Sottoasse n.2: Interv enti a f av ore della commercializzazione e trasformazione dei prodotti agric oli e f orestali
Misura n. 6: Migliorament o delle condizioni di trasf ormazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli
(artic oli 25 – 28)
⇒ Scheda tec nica desc rittiva della mis ura:
1. Titolo della m isura:
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Sottoasse:
Durata:
Costo tot ale degli inv estimenti previsti:
Spese pubbliche totali:
Cof inanziamento dell’Unione Europea:
Fondo interessato:
Aut orità res ponsabile:
Uff icio responsabile della misura:
Beneficiari ultimi della mis ura:
11. Obiettiv i della mis ura:
Miglioram ent o delle condizioni di trasf ormazione e di
comm ercializzazione dei prodotti agricoli (articoli 25 – 28)
n. 2
7 anni (2000 – 2006)
60.000.000 EURO
24.000.000 EURO, pari al 40% dei costi totali
9.000.000 EUR O, pari al 15% dei costi tot ali
FEOGA-Garanzia
Prov incia Autonoma di Bolzano
Uff icio Fondo di struttura C EE in agric oltura
Imprese, organizzate in f orma di Cons orzi, Cooperative e non c on i requisiti prev isti all’art.26
Interv enti atti al miglioramento ed alla razionalizzazione delle condizioni di commercializzazione e
trasf ormazione dei prodotti agricoli della
Prov incia Autonoma di Bolzano
12. Indic atori fisici della mis ura:
A. Frutta – prodotto fresc o:
- Capacità di stocc aggio (in tonnellat e):
- Creazione (nuove celle a.c. di c ons ervazione):
+20.500 t;
- Ricostruzione con ef f etti sulla capac ità di
stoccaggio (inv estimenti riguardanti preesistenti
celle a.c. di conserv azione): 22. 500 t;
- Ricostruzione senza eff etti sulla capacità di
stoccaggio (inv estimenti in v arie strutture di
magazzino, escluse le c elle a.c. di c ons erv azione):
96.000 t.
B. Frutta – prodotto trasf ormato:
- Capacità di trasformazione (in tonnellate):
- Ricostruzione senza eff etti sulla capacità di
trasf ormazione (investimenti in v arie strutture di
magazzino,
escluse
le
strutture
di
trasf ormazione): 144. 000 t (N. B.: capacit à annua
di lav orazione com plessiv a di mele industriali da
trasf ormare);
- Ricostruzione con ef f etti sulla capac ità di
trasf ormazione (inv estim enti riguardanti le
strutture di trasformazione es istenti): 20.000 t.
C.
Latte:
- Capacità di stocc aggio (in litri):
- Creazione: + 15*106 l;
- Ricostruzione con ef f etti sulla capac ità di
stoccaggio (investimenti riguardanti preesist enti
strutture di stoccaggio): 33*106 l.
-
Capacità di trasformazione (in litri):
- Ricostruzione c on eff etti sulla capac ità di
trasf ormazione
(investimenti
riguardanti
6
preesistenti strutture di trasformazione): 10* 10 l.
D.
Vino:
- Capacità di stocc aggio (in ettolitri):
- Creazione: + 30.000 hl;
259
- Ricostruzione con ef fetti sulla capac ità di
stoccaggio (investimenti riguardanti preesist enti
strutture di stoccaggio): 90.000 hl.
-
Capacità di trasformazione (in ettolitri):
- Ricostruzione con ef f etti sulla capac ità di
trasf ormazione
(investimenti
riguardanti
preesistenti strutture di trasf ormazione): 60.000
hl.
⇒ Descrizione sintetic a del settore:
La desc rizione sint etica del settore è riportata nella sezione generale dedicata alla descrizione della
situazione attuale.
⇒ Analisi sintetica della situazione:
I settori f rutticolo, v itivinicolo e lattiero – cas eario riv estono un ruolo primario per l’agric oltura prov inciale:
come già m ess o in evidenza, i tre settori c ontribuiscono per quasi i 9/ 10 della produzione lorda v endibile
agricola della Provincia Autonoma di Bolzano e rappresentano pertant o il perno di tale attiv ità nella nostra
regione alpina. La f rutticoltura, in partic olare, riv este il ruolo di s ettore trainante e di sv iluppo delle zone di
f ondovalle e meglio f av orite dal punto di vista pedologico e c limatico, assiem e sia pur in maniera più ridotta
alla v iticoltura; l’economia lattiero – c asearia è invec e il fondam ento dell’agricolt ura delle zone montane e
marginali, nelle quali in pratic a non es istono concrete colture alternativ e.
Le incentivazioni garantite in passato hanno permesso lo sv iluppo ed il consolidam ento di una radicata e
f orte struttura di commerc ializzazione e di trasf ormazione dei prodotti agricoli prov inciali, capace di
rispondere alle esigenze della produzione e del m erc ato.
Ciò non significa che i s ettori non abbis ognino di ulteriori sf orzi di ammodernam ent o e di razionalizzazione:
al c ontrario, il rapidissim o e c ontinuo sviluppo del mercato, la continua modif ica e s of isticazione della
dom anda, soprattutto la sua progressiv a concentrazione hanno creat o e creano nuov e domande a cui i
settori provinciali in questione dev ono poter rispondere in modo concreto ed ef ficace.
Estremamente s entita dai s ettori dell’ort of rutta e della viticolt ura è la nec essità di rimanere competitivi
rispetto alla f ortissim a c onc orrenza in una s ituazione t endenzialment e di st agnazione del mercat o. Tale
conc orrenza impone un continuo sv iluppo ed adeguamento tecnologic o, capaci, con una generale
riorganizzazione e razionalizzazione di t utti gli aspetti legati alle f iliere, di garantire un elevato standard
qualitativ o di una produzione diversificata in f unzione delle richieste di mercato e di ridurre in m aniera
sensibile i c osti di produzione, di trasf ormazione, di im magazzinament o e di comm ercializzazione. Inf atti, per
quant o riguarda i c osti di produzione, di trasf ormazione, di lavorazione e c omm ercializzazione, negli ultimi
diec i anni essi sono enormemente aumentati. Partic olarm ent e onerosi risultano per la f rutticoltura prov inciale
il costo della manodopera e l' ammortamento dei nuov i impianti f itti, così come gli oneri degli investimenti che
si rendono costantemente necessari.
Accanto a tali problematiche, e ad ess e intimamente conness e, i settori hanno da tempo posto grande
attenzione agli aspetti ambientali legati alla produzione e comm erc ializzazione: sia per ridurre gli elev ati
oneri derivanti dai trattamenti f itosanit ari, sia per corris pondere alle sev ere norme in materia di tutela
ambientale, sia inf ine anche per ottenere sensibili riduzioni nei costi di produzione, s ono nec essari
investimenti anche con questa finalità, al f ine di rendere conf orme alle norme di tutela ambientale e
perf ettam ent e sostenibile tutta la struttura produttiva della filiera f ruttiv iticola.
Il settore zootecnic o e lattiero – cas eario ha benef iciato del miglioramento della rete inf rastrutturale nelle
zone montane, che ha c ont ribuito fav orev olm ent e al c onf erimento del latte ai c aseifici a sf avore delle v endite
dirette, nonc hé alla trasf ormazione del latte in azienda.
Gli agricoltori riv olgono sempre m aggiore interess e al settore delle cooperativ e, ma non sempre la tecnologia
di cui queste dispongono è all'alt ezza di garantire il m igliore prezzo al produttore.
Tenendo conto degli elev ati costi di produzione, dov uti anche alle caratteristiche morf ologic he del territorio,
risult a indis pensabile, al f ine di ottenere prezzi più fav orev oli per i produttori, migliorare la qualit à del latte, sia
durante la f ase di produzione in azienda, che durant e quella s uccessiv a di trasformazione.
In partic olare si rende necess ario non tant o increment are la produzione di latte, bensì stabilizzarne e
migliorarne la lav orazione e la c ommercializzazione, aumentando il contenuto tecnologico dell'industria di
trasf ormazione, prom uov endone la ristrutturazione e riorganizzazione e rendendo gli impianti più eff icienti e
rispondenti alle norm ativ e comunitarie igienic o-s anit arie, c on il f ine ultimo di incrementare il v alore aggiunto
della produzione.
260
La presente misura intende dare una risposta alle ric hieste di ammodernamento e razionalizzazione dei due
settori.
⇒ Obiettivi della mis ura:
La pres ente mis ura del Piano di sviluppo rurale 2000-2006 persegue una serie di obiettiv i generali.
Con il sostegno agli investimenti per il miglioramento e la razionalizzazione delle c ondizioni di trasf orm azione
e commerc ializzazione dei prodotti agricoli la Prov incia Autonom a di Bolzano punta all’aumento della
competitività del sett ore, all’aumento del v alore aggiunto dei prodotti agric oli ed alla creazione di nuovi
sbocchi di m erc ato c ome bas e per una m igliore remunerazione del lavoro degli occupati nel s ettore agricolo
ed in ultima analisi per il mant enimento e la creazione di aziende agricole ec onom icamente sane e
produttiv e.
Le riperc ussioni della misura in def initiv a si avranno sul mantenim ento e sull’incremento degli attuali posti di
lavoro nel settore agricolo, il che permetterà il mantenim ento ed il c ons olidamento del tessut o sociale delle
zone rurali prov inciali. U n altro obiettivo è inf atti quello di permettere il m ant enimento di un liv ello minimo di
popolazione rurale, soprattutto nelle zone di montagna più marginali e a risc hio, quale c ondizione
pregiudiziale per il m antenim ent o di adeguat e c ondizioni di v ita, per la riduzione al minimo dei rischi soc io economici legati allo spopolam ento delle zone rurali ed all’urbanizzazione inc ontrollata dei grossi centri
abit ati.
Particolare im portanza v iene dat a anche ai problemi della dif esa dell' ambiente. Quest'ultimo riveste inf atti un
ruolo primario e di v itale import anza per lo sv iluppo rurale: la ris orsa ambientale e le sue pec uliarità dev ono
essere s alv aguardate e v alorizzat e in quant o ris orse, unic he e irriproducibili, s ulle quali agire per lo sv iluppo
sociale, cult urale, economico e umano delle zone rurali prov inciali.
Il f attore ambientale riveste un’import anza crescente anche per il settore agro-industriale: la f iliera dev e pot er
garantire, in un quadro di qualit à totale e quindi in un’ottica di m erc ato, il pieno rispetto dell’ambient e. Per
questo sono nec essari investim enti av enti lo scopo di ristrutturare ed adeguare gli impianti esistenti alle
sempre più s ev ere norme in materia di tutela ambient ale.
In Alto Adige esiste una lunga e consolidata tradizione c ooperativ istica, c he ha portato ad ottimi risultati nel
corso degli anni. Il rapido sv iluppo del merc ato int erno e soprattutto di quelli est eri ric hiede un continuo
adeguamento, miglioram ent o e razionalizzazione di tali strutture, con partic olare riguardo al loro
dimensionam ento, alla loro produttiv ità ed alla capacità di soddisf are le richiest e del mercat o.
Lo sv iluppo t ecnologico richiede inoltre un c ontinuo adeguament o delle attrezzature, per cui l'esigenza di
nuov i e gross i inv estimenti si f a continua e pressante.
La v alutazione dei m ezzi necess ari per portare a termine la pres ente mis ura è stata fatta utilizzando criteri
obiettiv i di stima ed a costi attuali; quindi la prev isione non tiene c ont o di possibili eff etti dovuti ad aum enti di
costi o alla sv alut azione della monet a.
Nel quantif icare la mis ura si è cerc ato di prendere in considerazione le reali possibilità d'inv estimento,
f issando quindi obiettivi conc reti ed a breve termine, in giusto rapporto con le possibilità off erte dal s istema
produttiv o ed in accordo con gli obiettivi della politica agraria com unitaria, nazionale e prov inciale.
⇒ Descrizione sintetica della mis ura:
La presente misura ha una v alidit à di sette anni. Ess a fa riferiment o a tutti gli aspetti relativ i al miglioramento
delle c ondizioni di trasf orm azione e di comm ercializzazione della produzione agricola prov inciale, con
partic olare riguardo alla creazione di nuov i sbocchi di mercato, alla razionalizzazione dei circuiti di
commercializzazione ed alla trasf ormazione del prodotto da industria.
Gli investim enti che si intendono f inanziare nel periodo 2000/2006 in bas e al Reg. (C E) n.1257/99
riguarderanno il s ettore ortof rutticolo, quello v itiv inicolo ed il s ettore lattiero-cas eario.
Settore f rutticolo:
Il settore interess ato è quello delle mele, per il quale, non essendo previsto un aumento della superf icie
coltiv ata, è necessaria una razionalizzazione delle esistenti strutture di lavorazione e di
commercializzazione, con l’obiettivo di renderle più eff icienti e pronte ad inserirsi nei nuov i mercati che si
sono aperti nel cors o degli ultimi anni, puntando s oprattutto ad un prodotto di alta qualit à e con cicli produttivi
e di lav orazione a basso impatto ambientale.
In quest o s ettore l' ottimizzazione dei process i di c ons erv azione, di trasf ormazione e di c omm ercializzazione
della produzione é condizione indispens abile per garantire redditività del lav oro e dei capitali inv estiti dagli
agricolt ori. In Alto Adige v i sono a questo sc opo numeros e strutt ure in grado di conserv are una discreta parte
della produzione; molt o spesso si tratta di organizzazioni di nat ura cooperativistica con una lunga e
sperimentat a tradizione.
261
Queste strutture sono stat e con gli anni migliorate ed ampliate, ma richiedono un ulteriore sf orzo di
adattam ent o, sia alla qualità del prodotto f ornit o dai soci, sia alle richieste del merc ato.
La press ant e ric hiest a di alti standard qualit ativ i da parte del mercato obbliga il settore della lav orazione e
della com mercializzazione dei prodotti agric oli ad un continuo sf orzo di adattamento tecnologico, soprattutto
nel s ettore della f rigo - c ons ervazione in atm osf era c ontrollata del prodotto f resc o. Oggi la tecnologia off re la
possibilità di utilizzare il s istema U.L. O. (Ultra Low Oxigen), che permette di c ons ervare il prodotto anc he per
periodi molt o lunghi, potendolo c osì immettere sul merc ato al momento più fav orev ole e c on lo standard
qualitativ o più elevato.
Gli impianti att ualmente esistenti s ono suf f icientem ent e distribuiti s ul territ orio prov inciale, non s i ritiene
quindi necess aria la c ostruzione di nuov i impianti, bensì il potenziamento di quelli esistenti, f ornendo i mezzi
tecnologici e gli impianti per soddisf are le esigenze del m erc ato ed ottenere così ricav i più elevati per i s oci,
anc he c on riguardo al s ettore della produzione biologica. Potranno essere peraltro presi in considerazione
nuov i impianti qualora si riv elasse nec essaria la creazione di inf rastrutture, attualmente non dis ponibili,
destinat e in maniera esc lusiv a alla c omm ercializzazione della produzione biologica provinciale.
È da sottolineare inoltre come gran parte degli im pianti f rigorif eri e ad atmosf era controllata di v ecchia
conc ezione e realizzazione vadano ristrutturati ed amm odernati, adeguandoli alle sem pre più restrittive
disposizioni comunitarie, nazionali e provinciali in materia di tutela am bientale (L. P. n.13 dell´11 marzo
1992), conc ernenti sia gli impianti st essi che i mat eriali utilizzati.
Settore v itiv inicolo:
Anc he in quest o c aso è necess aria la razionalizzazione delle esistenti strutt ure di trasf ormazione e di
commercializzazione, con l’obiettivo di renderle più eff icienti e pronte ad inserirsi nei nuov i mercati che si
sono aperti nel cors o degli ultimi anni, puntando s oprattutto ad un prodotto di alta qualità e con cicli produttivi
e di lav orazione a basso impatto ambientale.
L'ottimizzazione dei process i di trasf orm azione e di commercializzazione della produzione é c ondizione
indispens abile per garantire redditiv ità del lav oro e dei capit ali inv estiti dagli agricolt ori. I n Alto Adige v i sono
a questo sc opo num erose strutture in grado di trasformare una discret a parte della produzione; m olto s pesso
si tratta di organizzazioni di natura cooperativ istica con una lunga e s perim ent ata tradizione.
Queste strutture sono stat e con gli anni migliorate ed ampliate, ma richiedono un ulteriore sf orzo di
adattam ent o, sia alla qualità del prodotto f ornit o dai soci, sia alle richieste del merc ato.
Gli impianti att ualmente esistenti s ono suf f icientem ent e distribuiti s ul territ orio prov inciale, non s i ritiene
quindi necess aria la c ostruzione di nuov i impianti, bensì il potenziamento di quelli esistenti, f ornendo i mezzi
tecnologici e gli impianti per soddisf are le esigenze del m erc ato ed ott enere così ricav i più elev ati per i soci.
Settore lattiero-c aseario:
Anc he in questo settore nella predisposizione del programma di interventi si è escluso ogni possibile
aum ento di produzione, puntando inv ece sul sett ore ambientale, su quello igienic o–sanitario e sulla qualità.
Va detto per incis o c he c on l’ent rat a in v igore delle quote - latte e del R egolamento C EE n. 2078/ 92 relativo
ai m etodi di produzione eco - com patibili, è prev edibile una diminuzione nel conf eriment o di latte alle centrali
cooperative.
L’obiettiv o della razionalizzazione del settore della produzione del latte, che è st ato pers eguita negli ultimi
anni, è st ato parzialmente raggiunto, riuscendo a trasf orm are e c ommerc ializzare il 60% del latte conf erito. Il
restante 40% v iene però tuttora lav orat o e v endut o sf uso ad altri cent ri f uori prov incia c ome latte fresco. La
commercializzazione e la lav orazione del latte v iene ef f ettuata attrav ers o le cooperativ e di produttori, che
sono anche delegate alla gestione delle quote latte degli agricolt ori associati.
Gli investim enti prev isti hanno lo sc opo di rinnov are e conformare strutture ed attrezzature alle vigenti
disposizioni igienic o-sanitarie comunitarie in materia (Dir.92/64/CEE), nonché a ridurre gli effetti delle
lavorazioni sull’ambiente. L’adeguamento degli impianti ed attrezzature alle v igenti norm e igieniche e
sanit arie potrà essere f inalizzato anche alla introduzione di metodi di produzione e di prodotti di qualità
internazionalmente riconosciuti.
Allo stat o att uale le c entrali ris ultano sottodim ensionat e per capacità produttiv a, integrazione ed
organizzazione degli impianti, s e si considera, che ben il 40% del latt e prodotto non può ess ere lav orat o in
loco.
Gli interv enti previsti sono intesi, nel pieno rispetto delle quot e latte gestite dalle singole c ooperative, ad
amm odernare le preesistenti st rutture cooperativ e onde perm ettere una lav orazione del prodotto più
razionale e rispettos a dell’ambiente ed il raggiungimento di una migliore qualità dei sistemi di produzione e
dei prodotti stessi. Verranno c osì raggiunti una maggiore produttiv ità aziendale, nello stretto e rigoros o
rispetto delle quot e latte prev iste per i soci agricoltori, ed un ridotto im patto am bientale.
262
⇒ tipologia degli interv enti previsti:
Gli interv enti prev isti nel Piano, si rif eriscono a:
1. Settore f rutticolo:
1.1. Prodotto f resco:
a) con prec edenza verranno trattati inv estim enti connessi con la t utela ambientale, la prev enzione
degli inquinamenti ed il risparmio energetico: adeguamento impianti f rigo, im pianti ad atm osf era
controllata ed im pianti elettrici, utilizzo di m ateriali e soluzioni tec nic he conf ormi alle nuove
normativ e per la tutela ambientale, per il risparmio energetico e per la sic urezza;
b) ristrutturazione ed ammodernamento dei centri di selezione, di condizionamento, di
cons erv azione e di com merc ializzazione per i prodotti per i quali è dimostrata l’esistenza di
normali sbocchi di m erc ato, anche con rif erim ent o alla produzione biologic a;
c) con riferimento alla produzione biologica, creazione di centri di s elezione, di c ondizionam ent o, di
cons erv azione e di com merc ializzazione per i prodotti per i quali è dimostrata l’esistenza di
normali sbocchi di m erc ato;
d) amm odernamento dei centri di condizionamento, di c ons erv azione e di comm ercializzazione per
il miglioramento della qualità del prodotto f inito per il quale è dimostrata l’esistenza di norm ali
sbocchi di merc ato, anc he c on rif erimento alla produzione biologic a;
e) miglioram ent o delle c apacit à di selezione e confezionamento del prodotto anche c on
l’introduzione di nuov e tecnologie per la migliore valorizzazione del prodotto ed il miglioramento
del c ontrollo della qualità, anche con riferimento alla produzione biologica;
f) f av orire sbocchi di mercato per prodotti di qualit à e razionalizzazione del circ uito di
commercializzazione migliorando la rete inf ormatic a tra le cooperative e la federazione di 2°
grado, f ornendo così il necess ario Sof tware e Hardware.
Per quanto riguarda la c apacità di stocc aggio del prodotto f resco, verranno c onsiderati am missibili ai f ini del
f inanziamento ai sensi della pres ente mis ura, per ciascun beneficiario finale, inv estimenti f inalizzati
all’adeguamento della capac ità di c ons ervazione f ino al raggiungimento del v alore massim o pari all’80%
della media della normale produzione degli ultimi tre anni.
1.2. Prodotto trasformato:
sono previsti prioritariamente investimenti che non c omport ano un incremento della c apacità di
trasf ormazione provinciale; poss ono ess ere ammessi anc he investimenti che com portino un incremento
della capacità di trasformazione esistente s oltanto per prodotti innov ativi e purché per ess i venga
puntualm ent e dim ostrata l’esistenza di normali sbocchi di mercat o:
a) ristrutturazione ed adeguamento dell’industria di trasf ormazione alle nuov e norme v igenti in
materia di tutela am bientale, per la sicurezza e per il risparmio energetico anc he realizzando
strutture per il riciclaggio dei sottoprodotti e la depurazione delle acque di sc aric o, e migliorando
l’utilizzo dei prodotti di scart o;
b) ristrutturazione ed adeguam ento dell’industria di trasf ormazione, senza un incremento della
capacità di trasf orm azione, per il miglioramento t ecnologico, per il c ont enimento dei costi, per il
migliorament o della qualità del prodotto f inito e per la c reazione di prodotti innov ativ i, per i quali
è dimostrata l’esistenza di normali sbocchi di mercat o;
c) ristrutturazione ed adeguamento dell’industria di trasf ormazione, anc he c on un incremento della
capacità di trasformazione, per la creazione di prodotti innov ativ i per i quali è dimostrata
l’esistenza di normali sbocchi di merc ato.
2. Settore v itiv inicolo:
I seguenti inv estimenti dovranno riguardare esclusiv amente la produzione di v ini a denominazione di
origine controllata, e dov ranno essere nec essari per:
•
la rist rutturazione degli impianti di trasformazione es istenti, purché non v enga aumentata la c apacità
di trasformazione esistent e,
•
il miglioramento della qualità della produzione o la riduzione della resa v itivinicola, al f ine di f avorire
la ristrutturazione del settore,
•
l’adeguament o alle nuov e norm e igienico-sanitarie, di tutela am bientale, di sicurezza e ris parmio
energetic o.
In particolare, pot ranno essere considerati am missibili inv estimenti necess ari per:
263
•
•
•
•
•
la ristrutturazione e l’ammodernamento degli impianti di trasf ormazione esistenti f inalizzato al
miglioram ent o della qualità;
la ristrutturazione e l’am modernamento degli impianti di trasform azione esistenti f inalizzato al loro
adeguamento della produzione alle nuov e norme igienico-sanit arie e alla tutela am bientale;
l’ac quist o di macchinari ed attrezzature f inalizzato al miglioramento della qualità della produzione;
l’ac quist o di macchinari ed attrezzature finalizzato all’adeguam ent o della produzione alle nuove
norme igienic o-s anitarie e alla tutela ambientale;
l’ac quist o di s erbatoi se f inalizzat o al migliorament o della qualità e a condizione che la capacità dopo
l’inv estim ent o non sia aumentat a ris petto a quella preesistente.
Al f ine di incidere in maniera più incisiv a e signif icativ a sull’ev oluzi one del settore, v erranno ritenuti
ammissibili ai sensi della presente m isura esc lusivam ent e opere e/o acquisti di importo s uperiore a 1,0
miliardi di Lire.
3. Settore lattiero-c aseario:
I seguenti inv estimenti saranno tutti f inanziati nel ris petto assoluto delle quote latte prev iste per i s oci
agricolt ori:
a) ristrutturazione ed adeguamento alle nuov e norme igienico-sanitarie e a quelle v igenti in m ateria
di tutela ambientale, per la sic urezza e per il risparmio energetico, anche realizzando strutture per
il riciclaggio dei s ottoprodotti e la depurazione delle acque di scarico, e migliorando l’utilizzo dei
prodotti di scarto, f inalizzando gli investimenti all’adeguamento degli impianti ai sist emi di
gestione ambient ale in bas e alle norm e ISO 14000;
b) investimenti connessi con la produzione biologica e alla produzione sec ondo met odi tradizionali;
c) investimenti c onness i con le disposizioni c om unit arie, nazionale e prov inciali riguardanti l’aspetto
sanit ario della produzione;
d) investimenti per l’ammodernamento di strutture es istenti onde permettere una più razionale
lavorazione del prodotto;
e) investimenti per l’introduzione di nuove tecnologie e per li nee di produzione con dim ostrati
sbocc hi di mercato;
f ) investimenti connessi con un inc remento della qualità dei met odi di produzione e della qualità dei
prodotti f inalizzati all’adeguamento degli impianti ai s istem i di gestione qualità in base alle norme
ISO 9000.
⇒ Benefic iari ultimi della mis ura:
imprese, organizzate in f orm a di Consorzi, Cooperative e non, sulle quali incombe l’onere f inanziario degli
investimenti. I benef iciari dov ranno dimostrare redditività requisiti m inimi di rispetto in m ateria ambientale.
Non verranno presi in c onsiderazione inv estimenti che non concorrano al miglioramento della situazione dei
settori prov inciali di produzione agricola di bas e interess ati, mele, v ino e latte. Non verranno pres i in
considerazione investim enti c he non garantiscano una adeguat a part ecipazione dei produttori provinciali dei
prodotti di base int eressati, mele e latte, ai v antaggi economici deriv anti dagli stessi. I benef iciari dov ranno
dimostrare l’esist enza di normali sbocchi di m erc ato per i prodotti interess ati, mele e latte.
⇒ I mpatto economico della misura:
Gli investimenti prev isti perm etteranno di migliorare lo standard qualitativ o dei prodotti of f erti, adattandoli alle
richieste del mercat o, con conseguente aumento dei ricav i e cont enim ento dei costi di produzione. In questo
modo i prodotti prov inciali interessati potranno ott enere una migliore v alorizzazione sul m erc ato nazionale e
su quelli esteri.
Gli investimenti nel sett ore orto-f rutta garantiranno una migliore distribuzione dell’of f erta durant e tutto l’arco
dell’anno e un s uo c ons eguente adeguamento alle richiest e di mercato.
Sarà inoltre migliorata la tec nologia di f rigo-c onserv azione del prodotto f resc o, con l’utilizzo di moderne e
sof isticate tecnologie (atmosf era controllat a sist ema U.L. O.), e la tec nologia di c onf ezionamento e
lavorazione del prodotto.
Nel s ettore lattiero-c aseario v erranno ef f ettuati inv estimenti av enti come obiettivo il m iglioram ent o qualitativo
del prodotto of f erto, nei limiti della c apacità produttiva attuale con riorganizzazione interna del processo
produttiv o, amm odernamento delle strutture e miglioramento della produttività aziendale. I rif lessi degli
investimenti saranno un aumento del reddit o degli agricolt ori produttori di base attrav erso una migliore
v alorizzazione del prodotto e la creazione di nuovi posti di lavoro in zone decentrate della Prov incia dov e
maggiore è la presenza di aziende strutturalmente deboli.
264
⇒ I mpatto ambientale della mis ura:
L’interv ento si inserisce in una realtà agric ola esistente. Le opere e gli im pianti previsti saranno eseguiti
rispettando le norm ativ e in materia di tutela ambient ale e di s icurezza dell’ambiente di lav oro. Prima del
f inanziamento sarà richiest a l’ac quis izione di tutti i pareri ed aut orizzazioni necess ari per il tipo di intervento
prev isto.
L’im patt o ambientale che gli inv estim enti prev isti dalla misura produrranno s arà positiv o per quanto riguarda
l’ac qua e l’aria: inv estim enti che prevedono sist emi di ricic laggio dell’acqua nei sistemi di lav orazione e
selezione del prodotto o che prev edono il riciclaggio ed il c ontenim ento dell’ac qua negli impianti di
cons erv azione produrranno sic uri benef ici ambientali per quest a risorsa. Il rinnovo degli im pianti di f rigocons erv azione c ons entirà inv ece di influire benef icamente s ulla risorsa aria, grazie all’adozione di m oderni
mezzi di raf f reddamento compatibili con l’ambiente al post o di quelli tradizionali (gas f reon, ammoniaca,
ecc.).
⇒ perc entuale di finanziament o totale prev ista:
Non si ritiene di dov er dif ferenziare il tasso di f inanziamento della mis ura. Gli int erventi prev isti dalla mis ura
v erranno finanziati complessivam ent e con un tass o del 40,0%: la part ecipazione della UE sarà pari al 15,0%
della spesa amm essa; la partecipazione dello St ato italiano sarà pari al 25, 0% della spesa am messa. La
quota nazionale sarà a carico dell’Amministrazione centrale per il 70,0%, mentre per il 30, 0% rim arrà a
caric o della Prov incia Aut onoma di Bolzano.
Il piano di f inanziamento complessiv o per anno si trov a nella parte relativ a alle “Tabelle f inanziarie”.
⇒ zona geografica interess ata (modulazione territoriale delle azioni):
L'area geografica delimitata dal pres ente Piano si rif erisc e all'int era s uperf icie della Prov incia Autonoma di
Bolzano, alla quale sono state aff idate dallo Stato Italiano competenze primarie di intervento nel settore
agricolo (vedi St atuto di Autonomia della Prov incia di Bolzano). Le strutture f inanziabili si trov ano in
prev alenza lungo i f ondov alle e quindi in gran parte f uori ob.2: non si ritiene in ogni c aso di limitare
l’int ervento in f unzione delle zone obiettivo, bensì di applic are la mis ura a t utto il t erritorio rurale della
Prov incia Autonoma di Bolzano.
⇒
C ompati bilità tr a Pi ano di Svil uppo R ur al e e Pr ogrammi Oper ativi dell e Org ani zzazi oni di pr oduttori (R eg . (CE) n.
2200/97).
La Pr ovi nci a Autonoma di Bol zano i ntende supportare il settor e dell’ agr o-industri ale tanto attr aver so l o str umento
rappr esentato dal Pi ano di svil uppo rur al e q uanto da quell o costitui to dai pr ogr ammi operati vi ai sensi dell’ OC M or tofr utta. I due str umenti di i ntervento i n real tà sono ben disti nti, si pongono fi nalità g ener ali diver se e agiscono sul settore
ortofr utti colo i n manier a sostanzi al mente complementar e l’ uno ri spetto all’ al tr o.
Infatti , i progr ammi oper ati vi ai sensi dell’ OC M orto- fr utta elaborati dall e associ azi oni dei pr oduttori puntano al
migli oramento global e del sistema ortofr utticol o attr averso l a razi onalizzazione dell e di verse fasi dell a fili era pr oduttiva, in
par ticol ar e dell a pr oduzi one in pi eno campo e dell a str ategi a di commer ci alizzazi one e di mer cato. Pri nci pal mente essi
mir ano:
•
all a razi onali zzazi one ed all a pr ogr ammazi one dell a pr oduzi one ortofrutticol a, attr averso l a ri defi nizi one
dell’ assor timento vari etal e, l’intr oduzi one di nuove cul ti var , l’aumento del li vell o di conoscenze tecni che a li vell o dei
produttori di base, l’i ntroduzi one di dir etti ve inter ne finalizzate all’ aumento dell a q ualità del sistema pr odutti vo,
l’ottenimento dell a certi ficazi one ISO;
•
all a concentr azi one ed all a concer tazione di una strategi a di commer ci alizzazi one gl obal e, vol ta all’i ncr emento della
concorr enzi alità delle associ azi oni a livell o di mercato, all’i ncr emento dei ricavi , alla r ealizzazi one di studi fi nali zzati
all a deter mi nazi one di nuove oppor tunità i n nuovi mercati, all’ appr ofondimento dell e di namiche della domanda di
prodotti ortofr utticoli;
•
all o svil uppo di modali tà di produzi one rispettose dell’ ambi ente, in particolar e attr averso pr ogr ammi di sosteg no e di
svil uppo dell a pr oduzi one integr ata e di q uell a bi ol ogi ca, l a reali zzazi one di capill ari contr olli sui resi dui di fitofar maci
sull a pr oduzi one;
•
all a ri duzi one, infi ne, dei costi di pr oduzi one attr averso modesti adeg uamenti delle tecnol ogi e di i mballaggi o e di
sel ezi one dell a pr oduzi one.
Per tanto, i pr ogr ammi operati vi ai sensi dell’ OC M orto- frutta pr evedono il fi nanzi amento di modesti adeg uamenti
tecnol ogi ci fi nalizzati al conteni mento dei costi di pr oduzi one, che devono esser e i nquadrati i n una strategia ben più
ampi a di r azi onalizzazi one dell’i nter a fili er a or tofr utticol a. Di ben al tr a ril evanza e spessor e, anche fi nanziari o, appai ono,
nell a str ategi a adottata dall e associ azioni dei produttori , le fasi di pr oduzi one e di vendi ta, che esse consi der ano centr ali.
Le risor se fi nanzi ari e per gli investi menti, all’i nter no dei progr ammi oper ati vi ai sensi dell’ OC M, sono qui ndi
assol utamente insuffici enti a gar antir e il costante adeg uamento e l a conti nua r azi onalizzazi one dell e fondamentali fasi di
lavor azi one e conservazione dell a pr oduzi one. Sar ebbe del tutto insensato poter consi der ar e possi bile l’esistenza di una
moderna frutticol tur a, i mpostata sui mer cati attuali , capace di dare r eddi to, occupazi one e stabilità soci al e, in mancanza
di una adeg uata e ben sviluppata fase di l avor azi one e conser vazi one dell a pr oduzi one, capace di soddi sfar e le
crescenti richi este dei mer cati . In mancanza di un suo ulteri or e sostegno al di fuori dei pr ogr ammi operati vi delle
265
associazi oni dei pr oduttori verr ebbe compromesso tanto il buon esito ed il raggi ungimento degli obi etti vi di altr a natur a in
essi contenuti e sopra sintetizzati , con il risul tato compl essi vo di uno spr eco di risorse pubbliche, anche comunitarie, ma
sopr attutto si veri ficher ebbe un i ndeboli mento general e del si stema ortofr utticol o provi nci al e, una perdita di competi ti vi tà
di q uesto settore che, come ampi amente descritto i n altre parti del pr esente Pi ano di Svil uppo R ur al e, costi tuisce il per no
dell’ agri coltur a sudtir ol ese di fondovall e ed un vol ano produtti vo per l’i nter a economi a provi nci al e. La Pr ovi ncia
Autonoma di Bol zano consi der a per tanto essenzi ale per il raggiungimento degli obi etti vi gl obali del pr esente Pi ano di
Svil uppo Rur al e q uesta mi sura n.6.
I due str umenti Pi ano di Sviluppo e OC M si configur ano in mani er a compl ementar e tra di l or o: mentr e con il pi ano di
svil uppo r ur al e si i ntende promuovere l o svil uppo e l’ ammodernamento delle strutture agr oi ndustri ali dell a Pr ovi ncia
Autonoma di Bol zano con fi nalità ambientali, vol te al rispar mio energ etico, al migli oramento dell a qualità, ecc. (così come
descri tto nell a misura) , con i pr ogrammi OCM si punta sopr attutto all a ri duzi one dei costi di pr oduzi one attr aver so li mitati
inter venti str uttur ali . La mi sur a pr evista nell’ambi to del pr esente Pi ano di Svil uppo Rur al e, i n concl usi one, non
contr addi ce, né compr omette l a str ategi a adottata dall e Org ani zzazi oni di Pr oduttori dell a Pr ovi nci a Autonoma di
Bol zano, ma, al contr ari o, i ntegr andone e potenzi andone i n modo complementar e l’effi caci a, gar antisce il pi eno
raggi ungi mento degli obietti vi dei pr ogrammi OCM .
La Pr ovi ncia Autonoma di Bol zano i n og ni modo g ar antir à l a verifi ca del rispetto del di vi eto dell a cumul abilità degli ai uti
ad uno stesso benefici ari o per uno stesso i nvesti mento attr averso l a i nformazione tempestiva a tutti gli Uffi ci pr ovi nci ali
inter essati dell’ avvenuta richi esta di fi nanziamento. La Provi nci a Autonoma di Bol zano vigil erà inol tr e affi nché attr averso i
due strumenti oper ati vi veng ano fi nanzi ati pr ogetti funzionali ben di stinti ed i ndi vi dual mente perfettamente funzi onanti. I
prog etti fi nanzi ati attr averso ci ascun str umento operati vo saranno verificati e contr oll ati separ atamente; l e r el ati ve spese
verr anno accertate attr averso i documenti gi usti ficati vi in mani era separ ata. A tal pr oposito, i documenti gi usti ficati vi di
spesa ammessi a fi nanzi amento ai sensi della presente mi sura verr anno si ng olar mente contr oll ati e ti mbrati e non
potr anno in tal modo benefi ciar e di al tri ai uti. Le str uttur e ammi nistr ati ve provi nci ali responsabili verr anno reci procamente
infor mate.
Verr à infi ne adottato nella r eali zzazi one dei pr ogr ammi e del pi ano il seg uente cri teri o:
1. C ol il pi ano di svil uppo r ur al e, nell’ambito del cofi nanzi amento comuni tari o e statal e, verranno fi nanzi ate:
1.1. str uttur e agr oi ndustri ali per lavori di costo totale superi or e ad un i mpor to di 2,5 mili ar di di Lire ( 1,3 M EUR O) ;
1.2. escl usi vamente macchinari fi nalizzati all a sel ezi one dell a produzi one ( macchi ne cali bratrici) i nseri ti i n prog etti
pil ota che vedano l a collaborazi one e/o l a fusi one di due o pi ù strutture.
2.
C on il pi ano di svil uppo rur al e, nell’ ambito del cofi nanzi amento comunitari o e statal e, non verr anno fi nanzi ate:
2.1. str uttur e agr oi ndustri ali per lavori di costo totale i nferi or e ad un i mporto di 2,5 mili ardi di Lir e ( 1,3 M EUR O);
2.2. Macchi nari ( macchi ne i mball atrici , confezionatri ci, sel ezi onatrici , etichettatrici , cer atrici , pesatrici , di
movi mentazi one di cassoni pal etti zzati, ecc.) inseriti i n pr ogetti rel ati vi a si ng ol e strutture ri chi edenti . N on potrà
inol tr e esser e fi nanzi ato l’ acqui sto di cassoni pal ettizzati.
In concl usi one, l a Provi nci a Autonoma di Bol zano, ritenendo di aver pienamente giusti ficato la pr esente misur a del Pi ano
di Sviluppo R ur al e e di aver ne di mostrata la per fetta coer enza con le al tr e misur e r ealizzate nell’ ambito delle
Org anizzazi oni C omuni di M ercato, ne chi ede l’approvazi one i n der og a ai sensi dell’arti col o 37 del R eg. (CE) n. 1257/99.
⇒ Redditiv ità ec onomic a delle imprese:
La Prov incia Autonoma di Bolzano verif icherà l’esistenza delle condizioni di redditiv ità economic a delle
imprese beneficiarie f inali degli aiuti di cui alla presente misura, al fine di escludere dall’aiuto beneficiari privi
dei requis iti minimi prev isti. La v erifica dell’esistenza di tali condizioni v errà f atta attrav erso il c ontrollo di:
1. Bilanci degli ultimi tre anni: ogni dom anda di finanziamento dov rà essere corredata, da parte dei
benef iciari f inali, di c opia dei bilanci degli ultimi tre anni, c on i quali essi dovranno comprovare la propria
eff icienza economica e la propria redditiv ità.
2. Estratto del registro delle im prese della C am era di Comm ercio della Prov incia Autonoma di Bolzano: tra
la documentazione richiesta, essi dovranno pres ent are anche l’est ratto dal registro delle impres e della
Cam era di Commercio, Industria, Artigianato e Agricolt ura di Bolzano, in cui v engono evidenziate
eventuali dic hiarazioni di falliment o perv enute negli ultimi cinque anni e/o di liquidazione amministrativ a
coatta.
⇒ Requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali:
Ogni domanda di finanziamento dov rà essere c orredata della nec essaria documentazione t ecnica; i progetti
esec utiv i presentati ai f ini del f inanziam ent o dovranno dis porre della C oncessione Edilizia rilasc iata dal
Com une di appartenenza. Ai fini del rilascio della Concess ione Edilizia la legis lazione prov inciale prev ede
che debbano essere es press i dagli Organi c ompetenti pareri fav orev oli tra gli altri in mat eria di igiene, aria,
rum ore; inoltre dev e essere es presso il parere di Valutazione di impatto ambientale dalla appos ita
Commissione provinciale.
In ogni caso verranno rispettate da part e della Prov incia Autonom a di Bolzano le vigenti norm e in materia di
ambiente, igiene e benessere degli anim ali: in partic olare s i farà rif erim ento all’elenc o allegato alla mis ura
n.1 del pres ente Piano dedotto dal documento di lav oro elaborato dal Ministero per le Politic he Agricole e
Forestali di concerto con le Regioni e Province Autonome.
266
⇒ Valutazione dell’esistenza di norm ali s bocchi di merc ato per i prodotti considerati:
Settore ortof rutticolo:
Per quanto riguarda gli s bocc hi di mercato, relativ amente al s ettore ortof rutticolo, poss ono ess ere pres entati
alcuni dati statistici e delle stime di prev isione del t rend futuro (che si precisa prev ede nel presente PSR
soltanto mele), sulla base delle quali si può con sicurezza dimostrare l'es istenza di normali e durat uri s bocc hi
di mercat o per i prodotti prov inciali inseriti nel pres ent e PSR.
□
Produzione, vendita e ritiri di merc ato di mele negli ultimi 11 anni:
i valori della produzione prov inciale di m ele 1989-1999, di quella v endut a e di quella ritirat a dal mercat o è
riportat a nella tabella seguent e:
anno
1989
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
totale
produzione (t)
569.241,9
764.977,8
600.547,0
767.293,3
694.903,3
802.287,2
678.339,3
838.238,6
913.572,0
810.982,8
912.820,0
8.353.203,2
vendite (t)
569.241,9
764.977,8
600.547,0
724.568,9
688.995,6
797.336,5
678.339,3
838.238,6
901.976,8
810.982,8
912.820,0
8.288.025,2
% vendite ritiri AIMA (t)
100,0
100,0
100,0
94,4
42.724,8
99,1
5.907,7
99,4
4.950,7
100,0
100,0
98,7
11.595,1
100,0
100,0
99,2
65.178,3
% ritiri
0,0
0,0
0,0
5,6
0,9
0,6
0,0
0,0
1,3
0,0
0,0
0,8
L'andam ent o negli anni di produzione, v endit e e ritiri è riportat o anche nel seguent e grafico:
produzione (t)
vendit e (t)
ritiri AI MA (t)
Log. (produzione (t))
1. 000.000, 0
900.000, 0
tonnellate
800.000, 0
700.000, 0
600.000, 0
500.000, 0
400.000, 0
300.000, 0
200.000, 0
100.000, 0
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
1990
1989
anni
Rispetto al 1989 la produzione ha registrato un incremento percentuale del 60% e ciò è legat o alla
riconversione dei sesti di allevam ent o (pass aggio da impianti t radizionali s u f ranc o a impianti ad alta dens ità
su portinnesti nanizzanti).
Di pari pass o si è ev oluto anche il quantitativ o v enduto: in sette anni su undici (64%) la produzione è stata
totalment e v enduta, mentre ritiri di merc ato si sono v erif icati in 4 anni. L’amm ontare della produzione ritirata
dal mercat o appare del tutt o irrilev ante: nel periodo considerato essa ris ulta pari a meno dell’1% della
produzione c omplessiva. Al contrario le v endite corrispondono al 99, 2% della produzione. Da notare anche
che la certezza degli sbocchi di mercato è dimostrabile anc he negli anni di massima produzione, come per
esem pio nel 1999.
Le quantità prodotte sono state pertanto sostanzialm ent e tutt e v endut e in c iasc uno degli sc orsi undici anni:
con tali dati non s i può c he concludere c he gli s bocc hi di m ercato per le mele prodotte in Provincia
Aut onom a di Bolzano sono reali, concreti e ormai stabilm ent e consolidati.
267
Trend f uturo per la produzione, la vendita ed i ritiri di merc ato di mele nei prossimi 4 anni:
i valori della produzione prov inciale di mele stim ata per il periodo 2000-2003, di quella v enduta e di quella
ritirat a dal m ercat o è riportat a nella tabella seguente:
□
anno
2000
2001
2002
2003
totale
produzione (t)
970.000,0
1.010.000,0
1.040.000,0
1.060.000,0
4.080.000,0
vendite (t)
970.000,0
1.010.000,0
1.040.000,0
1.060.000,0
4.080.000,0
% vendite ritiri AIMA (t)
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
-
% ritiri
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Per i prossimi quattro anni v iene stimato un inc remento della produzione, legata alle considerazioni f atte in
prec edenza: le prev isioni dic ono che le v endite s eguiranno l’andamento della produzione e che non si
dov rebbero v erif icare ritiri di merc ato.
produzione (t)
vendite (t)
1. 080. 000, 0
1. 060. 000, 0
t onnellat e
1. 040. 000, 0
1. 020. 000, 0
1. 000. 000, 0
980. 000, 0
960. 000, 0
940. 000, 0
920. 000, 0
2003
2002
2001
2000
anni
Anc he per il prossimo quadriennio quindi gli s bocc hi di mercat o si poss ono ritenere concreti e reali.
□
Trend f uturo dei cons um i:
Per quanto riguarda il c onsumo, si prev ede un leggero increm ento della domanda s ul mercat o nazionale ed
un m ant enimento sugli attuali liv elli di quella estera.
Trend f uturo dei prezzi:
Per i prezzi si prevede un consolidam ent o sui liv elli attuali od un leggero calo.
□
La f rutticoltura prov inciale f onda la propria es istenza ed il proprio futuro s ui requisiti di qualit à che le ottimali
condizioni geografiche, clim atiche, pedologiche e la razionale tecnic a agronomic a cons entono di ottenere.
Non si può parlare di f rutticoltura in Prov incia Autonoma di Bolzano s enza associarla al c onc etto di qualità.
Tutta la strategia di mercato s i f onda sul c onc etto di qualità come f attore di sc elta da parte dei consum atori e
come f attore capace di incrementare il reddito dei produttori agric oli prov inciali.
La c ons eguenza di ciò è c ostituita dal f atto che da molti anni tutt a la produzione ortof rutticola v iene t utta
regolarm ente c omm erc ializzata, spuntando prezzi adeguati e s uperiori alla media nazionale. N on si s ono
v erif icati, né tant om eno sono previsti, a livello prov inciale, ritiri di mercato di carattere strutturale: gli ultimi
ritiri registrati (anni 1997 e 1998) si c ollocano percentualm ent e in meno dell’1% della produzione totale
prov inciale. I programmi operativ i OC M addirittura non prevedono per i pross imi quattro anni alcuna f orma di
interv ento di merc ato.
Com e ben noto, la frutticoltura moderna si f onda s ulla razionalizzazione delle f orme di allev amento,
attrav erso la conversione degli im pianti s u portinnesto f ranco in impianti ad alta densità utilizzanti portinnesti
nanizzanti c ome il classic o M9. Tale f enomeno si è v erif icato negli anni ’80 e nella prima metà degli anni ’90
anc he nella Prov incia Aut onoma di Bolzano. Inev itabilmente, le rese per ettaro sono aumentate in quanto i
portinnesti nanizzanti intrins ecamente c ons entono di ottenere una più precoc e entrat a in piena produzione
con cons eguente maggiore produzione m edia nell’arc o del ciclo colt urale.
Va peraltro ricordato che la superf icie f rutticola prov inciale complessiva (vedi la parte generale) è rimasta
sostanzialmente immutat a ormai dagli inizi degli anni ’90 e che la tendenza per il f uturo è quella del
268
mant enimento dei liv elli attuali: quindi si può aff ermare c he non ci saranno rilevanti aumenti di superf icie per
i prossimi anni di programma. La capacit à di conserv azione va pert anto adattata non in f unzione di
indiscrim inati aumenti di superf icie, bensì in funzione dell’amm odernamento e della razionalizzazione dei
sesti di impianto e dell’entrata in piena produzione degli impianti ad alt a densit à già es istenti. Pertanto si può
concludere che la m isura è f inalizzat a all’ottim izzazione dell’attuale liv ello di produzione.
Dobbiam o inoltre ric ordare che la gamma v ariet ale comprende ess enzialmente cultivar autunnali ed
invernali, mentre quelle estiv e rappresentano soltanto una piccola quota, tendenzialmente in st agnazione.
Soprattutto in zone di c oltiv azione c om e la Val Venost a, dove è c aratt eristico un ritardo di m aturazione
rispetto al resto della Prov incia Autonom a di Bolzano, la t otalità della produzione non può essere messa
direttam ent e sul merc ato, m a anzi deve poter essere imm agazzinat a e conservata per periodi di durata f ino
a otto - undici m esi.
In conclusione, il settore non può prescindere dalla disponibilit à di adeguati strum enti di c ons erv azione della
produzione: sarebbe impossibile una m oderna f rutticoltura senza la c onc ezione di campagne di v endita
diluite s u tutto l’anno, al f ine di ottimizzare l’incontro della domanda c on le v ariabili e mutevoli caratteristiche
dell’off erta. La m anc anza di una suf f iciente capacità di c onservazione e stocc aggio costituirebbe un f attore di
debolezza intrins eco del s istema f rutticolo provinciale che condurrebbe a maggiori costi, ridotta competitiv ità,
incertezza tra i produttori ed in sostanza ad un arretramento inacc ettabile di tutta la f iliera.
La Prov incia Autonoma di Bolzano garantisce quindi che, alla luc e di tutte queste considerazioni, esistono le
condizioni aff inché la f iliera f rutticola nel suo complesso possa v antare f uturi s bocc hi di mercato adeguati,
stabili e durat uri. La tipologia degli inv estimenti prev isti dalla misura quindi appare del tutto giustif icata. Per il
prodotto f resco, come dett o, sono prev isti interv enti di ristrutturazione, di ammodernamento e di
adeguamento di impianti già esistenti, m entre nuov i impianti si poss ono ipotizzare soltanto per il prodotto
biologico, per il quale attualment e non esistono adeguate strutture capaci di rispondere alle strettissime
richieste (ass enza di residui) del merc ato, che sono peraltro in f orte espansione e con ottime pros pettive per
il futuro.
Un’ulteriore garanzia in tal s ens o deriva dal f atto che la Prov incia Aut onoma di Bolzano rit errà ammissibili ai
f ini del f inanziamento ai sensi della presente misura, per ciascun benef iciario f inale, inv estimenti f inalizzati
all’adeguamento della capac ità di c ons ervazione f ino al raggiungimento del v alore massim o pari all’80%
della media della normale produzione degli ultimi tre anni.
Inf ine, la v alutazione dell’esistenza di normali s bocchi di mercat o dov rà essere dimostrata da part e di
ciascuno dei benef iciari finali in maniera puntuale e specif ica, con una dichiarazione attestante la loro
esistenza, la quota percentuale di produzione destinata alla commercializzazione v enduta negli ultimi tre
anni e la dic hiarazione dell’esist enza di c ontratti di v endita o di c lientela atta alla com mercializzazione della
produzione dopo l’inv estimento.
Indic azioni sulla c apacit à di c ons erv azione es istent e e s ulle prev isioni di quella f utura sono indicat e a liv ello
di indicatori f isici, a cui si rim anda.
Settore v itiv inicolo:
Anc he per la f iliera vitiv inicola la v alut azione dell’esistenza di normali sbocchi di merc ato dov rà ess ere
dimostrat a da parte di ciascuno dei beneficiari f inali con una dic hiarazione attestante la loro esistenza, la
quota perc entuale di produzione destinata alla c omm ercializzazione v enduta negli ultimi tre anni e la
dichiarazione dell’esist enza di contratti di vendita o di clientela att a alla c ommercializzazione della
produzione dopo l’inv estimento. Gli investimenti ammissibili riguarderanno esclusivamente la produzione di
v ini a denominazione di origine controllat a e non dov ranno aum ent are la capac ità di trasf orm azione
esistente.
Settore lattiero-c aseario:
□
Cons egne di latt e, produzione di latte fresco, UH T, di formaggio, di burro e di yogurt alle Latterie Sociali
prov inciali negli ultimi 10 anni:
La seguente tabella riporta i v alori delle consegne alle Latt erie Sociali prov inciali negli anni 1990-1999:
269
latte lavorato e latte fresco
consegne di venduto sfuso confez ionato
(l)
(l)
latte (l)
278.992.391
214.020.707
23.028.507
279.832.698
208.628.177
23.157.116
276.933.285
202.033.877
23.174.464
268.523.612
187.333.552
23.916.694
278.363.401
185.356.950
24.356.007
285.692.844
182.560.154
24.642.632
294.808.436
179.017.017
25.291.214
304.301.003
188.078.798
24.143.419
317.771.236
212.822.351
24.182.046
331.074.883
221.457.468
22.808.583
anno
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
latte UHT
confezionato
(l)
23.772.076
27.016.301
26.863.008
29.038.100
28.622.319
31.038.730
37.448.028
35.582.156
28.108.663
34.951.456
yoghurt (l)
10.360.339
12.878.848
15.854.107
18.434.675
29.698.375
35.419.815
40.733.709
43.987.815
40.395.886
38.982.554
350.000.000
burro (l)
2.114.860
2.024.557
2.175.032
2.562.936
2.563.552
3.318.055
2.752.641
2.478.179
2.634.184
2.655.093
150.000.000
consegne di lat te
(l)
latt e lavorato e
venduto sfuso (l)
latt e fresco
confezionato (l)
latt e UHT
confezionato (l)
yoghurt (l)
100.000.000
formaggio (l)
300.000.000
250.000.000
200.000.000
litri
formaggio (l)
5.695.902
6.127.699
6.832.797
7.237.655
7.766.198
8.713.458
9.565.827
10.030.636
9.628.106
10.219.729
burro (l)
50.000.000
1999
1998
1997
1996
1995
1994
1993
1992
1991
1990
-
Le consegne di latte alle Latterie Sociali provinciali sono aumentat e del 18% negli ultimi 10 anni; molto
importante appare il f enomeno registrato nel periodo preso in esame, per cui una quota c resc ent e e sem pre
più signif icativa del latte consegnat o è stato destinato non più alla vendita come latte lav orato e v enduto
sfuso, ma alla produzione di f orm aggi e y ogurt, caratterizzati da un maggiore valore aggiunto e pertanto ben
più remunerativ i per i soc i produttori, che è bene ricordare, sono rappres entati in gran part e da allevatori con
meno di 13,3 capi/azienda. A tal proposit o si ev idenzia l’andamento della produzione di y ogurt, la quale ha
registrat o un increment o pari al 376%. Anche per il f ormaggio si è av uto un increm ent o pari al 179%.
Vendite di latte, produzione di latte f resco, UHT, di f orm aggio, di burro e di yogurt alle Latterie Sociali
negli ultimi 10 anni:
I valori indicati nella s eguente tabella si rif eriscono ai dati annuali di v endita:
□
anno
1990
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
latte lavorato e latte fresco
conseg ne di venduto sfuso confezionato
latte (l)
(l)
(l)
278.992.391
214.020.707
23.028.507
279.832.698
208.628.177
23.157.116
276.933.285
202.033.877
23.174.464
268.523.612
187.333.552
23.916.694
278.363.401
185.356.950
24.356.007
285.692.844
182.560.154
24.642.632
294.808.436
179.017.017
25.291.214
304.301.003
188.078.798
24.143.419
317.771.236
212.822.351
24.182.046
331.074.883
221.457.468
22.808.583
latte UHT
confez ionato
(l)
23.772.076
27.016.301
26.863.008
29.038.100
28.622.319
31.038.730
37.448.028
35.582.156
28.108.663
34.951.456
270
yo ghurt (l)
10.360.339
12.878.848
15.854.107
18.434.675
29.698.375
35.419.815
40.733.709
43.987.815
40.395.886
38.982.554
formaggio (l)
5.695.902
6.127.699
6.832.797
7.237.655
7.766.198
8.713.458
9.565.827
10.030.636
9.628.106
10.219.729
burro (l)
2.114.860
2.024.557
2.175.032
2.562.936
2.563.552
3.318.055
2.752.641
2.478.179
2.634.184
2.655.093
Le quantità prodott e sono state t utte vendute in ciascun anno dello sc ors o decennio: si può quindi
concludere c he gli s bocchi di merc ato per i prodotti lattiero-cas eari prov inciali sono reali, conc reti e
cons olidati.
□
Prospettive di mercato:
Per quanto riguarda le prospettiv e di m erc ato per i prodotti lattiero-cas eari, sono positiv e le previsioni s ul
merc ato nazionale per i deriv ati del latte come i formaggi: annualm ent e la dom anda dovrebbe aumentare
circa dell’1, 0 – 1, 8%. Per lo y ogurt la tendenza è v erso un inc rem ento annuo superiore.
Prospettive dei cons umi:
I consumi pro-capite sono previsti in leggera crescita, m entre per i prezzi si prev ede un consolidamento s ui
livelli attuali o un leggero calo.
□
Per quanto riguarda il settore del latte si opererà, com e già dichiarato sopra, nel rispetto assoluto delle quote
latte prev iste per i soci agric oltori, riorientando la produzione c on l’obiettiv o di un increment o del liv ello di
qualità dei prodotti trasf ormati, dell’ammodernam ento delle strutture di lavorazione al f ine di una maggiore
razionalizzazione dei processi produttiv i, dell’introduzione di nuov e tecnologie anche a ridotto impatto
ambientale, dell’adeguam ento alle nuov e norme v igenti in materia am bientale e igienic o-s anitaria.
La v alutazione dell’esistenza di normali s bocc hi di mercat o dovrà ess ere dim ostrat a, per ciasc uno dei
benef iciari f inali, c on una specif ica certif icazione rilasciat a dalla Associazione prov inciale delle latterie sociali
altoatesine c he ne attesti l’es istenza.
Si prec isa c om e gli s bocc hi di m erc ato s opra menzionati si rif eriscono non s oltanto a quello locale
rappresentat o dal territorio provinciale, m a in generale anc he a quelli nazionale, comunit ario ed
extracom unit ario.
⇒ Criteri atti a di mostr ar e i vantaggi economici per i produttori di base:
I pr oduttori di base devono i n manier a pri oritari a parteci par e ai vantaggi economici deri vanti dall’ attuazi one degli
investimenti ammessi a fi nanzi amento. La mancata osser vanza di tal e pri ncipi o sar à suffici ente a defi nir e non
ammissi bil e a contri buto un pr og etto.
Si dovrà dimostr ar e che i vantaggi economi ci deri vanti dall a r ealizzazi one degli i nvesti menti ricadano sui produttori di
base dell e materi e pri me pr eviste dall a pr esente misur a, attr averso atti che compr ovi no la partecipazi one dei produttori di
base stessi, tanto al sosteg no dei costi di r eali zzazi one degli investi menti , quanto all a riparti zi one degli utili da essi
deri vanti . Il 100% dell a produzi one i nter essata deve esser e ottenuta sul territorio dell’U nione Eur opea.
⇒ Procedur a ammi ni strati va pr evi sta nella fase di attuazi one dell a mi sur a:
R esponsabil e ammi ni str ati vo dell a misur a:
La str uttur a ammi nistr ati va dell a Pr ovinci a Autonoma di Bolzano r esponsabil e dell’ attuazi one dell a mi sur a l’Uffici o Fondi
di str uttur a C EE i n agricol tur a, dell a Ri par tizi one Agricol tura. Tr a l e sue competenze vi è anche q uell a r el ati va alla
verifi ca, coor di namento, r endicontazione dei contri buti C EE nonché fi nanzi amento dell a quota pr ovi ncial e per il
migli oramento dell e str uttur e per la conservazi one, l avorazi one e commerci ali zzazione dei pr odotti agri coli. Per l a par te
relati va al settore l atte ci si avvarrà dell a coll abor azione dell’ Uffici o zootecni a.
Infor mazi one e pubbli cità:
La pubbli cità ai potenziali benefici ari vi ene gar anti ta tanto dal r uol o istituzi onal e dell’U ffi ci o svolto all’i nter no della
Pubbli ca Ammi ni str azi one. Oltr e a ci ò, esi stono altr e fonti di infor mazi one a di sposi zi one del pubblico.
Annualmente l e Ri parti zioni Agricol tura e For este pubblicano una “ Rel azione annual e agr ari a e for estal e”, i n cui vi ene
illustr ata tutta l’atti vità svol ta nell’anno pr ecedente da ciascun U ffi ci o dell e due Ri par tizi oni . In sostanza, l’ attività svol ta
dall’ Uffici o vi ene pubblicata annual mente e pertanto messa a disposizione del pubblico. La Pr ovi nci a Autonoma di
Bol zano pubblica annualmente anche una “R elazi one sull’ atti vi tà dell’ Ammi nistr azione pr ovinci al e”, che ne ri por ta tutti i
dati r elati vi all’ atti vi tà svolta. Inol tre, veng ono r ealizzate con cadenza peri odica da par te della Pubblica Ammi ni str azi one
anche al tr e pubblicazi oni: per esempi o l’ opuscol o che descrive l e atti vità svolte dalla Riparti zi one Agri coltur a che è stato
presentato al pubbli co i n occasi one dell a Fi er a campi onari a di Bol zano del 1997. Infi ne, esiste su Inter net il sito uffi ci ale
dell a Pr ovinci a Autonoma di Bolzano (www.pr ovi nz.bz.i t) contenente pagi ne specifi che sull’ atti vità delle diver se
Ripartizi oni tr a cui l a Ri par tizione Agricol tura.
Procedi mento a sportell o:
L’ atti vità dell’ Uffici o r esponsabil e dell a misur a si basa sull’ esame delle domande di fi nanzi amento che per veng ono alla
Pubbli ca Amministr azi one da parte dei benefici ari fi nali dell a Pr ovi nci a Autonoma di Bolzano. Pri ma del ricevi mento
uffi ci ale dell e domande di fi nanzi amento veng ono chi ari te con tempesti vità con i richi edenti l e pri nci pali caratteristiche dei
prog etti , il ti po di oper e pr evi ste ed i costi pr eventi vati. Vi ene pr elimi nar mente e r api damente verificata l’ ammissi bilità dei
prog etti sulla base dei criteri di sel ezi one stabiliti dal pr esente Pi ano. I pr ogetti, i n base all a ti pol ogi a dell e opere previste
ed ai cri teri di sel ezione citati, veng ono ritenuti ammissibili oppure veng ono i mmedi atamente scar tati . Preli minar mente,
per i prog etti ammi ssi bili vi ene veri ficata l a di sponi bilità dell e necessari e autorizzazi oni, vi ene defi nito con il benefici ario
fi nal e un cal endari o oper ati vo, che defi nisca in modo chi ar o l a data di pr esentazi one delle domande di contri buto, le
presumi bili date di i nizi o e di fi ne lavori, l a pr esumi bil e data di appr ovazi one dei pr og etti e l a pr esumi bil e data di coll audo
ammi ni str ati vo dei l avori eseguiti .
271
Il fi nanzi amento dei prog etti ammi ssi bili di pende dalla l or o ammissi bilità in g ener al e, dall a di sponi bilità dei fondi
provi nci ali sul bil anci o dell’ anno o su q uello successi vo; dalla disponibili tà di fondi comunitari all’i nter no del PSR .; dalla
compati bilità dei tempi di esecuzi one dei l avori con i tempi di esecuzi one del PSR e dall a compati bili tà dei ter mi ni
presumi bili per l’appr ovazi one del rendi conto fi nal e delle oper e con il termi ne di chi usur a del PSR. I fondi sul bil ancio
provi nci al e veng ono stanzi ati i n funzi one dei prog etti previ sti per ci ascun anno di progr amma. Le domande di
fi nanziamento veng ono pr otocoll ate ed archi vi ate i n uffi ci o. Sull a base di queste consi der azi oni e seg uendo l’ ordi ne della
data di pr otocoll o, i pr og etti pr esentati e ritenuti ammi ssi bili veng ono fi nanzi ati fi no al raggiungimento dell a spesa
ammessa total e pr evista dal pi ano fi nanzi ari o di mi sur a. Qual or a si abbi ano domande giacenti temporaneamente pri ve di
fi nanziamento, q ueste verr anno evase o nell’ ambito del PSR i n vig or e medi ante eventuali fondi aggi unti vi deri vanti da
rimodul azi oni fi nanzi ari e comuni tari e, oppur e verr anno finanzi ate i n base ad un futur o progr amma.
Criteri di ammiss ibilità:
I citati criteri di selezione adottati per i progetti da approvare dalla Prov incia Aut onoma di Bolzano sono i
seguenti:
- Criteri previsti dal Reg. (C E) n. 1257/99 e dal Reg. (C E) n. 1750/ 99
- Criteri previsti ai sensi dell’articolo 34, quinto trattino, del Reg. (CE) n. 1257/99
- Criteri previsti dalla pres ent e scheda di m isura.
In partic olare, per quanto riguarda la capacità di stocc aggio del prodotto f resco nel s ettore f rutticolo,
v erranno considerati ammiss ibili ai f ini del f inanziamento ai sensi della presente misura, per ciascun
benef iciario f inale, investim enti finalizzati all’adeguam ent o della capac ità di conserv azione f ino al
raggiungimento del v alore m assimo pari all’80% della m edia della norm ale produzione degli ultimi tre
anni. Verranno f inanziate esclus iv amente macchine nuov e.
- Azioni e spese non ammiss ibili secondo il documento di lavoro e scheda di calcolo delle deduzioni a suo
tempo elaborato dal Ministero dell’Agricoltura e delle F oreste sulla bas e delle indic azioni c omunit arie.
Modalità per l a pr esentazi one delle domande:
La domanda di contri buto vi ene compil ata dai benefici ari fi nali sull a base di un facsi mile a disposizi one pr esso l’ Uffici o.
La documentazione ri chiesta i n semplice copi a per l’approvazi one è l a seguente:
Alleg ati A, B1- B10, C , D ed E previ sti dal R eg. (CEE) n. 2515/95 del 23/7/1985 e dall a scheda oper ati va a suo
tempo el abor ata dal Mi nister o dell’ agricoltur a e dell e Foreste
Mappa del compr ensori o di produzi one; El enco dei soci
D ati sull a superfici e di produzi one e sull a pr oduzi one degli ul ti mi tre anni
Statuto; Atto costituti vo
Bilanci degli ultimi tre anni
Estr atto dal r egistr o dell e i mpr ese dell a C amer a di Commercio
Per l e C ooper ati ve: cer tifi cato di i scri zione al R egi stro dell e Cooper ati ve
C oncessi one edilizi a
Estr atto dal pr otocoll o del Consigli o di Ammi ni str azi one ( per l e C ooper ati ve: estratto del ver bal e dell’ assembl ea
gener al e) cir ca l’ appr ovazi one del pr ogetto
D ocumentazi one tecnica; Di seg ni esecuti vi; R el azi one tecnica; Computo metrico e pr eventivo dettagli ati (i n dupli ce
copi a); Tr e offerte per ci ascun i mpi anto o macchi na
Prog etto per l’i mpi anto elettrico
Piano di sicur ezza
Eventual e par ere g eol ogico
C apitolato d’ appal to
Dimostr azi one, ove necessario, dell’ esistenza di normali sbocchi di mer cato per i prodotti consi der ati
Dimostr azi one dei vantaggi economi ci per i pr oduttori di base
Dimostr azi one del rispetto dei r equi siti mi nimi di ambi ente, igiene e benesser e degli ani mali
D ocumentazi one per il rilasci o del certificato anti mafi a
Iter di approv azione dei singoli progetti:
Istruttoria dei singoli progetti:
L’istruttoria di un progett o v iene ass egnata ad un f unzionario dell’Uff icio. Il tecnico designato procede alla
v erif ica della docum entazione del progett o e prov vede a richiedere gli event uali documenti mancanti.
Vengono eseguiti uno o più s opralluoghi per verif icare che i lavori non s iano già iniziati e per com prendere i
dettagli del progetto in esame. I lav ori poss ono iniziare dopo la pres ent azione della dom anda di contributo.
Viene eff ettuata la v erif ica della regolarit à delle autorizzazioni (c onc essione edilizia, c ertif icato antimaf ia).
Viene v erificata la c ongruità dei prezzi unitari del prev entiv o sulla bas e del prezziario uff iciale prov inciale per
le opere edili in v igore. Viene verificata inolt re la c ongruità delle quantità e dei costi prev isti in prev entivo per
unit à di mis ura (mc, mq o t). Se disponibili, v engono richieste le offerte per i lavori in diretta amm inistrazione
ed i c ont ratti per i lav ori in appalto. Il f unzionario redige una relazione istruttoria per la Commissione Tecnica
della Provincia Autonom a di Bolzano di c ui alla L.P. n. 23/ 1993: v iene propost a l’approvazione o meno di una
spes a ritenuta congrua da amm ettere a contributo. La Commiss ione Tecnic a approva il progetto in linea
tecnica - ec onomica e rilasc ia un parere su ciascun progetto.
272
Approvazione dei singoli progetti con Delibera della Giunt a provinciale:
La spes a ritenut a amm issibile ed il relativ o contributo, suddiv iso tra UE, St ato e Prov incia Autonoma di
Bolzano, vengono approvati dalla Giunta Provinciale c on una specif ica Delibera. N elle Delibere di Giunta
v engono specif icati il benef iciario f inale, il progett o (c aratt erizzato da una numerazione progressiv a), la
spes a ammess a, il contributo a f ondo perduto tot ale approv ato, la perc ent uale di contributo (pari a quanto
prev isto dal Piano di Sv iluppo Rurale approv ato dalla Com missione Europea).
La Prov incia Autonoma di Bolzano f inanzia la propria quota secondo le modalità st abilite dalla normativa
comunit aria ed in accordo c on le disposizioni stabilite dall’Organismo Pagatore ric onosciuto. In Delibera
v engono fissati i tem pi per l’esecuzione dei lavori che il benef iciario f inale dev e ris pett are.
Comunic azione al beneficiario:
Dopo la approv azione del progetto v iene inv iata al benef iciario c omunicazione del f inanziam ento concesso.
Inoltre v iene data inf ormazione sulla part ecipazione f inanziaria della Unione Europea e dello Stato Italiano.
Viene altresì richiesto di garantire la massima informazione sulla part ecipazione dell’U E anche attraverso
targhe c omm em orativ e da apporre s ulle opere cof inanziate.
Accer tamento dell a r eg ol ar e esecuzi one dei l avori ed acq ui sti , approvazi one del r endiconto parzi al e e/o fi nal e ai fi ni
ammi ni str ati vi dell a liq ui dazi one dei contri buti :
In corso d’ oper a oppur e ad esecuzi one ul timata dei l avori il benefici ario fi nal e pr esenta richi esta di accer tamento par zi ale
o fi nal e, corr edata dell a pr escritta documentazi one. In esi to a tal e ri chi esta vi ene nomi nato un funzi onari o i ncaricato
dell’ accer tamento dell a r eg ol ar e esecuzi one dei lavori e degli acqui sti ai fi ni ammi nistr ati vi dell a liqui dazi one del
contri buto e ci oè dell a liqui dazi one di un acconto nel caso di accer tamento parzi al e o del saldo nel caso di accer tamento
fi nal e.
Il funzionari o i ncari cato pr ocede, su richiesta dei benefi ci ari, all a veri fica i n l oco dell a sussistenza dell e condi zi oni
necessari e per la liqui dazi one del contri buto, e ci oè:
a) all’ accer tamento dell’ avvenuta esecuzione nei tempi e modi stabiliti dell e oper e ed acq uisti appr ovati ,
b) all’ accer tamento dell’ esistenza dell a l or o funzi onalità,
c) all’ accer tamento della confor mi tà dei lavori eseguiti rispetto al pr og etto appr ovato e del rispetto dell e fi nalità g ener ali
in consi derazi one dell e quali dette oper e sono state ritenute ammissi bili ,
d) all’ accer tamento della r egol arità dell a documentazi one gi ustifi cati va dell a spesa, sostenuta dai benefici ari che hanno
eseg uito l e opere,
e) all’ accer tamento dell’ avvenuto pag amento e dell a regi str azione contabil e della documentazi one giusti ficati va della
spesa,
f) all’ approvazi one i nfi ne dei r elati vi r endiconti fi nali, apportando l e eventuali veri fiche sull a contabilità di consunti vo.
Tal e accertamento verr à eseg ui to i n loco per ci ascun benefici ario fi nal e ritenuto ammissi bil e: il contr oll o sar à eseg ui to
qui ndi sull a totali tà dei prog etti ammessi a fi nanzi amento. Inoltr e, gli ai uti ri tenuti liqui dabili sull a base degli accer tamenti
eseg uiti , verr anno liqui dati da parte dell’ Org anismo Pagator e ri conosci uto per l a Pr ovi nci a Autonoma di Bol zano senza
nessuna deduzione dir etta o indir etta.
Elenco della documentazi one prescritta per l a verifi ca dello stato di avanzamento o dello stato fi nal e dei l avori (in
semplice copi a) :
D omanda di accertamento par zi ale o fi nal e contenente numer o di conto corr ente e di codi ce fi scal e del benefici ario
fi nal e
C oncessi one edilizi a
C onsunti vo l avori (i n dupli ce copi a); Diseg ni esecutivi
C erti ficato di r egol are esecuzi one dei lavori
Ver bale di tr attati va pri vata ( estr atto dal li bro dell e sedute del C onsigli o di Ammi nistrazi one)
C ontr atto d’ appalto registr ato per le oper e edili
Fattur e debitamente q uietanzate e fi scal mente r egol ate, i vi compr ese l e ricevute dell’ appal tator e ed i documenti
giusti ficati vi delle spese gener ali
Dichi arazi one del Direttore l avori in merito all’ adempi mento degli obblighi assicur ati vi
Attestazi one r elati va al deposi to pr esso l’Uffi cio del Geni o Ci vil e del certificato di coll audo stati co dell e str uttur e in
c.a. e metalliche, ai sensi dell' art.7 della l egg e 6 novembr e 1971, n. 1086
C erti ficato di agi bilità dell’ oper a r eali zzata
C erti ficato dell a C amer a di C ommer ci o attestante che l a Società non si tr ova i n stato fallimentar e
Impeg no da parte del benefici ari o fi nal e a non distogli er e dall a pr evista destinazi one, per al meno di eci anni dalla
data di accertamento fi nal e gli i mmobili e per almeno ci nque anni i macchi nari ammessi a contri buto;
Dichi arazi one del benefici ario che l e for ni tur e e i lavori contempl ati nei documenti gi usti ficati vi concer nono la
reali zzazi one del pr og etto appr ovato con l a data di inizi o dei lavori;
Dichi arazi one con la q ual e il benefici ari o fi nal e attesta con q uali mezzi fi nanzi ari (fondi pr opri, anti ci pazi oni bancari e,
eventuali contri buti UE e Stato membro effetti vamente i ncassati , ecc.) abbia fatto fr onte all’i nter a spesa risul tante dai
documenti gi usti ficati vi , specificando i si ng oli i mporti delle di verse fonti di finanzi amento (M odell o 3) ;
Elenco dei documenti gi ustifi cati vi di spesa, con l’i ndicazi one degli estr emi , del contenuto, dell’i mpor to pag ato e del
modo di pag amento (i ndicando se effettuato con asseg no, boni fico bancari o, mandato di pag amento, tr atta o
cambi al e pag ata, ecc.) ( Modell o 4) ;
D escrizi one delle eventuali modi fiche apportate ri spetto al pr og etto appr ovato (Modell o 5);
C onfr onto si ntetico quanti tati vo e di spesa tr a l e pr evisi oni e le r ealizzazi oni (M odell o 6);
273
-
Eventuali altri documenti compr ovanti l’ adempi mento dell e prescrizi oni particol ari cui è subordi nato il pag amento dei
contri buti ( di or di ne tecnico, finanzi ari o, sani tario);
C erti ficato anti mafi a ril asci ato dal C ommi ssari ato del Gover no.
D escrizi one parti col ar eggi ata dei metodi di contr oll o:
I contr olli effettuati, secondo quanto descritto nell’ill ustr azi one dell a procedur a, sono di natura ammi nistr ati va, fi nanzi aria
e tecnica.
C ontr olli ammi nistr ati vi:
Sono effettuati pr esso il benefi ci ari o fi nal e dopo aver acquisito i documenti di si ntesi e le pezze gi ustificative dell e spese
sostenute. In par ticol ar e si esami na l a vali di tà dell e pr ove di pag amento effettuate medi ante l a veri fica di tutte le ricevute
bancari e, dell e tr atte pagate, degli estr atti conto bancari , ecc. Si esami na i nol tr e l’ avvenuta r egi str azi one nei li bri della
contabili tà fi scale dell e pezze gi usti ficati ve r el ati ve all e spese sostenute. Vi ene veri ficata che l a data di ini zi o dei l avori
si a posteri or e all a data di presentazi one dell a domanda di contri buto. Viene verificato che le pezze giusti ficati ve delle
spese sostenute si ano datate posteri ormente all a data li mi te i ndicata nell a D ecisi one dell a Commissi one di appr ovazi one
del Pi ano di Svil uppo. Ove occorra si apportano l e necessarie r ettifi che e si i nvi ta il benefici ari o fi nal e all a riel abor azi one
dei pr ospetti contenenti i documenti gi usti ficati vi.
C ontr olli fi nanziari:
Si contr oll a l’esattezza degli importi del contri buto provi nci al e liq uidato. Si controll a la di chi arazi one del benefi ci ari o fi nale
che preci sa con q uali mezzi fi nanzi ari ha fatto fr onte alla spesa ri sultante dai documenti giusti ficati vi . Si contr oll ano gli
eventuali documenti compr ovanti la concessi one di pr estiti .
C ontr olli tecnici :
Si contr oll a il pr og etto approvato e vi ene posto a confr onto con l e oper e r eali zzate, ri chi edendo se del caso al
benefici ari o una r elazi one che attesti gli eventuali aggi or namenti tecnici . Vi ene richi esto un certi ficato di r egol are
esecuzi one dei l avori. A concl usi one dell e operazi oni sopr a descri tte il funzi onari o incaricato r edig e il ver bal e di veri fica.
Viene qui ndi emesso il mandato di pagamento con il qual e l’Org ani smo pag ator e riconosci uto per l a Pr ovi nci a Autonoma
di Bolzano liq ui da il contri buto. La Pr ovi nci a Autonoma di Bolzano, attraverso il pr opri o Org anismo pagatore riconosci uto,
liqui da tanto l a pr opri a quota, q uanto le q uote comuni tari a e statal e, pr ovvedendo successi vamente a ri chi eder e all a UE
e all o Stato il ri mborso dell e quote pr efi nanzi ate. Tutta l a documentazi one precedentemente invi ata al Mi nistero
dell’ Agri coltur a e dell e For este di R oma ( moduli sti ca ex R eg. ( CEE) n.866: scheda fi nanzi ari a di el eggi bili tà, scheda di
liqui dazi one del contri buto, rel azi one di contr oll o dell a domanda di pag amento, Modelli 3, 4, 5 e 6) vi ene compilata e
rimane a di sposi zi one negli atti di ci ascun pr og etto. N egli atti di ci ascun pr og etto ri mane anche una copi a di tutte le
fattur e e degli estr atti conto bancari.
For mulari adottati :
I for mul ari sui quali i benefi ci ari fi nali presentano l e pr opri e domande di pagamento sono costi tuiti da:
Piano di fi nanzi amento dell e spese sostenute ( Modell o 3) ;
Elenco dei documenti gi ustifi cati vi di spesa ( M odell o 4) ;
D escrizi one delle eventuali modi fiche apportate ri spetto al pr og etto appr ovato (Modell o 5);
C onfr onto si ntetico dell e q uantità e dei costi tr a l e previsioni e l e realizzazi oni (Modell o 6).
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Misura nr. 6 - Autonome Provinz Bozen