Luglio - Agosto 2004
COSMO 7-8
EDITORIALE
DA FIRENZE (1304) A FERRARA (1404). IL DUPLICE CENTENARIO
L’anno 2004 non è soltanto quello del VII centenario dell’approvazione pontificia dell’Ordine, ma anche quello del VI centenario della rinascita di Monte Senario: una data, che qualche scrittore della nostra storia ha voluto ricordare come quella del “risveglio del Monte”.
L’insistenza con cui, nella sua lettera per il VII centenario dell’approvazione pontificia
dell’Ordine, il Priore generale fra Ángel M. Ruiz Garnica ha parlato della necessità di ripensare e di rivivere le nostre radici fa assumere a questa seconda data centenaria un significato di
rilievo, come peraltro alcune iniziative non hanno tralasciato di richiamare.
Il convento di Monte Senario che, tra il 1249 e il 1256, appare posto a capo del primitivo
Ordine dei “Servi della Vergine Maria”, era come scomparso dalla storia dell’Ordine a partire
dal 1257, quando il Priore generale aveva stabilito dimora presso il convento suburbano di Firenze. Il redattore della stesura definitiva della Legenda de origine, probabilmente fra Pietro
da Todi che nel 1317-18, parlando di Monte Senario, ne aveva sottolineato il valore di richiamo alle origini, costatava anche lo stato di abbandono e di trascuratezza nel quale il convento
era allora caduto. In quegli stessi anni vi risultavano presenti “eremiti o fraticelli”, dei quali il
titolo popolare e una novella di Giovanni Boccaccio attestano la vita povera condotta “nei digiuni e nelle orazioni”. Bisogna però arrivare fino al 1404 per trovare nuove e significative notizie sull’antico convento. In quell’anno il capitolo generale di Ferrara, celebrato sotto Antonio da Bologna in pieno periodo di scisma, programmò la restaurazione spirituale e materiale
di Monte Senario dietro suggerimento del priore del convento di Firenze fra Pietro Silvestri.
In quello stesso anno vi salì per primo, insieme ad un anonimo eremita che forse vi dimorava,
fra Antonio da Siena, seguito, nei due anni successivi, da altri sei frati, poi da altri due, quasi
tutti toscani.
Nella nuova comunità si volle vivere con rigore la Regola di S. Agostino. Si adottò anche
subito, a partire dal 1405, l’astinenza perpetua dalle carni. Nel 1412 vi si accolsero i primi novizi. I lavori di restauro del convento, infatti, erano a buon punto, anche se la chiesa sarebbe
stata consacrata più tardi, restaurata grazie agli aiuti economici della nobile famiglia Della Stufa, che fece collocare il proprio stemma alla porta del tempio.
Nel capitolo generale di Pisa del 1413, tenuto sotto il Priore generale fra Stefano da Sansepolcro, e mentre l’Ordine aderiva al papa “pisano” Giovanni XXIII, i frati di Monte Senario
ottennero dall’Ordine uno statuto giuridico particolare, atto a permettere alla fondazione di sopravvivere e di non essere sviata dai suoi scopi. Fu deciso che il convento fosse posto sotto la
diretta dipendenza del Priore generale e che il Priore provinciale di Toscana, pur compiendovi
le consuete visite canoniche, non potesse inviarvi né rimuoverne alcun frate; che il convento,
data la sua povertà, fosse dispensato per qualche tempo dal versare all’Ordine e alla Provincia
le tasse consuete; che il priore locale fosse eletto ogni due anni dalla comunità stessa e fosse
confermato direttamente dal Priore generale che ne doveva anche precisare i limiti di competenza. Tali privilegi, malgrado successive difficoltà, dietro richiesta del “vicario generale” e
priore del convento fra Bartolomeo da Firenze, furono convalidati dal Capitolo generale di
Cesena e confermati nel 1436 da papa Eugenio IV, sostenitore di Movimenti di Osservanza,
che li estese alle dipendenze del convento. Era allora Priore generale fra Niccolò da Perugia –
che resse l’Ordine dal 1437 al 1461!– che favorì il costituirsi dei primi conventi di
“osservanza” nel nord Italia.
In tutta la storia dell’Ordine ogni rinnovamento fu sempre, direttamente o indirettamente
legato all’amore dei Servi di Maria per Monte Senario, ad un ritorno ideale sul Monte dei nostri primi sette Santi Padri. Perciò sembra importante non dimenticare il duplice centenario che
l’Ordine quest’anno celebra e sentire le due date nel segno di una ideale continuità.
La redazione
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L’ASSASSINIO DI FRA FAUSTINO M. GAZZIERO
Sabato 24 luglio, mentre stava terminando di celebrare la Messa prefestiva nella cattedrale metropolitana di Santiago del Cile, è stato assassinato da un membro di una setta satanica fra Faustino M. Gazziero De Stefani, presbitero, professo solenne, figlio della Provincia Veneta, assegnato al Vicariato Andino,
di famiglia nella comunità di Santa Teresita del Niño Jesús in Santiago del Cile. Nato a Lozzo Atestino
(Padova, Italia), aveva compiuto 69 anni e da oltre 40 anni si trovava in Cile. Riportiamo, quasi interamente, il ricordo di un Diacono permanente amico di Fra Faustino e stretto collaboratore dei Servi.
L‟assassinio di fra Faustino la sera di sabato, verso le ore 18.00, mentre stava terminando la celebrazione della Messa nella cattedrale di Santiago ha suscitato in tutta la città una profonda emozione.
Nella casa parrocchiale di S. Teresita non c‟era nessuno e io, per una circostanza casuale, avevo preso la macchina; la domestica mi disse che avevano chiamato dalla cattedrale. Erano circa le 18.30. Chiamai subito e seppi dell‟accaduto. Nel frattempo fra Erminio M. Manea era già giunto alla cattedrale. Lo
stesso fecero, non appena lo seppero, fra Victor M. Villegas e il vescovo fra Luigino M. Infanti. Quella sera non si celebrò la Messa. Toccò a me compiere una celebrazione della Parola e dare l‟annuncio ufficiale
della morte del nostro “caro piccoletto”. Circa verso le dieci di sera, si decise di fare una veglia di preghiera in suffragio di fra Faustino. La notizia della sua morte si stava diffondendo in maniera incredibile. Il telefono squillava in continuazione. Stranamente c‟era soltanto p. Victor; p. Angelo M. Fiorese era in vacanza
e il Vicario fra Bernardino M. Zanella si trovava in Argentina. Alle prime ore di domenica mattina, io e fra
Victor ci siamo incaricati delle pratiche e formalità necessarie. Ci recammo all‟Hogar de Cristo, dove con
grande sensibilità hanno messo a nostra disposizione il meglio che avevano. I mezzi di comunicazione
stavano dando una eco vastissima all‟accaduto; qualcosa di simile accadde soltanto in occasione della
morte del nostro grande pastore l‟arcivescovo cardinale Raúl Silva Henriquez.
L‟arcivescovado aveva chiesto che, a motivo della prevista grande partecipazione di folla, la veglia
mortuaria avesse luogo in cattedrale. Fra Bernardino e mons. Luigino presero la decisione, mentre Victor
ed io provvedemmo a ritirare la salma presso l‟Istituto di Medicina Legale. Poi vennero anche fra Erminio
e fra Bernardino. Fu per me una grazia del Signore avere il compito di riconoscere l‟amico e di poterlo vestire. Mi colpirono profondamente la pace che irradiava, la serenità e la trasparenza del suo sguardo.
Nessun segno di terrore per l‟aggressione di un pazzo che aveva agito in nome di Satana. Fui tanto preso
da quella commozione che, quando terminammo di vestirlo e di pregare, mi avvicinai a fra Faustino e lo
baciai sulla fronte per un ultimo “addio” all‟amico. Fecero altrettanto fra Erminio e fra Bernardino.
Il corpo di fra Faustino fu trasportato in cattedrale. C‟era tanta gente ad attenderlo e la folla andava
aumentando continuamente. Tutti volevano unirsi al dolore della Chiesa e soprattutto dei Servi di Maria.
Fu deciso che i funerali avessero luogo il martedì, anche per permettere ai confratelli di altre comunità di
potervi partecipare. L‟arcivescovo di Santiago chiese espressamente di presiedere la celebrazione eucaristica. Il giorno prima, lunedì, si era riunita la conferenza episcopale per un ritiro; fu deciso dall‟unanimità
dai partecipanti di spostare l‟inizio del ritiro per permettere a tutti i vescovi di prendere parte alla Messa in
suffragio del primo martire dei Servi in Cile.
Ebbi la gioia di essere incaricato, insieme a fra Omar M. Leiva, della preparazione della liturgia. Eseguiva i canti il nostro coro di S. Teresita ed io ebbi l‟onore di posare l‟Evangeliario sul feretro e di proclamare il Vangelo.
Al termine della celebrazione alla quale erano presenti il Presidente della Repubblica e la sua consorte insieme a tante autorità, mi fu chiesto di mettermi in testa al corteo. Mi resi conto allora che stavo facendo quello che da anni avevo fatto insieme a fra Faustino. Tutti i sabati e le domeniche lo accompagnavo in automobile al cimitero cattolico o a quello generale; ora stavo facendo con lui l‟ultimo di questi viaggi, al termine dei quali sempre mi ringraziava.
Incredibile l‟omaggio reso dalla parrocchia al passaggio del corteo funebre. Dal Liceo fino alla chiesa
parrocchiale assistemmo ad una vera e propria pioggia di fiori, sebbene piovesse anche a dirotto. I mezzi
di comunicazione hanno trasmesso per intero i funerali e la partecipazione della gente è stata enorme. Ai
cimiteri generale e cattolico, tutti i dipendenti, sebbene fosse tardi, vollero rimanere sul posto di lavoro per
poter dare il loro addio a fra Faustino. Toccante anche l‟ultimo addio dei confratelli […].
Per me un sacerdote che celebra l‟Eucaristia e viene brutalmente ucciso è un Santo a tutti gli effetti.
Perciò, d‟ora in poi e per tutti i giorni della mia vita, altro non spero che di potermi incontrare con lui per
farlo salire sull‟auto celestiale, mentre pregherò il santo più amico di tutti i miei amici. Fra Faustino, prega
per noi.
Pedro Valenzuela B.
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al quale si ispirano le singole comunità nell‟elaborazione dei rispettivi progetti comunitari e
pastorali, nonché personali. Da sempre la
Provincia ha prestato un‟attenzione particolare all‟animazione vocazionale e alla formazione iniziale, alla cura della mariologia e della
pastorale mariana. Infatti, dispone di un proprio Centro Mariano con due sedi (Città del
Messico e Guadalajara), dove si organizzano
corsi di aggiornamento per la Famiglia dei
Servi, sacerdoti, religiosi/e e laici per il conseguimento del diploma in Mariologia. Notevole
il contributo alla pietà popolare e la pubblicazione di libri di carattere mariologico.
È pure significativo il contributo della Provincia all‟Ordine e a varie giurisdizioni con impegni missionari. A Roma sono frati messicani
il Priore generale e fra Ángel M. Camarillo,
Segretario generale per le Comunicazioni,
nonché diversi studenti nella comunità di Formazione S. Alessio Falconieri. Frati messicani
operano in Acre (Brasile), Mozambico e
Uganda.
I dati emersi dalla Visita canonica alle comunità della Provincia confermano le caratteristiche sopra ricordate. Un momento saliente
della Visita, in tutte le comunità, è stato l‟incontro con la locale Famiglia dei Servi.
11-15 MAGGIO: La Ceja (Medellín, Colombia).
6 frati (3 colombiani, 2 messicani, 1 venezuelano), 9 prenovizi in filosofia. La comunità risiede in un‟ampia area chiamata Monte Senario
e
cura
pastoralmente
diverse
“veredas” (piccoli raggruppamenti di abitanti
nella zona rurale); è impegnata nell‟insegnamento, offre ospitalità per ritiri e incontri. Un
frate vive un‟esperienza eremitica vicino al
convento. A Medellín operano 6 comunità di
suore Serve di Maria SS.ma Addolorata di Firenze; presente anche l‟Istituto Secolare Servitano ( 4 membri) e l‟OSSM.
17-19 MAGGIO: La Divina Providencia (Mexico
D.F.). È sede della Curia provinciale, di diversi
Segretariati ed è parrocchia. Sulla emittente
privata Maria Visión fra Gabriele M. Zúñiga
conduce un programma sulla Liturgia e sul
culto a san Pellegrino e fra Felipe M. Mariscal Chávez, insieme a sr Ruth Guardado,
delle Serve di Maria SS.ma Addolorata di Napoli, un corso di divulgazione mariana. Entrambi i programmi sono molto seguiti e raggiungono tutto il Messico.
24-32 MAGGIO: El Paso e Ciudad Juárez. Le
due comunità vivono in città di frontiera (USAMessico) con tutti i gravi problemi legati all‟im-
PRIORE GENERALE
E CASE GENERALIZIE
VISITA ALLA PROVINCIA MESSICANA
Dall‟11 maggio al 29 giugno, il Priore generale fra Ángel M. Ruiz Garnica, accompagnato da fra Honorio M. Martín Sánchez,
Consigliere generale per l‟America Latina, ha
compiuto la Visita canonica alla Provincia
Messicana, della quale fa parte la presenza
dell‟Ordine in Colombia.
La Provincia conta 10 comunità (1 a La
Ceja, in Colombia) e 60 professi solenni; di
questi, 9 sono al servizio dell‟Ordine e di altre
Province; 5 professi temporanei; 4 novizi (1
colombiano); 14 prenovizi in filosofia (10 colombiani). Nella Provincia Messicana operano
diverse espressioni della Famiglia dei Servi: le
monache OSM; le suore Misioneras de María
Dolorosa, le Serve di Maria Addolorata di Nocera, le Serve di Maria SS.ma Addolorata di
Napoli, le Serve di Maria Addolorata di Chioggia, le Serve di Maria SS.ma Addolorata di Firenze (in Colombia), l‟Istituto Secolare Servitano, il Regnum Mariæ, le Diaconie laiche dei
Servi e numerose fraternità dell‟OSSM.
La Famiglia dei Servi in Messico e Colombia costituisce una presenza marcatamente
giovanile e in crescita; è impegnata nei settori
dell‟evangelizzazione, dell‟educazione, in opere sociali (particolarmente nell‟assistenza ai
bambini con problemi familiari), di inserimento
tra gli indigeni, nella formazione, nella pastorale parrocchiale, nell‟insegnamento ecc. Sono pochissimi i frati e le suore di origine europea. Ormai è arrivato “il tempo dei figli e delle
figlie della propria terra”, nati dal coraggio e
dalla fede dei pionieri della presenza dell‟Ordine in queste chiese.
In tutto il territorio della Provincia si percepiscono una grande vitalità e speranza nei
confronti del futuro. Le presenze dei frati, delle suore e dei laici sono presenze significative, umili e con un forte senso dell‟ospitalità.
Sono presenze popolari, stimate dalla gente
per la capacità di accoglienza, di semplicità e
di impegno. La dimensione mariana e la gioia
che caratterizzano i nostri fratelli e le nostre
sorelle danno un “colore” particolare all‟essere
Servi e Serve in questa parte del mondo.
La Provincia messicana ha un proprio Progetto di vita e di servizio a livello provinciale,
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migrazione. A Ciudad Juárez incontro con le
suore Misioneras de María Dolorosa che stanno intensificando le loro relazioni con l‟Ordine.
Si tratta di una Congregazione di diritto diocesano che conta ca. 60 suore e che sono presenti anche a Lima (Perù). Anche a El Paso
sono molto attive le fraternità OSSM.
1-3 GIUGNO: Guadalajara. Casa di formazione
con 5 prenovizi in filosofia. Sono presenti anche 2 comunità di suore Serve di Maria Addolorata di Nocera e le Misioneras de María Dolorosa. I frati offrono un servizio pastorale nella cappella della comunità aperta alla gente.
In comunità opera anche il Centro Mariano
Provinciale.
3-7 GIUGNO: Aguascalientes. Comunità di formazione con 7 novizi (3 messicani, 3 boliviani,
1 colombiano). Sono presenti 3 comunità di
Serve di Maria SS.ma Addolorata di Napoli
impegnate soprattutto nell‟assistenza a bambini provenienti da famiglie in difficoltà e ad
anziani. La Congregazione può contare su di
un consistente numero di giovani suore native.
7-10 GIUGNO: Celaya. Casa di formazione per
i candidati all‟Ordine (Seminario san Felipe).
Conta 10 giovani candidati. A Celaya c‟è un
monastero di monache OSM (3 monache
messicane e 1 portoghese). Si sta ultimando
la costruzione del monastero. I visitatori, insieme alla locale fraternità OSSM hanno incontrato anche l‟Assistente nazionale OSSM fra Miguel M. Stocco. Le monache chiedono collaborazione per poter completare la costruzione
del monastero.
11-14
GIUGNO:
Guadalupe
Xabugínii
(Guadalupe dei poveri), ad Acatepec. Presenza tra gli indigeni. La comunità, composta di 3
frati, vive poveramente in una casa molto umile, priva di energia elettrica e di acqua corrente. I frati sono “compagni di viaggio degli indigeni” e sono molto stimati dalla popolazione,
della quale assistono 23 piccole comunità ecclesiali sparse nel territorio. La comunità si
colloca sulla linea dell‟inserimento e dell‟inculturazione (Cfr. Capitolo gen. 2001, nn. 57-58).
Attualmente la popolazione tlapaneca conta
150.000 membri, mentre in Messico la popolazione indigena è stimata in 6 milioni di persone; le lingue vive sono 62 e i dialetti 100.
16-19 GIUGNO: Xochimilco. Comunità dedita
allo studio e alla divulgazione della mariologia. Sede del Centro Mariano della Provincia.
Molto partecipato l‟incontro dei Visitatori con
la Famiglia dei Servi (suore Serve di Maria
SS.ma Addolorata di Napoli e Serve di Maria
Addolorata di Chioggia, 4 fraternità OSSM,
Diaconie laiche dei Servi, Amici e benefattori).
La Visita canonica è stata un momento di
grande fiducia. C‟è un futuro, in queste terre,
per il carisma dei Servi e delle Serve che risponde efficacemente alla realtà e alle sfide di
queste popolazioni. Anche il numero di vocazioni, sia per i frati sia per le diverse Congregazioni femminili, è consolante. Frati e suore
sono molto giovani e fortemente legati all‟Ordine del quale intravvedono un futuro in nuovi
ambiti di servizio, di inserimento e di missionarietà.
fra Honorio M. Martín Sánchez
COMUNITÀ DI FORMAZIONE
S. ALESSIO FALCONIERI
DAL “LIBRO DELLE CRONACHE”
I fatti salienti registrati in comunità nei mesi
di maggio e giugno sono stati: l‟arrivo in comunità, con la funzione di economo, di fra
Giuseppe M. Zolla (VEN), già missionario in
America Latina per 25 anni; c‟è stata poi la
conclusione della Visita canonica alla comunità compiuta dal Priore generale accompagnato dal Consigliere generale fra Lourdusamy
M. Anthonysamy nei giorni 26-30 aprile.
Chiudendo la Visita, il Priore generale ha insistito sulla necessità che si tengano, senza deroga alcuna, le riunioni comunitarie mensili
che rappresentano un momento di formazione, di verifica, di condivisione e di programmazione della vita comunitaria; che sia sempre favorita l‟informazione e la comunicazione
all‟interno della comunità onde evitare una
“esegesi sbagliata” di fatti che spesso vengono male interpretati o infondatamente ingigantiti. Al termine dell‟anno accademico, sei
membri della comunità hanno conseguito il
baccellierato. Infine, come ormai è consuetudine, in chiusura dell‟anno accademico è stato
celebrato anche il rinnovo annuale della professione religiosa da parte dei professi temporanei. La cerimonia ha avuto luogo durante
l‟Eucaristia presieduta dal Consigliere generale fra Cesare M. Antonelli, in rappresentanza
del Priore generale impegnato nella Visita canonica alla Provincia messicana.
MONTE SENARIO
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UN NUMERO SPECIALE DELLA RIVISTA
“MONTE SENARIO”, DEDICATO A
G. VANNUCCI E ALTRE INIZIATIVE
ci; Giovanna Carocci, Giorgio La Pira, testimone dello Spirito.
EGER
INCONTRO CON
GLI AMICI DEI SERVI DI VIENNA
La rivista Monte Senario. Quaderni di spiritualità, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di fra Giovanni M. Vannucci (1913-1984), ha voluto dedicargli il numero di maggio-agosto 2004, titolandolo Giovanni M. Vannucci, discepolo dello Spirito.
Dopo l‟editoriale di fra Clemente M. Nadalet,
il fascicolo riunisce –nella sezione Sulle orme
dei Servi– i contributi di fra Lorenzo M. Bonomi (Breve biografia), di fra Giovanni M. Vannucci (Umiltà e carità nel servire i poveri), di
fra Luigi M. De Candido (Dire Maria in libertà
e unità); nella sezione Chiese e mondo si leggono gli articoli di Luciano Martini (Giovanni
Vannucci e la chiesa fiorentina), di fra Mario
M. Masini (L’ermeneutica e la lectio divina) e
di Lorenzo Artusi (L’eremo di San Pietro a
Le Stinche ieri e oggi). Il dossier, sotto il titolo
Nel cuore degli amici per sempre, raccoglie
testimonianze dei frati Lorenzo M. Bonomi,
Ermes M. Ronchi, Luigi M. De Vittorio e,
inoltre, di Silvana Bellici Formilan, Grazia
Lupi, Piero Lay, Antonio Miranda, Adolfo
Asnaghi e Paolo Caselli. Per la sezione
Frontiere del dialogo i 2 contributi di Andrea
Andriotto (Vannucci, servo di Maria e amico
di Dio) e di Giovanni Missagia (Andare al largo). Fra Eliseo M. Grassi presenta una Bibliografia scelta di Giovanni Vannucci.
Le otto chiese dell‟Europa centrale, nell‟intento di creare tra di loro una maggiore comunione, invitano i fedeli a promuovere incontri
internazionali. Accogliendo questa proposta
fra Gerhard M. Walder e fra Philip M. Van
Dael della comunità di Vienna hanno accompagnato –nei giorni 29 e 30 maggio– nove
amici della loro comunità e sedici membri della Confraternita dell‟Addolorata della Repubblica ceca in un viaggio a Eger e Budapest. Il
gruppo ha trovato ospitalità presso l‟albergo
del Seminario diocesano di Eger e presso il
convento dei Servi. L‟Eucaristia è stata celebrata, in più lingue, nel santuario dell‟Addolorata. Un omaggio è stato rivolto a Maria sia in
chiesa sia nel grande refettorio, dove gli alunni della scuola di musica che ha la sua sede
nei locali del convento hanno cantato e suonato inni mariani in ungherese. Durante il rinfresco, il personale didattico e i genitori degli
alunni, i frati e le suore Serve di Maria e i
membri dell‟OSSM hanno espresso pubblicamente il loro benvenuto agli ospiti.
fra Hubert M. Moons
MARIANUM
USCITO IL CALENDARIO 2004-2005
*
È uscito l‟Annuario Accademico 2004-2005
della Pontificia Facoltà Teologica Marianum.
Come di consueto, l‟Annuario, dopo una Nota
sulla storia della Facoltà, presenta: Organico
della Facoltà (Corpo docente, Professori e docenti 2004-2005, Professori e docenti OSA);
Informazioni generali (Orario degli uffici, Norme per le immatricolazioni e le iscrizioni, Tasse scolastiche, Norme relative agli elaborati,
Riconoscimento civile dei titoli ecclesiastici);
Calendario accademico 2004-2005 (Orario
delle lezioni e periodi scolastici); Norme generali degli Studi (Natura e finalità; La comunità
accademica, il suo governo; I docenti; gli Studenti; Gli ufficiali e il personale ausiliario; L‟ordinamento degli studi; I gradi accademici); I.
Ciclo. Triennio Teologico istituzionale
(Programma 2004-2005). I Anno. Orario
delle lezioni. I Anno. Programma II-III Anno.
Orario delle lezioni. II-III Anno. II Ciclo. Biennio per la Licenza. (Programma 2004-2005.
Sotto il titolo Memoria di Giovanni Maria Vannucci sono da ricordare le seguenti iniziative
spirituali e culturali: PIEVE DI ROMENA
(Arezzo): 6 giugno. Presentazione del libro
curato da Massimo Orlandi: Giovanni Vannucci, custode della luce; PISTOIA, convento di
san Domenico: 11 giugno. Presentazione del
numero della rivista Le opere e i giorni: Giovanni M. Vannucci: monaco universale. Introduzione all‟incontro di fra Silvano M. Maggiani, Preside della Pontificia Facoltà Teologica
Marianum; MONTE SENARIO, Cimitero di San
Martino: 18 giugno. Messa per l‟anniversario
della morte di Giovanni M. Vannucci; FIRENZE,
Convento della ss.ma Annunziata, 19 giugno:
Incontro sul tema: Giovanni M. Vannucci, frate
Servo di santa Maria e la Chiesa di Firenze;
Luciano M. Martini: La Chiesa di Firenze negli
anni ’50-’60; Luigi M. De Vittorio: Vannucci a
Firenze (1952-1965); Marco Vannini, Il linguaggio della mistica in Giovanni M. Vannuc5
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Orario delle lezioni). III. Ciclo. Dottorato in
Teologia con specializzazione in Mariologia.
Corso Biennale di Mariologia (Programma
2004-2005. Orario delle lezioni); Corso Biennale di Scienze religiose (Programma 20042005. Orario delle lezioni); Corso “Donna e
Cristianesimo”; Corso di Storia e Spiritualità
dell’Ordine dei Servi di Maria (Programma
2004-2005; Orario delle lezioni); Corso triennale di Storia e Spiritualità dell’Ordine Carmelitano (Progranna 2004-2005; Orario delle lezioni), Pubblicazioni della Facoltà (Rivista Marianum, Scripta Pontificiae Facultatis Theologicae Marianum, Pubblicazioni varie, Biblioteca, Dissertationes ad Lauream editae, Dissertationes ad Lauream nondum editae). Istituti
Associati al Marianum.
TO COMUNE:
la comunità di Isola Vicentina resta luogo del noviziato comune della CONFITES; maestro di noviziato viene eletto fra Moreno M. Versolato.
Ulteriore tematica rilevante è stata l‟Animazione Vocazionale. Fra Giuseppe M. Zaupa,
titolare del „coordinamento vocazionale‟, ragguaglia circonstanziatamente e appassionatamente intorno alla attività di questo organismo, da qualche tempo operante quasi in forma di volontariato con fratelli e sorelle della
famiglia dei Servi, impegnato in organizzazioni promozionali in ambito di pastorale giovanile e Animazione Vocazionale. Le iniziative per
l‟estate 2004, già approvate dal consiglio
CONFITES, sono: campiscuola per ragazzi e
giovani in luglio; SenarioGiovani 2-8 agosto;
esercizi spirituali per giovani in ricerca vocazionale (Monte Senario 23-28 agosto); capitolo dei giovani (Misano 29 ottobre-2 novembre).
Il Consiglio ribadisce la preferenza che l‟attività di Animazione Vocazionale sia organizzata in ambito territoriale, attivando le branche
zonali o regionali di UNIFASI, come in parte
sta già accadendo. Dopo il „capitolo dei giovani‟ il consiglio CONFITES prenderà in considerazione la riorganizzazione o ristrutturazione
del coordinamento (incombenza affidata dal
capitolo interprovinciale 2003: cfr. programmazione 3).
La PROGRAMMAZIONE per l‟anno venturo si
concentra in alcune opportunità tra le quali: le
seguenti riunioni: CONSIGLI PROVINCIALI: il
Consiglio ne ravvisa l‟opportunità in particolare in ragione degli argomenti in agenda: identità e ambiti di collaborazione della CONFITES,
integrazioni nel circuito della Unione Europea,
tematiche/problematiche sulla formazione,
eventuali seguiti dalla riunione generale in India; ne fissa luogo e data: Misano, 18-20 gennaio 2005; RETTORI di chiese „libere‟ in città
(capitolo 2003 programmazione 21): la preparazione è in avanzata programmazione: il
coordinatore diramerà inviti e particolareggiata agenda; giovani frati (Capitolo 2003: programmazione, 12d): individuati circa 10 frati,
viene affidata al coordinatore l‟organizzazione
della riunione previo accordo con costoro
stessi. RIUNIONE PLENARIA in India (santuario
mariano di Vailankanni 23-30 novembre): il
consiglio, sulla base del programma elaborato
dal consiglio generalizio, concorda una propria proposta in parte complementare in parte
alternativa: la proposta verrà presentata nella
CONFITES
COLLABORAZIONE
TRA LE PROVINCE
RIUNIONI DEL CONSIGLIO 2004
Il presente comunicato intende informare
circa tematiche affrontate e le decisioni raggiunte nelle riunioni che il consiglio della conferenza tenne il 15-16 aprile a Innsbruck
(presente il consiglio intero: otto membri), il 3
maggio a Bologna (con preaccordo unitario
presenti tre priori provinciali italiani, il coordinatore, il segretario), il 5-7 a Pietralba
(presente l’intero consiglio tranne il priore provinciale di Spagna, assente per ragioni familiari).
Oltre il valore di convivenza e ricerca in
sintonia, l‟agenda ha impegnato il consiglio
intorno alle seguenti tematiche, tra le quali riconfermata come prioritaria la formazione.
Presente il titolare del segretariato FORMAZIONE ISTITUZIONALE fra Lucio M. Pinkus, il
consiglio ribadisce programmi e progetti (tra i
quali quelli formulati dal suddetto segretariato).
Esaurite le molteplici consultazioni necessarie onde verificare e acquisire la disponibilità di frati in impegni nel settore della formazione istituzionale, il consiglio infine delibera
quanto segue a tenore dello Statuto CONFITES art. 17e; 26b; 27; 32. PRENOVIZIATO: la
comunità di Siena resta sede del prenoviziato
comune nazionale; maestro di prenoviziato
viene eletto fra Paolo M. Orlandini. NOVIZIA6
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menzionata assemblea come voce unitaria
della CONFITES.
Nel carnet consiliare sono state incluse anche altre tematiche (rivista Le Missioni dei
Servi di Maria…).
fra Luigi M. De Candido, segretario
da inviare alle suore Serve di Maria di Galeazza che stanno celebrando il loro Capitolo generale. Sr M. Rita Fattorini (SMR) consegna
ad ogni Superiora generale gli Atti del Convegno UNIFAS di Fatima (luglio 2003) invitando
chi desidera averne altre copie a farne richiesta a sr Gina Casumaro.
Nel corso dell‟assemblea, sr M. Grazia
Comparini, priora provinciale delle SMR, informa sul gruppo che sta portando avanti la
riflessione sulla “dimensione contemplativa”.
Raggiunge l‟assemblea anche il Consigliere
generale fra Honorio M. Martín Sánchez che
porta il saluto del Priore generale OSM e parla
delle ultime notizie riguardanti l‟Ordine. La
prossima assemblea viene fissata al 6 novembre p.v.
Da Camminiamo insieme,
4-5/2004, p.4-5.
INCONTRO DELL’UNICISS
Il giorno 17 aprile, presso l‟Istituto “Santa
Giuliana” delle suore Mantellate Serve di Maria di Pistoia ha avuto luogo l‟assemblea UNICISS. Sono stati discussi e approfonditi alcuni
argomenti trattati nel Convegno organizzato
dall‟USMI (Unione Superiore Maggiori Italiane)
nazionale. Sr Teresa Ricci (RAV) ha informato sul corso “Donna e Cristianesimo” tenuto
nella Pontificia Facoltà Teologica “Marianum”.
Sono stati presi in considerazione molti aspetti riguardanti questa cattedra. Fra Giuseppe
M. Zaupa ha scritto alla Presidente dell’Unione sr. M. Ermanna Luciano per invitare le
Superiore generali al “Capitolo dei giovani”
che si terrà presso l‟Istituto San Pellegrino di
Misano Adriatico dal 29 ottobre al 2 novembre. È infatti auspicabile la presenza a questo
importante momento di formazione nell‟ambito
della Famiglia servitana delle Superiore generali o di una loro rappresentante non solo
dall‟Italia, ma anche dall‟estero.
Nel corso dell‟assemblea si è anche discusso sul modo di presentare le Congregazioni servitane e si è pensato di preparare una
videocassetta nella quale esse siano presente
singolarmente con riferimento soprattutto alle
giovani. La Presidente sr Ermanna fa presente che fra Paolo M. Erthler, Coordinatore
CONFITES, ha prospettato all’UNICISS la possibilità di far dipendere il Coordinamento Vocazionale dai frati e dalle suore. Fra Paolo ha
inoltre comunicato che i pannelli preparati per
ricordare il VII centenario di approvazione
dell‟Ordine sono disponibili per chiunque desideri esporli nei propri ambienti ed è anche disponibile un CD della Mostra del centenario.
Sr Ermanna presenta una lettera di sr Rosaura Fabbri (SMR) in cui si informa che l’Istituto
Storico OSM sta organizzando il primo Convegno storico della Famiglia dei Servi sul tema
degli Ordini religiosi e della loro ripresa nel
periodo 1847-1959. Pertanto si chiede di avere il nominativo di una sorella di ogni Congregazione a cui riferirsi per chiedere il materiale
specifico. Ogni Superiora generale comunicherà il nominativo a sr Rosaura.
Le Madri generali hanno preparato un fax
NAC (NORTH AMERICAN CONFERENCE)
RIUNIONE DELLA CONFERENZA
La Conferenza regionale dell‟America del
Nord si è riunita a Los Angeles (California,
USA) nei giorni 6-7 maggio. La presiedeva il
Coordinatore regionale fra Yvon M. Chalifoux. Erano presenti i frati Paul M. Novak,
Socio provinciale USA, Ángel M. Vargas
Gutiérrez e Rogelio M. Rayas, Priore e Socio provinciali MEX, Gaétan M. Proulx e Paul
M. McKeown, Priore e Socio provinciali CAN,
Peregrine M. Graffius, segretario della Conferenza. In apertura della Riunione fra Peregrine M. Graffius ha presentato l‟edizione inglese del suo libro One in Love and Service: a
Servants of Mary reflects on his roots, peraltro
già uscito in edizione spagnola (Una sola alma un solo Corazón) che riunisce una serie di
conferenze da lui tenute in America Latina nel
1989.
Fra i temi affrontati l‟attività delle Commissioni (mariana, vocazioni-formazione, Ordine
secolare e Missioni), opportunità di riunire i tre
Consigli nei prossimi tre anni, l‟incontro dei
giovani frati, alcune proposte per il prossimo
Capitolo generale, preparazione della prossima riunione dei Priori e Vicari provinciali in India.
Per la Commissione mariana è stato approvato il programma della prossima conferenza da tenersi nei giorni 13-15 agosto al
santuario The Grotto (Portland, Oregon) nel
150° anniversario della definizione del dogma
dell‟Immacolata Concezione. Per la Commis7
COSMO 7-8
Luglio - Agosto 2004
sione Vocazioni-Formazione, il responsabile
fra Rogelio M. Rayas ha informato sulla sua
attività particolarmente in Messico. Con riferimento al materiale vocazionale, la Conferenza ha deciso che, all‟incontro dei Priori e Vicari provinciali in India nel prossimo autunno sarà avanzata la proposta che ogni area dell‟Ordine abbia materiale di propaganda vocazionale che rispetti le caratteristiche proprie delle
aree di riferimento.
Sono stati quindi rinnovati i componenti
delle Commissioni per l‟Ordine Secolare e le
Missioni.
Si è riconosciuta l‟opportunità di una riunione dei prossimi tre Consigli prima del prossimo Capitolo generale. Ampio spazio è stato
dedicato all‟ipotesi che il prossimo Capitolo
generale studi l‟eventualità che i Consiglieri
generali risiedano non a Roma ma nelle rispettive aree di riferimento e possano essere
gli stessi Coordinatori regionali. Un‟analisi più
particolareggiata di questa materia sarà possibile dopo la prossima riunione dei Priori e Vicari provinciali in India. Il prossimo incontro
della Conferenza è stato fissato per i giorni
23-24 settembre a Guadalajara o Puerto Vallarte in Messico.
Da Council Communique USA,
June 7 2004, Appendix
RIUNIONE PROVINCIALE
Nei giorni 19-23 aprile, in località Las Pintas, ha avuto luogo la Riunione provinciale.
Argomenti all‟ordine del giorno i seguenti: pastorale vocazionale, valutazione della nostra
presenza in Colombia, apertura canonica della comunità di inserimento-missione ad Acatepec, Guerrero. In vista della Riunione, le commissioni preparatorie avevano preparato, sui
temi da affrontare, materiale che poi era a disposizione del partecipanti alla Riunione.
Questa è stata aperta dalla relazione del Priore provinciale fra Ángel M. Vargas Gutiérrez
che, dopo aver parlato dell‟attività del Consiglio provinciale, si è intrattenuto sulla formazione (attualmente la Provincia conta 7 novizi
ad Aguascalientes, 5 studenti a Guadalajara,
13 studenti in Colombia e 10 a Celaya; 5 professi sono a Roma). Il Priore provinciale, quindi, si è soffermato sulla pastorale vocazionale,
sull‟attività dei segretariati e sulla vita fraterna
nelle comunità. La riflessione dei partecipanti
alla Riunione si è soffermata soprattutto sulla
situazione in Colombia e sono state formulate
proposte sulla pastorale vocazionale (che sia
un frate colombiano il responsabile di essa in
Colombia e che si studi un progetto chiaro al
riguardo), sulla formazione (importanza di
creare due comunità di formazione in Colombia) nonché sull‟apostolato e l‟economia. Tutto il materiale raccolto dai gruppi di riflessione
è stato redatto in una sintesi da sottoporre poi
all‟esame del Consiglio provinciale. Nel corso
della Riunione, poi, sono state formulate concrete risposte da parte dei gruppi di studio sul
piano di Animazione Vocazionale della Provincia, sui suoi contenuti, sulle strategie da
seguire, sui metodi ecc.
BRASILIANA
PROVINCE, VICARIATI,
DELEGAZIONI
FRA PAOLINO M. BALDASSARRI
“MEDICO HONORIS CAUSA”
Il Ministero della Salute dello Stato dell‟Acre del Brasile, con apposito decreto, ha approvato il conferimento a fr Paolino M. Baldassarri della laurea honoris causa in medicina da parte della Università di Rio Branco. La
motivazione sottolinea come fra Paolino, per
oltre 40 anni, abbia operato per la difesa della
vita e della dignità della persona umana con
la sua quotidiana assistenza medica. A fra
Paolino, peraltro, in altre sedi, è stata riconosciuta vera competenza per quanto attiene
alle cause ed alle più efficaci terapie della malaria nonché in materia di medicina omeopatica.
NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE
Fra Alejandro M. Medina Frausto, già
membro della comunità generalizia di S. Marcello in Roma, dopo aver conseguito la Licenza in Teologia con specializzazione in Liturgia
presso il Pontificio Istituto di Sant‟Anselmo
(Roma), è rientrato in Messico, dove è stato
nominato Segretario della Provincia.
PIEMONTE-ROMAGNA
MESSICANA
8
Luglio - Agosto 2004
COSMO 7-8
BOLOGNA. RESTAURO DELLA CAPPELLA
GOZZADINI IN S. MARIA DEI SERVI
detta lettera del Priore generale. Quindi il
Priore provinciale ha confermato fra Rhett M.
Sarabia primo Vicario provinciale delle Filippine e gli ha fatto dono di una immagine della
Beata Vergine della Ghiara di Reggio Emilia.
Membri della Presidenza del Capitolo, oltre
al Priore provinciale e al Vicario, membri di
diritto, sono stati eletti i frati Andy M. Rivera,
Dominador M. Javier e Rogerio M. Alago.
Durante la Messa dello Spirito Santo, otto professi temporanei hanno rinnovato i loro voti.
Non tutte le relazioni, oltre quella del Vicario, sono state lette per intero in Capitolo.
Quelle non lette sono state accompagnate in
video da una breve sintesi vocale-musicale.
Così pure, al momento delle votazioni per la
nomina dei Consiglieri, sono stati proiettati su
un grande schermo i nominativi di tutti i frati,
così che si poteva seguire in tempo reale l‟assegnazione dei voti.
Dopo ascoltate le relazioni e le risposte alle domande di chiarimento, sono state formate tre Commissioni per lo studio dei seguenti
punti. 1. Convenzione tra la Provincia di Piemonte-Romagna e il Vicariato Filippino. Amministrazione. 2. Nome del Vicariato e Direttorio. 3. Programmazione e nuove aperture.
Circa il nome del Vicariato, a maggioranza
assoluta è stato deciso che esso si chiami Vicariato Filippino-San Pellegrino. Particolarmente ben riuscita la giornata dedicata alla
Famiglia dei Servi.
L‟ultimo giorno del Capitolo si è proceduto
alla nomina del Consiglio vicariale. Sono stati
eletti: 1° Consigliere Dominador M. Javier, 2°
Consigliere Joel M. Morata e 3° Consigliere
Felizardo M. Rivera. Da notare che era stato
eletto Consigliere fra Luigi M. Ilari che, con i
frati Gerardo M. Maestrami, Tarcisio M. Roffi, Ettore M. Turrini e Giuseppe M. Benassi
diede inizio alla fondazione nelle Filippine. Fra
Ilari ha rinunciato alla nomina sia per l‟età, ma
soprattutto perché desideroso che sia dato
spazio ai giovani. Al termine del Capitolo, i
frati partecipanti hanno reso omaggio alla
tomba di fra Tarcisio M. Roffi.
La Segreteria del Capitolo ha provveduto
alla stesura ufficiale degli Atti che, dopo l‟approvazione dovuta e le traduzioni, saranno inviati a tutte le comunità
Servite link, nn.1-6
La Fondazione della Cassa di Risparmio di
Bologna ha dimostrato la propria sensibilità
nel contribuire al restauro della Cappella Gozzadini (o del Santissimo) nella chiesa di S.
Maria dei Servi. Si tratta della cappella centrale delle tre cappelle absidali. Costruita a metà
del Quattrocento, questa cappella, nel corso
dei secoli, conobbe vicende alquanto travagliate fino a quando, nel 1910 fu realizzato un
intervento consistente. Una lapide ancora presente nella cappella ricorda questo intervento
di restauro –promosso da fra Agostino M.
Bellezze, sacrista– e le intenzioni che l’hanno
guidato: un ripristino dell‟antico splendore. In
realtà il risultato del restauro del 1910 può
considerarsi una significativa espressione dello stile liberty fiorente allora a Bologna. L‟intervento di restauro attuale ha permesso il ricupero di questa cappella, e ci si augura anche
delle altre due poste ai lati, restituendole al
decoro del 1910, togliendo quell‟aspetto di abbandono che rattristava finora i visitatori della
chiesa e soprattutto i frati Servi di Maria che
quotidianamente l‟hanno sotto gli occhi.
fra Pacifico M. Branchesi
VICARIATO DELLE FILIPPINE
PRIMO CAPITOLO VICARIALE.
GLI ELETTI, LE DECISIONI
Nei giorni 31 maggio - 4 giugno, presso il
St. Alexis Center of Studies di Manila, annesso al convento di S. Maria, sede del prenoviziato, è stato celebrato il primo Capitolo del
neo Vicariato filippino. 37 i frati partecipanti,
compresi il Priore provinciale della Provincia
di Piemonte-Romagna fra Mario M. Azzario e
il Socio provinciale fra Benito M. Fusco. In
occasione del Capitolo, i responsabili per le
Comunicazioni, hanno pubblicato sei numeri –
uno al giorno– del foglio informativo Servite
Link. The official Communications of the Philippines Vicariate.
In apertura del Capitolo è stata letta la lettera di convocazione del Priore provinciale, ha
avuto luogo un rito penitenziale, poi l‟intronizzazione della Bibbia, la lettura di alcuni brani
scritturistici e di parte della lettera del Priore
generale per il VII centenario di approvazione
dell‟Ordine. Dopo un omaggio floreale alla
Madonna, i capitolari, suddivisi in cinque gruppi, hanno dedicato la mattinata del primo giorno ad una approfondita riflessione sulla sud-
TIROLESE
9
COSMO 7-8
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GRATZEN-NOVÉ-HRADY.
CELEBRATO L’ALLARGAMENTO
DELLA COMUNITÀ EUROPEA
messaggio umanista di Maimonide, la cui posizione è stata anche confrontata con lo spirito della Dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano II. Fra John Pawlikowski è anche intervenuto, come relatore, al XVIII Meeting of the International Catholic-Jewish Liaison Committee, celebrato a Buenos Aires nei
giorni 5-6 luglio. Tema del Convegno era La
Giustizia e la Carità come punto di incontro e
di un‟azione concreta e convergente tra cristiani e giudei. Fra John ha svolto il tema Giustizia e carità nel mondo di oggi (Justice and
Charity in the World of today).
Il 1° maggio dieci nuovi Paesi sono entrati
a far parte dell‟Unione europea. Il Katholikentag della Mitteleuropea celebrato al santuario
di Mariazell il 22 maggio, al quale ha partecipato anche un folto gruppo di fedeli di NovéHrady, ha voluto essere una risposta ecclesiale ad un evento politico ed economico destinato a decidere del nostro futuro. Fiduciosi in
Dio, spetterà a noi consolidare e rafforzare i
legami reciproci. Particolarmente nella Repubblica Ceca va diminuendo sensibilmente il numero dei cattolici. Quando venni a Nové Hrady nel 1991, secondo un pubblico censimento, si dichiaravano cattolici 4 milioni di Cechi.
Secondo il censimento del 2001, i cattolici non
sono di più di 2,7 milioni. La fede, come il grano d‟inverno, è come congelata nel terreno,
ma non è morta, anzi vive. Il sole della nostra
fede, la speranza e l‟amore scioglieranno la
neve e il ghiaccio e tornerà la “ vera primavera di Praga” e la cosiddetta “Praga d‟oro” sarà
nuovamente la “Praga santa”. Abbiamo voluto
festeggiare il 1° maggio 2004 nella regione di
Gratzen/Nové Hrady come il giorno di una festa nuziale al confine. Quel giorno, infatti, a
Nové-Hrady, nella chiesa dei Servi, ha avuto
luogo una solenne concelebrazione presieduta dal Vicario vescovile mons. Václav
Dvorák, presenti numerosi sacerdoti della zona. È stato tenuto anche un concerto all‟insegna del motto: “Noi apparteniamo alla comune
famiglia europea, la nostra lingua comune è la
musica”.
Dal Bollettino di Nové-Hrady,
Ostern 2004
ATTIVITÀ DEL PROMOTORE VOCAZIONALE
Particolarmente in vista della celebrazione
della Giornata Mondiale di Preghiera per le
vocazioni, il Promotore vocazionale provinciale fra Paul M. Gins, dopo una sosta di Animazione Vocazionale al santuario The Grotto di
Portland (USA), ha privilegiato i contatti con le
scuole dei luoghi dove sono le nostre comunità ed anche altrove. In occasione di questi numerosi contatti con gli studenti, è stato distribuito materiale di propaganda per far conoscere l‟Ordine. L‟animazione e la promozione
vocazionali sono al momento una assoluta
priorità della Provincia.
VENETA
CAPITOLO PROVINCIALE STRAORDINARIO
Nei giorni 22-25 giugno, presso la Casa di
ospitalità dei Padri Carmelitani a S. Felice del
Benaco sul Lago di Garda, è stato celebrato il
Capitolo provinciale straordinario. Vi hanno
partecipato il Priore provinciale fra Ferdinando M. Perri, i Consiglieri i frati Ermes M.
Ronchi, Giuseppe M. Zaupa, Ermanno M.
Bernardi, Stelio M. Pellegrinelli, Piergiorgio
M. Di Domenico; il Segretario Tiberio M. Vescia; i Vicari Arockiasamy M. Susaimani
(India), Bernardino M. Zanella (Vicariato Andino) e il Delegato Adolfo M. Poier
(Argentina), inoltre i priori Filippo M. Polotto,
Giorgio M. Sasso, Giuseppe M. Baggio, Lino M. Pacchin, Renzo M. Marcon, Espedito
M. D’Agostini, Sergio M. Pachera, Cristiano
M. Cavedon, A. M. Rizzotto, Gino Alberto
M. Faccioli, Alessandro M. Bertacco, Giuseppe M. Xotta (Jinja, Uganda), Pontiano M.
Musoke (Kisoga) e 23 Delegati. Tra gli invitati, il Consigliere generale fra Lourdusamy M.
Anthonisamy e il Coordinatore della CONFITES fra Paolo M. Erthler.
Tre i temi all‟ordine del giorno: 1. Suggeri-
USA
FRA JOHN PAWLIKOWSKI
E I RAPPORTI CRISTIANI-GIUDEI
Nei giorni 19-20 maggio, nell‟Auditorio Lorenzo Sazié, presso il Dipartimento di Educazione in Scienze della Salute della Facoltà di
Medicina dell‟Università del Cile ha avuto luogo un importante Convegno sull‟attualità del
celebre filosofo ebreo di Córdoba (Spagna),
vissuto in Egitto, dove fu anche medico di Saladino, Moisés Maimonide (1135-1204)
nell‟800° anniversario della morte. Tra i relatori che si sono soffermati sull‟umanesimo del
grande pensatore medievale, anche fra John
M. Pawlikowski, USA, che ha parlato del
10
Luglio - Agosto 2004
COSMO 7-8
menti per la Convenzione tra la Provincia Veneta e il Vicariato dell‟India; 2. Proposte attinenti all‟esposizione debitoria di Pietralba; 3.
Proposte per una erigenda Casa per i frati
ammalati.
Il Capitolo è stato aperto da una concelebrazione eucaristica presieduta dal Vicario
dell‟India M. Susaimani che ha pubblicamente
ringraziato la Provincia per il sostegno dato
alla nuova fondazione. Sono seguite due conferenze sul voto di obbedienza, tenute rispettivamente dal monaco di Bose Riccardo Larini
e dal Vicario apostolico emerito dell‟Aysén fra
Aldo M. Lazzarin.
Per l‟analisi dei tre punti in agenda sono
state create tre commissioni capitolari, i cui
testi sono stati sottoposti ad una prima e seconda votazione.
Le decisioni approvate dal Capitolo sono
state riassunte in tre documenti. Il primo documento contiene suggerimenti al Consiglio provinciale per la stesura del testo definitivo della
Convenzione tra la Provincia e il Vicariato
dell‟India. Si riconosce innanzitutto la necessità di una fase di attento accompagnamento
da parte della Provincia nei confronti del Vicariato; si conferma l‟intento di un sostegno economico al nuovo Vicariato; “il Capitolo, comunque, ritiene che nel procedere alla scelta
dei mezzi di autofinanziamento si seguano criteri che siano in sintonia con il nostro spirito
servitano”. Il secondo documento sottolinea il
positivo cammino in atto per la soluzione della
situazione debitoria del convento di Pietralba.
“Ogni comunità è invitata ad una amministrazione oculata delle proprie risorse finanziarie
e a programmare con fiducia il proprio futuro
nel contesto delle regole stabilite dalle Costituzioni, dal Direttorio provinciale e dai Capitoli
provinciali”. Per Pietralba rimane l‟intento fermo della comunità a far fronte agli impegni assunti, pur in collaborazione con la Provincia,
secondo le necessità. Il terzo documento ha
conosciuto un iter più laborioso. Comunque il
Capitolo è giunto alla conclusione di dare
mandato “al Priore provinciale e al suo Consiglio di predisporre all‟Istituto Missioni una piccola struttura attrezzata per l‟accoglienza di
alcuni frati anziani e/o ammalati che hanno
temporaneamente bisogno di cure particolari
o di assistenza specialistica”.
Al termine del Capitolo, il Vicario provinciale del Vicariato Andino e il Delegato provinciale della Delegazione Rioplatense si sono incontrati con il Consiglio provinciale. Circa l‟u-
nificazione delle due giurisdizioni, è stato deciso di costituire una commissione, formata di
due membri, uno per ciascuna giurisdizione,
che affronti il problema dopo aver consultato
le rispettive comunità.
PONTE DELLA PRIULA
E IL CULTO A S. PELLEGRINO
Come già ricordato su COSMO (5-5.2003),
grazie allo zelante promotore Carlo Pigro, la
devozione a San Pellegrino Laziosi sta conoscendo un notevole sviluppo a Ponte della
Priula (Treviso) e nei centri abitati viciniori.
Quest‟anno la celebrazione della festa liturgica del Santo (4 maggio) è stata particolarmente solenne. Per l‟occasione, il comitato
promotore, allo scopo di divulgare la conoscenza di questo grande santo, ha intrapreso
una originale iniziativa. Una preziosa e antica
statua di san Pellegrino, appartenente al santuario di Pietralba che risale al 1871 e che raffigura San Pellegrino all‟atto del miracolo, è
stata adottata dal gruppo di devoti e affidata al
pittore e restauratore Antonio Sossai per il
suo ricupero artistico. La statua restaurata è
stata solennemente benedetta accanto al capitello del Santo nel piazzale a lui dedicato al
centro del paese di Ponte della Priula. Come
spiega Carlo Pigro, “la statua restaurata è rimasta esposta per qualche giorno nella chiesa parrocchiale di Ponte della Priula; quindi è
stata portata all‟abbazia di Follina ed è poi
rientrata a Pietralba, dopo essere stata portata in alcune chiese parrocchiali della diocesi
su richiesta dei rispettivi parroci”.
Carlo Pigro
VICARIATO ANDINO
AYSÉN. RICORDATO
MONS. ANTONIO M. MICHELATO
La chiesa dell‟Aysén ha voluto ricordare il
9 giugno l’anniversario della scomparsa del
suo primo Pastore Mons. Antonio M. Michelato (†1968). “Rispondendo all’invito del vescovo di Ancud mons. Ramón Munita, p. Antonio M. Michelato arrivò nella regione nel
1937 con un piccolo gruppo di missionari, tutti
Servi di Maria. Di carattere gioviale, entusiasta e zelante, si stabilì quindi a Coyhaique,
facendosi carico delle necessità spirituali,
educative e missionarie di quella popolazione.
Fondò a Coyhaique la prima scuola particolare “Generale Baquedano” che, alcuni anni più
tardi si sarebbe chiamata “Mater Dei”. Pio XII,
prendendo atto del fruttuoso lavoro portato
11
COSMO 7-8
Luglio - Agosto 2004
avanti in pochi anni dai Servi di Maria in questa regione, volle prima costituire la chiesa
dell‟Aysén come Prefettura apostolica e nel
1955 l’elevò a Vicariato apostolico. Mons. Michelato ebbe l‟onore e l‟onere di essere il primo vescovo dell‟Aysén. Chi ha conosciuto
mons. Michelato sa quanto egli abbia amato
questa terra e i suoi abitanti. La percorse da
nord a sud a cavallo, portando istancabilmente alla gente la luce e il conforto della fede, la
Parola di Dio e la vita sacramentale. Fondò le
parrocchie di Coyhaique, di Chile Chico, di
Chaitén. Attenendosi alle linee pastorali dell‟episcopato cileno del tempo si preoccupò che
in Aysén fosse curata l‟istruzione attraverso la
creazione di collegi cattolici. Fu pioniere
dell‟educazione secondaria a Coyhaique,
aprendovi il primo liceo classico. Quelli di
mons. Michelato furono vent‟anni di lavoro intenso, sostenuto in mezzo a infinite difficoltà,
incomprensioni, ostacoli; tuttavia la sua fede,
il suo amore a Cristo e alla Chiesa alimentarono sempre il suo impegno di pastore.
Un giorno d‟agosto del 1958 mons. Antonio M. Michelato lasciava la regione, povero
come vi era giunto, lasciando in eredità una
chiesa bene stabilita nel vasto territorio della
Patagonia cilena. Mons. Michelato, nel suo
tempo, è stato senza dubbio il principale strumento nelle mani di Dio perché il Suo Regno
divenisse realtà in tanti cuori della gente
dell‟Aysén e si traducesse in opere a beneficio di tutta la popolazione locale”. In margine
a questa nota di fra Vladimiro M. Memo,
Mons. Juan María Agurto Muñoz, OSM, attuale vescovo ausiliare di Ancud, ha scritto a
COSMO per precisare: “Il territorio di Chaitén,
Futalefú, Palena e Melinka, nel 1970, per un
cambiamento dei confini ecclesiastici, passò
alla diocesi di Ancud. Dopo che i Servi di Maria, nel 1974, lasciarono la diocesi di Ancud, il
vescovo diocesano ha cercato a lungo una
nuova Congregazione religiosa che potesse
essere di aiuto al clero locale. Proprio a Chaitén è stata accolta solennemente la Congregazione dei padri Redentoristi della Provincia
cilena. Nel presentare ai fedeli, nello scorso
mese di giugno, i nuovi religiosi, è stato spontaneo ricordare non soltanto i vescovi Servi di
Maria mons. Antonio M. Michelato, mons. Gerardo M. Vielmo e mons. Bernardo M. Cazzaro, ma anche i numerosi religiosi Servi di
Maria che a Chaitén hanno lasciato un vivo
ricordo come i frati Giovanni M. Todesco,
Gabriele M. Cola, Marcello M. Frasson, Ma-
rio M. Zanella, Bruno M. Predonzani, Vladimiro M. Memo, Juan M. Agurto M. ecc.
VICARIATO DELL’INDIA
PRIMO CAPITOLO VICARIALE.
GLI ELETTI, LE DECISIONI
Nei giorni 31 maggio- 5 giugno, nella comunità di formazione Jyothi Matha Alayam, a
Chennai, ha avuto luogo il primo Capitolo del
neo-costituito Vicariato dell‟India. Dalla Provincia madre erano presenti: il Priore provinciale fra Ferdinando M. Perri, il Consigliere
provinciale fra Giuseppe M. Zaupa e fra Giuseppe M. Bernardi, pioniere della fondazione
indiana. 29 i frati partecipanti, oltre al Consigliere generale fra Lourdusamy M. Anthonisamy. Dopo il benvenuto ai capitolari da parte
del Delegato provinciale uscente fra John M.
Roncalli, la preghiera di apertura è stata accompagnata da un omaggio alla Vergine e
con il dono al Vicariato, da parte del Priore
provinciale, di una statua della Madonna di
Monte Berico. Tra i primi atti del Capitolo, la
conferma del Vicario provinciale fra Susaimani M. Arockiasamy.
Dopo la lettura degli articoli costituzionali
riguardanti il Vicariato e un intervento del Priore provinciale, fra Giuseppe M. Zaupa ha condotto una riflessione sulle differenze tra Delegazione e Vicariato. Contemporaneamente, i
capitolari, con un intervento di fra Giuseppe
M. Bernardi, hanno pubblicamente ringraziato
il padre gesuita I. M. Joseph –presente in Capitolo– per l‟aiuto decisivo dato alla fondazione OSM indiana nei primi anni di vita. Quali
membri della Presidenza –oltre a quelli di diritto– sono stati eletti i frati Savariappan M.
Arockiam e Sagayadoss M.
La seconda parte del primo giorno del Capitolo è stata dedicata alla Famiglia servitana,
con la partecipazione delle suore Serve di
Maria dell‟India, delle fraternità dell‟Ordine secolare di Trichy e di Chennai e degli amici dei
Servi. L‟incontro si è chiuso con la proiezione
della nuova video cassetta sulla missione dei
Servi in India.
La liturgia mattutina delle successive giornate capitolari è stata vissuta in comunione
con una parte dell‟Ordine: con l‟Ordine in Africa, il 1° giugno; con l‟Ordine in Europa, il 2
giugno; con l‟Ordine nelle Americhe, il 3 giugno; con l‟Ordine in Asia e Australia il 4 giugno.
Dopo le relazioni in Capitolo del Delegato
provinciale uscente, dei priori delle cinque co12
Luglio - Agosto 2004
COSMO 7-8
munità del Vicariato, delle varie commissioni e
segretariati, il Capitolo ha intensamente lavorato –attraverso gruppi e commissioni– al testo del Direttorio preparato da una commissione precapitolare nonché alla formulazione di
indicazioni per la futura Convenzione con la
Provincia Veneta. Il Capitolo ha quindi deciso
che il nome del Vicariato sia Aikiya Annai Indian Vicariate (Vicariato Indiano Madonna
dell‟Unità).
Il Capitolo ha anche trattato dell‟abito dei
Servi in India. Fino ad oggi si usava un abito
leggero e bianco, nello stile dei gesuiti, fermato con una cintura. Il Capitolo, accogliendo il
parere del Priore provinciale, ha deciso per la
scelta di due abiti: l‟abito tradizionale e universale dei Servi da indossare per le solennità
OSM, in occasione dei Capitoli e in altre circostanze significative. Il secondo abito, quello
attuale, sarà indossato per la attività pastorali
fuori della comunità.
Dopo le elezioni dei Consiglieri, il Consiglio
del nuovo Vicariato risulta così formato: Susaimani M. Arockiasamy, Vicario provinciale;
Savariappan M. Arockiam, 1° Consigliere;
Stephen M. Aroquiadass, 2° Consigliere;
Lucas M. Michael, 3° Consigliere e Michaelraj M. Manickam, 4° Consigliere.
toscritto l‟atto costitutivo il Priore generale fra
Ángel M. Ruiz Garnica, il Priore provinciale
della Provincia messicana fra Ángel M. Vargas Gutiérrez; M. María Alzira Ferreira G.,
monaca Serva di Maria; Suor Reynalda
Quiñónes, delle Misioneras de María Dolorosa; suor Dolores Aguiri, delle Serve di Maria
SS.ma Addolorata di Napoli; sr. Ana Minerva
Chicatto, delle Serve di Maria Addolorata di
Chioggia; Renata Marcacci delle Serve di
Maria addolorata di Nocera; Silvia Curiel Curiel, del Regnum Mariæ e Graciela Curiel
Hernández, dell’Ordine Secolare OSM.
SPAGNA
CONVIVENZA OSSM IN ANDALUCIA
Domenica 18 aprile, l‟Ordine Secolare dei
Servi di Maria di Cadice, ha celebrato in questa città l‟Incontro regionale OSSM di Pasqua,
con la partecipazione di membri delle diverse
fraternità e confraternite OSSM di tutta l’Andalusia. Numerosi i partecipanti che, dopo una
visita ad alcuni monumenti della città, si sono
incontrati per l‟eucaristia nella chiesa di S. Lorenzo. Ha presieduto l‟assemblea eucaristica
il Decano della cattedrale di Cadice D. Enrique Arroyo. Dopo la Messa, il cronista
dell‟Ordine secolare D. José A. Millán Pozo
ha tenuto una conversazione sul patrimonio
artistico sia della chiesa sia della nostra cappella. L‟incontro è terminato con un‟agape fraterna. Per accogliere l‟incontro del prossimo
anno è stata invitata la fraternità OSSM di Siviglia.
Da Servitas. Boletín Informativo,
marzo-mayo 2004
È NATA L’UNIFAS-MEXICO
FAMIGLIA SERVITANA
In preparazione da tempo, il giorno 24 giugno, presso il Convento de La Divina Providencia, a Città del Messico, si è costituita l‟ UNIFAS-MEXICO. Con lettera del 10 maggio, il
Priore provinciale fra Ángel M. Vargas aveva
convocato per la data suddetta le sorelle delegate residenti nella Provincia Messicana delle
Suore Serve di Maria Addolorata di Chioggia,
Serve di Maria SS.ma Addolorata di di Nocera, la Superiora generale delle Misioneras de
María Dolorosa, i rappresentanti dell‟Ordine
Secolare e una sorella del Regnum Mariæ.
L‟importanza della creazione dell‟UNIFAS nazionale è anche legata al fatto che la prossima Assemblea dell‟UNIFAS Internazionale
avrà luogo in Messico. Alla nascita dell‟UNIFAS-MEXICO erano presenti, a motivo della
recentissima Visita canonica della Provincia
Messicana, anche il Priore generale e fra Honorio M. Martín Sánchez. Hanno quindi sot-
MONACHE
IL CENTESIMO NUMERO DEL
FOGLIO INFORMATIVO DELLA
FEDERAZIONE MONACHE OSM IN ITALIA
Nato nel giugno 1977 nel monastero di Roma con modestissima diffusione, nel 1979 la
redazione del bollettino passò al monastero di
Montecchio Emilia e toccò le 40 copie. Nel
1985 le copie divennero 200 e nel 1987 arrivarono a 300. Attualmente se ne stampano
350 copie. Come viene spiegato in apertura
del centesimo numero dall‟Assistente religioso
fra Giancarlo M. Bruni: “Il significato ultimo
del Foglio Informativo, comunicando sia notizie che esperienze e studi, è di essere
espressione di una effettiva comunione in atto, al servizio di essa. Aiutateci a continuare,
13
COSMO 7-8
Luglio - Agosto 2004
anche per quei laici dal “cuore monastico” che
in queste semplici e scarne pagine hanno trovato briciole di pane per il senso della loro vita
quotidiana. Sì, perché la vita monastica –
quando è autentica– tocca le fibre profonde
del cuore umano, del quale condivide le domande offrendo alcune risposte attese e faticate”. Il crescente sviluppo del Foglio Informativo delle claustrali della Federazione italiana
è conferma dell‟accresciuta comunione all‟interno della Famiglia servitana, della quale esse sono una fondamentale espressione.
fenomeno delle sparizioni di innocenti qualunque sia la causa che lo provochi. Desidero assicurarLe che continuerò a seguire personalmente la questione con il massimo impegno.
L‟Ambasciata italiana a Maputo è in contatto
con le locali autorità giudiziarie e di polizia e ci
informa costantemente sull‟evoluzione delle
indagini”.
COMPASSIONISTE
RIUNITO IL “SENATO”
CONGREGAZIONI
NAMPULA (MOZAMBICO)
L’INTERESSE DEL
MINISTERO AFFARI ESTERI ITALIANO
DELLA
In data 6 maggio, il Vicario generale
dell‟Ordine fra Honorio M. Martín Sánchez,
con riferimento alla scomparsa di bambini e al
traffico di loro organi in atto a Nampula
(Mozambico), scriveva al Ministro degli Affari
Esteri Italiano a nome dell‟Ordine e dell‟intera
Famiglia dei Servi in tutto il mondo chiedendo
“di voler dare continuità alla sua decisa posizione nei confronti del Governo Mozambicano
affinché si arrivi quanto prima ad una investigazione seria, imparziale e veritiera che metta
fine a questa orrenda situazione di disumanità, si chiarisca quanto è avvenuto sinora, si
puniscano i colpevoli, si dia protezione alle
nostre monache e a quanti hanno denunciato
i fatti”. In data 11 giugno, il Ministro degli Affari
Esteri Italiano On.le Franco Frattini, nella
sua risposta ha precisato: “Non abbiamo trascurato occasione per mantenere la pressione
su questo aspetto e abbiamo costantemente
agito anche attraverso la nostra Ambasciata a
Maputo. Da ultimo abbiamo parlato dei fatti di
Nampula anche con il Ministro degli Esteri
Mozambicano Leonardo Simão, durante una
sua recente visita a Roma in occasione della
Giornata dell‟Africa. Abbiamo reiterato la profonda emozione che questi fatti hanno provocato in Italia e sottolineato l‟importanza di fare
chiarezza per salvaguardare l‟immagine stessa del Mozambico. Lo stesso Presidente
Chissano ha dimostrato piena consapevolezza quando ha pubblicamente dichiarato in
Parlamento di non poter permettere che il
Paese sia trasformato in “un terreno fertile per
tali atti disumani”. Tuttavia, come Lei ha giustamente affermato, non è soltanto la causa di
queste sparizioni a dover attirare l‟attenzione
e l‟impegno delle autorità competenti. L‟obiettivo primario deve essere quello di eliminare il
CONGREGAZIONE
Segnaliamo soltanto ora, non avendone
avuto notizia in antecedenza, una importante
iniziativa della Congregazione. Nei giorni 2-7
gennaio 2004, presso la Casa generalizia di
Roma, si è riunito il Senato della Congregazione. 35 le partecipanti, e cioè: tutte le priore
delle comunità italiane; sr Antonella Morrone
per la Missione cilena; sr Dotty, sr Shaly e sr.
Sonia, per la fondazione indiana; sr. Edvige e
sr Eleonora Simonelli per le Filippine. Assenti le sorelle del Vicariato canadese. Due gli
ospiti speciali: fra Paolo M. Erthler OSM, guida spirituale e sr Rosanna Benedetti, religiosa della Congregazione delle Suore di Gesù
Buon Pastore, esperta per la programmazione
e guida del Senato. L‟incontro, aperto da un
intervento della Priora generale sr Ermanna
Luciano, è stato seguito da cinque giorni di
verifica, di revisione, di confronto e di dialogo
sul cammino compiuto dalla Congregazione in
questi ultimi tre anni, secondo le indicazioni e
la programmazione del Capitolo generale del
2000. Sr Rosanna ha guidato i lavori di questi
giorni attenendosi al triplice criterio: vedere,
valutare e agire. Le partecipanti hanno lavorato suddivise in quattro gruppi, dalle cui conclusioni è stata tratta la sintesi conclusiva, tempestivamente distribuita alle partecipanti.
Guardando alla realtà attuale della Congregazione ci si è reso conto che l‟Istituto è ringiovanito dal punto di vista anagrafico grazie al
crescente numero di vocazioni; le suore giovani si integrano molto bene nella vita e nelle
attività comunitarie. Si è più consapevoli che
ogni sorella è un dono di Dio, ed è una ricchezza per ogni comunità e per l‟intero Istituto. Si è preso coscienza dell‟importanza del
dialogo per migliorare i rapporti fraterni;
14
Luglio - Agosto 2004
COSMO 7-8
dell‟indispensabilità della preghiera personale
e comunitaria, dello studio della Parola di Dio,
della pietà eucaristica e mariana. Particolare
rilevanza il Senato della Congregazione ha
dato alla multiculturalità, per cui, dove è possibile, la Congregazione deve curare in loco la
prima formazione delle candidate.
Da Compassioniste-News,
gennaio-aprile 2004
lenza alla porta per avvertirci che stava arrivando la piena del fiume; l‟acqua già cominciava ad entrare dal portone principale. In fretta abbiamo preso un po‟ di acqua, latte e pane e abbiamo radunato i bambini in un solo
dormitorio del secondo piano, ma il livello
dell‟acqua continuava a salire. Alle ore 21.00
l‟acqua aveva già ricoperto totalmente il primo
piano. Aiutate da alcuni vicini di casa ci siamo
messe in salvo salendo sul tetto della casa,
dove siamo rimaste fino alle tre di notte, insieme ad una cinquantina di persone. A quell‟ora
sono venuti a prenderci con gli elicotteri per
portarci in un albergo dove siamo rimaste tutta la settimana. Prima di poter rientrare nella
nostra casa abbiamo dovuto pulirla, poiché
dappertutto c‟erano fango e detriti. Ogni cosa
che si trovava nel primo piano è andata distrutta: gli elettrodomestici, gli arredi della
chiesa, i libri e tante altre cose. Grazie a Dio,
però, noi stiamo bene. Abbiamo vissuto la settimana santa accompagnando veramente il
Signore nella sua passione. Siamo state accanto al dolore di tante persone, abbiamo visto la corrente d‟acqua trascinare persone
che non hanno trovato scampo. La domenica
di Pasqua, otto giorni dopo la catastrofe, nella
Plaza di Villa de Fuente, il vescovo mons.
Alonso Gerardo ha celebrato l’Eucaristia insieme ad alcuni sacerdoti in suffragio delle
persone morte durante l‟inondazione.
Le sorelle di Piedras Negras, NAP
GALEAZZA
REPUBBLICA CECA. LA COMUNITÀ
DI DOBRA VODA, UN “SEGNO”
PER UN FUTURO DI SPERANZA
Dopo la caduta del muro di Berlino, i vescovi dell‟Europa dell‟est chiesero agli istituti
religiosi di fare ritorno nei loro Paesi. Dal 1993
i nostri fratelli Servi di Maria erano ritornati a
Nové Hrady/Gratzen. In passato, infatti, essi
avevano una solida presenza in quella regione. Il vescovo di Budweis Mons. A. Liska ci
invitò a lavorare nella sua diocesi. Accogliemmo l‟invito e, nello spirito del nostro carisma,
ci recammo nella Repubblica ceca. Inizialmente eravamo due suore italiane e una tedesca. Le difficoltà iniziali non furono poche, a
cominciare dall‟apprendimento della lingua. Ci
stabilimmo a Dobra Voda, non lontano a
Böhm. Budweis, dove si trova un santuario
dell‟Addolorata. Dovemmo affrontare anche il
problema della casa. Grazie all‟aiuto di benefattori tedeschi e italiani e il sostegno della
Congregazione e della organizzazione Renovabis oggi disponiamo di una nostra abitazione. La nostra attuale attività pastorale va
dall‟assistenza agli ammalati al catechismo in
parrocchia, dalla preparazione ai sacramenti
all‟insegnamento scolastico. La nostra piccola
comunità si rende conto, oggi, di essere un
piccolo “segno” per un futuro di speranza tra
una popolazione sulla quale ancora pesa l‟eredità del comunismo ateo.
Theresia Becker
RIPARATRICI
IL 50° ANNIVERSARIO DELL’INCORONAZIONE
DELL’ADDOLORATA DI ROVIGO
L‟Associazione Mariologica Interdisciplinare Italiana (Roma) e il Centro Mariano “Beata
Vergine Addolorata” (Rovigo) delle Serve di
Maria Riparatrici, per ricordare il 50° anniversario (1954-2004) dell‟incoronazione dell‟Addolorata di Rovigo hanno organizzato per i
giorni 10-12 settembre a Rovigo il XVII Colloquio internazionale di Mariologia sul tema: Lo
sguardo di Maria sul mondo contemporaneo.
La tre giorni, presieduta da Stefano De Fiores, Direttore editoriale dell’Associazione Mariologica Interdisciplinare Italiana è stata affidata a interventi di rilievo. In apertura il saluto
del vescovo di Adria-Rovigo mons. Lucio Soravito de Franceschi e della Priora generale
delle Serve di Maria Riparatrici sr M. Rita Fattorini. Temi delle conferenze e relazioni i seguenti: Gli occhi di Maria scrutano il cosmo.
NAPOLI
DRAMMA A PIEDRAS NEGRAS (MESSICO)
Domenica 4 aprile, la città di Piedras Negras è stata colpita da una catastrofe di dimensioni inaudite; è straripato il fiume Escondido, portando sul quartiere Villa de Fuente,
dove noi abitiamo, distruzione e desolazione.
Attorno alle ore 20.00 è mancata la corrente
elettrica e abbiamo portato i bambini a dormire. Dopo pochi minuti hanno bussato con vio15
COSMO 7-8
Luglio - Agosto 2004
Lettura storico-culturale del prodigio di Rovigo
del 1895 (Massimo Cattaneo, dell’Università
degli Studi di Napoli “Federico II”); Il fenomeno rodigino: storia dell’immagine, interpretazione dei devoti (sr Maria Maura Muraro,
SMR e fra Luigi M. De Candido OSM, docenti
dell‟Istituto di Scienze Religiose di Monte Berico-Vicenza e alla Pontificia Facoltà Teologica
Marianum di Roma); Gli occhi dolenti di Maria
nella tradizione iconografica-Oriente e Occidente- proiezioni (Maria Pia del Frari, iconografa); Presentazione del volume di Domenico
Agasso, Maria Dolores, il fascino dell’inattuale
(Coordinatore don Bruno Cappato, direttore
responsabile del settimanale La Settimana
della diocesi di Adria-Rovigo), Provocazioni
per l’oggi (Franca Zambonini, di Famiglia cristiana); Una ragione per vivere: andare verso
gli altri con la bontà di Maria (Stefano De Fiores); Il linguaggio degli occhi nella Bibbia
(Ermes M. Ronchi OSM, docente alla Pont.
Fac. Teol. Marianum); “Vedendo la Madre e il
discepolo” (Gv 19,26). Lo sguardo di Cristo su
Maria e i credenti: inizio di un cammino ecumenico (Katharina Kinder, pastora evangelica, Svizzera); Servizio e riparazione nel contesto dell’antropologia relazionale (Sabino
Palumberi, ordinario di antropologia filosofica
all‟Università Pontificia Salesiana); Lo sguardo di Maria “tipo eminente della condizione
femminile” scruta il mondo attuale (Gloria Josefina Viero, dottoranda al Dipartimento di
Teologia di Rio de Janeiro e Monica Gomes
Coutinho, Brasile, licenziata al Marianum);
Sintesi conclusiva. Orientamenti e prospettive
teologico-pastorali (Stefano de Fiores e sr
Maria Marcellina Pedico SMR, docenti alla
Pont. Fac. Teol. Marianum).
Hanno partecipato al colloquio, come presidenti di sessione o come moderatori mons.
Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, Don Giampietro Ziviani, docente di Teologia dogmatica
alla Facoltà dell‟Emilia Romagna, fra Giovanni M. Sperman, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Monte BericoVicenza, don Mauro Prando, licenziato a Venezia in teologia ecumenica.
LAICI
Nei giorni 3-4 giugno si è tenuta a Milano
l‟Assemblea nazionale dell‟Istituto Secolare
Servitano Italiano. L‟assemblea ha anche proceduto alla nomina del nuovo Consiglio. È
stata eletta nuova Presidente nazionale Maria
Treves di Saint Vincent (Aosta), Vicepresidente Maria Luisa Fornaroli di Senigallia (Ancona) e Consigliera Antonia Cerruti di
Venaria (Torino). Il nuovo Consiglio, subito
riunito, ha completato gli incarichi eleggendo
Coordinatrice di formazione Elvira Frazzi di
Reggio Emilia, Delegata Mariana Adriana Miracoli di Milano e Segretaria Antonia Cerruti.
A breve termine sarà anche stabilito il programma per l‟anno sociale 2004-2005.
Com‟era nostro comune desiderio è stato confermato Assistente religioso dell‟Istituto fra
Venanzio M. Ramasso, al quale dobbiamo
viva gratitudine per averci sempre sostenute
in questi anni. Vivissimi ringraziamenti sono
stati espressi alla Presidente uscente Pina
Pisicchio e al suo Consiglio per il lavoro svolto nell‟ultimo triennio.
Antonia Cerruti
OSSM
ANNUALE DELL’OSSM IRLANDESE
Sabato 29 maggio presso il convento di
Benburb (Co. Tyrone, Irlanda), si sono riuniti
per il ritiro annuale un certo numero di membri
delle sette Fraternità dell‟OSSM di Irlanda.
Queste Fraternità si trovano sia nella Repubblica irlandese sia nell‟Irlanda del Nord. Salutiamo sempre con gioia questa occasione di
incontrarsi come Servi di Maria laici, per rinsaldare i nostri legami, per condividere gioie e
sofferenze, per sviluppare la nostra spiritualità
mariana. La gioia del nostro incontro è immancabilmente rafforzata dalla splendida accoglienza che ci riservano i frati di Benburb.
Quest‟anno, poi, abbiamo avuto l‟onore di
avere con noi l‟Assistente nazionale fra Bernard M. Thorne.
Quest‟anno il nostro ritiro è stato guidato
da fra Paul M. Addison che ha trattato del
tema: “Essere al servizio con Maria”. Abbiamo
trascorso una giornata viva e stimolante, arricchita dall‟abbondanza di scambi di idee forti e
di informazione. Il ritiro si è concluso con una
celebrazione eucaristica, durante la quale –
ISS
ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’ISS D’ITALIA
16
Luglio - Agosto 2004
COSMO 7-8
altra occasione molto lieta– Patricia Morgan
della Fraternità di Glenavy ha fatto la sua Promessa. Un‟agape fraterna ha preceduto il nostro ritorno a casa.
Barbara Goff
ad alcune bellissime illustrazioni, una nota
storica sul santuario, il testo del Breve pontificio di Pio XII del 23 aprile 1954 per l‟elevazione a Basilica del santuario, la riproduzione in
fac-simile del medesimo Breve e due pagine
su La Madonna della Ghiara glorificata dall’arte.
SOTTO IL MONTE. È uscita recentemente
per le Editions Gregoriennes (La Fresquière,
OSSM-Lombardia-Veneto. Dopo le recenti
elezioni, il Consiglio provinciale dell‟Ordine
Secolare OSM di Lombardia-Veneto risulta così composto: Priore provinciale: Riccardo Lorenzon (Fraternità di Malo, Vicenza); Consiglieri: Donata Scapol (Fraternità di Follina);
Lina Munaretto (Fraternità di Monte Berico);
Luciano Dal Vecchio (Fraternità di MilanoSan Siro); Dario Zgur (Fraternità di Triste);
Giuseppe Gianfreda (Fraternità di Udine).
BREVI
04340 Mèolans-Revel), sotto il titolo Pètrir la
pierre, la traduzione francese delle prime due
raccolte di poesie di fra David M. Turoldo Io
non ho mani e Udii una voce. Si tratta di un
evento editoriale di rilevante importanza. La
comunità di Sotto il Monte ha provveduto a
trasmettere all‟editore alcuni indirizzi delle comunità OSM e di altri gruppi legati all’Ordine in
Belgio, Francia e Canada.
VIENNA. La comunità di Vienna ha promosso
una sottoscrizione per il restauro della Cappella di S. Pellegrino, gioiello di arte barocca,
nella nostra chiesa di Servitengasse, della capitale austriaca. Attualmente la Cappella, eretta nel 1727, è ridotta in pessime condizioni e il
costo per il necessario restauro è molto elevato. La richiesta di contributi va indirizzata a:
Renovierung der Peregrini Kapelle, Konto
Nummer 41400134007. Volksbank Wien-AG,
BLZ 43000.
MISANO ADRIATICO. Il 3 luglio, presso l’Istituto San Pellegrino, la comunità e il Segretariato di Giustizia e Pace della Provincia di Piemonte-Romagna, in collaborazione con l‟amministrazione comunale e con il patrocinio della Provincia di Rimini, hanno promosso un incontro sulla Giustizia in Italia. Hanno partecipato Gerardo Colombo, Sostituto Procuratore di Milano, Felice Casson, Procuratore della Repubblica di Venezia, Pietro Grasso,
Procuratore della Repubblica di Palermo,
Claudio Castelli, Giudice per le inchieste preliminari, Piero Calabrò, giudice del Tribunale
di Monza.
DENIA (Spagna). È stato ricordato quest’anno
il 50° anniversario della creazione della parrocchia di S. Antonio di Denia. La solenne
concelebrazione commemorativa è stata presieduta dal Priore provinciale fra Antonio M.
Moreno che ha colto l’occasione della ricorrenza per parlare del VII centenario di approvazione dell‟Ordine. Il coro Orfeo di Denia ha
eseguito una messa cantata sotto la direzione
del M° Javier Piera. Al termine della messa,
ha cantato la bravissima soprano Gabriela
Landa.
REGGIO EMILIA. Per ricordare il 50° anniversario dell‟elevazione a basilica del santuario
della B.V. della Ghiara, la comunità ha pubblicato un elegante opuscolo che contiene, oltre
17
COSMO 7-8
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GENERAL SECRETARY FOR JUSTICE AND PEACE
ORDER OF FRIAR SERVANTS OF MARY
PIAZZA SAN MARCELLO, 5
00187 ROMA – RM
ITALY
SCOMPARSA DEI BAMBINI A NAMPULA: ULTIME NOTIZIE
Dopo la coraggiosa denuncia delle monache Serve di Maria, la decisa posizione
assunta dal vescovo di Nampula e dalla Conferenza dei Vescovi del Mozambico, a
Nampula sembra essersi fermato il traffico dei bambini; soprattutto la scomparsa dei
bambini di strada.
La campagna di sensibilizzazione promossa dall’Ordine dei Servi di Maria che
ha portato alla raccolta di 259.800 firme, giunte da ogni parte del mondo, ha mobilitato
l’interesse dei media (stampa, radio e televisione) e delle organizzazioni politiche e
umanitarie.
Il 4 maggio la Commissione Europea ha annunciato ufficialmente di aver stanziato 10 milioni di euro per appoggiare il sistema giudiziario e investigativo del Mozambico, con particolare riferimento al traffico di persone e di organi umani.
Il presidente del Parlamento europeo in carica, in una lettera indirizzata al Segretariato Generale di Giustizia e Pace dell’Ordine, ha assicurato che seguirà con particolare attenzione lo svolgimento delle indagini perché sia fatta piena luce sulla tragedia e i colpevoli siano puniti.
La diocesi di Nampula ha istituito una commissione, della quale fanno parte
anche le monache Serve di Maria, che collabora con la Procura Generale mozambicana, per raccogliere e verificare la veridicità dei fatti riguardanti il traffico dei minori e
concludere così le indagini.
Il Segretario generale di Giustizia e Pace dell’Ordine dei Servi di Maria ha redatto un dossier sulla sparizione di bambini e sul traffico degli organi a Nampula.
Il dossier è stato consegnato all’Alto Commissariato dei Diritti Umani - ONU,
al Presidente della Commissione e del Parlamento Europeo, all’Ambasciatore del Mozambico in Italia e ai presidenti della Camera dei deputati e del Senato italiani. Anche
le fotocopie delle firme stanno per essere inviate.
Ringraziamo quanti hanno partecipato alla campagna firmando l’appello perché
il Governo del Mozambico porti a termine quanto prima le indagini. Siamo consapevoli che il traffico dei bambini non è solo un problema del Mozambico. Le ultime stime
dell’UNICEF e dell’ONU calcolavano ufficiosamente un traffico di 700.000 persone
l’anno per un giro d’affari di 7 miliardi di dollari Usa; ma queste stime non erano riuscite ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica.
Dopo i fatti di Nampula, denunciati dalle monache Serve di Maria, cresce la
speranza che il traffico di esseri umani venga affrontato e fermato nel mondo intero.
Patrick Carroll, OSM
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COSMO 7-8
PAGINA DI ANIMAZIONE MISSIONARIA
MEMORIA E NOSTALGIA DOPO TRENT’ANNI DI MISSIONE IN CILE
Riportiamo questa significativa pagina di una suora già missionaria in Cile in uno dei periodi più
delicati, ma anche più ricchi dello sviluppo della giovane chiesa dell’Aysén.
Correva l’anno 1947-1948. Io ero a Montughi, nella comunità di noviziato delle Suore Serve di Maria SS.ma Addolorata di Firenze. Un giorno riceviamo la visita di un frate Servo di Maria fra Antonio
M. Michelato, dal 1937 missionario in Patagonia (Cile), che da sette anni era Prefetto apostolico in Aysén, in una zona dove non era ancora costituita la gerarchia ecclesiastica ordinaria. Come era consuetudine nei noviziati, le visite importanti rivestivano un carattere giubilare: perciò quel prelato nostro fratello, che era di passaggio anche a Firenze proveniente dalla sua missione cilena, venne introdotto nella
“sala rossa” del nostro convento. Novizie e postulanti eravamo state tutte convocate per salutarlo e per
sentire che cosa ci avrebbe detto. “Chi di voi –disse quasi subito rivolto a noi giovani– vuole venire ad
aiutarci nella missione in Cile? “. Tutte alzarono gioiosamente la mano in segno evidente di assenso; io
non alzai la mano. Padre Antonio se ne accorse e mi disse: “E tu?”. “Non ho questa vocazione missionaria –risposi–; in Italia c’è tanto bisogno”. Pensavo con nostalgia alla mia parrocchia di Milano, quella
impiantata appena un paio di anni prima dai Servi di Maria nella periferia della città nel quartiere di San
Siro e dedicata alla Madonna Addolorata: quei frati ci avevano educato alla “missionarietà vicino casa”.
Padre Antonio non si arrese al mio rifiuto. Aggiunse che se ero disposta a fare il voto di obbedienza,
al quale –insieme agli altri voti– mi stavo preparando, in quella adesione c’era anche la missione. Allora
io soggiunsi: “Se l’obbedienza mi chiederà di andare in missione, allora andrò”. La Priora generale, presente all’incontro, raccolse questa mia espressione. Quella stessa Priora generale che aveva conservato
nella sua memoria quella mia espressione di disponibilità all’obbedienza, qualche anno dopo, nel mese
di ottobre 1951, mi propose la missione in Cile. La nostra Congregazione, nel 1938, aveva avviato la sua
prima fondazione fuori dell’Italia, proprio in Cile: si trattava veramente di una missione. Non era nei
miei progetti andare in missione laggiù, ma certamente lo era nei progetti di Dio manifestatimi attraverso l’obbedienza, non imposta, ma liberamente accettata.
Il 13 gennaio 1952 si parte, senza nulla sapere della lingua locale; senza preparazione né remota né
prossima. Il mese e quattro giorni di viaggio in mare mi permisero di riflettere, pregare, piangere e avvicinarmi ai compagni di navigazione, tra i quali due cileni che furono i miei primi maestri di lingua spagnola e dai quali appresi le prime conoscenze delle caratteristiche del Cile. Non ero dunque preparata
alla missione. Come primo ostacolo portavo con me affetti, usanze, tradizioni e cultura mia. Non avevo
ancora assimilato il mandato evangelico che anche a me diceva: chi lascia padre, madre, casa eccetera
nel mio nome è degno di me, altrimenti non ne è degno. Io non avevo lasciato niente; il mio mondo era
tutto con me. Non conoscendo né la lingua né la storia né la realtà di quella frazione di mondo che mi
aspettava, con tutto il “mio” bagaglio culturale entrai “missionaria” sicura di me stessa. Allora nessuno
ci preparava: ci mandavano in missione così perché –dicevano– l’obbedienza fa miracoli. Dopo tanti
errori, un poco alla volta scoprii che cosa voleva dire anche a me l’apostolo Paolo quando scrive di essersi fatto tutto a tutti (1 Cor 9,20): dovevo farmi cilena con i cileni: imparare a parlare, a cantare, a ballare, a gioire, a piangere “alla cilena” fu il mio impegno prioritario.
Nella missione cilena, precisamente nella città di Coyhaique, capitale della regione dell’Aysén, fui
impegnata nella scuola. Proprio la scuola, nella complessa pastorale educativa, che era orientata verso le
tre fasce degli insegnanti, degli alunni e dei loro genitori, ha costituito la mia missione prioritaria. In
seguito, aperta a cogliere le ricchezze del Concilio Ecumenico Vaticano II, la chiesa cilena si aprì alla
priorità della famiglia come campo preferenziale e nacque, anche se “parto difficile”, la catechesi familiare. Vent’anni di scuola (1962-1982) in questo nuovo cammino di rinnovata catechesi hanno lasciato
in me anche un senso di colpa. Molto ho ricevuto; non so se ho saputo dare in giusta proporzione. La
chiesa cilena, chiesa adolescente, ricca di progetti, ansiosa di rinnovamento, certamente mi ha spinta ad
azioni pastorali a volte premature e azzardate, che mettevano in crisi vescovi e parroci, tanto che qualcuno mi aveva definita “suor dinamite”. Riconosco la temerarietà di molte mie decisioni. I cari compagni
missionari del Vicariato di Aysén potrebbero testimoniarlo, ma non mi pento, solo mi sento in debito
perché la forza adolescente della chiesa cilena mi ha aiutato a non temere le “cose nuove”.
Sr Valeria Tarricone, FIR
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COSMO 7-8
Luglio - Agosto 2004
FOTOCRONACA
SOMMARIO
L‟ASSASSINIO DI FRA FAUSTINO M. GAZZIERO
1.
2.
Fra Faustino M. Gazziero De Stefani.
La Ceja (Colombia), maggio 2004. Incontro
della Famiglia dei Servi con il Priore generale.
3. Aguascalientes (Mexico). I novizi di Messico, Colombia e Bolivia con il Priore generale.
4. Eger (Ungheria). Amici dei Servi di Vienna
in visita alla comunità ungherese.
5. Guadalajara (México). 50° di sacerdozio di
fra Valerio M. Maccagnan.
6. Immagine dei partecipanti al primo Capitolo
del neo Vicariato dell’India.
7. Todi. Monastero SS. Annunziata delle SMR.
Partecipanti all’Assemblea plenaria della
CLIOS.
8. México D.F. Convento Divina Providencia.
Costituzione dell’UNIFAS-MEXICO.
9. Benburb (Irlanda). Partecipanti al ritiro annuale OSSM irlandese.
10. Acatepec (Guerrero, México), giugno 2004.
Nativi assistiti dalla nuova comunità OSM.
11. Acatepec (Guerrero, México). Accoglienza
del Priore generale.
12. Ponte alla Priula (Veneto). Statua restaurata
di S. Pellegrino.
2
PRIORE GENERALE
E CASE GENERALIZIE
VISITA ALLA PROVINCIA MESSICANA
S. ALESSIO FALCONIERI
MONTE SENARIO
EGER
MARIANUM
3
4
5
5
5
COLLABORAZIONE TRA LE PROVINCE
CONFITES
INCONTRO DELL‟UNICISS
NAC
6
7
7
PROVINCE, VICARIATI, DELEGAZIONI
BRASILIANA
MESSICANA
PIEMONTE-ROMAGNA
VICARIATO DELLE FILIPPINE
TIROLESE
USA
VENETA
VICARIATO ANDINO
VICARIATO DELL‟INDIA
8
8
9
9
10
10
10
11
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FAMIGLIA SERVITANA
È NATA L‟UNIFAS-MESSICO
SPAGNA
MONACHE
NAMPULA
13
13
13
14
COSMO
Piazza San Marcello, 5
00187 ROMA – Italy
tel. (+39) 06 699 30 1
fax (+39) 06 679 2131
CONGREGAZIONI
COMPASSIONISTE
GALEAZZA
NAPOLI
RIPARATRICI
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Posta elettronica:
[email protected]
Direttore Responsabile: Lino M. Pacchin
Editore: Casa Generalizia Servi di Maria
Autorizzazione del Tribunale di Roma
55/91 del 1° febbraio 1991
Stampato in proprio
LAICI OSM
ISS
OSSM
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GIUSTIZIA E PACE
ANIMAZIONE MISSIONARIA
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BREVI
EDITORIALE
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1
n.
COSMO viene inviato gratuitamente a chiunque ne
faccia richiesta. Ogni destinatario è tuttavia pregato
a inviare un contributo annuo tramite CCP n.
29430006 intestato a: Economato generale osm,
Piazza San Marcello, 5 – 00187 ROMA, Italy.
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04 - Servi di Maria