Club Alpino Italiano
Baita Segantini - Foto: Ponte Enzo
Sezione di Laives
programma attività 2016
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Club Alpino Italiano
Sezione di Laives
Riconoscimento Personalitá Giuridica di Diritto Privato,
con D.P.G.P. n.379/1.1 del 07.11.2014, registro prov.le n. 473
Iscritta nel registro provinciale delle organizzazioni
di volontariato (D.P.G.P. n. 42/1.1 del 29.04.1999) O.N.L.U.S
Sede: via Pietralba 37 - I-39055 Laives (BZ)
tel. / fax 0471 590090
Cod. Fisc. 94059580210
[email protected] - www.cailaives.it
La sede è aperta il lunedì dalle ore 20.00 alle ore 22.00
e il martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
3
DIRETTIVO SEZIONALE TRIENNIO 2014-2016
Ariu Arturo, Bertoglio Pietro, Faccin Giovanni, Ferrari Luca, Fuscello Riccardo, Idini Gianfranco, Masiero
Dino, Ponte Enzo, Roso Otello, Vettori Eugenio, e Zulian Giancarlo.
Suddivisione delle cariche
Presidente =
Vice Presidente =
Tesoriere =
Consiglieri
=
Masiero Dino
Idini Gianfranco
Roso Otello
Ariu Arturo, Bertoglio Pietro,
Faccin Giovanni, Ferrari Luca,
Fuscello Riccardo, Ponte Enzo,
Vettori Eugenio, Zulian Giancarlo
Collegio dei Revisori dei Conti
Presidente
= Micheletti Lino
Membro del collegio = Casotti Walter
Membro del collegio = Garavelli Luciana
Collaboratori del Direttivo
Balzan Dolores, Bardelli Ivano,
Comper Giuseppe, De Salvo Francesco,
Fontana Paola, Gardener Armando, Mattina Pino, Micheletti Lino, Pelanda Roberto, Sovilla Danilo e Zanlucchi Marco
Delegato CAI sezionale
Masiero Dino e Idini Gianfranco
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“…sulla montagna sentiamo la gioia di vivere,
la commozione di sentirsi buoni,
e il sollievo di dimenticare le miserie terrene,
tutto questo perché siamo più vicini
al cielo…”
Emilio Comici
ESCURSIONISMO
Accompagnatori di Escursionismo
Ariu Arturo e Ponte Enzo
Collaboratori
Bardelli Ivano, Bertoglio Pietro,
De Salvo Francesco, Faccin Giovanni,
Fuscello Riccardo, Micheletti Lino, Sovilla Danilo, Vettori Eugenio, Zanlucchi Marco e Zulian Giancarlo
ALPINISMO GIOVANILE
Accompagnatori (AAG)
Responsabile: Bertoglio Pietro
Vice responsabile: Pelanda Roberto Segreteria: Fontana Paola
Aiuto Accompagnatore (ASAG)
Ferrari Luca, Slanzi Gamper Philip
Collaboratori
Ariu Arturo, Idini Gianfranco, Mattina Pino, Prando Stefano, Sovilla Danilo, Vettori Eugenio, Zanlucchi Marco,
Zulian Giancarlo
Responsabili tesseramento
Ariu Arturo, Idini Gianfranco, Ponte Enzo, Roso Otello
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INDICE
Direttivo sezionale triennio 2014-2016 pag. 04
Escursionismo - Alpinismo giovanile
pag. 06
Tesseramento 2016
pag. 08
Diritti dei soci
pag. 09
Coperture assicurative pag. 10
Regolamento gite
pag. 12
Tabella delle difficoltà escursionistiche e alpinistiche
pag. 14
Equipaggiamento richiesto per le gite escursionistiche
pag. 16
Materiale tecnico richiesto per le gite alpinistiche
pag. 16
Soccorso alpino - Segnali di soccorso alpino
pag. 17
Programma attività giovanile
pag. 18
14° Corso avvicinamento alla montagna
pag. 20
Palestra artificiale di arrampicata sportiva
pag. 28
Programma incontri sociali
pag. 30
Trekking vacanza
pag. 36
Programma gite culturali
pag. 40
Programma gite sociali
pag. 42
Simbologia gite sociali
= Difficoltà
= Dislivello
= Pranzo
= Tempi
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TESSERAMENTO 2016
Socio ordinario: è una persona maggiorenne, e primo socio CAI
della sua famiglia.
Per il 2016 la quota è fissata in € 42
(più € 5 per prima tessera).
Socio familiare: è una persona maggiorenne, e stretto componente della famiglia di un socio ordinario.
Per il 2016 la quota è fissata in € 20
(più € 5 per prima tessera).
Socio giovane: è una persona minorenne, indipendentemente dal fatto che all’interno della sua famiglia vi sia un socio ordinario.
Per il 2016 la quota è fissata in € 13
(più € 5 per prima tessera).
Chiunque intenda tesserarsi presso la sezione CAI di Laives deve
presentarsi in sede con una fotografia formato tessera e fornire i
suoi dati anagrafici. Per ogni diversa categoria di socio, sarà fornito
annualmente un ben distinto bollino, la cui quota viene stabilita dalla
sede centrale di anno in anno. Se la tessera non riporta il bollino
dell’anno in corso, non la si può considerare valida e non si potrà
quindi usufruire dei benefici ad essa legati.
Il solo rinnovo è possibile effettuarlo anche tramite un semplice
bonifico bancario.
Questo il codice IBAN del c/c sezionale presso la Cassa di Risparmio
di Bolzano, filiale di Laives:
IT 21 Z 06045 58480 000000632400
Basta versare la quota corrispondente alla propria categoria sociale,
specificando nella causale ”Nome e Cognome – Tesseramento 2016”.
Sarà poi cura della sezione far pervenire al socio il relativo bollino.
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a ricevere (solo un componente della famiglia)
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La pubblicazione “LO SCARPONE” viene
inviata online alle sezioni. Gli interessati
possono consultarla a richiesta.
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ad usufruire delle polizze assicurative, stipulate dagli organi
centrali ricorrendone le condizioni regolamentari (per maggiori
chiarimenti vedi il capitolo “Assicurazione CAI”);
F
ad usufruire in alcuni negozi sportivi e di abbigliamento, in alcune
librerie ed in alcuni impianti funiviari di particolari sconti (chiedere
in sede maggiori dettagli);
ad avere libero ingresso nelle sedi delle sezioni e delle sottosezioni,
F
a partecipare a tutte le manifestazioni da esse organizzate, a norma
dei rispettivi regolamenti. Vogliamo in tal senso invitare tutti
quanti i soci a partecipare alla vita sezionale, portando nuove
idee e proponendosi in prima persona nelle varie attività;
F
ad usufruire del materiale tecnico, bibliografico, fotocinematografico, e geografico degli organi centrali, delle sezioni e delle
sottosezioni, a norma dei rispettivi regolamenti. Anche la nostra
sezione dispone di materiale alpinistico e bibliografico che mette
a disposizione dei soci che vogliono iniziare l’attività alpinistica;
F
ad essere ammessi alle scuole e ai corsi istituiti dagli organi
centrali, dalle sezioni e dalle sottosezioni, e a tutte le manifestazioni didattiche e tecnico-culturali organizzate dai suddetti
organismi, sempre a norma dei rispettivi regolamenti;
F
ad usufruire dei rifugi del Club Alpino Italiano con parità di
trattamento ai consoci e a condizioni preferenziali rispetto ai non
soci;
F
ad usufruire dei rifugi delle associazioni alpinistiche, italiane ed
estere, con le quali è stabilito trattamento di reciprocità con il
nostro sodalizio;
F
a ricevere dopo venticinque anni associativi, quale simbolo di
fedeltà al CAI, l’”Aquila d’Oro”.
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COPERTURE ASSICURATIVE
Attraverso l’iscrizione annuale al CAI, il socio gode di una serie di
prestazioni assicurative assolutamente invidiabili, che lo pongono
letteralmente sotto un “ombrello” per tutti quei rischi cui si può
andare incontro praticando attività in montagna.
Di seguito vengono illustrati i punti chiave che contraddistinguono tale assicurazione. I massimali e le condizioni assicurative sono
sonsultabili sulla stampa sociale e sul sito del CAI (www.cai.it)
nell’apposita pagina “Assicurazioni”.
A) POLIZZA “SOCCORSO ALPINO SOCI”
Sono assicurati tutti i soci in regola con il tesseramento dell’anno in
corso e il premio è compreso nella quota sociale (bollino).
Il periodo assicurativo scade il 31 marzo dell’anno successivo al rinnovo o nuova iscrizione. L’assicurazione vale sia in attività sezionale
che privata per tutti i soci che subiscono infortuni o risultino dispersi
durante l’attività di alpinismo, sci alpinismo, escursionismo, anche in
ambiente innevato, con racchette da neve, mountain bike, sci da fondo escursionistico, torrentismo e canyoing se effettuato con l’uso di
attrezzatura alpinistiche.
La copertura è valida per tutto il territorio europeo.
B) POLIZZA “INFORTUNI SOCI” IN ATTIVITÀ SOCIALE
(non privata)
Il premio è compreso nella quota sociale. L’Assicurazione è valida
purché si sia in regola con il tesseramento e copre gli infortuni occorsi
ai soci durante le attività sociali.
L’assicurazione vale per il mondo intero con l’esclusione dell’uso di
auto private e viaggi aerei.
La Copertura assicurativa prevede:
a) rimborso spese mediche compresi eventuali trasferimenti
b) indennizzo per invalidità permanente rapportato alla per-
centuale di invalidità
c) indennizzo in caso di morte
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C) POLIZZA PERSONALE PER L’ATTIVITÀ
I soci in regola con il tesseramento possono attivare una polizza
personale contro gli infortuni che dovessero derivare dall’attività
personale in uno dei contesti tipici di operatività del CAI: alpinismo, escursionismo, speleologia, sci alpinismo, eccetera. La polizza
copre tutti gli ambiti di attività del CAI senza limiti di difficoltà e di
territorio e ha durata annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni
anno. Questa assicurazione non è compresa nella quota sociale e
richiede il versamento di un premio apposito.
COPERTURE ASSICURATIVE
NON SOCI
Per i non soci, è possibile attivare ad hoc l’assicurazione soccorso
alpino e infortuni per una specifica escursione. A tal proposito è
necessario contattare con congruo anticipo il Coordinatore.
AGENZIA GENERALE DI BOLZANO
Agenti
Bianchi Christian - Cortese Vincenzo
Prossliner Heinz - Malosti Daniele
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0471 977411
0471 950315
0471 810260
0471 797269
0471 705242
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REGOLAMENTO GITE
I programmi di ciascuna gita o manifestazione verranno di volta in
volta resi noti ai soci ed agli interessati, oltre che tramite il presente
calendario, anche per mezzo di lettere inviate per posta, ad articoli
giornalistici sulla cronaca locale dei maggiori quotidiani provinciali,
ai manifesti affissi in vari punti del comune di Laives oltre che alla
bacheca sezionale posta presso la cartoleria dell’ incrocio in centro
paese e sul sito www.cailaives.it.
Gli organizzatori, in base a motivazioni ben precise, hanno la
facoltà di modificare in ogni momento la gita, sia essa in fase di
preparazione che di svolgimento, rendendolo comunque sempre
noto a tutti i partecipanti.
La partecipazione alle iniziative della sezione comporta l’accettazione dei programmi e l’impegno di attenersi alle direttive degli
organizzatori, che è volta sempre a considerare l’incolumità di tutti i
presenti come un buon padre di famiglia.
Ogni partecipante alle gite messe in calendario dalla sezione,
esonera il CAI, il coordinatore gita ed i vari conduttori, da ogni responsabilità per infortuni che dovessero verificarsi durante la gita
stessa (Statuto Generale del CAI).
Nel caso di trasferimenti con mezzi privati, la gita si intende iniziata
e terminata rispettivamente nel momento in cui si abbandonano e si
12
riprendono gli automezzi, per cui si declinano ogni responsabilità per
eventuali incidenti automobilistici.
E’ facoltà degli organizzatori escludere gitanti non ritenuti idonei
al superamento delle difficoltà previste o insufficientemente
equipaggiati.
L’iscrizione alle gite escursionistiche, sia in pullman o con mezzi
propri avviene dando il proprio nominativo in sede, telefonicamente o via e-mail e l’ultimo giorno utile si intende sempre il
venerdí antecedente la gita stessa, oppure può essere prorogata,
a discrezione del “coordinatore”, fino al completamento dei posti
disponibili. Il “coordinatore” viene sempre espressamente indicato
nel presente libretto.
La prenotazione è comunque valida a tutti gli effetti solo dopo il
versamento della quota richiesta.
Per le gite a carattere alpinistico è sempre richiesta la prenotazione
entro la data stabilita nel presente libretto per ciascuna gita, ed è
considerata valida solo dopo il versamento della quota richiesta.
STUDIO
DENTISTICO
Dott.
Markus Dipoli
Via Wagner, 1
39055 San Giacomo di Laives
' 0471 251069 - [email protected]
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TABELLA DELLE DIFFICOLTA’
ESCURSIONISTICHE e ALPINISTICHE
E per escursionisti, ovvero sentiero facile e ben segnato, che
si sviluppa anche in quota e richiede una minima conoscenza
della montagna; i percorsi possono essere però anche
lunghi, comunque è consigliabile possedere sempre un buon
allenamento fisico.
EE
per escursionisti esperti, ovvero sentieri non sempre ben segnati,
che si sviluppano anche a quote notevoli, su terreno impervio
e che presentano passaggi su tratti attrezzati, rocciosi o con
presenza di neve; richiedono un certo senso dell’orientamento,
un passo sicuro e una minima esperienza di montagna.
EEA per escursionisti / alpinisti esperti, ovvero dove si presenta la
necessità di superare sentieri attrezzati, vie ferrate o ampi nevai
e dove è quindi richiesta una sufficiente preparazione alpinistica
oltre che ad alcune particolari conoscenze tecniche.
A
14
per alpinisti, ovvero dove si presenta la necessità di superare
pareti rocciose, ripidi nevai o ghiacciai e sono quindi richieste
conoscenze tecniche di arrampicata, delle manovre di corda,
dell’uso corretto di piccozza e ramponi ed esperienza generale
di alta montagna.
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EQUIPAGGIAMENTO RICHIESTO
PER LE GITE ESCURSIONISTICHE
Nell’affrontare gite a carattere escursionistico, è sempre consigliabile
essere ben equipaggiati, al fine di poter far fronte ai diversi
inconvenienti che si possono verificare. Vestiario e calzature devono
essere adatte al luogo ove si intende andare, tenendo conto della
quota e delle previsioni meteorologiche per la giornata. Normalmente
un paio di buone pedule che fascino anche la caviglia sono più che
sufficienti. All’interno dello zaino, devono sempre trovare posto una
giacca a vento, un paio di guanti, un berretto di lana, una borraccia,
un paio di occhiali a lenti scure, la cartina topografica della zona che
si intende conoscere, una mini torcia elettrica ed un piccolo pronto
soccorso. Utili possono essere pure i bastoncini telescopici.
MATERIALE TECNICO RICHIESTO
PER LE GITE ALPINISTICHE
VIA FERRATA = caschetto, imbrago e kit completo da ferrata con
dissipatore.
GHIACCIAIO = caschetto (se richiesto), imbrago intero anche se
è consigliato solo l’imbrago basso, un moschettone a base larga a
leva, un moschettone a base larga a ghiera fissa, un cordino diametro
6mm. e lungo 2,5 m., un cordone diametro 10,5mm. e lungo 3m.,
ramponi, piccozza, occhiali protettivi e frontalino (se richiesto).
ROCCIA = caschetto, imbrago intero, due moschettoni a base larga a
leva, due moschettoni a base larga a ghiera fissa, un cordino diametro
6mm. e lungo 1,5m., un cordino Kevlar lungo 3m., discensore e
frontalino (se richiesto).
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SOCCORSO ALPINO
NON tutte le zone alpine (sopratutto valli strette e gole) sono coperte
da rete radiomobile.
Se il tuo telefono cellulare non ha copertura di rete, puoi tentare di
telefonare usando un’altro gestore (p.e.: TIM, VODAFONE, WIND etc):
Spegni e riaccendi il tuo telefonino, al posto del Codice Pin digita il
Numero di Soccorso Europeo 112. Il cellulare individua automaticamente
la rete più forte e forse è possibile effettuare una chiamata di soccorso.
SEGNALI di SOCCORSO ALPINO
Chiamata di soccorso:
Emettere 6 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 10
secondi), un minuto di intervallo
Risposta di soccorso:
Emettere 3 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 20
secondi), un minuto di intervallo
Se interviene un elicottero, considerare quanto segue
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PROGRAMMA ATTIVITA’ GIOVANILE
Il CAI, attraverso varie attività dirette ad incrementare l’Alpinismo
Giovanile, organizza: gite, trekking, raduni provinciali e regionali
e attività intersezionali per educare i giovani a capire, amare e
rispettare la natura.
Si organizzano anche, come nella nostra locale sezione, dei corsi di
avvicinamento alla montagna, che come dice il nome stesso, hanno
lo scopo di avvicinare i giovani alla conoscenza del mondo alpino,
attraverso una serie di attività
finalizzate ad obiettivi specifici, facendo loro conoscere da vicino le
nostre montagne, la fauna, i paesaggi. Il tutto sempre lontano da
qualsiasi forma di agonismo e di competizione, sempre però vicino
ai valori alpini del rispetto altrui, del sapersi fermare ad aspettare
un compagno e di sapergli porgere una mano anche se non ce lo
chiede.
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Molti nostri giovani, purtroppo, pur vivendo in una provincia alpina,
conoscono poco della loro terra; alcuni di loro non hanno magari mai
visto un capriolo, un cervo, una marmotta, nessuno ha mai spiegato
loro come avvicinarsi in sicurezza alla montagna.
E’ nostra intenzione far sì che i nostri ragazzi entrino in contatto con la
natura, la conoscano e la apprezzino in tutti i suoi aspetti.
Vorremmo risvegliare in loro l’interesse per l’ambiente, far scoprire
nuovi luoghi, ciò che ci circonda, far sperimentare un nuovo modo di
vivere la montagna.
Sicuramente vale la pena provarci, non solo per quello che è possibile
imparare, ma anche perché, alla fine, potremmo scoprire di esserci
proprio divertiti.
I corsi di Avvicinamento alla Montagna, sono rivolti ai bambini delle
scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori,
ed inizieranno a gennaio per terminare a dicembre.
Sono programmate delle gite all’aria aperta, (circa una o due al
mese), che si prefiggono diverse finalità: la conoscenza di ambienti
generalmente vicini al nostro abitato, il fare esperienze tra loro
diversissime legate sempre all’ ambiente alpino, l’arrampicata intesa
come gioco, l’arricchimento culturale, il gioco spontaneo ed incontri
con coetanei di altri gruppi provinciali e regionali.
Molte escursioni saranno preparate con degli incontri in sede e si
affronteranno svariati argomenti: la flora, la fauna, la topografia, la
conoscenza delle aree protette, la tutela del territorio e tanti altri
temi.
La maggioranza delle uscite domenicali saranno organizzate con
pullman e i ragazzi verranno accompagnati da persone preparate e
qualificate ad operare nell’ambito dell’Alpinismo Giovanile.
Qui di seguito riportiamo le date e le mete relative alle gite del Corso
di Avvicinamento alla Montagna che si svolgerà durante l’anno
2016: un primo termine alle iscrizioni è fissato per lunedì 15 gennaio
2016, ma anche successivamente le iscrizioni rimarranno sempre
aperte.
19
14° CORSO AVVICINAMENTO ALLA MONTAGNA
Il corso è stato studiato nell’ottica delle tre fasce d’età, al
fine di poter creare un programma che possa soddisfare
al meglio le aspettative di ciascun ragazzo. Così avremo la
prima fascia (8-11 anni), la seconda (12-14 anni) e la terza
(15-17). Molte gite saranno comuni tra le tre fasce, altre, dato
che sono particolarmente impegnative, saranno riservate
invece solo ai ragazzi di seconda e terza fascia.
GENNAIO
Domenica 17 Sicuri sulla neve (1-2-3 F)
Giornata annuale atta a sensibilizzare i ragazzi ed i
cittadini sui pericoli della montagna ed a prevenire
gli incidenti causati dalle valanghe. La giornata sarà
organizzata dal CNSAS -Corpo Nazionale Soccorso
Alpino e Speleologico.
Domenica 24 Ciaspolata Alpe di Rodengo con senior (1-2-3 F)
Dal parcheggio di Zumis (1725 m) si segue la
stradina sgombra toccando dopo un’oretta la
Ronerhütte (1832 m); si continua per almeno
un’altra ora pressoché in piano sulla dorsale libera.
Passando accanto alla Rastnerhütte, si raggiunge
infine la malga Starkenfeldhütte (1936 m). Si ritorna
sul percorso dell’andata.
20
FEBBRAIO
Domenica 21 Monte Colt Ceniga – Arco (1-2-3 F)
Breve escursione a ridosso del paese di Ceniga: attraverso
il suggestivo ponte romano si prosegue lungo un sentiero
che ci permetterà di raggiungere la Croce di Ceniga,
visibile dal paese, punto panoramico eccezionale sulla
Valle del Sarca. In breve si raggiunge anche la cima, di
roccia calcarea erosa da fenomeni carsici.
MARZO
Domenica 13 Sent. att. M. Foletti e via ferrata F. Susatti a Cima Capi (Riva del Garda)(1-2-3-F)
A seconda dell’esperienza individuale già maturata, ci
divideremo in due gruppi: chi salirà lungo un sentiero
attrezzato e chi lungo una via ferrata. Tutti insieme ci
ritroveremo poi sulla vetta della Cima Capi, cima che
si affaccia direttamente sul Lago di Garda. Interessante
zona di guerra.
APRILE
Domenica 03 Sentiero della Maestra (1-2-3-F)
L’escursione ci porta a fare “il sentiero della maestra”
che è dedicato ad una maestra di Dro, parte dalla
frazione di Moletta Arco per salire la Dos Grande verso
Dro e ritornare a Moletta.
Domenica 17 Lago di Tret (1-2-3-F)
Questo piccolo e romantico laghetto si trova nel cuore
delle Alpi della Val di Non, nella zona dove l’Alto Adige
confina con il Trentino. Su un’altitudine di ca. 1610 mlm
in un ambiente dalle caratteristiche straordinarie che
riuscirà a farci apprezzare la sua diversità di flora e fauna.
Pesci, libellule, piante acquatiche e nel centro un’isola,
rendono il Lago di Tret uno dei più bei laghetti naturali
dell’Alto Adige. Lungo il sentiero attorno il lago dei
cartelloni informativi ci spiegano interessanti dettagli
della flora e fauna di quest’area paludosa.
21
MAGGIO
Domenica 01 Festa d’apertura (1-2-3 F)
Classica festa sezionale che unisce l’escursionismo,
lungo i nostri sentieri comunali, al piacere di passare
insieme una giornata di festa
14-15-16
Pentecoste insieme (1-2-3 F)
Passare tre giorni insieme ove aver modo di conoscersi
capirsi e confrontarsi per crescere insieme in allegria.
GIUGNO
Domenica 12 Ferrata al Monte Roen (1-2-3-F)
Il monte Roen (m. 2116) si trova a fianco del passo
Mendola ed è la montagna più alta del gruppo dei Monti
Anauni, che separano due valli: la Val di Non e la Val
d’Adige. Il nome del monte corrisponde direttamente
alla parola aramaica “roen”, che vuole dire “vedetta,
posto di osservazione”. Durante la dominazione
romana aveva la funzione di sorveglianza sul passo.
La caratteristica di questa montagna è la sua sommità
tonda, senza pareti rocciose. Lo si sale per un lungo e
comodo sentiero inizialmente all’ombra del bosco poi tra
mughi e rododendri. L’ultimo tratto di 200 m. di dislivello
si può risalire per un facile sentiero attrezzato dal rifugio
Oltradige. La cima offre un panorama a 360 gradi da
dove si possono ammirare da nord a est i monti Sarentini,
Sciliar, Catinaccio, Latemar, Lagorai, a sud il gruppo
Brenta , a ovest le Maddalene e il gruppo del Cevedale.
Bivacco “Paolo e Nicola” –
Val Maggiore
22
LUGLIO
Sab.02-Dom.03 Rifugio Similaun (Alpi Venoste) (2-3-F)
Il Similaun è una montagna delle Alpi Retiche
orientali (sottosezione Alpi Venoste).
Si trova lungo la linea di confine tra l’Italia (Regione
Trentino-Alto Adige) e l’Austria (Tirolo).
Il Similaun è un ghiacciaio che può essere considerato
di iniziazione verso il mondo delle alte vette.
Qui visiteremo il luogo dove fu scoperta nel 1991
Ötzi, la mummia del Similaun.
AGOSTO
Mer.24-Dom.28 Soggiorno estivo (1-2-3 F)
Ultimi giorni di svago prima che inizi la scuola: 5
giornate da passare in mezzo alla natura.
Sarà un’occasione per stare insieme e condividere
con il gruppo ogni momento di questa avventura.
SETTEMBRE
Domenica 11 Raduno Regionale (1-2-3-F)
Giornata dedicata ai giovani, organizzata dal CAI Alto
Adige, per poter conoscere e condividere con altri
gruppi l’attività svolta in montagna e lo splendore
della natura che ci circonda.
Domenica 18 Knottnkino (1-2-3-F)
Il film più lungo che un cinema può presentare ci
aspetta tra i paesi Avelengo e Verano sul Monte
Tschögglberg.
Questo film esiste solo una volta e si può vedere solo
in un cinema speciale. Inoltre, questo film si adatta
alla stagione e gli attori sono i diversi elementi della
natura, come le montagne, gli alberi, il sole e l’aria...
23
OTTOBRE
Domenica 02 Giornata dell’Ambiente (1-2-3-F)
Una giornata spesa per sensibilizzarci di più a favore
della Natura attraverso interessanti iniziative. La
manifestazione che vedrà coinvolti tutti i gruppi
giovanili provinciali, sarà organizzata da una sezione
del CAI Alto Adige.
Domenica 16 Castagnata (1-2-3-F)
La castagnata nata con lo scopo di promuovere e
valorizzare un momento di festa e stare insieme, è
diventato un richiamo per tutta la comunità.
Per gli amanti della castagna non c’è che l’imbarazzo
della scelta: caldarroste offerte dalla Sezione
accompagnate da una vasta gamma
di dolci preparati dai
partecipanti….
Per festeggiare la
stagione d’attività
svolta.
NOVEMBRE
Domenica 13 Gita speleologica (da definire)
Molta gente pensa che “andar per grotte” significhi
calarsi nelle viscere della terra, in luoghi spaventosi
ed angusti, senza aria e popolati da creature
terrificanti.
Ma non è così: sotto la superficie si nasconde un
mondo in parte ancora incontaminato, bellissimo e
tutto da scoprire, tutelare e rispettare.
Concrezioni dai mille colori, valli da percorrere e
montagne da scalare, impetuosi fiumi di acqua
limpidissima, placidi laghi cristallini, maestosi saloni
e tanta aria purissima da far “scoppiare” i polmoni.
Questa escursione è il completamento della nostra
24
attività annuale, infatti ci fa vedere il nostro mondo
da un’angolazione diversa, ma che a causa della
sua specificità, solo pochi appassionati riescono ad
effettuare e apprezzare.
DICEMBRE
Sabato 17
Natale CAI
Siamo ormai giunti quasi alla fine di un’attività durata
un anno: occasione di gioia ed allegria per rivivere i
momenti più accattivanti dell’intero corso svolto.
Un’occasione per ritrovarsi insieme al gruppo ed
ai propri famigliari per scambiarsi gli auguri per le
festività che si stanno avvicinando.
25
Domenica 18 Camminata d’oro
Tradizionale appuntamento per riscoprire
ogni anno il gusto di camminare e riflettere
insieme nel nome dei valori umani e di solidarietà che il CAI ha sempre promosso.
Una camminata in direzione
del Santuario di Pietralba,
per riscoprire il piacere della
compagnia in prossimità del
Natale.
Un rientro a Laives attraverso la sola luce della
luna, delle stelle, accompagnata dal consueto scambio di auguri di un felice Natale ed un
arrivederci al prossimo anno…
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Vadena – Pfatten
329 450 6008
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PALESTRA ARTIFICIALE DI
ARRAMPICATA SPORTIVA
Con l’inizio della stagione scolastica 2015-2016, l’impegno
della sezione prevede come di consueto, la gestione della
Palestra Artificiale di Arrampicata Sportiva (P.A.A.S.) annessa
all’edificio della palestra delle scuole medie di Laives. La stessa
viene utilizzata oltre che per svolgervi i normali aggiornamenti
alpinistici specifici, serate di avvicinamento all’arrampicata
rivolti ai bambini e ai ragazzi, anche per consentire, a tutti,
di accedervi per intraprendere un allenamento personale. La
struttura ben si presta a chi durante il periodo invernale vuole
mantenere la propria forma fisica per intraprendere poi le
impegnative ascensioni alpinistiche estive, ma anche per coloro
che per curiosità si vogliono avvicinare a questa disciplina.
Per informazioni: Bertoglio Pietro
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329 7391395
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PROGRAMMA INCONTRI SOCIALI
Sabato 30 GENNAIO
BALLO SOCIALE
Un classico appuntamento del periodo carnevalesco,
“riservato” ai soci e ai simpatizzanti che hanno il ritmo
danzante nel sangue. Presso la sala “Centro Don Bosco
di Laives”, i partecipanti saranno allietati da buona
musica che trasformerà la sala in une vera balera….
Sabato 13 FEBBRAIO
PORTE APERTE
Con l’occasione, presso la sede sociale di via Pietralba
37, la sezione vuole invitare tutti i suoi soci a rinnovare
la propria tessera CAI, nonché le persone che hanno
intenzione di iscriversi. Questa è anche una buona
opportunità per visitare la nostra sede, per vederne il
suo funzionamento e le ultime migliorie apportate.
Apertura sede: ore 9.00–12.00 e 15.00–18.00
Sabato 20 FEBBRAIO
CONVEGNO
“GHIACCIAI – ACQUA - VITA”
Interessante Convegno a cura del C.A.I. Alto Adige
su un argomento che ci vede coinvolti tutti da vicino,
soprattutto noi amici e amanti della montagna!
L’appuntamento è a Bolzano presso l’Hotel SHERATON.
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
30
Per iscrizioni: Sede Cai
Venerdì 26 FEBBRAIO
ASSEMBLEA ORDINARIA
Presso il Centro Don Bosco di Laives, con inizio alle ore 20.30,
si terrà l’annuale assemblea ordinaria. Ci sarà la possibilità di
rinnovare la propria tessera, di iscriversi quale nuovo socio, di
ascoltare le relazioni dell’attività svolta nell’anno 2015 e alla
presentazione del calendario attività 2016.
Mercoledì 23 MARZO
ALLENAMENTI ESCURSIONISTICI
INFRASETTIMANALI
Dal 23 marzo, tutti i mercoledì, tempo atmosferico
permettendo, verranno svolte delle brevi escursioni mattutine
con lo scopo di allenare tutti i soci che lo desiderassero alle
più impegnative gite domenicali.
I percorsi, generalmente nelle zone limitrofe di Laives, ed i
relativi orari di partenza, verranno stabiliti di volta in volta dagli
accompagnatori e comunicati direttamente agli interessati.
Anche presso la bacheca sezionale verranno esposte sistematicamente e sinteticamente le principali informazioni
riguardanti le uscite programmate.
Potremmo quindi passeggiare tra le stradine di campagna o
lungo il fiume Adige sia in direzione di Bolzano che di Ora,
camminare lungo la nuova Pedemontana che da S.Giacomo ci
porta a BZ-Castel Flavon, potremmo salire al Crozet di Laives
fino al maso Tschueg oppure salendo dall’altra parte della
Vallarsa fin sopra il Peterköfele; infine potremmo spingerci
fino agli erti sentieri del Monte di Mezzo che salgono fino ai
laghi di Monticolo.
Buon allenamento a tutti.
Coordinatori: Ariu Arturo
Ponte Enzo
347-4106270 347-3635145
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Domenica 16 OTTOBRE
CASTAGNATA
Autunno … cadono le foglie … ma anche le castagne e per
fortuna! Allora perché non trovarci tutti insieme e fare un
po’ di allegria? Il consueto appuntamento è presso il Centro
Don Bosco di Laives con inizio alle ore 15.00. Piatto forte,
ovviamente le castagne, accompagnate in sottofondo da un
po’ di musica. Graditi i delicati dolci casalinghi offerti dalle
nostre signore.
Venerdì 16 DICEMBRE
NATALE CAI
Ci scambieremo gli auguri e con l’occasione verranno
proiettati alcuni filmati inerenti l’attività sezionale 2016 e si
presenterà il calendario gite 2017.
Via Marconi, 11
Laives/Leifers (BZ)
Tel: 0471 1811275
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INCONTRI CULTURALI
Sono previste durante l’arco dell’anno,
diverse iniziative culturali con incontri,
proiezioni, filmati.
Seguirà dettagliato programma
per ogni iniziativa.
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TREKKING VACANZA
SICILIA SUD-ORIENTALE SEGUENDO
LE ORME DI MONTALBANO
ED IL BAROCCO SICILIANO
DAL 29 MAGGIO ALL’11 GIUGNO 2016
La Sezione CAI di Laives organizza un trekking-vacanza in Sicilia
presso il villaggio “BORGO RIO FAVARA” in provincia di RAGUSA
a pochi chilometri da Pozzallo. E’ prevista pensione completa con
formula “ Soft all inclusive”. Il viaggio sarà effettuato con aereo da
Verona.
Le escursioni sono alla portata di tutti.
PROGRAMMA:
Domenica 29 Maggio
Partenza da Laives con pullman
destinazione aeroporto alle ore 03.00
(dalle ore 02.30 caricamento bagagli).
Viaggio in aereo fino a Catania, quindi, con
pullman, si raggiunge il villaggio (circa un’ora e 1/2 )
sistemazione.
-
Lunedì 30 Maggio
Mattino camminata distensiva in spiaggia o al vicino paese di Pozzallo
Pomeriggio libero
Martedì 31 Maggio
Escursione giornaliera - Pranzo
al sacco
Partenza ore 08.30 per Kamarina.
Visita all’area archeologica alle
rovine dell’antica colonia ed
ammirare il panorama dall’alto.
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Spostamento con pullman al bosco del Randello con passeggiata sul
lungo mare con bagno e pausa pranzo. Pomeriggio ci portiamo al
Castello di Donnafugata con visita dei locali interni e rientro in sede.
Mercoledì 01 Giugno
Mattino relax in spiaggia o piscina.
Pomeriggio: partenza ore 19,00 Cena al sacco - Portare la torcia
elettrica o frontalino. Escursione da Chiaramonte a Cifali su percorso
in discesa, si parte da quota 780 m. e si arriva a 400 m.: Percorso
comodo e facile, con ampio panorama notturno dato dalla piana di
Comiso tutta illuminata: Lunghezza
percorso circa 11 km ,
per ore 4 e mezza.
Giovedì 02 Giugno
Libero.
Venerdì 03 Giugno
Escursione giornaliera Pranzo al sacco
Il nostro percorso sarà un percorso
ad anello di circa 11 km con dislivello max sui
150 m. e partirà dalla spettacolare Sella di Filipporto,
che offre il più bello scorcio dall’alto dei due Canyon, Anapo e
Calcinara.
Il nostro cammino ci porterà alla scoperta di entrambe le “Cave” e
si sviluppa intorno alla confluenza del torrente Calcinara nel fiume
Anapo e ci permetterà di cogliere il meglio che c’è nell’area, con
possibilità di qualche bagno rinfrescante.
Al rientro visita culturale al sito archeologico di Akrai-Palazzolo
Acreide.
37
Sabato 04 Giugno
Libero.
Domenica 05 Giugno (Facoltativa)
Visita culturale alla città di RAGUSA-IBLA o MALTA.
Lunedì 06 Giugno
Escursione giornaliera - Pranzo al sacco
Partenza ore 08,30 per monte Lauro, la cima più alta dei monti
Iblei. Lunghezza del percorso circa 11 km con un dislivello di
250 m. Al rientro fermata al paese di Scicli e visita turistica di
circa 2 ore.
Martedì 07 Giugno
Escursione di mezza giornata
La passeggiata inizia al porto e, passando per comodo
sentiero, si arriva in località “scalo mandria”, ricca di reperti
archeologici, di fronte l’isola di Capo-Passero, riserva naturale
con la fortezza Svevo-Aragonese. Possibilità di bagno al mare.
38
Mercoledì 08 Giugno
Escursione giornaliera - Pranzo al sacco
Partenza ore 08,30 per Cava Celone, dove visiteremo le
catacombe, la chiesetta rupestre di Santu Liu, quindi la Cava
Misericordia, dove faremo pranzo al Romitorio della Sezione
di Ragusa. Il percorso di circa 10-11 Km. giunge, infine a Ibla.
Giovedì 09 Giugno
Libero.
Venerdì 10 Giugno
Escursione giornaliera - Pranzo in agriturismo
Partenza ore 09.00 per escursione nella zona archeologica di
Castiglione e pranzo presso un agriturismo che si trova sul
posto con menù alla contadina.
Sabato 11 giugno
Dopo il pranzo partenza dal villaggio alle ore 13.30 per
l’aeroporto di Catania e il rientro in sede.
Informazioni in sede o presso il responsabile Franco De Salvo
cell. 347 0771 656.
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St. Jakobstraße 117 Via S. Giacomo
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4
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PROGRAMMA GITE CULTURALI
GITA CULTURALE A TRIESTE E
PARCO NAZIONALE DI PLITVICE (Croazia)
30 Settembre – 1 e 2 Ottobre 2016
Venerdì 30 settembre
Partenza da Laives- Piazzetta sede C.A.I. in autostrada fino a Trieste.
Visita alla “GROTTA GIGANTE” Questa è situata a 15 Km dalla
città ed è famosa per la sua grandiosità: misura infatti 65 metri
di larghezza, 130 metri di lunghezza e 107 metri di altezza, per le
gigantesche stalagmiti che si ergono dal suolo, per le curiose stalattiti
che pendono dal soffitto. Tutt’ora è gestita dalla Commissione
grotte della Sezione CAI di Trieste. Pranzo al sacco e proseguo del
viaggio fino a PLITVICE Cena in hotel e pernottamento.
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Sabato 1° ottobre
Visita guidata del Parco di Plitvice, una delle grandi
meraviglie dei Balcani. Si tratta di 16 laghi, collegati fra di loro
da una novantina di cascate e cascatelle. Nel 1979 il parco
è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
ed è visitabile grazie ad una rete di sentieri e passerelle. La
visita del parco sarà effettuata a piedi con l’ausilio di trenini
e battelli elettrici.
Domenica 2 ottobre
Dopo colazione partenza per Trieste e visita del famoso castello
di Miramare, reso celebre dall’ode “A Miramare“ del Carducci.
All’interno, il castello è suddiviso in numerose stanze. Il piano
terra era destinato a residenza dell’Imperatore Massimiliano I
e della consorte Carlotta, mentre quello superiore venne in
periodo successivo adibito a residenza del Duca Amedeo
d’Aosta, che vi abitò per circa sette anni e modificò alcune
stanze secondo lo stile dell’epoca. Questo castello è risultato
funesto per chi vi ha abitato: Massimiliano d’Asburgo partì per
cingere la corona imperiale del Messico e vi morì, Amedeo
partì per l’Impero d’Etiopia di cui fu viceré e morì in prigionia
- Pranzo al sacco.
Nel viaggio di ritorno sosta al ristorante Contarini per la cena.
Informazioni in sede o presso Franco De Salvo cell. 347 0771 656.
41
:
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or
Co riu A 627
A 410
7
34
PROGRAMMA GITE SOCIALI
Domenica 10 GENNAIO
CIASPOLATA DA AVELENGO
ALLA CIMA DEL MONTE VERANO
Avelengo, immerso nel verde di vasti boschi di conifere, è
detto anche “terrazzo soleggiato di Merano” poiché si trova
sull’altipiano che si affaccia sulla conca di Merano, il Montezoccolo. Originario di questa zona è il cavallo avelignese,
razza simbolo dell’Alto Adige, le sue caratteristiche peculiari
sono la robustezza e la bionda criniera.
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
il paese di Avelengo, passando per Bolzano e Merano. Dal
parcheggio n.5 di Avelengo (m.1330) si procede brevemente
verso nord fino al Municipio, quindi lungo il sentiero 2/A fino
al Ganthalerhof. Dopo un breve tratto asfaltato si attraversa un
bosco e puntando verso est si procede per prati fino ad una
croce su un punto panoramico. Seguendo il sentiero n.2, che
taglia più volte la strada forestale, si arriva alla Wurzeralm (m.
1707), Si prosegue per un tratto su un rado bosco sino a giungere
all’altezza del limite boschivo dove sorge la Malga di Verano (m.
1873). Da qui in breve alla sommità tondeggiante del Monte di
Verano (m. 1941), con grandioso panorama a 360 gradi. Si rientra
alla Malga Verano da dove con sentiero n.11/a e 11 si scende
sino alla Malga Leadner (m. 1514). Si prosegue su comoda strada
forestale con segnavia n.16 sino al punto di partenza.
42
= EAI
= + - 600
= al sacco
= ore 5,00
Domenica 24 GENNAIO
CIASPOLATA ALPE di RODENGO
RIFUGIO STARKENFELD
Co
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Ma dinat
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33
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68
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68
84
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge, Rio
Pusteria e da qui verso Rodengo fino alla località di Zumis
1.725 m. Da qui su strada forestale (sentiero CAI 4), con
leggera e costante pendenza si sale fino a raggiungere i primi
pascoli che circondano il rifugio Roner 1.832 m. (Ronerhütte).
L’escursione continua con pendenze più accentuate in
direzione della suggestiva Chiesetta dedicata ai Santi Clara
e Bartolomeo. Superata la Cappella a Pianer Kreuz ed usciti
dal bosco, il percorso diventa quasi pianeggiante, (sentiero
CAI 2) si continua l’escursione sulle infinite distese candide
dell’Alpe di Rodengo. Dopo circa cinque chilometri di facile
passeggiata si raggiunge un bivio, ai piedi della Cima Laste,
si devia a dx e con una dolce salita si raggiunge il rifugio
Campoforte - Starkenfeldlhütte 1.936 m. Da questo rifugio
l’altopiano prende il nome di Alpe di Luson. ll rifugio
Campoforte rappresenta la tappa più lontana dell’escursione.
Per il rientro, si ritorna al bivio precedente, si gira a dx, ed in
breve si raggiunge il rifugio Rastner 1.903 m. (Rastnerhütte).
Per compiere l’itinerario ad anello, dal rifugio bisogna seguire
una traccia (sentiero CAI 68B) che rimane leggermente
più a nord e più bassa del crinale principale dell’Alpe di
Rodengo. Attraverso un fitto bosco il sentierino compie un
lungo semicerchio e con una serie di dolci saliscendi riporta
alle spalle del rifugio Roner. Di seguito sullo stesso percorso
dell’andata si ritorna a Zumis.
= EAI
= + - 500
= al sacco
= ore 4,00
43
e:
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Co nte E 145
Po 63 5
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Domenica 07 FEBBRAIO
CIASPOLATA CIMA GABLER (m. 2576)
(Gruppo della Plose)
Non è un segreto che la Plose è una vera chicca all‘interno del
carosello Dolomiti Superski e la meta ideale per le vostre vacanze sulla neve in Alto Adige. Ma mentre migliaia di sciatori popolano le tantissime piste del comprensorio, provate ad immergervi
nella silenziosa ed incantata natura invernale e tra paesaggi di
rara bellezza godetevi indisturbati l’esperienza unica ed indimenticabile di una passeggiata tra candide distese di neve inviolata.
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Bressanone – Salita alla Plose in località Valcroce m. 2000, dove
si parcheggeranno le autovetture. Dal parcheggio, seguendo il
percorso dell’Alta via panoramica delle Dolomiti, si raggiungerà
il Rif. Rossalm. Di qui, su ampi prati si giunge al Bivacco Gabler
m. 2571e la vicina Cima Gabler m. 2576. Il rientro si svolgerà
sullo stesso percorso dell’andata.
= EAI
= + - 576
= al sacco
= ore 5,00
Fam. Plattner
La Costa 41, 39050 Pineta – Laives (Bz)
Tel. – Fax 0471 250500
44
Sabato 20 FEBBRAIO
CIASPOLATA NOTTURNA A MALGA GAMPEN
(Val di Funes)
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Fer rdina
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7 5 ri Lu re:
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62
69
Partenza da Laives con mezzi propri: È giunta l’ora di fare la
consueta ciaspolata notturna.
Questa volta il CAI ci porterà nella bellissima val di Funes.
Partiamo nel tardo pomeriggio dalla sezione per arrivare al
parcheggio della malga Zannes dove ci prepariamo per il
cammino di circa 2 ore per arrivare poi alla malga Gampen a
quota 2068 m. Arrivati, ci aspetterà una cena tipica altoatesina
da gustare in compagnia. Per terminare in bellezza la serata
c’è la possibilità, per chi vuole, di scendere con le slitte al
chiaro di luna.
= EAI
= + - 400
= cena presso la malga
= ore 4,00
45
re:
ato nco
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Co Gian 1765
ni
Idi 8 902
32
Domenica 28 FEBBRAIO
CIASPOLATA CORNO DEL RENON
(Altipiano del Renon)
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge
Chiusa e l’Alpe di Villandro.
Dal parcheggio nei pressi della Gasser (m. 1740), s’imbocca
l’ampio sentiero n. 7.
Dopo una buona 1/2h si incontra un largo sentiero diretto
a sud-ovest che con curve e tornanti ci porta alla Sella dei
sentieri/Gasteiger Sattel (m. 2056).
Superato un pianoro con breve discesa rimangono 150 mt di
dislivello in salita prima di raggiungere la sommità del Corno
del Renon (2260 m.) con omonimo rifugio (chiuso d’inverno!).
Ritorno sulle tracce dell’andata fino alla Sella dei Sentieri.
Tenendosi sul largo sentiero che passa dalla malga Moar in
Plun (1850 m.)
46
= EAI
= + - 500
= al sacco
= ore 4,00
Domenica 20 MARZO
DA ARCO A DRO’ PASSANDO
PER IL CASTELLO DI ARCO
(Valle del Sarca)
Co
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347 u Ar ore:
410 turo
627
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La nostra escursione ci porta nel cuore della cittadina di Arco
(TN), nel centro del Garda Trentino. Grazie al clima mite, all’aria pulita e salubre e alla posizione panoramica sul Lago da
un lato e alla protezione delle montagne dall’altro, è rinomata località di riposo e cure. L’arciduca Alberto d’Asburgo
vi realizzò la propria residenza invernale, la Villa Arciducale
circondata da un parco lussureggiante, dove oggi si trovano
piante esotiche e mediterranee. Il Castello di Arco, una delle
fortezze medievali più belle e suggestive di tutto l’arco alpino, fu costruito, attorno all’anno Mille, dai conti d’Arco, sulla
cima di una torre rocciosa, che domina la piana del fiume
Sarca e offre un panorama di indiscutibile fascino.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge
Arco (TN) passando per Trento, Sarche e Dro’. Da Arco m. 95,
si risale il borgo fortificato e, superata una splendida macchia
di uliveto, fino al Prato della Lizza, si arriva al Castello. Dopo
una doverosa visita allo stesso, si prosegue verso la Madonna
del Laghèl m. 220 ed alla croce di vetta m. 400. con il segnavia
n.431 lungo la dorsale si toccano le cime del Monte Colt m.
400 e del Monte Prea m. 435, si continua sino alla Croce di
Colt. Dopo un tratto in discesa, si passa nei pressi del Ponte
Romano di Ceniga m.117 e, passando per il Maso Lizzone m.
127, si arriva a Drò m.123.
= E
= + 400 - 370
= al sacco
= ore 4,00
47
e:
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na erto
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Domenica 10 APRILE
DA CASTELROTTO A S. OSVALDO
(Siusi)
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Castelrotto da dove si sale sulla collina del paese con edicole
religiose e bel panorama. Si scende in una valletta con sentieri a
piccoli tornanti per raggiungere un paesino caratteristico (Tisana)
Da Tisana si scende verso la valle d’Isarco fino alla località Zoll a
m. 645 (Dogana) per poi prendere un sentiero con parapetti in
legno lungo un vallone (nessun pericolo). Si passa per una località
chiamata “buche di ghiaccio” e quindi si risale fino al paese di
S. Osvaldo. Qui troviamo uno storico Albergo-ristorante, Tschoetscherhof, con vicino laghetto e chiesa che potremmo visitare.
A questo punto, dopo aver percorso ca. 9 km, una meritata
pausa pranzo. Si riparte e si risale verso Castelrotto (m. 1100),
attraversando la località di Telfen.
= E
= al sacco o ristorante
= + - 650
= ore 6,00
Chiesetta a S.Osvaldo
48
Domenica 24 APRILE
CASCATE DI BARBIANO – TRE CHIESE
(Valle d’Isarco)
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363 zo
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5
“Mi avvolgeva un senso di ritemprante solitudine, impreziosita da monti, boschi, fiori, acque, castelli e monasteri, senz’anima viva intorno ... la sera, poi, la cena è stata deliziosa.“
(Sigmund Freud a proposito di questo luogo spirituale).
Partenza da Laives con pullman: da Laives passando per
Ponte Gardena, si raggiunge il Paese di Barbiano m. 830. Il
sentiero per le cascate “Wasserfallweg” parte al centro di
Barbiano. Si raggiunge prima la cascata inferiore poi quella
superiore. Sul sentiero 27 fino a Briol. Indi si prosegue verso
loc. Tre Chiese m. 1123 lungo il sentiero n.4. La via di ritorno
avviene dapprima sul sentiero n.8 che poi sfocia sul n. 3.
Sulla strada del paese si ritorna al punto di partenza dove ci
attenderà il pullman per il rientro.
= E
= + - 300
= al sacco
= ore 4,00
Tre chiese
49
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Domenica 01 MAGGIO
FESTA DI APERTURA
Ormai è divenuto un appuntamento fisso della nostra
sezione, la Giornata di Apertura organizzata la prima
domenica di maggio.
Quest’anno una novità: soci e simpatizzanti si potranno
incontrare presso la “Pineta” situata nei pressi dello stadio
del ghiaccio lungo il rio Vallarsa. Il programma che più o
meno ricalca quello delle passate stagioni, prevede la
celebrazione della Santa Messa, il pranzo a cura dei nostri
ricercati cuochi, e l’intrattenimento con giochi sia per i più
grandi che per i più piccoli.
SEGUIRÀ DETTAGLIATO PROGRAMMA
PER LA CONSUETA CAMMINATA
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Domenica 22 MAGGIO
ALTOPIANO DI PREGASINA E CIMA NARA
(Alpe di Ledro)
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69
51
Questo splendido percorso oltremodo panoramico si svolge, nel primo
tratto, per una comoda stradina forestale con caratteristici scorci sul sottostante Lago di Garda. La seconda parte piu’ impegnativa percorre la
splendida cresta di Cima Nara e Cima di Bal incrociando le interessanti
postazioni militari della Prima Guerra Mondiale.
Partenza da Laives in pullman: Arrivati a Riva si imbocca la strada che
conduce in Val di Ledro. Poco dopo il termine della lunga galleria, si
giunge al bivio che conduce al paesino di Pregasina. Dalla chiesetta si
prosegue in direzione Sud per strada sterrata (sent. 422b). Non lontano
compare l’indicazione per Cima Larici e Passo Rocchetta. Si segue la
stradina con bel percorso nel bosco incontrando innumerevoli massi
erratici, depositati in questi luoghi durante le ere glaciali. Si giunge quindi
a Malga Larici m. 908 splendido punto panoramico sul Lago di Garda.
Continuando lungo la strada si esce poi sui prati della ristrutturata Casina
Pallaer (ex Malga Pallaer) dove si trova una provvidenziale fontana. Di
qui per strada forestale e poi sentiero n. 422 si ridiscende a Pregasina.
Per chi fa l’alternativa a Cima Nara: Da Pregasina si segue il sent. n.
422 fino al Passo della Rocchetta m.1159. Dal Passo si prosegue lungo
il sentiero che taglia in quota il versante meridionale del Monte Guil.
Dopo due tornanti si abbandona il sentiero procedendo a destra lungo
una mulattiera che risale il bosco fino ad incrociare nuovamente il
sentiero che corre lungo il crinale. Lo si segue in direzione Nord con vari
saliscendi giungendo in breve al Passo Chiz m. 1276, proseguendo in
salita per Cima Nara finché giunti ad una selletta, si attraversa in quota
il fianco Est. Ripreso il crinale lo si segue fino alla cima al Bal m.1260. Il
sentiero ora scende con ripida traccia per il versante Est di Cima al Bal
deviando poi verso la Bocca di Le’ tra la Cima al Bal e il Nodice m. 780
dove sono visibili numerosi ruderi militari. Si scende infine in direzione
di Pregasina lungo il sentiero a tratti accidentato, fino ad immettersi in
una stradina forestale, che obbligando il passo ad una forte pendenza,
riporta rapidamente all’abitato di partenza (sent. n. 430 e 429).
= E Alternativa
= EE
= + - 430
= al sacco
= ore 4,00
= + - 630
= al sacco
= ore 5,00
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34
Domenica 19 GIUGNO
RIFUGIO VINCENZO LANCIA
(Gruppo del Pasubio)
Il rifugio Vincenzo Lancia è un rifugio alpino situato nel comune
di Trambileno (TN), in località Alpe Pozze, sul Monte Pasubio,
a 1825 m. Fu inaugurato nell’estate 1940 dedicato a Vincenzo
Lancia, fondatore della casa automobilistica Lancia, scomparso nel
1937. La zona dell’Alpe Pozze, fu teatro, durante la Prima guerra
mondiale, di aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle
dell’Impero Austro-Ungarico. Ancora oggi sono visibili i vecchi
percorsi militari, le trincee fortificate a cielo aperto e le mulattiere
usate in quel periodo.
Partenza da Laives con pullman: da Laives passando per
Rovereto, si imbocca la Vallarsa e dopo pochi chilometri si svolta a
sinistra fino a raggiungere la località di Giazzera m. 1092. Lasciato il
pullman, per sentiero n. 132 si giunge al Bait della Marisa m. 1556.
Di qui sullo stesso sentiero si prosegue fino al Rif. Vincenzo Lancia
m. 1825. Nel pomeriggio per sentiero n. 102 alla Bocchetta delle
Corde m. 1894 e per il n. 122 si ritorna al punto di partenza dove
ci attenderà il pullman per il rientro.
= E
= al sacco o rifugio
= + - 800
= ore 5/6
Rifugio Lancia
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Sabato 25 GIUGNO
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GIRO DELLE TRE CIME
DEL BONDONE
(Gruppo Bondone – Stivo)
Partenza da Laives con mezzi propri: Passando per Trento,
Ravina, Aldeno, Cimone, si raggiunge il paese di Garniga m.
810. Da qui si raggiunge Malga Albi m. 1264. Per comoda
stradina con segnavia n. 630 si arriva al Rifugio Sparaveri
(Primo Larentis) m. 1500. Si prosegue su sentiero in mezzo a
piante di pino mugo, dove troviamo un tratto attrezzato con
dei cordini per superare delle rocette (non serve attrezzatura)
e proseguendo ci porta sulla Cima Verde m. 2100. Qui il
panorama non manca, dalla Val d’Adige, Vigolana, Lagorai,
Dolomiti, alla piana del Bondone, Paganella, Gruppo di Brenta.
Scendiamo, su sentiero n. 618 in cresta, con direzione della
seconda cima. Salendo troviamo un canalino attrezzato con dei
cordini che in poco tempo ci porta sul Dosso D’Abramo a m.
2133. Si riprende scendendo alla forcella sottostante ma subito
riprendiamo a salire la nostra terza cima che è il Cornetto a m.
2180 dove il panorama cambia completamente, dalla Valle dei
Laghi, gruppi dell’ Adamello, Presanella e Brenta. Scendiamo
verso la piana del Bondone su sentiero n. 607 sulla costa dei
Cavai, con alla nostra destra la Valle del Merlo, Riserva Naturale
Integrale “Tre Cime Monte Bondone”, su stradina con segnavia
n. 6, attraverso prati e
boschi, fino a imboccare
la vecchia mulattiera che
ci riporta a Malga Albi.
= EE
= + - 1000
= al sacco
= ore 6,30
Tre cime del Bondone
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347
Domenica 03 LUGLIO
AL CRISTO PENSANTE e
CIMA DEL MONTE CASTELLAZZ
(Parco Naturale di Paneveggio – Pale di S. Martino)
Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere gli si avvicinarono
i suoi discepoli. Lui è ancora lì “IL CRISTO PENSANTE”, nella
sua Cattedrale naturale, il Monte Castellaz, piccola cima
che sa incantare anche chi in montagna ha vissuto un vita
intera. Anche Tu potrai sederti accanto a Lui per riflettere,
ascoltare, contemplare e se vuoi, anche pregare. La cima del
Monte Castellaz è anche un vero e proprio balcone con vista
privilegiata sul gruppo delle Pale di S. Martino e le cime del
Mulaz, Vezzana e Cimon della Pala.
Partenza da Laives con pullman: da Laives si raggiunge il
parcheggio all’inizio della Val Venegia m. 1674, passando per
Ora, Predazzo e Paneveggio. Dal parcheggio si sale, con tratti
di strada forestale e sentiero, verso la Malga Venegia e la Malga
Venegiota m. 1824. Si continua sino alla quota m. 1918, dove
ad un bivio prenderemo a destra il segnavia (SI) che ci porterà
alle pendici del Monte Costazza e, continuando al cospetto del
Cristo Pensante ed alla croce di cima del Monte Castellaz m.
2333. Dopo aver ammirato il maestoso panorama a 360 gradi,
si scende dal lato opposto verso il Rifugio Capanna Cervino
m. 2082, da qui scendiamo verso Passo Rolle m. 1980, dove ci
attenderà il pullman per il rientro a Laives.
Alternativa: Se le condizioni lo consentiranno, dal Rifugio
Capanna Cervino si proseguirà verso la Malga Juribello m. 1868
e successivamente al parcheggio del punto di partenza m. 1674.
= E - EE (breve tratto)
= +700 -400
= ore 4,30 - 5,30
= alternativa = 700
= al sacco o presso diversi punti di ristoro lungo il percorso.
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SABATO 16 LUGLIO
RIFUGIO MANTOVA (AL VIOZ)
(Gruppo Ortles-Cevedale)
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Questa escursione ci porta nel Parco dello Stelvio
precisamente in Val di Pejo una piccola valle laterale della
Val di Sole.
Partenza da Laives con con mezzi propri: da Laives,
passando per Mezzolombardo, Cles, Val di Non, Malè, Val di
Sole, Val di Pejo fino a Pejo Fonti. Parcheggiato la macchina,
tappa caffè e zaino in spalla direzione della telecabina che
da Pejo Fonti m.1383 ci porta al Rifugio Scoiattolo m.1998,
ancora una seggiovia fino al Rifugio Doss dei Cembri m.2315.
Prendiamo prima il sentiero n.138 poi n.139, proseguendo
fino al bivio con il sentiero n.105 che sale dal paese di Pejo,
da qui il sentiero diventa decisamente più ripido, unico
vantaggio che si acquista subito quota e si arriva al Dente
del Vioz m.2905. Si prosegue fino al Rifugio Mantova al Vioz
m.3535. Dopo una meritata pausa, saliamo alla Cima Vioz
m. 3645, (non necessita di attrezzature specifiche) da dove
si gode una splendida vista sul Gruppo Ortles Cevedale,
Presanella, Venezia, Adamello, Gruppo di Brenta, Careser e
la Valle di Pejo. Il rientro per lo stesso percorso.
= EE
= al sacco = + - 1330
= ore 8,00
Rifugio Vioz
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Sabato 24 LUGLIO
I LAGHETTI DI SCHRÜTTENSEEN
A SCALERES (Valle di Scaleres)
Lungo il torrente selvaggio. Si tratta di due laghi, l’unoi
maggiore e l’altro minore, situati alla testata della valletta di
Scaleres.
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Varna e da qui si continua sulla stretta stradina che porta a
Schalders (1167 m. trattoria) per poi scendere in breve al
torrente (ex stabilimento di bagni, 1115 m.). Si segue poi la
strada lungo il torrente, in lieve salita fino a raggiungere loc.
Steinwendt. Da qui sulla sinistra per sentiero n. 5 che sale
rapido nel bosco; al bivio successivo (ponte) si gira ancora a
sinistra su sentiero n. 13 che ci porterà ai laghi (1957 m.). Il
ritorno si effettua sullo stesso sentiero dell’andata.
56
= E
= + - 500
= al sacco
= ore 4,00
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Sabato 30 LUGLIO
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FERRATA
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“SENTIERO DEI FIORI”
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AL CORNO LAGO SCURO (3166 m.)
(Passo Tonale)
Escursione in gemellaggio con la sezione CAI di Appiano
Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Passo Tonale dove in funivia e seggiovia raggiungeremo le
morene che scendono dal ghiacciaio del Presena. Per una
crestina e quindi per tracce, attraversiamo il ghiacciaio fino
all’attacco della ferrata.
Saliamo al bivacco “Capanna Amici della montagna” e quindi
alla cima del Corno di Lago Scuro 3166 m. La ferrata ripercorre
gli arditi camminamenti, gallerie e trinceramenti della prima
linea italia durante la Grande Guerra.
Proseguiamo verso il P.so del Castellaccio, il P.so di Casamadre
e il Gendarme.
Il P.so di Casamadre è anticipato da due ponti tibetani. Prima
per sfasciumi e poi per buon sentiero, rientriamo al punto di
partenza.
= EEA
= + - 581
= al sacco
= ore 6,00
Passaggio
ponte
tibetano
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Domenica 07 AGOSTO
SENTIERO DEL MONDINO
(Val di Non)
Uno dei più spettacolari percorsi nei canyon della Val di Non; consente
di raggiungere il fondo di una delle forre più ampie e profonde della
zona, formata dallo scorrere delle acque del Rio Novella.
Partenza da Laives con pullman: da Laives percorrendo la strada
della Mendola, si raggiunge il paese di Castelfondo per poi proseguire
per la frazione di Dovena. Da qui ha inizio il sentiero CAI SAT n. 522
che scende sempre più ripido nel bosco fino a giungere in prossimità
della forra del torrente Novella. Usciti dalla vegetazione, ci si trova
su un’ampia cengia pietrosa che scende tagliando diagonalmente
la parete. Il paesaggio che si apre sotto il sentiero è scenografico
e ricorda per le imponenti pareti rocciose verticali gli ambienti dei
grandi canyon americani. Giunti sul fondo del canyon, si segue verso
sinistra il sentiero, questa volta risalendo il corso del torrente Novella
fino ad un bel passaggio sopra una stretta forra rocciosa che si supera
grazie ad un ponte in legno. Il percorso continua fino a quando non si
supera una piccola centralina elettrica per poi salire attraverso alcuni
risalti rocciosi protetti da staccionate in legno. Il tragitto si conclude
con l’uscita dal bosco sulla statale 238 del Passo Palade nei pressi del
paese di Fondo, vicino alla deviazione che porta al Lago Smeraldo,
arrivo della nostra escursione.
=E
= al sacco o al rist. al lago
58
= + - 615
= ore 3,30
e
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Sabato 30 AGOSTO
VIA FERRATA ETERNA
(Gruppo della Marmolada)
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Partenza da Laives con mezzi propri: da Laives si raggiunge
Passo Fedaia, passando per Cavalese Val di Fiemme, Canazei
Val di Fassa. Gita interessante sulla Regina delle Dolomiti, la
Marmolada. Una ferrata da non perdere per gli appassionati di
questo tipo di percorso, lungo il quale si trovano le principali
caratteristiche e qualità che una ferrata può offrire, spettacolare il
percorso che si sviluppa quasi interamente in cresta, con panorami
sulle Dolomiti. Si parte dal Rifugio Passo Fedaia m.2057, per
giungere in circa 20 minuti all’ attacco della ferrata, si sale lungo
il Laston Serauta sulla Cresta Est , con spettacolari passaggi aerei,
arrivando al Rifugio Serauta m.2962 (arrivo della funivia che sale
da Malga Ciapela) Una pausa sicuramente ci vuole, volendo si può
visitare il Museo della Grande Guerra 1915-1918 dove si trova
un plastico della città costruita sotto i ghiacci durante la Guerra.
Il rientro lungo la facile Vedretta della Marmolada sul versante
Nord, in discesa lungo la
pista da sci fino al punto
di partenza al Rifugio
Passo Fedaia. La Ferrata
per la sua lunghezza,
passaggi in cresta e tratti
esposti richiede buona
preparazione fisica e
una buona esperienza
alpinistica.
= EEA
= + - 900
= al sacco
= ore 8,00
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34
Domenica 04 SETTEMBRE
RIFUGIO XII APOSTOLI - “FRATELLI GARBIARI”
(Dolomiti di Brenta)
Il Rifugio è situato ai piedi delle vedrette di Prà Fiorì e
D’Agola, in un contesto ambientale di rara bellezza, è posto
su un panoramico risalto dolomitico e gode di un orizzonte straordinario. Lo sguardo spazia dalle cime dolomitiche e
si allarga verso le vette del Massiccio della Presanella. Nei
pressi del Rifugio, si trova quella che probabilmente è la più
bella e sicuramente più originale - chiesetta di montagna scavata nella roccia le cui finestre disegnano una croce alta
quasi 10 metri, dissolvendo il buio della montagna nell’azzurro dell’infinito. La stessa è dedicata ai caduti in tutte le
montagne del mondo.
Partenza da Laives in Pullman: da Laives si raggiunge
Pinzolo, m. 780, passando per Trento e Tione. Da Pinzolo con
la funivia sino al Doss dei Sabion m. 2100 e da lì con segnavia
n. 357 in discesa sino al “Baito dei Cacciatori” m. 1836. Da
qui con segnavia n. 307, con alcuni saliscendi si arriva alla
spianata del Lago Asciutto; adesso il sentiero si inerpica
deciso e punta ad un intaglio che consente di superare uno
sbarramento roccioso. Si tratta della celebre “Scala Santa”
che in alcuni tratti, servita da un corrimano in acciaio ci
aiuta a superare questo tratto roccioso. Si continua su alcuni
terrazzamenti rocciosi per arrivare infine al Rifugio XII Apostoli
m. 2489. Si rientra percorrendo il sentiero dell’andata sino al “
Baito dei Cacciatori, da lì invece di risalire al Doss dei Sabion,
si scende lungo il segnavia n. 307 e 307b sentiero Tartarotti,
sino alla stazione intermedia a m. 1529 e con funivia discesa
a valle a Pinzolo.
= E, alcuni tratti EE
= al sacco o rifugio
60
= mattino
- 264 + 700
= pomeriggio - 980 +80
= ore 6,00
Da giovedì 15 a
domenica 18 SETTEMBRE
SOGGIORNO ALTIPIANO DI ASIAGO
(Alpi Vicentine)
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Per poter visitare le località della guerra 1915-18 di cui
l’Altipiano di Asiago è stato spettatore inerme, si è pensato
ad un soggiorno “autogestito” in una casa che fungerà da
punto di appoggio per varie escursioni sull’altipiano dei 7
comuni.
IL PROGRAMMA DELLE ESCURSIONI
E I DETTAGLI DEL SOGGIORNO ALPINO,
SONO IN DEFINIZIONE.
Altipiano 7 Comuni
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32
Domenica 09 OTTOBRE
ANDRIANO - GAIDO
(Val d’Adige)
Partenza da Laives con mezzi propri: Da Andriano ci
portiamo alle ultime case verso la montagna nei pressi dei Rio
Gaido. Parte da qui il sentiero n. 15 per Gaido. Con un primo
tratto, quasi un viale alberato, arriviamo a un laghetto dove
il sentiero diventa più stretto e più ripido. A quota 610 m.,
trascurando il segnavia 15° per Michlhof, proseguiamo sulla
destra col n.15 e risaliamo un ripidissimo canalone. A quota
670 superiamo alcuni salti di roccia con scalette di legno
giungendo poco dopo alla base del Castel Festenstein o
Castelforte. Del maniero rimane una torre a piramide costruita
sull’alta cima della roccia dominante i resti del castello. Ora il
sentiero si fa meno ripido. Si passa dal Maso Kofler per arrivare
al paesino di Gaido, alla base del Monte Macaion. Qui nel
centro della località possiamo trovare la chiesetta dedicata ai
14 Santi Ausiliari cristiani. Passiamo nei pressi del Maso Tratter
dove iniziamo la discesa lungo il sentiero “Larchsteig” che
procede inizialmente nel bosco in direzione nord, attorniando
il Burgstalleck raggiungendo a quota 600 una balconata sopra
Nalles da cui si domina la Val d’Adige con una vista sul gruppo
del Tessa. Ora ci dirigiamo verso Andriano percorrendo una
strada asfaltata fino a Maso Kofler per proseguire su una
stradina che ci riporta al punto di partenza.
= E
= + - 550
= al sacco = ore 3,00
62
Domenica 30 OTTOBRE
SCENA – HÖFEWEG E WAALWEG
(M.ti Sarentini – Gr. di Punta Cervina)
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Partenza da Laives con mezzi propri : da Laives si raggiunge
Avelengo fino al parcheggio della stazione a valle della funivia
di Ivigna. La carrareccia con segnavia n. 3 ci porta a Castel
Vernaun dove si proseguirà sulla destra seguendo le indicazioni
Salfgut. La zona è piena di ristoranti e ristori per cui sarà più
facile seguire le loro indicazioni. Raggiunto il rist.Salfgut, si
prosegue su strada fino a raggiungere poco sotto il Rasthof
e da qui imbocchiamo un ripido sentiero indicato Zmailer. A
quota 1070 m. ci immettiamo in una strada asfaltata fino a
raggiungere Holzner Säge continuando seguendo l’indicazione
“20B Höfeweg”. Raggiungiamo a breve il ristorante Vallplatz
dove potremmo fare una breve sosta. Da qui si riprende sul
sentiero che calando nel bosco con direzione ovest, raggiunge
una strada asfaltata. Con questa, passando dalla stazione a
valle della funivia Taser, ci porteremo all’imbocco del Waalweg,
antico canale di irrigazione, da dove potremmo ammirare degli
scorci del Castello e della Chiesa di Scena. Lasciato più avanti
il Waalweg, si raggiunge la bella chiesetta di San Giorgio
risalente al XIII secolo con affreschi dell’inizio Quattrocento.
Da qui si ritorna sul Waalweg da dove raggiungiamo Castel
Vernaun e poco dopo
il punto di partenza.
=E
= + - 700
= al sacco o
in ristorante = ore 4,30
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Domenica 18 DICEMBRE
XIX EDIZIONE
CAMMINATA D’ORO al SANTUARIO
della MADONNA DI PIETRALBA (1521 mt.)
(gruppo dei Monti della val d’Ega)
Prima della fine dell’anno abbiamo comunque ancora una occasione
per passare insieme una bella giornata all’aria aperta. L’opportunità ci
viene offerta dalla gita programmata in collaborazione con le sezioni CAI
di Appiano, Bronzolo, Egna e Salorno, che prevede ormai, da qualche
anno a questa parte, una uscita pre-natalizia con meta il Santuario della
Madonna di Pietralba. Esso è il più famoso luogo di culto e la maggiore
meta di pellegrinaggio dell’Alto Adige. E’ stato costruito dove sorge
una cappella eretta nel 1553 dal contadino Leonard Weissensteiner
che la leggenda narra avesse trovato in questo posto una miracolosa
statuetta in alabastro, raffigurante la Pietà. La statua presente sull’altare
maggiore è una copia in marmo; l’originale si narra sia conservato nella
nostra chiesa parrocchiale di Laives. Come al solito, in linea di massima,
ci sarà la partecipazione alla S. Messa per riscaldarci il cuore ed a fine
giornata un buon “vin brulè” per riscaldarci anche il corpo.
Partenza dalla Casa Emmaus di Laives a piedi: dalla Casa Emmaus
(350 mt.), posta all’imbocco della Vallarsa, si segue il sentiero 1
che sale subito un po’ ripido fino alla chiesetta Peterköfele (438
mt.), simbolo della nostra cittadina. Il sentiero prosegue lungo le
varie stazioni della Via Crucis toccando a metà percorso il maso
Mezzavia (967 mt.) dove si potrà fare una sosta con un buon thè
caldo. Si continua lungo lo stesso sentiero giungendo dopo un
più accentuato tratto in salita, ad incrociare la strada provinciale
che porta a Nova Ponente; la si attraversa e si prosegue infine per
l’ormai prossimo Santuario di Pietralba (1521 mt.). Seguendo a
ritroso lo stesso percorso si ritornerà nel tardo pomeriggio a Laives.
= E (EE se c’è neve)
= + - 1171
= al sacco o al Self Service
= ore 6,30
In alternativa al percorso tradizionale sopra descritto, il Santuario
può essere raggiunto con partenza e arrivo dal paese di Aldino.
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Appunti
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Appunti
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molto speciali.
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Club Alpino Italiano programma attività 2016