Iscrizione al n. 1763 del registro stampa del Tribunale di Padova del 22.10.2001
Spedizione in abbonamento postale art.2 comma 20/c legge 662/96 aut. D.C.I. - Regione E/R
GENNAIO 2004 N. 21 - STAMPATO IN PROPRIO
LA RICCHEZZA
DI
AD P
di Alberto Mabilia
Mi ero quasi abituato a
dover scrivere per
sollecitare qualcosa o per
contrastare qualcos’altro,
ma oggi proprio non mi
riesce di essere scontento.
Per una volta guardando
AdP mi sento felice ed
appagato per le cose che
vedo.
Che cosa è accaduto?
Sono andato in missione
in America Latina ed ho
visto come lavorano i
nostri volontari. E basta
questo per farmi felice? Sì,
basta e avanza, perchè
vedere la sintonia con la
quale lavorano Andrea,
Jacopo, Federica e Francesca fa riscoprire il gusto di fare del volontariato.
Non me ne vorranno gli altri volontari sparsi per l’Africa che sudano e lavorano per AdP, ma io ho
visto gli argentini e dal loro modo di comportarsi sono rimasto colpito.
La loro scelta di vivere all’insegna della semplicità, anche se apparentemente scontata, esprime il
senso di solidarietà con le persone che li circondano e con le situazioni gravi che ogni giorno devono
affrontare.
L’accordo nei comportamenti e le scelte, in linea con la missione di AdP, sono poi il frutto di discussione
e di ragionamento e non di mera sottomissione alle regole imposte.
L’impegno nelle scelte dell’attività a favore dei più poveri deriva da una intima convinzione della
giustezza dell’opera di cooperazione e di sostegno con gli ultimi.
La metodicità del lavoro e il non disdegnare lo stare insieme con i collaboratori argentini, anche al
di fuori dell’orario di lavoro, indicano un coinvolgimento pieno in questo progetto.
La generosità con la quale arrivano ad autoridursi i rimborsi spese, per aiutare situazioni difficili, è
certamente meritevole del massimo rispetto.
La compostezza nel loro divertirsi, che non sfocia mai nell’esagerazione, ma che resta sempre nei
limiti della giusta allegria, invita ad unirsi a loro e ad essere felici con loro.
Oggi i nostri volontari costituiscono più che mai la ricchezza e la forza di AdP e in questa stagione
in cui diventano trenta gli anni della nostra associazione, vediamoli come il segno di una raggiunta
maturità e di una continuità di azione.
Crescano sempre più frequenti volontari come questi e come quelli attualmente in Africa, che non
sono da meno, e l’opera di AdP sarà sempre più vasta ed efficace.
O R G A N O D I I N F O R M A Z I O N E D E L L’ O . N . G . A M I C I D E I P O P O L I
1
ORGANO DI
INFORMAZIONE
dell’O.N.G. “Amici dei Popoli”
SEDE LEGALE:
c/o Istituto Salesiano
Via Zanovello, 1
24047 Treviglio - BG
Tel. 036340536
SEGRETERIA OPERATIVA:
c/o Parrocchia S. G. Bosco
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Tel. 051460381 Fax 051451928
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[email protected]
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REDAZIONE:
c/o Amici dei Popoli
Via Palladio, 32 Bis
35134 Padova
Sommario
EDITORIALE
La Ricchezza di AdP .....................................................................1
ATTALITA’
Due o tre cose che non so del Guatemala . . ..............................3
Un Futuro più Umano nel Mondo Globale.....................................6
PROGETTI
Situazione progetti al dicembre 2003............................................8
DAL GRUPPO
Attività della sede di Bologna.....................................................12
Attività della sede di Treviglio......................................................14
Che si fa a Padova?....................................................................17
Anche gli Amici dei Popoli sono caduti nella rete......................20
DAI PROGETTI
Relatività (dall’Argentina)...........................................................22
Rwanda: tutto è cambiato? . . . . .Non proprio tutto!................24
SEGNALIAMO
Tel. 049600313 Fax 0498757277
[email protected]
PROGETTO GRAFICO:
Annalisa De Pasquale, Paola Mariani
FOTOCOMPOSIZIONE E
STAMPA: Grafica 2000
Vigodarzere (Padova)
Oltre l’immagine..........................................................................25
Strumenti per una maggiore conoscenza ……….......................26
Il mondo da un oblò...................................................................27
APPUNTAMENTI
Convegno “L’AFRICA IN PIEDI a gridare la vita e a guarire le ferite”................................................................................................28
Congresso Amici dei Popoli per i 30 anni dalla fondazione........28
Ultime notizie dai Gruppi di Appoggio........................................28
Questo giornale ti giunge gratuitamente, se vuoi
contribuire alle spese, utilizza il bollettino inserito.
Grazie fin da ora!!
DIRETTRICE RESPONSABILE:
Monica Andolfatto
REDAZIONE: Gianfranco Riello,
Domenico Castellani, Paola
Mariani, Alberto Mabilia
HANNO COLLABORATO:
Alberto Mabilia, Andrea Calvi,
Gianfranco Riello, Segreteria
Operativa, Roberta Passerini,
Irene Villa, Paola Mariani, Carlo
Pentimalli, Federica Stocco,
Cinzia Agostini, Gruppi di Appoggio AdP Africa e America Latina
Questa pubblicazione è stampata su Carta Riciclata
2
ATTUALITÀ
DUE
O
TRE COSE CHE NON SO DEL
__________________________
GUATEMALA ...
di Andrea Calvi
CONDIZIONI GENERALI DEL PAESE
Il Guatemala è un paese di 11.2 milioni di abitanti, di cui più del 65% sono indigeni di origine
maya, divisi in 22 etnie e stanziati principalmente nelle aree rurali. Il paese è diviso in 22
dipartimenti e storicamente improntato alla
produzione agricola per l’esportazione, iniziata
all’epoca della conquista spagnola che non trovò nella zona un suolo ricco di risorse minerarie. Questa dimensione è tuttora la causa di forti
squilibri nella distribuzione della ricchezza. Infatti i conquistadores stabilirono un “binomio
latifondo-minifondo”, in cui la manodopera a
basso costo potesse sostenersi da sola nella maggior parte dell’anno, ma allo stesso tempo non
potesse assicurare la sussistenza familiare, vedendosi quindi obbligata al lavoro stagionale (la
raccolta del caffè).
La situazione non migliorò con l’indipendenza
e la creazione di uno stato liberale, che confiscò
terre alla chiesa e alle comunità indigene;
tantomeno nell’ultimo secolo, caratterizzato da
massacri e violenze effettuate nei confronti di
contadini e indigeni, soggetti all’esclusione e al
continuo sfruttamento ad opera del potere locale, costituito da latifondisti, militari e
oligarchia locale.
La guerra civile, iniziata negli anni ‘60, ha causato nel paese circa 200 mila morti, 40 mila
desaparecidos e
più di 1.5 milioni di rifugiati. Gli Accordi di
Pace firmati nel
1996 hanno
posto fine al
conflitto interno, ma le speranze di miglioramento sono
state deluse da
governi che
non
hanno
mantenuto gli
impegni presi, Bimbi guatemaltechi
aumentando anzi il livello di discriminazione
interno alla società, grazie anche all’attuazione
di politiche neoliberiste. Il rispetto delle popolazioni indigene, che rappresentano la maggioranza del popolo guatemalteco, è ancora lungi
dall’essere raggiunto.
La firma degli Accordi di Pace non ha migliorato la situazione della redistribuzione della terra.
Non è stata varata una vera riforma agraria che
risolvesse la questione della terra: la legge del
1996, Ley de Fondos de Tierra, prevede la creazione di una “banca” dei terreni statali, da vendere a prezzo di mercato ai contadini. Le carenze di questa legge sono legate alla mancanza di un catasto ufficiale e di una trasparente
valutazione dei terreni, nonché alla corruzione
dei funzionari e alla difficoltà dei contadini di
accedere a questi fondos. Allo stesso modo, l’istituzione di Contierra, un organismo preposto alla
risoluzione dei conflitti sulla proprietà della terra
tra contadini e latifondisti, non ha risolta la questione agraria, che rimane la causa principale
delle diseguaglianze esistenti in questo paese.
Secondo il rapporto sullo sviluppo umano del
2003 (UNDP), il Guatemala risulta essere il secondo paese più povero del Centroamerica, con
il 74.5% della popolazione rurale che vive al di
sotto della soglia di povertà e il 10% dei più ricchi si spartiscono il 40.3% della ricchezza del
paese, mentre il
40% più povero solo il
12.8%. La crescita del PIL,
secondo
la
CEPAL, è prevista intorno al
2%, ma una
grossa porzione delle entrate
è dovuta alle rimesse degli immigrati dagli
Stati
Uniti,
dopo che la ca3
ATTUALITÀ
duta del prezzo del caffè ha mandato in crisi il
settore, una volta asse portante della produzione nazionale. Tutto questo mentre i bambini e i
giovani rimangono i settori più vulnerabili della società; lo sfruttamento sessuale e sul lavoro
aumenta; le donne sono le maggiori impiegate
del settore informale dell’economia.
In questo quadro socio-economico, il 9 novembre si terranno le elezioni, con un’elevata possibilità di brogli, paventata dai maggiori partiti.
In 32 municipi è già stata segnalata la presenza di carte di identità false, un escamotage con
cui sono stati eletti diversi governi in passato.
La situazione politica è resa ancora più instabile dall’iscrizione come candidato a presidente
di Rios Montt, generale che governò negli anni
‘80 e reo – impunito – di aver annientato intere
comunità, con una politica di terra arasada
(bruciata). La Corte Costituzionale, ignorando
la Costituzione guatemalteca, che vieta la candidatura a persone legate a crimini di genocidio,
ha permesso all’ex-generale di concorrere per
il posto di Presidente della Repubblica.
avrà soluzione finché i governi nazionali non si
decideranno ad affrontarne seriamente le cause strutturali. La questione della terra e dei diritti indigeni, non si troverà pace fino a quando
non verranno affrontate le cause che le hanno
generate e che continuano a inasprire il conflitto sociale.
A questo si deve aggiungere che il percorso di
riconciliazione della società guatemalteca, iniziato nel 1996 dopo 36 anni di conflitto armato interno, ancora deve compiersi.
In quest’ottica, la prospettiva di brogli e la presenza di un ex-dittatore come candidato alle
elezioni di novembre non sembra possa portare
miglioramenti alla società guatemalteca.
Tuttavia mi sembra molto importante che si
possano effettuare azioni di monitoraggio, come
ha proposto Sergio Morales, Procuratore nazionale per i Diritti Umani, che sta cercando volontari come osservatori al processo elettorale,
così come sarà effettuato dall’Unione Europea
e dall’Organizzazione degli Stati Americani
(OEA). In un paese in cui per votare è necessario empadronarse (cioè iscriversi ad un registro
MONITORAGGIO CARENZE MATERIALI E
elettorale, dato che non è automatica l’iscrizioSTRUTTURALI
ne alle liste elettorali) e meno di 5 milioni di
La popolazione indigena, fortemente discrimiguatemaltechi (su 11.2 milioni di popolazione)
nata e con un tasso di analfabetismo che raghanno avuto la possibilità di farlo.
giunge il 70%, vive principalmente nell’area
Inoltre il Guatemala ha ratificato il Trattato di
rurale. Le scuole e i centri di salute, laddove esiLibero Commercio (TLC), l’Accordo di Libero
stenti, sono trascurati dalle politiche governaCommercio delle Americhe (ALCA) e il Plan
tive, che negli ultimi anni hanno iniziato una
Puebla Panama (PPP): tutti e tre i trattati preselvaggia politica di privatizzazione di tutti i
vedono spregiudicate politiche neoliberiste, che
servizi: di conseguenza nelle scuole mancano
tanti danni hanno fatto negli anni ‘80 e contispesso i maestri,
nuano a fare somentre nei centri di
prattutto ai settori
salute è cronica la
più deboli e vulnemancanza di medirabili della società.
cinali e medici (in
Sotto le mentite
parte ovviata dalla
spoglie di politiche
presenza delle bridi sviluppo, per
gate
mediche
costruire infracubane che lavorastrutture e richiano nei centri ruramare gli investili).
menti stranieri, si
Questo scenario di
nascondono dinaemarginazione e
miche di sfruttapovertà, nonché di
mento e oppressiosfruttamento, non La chiesa come punto di aggregazione
ne: ad esempio la
4
ATTUALITÀ
costruzione di dighe per aumentare il potenziale
energetico, ma che distruggono interi ecosistemi
e comunità; la creazione di un corredor biologico (parco naturale per salvaguardare la
biodiversità), su cui hanno messo le mani le
multinazionali farmaceutiche in cerca di nuovi
brevetti; la creazione di nuovi impieghi grazie
alle maquilladoras, fabbriche dove non vengono rispettati i diritti dei lavoratori (turni massacranti, condizioni igieniche precarie, ecc.) e i
sindacati sono “fuori legge”.
organizzare i propri archivi come contributo alla
Commissione per la verità, creata dal governo
per indagare sulle violazioni dei diritti umani e
sui fatti di violenza di cui è stata vittima la popolazione guatemalteca.
Nell’aprile del 1995 fu presentato il Progetto
Interdiocesano per il Recupero della Memoria
Storica, quando il conflitto armato non si era
ancora esaurito, prevedeva le seguenti tappe:
- preparazione,
- raccolta delle testimonianze,
- studio e analisi,
- restituzione e continuazione.
Le varie Diocesi del paese iniziarono le indagini
sul loro territorio per valutare le violazioni dei
diritti umani, dopo aver formato catechisti, animatori e personale degli uffici pastorali a raccogliere testimonianze nelle comunità, timorose di aprirsi a raccontare le tragedie vissute. Nel
caso di San Marcos furono preparate 36 persone per lavorare sul campo e quasi la metà dei
29 municipi del dipartimento parteciparono al
progetto, nonostante la cautela e i timori di molti
che non aderirono al coraggioso progetto. Tutte
le testimonianze raccolte in questo difficile compito erano trasmesse all’ufficio centrale del
REMHI, che il 24 aprile 1998 presentò i quattro tomi del Rapporto Guatemala – Nunca Más
(disponibile in italiano, nella versione ridotta,
edito da Sperling&Kupfer).
Ma la notte del 26 aprile, Mons. Gerardi veniva barbaramente assassinato; il governo negò
la propria complicità nell’assassinio, ma ha collaborato ben poco per chiarirlo, tanto che ancora oggi questo crimine rimane impunito.
L’assassinio del principale artefice del REMHI
fu un duro colpo per tutto il progetto, ma fortunatamente ebbe un effetto di stimolo per la
gente ad aprirsi e raccontare le proprie storie di
violenze subite.
Nonostante mille difficoltà, non solo economiche, il lavoro del REMHI continua ancora oggi,
con l’obiettivo non tanto di portare casi davanti
ai tribunali, bensì di promuovere altri tipi di processi, come la celebrazione della memoria e l’educazione alla pace o l’esumazione di cimiteri clandestini, la riparazione psicosociale e l’ accompagnamento psicologico delle comunità colpite.
Delle 11 diocesi che collaborarono inizialmente
DIOCESI DI SAN MARCOS – UFFICIO REMHI
(RECUPERACIÓN DE LA MEMORIA HISTORICA)
Il dipartimento di San Marcos è una regione di
frontiera con il Messico, che si affaccia sull’oceano Pacifico, a 250 km da Città del Guatemala,
in cui abitano circa un milione di persone, in
maggioranza indigeni.
Il vescovo Mons. Alvaro Ramazzini ha dato un
grande impulso ai vari uffici della Pastoral Social
diocesani, in particolar modo all’ufficio locale del
REMHI, che si occupa del recupero della memoria storica del popolo guatemalteco fin dal 1995.
Va ricordato che nel 1996 vengono finalmente
firmati in Guatemala gli Accordi di Pace, che
pongono fine a 36 anni di guerra civile. Lunghi
anni di terrore, soprattutto nel periodo che va
dal 1978 al 1984, in cui sono morte più di
200.000 persone e in cui il numero dei
desaparecidos si aggira intorno ai 40.000 (numero tristemente e di gran lunga maggiore degli scomparsi in Argentina o Cile durante gli anni
della dittatura), mentre coloro che hanno dovuto abbandonare il proprio paese superano il
milione e mezzo. Cifre terribili.
Ma ancor più terribile è pensare che questa
opera di sistematico genocidio prodotta dall’esercito, responsabile di più del 90% delle atrocità commesse nei 36 anni di guerra civile, ha
colpito quasi esclusivamente le popolazioni indigene che vivono nelle aree rurali in condizioni di estrema povertà.
Tutti questi tristi dati sono il frutto di un lungo,
faticoso e coraggioso lavoro voluto dall’allora
Arcivescovo di Città del Guatemala, Mons. Juan
Gerardi, che nel 1994 aveva proposto alla Conferenza Episcopale del Guatemala di preparare
uno studio sulla violenza politica nel paese e
5
ATTUALITÀ
al progetto REMHI solo 7 continuano oggi nel
loro impegno di recupero della memoria storica, lavorando con un’organizzazione a rete.
Vi lavorano 4 persone, più di 40 promotori che
si occupano della coscientizzazione ed educazione nelle parrocchie e nelle comunità; si aggiungono ora due caschi bianchi, obiettori in
servizio civile per Caritas Italiana.
Le attività che ad oggi svolge l’ufficio del REMHI
di San Marcos consistono in:
- mantenere viva la memoria di Mons. Gerardi
e continuare nell’esecuzione del progetto,
- redigere un rapporto regionale per ottenere
un quadro più preciso sui tragici avvenimenti
occorsi sul territorio diocesano,
- collaborare con le altre diocesi che portano
avanti il progetto,
- promuovere le esumazioni delle persone morte durante il conflitto armato, poiché tali momenti possiedono una forte valenza di giustizia, sia come una forma di risarcimento
psicologico, sia come stimolo per continuare
nel recupero della memoria storica,
- recuperare la dimensione comunitaria nelle
UN FUTURO
PIÙ
popolazioni indigene, sulla base della riconciliazione tra vittime e artefici di atti di violenza all’interno delle medesime comunità,
per poi facilitare l’esecuzione di progetti di
sviluppo,
- promuovere nelle comunità la sensibilità e la
cultura del rispetto dei diritti umani,
- sensibilizzare i giovani nelle scuole e nei gruppi parrocchiali, nonchè trasmettere loro le informazioni raccolte nel lavoro di indagine,
- promuovere un programma di accompagnamento e di erogazione di borse di studio per i
giovani sfollati con scarse opportunità,
- promuovere un programma di volontariato
che consenta di conoscere il lavoro del REMHI
e condividere, collaborando, l’esperienza di
recupero della memoria storica.
Il lavoro del REMHI ha pertanto come punto di
riferimento delle proprie attività il bisogno di
recuperare la memoria storica del paese e trasmetterla al suo popolo, dal momento che è impossibile costruire un futuro di pace, senza prima intraprendere un percorso di giustizia e riconciliazione tra la sua gente.
UMANO
NEL
MONDO GLOBALE
___________________________
a cura di Gianfranco Riello
D
gli ultimi anni del secolo scorso, erano tempi di una
opo gli evidenti fallimenti delle ultime
“esuberanza irrazionale” dei mercati monetari.
conferenze mondiali di Johannesburg e
A guardarla più da vicino, questa
Cancun, l’orizzonte sembra oscurarsi
mondializzazione è un singolare miscuglio di opancor più.
Questo mondo investito dalla globalizzazione
portunità e di rischi; questi rischi nutrono la contestazione attuale.
sembra portarci
Il gioco combiogni giorno dei
nato dell’allargavantaggi, ma conmento di campo
statiamo che più il
mondo si globalizdella economia di
mercato, dell’uniza e meno questo
processo è goverficazione mondiale dei mercati
nabile; l’opinione
monetari e delpubblica lo percel’irruzione delle
pisce e questo nunuove tecnologie
tre le sue domande,
che sono divendell’informazione e della comutate sempre più
pressanti anche
nicazione crea
quando, come ne- Effetti della globalizzazione: antenne paraboliche su un caseggiato in Albania condizioni obiet6
ATTUALITÀ
tivamente molto favorevoli allo sviluppo dell’economia mondiale.
Si viene a creare una specie di alleanza tra democrazia ed economia di mercato, che favorisce enormemente lo sviluppo. Mai prima d’oggi, in tutta la storia dell’umanità abbiamo avuto altrettante potenzialità intellettuali, scientifiche ed economiche per combattere i nostri mali
secolari: la fame, la guerra, l’esclusione, l’oppressione. Ci troviamo cioè in un mondo che
pur nel disordine e non senza molti guasti e sofferenze, “si fa uno” e niente arresterà questa
marcia verso una unificazione crescente, ma
queste opportunità non sono automaticamente massimizzate ne’ rese accessibili a tutti i Paesi e a tutti gli uomini.
Quanto ai rischi, essi sono numerosi, di
dimensione mondiale ed hanno un nome:
instabilità finanziaria, livellamento culturale,
incapacità dello Stato di far fronte ai nuovi
problemi che senza preavviso si manifestano a
livello mondiale, minacce ecologiche, marginalizzazione dei più poveri, ineguaglianze sempre
più stridenti, migrazioni, tutti problemi di fronte
ai quali lo Stato si trova pietosamente disarmato.
Specialmente la guerra che genera povertà senza risolvere i problemi e “la povertà è la peggiore delle violenze fatte ai popoli”(Gandhi).
Allora “o lo sviluppo diventa comune in tutte le
parti del mondo, oppure subisce un processo di
regressione anche nelle regioni caratterizzate da
un progresso continuo”.(G. Paolo II).
Questo problema non risolto è già diventato terreno fertile per il terrorismo.
E’ facile capire che in un mondo ove il mercato
impone il suo ordine “senza regole” la legge del
più forte facilmente elimina i diritti dei più deboli. Di fronte alla violenza del mercato, una
solidarietà universale senza frontiere è la sola
forza adeguata per contrastare e resistere
(Dahrendorf).
QUATTRO DIRETTIVE DI LAVORO.
A questo punto mi permetto di suggerire quattro direttive di lavoro:
- Dare alla Società Civile la sua dimensione. Solo
se sarà completamente mobilitata per la
realizzazione di questo obiettivo di fratellanza
avrà qualche possibilità di successo.
- E’ indispensabile attuare la riforma delle
Organizzazioni Finanziarie Internazionali, allo
scopo di mettere la finanza al servizio del Bene
Comune Universale.
- Sostituire al sistema delle Nazioni Unite,
ereditato dalla seconda guerra mondiale, un
sistema che risponda ai problemi sollevati dalla
globalizzazione. Si dovrà dare ai Paesi Poveri un
peso reale nella assunzione delle decisioni.
- E’ necessario che nel mondo l’Europa eserciti
pienamente e non timidamente il ruolo di
partner degli Stati Uniti.
Sono solo i primi passi, ne serviranno molti altri; dobbiamo diventare tutti, quì dove siamo,
degli “inventori di fratellanza”. E’ il cammino più
sicuro per trasformare le nostre aspettative.
IL SEGRETO DELLA SPERANZA
Ecco il mondo nel quale bisogna far nascere
molto più che l’aspettativa: la Speranza. Ma
dove andarla a prendere? Da dove viene? In
quale modo si manifesta? Qual’è il suo segreto?
Lo scopro in un pensatore che era lontano dall’essere un padre della chiesa ed anche un credente “la risposta alla disperazione, al male assoluto” ha detto Andrè Malraux “è la fratellanza che ognuno di noi deve tessere instancabilmente”. Sì, perchè la fratellanza/speranza si
apprende nel compiere azioni con i poveri, loro
detengono questo segreto.
Contro il disordine stabilito, lo sfruttamento delle
persone, la fame, la violenza, saranno cristiani
oppure no, saranno loro a portare la Società a
pretendere, con la non violenza, il cambiamento e l’avanzata verso un mondo più umano.
Allora capiamo ancora meglio, che una Società
per trovare il proprio equilibrio perchè possa
essere armonioso nella crescita, deve attuare
tutti gli sforzi possibili affinchè i POVERI SIANO ASSOCIATI ALLA PROPRIA GESTIONE E
NON EMARGINATI.
Ma attenzione! Non si tratta assolutamente di
opere buone o di un impegno filantropico; questo deve essere il NOSTRO PROGETTO DI
CIVILTA’ a prescindere dalla fede religiosa di ciascuna persona.
Dall’articolo “Come costruire una Speranza nel
mondo globale” di Michel Camdessus, già
presidente del Fondo Monetario Internazionale,
dal libro New Global - Zelig editore - Anno 2003
7
PROGETTI
SITUAZIONE PROGETTI
AL
DICEMBRE 2003
__________________________
a cura della Segreteria Operativa
orfani colpiti dall’AIDS e degli adulti sieropositivi
assistiti dall’Orfanotrofio S. Antonio.
Nyanza si trova nel Sud del Rwanda.
L’ Orphelinat Antonien di Nyanza è un Centro d’accoglienza per gli orfani e gli handicappati gestito dal 1988
dai Padri Rogazionisti in Rwanda. Dopo gli avvenimenti del 1994 l’Orfanatrofio indirizza la sua attenzione non solo agli orfani, ma anche ad altre categorie di
persone in difficoltà, tra le quali in particolare i malati
di AIDS Attualmente l’Orfanotrofrio assiste, nel quadro del progetto “Mwigira ubwoba” (Non abbiate paura), 60 adulti, capifamiglia, dei quali 35 colpiti dalla
malattia, e 90 orfani, di cui 25 sieropositivi.
Dal 1996 esiste un Bureau Social che ha come obiettivo lo sviluppo di azioni di sostegno morale, sanitario
ed economico verso i bambini orfani di AIDS e i
capifamiglia infetti. Questo sostegno si concretizza sia
in aiuti sanitari viveri e abiti, che nel pagamento delle
tasse scolastiche.
I sieropositivi sono emarginati dal contesto sociale ed
economico e si trovano spesso senza lavoro e senza
alcuna possibilità di prendersi cura di se stessi.
Allo scopo di offrire agli orfani ospiti dell’Orfanatrofio
S.Antonio, e in particolare ai 90 orfani colpiti dall’AIDS
oltre che alla popolazione del quartiere, un servizio sanitario specializzato in materia di prevenzione e cura
dell’AIDS e un servizio di assistenza e sostegno morale ed economico alle persone malate e sieropositive,
il progetto si propone una serie di azioni finalizzate al
reinserimento sociale e alla crescita umana e economica delle persone colpite dall’AIDS: allestire un ambulatorio medico che possa offrire un servizio specializzato nel seguire da vicino l’evoluzione della malattia
nei soggetti affetti da AIDS; potenziare il servizio di
assistenza sociale in favore delle persone colpite
dall’AIDS in quanto spesso emarginate dal contesto
sociale, attraverso un’azione di sostegno morale, sanitario ed economico come partecipazione alle spese
scolastiche; formare e riqualificare gli animatori e in-
AFRICA
RWANDA
GATENGA - Bonifica Marais (PROGETTO NUOVO)
Si attende una donazione globale dalla Unione Europea, cioè una linea di finanziamenti che vanno da
15.000 a 150.000 euro.
E’ un progetto in fase di avvio che prevede la bonifica
di 24 ettari di terreno da destinare all’agricoltura per
sostenere i corsi professionali di agricoltura e sostenere economicamente il centro per Giovani.
Il 2 dicembre è partito Paolo Maracani per iniziare in
accordo con Guido Acquaroli e P. Danko alcuni lavori
relativi alla bonifica del “marais” (la valle vicina al Centro per giovani), è rientrato il 27 gennaio 2004.
Attività con i bambini a Gatenga
RICONOSCIMENTO GOVERNO RWANDESE 2004
E’ stata presentata la documentazione per la richiesta
di riconoscimento per l’anno 2004, che ci consente la
possibilità di realizzare progetti e di inviare personale.
Siamo in attesa di risposte.
AMIZERO
Progetto di microcredito, nato nel ’97 con l’obiettivo
iniziale di favorire il reinserimento degli sfollati. Dal
’98 è stato costruito un centro polifunzionale con
l’obiettivo di fornire a circa 60 associazioni locali, di
12 -15 persone ciascuna una serie di servizi a carattere agricolo: stoccaggio merci, vendita di sementi e
prodotti fitosanitari. Ogni associazione può accedere
al massimo a 3 crediti. Percentualmente il livello di
rimborso è sopra il 90%; nonostante questo lo sviluppo dell’area è ancora molto lento.
Il 31 dicembre 2003 il progetto si è ufficialmente concluso; Adp ha comunque preso l’impegno di “accompagnare” la controparte in questa delicata fase di passaggio di gestione del progetto, con missioni periodiche di verifica e con il sostegno al pagamento degli
stipendi del CDPNYA per l’anno 2004.
segnanti del Centro attraverso delle sessioni formative
sull’assistenza soprattutto psicologica ai malati di
AIDS; offrire un’opportunità lavorativa a queste persone coinvolgendole nella gestione dell’allevamento bovino e caprino, allestito presso l’Orfanotrofio e finalizzato alla produzione di latte caprino e di mucca da utilizzare in parte per l’alimentazione degli orfani malati di
AIDS e per la produzione di formaggi da vendere sul
mercato locale. I proventi derivanti dalla vendita del formaggio e dei becci saranno utilizzati dal Bureau Social
come fondo a sostegno del servizio di assistenza sociale.
Il progetto, cofinanziato dalla Regione Veneto, è in fase
conclusiva.
NYANZA - Progetto di assistenza medica degli
8
PROGETTI
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL
CONGO
zio con VIS e gli altri organismi salesiani europei e
cofinanziato dall’Unione Europea e anche dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. Progetto destinato ai ragazzi di strada, ha enormi potenzialità.
Si stanno approntando le strutture necessarie per
l’avvio delle attività di formazione professionale e di
accoglienza dei ragazzi.
Si stanno altresì selezionando i volontari che dovranno occuparsi del progetto, con particolare attenzione
al settore educativo e alla formazione professionale
per l’avvio di micro-imprese. Il contesto però è molto
difficile in quanto il Burundi è in una situazione quasi
di guerra civile.
LUBUMBASHI - Accoglienza, recupero e
reinserimento sociale dei ragazzi di strada
Dal giugno scorso siamo entrati nel 3° ed ultimo anno
di progetto, che, ricordiamo, è realizzato in consorzio
con il VIS ed è cofinanziato dalla Commissione Europea.
Le attività stanno procedendo bene. Seguito da Maria
Vittoria ed Elisabetta e destinato ai bambini di strada,
sta dando ottimi risultati grazie all’eccellente rapporto
che si è creato tra volontari e controparte. Roberta
Passerini ha introdotto il metodo di alfabetizzazione di
Freyre già sperimentato da lei stessa con successo in
Angola e anche in questo ci sono stati eccellenti esiti.
Si sono tenute con successo altre sessioni di formazione per gli insegnanti e gli operatori locali.
E’ rientrata a fine ottobre Giulia Capitani, che ha trascorso un periodo di circa 2 mesi a Lubombashi per
uno stage. L’obiettivo era di rendere trasmissibile l’esperienza dell’Opera Maman Marguerite anche a categorie di persone che non conoscono il fenomeno dei ragazzi di strada e le azioni preventive o di recupero. Si
sta elaborando il materiale preparato per renderlo disponibile per le attività di ADP in Italia.
GOMA - Sostegno del Centre des Jeunes Don
Bosco
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha finanziato
l’intervento richiesto a seguito dell’eruzione del Vulcano Nyiragongo (fondi dell’8 per mille dell’IRPEF a gestione diretta statale).
Anche se con ritardo, rispetto al momento dell’emergenza, questo ha consentito di sostenere le attività
scolastiche dei ragazzi di Goma attraverso l’acquisto
di arredi scolastici e di materiale (quaderni, libri, biro,
ecc.) oltre a contribuire alle spese sanitarie, al sostegno alimentare e all’acquisto di coperte.
TANZANIA
DAR ES SALAAM - OYSTER BAY Corsi
professionali
La Conferenza Episcopale italiana ha cofinanziato il
progetto.
Il “Don Bosco Vocational Training Center (VTC)” (Centro professionale Don Bosco) ha iniziato la propria attività nel 1986.
La formazione professionale è cominciata con la
falegnameria con corsi di 1 anno basati sul tirocinio
pratico, successivamente estesi a 2 anni, in modo da
consentire agli studenti di accedere agli esami per
conseguire il diploma riconosciuto dall’autorità scolastica tanzana competente in materia di formazione
professionale (VETA: Vocational Education and Training Authority).
Attualmente, il “Don Bosco VTC di Oyster Bay” organizza: Corso biennale di falegnameria per 60 studenti;
Corso biennale di saldatura per 30 studenti; Corso biennale di impiantistica elettrica per 30 studenti; Corso
biennale di meccanica e macchine utensili per 20 studenti; Corsi di formazione culturale generale per tutti
gli studenti in: Inglese, Kiswahili, Matematica di base,
Disegno Tecnico, Contabilità e Amministrazione; Unità di produzione di articoli di falegnameria; Unità di
produzione di manufatti di carpenteria metallica (infissi, cancelli, inferriate, ecc.); Laboratorio di assistenza
e manutenzione di attrezzi e macchinari di base.
Il VTC si distingue per l’elevato livello della sua proposta educativa e formativa: questo è particolarmente
importante in una città come Dar Es Salam, caratterizzata da un’economia senz’altro sviluppata rispetto
al resto del Paese e da un mercato in continua evoluzione, sia nel settore artigianale-industriale, sia in quello terziario (commercio, servizi).
Al duplice fine, da un lato di fornire formazione professionale sempre più al passo con i tempi e rispondente
alle esigenze del mercato e dall’altro di offrire opportunità educative e professionali anche alle ragazze ed
alle giovani donne, il Don Bosco Vocational Training
Center ha deciso di avviare corsi di informatica e
segretariato d’azienda, indirizzati a persone che
mirano a trovare occupazione nel settore dei servizi,
del commercio, del turismo, degli enti statali o
parastatali, delle organizzazioni non governative, ecc.,
BURUNDI
BUJUMBURA - REALIZZAZIONE DELLA CITE’ DES
JEUNES
A partire dal 1/1/2003 si è avviato il progetto di realizzazione della “Cité des Jeunes” di Buterere in consor-
Bimbi burundesi
9
PROGETTI
monitoraggio (15/24 gennaio 2004).
con particolare attenzione alle ragazze.
Dopo l’acquisto delle attrezzature necessarie, i corsi
sono stati avviati nello scorso mese di luglio 2003.
URUGUAY
SARANDI DEL YI’ – Progetto di promozione integrale e di sviluppo rurale
Il progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea,
è stato avviato dal maggio 2003.
In questo periodo sono state approntate gran parte delle
strutture necessarie allo svolgimento dei corsi.
Nel novembre scorso hanno ricevuto la visita della
DELEGAZIONE dell’UNIONE EUROPEA che ha verificato l’avvio e lo svolgimento delle attività: l’edificio destinato all’estrazione del miele e ai corsi di “conserve”
è quasi terminato, quando terminerà, inizierà la costruzione delle aule; la costruzione del nuovo dormitorio è iniziata, le opere dovrebbero terminare a marzo
(inizio del nuovo anno scolastico) per poter poi restaurare il vecchio dormitorio; dopo l’uscita degli alunni a
dicembre 2003, inizieranno le opere del refettorio, affinché siano completate in marzo. Le costruzioni dovrebbero essere concluse in giugno 2004.
La Delegazione UE ha verificato anche il calendario
dei corsi che sono previsti:
- Corso di tosatura: iniziato a settembre 2003 per preparare il periodo della tosatura reale che inizia in ottobre;
- Corsi di apicoltura inizieranno con la parte teorica a
maggio 2004: stanno costruendo le cassette per le
arnie con gli alunni dell’internato;
- Corsi di conserva: 3 corsi inizieranno alla fine del
2004;
- Corsi per lavoratori rurali, corsi di formazione umana,
corsi di orto biologico sono previsti, ma ancora senza
una data precisa.
AMERICA LATINA
ARGENTINA
SAN MIGUEL DE TUCUMAN - Centro socio
educativo polifunzionale per i ragazzi del quartiere Los Chañaritos
Il progetto nella sua globalità è cofinanziato dalla
Commissione Europea e dal Ministero Affari Esteri (a
quest’ultimo ente è stato presentato in consorzio
con il VIS).
Obiettivo del Centro è offrire alle ragazze/i poveri o in
situazione di disagio sociale del quartiere Los
Chañaritos, opportunità di aggregazione e di crescita
in un contesto con forte valenza educativa, nel quale
essi possano trovare occasioni ed ambienti di incontro, di socializzazione, e di formazione per offrire loro,
in ultimo, la possibilità di (re)inserirsi nella società e
nel mondo del lavoro.
Le attività aggregative e formative realizzate dal Centro
coinvolgeranno in particolare ragazzi/e di età compre-
PROGETTI IN ISTRUTTORIA – IN
ATTESA DI APPROVAZIONE
DONAZIONE GLOBALE 2003 – Unione Europea
Siamo ancora in attesa di informazioni riguardo l’esito
della Donazione Globale. Ricordiamo che i progetti presentati sono i seguenti:
1. Sostegno alle attività agricole del “Centre des Jeunes”
di Gatenga – Kigali – Rwanda, attraverso la deviazione di un canale d’irrigazione.
2. Creazione di un centro di formazione e di animazione
Gli edifici in costruzione per ilCentro ObispoColombres
sa tra i 6 e i 18 anni che non hanno terminato la scuola; adolescenti in condizione di disagio sociale; ragazzi/e. Le principali attività previste prevedono la costruzione delle strutture nelle quali realizzare i laboratori
per la formazione professionale, l’avvio di corsi annuali
di qualificazione professionale supportati da corsi di
alfabetizzazione e l’organizzazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti.
Le attività sono iniziate nel corso del 2003. Alcuni problemi e ritardi sono sorti a seguito della modifica della
normativa scolastica in Argentina, che ha cambiato
nella sostanza la formazione professionale.
Sono in servizio 4 volontari italiani: Francesca, Iacopo,
Federica, Andrea che dovranno curare la parte sociale
del progetto e l’avvio delle attività lavorative dei ragazzi. In gennaio è stata effettuata una missione di
per i giovani e i gruppi vulnerabili – Gisenyi – Rwanda.
3. Animazione dei giovani e formazione professionale
– Rango – Butare – Rwanda
4. Progetto per le ragazze e le adolescenti-madri della strada – Shyrongi – Rutonde - Kigali - Rwanda
5. Sviluppo della “Ferme Chem Chem” attraverso
l’elettrificazione e la costruzione di due aule –
Lubumbashi – Rep. Dem. Congo.
REPUBBLICA DOMINICANA Santo Domingo – Ministero Affari Esteri
E’ stato presentato dal V.I.S. al M.A.E. (sempre in
10
PROGETTI
consorzio) un nuovo progetto di formazione professionale e avviamento al lavoro per ragazzi/e lavoratori e le
madri sole ”capifamiglia” nella città di S. Domingo.
PROGETTI di Educazione Allo
Sviluppo IN ISTRUTTORIA
PROGETTI IN PRESENTAZIONE
Abbiamo aderito a due progetti da realizzare sul territorio italiano in collaborazione con altri o.n.g. .
C.V.M. (Comunità Volontari per il Mondo) in collaborazione con le ONG associate: A.C.C.R.I., Amici dei Popoli, A.S.P.Em., Ce.L.I.M., CELIM Bergamo, C.I.S.V.,
C.L.M.C., L..V.I.A.., MO.C.I., O.S.V.I.C., PRO.DO.C.S., S.V.I.
Per una formazione alla cittadinanza globale
Presentato al M.A.E. il 22/7/2002, il progetto prevede
alcune iniziative comuni a tutte le ONG coinvolte e altre iniziative da svolgersi nelle città in cui operano le
suddette. La finalità ultima del progetto è quella di favorire forme di pensiero critico e divergente per promuovere una coscienza politica di cittadinanza attiva
segnata da azioni precise e puntuali, volte alla costruzione di un nuovo ordine internazionale più equo e più
giusto per tutti, di un saper vivere con gli altri nell’interesse della collettività in un’ottica che privilegia la formazione della persona.
Le città coinvolte nel progetto sono: Ancona, Bologna,
Trieste, Cantù, Bergamo, Milano, Torino, Genova, Cuneo, Reggio Calabria, Oristano, Roma, Brescia; in esse
verranno attivati o potenziati Centri di Risorsa che
costituiranno una Rete Nazionale di Centri per l’Educazione allo Sviluppo con funzione di stimolo, confronto, sensibilizzazione, raccolta dati; in tutti Centri saranno reperibili i materiali didattici e di sensibilizzazione
prodotti dalle ONG.
ERITREA – COSTRUZIONE DI 2 POZZI
E’ stato presentato alla Regione Emilia Romagna, in
accordo con il VIS, un progetto per la realizzazione di
2 pozzi per acqua nella regione di Dekamhare per favorire l’accesso durevole all’acqua potabile per gli abitanti dei villaggi di Mai Edaga e Mai Ayni.
L’accesso all’acqua potabile è uno dei principali fattori
di miglioramento delle condizioni di vita della
popolazione locale. La maggior parte delle famiglie,
che vive nella regione è affetta da problemi fisici causati
dall’acqua malsana (problemi intestinali e
dermatologici).
Il miglioramento nella qualità e nella quantità di acqua
accessibile alle comunità rurali, accompagnato da
momenti di educazione alla salute, migliorerà le
condizioni sanitarie delle comunità, fornendo protezione
contro una vasta serie di malattie.
Le azioni coinvolgeranno anche agli animali, poiché il
bestiame rappresenta la base economica delle famiglie.
Riducendo il numero delle perdite dei capi di bestiame
dovute alla mancanza di acqua, il reddito delle famiglie
migliorerà.
Inoltre un migliore accesso all’acqua porterà anche ad
un risparmio di tempo da parte delle donne, che potrà
essere reimpiegato per attività produttive, contribuendo
a migliorare gli standard di vita.
In caso di approvazione, la realizzazione dovrebbe
avvenire nel corso del 2004.
CELIM (Centro Laici Italiani per le Missioni Milano) in
collaborazione con le ONG associate: A.S.P.E.M., Amici dei Popoli, C.I.S.V., C.P.S., C.L.M.C., C.V.C.S.,
C.V.M.-AN, ESSEGIELLE, L.V.I.A., PRO.DO.C.S.
Progetto cittadini del mondo: ambienti e stili di
vita sostenibili.
A fine anno è stato presentato il progetto globale al
M.A.E. – Il progetto prevede iniziative educative sull’ambiente naturale e sociale con attività rivolte ai bambini, ai ragazzi e agli insegnanti della scuola di base e
secondaria superiore, oltre a percorsi specifici per adulti.
- Percorsi educativi teorici e pratici in classe: per scoprire la varietà e ricchezza dell’ambiente sociale in cui
si vive; per scoprire l’ambiente naturale vicino e lontano; per incontrare altri stili di vita, attraverso lo scambio con le persone provenienti da altri Paesi, il
gemellaggio nord/sud e il viaggio.
- Soggiorni formativi per scolaresche, soggiorni formativi per famiglie e gruppi a contatto con il mondo naturale e con relatà che promuovono stili di vita sostenibili.
- Incontri di sensibilizzazione rivolti a persone interessate ad affrontare viaggi di turismo responsabile attraverso il Corso di preparazione per un’esperienza estiva
di un mese nelle realtà del sud del mondo dove già
Amici dei Popoli sostiene dei progetti di sviluppo.
- Organizzazione dell’esperienza estiva.
LUBUMBASHI - PROGETTO DI ALFABETIZZAZIONE
METODO DON BOSCO
Visto il grande interesse che hanno riscosso i corsi di
Alfabetizzazione per alfabetizzatori tenuti a Lubumbashi
da Roberta Passerini con il “Metodo Don Bosco”, è in
fase di elaborazione un progetto per la presentazione
di questa attività ad alcuni enti finanziatori particolarmente attenti a questa tematica.
Corsi di alfabetizzazione
11
DAL GRUPPO
ATTIVITÀ
DELLA SEDE DI
BOLOGNA
___________________________
a cura di Roberta Passerini
Attività specifiche della sede ANNO 2003 e relativi coordinatori:
- Corso di formazione per le esperienze estive:
Laura Mannozzi
- Educazione allo Sviluppo e interventi nelle scuole:
Manuela Moscatelli e Sara De Riu
- Gruppo di appoggio Africa:
Paolo Piana
- Gruppo di appoggio America Latina:
Veronica Villa
- Attività di raccolta fondi e sensibilizzazione:
Alberta Simoncini e Nuccio Sudano
- Amministratore: Vincenzo Maselli
Coordinatore di Sede: Roberta Passerini
Volontariato civile
Dal mese di novembre Veronica Villa ha cominciato a prestare il proprio servizio di
volontariato civile, per la durata di dodici mesi
a disposizione dell’ong di Bologna, soprattutto
per le attività legate all’Educazione allo Sviluppo.
Presso la sede di Bologna, l’elevato numero dei
partecipanti, la sostanziale continuità delle presenze e l’impegno da loro profuso durante le
serate sono state, oltre che fonte di gratificazione per i conduttori, anche testimonianza di un
solido lavoro di organizzazione. Benché numeroso ed eterogeneo per età, formazione culturale e provenienza geografica, il gruppo si è ben
amalgamato sia tra i suoi componenti che con i
coordinatori, dando luogo durante le attività
proposte a dinamiche ricche e interessanti.
Il corso di formazione 2002/2003 tenuto nelle
sedi di Bologna, Padova e Treviglio ha permesso
a 37 persone di vivere un’esperienza in un paese del sud del mondo. Dalla sede di Bologna,
abbiamo fatto partire 17 persone distribuite
sulle varie destinazioni. In complesso sono stati
formati in sei gruppi: uno in Argentina
(Tucumán), uno in Albania (Shenjin) e quattro
per il Rwanda con destinazioni Gatenga,
Nyanza, Gatare e Gisenyi,
Attività svolte a Bologna
Presso la sede di Bologna si svolgono inoltre le
seguenti iniziative, che vengono però portate
avanti a nome di tutta l’o.n.g. Amici dei Popoli :
-Partecipazione al Coordinamento delle Ong
Dell’Emilia Romagna.
- Partecipazione alla cooperazione decentrata
presso la scuola di Pace del Quartiere Savena.
- Gestione del sito web da parte di Carlo
Pentimalli .
PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’
Corso di formazione per le esperienze estive
Il corso della sede di Bologna, presentato nel dicembre del 2002 e avviato nel gennaio del
2003, è stato suddiviso in dieci serate, ognuna
con un contenuto particolare. Nello specifico
abbiamo affrontato: i principi di Amici dei Popoli, le dinamiche delle attività di cooperazione
internazionale, le caratteristiche (storiche, culturali, sociali…) dei paesi che ci ospitano durante l’esperienza estiva, gli squilibri tra nord e
sud del mondo. Inoltre, il corso, è stato integrato con alcune serate di carattere generale, si informazione e sensibilizzazione.
Altra parte integrante del corso di formazione
sono stati i tre week-end organizzati insieme alle
sedi di Padova e Treviglio, completati da una
giornata dedicata ai partenti, a giugno.
Il nuovo corso è stato presentato nel dicembre
del 2003 e avrà inizio nel gennaio 2004: sono
previsti undici incontri che oltre ai temi affrontati lo scorso anno, avranno una serata dedicata unicamente al volontariato a alla cooperazione internazionale e, verso il termine del corso, una serata specifica sui bambini di strada.
A questi incontri si aggiungeranno tre week-end
comuni con le altre sedi e una giornata di attività
sulle dinamiche di gruppo gestita da ogni sede
separatamente al fine di approfondire la
conoscenza dei potenziali partenti prima di
formare i gruppi per destinazione.
La novità rilevante del corso 2003/2004 è il
12
DAL GRUPPO
fatto che è stato presentato come corso di primo orientamento nell’iter di formazione complessivo della F.o.c.s.i.v.
In un Istituto tecnico, dove abbiamo lavorato
con sette classi per un elevato numero di ore, i
ragazzi hanno prodotto alla fine del percorso
un supporto multimediale sui contenuti del progetto (verteva sui molteplici aspetti dell’economia globalizzata) che è stato presentato sia alla
cittadinanza (parte dei fondi erano comunali)
sia al resto della scuola durante una conferenza conclusiva tenuta da Gianni Vaggi.
Credo che questo sia un ottimo risultato dato
anche dalla buona collaborazione tra scuola,
associazioni e istituzioni pubbliche.
Educazione allo Sviluppo
Amici dei Popoli progetta e realizza interventi
di educazione interculturale e alla pace nelle
scuole di ogni ordine e grado e presso altri gruppi
giovanili, avendo come obiettivo il contribuire
a educare persone ad avere un approccio
problematizzante e critico della realtà,
consapevoli di essere cittadini di un unico
mondo e, in quanto tali, corresponsabili delle
dinamiche che lo caratterizzano; credendo nella
necessaria esistenza di in una cittadinanza attiva
e responsabile si cerca sempre di proporre
possibili scelte concrete e stili di vita alternativi.
I temi trattati variano in base all’interesse dei
ragazzi e alle richieste delle insegnanti spaziando
dai Diritti Umani agli squilibri economici tra
Nord e Sud del Mondo, al tema delle differenze
e dei pregiudizi sociali e culturali, allo Sviluppo
Umano, ecc.
- Le metodologie utilizzate sono attivo-partecipate: in particolare vengono utilizzate tecniche
afferenti all’ambito del gioco, della narrazione
e della decostruzione.
- Come sede abbiamo progettato fino ad ora più
di dieci percorsi della durata di circa 6 ore l’uno.
- Ogni anno raggiungiamo più di 20 classi di
diverse scuole di Bologna e della provincia. Con
la maggior parte di queste scuole è nato un proficuo rapporto di collaborazione che nell’anno
passato ha portato a buoni risultati.
Gruppo di appoggio
L’idea dei gruppi di appoggio Africa dei Grandi
Laghi e America Latina è nato in seguito ad un
corso di formazione interna ad Amici dei Popoli
che si è tenuto tra il gennaio e il marzo 2003.
Sono ormai in via di attivazione effettiva, anche se alcune attività e incontri sono già stati
tenuti a livello informale nelle varie sedi.
Gli obiettivi dei gruppi di appoggio sono essenzialmente:
- Fare informazione sull’area dei Grandi Laghi
o America Latina. Questo significa raccogliere
dati storici, geografici, sociali, economici in
modo da poter avere persone interne all’associazione capaci di poter intervenire sempre più
con cognizione di causa sull’argomento
ogniqualvolta ciò sia richiesto (serate di
sensibilizzazione, incontri del corso di educazione alla mondialità. Significa inoltre creare
una documentazione multimediale aggiornata
(libri, relazioni, video, foto, relazioni, cdrom,
musica, sito dell’associazione).
- Avere conoscenza sempre più approfondita
dei progetti in corso da parte di ADP nell’area.
Questo ha obiettivi di divulgazione/
sensibilizzazione, ma nel medio lungo periodo
potrà portare alcuni del gruppo a partecipare
a missioni per lo studio/verifica di progetti o a
partire come volontaria lungo termine in progetti dell’associazione;
- Fare raccolta fondi sull’area, sapendo bene ciò
per cui li si raccoglie;
- Fare da elemento di contatto con i volontari a
lungo termine in servizio in paesi di quell’area
per attività che non siano di competenza della
13
DAL GRUPPO
Sito WEB Amici dei Popoli
Carlo Pentimalli, della sede di Bologna, coordina un gruppo di lavoro per la manutenzione
del sito web, coinvolgendo un referente per ognuno degli altri gruppi (formazione, eas, gruppi di
appoggio). L’obiettivo è un’attività dinamica,
che cerca di aggiornare continuamente le informazioni da far circolare e di mettere in rete
tutti materiali prodotti dagli Amici dei Popoli.
segreteria dell’associazione (sono quindi esclusi
tutti compiti di carattere burocratico- amministrativo) o che riguardino direttamente i rapporti dei volontari con il consiglio direttivo.
Attività di raccolta fondi e sensibilizzazione
Alcune persone della sede si sono prese l’incarico di organizzare alcune attività per la raccolta fondi e per fare campagne di
sensibilizzazione a favore di Amici dei Popoli.
Si partecipa a varie iniziative, presso parrocchie, quartieri , mostre, campagne, diffondendo il materiale divulgativo dell’ong e vendendo
artigianato proveniente dai paesi visitati durante
le esperienze estive o nelle missioni operative, o
prodotti alimentari del
commercio equo e solidale.
Lo stesso gruppo ha
organizzato anche
cene di beneficenza,
per sostenere la sede di
Bologna.
ATTIVITÀ
Sede Amici dei Popoli - Bologna
Verso la fine di settembre, è stato attrezzato un
locale della parrocchia, presso la Segreteria operativa. Questa stanza è stata adibita a sede gli
Amici dei Popoli di Bologna.
A poco a poco si
stanno sistemando le
attrezzature necessarie per poter utilizzare
l’ambiente
come punto di riferimento per le molte
iniziative della sede.
DELLA SEDE DI
TREVIGLIO
___________________________
a cura di Irene Villa
Attività specifiche della sede ANNO 2003 e relativi coordinatori:
- Corso di formazione per le esperienze estive:
Roberto Cavalli
- Educazione allo Sviluppo e interventi nelle scuole:
Dario Ravazzi
- Gruppo di appoggio Africa:
Roberto Cavalli
- Gruppo di appoggio America Latina:
Michele Morgese
- Attività di redazione e rapporto con la stampa locale: Irene Villa
- Organizzazione Mostra:
Donata Sonzogni
- Attività Segreteria e Archivio:
Adele Casiraghi
- Attività di raccolta fondi e sensibilizzazione:
Adele De Ponti
- Amministratore: Marco Brambilla
Coordinatore di Sede: Domenico Resmini
P
er la sede di Treviglio il 2003 è stato un
anno ricco di soddisfazioni e di impegni.
La mostra da allestire, gli incontri nelle
scuole da preparare, le riunioni con le altre realtà associative operanti nella zona, hanno reso
ancor più frenetici e vivaci gli incontri del mercoledì sera. Numerosi sono gli Amici che si sono
uniti al gruppo portando nuovo entusiasmo e
non sono mancate le occasioni per tagliare una
torta e per raccontare o ascoltare storie di esperienze in terre lontane compiute trenta anni fa
o solo da qualche mese.
Un’occasione importante di festeggiamento è
stata la partenza per Tucumán, in Argentina,
di Francesca Ferrandi, che per i prossimi anni
seguirà il progetto di riqualificazione della scuo14
DAL GRUPPO
Ferrari che ci ha messo a disposizione i locali
per allestire la mostra e a tutti i cittadini che
l’hanno visitata contribuendo al sostentamento dei nostri progetti.
Formazione Partenti Esperienza Estiva 2003
Il corso iniziato il 22 gennaio, ha accompagnato i partecipanti lungo un impegnativo percorso formativo, fornendo gli strumenti e suggerendo spunti per la creazione di una coscienza
critica nei confronti di tematiche relative ai valori della giustizia e della solidarietà nel rispetto
delle diversità.
Il calendario degli incontri è stato intenso; fondamentale l’intervento di alcuni esperti che ringraziamo calorosamente per i loro interventi
qualificati e costruttivi:
- Roberto Calmi della Caritas Ambrosiana,
esperto in diritti civili e impegnato con i rifugiati politici, ci ha parlato di etica, giustizia e
stili alternativi.
- Padre Vittorio Bonfanti, missionario dei Padri
Bianchi, e Don Oreste Aspesi, missionario
Salesiano, hanno messo in luce le aspettative dei
missionari e delle comunità che ci ospitano durante l’esperienza estiva: l’amicizia, la condivisione e l’ascolto è ciò che le comunità si aspettano.
- La visione del video “Siamo tutti clandestini”
e l’intervento di Giancarlo Domenghini e Hamat
Diane, dello Sportello Immigrazione del Comune dei Treviglio, ci hanno portato alla scoperta
dei molti disagi che gli immigrati con permesso
di soggiorno hanno quotidianamente nel rapportarsi con gli uffici pubblici. Il video che è un
lavoro realizzato con gli immigrati e non sugli
immigrati, è il tentativo di vedere le cose dal loro
punto di vista.
Francesca, Federica ed alcuni ragazzi del Centro
Obispo Colombres
la professionale di Arti e Mestieri Obispo
Colombres, gestita dalla congregazione dei Padri Rogazionisti, che si preoccupa di istruire e
insegnare un mestiere ai ragazzi, provenienti da
famiglie povere, che abitano nei quartieri più
degradati della città.
Mostra di Artigianato
La Mostra si è svolta dal 29 Novembre all’8 Dicembre. Accanto agli oggetti provenienti dai
Paesi in Via di Sviluppo il visitatore ha potuto
trovare interessanti spunti di riflessione su due
grandi temi di interesse mondiale: l’acqua,
l’ONU ha decretato il 2003 anno internazionale dell’acqua, e la disabilità in occasione dell’anno Europeo del Disabile.
Chi visitava la mostra riceveva un opuscolo con
gli aggiornamenti dei progetti che AdP sostiene in Rwanda, Repubblica Democratica del
Congo, Tanzania, Burundi, Argentina e
Uruguay e notizie dei volontari in missione all’estero (un grazie a quanti hanno risposto al
nostro appello e ci hanno fatto pervenire considerazioni sul significato dell’essere volontari).
La mostra è stata anche importante momento
di incontro con chi, non potendo più partecipare attivamente all’associazione, coglie l’occasione per rivedere amici che non vede da tempo
ed è così che si assiste a scene di abbracci, di
presentazioni di figli da poco nati o di nuove
famiglie, si ricordano i “vecchi tempi” con nostalgia e le nottate passate a studiare il progetto
per l’acquedotto di Musha in Rwanda (primo
progetto realizzato dall’associazione nel 1977,
quando ancora ci si chiamava Amici del Rwanda).
Un doveroso e sentito grazie alla Comunità
Salesiana guidata dal Direttore Don Antonio
Da Treviglio quest’anno sono partiti in cinque,
tutti diretti in Rwanda ma ospitati in differenti
realtà: Eleonora Parolari a Gatare; Daniele Baffi a Nyanza; Roberto Cavalli, Alberto Marchetti
e Raffaella Ati a Gatenga.
Percorsi di Educazione allo Sviluppo nelle
Scuole
L’attività si è svolta negli Istituti di Scuola Media
Inferiore di Mozzanica, Fornovo S. Giovanni e
Misano Gera d’Adda in provincia di Bergamo e
15
DAL GRUPPO
Rivolta d’Adda in provincia di Cremona.
Il programma è stato preparato in accordo con
il corpo docente con cui abbiamo concordato:
le metodologie (basate sulla tecnica dei Giochi
di Simulazione e di Ruolo) e gli argomenti
(Interdipendenza Nord/Sud - Commercio mondiale - Rapporti tra le culture - Sfruttamento
esistente dietro l’approvvigionamento delle risorse - Quali aiuti per lo sviluppo - Rapporto
armi/sottosviluppo – Politiche economiche internazionali). Gli interventi sono stati 16 per
un numero complessivo di 44 ore con la presenza di circa 350 allievi.
Con l’Istituto Tecnico Industriale di Palazzolo
sull’Oglio (Bs) abbiamo effettuato 3 interventi
per un totale di 9 ore con un’unica classe di 18
studenti affrontando i seguenti argomenti: cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile, meccanismi finanziari internazionali.
interculturali, incontri e scambi fra emigrati che
vivono sul territorio e la cittadinanza trevigliese.
L’incontro del 9 dicembre “...Ma prima di tutto
l’uomo” ci ha visti impegnati in una tavola rotonda con CTM Altro Mercato, PIME Giovani e
Missione, Emergency, Diversamente; associazioni operanti sul territorio che si occupano di educazione allo sviluppo e cooperazione internazionale. Si sono trattati due aspetti:
- Quale “Uomo” incontro attraverso l’impegno
particolare della realtà associativa o ecclesiale
che rappresento e a quale dimensione dell’Uomo (cultura, fede, salute, diritti…) mi sta a cuore
dare dignità e valore attraverso questo impegno?
- Che cosa mette in discussione della mia vita e
quali cambiamenti opera nel mio relazionarmi
con gli altri questo particolare tipo di impegno?
Nell’ambito della manifestazione “Adotta un
Popolo: Ospita una persona incontra un popolo” promossa dalla Provincia di Lodi, dai Comuni Lodigiani, Amnesty International,
Emergency, Rete Lilliput, Unicef, siamo stati invitati come relatori alla conferenza “ Il processo di
pacificazione nelle guerre
fratricide: due casi a confronto: Rwanda e Balcani” nel quale sono intervenuti Luc
Bucyana, abate ruandese della diocesi di Kibungo, Mauro
Cereghini direttore dell’Osservatorio Permanente sui Balcani.
Su settimanali e riviste locali abbiamo pubblicato una serie di articoli riguardanti le attività
della nostra sede, i progetti promossi da AdP, e
prese di posizione su argomenti di attualità.
Attività sul Territorio
Anche quest’anno abbiamo aderito a due progetti promossi dall’Amministrazione Comunale di
Treviglio:
“PROGETTO RETE” che coordina
le
iniziative
dell’associazio-nismo e viene
sostenuto e diretto dallo
“Sportello Immigrazione”.
“G.I.A’. ORA” (Giovani
Incontrano le Associazioni Ora) promosso
dall’assessorato ai Servizi Sociali con l’obiettivo
di far conoscere ai giovani, fra i 16 e i 25 anni,
le associazioni che lavorano sul territorio
comunale e creare occasioni di contatto fra
ragazzi e associazioni. E’ stato creato un
opuscolo, inviato dal Comune a tutti i ragazzi.
Collaborando con altre realtà cittadine abbiamo dato vita a manifestazioni e incontri che ci
hanno molto impegnato, le più significative:
Il 15 febbraio, giorno della manifestazione internazionale promossa dal Comitato “Fermiamo la
Guerra”, siamo stati fra le associazioni promotrici
di “Tutti in piazza”, a sostegno della pace.
Nell’ambito del Maggio Interculturale dal 26
maggio al 1 giugno abbiamo aderito alla manifestazione “Tutto il mondo è paese il nostro paese è il mondo” in cui erano promosse iniziative
Tutto questo lavoro seppur portato avanti da
un numero esiguo di persone e in condizioni
spesso precarie ci ha permesso di avere una
maggior visibilità sul territorio e di incominciare a raccogliere i primi frutti: alla presentazione del corso Formazione al volontariato: condividiamo un mese nel sud del mondo 2004 c’erano una trentina di persone, un numero forse
esiguo per le sedi di Padova e Bologna, ma che
supera di molto le poche presenze degli ultimi
dieci anni. Speriamo di potervi raccontare molto di più il prossimo anno, noi siamo fiduciosi.
16
DAL GRUPPO
CHE
SI FA A
PADOVA ?
___________________________
a cura di Paola Mariani
Attività specifiche della sede ANNO 2003 e relativi coordinatori:
- Corso di formazione per le esperienze estive:
Raffaella Massaro
- Educazione allo Sviluppo e interventi nelle scuole: Paola Tiso, Palmino Paolucci e Alessandra Callegaro
- Gruppo di appoggio Africa:
Luca Vitaliani
- Gruppo di appoggio America Latina:
Alessandra Callegaro
- Attività di raccolta fondi e sensibilizzazione:
Alberto Mabilia
- Stand informativi:
Gian Franco e Marica Riello
- Redazione Unsolomondo:
Paola Mariani
- Segreteria Padova:
Palmino Paolucci e Paola Mariani
- Amministratore: Stefano Casali
Coordinatore di Sede: Luca Vitaliani
C HI
U
HA
M ANGIATO
LA MIA
na bimba cresciutella si affaccia in
quella che non è una casetta nel bosco, ma uno stanzone al secondo piano di un edificio alto e lungo in Via T. Minio a
Padova, sulla porta la scritta: AMICI DEI POPOLI PADOVA. Non trova nessuno, ma la porta
è aperta e lei è stanca, quindi entra e si siede ad
un lungo tavolo su cui sono posati tre grandi
piatti di . . . . . pardon tre grandi classificatori
aperti, pieni di carte.
Si annoia e quindi “assaggia” un po’ del contenuto del primo classificatore: un colorato calendario
con segnati strani titoli “Gioco delle etichette” “Un
mondo di giochi” “Pango Pango” “Scegliamo la
pace” “Mondializzazione: problemi e soluzioni”
quasi ogni giorno nei mesi di febbraio, marzo e
aprile ci sono queste ed altre scritte vicino al nome
di scuole di tutti i gradi. Che sarà?
Il Progetto Scuole
I volantini presentano
ogni percorso, sono da
eseguire con i bambini
o i ragazzi e comprendono: giochi, laboratori di manipolazione, visione di immagini, studio di testi, racconto di
favole, incontri con
immigrati, con gli esponenti del commercio
equo e solidale, con le
associazioni impegnate
M INESTRA ?
per la pace. Allegate ci sono (un po’ in disordine . . . ) le spiegazioni che illustrano le attività
per ogni percorso, i materiali da usare, quelli da
fornire agli insegnanti, i giochi da proporre, le
eventuali alternative e alcuni suggerimenti.
Chi si cimenterà con questi percorsi? . . . . Ma
certo! . . . . .il fedele Palmino, l’attenta Alessandra, la precisa Rossana, l’appassionata Claudia, il filosofo Domenico, l’esperta Lucia ed altri
che riescono a ritagliare qualche mattina libera. Non mancano i nostri “pilastri”: Muyumba,
Zoodo, Luis, Asha, John, Pablo con i loro giochi,
favole, testimonianze, musiche, relazioni, lasciano molto ai nostri ragazzi!
Per fortuna ci sono questi aiuti! Lo scorso anno
scolastico si sono tenuti 90 incontri da gennaio
a maggio.
Un po’ faticosa la faccenda, come mettere d’accordo le esigenze dei volontari che dedicano preziose porzioni di tempo” liberato” con gli
orari degli insegnanti?
Come far capire ai docenti i contenuti e lo
spirito della proposta
che non si vuole sostituire alla loro didattica, anzi vuole dare
nuovi stimoli da
ridiscutere poi con gli
alunni? Ed ecco che
viene in aiuto l’ufficio
Interventi educativi nelle scuole - Scuola materna Via Bach PD Servizi educativi del
17
DAL GRUPPO
Comune di Padova che prima presenta le proposte agli insegnanti e poi riunisce quelli interessati per le spiegazioni del caso e per organizzare gli orari senza urtare la suscettibilità dei
colleghi che non credono nell’importanza di
queste iniziative. All’importanza di stimolare
riflessioni che possano portare a creare mentalità aperte pronte al confronto con la diversità
senza averne timore, ma anzi riconoscendola
come una ricchezza.
Ci sono anche alcuni “bocconcini” più piccoli,
ma già ben avviati:
- CACCIALFUTURO progetto di orientamento
scolastico per i ragazzi della scuola superiore,
la nostra parte è seguire in particolare gli studenti stranieri di 5 scuole, per fortuna Paola Tiso
ha esperienza e coinvolgendo altri volonterosi
riesce ad incontrare e interloquire con ragazzi e
ragazze un po’ ritrosi e spesso convinti che gli
italiani non li accettino e li escludano.
- IL FUMETTO
INTERCULTURALE
in collaborazione
con la rivista “Cittadini dappertutto”
abbiamo collaborato
con la fantasia di
Palmino e la competenza di Paola Tiso ai testi di
un fumetto che sarà pubblicato in un libretto.
Ci sono poi alcune proposte “pietanze pronte,
ma non ancora cucinate”, preparate con la collaborazione di altri, sono in attesa dei fondi della Regione Veneto:
- PROGETTO SENEGAL scambio fra i Licei padovani ed un Liceo della città di Kolda in Senegal
con scambi epistolari, lezioni sulla realtà dei due
paesi, scambi fra insegnanti e poi fra studenti,
la nostra parte è preparare gli studenti italiani
ad incontrare una realtà culturale molto diversa dalla loro.
- KALIMERA progetto di rete fra le Scuole Professionali e Istituti Tecnici Superiori e le Associazioni per formare gli insegnanti all’accoglienza degli studenti stranieri, per sostenere gli studenti già inseriti nella scuola, per sensibilizzare
gli studenti italiani all’incontro con i compagni
di altre culture, la nostra parte è formare gli
insegnanti e gli studenti italiani all’approccio
con gli studenti stranieri.
- QUA’ LA MANO progetto di formazione per
operatori interculturali in ambito scolastico, in
collaborazione con il commercio equo e associazioni che si occupano dell’accoglienza degli
immigrati, con particolare attenzione alle
problematiche dell’inserimento degli alunni stranieri e conseguente tirocinio nelle scuole per i
partecipanti al corso.
Non stupitevi! Tutti questi progetti, se finanziati,
saranno eseguiti in collaborazione con altre realtà, ogni componente segue una parte specifica,
noi siamo a volte i promotori a volte i partner.
Interessante, ma il tempo passa e c’è un altro
piatto . . . . pardon, classificatore da” assaggiare” . . . .
Qui trova un bel disegno con il mondo che perde i pezzi (solo quelli sotto all’equatore) ed un
girotondo di bambini che lo circondano
e si sorreggono gli
uni gli altri, anche
nelle posizioni più
scomode, c’è scritto:
Corso di Formazione
E giù un lungo elenco di incontri, ben 15 da gennaio a metà aprile,
ognuno con un titolo. Che sarà? Per fortuna ci
sono dei sottotitoli: “Condividiamo un mese nel
sud del mondo”, “Formazione al volontariato internazionale”. A quanto pare si parla un po’ di
tutto: degli squilibri fra paesi ricchi e poveri, del
senso del volontariato, della situazione di qualche particolare paese, di alcune proposte quali
la finanza etica ed il commercio equo e solidale,
del volontariato internazionale e del servizio civile, dell’immigrazione, delle caratteristiche
dell’o.n.g. Amici dei Popoli.
E qui ci sono anche alcuni personaggi che partecipano: Missionari (Padre Enzo Comboniano),
Rappresentanti di Choros (Finanza etica), del
Commercio Equo e Solidale, delle Associazioni
che accolgono gli immigrati, Asha dalla Somalia,
Pablo dall’Uruguay e chi più ne ha, più ne metta . .
Gli incontri, non spaventiamo i futuri partecipanti, comprendono: comunicazioni frontali,
semplici giochi di presentazione dei partecipanti,
18
DAL GRUPPO
dinamiche di gruppo, giochi di simulazione,
questionari etc etc.
Fra incontri e weekend formativi se ne vanno
più di 6 mesi e poi alcuni partiranno per l’esperienza estiva, l’anno scorso da Padova sono partite 14 persone, ma altre sono comunque rimaste in contatto con l’associazione.
finanziamenti, contabilità, comunicazioni via
posta e via e-mail, lavoro pratico per raccolta
fondi (sistemazione artigianato, imbottigliamento, etichettatura e sistemazione prodotti
“della solidarietà”, diffusione prodotti commercio equo e solidale e testi dell’editrice EMI), è un
po’ una fatica, ma per fortuna Stefano,
Germana, Elisabetta, Marica e Gianfranco danno una mano, e all’occorrenza anche tanti altri.
E poi . . . . . . . Unsolomondo
Il nostro giornale! Che raccoglie faticosamente
contributi da tutte le sedi di Amici dei Popoli, da
amici e simpatizzanti, dai nostri gruppi estivi,
dai nostri formatori, dalla segreteria, da esperti,
ma, ripeto, faticosamente.
Ebbene.... fateci arrivare valanghe di testi, immagini, comunicazioni, favole, barzellette, disegni, novità e quanto altro vorreste far vedere
a tutti gli amici! Si intende Amici dei Popoli. E
noi procederemo ad
impaginare, inserire, organizzare, integrare, allineare,
masterizzare, anche
noi nel tempo “liberato”, sarebbe un grande
aiuto.
Bene bene, e questo cos’è? Un piattone (leggi
mega contenitore) che straripa, cosa ci sarà di
così goloso?
Attività sul territorio
STAND informativi nelle Feste missionarie,
interculturali, Civitas, Festa dei Popoli etc. etc.
ANIMAZIONI per bambini in queste ed altre
occasioni, per le Parrocchie, per altre Associazioni: in marzo Festa della Pace di una scuola
elementare, in maggio Animazione vicariale
A.C.R, in giungo per le famiglie dell’o.n.g.
CUAMM, in dicembre a Thiene (VI) con
i bambini dell’Associazione A.S.A. che
sostiene alcune realtà in Ecuador.
SERATE
DI
SENSIBILIZZAZIONE
per il progetto di S.
Miguel de Tucumán in Argentina, per ora le
abbiamo svolte nei paesi di Federica Stocco ed
Andrea Pavan partiti come volontari per l’Argentina, poi numerosi Comuni si sono resi disponibili a cederci sale e pubblicizzare incontri
informativi sulla realtà argentina e sul progetto
in particolare: Comune di Cadoneghe (PD),
Ponte S. Nicolò (PD), Chiampo (VI) dati i forti
legami del Veneto per la numerosa presenza di
emigranti in quel paese, questi incontri li organizzeremo nel 2004.
COORDINAMENTI partecipiamo, anche se non
sempre in ruolo attivo, alla Rete Lilliput, al Centro Servizi per il Volontariato, ai contatti tessuti
dal Centro Missionario Diocesano, alla Conferenza delle Associazioni del Comune di Padova,
alla realizzazione della Festa dei Popoli.
SEGRETERIA con la sua biblioteca, aggiornamento del sito internet, creazione di materiali
divulgativi (avete visto il nostro nuovo tabellone?), stesura progetti sul territorio e richiesta
Non è che vogliamo sostenere con il volontariato
una mole di lavoro che richiederebbe un po’ di
dipendenti scattanti ed efficienti? Ma non sosteniamo sempre che il volontariato è un modo
di vivere e non un’attività per un piccolo ritaglio del nostro tempo?
La Provvidenza finora ci ha aiutati, ma l’impegno del volontariato rimane sempre preziosissimo e speriamo aumenti, è comunque uno degli obiettivi che l’o.n.g. si propone, è la crescita
di un bene prezioso. Con tutto questo da fare,
per fortuna ci viene in aiuto il SERVIZIO CIVILE.
Ma non dimentichiamo la bimba cresciutella
che si è affacciata nella sede di Amici dei Popoli
Padova, alla fine è rimasta rapita da tutto questo ben di Dio ed ha deciso di fermarsi e di svolgere con noi il Servizio Civile, noi ne siamo veramente felici, BENVENUTA ALESSIA!
Ma non è tutto! . . . Un’altra si sta affacciando .
. . . . . . . MARIA!
19
DAL
GRUPPO
ANCHE
GLI
AMICI
DEI
POPOLI
SONO CADUTI NELLA
RETE
__________________________
a cura di Carlo Pentimalli
L
a tentazione è quella di fare il verso alla
presentazione fatta dal nostro segretario
generale: la metafora della barca e del barcaiolo, con qualche battuta troppo facile. Siamo un popolo di navigatori, o almeno lo stiamo
diventando velocemente, se è vero che il numero di utenti Internet è circa il 35% della popolazione in Veneto e Lombardia, e 30% in EmiliaRomagna, quasi il 50% nella sola Bologna. D’altro canto negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente il numero di coloro che si avvicinano ai
nostri percorsi di formazione o chiedono informazioni di qualsiasi genere dopo aver trovato
la nostra pagina su web. Fenomeni che ci
spingono a riservare una
sempre maggiore attenzione alla nostra
visibilità sulla
Rete.
Amici dei Popoli è presente
su web dal
1997. Inizialmente ospitata
dalle reti civiche di Bologna
(Iperbole) e
Padova (Padovanet), l’associazione ha poi registrato il proprio dominio, amicideipopoli.org,
dove oggi si trova la quasi totalità delle pagine.
Anche se ho sempre trovato assurde le guide
“scritte” alle pagine Internet, riassumerò qui di
seguito le principali caratteristiche del nostro
sito, per i più distratti, o per chi non ha familiarità con la tecnologia.
L’idea intorno cui si è sviluppato il nostro sito
web negli ultimi anni è il passaggio graduale da
una semplice pagina pubblicitaria (essenzialmente il nostro pieghevole in versione
ipertestuale) a una bacheca sulle attività delle
sedi e dell’organismo, aggiornata il più possibile in tempo reale. Grazie a un lavoro di squadra, in cui ognuno dei gruppi delle varie sedi si
sta prendendo la responsabilità dei contenuti di
propria competenza, contiamo di offrire uno
strumento sempre attuale e di facile consultazione sullo stato dei progetti e delle attività sostenute da AdP.
Forse i palati più fini non troveranno nelle nostre pagine l’attrattiva estetica di altre pagine
più moderne, dotate di animazioni ed effetti
speciali sempre più sofisticati (e francamente
anche fastidiosi, alla lunga), ma è stata nostra
scelta sin dall’inizio privilegiare la semplicità a vantaggio dell’immediatezza dei
contenuti e del
reperimento
delle informazioni.
La pagina di
copertina, oltre alla presentazione essenziale di AdP,
mette in evidenza gli appuntamenti
“caldi”, come i bandi del servizio civile, i seminari e i corsi, gli eventi supportati da AdP (si
segnala a fine 2003 il Seminario di Educazione
alla Mondialità co-organizzato al CDM del Centro Poggeschi a Bologna).
Oltre ai link sparsi un po’ per tutte le pagine
(per i più esperti, o per chi ama la “navigazione
a vista”), il menu di sinistra permette di accedere ai contenuti del sito per sezioni principali:
- CHI SIAMO sono le pagine introduttive per
conoscerci: la descrizione di AdP (pagina iniziale), i principi fondamentali, lo statuto.
- SEDI permette di trovare le attività, il calen20
DAL GRUPPO
dario degli appuntamenti e i
principali
referenti nelle
varie sedi.
- TEMPO REALE
raccoglie i link
che variano piu’
spesso: da qui si
può raggiungere
la
rivista
Unsolomondo,
consultabile on
line, e ancora i
calendari delle
varie sedi; ci auguriamo di avere presto anche
una sorta di notiziario aggiornato con una certa frequenza.
- ATTIVITÀ, dove i diversi ambiti di intervento
di AdP sono descritti in generale, per poi rimandare alle descrizioni specifiche ancora una volta alle pagine delle singole sedi. Queste pagine
sono in corso di aggiornamento: in particolare,
cercheremo di introdurre più dettagli sulle attività di formazione nelle scuole, che ha avuto
un forte sviluppo, soprattutto negli ultimi tempi.
- PROGETTI, in cui sono descritti, sotto forma
di singole schede, i progetti in corso. Fondamentali per avere una visione completa dell’impegno di Amici dei
Popoli nel resto
del mondo.
I nascenti gruppi di appoggio si
faranno carico di
alcuni approfondimenti sulle varie località oggetto del loro studio,
e ci aspettiamo
che a breve vengano prodotte
sezioni specifiche sulle loro attività.
Per finire, abbia-
mo raccolto nella
pagina LINK UTILI
alcuni collegamenti ad altri siti di associazioni o portali
legati in qualche
modo
al
volontariato o alla
cooperazione internazionale, senza
alcuna pretesa di
completezza, ma
per dare qualche
riferimento interessante.
La pagina CERCA
permette infine di
cercare rapidamente, tramite parole chiave, i contenuti di proprio interesse all’interno del sito.
Inutile dire che il sito web degli Amici dei Popoli
è nato e cresciuto con la collaborazione di molti
ed è certamente una risorsa per tutti, sia come
riferimento interno all’organismo, sia per dare
visibilità della nostra attività al resto del mondo
(anche se per il momento i potenziali lettori sono
limitati ai navigatori di lingua italiana!); e, come
risorsa di tutti, tutti sono invitati a condividerla, non solo consultandola e diffondendola (a
chi vuole saperne di più, date pure il nostro indirizzo web!),
ma anche contribuendo al
suo miglioramento inviandoci suggerimenti, idee,
correzioni o
qualunque altra informazione utile, come
referente potete scrivere al
sottoscritto:
[email protected]
21
DAI
PROGETTI
RELATIVITÀ
__________________________
a cura di Federica Stocco
C
ari amici, finalmente scrivo questa
famosa lettera nella quale vi spiego e vi
descrivo quello che sto vivendo.
Parto dal ricordo “piu’ fresco” e cioe’ il Natale:
molti di voi mi chiedevano com’é il Natale in
Argentina...purtroppo é un Natale occidentale
con l’albero di natale, i panettoni e il torrone
(con questo caldo è proprio stonato), i regali
(certo, chi più chi meno), le luci (pochi soldi
poche luci). Si festeggia così: si va a Messa,
solitamente alle 21.00 o 22.00 e poi ci si ritrova
in famiglia a mangiare delle pietanze veramente
strane...almeno per me! Carne ce n’è in
abbondanza e poi mescolano molto il salato con
il dolce...tipo: rotolo di carne (molto saporita!)
con il purè di mele che alla fine è semplicemente
una marmellata di mele. E per finire, una cosa
per noi strana, a mezzanotte si sparano petardi,
fuochi d’artificio e quant’altro...come se fosse
l’ultimo dell’anno! E sembra che in questo caso
i soldi non manchino, dalla città alla periferia!
Mi è mancata molto la mia Messa di
mezzanotte, la cioccolata e il vin brulè nel mio
tranquillo paese.
Qui in casa non abbiamo la tv ma penso siano
passate tutte quelle pubblicità sui regali, la spesa,
ecc. La gente “che sta bene” non si fa mancare
niente: ma la cosa che mi ha stupita, beh . . non
stupita lo sapevo già, ma vederlo è tutta un’altra
cosa, è che la gente che sta bene (e per stare
bene fa due o tre lavori perchè gli enti pubblici
e privati ti danno lavoro per quattro ore
circa...beh . . non tutti, non ho ancora il polso
della situazione) a volte non ha neanche un auto
con cui spostarsi.
Qui funzionano bene i trasporti: ci sono autobus
(che si chiamano colectivo: che bel nome, mi
piace, sa di condivisione, di quel sano
comunismo!) e taxi che ti portano ovunque. Il
problema è l’inquinamento che è fatto di auto e
autobus che camminano dopo 30 anni di
servizio!! Dicevo che chi ha un auto è proprio
fortunato e per due motivi:
* perchè si può spostare (che novità!)
* perchè senza saperlo fa un’esperienza di
condivisione che noi ci sognamo. Cioè non è che
Federica e Mariela nel barrio Los Chañaritos a Tucumàn
ci sognamo, ci sono mille modi per condividere.
Forse noi facciamo più fatica a trovare queste
occasioni; in Italia te le devi cercare (gruppi,
volontariato, ecc.). Questa esperienza mi insegna
che tutto è RELATIVO.
A volte penso alla mia via (in Italia) e vedo, come
in una fotografia, questa stretta strada perimetrata
senza sosta dalle auto (nuove e catalizzate!!).
È tutto relativo perchè anche chi possiede solo
una moto è fortunato, cioè sta bene. Quindi che
fa una famiglia nelle belle giornate? Esce con la
moto, sopra la moto c’è il marito, la moglie,
dietro un figlio di 6 o7 anni, tra il papà e la
mamma c’è il neonato, e qualche volta c’è il
terzo figlio!! La strada é variegata: strada di sassi
(per esempio per uscire dal nostro barrio),
asfalto normale, asfalto con buche, asfalto
apparentemente liscio ma con qualche dosso
all’improvviso....forse qui gli “angeli custodi”
hanno un bel po’ di lavoro per questi piccoli
che escono con mamma e papà (rigorosamente
senza casco)!! Noi ci teniamo il seggiolino da
mettere in auto con la cinghia di sicurezza,
antisoffocamento, antistress, antistrappo,
ignifuga..........relatività.
L’ultimo dell’anno ho avuto la fortuna di andare
da amici nella regione di Jujuy che si trova ai
confini con la Bolivia, quindi zone pre-andine.
La fortuna è che siamo stati ospitati da una
famiglia di una cultura non indifferente. Le
chiacchierate sono state le più svariate:
dall’acqua che nel mondo sta finendo (e
l’Argentina è già la preda viste le enormi
22
DAI
PROGETTI
differenza che non era trasmissione televisiva
quindi tutto vero! Ad un certo punto mi mi
chiede: “ma perchè in Italia non si fanno figli?!”
Non ho saputo rispondere subito perchè con la
testa argentina dicevo “ma siamo proprio
“pazzi” a non fare figli e lamentarci poi che nelle
scuole dell’obbligo ci sono marrocchini,
albanesi, congolesi, ecc.” Poi con la testa italiana
mi son detta “una famiglia in Italia fa fatica a
crescere dei figli!! È chiaro, il ritmo è diverso,
nessuno in Italia se ne andrebbe per strada con
un bambino in braccio senza carozzina, o se ne
andrebbe in moto con tre figli, o non
possederebbe un’auto, o non curerebbe la casa
e l’arredamento con tanta esatezza e passione,
o non penserebbe di .......relatività!”
Poi che dire, cosa ho visto....l’Argentina è proprio
strana ma nello stesso tempo affascinante: te
ne accorgi anche visitando alcuni musei nelle
città più importanti dove ti immergi nella
storia...purtroppo la storia raccontata dai
colonizzatori! Ma per fortuna ci sono anche
tante iniziative che si rifanno alla cultura degli
indios...dev’essere bella, per esempio, la festa
della Pachamama (Madre Terra) che spero di
vedere presto.
Poi ancora, un’altra cosa strana che mi ha
colpita: in un parco, nel centro, la municipalità
a fatto mettere un insegna di marmo dove si
ringrazia la comunità degli arabi per avere
contribuito alla crescita del paese....ma possibile
che nei paesi “poveri” la convivenza tra
comunità e religioni diverse sia sempre migliore?
Beh no, anche in Australia e in Canada per quel
che ne so.
Scusate le cose da dire sono veramente tante,
salto di palo in frasca. In questi giorni abbiamo
iniziato le attività estive per i ragazzi della scuola
e del barrio e prendendo contatto con i ragazzi
e le mamme (c’è anche un gruppo di mamme
che sta lavorando con una assistente sociale
sopra il tema del corpo e la consapevolezza delle
loro vita e personalità: molto interessante) ho
avuto la sensazione che quel pezzo di mondo
“sfigato” (scusate, è il termine più indicato!)
fosse il centro del mondo...mi spiego meglio: non
si parla di sfortuna perchè la strada è piena di
fango o le case non sembrano case, o c’é chi è
più stracciato di un altro, sì, anche questo
Ghiacciaio Perito Moreno in Patagonia - Argentina
quantitá d’acqua che possiede), dal boicottaggio
che in Europa si sta facendo rispetto a molti
prodotti e multinazionali, dalla prepotenza degli
Stati Uniti in questo momento storico...il papà
è un deputato della regione di Jujuy e nella sua
grande umiltà e sapere ci ha dato un’altra,
l’ennesima, lezione di relatività!! L’America
Latina è ancora molto distante da questi temi
perchè, anche chi avesse la volontà di affrontare
le questioni di giustizia, di politica e sociali si
troverebbe (e si trova) veramente da solo. Lo
può fare nell’intimità della sua famiglia perchè
il “sistema”, il governo più in generale, deve
(dovrebbe!!) sistemare tutta la questione
povertá che é molto antica e profonda, è
culturale, è educativa. Nello stesso paese
(Argentina) infatti ci sono mille mondi, troppe
diversità e anche questo impedisce il nascere di
un unica coscienza.
“Noi” siamo proprio ricchi e ci possiamo
permettere di fare i boicottaggi, le lotte, gli
scioperi.....ed è giusto tenerci stretto quello che
abbiamo (tranne il governo Berlusconi mi
raccomando!), ci mancherebbe! Ma quanto
abbiamo, come stiamo bene!!
Solo tre mesi per vedere queste differenze...che
mi hanno segnata nonostante i miei tanti corsi
sui paesi del sud del mondo.
Una sera ho incontrato in un locale (il locale si
chiama “Plaza de Alma”: locale che fa da
mangiare, vende artigianato, fa mostre) una
psicologa, di una associazione che si ocupa di
droga e aids con la quale stiamo collaborando
ad un progetto e con la quale si parlava del più
e del meno: come siamo noi donne in Italia, gli
uomini spaventati dalle donne moderne, i soliti
discorsi da trasmissioni televisive, con la
23
DAI
PROGETTI
(secondo i nostri occhi) ma la sfortuna è che
tanta intelligenza, teste e cuori e anima non
trovano un riscatto, una rivincita sulla vita e il
destino (non so come chiamarlo!!).
Per esempio: i primi giorni di attività estiva
abbiamo sistemato il campo da calcio che si
trova dentro la scuola e una delle scene è stata
questa: un ragazzino non aveva voglia di
lavorare, giustamente aveva voglia di giocare.
Uno degli adolescenti più scalmanati gli ha detto:
“ora tu lavori come tutti gli altri perchè qua
giocherai anche tu. È giusto che tutti si
impegnino perchè il campo è di tutti!”. Che
lezione ragazzi...neanche nei master sulla
cooperazione più costosi una roba del genere!!
Sembreranno cose semplici ma viste da qui
diventano veramente speciali come la mamma
con sei figli che considera il gruppo delle
mamme come un opportunità per conoscersi e
conoscere “ l’altro ”, e tante altre che vi
racconterò nelle prossime puntate.
RWANDA: TUTTO
È CAMBIATO
Che dire di me: per ora trovo molte soddisfazioni,
l’unica cosa che mi dispiace è non rendervi
partecipi abbastanza delle mie soddisfazioni ma
come dicevo in altre lettere faccio veramente
fatica a scrivere tutto e a tutti. Vi chiedo di
pensarmi e per chi vuole dire anche una
preghiera...in fondo credo che questa esperienza
sia “condita” di Spirito Santo!!
Ora vi lascio, vado a finire di cucinare le
melanzane, domenica abbiamo a pranzo il
nostro professore di castigiano, che non sarà
proprio contento di come parliamo!! A
proposito, con i ragazzi del centro estivo sto
tenendo il corso di italiano nel quale spesso c’è
molta confusione e sono costretta ad
arrabbiarmi...è proprio divertente arrabbiarsi e
sgridarli in un altra lingua!
Ricordandovi il mio indirizzo che e‘ sempre
[email protected]
Vi lancio un abbraccio cosmico e solare!
A presto, Federica
?. . . . . .NON
Q
PROPRIO TUTTO!
partner delle destinazione dell’esperienza estiva
che attività potremo fare. Tutto è cambiato!
Ma per alcune cose tutto è rimasto uguale, le
strade sono piene di buche, i bambini, con la
pancia gonfia per la denutrizione, affollano i
centri nutrizionali. Peggio: i malati di SIDA
(AIDS) non si contano e non si possono curare,
mancano i farmaci, manca la prevenzione.
Anche il nostro impegno deve restare fedele e
contemporaneamente
cambiare,
cambiare in
meglio; come
tanti anni fa
la generosità
ci ha spinti a
fare qualcosa,
anche oggi
bisogna,
ancor di più,
condividere
con questi
fratelli i nostri
privilegi.
ueste poche righe per segnalarvi che
alcune cose sono cambiate. La foto qui
sotto sembra essere di un paese
sconosciuto: guardate la bandiera! L’azzurro in
alto, il giallo in centro, il verde in basso. L’hanno
scattata quest’estate in Rwanda. E’ la nuova
bandiera rwandese, come nuovo è l’inno
nazionale, le banconote, l’organizzazione
scolastica. La nuova Riforma scolastica, entrata in
vigore quest’anno, stabilisce che
l’anno di scuola
va da gennaio a
settembre, le
vacanze saranno da ottobre a
dicembre, nel
mese di agosto è
quindi
impossibile
attuare
il
tradizionale
“ p a t r o n age ” .
S t i a m o
studiando con i Dintorni di Gisenyi - Rwanda
24
SEGNALIAMO
OLTRE L’IMMAGINE
recensione a cura di Cinzia Agostini
R
uolo e portata della
dimensione economica, rapporti tra
multinazionali - economia
- globaliz-zazione, relazioni tra il Nord e il Sud del
mondo e loro implicazioni nella vita quotidiana di
ciascuno: temi di indubbia
grande attualità, da sempre cari a noi di AdP, che
- da più parti è stato riscontrato - suscitano un
certo interesse anche tra il
mondo giovanile.
Il rischio che si incorre nel
presentarli in ambito scolastico è però quello di
veicolarli in modo specialistico, con informazioni legate a interventi sporadici o fini a
se stessi, spesso ostiche per i ragazzi. “E tuttavia, la dimensione dell’economia e il peso
delle imprese multinazionali ha oggi un ruolo chiave nei processi di globalizzazione ed
è uno dei riferimenti dominanti per i media
che descrivono i rapporti Nord-Sud e i processi di interdipendenza nel mondo”: in questi termini, ribadendo l’importanza culturale e civica di affrontare tali tematiche con i
giovani, Alessio Surian della fondazione Fontana di Padova presenta il percorso educativo
“Oltre l’immagine - strategie di comunicazione nell’era della Globalizzazione”, che
nella versione italiana, da lui stesso curata,
grazie al sostegno finanziario della provincia di Trento dal gennaio 2004 è a disposizione nelle librerie per le edizioni Emi.
“Oltre l’immagine” è l’adattamento di
“Seeing through the Spin”, prodotto dall’organizzazione britannica Baby Milk Action con
ventennale esperienza sul monitoraggio dei
comportamenti delle imprese multinazionali, e realizzato dal Reading International
Solidarity Centre, un centro educativo che
studia e realizza “pacchetti formativi” e
metodologie innovative nell’ambito dell’edu-
cazione allo sviluppo. Si
tratta di un percorso
interdisciplinare nato con
l’obiettivo di fornire strumenti per superare queste
lacune, che la stessa fondazione in collaborazione
con Amici dei Popoli e rete
EduNet, un insieme di associazioni del Padovano
che costituiscono il “braccio educativo” del nodo locale della rete di Lilliput e
già impegnate nei temi
della
solidarietà,
nonviolenza, diritti umani,
educazione allo sviluppo e
interculturalità, propone
con l’avvio del nuovo anno scolastico ai ragazzi degli istituti superiori di alcune città
del nord Italia.
Pensato per giovani fra i 15 e i 25 anni, il
percorso si articola in dodici moduli con
quattro diversi livelli di difficoltà, che si basano sull’apprendimento partecipativo attraverso discussioni di gruppo, giochi di simulazione, ricerca sul web, e possono essere
combinati in programmi di difficoltà e lunghezza variabili. I diversi moduli di volta in
volta condurranno i ragazzi a osservare
come il nome e il marchio diventino talora
determinanti nelle scelte soggettive e collettive; a valutare il ruolo del linguaggio visivo nella pubblicità (e a decomporlo scoprendone i messaggi nascosti) e quello delle nuove tecnologie nelle strategie di
marketing e comunicazione; a verificare in
prima persona, con giochi di ruolo, la difficoltà di mantenere un comportamento etico
nella conduzione degli affari; a sviluppare
propri criteri di valutazione sull’etica di un’organizzazione.
DAVE RICHARDS, ALESSIO SURIAN.- OLTRE L’IMMAGINE - 2003 - EDITRICE EMI BOLOGNA - PAGINE. 143
EURO 10,00
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SEGNALIAMO
STRUMENTI
PER UNA MAGGIOR CONOSCENZA: INTERCULTURA
INFANZIA, FAVOLE INTERCULTURALI – anni 2002-2003
AA. VV.
AA. VV.
AA. VV.
AA. VV.
AA.VV.
La zuppiera di Marzuk (Italiano-arabo)
2002 Carthusia
euro 7,20
Il sale e lo zucchero (italiano-spagnolo)
2002 Carthusia
euro 7,20
La coda della volpe(Italiano-albanese)
2002 Carthusia
euro 7,20
Vent’anni di poesia
2002 Passigli pp.158 euro 18,00
I COLORI DEL SOLE
2002 EMI
pp. 80 euro 10,00
Daniela Benevelli IL TESORO INVISIBILE Favole, fiabe e racconti di 15 Paesi
2003 EMI
pp.112 euro 11,00
La Teef Nelda
Il cacciatore e l’albero d’ebano
2003 Ape
pp. 28 euro 9,00
AA. VV.
Kirikù e la iena nera
2003 Ape
pp. 28 euro 9,00
Muzi Jean
Storie del re leone
2003 Fabbri pp. 94 euro 7,00
Menchu Rigoberta
Il vaso di miele (favola Maya)
2003 Sperling&Kupferpp.134 9,50
Ellis Deborah
Sotto il burqa. Avere 11 anni a Kabul
2003 Fabbri pp.168 euro 9,50
AA. VV.
Storie da tutto il mondo
2003 Usborne pp.127 euro 8,50
Levine Karen
La valigia di Hana
2003 Fabbri pp.132 euro 8,50
De Saint Mars D.- Bloch Serge
No alla violenza
2003 Emme pp. 39 euro 5,68
Duthel Florence - Fellner Henri
No all’intolleranza e al razzismo
2003 Emme pp. 39 euro 5,68
De Saint Mars D.- Bloch Serge
Per imparare a dire no
2003 Emme pp. 39 euro 5,68
Schlossmacher Martina
La gallina nera
2003 Nord Sud pp. 26 euro 12,00
Johnson Paul
Faccio festa con i bambini del mondo
2003 Sonda pp. 71 euro 18,00
Musci Elena,
Pentasuglia (a cura di) I nuovi mondi del millennio. Gioco di un altro mondo possibile 2003 La Meridiana pp.92 euro18,50
Benevelli Daniela Il tesoro invisibile Favole, fiabe e racconti di 15 paesi
2003 EMI
pp.107 euro 11,00
Ferrario Alessandra Il nuovo laboratorio sulla fiaba africana. Costruiamo libri animati 2003 EMI
pp.112 euro 12,50
Cercenà Vanna Sharif e il leopardo afgano, e altri racconti
2003 Fatatrac pp. 63 euro 9,50
Sucur Aleksandra
Fiabe dei Balcani
2003 EL
pp.140 euro 13,94
Marcè Hasan Siliman
Leone il generoso (Racconto curdo)
2003 De Vecchi pp.42 euro 5,50
Toumanian Hovhannes
Il fiore del paradiso (Racconto armeno)
2003 De Vecchi pp.42 euro 5,50
Hamadi
Da dove viene il vento? (Racconto berbero)
2003 De Vecchi pp.42 euro 5,50
Soto Porras Sebastian
La gallina nera (Racconto gitano)
2003 De Vecchi pp.42 euro 5,50
Piumini Roberto
Il grande cavallo
2003 Piemme pp.148 euro 7,50
Lazzarato Francesca
La fata della luna (Filippine)
2003 Mondadori pp.84 euro 8,50
Lazzarato Freancesca
L’esilio di Re Salomone (cultura ebraica)
2003 Mondadori pp.84 euro 8,50
Mazzoleni Khurshid Nava Emmanuela Sognando l’India
2003 Piemme pp.118 euro 7,50
Senno Toni
L’elefante e la capra Favole della Sierra Leone
2003 Emi
pp. 64 euro 7,00
Errera Eglal
Le avventure di Goha
2003 Motta pp. 66 euro 11,50
Bresner Lisa
Il segreto di un nome
2003 Motta pp. 48 euro 10,50
Oz Amos
Una pantera in cantina (Racconto Palestina)
2003 Fabbri pp.214 euro 8.00
Puech Michel - Labbè Brigitte Ridere piangere
2003 Ape
pp. 42 euro 6,50
Alvarez Julia
Cafecito La canzone del caffè
2003 Salani pp. 48 euro 6,00
Lavatelli Anna
Mostruosissimo
2003 Città Nuova pp.68 euro7,00
AA. VV.
Fiabe Persiane
2003 Giunti pp.242 euro 12,50
Vargas Llosa Mario
I cuccioli i capi (Perù)
2003 Einaudi pp.156 euro 8,50
AA. VV.
Fiabe Tuareg
2003 Datanews pp.132 euro 23,00
Ichikawa Satomi
Baobabà
2003 Babalibri pp. 28 euro12,50
Tordjman Nathalie
Il sale a piccoli passi
2003 Motta pp. 64 euro 9,50
Deer od Autumn
Withe
Il piccolo grande popolo raccontato ai ragazzi (Indiani America) 2003 Punto d’Incontro pp164 6,90
Barbara Diane Il topolino e il grande Lama (con CD)
2003 Motta pp. 28 euro 18,50
Solet Bertrand
Storie dell’afghanistan
2003 Fabbri pp.112 euro 7,00
AA. VV.
Runa Simi - Racconti e leggende del popolo Inca
2003 Stam.Alternativa pp136 9,00
Luka Gino
La sposa delle acque Nusja e ujerave Versione bilingue
italiano-albanese con test e giochi linguistici
2003 Vannini pp.105 euro 9,00
Dayak Mano
Sono nato con la sabbia negli occhi (Racconto Tuareg)
2003 EMI
pp.223 euro 10,00
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SEGNALIAMO
Per ulteriori informazioni bibliografiche o per ordinare i libri:
EMI Via di Corticella, 181 - 40128 Bologna (Italy) tel: (+39-51) 32.60.27 - fax: (+39-51) 32.75.52
LE NOVITA’ EDITORIALI http://www.emi.it/novita e-mail: [email protected] - mailto:[email protected]
Libreria dei Popoli – CSAM via Piamarta. 9 - 25121 Brescia (Italy) Tel: 030-3772780 - Fax: 030-3772781
http://www.saveriani.bs.it/ Email: [email protected]
IL MONDO
DA UN
OBLÒ
recensione a cura di Paola Mariani
L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi ma avere nuovi occhi,
vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è.
(Marcel Proust)
C
sul gioco, le storie, le informazioni,
l’elaborazione personale dei ragazzi, i quiz, i disegni, i brani da discutere assieme ai compagni, le vignette
e tanti altri stimoli utili per procedere
“giocosamente” in un percorso di informazione e riflessione su temi che
possono sembrare difficili per i bambini ed i ragazzi.
Infatti anche concetti astratti ed apparentemente teorici come:
INTERCULTURA, GLOBALIZZAZIONE, DIRITTI UMANI, sono resi
alla portata dei ragazzi trattandoli a
partire dalla loro esperienza personale. Ad esempio ci si approccia alla
“diversità” dall’osservazione e descrizione del compagno di banco, si scopre che possono esistere
“punti di vista diversi”, e ugualmente legittimi, dall’analisi della favola di Cappuccetto Rosso dal punto di vista del lupo, si impara cos’è uno “stereotipo”
leggendo le impressioni di un bambino cinese che
arriva in Italia.
Ogni capitolo finisce riepilogando i concetti espressi
e spiegando le parole chiave del tema trattato.
Non mancano, per fortuna, informazioni e spunti
su possibili soluzioni ai problemi che si affrontano
e, ancor più importante, soluzioni alla portata dei
ragazzi come ad esempio il Commercio Equo e
Solidale o il gemellaggio con i coetanei del sud del
mondo attraverso gli Organismi di Volontariato Internazionale.
La divisione del testo in due parti: una per l’elaborazione dei ragazzi, l’altra con ulteriori informazioni e strumenti per gli insegnanti rende il tutto facile
da usare, vivace e stimolante.
on questa impegnativa, ma
centrata frase, inizia il libro
“IL MONDO DA UN OBLÒ”
sottotitolato “Risorse per una didattica della mondialità” scritto da Luca
Cristaldi dell’o.n.g. Vis e destinato ai
ragazzi ed agli insegnanti delle scuole elementari.
Alcune recenti dinamiche:
- la crescente facilità di comunicazioni,
- il fenomeno della globalizzazione
che ha coinvolto l’economia, i
commerci ed il turismo internazionale,
- le necessità di tutela dell’ambiente viste le conseguenze che problemi, anche lontani, possono produrre nella nostra realtà quotidiana,
- l’immigrazione,
hanno portato inevitabilmente ad un contatto, convivenza, interdipendenza fra realtà territoriali e culturali molto diverse.
Attuare percorsi formativi in ambito scolastico ha
lo scopo di aiutare i ragazzi nella comprensione di
fenomeni complessi e tendenzialmente allarmistici,
con l’obiettivo di promuovere un approccio sereno
ai problemi e stimolare l’elaborazione di proposte.
La sensibilizzazione é necessaria per favorire la formazione di mentalità aperte al confronto e alla scoperta della differenza nel momento della crescita
della persona, in cui non si sono già radicati
stereotipi, rigidità o diffidenze non chiaramente motivate.
Non a caso le sedi di Amici dei Popoli sono molto
impegnate in questo ambito: elaboriamo l’esperienza diretta di conoscenza e convivenza con culture diverse nei loro paesi, mettendola a frutto, con
gli strumenti più adatti, nella realtà italiana.
“Il Mondo da un oblò” fornisce strumenti basati
LUCA CRISTALDI - IL MONDO DA UN OBLÒ – 2003 EDITRICE SEI TORINO - PAGINE 120 - EURO 10,00
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APPUNTAMENTI
Prossimi incontri
13/14 marzo a Camposampiero (PD) I weekend formazione corso esperienza estiva
13/14 marzo a Camposampiero (PD) Incontro gruppi di appoggio
19/21 marzo ad Ancona “L’AFRICA IN PIEDI a gridare la vita e a
guarire le ferite” Convegno Internazionale Ass.
Chiama l’Africa Segreteria: [email protected]
17 aprile a Treviglio (BG) II weekend corso esperienza estiva - formazione gruppi
18 aprile a Treviglio Congresso Amici dei Popoli
per i 30 anni dalla fondazione
Ultime dai gruppi di Appoggio di Amici dei PPopoli
opoli
Gruppo di Appoggio America Latina - referente: Michele Morgese
La prima missione del Gruppo Appoggio con la presenza di Domenico Resmini in terra tucumana, ha
fornito preziosi elementi discussi nella riunione del 25 gennaio a Treviglio. La progressiva conoscenza
della realtà di Tucumàn e dei bisogni della scuola e del barrio da parte dei volontari stanno facendo
nascere nuove idee di microprogetti:
- Realizzazione di una radio comunitaria del barrio: La radio, gestita direttamente dagli studenti della
scuola e da persone del barrio e con una copertura di circa 3 chilometri di raggio, potrebbe essere un
valido strumento di coesione per il barrio, un veicolo di informazione e formazione, un valido ed originale strumento educativo.
- Realizzazione di un laboratorio artigianale per la fabbricazione e la riparazione di calzature: Per organizzare corsi di
fabbricazione e riparazione di calzature per dare ai ragazzi la possibilità di imparare una professione e di fabbricarsi le
calzature per sè ed alla scuola di avere un introito con la vendita, nel barrio a prezzi bassi, dei prodotti realizzati nel laboratorio.
Chiunque fosse interessato ad approfondire i temi che trattiamo o desiderassero partecipare all’attività del G.A. SudAmerica,
può contattarci all’indirizzo di posta elettronica: [email protected], oppure chiedere informazioni alle sedi AdP.
Gruppo di Appoggio Africa Grandi LLaghi
aghi - referente: Paolo Piana
Prossimo incontro: 13-13 marzo in occasione della due giorni del corso di formazione esperienza estiva.
In merito agli obiettivi del gruppo di appoggio, alcune delle attività in corso sono:
- Fare informazione sull’Area Grandi Laghi: Sara e Claudia (Padova) si occuperanno del monitoraggio
delle agenzie di stampa internazionali e della raccolta di materiale a carattere storico, sociale ed
economico dell’area Rwanda-Burundi. Alberto (Treviglio) si occuperà dell’aggiornamento della parte
relativa ai progetti, in collaborazione con francesca e Chiara (Bologna. In tutte le sedi si terrà una
copia di ogni documento. Luca e Paolo (Bologna) seguiranno la Rep. democratica del Congo.
- Fare raccolta fondi sull’area: Luca (Padova) ha preparato alcune schede di microprogetti per la
missione di Gatare-Rwanda, come campione per la diffusione e raccolta fondi da persone, gruppi, aziende interessati.
- Fare da elemento di contatto con i volontari a lungo termine: Attualmente sono in servizio Maria Vittoria ed Elisabetta
Maiolini a Lubumbashi. I contatti saranno tenuti da Luca e Paolo.
- Avere conoscenza approfondita dei progetti in corso o da avviare da parte di AdP nell’area: Ogni sede si sta documentando.
- Fare da elemento di contatto con i paretner locali, in particolare per l’esperienza estiva: Sono stati definiti i referenti per
ogni destinazione dell’esperienza estiva, ogni referente terrà i contatti tramite la segreteria di AdP.
Chiunque fosse interessato ad approfondire i temi che trattiamo o desiderasse partecipare all’attività del G.A. Africa Grandi
Laghi può contattarci per e-mail tramite le sedi di AdP o chiedere informazioni alle stesse.
INCONTRI PERIODICI “AMICI DEI POPOLI”
SEDE DI ALTAMURA (BA) Tel. 080/3105222 Riunione Via Po, 5/B Altamura (BA)
SEDE DI BOLOGNA Tel. 051/460381 Fax 051/451928 www.amicideipopoli.org - [email protected]
Riunione alcuni giovedì del mese ore 21 c/o Parr. S.Giovanni Bosco Via Bartolomeo Maria dal Monte, 14
SEDE DI PADOVA Tel. 049/600313 Fax. 049/8757277 www.padovanet.it/adp - [email protected]
Riunione II e IV martedì del mese, ore 21 c/o Parr. Gesù Buon Pastore Via T. Minio, 19
SEDE DI TREVIGLIO (BG) Tel. 0363/40758 [email protected]
Riunione mercoledì ore 21,00 c/o Ist. Salesiano Via Zanovello, 1
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gennaio 2004 n. 21 - stampato in proprio adp