competitività
ed innovazione
report finale
PROGRAM INTERREG IIIA - NPPA
Innovation Technology For Adriatic Competitiveness I.T.A.C.:
Nuovo Programma di Prossimità Adriatico (NPPA) - INTERREG/ CARDS-PHARE
Asse 2. Integrazione economica dei sistemi produttivi transfrontalieri
Misura 2.1. Miglioramento della competitività
Partner delle regioni italiane (RAI):
Camera di Commercio di Ancona
Camera di Commercio di Trieste
Unioncamere del Veneto
Camera di Commercio di Venezia
Camera di Commercio di Ravenna
Camera di Commercio dell’Aquila
Camera di Commercio di Chieti
Camera di Commercio di Teramo
Camera di Commercio di Foggia
Partner dei paesi dell’est Adriatico (PAO):
Unione delle Camere di Commercio dell’Albania U.C.C.I. (Albania)
Camera di Commercio e Industria di Durazzo (Albania)
Camera dell’Economia di Spalato - (Croazia)
Camera dell’Economia del Montenegro - (Podgorica, Montenegro)
Camera di Commercio Regionale di Uzice - Serbia
Società Comunale Ponisavlje di Pirot - Serbia
Camera degli Artigiani Una-Sana di Bihac - Bosnia & Herzegovina
Durata:
20 mesi
Presentazione
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Il progetto ITAC “Innovation Technology for Adriatic Competitiveness” (cod. 151), di cui il presente opuscolo vuole essere una breve sintesi delle attività svolte e dei risultati conseguiti, nasce dalla volontà del sistema camerale di rafforzare il proprio ruolo sia a livello italiano
che nell’area dei Balcani Occidentali per sostenere l’innovazione delle piccole e medie imprese in settori produttivi strategici in vista di una
maggior competitività nei mercati internazionali. Le Camere di Commercio, istituzionalmente preposte al supporto ed alla promozione degli
interessi delle imprese, possono esprimere meglio di altri organismi pubblici e privati, le esigenze di innovazione e ricerca di imprese anche
di piccola dimensione inserite in importanti filiere di mercato, con particolare attenzione al settore della subfornitura.
L’innovazione tecnologica, in grado di influire sulla qualità del prodotto ma anche sul management dell’attività d’impresa, richiede infatti la
massima attenzione da parte degli attori istituzionali ai quali si chiede un forte coordinamento di rete funzionale ad un aumento della domanda di innovazione e ad una contestuale ed effettiva corrispondenza dell’offerta ai reali fabbisogni delle imprese.
È su questa consapevolezza che la partnership internazionale costituita nell’ambito del progetto e formata da sole Camere di Commercio e
dell’Economia delle due sponde dell’Adriatico, (unico caso riscontrabile tra i progetti presentati sul Nuovo Programma di Prossimità
Adriatico NPPA - INTERREG/CARDS-PHARE), ha voluto affrontare la sfida dell’innovazione tecnologica ponendo ciascun ente camerale
come intermediario di riferimento a livello locale tra il mondo della ricerca (Enti di ricerca, Centri di Trasferimento Tecnologico, Parchi Scientifici
Tecnologici e Università) e le imprese, stimolando un proficuo coordinamento di rete a livello locale, interregionale e transfrontaliero.
Michele De Vita
Segretario Generale Camera di Commercio di Ancona
Presentazione
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L’innovazione tecnologica ha un impatto decisivo sulla competitività delle imprese e, per questa via, sullo sviluppo economico, sociale e
culturale dei territori in cui esse operano. Nella storia e nella cultura economica del nostro Paese, il successo delle imprese sul mercato dalle piccole realtà artigiane di una volta alle più complesse medie imprese internazionalizzate di oggi - è sempre stato fortemente legato alla
capacità di integrare e valorizzare i saperi locali nei propri modelli produttivi e, al tempo stesso, nell’accrescimento di queste competenze in
un continuo scambio di stimoli culturali ed economici con il territorio.
In questo rapporto - che coinvolge sistemi produttivi locali, mondo della scuola e dell’università, enti di governo del territorio - le Camere di
Commercio vanno svolgendo da alcuni anni un ruolo sempre più qualificato di promotori della diffusione dell’innovazione, soprattutto verso
le imprese più piccole.
In uno scenario globale in cui l’innovazione rappresenta uno dei fattori-chiave per il consolidamento delle imprese su mercati sempre più
complessi, difficili e in veloce trasformazione, le Camere di Commercio si sono fatte interpreti dell’esigenza di assistere le piccole e medie
imprese su due fronti. Da un lato, nell’individuazione dei loro fabbisogni tecnologici; dall’altro, nell’offerta di soluzioni e strategie centrate sulla
logica della condivisione di esperienze, competenze e risorse.
È in questa prospettiva che si inserisce l’iniziativa avviata nel 2007 da Unioncamere nazionale sui temi dell’innovazione e del trasferimento
tecnologico nell’area adriatico-ionica, con l’obiettivo di agevolare la cooperazione tra il mondo della ricerca e quello delle PMI mediante il
coinvolgimento delle strutture camerali sul territorio in un ottica di ‘sistema’.
Proprio in questa metodologia di lavoro risiede il principale valore aggiunto - e il conseguente successo - che il progetto ITAC ha registrato
non solo a livello territoriale locale, ma anche nella dimensione interregionale e transfrontaliera, caratterizzandosi come un importante esperimento di coordinamento, anche secondo gli orientamenti comunitari, di azioni ed obiettivi all’interno del sistema camerale.
Ed è proprio in virtù dei risultati ottenuti che Unioncamere intende proseguire questa azione nell’ambito del nuovo Programma Operativo IPA/
Adriatico 2007-2009, con riferimento al quale ha già attivato - in stretta collaborazione con le camere direttamente coinvolte dal Programma - un intenso lavoro di coordinamento, al fine di meglio identificare quegli interventi utili ad incrementare le forti potenzialità economicocommerciali dell’area Adriatico-ionica.
Giuseppe Tripoli
Segretario Generale Unioncamere
Il progetto
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L’obiettivo finale del progetto è quello di attivare nuove forme di collaborazione in rete tra enti camerali, enti pubblici e privati del mondo
della ricerca e imprese, stimolando nuove progettazioni, nuove idee innovative, la sperimentazione, lo sviluppo e la preindustrializzazione di
nuovi prodotti e processi.
Co-finanziato nell’ambito dell’Asse 2 “Integrazione economica dei sistemi produttivi transfrontalieri”, Misura 2.1. “Miglioramento della competitività”, del Programma NPPA INTERREG/CARDS-PHARE, il progetto ha coinvolto un ampio numero di partner italiani ed esteri in funzione
delle caratteristiche strutturali e delle performance di ciascun sistema industriale in relazione al più ampio contesto socio-economico ed
istituzionale di riferimento e tenendo conto delle diverse iniziative di sviluppo già in essere.
Tale approccio che guarda innanzitutto alle peculiarità dei diversi contesti territoriali nasce dalla constatazione dei differenti livelli di tecnologia
applicata a livello industriale, dei vari stadi di pianificazione dello sviluppo locale e conseguentemente dei diversi fabbisogni legati al trasferimento tecnologico, non solo tra il territorio italiano e quello dei Paesi PAO, ma anche tra le diverse Regioni italiane (RAI) coinvolte nel progetto.
A realtà di eccellenza a cui è stato possibile far riferimento, come quelle dei Parchi scientifici e tecnologici di Area Science Park di Trieste e
del Parco Scientifico Vega di Venezia, il progetto ha consentito di incentivare anche nuove forme di collaborazione tra imprese, Università e
centri di ricerca mai sperimentate in precedenza.
Strutturato in Work Package (WP), in considerazione della particolare tipologia del progetto che prevede la realizzazione in contemporanea
di più azioni nei territori di ciascun partner, ad eccezione di alcune iniziative specifiche, la maggior parte delle WP è stata coordinata dal lead
partner Camera di Commercio di Ancona, già da anni impegnato in attività di rilevamento dei fabbisogni tecnologici delle imprese del proprio
territorio.
Due le WP che hanno interessato trasversalmente tutti i partner italiani ed esteri, e precisamente la WP1 relativa all’ “Avvio del progetto e
all’analisi del contesto organizzativo interno” e la WP7 riguardante invece le “Azioni di divulgazione e comunicazione e la diffusione dei risultati”.
Cinque le WP di progetto su temi specifici legati all’innovazione tecnologica e al trasferimento di conoscenza, in particolare:
· WP2 incentrata sulla ricognizione delle caratteristiche produttive ed economiche dei territori coinvolti e dei relativi settori strategici; sulla
definizione di un modello standard di rilevamento dei fabbisogni sia sotto il profilo dell’approccio all’azienda (approccio “one to one” o tramite
lavori di gruppo - “laboratori d’impresa”) sia per ciò che concerne lo strumento per la profilatura tecnologica delle imprese; sulla formazione
degli auditor; sulla realizzazione dei check-up tecnologici.
Il progetto
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· WP3 riguardante il trasferimento di know-how tecnologico alle aziende mediante: da un lato l’attivazione di servizi di assistenza tecnica
ed informativa da parte di Università e Centri per il trasferimento tecnologico su nuove ipotesi progettuali, nuove tecnologie, progettazione
organizzativa, a livello locale e dall’altro mediante l’organizzazione di momenti di incontro tra imprese ed enti di ricerca del territorio dei vari
partner.
· WP4 incentrata sul coordinamento istituzionale ed operativo fra gli attori pubblici e privati impegnati nel progetto, in particolare attraverso
la formalizzazione di nuovi accordi di collaborazione/protocolli d’intesa tra Enti Pubblici della Ricerca (EPR) e Camere di Commercio, con
particolare attenzione alla promozione e sostegno agli spin-off universitari.
· WP5 incentrata sul concetto di “co-evoluzione” intesa come connubio di competitività e di cooperazione, e dunque rivolta alla promozione
della formula del “cluster innovativo” anche in vista della costituzione di nuove forme di aggregazione di imprese ed enti di ricerca per lo
sviluppo di progetti comuni di investimento;
· WP6 volta a promuovere incontri di approfondimento e studio sui contenuti dei nuovi strumenti di finanziamento alla ricerca ed all’innovazione (VII Programma Quadro, Industria 2015, nuovi fondi strutturali 2007/2013, ecc.), nonché sull’attivazione di un gruppo di progettazione in
grado di elaborare una nuova fase progettuale che, partendo dagli imput lanciati dal progetto ITAC, ne prolunghi e potenzi gli effetti mediante
l’accesso a nuovi strumenti finanziari presenti sul panorama comunitario (Programmi comunitari MED, SEE, IPA).
Sedici i partner ufficiali di progetto; nove i partner camerali italiani: dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia; sette quelli esteri: tra Croazia,
Montenegro, Serbia , Albania e Bosnia Herzegovina.
Multisettoriale l’approccio: per consentire ad ogni partner di impegnarsi su settori produttivi strategici per il proprio tessuto imprenditoriale. Tra i vari settori trattati: la meccanica, l’agroalimentare, il chimico, il tessile, l’elettronico e il nautico.
Per ogni settore produttivo diversi sono stati i rami della scienza applicata e della tecnologia: dalle nanotecnologie alla domotica, dalla lavorazione avanzata dei metalli e materie plastiche alle qualità organolettiche dei prodotti agroalimentari.
Beneficiari delle azioni sono le imprese, prevalentemente piccole e medie, gli organismi pubblici e privati del mondo della ricerca, nonché
le stesse camere di commercio e dell’economia in un’ottica di “innovative clusters”, ossia di concentrazione di più soggetti che competono
ma al tempo stesso cooperano (il concetto di co-evoluzione abbracciato fin dall’inizio dal progetto ITAC), e che, indipendentemente dalla
loro natura giuridica e funzione istituzionale, sono accomunati e impegnati, con ruoli diversi, nel produrre valore economico puntando sulla
ricerca scientifica e tecnologica.
Le principali attività svolte e i risultati conseguiti
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Kick off meeting di progetto - 12 Aprile 2007, Parco Scientifico Tecnologico Vega - Ed. Lybra - VE.
Mappatura delle caratteristiche produttive ed economiche dei territori partner di progetto
Mappatura per area geografica di competenza delle caratteristiche produttive dei territori RAI e PAO coinvolti nel progetto, con analisi
specifica sul livello di innovazione tecnologica delle imprese, sulla base di indicatori preliminarmente condivisi.
Formazione per auditor - Settembre 2007, Camera di Commercio di Ancona
I SESSIONE “Le basi dell’Innovazione Tecnologica”: dal 4 al 7
II SESSIONE “L’innovazione tecnologica e gli strumenti di trasferimento alle PMI”: dal 18 al 20
La formazione ha riguardato più ambiti settoriali e le più moderne metodologie di rilevazione dei fabbisogni tecnologici delle aziende
consentendo a ciascun partner di progetto di avviare concretamente attività di audit a beneficio diretto delle imprese del proprio
territorio.
Target: auditor provenienti dal mondo della ricerca e funzionari camerali coinvolti nelle attività di audit tecnologici in azienda.
Rilevamento dei fabbisogni tecnologici delle imprese attraverso audit one to one e/o mediante laboratori d’impresa - da
Ottobre 2007 a Gennaio 2008
Attività svolta da ciascun partner di progetto sul proprio territorio di competenza con strumenti di rilevamento standard appositamente
creati nell’ambito del progetto e adattabili ai diversi settori produttivi: meccanica, componentistica elettronica, agroalimentare,
nautica, ecc. È stato possibile stabilire criteri generali per la profilatura tecnologica delle imprese coinvolte nelle attività di analisi dei
fabbisogni.
Workshop finale WP2 e visita al Parco Scientifico Tecnologico VEGA - 11 Dicembre 2007, Unioncamere Veneto
Analisi comparata dei risultati di WP ottenuti e coinvolgimento delle imprese sottoposte agli audit e dei rispettivi enti di ricerca e centri
per il trasferimento tecnologico, alla visita della NANOFAB presso il Parco Scientifico Vega, centro di eccellenza nazionale nel settore
delle nanotecnologie.
Le principali attività svolte e i risultati conseguiti
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Affiancamento tecnico specialistico da parte dei partner scientifici di progetto, coordinato dalle camere di commercio, a favore di
imprese particolarmente innovative, mediante l’analisi di studi di fattibilità tecnica e finanziaria, valutazione tecnologica del progetto,
informazione di base e specifica in riferimento alle nuove tecnologie, progettazione organizzativa, ecc.
Workshop internazionale “VII Programma quadro di Ricerca e Sviluppo: dimensione internazionale e opportunità per le
aziende innovative” - 29 Febbraio 2008, Ancona
L’iniziativa che ha visto la partecipazione della dott.ssa Tania Friederichs - Commissione Europea DG Ricerca, ha inteso offrire al
sistema delle imprese, al mondo della ricerca ed agli enti pubblici un’occasione di approfondimento in relazione alle principali priorità di
cui si compone il programma comunitario in questione (Cooperazione, Capacità, Idee e Persone) ed alle possibili proposte progettuali
attivabili sui settori tecnologici di maggior interesse emersi nell’ambito del progetto ITAC.
Seminario “Innovazione ambientale ed efficienza energetica: le strategie di accesso ai finanziamenti per la ricerca e lo
sviluppo competitivo delle PMI” - 11 aprile 2008, Ancona
Ad una prima sessione di tipo divulgativo ed informativo in cui si sono trattate le politiche energetiche a livello nazionale e locale,
nonché gli incentivi e le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, sono seguiti approfondimenti tecnici curati dall’ENEA riferiti alla
pianificazione energetica, l’audit energetico e le fonti rinnovabili. Si è svolta poi una sessione pratica finalizzata a definire un’ipotesi
progettuale di investimento anche fra più aziende in forma aggregata.
Organizzazione di fiere tecnologiche e “circoli” della conoscenza: partecipazione alla Fiera Research to Businness (R2B)
- 5/6 Giugno 2008, Bologna
Si sono create le opportunità in tale contesto per un confronto e scambio di know-how tra imprese e centri di ricerca coinvolti nel
progetto. Nell’ambito della Fiera è stato allestito un apposito stand dedicato al progetto utilizzato da tutti i partner del progetto
istituzionali e tecnologici per dare visibilità alle proprie competenze in forma coordinata e di rete.
Sempre in occasione delle due giornate si è svolto il Workshop dal titolo “Progetto ITAC: un ponte tra il mondo della ricerca e le
imprese”.
Le principali attività svolte e i risultati conseguiti
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Visita al Parco Scientifico e Tecnologico Area Science Park di Trieste - 22 luglio 2008, Trieste
Nell’occasione si è tenuto il Workshop “Il ruolo dei parchi scientifici e tecnologici nelle dinamiche dei cluster per l’innovazione” con analisi dello
stato dell’arte circa il ruolo dei vari attori preposti alla ricerca ed al trasferimento tecnologico, focalizzando l’attenzione sui Parchi Scientifici e
Tecnologici in un’ottica di promozione dei cluster innovativi.
Seminario “L’innovazione tecnologica: il ruolo del sistema del credito - Camera di Commercio dell’Aquila, luglio 2008
Analisi degli strumenti del credito a sostegno dell’innovazione con particolare attenzione alle nuove forme di ingegneria finanziaria.
Costituzione di un gruppo di lavoro sulla progettazione comunitaria e la cooperazione internazionale per prolungare nonché
potenziare gli effetti del progetto attraverso una progettazione rivolta ai nuovi strumenti di sostegno presenti a livello comunitario ed
internazionale. Dall’attività di questo working group alcuni partner di progetto hanno potuto sviluppare, nell’ambito di nuovi partenariati, alcuni
aspetti di criticità emersi nell’ambito del progetto ITAC, presentando ufficialmente delle proposte progettuali nell’ambito dei nuovi Programmi
comunitari di cooperazione trasnazionale MED e SEE.
Sottoscrizione di protocolli di intesa e accordi quadro in tema di innovazione e trasferimento tecnologico a livello territoriale
locale volti a favorire la collaborazione fra le Camere di Commercio e Enti Pubblici di Ricerca, Parchi Scientifici e Tecnologici e Centri per il
Trasferimento Tecnologico per la valorizzazione dei risultati della ricerca e per un suo miglior utilizzo nei processi produttivi caratterizzati da
un alto indice di innovazione.
Realizzazione di un network operativo tra funzionari camerali dei vari partner italiani ed esteri impegnati nel progetto, i referenti dei partner
tecnico-scientifici coinvolti e gli imprenditori. A tal scopo è stata utilizzata e potenziata una piattaforma informatica già esistente collegata
al portale del Segretariato dell’Adriatico (www.seadriatic.net), creando uno strumento/database in cui la conoscenza e le informazioni si
possono moltiplicare in modo incrementale rendendo più facile la ricerca delle informazioni e stimolando la collaborazione tra addetti ai lavori
e imprese. La rete degli addetti ai lavori ha potuto usufruire di tale strumento durante tutta la fase di implementazione del progetto e potrà
continuare ad utilizzarlo nel medio/lungo periodo per mantenere un continuo scambio di informazioni, documenti, idee da cui potranno
scaturire nuove collaborazioni tecnologiche e commerciali.
Conclusioni e prospettive
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Importanti spunti e riflessioni sono emersi in conseguenza delle attività svolte nell’ambito del progetto ITAC, sui quali le istituzioni
locali ed in particolar modo il sistema camerale già ripongono una particolare attenzione ma sui quali senza dubbio è necessario una
pianificazione di interventi più coordinata e sinergica.
L’aspetto più significativo e critico, a prescindere dal diverso livello di sviluppo del tema dell’innovazione e del trasferimento tecnologico
riscontrato nei vari territori, è il non sempre facile dialogo tra mondo delle imprese e il mondo della ricerca, nonché in molti casi tra
le stesse istituzioni pubbliche responsabili della pianificazione e della promozione dello sviluppo economico del territorio. Queste
problematiche non costituiscono senza dubbio una novità, ma una certa attenzione va riposta su quanto fatto finora e su quanto sia
necessario ancora fare per ridurre questo gap.
L’impegno è oggettivamente verificabile da parte delle istituzioni, come ormai superato appare essere lo scetticismo del mondo
delle imprese, almeno di quelle sensibili alla tematica, nei confronti delle politiche comunitarie, nazionali e regionali a sostegno
dell’innovazione, ma forse gli Enti pubblici locali, le stesse imprese beneficiarie finali, cosiccome gli Enti pubblici e privati di ricerca e
di trasferimento tecnologico dovranno meglio relazionarsi fra loro in funzione di un più aperto e costruttivo confronto, anche con realtà
esistenti nel panorama comunitario ed internazionale, nell’ottica di abbracciare strutturalmente e formalmente l’idea dei “sistemi locali
dell’innovazione” come evoluzione del concetto, ormai maturo di distretto industriale.
La Commissione Europea riconosce oggi nei cluster uno dei modelli più efficaci per dare forza ai processi di innovazione. In tal senso
si evidenzia infatti come recentemente (in occasione della European Presidency Conference on Innovation and Cluster tenutasi il 22 e
23 gennaio a Stoccolma) la stessa Commissione abbia dato un forte segnale di cambiamento proprio con riferimento alle iniziative a
sostegno dell’innovazione, anche rispetto alla stessa “strategia di Lisbona”.
A livello comunitario si riconosce ormai nei cluster uno dei modelli più efficaci per dare forza ai processi di innovazione, proponendo
strumenti istituzionali e informativi utili per favorire la diffusione di questi come modelli di riferimento per la cooperazione locale per
l’innovazione. L’innovazione è ormai riconosciuta come un processo collettivo in cui si intrecciano strategie di ricerca, investimenti a
rischio e capacità istituzionali per creare beni pubblici essenziali e favorire un clima di collaborazione. Come riscontrabile in diversi case
studies a livello europeo infatti, il cluster rappresenta un efficace modello di “innovazione collaborativa”, in cui imprese, centri di ricerca
e università si sentono coinvolti in una rete competitiva di impegni reciproci.
Oltre a questo spunto più di interesse istituzionale, dal progetto è emerso anche come l’innovazione non dipenda solo dagli investimenti
in R&D, bensì dalle capacità imprenditoriali di trasformare nuove idee in prodotti che creano vantaggi economici e sociali: in questo
Conclusioni e prospettive
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senso il mercato è fondamentale nel rilevare le preferenze commerciali che incentivano l’innovazione, ma lo sono anche le istituzioni
quando raccolgono istanze sociali - come, ad esempio, l’innovazione in campo ambientale, in campo culturale e medico-sanitario.
È con questa prospettiva di sviluppo di rete e di sistema che i partner del progetto ITAC, sia RAI che PAO, si stanno già muovendo,
orientando le future progettualità verso comuni obiettivi in vista della prossima uscita del nuovo programma di cooperazione
transfrontaliera - Programma di pre-adesione - IPA.
Competing in global market through offers
of products & services with value added
Global Market
Trends, offers, demand, development
New inovative technology
Ringraziamenti
Il presente documento, che costituisce una prima versione sintetica della pubblicazione finale del progetto in cui verranno presentati in
formato elettronico tutti gli output prodotti nell’ambito dell’iniziativa, è stato realizzato dallo staff dell’Ufficio progettazione comunitaria e
cooperazione internazionale della Camera di Commercio di Ancona.
Consapevoli dell’apporto significativo che il progetto ITAC nel suo piccolo ha potuto dare per la realizzazione di azioni di sostegno allo
sviluppo economico del territorio dell’area adriatica, attraverso l’avvio o il rafforzamento di processi di innovazione tecnologica del tessuto
imprenditoriale locale, si ringraziano per la collaborazione e l’impegno profuso: tutti i partner ufficiali di progetto italiani ed esteri, tra i quali
certamente proseguiranno future collaborazioni sul tema dell’innovazione e non solo; l’Unioncamere nazionale per aver saputo cogliere con
largo anticipo l’importanza di un coordinamento della rete camerale su un tema strategico come quello del trasferimento tecnologico; tutti gli
stakeholders coinvolti che hanno dimostrato in ogni occasione particolare sensibilità ed attenzione alle attività poste in essere.
Un ringraziamento particolare anche agli Uffici della Regione Marche - Relazioni Internazionali e Comunitarie, Cooperazione Territoriale
e Delegazione di Bruxelles, nonché all’Autorità di Gestione ed il Segretariato Tecnico Congiunto del Programma NPPA, la cui costante
disponibilità ed efficienza per tutta la durata del progetto hanno consentito al lead partner di adempiere al meglio ai propri impegni.
Age, tired, limited posibilities
Davide Frulla
Project Manager
Chambers
RD, University
Adriatic Network of Chambers,
RD, Universities,
Scientific Centre, Business
Business
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Partner delle regioni italiane (RAI)
Camera di Commercio,
Industria, Artigianato
e Agricoltura di Foggia
Partner dei paesi dell’est Adriatico (PAO)
Privredna komora
Crne Gore
Uzice Regional
Chamber of Commerce
Camera degli Artigiani Una-Sana
di Bihac - Bosnia & Herzegovina
Ufficio Politiche Comunitarie e Cooperazione Internazionale
Camera di Commercio di Ancona - Piazza XXIV maggio, 1 - 60124 Ancona (AN)
Staff di progetto: Davide Frulla - Tel. 071 58 98 355 - Fax 071 58 98 255 - [email protected]
Laura Mei - Tel. 071 58 98 326 - Fax 071 58 98 255 - [email protected]
Salvatore Ruvutuso - Tel. 071 58 98 336 - Fax 071 58 98 255 - [email protected]
Nuovo Programma di Prossimità Adriatico
(NPPA) - INTERREG/CARDS-PHARE
Adriatic New Neighbourhood Programme
(ANNP) INTERREG/CARDS-PHARE
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report finale - Camera di Commercio di Ancona