ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PIAZZA
LEONARDO DA VINCI
Piazza Leonardo da Vinci, 2 – 20133 Milano
Tel 02 884.44622 – Fax 02 884.44619
C.F. 97667130153 – C.M. MIIC8FT00E
e-mail: [email protected][email protected]
Scuola Primaria
“LEONARDO DA VINCI”
Scuola Secondaria di 1° Grado
“G.B. TIEPOLO”
Piazza L. da Vinci 2
20133 Milano
C.M. MIEE8FT01L
Tel 0288444622
Piazza G. I. Ascoli 2
20129 Milano
C.M. MIMM8FTO1G
Tel. 0288444633
PIANO
DELL’OFFERTA
FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2014/15
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità
culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della
loro autonomia.
Il POF ha la funzione di attivare all’interno della scuola una condivisione di significati che
garantisca coesione e unitarietà di azione; rende informata l’utenza del servizio che la
scuola intende erogare e impegna la scuola al rispetto degli impegni assunti; ha una
funzione di miglioramento della qualità e si caratterizza nello sforzo di continua
riprogettazione in base agli esiti.
1
SOMMARIO
1. CONTESTO E SPAZI SCOLASTICI ……………………………………………….. 3
2. FINALITÀ GENERALI E PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA ………... 5
3. SCUOLA E FAMIGLIA ……………………………………………………………….. 9
4. TEMPO SCUOLA E OFFERTA FORMATIVA ……………………………………. 12
5. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ……………………………….… 16
6. ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO ……………………………. 30
7. INCLUSIONE E INTEGRAZIONE ………………………………………………….. 35
8. ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO ……………………………………………… 43
9. VALUTAZIONE (in preparazione)
2
1. CONTESTO E SPAZI SCOLASTICI
L’Istituto Comprensivo Statale Piazza Leonardo da Vinci è localizzato nella zona 3 di
Milano ed è nato a partire dal primo settembre 2013 a seguito di un’operazione di
dimensionamento della rete scolastica.
L’Istituto è costituito da due plessi: la Scuola Primaria “Leonardo da Vinci”, situata in
Piazza Leonardo da Vinci 2 e la Scuola Secondaria di primo grado “G.B. Tiepolo”
situata in Piazza G.I. Ascoli 2.
Fanno parte dell’Istituto anche 3 sezioni ospedaliere di scuola primaria presso l’Istituto
Neurologico “C. Besta” in Via Celoria.
L’Istituto è ben integrato nel tessuto sociale del territorio al quale appartiene ed è un punto
stabile di riferimento per un’utenza da sempre molto attenta e giustamente esigente nei
confronti delle problematiche e dei progetti educativi finalizzati al successo formativo e
scolastico dei propri figli.
L’Istituto si trova in una zona ampiamente servita dai mezzi pubblici; è quindi facile da
raggiungere e permette di partecipare agevolmente alle proposte culturali della città.
Gli alunni provengono da un ampio bacino di utenza.
Nell’anno scolastico 2014/15 gli alunni frequentanti la scuola primaria “Leonardo da Vinci”
sono 841 distribuiti su 35 classi; gli alunni frequentanti la scuola secondaria di primo grado
“G.B. Tiepolo” sono 743 distribuiti su 30 classi.
All’Istituto Neurologico “Besta” si registra una presenza media annuale di 70 alunni.
SCUOLA PRIMARIA STATALE LEONARDO DA VINCI
L’edificio della Scuola Primaria “Leonardo da Vinci” è stato costruito negli anni ’30 ed è
dotato di numerosi spazi funzionali alle
attività che vi si svolgono. Fu concepito
con criteri di avanguardia per l’epoca: la
scuola ha, infatti, una struttura a “ferro di
cavallo”, orientata est-ovest, che consente
a tutte le aule di essere adeguatamente
illuminate dalla luce naturale. Il lato nord si
affaccia sulla bella piazza Leonardo da
Vinci nella quale gli alunni giocano
all’uscita da scuola e che offre un
importante momento di aggregazione al di
fuori delle attività scolastiche.
3
L’edificio dispone dei seguenti spazi scolastici:













Aule - classe
Aule - laboratorio (pittura, manipolazione, scienze, informatica, audiovisivi)
Aula polifunzionale
Spazio teatro
Spazio psicomotricità
Spazio prescuola e giochi serali
Biblioteca alunni
Spazio museo
Refettori
Palestre
Piscina
Cortile per giochi all’aperto
Uffici centralizzati con servizi informatici in rete
SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO G. B. TIEPOLO
L’edificio della Scuola Secondaria di primo
grado “G.B. Tiepolo” è stato progettato
negli anni ’30 da Renzo Gerla e sorge su
un’area compresa fra le attuali via Tiepolo,
piazza Ascoli, viale Abruzzi e via Gaio ed è
posto su un terreno con una particolare
configurazione di forma pentagonale.
Le aule occupano il terzo piano e parte del
piano terra e del secondo piano dello
stabile; sono tutte dotate di una lavagna
interattiva multimediale (LIM).
L’edificio dispone dei seguenti spazi
scolastici:






Aule - classe
Laboratorio informatica
Spazio studio individuale
Palestra
Aula magna
Cortile per giochi all’aperto
4
2. FINALITÀ GENERALI E PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA
Nella consapevolezza di una realtà in continua evoluzione, che richiede capacità di
apertura e di adattamento ai nuovi modelli e che implica ricerca di valori di riferimento, i
docenti del nostro Istituto si sentono impegnati in un progetto di educazione permanente e
di relazione educativa che li coinvolga, insieme con gli alunni, in un processo di crescita
continua.
La scuola, primaria e secondaria di primo grado, ha come finalità essenziali la crescita
personale, sociale e culturale di ciascun alunno, attraverso l’acquisizione delle
conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base,
nella prospettiva di orientare i ragazzi verso gli studi successivi.
In quanto comunità educante, la scuola accompagna l’individuo nella costruzione di un
proprio progetto di vita all’interno di un contesto relazionale intessuto di linguaggi simbolici,
affettivi ed emotivi. A scuola ogni bambino, accolto come portatore di conoscenze,
esigenze e caratteristiche personali, incontra la “memoria” della tradizione culturale in cui
vive e acquisisce valori e competenze che lo renderanno cittadino del mondo.
La proposta formativa dell’Istituto Comprensivo Piazza Leonardo da Vinci pone al centro
della propria azione l’alunno e si articola secondo le seguenti linee guida:
5
 IDENTITÀ E SICUREZZA AFFETTIVA
Oggi i bambini e i ragazzi sono sottoposti a stimoli che devono essere decodificati e gestiti
per dare senso alla varietà delle loro esperienze; hanno bisogno, quindi, di essere guidati
a scoprire se stessi nel groviglio di cambiamenti e sentimenti che caratterizzano il loro
percorso di crescita.
Per affermare il proprio “io” in modo consapevole senza seguire in modo acritico modelli
esterni o dettati dal gruppo è fondamentale:




consolidare l’autostima e favorire lo sviluppo del pensiero critico, promuovendo la
crescita equilibrata della persona e delle capacità progettuali e creative
stimolare consapevolezza e gestione positiva di emozioni e sentimenti, favorendo la
conoscenza di sé, delle proprie potenzialità e dei propri limiti
favorire l’orientamento e valorizzare le caratteristiche e le peculiarità di ciascuno, per
proseguire gli studi realizzando il successo formativo
accompagnare a operare scelte personali e ad assumersi delle responsabilità
 RELAZIONI: IL GRUPPO E LA SOCIETÀ
La scuola è luogo dei diritti di ognuno e delle regole condivise; è quindi necessario
dedicare cura alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami
cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla
socializzazione.
La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli
studenti stessi e per farlo occorre:





sviluppare abilità sociali e comportamenti fondati sul rispetto delle regole e delle
persone
sviluppare valori di solidarietà, di pace, responsabilità, rispetto dell’ambiente e delle
diversità
promuovere il senso della legalità, il rispetto di regole condivise e la consapevolezza
di essere soggetti a doveri e portatori di diritti
favorire l’acquisizione di strumenti di giudizio per valutare se stessi, le proprie azioni, i
fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali
sviluppare relazioni positive e collaborative all’interno del gruppo classe e tra i diversi
soggetti che operano nella scuola
 DIVERSITÀ COME RICCHEZZA
Dare valore alla diversità come bene da tutelare e coltivare e non come elemento da
tollerare; per questo è fondamentale guidare i ragazzi a:
6



costruire una visione positiva della diversità superando disuguaglianze legate
all’identità di genere, a divari linguistici e culturali o a situazioni di svantaggio fisico,
intellettivo, economico o sociale
accogliere, integrare e includere come processo e progetto di adattamento reciproco
considerare la diversità dell’espressione altrui (comunicazione verbale, grafica e
gestuale) come opportunità di arricchimento personale e per il gruppo
 I LINGUAGGI
Il “fare scuola” oggi significa mettere in relazione la complessità di modi nuovi di
apprendimento con un’opera quotidiana di guida, attenta al metodo e alle diverse fonti di
informazione e sapere.
Gli alunni sono incoraggiati e sostenuti nel percorso al fine di:







padroneggiare la lingua italiana per comprendere testi ed esprimere le proprie idee
essere in grado di esprimersi a livello elementare in inglese e in un’altra lingua
europea, nell’incontro con persone di diversa nazionalità
utilizzare la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione
avere buone competenze digitali e utilizzare con consapevolezza le tecnologie di
comunicazione
possedere conoscenze matematiche e scientifico/tecnologiche per saper analizzare
dati e fatti della realtà
saper affrontare problemi sulla base di elementi certi e nella consapevolezza che le
questioni complesse non si prestano a soluzioni univoche
realizzarsi in campi espressivi, artistici e motori in base alle proprie potenzialità
 IMPARARE AD APPRENDERE
La scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle
inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari
della personalità di ognuno; in tal modo fornisce le chiavi per essere motivati ad
apprendere e acquisire un metodo di lavoro. I docenti si impegnano a:







curare e consolidare le competenze e i saperi di base irrinunciabili
privilegiare contenuti e informazioni vicini agli interessi dei ragazzi
sviluppare le capacità logiche, critiche e operative
favorire l’acquisizione delle capacità di osservazione, analisi, confronto, sintesi e
rielaborazione
potenziare le capacità intuitive
educare nei bambini e nei ragazzi l’atteggiamento di ascolto
sviluppare e consolidare le capacità di attenzione
7



favorire l’acquisizione di un metodo di studio efficace e adeguato all’età
potenziare la capacità di memorizzazione e di recupero dei contenuti appresi
accrescere la capacità di muoversi e operare nella realtà rispettando vincoli e tempi
STRATEGIE METODOLOGICHE
I docenti dell’Istituto comprensivo Piazza Leonardo da Vinci, pur nel rispetto della libertà
individuale d’insegnamento, riconoscono come rilevanti per un’azione didattica efficace le
seguenti linee metodologiche.










costruire un ambiente accogliente e sereno in cui acquista grande importanza la
dimensione emotiva dell’apprendimento/insegnamento e la costruzione di una
relazione positiva tra alunno e insegnante
suscitare la motivazione all’apprendere, costruendo contesti significativi per
l’apprendimento e stimolando la curiosità
favorire un apprendimento consapevole e basato su reti concettuali
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, aiutandoli a problematizzare e
sistematizzare ciò che già sanno, per ancorarvi nuovi contenuti e abilità
considerare la diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione come
opportunità per un insegnamento più efficace e coinvolgente
favorire un approccio interdisciplinare agli oggetti di conoscenza
sollecitare gli alunni a problematizzare, ponendosi domande, mettendo in discussione
le conoscenze già elaborate, ricercando soluzioni originali
realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo
stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa
creare situazioni di apprendimento collaborativo in cui gli alunni possano sperimentare
la discussione e la condivisione delle idee tra pari e apprendere attraverso
l’interazione e l’osservazione
valorizzare la funzione formativa dell’errore, considerandolo come una fase necessaria
del processo di apprendimento.
8
3. SCUOLA E FAMIGLIA
Il nostro Istituto ritiene fondamentale instaurare tra scuola e famiglia una relazione
costante che, nel rispetto dei reciproci ruoli, permetta di condividere comuni finalità, valori
e strategie educative.
Tale alleanza educativa si esplicita nel Patto Educativo di Corresponsabilità, un
documento che scuola e famiglie sottoscrivono all’inizio dell’anno scolastico.
Numerose sono le occasioni di incontro e di confronto tra docenti e genitori:

nella scuola primaria, i genitori partecipano alle assemblee di classe a inizio anno e al
termine dei primi tre bimestri; nella scuola secondaria, i genitori partecipano ai consigli
di classe aperti che si tengono due volte all’anno

i colloqui individuali avvengono sempre su appuntamento e per richiesta dei genitori o
degli insegnanti. Per la scuola primaria si svolgono generalmente dopo le 16:30, in
giorni indicati dagli insegnanti; per la scuola secondaria avvengono al mattino,
nell’orario settimanale di ricevimento di ciascun docente e, due volte all’anno, in orario
pomeridiano
Per problematiche particolari è possibile richiedere un colloquio al Dirigente Scolastico
o ai suoi collaboratori vicari; la richiesta deve essere inoltrata tramite segreteria

alla fine di ogni quadrimestre i docenti consegnano alle famiglie la scheda di
valutazione

nella scuola primaria i genitori eletti come rappresentanti di classe partecipano a inizio
anno e alla fine di ogni quadrimestre, ai consigli d’interclasse; nella scuola secondaria
i genitori eletti come rappresentanti di classe partecipano, come gli altri genitori, ai
consigli di classe aperti.
In entrambi gli ordini di scuola i rappresentanti di classe hanno una funzione di
coordinamento tra le famiglie e svolgono una funzione di raccordo tra scuola e genitori,
garantendo un’adeguata trasmissione delle informazioni; ogni rappresentante gestisce la
cassa scolastica della propria classe.
Nel Consiglio d’Istituto sono presenti 8 genitori eletti dalle famiglie di entrambi gli ordini di
scuola; il Consiglio d’Istituto ha funzioni di indirizzo e pianificazione e si riunisce più volte
nel corso dell’anno, sulla base delle esigenze organizzative della scuola.
Per la scuola secondaria di primo grado, un importante strumento di comunicazione è il
libretto delle comunicazioni scuola-famiglia, sul quale è riportata anche una sintesi del
regolamento scolastico. Su tale libretto vengono dettate comunicazioni e circolari, sono
9
indicati gli orari di ricevimento dei docenti, sono riportati i voti delle verifiche ed eventuali
note disciplinari; il libretto deve essere costantemente visionato e, quando richiesto,
firmato dai genitori.
Particolarmente preziosa per il nostro Istituto scolastico è la presenza di gruppi e
associazioni di genitori che sostengono, anche finanziariamente, la progettualità della
scuola.
Nella scuola primaria sono presenti le seguenti realtà associative

Associazione “Amici della Leonardo”
cura la realizzazione di un calendario, al quale partecipano tutti gli alunni della
scuola, e, a fine anno, organizza una festa conclusiva nella piazza antistante
l’edificio scolastico; tramite queste attività l’Associazione raccoglie fondi da
destinare a specifici progetti e materiali didattici

Associazione Sportiva
agisce in collaborazione con i rappresentanti sportivi delle diverse classi e con due
insegnanti referenti; organizza, in orario extra-scolastico, iniziative di promozione
dell’attività sportiva:

-
il torneo di calcio al Campo “Zelasco”
-
i giochi interscolastici di atletica e calcio, proposti dalla zona 3 di Milano
-
la giornata sulla neve
-
i “Giochi della Leonardo”, presso il centro sportivo “Saini” di Via Corelli, nel
mese di maggio
Commissione bibliotecari
gestisce l’inventario informatizzato del patrimonio librario della biblioteca e ne cura
l’incremento costante; garantisce il prestito a tutti gli alunni durante l’orario
scolastico; agisce in collaborazione con un insegnante referente ed è costituita da
genitori e nonni di alunni ed ex-alunni

Commissione mensa
controlla la funzionalità e l’efficienza dei servizi mensa
Nella scuola secondaria è presente l’Associazione Genitori Scuola Tiepolo (Agst).
10
Da anni affianca gli operatori scolastici nell’azione educativa, si esprime mettendo a
disposizione professionalità e tempo per supportare le varie iniziative scolastiche, in
accordo con gli Organi istituzionali.
In particolare, Agst organizza per gli studenti corsi pomeridiani di potenziamento e
ampliamento dell’offerta formativa, promuove iniziative culturali per genitori e studenti,
arricchisce con i fondi a disposizione la dotazione strumentale della scuola.
11
4. TEMPO SCUOLA E OFFERTA FORMATIVA
L'organizzazione oraria delle scuole dell'Istituto è vincolata alle disposizioni ministeriali e
all'organico assegnato annualmente, ma gode di autonomia progettuale.
Pertanto l'offerta formativa, nella sua scansione oraria come nella progettualità didattica, è
suscettibile di modifiche.
Le discipline d’insegnamento nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo
grado sono elencate nelle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e
del primo ciclo d’istruzione”.
SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria Leonardo da Vinci si caratterizza per la presenza di classi a tempo
breve e a tempo lungo. Tutte le classi svolgono attività didattica articolata su 5 giorni
settimanali, dal lunedì al venerdì.
Le classi a tempo breve sono 10 (2 per ogni anno di scuola) e sono organizzate secondo
il seguente orario:
8:25 ingresso alunni, inizio dell’attività didattica alle ore 8:30
LUNEDÌ
MARTEDÌ
8:30 – 13:00
Attività didattica
8:30 – 13:30
Attività didattica
13:30 – 14:30
Mensa e intervallo
14:30 – 16:30
Attività didattica
MERCOLEDÌ
GIOVEDÌ
VENERDÌ
8:30 – 13:00
Attività didattica
8:30 – 13:30
Attività didattica
13:30 – 14:30
Mensa e intervallo
14:30 – 16:30
Attività didattica
8:30 – 12:30
Attività didattica
Le classi a tempo lungo sono 25 (5 per ogni anno di scuola) e sono organizzate secondo
il seguente orario:
8:25 ingresso alunni, inizio dell’attività didattica alle ore 8:30
LUNEDÌ
MARTEDÌ
MERCOLEDÌ
GIOVEDÌ
VENERDÌ
8:30-12:30
attività didattiche
8:30-12:30
attività didattiche
8:30-12:30
attività didattiche
8:30-12:30
attività didattiche
8:30-12:30
attività didattiche
12:30-14:30
mensa e attività
ricreative
12:30-14:30
mensa e attività
ricreative
12:30-14:30
mensa e attività
ricreative
12:30-14:30
mensa e attività
ricreative
12:30-14:30
mensa e attività
ricreative
14:30-16:30
attività didattiche
14:30-16:30
attività didattiche
14:30-16:30
attività didattiche
14:30-16:30
attività didattiche
14:30-16:30
attività didattiche
Tutte le mattine, alle ore 10:30, è previsto uno spazio per un breve intervallo e la merenda.
12
Per tutti gli alunni, su richiesta delle famiglie, è disponibile il servizio di prescuola
(7:30/8:25) e di giochi serali (16:30/18:00). Il servizio è a pagamento e le tariffe sono
deliberate dall’Amministrazione Comunale in base a fasce di reddito.
La gestione delle attività è affidata alla cooperativa “Pianeta Azzurro”.
AMBITI DISCIPLINARI NELLA SCUOLA PRIMARIA
La suddivisione delle discipline fra gli insegnanti di classe viene definita sulla base di una
distribuzione paritaria in termini di ore e tenendo conto di particolari affinità tra alcune
materie, al fine di favorire l’impostazione interdisciplinare delle attività didattiche.
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione e di Tecnologia è ritenuto trasversale alle
discipline e quindi è affidato a tutti i docenti contitolari.
In ogni classe opera un team di insegnanti che insieme programma, valuta i risultati e
adegua costantemente i propri interventi.
Nella seguente tabella vengono indicate le ore assegnate a ciascuna disciplina sulla base
di un conteggio effettuato considerando un anno scolastico costituito da 33 settimane.
I
I
II
II
III
III
IV
IV
V
V
Tempo
breve
Tempo
lungo
Tempo
breve
Tempo
lungo
Tempo
breve
Tempo
lungo
Tempo
breve
Tempo
lungo
Tempo
breve
Tempo
lungo
Italiano
297
297
264
264
231
231
215
231
215
231
Inglese
33
33
66
66
99
99
99
99
99
99
Storia
33
66
33
66
66
66
66
66
66
66
Geografia
33
66
33
66
33
66
66
66
66
66
Matematica
231
231
231
231
231
231
215
231
215
231
Scienze
33
33
66
66
66
66
66
66
66
66
Musica
33
33
33
33
33
33
33
33
33
33
Arte e
immagine
66
99
66
66
33
66
33
66
33
66
Educazione
fisica
66
66
33
66
33
66
33
66
33
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
66
891
990
891
990
891
990
891
990
891
990
Religione
cattolica/attività
alternativa
Totale ore di
attività
didattica
13
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
La Scuola Secondaria di primo grado “G.B. Tiepolo” si caratterizza per la presenza di 30
classi (10 per ogni anno di scuola) a tempo normale e l’attività didattica è articolata su 5
giorni settimanali, dal lunedì al venerdì.
Le lezioni sono organizzate secondo il seguente orario
SCANSIONE ORARIA DELLE LEZIONI
1^ ora
8:00 – 9:00
2^ ora
9:00 – 9:48
Intervallo
9:48 – 9:58
3^ ora
9:58– 10:56
4^ ora
10:56 – 11:44
Intervallo
11:44 – 11:54
5^ ora
11:54 – 12:52
6^ ora
12:52 – 13:50
AMBITI DISCIPLINARI NELLA SCUOLA SECONDARIA
L’orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado è di
complessive 990 ore; l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è inserito nell’area
disciplinare storico - geografica.
Nella seguente tabella vengono indicate le ore assegnate a ciascuna disciplina sulla base
di un conteggio effettuato considerando un anno scolastico costituito da 33 settimane.
Insegnamenti
Settimanale
Annuale
Italiano
6
198
Storia
2
66
Geografia
2
66
Matematica e Scienze
6
198
Tecnologia
2
66
Inglese
Seconda Lingua comunitaria
(a scelta tra Francese - Spagnolo -Tedesco)
3
99
2
66
Arte e Immagine
2
66
Educazione Fisica
2
66
Musica
2
66
Religione cattolica/attività alternativa
1
33
Totale
14
990
Nell’anno scolastico 2014/15 sono stati attivati 4 corsi con lingua francese, 3 corsi con
lingua spagnola e 3 con lingua tedesca.
I docenti, a completamento del proprio orario lavorativo, svolgono con gli alunni alcune tra
le seguenti attività, a volte in orario extrascolastico:







giornata sportiva al Campo Giuriati
viaggi d’istruzione di uno o più giorni
compresenze
corsi di potenziamento
uscite didattiche: conferenze, spettacoli teatrali, visite a mostre e musei
partecipazione all'open day
Stratiepolo: festa della scuola
15
5. AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I progetti che arricchiscono il POF rappresentano il prodotto di un'intensa attività
collaborativa che nasce dall’intenzione di fruire al meglio delle risorse messe a
disposizione dall'autonomia scolastica e dal territorio.
Tutti i progetti sono articolati in modo da offrire un approccio trasversale agli ambiti
disciplinari propri del curricolo e offrono un valido contributo, sul piano pedagogicodidattico, per lo sviluppo e l’acquisizione di specifiche competenze.
Ogni progetto è dinamico nelle modalità di sviluppo e di realizzazione e adattabile
alle necessità emergenti di anno in anno.
Vi sono interventi resi possibili dalle risorse interne della scuola e/o da risorse esterne
istituzionali, e perciò gratuiti, e altri che prevedono il contributo economico delle famiglie.
Un primo contributo, la cui entità è determinata a settembre con delibera del Consiglio
d’Istituto, è versato, tramite i rappresentanti di classe, alla scuola, che lo utilizza per la
polizza assicurativa, per l’acquisto dei libretti delle giustificazioni e delle comunicazioni, per
l’innovazione tecnologica della didattica e per parte delle iniziative di ampliamento
dell’offerta formativa. Dell’utilizzo di tale contributo, viene data dettagliata rendicontazione
alla fine di ogni anno scolastico e della quota finalizzata all’ampliamento dell’offerta
formativa e all’innovazione tecnologica, viene data ricevuta fiscale utile alla detrazione (art.
13 della legge 40/2007).
Un secondo contributo, il cui importo è fisso nella scuola primaria e variabile nella scuola
secondaria, va a costituire la “cassa scolastica” delle singole classi, gestita dai genitori
rappresentanti in accordo con i docenti.
Lo strumento previsto per verificare e valutare la qualità dei progetti proposti è il
monitoraggio periodico delle attività.
SPORT E MOVIMENTO
L’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci, sia nella programmazione
annuale, sia nell’organizzazione di attività extrascolastiche, dà ampio
spazio allo Sport, ritenendolo valido strumento educativo. Ogni
alunno viene stimolato ad assumere corretti stili di vita sempre meno
sedentari, a vivere il proprio corpo “che cambia” con maggiore
serenità e consapevolezza.
Partecipare alle attività motorie e sportive significa condividere con altre persone
esperienze di gruppo, promuovere l’inserimento di alunni con varie forme di diversità ed
esaltare il valore della cooperazione e del lavoro di squadra. Il gioco e lo sport sono, infatti,
mediatori e facilitatori di relazioni e “incontri”.
16
Educare tramite lo Sport significa dare il giusto senso alla competizione e all’agonismo,
intesi come mezzi per conoscere le proprie attitudini e i propri limiti, e avere un confronto
con gli altri in un clima di rispetto. Lo Sport favorisce la crescita psicologica, emotiva e
sociale, portando la persona a trovare gli strumenti e le strategie per affrontare varie
situazioni problematiche.
Praticare costantemente attività motoria, aiuta anche a prevenire danni all’apparato
muscolo scheletrico (es. paramorfismi, dismorfismi) e migliora la funzionalità degli altri
apparati.
Scuola primaria
PSICOMOTRICITÀ E PROGETTO SCUOLA-FAMIGLIA “ GENITORI IN GIOCO”.
Rivolto a tutti gli alunni delle classi prime, il progetto prevede l’avvio alla pratica
psicomotoria al fine di favorire e migliorare lo sviluppo delle capacità senso-percettive, la
presa di coscienza di sé in rapporto al mondo degli oggetti e degli altri, le capacità di
organizzazione spazio- temporale e la coordinazione dinamica generale.
Ai genitori degli alunni di prima, si propongono alcuni incontri di sperimentazione pratica
dell’attività psicomotoria, al fine di coinvolgere le mamme e i papà sullo stesso terreno
formativo dei propri figli, offrendo loro molteplici possibilità di relazione e di riflessione.
Entrambi i progetti sono condotti da un esperto con diploma di psicomotricità e laurea in
terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.
I progetti sono finanziati con il contributo volontario versato dalle famiglie all’Istituto.
NUOTO
L’attività in acqua, proposta agli alunni di tutte le interclassi, completa il bagaglio delle
esperienze motorie, che in questa fascia di età dovrebbe essere il più vario e multilaterale
possibile.
Frequentare la piscina all’interno della propria scuola, e insieme ai propri compagni, è un
valore aggiunto che motiva e aggrega anche i più insicuri.
Il percorso didattico programmato in collaborazione con la Federazione Italiana Nuoto, ha
come primo obiettivo lo “stare bene in acqua”.
Attraverso esercitazioni ludiche individuali e di gruppo, gli allievi sentiranno l’acqua e,
attraverso questo sentire, apprenderanno le tecniche acquatiche migliorando gli schemi
motori, l’equilibrio e la coordinazione.
Attraverso il movimento nell’acqua si contribuisce a un armonico ed equilibrato sviluppo
della personalità, potenziando l’attività senso-percettiva, la capacità di risolvere i problemi,
di superare le proprie paure, di sperimentare la propria autonomia, di collaborare con i pari
e di rispettare gli altri e il nuovo ambiente.
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Educare “al nuoto” ed educare “attraverso il nuoto”: queste, in sintesi, le finalità proposte.
Il progetto è finanziato con il contributo volontario versato dalle famiglie all’Istituto
Scuola secondaria di primo grado
Oltre agli sport praticati durante le lezioni di Educazione Fisica, gli alunni avranno la
possibilità di partecipare a una serie di attività, assistiti dai docenti di materia.
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Stratiepolo sportiva: sabato 23 maggio 2015.
In mattinata, presso il Campo Giuriati, tutti gli alunni partecipano a gare di atletica
leggera con la collaborazione e il “tifo” di genitori, compagni, docenti e personale
della scuola.
Specialità: lancio vortex (solo per le prime); corsa campestre - salto in lungo –
velocità - staffette 4x100 - marcia di 1000 metri (prime - seconde - terze).
Atletica Consiglio Zona 3: gare di atletica leggera
Corso di preatletica: proposto alle classi prime, in orario pomeridiano, da ottobre a
maggio; l’adesione è volontaria
Atletica Trofeo Riccardi: gare di atletica leggera organizzate dalla società sportiva
“Riccardi” (velocità)
Gare di Orienteering
Torneo di basket 3 contro 3
Torneo di minivolley e volley
Tutte le attività proposte sono gratuite.
LE LINGUE NEL MONDO
Inglese e seconde lingue comunitarie
L’apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria,
permette all’alunno di sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale
e, nell’ottica dell’educazione permanente, di acquisire la consapevolezza
della cittadinanza europea.
Scuola primaria
LETTURE IN LINGUA INGLESE
Rivolto agli alunni di tutte le interclassi, il progetto si propone di stimolare la curiosità per
la lingua inglese con il metodo della lettura di libri monolingue: alla lettura del testo da
parte delle insegnanti madrelingua, seguiranno giochi, canzoni e attività finalizzate a far
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parlare gli alunni e a stimolare in loro la comprensione dei messaggi attraverso l’intuizione
e la considerazione del contesto comunicativo.
Tutto l’incontro avviene rigorosamente in lingua inglese. In questo modo si arricchisce e
consolida la conoscenza linguistica con una metodologia attiva e coinvolgente, attraverso
la quale i bambini sperimentano l’inglese come una lingua “viva”.
Il progetto è finanziato con il contributo volontario versato dalle famiglie all’Istituto.
PROGETTO COMENIUS
Il progetto Comenius fa parte dei partenariati multilaterali che offrono ad alunni e
insegnanti la possibilità di lavorare insieme a coetanei e colleghi degli altri Paesi europei
partecipanti al Programma, su temi di comune interesse, nell’ambito della normale attività
scolastica.
L’obiettivo è quello di incrementare la “dimensione europea” dell’istruzione e promuovere
la cooperazione transazionale tra istituti scolastici in Europa.
Il progetto, nel quale sono coinvolte otto classi della nostra scuola, s’intitola YEA: Young
European Artists. Ha una durata biennale e ha come partner europei: Finlandia, Svezia,
Germania, Belgio e Spagna (Paese coordinatore).
Il progetto è interdisciplinare e riguarda tutte le materie.
Ogni partner propone un artista del proprio Paese le cui opere, sulla base di una
programmazione realizzata durante i meeting da tutte le scuole coinvolte, verranno
approfondite sviluppando lavori in classe con gli alunni. Tutti gli elaborati vengono esposti
in una mostra permanente, situata nell’atrio centrale della scuola, e pubblicati sul portale
Etwinning, dove si possono visionare anche i prodotti delle altre scuole partner.
Il prodotto finale è una mostra virtuale dei lavori svolti dai giovani artisti, in base alle
conoscenze acquisite durante lo svolgimento del progetto.
Il percorso permette ad alunni e insegnanti di sviluppare la conoscenza e la comprensione
della diversità culturale e linguistica europea, di ampliare le proprie conoscenze nel campo
delle lingue straniere e delle nuove tecnologie, di modificare approcci verso culture e
popoli stranieri.
Tutte le attività proposte sono gratuite.
Scuola secondaria di primo grado
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA E STAGE ESTIVI
Le certificazioni linguistiche sono gli strumenti più diffusi e accreditati in Europa per
attestare le competenze linguistiche di chiunque, ragazzo o adulto, affronti lo studio di una
lingua straniera. Sono rilasciate da Enti Certificatori internazionali e attestano le effettive
competenze linguistiche, in conformità al Quadro Comune di Riferimento delle Lingue
Straniere stabilito a livello europeo e riconosciuto da ogni stato membro.
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Questo documento individua e descrive sei livelli di competenza linguistica, dal più
semplice al più complesso.
A tutti gli alunni delle classi terze della Scuola Tiepolo è offerta la possibilità di sostenere
esami di livello A2 (Francese, Inglese, Spagnolo e Tedesco) e B1 (Inglese) in una o
entrambe le lingue straniere curricolari.
Certificazioni linguistiche proposte
Inglese: esame KET livello A2 – PET B1. Ente Certificatore Cambridge ESOL
Francese: esame DELF livello A2. Ente Certificatore Centre Culturel Français
Tedesco: esame Fit 2 livello A2. Ente Certificatore Goethe Institut
Spagnolo: esame DELE livello A2. Ente Certificatore Instituto Cervantes
L’iscrizione all’esame, che ha un costo stabilito dall’Ente Certificatore è diverso a seconda
della lingua prescelta, è preceduto da un corso preparatorio organizzato e tenuto dagli
insegnanti di lingua della scuola. La preparazione all’esame Ket è in orario scolastico,
mentre la preparazione agli esami Delf, Dele, Fit e Pet è in orario extrascolastico.
Il costo dei corsi extrascolastici, preparatori agli esami di certificazione linguistica, viene
sostenuto dalle famiglie dei ragazzi iscritti.
Nel settembre 2011 la nostra scuola ha ottenuto per la terza volta l’Attestato di
Internazionalizzazione per scuole CertINT®, che premia gli istituti che hanno attivato
percorsi di internazionalizzazione e di educazione interculturale nei loro curricoli.
Da diversi anni, inoltre, alcune insegnanti della scuola organizzano nel mese di luglio
soggiorni studio in Gran Bretagna e Irlanda, della durata di due settimane, con
sistemazione in college e/o famiglia.
L’ITALIANO IN GIOCO!
Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione
indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della
cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il
raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Per
realizzare queste finalità estese e trasversali, l’apprendimento della lingua
italiana è oggetto di specifiche attenzioni da parte di tutti i docenti.
Scuola primaria
LEGGERE… CHE PASSIONE!
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Il progetto si rivolge agli alunni di tutte le interclassi della scuola; nasce dall’esigenza di
far crescere nel bambino il piacere di leggere e dal considerare l’educazione alla lettura
come uno dei fondamentali obiettivi formativi della scuola.
Gli interventi saranno differenziati nelle varie interclassi e comprenderanno incontri con
autori, illustratori, editori o animatori, visite a biblioteche e librerie, letture teatrali,
partecipazione a concorsi e a iniziative culturali dedicate ai libri.
Molte delle attività proposte sono gratuite, altre vengono finanziate con l’utilizzo della
“cassa scolastica”.
La scuola è provvista di una biblioteca per gli alunni, molto ricca di volumi di diverso
genere, alla quale i bambini di tutte le classi possono accedere durante l’orario scolastico
secondo l’organizzazione interna. Tra i tanti libri, sono presenti anche testi fruibili per
bambini con problemi specifici di lettura e libri in lingua inglese.
Sempre allo scopo di appassionare i bambini al mondo della lettura, nel mese di maggio,
presso i locali della scuola, viene organizzata una mostra del libro.
Scuola secondaria di primo grado
LA VOCE DELLA SCUOLA TIEPOLO
Il giornale scolastico La Voce della Scuola Tiepolo intende offrire agli alunni che vi
partecipano la possibilità di veder realizzato un prodotto concreto e tangibile a partire dal
proprio lavoro di scrittura; per questo motivo, fin dalla sua prima uscita nel 1996, esso
costituisce una grande opportunità formativa, che mira anche ad abituare i giovani
redattori alla scrittura giornalistica e alla composizione delle pagine di un giornale.
Il giornale viene pubblicato a conclusione dell’anno scolastico, e rappresenta perciò anche
un’occasione di approfondimento e riflessione sulle diverse esperienze scolastiche e
personali svolte dai ragazzi nel corso dell’anno: le sue diverse sezioni e rubriche toccano
infatti non solo le attività didattiche e la vita della scuola, ma anche gli interessi dei ragazzi,
lo sport, le letture, la musica, il cinema… Il giornale è arricchito da alcune pagine redatte in
lingua straniera, da materiali iconografici originali realizzati dai ragazzi, nonché dal
tradizionale inserto “Stratiepolo” nel quale viene pubblicato quanto è stato prodotto dagli
alunni della scuola e dai vincitori dei diversi concorsi legati alla manifestazione.
Per la sua qualità e la sua valenza civile, il giornale ha meritato negli anni formali
apprezzamenti da parte delle Istituzioni e ricevuto premi anche nell’ambito di concorsi
nazionali e regionali di giornalismo scolastico.
OFFERTA OPZIONALE DI LINGUA LATINA
Lo studio della lingua latina ha in sé molteplici possibilità didattiche. Oltre
alla finalità più tradizionalmente consolidata di approfondimento
dell’Italiano, il Latino offre occasioni per un lavoro di riflessione, di analisi
diacronica e sincronica, su contenuti di civiltà che costituiscono le radici
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profonde di alcuni aspetti della nostra cultura e, soprattutto, le radici linguistiche della
lingua italiana.
Non è da trascurare il lavoro di traduzione che stimola processi complessi di
comprensione del testo, dal semplice riconoscimento della funzione di parole
all’individuazione del contesto che invita a un’attenta ricerca lessicale per tradurre in un
Italiano efficace.
La possibilità dello studio del Latino, unitamente alla presenza delle lingue europee nel
curricolo di educazione linguistica del triennio, contribuisce a qualificare il processo
cognitivo, offrendo la possibilità di stabilire confronti e individuare relazioni tra le lingue.
Il modulo orario, posto a fine mattinata (dalle 13:50 alle 14:40) nei giorni di lunedì o
mercoledì, è tenuto da docenti della nostra Scuola.
Lo studio del Latino riguarderà le classi seconde e terze, è opzionale e prevede un
contributo annuale da parte delle famiglie iscritte.
FARE SCIENZA
Le conoscenze matematiche e scientifiche contribuiscono alla formazione
culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere
in stretto rapporto il "pensare" e il "fare" e offrendo strumenti adatti a
percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e
artefatti costruiti dall’uomo ed eventi quotidiani.
Scuola primaria
PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
Il progetto coinvolge le classi terze, quarte e quinte; prevede un intervento, della durata
di due ore, di una Guardia Ecologica volontaria che illustra le tematiche ambientali
attraverso l’utilizzo di materiale didattico creato appositamente per gli alunni.
“Raccontare la storia” è la frase simbolo del progetto perché le Guardie Ecologiche
volontarie si avvalgono, durante l’incontro con le classi, della presenza grafica di quattro
personaggi che vogliono rappresentare le componenti principali dell’ambiente e cioè Aria,
Acqua, Verde, oltre che le problematiche che ad esso si ricollegano e cioè i Rifiuti.
Tutte le attività proposte sono gratuite.
PROGETTO RIQUALIFICAZIONE MUSEO E LABORATORIO DI SCIENZE
Nella Scuola primaria Leonardo da Vinci si trova un laboratorio/gabinetto di scienze situato
al terzo piano ala est dell’edificio. Buona parte del materiale conservato risale alla
fondazione della scuola (anni ’30 e ’40 del secolo scorso) e in origine si trovava nel museo
intitolato al maestro Salvatore Principato.
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Negli anni ’70 venne organizzato il laboratorio in oggetto e buona parte degli strumenti
furono trasferiti, custoditi e utilizzati per lezioni a carattere pratico-scientifico dall’ing.
Giancarlo Redaelli, che seppe trasmettere le sue conoscenze e la sua passione a
generazioni di studenti, fino all’anno 2008. A lui è intitolato questo spazio.
Con l’idea di avviare nuovamente un progetto di salvaguardia e di valorizzazione del
laboratorio, si è formato un gruppo di lavoro di cui fanno parte personale della scuola e un
esperto del settore della strumentaria scientifica, l’ing. Oronzo Mauro.
Il progetto prevede la catalogazione, il ripristino funzionale degli strumenti, ove possibile, e
il nuovo allestimento del laboratorio (gabinetto di scienze storico e laboratorio moderno)
per restituire allo stesso quella consistenza scientifica ora frammentata tra oggetti sparsi.
È previsto inoltre un piano di comunicazione centrato sulla diffusione del valore storico del
laboratorio, sulla realizzazione di un piccolo catalogo elettronico e, in futuro, una serie di
incontri di scienze sperimentali operati con gli strumenti presenti.
Scuola secondaria di primo grado
Il fare scienza, come già scriveva Aristotele, non è una semplice raccolta o descrizione di
cose e avvenimenti, ma un sapere organico, fondato sull’esperienza e costruito con la
ragione, che indaga le connessioni tra i fenomeni.
Un efficace metodo di insegnamento delle materie scientifiche si basa, quindi,
sull’osservazione dei fatti, su attività di laboratorio e sulla matematica, che dà gli strumenti
per la descrizione scientifica del mondo e contribuisce a sviluppare la capacità di
comunicare e discutere, di argomentare in modo corretto e di comprendere i punti di vista
degli altri.
Queste le attività previste per potenziare curiosità e spirito di ricerca:
 Giochi matematici Bocconi
 laboratori scientifici a cura del Museo della Scienza e della Tecnica, della
cooperativa Verdeacqua in convenzione con l’Acquario Civico di Milano e
dell’associazione Epsilon
 corso sulla stampante 3D a cura di The Fab Lab
Tutte le attività vengono finanziate con l’utilizzo della “cassa scolastica”.
EDUCAZIONE MUSICALE
La musica, componente fondamentale e universale dell’esperienza umana,
offre uno spazio simbolico e relazionale propizio all’attivazione di processi di
cooperazione e socializzazione, all’acquisizione di strumenti di conoscenza,
alla valorizzazione della creatività e della partecipazione, allo sviluppo del
senso di appartenenza a una comunità, nonché all’interazione fra culture
diverse.
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Scuola primaria
Classi prime: progetto “Filastrocche in coro”
Obiettivi: sviluppo del senso del ritmo, attivazione della memoria a breve e lungo termine;
apprendimento e condivisione del lavoro in gruppo; gestione della vocalità.
Classi seconde: progetto “Ritmo, corpo e movimento”
Obiettivi: sviluppo del senso del ritmo, ascolto e piacere della condivisione della musica
fatta ed eseguita in gruppo, sviluppo della spontaneità musicale, acquisizione della
consapevolezza che il proprio corpo è fonte di musicalità.
Classi terze: progetto “Ballando per il mondo”, corso di danze popolari
Obiettivi: sviluppo della motricità individuale; sviluppo della coordinazione di gruppo;
sviluppo della percezione spaziale; educazione all’ascolto musicale; educazione ed
ascolto del ritmo; stimolo alla multiculturalità; rispetto delle regole per giungere ad un
obiettivo condiviso e comune.
Classi quarte: progetto “Hip hop”
Obiettivi: conoscenza e controllo della mobilizzazione dei diversi elementi del corpo;
sviluppo della capacità di anticipare con il pensiero le azioni da compiere; sviluppo
dell’organizzazione del movimento, della percezione spaziale, delle abilità mnemoniche;
educare all’ascolto del ritmo; miglioramento dell’elasticità muscolare e della capacità di
equilibrio; acquisizione della fiducia nelle proprie capacità, sviluppo del senso del lavoro di
squadra.
Classi quinte: progetto “Divento Musica, Io coro”
Obiettivi: maturazione dell’attenzione, della capacità di osservazione, ascolto e
memorizzazione; consolidamento del senso musicale (ritmo, orecchio, intonazione) e
aumento della capacità critica musicale; raggiungimento della naturalezza del gesto
vocale, articolazione e sviluppo del linguaggio, valorizzazione e coinvolgimento del corpo
nell’apprendimento anche mediante gesti suono; sviluppo dell’autostima attraverso il
graduale controllo e la padronanza della propria voce, condivisione dell’attività di gruppo.
Il progetto è finanziato con il contributo volontario versato dalle famiglie all’Istituto.
FACCIAMO TEATRO !
Scuola Primaria
“Un passo…due passi…tanti passi!!!”
Laboratorio teatrale proposto alle classi prime con l’obiettivo di guidare i bambini nella
trasformazione dell’attività ludica in attività espressiva-teatrale.
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I temi sviluppati durante gli incontri saranno: il corpo, lo spazio, la voce, le regole del
gioco.
Il laboratorio è finanziato con l’utilizzo della “cassa scolastica”.
“Accademia teatro ragazzi”
Questo laboratorio esperienziale offre ai bambini un'occasione divertente per migliorare le
proprie capacità relazionali e la comunicazione verso i singoli e verso il gruppo, ad avere
maggiore consapevolezza della propria espressività ed essere in grado di affrontare e
risolvere le difficoltà legate al relazionarsi con “l’altro”.
I bambini seguono un percorso formativo che prevede tecniche ludico-teatrali per imparare
a conoscere e sviluppare il proprio potenziale psico-fisico e il proprio linguaggio, verbale e
non. Il percorso si conclude con la possibilità di mettersi in gioco e sperimentare
l’emozione di preparare uno spettacolo e di andare in scena.
Il laboratorio è proposto a tutti gli alunni delle classi seconde ed è gratuito.
Scuola secondaria di primo grado
Laboratorio teatrale guidato da attori professionisti
Il Laboratorio, che coinvolge otto classi seconde, intende offrire agli alunni una
conoscenza diretta e approfondita dell’esperienza teatrale, a partire dallo studio e
dall’analisi del testo, proseguendo attraverso la messa in scena dell’opera, fino alla sua
realizzazione finale in teatro.
La scelta delle opere teatrali da mettere in scena avverrà in accordo tra gli esperti e i
docenti responsabili delle singole classi, individuando caso per caso le tematiche più
adatte.
Finalità e obiettivi generali del laboratorio sono inoltre:


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

paragonarsi in modo diretto con il testo letterario, imparando a entrare in relazione
personale e appunto diretta con gli oggetti di studio
approfondire la comprensione della propria identità attraverso l’immedesimazione e
il confronto critico con un personaggio diverso o simile a sé
scoprire nuove abilità e capacità creative
stimolare l’alunno a mettersi in gioco all’interno di un percorso conoscitivo condotto
insieme a tutta la propria classe, così da sviluppare nuove dinamiche nel gruppoclasse
migliorare le relazioni, favorire il clima di ascolto e di rispetto reciproco,
aumentando il benessere individuale e collettivo
Il laboratorio è finanziato con l’utilizzo della “cassa scolastica”.
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CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Scuola secondaria di primo grado
PROGETTO “NOI PER…DIVENTIAMO SOLIDALI”
Il progetto “Noi per…diventiamo solidali” coinvolge alunni e alunne di tutte le classi,
genitori, docenti ed enti territoriali in percorsi multidisciplinari di cittadinanza attiva.
I presupposti fondamentali del progetto, che ne ispirano le azioni e le metodologie
didattiche, sono: la centralità e il protagonismo degli studenti; la prosocialità, intesa come
stima e rispetto nei confronti dell’altro (persona, gruppo o Paese); la promozione della
cultura della cura, del servizio e della solidarietà; la cultura della pace e della non violenza.
Come docenti, riteniamo che sia importante e formativo per i nostri alunni in età
preadolescenziale:




sensibilizzare alla condivisione, al riconoscimento della dignità di ogni persona in
qualsiasi situazione si trovi
sviluppare il senso di responsabilità, saper tradurre i valori e i principi in
comportamenti
suscitare atteggiamenti di comprensione, accettazione e valorizzazione della diversità;
promuovere la centralità e il protagonismo degli studenti sollecitando interventi ed
esperienze concrete di solidarietà
Nell’anno scolastico 2014/15 le azioni di solidarietà promosse tra i ragazzi si articoleranno
secondo le seguenti modalità:
a) adesione al progetto UNICEF “Adotta una Pigotta”, a sostegno della campagna di
vaccinazioni infantili (la realizzazione della bambola di pezza viene proposta alle classi
prime)
b) adesione alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, sia diffondendo l'iniziativa,
sia invitando gli alunni a fare i volontari
c) realizzazione di prodotti (biglietti, manufatti) destinati ad azioni di solidarietà con il
coinvolgimento degli alunni di tutte le classi
d) adesione, come lo scorso anno, al progetto “Aksyon Gasmy” per Haiti (proposta per le
classi terze)
Il progetto “AKSYON GASMY” è a favore della missione umanitaria presente a Mare
Rouge nel nord est della Repubblica Haitiana.
Questo progetto è nato per aiutare i bambini disabili o affetti da gravi malattie.
I minori disabili ad Haiti sono considerati frutto di maledizione o abitati da spiriti,
troppo spesso nascosti dalla famiglia, emarginati dalla società, ignorati a livello
politico.
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“Aksyon Gasmy” nasce per ribaltare questa realtà e costruire una comunità capace di
affermare e difendere il valore della loro vita e la loro dignità di persone, aiutandoli a
prendere il loro posto nella società.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALL’AFFETTIVITÀ
Scuola secondaria di primo grado
La consapevolezza dell’importanza che la salute e la sicurezza rivestono per l’individuo e
per il contesto sociale è ritenuta elemento di evidente centralità educativa dal Collegio
Docenti.
Accanto alle normali attività didattiche, sono quindi inserite nella programmazione d’Istituto
iniziative che coinvolgono gruppi di classi parallele, con la trattazione di temi di attualità.
Per l’anno scolastico 2014/2015, sono stati individuati alcuni spettacoli teatrali che trattano
di tematiche educative trasversali legate al benessere fisico-psicologico, alla riflessione sul
sé e sulla relazione con l'altro.
Gli spettacoli scelti sono i seguenti


Quasi perfetta, sul tema dell’anoressia, rivolto alle classi seconde
Fuori misura, riguardante i temi della diversità e del disagio, rivolto alle classi terze
Tutti gli spettacoli si svolgeranno, in orario pomeridiano, presso il Teatro Leonardo e sono
finanziati con l’utilizzo della “cassa scolastica”.
Nel corso dell’anno scolastico è prevista la realizzazione anche delle seguenti iniziative,
per le classi seconde:
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

incontro sulla Sicurezza informatica a cura della Fondazione IBM
Il progetto è finalizzato alla conoscenza del cyberbullismo e delle sue conseguenze
e all’acquisizione di strumenti adeguati per una navigazione in Internet consapevole
e sicura; l’incontro è gratuito.
corso di Primo soccorso con personale della Croce Rossa Italiana; l’incontro e
finanziato con il contributo volontario versato dalle famiglie all’Istituto
interventi di prevenzione delle dipendenze: alcol, tabagismo e droga, tenuti da
medici della LILT, Lega Italiana Lotta contro i tumori
Si dà, inoltre, particolare considerazione agli aspetti legati all’affettività e alla sessualità
con la finalità di contribuire alla crescita completa della persona nel delicato e particolare
momento evolutivo che attraversano i giovani della scuola media . La necessità di educare
i ragazzi e le ragazze a riconoscere negli altri le proprie emozioni e i propri sentimenti, ad
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acquisire il rispetto degli altri e di se stessi, della propria e altrui affettività e sessualità,
spinge la ‘Tiepolo’ a prevedere interventi sulle tematiche dell’affettività e dello sviluppo
psico-sessuale. Tali interventi hanno lo scopo di aiutare i preadolescenti a riflettere sulle
proprie esperienze ed esigenze affettive, potenziando la fiducia in se stessi e il loro spirito
critico.
SICUREZZA A SCUOLA
Scuola secondaria di primo grado
Durante i primi mesi dell’anno scolastico, gli alunni delle classi prime
sono coinvolti in un incontro riguardante i temi della sicurezza a scuola ed
in particolare il piano di evacuazione.
L’obiettivo di tale progetto è quello di sensibilizzare gli alunni alle
problematiche relative alla sicurezza, attraverso la conoscenza delle
situazioni che più frequentemente essi devono e dovranno affrontare nella vita quotidiana.
È importante che i ragazzi acquisiscano una consapevolezza che li accompagni per tutta
la vita e li metta in condizione di prevenire i rischi, riconoscere le diverse situazioni di
pericolo e applicare le opportune norme di comportamento in stato di emergenza.
Prima dell'incontro i ragazzi saranno invitati ad illustrare in un disegno quali sono alcuni
dei pericoli che percepiscono nell’ambiente scolastico. Durante l’incontro tali elaborati
saranno commentati e gli alunni saranno coinvolti attivamente attraverso un dialogo
continuo fatto di domande, curiosità e buone pratiche da realizzare, indispensabili ad
affrontare gli imprevisti della vita a scuola.
L'incontro si concluderà con una puntuale informazione sulle tematiche, insieme alla
responsabilizzazione dei partecipanti su quanto la sicurezza sia un valore tanto individuale
quanto collettivo da far crescere insieme.
STRATIEPOLO
Scuola secondaria di primo grado
Nella Stratiepolo si articola e si realizza un ampio progetto culturale e
formativo che vede la collaborazione di tutte le componenti della scuola.
Ogni anno è scelto collegialmente l’argomento intorno al quale lavorare
con un approccio multidisciplinare e con le tecniche più svariate.
Tutto quello che è realizzato nel corso di vari mesi, confluisce nella festa
finale e nella pubblicazione dell’inserto speciale allegato al secondo numero del giornale
La Voce della Scuola Tiepolo.
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La tematica prescelta è approfondita anche con l’aiuto di esperti che collaborano
rispondendo alle interviste dei ragazzi o intervenendo direttamente a scuola. Sono
organizzate visite a musei, mostre, sedi di associazioni, che offrono ulteriori occasioni di
arricchimento al lavoro. Gli argomenti sono scelti preferibilmente tra quelli non
strettamente curricolari per stimolare interessi diversi negli allievi e nei docenti che
possono così autoaggiornarsi su tematiche non strettamente collegate al loro iter didattico,
nell’ottica dell’educazione permanente.
In coerenza con gli obiettivi educativi del nostro Istituto la manifestazione è finalizzata
anche alla raccolta di fondi per iniziative di solidarietà.
La realizzazione della Stratiepolo, nella ricchezza e varietà di interventi possibili, offre
particolari opportunità di recupero e di potenziamento:
 favorisce l’identificazione positiva con il gruppo-scuola e la collaborazione tra tutte le
sue componenti
 apre e stimola ai rapporti con l’esterno
 porta alla decodificazione e all’utilizzo di linguaggi diversi
 allarga e approfondisce le conoscenze
 scopre o forma abilità nuove
 costituisce un elemento di rilievo nella ‘memoria’ collettiva del nostro Istituto.
USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
A completamento della progettazione educativo – didattica, sia nella
scuola primaria, sia nella scuola secondaria di primo grado, si svolgono
uscite didattiche, viaggi di istruzione e specifiche attività di laboratorio.
Queste proposte sono regolamentate e deliberate dal Collegio Docenti e
dal Consiglio di Istituto; alcune sono gratuite, altre sono finanziate con
l’utilizzo della “cassa scolastica”.
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6. ACCOGLIENZA, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO
 ACCOGLIENZA DELL’ALUNNO E CONTINUITÀ DEL PROCESSO EDUCATIVO
Attuare l’idea di “continuità” fa parte del progetto educativo della scuola.
L’unità della persona costituisce il primo e fondamentale elemento di continuità a cui la
scuola deve riferirsi.
L’obiettivo è la progressiva e piena maturazione della personalità dell’alunno.
Continuità, nel concreto, significa accogliere l’alunno che proviene dalla scuola
precedente, accompagnarlo gradualmente nel percorso scolastico che frequenta,
sostenerlo e guidarlo nel passaggio al grado di scuola successivo.
All’inizio di ogni anno scolastico il Collegio docenti nomina i docenti incaricati della
Funzione Strumentale “Continuità e Orientamento” che si occupano di:
 formazione delle classi prime
 passaggio di comunicazioni relative agli alunni.
Questo avviene tramite:
 riunioni di docenti dei diversi ordini di scuola
 iniziative comuni, contatti e scambi tra alunni dei diversi ordini di scuola
in particolare tra le classi finali e iniziali
 FORMAZIONE CLASSI
Le commissioni operanti nei due ordini di scuola si prefiggono di formare classi prime il più
possibile eterogenee al loro interno e omogenee tra loro rispettando criteri stabiliti dal
Collegio dei docenti.
Scuola Primaria
Nella scuola primaria viene realizzato un Progetto Formazione Classi Prime che prevede
diverse fasi:
 Le scuole dell’infanzia forniscono tutti gli elementi necessari per un’attenta valutazione
della situazione d’ingresso dei bambini che le hanno frequentate (stesura di una
scheda–conoscitiva concordata tra educatrici e insegnanti della Commissione
Continuità di Zona e, dove necessario, colloquio tra docenti dei due ordini di scuola).
 A giugno la Commissione Formazione classi prime, basandosi sui profili ricevuti dalle
scuole dell’infanzia attraverso la scheda conoscitiva, i colloqui e le domande
d’iscrizione compilate dai genitori, suddivide i futuri alunni in gruppi, seguendo i
seguenti criteri:
1. suddivisione iscritti al tempo breve e al tempo pieno
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2.
3.
4.
5.
6.
suddivisione equa maschi e femmine
distribuzione equa degli iscritti in base ai due semestri di nascita
distribuzione equa degli alunni anticipatari
distribuzione equa degli alunni con disabilità (segnalati alla Dirigente)
distribuzione equa degli alunni provenienti da paesi stranieri (neo arrivati in
Italia con necessità di alfabetizzazione linguistica)
7. distribuzione sulla base degli elementi emersi dal raccordo informativo in
particolare:
 socializzazione
 emotività
 caratteristiche (punti di forza)
 concentrazione
 linguaggio
 abilità grafiche
In caso di esubero di domande di iscrizione si terrà conto, nel seguente ordine, dei criteri
d’accoglienza definiti ogni anno dal Consiglio d’Istituto:
1. accoglienza di tutti i bambini che hanno fratelli che frequenteranno nell’anno
scolastico 2015/16 l’Istituto
2. accoglienza di tutti i bambini residenti nel bacino d’utenza assegnato dal Comune
di Milano
3. accoglienza di tutti i bambini che presentino situazioni di difficoltà e di disagio
segnalate alla Dirigente Scolastica
4. accoglienza di tutti i bambini i cui genitori lavorino nel bacino d’utenza della scuola
(con certificazione del datore di lavoro)
 Nel mese di novembre, su richiesta dei docenti delle classi prime, si realizza un
incontro di verifica con le educatrici delle scuole dell’infanzia.
Scuola secondaria di primo grado
Nella scuola secondaria di primo grado viene realizzato un Progetto Formazione Classi
Prime che prevede diverse fasi:
 Le scuole primarie forniscono tutti gli elementi necessari per un’attenta valutazione
della situazione d’ingresso degli alunni che le hanno frequentate (compilazione di una
scheda-conoscitiva elaborata dai docenti della Commissione Continuità di Zona e,
dove necessario, colloquio tra docenti dei due ordini di scuola).
 A luglio la Commissione Formazione classi prime, basandosi sui profili ricevuti dalle
scuole primarie attraverso la scheda conoscitiva e quella di valutazione, i colloqui e le
domande d’iscrizione compilate dai genitori, suddivide i futuri alunni in gruppi,
seguendo i seguenti criteri affinché in ciascuna classe, compatibilmente con le opzioni
scelte (seconda lingua comunitaria), vi sia un’equa distribuzione di:
 maschi e femmine
31




alunni stranieri di recente immigrazione e di prima alfabetizzazione linguistica
alunni con disabilità
alunni con diversi livelli di competenze e comportamento, tenuto conto delle
indicazioni degli insegnanti della scuola primaria di provenienza
alunni di età superiore alla media della classe
In caso di esubero di domande di iscrizione si terrà conto, nel seguente ordine, dei criteri
d’accoglienza definiti ogni anno dal Consiglio d’Istituto:
1. accoglienza di tutti gli alunni che nel corrente anno scolastico frequentano la classe
quinta della Scuola Primaria Leonardo da Vinci (su scelta della famiglia)
2. accoglienza di tutti gli alunni che hanno fratelli che frequenteranno nell’anno
scolastico 2015/16 l’Istituto
3. accoglienza di tutti gli alunni residenti nel bacino d’utenza assegnato dal Comune
di Milano
4. accoglienza di tutti i bambini i cui genitori lavorino nel bacino d’utenza della scuola
(con certificazione del datore di lavoro)
 Nel mese di novembre, su richiesta dei docenti delle classi prime, si realizza un
incontro di verifica con gli insegnanti della scuola primaria.
 ACCOGLIENZA E TUTORAGGIO
Per costruire un percorso d’inserimento centrato sull’alunno è necessario tenere presente
che l’ingresso in un nuovo ordine di scuola è:
 un evento eccezionale nella vita di un bambino
 uno dei primi passi verso lo “ stare insieme” e il condividere tutto con gli altri
 l’apertura del cerchio relazionale in un rapporto allargato con insegnanti, personale
ausiliario, coetanei, altri genitori
 la proposta di contesti di vita, ritmi, attività, spazi, oggetti nuovi e sconosciuti
Pertanto è necessario:
 invitare i genitori ad avere un atteggiamento sereno e fiducioso
 valorizzare ciascun alunno con il bagaglio d’esperienze che porta con sé
 mettere l’alunno nelle condizioni di conoscere il nuovo ambiente scolastico
 portare l’alunno alla graduale accettazione delle regole della vita comunitaria
L’accoglienza è la prima tappa del percorso di inclusione dell’alunno con esigenze
specifiche; tutte le risorse umane e materiali si rendono disponibili affinché la classe, essa
stessa intesa contemporaneamente come ambiente umano e fisico, risulti adeguata a
rispondere alle esigenze fondamentali della persona, prima fra tutte quella di essere
conosciuta nella realtà e nella bellezza delle proprie qualità. A questo scopo i docenti
32
incaricati delle Funzioni Strumentali dell’accoglienza e dell’inclusività collaborano per
meglio garantire un adeguato percorso d’inserimento.
È importante inoltre che insegnanti e genitori inizino a costruire un rapporto di
collaborazione reciproca e per questo vengono individuate le strategie di coinvolgimento
qui sotto riportate:



nella scuola primaria gli insegnanti incaricati incontrano i genitori in un’assemblea,
durante l’ultimo anno della scuola dell’nfanzia, per presentare sinteticamente il
POF, l’organizzazione della scuola, e alcuni dettagli per l’iscrizione, così che essi
possano iniziare a capire come è strutturata la nuova realtà scolastica che vivranno
i loro bambini nell’anno successivo
in entrambi gli ordini di scuola alcuni docenti incaricati incontrano i genitori nella
giornata dell’open day per far loro prendere visione e presentare attivamente
quanto la scuola è in grado di offrire. Nella secondaria l’open day coinvolge anche i
ragazzi.
in entrambi gli ordini di scuola i docenti di classe incontreranno i genitori in
un’assemblea per dare sintetiche informazioni sull’avvio del nuovo anno.
I Consigli di Classe e di Interclasse individuano nell’accoglienza un momento
fondamentale per un sereno inserimento degli alunni e per un approccio positivo e
costruttivo alla vita scolastica; per questo favoriscono la conoscenza dell’ambiente scuola,
delle strutture, del ruolo delle persone che vi operano, attraverso il dialogo tra alunni e
docenti e l’adozione di iniziative specifiche miranti a tali scopi.
Scuola primaria
A settembre gli alunni, durante la prima settimana, frequentano la scuola con orario
ridotto; gradualmente la permanenza a scuola verrà prolungata sino al raggiungimento del
normale orario di frequenza.
Tutoraggio classi prime e quinte:
 il primo giorno di scuola gli alunni di quinta consegnano agli alunni di prima loro
tutorati i “quadernini diario” preparati per loro l’anno precedente
 nei primi due mesi di scuola, o fino a quando si riterrà opportuno, i bambini di quinta
a turno accolgono i loro tutorati in atrio e insieme agli insegnanti di prima li
accompagneranno in classe
 tutoraggio mensa e ricreazione
 nel corso dell’anno gli alunni di quinta svolgono alcune attività didattiche con i
“primini”
 nel mese di maggio i bambini della scuola dell’infanzia iscritti in prima partecipano a
un’attività didattica nelle classi prime
33
Scuola secondaria di primo grado
All’inizio dell’anno scolastico i Consigli di Classe lavorano specificamente al Progetto
Accoglienza finalizzato alla conoscenza della scuola, dei suoi operatori, della sua
organizzazione e delle sue regole da parte dei nuovi allievi, e a un graduale avvio all’iter
curricolare.
A fine ottobre questo progetto culmina in un‘assemblea di classe in cui gli alunni, alla
presenza dei genitori, si presentano e introducono i lavori che hanno realizzato per
l’occasione con i docenti della nuova scuola.
Nella fase di avvio dell’anno scolastico i docenti propongono ai ragazzi prove di ingresso
che, unitamente all’osservazione sistematica che avviene in classe, mettono gli insegnanti
in condizione di programmare interventi di allineamento dei prerequisiti e, più in generale,
il percorso didattico per l’intera classe.
Tale approccio tiene presente la centralità del ragazzo, con la finalità di fargli percorrere
un iter formativo e didattico armonico, che lo porti a crescere come persona e come
studente e a saper affrontare con successo il nuovo ciclo di studi.
 ORIENTAMENTO
L’orientamento è parte integrante delle finalità della scuola secondaria di primo grado.
Orientare non vuol dire indicare una via da imboccare bensì mostrare le direzioni possibili
e mettere nelle condizioni di scegliere la migliore per se stessi.
Il processo orientativo viene attivato e guidato dal Consiglio di Classe sulla base del
progetto approvato dal Collegio docenti nella sua regolare attività didattica triennale. Tale
percorso si articola fin dal primo anno della scuola secondaria attraverso la conoscenza di
sé, dei propri interessi e delle proprie attitudini, attraverso l’analisi della realtà sociale, lo
sviluppo di una capacità critica costruttiva fino alla capacità di operare scelte consapevoli,
personali e autonome.
Come sussidio sono proposti questionari e testi specifici. Inoltre, soprattutto nelle classi
terze, vengono promosse occasioni di carattere informativo e formativo quali:





analisi degli esiti dei test d’ingresso e finali degli ex alunni
informazione sui piani di studio delle singole scuole attraverso la lettura di
pubblicazioni e la consultazione del sito internet dedicato, http://www.iter.mi.it/
organizzazione presso la scuola Tiepolo di un campus per la presentazione
dell’offerta formativa di alcune scuole secondarie di secondo grado
interventi di esperti del Settore Educazione del Servizio Orientamento del Comune
di Milano rivolti agli insegnanti, ai genitori ed agli alunni delle classi seconde e terze
informazione su iniziative di counseling rivolte a studenti e genitori per affrontare le
problematiche connesse alla scelta futura di studio
34
7. INCLUSIONE E INTEGRAZIONE
 ACCOGLIENZA E INCLUSIONE
Ogni alunno è portatore di una propria identità e cultura, di esperienze affettive, emotive e
cognitive. Nel contesto scolastico egli entra in contatto con coetanei e adulti,
sperimentando diversità di genere, di carattere, di stili di vita, mettendo a confronto le
proprie potenzialità e le proprie difficoltà con quelle altrui. Nella concretezza e nella prassi
ordinaria la scuola è chiamata quindi a rispondere, a più livelli, all’esigenza di essere una
scuola “inclusiva”, accogliente e rispettosa nei confronti della presenza di situazioni di
disagio, differenze culturali e linguistiche, difficoltà di apprendimento, disabilità.
Va in questa direzione la scuola italiana ed è in questo senso che lavora il nostro Istituto,
dalla primaria alla secondaria, attraverso un processo di promozione sociale e
valorizzazione di tutti gli alunni, avendo come obiettivo l’attuazione del concetto di
inclusione nell’attività educativa e didattica quotidiana, nell’ottica della personalizzazione
degli apprendimenti e dei percorsi educativi degli alunni individuati come BES e, allo
stesso tempo, di tutti gli alunni. Questa prospettiva operativa si tramuta in una pratica
didattica dell’inclusività, che si manifesta nella progettazione e realizzazione di occasioni di
apprendimento valide per ognuno e attente non solo alle diversità intese come “speciali”,
ma a tutti i diversi modi di conoscere, pensare, relazionarsi, imparare.
A questa idea di didattica pienamente inclusiva lavorano tutti i docenti, riconoscendo e
accogliendo sia le differenze più problematiche (BES), sia quelle derivanti da diverse e
individuali modalità di pensiero o di apprendimento, valorizzandole e, se necessario,
intervenendo per garantire a ciascuno di sviluppare le proprie capacità. Gli insegnanti
curricolari e gli insegnanti di sostegno sono egualmente coinvolti nella strutturazione di
metodologie e strategie che possano adattarsi alle singole diversità, includendole in un
progetto didattico più ampio, che va incontro ai bisogni di tutto il gruppo e a quelli di
ciascun alunno, con particolare attenzione a chi si trova in una situazione di svantaggio
nell’apprendimento.
Per giungere a un adeguato progetto di inclusione scolastica viene svolto, già dai primi
giorni di scuola, un lavoro di attenta lettura e rilevazione dei bisogni, che facilita
l’operazione di prevenzione e gestione di eventuali situazioni di conflitto e di criticità e che,
nel caso degli alunni diversamente abili, avviene in collaborazione con la famiglia e gli
operatori dei servizi sanitari e/o sociali. Da questa lettura dei bisogni emergono le
situazioni di alunni con maggiori fragilità, con bisogni educativi che richiedono una
particolare attenzione, che si realizza attraverso una didattica individualizzata o
personalizzata, in base alle necessità, attraverso il semplice recupero durante le ore
curricolari, fino alla predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP).
35
 I BES SECONDO LA NORMATIVA
All’interno della normativa scolastica è stato introdotto il concetto di alunni con bisogni
educativi speciali e non più solo con disabilità, e questo ha determinato un grande passo
avanti nella direzione di un sistema formativo più attento ai bisogni di ciascun alunno.
I cambiamenti nella popolazione scolastica, il manifestarsi e l’evolversi di nuove situazioni
di difficoltà, hanno imposto alla scuola di estendere il suo campo d’intervento e di
responsabilità a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per
ragioni molteplici.
Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona
che si accompagna a quella del modello ICF della classificazione internazionale del
funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and
health) fondata sul profilo di funzionamento e sull'analisi del contesto come definito
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2001).
La nostra scuola in ottemperanza della Direttiva MIUR , 27 Dicembre 2012, “Strumenti di
Intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per
l'inclusione scolastica” e della successiva Circolare Ministeriale n°8 del 6 Marzo 2013
“Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione
territoriale per l'inclusione scolastica. Indicazioni operative”, predispone un piano di
interventi volti a garantire il successo formativo di tutti e di ciascuno.
La nostra didattica inclusiva, perciò, non si presenta come una risposta solo alle situazioni
più difficili, ma come una logica di intervento che mira alla:



promozione dello sviluppo delle potenzialità di ogni studente
prevenzione del disagio scolastico e delle difficoltà scolastiche
contenimento e fronteggiamento delle diverse situazioni di disagio
Nel desiderio di assicurare la piena partecipazione alla vita scolastica a tutti i soggetti,
oltre che di offrire una cornice entro cui gli alunni possano essere valorizzati e forniti di
uguali opportunità, il nostro Istituto si impegna al fine di favorire “lo stare bene a scuola” e
a impostare tempestivamente interventi appropriati efficaci ed efficienti.
Le recenti normative sui Bisogni Educativi Speciali estendono a tutti gli studenti in
difficoltà la possibilità/diritto di personalizzare l’apprendimento, completando il quadro
dell’inclusione scolastica.
La nozione di Bes descrive situazioni in cui la proposta educativa scolastica quotidiana,
non consente allo studente un apprendimento e uno sviluppo efficace a causa delle
difficoltà dovute a situazioni di varia natura. L'aspetto di novità è l'approccio riferito all'uso
dell'espressione “bisogni”, suddiviso in tre macro aree:
1. della disabilità - situazioni certificate in base alla normativa specifica (L. 104/92)
2. dei disturbi evolutivi specifici – Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA – L.
36
170/2010), situazioni di difficoltà diagnosticate ma non certificate (che non danno
diritto alla certificazione di disabilità o di DSA, rif.104/1992 e 170/2010) o quelle al
limite della patologia
3. dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale – situazioni, anche
temporanee, non evidenziate e non tutelate da certificazioni o diagnosi
“In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può
manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o
anche per motivi psicologici, sociali rispetto ai quali è necessario che la scuola
offre un'adeguata e personalizzata risposta” (Premessa della Direttiva BES
27.12.2012)
La Direttiva ben chiarisce come la presa in carico dei BES debba essere al centro
dell’attenzione e dello sforzo congiunto della scuola e della famiglia.
(C.M. n° 8 del 6 marzo 2013)
Il fine ultimo è sempre quello di GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO PER TUTTI
E PER CIASCUNO.
 INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E ATTIVITÀ DI SOSTEGNO
In coerenza con l’art. 14 della Legge 104/92 e con le Linee guida per l’integrazione
scolastica degli alunni con disabilità, diffuse dal M.I.U.R. con nota del 4 agosto 2009,
l’Istituto mette in atto varie misure di accompagnamento per favorire l’integrazione degli
alunni diversamente abili.
Tali alunni hanno bisogni educativi speciali, che richiedono una particolare attenzione nella
programmazione della vita scolastica, al fine di garantirne la buona riuscita dal punto di
vista didattico ed educativo/relazionale. Durante tutte le varie fasi del percorso scolastico
gli insegnanti si adoperano per attivare percorsi e strategie rivolte alla valorizzazione di
ogni differenza intesa anche come risorsa per l’intero gruppo, al fine di promuovere
momenti di condivisione e di sensibilizzazione: è soprattutto grazie al coinvolgimento di
tutto il gruppo classe nelle strategie didattiche della solidarietà che il nostro Istituto si
propone di creare, per gli alunni diversamente abili di varia tipologia e gravità, un clima di
accoglienza e di collaborazione.
Gli interventi educativi di tutti i docenti, in particolare di quelli di sostegno si propongono di:




coinvolgere tutte le risorse presenti nella scuola e nel territorio per la creazione di
una rete di collaborazione e di scambio
collaborare con le famiglie per affrontare in maniera condivisa le difficoltà,
relazionali o di apprendimento, degli alunni
allestire spazi adeguati allo svolgimento di attività extra aula per gli alunni che
necessitano di momenti di insegnamento individualizzato
lavorare per la realizzazione di un clima inclusivo per tutti gli alunni diversamente
abili
37

diffondere la cultura dell’inclusività, che si realizza nel rispetto del singolo come
individuo unico ed originale, con le proprie peculiarità che lo differenziano dagli altri
Ogni anno, per ciascun alunno diversamente abile, viene redatto un Piano Educativo
Individualizzato (PEI) da parte di un’equipe che comprende insegnante di sostegno,
insegnanti di classe e un operatore sanitario dell’UONPIA o specialisti di riferimento, in
collaborazione con la famiglia; l’elaborazione del PEI mira a consentire a ciascun alunno
diversamente abile di conseguire obiettivi di autonomia personale e di socialità, di
acquisire competenze e abilità (motorie, percettive, cognitive, comunicative ed espressive)
e di impadronirsi di strumenti operativi basilari.
La nostra scuola secondaria aderisce al CTRH (Centro Territoriale Risorse per l’Handicap
delle zone 2 e 3), organismo interistituzionale costituito nell’ottica del coordinamento in
rete tra istituzioni scolastiche, enti locali e servizi sul territorio (ASL, UONPIA, cooperative
e comunità) al fine di favorire l’inclusione e l’integrazione scolastica degli alunni con
disabilità. Per mezzo di attività di consulenza e formazione in rete per docenti e genitori, il
CTRH accompagna alunni e famiglie lungo un percorso finalizzato alla valorizzazione della
persona con disabilità e alla realizzazione del suo progetto di vita.
 ALUNNI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI
Il nostro Istituto risponde in modo accurato anche alle esigenze degli alunni con altri
bisogni educativi speciali certificati, per i quali vengono attivati percorsi individualizzati e
personalizzati (PDP) che partendo dal riconoscimento delle potenzialità di ciascuno mira
a sostenere e favorire l’apprendimento e l’integrazione del singolo.
Vengono quindi collegialmente definite tutte le misure compensative e dispensative , le
azioni d’intervento e le prassi condivise che permetteranno agli alunni di affrontare
serenamente e proficuamente il percorso scolastico, tutto ciò sempre in condivisione con
la famiglia la cui collaborazione è la base di ogni intervento ed il confronto con gli
specialisti che seguono l’alunno nel suo personale percorso di crescita .
L’obiettivo dei docenti del nostro Istituto è quello di “non abbandonare nessuno” e, di
conseguenza , di ricercare soluzioni organizzative e didattiche funzionali allo scopo,
utilizzando tutti gli strumenti di flessibilità previsti dalla normativa.
L’ inclusione degli alunni con disturbi evolutivi specifici viene attuata attraverso:





l’osservazione sistematica e attenta , soprattutto nei primi anni di scolarizzazione
per cogliere ed individuare i primi segnali di disagio e le prime difficoltà
la riarticolazione delle modalità didattiche e delle strategie d’insegnamento per
favorire il recupero e il potenziamento delle difficoltà rilevate
la condivisione con le famiglie delle strategie d’intervento
l’utilizzo del gruppo classe come punto di forza attraverso l’attuazione di strategie
che utilizzino l’apprendimento cooperativo e il tutoring tra pari
la predisposizione del PDP
38
All’interno dell’Istituto operano anche delle insegnanti specializzate che prestano il loro
servizio presso l’Istituto Neurologico Besta, in grado di supportare gli insegnanti nella
rilevazione dei segnali indicatori di possibile Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).
 ALUNNI IN SITUAZIONI DI SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO, LINGUISTICO E
CULTURALE
La categoria BES comprende anche tutti quegli alunni che hanno bisogno di una
particolare attenzione nel loro percorso scolastico, ma che non hanno una certificazione.
E’ questo il caso degli alunni di origine straniera di recente immigrazione e gli alunni con
svantaggio socio-economico per i quali verranno attivati percorsi individualizzati e
personalizzati.
a) ALUNNI STRANIERI
La nostra scuola accoglie, sempre di più negli ultimi anni, alunni stranieri, sia neo arrivati
in Italia che nati in Italia da genitori stranieri. La presenza di questi alunni costituisce
un’occasione importante di confronto e di arricchimento, una risorsa da valorizzare nella
pratica quotidiana per educare al rispetto e alla multiculturalità.
Per questi alunni la fase dell’accoglienza nella scuola costituisce un momento
fondamentale, durante il quale si pongono le basi della collaborazione tra scuola e famiglia
nella definizione di obiettivi e strategie per superare eventuali difficoltà.
L’Istituto comprensivo ha aderito al progetto di rete Polo StarT 1, che prevede accordi a
livello interistituzionale e territoriale per l’integrazione degli alunni stranieri, per favorirne
l’inserimento e il successo scolastico, facilitare l’acquisizione di strumenti di
comunicazione, guidare le famiglie nella scelta scolastica, attraverso iniziative sul territorio
e, quando possibile, all’interno della scuola stessa.
L’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri si mette in atto attraverso varie azioni:
 fase dell’ inserimento degli alunni, nella quale è coinvolto, a livelli diversi, l’intero
Istituto (personale amministrativo e ATA, insegnanti, alunni)
 supporto nell’acquisizione o nel rinforzo della lingua italiana sia come lingua di
comunicazione che come lingua di studio, sia attraverso i percorsi didattici previsti
per la classe di appartenenza, sia attraverso percorsi più individualizzati e
personalizzati
 recupero/potenziamento delle competenze di base, attraverso un’azione
concordata del team docenti/Consiglio di classe
 organizzazione di laboratori di Italiano L2 in accordo con il Polo StarT e sulla base
delle risorse a tal fine rese disponibili dagli accordi tra le varie figure che aderiscono
al progetto
 sostegno allo studio presso le strutture sul territorio che organizzano attività di
doposcuola
39


progettazione di percorsi multiculturali all’interno delle attività didattiche delle
singole discipline, per favorire la conoscenza e valorizzare le diversità culturali
eventuale predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP), sulla base
della recente normativa sui BES, nel caso di alunni con particolari necessità e
difficoltà
b) ALUNNI IN SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE
Alcuni alunni, con continuità o per periodi delimitati, possono incontrare particolari difficoltà
nell’apprendimento, a causa di svantaggi legati al contesto sociale, culturale o economico
in cui vivono. Questi alunni manifestano Bisogni Educativi Speciali, ai quali la scuola è
chiamata a rispondere attraverso interventi mirati. Il nostro Istituto si propone di garantire il
benessere, la crescita e il successo formativo di questi alunni:






ponendo attenzione al manifestarsi della difficoltà, del “bisogno” educativo speciale
motivando all’impegno e valorizzando le capacità del singolo
mettendo in atto strategie individualizzate e personalizzate
creando occasioni di lavoro cooperativo e di tutoraggio tra gli alunni
favorendo l’accesso all’utilizzo di strumenti di apprendimento
cercando di lavorare in sinergia con la famiglia
Allo stesso tempo, gli insegnati lavorano sull’intera classe, perché il concetto di
“inclusività” si concretizza nella progettazione di attività che favoriscono la trasformazione
del gruppo classe in un contesto sociale ed educativo in cui tutti possono apprendere e
realizzare il proprio successo formativo partendo dalla consapevolezza che tale
apprendimento è il risultato non solo della relazione tra insegnante ed allievo, ma anche
dell’interazione che si crea tra gli alunni.
Quando le situazioni di svantaggio socio-economico e culturale, costituiscono un ostacolo
per lo sviluppo cognitivo, affettivo, relazionale, sociale dell’alunno e generano scarso
funzionamento adattivo, con conseguente peggioramento della sua immagine sociale,
sulla base della normativa BES (2012/2013), la scuola e i docenti sono chiamati a livello
collegiale (anche “dove non sia presente una certificazione clinica o diagnosi”) a realizzare
un Piano Didattico Personalizzato. A differenza delle situazioni di disturbo documentate da
diagnosi, questo piano di lavoro avrà carattere transitorio e attinente ad aspetti didattici.
 PREVENZIONE del DISAGIO E DISPERSIONE SCOLASTICA
La scuola, in particolare la scuola secondaria di primo grado, incontra sempre più spesso
l’esigenza di gestire e contenere le difficoltà individuali, relazionali, socio familiari
incontrate da un numero sempre crescente di ragazzi in fase adolescenziale e
preadolescenziale. Situazioni di malessere e inadeguatezza che, se nella maggioranza dei
casi sono parte di un processo naturale di crescita e transizione verso una maggiore
autonomia, in alcune circostanze, possono avere esiti più gravi, fino a sfociare nella
40
devianza o nella dispersione scolastica. Questo fenomeno in particolare interessa non
solo gli alunni che abbandonano la scuola dell’obbligo, ma anche quelli che giungono al
compimento del ciclo privi di competenze e strumenti adeguati ad una serena e proficua
prosecuzione degli studi.
La scuola promuove degli interventi incentrati sul coinvolgimento dell’interesse degli allievi,
sulla motivazione personale al recupero, attraverso la collaborazione di tutte le
componenti scolastiche, primi tra tutti i compagni di classe.
In particolare si prevede:






l’elaborazione di una didattica personalizzata, con differenziazione di interventi
secondo i bisogni degli alunni e con l’utilizzo di materiale specifico di supporto
la possibilità di momenti di recupero/potenziamento durante eventuali ore di
compresenza in orario curricolare
il coordinamento con doposcuola di quartiere (presso le parrocchie di Santa Croce,
S. Giovanni in Laterano, S. Francesca Romana e laici “Punto e Virgola”) con i quali
da anni il nostro Istituto ha instaurato uno stretto rapporto di collaborazione
la consulenza degli operatori del centro UONPIA (Unità Operativa di
Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) come supporto su casi specifici
segnalati dagli insegnanti
progetto Monitore (Un adulto per amico) sostenuto dall’associazione Umanitaria,
finalizzato a combattere l’abbandono scolastico: durante l’anno in corso nessun
alunno ha aderito, ma può essere un’opportunità da valutare caso per caso, nei
prossimi anni
attuazione di progetti di sensibilizzazione rivolti agli alunni (Prevenzione delle
dipendenze, partecipazione a spettacoli teatrali presso su problematiche giovanili
come il bullismo e i disturbi alimentari; progetti relativi alla sicurezza informatica)
Senza la pretesa di offrire soluzioni immediate o univoche, gli insegnanti del nostro Istituto
cercano di dare alle famiglie supporto per favorire il ben-essere degli studenti, individuare i
loro problemi ed aiutarli in un percorso di crescita e maturazione. Soprattutto in situazioni
di criticità, la collaborazione e la condivisione di intenti tra scuola e famiglia gioca un ruolo
fondamentale nell’accettazione, da parte del ragazzo, di eventuali difficoltà ed è di
essenziale importanza perché agli alunni arrivi un messaggio univoco di aiuto.
 GLI: GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE E PIANO ANNUALE PER
L’INCLUSIONE
Per perseguire l’inclusione, nel nostro Istituto lavora una commissione formata dal
Dirigente scolastico, dalla Funzione Strumentale all’inclusività, dalla referente all’inclusività
per la scuola secondaria di primo grado, dalla referente del “Progetto Besta” e da
insegnanti curricolari e di sostegno i quali si occupano di tutti gli alunni con Bisogni
Educativi Speciali.
41
Tale gruppo di lavoro condivide e organizza le scelte attuate dall’Istituto in materia di
inclusività, inoltre a fine anno scolastico redigerà il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI)
nel quale verranno raccolti dati di tipo quantitativo e qualitativo che sintetizzano i punti di
forza e di criticità del nostro Istituto, in un’ottica di evoluzione e continuo miglioramento.
Esso è pertanto funzionale alla riorganizzazione
delle risorse in campo per la
realizzazione della dimensione inclusiva della nostra scuola.
Il PAI non è un piano per i soli alunni con BES, ma riguarda la programmazione generale
della didattica dell’intera scuola, che favorire la crescita qualitativa dell’offerta formativa e
conclude il lavoro svolto collegialmente dalla scuola in ciascun anno scolastico costituendo
il fondamento per l’avvio del lavoro dell’anno successivo.
Il nostro Istituto vuole essere quindi una “Scuola inclusiva”, che lavora nell’ottica del
cambiamento e dello sviluppo attraverso l’accettazione della diversità come caratteristica
essenziale della condizione umana; vuole assicurare la partecipazione attiva dell’alunno e
la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nel suo percorso di crescita al fine di
valorizzare il potenziale di ogni studente, comprese le eccellenze.
42
8. ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO
 RISORSE UMANE INTERNE ALL’ISTITUTO
Nell’anno scolastico 2014/15 il numero di docenti assegnati all’Istituto è il seguente:
Scuola Primaria
62 docenti per l’insegnamento delle materie curricolari
8 docenti per l’attività didattica di sostegno agli alunni DVA
2 docenti per l’attività didattica presso l’Istituto Neurologico Besta
4 docenti specialisti per l’insegnamento della religione cattolica
Scuola secondaria di primo grado
56 docenti per l’insegnamento delle materie curricolari
7 docenti per l’attività didattica di sostegno agli alunni DVA
2 docenti specialisti per l’insegnamento della religione cattolica
1 docente per l’insegnamento dell’attività alternativa
Negli Uffici di Segreteria di Piazza Leonardo da Vinci operano:
1 Dirigente scolastico
1 Dirigente dei Servizi Generali e Amministrativi
9 Assistenti amministrativi
Nella sede di Piazza Ascoli è presente:
1 Docente Collaboratore del Dirigente Scolastico, distaccato dall’attività d’insegnamento
La pulizia delle aule e degli spazi scolastici, la conservazione degli arredi e la sorveglianza
sono affidate al personale ausiliario, così distribuito:
15 unità di personale ausiliario in Piazza Leonardo da Vinci
9 unità di personale ausiliario in Piazza Ascoli
FUNZIONI E INCARICHI
Nella scuola lavorano e collaborano diverse persone che operano, sia individualmente, sia
all’interno di organi collegiali.
Il Dirigente Scolastico è colui che promuove la gestione unitaria della scuola, delinea le
politiche che meglio identificano gli obiettivi dell’Istituto e ne è il suo legale rappresentante.
Il Dirigente è affiancato da due Docenti Collaboratori e da un Docente Responsabile di
Plesso.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi sovrintende con autonomia operativa
ai servizi generali amministrativo/contabili. Ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di
coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti; il personale ATA
(amministrativo/tecnico/ausiliario) è posto alle sue dirette dipendenze.
Gli organi collegiali sono i seguenti:
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Consiglio di Istituto: organo elettivo e deliberativo costituito dal Dirigente Scolastico, otto
rappresentanti dei docenti, due del personale ATA e otto dei genitori. Predispone le
condizioni più favorevoli alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa svolgendo una
funzione di indirizzo e di pianificazione.
Collegio dei Docenti: è composto dai docenti delle due scuole ed è responsabile di tutte
le attività didattico/educative che si svolgono all'interno dell'Istituto Comprensivo.
Consigli di Interclasse (scuola primaria): promuovono e coordinano tutte le attività
didattiche delle classi parallele; sono presieduti da un insegnante coordinatore.
Alcuni incontri prevedono la partecipazione dei rappresentanti di classe.
Consigli di Classe (scuola secondaria di primo grado): promuovono e coordinano tutte
le attività didattiche progettate per le singole classi; sono presieduti da un insegnante
coordinatore.
Alcuni incontri prevedono la partecipazione dei rappresentanti di classe e sono aperti a
tutti i genitori.
Tutti gli organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle
lezioni.
L’art. 28 del Regolamento sull’autonomia scolastica prevede l’attribuzione di incarichi a
docenti, in possesso delle necessarie competenze, per l’espletamento di specifiche
Funzioni Strumentali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa.
Per l'anno scolastico 2014/15 sono state attribuite le Funzioni Strumentali relative alle
seguenti aree:
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Gestione del POF
Stesura e verifica del nuovo Piano dell’Offerta Formativa per l’Istituto Comprensivo

Creazione e aggiornamento del nuovo sito dell’Istituto Comprensivo

Inclusione
Organizzazione e coordinamento delle attività relative agli alunni con Bisogni
Educativi Speciali (DVA, DSA, BES)

Continuità e Orientamento
Organizzazione di specifiche attività di collegamento tra i diversi ordini di scuola
(scuola dell’infanzia/primaria/secondaria di primo grado); organizzazione e
coordinamento del “Progetto Accoglienza”; formazione gruppi classe; promozione di
iniziative per informare alunni e famiglie sull'offerta scolastica e formativa
dell’Istituto; azioni di orientamento in preparazione ai percorsi formativi nei vari tipi
di scuola superiore
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Altri docenti svolgono incarichi specifici in base a finalità stabilite dal Collegio dei Docenti;
alcuni operano individualmente, come referenti, altri in commissioni, alcune delle quali
collaborano con i docenti ai quali sono state assegnate le precedenti Funzioni Strumentali.
Nell’anno scolastico 2014/15 i referenti e le commissioni operanti sono i seguenti:
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Commissione inclusività
1 Referente inclusività per la scuola secondaria
Commissione formazione classi, continuità e orientamento
Commissione Piano dell’Offerta Formativa
2 Commissioni orari per i due ordini di scuola
2 Referenti Invalsi per i due ordini di scuola
1 Referente sito per la scuola primaria
3 Referenti tecnologia per i due ordini di scuola
6 Referenti registro elettronico per i due ordini di scuola
6 Referenti per i progetti di ampliamento dell’offerta formativa nella scuola primaria
(inglese, sport, area scientifica, musica, lettura e biblioteca)
10 Referenti per i progetti di ampliamento dell’offerta formativa nella scuola
secondaria (area scientifico/matematica, giornale Tiepolo, Stratiepolo, educazione
all’affettività, alla salute e alla sicurezza)
8 Coordinatori dei dipartimenti di materia nella scuola secondaria
30 Coordinatori di classe nella scuola secondaria
5 Presidenti d’Interclasse nella scuola primaria
Comitato di valutazione per i docenti neoimmessi in ruolo
6 Tutor per i docenti neoimmessi in ruolo nei due ordini di scuola
2 Docenti rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
6 Docenti RSU (rappresentanti sindacali unitari)
 RISORSE UMANE ED ENTI ESTERNI ALL’ISTITUTO
Enti strutturalmente necessari al funzionamento della scuola
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Comune di Milano
Milano Ristorazione: eroga quotidianamente i pasti per le classi della scuola
primaria
Cooperativa Pianeta azzurro: gestisce le attività di prescuola e giochi serali nella
scuola primaria
Cooperativa AIAS: fornisce educatori per l’assistenza a bambini DVA nei due ordini
di scuola
Enti territoriali
Enti con i quali la scuola instaura rapporti di collaborazione
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Esperti che, su richiesta della scuola, forniscono interventi di tipo specialistico per
l’ampliamento dell’offerta formativa
Aziende con cui, tramite appalto, la scuola stipula un contratto per l’erogazione di
servizi specifici deliberati dal Consiglio d’Istituto (trasporto alunni per uscite
didattiche, fornitura grembiuli per la scuola primaria, fornitura libri di testo per la
scuola primaria, mostra del libro per la scuola primaria)
Strutture territoriali alle quali la scuola ricorre per la realizzazione di specifici
percorsi didattici e progetti (università, orto botanico, biblioteche di zona, librerie di
zona, associazioni sportive, musei, teatri, associazioni umanitarie…)
Comune di Milano: organizza attività didattico/educative quali “Scuola Natura” o “Il
Consiglio di Zona dei ragazzi”; fornisce trasporto alunni per uscite didattiche tramite
ATM
Strutture del territorio che promuovono condizioni di salute e benessere per gli
alunni, per le famiglie e per gli operatori della scuola
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A.S.L.(aziende sanitarie locali), U.O.N.P.I.A.(unità operativa di neuropsichiatria
dell’infanzia e dell’adolescenza)
Strutture territoriali di servizio sociale
Associazioni di volontariato per il supporto allo studio in orario extrascolastico
L’Istituto aderisce alle seguenti reti scolastiche
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Polo StarT: riunisce le scuole di zona nell’ambito del tema degli alunni stranieri
CTI (Centro Territoriale per l’Inclusività): riunisce le scuole di zona nell’ambito del
tema inclusività
Sicurezza: la scuola aderisce a una rete finalizzata all’individuazione dell’RSPP
(responsabile servizi protezione e prevenzione) con conseguenti compiti e funzioni.
Altrettanto vale per il medico competente.
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POF 2014-15 - Istituto Comprensivo Piazza Leonardo da Vinci