commissione di Valutazione
Struttura
Coordinatore: Claudio Menzio;
Componenti: segretario (verbalizzante) Donatella Maurizzi; Liliana Pugliese, Sergio Compagnone, Cosimo
Meli, Maurizio Nada, Laura Roberto.
La Commissione Orientamento è stata reintrodotta e rinnovata nell’attività strutturale nel primo Collegio
Docenti dell’attuale anno scolastico. Essa è l’organo collegiale decisionale (e deliberante) nella delicata
54
materia dell’orientamento scolastico: essa si riunisce con un quorum minimo di tre (su sette) dei docenti
assegnati all’attività dell’orientamento al corso serale, per validare e ratificare le indicazioni già segnalate
dall’orientatore nei colloqui individuali precedenti allo studente.
Oltre ai summenzionati componenti del Collegio, la Commissione si avvale di uno sportello di
informazione e prima consulenza informativa, che raccoglie e distribuisce le informazioni necessarie
all’orientamento dello studente nel contesto scolastico.
Lo sportello fa affluire le richieste degli allievi (interni e privatisti esterni) – e specificamente le richieste di
valutazione dei crediti formativi e didattici - alla Commissione, che è il principale organo amministrativo
deliberante sulla materia.
Altro canale di raccordo tra scuola e studenti/esse, in materia, è la figura del coordinatore di classe: al quale
viene chiesto di fornire i prospetti riassuntivi dei crediti formativi, certificati e da certificare, da sottoporre –
dopo la valutazione della Commissione – al Consiglio di classe per la delibera collegiale.
Finalità
•
svolge le attività di coordinamento e gestione dei servizi di assistenza alla continuità nel percorso
formativo, orientamento e tutoraggio degli studenti/esse;
•
svolge inoltre il coordinamento delle attività di integrazione e recupero.
Obiettivi prefissati
•
accoglienza nuovi iscritti e valutazione titoli professionali e culturali per l’inserimento nelle classi e
gestione crediti disciplinari;
•
monitoraggio dei percorsi formativi individuali;
•
aggiustamenti del percorso e predisposizione dei moduli passerella per i passaggi di classe e/o di
indirizzo;
•
monitoraggio e gestione del libretto scolastico per i percorsi formativi individuali.
Attività
Le fasi operative della commissione iniziano con la riunione preliminare di progettazione; la presentazione
progetto al Collegio Docenti per l’approvazione; la riunione di insediamento e programmazione formale
lavori; la predisposizione dei criteri di valutazione dei crediti formativi e la comunicazione dei medesimi ai
referenti d’indirizzo, coordinatori, nonché agli allievi. Dopo di che si avviano tre segmenti temporali di
attività:
•
1° quadrimestre: sessioni di analisi e validazione richieste crediti e passaggi allievi interni;
•
2° quadrimestre: sessioni di preparazione esami candidati privatisti (formulazione criteri di valutazione
titoli culturali e professionali; monitoraggio fascicoli personali dei candidati; progettazione esami e
monitoraggio risultati complessivi);
•
3° quadrimestre (summer school): monitoraggio richieste allievi interni di passaggio di classe;
progettazione attività di compensazione, recupero e integrative; progettazione di base per le attività
iniziali dell’anno scolastico successivo e, in particolare, predisposizione criteri per l’attività di
accoglienza.
Più in particolare, nel 1° quadrimestre (da ottobre a gennaio) la Commissione esamina e delibera in ordine
alla richiesta dei crediti provenienti da allievi interni: specie i nuovi ingressi nelle classi iniziali o i rientri
informazione.
Nel 2° quadrimestre (e secondo segmento di lavoro: vale a dire da febbraio a maggio) il gruppo partecipa
alla validazione dei titoli presentati dai candidati privatisti all’esame di stato, sia per il profilo professionale
di dirigente di comunità sia per quello di tecnico secondo gli indirizzi interni dell’Istituto.
Ci siamo accorti che va profilandosi un terzo segmento di attività (un terzo quadrimestre va delineandosi nel
mondo scolastico?): vale a dire la predisposizione dei moduli di passaggio per gli allievi che intendono:
•
progredire nel percorso scolastico saltando uno o più livelli (passando per esempio dalla qualifica
all’esame di stato);
55
•
essere inseriti in una classe dell’Istituto previa riconoscimento dei titoli o previa sostenimento di esami
di idoneità e/o integrativi. Esami tutti che si sosterranno nel mese di settembre.
Tale attività di sostegno e consulenza comprende il monitoraggio dei fascicoli individuali degli studenti/esse,
nonché l’erogazione di informazione circa i programmi e le strategie da porre in atto per gli esami di
settembre.
8.6.3
Lo Sportello di primo orientamento e tutoraggio scolastico
Struttura
Coordinatore: Donatella Maurizzi
Componenti: Maurizio Nada, Liliana Pugliese, Cosimo Meli , Sergio Compagnone.
Finalità
Lo sportello è l’organo operativo della Commissione Valutazione crediti. E’ lo spazio di ascolto cui
affluiscono le richieste degli studenti/esse, anche quelle non raccolte dai coordinatori di classe, inerenti
all’organizzazione scolastica; è organo di monitoraggio attivo della continuità nel percorso formativo
individuale e, dunque, anche della gestione del libretto scolastico.
Opera in posizione strumentale e operativa rispetto alla Commissione Valutazione, unico organo decisionale
nella materia.
Obiettivi
Svolge la funzione, meglio descritta nella parte sulla Commissione di cui è l’organo operativo, di
monitoraggio della continuità nel percorso formativo, informazione e consulenza orientativa, assistenza e
tutoraggio studenti/esse.
Attività
Volge alla facilitazione e al sostegno di quello spontaneo processo di auto-orientamento che nello studente è
già in atto al momento del suo rientro in formazione.
Gli strumenti e le strategie utilizzate sono:
•
L’informazione orientativa: vale a dire brevi colloqui individuali di raccolta e di erogazione
informazioni reperite nel contesto scolastico, nonché di sostegno allo studente nella fase di elaborazione
delle stesse rispetto ai propri bisogni.
Svolge inoltre attività di accoglienza, filtro, acquisizione e monitoraggio titoli; raccolta ed erogazione di
informazioni reperibili nel contesto scolastico; sostegno e agevolazione dello studente per collegare le
informazioni richieste e ricevute con le proprie necessità.
•
La consulenza orientativa: offrire allo studente (mediante il colloquio) uno spazio di chiarimento, ed
eventualmente di riformulazione, dei propri bisogni, attese e aspirazioni rispetto all’offerta formativa
della scuola.
8.6.4
Il referente della sicurezza
Il referente della sicurezza ((Prof. Cosimo Meli) coordina le attività legate alla sicurezza del corso serale,
d’accordo con il coordinatore del serale; fa parte insieme al coordinatore della Commissione sicurezza
dell’Istituto. Monitora insieme al referente d’Istituto, la situazione sullo stato della sicurezza dell’edificio e
segue, di concerto con la Commissione d’Istituto e col suo responsabile, l’applicazione del piano di
evacuazione.
8.6.5
Dipartimenti disciplinari del serale
Pur essendo previsto un solo responsabile di Dipartimento d’Istituto per le varie discipline, da quest’anno
scolastico vengono attivati i Dipartimenti del serale, nelle due riunioni centrali, escludendo quindi la prima
(programmatica generale) e l’ultima (collegata alla scelta dei libri di testo). Sono momenti necessari per un
chiarimento fra colleghi del corso serale, che hanno un’articolazione del programma, un percorso formativo,
degli obiettivi formativi e dei materiali didattici, nonché delle verifiche, differenti e spesso individualizzati, e
56
che richiedono una specificità di analisi e di attenzione diversa da quelli tradizionali dedicati agli
studenti/esse del diurno. E’ certo chiaro che i docenti che sono gli unici titolari di cattedra del Dipartimento
continueranno a seguire i Dipartimenti dei docenti del diurno se non convengano delle unificazioni con
docenti di altre materie.
8.7
Tavola dei progetti- commissioni (per aree)
Aree
Progetti
Orientamento, servizi agli utenti
Pre-iscrizione e colloqui
accoglienza, (orientamento
ingresso)
EDA
EDA - Polis
Responsabili
di
in
Prof.ssa Maurizzi
Commissione di valutazione e
orientamento
Prof. Menzio
Staff di coordinamento (Consiglio
Eda)
Prof. Panata
Commissione Polis
Dirigente scolastico
(di competenza al CTP)
Prof.ssa DeBellis (CTP)
Prof.ssa Perotto
Prof. Bastino
EDA – Detenuti
Progetto di formazione per il
Carcere Le Vallette. In accordo
col
CTP
della
struttura
penitenziaria.
Prof. Chiais
Sicurezza
Referente
serale
Commissione d’Istituto
Prof. Meli
della
57
9.
9.1
L’OFFERTA FORMATIVA DEL CENTRO TERRITORIALE
PERMANENTE PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
Sede e contesto territoriale
Il C.T.P. GIULIO, ha sede scolastica ed amministrativa presso l' I. P.S.C.T.S, “C. I. Giulio” istituito ai sensi
dell’O.M. 455 del 1997, offre congiuntamente al Serale Giulio, servizi, attività d’istruzione e di formazione
degli adulti dei Distretti Scolastici 1 e 8 comprendenti i quartieri Centro e S. Salvario.
In particolare quest'ultimo rappresenta il bacino d'utenza di più del 70% degli iscritti al CTP. Il quartiere S.
Salvario è caratterizzato da una forte densità di popolazione e da un'alta presenza di stranieri residenti (17,3
% contro una media cittadina del 12,7%), il 56,3% degli stranieri sono cittadini non appartenenti all'Unione
Europea.
Le diverse nazionalità provenienti da tutti i continenti rappresentate dagli iscritti sono una quarantina. Le
nazionalità preminenti sono Perù, Romania, Marocco, Cina, Brasile.
Il CTP svolge in questo contesto un ruolo sinergico con le altre istituzioni territoriali di crescita delle
conoscenza di altre culture, dei fondamenti della nostra organizzazione sociale e politica, di integrazione
linguistica, di informazione sui servizi offerti alla popolazione e sulle loro modalità di fruizione con il
conseguente miglioramento dei rapporti umani e della convivenza civile.
9.2
Tipologia d’utenza e analisi dei bisogni
Tipologia di utenza
Bisogni espressi
Risposte possibili
Stranieri adulti bassa scola- Recupero competenze alfabetiche
rizzazione
Apprendimento della lingua italiana
Corsi piccoli gruppi
Stranieri adulti scolarizzati
Corsi di lingua italiana con gruppi di
livello
Apprendimento della lingua italiana.
Acquisizione Licenza Media
Corsi di Scuola Media
Adulti italiani
Acquisizione Licenza Media
Corsi di Scuola Media
Adulti italiani scarse com- Recupero delle competenze di base
petenze di base
Corsi di Scuola Media
Minorenni italiani e stranieri Apprendimento lingua italiana
con percorso scolastico in- Acquisizione del titolo di studio
completo
Orientamento
Corsi di Scuola Media con gli adulti
Minorenni stranieri con Corsi di lingua italiana
scarsa competenza lingui- Aiuto nello studio
stica in italiano
Licenza Media
Inserimento Scuola superiore, FP,
con sostegno degli insegnanti
alfabetizzatori.
Orientamento
Adulti italiani e stranieri
Adulti italiani e stranieri
Sviluppo
specifici
e
potenziamento
Rientro in istruzione superiore
Corsi di cittadinanza, orientamento al
lavoro, recupero delle competenze di
base
Supporto orientatrice /tutor
Supporto orientatrice/tutor
saperi Corsi di lingue europee a vari livelli
Corsi di base
informatica
e
avanzato
di
Corsi serali di istruzione superiore
Corsi Polis
58
9.3
Tipologie di corsi attivati
In base all'analisi dei bisogni dell'utenza e in linea con gli orientamenti della normativa nazionale ed europea
relativa alle attività di educazione lungo tutto l’arco della vita l’offerta formativa per l’anno scolastico
2010/ 2011 è costituita da:
•
19 corsi di alfabetizzazione per adulti italiani e stranieri, dai 16 anni in su, che vogliono imparare a
leggere e scrivere in lingua italiana articolati su tre/quattro diversi livelli: di cui 2 corsi per analfabeti, 5
corsi per principianti, 6 corsi per chi comprende l'italiano ma ha ancora limitate capacità di espressione
scritte e orali, 2 corsi di approfondimento e consolidamento, 4 corsi propedeutici all'inserimento nel
percorso di scuola media.
•
5 corsi di scuola media rivolti agli adulti italiani e stranieri, dai 16 anni in su, che vogliono conseguire il
Diploma di Scuola Media.
•
2 corsi di Italiano per cittadini cinesi.
•
3 corsi intensivi consecutivi di Lingua Italiana per cittadini stranieri profughi e richiedenti asilo
indirizzati dai Servizi dell'Ufficio Stranieri del Comune di Torino.
•
attività di supporto nell’apprendimento della lingua italiana ai corsisti/e stranieri inseriti nelle classi di
istruzione secondaria o nei Centri di Formazione Professionale ( i corsisti adolescenti nei gruppi classe
previsti).
•
1 - 2 corsi di lingua inglese.
•
4 corsi di informatica: due per principianti (alfabetizzazione informatica) e due per corsisti con
competenze informatiche intermedie.
•
2 percorsi Polis (I e II segmento POLIS indirizzo sociale).
•
Un corso di Italiano ed Educazione alla cittadinanza di 100 ore in ATS con Enaip Torino.
9.4
Obiettivi
“Il Centro Territoriale Permanente predispone, coordina e sviluppa attività di formazione e di istruzione in
età adulta, per rispondere alla domanda di alfabetizzazione culturale, di acquisizione e di consolidamento di
competenze di base, di opportunità di integrazione sociale, di acquisizione e sviluppo di competenze
professionali.” dall’O.M. 455 1997
Il C.T.P. Giulio si pone i seguenti obiettivi:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
elevare il livello d’istruzione personale di ciascun corsista e favorire la capacità di relazionarsi
all’interno di culture diverse.
favorire l'inserimento sociale e lavorativo dei cittadini stranieri attraverso l'apprendimento della
Lingua Italiana e la conoscenza dei Diritti e Doveri di Cittadinanza.
potenziare le capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e di contribuire al loro
sviluppo
orientare i corsisti, attraverso momenti operativi diversi, a individuare le proprie capacità e attitudini
integrare i giovani corsisti in condizioni di disagio.
stimolare i processi di socializzazione che favoriscano l’instaurarsi di un clima di collaborazione a
livello operativo, nel rispetto delle opinioni di ciascuno e nella disponibilità ad affrontare situazioni
nuove.
favorire il recupero, consolidamento ed ampliamento delle capacità comunicative ed interpretative
dei linguaggi specifici.
promuovere l’acquisizione di strumenti elementari di apprendimento e di metodo di studio (imparare
ad imparare).
sollecitare l’apertura alle opportunità formative e culturali del territorio.
I docenti del CTP Giulio si propongono inoltre di:
•
Garantire all'utenza attività di accoglienza, tutoraggio, sostegno allo studio, orientamento formativo
all'interno dell'orario di servizio.
59
•
•
9.5
Collaborare alla realizzazione di progetti con Enti Territoriali, di Istruzione di, Formazione,
Associazioni Culturali e di Volontariato che abbiano come finalità gli obiettivi sopra enunciati.
Sviluppare attività di orientamento, informazione e consulenza in collegamento con i servizi offerti
dal sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro.
Attività di orientamento e progetti rivolti ai minori del CTP
Il docenti del CTP supportati dall'insegnante comunale si occupano di orientare, sostenere, tutorare gli allievi
minori inseriti nei diversi percorsi formativi e d'istruzione descritti all’interno dei patti formativi.
Il progetto “Provaci ancora Sam” ,cui il CTP Giulio aderisce ormai da anni, ha come obiettivo prioritario il
reinserimento e la rimotivazione verso il percorso scolastico dei ragazzi/e che hanno abbandonato
precocemente gli studi o sono stati ripetutamente respinti senza aver conseguito il titolo di Licenza Media.
Negli anni il progetto ha via via ridefinito in parte le proprie finalità alla luce della tipologia di minori
prevalente.
Ai minori stranieri si offre la possibilità, partendo dalla valorizzazione delle proprie radici, di sviluppare
relazioni e competenze che facilitino il loro inserimento sociale ed educativo nella nuova realtà che si
trovano ad affrontare. La collaborazione attiva degli insegnanti del CTP con i Servizi Sociali territoriali
garantisce la partecipazione dei ragazzi alle attività di Laboratorio organizzate da educatori dell'Associazione
ASAI.
Sportello settimanale di orientamento per i giovani tenuto dai mediatori culturali.
9.6
Progetti ed attività integrative
9.6.1
Progetto POLIS per il rientro degli adulti nell'Istruzione Superiore.
Il CTP organizza due segmenti Polis in collaborazione con l'Istituto Superiore Giulio e l'Ente di Formazione
Professionale ENGIM:
•
•
9.6.2
I segmento Polis ad indirizzo Sociale in ATS con E.N.G.I.M. corrispondente al primo biennio
dell'Istituto Superiore professionale indirizzo Sociale e alla prima annualità del corso professionale
per Animatore Servizi all'Infanzia.
II segmento Polis ad indirizzo Sociale in ATS con E.N.G.I.M. corrispondente al terzo e quarto anno
dell'Istituto Superiore Statale Professionale indirizzo Sociale. Con il superamento degli esami la
Scuola rilascia la Qualifica di Stato di Operatore dei Servizi Sociali e l'ente di FP la Qualifica
Professionale Regionale di Animatore dei Servizi all'Infanzia. I crediti scolastici acquisiti
permettono l'inserimento in una quinta classe dello stesso indirizzo per il conseguimento del
Diploma di Tecnico dei Servizi Sociali.
Progetto “L'ITALIANO PER RICOMINCIARE”
Il progetto, rivolto a cittadini stranieri, in carico all’Ufficio Stranieri di Torino che si trovano nella
condizione di rifugiati o richiedenti asilo, si pone l’obiettivo della loro integrazione linguistica attraverso
l'offerta di corsi intensivi di lingua italiana. I corsi organizzati durante l'arco dell'anno sono tre, di 80 ore
ciascuno.
Il progetto in collaborazione con l'ufficio stranieri di Torino si inserisce in un più ampio programma che,
attraverso l’orientamento scolastico e professionale, si propone di favorire il loro inserimento sociale.
9.6.3
Progetto OffiCINA - Italiano L2
Il progetto è principalmente rivolto ai cittadini cinesi con istruzione medio – bassa, che quindi non possono
usare l'inglese come lingua ponte: si tratta di giovani che spesso lavorano presso ristoranti, parrucchieri,
sartorie, negozi che risiedono nel quartiere o in zone limitrofe. La docente conosce la lingua cinese
favorendo in questo modo l'apprendimento della lingua italiana.
Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’integrazione linguistica e sociale anche attraverso iniziative che
coinvolgano la popolazione del quartiere.
60
Un secondo corso di Italiano L2 è rivolto agli studenti iscritti al primo anno del Politecnico o di altre facoltà
scientifiche, caratterizzati da una elevata istruzione, che usano correntemente l’inglese e che in tempi
relativamente rapidi sono in grado di apprendere la lingua italiana con la docenza di una insegnante
anglofona.
9.6.4
Collaborazione con Università
Il CTP Giulio ha lo scorso anno stipulato una convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione che
impegna gli insegnanti ad accogliere gli studenti laureandi interessati a svolgere il loro tirocinio all'interno di
corsi di Educazione degli Adulti.
9.6.5
Attività culturali
Il CTP Giulio partecipa alla XVIII edizione di Mondi lontani Mondi vicini considerando parte integrante del
percorso scolastico la visione dei 6 film in rassegna.
9.7
Dislocazione dei corsi e spazi
I corsi di scuola media, di alfabetizzazione in lingua italiana per adulti e il I e II segmento Polis sono
dislocati nelle aule del piano terra, del primo e terzo piano dell'edificio Juvarra, un corso (Italiano per cinesi)
è collocato al terzo piano della Sede. Si svolgono in un Laboratorio della sede anche i corsi di Informatica.
Al primo piano della Sede sono collocati l'Ufficio dove è reperibile per l'utenza negli orari indicati
l'assistente amministrativa e gli spazi destinati al Coordinamento degli insegnati.
9.8
Orario dei corsi di alfabetizzazione italiano
In seguito all’espletamento delle prove d’ingresso, utili alla definizione dei livelli di competenza linguistica,
sono emerse nei corsisti le esigenze formative che hanno motivato l’organizzazione dell’orario dei 3 docenti
dei corsi di alfabetizzazione per l’anno scolastico 2010/2011.
I 5 livelli individuati sono:
0
Nessuna o scarsa conoscenza della lingua italiana accompagnata da una bassa o inesistente
scolarizzazione nel paese d'origine
1a
Nessuna o scarsa conoscenza della lingua italiana con medio/bassa scolarizzazione nel paese
d'origine.
1b
Nessuna o scarsa conoscenza della lingua italiana con medio/alta scolarizzazione nel paese
d'origine.
2
Conoscenza della lingua Italiana ancora limitata da scarsa padronanza orale e scritta.
3
Buona conoscenza della lingua italiana ma con necessità di consolidamento e approfondimento.
Gli orari dei docenti sono definiti e distribuiti in modo tale da favorire il più possibile la frequenza di tutte le
tipologie di utenza. Le lezioni si svolgono dalle 14,30 alle 20,30.
A tutti i corsisti è stata data la possibilità di frequentare i corsi all’interno di gruppi di livello almeno 2 ore
per 2 volte alla settimana per un totale di 4 ore settimanali.
Ciascun docente accoglie in media a inizio d’anno 75-80 persone suddivise in 5 gruppi/classe da 15-20
persone.
Nei mesi di gennaio / febbraio i gruppi classe vengono integrati con nuovi studenti di livello ritenuto
adeguato in base al test d’ingresso realizzati.
9.9 Orario dei corsi di scuola media
Al fine di agevolare il rapporto con l’attività lavorativa le lezioni dei corsi di scuola media i 5 docenti Scuola
Media hanno attivato 5 corsi: dalle 14,30 alle 17,30, dalle 17,30 alle 20,30, dalle 18,30 alle 21,30, dalle 19
alle 22, dalle 19,30 alle 22,30 e 4 corsi propedeutici all'inserimento nei percorsi di scuola Media.
Le lezioni si svolgono nei giorni dal lunedì al giovedì per un totale di12 ore settimanali.
61
Le materie oggetto di studio sono: italiano, storia, geografia, matematica, scienze, inglese o francese ed
educazione tecnico-artistica.
A fine anno gli studenti frequentanti sostengono l'esame per il conseguimento della Licenza Media.
9.10 Certificazioni ed attestati finali
Ai corsisti che sostengono e superano l’esame finale di Scuola Media viene rilasciato un diploma di scuola
Media e un documento attestante le competenze raggiunte nelle varie discipline. (Allegato 1)
I corsisti che frequentano i corsi di Alfabetizzazione possono ricevere, in base al percorso intrapreso e alle
prove realizzate, attestati di frequenza quando siano stati presenti almeno al 70% delle ore previste e
documentate sul registro accompagnate da una dichiarazione delle competenze linguistiche raggiunte al
termine del corso.
9.11 Organico e risorse umane del CTP
Nell'anno scolastico 2010/2011 il CTP Giulio dispone:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
n. 3 insegnanti elementari (tutti di ruolo).
n. 5 insegnanti di scuola media (di cui quattro di ruolo e una supplente annuale ) per le docenze nei
corsi finalizzati al conseguimento del Diploma della Scuola Media. A completare l'orario di docenza
di un'insegnante con orario ridotto (part-time) il CTP dispone inoltre di un'insegnante di ruolo in
servizio presso l'Istituto Professionale “I.C. Giulio”.
Una insegnante dipendente del Comune di Torino con il ruolo tutor per gli allievi minorenni.
un’assistente amministrativo in servizio presso la segreteria del CTP.
n. 3 collaboratori scolastici adibito a mansioni di accoglienza, sorveglianza, controllo, pulizia.
Un'insegnante assunta con contratto a progetto per la realizzazione di due progetti specifici di
alfabetizzazione Italiano L2 (italiano per cinesi e l'italiano per ricominciare).
Un'insegnante assunta con contratto a progetto per la realizzazione di un progetto specifico di
alfabetizzazione Italiano L2 per cinesi iscritti a corsi universitari.
n. 2 insegnanti esperti esterni per la realizzazione di progetti riguardanti l'alfabetizzazione
informatica e per l'apprendimento della lingua Inglese.
Mediatori Culturali (lingua araba, spagnola, rumena): traduzione di norme, regolamenti e assistenza
linguistica utile agli studenti stranieri neo-arrivati e per gli allievi minori all'interno del servizio di
sportello settimanale.
Esperti esterni (servizi, salute, orientamento formativo e lavorativo etc.)
9.12 Modalità di aggiornamento degli insegnanti
Partecipazione alle attività di formazione (conferenze, seminari, tavoli di lavoro) organizzate dall'ANSAS
Piemonte (ex IRRE) per l'anno 2010 -2011 con la collaborazione della Rete CTP.
62
9.13 Allegato 1
COMPETENZE DI BASE
Aree
Livelli raggiunti
base
medio
alto
Area linguistico – artistico – espressiva
Interagire oralmente in modo efficace in diverse situazioni comunicative.
Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
Produrre testi di vario tipo adeguati ai diversi contesti.
Comprendere gli aspetti culturali e comunicativi di alcuni linguaggi.
Usare la lingua ........................... per i principali scopi comunicativi.
Area storico – geografica e sociale
Orientarsi nelle componenti storiche, geografiche e sociali.
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole, diritti e doveri garantiti
dalla Costituzione.
Area matematica – scientifica - tecnologica
Operare con numeri interi e decimali in situazioni problematiche utilizzando le
diverse notazioni. Calcolare rapporti e percentuali.
Interpretare ed elaborare informazioni statistiche attraverso alcuni indici e
rappresentazioni grafiche.
Utilizzare le unità di misura SI, calcolare distanze e misure anche a partire da una
rappresentazione in scala. Risolvere problemi relativi a durate, velocità, perimetri e
aree.
Analizzare problemi di salute e sicurezza collettivi e individuali.
63
10.
RISORSE E STRUMENTI PER L'ATTUAZIONE DEL P.O.F.
Le risorse professionali
Le risorse assegnate alla scuola per l'anno 2010/11 sono analiticamente descritte nel seguito.
10.1
I docenti
Le risorse assegnate alla scuola per l'anno 2010/11, complessivamente, sono le seguenti:
• con l'organico di diritto e le integrazioni di fatto sono stati assegnati alla scuola, per il nuovo anno
scolastico, 75 docenti (48 con titolarità nei corsi diurni, 22 nei corsi serali, 5 su cattedra mista), tutti su
cattedra.
A questi vanno aggiunti:
• 22 docenti di sostegno
• 22 docenti sugli spezzoni residui.
Nella pagina successiva viene indicata, in dettaglio, la ripartizione dei docenti fra le varie discipline.
Occorre, inoltre, aggiungere gli 8 docenti titolari presso il Centro Territoriale Permanente per l'educazione
degli adulti che ha sede presso il nostro Istituto.
10.2 Gli ATA
Oltre al Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, il personale di segreteria è composto da 9 assistenti
amministrativi (di cui 2 a part-time, integrati da 2 unità di personale supplente) distribuiti nel seguente modo:
• 1 addetto all'ufficio di presidenza
• 3 assistenti addetti alla segreteria studenti
• 1 addetto al protocollo e alla posta
• 2 addetti alle retribuzioni, finanziaria, rapporti con la DPT ed enti previdenziali, nonché alla gestione
amministrativa delle iniziative di formazione
• 2 addetti all'ufficio personale
• 1 addetto al magazzino, agli ordini ed acquisti e agli inventari
• 1 addetto alla segreteria del CTP
Inoltre, alla scuola sono assegnati 5 assistenti tecnici al parco PC e rete e 17 collaboratori scolastici, di cui 6
di supporto all’assistenza ai disabili.
In tutto, dunque, 34 persone.
Altri operatori. Per quest’anno il personale esterno di servizio assistenziale ai disabili è composto da 1
persona, supportata da 6 collaboratori scolastici.
Vanno infine aggiunti gli esperti con contratti di collaborazione per le attività di area professionalizzante, e
di area di integrazione e approfondimento.
64
10.3 La ripartizione dei docenti in servizio nelle varie classi di concorso
Discipline (classe di concorso)
Tot. doc. Catt. corsi Catt. corsi
su catt.
diurni
serali
Italiano/Storia
14
8
5
Matematica
8
6
2
Francese
3
2
Inglese
8
5
Scienze naturali
1
1
Diritto/Economia
7
5
2
Economia aziendale
8
5
2
Geografia
1
1
Storia dell'arte
-
Psicologia/Tecniche comunicaz.
7
4
Informatica
1
1
Lab. Trattamento Testi e dati
3
2
Disegno
-
Anatomia, fisiologia, igiene
4
2
2
Educazione fisica
4
3
1
Metodologie operative
5
3
1
Tecnica dei servizi e pratica
-
Religione
1
Totale docenti
79
52
Sostegno H
22
22
Catt.
miste
1
Spezzoni
diurni serali misti
1
1
1
3
1
1
1
1
1
1
1
1
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2
24
1
1
3
9
7
N.B. Alcuni docenti fruiscono di part-time.
10.4 La formazione in servizio e la ricerca didattica come risorse
In conformità alle condizioni ed alle modalità definite per assicurare il diritto alla formazione per i docenti,
l’Istituto vaglia e valuta soluzioni organizzative funzionali sulla base delle esperienze maturate negli anni
precedenti. In particolare, intende proseguire le iniziative intraprese e volte a migliorare l’efficacia delle
attività dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti Disciplinari.
L’Istituto, inoltre, si fa carico di favorire ulteriori possibilità di formazione in servizio attraverso:
•
L’organizzazione di corsi di formazione e l’ attivazione di laboratori territoriali.
•
L’adesione a consorzi pubblici e privati finalizzati al sostegno professionale del personale della scuola.
•
La partecipazione di docenti a corsi offerti dall’università, dagli IRRE o da altri soggetti qualificati.
•
Il potenziamento di processi di autoformazione, individuale o di gruppo, con prodotti multimediali di
autoapprendimento e con l’avvio di progetti di ricerca-azione.
•
L’adesione a progetti di formazione, locali, regionali, nazionali o europei, riconosciuti
dall’amministrazione scolastica.
•
La collaborazione di insegnanti a ricerche metodologiche e didattiche.
•
L’inserimento di interventi formativi nell’ambito di progetti di miglioramento.
65
•
La valorizzazione del lavoro degli insegnanti, soprattutto dei momenti collegiali e il sostegno alle
domande individuali.
•
L’acquisto di servizi di consulenza e di assistenza offerti da esperti o da team esterni alla scuola.
•
La realizzazione dettagliata è definita nel piano annuale di formazione in servizio in coerenza con le
risorse finanziarie disponibili.
Per il corrente anno scolastico 2010/11 L’installazione di due lavagne LIM nell’Istituto richiede una
preparazione specifica dei docenti perché siano formati e addestrati all’uso di questo strumento innovativo
per la didattica delle discipline e motivante per cui sono stati programmati i corsi di formazione per i docenti
elencati nel seguito.
10.4.1 Media education
Nel nostro Istituto si investe nella formazione del corpo docente nell'ambito della multimedialità e dell’'uso
consapevole delle immagini. La nostra convinzione è che soltanto introducendo nella scuola i nuovi
linguaggi rimanga la possibilità di lavorare sulla cultura tradizionale. Occorre usare gli stessi strumenti dei
giovani per renderli consapevoli delle differenze e renderli in grado di entrare in contatto autentico con la
cultura alta.
Referente: prof.ssa Bricchetto
10.4.2 Corso Lavagna LIM
L’installazione di due lavagne LIM nell’Istituto richiede una preparazione specifica dei docenti perché siano
formati e addestrati all’uso di questo strumento innovativo per la didattica delle discipline.
Referente: prof.ssa Vigna
10.4.3 Disturbi specifici dell’apprendimento
A fronte del crescente numero di studenti che presentano disturbi vari dell’apprendimento (dislessia,
disgrafia, discalculia…) appare opportuno fornire ai docenti validi strumenti per il loro riconoscimento, per
l’attuazione di strategie didattiche efficaci e per la preparazione di prove specifiche da somministrare.
Referente: prof.ssa Gonzaga
10.4.4 Valutazione e certificazione delle competenze
Si tratta di una serie di incontri che proseguono il lavoro intrapreso l’anno scorso dai quattro docenti
formatori per i loro specifici assi culturali. I docenti coinvolti (classi seconde) programmano le attività
finalizzate alla valutazione e alla certificazione delle competenze secondo il Modello ministeriale
Referente: prof.ssa Vigna
10.5 Le risorse strutturali, strumentali e finanziarie
Le dotazioni strumentali, le attrezzature e le strutture dell'Istituto sono analiticamente descritte nella Carta
dei Servizi con dati aggiornati al mese di settembre 2003. In questa sede è sufficiente riferire che,
coerentemente con un indirizzo perseguito costantemente negli ultimi anni e sostanzialmente condiviso da
tutte le componenti della scuola, continuerà ad essere potenziata, anche nel breve periodo, la didattica
laboratoriale, intesa non solo come "mentalità" di gestione della mediazione didattica, ma anche come
ambiente attrezzato per favorire la medesima.
Tale linea di azione comporta nel breve periodo (anno scolastico in corso):
• l’adeguamento di alcuni laboratori e attrezzature nel settore dell’informatica, delle lingue straniere e
dell’educazione musicale e linguistica;
• l'estensione ed una più ampia fruizione della rete Intranet per la condivisione di risorse ed una fruizione
più estesa della rete Internet; i punti collegati sono attualmente un centinaio.
66
Rispetto alle risorse finanziarie, descritte analiticamente nel programma annuale, va precisato che la quota di
disponibilità acquisita per effetto degli stanziamenti della L. 440/98 verrà integralmente spesa, nel rispetto
delle specifiche destinazioni, per l'implementazione e il potenziamento delle attività connesse con l'obiettivo
del successo formativo degli studenti.
67
11.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
11.1 Linee generali di impostazione
La definizione del modello organizzativo fa riferimento ad alcune recenti acquisizioni della ricerca che
individuano un paradigma diverso da quello delle strutture gerarchiche classiche nelle organizzazioni che
operano ad alta intensità di conoscenza. In tali organizzazioni le comunità professionali sono fortemente
orientate ai risultati e adottano comportamenti di cooperazione intrinseca con una significativa autonomia
nel decidere come, dove, quando e su cosa lavorare. La conoscenza condivisa diviene la componente
fondamentale del lavoro delle persone e la comunicazione diffusa rappresenta un aspetto determinante del
modo di lavorare di tutti.
In relazione a tali principi, la realizzazione del piano viene quindi affidata a strutture organizzative "leggere",
sia nella costituzione che nella definizione di compiti e di procedure, ma anche fortemente radicate nella
appropriazione degli obiettivi di riferimento. Vengono valorizzati, in tale contesto:
• l'informazione diffusa, attraverso tutti i canali disponibili;
• la leadership distribuita, nei gruppi e nelle commissioni di lavoro come nelle loro interazioni, rispetto agli
obiettivi di volta in volta da perseguire nell'azione formativa;
• la comunicazione interattiva ed il clima di cooperazione.
Fondamentalmente, ciascun nodo dell'organizzazione è centrato sugli obiettivi generali del piano dell'offerta
formativa e ne persegue i risultati con coerenza e rigore. I riferimenti obbligati, con cui operano i soggetti
che presiedono le funzioni individuate o che coordinano gruppi di lavoro, sono i seguenti:
A. l'attenzione ad implementare le singole azioni con le strategie del Piano rispetto ai compiti di educazione
e di istruzione;
B. la cura a rafforzare, attraverso l'operatività individuale, la qualità dell'ambiente formativo nelle sue
connotazioni di ricerca educativa e didattica, la consonanza rispetto ai valori educativi e la tensione a
viverne le scommesse con fiducia;
C. l'abitudine ad individuare percorsi operativi di verifica, valutazione, monitoraggio delle attività svolte, in
funzione dei processi di riprogettazione continua.
L'organizzazione generale dell'Istituto per la realizzazione del POF è basata su:
• attività attribuite a funzioni strumentali al piano;
• articolazioni funzionali del Collegio dei/delle docenti;
• gruppi di lavoro e unità operative per la predisposizione di servizi vari;
• gestione di centri di servizi per gli studenti;
• commissioni di ricerca, indagine, verifica e approfondimento di tematiche particolari;
• coordinamento di progetti di Istituto o di rete locale.
11.2 Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa
Per l’anno scolastico in corso il Collegio dei Docenti ha definito le seguenti funzioni strumentali:
•
•
•
•
•
•
Area studenti stare bene a scuola
Area studenti diversamente abili
Area studenti stranieri
Area studenti, Educazione degli adulti
Area organizzazione Sistema qualità e Accreditamento
Area organizzazione Gestione risorse umane
68
11.3 Articolazioni funzionali del Collegio dei docenti
• Consigli di classe (coordinatore).
• Dipartimenti disciplinari (coordinatore).
• Comitato di valutazione dei docenti in prova.
Il coordinamento della ricerca didattica e produzione dei materiali didattici delle varie discipline è svolto a
cura dei coordinatori dei Dipartimenti disciplinari.
Il coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero e delle attività
para/intercurricolari è effettuato dai coordinatori di classe.
Compiti del docente coordinatore di classe
1. Presiede, per delega della Preside, relativamente alle sedute ordinarie, i Consigli di classe,
organizzandone il lavoro. Coordina la programmazione di classe per quanto riguarda le attività sia
curricolari che extra curricolari, con particolare attenzione all’organizzazione dell’area di integrazione.
Può convocare il Consiglio di classe in via straordinaria, previa consultazione con la Preside e con gli
altri docenti della classe.
2. Favorisce la coesione interna e si tiene regolarmente informato sul profitto degli studenti della classe
tramite frequenti contatti con gli altri docenti del Consiglio, o con altri possibili strumenti.
3. All’interno della classe costituisce il primo punto di riferimento per i/le nuovi insegnanti (compresi i/le
supplenti temporanei) circa tutti i problemi specifici del Consiglio di classe, fatte salve le competenze
della Preside.
4. Si fa portavoce delle esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti-alunni-genitori), cercando di
armonizzarle tra di loro.
5. Informa la Preside e i/le suoi collaboratori/trici sugli avvenimenti più significativi della classe, riferendo
sui problemi rimasti insoluti.
6. Mantiene il contatto con i genitori, fornendo loro informazioni globali sul profitto, sull’interesse e sulla
partecipazione degli studenti; fornisce, inoltre, suggerimenti specifici in collaborazione con gli altri
docenti della classe, soprattutto nei casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento. Distribuisce le
schede di valutazione interquadrimestrali e le pagelle di fine quadrimestre su delega della Preside.
7. Si preoccupa della corretta tenuta del giornale di classe, controlla regolarmente le assenze e i ritardi degli
studenti e compila il relativo registro, verifica l’esistenza di un equilibrato carico di lavoro a casa e di
verifiche a scuola per le singole discipline.
Al fine di giungere ad una conoscenza il più possibile approfondita degli allievi e dei loro problemi, è
invitato a mettere a disposizione un’ora alla settimana per i colloqui con gli studenti della classe. Tale ora
viene ovviamente utilizzata anche per l’espletamento di tutti i compiti previsti.
I compiti del docente coordinatore dei Dipartimenti disciplinari
Il docente coordinatore del Dipartimento disciplinare:
• Coordina le attività di programmazione disciplinare.
• Organizza iniziative di aggiornamento su tematiche individuate dal Dipartimento.
• Fa circolare materiali didattici prodotti all’interno dell’Istituto.
• Favorisce occasioni di ricerca didattica attorno a temi di rilevanza professionale (valutazione, tecnologie
didattiche, ecc.).
• Costituisce un punto di riferimento per i nuovi docenti (nuove nomine e/o supplenti) della disciplina.
69
11.4 Gruppi di lavoro e unità operative per la predisposizione di servizi vari
Il Collegio dei Docenti del 5 ottobre 2010 ha deliberato i seguenti:
GRUPPI DI LAVORO E UNITÀ OPERATIVE PER SERVIZI VARI
GRUPPO DI LAVORO
COORDINATORE
COMPONENTI
Gruppo H
Catarinella
Commissione Orientamento
Oderda -Berardi
Commissione Biblioteca
Cannì
Bottauscio, Marchionno. Calabrese, Vaira, Facciola,
Lauritano, Gonzaga (DSA)
Burzio, Costa, Morrone, Mallone
Lupano, Di Loreto, Tozza, Mazzocchi, Arduino,
Vigna
Cannavò, Franco
Commissione Elettorale
Lattanzio
Caligaris, Lugli
Editing POF
Barberis
Oderda, Menzio
Commissione Sicurezza
Torciano (ASPP)
Commissione Acquisti
DSGA
Facciolla, Vaira, Fogliato (primo soccorso), Rasi
(primo soccorso), Meli (addetto SPILA e referente
sicurezza sez. serale), La Volpe (primo soccorso)
Tozza, Tarzia
Commissione Qualità
Chiesa
Revellino, Menzio
Commissione ECDL
Lattanzio
Barberis
Commissione Formazione Classi
Burzio
Tirocinio sociale
Miragliotta
Morrone, Berardi, Tozza, Menzio
Panata, Maurizzi, Nada
Maldari, Toffanello
Stage sociale
Lupano
Garrone
Stage turistico
Chiesa
De Feo
Stage economico aziendale
Gallo
Molinari
Commissione esami privatisti
Fornasari
Burzio, Personale della segreteria didattica
Coordinamento serale
Panata
Maurizzi, Menzio, Perotto
Commissione Orientamento e Valutazione
Crediti
Menzio
Maurizzi, Meli, Compagnone, Pugliese, Nada,
Roberto
Coordinamento Polis
Debellis
Bastino
Coordinamento CTP
Debellis
Commissione didattica CTP
Treves
Commissione progetti
Debellis
Commissione minori
Menegazzi
Treves, Gay
Orientamento
Debellis
Bjino, Gay
Alfabetizzazione funzionale
Mastrota
Intercultura e Accoglienza
Facciotto
Orario
Vigna
Laboratori
Lattanzio
Perotto
Bottino
Cannì, Facciotto, Secchiaroli, Marone, De Marie,
Miragliotta, Cannavò, Tarzia, Mafodda, Lupano
Debellis, Perotto, Costa
Responsabili singoli laboratori:
9 Barberis - 15 Barberis
21 Cristino / Steindler
22 Berardi / Perotto
J 9 Chiesa
J 22
20 Mallone /Ghigo - J 21 Mallone
J 13 Bricchetto/ Maurizzi
14 2^ F - J 4 3^ G
16 Vigna/ Nada
J 14 Cannavò / Dino
L’Istituto attiva, in aggiunta o in integrazione alle iniziative previste per l'attività delle funzioni-strumentali,
servizi per tutti gli studenti anche iscritti al CTP.
70
12.
LA VALUTAZIONE E IL MONITORAGGIO DI ATTUAZIONE DEL
P.O.F.
12.1 La valutazione del processo di erogazione
Il processo di valutazione del Piano dell’Offerta Formativa, in assenza di criteri “nazionali” di riferimento, si
basa sulle seguenti norme:
• principi dettati dal Sistema Gestione Qualità dell’Istituto certificato secondo le norme ISO 9001:2000;
• criteri stabiliti dalla Regione Piemonte che ha accreditato l’Istituto per le attività di formazione.
Pertanto l’Istituto garantisce quanto segue:
A. il monitoraggio in termini quantitativi degli interventi didattici, relativamente a:
• Ore destinate alla didattica disciplinare per ciascuna classe.
• Ore destinate alle attività non disciplinari riferite a:
- area di approfondimento e integrazione nel triennio di qualifica;
- attività para/intercurricolari.
• Ore destinate al sostegno ed all'integrazione disciplinare in ciascuna classe (corsi di recupero, sportelli,
studio assistito, interventi di potenziamento).
B. le seguenti attività di monitoraggio in termini qualitativi dei processi decisionali:
Per i Consigli di classe
• Schede dei progetti attivati per ciascun Consiglio di classe.
• Schede di monitoraggio degli interventi a livello quantitativo, qualitativo ed educativo in itinere.
• Documento del Consiglio di classe di programmazione educativa e cognitiva.
• Relazione del coordinatore sul lavoro complessivo del Consiglio di classe.
Per i Dipartimenti
• Relazione del coordinatore di Dipartimento in cui vengono indicate:
- Ore di aggiornamento proposte.
- Attività di ricerca e sperimentazione documentate.
- Ore di utilizzo dei laboratori multimediali.
- Rapporti con l’Università.
- Progetti prodotti a livello sia disciplinare sia trasversale.
- Richieste di potenziamento del patrimonio cartaceo e multimediale.
- Ore di utilizzo dei laboratori multimediali.
Per le aree di indirizzo
• Verbale del/della coordinatore/trice in cui si indicano:
- Rapporti con agenzie formative e produttive.
- Rapporti con i Consigli di classe.
Per i progetti e gruppi di lavoro
• Verbale delle riunioni
• Modulo per la scansione oraria
• Scheda di valutazione
• Relazione a consuntivo
71
12.2
Competenze professionali richieste per lo svolgimento delle funzioni strumentali al
Piano dell'Offerta Formativa
Competenze di carattere generale
1. Conoscenza delle trasformazioni in atto nel sistema scolastico operate a livello nazionale sul piano
pedagogico, culturale, politico-sindacale e delle conseguenti scelte intraprese all’interno dell’Istituto.
2. Competenza professionale riconosciuta dalla comunità scolastica in cui il docente è inserito.
3. Capacità di individuare situazioni complesse e di operare in esse applicando modalità di approccio
sistemico ai problemi organizzativi e didattici.
4. Disponibilità a mettere il proprio patrimonio di competenze e professionalità a disposizione degli altri e di
decentrarsi dalla propria ottica per accogliere le diverse alternative che si possono presentare.
5. Capacità di proporre, elaborare, gestire un progetto, valutarne l’efficacia nell’economia globale
dell’Istituto e di comunicarlo in modo preciso e puntuale.
6. Capacità di comunicare con chiarezza, di saper cogliere e capire le situazioni di disagio implicite ed
esplicite e di mediare tra le varie componenti dell’Istituto.
L’Istituto ha formalmente ricevuto, in data 19 luglio 2002, il documento attestante
la certificazione (n. 559/6/Sirq) del Sistema Qualità secondo la norma UNI EN ISO
9001/2000 ed inoltre l’Accreditamento regionale
72
13. ORGANIGRAMMA
73
Scarica

POF 2010-2011 - IPSCTS CI GIULIO