Club Alpino Italiano Baita Segantini - Foto: Ponte Enzo Sezione di Laives programma attività 2016 1 c l i m b i n g • t r e k k i n g • s k i t o u r i n g • s e r v i c e Vasta scelta di marchi! www.mountainspirit.it www.markenforum.com FOR LIFE Bolzano • via Dodiciville 8A/8B MountainSpirit: Tel. 0471 053 434 • Marmot Store: Tel. 0471 979 614 Club Alpino Italiano Sezione di Laives Riconoscimento Personalitá Giuridica di Diritto Privato, con D.P.G.P. n.379/1.1 del 07.11.2014, registro prov.le n. 473 Iscritta nel registro provinciale delle organizzazioni di volontariato (D.P.G.P. n. 42/1.1 del 29.04.1999) O.N.L.U.S Sede: via Pietralba 37 - I-39055 Laives (BZ) tel. / fax 0471 590090 Cod. Fisc. 94059580210 [email protected] - www.cailaives.it La sede è aperta il lunedì dalle ore 20.00 alle ore 22.00 e il martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 3 DIRETTIVO SEZIONALE TRIENNIO 2014-2016 Ariu Arturo, Bertoglio Pietro, Faccin Giovanni, Ferrari Luca, Fuscello Riccardo, Idini Gianfranco, Masiero Dino, Ponte Enzo, Roso Otello, Vettori Eugenio, e Zulian Giancarlo. Suddivisione delle cariche Presidente = Vice Presidente = Tesoriere = Consiglieri = Masiero Dino Idini Gianfranco Roso Otello Ariu Arturo, Bertoglio Pietro, Faccin Giovanni, Ferrari Luca, Fuscello Riccardo, Ponte Enzo, Vettori Eugenio, Zulian Giancarlo Collegio dei Revisori dei Conti Presidente = Micheletti Lino Membro del collegio = Casotti Walter Membro del collegio = Garavelli Luciana Collaboratori del Direttivo Balzan Dolores, Bardelli Ivano, Comper Giuseppe, De Salvo Francesco, Fontana Paola, Gardener Armando, Mattina Pino, Micheletti Lino, Pelanda Roberto, Sovilla Danilo e Zanlucchi Marco Delegato CAI sezionale Masiero Dino e Idini Gianfranco 4 “…sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni, e il sollievo di dimenticare le miserie terrene, tutto questo perché siamo più vicini al cielo…” Emilio Comici ESCURSIONISMO Accompagnatori di Escursionismo Ariu Arturo e Ponte Enzo Collaboratori Bardelli Ivano, Bertoglio Pietro, De Salvo Francesco, Faccin Giovanni, Fuscello Riccardo, Micheletti Lino, Sovilla Danilo, Vettori Eugenio, Zanlucchi Marco e Zulian Giancarlo ALPINISMO GIOVANILE Accompagnatori (AAG) Responsabile: Bertoglio Pietro Vice responsabile: Pelanda Roberto Segreteria: Fontana Paola Aiuto Accompagnatore (ASAG) Ferrari Luca, Slanzi Gamper Philip Collaboratori Ariu Arturo, Idini Gianfranco, Mattina Pino, Prando Stefano, Sovilla Danilo, Vettori Eugenio, Zanlucchi Marco, Zulian Giancarlo Responsabili tesseramento Ariu Arturo, Idini Gianfranco, Ponte Enzo, Roso Otello 6 IO E S S EZ N E d i L AI V INDICE Direttivo sezionale triennio 2014-2016 pag. 04 Escursionismo - Alpinismo giovanile pag. 06 Tesseramento 2016 pag. 08 Diritti dei soci pag. 09 Coperture assicurative pag. 10 Regolamento gite pag. 12 Tabella delle difficoltà escursionistiche e alpinistiche pag. 14 Equipaggiamento richiesto per le gite escursionistiche pag. 16 Materiale tecnico richiesto per le gite alpinistiche pag. 16 Soccorso alpino - Segnali di soccorso alpino pag. 17 Programma attività giovanile pag. 18 14° Corso avvicinamento alla montagna pag. 20 Palestra artificiale di arrampicata sportiva pag. 28 Programma incontri sociali pag. 30 Trekking vacanza pag. 36 Programma gite culturali pag. 40 Programma gite sociali pag. 42 Simbologia gite sociali = Difficoltà = Dislivello = Pranzo = Tempi 7 TESSERAMENTO 2016 Socio ordinario: è una persona maggiorenne, e primo socio CAI della sua famiglia. Per il 2016 la quota è fissata in € 42 (più € 5 per prima tessera). Socio familiare: è una persona maggiorenne, e stretto componente della famiglia di un socio ordinario. Per il 2016 la quota è fissata in € 20 (più € 5 per prima tessera). Socio giovane: è una persona minorenne, indipendentemente dal fatto che all’interno della sua famiglia vi sia un socio ordinario. Per il 2016 la quota è fissata in € 13 (più € 5 per prima tessera). Chiunque intenda tesserarsi presso la sezione CAI di Laives deve presentarsi in sede con una fotografia formato tessera e fornire i suoi dati anagrafici. Per ogni diversa categoria di socio, sarà fornito annualmente un ben distinto bollino, la cui quota viene stabilita dalla sede centrale di anno in anno. Se la tessera non riporta il bollino dell’anno in corso, non la si può considerare valida e non si potrà quindi usufruire dei benefici ad essa legati. Il solo rinnovo è possibile effettuarlo anche tramite un semplice bonifico bancario. Questo il codice IBAN del c/c sezionale presso la Cassa di Risparmio di Bolzano, filiale di Laives: IT 21 Z 06045 58480 000000632400 Basta versare la quota corrispondente alla propria categoria sociale, specificando nella causale ”Nome e Cognome – Tesseramento 2016”. Sarà poi cura della sezione far pervenire al socio il relativo bollino. 8 1590-77 16 ISSN Mon tagn e360 NOTIZIAR IO MEN SILE GENNAIO 2011 del Club no Itali LA RIVIS TA DEL Rivista Alpi ano - La Club 27/02/0 di Milano in L. – Sped. S.p.a Italiane - Poste - Mensile 2011 1 - Gennaio Numero Italiano Alpino del Club mensile Rivista L’impegn o supp orta del gruppo gli adem to dal di pim CAI Vene lavoro ricon to per oscimenenti del to Une sco EVENTI 201 Le Alpi 1 il CAI , nazionae l’unità le Inondat CULTUR A Catalog per le o unic della bibliote o che mon tagn a CLUB ALPINO ITAL IANO LA CO DOLOM IT RD CLUB ATA DELI, ALPIN O in A.P. – D. L. 353/03 (conv. 662/96 - legge 20/b comma art. 2 – 45% n. 3/2012. Sped. in abb. Post. monta gna Renato Casar A 26 ott ritra anni dall tto del a sco o “signor mpars e dell a un Alpi e vett senza Gli sce e” ghiacc possibi nari di io? le futu un ro € 3,90 4 n°46) In ve dive tta al Le foto rt dei e la imen ded giochi dastoria to icati alla tavolo Filiale Montagn e 360. Dicembr e 2012, € 3,90. F a ricevere (solo un componente della famiglia) mensilmente la rivista “MONTAGNE A 360°”. La pubblicazione “LO SCARPONE” viene inviata online alle sezioni. Gli interessati possono consultarla a richiesta. dicem bre 2012 art. 1 comma 1 DCB Milano ta del Alpino Italiano - Lo Scarpon e DIRITTI DEI SOCI La rivis a Civettadal sole del conside aggiung tramont e nuovi o, la rati dall’Une incanti parete sco patrimo ai “montinord della nio dell’umpallidi” anità. PERSON Incontri ALITÀ i pres amo regionaidenti li F ad usufruire delle polizze assicurative, stipulate dagli organi centrali ricorrendone le condizioni regolamentari (per maggiori chiarimenti vedi il capitolo “Assicurazione CAI”); F ad usufruire in alcuni negozi sportivi e di abbigliamento, in alcune librerie ed in alcuni impianti funiviari di particolari sconti (chiedere in sede maggiori dettagli); ad avere libero ingresso nelle sedi delle sezioni e delle sottosezioni, F a partecipare a tutte le manifestazioni da esse organizzate, a norma dei rispettivi regolamenti. Vogliamo in tal senso invitare tutti quanti i soci a partecipare alla vita sezionale, portando nuove idee e proponendosi in prima persona nelle varie attività; F ad usufruire del materiale tecnico, bibliografico, fotocinematografico, e geografico degli organi centrali, delle sezioni e delle sottosezioni, a norma dei rispettivi regolamenti. Anche la nostra sezione dispone di materiale alpinistico e bibliografico che mette a disposizione dei soci che vogliono iniziare l’attività alpinistica; F ad essere ammessi alle scuole e ai corsi istituiti dagli organi centrali, dalle sezioni e dalle sottosezioni, e a tutte le manifestazioni didattiche e tecnico-culturali organizzate dai suddetti organismi, sempre a norma dei rispettivi regolamenti; F ad usufruire dei rifugi del Club Alpino Italiano con parità di trattamento ai consoci e a condizioni preferenziali rispetto ai non soci; F ad usufruire dei rifugi delle associazioni alpinistiche, italiane ed estere, con le quali è stabilito trattamento di reciprocità con il nostro sodalizio; F a ricevere dopo venticinque anni associativi, quale simbolo di fedeltà al CAI, l’”Aquila d’Oro”. 9 COPERTURE ASSICURATIVE Attraverso l’iscrizione annuale al CAI, il socio gode di una serie di prestazioni assicurative assolutamente invidiabili, che lo pongono letteralmente sotto un “ombrello” per tutti quei rischi cui si può andare incontro praticando attività in montagna. Di seguito vengono illustrati i punti chiave che contraddistinguono tale assicurazione. I massimali e le condizioni assicurative sono sonsultabili sulla stampa sociale e sul sito del CAI (www.cai.it) nell’apposita pagina “Assicurazioni”. A) POLIZZA “SOCCORSO ALPINO SOCI” Sono assicurati tutti i soci in regola con il tesseramento dell’anno in corso e il premio è compreso nella quota sociale (bollino). Il periodo assicurativo scade il 31 marzo dell’anno successivo al rinnovo o nuova iscrizione. L’assicurazione vale sia in attività sezionale che privata per tutti i soci che subiscono infortuni o risultino dispersi durante l’attività di alpinismo, sci alpinismo, escursionismo, anche in ambiente innevato, con racchette da neve, mountain bike, sci da fondo escursionistico, torrentismo e canyoing se effettuato con l’uso di attrezzatura alpinistiche. La copertura è valida per tutto il territorio europeo. B) POLIZZA “INFORTUNI SOCI” IN ATTIVITÀ SOCIALE (non privata) Il premio è compreso nella quota sociale. L’Assicurazione è valida purché si sia in regola con il tesseramento e copre gli infortuni occorsi ai soci durante le attività sociali. L’assicurazione vale per il mondo intero con l’esclusione dell’uso di auto private e viaggi aerei. La Copertura assicurativa prevede: a) rimborso spese mediche compresi eventuali trasferimenti b) indennizzo per invalidità permanente rapportato alla per- centuale di invalidità c) indennizzo in caso di morte 10 C) POLIZZA PERSONALE PER L’ATTIVITÀ I soci in regola con il tesseramento possono attivare una polizza personale contro gli infortuni che dovessero derivare dall’attività personale in uno dei contesti tipici di operatività del CAI: alpinismo, escursionismo, speleologia, sci alpinismo, eccetera. La polizza copre tutti gli ambiti di attività del CAI senza limiti di difficoltà e di territorio e ha durata annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Questa assicurazione non è compresa nella quota sociale e richiede il versamento di un premio apposito. COPERTURE ASSICURATIVE NON SOCI Per i non soci, è possibile attivare ad hoc l’assicurazione soccorso alpino e infortuni per una specifica escursione. A tal proposito è necessario contattare con congruo anticipo il Coordinatore. AGENZIA GENERALE DI BOLZANO Agenti Bianchi Christian - Cortese Vincenzo Prossliner Heinz - Malosti Daniele Bolzano Laives Ora Ortisei Siusi Sedi Piazza Walther 8 Via Kennedy 108 Via Nazionale 46 Via J. B. Purger 23 Via Catinaccio 4 ' ' ' ' ' 0471 977411 0471 950315 0471 810260 0471 797269 0471 705242 11 REGOLAMENTO GITE I programmi di ciascuna gita o manifestazione verranno di volta in volta resi noti ai soci ed agli interessati, oltre che tramite il presente calendario, anche per mezzo di lettere inviate per posta, ad articoli giornalistici sulla cronaca locale dei maggiori quotidiani provinciali, ai manifesti affissi in vari punti del comune di Laives oltre che alla bacheca sezionale posta presso la cartoleria dell’ incrocio in centro paese e sul sito www.cailaives.it. Gli organizzatori, in base a motivazioni ben precise, hanno la facoltà di modificare in ogni momento la gita, sia essa in fase di preparazione che di svolgimento, rendendolo comunque sempre noto a tutti i partecipanti. La partecipazione alle iniziative della sezione comporta l’accettazione dei programmi e l’impegno di attenersi alle direttive degli organizzatori, che è volta sempre a considerare l’incolumità di tutti i presenti come un buon padre di famiglia. Ogni partecipante alle gite messe in calendario dalla sezione, esonera il CAI, il coordinatore gita ed i vari conduttori, da ogni responsabilità per infortuni che dovessero verificarsi durante la gita stessa (Statuto Generale del CAI). Nel caso di trasferimenti con mezzi privati, la gita si intende iniziata e terminata rispettivamente nel momento in cui si abbandonano e si 12 riprendono gli automezzi, per cui si declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti automobilistici. E’ facoltà degli organizzatori escludere gitanti non ritenuti idonei al superamento delle difficoltà previste o insufficientemente equipaggiati. L’iscrizione alle gite escursionistiche, sia in pullman o con mezzi propri avviene dando il proprio nominativo in sede, telefonicamente o via e-mail e l’ultimo giorno utile si intende sempre il venerdí antecedente la gita stessa, oppure può essere prorogata, a discrezione del “coordinatore”, fino al completamento dei posti disponibili. Il “coordinatore” viene sempre espressamente indicato nel presente libretto. La prenotazione è comunque valida a tutti gli effetti solo dopo il versamento della quota richiesta. Per le gite a carattere alpinistico è sempre richiesta la prenotazione entro la data stabilita nel presente libretto per ciascuna gita, ed è considerata valida solo dopo il versamento della quota richiesta. STUDIO DENTISTICO Dott. Markus Dipoli Via Wagner, 1 39055 San Giacomo di Laives ' 0471 251069 - [email protected] 13 TABELLA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE e ALPINISTICHE E per escursionisti, ovvero sentiero facile e ben segnato, che si sviluppa anche in quota e richiede una minima conoscenza della montagna; i percorsi possono essere però anche lunghi, comunque è consigliabile possedere sempre un buon allenamento fisico. EE per escursionisti esperti, ovvero sentieri non sempre ben segnati, che si sviluppano anche a quote notevoli, su terreno impervio e che presentano passaggi su tratti attrezzati, rocciosi o con presenza di neve; richiedono un certo senso dell’orientamento, un passo sicuro e una minima esperienza di montagna. EEA per escursionisti / alpinisti esperti, ovvero dove si presenta la necessità di superare sentieri attrezzati, vie ferrate o ampi nevai e dove è quindi richiesta una sufficiente preparazione alpinistica oltre che ad alcune particolari conoscenze tecniche. A 14 per alpinisti, ovvero dove si presenta la necessità di superare pareti rocciose, ripidi nevai o ghiacciai e sono quindi richieste conoscenze tecniche di arrampicata, delle manovre di corda, dell’uso corretto di piccozza e ramponi ed esperienza generale di alta montagna. 15 EQUIPAGGIAMENTO RICHIESTO PER LE GITE ESCURSIONISTICHE Nell’affrontare gite a carattere escursionistico, è sempre consigliabile essere ben equipaggiati, al fine di poter far fronte ai diversi inconvenienti che si possono verificare. Vestiario e calzature devono essere adatte al luogo ove si intende andare, tenendo conto della quota e delle previsioni meteorologiche per la giornata. Normalmente un paio di buone pedule che fascino anche la caviglia sono più che sufficienti. All’interno dello zaino, devono sempre trovare posto una giacca a vento, un paio di guanti, un berretto di lana, una borraccia, un paio di occhiali a lenti scure, la cartina topografica della zona che si intende conoscere, una mini torcia elettrica ed un piccolo pronto soccorso. Utili possono essere pure i bastoncini telescopici. MATERIALE TECNICO RICHIESTO PER LE GITE ALPINISTICHE VIA FERRATA = caschetto, imbrago e kit completo da ferrata con dissipatore. GHIACCIAIO = caschetto (se richiesto), imbrago intero anche se è consigliato solo l’imbrago basso, un moschettone a base larga a leva, un moschettone a base larga a ghiera fissa, un cordino diametro 6mm. e lungo 2,5 m., un cordone diametro 10,5mm. e lungo 3m., ramponi, piccozza, occhiali protettivi e frontalino (se richiesto). ROCCIA = caschetto, imbrago intero, due moschettoni a base larga a leva, due moschettoni a base larga a ghiera fissa, un cordino diametro 6mm. e lungo 1,5m., un cordino Kevlar lungo 3m., discensore e frontalino (se richiesto). 16 SOCCORSO ALPINO NON tutte le zone alpine (sopratutto valli strette e gole) sono coperte da rete radiomobile. Se il tuo telefono cellulare non ha copertura di rete, puoi tentare di telefonare usando un’altro gestore (p.e.: TIM, VODAFONE, WIND etc): Spegni e riaccendi il tuo telefonino, al posto del Codice Pin digita il Numero di Soccorso Europeo 112. Il cellulare individua automaticamente la rete più forte e forse è possibile effettuare una chiamata di soccorso. SEGNALI di SOCCORSO ALPINO Chiamata di soccorso: Emettere 6 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 10 secondi), un minuto di intervallo Risposta di soccorso: Emettere 3 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 20 secondi), un minuto di intervallo Se interviene un elicottero, considerare quanto segue 17 PROGRAMMA ATTIVITA’ GIOVANILE Il CAI, attraverso varie attività dirette ad incrementare l’Alpinismo Giovanile, organizza: gite, trekking, raduni provinciali e regionali e attività intersezionali per educare i giovani a capire, amare e rispettare la natura. Si organizzano anche, come nella nostra locale sezione, dei corsi di avvicinamento alla montagna, che come dice il nome stesso, hanno lo scopo di avvicinare i giovani alla conoscenza del mondo alpino, attraverso una serie di attività finalizzate ad obiettivi specifici, facendo loro conoscere da vicino le nostre montagne, la fauna, i paesaggi. Il tutto sempre lontano da qualsiasi forma di agonismo e di competizione, sempre però vicino ai valori alpini del rispetto altrui, del sapersi fermare ad aspettare un compagno e di sapergli porgere una mano anche se non ce lo chiede. 18 Molti nostri giovani, purtroppo, pur vivendo in una provincia alpina, conoscono poco della loro terra; alcuni di loro non hanno magari mai visto un capriolo, un cervo, una marmotta, nessuno ha mai spiegato loro come avvicinarsi in sicurezza alla montagna. E’ nostra intenzione far sì che i nostri ragazzi entrino in contatto con la natura, la conoscano e la apprezzino in tutti i suoi aspetti. Vorremmo risvegliare in loro l’interesse per l’ambiente, far scoprire nuovi luoghi, ciò che ci circonda, far sperimentare un nuovo modo di vivere la montagna. Sicuramente vale la pena provarci, non solo per quello che è possibile imparare, ma anche perché, alla fine, potremmo scoprire di esserci proprio divertiti. I corsi di Avvicinamento alla Montagna, sono rivolti ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, ed inizieranno a gennaio per terminare a dicembre. Sono programmate delle gite all’aria aperta, (circa una o due al mese), che si prefiggono diverse finalità: la conoscenza di ambienti generalmente vicini al nostro abitato, il fare esperienze tra loro diversissime legate sempre all’ ambiente alpino, l’arrampicata intesa come gioco, l’arricchimento culturale, il gioco spontaneo ed incontri con coetanei di altri gruppi provinciali e regionali. Molte escursioni saranno preparate con degli incontri in sede e si affronteranno svariati argomenti: la flora, la fauna, la topografia, la conoscenza delle aree protette, la tutela del territorio e tanti altri temi. La maggioranza delle uscite domenicali saranno organizzate con pullman e i ragazzi verranno accompagnati da persone preparate e qualificate ad operare nell’ambito dell’Alpinismo Giovanile. Qui di seguito riportiamo le date e le mete relative alle gite del Corso di Avvicinamento alla Montagna che si svolgerà durante l’anno 2016: un primo termine alle iscrizioni è fissato per lunedì 15 gennaio 2016, ma anche successivamente le iscrizioni rimarranno sempre aperte. 19 14° CORSO AVVICINAMENTO ALLA MONTAGNA Il corso è stato studiato nell’ottica delle tre fasce d’età, al fine di poter creare un programma che possa soddisfare al meglio le aspettative di ciascun ragazzo. Così avremo la prima fascia (8-11 anni), la seconda (12-14 anni) e la terza (15-17). Molte gite saranno comuni tra le tre fasce, altre, dato che sono particolarmente impegnative, saranno riservate invece solo ai ragazzi di seconda e terza fascia. GENNAIO Domenica 17 Sicuri sulla neve (1-2-3 F) Giornata annuale atta a sensibilizzare i ragazzi ed i cittadini sui pericoli della montagna ed a prevenire gli incidenti causati dalle valanghe. La giornata sarà organizzata dal CNSAS -Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Domenica 24 Ciaspolata Alpe di Rodengo con senior (1-2-3 F) Dal parcheggio di Zumis (1725 m) si segue la stradina sgombra toccando dopo un’oretta la Ronerhütte (1832 m); si continua per almeno un’altra ora pressoché in piano sulla dorsale libera. Passando accanto alla Rastnerhütte, si raggiunge infine la malga Starkenfeldhütte (1936 m). Si ritorna sul percorso dell’andata. 20 FEBBRAIO Domenica 21 Monte Colt Ceniga – Arco (1-2-3 F) Breve escursione a ridosso del paese di Ceniga: attraverso il suggestivo ponte romano si prosegue lungo un sentiero che ci permetterà di raggiungere la Croce di Ceniga, visibile dal paese, punto panoramico eccezionale sulla Valle del Sarca. In breve si raggiunge anche la cima, di roccia calcarea erosa da fenomeni carsici. MARZO Domenica 13 Sent. att. M. Foletti e via ferrata F. Susatti a Cima Capi (Riva del Garda)(1-2-3-F) A seconda dell’esperienza individuale già maturata, ci divideremo in due gruppi: chi salirà lungo un sentiero attrezzato e chi lungo una via ferrata. Tutti insieme ci ritroveremo poi sulla vetta della Cima Capi, cima che si affaccia direttamente sul Lago di Garda. Interessante zona di guerra. APRILE Domenica 03 Sentiero della Maestra (1-2-3-F) L’escursione ci porta a fare “il sentiero della maestra” che è dedicato ad una maestra di Dro, parte dalla frazione di Moletta Arco per salire la Dos Grande verso Dro e ritornare a Moletta. Domenica 17 Lago di Tret (1-2-3-F) Questo piccolo e romantico laghetto si trova nel cuore delle Alpi della Val di Non, nella zona dove l’Alto Adige confina con il Trentino. Su un’altitudine di ca. 1610 mlm in un ambiente dalle caratteristiche straordinarie che riuscirà a farci apprezzare la sua diversità di flora e fauna. Pesci, libellule, piante acquatiche e nel centro un’isola, rendono il Lago di Tret uno dei più bei laghetti naturali dell’Alto Adige. Lungo il sentiero attorno il lago dei cartelloni informativi ci spiegano interessanti dettagli della flora e fauna di quest’area paludosa. 21 MAGGIO Domenica 01 Festa d’apertura (1-2-3 F) Classica festa sezionale che unisce l’escursionismo, lungo i nostri sentieri comunali, al piacere di passare insieme una giornata di festa 14-15-16 Pentecoste insieme (1-2-3 F) Passare tre giorni insieme ove aver modo di conoscersi capirsi e confrontarsi per crescere insieme in allegria. GIUGNO Domenica 12 Ferrata al Monte Roen (1-2-3-F) Il monte Roen (m. 2116) si trova a fianco del passo Mendola ed è la montagna più alta del gruppo dei Monti Anauni, che separano due valli: la Val di Non e la Val d’Adige. Il nome del monte corrisponde direttamente alla parola aramaica “roen”, che vuole dire “vedetta, posto di osservazione”. Durante la dominazione romana aveva la funzione di sorveglianza sul passo. La caratteristica di questa montagna è la sua sommità tonda, senza pareti rocciose. Lo si sale per un lungo e comodo sentiero inizialmente all’ombra del bosco poi tra mughi e rododendri. L’ultimo tratto di 200 m. di dislivello si può risalire per un facile sentiero attrezzato dal rifugio Oltradige. La cima offre un panorama a 360 gradi da dove si possono ammirare da nord a est i monti Sarentini, Sciliar, Catinaccio, Latemar, Lagorai, a sud il gruppo Brenta , a ovest le Maddalene e il gruppo del Cevedale. Bivacco “Paolo e Nicola” – Val Maggiore 22 LUGLIO Sab.02-Dom.03 Rifugio Similaun (Alpi Venoste) (2-3-F) Il Similaun è una montagna delle Alpi Retiche orientali (sottosezione Alpi Venoste). Si trova lungo la linea di confine tra l’Italia (Regione Trentino-Alto Adige) e l’Austria (Tirolo). Il Similaun è un ghiacciaio che può essere considerato di iniziazione verso il mondo delle alte vette. Qui visiteremo il luogo dove fu scoperta nel 1991 Ötzi, la mummia del Similaun. AGOSTO Mer.24-Dom.28 Soggiorno estivo (1-2-3 F) Ultimi giorni di svago prima che inizi la scuola: 5 giornate da passare in mezzo alla natura. Sarà un’occasione per stare insieme e condividere con il gruppo ogni momento di questa avventura. SETTEMBRE Domenica 11 Raduno Regionale (1-2-3-F) Giornata dedicata ai giovani, organizzata dal CAI Alto Adige, per poter conoscere e condividere con altri gruppi l’attività svolta in montagna e lo splendore della natura che ci circonda. Domenica 18 Knottnkino (1-2-3-F) Il film più lungo che un cinema può presentare ci aspetta tra i paesi Avelengo e Verano sul Monte Tschögglberg. Questo film esiste solo una volta e si può vedere solo in un cinema speciale. Inoltre, questo film si adatta alla stagione e gli attori sono i diversi elementi della natura, come le montagne, gli alberi, il sole e l’aria... 23 OTTOBRE Domenica 02 Giornata dell’Ambiente (1-2-3-F) Una giornata spesa per sensibilizzarci di più a favore della Natura attraverso interessanti iniziative. La manifestazione che vedrà coinvolti tutti i gruppi giovanili provinciali, sarà organizzata da una sezione del CAI Alto Adige. Domenica 16 Castagnata (1-2-3-F) La castagnata nata con lo scopo di promuovere e valorizzare un momento di festa e stare insieme, è diventato un richiamo per tutta la comunità. Per gli amanti della castagna non c’è che l’imbarazzo della scelta: caldarroste offerte dalla Sezione accompagnate da una vasta gamma di dolci preparati dai partecipanti…. Per festeggiare la stagione d’attività svolta. NOVEMBRE Domenica 13 Gita speleologica (da definire) Molta gente pensa che “andar per grotte” significhi calarsi nelle viscere della terra, in luoghi spaventosi ed angusti, senza aria e popolati da creature terrificanti. Ma non è così: sotto la superficie si nasconde un mondo in parte ancora incontaminato, bellissimo e tutto da scoprire, tutelare e rispettare. Concrezioni dai mille colori, valli da percorrere e montagne da scalare, impetuosi fiumi di acqua limpidissima, placidi laghi cristallini, maestosi saloni e tanta aria purissima da far “scoppiare” i polmoni. Questa escursione è il completamento della nostra 24 attività annuale, infatti ci fa vedere il nostro mondo da un’angolazione diversa, ma che a causa della sua specificità, solo pochi appassionati riescono ad effettuare e apprezzare. DICEMBRE Sabato 17 Natale CAI Siamo ormai giunti quasi alla fine di un’attività durata un anno: occasione di gioia ed allegria per rivivere i momenti più accattivanti dell’intero corso svolto. Un’occasione per ritrovarsi insieme al gruppo ed ai propri famigliari per scambiarsi gli auguri per le festività che si stanno avvicinando. 25 Domenica 18 Camminata d’oro Tradizionale appuntamento per riscoprire ogni anno il gusto di camminare e riflettere insieme nel nome dei valori umani e di solidarietà che il CAI ha sempre promosso. Una camminata in direzione del Santuario di Pietralba, per riscoprire il piacere della compagnia in prossimità del Natale. Un rientro a Laives attraverso la sola luce della luna, delle stelle, accompagnata dal consueto scambio di auguri di un felice Natale ed un arrivederci al prossimo anno… 26 Vadena – Pfatten 329 450 6008 27 27 PALESTRA ARTIFICIALE DI ARRAMPICATA SPORTIVA Con l’inizio della stagione scolastica 2015-2016, l’impegno della sezione prevede come di consueto, la gestione della Palestra Artificiale di Arrampicata Sportiva (P.A.A.S.) annessa all’edificio della palestra delle scuole medie di Laives. La stessa viene utilizzata oltre che per svolgervi i normali aggiornamenti alpinistici specifici, serate di avvicinamento all’arrampicata rivolti ai bambini e ai ragazzi, anche per consentire, a tutti, di accedervi per intraprendere un allenamento personale. La struttura ben si presta a chi durante il periodo invernale vuole mantenere la propria forma fisica per intraprendere poi le impegnative ascensioni alpinistiche estive, ma anche per coloro che per curiosità si vogliono avvicinare a questa disciplina. Per informazioni: Bertoglio Pietro 28 329 7391395 29 PROGRAMMA INCONTRI SOCIALI Sabato 30 GENNAIO BALLO SOCIALE Un classico appuntamento del periodo carnevalesco, “riservato” ai soci e ai simpatizzanti che hanno il ritmo danzante nel sangue. Presso la sala “Centro Don Bosco di Laives”, i partecipanti saranno allietati da buona musica che trasformerà la sala in une vera balera…. Sabato 13 FEBBRAIO PORTE APERTE Con l’occasione, presso la sede sociale di via Pietralba 37, la sezione vuole invitare tutti i suoi soci a rinnovare la propria tessera CAI, nonché le persone che hanno intenzione di iscriversi. Questa è anche una buona opportunità per visitare la nostra sede, per vederne il suo funzionamento e le ultime migliorie apportate. Apertura sede: ore 9.00–12.00 e 15.00–18.00 Sabato 20 FEBBRAIO CONVEGNO “GHIACCIAI – ACQUA - VITA” Interessante Convegno a cura del C.A.I. Alto Adige su un argomento che ci vede coinvolti tutti da vicino, soprattutto noi amici e amanti della montagna! L’appuntamento è a Bolzano presso l’Hotel SHERATON. Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 30 Per iscrizioni: Sede Cai Venerdì 26 FEBBRAIO ASSEMBLEA ORDINARIA Presso il Centro Don Bosco di Laives, con inizio alle ore 20.30, si terrà l’annuale assemblea ordinaria. Ci sarà la possibilità di rinnovare la propria tessera, di iscriversi quale nuovo socio, di ascoltare le relazioni dell’attività svolta nell’anno 2015 e alla presentazione del calendario attività 2016. Mercoledì 23 MARZO ALLENAMENTI ESCURSIONISTICI INFRASETTIMANALI Dal 23 marzo, tutti i mercoledì, tempo atmosferico permettendo, verranno svolte delle brevi escursioni mattutine con lo scopo di allenare tutti i soci che lo desiderassero alle più impegnative gite domenicali. I percorsi, generalmente nelle zone limitrofe di Laives, ed i relativi orari di partenza, verranno stabiliti di volta in volta dagli accompagnatori e comunicati direttamente agli interessati. Anche presso la bacheca sezionale verranno esposte sistematicamente e sinteticamente le principali informazioni riguardanti le uscite programmate. Potremmo quindi passeggiare tra le stradine di campagna o lungo il fiume Adige sia in direzione di Bolzano che di Ora, camminare lungo la nuova Pedemontana che da S.Giacomo ci porta a BZ-Castel Flavon, potremmo salire al Crozet di Laives fino al maso Tschueg oppure salendo dall’altra parte della Vallarsa fin sopra il Peterköfele; infine potremmo spingerci fino agli erti sentieri del Monte di Mezzo che salgono fino ai laghi di Monticolo. Buon allenamento a tutti. Coordinatori: Ariu Arturo Ponte Enzo 347-4106270 347-3635145 31 Domenica 16 OTTOBRE CASTAGNATA Autunno … cadono le foglie … ma anche le castagne e per fortuna! Allora perché non trovarci tutti insieme e fare un po’ di allegria? Il consueto appuntamento è presso il Centro Don Bosco di Laives con inizio alle ore 15.00. Piatto forte, ovviamente le castagne, accompagnate in sottofondo da un po’ di musica. Graditi i delicati dolci casalinghi offerti dalle nostre signore. Venerdì 16 DICEMBRE NATALE CAI Ci scambieremo gli auguri e con l’occasione verranno proiettati alcuni filmati inerenti l’attività sezionale 2016 e si presenterà il calendario gite 2017. Via Marconi, 11 Laives/Leifers (BZ) Tel: 0471 1811275 E-Mail: [email protected] facebook.it/gimalift Ascensori - Montacarichi - Servoscale - Manutenzione - Assistenza 24H 32 INCONTRI CULTURALI Sono previste durante l’arco dell’anno, diverse iniziative culturali con incontri, proiezioni, filmati. Seguirà dettagliato programma per ogni iniziativa. 33 33 TREKKING VACANZA SICILIA SUD-ORIENTALE SEGUENDO LE ORME DI MONTALBANO ED IL BAROCCO SICILIANO DAL 29 MAGGIO ALL’11 GIUGNO 2016 La Sezione CAI di Laives organizza un trekking-vacanza in Sicilia presso il villaggio “BORGO RIO FAVARA” in provincia di RAGUSA a pochi chilometri da Pozzallo. E’ prevista pensione completa con formula “ Soft all inclusive”. Il viaggio sarà effettuato con aereo da Verona. Le escursioni sono alla portata di tutti. PROGRAMMA: Domenica 29 Maggio Partenza da Laives con pullman destinazione aeroporto alle ore 03.00 (dalle ore 02.30 caricamento bagagli). Viaggio in aereo fino a Catania, quindi, con pullman, si raggiunge il villaggio (circa un’ora e 1/2 ) sistemazione. - Lunedì 30 Maggio Mattino camminata distensiva in spiaggia o al vicino paese di Pozzallo Pomeriggio libero Martedì 31 Maggio Escursione giornaliera - Pranzo al sacco Partenza ore 08.30 per Kamarina. Visita all’area archeologica alle rovine dell’antica colonia ed ammirare il panorama dall’alto. 36 Spostamento con pullman al bosco del Randello con passeggiata sul lungo mare con bagno e pausa pranzo. Pomeriggio ci portiamo al Castello di Donnafugata con visita dei locali interni e rientro in sede. Mercoledì 01 Giugno Mattino relax in spiaggia o piscina. Pomeriggio: partenza ore 19,00 Cena al sacco - Portare la torcia elettrica o frontalino. Escursione da Chiaramonte a Cifali su percorso in discesa, si parte da quota 780 m. e si arriva a 400 m.: Percorso comodo e facile, con ampio panorama notturno dato dalla piana di Comiso tutta illuminata: Lunghezza percorso circa 11 km , per ore 4 e mezza. Giovedì 02 Giugno Libero. Venerdì 03 Giugno Escursione giornaliera Pranzo al sacco Il nostro percorso sarà un percorso ad anello di circa 11 km con dislivello max sui 150 m. e partirà dalla spettacolare Sella di Filipporto, che offre il più bello scorcio dall’alto dei due Canyon, Anapo e Calcinara. Il nostro cammino ci porterà alla scoperta di entrambe le “Cave” e si sviluppa intorno alla confluenza del torrente Calcinara nel fiume Anapo e ci permetterà di cogliere il meglio che c’è nell’area, con possibilità di qualche bagno rinfrescante. Al rientro visita culturale al sito archeologico di Akrai-Palazzolo Acreide. 37 Sabato 04 Giugno Libero. Domenica 05 Giugno (Facoltativa) Visita culturale alla città di RAGUSA-IBLA o MALTA. Lunedì 06 Giugno Escursione giornaliera - Pranzo al sacco Partenza ore 08,30 per monte Lauro, la cima più alta dei monti Iblei. Lunghezza del percorso circa 11 km con un dislivello di 250 m. Al rientro fermata al paese di Scicli e visita turistica di circa 2 ore. Martedì 07 Giugno Escursione di mezza giornata La passeggiata inizia al porto e, passando per comodo sentiero, si arriva in località “scalo mandria”, ricca di reperti archeologici, di fronte l’isola di Capo-Passero, riserva naturale con la fortezza Svevo-Aragonese. Possibilità di bagno al mare. 38 Mercoledì 08 Giugno Escursione giornaliera - Pranzo al sacco Partenza ore 08,30 per Cava Celone, dove visiteremo le catacombe, la chiesetta rupestre di Santu Liu, quindi la Cava Misericordia, dove faremo pranzo al Romitorio della Sezione di Ragusa. Il percorso di circa 10-11 Km. giunge, infine a Ibla. Giovedì 09 Giugno Libero. Venerdì 10 Giugno Escursione giornaliera - Pranzo in agriturismo Partenza ore 09.00 per escursione nella zona archeologica di Castiglione e pranzo presso un agriturismo che si trova sul posto con menù alla contadina. Sabato 11 giugno Dopo il pranzo partenza dal villaggio alle ore 13.30 per l’aeroporto di Catania e il rientro in sede. Informazioni in sede o presso il responsabile Franco De Salvo cell. 347 0771 656. SPORTARTIKEL - ARTICOLI SPORTIVI 39055 Leifers - Laives (BZ) St. Jakobstraße 117 Via S. Giacomo Tel. 0471 25 08 56 - Fax 0471 25 47 80 Mehrwertsteuer - Partita IVA 00480880210 e-mail: [email protected] ormazionei:sco nc inf Per lvo Fra 56 a 16 S 7 De 7 07 4 3 PROGRAMMA GITE CULTURALI GITA CULTURALE A TRIESTE E PARCO NAZIONALE DI PLITVICE (Croazia) 30 Settembre – 1 e 2 Ottobre 2016 Venerdì 30 settembre Partenza da Laives- Piazzetta sede C.A.I. in autostrada fino a Trieste. Visita alla “GROTTA GIGANTE” Questa è situata a 15 Km dalla città ed è famosa per la sua grandiosità: misura infatti 65 metri di larghezza, 130 metri di lunghezza e 107 metri di altezza, per le gigantesche stalagmiti che si ergono dal suolo, per le curiose stalattiti che pendono dal soffitto. Tutt’ora è gestita dalla Commissione grotte della Sezione CAI di Trieste. Pranzo al sacco e proseguo del viaggio fino a PLITVICE Cena in hotel e pernottamento. 40 Sabato 1° ottobre Visita guidata del Parco di Plitvice, una delle grandi meraviglie dei Balcani. Si tratta di 16 laghi, collegati fra di loro da una novantina di cascate e cascatelle. Nel 1979 il parco è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed è visitabile grazie ad una rete di sentieri e passerelle. La visita del parco sarà effettuata a piedi con l’ausilio di trenini e battelli elettrici. Domenica 2 ottobre Dopo colazione partenza per Trieste e visita del famoso castello di Miramare, reso celebre dall’ode “A Miramare“ del Carducci. All’interno, il castello è suddiviso in numerose stanze. Il piano terra era destinato a residenza dell’Imperatore Massimiliano I e della consorte Carlotta, mentre quello superiore venne in periodo successivo adibito a residenza del Duca Amedeo d’Aosta, che vi abitò per circa sette anni e modificò alcune stanze secondo lo stile dell’epoca. Questo castello è risultato funesto per chi vi ha abitato: Massimiliano d’Asburgo partì per cingere la corona imperiale del Messico e vi morì, Amedeo partì per l’Impero d’Etiopia di cui fu viceré e morì in prigionia - Pranzo al sacco. Nel viaggio di ritorno sosta al ristorante Contarini per la cena. Informazioni in sede o presso Franco De Salvo cell. 347 0771 656. 41 : re to a din turo 0 r or Co riu A 627 A 410 7 34 PROGRAMMA GITE SOCIALI Domenica 10 GENNAIO CIASPOLATA DA AVELENGO ALLA CIMA DEL MONTE VERANO Avelengo, immerso nel verde di vasti boschi di conifere, è detto anche “terrazzo soleggiato di Merano” poiché si trova sull’altipiano che si affaccia sulla conca di Merano, il Montezoccolo. Originario di questa zona è il cavallo avelignese, razza simbolo dell’Alto Adige, le sue caratteristiche peculiari sono la robustezza e la bionda criniera. Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge il paese di Avelengo, passando per Bolzano e Merano. Dal parcheggio n.5 di Avelengo (m.1330) si procede brevemente verso nord fino al Municipio, quindi lungo il sentiero 2/A fino al Ganthalerhof. Dopo un breve tratto asfaltato si attraversa un bosco e puntando verso est si procede per prati fino ad una croce su un punto panoramico. Seguendo il sentiero n.2, che taglia più volte la strada forestale, si arriva alla Wurzeralm (m. 1707), Si prosegue per un tratto su un rado bosco sino a giungere all’altezza del limite boschivo dove sorge la Malga di Verano (m. 1873). Da qui in breve alla sommità tondeggiante del Monte di Verano (m. 1941), con grandioso panorama a 360 gradi. Si rientra alla Malga Verano da dove con sentiero n.11/a e 11 si scende sino alla Malga Leadner (m. 1514). Si prosegue su comoda strada forestale con segnavia n.16 sino al punto di partenza. 42 = EAI = + - 600 = al sacco = ore 5,00 Domenica 24 GENNAIO CIASPOLATA ALPE di RODENGO RIFUGIO STARKENFELD Co or Ma dinat sie ore r 33 9 8 o Din : 68 o 68 84 Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge, Rio Pusteria e da qui verso Rodengo fino alla località di Zumis 1.725 m. Da qui su strada forestale (sentiero CAI 4), con leggera e costante pendenza si sale fino a raggiungere i primi pascoli che circondano il rifugio Roner 1.832 m. (Ronerhütte). L’escursione continua con pendenze più accentuate in direzione della suggestiva Chiesetta dedicata ai Santi Clara e Bartolomeo. Superata la Cappella a Pianer Kreuz ed usciti dal bosco, il percorso diventa quasi pianeggiante, (sentiero CAI 2) si continua l’escursione sulle infinite distese candide dell’Alpe di Rodengo. Dopo circa cinque chilometri di facile passeggiata si raggiunge un bivio, ai piedi della Cima Laste, si devia a dx e con una dolce salita si raggiunge il rifugio Campoforte - Starkenfeldlhütte 1.936 m. Da questo rifugio l’altopiano prende il nome di Alpe di Luson. ll rifugio Campoforte rappresenta la tappa più lontana dell’escursione. Per il rientro, si ritorna al bivio precedente, si gira a dx, ed in breve si raggiunge il rifugio Rastner 1.903 m. (Rastnerhütte). Per compiere l’itinerario ad anello, dal rifugio bisogna seguire una traccia (sentiero CAI 68B) che rimane leggermente più a nord e più bassa del crinale principale dell’Alpe di Rodengo. Attraverso un fitto bosco il sentierino compie un lungo semicerchio e con una serie di dolci saliscendi riporta alle spalle del rifugio Roner. Di seguito sullo stesso percorso dell’andata si ritorna a Zumis. = EAI = + - 500 = al sacco = ore 4,00 43 e: tor ina zo d r n o Co nte E 145 Po 63 5 73 34 Domenica 07 FEBBRAIO CIASPOLATA CIMA GABLER (m. 2576) (Gruppo della Plose) Non è un segreto che la Plose è una vera chicca all‘interno del carosello Dolomiti Superski e la meta ideale per le vostre vacanze sulla neve in Alto Adige. Ma mentre migliaia di sciatori popolano le tantissime piste del comprensorio, provate ad immergervi nella silenziosa ed incantata natura invernale e tra paesaggi di rara bellezza godetevi indisturbati l’esperienza unica ed indimenticabile di una passeggiata tra candide distese di neve inviolata. Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge Bressanone – Salita alla Plose in località Valcroce m. 2000, dove si parcheggeranno le autovetture. Dal parcheggio, seguendo il percorso dell’Alta via panoramica delle Dolomiti, si raggiungerà il Rif. Rossalm. Di qui, su ampi prati si giunge al Bivacco Gabler m. 2571e la vicina Cima Gabler m. 2576. Il rientro si svolgerà sullo stesso percorso dell’andata. = EAI = + - 576 = al sacco = ore 5,00 Fam. Plattner La Costa 41, 39050 Pineta – Laives (Bz) Tel. – Fax 0471 250500 44 Sabato 20 FEBBRAIO CIASPOLATA NOTTURNA A MALGA GAMPEN (Val di Funes) Co o Fer rdina to r a 34 7 5 ri Lu re: 23 ca 62 69 Partenza da Laives con mezzi propri: È giunta l’ora di fare la consueta ciaspolata notturna. Questa volta il CAI ci porterà nella bellissima val di Funes. Partiamo nel tardo pomeriggio dalla sezione per arrivare al parcheggio della malga Zannes dove ci prepariamo per il cammino di circa 2 ore per arrivare poi alla malga Gampen a quota 2068 m. Arrivati, ci aspetterà una cena tipica altoatesina da gustare in compagnia. Per terminare in bellezza la serata c’è la possibilità, per chi vuole, di scendere con le slitte al chiaro di luna. = EAI = + - 400 = cena presso la malga = ore 4,00 45 re: ato nco n i ord fra Co Gian 1765 ni Idi 8 902 32 Domenica 28 FEBBRAIO CIASPOLATA CORNO DEL RENON (Altipiano del Renon) Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge Chiusa e l’Alpe di Villandro. Dal parcheggio nei pressi della Gasser (m. 1740), s’imbocca l’ampio sentiero n. 7. Dopo una buona 1/2h si incontra un largo sentiero diretto a sud-ovest che con curve e tornanti ci porta alla Sella dei sentieri/Gasteiger Sattel (m. 2056). Superato un pianoro con breve discesa rimangono 150 mt di dislivello in salita prima di raggiungere la sommità del Corno del Renon (2260 m.) con omonimo rifugio (chiuso d’inverno!). Ritorno sulle tracce dell’andata fino alla Sella dei Sentieri. Tenendosi sul largo sentiero che passa dalla malga Moar in Plun (1850 m.) 46 = EAI = + - 500 = al sacco = ore 4,00 Domenica 20 MARZO DA ARCO A DRO’ PASSANDO PER IL CASTELLO DI ARCO (Valle del Sarca) Co or Ari dinat 347 u Ar ore: 410 turo 627 0 La nostra escursione ci porta nel cuore della cittadina di Arco (TN), nel centro del Garda Trentino. Grazie al clima mite, all’aria pulita e salubre e alla posizione panoramica sul Lago da un lato e alla protezione delle montagne dall’altro, è rinomata località di riposo e cure. L’arciduca Alberto d’Asburgo vi realizzò la propria residenza invernale, la Villa Arciducale circondata da un parco lussureggiante, dove oggi si trovano piante esotiche e mediterranee. Il Castello di Arco, una delle fortezze medievali più belle e suggestive di tutto l’arco alpino, fu costruito, attorno all’anno Mille, dai conti d’Arco, sulla cima di una torre rocciosa, che domina la piana del fiume Sarca e offre un panorama di indiscutibile fascino. Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge Arco (TN) passando per Trento, Sarche e Dro’. Da Arco m. 95, si risale il borgo fortificato e, superata una splendida macchia di uliveto, fino al Prato della Lizza, si arriva al Castello. Dopo una doverosa visita allo stesso, si prosegue verso la Madonna del Laghèl m. 220 ed alla croce di vetta m. 400. con il segnavia n.431 lungo la dorsale si toccano le cime del Monte Colt m. 400 e del Monte Prea m. 435, si continua sino alla Croce di Colt. Dopo un tratto in discesa, si passa nei pressi del Ponte Romano di Ceniga m.117 e, passando per il Maso Lizzone m. 127, si arriva a Drò m.123. = E = + 400 - 370 = al sacco = ore 4,00 47 e: tor na erto i d b or Co in Ro 3295 z l 5 7 Fa 97 34 Domenica 10 APRILE DA CASTELROTTO A S. OSVALDO (Siusi) Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge Castelrotto da dove si sale sulla collina del paese con edicole religiose e bel panorama. Si scende in una valletta con sentieri a piccoli tornanti per raggiungere un paesino caratteristico (Tisana) Da Tisana si scende verso la valle d’Isarco fino alla località Zoll a m. 645 (Dogana) per poi prendere un sentiero con parapetti in legno lungo un vallone (nessun pericolo). Si passa per una località chiamata “buche di ghiaccio” e quindi si risale fino al paese di S. Osvaldo. Qui troviamo uno storico Albergo-ristorante, Tschoetscherhof, con vicino laghetto e chiesa che potremmo visitare. A questo punto, dopo aver percorso ca. 9 km, una meritata pausa pranzo. Si riparte e si risale verso Castelrotto (m. 1100), attraversando la località di Telfen. = E = al sacco o ristorante = + - 650 = ore 6,00 Chiesetta a S.Osvaldo 48 Domenica 24 APRILE CASCATE DI BARBIANO – TRE CHIESE (Valle d’Isarco) Coo rd Pon inato r 347 te En e: 363 zo 514 5 “Mi avvolgeva un senso di ritemprante solitudine, impreziosita da monti, boschi, fiori, acque, castelli e monasteri, senz’anima viva intorno ... la sera, poi, la cena è stata deliziosa.“ (Sigmund Freud a proposito di questo luogo spirituale). Partenza da Laives con pullman: da Laives passando per Ponte Gardena, si raggiunge il Paese di Barbiano m. 830. Il sentiero per le cascate “Wasserfallweg” parte al centro di Barbiano. Si raggiunge prima la cascata inferiore poi quella superiore. Sul sentiero 27 fino a Briol. Indi si prosegue verso loc. Tre Chiese m. 1123 lungo il sentiero n.4. La via di ritorno avviene dapprima sul sentiero n.8 che poi sfocia sul n. 3. Sulla strada del paese si ritorna al punto di partenza dove ci attenderà il pullman per il rientro. = E = + - 300 = al sacco = ore 4,00 Tre chiese 49 i on azi e m for ocial s r in Pe ede in s Domenica 01 MAGGIO FESTA DI APERTURA Ormai è divenuto un appuntamento fisso della nostra sezione, la Giornata di Apertura organizzata la prima domenica di maggio. Quest’anno una novità: soci e simpatizzanti si potranno incontrare presso la “Pineta” situata nei pressi dello stadio del ghiaccio lungo il rio Vallarsa. Il programma che più o meno ricalca quello delle passate stagioni, prevede la celebrazione della Santa Messa, il pranzo a cura dei nostri ricercati cuochi, e l’intrattenimento con giochi sia per i più grandi che per i più piccoli. SEGUIRÀ DETTAGLIATO PROGRAMMA PER LA CONSUETA CAMMINATA 50 Domenica 22 MAGGIO ALTOPIANO DI PREGASINA E CIMA NARA (Alpe di Ledro) Co o Gia rdina 33 nni F tore: 89 a 02 ccin 69 51 Questo splendido percorso oltremodo panoramico si svolge, nel primo tratto, per una comoda stradina forestale con caratteristici scorci sul sottostante Lago di Garda. La seconda parte piu’ impegnativa percorre la splendida cresta di Cima Nara e Cima di Bal incrociando le interessanti postazioni militari della Prima Guerra Mondiale. Partenza da Laives in pullman: Arrivati a Riva si imbocca la strada che conduce in Val di Ledro. Poco dopo il termine della lunga galleria, si giunge al bivio che conduce al paesino di Pregasina. Dalla chiesetta si prosegue in direzione Sud per strada sterrata (sent. 422b). Non lontano compare l’indicazione per Cima Larici e Passo Rocchetta. Si segue la stradina con bel percorso nel bosco incontrando innumerevoli massi erratici, depositati in questi luoghi durante le ere glaciali. Si giunge quindi a Malga Larici m. 908 splendido punto panoramico sul Lago di Garda. Continuando lungo la strada si esce poi sui prati della ristrutturata Casina Pallaer (ex Malga Pallaer) dove si trova una provvidenziale fontana. Di qui per strada forestale e poi sentiero n. 422 si ridiscende a Pregasina. Per chi fa l’alternativa a Cima Nara: Da Pregasina si segue il sent. n. 422 fino al Passo della Rocchetta m.1159. Dal Passo si prosegue lungo il sentiero che taglia in quota il versante meridionale del Monte Guil. Dopo due tornanti si abbandona il sentiero procedendo a destra lungo una mulattiera che risale il bosco fino ad incrociare nuovamente il sentiero che corre lungo il crinale. Lo si segue in direzione Nord con vari saliscendi giungendo in breve al Passo Chiz m. 1276, proseguendo in salita per Cima Nara finché giunti ad una selletta, si attraversa in quota il fianco Est. Ripreso il crinale lo si segue fino alla cima al Bal m.1260. Il sentiero ora scende con ripida traccia per il versante Est di Cima al Bal deviando poi verso la Bocca di Le’ tra la Cima al Bal e il Nodice m. 780 dove sono visibili numerosi ruderi militari. Si scende infine in direzione di Pregasina lungo il sentiero a tratti accidentato, fino ad immettersi in una stradina forestale, che obbligando il passo ad una forte pendenza, riporta rapidamente all’abitato di partenza (sent. n. 430 e 429). = E Alternativa = EE = + - 430 = al sacco = ore 4,00 = + - 630 = al sacco = ore 5,00 51 e: tor na zo i d n or Co nte E 5145 Po 63 73 34 Domenica 19 GIUGNO RIFUGIO VINCENZO LANCIA (Gruppo del Pasubio) Il rifugio Vincenzo Lancia è un rifugio alpino situato nel comune di Trambileno (TN), in località Alpe Pozze, sul Monte Pasubio, a 1825 m. Fu inaugurato nell’estate 1940 dedicato a Vincenzo Lancia, fondatore della casa automobilistica Lancia, scomparso nel 1937. La zona dell’Alpe Pozze, fu teatro, durante la Prima guerra mondiale, di aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle dell’Impero Austro-Ungarico. Ancora oggi sono visibili i vecchi percorsi militari, le trincee fortificate a cielo aperto e le mulattiere usate in quel periodo. Partenza da Laives con pullman: da Laives passando per Rovereto, si imbocca la Vallarsa e dopo pochi chilometri si svolta a sinistra fino a raggiungere la località di Giazzera m. 1092. Lasciato il pullman, per sentiero n. 132 si giunge al Bait della Marisa m. 1556. Di qui sullo stesso sentiero si prosegue fino al Rif. Vincenzo Lancia m. 1825. Nel pomeriggio per sentiero n. 102 alla Bocchetta delle Corde m. 1894 e per il n. 122 si ritorna al punto di partenza dove ci attenderà il pullman per il rientro. = E = al sacco o rifugio = + - 800 = ore 5/6 Rifugio Lancia 52 e ied ch on to i r u si n b en u am en all Sabato 25 GIUGNO Co or nlu dina to c c 33 9 5 hi M re: 28 arc 12 o 12 Za GIRO DELLE TRE CIME DEL BONDONE (Gruppo Bondone – Stivo) Partenza da Laives con mezzi propri: Passando per Trento, Ravina, Aldeno, Cimone, si raggiunge il paese di Garniga m. 810. Da qui si raggiunge Malga Albi m. 1264. Per comoda stradina con segnavia n. 630 si arriva al Rifugio Sparaveri (Primo Larentis) m. 1500. Si prosegue su sentiero in mezzo a piante di pino mugo, dove troviamo un tratto attrezzato con dei cordini per superare delle rocette (non serve attrezzatura) e proseguendo ci porta sulla Cima Verde m. 2100. Qui il panorama non manca, dalla Val d’Adige, Vigolana, Lagorai, Dolomiti, alla piana del Bondone, Paganella, Gruppo di Brenta. Scendiamo, su sentiero n. 618 in cresta, con direzione della seconda cima. Salendo troviamo un canalino attrezzato con dei cordini che in poco tempo ci porta sul Dosso D’Abramo a m. 2133. Si riprende scendendo alla forcella sottostante ma subito riprendiamo a salire la nostra terza cima che è il Cornetto a m. 2180 dove il panorama cambia completamente, dalla Valle dei Laghi, gruppi dell’ Adamello, Presanella e Brenta. Scendiamo verso la piana del Bondone su sentiero n. 607 sulla costa dei Cavai, con alla nostra destra la Valle del Merlo, Riserva Naturale Integrale “Tre Cime Monte Bondone”, su stradina con segnavia n. 6, attraverso prati e boschi, fino a imboccare la vecchia mulattiera che ci riporta a Malga Albi. = EE = + - 1000 = al sacco = ore 6,30 Tre cime del Bondone 53 e: tor ina ro d r u o Co iu Art 270 Ar 10 6 4 347 Domenica 03 LUGLIO AL CRISTO PENSANTE e CIMA DEL MONTE CASTELLAZZ (Parco Naturale di Paneveggio – Pale di S. Martino) Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere gli si avvicinarono i suoi discepoli. Lui è ancora lì “IL CRISTO PENSANTE”, nella sua Cattedrale naturale, il Monte Castellaz, piccola cima che sa incantare anche chi in montagna ha vissuto un vita intera. Anche Tu potrai sederti accanto a Lui per riflettere, ascoltare, contemplare e se vuoi, anche pregare. La cima del Monte Castellaz è anche un vero e proprio balcone con vista privilegiata sul gruppo delle Pale di S. Martino e le cime del Mulaz, Vezzana e Cimon della Pala. Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge il parcheggio all’inizio della Val Venegia m. 1674, passando per Ora, Predazzo e Paneveggio. Dal parcheggio si sale, con tratti di strada forestale e sentiero, verso la Malga Venegia e la Malga Venegiota m. 1824. Si continua sino alla quota m. 1918, dove ad un bivio prenderemo a destra il segnavia (SI) che ci porterà alle pendici del Monte Costazza e, continuando al cospetto del Cristo Pensante ed alla croce di cima del Monte Castellaz m. 2333. Dopo aver ammirato il maestoso panorama a 360 gradi, si scende dal lato opposto verso il Rifugio Capanna Cervino m. 2082, da qui scendiamo verso Passo Rolle m. 1980, dove ci attenderà il pullman per il rientro a Laives. Alternativa: Se le condizioni lo consentiranno, dal Rifugio Capanna Cervino si proseguirà verso la Malga Juribello m. 1868 e successivamente al parcheggio del punto di partenza m. 1674. = E - EE (breve tratto) = +700 -400 = ore 4,30 - 5,30 = alternativa = 700 = al sacco o presso diversi punti di ristoro lungo il percorso. 54 e ied ch on to i r u si n b en u am en all SABATO 16 LUGLIO RIFUGIO MANTOVA (AL VIOZ) (Gruppo Ortles-Cevedale) Co Zan ordina to lu 339 cchi M re: ar 528 121 co 2 Questa escursione ci porta nel Parco dello Stelvio precisamente in Val di Pejo una piccola valle laterale della Val di Sole. Partenza da Laives con con mezzi propri: da Laives, passando per Mezzolombardo, Cles, Val di Non, Malè, Val di Sole, Val di Pejo fino a Pejo Fonti. Parcheggiato la macchina, tappa caffè e zaino in spalla direzione della telecabina che da Pejo Fonti m.1383 ci porta al Rifugio Scoiattolo m.1998, ancora una seggiovia fino al Rifugio Doss dei Cembri m.2315. Prendiamo prima il sentiero n.138 poi n.139, proseguendo fino al bivio con il sentiero n.105 che sale dal paese di Pejo, da qui il sentiero diventa decisamente più ripido, unico vantaggio che si acquista subito quota e si arriva al Dente del Vioz m.2905. Si prosegue fino al Rifugio Mantova al Vioz m.3535. Dopo una meritata pausa, saliamo alla Cima Vioz m. 3645, (non necessita di attrezzature specifiche) da dove si gode una splendida vista sul Gruppo Ortles Cevedale, Presanella, Venezia, Adamello, Gruppo di Brenta, Careser e la Valle di Pejo. Il rientro per lo stesso percorso. = EE = al sacco = + - 1330 = ore 8,00 Rifugio Vioz 55 e: or at nco n i d ra 5 nf or 6 Co i Gia 17 2 n 0 i Id 8 9 32 Sabato 24 LUGLIO I LAGHETTI DI SCHRÜTTENSEEN A SCALERES (Valle di Scaleres) Lungo il torrente selvaggio. Si tratta di due laghi, l’unoi maggiore e l’altro minore, situati alla testata della valletta di Scaleres. Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge Varna e da qui si continua sulla stretta stradina che porta a Schalders (1167 m. trattoria) per poi scendere in breve al torrente (ex stabilimento di bagni, 1115 m.). Si segue poi la strada lungo il torrente, in lieve salita fino a raggiungere loc. Steinwendt. Da qui sulla sinistra per sentiero n. 5 che sale rapido nel bosco; al bivio successivo (ponte) si gira ancora a sinistra su sentiero n. 13 che ci porterà ai laghi (1957 m.). Il ritorno si effettua sullo stesso sentiero dell’andata. 56 = E = + - 500 = al sacco = ore 4,00 C Za oo de rd n e Sabato 30 LUGLIO 33 luc ina hi n ch to ic uo nto 9 r b FERRATA 52 i M re si n me : u na 8 “SENTIERO DEI FIORI” 12 arc e l 12 o al AL CORNO LAGO SCURO (3166 m.) (Passo Tonale) Escursione in gemellaggio con la sezione CAI di Appiano Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge Passo Tonale dove in funivia e seggiovia raggiungeremo le morene che scendono dal ghiacciaio del Presena. Per una crestina e quindi per tracce, attraversiamo il ghiacciaio fino all’attacco della ferrata. Saliamo al bivacco “Capanna Amici della montagna” e quindi alla cima del Corno di Lago Scuro 3166 m. La ferrata ripercorre gli arditi camminamenti, gallerie e trinceramenti della prima linea italia durante la Grande Guerra. Proseguiamo verso il P.so del Castellaccio, il P.so di Casamadre e il Gendarme. Il P.so di Casamadre è anticipato da due ponti tibetani. Prima per sfasciumi e poi per buon sentiero, rientriamo al punto di partenza. = EEA = + - 581 = al sacco = ore 6,00 Passaggio ponte tibetano Labirintosudel Latemar 57 e: tor ina enio d r o Co ri Eug 74 to 15 e V t 862 9 3 3 Domenica 07 AGOSTO SENTIERO DEL MONDINO (Val di Non) Uno dei più spettacolari percorsi nei canyon della Val di Non; consente di raggiungere il fondo di una delle forre più ampie e profonde della zona, formata dallo scorrere delle acque del Rio Novella. Partenza da Laives con pullman: da Laives percorrendo la strada della Mendola, si raggiunge il paese di Castelfondo per poi proseguire per la frazione di Dovena. Da qui ha inizio il sentiero CAI SAT n. 522 che scende sempre più ripido nel bosco fino a giungere in prossimità della forra del torrente Novella. Usciti dalla vegetazione, ci si trova su un’ampia cengia pietrosa che scende tagliando diagonalmente la parete. Il paesaggio che si apre sotto il sentiero è scenografico e ricorda per le imponenti pareti rocciose verticali gli ambienti dei grandi canyon americani. Giunti sul fondo del canyon, si segue verso sinistra il sentiero, questa volta risalendo il corso del torrente Novella fino ad un bel passaggio sopra una stretta forra rocciosa che si supera grazie ad un ponte in legno. Il percorso continua fino a quando non si supera una piccola centralina elettrica per poi salire attraverso alcuni risalti rocciosi protetti da staccionate in legno. Il tragitto si conclude con l’uscita dal bosco sulla statale 238 del Passo Palade nei pressi del paese di Fondo, vicino alla deviazione che porta al Lago Smeraldo, arrivo della nostra escursione. =E = al sacco o al rist. al lago 58 = + - 615 = ore 3,30 e ed hi on to c i u en r si un bam n le al Sabato 30 AGOSTO VIA FERRATA ETERNA (Gruppo della Marmolada) C Za oord nlu i 33 cc nato hi 9 52 M re: a 8 12 rco 12 Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge Passo Fedaia, passando per Cavalese Val di Fiemme, Canazei Val di Fassa. Gita interessante sulla Regina delle Dolomiti, la Marmolada. Una ferrata da non perdere per gli appassionati di questo tipo di percorso, lungo il quale si trovano le principali caratteristiche e qualità che una ferrata può offrire, spettacolare il percorso che si sviluppa quasi interamente in cresta, con panorami sulle Dolomiti. Si parte dal Rifugio Passo Fedaia m.2057, per giungere in circa 20 minuti all’ attacco della ferrata, si sale lungo il Laston Serauta sulla Cresta Est , con spettacolari passaggi aerei, arrivando al Rifugio Serauta m.2962 (arrivo della funivia che sale da Malga Ciapela) Una pausa sicuramente ci vuole, volendo si può visitare il Museo della Grande Guerra 1915-1918 dove si trova un plastico della città costruita sotto i ghiacci durante la Guerra. Il rientro lungo la facile Vedretta della Marmolada sul versante Nord, in discesa lungo la pista da sci fino al punto di partenza al Rifugio Passo Fedaia. La Ferrata per la sua lunghezza, passaggi in cresta e tratti esposti richiede buona preparazione fisica e una buona esperienza alpinistica. = EEA = + - 900 = al sacco = ore 8,00 59 re: ato n i o tur ord Co iu Ar 270 Ar 10 6 74 34 Domenica 04 SETTEMBRE RIFUGIO XII APOSTOLI - “FRATELLI GARBIARI” (Dolomiti di Brenta) Il Rifugio è situato ai piedi delle vedrette di Prà Fiorì e D’Agola, in un contesto ambientale di rara bellezza, è posto su un panoramico risalto dolomitico e gode di un orizzonte straordinario. Lo sguardo spazia dalle cime dolomitiche e si allarga verso le vette del Massiccio della Presanella. Nei pressi del Rifugio, si trova quella che probabilmente è la più bella e sicuramente più originale - chiesetta di montagna scavata nella roccia le cui finestre disegnano una croce alta quasi 10 metri, dissolvendo il buio della montagna nell’azzurro dell’infinito. La stessa è dedicata ai caduti in tutte le montagne del mondo. Partenza da Laives in Pullman: da Laives si raggiunge Pinzolo, m. 780, passando per Trento e Tione. Da Pinzolo con la funivia sino al Doss dei Sabion m. 2100 e da lì con segnavia n. 357 in discesa sino al “Baito dei Cacciatori” m. 1836. Da qui con segnavia n. 307, con alcuni saliscendi si arriva alla spianata del Lago Asciutto; adesso il sentiero si inerpica deciso e punta ad un intaglio che consente di superare uno sbarramento roccioso. Si tratta della celebre “Scala Santa” che in alcuni tratti, servita da un corrimano in acciaio ci aiuta a superare questo tratto roccioso. Si continua su alcuni terrazzamenti rocciosi per arrivare infine al Rifugio XII Apostoli m. 2489. Si rientra percorrendo il sentiero dell’andata sino al “ Baito dei Cacciatori, da lì invece di risalire al Doss dei Sabion, si scende lungo il segnavia n. 307 e 307b sentiero Tartarotti, sino alla stazione intermedia a m. 1529 e con funivia discesa a valle a Pinzolo. = E, alcuni tratti EE = al sacco o rifugio 60 = mattino - 264 + 700 = pomeriggio - 980 +80 = ore 6,00 Da giovedì 15 a domenica 18 SETTEMBRE SOGGIORNO ALTIPIANO DI ASIAGO (Alpi Vicentine) Co o Ma rdina t s 33 iero ore: 98 Din 68 68 o 84 Per poter visitare le località della guerra 1915-18 di cui l’Altipiano di Asiago è stato spettatore inerme, si è pensato ad un soggiorno “autogestito” in una casa che fungerà da punto di appoggio per varie escursioni sull’altipiano dei 7 comuni. IL PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI E I DETTAGLI DEL SOGGIORNO ALPINO, SONO IN DEFINIZIONE. Altipiano 7 Comuni 61 re: ato nco n i fra ord Co Gian 1765 i 2 n Idi 8 90 32 Domenica 09 OTTOBRE ANDRIANO - GAIDO (Val d’Adige) Partenza da Laives con mezzi propri: Da Andriano ci portiamo alle ultime case verso la montagna nei pressi dei Rio Gaido. Parte da qui il sentiero n. 15 per Gaido. Con un primo tratto, quasi un viale alberato, arriviamo a un laghetto dove il sentiero diventa più stretto e più ripido. A quota 610 m., trascurando il segnavia 15° per Michlhof, proseguiamo sulla destra col n.15 e risaliamo un ripidissimo canalone. A quota 670 superiamo alcuni salti di roccia con scalette di legno giungendo poco dopo alla base del Castel Festenstein o Castelforte. Del maniero rimane una torre a piramide costruita sull’alta cima della roccia dominante i resti del castello. Ora il sentiero si fa meno ripido. Si passa dal Maso Kofler per arrivare al paesino di Gaido, alla base del Monte Macaion. Qui nel centro della località possiamo trovare la chiesetta dedicata ai 14 Santi Ausiliari cristiani. Passiamo nei pressi del Maso Tratter dove iniziamo la discesa lungo il sentiero “Larchsteig” che procede inizialmente nel bosco in direzione nord, attorniando il Burgstalleck raggiungendo a quota 600 una balconata sopra Nalles da cui si domina la Val d’Adige con una vista sul gruppo del Tessa. Ora ci dirigiamo verso Andriano percorrendo una strada asfaltata fino a Maso Kofler per proseguire su una stradina che ci riporta al punto di partenza. = E = + - 550 = al sacco = ore 3,00 62 Domenica 30 OTTOBRE SCENA – HÖFEWEG E WAALWEG (M.ti Sarentini – Gr. di Punta Cervina) Co Ve ordin tto at 339 ri Eu ore: 862 geni 157 o 4 Partenza da Laives con mezzi propri : da Laives si raggiunge Avelengo fino al parcheggio della stazione a valle della funivia di Ivigna. La carrareccia con segnavia n. 3 ci porta a Castel Vernaun dove si proseguirà sulla destra seguendo le indicazioni Salfgut. La zona è piena di ristoranti e ristori per cui sarà più facile seguire le loro indicazioni. Raggiunto il rist.Salfgut, si prosegue su strada fino a raggiungere poco sotto il Rasthof e da qui imbocchiamo un ripido sentiero indicato Zmailer. A quota 1070 m. ci immettiamo in una strada asfaltata fino a raggiungere Holzner Säge continuando seguendo l’indicazione “20B Höfeweg”. Raggiungiamo a breve il ristorante Vallplatz dove potremmo fare una breve sosta. Da qui si riprende sul sentiero che calando nel bosco con direzione ovest, raggiunge una strada asfaltata. Con questa, passando dalla stazione a valle della funivia Taser, ci porteremo all’imbocco del Waalweg, antico canale di irrigazione, da dove potremmo ammirare degli scorci del Castello e della Chiesa di Scena. Lasciato più avanti il Waalweg, si raggiunge la bella chiesetta di San Giorgio risalente al XIII secolo con affreschi dell’inizio Quattrocento. Da qui si ritorna sul Waalweg da dove raggiungiamo Castel Vernaun e poco dopo il punto di partenza. =E = + - 700 = al sacco o in ristorante = ore 4,30 63 ni zio a m le for cia r in e so e P ed S Domenica 18 DICEMBRE XIX EDIZIONE CAMMINATA D’ORO al SANTUARIO della MADONNA DI PIETRALBA (1521 mt.) (gruppo dei Monti della val d’Ega) Prima della fine dell’anno abbiamo comunque ancora una occasione per passare insieme una bella giornata all’aria aperta. L’opportunità ci viene offerta dalla gita programmata in collaborazione con le sezioni CAI di Appiano, Bronzolo, Egna e Salorno, che prevede ormai, da qualche anno a questa parte, una uscita pre-natalizia con meta il Santuario della Madonna di Pietralba. Esso è il più famoso luogo di culto e la maggiore meta di pellegrinaggio dell’Alto Adige. E’ stato costruito dove sorge una cappella eretta nel 1553 dal contadino Leonard Weissensteiner che la leggenda narra avesse trovato in questo posto una miracolosa statuetta in alabastro, raffigurante la Pietà. La statua presente sull’altare maggiore è una copia in marmo; l’originale si narra sia conservato nella nostra chiesa parrocchiale di Laives. Come al solito, in linea di massima, ci sarà la partecipazione alla S. Messa per riscaldarci il cuore ed a fine giornata un buon “vin brulè” per riscaldarci anche il corpo. Partenza dalla Casa Emmaus di Laives a piedi: dalla Casa Emmaus (350 mt.), posta all’imbocco della Vallarsa, si segue il sentiero 1 che sale subito un po’ ripido fino alla chiesetta Peterköfele (438 mt.), simbolo della nostra cittadina. Il sentiero prosegue lungo le varie stazioni della Via Crucis toccando a metà percorso il maso Mezzavia (967 mt.) dove si potrà fare una sosta con un buon thè caldo. Si continua lungo lo stesso sentiero giungendo dopo un più accentuato tratto in salita, ad incrociare la strada provinciale che porta a Nova Ponente; la si attraversa e si prosegue infine per l’ormai prossimo Santuario di Pietralba (1521 mt.). Seguendo a ritroso lo stesso percorso si ritornerà nel tardo pomeriggio a Laives. = E (EE se c’è neve) = + - 1171 = al sacco o al Self Service = ore 6,30 In alternativa al percorso tradizionale sopra descritto, il Santuario può essere raggiunto con partenza e arrivo dal paese di Aldino. 64 Appunti 65 Appunti www.caribz.it 840 052 052 Per soluzioni molto speciali.