(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI ROTONDA NZ00247 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: ALBO REGIONE BASILICATA CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: NATURAMICA 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Ambiente Area: PARCHI E OASI NATURALISTICHE Codifica: C 04 6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili: 1 4° Il contesto in cui si intende realizzare il progetto è l’intero territorio del Comune di Rotonda. Comune integralmente compreso nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino, una delle aree protette più vaste del territorio nazionale, con un’estensione complessiva pari a 42,33 Kmq e modesta presenza antropica. Il territorio comunale, che si estende alle pendici delle vette più alte del Parco Nazionale del Pollino, è interessato per circa il 50% della superficie complessiva da boschi (prevalentemente di faggio, castagno, ontano napoletano) e il 35% circa della superficie complessiva da coltivazioni agricole. Il territorio presenta diversi siti e oasi naturali, ove si intende migliorare la fruizione turistica. Il sito naturalistico e ambientale del torrente “PARATURO”, un habitat naturale ricco e suggestivo, conserva intatte tutte le qualità biologiche, antropiche e ambientali. Le acque del torrente ospitano alcuni esemplari di trota “fario”, la trota indigena dei nostri fiumi, distinta dalla trota iridea (nordamericana, presente in seguito ai lanci effettuati per i pescasportivi) per via delle rosse macchie tondeggianti ai lati del corpo. Ma gli incontri interessanti non sono terminati. Questa è una delle poche stazioni abitate da un vero gioiello dei fiumi, ormai quasi ovunque scomparso a causa dell'inquinamento e della cattura: il gambero di fiume. E' questo un crostaceo che vive nei torrenti e nei fiumi dove l'acqua è ben ossigenata e limpida. Un altro abitante d’eccezione è la Lontra Eurasiatica (Lutra lutra). Nei paesi centro europei la lontra è rara o in forte decremento numerico ed è inclusa nella lista rossa dell'International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (I.U.C.N.). In Italia la lontra è attualmente una delle specie di mammiferi più minacciata di estinzione; essendo un'entità faunistica tipica degli ambienti acquatici, risente delle modificazioni ed alterazioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato i corpi idrici italiani: l'inquinamento delle acque, il diboscamento delle rive e la caccia indiscriminata sono i maggiori responsabili della scomparsa della specie in molti territori o della frammentazione delle popolazioni rimaste con conseguente isolamento genetico. Lungo le sponde del torrente sono presenti alcuni esemplari di lontra che trovano nel sito il loro habitat ideale grazie alla varietà di ambienti umidi presenti all'interno dell'ampia fascia boschiva fluviale e alla qualità delle acque. Per garantire al visitatore la conoscenza e la percezione dei luoghi e delle emergenze ambientali presenti lungo i percorsi, è prevista una serie di allestimenti che permetteranno, attraverso sensazioni visive, uditive e tattili, di immergersi nell’habitat naturale, di percepirne i profumi, i suoni, i colori e le forme e garantire la conoscenza del paesaggio fluviale, ricco di vegetazione, di reperti antropici (mulini e manufatti) e grotte carsiche particolarmente suggestive. La presenza copiosa di risorse idriche ha favorito, a Rotonda, durante i secoli XVIII e XIX, lo sviluppo di numerosi mulini ad acqua per la macinazione del grano di cui oggi rimangono le testimonianze. Gli antichi mulini idraulici costituiscono un bene culturale e storico. Essi tramandano e raccontano non solo vecchie metodologie produttive, ma testimoniano la cultura di un territorio, la capacità di adattare le risorse naturali ai bisogni produttivi ed economici e, in particolare, la storia della tecnica e dell’energia idraulica, di una rivoluzione economica e sociale, quando cioè le macchine, azionate dall’acqua, cominciarono a sostituire il lavoro manuale. Esempi, dunque, di memoria storica e della cultura di un popolo in grado di decantare il retaggio e l’identità di un territorio che, della “ricchezza acqua” ricavava i mezzi per il proprio sostentamento e per la crescita socio-economica. 2 Reperti antropici da valorizzare affinché gli aspetti della tradizione del luogo diventino le tappe di un suggestivo itinerario ecologico culturale in grado di esaltare le risorse di un’area, i suoi aspetti naturalistici e paesaggistici nonché quelli tecnologici propri dell’archeologia industriale. Il meccanismo del mulino è molto semplice e le sue ruote di pietra (“mole”), che ruotano orizzontalmente su un asse verticale, derivano dalle antiche ruote idrauliche del Medioevo. Il mulino funziona con l’acqua proveniente da una sorgente la quale, raccolta in un serbatoio superiore (“cibbia”), s’incanala per un acquedotto (“cunetta”) e giunge, attraverso un orifizio, su una piccola ruota orizzontale di legno o di ferro. Questa ruota, girando grazie all’energia meccanica dovuta al movimento dell’acqua, trasmette il moto alle due “mole” che si trovano (all’interno del mulino) dentro una “tina” di legno. Delle due mole una è fissa e l’altra rotante intorno al proprio asse centrale; entrambe sono fornite, sulla faccia a contatto, di scanalature la cui profondità decresce verso l’esterno. Il grano e il mais - che nel passato hanno consentito la sopravvivenza delle comunità locali - da macinare si mettono dentro la “trimoggia” e, attraverso la “cazzuola”, cadono tra le due ruote di pietra, che li macinano per pressione e sfregamento. Il grano e il mais, così, attraverso il “farinaro” lungo una scanalatura cadono a terra dove viene raccolto (ormai divenuto farina) nei sacchi con una paletta di legno. Con il “setazzo” si toglie la crusca che è dentro la farina. Il mugnaio per azionare il mulino deve spostare il “freno” in senso orario. In quest’ottica, sono previste, accanto agli interventi di tutela, iniziative volte a promuovere la crescita economica delle popolazioni residenti, con incentivi e sostegno ad attività compatibili con l’ambiente, inoltre sono previsti interventi di manutenzione e valorizzazione dei sentieri descritti al fine di permettere una migliore fruizione degli ambienti stessi da parte dei turisti e anche delle popolazioni locali. 7) Obiettivi del progetto: Gli obiettivi generali che si intendono realizzare con il presente progetto possono essere sintetizzati nei seguenti punti: a) b) c) d) e) f) Diffusione tra i volontari e nel territorio di un atteggiamento di rispetto ambientale, educazione alla solidarietà sociale, alla cittadinanza attiva e al volontariato, come occasione per conoscere il paese e il Parco Nazionale del Pollino in una nuova ottica; Iniziative finalizzate all’inclusione sociale; Tutela ambientale; Formazione dei volontari a nuove attività, ormai in disuso che potrebbero essere fonte di conoscenze professionali per l’inserimento nel mondo del lavoro; Conservazione e valorizzazione delle aree parco e delle oasi naturalistiche; Manutenzione dei sentieri e dei percorsi naturalistici. Gli obiettivi specifici: 3 - Stimolare nei giovani volontari il senso civico di appartenenza alla comunità, e di attenzione e cura per le risorse naturali ed ambientali. - Servizio informativo e divulgazione dei materiali e degli opuscoli disponibili relativi alla fruizione delle risorse ambientali e naturalistiche del Parco Nazionale del Pollino; - Manutenzione e gestione dei sentieri comunali ed ecomuseali, in particolare dei “Vecchi Mulini ad acqua”; - Manutenzione e gestione del sentiero naturalistico “Torrente Paraturo” e realizzazione di pannelli indicanti il calendario fitofenologico delle specie vegetali presenti. - Piccoli lavori di pulizia e manutenzione delle aree verdi affini ai sentieri - Promozione e organizzazione di “Giornate Ecologiche” in collaborazione con le Associazioni culturali, sportive e ambientaliste operanti sul territorio; - Attività di promozione e sensibilizzazione alla cura e alla tutela delle risorse ambientali e naturali da realizzarsi presso gli Istituti scolastici presenti sul territorio; - Realizzazione di “Giornate Verdi” finalizzate all’incremento del patrimonio naturalistico del Territorio comunale attraverso la messa a dimora di essenze vegetali autoctone; - Manutenzione e sistemazione di sentieri attrezzati e delle aree di sosta; - Realizzazione di percorsi per diversamente abili che prevedano la messa in opera di panchine per la sosta. Il servizio si integra al progetto dell’area disabili prevedendo la partecipazione dei volontari per l’accompagnamento dei diversamente abili, in modo da rendere la natura esperienza ed emozione per tutti; - Realizzazione di materiale informativo multimediale (filmati, DVD, files audio) in collaborazione con le istituzioni scolastiche locali nell’ambito delle sperimentazioni inserite nei rispettivi POF. - Realizzazione di un apposito link da inserirsi nel sito istituzionale dell’Ente in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e all’Ambiente del Comune, nel quale veicolare informazioni, notizie, cartografia della sentieristica comunale e del comprensorio del Parco, eventi e dati relativi allo stato dell’ambiente e del territorio. Gli indicatori utili a verificare il raggiungimento degli obiettivi saranno: INDICATORI STANDARD Sentieristica sentieristica persone diversamente abili “Vie dei mulini ad acqua” Staccionate Aree sosta 4 Passare dagli attuali 15 Km circa a 2022 Km; Passare dagli attuali 0 Km a circa 2-3 Km Passare dall’attuale unico percorso a 3 percorsi fruibili Passare dagli attuali 5 Km circa a 10-11 Km; Manutenzione di 2 aree sosta esistenti passando da una condizione di Numero di insegne e indicazioni Nuovo materiale informativo per i turisti, mappe con i luoghi interessanti del parco e della montagna da visitare. Realizzazione di sistemi informativi multimediali Proseguimento nella didattica, sensibilizzazione e formazione della coscienza ecologica, educazione ambientale 7 30 15 abbandono a una di fruibilità. Passare dalle 5 attuali a 12 aree di sosta Passare dalle 30-35 attuali almeno a 5060; Realizzazione di materiale informativo e pubblicitario in formato cartaceo e multimediale innovativo rispetto a quanto attualmente presente, inserendo le varie modifiche apportate sul territorio e le iniziative concretizzate e programmate per il futuro; Realizzazione di un link da collegare al sito internet del comune di Rotonda, dove veicolare informazioni, novità e dati riguardanti il Parco Nazionale del Pollino e il territorio comunale. Coinvolgimento sostanziale, in tali attività, delle varie istituzioni e dei ragazzi. 11 INDICATORI OBIETTIVI 70 60 22 60 50 oggi presenti 40 previsione futura 30 20 10 sentieristica insegne e segnaletica staccionate aree sosta 0 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile: Il progetto si svolgerà in parte nella sede dell’Ente in parte nell’intero territorio comunale. I volontari affiancheranno dopo una prima fase di orientamento e avviamento al servizio presso l’Ufficio Tecnico comunale, dove saranno censiti, anche grazie all’utilizzo delle carte del territorio le zone a maggiore rischio e che 5 necessitano di interventi immediati. Quindi i volontari affiancheranno la squadra operaia dell’Ufficio Tecnico Comunale per la manutenzione delle aree verdi, dei giardini pubblici, delle aree verdi di pertinenza del cimitero comunale e delle aree di intervento censite precedentemente. Terminato questo primo step di interventi diretti sul territorio, verranno censite in collaborazione con l’Ufficio Manutenzioni esterne gli interventi da effettuare nelle zone dei sottoboschi per la prevenzione di incendi. Quindi si passerà alla manutenzione dei percorsi naturalistici mediante un’attiva collaborazione con l’Ufficio Turismo, l’Associazione Guide Ufficiali del Parco Nazionale del Pollino. I volontari passeranno alla realizzazione degli interventi necessari per il raggiungimento dell’obiettivo affiancando la squadra operaia dell’Ufficio Tecnico Comunale per gli interventi de manutenzione del percorso del sentiero Paraturo e delle vie dei mulini. Il ruolo del Volontario si inserisce ad integrazione dell'attività di assistenza degli operatori già preposti, infatti, unitamente ad altre figure professionali presenti nei servizi, il volontario contribuisce, svolgendo un ruolo di affiancamento all'utente, a rendere operativo un modello di personalizzazione dell'aiuto e contemporaneamente attua un processo formativo permanente per una crescita individuale. Tenendo conto di quanto detto sopra si può affermare, in generale, che la gestione di progetti di Servizio Civile Volontario permette di realizzare un modello di intervento integrato a più livelli che permette di agire sia sulla rimozione delle cause del disagio e della marginalità sociale sia nell’empowerment della comunità locale. Operare in questo modo permette di sperimentare esperienze personali di condivisione piena e diretta con le persone svantaggiate, socialmente escluse e con tutta la comunità. A partire da queste relazioni concrete vengono sviluppare azioni di educazione, sensibilizzazione, informazione, finalizzate alla promozione di una cultura di solidarietà e pace nella comunità. Ciò permette all’ente di: • Qualificare l’azione sociale ed educativa dell’ente, attraverso il coinvolgimento sempre crescente di una società civile giovanile motivata all’incontro con l’altro, il diverso, l’escluso, con il quale cerca di costruire delle relazioni significative. • Integrare l’intervento globale dell’Ente con l’istituto del Servizio Civile Nazionale, quale esperienza di cittadinanza attiva volta a “concorrere in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della patria con mezzi ed attività non militari”, così recita l’art. 1 della Legge 64/2001 istitutiva del Servizio Civile Nazionale. Al Volontario di: • Offrire un’occasione istituzionalmente riconosciuta di formazione civica attraverso un’esperienza di cittadinanza attiva, volta da una parte alla crescita personale, dall’altra all’accrescimento di competenze di base trasversali e tecnico professionali; • Offrire un’occasione di “formazione civica”, di formazione del cittadino, cioè, prima che dello studente o del lavoratore e, per così dire, come una “palestra di cittadinanza” anziché come una mera parentesi, più o meno utile ai più svariati fini personali, nell’ambito dell’esistenza di un giovane. • Offrire uno spazio di coinvolgimento nelle attività dell’ente, attraverso la sperimentazione di una dimensione di vita comunitaria basata sull’accoglienza, la condivisione, la non violenza. In questo modo il giovane qualifica e porta un valore aggiunto alle attività stesse. Agli utenti del Servizio Civile Volontario: 6 • • Utenti in senso stretto (beneficiari diretti delle attività rispetto ai quali i volontari in servizio civile portano un valore aggiunto): favorire l’integrazione tra i soggetti svantaggiati e non, nel tentativo di costruire relazioni che hanno fondamento in un rapporto di gratuità, sostanzialmente differente dal rapporto operatore professionale utente. Utenti in senso ampio (beneficiari indiretti: società civile, istituzioni pubbliche e private, realtà associate): nel tentativo di creare nella comunità mentalità nuove e più aperte, si sperimentano occasioni di partecipazione ad iniziative motrici di cambiamento sociale. L’esperienza del servizio civile và vista come un’esperienza di cittadinanza responsabile e di proposta politica e sociale. Il volontario è testimone di una cultura di solidarietà, in quanto partecipe attraverso la propria storia personale di azioni, all’interno della società, facendosi portavoce e diffondendo le tematiche legate alla povertà, al disagio, all’esclusione sociale. In questo contesto assume un’importanza fondamentale il percorso formativo dei volontari, e viene “ridefinito” il concetto di difesa della patria: una difesa del patrimonio umano del nostro paese, dei suoi valori educativi, solidali, di cooperazione e tutela dei diritti fondamentali. 8.1 Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi Il progetto si articola principalmente attraverso i seguenti piani di attuazione: - salvaguardia e tutela del patrimonio artistico, culturale e naturalisticoambientale; - serie di iniziative rivolte alla salvaguardia ed allo sviluppo di qualità del settore naturalistico ambientale. - Interventi diretti sul territorio di manutenzione e salvaguardia delle aree verdi attrezzate e oasi naturalistiche. - Interventi diretti su percorsi naturalistici e aree verdi per favorire l’inclusione di persone svantaggiate (diversamente abili, anziani etc…) Il progetto si svilupperà nella sua attuazione attraverso: 1. Promozione progetto; 2. Accoglienza e primi moduli di formazione generale dei volontari; 3. Inserimento dei Volontari nel servizio; 4. Svolgimento del Servizio; 5. In itinere formazione altri moduli di formazione generale e specifica del volontari. 6. Monitoraggio periodico degli obiettivi; 7. Valutazione finale, rielaborazione e restituzione dell’esperienza. 8.2 Complesso delle attività previste per la realizzazione dei piani di attuazione. Descrizione generale del progetto: diagramma di Gantt delle attività Il progetto si articolerà, oltre che con la realizzazione delle attività di servizio, con lo svolgimento della formazione (generale e specifica) e il monitoraggio. Il progetto 7 per ogni volontario è declinato su 1500 ore annue di servizio, con un pacchetto formativo complessivo di 114 ore, di cui 42 ore di Formazione generale e 72 ore di Formazione specifica. Il monitoraggio del progetto sarà svolto secondo il calendario e le modalità indicate al punto 21. Il piano annuale delle attività è riassunto dal diagramma di Gantt, che consente una visualizzazione semplice delle diverse fasi progettuali. E’ così evidenziabile l’impianto complessivo del progetto, le diverse fasi, la loro singola durata, i tempi di sovrapposizione delle differenti attività. MESI 1 2 Tipologia di attività 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Avvio Formazione Generale 7 giornate (42 ore) Formazione Specifica 9 giornate (72 ore) Monitoraggio più incontri (12 ore) 4 Svolgimento del servizio più 20 giorni di permesso Chiusura progetto (stesura relazione finale) Le attività per la realizzazione delle attività saranno le seguenti: Promozione progetto Nella fase di pubblicazione dell’avviso questo Ente promuoverà con gli altri Comuni della Valle Mercure un convegno, questa iniziativa è gia stata svolta negli anni precedenti in occasione dei bandi del 2005, 2006 e 2007, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani della Valle Mercure al servizio civile volontario e far conoscere alle tre comunità tutti i progetti presentati dai tre Comuni. Solitamente quest’occasione coincide anche con la fine dei progetti dell’anno precedente e le volontarie dei progetti a termine raccontano alle comunità le loro esperienze. Accoglienza e Inserimento nell’organizzazione I volontari, in occasione dell’entrata in servizio, parteciperanno ad un incontro di accoglienza e di benvenuto. In questa occasione verranno incontrati i referenti di progetto che, da ora in poi, si proporranno riferimenti per i volontari. Durante questa fase verranno effettuati anche i primi incontri formativi in cui verrà presentato l’Ente e un primo step del percorso di formazione generale. Avvio al servizio I volontari verranno gradualmente avviati al servizio analizzando insieme ad essi le singole attività da svolgere, le loro mansioni, l’orario, il calendario e quanto sarà 8 ritenuto utile ai fini della verifica del servizio svolto. Si cercherà, quindi, di coinvolgere i volontari nel progetto, in modo da far emergere la loro soggettività ed autonomia e il senso di responsabilità nell’assunzione delle proprie responsabilità. Formazione Formazione Generale e Specifica La formazione è un momento essenziale per la crescita e il progresso dei giovani in Servizio Civile. La stessa attività svolta durante il servizio offre alle giovani generazioni un’opportunità formativa unica nel suo genere, poiché non si tratta di un’offerta formativa spendibile soltanto nel mondo del lavoro, ma progettata dall’origine come momento di educazione alla cittadinanza attiva e alla solidarietà sociale. Svolgere attività di Servizio Civile Volontario nell’Ente Municipale diventa un’opportunità per i giovani per conoscere il paese e il suo territorio, il complesso apparato di un Ente pubblica da un’ottica inusuale: offerta e non fruizione di servizi. Le funzioni del formatore e dell’Olp sono quelle di condurre e affiancare il volontario all’interno dell’esperienza, fornendogli riferimenti per un confronto continuo con la propria esperienza e attività professionali. La formazione specifica accompagnerà il volontario allo svolgimento pieno delle attività di servizio fornendogli elementi utili e indispensabili per l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro e di una cultura generale sul territorio circostante e sulle esigenze ed emergenze dello stesso. Monitoraggio Le azioni di monitoraggio saranno utili agli attori del progetto (volontari, olp, progettisti) per valutare l’esperienza nel corso delle diverse fasi di realizzazione, il rispetto dei tempi di realizzazione dello stesso e la valutazione dell’esperienza dei volontari e con i volontari da parte di tutti gli attori che li incontrano lungo il proprio percorso. Infatti oltre agli Olp saranno coinvolti nella valutazione delle suddette attività i fruitori dei servizi offerti, i dipendenti dell’Ente che entrano in contatto con i volontari e tutti coloro che in qualche modo saranno coinvolti dal progetto. Svolgimento del Servizio Al termine della prima fase della formazione generale l’operatore locale di progetto assieme ai ragazzi farà una prima verifica delle attività da svolgere. Una volta stabilite le varie attività e assegnati i volontari ad esse, questi prenderanno servizio. Il piano di lavoro del volontario verrà concordato settimanalmente con l’operatore locale di progetto. In riferimento agli obiettivi specifici precedentemente definiti, le attività in cui i volontari saranno impiegati dipenderanno molto anche dai periodi dell’anno in cui ci si troverà ad operare. 8.3 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, specificando se volontari o dipendenti a qualunque titolo dell’ente. o 1 Responsabile di Sede che ha la responsabilità dell’inserimento in servizio e della gestione dei volontari; o 1 Operatore Locale di Progetto che oltre a coordinare operativamente le fasi di attuazione del progetto, l’inserimento e lo svolgimento del servizio dei volontari, la programmazione delle attività, avrà anche il ruolo di raccordo tra i diversi attori del progetto: volontari, operatori delle strutture, utenti dei servizi, amministrazione; o squadra operaia dell’Ufficio Tecnico Comunale; 9 operatori dei servizi sociali; responsabile dell’ufficio turismo e cultura; i tecnici dell’ufficio tecnico comunale; Assessore alle politiche ambientali; i formatori competenti (1 per la parte generale, 1 per la parte specifica); 1 operatore del monitoraggio; I volontari; 10 appartenenti alle organizzazioni parteners (referente e volontari) che accompagneranno i volontari del servizio civile durante lo svolgimento della varie attività per tutto l’anno. Vi sarà la prevalenza di altri volontari dell’ente rispetto al personale a qualunque titolo dipendente coinvolto nel progetto. Le varie attività saranno promosse e coordinate di concerto tra il responsabile locale del presente progetto e i partners che organizzeranno e gestiranno le modalità d’intervento e le attività dei singoli volontari. o o o o o o o o 8.4 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto. Il ruolo dei volontari nel progetto sarà prevalentemente di supporto alle azioni svolte dall’ufficio tecnico comunale sul territorio relativamente agli interventi di manutenzione esterna e prevenzione di dissesti e rischi ambientali, idrogeologici dovuti spesso all’abbandono di alcuni suoli. Le attività previste per i volontari nell’ambito del progetto saranno: - Collaborazione con la squadra operaia dell’Ufficio Tecnico Comunale per le attività di manutenzione dei sentieri naturalistici; - Collaborazione con la squadra operaia dell’Ufficio Tecnico Comunale per la manutenzione e gestione del sentiero naturalistico “Torrente Paraturo” e con l’Ufficio Turismo, con le guide turistiche e la Pro Loco locali per la realizzazione di pannelli indicanti la situazione ambientale e naturalistica del sito; - Collaborazione con l’Ufficio Turismo e Cultura e con l’Ufficio Socio Assistenziale, nonché con i volontari del progetto dell’area disabili per la realizzazione di percorsi naturalistici per diversamente abili; - Collaborazione con l’Ufficio Turismo e Cultura, le guide turistiche locali le Associazioni culturali, sportive e naturalistiche operanti sul territorio per la programmazione e realizzazione di “Giornate Verdi”; - Collaborazione con le scuole per la realizzazione di giornate di educazione ambientale; - Collaborazione con le scuole e gli Assessorati al Turismo e all’Ambiente per la realizzazione del materiale informativo multimediale e del link informativo sulla situazione ambientale e sui percorsi consigliati ai visitatori del territorio comunale e dell’intero comprensorio del Parco; - Relazione del vissuto dei giovani volontari nell’ambito del progetto. I giovani riassumeranno le proprie esperienze (realizzazioni, difficoltà, proposte di miglioramento), partecipando alla redazione di un documento finale. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 10 6 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 6 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1500 Ore settimanali obbligatorie: 12 ore 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 6 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: - Flessibilità oraria; - Impegno nei giorni e nei periodi festivi; - Obbligo di frequenza a tutte le attività di formazione proposte; - Esperienza lavorativa nella manutenzione delle aree verdi. 16) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Questo progetto vuole dare l’opportunità di poter partecipare all’esperienza del Servizio Civile Volontario a quei giovani a rischio di esclusione sociale e specificatamente i giovani con bassa scolarizzazione. - Attitudine e motivazione a svolgere l’attività nell’ambito di prevenzione, manutenzione e controllo del territorio; - Conoscenze del territorio e delle risorse ambientali presenti sul territorio; - Conoscenza del computer e dei principali strumenti di office; - Conoscenza ed utilizzo di attrezzature meccaniche ed utensili per la manutenzione del verde. - Sensibilità personale ai temi dell’ecologia e della tutela ambientale. Costituiranno caratteristiche preferenziali: - Possesso di patente di guida cat. B. Precedenti esperienze maturate nello specifico settore. 11 12