ISTITUTO COMPRENSIVO
ROCCADASPIDE
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA 1°
a.s. 2012-2013
Dirigente scolastico
prof.ssa Maria Aiello
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2012-2013
Premessa
Organigramma
3
Premessa
4
Obiettivi del Dirigente scolastico
5
Contesto e risorse
Il territorio
Strutture e servizi territoriali
Risorse per la realizzazione dell’offerta formativa: risorse strutturali
Risorse professionali: docenti in servizio nell’I.C.
Organi di gestione
Staff di direzione
Risorse esterne
11
12
13
15
16
17
18
Modello educativo
Criteri elaborazione modello educativo
23
Stralcio del Regolamento scolastico
24
Organo di garanzia
34
Patto educativo (S. Infanzia)
35
Patto educativo (S. Primaria)
36
Patto educativo (S. Secondaria 1°)
38
Mappa bisogni formativi
40
Obiettivi generali del processo formativo (S. Infanzia)
43
Obiettivi disciplinari (S. Primaria, S. Secondaria 1°)
45
Curricolo verticale lingua italiana
46
Curricolo verticale matematica
48
Percorsi alunni con diverse abilità
51
Integrazione alunni stranieri
52
Percorsi integrativi ed aggiuntivi
53
Percorsi interistituzionali nazionali e territoriali
54
Schema-guida per l’elaborazione dei progetti aggiuntivi
56
Percorsi integrativi obbligatori: - Continuità
57
- Accoglienza
58
- Lettura
59
- Orientamento
60
- Recupero e potenziamento
61
Collaborazione con le famiglie
62
Visite e viaggi d’istruzione
63
Iniziative di formazione e aggiornamento
65
Modello organizzativo
Dati alunni iscritti
69
Criteri affidamento classi ai docenti
70
Organico S. Infanzia, S. Primaria
71
Organico S. Secondaria 1°
73
Quota orario delle discipline
75
Orario funzionamento scuole
76
Calendario scolastico
76
Percorsi arricchimento curricolo: l. inglese
77
Percorsi arricchimento curricolo: informatica
79
Coordinatori di classe/interclasse/intersezione
80
Funzioni strumentali al POF
85
Procedure standard servizi amministrativi
87
Orario uffici
89
Calendario delle attività funzionali all’insegnamento
90
Modello valutativo
Valutazione alunni S. Infanzia, S.Primaria
95
Valutazione alunni S.Secondaria1°
97
Valutazione delle altre componenti scolastiche
105
Nucleo di valutazione
106
Comitato di valutazione
107
Strumenti di valutazione
107
PREMESSA
Analisi del territorio
Gruppi di lavoro
Modello educativo
Contesto e risorse
Regolamento scolastico
Codice deontologico
Bisogni formativi
Valorizzazione delle diverse
intelligenze
Chi siamo
Il territorio
Strutture e servizi territoriali
Risorse materiali interne
Risorse economiche
Sussidi e attrezzature
Risorse esterne
Risorse professionali interne
Staff di direzione
Obiettivi generali del processo
formativo
POF
Macro-obiettivi disciplinari
Organizzazione dei PSP
Percorsi alunni diversamente abili
Percorsi integrativi e aggiuntivi
Contemporaneità e compresenza
Visite guidate e viaggi d’istruzione
Formazione e aggiornamento
Modello organizzativo
Organico S.I., S.P. e S.S. 1°
Alunni iscritti
Aggregazione delle discipline S.P.
e S.S. 1° e quote orario
Orario di funzionamento delle
scuole e degli uffici
Calendario delle attività funzionali
all’insegnamento
Adeguamento calendario scolastico
Percorsi speciali di ampliamento
Orari alunni e docenti
Coordinatori di classe (S.S. 1°)
Funzioni strumentali al POF
Modello valutativo
Criteri di valutazione
degli alunni
Valutazione altre
componenti scolastiche
Strumenti di valutazione
3
PREMESSA
Il compito della Scuola, oggi, è quello di provvedere a formare individui consapevolmente inseriti nella società e capaci di adattarsi ai cambiamenti culturali, sociali e
tecnologici in atto. Il POF, pertanto, è lo strumento che permetterà alla nostra scuola
di integrarsi meglio nel territorio e di rispondere alle esigenze che esso esprime.
Il nostro Istituto sa di poter assolvere a questo compito soltanto mediante l’adozione
di una maggiore flessibilità curricolare e metodologica e l’abbandono di contenuti e
saperi rigidamente strutturati e confinati in se stessi.
Sarà, perciò, indispensabile realizzare un’effettiva cooperazione educativa con il
territorio e, soprattutto con le famiglie, pur nella distinzione di ruoli e competenze:
tutto ciò sarà essenziale affinché la scuola, secondo il dettato della recente riforma,
renda un efficace servizio alla “persona” che dovrà essere considerata dai docenti
nella sua unica ed irripetibile fisionomia.
I curricoli saranno adattati alle esigenze del tempo e del territorio in cui si opera,
valorizzando e sfruttando positivamente le capacità dei propri operatori ed il valore
educativo delle varie discipline.
Nell’Istituto sono presenti 27 docenti nella S.S.1°, 28 nella S.P., 18 nella S.I., per la
progettazione, l’attuazione e il coordinamento di tutte le attività rientranti nel Piano
dell’Offerta Formativa, sono stati costituiti i seguenti gruppi di lavoro:
Gruppo di lavoro n° 1 - Aggiornamento modello educativo
Gruppo di lavoro n° 2 - Aggiornamento modello organizzativo
Gruppo di lavoro n° 3 - Aggiornamento modello valutativo
Gruppo di lavoro n° 4 - Orario
Gruppo di lavoro n° 5 - Sostegno
I suddetti gruppi si sono incontrati nei giorni
4-5-6-7 settembre dalle ore 9.00 alle ore 12.30
Il Piano dell’offerta formativa, dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto sarà
consegnato, in forma cartacea o digitale, a tutti i singoli genitori che ne faranno
espressa richiesta. Sarà, se necessario, aggiornato e riadattato alla fine del primo
quadrimestre, dopo opportuno monitoraggio.
4
OBIETTIVI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente scolastico, nel corso del c.a.s., si impegna a perseguire soprattutto i seguenti obiettivi:
Realizzare un’organizzazione precisa di Istituto, condivisa
e credibile, dove ognuno conosca con chiarezza:
 il proprio ruolo e la propria collocazione;
 la propria “utilità";
 i compiti che deve svolgere e le deleghe affidate;
 a chi fare riferimento e chi coordinare.
e riconosciuta, visibile
Aiutare a predisporre un piano dell’offerta formativa che prenda pienamente in
carico l’alunno dal primo suo ingresso nell’istituzione e che si preoccupi di dare risposte a:
 momenti di inserimento e di passaggio;
 conoscenze che deve acquisire;
 capacità che deve sviluppare;
 competenze che deve possedere;
 scelte che deve operare;
 ritmi di apprendimento e di crescita;
 integrazione individualizzata;
 collocazione nel contesto scolastico, territoriale e sociale;
 interesse per le sue attitudini ed i suoi bisogni formativi, di sviluppo e di supporto psicologico.
Sollecitare un’impostazione didattica e metodologica il più possibile condivisa, in
continua crescita e che abbia le seguenti caratteristiche:
— consapevole e rispettosa delle fasi dell’età evolutiva e del processo di apprendimento;
— tesa a sviluppare capacità e a far acquisire competenze attraverso la trasmissione delle conoscenze;
— determinata nel raggiungimento dei risultati e, nello specifico, in grado di:
1. valutare i processi;
2. programmare per obiettivi, competenze, prestazioni;
3. individualizzare gli interventi nel rispetto delle capacità e delle possibilità
di ognuno;
4. procedere a “più velocità” per dare risposte ai bisogni;
5. produrre percorsi di vera integrazione (alunni in situazioni di handicap ed
alunni provenienti da altri paesi) all’interno del contesto unitario della
classe, ma con personalizzazione dei percorsi;
6. produrre situazioni sociali di confronto e di discussione aperte e democratiche;
7. predisporre climi positivi per un rapporto sereno e propositivo con gli
alunni nell’ottica irrinunciabile dello “star bene a scuola”;
8. produrre, condividere, utilizzare strumenti e metodi comuni per la valutazione, per la produzione dei giudizi, per l’organizzazione dei percorsi;
9. confrontarsi nei vari momenti istituzionali o di Istituto, in modo professionale, a partire dai consigli di Classe e Interclasse;
10. analizzare problemi, ipotizzare situazioni, decidere strategie, valutare risultati, verificare i risultati, gestire gli errori.
5
Realizzare una collocazione della Istituzione scolastica nel territorio circostante come
punto di riferimento culturale, ma anche come interlocutore privilegiato delle agenzie operanti e come coprogettatore con Enti territoriali pubblici (l’Amministrazione
comunale in primis) o di matrice associazionistica, in particolare si cercherà di
realizzare:
— rapporti corretti con le famiglie in spazi idonei per il confronto;
— momenti di informazione (comunicazioni del dirigente, sito Internet, giornalino
scolastico, manifestazioni e rappresentazioni);
— collaborazione con l’Amministrazione comunale e coprogettazione di percorsi
cognitivi e metacognitivi;
— collaborazione con gli Enti istituzionali come ASL, Comunità montana,
parrocchia, corpi di Polizia, ecc.;
— collaborazione con le associazioni culturali, sociali, umanitarie e di volontariato,
sportive, presenti sul territorio;
— monitoraggio delle proprie attività nel rispetto degli obiettivi prefissati e degli
impegni presi e del livello di gradimento raggiunto secondo il parere della utenza
e degli altri interlocutori esterni.
Un’apertura all’esterno più vasta rispetto al territorio di appartenenza attraverso la:
— partecipazione a progetti svolti online per migliorare la funzionalità e
l’immagine della scuola;
— l’autovalutazione;
— partecipazione a progetti in rete con altre istituzioni scolastiche o con altri Enti
al fine di meglio rispondere ai bisogni formativi ottimizzando risorse finanziarie e
professionali;
— organizzazione di visite e viaggi di istruzione mirati ad una conoscenza più vasta
degli aspetti culturali, artistici, storici e sociali in dimensione italiana.
Una crescita delle strutture e degli strumenti al fine di adeguare l’Istituzione
scolastica alle nuove tecnologie dalle quali non si può
prescindere sia da un punto di vista didattico, sia da un punto di vista
comunicativo ed amministrativo, per cui, in aggiunta alle strutture già presenti, si
prevede un piano di investimenti anche pluriennale che consenta:
— potenziamento del corredo informatico per l’ufficio, l’aula multimediale e per
gli alunni H;
— un nuovo ed adeguato potenziamento dei sussidi didattici e degli strumenti di
uso comune e condiviso, al fine di poter supportare al meglio l’ordinaria attività
didattica dei docenti;
— dotazioni essenziali didattiche per ogni singola classe dell’Istituto comprensivo;
— adozione regolamento per l’accesso ai laboratori.
Un adeguato corredo di consulenze, di prestazioni professionali esterne e di:
— contratti di manutenzione in quanto l’Istituzione scolastica, nel contesto della
propria autonomia e delle competenze e prestazioni che le vengono richieste,
non può risolvere tutti i propri bisogni attraverso risorse interne soprattutto se
punta a livelli di qualità, per cui deve prevedere interventi esterni quali:
— contratti d’opera o convenzioni con esperti in appoggio a progetti particolari;
— contratti di manutenzione per gli strumenti didattici, per gli strumenti
informatici e per quanto abbia rappresentato un investimento da salvaguardare.
6
Un adeguato piano di formazione per la crescita professionale del personale, sia docente sia non docente, in quanto gli obiettivi appena elencati hanno
necessariamente bisogno di un’adeguata formazione di supporto per
l’innalzamento del livello qualitativo individuale e di conseguenza collettivo. Nello
specifico si cercherà di sollecitare una crescita della qualità e del grado di
efficacia e di efficienza dell’Istituto caratterizzata da:
— procedure generali di riferimento;
— procedure specifiche;
— pratiche e prassi consolidate;
— modulistica comune e consolidata;
— processi di monitoraggio in itinere e conclusivi sulla qualità;
— creazione di un gruppo di qualità all’interno dell’organizzazione di Istituto
composto inizialmente da docenti e successivamente integrato da genitori in
grado di mettere in atto percorsi di autoanalisi e di autovalutazione dei processi
anche in relazione ai vari esiti e risultati attesi;
— realizzazione di buone pratiche e di progetti di ricerca-azione.
Dirigente scolastico
Prof.ssa Maria Aiello
7
C
O
N
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S
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E
L’ educazione deve es
sere divertente e
il divertimento deve ess
ere educativo
M. McLuhan
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA
La realtà scolastica che
oggi si presenta come
Istituto Comprensivo
Statale di Scuola
dell’Infanzia, Primaria e
Secondaria di 1° di
Roccadaspide, nasce il 1° settembre 2012, dalla
riorganizzazione della rete scolastica in seguito
all’attuazione del dimensionamento previsto dalla
Delibera Regionale n°11 del 30-012012. Per effetto di tale
dimensionamento, l’ex Direzione
Didattica e l’ex Istituto
Comprensivo di Roccadaspide sono stati accorpati in
un’unica Istituzione. Attualmente
l’Istituto Comprensivo Statale di
Roccadaspide comprende: le scuole
dell’Infanzia di Roccadaspide, Serra,
Doglie, Fonte; le scuole Primarie di
Roccadaspide, Serra, Tempalta, Fonte;
la scuola Secondaria di 1° “Dante
Alighieri” in Roccadaspide.
La sede della Dirigenza è situata
nell’edificio della Scuola Secondaria di 1° grado in
Roccadaspide, Piazzale della Civiltà.
IL TERRITORIO
Dimensione economica
Il comune di Roccadaspide si estende su di una superficie di 64 km 2, con una popolazione distribuita tra il centro urbano e le
numerose contrade. Il territorio, in parte
inserito nel Parco nazionale del Cilento e Vallo
del Diano, presenta differenze altimetriche che
vanno dai 39 ai 1200 m. sul livello del mare.
La popolazione è prevalentemente impegnata
nelle attività agricole anche se sono in via di
recupero e sviluppo le attività artigianali
commerciali e quelle legate al turismo. È da
registrarsi una recente espansione nel settore
edilizio.
Nonostante la
consistente
distribuzione della popolazione sul territorio, le condizioni della viabilità interna sono
accettabili e i trasporti vengono espletati in modo efficiente.
Dimensione sociale e culturale
Il tasso di scolarizzazione dei genitori degli alunni si è, negli ultimi anni, elevato, ma
non mancano coloro che non posseggono la licenza media. L’istruzione è assicurata,
sul territorio, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria superiore (Istituto
Tecnico Industriale, Liceo scientifico, Liceo linguistico).
Sono presenti sul territorio alcune associazioni a carattere socio-culturale e sportivo
(Pro Loco, Biblioteca Comunale, Associazione Se.Cus.Po, Associazione “Anche noi” per
i portatori di handicap, “Anziani insieme”, SHUNT, FOCUS, SEA), tuttavia con rari
momenti di raccordo fra di esse e con la scuola.
11
Esistono alcuni spazi sportivi (campo sportivo, palestre private, impianto sportivo
privato in località Serra) ma mancano strutture importanti quali cinema, teatro,
palestre pubbliche. Ciò nonostante, le strutture esistenti non sono sufficienti a
soddisfare il bisogno di aggregazione dei ragazzi né ad offrire stimoli culturali e,
successivamente lavorativi atti a frenare l’esodo verso il capoluogo.
Non si rilevano fenomeni di dispersione scolastica o di abbandono, anche se sono presenti ragazzi svantaggiati per precarietà delle conoscenze, problematiche familiari,
carenze affettive. Differenziata è la partecipazione e la collaborazione delle famiglie
alla vita della scuola.
STRUTTURE E SERVIZI TERRITORIALI
RISORS
E
▪ Associazioni socio-culturali e sportive(Pro
Loco, Se.Cus.Po., “Anche noi”,“Anziani
insieme” Shunt, Focus, Sea)
▪ Istruzione garantita a partire dalla scuola
materna alla scuola secondaria superiore
(I.T.I., Liceo scientifico, Liceo linguistico)
▪ Biblioteca Comunale
▪ A.S.L. ed Equipe socio psico-pedagogica
▪ Ospedale
▪ Campo sportivo e palestre private
▪ Impianto sportivo privato con piscina
(località Serra)
▪ Sale cinematografiche e teatrali
▪ Impianti sportivi pubblici
▪
Strutture che soddisfino il bisogno
di aggregazione dei ragazzi
CAREN
12
ZE
RISORSE PER LA REALIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
1) RISORSE strutturali e professionali INTERNE
Strutture scolastiche
L’Istituto Comprensivo è composto da sei edifici: tre a Roccadaspide capoluogo
(Scuola Secondaria di I grado, S.P. e S.I.), uno a Serra (Scuola Primaria e Scuola
dell’Infanzia), uno in località Fonte (S.P. e S.I.), uno a Tempalta (S.P.) e uno a Doglie
(S.I.).
In ogni edificio funzionano le classi evidenziate nel prospetto che segue:
Scuole dell’Infanzia
Roccadaspide
3 sezioni n. al. 82
Fonte
2 sezioni n. al. 29
Doglie
2 sezioni n. al. 35
Serra
1 sezione n. al. 21
Tot. alunni
167
Scuole Primarie
Roccadaspide
Piazzale della Civiltà
Largo F.lli del Giudice
Fonte
I A, I B, II B
III A, III B, IV A, IV B, V A, V B
n. al. 152
1 corso completo dalla I alla V
n. al. 71
Serra
2 pluricl. (I e III), (IV e V), II
n. al. 36
Tempalta
1 pluricl. (II e III) , I, IV, V
n. al. 49
Tot. alunni
308
Scuola Secondaria 1°
II A
"D. Alighieri"
Roccadaspide
n. al. 16
II C
n. al. 22
I B
n. al. 21
III C
n. al. 22
II B
n. al. 23
I D
n. al. 24
II D
III D
n. al. 18
n. al. 23
III B n. al. 24
I C
n. al. 24
Tot. alunni
13
217
Il nostro Istituto Comprensivo
cerca di
tenere il passo con le nuove metodologie
d'insegnamento, dotando sempre più classi di
supporti tecnologici multimediali tali da
rendere realizzabile un’attività didattica
moderna e stimolante e organizzando per i
docenti corsi di aggiornamento specifici.
È fornito delle seguenti “aule speciali”:
 6 laboratori Multimediali;
 3 laboratori linguistici;
 3 laboratori scientifici;
 2 laboratori musicali;





1
1
1
1
6
laboratorio di Educazione Artistica;
palestra;
biblioteca;
aula multifunzionale;
locali mense
Possiede sussidi che rispondono adeguatamente
alle richieste didattiche e che vanno dal
semplice videoregistratore, ai computer, alla
connessione ad INTERNET, ai videoproiettori,
agli strumenti musicali.
Tutte le aule della S.S.1° e della la S.P. di
Fonte sono dotate di Lavagna Interattiva
Multimediale (LIM). Le rimanenti aule dell’I.C.
saranno attrezzate in questo anno scolastico
grazie al progetto finanziato nell’ambito del
Bando 10621- 05/07/2012
(Laboratori ed agenda digitale)
-
FESR
Tale iniziativa si pone l'obiettivo di educare i
ragazzi ad un uso consapevole e costruttivo delle
nuove
tecnologie,
inserendole
all'interno
dell'ambiente di lavoro quotidiano, di attuare una
didattica innovativa, approcci formativi di tipo
collaborativo, simulazioni di attività laboratoriali,
viaggi interattivi virtuali nella storia, nello spazio
geografico e nel mondo scientifico.
14
Brenca Rita
Cicatelli Lorenzo
Costantino Raffaele
Coviello Annamaria
Masullo Mariarosaria
Maucione Giuseppe
Montuori Raffaele
Nuvoli Guido
De Rosa Luigia Lucia
De Rosa Sinforosa
Di Filippo Rita
Di Menna Rosa
Orlando Anna
Pastore Mario
Peduto Katia
Rizzo Alessandro
Francione Emanuela
Galizia Anna Rita
Ginetti Ione
Giuliani Maurizio
Rufo Antonio
Santoro Vincenzo
Scorziello Filomena
Tabano Maria
Vecchio Luigina
S.
P.
Gorrasi Giovanna
Marino Paola
S.S.
1
Angrisani Rosalba
Maiale Teresa
Capo Marilena
Mauro Antonietta
Capozzolo M. Giovanna
Paparo Rosa
Cornetta Antonietta
Peduto Patrizia
Cuozzo Grazia
Cupo Raffaella
Prinzo Maria Pina
Di Dio Carmelina
Tesauro Fortunata
Doto Giovanna
Vecchione Marisa
Fauceglia Lucidina
Zaia Antanella
Angrisani Rosalba
Lombardi Filomena
Brenca Angela
Marciano Rosalba
Celentano Barbara
Mucciolo Loredana
Chiacchiaro Anna Maria
Muoio Marina
Chiacchiaro Antonella
Musto Giuseppina
D’Andrea Rosaria
D’Auria F. Paola
Peduto Angela
Doto Assunta
Doto Giovanna
Petrone Assunta
Fariello M. Beatrice
Ricco Sinforosa
Gatto Maria Grazia
Sabetta Giuseppina
Gatto Michelina
Scorziello Paola
Gorrasi Flavia
Scovotto Angela
Gorrasi Giovambattista
Suriano Elena
Graziuso Rosita
Tabano Luigia
Iuliano Anna
Tabano Maddalena
Iuliano Maria Grazia
Vicidomine Maria
Latempa Franco
Spano’ Rossella
S. I .
Iuliano Michelina
15
Peduto Cosma
Pipolo Giuseppina
ORGANI DI GESTIONE
DIRIGENTE SCOLASTICO
prof.ssa Maria Aiello
Coordinamento organizzativo e didattico
Vecchio Luigina—Marino Paola (scuola secondaria 1°)
Anna Maria Chiacchiaro (scuola primaria)
UFFICIO DI SEGRETERIA
Direttore
dei Servizi
Amministrativi
Fiorillo Sergio
Assistenti
Amministrativi
Collaboratori scolastici
Capuano Maurizio
Grippo Giuseppe
Grippo Valeria
Quaglia Gabriele
Cafaro Anna doc. utilizz.
Cirone Rosa
Cortiglia Olimpia
D’Agosto Eugenio
D’Amato Giovanni
Florimonte Giovanna
Freda Pasquale
Giancristiano Pasquale
Gioia Annunziata
Mucciolo Guido
Mucciolo Laura
Passaro Antonio
Pepe Antonio
Petrone Carmelo
Raimo Bruno
Francione Patrizia
ORGANI COLLEGIALI
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Genitori
Schiavo Sonia (presidente)
Gorrasi Pietro (vice pres.)
Sabetta G. Antonio
Grippo Katia
GIUNTA
D.S. Aiello M. (membro di diritto)
D.S.G.A. Fiorillo S. (membro di diritto)
Sabetta G. Antonio (genitore)
De Rosa Michele (genitore)
Rizzo Alessandro (docente)
Grippo Giuseppe (ATA)
Serra Vincenzo
Coppola Antonella
De Rosa Michele
Savarese Giuseppe
Docenti
Rizzo Alessandro
Vecchio Luigina
Doto Giovanna
Marciano Rosalba
Iuliano Mariagrazia
Scorziello Paola
Scovotto Angela
Suriano Elena
ATA Petrone Carmelo
Grippo Giuseppe
16
COMITATO DI VALUTAZIONE
prof.ssa Vecchio Luigina
prof. Rizzo Alessandro
Ins. Peduto Cosma
ins. Latempa Franco
prof. Maucione Giuseppe (suppl.)
STAFF DI DIREZIONE
Nel Collegio dei docenti del 11 settembre 2012, sulla base delle disponibilità
individuali e delle competenze possedute, sono stati individuati e, in seguito, nominati
dal Dirigente scolastico, i componenti dello staff dirigenziale.
Dirigente
scolastico
Dir. Servizi
Amministrativi
Prof.ssa
Maria Aiello
Docenti funzioni
strumentali al POF
Fiorillo Sergio
Collaboratori di
plesso
+
Vecchio Luigina
Coordinamento (S.S. 1°)
organizzativo e Marino Paola
didattico (S.S. 1°)
Chiacchiaro
Annamaria
(S.P.)
Coordinatori
di classe (S.S. 1°)
2) RISORSE ECONOMICHE
L’Istituto dispone di:
 Fondi ministeriali per la realizzazione dell’ampliamento dell’offerta formativa
(L440/97)
 Fondo dell’Istituzione scolastica;
 Fondi per la formazione del personale scolastico.
17
Eventuali contributi delle famiglie (per iniziative speciali, esami Trinity e per viaggi e
visite guidate);
Eventuali fondi derivanti da finanziamento anche di enti territoriali per progetti
specifici:
1) potenziamento 1° lingua comunitaria;
2) psicologa a scuola per sportello di ascolto;
3) medico scolastico per sorveglianza sanitaria.
3) RISORSE ESTERNE
Le attività didattiche saranno proposte utilizzando tutte le forme di raccordo con
altre istituzioni territoriali. Sono previsti:
Amministrazione
Comunale
di Roccadaspide
Altre agenzie
territoriali:
Parrocchia
Associazioni
culturali
Associazioni
sportive
Istituti
Superiori
I.T.I.S. e L.S.
Famiglie
Pro Loco
di
Roccadaspide
Rapporti
con
Regione
Campania
U.S.P.
(SA)
Ufficio scolastico
Regionale per la
Campania
A.S.L./SA 3
Roccadaspide
18
L’Istituto è aperto al territorio e collabora con i seguenti organismi:
1. Amministrazione comunale per:
 la manutenzione degli edifici e l’arredamento dei locali;
 la mensa per gli alunni al 50%;
 il servizio trasporto alunni per la scuola primaria;
 ampliamento del POF.
2. A.S.L./SA 3 per:
 consulenza e collaborazione in tema di educazione sanitaria ed alimentare;
 collaborazione per documentazione bambini H e per la realizzazione di incontri;
 del gruppo H istituito presso l’I.C.
3. Istituti Superiori del distretto per:
 attività riguardanti la continuità, l’orientamento e la formazione professionale,
l’uso delle risorse territoriali (anche in rete).
4. Ufficio scolastico regionale e U.S.P. di Salerno per:
 erogazione fondi statali in conformità a specifici criteri;
 approvazione progetti da finanziare;
 ratifica organici;
 iniziative di sostegno all’autonomia delle singole scuole.
5. Parrocchia per:
 forme d’integrazione per iniziative religiose;
 forme d’integrazione per iniziative socio-culturali.
6. Altre agenzie per:
 uso di strutture esistenti in loco;
 partecipazione a gare, visite guidate ed attività sportive.
19
M
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L’ istruzione e la for
mazione
le armi più potenti che
sono
si possono utilizzare
per cambiare il mondo
Nelson Mandela
CRITERI SEGUITI PER L’ELABORAZIONE
DEL MODELLO EDUCATIVO-DIDATTICO
Il nostro Istituto allo scopo di favorire la formazione integrale e l’acquisizione degli
obiettivi educativi e didattici previsti per norma, ha organizzato, sulla base di quelle
che sono state le esigenze espresse dalle famiglie, i tempi delle attività mediante la
scansione del tempo scuola e del curricolo di studio che prevede per gli alunni della
scuola dell’infanzia 35 ore + 5 di mensa; per gli alunni della S.P. 30 ore; per gli alunni
della scuola secondaria 1° dei corsi B e C 30 ore, per gli alunni dei corsi A e D 36 ore
+ 2 ore di mensa.
Pertanto i percorsi per il conseguimento degli obiettivi previsti saranno:
regolamento scolastico:
diritti e doveri delle diverse
componenti scolastiche
codice deontologico:
etica professionale nei confronti
delle diverse componenti
scolastiche
Progettazione dei Piani di Studio Personalizzati, nel
quadro degli obiettivi generali e specifici di apprendimento
fissati dalle indicazioni nazionali
Flessibilità del modello organizzativo adottato
Individuazione dei coordinatori
delle classi di scuola secondaria di I°
Continuità educativo-didattica
per la gestione dell’anticipo scolastico
e per la qualificazione
del collegamento dei vari ordini di scuola
I gruppi di lavoro, convinti che non può esistere istruzione senza educazione,
individuano il “cuore” del seguente POF nelle regole e nei principi etici e morali che
sono stati individuati e condivisi nel corso di questi ultimi anni e che si propongono di
seguito:
23
STRALCIO DEL REGOLAMENTO D’ISTITUTO
(la versione integrale è in allegato al presente POF)
Le fonti normative che costituiscono riferimento del regolamento sono:
il D.Lgs. n.297 del 16-4-94: testo unico delle disposizioni
legislative in materia d’istruzione
il D.P.R. n. 275 dell’8-3-1999: regolamento in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche
il D.I. n. 44 dell’1-2-2001: regolamento sulla gestione
amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche.
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
Art. 20 ORARIO SCOLASTICO
1. Criteri per la definizione dell'orario scolastico. Il Consiglio d’Istituto definisce
annualmente gli orari di funzionamento della scuola. Il Dirigente Scolastico formula
l’orario tenendo conto:
a) delle norme di legge;
b) della situazione locale dei servizi (assenza di mense, complessità del piano dei
trasporti ...);
c) delle esigenze psicologiche e cognitive relative alla specifica fascia di età degli
alunni (tempi di attenzione, adeguata distribuzione delle materie nella giornata,
tempi per l'esecuzione dei compiti a casa, attività extrascolastiche...);
d) di eventuali ore di contemporaneità, da utilizzare prioritariamente per la
sostituzione dei colleghi assenti; per l’attuazione di progetti di recupero e di
rinforzo per gli alunni che presentano situazioni problematiche; per attività di
ampliamento e sviluppo del curricolo disciplinare; gli insegnanti disponibili nelle
ore eccedenti il proprio orario di servizio, sostituiranno i colleghi assenti previa
retribuzione; in mancanza di disponibilità gli alunni saranno divisi nelle varie
classi.
e) di eventuali proposte degli organi collegiali.
2. Agli alunni della scuola dell’infanzia, in considerazione della loro età e delle loro
specifiche esigenze è consentito entrare a scuola entro le ore 9,00
indipendentemente dalla scelta del tempo scuola. Per eccezionali, motivate e
documentate esigenze può derogarsi da quanto indicato per un tempo limitato. Non
essendo scuola dell’obbligo, su richiesta dei genitori gli alunni possono frequentare
solo l’orario antimeridiano. Tutti gli alunni che frequentano l’intero turno
consumano gli stessi pasti in quanto usufruiscono della mensa scolastica gestita dal
Comune (ad eccezione degli alunni con patologie per i quali viene somministrato
dalla Ditta individuata dal Comune un pasto rispondente alle necessità mediche
documentate). Per le ragioni sopra esposte, solo per motivate e documentate
esigenze alimentari è concesso ai genitori - che intendono far svolgere l’intera
giornata scolastica - prelevare il proprio figlio, durante l’ora della mensa, per fargli
consumare il pranzo a casa.
3. Gli alunni delle scuole primarie entrano all’interno degli edifici 5 minuti prima
dell’inizio delle lezioni. Il Consiglio d’Istituto delibera annualmente gli orari di
funzionamento ed eventuali adattamenti del calendario scolastico. Gli alunni della
scuola secondaria di 1° entrano al suono della campana.
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4. Fino al momento dell’orario di entrata le porte interne di ingresso degli edifici
restano chiuse, esclusi per gli alunni che, a domanda motivata, usufruiscono del
servizio prescuola.
5. Le porte interne di accesso alla scuola vengono aperte 5 minuti prima dell’inizio
delle lezioni; la scuola non risponde, comunque, di incidenti o di infortuni
verificatisi nell’atrio esterno.
Art. 21 ISCRIZIONI
Le operazioni di iscrizione ai rispettivi ordini di scuola saranno effettuate secondo
modalità e tempi fissati dal Dirigente Scolastico nel rispetto delle disposizioni di legge
e di quelle ministeriali.
Art. 22 REQUISITI DI AMMISSIONE ALLA FREQUENZA
L’ammissione alla frequenza è subordinata innanzitutto alla presentazione nei termini
della domanda di iscrizione, necessaria anche nel caso di bambini che già frequentano
la scuola dell’infanzia nell’anno scolastico precedente a quello cui si riferisce la
domanda stessa.
Possono iscriversi alla scuola dell’infanzia del istituto:
bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre
dell’anno scolastico di riferimento.
1. Su richiesta delle famiglie sono iscritti alla scuola dell’infanzia, le bambine e i
bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di
riferimento. Al fine di garantire qualità pedagogica, flessibilità e specificità
dell’offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata,
l’inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata è disposto alle
seguenti condizioni:
a) disponibilità di posti;
b) accertamento dell’avvenuto esaurimento delle liste di attesa;
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell’agibilità e
funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore
a tre anni;
d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del Collegio dei docenti, dei tempi
e delle modalità dell’accoglienza.
2. Sono iscritti alla scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31
dicembre dell’anno scolastico di riferimento.
3. Possono altresì essere iscritti alla scuola primaria, su richiesta delle famiglie, le
bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno
scolastico di riferimento.
4. I criteri generali per l’ammissione alla frequenza nella scuola dell’infanzia, nella
scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° non possono prescindere dalle
iscrizioni operate nei termini e da quelle fuori termine fissate dalle disposizioni
ministeriali per ciascun anno scolastico di riferimento.
Art. 23 ISCRIZIONE OPERATA NEI TERMINI
1. Tutti gli alunni che hanno presentato domanda di iscrizione nei termini, con
indicazione non vincolante delle scuole prescelte, sono inseriti in un elenco di
nominativi, distinti per plessi, compilati nel rispetto dei criteri sopra menzionati.
2. In caso di esubero di istanze, per quella particolare scuola richiesta per la
frequenza, l’alunno è inserito nell’elenco della scuola in cui risulta una
disponibilità di posti, fatto salvo un successivo trasferimento nella scuola richiesta
in precedenza per sopraggiunta disponibilità.
3. In rapporto ai criteri generali sopra indicati la priorità per l’ammissione alla
frequenza è prevista per le seguenti condizioni:
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a) riconferma per continuità didattica;
b) benefici della Legge 104/92 dell’alunno iscritto;
c) fratelli e/o sorelle già frequentanti la scuola richiesta;
d) mancanza o assenza dei genitori;
e) stato di disoccupazione di entrambi i genitori;
f) famiglie numerose (con almeno tre figli);
g) altri casi documentati
4. In presenza di esubero di istanze, si procederà alla compilazione della lista di
attesa formulata nel rispetto delle indicazioni ministeriali vigenti al momento
dell’iscrizione. In caso di accertata non frequenza, superiore a 15 giorni e senza
accertata motivazione, di alunni iscritti o di trasferimento in corso d’anno, il posto
viene integrato attingendo dalla lista di attesa formulata a partire dall’età più
remota (5-4-3-anni), con priorità per le istanze di alunni che richiedono il
trasferimento da un plesso all’altro della stessa istituzione scolastica.
Art. 24 ISCRIZIONI OLTRE I TERMINI
1. Valgono i medesimi criteri per le iscrizioni operate nei termini.
2. Per le priorità di frequenza si terrà conto, per la scuola dell’infanzia, della data di
nascita a cominciare da quella più remota (5- 4 e 3 anni).
Art. 25 PUBBLICAZIONE ELENCHI
3. Entro il 30 maggio dell’anno scolastico di riferimento, l’Istituto provvede ad
affiggere gli elenchi degli ammessi alla frequenza e dei bambini collocati in lista di
attesa in base ai criteri e secondo l’ordine di cui ai punti precedenti; a informare,
anche a mezzo fonogramma, i genitori dei bambini non accolti per mancanza di
posti, segnalando loro il posto occupato in lista d’attesa e l’eventuale disponibilità
di posto in scuole diverse da quella richiesta con la domanda di iscrizione.
4. La presentazione della domanda di iscrizione dopo la pubblicazione dei predetti
elenchi e delle eventuali liste di attesa comporta in ogni caso e senza eccezione
alcuna il collocamento in coda alle liste di attesa stesse esclusivamente secondo
l’ordine derivante dalla data di presentazione della domanda.
Art. 26 ANTICIPI DI SCOLARIZZAZIONE
1. A livello locale la frequenza di coloro che compiono tre anni entro il 30 aprile
dell’anno successivo a quello di riferimento può trovare ambiti di praticabilità nel
quadro d’intese tra le singole istituzioni scolastiche e i comuni interessati, anche a
seguito di informazione alle parti sociali.
2. Tali intese sono volte a garantire l’esistenza dei necessari requisiti quali
disponibilità di strutture, di dotazioni, di risorse professionali, di mobilità
organizzative, di posti una volta azzerate le liste d’attesa; requisiti e condizioni
che, a ogni buon conto si richiamano di seguito:
a) esaurimento delle liste d’attesa (costituite a livello di singola istituzione
scolastica o a livello comunale, secondo l’organizzazione localmente adottata)
dei bambini in possesso dei requisiti di accesso previsti dalla vigente
normativa.
b) disponibilità dei posti nella scuola interessata sia sul piano logistico che su
quello della dotazione organica dei docenti, secondo le istruzioni che saranno
successivamente fornite con lo specifico provvedimento annuale;
c) assenso del comune nel quale è ubicata l’istituzione scolastica interessata
qualora lo stesso sia tenuto a fornire con riguardo all’attuazione degli anticipi
servizi strumentali aggiuntivi; trasporti, mense, attrezzature, ecc.
d) data di nascita cominciando dalla più remota.
Per l’accoglimento delle iscrizioni degli alunni alle scuole primarie e secondaria di 1°
dell’Istituto valgono gli stessi criteri fissati per la scuola dell’infanzia.
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Art. 28 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI/CLASSI 1
1. La determinazione del numero delle classi da formarsi e della consistenza numerica
di ciascuna compete esclusivamente al Dirigente Scolastico in base alle disposizioni
vigenti e agli organici del personale docente.
2. I gemelli, salvo diverso avviso dei genitori, vengono inseriti entrambi nel medesimo
gruppo classe; di tanto si tiene conto ai fini della collocazione nell’elenco
nominativo e della progressione sopra definita.
3. La formazione delle sezioni da costituire è effettuata dagli addetti della Segreteria
secondo un'equa distribuzione per sesso e i criteri indicati in precedenza.
4. Per la formazione delle classi vengono adottati i seguenti criteri:
a) distribuzione alternativa per sesso per gli alunni provenienti da altre scuole;
b) Nella scuola dell’infanzia, ogni sezione prevalentemente costituita da alunni di
anni 5 viene suddivisa in n. 4 gruppi in base a:
 gruppi di livello eterogenei al loro interno, differenziati per sesso.
 Mantenimento del gruppo “poco numeroso” degli alunni frequentanti
sezioni miste.
 Situazioni di “Casi particolari”, noti ai docenti e/o al Dirigente, che
saranno inseriti successivamente nei gruppi classi.
5. Dopo la formulazione dei gruppi, a cura dei docenti della scuola dell’infanzia
(sez. a.5.), di quelli di scuola primaria e di scuola secondaria di 1°, a cura dei
membri del Gruppo della continuità educativa, secondo i criteri sopraccitati,
si procede ad abbinare gli alunni provenienti dalle scuole dell’infanzia
comunale e dai vari plessi della scuola primaria, anch’essi suddivisi in gruppi
eterogenei dai docenti della scuola di provenienza, paritarie/parificate e
private fino a completare l’individuazione del numero di alunni da collocare in
ciascuna classe da costituire.
6. Gli elenchi dei gruppi classe verranno esposti all’albo della scuola entro la
prima decade del mese di luglio.
7. Nei primi giorni di settembre si procederà, tramite sorteggio pubblico,
all’abbinamento dei gruppi costituiti secondo i criteri sopra indicati alle
sezioni delle classi costituite. Il sorteggio è effettuato alla presenza del
Dirigente scolastico o suo delegato; di un docente di scuola dell’infanzia e
della scuola primaria delle sezioni in uscita; dell’incaricato della gestione
alunni dell’Ufficio di Segreteria.
8. Una volta costituite le classi, non è consentito cambiare classe nello stesso
plesso ma soltanto optare per il trasferimento in altro plesso dell’Istituto.
Art.29 CRITERI PER SDOPPIAMENTO E CONTRAZIONEDI CLASSI PARALLELE
1. In caso di sdoppiamento per eccedenza di alunni rispetto al massimo previsto per il
funzionamento di una classe o sezione va salvaguardata il più possibile la fisionomia
di ciascuna classe esistente.
2. Alla classe da costituirsi ex novo devono essere assegnati in primis gli alunni nuovi
iscritti per trasferimento da altra scuola o idoneità e quelli, fra le classi interessate
allo sdoppiamento, i cui genitori facciano richiesta di passaggio nella nuova classe.
3. In caso di insufficiente numero di alunni iscritti nella nuova classe si procede per
sorteggio pubblico, distinto per sesso, sulla base dell’elenco nominativo di ciascuna
delle classi medesime.
4. Detti criteri devono tener conto di:
a) equa distribuzione degli alunni con disabilità come previsto dalla normativa
vigente;
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b) attribuzione degli alunni svantaggiati o che presentano situazioni di difficoltà e
di eventuali ripetenti in modo equilibrato;
c) per la scuola dell'infanzia: equa ripartizione per fasce d’età (3-4-5 anni) in ogni
sezione (eventuali sorteggi in casi di eccedenze).
Art.30 CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ALLE CLASSI - AI
PLESSI
1. Assegnazione ai plessi. Il numero minimo di docenti di posto comune spettante a
ciascun plesso dei tre ordini di scuola è definito sulla base dell’organico funzionale
assegnato per l’anno scolastico di riferimento.
2. Assegnazione alle classi. I criteri generali per l’assegnazione dei docenti ai plessi
e alle classi deliberati dal Consiglio d’Istituto sono:
a) garantire agli alunni la continuità didattico-educativa laddove possibile e,
comunque, assicurare, nelle classi di passaggio, almeno uno degli insegnanti che
vi hanno operato nell’anno scolastico immediatamente precedente;
b) assicurare la possibilità di spostamento, a discrezione del Capo d’Istituto, in
casi di effettiva necessità e/o opportunità (art.21 - L.59/97 – legge 104/92) o su
richiesta del docente interessato. Fatti salvi gli obblighi di legge, richieste e/o
preferenze non costituiscono motivo determinante per l’assegnazione di un
docente a un plesso;
c) gli insegnanti in possesso di particolari competenze vanno assegnati il più
possibile in modo da assicurare a tutti i plessi la fruizione delle medesime
opportunità; ciò sempre che diversi criteri vengano definiti in sede di
contrattazione integrativa d’Istituto;
d) L’assegnazione disposta dal Dirigente Scolastico, in base ai criteri generali sopra
indicati e a quelli più specificamente indicati nel documento della
contrattazione integrativa d’Istituto, sarà valida per l’intero anno scolastico di
riferimento; qualora insorgano nei primi giorni di scuola situazioni impreviste e
imprevedibili, che a giudizio del Dirigente richiedano di essere adeguatamente
valutati, sarà consentito modificare le assegnazioni già disposte con
provvedimento scritto del Dirigente, da adottarsi entro 20 giorni dall’inizio delle
lezioni, sentito il parere dei docenti direttamente interessati.
3. Nelle scuole dell’infanzia statali le assegnazioni sono modificabili anche oltre il
termine indicato per la scuola primaria e secondaria di 1°, quando si verificano
temporanee contrazioni degli orari di funzionamento e/o significative diminuzioni
del numero dei bambini frequentanti. In tal caso, fatta salva ogni espressa
disposizione e/o contrattazione integrativa in materia di utilizzazione, i docenti in
esubero rispetto all’oggettivo fabbisogno potranno essere temporaneamente
utilizzati in plessi diversi da quello di originaria assegnazione e con precedenza per
quelli in cui più ridotto è lo scarto tra risorse a disposizione e le necessità di
funzionamento, comprese la sostituzione degli assenti e le attività di recupero e/o
integrazione dell’offerta formativa.
4. Nella scuola dell’infanzia è applicato il criterio della turnazione triennale sulle
sezioni funzionanti a tempo pieno, su richiesta di docenti interessati al passaggio
sulle sezioni a tempo ridotto. In presenza di esubero di istanze di passaggio ad
altro tempo scuola ha diritto di opzione il docente meglio collocato nella
graduatoria d’Istituto.
GESTIONE ALUNNI RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Art. 31 VIGILANZA ALUNNI
Per la vigilanza durante l’intero orario scolastico (l’entrata, la permanenza a scuola,
l’uscita dalla medesima), il percorso tra le aule e la palestra, i laboratori, la
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biblioteca, valgono le norme seguenti: l’obbligo della vigilanza riguarda tutti gli
insegnanti in servizio e si riferisce alle proprie classi e a quelle dove sono previste
occasionali supplenze.
2. Nelle gestione degli spazi interni ed esterni all’edificio scolastico ciascun
insegnante avrà cura che non venga arrecato disturbo ad altre classi.
3. Gli insegnanti che, per validi motivi, sono costretti a lasciare l’aula durante le
lezioni, devono avvisare il personale collaboratore scolastico in servizio al piano o
nel settore più vicino. Ciascun docente è responsabile delle classi o delle sezioni di
scuola dell’infanzia e degli alunni a lui comunque affidati, ne risponde di persona
per tutto il proprio orario di servizio ed adotta tutti gli accorgimenti idonei ad
evitare che gli alunni stessi possano incorrere in infortuni o tenere un
comportamento pregiudizievole per sé, per le persone, per le cose, in tutti i locali
e gli spazi al chiuso o all’aperto dove si svolgono le attività scolastiche, e in tutte
le occasioni della giornata scolastica, ivi incluse la palestra e/o gli spazi delle
pertinenze: l’eventuale breve pausa per consumare la merenda; le attività di
gruppo comunque concepite; la ricreazione dopo il pranzo a scuola; le attività che
prevedono la presenza di esperti; le uscite didattiche, le escursioni, le visite
guidate e i viaggi di istruzione.
4. Gli insegnanti valutano accuratamente e preventivamente i possibili riflessi delle
attività di propria competenza, soprattutto con riferimento alle ordinarie
caratteristiche degli ambienti e dei luoghi, dei materiale, degli strumenti/sussidi
didattici e degli attrezzi ordinariamente utilizzati o da utilizzare, anche ai fini di
un'eventuale loro pericolosità – pur non essendolo di per sé – proprio per effetto
delle modalità di svolgimento delle attività medesime.
5. Durante l’intero orario di funzionamento, il personale non docente collabora con
gli insegnanti, secondo le modalità da questi indicate, per l’idonea vigilanza sugli
alunni in tutti gli spazi della scuola. Detto personale è responsabile della vigilanza
degli alunni negli spazi su cui gravitano le aule, nei corridoi, scale, atri e ogni altra
parte dell’edificio scolastico in cui gli alunni stessi abbiano ordinariamente
accesso. Al momento dell’ingresso, prima delle attività, e al termine delle stesse,
in coincidenza con l’uscita degli alunni, non devono autorizzare l’ingresso di
genitori per accompagnare in classe o prelevare i propri figli, prendere cartelle,
compiti ecc., al fine di garantire l’ordinario deflusso. Disposizioni più
particolareggiate vengono impartite dal Dirigente Scolastico, anche a carattere
permanente, sia per il personale docente che per quello non docente.
6. Quando si verifica l’assenza di qualche docente, in attesa che vengano adottati i
provvedimenti necessari, gli alunni privi di vigilanza devono essere aggregati alle
classi o alle sezioni in cui il docente risulti in servizio. Quando per gravi e
impellenti motivi l’insegnante di turno non possa assicurare la vigilanza agli alunni,
gli stessi devono essere vigilati dal collaboratore scolastico, se disponibile, o essere
aggregati alla classe vicina.
7. Tutti i docenti, per evitare eventuali responsabilità civili e penali, sono tenuti ad
osservare la rapidità nei trasferimenti al cambio di ora. Devono, inoltre, annotare
sul registro di classe tutti quei comportamenti degli studenti che possono arrecare
danni a sé stessi o agli altri ed utilizzarli successivamente per eventuali sanzioni
disciplinari.
Art. 32 ENTRATA
Gli alunni della scuola primaria e secondaria di 1°, al suono della campanella delle ore
8.10 per la scuola primaria e 8.15 per la scuola secondaria di 1°, entrano in classe; un
collaboratore scolastico e i docenti vigilano l’entrata. I docenti accolgono gli alunni
studenti che abbiano necessità, possono sostare, per pochi minuti, in attesa, senza
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nelle rispettive aule non prima dell’ora di inizio delle lezioni. Prima di quell’ora,
gli studenti che abbiano necessità, possono sostare, per pochi minuti, in attesa,
senza alcuna responsabilità da parte della scuola, nell’atrio esterno all’edificio. Il
personale docente deve trovarsi a scuola 5 minuti prima delle lezioni sia
pomeridiane che antimeridiane per vigilare con la dovuta attenzione sull'ingresso
degli alunni. Gli alunni della classe prima, per i primi dieci giorni di settembre
possono essere accompagnati dai genitori fino in classe, successivamente, i
bambini, al suono della campanella, raggiungeranno le rispettive aule non
accompagnati dai genitori.
Art. 33 USCITA
1. L’uscita dovrà avvenire in modo ordinato: senza correre, senza spingere e senza
gridare.
2. Il personale collaboratore scolastico in servizio assisterà all’uscita coadiuvando
opportunamente il personale docente.
3. La frequenza della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° è obbligatoria
per l’intero orario scolastico. Eventuali deroghe possono essere autorizzate dal
Dirigente Scolastico solo ad alunni con disabilità per problemi di salute o/e solo per
il tempo strettamente necessario per l’effettuazione delle terapie coincidenti con
tali orari.
4. L’uscita degli alunni delle scuole primarie avviene alle ore deliberate dal Consiglio
d’Istituto.
Art. 34 INTERVALLO
1. L’intervallo si terrà in aula, nel settore di piano, o negli spazi interni alla scuola. Si
farà attenzione ad evitare giochi o comportamenti pericolosi.
2. Per la scuola primaria la vigilanza durante l’intervallo (15 minuti intercorrenti tra
la fine della seconda ora e l’inizio della terza) è affidata ai docenti in base al loro
orario di servizio concordato con i colleghi. Per la scuola secondaria di 1° la
vigilanza è affidata al docente della seconda ora.
3. Il personale collaboratore scolastico assiste al piano durante l’intervallo,
intervenendo in caso di pericolo o necessità e segnalando ai docenti eventuali
comportamenti degli alunni degni di attenzione.
Art.35 SPAZI ESTERNI-PERTINENZE
1. Gli spazi esterni all’edificio scolastico, durante lo svolgimento dell’attività
didattica, dovranno essere chiusi al traffico dei veicoli estranei alla scuola, fatta
eccezione per gli operatori scolastici che dovranno procedere con cautela e in orari
non coincidenti con l’inizio ed il termine delle lezioni.
2. Gli alunni non possono lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, se non in
casi eccezionali, dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico o suo delegato, su
richiesta scritta dei genitori da presentare all’inizio della mattinata. Gli alunni
verranno affidati esclusivamente al genitore stesso o alla persona da esso delegata
per iscritto. Qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle
lezioni per motivi imprevisti (ad esempio indisposizione), il genitore, al momento
del ritiro, compilerà una richiesta scritta. L’autorizzazione, normalmente concessa
dal Dirigente Scolastico, può essere concessa anche dai collaboratori o, in caso di
necessità, dal docente di classe.
Art.36 ASSENZE; RITARDI; USCITE ANTICIPATE
Le assenze degli alunni devono essere puntualmente annotate sul registro di classe.
Tutte le assenze devono essere giustificate in forma scritta dai genitori o da chi ne fa
le veci. Dopo ogni assenza gli alunni sono ammessi alle lezioni dall’insegnante della
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2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
prima ora o dal Dirigente scolastico.
Ci si rivolge al Dirigente Scolastico, in particolare, nel caso di assenze non adeguatamente motivate o di assenza prolungata, di numerose assenze saltuarie degli
alunni o in caso di mancata giustificazione.
Per quanto riguarda la scuola secondaria di 1° i docenti coordinatori delle classi segnaleranno, ad ogni fine mese, su apposito prospetto, le assenze degli alunni. Il
D.S. provvederà ad avvisare le famiglie in caso di assenze prolungate o ingiustificate, in modo da assicurare la frequenza di almeno tre quarti del monte ore, così come previsto dal D.L. 59/04. Le assenze di tutti gli alunni della S.S. di I grado saranno rigorosamente appuntate sul libretto delle giustifiche in dotazione ad ogni alunno e registrate sul registro di classe.
Per le assenze causate da malattia che si protraggono oltre il quinto giorno deve
essere prodotta certificazione medica atte stante l’avvenuta guarigione e l’esplicita
possibilità di riprendere le lezioni. Di ogni riammissione deve essere fatta menzione
sul registro di classe. In presenza di assenze ripetute anche di un solo giorno può
essere richiesta certificazione medica.
Le famiglie sono tenute a rispettare il calendario scolastico. Si fa appello alla loro
sensibilità e responsabilità affinché le assenze siano limitate alle situazioni strettamente necessarie.
In caso di ritardo di pochi minuti, l’insegnante della prima ora valuta se ammettere
l’alunno alla lezione o segnalare il ritardo al Dirigente Scolastico. La famiglia verrà
informata dei ritardi sistematici.
Qualora in ritardo, l’alunno deve essere ammesso ugualmente nell’edificio; in tal
caso l’insegnante di turno nella classe di appartenenza ha la facoltà di valutare
l’immediata ammissione in classe. L’ingresso in ritardo nella scuola in presenza di
particolari ed eccezionali situazioni deve essere giustificato da uno dei genitori o da
chi ne fa le veci.
Nella scuola dell’infanzia i ritardi hanno inizio dopo le ore 9,00; l’uscita da scuola,
nel rispetto del tempo scuola richiesto al momento dell’iscrizione, è consentita 15
minuti prima del termine del turno al quale i bambini sono iscritti.
Il Dirigente Scolastico ha la piena facoltà di adottare apposite misure per evitare, a
suo giudizio, rischi per l’incolumità degli alunni, del personale o altro pregiudizio al
regolare svolgimento del servizio.
Richiesta di un’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica:
Agli alunni che non si avvalgono della R.C. verranno offerte le seguenti possibilità
all’atto dell’iscrizione:
a) Ora alternativa: i bambini e i ragazzi seguiranno un progetto programmato e approvato dal C.d.D. I genitori ne verranno informati nel corso del primo Consiglio
di intersezione/interclasse/classe; tale attività non trova valutazione nella scheda quadrimestrale della scuola primaria e della scuola secondaria di 1°;
b) Entrata anticipata/uscita anticipata (nella S.P. e nella S.S. di I grado) nel caso in
cui l’insegnante di R.C. sia collocato alla prima o all’ultima ora di lezione;
c) Studio assistito (solo per la S.S. di I grado); i ragazzi saranno sorvegliati da un
docente nella loro attività di studio e/o ripasso, oppure assisteranno alla lezione
nella classe parallela. Tale attività non trova valutazione nella scheda quadrimestrale della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado.
Attività di Scienze motorie (S.S. I grado):
Su presentazione di un apposito certificato medico, rilasciato dall’ASL competente,
la famiglia dell’alunno può chiedere che il proprio figlio non partecipi alle attività
di educazione fisica.
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Art. 37 INFORTUNI DEGLI ALUNNI
1. Quando un alunno subisce un infortunio durante le attività scolastiche,
l’insegnante, dopo aver prestato i primi soccosi, deve tempestivamente avvertire la
segreteria per informare la famiglia e/o chiamare il numero di emergenza.
Apposite disposizioni direttive sono contenute nelle disposizioni aventi carattere
permanente.
2. In caso di infortuni o malori l’insegnante in servizio nella classe al momento
dell’evento provvede, con sollecitudine, a quanto necessario per il tempestivo
soccorso, anche accompagnando di persona l’alunno al più vicino ospedale,
lasciando la classe in custodia ai colleghi in servizio.
3. L’insegnante deve inoltre, entro dodici ore, redigere una relazione scritta che
contenga la descrizione delle modalità che hanno determinato l’infortunio, le
generalità dell’alunno coinvolto e dei testimoni, il luogo, il giorno e l’ora
dell’incidente, il personale che ha prestato il primo soccorso, indipendentemente
da ogni valutazione circa la loro entità.
4. Gli operatori scolastici possono somministrare medicinali agli alunni solo su
espressa formale richiesta scritta dei genitori nel rispetto delle disposizioni
ministeriali vigenti.
Art. 38 TUTELA DEGLI ALUNNI – DIVIETO USO DI CELLULARI
1. A tutela della salute degli alunni è assolutamente vietato fumare nelle aule
scolastiche e negli spazi frequentati dagli alunni durante tutte le attività
didattiche.
2. Sarà compito dei soggetti preposti alla vigilanza far rispettare il divieto anche al
personale estraneo alla scuola e attivarsi per l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie
previste dalla legge in presenza di minori.
3. E’ altresì vietato l’uso dei telefoni cellulari da parte degli alunni durante lo
svolgimento delle attività didattiche. Per la scuola primaria, il docente è
autorizzato al sequestro del cellulare in classe in caso di utilizzo dello stesso, da
parte dell’alunno, dopo almeno tre inviti a tenerlo chiuso, il cellulare verrà
riconsegnato al termine delle lezioni. Per la scuola secondaria di I grado,
l’insegnante della prima ora ritirerà i cellulari e li riporrà nell’apposito contenitore
e saranno riconsegnati al termine delle lezioni o ai genitori una volta convocati.
4. Medesimo assoluto divieto dell’uso del cellulare è esteso al personale docente e
A.T.A. durante la prestazione dell’orario di servizio obbligatorio; l’uso è consentito
solo per motivi di servizio.
5. La pulizia delle aule deve essere garantita tutti i giorni della settimana.
6. Non è consentita l’attività didattica nei corridoi, se non per brevi periodi e per casi
espressivamente indicati dal Collegio dei docenti, sarà compito del Dirigente
Scolastico reperire gli spazi necessari per l’attuazione delle attività didattiche
determinate dall’utilizzo della contemporaneità.
Art. 39 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
1. I rapporti scuola-famiglia e, in particolare, docenti e genitori degli alunni
avvengono nei seguenti modi:
a) incontri periodici, fissati dal Collegio dei docenti. Gli incontri sono fissati con
scansione mensile (prima settimana di ogni mese); in via eccezionale i colloqui,
per motivazioni valide, possono essere concordati con i docenti prima o dopo le
lezioni.
b) assemblee dei genitori secondo la normativa vigente;
c) riunioni collegiali con rappresentanze elettive dei genitori convocate dagli
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organismi competenti secondo orari e cadenze distribuite lungo l’intero arco
dell’anno scolastico;
d) corrispondenza scritta, in tutti i casi in cui vi debba essere certezza di
informazione.
2. Gli orari e i giorni di apertura al pubblico degli uffici di segreteria vengono fissati
secondo la normativa relativa. Il Dirigente Scolastico e il D.S.G.A. fissano a propria
volta gli orari e i giorni in cui ricevono personalmente il pubblico.
Art. 40 ATTIVITÀ INTEGRATIVE DI ALLARGAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
1. Le attività integrative culturali e sportive, i gemellaggi con altre scuole, le visite
guidate, i viaggi d'istruzione presuppongono una precisa, adeguata programmazione
didattica e culturale predisposta dalla scuola fin dai primi mesi dell'anno scolastico
e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità
dell'alunno.
2. Il Consiglio d’Istituto per lo svolgimento di tali attività, ivi compresi le visite
guidate ed i viaggi d'istruzione, come previsto dall'art. 10 del D.L. 16 Aprile 1994,
n. 297 si riferisce ai seguenti principi generali:
a) la validità formativa dell'iniziativa;
b) la rispondenza a bisogni evidenziati;
c) la cura dell'organizzazione per tutelare la sicurezza degli utenti e la buona
riuscita dell'iniziativa stessa;
d) l'esistenza di risorse umane disponibili;
e) la copertura finanziaria dell'attività.
Art. 41 USCITE NEI DINTORNI DELLA SCUOLA E NELL’AMBITO DEL TERRITORIO
COMUNALE
1. L'uscita a piedi dalla scuola per l'effettuazione di esplorazioni e/o ricerche
d'ambiente rientra nelle finalità educative e didattiche della scuola. Le uscite
devono essere effettuate nell'arco dell'orario scolastico previa segnalazione al
Dirigente Scolastico.
2. Spetta agli insegnanti valutare se sussistono difficoltà o pericoli e formulare
eventuali proposte per migliorare la vigilanza della scolaresca e le condizioni
organizzative. Può essere fornito il supporto di personale collaboratore scolastico,
compatibilmente con le esigenze di servizio.
3. Verrà richiesta al Consiglio un’unica autorizzazione cumulativa, all’inizio dell’anno
scolastico, per tutte le uscite che non prevedano l’uso di mezzi di trasporto.
Art. 42 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
1. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, intesi come escursioni presso complessi
aziendali, mostre, monumenti, località d’interesse storico-artistico, parchi naturali
ecc., devono essere programmati all’inizio dell’anno, inseriti nel piano dell’offerta
formativa in modo da costituire parte integrante della vita educativa e didattica
della scuola. Non possono avere scopi meramente ricreativi o estranei dalla
programmazione delle classi interessate.
2. L’organizzazione e l’effettuazione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione,
oltre il territorio comunale, devono rispettare le indicazioni previste dalle
disposizioni ministeriali e il docente/i proponente/i deve/devono presentare
progetto dettagliato alla Direzione dell’Istituto comprensivo entro il 30 ottobre ai
fini dell’approvazione. Sono vincolanti le seguenti condizioni:
a) partecipazione di almeno 4/5 degli alunni per ciascuna classe della scuola
primaria coinvolta nell’iniziativa;
b) per la scuola secondaria di primo grado affinché il viaggio d’istruzione possa
33
c)
d)
e)
f)
g)
effettuarsi è necessaria la partecipazione superiore al 50% degli alunni delle
classi parallele;
presenza di un docente accompagnatore ogni 12 alunni o frazione non inferiore
a 8 per la scuola primaria, ogni 15 alunni per la scuola secondaria di I grado;
date di effettuazione non coincidenti con periodi festivi e prefestivi o con
l’ultimo mese di lezioni;
ambito provinciale per tutti gli alunni fino alla classe terza, non oltre le regioni
confinanti per gli alunni di quarta e quinta, maggiore flessibilità per gli alunni
della scuola secondaria di I grado;
parteciperanno alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione solo gli alunni che non
avranno avuto più di tre note comportamentali;
spesa complessiva a carico delle famiglie.
3. I docenti sono tenuti ad informare per iscritto la segreteria dell’Istituto
comprensivo e i genitori degli alunni con almeno due giorni di anticipo sulla data
prevista per l’uscita, specificando destinazione, percorso specifico e motivi.
ORGANO DI GARANZIA
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di
Garanzia interno che decide in via definitiva 8 art.4 comma 7 del D.P.R. 249/1998 e
D.P.R. 235/2007 – Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia
interesse, anche nei conflitti che sorgono all’interno della scuola, in merito
all’applicazione del Regolamento d’Istituto e dello Statuto delle studentesse e degli
studenti (D.P.R. N.249/98 – D.P.R. 235/2007);
L’Organo di Garanzia resta in carica per un triennio 2012/2015 ed è così composto:
due docenti: Giuliani Maurizio e Scovotto Angela
un rappresentante dei genitori: Iuliano Mariagrazia
D.S.G.A : sig. S. Fiorillo
È preseduto dal D.S. prof.ssa M. Aiello
34
Qualsiasi progetto formativo, per realizzarsi pienamente, richiede la piena collaborazione tra
tutte le parti che vi sono impegnate. I genitori, all’inizio dell’anno, si impegnano a
sottoscrivere con la Scuola il
PATTO EDUCATIVO >Scuola/Famiglia
In base all’ART. 3 D.P.R.235/2007
Premessa
Il presente Regolamento nasce dall'esigenza di definire un codice di comportamento per gli
insegnanti, gli alunni e le famiglie, il più possibile unitario, all'interno della Scuola
I principi cui fa riferimento possono essere sintetizzati in:
1) La Scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.
2) La comunità scolastica fonda il suo progetto e la sua azione educativa innanzitutto sulla
qualità delle relazioni insegnante-studente.
3) La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale
che sia la loro età e condizione.
I principi richiamati nel presente Regolamento fanno riferimento al Piano dell'Offerta
Formativa della scuola.
Patto educativo di corresponsabilità
SCUOLA STATALE DELL’INFANZIA
Poiché la Scuola dell’Infanzia aspira ad essere un ambiente educativo e di apprendimento,
i docenti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Didattico di Roccadaspide si impegnano a:
-Accogliere i bambini in un ambiente sereno e in un contesto di cura, di positive relazioni e di
apprendimento;
-favorire il processo di formazione di ciascun bambino, dal punto di vista cognitivo ed
affettivo, attraverso l’esplorazione, l’esperienza e l’attività ludica;
-promuovere lo sviluppo dell’identità e dell’autonomia proponendo attività che conducano il
bambino a star bene con se stesso e con gli altri;
-sviluppare il senso della cittadinanza con un primo riconoscimento dei diritti e dei doveri;
-favorire la piena integrazione degli alunni con disabilità, valorizzando le specifiche
potenzialità;
- garantire un ambiente che rispetti le norme di sicurezza;
- promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri;
-mantenere un costante e sistematico confronto con la famiglia, alla quale fornire le
informazioni relative al percorso formativo e con la quale affrontare eventuali problematiche.
Per una proficua collaborazione Scuola–famiglia i genitori si impegnano a:
-conoscere il Regolamento della scuola, in particolare, rispettare l’orario scolastico e fornire il
materiale richiesto;
-valorizzare l'Istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo e un atteggiamento
di reciproca collaborazione con i docenti;
-rispettare l'istituzione scolastica, favorendo una regolare frequenza dei propri figli e
partecipando attivamente agli incontri scuola-famiglia;
- promuovere nei loro figli atteggiamenti di rispetto, collaborazione, solidarietà nei confronti
“dell’altro”.
I genitori/tutori dell'alunno......................................... ......................... si impegnano
a leggere, condividere e rispettare i documenti ricevuti.
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa M. Aiello)
_______________________
I genitori/tutori
_______________
Da restituire entro …………………….………...…….., debitamente firmato, al coordinatore di plesso.
35
SCUOLA PRIMARIA STATALE
Si stipula con la famiglia dell'alunno..................................................... il seguente
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ,
con il quale
Gli insegnanti si impegnano:
 a seguire gli alunni affinché i percorsi curricolari siano finalizzati al successo
scolastico in riferimento alle capacità di ogni allievo;
 a favorire l’integrazione e l’acquisizione, da parte degli alunni, di autonomia
organizzativa, ponendo le basi cognitive, sociali ed emotive necessarie per una
partecipazione consapevole alla vita sociale e culturale;
 ad interpretare i bisogni educativi di ogni alunno programmando attività che tengano
conto delle finalità del progetto educativo;
 a promuovere la piena partecipazione alla vita della scuola;
 a programmare i necessari percorsi individualizzati, gli interventi di potenziamento e/o
sostegno;
 a garantire un ambiente che rispetti le norme di sicurezza;
 a portare a conoscenza degli alunni le norme e le sanzioni previste dal Regolamento
d’Istituto;
 a mandare avvisi e comunicazioni per mantenere un costruttivo contatto con le famiglie;
a pubblicizzare i quadri orari delle attività giornaliere per consentire all’alunno di selezionare
gli strumenti di lavoro.
Gli alunni si impegnano:
 a rispettare i compagni e le loro opinioni anche se divergenti;
 a imparare ad ascoltare, mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano
dell’apprendimento e del comportamento;

personale A.T.A., collaboratori;

sussidi, nonché del materiale altrui e proprio;
 a non creare disturbo o occasione di disturbo all’attività didattica mantenendo un
comportamento corretto e rispettoso;
 ad usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei
compagni e del personale ausiliario;
 ad attuare comportamenti adeguati alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri,
rispettosi delle indicazioni previste nel Regolamento d’Istituto;
 a rendere note alla famiglia tutte le comunicazioni date dall’Istituto;
 ad assumere un atteggiamento responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
a prendere coscienza dei propri diritti-doveri.
Per una proficua collaborazione Scuola-Famiglia i genitori si impegnano:
 a conoscere nel dettaglio il Regolamento disciplinare d’Istituto, condividendolo con i propri
figli e sollecitandone il rispetto;
 a creare un dialogo costruttivo con la scuola;
 a rispettare le scelte educative e didattiche condivise;
 ad assicurare il rispetto dell’orario di entrata/uscita e la regolarità della frequenza
scolastica;
 a partecipare agli incontri Scuola–Famiglia;
36

a promuovere nei loro figli atteggiamenti di rispetto, di collaborazione, di solidarietà nei
confronti “dell’altro”;
 a sollecitare i propri figli ad essere provvisti del materiale necessario;
a controllare puntualmente le comunicazioni della scuola, firmandole per presa visione;
Il personale non docente si impegna:
 ad essere puntuale e svolgere con precisione le mansioni assegnate;
 a conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di
competenza;
 a conoscere, rispettare e far rispettare le regole della scuola (organizzazione del plesso,
Regolamenti di Istituto);
 a segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali problemi rilevati;
 a
favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutti i soggetti della comunità
scolastica (loro stessi, alunni, insegnanti, genitori);
ad osservare le norme di sicurezza dettate dalla normativa e dal Regolamento di Istituto.
In data..................................................,con il presente documento, viene fornito in
allegato:
IL REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
I genitori/tutori dell'alunno......................................... ......................... si impegnano
a leggere, condividere e rispettare i documenti ricevuti.
Il Dirigente Scolastico
(Prof.ssa M. Aiello)
I genitori/tutori
_______________________
_______________
REGOLAMENTO INTERNO DI DISCIPLINA
Eventuali sanzioni disciplinari, richiami, note informative alla famiglia sul comportamento
degli alunni, devono tenere presenti alcuni principi di carattere generale:
a) i provvedimenti, sempre proporzionati all'infrazione, devono avere finalità educativa
e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità dell'alunno;
b) bisogna sempre conoscere e tener conto della situazione personale dell'alunno, il che
ne esclude un'applicazione rigida e aridamente consequenziale;
c) allo studente devono sempre essere offerte la possibilità di fare prima presenti le
proprie ragioni o giustificazioni e la possibilità di "convertire" la sanzione disciplinare
in un'attività in favore della comunità scolastica e nella riparazione del danno
arrecato (se materiale); la scuola deve attivarsi per mantenere un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori, finalizzato a migliorare il processo di socializzazione e
di apprendimento all’interno della comunità scolastica.
Da restituire entro …………………….………...…….., debitamente firmato, al coordinatore di plesso.
37
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
TRA I DOCENTI DELLA S.S. 1° DI ROCCADASPIDE
E I GENITORI DEGLI ALUNNI CHE LA FREQUENTANO
A.S. 2012/2013
Visto il D.M. n.5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza
democratica e legalità”;
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello
nazionale per la prevenzione del bullismo”;
Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di
utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l'attività
didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di
corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
Visti i D.P.R. n.249 del 24/06/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento
recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;
Vista la C.M. Prot. n. 3602/P0 del 31/07/2008 “Regolamento recante modifiche ed
integrazioni allo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”;
SI STIPULA CON LA FAMIGLIA DELL'ALUNNO________________________________
FREQUENTANTE LA CLASSE_____SEZ.____IL SEGUENTE
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
Pertanto:
I docenti della S.S. 1° di Roccadaspide si impegnano a:
Interpretare e soddisfare i bisogni formativi degli alunni
Agire sempre nel rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni
Far conoscere agli alunni gli obiettivi previsti nel piano di studio
Sollecitare la fattiva collaborazione degli alunni alle attività e alla vita della scuola
Favorire, con tutti gli strumenti a disposizione, gli esiti formativi programmati
Promuovere ed accogliere iniziative didattiche innovative coerenti con le finalità della
scuola
Offrire ampia disponibilità ai colloqui per affrontare eventuali problemi di
comportamento e di rendimento scolastico e per trovare delle soluzione condivise
Programmare i necessari percorsi individualizzati, gli interventi di recupero, sostegno
e/o potenziamento che si dovessero rendere necessari nel corso dell’a.s.
Convocare a scuola il genitore prima dell’avvio di un procedimento disciplinare
riguardante il/la proprio/a figlio/a per eventuale contraddittorio a voce e comunicare
per iscritto la sanzione disciplinare eventualmente inflitta al/la proprio/a figlio/a
qualora questa preveda l’allontanamento dalla scuola
Segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali comportamenti non
conformi alle regole scolastiche ed ai principi di una pacifica convivenza che possano
mettere in pericolo la comunità scolastica o arrecare grave danno a persone o cose
Il genitore si impegna a:
Collaborare concretamente con i docenti della classe frequentata dal/la proprio/a
figlio/a per la sua piena formazione scolastica ed umana
Far frequentare con regolarità le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive,
se scelte all’inizio del c.a.s.
Accertarsi che il/la proprio/a figlio/a non partecipi ad assenze di massa ingiustificate
Controllare che il/la proprio/a figlio/a si rechi a scuola vestito in modo pulito e
decoroso, e indossi la divisa scolastica richiesta su delibera degli organi competenti
38
Responsabilizzare il/la proprio/a figlio/a, qualora si rechi a scuola con il cellulare,
affinché rispetti i comportamenti da tenere in merito fissati nel Regolamento
d’Istituto
Curare l’educazione del proprio/a figlio/a con tutti mezzi a disposizione per evitare
che a scuola assuma comportamenti aggressivi, di intolleranza o di immoralità
Collaborare con i docenti per evitare che il/la proprio/a figlio/a possa danneggiare
cose o persone
Seguire il/la proprio/a figlio/a nelle ore pomeridiane per l’esecuzione dei compiti da
svolgere a casa
Rispondere direttamente dell’operato del proprio/a figlio/a nel caso in cui:
arrechi danni a persone operanti nella scuola
violi i doveri previsti dal Regolamento d’Istituto
Pagare anche sanzioni pecuniarie nel caso in cui il/la proprio/a figlio/a dovesse
arrecare danni alla struttura e alle infrastrutture scolastiche
Autorizzare l'eventuale pubblicazione di foto o lavori realizzati in ambito scolastico
L'alunno si impegna a:
Prendere coscienza dei personali diritti e doveri e a rispettare persone, ambienti e
attrezzature
Presentarsi con puntualità alle lezioni
Consegnare i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici durante le ore di lezione
Tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della
scuola e dei propri compagni
Partecipare con attenzione alle attività didattiche e intervenire in modo pertinente,
contribuendo ad arricchire le lezioni con le proprie conoscenze ed esperienze
Usare un linguaggio consono all'ambiente in cui si vive e si opera
Evitare di provocate danni a cose, persone, suppellettili e al patrimonio della scuola
Il genitore, o chi ne fa le veci, presa visione delle regole sopra elencate che la
scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrive il
presente Patto Educativo di Corresponsabilità, copia del quale è da considerarsi
parte integrante del Regolamento d’Istituto e del POF.
Inoltre il genitore, a prescindere dalla firma del patto, è comunque responsabile
dei comportamenti illeciti del/i figlio/i, in quanto i doveri di educazione non
vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri (C.M.
Prot. n. 3602/P0 del 31/07/2008).
Firma del genitore
Firma del docente
coordinatore della classe....sez.....
________________________
______________________________
Da restituire entro …………………….., debitamente firmato, al coordinatore di classe.
39
MODELLO DIDATTICO
PRINCIPIO GENERALE:
partire dai bisogni formativi, individuare macro-obiettivi
per l’acquisizione di valide competenze
attraverso dei piani di studio personalizzati
che permettono di raggiungere il profilo di uscita
MAPPA DEI BISOGNI FORMATIVI
Il nostro Istituto, per fare in modo che la propria azione educativa risulti funzionale e
necessaria alle esigenze del contesto in cui opera, ha individuato i bisogni formativi
degli alunni rapportati alle diverse fasce di età. La determinazione di tali bisogni è
scaturita:
 dall’ analisi dei questionari d’ingresso di ogni singolo alunno;
 dai colloqui con i genitori, dal monitoraggio di fine anno scolastico;
 dall’osservazione dei comportamenti, dai modi di esprimersi e di essere
di tutti gli alunni che frequentano l’istituto comprensivo.
i sociali
li
ra
i cultu
n
g
o
s
Bi
Bisogn
Bisogni affettivi
Esplorare,
conoscere
la realtà fisica e
sociale
Comunicare, come
presupposto
all’espressione di sé,
con gli altri
Acquisire la capacità
di orientamento in
relazione alle risorse
del territorio ed alla
capacità di scegliere
e di discernere
Trovare nella scuola
figure adulte
Di riferimento
Acquisire consapevolezza di attitudini/
capacità e fiducia
nella possibilità di
svilupparle
40
Avere maggiori
occasioni di socializzare
per imparare a vivere
con gli altri e ad
esercitare comportamenti responsabili
Superare ritardi legati a
situazioni
socio-ambientali
svantaggiate
La nostra scuola si propone, in particolare, di favorire, alla luce di quelle che sono le
indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella scuola primaria e
secondaria di primo grado:
l’educazione integrale della persona;
l’integrazione critica delle nuove generazioni nella società contemporanea;
l’orientamento di ciascun soggetto affinché conquisti la propria identità di fronte
agli altri e un proprio ruolo nella realtà sociale, professionale e culturale;
le risposte alle forti domande del preadolescente sulla propria identità;
la motivazione ad apprendere;
la prevenzione dei disagi e il recupero degli svantaggi;
la relazione educativa e lo scambio tra i soggetti all’interno dell’istituzione scuola.
Per potenziare i bisogni formativi degli alunni, i docenti propongono:
a) di rafforzare la stima e l’impegno affidando ai ragazzi compiti di
responsabilizzazione e di socializzazione quali: capoclasse, controllo compiti,
controllo strumenti che occorrono nella giornata operativa, controllo del
comportamento dei compagni nei confronti sia dei compagni stessi, sia degli
insegnanti, partecipazione all’interrogazione dei compagni per saperne dare poi
una valutazione obiettiva e scrupolosa;
b) di rafforzare la conoscenza e la struttura della lingua attraverso esercitazioni
ortografiche e morfologiche;
c) di affiancare, all’insegnamento individualizzato, percorsi differenziati per un
apprendimento personalizzato.
La progettazione, la realizzazione di più unità di apprendimento darà origine al Piano
di Studio Personalizzato che, con la partecipazione della famiglia, in sinergia con le
risorse del territorio, con l’équipe pedagogica servirà a favorire il positivo inserimento
dell’alunno nella nuova realtà scolastica e lo sviluppo delle competenze necessarie
per lo sviluppo della persona.
Gli incontri periodici tra insegnanti delle diverse discipline saranno finalizzati alla
realizzazione della progettazione di una o più unità di apprendimento tenendo
presenti i bisogni formativi dei ragazzi.
Gli incontri tra docenti e famiglia serviranno per discutere sui problemi dei singoli
alunni e sulla nuova realtà scolastica dal punto di vista educativo-didattico,
organizzativo.
Per la valorizzazione delle diverse intelligenze saranno stabiliti percorsi formativi
diversi a seconda delle diverse intelligenze e cioè di approfondimento per i ragazzi più
dotati, di consolidamento per i meno dotati e di recupero per i ragazzi che presentano
difficoltà di apprendimento.
41
Obiettivi
Attività
di
Potenziamento
Contenuti
Gli alunni dovranno
Interventi rivolti
Le unità di apprendidar prova di saper
a rinforzare,
mento saranno
operare collegamenti ampliare ed appro- strutturate secondo le
tra le varie attività
fondire abilità e
capacità, le attitudini
non solo su richiesta
conoscenze
ma anche su loro
iniziativa
Recupero delle U.A.
Attività
di
Recupero
Attività
di
Consolidamento
Finalità
Recupero dei contenuti delle attività
programmate
Mirate a colmare le
Le U.A. saranno
lacune settoriali, a strutturate secondo le
consolidare
capacità, le attitudini
apprendimenti
e gli interessi
”deboli” in alunni
degli alunni
che rivelano competenze ed un bagaglio culturale incompleti
Portare gli alunni
ad esprimere
se stessi e le
loro massime
potenzialità
Le U.A. saranno
strutturate secondo le
capacità le attitudini
e gli interessi
degli alunni
I metodi saranno di tipo induttivo, deduttivo e della ricerca.
Nella realizzazione dei curricoli di studio e per tutte le azioni di recupero,
consolidamento e potenziamento si punterà, comunque, sullo sviluppo delle seguenti
intelligenze:
intelligenza linguistica
intelligenza logica
intelligenza musicale
intelligenza interpersonale
intelligenza cinetica
intelligenza spaziale
42
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
Scuola dell’ Infanzia (S.I.)
La scuola dell’ Infanzia si propone di promuovere in ogni bambino/a lo sviluppo:
 Dell’ identità:
Imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare
nuove esperienze, imparare a conoscersi e a sentirsi
riconosciuti come persona unica e irripetibile, sperimentare
diversi ruoli e diverse forme d’identità: figlio, alunno,
compagno, maschio, femmina, abitante di un territorio o
appartenente a una comunità.
Dell’ autonomia:
Acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo, partecipare
alle attività nei diversi contesti, aver fiducia di sé e fidarsi degli altri, realizzare le
proprie attività nei diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni, esplorare la realtà e
comprendere le regole della vita quotidiana, partecipare alle negoziazioni e alle
decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti,
assumere atteggiamenti sempre più responsabili.

Della competenza:
Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso
l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al
confronto; descrivere la propria esperienza e
tradurla in tracce personali e condivise,
rievocando, narrando
e rappresentando fatti
significativi; sviluppare l’attitudine a fare
domande, riflettere, negoziare i significati.

Della cittadinanza:
Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di
gestire i contrasti attraverso regole condivise
che si definiscono attraverso le relazioni, il
dialogo, l’espressione del proprio pensiero,
l’attenzione al punto di vista dell’altro, il
primo riconoscimento dei doveri, porre le
fondamenta di un abito democratico,
eticamente orientato, aperto al futuro e
rispettoso del rapporto uomo-natura.

43
IL CURRICOLO PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
SI ARTICOLA NEI SEGUENTI CAMPI DI ESPERIENZA:
IL SÉ E L’ALTRO
le grandi domande,
il senso morale,
il vivere insieme
LINGUAGGI
CREATIVITÀ
ESPRESSIONE
I DISCORSI E
LE PAROLE
comunicazione,
lingua,
cultura
gestualità, arte,
musica,
multimedialità
IL CORPO
IN MOVIMENTO
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
identità, autonomia,
salute
ordine, spazio,
tempo, natura
Sviluppare le
capacità riferite al
linguaggio orale.
Sviluppare le attività
inerenti alla comunicazione ed espressione
manipolativo-visiva,
sonoro-musicale,
drammatico-teatrale,
audio visuale e
mass mediale, con il
loro continuo intreccio.
Sviluppare le esperienze
e le attività che stimolano il bambino
a comprendere la
necessità di darsi e di
riferirsi a norme di comportamento e di relazione indispensabili per
una convivenza
unanimemente valida.
Equilibrio psicofisico
della personalità
Sviluppare le capacità di
raggruppamento, di ordinamento, di quantificazione, di misurazione dei fenomeni e dei fatti della
realtà, di esplorazione, di
scoperta e di prima sistemazione delle conoscenze
sul mondo della realtà
naturale e artificiale.
44
Scuola primaria (S.P.) e scuola secondaria I grado (S.S.1°)
 Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per
ancorarvi i nuovi contenuti
 Esplicitare l’implicito (visioni, teorie e pratiche)
 Passare dalle categorie empiriche (quotidiane, culturali) a
quelle formali (critiche, semantiche e sintattiche della
comunità scientifica) (ordinare, interpretare e agire)
 Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
 Favorire l’esplorazione e la scoperta al fine
di promuovere la ricerca di nuove conoscenze
 Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
 Promuovere la consapevolezza del proprio
modo
di apprendere
 Realizzare percorsi in forma di laboratorio
 Promuovere processi formativi, adoperare il
sapere (le conoscenze) e il fare (abilità) come
occasioni per sviluppare armonicamente la
personalità, per consentire agli allievi di agire
in maniera matura e responsabile
 Mirare all’orientamento di ciascuno, favorire
l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo
fisico, psichico e intellettuale, metterlo nelle
condizioni di definire e conquistare la propria identità di
fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà
sociale, culturale e professionale
 Promuovere percorsi formativi facoltativi da offrire ai
preadolescenti per il migliore sviluppo possibile delle loro
capacità
 Promuovere lo sviluppo e l’acquisizione di linguaggi specifici
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo
grado
Curricolo verticale
di lingua italiana e matematica
(v. pagine seguenti)
45
ITALIANO
STRUMENTI
CULTURALI
COMPETENZE MINIME DA RAGGIUNGERE
Alla fine del primo
ciclo di istruzione,
Scuola secondaria I grado
grazie alla maturazione della propria
3^ classe
1° biennio
identità e delle competenze culturali,
il ragazzo deve:
Scuola primaria
2° biennio
1° biennio
Leggere integrando
informazioni fornite
da immagine, tabelle e didascalie
Leggere con
espressione
Leggere
silenziosamente, a
voce alta
Leggere
brevi testi
COMPRENDERE
Comprendere
MESSAGGI ORALI
ed interpretare
E VISIVI INTUENDONE, diversi tipologie
di testo riconoALMENO IN PRIMA
scendo le tesi
APPROSSIMAZIONE, GLI
esposte, gli
ASPETTI IMPLICITI
impliciti e le
presupposizioni
Comprendere ed
interpretare testi
letterari e non,
dimostrando
capacità di sintesi
Comprendere
diverse tipologie
di testo (espositivi,
informativi, regolativi, multimediali)
anche in rapporto
alla varietà
linguistica
(lingua nazionale,
formale ed informale, dialetto)
Comprendere
i vari tipi
di testo
(narrativo,
descrittivo,
poetico)
utilizzando
tecniche
adeguate
Comprendere
e individuare
in un testo le
idee essenziali
e superflue
PRODURRE
TESTI BREVI,
- Ascolto attivo di
testi orali complessi
(TG dei ragazzi)
- Avviarsi all’ascolto
critico di testi informativi, descrittivi e
argomentativi
- Prendere appunti
e riorganizzarli in
schemi, tabelle, testi
di sintesi e riutilizzarli oralmente
- Porsi in modo
attivo nell’ascolto:
cogliere le intenzioni comunicative
- Avviarsi all’ascolto critico di
testi narrativi e
descrittivi
Ascoltare
in modo
attivo:
- Formulare
ipotesi sul
titolo di un
testo
- Individuare
in un testo
ascoltato gli
elementi
essenziali
Ascoltare e
comprendere
messaggi.
Cogliere la
sequenza
temporale in
un semplice
testo orale e
tradurlo in
immagini
Leggere in
modo consapevole quotidiani,
periodici e riviste esprimendo
semplici giudizi
LEGGERE
CORRETTAMENTE
BEN
COSTRUITI
E ADATTI
ALLE
VARIE
SITUAZIONI
INTERATTIVE
A
S
C
O
L
T
A
R
E
Identificare e
confrontare in un
testo orale opinioni e punti di
vista diversi
(ascolto critico)
46
1^ classe
STRUMENTI
CULTURALI
Alla fine del primo
ciclo di istruzione,
grazie alla maturazione della propria
identità e delle
competenze culturali, il ragazzo deve:
MOSTRARE DI
CONOSCERE LA
FUNZIONE DELLE
SINGOLE PAROLE
E LA STRUTTURA
DELLA FRASE
SEMPLICE E
COMPLESSA
SERVIRISI
DEI PRINCIPALI
STRUMENTI DI
CONSULTAZIONE
(DIZIONARI,
GRAMMATICHE,…)
COMPETENZE MINIME DA RAGGIUNGERE
Scuola secondaria I grado
3 ^ classe
- Conoscere in
maniera sistematica la struttura
della frase complessa
(coordinazione e
subordinazione)
- Usare in maniera
consapevole, la
frase complessa
- essere consapevoli della continua
evoluzione della
lingua italiana in
base ai tempi ed
al contesto storicosociale, operando
confronti con testi
latini in volgare,
dialettali
Scuola primaria
1° biennio
- Acquisire una conoscenza sistematica
delle categorie morfo-sintattiche
- Approfondire le
conoscenze lessicali,
riconoscendo famiglie
di parole, campi
semantici e impieghi
figurati
- Usare consapevolmente e creativamente il lessico
- Strutturare la frase
semplice in funzione
dello scopo comunicativo
- Individuare corrispondenze tra
lingua italiana e
latina
Usare il
dizionario
ORIENTARSI
ENTRO I PRINCIPALI
GENERI LETTERARI
(FIABE, MITI, LEGGENDE,
POEMI, POESIA LIRICA
ED EPICA, TEATRO,
RACCONTI, ROMANZI,
RESOCONTI DI VIAGGIO,…)
COMINCIA A SVILUPPARE IL GUSTO
PER L’OPERA D’ARTE VERBALE (POESIA,
NARRATIVA,…)
47
2° biennio
Individuare in un
testo, attraverso
la riflessione linguistica,le fondamentali strutture
morfosintattiche
(le parti del discorso, funzioni
del soggetto, del
predicato e del
complemento… )
- Semantiche
(relazioni di significato)
- Fonologiche
Pause ed intonazione
Usare consapevolmente la punteggiare in funzione espressiva e
comunicativa
1° biennio
Comunicare
oralmente e
per iscritto
frasi rispettando persona, tempo,
modo nei
verbi e la
punteggiatura debole
- Acquisire il
concetto di
frase
semplice
- Sapersi
autocorreggere
1^ classe
Rispettare le
principali
convenzioni
ortografiche
(corrispondenza tra
fonema e
grafema,
raddoppiamento e
troncamento,
divisione in
sillabe)
- Usare la
punteggiatura forte
STRUMENTI
CULTURALI
Alla fine del
primo ciclo
di istruzione,
grazie alla
maturazione
della propria
identità e
delle competenze culturali, il ragazzo deve:
ESEGUIRE
SEMPLICI
EQUAZIONI
MENTALMENTE
PER ISCRITTO
E CON
STRUMENTI
DI CALCOLO
LEGGERE
DATI
RAPPRESENTATI
IN VARIO
MODO
CALCOLARE
PROBABILITÀ
MATEMATICA
COMPETENZE MINIME DA RAGGIUNGERE
Scuola secondaria I grado
Scuola primaria
3 º classe
Riconoscere i vari
insiemi numerici con
le loro proprietà
formali e di operare con essi
Utilizzare le lettere
come variabili per
rappresentare
grandezze qualsiasi
Risolvere semplici
equazioni, costruire
l'equazione di un
problema
Individuare descrivere e costruire
relazioni significative e riconoscere
analogie e differenze
Usare coordinate
cartesiane, diagrammi e tabelle
per rappresentare
relazioni e funzioni
1° biennio
Risolvere problemi
mediante l’uso delle
quattro operazioni
Elevare a potenza
numeri naturali
Ricercare multipli e
sottomultipli, divisori
comuni a due e più
numeri
Scomporre in fattori
primi un numero naturale
Leggere e scrivere
numeri naturali in base
dieci usando la notazione polinomiale
Riconoscere equazioni
equivalenti
Confrontare numeri
razionali
Eseguire operazioni
con i numeri razionali
ed eseguire problemi
con dati razionali
2° biennio
Sviluppare le
conoscenze
intuitive
Effettuare
procedimenti
logici
Usare gli algoritmi di
calcolo in situazioni
problematiche
Eseguire operazioni con
numeri interi e
decimali
1° biennio
Raggruppare
oggetti, contare,
eseguire addizioni, sottrazioni,
moltiplicazioni e
divisioni con
numeri interi
I classe
Raggruppare.
leggere e
scrivere i numeri
naturali
entro il venti
in ordine progressivo e
regressivo
Eseguire semplici calcoli
Costruire istogrammi e leggerli
Ricavare informazioni da raccolta
di dati e grafici
di varie fonti
Calcolare frequenze relative e
percentuali
Padroneggiare
il calcolo della
probabilità attraverso le figure
simboliche della
matematica
Identificare un problema affrontabile
con un'indagine statistica. Individuare la
popolazione, formulare un questionario.
Raccogliere i dati,
organizzare le informazioni in tabelle di
frequenza
Rappresentare graficamente le informazioni e interpretare i risultati.
Calcolare la media.
la mediana, la moda
Realizzare previsioni
di probabilità in
semplici contesti
Verificare.
attraverso
esempi pratici,
un'ipotesi
formulata
Raccogliere,
classificare
dati, rappresentarli in
tabelle partendo dall’analisi di situazioni problematiche complesse
Riconoscere se
una situazione
è certa o incerta
Raccogliere,
classificare
dati, rappresentarli in tabelle partendo
dall'analisi di
situazioni concrete
Sviluppare la
capacità di
raccogliere
dati e informazioni partendo da
situazioni
reali
48
MISURARE
GRANDEZZE
Effettuare e
stimare misure
in modo diretto
e indiretto
Effettuare e
stimare misure
di volume
e capacità
Esprimere le misure in unità misura
del sistema internazionale, utilizzando le potenze
del dieci e le
cifre significative
Effettuare misure
di lunghezze,
di superficie,
di ampiezza
angolare
e di tempo
Attuare semplici
conversioni tra
unità di misura
e un’altra
Distinguere in
situazioni diverse
misure lineari
di superficie
e di volume
Misurare grandezze con unità
di misura
arbitrarie
e convenzionali
Esprimere misure
utilizzando
multipli
e sottomultipli
Comprendere
il concetto
di perimetro
e di area
Osservare
oggetti
e individuare
grandezze
misurabili
Compiere
confronti
di grandezze
Lingua straniera
Leggere brevi testi e ricavarne informazioni specifiche.
Scrivere semplici messaggi e brevi testi, utilizzando le parole e le espressioni del repertorio orale.
Conoscere ed utilizzare frasi per comunicare in contesti conosciuti e per stabilire rapporti interpersonali positivi.
Interagire in situazioni di dialogo, riutilizzando parole ed espressioni in modo pertinente.
Avviarsi alla comprensione di altre culture e di altri popoli.
Arricchire lo sviluppo cognitivo attraverso un altro strumento di organizzazione delle conoscenze.
Comunicare con altri, attraverso una lingua diversa dalla propria.
Scienze
Formare abilità per interpretare criticamente la realtà e intervenire consapevolmente
su di essa.
Acquisire conoscenze e abilità per comprendere e rapportarsi con il mondo per riconoscere il ruolo delle scienze nella vita di ogni giorno e nella società, quali ne siano le
potenzialità e i limiti.
Storia
Acquisire consapevolezza che lo studio della storia non può prescindere dall’analisi
dello spazio geografico e della situazione socio-culturale.
Costruire la propria identità culturale come presa di coscienza della realtà in cui vive.
Comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca storica e delle categorie di interpretazione storica.
Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare.
Costruire atteggiamenti e strumenti conoscitivi essenziali per la comprensione dei
fenomeni storici e sociali.
Geografia
Orientarsi e collocarsi nello spazio vissuto dagli uomini utilizzando le conoscenze e gli
strumenti concettuali e metodologici necessari per la comprensione dell’interazione
uomo-ambiente.
Analizzare mediante osservazione diretta/indiretta un territorio (del proprio Comune,
della propria Regione, dell’Italia, dell’Europa) per conoscere e comprendere la sua organizzazione, individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente nel tempo.
Tecnologia
Rendere l’alunno consapevole di quanto è complesso il mondo in cui vive e comprendere come ogni singolo oggetto utilizzato quotidianamente è il frutto di tecniche acquisite dall’uomo nel corso dei millenni.
49
Osservare, descrivere e rappresentare un materiale e risalire alla materia.
Osservare, riconoscere e descrivere alcune macchine utilizzate in uso quotidiano.
Acquisire consapevolezza dell’uso delle fonti energetiche di ieri, oggi, domani.
Arte e immagine
Sviluppare capacità di realizzazione e di organizzazione personale per le conoscenze
di tecniche pittoriche.
Acquisire la conoscenza attraverso sistematici momenti di riflessione delle strutture
del linguaggio visuale: linea, colore, luce e composizione.
Saper decodificare un’opera d’arte e individuare la sua collocazione storica e artistica.
Acquisire nel linguaggio verbale la terminologia appropriata e specifica della
disciplina.
Musica
Acquisire e comprendere in modo personalizzato il linguaggio musicale, attraverso l’uso della simbologia e della terminologia e usarlo in modo autonomo nella pratica con
gli strumenti musicali a disposizione e nel canto (monofonico e polifonico).
Avvicinare i discenti all’espressività della musica ed addentrarli nel mondo
dell’armonia.
Scienze motorie e sportive
Sviluppare coerenti comportamenti relazionali in esperienze di gioco e di avviamento
sportivo
Collegare la motricità all’acquisizione di abilità relative alla comunicazione gestuale,
mimica, alla drammatizzazione, al rapporto tra movimento e musica, per il miglioramento della sensibilità espressiva ed estetica
Cittadinanza e costituzione
Ed. cittadinanza: conoscere e comprendere regole e forme della convivenza democratica e dell’organizzazione sociale, anche in rapporto a culture diverse.
Conoscere i principi fondamentali del nostro Stato e delle forme di organizzazione ed
amministrazione del territorio mondiale.
Ed. stradale: acquisire le conoscenze di base per vivere in maniera sicura e consapevole l’ambiente-strada.
Ed. ambientale: interiorizzare i valori del territorio, siano essi naturali o prodotti
dall’uomo, in un’ottica d’interdipendenza uomo–natura.
Ed. salute: attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della salute nel suo
complesso, nelle diverse situazioni di vita.
Ed. alimentare: prendere coscienza della necessità di un’alimentazione equilibrata ed
adatta alla crescita.
Ed. affettività: acquisire consapevolezza della globalità del sé, degli altri e delle relazioni tra essi.
Religione
Comprendere i principi del cattolicesimo e i loro significati religiosi e culturali.
Acquisire un’adeguata conoscenza delle fonti dei contenuti e della storia della fede
cristiana con confronti con altre religioni.
50
PERCORSI PER ALUNNI CON DIVERSE ABILITÀ
Per l’anno scolastico 2012/13, sono presenti, nell’Istituto
Comprensivo di Roccadaspide, dodici alunni con diverse abilità. L’attività di sostegno vede coinvolti quattro docenti specializzati, contitolari delle classi, i quali, insieme agli insegnanti
curriculari, cercheranno di favorire la reale integrazione degli
alunni con diverse abilità non solo nella scuola, ma nell’intera
società di cui fanno parte attraverso la costruzione di un percorso formativo e didattico “su misura”, che superi la didattica
centrata sul deficit e tenga conto dei loro reali bisogni, al fine di sviluppare al meglio
le proprie potenzialità. L’integrazione va rapportata alle potenzialità del soggetto ed
ai suoi ritmi di crescita, nonché agli obiettivi, stabiliti di comune accordo tra scuola,
famiglia e operatori dei servizi territoriali. L’alunno con diverse abilità dà l’opportunità alla scuola di verificare le proprie capacità di porsi effettivamente al servizio dello
sviluppo e maturazione di ogni persona a partire dai soggetti più deboli. Tutta la comunità educativa si fa carico della sua integrazione, secondo un criterio di flessibilità
che, fatto salvi alcuni fondamentali punti di riferimento, utilizza tutte le risorse offerte dall’ambiente scolastico, in modo mirato al piano educativo personalizzato.
Questi allievi necessitano di:
 autostima e rispetto reciproco;
 sviluppo d’abilità metacognitive (strategie che facilitano i processi d’apprendimento) e metaemozionali (componenti emotive e relazionali rapportate all’immagine di
sé come persona che apprende), per iniziare a prendere consapevolezza
del proprio sé e del proprio agire in relazione al mondo circostante;
 capacità di partecipare in maniera più attiva alla vita scolastica;
 capacità di lavorare in gruppo;
 capacità di comunicare attraverso linguaggi diversi;
 un percorso atto a superare difficoltà personali ed ostacoli presenti nell’ambiente.
La scuola individuerà le difficoltà d’apprendimento e di relazione attraverso appositi
strumenti d’osservazione e rilevazione, promuoverà la loro integrazione e favorirà,
mediante progetti in sintonia con le linee generali del P.O.F., la realizzazione di un
percorso che miri all’eguaglianza valorizzando le diversità.
PIANI EDUCATIVI PERSONALIZZATI
Il PEI (Piano Educativo Personalizzato) è il documento nel quale vengono descritti gli
interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l’alunno con diverse abilità . La strutturazione del PEI è complessa e si configura come mappa ragionata di tutti
i progetti di intervento didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione, di integrazione finalizzata tra scuola ed extrascuola.
Si verificherà il PEI con cadenza quadrimestrale.
Il PEI sarà redatto congiuntamente dagli operatori della ASL, compresi gli operatori
addetti all’assistenza, dagli insegnanti curriculari e di sostegno e, qualora presente,
dall’operatore psicopedagogico, con la collaborazione della famiglia.
Sarà costruito dunque da tutti coloro che in modi, livelli e contesti diversi operano
per quel determinato soggetto in situazione di handicap e non esclusivamente delegabile all’insegnante di sostegno.
La stesura del documento sarà dunque il risultato di un’azione congiunta che acquisisce il carattere di progetto unitario e integrato di una pluralità di interventi espressi
da più persone concordi sia sull’obiettivo da raggiungere sia sulle procedure, sui tempi
e sulle modalità degli interventi e delle verifiche.
51
Per realizzare tutto ciò verranno organizzati incontri mirati alla stesura del PEI a cui
parteciperanno i docenti specializzati di sostegno, i docenti curriculari, gli operatori
della ASL e gli eventuali operatori psicopedagogici.
Si tratta di costruire un percorso personalizzato che non è una diversa direzione d’apprendimento rispetto alla classe, ma solo una strada più adatta alle potenzialità
dell’alunno.
Si opererà adottando i seguenti criteri:
 creare un clima relazionale di sostegno sociale ed emotivo in cui tutti gli alunni
siano individualmente stimati e rispettati;
 evitare qualsiasi forma di isolamento favorendo l’inserimento in piccoli ;
 gruppi in cui l’allievo possa assumere un ruolo organizzativo;
 creare per gli alunni opportunità di perseguire obiettivi di apprendimento personalmente significativi;
 creare reti di sostegno e di amicizia nella classe, apprendimento cooperativo e
tutoring;
 migliorare la capacità di osservazione, attenzione e
memoria;
 stimolare e promuovere le potenzialità del soggetto,
dandogli fiducia, suscitando il desiderio di fare, migliorando alcuni processi mentali che sono alla base
di ogni ragionamento;
 favorire l’espressione attraverso la manipolazione;
 stimolare la partecipazione ad attività laboratoriali;
 favorire l’alunno a raggiungere un buon livello di autonomia, funzionale ad una crescita sia cognitiva sia sociale;
 promuovere la partecipazione ad escursioni e visite guidate;
 incontrare periodicamente le famiglie per favorire integrazione e formazione;
 collaborare con i centri riabilitativi territoriali per lo scambio e l’integrazione
delle diverse esperienze.
INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI : CONFRONTO E SCAMBIO
La scuola è oggi sempre più aperta a inserimenti di alunni stranieri per una comunità di apprendimento globale. Deve, quindi, ridefinire i con-
tenuti e i saperi in una prospettiva interculturale.
L’integrazione degli alunni con cittadinanza non
italiana deve partire dall’acquisizione delle capacità di capire ed essere capiti e dalla padronanza
efficace e approfondita dell’italiano come seconda
lingua. Responsabilità, autonomia, attenzione, motivazione, identità, patto sociale, sono le
condizioni necessarie per avviare un dialogo reciproco per una convivenza democratica, sociale, affettiva, culturale.
· Conoscere e interagire con le diversità, scoprire nella diversità ricchezze e risorse.
· Riflettere sulla relatività del concetto di “proprio” e “altrui”
· Prendere coscienza di come aspetti di diverse culture si intrecciano e si influenz
no tra loro.
· La lingua italiana per comunicare e per studiare : attività di semplificazione/
facilitazione.
52
PERCORSI INTEGRATIVI ED AGGIUNTIVI
Lo studio delle diverse discipline scolastiche e delle 6 educazioni sarà, all’interno del
normale orario d’insegnamento, integrato come di seguito riportato
1. Percorsi integrativi (obbligatori per tutte
le classi)
Continuità
Accoglienza-Buona pratica
Orientamento
Educazione alla lettura – giornata della lettura
(giugno)
Educazione ambientale
Educazione alla legalità
Educazione alla salute
Recupero, consolidamento, potenziamento delle diverse U.A.
Giornata della shoah (27 gennaio), giornata del ricordo (10 febbraio), festa della
liberazione (25 aprile), festa del lavoro (1 maggio), festa della Repubblica (2 giugno)
Lingua Inglese (S.I.-bambini 5 anni)
Continuità educativa e didattica (S.I.-bambini 5 anni con alunni classe prima S.P.)
2. Percorsi integrativi (facoltativi)
“Cancro io ti boccio”
“Primo soccorso”
“Educazione alla natura” proposto dal settore Tecnico Amministrativo provinciale
foreste di Salerno
3. Percorsi aggiuntivi in orario extrascolastico su richiesta scritta degli alunni
Giochi sportivi studenteschi e partecipazione
alle manifestazioni sportive del territorio
(S.S.1°) Sport a scuola (S.I.-bambini 5 anni)
Laboratorio d’arte (S.S.1°)
Laboratorio musicale (S.S.1°)
Laboratorio teatrale (S.S.1°e S.P.)
Laboratorio d’informatica (S.S.1°, S.P., S. I.)
Laboratorio di cucina (S.S.1^)
Laboratorio di disegno tecnico e prospettiva
(classi III della S.S.1°)
Attività di recupero e potenziamento
(capacità linguistiche, logico-matematiche
e lingua francese)
Progetto recita (S.I.- bambini 5 anni)
53
4. Percorsi interistituzionali nazionali e territoriali
(in rete con le altre istituzioni scolastiche del Comune di Roccadaspide)
VALUTAZIONE ESTERNA a cura dell’ INVALSI
INVALSI
POTENZIAMENTO L2
(speaker di lingua inglese)
“EDUCAZIONE AMBIENTALE” Tutela del territorio
“EDUCAZIONE STRADALE” (con l’ausilio dei Vigili
urbani del comune di Roccadaspide)
“IL PATENTINO A SCUOLA” corso di formazione di 12 h +8 per gli
alunni quattordicenni in collaborazione con l’autoscuola Bellissimo di
Roccadaspide.
PROGETTO “CONTINUITÀ” con le scuole dell’infanzia e
con le scuole primarie del comune di Roccadaspide e con
l’I.T.I.S. e le altre scuole secondarie di secondo grado del
territorio
ORIENTAMENTO SCOLASTICO per tutti gli alunni ed in
modo particolare con quelli di classe terza della scuola
secondaria 1^
@SCUOLA
Il giornale con gli studenti
GIORNALINO ON LINE “Repubblica@SCUOLA” per gli alunni delle classi della scuola
secondaria di 1° in collaborazione con il quotidiano “ La Repubblica”.
Il Polo Qualità di Napoli dell’Ufficio Scolastico Regionale
della Campania istituito con D.M. 230 del 17/10/2000, promuove e sostiene processi di innovazione e sperimentazione volti
ad aprire prospettive per un miglioramento dell’offerta formativa attraverso gli interventi metodici di confronto dei processi
di Progettazione/Programmazione, erogazione e valutazione
delle attività della scuola.
54
PROGETTO QUALITÀ E MERITO
Prosecuzione Percorso Matematica e Italiano
per gli alunni della S.S. 1°
delle classi IIIB e IIIC
(periodo ottobre 2012 – giugno 2013)
PROGETTI AREE A RISCHIO E A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO
per gli alunni della S.I., S.P., e S. S.1°
Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a
rischio, a forte processo immigratorio e contro
l’emarginazione scolastica.
PROGETTI PON - FESR
Bando 7848 FESR II (E 1) Realizzazione di ambienti dedicati per facilitare e
promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l'arricchimento delle
dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti
Bando 7667 FESR II (C) Incrementare la qualità
delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e
la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le
strutture per garantire la partecipazione delle
persone diversamente abili
C 1 Interventi per il risparmio energetico.
Bando 10621- 05/07/2012 - FESR (Laboratori ed
agenda digitale)
Obiettivo A “Promuovere e sviluppare la Società dell'informazione e della conoscenza nel sistema scolastico”
Azione1 Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali
per le scuole del primo ciclo
55
Schema guida per l’elaborazione
dei progetti aggiuntivi da realizzare in orario extrascolastico
Ogni docente, o gruppo di docenti, sarà libero di proporre o meno una progettazione
da realizzare in orario aggiuntivo scegliendo (tra le tematiche proposte) sulla base
delle proprie competenze e del numero delle adesioni.
Non saranno attivati progetti con un numero di alunni inferiore a 15.
Ogni docente, o gruppi di docenti, per l’ elaborazione di ogni specifico progetto
aggiuntivo dovrà tener presente il seguente schema:
Titolo del progetto …………………………….
Referente ……………………………………………………..
Profilo dei docenti che intendono realizzare il progetto
 dati anagrafici;
 competenze specifiche possedute inerenti al progetto;
 attività o esperienze già realizzate precedentemente.
Articolazione del progetto




soggetti coinvolti;
articolazione (in moduli) delle attività;
fasi operative previste;
modalità gestione.
T
GE
O
PR
TO
Risultati attesi
 capacità, competenze ed esperienze che si vogliono far raggiungere ai parteci-
panti;
 metodologie che s’intendono utilizzare per la realizzazione del progetto;
 strumenti che s’intendono proporre per il monitoraggio nella fase iniziale e fina-
le (da allegare alla presentazione del progetto).
Risultati conseguiti relativi (da allegare a conclusione del progetto)





alle finalità previste;
alla eventuale ricaduta dell’esperienza proposta;
all’interesse suscitato;
alle osservazioni e proposte per il futuro;
al grado di soddisfazione degli alunni e dei genitori.
Preventivo costi
 per il personale da impegnare;
 per eventuali acquisti da effettuare.
56
PROGETTAZIONE PERCORSI INTEGRATIVI OBBLIGATORI
1. CONTINUITÀ EDUCATIVA
Progettazione/realizzazione
di interventi mirati a
Consentire un passaggio
graduale e armonico fra
i diversi ordini di scuola
Favorire un positivo
inserimento nella nuova
realtà scolastica
Valorizzare
le risorse
del territorio
Ciò viene attuato tramite
Forme di incontro tra insegnanti dei diversi ordini di scuola
Opportuni interventi che coinvolgano alunni di classi contigue
Incontri fra docenti e famiglie
PER
P
E
R
P
E
R
Realizzazione
del progetto per le
“classi ponte”.
Partecipazione
ad iniziative comuni.
Visite degli alunni
nei nuovi ambienti
scolastici.
Presentazione degli alunni da parte dei
docenti di sc. dell’infanzia e primaria.
Passaggio del fascicolo degli alunni
(sc. dell’infanzia a S.P.).
Passaggio del fascicolo (S. P. a S.S. 1°)
Definizione dei criteri per la formazione delle classi.
Confronto sulla programmazione degli
anni “ponte”.
Progettazione comune di interventi
didattici nelle singole scuole.
Elaborazione progetto per tutti gli
alunni delle “classi ponte”.
Preparazione dell’accoglienza e
dell’inserimento degli alunni nella S.P.
e secondaria 1°.
Predisposizione di interventi per l’inserimento degli alunni portatori di handicap, extracomunitari e in difficoltà.
57
Presentazione
della nuova realtà
scolastica,
dal punto di vista
educativo, didattico,
Organizzativo.
Per la realizzazione di
iniziative didattiche
ed educative
2. PERCORSO INTEGRATIVO: BUONE PRATICHE ED ACCOGLIENZA
Fasi operative
Obiettivi
Realizzare forme di orientamento
per rispondere ai reali bisogni formativi degli alunni:
Orientamento scolastico.
Orientamento psicologico.
Orientamento curricolare.
“Accoglienza”
Sentirsi parte di un gruppo.
Accrescere la stima di sé e degli
altri.
Prendere coscienza delle proprie
emozioni.
STAR BENE CON SÈ
E CON GLI ALTRI
Metodologia
Attività ludiche finalizzate al raggiungimento di abilità, conoscenze
e competenze specifiche.
Esplorazione della realtà mediante
esperienze dirette e indirette.
Lezioni frontali.
Discussioni.
Compilazione di schede.
Accoglienza:
allestimento atrio per la festa di benvenuto
con festoni, palloncini e bandierine.
Scuola dell’Infanzia e Scuola primaria
Discorso di apertura del nuovo anno scolastico
e presentazione dei nuovi alunni e dei nuovi
insegnanti da parte del D.S.
Giochi di gruppo e girotondi per le
presentazioni.
Ascolto di audiocassette e visione di
Videocassette.
Visita della scuola con gli insegnanti di sezione/classe.
Saluti del Sindaco e dell’assessore alla P.I.
Scuola secondaria di 1°
Accoglienza dei ragazzi delle classi prime
da parte dei ragazzi delle classi terze.
Presentazione della scuola con il relativo
regolamento .
Presentazione del giornalino.
Saluti del Sindaco e dell’assessore alla P.I.
Augurio del D.S. ad alunni e docenti per il nuovo anno scolastico.
Climi di classe:
discussione sulla funzione di un sistema di
regole.
Formulazione di regole di classe.
Tecniche e metodi di studio:
compilazione di schede di autovalutazione.
Accertamento delle competenze in ingresso:
Somministrazione agli alunni di schede nei vari
settori disciplinari.
Valutazione delle schede da parte dei docenti.
Verifiche
In itinere e finali.
58
3. PERCORSO INTEGRATIVO: LETTURA
Obiettivi
Contenuti e attività
Sviluppare la capacità di attenzione
e di ascolto.
Sviluppare la capacità di esprimersi
e raccontare.
Sviluppare la capacità di esprimere
con il corpo, personaggi e situazioni
del libro ascoltato o letto
e di storie inventate.
Sviluppare la capacità di utilizzare le
informazioni del testo per arricchire
il proprio mondo di esperienze e
conoscenze.
Conversazioni sui libri.
Letture individuali e/o collettive .
Organizzazione della giornata
della lettura.
Interpretazione del testo attraverso
vari linguaggi.
Confronti tra libri letti distinguendo
i vari stili.
Costruzione di libri su storie inventate
con l’utilizzo di più tecniche.
LETTURA
Verifiche
Metodologia
Metodologia della ricerca/azione.
Predisposizione di uno
spazio specifico
per descolarizzare
la lettura.
Organizzazione dello
“scaffale” e relativa
catalogazione.
Incontro con un autore
da realizzare in continuità scuola primaria
e secondaria di 1°.
Strumenti
Conversazioni.
Interviste.
Letture di riviste e
Quotidiani.
Film.
Videocassette.
Materiali multimediali.
Costruzione di giornalini
cartacei o
di giornali on-line.
59
Saranno proposte secondo
modalità di lavoro diverse
(a gruppi, collettive, individuali) attraverso letture,
domande a risposte
chiuse/aperte, vero/falso.
Incontri di gruppi di alunni,
per scambi di esperienze,
con alunni di altri ordini
di scuola.
4. PERCORSO INTEGRATIVO: ORIENTAMENTO
Obiettivi
Contenuti e attività
Conoscere se stessi e la propria personalità
Comprendere , analizzare e valutare le
proprie esperienze scolastiche e di vita
Conoscere la realtà di appartenenza
Conoscere in modo critico
la realtà socio economica
Sviluppare la capacità di esprimere
esperienze del mondo e di sé
Conoscere le proprie capacità e attitudini
Operare una scelta di vita autonoma
Esperienze di vita: il Cilento Parco Nazionale del Cilento.
Ambiente (fisico,
geografico, economico).
Linguaggio e territorio.
ORIENTAMENTO
Dai sei ai
quattordici anni
Verifiche
Metodologia
Discussioni libere e guidate.
Lavori di gruppo.
Socializzazione delle
esperienze didattiche
e non.
Atteggiamento problematico
in ordine ad ogni tipo
di situazione.
Strumenti
Libri di testo e non.
Giornali, radio, TV.
Biblioteca.
Visite guidate sul
Territorio.
Questionari specifici.
Relazioni sui livelli di
conoscenza dei problemi.
Autovalutazioni e
valutazione della realtà
circostante per operare
una scelta.
Il percorso sarà integrato, per le classi III S.S. 1°,
da specifiche attività tendenti a far conoscere le capacità
e le competenze maturate da ogni alunno
e le proposte formative degli istituti superiori
per una scelta personalizzata ed adeguata.
60
5. PERCORSO INTEGRATIVO: RECUPERO E POTENZIAMENTO
Italiano - matematica
Obiettivi
Conoscere le tecniche operative
in N.Q. e R.
Conoscere, disegnare ed individuare gli
elementi delle figure geometriche.
Saper descrivere le informazioni ricavabili da
grafici, tabelle, simboli e schemi adatti.
Saper scrivere con maggior
sicurezza ortografica.
Saper riferire, produrre testi legati
all’esperienza personale.
Esprimere riflessioni personali
con linguaggio appropriato.
Contenuti e attività
Operazioni in N.Q. e R.
Le figure geometriche.
Esercizi ortografici e morfologici.
Guida all’uso del vocabolario.
Conversazioni stimolate.
Confronti di situazioni analoghe
in contesti diversi.
RECUPERO E
POTENZIAMENTO
Metodologia
Interventi individualizzati:
controllo delle esercitazioni,
spiegazioni supplementari
nell’esecuzione e
nella correzione.
Esercizi graduati
nelle difficoltà.
Sollecitazioni a proporre
argomenti e spunti
su cui lavorare.
Verifiche
Utilizzo di materiale
didattico: modelli,
grafici, illustrazioni,
cartine, riviste,
schede preparate,
cassette.
61
Scheda iniziale e finale.
Verifica in itinere con
correzioni individuali,
collettive, alla lavagna,
per iscritto.
COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE
Il coinvolgimento dei genitori verrà attuato nei seguenti modi:
- colloqui individuali con gli
insegnanti;
- partecipazione agli organi
collegiali attraverso i rappresentanti
eletti;
- incontri periodici stabiliti dal
Collegio dei Docenti;
- incontri scuola – famiglia
sull’organizzazione, andamento
scolastico e valutazione in itinere e
quadrimestrale;
 puntuale e corretto utilizzo del
libretto delle giustificazioni e del diario;
 possibilità di esprimersi attraverso il questionario di fine anno.
Nel corso dell’anno scolastico, le famiglie
saranno chiamate ad effettuare scelte tra le
offerte extracurricolari facoltative proposte
dal Collegio dei Docenti.
A fine anno scolastico verranno invitate ad
esprimere il proprio parere in ordine alle
iniziative intraprese dalla scuola, agli esiti
conseguiti, ad eventuali suggerimenti
correttivi.
62
VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, che si propongono di
seguito, saranno effettuati prevedendo un chiaro collegamento
con gli obiettivi dei piani personalizzati e facendo in modo che
siano funzionali al completamento delle attività svolte.
Essi avranno i seguenti obiettivi:
- conoscenza e rispetto del patrimonio ambientale e culturale;
- sviluppo della socializzazione;
- sviluppo della capacità d’orientamento professionale.
La metodologia prevede:
- lavoro di preparazione, con spiegazioni e ricerche;
- svolgimento della visita guidata,
- rielaborazione conclusiva scritta ed orale, utilizzando anche schede che valutino il
risultato culturale ed organizzativo.
Con gli itinerari saranno sviluppate le seguenti tematiche:
naturalistiche; storico – artistiche; socio – ambientali; tecnico – scientifiche
Dette attività consisteranno in:
viaggi d’istruzione di uno o più giorni, per tutte le classi da effettuare nelle
stesse date
visite guidate a località culturali ed artistiche della durata di un giorno;
visite territoriali a laboratori artigianali, ad aziende agricole ed industriali operanti
nel nostro territorio della durata di una mattinata o di un pomeriggio
Uscite che si renderanno necessarie durante il percorso didattico-educativo
Viaggi d’istruzione interculturali:
Tali viaggi saranno realizzati nell’ambito delle seguenti
regioni d’Italia: TOSCANA, SICILIA, SARDEGNA, PUGLIA,
UMBRIA
Visite
A titolo orientativo vengono indicate le seguenti
mete:
(le scelte saranno meglio definite in sede di
consiglio di classe/interclasse/intersezione):
Uscite di 1 giorno
Scuola secondaria 1°
Napoli– Solfatara-Capodimonte
Napoli—Teatro S.Carlo/S. Gregorio Armeno/Osservatorio vulcanologico
Roma – Vaticano
Pompei, Osservatorio vesuviano
Padula
Sorrento
63
Scuola dell’Infanzia ( S.I.- bambini 5 anni)
Fattoria didattica “Le Parisienne” - Montecorvino Pugliano
Fattoria didattica “Il Fontanone” – San Cipriano Vicentino
Scuola primaria
Grotte di Castelcivita
Torre del Greco (lavorazione corallo)
Napoli, Teatro San Carlo
Roma
Fasano – Alberobello—Ostuni
Paestum
Pompei
Palinuro
Fattorie didattiche (Montecorvino P.)
Amalfi, Vietri, Cava dei Tirreni
Salerno- teatro
Persano - Oasi
Caserta
Padula – Certosa
e grotte
Museo Vivo del
mare - Pioppi
Felitto
Capaccio
Monteforte
Roscigno
Contursi
Viaggio di 5 giorni (classi I, II e III S.S.1°) : Toscana
Per gli alunni con diverse abilità è preferibile
accompagnatori, dell’insegnante di sostegno.
la presenza, tra i docenti
A conclusione di tali esperienze gli insegnanti
promotori ed accompagnatori segnaleranno,
con una relazione, gli aspetti positivi e negativi
da tenere presenti nell’organizzazione delle
iniziative future.
64
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E
AGGIORNAMENTO
Premessa
Il collegio dei docenti, consapevole di essere
chiamato a rispondere alle esigenze
formative sempre più ampie e pressanti
degli alunni di oggi e cosciente della
velocità con cui avvengono le innovazioni e i
cambiamenti culturali e sociali, ha deciso di
dare spazio ed importanza al confronto e
allo scambio culturale e professionale di ogni docente. La ricchezza e i benefici dello
scambio, a livello formativo e operativo, diventano i termini di riferimento di una
scuola che vuole crescere e garantire uno sviluppo armonico e integrale di ogni singolo
alunno. Saranno, pertanto, attivati, nel corso del c.a.s., i seguenti corsi:
Per i docenti
FORMAZIONE SULLA MULTIMEDIALITÀ (LIM)
per tutti i docenti con certificazione
riconosciuta da agenzia esterna
AGGIORNAMENTO ESTERNO (presso enti ed
istituzioni riconosciute) cinque
giorni di permesso nell’a.s., su richiesta dei
docenti interessati
AGGIORNAMENTO sulle Nuove Indicazioni per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia
e per il 1° ciclo d’istruzione emanate dal MIUR
Per il personale ATA
FORMAZIONE SUL DISBRIGO DI PRATICHE
COMPLESSE o su novità legislative che
dovessero emergere nel corso del c.a.s.
FORMAZIONE SULLA SICUREZZA
eventuale
aggiornamento del personale già formato,
eventuale formazione per nuovi arrivati
FORMAZIONE PRONTO SOCCORSO E DISABILI
per i collaboratori scolastici.
65
M
O
D
E
L
L
O
O
R
G
A
N
I
Z
Z
A
T
I
V
O
Il m
iglioraiuta
investii mgiovani
La scuola
ento?
se riesce a insegnare loro
Probabiillmsenso
ente l’critico.
educazione
Evandro Agazzi
Piero Angela
L'Istituto comprensivo nell'anno scolastico 2012/2013
presenta la seguente consistenza numerica:
DATI RELATIVI AGLI ALUNNI ISCRITTI
SCUOLA DELL’INFANZIA
Roccadaspide
1a sezione
23
2a sezione
30
3a sezione
29
Serra
21
Fonte
1a sezione
16
2a sezione
13
Doglie
1a sezione
18
2a sezione
17
Totale
167
SCUOLA PRIMARIA
Roccadaspide
Serra
152
36
Fonte
71
Tempalta
49
Totale
SCUOLA
SECONDARIA 1°
"D. Alighieri”
Roccadaspide
Roccadaspide
II A
16
Corso B
68
Corso C
68
Corso D
65
308
Totale alunni I.C. Roccadaspide 692
69
Totale
217
CRITERI PER AFFIDAMENTO CLASSI AI DOCENTI
a.s. 2012/13
PRINCIPIO GENERALE DA REALIZZARE:
ottimizzare al massimo le risorse professionali esistenti
ASSEGNAZIONE DELLE CLASSI IN BASE A:
Continuità educativa e didattica per i docenti già in servizio su classi iniziali
o intermedie.
Competenze possedute ed anzianità di servizio per i docenti di nuova assegnazione
alla I.S.
Desiderato degli stessi solo ove possibile.
ASSEGNAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI AGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO
SULLA BASE DEI SEGUENTI CRITERI:
Situazione educativo-didattica e clinica degli alunni diversamente abili.
Competenze ed impegno già manifestato dai docenti in servizio.
Desiderato degli stessi, solo ove possibile.
FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME DELLA S.S. 1°
PRINCIPI GENERALI DA REALIZZARE:
Classi omogenee per numero, eterogenee per capacità e competenze.
Desiderato delle famiglie se non viene travolto il principio generale da realizzare.
Affidamento del lavoro pratico di formazione delle classi al gruppo di lavoro.
FORMAZIONE DELLE SEZIONI DELLA S.I.
Iscrizioni avvenute entro il termine ultimo stabilito dalle disposizioni ministeriali
Motivate richieste dei genitori
Sezioni eterogenee per capacità e condizioni sociali
Nell’Istituto, nell’ a. s. 2012/13, in base alla consistenza dell’organico sono stati
assegnati i docenti alle classi ed ai plessi come di seguito evidenziato:
70
ORGANICO SCUOLA DELL’INFANZIA E ASSEGNAZIONE SEZIONI
ROCCADASPIDE
Vecchione Marisa
Maiale Teresa
Spano’ Rossella
Mauro Antonietta
Iuliano Michelina
Prinzo Maria Pina
Cornetta Antonietta
DOGLIE
Zaia Antanella
Fauceglia Lucidina
Tesauro Fortunata
Doto Giovanna
Cornetta Antonietta
Capozzolo Giovanna
Cuozzo Grazia
I sez.
II sez.
Peduto Patria
Paparo Rosa
II sez.
III sez.
Angrisani Rosalba
RELIG.
RELIG.
Di Dio Carmelina
Cupo Raffaella
I sez.
FONTE
I sez.
SERRA
II sez.
Capo Marilena
SOSTEGNO
Cornetta Antonietta
RELIG.
RELIG.
ORGANICO SCUOLA PRIMARIA ED ASSEGNAZIONE CLASSI
ROCCADASPIDE
Docenti
(ore
Confrontali) temp.
Discipline
Classi
Chiacchiaro
Annamaria
Ital., Matem., Musica, Arte e I.,
Mot., Ed. alimentare
IA
21h
1h
Suriano Elena
Ital., Matem., Musica, Arte e I.,
Mot. ,Ed. alimentare
IB
21 h
1h
Sabetta Giuseppina
Ital. ,Matem., Musica, Arte e I.,
Ed. Alimentare, Scienze
II A
21 h
Peduto Cosma
Ital. Matem. Musica, Arte e I.,
Ed. Alimentare, Mot., Scienze
III A
21 h
D’Andrea Rosaria
Ital. Matem. Musica, Arte e I.,
Ed. Alimentare, Mot., Scienze
III B
21 h
Iuliano Anna
Ital. Matem. Musica, Arte e I.,
Ed. Alimentare, Mot., Scienze
IV A
21 h
Pipolo Giuseppina
Ital. Matem. Musica, Arte e I.,
Ed. Alimentare, Inform., Scienze
IV B
21 h
Marciano Rosalba
Ital., Arte e I., Mot.,
Ed. Alimentare
V A, V B
VB
21 h
Matem., Scienze, Musica
Ed. Alimentare
V A, V B
VA
21 h
Storia, Geogr., Scienze
Storia, Geogr.
I A, I B
IV A, IV B
20 h
Storia, Geogr., Mot.
Storia, Geogr
II A
III A, III B
21 h
Sostegno
IV B III B
22
Scovotto Angela
Inglese
Vicidomine Maria
Religione
D’Auria F. Paola
Religione
I, II, III, IV, V A
I, III, IV, V B
I A, I B,
IV A, IV B, II A
V A, V B
III A, III B
Graziuso Rosita
Gorrasi Flavia
Lombardi Filomena
Gorrasi Giovambattista
71
22
14
4
1h
1h
1h
1h
1h
1h
1h
2h
1h
ORGANICO SCUOLA PRIMARIA ED ASSEGNAZIONE CLASSI
SERRA
Docenti
Tabano Luigia
Chiacchiaro
Antonella
Tabano Maddalena
Doto Assunta
Petrone Assunta
Mucciolo Loredana
Angrisani Rosalba
Discipline
Classi
(ore
frontali)
Contemp.
20h
2h
21 h
1h
17h
4
1h
Ital. St. Geog. Arte e I.
IV / V
Scienze, Inglese, Mot., Musica
Ital. Arte e I. Matem., Scienze ,
II
Mot., Mus., Inform.
Ital. St. Geog. Arte e I., Sc., Mot., Mus.,
I / III
St., Geogr.
II
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
I
Scienze
V
Inglese
I / III
Inglese
II
Matem., Inform.
IV / V
Sostegno
II
Religione
I / III, II, IV / V
19h
2h
3h
2h
7h
11h
6h
1h
FONTE
Latempa Franco
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem.
I
22 h
Gatto M. Grazia
Gatto Michelina
II
II
22 h
21h
Muoio Marina
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
III
21 h
1h
Iuliano Mariagrazia
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
IV
21 h
1h
Inglese
Scienze Tecnologia
Ed. Mot
Musica
Religione
I, II, III, IV, V
I, II, III, IV, V
I, II, III, IV, V
I, II, III, IV, V
I, II, III, IV, V
12 h
10 h
Musto Giuseppina
Doto Assunta
D’Auria F. Paola
1h
10 h
10 h
TEMPALTA
Brenca Angela
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem.
I e III
20h
2h
Peduto Angela
Fariello M. Beatrice
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
Ital. St. Geog. Arte e I.
Mus., Sc., Tecn., Mot.
Mus., Mot.
Ital. St. Geog. Arte e I. Matem
Scienze
Matem., Mus., Mot., Tecnol.
Scienze, Storia
St., Geo., Tecol.
IV
V
II / III
I
I
V
V
IV
I
21 h
13h
5
2
19h
2h
10h
4h
6h
1h
Inglese
I, II, III, IV, V
10 h
Ricco Sinforosa
Sostegno
I, IV
11h
D’Auria F. Paola
Religione
I, II / III, IV, V
8h
Doto Giovanna
Scorziello Paola
Celentano Barbara
72
2h
1h
2h
ORGANICO SCUOLA SECONDARIA DI 1° E ASSEGNAZIONE CLASSI
Docente
Materie
Classi
ore
III B
III D
corso B
9 ore
6 ore
3 ore
1
FRANCIONE Emanuela
Ital., st., geo
St., geo, appr. -Mensa
approfondimento
2
GINETTI Ione
Ital., st., geo
Ital., st., geo
II B
II C
9 ore
9 ore
3
GORRASI Giovanna
Italiano
Ital., st., geo
II A
IC
9 ore
9 ore
4
MARINO Paola
Italiano
Italiano
II D
III D
9 ore
9 ore
5
PEDUTO Katia
Ital., st., geo, appr. -Mensa
approfondimento
ID
Corso C
15 ore
3 ore
6
VECCHIO Luigina
Ital., st., geo
Ital., st., geo
IB
III C
9 ore
9 ore
7
BRENCA Rita
St., geo, appr. -Mensa
St., geo, appr. -Mensa
8
COVIELLO Annamaria
Francese
II A
II D
Corsi B, C, D
II A
6 ore
6 ore
18 ore
2 ore
Inglese
Corso D
III B
III C
II A
9 ore
3 ore
3 ore
3 ore
3 ore
3 ore
3 ore
3 ore
9
DI FILIPPO Rita
10
GALIZIA M. Cristina
Inglese
IB
II B
IC
II C
11
DE ROSA Sinforosa
Matem., Scienze - Mensa
ID
III D
9 ore
9 ore
12
DI MENNA Rosa
Matem., Scienze - Mensa
II A
II D
9 ore
9 ore
13
TABANO Maria
Matem. e Scienze
Corso C
18 ore
14
SCORZIELLO Filomena
Matem. e Scienze
Corso B
18 ore
15
RIZZO Alessandro
Tecologia e disegno
Corsi B, C, D
IA
18 ore
2 ore
16
NUVOLI Guido
Storia dell’Arte e disegno
Corsi B, C, D
II A
18 ore
2 ore
17
MAUCIONE Giuseppe
Musica
Corsi B, C, D
II A
18 ore
2 ore
18
CICATELLI Lorenzo
Educazione fisica
Corsi B, C, D
II A
18 ore
2 ore
73
Docente
Materie
Classi
Ore
Corsi B, C, D
II A
18 ore
2 ore
19
ORLANDO Anna
Religione
20
RUFO Antonio
Strum. musicale-oboe
Corso C
18 ore
21
MONTUORI Raffaele
Strum. music.-sassofono
Corso C
18 ore
22
SANTORO Vincenzo
Strum. music.-chitarra
Corso C
18 ore
23
MASULLO Mariarosaria
Strum. Music.-pianoforte
Corso C
18 ore
24
COSTANTINO Raffaele
Sostegno
II B
9+9 ore
25
DE ROSA Luigia Lucia
Sostegno
II A
18 ore
26
GIULIANI Maurizio
Sostegno
III D
18 ore
27
PASTORE Mario
Sostegno
II D+ I C
9+9 ore
74
QUOTA ORARIO DELLE DISCIPLINE
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA DELL’INFANZIA
CURRICOLO
OBBLIGATORIO
CAMPI DI ESPERIENZA
IL SÉ E L’ALTRO
I DISCORSI E
LE PAROLE
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
IL CORPO
IN MOVIMENTO
CURRICOLO
OBBLIGATORIO (27 ore)
DISCIPLINE
CURRICOLO
FACOLTATIVO (3 ore)
ORE DISCIPLINE
ORE
Italiano
8
Matematica
7
Tecnologia
1
Scienze
1
Ed. alimentare
1
Storia + Citt. e Cost.
2
Geografia
2
Inglese
2
Inglese
1
Arte e immagine
1
Motoria
1
Musica
1
Religione
2
QUOTA ORARIO DELLE DISCIPLINE SCUOLA SECONDARIA 1°
TEMPO PROLUNGATO (36 ore)
TEMPO NORMALE (30 ore)
DISCIPLINE
ORE
DISCIPLINE
ORE
Italiano
5
Italiano
9
Storia
2
Storia
2
Geografia
2
Geografia
2
Ital. (approf.)
1
Ital. (approf.)
1
Matematica + Scienze
6
Matematica + Scienze
8
Tecnologia
2
Tecnologia
2
Inglese
3
Inglese
3
Francese
2
Francese
2
Arte e Immagine
2
Arte e Immagine
2
Musica
2
Musica
2
Scienze motorie
2
Scienze motorie
2
Religione
1
Religione
1
75
ORARIO DI FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE
ORDINE
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
Scuola
Dell’Infanzia
Tutti i giorni escluso il sabato
8.00 – 16.00
Tutti i giorni escluso il sabato
8.10 – 13.30
solo il martedì 8.10 - 16.50
Scuola
Primaria
Scuola Secondaria1°
"D. Alighieri”
Roccadaspide
Corsi B e C Tempo Normale
tutti i giorni (dal lunedì al sabato)
dalle 8.15 alle 13.15
(tot. 30 ore)
Corsi A e D Tempo prolungato
tutti i giorni dalle 8.15 alle 13.15
(martedì e venerdì 8.15-17.15)
(tot. 36 ore + 2 di mensa)
cl. 1^,2^e 3^C a indirizzo musicale
tutti i giorni dalle 8.15 alle 13.15
1 rientro settimanale
Calendario Scolastico Regione Campania
Le lezioni avranno inizio il 13 settembre 2012 e termineranno l’8 giugno 2013.
Nella scuola dell'infanzia le attività educative termineranno, invece, il 30 giugno 2013.
Le vacanze natalizie: dal 23 al 31 dicembre 2012, dal 2 al 5 gennaio 2013
Le vacanze pasquali: dal 28 marzo al 1° aprile 2013.
Stabilite le seguenti sospensioni previste dalla normativa nazionale:






tutte le domeniche;
1° novembre, festa di tutti i Santi;
8 dicembre, Immacolata Concezione;
25 dicembre, Natale;
26 dicembre, Santo Stefano;
1° gennaio, Capodanno






6 gennaio, Epifania;
lunedì dopo Pasqua;
25 aprile, anniversario della Liberazione;
1° maggio, festa del Lavoro;
2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
festa del Santo Patrono.
Definite, inoltre, le seguenti sospensioni:
2 novembre 2012, commemorazione dei defunti;
12 febbraio 2013, ultimo giorno di carnevale;
Deliberate dal Consiglio d’Istituto del 01/10/2012
11 febbraio 2013 - lunedì di Carnevale
2 aprile 2013 - martedì dopo Pasqua
29 e 30 aprile 2013 - ponte 1° maggio
8 maggio 2013 (per la S.I. e S.P. di Fonte in sostituzione dell’11 febbraio2013)
76
PERCORSI DI ARRICCHIMENTO DEL CURRICOLO
POTENZIAMENTO DELLA PRIMA LINGUA COMUNITARIA:
INGLESE
Il Collegio docenti in data 11 settembre 2012 ha deliberato il
prosieguo del potenziamento della lingua inglese, in tutte le
classi di scuola secondaria di 1° e nelle classi quinte della Scuola
primaria per un’ora a settimana, con l’utilizzo di n° 1 docente
esperto-madrelingua. La realizzazione di questo percorso
formativo avverrà attraverso fondi ministeriali e locali.
Finalità generali
Ampliare le conoscenze e le capacità linguistiche degli alunni.
Sviluppare più estese competenze linguistiche per favorire i
processi di socializzazione e d’integrazione con più ampie e
vaste comunità.
Obiettivi specifici
1. Arricchire l’offerta formativa scolastica con conversazioni in lingua inglese con
docente madrelingua.
2. Favorire la conoscenza di usi, costumi, abitudini e tradizioni di altri Paesi della
comunità europea
Contenuti
Saranno individuati (dal docente incaricato della realizzazione del progetto) nella programmazione didattica. La stessa sarà suddivisa per distinti livelli d’apprendimento.
Destinatari
Alunni delle classi prime, seconde e terze della S.S. 1° e delle classi quinte della S.P.
Organizzazione
Saranno attivati corsi di n° 1 ora settimanale con gruppi–alunni di classi parallele nel
plesso di scuola secondaria 1° “D. Alighieri” di Roccadaspide.
L’insegnamento avverrà in orario antimeridiano secondo un preciso prospetto orario
settimanale.
Risorse professionali
Il progetto prevede l’impegno n°1 docente per 8 ore settimanali per la S.S. 1° e 1 ora
settimanale per ciascun plesso di S.P.
77
Nessun docente interno è di madrelingua di inglese, di conseguenza la risorsa
professionale sarà individuata, tramite bando pubblicato sul sito web e all’albo della
scuola, tra i docenti esterni esperti madrelingua in possesso delle migliori competenze
culturali e professionali.
Risorse materiali
L’attività d’insegnamento si svolgerà nei locali della scuola “D. Alighieri” di
Roccadaspide e nei vari plessi della scuola primaria .
Modalità di attuazione del Progetto
Il docente esperto-madrelingua raccoglierà in uno spazio attrezzato, alternativo alla
classe, gruppi d’alunni per conversare in lingua inglese su problematiche opportunamente programmate con gli alunni.
1 ora settimanale anche per i gruppi di alunni delle classi 5^ della S.P.
Contestualmente nelle varie classi rimarranno, con i docenti d’inglese, interni
all’istituzione scolastica, quegli alunni che avranno bisogno di sostegno supporto ed
aiuto per raggiungere anche loro competenze apprezzabili in lingua. Ogni mese
avverrà un’alternanza dei gruppi di riferimento per ogni classe.
Verifica e valutazione
Le verifiche saranno effettuate dal docente che realizzerà il progetto alla fine di ogni
unità didattica, le stesse saranno conservate nella scuola e messe a disposizione dei
genitori. L’insegnante che riceverà l’incarico informerà bimestralmente i genitori a
voce ed ogni quadrimestre tramite valutazione trascritta sulla scheda personale
dell’alunno.
La valutazione di tutta l’iniziativa sarà effettuata dal dirigente scolastico sulla base
dei risultati delle prove di verifica finale a cui saranno sottoposti gli alunni al termine
dell’anno scolastico, della relazione conclusiva che il docente redigerà e sulla base
delle personali visite didattiche che saranno effettuate.
Tutto il progetto sarà sottoposto a valutazione interna e a valutazione esterna con
appositi questionari. Agli alunni più capaci e meritevoli sarà proposto l’esame della
“Trinity College London” entro il mese di maggio 2013.
78
L’INFORMATICA NEL CURRICOLO DI STUDIO
Destinatari
Obiettivi
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA 1°
Tutti gli alunni
delle classi di S.P.
All’interno delle ore
curricolari obbligatorie
Sperimentare l’uso del computer
interagendo con la macchina
secondo le proprie capacità
Ampliare la creatività con l’uso
anche della tecnologia
Utilizzare al meglio le proprie
conoscenze e le potenzialità attraverso l’uso del P.C.
Ampliare la conoscenza del
Personal Computer
Utilizzare al meglio
le proprie conoscenze
e le potenzialità
attraverso il P.C.
Potenziare la capacità di
comunicare, sperimentando
nuovi linguaggi e
nuovi strumenti
anche di tipo multimediale.
Risorse
professionali
docente ambito linguistico
docente ambito log.-mat.
Organizzazione
Attività da svolgere
nelle ore curricolari
Docente di
Tecnologia (corso A-D )
Docenti delle diverse
discipline (corsi B-C)
Attività da svolgere nelle
ore di laboratorio
con gruppi di alunni
e gruppi-classe
Responsabili
Aule Multimediali
S.P. Fonte:
S.P. Tempalta:
S.P. Serra:
S.P. Roccadaspide:
S.S. di I grado:
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ins. Muoio Marina
ins. Doto Giovanna
ins. Chiacchiaro Antonella
Giancristoforo Pasquale
prof. Rizzo Alessandro
COORDINATORI DI CLASSE
SCUOLA SECONDARIA 1° “D. ALIGHIERI” ROCCADASPIDE
COORDINATORI DI CLASSE
IB
Scorziello Filomena
II B
Rizzo Alessandro
III B
Francione Emanuela
IC
Tabano Maria
II C
Ginetti Ione
III C
Vecchio L.
ID
Peduto Katia
II D
Di Menna Rosa
III D
Marino Paola
II A
Gorrasi Giovanna
COORDINATORI DI PLESSO E DEL CONSIGLIO D’INTERCLASSE
SCUOLA PRIMARIA
Chiacchiaro Annamaria
Peduto Cosma
Roccadaspide
Roccadaspide
Tabano Luigia
Serra
Gatto Michelina
Fonte
Doto Giovanna
Tempalta
COORDINATORI DI PLESSO E DEL CONSIGLIO D’INTERSEZIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
Vecchione Marisa
Roccadaspide
Capozzolo Giovanna
Fonte
Doto Giovanna
Doglie
Di Dio Carmelina
Serra
Compiti principali dei coordinatori di classe:
 Raccogliere fondi di viaggi ed iniziative varie relativamente alla classe in
cui si presta servizio.
 Segnalare in Presidenza problemi particolari relativi agli alunni e alla
sistemazione logistica della classe.
 Custodire il materiale contenuto nell’armadietto chiuso a chiave.
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Restituire le chiavi a fine a.s. in Presidenza.
Controllare l’uso del libretto - assenze.
Partecipare ad eventuali assemblee con i genitori.
Raccogliere i dati valutativi a fine quadrimestre.
Segnalare assenze (e/o ritardi) degli alunni saltuarie o continue in
Presidenza.
 Sorvegliare l’aspetto fisico e l’abbigliamento decoroso degli alunni.
 Sorvegliare il rispetto dell’ambiente scolastico e la sua personalizzazione.
 Segnalare in Presidenza di eventuali problemi.





Compiti principali dei consigli di classe, interclasse e intersezione:
Programmare interventi finalizzati alla gestione dei tempi e alle modalità operative per un’offerta formativa concreta, coerente, mirata.
Valorizzare possibili esperienze d’apprendimento al di fuori della classe: visite,
viaggi, offerte territoriali, esperienze pregresse degli alunni.
Monitorare continuamente l’efficacia degli strumenti utilizzati, delle procedure adottate e dei processi organizzativi e gestionali messi in atto.
Accertare l’acquisizione dell’apprendimento nei vari segmenti disciplinari.
Deliberare iniziative di sostegno e/o potenziamento didattico.
Effettuare proposte al collegio docenti su problematiche didatticoorganizzative.
Verificare e valutare con criteri comuni l’apprendimento degli alunni.
Prendere decisioni su ammissioni o non ammissioni degli alunni alla classe
successiva.
FUNZIONI DI ASSISTENZA ED ACCOGLIENZA
DELLE ESIGENZE DEGLI ALUNNI
(curate dall’intero Consiglio di classe)
Rapporto con le famiglie
Orientamento per la scelta delle attività opzionali
Coordinamento delle attività didattiche ed educative
Cura della documentazione del percorso formativo
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ESPLICITAZIONE DETTAGLIATA DELLE FUNZIONI
A) TUTORATO AGLI ALLIEVI:
 comunicare con chiarezza gli obiettivi della scuola e cosa si attende dall’alunno
alla fine del periodo scolastico;
 rendere consapevole l’allievo dei suoi compiti e delle sue responsabilità;
 conoscere il curricolo implicito di ogni alunno (competenze, frequentazioni
attitudini, abitudini);
 mettere a fuoco insieme all’alunno i contenuti e gli specifici percorsi di studio;
 negoziare e condividere tempi e strategie necessari per raggiungere gli obiettivi
intermedi e finali;
 controllare le attività svolte (compiti a casa, impegni presi e portati a termine.
difficoltà incontrate …);
 capire quali sono le difficoltà di apprendimento (stili cognitivi, approcci al
problema, livello di consapevolezza, uso di strategie …);
 aiutare ad individuare elementi di criticità, punti di forza e di debolezza;
 guidare nei processi di destrutturazione e ristrutturazione delle conoscenze e





nella conseguente trasformazione dell’immagine di sé, del modo di essere di
fronte agli altri e a se stessi;
guidare nello studio suggerendo strategie diverse per la risoluzione di problemi;
aiutare a prendere delle decisioni, instaurare un colloquio educativo efficace;
sostenere di fronte a difficoltà personali, scolastiche, relazionali, cognitive;
mediare emozioni e preoccupazioni, rassicurare, aiutare, dare fiducia;
monitorare e valutare i processi attivati (riflessione intenzionale e sistematica
sull’esperienza formativa) che portano alla presa di coscienza e alla
rielaborazione degli apprendimenti.
B) CURA DELLE RELAZIONI CON LE FAMIGLIE:
 predisporre incontri collegiali per condividere POF, attività, orari;
 partecipare agli incontri collegiali per condividere POF, attività orari;
 predisporre e realizzare incontri individuali per confrontarsi su comportamenti,
capacità, interesse per la scuola …
 predisporre e realizzare incontri individuali per affrontare particolari;
 problematiche: troppe assenze, assenze non giustificate, mancato rendimento
scolastico, interventi compensativi di supporto e recupero...
 ideare e realizzare iniziative per rendere visibile l’operato della scuola e della




classe: attività di accoglienza, mostre, attività teatrali, saggi, gare sportive e
condividerne la realizzazione con le famiglie;
predisporre e realizzare con la collaborazione delle famiglie visite territoriali,
gite e viaggi di istruzione;
individuare con la famiglia il materiale didattico personale occorrente a ciascun
alunno all’inizio e durante l’anno per documentare le attività svolte: cartelle,
colori, squadre, compassi, quaderni …;
individuare con la collaborazione della famiglia i libri di testo da adottare e l’uso
anche extrascolastico della biblioteca alunni;
individuare strategie comuni con la famiglia per il rispetto delle regole
scolastiche sia della struttura ospitante, sia dell’arredamento scolastico.
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C) CURA DELLA DOCUMENTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO
 Individuare e selezionare i possibili strumenti di documentazione pedagogica;
 raccogliere le unità di apprendimento per discipline e per aree disciplinari;
 individuare strumenti di monitoraggio e di verifica delle attività: prove scritte
individuali, interrogazioni orali, relazioni, ricerche, conversazioni, osservazioni,
lavori pratici;
 provvedere alla formalizzazione delle prove di verifica secondo indicatori comuni
e inserirle nell’apposita cartella;
 individuare strumenti che possono meglio documentare i contributi delle
famiglie (colloqui, conversazioni cliniche, ascolto empatico, focus –group)
D) ORIENTAMENTO DELLE SCELTE DELLE ATTIVITÀ OPZIONALI ED AGGIUNTIVE
NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI
 Recuperare tempi e spazi per riflettere insieme agli alunni sui comportamenti e
sul rendimento scolastico;
 individuare, costruire e condividere con gli alunni strumenti di autoanalisi e di
autovalutazione sia sui comportamenti che sulle conoscenze acquisite o da
acquisire;
 discutere sui risultati emersi dall’autoanalisi e autovalutazione;
 discutere sulle attività opzionali e aggiuntive proposte dalla scuola per valutarne
difficoltà, potenzialità, indice di interesse e di gradimento …;
 aiutare gli alunni a scegliere in modo vagliato e consapevole eventuali percorsi
personalizzati integrativi ed aggiuntivi in coerenza con il curricolo formativo;
 valutare insieme i risultati emersi dalla realizzazione dell’arricchimento
curricolare e ri-programmare i percorsi successivi.
NEI CONFRONTI DELLA FAMIGLIA
 Individuare le attività opzionali ed aggiuntive da proporre per gruppi di alunni o
per classi tenendo conto della loro efficacia formativa e degli interessi
manifestati dagli alunni;
 socializzare in maniera chiara al territorio le opportunità della scuola;
 comunicare, in modo efficace alla famiglia, i percorsi integrativi perché possa
capirne la validità formativa degli stessi;
 predisporre e realizzare incontri individuali per informare sull’andamento di tali
attività;
 monitorare i risultati di tali attività e discutere insieme alla famiglia sugli stessi;
 ri-programmare, insieme alla famiglia e sulla base dei risultati, i percorsi
successivi.
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E) COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE

















Costruire strumenti perla raccolta delle informazioni;
condividere percorsi, iniziative attività con tutti gli altri docenti;
coordinare i piani di studio personalizzati;
ipotizzare/ideare percorsi formativi comuni;
creare condizioni per costruire percorsi interdisciplinari;
progettare e realizzare percorsi interdisciplinari con tutti gli altri docenti;
sovrintendere l’aspetto organizzativo legato al lavoro comune sugli alunni;
coordinare flessibilità e cambiamenti organizzativi (orari, sostituzioni, uscite);
coordinare gli incontri collegiali: tempi, spazi ,circolazione di circolari di materiali didattici o di particolari attrezzature;
coordinare incontri di consultazione, decisione programmazione di attività o di
iniziative;
presiedere incontri con i colleghi che operano sulla stessa classe o con gruppi di
alunni: dipartimenti, équipe, gruppi di lavoro consigli di classe /interclasse;
essere garanti delle finalità e degli obiettivi da perseguire sapendo trasferire tale mandato a tutti gli altri soggetti coinvolti;
preoccuparsi di avvisi agli alunni e alle famiglie di assenze giustificate o non della loro quantità per individuare strategie per contenerle;
raccordare i diversi stili educativi per classi o gruppi classe laboriosi, rispettosi
delle regole scolastiche;
curare, in sintonia con gli altri docenti, l’aspetto esteriore della classe (pulizia,
disposizione dei banchi , chiusura o aperture delle finestre e delle porte ) per
garantire il rispetto dell’ambiente ,del materiale e per segnalare problemi
(caldo-freddo) ed eventuali situazioni di pericolo (fili, prese …);
essere responsabile della sub consegna di sussidi, dei materiali didattici e
dell’armadietto in cui saranno custoditi documentazione alunni e beni della
scuola;
raccordarsi con gli altri docenti e coordinare per l’uso, da parte degli alunni,
del libretto delle assenze e delle comunicazioni alle famiglie.
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ESPLICITAZIONE COMPITI AFFIDATI AI DOCENTI
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1
Gestione, elaborazione, verifica, redazione
della parte variabile
del POF
Coordinamento delle
attività del POF
Gestione POF
ins. Gatto M.
(S.P.)
Raccordo delle
attività presenti nel POF
Coordinamento della
programmazione
curricolare
Organizzazione e
realizzazione del
piano di formazione
dei docenti
Coordinamento dei
rapporti tra
scuola e famiglia
AREA 2
Supporto per l’uso
delle tecnologie
multimediali
ins. Muoio M.
(S.P.)
Redazione, in formato digitale
del POF, minipof, depliant e
altra documentazione
strutturazione, in formato digitale, dei percorsi oggetto delle
visite guidate
Coordinamento delle
attività finalizzate all’uso delle
TIC nella didattica
Responsabile computer e
strumentazione multimediale
plesso Fonte
Supporto ai docenti
nell’uso delle Nuove
Tecnologie
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AREA 3
Predisposizione
visite guidate,
viaggi d’istruzione (alunni
aderenti,
contributo famiglie,
raccordi con agenzie di
viaggio,
modalità di verifica
di gradimento
delle iniziative realizzate)
Organizzazione visite
e viaggi d’istruzione
prof. Rizzo A. S.S.1°
ins. Musto G. S.P.
ins. Tabano L. S.P.
Coordinamento iniziative
progettuali di ampliamento
dell’offerta formativa e
rapporti scuola-famiglia per
la realizzazione
delle stesse
AREA 4
Rapporti con il territorio
Coordinamento attività di continuità e orientamento
prof.ssa Di Menna R. S.S.1°
ins. Suriano E. S.P.
Gestioni eventi e
manifestazioni
Contatti con
Enti no-profit
Coordinamento
biblioteca
Coordinamento delle attività educative di continuità
scuola infanzia-primariasecondaria 1°
Valutazione delle proposte
di attività offerte alla scuola
da organismi esterni
Predisposizione interventi e
servizi per gli alunni riguardanti
la partecipazione a concorsi,
gare, manifestazioni
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PROCEDURE STANDARD RELATIVE AI SERVIZI AMMINISTRATIVI
GARANTITI DALL’I.C. DI ROCCADASPIDE
L’I.C. individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
celerità delle procedure
trasparenza, informatizzazione dei servizi di segreteria
flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico
1 – PROCEDURE
La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un
massimo di 15 minuti dalla consegna della domanda (la distribuzione dei moduli di
iscrizione è effettuata “a vista”);
il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria
al pubblico, dietro richiesta scritta, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi
per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o
giudizi;
i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati, dai docenti del Consiglio di
classe incaricati, ai familiari degli alunni a partire dal quinto giorno successivo al
termine delle operazioni generali di scrutinio secondo il calendario che sarà reso
noto di volta in volta;
gli attestati ed i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista” a
partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati oppure
nei giorni previsti ai familiari esercenti la potestà familiare o a loro delegati (per
iscritto);
i diplomi originali vengono consegnati “a vista” se la fornitura dei moduli
prestampati è stata fatta nei tempi dovuti dal Centro Servizi Amministrativi di
Salerno;
la scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al
suo interno modalità di risposta che comprendono il nome dell’Istituto, il nome e la
qualifica di chi risponde, la persona o l’Ufficio in grado di fornire le informazioni
richieste.
2 – TRASPARENZA
La Scuola assicura spazi (bacheche) ben visibili adibiti all’informazione.
In particolare sono predisposti:
tabella dell’orario settimanale delle lezioni;
tabella orario ricevimento dei genitori degli alunni;
tabella di apertura degli uffici di segreteria;
il Piano dell’offerta formativa;
la Carta dei servizi scolastici;
comunicazioni del C. S. A. di Salerno, di Enti territoriali e non;
comunicazioni varie;
presso l’ingresso e presso gli uffici sono presenti operatori scolastici in grado di
fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio;
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i dipendenti sono tenuti a trattare gli utenti con rispetto e cortesia e ad agevolarli
nell’esercizio dei diritti e nell’adempimento degli obblighi. I dipendenti sono tenuti
ad indicare le proprie generalità sia nel rapporto personale, sia nelle comunicazioni
telefoniche;
non esistono nella scuola, locali per fumatori;
l’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola
confortevole per gli alunni e per gli operatori scolastici. Il personale deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi. I collaboratori scolastici sono direttamente responsabili della perfetta igiene e pulizia di tutti i locali della scuola.
N.B.: sono, inoltre, resi disponibili appositi spazi per la bacheca sindacale.
3 – INFORMATIZZAZIONE
Gli uffici di segreteria sono dotati delle nuove tecnologie informatiche.
4 – PROCEDURE DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
I reclami sono, ufficialmente, presi in considerazione solo se espressi in forma scritta e contenenti le generalità, l’indirizzo e la responsabilità del proponente; i reclami espressi per altre vie (orali, telematiche, fax, etc.) sono, ufficialmente, presi in
considerazione solo se successivamente formalizzate come previsto;
i reclami anonimi non saranno presi in considerazione;
il Dirigente scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponderà in forma scritta, non oltre i 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che
hanno provocato il reclamo.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente scolastico, al reclamo saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario.
Il Dirigente scolastico si adopera con ogni mezzo per rimuovere le cause che hanno
determinato un legittimo reclamo.
Al termine di ogni anno scolastico il Dirigente Scolastico redige, in forma scritta, una relazione annuale
nella quale illustra i reclami eventualmente pervenuti
e i successivi provvedimenti adottati al Consiglio d’istituto.
Tale relazione, con le eventuali opportune valutazioni
fatte dal Consiglio d’istituto, viene,poi, iscritta nella
relazione generale sull’anno scolastico.
Al fine di raccogliere elementi utili alla valutazione
del servizio, vengono predisposti e distribuiti questionari anonimi opportunamente redatti sugli aspetti organizzativi, didattici e amministrativi, rivolti ai genitori degli alunni, agli operatori scolastici, agli alunni.
88
5 – FLESSIBILITÀ DEGLI ORARI DI UFFICIO
ORARIO APERTURA
UFFICIO
DI SEGRETERIA
tel. 0828941197
fax 0828941197
Scuola Secondaria 1°
“D. Alighieri”
e-mail:
[email protected]
Lunedì
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
Martedì
dalle ore 15.00 alle ore 17.30
Giovedì
dalle ore 11.00 alle ore 12.30
C.M. SAIC8AH00L
sitoweb:
www.istitutocomprensivoroccadaspide.gov.it
Il Dirigente scolastico riceve
dalle ore 10.30 alle 12.00 del mercoledì
e, previo appuntamento telefonico,
in orario diverso da quello fissato
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CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
per l’a. s. 2012/2013
MESE
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
DATA
ORARIO
ATTIVITÀ
1 sab.
9.00
Presa di servizio
3 lun.
9.00-11.00
Collegio docenti
4 mar.
9.00-12.30
Adempimenti inizio a.s. 2012/2013
5 mer.
9.00-12.30
Adempimenti inizio a.s. 2012/2013
6 gio.
9.00-12.30
Adempimenti inizio a.s. 2012/2013
7 ven.
9.00-12.30
Adempimenti inizio a.s. 2012/2013
11 mar.
9.30-11.30
Collegio docenti
12 mer.
9.00-12.30
Adempimenti inizio a.s. 2012/2013 (S.I. e S.P.)
12 mer.
9.00-12.00
Preparazione ambienti per accoglienza (S.S. 1°)
13 gio.
8.30
18 -25 mar.
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
2-9-16-2330 mar.
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
18 gio
16.30-17.30
17.30-19.20
Assemblea genitori
Rinnovo Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione
29 mar.
14.00-19.00
Consigli di classe corsi A e D con genitori (S.S. 1°)
30 mer.
6-13-20-27
mar.
7 mer.
14.00-19.00
Consigli di classe corsi B e C con genitori (S.S. 1°)
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
16.30-18.30
Collegio docenti
13 mar.
16.30-18.30
Consiglio di Intersezione (S. Infanzia)
15 gio.
16.30-18.30
Consiglio di Interclasse (S. Primaria)
20 mar.
16.30-18.30
Programmazione (S. Infanzia)
4-11-18
mar.
17.30-19.00
Programmazione (S. Primaria)
11 mar
16.30-18.30
Colloqui individuali con le famiglie (S. Infanzia)
12 mer.
17.00-20.00
Consigli di classe corsi A e D con genitori (S.S. 1°)
13 gio.
17.00-20.00
Consigli di classe corsi B e C con genitori (S.S. 1°)
14 ven.
17.30-19.30
Colloqui individuali con le famiglie (S.S. 1°)
17 lun.
8-15-22-29
mar.
8 mar.
16.30-18.30
Colloqui individuali con le famiglie (S. Primaria)
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
16.30-18.30
Programmazione (S. Infanzia)
22 mar.
16.30-18.30
Consiglio di Intersezione (S. Infanzia)
24 gio.
16.30-18.30
Consiglio di Interclasse (S. Primaria)
2 sa
5-12-19-26
mar.
16.30-18.30
Collegio docenti
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
Accoglienza classi prime S.S.1° e S.P., I anno S.I
90
MESE
Febbraio
DATA
ORARIO
6 mer.
15.00-18.00
7 gio.
15.00-19.00
14 gio.
16.30-18.30
16 sab.
……………..
19 mar.
16.30-18.30
Programmazione (S. Infanzia)
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
16.30-18.30
Programmazione (S. Infanzia)
21 gio.
16.30-18.30
Consiglio di Interclasse (S. Primaria)
25 lun.
……………..
26 mar.
16.30-18.30
Colloqui individuali con le famiglie (S. Infanzia)
9-16-23-30
mar.
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
15 lun.
15.00-19.00
Consigli di classe corsi A e D con genitori (S. Secondaria1°)
16 mar.
16.30-18.30
Programmazione (S. Infanzia)
17 mer.
15.00-19.00
Consigli di classe corsi B e C con genitori (S. Secondaria1°)
26 ven.
17.30-20.00
Colloqui individuali con le famiglie (S. Secondaria 1°)
17.00-19.00
Programmazione (S. Primaria)
16.30-18.30
Collegio docenti
14 mar.
16.30-18.30
Programmazione (S. Infanzia)
16 gio.
16.30-18.30
Consigli di interclasse (S. Primaria)
20 lun.
…………..
Collegio docenti
21 mar.
16.30-18.30
Consiglio di intersezione (S. Infanzia)
27 lun.
14.00-20.00
Consigli di classe corsi B e C solo docenti (S.S. 1°)
28 mar.
16.30-18.30
Colloqui individuali con le famiglie (S. Infanzia)
29 mer.
15.00-19.00
Consigli di classe corsi A e D solo docenti (S.S. 1°)
6 gio.
16.30-18.30
Verifica fine anno scolastico (POF) (S. Infanzia)
8 sab.
14.00-16.00
Consiglio di interclasse (S. Primaria)
10 lun.
09.00-14.00
Scrutini finali classi 3^ (S. Secondaria1°)
5-12-19-26
mar.
19 mar.
Marzo
Aprile
7-14-21-28
mar.
9 gio.
Maggio
Giugno
11 mar.
09.00-12.00
ATTIVITÀ
Consigli di classe (solo docenti) per scrutini 1° quadrimestre
corsi A e D (S.S. 1°)
Consigli di classe (solo docenti) per scrutini 1° quadrimestre
corsi B e C (S. S. 1°)
Consegna schede di valutazione (S. Primaria)
Colloqui individuali con le famiglie (S. Secondaria1°)
Collegio docenti
Scrutini finali classi 2^ (S. Secondaria1°)
11 mar.
10.00-12-00
Verifica fine anno scolastico (POF) (S. Primaria)
12 mer.
09.00-11.00
Scrutini finali classi 1^ (S. Secondaria1°)
……...
…………
S.Infanzia
Collegio docenti
S. Primaria
S. Secondaria 1°
Il Collegio
L’insorgere di particolari esigenze didattico-organizzative, potrebbero causare
eventuali variazioni di date e di orari.
91
M
O
D
E
L
L
O
V
A
L
U
T
A
T
I
V
O
Imparare è un’ esper
ienza,
tutto il resto è informaz
ione
Albert Einstein
La valutazione sarà parte integrante della programmazione, non solo come controllo
degli apprendimenti, ma anche come verifica dell'intervento didattico al fine di
operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione accompagnerà i processi
di insegnamento/apprendimento per consentire un costante adeguamento della
programmazione didattica.
 VALUTAZIONE ALUNNI
SCUOLA DELL’INFANZIA
La verifica delle capacità e delle competenze acquisite dagli
alunni in famiglia o negli anni precedenti sarà effettuata
all’inizio dell’anno con l’utilizzo di prove dinamiche ed
informazioni ricavate attraverso colloqui con la famiglia.
I bambini saranno sottoposti a prove relative alle esperienze
acquisite nei diversi campi dell’agire e del fare sia in itinere
che a conclusione dell’anno scolastico. Tutta l’attività
didattica sarà supportata da una attenta attività di
osservazione, sia occasionale che sistematica. I docenti riterranno utile predisporre un
documento di osservazione-valutazione delle competenze maturate in progressione
dagli alunni, da allegare al fascicolo personale alunni e da presentare ai genitori nei
colloqui individuali previsti per il c.a.s.
Criteri di valutazione
La valutazione sarà a cadenza bimestrale e verrà comunicata alle famiglie
attraverso l’ apposita scheda alla fine del primo quadrimestre , al termine dell’anno
scolastico e periodicamente come predisposto nel piano annuale.
SCUOLA PRIMARIA
Il punto di partenza di ciascun alunno sarà il Profilo Iniziale, redatto dagli insegnanti
durante il primo mese di scuola ed espresso in forma numerica. La sua funzione sarà
quella di costituire
la base per la programmazione di classe e per
l’individualizzazione degli interventi compensativi e di potenziamento.
Informazioni da acquisire
Esperienze extrascolastiche
Abilità cognitive d’ingresso
Caratteristiche socio- emotivo affettive
Partecipazione
Strumenti di verifica
Colloqui, conversazioni guidate in classe
Prove oggettive (ingresso, questionari, esercizi vari…)
Prove graduate e sostitutive per gli alunni in difficoltà
Osservazioni dirette e sistematiche nei vari momenti e
contesti scolastici.
Le prove in oggetto saranno strutturate tenendo conto del modello nazionale
dell’Invalsi. Sono previsti incontri tra i docenti della scuola dell’Infanzia , Primaria e
Secondaria di primo grado per uno scambio di informazioni sugli alunni interessati al
passaggio. La documentazione dei percorsi didattici e tutto il materiale prodotto dagli
alunni verrà raccolto dagli insegnanti e conservato in classe.
Si evidenzia che per la valutazione relativa alla religione cattolica, le docenti si
avvarranno di un giudizio sintetico e non del voto numerico, così come prevede la
normativa vigente.
95
Criteri di valutazione comune
La valutazione degli alunni sarà bimestrale, quadrimestrale e di fine anno. Incideranno
sulla valutazione sia il comportamento sia la frequenza scolastica.
Al fine di adottare una valutazione quanto più possibile obiettiva gli insegnanti hanno
stabilito di adottare i seguenti criteri comuni di valutazione:
COMPETENZE IN ITINERE
LIV. BASSO
Voto in decimi:4
Scarso e mancato
possesso delle conoscenze e delle
abilità.
Il livello delle competenze raggiunto è
inaccettabile
LIV.MEDIO/BASSO
Voto in decimi:5
Superficiale e incompleto possesso delle
conoscenze e delle
abilità.
Il livello delle competenze raggiunto è
inadeguato
LIV.MEDIO
Voto in decImi: 6
LIV.MEDIO/
ALTO
Voto in decimi: 7, 8
Possesso sostanziale delle conoscenze e delle
abilità. Il livello
delle competenze raggiunto è
essenziale
Possesso pieno e
stabile delle
conoscenze e
delle abilità.
Il livello delle
competenze
raggiunto è
completo
LIV.ALTO
Voto in decimi: 9, 10
Ottima padronanza delle
conoscenze e
delle abilità.
Esperto
COMPETENZE IN USCITA
LIVELLO MEDIO
Voto in decimi : 6
LIVELLO MEDIO/ALTO
Voto in decimi : 7, 8
Possesso sostanziale delle
conoscenze e delle abilità. Il
livello delle competenze raggiunto è essenziale
Possesso pieno e stabile delle
conoscenze e delle abilità.
Il livello delle competenze
raggiunto è completo
LIVELLO ALTO
Voto in decimi : 9, 10
Ottima padronanza delle
conoscenze e delle abilità.
Esperto
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
LIVELLO
BASSO
Non suffic.
LIVELLO
MEDIO
Sufficiente
LIVELLO
MEDIO
Buono
LIVELLO
MEDIO/ALTO
Distinto
LIVELLO
ALTO
Ottimo
LIVELLO
MASSIMO
Eccellente
Ha atteggiamenti irrispettosi nei
confronti dei
compagni,
degli adulti e
dell’ambiente
Spesso non rispetta le regole
e mostra atteggiamenti poco
controllati con
compagni e
adulti
Disciplinato,
conosce le
regole, ma a
volte fatica a
rispettare
regole condivise
Corretto ,
rispetta le
regole della
convivenza
civile Utilizza
un linguaggio
adeguato
Responsabile
e corretto.
Interagisce
positivamente
con i compagni e gli insegnanti
Coerente e
responsabile . Mostra
sensibilità e
rispetto per
gli altri
96
VALUTAZIONE ESTERNA
Per la valutazione esterna degli alunni sono previste prove di verifica annuale da
parte dell’I.N.V.A.L.S.I. . Le prove, uguali su tutto il territorio nazionale, oltre, ad
assumere un valore oggettivo e di confronto dei risultati raggiunti tra le scuole, sono
anche una prova di verifica interna alla situazione scolastica.
SCUOLA SECONDARIA 1°
1.
Profilo iniziale
Il punto di partenza per ogni alunno sarà il profilo iniziale
redatto dagli insegnanti entro la prima decade di ottobre in
base alle prove di ingresso realizzate. Per gli alunni delle
classi prime le prove di ingresso relative a materie di nuova
introduzione (quali musica, tecnologia ecc.) potranno essere
svolte anche oltre la prima decade di ottobre. Il profilo
iniziale sarà di tipo diagnostico e prognostico, in quanto dovrà
fornire ai docenti tutte le informazioni utili ad interpretare la
dotazione cognitiva dell’allievo, le sue potenzialità e i suoi
bisogni e ad adottare le strategie didattiche e pedagogiche
più adeguate.
I dati e le informazioni da acquisire e da interpretare dovranno riguardare:
 Le esperienze extrascolastiche dell’alunno;
 Le precedenti esperienze scolastiche;
 Le caratteristiche cognitive di ingresso: conoscenze ed abilità; competenze;
modalità di apprendimento: stili cognitivi ed apprendimento privilegiato;
inclinazioni: campi di attività preferiti e tipi di intelligenza più sviluppati; tempi
di apprendimento;
 Le caratteristiche socio - emotivo - affettive di ingresso: fiducia in sé; autostima; motivazioni; atteggiamenti nei confronti della scuola nel suo complesso; atteggiamenti nei confronti dei diversi compiti di apprendimento; stili di
attribuzione causale; comportamenti partecipativi e relazionali.
Gli strumenti saranno prove di verifica soggettive e oggettive (test, osservazioni,
colloqui individuali, prove grafiche e pratiche, questionari ecc. ). Le prove saranno
strutturate e somministrate in coerenza con le prove nazionali dell’Invalsi.
È previsto un incontro tra i docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di
primo grado per uno scambio di informazioni sugli alunni interessati al passaggio tra i
due ordini, in modo da attuare una più efficace continuità utile ad effettuare una
precisa ed attenta formazione delle classi prime.
Per la documentazione dei percorsi didattici gli insegnanti del Consiglio di Classe/
Interclasse provvederanno autonomamente alla custodia delle prove ordinate e chiuse
con apposita fascetta.
2.
Elaborazione piani di studio per gli alunni della scuola
secondaria di 1°
INDICAZIONI DEL D.S. PER PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI A.S. 2012/13
Dalla programmazione educativo-didattica ai piani di studio personalizzati:
A) Come procedere sul piano pedagogico:
 Passare da una didattica centrata sull’insegnamento ad una didattica basata
sull’apprendimento e mettere in atto processi di personalizzazione dei percorsi
formativi.
97
 Passare dalle unità didattiche (azioni dell’ins.) alle unità di apprendimento
(soggetto che apprende).
 Passare dal processo di insegnamento (il docente e la disciplina) al prodotto
dell’insegnamento (le competenze che l’alunno deve possedere)
 Passare dalla pedagogia degli obiettivi alla pedagogia delle competenze e alla
didattica dei risultati
B) Come procedere sul piano pratico:
 Redigere il profilo iniziale di ogni alunno (prove di ingresso ,documentazione
burocratica e valutativa ,colloqui con alunno e famiglia ecc..)
 dividere in fasce o livelli (di norma tre livelli) il gruppo classe in base alle diverse
competenze e capacità possedute
 scegliere per ogni livello (dalle indicazioni per il curricolo relative alla scuola
primaria e secondaria di primo grado del luglio 2007) gli obiettivi di
apprendimento (O.A.) più significativi ed adeguati ad ogni fascia o livello
 individuare per ogni O.A. prescelto gli obiettivi formativi( O.F) e le attività
concrete da svolgere in classe
 individuare per ogni O.F. e per ogni livello di gruppo classe metodi, soluzioni
organizzative ,modalità di verifica da proporre
 le U.A dovranno essere sia di tipo disciplinare che interdisciplinare per ogni
gruppo di alunni o classe
C) come si articolano le unità di apprendimento (U.A.)
▫ Fase pre-attiva o ideativa-progettuale
▫ Fase attiva o della mediazione didattica
▫ Fase post-attiva o dell’accertamento e documentazione dell’esito
D) Tempistica:
 realizzare il profilo iniziale (13 settembre-10 ottobre 2012)
 costruire le U.A disciplinari ed interdisciplinari
 sottoporre le diverse fasce di alunni a verifiche periodiche.
 conservare le verifiche effettuate, distinte per materie e chiuse con apposita
fascetta, debitamente datate e firmate dal docente.
3.
Verifiche in itinere
In itinere, la verifica personalizzata da parte di tutti i docenti si sostanzierà in prove
scritte tendenti a sondare principalmente l’acquisizione degli obiettivi previsti dai
piani personalizzati, ovviamente alla fine di ogni quadrimestre la verifica sarà
sommativa. Le osservazioni, scritte e orali, saranno sistematiche e trascritte in itinere
sui registri personali. Inoltre, alla fine di ogni quadrimestre , sarà data comunicazione
alle famiglie della valutazione dei singoli alunni; tale valutazione scaturirà dalla
media aritmetica delle verifiche (scritte e orali) realizzate in ogni disciplina.
98
4.
Criteri comuni di valutazione
La valutazione degli alunni terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:
1. abilità cognitive: conoscenza, comprensione, produzione;
2. abilità non cognitive: autonomia, partecipazione, impegno, maturazione, comportamento.
Per gli alunni di diversa cultura, con un livello di apprendimento inadeguato della
lingua italiana, si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:
a.
Livello di socializzazione
b.
Carattere
c.
Impegno
d.
Conoscenze logico-matematiche di base
e.
Livello di partenza
Per ottenere una valutazione disciplinare più oggettiva possibile, si adotterà per la
correzione delle prove scritte la seguente griglia, basata sulla percentuale delle risposte esatte fornite dall’alunno:
0-49
= 4
50–59 = 5
60-69 = 6
70-79 = 7
80-89 = 8
90-100 = 9/10
Per la correzione delle prove d’ingresso si stabiliscono i seguenti parametri:
4—5 = III fascia
6-7 = II fascia
8-10 = I fascia
Si evidenzia che per la valutazione relativa alla Religione Cattolica la docente si avvarrà del giudizio sintetico e non del voto numerico, così come prevede la normativa
vigente.
99
Gli alunni della S.S. 1° saranno valutati al 70% sulla base delle competenze raggiunte
e al 30% sul comportamento interesse e partecipazione manifestate a scuola. Il voto di
condotta farà media con le altre discipline e se risulterà inferiore al 6, è prevista la
non ammissione alla classe successiva. In particolare si suggerisce una maggiore
rigidità di valutazione per le classi I e II, così da arrivare in III con una classe più
omogenea e pronta all’esame finale del I ciclo di istruzione. Gli alunni delle classi a
sperimentazione musicale (sez. C) saranno valutati nell’ambito specifico dello
strumento musicale in base a prove pratiche finalizzate alla realizzazione di un saggio
finale. Resta fermo il fatto che la valutazione in strumento musicale è indipendente
dalla valutazione della disciplina “Musica”. Al fine di favorire una valutazione quanto
più possibile obiettiva il Collegio ha adottato i seguenti criteri comuni di valutazione
9/10
8
7
COMPORTAMENTO
Autonomo,
responsabile
e corretto
Corretto e
controllato
Controllato
Disciplinato
Poco
controllato
Scarsa capacità di autocontrollo
IMPEGNO
Continuo e
costruttivo
Attivo e
costante
Costante
Sufficiente
Superficiale
Inesistente
PARTECIPAZIONE
Attiva e
spontanea
Costruttiva
Adeguata
Sufficiente
Passiva
Inesistente
INTERESSE
Vivo
Costante
Adeguato
Accettabile
Superficiale
Scarso
COMPETENZA Analitica e
LINGUISTICA approfondita
Analitica
Globale
Adeguata
Poco adeguata Inadeguata
COMPETENZA
Analitica
LOGICA
Completa
Ampia
Adeguata
Lacunosa
Scarsa
METODO
DI LAVORO
Valido
Efficace
Autonomo
Poco
autonomo
Confuso
Valido e
Proficuo
6
5-4
4-0
Ai fini della valutazione quadrimestrale si potranno utilizzare solo i voti espressi con
numeri interi.
100
Per gli alunni con difficoltà di apprendimento si fa riferimento al “Curricolo
verticale” precedentemente citato (vedi Modello Educativo).
Per gli alunni diversamente abili si terrà conto soprattutto ai piani di studi
personalizzati e diversificati proposti per ognuno di loro. La valutazione finale terrà
conto dei punti di partenza, del piano personalizzato e dei punti di arrivo.
Sostanzialmente si ammetteranno alla classe successiva se ci sono stati dei progressi
rispetto ai punti di partenza. In generale per l’ammissione alla classe successiva e per
l’ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo saranno ammessi solo gli alunni che
avranno raggiunto la sufficienza in tutte le discipline incluso il voto in condotta.
5. Criteri di valutazione per le verifiche orali
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 4 del D.P.R.275/1999 e dell’art. 1 c.5 del
D.P.R. 122/2009, la valutazione e l’attribuzione dei voti disciplinari verrà effettuata
sulla base dei criteri di seguito riportati.
1.
La gamma dei voti decimali da 4 a 10 viene ripartita in intervalli, di seguito denominati “range”, cui corrisponde ciascuno una situazione di apprendimento determinata e riconoscibile. I range e le corrispondenti situazioni di apprendimento sono riportati nella tabella che segue:
2.
I docenti (il Consiglio di Classe nella secondaria), sulla base delle rilevazioni effettuate e delle situazioni di apprendimento riportate nella tabella attribuisce/
ono, a ciascun alunno, per ciascuna disciplina, il “range” rappresentativo dell’effettivo livello di profitto disciplinare conseguito.
SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO
Deficit di elaborazione
Strutture cognitive di base non in grado di consentire l’elaborazione dell’informazione disciplinare
RA
NG
E
0-4
Fase pre-disciplinare
Conoscenza di frammenti disorganici di contenuti disciplinari
5
Assistenza
Con l’assistenza e la guida dell’insegnante l’alunno manifesta
le abilità e le conoscenze disciplinari essenziali
6
Padronanza
L’alunno ha conseguito pienamente gli obiettivi disciplinari
Eccellenza
L’alunno, in aggiunta alla padronanza, mostra particolare
impegno, attenzione, brillantezza di ragionamento, ecc
101
7-8
9-10
3.
Ove il “range” comprende più voti, i docenti (il Consiglio di Classe) attribuisce/
ono il voto meglio rappresentativo del livello di preparazione disciplinare dell’alunno.
4.
I docenti (il Consiglio di Classe), in aggiunta al voto determinato secondo le
specificazioni dei punti precedenti, ha/nno a disposizione un ulteriore punteggio,
denominato “punteggio integrativo”, sino ad un massimo di due punti decimali, per
riconoscere meriti particolari, progressi in atto, compensare situazioni di svantaggio
sociale, psicologico ecc.
5.
Agli alunni i quali, risultando insufficienti in una o più discipline, raggiungano
una votazione positiva per effetto del punteggio integrativo di cui al precedente punto
4, nelle discipline in parola viene attribuito il voto “sei decimi”.
6.
Nel verbale di scrutinio, in relazione agli alunni di cui al precedente punto 5,
viene riportata la motivazione dell’attribuzione del punteggio integrativo; ai genitori/
affidatari dei medesimi alunni viene inviata una comunicazione riservata nella quale
sono evidenziate le carenze disciplinari rilevate.
7.
I voti disciplinari, determinati secondo le procedure di cui ai punti precedenti,
sono riportati, a cura dei docenti, nel documento di valutazione.
8.
I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono determinati secondo
le specifiche procedure previste dal P.E.I. di cui all’art.12, comma 5 della L.104/92.
6. Traguardi per lo sviluppo delle competenze
In riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola
secondaria di primo grado, si rimanda alle linee esplicative del modello educativo,
contenute nella prima parte del POF.
Per la promozione all’esame finale il voto sarà determinato dalla media aritmetica
ottenuta sommando il voto di ammissione, il voto delle quattro scritte (italiano,
matematica, lingua straniera I e II), il voto della prova Invalsi e quello del colloquio,
dividendo il tutto per sette, salvo successive modifiche legislative.
Nel corso dell’anno saranno, inoltre, proposte esercitazioni su prove comuni per
preparare gli alunni all’ esame di terza media, che prevede prove ministeriali e
somministratori esterni.
Criteri di valutazione e traguardi per lo sviluppo delle competenze
della scuola secondaria di primo grado relativamente ai bambini
nazionalità:
 L’alunno sa organizzare il proprio apprendimento, utilizza lessico,
conoscenze apprese per elaborare i propri messaggi; individua
differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e
rappresenta
linguisticamente
collegamenti e
relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi;
acquisisce ed interpreta l'informazione valutandone
l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e
opinioni.
 L’alunno sa individuare e spiegare le differenze
culturali veicolate dalla lingua materna e dalle
lingue
straniere
spiegandole,
senza
avere
atteggiamenti di rifiuto.
102
al termine
di diversa
strutture e
analogie e
7.
Assenze
Le assenze degli alunni saranno annotate quotidianamente sui registri cartacei ed
elettronici. Alla fine di ogni mese di scuola sarà redatta la griglia di sintesi (v. griglia
n. 1 pagina seguente) sulla base della quale il Dirigente provvederà, se necessario, ad
avvisare la famiglia per contenere le assenze. Gli alunni, per garantirsi la validità del
l’anno scolastico, non devono assentarsi per oltre 248 ore di lezione (alunni corsi B e
C a tempo normale di 30 ore settimanali), oltre 314 (alunni corso D e II A) a tempo
prolungato di 38 ore settimanali).
8.
Ammissioni o non ammissioni alla classe successiva
In base alle disposizioni normative vigenti gli alunni della S.S.1^grado che non avranno
raggiunto la sufficienza in tutte le discipline, compreso il voto in condotta, non
saranno ammessi alla classe successiva, sia all’interno dei bienni, sia all’ammissione
per l’esame di terza media, salvo diverse disposizioni che dovessero pervenire da
parte del Ministero, del Collegio Docenti o da parte del Consiglio di classe. Con i
genitori sarà sottoscritto un patto di corresponsabilità approvato dal Consiglio di
Istituto.
9. Criteri per l’orientamento scolastico
Al fine di promuovere un più consapevole orientamento scolastico saranno seguiti i
seguenti criteri:







conoscere se stessi e la propria personalità;
comprendere, analizzare e valutare le proprie esperienze scolastiche e di vita;
conoscere la realtà di appartenenza;
conoscere in modo critico la realtà socio–economica;
sviluppare la capacità di esprimere esperienze del mondo e del sé;
conoscere le proprie capacità e attitudini;
operare una scelta di vita autonoma.
Saranno, inoltre, svolte le seguenti attività:
 esperienze di vita attinenti il territorio;
 ambiente (fisico, geografico, economico);
 linguaggio e territorio.
103
GRIGLIA N° 1
ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCADASPIDE SCUOLA SECONDARIA 1°
RILEVAZIONE ASSENZE
MESE DI …………………….
Classe
….
1
2 3
4
5
6
7
8 9
10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 T
alunni
LEGENDA:
A=ASSENZA
P=PRESENZA
104
10. Valutazione esterna a cura dell’agenzia nazionale per la “valutazione”
Per la valutazione esterna degli alunni sono previste, nel corso dell’A.S., prove e
verifiche annuali da parte dell’I.N.V.A.L.S.I. che essendo somministrate su tutto il
territorio nazionale hanno un valore oggettivo e di confronto dei risultati raggiunti tra
le varie scuole.
I componenti del nucleo di valutazione provvederanno:
 alla custodia delle prove che non devono assolutamente essere visionate dagli
altri docenti
 all’esame della quantità e qualità delle prove
 alla modalità di somministrazione che dovrà avvenire contemporaneamente nelle
classi coinvolte (gli insegnanti somministratori non devono essere insegnanti delle
classi, nessun aiuto deve essere dato agli alunni…)
 alla tabulazione ed all’invio all’I.N.V.A.L.S.I. dei risultati.
VALUTAZIONE DELLE ALTRE COMPONENTI SCOLASTICHE
Istituzione scolastica
Il servizio scolastico nelle sue varie componenti (personale ATA, docenti, servizi e
attrezzature) sarà oggetto di valutazione da parte della componente genitori in un
apposito “Questionario di autovalutazione di istituto” a fine anno scolastico. Le
famiglie, come utenti destinatari del servizio scolastico, saranno chiamate, ad
esprimere una valutazione
▫ sulla quantità/qualità del servizio offerto
▫ sull’organizzazione del servizio
▫ sui risultati raggiunti
Le famiglie saranno coinvolte nella fase valutativa, oltre che nei momenti di incontro
stabiliti (colloqui, assemblee di classe, interclasse, consiglio di istituto…), anche
direttamente, attraverso la somministrazione di questionari mirati a rilevare:
1. la percezione del servizio scolastico nel suo complesso
2. i bisogni formativi (soddisfatti o meno)
3. un parere sull’offerta aggiuntiva che la scuola ha messo in atto
1. La percezione del servizio scolastico nel suo complesso.
Fine del questionario di autovalutazione di istituto sarà quello di rilevare la
“percezione” che i genitori hanno della nostra scuola soprattutto nelle seguenti aree:
 Clima della scuola;
 Metodo di lavoro/atteggiamento degli insegnanti;
 Attese e risultati;
 Rapporto scuola famiglia.
Il questionario di gradimento relativo alla qualità dei servizi offerti dalla scuola, sarà
fatto pervenire tramite gli alunni che lo restituiranno dopo tre giorni. I risultati
saranno tabulati ed esaminati e successivamente discussi e analizzati nel C.D. anche
per approntare strategie di risposta ai bisogni emersi.
105
2. I bisogni formativi
Alla fine dell’anno scolastico le famiglie saranno coinvolte nella scelta di attività
aggiuntive e curricolari che ritengono utili per la formazione dei loro figli e per
valutare la qualità del servizio scolastico.
Le proposte saranno analizzate e interpretate dal C.D. in fase di programmazione
delle attività del successivo anno scolastico.
3. Valutazione dell’offerta aggiuntiva
Alla fine di ogni attività aggiuntiva le famiglie e gli alunni interessati compileranno un
questionario per esprimere un parere in merito:
1. alla qualità dell’intervento;
2. allo scarto dei risultati attesi e dei risultati ottenuti;
3. all’interesse/motivazione dell’alunno.
NUCLEO DI VALUTAZIONE
1. Composizione
Il Nucleo di Valutazione è così composto:
Prof.ssa Gorrasi Giovanna (S.S. 1°)
Prof.ssa Marino Paola (S.S. 1°)
Prof.ssa Tabano Maria (S.S. 1°)
Ins. Iuliano Mariagrazia (S.P.)
Ins. Doto Giovanna (S.P.)
Ins. Scorziello Paola (S.P.)
2. Compiti
– Rivedere il patto di corresponsabilità educativa da sottoporre al consiglio di
istituto e quindi ai genitori.
– Costruire, somministrare, tabulare, socializzare eventuali strumenti valutativi di
supporto alle diverse componenti scolastiche.
– Supportare l’attività pratica di somministrazione e di valutazione degli alunni
proposta dall’INVALSI.
– Costruire Griglie per la correzione istantanea delle prove esterne somministrate
–
–
–
–
–
dall’INVALSI agli alunni della I.S.
Rivedere la scheda di valutazione alla luce delle novità normative introdotte
finora.
Rivedere la certificazione delle competenze alla luce delle ultime novità
ministeriali.
Effettuare tutto il lavoro preliminare in itinere e finale per la realizzazione del
Questionario di autovalutazione di istituto.
Predisporre gli strumenti cartacei di valutazione del POF, somministrarli e
monitorarli.
Elaborare dei quadri di sintesi finali dei risultati raggiunti attraverso i percorsi
curriculari, integrativi e aggiuntivi proposti nel corso del c.a.s. per una
riflessione nel collegio docenti di giugno 2013.
3. Tempistica
Nella prima riunione con il D.S. sarà fissata un’adeguata tempistica degli strumenti
da approntare, della somministrazione da realizzare e dei risultati da presentare al
Collegio docenti.
106
COMITATO DI VALUTAZIONE
Composizione
Il comitato di valutazione è così composto:
prof.ssa Vecchio Luigina
Prof. Rizzo Alessandro
Ins. Peduto Cosma
ins. Latempa Franco
Prof. Maucione Giuseppe (suppl.)
Compiti
Valutare l’anno di prova dei docenti neo-assunti
STRUMENTI DI VALUTAZIONE

Per la componente alunni
A cura di tutti i docenti
1. verifiche iniziali per tutte le classi e tutte le discipline (S.P. e S.S. 1°);
3. verifiche in itinere su tutte le discipline scolastiche verifiche sommative e finali
su tutte le discipline per tutte le classi
4. verifiche predisposte dall’INVALSI (classi II e V scuola primaria e I e III scuola
secondaria di secondo grado)
5. questionario iniziale e finale sulle attività aggiuntive eventualmente frequentate
6. scheda ministeriale per la valutazione quadrimestrale in formato elettronico per
gli alunni della S.P. e della S.S. 1°.°(ogni docente deve riportare i voti relativi
alla propria disciplina)
Si evidenzia che per la valutazione relativa alla religione cattolica è stata strutturata
una scheda a parte che compilerà l’insegnante della disciplina (così come prevede la
normativa vigente).
A cura del nucleo di valutazione aggiornamento di :
– patto di corresponsabilità
– certificazione delle competenze
– compilazione e invio griglia dati delle prove Invalsi
 Per la componente genitori, ATA, docenti e alunni:
A cura del nucleo di valutazione
Somministrazione e tabulazione del questionario di
autovalutazione di istituto.
107
Con la C.M. n° 31 del 18 aprile 2012,
il Ministero dichiara che intende procedere
alla revisione delle Indicazioni Nazionali per
la Scuola dell’infanzia e per il Primo ciclo di
istruzione entro il 31 agosto 2012, assumendo,
come documento base, le indicazioni per il
Curricolo del D.M. del 31 luglio 2007.
In attesa di tale revisione, la nostra Scuola,
ha elaborato un documento che armonizza le
“Indicazioni per il Curricolo” con gli OSA del
D.L. 59/2004 ed utilizza tale documento
per la programmazione disciplinare
dell’anno scolastico 2012-2013.
Il presente POF è stato approvato
nel Collegio dei docenti del 07/11/2012
e dal Consiglio d’Istituto del 27/11/2012
Istituto Comprensivo
Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria 1°
Roccadaspide
Tel. 0828941197
Fax 0828941197
Email
[email protected]
Sito web
www.istitutocomprensivoroccadaspide.gov.it
Impaginazione e grafica
Ins. F.S. Marina Muoio
Scarica

POF 2012-2013 - Istituto Comprensivo Roccadspide