IL TEST
L’APPROFONdiMENTO
L’INTERVISTA
LA CURIOSITà
Sei predisposto ai cambiamenti?
Il balletto degli orologi
Il trasformista con le regole rigide
Il corteggiatore per noia
Trova il tuo profilo: entusiasta,
ansioso o arrendevole ALL’INTERNO
Le conseguenze del buio che piomba
ALL’INTERNO
sui nostri pomeriggi
Arturo Brachetti e la cioccolata:
ALL’INTERNO
solo lei sa tentarmi
Avance in ufficio? Non illudetevi,
lo fa per passare il tempo ALL’INTERNO
giovedì 6 ottobre 2011
il punto
E se restassimo
con l’orologio
avanti di un’ora?
D
icono che lo fanno per
risparmiare energia,
regalando a tutti un’ora
di luce in più, che val la pena
di sopportare il balletto delle
lancette degli orologi: sette mesi
perennemente un’ora avanti, il
resto dell’anno al ritmo del sole.
Certo, tutto era cominciato per
necessità, a Londra nel 1916 –
in piena prima guerra mondiale
– quando risparmiare energia
voleva dire sopravvivere. Ma
oggi continuare a credere che
sia ancora e solo per quello
non è così semplice. Le cifre
ufficiali – in Italia – parlano
di due miliardi e mezzo di
chilowattora risparmiati in
quattro anni: in soldoni, circa
300 milioni di euro. Dunque,
meno di un terzo del bilancio di
un anno di Montecitorio.
Tutto per regalarci un po’
di stress, soprattutto a fine
ottobre, quando si tornerà
all’ora solare e in un sol giorno
vedremo scombussolati i nostri
ritmi e piombare il buio sui
nostri pomeriggi. Circa venti
milioni di italiani, due su tre,
soffrono di questa sindrome
da lancette spostate e lontano
da qui va ancora peggio, se ad
esempio in Russia il presidente
Dmitry Medvedev (e prima di
lui lo ha fatto il venezuelano
Hugo Chavez) ha deciso
che va bene l’ora legale ma
tornare indietro «è un’inutile
fonte di stress». Per carità,
si parla sempre di problemi
riassorbibili in pochi giorni,
eppure non si placa il dibattito
sulla reale necessità di questo
balletto. Secondo un recente
sondaggio promosso dal
Codacons, otto italiani su dieci
sarebbero favorevoli a lasciare
per sempre l’ora legale. Tanto,
al di là dello scarso risparmio,
ormai a beneficiarne sono
soprattutto i consumi. Un’ora di
luce in più stuzzica lo shopping:
crisi permettendo, le lancette
spostate servono soprattutto a
questo. (s.t.)
© riproduzione riservata
a cura di STEFANO TAMBURINI
Ora solare, non ti reggo più!
I 60 minuti che sconvolgono
il nostro quieto vivere
Quasi due italiani
su dieci soffrono
di questa sindrome
ma c’è il modo
per prevenirla…
Il professor Ferini Strambi:
«Con il buio
si abbassano i livelli
di serotonina
e subentra la malinconia»
di Fiammetta Cupellaro
È vero che bambini e anziani
soffrono di più?
«Certo, perché sono le categorie più legate ai “marcatempo”, ossia le loro attività durante
l’arco della giornata sono scandite più regolarmente, rispetto
a quelle di una persona adulta. I
bambini potrebbero anche avere qualche problema di concentrazione nella prima parte della
giornata, a scuola. Per questo sarebbe meglio che farli rimanere all’aperto il pomeriggio tutti i
giorni almeno per 20 minuti».
Cosa si può fare per diminuire i problemi legati al sonno, che
possono insorgere in autunno?
«Si possono cambiare abitudini alimentari, magari per
il pasto serale. Ad esempio, è
meglio evitare una cena piccante, oppure alimenti carichi
di sodio come i salatini e i cibi in scatola. Queste sostanze
tendono ad allungare i tempi di
adattamento al riposo, mentre
la pasta, il riso, le uova bollite, i
formaggi freschi, yogurt aiutano a rilassarsi».
Ma quei sessanta minuti che
ci regala il ritorno dell’ora solare
non hanno anche qualche effetto positivo?
«Intanto, possiamo sfruttare
al meglio le ore luminose e meno fredde della giornata e poi
recuperiamo un’ora di sonno.
Dormire altri sessanta minuti è
sempre un bene».
nn Questa estate, una fra le più
lunghe degli ultimi 150 anni, ci
ha fatto quasi dimenticare di essere entrati nell’autunno già da
qualche settimana. Mentre la
temperatura segna ancora picchi sopra la media e solo da poco abbiamo messo in soffitta i
costumi da bagno, è ora di fare i
conti con le giornate che diventano più corte, segno evidente
del cambio di stagione. Domenica 30 ottobre infatti dovremo
rimettere indietro di sessanta
minuti le lancette dell’orologio.
E, se da una parte ci viene restituita l’ora solare, che rimarrà in
vigore fino al prossimo 27 marzo, e per quella notte potremo
dormire un’ora di più, dall’altra
per un paio di settimane questo
cambiamento potrebbe provocarci disturbi psico-fisici. Una
specie di jat-lag (cambio di fuso
orario) “annuale” che può provocare effetti collaterali a cominciare dall’umore.
Questo per gli esperti è il periodo in cui insorge il Seasonal
affective disorder, la “depressione autunnale”. La difficoltà a svegliarsi al mattino e il senso di affaticamento, che dura per tutta la
giornata, sono i sintomi più comuni. Oltre ai riflessi sull’umore, dunque per la maggior parte
delle persone, il cambio di orario
provoca disturbi nel dormire che
incidono sul ciclo sonno-veglia.
Secondo il professor Luigi Ferini Strambi, primario del
centro di Medicina del sonno
dell’istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano,
il 15-20 per cento della popolazione soffre di patologie legate
al sonno che si aggravano proprio in questo periodo dell’anno.
Professore ma come è possibile che una sola ora di differenza, nell’arco della nostra giornata, possa avere effetti tanto
intensi?
«Non c’è dubbio che il buio
anticipato possa avere rifles-
si negativi almeno per diverso
tempo. Durante l’estate restiamo esposti alla luce del sole più
a lungo e questo incide sui livelli
di serotonina, una sostanza che
svolge un ruolo importante nella
regolazione dell’umore, del sonno, della sessualità e dell’appetito. Quel particolare disagio che
sentiamo quando cominciano
ad accorciarsi le giornate dipende dalla serotonina che si abbassa. Insomma, in questo periodo
possiamo sentirci un po’ malinconici. Ma dura solo qualche
giorno, al massimo un paio di
settimane. Se continua si tratta
di qualcosa di diverso e conviene consultare il medico».
Ci sono persone più sensibili
al cambiamento di orario?
«Solo un terzo della popolazione presenta disturbi importanti. La maggioranza delle persone si adatta nel giro di
una settimana al nuovo ciclo del
sonno-veglia. A risentirne di più
sono comunque le persone con
abitudini mattutine, portate a
un risveglio precoce e a una più
intensa attività nelle prime ore
del giorno, mentre le persone
che tendono ad addormentarsi
più tardi, si adattano prima».
© riproduzione riservata
02
il test » tu e le novità
Testata
6 ottobre 2011
A cura della dottoressa Giuliana Proietti
psicoterapeuta - www.psicolinea.it
Ti senti predisposto ai cambiamenti?
Rispondi alle domande, segui il percorso e scoprirai se sei entusiasta, ansioso o arrendevole
Dopo le ferie ti eri appena
riabituato ai ritmi dell’ufficio,
quando ti si prospetta una
nuova vacanza: come la
prendi?
{1} Benissimo: magari
sempre così.
{2} Mi infastidisce un po’
cambiare i programmi, ma
alla fine...
Hai un appuntamento di
lavoro, ma la persona che
dovevi vedere è in ritardo.
Cosa pensi?
1
{1} Avrà avuto qualche
imprevisto: un punto a mio
favore.
{2} Uhhmmm… Non è un
buon segnale.
2
1
{1} Vado al cinema.
{2} Resto a casa.
2
Il Circolo degli Amici, vicino
a casa si trasferisce a cinque
chilometri di distanza. Ci
andrai ancora?
{1} Orgoglioso di avercela
fatta ed entusiasta del nuovo
lavoro.
{2} Un po’ ansioso: chi lascia la
strada vecchia per la nuova...
{3} Depresso, ma non si
poteva fare altrimenti.
{1} Di più: la nuova sede sarà
migliore della precedente.
{2} Mi mette un po’ pensiero
non poterci andare a piedi.
{3} Sarà ben difficile
che io possa continuare a
frequentarlo.
{1} Dovrò fare grandi
provviste, per tutte le
necessità.
{2} Mi metterò a dieta.
2
1
2
{1} Che stress!
{2} Non fa per me: lo userò
senza studiare, anche se non
ci capirò molto.
1
2
{1} È un’occasione per fare le
ferie nella propria città: una
settimana in albergo!
{2} Chiederò ospitalità anche
se la cosa mi imbarazza.
{3} Mi laverò di meno e mi
profumerò di più. Che altro
posso fare?
3
1
2
{1} Scusami, ma la cosa mi
inibisce.
{2} Per amore tuo farò questo
sacrificio.
ANSIOSO
2
1
Sei una persona
particolarmente ansiosa
e ogni occasione di
cambiamento mette a dura
prova le certezze acquisite,
anche se le novità ti
incuriosiscono, nella stessa
misura in cui ti spaventano. Ti
adatti ai cambiamenti, ma con
grandi sforzi personali e dopo
aver superato notevoli stress.
profilo 3
ARRENDEVOLE
Il tuo programma Tv preferito
è stato spostato a ora più
tarda. Esattamente quando in
genere vai a dormire.
1
Sei un campione del pensiero
positivo e imbattibile nel
rinnovare, a ogni occasione,
il tuo entusiasmo per la vita,
anche quando le condizioni
potrebbero sembrare avverse.
I cambiamenti per te non sono
mai un problema, perché
hai spirito di adattamento,
intelligenza brillante e
capacità comunicative.
profilo 2
2
Al nuovo partner piace fare
sesso alla luce del giorno: tu
eri abituato alle atmosfere
della notte: cosa gli dici?
1
ENTUSIASTA
Per una settimana non ti
arriverà l’acqua. Come farai
con la tua doccia quotidiana?
3
Hai comprato un nuovo
cellulare e hai un libretto di
300 pagine da memorizzare.
{1} Sì: può succedere a tutti, è
una cosa simpatica.
{2} No, ho trovato una scusa.
2
Hai dato le dimissioni e tra
poco comincerai a lavorare in
una nuova azienda. Come ti
senti nel frattempo?
2
1
1
3
Il supermercato sotto casa
non è più aperto all’ora di
pranzo, per diminuzione di
personale.
{1} È la conferma di aver
sposato una persona
fantastica.
{2} Sarebbe stato comunque
meglio informarmi: è stata
una decisione azzardata.
2
1
partenza
Questa sera dovevi
andare a teatro, ma la
rappresentazione è stata
annullata: che fare?
1
profilo 1
Questa mattina la tua sveglia
non ha suonato e sei arrivato
tardi in ufficio. Hai detto la
verità?
È il tuo decimo anniversario
di nozze: avevate deciso di
non festeggiarlo e invece hai
trovato la casa piena di amici.
Come la prendi?
{1} Lo vedrò in replica su
Internet, anche se non sarà la
stessa cosa.
{2} Per vederlo dovrò
rinunciare a preziose ore di
sonno.
2
I cambiamenti decisamente
non ti piacciono e li vedi
come il fumo negli occhi. A
essi reagisci con pazienza,
come a un male necessario,
pensando che il presente
può essere, sì, peggio del
passato, ma forse è meglio
del futuro. Con malinconica
rassegnazione, ti “adatti”
alle novità.
il tema del mese
In Giappone non c’è
e i più non la vogliono
così hanno aggirato
l’ostacolo anticipando
l’apertura degli uffici…
Il ritorno
dell’ora
solare
notte
La sera in cui entrerà
in vigore l’ora solare
è bene cercare di
cenare e dormire
un po’ più tardi in
modo da “digerire”
meglio il nuovo ritmo
sonno-veglia
di Ludovico Fraia
nn I più sfortunati – a proposito degli effetti dell’ora legale
– sono certamente i giapponesi. Si dirà: certo, non ce l’hanno. Ebbene no. Le industrie e
le banche nipponiche sconfitte dal persistente no dei contadini e dal ricordo popolare
che dopo la guerra l’ora legale
fu imposta dai vincitori americani senza consultare nessuno, non si sono arresi: hanno
tentato semplicemente di far
entrare d’estate impiegati e
operai un’ora prima per sfruttare la luce. È stato un disastro:
i lavoratori non se ne vanno
un’ora prima, dormono meno,
si stancano di più, sono nervosi e lavorano peggio.
Si cominciò per necessità
Quest’effetto paradossale su
quelli che sono probabilmente gli abitanti più disciplinati
della Terra dimostra che l’ora
legale, specie nei momenti di
passaggio, checché se ne dica, ha conseguenze piuttosto
apprezzabili sulla vita degli
esseri umani. Il concetto stesso di ora legale, che quando
nacque si chiamava “British
summer time” è frutto di una
situazione drammatica come
la prima guerra mondiale: per
l’Inghilterra del 1916, e poi gli
altri Paesi che la imitarono, il
risparmio energetico era una
tragica priorità dovuta al conflitto.
Quali effetti? Prima di tutto
bisogna distinguere tra le due
fasi di passaggio. La più difficile – vedremo perché – è quella
del ritorno all’ora solare in autunno. Si sommano soprattutto due effetti: a) l’alterazione
dei ritmi stabiliti dal ciclo di 24
ore (appunto i cosiddetti ritmi circadiani) cui sono legate
molte funzioni fisiologiche;
b) il corrispondere di questo
passaggio con quello che gli
anglosassoni chiamano “Seasonal affective disorder” (letteralmente disturbo affettivo
stagionale) che altro non è che
una forma di depressione legata soprattutto all’alterazione del fotoperiodo, cioè della
quantità di luce.
Il buio all’improvviso
Una dimostrazione di questo? Molto semplice: chi non
è rimasto scioccato, proprio
con il ritorno dell’ora solare, dall’arrivo improvviso del
buio, un’ora prima del solito,
sera
Moderare il consumo di
alcol, caffè o altri cibi e
bevande eccitanti che
altererano il sonno. No
ai cibi troppo grassi che
rallentano la digestione
POMERIGGIO
Stare all’aperto per
20 minuti meglio se
passeggiando perché la
luce naturale sincronizza
i ritmi circadiani
Alle tre di notte
si sposta la
lancetta indietro
di un’ora
cambio
d’ora
IN CASO
DI INSONNIA
Alzarsi e
dedicarsi ad
attività rilassanti
come la lettura
o l’ascolto
di musica e
aspettare che il
sonno torni
notte
giorno
consigli
per riadattarsi
DOPO PRANZO
Se il cambio d’ora altera
il ritmo sonno-veglia
la soluzione migliore è
concedersi un riposino
per recuperare il debito
di sonno
MATTINA
Meglio svegliarsi
con la luce
naturale, fare
docce alternate
caldo-freddo e
colazione con
cibi ricchi di
L-triptofano (latte,
banane) e cereali
integrati
Il balletto degli orologi
e i disturbi del sonno
Ne vale davvero la pena?
nei pomeriggi tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre? È
un colpo psicologico che avvertono anche persone molto
solide e che ha effetti molto
forti sul ciclo sonno-veglia, un
equilibrio decisivo per il benessere di chiunque nella vita
di tutti i giorni e in particolare nel lavoro (come, abbiamo
visto, ci insegnano i “maestri”
giapponesi).
Il disturbo del sonno, del resto, è stato preso molto sul serio negli studi fatti dagli stessi
giapponesi per vedere se valeva la pena di provare ad applicare l’ora legale malgrado
le forti opposizioni. Lo studio
è stato affidato nel 2005 all’Associazione nazionale scientifica del sonno che ha documentato i rischi di insonnia per un
gran numero di giapponesi.
La risposta, ancora un secco
diniego. Gli scienziati, infatti,
hanno detto: «Diciamo no. È
un attentato alla salute psicofisica della popolazione». Per
ora dunque industrie e ban-
che hanno di nuovo perso la
partita.
Per noi italiani, anzi, per
tutti gli europei la decisione è
stata presa dall’Europa e senza troppe resistenze. E risulta
addirittura che oltre la metà
degli italiani sarebbe favorevole a estendere l’ora legale
a tutto l’anno. Perché così si
eliminerebbe il problema dei
passaggi, in particolare quello
autunnale.
Consigli per evitar guai
Nel frattempo, per il pas-
TESTATA
6 ottobre 2011
03
LA SCHEDA
Ma c’è anche
chi non la vuole
L’unico Paese industrializzato dove non c’è
– ma c’è stata – l’ora legale è il Giappone.
C’è stata perché fu imposta dagli americani
durante l’occupazione militare dopo la
sconfitta nipponica nella seconda guerra
mondiale. Nel 1952 i giapponesi, finalmente
liberi di decidere l’abolirono, forse per ripicca.
L’ora legale non c’è in quasi tutta l’Africa e
l’Asia nei Paesi che coincidono con l’equatore
(perché il vantaggio sarebbe minimo) cioè
per esempio in Congo, in Somalia, in Kenia,
Tanzania, Angola, Mozambico, in Etiopia, ma
non c’è anche in Sud Africa, Arabia Saudita,
nello Yemen, Vietnam, in Laos e in Tailandia,
nelle Filippine, in Malesia e in Indonesia. In
Sud America manca, per gli stessi motivi, per
esempio in Venezuela e in Guyana. Benché
sia circondato da Paesi che l’adottano o
l’hanno adottata, l’ora legale non c’è mai stata
in Afghanistan.
LA STORIA
Il risparmio energetico
è veramente ridotto
In Italia l’ora legale fu introdotta nel 1965 e
inizialmente andava da maggio a settembre.
Poi intervenne la Comunità europea, che
spostò e rispostò la durata con varie
Direttive altalenanti per uniformarla in tutta
Europa, da ultimo
con quella del 2000
con la quale si è
stabilito che l’ora
legale va dall’ultima
domenica di marzo
all’ultima domenica di
ottobre in tutti i Paesi
europei. Inizialmente
l’ora legale,
allungando il periodo
di luce serale, consentiva un risparmio
di energia perché le fabbriche e gli uffici
avevano un orario lungo, spesso con lungo
intervallo tra fine mattinata e pomeriggio.
Oggi c’è l’orario di lavoro continuato o,
comunque, i lavoratori staccano quasi
sempre tra le ore 17 e le 19, quando ci
sarebbe ancora luce con l’ora naturale
primaverile o estiva, quindi il risparmio
energetico praticamente non esiste.
saggio autunnale, qualcosa si
può fare, senza sconvolgere le
proprie abitudini. Gli esperti
hanno elaborato una serie di
regole, alcune delle quali banalissime, come quella di sistemare tutti gli orologi con il
nuovo orario la sera prima di
andare a letto.
Ma anche di mangiare leggero la sera prima e di assicurarsi almeno otto ore di sonno
sicure. Evitare troppi grassi
che si digeriscono con più
lentezza e che rendono più
difficile il sonno. Esporsi per
una ventina di minuti al giorno alla luce del sole, nelle ore
in cui è possibile, perché – come le piante e gli animali – ne
abbiamo bisogno e ci aiuta
a riprendere il ritmo. Ultima
regola, fondamentale: le ore
del passaggio devono essere
vissute con la massima naturalezza possibile. Per cui, evitare l’alcol, i troppi caffè e altri
eccitanti, come il fumo, ci farà
solo bene.
© riproduzione riservata
04
Testata
6 ottobre 2011
le ricette
Ricette a cura di Alessandro Gubbini
Come rendere gustose le verdure
tre proposte da leccarsi i baffi
con latte e mentuccia
sapore delicato
la
tisana
Cupola di melanzane
in versione light
Cipolle ripiene al forno
con noci e gorgonzola
l ingredienti per 4 persone
800 g di melanzane n 1 cucchiaio di olio
extravergine di oliva n 4 uova n 80 g di parmigiano
grattugiato n 30 g di farina n 1 litro di latte n 1
rametto di mentuccia n sale e pepe q.b.
l ingredienti per 4 persone
4 grosse cipolle bianche n 200 g di polpa di
zucca n 50 g di gorgonzola n 1 fetta di pane di
segale n 40 g di noci n 10 g di olio n 1 rametto di
Tagliare le melanzane a pezzi e farle bollire per 2
minuti in acqua salata. Sgocciolarle, asciugarle con
un canovaccio e tritarle. In una padella rosolare
le melanzane con l’olio di oliva. Unire la farina,
mescolando per evitare che si formino grumi.
Aggiungere il latte e sempre mescolando portare a
cottura il composto. Aggiustare di sale e pepe. In
una ciotola amalgamare il composto al Parmigiano
Reggiano, i tuorli, la mentuccia e infine gli albumi
montati a neve. Versare il tutto in uno stampo da
sufflè e informare a 160°C per 30 minuti.
l i conteggi nutrizionali sono per persona
Disporre le cipolle su una placca da forno per
cuocerle a 200 °C per un’ora, fino a che non
risulteranno ben dorate. Sfornarle e privarle della
calotta, della buccia e con un coltellino affilato
svuotarle. Tagliare finemente con una grattugia
a fori larghi la polpa della zucca, rosolarla con
l’olio e il rosmarino, salare e pepare. Aggiungere
la cipolla tritata e amalgamare. Con una forchetta
lavorare il gorgonzola, unirvi i gherigli di noci
tritati, le verdure e il pane sminuzzato. Farcire le
cipolle con il composto e infornarle a 180°C per 10’.
l i conteggi nutrizionali sono per persona
calorie
400
grassi
23
colesterolo
0,39
fibra
5,5
rosmarino n sale e pepe q b
calorie
156
grassi
12
colesterolo
0,03
fibra
10
Tisana
d’autunno
Per aumentare
le difese
immunitarie
in vista della
stagione fredda
Fiori di Echinacea
purpurea
(30%), radici
di Polmonaria
(20%), radici di
Inula helenium
(30%), fiori di
Timus vulgaris
(20%). Da
assumere due
volte al giorno
nel periodo
che va da metà
settembre alla
fine di ottobre.
facile da preparare
l ingredienti per 4 persone
200 g di lattuga n 200 g di lenticchie rosse
n 125 g di ricotta n 1 uovo n 1 scalogno n 1
cucchiaio d’olio n alloro n 20 g di parmigiano
grattugiato n sale, pepe e burro q.b.
Tenere in ammollo le lenticchie per mezz’ora,
poi cuocerle per 10’ con mezzo litro d’acqua e
sale. Mondare la lattuga e affettarla. Disporla in
una padella e rosolare con lo scalogno tritato,
l’olio e una foglia di alloro. Scolare le lenticchie,
unirle alla lattuga e cuocerle insieme per qualche
minuto, aggiustare di sale e pepe. Togliere dal
fuoco, aggiungere la ricotta, l’uovo e il Parmigiano
Reggiano. Versare il composto in uno stampo a
ciambella precedentemente imburrato e infornare
a 180g per 10’
l i conteggi nutrizionali sono per persona
grassi
9
colesterolo
0,12
Benzina
preziosa
per l’inverno
di alessandro gubbini*
Lattuga e lenticchie
sformato di qualità
calorie
246
IL COMMENTO
del nutrizionista
fibra
8
nn Nel periodo autunnale
possiamo iniziare a mettere
delle solide basi per cercare
di aiutare il nostro corpo a
passare indenne il periodo
invernale dai classici mali di
stagione portati dal freddo
imminente.
A tavola diventerà
importante, quindi,
consumare cibi ricchi di
vitamine e antiossidanti. Per
nostra fortuna la natura ci
viene incontro, in questi mesi
troviamo una vasta varietà di
frutta e verdura: mele, pere,
prugne, melograni, kaki,
uva, melone d’inverno e poi
broccoli, cavoli, carote, verza,
bieta, finocchio, fagiolini,
funghi, sedano, porri, rucola
e zucca. Consumando
cinque porzioni al giorno
tra frutta e verdura e
cercando di variarne il
più possibile la tipologia,
assicureremo al nostro
organismo elevati apporti
di quei micronutrienti che
ci aiuteranno a rinforzare le
nostre difese immunitarie
in vista dei freddi mesi
invernali.
* Biologo nutrizionista e dottore di ricerca
in neuroscienze, Torgiano (Pg)
(http://nutrizionistaperugia.it/)
© riproduzione riservata
LA STORIA
ARTURO BRACHETTI » C
abarettista,
Il jet lag? Basta aspettare
che arrivi la notte
per andare a dormire…
Le tentazioni? Ah be’,
sì, in effetti la cioccolata…
di Sara Ficocelli
re è far finta che quella notte sia
una delle tante che perdiamo a
casa nostra. Da quella successiva si ricomincerà a dormire
regolarmente. Almeno a me
succede così».
Mi danno 35 anni
Sarà grazie a questo atteggiamento positivo e pragmatico
che, come ammette lui stesso,
in scena gli danno 35 anni. «Ma
molto è dovuto al fatto che vivo una vita ascetica – precisa
– il mio più grande piacere è lo
spettacolo, non ne conosco altri che mi rendano così felice.
Questo mi porta a rinunciare
più facilmente anche alle tentazioni della tavola. Mangio molto riso in bianco, senza condimento. Un alimento completo
che però, a dirla tutta, non è poi
così gustoso!». Per tenere alto
il suo livello di preparazione,
Brachetti non deve superare i
75 chili di peso, altrimenti non
entra nei costumi e impiega più
tempo a cambiarsi. Un grammo
in più, un leggero rigonfiamento all’addome, e lo spettacolo
perde parte della sua magia,
poiché tutto si gioca sul filo dei
secondi. Qualche peccatuccio
05
Trasformista e Regista Teatrale
Cambio faccia 80 volte
nel giro di due ore
ma a tavola regole rigide
nn Cinquantaquattro anni e
non sentirli. Né, tantomeno,
dimostrarli. Arturo Brachetti, l’artista che nel mondo ha
raccolto l’eredità del grande
Leopoldo Fregoli e riportato in
auge l’arte del trasformismo,
tanti ne compie il 13 di ottobre,
eppure non si direbbe con quel
fisico atletico e, soprattutto, con
quel temperamento più che
mai energico, contraddistinto
con il “marchio di fabbrica” del
ciuffo-antenna. Non potrebbe
essere diversamente: solo una
forma psicofisica perfetta permette di sostenere i ritmi di un
lavoro come il suo, tra esercizi
fisici e di concentrazione che
ogni volta sfidano nuovi record.
E la valigia sempre pronta per il
viaggio.
Non soffro l’aereo
Reduce da oltre due mesi di
successo a Parigi, Brachetti comincerà il 18 ottobre il suo ultimo spettacolo, “Ciak si gira!”,
in collaborazione con il Festival internazionale del film di
Roma e con Radio2 Rai, dando
il via a un tour che fino all’11
dicembre lo porterà in giro per
l’Italia. Spostamenti che per lui,
abituato ai lunghi viaggi transoceanici, soprattutto verso gli
Stati Uniti, sono bazzecole. «Ormai mi sono abituato a stare in
aereo anche 10, 12 ore di fila, e
quando arrivo a terra non faccio
una piega», racconta. Il segreto
di tanta resistenza al jet lag è naturalmente l’allenamento, condito da qualche “trucco” che
per un mago dei travestimenti
è quasi obbligatorio adottare.
«Appena arrivo – spiega – di solito non vado a dormire, tiro a
dritto fino alla notte successiva.
Può capitare anche nel proprio
Paese di saltare una dormita,
magari per motivi di insonnia o
di lavoro, quindi la cosa miglio-
TESTATA
6 ottobre 2011
però se lo concede anche lui, di
tanto in tanto: «Adoro la cioccolata – ammette – quella fondente però, amara. I biscottini
al cioccolato amaro non fanno
ingrassare e sono una delizia
per il palato e la psiche».
Un’ora di palestra al giorno
Per il resto, il trasformista segue le regole che tutti dovremmo imporre a noi stessi: niente
carboidrati la sera e un’ora di
palestra al giorno. Una sola, ma
immancabile. «Anche io spesso e volentieri non ho voglia di
farla, la ginnastica – racconta –
la scheda
Una star di livello internazionale
Regista per Aldo, Giovanni e Giacomo
Arturo Brachetti, nato a Torino
il 13 ottobre del 1957, è attore,
cabarettista, trasformista e
regista teatrale. Ha riportato in
auge l’arte del trasformismo,
scomparso dalla morte
di Leopoldo Fregoli, nel
1936, raccogliendo premi e
riconoscimenti. Dal 2006 è nel
Guinness dei primati come
il trasformista più veloce del
mondo, unico attore a riuscire a
rappresentare 80 trasformazioni
in uno spettacolo di due ore
in una continua tournée internazionale. Canta e recita in
tutti i ruoli con scene di interazione e di dialogo fra i vari
personaggi. Ancor oggi non rivela i segreti della sua arte.
Ha lavorato in tutto il mondo – soprattutto negli Stati Uniti
– e in Italia lo si è visto anche in tv, nello show televisivo “Al
Paradise” su Rai1. Nel 2008 ha partecipato come giurato
alla trasmissione televisiva “Fantasia”. In teatro, fra le altre
cose, ha firmato la regia dello spettacolo del trio comico
Aldo, Giovanni e Giacomo, “Anplagghed”, del quale è poi
uscita anche la versione cinematografica.
e capisco chi si lascia andare e
rinuncia, o ci va solo una volta
ogni tanto. Ma bisogna sempre
ricordare che quello che non
fai oggi lo pagherai per i prossimi tre giorni. Di solito penso a
questo e trovo l’energia giusta
per allenarmi». Addominali,
flessioni, esercizi di stretching
e tanto pilates, questa la ricetta che gli ha permesso, finora,
di prendersi gioco del tempo
e arrivare a dimostrare 20 anni
meno di quelli che ha. Oltre, naturalmente, alla grande passione per il trasformismo e il palcoscenico, fonte di adrenalina e
giovinezza che lo rigenera ogni
volta. «Il rapporto col pubblico
è la cosa più bella che mi offre
il mio lavoro – spiega – quando salgo sul palco e la gente
mi guarda provo un’ebbrezza
che non so spiegare. È come se
qualcuno si innamorasse di me
ogni giorno».
Indiscrezioni rivelano che,
dopo aver portato il suo spettacolo a Londra, il prossimo
obiettivo è New York. In attesa
di sapere dei suoi successi nella
Grande Mela, prepariamoci a
vederlo in Italia. © riproduzione riservata
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Testata
6 ottobre 2011
lo sapevate che...
ANTICONCEZIONALI
La par condicio della pillola
Pillola anticoncezionale: dove sta scritto che
debbano prenderla solo le donne? Per garantire
la par condicio la scienza sta lavorando
anche a quella per il sesso forte, il cui nome
scientifico è Bms189453: il “pillolo” per uomini
è stato creato nei laboratori
del Columbia university
medical Center grazie al
team della dottoressa Debra
Wolgemuth. Non ha effetti
collaterali e agisce limitando
la produzione di spermatozoi:
con la sua assunzione
l’uomo interrompe temporaneamente la propria
fertilità, andandola a ripristinare una volta
smesso di assumere il farmaco. Per il momento
lo studio è stato condotto soltanto su topi,
dimostrandosi molto efficace.
CON LA PELLE DELLE RANE
Un nuovo anti-tumori
Viscida e bruttina ma certo non inutile:
secondo uno studio della Queen’s university
di Belfast (Irlanda del Nord), proteine estratte
dalla pelle dell’anfibio giocherebbero un ruolo
fondamentale nella terapia di cancro, diabete
e ictus, in quanto contenenti
sostanze in grado di
regolare la formazione dei
vasi sanguigni. Bloccando
lo sviluppo dei vasi, la
proteina isolata dalla
pelle della rana arborea
(Hyla arborea) potrebbe
contrastare la formazione dei tumori, quella
ottenuta dal rospo Bombina maxima,
stimolando la crescita dei vasi sanguigni,
aiuterebbe a combattere ulcere diabetiche o
ictus, situazioni in cui è necessario ricostruirli.
Un collega vi corteggia?
Non illudetevi troppo,
potrebbe farlo per noia
Al contrario, le donne
non legano
i loro comportamenti
al livello di soddisfazione
sul lavoro
nn In ufficio il collega più interessante vi fa l’occhiolino o
comunque vi fa capire il suo interesse? Care signore, non montatevi la testa. Secondo uno studio dell’Università del Surrey
(Regno Unito) condotto su oltre
200 persone fra i 21 e i 68 anni,
quel collega particolarmente
galante quasi certamente sta
solo cercando di ammazzare il
tempo. I ricercatori sono giunti
a questa conclusione chiedendo a tutti i partecipanti al test
se avessero mai flirtato con
colleghi o colleghe, e quanto
fossero soddisfatti della propria
vita professionale. Dai risultati
è emersa una corrispondenza,
negli uomini, tra noia e “tendenza ai comportamenti ambigui”. Le donne, al contrario,
fanno gli occhi dolci indipendentemente dal livello di soddisfazione sul lavoro. Insomma,
se lo fanno non lo fanno certo
per noia. (s.f.)
© riproduzione riservata
DA PARTE DEI GIOVANI
Sole e pelle, poca prudenza
Nove studenti su dieci hanno sentito parlare
dei tumori della pelle, il 50 per cento riconosce
le cause e solo uno su due applica la giusta
protezione. È la conclusione di uno studio
della Clinica dermatologica dell’Università
dell’Aquila, presentato all’86°
congresso della Società
italiana di dermatologia
medica, chirurgica,
estetica e delle malattie
sessualmente trasmesse.
Le ragazze si sono però
dimostrate più informate dei
maschi. In negativo, dalla relazione emerge
come molte di esse si concedano qualche
lampada di troppo. Da qui la necessità di una
maggior sinergia informativa fra dermatologi,
medici di base e le famiglie.
QUESTIONE DI ELETTRICITÀ
Sogni, perché si ricordano
Alcuni sogni al risveglio li ricordiamo e altri
no: come mai? La risposta arriva da uno
studio italiano pubblicato sul Journal of
Neuroscience, che ha individuato i meccanismi
che fanno sì che il cervello “registri” solo in
certe occasioni. Secondo i
ricercatori del dipartimento
di Psicologia della
Sapienza, dell’Associazione
Fatebenefratelli per la
Ricerca e delle università
dell’Aquila e di Bologna, si è
in grado di ricordare il sogno
solo se le aree frontali mediali della corteccia
cerebrale vengono attraversate da oscillazioni
elettriche lente (tra i 5 e i 7 Hz, chiamate “onde
theta”) durante la fase Rem (a movimenti
oculari rapidi).
domande & risposte
Se dopo sette anni
il desiderio cala
nn Ho una relazione stabile con
la mia compagna da 7 anni e
siamo sempre stati felici. La amo,
ma da tempo non ho voglia di fare
l’amore con lei. Da cosa dipende?
(Nicola, 43 anni, Rimini)
Pentita di un vecchio tatuaggio, come posso eliminarlo?
Gentile dottore, a 19 anni mi sono fatta
fare un piccolo tatuaggio sulla caviglia.
Ora, però, lo vorrei togliere. Come posso fare?
(Giovanna, 33 anni, Viareggio)
➤ Risponde la sessuologa
Francesca Romana Tiberi,
presidente dell’Associazione
italiana di sessuologia e psicologia
relazionale, Roma.
Spesso in una relazione lunga,
il desiderio cala nonostante
l’amore sia invariato. In realtà
il desiderio sessuale non è
costante ma ciclico, quindi, in
alcuni periodi della relazione
è più alto e in altri più basso.
Queste oscillazioni sono
fisiologiche e solitamente non
nascondono problemi. Se
però il calo si protrae a lungo,
è utile parlarne in coppia,
evitando reciproche accuse,
ma cercando una nuova
“creatività” sessuale dove,
luoghi, circostanze e momenti
diversi dal solito riaccendano
il desiderio. Inizi provando
nuovi posti dove fare l’amore,
un luogo diverso vi porterà
a cambiare anche tempi e
posizioni, stimolando così le
fantasie erotiche, fondamentali
per riaccendere il desiderio.
Come sarà quest’anno
l’epidemia d’influenza?
nn Appartengo a una categoria
a rischio influenza, per via di una
malattia respiratoria cronica che
mi mette in apprensione quando si
arriva nel periodo in cui si comincia
ad avere la possibilità di contrarla.
RISPONDE IL CHIRURGO PLASTICO ALFREDO BORRIELLO, NAPOLI
la lettera del mese
Esiste un particolare laser in grado di eliminare i tatuaggi, si chiama
Q-switched ed emette impulsi molto brevi ma di elevata energia per la
rimozione di quelli monocolore (legge
colori come blu e nero). Il principio di
funzionamento è quello della fototermolisi selettiva, grazie al quale il laser
è in grado di frammentare bersagli
come particelle colorate del tatuaggio
localizzate sotto la pelle e cellule superCome si preannuncia quest’anno
l’epidemia?
(Ornella F. 42 anni, Genova)
➤ Risponde il professor Fabrizio
Pregliasco, virologo, Università di
Milano.
Per fortuna avremo a che fare
con un’epidemia di medio
livello, simile a quella dello
scorso anno. Il virus principale
sarà sempre H1 N1 e proviene
dall’Australia e dalla California.
Arrivo previsto per fine anno.
Quindi il suggerimento è
indirizzato a ripetere per tempo
la profilassi, secondo quanto le
consiglierà il medico di fiducia.
Attacchi di panico?
Si può guarire
nn Gentile dottore, da un po’
di tempo mio figlio, che ha 14
anni, soffre di attacchi di panico.
Mi hanno consigliato una cura
farmacologica ma ho molti dubbi
in proposito: cosa mi consiglia?
(Giovanna, 44 anni, Padova)
➤ Risponde lo psicologo
psicoterapeuta Orazio Caruso, Pisa.
Di attacchi di panico si
può guarire. Oltre ad avere
conferme in tal senso dalla
personale esperienza clinica,
ce lo dice la più recente
letteratura scientifica,
secondo la quale un approccio
psicologico centrato su
tecniche di tipo cognitivo
comportamentale congiunto
a una terapia farmacologica
può essere la terapia vincente.
L’aspetto psicologico è
importante perché capace di
incidere su abitudini, stili di vita
e automatismi che il paziente
mette in atto in maniera
ficiali contenenti melanina. Le strutture adiacenti, inclusa la rete vascolare,
rimangono inalterate. Infatti, visto l’alto grado di selettività del trattamento,
viene eliminato il danneggiamento
non specifico del tessuto, riducendo al
minimo o eliminando completamente
gli eventuali sanguinamenti post-trattamento. Si rendono necessarie molte
sedute, almeno ogni quattro settimane, ovviamente dipende dal tipo e dalle dimensioni del tatuaggio, certe volte
si può impiegare anche un anno per la
completa rimozione del disegno. Alla
fine del trattamento, può capitare che
rimanga un alone più chiaro, che poi
con il tempo migliora.
inconsapevole. È importante
che venga guidato a prendere
coscienza di questi aspetti e a
modificare i comportamenti.
Non tema nemmeno i farmaci,
perché si tratta di psicofarmaci
di ultima generazione, efficaci,
mirati, utilizzati per periodi
limitati che riducono al minimo
il rischio di effetti collaterali.
L’ulcera allo stomaco
peggiora in autunno
nn Soffro d’ulcera allo stomaco
e in autunno avverto sempre un
peggioramento. Cosa devo fare?
(Giacomo, 55 anni, Modena)
➤ Risponde il dottor Michele
Bertoni, gastroenterologo, Azienda
ospedaliera universitaria pisana.
Quanto riferisce rappresenta
un dato clinico comprovato: le
mezze stagioni sono sempre
l’anello debole. Ne parli ogni
volta con il medico di fiducia
per eventuali aggiustamenti
della cura. Verifichi anche la
presenza dell’Helycobacter
pilori. In caso positivo, una
mirata scelta antibiotica
può eliminare la causa di un
possibile peggioramento.
Prurito alle gambe,
Come farlo passare?
nn Da circa due mesi soffro
di prurito alle gambe e non so
sa cosa dipenda. Ho fatto test
allergologici e provato a usare
antistaminici ma non passa.
(Sabrina, 44 anni, Nuoro)
➤ Risponde il dottor Giulio
Franceschini, specialista in
dermatologia e direttore sanitario di
Villa Salus Medical Skin & Antiaging
Center, Perugia.
TESTATA
6 ottobre 2011
07
Il prurito può essere causato,
oltre che da allergie,
da fenomeni irritativi e
circolatori. Di conseguenza,
se le prove allergiche sono
negative, la causa potrebbe
essere l’utilizzo di saponi
o creme che provocano
irritazione. Sopra i 50 anni il
fenomeno potrebbe essere
causato da stasi venosa da
cure ormonali. Potrebbe
essere utile anche fare un
esame eco color dopler
per valutare lo stato della
circolazione delle gambe.
Consiglio poi di usare pomate
lenitive al gel di aloe, o,
nei casi più fastidiosi, al
cortisone.
Psoriasi, uno su tre
avrà anche l’artrite
nn In forma leggera soffro di
psoriasi, in pratica ho solo alcune
chiazze ai gomiti. Mi dicono
che anche così sono a rischio
di sviluppare artrite. Mi devo
preoccupare?
(Antonio, 47 anni, Mestre)
➤ Risponde il professor Giampiero
Girolomoni, Università di Verona.
La psoriasi non è solo
una malattia della pelle.
Un terzo dei pazienti va
incontro ad artrite psoriasica,
anche invalidante, obesità,
ipertensione, aumento dei
grassi e degli zuccheri nel
sangue, steatosi epatica
e dunque maggior rischio
d’infarto. Quindi è necessario
un costante raccordo con
lo specialista. Sono in corso
ricerche per verificare se il
dimagrimento può evitare il
peggioramento della malattia,
anche in assenza di farmaci.
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