ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “C.I. GIULIO” Pochi giorni fa, in una scuola elementare, domandai ai bambini quali erano i loro sogni per il futuro. Ha risposto subito Massimo: “diventare miliardario”. Sogno, condiviso dagli altri bambini, che ci fa riflettere. Oggi è difficile educare perché il nostro impegno di formare, a scuola, il cittadino che collabora, che antepone il bene comune a quello egoista, che rispetta e aiuta gli altri, è quotidianamente vanificato dai modelli proposti da chi possiede i mezzi per illudere che la felicità è nel denaro, nel potere, nell’emergere con tutti i mezzi, compresa la violenza. A questa forza perversa noi dobbiamo contrapporre l’educazione dei sentimenti: parlare di amore a chi crede nella violenza, parlare di pace preventiva a chi vuole la guerra. Dobbiamo imparare a fare le cose difficili, come disse Gianni Rodari in una delle sue ultime poesie: “parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco, liberare gli schiavi che si credono liberi.” Mario Lodi, saluto al Convegno “Educare è difficile”, Legambiente – MCE Perugia marzo 2003 “Lei, Giovanna, deve pretendere di vivere in un mondo migliore, non solo sognarlo”. Via G. Bidone, 11 - 10125 Torino Tel. 011 - 65.87.02/65.56.89 - Fax 669.26.24 Sito Internet: http://www.istitutogiulio.it PEC: [email protected] E-mail: [email protected] I Istituto di Istruzione Superiore "C.I. Giulio" Piano dell'Offerta Formativa (a.s. 2010/11) Sono parti integranti del Piano dell'Offerta Formativa, ma non presenti in questo documento: • La programmazione didattica dei Dipartimenti delle discipline • La programmazione educativa e didattica dei Consigli di classe • La descrizione analitica dei singoli progetti di sperimentazione e di innovazione • Il piano di attività • La Carta dei Servizi della Scuola • Il Regolamento d’Istituto Il Piano dell’offerta formativa è stato approvato per la parte di competenza dal Collegio Docenti il 5 ottobre 2010 e in seguito dal Consiglio di Istituto. II INDICE 1. LE CARATTERISTICHE DELLA DOMANDA E LE SPECIFICITÀ DELLA SCUOLA..........1 2. IL QUADRO DEI RIFERIMENTI CULTURALI E SOCIO-PEDAGOGICI NELLA PREDISPOSIZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA..........................................8 3. L’OFFERTA FORMATIVA NEI CORSI DIURNI......................................................11 4. I CURRICOLI FORMATIVI: L'ORGANIZZAZIONE.................................................17 5. L’AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE NEL BIENNIO POST-QUALIFICA DEI TRE INDIRIZZI (TGA - TST - TSS).......................................................................23 6. L'ADEGUAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA RISPETTO AD ALCUNE AREE CRITICHE ..............................................................................................26 7. I PROGETTI SPECIALI DI ISTITUTO O DI RETE....................................................30 8. I CORSI SERALI DI ISTRUZIONE DEGLI UTENTI ADULTI .....................................43 9. L’OFFERTA FORMATIVA DEL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI...................................................................58 10. RISORSE E STRUMENTI PER L'ATTUAZIONE DEL P.O.F..................................64 11. LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA....................................................................68 12. LA VALUTAZIONE E IL MONITORAGGIO DI ATTUAZIONE DEL P.O.F................71 13. ORGANIGRAMMA.........................................................................................73 III 1. 1.1 LE CARATTERISTICHE DELLA DOMANDA E LE SPECIFICITÀ DELLA SCUOLA I dati strutturali Gli studenti iscritti all'Istituto nell'anno scolastico 2010/2011 sono 1074 suddivisi in 46 classi; di questi, 582 (in tutto 27 classi) frequentano i corsi diurni, 492 (in tutto 19 classi) quelli serali. Rispetto al precedente anno scolastico si registra un incremento di 83 alunni sul totale. Le classi funzionanti e gli allievi iscritti in ciascuna classe sono riportati nella tavola seguente: Corsi diurni n. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 Classe Indirizzo 1^ A SC 1^ D TDT 1^ F SSS 1^ G SSS 1^ L SSS 1^ M SSS 2^ A B.U. 2^ B B.U. 2^ F OSS 2^ G OSS 2^ L OSS 3^ A OGA 3^ B/E OGA/OIT 3^ D OIT 3^ F OSS 3^ G OSS 3^ L OSS 4^ A TGA 4^ D TST 4^ F TSS 4^ G TSS 4^ L TSS 5^ A TGA 5^ D TST 5^ F TSS 5^ G TSS 5^ L TSS Totale Legenda N.ro studenti 26 27 24 22 25 23 25 25 23 23 21 19 27 16 24 24 23 21 24 17 15 17 13 11 20 24 23 582 SC = Servizi commerciali TDT = Tecnico del turismo SSS = Servizi SocioSanitari B.U. = Biennio unitario aziendale e turistico OGA = Operatore della gestione aziendale OIT = Operatore dell'impresa turistica OSS = Operatore dei servizi sociali TGA = Tecnico della gestione aziendale TST = Tecnico dei servizi turistici TSS = Tecnico dei servizi sociali Corsi serali per adulti n. Classe Indirizzo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 1-2^ A 1-2^ D 1-2^ F 3-4^ A 3-4^ B 3-4^ C 3-4^ D 3^ E 3^ F 3-4^ G 4^ A 4^ B 4^ D 4^ E 5^ A 5^ B 5^ C 5^ D 5^ E Totale B.U. BSS BSS OGA OIT OSS OSS OSS OSS OSS TGA TST TSS TSS TGA TST TSS TSS TSS N.ro studenti 35 30 31 30 30 18 27 29 39 24 18 16 26 33 14 12 25 30 25 492 Inoltre l’istituto ospita per il nono anno il Centro Territoriale Permanente e questa continuità ha favorito il rapporto in particolare con il quartiere San Salvario, da cui proviene la maggioranza degli iscritti. La presenza in questa zona di un alto numero di residenti immigrati ha stimolato il moltiplicarsi di iniziative interculturali e questo ha permesso al CTP di ampliare le offerte formative in raccordo con altri partners (Enti, Associazioni, Istituti Scolastici). 1 1.2 Alcuni elementi di contesto Al fine di una più puntuale ricognizione dei bisogni formativi degli studenti prendiamo in considerazione, rispetto agli elementi complessivi del contesto operativo della scuola, due aspetti di una certa rilevanza: • la provenienza territoriale degli studenti; • il crescente numero di studenti stranieri • i dati relativi alla dispersione scolastica in termini di cessazione della frequenza e non promozione. L’Istituto “C.I. Giulio” vede tra le sue priorità la progettazione, avviata ormai da diversi anni, per favorire l’integrazione e la riuscita scolastica degli/delle studenti/esse stranieri. I dati non lasciano dubbi, l’afflusso di ragazzi/e stranieri che si iscrivono alla scuola superiore cresce costantemente. Nel presente anno scolastico gli studenti stranieri del corso diurno sono 128 e costituiscono il 22% degli iscritti: EUROPA Romania 36 Moldavia 8 Albania 5 Altre provenienze EST ASIATICO Filippine 8 Cina 1 Afghanistan 1 Pakistan 3 AFRICA Marocco Egitto 10 2 AMERICA LATINA Perù 22 Ecuador 7 Brasile 8 20 Nei corsi serali gli studenti stranieri sono 181 (su un totale di 498 studenti) e rappresentano il 36,3% degli iscritti: EUROPA Romania 30 Moldavia 13 Altre 27 provenienze EST ASIATICO Filippine 5 Cina 1 AFRICA Marocco 10 Costa Avorio 8 AMERICA LATINA Perù’ 66 Brasile 9 Come si vede dalle tabelle, la provenienza nel diurno è quanto mai varia, massiccia quella dall’Est, in particolare rumena, anche se non mancano ragazzi provenienti dal Centroamerica, dall’area maghrebina, nordafricana e dalle Filippine. Nei corsi serali la provenienza è altrettanto varia, ma si registra un maggior numero di studenti del Centroamerica, in particolare peruviani piuttosto che rumeni. 1.3 La provenienza degli studenti L’analisi delle provenienze degli studenti sottolinea l’estrema frammentarietà del bacino territoriale cui fa riferimento l’Istituto. Ciò rende alquanto problematico, in particolare, il lavoro di focalizzazione dell’assetto organizzativo e di presentazione dell’Istituto stesso verso l’esterno. Altro dato eloquente è quello dell'altissimo numero di scuole medie da cui l'Istituto riceve gli alunni in ingresso nelle classi prime: queste sono sparse in quasi tutta l'area metropolitana, seppur con una netta prevalenza della zona sud-ovest; a queste occorre aggiungere alcuni istituti secondari di II grado da cui provengono gli alunni non promossi. Il trend delle provenienze degli studenti negli ultimi cinque anni (anche se riferito solo all’attuale distribuzione dalla prima alla quinta classe e non valutato attraverso dati contestuali di ingresso) evidenzia comunque un fenomeno di “reclutamento” da una parte molto ampia del territorio metropolitano, con aspetti di costanza delle provenienze, zona per zona, abbastanza significativi. Tuttavia alcuni elementi di novità recenti sembrano visibili. Mentre, da un lato, tale fenomeno è riconducibile all’influenza delle comunicazioni interpersonali fra studenti e famiglie che in molti casi può 2 rafforzare la pur utile azione informativa della scuola, dall’altro, esistono i segni di una relativa minor incidenza di tale fattore di influenza, come se si assistesse ad un cambiamento delle tendenze di scelta della scuola secondaria da parte delle famiglie e degli studenti volto a privilegiare, a parità sostanziale di offerta formativa, di indirizzi di studio e di opportunità di integrazione educativa, il fattore della vicinanza e della comodità logistica rispetto ad altri aspetti. È evidente che in tale prospettiva l’Istituto “soffre” sia della sua posizione troppo centrale (che i numerosissimi cantieri di lavoro sparsi nella città rendono ancora di più difficile accesso), sia dell’invecchiamento della popolazione storicamente prossima alla scuola (per intenderci quella del quartiere San Salvario e del Centro) che non sono più un serbatoio ricco di flussi di utenza. Possono costituire un fattore di controtendenza le iscrizioni degli studenti stranieri. I dati degli ultimi anni sono abbastanza interessanti in questa prospettiva ed è probabile che l’Istituto faccia registrare fra non molto un fenomeno analogo a quello delle scuole elementari e medie di S. Salvario e del Centro, nelle quali tale popolazione ha raggiunto soglie percentuali prossime al 50% degli iscritti. È evidente che ove così fosse tutta l’offerta formativa dovrebbe essere rivisitata in funzione di compiti di orientamento e integrazione. 1.4 Indici di dispersione e di insuccesso I grafici che seguono si riferiscono agli anni scolastici che vanno dal 2005/06 al 2009/10. Indicano, in percentuale, quanti alunni, anno per anno, si sono ritirati e quanti, sul totale degli scrutinati, sono stati promossi alla classe successiva. Per le classi terze i grafici mettono in evidenza quanti alunni, sul totale degli scrutinati, sono stati ammessi all'esame e quanti di questi si sono poi qualificati. Per le classi quinte sono riportate i valori assoluti, classe per classe, degli ammessi/non ammessi all’esame di stato. Classi Prime e Seconde Classi Terze 3 Classi Quarte Classi Quinte Debiti formativi 4 I grafici seguenti riportano la percentuale di alunni con giudizio sospeso sul totale scrutinati per l’anno scolastico 2009-10 e la percentuale di alunni delle classi prime, seconde e quarte che, sul totale dei promossi, hanno avuto debiti formativi negli anni scolastici 2007-08, 2008-09, 2009-10. 1.4.1 La domanda tradizionale e la domanda emergente: tipologie dominanti La domanda di istruzione che gli studenti e le studentesse rivolgono all'Istituto è fortemente articolata. La sola divisione fra corsi diurni e serali per adulti non rende sufficiente esplicitazione dei livelli di segmentazione riconoscibili. Una classificazione di massima permette di riconoscere le seguenti tipologie di studenti e della loro domanda: • Studenti, adeguatamente motivati, che si rivolgono all'Istituto esprimendo una scelta positiva (circa il 50% del totale, con quote più elevate nell’indirizzo sociale). • Studenti, non particolarmente motivati, che compiono una scelta solo residuale sulla base del convincimento di non poter frequentare altre scuole. • Studenti che effettuano una scelta del tutto marginale, dopo ripetuti numerosi insuccessi in altre situazioni scolastiche. Si tratta di studenti quasi del tutto privi di motivazioni per il processo di formazione che li riguarda. • Studenti e famiglie aventi motivazioni del tutto particolari rispetto al resto degli studenti, che compiono una scelta positiva di tipo differenziale (circa il 10%: disabili, ragazzi in difficoltà, ecc.). • Studenti stranieri che hanno già frequentato scuole in Italia o studenti di primo inserimento con modesta, scarsa o nulla conoscenza della lingua circa il 20%. • Studenti che in corso d’anno passano da un Istituto all’altro in seguito ad un processo di riorientamento. 1.4.2 Alcune esigenze particolari di formazione in rapporto alle caratteristiche della domanda interna Il quadro dei segmenti di popolazione studentesca sommariamente descritto evidenzia alcune esigenze particolari: 5 • un’area per la quale devono essere individuati interventi di potenziamento per sostenerne la motivazione allo studio; • un'area molto ampia di studenti dei corsi diurni, pari alla metà degli iscritti o quasi, abbisogna di percorsi formativi con numerosi momenti di supporto, riorientamento, rinforzo, ecc., per evitarne la dispersione; • un numeroso gruppo di studenti dei corsi diurni (disabili, studenti con ritardi cognitivi non certificati, stranieri di recente immigrazione, ecc.) richiede interventi ad alto indice di individualizzazione del processo di insegnamento/apprendimento, o per esigenze di recupero linguistico, logico e comunicativo o per lo sviluppo delle abilità residue; • una parte significativa di studenti dei corsi serali, abbisogna di una gestione individualizzata del curricolo formativo, in relazione alla diversità delle esperienze scolastiche precedenti, delle modalità di comportamento cognitivo, dell'organizzazione del rapporto lavoro/scuola; • un’area sempre più significativa di allievi richiedono passaggi da un Istituto all’altro o da un indirizzo all’altro e necessitano di interventi integrativi; • un’area di studenti di recente immigrazione per i quali si rendono necessari interventi mirati ad un loro rapido inserimento nella comunità civile e scolastica; • un’area di studenti, minoritaria ma non marginale, tanto nei corsi diurni quanto in quelli serali, che richiede interventi di potenziamento e arricchimento del curricolo formativo, rispetto al livello medio, disponendo di buone risorse cognitive e di un bagaglio di competenze di base ampio e solido. È evidente che i gruppi sopra rappresentati costituiscono “solo” la più evidente, o emergente, connotazione della domanda, di fronte alla quale ogni ipotesi di semplice standardizzazione anche ammodernata dei curricoli formativi è destinata a scontrarsi inevitabilmente con la resistenza di comportamenti cognitivi non omologabili, stili di apprendimento fortemente diversificati, atteggiamenti mentali, motivazioni, sensibilità culturali che non possono essere resi omogenei da una gestione didattica uniforme. 1.4.3 Formazione culturale, competenze professionali, snodo lavorativo Obiettivo prioritario è il rapporto fra una solida formazione culturale ed una efficace formazione professionale. La prima deve poter garantire lo sviluppo cognitivo e il possesso di conoscenze che consentano: • l'esercizio pieno e consapevole dei diritti di cittadinanza; • la possibilità di sviluppi ulteriori nella formazione tecnica superiore ed eventualmente nell'ambito universitario; • la possibilità di proficui percorsi di formazione continua anche all'interno del circuito produttivo. La seconda deve essere impostata in modo da consentire: • l'acquisizione di competenze tecniche adeguate all'inserimento lavorativo nei diversi settori di riferimento con compiti operativi di primo livello; • l'attuazione di significative esperienze di autoimprenditività che inducano una mentalità aperta e dinamica; • un'attitudine generale ad affrontare le situazioni con precisione, flessibilità nelle soluzioni, attenzione agli obiettivi ed ai risultati conseguiti. 1.5 La cultura della sicurezza nella scuola La scuola si impegna nel diffondere la cultura della sicurezza attraverso attività rivolte agli studenti e alle famiglie e attraverso la formazione dei docenti e del personale, poiché il T.U. 81/08 impone al DATORE di LAVORO, individuato nel CAPO DI ISTITUZIONE SCOLASTICO (Dirigente Scolastico) dal D.M.P.I. 21 giugno 1996 n.292 (art.1, lettera C), l'organizzazione di un sistema di gestione permanente della sicurezza con l'obbiettivo primario della riduzione dei fattori di rischio esistenti. Tale sistema di gestione e organizzazione della sicurezza è attuato mediante l’istituzione di un apposito servizio di prevenzione e di protezione, costituito dalle seguenti figure sensibili: 6 • • • • • • • • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Coordinatore Interno per la Sicurezza Addetti al Servizio di Prevenzione e di Protezione Addetti al Servizio Prevenzione Incendi e Lotta Antincendio Addetti Al Servizio di Primo Soccorso Addetti al Servizio di Evacuazione e Salvataggio Preposti Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Nel precedente anno scolastico il nostro Istituto ha proceduto all’assolvimento di quanto previsto dalle norme vigenti, avvalendosi della consulenza esterna dello Studio Tecnico di Ingegneria dell’Ing. Pieri Paolo di Torino. Si riassumono le attività: Raccolta della documentazione e delle certificazioni obbligatorie, con eventuale loro richiesta all’Ente Proprietario. Redazione/aggiornamento del Documento di Sicurezza. Redazione/aggiornamento del Piano di Emergenza ed Evacuazione. Redazione di procedura di evacuazione per gli utenti diversamente abili. Aggiornamento dei Layout di Esodo e della segnaletica. Attività di accoglienza per le classi prime (conoscenza dell’Istituto e dei percorsi di esodo). Nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione. Nomina del personale addetto alle emergenze: addetti al Servizio di Prevenzione e di Protezione (SPP), addetti al Servizio di Primo Soccorso (SPS) e addetti al Servizio di Prevenzione Incendi e Lotta Antincendio (SPILA). Corsi aggiornamento per il personale e per le figure sensibili. Riunioni periodiche in tema di sicurezza. Redazione del manuale delle procedure di sicurezza (pulizie, laboratori, attrezzature e impianti, ecc.). Effettuazione delle prove di evacuazione (almeno due per anno scolastico). Consegna alla Provincia di progetti di richiesta rinnovo locale bar e area cortiva e costante controllo e monitoraggio della struttura esistente. Nomina del medico competente. 7 2. 2.1 IL QUADRO PEDAGOGICI FORMATIVA DEI RIFERIMENTI CULTURALI E SOCIONELLA PREDISPOSIZIONE DELL’OFFERTA Le caratteristiche dell'Istituto fra innovazione e sperimentazione L’Istituto, per effetto di una tendenza fortemente consolidatasi nell'arco di oltre vent'anni, è connotato da tre filoni fondamentali: • una perdurante disponibilità ad attivare processi diffusi di innovazione didattica e di trasformazione dell'impianto curriculare attraverso il canale della sperimentazione; • un'attenzione particolare per le fasce di maggior debolezza sul piano dell'apprendimento e dei processi di sviluppo intellettivo; • una costante interazione con il territorio, nella sua duplice valenza di risorsa per la formazione e di luogo in cui si esprimono bisogni da soddisfare sul piano formativo. Rispetto al primo filone di impegno, l'Istituto ha aderito, fra i primi, alla sperimentazione del nuovo impianto formativo del Progetto '92, avviata più di quindici anni fa su iniziativa della Direzione Generale dell'Istruzione Professionale. Più recentemente (1997) l'Istituto ha acquisito l'autorizzazione alla sperimentazione dell'autonomia con il Progetto 2002, che ha costituito, sia per il triennio di qualifica che per il biennio post-qualifica, l'asse formativo di base su cui innestare le ulteriori innovazioni rese possibili con le norme sull’autonomia, in particolare relativamente alla flessibilità dei curricoli formativi. Rispetto al secondo filone vanno ricordati: • iniziative molteplici di accoglienza, di orientamento formativo, di individualizzazione didattica volte a favorire l'apprendimento degli studenti con maggiori difficoltà ed a creare le migliori condizioni di apprendimento per tutti, anche attraverso la flessibilità dei curricoli; • un’organizzazione didattica volta alla formazione individualizzata (sportelli didattici, studio assistito, valorizzazione e potenziamento delle attitudini, ecc.) e predisposizione di laboratori didattici volti al potenziamento delle abilità cognitive trasversali, delle attitudini sociali, delle competenze sociorelazionali. Il terzo filone si sviluppa attraverso abituali collaborazioni con le imprese di produzione e di servizi, con gli Enti locali, con gli Enti e le Associazioni che organizzano eventi e manifestazioni in campo socio-culturale e sportivo, e con le istituzioni socio-sanitarie nonché con le Associazioni di volontariato operanti nel terzo settore. Dall’anno scolastico 2010-11, con l’attuazione della riforma, “l’identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore” (art. 2 del Regolamento di riordino degli Istituti professionali, emanato dal Presidente della Repubblica il 15/3/2010). Le indicazioni che seguono rappresentano, pertanto, le linee di indirizzo che orientano le strategie generali della scuola nonché i comportamenti professionali degli operatori. 2.2 Ambito formativo • Perseguire linee di azione capaci di consolidare i diritti di cittadinanza ed il senso di appartenenza, di solidarietà e di responsabilità; • valorizzare le risorse di cui ciascuno studente è in possesso per sviluppare le conoscenze, le competenze e le capacità in funzione di un proficuo inserimento nella società e nel lavoro; 8 • diversificare le proposte formative in modo da rispondere più adeguatamente alle esigenze culturali e sociali proprie di ciascuno studente; • potenziare il coinvolgimento attivo dei singoli studenti e dei gruppi nella gestione dell'attività didattica e nella costruzione del curricolo formativo, sviluppando la formazione all'autoimprenditorialità e ponendo attenzione alle componenti cognitive della formazione fondate sul saper fare; • sviluppare le attività didattico-formative in forma integrata con altre agenzie formative e con il sistema produttivo, in funzione dell'arricchimento dell'offerta e del potenziamento delle opportunità e delle prospettive. 2.3 Ambito didattico • Considerare la mediazione didattica come momento chiave del processo di insegnamento; • considerare l’apprendimento cooperativo come luogo privilegiato alla costruzione della cittadinanza; • sviluppare la dimensione metacognitiva del processo di apprendimento; • utilizzare le tecniche e gli ambienti multimediali quali strumenti indispensabili per l'innovazione delle tecniche didattiche finalizzata al miglioramento dei processi di insegnamento/ apprendimento. 2.4 Ambito dell'organizzazione dell'ambiente formativo • Coordinare l'azione formativa con le famiglie, i servizi socio-sanitari territoriali, le strutture di volontariato, i consultori; • potenziare i servizi di consulenza, tutorato ed orientamento per gli studenti; costituire servizi di supporto e di consulenza per i docenti; • sviluppare la ricerca didattica ed educativa ai fini della progettazione curricolare e dell'individuazione delle strategie formative della scuola; • potenziare l'assunzione di responsabilità diffuse nella conduzione dei gruppi di lavoro, nel coordinamento didattico (Dipartimenti e Consigli di classe), nella gestione dei servizi funzionali alla gestione del Piano dell'offerta formativa; • creare le condizioni di miglioramento continuo del clima interno nelle relazioni fra operatori/trici e studenti e, rispettivamente, all'interno di ciascuna categoria di lavoratori/trici. 2.5 Continuità e contrattualità formativa Vanno sottolineate le dimensioni della continuità e della contrattualità formativa come componenti "strutturali" dell'azione educativa della scuola. La continuità, in quanto consente una più ampia e specifica "presa in carico" del soggetto e del suo universo; la contrattualità formativa in quanto strumento e condizione utile per la progressiva assunzione di responsabilità da parte dello studente. L'una e l'altra possono concorrere in modo determinante, nel corso del processo formativo, a consolidare l'auto-orientamento consapevole, inteso come traguardo della vita adulta sul piano dell'affermazione personale, in termini di consapevolezza, di visione culturale, appartenenza sociale, acquisizione di competenze, responsabilità etica. La gestione della continuità e della contrattualità, come strategie perseguite dalla scuola nel suo complesso, è demandata sia all'azione generale degli organi di governo sia a quella più propriamente educativa e didattica dei singoli docenti. La prima è volta a favorire quelle relazioni con l'esterno e con l'interno della scuola che possono guidare la transizione da un momento all'altro del processo di maturazione in modo da evitare traumi, sconvolgimenti, fratture; la seconda si esercita in modo più proprio nella quotidianità del rapporto educativo in termini dialettici, tali per cui l'antagonismo e la controdipendenza propri dell'adolescenza diventino occasione importante di crescita e di presa di coscienza di sé. L'Istituto intende ovviare alle grandi difficoltà di relazione con le scuole medie, dovute all'altissimo numero delle medesime da cui provengono gli alunni, continuando ad adottare - come già da alcuni anni - strumenti comunicativi snelli, agili, dotati comunque di un elevato potenziale informativo, confidando nella 9 disponibilità, normalmente elevata, con cui le scuole di I grado rispondono a tali sollecitazioni. Analogamente, tale azione è compiuta nei rapporti con le altre agenzie formative e, per quanto ora è possibile, con l'istruzione superiore e l'università. A maggior ragione la gestione della continuità educativa, anche attraverso utili momenti di "discontinuità" e di "stacco" è oggetto di attenzione particolare nel percorso formativo all'interno della scuola fra un segmento e l'altro del medesimo. Nelle relazioni con le famiglie è costantemente perseguita la dimensione collaborativa, in un rapporto paritetico in cui i diversi ruoli reciproci non si sovrappongano e non si confondano, pur nella consapevolezza di interventi di "supplenza" spesso necessari per evitare ai ragazzi momenti di vuoto, isolamenti e difficoltà non sostenibili. La funzione orientativa svolta dall’Istituto intende quindi superare le incertezze e le difficoltà delle famiglie, adottare strategie nei confronti degli studenti affinché l’osservanza delle regole diventi un’abitudine consolidata, svolgere un’adeguata informazione nei riguardi degli alunni del biennio per condurli ad una scelta consapevole dell’indirizzo di studi successivo, informare e proporre un panorama di scelte sui versanti dei percorsi universitari, prelavorativi e lavorativi agli studenti delle classi terminali. Le attività di orientamento vengono quindi svolte in vari ambiti: • orientamento in entrata verso le scuole medie inferiori; • orientamento interno per la scelta tra gli indirizzi aziendale e turistico; • orientamento da o verso altri Istituti o Agenzie Formative; • orientamento in uscita verso la prosecuzione degli studi (Università o corsi post-diploma) o verso il mondo del lavoro. 2.6 Tirocinio per studenti del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria L' Istituto ha firmato un protocollo d'intesa con il corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria e con l'U.S.Co.T in base al quale si svolgeranno attività di tirocinio per complessive 400 ore ed eventuali 100 ore relative al corso aggiuntivo di sostegno, comprendendo: • attività di osservazione strutturata nella scuola e nelle classi • analisi, progettazione e partecipazione a interventi, esperienze e progetti didattici disciplinari e interdisciplinari • conduzione e valutazione delle esperienze in collaborazione con i docenti della scuola L'istituto ha formulato un progetto di accoglienza al tirocinio. L'attività in aula comprende i seguenti compiti: • accoglienza dei tirocinanti in aula durante lo svolgimento dell'ordinaria attività didattica • assistenza agli interventi didattici effettuati dai tirocinanti • assistenza alle prove di valutazione realizzate dai tirocinanti 10 3. L’OFFERTA FORMATIVA NEI CORSI DIURNI 3.1 Classi prime Con l’anno scolastico 2010/11 è entrata in vigore la riforma della scuola secondaria superiore (riordino dei cicli) che coinvolge le sole classi prime ed andrà gradualmente a regime nei prossimi cinque anni. L’Istituto è sede di tre indirizzi di studio. Tali indirizzi sono in rapporto di continuità con l’esperienza didattica e organizzativa maturata nel corso della sua storia: • Istituto Professionale per i Servizi Commerciali • Istituto Professionale per i Servizi Socio-Sanitari • Istituto Tecnico per il Turismo 3.1.1 Indirizzi professionali per i Servizi Commerciali e per i Servizi Socio-Sanitari I due indirizzi hanno durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore Organizzazione dei percorsi I percorsi attivati nell’istituto comprendono l’area di istruzione generale comune e attività e insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione”, di cui all’articolo 1 del decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137. Hanno la seguente struttura: a) un primo biennio articolato, per ciascun anno, in 660 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 396 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139 e dell’acquisizione dei saperi e delle competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti; b) un secondo biennio articolato per ciascun anno, in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo; c) un quinto anno articolato in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, che consentano allo studente di acquisire una conoscenza sistemica della filiera economica di riferimento, idonea anche ad orientare la prosecuzione degli studi a livello terziario con particolare riguardo all’esercizio delle professioni tecniche; d) si sviluppano soprattutto attraverso metodologie basate su: la didattica di laboratorio, anche per valorizzare stili di apprendimento induttivi; l’orientamento progressivo, l’analisi e la soluzione dei problemi relativi al settore produttivo di riferimento; il lavoro cooperativo per progetti; la personalizzazione dei prodotti e dei servizi attraverso l’uso delle tecnologie e del pensiero creativo; la gestione di processi in contesti organizzati e l’alternanza scuola lavoro. Si utilizzano gli spazi di flessibilità, intesi come possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e della professioni, con riferimento all’orario annuale delle lezioni entro il 35% nel secondo biennio e il 40% nell’ultimo anno. 3.1.2 Indirizzo Tecnico per il Turismo Da quest’anno è attivo presso l’Istituto Giulio il nuovo corso di Istituto Tecnico per il Turismo che riprende ed amplia la progettazione del percorso professionale, avviata dall’a.s. 1992/93. L’esperienza maturata nel corso degli anni attraverso la collaborazione con un elevato numero di imprese e di enti contribuisce ad identificare il Giulio come riferimento indiscusso e stimato sul territorio. 11 A sostegno di tale affermazione possiamo dichiarare che più di 40 imprese collaborano con noi in modo continuativo, alcune da più di 10 anni, e che con alcune di esse sono stati avviati due progetti di Alternanza Scuola lavoro sul corso turistico. Le aziende che collaborano con noi: Trenitalia, Somewhere Tours, Centro Congressi Unione Industriale, Villaggi e Tribù Animazione, Fiera del Libro, Vaggisolidali, ResNova, Corsica Ferries, Reber srl, Reale Mutua Assicurazioni, Residence, Hotel , Agenzia “la Pervinca” di Asti, G&CA viaggi e molte ancora! Cosa offre il nuovo corso di studi turistici: • la possibilità di studiare materie nuove fra cui: 3 Lingue Straniere, Arte e Territorio, Geografia del Turismo, Discipline Turistiche e Aziendali; • Progetti con interventi di esperti esterni o di docenti madrelingua inglese o francese; • Scambi e soggiorni all’estero; • Insegnamento di una o più materie in lingua inglese (metodo CLIL); • l'opportunità di usare sale multimediali, utilizzare programmi specifici di prenotazione turistica; • l'acquisizione delle competenze per l'uso del computer per ottenere il certificato ECDL (sede di esami); • La preparazione per il conseguimento degli esami della Camera di Commercio Francese di Hôtellerie et Tourisme (Esami in sede) e degli esami inglesi University of Cambridge. • la partecipazione a stage . Dopo il diploma lo studente può: • avere un titolo di studio immediatamente spendibile nel mondo del lavoro; • lavorare in modo autonomo: agenzie di viaggio, aziende del settore ricettivo (agriturismo, bed & breakfast, pensioni...), del settore ristorativo (bar, ristoranti, pub...); • trovare impiego in aziende/enti turistici, Tour Operator, alberghi, villaggi vacanze, agenzie di viaggio, compagnie aeree, aeroporti, aziende di trasporto ferroviario, aziende di organizzazione di eventi, navi da crociera...; • diventare interprete e traduttore, guida turistica, operatore museale, hostess, esperto in pubbliche relazioni e marketing, personale di bordo su aerei, treni, navi da crociera …; • proseguire gli studi in facoltà universitarie quali: Economia del turismo,Lingue straniere, Scuole per interpreti e traduttori, Scienze del turismo, Scienze internazionali e diplomatiche, Scienze politiche...; • partecipare ai concorsi pubblici. Attività progettuali per A.S. 2010-2011. Nell’anno 2010/2011 sono stati attivati i seguenti interventi di ampliamento dell’offerta formativa: • 2 ore settimanali di compresenza fra i docenti di Tecnica amministrativa per il Turismo e Francese volte alla preparazione degli esami DFP. • 2 ore settimanali di compresenza fra i docenti di Tecnica amministrativa per il Turismo e Diritto per approfondire la realtà del Turismo sia dal punto di vista tecnico che giuridico. • Modulo di approfondimento delle conoscenze matematiche in lingua inglese. • Uscite didattiche sul territorio. 12 • 3.2 Preparazione di percorsi turistici per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Classi dalla seconda alla quinta Le classi dalla seconda alla quinta quinte si continua ad attivare il modello di curricolo adottato con il progetto sperimentale dell'autonomia denominato "Progetto 2002. Nei corsi diurni sono attivati tre indirizzi, così articolati: BIENNIO UNITARIO BIENNIO SERVIZI SOCIALI CLASSI CLASSI CLASSI TERZE OGA TERZE OIT TERZE OSS ESAME DI QUALIFICA ESAME DI QUALIFICA BIENNIO POSTQUALIFICA BIENNIO POSTQUALIFICA TECNICO GESTIONE AZIENDALE TECNICO SERVIZI SOCIALI TECNICO IMPRESA TURISTICA ESAME DI STATO ESAME DI STATO 3.2.1 I curricoli: l’organizzazione Ogni indirizzo si articola in segmenti formativi ognuno dei quali dotato di una sua individualità/vocazione: • Biennio iniziale (classi seconde): orientamento e sviluppo di competenze di base e di cittadinanza. • Monoennio (classi terze): professionalità e integrazione con il territorio. • Biennio post-qualifica (classi quarte e quinte): autonomia di lavoro e progettualità. Il biennio iniziale - Orientamento e cittadinanza – Innalzamento dell’obbligo Al biennio iniziale accedono studenti che, sia per i processi evolutivi legati alla fase adolescenziale in cui sono immersi, sia per le situazioni socio-culturali spesso di particolare disagio in cui sono inseriti, non hanno di fatto ancora elaborato un progetto esistenziale efficace a sostenere scelte consapevoli e motivate. Il nostro Istituto realizza l’innovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici: • Asse dei linguaggi: per far acquisire allo studente padronanza della lingua italiana sia scritta che orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza di forme espressive non verbali e un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. • Asse matematico: per far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nel mondo contemporaneo. 13 • Asse scientifico tecnologico: per facilitare lo studente nell’esplorazione ed osservazione del mondo circostante e per comprendere il valore delle attività umane come parte integrante della formazione. • Asse storico sociale: si fonda su tre ambiti di riferimento, epistemologico, didattico e formativo. Inoltre il biennio iniziale si propone di essere orientativo non nel senso riduttivo di fornire informazioni per operare scelte alternative, ma nel senso più ampio di costruire competenze cognitive (saper fare) e affettive (saper essere) che di fatto mettano in grado ogni individuo di agire consapevolmente nel mondo e di fare scelte scolastiche e/o professionali in cui sia possibile vedere potenziate e apprezzate le proprie capacità personali. Per essere realmente orientativi l'impostazione del biennio iniziale è caratterizzata dalla più ampia flessibilità dei curricoli e della struttura organizzativa per permettere ad ogni allievo di ricevere una formazione finalizzata a: • recupero di abilità residue per costruire competenze disciplinari e trasversali progressivamente più solide; • potenziamento e valorizzazione delle competenze individuali, anche in vista di una riorganizzazione del curricolo personale attraverso la frequenza di moduli che favoriscano il passaggio da un indirizzo all'altro e da una classe all'altra; • valorizzazione degli interessi individuali attraverso una didattica fortemente centrata sulla dimensione orientativa delle discipline del curricolo e sulla loro dimensione laboratoriale. Il riferimento fondamentale degli obiettivi educativi del biennio è il rapporto fra il proprio sé e la molteplicità degli altri soggetti, individuali e collettivi, con cui gli studenti interagiscono nella vita scolastica e, più in generale, associativa. Alla luce delle disposizioni ministeriali sull’elevamento dell’obbligo d’istruzione, l’Istituto promuove interventi educativi mirati a far sì che le capacità personali di ogni studente si traducano in competenze chiave di cittadinanza, previste a conclusione dell’obbligo di istruzione e che sono volte a promuovere lo sviluppo degli individui visti in relazione col sé, con gli altri e con l’ambiente naturale, sociale e culturale. Tali competenze sono state individuate in: 1. Imparare ad imparare. Saper organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e modalità di formazione (formale, non formale, informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio. 2. Comunicare. Comprendere messaggi di diverso genere e complessità, trasmessi con linguaggi diversi, mediante supporti diversi e saper rappresentare eventi, fenomeni, concetti, norme, procedure, stati d’animo, emozioni, utilizzando linguaggi e conoscenze disciplinari diversi, mediante diversi supporti. 3. Collaborare e partecipare. Saper interagire in gruppo comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. 4. Agire in modo autonomo e responsabile. Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo quelli degli altri, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 5. Acquisire ed interpretare l’informazione. Acquisire ed interpretare criticamente le informazioni ricevute nei diversi ambiti ed attraverso diversi canali comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo tra fatti ed opinioni. L'obiettivo che ci si propone è di sperimentare modalità e situazioni innovative di insegnamento e apprendimento perché tali competenze siano attivate con specifica formulazione all’interno dei percorsi curricolari e siano oggetto di sistematica osservazione e di verifica in vista della certificazione in uscita dal biennio. Monoennio di qualifica - Professionalità ed integrazione con il territorio Il terzo anno è negli istituti professionali uno snodo formativo cruciale. Esso infatti consente: • l'uscita dal circuito della formazione scolastica e l'ingresso nel mondo del lavoro, una volta acquisita la qualifica professionale; 14 • l'accesso alla frequenza delle classi terminali, costituendosi come classe ponte verso una formazione culturale e professionale più ampia ed articolata. Rispetto al biennio iniziale in cui le discipline dell'area di indirizzo si sono declinate in una accezione formativa ed orientativa, nel monoennio le discipline professionalizzanti recuperano la loro dimensione più specialistica e tecnica per costruire competenze professionali di base immediatamente fruibili. Oltre agli obiettivi disciplinari specifici esse perseguono i seguenti obiettivi trasversali: • capacità di relazione; • capacità di lavoro d’equipe; • capacità di riutilizzare le competenze acquisite in contesti lavorativi (reali e/o simulati). Al tempo stesso però rimane forte il dialogo tra discipline dell'area comune e di indirizzo per la costruzione di forti competenze trasversali destinate alla crescita intellettuale e culturale della persona, quali: • competenze linguistico-comunicative; • competenze logiche; • competenze pragmatiche. Si affiancano inoltre, ai curricoli tradizionali, offerte formative opzionali e/o attività integrative finalizzate ad arricchire il percorso formativo ed a consentire ad ogni studente di esplorare tutte le proprie potenzialità professionali e culturali. Si considera il rapporto con l'ambiente e il territorio (sistema di riferimenti culturali, di valori locali, di attività produttive) come luogo privilegiato di attenzione dell'attività educativa. Al termine del terzo anno, è previsto un esame interno che rilascia le seguenti qualifiche: Operatore della Gestione Aziendale Operatore dell'Impresa Turistica Operatore dei Servizi Sociali Biennio post-qualifica – Autonomia di lavoro e imprenditività I corsi post-qualifica hanno lo scopo di garantire una formazione finalizzata all'acquisizione di valenze formative di carattere generale e di una professionalità che tenga conto anche delle esigenze economico/produttive specifiche del territorio. Le discipline comuni e di indirizzo (per un totale di circa 1000 ore annue, mediamente suddivise in 15 ore settimanali di discipline dell'area comune e 15 ore di discipline dell'area di indirizzo), nello sviluppo dei curricoli disciplinari e trasversali, tendono al raggiungimento dei seguenti obiettivi: • fornire buone competenze logico-linguistiche e professionali; • sviluppare l’abitudine al confronto; • potenziare la riflessione critica sulla realtà; • favorire la consapevolezza dei mutamenti avvenuti nella cultura del lavoro; • facilitare la crescita delle competenze professionali e trasversali. Nel biennio post-qualifica all’area delle discipline comuni e a quella di indirizzo, si affianca l’area di professionalizzazione, per avviare un’esperienza di alternanza scuola-lavoro. Con il complessivo curricolo formativo del biennio post-qualifica si persegue l’acquisizione di conoscenze, abilità e competenze finalizzate all'esercizio attivo e responsabile della cittadinanza ed ad un dialogo critico con il mondo del lavoro. Al termine del biennio i corsi si concludono con l'esame di Stato il cui superamento prevede il rilascio di: • diploma di Tecnico della Gestione Aziendale Tecnico dei Servizi Turistici Tecnico dei Servizi Sociali 15 Sempre al termine del biennio è previsto un esame conclusivo delle attività di area professionalizzate il cui superamento permette di ottenere una certificazione delle competenze acquisite. 3.2.2 La struttura dell’offerta formativa di base Il curricolo obbligatorio prevede per le classi seconde e terze: 1056 unità orarie circa di attività didattica delle discipline, ripartite fra le stesse secondo il monte ore annuo stabilito dagli ordinamenti o dai progetti di sperimentazione; le compensazioni fra le stesse e/o l'introduzione di nuove discipline rispetto al quadro ufficiale sono presentate, per i vari corsi, nel capitolo successivo. L'attività disciplinare è destinata esclusivamente alle classi o a gruppi enucleati dalle stesse con lezioni singole o codocenze, nei limiti delle disponibilità rese possibili dall'attuazione del Progetto 2002 (nelle terze OSS, parte di queste ore sono destinate ad attività di tirocinio). Per le classi quarte e quinte: alle 990 unità orarie di attività didattica delle discipline vanno aggiunte ????? unità orarie di area di professionalizzazione nel corso del biennio postqualifica, comprensive di attività di aula e di stage presso aziende ed enti. 16 4. I CURRICOLI FORMATIVI: L'ORGANIZZAZIONE 4.1 Corsi diurni Le classi prime seguono il quadro orario predisposto dalla Riforma; in tutte le classi seconde, terze, quarte e quinte si continua ad attivare il modello di curricolo adottato con il progetto sperimentale dell'autonomia denominato "Progetto 2002". Ciascun segmento formativo (biennio iniziale - monoennio di qualifica - biennio postqualifica), relativamente ad ogni indirizzo (economico-aziendale, socio-sanitario, tecnico turistico), è strutturato sulla base del quadro orario del curricolo nazionale, risultante dai decreti ministeriali dei vari ordinamenti o delle sperimentazioni autorizzate, il cui monte ore annuo è dato dal prodotto risultante dal numero delle ore settimanali previste dai decreti di sperimentazione per il moltiplicatore 33 (settimane di scuola). Rispetto a tale quadro, in funzione delle opportunità rese possibili dai Regolamenti e dai Decreti relativi all'autonomia, vengono definiti i seguenti interventi: L'intero periodo annuale delle attività scolastiche è così suddiviso: 1. Prima settimana di settembre: accoglienza e patto formativo nelle classi prime; avvio della didattica nelle altre classi. 2. Ottobre-Dicembre: primo periodo (valutazione formativa). 3. Gennaio-Giugno: secondo periodo ( recupero e valutazione sommativa). Durata ora di lezione: l’unità oraria è fissata in 60 minuti e nei suoi multipli. Orario settimanale: l’attività didattica per tutte le classi del biennio e del monoennio è organizzata su 6 ore, dalle 8,00 alle 14,00, il martedì, giovedì e venerdì e dalle ore 8.00 alle ore 15.00 il lunedì e il mercoledì. Nel biennio-postqualifica l’orario è strutturato tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 14.00 I rientri pomeridiani sono previsti per l’area di professionalizzazione del corso aziendale, per le attività di recupero e/o potenziamento e per il gruppo sportivo. Articolazione dell'orario delle lezioni: la distribuzione oraria delle discipline è soggetta ad oscillazioni, apportate nel limite della quota di variazione del 20%, per la realizzazione di attività di recupero/potenziamento e/o per l’inserimento di nuove attività, come risulta dalle tabelle orario riportate nel seguito. 4.1.1 Il curricolo obbligatorio: integrazione e approfondimento Le codocenze attivate sono state organizzate sulla base dei bisogni didattici individuati per ogni singola classe e nei limiti delle risorse interne dell’Istituto. In particolare: • Nelle classi seconde dei servizi sociali le codocenze scaturiscono dall’attivazione del progetto “Innalzamento dell’obbligo” (vedi par. 7.1.1). • Nelle classi terze le codocenze sono strutturate per aree pluridisciplinari con le materie caratterizzanti i vari indirizzi. N.B. Per le terze sociali sono inoltre previste due settimane di tirocinio in strutture socio-assistenziali. La settimana dal 17 al 21 gennaio 2011 sarà dedicata interamente all’avvio delle attività di recupero stabilite dai Consigli di Classe durante gli scrutini del primo trimestre ; tali attività proseguiranno con corsi pomeridiani per piccoli gruppi (10-15 studenti) per le singole discipline. 4.1.2 Quadro Orario - Anno Scolastico 2010/2011 Criteri di composizione dell’orario. L’orario dell’Istituto è formulato per le classi prime sulle 32 ore previste dalla Riforma , per le altre classi sulla base del Progetto 2002 (34 ore), che prevedeva già la riduzione dell’orario rispetto agli ordinamenti tradizionali ; a tale riduzione istituzionale si è potuta aggiungere un’ulteriore modifica del piano orario delle 17 classi, generata dalla autonomia, che ha determinato o un incremento o un decremento delle ore per alcune discipline, sulla base delle decisioni del Collegio Docenti. Questa riduzione delle ore/classe e il mantenimento dell’organico permettono la programmazione di attività di codocenza. L’anno scolastico risulta pertanto diviso in 2 segmenti: • Trimestre • Pentamestre dal 13 settembre 2010 al 23 dicembre 2010 dal 10 gennaio 2011 al 10 giugno 2011 e in 2 moduli orari con l’alternanza delle ore di codocenza per coinvolgere il maggior numero di discipline nella progettazione didattica e per il raggiungimento del monte ore disciplinare previsto: • 1^ Modulo • 2^ Modulo dal 13 settembre al 23 gennaio 2011 dal 24 gennaio a fine lezioni QUADRO ORARIO CLASSE PRIMA SERVIZI COMMERCIALI MATERIE N.ro ore DIRITTO 2 TECNICHE PROFESSIONALI 5 (di cui 2 in codocenza) EDUCAZIONE FISICA 2 FRANCESE 3 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 MATEMATICA 4 RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA 1 SCIENZE DELLA TERRA/BIOLOGIA 2 FISICA 2 INFORMATICA 2 TOTALE 32 CLASSE PRIMA TECNICO TURISTICO MATERIE N.ro ore DIRITTO 2 TECNICHE PROFESSIONALI 2 EDUCAZIONE FISICA 2 FRANCESE 3 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 MATEMATICA 4 RELIGIONE/MATERIA ALTERNATIVA 1 SCIENZE DELLA TERRA/BIOLOGIA 2 FISICA 2 GEOGRAFIA 3 INFORMATICA 2 TOTALE 32 18 BIENNIO UNITARIO - CLASSI SECONDE MATERIE N.ro ore DIRITTO 2 ECONOMIA AZIENDALE 5 (di cui 1cod. con Trattamento Testi) EDUCAZIONE FISICA 2 FRANCESE 3 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 (5+1 TIC nel 2^modulo) MATEMATICA 4 di (cui TIC con T. Testi nel 1^ modulo) RELIGIONE 1 SCIENZE 3 TIC 2 (1 Trattamento Testi + 1 Trattamento Testi – Matematica/Italiano) TRATTAMENTO TESTI 2 di cui 1 con Economia Aziendale) TOTALE 32 N.B. Le ore di codocenza sono conteggiate una volta soltanto. CLASSI TERZE O.G.A. MATERIE N.ro ore DIRITTO 3 ECONOMIA AZIENDALE 6 (1 con T.Testi e 1 con Informatica EDUCAZIONE FISICA 2 FRANCESE 3(1 cod. con Geografia 1^ modulo) GEOGRAFIA 3(1 cod. Francese/Inglese) INFORMATICA 3(1 cod con Economia Aziendale) INGLESE 3(1 cod. con geografia 2^ Modulo) ITALIANO/STORIA 5 MATEMATICA 3 RELIGIONE 1 TRATTAMENTO TESTI 3 (1 con Economia Aziendale) TOTALE 32 CLASSI TERZE O.I.T. MATERIE N.ro ore curricolari DIRITTO 2 TECNICA TURISTICA 6 (2 con Trattamento Testi) EDUCAZIONE FISICA 2 FRANCESE 4 (con Inglese) GEOGRAFIA 3 (1 con Storia dell’Arte) INGLESE 4 ( 1 con Francese) ITALIANO/STORIA 5 MATEMATICA 2 RELIGIONE 1 TRATTAMENTO TESTI 4 ( 2 con Economia Aziendale) STORIA DELL’ARTE 3 ( 1con Geografia) TOTALE 32 19 CLASSI QUARTE T.G.A. e T.S.T. Classe quarta T.G.A. Classe quarta T.S.T. MATERIE N.ro ore MATERIE N.ro ore DIRITTO 3 EDUCAZIONE FISICA 2 ECON. AZIENDALE FRANCESE 3 EDUC.NE FISICA 4 + 3 (Codocenza Appl. Gest.) 2 GEOGRAFIA 2 GEOGRAFIA 2 INGLESE 3 INFORMATICA 3 ITALIANO-STORIA 6 INGLESE 3 MATEMATICA 3 ITALIANO-STORIA 6 RELIGIONE 1 MATEMATICA 3 STORIA DELL’ARTE 2 RELIGIONE 1 TECN. COM. E RELAZ. 2 APPL. GEST. 3 (Codocenza Econ. Aziend.) TECNICA TURIST. 6 TOTALE 30 TOTALE 30 CLASSI QUINTE T.G.A. E T.S.T. Classe quinta T.G.A. Classe quinta T.S.T. MATERIE N.ro ore MATERIE N.ro ore DIRITTO 4 EDUCAZIONE FISICA 2 FRANCESE 3 GEOGRAFIA 2 EDUCAZIONE FISICA 5+3 (Codocenza Appl. Gest.) 2 INFORMATICA 3 INGLESE 3 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 ITALIANO-STORIA 6 MATEMATICA 3 MATEMATICA 3 RELIGIONE 1 RELIGIONE 1 STORIA DELL’ARTE 2 APPL. GEST. 3 (Codocenza Econ. Aziend.) TECNICA COMUN. E RELAZ. 2 TECNICA TURISTICA 6 TOTALE 30 ECONOMIA AZIENDALE TOTALE 30 N.B. Le ore di codocenza sono conteggiate una volta soltanto. 20 INDIRIZZO SOCIALE CLASSE PRIMA MATERIE N.ro ore DIRITTO 2 DISEGNO/STORIA DELL’ARTE 2 (di cui 1 in con Met. Op.) FRANCESE 2 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 MATEMATICA 4 METODOLOGIE OPERATIVE 4 (di cui 2 in codocenza) PSICOLOGIA 4 (di cui 1 in con Met. Op.) RELIGIONE 1 SCIENZE DELLA TERRA 2 FISICA 2 TOTALE 34 CLASSE SECONDA MATERIE N.ro ore DIRITTO 6 ( di cui 1 con Met.op.+ 1 con Psicologia nel 2^modulo) EDUCAZIONE FISICA 2 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 (di cui 1 ora con psicologia) MATEMATICA 4 METODOLOGIE OPERATIVE 5 ( di cui 1 con Diritto + 1 con psicologia nel 1^modulo) PSICOLOGIA 5(di cui 1 in con Met.Op/diritto e 1 con italiano.) RELIGIONE 1 SCIENZE TOTALE 3 32 TRIENNIO SERVIZI SOCIALI CLASSE TERZA. MATERIE N.ro ore DIRITTO 4 (di cui 1 con Met.Op.) EDUCAZIONE FISICA 2 IGIENE 6 (di cui1 con Met.Op.) INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 5(di cui 1 con Italiano nel 2^modulo) MATEMATICA 2 METODOLOGIE OPERATIVE 6 (di cui 1. con Igiene e 1 con Psicologia) PSICOLOGIA 6 ( di cui 1 con Met. Op. + 1con Diritto/Italiano) RELIGIONE 1 TOTALE 32 21 CLASSE QUARTA CLASSE QUINTA MATERIE N.ro ore MATERIE N.ro ore DIRITTO 3 DIRITTO 3 EDUCAZIONE FISICA 2 EDUCAZIONE FISICA 2 IGIENE 5 IGIENE 4 INGLESE 3 INGLESE 3 ITALIANO-STORIA 6 ITALIANO-STORIA 6 MATEMATICA 3 MATEMATICA 3 PSICOLOGIA 5 PSICOLOGIA 5 RELIGIONE 1 RELIGIONE 1 TECNICA AMMINISTR. 2 TECNICA AMMINISTR. 3 TOTALE 30 TOTALE 30 22 5. 5.1 L’AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE NEL BIENNIO POSTQUALIFICA DEI TRE INDIRIZZI (TGA - TST - TSS) Alternanza scuola-lavoro La legge (art. 4 L. 53/2003 e D.Lgs 77/05) ha introdotto l’alternanza scuola-lavoro fra le metodologie spendibili nella formazione dei giovani fino a 18 anni. Si tratta di un processo formativo svolto nella scuola in stretta collaborazione con l’azienda per coniugare cultura professionale e lavoro in un’unica attività. Caratteristica importante dell’alternanza scuola lavoro è il superamento della scuola imperniata solo sui saperi e sulla trasmissione di nozioni per giungere ad una didattica strettamente legata ai bisogni del territorio e del mondo del lavoro. Gli obiettivi della progettazione di alternanza scuola lavoro sono: per l’istituto: • • • Incentivare metodologie didattiche innovative. Sensibilizzare i docenti alla didattica orientativa e alla formazione professionalizzante. Valorizzare la valutazione e la certificazione delle competenze. per gli studenti e le famiglie: • • • • • • • • La co-progettazione fra Istituti in rete, Aziende, Enti pubblici, Organizzazioni No Profit e Unione Industriale di Torino crea un valore aggiunto di competenze e pratiche didattiche. Collegare l’offerta formativa dell’ Istituto alle richieste del territorio. L’intervento diretto delle imprese nella didattica con tutto il loro bagaglio di esperienze concrete. Formazione e crescita culturale e professionale di tutor scolastici e aziendali. Curvatura del curricolo nell’ambito della flessibilità. Stage osservativi/lavorativo con la presenza di docenti tutor e tutor aziendali. Valutazione congiunta scuola/azienda dei risultati ottenuti. Certificazione delle competenze acquisite: competenze disciplinari, tecniche, trasversali. Nell’ambito della progettazione in alternanza si prevedono: Monitoraggio della programmazione: incontri mensili fra Istituti e incontri bimestrali del CTS. Monitoraggi dell’erogazione del servizio: valutazione dell’apprendimento degli studenti negli incontri di dicembre e di maggio. Monitoraggio finale del percorso: esame finale con commissione mista (Scuola, Impresa, Enti, associazioni NO PROFIT, Unione Industriale) con prova scritta e colloquio . Valutazione della soddisfazione: questionari distribuiti annualmente a tutte le componenti ( studenti, aziende, tutor , partners del progetto). Indicatori di efficacia: Studenti, Scuola/Docenti, Aziende. 5.2 L’organizzazione dell’area di professionalizzazione nel biennio post-qualifica Tecnico della Gestione Aziendale La classe QUINTA dell’indirizzo aziendale prosegue, seppure in forma ridotta per la limitatezza delle risorse, il percorso iniziato lo scorso anno in un’ottica biennale (corso di grafica pubblicitaria ed editoriale) con l’intervento di un esperto esterno in orario pomeridiano. 23 Il profilo individuato è in linea con l’indirizzo curriculare (Tecnico della gestione aziendale ad indirizzo informatico) e tende a fornire competenze più specialistiche nella funzione aziendale di Marketing e in quella della Comunicazione informatica. Questo corso fornisce gli strumenti che un grafico pubblicitario e/o editoriale deve padroneggiare, sia in termini di utilizzo del software che di conoscenza degli standard lavorativi tecnici (prestampa, stampa) e professionali (comunicazione, disegno grafico, impaginazione). Grazie a questi strumenti è possibile spaziare dalla realizzazione di un semplice fotoritocco allo sviluppo di un progetto comunicativo completo, che includa la realizzazione di un logo, l’impaginazione di materiali informativi quali brochure, cataloghi, volantini. Infine, per tradurre in pratica le capacità acquisite nel corso delle lezioni, lo studente sarà chiamato a realizzare alcuni progetti in ambito editoriale: studio e realizzazione di un Logo, creazione di una linea grafica e impaginazione di materiale informativo. L’editor multimediale opera prevalentemente in agenzie pubblicitarie, in studi grafici o in Internet provider che realizzano titoli multimediali. Il corso si sviluppa in laboratorio informatico con utilizzo di Internet e di software professionali (Foto shop, Adobe Illustrator, Adobe Indesign etc.) e sarà tenuto da docenti interni ed esperti esterni qualificati. Ai principali moduli (grafica e comunicazione visiva) si affiancano moduli trasversali di Orientamento al mondo del lavoro (un modulo di 16 ore sulla Sicurezza con un progetto dell’Unione Industriale di Torino, incontri di Orientamento e/o di approfondimento disciplinare gestiti dall’Istituto o proposti da Enti pubblici e privati come quelli previsti dal progetto Scuolav, visite aziendali) e moduli opzionali per il conseguimento della ECDL e/o di certificazioni linguistiche per gli studenti che lo vorranno. Il superamento dell’esame, alla fine dell’anno, consentirà di ottenere un attestato di “Operatore di grafica pubblicitaria ed editoriale”. Tali attività saranno svolte in orario curriculare o extracurriculare a seconda delle proposte e dell’opportunità di non sottrarre troppi spazi orari alla preparazione agli esami di Stato. Per la classe QUARTA si ritiene che la lunga esperienza, maturata nell’Istituto, di simulazione d’impresa nell’ambito della Terza area non vada sprecata. Tale esperienza infatti costituisce, prima che un progetto, una metodologia didattica ideale per un indirizzo, come è quello aziendale, che mira a costruire competenze che intrecciano conoscenze di quasi tutte le discipline professionalizzanti. In particolare lo studio del Diritto (Costituzione della IFS e adempimenti fiscali), dell’Economia d’Azienda con le relative applicazioni gestionali (Business Plan, documentazione commerciale e contabilità delle operazioni di gestione), dell’Informatica e dell’Inglese ben si presta ad un’integrazione del processo formativo. Il lavoro dei docenti, individualmente o in codocenza nelle ore curriculari risulterà integrato dalla simulazione e sarà supportato da alcuni interventi di esperti esterni in orario extracurriculare, sui temi della Comunicazione e lavoro di gruppo, di preparazione allo stage e di rafforzamento delle competenze informatiche (per l’elaborazione del LOGO e in vista del superamento degli esami ECDL). Si sta cercando, inoltre, un’ AZIENDA DEL TERRITORIO (La Microtecnica?) che faccia da tutor alla IFS, perlomeno per una visita aziendale. Il percorso ha un’ottica biennale e prevede uno stage formativo in aziende del territorio a giugno di 4 settimane (fra 120 e 160 ore). Una visita alla Camera di Commercio, al registro imprese e l’adesione a progetti come Scuolav, arrichiranno le esperienze degli studenti. 5.3. L’organizzazione dell’area di professionalizzazione nel biennio post-qualifica Operatore dei Servizi Sociali Gli studenti dell’indirizzo sociale svolgono le ore di tirocinio presso “enti del terzo settore”, cioè associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative, enti ecclesiastici che operano in ambito sociale ed educativo. 24 Il tirocinio è osservativo e formativo: gli studenti infatti sono affiancati a personale esperto e qualificato, educatori professionali, responsabili di attività e di centri educativi; nel corso dell’attività imparano “sul campo” il mestiere di operatore sociale e vengono sostenuti ed aiutati nella relazione con l’utenza che comprende ragazzi delle elementari e medie, italiani e stranieri, disabili, anziani. La modalità di apprendimento in alternanza presuppone che i contenuti del tirocinio vengano ripresi in sede curricolare, all’interno delle discipline affini, Psicologia, Diritto, Tecnica Amministrativa soprattutto, e lo studente riesca ad operare il necessario collegamento tra l’attività di tirocinio e l’apprendimento curricolare. D’altro canto anche le nozioni apprese in sede curricolare aiutano lo studente ad orientarsi sul campo e questa stretta correlazione tra teoria e pratica è favorita e sostenuta dai frequenti contatti tra i tutors interni e i tutors aziendali sia in fase di progettazione del tirocinio, sia in fase di valutazione dell’attività. Nel corso degli ultimi anni il nostro Istituto ha organizzato vari tipi di tirocinio: • presso l’ASAI di Via S. Anselmo, associazione che si occupa dell’integrazione degli stranieri nella comunità del quartiere S. Salvario, doposcuola pomeridiano ed “Estate ragazzi” nel periodo estivo, per ragazzi delle elementari e medie; • presso l’Oratorio S. Luigi di Via Ormea, secondo Oratorio fondato da Don Bosco a Torino, gestito in collaborazione con la cooperativa sociale “E.T.”, doposcuola pomeridiano, “Inverno ragazzi”, “Primavera ragazzi”, “Estate ragazzi” per ragazzi della scuola materna, elementare e media; • presso il CEPIM di Via Canonica a Torino, associazione di volontariato che si occupa di ragazzi Down attraverso l’attivazione di laboratori di attività varie e di campi estivi; • presso la “Fiera del Libro”, nel periodo dedicato i nostri studenti svolgono attività di accompagnamento di scolaresche e di accoglienza; • presso il carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino in collaborazione con Agape ONLUS, gli studenti frequentano un percorso di avvicinamento al tema e hanno la possibilità di svolgere alcune attività insieme ai minori detenuti (sport quest’anno, attività di cinema e teatro negli anni precedenti); • presso l’Associazione Yatra, campi estivi per la formazione sul tema della pace nel mondo; • attività brevi in collaborazione con gli insegnanti di sostegno della scuola con ragazzi disabili; • attività di peer education con gli studenti delle prime dopo una formazione curata dal’Associazione “Casa Bordino” . 5.4 L’organizzazione dell’area di professionalizzazione nel biennio post-qualifica Tecnico dei Servizi Turistici PARAGRAFO IN COSTRUZIONE 25 6. L'ADEGUAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA RISPETTO AD ALCUNE AREE CRITICHE Le aree critiche oggetto di attenzione da parte dell’Istituto sono quelle riferite al disagio (condizione diffusa all'interno di un'ampia fascia di studenti e giovani adulti) e alla disabilità (soprattutto alunni in situazione di handicap fisico e psichico). Tali aree critiche sono gestite attraverso interventi didattici orientati sia alla modulazione dei curricoli di studio, sia alla personalizzazione dell'azione formativa. 6.1 Prevenzione del Disagio Il nostro Istituto, come la maggior parte degli istituti professionali, è frequentato da un’utenza molto eterogenea, all’interno della quale esiste una fascia debole e, di conseguenza, a rischio molto consistente. L’esperienza di questi ultimi anni ha permesso di evidenziare alcune delle cause del disagio di questi studenti, senza rimuovere o quantomeno affrontare le quali, diventa assai difficile prevedere per questi allievi un successo scolastico con un percorso formativo regolare e proficuo. Solo una scuola che riesca a stabilire relazioni, a trasmettere il senso di appartenenza, ad educare con autorevolezza ma anche con affettività, può aiutare tali studenti a crescere e a diminuire il disagio. Sono pertanto necessari Consigli di classe efficaci e solidali, che riescano a progettare e a mettere in atto interventi comuni, anche individualizzati, e spazi di ascolto per gli studenti (tenuti da psicologi specializzati), che possano trovare, nei frequenti momenti di conflitto generazionale, un educatore che li aiuti ad affrontare piccole o grandi difficoltà. Serviranno quindi attività di aggregazione, che favoriscano la comunicazione all’interno dei gruppi classe e che, creando un clima favorevole, facilitino una maggiore socializzazione. Rientrano in queste attività le visite didattiche, le uscite sportive, le attività teatrali e tutto ciò che possa rendere la scuola un luogo di socializzazione e nelle quali il rapporto docenti-discenti, scevro da problemi di valutazione e di giudizio, possa diventare meno formale, con una ricaduta positiva anche sulle attività didattiche tradizionali. Sono previsti pertanto i seguenti progetti: • Prevenzione del disagio (vedi par. 7.1.6) • Educazione alla salute (vedi par. 7.1.9) Altre iniziative per contenere il disagio Per arginare preventivamente l'area del disagio, favorire la motivazione all'apprendimento e per limitare i margini di difficoltà che compromettono il successo formativo, l'Istituto predispone anche iniziative che prevedono: • Generalizzazione dei momenti di accoglienza. • Collegamenti organici con le scuole di provenienza per gli alunni in ingresso. • Attuazione del patto formativo con gli alunni di tutte le classi. • Attuazione di un "patto pedagogico" con i singoli studenti in difficoltà. • Interventi per la gestione dei conflitti. • Iniziative congiunte con le famiglie. • Interventi educativi su obiettivi specifici (Educazione stradale, Educazione sessuale, ecc.). 6.2 Interventi didattici strutturali – Attività di recupero debiti (ex O.M. 92/2007) L’Istituto per l’attività di sostegno e recupero, già da anni, mette in atto interventi: • curriculari con i progetti contro la dispersione; • di integrazione per le seconde, sfruttando le sinergie derivanti dalle codocenze previste; • di sportello pomeridiano, anche individuale, su prenotazione; 26 • di recupero in itinere generalizzato; • di studio assistito (vedi par. 7.1.8) che rimangono comunque confermati per tutta la durata dell’anno scolastico. Quest’anno scolastico, l’Istituto può usufruire ancora del finanziamento della Provincia di Torino per il progetto specifico per Istituti Professionali IV.H.11.02 mod. 2.b, destinato al recupero nelle classi seconde. La settimana dal 17 al 21 gennaio 2011 sarà dedicata interamente all’avvio delle attività di recupero stabilite dai Consigli di Classe durante gli scrutini del primo trimestre che poi proseguiranno con corsi pomeridiani per piccoli gruppi (10-15 studenti) per le singole discipline. Classi prime e seconde Per gli studenti con giudizio sospeso le attività di recupero saranno organizzate, per discipline o per aree, nel periodo 20 giugno-20 luglio. Al termine di questa attività gli allievi saranno sottoposti ad una verifica. Il saldo del debito sarà comunque verificato entro l’inizio dell’anno scolastico successivo, con modalità da stabilire. Classi quarte Il problema dell’organizzazione del recupero delle classi quarte è più complesso, essendo gli allievi impegnati nello stage; per questo motivo ciascun Consiglio di classe stabilirà due settimane di recupero, prima dell’inizio o al termine delle attività di stage, compatibilmente con gli impegni degli studenti. Per queste classi, inoltre, potranno essere attivati sportelli estivi, su richiesta, che vengano incontro alle esigenze dei diversi corsi di studio e ai diversi impegni di tirocinio. Al termine di queste attività gli allievi saranno sottoposti ad una verifica mirata. Il saldo del sarà verificato entro l’inizio dell’anno scolastico successivo. 6.3 I curricoli individualizzati Soggetti interessati: • alunni stranieri con scarsa o nessuna conoscenza della lingua italiana; • alunni con disabilità psichiche medio-lievi. Obiettivi: • favorire il conseguimento della qualifica professionale e/o la prosecuzione degli studi da parte di soggetti che, a vario titolo, si trovano in situazione di svantaggio; • fornire le competenze linguistiche di base per affrontare un percorso scolastico. Modalità operative: • flessibilità dei gruppi classe e ricomposizione dei gruppi sulla base dell’omogeneità dei bisogni; • semplificazione dei curricoli disciplinari con possibilità di recupero in momenti stabiliti. 6.4 6.4.1 Integrazione degli studenti disabili Premessa Dal 1980 l’Istituto opera con studenti disabili e fornisce loro un’offerta formativa diversificata a seconda della tipologia di disabilità e dei bisogni formativi. L’integrazione scolastica avviene nelle classi di ordinamento per studenti con differenti disabilità (sensoriale, relazionale, psichica, intellettiva, motoria ecc.) con docente di sostegno. 6.4.2 Situazione per l’a.s. 2010/2011 Lo svolgimento dell’attività scolastica per i 46 studenti disabili è organizzato secondo specifiche modalità, volte a massimizzare il risultato dell’inserimento e a consentire la fruizione di “opportunità pari” a quelle degli altri studenti. In sintesi: • ogni classe in cui viene inserito un alunno diversamente abile è dotata di un’aula appositamente attrezzata con personal computer, banchi speciali, tastiere adattate, trackball, ingranditori, computer con sintesi vocale o altre attrezzature che si rendono via via necessarie; 27 • n. 2 locali appositamente attrezzati per promuovere laboratori formativi, attività creative, apprendimento individualizzato ed attuare tecniche di rilassamento; • n. 1 palestra arredata con attrezzi specifici per favorire la riabilitazione; • da 10 anni è presente il “Gruppo sportivo disabili” dell’Istituto Giulio che prevede un forte coinvolgimento di questi studenti in attività sportive (tennis, nuoto, danza in carrozzina, corsa, canoa, ecc.); • da alcuni anni funziona uno sportello pomeridiano di “studio assistito”, tenuto dagli insegnanti di sostegno, per supportare gli alunni diversamente abili nello svolgimento dei compiti a casa; • attività svolte in laboratori tenuti da insegnanti di sostegno in collegamento con le attività curricolari. In particolare il laboratorio di creatività, che coinvolge, a rotazione, gli studenti delle classi dell'indirizzo sociale, utilizza le attività manipolative come strumento di apprendimento in presenza di gravi disturbi della relazione. Gli alunni disabili possono operare, inoltre, in un contesto che offre loro maggiore autonomia per quanto riguarda le modalità di lavoro ma anche nell'ambito delle relazioni con i coetanei e con gli adulti. • per quanto riguarda la comunicazione facilitata, di tanto in tanto, si attuano interventi di aggiornamento a docenti interni, tenuti da esperti esterni. 6.4.3 Interventi a supporto Presso l’istituto si realizza un attento programma nei confronti di allievi dislettici e si svolgono su richiesta incontri informativi e di aiuto ai ragazzi affetti da DSA (prof.ssa Gonzaga). Assistenza specifica Va sottolineato che l’esperienza sviluppata nell’arco di oltre vent’anni di attività con gli studenti disabili – di cui un cospicuo numero necessita di assistenza completa e spesso continua – ha dimostrato che solo con operatori preparati, anche professionalmente, che sappiano trattare i ragazzi con attenzione e competenza, è possibile garantire un inserimento efficace. Pertanto l’Istituto, per garantire un servizio reale a tutti gli studenti, attua ogni anno una convenzione con una cooperativa, che assume l’incarico dell’assistenza tramite i propri operatori specializzati. Collaboratori scolastici L’Istituto impegna 6 collaboratori scolastici, per quanto di competenza, secondo le norme previste dall’ultimo CCNL. Volontariato esterno L’Associazione di volontariato costituita presso l’Istituto (AVIPH), è coinvolta in diverse circostanze in iniziative di supporto occasionale, per esempio fornendo accompagnatori volontari nei viaggi di istruzione. Questa associazione concede anche in comodato gratuito, dall’anno 2001, l’uso di un pulmino attrezzato a disposizione dell’Istituto. Istruzione domiciliare e scuola in ospedale. DA SCRIVERE Tirocinio studenti Un gruppo di studenti del corso di “Operatore dei servizi sociali” svolge, a turno, attività di “tirocinio” per dare un valido contributo di accompagnamento agli allievi disabili, al fine di un loro migliore inserimento all’interno della scuola. Altri supporti L’Istituto tiene contatti con i diversi servizi territoriali (ASL,Centro documentazione non vedenti del Comune di Torino, Educatori, Circoscrizioni, Medici, Comunità, Cooperative Sociali, Associazioni di volontariato, Rotary Club di Stupinigi, Enti di formazione al lavoro per persone diversamente abili, Scuole Medie di provenienza), affinché l’integrazione scolastica possa avvenire in modo proficuo, tenendo conto del percorso precedente e/o collaterale seguito dai ragazzi. 28 6.5 Curricoli personalizzati per gli studenti in situazione di disabilità psichica mediograve valutati in base al PEI Soggetti coinvolti: • gli studenti disabili medio-gravi iscritti nell'Istituto. Obiettivi: • favorire una reale promozione culturale e sociale attraverso il potenziamento/recupero delle abilità residue. Modalità: • utilizzazione di due laboratori, per piccoli gruppi di alunni, per promuovere competenze nella comunicazione multimediale, abilità manipolative e creative ed attuare tecniche di rilassamento; • sperimentazione di percorsi fortemente personalizzati che consentano una gestione flessibile ed individualizzata del curricolo formativo; • approccio alla comunicazione facilitata e alle tecnologie informatiche come strumenti per aprire nuove possibilità di relazione; • utilizzo di ambienti formativi finalizzati alla maturazione delle risorse psicofisiche (musico-terapia, laboratori di psicomotricità, ecc.). 6.6 Ulteriori supporti all’integrazione Sono stati attivati, a ulteriore supporto all’integrazione, i seguenti progetti: • Creatività (vedi 7.3.16) • Nuoto (vedi 7.2.12) • Attività ludico-motorie (vedi 7.2.6) 6.7 Inserimento di un numero crescente di studenti stranieri L’afflusso crescente e i dati sulla dispersione hanno spinto la scuola ad adeguare l’offerta formativa e a definire un “Protocollo di accoglienza degli studenti stranieri” rivisto all’inizio di ogni anno scolastico. L’offerta educativa, volta a favorire lo sviluppo di una didattica il più possibile interculturale, si articola in più ambiti: • insegnamento dell’italiano L2 a due livelli (alfabetizzazione e approfondimento) attraverso corsi curricolari, seguiti da insegnanti di italiano della scuola, in base al progetto “Integrazione e successo scolastico degli studenti non nativi” ed extracurricolari, avviando gli allievi alle diverse proposte presenti sul territorio (CTP, ASAI, Centro Interculturale della città di Torino, ecc.) • produzione e condivisione di testi semplificati delle varie discipline per adeguare i materiali ai diversi livelli di conoscenza della lingua italiana • monitoraggio degli scostamenti necessari nella programmazione di ciascun docente e del consiglio di classe • definizione di processi di valutazione che considerino i progressi ottenuti nell’apprendimento della lingua italiana e quindi prevedano la comunicazione puntuale tra i docenti delle discipline e gli insegnanti di L2 interni ed esterni alla scuola • percorsi di educazione alla convivenza e mirati alla valorizzazione delle diverse culture di provenienza, proposti dal progetto in atto nella scuola dal 2004 “Incroci di culture: verso il Maghreb e altre terre del mondo” 29 7. I PROGETTI SPECIALI DI ISTITUTO O DI RETE Il Collegio dei Docenti del 5 ottobre 2010 ha deliberato l’attuazione dei Progetti divisi secondo le seguenti macroaree: 1. Sostegno, orientamento, prevenzione del disagio e lotta alla dispersione 2. Valorizzazione delle eccellenze 3. Cittadinanza, formazione e lavoro 4. Organizzazione 7.1 Sostegno, orientamento, prevenzione del disagio e lotta alla dispersione 7.1.1 Innalzamento dell’Obbligo scolastico Il progetto dell’innalzamento dell’obbligo mira al recupero, per gli studenti più deboli, del divario che li separa da allievi provenienti da situazioni culturali ed economiche più favorevoli. Si ritiene necessario pertanto declinare le singole discipline, o meglio le diverse aree disciplinari in funzione di tale obiettivo, individuando temi trasversali, che affrontati da materie diverse aiutino a motivare gli studenti più fragili e più sfiduciati, potenziare le codocenze e la progettazione di attività pluridisciplinari. Il nostro Istituto realizza l’innovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici: • Asse dei linguaggi: per far acquisire allo studente padronanza della lingua italiana sia scritta che orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza di forme espressive non verbali e un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. • Asse matematico: per far acquisire allo studente saperi e competenze che lo pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nel mondo contemporaneo. • Asse scientifico tecnologico: per facilitare lo studente nell’esplorazione ed osservazione del mondo circostante e per comprendere il valore delle attività umane come parte integrante della formazione. • Asse storico sociale: si fonda su tre ambiti di riferimento: epistemologico, didattico e formativo. Inoltre il biennio iniziale si propone di essere orientativo non nel senso riduttivo di fornire informazioni per operare scelte alternative, ma nel senso più ampio di costruire competenze cognitive (saper fare) e affettive (saper essere) che di fatto mettano in grado ogni individuo di agire. Referente: prof.ssa Mallone 7.1.2 Integrazione e successo scolastico degli studenti non nativi Il progetto ha come finalità da un lato aumentare e potenziare la conoscenza e la padronanza della lingua straniera per i ragazzi non italofoni, dall’altra fornire un sussidio didattico trasversale per lo studio delle varie discipline. Si articola nel seguente modo: a) l’insegnamento della L2 rivolto ai due livelli: 1. alfabetizzazione per gli stranieri appena giunti in Italia con 2 o più ore settimanali di lezione per tutto l’anno scolastico in orario curricolare; 2. Italiano delle discipline per coloro che hanno una scolarizzazione in Italia inferiore ai 3 anni e comunque a seconda della competenza linguistica di ognuno; 3. partecipazione al progetto proposto dal CTP con l’ASAI “Provaci ancora Sam” per favorire lo sviluppo della comunicazione orale e la conoscenza tra gli studenti stranieri di varie provenienze; 4. corsi extracurricolari offerti dal CTP o da altri enti esterni, con orari da definire a seconda della situazione di ogni allievo; 30 5. eventuali sportelli specifici per studenti stranieri qualora si avverta l’esigenza per il supporto allo studio pomeridiano, seguiti da insegnanti interni e eventualmente da allievi interni o ex allievi che si assumano la responsabilità di seguire nello studio compagni più giovani; b) l’elaborazione di strategie e strumenti per adattare l’insegnamento delle diverse discipline alle caratteristiche degli/delle studenti/esse stranieri presenti (utilizzo di un metodo comune che ha alla base l’attenzione alla lingua, alle parole e concetti chiave di ogni disciplina; riformulazione dei programmi ed eventuale semplificazione linguistica dei testi). Uno degli strumenti avviati è la condivisione di testi e materiali semplificati elaborati all’interno della rete costituita, oltre che da noi, dagli Istituti Regina Margherita e Giolitti. La sperimentazione intesa come ridefinizione di programmi e produzione di materiali semplificati riguarda sostanzialmente le materie dell’area linguistica, di quella scientificotecnica e le materie caratterizzanti l’indirizzo; c) sviluppo della funzione di tutor agli/alle studenti/esse stranieri più esperti che affiancheranno i/le ragazzi/e con maggiori difficoltà linguistiche e che svolgeranno funzioni di mediazione linguistica e culturale. Si usufruirà pure di interventi di mediatori esterni, presenti all’interno del CTP o proposti da associazioni con cui è avviata la collaborazione da anni, come “Il nostro pianeta”. Referenti: prof.sse Cannavò e Secchiaroli 7.1.3 Orientamento Il progetto, rivolto a tutti gli studenti delle classi prime, si propone di: • potenziare nei giovani la capacità di gestire le difficoltà insite nel passaggio dalla scuola inferiore a quella superiore; • sostenere le naturali possibilità di adattamento al diverso contesto educativo; • rinforzare il senso di autoefficacia riguardo le nuove richieste di apprendimento e la proiezione di sé nel futuro; • sostenerli nella scoperta del nuovo contesto scolastico e dei processi comunicativi esistenti e dei servizi di supporto formali ed informali presenti nell’ambiente scolastico. Referente: prof. Oderda 7.1.4 Oops, sono caduto nella rete! Il progetto (Proposto dall’Ist. Adler, sezione per adolescenti Il Sestante) si occupa di sensibilizzare sul tema delle dipendenze tecnologiche (Internet, chat, giochi in rete) ed è rivolto sia agli allievi sia a genitori e insegnanti della scuola, preferibilmente delle classi seconde o terze, per l’ampia diffusione del fenomeno in questa fascia di età. Gli obiettivi che si propone sono i seguenti Per gli allievi: • Offrire loro l’opportunità di apprendere strumenti e conoscenze corrette per affrontare le problematiche correlate ai comportamenti di dipendenza dalle nuove tecnologie; • Facilitare il lavoro in gruppo attraverso la condivisione con gli altri e con l’adulto delle rappresentazioni e vissuti personali in merito agli argomenti trattati; • Favorire lo sviluppo di una maggiore comunicazione interpersonale attraverso il dialogo ed il confronto tra pari al fine di superare le forme possibili di isolamento sociale. Per gli insegnanti ed i genitori: • Creare spazi informativi e di confronto al fine di facilitare il lavoro educativo con i ragazzi attraverso l’acquisizione di maggiori competenze su tali argomenti. Referente: prof.ssa Lupano 7.1.5 Progetto Pegaso/La Birba Il progetto ha la finalità di proporre a tutti gli studenti di classe prima dell’istituto i servizi a sostegno allo studio (doposcuola, gruppi di sostegno, approfondimenti)proposti dall’associazione Pegaso, con sede 31 all’Educatorio della Provvidenza. Inoltre verrà proposto la possibilità di frequentare la discoteca soft, per quattordicenni, al sabato pomeriggio, con animatori e personale specializzato, o per feste di compleanno. Referente: prof.ssa Lupano 7.1.6 Prevenzione del disagio: Stare bene a scuola Destinatari: classi del biennio • Osservazione, monitoraggio e individuazione dei Consigli di classe con particolari criticità. • Interventi su gestione dei conflitti, educazione all’affettività e tematiche individuate dal Consiglio di classe. Il progetto prevede la collaborazione di una psicologa (esperto esterno) che strutturerà i suoi interventi di sostegno sul gruppo di studenti con una programmazione all’interno del Consiglio di classe e con l’insegnante referente. Destinatari: Tutti gli studenti, docenti e genitori che ne facciano richiesta. • Intervenire tempestivamente nelle situazioni di disagio di singoli studenti. • Fornire consulenza e sostegno a genitori e docenti in difficoltà per individuare le opportune strategie per migliorare le relazioni tra giovani e adulti. Il progetto prevede la collaborazione di una psicologa (esperto esterno) che strutturerà i suoi interventi tramite colloqui individuali su appuntamento e programmazione con l’insegnante referente. Referente: prof.ssa Lupano 7.1.7 Laboratorio di inglese con lettrice di madrelingua Il progetto è rivolto a tutte le classi prime e seconde dell’istituto e prevede attività di approfondimento e/o sostegno per favorire e migliorare l’apprendimento della lingua inglese e contrastare la dispersione scolastica che colpisce maggiormente le classi del biennio. Nel pentamestre, per ciascuna classe sono previste 12 ore di laboratorio di full immersion nella lingua inglese, sotto la guida di una docente madrelingua e della docente curricolare, che lavoreranno in codocenza allo sviluppo e/o al rinforzo delle abilità orale del: parlare, ascoltare, comprendere in L2. Le attività verranno svolte a gruppi e a coppie utilizzando materiale preparato ad hoc dalle docenti. Al termine di ciascuna attività agli allievi verrà chiesto di produrre oralmente dialoghi, di riferire in L2 riguardo alla sfera personale, alla vita familiare e scolastica, agli amici e al tempo libero. Referente: prof.ssa Demarie 7.1.8 Studio assistito Il progetto si propone di aiutare a sviluppare le capacità metodologiche di studio degli allievi diversamente abili, al fine di migliorarne il rendimento scolastico. Referente: prof. Facciolla 7.1.9 Educazione alla salute: Educazione Alimentare, Educazione Sessuale, Prevenzione delle dipendenze Il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi per la prevenzione di comportamenti che, più frequentemente, mettono a rischio la salute dei giovani in questa fascia di età. Saranno affrontate le seguenti tematiche: • educazione alimentare; visita medica al centro di medicina dello sport e riflessione in classe con un nutrizionista su errori e abitudini scorrette legate all’alimentazione. Spazio d’ascolto individuale (classi seconde); • educazione sessuale; 32 intervento dell’ostetrica del consultorio di informazione sessuale (classi del biennio); • prevenzione dalle dipendenze; incontri informativi per studenti, genitori, docenti. È previsto l’intervento di esperti esterni (Consultorio, SERT, Gruppo Abele) e saranno organizzati incontri a tema per docenti e genitori. Referente: prof.ssa Rasi 7.1.10 Laboratorio Espressivo di arte terapia Il progetto intende rivolgersi a tutti gli studenti dell´Istituto e si pone i seguenti obiettivi: • Offrire una risorsa interna alla scuola quale spazio non giudicante, contenitivo e sostenente, per esprimere vissuti, individuali o di gruppo, relativamente a tematiche specifiche o che emergano nel corso dell´anno. Ad esempio: integrazione, intercultura, disturbi del comportamento, alimentare e non. • Valorizzare e sostenere il lavoro dello sportello di ascolto, grazie alla collaborazione con la prof.ssa Lupano e con le psicologhe referenti, per arricchire l´offerta finalizzata al benessere degli studenti e nella scuola. • Affiancare gli argomenti didattici con interventi specifici attraverso la comunicazione non verbale. Ad esempio, lavori mirati all´integrazione nelle classi prime. • Fare sperimentare forme di comunicazione e dinamiche inerenti le relazioni di aiuto, anche in previsione dell'orientamento lavorativo. Ad esempio, per l´indirizzo sociale. Referente: prof.ssa Vespa 7.1.11 Laboratorio cinema Il laboratorio viene creato per cercare di catturare l’attenzione di allievi con gravi problematiche caratteriali. L’attività, con cadenza settimanale, si svolgerà per tutto il primo trimestre e proseguirà per l’intero anno scolastico se il riscontro tra gli allievi sarà positivo. Referente: prof. Facciolla 7.1.12 Sportello DSA Il progetto prevede l’attivazione di uno sportello per affrontare e risolvere le tematiche sul disturbo specifico d’apprendimento rivolto a studenti e loro genitori, con incontri mensili da febbraio a giugno. Referente: prof.ssa Gonzaga 7.1.13 L'italiano per ricominciare Il progetto, rivolto a cittadini stranieri, in carico all’Ufficio Stranieri di Torino che si trovano nella condizione di rifugiati o richiedenti asilo, si pone l’obiettivo della loro integrazione linguistica attraverso l'offerta di corsi intensivi di lingua italiana. I corsi organizzati durante l'arco dell'anno sono tre, di 80 ore ciascuno. Il progetto in collaborazione con l'ufficio stranieri di Torino si inserisce in un più ampio programma che, attraverso l’orientamento scolastico e professionale, si propone di favorire il loro inserimento sociale. Referente: prof.ssa De Bellis 7.1.14 Progetto OffiCINA - Italiano L2 Il progetto è principalmente rivolto ai cittadini cinesi con istruzione medio – bassa, che quindi non possono usare l'inglese come lingua ponte: si tratta di giovani che spesso lavorano presso ristoranti, parrucchieri, 33 sartorie, negozi che risiedono nel quartiere o in zone limitrofe. La docente conosce la lingua cinese favorendo in questo modo l'apprendimento della lingua italiana. Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’integrazione linguistica e sociale anche attraverso incontri aperti agli abitanti del quartiere. Un secondo corso di Italiano L2 è rivolto agli studenti iscritti al primo anno del Politecnico o di altre facoltà scientifiche, caratterizzati da una elevata istruzione, che usano correntemente l’inglese e che in tempi relativamente rapidi sono in grado di apprendere la lingua italiana con la docenza di una insegnante anglofona. Referente: prof.ssa De Bellis 7.1.15 Formazione in carcere Il progetto ha come obiettivo la preparazione all’esame di qualifica e all’esame di Stato di studenti detenuti presso la casa circondariale “Lo Russo e Cutugno”, al fine di favorire un loro positivo reinserimento nella società. Referente: prof. Chiais 7.2 Valorizzazione delle eccellenze 7.2.1 Gestione Test Center ed esami ECDL Core (Patente Europea per il computer) L’Istituto è Test Center per la certificazione ECDL (European Computer Driving Licence), livello Core, in seguito alla stipulazione di un contratto con AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico), che è referente nazionale per tale certificazione. La certificazione ECDL Core, riconosciuta a livello internazionale, definisce le capacità di utilizzo del computer in modo autonomo, in locale e in rete, ad un livello di competenze di base. Essa è nata per attestare in modo univoco e dettagliato le competenze informatiche, grazie a criteri oggettivi e conformi a standard internazionali. Come Test Center l’Istituto gestisce l’emissione e la vendita delle Skill Card, necessarie per accedere al sostenimento degli esami, le sessioni d’esame, che si tengono con frequenza mensile, il rilascio dei diplomi attestanti il conseguimento della certificazione. Referente: prof.ssa Barberis 7.2.2 Il Giulio "si" differenzia Il progetto, destinato a tutti gli studenti, sia dei corsi diurni che serali, si propone di educare alla raccolta differenziata dei rifiuti anche attraverso lezioni specifiche delle insegnanti di scienze. Viene effettuato il riciclaggio di materiali poveri per fabbricare e decorare i bidoni di raccolta con gli allievi nel laboratorio di creatività. Viene effettuata l’analisi statistica dei risultati della raccolta differenziata (realizzazione di tabelle e grafici) da parte degli allievi delle classi 3A e 3B, che avranno poi il compito di promuovere il progetto in tutte le atre classi. Referente: prof.ssa Arduino 7.2.3 Certificazione francese professionale (DFPTH e DFPS) Il progetto, destinato agli allievi delle classi quarte e quinte, ha i seguenti obiettivi: • potenziamento delle lingua francese a diversi livelli per gli studenti più motivati; • acquisizione della certificazione di francese professionale DFP Sécretariat per gli allievi delle classi quarte e quinte del settore aziendale e DFP Tourisme e Hôtellerie per gli alllievi delle classi quarte e quinte del settore turistico. 34 Il progetto si avvale della collaborazione della Camera di Commercio di Parigi. Referente: prof.ssa Revellino 7.2.4 Certificazioni KET (A2) e PET (B1) Il progetto, relativo alla lingua inglese, si propone di portare allievi, opportunamente selezionati e adeguatamente motivati, al conseguimento delle certificazioni KET (Key English Test) e PET (Preliminary English Test), livelli europei rispettivamente A2 e B1, entro il corrente anno scolastico. Referente: prof.ssa Schinardi 7.2.5 Attività ludico-motorie Il progetto ha come obiettivo l’educazione degli allievi ad un sano utilizzo dell’ambiente ed alla sua conservazione, lo sviluppo della conoscenza dei diversi tipi di ambiente naturale e la correlazione dell’indagine ambientale con l’attività sportiva (sci, canoa, arrampicata). Ci si propone inoltre di far conoscere agli studenti pratiche sportive inusuali e comunque non affrontabili solo ne normale orario di lezione (golf, danza, rugby, difesa personale, scherma). Referente: prof.ssa Rasi 7.2.6 Gruppo sportivo Nel corrente Anno scolastico è stato creato nell’istituto il CSS (centro sportivo studentesco) che permette a tutti gli studenti di essere coinvolti in iniziative sportive, come la preparazione e partecipazione a tornei di istituto e tra diverse scuole. Sarà compito dei docenti di educazione fisica, nel preparare gli studenti alle varie manifestazioni, di trasmettere una sana coscienza sportiva, un’adeguata abilità negli sport e una conoscenza delle regole per essere anche in grado di arbitrare una partita. Referente: prof.ssa Rasi 7.2.7 Educazione Stradale: Convivenza Civile - Guida Sicura Il progetto, rivolto a tutti gli studenti dell’Istituto, vuole offrire i valori e le competenze per muoversi nel rispetto degli altri e dell’ambiente, partendo dalla persona e cercando di arrivare alla consapevolezza del proprio essere come utente della strada. Prevede vari incontri con personale specializzato di “guida difensiva”, per stimolare la riflessione sui temi della sicurezza e della prevenzione del rischio stradale, mira a dare informazioni sul primo intervento pediatrico e per adulti con interventi operativi. Referente: prof.ssa Fogliato 7.2.8 Ti Muovi Il progetto pluriennale, promosso dal C.R.E.S.S. sull’educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile, con l’intento dell’informazione/sensibilizzazione, viene rivolto alle classi dell’indirizzo sociale, prevede incontri con vigili urbani, con psicologi su tematiche della strada, un lavoro di peer education con una classe elementare di San Salvario e la creazione di un cortometraggio sulla prevenzione dei rischi della strada. Referente: prof.ssa Fogliato 7.2.9 Progetto Video di presentazione del Giulio per l’Orientamento in ingresso Il progetto prevede l’attivazione di un laboratorio tenuto da un esperto esterno, rivolto agli studenti di una classe quarta (IV A tga) per realizzare un video di presentazione del nostro Istituto. In generale, l’esperienza (v. Video “Il Giulio che vive” realizzato nel 2006/07 e utilizzato con successo nell’attività di Orientamento in ingresso), ha confermato l’efficacia dello strumento del linguaggio 35 audiovisivo nel permettere ai giovani di esprimere idee, bisogni, paure e passioni. Il coinvolgimento di docenti e Ata ed eventualmente di genitori nelle riprese/interviste servirà poi a rafforzare il senso di identità e di appartenenza alla comunità della nostra scuola. La progettazione e la realizzazione di un cortometraggio/spot (scelta del soggetto, punto di vista con cui si decide di affrontare la tematica, la scrittura della sceneggiatura, le riprese e il montaggio) consentono agli studenti coinvolti di sperimentare direttamente, attraverso il lavoro di gruppo, il rispetto delle opinioni e delle scelte di tutti e di apprendere conoscenze tecniche sull’uso della videocamera e dei programmi specifici di elaborazione delle immagini e di montaggio. L’inserimento del prodotto ottenuto sul sito della scuola e la proiezione, in occasione delle iniziative di orientamento, servirà poi a diffondere un’immagine positiva della nostra scuola . Referente: prof.ssa Berardi 7.1.10 Sviluppo del linguaggio audiovisivo La diffusione dei video prodotti all’interno dell’Istituto fra studenti e docenti, stimola un confronto su argomenti di forte attualità e criticità, come quello dell’integrazione degli stranieri, dell’identità di genere, del rapporto con la dis-abilità. La partecipazione a concorsi come Sottodiciotto, Timelinefilmfestival, O Curt ha dato e darà inoltre visibilità agli stessi, con un ritorno positivo di immagine della nostra scuola. Referente: prof.ssa Berardi 7.2.11 Nuoto per alunni diversamente abili Il progetto "Laboratorio nuoto disabili" è indirizzato agli allievi diversamente abili dell'Istituto Giulio, che vengono accompagnati da docenti, dall'assistente e da allievi normodotati dell'indirizzo sociale (che così espletano una parte del loro tirocinio). L'attività è attuata mediante la collaborazione fra l’Istituto Giulio, la Piscina Parri e la Circoscrizione 8. Gli obiettivi sono ricercare il benessere a livello psico-fisico, sviluppare le abilità residue, usare le strutture sportive del territorio al fine di conoscerle meglio, socializzare con l'ambiente circostante: tali condizioni favoriscono il raggiungimento di una maggiore inclusione sociale. Referente: prof. Facciolla 7.2.12 Il Grande Giulio e Convegno interregionale testate studentesche Un’agile redazione, con l’ausilio delle tecnologie informatiche, predispone tre numeri all’anno del giornalino scolastico “Il grande Giulio”. Si collabora alla progettazione del convegno interregionale testate studentesche, che si svolgerà ad Asti, il 4 marzo 2011, in collaborazione con gli assessorati delle province di Asti, Alessandria e la Regione Piemonte. Referente: prof. Oderda 7.2.13 Diamo i numeri Il progetto “Diamo i numeri!?” è una sfida matematica rivolta agli studenti del triennio per cercare di avvicinarli alla disciplina in modo giocoso. La competizione si svolge in due fasi: ALLENAMENTO: Ogni mese verranno proposti due quesiti che gli allievi potranno affrontare singolarmente o a piccoli gruppi. Alla fine del mese verranno assegnati punteggi sia ai quesiti risolti che alla partecipazione. GARA FINALE: Nel mese di maggio si svolgerà una gara a cui potranno partecipare studenti organizzati in squadre di massimo quattro componenti. I punteggi accumulati nel corso dei mesi e quelli ottenuti nella gara finale designeranno la squadra vincitrice che sarà premiata a fine anno. Referente: prof.ssa Obert 36 7.2.14 Attività musicali e corali DA SCRIVERE Referente: prof.ssa Bricchetto 7.2.15 Informatica di base Sono previsti 4 corsi di informatica di base di primo e secondo livello (26 -28 ore di lezione per ogni corso) Il primo livello si propone l’acquisizione di conoscenze di base di MS Word e MS Windows. Il secondo livello prevede l’approfondimento di MS Word e l’acquisizione di conoscenze di base di MS Excel. Referente: prof. Mastrota 7.2.16 Inglese di base Sono previsti 2 corsi di inglese di base di primo e secondo livello (30 ore di lezione per ogni corso), Il primo livello si propone il raggiungimento di una conoscenza basilare della lingua. Il secondo livello prevede l’approfondimento delle conoscenze basilari: sviluppo dell’abilità di lettura, di comprensione e delle capacità colloquiali in generale. Referente: prof. Mastrota 7.2.17 Workshop “Create and share” Dal 2008 si svolge a Torino il workshop internazionale “Create and share” inserito nel programma europeo “Youth in Action”, organizzato dall’Empowerment Media Network, e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. Da due anni il nostro istituto partecipa con un numero variabile, da tre a sei allievi provenienti da tutte le classi quarte, individuati dai consigli di classe in base al profitto scolastico, alla conoscenza della lingua inglese ed al loro personale interesse. L’obiettivo principale del workshop, che accoglie giovani provenienti dalle periferie di parecchi paesi europei e prevede l’uso della lingua inglese, è: sviluppare la cittadinanza attiva e combattere l’esclusione, nell’era dei nativi digitali, attraverso la creazione e la distribuzione di prodotti media digitali sul web 2.0. Le attività, articolate in una settimana di lavoro intensivo tra settembre e novembre, mirano a porre in dubbio gli stereotipi, offrire sfide ai giovani per operare cambiamenti, lavorando in modo cooperativo in gruppi internazionali e sviluppando consapevolezza sull’uso etico dei media e sulla minaccia potenziale della loro manipolazione, al fine di sviluppare capacità critica e un pensiero indipendente. Referente: prof.ssa Facciotto 7.3 Cittadinanza, formazione e lavoro 7.3.1 Incroci di culture: Verso il Maghreb e le altre terre del mondo Il progetto è il proseguimento di un lavoro iniziato nella scuola nell’aprile 2004, con l’obiettivo di costruire un ponte con i paesi da cui proviene una parte consistente degli immigrati torinesi. Si compone di due settori: - Un laboratorio di intercultura con attività di sensibilizzazione degli studenti, rivolte al riconoscimento della propria identità culturale, all’approfondimento delle esperienze di immigrazione, partendo dal tessuto scolastico e dalla conoscenza della cultura maghrebina, attraverso l’incontro con esperti nella mediazione culturale, nella cultura straniera, nella cooperazione, con l’esplorazione del nostro 37 territorio, privilegiando i luoghi in cui si manifestano aspetti significativi dei paesi di provenienza degli immigrati (visita a negozi, hammam, cucina, musica, ecc.) - stage professionale nel paese straniero, con esperienza legata alla propria area di professionalizzazione, partecipando ad attività di animazione rivolte a bambini, in collaborazione con l’Ong. RE.TE e Viaggi Solidali che attua progetti di cooperazione a Tamesloht. Il progetto intende sensibilizzare i giovani al riconoscimento delle diverse culture presenti sul nostro territorio, favorendo la valorizzazione di ognuno attraverso la conoscenza reciproca, il lavoro comune, su tematiche che favoriscano il confronto e la ricerca del dialogo. La proposta di lavoro all’interno di una struttura rivolta a bambini si pone come arricchimento della formazione professionale in un contesto culturale nuovo e stimolante dal punto di vista linguistico e sociale. Le classi coinvolte sono: • le tre classi 4^ ad indirizzo Servizi Sociali per la proposta dello stage professionale • tutte le classi prime e alcune quarte nel laboratorio trasversale di intercultura con moduli individuati al’interno di ogni consiglio di classe • tutte le classi della scuola per la mostra e la giornata o la festa di valorizzazione di un’altra cultura del mondo Referente: prof.ssa Facciotto 7.3.2 Progetto CLIL “Codocenza FRANCESE-TECNICA TURISTICA” (classe III D ) “Codocenza INGLESE- ECONOMIA E TECNICA DELL’AZIENDA TURISTICA” (classe IV D ) “Codocenza FRANCESE-ECONOMIA D’AZIENDA PER IL TURISMO” (classe I D ) “Codocenza DIRITTO- ECONOMIA D’AZIENDA PER IL TURISMO” (classe I D ) Il progetto persegue finalità tese a favorire la conoscenza linguistica applicata alla realtà del mondo del lavoro e a realizzare azioni qualificate per sostenere il conseguimento del successo scolastico e formativo. In quest’ottica si prevedono interventi in codocenza finalizzati all’approfondimento delle materie in oggetto con applicazioni concrete in ambito professionale. In particolare le codocenze con le lingue straniere applicano i principi CLIL (Content and Language Integrated Learning) che sono al primo anno di sperimentazione nel nostro Istituto in vista dell’obbligo, a partire dal terzo anno, dello svolgimento di una materia in lingua straniera. Queste ultime, infatti, mirano al conseguimento, per il Francese, dei diplomi DFP ( Diplôme Français Professionnel) della CCIP ( Camera di Commercio di Parigi) e, per l’Inglese, dei diplomi della Cambridge University tutti a livelli differenti. Referente: prof.ssa Chiesa 7.3.3 Oltre ogni sguardo Percorso di conoscenza della realtà carceraria di Torino. Visita al Museo delle Nuove e all’Istituto di Pena Minorile “Ferrante Aporti”. Possibilità di approfondimento attraverso uno stage con i detenuti del Ferrante Aporti attraverso la partecipazione ad un evento sportivo e a laboratori all’interno dell’Istituto. I temi trattati sono la storia e l’evoluzione del sistema carcerario a Torino, problematiche relative alla delinquenza minorile, progetti di recupero Referente: prof.ssa Lupano 7.3.4 Conoscenza del disagio psichico attraverso la casa di accoglienza “Casa Bordino” Il progetto ha la finalità di avvicinarsi alla conoscenza di realtà di servizi e volontariato a sostegno del disagio psichico. Si sviluppa attraverso quattro incontri nelle classi quarte dell’indirizzo Sociale, secondo il seguente calendario, sui temi riguardanti la storia ed evoluzione del manicomio femminile di Grugliasco, 38 letture tratte dalla letteratura italiana e straniera di scrittori e scrittrici sul tema del disagio, conoscenza dei servizi territoriali. Referente: prof.ssa Lupano 7.3.5 Una giornata al SERMIG Conoscenza della struttura attraverso attività svolte nell’arco di una giornata presso il Sermig. Conoscenza della realtà del volontariato e del servizio civile presso la struttura, conoscenza delle problematiche relative al disagio socio-economico territoriale cittadino. Conoscenza dei progetti in corso Referente: prof.ssa Lupano 7.3.6 Peer education contro le dipendenze Con il sostegno di psicologhe dell’associazione Casa Bordino, sarà attivato un laboratorio di formazione per alcuni studenti di classe quarta sociale, sui temi relativi all’adolescenza e alle sue problematiche in modo da elaborare un percorso da proporre alle classi prime di tutto l’istituto di educazione tra pari contro le dipendenze Referente: prof.ssa Lupano 7.3.7 Soggiorno esperienziale Bacomela Il progetto, rivolto alle classi terze di indirizzo sociale, mira ad una preparazione pratica al tirocinio tramite l’esperienza di gioco e animazione e vuole ricreare un clima di gruppo favorevole tramite la condivisione delle emozioni in ambiente naturale: due giorni a contatto con la natura (educazione ambientale), possibilità di esperire attività laboratoriali e condivisione finale tecnico pratica ed emotiva di quanto vissuto. Referente: prof.ssa Fogliato 7.3.8 Progetto orientamento in uscita Essendo il nostro un Istituto Professionale, che prepara i giovani all’inserimento nel mondo del lavoro, già per ordinamento prevede un’area di alternanza Scuola Lavoro nel biennio post qualifica, con carattere fortemente orientativo (132 ore nei due anni) In tale ambito, oltre alla programmazione specifica dei Consigli di Classe, si inseriscono infatti moduli trasversali di PARI OPPORTUNITA’, SICUREZZA & QUALITA’, COMUNICAZIONE E TEAM WORKING. La scelta del proseguimento degli studi in ambito universitario è residuale e riguarda un ristretto numero di diplomandi. Ciò premesso, la nostra scuola ha sempre dedicato molta attenzione all’Orientamento dei nostri studenti, con progetti interni e/o aderendo a progetti promossi da enti pubblici e privati del territorio. Per quest’anno scolastico si prevede: • La realizzazione del progetto “DOPO IL GIULIO: indagine sull’occupabilità dei nostri ex studenti” • L’adesione al progetto “D’ORIENTARSI” promosso dalla Provincia di Torino e dall’Ufficio scolastico provinciale, nell’ambito del “Piano provinciale pluriennale di orientamento obbligo d’istruzione e occupabilità 2007/2010”. • L’adesione al progetto “SICUREZZA” dell’Unione Industriale di Torino che coinvolgerà tutte le classi terminali • L’adesione al progetto SCUOLAV (MIUR, USR Piemonte, USP Torino) con incontri a scuola con esperti del mondo del lavoro, visite aziendali, testimonianze imprenditoriali e stage. • L’adesione al progetto SCUOLAIMPIEGO per la valorizzazione delle competenze tecniche e trasversali dell’Unione Industriali di Torino, con l’inserimento dei dati dei diplomandi dell’indirizzo turistico e aziendale nella banca dati di Confindustria. 39 • Pubblicizzazione degli incontri di orientamento organizzati dalle FACOLTA’ UNIVERSITARIE. • Organizzazione della GIORNATA DI ORIENTAMENTO per tutte le quinte con la partecipazione di alcune facoltà universitarie (in particolare per l’indirizzo sociale) e di Agenzie Formative che presenteranno i loro corsi post-diploma più inerenti agli indirizzi della nostra scuola. • Organizzazione e svolgimento del TU TEST per studenti orientati al proseguimento degli studi in ambito universitario. Referente: prof.ssa Berardi 7.3.9 Progetto Scuolaimpiego Il portale interattivo, realizzato in collaborazione tra Direzione regionale del MIUR, Unione Industriali di Torino e Camera di Commercio, è uno strumento di dialogo diretto tra Scuole Superiori e mondo delle imprese e del lavoro. Il portale infatti accoglie i curricula degli allievi diplomandi (competenze tecnico-professionali, esperienze di stage, valutazioni finali), certificati dalla scuola e dagli insegnanti dei rispettivi Consigli di Classe, e dà loro l’opportunità di modificare i propri dati in base alle nuove esperienze formative e lavorative. L’inserimento dei dati nel portale scuola impiego, previa liberatoria degli studenti, comporterà l’invio dei curricula alla società di ricerca e selezione del personale UNIMPIEGO della Confindustria. Il progetto, nato qualche anno fa, ha coinvolto in fase sperimentale cinque scuole, fra cui la nostra, in un proficuo rapporto di elaborazione delle competenze professionali e trasversali. Le finalità riguardano pertanto diversi aspetti: - orientare la progettualità e la didattica dei diversi indirizzi grazie al controllo delle competenze richieste dal mondo del lavoro - sviluppare l’abitudine ad una valutazione per competenze per arrivare alla certificazione delle stesse - sviluppare l’orientamento in uscita dei nostri studenti e in prospettiva monitorare il loro inserimento nel mondo del lavoro Referente: prof.ssa Berardi 7.3.10 Progetto “Dopo il Giulio: indagine sugli ex studenti del Giulio per l’Orientamento” Con il riordino dell’ordinamento dei professionali e con l’attivazione di un corso per l’istruzione tecnica, il volto del nostro Istituto sta cambiando, ma rimane sostanzialmente una scuola che prepara i giovani all’inserimento nel mondo del lavoro. La scelta del proseguimento degli studi in ambito universitario è residuale e riguarda, per il momento, un ristretto numero di diplomandi. L’indagine mira a raccogliere ed elaborare dati sulle scelte e sull’occupazione dei nostri studenti fra il 2006 e il 2009, per motivare e orientare gli studenti nel momento della scelta della nostra scuola, per orientare o riorientare gli studenti circa l’indirizzo di studio (la nostra offerta formativa prevede tre percorsi differenti), per fornire utili indicazioni sulle scelte di curvatura-approfondimento previste dalla Riforma e sulla programmazione didattica in generale e per conservare, infine, un rapporto con i nostri ex studenti che sono spesso i principali e più efficaci strumenti di orientamento, basati sul passa-parola Referente: prof.ssa Berardi 7.3.11 Laboratorio creativo – espressivo Il Laboratorio, rivolto agli studenti diversamente abili, si descrive come “centro di sperimentazione, formazione e di informazione, dove si fa cultura ed istruzione.” La motivazione che lo ha generato è partita dalla necessità di rispondere in positivo a diversi soggetti psicotici, autistici, ecc., con la volontà di mettere in pratica i seguenti principi: • la scuola è sede di possibile integrazione anche per disabili fisici e mentali gravi; 40 • i curricoli come riferimento “canonico” delle attività scolastiche possono essere attraversati da chi pone l’urgenza di risposte profondamente innovative, quindi da progetti personalizzati; • quattro aspetti nell’intervento educativo, come integrazione, autonomia, comunicazione, apprendimento, insieme alla tecnologia, possono essere considerati punti fondanti le attività; • l’apprendimento in genere deve avvenire in una situazione di forte stimolo alla comunicazione verbale e non verbale, in condizione di un’autonomia crescente in ciascun soggetto. Gli obiettivi che si intendono perseguire sono: • favorire processi di parziale autonomia nella relazione sia con i coetanei, sia con gli adulti; • ampliare le possibilità comunicative; • accrescere l’apprendimento del linguaggio verbale orale e scritto attraverso l’utilizzo di molteplici canali comunicativi; • sperimenta varie attività creative come strumento di apprendimento in presenza di gravi disturbi della relazione. Referente: prof.ssa Tozza 7.3.12 Progetto Storia/Asse culturale storico-sociale La storia è una disciplina fondamentale nell'apprendimento delle competenze di cittadinanza in ordine ad alcuni concetti centrali nella formazione degli adolescenti come l'identità, la memoria, il rapporto con il proprio tempo e il proprio territorio e, non ultima, la definizione della relazione con gli altri. In questo momento, apprendere di storia non può più dipendere soltanto dalle acquisizione di conoscenze da manuale. Oggi a dare nozioni o le idee di storia agli studenti sono agenzie diverse dalla scuola e la famiglia, in passato detentrici della cultura. Attraverso cinema, TV, video giochi ma anche mostre e installazioni multimediali la storia entra, spesso in modo incompleto o scorretto, nell'esperienza dei giovani. La scuola deve accettare le sfida e lavorare anche su questi terreni per approfondire il rapporto tra passato e presente e per dare strumenti ai giovani per formarsi un opinione su quello che li circonda. Questo progetto ha l'obiettivo concreto di promuovere dentro la scuola iniziative che rinnovino e restituiscano il senso della storia agli allievi, collaborando con enti e istituzioni presenti a Torino e attive in questo senso. Nello specifico per l'anno in corso si prevedono alcune iniziative. Classi quinte : è prevista la partecipazione al Treno della memoria. Andremo a Auschwitz insieme a studenti provenienti da tutto il Piemonte, guidati dall'Associazione “Terra del fuoco”. Classi seconde :partecipano a un progetto interdisciplinare per la certificazione delle competenze dell'asse culturale storico-sociale. Il titolo del progetto è San Salvario, un quartiere di oggi e punta all'acquisizione della consapevolezza delle caratteristiche produttive del quartiere di appartenenza della scuola. Studiare il quartiere per noi significa anche ragionare sulle regole che consentono la convinvenza, l'integrazione e capirne le trasformazioni storiche. All'interno di questo progetto è stata organizzata una serie di proiezione di documentari su temi sociali alla Casa del Quartiere di San Salvario con un esperto dell' Associazione Documè. All'incrocio tra l'asse storico-sociale e quello linguistico è previsto anche un laboratorio sul Risorgimento incluso nei progetti Diderot della CRT. Tutte le classi, in varia, misura parteciperanno alle manifestazioni del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia. Si prevede la visita alle mostre, in particolare Fare gli italiani alle Officine Ogr e il Museo del Risorgimento con il suo nuovo allestimento. Inoltre, al tema, sarà dedicata una parte del programma in quasi tutte le classi. 7.3.13 Educazione e formazione per i media Varie iniziative dentro la scuola hanno l'obiettivo di promuovere l'uso culturale dei media. I nostri utenti vivono in un flusso di stimoli da cui spesso sono travolti. La scarsa capacità di orientamento e di decodifica li rende passivi. Le più recenti teorie pedagogiche di Media Education dimostrano che è possibile pensare a 41 un uso consapevole e producente dei media, che i media possono essere veicoli per riavvicinarsi ad aree della cultura più tradizionali e apparentemente lontane, che la condivisione di strumenti che sono di uso comune tra i giovani può aumentare le conoscenze e le competenze in tutte le discipline, concorrere a migliorare rapporti di collaborazione, intervenire nei processi di partecipazione. Ai nostri allievi vengono proposte situazioni in cui possono realizzare video, ma anche analizzare ciò che il mondo del cinema e della tv trasmette. Si sono anche avviate iniziative per la comunicazione consapevole nel mondo del Web 2.0. Quest'anno la scuola concorre al progetto Classe 2.0 del Ministero dell'Istruzione con una classe prima. Infine un ampliamento dell'utilizzo dei media si traduce anche nella possibilità di realizzare videocurriculum, di produrre profili nei luoghi di social network utili ai fini dell'orientamento post-diploma 7.4 7.4.1 Organizzazione Gestione del sito WEB dell’Istituto Viene effettuata inoltre la gestione costante e puntuale del sito, al fine di farne uno strumento di diffusione di informazioni, sia verso l’esterno che verso l’interno dell’Istituto stesso. Sulla homepage vengono poste in evidenza tutte le informazioni che richiedono particolare attenzione sia da parte degli studenti e delle famiglie che dei docenti. Inoltre vengono pubblicate notizie sulle iniziative ed attività dell’AVIPH e viene aggiornata la sezione del sito riservata al CTP Giulio. Referente: prof.ssa Barberis Per tutti i progetti sarà attuato un percorso di monitoraggio in collaborazione con la Commissione Qualità. Tale percorso prevede momenti di verifica in itinere attraverso questionari di gradimento sia per i docenti che per gli studenti ed una valutazione finale che terrà conto dell’effettivo successo formativo degli allievi partecipanti. 42 8. I CORSI SERALI DI ISTRUZIONE DEGLI UTENTI ADULTI 8.1 L'Offerta formativa in generale Anche quest'anno scolastico 2010-11 stiamo assistendo a un assestamento e un consolidamento dell'offerta didattica del serale, in considerazione della direzione che ha preso il Giulio nel corso del tempo: anticipare in via sperimentale la realizzazione della nuova offerta formativa prevista con la futura realizzazione dei Centri Provinciali di Istruzione per Adulti (CPIA). Tale dinamica richiede sempre un costante monitoraggio per l’adeguamento dell’impianto organizzativo e didattico dell’offerta formativa e in particolare anche quest’anno scolastico ha richiesto un attento lavoro di aggiornamento strutturale sino all’attuale definizione, che si può considerare un primo autentico compimento. In effetti il Giulio serale per “vocazione” amplia, modifica e arricchisce l'offerta formativa, e a tutt’oggi la sta flessibilizzando e modernizzando. Ciò è possibile anche in considerazione del ruolo tradizionale di "apripista" che il Giulio serale ha sempre svolto nel corso del tempo passato, ricoprendo - non a caso - la funzione di referente regionale dei corsi serali. Nello specifico, i punti salienti dell’innovazione in corso per l’istruzione degli adulti si possono così sintetizzare: a) l'attività consolidatasi di inserimento degli studenti/esse stranieri (da anni circa il 25% del totale, oggi al 28%); b) il bisogno di orientamento specialistico sempre più approfondito per le esigenze provenienti da un'utenza sempre in cerca di risposte ai propri, sovente personalissimi, bisogni e curricula scolastici e formativi. A riconoscimento di tale bisogno specifico degli studenti/esse seralisti (e differenziale rispetto agli ordinari corsi diurni) il Collegio Docenti dell’Istituto ha risposto negli ultimi anni attribuendo anche per l’anno scolastico in corso la Funzione strumentale per l’orientamento nell’ambito dell’educazione degli adulti ad un docente in organico (e di ruolo) proprio al corso serale; c) l’ampliamento delle iniziative didattiche in sinergia con la formazione professionale, con l’affermarsi al nostro interno, senza pregiudizi o preclusioni, dei corsi Polis; d) la flessibilizzazione dell’offerta formativa e l’apertura a 360° alle possibilità di adeguamento della propria offerta formativa; e) il bisogno di iniziative nuove, anticipate nel nostro Istituto pur nelle more del processo in corso di innovazione dell’istruzione per adulti, come il percorso abbreviato triennale (cfr. par. 8.4.3.). A questo proposito, la proposta emersa lo scorso anno ed operativa nel presente è stata quella di abbreviare il percorso formativo attuale da quattro a tre anni, strutturandolo in tre segmenti didattici: - Primo periodo didattico (che riunisce i programmi del primo e secondo anno in un unico monoennio iniziale già operativo presso la sezione serale) finalizzato all’acquisizione delle certificazioni necessarie per l’ammissione al secondo monoennio del percorso; - Secondo periodo didattico (secondo monoennio, che riunisce i programmi degli attuali terzo e quarto anno, sino ad oggi realizzati in due distinti anni scolastici); - Terzo ed ultimo periodo didattico finalizzato all’acquisizione del diploma di istruzione professionale. La motivazione di tale proposta risiede nella necessità di ridefinire l’assetto organizzativo della sezione serale anche in vista della costituzione dei futuri CPIA ed a tale scopo ne anticipa le linee di riforma dell’assetto didattico e organizzativo ( ai sensi dello schema di regolamento allo studio delle istituzioni in base all’art.64, comma 4 L. 6.8.2008 n.133). 8.1.1 Gli allievi stranieri Essi rappresentano ormai circa il 28% degli studenti/esse con un aumento di tre punti percentuali rispetto al precedente anno scolastico. 43 L’ampliamento dell’Unione ha portato alle porte del Giulio allievi, precedentemente extra UE, che ora chiedono formazione come studenti/esse UE. Tuttavia si consideri che la percentuale maggiore rimane di allievi latino americani. Fra i problemi che questi studenti/esse si portano dietro entrando in un paese dell’Europa occidentale, ci sono sicuramente la lingua, la scarsa conoscenza dei servizi, dei diritti e degli obblighi sociali dei residenti, il problematico rapporto con persone così diverse dal punto di vista culturale. Orbene, per essi sono state attivate due iniziative a cura del serale, vale a dire lo sportello informativo: α) sulle problematiche connesse al soggiorno, con l’ausilio dei mediatori culturali e d’intesa col nostro CTP; β) sull’orientamento in ingresso e in uscita e sui titoli esteri, svolto con la consulenza di due specialisti nell’orientamento degli stranieri presso il CTP. 8.1.2 L’accoglienza e l’orientamento a) Come si vedrà anche nella sezione dedicata all’orientamento e alla valutazione, è stata implementata una procedura che prevede un ordinamento dei flussi degli studenti/esse che richiedono l’iscrizione. Nella fase di prima accoglienza, a cura del team degli orientatori, viene somministrata una adeguata modulistica utile per la migliore analisi dei bisogni formativi, dei crediti in possesso, del piano di studio e della destinazione finale (serale o Polis, e all’interno di queste due grandi categorie, la tipologia degli indirizzi e la proposta di crediti; non sono mancati casi di invio ad altro Istituto o alla FP, per studenti/esse italiani e stranieri. b) Tale fase preliminare è funzionale al raccordo della richiesta di iscrizione con la definizione della valutazione dei curricola a cura della commissione di valutazione. E’ appunto, la Commissione di valutazione, di cui si dirà avanti, che si occupa dell’esame definitivo (preparato dalla fase di accoglienza) dei flussi di domanda di iscrizione e della valutazione definitiva di crediti, piano di studio, libretto dello studente (assegnato agli studenti/esse con un percorso scolastico particolarmente personalizzato); tutto ciò avviene in osservanza alla normativa vigente, per l’applicazione uniforme di criteri di valutazione e di orientamento (su di essa vedi in particolare oltre). c) Della valutazione dei titoli esteri e delle iscrizioni estere già si è detto che beneficia da quest’anno scolastico, dell’assistenza di due esperti del territorio. 8.1.3 L’ampliamento delle iniziative didattiche in sinergia con la formazione professionale Come si sa l’Eda, l’Educazione / formazione degli adulti o Ida (l’Istruzione per adulti), sta seguendo un percorso preparato da molti anni di studi e convegni nazionali sulla riorganizzazione dei curricoli, sugli standard formativi, sul lifelong learning; oggi, agli albori di un cambiamento non indifferente per la scuola superiore serale determinato dai nascendi CPIA, siamo in una fase storica di sviluppo dell’interdipendenza fra i corsi serali, i CTP, e la Formazione professionale (FP). Questo fenomeno, in realtà storicamente previsto e preparato dalla più aggiornata normativa che fa epoca dal 1997, ha prodotto i percorsi didattici POLIS, a cui il nostro Istituto ha risposto affermativamente dall’inizio del loro proporsi su scala regionale; e ciò, occorre dire, anche se (o, proprio in quanto) il nostro Giulio è sede di CTP. Poiché a fronte di querelles e polemiche sulla concorrenza fra Polis e Serali, il nostro Istituto ha preferito, da subito, attivare i due canali, vale a dire quello istituzionale affiancato dal canale Polis. È chiaro che la scelta della destinazione ha da essere fatta e consigliata con criterio, altrimenti ciò che è una chance formativa si rivelerebbe un problema di permanenza sulla scena dell’istruzione. Invece la stessa offerta formativa dei corsi serali ha continuato la sua linea, quella che da tanto tempo la vede all’avanguardia, fatta di monoenni, di accreditamenti, di classe aperta, di sostegno didattico, di piani individualizzati, di percorsi didattici flessibili e abbreviati. Certo, molto resta ancora da fare; è tuttavia sicuro che è solo continuando a seguire la sua strada propria e la sua mission (che accredita per andare incontro alle esigenze formative di studenti/esse che tentano il difficile percorso del rientro in formazione, dopo difficili prove della vita), il Giulio si conserverà come isola formativa di rilievo nel territorio torinese, a cui appunto questi studenti/esse adulti o neo adulti approdano nella speranza di aver trovato una terra fertile. Ecco che allora la flessibilizzazione dell’Offerta didattica e formativa diventa essenziale per sostenere un approccio di lifelong learning, in cui ogni richiesta formativa di ritorno in formazione è un caso a sé. 44 Vorremmo però dire un’altra cosa: oggi si sta assistendo a un ritorno sul mercato del lavoro dell’importanza del titolo di Stato conclusivo degli studi superiori; questo significherà ulteriormente che il compito del Serale, all’interno del processo di lifelong learning, è tutt’altro che sulla via del crepuscolo, e che occorre anche attivare gli opportuni raccordi fra il termine del II segmento Polis e l’accesso alle classi Quinte dell’IS. 8.1.4 La flessibilizzazione dell’Offerta formativa EDA Come si è prima anticipato, l’Offerta didattica e formativa deve essere flessibile e aperta; ciò, è bene ricordare a tutti, non significa andare incontro a sperimentazioni di sorta o a fantasiosi o spericolati progetti formativi: la più avanzata legislazione vigente permette tutto quanto da anni il Giulio sta tentando, con difficoltà, di compiere e indica che la strada è proprio la più flessibile gestione dei percorsi didattici (classi aperte, crediti sulle discipline e anche sulla III area, libretto dello studente, valorizzazione del patrimonio professionale e personale…) e non solo: il percorso didattico dell’Istruzione professionale potrebbe in futuro prevedere anche il superamento della ripetenza o l’insegnamento a blocchi di discipline, col rilascio, tuttavia, del titolo, solo a impegni curricolari conclusi (CM 7809/90). Questo per indicare la strada futura, che è stata prevista normativamente da molti anni. L’Eda oggi impegna il Giulio. Il tentativo di vedere in un insieme comune le attività formative dell’Istituto ha dato origine a un progetto di Organico Eda, che raccoglie i momenti salienti in cui si suddivide l’attività formativa di un plesso scolastico che raccoglie in sé, a vario titolo, IS, Serale, CTP, FP, per armonizzare le attività formative dell’Istituto (Serale, CTP, Polis), in un orizzonte comune a coloro che sono impegnati in queste attività. 8.1.5 Il bisogno di nuove iniziative. Di nuove iniziative c’è sempre bisogno: e la progettualità dell’orientamento si fonda proprio sulle dinamiche preliminari di osservazione e ascolto del nuovo in emersione. Per esempio: il perfezionarsi di un Progetto di formazione per detenuti, già avviatosi nel biennio scorso; l’ammodernamento dei curricoli scolastici disciplinari (di cui si dirà più oltre in tema di corsi offerti) e della III area. C’è bisogno, inoltre, di una concertazione sul presente e sul futuro dell’Eda, sia sul piano didattico sia soprattutto su quello normativo, poiché le leggi vigenti consentono la più ampia flessibilità, l’ individualizzazione del curricolo di studio e la personalizzazione del percorso scolastico. C’è bisogno, perché no, di una Collana del Giulio di Dispense scolastiche; di ampliare il dibattito sul presente e sul futuro, appunto, di una scuola che non può essere il calco dell’istruzione diurna che, meritoriamente, ha altri fini e altri mezzi dedicati agli studenti/esse adolescenti: qui si tratta di adulti (con un’esperienza di vita talvolta superiore alla nostra di insegnanti) che vogliono innanzitutto essere riconosciute come persone, se a loro si chiede di spiccare il volo per un piccolo quadrato di cielo. 8.2 8.2.1 Le caratteristiche della domanda e le specificità della scuola Corsi serali per donne e uomini adulti Le studentesse e gli studenti che si rivolgono a un corso serale provengono spesso da un percorso formativo irto di difficoltà, con la conseguenza di una loro frequente insicurezza circa le proprie effettive capacità (senso di inadeguatezza, paura di non farcela, scoraggiamento, facile demotivazione). A tutto ciò vengono ad aggiungersi l’oggettiva problematicità, che nelle studentesse e negli studenti adulti e lavoratori si manifesta con particolare evidenza, di “rimettersi in gioco” per ottemperare alle richieste connesse con il proprio cammino formativo, nonché le incomprensioni e le eventuali mancate conferme del proprio impegno scolastico vissute nel contesto familiare e lavorativo. Alla luce di tali considerazioni, si sono da alcuni anni avviate, presso il nostro Istituto, iniziative di prevenzione della dispersione rivolte a studentesse e studenti adulti, anche di semplice rilevazione dei dati relativi ai “non mai” frequentanti e ai “non più” frequentanti, in modo da tenere in considerazione, quando e per quanto possibile, le particolari esigenze formative di questa tipologia di utenza e da favorire il dialogo e l’ascolto all’interno della struttura scolastica. 45 In quest’ottica rientra lo sportello di ascolto e orientamento scolastico attivato sin dal 2002 (e per cui si rimanda alla descrizione specifica nei paragrafi successivi). Tutte le iniziative volte a contrastare la dispersione e a favorire la partecipazione e il successo scolastico sono infine da intendersi nello spirito degli obiettivi indicati dal Consiglio europeo di Lisbona per il 2010 e orientati alla “necessità di far conseguire più alti livelli di istruzione al maggior numero di persone”. 8.2.2 La dispersione Il fenomeno della dispersione scolastica al serale è da distinguere in due categorie: la prima, che rappresenta un vero e proprio mancato inizio della frequenza (la partecipazione all’attività scolastica non è cominciata o cessa dopo pochi giorni), per una pluralità di motivi, fra cui il lavoro reperito prima dell’inizio delle lezioni e la prevista difficoltà o impossibilità di conciliarlo con la scuola, o altri problemi personali; una seconda, che rappresenta la cessazione vera e propria da ascriversi a motivi anche legati al peso dell’attività scolastica unitamente al lavoro e alle esigenze familiari. Fin dall’anno scolastico 2008-09 si è deciso di attuare un monitoraggio dei mancati inizi e delle cessazioni della frequenza e di analizzare le cause della mancata prosecuzione, invitando, con opportuni contatti presi dai coordinatori di classe, gli studenti/esse all’eventuale ripristino della partecipazione alla scuola, ove possibile; ciò naturalmente per combattere il fenomeno della dispersione, e in secondo luogo per fare presente una situazione che sarà per legge indicativa, come noto, nella formazione delle classi. 8.3 Tipologie sociologiche delle studentesse e degli studenti del corso serale del nostro Istituto Dal punto di vista sociologico, sono riconoscibili nell’ambito del corso serale del nostro Istituto, le seguenti tipologie di studentesse e studenti: • Popolazione di giovani (18-21 anni) in ritardo scolastico che intende riscattare l’insuccesso recente nei corsi diurni (“Il diploma come riscatto dall'insuccesso scolastico”). Questi “giovani adulti” cercano nella scuola, per lo più, una considerazione personale per non sentirsi più vecchi ragazzi fra ragazzini (come nei corsi diurni ove erano pluriripetenti), ma, appunto, giovani adulti fra adulti. In questa fascia l’occupazione, quando c’è, è prevalentemente a tempo determinato, anche molto temporaneo (la cosiddetta precarizzazione ed interinalizzazione del lavoro; un dato che anche le più alte Istituzioni devono tenere in considerazione per l'alternanza della frequenza scolastica che inevitabilmente comporta). • Popolazione adulta in età giovane (22-35 anni) che vuole migliorare la propria posizione lavorativa e sociale e per la quali il diploma è inteso come “strumento di emancipazione”. Si tratta della fascia di utenza “tradizionale” per i corsi serali, quella per cui essi sono sostanzialmente sorti. Si tratta quasi sempre di studentesse e studenti occupati, motivati e culturalmente interessati; hanno una visione per lo più positivamente strumentale della scuola, orientata cioè al conseguimento di un titolo di studio e di un incremento del proprio bagaglio culturale. • Popolazione adulta in età matura (oltre 35 anni) che desidera acquisire con il diploma un accreditamento ulteriore sul piano sociale e della propria identità culturale (“Il diploma come simbolo di affermazione”). La scuola costituisce per queste persone - oltre in molti casi alla possibilità di una elevazione socioprofessionale - anche un grande richiamo culturale, uno stimolo intellettuale, per i più avanti negli anni anche un momento di socialità, e per tutti la possibilità di portare a termine ciò che fu un giorno interrotto. Da una Indagine sulla qualità percepita dallo studente era emerso come fosse proprio il bisogno culturale quello maggiormente avvertito dalla seconda e terza tipologia di studentesse e studenti “seralisti”. 8.4 8.4.1 L'articolazione fondamentale dell'Offerta didattica curricolare Linee guida generali L’anno scolastico viene suddiviso in due quadrimestri. Le linee-guida della didattica sono le seguenti: A) Programmazione didattica per moduli 46 Si adotta una programmazione didattica modulare, che viene consegnata anticipatamente agli studenti, suddivisa in un numero massimo di tre moduli per ogni Quadrimestre. In essi viene indicata la denominazione del modulo, i suoi obiettivi formativi, i suoi contenuti e il materiale didattico utilizzato, e, nei limiti del possibile, l’oggetto della verifica finale dell’attività. B) La Valutazione La valutazione deve poter aver luogo. A decorrere dall’anno scolastico in corso entra in vigore il D.P.R. n°122/2009 che ha ad oggetto il Regolamento per la valutazione degli alunni, ai sensi del quale per procedere alla valutazione finale di ciascun studente - compreso l’ultimo anno di corso - è richiesta una frequenza minima dell’orario annuale personalizzato. Tale normativa non prevede deroghe particolari per gli attuali corsi serali, se non facendo riferimento alla futura ridefinizione dell’assetto ordinamentale dei futuri CPIA (in base all’art.15 se ne coglie il senso in base al rinvio espresso all’art.64, lett. F, del d.l.25.6.2008 n.112). E’ chiaro ormai a tutti che la valutazione di uno studente Eda non deve seguire i parametri propri per uno studente adolescente. Infatti essa può essere anche, se possibile, al termine di più moduli didattici e collocata sulle esigenze dello studente, seguendo un percorso modulato sulle esigenze di frequenza dello studente: rigide calendarizzazioni e rigidi moduli sono solo strumenti di dispersione scolastica; anche Internet può se possibile essere usato per esempio come valutazione “formativa”. Ciò non toglie che comunque una calendarizzazione deve essere fatta e possibilmente indicata nell’apposita sezione del registro di classe. Le verifiche svolte al termine del modulo sono valutate in decimi. Esse possono essere recuperate secondo la calendarizzazione programmata dal docente. Tale recupero non dovrà, nei limiti del possibile, avvenire a fine periodo scolastico (seconda metà di gennaio e prima settimana di giugno), al fine di evitare una concentrazione eccessiva del numero di verifiche in uno stesso periodo. C) Crediti formativi Ai fini della valutazione dello studente seralista è bene precisare che concorrono i crediti formativi, i quali esonerano dalla frequenza e dalla valutazione finale. Tali crediti sono riconoscibili almeno in due modi: • Il credito formativo “automatico” viene riconosciuto dall’Istituto, come diritto dello studente, acquisito nel suo percorso formativo scolastico o di formazione professionale; tuttavia anche lo studente è bene che si faccia parte diligente nell’individuare le proprie legittime aspettative e nel farne adeguata richiesta: per quanto è nella Fase di accoglienza e in quella propria della Commissione di valutazione che si indicano preliminarmente allo studente i suoi crediti (accoglienza) e che si definiscono i crediti e il piano educativo (Commissione Valutazione). • Su richiesta degli utenti, invece, è propria la richiesta di crediti che innanzitutto non sono relativi alla documentazione scolastica, per es., per autoformazione. L’assegnazione dei crediti di questa specie è “su richiesta”, e avviene principalmente ad inizio dell’anno scolastico, previo accertamento mediante test e relativa valutazione. • L’assegnazione del credito formativo può avvenire, oltre che ad inizio d’anno, anche “in itinere”, fatta salva la consultazione del Consiglio di classe di appartenenza. • La concertazione di ulteriori ridefinizioni del proprio percorso didattico è esaminato dalla “Commissione di Orientamento e Valutazione crediti”, che procede anche alla formalizzazione dei “crediti automatici”, quelli cioè il cui accertamento non prevede test di verifica (competenze già acquisite in percorsi didattici e formativi precedenti, certificate e direttamente accertabili). D) Lavori monotematici o pratico-professionali, approfondimenti. I docenti possono concordare con gli studenti lavori didattici monotematici o pratico-professionali anche in sostituzione del colloquio o della prova pratico-professionale (per es., di Trattamento testi), e/o di approfondimento delle tematiche svolte in precedenza, per il raggiungimento degli obiettivi del modulo, ai quali assegnare un punteggio che rientrerà a pieno titolo nel punteggio accumulato dallo studente. E) La frequenza Pur essendo entrato in vigore da quest’anno il decreto che richiede un determinato numero di presenze, quale requisito indispensabile per l’ammissione alla valutazione, l’Istituto ha sempre raccomandato tuttavia agli studenti/esse adulti che un “congruo numero di presenze” deve comunque aver luogo, al fine che abbia 47 luogo la valutazione, fatte salve tuttavia esigenze particolari. Si raccomanda la regolarità nella frequenza, per utilizzare nel miglior modo possibile il tempo-scuola, soprattutto nei confronti di coloro che sono gravati anche da impegni di famiglia e di lavoro e possono quindi dedicare poco tempo allo studio a casa.. Una partecipazione attiva, responsabile e collaborativa all’attività didattica costituisce parte integrante della valutazione finale, ma soprattutto rende possibile e ricca la vita scolastica dell’Istituto… Gli studenti/esse lavoratori impossibilitati per gravi motivi personali e professionali a presenziare alle lezioni possono giustificare le assenze certificando (e anche autocertificando) le ragioni che hanno impedito loro la partecipazione scolastica: detta documentazione viene raccolta sia dal Referente di classe, chiamato a monitorare la frequenza degli studenti ed a coordinare il procedimento della valutazione ad opera del consiglio di classe, sia depositata in copia nel fascicolo personale della segreteria didattica. Fermo restando tale onere giustificativo, gli studenti devono comunque impegnarsi a mantenere uno stretto contatto con gli insegnanti e con l’attività didattica della propria classe, anche avvalendosi dei supporti messi a disposizione dall’Istituto, e che sono: • L’organizzazione di sportelli didattici anche individuali. • La messa a disposizione in Rete di numeroso materiale didattico, sul sito dell’Istituto o sulle pagine Web personali di alcuni docenti. • La possibilità di concordare direttamente con gli insegnanti le modalità e le scadenze per il recupero delle valutazioni. • Per ultimo, ma non ultimo, la presenza di numerose figure di riferimento (docenti responsabili dell’orientamento, docenti di classe e docente coordinatore di classe, sportelli di ascolto) a cui rivolgersi per suggerimenti e consigli. 8.4.2 Sintesi del calendario delle attività Dal 13/09/10 al 29/01/11: Attività normale di programma. Possibilità di brevi, periodiche sospensioni dell’attività didattica, programmate singolarmente da ciascun docente, al fine di provvedere al consolidamento della preparazione, ripasso e recupero di competenze, alla verifica finale ed al recupero di eventuali prove mancanti Dal 2/2/11 al 6/2/11: Esami intermedi di qualifica per i percorsi abbreviati (classi 3 sez. A, sez. B, sez. C, sez. D e sez. G). A seguito dell’esame, con il secondo quadrimestre i percorsi abbreviati iniziano il programma del quarto anno di corso. Dall’31/01/11 al 28/05/11: Attività didattica normale. Possibilità di brevi, periodiche sospensioni dell’attività didattica, programmate singolarmente da ciascun docente, al fine di provvedere al consolidamento della preparazione, ripasso e recupero di competenze, alla verifica finale ed al recupero di eventuali prove mancanti Prima settimana di giugno: Ulteriore periodo di recupero di prove mancanti Per le classi terze tradizionali: Ultima settimana di maggio: prove strutturate (per candidati privatisti e per candidati interni che debbano recuperare eventuali valutazioni mancanti) Ultima settimana di maggio - Prima settimana di giugno: Esami di Qualifica. 8.4.3 I Corsi offerti La classe di ingresso non è sempre il biennio iniziale: nei nostri corsi si tiene ben presente e conto del fatto che si tratta di studenti/esse con esperienza scolastica pregressa, con esperienze certificate di corsi formazione professionale, di attività lavorativa e autoformazione; con un patrimonio personale di saperi e di competenze maturatosi nel corso del tempo; ma tutto ciò avviene sempre ai sensi della normativa Eda vigente, che permette e sostiene appunto iscrizioni a classi superiori alla prima, percorsi di studio 48 personalizzati e iscrizioni alle classi superiori anche in presenza di curricoli carenti in una o più discipline, se sostenuti da appositi programmi o iniziative di recupero e sostegno. A) Monoenni iniziali I bienni iniziali sono integrati, cioè comprendono entrambe le classi del 1° biennio Opzione monoennio per la Classe prima di operatore dei servizi sociali (classe verticale) Il corso introduttivo all’indirizzo dei servizi sociali (classe I) è organizzato in senso verticale, in modo da consentire, per gli iscritti che dimostrino le opportune attitudini e competenze, la gestione didattica di due livelli (del primo e secondo anno) di programma nell’arco di un solo anno scolastico. Il passaggio alla classe III è poi formalizzato mediante apposito esame di idoneità. Si accede invece direttamente alla classe II sulla base di crediti scolastici in ingresso (vedi oltre, I crediti formativi), ottenuti in virtù delle competenze in possesso. Biennio unitario economico-aziendale Questo biennio segue l’eperienza pluriennale della “Nuova prima B.U.”, che permetteva l’accesso, nell’anno scolastico successivo, alla classe terza agli studenti/esse meritevoli. D’altro lato, l’evoluzione dei corsi Polis e la necessità di fornire agli studenti/esse un percorso scolastico abbreviato, nel rispetto dei saperi e delle competenze richieste, ha comportato l’istituzionalizzazione del biennio integrato anche nel- l’indirizzo unitario. Esigenze di programmazione interna del docente, di equiparazione delle possibilità ai discenti, hanno dunque aperto l’opzione del monoennio a tutti coloro che fossero intenzionati a superare due anni scolastici in uno, senza limiti legati a una particolare votazione o alla frequenza. Il docente svolgerà nel corso dell’anno scolastico entrambi i programmi di studio del biennio e lo studente sarà quindi valutato su ciascuno dei programmi degli anno scolastico del biennio e potrà, se avrà riportato valutazioni sufficienti, essere ammesso, il prossimo anno scolastico, direttamente alla classe III OGA o OIT, con scrutinio a giugno. A parte le competenze specifiche proprie del biennio, che sono comuni con il corso diurno, appare chiaro che il biennio unitario di un corso per adulti deve pure svolgere una funzione di snodo verso uno o l'altro indirizzo (turistico e aziendale), anche con l'attuazione di percorsi didattici personalizzati, quando questi vengano richiesti. Per questi motivi, innanzitutto, è stata prevista, all’interno della programmazione curricolare, la possibilità di accedere con un itinerario di studi accelerato alla classe terza di qualifica. Il progetto mantiene tuttavia una finalità propedeutica allo studio curricolare di indirizzo della classe terza, sviluppandosi anche le seguenti linee direttrici: a) aumento capacità di linguaggio, di discorso, di giudizio, di riflessione, di intuizione e dunque di pensiero discorsivo e di quello logico-analitico-deduttivo in genere; b) motivare alla frequenza della struttura scolastica, sulla base di una buona possibilità di fruizione della stessa da parte degli utenti; c) sviluppare capacità di autogestione e di responsabilizzazione nel lavoro scolastico; d) permettere percorsi di studio individualizzati e flessibili anche su due livelli (I-II) per una o più o tutte le discipline. Ciò si ritiene potersi favorire mediante: 1) La valorizzazione ed il riconoscimento di tutti i crediti formativi pregressi, siano o meno formalmente certificati 2) La strutturazione dell’orario delle lezioni finalizzato quanto più possibile alla realizzazione del monoennio di ammissione al terzo anno, fermo restando un congruo numero settimanale di ore di lezione nel corso delle quali i due gruppi (I° e II° livello) possono, se vogliono, scindersi e lavorare in modo disgiunto; tuttavia il progetto è pensato per un lavoro collettivo armonicamente destinato al numero maggiore di allievi. B) Dopo il monoennio iniziale 49 Per l’attuale anno scolastico 2010/2011 è stata deliberata dal Collegio Docenti e introdotta l’organizzazione di percorsi che conducano al conseguimento del Diploma di Stato in tre anni: 1/2, 3/4, 5. in relazione a ciò, al termine dello scorso anno si è proceduto alla formazione di un gruppo di lavoro per studiare la fattibilità dei percorsi e la loro potenziale definizione: e sugli esiti di tale studio si è pronunciato, favorevolmente e all’unanimità, il consesso dei docenti dell’Istituto. Nell’indirizzo sociale, la realizzazione del percorso breve non ha costituito alcun problema organizzativo in quanto il numero di classi consente sia di avere un percorso tradizionale (quattro anni) che abbreviato (tre anni) con la possibilità per gli studenti di passare dal secondo al primo. Negli indirizzi aziendale e turistico, invece, la realizzazione del percorso breve ha comporta l’eliminazione del percorso tradizionale in quanto il numero di classi concesse dal provveditorato non consente la realizzazione di entrambi i percorsi (tradizionale e breve). In sintesi, allo stato attuale, rispetto all’indirizzo sociale si prevedono due percorsi : 1) uno tradizionale costituito da terza, quarta e quinta 2) uno abbreviato costituito da prima/seconda, terza/quarta, quinta L’accesso ai due diversi percorsi viene regolato come segue: - gli studenti in possesso di licenza media accedono alla classe prima/seconda (percorso abbreviato) - gli studenti in possesso di promozione alla classe seconda di qualunque scuola superiore italiana, possono alternativamente o accedere alla classe prima/seconda (percorso abbreviato) con riconoscimento di crediti per il primo anno o accedere alla classe terza (percorso tradizionale) previo superamento dell’esame di idoneità di tutte le materie del secondo anno e delle materie d’indirizzo del primo anno se non presenti nel percorso scolastico pregresso - gli studenti in possesso di promozione alla classe terza di qualunque scuola superiore italiana possono iscriversi in terza (percorso tradizionale) senza sostenere alcun esame integrativo. Le eventuali lacune nelle materie d’indirizzo non costituisce problema in quanto nell’indirizzo sociale la terza è una classe iniziale formata da OSS - gli studenti che hanno una scolarità di almeno undici anni, maturata in qualunque Paese, se in possesso dei documenti comprovanti tale requisito e previo superamento di un test di italiano, possono essere iscritti in terza (percorso tradizionale) - gli studenti che hanno superato con successo il biennio dell’indirizzo sociale (interni o provenienti da altri istituti) saranno iscritti in terza/quarta (percorso abbreviato) - gli studenti in possesso di promozione in quarta di qualunque scuola superiore italiana possono essere iscritti in terza/quarta (percorso abbreviato) senza sostenere alcun esame integrativo Monoennio tradizionale di qualifica nell’indirizzo dei servizi sociali Per gli studenti in possesso di qualifica regionale di OSS (operatore sociosanitario) l’accesso avviene direttamente al terzo anno, e ciò in ragione di una pregressa convenzione del nostro istituto con la Regione Piemonte. Per tutti tali studenti si è mantenuto il percorso tradizionale in tre anni, con un monoennio iniziale al termine del quale lo studente accede all’esame per la qualifica statale. Il monoennio di qualifica, come noto, oltre a rappresentare il primo traguardo intermedio del corso d’istruzione professionale offerto dal nostro Istituto, costituisce talvolta, per altri versi, una classe d’ingresso per studenti/esse adulti, quando essi siano in possesso delle competenze curricolari richieste o in virtù del precedente percorso scolastico certificato, o in virtù dei crediti professionali riconosciuti (come nel caso dell’Operatore socio-sanitario per il corso sociale). Il monoennio rappresenta, come noto, la possibilità di uscita dal percorso d’istruzione mediante possesso di un diploma di qualifica utile ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro o per un avanzamento di carriera nello stesso. La programmazione didattica è concertata di comune accordo con i docenti dei corsi diurni nelle riunioni di Dipartimento, fatte salve le peculiarità dell’utenza del corso serale. Gli obiettivi disciplinari, per quanto è deducibile dal programma disciplinare, sono così unificati e sono finalizzati innanzitutto allo sviluppo di competenze di base pratico-professionali 50 tali da configurare un soggetto in grado di comprendere la realtà operativa di un’azienda commerciale, di un’impresa turistica o di un servizio sociale. Per quanto attiene al corso sociale, al di là delle competenze specialistiche eventualmente già in possesso sulla base di esperienze lavorative e di attestati regionali, l’obiettivo è inoltre di contribuire a formare un soggetto in grado di comprendere la complessità delle situazioni sociali in cui esso va ad operare sia a livello comunicativo, sia legislativo sia di organizzazione dei servizi. La III C “infermieri”: un percorso abbreviato (biennale) gratuito per il conseguimento del Diploma di Stato di Tecnico dei servizi sociali. Anche quest’anno è attivo un percorso scolastico specificamente pensato per gli infermieri iscritti al Collegio professionale IPASVI. Tale idea non è, per così dire, scesa dall’alto di una progettazione teorica ma fiorita dall’ascolto dei bisogni degli studenti/esse stessi: sia quelli interni sia dei privatisti che da qualche anno accedono al nostro Istituto per sostenere gli esami preliminari di ammissione alla maturità e all’esame di stato. Ci siamo accorti, cioè, di un sostanziale vuoto formativo avvenuto a seguito di un (brusco?) cambiamento di politica scolastica nel settore della formazione degli operatori sanitari. E’ noto, infatti, che da qualche anno l’accesso alla professione infermieristica avviene a seguito del conseguimento della laurea triennale, così come la progressione successiva di carriera matura attraverso la frequenza ai master di primo livello. Peccato che coloro che sono diventati infermieri con il precedente iter scolastico (che richiedeva il solo biennio di istruzione statale per accedere al corso di formazione professionale) siano a tutt’oggi quasi la metà del personale infermieristico: e che, pertanto, chi lavori nel settore da più di quindici anni non possa accedere ai master per la progressione di carriera perché non in possesso della licenza di maturità. Tale vuoto formativo, abbiamo notato, ha ingrossato le file degli aspiranti privatisti e, in più casi, delle scuole private di preparazione agli esami di stato. Ma, abbiamo altresì notato, alla tensione all’obiettivo del conseguimento dell’agognata maturità non sempre corrisponde una effettiva acquisizione di nuove competenze. Perciò, sollecitati dalle richieste degli studenti/esse, abbiamo preso contatti con il Collegio IPASVI di Torino e studiato a fondo il problema: siamo così addivenuti alla predisposizione del biennio in partenza quest’anno, in conformità con le direttive relative alla formazione degli adulti e individuando in accordo con il suddetto Collegio i criteri di valorizzazione delle competenze pregresse e le caratteristiche dei soggetti beneficiari. Trattasi di un primo segmento annuale durante il quale gli allievi conseguono la qualifica di operatore del servizio sociale a fine del primo quadrimestre, ed iniziano la preparazione degli argomenti del percorso postqualifica nel secondo quadrimestre. In tal modo, nel segmento annuale successivo vengono inseriti nella classe quinta, che consente loro il completamento della preparazione e l’accesso all’esame di Stato per l’indirizzo “Tecnico dei servizi sociali”. Al momento stiamo lavorando a come inserire in detto biennio (che è, ripetesi, in fase di prima attivazione) anche quegli studenti/esse privatisti che fossero risultati non promossi all’esame di Stato per “Dirigente di comunità” o, in ogni caso, già in possesso di idoneità alla classe quinta per il suddetto indirizzo di studi. Rispetto agli indirizzi aziendale e turistico è previsto un unico percorso: prima/seconda, terza/quarta, quinta. L’accesso a tale percorso viene ad essere regolato come segue: - gli studenti in possesso di licenza media accedono alla classe prima/seconda - gli studenti in possesso di promozione alla classe seconda di qualunque scuola superiore italiana, possono alternativamente: o accedere alla classe prima/seconda con riconoscimento di crediti per il primo anno o accedere alla classe terza/quarta previo superamento dell’esame di idoneità di tutte le materie del secondo anno e delle materie d’indirizzo del primo anno se non presenti nel percorso scolastico pregresso 51 - gli studenti in possesso di promozione alla classe terza di qualunque scuola superiore italiana possono iscriversi in terza/quarta senza sostenere alcun esame integrativo, ma con l’obbligo di frequentare gli sportelli delle materie di indirizzo se i docenti di riferimento lo prescrivono (economia aziendale, tecnica turistica, francese, inglese) - gli studenti che hanno una scolarità di almeno undici anni, maturata in qualunque Paese, se in possesso dei documenti comprovanti tale requisito e previo superamento di un test di italiano, possono essere iscritti in terza/quarta senza sostenere alcun esame integrativo, ma con l’obbligo di frequentare gli sportelli delle materie di indirizzo se i docenti di riferimento lo prescrivono (economia aziendale, tecnica turistica, francese, inglese) - gli studenti che hanno superato con successo il biennio comune dell’indirizzo turistico/aziendale (interni o provenienti da altri istituti) saranno iscritti in terza/quarta - gli studenti in possesso di promozione in quarta di qualunque scuola superiore italiana possono essere iscritti in terza/quarta senza sostenere alcun esame integrativo ma con l’obbligo di frequentare gli sportelli delle materie di indirizzo se i docenti di riferimento lo prescrivono (economia aziendale, tecnica turistica, francese, inglese). C) Le qualifiche intermedie Gli obiettivi trasversali dei corsi di studi mirano innanzitutto allo sviluppo di capacità linguistiche, logiche comunicative ed espositive-relazionali. Le qualifiche previste sono le stesse dei corsi diurni: Operatore della gestione aziendale Operatore dell’impresa turistica Operatore dei servizi sociali. Il contenuto della prova di qualifica è, nella sostanza, lo stesso dei corsi diurni. D) Biennio post qualifica: un percorso ad esaurimento Alla luce di quanto esposto sui nuovi percorsi triennali, le classi quarte dei tre indirizzi andranno poco alla volta a scomparire. Fanno eccezione, come si è detto, la quarta dell’indirizzo sociale per studenti di provenienza dalla formazione regionale per operatori sociosanitari, per i quali permane il percorso tradizionale. E ovviamente, le attuali due classi quarte dell’indirizzo aziendale e turistico che hanno già iniziato il bienno postqualifica tradizionale. Con riguardo più in generale al dopo qualifica, va osservato che le discipline comuni e di indirizzo sviluppano le capacità di comprendere, giudicare e gestire una complessa realtà operativa aziendale, turistica o sociale. In questo senso l’obiettivo è creare una figura professionale in grado di porsi attivamente in questa realtà, di individuare i problemi, di reperire correttamente i dati utili a operare in situazione, di acquisire capacità critica e visione del fine, di ricercare i mezzi adeguati per le soluzioni, di saper gestire i rapporti umani con obiettività e prudenza. Si tratta di figure dotate di una buona cultura generale, che conoscono la struttura in cui operano e le sue procedure. Hanno capacità relazionali ed espositive, logiche e comunicative, conoscenza adeguata delle lingue (in particolare per l’indirizzo turistico), del mezzo informatico (indirizzo aziendale), della legislazione e dell’attività tipica dell’ente in cui operano, sia essa un’impresa turistica, un’istituzione sociale (con conoscenza e controllo delle dinamiche di gruppo) o un’impresa commerciale in genere. Le figure professionali che si originano dai tre indirizzi sono, come per i corsi diurni, e al cui profilo relativo si rinvia. Tecnico della gestione aziendale Tecnico dei servizi turistici Tecnico dei servizi sociali. Al riguardo, si ricorda la continua ricerca attivata presso i nostri corsi post qualifica sulla figura del “tecnico dei servizi sociali” (anche attraverso seminari aperti a più istituzioni scolastiche), tesa a fondare in modo quanto più aggiornato il quadro delle competenze specifiche e delle qualità personali e professionali richieste al ruolo riconosciuto di quest’operatore. 52 8.5 8.5.1 Quadro orario L'orario Da quest’anno gli studenti dell’indirizzo sociale possono scegliere tra due opzioni: l’orario preserale (dalle 16 alle 20.30) che viene svolto dalla sezioni C ed E, e l’orario serale (dalle 18 alle 22.25) svolto dalle altre sezioni (rispettivamente D, F, G). L'orario settimanale delle lezioni si articola su un totale di 25 ore settimanali (dal lunedì al venerdì): tale riduzione a 5 ore al giorno rispetto al quadro orario abituale e al quadro dei corsi diurni, è motivata dalla necessità di fornire agli studenti/esse una chance aggiuntiva nel rapporto individuale o a piccolo gruppo negli sportelli didattici e a limitare l’aggravio di un corso con un “pesante” orario settimanale per studenti/esse lavoratori, anche in considerazione che la frequenza nella sesta ora era ridotta; si attua riducendo proporzionalmente il monte ore di alcune discipline e attivando appunto momenti di sportello didattico e di codocenze. Una parte delle ore cattedra, derivanti da tale riduzione, è appunto dedicata ad attività di sportello didattico, di codocenza; un’altra parte, che riguarda comunque una riduzione rispetto ai corsi diurni, presente anche a orario di 30 ore settimanali, permette l’effettuazione di studio assistito, di recuperi, di ascolto delle problematiche degli allievi. Per motivi di studio gli studenti/esse adulti possono avere accesso ai locali dell’Istituto in un’aula a loro disposizione a partire dalle ore 17,00. 8.5.2 La distribuzione oraria dei curricoli su base annuale Ciascun indirizzo è strutturato, per ogni segmento formativo (biennio iniziale, monoennio di qualifica, biennio post qualifica), in conformità del quadro orario stabilito dalla scuola in accordo alla disciplina nazionale, fatto salvo quanto indicato al punto precedente. Ciascun segmento comporta un’organizzazione specifica delle attività disciplinari del curricolo e di quelle intercurricolari rispondente alla programmazione educativa e didattica, nonché una particolare configurazione dell’orario delle lezioni. In riferimento a quanto indicato nella tabella, sono previste delle compensazioni, entro il limite del 15%, per consentire l'effettuazione di stages o di altre attività inter-parascolastiche (visite culturali o aziendali, viaggi d'istruzione, ecc.), non altrimenti collocabili. 8.5.3 La durata oraria delle lezioni Anche nei corsi serali la durata oraria standard è fissata in 50'; le frazioni orarie residue saranno compensate con interventi integrativi di sportello didattico, di ricevimento degli studenti/esse presso la Struttura di ascolto, anche dedicata ai soli studenti/esse stranieri , o all’orientamento studenti/esse, o di studio assistito, di partecipazione alle attività del Polo stranieri e/o dell’orientamento e/o dell’accoglienza. 8.5.4 L'area di approfondimento-recupero Nei corsi serali non è previsto lo svolgimento dell'area di approfondimento-integrazione, date le particolari esigenze di frequenza degli studenti/esse e stante il fatto che sovente essi hanno già acquisito competenze generali negli ambiti culturali e pre-professionali in cui tale area è destinata. Particolare peso, invece, viene dato all'attività di sportello didattico. 8.6 8.6.1 Organigramma, servizi, corsi e progetti In generale L’organigramma delle funzioni operative del corso serale è schematicamente strutturato come segue: UFFICIO DI VICEPRESIDENZA DEL SERALE Coordinatore del serale delegato e Staff di coordinamento dei Corsi Eda dell’Istituto Funzione strumentale su Educazione degli adulti, orientamento e crediti scolastico-formativi 53 Coordinatore del serale (prof. Aldo Panata): ha la funzione di rappresentare il Dirigente scolastico nelle funzioni di ordinaria amministrazione del corso serale che possono essere espletate senza il suo intervento; di coordinarne, d’accordo con la Presidenza, l’attività didattica e curricolare, le presenze e assenze dei docenti insieme ai suoi collaboratori; di promuovere l’adeguamento e l’assestamento dell’offerta formativa; di orientare nell’ interpretazione normativa; di motivare all’innovazione dell’attività didattica e progettuale dei corsi del serale, che nei passati anno scolastico erano seguiti da una funzione strumentale didattica ad hoc; di coordinare, d’accordo con la Presidenza, le attività Eda dell’Istituto; di ascoltare le necessità dei docenti e degli studenti/esse. Funzione strumentale sull’educazione degli adulti, orientamento e i crediti scolasticoformativi (prof. Claudio Menzio): è il referente, di concerto con il coordinatore dell’ufficio di vicepresidenza, per le diverse attività di orientamento per la consulenza degli studenti/esse (primo colloquio, percorsi accelerati, cambio di indirizzo di studi, candidati esterni agli esami, centro di ascolto, strutturazione del tutoraggio, formazione tutori). Cura, di concerto con la Commissione di orientamento e valutazione crediti ex OM 89/04 (coordinata dalla stessa F.S.) e i referenti delle classi interessate, la gestione del riconoscimento dei crediti. Staff di coordinamento del serale – Consiglio Eda (Dirigente scolastico, e i Proff. Panata e Perotto per l’area docenti; Prof. Menzio e Maurizzi per l’area servizi agli studenti): Organo istituito nello scorso anno scolastico che ha la finalità di armonizzare l’offerta Eda del Giulio e di indicare le linee programmatiche generali sulle iniziative Eda a medio e breve termine. Inoltre, non essendo possibile, allo stato amministrativo attuale delle cose, configurare un organo monocratico con compiti direttivi (e nemmeno semidirettivi) e correlativo esonero dall’ordinaria attività didattica (cioè dall’ orario cattedra a 18 ore), il gruppo di progetto nasce dall’esigenza di demandare l’attività di coordinamento e gestione del la sede serale dei corsi di istruzione statale ad un gruppo di lavoro in grado di distribuire l’impegno a più persone, qualificate ciascuna da una propria specifica professionalità,strutturatasi (anche) con il coinvolgimento nella vita di Istituto nei precedenti anni scolastici Pertanto i compiti di coordinamento e gestione vengono principalmente suddivisi in due aree. • In primo luogo l’area organizzativa e area docenti,alla quale vengono preposti in particolare: la Prof.ssa Perotto quale Referente orario e comunicazioni docenti ( è il referente per la programmazione dell’orario, del calendario annuale delle attività didattiche del Serale), e il Prof. Panata quale Referente status e assenze/congedi (nonché del regolare andamento quotidiano delle lezioni in collaborazione con la segreteria amministrativa); • In secondo luogo, per l’area didattica e servizi agli studenti, vengono individuati quali Referenti per l’ orientamento e per la programmazione didattica la Prof.ssa Maurizzi e il Prof. Menzio. Impegno settimanale continuo del gruppo di lavoro è garantire l’assistenza a docenti e studenti con il servizio di relazione con il pubblico svolto in Vicepresidenza tutti i giorni della settimana fino alla fine dell’anno scolastico 2010/2011. Inoltre, al fine di coordinare l’attività dei corsi serali con la più ampia attività istituzionale della scuola i proff. Panata e Menzio, in qualità di referenti rispettivamente per la prima (area organizzativa docenti) e la seconda area (didattica e orientamento), partecipano allo Staff di gestione dell’Istituto (composto dal Vicario e dalle Funzioni strumentali individuate dal Collegio Docenti e presieduto dal Dirigente scolastico). 8.6.2 La Commissione di Valutazione Struttura Coordinatore: Claudio Menzio; Componenti: segretario (verbalizzante) Donatella Maurizzi; Liliana Pugliese, Sergio Compagnone, Cosimo Meli, Maurizio Nada, Laura Roberto. La Commissione Orientamento è stata reintrodotta e rinnovata nell’attività strutturale nel primo Collegio Docenti dell’attuale anno scolastico. Essa è l’organo collegiale decisionale (e deliberante) nella delicata 54 materia dell’orientamento scolastico: essa si riunisce con un quorum minimo di tre (su sette) dei docenti assegnati all’attività dell’orientamento al corso serale, per validare e ratificare le indicazioni già segnalate dall’orientatore nei colloqui individuali precedenti allo studente. Oltre ai summenzionati componenti del Collegio, la Commissione si avvale di uno sportello di informazione e prima consulenza informativa, che raccoglie e distribuisce le informazioni necessarie all’orientamento dello studente nel contesto scolastico. Lo sportello fa affluire le richieste degli allievi (interni e privatisti esterni) – e specificamente le richieste di valutazione dei crediti formativi e didattici - alla Commissione, che è il principale organo amministrativo deliberante sulla materia. Altro canale di raccordo tra scuola e studenti/esse, in materia, è la figura del coordinatore di classe: al quale viene chiesto di fornire i prospetti riassuntivi dei crediti formativi, certificati e da certificare, da sottoporre – dopo la valutazione della Commissione – al Consiglio di classe per la delibera collegiale. Finalità • svolge le attività di coordinamento e gestione dei servizi di assistenza alla continuità nel percorso formativo, orientamento e tutoraggio degli studenti/esse; • svolge inoltre il coordinamento delle attività di integrazione e recupero. Obiettivi prefissati • accoglienza nuovi iscritti e valutazione titoli professionali e culturali per l’inserimento nelle classi e gestione crediti disciplinari; • monitoraggio dei percorsi formativi individuali; • aggiustamenti del percorso e predisposizione dei moduli passerella per i passaggi di classe e/o di indirizzo; • monitoraggio e gestione del libretto scolastico per i percorsi formativi individuali. Attività Le fasi operative della commissione iniziano con la riunione preliminare di progettazione; la presentazione progetto al Collegio Docenti per l’approvazione; la riunione di insediamento e programmazione formale lavori; la predisposizione dei criteri di valutazione dei crediti formativi e la comunicazione dei medesimi ai referenti d’indirizzo, coordinatori, nonché agli allievi. Dopo di che si avviano tre segmenti temporali di attività: • 1° quadrimestre: sessioni di analisi e validazione richieste crediti e passaggi allievi interni; • 2° quadrimestre: sessioni di preparazione esami candidati privatisti (formulazione criteri di valutazione titoli culturali e professionali; monitoraggio fascicoli personali dei candidati; progettazione esami e monitoraggio risultati complessivi); • 3° quadrimestre (summer school): monitoraggio richieste allievi interni di passaggio di classe; progettazione attività di compensazione, recupero e integrative; progettazione di base per le attività iniziali dell’anno scolastico successivo e, in particolare, predisposizione criteri per l’attività di accoglienza. Più in particolare, nel 1° quadrimestre (da ottobre a gennaio) la Commissione esamina e delibera in ordine alla richiesta dei crediti provenienti da allievi interni: specie i nuovi ingressi nelle classi iniziali o i rientri informazione. Nel 2° quadrimestre (e secondo segmento di lavoro: vale a dire da febbraio a maggio) il gruppo partecipa alla validazione dei titoli presentati dai candidati privatisti all’esame di stato, sia per il profilo professionale di dirigente di comunità sia per quello di tecnico secondo gli indirizzi interni dell’Istituto. Ci siamo accorti che va profilandosi un terzo segmento di attività (un terzo quadrimestre va delineandosi nel mondo scolastico?): vale a dire la predisposizione dei moduli di passaggio per gli allievi che intendono: • progredire nel percorso scolastico saltando uno o più livelli (passando per esempio dalla qualifica all’esame di stato); 55 • essere inseriti in una classe dell’Istituto previa riconoscimento dei titoli o previa sostenimento di esami di idoneità e/o integrativi. Esami tutti che si sosterranno nel mese di settembre. Tale attività di sostegno e consulenza comprende il monitoraggio dei fascicoli individuali degli studenti/esse, nonché l’erogazione di informazione circa i programmi e le strategie da porre in atto per gli esami di settembre. 8.6.3 Lo Sportello di primo orientamento e tutoraggio scolastico Struttura Coordinatore: Donatella Maurizzi Componenti: Maurizio Nada, Liliana Pugliese, Cosimo Meli , Sergio Compagnone. Finalità Lo sportello è l’organo operativo della Commissione Valutazione crediti. E’ lo spazio di ascolto cui affluiscono le richieste degli studenti/esse, anche quelle non raccolte dai coordinatori di classe, inerenti all’organizzazione scolastica; è organo di monitoraggio attivo della continuità nel percorso formativo individuale e, dunque, anche della gestione del libretto scolastico. Opera in posizione strumentale e operativa rispetto alla Commissione Valutazione, unico organo decisionale nella materia. Obiettivi Svolge la funzione, meglio descritta nella parte sulla Commissione di cui è l’organo operativo, di monitoraggio della continuità nel percorso formativo, informazione e consulenza orientativa, assistenza e tutoraggio studenti/esse. Attività Volge alla facilitazione e al sostegno di quello spontaneo processo di auto-orientamento che nello studente è già in atto al momento del suo rientro in formazione. Gli strumenti e le strategie utilizzate sono: • L’informazione orientativa: vale a dire brevi colloqui individuali di raccolta e di erogazione informazioni reperite nel contesto scolastico, nonché di sostegno allo studente nella fase di elaborazione delle stesse rispetto ai propri bisogni. Svolge inoltre attività di accoglienza, filtro, acquisizione e monitoraggio titoli; raccolta ed erogazione di informazioni reperibili nel contesto scolastico; sostegno e agevolazione dello studente per collegare le informazioni richieste e ricevute con le proprie necessità. • La consulenza orientativa: offrire allo studente (mediante il colloquio) uno spazio di chiarimento, ed eventualmente di riformulazione, dei propri bisogni, attese e aspirazioni rispetto all’offerta formativa della scuola. 8.6.4 Il referente della sicurezza Il referente della sicurezza ((Prof. Cosimo Meli) coordina le attività legate alla sicurezza del corso serale, d’accordo con il coordinatore del serale; fa parte insieme al coordinatore della Commissione sicurezza dell’Istituto. Monitora insieme al referente d’Istituto, la situazione sullo stato della sicurezza dell’edificio e segue, di concerto con la Commissione d’Istituto e col suo responsabile, l’applicazione del piano di evacuazione. 8.6.5 Dipartimenti disciplinari del serale Pur essendo previsto un solo responsabile di Dipartimento d’Istituto per le varie discipline, da quest’anno scolastico vengono attivati i Dipartimenti del serale, nelle due riunioni centrali, escludendo quindi la prima (programmatica generale) e l’ultima (collegata alla scelta dei libri di testo). Sono momenti necessari per un chiarimento fra colleghi del corso serale, che hanno un’articolazione del programma, un percorso formativo, degli obiettivi formativi e dei materiali didattici, nonché delle verifiche, differenti e spesso individualizzati, e 56 che richiedono una specificità di analisi e di attenzione diversa da quelli tradizionali dedicati agli studenti/esse del diurno. E’ certo chiaro che i docenti che sono gli unici titolari di cattedra del Dipartimento continueranno a seguire i Dipartimenti dei docenti del diurno se non convengano delle unificazioni con docenti di altre materie. 8.7 Tavola dei progetti- commissioni (per aree) Aree Progetti Orientamento, servizi agli utenti Pre-iscrizione e colloqui accoglienza, (orientamento ingresso) EDA EDA - Polis Responsabili di in Prof.ssa Maurizzi Commissione di valutazione e orientamento Prof. Menzio Staff di coordinamento (Consiglio Eda) Prof. Panata Commissione Polis Dirigente scolastico (di competenza al CTP) Prof.ssa DeBellis (CTP) Prof.ssa Perotto Prof. Bastino EDA – Detenuti Progetto di formazione per il Carcere Le Vallette. In accordo col CTP della struttura penitenziaria. Prof. Chiais Sicurezza Referente serale Commissione d’Istituto Prof. Meli della 57 9. 9.1 L’OFFERTA FORMATIVA DEL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Sede e contesto territoriale Il C.T.P. GIULIO, ha sede scolastica ed amministrativa presso l' I. P.S.C.T.S, “C. I. Giulio” istituito ai sensi dell’O.M. 455 del 1997, offre congiuntamente al Serale Giulio, servizi, attività d’istruzione e di formazione degli adulti dei Distretti Scolastici 1 e 8 comprendenti i quartieri Centro e S. Salvario. In particolare quest'ultimo rappresenta il bacino d'utenza di più del 70% degli iscritti al CTP. Il quartiere S. Salvario è caratterizzato da una forte densità di popolazione e da un'alta presenza di stranieri residenti (17,3 % contro una media cittadina del 12,7%), il 56,3% degli stranieri sono cittadini non appartenenti all'Unione Europea. Le diverse nazionalità provenienti da tutti i continenti rappresentate dagli iscritti sono una quarantina. Le nazionalità preminenti sono Perù, Romania, Marocco, Cina, Brasile. Il CTP svolge in questo contesto un ruolo sinergico con le altre istituzioni territoriali di crescita delle conoscenza di altre culture, dei fondamenti della nostra organizzazione sociale e politica, di integrazione linguistica, di informazione sui servizi offerti alla popolazione e sulle loro modalità di fruizione con il conseguente miglioramento dei rapporti umani e della convivenza civile. 9.2 Tipologia d’utenza e analisi dei bisogni Tipologia di utenza Bisogni espressi Risposte possibili Stranieri adulti bassa scola- Recupero competenze alfabetiche rizzazione Apprendimento della lingua italiana Corsi piccoli gruppi Stranieri adulti scolarizzati Corsi di lingua italiana con gruppi di livello Apprendimento della lingua italiana. Acquisizione Licenza Media Corsi di Scuola Media Adulti italiani Acquisizione Licenza Media Corsi di Scuola Media Adulti italiani scarse com- Recupero delle competenze di base petenze di base Corsi di Scuola Media Minorenni italiani e stranieri Apprendimento lingua italiana con percorso scolastico in- Acquisizione del titolo di studio completo Orientamento Corsi di Scuola Media con gli adulti Minorenni stranieri con Corsi di lingua italiana scarsa competenza lingui- Aiuto nello studio stica in italiano Licenza Media Inserimento Scuola superiore, FP, con sostegno degli insegnanti alfabetizzatori. Orientamento Adulti italiani e stranieri Adulti italiani e stranieri Sviluppo specifici e potenziamento Rientro in istruzione superiore Corsi di cittadinanza, orientamento al lavoro, recupero delle competenze di base Supporto orientatrice /tutor Supporto orientatrice/tutor saperi Corsi di lingue europee a vari livelli Corsi di base informatica e avanzato di Corsi serali di istruzione superiore Corsi Polis 58 9.3 Tipologie di corsi attivati In base all'analisi dei bisogni dell'utenza e in linea con gli orientamenti della normativa nazionale ed europea relativa alle attività di educazione lungo tutto l’arco della vita l’offerta formativa per l’anno scolastico 2010/ 2011 è costituita da: • 19 corsi di alfabetizzazione per adulti italiani e stranieri, dai 16 anni in su, che vogliono imparare a leggere e scrivere in lingua italiana articolati su tre/quattro diversi livelli: di cui 2 corsi per analfabeti, 5 corsi per principianti, 6 corsi per chi comprende l'italiano ma ha ancora limitate capacità di espressione scritte e orali, 2 corsi di approfondimento e consolidamento, 4 corsi propedeutici all'inserimento nel percorso di scuola media. • 5 corsi di scuola media rivolti agli adulti italiani e stranieri, dai 16 anni in su, che vogliono conseguire il Diploma di Scuola Media. • 2 corsi di Italiano per cittadini cinesi. • 3 corsi intensivi consecutivi di Lingua Italiana per cittadini stranieri profughi e richiedenti asilo indirizzati dai Servizi dell'Ufficio Stranieri del Comune di Torino. • attività di supporto nell’apprendimento della lingua italiana ai corsisti/e stranieri inseriti nelle classi di istruzione secondaria o nei Centri di Formazione Professionale ( i corsisti adolescenti nei gruppi classe previsti). • 1 - 2 corsi di lingua inglese. • 4 corsi di informatica: due per principianti (alfabetizzazione informatica) e due per corsisti con competenze informatiche intermedie. • 2 percorsi Polis (I e II segmento POLIS indirizzo sociale). • Un corso di Italiano ed Educazione alla cittadinanza di 100 ore in ATS con Enaip Torino. 9.4 Obiettivi “Il Centro Territoriale Permanente predispone, coordina e sviluppa attività di formazione e di istruzione in età adulta, per rispondere alla domanda di alfabetizzazione culturale, di acquisizione e di consolidamento di competenze di base, di opportunità di integrazione sociale, di acquisizione e sviluppo di competenze professionali.” dall’O.M. 455 1997 Il C.T.P. Giulio si pone i seguenti obiettivi: • • • • • • • • • elevare il livello d’istruzione personale di ciascun corsista e favorire la capacità di relazionarsi all’interno di culture diverse. favorire l'inserimento sociale e lavorativo dei cittadini stranieri attraverso l'apprendimento della Lingua Italiana e la conoscenza dei Diritti e Doveri di Cittadinanza. potenziare le capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e di contribuire al loro sviluppo orientare i corsisti, attraverso momenti operativi diversi, a individuare le proprie capacità e attitudini integrare i giovani corsisti in condizioni di disagio. stimolare i processi di socializzazione che favoriscano l’instaurarsi di un clima di collaborazione a livello operativo, nel rispetto delle opinioni di ciascuno e nella disponibilità ad affrontare situazioni nuove. favorire il recupero, consolidamento ed ampliamento delle capacità comunicative ed interpretative dei linguaggi specifici. promuovere l’acquisizione di strumenti elementari di apprendimento e di metodo di studio (imparare ad imparare). sollecitare l’apertura alle opportunità formative e culturali del territorio. I docenti del CTP Giulio si propongono inoltre di: • Garantire all'utenza attività di accoglienza, tutoraggio, sostegno allo studio, orientamento formativo all'interno dell'orario di servizio. 59 • • 9.5 Collaborare alla realizzazione di progetti con Enti Territoriali, di Istruzione di, Formazione, Associazioni Culturali e di Volontariato che abbiano come finalità gli obiettivi sopra enunciati. Sviluppare attività di orientamento, informazione e consulenza in collegamento con i servizi offerti dal sistema integrato di istruzione, formazione e lavoro. Attività di orientamento e progetti rivolti ai minori del CTP Il docenti del CTP supportati dall'insegnante comunale si occupano di orientare, sostenere, tutorare gli allievi minori inseriti nei diversi percorsi formativi e d'istruzione descritti all’interno dei patti formativi. Il progetto “Provaci ancora Sam” ,cui il CTP Giulio aderisce ormai da anni, ha come obiettivo prioritario il reinserimento e la rimotivazione verso il percorso scolastico dei ragazzi/e che hanno abbandonato precocemente gli studi o sono stati ripetutamente respinti senza aver conseguito il titolo di Licenza Media. Negli anni il progetto ha via via ridefinito in parte le proprie finalità alla luce della tipologia di minori prevalente. Ai minori stranieri si offre la possibilità, partendo dalla valorizzazione delle proprie radici, di sviluppare relazioni e competenze che facilitino il loro inserimento sociale ed educativo nella nuova realtà che si trovano ad affrontare. La collaborazione attiva degli insegnanti del CTP con i Servizi Sociali territoriali garantisce la partecipazione dei ragazzi alle attività di Laboratorio organizzate da educatori dell'Associazione ASAI. Sportello settimanale di orientamento per i giovani tenuto dai mediatori culturali. 9.6 Progetti ed attività integrative 9.6.1 Progetto POLIS per il rientro degli adulti nell'Istruzione Superiore. Il CTP organizza due segmenti Polis in collaborazione con l'Istituto Superiore Giulio e l'Ente di Formazione Professionale ENGIM: • • 9.6.2 I segmento Polis ad indirizzo Sociale in ATS con E.N.G.I.M. corrispondente al primo biennio dell'Istituto Superiore professionale indirizzo Sociale e alla prima annualità del corso professionale per Animatore Servizi all'Infanzia. II segmento Polis ad indirizzo Sociale in ATS con E.N.G.I.M. corrispondente al terzo e quarto anno dell'Istituto Superiore Statale Professionale indirizzo Sociale. Con il superamento degli esami la Scuola rilascia la Qualifica di Stato di Operatore dei Servizi Sociali e l'ente di FP la Qualifica Professionale Regionale di Animatore dei Servizi all'Infanzia. I crediti scolastici acquisiti permettono l'inserimento in una quinta classe dello stesso indirizzo per il conseguimento del Diploma di Tecnico dei Servizi Sociali. Progetto “L'ITALIANO PER RICOMINCIARE” Il progetto, rivolto a cittadini stranieri, in carico all’Ufficio Stranieri di Torino che si trovano nella condizione di rifugiati o richiedenti asilo, si pone l’obiettivo della loro integrazione linguistica attraverso l'offerta di corsi intensivi di lingua italiana. I corsi organizzati durante l'arco dell'anno sono tre, di 80 ore ciascuno. Il progetto in collaborazione con l'ufficio stranieri di Torino si inserisce in un più ampio programma che, attraverso l’orientamento scolastico e professionale, si propone di favorire il loro inserimento sociale. 9.6.3 Progetto OffiCINA - Italiano L2 Il progetto è principalmente rivolto ai cittadini cinesi con istruzione medio – bassa, che quindi non possono usare l'inglese come lingua ponte: si tratta di giovani che spesso lavorano presso ristoranti, parrucchieri, sartorie, negozi che risiedono nel quartiere o in zone limitrofe. La docente conosce la lingua cinese favorendo in questo modo l'apprendimento della lingua italiana. Il progetto ha l’obiettivo di favorire l’integrazione linguistica e sociale anche attraverso iniziative che coinvolgano la popolazione del quartiere. 60 Un secondo corso di Italiano L2 è rivolto agli studenti iscritti al primo anno del Politecnico o di altre facoltà scientifiche, caratterizzati da una elevata istruzione, che usano correntemente l’inglese e che in tempi relativamente rapidi sono in grado di apprendere la lingua italiana con la docenza di una insegnante anglofona. 9.6.4 Collaborazione con Università Il CTP Giulio ha lo scorso anno stipulato una convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione che impegna gli insegnanti ad accogliere gli studenti laureandi interessati a svolgere il loro tirocinio all'interno di corsi di Educazione degli Adulti. 9.6.5 Attività culturali Il CTP Giulio partecipa alla XVIII edizione di Mondi lontani Mondi vicini considerando parte integrante del percorso scolastico la visione dei 6 film in rassegna. 9.7 Dislocazione dei corsi e spazi I corsi di scuola media, di alfabetizzazione in lingua italiana per adulti e il I e II segmento Polis sono dislocati nelle aule del piano terra, del primo e terzo piano dell'edificio Juvarra, un corso (Italiano per cinesi) è collocato al terzo piano della Sede. Si svolgono in un Laboratorio della sede anche i corsi di Informatica. Al primo piano della Sede sono collocati l'Ufficio dove è reperibile per l'utenza negli orari indicati l'assistente amministrativa e gli spazi destinati al Coordinamento degli insegnati. 9.8 Orario dei corsi di alfabetizzazione italiano In seguito all’espletamento delle prove d’ingresso, utili alla definizione dei livelli di competenza linguistica, sono emerse nei corsisti le esigenze formative che hanno motivato l’organizzazione dell’orario dei 3 docenti dei corsi di alfabetizzazione per l’anno scolastico 2010/2011. I 5 livelli individuati sono: 0 Nessuna o scarsa conoscenza della lingua italiana accompagnata da una bassa o inesistente scolarizzazione nel paese d'origine 1a Nessuna o scarsa conoscenza della lingua italiana con medio/bassa scolarizzazione nel paese d'origine. 1b Nessuna o scarsa conoscenza della lingua italiana con medio/alta scolarizzazione nel paese d'origine. 2 Conoscenza della lingua Italiana ancora limitata da scarsa padronanza orale e scritta. 3 Buona conoscenza della lingua italiana ma con necessità di consolidamento e approfondimento. Gli orari dei docenti sono definiti e distribuiti in modo tale da favorire il più possibile la frequenza di tutte le tipologie di utenza. Le lezioni si svolgono dalle 14,30 alle 20,30. A tutti i corsisti è stata data la possibilità di frequentare i corsi all’interno di gruppi di livello almeno 2 ore per 2 volte alla settimana per un totale di 4 ore settimanali. Ciascun docente accoglie in media a inizio d’anno 75-80 persone suddivise in 5 gruppi/classe da 15-20 persone. Nei mesi di gennaio / febbraio i gruppi classe vengono integrati con nuovi studenti di livello ritenuto adeguato in base al test d’ingresso realizzati. 9.9 Orario dei corsi di scuola media Al fine di agevolare il rapporto con l’attività lavorativa le lezioni dei corsi di scuola media i 5 docenti Scuola Media hanno attivato 5 corsi: dalle 14,30 alle 17,30, dalle 17,30 alle 20,30, dalle 18,30 alle 21,30, dalle 19 alle 22, dalle 19,30 alle 22,30 e 4 corsi propedeutici all'inserimento nei percorsi di scuola Media. Le lezioni si svolgono nei giorni dal lunedì al giovedì per un totale di12 ore settimanali. 61 Le materie oggetto di studio sono: italiano, storia, geografia, matematica, scienze, inglese o francese ed educazione tecnico-artistica. A fine anno gli studenti frequentanti sostengono l'esame per il conseguimento della Licenza Media. 9.10 Certificazioni ed attestati finali Ai corsisti che sostengono e superano l’esame finale di Scuola Media viene rilasciato un diploma di scuola Media e un documento attestante le competenze raggiunte nelle varie discipline. (Allegato 1) I corsisti che frequentano i corsi di Alfabetizzazione possono ricevere, in base al percorso intrapreso e alle prove realizzate, attestati di frequenza quando siano stati presenti almeno al 70% delle ore previste e documentate sul registro accompagnate da una dichiarazione delle competenze linguistiche raggiunte al termine del corso. 9.11 Organico e risorse umane del CTP Nell'anno scolastico 2010/2011 il CTP Giulio dispone: • • • • • • • • • • n. 3 insegnanti elementari (tutti di ruolo). n. 5 insegnanti di scuola media (di cui quattro di ruolo e una supplente annuale ) per le docenze nei corsi finalizzati al conseguimento del Diploma della Scuola Media. A completare l'orario di docenza di un'insegnante con orario ridotto (part-time) il CTP dispone inoltre di un'insegnante di ruolo in servizio presso l'Istituto Professionale “I.C. Giulio”. Una insegnante dipendente del Comune di Torino con il ruolo tutor per gli allievi minorenni. un’assistente amministrativo in servizio presso la segreteria del CTP. n. 3 collaboratori scolastici adibito a mansioni di accoglienza, sorveglianza, controllo, pulizia. Un'insegnante assunta con contratto a progetto per la realizzazione di due progetti specifici di alfabetizzazione Italiano L2 (italiano per cinesi e l'italiano per ricominciare). Un'insegnante assunta con contratto a progetto per la realizzazione di un progetto specifico di alfabetizzazione Italiano L2 per cinesi iscritti a corsi universitari. n. 2 insegnanti esperti esterni per la realizzazione di progetti riguardanti l'alfabetizzazione informatica e per l'apprendimento della lingua Inglese. Mediatori Culturali (lingua araba, spagnola, rumena): traduzione di norme, regolamenti e assistenza linguistica utile agli studenti stranieri neo-arrivati e per gli allievi minori all'interno del servizio di sportello settimanale. Esperti esterni (servizi, salute, orientamento formativo e lavorativo etc.) 9.12 Modalità di aggiornamento degli insegnanti Partecipazione alle attività di formazione (conferenze, seminari, tavoli di lavoro) organizzate dall'ANSAS Piemonte (ex IRRE) per l'anno 2010 -2011 con la collaborazione della Rete CTP. 62 9.13 Allegato 1 COMPETENZE DI BASE Aree Livelli raggiunti base medio alto Area linguistico – artistico – espressiva Interagire oralmente in modo efficace in diverse situazioni comunicative. Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. Produrre testi di vario tipo adeguati ai diversi contesti. Comprendere gli aspetti culturali e comunicativi di alcuni linguaggi. Usare la lingua ........................... per i principali scopi comunicativi. Area storico – geografica e sociale Orientarsi nelle componenti storiche, geografiche e sociali. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole, diritti e doveri garantiti dalla Costituzione. Area matematica – scientifica - tecnologica Operare con numeri interi e decimali in situazioni problematiche utilizzando le diverse notazioni. Calcolare rapporti e percentuali. Interpretare ed elaborare informazioni statistiche attraverso alcuni indici e rappresentazioni grafiche. Utilizzare le unità di misura SI, calcolare distanze e misure anche a partire da una rappresentazione in scala. Risolvere problemi relativi a durate, velocità, perimetri e aree. Analizzare problemi di salute e sicurezza collettivi e individuali. 63 10. RISORSE E STRUMENTI PER L'ATTUAZIONE DEL P.O.F. Le risorse professionali Le risorse assegnate alla scuola per l'anno 2010/11 sono analiticamente descritte nel seguito. 10.1 I docenti Le risorse assegnate alla scuola per l'anno 2010/11, complessivamente, sono le seguenti: • con l'organico di diritto e le integrazioni di fatto sono stati assegnati alla scuola, per il nuovo anno scolastico, 75 docenti (48 con titolarità nei corsi diurni, 22 nei corsi serali, 5 su cattedra mista), tutti su cattedra. A questi vanno aggiunti: • 22 docenti di sostegno • 22 docenti sugli spezzoni residui. Nella pagina successiva viene indicata, in dettaglio, la ripartizione dei docenti fra le varie discipline. Occorre, inoltre, aggiungere gli 8 docenti titolari presso il Centro Territoriale Permanente per l'educazione degli adulti che ha sede presso il nostro Istituto. 10.2 Gli ATA Oltre al Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, il personale di segreteria è composto da 9 assistenti amministrativi (di cui 2 a part-time, integrati da 2 unità di personale supplente) distribuiti nel seguente modo: • 1 addetto all'ufficio di presidenza • 3 assistenti addetti alla segreteria studenti • 1 addetto al protocollo e alla posta • 2 addetti alle retribuzioni, finanziaria, rapporti con la DPT ed enti previdenziali, nonché alla gestione amministrativa delle iniziative di formazione • 2 addetti all'ufficio personale • 1 addetto al magazzino, agli ordini ed acquisti e agli inventari • 1 addetto alla segreteria del CTP Inoltre, alla scuola sono assegnati 5 assistenti tecnici al parco PC e rete e 17 collaboratori scolastici, di cui 6 di supporto all’assistenza ai disabili. In tutto, dunque, 34 persone. Altri operatori. Per quest’anno il personale esterno di servizio assistenziale ai disabili è composto da 1 persona, supportata da 6 collaboratori scolastici. Vanno infine aggiunti gli esperti con contratti di collaborazione per le attività di area professionalizzante, e di area di integrazione e approfondimento. 64 10.3 La ripartizione dei docenti in servizio nelle varie classi di concorso Discipline (classe di concorso) Tot. doc. Catt. corsi Catt. corsi su catt. diurni serali Italiano/Storia 14 8 5 Matematica 8 6 2 Francese 3 2 Inglese 8 5 Scienze naturali 1 1 Diritto/Economia 7 5 2 Economia aziendale 8 5 2 Geografia 1 1 Storia dell'arte - Psicologia/Tecniche comunicaz. 7 4 Informatica 1 1 Lab. Trattamento Testi e dati 3 2 Disegno - Anatomia, fisiologia, igiene 4 2 2 Educazione fisica 4 3 1 Metodologie operative 5 3 1 Tecnica dei servizi e pratica - Religione 1 Totale docenti 79 52 Sostegno H 22 22 Catt. miste 1 Spezzoni diurni serali misti 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 24 1 1 3 9 7 N.B. Alcuni docenti fruiscono di part-time. 10.4 La formazione in servizio e la ricerca didattica come risorse In conformità alle condizioni ed alle modalità definite per assicurare il diritto alla formazione per i docenti, l’Istituto vaglia e valuta soluzioni organizzative funzionali sulla base delle esperienze maturate negli anni precedenti. In particolare, intende proseguire le iniziative intraprese e volte a migliorare l’efficacia delle attività dei Consigli di Classe e dei Dipartimenti Disciplinari. L’Istituto, inoltre, si fa carico di favorire ulteriori possibilità di formazione in servizio attraverso: • L’organizzazione di corsi di formazione e l’ attivazione di laboratori territoriali. • L’adesione a consorzi pubblici e privati finalizzati al sostegno professionale del personale della scuola. • La partecipazione di docenti a corsi offerti dall’università, dagli IRRE o da altri soggetti qualificati. • Il potenziamento di processi di autoformazione, individuale o di gruppo, con prodotti multimediali di autoapprendimento e con l’avvio di progetti di ricerca-azione. • L’adesione a progetti di formazione, locali, regionali, nazionali o europei, riconosciuti dall’amministrazione scolastica. • La collaborazione di insegnanti a ricerche metodologiche e didattiche. • L’inserimento di interventi formativi nell’ambito di progetti di miglioramento. 65 • La valorizzazione del lavoro degli insegnanti, soprattutto dei momenti collegiali e il sostegno alle domande individuali. • L’acquisto di servizi di consulenza e di assistenza offerti da esperti o da team esterni alla scuola. • La realizzazione dettagliata è definita nel piano annuale di formazione in servizio in coerenza con le risorse finanziarie disponibili. Per il corrente anno scolastico 2010/11 L’installazione di due lavagne LIM nell’Istituto richiede una preparazione specifica dei docenti perché siano formati e addestrati all’uso di questo strumento innovativo per la didattica delle discipline e motivante per cui sono stati programmati i corsi di formazione per i docenti elencati nel seguito. 10.4.1 Media education Nel nostro Istituto si investe nella formazione del corpo docente nell'ambito della multimedialità e dell’'uso consapevole delle immagini. La nostra convinzione è che soltanto introducendo nella scuola i nuovi linguaggi rimanga la possibilità di lavorare sulla cultura tradizionale. Occorre usare gli stessi strumenti dei giovani per renderli consapevoli delle differenze e renderli in grado di entrare in contatto autentico con la cultura alta. Referente: prof.ssa Bricchetto 10.4.2 Corso Lavagna LIM L’installazione di due lavagne LIM nell’Istituto richiede una preparazione specifica dei docenti perché siano formati e addestrati all’uso di questo strumento innovativo per la didattica delle discipline. Referente: prof.ssa Vigna 10.4.3 Disturbi specifici dell’apprendimento A fronte del crescente numero di studenti che presentano disturbi vari dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia…) appare opportuno fornire ai docenti validi strumenti per il loro riconoscimento, per l’attuazione di strategie didattiche efficaci e per la preparazione di prove specifiche da somministrare. Referente: prof.ssa Gonzaga 10.4.4 Valutazione e certificazione delle competenze Si tratta di una serie di incontri che proseguono il lavoro intrapreso l’anno scorso dai quattro docenti formatori per i loro specifici assi culturali. I docenti coinvolti (classi seconde) programmano le attività finalizzate alla valutazione e alla certificazione delle competenze secondo il Modello ministeriale Referente: prof.ssa Vigna 10.5 Le risorse strutturali, strumentali e finanziarie Le dotazioni strumentali, le attrezzature e le strutture dell'Istituto sono analiticamente descritte nella Carta dei Servizi con dati aggiornati al mese di settembre 2003. In questa sede è sufficiente riferire che, coerentemente con un indirizzo perseguito costantemente negli ultimi anni e sostanzialmente condiviso da tutte le componenti della scuola, continuerà ad essere potenziata, anche nel breve periodo, la didattica laboratoriale, intesa non solo come "mentalità" di gestione della mediazione didattica, ma anche come ambiente attrezzato per favorire la medesima. Tale linea di azione comporta nel breve periodo (anno scolastico in corso): • l’adeguamento di alcuni laboratori e attrezzature nel settore dell’informatica, delle lingue straniere e dell’educazione musicale e linguistica; • l'estensione ed una più ampia fruizione della rete Intranet per la condivisione di risorse ed una fruizione più estesa della rete Internet; i punti collegati sono attualmente un centinaio. 66 Rispetto alle risorse finanziarie, descritte analiticamente nel programma annuale, va precisato che la quota di disponibilità acquisita per effetto degli stanziamenti della L. 440/98 verrà integralmente spesa, nel rispetto delle specifiche destinazioni, per l'implementazione e il potenziamento delle attività connesse con l'obiettivo del successo formativo degli studenti. 67 11. LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA 11.1 Linee generali di impostazione La definizione del modello organizzativo fa riferimento ad alcune recenti acquisizioni della ricerca che individuano un paradigma diverso da quello delle strutture gerarchiche classiche nelle organizzazioni che operano ad alta intensità di conoscenza. In tali organizzazioni le comunità professionali sono fortemente orientate ai risultati e adottano comportamenti di cooperazione intrinseca con una significativa autonomia nel decidere come, dove, quando e su cosa lavorare. La conoscenza condivisa diviene la componente fondamentale del lavoro delle persone e la comunicazione diffusa rappresenta un aspetto determinante del modo di lavorare di tutti. In relazione a tali principi, la realizzazione del piano viene quindi affidata a strutture organizzative "leggere", sia nella costituzione che nella definizione di compiti e di procedure, ma anche fortemente radicate nella appropriazione degli obiettivi di riferimento. Vengono valorizzati, in tale contesto: • l'informazione diffusa, attraverso tutti i canali disponibili; • la leadership distribuita, nei gruppi e nelle commissioni di lavoro come nelle loro interazioni, rispetto agli obiettivi di volta in volta da perseguire nell'azione formativa; • la comunicazione interattiva ed il clima di cooperazione. Fondamentalmente, ciascun nodo dell'organizzazione è centrato sugli obiettivi generali del piano dell'offerta formativa e ne persegue i risultati con coerenza e rigore. I riferimenti obbligati, con cui operano i soggetti che presiedono le funzioni individuate o che coordinano gruppi di lavoro, sono i seguenti: A. l'attenzione ad implementare le singole azioni con le strategie del Piano rispetto ai compiti di educazione e di istruzione; B. la cura a rafforzare, attraverso l'operatività individuale, la qualità dell'ambiente formativo nelle sue connotazioni di ricerca educativa e didattica, la consonanza rispetto ai valori educativi e la tensione a viverne le scommesse con fiducia; C. l'abitudine ad individuare percorsi operativi di verifica, valutazione, monitoraggio delle attività svolte, in funzione dei processi di riprogettazione continua. L'organizzazione generale dell'Istituto per la realizzazione del POF è basata su: • attività attribuite a funzioni strumentali al piano; • articolazioni funzionali del Collegio dei/delle docenti; • gruppi di lavoro e unità operative per la predisposizione di servizi vari; • gestione di centri di servizi per gli studenti; • commissioni di ricerca, indagine, verifica e approfondimento di tematiche particolari; • coordinamento di progetti di Istituto o di rete locale. 11.2 Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa Per l’anno scolastico in corso il Collegio dei Docenti ha definito le seguenti funzioni strumentali: • • • • • • Area studenti stare bene a scuola Area studenti diversamente abili Area studenti stranieri Area studenti, Educazione degli adulti Area organizzazione Sistema qualità e Accreditamento Area organizzazione Gestione risorse umane 68 11.3 Articolazioni funzionali del Collegio dei docenti • Consigli di classe (coordinatore). • Dipartimenti disciplinari (coordinatore). • Comitato di valutazione dei docenti in prova. Il coordinamento della ricerca didattica e produzione dei materiali didattici delle varie discipline è svolto a cura dei coordinatori dei Dipartimenti disciplinari. Il coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e recupero e delle attività para/intercurricolari è effettuato dai coordinatori di classe. Compiti del docente coordinatore di classe 1. Presiede, per delega della Preside, relativamente alle sedute ordinarie, i Consigli di classe, organizzandone il lavoro. Coordina la programmazione di classe per quanto riguarda le attività sia curricolari che extra curricolari, con particolare attenzione all’organizzazione dell’area di integrazione. Può convocare il Consiglio di classe in via straordinaria, previa consultazione con la Preside e con gli altri docenti della classe. 2. Favorisce la coesione interna e si tiene regolarmente informato sul profitto degli studenti della classe tramite frequenti contatti con gli altri docenti del Consiglio, o con altri possibili strumenti. 3. All’interno della classe costituisce il primo punto di riferimento per i/le nuovi insegnanti (compresi i/le supplenti temporanei) circa tutti i problemi specifici del Consiglio di classe, fatte salve le competenze della Preside. 4. Si fa portavoce delle esigenze delle tre componenti del Consiglio (docenti-alunni-genitori), cercando di armonizzarle tra di loro. 5. Informa la Preside e i/le suoi collaboratori/trici sugli avvenimenti più significativi della classe, riferendo sui problemi rimasti insoluti. 6. Mantiene il contatto con i genitori, fornendo loro informazioni globali sul profitto, sull’interesse e sulla partecipazione degli studenti; fornisce, inoltre, suggerimenti specifici in collaborazione con gli altri docenti della classe, soprattutto nei casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento. Distribuisce le schede di valutazione interquadrimestrali e le pagelle di fine quadrimestre su delega della Preside. 7. Si preoccupa della corretta tenuta del giornale di classe, controlla regolarmente le assenze e i ritardi degli studenti e compila il relativo registro, verifica l’esistenza di un equilibrato carico di lavoro a casa e di verifiche a scuola per le singole discipline. Al fine di giungere ad una conoscenza il più possibile approfondita degli allievi e dei loro problemi, è invitato a mettere a disposizione un’ora alla settimana per i colloqui con gli studenti della classe. Tale ora viene ovviamente utilizzata anche per l’espletamento di tutti i compiti previsti. I compiti del docente coordinatore dei Dipartimenti disciplinari Il docente coordinatore del Dipartimento disciplinare: • Coordina le attività di programmazione disciplinare. • Organizza iniziative di aggiornamento su tematiche individuate dal Dipartimento. • Fa circolare materiali didattici prodotti all’interno dell’Istituto. • Favorisce occasioni di ricerca didattica attorno a temi di rilevanza professionale (valutazione, tecnologie didattiche, ecc.). • Costituisce un punto di riferimento per i nuovi docenti (nuove nomine e/o supplenti) della disciplina. 69 11.4 Gruppi di lavoro e unità operative per la predisposizione di servizi vari Il Collegio dei Docenti del 5 ottobre 2010 ha deliberato i seguenti: GRUPPI DI LAVORO E UNITÀ OPERATIVE PER SERVIZI VARI GRUPPO DI LAVORO COORDINATORE COMPONENTI Gruppo H Catarinella Commissione Orientamento Oderda -Berardi Commissione Biblioteca Cannì Bottauscio, Marchionno. Calabrese, Vaira, Facciola, Lauritano, Gonzaga (DSA) Burzio, Costa, Morrone, Mallone Lupano, Di Loreto, Tozza, Mazzocchi, Arduino, Vigna Cannavò, Franco Commissione Elettorale Lattanzio Caligaris, Lugli Editing POF Barberis Oderda, Menzio Commissione Sicurezza Torciano (ASPP) Commissione Acquisti DSGA Facciolla, Vaira, Fogliato (primo soccorso), Rasi (primo soccorso), Meli (addetto SPILA e referente sicurezza sez. serale), La Volpe (primo soccorso) Tozza, Tarzia Commissione Qualità Chiesa Revellino, Menzio Commissione ECDL Lattanzio Barberis Commissione Formazione Classi Burzio Tirocinio sociale Miragliotta Morrone, Berardi, Tozza, Menzio Panata, Maurizzi, Nada Maldari, Toffanello Stage sociale Lupano Garrone Stage turistico Chiesa De Feo Stage economico aziendale Gallo Molinari Commissione esami privatisti Fornasari Burzio, Personale della segreteria didattica Coordinamento serale Panata Maurizzi, Menzio, Perotto Commissione Orientamento e Valutazione Crediti Menzio Maurizzi, Meli, Compagnone, Pugliese, Nada, Roberto Coordinamento Polis Debellis Bastino Coordinamento CTP Debellis Commissione didattica CTP Treves Commissione progetti Debellis Commissione minori Menegazzi Treves, Gay Orientamento Debellis Bjino, Gay Alfabetizzazione funzionale Mastrota Intercultura e Accoglienza Facciotto Orario Vigna Laboratori Lattanzio Perotto Bottino Cannì, Facciotto, Secchiaroli, Marone, De Marie, Miragliotta, Cannavò, Tarzia, Mafodda, Lupano Debellis, Perotto, Costa Responsabili singoli laboratori: 9 Barberis - 15 Barberis 21 Cristino / Steindler 22 Berardi / Perotto J 9 Chiesa J 22 20 Mallone /Ghigo - J 21 Mallone J 13 Bricchetto/ Maurizzi 14 2^ F - J 4 3^ G 16 Vigna/ Nada J 14 Cannavò / Dino L’Istituto attiva, in aggiunta o in integrazione alle iniziative previste per l'attività delle funzioni-strumentali, servizi per tutti gli studenti anche iscritti al CTP. 70 12. LA VALUTAZIONE E IL MONITORAGGIO DI ATTUAZIONE DEL P.O.F. 12.1 La valutazione del processo di erogazione Il processo di valutazione del Piano dell’Offerta Formativa, in assenza di criteri “nazionali” di riferimento, si basa sulle seguenti norme: • principi dettati dal Sistema Gestione Qualità dell’Istituto certificato secondo le norme ISO 9001:2000; • criteri stabiliti dalla Regione Piemonte che ha accreditato l’Istituto per le attività di formazione. Pertanto l’Istituto garantisce quanto segue: A. il monitoraggio in termini quantitativi degli interventi didattici, relativamente a: • Ore destinate alla didattica disciplinare per ciascuna classe. • Ore destinate alle attività non disciplinari riferite a: - area di approfondimento e integrazione nel triennio di qualifica; - attività para/intercurricolari. • Ore destinate al sostegno ed all'integrazione disciplinare in ciascuna classe (corsi di recupero, sportelli, studio assistito, interventi di potenziamento). B. le seguenti attività di monitoraggio in termini qualitativi dei processi decisionali: Per i Consigli di classe • Schede dei progetti attivati per ciascun Consiglio di classe. • Schede di monitoraggio degli interventi a livello quantitativo, qualitativo ed educativo in itinere. • Documento del Consiglio di classe di programmazione educativa e cognitiva. • Relazione del coordinatore sul lavoro complessivo del Consiglio di classe. Per i Dipartimenti • Relazione del coordinatore di Dipartimento in cui vengono indicate: - Ore di aggiornamento proposte. - Attività di ricerca e sperimentazione documentate. - Ore di utilizzo dei laboratori multimediali. - Rapporti con l’Università. - Progetti prodotti a livello sia disciplinare sia trasversale. - Richieste di potenziamento del patrimonio cartaceo e multimediale. - Ore di utilizzo dei laboratori multimediali. Per le aree di indirizzo • Verbale del/della coordinatore/trice in cui si indicano: - Rapporti con agenzie formative e produttive. - Rapporti con i Consigli di classe. Per i progetti e gruppi di lavoro • Verbale delle riunioni • Modulo per la scansione oraria • Scheda di valutazione • Relazione a consuntivo 71 12.2 Competenze professionali richieste per lo svolgimento delle funzioni strumentali al Piano dell'Offerta Formativa Competenze di carattere generale 1. Conoscenza delle trasformazioni in atto nel sistema scolastico operate a livello nazionale sul piano pedagogico, culturale, politico-sindacale e delle conseguenti scelte intraprese all’interno dell’Istituto. 2. Competenza professionale riconosciuta dalla comunità scolastica in cui il docente è inserito. 3. Capacità di individuare situazioni complesse e di operare in esse applicando modalità di approccio sistemico ai problemi organizzativi e didattici. 4. Disponibilità a mettere il proprio patrimonio di competenze e professionalità a disposizione degli altri e di decentrarsi dalla propria ottica per accogliere le diverse alternative che si possono presentare. 5. Capacità di proporre, elaborare, gestire un progetto, valutarne l’efficacia nell’economia globale dell’Istituto e di comunicarlo in modo preciso e puntuale. 6. Capacità di comunicare con chiarezza, di saper cogliere e capire le situazioni di disagio implicite ed esplicite e di mediare tra le varie componenti dell’Istituto. L’Istituto ha formalmente ricevuto, in data 19 luglio 2002, il documento attestante la certificazione (n. 559/6/Sirq) del Sistema Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001/2000 ed inoltre l’Accreditamento regionale 72 13. ORGANIGRAMMA 73