INDICE 1.Premessa............................................................................................................................................................................................... pag. 3 2. Elaborare un progetto educativo d’istituto (PEI).................................................................................................................................. pag. 5 3. Rappresentazione grafica del PEI 2014-2019........................................................................................................................................ pag. 7 4. Presentazione dei tre assi tematici a. Favorire il percorso formativo di tutti gli allievi............................................................................................................................. pag. 9 b. Utilizzare le tecnologie di comunicazione al servizio della formazione....................................................................................... pag. 11 c. Condividere una cultura della complessità.................................................................................................................................. pag. 13 5. Valutazione del PEI.............................................................................................................................................................................. pag. 18 6. Attività complementari alla didattica................................................................................................................................................. pag. 19 7. Conclusione......................................................................................................................................................................................... pag. 22 8. Gruppo di lavoro e informazioni generiche........................................................................................................................................ pag. 23 9. Elenco dei docenti anno scolastico 2013-2014................................................................................................................................... pag. 24 PREMESSA gia, la Verzasca. Venti e venticelli dai nomi poetici e cari ai locarnesi: inverna, tramontana, monscendrin, valmaggino, maggiore agitano le sue acque e ne fanno luogo privilegiato per la pratica di diversi sport. La navigazione di linea sul lago collega tra loro luoghi famosi per le bellezze architettoniche e naturali, testimoni di una storia che percorre ogni epoca fin dalla preistoria. Infine il lago ospita nelle sue profondità specie ittiche pregiate mentre sulle sue rive favorite da un clima mite, numerosi uccelli nidificano attorniati da un misto di flora mediterranea e atlantica. Una scuola in riva al Lago Maggiore Guardando la Scuola media di Minusio colpisce subito la bellezza del suo inserimento in uno splendido contesto geografico: l’edificio è stato costruito con vista sul Lago Maggiore, bacino incastonato nel maestoso paesaggio delle Alpi meridionali. Il ciclo delle stagioni offre agli allievi e ai docenti luci e colori incantevoli. In questa zona tranquilla ma poco distante dalle vie principali di comunicazione del Sopraceneri, sorge il complesso scolastico della Vignascia che ospita la scuola media, alcune classi di scuola elementare e una classe di scuola speciale. L’edificio fu inaugurato nel 1984; in precedenza le classi delle medie avevano trovato alloggio provvisorio, a partire dal 1978, in un palazzo di via Simen, nella casa ex-Feistmann, al Ristorante Campidoglio, presso le scuole elementari di Muralto e nella sede di Cadogno delle scuole elementari di Minusio. Questo lungo itinerare ha fatto apprezzare ancora di più a docenti ed allievi il moderno palazzo di cemento armato grigio e blu, tipico di molta architettura degli anni ’80 del secolo scorso in Ticino e di una certa edilizia scolastica che in quegli anni aveva ricevuto un grande impulso proprio dalla creazione della scuola media unica. Così come una variegata complessità caratterizza il lago, la scuola media è uno spazio dove s’incontrano allievi e docenti dalle caratteristiche personali più diverse, un luogo dove s’impara a progredire attraverso il percorso formativo, un ambiente nel quale è possibile scoprire migliaia di informazioni culturali, uno spazio protetto per preparare un bagaglio di competenze utili per volare verso gli orizzonti delle formazioni successive. Dalla scuola si vede un’ampia porzione di quel Lago Maggiore che la Svizzera condivide con l’Italia. Questo grande specchio d’acqua divide Svizzera e Italia, e nel contempo unisce le due nazioni, grazie alle sue sponde e alle comuni radici culturali e storiche. Nella sua parte svizzera il lago raccoglie le acque di tre fiumi: il Ticino, la Mag3 4 ELABORARE UN PROGETTO EDUCATIVO D’ISTITUTO (PEI) Tappe di realizzazione In una scuola dove si è sempre lavorato con entusiasmo, rigore e impegno, ci si potrebbe chiedere: era necessario investire energie e tempo per produrre il presente documento? Quali sono allora i motivi che hanno motivato il gruppo operativo e il collegio dei docenti a dedicare un’attenzione particolare agli obiettivi formativi e educativi della propria scuola? L’elaborazione e successivamente l’attuazione del PEI richiedono numerosi momenti di scambio tra docenti, docenti e allievi, famiglie e scuola, gruppi di lavoro per sviluppare le seguenti attività: • analizzare la situazione attuale •identificare gli esiti delle attività, la loro validità e gli aspetti da migliorare • riflettere sulle priorità • confrontare idee • esplicitare le rappresentazioni di “buona scuola” • scambiare esperienze • condividere delle azioni e delle modalità operative 2011-2012individuazione di numerosi temi; prioritari due di loro (gestione degli allievi difficili e progetti interdisciplinari) sono stati ritenuti prioritari; 2013-2014elaborazione del PEI avvalendosi della consulenza della prof.ssa Monica Gather Thurler; 2014-2015sviluppo e verifica delle prime azioni; revisione del documento sulla base delle modifiche ritenute utili; 2014-2018 sviluppo di altre azioni; 2018-2019prima valutazione globale del PEI, successivi eventuali aggiustamenti al presente documento. Le tappe di realizzazione citate evidenziano che il PEI è un progetto aperto, esso è asse portante nell’evoluzione continua di una scuola. L’imminente messa in opera dei piani di formazione che rispetteranno gli orientamenti pedagogici e didattici prescritti dal concordato HarmoS rappresenta un’ulteriore occasione di riflessione collettiva e di sede per garantire la solidità della formazione dei giovani adolescenti. Quale punto di riferimento, il PEI garantisce la continuità dell’impegno formativo ed educativo all’interno di una sede, in particolare quando avvengono, e succede regolarmente, dei cambiamenti nel corpus dei docenti. Se è vero che ogni insegnante lavora per contribuire alla qualità della scuola, cambiando la rappresentazione di “buona scuola” nel tempo, è altrettanto vera la necessità di verificarne regolarmente la validità; il PEI richiede pertanto di individuare dei criteri di riuscita e valutare il risultato delle azioni intraprese. 5 Il Progetto educativo d’istituto 2014-2019 è rappresentato sotto forma di tabella nella pagina successiva. Sono presenti i seguenti elementi: • il titolo del PEI, DIVENTARE CITTADINO • HarmoS • I tre assi tematici: • favorire il percorso formativo di tutti gli allievi •utilizzare le tecnologie informatiche di comunicazione al servizio della formazione • condividere una cultura della complessità • gli obiettivi strategici (tre per ogni asse tematica) •diverse azioni, le quali sono declinate attraverso le molteplici attività che una scuola propone ai suoi allievi: dall’insegnamento all’apprendimento, dai laboratori alle attività complementari didattica, dall’ora di classe all’assemblea degli allievi ecc. Il titolo del progetto “Diventare cittadino” è stato scelto seguendo quanto si può leggere nelle seguenti leggi: la Legge della Scuola e il Regolamento della scuola media che indicano chiaramente e dettagliatamente gli scopi e le finalità dell’istituzione alla quale partecipano allievi, docenti e famiglie. Rimandiamo il lettore in particolare all’art.2 della Legge della scuola e all’art.1 del Regolamento della scuola media. 6 7 8 Tre assi tematici Favorire il percorso formativo di tutti gli allievi Educare alle scelte consapevoli Diventare un cittadino responsabile significa anche acquisire la capacità di costruire autonomamente progetti individuali nell’ambito delle scelte formative e professionali. Questo fondamentale processo di crescita comporta per ogni allievo l’individuazione delle proprie caratteristiche personali e delle proprie aspirazioni di vita, nonché il riconoscimento dei propri punti di forza e di quelli da migliorare. La scuola media accoglie allieve ed allievi che in quattro anni lasciano il mondo dell’infanzia ed entrano in quello dell’adolescenza. In questo delicato passaggio l’istituzione scolastica si prefigge di accompagnare tutti gli alunni nel loro percorso di crescita personale e formativa, promuovendo attività d’apprendimento tese anche a far emergere le attitudini e le potenzialità dei giovani, a sviluppare il loro senso di responsabilità e a favorire lo spirito di collaborazione tra ogni membro della comunità degli allievi. L’educazione alle scelte consapevoli costituisce una premessa essenziale all’attività di orientamento, poiché mira ad ampliare le conoscenze degli alunni sul variegato mondo delle professioni e li stimola a pianificare personali progetti di formazione che valorizzino le loro peculiari attitudini. Promuovendo la riflessione sul valore dell’impegno, dello studio e del lavoro, l’educazione alle scelte consapevoli si prefigge inoltre di dare un senso al percorso d’apprendimento di ciascun allievo e di favorire la riuscita scolastica. Nel progetto educativo della Scuola media di Minusio tali finalità si traducono in tre obiettivi strategici: a. Incentivare l’impegno dell’allievo b. Educare alle scelte consapevoli c. Valorizzare le relazioni Valorizzare le relazioni Anche se l’apprendimento è di per sé un atto individuale, gli allievi svolgono il loro percorso formativo in un sistema sociale, quello della scuola media, in cui le interazioni tra pari assumono una valenza rilevante. Coltivando all’interno del gruppo classe e della comunità dell’istituto i valori dell’accoglienza, della cooperazione, della solidarietà e della responsabilità, la scuola mira ad agevolare lo sviluppo personale e formativo di ogni alunno, poiché promuove la condizione di benessere individuale, l’acquisizione di competenze relazionali e il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Incentivare l’impegno dell’allievo L’apprendimento pone l’alunno di fronte ad una sfida che egli può superare affrontando le attività didattiche con diligenza, perseveranza ed impegno. Promuovere negli allievi l’attitudine a dedicarsi attivamente al raggiungimento di obiettivi formativi si rivela essere un presupposto fondamentale affinché le situazioni d’apprendimento proposte alle classe possano permettere ad ogni alunno di acquisire le competenze previste nei piani di studio. 9 10 Tre assi tematici Utilizzare le tecnologie informatiche di comunicazione al servizio della formazione se il loro impiego è funzionale al percorso didattico in corso di una materia e abbia delle finalità precise e ben definite. Quindi i docenti si stanno formando e aggiornando sulle potenzialità e sui valori dei mezzi tecnologici al fine di poter insegnare il contenuto desiderato. I giovani sono confrontati costantemente con le nuove tecnologie che occupano una parte non indifferente del loro tempo giornaliero e, addirittura, per alcuni di loro queste possono rappresentare una parte importante dell’apporto informativo e culturale, nonché l’unico modo per socializzare e per trovare e creare una propria identità. Inoltre le nuove tecnologie stanno gradualmente diventando un importante strumento di apprendimento messo a disposizione della scuola e dell’allievo. Perciò, è indispensabile che gli allievi sappiano farne un uso consapevole e responsabile e che siano capaci di distinguere il reale dal virtuale, come anche di saper leggere e produrre testi, messaggi e comunicazioni multimediali in modo coscienzioso e corretto. Incentivare l’apprendimento Gli allievi sono al centro dell’insegnamento e confrontati quotidianamente con i mezzi tecnologici. Le nuove tecnologie fanno parte del vissuto degli alunni e includerle nel percorso didattico in atto potrebbe favorire l’apprendimento. Si ha l’impressione che gli allievi siano più stimolati e interessati a un argomento insegnato tramite le nuove tecnologie piuttosto che tramite il sistema tradizionale. Per poter confermare questa ipotesi, è necessario sperimentare delle attività d’apprendimento effettuate con l’utilizzo delle risorse informatiche. Educare all’uso consapevole Viviamo in un’epoca caratterizzata dall’uso e abuso dei mezzi tecnologici, purtroppo non sempre utilizzati con responsabilità e consapevolezza. Mentre, a scuola, per le relazioni reali esistono delle regole di comportamento che implicano delle attività ben definite, solitamente svolte durante l’ora di classe ma non solo, per le nuove tecnologie questo approccio non è ancora stato ben sviluppato e definito. Urge perciò una sensibilizzazione sulle potenzialità e sui rischi di questi potenti mezzi di comunicazione affinché non venga compromessa la crescita e la personalità degli alunni fortemente affascinati e dipendenti da questa dimensione. Ogni allievo ha il diritto di comprendere il funzionamento, l’utilità e i pericoli dei mezzi tecnologici, perché solo così lo si può, in parte, responsabilizzare all’uso consapevole delle nuove tecnologie. Tutto questo si vuole perseguire nel progetto educativo della scuola media di Minusio con i seguenti tre obiettivi strategici: a. Arricchire la dimensione didattica b. Incentivare l’apprendimento c. Educare all’uso consapevole Arricchire la dimensione didattica Le nuove tecnologie possono apportare un arricchimento alla dimensione didattica di ogni materia se usate in modo professionale e funzionale. Ogni docente dispone di diversi mezzi per far apprendere la propria disciplina e di questi fanno anche parte le nuove tecnologie. Risulta evidente che l’efficacia di queste può dare risultati positivi solo 11 12 Tre assi tematici Condividere una cultura della complessità Tre sono gli obiettivi strategici: 1. Sviluppare l’approccio interdisciplinare Il termine “complessità” ha una duplice valenza: può essere riferito tanto a ciò che si compone di varie parti quanto a ciò che appare eterogeneo, dunque complicato e difficile da analizzare. 2. Intensificare la collaborazione tra docenti di diverse materie 3. Concepire dispositivi didattici adeguati Di fronte ad un mondo oggettivamente complesso la scuola ha un duplice e per nulla semplice compito: da un lato fornire una formazione intellettualmente “alta” e dall’altro fornire gli strumenti per la comprensione e la semplificazione di questi complessi meccanismi. Oltre a ciò, la scuola deve preparare i giovani a vivere nel mondo del futuro non in quello in cui viviamo noi oggi. Ardua impresa se non si attuano delle innovazioni legate alle nozioni, al loro studio, alla loro comprensione, alla loro messa in opera quotidiana. 1.Sviluppare l’approccio interdisciplinare Molte sono le occasioni in cui durante una lezione si toccano temi che sono propri di altre materie, lo scopo di questa proposta è perciò quello di costruire dei percorsi che siano interdisciplinari per sviluppare tematiche che si possono affrontare da punti di vista diversi. Deve diventare abituale per gli allievi riuscire a creare dei collegamenti tra le materie e a riconoscere che vi sono argomenti non esclusivi ad una determinata ora di lezione. Questo rientra nel processo di evoluzione delle conoscenze dell’allievo ed è ad esempio durante le uscite di studio che si concretizza il lavoro grazie alla presenza in contemporanea di colleghi di settori diversi in un percorso comune di esplorazione del territorio o di sperimentazione o di partecipazione a manifestazioni a carattere artistico. L’art.2 della Legge della scuola descrive tra le proprie finalità quella di favorire uno sviluppo armonico della persona dell’allievo-futuro cittadino. La creazione di una rete di conoscenze e di esperienze è una delle modalità attraverso le quali si concretizza a scuola questa finalità. Su questi due assi si indirizza la riflessione sulla condivisione tra i docenti della sede di strategie didattiche volte a intensificare il lavoro interdisciplinare e di conseguenza la collaborazione tra colleghi che insegnano materie diverse. 2.Intensificare la collaborazione tra docenti di diverse materie All’interno della scuola ticinese è prevista anche a livello legislativo l’attivazione dei cosiddetti “gruppi di materia” che hanno per obiettivo lo scambio di esperienze e la creazione di materiali comuni. In questo caso il nostro obiettivo è quello di permettere a docenti di materie diverse, grazie a interessi comuni o a progetti 13 didattici comuni, di confrontare le idee e trovare delle modalità di collaborazione che abbiano una ricaduta didattica concreta. Una necessità sarà quella di trovare spazi di incontro a scuola grazie ad una griglia oraria la quale, pur con le innumerevoli difficoltà della sua attuazione, riesca a far incontrare i colleghi tra loro. 3.Concepire dispositivi didattici adeguati Logica conseguenza di quanto indicato nei punti precedenti è quella di tradurre in materiale didattico o in approccio in classe di quanto discusso, definito, ideato come percorso interdisciplinare. Vari possono essere i dispositivi: dalle uscite di studio alle animazioni, dalle letture alle esercitazioni. In questo processo ritrova un ruolo centrale il consiglio di classe all’interno del quale definire linee guida per l’anno scolastico e trovare temi e argomenti comuni. 14 BREVE DESCRIZIONE DELLE AZIONI DEL PEI 1.Differenziazione curricolare e disciplinare cfr. Regolamento della scuola media, art. 48 Adattamenti del curricolo scolastico; adattamento dei progetti a misura degli allievi in difficoltà 2. Studio online facilitare lo studio a casa grazie alle nuove tecnologie che permettono un collegamento e un‘interazione immediata tra allievo e docente 3. Uscite di studio 4.Formazione continua con intervento di risorse interne ed esterne cfr. Regolamento della scuola media, art. 35 § 2 e § 3 Campi di autonomia degli istituti; approfondimento e/o scoperta e verifica sul territorio di quanto appreso a scuola organizzare corsi di aggiornamento su temi legati ad un’attività o a un tema particolari per la sede in un determinato anno scolastico 15 5. Assemblea degli allievi cfr. Legge della Scuola art. 40 e Regolamento della scuola media, art. 32 Assemblea degli allievi; abituare gli allievi all’esercizio della democrazia su temi o a carattere generale o di loro particolare interesse o su temi legati alla vita dell’istituto, nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza 6.Tutoring favorire l’apprendimento degli allievi con difficoltà scolastiche grazie all’aiuto di compagni più esperti 7. Sviluppo di sequenze didattiche basate sull’apprendimento cooperativo preparazione di lezioni che permettano agli allievi di lavorare e apprendere in gruppo 8.Sviluppo del sito della sede miglioramento della parte rivolta al pubblico del sito della sede, utilizzandolo come mezzo di comunicazione tempestivo e regolare 9.L’ora di classe: strumento di sviluppo di competenze relazionali un’occasione per sviluppare, migliorare, consolidare la capacità degli allievi di relazionare tra di loro e con gli adulti 10.Gruppi di ricerca e di elaborazione di materiali la sperimentazione e l’innovazione nella scuola richiedono spazi riservati alla ricerca, al confronto e alla messa in comune di materiali tra docenti della stessa o di materie diverse 11.Interventi educativi sull’(ab)uso dei nuovi media 12.Giornate progetto la scuola fa capo a risorse esterne ( polizia, educatori specializzati, enti, associazioni ) per rendere gli allievi consapevoli dei rischi derivanti da un uso sconsiderato delle tecnologie di comunicazione cfr. Regolamento della scuola media, art. 35 organizzazione di giornate con attività complementari alla didattica, aventi per scopo l’approfondimento di temi di interesse comune alla sede 16 13.Attività di animazione cfr. Regolamento della scuola media, art. 35 ideazione, organizzazione e concretizzazione di momenti di attività artistiche e interdisciplinari che possono essere realizzate e/o condivise da una parte o da tutta la sede 14.Impiego dei nuovi media nella didattica in aula la progressiva installazione nella sede di strumenti informatici stimola la loro più frequente integrazione nella didattica quotidiana 15.Ricerca di mezzi didattici efficaci nei consigli di classe la condivisione di strategie, progetti, modalità di intervento e di interazione di fronte a situazioni di disagio, insuccesso, difficoltà relazionali degli allievi della classe 16.Riunione dei gruppi di materia cfr. Legge della Scuola art. 59 Gruppi di docenti per materie incontri regolari dei docenti della stessa materia 17 VALUTAZIONE DEL PEI Il PEI della Scuola media di Minusio non deve essere visto come un obiettivo a termine, ma come uno strumento di crescita e miglioramento dell’istituto. Il progetto fissa degli obiettivi per i prossimi 5 anni scolastici, che andranno ideati, programmati, implementati e infine valutati. Il Plenum dei docenti da parte sua rifletterà su alcuni aspetti più generali: come si sono inserite le attività nel percorso formativo quadriennale dell’allievo, quale impatto il progetto ha avuto sulla vita di sede anche per gli allievi ed i docenti non coinvolti direttamente dalle attività proposte, per decidere infine come proseguire nel progetto e con la scelta di quali nuove azioni. La valutazione è la fase più significativa perché dà senso e continuità a tutto il progetto. Il PEI si svolge su 5 anni proprio per poter valutare più attività diverse fra loro. Naturalmente questo modo di procedere lascia libertà al plenum dei docenti di valutare di anno in anno l’opportunità di decidere quante e quali attività porre sotto la lente esaminatrice. Il PEI infatti è un’occasione per apportare correttivi e novità nella vita dell’istituto in cui ogni anno arrivano nuovi allievi in prima media e altrettanti concludono la scuola dell’obbligo; arrivano nuovi docenti, molti restano, altri si trasferiscono in altra sede o vanno in pensione. Analisi progressiva di tutte le attività tradizionali della sede Il PEI è dunque uno strumento importante per dare continuità alla scuola. Dall’anno scolastico 2014-2015 fino al 2019 inizierà un’analisi generale delle attività svolte nella sede; si terrà conto delle esperienze fatte, dei cambiamenti proposti e delle aspettative esplicitate dalle varie componenti della sede in questo prossimo quinquennio per un PEI in continua e positiva evoluzione. Un esempio di questa verifica riguarda le attività complementari alla didattica che la scuola media di Minusio propone ogni anno secondo quanto previsto dall’art.35 del Regolamento della scuola media. La valutazione è da farsi a più livelli e in diverse fasi; per cominciare da parte dei docenti coinvolti, in modo diverso da parte degli allievi interessati alle azioni proposte, la direzione e le famiglie saranno coinvolte nella valutazione. Un primo bilancio sarà svolto dopo ogni attività proposta; esso analizzerà in modo critico l’impostazione, la documentazione prodotta, il grado di coinvolgimento e di soddisfazione da parte delle varie componenti dell’istituto. Segue una tavola sinottica di queste iniziative. Una valutazione più globale invece si impone alla fine di ogni anno scolastico e sarà da integrare nel rapporto di sede annuale. 18 Attività complementari alla didattica Prima media Seconda media Terza media Quarta media Area Attività Lingue e culture Partecipazione a rappresentazioni teatrali, a proiezioni cinematografiche e ad iniziative di promozione alla lettura Notte del racconto Storia e arte Uscite di studio in Ticino e in Italia Scienze naturali e geografia Uscite di studio in Ticino Uscite di studio in Svizzera e in Italia Uscite di studio in Svizzera e in paesi europei Uscite di studio in Ticino, in Svizzera e in paesi europei Giornate e tornei sportivi Sport Settimana bianca Educazione stradale e profilassi dentaria Salute e benessere Educazione alla sessualità 19 Formazione per la rianimazione precoce Giornate progetto su temi quali i diritti dell’essere umano, il razzismo e la disabilità Educazione alla cittadinanza Incontri con rappresentanti di istituzioni politiche e giudiziarie Giornate della memoria Educazione ai nuovi media Progetti di sensibilizzazione sull’uso consapevole delle nuove tecnologie di comunicazione Partecipazione al progetto di sperimentazione e di implementazione sull’educazione alle scelte Incontri con l’orientatore scolastico e professionale + stage professionali Educazione alle scelte e orientamento Visita a Espoprofessioni Progetto “La candidatura a un posto di apprendistato” Visite aziendali 20 21 CONCLUSIONE L’evoluzione dell’attività di una scuola non può ignorare o trascurare alcuni aspetti fondamentali: il lavoro compiuto con cura e impegno, la voglia di sapere sempre di più e meglio, la tenacia per concludere un’attività, il rispetto del lavoro compiuto da altri, la capacità a collaborare, la comprensione e l’integrazione delle differenze individuali per cultura o esperienza di vita. I nostri allievi di oggi dovranno possedere tutti questi elementi indispensabili per diventare domani dei professionisti di qualità. Elaborare un progetto educativo d’istituto in un momento di transizione, come quello che la Scuola media di Minusio sta attraversando negli ultimi anni, considerate anche le persistenti aspettative della società verso l’istituzione scolastica, rappresenta una preziosa opportunità per almeno due motivi: - il ricambio generazionale esige una particolare attenzione alla continuità del servizio; - la scuola ha bisogno di dichiarare esplicitamente i suoi obiettivi didattici, pedagogici e educativi. Chi lavorerà in questa scuola nei prossimi anni dovrà impegnarsi con professionalità, spirito di collaborazione e creatività, a stimolare gli allievi a formarsi e a progredire sulle vie della conoscenza per “assumere ruoli attivi e responsabili nella società e realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà”. (Legge della scuola) Il presente documento si configura quindi come una guida che mira a sviluppare i tre assi tematici votati dal plenum. Esso non entra nei dettagli dell’attuazione di tutti gli obiettivi strategici e di tutte le azioni: questi saranno regolarmente definiti, o ridefiniti se necessario, anno dopo anno. Un progetto educativo d’istituto non ha neppure la pretesa di riuscire a rispondere a tutte le attese degli utenti di una scuola. Così come venti e venticelli agitano le acque del Lago Maggiore per farne un luogo privilegiato per la pratica di diversi sport, nella scuola la varietà delle sollecitazioni promuove la crescita di ognuno con le proprie attitudini. 22 Gruppo di lavoro Il presente documento è il risultato della collaborazione tra il Gruppo operativo (GOPEI) composto da cinque persone e il collegio dei docenti. Il Gruppo operativo era composto da: Carlo Ambrosinidocente di storia e di geografia, presidente del plenum Jeannine Gehring d ocente di francese e d’inglese, direttrice della scuola media Paolo Iaquinta ocente di storia e di latino, d vicedirettore della scuola media Lucija Pacak docente d’italiano e di francese Tiziana Zaninelli ocente d’italiano e di latino, d collaboratrice di direzione Hanno collaborato tutti i docenti presenti in sede nell’anno scolastico 2013-2014. L’elenco si trova si trova alla pagina successiva. La consulenza tecnica è stata garantita dalla prof.ssa Monica Gather Thurler, già docente all’Università di Ginevra e Friburgo, mentre il Gruppo operativo della Scuola media di Locarno 1 è stato il nostro partner negli incontri d’intervisione. 23 Docenti anno scolastico 2013-2014 MINERVINO Maura NOVARA Valeria PACAK Lucia PACCHIONI Tiziana PINA Lisa PITTET-RAVEY Anne-Lise QUATTRINI Silvana ROTANZI Maurizio RUSCONI Anna SARTORIO Rachele SCHEU Viviana SCIASCIA Beatrice SKORSKI Leslaw STÄHLI Chantal STEFANO Luisa THOMAS Binoy TOMMASINI Tiziano WINIGER Solange ZANINELLI Tiziana ZEZZA Daniele AMBROSINI Carlo BÖSZE Katy CATALDI Sara DAGANI Oriana DI DOMENICO Michela FERRAZZINI Maurizio GAMBONI Giovanna GEHRING Jeannine GIANELLA Davide GIUNTA Vincent HADDAD Imad HERRCHEN Christoph IAQUINTA Biagio IAQUINTA Paolo LAMBERTI Ennio LINDENMANN Mariarita LOMBARDI Valerio LÜTHY-NIGG Astrid MARTINONI Maria Chiara MATASCI Francesca MATTHEY-KRUELL Nathalie MERLINI Denise MIGLIACCIO Daniela 24 Il progetto educativo d’istituto “Diventare cittadino” è stato approvato dal collegio dei docenti il 3 giugno 2014. …………..(firma) Jeannine Gehring direttrice …………..(firma) Carlo Ambrosini presidente del collegio dei docenti Informazioni generiche L’elenco e la descrizione dei servizi a disposizione degli allievi e delle loro famiglie è consultabile sul sito della scuola e sui vari portali del DECS. Per evitare inutili ripetizioni e concentrare la nostra attenzione sulle peculiarità del PEI della Scuola media di Minusio, non saranno presentati in questo opuscolo (cfr. www.smminusio.ti.ch).