L I CE O S CI E N T I FI C O S T AT AL E “ M A RI AN O I V D ’ A RB O RE A” V i a Me s s i n a , 1 9 - 0 9 1 7 0 O r i s t a n o T e l . 0 7 8 3 3 5 8 07 1 - Fa x 0 7 8 3 3 5 8 99 6 e - ma i l : o r p s 0 1 00 0 r @ i s t r u z i o n e . i t - C. F . 8 0 0 0 4 67 0 9 5 8 Piano Offerta Formativa Prot. n. 6535/C27 del 28.12.2013 Albo n. 47 Delibera di approvazione del Collegio dei Docenti del 29/11/2013 Delibera di adozione del Consiglio di Istituto del 27/12/2013 ANNO SCOLASTICO 2013 - 2014 1 PARTE GENERALE PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa intende costituire un concreto punto di riferimento per gli operatori scolastici e per gli utenti, e rendere trasparenti gli aspetti più significativi dell'organizzazione scolastica, delle pratiche e delle attività didattiche. Il Liceo Scientifico si propone di formare cittadini educati e responsabili, consapevoli di sé e del mondo esterno, in possesso di una buona cultura di base, scientifica ed umanistica, caratterizzati dalla duttilità e flessibilità necessarie per affrontare il mercato del lavoro e /o per proseguire efficacemente gli studi. I principi a cui ci uniformiamo nella metodologia didattica e nello stile educativo per conseguire gli obiettivi proposti sono quelli indicati dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione, i quali impongono il rispetto dei valori di uguaglianza, imparzialità, accoglienza, libertà di scelta, efficienza e trasparenza, in tutti i momenti educativi ed organizzativi della vita scolastica (ulteriori norme di comportamento sono contenute nel Regolamento di Istituto). A tal fine particolare cura si dedicherà alle attività di recupero, sostegno e orientamento considerando queste attività interdipendenti per realizzare gli obiettivi dell'integrazione, dell'accoglienza, per evitare la dispersione scolastica e favorire la scelta consapevole della facoltà universitaria. 1 -ANALISI DEL TERRITORIO Il territorio oristanese si basa fondamentalmente su un’economia primaria agro-pastorale più o meno tradizionale, all’interno della quale si può inserire anche l’attività ittica. A differenza delle altre provincie sarde, la preminenza dello sviluppo agricolo, risponde alla naturale vocazione di un territorio che presenta condizioni molto favorevoli rispetto al resto della Regione. Il fatto, poi, che il settore agricolo rappresenti ben il 9,3% del valore aggiunto provinciale (contro una media regionale del 3,5%), è sicuramente indice di una specializzazione produttiva progressivamente acquisita dalla popolazione. Tuttavia, a fronte di questa notevole rilevanza del settore agricolo, quello industriale risulta essere piuttosto debole e poco competitivo; lo stesso si può affermare del settore turistico che, nonostante le potenzialità intrinseche, stenta a decollare continuando ad attestarsi sotto la media regionale. Più vivace sembra essere il settore delle costruzioni. L’artigianato, che in altri periodi sembrava mostrare un maggior dinamismo, è oggi in calo. Soprattutto, domina il terziario commerciale, impiegatizio e dei servizi. Secondo gli esperti, la mancata diversificazione delle attività produttive, rende decisamente poco competitiva l’economia della provincia, soprattutto per effetto della globalizzazione. Su questa base produttiva, piuttosto povera dal punto di vista di una moderna economia industriale inserita all’interno del fenomeno sempre più accentuato della globalizzazione del mercato, si addensano aspetti critici negativi, come l’invecchiamento della popolazione e l’emigrazione; una disoccupazione, non solo giovanile, in costante aumento che, secondo recenti dati, si attesta intorno al 27% e la mancanza quasi totale di ricerca e sviluppo. Tutto questo fa sì che il nostro territorio sia dipendente dall’esterno in tutti i settori trainanti dell’economia. Le conseguenze più significative a livello provinciale sono: 2 - lo spopolamento delle aree collinari e periferiche a vantaggio delle aree urbane con conseguente impoverimento dei piccoli centri che rimangono privi di quella forza lavoro giovane e qualificata in grado di garantire qualsiasi sviluppo culturale ed economico; - l’innalzamento dell’età della prima occupazione e la formazione di gruppi sociali di giovani disoccupati e sottoccupati dipendenti economicamente dalle entrate familiari; - la permanenza nei piccoli centri degli occupati nei settori di una economia debole quale l’agricoltura, la pastorizia e le piccole imprese edili o artigianali; - un’unica area urbana, molto eterogenea, che concentra tutti i servizi dell’Amministrazione Pubblica e la quasi totalità delle scuole superiori; - il pendolarismo degli studenti che viene vissuto in modo problematico dai giovanissimi del biennio delle Scuole Medie Superiori e che spesso ne determina l’abbandono. A) ANALISI SOCIO-CULTURALE A fronte di tutto questo sempre più numerose sono le strutture e le iniziative, complementari all’istruzione di base, che vengono offerte sul territorio da una pluralità di enti e istituzioni: scuole pubbliche e private, università, enti locali, imprese, associazioni e fondazioni. Già da tempo la scuola può usufruire di vari supporti, come laboratori artistici, scientifici, d’informatica, di educazione ambientale e così via. È anche possibile, dove previsto, conseguire, per chi non le avesse, nelle ore serali, le licenze elementare e media. Dal canto suo l’Università, sia quella di Cagliari che quella di Sassari, in attuazione dei nuovi statuti autonomi ed in accordo con gli EE. LL., si sta attrezzando per offrire, anche ad Oristano, una gamma di servizi più articolati e vicini al mercato del lavoro: nuovi corsi di laurea, diplomi biennali e triennali, master e corsi di perfezionamento post-laurea. Per orientarsi e acquisire informazioni sui percorsi di studio, sulle strutture universitarie e sui programmi dei corsi, sulle borse di studio e sui programmi dell’Unione Europea nel campo dell’istruzione e della formazione, anche nella nostra Provincia, è possibile avvalersi, oltre che di numerose pubblicazioni, della consulenza offerta dai Centri di orientamento istituiti presso l’Università e il Comune. Sempre più intensa e diversificata è l’attività di formazione professionale e di educazione permanente. All’interno di questo quadro complessivo dell’offerta formativa in provincia di Oristano il Liceo Scientifico Statale intende inserirsi con una propria proposta specifica mirante ad elevare l’educazione scientifica, ma anche umanistica, dei propri studenti. B) ANALISI DELLE RISORSE ESTERNE ALLA SCUOLA Per quanto riguarda luoghi ed occasioni culturali esterne alla scuola presenti nella città di Oristano e nel territorio circostante, si possono menzionare: le multisale cinematografiche Ariston e Movies e il teatro Garau; i musei Antiquarium Arborense e la Raccolta dell’Opera del Duomo, la Pinacoteca comunale, l’Ente Concerti, la Biblioteca e il Centro Servizi Culturali del Comune di Oristano. Ma cinema, teatri, musei e monumenti, nonché enti e associazioni culturali sono sparse un po’ in tutto il territorio della Provincia. Tra questi ricordiamo i teatri a Mogoro e Paulilatino, la Collezione civica archeologica di Arborea, il Museo civico di Tharros a Cabras, il Museo della tecnologia contadina di Santu Lussurgiu, il Museo archeologico etnografico di Paulilatino e l’Esposizione di minerali fossili “Stefano Incani” di Masullas. Negli ultimi anni in Provincia la pratica sportiva ha avuto grande diffusione: sono aumentate le discipline e le società sportive e si sono moltiplicati gli impianti. Il C.O.N.I. è il più importante organismo di promozione dello sport. L’avviamento allo sport è promosso dalle federazioni e dalle società sportive che costituiscono una risposta concreta alla domanda crescente di attività finalizzata alla cura del corpo e al mantenimento di una buona forma fisica e consentono nel contempo l’attività agonistica. 3 Il Liceo Scientifico, grazie all’apertura pomeridiana e serale, è in grado di offrire le proprie strutture sportive alle società che ne facciano richiesta. C) ANALISI DELLE RISORSE INTERNE ALLA SCUOLA Le principali risorse interne alla Scuola fruibili sia al mattino che al pomeriggio sono: - un laboratorio di biologia e chimica; - un laboratorio di fisica sperimentale; - due laboratori di informatica; - una moderna e completa aula multimediale, attrezzata per l’insegnamento di tutte le discipline; - due laboratori per il disegno tecnico; - una sala audio-visivi; - una biblioteca; - una Aula Magna; - due palestre; - libero accesso al campo C.O.N.I. 2 -FINALITÀ DEL P.O.F. Il Piano ha l’obiettivo di tradurre operativamente, in un nuovo assetto organizzativo e curriculare, una concezione della Scuola intesa come fattore primario della crescita culturale, civile ed economica della Sardegna, come strumento per la prevenzione e riduzione del disagio e delle diseguaglianze, come sede privilegiata per l’acquisizione di adeguati livelli individuali di conoscenze e competenze. In prospettiva la sperimentazione di modelli organizzativi e curriculari flessibili avrà lo scopo di consentire integrazioni, interazioni, opzioni ed anche passaggi tra diversi percorsi formativi. Ciò anche con la finalità specifica di superare gli attuali elementi di rigidità disciplinare e favorire un più adeguato sviluppo della cultura scientifica, tecnologica ed umanistica. A) METODOLOGIA La Scuola predispone, sviluppa e realizza progetti relativi a specifici ambiti dell’autonomia. Pianifica inoltre i capitoli di bilancio dai quali attingere le risorse per le diverse esigenze che ogni progetto vorrà individuare, tenendo conto anche di eventi non programmabili preventivamente e comunque entro i limiti del bilancio. Gli ambiti dell’autonomia di cui si intende promuovere l’attività sono principalmente i seguenti: - attività per innalzare il successo scolastico; - insegnamenti integrativi facoltativi; - iniziative di recupero e sostegno; - continuità e orientamento; - formazione e aggiornamento del personale scolastico. B) STRUMENTI - collaborazioni con istituzioni culturali e professionali presenti nel territorio; - nuove tecnologie applicate alla didattica; - incarichi a docenti interni; - contratti d’opera con docenti esterni; - convenzioni con enti esterni, associazioni, enti locali, università; - finanziamenti per funzioni strumentali al P.O.F. - incarichi al personale A.T.A. 4 3 – PROFILO CULTURALE E FORMATIVO Il Liceo Scientifico “ripropone il legame fecondo fra scienza e tradizione umanistica del sapere”. In esso, metodo e procedura scientifica, pur con diversi approcci di metodo, di elaborazione teorica e linguistica, vengono assunti in sostanziale continuità con la funzione mediatrice svolta dalla lingua nella descrizione del reale. Il percorso formativo fa emergere il valore, il metodo, i processi costitutivi di concetti e categorie scientifiche e si conclude con un approccio comparato e convergente delle discipline nella pratica interdisciplinare quale si realizza nei processi cognitivi. Nell’indirizzo scientifico la matematica e le scienze sperimentali assumono un ruolo fondante sul piano culturale ed educativo per la funzione mediatrice decisiva che tali discipline e i loro linguaggi svolgono nella interazione conoscitiva col mondo reale. In tale contesto la matematica con i suoi linguaggi e i suoi modelli da un lato e le scienze sperimentali con il loro metodo di osservazione, di analisi, di spiegazione e con i loro linguaggi dall’altro rappresentano strumenti di alto valore formativo. A sua volta l’area delle discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l’acquisizione di basi e strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali delle società umane” (Piani di studio della scuola secondaria superiore e programmi dei trienni, A.P.I., Roma, Le Monnier,1992). Al termine del ciclo di studi di cinque anni l’Istituto conferisce il Diploma conclusivo del corso di studi (Certificato), valido per l’accesso a tutti i corsi di laurea o di diploma universitario e, secondo propri regolamenti, ai concorsi della pubblica amministrazione e agli impieghi nelle aziende private. Studiare al Liceo Scientifico Mariano IV d’Arborea significa, per gli studenti, avere la possibilità di usufruire di un corso di studi che, coniugando scienze naturali e scienze sociali, consente un approccio integrato alle problematiche del territorio. Il Mariano IV d’Arborea si prefigge lo scopo di formare studenti capaci e meritevoli anche sotto il profilo etico e civile. 4 -ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA A) Attività didattica curriculare L’attività didattica curriculare è comune ed obbligatoria per tutte le classi e si ispira al principio della collegialità. Le sue linee generali sono quelle previste dai vigenti programmi ministeriali. Nell’A.S. l’attività didattica è svolta in due distinti periodi (quadrimestri) e l’insegnamento delle varie discipline è impartito su base settimanale. Alla conclusione di ogni quadrimestre si svolgono gli scrutini. Periodicamente, i Consigli di classe inviano alle famiglie un foglio informativo (pagelline) sull’andamento didattico dell’alunno. L’attività didattica in aula si basa su lezioni, esercitazioni, seminari e attività integrative. Per seguire il processo di apprendimento delle conoscenze si svolgono, durante il quadrimestre di attività didattica, verifiche in forma scritta, grafica, pratica e orale sulla parte del programma svolto. Le attività vengono programmate collegialmente ai seguenti livelli (e pertanto i documenti degli organi collegiali previsti nello schema seguente entreranno a far parte integrante del P.O.F.): 5 Collegio dei Docenti Il Collegio Docenti stabilisce, collegialmente, i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale ed assume le relative delibere, anche in ordine ai tempi e alle modalità di attuazione e verifica. Consigli di Classe Essi provvedono: 1. alla individuazione di obiettivi comuni e trasversali, sui quali progettare eventuali interventi di carattere interdisciplinare; 2. a una esplicita individuazione degli obiettivi delle singole discipline per classe, sia come conoscenze che come capacità e competenze; 3. alla verifica della coerenza degli obiettivi delle varie discipline, per evitare sfasature interne e con il livello psicologico degli alunni; 4. alla definizione delle metodologie e degli strumenti; 5. alla definizione delle attività integrative e complementari; 6. alla definizione delle conoscenze e capacità per ogni materia che dovranno raggiungere gli alunni per ottenere la promozione; 7. all’esplicita indicazione di modalità, natura e numero delle verifiche per quadrimestre; 8. al coordinamento organizzativo, onde evitare ad esempio l’affollamento di prove scritte e orali nei periodi conclusivi dell’attività o anormali carichi di lavoro per gli alunni; 9. alla definizione di un comportamento comune nei confronti degli alunni nei vari momenti della vita scolastica (assenze collettive, ritardi, uscite anticipate, compiti scolastici, ecc.). Piano didattico annuale per ogni singola materia/classe Sulla base delle indicazioni dei rispettivi consigli di classe e delle indicazioni dei dipartimenti, qualora costituiti, i docenti predispongono il piano didattico annuale, da allegare al proprio registro personale e da mettere agli atti a disposizione delle componenti entro la data prevista dal calendario. Deve comprendere: 1.una valutazione del livello di preparazione e di capacità della classe, accertato attraverso test d’ingresso, prove scritte e orali, osservazioni, ecc. 2. obiettivi didattici espressi come: conoscenze, capacità, competenze; 3. contenuti distinti per quadrimestre; 4. strumenti e attività integrative e di sostegno, eventuali attività a carattere interdisciplinare; 5. criteri e mezzi di valutazione, comprese quantità e tipologie delle prove scritte, grafiche, pratiche, orali. Corrispondenza fra voti e livelli di apprendimento; 6. criteri per l’attività di recupero/sostegno. CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE Di seguito sono elencati i criteri di valutazione che il collegio dei docenti approva anche per quest’anno scolastico con le opportune integrazioni derivanti dal D.M. n .42 del 22.05.2007, dal D.M. n. 80 del 3.10.2007, dal D.L. n.137 del 1.09.2008 e dalla C.M. n.50 del 20.05.2009, nonché dal DPR n.122 del 2009 , art. 14, c.7.: Raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi definiti in sede di programmazione; Situazione di partenza; Eventuali miglioramenti in itinere; Impegno, partecipazione e costanza nello studio; Risultati dell’intero anno scolastico; 6 Condotta (comportamento, assenze ecc.); Partecipazione a interventi didattici integrativi e relativi esiti; Eventuali difficoltà riscontrate dall’alunno; Riferimento alle forme di intervento didattico - disciplinare presso le famiglie al fine di richiamare l’attenzione circa il profitto, l’applicazione nello studio e la regolarità nelle frequenza , da parte dell’alunno; Ogni altro elemento utile alla valutazione complessiva della personalità e preparazione dell’alunno; Inoltre si deve tener conto che: la promozione alla classe successiva si consegue se l’alunno riporta un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina ( art. 3, O. M. n. 80/95 ); i voti si assegnano su proposta dei singoli professori in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante l’anno scolastico, ed eventuali risultanze dei corsi di recupero o sostegno; se non vi è dissenso, i voti in tal modo proposti si intendono approvati; altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza (art. 4 O.M. n. 80/95, nonché, per la parte relativa all’incidenza del voto di condotta, le norme di cui al D.L. n. 137/08, L. n.169/08 e D.M. n.5/09, nonché quanto deliberato dal CD); in caso di parità, prevale il voto del Presidente, ai sensi dell'art.79, comma 4 del R.D. 4, 5, 1925, n. 653 e dell'art.37, comma 3 D. L. vo 16, 4, 1994, n. 297. è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell'orario annuale personalizzato, nel quale sono compresi gli insegnamenti obbligatori e facoltativi. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute1, comporta l'esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all'esame di stato (art. 14, c.7 del DPR 122/09). La disposizione si riferisce non solo ai giorni di assenza, ma anche alle singole ore di lezione, per cui sono da considerare rilevanti anche gli ingressi posticipati e le uscite anticipate. Nei confronti degli alunni che presentino un’insufficienza in una o più discipline, comunque non tale da determinare un immediato giudizio di non promozione, il consiglio di classe : può adottare delibera di sospensione del giudizio e di avvio al recupero estivo e alle relative prove di accertamento del superamento del debito formativo entro il mese indicato dal C. D.; tali insufficienze debbono essere colmate individualmente o usufruendo di servizi aggiuntivi scolastici nel periodo estivo ; l’alunno è comunque tenuto, entro il mese indicato dal C.D., a sottoporsi a prove di verifica formali organizzate dal consiglio di classe; la famiglia dell’alunno interessato deve ricevere formale notifica del provvedimento adottato dal consiglio di classe, con annesse istruzioni sulle modalità e sui tempi di verifica. Nei confronti degli alunni che presentino insufficienze nel complesso delle discipline tali da non consentire al consiglio di classe di individuare le premesse per una ripresa, anche attraverso corsi di recupero estivi, al fine di un inserimento costruttivo dello studente nell’attività scolastica successiva,il consiglio di classe adotta delibera di non promozione. Negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde, terze e quarte la valutazione dei risultati 1 Deroga per assenze documentate continuative superiori al 25% dell’orario annuale personalizzato, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di classe o del singolo docente, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati: 1- periodi di malattia superiori a 5 gg. attestati da certificati medici; 2- temporaneo trasferimento della famiglia all’estero; 3- necessità di assistenza ad un familiare debitamente documentata; 4- gravi problematiche familiari debitamente documentate; 5- eventuali decisioni assunte e/o giustificate dall’autorità giudiziaria e/o dai servizi sociali; 6partecipazione a rilevanti eventi culturali, etc. 7- ritardi e uscite anticipate giustificate se dovute a: A- sciopero mezzi pubblici. Bvisite specialistiche documentate. C- attività sportive agonistiche e/o riconosciute e certificate da protocolli d’intesa tra il CONI/FSN e MIUR. 7 raggiunti sarà formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale. Per quanto riguarda la verbalizzazione nei consigli di classe si dovrà motivare il giudizio per ogni singolo alunno distintamente. Il numero massimo di materie recuperabili è tre, in quanto il C.D. ritiene che un numero superiore renda praticamente impossibile un effettivo recupero delle carenze riscontrate. CRITERI ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO CANDIDATI INTERNI Nel corso dello scrutinio di fine anno scolastico, il Consiglio di ciascuna classe del triennio calcola il credito scolastico da assegnarsi a ciascuno studente, ai sensi del D.P.R. 23 luglio 1998 n.° 323 (artt. 11-12) , secondo la Tabella A di cui al D. M. 99/09. Media dei voti Classe III M=6 6,01 - 7 7,01 – 8 8,01 – 9 9,01 – 10 3–4 4–5 5–6 6–7 7 -8 TABELLA A Classe IV 3–4 4–5 5–6 6–7 7–8 Classe V 4–5 5–6 6–7 7 -8 8-9 L’assegnazione del credito seguirà i seguenti criteri: profitto (media dei voti; nessun voto, compreso quello di condotta, può essere inferiore a 6/10); assiduità alla frequenza; impegno nella partecipazione al dialogo educativo; interesse alle attività complementari ed integrative; eventuali crediti formativi. Non si attribuisce alcun credito all’allievo che non abbia conseguito il passaggio alla classe successiva, ai sensi dell’art. 11 comma 3 del D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323. Il credito formativo è quella parte del credito scolastico assegnato anno per anno dal Consiglio di classe sulla base delle esperienze maturate dall’alunno al di fuori della scuola. Ai fini del riconoscimento del credito formativo il Consiglio di classe prende in considerazione gli attestati presentati dagli allievi relativi ad esperienze che abbiano le seguenti caratteristiche: siano state acquisite al di fuori della scuola di appartenenza; siano documentate con la segnalazione dell’esito; si riferiscano ad attività che, a giudizio del Consiglio risultino coerenti con gli obiettivi formativi dell’indirizzo scolastico frequentato (esperienze sportive, informatiche, linguistiche, di cooperazione, di volontariato sociale o ambientale, lavorative, ecc..): La banda di appartenenza è determinata dal credito scolastico, il credito formativo è un punteggio aggiuntivo che permette eventualmente di collocarsi al limite superiore di questa banda. Per l’allievo che ha ottenuto la sospensione del giudizio allo scrutinio di Giugno e sia stato promosso con voto di commissione allo scrutinio di Settembre, il credito scolastico viene calcolato sulla sola base della media dei voti, inoltre non gli si attribuisce alcun credito formativo. L’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata e verbalizzata, con l’indicazione degli elementi valutativi (media dei voti, assiduità, impegno, attività integrative, eventuali crediti formativi). 8 Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all’Albo dell’Istituto unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica. B) Attività didattiche complementari e integrative Le attività didattiche complementari e integrative sono decise e programmate collegialmente a livello di classe o di gruppi di classi. Pertanto variano da classe a classe e possono essere attuate dentro o fuori dell’Istituto, in tutto o in parte durante il normale orario di lezione, con la guida degli insegnanti. La loro obbligatorietà è stabilita dall’organo collegiale competente in relazione al tipo, agli obiettivi e agli impegni richiesti. Queste attività sono: 1. scambi culturali; 2. viaggi di istruzione; 3. visite guidate a musei, istituzioni, strutture o manifestazioni; 4. seminari condotti da esperti; 5. realizzazione di prodotti didattici (video, foto, software, mostre, ecc.); 6. gare e manifestazioni sportive; 7. partecipazione a iniziative di carattere educativo o formativo organizzate in cooperazione con altre scuole o enti in Italia o all’estero; 8. interventi educativi specifici: salute, sicurezza, prevenzione, educazione stradale, ecc. C) Attività di accoglienza ed orientamento La scuola attiva vari servizi per l’accoglienza e l’orientamento degli alunni. Due i principi ispiratori: - la scuola non deve solo promuovere l’apprendimento, ma anche rimuovere gli ostacoli che compromettono il raggiungimento di tale fine. Questo significa guardare alla persona dell’adolescente e non solo all’alunno e tener conto dei suoi problemi, della sua realtà familiare, sociale, economica; - a scuola si lavora non solo con i contenuti e la didattica, ma anche con le relazioni, i significati, le motivazioni da cui dipendono il successo o l’insuccesso scolastico. I principali obiettivi dei servizi sono: - fornire agli alunni delle scuole medie inferiori le informazioni di base dell’Istituto finalizzate all’iscrizione degli alunni stessi al Liceo Scientifico; - fornire agli alunni del Liceo strumenti e conoscenze utili all’orientamento universitario; - ridurre il disagio degli alunni delle prime classi nel passaggio dalle scuole medie alle superiori; - favorire la conoscenza di sé e l’acquisizione della consapevolezza della scelta effettuata; - curare il clima relazionale alunno – docente e alunno – alunno; - diagnosticare tempestivamente situazioni di disagio. Attività di recupero, sostegno e approfondimento Sono programmate dai docenti o dai consigli di classe e si svolgono a diversi livelli: 1. attività in classe programmate da ogni insegnante durante il normale svolgimento delle lezioni; 2. attività guidate dall’insegnante e svolte autonomamente dagli alunni oltre il normale orario delle lezioni, individualmente o in gruppo, sotto forma di compiti, esercizi, ricerche,laboratori, approfondimenti; 3. corsi di sostegno e recupero programmati dal consiglio di classe fuori dell’orario di lezione. 4. corsi di recupero individuali sotto forma di S.O.S. 9 Attività opzionali Le attività opzionali sono promosse, programmate e guidate da gruppi di docenti o docenti singoli e sono finalizzate a fornire agli alunni occasioni di completamento della loro formazione culturale di base e di sviluppo delle loro attitudini. Esse si svolgono normalmente al di fuori dell’orario delle lezioni; l’adesione degli alunni è individuale e facoltativa. Tali attività possono essere: sportive, teatrali, artistiche, musicali, scientifiche, tecnologiche, ecc. Attività studentesche Queste attività sono promosse dagli studenti nell’Istituto autonomamente o in collaborazione con docenti o organi collegiali. Sono finalizzate a favorire la socializzazione e la formazione di una coscienza comune da parte degli alunni, a facilitare i rapporti e i contatti col mondo esterno, a sviluppare capacità di organizzazione e progettualità. Tali attività si svolgono normalmente al di fuori dell’orario delle lezioni. Educazione interculturale L’istituto intende offrire una dimensione europea alla formazione degli insegnanti e dare un significato concreto alla educazione interculturale come comprensione e accettazione del diverso. Le attività didattiche previste dai progetti di cooperazione transnazionale, quale Comenius, offrono ai nostri studenti la possibilità di conoscere altre realtà culturali per ampliare i loro orizzonti creando un contesto comunicativo reale che facilita lo scambio e l’apprendimento linguistico. Il contatto diretto con “l’altro” contribuisce inoltre allo sviluppo di competenze quali l’adattabilità, la flessibilità, la capacità di lavorare e collaborare in gruppo. Durante quest'anno scolastico la nostra Scuola ospita 5 alunni provenienti dalla Cina, dall'Australia, dagli Stati Uniti e dalla Thailandia. 10 5 -AREE DISCIPLINARI, CORSI E QUADRO ORARIO SETTIMANALE LICEI SCIENTIFICI Nuove aree disciplinari previste per i Licei Scientifici (L.n.59/97; art. 21) Area umanistica: 1) Lingua e lettere italiane 2) Lingua e lettere latine 3) Lingua e letteratura straniera 4) Disegno e storia dell’arte Area delle scienze sociali: 1) Storia 2) Filosofia Area delle scienze naturali 1) Matematica 2) Fisica 3) Scienze naturali, chimica e geografia Aree disciplinari Il D.M. 358/98 individua inoltre le aree disciplinari relative all’Esame di Stato Area linguistico -storico -filosofica: 1) Lingua e lettere italiane 2) Lingua e lettere latine 3) Lingua e letteratura straniera 4) Storia 5) Filosofia 6) Disegno Area scientifica: 1) Matematica 2) Fisica; 3) Scienze naturali, chimica e geografia. N.B. Considerato che l'educazione fisica, per finalità, obiettivi e contenuti specifici, può trovare collocazione sia nell'area umanistica che in quella scientifico-tecnologica, si rimette all'autonoma valutazione delle Commissioni, nel rispetto dei citati enunciati, l'assegnazione della stessa all'una o all'altra delle aree succitate. 11 CORSO ORDINAMENTALE QUADRO ORARIO SETTIMANALE MATERIA ORE III IV I II Lingua e lettere italiane 4 4 4 4 4 Lingua e lettere latine 3 3 3 3 3 Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Geografia 1 1 Filosofia - - 3 3 3 Matematica 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali: Biologia, Chimica e Scienze della terra 2 2 3 3 3 Disegno e Storia dell’arte 2 2 2 2 2 Educazione fisica 2 2 2 2 2 Religione 1 1 1 1 1 TOTALE ORE SETTIMANALI 27 27 30 30 30 - V* - - Il corso ordinamentale del Liceo Scientifico ha il fine di fornire agli studenti adeguata conoscenza di metodi e contenuti culturali e scientifici orientata al conseguimento del livello formativo richiesto per l'accesso a qualunque facoltà universitaria. *Soltanto le Classi quinte seguono il vecchio ordinamento: Quinta A Sperimentale Lingue Quinta B Sperimentale P.N.I. Quinta F Sperimentale Scienze. Le quinte dei corsi C-D-E seguono il corso normale. 12 CORSI A INDIRIZZO INFORMATICO (P.N.I.) QUADRO ORARIO SETTIMANALE MATERIA ORE V Lingua e lettere italiane 4 Lingua e lettere latine 3 Lingua e letteratura straniera 4 Storia 3 Geografia - Filosofia 3 Matematica 5 Fisica 3 Scienze naturali, Chimica e Geografia 2 Disegno e Storia dell’arte 2 Educazione fisica 2 Religione 1 TOTALE ORE SETTIMANALI 32 Il corso a indirizzo informatico del Liceo Scientifico ha lo scopo di fornire agli studenti adeguate conoscenze delle teorie e dei metodi che sono alla base dell’attività di ricerca e di progettazione nell’area dei sistemi informatici e delle loro applicazioni. Punti caratteristici del corso sono: - cinque ore settimanali di matematica per cinque anni; - lo studio della fisica sin dal primo anno; - l’utilizzo del laboratorio multimediale di informatica; E’ in funzione un corso: Corso V B (inglese). Dal presente anno scolastico le classi I, II, III e IV seguono l’orario del corso ordinamentale. 13 CORSI A INDIRIZZO LINGUISTICO QUADRO ORARIO SETTIMANALE MATERIA ORE V Lingua e lettere italiane 4 Lingua e lettere latine 3 Lingua e letteratura straniera 1 3 Lingua e letteratura straniera 2 3 Storia 3 Geografia Filosofia 3 Matematica 3 Fisica 3 Scienze naturali: Biologia, Chimica e Scienze della terra 2 Disegno e Storia dell’arte 2 Educazione fisica 2 Religione 1 TOTALE ORE SETTIMANALI 32 Il corso a indirizzo linguistico tende a favorire la conoscenza di una seconda lingua straniera oppure a far proseguire lo studio delle eventuali due lingue straniere già iniziato nella scuola media inferiore. L’apprendimento delle materie di indirizzo viene agevolato dall’utilizzo del laboratorio linguistico multimediale. E' in funzione un corso: V A francese/inglese. Dal presente anno scolastico la classi I, II, III e IV seguono l’orario del corso ordinamentale. 14 CORSI A INDIRIZZO NATURALISTICO QUADRO ORARIO SETTIMANALE MATERIA ORE V Lingua e lettere italiane 4 Lingua e lettere latine 3 Lingua e letteratura straniera 4 Storia 3 Geografia Filosofia 3 Matematica 3 Fisica 3 Scienze naturali, Chimica e Geografia 3 Disegno e Storia dell’arte 2 Educazione fisica 2 Religione 1 TOTALE ORE SETTIMANALI 31 Il corso a indirizzo naturalistico del Liceo Scientifico avvia allo studio dei processi e dei sistemi naturali, visti nella dimensione spazio-temporale; l’orientamento didattico sviluppa gradualmente fondamenti scientifici e metodologici per una didattica avanzata anche dal punto di vista tecnologico. Particolare importanza viene data allo studio dei fondamenti storici e epistemologici della ricerca scientifica. E’in funzione un corso: Corso V F (inglese). Dal presente anno scolastico la classi I, II, III e IV seguono l’orario del corso ordinamentale. 15 6 – ORGANI COLLEGIALI E COMMISSIONI Gli OO. CC. ex lege Gli Organi Collegiali attivi nell’Istituto sono quelli previsti dal D.Lg.16/05/94, n.297: Consiglio di Istituto, Collegio dei docenti, Consigli di classe, Comitato per la valutazione del servizio dei docenti, Comitato studentesco, Comitato dei genitori. Le loro competenze sono quelle stabilite dalla legge. Il loro funzionamento è stabilito da regolamenti interni. Il Consiglio di presidenza Il Dirigente scolastico nelle sue funzioni, di cui è direttamente responsabile, si avvale di un Consiglio di presidenza che è composto dai Collaboratori e che può può essere integrato di volta in volta da responsabili di settore. Si riunisce, su convocazione del D.S., per esprimere pareri su tutte le materie di interesse organizzativo e didattico, per stabilire le modalità di organizzazione del lavoro della Vicepresidenza e per valutare l’andamento didattico generale o problematiche particolari. 16 I dipartimenti I dipartimenti, qualora operanti, sono articolazioni disciplinari/ interdisciplinari permanenti del Collegio dei docenti. Sono coordinati da un docente di ruolo, nominato dal Dirigente scolastico su designazione dei docenti membri. Vengono costituiti i seguenti dipartimenti afferenti a tre distinte aree: DIPARTIMENTI AREA UMANISTICA LINGUA E LETTERATURA ITALIANE E LATINE Coord. Prof.ssa Maria Luisa Loche LINGUA E LETTERATURA STRANIERA Coord. Prof.ssa Stefania Deplano DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Coord. Prof.ssa Serena Fornasier DIPARTIMENTI AREA DELLE SCIENZE SOCIALI STORIA FILOSOFIA Coord. Prof. Gianluigi Deiana RELIGIONE Coord. Prof. Marcello Saba DIPARTIMENTI AREA DELLE SCIENZE NATURALI SCIENZE NATURALI, CHIMICA E GEOGRAFIA Coord. Prof.ssa M. Antonia Sedda MATEMATICA E FISICA Coord. Prof. Marco Castriota EDUCAZIONE FISICA Coord. Prof.ssa Lucia Sanna 17 I coordinatori di dipartimento costituiscono il Comitato scientifico e didattico presieduto dal Dirigente Scolastico e insieme alle Funzioni strumentali, costituiscono la commissione del POF. I dipartimenti hanno il compito di: 1) indicare la programmazione didattica annuale per aree disciplinari; 2) proporre e coordinare le attività di aggiornamento; 3) proporre le attività didattiche non curriculari attinenti l’area disciplinare propria; 4) coordinare l’adozione dei libri di testo e le proposte di acquisto dei sussidi didattici; 5) predisporre specifiche modalità e materiali di recupero e sostegno; 6) predisporre progetti di organizzazione modulare dell’attività didattica; 7) organizzare il tutoring dei docenti supplenti e dei docenti in periodo di prova; 8) organizzare attività e strumenti di documentazione scientifica; 9) tenere rapporti con gli enti e le associazioni che si occupano delle tematiche dell’area scientifica interessata; 10) esaminare le proposte di variazione ai programmi di insegnamento e di attivazione di sperimentazioni ex art.2 o ex art.3 DPR.419/74. Le commissioni speciali Le commissioni sono articolazioni del Collegio dei docenti, istituite ogni qualvolta se ne verifichi la necessità e per il tempo necessario. Normalmente esse hanno una funzione preparatoria delle deliberazioni conclusive. In taluni casi le commissioni sono permanenti e sono delegate dal Collegio dei docenti a deliberare in sua vece, per far fronte con rapidità a esigenze urgenti o molto specifiche. Tali commissioni sono, per es.: la commissione scambi culturali, la commissione viaggi, la commissione per la scelta dei sussidi didattici, la commissione per l’orientamento. La loro composizione viene definita annualmente dal Collegio dei docenti. Coordinatori dei Consigli di classe per l’anno in corso Classe 1 2 3 4 5 Sezione A * COSSA MARONGIU PILIA S. MANNEA Sezione B MELE MELE SANTUS SERRA CARIA Sezione C ARCA R. CASTRIOTA MELE CHITI VENDITTI Sezione D MURA D. DEPLANO MISCALI MELETTI CERA Sezione E OGGIANU ARDU MEDDA MADAU Classe Sezione F Sezione G 1 2 ZOCCHEDDU SABA 3 4 TATTI 5 SEDDA * Nelle Classi dove non è stato individuato un Coordinatore, il D.S. nominerà di volta in volta un Docente con funzioni di coordinamento. 18 7 – INCARICATI DELLE FUNZIONI STRUMENTALI PER LA GESTIONE DEL P.O.F. Il Collegio Docenti individua all’inizio dell’anno scolastico, i docenti incaricati delle funzioni strumentali per la gestione del Piano dell’offerta formativa relativamente alle aree programmatiche di indirizzo ritenute prioritarie. 8 – MONITORAGGIO La Scuola procederà alla verifica delle attività anche al fine di apportare gli opportuni correttivi. Strumenti: 1. Individuazione, da parte dei responsabili delle funzioni strumentali, di standard di produttività (organizzativa, didattica, relazionale); 2. Rilevazione dei bisogni formativi (questionari per docenti e alunni coinvolti): a fine anno scolastico. 3. Valutazione finale del progetto in ordine ai risultati conseguiti a cura del gruppo di progetto e relazione al Collegio dei Docenti. 19 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA CORRISPONDENZA VALUTAZIONE – COMPORTAMENTI GRIGLIA DESCRITTIVA 10 9 8 7 6 • Scrupoloso rispetto del Regolamento e del Patto educativo • Rispetto degli altri e dell'istituzione scolastica • Attenzione, interesse e partecipazione attiva alle lezioni • Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche • Ruolo propositivo all'interno della classe, disponibilità alla collaborazione con i compagni e i docenti, ottima socializzazione • Rispetto del Regolamento e del Patto educativo • Partecipazione attenta al dialogo educativo • Costante adempimento dei doveri scolastici • Ruolo positivo e di collaborazione nel gruppo classe, equilibrio nei rapporti interpersonali • • • • Rispetto del Regolamento e del Patto educativo Partecipazione adeguata al dialogo educativo Discreto adempimento dei doveri scolastici Buona socializzazione • Dimostra, pur in presenza di una nota, di aver acquisito rispetto del Regolamento e del Patto educativo • Qualche ritardo all'inizio delle lezioni non debitamente motivato • Attenzione discontinua e partecipazione non sempre attiva al dialogo educativo • Svolgimento discontinuo dei compiti assegnati • Partecipazione comunque collaborativa al funzionamento del gruppo classe • Diversi provvedimenti disciplinari (note) relativi sia al Regolamento, sia alla frequenza e puntualità alle lezioni e al rispetto della normativa sul fumo • Saltuaria attenzione e partecipazione all'attività scolastica, interesse differenziato per le varie discipline, periodico disturbo del regolare svolgimento delle lezioni • Impegno superficiale nei compiti a casa • Rapporti problematici con gli altri • ≤5 Infrazioni particolarmente gravi (bullismo, violenza, reati contro la persona, atti penalmente perseguibili, ecc...) e reiterate, con conseguenti sanzioni da regolamento di disciplina e da indicazioni ministeriali successive 20 P I A N O DELL’OFFERTA F O R M A T I V A (D.M. 179/99) A.S. 2013/2014 PARTE OPERATIVA INFORMAZIONI GENERALI Popolazione scolastica in organico di diritto: Alunni iscritti: 661 Classi: 28 Pianta Organica dell’Istituto: Dirigente Scolastico titolare di sede: Prof. Luigi Roselli; Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi titolare di sede: Dott. Gian Marco Patta; Docenti collaboratori del Dirigente: 1° Collaboratore (Vice Preside): Prof. Maurizio Congiu 2° Collaboratore: Prof.ssa Serena Fornasier Incarichi: Coordinamento Classi:: Prof.ssa Luisa Ardu Coordinamento POF: Prof.ssa Luisa Ardu Orientamento in uscita: Prof. Marco Meletti Intercultura: Prof. Marco Meletti Docenti con funzioni strumentali: Referente Area Studenti e orientamento in entrata: Prof.ssa Sedda Mariantonia Referente Area informatica: Prof. Roberto Caria Educazione alla salute: Prof. Stefano Pilia Docenti in servizio: 53 Dirigente Servizi Generali Amministrativi 1 Assistenti Amministrativi: 5 Assistenti Tecnici: 2 Collaboratori scolastici: 7 Bibliotecaria: 1 APERTURA AL PUBBLICO: La scuola rimane aperta per attività varie nei giorni martedì, giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30. La segreteria è aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 12.30 al mattino; nel pomeriggio di martedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30. I genitori degli alunni vengono ricevuti dai docenti previo appuntamento. 21 ATTIVITÀ PROGETTUALI A.S. 2013/2014 Per i Progetti relativi all’anno in corso, nel Collegio docenti del 29/11/2013, sono state indicate le seguenti priorità: 1) i progetti di recupero e sostegno si attiveranno privilegiando il Latino e la Matematica; 2) saranno privilegiati i progetti legati tradizionalmente alle attività del Liceo (cosiddetti “progetti storici”); 3) si approvano tutti gli altri progetti contenuti nel POF ma saranno attivati compatibilmente con le risorse finanziarie. Tali priorità sono state approvate nel Consiglio d’Istituto del 27/12/2013. I progetti approvati nell’anno scolastico 2013/2014 sono i seguenti: OFFERTA CURRICOLARE AREE ORGANIZZATIVA PROGETTI AREA STUDENTI E ORIENTAMENTO – ACCOGLIENZA AZIONI “Attività degli Studenti” Refer. Prof. Meletti “A porte aperte”- Intercultura Refer. Prof. Meletti PROGETTI DIDATTICI DI RECUPERO FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE Doc.resp. Pilia Stefano DIPARTIMENTO DI Ufficio di vicepresidenza Igiene e prevenzione Malattie genetiche Donazione di sangue e midollo osseo, donazione organi Sicurezza e pronto soccorso Educazione ambientale Educazione alimentare Educazione alla gratuità: il Volontariato Educazione alla legalità Educazione affettivo-relazionale e sessuale Consulenza psico-pedagogica Educazione alla mondialità Move Refer. Sanna Lucia 22 ARRICCHIMENTO DEL CURRICOLO EDUCAZIONE FISICA: SPORT A SCUOLA Il nuoto a scuola Refer. Sanna, Meletti, Serra. DIPARTIMENTO DI MATEMATICA E FISICA Olimpiadi della matematica 20132014 Refer. Castriota M.- Cossa M. – Flore C. DIPARTIMENTO DI LETTERE DIPARTIMENTO DI SCIENZE Olimpiadi della fisica Refer. Zoccheddu F. Momenti della memoria Refer. Arca Rita. Il Quotidiano in classe Refer. Ardu Luisa. Olimpiadi della cultura e del talento. Refer. Mura Daniela. Olimpiadi della grammatica. Refer. Mura Daniela. Il teatro svelato ai giovani. Ref. Dipartimento di lettere Sperimentando sul mare IV. Refer. Sedda Antonia 23 Allegato n. 1 REGOLAMENTO D'ISTITUTO Il Regolamento d’Istituto rappresenta quel complesso di norme, scaturite dalla collaborazione di tutti coloro che vivono nell'Istituto, miranti ad ordinare lo svolgersi della vita della comunità, nel rispetto dei diritti di tutte le componenti e con precise assunzioni di responsabilità da parte di tutti. Si sancisce la garanzia della libertà di insegnamento, intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale di insegnamento nel rispetto dei principi costituzionali e secondo gli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato nonché nel rispetto della coscienza morale e civica degli alunni e del diritto di questi al pieno e libero sviluppo della loro personalità. 1. ISCRIZIONE SCOLASTICA L’iscrizione dell’alunno alla scuola per mezzo della sottoscrizione dell’apposito modulo comporta il versamento di un contributo di laboratorio. Tale contributo non sarà comunque restituito in caso di richiesta di nulla-osta per il trasferimento dell’alunno ad altra scuola. 2. INGRESSO A SCUOLA L’ingresso a scuola degli alunni e dei docenti è fissato cinque minuti prima l’inizio delle lezioni. I ritardatari saranno ammessi in classe, eccezionalmente, entro un limite massimo di cinque minuti dall’inizio della prima ora di lezione e, dopo tale termine, saranno autorizzati ad entrare dal docente in servizio nella classe. I coordinatori provvederanno ad informare le famiglie dei ritardi ripetuti. All’alunno viene fornito un solo libretto di giustificazioni. In caso di smarrimento o di termine dello spazio a disposizione sullo stesso, l’alunno dovrà richiedere un secondo libretto previo versamento di € 3,00; il secondo libretto sarà consegnato al genitore. I Coordinatori dei Consigli di classe sono tenuti a controllare il registro di classe e a prendere nota delle assenze ingiustificate e farne relazione, in sede di scrutinio, al Consiglio. Per le assenze che si protraggono oltre i 5 giorni è necessario produrre, oltre alla giustificazione sul libretto, anche il certificato medico che attesti che l’alunno è esente da malattie infettive in atto. Ogni giorno di assenza, a meno che non siano consecutivi, ha a disposizione uno spazio sul libretto. Nel caso in cui tali assenze non siano dovute a malattia, il genitore dovrà produrre una dichiarazione sostitutiva che ne attesti il motivo. Non sarà comunque ammesso l’ingresso dopo l’inizio della seconda ora né l’uscita prima della fine della terza ora, se non su formale richiesta o se accompagnati da un genitore o un suo delegato (con delega scritta) o su domanda dell'alunno stesso, se maggiorenne, previo accertamento della consapevolezza della famiglia . 3. ASSENZE Il libretto delle giustificazioni è un documento ufficiale e strettamente personale che l’alunno è tenuto a conservare debitamente. Sul libretto, per gli alunni minorenni, va apposta la firma autenticata del genitore o di chi ne fa le veci; per gli alunni maggiorenni la firma in calce del proprietario del documento. Non sono ammesse cancellature, correzioni, disegni, pena il ritiro dello stesso. 4. PERMESSI E’ previsto il rilascio di permessi di uscita anticipata (non prima del termine della terza ora), se corredati di documentazione, per motivi particolarmente gravi ed eccezionali. Tali permessi vengono rilasciati dall’Ufficio di Presidenza o da delegati del Dirigente. All’inizio della prima ora di lezione, dopo l’appello, si procederà alla giustificazione degli alunni assenti i giorni precedenti. Di norma non saranno rilasciati più di due permessi per quadrimestre, salvo esigenze particolari da concordare con la Dirigenza. La giustificazione avviene il giorno del rientro a scuola. In caso di mancata giustificazione, lo studente, il giorno del rientro in classe, sarà ammesso in via provvisoria e dovrà giustificare il giorno successivo. In caso contrario, l’alunno potrà entrare in classe solo con un permesso provvisorio rilasciato dai collaboratori della Presidenza o, in loro assenza, dal Coordinatore di classe e segnalato sul registro di classe. La mancata giustificazione entro i termini stabiliti verrà annotata sul registro nello spazio delle mancanze ed il consiglio di classe ne terrà conto in sede di valutazione del voto di condotta. Nei mesi di Gennaio e Maggio, che sono di particolare importanza per lo svolgimento regolare delle attività, non saranno rilasciati permessi se non in casi eccezionali. Durante le lezioni è permesso uscire dall’aula ad un solo alunno per volta. Agli alunni non è consentito lasciare i locali dell’Istituto prima del termine delle lezioni. In caso di sciopero e/o manifestazione studentesca, sciopero dei mezzi di trasporto, l’alunno che si sia assentato potrà essere accettato in classe solo se provvisto di giustificazione da consegnarsi alla prima ora. 5. DIVIETI E’ assolutamente vietato fumare nei locali della scuola ( L. 75 n° 584, L. 28 2001 n° 448 e D.L. N° 32 2003, Direttiva P.C.M. 12/4/95), sotto la tettoia all’ingresso di via Messina, sulle scale antincendio e in tutti gli spazi esterni utilizzati per la didattica. E’ vietato l’uso dei telefoni cellulari e di ogni altro strumento elettronico, da parte sia del personale che 24 degli alunni, all’interno dell’aula durante le ore di lezione. Gli studenti sorpresi ad usare il cellulare o altri strumenti elettronici subiranno il sequestro degli stessi che sarà riconsegnato all'alunno solo alla fine della mattinata, l’infrazione sarà annotata sul registro di classe e segnalata ai genitori. In caso di reiterato sequestro i suddetti apparecchi verranno, invece, consegnati a un genitore. L'uso del cellulare durante le verifiche scritte viene considerata infrazione grave al regolamento e quindi debitamente sanzionata. Durante le ore di lezione è vietato consumare panini, merendine e bevande. L’intervallo di ricreazione si svolge tra la seconda e la terza ora. Durante tale periodo non è consentita l’uscita dalla sede scolastica e gli studenti dovranno uniformarsi ad un comportamento che sia espressione di senso civico, maturità, autocontrollo, rispetto di sé e degli altri. Il personale della scuola è tenuto a vigilare affinché anche questi momenti si svolgano correttamente. I docenti valuteranno di volta in volta l’opportunità di svolgere la ricreazione fuori dall’aula, restando alla presenza degli studenti. Mancanze gravi Disturbo delle attività didattiche grave e continuato • Linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri • Falsificazione di firme e alterazioni di risultati • Inosservanza del divieto di fumo nei locali scolastici Oltre alla sospensione delle lezioni eventuale sanzione amministrativa Inosservanza del divieto di utilizzare cellulari o altri dispositivi elettronici Sequestro temporaneo del dispositivo durante l'ora di lezione, ammonizione scritta nel registro di classe e comunicazione alla famiglia; possibile sospensione con obbligo di frequenza 6. COMPORTAMENTO All’interno delle strutture scolastiche gli alunni sono sempre tenuti a mantenere un comportamento corretto e rispettoso di se stessi, degli altri e delle strutture stesse anche e soprattutto nelle occasioni in cui si dovessero trovare senza la vigilanza dell’insegnante che, assentatosi all’ultimo momento, non è stato possibile sostituire. a) L’entrata e l’uscita devono avvenire in maniera ordinata e corretta. In particolar modo l’uscita dovrà avvenire al termine dell’ultima ora e non prima, né gli alunni dovranno aspettare il suono della campana accalcati sulla porta dell’aula. Si precisa che l'ingresso e l'uscita dalla scuola dovranno avvenire, per motivi di sicurezza, da via Venezia. b) c) Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici. Chiunque arrechi danni ne risponderà in prima persona e li dovrà rifondere. Nel caso in cui non sia possibile individuare il responsabile risponderà dei danni l’intera classe o tutta la componente studentesca. Il trasferimento da e per i locali situati al di fuori della struttura scolastica deve avvenire correttamente. Non sono ammessi trasferimenti con mezzi propri, soste presso negozi, bar. Mancanze lievi A) B) C) D) E) Ritardi ripetuti Assenze saltuarie e/o ritardi non motivati Assenze o ritardi non giustificati Mancanza del materiale occorrente Non rispetto delle consegne a casa o/a scuola Sanzioni Soggetti competenti ad infliggere la sanzione Ammonizione scritta sul registro di classe e comunicazione alla famiglia Singolo docente e/o il Dirigente Scolastico Sospensione dalle Il Consiglio lezioni con obbligo di Classe di frequenza da tre fino a quindici giorni. Mancanze particolarmente gravi sanzioni Sanzioni disciplinari: Sanzioni Sospensione dalle violenza fisica nei lezioni oltre i confronti del personale scolastico; quindici giorni violenza fisica intenzionale e con gravi conseguenze nei confronti dei compagni o violenza di natura sessuale; violenza psicologica nei confronti dei compagni; furto o danneggiamento di un documento ufficiale: atti che mettono a repentaglio la sicurezza altrui; uso o diffusione o spaccio di droghe; abbandono volontario dei locali scolastici senza la prescritta autorizzazione; abbandono volontario del gruppo scolastico durante le attività esterne alla scuola; utilizzo a fini illeciti delle attrezzature scolastiche; l’uso del telefono cellulare o di altre apparecchiature tecnologiche durante i Il Consiglio d'Istituto 25 Tutte le infrazioni elencate avranno ripercussioni sul voto di condotta, la cui valutazione sarà demandata al Consiglio di Classe. compiti in classe; la diffusione di qualunque immagine o suono ottenuti con l’uso di apparecchiature tecnologiche o di telefono cellulare. Comportamenti che si configurano come reati penali Contro le sanzioni lo studente può ricorrere entro 3 giorni dalla comunicazione dell’erogazione, inviando il ricorso al Presidente della Commissione di Garanzia. 7. ORGANISMI STUDENTESCHI Sospensione dalle lezioni fino alla fine dell'anno scolastico, esclusione dallo scrutinio finale o dall'esame di stato con segnalazione alle autorità competenti. n.b. Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell'ambiente lo studente dovrà porre rimedio riparando o ripagando il danno e /o provvedendo alla pulizia e ciò in orario extra scolastico o durante la ricreazione. • Gli alunni hanno facoltà di associarsi in Organismi di Istituto per svolgere attività culturali o ricreative, discutere i loro problemi e tutelare i loro diritti. L’associazione dovrà darsi uno Statuto che dovrà essere approvato dall’Assemblea degli studenti a maggioranza dei due terzi. • Gli studenti hanno facoltà di manifestare il loro pensiero con la parola o con lo scritto purché in modo rispettoso e corretto; possono, inoltre, esporre negli spazi a disposizione nelle aule fogli e circolari che siano testimonianza della loro partecipazione alla vita della scuola. • L’Assemblea di classe può essere chiesta mensilmente mediante domanda scritta fatta pervenire al coordinatore di classe non meno di sette giorni prima della data prescelta e deve essere controfirmata per accettazione dai docenti le cui ore verranno utilizzate. • Le due ore richieste per l’ assemblea devono essere consecutive e non possono essere richieste per più di due volte allo stesso docente nell’arco dell’anno scolastico. • L’Assemblea d’Istituto può essere richiesta mensilmente mediante domanda scritta fatta pervenire al Preside almeno otto giorni prima della data prescelta, firmata dai rappresentanti di Istituto. La richiesta deve contenere l’ordine del giorno e la durata presunta. 26 Allegato n. 2 Patto educativo di corresponsabilità Il patto educativo di corresponsabilità è un contratto che impegna Dirigente Scolastico, insegnanti, genitori e alunni a condividere i nuclei fondanti dell'azione educativa. GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A: • • • • • • una frequenza regolare e puntuale delle lezioni; una partecipazione attiva alle attività didattiche, educative, integrative e collaterali; esecuzione dei compiti in classe e di quelli assegnati a casa; tenere un comportamento civile e rispettoso nei confronti dell’istituzione, dei regolamenti e degli organismi democratici della scuola; usare correttamente i locali e le attrezzature; usare regolarmente i testi scolastici. I DOCENTI SI IMPEGNANO A: rilevare le condizioni d’ingresso degli alunni; riequilibrare le conoscenze di base del gruppo classe mediante il recupero delle fasce più deboli; verificare regolarmente l'apprendimento; Esprimere e motivare chiaramente la propria offerta formativa; Esplicitare le strategie , gli strumenti di verifica , i criteri di valutazione; Far rispettare le norme di comportamento I GENITORI SI IMPEGNANO A: Prendere attenta visione del POF e del regolamento d'istituto; Responsabilizzare i propri figli ; Partecipare agli incontri scuola-famiglia; Risarcire i danni materiali causati dai propri figli 27 28