GLOSSARIO VALUTAZIONE
ANALISI DEI PROCESSI
L’analisi dei processi è l’attività analitica svolta per definire come la scuola progetta, eroga e controlla i
propri servizi.
ANALISI DEI RISULTATI
L’analisi dei risultati consente di misurare il grado di efficacia e di efficienza con i quali l’organizzazione
scolastica persegue i propri obiettivi
ANALISI DELLA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI
L’analisi della soddisfazione dei clienti permette di valutare quanto l’utilità fornita ai clienti è apprezzata
dagli stessi. I risultati dell’analisi consentono di individuare in quali ambiti è opportuno intervenire per
migliorare il servizio fornito.
AUTOVALUTAZIONE D'ISTITUTO
Attività appositamente studiata per individuare i valori e gli elementi di maggior criticità del servizio rispetto
al piano dell’offerta formativa. Lo scopo di un sistema di autovalutazione è di effettuare, con cadenze
periodiche, la rilevazione delle caratteristiche di erogazione del servizio scolastico in una logica ex-post per
fornire elementi definire un piano di miglioramento dell’offerta formativa dell’istituto.
CHECK UP
Il check-up dell’istituto permette una rilevazione della funzionalità e della qualità della scuola e fornisce gli
elementi per effettuare un'analisi in profondità dell’intera organizzazione scolastica. Esso serve ad
individuare la presenza/assenza di attività che qualificano il servizio.
CLIENTE DELLA SCUOLA
I clienti della scuola sono diversi: gli alunni, le famiglie, l’amministrazione centrale e periferica, gli enti
locali, la comunità sociale, il mondo del lavoro ognuno dei quali ha aspettative ed obiettivi diversi, in
qualche caso divergenti. I clienti valutano con criteri propri, spesso utilizzando solamente le informazioni
immediatamente disponibili, senza effettuare controlli, senza sforzarsi di comprendere la complessità degli
elementi in gioco. E’ compito del servizio di valutazione metterli in grado di valutare correttamente.
CLIENTE INTERNO
Il cliente interno (all'organizzazione) è colui che riceve ed utilizza, nei processi nei quali è coinvolto, il
risultato dell'attività di qualcun altro. La ricerca di soddisfare con la propria attività (vista come output)
persone e bisogni interni aumenta in modo notevole la capacità dell'organizzazione di soddisfare gli utenti
esterni.
COMUNICARE I RISULTATI
La comunicazione è alla base della memoria storica dell’organizzazione. Nel comunicare i risultati della
valutazione è opportuno evidenziare oltre al contenuto anche a chi sono destinatate, per quale fine e i criteri
di valutazione che consentono di prendere una decisione. Bisogna mettere in evidenza che le modalità della
comunicazione sono diverse a seconda del livello dell’organizzazione cui ci si rivolge. Si possono individuare
tre livelli: la singola classe, i soggetti collegiali (consigli di classe, coordinamenti per materia, commissioni) e
il livello direzionale (dirigente scolastico, collegio docenti, consiglio dell’istituzione scolastica). Ognuno di
questi livelli è presidiato da organismi che devono decidere e pertanto essi devono ricevere i risultati della
valutazione in modo da consentire loro di prendere decisioni.
Da : L.Ribalzi, A. Maraschiello, R.Vanetti “L’autovalutazione nella scuola dell’autonomia” – La scuola
CONTROLLO DI PROCESSO
Un sistema di controllo consente di valutare in itinere il processo di erogazione del servizio e permette di
intervenire puntualmente per correggere le non conformità che si verificano rispetto alle modalità di
realizzazione previste.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione implica la necessità di misurare ovvero di confrontare un dato con un elemento di riferimento.
Lo scostamento che si verifica ed il modo di interpretarlo costituiscono i criteri di valutazione che danno
origine alla decisione. Ne discende la necessità, in fase di progettazione della valutazione, di specificare i
criteri di valutazione che significa: individuare le fonti dei dati, definire gli elementi di riferimento con i
quali effettuare il confronto; definire le condizioni di accettabilità per decidere.
DATO
Il dato è una descrizione originaria, non interpretata, di un evento che costituisce la materia prima del
processo di costruzione dell’informazione. I dati sono costituiti da simboli che rappresentano quantità,
azioni, cose, che possono essere convertiti, per effetto di un’elaborazione, in qualcosa di più significativo per
il destinatario.
DIAGRAMMA CAUSA EFFETTO
Il diagramma causa/effetto è un grafico che mostra le relazioni fra una caratteristica (o un effetto o un
fenomeno) e i suoi fattori o cause determinanti. Il diagramma causa/effetto deve essere proposto in gruppo
per facilitare lo sviluppo di creatività. Il momento più opportuno lo si ha quando l’analisi di un servizio
(attività) ha individuato chiaramente un punto critico (una difettosità) sulla quale si vuole intervenire per
realizzare un progetto di miglioramento.
DIAGRAMMA DELLE FORZE IN CAMPO
Il diagramma di “Analisi delle forze in campo” è uno strumento per l’analisi creativa di gruppo usato per
identificare le gli elementi che promuovono o inibiscono la possibilità di raggiungere un obiettivo. E’
pertanto uno strumento di problem-solving che aiuta a identificare potenziali strategie risolutive. In
particolare il diagramma consente di identificare le forze che aiutano a raggiungere la situazione desiderata e
quelle che lo impediscono.
DIAGRAMMA DELLE RELAZIONI
Il diagramma delle relazioni è uno strumento di pianificazione che presenta una rappresentazione grafica
delle cause e degli effetti tra gli elementi di un problema.
EFFICACIA
L’efficacia misura il grado di raggiungimento degli obiettivi di un determinato processo ovvero è il rapporto
tra risultati ottenuti e risultati attesi.
EFFICIENZA
L’efficienza misura l’attitudine di un processo ad ottimizzare i risultati raggiunti ovvero è determinata dal
rapporto tra risultati raggiunti e risorse impegnate per ottenerli.
ELABORAZIONE DATI
E’ l’attività che consiste nel sottoporre ad elaborazione i dati raccolti. Affinché vi sia coerenza è necessario
progettare le modalità di raccolta, l’elaborazione e la comunicazione dei dati. L’elaborazione dei dati
prevede che siano definiti il contenuto, il modo, il luogo e il tempo con i quali l’informazione deve essere
fornita.
INDICATORE
Per valutare non basta osservare la realtà, è necessario sapere che cosa osservare. L’indicatore è
un’informazione scelta fra le molte possibili e sottoposta ad osservazione. Esso permette di conoscere lo
Da : L.Ribalzi, A. Maraschiello, R.Vanetti “L’autovalutazione nella scuola dell’autonomia” – La scuola
stato del sistema sotto controllo al fine di prendere una decisione. L’indicatore perciò è un feed-back
informativo che consente di controllare un processo.
INFORMAZIONE
L’informazione è l’insieme di uno o più dati, memorizzati, classificati, organizzati, messi in relazione o
interpretati nell’ambito di un contesto in modo da avere un significato per qualcuno. Essa è perciò un
insieme di dati che è stato sottoposto ad un processo di elaborazione che lo ha reso significativo per un
destinatario e per il suo processo decisionale.
INFORMAZIONE AI CLIENTI DEL SERVIZIO (SERVIZIO DI )
Il servizio informativo comprende tutte quelle attività che consentono di far conoscere la politica formativa
della scuola a tutte le componenti ed in particolare a studenti e genitori. Nel servizio rientrano, fra le altre, le
forme e modalità delle comunicazioni scuola e famiglie, la produzione di opuscoli, video, manifesti ed altro
materiale.
LEADERSHIP
La leadership è una funzione essenziale per governare le organizzazioni complesse ed è il vero motore per il
perseguimento della qualità del servizio scolastico. Nella scuola la leadership deve essere diffusa per favorire
la distribuzione delle responsabilità ai vari livelli di competenza e nei vari servizi nei quali è articolato il
servizio scolastico. Senza il coinvolgimento della leadership non è possibile praticare la logica del
miglioramento.
NODI PROBLEMATICI
Le attività o le non attività che costituiscono un intoppo per il raggiungimento dei risultati “ promessi”
costituiscono “Nodi Problematici” che generano a cascata ulteriori serie di problemi. Intervenire sui “Nodi
problematici” permette di sciogliere una quantità notevole di difficoltà e di migliorare la qualità fornita.
Sui nodi problematici è opportuno approfondire la conoscenza, avviando ulteriori analisi per definirne
meglio le caratteristiche, ma soprattutto è importante tentare di comprendere quali categorie di cause li
hanno generati.
OBIETTIVI GENERALI
Gli obiettivi generali del processo formativo in base all’art. 8 Dpr. 275/99 vengono definiti dal MPI e dai
dispositivi contenuti nelle leggi nel sistema di istruzione e formazione del paese. Sono, a titolo d’esempio,
obiettivi generali: crescita e valorizzazione della persona umana, elevazione del livello di educazione civica
di ciascun cittadino, rimozione degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione della persona umana,
ecc.
OBIETTIVI SPECIFICI
La definizione degli obiettivi generali permette di formulare gli obiettivi specifici che consentono di definire
i risultati formativi che si intende ottenere.
Gli obiettivi specifici vengono individuati dal ministero per ogni grado e ordine di scuola e definiscono le
competenze che devono essere possedute dagli allievi al termine dei vari anni e cicli di studio.
OBIETTIVI FORMATIVI
L’istituzione scolastica deve tradurre gli obiettivi specifici definiti dal Ministero relativi al proprio grado ed
ordine di studi in obiettivi formativi relativi al proprio contesto sociale e territoriale. Essi diventano
competenze (conoscenze, capacità, atteggiamenti) possedute dagli allievi al termine dei corsi frequentati con
esito positivo dagli allievi. Le competenze possedute consentono agli allievi di affrontare con successo i
compiti sociali, di sviluppo formativo o professionali che li attendono.
PROBLEMA
Con il termine problema si identificano le criticità che ostacolano la realizzazione dell’offerta formativa.
Ogni problema è un’opportunità positiva in quanto si pone come fonte di potenziale miglioramento. In
questo senso i problemi vanno evidenziati e non nascosti. Una volta individuati i problemi è necessario
definire progetti di miglioramento per ridurli o eliminarli.
Da : L.Ribalzi, A. Maraschiello, R.Vanetti “L’autovalutazione nella scuola dell’autonomia” – La scuola
PROCEDURA
Descrizione delle operazioni da realizzare per eseguire una determinata attività.
PROCESSI (ATTENZIONE AI)
L’attenzione ai processi è la principale strategie per gestire i servizi. Ci si concentra sul come si produce il
servizio piuttosto che sugli effetti. Sul piano operativo ciò significa che per modificare l’output (prodotto)
bisogna agire sui fattori processuali. Sul piano direzionale implica uno stile di conduzione orientato agli
uomini, con forte sostegno e stimolo degli sforzi che le persone compiono nello svolgimento e nel
miglioramento delle proprie attività.
PROCESSO DI VALUTAZIONE
Il processo di valutazione comprende le attività poste in essere dal servizio di valutazione per effettuare
l’analisi macro, l’analisi micro, l’individuazione dei problemi, l’analisi delle cause e la comunicazione degli
esiti che comprendono anche la valutazione delle priorità di intervento.
PUNTO DI DEBOLEZZA
Il punto di debolezza è un punto critico del processo di erogazione del servizio sul quale è necessario agire
per migliorare la qualità erogata.
PUNTO DI FORZA
Costituiscono i valori dell’istituzione scolastica ed è necessario mantenere il livello raggiunto per garantire i
la qualità attesa dai propri clienti.
QUALITA'
Con qualità si deve intendere un concetto globale ed unificatore che ingloba tutto quanto riguarda l'obiettivo
di "eccellenza" al quale deve tendere l'organizzazione. Per ogni organizzazione è possibile individuare gli
elementi specifici che definiscono il significato di Qualità.
SERVIZIO DI VALUTAZIONE
Il Servizio di Valutazione dell’Istituto ha lo scopo di rendere disponibili le informazioni per poter
comprendere ciò che l’istituto stesso effettivamente fa. Sulla base delle informazioni ricevute (e di altre
acquisite autonomamente) i principali destinatari del servizio, famiglie e studenti, potranno decidere se
accogliere l’offerta di quel determinato servizio scolastico piuttosto di altre; i fornitori del servizio potranno
individuare i miglioramenti che è opportuno apportare; gli amministratori potranno valutare quali risorse è
necessario mettere a disposizione
SODDISFAZIONE DEI CLIENTI
Ogni servizio viene prodotto per soddisfare i bisogni di un clienti. La rilevazione della soddisfazione dei
clienti è essenziale per valutare la qualità del servizio scolastico.
STANDARD
Per standard s’intende un parametro di riferimento che consente di valutare come si colloca l’esito di una
valutazione rispetto ad esso.
STRUMENTI DI RILEVAZIONE
Per raccogliere dati è necessario dotarsi di strumenti di rilevazione. In genere si ricorre a fogli dati e
questionari. Nel testo si fa riferimento a schede (si intende fogli dati) strutturati per la raccolta dati relativi a
vari ambiti dell’organizzazione scolastica e a questionari per la raccolta di informazioni sulla soddisfazione
dei clienti.
VALORI DELL'ISTITUTO
I valori dell’istituto costituiscono gli elementi fondanti dell’identità di una scuola e in genere sono i punti di
forza che scaturiscono dal check up. E’ importante riconoscere (e condividere) i valori quanto individuare i
punti di debolezza.
Da : L.Ribalzi, A. Maraschiello, R.Vanetti “L’autovalutazione nella scuola dell’autonomia” – La scuola
VALUTAZIONE
Si intende per valutazione l’interpretazione del valore assunto da un insieme di indicatori, rappresentativi del
fenomeno che si sta valutando, mediante il confronto con un insieme di criteri predefiniti allo scopo di
prendere una decisione.
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDINTI (SERVIZIO DI)
Il servizio valutazione include le attività di rilevazione ed elaborazione statistica dei risultati scolastici degli
allievi durante la permanenza nella scuola, compresa l’analisi delle attività svolte dagli ex allievi una volta
usciti (altre scuole, mondo del lavoro). Esso ha come scopo fondamentale quello di garantire che vi sia una
scala di valutazione identica per tutti gli studenti che viene applicata con strumenti (griglie, tracce, liste di
controllo, parametri) comuni e condivisi da parte dei valutatori.
Da : L.Ribalzi, A. Maraschiello, R.Vanetti “L’autovalutazione nella scuola dell’autonomia” – La scuola
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