LA VALUTAZIONE FATTA DAGLI UTENTI:
DA PAZIENTI A PROTAGONISTI DELLA CULTURA DEI SERVIZI DI SALUTE
MENTALE
21 MAGGIO 2010
Az. USL 6 – Via di Monterotondo 49 – LIVORNO
Utenti psichiatrici in Italia e all’estero,
collaborazione con i servizi e le istituzioni locali
Pino Pini – Casa della Cultura, AISMe, Mental Health Europe
Ricerca di nuovi rapporti fra operatori, utenti e cittadini, fuori
dell’ospedale dopo 180 (terapia, socializzazione,
intrattenimento?)
-Scoperta delle associazioni di salute mentale e del self help
-Agire locale e pensare generale
Consolidamento
-Valutazione con gli utenti (servizi, gruppi di self help,
università)
-Integruppo sul self help
-Interfaccia fra psichiatria e salute mentale
Integrazione
-Sapere Globale e Sapere Locale
-Esperienze compartecipate e il Sistema Locale di Salute
Mentale
-Progetto Italia Scozia, confronto fra tre realtà diverse
Self help, anni 80
separatista e non separatista.
componente antipsichiatrica
lotta per i diritti della persona al di la della diagnosi
gruppi di auto aiuto gestiti da pazienti
Auto mutuo aiuto, anni 90
di derivazione alcologica Hudoliniana
Psicoeducazione, anni 90
supportata dall’industria farmaceutica, gruppi per diagnosi
gestito da operatori
Esperienze Compartecipate, anni 2000
rapporti strutturati fra associazioni, servizi ed enti locali
Ricerca di nuove relazioni fra operatori, persone con
problemi psichiatrici e comunità locale
Il gruppo della Casa della Cultura di Firenze, in
rapporto con i Servizi, con il Consiglio di
Quartiere e con l’Università, incontra i gruppi self
help psichiatrico stranieri nel 1985 in occasione
del congresso della World Federation for Mental
Health (WFMH)
Iniziano scambi con paesi del nord Europa e del
nord
America.
Nel
1993
si
costituirà
l’Associazione Italiana per la Salute Mentale
(AISMe)
Mental Health Europe (MHE)
A European non-governmental organisation committed to:
-
the promotion of positive mental health and well-being
-
the prevention of mental distress
-
the improvement of care
-
advocacy for social inclusion
-
protection of human rights for people with mental health problems,
their families and carers
About Mental Health Europe
• Set up in 1985 as the European branch of the World Federation
for Mental Health (WFMH) and is an organisation in its own
right since 1994
• Representing mental health in its broader sense:
No Health Without Mental Health!
• Official relations with WHO Regional Office for Europe
• Participatory status with the Council of Europe
• Liaison function for mental health promotion with the
European Commission
Associazioni più o meno collegate con la
esperienza della Casa della Cultura e dell’AISMe
World Federation for Mental Health (WFMH) 1948
Mental Health Europe (MHE) 1985
World Network of Users and Survivors of Psychiatry (WNUSP) 1991
European Network of Users and Survivors of Psychiatry (ENUSP) 1991
Fondazione Devoto 1993
Le Parole Ritrovate 1993
Intervoice 1998
Rete Toscana Utenti Salute Mentale 2003
Global Alliance of Mental Illness Advocacy Networks (GAMIAN) 1997
Alcune tipologie
di reti e associazioni nella salute mentale
con significativa presenza di utenti e familiari
a livello europeo
- Miste
(es. MHE)
- Utenti (es. ENUSP)
- Familiari (es. EUFAMI)
Alcune tipologie
di reti e associazioni nella salute mentale
con significativa presenza di utenti e familiari
Italia
-Miste
(es. AISMe)
-Utenti (es. Rete Toscana Utenti)
-Familiari (es. Di.A.Psi.Gra)
A livello internazionale i gruppi e le associazioni
si interessano di temi generali
(ad es la WNUSP ha a che fare con la convenzione ONU sui
diritti dei disabili)
A livello locale i gruppi e le associazioni locali
hanno a che fare con le pratiche quotidiane
della salute mentale
E’ opportuno integrare
il sapere locale con il sapere globale
World Federation for Mental Health (WFMH)
Federazione Mondale per la Salute Mentale
costituita nel 1948
Si ispira all’esperienza di Clifford Beers un
paziente psichiatrico e si costituisce nel 1948.
Si articola in diverse regioni del mondo, fra cui la
regione Europa.
I membri sono tutte le persone coinvolte nella
salute mentale.
Il MHE si stacca dalla WFMH a fine anni 90 per
dissensi sul rapporto con l’industria
farmaceutica
World Network of Users and Survivors of Psychiatry (WNUSP)
Rete Mondiale di Utenti e Sopravvissuti della Psichiatria
Costituita nel 1991 in ambito WFMH
Non finanziata dall’industria farmaceutica
Accreditata alle Nazioni Unite
-si interessa di diritti umani
-ha avuto una parte importante nello sviluppo della
convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità
(2006)
da P Lehmann 2008
European Network of Users and Survivors of Psychiatry
(ENUSP) 1991
Non finanziata dall’industria farmaceutica
-influenza sulle politiche psichiatriche a livello Europeo
-scambi di informazioni internazionali
-diritti sociali, alla casa, al lavoro , al sostentamento
-diritti umani indipendenti dalle diagnosi psichiatriche
-diritto di essere aiutati anche senza farmaci
-qualità dei trattamenti psichiatrici (inclusi modalità di azione
ed effetto dei farmaci e dell’elettroshoch) e trattamenti
alternativi al di la della psichiatria
da P Lehmann 2008
Global Alliance of Mental Illness Advocacy Networks
(GAMIAN) 1997
Finanziata dall’industria farmaceutica
Obiettivi
- Migliorare la disponibilità, l’accessibilità and
la qualità dei trattamenti dei disordini psichiatrici
-Ridurre lo stigma, il pregiudizio, l’ignoranza e la
disinformazione intorno alla malattia Mentale
-Promuovere il messaggio positivo che la malattia
mentale può essere trattata efficacemente attraverso
diversi strumenti
da P Lehmann 2008
Fase di consolidamento del self help
Una task force internazionale
Alcuni esempi di ricerca e valutazione
-Valutazione dei servizi da parte degli utenti
mediante l’European User Questionnaire (MHEAISMe, 1991-1997)
-Progetto Intergruppo sul self Help
(MHE-AISMe, 1997)
Frattura fra la WFMH e il MHE
Alla fine degli anni 90 l’industria
farmaceutica supporta il progetto
della WFMH di dar vita al GAMIAN
Prevale la concezione medica del
disturbo mentale
Le associazioni stimolano le istituzioni
Nel corso degli anni 90 in Italia si costituiscono
molti gruppi e associazioni per la salute mentale,
molto diversi gli uni dagli altri e spesso anche in
concorrenza difficile fra di loro.
-Le associazioni stimolano le istituzioni (consulte per
la salute mentale comunali, provinciali, regionali e
nazionali)
-Si determinano nuovi rapporti fra gruppi-associazioni
e servizi (convegni IMHN di Ennis e di Prato)
Sistema Locale di Salute Mentale
Ricerca di nuove teorie e pratiche
che, indipendentemente da interssi
economici multinazionali
precostituiti, combinino il sapere
locale con quello generale e che
tengano nel giusto conto i bisogni e
le aspirazioni delle persone nel loro
contesto di vita
Alcuni gruppi self help insieme a gruppi di
utenti, familiari e operatori che collaborano a
progetti innovativi intersettoriali (esperienze
compartecipate), decidono di sviluppare
un’area intermedia fra il servizi e la comunità.
Si ritiene che la strutturazione di tale area
intermedia consentirà a sua volta lo sviluppo
un sistema locale di salute mentale che
consenta rapporti chiari e verificabili fra
associazioni, enti locali e servizi
Esperienze Compartecipate
Area Intermedia
Sistemi Locali di Salute Mentale
Sistemi Locali di Salute Mentale
nel 2002 iniziano i seminari
internazionali
AISMe, MHE, ENUSP, ASL e enti
locali di Firenze e Prato
Schema Sistema Sistemi locali di Salute
Mentale
Esperienze Compartecipate e Sistemi
Locali di Salute Mentale
Firenze Prato e Lanarkshire
Inizio realizzazione del progetto
Ottobre 2009
Alcune azioni del progetto
•mappatura dei sistemi locali di salute mentale e,
in particolare, delle attività dell’area intermedia
•introduzione di un modello per facilitare le
esperienze compartecipate in ciascun sistema
locale
•identificazione di modelli di “buone pratiche”
•scambi di informazione sulle pratiche innovative
e apprendimento gli uni dagli altri.
Gruppo italiano
“Fatti e Questioni Teorico-Pratiche”:
-chiusura dei manicomi a seguito della legge 180
del 1978,
-centralità del territorio
-organizzazione integrata dei vari momenti
-la Società della Salute
-il sindaco come autorità sanitaria fa l'ordinanza
per il TSO
-coinvolgimento diretto dei politici eletti e non
solo dei managers
Gruppo scozzese
“Valori e i Principi”:
-il modello del Recovery
-il focus sugli utenti e i carers
-l’approccio sul Sistema Globale
-il concetto di Società Civile
-il processo del Coinvolgimento
della Comunità
-la Valutazione Permanente
Caratteristiche realtà scozzese
-associazioni strutturate e indipendenti
-budget per la salute mentale molto più elevato
di quello italiano
-budget personale
-buona integrazione fra sociale e sanitario, buon
rapporto con i GP
-home treatment and crisis resolution team
Dati sulla popolazione, sulle caratteristiche
geografiche e economiche
Quanto ad alcuni dati italiani riguardanti i servizi
si nota come vi sia grande disparità. Ciò forse è
dovuto al fatto che i servizi hanno sistemi
informativi diversi, oppure che si adottino
diverse metodologie di rilevazione. I dati sulle
esperienze compartecipate spesso non
appaiono nei report regionali e quindi è
necessario procedere con incontri diretti con
ciascuna delle zone interessate.
Sia da parte Italiana che da parte
Scozzese viene raffigurata l’Area
Intermedia delle Esperienze
Compartecipate come interfaccia
importante fra i servizi e la
comunità
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Pino Pini - Centro Basaglia