ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCADASPIDE SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA 1° a.s. 2012-2013 Dirigente scolastico prof.ssa Maria Aiello PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012-2013 Premessa Organigramma 3 Premessa 4 Obiettivi del Dirigente scolastico 5 Contesto e risorse Il territorio Strutture e servizi territoriali Risorse per la realizzazione dell’offerta formativa: risorse strutturali Risorse professionali: docenti in servizio nell’I.C. Organi di gestione Staff di direzione Risorse esterne 11 12 13 15 16 17 18 Modello educativo Criteri elaborazione modello educativo 23 Stralcio del Regolamento scolastico 24 Organo di garanzia 34 Patto educativo (S. Infanzia) 35 Patto educativo (S. Primaria) 36 Patto educativo (S. Secondaria 1°) 38 Mappa bisogni formativi 40 Obiettivi generali del processo formativo (S. Infanzia) 43 Obiettivi disciplinari (S. Primaria, S. Secondaria 1°) 45 Curricolo verticale lingua italiana 46 Curricolo verticale matematica 48 Percorsi alunni con diverse abilità 51 Integrazione alunni stranieri 52 Percorsi integrativi ed aggiuntivi 53 Percorsi interistituzionali nazionali e territoriali 54 Schema-guida per l’elaborazione dei progetti aggiuntivi 56 Percorsi integrativi obbligatori: - Continuità 57 - Accoglienza 58 - Lettura 59 - Orientamento 60 - Recupero e potenziamento 61 Collaborazione con le famiglie 62 Visite e viaggi d’istruzione 63 Iniziative di formazione e aggiornamento 65 Modello organizzativo Dati alunni iscritti 69 Criteri affidamento classi ai docenti 70 Organico S. Infanzia, S. Primaria 71 Organico S. Secondaria 1° 73 Quota orario delle discipline 75 Orario funzionamento scuole 76 Calendario scolastico 76 Percorsi arricchimento curricolo: l. inglese 77 Percorsi arricchimento curricolo: informatica 79 Coordinatori di classe/interclasse/intersezione 80 Funzioni strumentali al POF 85 Procedure standard servizi amministrativi 87 Orario uffici 89 Calendario delle attività funzionali all’insegnamento 90 Modello valutativo Valutazione alunni S. Infanzia, S.Primaria 95 Valutazione alunni S.Secondaria1° 97 Valutazione delle altre componenti scolastiche 105 Nucleo di valutazione 106 Comitato di valutazione 107 Strumenti di valutazione 107 PREMESSA Analisi del territorio Gruppi di lavoro Modello educativo Contesto e risorse Regolamento scolastico Codice deontologico Bisogni formativi Valorizzazione delle diverse intelligenze Chi siamo Il territorio Strutture e servizi territoriali Risorse materiali interne Risorse economiche Sussidi e attrezzature Risorse esterne Risorse professionali interne Staff di direzione Obiettivi generali del processo formativo POF Macro-obiettivi disciplinari Organizzazione dei PSP Percorsi alunni diversamente abili Percorsi integrativi e aggiuntivi Contemporaneità e compresenza Visite guidate e viaggi d’istruzione Formazione e aggiornamento Modello organizzativo Organico S.I., S.P. e S.S. 1° Alunni iscritti Aggregazione delle discipline S.P. e S.S. 1° e quote orario Orario di funzionamento delle scuole e degli uffici Calendario delle attività funzionali all’insegnamento Adeguamento calendario scolastico Percorsi speciali di ampliamento Orari alunni e docenti Coordinatori di classe (S.S. 1°) Funzioni strumentali al POF Modello valutativo Criteri di valutazione degli alunni Valutazione altre componenti scolastiche Strumenti di valutazione 3 PREMESSA Il compito della Scuola, oggi, è quello di provvedere a formare individui consapevolmente inseriti nella società e capaci di adattarsi ai cambiamenti culturali, sociali e tecnologici in atto. Il POF, pertanto, è lo strumento che permetterà alla nostra scuola di integrarsi meglio nel territorio e di rispondere alle esigenze che esso esprime. Il nostro Istituto sa di poter assolvere a questo compito soltanto mediante l’adozione di una maggiore flessibilità curricolare e metodologica e l’abbandono di contenuti e saperi rigidamente strutturati e confinati in se stessi. Sarà, perciò, indispensabile realizzare un’effettiva cooperazione educativa con il territorio e, soprattutto con le famiglie, pur nella distinzione di ruoli e competenze: tutto ciò sarà essenziale affinché la scuola, secondo il dettato della recente riforma, renda un efficace servizio alla “persona” che dovrà essere considerata dai docenti nella sua unica ed irripetibile fisionomia. I curricoli saranno adattati alle esigenze del tempo e del territorio in cui si opera, valorizzando e sfruttando positivamente le capacità dei propri operatori ed il valore educativo delle varie discipline. Nell’Istituto sono presenti 27 docenti nella S.S.1°, 28 nella S.P., 18 nella S.I., per la progettazione, l’attuazione e il coordinamento di tutte le attività rientranti nel Piano dell’Offerta Formativa, sono stati costituiti i seguenti gruppi di lavoro: Gruppo di lavoro n° 1 - Aggiornamento modello educativo Gruppo di lavoro n° 2 - Aggiornamento modello organizzativo Gruppo di lavoro n° 3 - Aggiornamento modello valutativo Gruppo di lavoro n° 4 - Orario Gruppo di lavoro n° 5 - Sostegno I suddetti gruppi si sono incontrati nei giorni 4-5-6-7 settembre dalle ore 9.00 alle ore 12.30 Il Piano dell’offerta formativa, dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto sarà consegnato, in forma cartacea o digitale, a tutti i singoli genitori che ne faranno espressa richiesta. Sarà, se necessario, aggiornato e riadattato alla fine del primo quadrimestre, dopo opportuno monitoraggio. 4 OBIETTIVI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente scolastico, nel corso del c.a.s., si impegna a perseguire soprattutto i seguenti obiettivi: Realizzare un’organizzazione precisa di Istituto, condivisa e credibile, dove ognuno conosca con chiarezza: il proprio ruolo e la propria collocazione; la propria “utilità"; i compiti che deve svolgere e le deleghe affidate; a chi fare riferimento e chi coordinare. e riconosciuta, visibile Aiutare a predisporre un piano dell’offerta formativa che prenda pienamente in carico l’alunno dal primo suo ingresso nell’istituzione e che si preoccupi di dare risposte a: momenti di inserimento e di passaggio; conoscenze che deve acquisire; capacità che deve sviluppare; competenze che deve possedere; scelte che deve operare; ritmi di apprendimento e di crescita; integrazione individualizzata; collocazione nel contesto scolastico, territoriale e sociale; interesse per le sue attitudini ed i suoi bisogni formativi, di sviluppo e di supporto psicologico. Sollecitare un’impostazione didattica e metodologica il più possibile condivisa, in continua crescita e che abbia le seguenti caratteristiche: — consapevole e rispettosa delle fasi dell’età evolutiva e del processo di apprendimento; — tesa a sviluppare capacità e a far acquisire competenze attraverso la trasmissione delle conoscenze; — determinata nel raggiungimento dei risultati e, nello specifico, in grado di: 1. valutare i processi; 2. programmare per obiettivi, competenze, prestazioni; 3. individualizzare gli interventi nel rispetto delle capacità e delle possibilità di ognuno; 4. procedere a “più velocità” per dare risposte ai bisogni; 5. produrre percorsi di vera integrazione (alunni in situazioni di handicap ed alunni provenienti da altri paesi) all’interno del contesto unitario della classe, ma con personalizzazione dei percorsi; 6. produrre situazioni sociali di confronto e di discussione aperte e democratiche; 7. predisporre climi positivi per un rapporto sereno e propositivo con gli alunni nell’ottica irrinunciabile dello “star bene a scuola”; 8. produrre, condividere, utilizzare strumenti e metodi comuni per la valutazione, per la produzione dei giudizi, per l’organizzazione dei percorsi; 9. confrontarsi nei vari momenti istituzionali o di Istituto, in modo professionale, a partire dai consigli di Classe e Interclasse; 10. analizzare problemi, ipotizzare situazioni, decidere strategie, valutare risultati, verificare i risultati, gestire gli errori. 5 Realizzare una collocazione della Istituzione scolastica nel territorio circostante come punto di riferimento culturale, ma anche come interlocutore privilegiato delle agenzie operanti e come coprogettatore con Enti territoriali pubblici (l’Amministrazione comunale in primis) o di matrice associazionistica, in particolare si cercherà di realizzare: — rapporti corretti con le famiglie in spazi idonei per il confronto; — momenti di informazione (comunicazioni del dirigente, sito Internet, giornalino scolastico, manifestazioni e rappresentazioni); — collaborazione con l’Amministrazione comunale e coprogettazione di percorsi cognitivi e metacognitivi; — collaborazione con gli Enti istituzionali come ASL, Comunità montana, parrocchia, corpi di Polizia, ecc.; — collaborazione con le associazioni culturali, sociali, umanitarie e di volontariato, sportive, presenti sul territorio; — monitoraggio delle proprie attività nel rispetto degli obiettivi prefissati e degli impegni presi e del livello di gradimento raggiunto secondo il parere della utenza e degli altri interlocutori esterni. Un’apertura all’esterno più vasta rispetto al territorio di appartenenza attraverso la: — partecipazione a progetti svolti online per migliorare la funzionalità e l’immagine della scuola; — l’autovalutazione; — partecipazione a progetti in rete con altre istituzioni scolastiche o con altri Enti al fine di meglio rispondere ai bisogni formativi ottimizzando risorse finanziarie e professionali; — organizzazione di visite e viaggi di istruzione mirati ad una conoscenza più vasta degli aspetti culturali, artistici, storici e sociali in dimensione italiana. Una crescita delle strutture e degli strumenti al fine di adeguare l’Istituzione scolastica alle nuove tecnologie dalle quali non si può prescindere sia da un punto di vista didattico, sia da un punto di vista comunicativo ed amministrativo, per cui, in aggiunta alle strutture già presenti, si prevede un piano di investimenti anche pluriennale che consenta: — potenziamento del corredo informatico per l’ufficio, l’aula multimediale e per gli alunni H; — un nuovo ed adeguato potenziamento dei sussidi didattici e degli strumenti di uso comune e condiviso, al fine di poter supportare al meglio l’ordinaria attività didattica dei docenti; — dotazioni essenziali didattiche per ogni singola classe dell’Istituto comprensivo; — adozione regolamento per l’accesso ai laboratori. Un adeguato corredo di consulenze, di prestazioni professionali esterne e di: — contratti di manutenzione in quanto l’Istituzione scolastica, nel contesto della propria autonomia e delle competenze e prestazioni che le vengono richieste, non può risolvere tutti i propri bisogni attraverso risorse interne soprattutto se punta a livelli di qualità, per cui deve prevedere interventi esterni quali: — contratti d’opera o convenzioni con esperti in appoggio a progetti particolari; — contratti di manutenzione per gli strumenti didattici, per gli strumenti informatici e per quanto abbia rappresentato un investimento da salvaguardare. 6 Un adeguato piano di formazione per la crescita professionale del personale, sia docente sia non docente, in quanto gli obiettivi appena elencati hanno necessariamente bisogno di un’adeguata formazione di supporto per l’innalzamento del livello qualitativo individuale e di conseguenza collettivo. Nello specifico si cercherà di sollecitare una crescita della qualità e del grado di efficacia e di efficienza dell’Istituto caratterizzata da: — procedure generali di riferimento; — procedure specifiche; — pratiche e prassi consolidate; — modulistica comune e consolidata; — processi di monitoraggio in itinere e conclusivi sulla qualità; — creazione di un gruppo di qualità all’interno dell’organizzazione di Istituto composto inizialmente da docenti e successivamente integrato da genitori in grado di mettere in atto percorsi di autoanalisi e di autovalutazione dei processi anche in relazione ai vari esiti e risultati attesi; — realizzazione di buone pratiche e di progetti di ricerca-azione. Dirigente scolastico Prof.ssa Maria Aiello 7 C O N T E S T O E R I S O R S E L’ educazione deve es sere divertente e il divertimento deve ess ere educativo M. McLuhan L’ISTITUZIONE SCOLASTICA La realtà scolastica che oggi si presenta come Istituto Comprensivo Statale di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° di Roccadaspide, nasce il 1° settembre 2012, dalla riorganizzazione della rete scolastica in seguito all’attuazione del dimensionamento previsto dalla Delibera Regionale n°11 del 30-012012. Per effetto di tale dimensionamento, l’ex Direzione Didattica e l’ex Istituto Comprensivo di Roccadaspide sono stati accorpati in un’unica Istituzione. Attualmente l’Istituto Comprensivo Statale di Roccadaspide comprende: le scuole dell’Infanzia di Roccadaspide, Serra, Doglie, Fonte; le scuole Primarie di Roccadaspide, Serra, Tempalta, Fonte; la scuola Secondaria di 1° “Dante Alighieri” in Roccadaspide. La sede della Dirigenza è situata nell’edificio della Scuola Secondaria di 1° grado in Roccadaspide, Piazzale della Civiltà. IL TERRITORIO Dimensione economica Il comune di Roccadaspide si estende su di una superficie di 64 km 2, con una popolazione distribuita tra il centro urbano e le numerose contrade. Il territorio, in parte inserito nel Parco nazionale del Cilento e Vallo del Diano, presenta differenze altimetriche che vanno dai 39 ai 1200 m. sul livello del mare. La popolazione è prevalentemente impegnata nelle attività agricole anche se sono in via di recupero e sviluppo le attività artigianali commerciali e quelle legate al turismo. È da registrarsi una recente espansione nel settore edilizio. Nonostante la consistente distribuzione della popolazione sul territorio, le condizioni della viabilità interna sono accettabili e i trasporti vengono espletati in modo efficiente. Dimensione sociale e culturale Il tasso di scolarizzazione dei genitori degli alunni si è, negli ultimi anni, elevato, ma non mancano coloro che non posseggono la licenza media. L’istruzione è assicurata, sul territorio, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria superiore (Istituto Tecnico Industriale, Liceo scientifico, Liceo linguistico). Sono presenti sul territorio alcune associazioni a carattere socio-culturale e sportivo (Pro Loco, Biblioteca Comunale, Associazione Se.Cus.Po, Associazione “Anche noi” per i portatori di handicap, “Anziani insieme”, SHUNT, FOCUS, SEA), tuttavia con rari momenti di raccordo fra di esse e con la scuola. 11 Esistono alcuni spazi sportivi (campo sportivo, palestre private, impianto sportivo privato in località Serra) ma mancano strutture importanti quali cinema, teatro, palestre pubbliche. Ciò nonostante, le strutture esistenti non sono sufficienti a soddisfare il bisogno di aggregazione dei ragazzi né ad offrire stimoli culturali e, successivamente lavorativi atti a frenare l’esodo verso il capoluogo. Non si rilevano fenomeni di dispersione scolastica o di abbandono, anche se sono presenti ragazzi svantaggiati per precarietà delle conoscenze, problematiche familiari, carenze affettive. Differenziata è la partecipazione e la collaborazione delle famiglie alla vita della scuola. STRUTTURE E SERVIZI TERRITORIALI RISORS E ▪ Associazioni socio-culturali e sportive(Pro Loco, Se.Cus.Po., “Anche noi”,“Anziani insieme” Shunt, Focus, Sea) ▪ Istruzione garantita a partire dalla scuola materna alla scuola secondaria superiore (I.T.I., Liceo scientifico, Liceo linguistico) ▪ Biblioteca Comunale ▪ A.S.L. ed Equipe socio psico-pedagogica ▪ Ospedale ▪ Campo sportivo e palestre private ▪ Impianto sportivo privato con piscina (località Serra) ▪ Sale cinematografiche e teatrali ▪ Impianti sportivi pubblici ▪ Strutture che soddisfino il bisogno di aggregazione dei ragazzi CAREN 12 ZE RISORSE PER LA REALIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA 1) RISORSE strutturali e professionali INTERNE Strutture scolastiche L’Istituto Comprensivo è composto da sei edifici: tre a Roccadaspide capoluogo (Scuola Secondaria di I grado, S.P. e S.I.), uno a Serra (Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia), uno in località Fonte (S.P. e S.I.), uno a Tempalta (S.P.) e uno a Doglie (S.I.). In ogni edificio funzionano le classi evidenziate nel prospetto che segue: Scuole dell’Infanzia Roccadaspide 3 sezioni n. al. 82 Fonte 2 sezioni n. al. 29 Doglie 2 sezioni n. al. 35 Serra 1 sezione n. al. 21 Tot. alunni 167 Scuole Primarie Roccadaspide Piazzale della Civiltà Largo F.lli del Giudice Fonte I A, I B, II B III A, III B, IV A, IV B, V A, V B n. al. 152 1 corso completo dalla I alla V n. al. 71 Serra 2 pluricl. (I e III), (IV e V), II n. al. 36 Tempalta 1 pluricl. (II e III) , I, IV, V n. al. 49 Tot. alunni 308 Scuola Secondaria 1° II A "D. Alighieri" Roccadaspide n. al. 16 II C n. al. 22 I B n. al. 21 III C n. al. 22 II B n. al. 23 I D n. al. 24 II D III D n. al. 18 n. al. 23 III B n. al. 24 I C n. al. 24 Tot. alunni 13 217 Il nostro Istituto Comprensivo cerca di tenere il passo con le nuove metodologie d'insegnamento, dotando sempre più classi di supporti tecnologici multimediali tali da rendere realizzabile un’attività didattica moderna e stimolante e organizzando per i docenti corsi di aggiornamento specifici. È fornito delle seguenti “aule speciali”: 6 laboratori Multimediali; 3 laboratori linguistici; 3 laboratori scientifici; 2 laboratori musicali; 1 1 1 1 6 laboratorio di Educazione Artistica; palestra; biblioteca; aula multifunzionale; locali mense Possiede sussidi che rispondono adeguatamente alle richieste didattiche e che vanno dal semplice videoregistratore, ai computer, alla connessione ad INTERNET, ai videoproiettori, agli strumenti musicali. Tutte le aule della S.S.1° e della la S.P. di Fonte sono dotate di Lavagna Interattiva Multimediale (LIM). Le rimanenti aule dell’I.C. saranno attrezzate in questo anno scolastico grazie al progetto finanziato nell’ambito del Bando 10621- 05/07/2012 (Laboratori ed agenda digitale) - FESR Tale iniziativa si pone l'obiettivo di educare i ragazzi ad un uso consapevole e costruttivo delle nuove tecnologie, inserendole all'interno dell'ambiente di lavoro quotidiano, di attuare una didattica innovativa, approcci formativi di tipo collaborativo, simulazioni di attività laboratoriali, viaggi interattivi virtuali nella storia, nello spazio geografico e nel mondo scientifico. 14 Brenca Rita Cicatelli Lorenzo Costantino Raffaele Coviello Annamaria Masullo Mariarosaria Maucione Giuseppe Montuori Raffaele Nuvoli Guido De Rosa Luigia Lucia De Rosa Sinforosa Di Filippo Rita Di Menna Rosa Orlando Anna Pastore Mario Peduto Katia Rizzo Alessandro Francione Emanuela Galizia Anna Rita Ginetti Ione Giuliani Maurizio Rufo Antonio Santoro Vincenzo Scorziello Filomena Tabano Maria Vecchio Luigina S. P. Gorrasi Giovanna Marino Paola S.S. 1 Angrisani Rosalba Maiale Teresa Capo Marilena Mauro Antonietta Capozzolo M. Giovanna Paparo Rosa Cornetta Antonietta Peduto Patrizia Cuozzo Grazia Cupo Raffaella Prinzo Maria Pina Di Dio Carmelina Tesauro Fortunata Doto Giovanna Vecchione Marisa Fauceglia Lucidina Zaia Antanella Angrisani Rosalba Lombardi Filomena Brenca Angela Marciano Rosalba Celentano Barbara Mucciolo Loredana Chiacchiaro Anna Maria Muoio Marina Chiacchiaro Antonella Musto Giuseppina D’Andrea Rosaria D’Auria F. Paola Peduto Angela Doto Assunta Doto Giovanna Petrone Assunta Fariello M. Beatrice Ricco Sinforosa Gatto Maria Grazia Sabetta Giuseppina Gatto Michelina Scorziello Paola Gorrasi Flavia Scovotto Angela Gorrasi Giovambattista Suriano Elena Graziuso Rosita Tabano Luigia Iuliano Anna Tabano Maddalena Iuliano Maria Grazia Vicidomine Maria Latempa Franco Spano’ Rossella S. I . Iuliano Michelina 15 Peduto Cosma Pipolo Giuseppina ORGANI DI GESTIONE DIRIGENTE SCOLASTICO prof.ssa Maria Aiello Coordinamento organizzativo e didattico Vecchio Luigina—Marino Paola (scuola secondaria 1°) Anna Maria Chiacchiaro (scuola primaria) UFFICIO DI SEGRETERIA Direttore dei Servizi Amministrativi Fiorillo Sergio Assistenti Amministrativi Collaboratori scolastici Capuano Maurizio Grippo Giuseppe Grippo Valeria Quaglia Gabriele Cafaro Anna doc. utilizz. Cirone Rosa Cortiglia Olimpia D’Agosto Eugenio D’Amato Giovanni Florimonte Giovanna Freda Pasquale Giancristiano Pasquale Gioia Annunziata Mucciolo Guido Mucciolo Laura Passaro Antonio Pepe Antonio Petrone Carmelo Raimo Bruno Francione Patrizia ORGANI COLLEGIALI CONSIGLIO D’ISTITUTO Genitori Schiavo Sonia (presidente) Gorrasi Pietro (vice pres.) Sabetta G. Antonio Grippo Katia GIUNTA D.S. Aiello M. (membro di diritto) D.S.G.A. Fiorillo S. (membro di diritto) Sabetta G. Antonio (genitore) De Rosa Michele (genitore) Rizzo Alessandro (docente) Grippo Giuseppe (ATA) Serra Vincenzo Coppola Antonella De Rosa Michele Savarese Giuseppe Docenti Rizzo Alessandro Vecchio Luigina Doto Giovanna Marciano Rosalba Iuliano Mariagrazia Scorziello Paola Scovotto Angela Suriano Elena ATA Petrone Carmelo Grippo Giuseppe 16 COMITATO DI VALUTAZIONE prof.ssa Vecchio Luigina prof. Rizzo Alessandro Ins. Peduto Cosma ins. Latempa Franco prof. Maucione Giuseppe (suppl.) STAFF DI DIREZIONE Nel Collegio dei docenti del 11 settembre 2012, sulla base delle disponibilità individuali e delle competenze possedute, sono stati individuati e, in seguito, nominati dal Dirigente scolastico, i componenti dello staff dirigenziale. Dirigente scolastico Dir. Servizi Amministrativi Prof.ssa Maria Aiello Docenti funzioni strumentali al POF Fiorillo Sergio Collaboratori di plesso + Vecchio Luigina Coordinamento (S.S. 1°) organizzativo e Marino Paola didattico (S.S. 1°) Chiacchiaro Annamaria (S.P.) Coordinatori di classe (S.S. 1°) 2) RISORSE ECONOMICHE L’Istituto dispone di: Fondi ministeriali per la realizzazione dell’ampliamento dell’offerta formativa (L440/97) Fondo dell’Istituzione scolastica; Fondi per la formazione del personale scolastico. 17 Eventuali contributi delle famiglie (per iniziative speciali, esami Trinity e per viaggi e visite guidate); Eventuali fondi derivanti da finanziamento anche di enti territoriali per progetti specifici: 1) potenziamento 1° lingua comunitaria; 2) psicologa a scuola per sportello di ascolto; 3) medico scolastico per sorveglianza sanitaria. 3) RISORSE ESTERNE Le attività didattiche saranno proposte utilizzando tutte le forme di raccordo con altre istituzioni territoriali. Sono previsti: Amministrazione Comunale di Roccadaspide Altre agenzie territoriali: Parrocchia Associazioni culturali Associazioni sportive Istituti Superiori I.T.I.S. e L.S. Famiglie Pro Loco di Roccadaspide Rapporti con Regione Campania U.S.P. (SA) Ufficio scolastico Regionale per la Campania A.S.L./SA 3 Roccadaspide 18 L’Istituto è aperto al territorio e collabora con i seguenti organismi: 1. Amministrazione comunale per: la manutenzione degli edifici e l’arredamento dei locali; la mensa per gli alunni al 50%; il servizio trasporto alunni per la scuola primaria; ampliamento del POF. 2. A.S.L./SA 3 per: consulenza e collaborazione in tema di educazione sanitaria ed alimentare; collaborazione per documentazione bambini H e per la realizzazione di incontri; del gruppo H istituito presso l’I.C. 3. Istituti Superiori del distretto per: attività riguardanti la continuità, l’orientamento e la formazione professionale, l’uso delle risorse territoriali (anche in rete). 4. Ufficio scolastico regionale e U.S.P. di Salerno per: erogazione fondi statali in conformità a specifici criteri; approvazione progetti da finanziare; ratifica organici; iniziative di sostegno all’autonomia delle singole scuole. 5. Parrocchia per: forme d’integrazione per iniziative religiose; forme d’integrazione per iniziative socio-culturali. 6. Altre agenzie per: uso di strutture esistenti in loco; partecipazione a gare, visite guidate ed attività sportive. 19 M O D E L L O E D U C A T I V O L’ istruzione e la for mazione le armi più potenti che sono si possono utilizzare per cambiare il mondo Nelson Mandela CRITERI SEGUITI PER L’ELABORAZIONE DEL MODELLO EDUCATIVO-DIDATTICO Il nostro Istituto allo scopo di favorire la formazione integrale e l’acquisizione degli obiettivi educativi e didattici previsti per norma, ha organizzato, sulla base di quelle che sono state le esigenze espresse dalle famiglie, i tempi delle attività mediante la scansione del tempo scuola e del curricolo di studio che prevede per gli alunni della scuola dell’infanzia 35 ore + 5 di mensa; per gli alunni della S.P. 30 ore; per gli alunni della scuola secondaria 1° dei corsi B e C 30 ore, per gli alunni dei corsi A e D 36 ore + 2 ore di mensa. Pertanto i percorsi per il conseguimento degli obiettivi previsti saranno: regolamento scolastico: diritti e doveri delle diverse componenti scolastiche codice deontologico: etica professionale nei confronti delle diverse componenti scolastiche Progettazione dei Piani di Studio Personalizzati, nel quadro degli obiettivi generali e specifici di apprendimento fissati dalle indicazioni nazionali Flessibilità del modello organizzativo adottato Individuazione dei coordinatori delle classi di scuola secondaria di I° Continuità educativo-didattica per la gestione dell’anticipo scolastico e per la qualificazione del collegamento dei vari ordini di scuola I gruppi di lavoro, convinti che non può esistere istruzione senza educazione, individuano il “cuore” del seguente POF nelle regole e nei principi etici e morali che sono stati individuati e condivisi nel corso di questi ultimi anni e che si propongono di seguito: 23 STRALCIO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO (la versione integrale è in allegato al presente POF) Le fonti normative che costituiscono riferimento del regolamento sono: il D.Lgs. n.297 del 16-4-94: testo unico delle disposizioni legislative in materia d’istruzione il D.P.R. n. 275 dell’8-3-1999: regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche il D.I. n. 44 dell’1-2-2001: regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA Art. 20 ORARIO SCOLASTICO 1. Criteri per la definizione dell'orario scolastico. Il Consiglio d’Istituto definisce annualmente gli orari di funzionamento della scuola. Il Dirigente Scolastico formula l’orario tenendo conto: a) delle norme di legge; b) della situazione locale dei servizi (assenza di mense, complessità del piano dei trasporti ...); c) delle esigenze psicologiche e cognitive relative alla specifica fascia di età degli alunni (tempi di attenzione, adeguata distribuzione delle materie nella giornata, tempi per l'esecuzione dei compiti a casa, attività extrascolastiche...); d) di eventuali ore di contemporaneità, da utilizzare prioritariamente per la sostituzione dei colleghi assenti; per l’attuazione di progetti di recupero e di rinforzo per gli alunni che presentano situazioni problematiche; per attività di ampliamento e sviluppo del curricolo disciplinare; gli insegnanti disponibili nelle ore eccedenti il proprio orario di servizio, sostituiranno i colleghi assenti previa retribuzione; in mancanza di disponibilità gli alunni saranno divisi nelle varie classi. e) di eventuali proposte degli organi collegiali. 2. Agli alunni della scuola dell’infanzia, in considerazione della loro età e delle loro specifiche esigenze è consentito entrare a scuola entro le ore 9,00 indipendentemente dalla scelta del tempo scuola. Per eccezionali, motivate e documentate esigenze può derogarsi da quanto indicato per un tempo limitato. Non essendo scuola dell’obbligo, su richiesta dei genitori gli alunni possono frequentare solo l’orario antimeridiano. Tutti gli alunni che frequentano l’intero turno consumano gli stessi pasti in quanto usufruiscono della mensa scolastica gestita dal Comune (ad eccezione degli alunni con patologie per i quali viene somministrato dalla Ditta individuata dal Comune un pasto rispondente alle necessità mediche documentate). Per le ragioni sopra esposte, solo per motivate e documentate esigenze alimentari è concesso ai genitori - che intendono far svolgere l’intera giornata scolastica - prelevare il proprio figlio, durante l’ora della mensa, per fargli consumare il pranzo a casa. 3. Gli alunni delle scuole primarie entrano all’interno degli edifici 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Il Consiglio d’Istituto delibera annualmente gli orari di funzionamento ed eventuali adattamenti del calendario scolastico. Gli alunni della scuola secondaria di 1° entrano al suono della campana. 24 4. Fino al momento dell’orario di entrata le porte interne di ingresso degli edifici restano chiuse, esclusi per gli alunni che, a domanda motivata, usufruiscono del servizio prescuola. 5. Le porte interne di accesso alla scuola vengono aperte 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni; la scuola non risponde, comunque, di incidenti o di infortuni verificatisi nell’atrio esterno. Art. 21 ISCRIZIONI Le operazioni di iscrizione ai rispettivi ordini di scuola saranno effettuate secondo modalità e tempi fissati dal Dirigente Scolastico nel rispetto delle disposizioni di legge e di quelle ministeriali. Art. 22 REQUISITI DI AMMISSIONE ALLA FREQUENZA L’ammissione alla frequenza è subordinata innanzitutto alla presentazione nei termini della domanda di iscrizione, necessaria anche nel caso di bambini che già frequentano la scuola dell’infanzia nell’anno scolastico precedente a quello cui si riferisce la domanda stessa. Possono iscriversi alla scuola dell’infanzia del istituto: bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento. 1. Su richiesta delle famiglie sono iscritti alla scuola dell’infanzia, le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Al fine di garantire qualità pedagogica, flessibilità e specificità dell’offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata, l’inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata è disposto alle seguenti condizioni: a) disponibilità di posti; b) accertamento dell’avvenuto esaurimento delle liste di attesa; c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni; d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del Collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza. 2. Sono iscritti alla scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento. 3. Possono altresì essere iscritti alla scuola primaria, su richiesta delle famiglie, le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. 4. I criteri generali per l’ammissione alla frequenza nella scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° non possono prescindere dalle iscrizioni operate nei termini e da quelle fuori termine fissate dalle disposizioni ministeriali per ciascun anno scolastico di riferimento. Art. 23 ISCRIZIONE OPERATA NEI TERMINI 1. Tutti gli alunni che hanno presentato domanda di iscrizione nei termini, con indicazione non vincolante delle scuole prescelte, sono inseriti in un elenco di nominativi, distinti per plessi, compilati nel rispetto dei criteri sopra menzionati. 2. In caso di esubero di istanze, per quella particolare scuola richiesta per la frequenza, l’alunno è inserito nell’elenco della scuola in cui risulta una disponibilità di posti, fatto salvo un successivo trasferimento nella scuola richiesta in precedenza per sopraggiunta disponibilità. 3. In rapporto ai criteri generali sopra indicati la priorità per l’ammissione alla frequenza è prevista per le seguenti condizioni: 25 a) riconferma per continuità didattica; b) benefici della Legge 104/92 dell’alunno iscritto; c) fratelli e/o sorelle già frequentanti la scuola richiesta; d) mancanza o assenza dei genitori; e) stato di disoccupazione di entrambi i genitori; f) famiglie numerose (con almeno tre figli); g) altri casi documentati 4. In presenza di esubero di istanze, si procederà alla compilazione della lista di attesa formulata nel rispetto delle indicazioni ministeriali vigenti al momento dell’iscrizione. In caso di accertata non frequenza, superiore a 15 giorni e senza accertata motivazione, di alunni iscritti o di trasferimento in corso d’anno, il posto viene integrato attingendo dalla lista di attesa formulata a partire dall’età più remota (5-4-3-anni), con priorità per le istanze di alunni che richiedono il trasferimento da un plesso all’altro della stessa istituzione scolastica. Art. 24 ISCRIZIONI OLTRE I TERMINI 1. Valgono i medesimi criteri per le iscrizioni operate nei termini. 2. Per le priorità di frequenza si terrà conto, per la scuola dell’infanzia, della data di nascita a cominciare da quella più remota (5- 4 e 3 anni). Art. 25 PUBBLICAZIONE ELENCHI 3. Entro il 30 maggio dell’anno scolastico di riferimento, l’Istituto provvede ad affiggere gli elenchi degli ammessi alla frequenza e dei bambini collocati in lista di attesa in base ai criteri e secondo l’ordine di cui ai punti precedenti; a informare, anche a mezzo fonogramma, i genitori dei bambini non accolti per mancanza di posti, segnalando loro il posto occupato in lista d’attesa e l’eventuale disponibilità di posto in scuole diverse da quella richiesta con la domanda di iscrizione. 4. La presentazione della domanda di iscrizione dopo la pubblicazione dei predetti elenchi e delle eventuali liste di attesa comporta in ogni caso e senza eccezione alcuna il collocamento in coda alle liste di attesa stesse esclusivamente secondo l’ordine derivante dalla data di presentazione della domanda. Art. 26 ANTICIPI DI SCOLARIZZAZIONE 1. A livello locale la frequenza di coloro che compiono tre anni entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento può trovare ambiti di praticabilità nel quadro d’intese tra le singole istituzioni scolastiche e i comuni interessati, anche a seguito di informazione alle parti sociali. 2. Tali intese sono volte a garantire l’esistenza dei necessari requisiti quali disponibilità di strutture, di dotazioni, di risorse professionali, di mobilità organizzative, di posti una volta azzerate le liste d’attesa; requisiti e condizioni che, a ogni buon conto si richiamano di seguito: a) esaurimento delle liste d’attesa (costituite a livello di singola istituzione scolastica o a livello comunale, secondo l’organizzazione localmente adottata) dei bambini in possesso dei requisiti di accesso previsti dalla vigente normativa. b) disponibilità dei posti nella scuola interessata sia sul piano logistico che su quello della dotazione organica dei docenti, secondo le istruzioni che saranno successivamente fornite con lo specifico provvedimento annuale; c) assenso del comune nel quale è ubicata l’istituzione scolastica interessata qualora lo stesso sia tenuto a fornire con riguardo all’attuazione degli anticipi servizi strumentali aggiuntivi; trasporti, mense, attrezzature, ecc. d) data di nascita cominciando dalla più remota. Per l’accoglimento delle iscrizioni degli alunni alle scuole primarie e secondaria di 1° dell’Istituto valgono gli stessi criteri fissati per la scuola dell’infanzia. 26 Art. 28 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI/CLASSI 1 1. La determinazione del numero delle classi da formarsi e della consistenza numerica di ciascuna compete esclusivamente al Dirigente Scolastico in base alle disposizioni vigenti e agli organici del personale docente. 2. I gemelli, salvo diverso avviso dei genitori, vengono inseriti entrambi nel medesimo gruppo classe; di tanto si tiene conto ai fini della collocazione nell’elenco nominativo e della progressione sopra definita. 3. La formazione delle sezioni da costituire è effettuata dagli addetti della Segreteria secondo un'equa distribuzione per sesso e i criteri indicati in precedenza. 4. Per la formazione delle classi vengono adottati i seguenti criteri: a) distribuzione alternativa per sesso per gli alunni provenienti da altre scuole; b) Nella scuola dell’infanzia, ogni sezione prevalentemente costituita da alunni di anni 5 viene suddivisa in n. 4 gruppi in base a: gruppi di livello eterogenei al loro interno, differenziati per sesso. Mantenimento del gruppo “poco numeroso” degli alunni frequentanti sezioni miste. Situazioni di “Casi particolari”, noti ai docenti e/o al Dirigente, che saranno inseriti successivamente nei gruppi classi. 5. Dopo la formulazione dei gruppi, a cura dei docenti della scuola dell’infanzia (sez. a.5.), di quelli di scuola primaria e di scuola secondaria di 1°, a cura dei membri del Gruppo della continuità educativa, secondo i criteri sopraccitati, si procede ad abbinare gli alunni provenienti dalle scuole dell’infanzia comunale e dai vari plessi della scuola primaria, anch’essi suddivisi in gruppi eterogenei dai docenti della scuola di provenienza, paritarie/parificate e private fino a completare l’individuazione del numero di alunni da collocare in ciascuna classe da costituire. 6. Gli elenchi dei gruppi classe verranno esposti all’albo della scuola entro la prima decade del mese di luglio. 7. Nei primi giorni di settembre si procederà, tramite sorteggio pubblico, all’abbinamento dei gruppi costituiti secondo i criteri sopra indicati alle sezioni delle classi costituite. Il sorteggio è effettuato alla presenza del Dirigente scolastico o suo delegato; di un docente di scuola dell’infanzia e della scuola primaria delle sezioni in uscita; dell’incaricato della gestione alunni dell’Ufficio di Segreteria. 8. Una volta costituite le classi, non è consentito cambiare classe nello stesso plesso ma soltanto optare per il trasferimento in altro plesso dell’Istituto. Art.29 CRITERI PER SDOPPIAMENTO E CONTRAZIONEDI CLASSI PARALLELE 1. In caso di sdoppiamento per eccedenza di alunni rispetto al massimo previsto per il funzionamento di una classe o sezione va salvaguardata il più possibile la fisionomia di ciascuna classe esistente. 2. Alla classe da costituirsi ex novo devono essere assegnati in primis gli alunni nuovi iscritti per trasferimento da altra scuola o idoneità e quelli, fra le classi interessate allo sdoppiamento, i cui genitori facciano richiesta di passaggio nella nuova classe. 3. In caso di insufficiente numero di alunni iscritti nella nuova classe si procede per sorteggio pubblico, distinto per sesso, sulla base dell’elenco nominativo di ciascuna delle classi medesime. 4. Detti criteri devono tener conto di: a) equa distribuzione degli alunni con disabilità come previsto dalla normativa vigente; 27 b) attribuzione degli alunni svantaggiati o che presentano situazioni di difficoltà e di eventuali ripetenti in modo equilibrato; c) per la scuola dell'infanzia: equa ripartizione per fasce d’età (3-4-5 anni) in ogni sezione (eventuali sorteggi in casi di eccedenze). Art.30 CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ALLE CLASSI - AI PLESSI 1. Assegnazione ai plessi. Il numero minimo di docenti di posto comune spettante a ciascun plesso dei tre ordini di scuola è definito sulla base dell’organico funzionale assegnato per l’anno scolastico di riferimento. 2. Assegnazione alle classi. I criteri generali per l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi deliberati dal Consiglio d’Istituto sono: a) garantire agli alunni la continuità didattico-educativa laddove possibile e, comunque, assicurare, nelle classi di passaggio, almeno uno degli insegnanti che vi hanno operato nell’anno scolastico immediatamente precedente; b) assicurare la possibilità di spostamento, a discrezione del Capo d’Istituto, in casi di effettiva necessità e/o opportunità (art.21 - L.59/97 – legge 104/92) o su richiesta del docente interessato. Fatti salvi gli obblighi di legge, richieste e/o preferenze non costituiscono motivo determinante per l’assegnazione di un docente a un plesso; c) gli insegnanti in possesso di particolari competenze vanno assegnati il più possibile in modo da assicurare a tutti i plessi la fruizione delle medesime opportunità; ciò sempre che diversi criteri vengano definiti in sede di contrattazione integrativa d’Istituto; d) L’assegnazione disposta dal Dirigente Scolastico, in base ai criteri generali sopra indicati e a quelli più specificamente indicati nel documento della contrattazione integrativa d’Istituto, sarà valida per l’intero anno scolastico di riferimento; qualora insorgano nei primi giorni di scuola situazioni impreviste e imprevedibili, che a giudizio del Dirigente richiedano di essere adeguatamente valutati, sarà consentito modificare le assegnazioni già disposte con provvedimento scritto del Dirigente, da adottarsi entro 20 giorni dall’inizio delle lezioni, sentito il parere dei docenti direttamente interessati. 3. Nelle scuole dell’infanzia statali le assegnazioni sono modificabili anche oltre il termine indicato per la scuola primaria e secondaria di 1°, quando si verificano temporanee contrazioni degli orari di funzionamento e/o significative diminuzioni del numero dei bambini frequentanti. In tal caso, fatta salva ogni espressa disposizione e/o contrattazione integrativa in materia di utilizzazione, i docenti in esubero rispetto all’oggettivo fabbisogno potranno essere temporaneamente utilizzati in plessi diversi da quello di originaria assegnazione e con precedenza per quelli in cui più ridotto è lo scarto tra risorse a disposizione e le necessità di funzionamento, comprese la sostituzione degli assenti e le attività di recupero e/o integrazione dell’offerta formativa. 4. Nella scuola dell’infanzia è applicato il criterio della turnazione triennale sulle sezioni funzionanti a tempo pieno, su richiesta di docenti interessati al passaggio sulle sezioni a tempo ridotto. In presenza di esubero di istanze di passaggio ad altro tempo scuola ha diritto di opzione il docente meglio collocato nella graduatoria d’Istituto. GESTIONE ALUNNI RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA Art. 31 VIGILANZA ALUNNI Per la vigilanza durante l’intero orario scolastico (l’entrata, la permanenza a scuola, l’uscita dalla medesima), il percorso tra le aule e la palestra, i laboratori, la 28 biblioteca, valgono le norme seguenti: l’obbligo della vigilanza riguarda tutti gli insegnanti in servizio e si riferisce alle proprie classi e a quelle dove sono previste occasionali supplenze. 2. Nelle gestione degli spazi interni ed esterni all’edificio scolastico ciascun insegnante avrà cura che non venga arrecato disturbo ad altre classi. 3. Gli insegnanti che, per validi motivi, sono costretti a lasciare l’aula durante le lezioni, devono avvisare il personale collaboratore scolastico in servizio al piano o nel settore più vicino. Ciascun docente è responsabile delle classi o delle sezioni di scuola dell’infanzia e degli alunni a lui comunque affidati, ne risponde di persona per tutto il proprio orario di servizio ed adotta tutti gli accorgimenti idonei ad evitare che gli alunni stessi possano incorrere in infortuni o tenere un comportamento pregiudizievole per sé, per le persone, per le cose, in tutti i locali e gli spazi al chiuso o all’aperto dove si svolgono le attività scolastiche, e in tutte le occasioni della giornata scolastica, ivi incluse la palestra e/o gli spazi delle pertinenze: l’eventuale breve pausa per consumare la merenda; le attività di gruppo comunque concepite; la ricreazione dopo il pranzo a scuola; le attività che prevedono la presenza di esperti; le uscite didattiche, le escursioni, le visite guidate e i viaggi di istruzione. 4. Gli insegnanti valutano accuratamente e preventivamente i possibili riflessi delle attività di propria competenza, soprattutto con riferimento alle ordinarie caratteristiche degli ambienti e dei luoghi, dei materiale, degli strumenti/sussidi didattici e degli attrezzi ordinariamente utilizzati o da utilizzare, anche ai fini di un'eventuale loro pericolosità – pur non essendolo di per sé – proprio per effetto delle modalità di svolgimento delle attività medesime. 5. Durante l’intero orario di funzionamento, il personale non docente collabora con gli insegnanti, secondo le modalità da questi indicate, per l’idonea vigilanza sugli alunni in tutti gli spazi della scuola. Detto personale è responsabile della vigilanza degli alunni negli spazi su cui gravitano le aule, nei corridoi, scale, atri e ogni altra parte dell’edificio scolastico in cui gli alunni stessi abbiano ordinariamente accesso. Al momento dell’ingresso, prima delle attività, e al termine delle stesse, in coincidenza con l’uscita degli alunni, non devono autorizzare l’ingresso di genitori per accompagnare in classe o prelevare i propri figli, prendere cartelle, compiti ecc., al fine di garantire l’ordinario deflusso. Disposizioni più particolareggiate vengono impartite dal Dirigente Scolastico, anche a carattere permanente, sia per il personale docente che per quello non docente. 6. Quando si verifica l’assenza di qualche docente, in attesa che vengano adottati i provvedimenti necessari, gli alunni privi di vigilanza devono essere aggregati alle classi o alle sezioni in cui il docente risulti in servizio. Quando per gravi e impellenti motivi l’insegnante di turno non possa assicurare la vigilanza agli alunni, gli stessi devono essere vigilati dal collaboratore scolastico, se disponibile, o essere aggregati alla classe vicina. 7. Tutti i docenti, per evitare eventuali responsabilità civili e penali, sono tenuti ad osservare la rapidità nei trasferimenti al cambio di ora. Devono, inoltre, annotare sul registro di classe tutti quei comportamenti degli studenti che possono arrecare danni a sé stessi o agli altri ed utilizzarli successivamente per eventuali sanzioni disciplinari. Art. 32 ENTRATA Gli alunni della scuola primaria e secondaria di 1°, al suono della campanella delle ore 8.10 per la scuola primaria e 8.15 per la scuola secondaria di 1°, entrano in classe; un collaboratore scolastico e i docenti vigilano l’entrata. I docenti accolgono gli alunni studenti che abbiano necessità, possono sostare, per pochi minuti, in attesa, senza 29 nelle rispettive aule non prima dell’ora di inizio delle lezioni. Prima di quell’ora, gli studenti che abbiano necessità, possono sostare, per pochi minuti, in attesa, senza alcuna responsabilità da parte della scuola, nell’atrio esterno all’edificio. Il personale docente deve trovarsi a scuola 5 minuti prima delle lezioni sia pomeridiane che antimeridiane per vigilare con la dovuta attenzione sull'ingresso degli alunni. Gli alunni della classe prima, per i primi dieci giorni di settembre possono essere accompagnati dai genitori fino in classe, successivamente, i bambini, al suono della campanella, raggiungeranno le rispettive aule non accompagnati dai genitori. Art. 33 USCITA 1. L’uscita dovrà avvenire in modo ordinato: senza correre, senza spingere e senza gridare. 2. Il personale collaboratore scolastico in servizio assisterà all’uscita coadiuvando opportunamente il personale docente. 3. La frequenza della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° è obbligatoria per l’intero orario scolastico. Eventuali deroghe possono essere autorizzate dal Dirigente Scolastico solo ad alunni con disabilità per problemi di salute o/e solo per il tempo strettamente necessario per l’effettuazione delle terapie coincidenti con tali orari. 4. L’uscita degli alunni delle scuole primarie avviene alle ore deliberate dal Consiglio d’Istituto. Art. 34 INTERVALLO 1. L’intervallo si terrà in aula, nel settore di piano, o negli spazi interni alla scuola. Si farà attenzione ad evitare giochi o comportamenti pericolosi. 2. Per la scuola primaria la vigilanza durante l’intervallo (15 minuti intercorrenti tra la fine della seconda ora e l’inizio della terza) è affidata ai docenti in base al loro orario di servizio concordato con i colleghi. Per la scuola secondaria di 1° la vigilanza è affidata al docente della seconda ora. 3. Il personale collaboratore scolastico assiste al piano durante l’intervallo, intervenendo in caso di pericolo o necessità e segnalando ai docenti eventuali comportamenti degli alunni degni di attenzione. Art.35 SPAZI ESTERNI-PERTINENZE 1. Gli spazi esterni all’edificio scolastico, durante lo svolgimento dell’attività didattica, dovranno essere chiusi al traffico dei veicoli estranei alla scuola, fatta eccezione per gli operatori scolastici che dovranno procedere con cautela e in orari non coincidenti con l’inizio ed il termine delle lezioni. 2. Gli alunni non possono lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, se non in casi eccezionali, dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico o suo delegato, su richiesta scritta dei genitori da presentare all’inizio della mattinata. Gli alunni verranno affidati esclusivamente al genitore stesso o alla persona da esso delegata per iscritto. Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni per motivi imprevisti (ad esempio indisposizione), il genitore, al momento del ritiro, compilerà una richiesta scritta. L’autorizzazione, normalmente concessa dal Dirigente Scolastico, può essere concessa anche dai collaboratori o, in caso di necessità, dal docente di classe. Art.36 ASSENZE; RITARDI; USCITE ANTICIPATE Le assenze degli alunni devono essere puntualmente annotate sul registro di classe. Tutte le assenze devono essere giustificate in forma scritta dai genitori o da chi ne fa le veci. Dopo ogni assenza gli alunni sono ammessi alle lezioni dall’insegnante della 30 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. prima ora o dal Dirigente scolastico. Ci si rivolge al Dirigente Scolastico, in particolare, nel caso di assenze non adeguatamente motivate o di assenza prolungata, di numerose assenze saltuarie degli alunni o in caso di mancata giustificazione. Per quanto riguarda la scuola secondaria di 1° i docenti coordinatori delle classi segnaleranno, ad ogni fine mese, su apposito prospetto, le assenze degli alunni. Il D.S. provvederà ad avvisare le famiglie in caso di assenze prolungate o ingiustificate, in modo da assicurare la frequenza di almeno tre quarti del monte ore, così come previsto dal D.L. 59/04. Le assenze di tutti gli alunni della S.S. di I grado saranno rigorosamente appuntate sul libretto delle giustifiche in dotazione ad ogni alunno e registrate sul registro di classe. Per le assenze causate da malattia che si protraggono oltre il quinto giorno deve essere prodotta certificazione medica atte stante l’avvenuta guarigione e l’esplicita possibilità di riprendere le lezioni. Di ogni riammissione deve essere fatta menzione sul registro di classe. In presenza di assenze ripetute anche di un solo giorno può essere richiesta certificazione medica. Le famiglie sono tenute a rispettare il calendario scolastico. Si fa appello alla loro sensibilità e responsabilità affinché le assenze siano limitate alle situazioni strettamente necessarie. In caso di ritardo di pochi minuti, l’insegnante della prima ora valuta se ammettere l’alunno alla lezione o segnalare il ritardo al Dirigente Scolastico. La famiglia verrà informata dei ritardi sistematici. Qualora in ritardo, l’alunno deve essere ammesso ugualmente nell’edificio; in tal caso l’insegnante di turno nella classe di appartenenza ha la facoltà di valutare l’immediata ammissione in classe. L’ingresso in ritardo nella scuola in presenza di particolari ed eccezionali situazioni deve essere giustificato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci. Nella scuola dell’infanzia i ritardi hanno inizio dopo le ore 9,00; l’uscita da scuola, nel rispetto del tempo scuola richiesto al momento dell’iscrizione, è consentita 15 minuti prima del termine del turno al quale i bambini sono iscritti. Il Dirigente Scolastico ha la piena facoltà di adottare apposite misure per evitare, a suo giudizio, rischi per l’incolumità degli alunni, del personale o altro pregiudizio al regolare svolgimento del servizio. Richiesta di un’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica: Agli alunni che non si avvalgono della R.C. verranno offerte le seguenti possibilità all’atto dell’iscrizione: a) Ora alternativa: i bambini e i ragazzi seguiranno un progetto programmato e approvato dal C.d.D. I genitori ne verranno informati nel corso del primo Consiglio di intersezione/interclasse/classe; tale attività non trova valutazione nella scheda quadrimestrale della scuola primaria e della scuola secondaria di 1°; b) Entrata anticipata/uscita anticipata (nella S.P. e nella S.S. di I grado) nel caso in cui l’insegnante di R.C. sia collocato alla prima o all’ultima ora di lezione; c) Studio assistito (solo per la S.S. di I grado); i ragazzi saranno sorvegliati da un docente nella loro attività di studio e/o ripasso, oppure assisteranno alla lezione nella classe parallela. Tale attività non trova valutazione nella scheda quadrimestrale della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado. Attività di Scienze motorie (S.S. I grado): Su presentazione di un apposito certificato medico, rilasciato dall’ASL competente, la famiglia dell’alunno può chiedere che il proprio figlio non partecipi alle attività di educazione fisica. 31 Art. 37 INFORTUNI DEGLI ALUNNI 1. Quando un alunno subisce un infortunio durante le attività scolastiche, l’insegnante, dopo aver prestato i primi soccosi, deve tempestivamente avvertire la segreteria per informare la famiglia e/o chiamare il numero di emergenza. Apposite disposizioni direttive sono contenute nelle disposizioni aventi carattere permanente. 2. In caso di infortuni o malori l’insegnante in servizio nella classe al momento dell’evento provvede, con sollecitudine, a quanto necessario per il tempestivo soccorso, anche accompagnando di persona l’alunno al più vicino ospedale, lasciando la classe in custodia ai colleghi in servizio. 3. L’insegnante deve inoltre, entro dodici ore, redigere una relazione scritta che contenga la descrizione delle modalità che hanno determinato l’infortunio, le generalità dell’alunno coinvolto e dei testimoni, il luogo, il giorno e l’ora dell’incidente, il personale che ha prestato il primo soccorso, indipendentemente da ogni valutazione circa la loro entità. 4. Gli operatori scolastici possono somministrare medicinali agli alunni solo su espressa formale richiesta scritta dei genitori nel rispetto delle disposizioni ministeriali vigenti. Art. 38 TUTELA DEGLI ALUNNI – DIVIETO USO DI CELLULARI 1. A tutela della salute degli alunni è assolutamente vietato fumare nelle aule scolastiche e negli spazi frequentati dagli alunni durante tutte le attività didattiche. 2. Sarà compito dei soggetti preposti alla vigilanza far rispettare il divieto anche al personale estraneo alla scuola e attivarsi per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie previste dalla legge in presenza di minori. 3. E’ altresì vietato l’uso dei telefoni cellulari da parte degli alunni durante lo svolgimento delle attività didattiche. Per la scuola primaria, il docente è autorizzato al sequestro del cellulare in classe in caso di utilizzo dello stesso, da parte dell’alunno, dopo almeno tre inviti a tenerlo chiuso, il cellulare verrà riconsegnato al termine delle lezioni. Per la scuola secondaria di I grado, l’insegnante della prima ora ritirerà i cellulari e li riporrà nell’apposito contenitore e saranno riconsegnati al termine delle lezioni o ai genitori una volta convocati. 4. Medesimo assoluto divieto dell’uso del cellulare è esteso al personale docente e A.T.A. durante la prestazione dell’orario di servizio obbligatorio; l’uso è consentito solo per motivi di servizio. 5. La pulizia delle aule deve essere garantita tutti i giorni della settimana. 6. Non è consentita l’attività didattica nei corridoi, se non per brevi periodi e per casi espressivamente indicati dal Collegio dei docenti, sarà compito del Dirigente Scolastico reperire gli spazi necessari per l’attuazione delle attività didattiche determinate dall’utilizzo della contemporaneità. Art. 39 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 1. I rapporti scuola-famiglia e, in particolare, docenti e genitori degli alunni avvengono nei seguenti modi: a) incontri periodici, fissati dal Collegio dei docenti. Gli incontri sono fissati con scansione mensile (prima settimana di ogni mese); in via eccezionale i colloqui, per motivazioni valide, possono essere concordati con i docenti prima o dopo le lezioni. b) assemblee dei genitori secondo la normativa vigente; c) riunioni collegiali con rappresentanze elettive dei genitori convocate dagli 32 organismi competenti secondo orari e cadenze distribuite lungo l’intero arco dell’anno scolastico; d) corrispondenza scritta, in tutti i casi in cui vi debba essere certezza di informazione. 2. Gli orari e i giorni di apertura al pubblico degli uffici di segreteria vengono fissati secondo la normativa relativa. Il Dirigente Scolastico e il D.S.G.A. fissano a propria volta gli orari e i giorni in cui ricevono personalmente il pubblico. Art. 40 ATTIVITÀ INTEGRATIVE DI ALLARGAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 1. Le attività integrative culturali e sportive, i gemellaggi con altre scuole, le visite guidate, i viaggi d'istruzione presuppongono una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale predisposta dalla scuola fin dai primi mesi dell'anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità dell'alunno. 2. Il Consiglio d’Istituto per lo svolgimento di tali attività, ivi compresi le visite guidate ed i viaggi d'istruzione, come previsto dall'art. 10 del D.L. 16 Aprile 1994, n. 297 si riferisce ai seguenti principi generali: a) la validità formativa dell'iniziativa; b) la rispondenza a bisogni evidenziati; c) la cura dell'organizzazione per tutelare la sicurezza degli utenti e la buona riuscita dell'iniziativa stessa; d) l'esistenza di risorse umane disponibili; e) la copertura finanziaria dell'attività. Art. 41 USCITE NEI DINTORNI DELLA SCUOLA E NELL’AMBITO DEL TERRITORIO COMUNALE 1. L'uscita a piedi dalla scuola per l'effettuazione di esplorazioni e/o ricerche d'ambiente rientra nelle finalità educative e didattiche della scuola. Le uscite devono essere effettuate nell'arco dell'orario scolastico previa segnalazione al Dirigente Scolastico. 2. Spetta agli insegnanti valutare se sussistono difficoltà o pericoli e formulare eventuali proposte per migliorare la vigilanza della scolaresca e le condizioni organizzative. Può essere fornito il supporto di personale collaboratore scolastico, compatibilmente con le esigenze di servizio. 3. Verrà richiesta al Consiglio un’unica autorizzazione cumulativa, all’inizio dell’anno scolastico, per tutte le uscite che non prevedano l’uso di mezzi di trasporto. Art. 42 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE 1. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, intesi come escursioni presso complessi aziendali, mostre, monumenti, località d’interesse storico-artistico, parchi naturali ecc., devono essere programmati all’inizio dell’anno, inseriti nel piano dell’offerta formativa in modo da costituire parte integrante della vita educativa e didattica della scuola. Non possono avere scopi meramente ricreativi o estranei dalla programmazione delle classi interessate. 2. L’organizzazione e l’effettuazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione, oltre il territorio comunale, devono rispettare le indicazioni previste dalle disposizioni ministeriali e il docente/i proponente/i deve/devono presentare progetto dettagliato alla Direzione dell’Istituto comprensivo entro il 30 ottobre ai fini dell’approvazione. Sono vincolanti le seguenti condizioni: a) partecipazione di almeno 4/5 degli alunni per ciascuna classe della scuola primaria coinvolta nell’iniziativa; b) per la scuola secondaria di primo grado affinché il viaggio d’istruzione possa 33 c) d) e) f) g) effettuarsi è necessaria la partecipazione superiore al 50% degli alunni delle classi parallele; presenza di un docente accompagnatore ogni 12 alunni o frazione non inferiore a 8 per la scuola primaria, ogni 15 alunni per la scuola secondaria di I grado; date di effettuazione non coincidenti con periodi festivi e prefestivi o con l’ultimo mese di lezioni; ambito provinciale per tutti gli alunni fino alla classe terza, non oltre le regioni confinanti per gli alunni di quarta e quinta, maggiore flessibilità per gli alunni della scuola secondaria di I grado; parteciperanno alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione solo gli alunni che non avranno avuto più di tre note comportamentali; spesa complessiva a carico delle famiglie. 3. I docenti sono tenuti ad informare per iscritto la segreteria dell’Istituto comprensivo e i genitori degli alunni con almeno due giorni di anticipo sulla data prevista per l’uscita, specificando destinazione, percorso specifico e motivi. ORGANO DI GARANZIA Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva 8 art.4 comma 7 del D.P.R. 249/1998 e D.P.R. 235/2007 – Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgono all’interno della scuola, in merito all’applicazione del Regolamento d’Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. N.249/98 – D.P.R. 235/2007); L’Organo di Garanzia resta in carica per un triennio 2012/2015 ed è così composto: due docenti: Giuliani Maurizio e Scovotto Angela un rappresentante dei genitori: Iuliano Mariagrazia D.S.G.A : sig. S. Fiorillo È preseduto dal D.S. prof.ssa M. Aiello 34 Qualsiasi progetto formativo, per realizzarsi pienamente, richiede la piena collaborazione tra tutte le parti che vi sono impegnate. I genitori, all’inizio dell’anno, si impegnano a sottoscrivere con la Scuola il PATTO EDUCATIVO >Scuola/Famiglia In base all’ART. 3 D.P.R.235/2007 Premessa Il presente Regolamento nasce dall'esigenza di definire un codice di comportamento per gli insegnanti, gli alunni e le famiglie, il più possibile unitario, all'interno della Scuola I principi cui fa riferimento possono essere sintetizzati in: 1) La Scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. 2) La comunità scolastica fonda il suo progetto e la sua azione educativa innanzitutto sulla qualità delle relazioni insegnante-studente. 3) La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione. I principi richiamati nel presente Regolamento fanno riferimento al Piano dell'Offerta Formativa della scuola. Patto educativo di corresponsabilità SCUOLA STATALE DELL’INFANZIA Poiché la Scuola dell’Infanzia aspira ad essere un ambiente educativo e di apprendimento, i docenti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Didattico di Roccadaspide si impegnano a: -Accogliere i bambini in un ambiente sereno e in un contesto di cura, di positive relazioni e di apprendimento; -favorire il processo di formazione di ciascun bambino, dal punto di vista cognitivo ed affettivo, attraverso l’esplorazione, l’esperienza e l’attività ludica; -promuovere lo sviluppo dell’identità e dell’autonomia proponendo attività che conducano il bambino a star bene con se stesso e con gli altri; -sviluppare il senso della cittadinanza con un primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; -favorire la piena integrazione degli alunni con disabilità, valorizzando le specifiche potenzialità; - garantire un ambiente che rispetti le norme di sicurezza; - promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri; -mantenere un costante e sistematico confronto con la famiglia, alla quale fornire le informazioni relative al percorso formativo e con la quale affrontare eventuali problematiche. Per una proficua collaborazione Scuola–famiglia i genitori si impegnano a: -conoscere il Regolamento della scuola, in particolare, rispettare l’orario scolastico e fornire il materiale richiesto; -valorizzare l'Istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo e un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; -rispettare l'istituzione scolastica, favorendo una regolare frequenza dei propri figli e partecipando attivamente agli incontri scuola-famiglia; - promuovere nei loro figli atteggiamenti di rispetto, collaborazione, solidarietà nei confronti “dell’altro”. I genitori/tutori dell'alunno......................................... ......................... si impegnano a leggere, condividere e rispettare i documenti ricevuti. Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa M. Aiello) _______________________ I genitori/tutori _______________ Da restituire entro …………………….………...…….., debitamente firmato, al coordinatore di plesso. 35 SCUOLA PRIMARIA STATALE Si stipula con la famiglia dell'alunno..................................................... il seguente PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ, con il quale Gli insegnanti si impegnano: a seguire gli alunni affinché i percorsi curricolari siano finalizzati al successo scolastico in riferimento alle capacità di ogni allievo; a favorire l’integrazione e l’acquisizione, da parte degli alunni, di autonomia organizzativa, ponendo le basi cognitive, sociali ed emotive necessarie per una partecipazione consapevole alla vita sociale e culturale; ad interpretare i bisogni educativi di ogni alunno programmando attività che tengano conto delle finalità del progetto educativo; a promuovere la piena partecipazione alla vita della scuola; a programmare i necessari percorsi individualizzati, gli interventi di potenziamento e/o sostegno; a garantire un ambiente che rispetti le norme di sicurezza; a portare a conoscenza degli alunni le norme e le sanzioni previste dal Regolamento d’Istituto; a mandare avvisi e comunicazioni per mantenere un costruttivo contatto con le famiglie; a pubblicizzare i quadri orari delle attività giornaliere per consentire all’alunno di selezionare gli strumenti di lavoro. Gli alunni si impegnano: a rispettare i compagni e le loro opinioni anche se divergenti; a imparare ad ascoltare, mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano dell’apprendimento e del comportamento; personale A.T.A., collaboratori; sussidi, nonché del materiale altrui e proprio; a non creare disturbo o occasione di disturbo all’attività didattica mantenendo un comportamento corretto e rispettoso; ad usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale ausiliario; ad attuare comportamenti adeguati alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri, rispettosi delle indicazioni previste nel Regolamento d’Istituto; a rendere note alla famiglia tutte le comunicazioni date dall’Istituto; ad assumere un atteggiamento responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti; a prendere coscienza dei propri diritti-doveri. Per una proficua collaborazione Scuola-Famiglia i genitori si impegnano: a conoscere nel dettaglio il Regolamento disciplinare d’Istituto, condividendolo con i propri figli e sollecitandone il rispetto; a creare un dialogo costruttivo con la scuola; a rispettare le scelte educative e didattiche condivise; ad assicurare il rispetto dell’orario di entrata/uscita e la regolarità della frequenza scolastica; a partecipare agli incontri Scuola–Famiglia; 36 a promuovere nei loro figli atteggiamenti di rispetto, di collaborazione, di solidarietà nei confronti “dell’altro”; a sollecitare i propri figli ad essere provvisti del materiale necessario; a controllare puntualmente le comunicazioni della scuola, firmandole per presa visione; Il personale non docente si impegna: ad essere puntuale e svolgere con precisione le mansioni assegnate; a conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza; a conoscere, rispettare e far rispettare le regole della scuola (organizzazione del plesso, Regolamenti di Istituto); a segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati; a favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutti i soggetti della comunità scolastica (loro stessi, alunni, insegnanti, genitori); ad osservare le norme di sicurezza dettate dalla normativa e dal Regolamento di Istituto. In data..................................................,con il presente documento, viene fornito in allegato: IL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA I genitori/tutori dell'alunno......................................... ......................... si impegnano a leggere, condividere e rispettare i documenti ricevuti. Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa M. Aiello) I genitori/tutori _______________________ _______________ REGOLAMENTO INTERNO DI DISCIPLINA Eventuali sanzioni disciplinari, richiami, note informative alla famiglia sul comportamento degli alunni, devono tenere presenti alcuni principi di carattere generale: a) i provvedimenti, sempre proporzionati all'infrazione, devono avere finalità educativa e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità dell'alunno; b) bisogna sempre conoscere e tener conto della situazione personale dell'alunno, il che ne esclude un'applicazione rigida e aridamente consequenziale; c) allo studente devono sempre essere offerte la possibilità di fare prima presenti le proprie ragioni o giustificazioni e la possibilità di "convertire" la sanzione disciplinare in un'attività in favore della comunità scolastica e nella riparazione del danno arrecato (se materiale); la scuola deve attivarsi per mantenere un rapporto con lo studente e con i suoi genitori, finalizzato a migliorare il processo di socializzazione e di apprendimento all’interno della comunità scolastica. Da restituire entro …………………….………...…….., debitamente firmato, al coordinatore di plesso. 37 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ TRA I DOCENTI DELLA S.S. 1° DI ROCCADASPIDE E I GENITORI DEGLI ALUNNI CHE LA FREQUENTANO A.S. 2012/2013 Visto il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”; Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”; Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l'attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”; Visti i D.P.R. n.249 del 24/06/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”; Vista la C.M. Prot. n. 3602/P0 del 31/07/2008 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni allo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”; SI STIPULA CON LA FAMIGLIA DELL'ALUNNO________________________________ FREQUENTANTE LA CLASSE_____SEZ.____IL SEGUENTE PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Pertanto: I docenti della S.S. 1° di Roccadaspide si impegnano a: Interpretare e soddisfare i bisogni formativi degli alunni Agire sempre nel rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni Far conoscere agli alunni gli obiettivi previsti nel piano di studio Sollecitare la fattiva collaborazione degli alunni alle attività e alla vita della scuola Favorire, con tutti gli strumenti a disposizione, gli esiti formativi programmati Promuovere ed accogliere iniziative didattiche innovative coerenti con le finalità della scuola Offrire ampia disponibilità ai colloqui per affrontare eventuali problemi di comportamento e di rendimento scolastico e per trovare delle soluzione condivise Programmare i necessari percorsi individualizzati, gli interventi di recupero, sostegno e/o potenziamento che si dovessero rendere necessari nel corso dell’a.s. Convocare a scuola il genitore prima dell’avvio di un procedimento disciplinare riguardante il/la proprio/a figlio/a per eventuale contraddittorio a voce e comunicare per iscritto la sanzione disciplinare eventualmente inflitta al/la proprio/a figlio/a qualora questa preveda l’allontanamento dalla scuola Segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali comportamenti non conformi alle regole scolastiche ed ai principi di una pacifica convivenza che possano mettere in pericolo la comunità scolastica o arrecare grave danno a persone o cose Il genitore si impegna a: Collaborare concretamente con i docenti della classe frequentata dal/la proprio/a figlio/a per la sua piena formazione scolastica ed umana Far frequentare con regolarità le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive, se scelte all’inizio del c.a.s. Accertarsi che il/la proprio/a figlio/a non partecipi ad assenze di massa ingiustificate Controllare che il/la proprio/a figlio/a si rechi a scuola vestito in modo pulito e decoroso, e indossi la divisa scolastica richiesta su delibera degli organi competenti 38 Responsabilizzare il/la proprio/a figlio/a, qualora si rechi a scuola con il cellulare, affinché rispetti i comportamenti da tenere in merito fissati nel Regolamento d’Istituto Curare l’educazione del proprio/a figlio/a con tutti mezzi a disposizione per evitare che a scuola assuma comportamenti aggressivi, di intolleranza o di immoralità Collaborare con i docenti per evitare che il/la proprio/a figlio/a possa danneggiare cose o persone Seguire il/la proprio/a figlio/a nelle ore pomeridiane per l’esecuzione dei compiti da svolgere a casa Rispondere direttamente dell’operato del proprio/a figlio/a nel caso in cui: arrechi danni a persone operanti nella scuola violi i doveri previsti dal Regolamento d’Istituto Pagare anche sanzioni pecuniarie nel caso in cui il/la proprio/a figlio/a dovesse arrecare danni alla struttura e alle infrastrutture scolastiche Autorizzare l'eventuale pubblicazione di foto o lavori realizzati in ambito scolastico L'alunno si impegna a: Prendere coscienza dei personali diritti e doveri e a rispettare persone, ambienti e attrezzature Presentarsi con puntualità alle lezioni Consegnare i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione Tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni Partecipare con attenzione alle attività didattiche e intervenire in modo pertinente, contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze Usare un linguaggio consono all'ambiente in cui si vive e si opera Evitare di provocate danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola Il genitore, o chi ne fa le veci, presa visione delle regole sopra elencate che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, copia del quale è da considerarsi parte integrante del Regolamento d’Istituto e del POF. Inoltre il genitore, a prescindere dalla firma del patto, è comunque responsabile dei comportamenti illeciti del/i figlio/i, in quanto i doveri di educazione non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri (C.M. Prot. n. 3602/P0 del 31/07/2008). Firma del genitore Firma del docente coordinatore della classe....sez..... ________________________ ______________________________ Da restituire entro …………………….., debitamente firmato, al coordinatore di classe. 39 MODELLO DIDATTICO PRINCIPIO GENERALE: partire dai bisogni formativi, individuare macro-obiettivi per l’acquisizione di valide competenze attraverso dei piani di studio personalizzati che permettono di raggiungere il profilo di uscita MAPPA DEI BISOGNI FORMATIVI Il nostro Istituto, per fare in modo che la propria azione educativa risulti funzionale e necessaria alle esigenze del contesto in cui opera, ha individuato i bisogni formativi degli alunni rapportati alle diverse fasce di età. La determinazione di tali bisogni è scaturita: dall’ analisi dei questionari d’ingresso di ogni singolo alunno; dai colloqui con i genitori, dal monitoraggio di fine anno scolastico; dall’osservazione dei comportamenti, dai modi di esprimersi e di essere di tutti gli alunni che frequentano l’istituto comprensivo. i sociali li ra i cultu n g o s Bi Bisogn Bisogni affettivi Esplorare, conoscere la realtà fisica e sociale Comunicare, come presupposto all’espressione di sé, con gli altri Acquisire la capacità di orientamento in relazione alle risorse del territorio ed alla capacità di scegliere e di discernere Trovare nella scuola figure adulte Di riferimento Acquisire consapevolezza di attitudini/ capacità e fiducia nella possibilità di svilupparle 40 Avere maggiori occasioni di socializzare per imparare a vivere con gli altri e ad esercitare comportamenti responsabili Superare ritardi legati a situazioni socio-ambientali svantaggiate La nostra scuola si propone, in particolare, di favorire, alla luce di quelle che sono le indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria e secondaria di primo grado: l’educazione integrale della persona; l’integrazione critica delle nuove generazioni nella società contemporanea; l’orientamento di ciascun soggetto affinché conquisti la propria identità di fronte agli altri e un proprio ruolo nella realtà sociale, professionale e culturale; le risposte alle forti domande del preadolescente sulla propria identità; la motivazione ad apprendere; la prevenzione dei disagi e il recupero degli svantaggi; la relazione educativa e lo scambio tra i soggetti all’interno dell’istituzione scuola. Per potenziare i bisogni formativi degli alunni, i docenti propongono: a) di rafforzare la stima e l’impegno affidando ai ragazzi compiti di responsabilizzazione e di socializzazione quali: capoclasse, controllo compiti, controllo strumenti che occorrono nella giornata operativa, controllo del comportamento dei compagni nei confronti sia dei compagni stessi, sia degli insegnanti, partecipazione all’interrogazione dei compagni per saperne dare poi una valutazione obiettiva e scrupolosa; b) di rafforzare la conoscenza e la struttura della lingua attraverso esercitazioni ortografiche e morfologiche; c) di affiancare, all’insegnamento individualizzato, percorsi differenziati per un apprendimento personalizzato. La progettazione, la realizzazione di più unità di apprendimento darà origine al Piano di Studio Personalizzato che, con la partecipazione della famiglia, in sinergia con le risorse del territorio, con l’équipe pedagogica servirà a favorire il positivo inserimento dell’alunno nella nuova realtà scolastica e lo sviluppo delle competenze necessarie per lo sviluppo della persona. Gli incontri periodici tra insegnanti delle diverse discipline saranno finalizzati alla realizzazione della progettazione di una o più unità di apprendimento tenendo presenti i bisogni formativi dei ragazzi. Gli incontri tra docenti e famiglia serviranno per discutere sui problemi dei singoli alunni e sulla nuova realtà scolastica dal punto di vista educativo-didattico, organizzativo. Per la valorizzazione delle diverse intelligenze saranno stabiliti percorsi formativi diversi a seconda delle diverse intelligenze e cioè di approfondimento per i ragazzi più dotati, di consolidamento per i meno dotati e di recupero per i ragazzi che presentano difficoltà di apprendimento. 41 Obiettivi Attività di Potenziamento Contenuti Gli alunni dovranno Interventi rivolti Le unità di apprendidar prova di saper a rinforzare, mento saranno operare collegamenti ampliare ed appro- strutturate secondo le tra le varie attività fondire abilità e capacità, le attitudini non solo su richiesta conoscenze ma anche su loro iniziativa Recupero delle U.A. Attività di Recupero Attività di Consolidamento Finalità Recupero dei contenuti delle attività programmate Mirate a colmare le Le U.A. saranno lacune settoriali, a strutturate secondo le consolidare capacità, le attitudini apprendimenti e gli interessi ”deboli” in alunni degli alunni che rivelano competenze ed un bagaglio culturale incompleti Portare gli alunni ad esprimere se stessi e le loro massime potenzialità Le U.A. saranno strutturate secondo le capacità le attitudini e gli interessi degli alunni I metodi saranno di tipo induttivo, deduttivo e della ricerca. Nella realizzazione dei curricoli di studio e per tutte le azioni di recupero, consolidamento e potenziamento si punterà, comunque, sullo sviluppo delle seguenti intelligenze: intelligenza linguistica intelligenza logica intelligenza musicale intelligenza interpersonale intelligenza cinetica intelligenza spaziale 42 OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO Scuola dell’ Infanzia (S.I.) La scuola dell’ Infanzia si propone di promuovere in ogni bambino/a lo sviluppo: Dell’ identità: Imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze, imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, sperimentare diversi ruoli e diverse forme d’identità: figlio, alunno, compagno, maschio, femmina, abitante di un territorio o appartenente a una comunità. Dell’ autonomia: Acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo, partecipare alle attività nei diversi contesti, aver fiducia di sé e fidarsi degli altri, realizzare le proprie attività nei diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni, esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana, partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti, assumere atteggiamenti sempre più responsabili. Della competenza: Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati. Della cittadinanza: Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei doveri, porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura. 43 IL CURRICOLO PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA SI ARTICOLA NEI SEGUENTI CAMPI DI ESPERIENZA: IL SÉ E L’ALTRO le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme LINGUAGGI CREATIVITÀ ESPRESSIONE I DISCORSI E LE PAROLE comunicazione, lingua, cultura gestualità, arte, musica, multimedialità IL CORPO IN MOVIMENTO LA CONOSCENZA DEL MONDO identità, autonomia, salute ordine, spazio, tempo, natura Sviluppare le capacità riferite al linguaggio orale. Sviluppare le attività inerenti alla comunicazione ed espressione manipolativo-visiva, sonoro-musicale, drammatico-teatrale, audio visuale e mass mediale, con il loro continuo intreccio. Sviluppare le esperienze e le attività che stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per una convivenza unanimemente valida. Equilibrio psicofisico della personalità Sviluppare le capacità di raggruppamento, di ordinamento, di quantificazione, di misurazione dei fenomeni e dei fatti della realtà, di esplorazione, di scoperta e di prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale. 44 Scuola primaria (S.P.) e scuola secondaria I grado (S.S.1°) Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi i nuovi contenuti Esplicitare l’implicito (visioni, teorie e pratiche) Passare dalle categorie empiriche (quotidiane, culturali) a quelle formali (critiche, semantiche e sintattiche della comunità scientifica) (ordinare, interpretare e agire) Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità Favorire l’esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la ricerca di nuove conoscenze Incoraggiare l’apprendimento collaborativo Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere Realizzare percorsi in forma di laboratorio Promuovere processi formativi, adoperare il sapere (le conoscenze) e il fare (abilità) come occasioni per sviluppare armonicamente la personalità, per consentire agli allievi di agire in maniera matura e responsabile Mirare all’orientamento di ciascuno, favorire l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico e intellettuale, metterlo nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale Promuovere percorsi formativi facoltativi da offrire ai preadolescenti per il migliore sviluppo possibile delle loro capacità Promuovere lo sviluppo e l’acquisizione di linguaggi specifici OBIETTIVI DISCIPLINARI Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado Curricolo verticale di lingua italiana e matematica (v. pagine seguenti) 45 ITALIANO STRUMENTI CULTURALI COMPETENZE MINIME DA RAGGIUNGERE Alla fine del primo ciclo di istruzione, Scuola secondaria I grado grazie alla maturazione della propria 3^ classe 1° biennio identità e delle competenze culturali, il ragazzo deve: Scuola primaria 2° biennio 1° biennio Leggere integrando informazioni fornite da immagine, tabelle e didascalie Leggere con espressione Leggere silenziosamente, a voce alta Leggere brevi testi COMPRENDERE Comprendere MESSAGGI ORALI ed interpretare E VISIVI INTUENDONE, diversi tipologie di testo riconoALMENO IN PRIMA scendo le tesi APPROSSIMAZIONE, GLI esposte, gli ASPETTI IMPLICITI impliciti e le presupposizioni Comprendere ed interpretare testi letterari e non, dimostrando capacità di sintesi Comprendere diverse tipologie di testo (espositivi, informativi, regolativi, multimediali) anche in rapporto alla varietà linguistica (lingua nazionale, formale ed informale, dialetto) Comprendere i vari tipi di testo (narrativo, descrittivo, poetico) utilizzando tecniche adeguate Comprendere e individuare in un testo le idee essenziali e superflue PRODURRE TESTI BREVI, - Ascolto attivo di testi orali complessi (TG dei ragazzi) - Avviarsi all’ascolto critico di testi informativi, descrittivi e argomentativi - Prendere appunti e riorganizzarli in schemi, tabelle, testi di sintesi e riutilizzarli oralmente - Porsi in modo attivo nell’ascolto: cogliere le intenzioni comunicative - Avviarsi all’ascolto critico di testi narrativi e descrittivi Ascoltare in modo attivo: - Formulare ipotesi sul titolo di un testo - Individuare in un testo ascoltato gli elementi essenziali Ascoltare e comprendere messaggi. Cogliere la sequenza temporale in un semplice testo orale e tradurlo in immagini Leggere in modo consapevole quotidiani, periodici e riviste esprimendo semplici giudizi LEGGERE CORRETTAMENTE BEN COSTRUITI E ADATTI ALLE VARIE SITUAZIONI INTERATTIVE A S C O L T A R E Identificare e confrontare in un testo orale opinioni e punti di vista diversi (ascolto critico) 46 1^ classe STRUMENTI CULTURALI Alla fine del primo ciclo di istruzione, grazie alla maturazione della propria identità e delle competenze culturali, il ragazzo deve: MOSTRARE DI CONOSCERE LA FUNZIONE DELLE SINGOLE PAROLE E LA STRUTTURA DELLA FRASE SEMPLICE E COMPLESSA SERVIRISI DEI PRINCIPALI STRUMENTI DI CONSULTAZIONE (DIZIONARI, GRAMMATICHE,…) COMPETENZE MINIME DA RAGGIUNGERE Scuola secondaria I grado 3 ^ classe - Conoscere in maniera sistematica la struttura della frase complessa (coordinazione e subordinazione) - Usare in maniera consapevole, la frase complessa - essere consapevoli della continua evoluzione della lingua italiana in base ai tempi ed al contesto storicosociale, operando confronti con testi latini in volgare, dialettali Scuola primaria 1° biennio - Acquisire una conoscenza sistematica delle categorie morfo-sintattiche - Approfondire le conoscenze lessicali, riconoscendo famiglie di parole, campi semantici e impieghi figurati - Usare consapevolmente e creativamente il lessico - Strutturare la frase semplice in funzione dello scopo comunicativo - Individuare corrispondenze tra lingua italiana e latina Usare il dizionario ORIENTARSI ENTRO I PRINCIPALI GENERI LETTERARI (FIABE, MITI, LEGGENDE, POEMI, POESIA LIRICA ED EPICA, TEATRO, RACCONTI, ROMANZI, RESOCONTI DI VIAGGIO,…) COMINCIA A SVILUPPARE IL GUSTO PER L’OPERA D’ARTE VERBALE (POESIA, NARRATIVA,…) 47 2° biennio Individuare in un testo, attraverso la riflessione linguistica,le fondamentali strutture morfosintattiche (le parti del discorso, funzioni del soggetto, del predicato e del complemento… ) - Semantiche (relazioni di significato) - Fonologiche Pause ed intonazione Usare consapevolmente la punteggiare in funzione espressiva e comunicativa 1° biennio Comunicare oralmente e per iscritto frasi rispettando persona, tempo, modo nei verbi e la punteggiatura debole - Acquisire il concetto di frase semplice - Sapersi autocorreggere 1^ classe Rispettare le principali convenzioni ortografiche (corrispondenza tra fonema e grafema, raddoppiamento e troncamento, divisione in sillabe) - Usare la punteggiatura forte STRUMENTI CULTURALI Alla fine del primo ciclo di istruzione, grazie alla maturazione della propria identità e delle competenze culturali, il ragazzo deve: ESEGUIRE SEMPLICI EQUAZIONI MENTALMENTE PER ISCRITTO E CON STRUMENTI DI CALCOLO LEGGERE DATI RAPPRESENTATI IN VARIO MODO CALCOLARE PROBABILITÀ MATEMATICA COMPETENZE MINIME DA RAGGIUNGERE Scuola secondaria I grado Scuola primaria 3 º classe Riconoscere i vari insiemi numerici con le loro proprietà formali e di operare con essi Utilizzare le lettere come variabili per rappresentare grandezze qualsiasi Risolvere semplici equazioni, costruire l'equazione di un problema Individuare descrivere e costruire relazioni significative e riconoscere analogie e differenze Usare coordinate cartesiane, diagrammi e tabelle per rappresentare relazioni e funzioni 1° biennio Risolvere problemi mediante l’uso delle quattro operazioni Elevare a potenza numeri naturali Ricercare multipli e sottomultipli, divisori comuni a due e più numeri Scomporre in fattori primi un numero naturale Leggere e scrivere numeri naturali in base dieci usando la notazione polinomiale Riconoscere equazioni equivalenti Confrontare numeri razionali Eseguire operazioni con i numeri razionali ed eseguire problemi con dati razionali 2° biennio Sviluppare le conoscenze intuitive Effettuare procedimenti logici Usare gli algoritmi di calcolo in situazioni problematiche Eseguire operazioni con numeri interi e decimali 1° biennio Raggruppare oggetti, contare, eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni con numeri interi I classe Raggruppare. leggere e scrivere i numeri naturali entro il venti in ordine progressivo e regressivo Eseguire semplici calcoli Costruire istogrammi e leggerli Ricavare informazioni da raccolta di dati e grafici di varie fonti Calcolare frequenze relative e percentuali Padroneggiare il calcolo della probabilità attraverso le figure simboliche della matematica Identificare un problema affrontabile con un'indagine statistica. Individuare la popolazione, formulare un questionario. Raccogliere i dati, organizzare le informazioni in tabelle di frequenza Rappresentare graficamente le informazioni e interpretare i risultati. Calcolare la media. la mediana, la moda Realizzare previsioni di probabilità in semplici contesti Verificare. attraverso esempi pratici, un'ipotesi formulata Raccogliere, classificare dati, rappresentarli in tabelle partendo dall’analisi di situazioni problematiche complesse Riconoscere se una situazione è certa o incerta Raccogliere, classificare dati, rappresentarli in tabelle partendo dall'analisi di situazioni concrete Sviluppare la capacità di raccogliere dati e informazioni partendo da situazioni reali 48 MISURARE GRANDEZZE Effettuare e stimare misure in modo diretto e indiretto Effettuare e stimare misure di volume e capacità Esprimere le misure in unità misura del sistema internazionale, utilizzando le potenze del dieci e le cifre significative Effettuare misure di lunghezze, di superficie, di ampiezza angolare e di tempo Attuare semplici conversioni tra unità di misura e un’altra Distinguere in situazioni diverse misure lineari di superficie e di volume Misurare grandezze con unità di misura arbitrarie e convenzionali Esprimere misure utilizzando multipli e sottomultipli Comprendere il concetto di perimetro e di area Osservare oggetti e individuare grandezze misurabili Compiere confronti di grandezze Lingua straniera Leggere brevi testi e ricavarne informazioni specifiche. Scrivere semplici messaggi e brevi testi, utilizzando le parole e le espressioni del repertorio orale. Conoscere ed utilizzare frasi per comunicare in contesti conosciuti e per stabilire rapporti interpersonali positivi. Interagire in situazioni di dialogo, riutilizzando parole ed espressioni in modo pertinente. Avviarsi alla comprensione di altre culture e di altri popoli. Arricchire lo sviluppo cognitivo attraverso un altro strumento di organizzazione delle conoscenze. Comunicare con altri, attraverso una lingua diversa dalla propria. Scienze Formare abilità per interpretare criticamente la realtà e intervenire consapevolmente su di essa. Acquisire conoscenze e abilità per comprendere e rapportarsi con il mondo per riconoscere il ruolo delle scienze nella vita di ogni giorno e nella società, quali ne siano le potenzialità e i limiti. Storia Acquisire consapevolezza che lo studio della storia non può prescindere dall’analisi dello spazio geografico e della situazione socio-culturale. Costruire la propria identità culturale come presa di coscienza della realtà in cui vive. Comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e delle categorie di interpretazione storica. Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare. Costruire atteggiamenti e strumenti conoscitivi essenziali per la comprensione dei fenomeni storici e sociali. Geografia Orientarsi e collocarsi nello spazio vissuto dagli uomini utilizzando le conoscenze e gli strumenti concettuali e metodologici necessari per la comprensione dell’interazione uomo-ambiente. Analizzare mediante osservazione diretta/indiretta un territorio (del proprio Comune, della propria Regione, dell’Italia, dell’Europa) per conoscere e comprendere la sua organizzazione, individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente nel tempo. Tecnologia Rendere l’alunno consapevole di quanto è complesso il mondo in cui vive e comprendere come ogni singolo oggetto utilizzato quotidianamente è il frutto di tecniche acquisite dall’uomo nel corso dei millenni. 49 Osservare, descrivere e rappresentare un materiale e risalire alla materia. Osservare, riconoscere e descrivere alcune macchine utilizzate in uso quotidiano. Acquisire consapevolezza dell’uso delle fonti energetiche di ieri, oggi, domani. Arte e immagine Sviluppare capacità di realizzazione e di organizzazione personale per le conoscenze di tecniche pittoriche. Acquisire la conoscenza attraverso sistematici momenti di riflessione delle strutture del linguaggio visuale: linea, colore, luce e composizione. Saper decodificare un’opera d’arte e individuare la sua collocazione storica e artistica. Acquisire nel linguaggio verbale la terminologia appropriata e specifica della disciplina. Musica Acquisire e comprendere in modo personalizzato il linguaggio musicale, attraverso l’uso della simbologia e della terminologia e usarlo in modo autonomo nella pratica con gli strumenti musicali a disposizione e nel canto (monofonico e polifonico). Avvicinare i discenti all’espressività della musica ed addentrarli nel mondo dell’armonia. Scienze motorie e sportive Sviluppare coerenti comportamenti relazionali in esperienze di gioco e di avviamento sportivo Collegare la motricità all’acquisizione di abilità relative alla comunicazione gestuale, mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica, per il miglioramento della sensibilità espressiva ed estetica Cittadinanza e costituzione Ed. cittadinanza: conoscere e comprendere regole e forme della convivenza democratica e dell’organizzazione sociale, anche in rapporto a culture diverse. Conoscere i principi fondamentali del nostro Stato e delle forme di organizzazione ed amministrazione del territorio mondiale. Ed. stradale: acquisire le conoscenze di base per vivere in maniera sicura e consapevole l’ambiente-strada. Ed. ambientale: interiorizzare i valori del territorio, siano essi naturali o prodotti dall’uomo, in un’ottica d’interdipendenza uomo–natura. Ed. salute: attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della salute nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita. Ed. alimentare: prendere coscienza della necessità di un’alimentazione equilibrata ed adatta alla crescita. Ed. affettività: acquisire consapevolezza della globalità del sé, degli altri e delle relazioni tra essi. Religione Comprendere i principi del cattolicesimo e i loro significati religiosi e culturali. Acquisire un’adeguata conoscenza delle fonti dei contenuti e della storia della fede cristiana con confronti con altre religioni. 50 PERCORSI PER ALUNNI CON DIVERSE ABILITÀ Per l’anno scolastico 2012/13, sono presenti, nell’Istituto Comprensivo di Roccadaspide, dodici alunni con diverse abilità. L’attività di sostegno vede coinvolti quattro docenti specializzati, contitolari delle classi, i quali, insieme agli insegnanti curriculari, cercheranno di favorire la reale integrazione degli alunni con diverse abilità non solo nella scuola, ma nell’intera società di cui fanno parte attraverso la costruzione di un percorso formativo e didattico “su misura”, che superi la didattica centrata sul deficit e tenga conto dei loro reali bisogni, al fine di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. L’integrazione va rapportata alle potenzialità del soggetto ed ai suoi ritmi di crescita, nonché agli obiettivi, stabiliti di comune accordo tra scuola, famiglia e operatori dei servizi territoriali. L’alunno con diverse abilità dà l’opportunità alla scuola di verificare le proprie capacità di porsi effettivamente al servizio dello sviluppo e maturazione di ogni persona a partire dai soggetti più deboli. Tutta la comunità educativa si fa carico della sua integrazione, secondo un criterio di flessibilità che, fatto salvi alcuni fondamentali punti di riferimento, utilizza tutte le risorse offerte dall’ambiente scolastico, in modo mirato al piano educativo personalizzato. Questi allievi necessitano di: autostima e rispetto reciproco; sviluppo d’abilità metacognitive (strategie che facilitano i processi d’apprendimento) e metaemozionali (componenti emotive e relazionali rapportate all’immagine di sé come persona che apprende), per iniziare a prendere consapevolezza del proprio sé e del proprio agire in relazione al mondo circostante; capacità di partecipare in maniera più attiva alla vita scolastica; capacità di lavorare in gruppo; capacità di comunicare attraverso linguaggi diversi; un percorso atto a superare difficoltà personali ed ostacoli presenti nell’ambiente. La scuola individuerà le difficoltà d’apprendimento e di relazione attraverso appositi strumenti d’osservazione e rilevazione, promuoverà la loro integrazione e favorirà, mediante progetti in sintonia con le linee generali del P.O.F., la realizzazione di un percorso che miri all’eguaglianza valorizzando le diversità. PIANI EDUCATIVI PERSONALIZZATI Il PEI (Piano Educativo Personalizzato) è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l’alunno con diverse abilità . La strutturazione del PEI è complessa e si configura come mappa ragionata di tutti i progetti di intervento didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione, di integrazione finalizzata tra scuola ed extrascuola. Si verificherà il PEI con cadenza quadrimestrale. Il PEI sarà redatto congiuntamente dagli operatori della ASL, compresi gli operatori addetti all’assistenza, dagli insegnanti curriculari e di sostegno e, qualora presente, dall’operatore psicopedagogico, con la collaborazione della famiglia. Sarà costruito dunque da tutti coloro che in modi, livelli e contesti diversi operano per quel determinato soggetto in situazione di handicap e non esclusivamente delegabile all’insegnante di sostegno. La stesura del documento sarà dunque il risultato di un’azione congiunta che acquisisce il carattere di progetto unitario e integrato di una pluralità di interventi espressi da più persone concordi sia sull’obiettivo da raggiungere sia sulle procedure, sui tempi e sulle modalità degli interventi e delle verifiche. 51 Per realizzare tutto ciò verranno organizzati incontri mirati alla stesura del PEI a cui parteciperanno i docenti specializzati di sostegno, i docenti curriculari, gli operatori della ASL e gli eventuali operatori psicopedagogici. Si tratta di costruire un percorso personalizzato che non è una diversa direzione d’apprendimento rispetto alla classe, ma solo una strada più adatta alle potenzialità dell’alunno. Si opererà adottando i seguenti criteri: creare un clima relazionale di sostegno sociale ed emotivo in cui tutti gli alunni siano individualmente stimati e rispettati; evitare qualsiasi forma di isolamento favorendo l’inserimento in piccoli ; gruppi in cui l’allievo possa assumere un ruolo organizzativo; creare per gli alunni opportunità di perseguire obiettivi di apprendimento personalmente significativi; creare reti di sostegno e di amicizia nella classe, apprendimento cooperativo e tutoring; migliorare la capacità di osservazione, attenzione e memoria; stimolare e promuovere le potenzialità del soggetto, dandogli fiducia, suscitando il desiderio di fare, migliorando alcuni processi mentali che sono alla base di ogni ragionamento; favorire l’espressione attraverso la manipolazione; stimolare la partecipazione ad attività laboratoriali; favorire l’alunno a raggiungere un buon livello di autonomia, funzionale ad una crescita sia cognitiva sia sociale; promuovere la partecipazione ad escursioni e visite guidate; incontrare periodicamente le famiglie per favorire integrazione e formazione; collaborare con i centri riabilitativi territoriali per lo scambio e l’integrazione delle diverse esperienze. INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI : CONFRONTO E SCAMBIO La scuola è oggi sempre più aperta a inserimenti di alunni stranieri per una comunità di apprendimento globale. Deve, quindi, ridefinire i con- tenuti e i saperi in una prospettiva interculturale. L’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana deve partire dall’acquisizione delle capacità di capire ed essere capiti e dalla padronanza efficace e approfondita dell’italiano come seconda lingua. Responsabilità, autonomia, attenzione, motivazione, identità, patto sociale, sono le condizioni necessarie per avviare un dialogo reciproco per una convivenza democratica, sociale, affettiva, culturale. · Conoscere e interagire con le diversità, scoprire nella diversità ricchezze e risorse. · Riflettere sulla relatività del concetto di “proprio” e “altrui” · Prendere coscienza di come aspetti di diverse culture si intrecciano e si influenz no tra loro. · La lingua italiana per comunicare e per studiare : attività di semplificazione/ facilitazione. 52 PERCORSI INTEGRATIVI ED AGGIUNTIVI Lo studio delle diverse discipline scolastiche e delle 6 educazioni sarà, all’interno del normale orario d’insegnamento, integrato come di seguito riportato 1. Percorsi integrativi (obbligatori per tutte le classi) Continuità Accoglienza-Buona pratica Orientamento Educazione alla lettura – giornata della lettura (giugno) Educazione ambientale Educazione alla legalità Educazione alla salute Recupero, consolidamento, potenziamento delle diverse U.A. Giornata della shoah (27 gennaio), giornata del ricordo (10 febbraio), festa della liberazione (25 aprile), festa del lavoro (1 maggio), festa della Repubblica (2 giugno) Lingua Inglese (S.I.-bambini 5 anni) Continuità educativa e didattica (S.I.-bambini 5 anni con alunni classe prima S.P.) 2. Percorsi integrativi (facoltativi) “Cancro io ti boccio” “Primo soccorso” “Educazione alla natura” proposto dal settore Tecnico Amministrativo provinciale foreste di Salerno 3. Percorsi aggiuntivi in orario extrascolastico su richiesta scritta degli alunni Giochi sportivi studenteschi e partecipazione alle manifestazioni sportive del territorio (S.S.1°) Sport a scuola (S.I.-bambini 5 anni) Laboratorio d’arte (S.S.1°) Laboratorio musicale (S.S.1°) Laboratorio teatrale (S.S.1°e S.P.) Laboratorio d’informatica (S.S.1°, S.P., S. I.) Laboratorio di cucina (S.S.1^) Laboratorio di disegno tecnico e prospettiva (classi III della S.S.1°) Attività di recupero e potenziamento (capacità linguistiche, logico-matematiche e lingua francese) Progetto recita (S.I.- bambini 5 anni) 53 4. Percorsi interistituzionali nazionali e territoriali (in rete con le altre istituzioni scolastiche del Comune di Roccadaspide) VALUTAZIONE ESTERNA a cura dell’ INVALSI INVALSI POTENZIAMENTO L2 (speaker di lingua inglese) “EDUCAZIONE AMBIENTALE” Tutela del territorio “EDUCAZIONE STRADALE” (con l’ausilio dei Vigili urbani del comune di Roccadaspide) “IL PATENTINO A SCUOLA” corso di formazione di 12 h +8 per gli alunni quattordicenni in collaborazione con l’autoscuola Bellissimo di Roccadaspide. PROGETTO “CONTINUITÀ” con le scuole dell’infanzia e con le scuole primarie del comune di Roccadaspide e con l’I.T.I.S. e le altre scuole secondarie di secondo grado del territorio ORIENTAMENTO SCOLASTICO per tutti gli alunni ed in modo particolare con quelli di classe terza della scuola secondaria 1^ @SCUOLA Il giornale con gli studenti GIORNALINO ON LINE “Repubblica@SCUOLA” per gli alunni delle classi della scuola secondaria di 1° in collaborazione con il quotidiano “ La Repubblica”. Il Polo Qualità di Napoli dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania istituito con D.M. 230 del 17/10/2000, promuove e sostiene processi di innovazione e sperimentazione volti ad aprire prospettive per un miglioramento dell’offerta formativa attraverso gli interventi metodici di confronto dei processi di Progettazione/Programmazione, erogazione e valutazione delle attività della scuola. 54 PROGETTO QUALITÀ E MERITO Prosecuzione Percorso Matematica e Italiano per gli alunni della S.S. 1° delle classi IIIB e IIIC (periodo ottobre 2012 – giugno 2013) PROGETTI AREE A RISCHIO E A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO per gli alunni della S.I., S.P., e S. S.1° Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica. PROGETTI PON - FESR Bando 7848 FESR II (E 1) Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l'arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti Bando 7667 FESR II (C) Incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili C 1 Interventi per il risparmio energetico. Bando 10621- 05/07/2012 - FESR (Laboratori ed agenda digitale) Obiettivo A “Promuovere e sviluppare la Società dell'informazione e della conoscenza nel sistema scolastico” Azione1 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per le scuole del primo ciclo 55 Schema guida per l’elaborazione dei progetti aggiuntivi da realizzare in orario extrascolastico Ogni docente, o gruppo di docenti, sarà libero di proporre o meno una progettazione da realizzare in orario aggiuntivo scegliendo (tra le tematiche proposte) sulla base delle proprie competenze e del numero delle adesioni. Non saranno attivati progetti con un numero di alunni inferiore a 15. Ogni docente, o gruppi di docenti, per l’ elaborazione di ogni specifico progetto aggiuntivo dovrà tener presente il seguente schema: Titolo del progetto ……………………………. Referente …………………………………………………….. Profilo dei docenti che intendono realizzare il progetto dati anagrafici; competenze specifiche possedute inerenti al progetto; attività o esperienze già realizzate precedentemente. Articolazione del progetto soggetti coinvolti; articolazione (in moduli) delle attività; fasi operative previste; modalità gestione. T GE O PR TO Risultati attesi capacità, competenze ed esperienze che si vogliono far raggiungere ai parteci- panti; metodologie che s’intendono utilizzare per la realizzazione del progetto; strumenti che s’intendono proporre per il monitoraggio nella fase iniziale e fina- le (da allegare alla presentazione del progetto). Risultati conseguiti relativi (da allegare a conclusione del progetto) alle finalità previste; alla eventuale ricaduta dell’esperienza proposta; all’interesse suscitato; alle osservazioni e proposte per il futuro; al grado di soddisfazione degli alunni e dei genitori. Preventivo costi per il personale da impegnare; per eventuali acquisti da effettuare. 56 PROGETTAZIONE PERCORSI INTEGRATIVI OBBLIGATORI 1. CONTINUITÀ EDUCATIVA Progettazione/realizzazione di interventi mirati a Consentire un passaggio graduale e armonico fra i diversi ordini di scuola Favorire un positivo inserimento nella nuova realtà scolastica Valorizzare le risorse del territorio Ciò viene attuato tramite Forme di incontro tra insegnanti dei diversi ordini di scuola Opportuni interventi che coinvolgano alunni di classi contigue Incontri fra docenti e famiglie PER P E R P E R Realizzazione del progetto per le “classi ponte”. Partecipazione ad iniziative comuni. Visite degli alunni nei nuovi ambienti scolastici. Presentazione degli alunni da parte dei docenti di sc. dell’infanzia e primaria. Passaggio del fascicolo degli alunni (sc. dell’infanzia a S.P.). Passaggio del fascicolo (S. P. a S.S. 1°) Definizione dei criteri per la formazione delle classi. Confronto sulla programmazione degli anni “ponte”. Progettazione comune di interventi didattici nelle singole scuole. Elaborazione progetto per tutti gli alunni delle “classi ponte”. Preparazione dell’accoglienza e dell’inserimento degli alunni nella S.P. e secondaria 1°. Predisposizione di interventi per l’inserimento degli alunni portatori di handicap, extracomunitari e in difficoltà. 57 Presentazione della nuova realtà scolastica, dal punto di vista educativo, didattico, Organizzativo. Per la realizzazione di iniziative didattiche ed educative 2. PERCORSO INTEGRATIVO: BUONE PRATICHE ED ACCOGLIENZA Fasi operative Obiettivi Realizzare forme di orientamento per rispondere ai reali bisogni formativi degli alunni: Orientamento scolastico. Orientamento psicologico. Orientamento curricolare. “Accoglienza” Sentirsi parte di un gruppo. Accrescere la stima di sé e degli altri. Prendere coscienza delle proprie emozioni. STAR BENE CON SÈ E CON GLI ALTRI Metodologia Attività ludiche finalizzate al raggiungimento di abilità, conoscenze e competenze specifiche. Esplorazione della realtà mediante esperienze dirette e indirette. Lezioni frontali. Discussioni. Compilazione di schede. Accoglienza: allestimento atrio per la festa di benvenuto con festoni, palloncini e bandierine. Scuola dell’Infanzia e Scuola primaria Discorso di apertura del nuovo anno scolastico e presentazione dei nuovi alunni e dei nuovi insegnanti da parte del D.S. Giochi di gruppo e girotondi per le presentazioni. Ascolto di audiocassette e visione di Videocassette. Visita della scuola con gli insegnanti di sezione/classe. Saluti del Sindaco e dell’assessore alla P.I. Scuola secondaria di 1° Accoglienza dei ragazzi delle classi prime da parte dei ragazzi delle classi terze. Presentazione della scuola con il relativo regolamento . Presentazione del giornalino. Saluti del Sindaco e dell’assessore alla P.I. Augurio del D.S. ad alunni e docenti per il nuovo anno scolastico. Climi di classe: discussione sulla funzione di un sistema di regole. Formulazione di regole di classe. Tecniche e metodi di studio: compilazione di schede di autovalutazione. Accertamento delle competenze in ingresso: Somministrazione agli alunni di schede nei vari settori disciplinari. Valutazione delle schede da parte dei docenti. Verifiche In itinere e finali. 58 3. PERCORSO INTEGRATIVO: LETTURA Obiettivi Contenuti e attività Sviluppare la capacità di attenzione e di ascolto. Sviluppare la capacità di esprimersi e raccontare. Sviluppare la capacità di esprimere con il corpo, personaggi e situazioni del libro ascoltato o letto e di storie inventate. Sviluppare la capacità di utilizzare le informazioni del testo per arricchire il proprio mondo di esperienze e conoscenze. Conversazioni sui libri. Letture individuali e/o collettive . Organizzazione della giornata della lettura. Interpretazione del testo attraverso vari linguaggi. Confronti tra libri letti distinguendo i vari stili. Costruzione di libri su storie inventate con l’utilizzo di più tecniche. LETTURA Verifiche Metodologia Metodologia della ricerca/azione. Predisposizione di uno spazio specifico per descolarizzare la lettura. Organizzazione dello “scaffale” e relativa catalogazione. Incontro con un autore da realizzare in continuità scuola primaria e secondaria di 1°. Strumenti Conversazioni. Interviste. Letture di riviste e Quotidiani. Film. Videocassette. Materiali multimediali. Costruzione di giornalini cartacei o di giornali on-line. 59 Saranno proposte secondo modalità di lavoro diverse (a gruppi, collettive, individuali) attraverso letture, domande a risposte chiuse/aperte, vero/falso. Incontri di gruppi di alunni, per scambi di esperienze, con alunni di altri ordini di scuola. 4. PERCORSO INTEGRATIVO: ORIENTAMENTO Obiettivi Contenuti e attività Conoscere se stessi e la propria personalità Comprendere , analizzare e valutare le proprie esperienze scolastiche e di vita Conoscere la realtà di appartenenza Conoscere in modo critico la realtà socio economica Sviluppare la capacità di esprimere esperienze del mondo e di sé Conoscere le proprie capacità e attitudini Operare una scelta di vita autonoma Esperienze di vita: il Cilento Parco Nazionale del Cilento. Ambiente (fisico, geografico, economico). Linguaggio e territorio. ORIENTAMENTO Dai sei ai quattordici anni Verifiche Metodologia Discussioni libere e guidate. Lavori di gruppo. Socializzazione delle esperienze didattiche e non. Atteggiamento problematico in ordine ad ogni tipo di situazione. Strumenti Libri di testo e non. Giornali, radio, TV. Biblioteca. Visite guidate sul Territorio. Questionari specifici. Relazioni sui livelli di conoscenza dei problemi. Autovalutazioni e valutazione della realtà circostante per operare una scelta. Il percorso sarà integrato, per le classi III S.S. 1°, da specifiche attività tendenti a far conoscere le capacità e le competenze maturate da ogni alunno e le proposte formative degli istituti superiori per una scelta personalizzata ed adeguata. 60 5. PERCORSO INTEGRATIVO: RECUPERO E POTENZIAMENTO Italiano - matematica Obiettivi Conoscere le tecniche operative in N.Q. e R. Conoscere, disegnare ed individuare gli elementi delle figure geometriche. Saper descrivere le informazioni ricavabili da grafici, tabelle, simboli e schemi adatti. Saper scrivere con maggior sicurezza ortografica. Saper riferire, produrre testi legati all’esperienza personale. Esprimere riflessioni personali con linguaggio appropriato. Contenuti e attività Operazioni in N.Q. e R. Le figure geometriche. Esercizi ortografici e morfologici. Guida all’uso del vocabolario. Conversazioni stimolate. Confronti di situazioni analoghe in contesti diversi. RECUPERO E POTENZIAMENTO Metodologia Interventi individualizzati: controllo delle esercitazioni, spiegazioni supplementari nell’esecuzione e nella correzione. Esercizi graduati nelle difficoltà. Sollecitazioni a proporre argomenti e spunti su cui lavorare. Verifiche Utilizzo di materiale didattico: modelli, grafici, illustrazioni, cartine, riviste, schede preparate, cassette. 61 Scheda iniziale e finale. Verifica in itinere con correzioni individuali, collettive, alla lavagna, per iscritto. COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE Il coinvolgimento dei genitori verrà attuato nei seguenti modi: - colloqui individuali con gli insegnanti; - partecipazione agli organi collegiali attraverso i rappresentanti eletti; - incontri periodici stabiliti dal Collegio dei Docenti; - incontri scuola – famiglia sull’organizzazione, andamento scolastico e valutazione in itinere e quadrimestrale; puntuale e corretto utilizzo del libretto delle giustificazioni e del diario; possibilità di esprimersi attraverso il questionario di fine anno. Nel corso dell’anno scolastico, le famiglie saranno chiamate ad effettuare scelte tra le offerte extracurricolari facoltative proposte dal Collegio dei Docenti. A fine anno scolastico verranno invitate ad esprimere il proprio parere in ordine alle iniziative intraprese dalla scuola, agli esiti conseguiti, ad eventuali suggerimenti correttivi. 62 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, che si propongono di seguito, saranno effettuati prevedendo un chiaro collegamento con gli obiettivi dei piani personalizzati e facendo in modo che siano funzionali al completamento delle attività svolte. Essi avranno i seguenti obiettivi: - conoscenza e rispetto del patrimonio ambientale e culturale; - sviluppo della socializzazione; - sviluppo della capacità d’orientamento professionale. La metodologia prevede: - lavoro di preparazione, con spiegazioni e ricerche; - svolgimento della visita guidata, - rielaborazione conclusiva scritta ed orale, utilizzando anche schede che valutino il risultato culturale ed organizzativo. Con gli itinerari saranno sviluppate le seguenti tematiche: naturalistiche; storico – artistiche; socio – ambientali; tecnico – scientifiche Dette attività consisteranno in: viaggi d’istruzione di uno o più giorni, per tutte le classi da effettuare nelle stesse date visite guidate a località culturali ed artistiche della durata di un giorno; visite territoriali a laboratori artigianali, ad aziende agricole ed industriali operanti nel nostro territorio della durata di una mattinata o di un pomeriggio Uscite che si renderanno necessarie durante il percorso didattico-educativo Viaggi d’istruzione interculturali: Tali viaggi saranno realizzati nell’ambito delle seguenti regioni d’Italia: TOSCANA, SICILIA, SARDEGNA, PUGLIA, UMBRIA Visite A titolo orientativo vengono indicate le seguenti mete: (le scelte saranno meglio definite in sede di consiglio di classe/interclasse/intersezione): Uscite di 1 giorno Scuola secondaria 1° Napoli– Solfatara-Capodimonte Napoli—Teatro S.Carlo/S. Gregorio Armeno/Osservatorio vulcanologico Roma – Vaticano Pompei, Osservatorio vesuviano Padula Sorrento 63 Scuola dell’Infanzia ( S.I.- bambini 5 anni) Fattoria didattica “Le Parisienne” - Montecorvino Pugliano Fattoria didattica “Il Fontanone” – San Cipriano Vicentino Scuola primaria Grotte di Castelcivita Torre del Greco (lavorazione corallo) Napoli, Teatro San Carlo Roma Fasano – Alberobello—Ostuni Paestum Pompei Palinuro Fattorie didattiche (Montecorvino P.) Amalfi, Vietri, Cava dei Tirreni Salerno- teatro Persano - Oasi Caserta Padula – Certosa e grotte Museo Vivo del mare - Pioppi Felitto Capaccio Monteforte Roscigno Contursi Viaggio di 5 giorni (classi I, II e III S.S.1°) : Toscana Per gli alunni con diverse abilità è preferibile accompagnatori, dell’insegnante di sostegno. la presenza, tra i docenti A conclusione di tali esperienze gli insegnanti promotori ed accompagnatori segnaleranno, con una relazione, gli aspetti positivi e negativi da tenere presenti nell’organizzazione delle iniziative future. 64 INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Premessa Il collegio dei docenti, consapevole di essere chiamato a rispondere alle esigenze formative sempre più ampie e pressanti degli alunni di oggi e cosciente della velocità con cui avvengono le innovazioni e i cambiamenti culturali e sociali, ha deciso di dare spazio ed importanza al confronto e allo scambio culturale e professionale di ogni docente. La ricchezza e i benefici dello scambio, a livello formativo e operativo, diventano i termini di riferimento di una scuola che vuole crescere e garantire uno sviluppo armonico e integrale di ogni singolo alunno. Saranno, pertanto, attivati, nel corso del c.a.s., i seguenti corsi: Per i docenti FORMAZIONE SULLA MULTIMEDIALITÀ (LIM) per tutti i docenti con certificazione riconosciuta da agenzia esterna AGGIORNAMENTO ESTERNO (presso enti ed istituzioni riconosciute) cinque giorni di permesso nell’a.s., su richiesta dei docenti interessati AGGIORNAMENTO sulle Nuove Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il 1° ciclo d’istruzione emanate dal MIUR Per il personale ATA FORMAZIONE SUL DISBRIGO DI PRATICHE COMPLESSE o su novità legislative che dovessero emergere nel corso del c.a.s. FORMAZIONE SULLA SICUREZZA eventuale aggiornamento del personale già formato, eventuale formazione per nuovi arrivati FORMAZIONE PRONTO SOCCORSO E DISABILI per i collaboratori scolastici. 65 M O D E L L O O R G A N I Z Z A T I V O Il m iglioraiuta investii mgiovani La scuola ento? se riesce a insegnare loro Probabiillmsenso ente l’critico. educazione Evandro Agazzi Piero Angela L'Istituto comprensivo nell'anno scolastico 2012/2013 presenta la seguente consistenza numerica: DATI RELATIVI AGLI ALUNNI ISCRITTI SCUOLA DELL’INFANZIA Roccadaspide 1a sezione 23 2a sezione 30 3a sezione 29 Serra 21 Fonte 1a sezione 16 2a sezione 13 Doglie 1a sezione 18 2a sezione 17 Totale 167 SCUOLA PRIMARIA Roccadaspide Serra 152 36 Fonte 71 Tempalta 49 Totale SCUOLA SECONDARIA 1° "D. Alighieri” Roccadaspide Roccadaspide II A 16 Corso B 68 Corso C 68 Corso D 65 308 Totale alunni I.C. Roccadaspide 692 69 Totale 217 CRITERI PER AFFIDAMENTO CLASSI AI DOCENTI a.s. 2012/13 PRINCIPIO GENERALE DA REALIZZARE: ottimizzare al massimo le risorse professionali esistenti ASSEGNAZIONE DELLE CLASSI IN BASE A: Continuità educativa e didattica per i docenti già in servizio su classi iniziali o intermedie. Competenze possedute ed anzianità di servizio per i docenti di nuova assegnazione alla I.S. Desiderato degli stessi solo ove possibile. ASSEGNAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO SULLA BASE DEI SEGUENTI CRITERI: Situazione educativo-didattica e clinica degli alunni diversamente abili. Competenze ed impegno già manifestato dai docenti in servizio. Desiderato degli stessi, solo ove possibile. FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA S.S. 1° PRINCIPI GENERALI DA REALIZZARE: Classi omogenee per numero, eterogenee per capacità e competenze. Desiderato delle famiglie se non viene travolto il principio generale da realizzare. Affidamento del lavoro pratico di formazione delle classi al gruppo di lavoro. FORMAZIONE DELLE SEZIONI DELLA S.I. Iscrizioni avvenute entro il termine ultimo stabilito dalle disposizioni ministeriali Motivate richieste dei genitori Sezioni eterogenee per capacità e condizioni sociali Nell’Istituto, nell’ a. s. 2012/13, in base alla consistenza dell’organico sono stati assegnati i docenti alle classi ed ai plessi come di seguito evidenziato: 70 ORGANICO SCUOLA DELL’INFANZIA E ASSEGNAZIONE SEZIONI ROCCADASPIDE Vecchione Marisa Maiale Teresa Spano’ Rossella Mauro Antonietta Iuliano Michelina Prinzo Maria Pina Cornetta Antonietta DOGLIE Zaia Antanella Fauceglia Lucidina Tesauro Fortunata Doto Giovanna Cornetta Antonietta Capozzolo Giovanna Cuozzo Grazia I sez. II sez. Peduto Patria Paparo Rosa II sez. III sez. Angrisani Rosalba RELIG. RELIG. Di Dio Carmelina Cupo Raffaella I sez. FONTE I sez. SERRA II sez. Capo Marilena SOSTEGNO Cornetta Antonietta RELIG. RELIG. ORGANICO SCUOLA PRIMARIA ED ASSEGNAZIONE CLASSI ROCCADASPIDE Docenti (ore Confrontali) temp. Discipline Classi Chiacchiaro Annamaria Ital., Matem., Musica, Arte e I., Mot., Ed. alimentare IA 21h 1h Suriano Elena Ital., Matem., Musica, Arte e I., Mot. ,Ed. alimentare IB 21 h 1h Sabetta Giuseppina Ital. ,Matem., Musica, Arte e I., Ed. Alimentare, Scienze II A 21 h Peduto Cosma Ital. Matem. Musica, Arte e I., Ed. Alimentare, Mot., Scienze III A 21 h D’Andrea Rosaria Ital. Matem. Musica, Arte e I., Ed. Alimentare, Mot., Scienze III B 21 h Iuliano Anna Ital. Matem. Musica, Arte e I., Ed. Alimentare, Mot., Scienze IV A 21 h Pipolo Giuseppina Ital. Matem. Musica, Arte e I., Ed. Alimentare, Inform., Scienze IV B 21 h Marciano Rosalba Ital., Arte e I., Mot., Ed. Alimentare V A, V B VB 21 h Matem., Scienze, Musica Ed. Alimentare V A, V B VA 21 h Storia, Geogr., Scienze Storia, Geogr. I A, I B IV A, IV B 20 h Storia, Geogr., Mot. Storia, Geogr II A III A, III B 21 h Sostegno IV B III B 22 Scovotto Angela Inglese Vicidomine Maria Religione D’Auria F. Paola Religione I, II, III, IV, V A I, III, IV, V B I A, I B, IV A, IV B, II A V A, V B III A, III B Graziuso Rosita Gorrasi Flavia Lombardi Filomena Gorrasi Giovambattista 71 22 14 4 1h 1h 1h 1h 1h 1h 1h 2h 1h ORGANICO SCUOLA PRIMARIA ED ASSEGNAZIONE CLASSI SERRA Docenti Tabano Luigia Chiacchiaro Antonella Tabano Maddalena Doto Assunta Petrone Assunta Mucciolo Loredana Angrisani Rosalba Discipline Classi (ore frontali) Contemp. 20h 2h 21 h 1h 17h 4 1h Ital. St. Geog. Arte e I. IV / V Scienze, Inglese, Mot., Musica Ital. Arte e I. Matem., Scienze , II Mot., Mus., Inform. Ital. St. Geog. Arte e I., Sc., Mot., Mus., I / III St., Geogr. II Ital. St. Geog. Arte e I. Matem I Scienze V Inglese I / III Inglese II Matem., Inform. IV / V Sostegno II Religione I / III, II, IV / V 19h 2h 3h 2h 7h 11h 6h 1h FONTE Latempa Franco Ital. St. Geog. Arte e I. Matem. I 22 h Gatto M. Grazia Gatto Michelina II II 22 h 21h Muoio Marina Ital. St. Geog. Arte e I. Matem Ital. St. Geog. Arte e I. Matem Ital. St. Geog. Arte e I. Matem III 21 h 1h Iuliano Mariagrazia Ital. St. Geog. Arte e I. Matem IV 21 h 1h Inglese Scienze Tecnologia Ed. Mot Musica Religione I, II, III, IV, V I, II, III, IV, V I, II, III, IV, V I, II, III, IV, V I, II, III, IV, V 12 h 10 h Musto Giuseppina Doto Assunta D’Auria F. Paola 1h 10 h 10 h TEMPALTA Brenca Angela Ital. St. Geog. Arte e I. Matem. I e III 20h 2h Peduto Angela Fariello M. Beatrice Ital. St. Geog. Arte e I. Matem Ital. St. Geog. Arte e I. Mus., Sc., Tecn., Mot. Mus., Mot. Ital. St. Geog. Arte e I. Matem Scienze Matem., Mus., Mot., Tecnol. Scienze, Storia St., Geo., Tecol. IV V II / III I I V V IV I 21 h 13h 5 2 19h 2h 10h 4h 6h 1h Inglese I, II, III, IV, V 10 h Ricco Sinforosa Sostegno I, IV 11h D’Auria F. Paola Religione I, II / III, IV, V 8h Doto Giovanna Scorziello Paola Celentano Barbara 72 2h 1h 2h ORGANICO SCUOLA SECONDARIA DI 1° E ASSEGNAZIONE CLASSI Docente Materie Classi ore III B III D corso B 9 ore 6 ore 3 ore 1 FRANCIONE Emanuela Ital., st., geo St., geo, appr. -Mensa approfondimento 2 GINETTI Ione Ital., st., geo Ital., st., geo II B II C 9 ore 9 ore 3 GORRASI Giovanna Italiano Ital., st., geo II A IC 9 ore 9 ore 4 MARINO Paola Italiano Italiano II D III D 9 ore 9 ore 5 PEDUTO Katia Ital., st., geo, appr. -Mensa approfondimento ID Corso C 15 ore 3 ore 6 VECCHIO Luigina Ital., st., geo Ital., st., geo IB III C 9 ore 9 ore 7 BRENCA Rita St., geo, appr. -Mensa St., geo, appr. -Mensa 8 COVIELLO Annamaria Francese II A II D Corsi B, C, D II A 6 ore 6 ore 18 ore 2 ore Inglese Corso D III B III C II A 9 ore 3 ore 3 ore 3 ore 3 ore 3 ore 3 ore 3 ore 9 DI FILIPPO Rita 10 GALIZIA M. Cristina Inglese IB II B IC II C 11 DE ROSA Sinforosa Matem., Scienze - Mensa ID III D 9 ore 9 ore 12 DI MENNA Rosa Matem., Scienze - Mensa II A II D 9 ore 9 ore 13 TABANO Maria Matem. e Scienze Corso C 18 ore 14 SCORZIELLO Filomena Matem. e Scienze Corso B 18 ore 15 RIZZO Alessandro Tecologia e disegno Corsi B, C, D IA 18 ore 2 ore 16 NUVOLI Guido Storia dell’Arte e disegno Corsi B, C, D II A 18 ore 2 ore 17 MAUCIONE Giuseppe Musica Corsi B, C, D II A 18 ore 2 ore 18 CICATELLI Lorenzo Educazione fisica Corsi B, C, D II A 18 ore 2 ore 73 Docente Materie Classi Ore Corsi B, C, D II A 18 ore 2 ore 19 ORLANDO Anna Religione 20 RUFO Antonio Strum. musicale-oboe Corso C 18 ore 21 MONTUORI Raffaele Strum. music.-sassofono Corso C 18 ore 22 SANTORO Vincenzo Strum. music.-chitarra Corso C 18 ore 23 MASULLO Mariarosaria Strum. Music.-pianoforte Corso C 18 ore 24 COSTANTINO Raffaele Sostegno II B 9+9 ore 25 DE ROSA Luigia Lucia Sostegno II A 18 ore 26 GIULIANI Maurizio Sostegno III D 18 ore 27 PASTORE Mario Sostegno II D+ I C 9+9 ore 74 QUOTA ORARIO DELLE DISCIPLINE SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELL’INFANZIA CURRICOLO OBBLIGATORIO CAMPI DI ESPERIENZA IL SÉ E L’ALTRO I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO IL CORPO IN MOVIMENTO CURRICOLO OBBLIGATORIO (27 ore) DISCIPLINE CURRICOLO FACOLTATIVO (3 ore) ORE DISCIPLINE ORE Italiano 8 Matematica 7 Tecnologia 1 Scienze 1 Ed. alimentare 1 Storia + Citt. e Cost. 2 Geografia 2 Inglese 2 Inglese 1 Arte e immagine 1 Motoria 1 Musica 1 Religione 2 QUOTA ORARIO DELLE DISCIPLINE SCUOLA SECONDARIA 1° TEMPO PROLUNGATO (36 ore) TEMPO NORMALE (30 ore) DISCIPLINE ORE DISCIPLINE ORE Italiano 5 Italiano 9 Storia 2 Storia 2 Geografia 2 Geografia 2 Ital. (approf.) 1 Ital. (approf.) 1 Matematica + Scienze 6 Matematica + Scienze 8 Tecnologia 2 Tecnologia 2 Inglese 3 Inglese 3 Francese 2 Francese 2 Arte e Immagine 2 Arte e Immagine 2 Musica 2 Musica 2 Scienze motorie 2 Scienze motorie 2 Religione 1 Religione 1 75 ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE ORDINE ORARIO DI FUNZIONAMENTO Scuola Dell’Infanzia Tutti i giorni escluso il sabato 8.00 – 16.00 Tutti i giorni escluso il sabato 8.10 – 13.30 solo il martedì 8.10 - 16.50 Scuola Primaria Scuola Secondaria1° "D. Alighieri” Roccadaspide Corsi B e C Tempo Normale tutti i giorni (dal lunedì al sabato) dalle 8.15 alle 13.15 (tot. 30 ore) Corsi A e D Tempo prolungato tutti i giorni dalle 8.15 alle 13.15 (martedì e venerdì 8.15-17.15) (tot. 36 ore + 2 di mensa) cl. 1^,2^e 3^C a indirizzo musicale tutti i giorni dalle 8.15 alle 13.15 1 rientro settimanale Calendario Scolastico Regione Campania Le lezioni avranno inizio il 13 settembre 2012 e termineranno l’8 giugno 2013. Nella scuola dell'infanzia le attività educative termineranno, invece, il 30 giugno 2013. Le vacanze natalizie: dal 23 al 31 dicembre 2012, dal 2 al 5 gennaio 2013 Le vacanze pasquali: dal 28 marzo al 1° aprile 2013. Stabilite le seguenti sospensioni previste dalla normativa nazionale: tutte le domeniche; 1° novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 25 dicembre, Natale; 26 dicembre, Santo Stefano; 1° gennaio, Capodanno 6 gennaio, Epifania; lunedì dopo Pasqua; 25 aprile, anniversario della Liberazione; 1° maggio, festa del Lavoro; 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; festa del Santo Patrono. Definite, inoltre, le seguenti sospensioni: 2 novembre 2012, commemorazione dei defunti; 12 febbraio 2013, ultimo giorno di carnevale; Deliberate dal Consiglio d’Istituto del 01/10/2012 11 febbraio 2013 - lunedì di Carnevale 2 aprile 2013 - martedì dopo Pasqua 29 e 30 aprile 2013 - ponte 1° maggio 8 maggio 2013 (per la S.I. e S.P. di Fonte in sostituzione dell’11 febbraio2013) 76 PERCORSI DI ARRICCHIMENTO DEL CURRICOLO POTENZIAMENTO DELLA PRIMA LINGUA COMUNITARIA: INGLESE Il Collegio docenti in data 11 settembre 2012 ha deliberato il prosieguo del potenziamento della lingua inglese, in tutte le classi di scuola secondaria di 1° e nelle classi quinte della Scuola primaria per un’ora a settimana, con l’utilizzo di n° 1 docente esperto-madrelingua. La realizzazione di questo percorso formativo avverrà attraverso fondi ministeriali e locali. Finalità generali Ampliare le conoscenze e le capacità linguistiche degli alunni. Sviluppare più estese competenze linguistiche per favorire i processi di socializzazione e d’integrazione con più ampie e vaste comunità. Obiettivi specifici 1. Arricchire l’offerta formativa scolastica con conversazioni in lingua inglese con docente madrelingua. 2. Favorire la conoscenza di usi, costumi, abitudini e tradizioni di altri Paesi della comunità europea Contenuti Saranno individuati (dal docente incaricato della realizzazione del progetto) nella programmazione didattica. La stessa sarà suddivisa per distinti livelli d’apprendimento. Destinatari Alunni delle classi prime, seconde e terze della S.S. 1° e delle classi quinte della S.P. Organizzazione Saranno attivati corsi di n° 1 ora settimanale con gruppi–alunni di classi parallele nel plesso di scuola secondaria 1° “D. Alighieri” di Roccadaspide. L’insegnamento avverrà in orario antimeridiano secondo un preciso prospetto orario settimanale. Risorse professionali Il progetto prevede l’impegno n°1 docente per 8 ore settimanali per la S.S. 1° e 1 ora settimanale per ciascun plesso di S.P. 77 Nessun docente interno è di madrelingua di inglese, di conseguenza la risorsa professionale sarà individuata, tramite bando pubblicato sul sito web e all’albo della scuola, tra i docenti esterni esperti madrelingua in possesso delle migliori competenze culturali e professionali. Risorse materiali L’attività d’insegnamento si svolgerà nei locali della scuola “D. Alighieri” di Roccadaspide e nei vari plessi della scuola primaria . Modalità di attuazione del Progetto Il docente esperto-madrelingua raccoglierà in uno spazio attrezzato, alternativo alla classe, gruppi d’alunni per conversare in lingua inglese su problematiche opportunamente programmate con gli alunni. 1 ora settimanale anche per i gruppi di alunni delle classi 5^ della S.P. Contestualmente nelle varie classi rimarranno, con i docenti d’inglese, interni all’istituzione scolastica, quegli alunni che avranno bisogno di sostegno supporto ed aiuto per raggiungere anche loro competenze apprezzabili in lingua. Ogni mese avverrà un’alternanza dei gruppi di riferimento per ogni classe. Verifica e valutazione Le verifiche saranno effettuate dal docente che realizzerà il progetto alla fine di ogni unità didattica, le stesse saranno conservate nella scuola e messe a disposizione dei genitori. L’insegnante che riceverà l’incarico informerà bimestralmente i genitori a voce ed ogni quadrimestre tramite valutazione trascritta sulla scheda personale dell’alunno. La valutazione di tutta l’iniziativa sarà effettuata dal dirigente scolastico sulla base dei risultati delle prove di verifica finale a cui saranno sottoposti gli alunni al termine dell’anno scolastico, della relazione conclusiva che il docente redigerà e sulla base delle personali visite didattiche che saranno effettuate. Tutto il progetto sarà sottoposto a valutazione interna e a valutazione esterna con appositi questionari. Agli alunni più capaci e meritevoli sarà proposto l’esame della “Trinity College London” entro il mese di maggio 2013. 78 L’INFORMATICA NEL CURRICOLO DI STUDIO Destinatari Obiettivi SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA 1° Tutti gli alunni delle classi di S.P. All’interno delle ore curricolari obbligatorie Sperimentare l’uso del computer interagendo con la macchina secondo le proprie capacità Ampliare la creatività con l’uso anche della tecnologia Utilizzare al meglio le proprie conoscenze e le potenzialità attraverso l’uso del P.C. Ampliare la conoscenza del Personal Computer Utilizzare al meglio le proprie conoscenze e le potenzialità attraverso il P.C. Potenziare la capacità di comunicare, sperimentando nuovi linguaggi e nuovi strumenti anche di tipo multimediale. Risorse professionali docente ambito linguistico docente ambito log.-mat. Organizzazione Attività da svolgere nelle ore curricolari Docente di Tecnologia (corso A-D ) Docenti delle diverse discipline (corsi B-C) Attività da svolgere nelle ore di laboratorio con gruppi di alunni e gruppi-classe Responsabili Aule Multimediali S.P. Fonte: S.P. Tempalta: S.P. Serra: S.P. Roccadaspide: S.S. di I grado: 79 ins. Muoio Marina ins. Doto Giovanna ins. Chiacchiaro Antonella Giancristoforo Pasquale prof. Rizzo Alessandro COORDINATORI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA 1° “D. ALIGHIERI” ROCCADASPIDE COORDINATORI DI CLASSE IB Scorziello Filomena II B Rizzo Alessandro III B Francione Emanuela IC Tabano Maria II C Ginetti Ione III C Vecchio L. ID Peduto Katia II D Di Menna Rosa III D Marino Paola II A Gorrasi Giovanna COORDINATORI DI PLESSO E DEL CONSIGLIO D’INTERCLASSE SCUOLA PRIMARIA Chiacchiaro Annamaria Peduto Cosma Roccadaspide Roccadaspide Tabano Luigia Serra Gatto Michelina Fonte Doto Giovanna Tempalta COORDINATORI DI PLESSO E DEL CONSIGLIO D’INTERSEZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA Vecchione Marisa Roccadaspide Capozzolo Giovanna Fonte Doto Giovanna Doglie Di Dio Carmelina Serra Compiti principali dei coordinatori di classe: Raccogliere fondi di viaggi ed iniziative varie relativamente alla classe in cui si presta servizio. Segnalare in Presidenza problemi particolari relativi agli alunni e alla sistemazione logistica della classe. Custodire il materiale contenuto nell’armadietto chiuso a chiave. 80 Restituire le chiavi a fine a.s. in Presidenza. Controllare l’uso del libretto - assenze. Partecipare ad eventuali assemblee con i genitori. Raccogliere i dati valutativi a fine quadrimestre. Segnalare assenze (e/o ritardi) degli alunni saltuarie o continue in Presidenza. Sorvegliare l’aspetto fisico e l’abbigliamento decoroso degli alunni. Sorvegliare il rispetto dell’ambiente scolastico e la sua personalizzazione. Segnalare in Presidenza di eventuali problemi. Compiti principali dei consigli di classe, interclasse e intersezione: Programmare interventi finalizzati alla gestione dei tempi e alle modalità operative per un’offerta formativa concreta, coerente, mirata. Valorizzare possibili esperienze d’apprendimento al di fuori della classe: visite, viaggi, offerte territoriali, esperienze pregresse degli alunni. Monitorare continuamente l’efficacia degli strumenti utilizzati, delle procedure adottate e dei processi organizzativi e gestionali messi in atto. Accertare l’acquisizione dell’apprendimento nei vari segmenti disciplinari. Deliberare iniziative di sostegno e/o potenziamento didattico. Effettuare proposte al collegio docenti su problematiche didatticoorganizzative. Verificare e valutare con criteri comuni l’apprendimento degli alunni. Prendere decisioni su ammissioni o non ammissioni degli alunni alla classe successiva. FUNZIONI DI ASSISTENZA ED ACCOGLIENZA DELLE ESIGENZE DEGLI ALUNNI (curate dall’intero Consiglio di classe) Rapporto con le famiglie Orientamento per la scelta delle attività opzionali Coordinamento delle attività didattiche ed educative Cura della documentazione del percorso formativo 81 ESPLICITAZIONE DETTAGLIATA DELLE FUNZIONI A) TUTORATO AGLI ALLIEVI: comunicare con chiarezza gli obiettivi della scuola e cosa si attende dall’alunno alla fine del periodo scolastico; rendere consapevole l’allievo dei suoi compiti e delle sue responsabilità; conoscere il curricolo implicito di ogni alunno (competenze, frequentazioni attitudini, abitudini); mettere a fuoco insieme all’alunno i contenuti e gli specifici percorsi di studio; negoziare e condividere tempi e strategie necessari per raggiungere gli obiettivi intermedi e finali; controllare le attività svolte (compiti a casa, impegni presi e portati a termine. difficoltà incontrate …); capire quali sono le difficoltà di apprendimento (stili cognitivi, approcci al problema, livello di consapevolezza, uso di strategie …); aiutare ad individuare elementi di criticità, punti di forza e di debolezza; guidare nei processi di destrutturazione e ristrutturazione delle conoscenze e nella conseguente trasformazione dell’immagine di sé, del modo di essere di fronte agli altri e a se stessi; guidare nello studio suggerendo strategie diverse per la risoluzione di problemi; aiutare a prendere delle decisioni, instaurare un colloquio educativo efficace; sostenere di fronte a difficoltà personali, scolastiche, relazionali, cognitive; mediare emozioni e preoccupazioni, rassicurare, aiutare, dare fiducia; monitorare e valutare i processi attivati (riflessione intenzionale e sistematica sull’esperienza formativa) che portano alla presa di coscienza e alla rielaborazione degli apprendimenti. B) CURA DELLE RELAZIONI CON LE FAMIGLIE: predisporre incontri collegiali per condividere POF, attività, orari; partecipare agli incontri collegiali per condividere POF, attività orari; predisporre e realizzare incontri individuali per confrontarsi su comportamenti, capacità, interesse per la scuola … predisporre e realizzare incontri individuali per affrontare particolari; problematiche: troppe assenze, assenze non giustificate, mancato rendimento scolastico, interventi compensativi di supporto e recupero... ideare e realizzare iniziative per rendere visibile l’operato della scuola e della classe: attività di accoglienza, mostre, attività teatrali, saggi, gare sportive e condividerne la realizzazione con le famiglie; predisporre e realizzare con la collaborazione delle famiglie visite territoriali, gite e viaggi di istruzione; individuare con la famiglia il materiale didattico personale occorrente a ciascun alunno all’inizio e durante l’anno per documentare le attività svolte: cartelle, colori, squadre, compassi, quaderni …; individuare con la collaborazione della famiglia i libri di testo da adottare e l’uso anche extrascolastico della biblioteca alunni; individuare strategie comuni con la famiglia per il rispetto delle regole scolastiche sia della struttura ospitante, sia dell’arredamento scolastico. 82 C) CURA DELLA DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO Individuare e selezionare i possibili strumenti di documentazione pedagogica; raccogliere le unità di apprendimento per discipline e per aree disciplinari; individuare strumenti di monitoraggio e di verifica delle attività: prove scritte individuali, interrogazioni orali, relazioni, ricerche, conversazioni, osservazioni, lavori pratici; provvedere alla formalizzazione delle prove di verifica secondo indicatori comuni e inserirle nell’apposita cartella; individuare strumenti che possono meglio documentare i contributi delle famiglie (colloqui, conversazioni cliniche, ascolto empatico, focus –group) D) ORIENTAMENTO DELLE SCELTE DELLE ATTIVITÀ OPZIONALI ED AGGIUNTIVE NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI Recuperare tempi e spazi per riflettere insieme agli alunni sui comportamenti e sul rendimento scolastico; individuare, costruire e condividere con gli alunni strumenti di autoanalisi e di autovalutazione sia sui comportamenti che sulle conoscenze acquisite o da acquisire; discutere sui risultati emersi dall’autoanalisi e autovalutazione; discutere sulle attività opzionali e aggiuntive proposte dalla scuola per valutarne difficoltà, potenzialità, indice di interesse e di gradimento …; aiutare gli alunni a scegliere in modo vagliato e consapevole eventuali percorsi personalizzati integrativi ed aggiuntivi in coerenza con il curricolo formativo; valutare insieme i risultati emersi dalla realizzazione dell’arricchimento curricolare e ri-programmare i percorsi successivi. NEI CONFRONTI DELLA FAMIGLIA Individuare le attività opzionali ed aggiuntive da proporre per gruppi di alunni o per classi tenendo conto della loro efficacia formativa e degli interessi manifestati dagli alunni; socializzare in maniera chiara al territorio le opportunità della scuola; comunicare, in modo efficace alla famiglia, i percorsi integrativi perché possa capirne la validità formativa degli stessi; predisporre e realizzare incontri individuali per informare sull’andamento di tali attività; monitorare i risultati di tali attività e discutere insieme alla famiglia sugli stessi; ri-programmare, insieme alla famiglia e sulla base dei risultati, i percorsi successivi. 83 E) COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE Costruire strumenti perla raccolta delle informazioni; condividere percorsi, iniziative attività con tutti gli altri docenti; coordinare i piani di studio personalizzati; ipotizzare/ideare percorsi formativi comuni; creare condizioni per costruire percorsi interdisciplinari; progettare e realizzare percorsi interdisciplinari con tutti gli altri docenti; sovrintendere l’aspetto organizzativo legato al lavoro comune sugli alunni; coordinare flessibilità e cambiamenti organizzativi (orari, sostituzioni, uscite); coordinare gli incontri collegiali: tempi, spazi ,circolazione di circolari di materiali didattici o di particolari attrezzature; coordinare incontri di consultazione, decisione programmazione di attività o di iniziative; presiedere incontri con i colleghi che operano sulla stessa classe o con gruppi di alunni: dipartimenti, équipe, gruppi di lavoro consigli di classe /interclasse; essere garanti delle finalità e degli obiettivi da perseguire sapendo trasferire tale mandato a tutti gli altri soggetti coinvolti; preoccuparsi di avvisi agli alunni e alle famiglie di assenze giustificate o non della loro quantità per individuare strategie per contenerle; raccordare i diversi stili educativi per classi o gruppi classe laboriosi, rispettosi delle regole scolastiche; curare, in sintonia con gli altri docenti, l’aspetto esteriore della classe (pulizia, disposizione dei banchi , chiusura o aperture delle finestre e delle porte ) per garantire il rispetto dell’ambiente ,del materiale e per segnalare problemi (caldo-freddo) ed eventuali situazioni di pericolo (fili, prese …); essere responsabile della sub consegna di sussidi, dei materiali didattici e dell’armadietto in cui saranno custoditi documentazione alunni e beni della scuola; raccordarsi con gli altri docenti e coordinare per l’uso, da parte degli alunni, del libretto delle assenze e delle comunicazioni alle famiglie. 84 ESPLICITAZIONE COMPITI AFFIDATI AI DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI AREA 1 Gestione, elaborazione, verifica, redazione della parte variabile del POF Coordinamento delle attività del POF Gestione POF ins. Gatto M. (S.P.) Raccordo delle attività presenti nel POF Coordinamento della programmazione curricolare Organizzazione e realizzazione del piano di formazione dei docenti Coordinamento dei rapporti tra scuola e famiglia AREA 2 Supporto per l’uso delle tecnologie multimediali ins. Muoio M. (S.P.) Redazione, in formato digitale del POF, minipof, depliant e altra documentazione strutturazione, in formato digitale, dei percorsi oggetto delle visite guidate Coordinamento delle attività finalizzate all’uso delle TIC nella didattica Responsabile computer e strumentazione multimediale plesso Fonte Supporto ai docenti nell’uso delle Nuove Tecnologie 85 AREA 3 Predisposizione visite guidate, viaggi d’istruzione (alunni aderenti, contributo famiglie, raccordi con agenzie di viaggio, modalità di verifica di gradimento delle iniziative realizzate) Organizzazione visite e viaggi d’istruzione prof. Rizzo A. S.S.1° ins. Musto G. S.P. ins. Tabano L. S.P. Coordinamento iniziative progettuali di ampliamento dell’offerta formativa e rapporti scuola-famiglia per la realizzazione delle stesse AREA 4 Rapporti con il territorio Coordinamento attività di continuità e orientamento prof.ssa Di Menna R. S.S.1° ins. Suriano E. S.P. Gestioni eventi e manifestazioni Contatti con Enti no-profit Coordinamento biblioteca Coordinamento delle attività educative di continuità scuola infanzia-primariasecondaria 1° Valutazione delle proposte di attività offerte alla scuola da organismi esterni Predisposizione interventi e servizi per gli alunni riguardanti la partecipazione a concorsi, gare, manifestazioni 86 PROCEDURE STANDARD RELATIVE AI SERVIZI AMMINISTRATIVI GARANTITI DALL’I.C. DI ROCCADASPIDE L’I.C. individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: celerità delle procedure trasparenza, informatizzazione dei servizi di segreteria flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico 1 – PROCEDURE La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 15 minuti dalla consegna della domanda (la distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata “a vista”); il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, dietro richiesta scritta, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi; i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati, dai docenti del Consiglio di classe incaricati, ai familiari degli alunni a partire dal quinto giorno successivo al termine delle operazioni generali di scrutinio secondo il calendario che sarà reso noto di volta in volta; gli attestati ed i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista” a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati oppure nei giorni previsti ai familiari esercenti la potestà familiare o a loro delegati (per iscritto); i diplomi originali vengono consegnati “a vista” se la fornitura dei moduli prestampati è stata fatta nei tempi dovuti dal Centro Servizi Amministrativi di Salerno; la scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al suo interno modalità di risposta che comprendono il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. 2 – TRASPARENZA La Scuola assicura spazi (bacheche) ben visibili adibiti all’informazione. In particolare sono predisposti: tabella dell’orario settimanale delle lezioni; tabella orario ricevimento dei genitori degli alunni; tabella di apertura degli uffici di segreteria; il Piano dell’offerta formativa; la Carta dei servizi scolastici; comunicazioni del C. S. A. di Salerno, di Enti territoriali e non; comunicazioni varie; presso l’ingresso e presso gli uffici sono presenti operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio; 87 i dipendenti sono tenuti a trattare gli utenti con rispetto e cortesia e ad agevolarli nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento degli obblighi. I dipendenti sono tenuti ad indicare le proprie generalità sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni telefoniche; non esistono nella scuola, locali per fumatori; l’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per gli operatori scolastici. Il personale deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi. I collaboratori scolastici sono direttamente responsabili della perfetta igiene e pulizia di tutti i locali della scuola. N.B.: sono, inoltre, resi disponibili appositi spazi per la bacheca sindacale. 3 – INFORMATIZZAZIONE Gli uffici di segreteria sono dotati delle nuove tecnologie informatiche. 4 – PROCEDURE DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO I reclami sono, ufficialmente, presi in considerazione solo se espressi in forma scritta e contenenti le generalità, l’indirizzo e la responsabilità del proponente; i reclami espressi per altre vie (orali, telematiche, fax, etc.) sono, ufficialmente, presi in considerazione solo se successivamente formalizzate come previsto; i reclami anonimi non saranno presi in considerazione; il Dirigente scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà in forma scritta, non oltre i 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente scolastico, al reclamo saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Il Dirigente scolastico si adopera con ogni mezzo per rimuovere le cause che hanno determinato un legittimo reclamo. Al termine di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico redige, in forma scritta, una relazione annuale nella quale illustra i reclami eventualmente pervenuti e i successivi provvedimenti adottati al Consiglio d’istituto. Tale relazione, con le eventuali opportune valutazioni fatte dal Consiglio d’istituto, viene,poi, iscritta nella relazione generale sull’anno scolastico. Al fine di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, vengono predisposti e distribuiti questionari anonimi opportunamente redatti sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi, rivolti ai genitori degli alunni, agli operatori scolastici, agli alunni. 88 5 – FLESSIBILITÀ DEGLI ORARI DI UFFICIO ORARIO APERTURA UFFICIO DI SEGRETERIA tel. 0828941197 fax 0828941197 Scuola Secondaria 1° “D. Alighieri” e-mail: [email protected] Lunedì dalle ore 11.00 alle ore 12.30 Martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30 Giovedì dalle ore 11.00 alle ore 12.30 C.M. SAIC8AH00L sitoweb: www.istitutocomprensivoroccadaspide.gov.it Il Dirigente scolastico riceve dalle ore 10.30 alle 12.00 del mercoledì e, previo appuntamento telefonico, in orario diverso da quello fissato 89 CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO per l’a. s. 2012/2013 MESE Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio DATA ORARIO ATTIVITÀ 1 sab. 9.00 Presa di servizio 3 lun. 9.00-11.00 Collegio docenti 4 mar. 9.00-12.30 Adempimenti inizio a.s. 2012/2013 5 mer. 9.00-12.30 Adempimenti inizio a.s. 2012/2013 6 gio. 9.00-12.30 Adempimenti inizio a.s. 2012/2013 7 ven. 9.00-12.30 Adempimenti inizio a.s. 2012/2013 11 mar. 9.30-11.30 Collegio docenti 12 mer. 9.00-12.30 Adempimenti inizio a.s. 2012/2013 (S.I. e S.P.) 12 mer. 9.00-12.00 Preparazione ambienti per accoglienza (S.S. 1°) 13 gio. 8.30 18 -25 mar. 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 2-9-16-2330 mar. 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 18 gio 16.30-17.30 17.30-19.20 Assemblea genitori Rinnovo Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione 29 mar. 14.00-19.00 Consigli di classe corsi A e D con genitori (S.S. 1°) 30 mer. 6-13-20-27 mar. 7 mer. 14.00-19.00 Consigli di classe corsi B e C con genitori (S.S. 1°) 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 16.30-18.30 Collegio docenti 13 mar. 16.30-18.30 Consiglio di Intersezione (S. Infanzia) 15 gio. 16.30-18.30 Consiglio di Interclasse (S. Primaria) 20 mar. 16.30-18.30 Programmazione (S. Infanzia) 4-11-18 mar. 17.30-19.00 Programmazione (S. Primaria) 11 mar 16.30-18.30 Colloqui individuali con le famiglie (S. Infanzia) 12 mer. 17.00-20.00 Consigli di classe corsi A e D con genitori (S.S. 1°) 13 gio. 17.00-20.00 Consigli di classe corsi B e C con genitori (S.S. 1°) 14 ven. 17.30-19.30 Colloqui individuali con le famiglie (S.S. 1°) 17 lun. 8-15-22-29 mar. 8 mar. 16.30-18.30 Colloqui individuali con le famiglie (S. Primaria) 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 16.30-18.30 Programmazione (S. Infanzia) 22 mar. 16.30-18.30 Consiglio di Intersezione (S. Infanzia) 24 gio. 16.30-18.30 Consiglio di Interclasse (S. Primaria) 2 sa 5-12-19-26 mar. 16.30-18.30 Collegio docenti 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) Accoglienza classi prime S.S.1° e S.P., I anno S.I 90 MESE Febbraio DATA ORARIO 6 mer. 15.00-18.00 7 gio. 15.00-19.00 14 gio. 16.30-18.30 16 sab. …………….. 19 mar. 16.30-18.30 Programmazione (S. Infanzia) 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 16.30-18.30 Programmazione (S. Infanzia) 21 gio. 16.30-18.30 Consiglio di Interclasse (S. Primaria) 25 lun. …………….. 26 mar. 16.30-18.30 Colloqui individuali con le famiglie (S. Infanzia) 9-16-23-30 mar. 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 15 lun. 15.00-19.00 Consigli di classe corsi A e D con genitori (S. Secondaria1°) 16 mar. 16.30-18.30 Programmazione (S. Infanzia) 17 mer. 15.00-19.00 Consigli di classe corsi B e C con genitori (S. Secondaria1°) 26 ven. 17.30-20.00 Colloqui individuali con le famiglie (S. Secondaria 1°) 17.00-19.00 Programmazione (S. Primaria) 16.30-18.30 Collegio docenti 14 mar. 16.30-18.30 Programmazione (S. Infanzia) 16 gio. 16.30-18.30 Consigli di interclasse (S. Primaria) 20 lun. ………….. Collegio docenti 21 mar. 16.30-18.30 Consiglio di intersezione (S. Infanzia) 27 lun. 14.00-20.00 Consigli di classe corsi B e C solo docenti (S.S. 1°) 28 mar. 16.30-18.30 Colloqui individuali con le famiglie (S. Infanzia) 29 mer. 15.00-19.00 Consigli di classe corsi A e D solo docenti (S.S. 1°) 6 gio. 16.30-18.30 Verifica fine anno scolastico (POF) (S. Infanzia) 8 sab. 14.00-16.00 Consiglio di interclasse (S. Primaria) 10 lun. 09.00-14.00 Scrutini finali classi 3^ (S. Secondaria1°) 5-12-19-26 mar. 19 mar. Marzo Aprile 7-14-21-28 mar. 9 gio. Maggio Giugno 11 mar. 09.00-12.00 ATTIVITÀ Consigli di classe (solo docenti) per scrutini 1° quadrimestre corsi A e D (S.S. 1°) Consigli di classe (solo docenti) per scrutini 1° quadrimestre corsi B e C (S. S. 1°) Consegna schede di valutazione (S. Primaria) Colloqui individuali con le famiglie (S. Secondaria1°) Collegio docenti Scrutini finali classi 2^ (S. Secondaria1°) 11 mar. 10.00-12-00 Verifica fine anno scolastico (POF) (S. Primaria) 12 mer. 09.00-11.00 Scrutini finali classi 1^ (S. Secondaria1°) ……... ………… S.Infanzia Collegio docenti S. Primaria S. Secondaria 1° Il Collegio L’insorgere di particolari esigenze didattico-organizzative, potrebbero causare eventuali variazioni di date e di orari. 91 M O D E L L O V A L U T A T I V O Imparare è un’ esper ienza, tutto il resto è informaz ione Albert Einstein La valutazione sarà parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma anche come verifica dell'intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione accompagnerà i processi di insegnamento/apprendimento per consentire un costante adeguamento della programmazione didattica. VALUTAZIONE ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA La verifica delle capacità e delle competenze acquisite dagli alunni in famiglia o negli anni precedenti sarà effettuata all’inizio dell’anno con l’utilizzo di prove dinamiche ed informazioni ricavate attraverso colloqui con la famiglia. I bambini saranno sottoposti a prove relative alle esperienze acquisite nei diversi campi dell’agire e del fare sia in itinere che a conclusione dell’anno scolastico. Tutta l’attività didattica sarà supportata da una attenta attività di osservazione, sia occasionale che sistematica. I docenti riterranno utile predisporre un documento di osservazione-valutazione delle competenze maturate in progressione dagli alunni, da allegare al fascicolo personale alunni e da presentare ai genitori nei colloqui individuali previsti per il c.a.s. Criteri di valutazione La valutazione sarà a cadenza bimestrale e verrà comunicata alle famiglie attraverso l’ apposita scheda alla fine del primo quadrimestre , al termine dell’anno scolastico e periodicamente come predisposto nel piano annuale. SCUOLA PRIMARIA Il punto di partenza di ciascun alunno sarà il Profilo Iniziale, redatto dagli insegnanti durante il primo mese di scuola ed espresso in forma numerica. La sua funzione sarà quella di costituire la base per la programmazione di classe e per l’individualizzazione degli interventi compensativi e di potenziamento. Informazioni da acquisire Esperienze extrascolastiche Abilità cognitive d’ingresso Caratteristiche socio- emotivo affettive Partecipazione Strumenti di verifica Colloqui, conversazioni guidate in classe Prove oggettive (ingresso, questionari, esercizi vari…) Prove graduate e sostitutive per gli alunni in difficoltà Osservazioni dirette e sistematiche nei vari momenti e contesti scolastici. Le prove in oggetto saranno strutturate tenendo conto del modello nazionale dell’Invalsi. Sono previsti incontri tra i docenti della scuola dell’Infanzia , Primaria e Secondaria di primo grado per uno scambio di informazioni sugli alunni interessati al passaggio. La documentazione dei percorsi didattici e tutto il materiale prodotto dagli alunni verrà raccolto dagli insegnanti e conservato in classe. Si evidenzia che per la valutazione relativa alla religione cattolica, le docenti si avvarranno di un giudizio sintetico e non del voto numerico, così come prevede la normativa vigente. 95 Criteri di valutazione comune La valutazione degli alunni sarà bimestrale, quadrimestrale e di fine anno. Incideranno sulla valutazione sia il comportamento sia la frequenza scolastica. Al fine di adottare una valutazione quanto più possibile obiettiva gli insegnanti hanno stabilito di adottare i seguenti criteri comuni di valutazione: COMPETENZE IN ITINERE LIV. BASSO Voto in decimi:4 Scarso e mancato possesso delle conoscenze e delle abilità. Il livello delle competenze raggiunto è inaccettabile LIV.MEDIO/BASSO Voto in decimi:5 Superficiale e incompleto possesso delle conoscenze e delle abilità. Il livello delle competenze raggiunto è inadeguato LIV.MEDIO Voto in decImi: 6 LIV.MEDIO/ ALTO Voto in decimi: 7, 8 Possesso sostanziale delle conoscenze e delle abilità. Il livello delle competenze raggiunto è essenziale Possesso pieno e stabile delle conoscenze e delle abilità. Il livello delle competenze raggiunto è completo LIV.ALTO Voto in decimi: 9, 10 Ottima padronanza delle conoscenze e delle abilità. Esperto COMPETENZE IN USCITA LIVELLO MEDIO Voto in decimi : 6 LIVELLO MEDIO/ALTO Voto in decimi : 7, 8 Possesso sostanziale delle conoscenze e delle abilità. Il livello delle competenze raggiunto è essenziale Possesso pieno e stabile delle conoscenze e delle abilità. Il livello delle competenze raggiunto è completo LIVELLO ALTO Voto in decimi : 9, 10 Ottima padronanza delle conoscenze e delle abilità. Esperto VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO LIVELLO BASSO Non suffic. LIVELLO MEDIO Sufficiente LIVELLO MEDIO Buono LIVELLO MEDIO/ALTO Distinto LIVELLO ALTO Ottimo LIVELLO MASSIMO Eccellente Ha atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei compagni, degli adulti e dell’ambiente Spesso non rispetta le regole e mostra atteggiamenti poco controllati con compagni e adulti Disciplinato, conosce le regole, ma a volte fatica a rispettare regole condivise Corretto , rispetta le regole della convivenza civile Utilizza un linguaggio adeguato Responsabile e corretto. Interagisce positivamente con i compagni e gli insegnanti Coerente e responsabile . Mostra sensibilità e rispetto per gli altri 96 VALUTAZIONE ESTERNA Per la valutazione esterna degli alunni sono previste prove di verifica annuale da parte dell’I.N.V.A.L.S.I. . Le prove, uguali su tutto il territorio nazionale, oltre, ad assumere un valore oggettivo e di confronto dei risultati raggiunti tra le scuole, sono anche una prova di verifica interna alla situazione scolastica. SCUOLA SECONDARIA 1° 1. Profilo iniziale Il punto di partenza per ogni alunno sarà il profilo iniziale redatto dagli insegnanti entro la prima decade di ottobre in base alle prove di ingresso realizzate. Per gli alunni delle classi prime le prove di ingresso relative a materie di nuova introduzione (quali musica, tecnologia ecc.) potranno essere svolte anche oltre la prima decade di ottobre. Il profilo iniziale sarà di tipo diagnostico e prognostico, in quanto dovrà fornire ai docenti tutte le informazioni utili ad interpretare la dotazione cognitiva dell’allievo, le sue potenzialità e i suoi bisogni e ad adottare le strategie didattiche e pedagogiche più adeguate. I dati e le informazioni da acquisire e da interpretare dovranno riguardare: Le esperienze extrascolastiche dell’alunno; Le precedenti esperienze scolastiche; Le caratteristiche cognitive di ingresso: conoscenze ed abilità; competenze; modalità di apprendimento: stili cognitivi ed apprendimento privilegiato; inclinazioni: campi di attività preferiti e tipi di intelligenza più sviluppati; tempi di apprendimento; Le caratteristiche socio - emotivo - affettive di ingresso: fiducia in sé; autostima; motivazioni; atteggiamenti nei confronti della scuola nel suo complesso; atteggiamenti nei confronti dei diversi compiti di apprendimento; stili di attribuzione causale; comportamenti partecipativi e relazionali. Gli strumenti saranno prove di verifica soggettive e oggettive (test, osservazioni, colloqui individuali, prove grafiche e pratiche, questionari ecc. ). Le prove saranno strutturate e somministrate in coerenza con le prove nazionali dell’Invalsi. È previsto un incontro tra i docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado per uno scambio di informazioni sugli alunni interessati al passaggio tra i due ordini, in modo da attuare una più efficace continuità utile ad effettuare una precisa ed attenta formazione delle classi prime. Per la documentazione dei percorsi didattici gli insegnanti del Consiglio di Classe/ Interclasse provvederanno autonomamente alla custodia delle prove ordinate e chiuse con apposita fascetta. 2. Elaborazione piani di studio per gli alunni della scuola secondaria di 1° INDICAZIONI DEL D.S. PER PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI A.S. 2012/13 Dalla programmazione educativo-didattica ai piani di studio personalizzati: A) Come procedere sul piano pedagogico: Passare da una didattica centrata sull’insegnamento ad una didattica basata sull’apprendimento e mettere in atto processi di personalizzazione dei percorsi formativi. 97 Passare dalle unità didattiche (azioni dell’ins.) alle unità di apprendimento (soggetto che apprende). Passare dal processo di insegnamento (il docente e la disciplina) al prodotto dell’insegnamento (le competenze che l’alunno deve possedere) Passare dalla pedagogia degli obiettivi alla pedagogia delle competenze e alla didattica dei risultati B) Come procedere sul piano pratico: Redigere il profilo iniziale di ogni alunno (prove di ingresso ,documentazione burocratica e valutativa ,colloqui con alunno e famiglia ecc..) dividere in fasce o livelli (di norma tre livelli) il gruppo classe in base alle diverse competenze e capacità possedute scegliere per ogni livello (dalle indicazioni per il curricolo relative alla scuola primaria e secondaria di primo grado del luglio 2007) gli obiettivi di apprendimento (O.A.) più significativi ed adeguati ad ogni fascia o livello individuare per ogni O.A. prescelto gli obiettivi formativi( O.F) e le attività concrete da svolgere in classe individuare per ogni O.F. e per ogni livello di gruppo classe metodi, soluzioni organizzative ,modalità di verifica da proporre le U.A dovranno essere sia di tipo disciplinare che interdisciplinare per ogni gruppo di alunni o classe C) come si articolano le unità di apprendimento (U.A.) ▫ Fase pre-attiva o ideativa-progettuale ▫ Fase attiva o della mediazione didattica ▫ Fase post-attiva o dell’accertamento e documentazione dell’esito D) Tempistica: realizzare il profilo iniziale (13 settembre-10 ottobre 2012) costruire le U.A disciplinari ed interdisciplinari sottoporre le diverse fasce di alunni a verifiche periodiche. conservare le verifiche effettuate, distinte per materie e chiuse con apposita fascetta, debitamente datate e firmate dal docente. 3. Verifiche in itinere In itinere, la verifica personalizzata da parte di tutti i docenti si sostanzierà in prove scritte tendenti a sondare principalmente l’acquisizione degli obiettivi previsti dai piani personalizzati, ovviamente alla fine di ogni quadrimestre la verifica sarà sommativa. Le osservazioni, scritte e orali, saranno sistematiche e trascritte in itinere sui registri personali. Inoltre, alla fine di ogni quadrimestre , sarà data comunicazione alle famiglie della valutazione dei singoli alunni; tale valutazione scaturirà dalla media aritmetica delle verifiche (scritte e orali) realizzate in ogni disciplina. 98 4. Criteri comuni di valutazione La valutazione degli alunni terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: 1. abilità cognitive: conoscenza, comprensione, produzione; 2. abilità non cognitive: autonomia, partecipazione, impegno, maturazione, comportamento. Per gli alunni di diversa cultura, con un livello di apprendimento inadeguato della lingua italiana, si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: a. Livello di socializzazione b. Carattere c. Impegno d. Conoscenze logico-matematiche di base e. Livello di partenza Per ottenere una valutazione disciplinare più oggettiva possibile, si adotterà per la correzione delle prove scritte la seguente griglia, basata sulla percentuale delle risposte esatte fornite dall’alunno: 0-49 = 4 50–59 = 5 60-69 = 6 70-79 = 7 80-89 = 8 90-100 = 9/10 Per la correzione delle prove d’ingresso si stabiliscono i seguenti parametri: 4—5 = III fascia 6-7 = II fascia 8-10 = I fascia Si evidenzia che per la valutazione relativa alla Religione Cattolica la docente si avvarrà del giudizio sintetico e non del voto numerico, così come prevede la normativa vigente. 99 Gli alunni della S.S. 1° saranno valutati al 70% sulla base delle competenze raggiunte e al 30% sul comportamento interesse e partecipazione manifestate a scuola. Il voto di condotta farà media con le altre discipline e se risulterà inferiore al 6, è prevista la non ammissione alla classe successiva. In particolare si suggerisce una maggiore rigidità di valutazione per le classi I e II, così da arrivare in III con una classe più omogenea e pronta all’esame finale del I ciclo di istruzione. Gli alunni delle classi a sperimentazione musicale (sez. C) saranno valutati nell’ambito specifico dello strumento musicale in base a prove pratiche finalizzate alla realizzazione di un saggio finale. Resta fermo il fatto che la valutazione in strumento musicale è indipendente dalla valutazione della disciplina “Musica”. Al fine di favorire una valutazione quanto più possibile obiettiva il Collegio ha adottato i seguenti criteri comuni di valutazione 9/10 8 7 COMPORTAMENTO Autonomo, responsabile e corretto Corretto e controllato Controllato Disciplinato Poco controllato Scarsa capacità di autocontrollo IMPEGNO Continuo e costruttivo Attivo e costante Costante Sufficiente Superficiale Inesistente PARTECIPAZIONE Attiva e spontanea Costruttiva Adeguata Sufficiente Passiva Inesistente INTERESSE Vivo Costante Adeguato Accettabile Superficiale Scarso COMPETENZA Analitica e LINGUISTICA approfondita Analitica Globale Adeguata Poco adeguata Inadeguata COMPETENZA Analitica LOGICA Completa Ampia Adeguata Lacunosa Scarsa METODO DI LAVORO Valido Efficace Autonomo Poco autonomo Confuso Valido e Proficuo 6 5-4 4-0 Ai fini della valutazione quadrimestrale si potranno utilizzare solo i voti espressi con numeri interi. 100 Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si fa riferimento al “Curricolo verticale” precedentemente citato (vedi Modello Educativo). Per gli alunni diversamente abili si terrà conto soprattutto ai piani di studi personalizzati e diversificati proposti per ognuno di loro. La valutazione finale terrà conto dei punti di partenza, del piano personalizzato e dei punti di arrivo. Sostanzialmente si ammetteranno alla classe successiva se ci sono stati dei progressi rispetto ai punti di partenza. In generale per l’ammissione alla classe successiva e per l’ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo saranno ammessi solo gli alunni che avranno raggiunto la sufficienza in tutte le discipline incluso il voto in condotta. 5. Criteri di valutazione per le verifiche orali Ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 4 del D.P.R.275/1999 e dell’art. 1 c.5 del D.P.R. 122/2009, la valutazione e l’attribuzione dei voti disciplinari verrà effettuata sulla base dei criteri di seguito riportati. 1. La gamma dei voti decimali da 4 a 10 viene ripartita in intervalli, di seguito denominati “range”, cui corrisponde ciascuno una situazione di apprendimento determinata e riconoscibile. I range e le corrispondenti situazioni di apprendimento sono riportati nella tabella che segue: 2. I docenti (il Consiglio di Classe nella secondaria), sulla base delle rilevazioni effettuate e delle situazioni di apprendimento riportate nella tabella attribuisce/ ono, a ciascun alunno, per ciascuna disciplina, il “range” rappresentativo dell’effettivo livello di profitto disciplinare conseguito. SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO Deficit di elaborazione Strutture cognitive di base non in grado di consentire l’elaborazione dell’informazione disciplinare RA NG E 0-4 Fase pre-disciplinare Conoscenza di frammenti disorganici di contenuti disciplinari 5 Assistenza Con l’assistenza e la guida dell’insegnante l’alunno manifesta le abilità e le conoscenze disciplinari essenziali 6 Padronanza L’alunno ha conseguito pienamente gli obiettivi disciplinari Eccellenza L’alunno, in aggiunta alla padronanza, mostra particolare impegno, attenzione, brillantezza di ragionamento, ecc 101 7-8 9-10 3. Ove il “range” comprende più voti, i docenti (il Consiglio di Classe) attribuisce/ ono il voto meglio rappresentativo del livello di preparazione disciplinare dell’alunno. 4. I docenti (il Consiglio di Classe), in aggiunta al voto determinato secondo le specificazioni dei punti precedenti, ha/nno a disposizione un ulteriore punteggio, denominato “punteggio integrativo”, sino ad un massimo di due punti decimali, per riconoscere meriti particolari, progressi in atto, compensare situazioni di svantaggio sociale, psicologico ecc. 5. Agli alunni i quali, risultando insufficienti in una o più discipline, raggiungano una votazione positiva per effetto del punteggio integrativo di cui al precedente punto 4, nelle discipline in parola viene attribuito il voto “sei decimi”. 6. Nel verbale di scrutinio, in relazione agli alunni di cui al precedente punto 5, viene riportata la motivazione dell’attribuzione del punteggio integrativo; ai genitori/ affidatari dei medesimi alunni viene inviata una comunicazione riservata nella quale sono evidenziate le carenze disciplinari rilevate. 7. I voti disciplinari, determinati secondo le procedure di cui ai punti precedenti, sono riportati, a cura dei docenti, nel documento di valutazione. 8. I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono determinati secondo le specifiche procedure previste dal P.E.I. di cui all’art.12, comma 5 della L.104/92. 6. Traguardi per lo sviluppo delle competenze In riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado, si rimanda alle linee esplicative del modello educativo, contenute nella prima parte del POF. Per la promozione all’esame finale il voto sarà determinato dalla media aritmetica ottenuta sommando il voto di ammissione, il voto delle quattro scritte (italiano, matematica, lingua straniera I e II), il voto della prova Invalsi e quello del colloquio, dividendo il tutto per sette, salvo successive modifiche legislative. Nel corso dell’anno saranno, inoltre, proposte esercitazioni su prove comuni per preparare gli alunni all’ esame di terza media, che prevede prove ministeriali e somministratori esterni. Criteri di valutazione e traguardi per lo sviluppo delle competenze della scuola secondaria di primo grado relativamente ai bambini nazionalità: L’alunno sa organizzare il proprio apprendimento, utilizza lessico, conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi; individua differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e rappresenta linguisticamente collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi; acquisisce ed interpreta l'informazione valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. L’alunno sa individuare e spiegare le differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalle lingue straniere spiegandole, senza avere atteggiamenti di rifiuto. 102 al termine di diversa strutture e analogie e 7. Assenze Le assenze degli alunni saranno annotate quotidianamente sui registri cartacei ed elettronici. Alla fine di ogni mese di scuola sarà redatta la griglia di sintesi (v. griglia n. 1 pagina seguente) sulla base della quale il Dirigente provvederà, se necessario, ad avvisare la famiglia per contenere le assenze. Gli alunni, per garantirsi la validità del l’anno scolastico, non devono assentarsi per oltre 248 ore di lezione (alunni corsi B e C a tempo normale di 30 ore settimanali), oltre 314 (alunni corso D e II A) a tempo prolungato di 38 ore settimanali). 8. Ammissioni o non ammissioni alla classe successiva In base alle disposizioni normative vigenti gli alunni della S.S.1^grado che non avranno raggiunto la sufficienza in tutte le discipline, compreso il voto in condotta, non saranno ammessi alla classe successiva, sia all’interno dei bienni, sia all’ammissione per l’esame di terza media, salvo diverse disposizioni che dovessero pervenire da parte del Ministero, del Collegio Docenti o da parte del Consiglio di classe. Con i genitori sarà sottoscritto un patto di corresponsabilità approvato dal Consiglio di Istituto. 9. Criteri per l’orientamento scolastico Al fine di promuovere un più consapevole orientamento scolastico saranno seguiti i seguenti criteri: conoscere se stessi e la propria personalità; comprendere, analizzare e valutare le proprie esperienze scolastiche e di vita; conoscere la realtà di appartenenza; conoscere in modo critico la realtà socio–economica; sviluppare la capacità di esprimere esperienze del mondo e del sé; conoscere le proprie capacità e attitudini; operare una scelta di vita autonoma. Saranno, inoltre, svolte le seguenti attività: esperienze di vita attinenti il territorio; ambiente (fisico, geografico, economico); linguaggio e territorio. 103 GRIGLIA N° 1 ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCADASPIDE SCUOLA SECONDARIA 1° RILEVAZIONE ASSENZE MESE DI ……………………. Classe …. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 T alunni LEGENDA: A=ASSENZA P=PRESENZA 104 10. Valutazione esterna a cura dell’agenzia nazionale per la “valutazione” Per la valutazione esterna degli alunni sono previste, nel corso dell’A.S., prove e verifiche annuali da parte dell’I.N.V.A.L.S.I. che essendo somministrate su tutto il territorio nazionale hanno un valore oggettivo e di confronto dei risultati raggiunti tra le varie scuole. I componenti del nucleo di valutazione provvederanno: alla custodia delle prove che non devono assolutamente essere visionate dagli altri docenti all’esame della quantità e qualità delle prove alla modalità di somministrazione che dovrà avvenire contemporaneamente nelle classi coinvolte (gli insegnanti somministratori non devono essere insegnanti delle classi, nessun aiuto deve essere dato agli alunni…) alla tabulazione ed all’invio all’I.N.V.A.L.S.I. dei risultati. VALUTAZIONE DELLE ALTRE COMPONENTI SCOLASTICHE Istituzione scolastica Il servizio scolastico nelle sue varie componenti (personale ATA, docenti, servizi e attrezzature) sarà oggetto di valutazione da parte della componente genitori in un apposito “Questionario di autovalutazione di istituto” a fine anno scolastico. Le famiglie, come utenti destinatari del servizio scolastico, saranno chiamate, ad esprimere una valutazione ▫ sulla quantità/qualità del servizio offerto ▫ sull’organizzazione del servizio ▫ sui risultati raggiunti Le famiglie saranno coinvolte nella fase valutativa, oltre che nei momenti di incontro stabiliti (colloqui, assemblee di classe, interclasse, consiglio di istituto…), anche direttamente, attraverso la somministrazione di questionari mirati a rilevare: 1. la percezione del servizio scolastico nel suo complesso 2. i bisogni formativi (soddisfatti o meno) 3. un parere sull’offerta aggiuntiva che la scuola ha messo in atto 1. La percezione del servizio scolastico nel suo complesso. Fine del questionario di autovalutazione di istituto sarà quello di rilevare la “percezione” che i genitori hanno della nostra scuola soprattutto nelle seguenti aree: Clima della scuola; Metodo di lavoro/atteggiamento degli insegnanti; Attese e risultati; Rapporto scuola famiglia. Il questionario di gradimento relativo alla qualità dei servizi offerti dalla scuola, sarà fatto pervenire tramite gli alunni che lo restituiranno dopo tre giorni. I risultati saranno tabulati ed esaminati e successivamente discussi e analizzati nel C.D. anche per approntare strategie di risposta ai bisogni emersi. 105 2. I bisogni formativi Alla fine dell’anno scolastico le famiglie saranno coinvolte nella scelta di attività aggiuntive e curricolari che ritengono utili per la formazione dei loro figli e per valutare la qualità del servizio scolastico. Le proposte saranno analizzate e interpretate dal C.D. in fase di programmazione delle attività del successivo anno scolastico. 3. Valutazione dell’offerta aggiuntiva Alla fine di ogni attività aggiuntiva le famiglie e gli alunni interessati compileranno un questionario per esprimere un parere in merito: 1. alla qualità dell’intervento; 2. allo scarto dei risultati attesi e dei risultati ottenuti; 3. all’interesse/motivazione dell’alunno. NUCLEO DI VALUTAZIONE 1. Composizione Il Nucleo di Valutazione è così composto: Prof.ssa Gorrasi Giovanna (S.S. 1°) Prof.ssa Marino Paola (S.S. 1°) Prof.ssa Tabano Maria (S.S. 1°) Ins. Iuliano Mariagrazia (S.P.) Ins. Doto Giovanna (S.P.) Ins. Scorziello Paola (S.P.) 2. Compiti – Rivedere il patto di corresponsabilità educativa da sottoporre al consiglio di istituto e quindi ai genitori. – Costruire, somministrare, tabulare, socializzare eventuali strumenti valutativi di supporto alle diverse componenti scolastiche. – Supportare l’attività pratica di somministrazione e di valutazione degli alunni proposta dall’INVALSI. – Costruire Griglie per la correzione istantanea delle prove esterne somministrate – – – – – dall’INVALSI agli alunni della I.S. Rivedere la scheda di valutazione alla luce delle novità normative introdotte finora. Rivedere la certificazione delle competenze alla luce delle ultime novità ministeriali. Effettuare tutto il lavoro preliminare in itinere e finale per la realizzazione del Questionario di autovalutazione di istituto. Predisporre gli strumenti cartacei di valutazione del POF, somministrarli e monitorarli. Elaborare dei quadri di sintesi finali dei risultati raggiunti attraverso i percorsi curriculari, integrativi e aggiuntivi proposti nel corso del c.a.s. per una riflessione nel collegio docenti di giugno 2013. 3. Tempistica Nella prima riunione con il D.S. sarà fissata un’adeguata tempistica degli strumenti da approntare, della somministrazione da realizzare e dei risultati da presentare al Collegio docenti. 106 COMITATO DI VALUTAZIONE Composizione Il comitato di valutazione è così composto: prof.ssa Vecchio Luigina Prof. Rizzo Alessandro Ins. Peduto Cosma ins. Latempa Franco Prof. Maucione Giuseppe (suppl.) Compiti Valutare l’anno di prova dei docenti neo-assunti STRUMENTI DI VALUTAZIONE Per la componente alunni A cura di tutti i docenti 1. verifiche iniziali per tutte le classi e tutte le discipline (S.P. e S.S. 1°); 3. verifiche in itinere su tutte le discipline scolastiche verifiche sommative e finali su tutte le discipline per tutte le classi 4. verifiche predisposte dall’INVALSI (classi II e V scuola primaria e I e III scuola secondaria di secondo grado) 5. questionario iniziale e finale sulle attività aggiuntive eventualmente frequentate 6. scheda ministeriale per la valutazione quadrimestrale in formato elettronico per gli alunni della S.P. e della S.S. 1°.°(ogni docente deve riportare i voti relativi alla propria disciplina) Si evidenzia che per la valutazione relativa alla religione cattolica è stata strutturata una scheda a parte che compilerà l’insegnante della disciplina (così come prevede la normativa vigente). A cura del nucleo di valutazione aggiornamento di : – patto di corresponsabilità – certificazione delle competenze – compilazione e invio griglia dati delle prove Invalsi Per la componente genitori, ATA, docenti e alunni: A cura del nucleo di valutazione Somministrazione e tabulazione del questionario di autovalutazione di istituto. 107 Con la C.M. n° 31 del 18 aprile 2012, il Ministero dichiara che intende procedere alla revisione delle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’infanzia e per il Primo ciclo di istruzione entro il 31 agosto 2012, assumendo, come documento base, le indicazioni per il Curricolo del D.M. del 31 luglio 2007. In attesa di tale revisione, la nostra Scuola, ha elaborato un documento che armonizza le “Indicazioni per il Curricolo” con gli OSA del D.L. 59/2004 ed utilizza tale documento per la programmazione disciplinare dell’anno scolastico 2012-2013. Il presente POF è stato approvato nel Collegio dei docenti del 07/11/2012 e dal Consiglio d’Istituto del 27/11/2012 Istituto Comprensivo Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria 1° Roccadaspide Tel. 0828941197 Fax 0828941197 Email [email protected] Sito web www.istitutocomprensivoroccadaspide.gov.it Impaginazione e grafica Ins. F.S. Marina Muoio