ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
presentazione
delle linee guida territoriali
Istituzioni scolastiche e formative, Cremona 16 maggio 2013
Direzione Territoriale
del Lavoro
Cremona
CHE COSA E’ L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Si attua durante il percorso scolastico/formativo mediante
esperienze di lavoro in azienda

Modalità didattica con cui il mondo del lavoro può
partecipare alla formazione delle nuove generazioni

Consente all’impresa di essere soggetto propositivo di stili,
valori e comportamenti nella formazione della persona

Consente agli alunni un impatto concreto con le
competenze richieste dal mercato del lavoro

Agevola la scelta di indirizzi professionali dei giovani
2
I DATI IN PROVINCIA DI CREMONA A.S. 2012/2013

circa 4.150 studenti

15 istituzioni scolastiche e 8 enti di formazione

oltre 600 imprese (tra enti pubblici e privati), per la
maggior parte micro e piccole imprese (meno di 10
dipendenti) /valore stimato/
Alternanza, un processo in crescita
Gli indirizzi ministeriali e regionali in materia di istruzione
e formazione accentuano l’importanza dell’alternanza
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CRITICITA’

Gli studenti in alternanza sono equiparati ai
“lavoratori” ai sensi della normativa sulla sicurezza
nei luoghi di lavoro, ma il percorso di alternanza
NON costituisce rapporto di lavoro

Imprese e istituzioni scolastiche/formative devono
co-progettare il percorso di alternanza

L’espansione della domanda di alternanza si scontra
con la difficoltà nel reperimento di imprese
disponibili ad accogliere gli allievi e farsi carico degli
adempimenti
amministrativi
previsti
dalla
normativa
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Per una governance in grado di monitorare, promuovere e
sostenere la corretta applicazione e la più ampia diffusione
dei progetti di alternanza scuola-lavoro
PROTOCOLLO D’INTESA TERRITORIALE

Provincia di Cremona
 Ufficio Scolastico Territoriale
 Servimpresa - Azienda della Camera di Commercio
 ASL Cremona - Servizio Prevenzione e Sicurezza
ambienti di lavoro
 Direzione Territoriale del Lavoro
 INAIL Cremona
 INPS Cremona
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IL GRUPPO DI LAVORO INTERISTITUZIONALE

Apporto delle competenze di ciascun Ente

Confronto sulle criticità

Individuazione di soluzioni nel rispetto della normativa

Sviluppo di azioni di sostegno e sensibilizzazione territoriale
Percorso formativo
informativo con dirigenti
scolastici e docenti
Linee guida alla
realizzazione di progetti di
alternanza
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LE LINEE GUIDA TERRITORIALI
Predisposizione
di
uno
strumento
diretto
alle
istituzioni
scolastiche/formative e alle aziende per la corretta attuazione del percorso
di alternanza, nel rispetto della normativa di riferimento:
•
indicazioni nazionali e ministeriali in materia di alternanza scuolalavoro (DM 77/2005; linee guida ministeriali nuovo ordinamento)
•
regolamento regionale dei tirocini curriculari (DGR 3153 del
20/03/2012
in fase di revisione in seguito all’intesa in materia
sottoscritta in sede di Conferenza Stato Regioni)
•
regolamentazione nazionale salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
(d.lgs. 81/08 e s.m.i., accordi stato-regioni del 21/12/2011)
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LE LINEE GUIDA TERRITORIALI
Le linee guida seguono la logica: progettazione – attuazione –
controllo del percorso in alternanza ed affrontano i seguenti
elementi rilevanti:
 Suggerimenti
per l’elaborazione del progetto formativo
di individuazione e coinvolgimento dell’azienda e
del tutor aziendale (sottoscrizione della convenzione)
 Modalità
 Individuazione
delle procedure di controllo, di
accertamento degli esiti di apprendimento e di valutazione
del progetto formativo
 Adempimenti
in materia di sicurezza e di assicurazione
contro gli infortuni
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SOGGETTI dei percorsi in alternanza

Destinatari:

Promotori:

Ospitanti:

Tutor didattico organizzativo designato dal promotore

Tutor aziendale
studenti iscritti ai percorsi della scuola secondaria
superiore e della formazione professionale che abbiano compiuto 15
anni di età
enti di formazione professionale accreditati in
Regione Lombardia e istituti scolastici di 2° grado
datori di lavoro pubblici o privati, con sede operativa
ubicata sul territorio regionale
designato dall’azienda tra i lavoratori in
possesso di competenze professionali adeguate (svolge funzioni di
affiancamento dello studente sul luogo di lavoro aziendale)
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POTENZIALITA’ DELL’ALTERNANZA
L’alternanza può costituire la metodologia per un percorso
formativo che:
 dia sostegno all’innovazione e alla definizione delle
figure professionali
 concorra al raggiungimento degli esiti previsti dal
curriculum scolastico/formativo
 persegua, mediante esperienze esterne all’ambito
scolastico, le più complessive finalità educative del
sistema di istruzione secondario
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ELABORAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO
L’impresa non come luogo ma come soggetto che partecipa al progetto
educativo
L’innovazione più significativa della normativa regionale recente è
costituita dall’affiancamento, alla progettazione di massima e diretta
alla classe, del progetto formativo individuale diretto al singolo allievo
ed al quale contribuisce anche l’impresa ove si svolgerà il percorso di
alternanza
Strategia dell’alternanza come
scelta del POF
• annualità / finalità
• rapporto con il territorio
• alternanza e curriculum individuale
• accertamento e certificazione
dell’alternanza
Percorso Individuale come
opportunità di uno specifico
percorso educativo e formativo
• ruolo del consiglio di classe
• progettazione partecipata
dall’impresa
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ELABORAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO
Un progetto di alternanza persegue per ogni allievo coinvolto le
competenze previste in uscita dal percorso scolastico. La sua gestione
richiede di agire coordinando diversi livelli di responsabilità
CTS, Dipartimenti Consiglio di Classe
Progetto di
massima
Alternanza,
curriculum e territorio
Strumenti per
l’accertamento
Progetto
individuale
L’alternanza e
valutazione formativa
flessibilità dell’organizzazione scolastica
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EDUCARE IN SICUREZZA E ALLA SICUREZZA
Sicurezza e salute sono beni
essenziali ed
irrinunciabili in qualunque
contesto socio-economico
Spesso, però, si verificano
eventi negativi che esitano in
danni all’integrità psicofisica
dei lavoratori
La normativa nazionale, il D.Lgs. 81/08 smi, da
tutti conosciuta come Testo Unico per la
Sicurezza,investe di fatto il datore di Lavoro
quale “debitore e garante della sicurezza” nei
confronti dei lavoratori ed individua anche altre
figure che concorrono alla realizzazione di tale
tutela, quali l’RSPP, i Dirigenti e i Preposti, il
Medico Competente, l’RLS, gli addetti alle
funzioni di emergenza in genere.
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EDUCARE IN SICUREZZA E ALLA SICUREZZA
Nell’ambito dei Progetti di alternanza scuola-lavoro, le diverse figure
che funzionalmente afferiscono a realtà organizzative autonome e
separate,
rappresentate
dal
Soggetto
proponente
(Istituto
scolastico/formativo) e dal soggetto ospitante (Azienda) si
interfacciano e cooperano sinergicamente, al fine di tutelare
adeguatamente lo studente-lavoratore, figura centrale dell’iniziativa.
Lo studente-lavoratore deve, di fatto,
però,
maturare
“in
sicurezza”
l’esperienza di crescita formativaprofessionale offertagli dal Progetto
di alternanza scuola- lavoro, con il
suo coinvolgimento preliminare in un
percorso
educativo
tale
da
garantirgli una adeguata formazione
in materia di igiene e sicurezza sul
lavoro.
Solo in questo modo lo studentelavoratore sarà reso consapevole
di essere parte attiva del sistema
di tutela, del quale, tra le diverse
Istituzioni operanti sul territorio,
anche il Servizio Prevenzione e
Sicurezza dell’ASL di Cremona è
direttamente partecipe .
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EDUCARE IN SICUREZZA E ALLA SICUREZZA
 1°
PERCORSO: Il tutor scolastico ha il compito di informare lo studente sulla
sicurezza sul lavoro per insegnare concetti generali di Rischio, Danno e Prevenzione,
negli ambienti di lavoro
 2° PERCORSO: Il tutor aziendale ha il compito di formare lo studente sulla sicurezza
sul lavoro questo processo educativo serve a trasferire allo studente (o lavoratore
equiparato) conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo
svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla
riduzione e alla gestione dei rischi.
Una formazione non generica ma
legata ai rischi specifici alle
mansioni ai luoghi di lavoro
Individuare la struttura o il luogo
in cui operare - il funzionamento
delle attrezzature da utilizzare
Usare la struttura, il luogo e le
attrezzature coerentemente ai
principi di sicurezza
Consapevolezza che l’uso scorretto
di spazi e attrezzature può diventare
fonte di pericolo per se e per gli altri
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GLI OBBLIGHI ASSICURATIVI
Gli obiettivi Inail
L’INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul
Lavoro, persegue una pluralità di obiettivi:
 ridurre il fenomeno infortunistico;
 garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul
lavoro.
 sviluppare la cultura della sicurezza sul lavoro
 assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio
La tutela nei confronti dei lavoratori, anche a seguito delle recenti
innovazioni normative, ha assunto sempre più le caratteristiche di
sistema integrato di tutela, che va dagli interventi di prevenzione nei
luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alle cure,
alla riabilitazione e al reinserimento nella vita sociale e lavorativa
nei confronti di coloro che hanno già subito danni fisici a seguito di
infortunio o malattia professionale.
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GLI OBBLIGHI ASSICURATIVI
Il Testo Unico Inail
L’obbligo assicurativo e la tutela dei lavoratori è parzialmente estesa
anche a chi partecipa a tirocini orientativi e di orientamento, agli allievi ai
corsi di addestramento professionale, agli alunni che svolgono esercitazioni
tecnico-scientifiche, tecnico-pratiche di lavoro o esercitazioni di ginnastica.
Il Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali prevede che l’assicurazione
INAIL copra anche gli eventi lesivi di alunni, studenti e insegnanti degli
istituti di istruzione statale di ogni ordine e grado, in caso di infortunio,
collegati direttamente all’uso di macchine elettriche (videoterminali,
computer, fotocopiatrici, videoregistratori, mangianastri, proiettori ecc.)
ovvero al rischio ambientale organizzato ove queste macchine siano
presenti.
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GLI OBBLIGHI ASSICURATIVI
Aspetti normativi
Per effetto del d.p.r. n. 156/99 art. 2 la tutela assicurativa INAIL si è
ulteriormente estesa a seguito dell’ampliamento del concetto di
attività scolastiche. Infatti,“tutte le attività organizzate dalle istituzioni
scolastiche sulla base di progetti educativi … sono proprie della
scuola (anche se estranee allo specifico programma di studi); in
particolare sono da considerare attività scolastiche a tutti gli effetti,
… (i) tirocini, … attività exta-curriculari culturali, di sport per tutti,
agonistiche e preagonistiche …”.
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GLI OBBLIGHI ASSICURATIVI
Argomenti trattati nelle Linee Guida
Nelle Linee Guida si sono voluti affrontare aspetti operativi e gli
adempimenti a carico delle istituzioni scolastiche promotrici.
I principali argomenti trattati sono:

Obblighi assicurativi degli Istituti scolastici statali durante il tirocinio
Istituti scolastici
statali

Gestione per
conto dello Stato
Obblighi assicurativi degli Istituti scolastici privati e pubblici diversi
da quelli statali durante il tirocinio
Istituzione di
Istituti privati
Posizioni
Assicurative Inail
(voce di rischio)
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GLI OBBLIGHI ASSICURATIVI
Argomenti trattati nelle Linee Guida

Adempimenti richiesti nei casi di infortunio dell’alunno o studente
tirocinante
Infortunio con
prognosi
superiore a 3
giorni
Denuncia all’Inail
Eventuale
indennizzo per
danno biologico
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DOVE TROVARE LE LINEE GUIDA
Le linee guida sono pubblicate sulle pagine internet degli
Enti sottoscrittori del Protocollo d’intesa sull’alternanza
scuola-lavoro:
www.provincia.cremona.it/istruzione
www.ustcremona.it
www.servimpresa.cremona.it
www.aslcremona.it
www.lavoro.gov.it/lavoro/dpl/CR
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