Premessa (dario)
Dopo sette anni di attività e sedici corsi attivati abbiamo ritenuto fosse giusto e indispensabile fermarsi
a riflettere per fare il punto della situazione. Abbiamo deciso, quindi, di redigere un rendiconto delle
attività finanziate dalla Provincia di Foggia, settore formazione professionale, con l’avviso FG/01 e dei
risultati raggiunti perché riteniamo sia doveroso informare i cittadini del nostro operato ma soprattutto
riflettere sugli obiettivi mancati * per, poi, ripartire con nuovo e maggiore slancio in quelli che saranno
i corsi a venire.
Il lavoro che segue è articolato in tre parti.
La prima parte “IDENTITÀ” illustra brevemente l’ente e le sue finalità educative secondo lo spirito guida
della sua fondatrice.
La seconda parte “AVVISO FG1- FOTOGRAFIA DI UN PERCORSO FORMATIVO” presenta i risultati di un’
intero percorso formativo durato quasi 14 mesi.
Una terza parte abbiamo voluta riservare allo “SPORTELLO DI FACILITAZIONE” quale strumento di orientamento che si è prefigurato come luogo e tempo in cui gli allievi, che vivevano particolari situazioni di
disagio hanno trovato uno spazio in cui esporre i propri interrogativi e trovargli un senso.
Leggendo le pagine a seguire si potrà cogliere l’impegno che abbiamo profuso per ridare ai giovani
quella “seconda occasione” di cui avevano bisogno e per fornire loro gli strumenti giusti di accesso al
futuro, nella consapevolezza che la formazione professionale sia una forte leva per il cambiamento e lo
sviluppo sociale.
Ci piace pensare che i NOSTRI ragazzi possano aver fatto tesoro non solo i contenuti teorici di una professione, ma di tutti.
3
PARTE PRIMA:
IDENTITÀ
1.
Chi siamo, cosa facciamo…. Come lo facciamo¶
L’ENAC PUGLIA nasce nel 2004 su proposta della Provincia Religiosa Canossiana “Maria SS. Addolorata” e
dall’Associazione ENAC- Ente Nazionale Canossiano. L’associazione, senza scopo lucro, ha come finalità
istituzionale la promozione morale, cristiana e sociale delle persone mediante proposte di orientamento, di istruzione, di formazione, aggiornamento e riqualificazione professionale attraverso azioni di solidarietà sociale dirette ad arrecare benefici alle persone più svantaggiate in coerenza con le istituzioni
pedagogiche e con lo stile educativo di Santa Maddalena di Canossa. L’aerea di lavoro è sempre stato
il disagio, curando anche quello minorile con l’accreditamento regionale nell’area dello svantaggio e
nell’obbligo formativo.
2.
Un po’ di storia: Maddalena di Canossa e l’Istituto Casa delle Figlie Della Carità Canossiane¶
La fondatrice dll’Istituto canossiano, Maddalena Gabriella di Canossa nasce a Verona il l° marzo 1774 da
una famiglia nobile. Dopo un’adolescenza segnata dalla malattia, dalla morte del padre, dall’abbandono da parte della madre, tenta per due volte la vita claustrale ma vi rinuncia poiché non le consentiva di
operare attivamente.
Nel 1808, superando le resistenze della famiglia, lascia il palazzo Canossa per trasferirsi con alcune compagne che chiamerà Figlie della Carità nel convento di San Giuseppe nel quartiere di S. Zeno a Verona.
Nello scenario storico veronese, caratterizzato da miseria, abbandono, degrado ambientale e delinquenza di cui i bambini erano le maggiori vittime, Maddalena intuisce che la formazione può essere
una prima e decisiva strada per il riscatto morale e sociale delle persone.
Promuove la crescita dei più poveri attraverso l’educazione, l’evangelizzazione, l’assistenza nella malattia, dedicandosi soprattutto alla gioventù femminile abbandonata, alle donne di basso ceto, alle giovani
del contado, alle sordomute.
Nel 1819 ottiene il riconoscimento ecclesiastico delle Figlie della carità. Papa Leone XII approverà la Regola della sua istituzione con il Breve Si nobis il 23 dicembre 1828.
Nel 1831, dopo ripetuti tentativi, realizza a Venezia il ramo maschile della sua istituzione, fondando grazie a don Francesco Luzzo e a due laici bergamaschi, Giuseppe Carsana e Benedetto Belloni, i Figli della
carità.
Maddalena morì a Verona il 10 aprile 1835, venerdì di Passione, chiudendo la sua intensa e feconda
giornata terrena a soli 61 anni.
Il 6 gennaio 1927 fu emesso il Decreto sulla eroicità delle virtù. Il 7 dicembre 1941 il Venerabile Pio XII
(Eugenio Pacelli, 1939-1958) la dichiarò Beata. Il 2 ottobre 1988 fu ufficialmente proclamata Santa da
4
SEDI FORMATIVE PER REGIONE E TIPOLOGIA OFFERTA FORMATIVA IN ITALIA (a.F. 2009/2010)
SCUOLA DELLA
INFANZIA
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
SECONDARIA
DI I° GRADO
SCUOLA
SECONDARIA
DI II° GRADO
CENTRO
FORMAZIONE
PROFESSIONALE
Basilicata
1
1
-
-
1
Emilia Romagna
-
1
-
1
1
Lombardia
15
10
8
11
6
Marche
1
1
-
-
1
Puglia
1
1
-
-
1
Sicilia
3
1
-
-
1
Toscana
-
1
-
-
-
Trentino Alto Adige
-
-
-
-
1
Veneto
5
8
3
4
4
totale
26
24
11
16
16
REGIONE
Fonti: bilancio sociale 2009/2010 ENAC LOMBARDIA - www.santiebeati.it - www.canossianecomo.it
Giovanni Paolo II.
Le Figlie della Carità oggi sono circa 4.000, presenti nei cinque Continenti, suddivise in 24 Organismi.
I Figli della Carità sono circa 200 ed operano in diverse Città d’Italia ed anche oltre Oceano.
Sono oltre 120.000 i bambini, i ragazzi, i giovani che frequentano scuole e centri di formazione Canossiani nel mondo. Di questi circa 15.000 sono nelle realtà italiane.
3.
Enac Puglia e lo stile educativo canossiano¶
Nel testo “Profilo dell’educatore nelle opere canossiane”, l’educare viene definito come “una responsabilità
(verso i minori a cui si rivolge, verso la tradizione da cui si proviene) implicante la testimonianza personale, una sintesi, un apprezzamento del mondo, un’azione audace e non garantita degli effetti, evocatrice di
soggetti e quindi di novità, creatrice di futuro”.
Particolarmente, in un contesto sociale prevalso da “analfabetismo affettivo” inteso come incapacità di
porsi in relazione con il prossimo, l’azione educativa dell’Enac Puglia in armonia con lo stile canossiano,
mira alla promozione globale ed armonica della persona affinché, attraverso relazioni positive, maturi
conoscenza e stima di se e della realtà che lo circonda. Un intervento educativo che voglia definirsi tale,
fa riferimento a quelle teorie che esaltano la centralità della persona all’interno di un contesto sociale.
Per questo, valorizzando la tradizione delle varie scuole canossiane, cura:
 le connessioni con il contesto circostante: famiglia, scuola, aziende, università, istituzioni locali;
 commisurazione/personalizzazione delle risorse a disposizione in relazione all’utenza anche attraverso un ambiente accogliente, familiare, “a misura di persona”;
 gratuità, come capacità di assumere come interesse dominante il cammino dei propri destinatari e
non la propria autoaffermazione.
5
Per tale ragione l’offerta formativa dell’Enac Puglia non mira solo alla mera trasmissione di conoscenze ed abilità ma allo sviluppo e alla piena integrazione dell’individuo all’interno del suo ambiente e in
quello in cui dovrà inserirsi attivando nell’allievo quel processo di enpowerment utile ad accrescere la
capacità di controllare attivamente la propria vita. Usando le parole di Maddalena di Canossa, un ente
formativo assume il triplice impegno di:
 Istruire. Questa dimensione attiene alla cura delle capacità razionali. Per istruire occorre possedere la propria disciplina in modo che non sia un insieme amorfo di nozioni da ripetere e inculcare,
ma che sia avvertita come un arricchimento per collocarsi consapevolmente in questo tempo, per
accrescere la propria umanità, per cercare la verità;
 Educare. Riguarda la formazione del cuore, inteso come facoltà che ci consente di rielaborare l’esperienza rispetto ai valori apprezzati. Per educare occorre disponibilità a cogliere la persona dell’alunno
nella sua individualità, nelle sue possibilità e nei suoi limiti; occorre saper guardare con simpatia ed
incoraggiamento; lasciasi sorprendere dalla diversità; saper porre delle regole e motivarle; essere aperti al dialogo educativo personalizzato; essere coerenti nel testimoniare esistenzialmente i valori che si
dichiarano;
 Abilitare. È l’area del saper fare, delle competenze operative. Per abilitare occorre saper predisporre
situazioni di apprendimento attivo, di esercizio autonomo delle competenze acquisite, di assunzione di
ruoli e responsabilità. E ancora, accompagnare nella scoperta di abilità senza previamente sottoporle ad una valutazione di stratta pertinenza rispetto alle richieste dell’ente di formazione.
In questa cornice assume la funzione educativa di ogni operatore che ha a che fare con gli allievi, in particolare i giovani e quelli più in difficoltà. Elementi di stile propri dell’educatore saranno allora:
 L’accoglienza, incondizionata, non motivata dalle doti o caratteristiche dell’educando. Non è un dato
spontaneo ma va intenzionalmente e quotidianamente perseguita;
 Il dialogo e l’attenzione alla persona. Ciò implica la conoscenza dei canali comunicativi individuali e la capacità di saperli utilizzare e calibrare sulle diverse personalità di cui si ha responsabilità
educativa;
 La disponibilità e la resistenza. Disponibilità vuol dire attenzione al cammino soggettivo degli
alunni, l’andare incontro a loro il più possibile; ma dall’altra parte, resistendo, offrendo una proposta
forte, sempre anticipandoli un poco, non troppo per non scoraggiarli, ma non nascondendo che c’è
ancora strada.
Fonti:
• bilancio sociale 2009/2010 ENAC LOMBARDIA
• www.santiebeati.it
• www.canossianecomo.it
• L’educatore canossiano
6
PARTE II
AVVISO FG 01/2009
FOTOGRAFIA DI UN TRIPLICE PERCORSO FORMATIVO
1.
Le finalità dell’ Avviso FG/01/2009¶
Il presente avviso è stato il primo avviso pubblico emanato dalla Provincia di Foggia, in qualità di Organismo intermedio delegato dalla Regione Puglia – settore Formazione Professionale.
All’interno di un’attenta e puntuale programmazione nell’area dell’obbligo formativo in riferimento
ai dati del nono rapporto di monitoraggio del diritto-dovere, realizzato dall’Isfol e riferiti all’annualità
2008-2009, erano confermati ancora una volta alti tassi di dispersione scolastica.
Infatti l’avviso riportava: Molti giovani che hanno assolto l’obbligo d’istruzione (16 anni) non intendono, infatti, proseguire nel percorso scolastico e si immettono, purtroppo, nel mondo del lavoro senza
nessuna professionalità, accettando “modalità contrattuali irregolari”. In provincia di Foggia il fenomeno del “drop out” scolastico è molto consistente, se si considera che i giovani che dovrebbero essere
inseriti negli ultimi tre anni della secondaria superiore sono circa 26.200, mentre quelli effettivamente
inseriti sono circa 23.400. Il problema dell’abbandono formativo assume connotazioni drammatiche in
relazione a vari fattori: ridotte prospettive occupazionali; basso livello di servizi informativi sull’utenza
(anagrafi); livello di servizi di accompagnamento dell’utenza in crescita ma inadeguato.
In tal senso il documento programmatico POR FSE 2007/2013 rileva punti di debolezza e di forza di
carattere strutturale e congiunturale relativamente alla struttura e alla dinamica del mercato del lavoro
della Regione Puglia. In esso emergono due aspetti importanti inerenti il progetto:
 abbandono scolastico: il numero di giovani che abbandonano prematuramente gli studi è pari
al 29%;
 disoccupazione: il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 35,4%;
Ciò considerato, i destinatari potenziali a cui si riferisce l’attività dell’avviso FG/01 sono circa 2.800 dai
quali vanno comunque detratte poche centinaia di giovani già inseriti nei percorsi autorizzati dalla Regione Puglia.
L’avviso FG/01/2009 emanato dalla Provincia di Foggia ha previsto dunque, “l’attivazione di 16 corsi di
formazione professionale della durata di 1200 ore cadauno, con 18 allievi per corso, per 288 allievi complessivamente” approvati quindi con D.D. 3475 del 21/10/2009. Nel mese di Dicembre con D.D. n. 4169 del
17/12/2009 sono stati finanziati ulteriori 8 progetti ammissibili a finanziamento.
Per ampliare al massimo il ventaglio delle proposte educative e formative e consentire alla Provincia di
testare le capacità progettuali degli enti di formazione del territorio, l’avviso stesso ha consentito agli
organismi di formazione accreditati nella macrotipologia “Obbligo Formativo”, di presentare massimo tre progetti formativi con l’obiettivo di:
7
- favorire l’inclusione e l’acquisizione di una qualifica professionale da parte di giovani della provincia di Foggia che hanno assolto all’obbligo d‘istruzione e che non intendono proseguire nel
percorso scolastico
- garantire l’assolvimento dell’obbligo formativo con il conseguimento di una qualifica professionale finalizzata in modo particolare all’inserimento nel mondo del lavoro.
L’avviso specifica inoltre che:
- l’ammissione ai corsi di formazione deve avvenire sulla base dei saperi disciplinari ed in relazione
alle competenze possedute dall’allievo nel precedente percorso di istruzione e che sarà presupposto per l’accesso al percorso formativo e all’acquisizione della qualifica.
- gli interventi formativi proposti devono essere indirizzati nei settori economici della provincia di
possibile espansione e comunque prioritariamente nei settori agro alimentare, artigianato, attività culturali, edilizia e sviluppo sostenibile.
Fonti:
• Nono rapporto di monitoraggio diritto-dovere
• Avviso FG/01/2009
2.
Il diritto dovere all’istruzione e formazione¶
L’ordinamento scolastico italiano ha subito nel corso del tempo profonde trasformazioni, che hanno
ripetutamente modificato l’assetto pedagogico.
La riforma Gentile varata in Italia nel 1923 è stata alla base del sistema scolastico italiano, mantenuta
dopo la caduta del fascismo. In essa l’obbligo scolastico era previsto fino al 14esimo anno di età.
Con la “Riforma Berlinguer” varata con Legge 10 febbraio 2000, n. 30, l’obbligo scolastico inizia al sesto anno
e termina al quindicesimo anno di età mentre l’obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno di età.
Nel sistema educativo di istruzione e di formazione delineato con la Riforma Moratti (legge n. 53 del
2003) non si parla più di obbligo scolastico, ma di diritto-dovere all’istruzione e alla formazione: “è
assicurato a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al
conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di età; l’attuazione di tale diritto si realizza nel
sistema di istruzione e in quello di istruzione e formazione professionale ”(art. 2 comma 3 della succitata
legge).
La riforma ridisegna e amplia l’Obbligo Scolastico (che prima aveva durata novennale) a dieci anni:
se il percorso seguito non ha subito interruzioni, l’obbligo scolastico si conclude con la frequenza del
secondo anno di scuola superiore. Sono prosciolti dall’ obbligo Scolastico gli alunni che dimostrino di
aver frequentato la scuola dell’obbligo per almeno dieci anni indipendentemente dall’ordine e grado di
scuola frequentato.
Con il Ministro Fioroni (legge 27 dicembre 2006, n. 296) l’istruzione impartita per almeno dieci anni è
8
obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria
superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età.
L’età per l’accesso al lavoro è quindi elevata da quindici a sedici anni. L’innalzamento dell’obbligo di
istruzione decorre dall’anno scolastico 2007/ 2008 e 2008/2009. Fino alla messa a regime della riforma
proseguono i percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale anche con riferimento ai
percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale la cui prosecuzione continua fino alla
messa in regime della riforma.
3.
Le proposte progettuali¶
In termini di scolarizzazione i giovani 15/24enni con almeno un diploma di istruzione secondaria inferiore senza ulteriori corsi di istruzione o formazione, rappresentano in Italia poco meno del 20% dietro
solo alla Spagna (31,9%) anche se il dato risulta in flessione letto in serie storica dal 2001.
Obiettivo della Provincia è stato quello di allinearsi con le statistiche nazionali e locali dai quali si evince
che il fenomeno dell’abbandono scolastico, non colpisce la popolazione scolastica in modo indiscriminato o casuale, al contrario sembra esistere una vera e propria caratterizzazione dei soggetti a rischio
di abbandono tra questi assume particolare rilevanza il genere (per cui il fenomeno interessa maggiormente i maschi piuttosto che le femmine), la cittadinanza, l’etnia e il background linguistico .
In risposta a quanto indicato dall’Avviso FG/01/2009 e, in seguito all’analisi dei fabbisogni formativi
rispondenti alle esigenze di mercato con l’ausilio di esperti del settore, l’Enac Puglia ha presentato n. 3
proposte progettuali rientranti rispettivamente nei settori:
- SVILUPPO SOSTENIBILE: Addetto all’installazione e manutenzione di impianti a risparmio energetico ed energia alternativa- PORIV73FG1091901; che d’ora in avanti chiameremo per brevità
“risparmio energetico”
- SERVIZI: Operatore grafico multimediale- PORIV73FG1091902
- AGROALIMENTARE: pizzaiolo- PORIV73FG1091903
Le riflessioni affrontate nel mese di Luglio 2009 a latere delle scelte progettuali sono state caratterizzate
da alcuni aspetti congiunturali.
Infatti riprendendo le previsioni del periodo 2007-2012 provenienti dall’indagine del “Sistema Nazionale di osservazione permanente dei fabbisogni professionale” ISFOL per la classe professionale Conduttori di impianti per la produzione di energia elettrica e di impianti assimilati” si prevedevano
aumenti dello stock occupazionale di circa 239 unità. La domanda totale di lavoro secondo le previsioni
2007-2012 ammontavano a circa 3687 assunzioni di cui 3448 per sostituzione dei lavoratori in uscita e
239 per nuove assunzioni.
Così erano favorevoli le previsioni sugli investimenti della Regione Puglia ricadenti sulle imprese del
settore e a livello nazionale l’applicazione del Conto energia.
Diversamente, il progetto formativo per OPERATORE GRAFICO MULTIMEDIALE si delinea come uno strumento teso ad affrontare le esigenze sociali derivanti dalla scarsa dotazione di competenze professionali dei giovani foggiani e segue una direttrice di sviluppo del sistema economico locale caratterizzata
9
dalla creazione di professionalità connesse alla diffusione delle tecnologie comunicative multimediali,
che costituiscono la base grammaticale con cui la nostra società vede e presenta se stessa.
Ed ancora , il settore della ristorazione è sempre stato in continua crescita e vede un aumento costante
dei consumi di pasti fuori casa. La professione di cuoco o pizzaiolo può contare su buoni spazi di crescita. Gli sbocchi professionali per un pizzaiolo sono garantiti dalle oltre 40mila pizzerie presenti in tutta
Italia, dai numerosi villaggi turistici, dalle grandi catene alberghiere e dai fast-food all’italiana, e, in particolare, dalle navi da crociera.
In Provincia di Foggia, l’andamento positivo delle imprese della ristorazione e la sostanziale stabilità del
comparto dell’ospitalità determinano un saldo positivo.
I sondaggi Excelsior mostrano quindi una certa richiesta da parte delle imprese di figure professionali
di base: “Mentre in media nel nostro Paese la quota di assunzioni previste per persone con una formazione equivalente a quella di un qualificato si attesta al 23,7% del totale, in Puglia tale valore si situa al
35,1%”. Si evince che, in un contesto critico per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, la formazione
professionale può giocare un ruolo fondamentale nel dotare la persona di un bagaglio di competenze
spendibili.
Fonti:
• www.lavoro.gov.it
• Isfol-Irs su microdati Istat RFLC 2004-2005 e previsioni Isfol-Ref
4.
La sfida: le iscrizioni¶
Con l’approvazione dei tre progetti - l’operatore grafico multimediale con D.D n. 3475 del 21/10/2009
con punteggio 760; risparmio energetico e pizzaiolo per scorrimento con D.D. n. 4169 del 17/12/2009
rispettivamente con 680 e 710 punti - l’ENAC PUGLIA ha attivato una fitta e proficua campagna di promozione e pubblicizzazione dei corsi per arrivare ad una utenza difficile e sorda, dovendo nel contempo
oltre ad offrire percorsi accattivanti e stimolanti, far emergere un bisogno che i destinatari stessi non
hanno sentito di dover assecondare: terminare un percorso di studi garantendo continuità alla frequenza.
A tal fine sono stati utilizzati i maggiori canali di recluting e usate per la promozione, grafiche semplici
ed intuitive valorizzando gli aspetti professionali e le prospettive lavorative:
- A livello cittadino, si è sfruttata la partnership con l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di
Foggia pubblicizzando i corsi attraverso le circoscrizioni comunali per eventuali iscrizioni di minori
in obbligo formativo situazioni a conoscenza dei servizi sociali
- A livello mediatico, sono state sfruttate uscite pubblicitarie tramite giornali locali e pubblicato
sul sito internet dell’ente, affissioni di manifesti e distribuzione di volantini nei maggiori centri di
aggregazione giovanili della città
- Sono state coinvolte le segreterie degli istituti superiori chiedendo loro gli elenchi di allievi in dispersione scolastica che avessero assolto all’obbligo scolastico.
Le domande pervenute dal 18 Dicembre 2009
10
sino al 17 Marzo 2011 sono state in totale 102
così distribuite sui tre corsi:
La prevalenza delle domande di iscrizione è risultata, maggiore nei maschi che nelle femmine.
Un numero più elevato di iscrizioni femminili si
sono registrate solo per il corso di operatore grafico multimediale.
In riferimento alla fascia di età, il numero di iscrizioni pervenute ha avuto il suo picco nei ragazzi
di età compresa tra i 19-21 anni (37%) diminuendo progressivamente al crescere dell’età.
Come si evince dai dati della tabella (tab.4), i candidati provengono maggiormente dagli istituti
tecnici professionali (73%), mentre più contenute sono state le domande di ragazzi provenienti
dai licei e dagli istituti magistrali, che registrano
una percentuale complessiva pari al 6%.
5.
La selezione¶
Un importante momento per la riuscita delle
azioni formative è stata la selezione, la cui commissione è stata composta da una psicologa e da
un educatore professionale.
Preliminare ai test, un momento di orientamento
a tutti i candidati, per consentire ai più indecisi di
effettuare una scelta consapevole, attraverso la
descrizione dettagliata da parte della direzione
e di docenti tecnici delle caratteristiche peculiari
del corso e subito la dopo la somministrazione di
due prove: una scritta, composta da quattordici
domande di natura conoscitiva/motivazionale;
l’altra orale, utile a valutare fattori quali capacità
comunicativa, attitudini relazionali e affidabilità
rispetto alla frequenza del corso.
Dalle selezioni sono stati ammessi 46 allievi cosi
distribuiti nei tre corsi: 18 nel corso di risparmio
energetico, 14 nel corso di operatore grafico
multimediale e 14 nel corso pizzaiolo.
Numero
candidati
%
Risparmio energetico
34
33%
Operatore grafico multimediale
41
40%
pizzaiolo
27
27%
TOTALE
102
100%
Maschi
Femmine
Corso
tab.1: numero di domande pervenute
Corso
Risparmio energetico
34
33,3%
0
0%
Operatore grafico multimediale
22
21,6%
19
18,6%
pizzaiolo
20
19,6%
7
6,9%
TOTALE
76
74,5%
26
25,5%
tab.2: composizione per genere
Risparmio
energetico
operatore
grafico
multimediale
pizzaiolo
16/18
13
15
9
19/21
14
16
8
Classi di età
22/24
7
9
8
≥ 24
0
1
2
TOTALE
34
41
27
tab.3: composizione per classe di età
Scuola di provenienza
Numero
%
Istituto professionale
75
73%
Liceo Ginnasio Statale
2
2%
Liceo Magistrale
3
3%
Istituto Statale d’Arte (Foggia)
1
1%
Liceo Scientifico
1
1%
Altro ente
3
3%
Licenza Media *
6
6%
DIPLOMATI *
6
6%
QUALIFICA PROFESSIONALE*
5
5%
102
100%
TOTALE
tab.4: composizione per istituto di provenienza
*Domande di iscrizione pervenute ma non rispondenti ai requisiti di ammissibilità
Solo per il corso di risparmio energetico la gra11
duatoria ha consentito uno scorrimento, mentre per gli altri due corsi se pur le domande risultassero
superiori ai 18 allievi previsti da progetto, i candidati non hanno dimostrato caratteristiche sufficienti
alla frequenza.
Si è rivelato stabile nel tempo il gruppo del risparmio energetico e del pizzaiolo anche se presenti dimissioni in itinere.
La convenzione stipulata con la Provincia di Foggia ha previsto comunque la possibilità dell’inserimento
di nuovi allievi entro le prime 300 ore corso.
Come si evince dalla tabella temporale relativa al numero di allievi frequentanti i tre corsi, si è registrata
un numero consistente di dimissioni e di inserimenti soprattutto nel corso dell’operatore grafico.
6.
La metodologia didattica applicata¶
Considerato la complessità dei destinatari, per fare in modo che i corsi risultassero agevoli e facilmente
frequentabili è stato necessario utilizzare una metodologia didattica attiva, superando gradualmente le
impostazioni didattiche di tipo passivo, lasciando lo spazio ad una metodologia più dinamica e partecipativa, che ha voluto:
 limitare la lezione frontale, per stimolare l’autoapprendimento attraverso l’esperienza diretta e
pratica;
 privilegiare la lezione dialogata ed il lavoro di gruppo per l’integrazione e la messa a sistema delle
diverse competenze professionali;
 utilizzare i mezzi di comunicazione multimediali (Video, power point, immagini) per stimolare l’interesse e la conoscenza dell’allievo attraverso diversi canali (uditivo/visivo, razionale/immaginario);
Risparmio
Energetico
Operatore
Grafico
Multimediale
Pizzaiolo
Numero allievi alla data
di avvio corso
18
14
11
Dimissioni
3
6
2
Inserimenti
2
8
4
Dimissioni
0
5
1
Inserimenti
1
3
0
Dimissioni
2
2
1
Inserimenti
0
0
0
Numero allievi alla data
di conclusione corso
16
11
11
18
16
12
PERIODO
31 Marzo 2010
Aprile 2010/Giugno 2010
Settembre/dicembre
Gennaio/Aprile
Numero massimo allievi iscritti entro le prime 300 ore
12
 creare frequenti simulate della realtà dove i partecipanti hanno potuto mettersi alla prova.
 Gestire e organizzare le visite sul territorio come attività integrative e formative all’interno dell’organizzazione didattica poiché permettono agli allievi di venire a contatto con le realtà presentate
dagli insegnanti a livello teorico, durante le lezioni, consentendo loro, inoltre, di conoscere ambienti diversi del proprio contesto socio- culturale.
7.
La docenza¶
Per la realizzazione dei tre interventi formativi sono stati coinvolti diverse tipologie di docenti:
- moduli teorico docenti di:
 Università degli studi di Foggia- Facoltà di Economia e Commercio,
 Accademia di Belle Arti di Foggia
 Istituto professionale per l’industria e l’artigianato A.Pacinotti,
 Istituto di istruzione superiore L. Einaudi-Grieco
- moduli tecnico pratici esperti rispettivamente nei settori di energie rinnovabili, grafica, e della
ristorazione.
Compito del docente è quello di curare la parte didattica/formativa degli allievi e facilitare e allestire i
processi di apprendimento. Le sue funzioni consistono nel:
 organizzare e progettare le fasi e le dinamiche degli apprendimenti;
 attivare i contributi dei partecipanti;
 fornire informazioni;
 suggerire interpretazioni e risolvere situazioni, prendendo decisioni sulla base dell’evoluzione della situazione di apprendimento;
 fornire modalità di soluzione dei problemi valorizzando così le esperienze personali di apprendimento e di generazione delle competenze professionali.
La gestione del processo di insegnamento di ciascun modulo didattico è stato articolato in tre diversi
momenti corrispondenti a tre attività di apprendimento:
 La lezione strutturata input iniziale in cui si affrontano i contenuti indicati nei programmi, sostenuti e rinforzati con l’ausilio di supporti cartacei, visivi, e/o multimediali.
 Esercitazioni pratiche connesse con gli obiettivi didattici che si intendono perseguire
 Razionalizzazione e sistematizzazione dei contenuti trattati
Un modulo didattico chiave è stato quello di “Orientamento e ricerca del lavoro”, svolto da figure professionali dal taglio psico-sociale che ha contribuito sia alla verifica/valutazione continua della metodolo-
13
gia didattica sia all’indicazione di accorgimenti metodologici più stringenti rispetto alla situazione della
classe o individuale e del percorso formativo.
A questo fine, sono state privilegiate tecniche di apprendimento quali il lavoro in sottogruppi, il role
playing, la simulazione, il learn by doing dimostratesi applicabili per diverse materie, da quelle più prettamente teoriche a quelle tecnico-pratiche.
8.
Il Tutoraggio¶
Accanto ad una solida e concreta impostazione disciplinare di partenza, per la quale l’ente ha maturato
punti di forza e di solidità all’interno della propria equipe, una funzione strategica è svolta dalla figura del tutor quale”trait d’union” tra le esigenze degli allievi, del coordinamento e dei docenti. Il tutor,
quando educatore professionale, padroneggia metodologie e tecniche di apprendimento per aiutare il
docente nella scelta di quelle che sono più adatte agli obiettivi formativi e alle caratteristiche specifiche
degli allievi in formazione.
Il tutor tramite osservazione, ascolto e colloqui individuali con gli allievi, applica strategie educative
utili a:
 condividere con le figure docenti criticità e opportunità del metodo didattico e predisporre strategie
più efficaci;
 gestire le dinamiche di gruppo e curare un clima in aula sereno e collaborativo;
 offrire rinforzi, incentivi e riconoscimenti al merito;
 coordinare e direzionare, con le diverse figure responsabili dell’ente di formazione, i vari collegi di docenti al fine di “omogeneizzare” e arricchire l’intervento formativo.
La funzione di tutoraggio è cruciale nella prima fase del corso laddove è necessario fornire una precisa
impostazione valoriale al gruppo classe che farà da fondamenta “invisibile” per il raggiungimento degli
obiettivi del sapere, del saper fare e del saper essere, solo successivamente visibili.
Questo lavoro prettamente educativo, che dà un’impronta unica a ciascun corso, ruota attorno a tre
dimensioni di base:
 Il rispetto delle regole che esige allo stesso tempo un paziente lavoro di comprensione della situazione dell’allievo e un deciso e costante intervento di trasformazione dei fattori di disturbo al
raggiungimento degli obiettivi formativi;
 La facilitazione dell’apprendimento dei singoli allievi e, visto il peso del gruppo dei pari in questa
particolare fase evolutiva dell’adolescenza, del gruppo-classe;
 Il monitoraggio e l’innalzamento progressivo della qualità dei risultati personali, didattici e professionali.
14
9.
Attività extracorsuali e trasversali¶
Particolare rilievo hanno assunto le attività trasversali che hanno visto il coinvolgimento e la partecipazione degli allievi dei tre corsi:
- Laboratorio extra corsuale di preparazione patente ECDL:
Conseguire la Patente europea per l’uso
del computer, è un modo per assicurar- Risultati del Laboratorio:
si la possibilità di dimostrare il possesso di
ECDL CORE
Risparmio
Operatore
Pizzaiolo
energetico
Grafico
tali conoscenze. A tal fine L’ENAC PUGLIA,
Multimediale
da Ottobre 2010 a Maggio 2011 ha messo
allievi iscritti
16
11
3
al laboratorio
a disposizione i propri laboratori e docenti
FULL
6
6
esperti per consentire agli allievi di potersi
START
4
2
2
preparare e conseguire l’ECDL. La finalità
del laboratorio è stata soprattutto quella far
comprendere agli allievi l’ importanza che un’ attestazione di conoscenze e competenze nell’uso
del computer possa avere ai fini lavorativi e indirizzarli affinché acquisissero tale attestazione. Il
laboratorio ha avuto una durata complessiva di 74 ore da Ottobre 2010 a Maggio 2011. Sono stati
coinvolti docenti esperti e messo a disposizione il laboratorio per consentire agli allievi di prepararsi con le simulazione dei test.
- Progetto ecologia “TU DA CHE PARTE STAI?”:
la finalità del progetto è stata quella di capitalizzare i contenuti del modulo obbligatorio di SVILUPO
SOSTENIBILE, sviluppando negli alunni comportamenti ecologici che sostengano il senso di cittadinanza attiva e partecipe all’evoluzione del territorio circostante e dell’ambiente in generale. I ragazzi del corso del risparmio energetico hanno provveduto alla raccolta di informazioni e di materiale
di supporto utile alla pubblicizzazione dell’intervento. Gli allievi del pizzaiolo sulle indicazioni dei
compagni hanno provveduto a predisporre i vari contenitori per la raccolta differenziata, anche
nel laboratorio di pizzeria. Gli allievi dell’operatore grafico, hanno preparato manifesti, calendari
dell’iniziativa.
- Progetto Natale:
il 22 Dicembre 2010 in occasione del Santo Natale è stato organizzato un evento il cui obiettivo è
stato quello di illustrare alle famiglie i percorsi formativi progettati per gli allievi insieme a tutte le
attività e i servizi che l’ENAC PUGLIA mette a disposizione creando un ponte di collaborazione tra
l’ente e la famiglia. L’organizzazione dell’evento ha avuto inizio a Novembre ed è stato condiviso
durante i collegi docenti e durante le riunioni di coordinamento interno e ha visto il coinvolgimento di tutti gli allievi. A ciascun tutor è stato quindi, affidato il compito di individuare la modalità più
identificativa e rappresentativa del corso. Gli allievi del risparmio energetico, con l’aiuto della tutor,
hanno realizzato un cortometraggio descrittivo di una giornata tipica svolta durante il periodo di
15
stage. I ragazzi dell’operatore grafico hanno predisposto inviti distribuiti alle famiglie dei corsisti, i
manifesti e presentazioni in power point . Gli allievi pizzaioli hanno organizzato un buffet affiancati
dal docente esperto con panini, pizza, taralli e rustici. Da loro realizzati.
10. Lo stage¶
Lo stage prevede momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e consente di agevolare le scelte professionali dei giovani mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Lo stage definisce un duplice obiettivo: offre agli studenti l’opportunità di verificare come vengono applicate le nozioni teoriche che costituiscono il proprio bagaglio culturale e di prendere coscienza degli
aspetti organizzativi che caratterizzano i luoghi di lavoro.
Lo stage rappresenta un’esperienza di orientamento e formazione in un luogo di lavoro, finalizzata ad
agevolare le scelte professionali tramite l’accrescimento di conoscenze e competenze acquisite in un
contesto lavorativo. Serve a conoscere “dal vivo” il sistema aziendale e delle professioni, a favorire un’esperienza di lavoro da presentare come credito formativo e a “farsi conoscere” dai potenziali datori di
lavoro.
Per lo stagista è importante cogliere il nesso che lega le varie attività in cui è coinvolto, nonché sviluppare una visione d’insieme del lavoro svolto, per comprendere quale contributo esso reca al più generale
funzionamento del processo produttivo e organizzativo dell’azienda. È un esperienza per riflettere sulle
attività svolte e di coglierne gli elementi essenziali, di elaborare le conoscenze/competenze acquisite,
sia mediante il lavoro di gruppo sia attraverso i colloqui individuali con il tutor.
16
6.0.1
11. I Corsi¶
Addetto all’installazione ed alla
manutenzione di impianti a risparmio energetico ed energia alternativa
SCHEDA DEL CORSO:
Attività didattica
Nell’arco dell’attività didattica sono state effettuate una serie di visite guidate utili a creare l’alternanza tra formazione teorica e pratica, approfondendo così i contenuti appresi nell’arco delle
lezioni in aula. La varietà nella scelta dei luoghi
visitati è stata legittimata dalla volontà dell’Ente
di offrire una visione globale delle aziende o dei
servizi presenti sul territorio. Le visite:
- Azienda di installazione impianti “Clean
Energy” (San Giovanni Rotondo)
- Oasi di Lago Salso (Manfredonia)
DESCRIZIONE
DELLA FIGURA
PROFESSIONALE
L’ addetto all’installazione e alla manutenzione
di impianti a risparmio energetico e ad energie a
lternative è un tecnico professionista delle fonti
- Casa dell’ambiente (Manfredonia)
rinnovabili e dell’ambiente in grado di indivi-
- Società Agricola A.r.t.e. S.r.l. (Cerignola)
economicamente sostenibili per le diverse re-
- Istituto “A. Pacinotti” (Foggia)
duare, valutare e gestire le migliori tecnologie
altà
FINALITÀ
DEL CORSO
- Fischer Formazione (Caserta)
il corso ha mirato a trasferire agli allievi quelle
competenze utili a:
svolgere mansioni specializzate di istallazione e
manutenzione di impianti elettrici, distribuzio-
Tra le esperienze più significative, In data
07/10/2010 gli allievi, accompagnati dalla Tutor,
dal Direttore dell’Enac Puglia e dal docente del
modulo di “Installazione e manutenzione impianti 2” Ing. Alberto del Grosso, si sono recati
presso la Fischer Formazione sita a Caserta per
confrontarsi con i relatori sul tema “Il fissaggio
e le tecnologie d’installazione in ambito elettrico e solare staffaggio e ancoraggio degli
impianti fotovoltaici” tenuta dall’Ing. Donato Carbone – Coordinatore didattico fischer su
prodotti di fisaggio fischer. A conclusione della
giornata gli allievi sono stati coinvolti in prove di
laboratorio nelle quali hanno avuto modo di verificare con mano, mediante gli strumenti tecnici
forniti, i contenuti appresi nell’arco della mattinata.
ne acqua sanitaria, gas, su edifici civili e pubblici, con l’ausilio di tecnologie innovative e delle
diverse fonti di energia alternativa al fine di ottenere un elevato risparmio energetico
eseguire il montaggio di organi di manovra e
protezione
effettuare il controllo della funzionalità delle apparecchiature e degli impianti
SBOCCHI
OCCUPAZIONALI
società attive nello sviluppo di impianti da fonti
rinnovabili
società manifatturiere impegnate nella produzione dei macchinari
enti pubblici coinvolti nel processo di autorizzazione degli impianti energetici alternativi
DATA
INIZIO CORSO
31 Marzo 2010
DATA
FINE CORSO
11 Maggio 2011
17
DI BASE
AREA
MATERIA
ORE
DOCENTE
PREVENZIONE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
20
Occulto Pio
PARI OPPORTUNITÀ
15
Sala Maria Piera
AMBIENTE E SVILUPPO SOSTENIBILE
15
D’Emilio Fabrizio
INFORMATICA E NUOVE TECNOLOGIE
80
Berardino Antonio
ORIENTAMENTO E
30
Vecera Francesca
TECNICHE DI RICERCA ATTIVA DEL LAVORO
40
Di Noia Alfredo Ernesto
10
Trivisano Maurizio
20
Serena Maria Lucia
30
Zagaria Di Pietrantonio Antonia
5
Porzio Giovanni
8
Robusto Michele
9
del Grosso Alberto
3
Lo Storto Michele
5
Venditti Giuseppe
6
Monteleone Massimo
34
Lo Storto Michele
CHIMICA DELL’ENERGIA
25
Nicoletti Giuseppe Martino
FISICA DELL’ENERGIA
25
Pavia Nicola
LE ENERGIE RINNOVABILI E
30
Fredella Franco
GLI IMPIANTI A RISPARMIO ENERGETICO
30
Di Noia Alfredo Ernesto
SISTEMI DI MANUTENZIONE E CONTROLLO
30
Robusto Michele
DEGLI IMPIANTI AD ENERGIE RINNOVABILI
30
Fredella Franco
34
Robusto Michele
5
Del Grosso Alberto
59
Porzio Giovanni
10
Venditti Giuseppe
10
Pellegrino Giuseppe
17
Lo Storto Michele Carlo
57
del Grosso Alberto
10
Ognissanti Francesco
10
Giambattista Annalisa
2
Barra Filomena
6
Robusto Michele
TRASVERSALI
ELEMENTI DI LINGUA INGLESE
LEGISLAZIONE SOCIALE
VISITE GUIDATE
TECNICO PROFESSIONALI
BIOENERGIE
INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI 1
INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI 2
TOTALE
18
720
L’esperienza si è mostrata utile e funzionale alle finalità della formazione ottenuta, ossia:
 Conoscere i principi di funzionamento delle principali famiglie di prodotto utilizzate nel fissaggio
di impianti meccanici e solari con i migliori prodotti che il mercato offre;
 Ricondurre con rapidità i dati tecnici di prodotto alle esigenze delle diverse applicazioni;
Lo stage
Finalità:
Lo stage è stato suddiviso in due fasi della durata rispettivamente di: 150 e 330 ore.
Tale scelta è nata dalla consapevolezza che il percorso degli allievi necessitasse di essere intervallato da
un periodo nel quale poter concretizzare gli strumenti teorico/pratici appresi e verificare, da parte delle
aziende, che le modalità operative adottate fossero corrette. Nella 2° fase è stato possibile migliorare e
progredire le modalità di lavoro adoperate attraverso un affiancamento meno presente da parte del tutor aziendale tendente ad ottenere una maggiore autonomia e dotare l’allievo di uno spirito di iniziativa
più proficuo nei contesti inseriti.
Obiettivi formativi:
Entrambe le fasi sono risultate positive in quanto gli allievi hanno dimostrato:
- Volontà di mettersi in gioco personalmente e nel lavoro di gruppo
- Capacità di saper collaborare con nuove figure professionali
- Resistenza fisica rispetto ad un monte ore pari a 8 giornaliere e alle temperature variabili
In merito a questo punto gli allievi, data la diversità nella disponibilità delle aziende, seguivano le
seguenti fasce orarie:
7:00 - 15.00
8:00 - 16:00
9:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00
- Maggiore costanza nella presenza sui vari luoghi assegnati
- Praticità e manualità nell’utilizzo degli attrezzi e della strumentazione
In questa fase formativa è stato fondamentale il ruolo giocato dalla tutor che ha organizzato gli sposta19
menti tenendo conto delle esigenze degli allievi, delle aziende e delle rotazioni che rispondessero al
principio di uguaglianza nell’offerta delle medesime opportunità.
Inoltre è stato svolto un lavoro di ri-motivazione costante per tutti gli allievi, di cui diversi hanno necessitato anche di un trattamento individualizzato. Il risultato ottenuto ha riguardato i seguenti aspetti:
 Acquisizione di maggiori competenze e abilità
 Potenziamento di capacità, spesso latenti
 Rafforzamento della propria autostima
480 ore:
DURATA
AZIENDE COINVOLTE
I Fase: 150 ore dal 26/10/2010 al 11/12/2010
II Fase: 330 ore dal 28/02/2011 al 30/04/2011
CARATTERISTICHE
DELL’AZIENDA
n. di allievi accolti
n. di allievi ruotati
4
14
4
4
3
5
3
6
2
8
2
12
4
4
5
7
Installazione e riparazione impianti
TIAL IMPIANTI
per distribuzione energia elettrica e
fotovoltaica per aziende e privati
IMPIANTI ELETTRICI
Sergio Romano
Installazione e riparazione impianti
per distribuzione energia elettrica e
fotovoltaica per aziende e privati
Studio di progettazione di ingegneria
STUDIO MEZZINA
nei settori: eolico/fotovoltaico/elettrico/biomassa
Installazione, riparazione e fornitura
ENERMEA
di impianti per distribuzione energia
elettrica e fotovoltaica per aziende e
privati
GENERAL RESEARCH
Studio di progettazione di ingegneria
nei settori: fotovoltaico/elettrico.
installazione, manutenzione impianti
EQUILIBRIO CLIMATICO
riscaldamento caldaie, caldaie a gas,
condizionatori aria.
LAECOENERGIE
Gruppo FIMA
20
Installazione e riparazione impianti
per distribuzione energia fotovoltaica
Progettazione di impianti eolici, fotovoltaici e metanodotti,
Il cammino intrapreso ha favorito, in ciascuno degli allievi, l’acquisizione di una maggiore conoscenza
del sé scoprendosi come uomini e come professionisti. È stato un percorso irto di difficoltà, data la fragilità dell’utenza, di dubbi, data l’assenza di responsabilizzazione rispetto alle decisioni da prendere o alle
azioni da condurre, di incontri/scontri data la giovane età di molti di essi.
Le soddisfazioni e i risultati estremamente positivi ottenuti parallelamente al percorso lo hanno arricchito di elementi innovativi e hanno permesso di adottare nuove e migliori strategie di intervento.
Qui di seguito si riporta l’elenco delle aziende coinvolte, la specificità del settore di competenza e delle
mansioni svolte e il numero degli allievi che hanno avuto modo di conoscere tali realtà.
Prima della conclusione abbiamo chiesto agli allievi di scrivere una lettera al tutur che si riporta integralmente (riformulando solo qualche pensiero)
LETTERA ALLA TUTOR
Poche parole non bastano per dire che l’andamento del corso di “addetto all’installazione e alla manutenzione di impianti a risparmio energetico e ad energia alternativa”, non è stato affatto facile; noi tutti che
abbiamo, per un anno intero, frequentato questo corso, ringraziamo la tutor per la tanta pazienza mostrata
in momenti davvero difficili.
in un contesto di gruppo spesso si sono presentati problemi, insoddisfazioni e contrasti, che hanno comportato un impegno sociale e di vita notevole affrontati da Simona Casalucci con impegno e devozione. Lei si è
mostrata all’altezza nel tener ben saldo il gruppo in ogni momento, senza mai temere nè dubitare dell’efficienza del corso stesso.
La realizzazione di questo percorso e la volontà da parte di tutti di arrivare in dirittura di arrivo, è stato reso
possibile grazie anche al nostro impegno e a chi, come l’Enac Puglia, ha voluto credere in noi giovani, ritagliando questa “parentesi” e volendo creare nel settore un’opportunità di lavoro per i qualificati.
Mediante questa esperienza, ormai giunta alla fine, vorremmo riflettere sui rapporti inter-personali e di vita
che quotidianamente abbiamo vissuto e gli impegni, didattici e pratici, che ci hanno favorevolmente coinvolti con il gruppo, con il corpo docente e con l’ente. Ci hanno aiutati a crescere, a maturare a formare un bagaglio culturale utile e solido. Si tratta chiaramente di un’esperienza fondamentale che consiglierei a chiunque avesse qualche dubbio nella suo percorso di crescita formativo.
Concludiamo affermando che si è trattato di un lavoro impegnativo ma indispensabile, durato tanto ( un
anno intero) e che non si può spiegare in poche parole.
Un grazie a tutto l’ente e in particolare ancora alla tutor che ci ha davvero fatto crescere sotto ogni tipo di
profilo.
Grazie!
I corsisti
21
Partner del progetto:
 ENAC – Ente Nazionale Canossiano (Via Rosmini, 10 - Verona)
 Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia (Via P. Fuiani, 16 - Foggia)
 Università degli Studi di Foggia – Facoltà di Economia (Via Caggese, 1 - Foggia)
 Confartigianato - Foggia (Via Manfredi, 16 - Foggia)
 Associazione “Comunità Sulla Strada Di Emmaus” (Via Manfredonia, km. 8 Loc. Torre Guiducci Foggia)
 Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “A. Pacinotti” (Via Gioberti n.8 - Foggia)
 Soc. Coop. Cons. CON.F.A.T. (Via Marinaccio, 4/D - Foggia)
22
Operatore Grafico Multimediale
SCHEDA DEL CORSO:
Attività didattica
La modalità formativa ha voluto valorizzare e stimolare la dimensione creativa di ogni persona
che ha partecipato al corso. Quindi la formazione
ha assunto un ruolo fondamentale come “valore aggiunto” di grande importanza per formare
(alla capacità di gestire) la complessità di un futuro che prefigura sistemi produttivi fondati sulla
conoscenza e sulla capacità della persona di porsi in stato di formazione permanente.
Le visite guidate
Gli allievi del corso, il 10/01/2011 hanno avuto
l’occasione di visitare l’azienda PRISMA SERVICE
s.a.s. in Foggia.
Entrando nell’azienda i ragazzi hanno visto come
una piccola realtà lavorativa con pochi dipendenti, i giusti macchinari e la voglia di fare e affermarsi, possa dare grande riscontri e risultati
soddisfacenti nel settore grafico.
Hanno visto le varie fasi lavorative, che rientrano
nei servizi offerti come:
DESCRIZIONE
DELLA FIGURA
PROFESSIONALE
capace di affrontare progetti di comunicazione
visiva con tecniche grafiche tradizionali (quindi
creare stampati commerciali come: locandine,
depliant, manifesti e materiale pubblicitario di
vario genere) e di tipo “new media” (realizzazione di pagine web statiche o dinamiche
FINALITÀ
DEL CORSO
il corso ha mirato a trasferire agli allievi quelle
competenze di base necessarie, per sviluppare
contenuti grafici ad impatto visivo; cura delle
animazioni grafiche multimediali per il web; uti-
- L’impaginazione grafica
- La prestampa
l’operatore grafico multimediale è una figura
lizzo CAD CAM, Photoshop CS3
SBOCCHI
OCCUPAZIONALI
il variegato panorama rappresentato da: aziende grafiche, tipografie, studi di grafica, agenzie
- La stampa (di locandine e manifesti 70x100)
pubblicitarie, web agency, agenzie fotografiche,
- La piega incolla 8 - 12 pagine
di utilizzo comune.
- Il taglio
L’azienda ha messo in risalto come sia difficile,
in un mercato in continua competizione, trovare fornitori che possano dare delle garanzie sulla
qualità e certezze sul servizio offerto. Ecco perché è necessario preferire lavori di qualità e non
di quantità. In quest’ottica i ragazzi hanno appreso l’importanza della frase: “un cliente soddisfatto
ha alle spalle un fornitore affidabile”.
software house e aziende dove internet è la rete
DATA
INIZIO CORSO
30 Marzo 2010
DATA
FINE CORSO
12 Maggio 2011
23
TRASVERSALE
TRASVERSALE
AREA
MATERIA
ORE
DOCENTE
Ambiente e sviluppo sostenibile
18
D’Emilio Fabrizio
Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro
12
Montecalvo Giovanni
Normativa sulle pari opportunità
12
Zagaria Antonia
25
Tusino Giuseppe
15
Petrosillo Tommaso
15
Trivisano Maurizio
25
Serena Antonietta
40
Cataudella Daniela
15
Pacillo Serena
15
Grassi Savino
48
Terlizzi Principia
50
De Cesare Barbara
20
Gasparrelli Marco
40
Petrosillo Tommaso
50
Nasuto Antonio
40
Ciavarella Antonietta
10
Quirino Ciro Antonio
10
Tusino Giuseppe
30
Quirino Ciro Antonio
40
Salvatore Anna Maria
55
Tusino Giuseppe
10
Gasparrelli Marco
35
Petrosillo Tommaso
90
De Vito Francesco
Informatica e nuove tecnologie
Lingua Inglese
Orientamento e Tecniche di ricerca attiva del lavoro
Comunicazione Visiva
TECNICO PROFESSIONALE
Progettazione design grafico
Computer Grafica
Tecnologia grafica
Progettazione Grafica web e multimediale
TOTALE
720
Altra esperienza significativa è stata la visita presso il Centro Grafico Francescano Srl a Foggia effettuata
il 17/01/2011. In tale occasione gli allievi hanno avuto l’occasione di visitare e vedere macchinari moderni e tecnologicamente evoluti:
-
il processo della stampa offset 5 colori più vernice in linea
- la legatoria industriale
- la stampa a caldo
Grazie all’accompagnamento del dirigente e dei collaboratori del centro, gli allievi hanno appreso un
modo diverso di fare impresa, di comunicare, di porsi sul mercato, di creare relazioni per avere scambi
24
di opportunità e di confronti, riuscendo sempre più a maturare la loro crescita. In particolare sono stati
messi in evidenza due punti fondamentali per l’azienda, che rientrano nella loro filosofia:
“la passione per la qualità nelle cose che fanno e l’etica intesa come costruzione di rapporti e valori
come la trasparenza, l’affidabilità, il rispetto per gli altri.
Dalle esperienze maturate, si è ritenuto necessario accompagnare gli allievi durante tutte le fasi del
corso
 In aula attraverso: - la presenza dei docenti che hanno facilitato e allestito i processi di apprendimento; - la presenza del tutor che ha gestito il rapporto con gli allievi, li ha sostenuti durante il
percorso formativo e ha gestito le relazioni in aula.
 Allo stage attraverso: - la presenza di un tutor aziendale incaricato di seguire ed aiutare gli stagisti
ad effettuare un periodo di prova all’interno della stessa Impresa.
Lo stage
Lo Stage del corso di “Operatore Grafica Multimediale” ha rappresentato un’esperienza di orientamento
e formazione in un luogo di lavoro, di 480 ore, finalizzata ad agevolare le scelte professionali tramite
l’accrescimento di conoscenze e competenze acquisite in un contesto lavorativo.
Per la fase di Stage sono state coinvolte diverse tipologie di Aziende distinguibili in : Grafica, Multimedia,
Marketing ed Editoria. Nello specifico:
- TIPOGRAFIA (CITTÀ DIGITALE): si è occupata dei vari processi di stampa e lavorazione quali la stampa per affissioni; stampa laser; stampa fotografica e tessuti per interni; supporti speciali per esterni e per stampe laser; lavorazioni di computer grafica; flottaggio pre spaziato.
-
AGENZIA DI COMUNICAZIONE E SERVIZI (KOINÈ COMUNICAZIONE e CAT STUDIOS): dedicate alle
attività di Comunicazione, Consulenza aziendale, Marketing e Pubblicità che si sono occupate di
progettare e sviluppare l’immagine aziendale con l’obiettivo di renderla nota e riconoscibile.
- AGENZIA PUBBLICITARIA E WEB AGENCY (IMAGO DESIGN e PROGETTO 10): Studi di grafica pubblicitaria che si sono occupate di consulenza strategica e sviluppo di progetti grafici realizzando
depliants, brochures, cataloghi e allestimenti vari, sfruttando due elementi imprescindibili per la
creazione di un’immagine aziendale: “ Creatività e Grafica”
Gli allievi, sono stati inseriti nelle aziende convenzionate in base alle loro potenzialità e al loro bagaglio
di competenze acquisite durante il corso. Non è stata effettuata per tutti una rotazione, per permettere
agli stagisti di portare a conclusione progetti grafici a loro affidati dalle aziende.
Non si sono registrati particolari criticità, sia per quanto riguarda gli orari delle aziende, particolarmente
concilianti con le esigenze dei ragazzi, sia per quanto riguarda la corrispondenza tra aspettative e motivazioni iniziali e obiettivi raggiunti.
La presenza della tutor del corso all’interno delle aziende ha consentito di rilevare tempestivamente
eventuali esigenze, incomprensioni ed appianarle in tempo utile.
25
DURATA
480 ore
Gli allievi, sono stati inseriti nelle aziende convenzionate in base alle loro potenzialità e al loro ba-
MODALITÀ DI GESTIONE
gaglio di competenze acquisite durante il corso. Non è stata effettuata per tutti una rotazione, per
permettere agli stagisti di portare a conclusione progetti grafici a loro affidati dalle aziende.
26
AZIENDE COINVOLTE
CARATTERISTICHE
DELL’AZIENDA
CITTÀ DIGITALE
n. di allievi accolti
n. di allievi ruotati
TIPOGRAFIA
4
5
IMAGO DESIGN
AGENZIA PUBBLICITARIA
E WEB AGENCY
2
3
KOINÈ COMUNICAZIONE
AGENZIA DI COMUNICAZIONE
E SERVIZI
4
6
CAT STUDIOS
di Tusino Giuseppe
AGENZIA DI COMUNICAZIONE
E SERVIZI
2
4
PROGETTO 10 S.r.l.
AGENZIA PUBBLICITARIA
E WEB AGENCY
2
2
… ho imparato tantissimo. Corso strutturato in maniera ottima sia per le ore di
lezione e sia per il periodo di stage; ottimi insegnanti e ottimi tutor. “Sono molto
soddisfatto”.
RIFLESSIONI DI FINE CORSO
Allievo: Camarca Giovanni
Grazie alle agenzie in cui sono stata indirizzata, mi sono appassionata molto alla realizzazione di un immagine coordinata (logo, carta
intestata, bigliettino da visita, ecc.)
“Se ieri dicevo di non saper fare nulla, oggi dico che sono in grado (nel mio piccolo) di lavorare nel campo grafico e, nonostante non
Allieva: Caravella Mariangela
… con il corso, nella fase di stage svolto, ho avuto una visione diversa di lavoro.
Allievo: De Michele
Rocco
Questo corso è stato molto formativo e interessante; mi ha aiutato a crescere perfezionando le piccole conoscenze acquisite a scuola. Attraverso lo stage ho imparato ad adeguarmi ad un ambiente lavorativo, comprendendo che nel lavoro ci vuole impegno, serietà
e tanta voglia di lavorare. Tutti sono sempre stati disponibili mentre i professori sono stati competenti nell’eseguire la loro materia.
Il corso
per me è stata
un’esperienza
molto importante. Inizialmente ho avuto un po’ di difficoltà ad integrarmi nell’ambienAllieva:
La Grasta
Lucia
te, che ho superato col tempo grazie all’aiuto della tutor che non mi ha mai abbandonato e ha cercato sempre di aiutarmi.
Credo che sia un corso altamente qualificato che offre buoni sbocchi occupazionali…
Allieva: Mastropietro M. Lucia
27
Allievo: Ventriglia Marco
Partner del progetto:
 ENAC – Ente Nazionale Canossiano (Via Rosmini, 10 - Verona)
 Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia (Via P. Fuiani, 16 - Foggia)
 Accademia di Belle Arti di Foggia (Corso Giuseppe Garibaldi, 35 - Foggia)
 Confartigianato - Foggia (Via Manfredi, 16 - Foggia)
 Associazione “Comunità Sulla Strada Di Emmaus” (Via Manfredonia, km. 8 Loc. Torre Guiducci Foggia)
 Istituto d’Istruzione Superiore “L. Einaudi” (Piazza Goppingen 4 - Foggia)
28
Pizzaiolo
SCHEDA DEL CORSO:
Attività Didattica
Il laboratorio
Luogo di crescita e di sperimentazione è stato il
laboratorio di pizzeria. Allestito e perfezionato
durante la prima fase del corso, per gli allievi è
stato vissuto come un luogo in cui confrontarsi
con la loro scelta formativa e professionale. Dalle regole dell’igiene personale alle rigide norme
dell’HACCP meglio degli altri corsi è stata compresa con velocità il senso della disciplina in relazione al rispetto verso i propri colleghi(tempi
e spazi), al materiale per la lavorazione (spreco e
consumo), verso il cliente finale(qualità e genuinità).
La strumentazione essenziale ma professionale
associata a docenti tecnici (Franco Costante maestro pizzaiolo e Nicola Sabatino docente tecnico pratico dell’istituto alberghiero “Einaudi”)
hanno consentito di far emergere tutte le attitudini e qualitative e creative dei ragazzi nell’arte
della pizzeria.
Per gli allievi diventa intensamente formativo
avere la possibilità di sperimentare e apprendere
le proprie competenze manuali e professionale
avendo la tranquillità di viverle in un contesto
formativo. Significa rodare il carattere, affinarlo.
Smussare le difficoltà comportamentali e caratteriali, significa educare i ragazzi verso la professionalità e la maturità.
DESCRIZIONE
DELLA FIGURA
PROFESSIONALE
Il pizzaiolo crea e lavora la pizza assicurando la
selezione delle materie prime, la preparazione
e la lievitazione dell’impasto, la fornitura dei
panetti ed il confezionamento del disco o base
di pasta lievitata, la guarnizione, la cottura con
il forno a legna e la distribuzione della pizza ai
cliente.
FINALITÀ
DEL CORSO
Il corso ha mirato a far acquisire agli allievi una
buona manualità attraverso una significativa
componente pratica (230 ore di pratica in aula)
e di stage, con particolare attenzione alla velocità di realizzazione ed alle modalità operative
riguardanti le tecniche di impasto, manipolazione, farcitura e cottura della pizza tradizionale
italiana, nel rispetto delle normative igienico
alimentari del settore.
SBOCCHI
OCCUPAZIONALI
Gli sbocchi professionali sono garantiti dalle
oltre 40 mila pizzerie presenti in tutta Italia, dai
numerosi villaggi turistici dove vi è una forte
richiesta di pizzaioli, dalle grandi catene alberghiere e dai fast food all’italiana. E in particolare, dalle navi da crociera. In provincia di Foggia,
Le visite guidate
l’andamento positivo delle imprese della risto-
L’11 Aprile 2011 gli allievi del corso pizzaiolo
hanno avuto l’occasione di assistere alla “20esima edizione del Campionato Mondiale della Pizza”
a Salsomaggiore Terme. Gli allievi hanno potuto,
per la prima volta, conoscere e sperimentare un
contesto di alto profilo professionale assistendo
razione e la sostanziale stabilità del comparto
dell’ospitalità determinano un saldo positivo.
DATA
INIZIO CORSO
30 Marzo 2010
DATA
FINE CORSO
16 Maggio 2011
29
a gare di cottura, alla gara di “Pizza senza Glutine”, a gare di “Velocità” e Stile Libero individuale, ad esibizioni di pizza acrobatica. L’intento culturale ed educativo era quello di aprire prospettive più ampie
rispetto a quelle locali, valorizzando le opportunità lavorative della professione del Pizzaiolo. Inoltre,
l’esperienza ha favorito la crescita del gruppo sciogliendo tensioni e blocchi derivanti da una situazione
formativa limitata all’ambiente-classe.
AREA
MATERIA
ORE
DOCENTE
60
Serena Pacillo
60
Antonio Damato
10
Antonio Berardino
10
Maurizio Trivisano
20
Annette Serena
50
Alfredo Di Noia
20
Franco Dota
Legislazione sociale
30
Antonia Zagaria
Pari opportunità
20
Lucia Lo Mele
Educazione ambientale
30
Fabrizio D’Emilio
20
Franco Turri
10
Rachele Carbonaro
30
Michela La Porta
30
Fabrizio D’Emilio
40
Paola D’Ambrosio
10
Rachele Carbonaro
30
Maria Pia Mancini
5
Franco Costante
5
Paola D’Ambrosio
120
Franco Costante
40
Nicola Sabatino
60
Franco Costante
5
Paola D’Ambrosio
5
Salvatore Schiavone
DI BASE
Orientamento ed etica del lavoro
Informatica
Inglese
TRASVERSALE
Creazione di impresa
Sicurezza sul lavoro
TECNICO
PROFESSIONALI
Merceologia 1
Igiene degli alimenti 1
Elementi di scienze dell’alimentazione
PRATICA
Pizzeria 1
Pizzeria 2
TOTALE
30
720
Lo stage
Nel corso di “Pizzaiolo”, è stata predisposta una rotazione degli allievi su differenti tipologie di aziende:
 Panifici/pizzerie con produzione di pane, pizza in teglia, pasticceria dolce e salata;
 Panifici/laboratori con lavorazione di alimenti primari;
 Pizzerie/ristoranti;
 Panifici/tavole calde;
La rotazione, compatibilmente con le possibilità logistiche degli allievi, in particolare quelli provenienti
dalla provincia, ha riguardato anche gli orari di svolgimento dell’attività di tirocinio:
 Fascia diurna (dalle 8 alle 14 circa);
 Fascia pomeridiana (dalle 16 alle 21);
 Fascia serale (dalle 18 alle 24).
I procedimenti tecnici privilegiati per l’osservazione da parte degli allievi stagisti sono stati quelli dell’impasto, del condimento, della panificazione, della preparazione della pizza in teglia, della pizza rustica,
della pizza al piatto con cottura a legna.
Il contatto e il dialogo con i responsabili aziendali è avvenuta soprattutto grazie al tramite del tutor che
ha frequentemente visitato le sedi di stage, valutando il percorso formativo degli allievi e le opportunità
educative fornite dai tutor aziendali.
Alcune criticità sono tuttavia emerse nell’esperienza di stage, riconducibili a fattori quali:
- la professionalità spesso carente e non sempre di alto profilo delle figure operanti nel settore della
pizzeria, spesso formatesi sulla base dell’esperienza e in una cornice lavorativa non sempre economicamente garantita e socialmente riconosciuta;
- la conseguente difficoltà ad assumere un ruolo formativo di accompagnamento per gli allievi ed
educativo;
- la difficoltà di instaurare una relazione di confronto stabile con i titolari delle aziende, per lo più
essi stessi impegnati in mansioni operative con orari a tempo pieno.
31
480 ore:
DURATA
I Fase: 200 ore
II Fase: 280 ore
AZIENDE COINVOLTE
CARATTERISTICHE
DELL’AZIENDA
n. di allievi accolti
n. di allievi ruotati
PANIFICIO ARTE BIANCA
PANIFICIO / PIZZERIA
2
12
PIZZERIA RISTORANTE MO
PIZZERIA / RISTORANTE
2
4
LABORATORIO PANIFICIO
di Montepeloso Pasquale
PANIFICIO / LABORATORIO
CON LAVORAZIONE
DI ALIMENTI PRIMARI
2
12
PANIFICIO CHICCO
DI GRANO
PANIFICIO / PIZZERIA
2
12
PIZZERIA IL GIARDINO
DEL GUSTO
PIZZERIA / RISTORANTE
2
8
PIZZERIA CUOR DI SPIGA
PANIFICIO / TAVOLA CALDA
2
3
PANIFICIO SAN MICHELE
PANIFICIO / PIZZERIA
2
2
Tuttavia, la varietà dei tipi di aziende a disposizione per lo svolgimento dello stage ha consentito di
acquisire una visione non eccessivamente parziale del settore di riferimento aprendo una finestra più
articolata sul settore della ristorazione. Nella consapevolezza della particolare situazione professionale
ed economica locale, non sempre predisposta all’innovazione, al ricambio lavorativo e all’innalzamento
della qualità, poiché caratterizzata:
- da una proliferazione di piccole attività commerciali dedite alla sussistenza e senza prospettive di
crescita;
- da situazioni perduranti di lavoro nero e dequalificazione;
- dalla scarsa differenziazione dell’offerta promozionale.
Indispensabile è stato in questa direzione il confronto con il docente di riferimento per l’area tecnicopratica Franco Costante che ha saputo trasmettere la sua esperienza di allievo pizzaiolo nonché quella
lavorativa anche al di fuori del contesto locale e nazionale.
32
Lettera ad un tutor
Siamo giunti agli sgoccioli di questo corso per Pizzaioli; siamo arrivati ai preparativi per gli esami finali anche
se non sembra vero visto come sono volate queste 1200 ore.
A volte, il corso ci è sembrato piuttosto lungo a cominciare da quella parte di “TEORIA” che forse qualcuno di
noi ha sempre considerato come eccessivamente consistente, per poi arrivare alla “PRATICA” con la realizzazione di un laboratorio tutto nostro in cui poter realizzare quello che finora avevamo solo sentito dire o letto.
È stata così la volta della realizzazione delle nostre prime pizze fino ad arrivare allo “STAGE”, utile per poter
confrontarci con il vero mondo del lavoro, prima di allora mai conosciuto in tutti gli aspetti, sia positivi che
negativi. È stata un’ esperienza intensa in cui poter veramente capire cosa ci si può aspettare da questo lavoro.
Chiaramente le difficoltà non sono mancate in queste tre tappe, però se siamo giunti fin qui dobbiamo ringraziare il nostro tutor “Paolo” che in diversi modi ci è stato sempre vicino aiutandoci a non arrenderci mai,
anche durante le difficoltà. Anzi, proprio in queste circostanze abbiamo capito che bisogna dare il meglio di
noi, raccogliendo la propria forza e utilizzandola nella maniera più appropriata.
Forse alcuni di noi hanno visto la sua presenza un po’ troppo assillante però se non fosse stato così, di sicuro
ci saremmo persi perché a volte ci vuole qualcuno che ti dà quella marcia in più per poter continuare l’ impegno intrapreso. Ha sempre cercato di rendere questo corso più vivo attraverso diverse attenzioni: la realizzazione del laboratorio, la disposizione delle materie prime da poter utilizzare per le nostre esercitazioni,la
visita guidata al campionato di Salsomaggiore; la divisa professionale dell’ Enac Puglia.
Si tratta di traguardi che nessuno di noi avrebbe immaginato potessero avverarsi. insomma un affiancamento al 100% davvero eccezionale.
Gli operatori dell’Enac Puglia sono stati come una seconda famiglia per questo ringraziamo tutti per aver
reso possibile tutto questo!
I Ragazzi:
Damato Giusy, Giannelli Maria Stefania, Imbellone Alessandro, Moccia Raffaella, Passarelli Umberto,
Pedone Alessandro, Tardiola Pasquale, Vincitorio Giovanni, Quatraro Saverio, Rignanese Marco, D’Angelo
Fabrizio.
33
Partner del progetto:
 ENAC - Ente Nazionale Canossiano (Via Rosmini, 10 - Verona)
 Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia (Via P. Fuiani, 16 - Foggia)
 Accademia di Belle Arti di Foggia (Corso Giuseppe Garibaldi, 35 - Foggia)
 Confartigianato - Foggia (Via Manfredi, 16 - Foggia)
 Associazione “Comunità Sulla Strada Di Emmaus” (Via Manfredonia, km. 8 Loc. Torre Guiducci
- Foggia)
 Istituto d’Istruzione Superiore “L. Einaudi” (Piazza Goppingen 4 - Foggia)
34
12. Gli esami
Nel mese di maggio 2011 sono stati effettuati gli esami di qualifica dei tre corsi. Gli esami di qualifica
sono stati precedutii da una verifica interna il cui superamento era “conditio sine qua non” per l’espletamento dell’esame finale.
Gli esami hanno avuto una durata di tre giorni. Ogni corso ha previsto:
- Prova scritta: test di 30 domande a risposta chiusa e due a risposta aperta
- Prova pratica: attinenti al corso
- Prova orale: esposizione della tesina e discussione di argomenti svolti durante il corso
La commissione era composta da 8 membri di cui 1 presidente, 4 membri esterni e 3 membri interni
scelti tra i docenti del corso. Ad iniziare gli esami sono stati i ragazzi del risparmio energetico 12/13/14
Maggio, seguiti, a distanza di una settimana, dagli allievi pizzaioli 23/24/25 Maggio e dagli allievi dell’operatore grafico multimediale 26/27/28 Maggio. Gli esami sono stati organizzati secondo tempi e modalità più affini al percorso formativo come si evince dalle schede riassuntive che seguono.
PIZZAIOLO
OPERATORE
GRAFICO
MULTIMEDIALE
ADDETTO ALLA
INSTALLAZIONE ED ALLA
MANUTENZIONE DI
IMPIANTI A RISPARMIO
ENERGETICO ED ENERGIA
ALTERNATIVA
Data Esame:
12, 13 e 14 Maggio
Data Esame:
26, 27 e 28 Maggio
Data Esame:
23, 24 e 25 Maggio
I GIORNO:
I GIORNO:
I GIORNO:
•
•
•
•
•
Insediamento della commissione
Insediamento della commissione
Prova scritta
Insediamento della commissione
Prova scritta
II GIORNO:
II GIORNO:
II GIORNO:
•
•
•
•
•
prova scritta
prova pratica: attività di montaggio,
smontaggio e manutenzione di un
pannello fotovoltaico disponibile nel
laboratorio
prova orale : discussione della tesina
che i corsisti hanno preparato e su altri
argomenti svolti durante il percorso.
prova pratica: realizzazione di un’immagine coordinata
prova pratica: preparazione dell’impasto
III GIORNO:
III GIORNO:
III GIORNO:
•
•
•
prova pratica e orale
prova orale: Presentazione e discussione della tesina predisposta dai corsisti
e su altri argomenti svolti durante il
percorso
•
prova pratica: preparazione, presentazione e degustazione della pizza preparata da ciuscun alliev
Prova orale: discussione della tesina
predisposta dai corsisti e su altri argomenti svolti durante il percorso
RISULTATI:
RISULTATI:
RISULTATI:
Qualificati/certificati:16 allievi
Bocciati / non qualificati: 0 allievi
Qualificati/certificati:11 allievi
Bocciati / non qualificati: 0 allievi
Qualificati/certificati:11 allievi
Bocciati / non qualificati: 0 allievi
35
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