ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CASTELLANZA
Via dei Platani,5 – 21053 Castellanza VA
Tel. 0331504233 – fax 0331502688 – e mail [email protected]
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
A.S. 2011/2012
Data: 25 ottobre 2011
Compilato da: D.S.
1. PREMESSA
Il presente regolamento tende a dare un ordinato e sereno svolgimento alla vita scolastica nella sua funzione educativa.
Esso è basato essenzialmente sul senso di responsabilità e sulla collaborazione, nel rispetto reciproco tra tutte le
componenti della Scuola: Alunni, Genitori, Presidenza, Personale Docente e non Docente, ciascuna nell’ambito delle
proprie competenze.
Si richiamano pertanto alcune linee di condotta di carattere generale, stabilite dal Consiglio d’ Istituto, che tutti devono
sentirsi impegnati a rispettare e a far rispettare scrupolosamente.
2. I DIRITTI
Ogni Studente dell’Istituto ha diritto di sentirsi parte attiva di esso, soprattutto attraverso un rapporto
costruttivo con gli Insegnanti, che lo porti ad una maggiore conoscenza di sé e al raggiungimento di
un’autonomia individuale.
b) Ogni Studente ha il diritto di valorizzare le inclinazioni personali mediante un’attività di orientamento che
nella scuola gli lasci spazi per sperimentare le proprie capacità sia in attività di studio, di lavoro, di gioco, sia
in incontri con coetanei e con adulti, che lo stimolino ad arricchire gli interessi e ad aprirsi a culture diverse.
c) Ogni Studente ha il diritto di essere aiutato a superare le proprie difficoltà di apprendimento e psicologiche,
attraverso l’intervento degli Insegnanti e di personale qualificato. Si intende in questo modo recuperare il
disagio scolastico che colpisce una parte degli studenti, coinvolti da problemi familiari e personali, che li
isolano dal gruppo-classe.
d) Lo Studente portatore di handicap ha diritto di essere aiutato ad integrarsi nella comunità scolastica con
l’appoggio dei Docenti coadiuvati da Insegnanti specializzati, da Personale qualificato e dai Collaboratori
scolastici secondo quanto previsto dalla legge 104. La scuola si impegna a mettergli a disposizione
progressivamente un’adeguata strumentazione tecnologica, recuperando vari spazi aperti, idonei a lavori
interdisciplinari con gruppi di Alunni anche di altre classi.
e) Ogni Studente straniero ha diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartiene.
f) Ogni Studente ha il diritto ad una valutazione chiara e tempestiva, che gli consenta di prendere visione del
proprio operato in modo critico, individuando cioè le lacune o le abilità acquisite, attraverso un processo di
autovalutazione.
g) Ogni Studente ha diritto di studiare, frequentando una scuola stimolante e aperta, che gli consenta di seguire
attività organizzate per soddisfare e promuovere interessi ed attitudini, secondo tempi e modalità che
rispettino i suoi ritmi d’apprendimento.
a)
3. I DOVERI
Gli Alunni sono tenuti a:
a) Rispettare tutte le Componenti della comunità scolastica con un comportamento corretto, responsabile e serio
sia nei locali della scuola sia fuori, ovunque venga svolta un’attività didattica organizzata dall’istituto ed in
particolare rispettare i compagni evitando ogni forma di violenza verbale o fisica.
b) Rispettare scrupolosamente l’orario di inizio e termine delle lezioni.
c) Rispettare l’ambiente scolastico non arrecando volontariamente danni alle strutture, agli strumenti didattici, né
imbrattando banchi, sedie e pareti o vetrate.
d) Partecipare attivamente alle lezioni e a tutte le iniziative autorizzate svolte nel contesto dell’attività didattica.
e) Presentarsi a scuola con tutto l’occorrente per seguire le lezioni e custodire il proprio materiale con la massima
diligenza, in particolare il diario ed il libretto scolastico. (La scuola non risponde di materiale didattico
personale e/o di oggetti smarriti o sottratti all’interno dell’edificio scolastico. La scuola non risponde di
eventuali sottrazioni di biciclette essendo il cortile incustodito).
f) Attendere ordinatamente in classe il Docente all’inizio e durante il cambio dell’ora.
1
g) Riconsegnare puntualmente agli Insegnanti ogni documento scolastico (verifica, circolare, avvisi o altro), che
richieda il visto dei genitori.
h) Annotare giornalmente sul diario le lezioni ed i compiti assegnati.
i) Non portare a scuola oggetti non inerenti all’attività scolastica.
j) Non usare il cellulare all’interno della scuola o durante attività extrascolastiche organizzate dalla scuola.
k) Utilizzare la palestra solo in presenza del Docente di educazione motoria e con abbigliamento idoneo.
l) Non allontanarsi dall’aula durante lo svolgimento delle lezioni senza permesso del Docente.
m) Venire a scuola con un abbigliamento consono all’ambiente evitando gli eccessi.
n) Usare gli spazi scolastici, i laboratori, le attrezzature attenendosi scrupolosamente alle disposizioni di
prevenzione dei rischi impartite dai Docenti.
o) Durante le visite e/o le uscite, avere un comportamento ed un abbigliamento consono al luogo meta della
visita. La responsabilità di tutti gli oggetti che ogni alunno porta con sé è di sua totale pertinenza.
4. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
4.1 Entrata
Al suono della prima campana gli Alunni accedono alle classi, al suono della seconda campana ha inizio l’attività
scolastica e tutti dovranno essere in aula. In caso contrario saranno considerati in ritardo
4.2 Ritardi e assenze
Tutti i ritardi e le assenze devono essere giustificati dai Genitori al momento del rientro a scuola. La famiglia verrà
convocata anche in caso di assenze ripetute, anche se regolarmente giustificate (Scuola Primaria)
Per la Scuola Secondaria, ogni 5 ritardi si provvederà a informare e/o convocare la famiglia.
Ogni 5 assenze il genitore dovrà accompagnare l’alunno all’interno dell’istituto e confermare in Segreteria le assenze
effettuate dal proprio figlio.
4.3 Intervallo tra le lezioni e dopo mensa
Tutti i momenti della permanenza a scuola degli alunni sono intesi come momenti formativi. Durante l’intervallo
l’alunno deve sostare negli spazi stabiliti sotto la scrupolosa vigilanza del personale docente, in modo da evitare che
arrechi danni alle persone e/o alle cose. Negli spazi stabiliti gli alunni devono astenersi da corse e da giochi violenti. Il
rispetto della persona, degli ambienti, degli arredi, del materiale didattico è ritenuto di rilevante valore civico e sociale.
4.4 Mensa
Prima di recarsi in mensa è opportuno rispettare le più comuni norme igieniche. A tavola è necessario evitare di urlare,
spostarsi in continuazione senza motivo, comportarsi maleducatamente e sciupare il cibo. Ognuno dovrà rispettare le
disposizioni date dalla scuola relative ai posti, agli spazi etc.. Alla scuola secondaria, in caso di comportamento
scorretto e recidivo, l’alunno sarà sospeso dal servizio mensa.
4.5 Uscita anticipata
Qualora lo studente debba uscire anticipatamente dalla scuola, lo stesso dovrà essere prelevato da un genitore o da chi
ne fa le veci previa compilazione della documentazione stabilita. In caso di sciopero od assemblea del personale,
qualora l’avviso dato dalla scuola non venisse firmato dai genitori, gli alunni della scuola primaria saranno trattenuti
fino all’arrivo dei familiari che verranno chiamati tempestivamente; gli alunni della scuola secondaria potranno uscire
dalla scuola, ma l’episodio avrà rilevanza sul piano disciplinare.
4.6 Uscita dalla scuola
a) La Scuola esercita la vigilanza sugli allievi dal momento iniziale dell’affidamento sino a quando ad essa si
sostituisce quella effettiva o potenziale dei genitori o di persone da questi incaricate. La Scuola comunque deve
curare che la sorveglianza esterna sia garantita da vigili urbani o sorveglianti incaricati dall’Amministrazione e
che comunque non ci siano situazioni di pericolo oggettive o temporanee.
b) La regolamentazione dell’uscita dalla scuola tiene conto dei seguenti elementi: età anagrafica e grado di
maturazione raggiunto dagli allievi in relazione alle circostanze del caso concreto.
c) Gli alunni disabili o temporaneamente impediti dovranno essere prelevati all’interno dell’edificio scolastico
dai genitori o da persona appositamente delegata nei casi indicati dalla Scuola.
d) La valutazione dei rischi connessi all’obbligo di vigilanza è operata esclusivamente dalla Scuola e non anche
dai genitori, da ciò consegue che eventuali disposizioni date dai genitori che si ritengano pregiudizievoli per
l’incolumità degli alunni o il mancato rispetto da parte degli stessi dell’orario di uscita verranno segnalati ai
servizi sociali per i provvedimenti di competenza.
e) I genitori sono tenuti a rispettare gli orari di uscita degli alunni e a comunicare alla scuola eventuali
improvvisi impedimenti.
f) Eventuali provvedimenti giudiziari relativi all’affidamento dei minori devono essere portati a conoscenza della
Direzione con apposita documentazione.
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g) L’uscita dalla scuola viene regolamentata con soluzioni organizzative differenti che tengono conto delle
condizioni ambientali di ogni plesso e dell’età degli alunni (scuola sec. di I grado)
Plesso Manzoni
a) Gli alunni delle classi prime vengono affidati ai genitori che li aspettano in uno spazio stabilito all’interno del
cortile.
b) Gli alunni delle altri classi escono dall’unica porta (ingresso/uscita) della scuola e vengono accompagnati dai
docenti in servizio fino al cancello.
c) Le classi escono insieme, senza precedenza d’uscita.
d) I genitori attendono i propri figli oltre il cancello.
e) Una unità di personale ausiliario apre il cancello poco prima dell’uscita degli alunni e attende che tutti escano, poi
chiude il cancello.
f) Gli alunni che usufruiscono del servizio trasporto vengono affidati, al cancello, a un collaboratore scolastico
incaricato che li affiderà al sorvegliante incaricato dall’Amministrazione Comunale.
g) Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa verranno raccolti nell’atrio antistante l’ingresso/uscita e
accompagnati dal personale ausiliario al cancello.
Plesso De Amicis
h) Gli alunni delle classi 5^ A-B-C, 4^ A-B-C, 1^B, 2^B accompagnati dai docenti, escono dalla porta principale con
precedenza per i più grandi.
i) Gli alunni delle altre classi escono dalla porta secondaria sempre accompagnati dai docenti.
j) Gli alunni iscritti al doposcuola vengono affidati dagli insegnanti, all’interno dell’edificio scolastico, al personale
del doposcuola.
k) Gli alunni che frequentano attività sportive extrascolastiche, al termine delle lezioni devono lasciare l’edificio
scolastico.
l) Gli alunni che non usufruiscono del servizio mensa saranno raccolti nell’atrio principale e fatti uscire dal personale
ausiliario.
Plesso Da Vinci
m) Gli alunni vengono accompagnati dai docenti, che cureranno che l’uscita avvenga in modo ordinato, fino alla porta
di accesso al cortile, mentre la sorveglianza nel cortile, fino al cancello, viene effettuata dal personale ausiliario.
n) Gli alunni che raggiungono la scuola in bicicletta o in moto sono tenuti a portarla a mano fino al cancello.
4.7 Uso del cellulare
Non è permesso l’uso del telefono cellulare all’interno della scuola. In caso di urgenza provvederà la scuola ad
avvertire la famiglia. L’uso del telefono scolastico non è consentito per dimenticanze di materiale o altre inadempienze
dell’alunno. Il materiale dimenticato e portato a scuola dai genitori non verrà comunque consegnato.
4.8 Esonero dalle attività motorie
Gli alunni possono essere esonerati parzialmente o totalmente dallo svolgimento delle attività motorie solo per motivi di
salute, debitamente documentati da certificato medico. Se indisposti per un solo giorno potranno essere esonerati su
richiesta scritta del genitore.
4.9 Porte di accesso
I cancelli e le porte di accesso degli edifici scolastici, per motivi di sicurezza interna ed esterna, devono rimanere
chiusi e rigorosamente sorvegliati dai collaboratori scolastici durante tutto l’orario di funzionamento.
4.10 Accesso agli edifici scolastici
E’ vietato l’accesso agli edifici scolastici da parte di estranei non autorizzati.
4.11 Presenza di esperti
È consentito l’intervento di esperti nelle varie scuole in orario di lezione per fornire collaborazione e consulenza agli
insegnanti. Tali interventi devono essere richiesti dagli insegnanti e autorizzati dal Capo d’Istituto: essi presuppongono
la presenza dell’insegnante in servizio durante la loro attuazione.
4.12 Divieto di fumo
Secondo le norme di legge vigenti, a tutti (Dirigente, Insegnanti, Personale di segreteria, Collaboratori, Personale
della mensa, Esperti….) è vietato fumare in tutti gli spazi interni ed esterni della scuola in orario di servizio. Tale
divieto vige anche in tutte le situazioni scolastiche ed extra scolastiche in cui sono presenti gli scolari (visite
d’istruzione, gare sportive….).
Al Dirigente compete controllare che il divieto sia rispettato, procedere alla contestazione dell’infrazione, verbalizzarla
e stabilirne l’ammenda.
3
4.13 Uso dei laboratori
I laboratori specifici costituiti in ciascun plesso sono utilizzati per l’espletamento delle attività didattiche degli alunni e
sono gestiti dai docenti del plesso tramite una serie di regole per il corretto uso delle attrezzature e dei sussidi da esporre
nelle aule specifiche.
La formazione dell’orario annuale delle lezioni dovrà assicurare che tutte le classi possano usufruire di tali spazi.
4.14 Uso delle biblioteche
In ciascuno dei tre plessi un locale è destinato alla raccolta e alla conservazione dei testi della biblioteca per gli alunni.
La presa in carico dei nuovi volumi e la proposta di scarico di quelli deteriorati sono effettuati dai docenti designati dal
collegio.
L’accesso alla biblioteca per il ritiro e la consegna dei testi da parte degli alunni è concordato con i docenti incaricati
per le dovute operazioni di registrazione, secondo le modalità fissate in ciascun plesso.
4.15 Conservazione delle strutture e delle dotazioni
I docenti responsabili e il personale ATA curano la conservazione delle strutture scolastiche e degli arredi, segnalando
tempestivamente alla direzione le situazioni di pericolo e la necessità di interventi e di riparazioni da chiedere
all’Amministrazione Comunale.
Il materiale didattico verrà affidato ai diversi responsabili i quali avranno cura di conservarlo e verificarne annualmente
lo stato di conservazione.
I docenti responsabili dovranno rendere edotti tutti i colleghi del materiale disponibile e curarne la distribuzione.
4.16 Consumo di cibo e bevande
E’ vietato il consumo di cibo e bevande durante l’orario scolastico.
(Circolare Regionale prot. 52756/59440 del 9/11/89)“…vigilare affinchè non sia consentita l’introduzione, nell’ambito
scolastico, di alimenti e bevande non provenienti dal centro pasti della scuola”.
Direttiva della Regione Lombardia del 27/6/89 – n.4/44198 “…onde evitare sia inconvenienti di natura igienica che
squilibri nutrizionali, non si dovrà consentire l’introduzione nell’ambito delle collettività scolastiche di alimenti e
bevande non preparati nel centro pasti della scuola”.
5. SANZIONI DISCIPLINARI
5.1 Premessa
a) La scuola persegue, tra i suoi obiettivi educativi, l’acquisizione di un comportamento rispettoso di se stessi,
degli altri e delle cose, il rafforzamento dell’autocontrollo e del senso di responsabilità.
b) La scuola inoltre, come ogni sistema complesso, presuppone l’esistenza e il rispetto di regole organizzative e
di rapporti interpersonali che costituiscono la base di una convivenza civile.
c) In questo contesto gli alunni sono guidati a prendere progressivamente coscienza delle regole e dei doveri che
la convivenza impone e questo percorso di interiorizzazione costituisce una parte significativa del progetto
formativo dell’Istituto.
5.2 Principi generali
a) La responsabilità disciplinare è personale; nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza prima
essere invitato ad esporre le proprie ragioni e senza che ne sia stata riconosciuta la diretta responsabilità.
b) Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
c) In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni
correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità.
d) L’alunno è tenuto ad attenersi alle regole stabilite come dimostrazione di una corretta collocazione all’interno
del “sistema” scolastico e di un processo educativo in evoluzione.
e) Le inadempienze e le trasgressioni degli alunni sono da interpretare come segnali di inadeguata
consapevolezza dei propri doveri e di scarso senso di responsabilità e richiedono un puntuale e tempestivo
intervento da parte dei docenti che, in collaborazione con la famiglia, cercheranno di rimuovere le cause che le
hanno prodotte.
f) A tutti deve essere garantito un clima sereno a garanzia di un lavoro scolastico proficuo, pertanto, in caso di
mancanze gravi o reiterate o di comportamenti violenti e pericolosi saranno immediatamente informati i
genitori.
g) Le sanzioni da applicare ai diversi tipi di trasgressione alle regole convenute devono sempre essere
temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, laddove possibile, al principio della
riparazione del danno e , se possibile, al risarcimento dello stesso.
h) Esse devono tener conto della situazione personale dell’alunno. A quest’ultimo può essere offerta la
possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica.
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5.3 Comportamenti che configurano mancanze disciplinari e sanzioni applicabili
Comportamenti che
determinano mancanze
disciplinari
Frequenza non
regolare
Mancanza
nell’assolvimento
dei doveri
scolastici
Assenze non
adeguatamente
giustificate
Ripetute entrate in
ritardo o uscite
anticipate individuali o
collettive non
adeguatamente
motivate
Assenze non
giustificate e ritardo
oltre i limiti nelle
giustificazioni
L’alunno non esegue i
compiti assegnati per
casa
L’alunno si mostra
disinteressato nei
confronti delle attività
proposte
L’alunno risulta
sprovvisto del materiale
didattico necessario
L’alunno non fa firmare
le comunicazioni che la
scuola invia alla
famiglia
L’alunno non riporta
firmata dai genitori nei
tempi stabiliti la
verifica consegnata.
L’alunno porta a scuola
e utilizza materiale non
attinente all’attività
didattica (giornalini,
riviste, cellulare, lettore
MP3, ...)
Sanzione articolata
progressivamente in
relazione alla gravità e
al ripetersi dei fatti
- richiamo verbale,
privato o in classe
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
Competenza
Conseguenze
o
o
Docente
Se il comportamento
è ripetuto: Dirigente
scolastico
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio docenti, di
norma senza
determinarne
l’insufficienza
- Richiamo verbale,
privato o in classe
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
o
o
Docente
Se il comportamento
è ripetuto: Dirigente
scolastico
- Richiamo verbale,
privato o in classe
- se la scorrettezza è
ripetuta, non vengono
più date in visione a
casa le successive
prove scritte e i
genitori potranno
prendere in visione gli
elaborati solo a
scuola.
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
- se la mancanza è
ripetuta, il materiale in
oggetto viene ritirato e
riconsegnato
esclusivamente ai
genitori.
o
o
Docente
Se il comportamento
è ripetuto: Dirigente
scolastico
o
o
Docente
Se il comportamento
è ripetuto: Dirigente
scolastico
5
Mancanza di
rispetto alle
persone
Mancata
osservanza delle
norme di sicurezza
L’alunno assume
comportamenti di
disturbo che
impediscono o turbano
il regolare svolgimento
delle attività
scolastiche, in
particolare quelle
didattiche
L’alunno utilizza un
linguaggio volgare
- Richiamo verbale,
privato o in classe
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
- genitori
- sospensione da attività
didattiche particolari
- sospensione dalle
lezioni
- attività riparatoria
o
o
Docente
Se il comportamento
è ripetuto: Dirigente
scolastico
o Consiglio di classe
per la sospensione
fino a 15 giorni
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal collegio docenti, di
norma senza
determinarne
l’insufficienza
L’alunno invia e
divulga, attraverso
videofonini o altri
strumenti elettronici,
immagini o
registrazioni lesive
della dignità della
persona
L’alunno tratta in modo
improprio dati personali
L’alunno utilizza parole
o frasi offensive nei
confronti di coloro che
operano in ambito
scolastico e/o che
collaborano con
l’istituto, dei compagni
e di tutte le persone con
cui interagisce durante
il tempo scuola e in
situazioni didattiche
non strutturate
L’alunno si comporta in
maniera violenta e
litigiosa, provocando
danni fisici a persone
e/o danneggiando
oggetti
L’alunno commette da
solo o in gruppo azioni
che violano la dignità e
il rispetto della persona
umana
L’alunno utilizza parole
o frasi offensive nei
confronti delle
istituzioni
L’alunno si comporta in
modo poco controllato
e pericoloso per la
salvaguardia della
propria persona
L’alunno elude in modo
intenzionale la
sorveglianza del
personale scolastico
In caso di mancanza
grave e/o ripetuta:
- sospensione dalle
lezioni per un periodo
congruente alla
gravità dell’atto
- denuncia al Garante
per la Privacy
o
Consiglio di classe
per la sospensione
fino a 15 giorni
o Consiglio d’istituto
per la sospensione
oltre i 15 giorni
o Dirigente per la
denuncia
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio docenti,
determinandone anche
l’insufficienza con
conseguente non
ammissione alla classe
successiva o agli esami
terminali
Docente
Dirigente
Consiglio di classe
per la sospensione
fino a 15 giorni
o Consiglio d’istituto
per la sospensione
oltre i 15 giorni
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio docenti,
determinandone anche
l’insufficienza con
conseguente non
ammissione alla classe
successiva o agli esami
terminali
In caso di mancanza
grave e/o ripetuta:
- sospensione dalle
lezioni per un periodo
congruente alla
gravità dell’atto
- richiamo verbale,
privato o in classe
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
- sospensione dalle
lezioni per un periodo
congruente alla
gravità dell’atto
o
o
o
6
Mancato rispetto
dell’ambiente e
danno alle
attrezzature e agli
arredi
L’alunno si allontana
senza autorizzazione
dalla struttura scolastica
o dal gruppo classe in
occasione di attività
scolastiche
L’alunno mette in
pericolo l’incolumità
delle persone
L’alunno usa in modo
scorretto il materiale
didattico e le
attrezzature,
insudiciandolo o
danneggiandolo
L’alunno non rispetta
l’ambiente scolastico,
insudiciandolo o
danneggiandolo
L’alunno provoca
danneggiamento doloso
a locali, suppellettili,
strumenti di laboratorio,
etc.
L’alunno viene a scuola
con abbigliamento
indecoroso
L’alunno fuma a scuola
L’alunno falsifica la
firma dei genitori
Altre violazioni
L’alunno si appropria di
oggetti o denaro altrui
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
- ripristino delle
condizioni originarie
degli ambienti e dei
beni mobili e
immobili deteriorati
con esecuzione
immediata
- coinvolgimento della
famiglia e richiesta del
risarcimento
economico
- sospensione dalle
lezioni per un periodo
congruente alla
gravità del fatto
- Richiamo verbale
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
- Comunicazione scritta
alla famiglia
- richiamo scritto sul
libretto personale e sul
registro di classe
- convocazione dei
genitori
- Restituzione del
materiale o del denaro
- informazione alla
famiglia
- sospensione dalle
lezioni
- denuncia all’Autorità
competente (in casi
gravi)
o
Dirigente scolastico
o
Docente
o
o
Docente
Se il comportamento
è ripetuto: Dirigente
scolastico
docente
dirigente scolastico
C. classe per la
sospensione entro 15
gg.
o C. d’istituto per la
sospensione oltre 15
gg.
o
o
o
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio docenti, di
norma senza
determinarne
l’insufficienza
Sul voto di condotta
secondo i criteri stabiliti
dal Collegio docenti,
determinandone anche
l’insufficienza con
conseguente non
ammissione alla classe
successiva o agli esami
terminali
Il suddetto sistema di provvedimenti disciplinari è applicabile a tutti i momenti in cui si articola l’attività
scolastica. L’ingresso e l’uscita dalla scuola, l’intervallo, la mensa, i trasferimenti tra aule diverse, le attività
sportive, le attività extra-curricolari vanno considerati a tutti gli effetti attività scolastiche e in quanto tali sono
sottoposti alle suddette prescrizioni
b) In caso di recidiva, viene applicata la sanzione di grado superiore.
a)
7
c)
In presenza di comportamenti per i quali si ritiene possa essere irrogata la sospensione dalle lezioni per un
periodo superiore a 5 gg., i Consigli di classe saranno convocati anche con la presenza dei rappresentanti dei
genitori.
d) Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione
d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
5.4 Interventi educativi correttivi
a) La scuola per valorizzare il momento della riflessione personale e della consapevolezza delle conseguenze di
eventuali comportamenti che configurano mancanze disciplinari, può adottare, oltre ai provvedimenti
disciplinari elencati, i seguenti interventi educativi correttivi:
- segnalazione alla famiglia perché metta in atto i dovuti richiami;
- consegna da svolgere in classe e/o a casa;
- invito alla riflessione;
- scuse formali;
- proposta di attività finalizzate al ripristino di eventuali danni cagionati a materiali e strutture o attività in
favore della comunità scolastica (Pulizia degli ambienti, riordino di materiali).
b) Solo in casi eccezionali e per rispondere ad una precisa strategia educativo-didattica si può ricorrere a compiti
di punizione per tutto un gruppo.
5. 5 Procedimento disciplinare
a) Per i comportamenti sanzionabili indicati dal numero 6 al 14 del punto 3 delle “Sanzioni disciplinari” è
prevista sempre la comunicazione scritta sul libretto personale che, nei casi ripetuti, potrà essere accompagnata
da richiesta di colloquio con la famiglia.
b) Per i comportamenti per i quali è prevista la sospensione dalle lezioni, prima della riunione dell’organo
collegiale competente a irrogare la sanzione, viene convocata la famiglia per adeguata informazione sui fatti
contestati e si garantisce il contraddittorio, in presenza del DS o di un suo delegato, tra alunno, genitore e
componente della comunità scolastica che ha denunciato l’accaduto.
c) Il provvedimento disciplinare, ad esclusione del richiamo verbale, ha sempre forma scritta. Il provvedimento di
sospensione dalle lezioni potrà avere attuazione solo dopo la consegna di atto formale, debitamente motivato,
alla famiglia dello studente.
d) Ogni procedimento disciplinare si dovrà concludere entro 30 gg. dal verificarsi dell’evento sanzionabile.
5.6 Ricorsi
a) Avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici
giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di garanzia appositamente istituito all’interno
della Scuola, che decide nel termine di dieci giorni..
b) L’organo, presieduto dal Dirigente scolastico, è composto da due docenti e da due genitori designati dal
Consiglio di Istituto.
c) I componenti dell’Organo di Garanzia vengono designati ad ogni elezione del Consiglio di Istituto. Si procede
ad una nuova designazione qualora un membro decada.
d) L’organo di Garanzia delibera a maggioranza dei componenti presenti alla seduta. Non è ammessa
l’astensione dal voto.
e) Contro le violazioni del regolamento di cui al D.P.R. 235/07, recepite dal presente regolamento d’Istituto, è
ammesso reclamo al Direttore dell’Ufficio scolastico della Lombardia che decide, sentito il parere di un
apposito organo di garanzia regionale.
6. GENITORI
E’ compito dei genitori o di chi ne fa le veci:
a) lasciare i propri figli all’ingresso dell’edificio scolastico (solo nei primi tre giorni dall’inizio della scuola è
consentito ai genitori di classe prima elementare accompagnare i figli alle rispettive aule, al fine di una
migliore accoglienza);
b) curare che l’Alunno frequenti regolarmente la scuola (art. 731 del codice penale), sia puntuale ed adempia ai
suoi doveri scolastici;
c) curare che l’Alunno si rechi a scuola con tutto l’occorrente per seguire le lezioni delle varie materie;
d) controllare la pulizia personale dei propri figli educandoli alle norme igieniche;
e) preoccuparsi che l’Alunno non porti a scuola oggetti inutili o pericolosi;
f) curare i contatti con gli Insegnanti negli orari stabiliti per conoscere il profitto ed il comportamento dei figli;
g) apporre all’inizio di ogni anno scolastico la firma sul diario e/o sul libretto per consentire un controllo di
validità;
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h) controllare abitualmente le comunicazioni della scuola dettate sul diario ed apporre la propria firma sotto tutti
gli avvisi, rispettandone i tempi di scadenza (in particolare quelli riguardanti scioperi e assemblee sindacali);
i) segnalare tempestivamente ogni variazione di indirizzo alla segreteria della scuola e il recapito telefonico;
j) partecipare alle assemblee di classe;
k) partecipare, se eletti, alle riunioni degli organi collegiali;
l) giustificare qualsiasi assenza o ritardo anche per la sola mattinata o pomeriggio, tramite diario o libretto;
m) compilare l’apposita documentazione per prelevare gli studenti anticipatamente rispetto all’orario di uscita.
Ai genitori è vietato l’ingresso a scuola per consegnare materiale dimenticato, né per conferire con gli Insegnanti al di
fuori dell’orario di ricevimento stabilito, salvo precedenti accordi scritti o per comprovati motivi di necessità.
È auspicabile che durante gli incontri Insegnanti-genitori della scuola primaria, al fine di garantire uno svolgimento
regolare dei colloqui, non siano portati a scuola gli alunni o i fratelli. In caso di eccezionale ed effettivo impedimento, i
bambini non dovranno recare in alcun modo disturbo (corse, schiamazzi …). I genitori ne garantiranno la sorveglianza e
la totale responsabilità.
7. PERSONALE DOCENTE
a)
b)
c)
d)
e)
f)
g)
h)
i)
j)
k)
l)
m)
n)
o)
Ciascun Docente risponde dell'indirizzo didattico del proprio insegnamento, del comportamento disciplinare
degli alunni e dell'obbligo di sorveglianza degli stessi, compresi quelli affidatigli per supplenza di un collega o
per necessità di organizzazione scolastica.
In tutti i momenti della vita scolastica: in aula, negli spazi utilizzati per l’intervallo tra le lezioni, durante le
attività pomeridiane extracurriculari, anche d’intrattenimento organizzate dalla scuola, nelle palestre o impianti
sportivi, durante le ore di educazione motoria o l’allenamento per la partecipazione alle gare studentesche, nei
laboratori, nel corso di visite guidate o di viaggi d’istruzione, durante lo spostamento nell’edificio e in tutto il
perimetro della scuola, i Docenti sono tenuti a una attenta vigilanza.
Ciascun Docente è tenuto a trovarsi a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni ed attendere i propri alunni
nell’atrio o nei corridoi.
I Docenti, al termine delle lezioni, accompagneranno i propri alunni all'uscita; cureranno inoltre che ogni
spostamento di classi all'interno della scuola avvenga sollecitamente ed ordinatamente
L'obbligo di sorveglianza degli alunni sussiste durante tutta la loro permanenza a scuola, nonché nei periodi
della ricreazione, della mensa scolastica e in occasione di uscite per visite guidate, viaggi di istruzione ed altre
attività programmate. Durante l'intervallo che avviene nel corridoio del piano o in cortile, i Docenti sono
chiamati a curare, insieme con gli ausiliari presenti, che tutto proceda secondo le regole, in particolare che gli
alunni non si allontanino e non facciano giochi pericolosi. Resta inteso che ogni Insegnante è chiamato a far
osservare agli Alunni le regole di comportamento e di rispetto per gli altri e per i locali della scuola,
impedendo che gli spazi esterni o interni siano sporcati con carte o immondizie varie.
Tutti i Docenti sono tenuti al massimo rispetto degli orari, sia delle lezioni sia delle attività collegiali.
I Docenti sono tenuti a custodire diligentemente il registro personale e a depositarlo in apposito luogo al
termine dell'orario di servizio.
I Docenti hanno il preciso obbligo di prendere visione sollecitamente di tutte le comunicazioni e circolari
interne diffuse dalla Presidenza, di apporre la propria firma negli appositi spazi e di attenersi a quanto disposto.
I Docenti sono tenuti ad annotare sul registro di classe gli avvisi dettati o distribuiti ai ragazzi. I docenti della
prima ora controlleranno le firme.
I Docenti della prima ora del mattino e del pomeriggio annoteranno i nomi degli assenti e dei ritardatari. Gli
alunni possono lasciare anticipatamente la scuola solo se prelevati dai genitori o da un familiare autorizzato. Il
Docente annoterà sul registro di classe l’uscita anticipata.
In caso di richiesta di uscita dalla classe da parte degli alunni, gli Insegnanti valuteranno di volta in volta le
reali esigenze, eviteranno comunque di concedere permessi a più di un alunno per volta e, salvo situazioni
particolari, nella prima ora e nell'ora successiva all'intervallo.
Gli alunni non devono essere lasciati soli in aula. Quando ciò si renda assolutamente necessario, è d'obbligo
chiamare un collaboratore scolastico per la vigilanza.
Durante il cambio d’ora l’avvicendamento degli Insegnanti sarà sollecito e il personale ausiliario coopererà
con gli Insegnanti per garantire la sorveglianza.
Gli spostamenti degli alunni a classi intera o a gruppi dalle aule ai laboratori, alla palestra devono
assolutamente avvenire sotto la vigilanza dell'Insegnante
I lavori svolti dagli alunni, con valore di verifica di apprendimento, devono essere corretti celermente e
mostrati agli interessati, con voto da trascrivere (per la scuola secondaria) sul libretto personale; dopo la
riconsegna, saranno sistemati nelle apposite cartellette nominative che restano a disposizione , su richiesta,
9
anche delle famiglie (scuola secondaria). Gli Insegnanti potranno comunque decidere, comunicando le
motivazioni ai genitori, di non consegnare a casa gli elaborati mettendoli a disposizione come detto sopra.
p) I Docenti sono tenuti a compilare con cura e puntualità i registri di classe ed il registro personale e a trascrivere
tutte le indicazioni che attestino il lavoro svolto. Gli Insegnanti incaricati della stesura dei verbali delle sedute
degli Organi collegiali svolgeranno tale adempimento con sollecitudine (entro 8 giorni dalla seduta).
q) Gli alunni possono essere allontanati dall'aula per motivi disciplinari solo momentaneamente e se
adeguatamente sorvegliati. Le inadempienze gravi devono essere segnalate in Presidenza per gli eventuali
provvedimenti del caso.
r) Al termine delle lezioni i Docenti dell'ultima ora si assicureranno che le condizioni delle aule siano almeno
decorose, anche per rispetto del personale addetto alla pulizia; controlleranno che i preparativi per l'uscita
avvengano in modo ordinato e accompagneranno i propri alunni riuniti fino all'uscita della scuola. Particolare
attenzione dovrà essere posta alla discesa delle scale, onde evitare possibili incidenti.
s) In caso di assenza, è d'obbligo un avviso tempestivo entro le ore 8 del giorno stesso, in modo da favorire una
seria programmazione dell'attività didattica da parte degli insegnati chiamati a supplire gli assenti.
t) In caso di assenze improvvise di più Insegnanti, ove non fosse possibile reperire un Docente per la supplenza,
al fine di garantire, comunque, la sorveglianza, gli alunni saranno divisi, in piccoli gruppi, nelle altre classi
evitando di sovraccaricare le classi più numerose.
u) In caso di infortunio di un alunno, il Docente curerà che venga avvisata tempestivamente la famiglia e che
vengano adottati i provvedimenti necessari per il primo soccorso. Il personale della scuola non può assumersi
la responsabilità di portare direttamente l'infortunato all'ospedale, pertanto nei casi ritenuti gravi, è necessario
chiamare subito il Pronto soccorso. Il Docente deve inoltre segnalare immediatamente l'accaduto e presentare
appena possibile in Direzione l’apposita documentazione indicante:
o) generalità e domicilio dell'alunno;
p) luogo in cui si trovava l'alunno e attività in corso di svolgimento al momento dell'infortunio;
q) cause e circostanze dell'infortunio e sue immediate conseguenze;
r) modalità delle prime cure prestate e persone che le hanno effettuate;
s) nomi di eventuali testimoni;
t) nella relazione l'Insegnante dovrà anche dichiarare, sotto la propria responsabilità, dove si trovava al
momento dell'infortunio e quali misure ha adottato per evitare il verificarsi dell'infortunio stesso.
8. I COLLABORATORI SCOLASTICI
I Collaboratori scolastici, coordinati dal Direttore Amministrativo, secondo gli orari e il piano di lavoro stabiliti
all'inizio di ogni anno scolastico, assicureranno d'abitudine:
a) La puntuale e quotidiana pulizia dei locali e dell'arredamento della scuola, nonché le grandi pulizie nei periodi
di sospensione delle lezioni.
b) L'apertura puntuale della scuola e, al termine delle attività quotidiane, il controllo accurato dello spegnimento
delle luci e della chiusura di tutti i serramenti.
c) La vigilanza all'entrata e all'uscita degli alunni, nonché la momentanea assistenza di classi in cui non sia
presente l'insegnante, all'inizio delle lezioni o ai cambi dell'ora.
d) La vigilanza costante dei corridoi e dei servizi durante le ore di lezione e l'intervallo; la presenza nell’atrio per
la sorveglianza dell’ingresso vietato alle persone estranee, a meno che non abbiano una valida motivazione.
Nessun collaboratore scolastico deve abbandonare il proprio posto al piano, salvo che per motivi di servizio.
e) La collaborazione con gli insegnanti di classe in presenza degli alunni portatori di handicap (spostamenti,
igiene personale….).
f) La collaborazione con gli Insegnanti per quanto riguarda il prelevamento, l’utilizzo e il riordino del materiale
didattico in dotazione alla scuola (compresi gli audiovisivi).
g) La tempestiva segnalazione alla Segreteria di eventuali guasti o situazioni di pericolo e l’attivazione
immediata, secondo le regole stabilite, del piano di evacuazione dell’edificio scolastico in situazione di grave
rischio per l’incolumità dei presenti.
h) Per qualunque questione insorga con gli alunni, il collaboratore scolastico ha l’obbligo di rivolgersi al docente
che ha la responsabilità della classe in quel momento.
i) Anche il collaboratore scolastico, come tutto il personale, è tenuto a seguire la linea educativa adottata
dall’istituto.
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9. MODALITA’ DI COMUNICAZIONE DELLA SCUOLA CON I GENITORI DEGLI ALUNNI
9.1 Assemblee dei genitori
a) I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea, su richiesta dei loro Rappresentanti eletti nei
Consigli di classe, nei locali della scuola.
b) Il Dirigente scolastico autorizza la convocazione delle Assemblee e i Rappresentanti dei Genitori richiedenti ne
danno comunicazione agli interessati.
c) Alle assemblee possono partecipare il Dirigente Scolastico e i Docenti delle classi interessate
d) Le eventuali proposte scaturite sono portate a conoscenza del Dirigente Scolastico.
9.1 Assemblee dei genitori convocate dagli insegnanti
a) E’ facoltà del Capo d’Istituto, anche su richiesta dei docenti, convocare Assemblee di classe qualora ne
ravvisi l’opportunità.
b) Sono previste due assemblee di classe nel corso dell’anno scolastico per la scuola primaria.
c) Ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, gli insegnanti possono convocare Assemblee di classe.
d) La convocazione dovrà pervenire ai genitori cinque giorni prima dello svolgimento, salvo casi di particolare
urgenza.
9.2 Colloqui con i genitori
Per la scuola primaria
a) I docenti sono a disposizione, per i colloqui individuali, secondo un calendario stabilito all’inizio dell’anno
scolastico che provvederanno a comunicare ai Genitori con avviso scritto.
b) E’ previsto inoltre un incontro a conclusione del primo e del secondo quadrimestre con i docenti della classe
per la consegna del documento di valutazione.
Per la scuola secondaria
a) I colloqui avverranno secondo un orario settimanale che sarà comunicato all’inizio dell’ anno scolastico.
b) Durante l’ora di ricevimento dei professori, la precedenza è data a chi ha chiesto l’appuntamento.
c) A metà di ogni quadrimestre è previsto un colloquio serale con la possibilità, per i genitori, di incontrare
individualmente tutti i Docenti della classe.
9.3 Colloqui straordinari
a) Sia per la Scuola Primaria, sia per la Scuola secondaria i Genitori potranno chiedere, con comunicazione
scritta, colloqui individuali, fissati dagli insegnanti su appuntamento.
b) Colloqui individuali potranno anche essere richiesti dai docenti in casi di particolari necessità con
convocazione scritta.
9.4 Volantini e avvisi vari alle famiglie
La scuola, in quanto centro di promozione culturale, sociale e civile, può diffondere presso la famiglie degli alunni
avvisi e volantini utili allo scopo, avendo cura di escludere quelli che hanno solo funzione pubblicitaria o che
contengano proposte estranee o contrarie alla funzione istituzionale della scuola. L’ autorizzazione alla diffusione è data
dal Dirigente.
Si considerano iniziative di valenza culturale tali da informarne le famiglie:
u) Manifestazioni religiose nel rispetto del pluralismo.
v) Iniziative di enti esterni solo di promozione ministeriale o dell’Amministrazione scolastica o comunale.
w) Attività di enti esterni che collaborano con la scuola.
x) Proposte di attività integrative extrascolastiche vagliate dagli insegnanti.
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10. VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione sono strettamente connessi con la programmazione didattica e coerenti con gli
obiettivi didattici e formativi propri di ciascun ordine di scuola e del POF.
10.1 Organizzazione
a) Gli insegnanti propongono le visite guidate e i viaggi d’istruzione agli Organi Collegiali determinando tempi e
modi.
b) Il piano visite guidate dovrà pervenire al Dirigente Scolastico e in seguito al C. di I. entro la fine di novembre.
c) Il numero degli accompagnatori deve garantire un’adeguata sorveglianza alle classi.
d) I docenti valuteranno il numero delle visite guidate.
e) Il piano complessivo deve essere il più omogeneo possibile per classi parallele.
f) Nella scelta delle mete e delle attività si deve considerare il libero accesso per i disabili, qualora presenti.
g) Ogni visita o viaggio di istruzione deve avere stretta attinenza alla programmazione educativa e didattica della
classe.
h) Il piano complessivo di ogni classe non deve impegnare più di 4 giorni, 5 giorni per le classi III della scuola
secondaria.
i) Ogni uscita deve durare non più di un giorno per la scuola primaria e non più di 3 giorni per la scuola
secondaria.
j) Ogni viaggio non deve eccedere 10 ore per la primaria e 12 ore per la secondaria.
j) Le visite di istruzione devono impegnare solo il tempo strettamente necessario.
k) Il treno deve essere usato ogni volta possibile.
l) E’ consentita la partecipazione di guide o persone autorizzate dall’Istituto.
m) Per le classi dalla prima della scuola primaria alla seconda della scuola secondaria, il piano di ogni classe non
deve eccedere 60.00; per le classi terze della secondaria, il viaggio di più giorni non deve eccedere 150.00;
il piano complessivo non deve superare 170.00.
n) Sono previste integrazioni economiche in relazione al reddito familiare.
o) Gli alunni che non partecipano alle uscite didattiche per giustificati motivi sono tenuti a venire a scuola e sarà
loro garantita la sorveglianza.
p) Al versamento delle quote provvederanno i singoli genitori tramite bollettino postale, qualora il rappresentante
di classe non sia disponibile a raccogliere i soldi e a versarli in un’unica soluzione.
10.2 Autorizzazioni
Relativamente alle visite didattiche o ai viaggi d’istruzione, la scuola richieda l’autorizzazione alle famiglie di volta in
volta. Per uscite in ambito comunale viene chiesta l’autorizzazione cumulativa all’inizio di ogni anno scolastico.
11. ISCRIZIONI ALL’ISTITUTO
L’iscrizione all’istituto è aperta anche ai non residenti ed è regolamentata secondo i seguenti criteri in ordine prioritario:
a) Le classi devono essere composte da un numero di alunni non superiore a quello previsto dalle disposizioni
vigenti.
b) L’ iscrizione è accordata con precedenza a bambini che hanno fratelli che frequentano già le nostre scuole;
c) A chi ha genitori che lavorano nel Comune
d) A chi ha i nonni che risiedono nel Comune;
e) A chi ha frequentato Scuole dell’Infanzia o Scuole primarie nel Comune;
f) A chi, per scelta personale, è orientato verso il nostro Istituto.
12. FORMAZIONE DELLE CLASSI
12.1 Criteri generali
a) Gli alunni con certificazione di handicap sono generalmente inseriti in classi diverse.
b) Il numero dei maschi e delle femmine di ogni classe deve essere equilibrato.
c) Ogni alunno è inserito in un piccolo gruppo di compagni della classe di provenienza.
d) Ogni gruppo di alunni è eterogeneo al suo interno sia rispetto alle abilità cognitive sia ai rapporti interpersonali
ed al comportamento.
e) Ogni classe è composta da gruppi provenienti da sezioni diverse.
f) Nel rispetto per quanto possibile dei criteri sopra descritti, la formazione delle classi verrà effettuata secondo la
scelta di tempo scuola effettuata dalle famiglie.
12.2 Criteri per spostamento alunni da un plesso all’altro
a) Spostamento volontario
b) Esclusione di bambini che abbiano fratelli che frequentano già la scuola.
c) Consultazione dello stradario.
d) Sorteggio
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12.3 Strumenti utilizzati per le classi prime della Scuola Primaria
a) Monitoraggio di tutti i bambini iscritti al nostro Istituto, effettuato dalle insegnanti “Funzione Strumentale”
b) Osservazione dei bambini della scuola d’infanzia effettuata durante la mattinata dedicata all’accoglienza..
c) Scheda informativa e fascicolo di verifica dei prerequisiti a cura degli insegnanti di scuola dell’infanzia.
d) Incontro con le insegnanti della scuola dell’infanzia per acquisire ulteriori informazioni e con i genitori degli
alunni non frequentanti.
e) Formazione delle classi prime a cura delle Figure Strumentali e successiva supervisione delle insegnanti della
scuola dell’infanzia
12.4 Strumenti utilizzati per le classi prime della Scuola Secondaria
a) Scheda-dati per il passaggio Scuola Primaria -Scuola Secondaria compilata dagli insegnanti di classe quinta di
tutte le scuole di provenienza degli alunni iscritti.
b) Utilizzo dei risultati delle prove comuni di italiano e matematica somministrate al termine della classe quinta
da parte dei docenti della classe e restituzione dei tabulati con i risultati agli insegnanti della scuola secondaria.
c) Gruppo di lavoro congiunto insegnanti classe quinta scuole Primarie e insegnanti Scuola Secondaria per
acquisire informazioni.(Partecipa anche l’insegnante referente di sostegno della scuola secondaria, qualora ci
siano alunni con disabilità).
d) Formazione delle classi da parte degli insegnanti della scuola secondaria.
13. FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
13.1 Consiglio di Classe e di interclasse
Il Consiglio di classe e di interclasse è convocato dal Dirigente scolastico su propria iniziativa o su richiesta motivata da
1/3 dei suoi membri.
Il Consiglio si riunisce secondo la programmazione annuale deliberata dal Collegio dei docenti; nel caso dovessero
sorgere particolari problemi didattico-disciplinari si procede alla convocazione di Consigli straordinari.
I Consigli sono composti dagli insegnanti di tutte le discipline e ne fanno anche parte:
- 4 rappresentanti eletti dei genitori degli alunni nella scuola secondaria
- un rappresentante per classe eletto dei genitori degli alunni della scuola primaria.
Le elezioni dei rappresentanti si svolgono entro il mese di ottobre di ciascun anno scolastico in giornate stabilite dal
Consiglio di Istituto a seguito di assemblee di classe e di sezione secondo la procedura stabilita dalla normativa vigente.
Nei casi previsti della normativa vigente, i Consigli si riuniscono alla sola presenza dei Docenti.
Nel Consiglio di Classe della scuola secondaria, aperto ai rappresentanti, vengono invitati tutti i genitori.
Di ogni seduta viene redatto un verbale contenente la sintesi degli argomenti trattati e le proposte finali.
13.2 Collegio dei docenti
Regolamento del collegio plenario
II Collegio è l'organismo centrale nella programmazione dell'attività didattica e della pianificazione dell'offerta
formativa (P.O.F). Le sue delibere sono vincolanti per gli aspetti formativi e di organizzazione della didattica. II
Collegio assicura la continuità tra i diversi settori d'istruzione.
A. Convocazione
a) II Collegio è convocato dal Dirigente su sua iniziativa o quando lo richieda un quinto dei Docenti.
b) L'avviso di convocazione deve essere comunicato cinque giorni prima della data fissata per il Collegio, deve
contenere, oltre all'ordine del giorno, l'indicazione della sede, dell'ora di inizio e termine della seduta .
c) L'avviso di convocazione, comunicato con circolare interna, dovrà essere firmato da ogni Docente.
d) All'atto della convocazione tutta la documentazione relativa deve essere a disposizione in ciascun plesso.
e) Se l'ordine del giorno prevede l'approvazione di progetti, questi devono essere allegati all'avviso di
convocazione.
f) I Docenti che intendono modificare i documenti sottoposti a delibera possono presentare per iscritto al
Presidente gli emendamenti prima del Collegio e durante la seduta.
B. Svolgimento delle sedute
a) L'orario di inizio e fine della seduta va rispettato
b) La seduta è valida se è presente la metà più uno degli aventi diritto.
c) La presenza verrà accertata mediante l'apposizione della firma o l’appello; le assenze vanno giustificate al
Presidente.
d) Ciascuno ha diritto ad un intervento di massímo5 minuti su ciascuno dei punti all'ordine del giorno, e a una
replica di 3 minuti.
e) Prima di mettere ai voti una proposta vanno messi ai voti gli eventuali emendamenti presentati .
f) Prima di mettere ai voti le proposte il Presidente deve riassumerle in maniera chiara
13
g) In caso di più proposte, queste vanno messe ai voti secondo l'ordine di presentazione. Verrà adottata la
proposta che ha ottenuto il maggior numero di voti favorevoli.
h) Le astensioni vanno motivate.
i) Le delibere collegiali sono vincolanti per tutti.
j) Se allo scadere del termine fissato l'ordine del giorno non è esaurito, la seduta proseguirà il giorno successivo,
a meno che la maggioranza del Collegio non deliberi di proseguire fino all'esaurimento dei punti fissati.
k) Durante le sedute è possibile allontanarsi solo su autorizzazione del Presidente.
C. Verbalizzazione delle sedute
a) Le funzioni di segretario sono svolte da uno dei collaboratori o da un docente designato dal Presidente.
b) II verbale deve essere disponibile sette giorni dopo la seduta. Una copia deve essere affissa all'albo dei docenti
di ciascun plesso.
c) I verbali, stesi su apposito registro, vanno conservati a cura del Dirigente e devono essere disponibili ad ogni
richiesta dei Docenti.
d) Chi desidera mettere a verbale le proprie dichiarazioni, deve consegnarle per iscritto al segretario durante la
seduta
e) La verbalizzazione deve riportare gli elementi principali della discussione e i risultati delle votazioni.
f) All'inizio della seduta il Presidente chiede se vi siano osservazioni sul verbale; dopo di che viene messo in
votazione.
g) Chi richiede modifiche o integrazioni deve presentare per iscritto quanto intende sia cancellato o inserito nel
verbale.
D. Le Commissioni
a) La finalità delle commissioni è quella di soddisfare esigenze e proporre soluzioni a problemi rilevati
nell'istituto.
b) Ogni commissione deve essere deliberata dal Collegio nelle sue finalità specifiche e nei suoi componenti.
c) Salvo diversa e motivata delibera del Collegio, il numero dei componenti è fissato dal Collegio stesso. II
compito assegnato alla commissione deve essere formulato esplicitamente per iscritto indicando gli obiettivi
specifici da raggiungere, i mezzi, le risorse disponibili.
d) L'obiettivo specifico deve rispondere a precise e concrete esigenze esplicitamente contenute nella delibera di
costituzione.
e) La costituzione delle commissioni va deliberata entro il mese di settembre.
f) Possono costituirsi commissioni al di fuori di questo termine per esigenze istituzionali o legislative non
previste o non prevedibili e per problemi seri non preventivati.
g) II Dirigente riunisce in prima convocazione le commissioni entro il mese di ottobre per l'elezione del
coordinatore e la programmazione dei lavori. Le successive convocazioni sono a cura del coordinatore.
h) Ogni commissione, raggiunto l'obiettivo assegnato, dovrà presentare una breve relazione dove siano specificate
anche le difficoltà incontrate e le proposte per il futuro.
i) Se il lavoro della commissione non si è concretizzato nel raggiungimento dell’obiettivo prefissato in un
progetto, la relazione dovrà essere più ampia e dettagliata.
j) I membri della commissione valutano il lavoro svolto sottolineando i punti di forza e di debolezza.
k) Ogni seduta della commissione deve essere documentata da un verbale da cui risultino data, orario di inizio e
fine, presenze, argomenti, eventuali decisioni assunte e questioni rimaste aperte..
E. Regolamento Collegio di sezione
a) Per i collegi di sezione valgono le regole del collegio plenario relativamente a: convocazione, svolgimento
delle sedute e verbalizzazione.
b) I collegi di sezione vengono convocati quando siano da valutare problematiche specifiche di uno dei settori
scolastici e/o per preparare il collegio plenario.
c) Le delibere dei collegi di sezione hanno valenza circoscritta alle singole scuole per le materie d’interesse.
d) Le delibere dei collegi di sezione devono essere comunque il più possibile coerenti con il P.O.F.
e) Tali delibere devono essere portate a conoscenza dell'intero istituto, tramite affissione all'albo di ogni plesso e
ratificate dal Collegio.
14
13.3 Consiglio d’istituto
A. Elezione del Presidente
Il Consiglio d'Istituto, nella sua prima seduta, è presieduto dal Dirigente scolastico fino all'elezione, tra i rappresentanti
dei genitori membri del Consiglio, del proprio Presidente con la seguente procedura:
- elezione a scrutinio segreto del genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
- elezione del genitore che avrà ottenuto, in seconda votazione, la maggioranza relativa.
- eventuale elezione di un Vicepresidente con le stesse modalità di voto seguite per il Presidente
B. Attribuzioni del Presidente del C. di I.:
- convoca e presiede il Consiglio;
- affida le funzioni di segretario del Consiglio ad un membro del Consiglio stesso;
- autentica con la propria firma i verbali delle adunanze, su fogli a pagine numerate e raccolti in apposito registro.
In caso di impedimento o di assenza del Presidente, ne fa le veci il Vicepresidente o il consigliere più anziano
appartenente alla componente dei genitori.
C. La Giunta esecutiva
a) Il Consiglio nella prima seduta elegge la Giunta esecutiva, ai sensi dell'art.5 del D.P.R. 416/74.
b) La Giunta esecutiva ha le seguenti attribuzioni: d) prepara i lavori del Consiglio; e) predispone il programma
annuale e le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo.
c) La Giunta è presieduta dal Dirigente scolastico e si riunisce validamente se sono presenti la maggioranza
assoluta dei componenti in carica.
D. Convocazione del C. di I.
a) Il Consiglio è convocato dal Presidente su propria iniziativa, su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva
o di almeno 1/3 dei componenti del Consiglio stesso.
b) L'avviso di convocazione deve essere esposto all'albo di tutte le scuole dell'Istituto. Per la validità delle sedute
è richiesta la maggioranza assoluta dei membri in carica.
c) I vari argomenti posti all'o.d.g. sono trattati e discussi secondo l'ordine di iscrizione, può tuttavia essere
modificato l'ordine di trattazione se la maggioranza consiliare lo ritiene opportuno.
d) Non si può deliberare su argomenti che non siano stati posti all'ordine del giorno.
e) Per di comprovata urgenza e necessità, previa approvazione della maggioranza, il presidente ammette la
discussione dopo l'esaurimento degli argomenti previsti all'ordine del giorno e l’eventuale delibera.
E. Attribuzioni del Consiglio di Istituto
a) Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali del POF e determina le forme di
autofinanziamento.
b) Delibera il Programma annuale, verifica entro il 30 giugno lo stato di attuazione del Programma, ne approva le
modifiche, approva il Conto consuntivo, predisposto dal DSGA e sottoposto dal DS all’esame del Collegio dei
Revisori dei conti.
c) Stabilisce l’entità del fondo per le minute spese.
d) Delibera lo sfruttamento delle opere dell’ingegno prodotte nel corso delle attività non curricolari.
e) Delibera in ordine a:
- accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;
- costituzione o compartecipazione a fondazioni, istituzione o compartecipazione a borse di studio;
- accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
- adesione a reti di scuole e consorzi;
- partecipazione della scuola ad iniziative che comportano il coinvolgimento di agenzie, enti, università,
soggetti pubblici o privati;
- eventuale individuazione del superiore limite di spesa per acquisti, appalti e forniture eccedenti € 2.000.
f) Il Consiglio di Istituto delibera in merito alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte
del DS, delle seguenti attività negoziali:
- contratti di sponsorizzazione;
- utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti all’istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
- contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
- partecipazione a progetti internazionali
g) Il Consiglio di Istituto delibera l’organizzazione e la programmazione della vita e delle attività della scuola, nei
limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie;
- adozione del regolamento interno dell’Istituto;
- adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
15
h)
i)
j)
k)
l)
m)
n)
- criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche,
con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione;
- promozione di contatti con altre scuole e istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e
di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
- partecipazione dell’istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
- forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’istituto.
Il Consiglio di istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario
delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei
consigli di classe e di interclasse; esprime parere sull’andamento generale, didattico e amministrativo e
stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi.
Adotta il Piano dell’offerta formativa;
Adotta il Patto educativo di corresponsabilità;
Il Consiglio di istituto adotta le sanzioni disciplinari nei confronti degli alunni, che comportano
l’allontanamento dalla scuola superiore a 15 gg. e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la
non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo;
Designa i componenti dell’Organo di Garanzia per le sanzioni disciplinari.
Il Consiglio di istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei docenti, definisce le modalità e i criteri per lo
svolgimento dei rapporti con le famiglie;
Delibera le attività, correlate al POF, da retribuire con il Fondo di Istituto, compatibilmente con le risorse
finanziarie disponibili.
C. Pubblicità delle sedute
a) Le sedute e gli atti del Consiglio sono pubblici.
b) Alle sedute possono assistere, senza diritto di parola, gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio
stesso. Possono partecipare alle sedute del Consiglio, con funzione consultiva, su temi specifici, persone
appositamente invitate per fornire pareri tecnici qualificati.
c) I verbali sono esposti all’Albo e pubblicati sul sito dopo la loro approvazione.
d) Le delibere del Consiglio, sottoscritte dal Presidente e dal Segretario sono esposte all'albo entro 8 giorni dalla
seduta e vi rimangono esposte per non meno di 10 gg.
D. Decadenza
a) Il Consiglio di Istituto ha durata triennale
b) I componenti del Consiglio che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive
dell'organo collegiale, decadono dalla carica.
c) Decadono inoltre i componenti a cui vengano a mancare i requisiti previsti dal D.L.vo 297/94.
d) Per la sostituzione dei membri si procede alla nomina di coloro che risultano i primi fra i non eletti delle
rispettive liste.
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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CASTELLANZA