Asl 3 di Pistoia
U.O. Direzione Professioni
Infermieristiche ed
Ostetriche
P.A. APPLICAZIONE MODELLO ASSISTENZIALE
“INFERMIERE REFERENTE”
NEI SETTING DI DEGENZA LIVELLO 2
PP.OO. PISTOIA , S. MARCELLO, PESCIA
P.A. DPIO.01
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Data: 21/03/2012
PROCEDURA AZIENDALE
APPLICAZIONE DEL MODELLO ASSISTENZIALE
“INFERMIERE REFERENTE “
NEI SETTING DI DEGENZA LIVELLO 2
PP.OO. PISTOIA, S.MARCELLO, PESCIA
REV.
DATA
AUTORIZZAZIONI
REFERENTI
DOCUMENTO
REDATTO
APPROVATO
Direttore U.O. Professioni
Infermieristiche ed Ostetriche
Rosaria Raffaelli
F.to
Firma
Daniela Ammazzini
0
10/10/2011
Miria Muratori
Cinzia Nattini
Coordinatori di Setting
Coordinatori Area Funzionale
Medica
Chirurgica
Livello 2
Direttore U.O. Assicurazione
Qualità e Relazione Pubbliche
Stefano Cantini
F.to
Firma
Direttore Sanitario
Silvia Briani
F.to
Firma
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Ostetriche
P.A. APPLICAZIONE MODELLO ASSISTENZIALE
“INFERMIERE REFERENTE”
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1. OBIETTIVO
Definire le responsabilità nelle attività di erogazione dell’assistenza infermieristica per
quanto riguarda:
o Presa di decisioni assistenziali
o Flusso delle informazioni assistenziali
o Gestione e verifica delle attività e risultati assistenziali.
2. RISULTATO
o Assegnazione ad un singolo infermiere della responsabilità nella presa di decisioni
relative all’assistenza di un utente
o Comunicazione diretta di informazioni
o Ogni utente ha un Infermiere Referente assegnato che è responsabile del
programma assistenziale.
3. CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente procedura si applica all’interno dei setting assistenziali - degenza livello 2
nei Presidi Ospedalieri di Pistoia e Pescia, S. Marcello.
4 . MODALITÀ OPERATIVE
Fasi della presa in carico:
1 - Accoglienza/Valutazione Iniziale
l’infermiere che accoglie all’ingresso l’utente:
effettua la 1° valutazione attraverso la scheda ASGO ,
garantisce al nuovo ricoverato l’assistenza infermieristica e prescrittiva,
gestisce l’instabilità,
fornisce le prime informazioni,
scrive sulla lavagna il nome dell’utente,
indica con colore rosso se deve essere terminata la valutazione ASGO,
assegna agli OSS i primi interventi di assistenza di base.
2 - Assegnazione Infermiere Referente
Tutti gli utenti presenti nei setting assistenziali, compresi i pazienti in “appoggio”, devono
avere un infermiere referente assegnato secondo i criteri sotto descritti.
Ogni mattina l’infermiere accerta i nuovi ingressi e l’infermiere coordinatore attribuisce il
referente tenendo presenti i seguenti criteri:
I. l’utente viene assegnato agli Infermieri turnisti che entrano in servizio nel
pomeriggio, agli infermieri giornalieri in servizio la mattina o pomeriggio.
II. Se possibile deve essere assegnato un Infermiere con competenze specifiche
riferite al problema di salute della persona
In area chirurgica: se non già valutato dal servizio “Pre-ospedalizzazione/Accoglienza”
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III. Il referente non deve avere ferie e/o aspettative programmate nei giorni previsti
per la degenza dell’utente e deve entrare in servizio massimo entro le 24 ore
dall’accoglienza.
IV. Il coordinatore assicura un’equa distribuzione dei casi e se possibile la
competenza specialistica, quando questo non è possibile l’infermiere referente se
necessario attiva la consulenza del collega esperto.
c – Il referente:
si presenta all’utente e/o care giver come il professionista infermiere che lo
seguirà nel periodo del ricovero e che pianificherà il suo ritorno a domicilio,
consegna l’opuscolo informativo (allegato n. 1) nel quale registra il proprio nome,
esegue la valutazione di approfondimento, formula un giudizio sintetico (diagnosi
infermieristica) e lo trascrive nello spazio previsto nella cartella integrata
apponendo la propria firma, toglie il colore rosso in lavagna vicino al nome del
paziente.
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3 – Elaborazione del programma di assistenza avanzata
L’infermiere referente è responsabile del programma, gestisce il bisogno assistenziale
anche nella prospettiva della dimissione. L’infermiere referente ha la responsabilità di
pianificare la dimissione, il ritorno a domicilio, la continuità delle cure, la presa in carico da
parte di altri infermieri .
Stabilisce i Risultati attesi e programma le attività necessarie al raggiungimento di tali
risultati .
L’infermiere associato consulta il piano di lavoro e svolge le attività previste dal
programma assistenziale, aggiorna il programma insieme al referente.
4 – Condivisione del piano assistenziale
Al momento della presa in carico il caso viene condiviso, anche attraverso il briefing, tra
infermiere referente, medico, infermieri associati, OSS che sono in servizio, durante il
passaggio di consegne fra turni è utile fare una breve descrizione dei problemi principali,
con l’ausilio come strumento informativo della CCI.
5 - Prestazioni Assistenziali
Il setting assistenziale è suddiviso in cellule (organizzazione flessibile) in cui sono
presenti per ogni turno infermieri referenti, per i pazienti assegnati, e che svolgono
anche il ruolo di associati per gli altri utenti presenti nella cellula garantendo le
attività assistenziali come da programma.
L’ OSS eroga interventi di assistenza di base attribuiti dall’infermiere su ogni
singolo caso.
La lavagna presente nel Punto Infermieristico è lo strumento informativo che
garantisce l’informazione diretta all’equipe assistenziale e agli operatori esterni
relativamente a: utenti, Infermiere referente, Infermieri associati, presenti nella
cellula.
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CELLULA ………..
1 (nome utente – nome infermiere
CELLULA………..
1 (nome utente – nome infermiere
referente)
2 (nome
referente)
3 (nome
referente)
4 (nome
referente)
5 (nome
referente)
6 (nome
referente)
referente)
2 (nome
referente)
3 (nome
referente)
4 (nome
referente)
5 (nome
referente)
6 (nome
referente)
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
INFERMIERE
ASSOCIATO
CELLULA………..
DI
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
utente – nome infermiere
INFERMIERE
ASSOCIATO
CELLULA………..
DI
6- Valutazione dei Risultati ottenuti
Infermiere Referente: Valuta il risultato atteso attraverso il livello di raggiungimento
previsto dal piano assistenziale (**1 – insufficiente: esegue su istruzioni semplici e
dirette; 2 – sufficiente: riconosce modalità, regole di base e rischi; 3 – adeguata,
elevata: identifica le caratteristiche e usa comportamenti evoluti di gestione.).
Al momento della dimissione dell’utente se il referente non è in servizio, la
valutazione finale è effettuata dall’associato.
7 - Valutazione della gestione del caso – Ruolo del coordinatore
Il coordinatore, se necessario, valuta insieme all’infermiere referente l’appropriatezza
della presa in carico e gestione del paziente nelle diverse fasi del percorso assistenziale:
a. Accertamento Infermieristico
b. Aspetti considerati per l’assistenza di base e avanzata
c. Bisogno di assistenza rilevato
d. Interventi assistenziali in relazione al bisogno di
assistenza
e. Risultati attesi/raggiunti
LEGENDA CODICI ASSISTENZA
Nuovo ricovero da valutare
Paziente in dimissione
(rosso)
(verde)
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5. MONITORAGGIO
La Direzione delle Professioni Infermieristiche ed Ostetriche verifica il rispetto della
presente procedura con il monitoraggio dei casi assistenziali presi in carico che
rispondono ai requisiti sopra enunciati, inoltre fa riferimento all’ indicatore MeS relativo
all’indagine sull’infermiere referente.
5 . GLOSSARIO
Accertamento Infermieristico = valutazione accurata della persona attraverso metodi
specifici: Intervista - esame obiettivo - accertamento funzionale, con la finalità di una
appropriata presa in carico. L’accertamento consiste nella raccolta e classificazione dei
dati e conduce alla fase successiva che è la formulazione della diagnosi.
ASGO = scheda di accertamento stato generale soggetti ospedalizzati, strumento utile ad
identificare profili di dipendenza dei soggetti assistiti e competenza in autocura.
Accertamento di approfondimento = analizza le specifiche alterazioni individuate
attraverso l’ASGO, definendo livello di incapacità, conoscenza, intensità dei sintomi
attraverso l’uso di strumenti specifici.
Assistenza Avanzata Infermieristica = insieme di interventi specifici, autonomi e
complementari di natura intellettuale, tecnico – scientifica, gestionale, relazionale ed
educativa di competenza infermieristica.
Assistenza di Base = prestazioni assegnate agli operatori socio – sanitari (OSS)
comprendenti l’area del supporto fisico sostitutivo diretto e del comfort alberghiero, con la
partecipazione diretta dell’infermiere solo per i casi che presentano instabilità con rischio
di aggravamento e complicanze.
Bisogno di Assistenza = presenza di una alterazione correlata ad un problema di salute,
reale o potenziale, identificato dall’infermiere.
Cellula: unità di lavoro ben definita e delimitata, corrisponde ad ogni postazione paziente
dove è presente tutto il materiale necessario all’assistenza, garantisce tutte le risorse
necessarie per aumentare la rapidità dell’azione.
Consulenza Infermieristica = parere con il quale l’infermiere dà indicazioni clinico assistenziali, riabilitative o educative che riguardano il programma assistenziale
infermieristico di uno o più assistiti.
Infermiere Associato = infermiere che fornisce prestazioni secondo programma
assistenziale previsto dall’infermiere referente.
Infermiere Referente(o di Riferimento)= è responsabile del progetto assistenziale del
paziente, gestisce il percorso ospedaliero e garantisce la continuità assistenziale.
Obiettivo assistenziale = Risultato previsto per la persona in modo da risolvere il
problema di assistenza infermieristica rilevato.
Valutazione finale = verifica del risultato finale dell’intero processo di assistenza
infermieristica - ostetrica. Evidenzia i risultati di salute ottenuti dalla persona alla fine del
ricovero.
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