Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini
stranieri adulti sul territorio regionale
RTI formato da A.E.C.A. – mandatario
Obiettivo Lavoro Agenzia per il Lavoro S.p.A. – mandante
PLAN Soc. Coop. – mandante
Approvato con Determinazione regionale n. 949 del 06/02/2008
L’AECA (Associazione Emiliano-Romagnola di Centri Autonomi di formazione professionale)
nasce nel 1973. Fanno parte dell’associazione 18 enti di ispirazione cristiana che operano su tutti
i territori provinciali attraverso una rete di 26 centri di formazione professionale accreditati. La rete
AECA si rivolge alle persone (prevalentemente giovani e coloro che sono maggiormente in
difficoltà) per supportare il percorso di inserimento nel mondo del lavoro o la permanenza e la
stabilizzazione per i lavoratori e le lavoratrici. I percorsi formativi, così come i progetti europei,
sono realizzati in collaborazione con gli attori territoriali. La presenza capillare dei centri associati
consente una lettura attenta dei fabbisogni ed una risposta mirata all’interno della maggior parte
dei settori produttivi.
OBIETTIVO LAVORO – Agenzia per il Lavoro Spa – nasce, in forma di società cooperativa, nel
1997 grazie a un progetto comune fra Legacoop, Compagnia delle Opere, Confcooperative, Cisl,
Uil ed altri soggetti economici e rappresentativi appartenenti al settore dell’economia sociale. Nel
2003 la forma societaria viene modificata in Società per Azioni e vede l’entrata nell’assetto
proprietario dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari. Negli anni è stata progressivamente
variata ed arricchita una struttura di gruppo attraverso la costituzione di società interamente
controllate da Obiettivo Lavoro Spa, alle quali è stato affidato il compito di sviluppare specifici
segmenti: tra queste, Obiettivo Lavoro Formazione srl e 10 società estere (OL Perù, OL Suisse,
OL Bulgaria, OL Spagna, OL Romania, OL Ucraina, OL Slovakia, OL Polska, OL Los Andes, OL
Brasile). Al proprio interno, Obiettivo Lavoro è strutturata mediante divisioni specialistiche di
settore o di intervento: tra queste la divisione Politiche Attive del Lavoro. La presenza di oltre 150
filiali sull’intero territorio nazionale (25 nella sola regione Emilia Romagna), consente una lettura
attenta dei fabbisogni del mercato del lavoro (lato offerta) e una risposta quantitativamente e
qualitativamente efficace alle persone in cerca di occupazione (lato domanda). Obiettivo Lavoro è
certificata in qualità e, dal luglio 2007, ha ottenuto la certificazione etica SA8000.
PLAN nasce nel 1988 a Bologna per fornire servizi di ricerca, consulenza, formazione, per lo
sviluppo del capitale conoscitivo nelle imprese, nella pubblica amministrazione, nel sistema
educativo. Da allora PLAN ha sviluppato numerose collaborazioni con vari organismi privati,
pubblici e sociali, consolidando il proprio know how e concentrandosi sempre più sui processi di
produzione e diffusione del sapere, per l’innovazione dei sistemi di apprendimento e per la
valorizzazione e lo sviluppo delle risorse umane.
Le attività svolte dal Plan si concentrano soprattutto negli ambiti:
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
- politiche della formazione, sviluppo dei sistemi educativi, organizzazioni dell’apprendimento.
Progetti, ricerche, sperimentazioni, interventi di monitoraggio, assistenze tecniche e
metodologiche alle pubbliche amministrazioni che programmano i sistemi di formazione e
politiche, per lo sviluppo di sistemi e di organizzazioni educative e di servizio al lavoro.
- Sviluppo organizzativo, risorse umane, formazione continua. Sviluppo ed elaborazione di
progetti per la formazione continua e manageriale, per lo sviluppo organizzativo, la
valorizzazione delle risorse umane, la rilevazione e la diffusione delle competenze, il
consolidamento dei sistemi di management della conoscenza.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Indice
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Introduzione
pag. 4
Capitolo 1
La sintesi del progetto
pag. 6
Capitolo 2
Interviste ad un campione di lavoratori stranieri: metodologia di intervento
pag. 10
Capitolo 3
Analisi qualitativa dei principali dati risultanti dalle interviste
effettuate ai lavoratori stranieri
pag. 18
Capitolo 4
Dati quantitativi rilevati attraverso le interviste ai lavoratori
stranieri finalizzate all’elaborazione della scheda
professionale e del bilancio di competenze
pag. 23
Capitolo 5
Una proposta operativa: la formazione linguistica
pag. 44
Appendice
Metodologie e Strumenti per Gestione flessibile del “Placement”
e Governance di interventi di Ricollocazione
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Introduzione
________________________________________________________________________
Nella fase di progettazione e definizione della proposta progettuale alla Regione EmiliaRomagna, tre idee fondamentali hanno animato il nostro lavoro:
1)
osservare per anticipare;
2)
agire sulle competenze, agire sull’ascolto;
3)
pianificare insieme.
Abbiamo pertanto operato su queste tre direttrici per approfondire e rendere operative le 8 piste
di lavoro oggetto della gara d’appalto.
Osservare per anticipare ……
I lavoratori stranieri presenti in Emilia-Romagna costituiscono una grande risorsa per il sistema
produttivo regionale e per il suo sviluppo. I processi di inserimento professionale tuttavia restano
un punto delicato e inesplorato del processo d’inclusione sociale nonostante si individui come
passaggio-chiave nell’integrazione. La tematica dell’immigrazione relazionata al mondo del lavoro
sta ricevendo, negli ultimi anni, sempre più spazio all’interno del dibattito socio-economico. Le
forze imprenditoriali invocano con sempre più forza la necessità di manodopera immigrata, per
ricoprire, tuttavia, spazi e lavori che – come si è mostrato - gli italiani, giovani o disoccupati,
sempre meno sono disposti ad accettare. Lavori pesanti, dequalificati, mal pagati a cui spesso è
associato un basso valore sociale, sembrano così risultare l’unico sbocco per l’immigrato giunto
nella nostra regione, indipendentemente dalla cultura e dalle potenzialità di cui egli è portatore.
Emerge con forza la contraddizione tra un percorso volto alla costruzione di una società
multiculturale e la costrizione dell’immigrato nel cosiddetto “mercato secondario del lavoro”. In
definitiva, il passo più urgente da compiere è quello di conoscere e approfondire la nostra
consapevolezza circa la situazione dei lavoratori stranieri al fine di migliorare il livello, il genere, la
stabilità del lavoro dei cittadini stranieri che si sono stabiliti sul nostro territorio. Si tratta di un
aspetto che non può che favorire la qualità del nostro vivere civile, ma anche del nostro sistema
produttivo.
Agire sulle competenze, agire sull’ascolto ……
Una grande risorsa della persona è costituita dalle competenze che può attivare e sviluppare.
Esse sono una ricchezza da mettere in gioco e, se adeguatamente riconosciute e valorizzate,
rappresentano la possibilità di migliorare la qualità e stabilità del lavoro. Con gli stranieri si
devono osservare alcune particolarità. Anzitutto molti di loro hanno un proprio bagaglio di
competenze, maturate nel paese di origine tramite percorsi scolastici, formativi o lavorativi. Per
tante ragioni sono pochissimi quelli che chiedono un riconoscimento dei propri titoli. Al primo
posto nel progetto migratorio delle persone vi è quasi sempre la ricerca di un lavoro per vivere:
nella maggior parte dei casi occorre un’occupazione qualsiasi e presto. Si trova posto sempre
negli stessi ambiti, nel cosiddetto mercato secondario del lavoro, se non in nero. Tuttavia, una
volta resa più stabile la permanenza nel territorio, anche per gli stranieri si deve dare la possibilità
di migliorare la propria condizione lavorativa. Si deve poter contare su percorsi formativi flessibili
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
e personalizzati per disoccupati e occupati, affinché sia possibile sviluppare competenze
orientate al miglioramento della qualità e della stabilità del lavoro.
Contemporaneamente occorre ragionare anche nell’ottica della presa in carico globale delle
persone, che significa anzitutto capacità di attivare la competenza dell’ascolto. L’ascolto
costituisce spesso già il primo passo per uscire dal disagio: in un dialogo con un operatore ben
preparato, la persona chiarisce le esigenze e individua le prime modalità di reazione e comincia
un personale percorso di risoluzione. Per gli stranieri in questi anni si è reso necessario un
approccio specialistico, maggiormente in grado di fare fronte a richieste diversificate e alle quali
occorre dare risposta e avvalersi in questo senso di un’efficace rete sul territorio, una serie di
servizi sui quali poter contare.
Questi servizi, ed i servizi in generale, sono tanto più validi quanto più agiscono in rete. Questa
modalità di lavoro è preziosa e in linea con le politiche regionali in materia di integrazione. Infatti
condividiamo l’affermazione che si debba “evitare la costruzione di un sistema di welfare
parallelo, o comunque di interventi separati per gli stranieri, perché crediamo che occorra
qualificare il sistema di servizi abitativi, sociali, scolastici e sanitari per tutti, con una particolare
attenzione alle specificità linguistiche, culturali e religiose di cui anche i cittadini stranieri sono
portatori”.
Pianificare insieme …..
È dunque necessario lavorare insieme. Integrare reciproche competenze a servizio dell’utenza è
il modo per eccellenza, la forma più valida e corretta di porsi nei confronti delle persone che
devono essere “servite” dal nostro lavoro. Difficile talvolta è attuare e realizzare collaborazioni
che abbiano davvero questo stile e questo scopo. Tuttavia è indispensabile mettersi alla ricerca
delle competenze mancanti. Non si sa fare tutto e molti fanno già bene alcuni servizi che non
sono nella nostra tradizione o nella nostra mission.
L’inclusione o meglio, la costruzione di una società multiculturale, è un’importante sfida che non
può essere affidata a singoli interventi settoriali, ma è frutto di una strategia basata su progetti
unitari e integrati, raccordando diversi livelli di responsabilità, come pure le risorse e capacità che
ogni soggetto istituzionale e sociale è in grado di esprimere. In questo senso, “la
programmazione deve assumere una forte connotazione territoriale, che preveda il
coinvolgimento non solo dei diversi centri di responsabilità, ma anche dei soggetti locali e
possibilmente, dei destinatari degli interventi”. Ciò permetterà di finalizzare meglio le scelte e
condividere in modo chiaro le responsabilità.
Sulla base di questo “scenario” di fondo si sono articolate e sviluppate le 8 attività oggetto della
gara d’appalto. Naturalmente, come sempre accade quando si affronta “sul campo” un tema
delicato ed importante, ci sono stati alcuni lievi cambiamenti di direzione; lievi in termini di
rispondenza al progetto originario, ma importanti per le risultanze e le indicazioni che hanno
prodotto.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Capitolo 1
La sintesi del progetto
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Il progetto dal titolo “Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e
lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale” è articolato in 8 attività fra loro
collegate e complementari.
La modalità con cui il RTI ha affrontato, la progettazione prima, la realizzazione delle attività poi,
è stato quello di seguire le tre piste di lavoro (in coerenza con le indicazioni regionali) delineate
nel capitolo introduttivo. Nelle pagine successive viene riportato graficamente il disegno
dell’intervento.
La proposta progettuale (così come richiesto dal capitolato tecnico, art. 2 “Caratteristiche delle
attività richieste” ) è stata articolata in 8 attività, fra loro integrate, finalizzate a supportare l’ente
regionale nella successiva elaborazione di piste di lavoro a favore dell’integrazione sociolavorative delle persone straniere e della loro stabilizzazione sul mercato del lavoro.
La fisionomia del “lavoratore straniero” si è modificata nel corso degli anni: oltre ai cittadini alla
ricerca di un primo rapido inserimento professionale, si è aggiunta un’utenza nuova, fatta di
stranieri residenti da più tempo in Regione, desiderosi di veder riconosciute le proprie
competenze, animati dalla volontà di frequentare percorsi più qualificati per migliorare la propria
posizione, la qualità e la stabilità del loro lavoro. Inoltre, nel corso del tempo, è cresciuta
notevolmente anche la popolazione femminile: le attività per le donne ha avuto uno sviluppo
considerevole, in particolare sul fronte dell’orientamento e del sostegno al lavoro (e alla
conciliazione dei tempi) oltre che nell’ambito della qualificazione e dell’inserimento professionale.
Per di più l’azione per gli stranieri si è andata sempre più delineando come attività di “confine” tra
politiche del lavoro e politiche sociali, con la considerazione dell’interdipendenza dei due aspetti
nella determinazione delle condizioni di vita delle persone immigrate. In altre parole, in questi
anni è stato sempre più necessario agire sul fronte dell’integrazione sociale parallelamente a
quello dell’integrazione lavorativa. Occuparsi di formazione professionale col tempo ha significato
uscire dalla logica del singolo percorso professionalizzante. Sempre più ad un ente di formazione
e/o ad un’agenzia per il lavoro è richiesto di interpretare l’insieme delle esigenze della persona
che vi accede, perché il successo formativo/di inserimento lavorativo più spesso consiste nel
trovare chiavi di risoluzione ad una molteplicità di problemi che si dimostrano solo
apparentemente secondari per l’integrazione lavorativa.
Se questo è vero per ogni individuo, lo è ancora di più quando ci si trova di fronte a persone che
esprimono uno svantaggio rispetto ad altre. Così è per gli stranieri extracomunitari, o almeno, per
quella parte non indifferente di essi che si dimostra in difficoltà a comprendere come agire ed
esprimersi nella nostra cultura, nella nostra organizzazione del lavoro, nella nostra lingua. Non si
tratta certo di una novità, ma nuova è l’entità del fenomeno, la continua crescita delle relazioni
con tali persone e con le loro esigenze, l’incremento della domanda di prestazioni.
Restringendo un po’ di più il campo di azione, oltrepassate le difficoltà determinate dal distacco
dal contesto familiare e dall’insediamento in un altro Paese, ed affrontati i confini delle diverse
culture, degli usi, dei costumi, delle difficoltà linguistiche vi sono anche problemi più specifici da
affrontare, che determinano strategicamente il livello di integrazione: il supporto
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
informativo/consulenziale alla Persona/alle Imprese che sono disponibili ad inserirle, la
valutazione della congruità del progetto individuale di formazione/ inserimento lavorativo rispetto
al contesto produttivo di riferimento, la valutazione oggettiva delle competenze professionali e
delle specifiche legate alla/alle posizioni disponibili, le abilità peculiari e trasversali necessarie/utili
alla copertura delle attività di processo, lo stile comportamentale preferito da una determinata
azienda, la sua struttura organizzativa ed il suo atteggiamento verso il “potenziale inserimento del
Lavoratore immigrato”.
In questa ottica diventano fondamentali elementi come:
• il dialogo e la collaborazione fra soggetti
• l’approccio globale
• il rapporto ed il dialogo con il sistema delle imprese.
Seguendo queste tre direttrici il RTI ha sviluppato le attività richieste all’interno del capitolato,
agendo sulle specifiche competenze e ruoli.
Di seguito presentiamo l’insieme delle 8 attività previste, una breve sintesi ed il contributo di ogni
soggetto alla sua realizzazione.
Attività
Attività n. 1
Analisi dei processi di inserimento
lavorativo e sviluppo professionale degli
stranieri nel mercato del lavoro regionale,
in riferimento alle principali dinamiche
settoriali e distrettuali, compreso il settore
cooperativo.
Attività n. 2
Analisi delle principali buone pratiche
sviluppate a livello regionale per
l’integrazione sociale e lavorativa, con
particolare riferimento alle esperienze
maturate
dalle
PS
dell’Iniziativa
Comunitaria Equal e ad altri progetti e
azioni innovative.
Attività n. 3
Costruzione e sperimentazione di
strumenti e procedure operative per
l’erogazione di servizi integrati di
adattabilità,
stabilizzazione
e
qualificazione sul lavoro (orientamento,
analisi delle competenze, formazione e
Risultato atteso
Partner
referente
Report
relativo
alle
dinamiche
evolutive
dell’occupazione straniera e
AECA
dei relativi bisogni formativi
e di servizi, nei principali
settori
e
distretti
dell’economia regionale.
Report relativo alle buone
AECA
pratiche e alle condizioni di
PLAN
riproducibilità e trasferibilità.
Modello
operativo
di
intervento (anche articolato,
AECA
e comunque comprensivo di
Obiettivo
descrittori di processo,
Lavoro
metodologie, strumentazioni
operative).
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qualificazione sul lavoro, servizi di
sostegno e accompagnamento allo
sviluppo professionale, servizi di
conciliazione) rivolti a stranieri occupati.
Attività n. 4
Sperimentazione di accordi territoriali, reti
e sedi di coordinamento permanente tra
EE.LL., imprese e parti sociali, per la
governance
dei
processi
di
stabilizzazione e adattabilità dei lavoratori
stranieri in azienda e sperimentazione di
protocolli per la pre-formazione e la
preparazione all’ingresso di cittadini
stranieri comunitari.
Attività n. 5
Sviluppo di servizi territoriali, integrabili
nella pianificazione di zona, in
collaborazione con gli EE.LL. e il sistema
territoriale di istruzione ed educazione
permanente.
Attività n. 6
Costruzione e sperimentazione di modelli
operativi per l’erogazione di servizi
integrati di inserimento lavorativo
(orientamento, analisi delle competenze,
formazione e servizi di sostegno
all’inserimento) rivolti a persone straniere
in specifica condizione di svantaggio nel
mercato del lavoro.
Attività n. 7
Attività di scambio e diffusione delle
migliori prassi operative in materia di
formazione, inserimento lavorativo ed
alfabetizzazione dei cittadini stranieri con
significative realtà dei paesi europei.
Attività n. 8
Costruzione e sperimentazione di
protocolli per la pre-formazione e la
preparazione all’ingresso di cittadini
stranieri comunitari.
Definizione
e
sperimentazione attuativa di
almeno 2 accordi territoriali
AECA
o reti o tavoli permanenti di
Obiettivo
coordinamento,
in
Lavoro
altrettante
province
o
distretti
produttivi
del
territorio regionale.
Progettazione
e
sperimentazione di almeno
due servizi territoriali a
partire dalla valorizzazione
degli esiti di esperienze
AECA
positive già attivate al fine di
incrementarne
la
riconoscibilità, la fruibilità e
l’integrazione con gli altri
servizi territoriali.
Un modello operativo di
intervento (anche articolato,
AECA
e comunque comprensivo di
Obiettivo
descrittori di processo,
Lavoro
metodologie, strumentazioni
operative).
Report contenente buone
pratiche rilevate a livello AECA
transnazionale e regionale.
Studio di fattibilità per la
AECA
sottoscrizione
di
un
Obiettivo
protocollo con un paese
Lavoro
straniero.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
OSSERVARE PER ANTICIPARE ……………………………
Attività 1 - Analisi dei processi di inserimento lavorativo e sviluppo professionale degli stranieri nel
mercato del lavoro regionale, in riferimento alle principali dinamiche settoriali e distrettuali, compreso il
settore cooperativo.
Attività 2- Analisi delle principali buone pratiche sviluppate a livello regionale per l’integrazione
sociale e lavorativa, con particolare riferimento alle esperienze maturate dalle PS dell’Iniziativa
Comunitaria Equal e ad altri progetti ed azioni innovative.
Attività 7- Attività di scambio e diffusione delle migliori prassi operative in materia di formazione,
inserimento lavorativo ed alfabetizzazione dei cittadini stranieri con significative realtà dei paesi
europei.
PIANIFICARE
INSIEME
Attività 4 - Sperimentazione di
accordi territoriali, reti e sedi di
coordinamento
permanente
tra
EE.LL., imprese e parti sociali, per la
governance
dei
processi
di
stabilizzazione e adattabilità dei
lavoratori stranieri in azienda e
sperimentazione di protocolli per la
pre-formazione e la preparazione
all’ingresso di cittadini stranieri
comunitari.
AGIRE SULLE COMPETENZE, AGIRE SULL’ASCOLTO ……….
Attività 3 - Costruzione e sperimentazione di strumenti e procedure operative per l’erogazione di servizi
integrati di adattabilità, stabilizzazione e qualificazione sul lavoro (orientamento, analisi delle competenze,
formazione e qualificazione sul lavoro, servizi di sostegno e accompagnamento allo sviluppo professionale)
rivolti a stranieri occupati.
Attività 8 - Costruzione di protocolli
per la pre-formazione e la
preparazione all’ingresso di cittadini
stranieri comunitari.
Attività 5 - Sviluppo di servizi territoriali, integrabili nella pianificazione di zona, in collaborazione con gli EE.LL.
e il sistema territoriale di istruzione ed educazione permanente.
Attività 6 - Costruzione e sperimentazione di modelli operativi per l’erogazione di servizi integrati di inserimento
lavorativo (orientamento, analisi delle competenze, formazione e servizi di sostegno all’inserimento) rivolti a
persone straniere in specifica condizione di svantaggio nel mercato del lavoro.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Capitolo 2
Interviste ad un campione di lavoratori stranieri: metodologia di intervento
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Con la finalità ultima di definire un modello di intervento atto a consentire a cittadini stranieri adulti
di colmare eventuali gap di competenze e di potere conseguentemente accedere a posizioni
lavorative maggiormente qualificate e stabili, l’attività 3 di progetto si è sostanziata, nella prima
fase, attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro interdisciplinare composto da esperti senior
e junior di Obiettivo Lavoro avente lo scopo di pianificare nel dettaglio le modalità di realizzazione
dell’indagine conoscitiva realizzata mediante interviste ad un campione di 200 lavoratori stranieri
e di perfezionare gli strumenti da utilizzare.
La proposta di intervento è stata sottoposta alla validazione del comitato tecnico scientifico e,
successivamente, nella fase esecutiva, è stato messo in atto un continuo confronto tra i partner
del RTI al fine di confrontarsi e condividere quanto emergeva dall’indagine sul campo che ogni
partner stava conducendo.
In questo modo è stato possibile individuare e monitorare tutte le coerenze ma anche gli ambiti di
differenziazione del fenomeno indagato.
L’attività è consistita poi prevalentemente nella realizzazione di 200 interviste individuali volte a
raccogliere informazioni in merito alla storia professionale e al percorso formativo di ogni cittadino
straniero intervistato (rilevando sia le esperienze fatte nel paese d'origine che a seguito
dell’emigrazione in altri paesi).
Questa attività ha permesso di realizzare un bilancio delle competenze proprie dell'individuo e
trasversali ai differenti profili professionali.
Sempre tramite intervista, si è poi proceduto ad individuare, di concerto con la persona
intervistata, il bilancio di prossimità, ovvero, sulla base delle competenze evidenziate, si è andati
ad individuare il profilo/i professionale/i più prossimi a ciascun soggetto intervistato, e,
contemporaneamente, si sono evidenziati gli eventuali gap da colmare per consentire alla
persona di acquisire appieno gli elementi concernenti i vari profili.
Infine, ad ogni persona intervistata è stato illustrato e consegnato un questionario (si veda
allegato) da compilare in modo autonomo e riconsegnare ad Obiettivo Lavoro presso la filiale
territoriale più vicina presente sul territorio regionale.
I dati rilevati dai questionari restituiti ci hanno permesso di comprendere meglio la motivazione
della persona nei confronti della frequentazione di percorsi di formazione professionalizzante e di
acquisire informazioni utili per la progettazione degli interventi stessi.
Per effettuare l’indagine ci si è avvalsi di uno strumento informatico denominato Flexibile e
descritto più compiutamente nella documentazione allegata.
Lo strumento consente di effettuare una attenta e completa mappatura delle competenze e in
particolare:
¾ consente di dettagliare le caratteristiche specifiche delle qualifiche e dei profili professionali;
¾ consente il censimento a 360° degli elementi di competenza della Persona integrando la
mappa degli elementi di professionalità derivati dalla qualifica professionale/esperienza
certificata, con elementi di “conoscenza implicita/capacità” della Persona derivati dalla sua
esperienza in contesti anche non lavorativi e/o non
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
ufficiali/certificati/certificabili, non direttamente collegati alla qualifica/profilo e/o con essi
coerenti, ma utili alla specificazione delle competenze individuali complessive, all’incremento
del livello di occupabilità e all’ampliamento dello spettro di ricerca di posizioni compatibili, in
tutti i settori produttivi;
¾ indicizza gli elementi componenti il profilo individuale della Persona rispetto alla
corrispondenza con professionalità molteplici afferenti a tutti i settori produttivi, mettendo in
evidenza eventuali “gap” da colmare per conseguire livelli minimi (minimun requirements) di
occupabilità di posizioni diverse in settori diversi;
¾ rispetto ai gap evidenziati, consente la visualizzazione di percorsi formativi compatibili attivi
sul territorio, i cui elementi di dettaglio, opportunamente declinati, permettono non solo di
prevedere il superamento degli scostamenti rispetto ai minimun requirements della
professionalità ma anche di incrementare ulteriormente il bagaglio competenziale della
Persona aumentandone la compatibilità con ulteriori posizioni potenziali e quindi anche di
allargarne le possibilità di occupazione.
La mappatura può avvenire partendo da:
¾ Area di competenza (es: Informatica, Marketing, Amministrazione) – di cui si evidenziano in
automatico tutti i profili
¾ Profilo/Qualifica – di cui si evidenziano in automatico tutti gli elementi
¾ Comportamenti/Disponibilità della Persona (capacità cognitive, sociali…) – di cui si
evidenziano elementi trasversali legati alle caratteristiche Personali del soggetto e non
direttamente collegati alla qualifica/profilo
¾ Verbi - consente di identificare un’attività e esplode tutta una serie di elementi ad essa
correlati
¾ Elemento - consente di effettuare una ricerca di elementi indipendenti dalla qualifica
dichiarata dalla Persona, ma collegati all’esperienza della Persona che potrebbero aumentare
il suo livello di occupabilità. Identificato l’elemento, lo strumento consente inoltre di
considerare anche tutta una serie di elementi ad esso correlati, che potrebbero rivelarsi utili
ad incrementare ulteriormente il patrimonio e l’offerta del soggetto.
Tale processo presenta notevoli punti significativi rispetto ad altri strumenti di analisi delle
competenze, in particolare:
¾ consente di ricostruire e valutare complessivamente nella sua eterogeneità il percorso
formativo e professionale della Persona, e capitalizzarne in modo organico gli elementi
componenti la professionalità individuale, non solo quelli determinati dalla qualifica o
dall’esperienza certificabile in diversi contesti lavorativi, ma anche quelli dinamicamente
maturati e sedimentati in modo informale nel corso della vita, che costituiscono la sua
individualità professionale e definiscono il suo stile in ambito lavorativo;
¾ nel processo di censimento dei dettagli utili alla ricostruzione del profilo individuale della
Persona, permette di prendere in considerazione anche elementi trasversali non direttamente
collegati alla qualifica/profilo posseduti ma alle caratteristiche personali del soggetto per
definire in modo più approfondito le sue specificità;
¾ elabora una valutazione della professionalità individuale nel senso più ampio,
considerandone oggettivamente tutti i singoli elementi in riferimento a tutti i settori produttivi –
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
¾
¾
¾
¾
offre quindi una diagnosi completa del livello di occupabilità ed amplia decisamente le
opportunità di “placement” del singolo;
offre alla Persona una visione completa e trasparente delle proprie competenze e potenzialità
occupazionali: la mappatura per elementi consente alla Persona di considerare a fini
occupazionali esperienze e abilità che non avrebbe utilizzato e la rende più consapevole della
propria “dote” e della propria spendibilità sul Mercato;
è un supporto strategico per l’Operatore nella ricostruzione della professionalità della
Persona in quanto lo orienta e lo guida durante i colloqui mirati alla definizione delle
competenze offrendogli automaticamente non solo tutti gli elementi necessari collegati alle
diverse qualifiche e professionalità (molto utili ad es. per professionalità tecnicospecialistiche) ma anche la possibilità di personalizzare in modo flessibile il profilo individuale
della Persona mediante l’utilizzo di criteri diversi di ricerca degli elementi;
aiuta l’Operatore a condurre in modo più professionale ed efficace (dal punto di vista della
qualità dell’output) il colloquio di censimento delle competenze della Persona;
fornisce una visione completa delle caratteristiche della professionalità “per individuo” con
dettaglio delle competenze.
Una volta effettuata la mappatura delle competenze, alla luce degli elementi individuati, si è
proceduto a realizzare il Bilancio di Prossimità.
Entro una percentuale di prossimità definita dall’Operatore, lo strumento, considerando tutti gli
elementi acquisiti durante la mappatura, effettua una scrematura di tutte professionalità
compatibili e più prossime a quella del profilo individuale della Persona, in modo indipendente
dalla qualifica ufficiale posseduta e dal settore produttivo di provenienza/appartenenza.
Per professionalità prossime selezionate dallo strumento, viene rilevata la percentuale di
prossimità alla qualifica/profilo ovvero viene evidenziato il dato relativo agli elementi fondamentali
(minimum requirements) di cui il profilo si compone e viene svolto il raffronto rispetto agli elementi
posseduti/non posseduti dalla Persona, mettendo in luce eventuali gap da colmare per consentire
alla Persona di esercitare il ruolo.
In base al superamento in percentuale di una soglia minima di prossimità, a discrezione
dell’Operatore, la professionalità, se corrisponde all’aspettativa espressa dalla persona
intervistata, può essere assegnata, con essa viene attribuita tutta la dote di
qualifiche/competenze correlate.
Nell’ambito di svolgimento delle interviste è stato pertanto possibile arrivare ad individuare, per
ciascun soggetto, i profili professionali rispetto ai quali ha dimostrato di possedere una più
elevata percentuale di elementi e, in corrispondenza di ognuno di essi, è stato possibile
mettere in risalto gli eventuali gap da colmare per completare il profilo e migliorare l'occupabilità
della persona.
Tutti i dati raccolti sono stati consegnati e illustrati ad AECA che ha potuto così procedere alla
definizione dei percorsi formativi e delle modalità di realizzazione degli stessi.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Modalità di svolgimento delle interviste
Il setting è stato strutturato prevedendo fin da subito un clima accogliente e l’utilizzo di una
postazione con collegamento ad Internet, ove possibile in posizione riservata, con una modalità
“faccia a faccia”.
La scelta dell’orientamento del monitor del computer rivolto anche verso l’intervistato ha facilitato
l’interlocutore nella comprensione del testo delle domande a lui rivolte.
Ogni intervista ha avuto come preambolo un momento dedicato all’accoglienza e alla
presentazione dell’intervistatore, a seguire la presentazione del Progetto e la spiegazione delle
parti in cui l’intervista era suddivisa: la prima parte riguardante l’anagrafica, le esperienze e le
disponibilità; la seconda parte riguardante la mappatura delle competenze e il bilancio di
prossimità.
In riferimento a questo è avvenuta la consegna di una busta contenente una lettera di
presentazione e di spiegazione del Progetto e copia del questionario da compilare
autonomamente in un momento successivo.
Successivamente alla fase di accoglienza e di illustrazione del progetto si è così proceduto:
¾ registrazione dell’intervistato nella banca dati tramite l’inserimento dei dati anagrafici;
¾ inserimento dei dati relativi alle esperienze: conoscenza delle lingue (parlata, scritta, letta);
titoli di studio riconosciuti in Italia; corsi di formazione effettuati; patente; conoscenze
informatiche; precedenti esperienze di lavoro;
¾ analisi ed inserimento del dato relativo alle competenze trasversali dell’intervistato: abilità
fisiche, disponibilità ai turni egli orari; disponibilità al trasferimento; disponibilità contrattuale;
inquadramento; settore;
¾ rilevazione e inserimento del dato riferito alla condizione della persona intervistata rispetto
alla sua presenza sul territorio: cittadinanza; se richiesto, caratteristiche del permesso di
soggiorno;
¾ mappatura delle competenze tecnico – professionali acquisite nel paese d’origine, in altri
paesi esteri, in Italia, in regione Emilia Romagna;
¾ elaborazione del bilancio di prossimità.
La scheda professionale e i profili emersi dall’analisi delle competenze, sono stati
prevalentemente consegnati ad ogni persona intervistata al momento della restituzione del
questionario.
Per coloro che, a seguito di diverse sollecitazioni, non si sono recati presso le filiali di Obiettivo
Lavoro per la restituzione del questionario, la documentazione sopra elencata è stata spedita
all’indirizzo di domicilio.
L’individuazione del campione oggetto di indagine.
Sulla base dei dati rilevati nell’ambito di svolgimento dell’attività 1 di progetto e a seguito di
confronto interno al Comitato Tecnico Scientifico, come noto, si è ritenuto opportuno escludere
dal campione di indagine i lavoratori stranieri afferenti ai settori Socio-Sanitario e SocioAssistenziale.
Essendo questi settori prevalentemente rappresentati dalla componente femminile, la loro
esclusione, ha fortemente compromesso la presenza nel campione di una componente paritaria
tra uomini/donne.
13
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Di conseguenza, il campione è risultato fortemente sbilanciato verso la componente maschile.
Per l’individuazione e il coinvolgimento delle persone da intervistare, si è ritenuto funzionale
orientarsi prevalentemente sulle seguenti realtà: il mondo dell’associazionismo di rappresentanza
dei cittadini stranieri, la realtà sindacale, il tessuto imprenditoriale, la banca dati di Obiettivo
Lavoro.
Le associazioni di rappresentanza dei cittadini stranieri.
Attraverso i membri della Consulta Regionale dell’Immigrazione, l’analisi dei siti della Regione
Emilia Romagna e delle Province, l’analisi dei Piani di zona territoriali, è stato possibile
individuare l’elenco delle associazioni maggiormente rappresentative e attive presenti sul
territorio.
Ottenuti i riferimenti delle Associazioni, si è proceduto mediante un primo contatto telefonico in
cui sono stati illustrati il progetto e le caratteristiche dell’attività specifica ai referenti di ogni
associazione ed è stata chiesta la disponibilità agli stessi ad effettuare l’intervista al fine di
comprendere concretamente di cosa si trattasse e potere valutare l’opportunità di suggerirla a
tutti gli associati.
Successivamente al contatto telefonico, si è proceduto ad inviare ad ogni associazione
intercettata una scheda di presentazione del progetto.
Ogni persona che si è dichiarata interessata e disponibile ad effettuare l’intervista è stata
successivamente contattata dal counsellor (esperto di Obiettivo Lavoro) di riferimento al fine di
ripuntualizzare le caratteristiche, i tempi e le modalità di svolgimento dell’attività e di concertare la
data e l’orario di realizzazione del colloquio.
La realtà dell’associazionismo di rappresentanza dei cittadini stranieri ha risposto in maniera
disomogenea a seconda dei territori: in linea generale, abbiamo frequentemente ottenuto una
dichiarazione di interesse e condivisione rispetto al progetto presentato e all’attività svolta ma
difficoltà oggettive nel perseguire forme di collaborazione fattive, strutturate e sistematiche.
Di fatto abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di stranieri interessati al progetto grazie ai
referenti delle associazioni, ma quasi sempre per iniziativa personale piuttosto che a seguito di
un’azione concertata all’interno dell’attività dell’associazione e con modalità pianificate.
Quasi la totalità dei rappresentanti delle Associazioni contattate si è resa disponibile a svolgere
l’intervista.
Una risposta molto efficace è giunta dal Centro di Informazione per Immigrati (CIPI) di Fidenza
che è supportato dall’Ufficio Stranieri della CISL.
Per quanto riguarda invece il comune di Bologna, riteniamo importante segnalare la difficoltà
riscontrata nella relazione con il Forum Metropolitano (inserito all’interno del Centro Interculturale
Zonarelli).
Infatti, poiché a Bologna, oltre 60 associazioni d rappresentanza di cittadini stranieri fanno capo
al Forum Metropolitano, è stato molto difficile intercettare le singole associazioni in quanto esse ci
hanno sempre rimandato al consiglio direttivo del Forum Metropolitano.
I numerosi incontri effettuati con il Presidente del Forum e con alcuni membri del Consiglio
Direttivo ci hanno fatto comprendere che, successivamente al rinnovo delle Cariche, sono
attualmente presenti problematiche organizzative, gestionali e di relazione anche nei confronti
degli Enti Locali.
14
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Il periodo di difficoltà che il Forum sta incontrando non gli ha probabilmente consentito di
dedicare attenzione al progetto e, di fatto, nonostante la disponibilità dichiarata dai rappresentati
del Forum e la disponibilità offerta dai consulenti di Obiettivo Lavoro di svolgere le interviste
presso il Centro Interculturale Zonarelli è stato possibile coinvolgere pochissime persone rispetto
all’entità potenziale.
Sull’intero territorio Regionale sono state complessivamente coinvolte oltre 100 realtà, tra
associazioni di rappresentanza dei cittadini stranieri e centri multiculturali. Tra queste, si segnala
il fattivo contributo offerto da:
¾ Casa della Pace di Rimini
¾ Centro Interculturale Mondo Insieme di Reggio Emilia
¾ Centro di Informazione Per Immigrati di Fidenza (PR)
¾ Associazione Harambè di Bologna
Il mondo imprenditoriale.
I continuativi contatti con la realtà imprenditoriale non hanno determinato significativi apporti in
relazione all’attività 3 ed in particolare in relazione all’interesse ad un coinvolgimento attivo nella
mappatura delle competenze chiave dei profili professionali maggiormente strategici da mettere
in relazione con le competenze possedute dai propri lavoratori stranieri.
La maggior parte delle imprese, infatti, ha concordato nell'attribuire all'attività dei propri
dipendenti stranieri pari valore rispetto a quello dei dipendenti italiani, pur non dimostrando
particolare interesse nel divulgare il progetto al proprio interno né ad individuare persone da
segnalare per un loro coinvolgimento nelle interviste.
D’altro canto, gli stessi lavoratori intervistati, hanno esternato preoccupazione rispetto alla
possibilità che il loro nominativo venisse indicato all’impresa presso la quale stanno lavorando al
fine di coinvolgere altri colleghi e la stessa realtà imprenditoriale nel progetto.
Si tratta di un’ulteriore conferma della difficoltà che ancora permane nel sistema imprenditoriale a
valorizzare pienamente il contributo offerto dagli immigrati e, soprattutto, a pianificare interventi di
adeguamento e qualificazione che vedano coinvolta anche la forza lavoro immigrata, purtroppo
frequentemente valutata solo in funzione di fabbisogni generici, faticosi e dequalificati.
Le parti sociali.
Una fattiva collaborazione è stata offerta dalle Organizzazioni Sindacali che hanno dimostrato di
essere un punto di riferimento significativo per i cittadini stranieri.
Esponenti delle parti sociali, fungendo da tramite tra istituzioni e singoli, hanno trovato modalità
concrete di divulgazione del progetto e sono stati essenziali nel reperimento di informazioni utili
anche nelle altre fasi dello stesso, oltre a segnalarci nominativi di persone che si sono poi
dimostrate interessate e disponibili a svolgere l’intervista.
La banca dati di Obiettivo Lavoro
Un altro canale importante per la composizione di un campione significativo di persone da
intervistare è stato rappresentato dalla banca dati di Obiettivo Lavoro.
Attraverso le segnalazioni dei responsabili di selezione delle filiali, è stato infatti possibile
contattare e intervistare decine di lavoratori stranieri che, dopo avere lavorato con un contratto di
somministrazione ed essere stati inseriti in percorsi di formazione professionalizzante promossi
15
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
dall’Agenzia per il Lavoro, sono oggi assunti stabilmente direttamente dalle imprese (con
particolare riferimento ai settori edile e metalmeccanico).
Infine, anche la modalità del “passaparola” tra le persone intervistate, ha svolto un ruolo
abbastanza significativo nell’individuazione degli stranieri da inserire nel campione.
Il percorso, non facile, di individuazione del campione, ha dovuto inoltre scontrarsi con una
comune diffidenza, sia dei singoli che delle Associazioni, rispetto alle modalità di realizzazione
del colloquio, con particolare riferimento alla necessità di fornire dati sensibili nel corso
dell'intervista, vissuta come possibile modalità di controllo da parte delle forze dell'ordine.
Si consideri che, per raggiungere l’obiettivo prefissato siamo entrati in contatto con oltre 300
cittadini stranieri di differenti provenienze geografiche e con differenti background culturali.
Tra le 237 persone dichiaratesi interessate e disponibili: 200 persone hanno partecipato e
completato l’intervista; le restanti 37 non hanno effettivamente preso parte all'intervista per
difficoltà di conciliazione delle esigenze familiari (nonostante la flessibilità offerta dai consulenti),
mancata presentazione agli incontri fissati, irreperibilità.
Al termine delle interviste, il gruppo di progetto ha individuato in 190 persone il campione
significativo sul quale rilevare i dati quantitativi e qualitativi.
Le criticità riscontrate nello svolgimento dell’indagine
Se si escludono le difficoltà connesse all'individuazione del campione e la diffidenza dimostrata
da parte degli intervistati rispetto alla richiesta di fornire i propri dati personali, già esposte in
precedenza, le principali criticità riscontrate sono prevalentemente riconducibili a due
problematiche: l’una di carattere organizzativo/logistico e l'altra invece più di carattere
contenutistico.
Riguardo agli aspetti organizzativi e logistici, abbiamo riscontrato significative resistenze dovute
alla difficoltà di conciliare i tempi di vita e quelli di lavoro.
Si è reso pertanto necessario modificare l’orario di chiusura delle filiali di Obiettivo Lavoro per
permettere ai lavoratori stranieri di essere intervistati al di fuori dell’orario di lavoro. Sempre con
la stessa motivazione, una buona parte delle interviste si è svolta nella giornata di sabato.
In alcuni casi, sempre nell’intento di favorire i cittadini stranieri coinvolti, le interviste sono state
svolte presso le sedi delle associazioni.
Questo dato attesta la necessità di prevedere un’elevata flessibilità organizzativa da parte degli
enti deputati all’orientamento/formazione di persone occupate/precariamente occupate pena la
possibilità di riuscire a coinvolgerle e a soddisfarle.
Inoltre, una volta concordato l'appuntamento, un significativo numero di persone ci ha contattato
poche ore prima dell’orario fissato per rimandare l’incontro, altre persone non si sono presentate
senza contattarci, altre sono arrivate con eccessivo ritardo.
Altre persone si sono presentate al termine del turno di lavoro con uno stato di affaticamento
psico-fisico che non le metteva in condizione di sostenere attivamente l’intervista.
Poiché i dati raccolti hanno confermato l’importanza di coinvolgere i lavoratori stranieri in percorsi
di adeguamento/qualificazione delle competenze, sarà opportuno individuare modalità efficaci e
incentivi alla formazione che possano favorire la loro partecipazione.
16
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Le criticità maggiormente riscontrate, fanno però riferimento alla difficoltà che gli intervistati
hanno dimostrato nella comprensione del contenuto delle interviste e nella padronanza della
lingua italiana.
L'intervistatore ha quasi sempre dovuto svolgere una funzione di mediazione, specie nella
spiegazione dei termini tecnici che descrivono le varie competenze, difficilmente compresi
appieno anche da persone presenti in Italia da oltre cinque anni e che svolgono quel determinato
profilo professionale al quale le competenze fanno riferimento.
La descrizione tecnica delle competenze proprie dei diversi profili professionali ha pertanto
richiesto molta attenzione e disponibilità sia da parte dell'intervistatore che dell'intervistato;
quest’ultimo frequentemente ha dimostrato di avere una padronanza concreta e operativa ma
non linguistica delle differenti attività esaminate.
Difficile è stato anche sollecitare la memoria storica dei soggetti, i quali, se non forniti di
curriculum, hanno quasi sempre manifestato notevole difficoltà a ripercorrere la propria carriera
professionale e formativa, specie quella maturata nel paese di origine.
17
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Capitolo 3
Analisi qualitativa dei principali dati risultanti dalle interviste
effettuate ai lavoratori stranieri
_____________________________________________________________________________
L’analisi che segue è la risultante delle principali evidenze emerse attraverso la realizzazione
delle interviste al campione di 200 cittadini stranieri.
In particolare, si segnalano, all’interno di specifici paragrafi, gli elementi più significativi che hanno
orientato la definizione del modello proposto.
La scolarità e il riconoscimento dei titoli di studio
L’analisi dei dati raccolti ha evidenziato il buon livello di scolarizzazione conseguito nel paese
d’origine da parte della maggior parte degli intervistati e, parallelamente, ha confermato il dato
relativo alla scarsa percentuale di cittadini stranieri che si attiva per il riconoscimento del titolo di
studio (a causa della difficoltà e dei costi conseguenti o per la scarsa possibilità di avvalersene
concretamente per migliorare/mutare la propria posizione professionale).
Infatti, i lavoratori in possesso di titolo di studio superiore o diploma di laurea, in fase di intervista
hanno segnalato le oggettive difficoltà e le tempistiche molto dilatate legate al riconoscimento/alla
certificazione di equipollenza del titolo di studio.
Inoltre, se si escludono professionalità legate alla ricerca universitaria o a pochi settori molto
qualificati, risulta poco percepita l'utilità del riconoscimento del titolo di studio per l'inserimento nel
mercato del lavoro italiano.
In effetti, al fine di un'efficace collocazione lavorativa (dove il termine efficace è da intendersi in
relazione alle aspettative dei cittadini stranieri e del sistema imprenditoriale), l’insieme dei dati
raccolti attraverso la realizzazione più complessiva del progetto, portano ad affermare che,
anziché effettuare investimenti per il riconoscimento del titolo di studio (specie se non coerente
con il fabbisogno esplicitato dal mercato del lavoro e pertanto scarsamente spendibile sul
territorio), risulta molto più funzionale frequentare uno specifico percorso di formazione tecnicoprofessionale di durata breve/media (anche senza riconoscimento di qualifica).
I dati raccolti porterebbero quindi ad affermare che, fatta eccezione per i titoli di studio a
contenuto prevalentemente tecnico, piuttosto che l’equipollenza tra i titoli, sarebbe utile
individuare criteri oggettivi che permettano ad un cittadino straniero di accedere a percorsi
formativi post-diploma e post-laurea in funzione degli anni di studio svolti con profitto nel paese
d’origine.
Ciò faciliterebbe il cittadino straniero nell’acquisizione delle conoscenze e delle competenze
chiave per ricoprire un determinato profilo e/o inserirsi in un determinato settore economico.
Il genere e la provenienza geografica degli intervistati
Con riferimento alla rappresentatività del campione in termini di genere, si è già più volte
ricordato che, avendo escluso dall’indagine i settori sanitario e socio-assistenziale, la
rappresentatività femminile ha subito un drastico ridimensionamento.
Allo stesso modo, la componente femminile di origine straniera, al pari di quella autoctona, è
come noto, maggiormente penalizzata rispetto a quella maschile in relazione alla possibilità di
avere un lavoro stabile e anche questo elemento ha inciso nel momento dell’individuazione delle
persone maggiormente significative da intervistare.
18
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Riguardo alla provenienza geografica, si rileva la quasi totale mancanza di persone provenienti
dai paesi dell'Estremo Oriente, dal continente americano e dall'Oceania, in concordanza al fatto
che sul territorio regionale non è presente un elevato numero di immigrati provenienti da queste
aree. Unica eccezione a questo dato risulta l'alto numero di persone di origine cinese presenti in
regione Emilia Romagna che non trova riscontro nel campione in oggetto.
Ad avvio dell’attività, il gruppo di progetto nutriva una forte aspettativa rispetto alla possibilità di
intervistare una quota significativa di persone originarie dalla Cina ma purtroppo non abbiamo
riscontrato pari interesse da parte degli stessi lavoratori.
La presenza di un altissimo numero di africani, seguito da europei extracomunitari e neo
comunitari, è invece pienamente coerente con le caratteristiche del trend migratorio in Emilia
Romagna.
Le competenze e le disponibilità di carattere trasversale
L'analisi delle competenze trasversali (abilità fisiche) e le disponibilità (in relazione al contratto di
lavoro, agli orari, al settore, al livello di inquadramento, agli spostamenti, ecc…) dichiarate
consentono di esporre alcune considerazioni sul’attuale condizione lavorativa degli stranieri
intervistati.
Le disponibilità rispetto alle competenze, infatti, in linea generale rispecchiano le caratteristiche
della professione che le persone svolgevano al momento dell'intervista.
Si riscontra ampia flessibilità sui diversi settori di indagine, in particolare rispetto ai turni ed alla
fatica fisica, il che evidenzia una realtà abbastanza nota di disponibilità da parte degli immigrati a
sopportare condizioni lavorative spesso molto pesanti e difficilmente accettate da parte dei
lavoratori autoctoni.
La maggior parte degli intervistati si è invece dimostrata restia a trasferirsi, così come ad
accettare contratti di lavoro non stabili, manifestazioni di una volontà di emancipazione,
integrazione e stabilizzazione sul territorio.
Consapevoli delle scarse possibilità di carriera professionale, l’aspettativa è quanto meno
rappresentata da un lavoro a tempo indeterminato e dalla possibilità di consolidare le relazioni
avviate.
Riguardo ai settori di preferenza, il ruolo predominante è giocato dal settore del Commercio e dei
Servizi, accanto a quello Metalmeccanico.
Significativa, come già abbiamo sottolineato, l’aspirazione, nel futuro, all'eventuale svolgimento di
una attività autonoma.
Una larga parte degli intervistati, inoltre, ha manifestato interesse per il settore associazionistico,
sportivo e culturale forse da imputare al fatto che la quasi totalità degli intervistati svolge attività di
volontariato presso differenti realtà associazionistiche o presso organizzazioni sindacali che si
occupano di offrire supporto ai cittadini stranieri.
Tali dati ci appaiono significativi di una tendenza abbastanza diffusa nella nostra regione a
trovare uno specifico riconoscimento sociale nel’ambito dello svolgimento di attività che
riguardano la facilitazione dell’inserimento sociale e lavorativo dei cittadini stranieri.
19
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Le competenze linguistiche
Con riferimento alle competenze linguistiche, è interessante porre l’accento al fatto che tutti gli
intervistati hanno la padronanza di almeno due lingue: la propria e l’italiano (presidiate a livello
più o meno elevato).
Si consideri inoltre che più della metà del campione dichiara una buona conoscenza della lingua
inglese e quasi la metà dello stesso dichiara invece una buona conoscenza del francese.
Complessivamente, escludendo l’italiano, inglese, francese e arabo risultano le tre lingue più
conosciute (ascolto, parlato, scritto).
Se si considera il problema della padronanza delle lingue straniere come uno dei maggiori gap
che caratterizza la realtà italiana rispetto agli altri paesi della Comunità Europea e alle relazioni
con il resto della popolazione mondiale, la buona conoscenza da parte dei cittadini stranieri di
lingue molto diffuse a livello internazionale, esito delle vicende storico-politiche dei paesi di
provenienza, potrebbe costituire un punto di forza di questi ultimi sia dal punto di vista di uno
scambio e di un arricchimento culturale con il paese ospitante, sia dal punto di vista delle
possibilità di inserimento nel mercato del lavoro.
La partecipazione ai corsi di formazione
Per quel che concerne i corsi di formazione, appare significativa la percentuale elevata di
stranieri che hanno effettuato almeno un corso di formazione professionale (quasi il 70%), e tra
questi è interessante vedere come la maggior parte si sono avvicinati ad un percorso formativo
dopo l'ingresso in Italia. Infatti, il 92% di coloro che hanno frequentato almeno un corso lo hanno
fatto nel nostro paese.
Significativa anche la quasi totale assenza di una indicazione spontanea sulla frequentazione di
corsi per la Sicurezza sul lavoro.
Supponendo infatti che la maggior parte dei nostri intervistati abbia svolto tale percorso, sembra
che manchi da parte dei cittadini stranieri la percezione di avere svolto un’attività formativa
strutturata e in grado di arricchire le competenze del lavoratore.
La percezione del valore dell’attività formativa è invece molto presente nel gruppo dei 12
carpentieri romeni che sono stati selezionati nel paese d’origine e hanno partecipato ad un
percorso formativo svoltosi prima in provincia di Venezia e successivamente a Finale Emilia
(provincia di Modena) finalizzato all’apprendimento della lingua e della cultura italiana, alla
conoscenza dei diritti e dei doveri del lavoratore, all’approfondimento dei contenuti tecnicoprofessionali richiesti per ricoprire il ruolo di saldatore.
Come abbiamo già rilevato in altri paragrafi, questa modalità di ingresso nel nostro paese
potrebbe rappresentare un percorso privilegiato ed efficace di inserimento lavorativo per
professionalità specifiche e di cui si avverte la carenza tra i lavoratori autoctoni.
L’interesse a frequentare percorsi formativi
La maggioranza del campione degli intervistati è interessata a frequentare percorsi di
adeguamento e/o aggiornamento delle competenze e, se il progetto formativo può garantire
concreti sbocchi occupazionali, una quota significativa delle persone intervistate è disponibile a
sostenere la quota di iscrizione.
Affinché le persone intervistate possano accedere ai percorsi formativi occorre però che gli
stressi siano organizzati:
20
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
¾ al di fuori dell’orario di lavoro,
¾ possibilmente vicini al domicilio,
¾ gratuiti o incentivati.
La motivazione alla base del fenomeno migratorio
La quasi totalità del campione di persone intervistate è arrivata in Emilia Romagna spinta dalla
necessità di trovare un lavoro che possa consentire di sostenere economicamente la famiglia
rimasta nel paese d’origine.
Dopo un primo periodo, la maggior parte degli intervistati ha valutato concretamente la possibilità
di stabilirsi definitivamente in Italia e da quel momento ha avviato le pratiche per il
ricongiungimento familiare.
Le persone più stabili, fra quelle intervistate, sono risultate coloro che hanno già effettuato il
ricongiungimento familiare e hanno figli già integrati in ambito scolastico e negli aspetti inerenti la
quotidianità.
Il lavoro e la famiglia sono dunque i perni centrali nella progettualità di un cittadino straniero:
attraverso il lavoro una persona straniera può ottenere/prorogare il permesso di soggiorno; il
lavoro è dunque il canale per affermare la propria “esistenza” giuridica nello Stato ospitante.
La possibilità di vivere con la propria famiglia in condizioni adeguate alle caratteristiche del
territorio, fa sì che il cittadino straniero si adatti a contesti di lavoro non sempre ottimali.
La necessità di sicurezza e di stabilità spiegano anche la preferenza evidenziata dagli intervistati
circa la disponibilità verso il tipo di contratto di lavoro a tempo indeterminato full time.
I canali di accesso al lavoro
In larga parte, i canali di accesso al lavoro risultano ancora “il passa parola” tra amici e
conoscenti, il rapporto diretto con l’azienda, le agenzie per il lavoro.
Dati i canali di accesso al lavoro privilegiati, che non prevedono una governance sistematica da
parte delle istituzioni pubbliche e non consentono un monitoraggio sistemico in relazione alle
tipologie di contratto e inserimento lavorativo, appare evidente la necessità di individuare
modalità di coinvolgimento de cittadini stranieri, anche di concerto con le parti sociali e le
associazioni di rappresentanza degli immigrati, per implementare la conoscenza dei diritti e dei
doveri nonché favorire la conoscenza delle principali normative inerenti il mercato del lavoro, la
formazione, l’inclusione sociale.
Considerazioni conclusive
Una delle osservazioni a nostro parere più significative in seguito all'analisi dei dati raccolti è la
non sufficiente padronanza della lingua italiana come una delle cause di maggiore difficoltà
nell'inserimento socio-lavorativo dei cittadini stranieri.
La maggior parte degli stranieri intervistati, infatti, non ha una conoscenza linguistica sufficiente a
sostenere con fluidità un colloquio di lavoro, e spesso è risultata molto complessa anche soltanto
l'indagine sulle competenze relative a ciascun profilo professionale, a causa delle difficoltà
evidenziate dalle persone nella comprensione delle domande poste.
Alla luce delle valutazioni relative all'utilità di chiedere l'equipollenza del titolo di studio, ci siamo
posti la domanda se effettivamente, nel mercato del lavoro, non abbia maggiore efficacia ed
impatto immediato una specifica formazione tecnico-professionale, magari finalizzata
21
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
all'inserimento in azienda e/o alla qualificazione sul lavoro, piuttosto che un lungo percorso come
quello necessario per il riconoscimento del titolo di studio, spesso tra l'altro non percorribile per le
difficoltà ad ottenere la documentazione attestante gli studi compiuti da parte paesi di origine.
Un’ulteriore considerazione riguarda i contenuti dei corsi di lingua italiana frequentati dalle
persone straniere che giungono nel nostro Paese.
Probabilmente risulterebbe utile focalizzare l’attenzione oltre che sull’insegnamento di base della
nostra lingua, anche sullo studio della cultura italiana, così da poter consentire un migliore
inserimento di queste persone nel territorio ospitante.
Si è notato inoltre come lo studio e la conoscenza della lingua italiana tecnica-settoriale abbiano
favorito l’inserimento e la stabilizzazione nel mondo del lavoro.
E’ dunque auspicabile che, parallelamente alla formazione linguistica, vengano realizzati
interventi formativi finalizzati all’apprendimento della cultura del territorio e alla conoscenza del
linguaggio tecnico-professionale utilizzato nel settore economico di inserimento lavorativo o di
sbocco dei cittadini stranieri.
Le interviste hanno inoltre consentito di rilevare con chiarezza quanto ancora il sistema
imprenditoriale sia deficitario nella valorizzazione del lavoratore straniero al di fuori di un contesto
meramente esecutivo e di copertura di fabbisogni del mercato del lavoro ritenuti scarsamente
appetibili dai cittadini autoctoni.
Se infatti, allo stato attuale, i lavoratori stranieri si dichiarano adeguatamente soddisfatti del livello
professionale conseguito, essi auspicano nel futuro di potere mutare la propria condizione
lavorativa svolgendo mansioni diverse, ricoprendo ruoli di maggiore responsabilità e anche
cambiando settore e profilo professionale.
Anche in considerazione dell’elevato livello di scolarità che sembra connotare le persone
straniere presenti sul territorio regionale, sembrerebbe opportuno effettuare investimenti per fare
sì che le imprese nelle quali attualmente i lavoratori stranieri sono occupati possano cogliere
l’opportunità di fidelizzare tali lavoratori (che invece oggi si dimettono da un’azienda a fronte del
ricevimento di un’offerta economica di poco superiore) inserendoli in percorsi di acquisizione di
ulteriori conoscenze e competenze spendibili all’interno della stessa realtà imprenditoriale. Ciò
appare coerente con il dato rilevato nel 74% del campione degli intervistati che, nel proprio futuro
professionale, si vede all’interno della medesima azienda ma con un ruolo differente.
Per conseguire questo risultato, appare indispensabile la creazione di tavoli tecnici di confronto
tra istituzioni e rappresentanti del mercato del lavoro (a vario titolo) per progettare e attuare
percorsi formativi che nel medio periodo consentano da un lato ai lavoratori stranieri di migliorare
la propria posizione lavorativa coerentemente alle aspettative espresse e al sistema
imprenditoriale di reperire le professionalità rare oggi carenti.
22
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Capitolo 4
Dati quantitativi rilevati attraverso le interviste ai lavoratori stranieri finalizzate
all’elaborazione della scheda professionale e del bilancio di competenze
_____________________________________________________________________________
RAPPRESENTATIVITA’ DEL CAMPIONE PER SESSO
Come già osservato in precedenza, il campione individuato presenta una netta prevalenza della
componente maschile su quella femminile.
fe m m in e
25%
m a sch i
fe m m in e
m a sch i
75%
PROVENIENZA GEOGRAFICA
Dai dati emersi, si evidenzia una netta maggioranza di lavoratori stranieri provenienti dall’Africa;
la seconda area geografica significativa risulta essere l’Europa, rispetto alla quale quasi la metà
degli intervistati proviene dalla Comunità Europea (in particolare da paesi di recente ingresso
nella Comunità Europea come Polonia e Romania); infine Asia e America in bassa percentuale.
Nessun lavoratore intervistato risulta proveniente dall’Oceania. La scelta di escludere dal
campione di indagine il settore Sanitario e il settore Socio-Assistenziale, che annovera molte
persone (in particolare donne) filippine, moldave, ucraine probabilmente ha costituito un
importante fattore di incidenza nel determinare le principali aree di provenienza geografica del
campione.
A R EE G EO G R A F IC H E D I PR O VEN IEN Z A
a m e ric a
a s ia
8%
5%
o c e a n ia
0%
c o m u n ità e u ro p e a
14%
e u ro p a (n o n
a fric a
57%
c o m u n ita ria )
16%
23
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
DISPONIBILITA’ E COMPETENZE
DISPONIBILITA’ ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ FISICHE
200
180
160
140
120
100
80
60
40
20
La
L
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Mu fis ti leg
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in d o
n
Sp ti p al
te
os
o
tar co zza
e o illu
gg min
ett
a
i p ti
es
an
ti
0
Dall'indagine effettuata si evince che la maggior parte degli intervistati è disponibile a svolgere la
propria attività sia in un luogo chiuso (ad esempio all’interno di una fabbrica) sia all’aperto (ad
esempio attività di pulizia delle strade) indipendentemente dalle condizioni climatiche. La maggior
parte degli intervistati si è dichiarata disponibile a svolgere attività di carattere manuale (a
prescindere dal titolo di studio posseduto), anche di precisione; la quasi totalità degli intervistati si
è dichiarata disponibile ad indossare una divisa specifica. La maggior parte degli intervistati
dichiara disponibilità a svolgere attività faticose, che richiedono di mantenere una posizione
eretta per lunghi periodi o a sopportare ritmi di lavoro sostenuti.
24
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Più della metà dei soggetti risulta disponibile ad attività faticose e che comportano una
componente di rischio e di disagio psico-fisico.
DISPONIBILITA' CONTRATTUALE
Tempo Indeterminato
Lavoro Autonomo
Co.Co.Pro
Apprendistato
Tempo Determinato > 3 mesi
Contratto in somministrazione
Tempo Determinato < 3 mesi
Altro
0
20
40
60
80
100
120
140
160
180
Nell'ambito delle disponbilità contrattuali, date le caratteristiche del campione intervistato,
costituito in prevalenza da persone straniere presenti in Italia da più di cinque anni e con una
attività lavorativa abbastanza stabile, anche alla luce delle difficoltà connesse con il rinnovo del
permesso di soggiorno, è evidente la preferenza manifestata per la tipologia contrattuale “a
tempo indeterminato”.
Ci appare però un elemento significativo l'interesse e la disponibilità manifestati dal campione per
l'apertura, anche in un futuro non immediato, di una attività autonoma, forse nella prospettiva di
maggiori guadagni e di un maggiore riconoscimento sociale.
DISPONIBILITA' AL TRASFERIMENTO
nel Comune / Hinterland
nella Provincia
Spostamenti per brevi periodi
nella Regione
nel Nord Italia
nei Paesi Europei
nel Centro Italia
Spostamenti per lunghi periodi
in Italia
nel Sud Italia
a spostarsi per periodi di villeggiatura
0
20
40
60
80
100
120
140
160
180
25
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Risulta abbastanza in linea con la struttura del campione, quasi sempre radicato da tempo sul
territorio, spesso con nuclei familiari ben insediati, la refrattarietà a trasferimenti al di là del
territorio provinciale, o al massimo, regionale o per lunghi periodi. Interessante anche come molte
delle persone straniere intervistate abbiano intrapreso acquisti di immobili che rendono ancora
più difficoltoso un trasferimento.
DISPONIBILITA' A ORARI E TURNI
Full-time
Disponibile a lavorare su Turni
Fine settimana
Lavorare in autonomia
Notturno
Festivi
Reperibilita'
Disponibile a svolgere l'attivita' in orari irregolari
Part-time Mattina
Part-time pomeriggio
0
20
40
60
80
100
120
140
160
180
200
La quasi totalità degli intervistati è interessata a contratti di lavoro full time, la maggioranza è
disponibile a svolgere lavori organizzati su turni ed anche a svolgere la prestazione lavorativa nei
fine settimana. Quasi tre persone intervistate su cinque accetterebbero turni notturni e
lavorerebbero la domenica. Questi dati sono fortemente esplicativi del grado di disponibilità e di
flessibilità offerta dagli stranieri e che non trova ormai riscontro nei cittadini autoctoni
Tali osservazioni risultano perfettamente in linea con recenti ricerche svolte dalla FIOM CGIL
relativamante alle condizioni dei lavoratori stranieri nel settore metalmeccanico e dall’ISFOL
mediante interviste a utenti stranieri frequentanti i Servizi per il Lavoro provinciali.
Un elevato interesse spicca anche riguardo il lavoro autonomo. Scarsa disponibilità invece è
rivolta agli orari irregolari e alla modalità di lavoro part-time.
INQUADRAMENTO ATTESO
9%
13%
44%
dirigente
quadro
impiegato
operaio
33%
26
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Dal grafico emerge come 146 intervistati abbiano manifestato la disponibilità per il futuro ad un
inquadramento come operaio, 110 come impiegati, rispettivamente 43 e 31 come quadri e
dirigenti.
Tenuto conto del fatto che ciascun soggetto poteva esprimere più di una preferenza, i dati ci
indicano una netta maggioranza di persone disponibili a svolgere lavori impiegatizi e manuali, più
o meno in pari percentuale. Scarsa invece risulta la disponibilità ad assumere ruoli dirigenziali o
di quadro. Questo evidenzia la consapevolezza in merito alle evidenti difficoltà per un cittadino
straniero, anche con elevata scolarità, buona integrazione socio-lavorativa e riconoscimento del
titolo di studio, di poter aspirare a tali incarichi.
SETTORI PROFESSIONALI DI PREFERENZA
commercio/beni e servizi vari
meccanica varia/di precisione/ prodotti in metallo
abbigliamento/tessile/pellame
alimentazione e trasformazione dei prodotti agricoli
trasporti e comunicazioni
elettrotecnica/elettronica/informatica
arredamento
attività sportive/culturali/ ricreative
costruzioni/edilizia/impiantistica
attività turistico alberghiere/ristorazione
organizzazioni varie/enti extra territoriali/ culti
agricoltura/allevamento e pesca
carta/cartotecnica/grafica/editoria
chimica/farmaceutica/materie plastiche
salute/previdenza e assistenza
pubblica organizzazione e organi costituzionali
onti energetiche/ecologia/ambiente
istruzione/ricerca scientifica/lavoro/ attività professionali
credito/assicurazioni e attività connesse
0
20
40
60
80
100
27
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
I settori che hanno ottenuto maggiori preferenze risultano quelli del commercio e servizi vari,
quello metalmeccanico e quello dell'abbigliamento-tessile-pellame. Le preferenze nei settori
rimanenti appaiono distribuite in maniera piuttosto equilibrata, mentre risulta un netto squilibrio
per il settore credito, assicurazioni e attività connesse.
CORSI EFFETTUATI
31%
NESSUN
CORSO
ALMENO UN
CORSO
69%
TIPOLOGIE CORSI
CORSI PROFESSIONALI
LINGUA ITALIANA
INFORMATICA
LINGUA STRANIERA
0
20
40
60
80
100
120
140
160
180
28
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Dai risultati emerge che la maggioranza degli intervistati ha frequentato un corso di formazione,
mentre quasi un terzo non ha partecipato a nessun corso. Più di un quarto ha partecipato a più di
un corso. Di questi la maggior parte sono stati svolti in Italia, mentre una bassissima percentuale
all’estero.
Nella suddivisione dei corsi effettuati sono state adottate le seguenti tipologie: corsi di lingua
italiana, corsi di lingua straniera, corsi professionali, corsi di informatica.
In particolare per ciò che riguarda i corsi professionali è stato rilevato che 32 persone hanno
partecipato a corsi nel settore dell’istruzione, lavoro e attività professionali, con particolare
incidenza del corso per mediatore culturale (19 persone); 31 persone nel settore
metalmeccanico; 15 persone nel settore delle costruzioni, edilizia e impiantistica; 14 persone nel
settore credito, assicurazione e gestioni amministrative; 10 persone nel settore commercio e
marketing; 6 persone nel settore turistico alberghiero e ristorazione; 5 persone nel settore
agricoltura e pesca; 4 persone nel settore della salute e assistenza; 4 persone nel settore della
comunicazione ed infine 3 persone nel settore dell’abbigliamento.
Per quanto riguarda i corsi di lingua italiana solo poco più di un quarto degli intervistati ha
dichiarato di avervi partecipato, di questi 12 persone hanno frequentato un corso di italiano
tecnico.
Solamente 25 persone hanno frequentato corsi di informatica, la maggioranza delle quali di
informatica di base.
LUOGO DI SVOLGIMENTO
8%
IN ITALIA
ALL'ESTERO
92%
29
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
COMPETENZE INFORMATICHE
INTERNET EXPLORER
INTERNET MAIL
WINDOWS
MICROSOFT OFFICE
Programmi di video scrittura
Excel spreadsheet program
Photoshop photo editor
COREL OFFICE
Pow erPoint presentation program
PHOTO PAINT
Gestionali aziendali
PHOTO EDITOR
OUTLOOK EXPRESS
Access database operation
PhotoImpact photo editor
DOS operating system
AS/400 operating system
Visual InterDev programming tool
SPSS
QuarkXpress layout program
Publisher layout program
INST.RETI WINDOWS (NT)
HTML programming language
Flash. multimedia development program
Dreamw eaver HTML editor
Corel Draw illustration program
0
20
40
60
80
100
120
140
Per quanto riguarda le conoscenze informatiche, un dato significativo risulta la conoscenza, da
parte di un'alta percentuale del campione intervistato, di Interner Explorer e della posta
elettronica, oltre che di programmi di comunicazione istantanea tramite web, probabilmente in
quanto metodi di comunicazione privilegiati con i paesi di origine.
Per contro, si assiste ad una scarsa conoscenza dei programmi di video-scittura ed in generale
del programma Office, anche da parte di soggetti con un buon livello di scolarizzazione nel paese
di origine.
30
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
CONOSCENZE LINGUISTICHE
NUMERO DI LINGUE CONOSCIUTE
2 LINGUE
3 LINGUE
4 LINGUE
5 LINGUE
6 LINGUE
0
20
40
60
80
100
120
140
160
180
200
LINGUE PARLATE
INGLESE
FRANCESE
ARABO
RUMENO
RUSSO
SPAGNOLO
UCRAINO
TEDESCO
SERBO
URDU
PORTOGHESE
SINGALESE
POLACCO
GRECO
ALBANESE
SENEGALESE
ISRAELIANO
BENGALI
0
20
40
60
80
100
120
31
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Tutti gli intervistati hanno una conoscenza dell’italiano, alcuni di base, altri discreta o buona.
Nell’analisi dei dati, dando per implicita questa conoscenza, risulta che quasi la metà degli
intervistati sa parlare fino a tre lingue (una in più oltre la propria e l’italiano), quasi un quarto del
totale conosce quattro lingue ed una bassissima percentuale conosce fino a sei lingue.
Oltre la metà degli intervistati conosce e parla la lingua inglese, a seguire il francese e l’arabo; in
percentuali minori anche rumeno e spagnolo.
POSSESSO DI PATENTE
10%
39%
PIU' DI UNA
UNA (PATENTE B)
NESSUNA
51%
ALTRE PATENTI
8%
21%
13%
A
C
D
E
58%
32
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Superano la metà degli intervistati coloro che sono in possesso della patente B, abbastanza
significativa anche la percentuale di chi non possiede la patente. Il 10% degli intervistati possiede
più di una patente, e la quasi totalità di questi ha la patente C.
Questo dato indica come il settore dei trasporti potrebbe costituire un potenziale ambito di
inserimento lavorativo per la popolazione straniera in Italia, specialmente perchè costituisce uno
dei campi di concreto sviluppo della propensione all'attività autonoma in precedenza evidenziata.
Il grafico rappresenta il numero di intervistati, sul campione totale, impiegati nei differenti settori
nel corso della loro storia professionale, sia prima dell’ingresso in Italia sia una volta entrati nel
nostro paese.
Dai dati si rileva come la maggior parte degli intervistati abbia svolto la propria attività nei settori
metalmeccanico, edile, agricolo, commerciale (con prevalenza nel food), agro-alimentare e sociosanitario.
Molto diffuse risultano anche le attività inerenti il settore della ristorazione e dei trasporti, oltre a
quello dei servizi di pulizia e di facchinaggio.
SETTORI PROFESSIONI PRECEDENTI
METALMECCANICO
EDILIZIA
AGRICOLTURA
COMMERCIO
ALIMENTARE
SOCIO-SANITARIO
ALBERGHIERO/RISTORAZIONE
TRASPORTI
PULIZIE
MECCANICA/RIPARAZIONE AUTO
ALTRI SETTORI PRODUTTIVI
GOMMA/PLASTICA
ABBIGLIAMENTO
TESSILE
FACCHINAGGIO
CALL CENTER
CHIMICO
AMMINISTRAZIONE/SEGRETERIA
LEGNO
ISTRUZIONE PUBBLICA
VERNICIATURA
EDITORIA/STAMPA
AMBIENTE
TURISMO
MEDIAZIONE CULTURALE
LAVANDERIA
GIORNALISMO
SPETTACOLO
SARTORIA
RISORSE UMANE
CARPENTERIA
CALZATURE
RICERCA SCIENTIFICA/UNIVERSITA'
LEGALE
INFORMATICA
CUCINA
BANCHE
ASSICURAZIONI
ARREDAMENTO
ALLEVAMENTO
SPORT
IMPRESE ARTIGIANE
ALLESTIMENTO SPAZI
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
33
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
PROFILI PROFESSIONALI ESERCITATI / ESERCITABILI
Le interviste realizzate hanno permesso di evidenziare 429 profili professionali. Di questi:
¾ sono stati rilevati 190 profili per i quali gli intervistati posseggono le competenze richieste in
una percentuale superiore al 90%;
¾ sono stati rilevati 116 profili per i quali gli intervistati posseggono le competenze richieste in
una percentuale compresa tra il 71% ed il 90%;
¾ sono stati rilevati 77 profili per i quali gli intervistati posseggono le competenze richieste in
una percentuale superiore al 50% (e, in molti casi, prossima al 70%);
¾ sono stati rilevati 46 profili per i quali gli intervistati posseggono le competenze richieste in
una percentuale inferiore al 50%.
E’ dunque possibile affermare che, sia in relazione al profilo esercitato sia rispetto alla
professionalità attesa, la maggior parte degli intervistati risulta in possesso delle competenze
richieste.
Si consideri inoltre che la maggior parte degli intervistati è risultata consapevole delle proprie
capacità e si è dimostrata realista riguardo alle professioni cui può oggettivamente tendere.
Infatti, sono state veramente poche decine le persone che hanno manifestato aspirazioni
completamente svincolate dalle possibilità offerte dal mercato del lavoro.
D’altro canto, da parte della maggioranza degli intervistati, c'è la consapevolezza di ricoprire a
tutt'oggi, anche dopo molti anni di permanenza nella regione Emilia Romagna, ruoli sottoqualificati e marginali rispetto alle effettive competenze e ai titoli di studio posseduti.
TITOLI DI STUDIO
Come premessa all'analisi dei titoli di studio, è necessario segnalare come tutt'oggi risulti molto
complesso il percorso che conduce un cittadino straniero all'ottenimento dell'equipollenza del
proprio titolo in Italia.
Il tempo pianificato per l’effettuazione dell’intervista non ha permesso di indagare con sufficiente
chiarezza su questo aspetto: spesso gli stranieri hanno manifestato una differente percezione del
processo stesso e, per potere effettuare un’analisi precisa, sarebbe stato indispensabile acquisire
copia della documentazione (molti intervistati non l’hanno consegnata o non hanno a
disposizione la documentazione stessa). Si è pertanto ritenuto funzionale concentrarci sui dati
certi relativi ai titoli conseguiti in Italia oppure all'estero, rinviando ad altre sedi un
approfondimento su questo argomento.
34
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI IN ITALIA (dati rilevati tramite questionario in
autocompilazione)
TITOLI CONSEGUITI IN ITALIA
12
10
8
num pe rs one
6
11
9
4
6
2
2
0
ELEMENTARE
MEDIA
SUPERIORE
LAUREA
titoli di s tudio
TITOLI DI STUDIO CONSEGUITI ALL'ESTERO (dati rilevati tramite questionario in
autocompilazione)
TITOLI CONSEGUITI ALL'ESTERO
70
60
50
40
num persone
20
63
56
30
Serie1
32
28
10
0
ELEMENTARE
MEDIA
SUPERIORE
LAUREA
titoli di studio
35
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
DATI QUANTITATIVI RILEVATI ATTRAVERSO L’AUTOCOMPILAZIONE DEI QUESTIONARI
DA PARTE DEI LAVORATORI INTERVISTATI
Per facilitare la comprensione dei risultati ottenuti, l’entità dei dati è riportata in corrispondenza
della domanda presente sul questionario e delle relative opzioni proposte con criterio
decrescente.
SEZIONE 1 - STORIA PERSONALE
DA QUANTI ANNI E' IN ITALIA?
> di 5 anni: 31
> di 15 anni: 26
> di 2 anni: 26
> di 1 anno: 16
> di 10 anni: 16
< di 1 anno: 14
> di venti: 11
DA QUANTI ANNI SONO IN ITALIA I SUOI FAMILIARI?
> di 10 anni: 10
> di 15 anni: 8
> di 20 anni: 7
> di 2 anni: 6
> di 5 anni: 5
> di 1 anno: 3
< di 1 anno: 2
PERCHE’ E' IN ITALIA?
¾ lavoro: 124
¾ ricongiungimento familiare: 17
¾ studio: 6
¾ asilo politico: 6
CON QUALE VISTO E' ENTRATO IN ITALIA?
¾ lavoro dipendente non stagionale: 36
¾ turismo: 36
¾ nessuno: 34
¾ ricongiungimento familiare: 23
¾ motivi di studio: 14
¾ lavoro dipendente stagionale: 6
¾ altro: 5
¾ lavoro autonomo: 3
¾ motivi umanitari: 2
36
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
¾ richiesta d’asilo: 2
Nota: Si ritiene necessario motivare il dato relativo alla voce “nessuno”: in tale dato, infatti,
rientrano poche persone provenienti dai paesi di recente ingresso nella Comunità Europea e
molte persone entrate in Italia senza un regolare visto di ingresso, nel frattempo integrate e
stabilizzate con regolare permesso di soggiorno.
QUAL E' IL SUO ATTUALE PERMESSO DI SOGGIORNO?
¾ lavoro dipendente non stagionale: 58
¾ carta di soggiorno: 47
¾ nessuno/altro: 39
¾ lavoro dipendente stagionale: 11
¾ lavoro autonomo: 8
¾ ricongiungimento familiare: 5
¾ asilo politico: 3
¾ richiesta d’asilo: 2
PRIMA DI VENIRE IN ITALIA HA VISSUTO IN ALTRI PAESI OLTRE A QUELLO DI ORIGINE?
¾ no: 80
¾ sì: 47
se sì, dove:
Paese
Numero di risposte
Francia
15
Spagna
7
Russia
7
Germania
5
Ghana
3
Arabia Saudita
2
Cipro
2
Costa d’Avorio
2
Ecuador
2
Ex-Jugoslavia
2
Grecia
2
Mali
2
Olanda
2
Romania
2
Turchia
2
Algeria, Africa, Brasile, Canada, Gambia,
1 persona per Paese
Inghilterra, Israele, Kuwait, Libia, Malta, Marocco,
Moldavia, Nigeria, Panama, Portogallo, Senegal,
Togo, Tunisia, Ucraina, USA
37
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
In quanti paesi:
¾ 2 paesi: 16
¾ 3 paesi: 4
¾ 4 paesi: 2
¾ 5 paesi: 1
IN QUALE PROVINCIA VIVEVA QUANDO E' ARRIVATO IN ITALIA?
¾ attuale: 76
¾ altra provincia: 48
DOVE ABITA?
¾ casa in affitto: 89
¾ casa di sua proprietà: 13
¾ albergo/ pensione: 12 (si tratta degli allievi di Obiettivo Lavoro intervistati)
¾ amici/ parenti/ conoscenti: 9
¾ altro: 7
¾ strutture di accoglienza: 0
SEZIONE 2. - ATTIVITA' LAVORATIVA
QUALE CONTRATTO DI LAVORO HA?
¾ dipendente con contratto a tempo indeterminato: 55
¾ dipendente con contratto a tempo determinato: 33
¾ dipendente con contratto interinale/ somministrazione: 18
¾ collaborazione a progetto/ cocopro / occasionale: 10
¾ socio di cooperativa: 6
¾ altro: 6
COME HA TROVATO IL SUO LAVORO ATTUALE?
¾ tramite altre persone: 42
¾ ha contattato personalmente l’azienda: 37
¾ tramite agenzie interinali/ di somministrazione: 31
¾ attraverso un corso di formazione: 7
¾ tramite il Centro per l’Impiego: 3
¾ ha risposto ad annunci: 2
¾ tramite sindacato: 2
NEL PAESE DI ORIGINE AVEVA UN LAVORO?
¾ no: 32
¾ sì: 96
38
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
se sì, quale:
Professione
Carpentiere / Carpentiere montatore
Autista / Tassista / Camionista
Commesso
Meccanico
Saldatore
Titolare d’azienda / Commerciante
Venditore
Elettricista
Impiegato (settore pubblico/privato)
Magazziniere
Insegnante
Sarto
Infermiere
Agricoltore
Falegname
Funzionario di Ministero
Ragioniere
Agente doganale
Agente immobiliare
Autista di gru
Cameriere
Carrozziere
Computer consultant
Coordinatore di progetti in campo educativo
Cuoco
Disegnatrice di modelli di sartoria e ricamatrice
Economista
(segue) Professione
Frigorista
Giornalista
Gommista
Modello/Modella
Musicista
Pescatore
Pittore/decoratore
Poliziotto
Numero di risposte
11
09
06
06
06
06
05
05
05
04
04
04
03
03
02
02
02
01
01
01
01
01
01
01
01
01
01
Numero di risposte
1
1
1
1
1
1
1
1
39
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
SEZIONE 3 - PERCORSO SCOLASTICO
QUALI SCUOLE HA FREQUENTATO?
Tipologia scuola
In Italia
Nessuna scuola: 1
Elementare
2
Media inferiore
9
Media superiore
11
Università
6
All’estero
32
56
63
28
Inoltre:
¾ Hanno iniziato un percorso universitario e non l’hanno concluso: 5
¾ Sono attualmente iscritti all'università: 3
¾ Hanno frequentato un dottorato di ricerca (post-laurea): 1
Hanno il titolo di studio riconosciuto in Italia:
si: 36
QUANTI ANNI DI SCUOLA HA FREQUENTATO?
All’estero
Da 01 a 10 anni
25
Da 11 a 15 anni
57
> di 16 anni
29
HA FREQUENTATO AUTONOMAMENTE CORSI DI FORMAZIONE IN ITALIA?
¾ no: 69
¾ sì: 57
se sì, quali:
¾ corsi professionali: 34
¾ corsi di lingua italiana: 18
¾ corsi di informatica: 7
TRAMITE LA SUA AZIENDA HA FREQUENTATO CORSI DI FORMAZIONE?
¾ no: 78
¾ -sì: 46
- se sì, quali:
¾ corsi di lingua italiana: 28
¾ corsi professionali: 20
¾ corsi di sicurezza sul lavoro: 8
¾ corsi di informatica:1
40
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
RITIENE CHE I SUOI STUDI LE SIANO UTILI PER IL SUO LAVORO?
¾ sì: 68
¾ no: 55
IL SUO ATTUALE LAVORO CORRISPONDE ALLE SUE CAPACITA’ E QUALIFICHE?
¾ sì: 65
¾ no, il mio lavoro è al di sotto delle mie capacità e qualifiche: 55
SEZIONE 4 – IL FUTURO PROFESSIONALE
COSA SI ASPETTA DAL SUO FUTURO PROFESSIONALE?
¾ mantenere questo lavoro: 37
¾ una promozione in azienda: 33
¾ acquisire nuove competenze: 30
¾ fare un altro mestiere: 21
¾ lavorare in un’altra azienda: 5
¾ altro: 3
- se vuole fare un altro mestiere cosa le piacerebbe fare:
Mestiere/ Aspirazione
Numero di risposte
Saldatore
4
Addetto vendita – adetto cassa
3
Magazziniere - Carrellista
3
Autista
2
Lavorare nel campo dell’informatica
2
Meccanico
2
Sarto
2
Elettricista
2
Biotecnologo
1
Cameriera in albergo
1
Capo cantiere
1
Carrozziere
1
Cuoco
1
Direttore amministrativo
1
Impiegato
1
Infermiere
1
Manovale
1
Pescatore
1
Perito elettronico
1
Tornitore
1
Vorrebbe fare un mestiere più creativo
1
Vorrebbe fare un mestiere più remunerativo
1
41
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
COSA RITIENE POSSA AIUTARLA A RAGGIUNGERE IL SUO OBIETTIVO?
¾ l’esperienza sul lavoro: 91
¾ migliorare la conoscenza della lingua italiana: 40
¾ un corso di formazione: 32
¾ -il riconoscimento del titolo di studio: 18
¾ maggiore integrazione sul territorio: 9
¾ fare esperienze extra-lavorative: 7
¾ altro: 2
LE PIACEREBBE PARTECIPARE AD UN CORSO DI FORMAZIONE?
¾ sì: 125
¾ no: 5
QUALI ARGOMENTI LE INTERESSANO?
¾ corsi tecnico/professionali: 72
¾ corsi di informatica: 56
¾ corsi di lingua italiana: 54
¾ corsi di lingue stranieri (eccetto italiano): 51
¾ corsi di sicurezza sul lavoro: 40
¾ corsi per l’acquisizione di patentini: 30
¾ corsi di comunicazione e relazione: 29
¾ corsi di cultura italiana: 22
¾ altro: 22
- se altro specificare:
Argomenti di interesse
Numero di risposte
Saldatura
4
Sport
3
Meccanica
2
Sartoria
2
Assistenza a bambini e anziani
1
Biotecnologia
1
Diritti e doveri del migrante
1
Elettricità
1
Infermieristica
1
Idraulica
1
Settore educativo
1
Ristorazione
1
42
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
QUALI DELLE SEGUENTI CONDIZIONI SONO ACCETTABILI, A SUO PARERE, PER
FREQUENTARE UN CORSO DI FORMAZIONE?
Orario
In orario extra-lavorativo
In orario di lavoro
Numero di risposte
108
24
Luogo
Presso un ente di formazione
In azienda
Numero di risposte
71
65
Mobilità / Spostamento
Vicino alla propria abitazione
Nella provincia in cui vive
Numero di risposte
72
58
Costo
Gratuito
Retribuito
A pagamento
Numero di risposte
111
44
17
Certificazione
Certificato riconosciuto
formalmente
Attestato di frequenza
Numero di risposte
104
67
43
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Capitolo 5
Una proposta operativa: la formazione linguistica
_____________________________________________________________________________
L’attività di analisi compiuta nell’ambito del presente progetto ha messo in evidenza quanto sia
importante per il lavoratore straniero la conoscenza della lingua italiana nell’ambito di un
processo di inserimento lavorativo e di sviluppo professionale nel mercato del lavoro regionale.
La necessità di trovare occupazione nel più beve tempo possibile da parte degli stranieri e
l’opportunità di immettere questi lavoratori nel proprio processo produttivo da parte delle aziende
ha provocato in questi anni, oltre ai problemi sociali e di integrazione, ormai noti, anche il fatto
che attualmente nelle aziende operanti nel territorio sia presente una forza lavoro notevole ( circa
140.000 i lavoratori regolari ) molti dei quali, pur essendo inseriti dal punto di vista professionale,
non presentano un sufficiente livello di conoscenza della lingua italiana.
Questo fattore costituisce un ostacolo non solo a livello di integrazione sociale ma anche ad un
processo di sviluppo professionale.
A sostegno di quanto affermato indichiamo i problemi derivanti dall’impossibilità, totale o parziale,
di comprendere il contenuto di manuali tecnici, avvisi aziendali, norme, indicazioni per la
sicurezza, ecc. redatti in lingua italiana.
Inoltre questo gap linguistico di fatto mette i lavoratori stranieri nell’impossibilità di partecipare
attivamente ad attività formative costituite da percorsi tecnici e/o professionali sia di qualifica che
di formazione continua.
Il linguaggio usato per la formazione, legato anche ai tempi e i ritmi della formazione tecnico –
specialistica, risulta ostico e non comprensibile a chi possiede una base di conoscenza di
trecento-quattrocento parole.
Il problema non può considerarsi superato con la realizzazione di corsi tecnici per soli stranieri
per ragioni che appaiono ovvie.
I corsi attivati in questi anni dall’Educazione degli Adulti (EDA) , scuole e associazioni presenti nel
territorio hanno avuto nella maggior parte dei casi, solo l’effetto di una prima “ alfabetizzazione”
alla lingua italiana, lasciando all’interesse dei partecipanti per gli argomenti esposti il decidere
quando partecipare e quando smettere perché ormai “se ne sapeva troppa”.
Aggiungiamo inoltre che, in alcuni casi è stata riscontrata anche un’analfabetizzazione nella
lingua di origine, cosa che ha vanificato la realizzazione e l’utilizzo in questi ed altri corsi di testi
bilingue anche se realizzati ad hoc.
Queste considerazioni assumono una validità ancora più evidente se si prende in esame la
condizione delle donne immigrate extracomunitarie inserite in attività lavorative o in cerca di
occupazione.
Uno dei macrofenomeni sociali di maggior spicco nella società italiana, ormai rilevante da alcuni
anni, è proprio l’immigrazione femminile, sia per effetto di ricongiungimenti familiari, soprattutto
per donne nordafricane, sia per scelte autonome di donne provenienti dai Paesi dell’Est europeo,
che hanno trovano spesso sbocco occupazionale nell’ambito dei lavori di cura e assistenza.
Questa elevata presenza femminile nei flussi immigratori è assai significativa come ampiamente
mostrato da tante documentazioni disponibili.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
In misura preponderante sono presenti donne immigrate che vivono problemi di integrazione
culturale per la mancata o scarsissima conoscenza della lingua italiana (fattore che amplifica la
difficoltà di inserirsi e permanere nel mercato del lavoro), nonché di comprensione stessa della
nostra società, vista sovente come caratterizzata da un modus vivendi per loro fortemente
anomalo (anche se gravido di attività), e nella quale spesso il mondo maschile cui padri, fratelli e
mariti appartengono, tende ad inserirle con prudenza e circospezione.
A questo disagio si aggiunge frequentemente la scarsa o inesistente familiarità con i mezzi
tecnico-tecnologici oggi in uso anche nella vita quotidiana, la disinformazione circa le strutture
territoriali adibite ad informazione ed orientamento al lavoro (Centri per l’Impiego, Sportelli di
Associazioni e Sindacati, ecc.) e l’ignoranza sui diritti e doveri dei lavoratori.
E, come precedentemente affermato, l’impossibilità per quasi tutte queste persone di informarsi
attraverso opuscoli e/o modelli informativi predisposti dagli uffici pubblici.
Per tutti i motivi sopra esposti si propone quindi un modello formativo che ha come base
l’insegnamento della lingua italiana, a vari livelli, con una metodologia che permetta di
concretizzare immediatamente le abilità acquisite confrontandole con la realtà lavorativa e
l’apprendimento di conoscenze tecniche e lavorative.
Il modello proposto potrà poi essere integrato con attività formative professionalizzanti specifiche
ma che, in fase di progettazione e di erogazione, si confrontino costantemente con le capacità
linguistiche dei partecipanti e la loro possibilità di apprendere attraverso la conoscenza dei
termini utilizzati da docenti e testi.
La proposta di lavoro
Il modello che viene proposto non è univoco ma articolato sulla base delle caratteristiche del
lavoratore straniero che è potenzialmente interessato all’attività di formazione linguistica.
Si parte dal presupposto che non è possibile lasciare all’intraprendenza del singolo lavoratore la
decisone sul partecipare o no ad un’attività di formazione linguistica.
Nello stesso modo non è possibile lasciare al singolo lavoratore straniero la valutazione relativa
al sufficiente livello di conoscenza della lingua italiana.
Inoltre si considera l’apprendimento della lingua italiana parte integrante di un percorso di
formazione continua e quindi di un percorso che non può essere considerato terminato dopo un
solo intervento formativo.
Ecco quindi che siamo a proporre un modello composto da tre percorsi formativi ideali, nati da
quanto rilevato nel corso dell’analisi, percorsi che hanno in comune un preciso obiettivo finale:
fare in modo che il/a lavoratore/ice straniero/a abbia una padronanza accettabile della lingua
italiana e questo gli/le permetta un percorso di integrazione sociale e di sviluppo professionale.
Svilupperemo quindi percorsi formativi legati a tre situazioni precise:
•
la prima, caso A, relativo ad una situazione in cui venga realizzata una “chiamata” di
lavoratori da un Paese o una Regione straniera.
In questo caso si può lavorare su un numero di partecipanti prevedibile, un gruppo omogeneo sia
per la provenienza che per il tipo di esperienza pregressa e stabilire un percorso formativo
45
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
“preventivo” che permetta di preparare questi lavoratori a entrare in Italia con una adeguata
preparazione sia linguistica che professionale.
•
Il caso B, relativo alla situazione di lavoratori già presenti in Italia, in possesso di
un’esperienza lavorativa ma momentaneamente disoccupati.
E quindi che necessitino di una formazione che li aiuti a rientrare il più presto possibile in un
percorso lavorativo, con conoscenze sia linguistiche che tecniche che li mettano in condizione di
stabilizzare la propria posizione lavorativa.
•
Il caso C, in cui si considerano le necessità di lavoratori stranieri già stabilizzati, addetti ad
una specifica mansione ma che necessitino di formazione per i proprio sviluppo
professionale o per contrastare l’obsolescenza della propria mansione all’interno del
processo produttivo in cui operano.
Nel modello si fa cenno anche alla necessità di attivare un sistema premiante, tutto da definire
ma che è indispensabile alla motivazione e alla soddisfazione del lavoratore straniero che decida
di dedicare parte del suo tempo ad aumentare le proprie conoscenze e capacità e non a fare ore
di straordinario.
Il caso A
Nel caso di lavoratori stranieri contattati da imprese italiane nel loro paese di origine.
Il percorso previsto dalla prima parte del modello può essere così descritto: i lavoratori stranieri,
residenti nel proprio paese di origine che risponderanno a pubblicizzazioni e/o bandi di chiamata
anche frutto di accordi tra RER e rispettiva Regione/Stato di residenza, saranno sottoposti ad un
test riguardante la loro conoscenza pregressa della lingua italiana.
In base ai risultati del test saranno inseriti in un percorso di formazione a diversi livelli di lingua
italiana di base.
Successivamente saranno inseriti in un percorso a moduli di “Cultura italiana” nel corso dei quali
si familiarizzeranno con aspetti diversi della cultura con una modalità che permetterà loro di
migliorare anche la conoscenza/comprensione della lingua in rapporto al vivere sociale nel nostro
Paese.
(Riviste, giornali, televisione, aspetti dell’industria, trasporti, normative, leggi, ecc.)
Al termine di questo percorso è previsto un esame in lingua italiana, superato il quale sarà
possibile accedere a un corso professionalizzante, svolto in italiano, legato al settore in cui la
persona si inserirà, ad esempio:
- Edilizia
- Metalmeccanica
- Servizi alla persona
- Ecc.
Se l’esame non sarà superato si ritiene utile non dar seguito alla proposta di lavorare in Italia.
In questo potrebbe rientrare in parte il concetto di sistema premiante, sistema che va applicato a
questo contesto in quanto necessario alla motivazione alla partecipazione alle attività proposte.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Se non viene superato l’esame di lingua italiana sarà possibile, per la persona in questione,
ripetere tutto o in parte il corso di italiano ma non di partecipare immediatamente alla parte
professionalizzante. Al termine del percorso professionalizzante i lavoratori saranno inseriti in
aziende italiane che intendono formulare offerte lavorative. Per ognuno di loro sarà sviluppato un
percorso individualizzato formato da un tirocinio (di durata certa ) il cui scopo è familiarizzare con
il processo lavorativo da svolgere e da un contemporaneo percorso di italiano di livello superiore
legato al settore lavorativo intrapreso. Se non sarà necessario il tirocinio dovrà essere
ugualmente attivato il percorso linguistico. Al termine del tirocinio, dopo l’assunzione da parte
dell’azienda italiana, potrà essere sviluppata un’attività di formazione, anche a distanza per la
durata di almeno un anno, legato allo sviluppo di ulteriori conoscenze della lingua e cultura
italiana. Tale attività potrà essere collegata ad attività di formazione continua.
Lo schema di principio del percorso A è il seguente.
Test di
Ingresso
Italiano di Base
Elementi di cultura
italiana
N
Es.
Si
Area professionalizzante
Ts
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Il Test Ts. costituisce una momento di valutazione professionale e linguistico del lavoratore.
Superato il test l’allievo è in possesso di conoscenze della lingua italiana, elementi di base di
cultura italiana, conoscenze e capacità professionali tali da poter essere inserito nelle aziende di
destinazione.
Il lavoratore straniero entra quindi in Italia e viene inserito in un tirocinio aziendale.
La durata e la consistenza del tirocinio aziendale dipendono dalla professione a cui il lavoratore
straniero viene avviato.
L’importante è che al tirocinio aziendale venga associato un percorso per il consolidamento e lo
sviluppo delle conoscenze linguistiche del lavoratore straniero.
Conoscenze linguistiche sia generali che legate al settore professionale di impiego.
Terminato il tirocinio in azienda e inserito a pieno titolo il lavoratore come dipendente, potranno
essere sviluppati percorsi di formazione continua che non dovranno però essere disgiunti da
interventi formativi legati alla lingua italiana.
Tirocinio in Azienda e
italiano professionalizzante 2
Formazione continua e
italiano avanzato.
Fine percorso.
L’esame e il test precedentemente proposti oltre che necessari alla valutazione
dell’apprendimento debbono configurarsi come parte di un sistema “premiante”.
Si ritiene necessario sviluppare un sistema “ premiante” per chi partecipa attivamente a queste
attività sia per stimolarne la partecipazione sia per differenziare i risultati ottenuti.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Il caso B
Lavoratori stranieri, momentaneamente disoccupati, ma già residenti a pieno titolo in Italia.
Per i lavoratori stranieri già presenti nel nostro territorio, ma disoccupati, previo passaggio per il
Centro per l’Impiego del territorio di domicilio, si propone un test sulla conoscenza della lingua
italiana di base.
Se il test viene superato si valuta se inserire il disoccupato in un percorso professionalizzante,
che può comprendere:
- tirocinio in azienda
- formazione professionalizzante con possibilità di ottenere una qualifica o il
riconoscimento di UFC, ecc. accompagnato da formazione per lo sviluppo di ulteriori
livelli linguistici
oppure, se è in possesso di conoscenze e capacità professionali tali da permetterlo, si può
procedere al diretto inserimento lavorativo in un’azienda.
Se il test linguistico non viene superato, in base ai risultati ottenuti i partecipanti saranno inseriti in
un percorso di formazione a diversi livelli di lingua italiana di base.
Il percorso conterrà anche elementi modulari di “Cultura italiana” nel corso dei quali si
familiarizzeranno con aspetti diversi della cultura con una modalità che permetterà loro di
migliorare anche la conoscenza/comprensione della lingua..
(Riviste, giornali, televisione, aspetti dell’industria, trasporti, normative, leggi, ecc.)
Al termine di questo percorso è prevista la ripetizione del test in lingua italiana, superato il quale
sarà possibile inserire la persona in percorsi professionalizzanti e/o inserirlo in un’azienda.
Nota: sempre nell’ottica del sistema premiante, nel caso di inserimento in un percorso
professionalizzante, il superamento del test di italiano dovrebbe essere associato ad un “benefit”
sul tipo di quello che permette agli stranieri che hanno seguito il corso nel loro paese di entrare in
Italia mentre chi non lo supera non può farlo.
Potrebbe essere un assegno di studio oppure un’integrazione al reddito per tutta la durata del
percorso formativo proposto.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Questo è lo schema di principio della proposta B.
Lavoratore straniero iscritto al
Centro per l’impiego
T.1
N
S
Italiano di base.
Elementi di cultura italiana.
N
T.2
S
S
?
N
Percorsi professionalizzanti.
Italiano professionalizzante.
Inserimento lavorativo
Formazione continua.
Italiano avanzato.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Legenda:
T.1 Test relativo alla conoscenza dell’italiano di base.
S: test superato
?: E’ necessaria una formazione professionalizzante?
N: no, si può procedere all’inserimento lavorativo.
T.1 Test relativo alla conoscenza dell’italiano di base.
N: test non superato, avviamento al corso di Italiano di base.
T.2 Test relativo all’apprendimento della lingua italiana
N: test non superato, non è possibile procedere nel percorso di inserimento.
S: test superato.
?: E’ necessaria una formazione professionalizzante?:
S: si il lavoratore viene avviato ad un percorso professionalizzante
Il caso C
Lavoratore straniero, residente in Italia già occupato.
Se il lavoratore straniero è già occupato si propone ugualmente un test, per il riconoscimento dei
livelli linguistici acquisiti, relativo alla conoscenza della lingua italiana di base.
Se il test viene superato il lavoratore può essere inserito in attività di formazione continua
(attività professionalizzanti) con possibilità di ottenere una qualifica o il riconoscimento di UFC,
ecc. attività che però deve essere sempre affiancata da formazione per lo sviluppo di ulteriori
livelli linguistici.
Se il test viene superato in parte o non viene superato, in base ai risultati ottenuti i partecipanti
saranno inseriti in un percorso di formazione a diversi livelli di lingua italiana di base.
Successivamente saranno inseriti in un percorso a moduli di “Cultura italiana” nel corso dei quali
si familiarizzeranno con aspetti diversi della cultura con una modalità che permetterà loro di
migliorare anche la conoscenza/comprensione della lingua..
(Riviste, giornali, televisione, aspetti dell’industria, trasporti, normative, leggi, ecc.)
Al termine di questo percorso è prevista la ripetizione del test in lingua italiana, superato il quale
sarà possibile far accedere la persona a percorsi di formazione continua.
Nota : il risultato positivo al test di italiano deve essere associato ad un “benefit” sul tipo di quello
che permette agli stranieri che hanno seguito il corso nel loro paese di entrare in Italia mentre chi
non lo supera non può farlo.
In questo caso si propone un’integrazione al reddito, legata al numero di ore frequentate, per
tutta la durata del percorso formativo proposto.
Attualmente il livello di necessità di conoscenza della lingua italiana è percepito da troppi
lavoratori stranieri solo in una scala di sufficiente / insufficiente e relativa alla mansione lavorativa
svolta..
Con il sufficiente posizionato in una scala bassa, rispetto a quelle che sono le reali necessità.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Questo è lo schema di principio della proposta C.
N
S
Italiano di base.
Elementi di cultura
italiana.
T.2
N
T. 1
S
Formazione continua.
Italiano avanzato
Definito il modello di percorso possibile, in base alla tipologia di lavoratore straniero (residente
all’estero, in Italia, occupato, disoccupato) è ora necessario definire contenuti e le metodologie
formative dei singoli moduli.
Si ritiene che questa parte sia di competenza dei singoli progettisti di percorsi di Formazione
Professionale che, analizzata la situazione, il contesto e la tipologia dei partecipanti, devono
costruire percorsi che permettano di raggiungere tutti gli obiettivi previsti.
Riportiamo di seguito alcuni esempi di moduli formativi, relativi all’insegnamento della lingua
italiana o che si prestino anche allo sviluppo di attività che permettano di migliorare la
padronanza della lingua, che potrebbero essere utilizzati nelle ipotesi sopra riportate.
Naturalmente prima di erogare l’intervento formativo occorrerà sviluppare un’attenta
progettazione di dettaglio utilizzando, possibilmente, i risultati dei test eseguiti.
I materiali di lavoro, i testi, i giornali, i filmati e quanto d’altro serve deve essere attentamente
scelto anche perché deve favorire sia l’apprendimento che le situazioni di possibile integrazione.
Deve quindi essere scelto materiale di lavoro realistico e legato al settore locale.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
La durata del percorso deve essere attentamente valutata in base all’utenza e allo scopo delle
attività previste.
I moduli formativi
“ALFABETIZZAZIONE LINGUISTICA ITALIANA”
Risultato atteso
Possedere competenze comunicative di base in lingua italiana, orale e scritta, funzionali ad un
inserimento lavorativo nel tessuto economico e ad una integrazione nel contesto sociale italiano e
locale in particolare.
Saper comunicare con un lessico essenziale, ma adeguato ai contesti, in situazioni quotidiane e
in ambiti lavorativi.
Attività
Conversare correttamente simulando situazioni di vita quotidiana o in ambito lavorativo.
Ascoltare messaggi orali e leggere semplici testi scritti.
Comporre testi scritti, di bassa complessità, in modo corretto quanto a morfologia, sintassi e
ortografia.
Competenze
Essere in grado di:
- salutare, presentarsi, indicare la nazionalità e la provenienza;
- dire la propria attività, indicare professioni e luoghi di lavoro;
- chiedere un’informazione, comprendere indicazioni di luogo, direzione e percorso;
- indicare i rapporti familiari e di parentela, parlare della propria famiglia;
- invitare qualcuno, rispondere ad un invito;
- fare un’ordinazione, esprimere gusti e preferenze;
- indicare un oggetto e le sue caratteristiche, chiedere il prezzo;
- indicare ed esprimere azioni di routine;
- esprimere e chiedere l’ora;
- indicare e descrivere persone;
- descrivere la propria abitazione;
- riferire fatti accaduti nel passato e manifestare le proprie aspettative per il futuro;
- riconoscere e ricostruire forme morfologiche e sintattiche della lingua italiana nei suoi
elementi fondamentali per una corretta comunicazione orale e scritta;
- riconoscere e ricostruire forme verbali;
- coniugare i verbi di utilizzo più frequente;
- scrivere una lettera in registro semplice ed informale;
- applicare regole ortografiche;
- utilizzare il lessico opportuno a diversi contesti quotidiani.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Contenuti principali
Forme di saluto, di presentazione, metodi per indicare la nazionalità e la provenienza.
Termini per indicare la propria attività, indicare professioni e luoghi di lavoro.
Richieste di informazione, indicazioni di luogo, direzione e percorso.
I rapporti familiari e di parentela, parlare della propria famiglia.
Formulare inviti, rispondere ad un invito.
Ordinare, esprimere gusti e preferenze.
Un oggetto e le sue caratteristiche, chiedere il prezzo.
Indicare ed esprimere azioni di routine.
Il tempo: ora, giorno, mese, anno.
Metodi per la descrizione di persone.
Descrivere la propria abitazione.
Riferire fatti accaduti nel passato e manifestare le proprie aspettative per il futuro.
Morfologia e sintassi della lingua italiana: elementi fondamentali per una corretta comunicazione
orale e scritta.
Conoscenza e coniugazione dei verbi di utilizzo più frequente.
Articoli determinativi ed indeterminativi.
Preposizioni semplici ed articolate.
Pronomi.
La lettera in registro semplice ed informale.
Regole ortografiche.
Lessico di diversi contesti quotidiani.
Durata: da 80 a 100 ore
Modalità formative
Attività frontali interattive.
Role playing.
Lettura di articoli, racconti, inserti di riviste e quotidiani.
Visione e commento di materiali multimediali.
Esercizi di comprensione, produzione ed ascolto di brani in lingua italiana.
Conversazione.
Esercizi di ortografia.
Modalità di valutazione
Esercitazioni di lettura, ascolto, comprensione e conversazione.
Esercitazioni pratiche di composizione di semplici testi scritti.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
“FORMAZIONE LINGUISTICA ITALIANA”
Risultato atteso
Possedere competenze comunicative e relazionali in lingua italiana, orale e scritta, funzionali a
migliorare l’inserimento nel contesto socio-economico locale e nazionale.
Saper comunicare con padronanza sintattico – lessicale, adeguata ai contesti sociali e lavorativi.
Attività
Comunicare correttamente simulando situazioni di vita quotidiana o in ambito lavorativo.
Comprendere messaggi, leggere testi scritti e saper esprimere idee, sentimenti e opinioni in
modo corretto e completo.
Comporre testi scritti, di graduale complessità, in modo corretto quanto a morfologia, sintassi e
ortografia.
Competenze
Essere in grado di:
- riconoscere e ricostruire forme morfologiche e sintattiche della lingua italiana per una corretta
comunicazione orale e scritta;
- riconoscere e ricostruire forme verbali: modi, tempi, coniugazione e usi;
- coniugare i verbi irregolari di utilizzo più frequente;
- scrivere una lettera in registro formale;
- applicare regole ortografiche e sintattiche;
- utilizzare il lessico opportuno a diversi contesti quotidiani, dal colloquiale e familiare al
professionale e formale.
Contenuti principali
Morfologia e sintassi della lingua italiana per una corretta comunicazione orale e scritta.
Il verbo: modi, tempi, coniugazione e usi.
Conoscenza e coniugazione dei verbi irregolari di utilizzo più frequente.
Preposizioni semplici ed articolate.
Pronomi.
La lettera in registro formale.
Regole grammaticali e ortografiche.
Lessico di diversi contesti quotidiani, dal colloquiale e familiare al professionale e formale.
Durata: da 50 a 60 ore
Modalità formative
Attività frontali interattive.
Role playing.
Visione e commento di video in lingua italiana.
Lettura di articoli, racconti, inserti di riviste e quotidiani.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Esercizi di comprensione, produzione ed ascolto di brani in lingua italiana.
Conversazione.
Esercizi di grammatica e sintassi.
Modalità di valutazione
Esercitazioni di lettura, ascolto, comprensione e conversazione.
Esercitazioni pratiche di composizione di testi scritti.
Per quanto riguarda gli interventi legati al linguaggio tecnico ricordiamo la necessità di
agganciare questi contenuti a moduli professionalizzanti.
In ogni caso i contenuti linguistici potrebbero essere di questo tipo:
“ITALIANO TECNICO”
Risultato atteso:
Utilizzare con padronanza l’italiano tecnico: vocaboli specifici del settore.
Attività:
- Utilizzare la lingua italiana per orientarsi all’interno del mercato del lavoro.
- Comprendere testi orali e scritti, anche complessi e articolati su argomenti concreti e astratti
inerenti il dominio professionale.
- Interagire in conversazioni (orali) e comunicazioni (scritte) relative ad argomenti ordinari e
straordinari nell’ambito professionale.
- Esporre oralmente descrizioni e presentazioni su temi tecnico-specialistici relativi al dominio
professionale.
- Produrre testi scritti, anche complessi e dettagliati, su temi tecnico-specialistici relativi al
dominio professionale.
Competenze:
Essere in grado di:
- relazionarsi con i colleghi di lavoro in italiano corrente;
- padroneggiare il linguaggio tecnico specifico del settore nel quale si opera;
- comprendere informazioni tecniche dettagliate ed istruzioni operative complesse,
- funzionali all’esecuzione di precisi compiti lavorativi
Contenuti:
- Lessico tecnico-specialistico: prodotti, strumenti, tecniche, procedure del settore.
- Orientamento all’obiettivo comunicativo: come instaurare una relazione comunicativa con i
capi ed i colleghi.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
-
Nozioni di grammatica e fonesi: tecniche per evitare gli errori più comuni e modalità di autocontrollo lessicale e fonetico.
Durata: da 50 a 60 ore.
Modalità formative
Attività frontali interattive.
Role playing.
Visione e commento di video in lingua italiana.
Lettura di articoli, racconti, inserti di riviste e quotidiani.
Esercizi di comprensione, produzione ed ascolto di brani in lingua italiana.
Conversazione.
Esercizi di grammatica e sintassi.
Modalità di valutazione
Esercitazioni di lettura, ascolto, comprensione e conversazione.
Esercitazioni pratiche di composizione di testi scritti.
Naturalmente devono essere erogati anche moduli di sicurezza sul lavoro che, visto lo scopo che
ci si prefigge in questo tipo di percorso formativo, non devono essere esplicitati solo con
l’illustrazione delle diverse normative vigenti ma che devono diffondere una “cultura della
sicurezza” partendo dalla diversa percezione di questa che hanno i lavoratori, provenienti dai
diversi Paesi. Inoltre l’occasione permetterà di sviluppare anche una conoscenza dei termini e dei
vocaboli legati alla sicurezza e alla conoscenza delle competenze e dei soggetti che a questa
concorrono.
“SICUREZZA SUL LAVORO.”
Risultato atteso.
Acquisire le conoscenze e le capacità necessarie a comprendere, rispettare ed applicare le
norme di igiene e sicurezza sul lavoro assumendo un atteggiamento proattivo e collaborativo
Attività:
- Comprendere i vocaboli e i concetti legati alla sicurezza
- Comprendere le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Conoscere le misure di sicurezza previste per il proprio settore
- Assumere un atteggiamento di sicurezza in ambiente di lavoro.
- Conoscere i soggetti e gli Enti che intervengono a questo riguardo.
Contenuti:
L’italiano per la sicurezza.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
-
Enti preposti: compiti e ambiti di intervento.
La normativa vigente.
Il decreto legislativo 626/94 e la Legge 123/2007.
Dispositivi Individuali di Protezione
La segnaletica
Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Durata: da 12 a 24 ore.
Modalità formative:
Attività formative svolte in modalità interattiva.
Role playing.
Visione e commento di materiali cartacei, multimediali e video in lingua italiana.
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Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Appendice
Metodologie e Strumenti per Gestione flessibile del “Placement”
e Governance di interventi di Ricollocazione
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Dati Tecnici della Metodologia di Analisi delle Competenze per “elementi”
Modello Isfol/Italia Lavoro SPA
Lo strumento è predisposto all’utilizzo di modelli di competenze di diversi “proprietari” e/o specifici
elaborati a livello locale.
Dati Tecnici dello Strumento
Base Dati – My SQL
Linguaggi di Programmazione
Visual Basic – per applicativi interni CPI
Citrix – per sedi decentrate
Applicativi Web:
Java
Javascript
PHP
Lo strumento si attiva mediante l’importazione dei dati dai sistemi gestionali esistenti (Netlabor,
Prolabor, Idol, Sintesi…) , ne integra le informazioni fornendo la possibilità di realizzare:
- un censimento eterogeneo, flessibile e di dettaglio degli elementi della professionalità della
Persona che ne compongono il profilo individuale complessivo e ne determinano l’indice di
occupabilità;
- una selezione oggettiva delle Imprese più affidabili e compatibili con le caratteristiche di quel
profilo individuale a livello locale.
Le Funzioni dello Strumento: Servizi alla Persona
Mappatura delle Competenze
-
-
-
Dettaglia le caratteristiche specifiche della/e qualifica/e- profilo/i professionale/i.
consente il censimento a 360° degli elementi di competenza della Persona integrando la
mappa degli elementi di professionalità derivati dalla qualifica professionale/esperienza
certificata, con elementi di “conoscenza implicita/capacità” della Persona derivati dalla sua
esperienza in contesti anche non lavorativi e/o non ufficiali/certificati/certificabili, non
direttamente collegati alla qualifica/profilo e/o con essi coerenti, ma utili alla specificazione
delle competenze individuali complessive, all’incremento del livello di occupabilità e
all’ampliamento dello spettro di ricerca di posizioni compatibili, in tutti i settori produttivi.
Indicizza gli elementi componenti il profilo individuale della Persona rispetto alla
corrispondenza con professionalità molteplici afferenti a tutti i settori produttivi, mettendo in
evidenza eventuali “gap” da colmare per conseguire livelli minimi (minimun requirements)
di occupabilità di posizioni diverse in settori diversi.
Rispetto ai gap evidenziati, consente la visualizzazione di percorsi formativi compatibili
attivi sul territorio, i cui elementi di dettaglio, opportunamente declinati, permettono non
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
solo di prevedere il superamento degli scostamenti rispetto ai minimun requirements della
professionalità ma anche di incrementare ulteriormente il bagaglio competenziale della
Persona aumentandone la compatibilità con ulteriori posizioni potenziali e quindi anche di
allargarne le possibilità di occupazione
La mappatura può avvenire partendo da:
Area di competenza (es: Informatica, Marketing, Amministrazione) – di cui si evidenziano in
automatico tutti i profili.
Profilo/Qualifica – di cui si evidenziano in automatico tutti gli elementi.
Comportamenti/Disponibilità della Persona (capacità cognitive, sociali…) – di cui si
evidenziano elementi trasversali legati alle caratteristiche Personali del soggetto e non
direttamente collegati alla qualifica/profilo.
Verbi - consente di identificare un’attività e esplode tutta una serie di elementi ad essa
correlati.
Elemento consente di effettuare una ricerca di elementi indipendenti dalla qualifica
dichiarata dalla Persona, ma collegati all’esperienza della Persona che potrebbero
aumentare il suo livello di occupabilità. Identificato l’elemento, lo strumento consente inoltre
di considerare anche tutta una serie di elementi ad esso correlati, che potrebbero rivelarsi
utili ad incrementare ulteriormente il patrimonio e l’offerta del soggetto.
La mappatura completa, suddivisa per aree, può essere visualizzata a sistema e stampata.
Punti di Forza:
consente di ricostruire, valutare complessivamente nella sua eterogeneità il percorso
formativo e professionale della Persona, e capitalizzarne in modo organico gli elementi
componenti la professionalità individuale, non solo quelli determinati dalla qualifica o
dall’esperienza certificabile in diversi contesti lavorativi, ma anche quelli dinamicamente
maturati e sedimentati in modo informale nel corso della vita, che costituiscono la sua
individualità professionale e definiscono il suo stile in ambito lavorativo;
nel processo di censimento dei dettagli utili alla ricostruzione del profilo individuale della
Persona permette di prendere in considerazione anche elementi trasversali non
direttamente collegati alla qualifica/profilo posseduti ma alle caratteristiche personali del
soggetto per definire in modo più approfondito le sue specificità;
elabora una valutazione della professionalità individuale nel senso più ampio,
considerandone oggettivamente tutti i singoli elementi in riferimento a tutti i settori produttivi
– offre quindi una diagnosi completa del livello di occupabilità ed amplia decisamente le
opportunità di “placement” del singolo;
offre alla Persona una visione completa e trasparente delle proprie competenze e
potenzialità occupazionali: la mappatura per elementi consente alla Persona di considerare
a fini occupazionali esperienze e abilità che non avrebbe utilizzato e la rende più
consapevole della propria “dote” e della propria spendibilità sul Mercato;
è un supporto strategico per l’Operatore nella ricostruzione della professionalità della
Persona in quanto lo orienta e lo guida durante i colloqui mirati alla definizione delle
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competenze offrendogli automaticamente non solo tutti gli elementi necessari collegati alle
diverse qualifiche e professionalità (molto utili ad es. per professionalità tecnicospecialistiche) ma anche la possibilità di personalizzare in modo flessibile il profilo
individuale della Persona mediante l’utilizzo di criteri diversi di ricerca degli elementi;
aiuta l’Operatore a condurre in modo più professionale ed efficace (dal punto di vista della
qualità dell’output) il colloquio di censimento delle competenze della Persona;
fornisce una visione completa delle caratteristiche della professionalità “per individuo” con
dettaglio delle competenze – chiarisce e puntualizza le caratteristiche specifiche del cliente
e gli elementi fondamentali della “domanda”;
offre in maniera strutturata il contenuto utile alla redazione automatica del “Libretto
Formativo” della Persona.
Le Funzioni dello Strumento:Servizi alla Persona
Bilancio di Prossimità
Entro una percentuale di prossimità definita dall’Operatore, lo strumento, considerando tutti
gli elementi acquisiti durante la mappatura, effettua una scrematura di tutte professionalità
compatibili e più prossime a quella del profilo individuale della Persona, in modo
indipendente dalla qualifica ufficiale posseduta e dal settore produttivo di
provenienza/appartenenza.
Per professionalità prossime selezionate dallo strumento, rileva la percentuale di
prossimità alla qualifica/profilo: evidenzia di quanti elementi fondamentali (minimum
requirements) sono composti, quanti ne possiede/quali non possiede la Persona, mettendo
in risalto eventuali gap.
Per professionalità si evidenziano la descrizione generale e nel dettaglio abilità e
conoscenze collegate eventualmente da aggiungere per approfondire la mappatura ed
incrementare e completare il profilo individuale della Persona con elementi utili
all’incremento del suo livello di occupabilità.
In base al superamento in % di una soglia minima di prossimità, a discrezione
dell’Operatore, la professionalità può essere assegnata alla Persona e con essa tutta la
dote di qualifiche/competenze correlate, in modo da allargare le opportunità occupazionali
del soggetto durante il matching domanda-offerta.
In funzione della diagnosi consente di effettuare un’indagine diretta della spendibilità della
Persona sul Mercato, evidenziando sul territorio un elenco di Imprese compatibili con il
profilo definito e consentendo una scelta di quelle maggiormente affidabili - identificate
rispetto a parametri quali i trend di crescita dell’Impresa e la tendenza a stabilizzare il
rapporto con i lavoratori.
Mette in evidenza anche professionalità e qualifiche escluse, ovvero quelle che la Persona
possiede ma non intende utilizzare nella sua offerta alle Imprese.
Punti di Forza:
Consente alla Persona di far emergere caratteristiche professionali eterogenee, sfruttabili
in diversi contesti e collegabili a molteplici professionalità e qualifiche – amplia lo scenario
di opportunità occupazionali motivando la Persona alla qualificazione/riqualificazione
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professionale e consentendole di scegliere all’interno di un ventaglio di possibilità l’offerta
potenziale più vicina ai suoi “desiderata”;
l’evidenziazione di “gap” specifici ben definiti e la simulazione di quanto diverse tipologie di
aggiornamento e/o riqualificazione professionale potrebbero aumentare le potenzialità
occupazionali, sensibilizzando la Persona verso l’incremento della propria formazione
individuale;
permette all’Operatore di considerare contemporaneamente tutti i settori produttivi
collegabili agli elementi componenti la professionalità della Persona e individuare anche
sbocchi occupazionali non prevedibili rispetto ad un’analisi per qualifiche/esperienze
certificate;
la mappa dei profili individuali delle persone può essere riversata sui sistemi gestionali dei
Centri Per l’Impiego e contribuire all’alimentazione della Borsa Continua Nazionale del
Lavoro.
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Le Funzioni dello Strumento:Servizi alla Persona
Proposta Formativa
Evidenzia il numero e qualifica gli elementi mancanti alla Persona per il conseguimento di
una professionalità ed il numero/tipo di elementi acquisibili con un percorso formativo attivo
sul territorio.
Fornisce la possibilità di progettare due tipologie di percorso formativo:
a. mirato alla formazione puramente finalizzata al completamento del profilo della
Persona rispetto ad una professionalità specifica prescelta, e quindi solo sugli
elementi individuati come mancanti – gap - (voucher);
b. mirato ad una formazione più ampia e completa – che prende in considerazione
tutti i percorsi formativi presenti sul territorio che contengono uno o più elementi
mancanti alla Persona per il conseguimento della professionalità.
In questo caso lo strumento non solo fornisce l’informazione utile al superamento
dei “gaps” individuati rispetto ad una professionalità specifica, ma soprattutto può
offrire alla Persona percorsi formativi che, contenendo un numero maggiore di
elementi, gli consente di ampliare la sua dote di competenze e professionalità,
permettendo al tempo stesso all’Operatore di mostrare in simulazione di quanto
aumenterebbero le sue potenzialità occupazionali con la frequenza in percorsi
formativi contenenti elementi aggiuntivi rispetto a quelli inizialmente individuati
come necessari a colmare i “gap”.
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Offre informazioni di dettaglio sui corsi di formazione del territorio (prerequisiti all’accesso,
profili professionali acquisibili declinandoli “per elementi”, piano di studi, orari…).
Collegandosi direttamente al “bilancio di prossimità” fornisce in simulazione l’elenco dei
profili professionali compatibili “ex post” formazione evidenziando per profilo il numero di
elementi richiesti (minimum requirements) ed il numero di elementi presenti – con
determinazione degli spazi di competenza da colmare per il conseguimento della
professionalità.
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Da questa funzione si può attivare direttamente una verifica sulle potenzialità del profilo
professionale della Persona sul Mercato del lavoro Locale e fornirle un orientamento fondato su
dati oggettivi.
Punti di Forza:
evidenzia in modo oggettivo le aree di miglioramento della Persona permettendo di
pianificare in modo efficace ed economico gli interventi formativi;
permette di valutare “ex ante” in termini di efficacia a fini occupazionali del singolo, i
percorsi formativi utili, attivi sul territorio;
qualifica il “Servizio alla Persona” fornendo all’Operatore elementi oggettivi a reale
supporto dell’attività di Orientamento;
costituisce un adeguato strumento operativo consentendo a fini programmatori di
identificare in modo efficace ai fabbisogni territoriali i percorsi formativi più utili ai fabbisogni
delle Imprese e delle Persone e stimare ricadute occupazionali certe;
costituisce un input per l’Operatore verso attività quali identificazione e censimento negli
archivi del CPI di elenchi di Persone da orientare verso percorsi formativi specifici, stimati
oggettivamente come utili alla costituzione di professionalità richieste dal Mercato;
consente alla Provincia di fornire alle Agenzie Formative locali indicazioni oggettive a fini
programmatori delle attività, e nello specifico: orientamento verso l’organizzazione di
percorsi formativi utili al Mercato locale, fornitura di un bacino di utenza potenziale
preselezionata nei Data Base dei CPI e follow up potenziali prevedibilmente positivi.
Le Funzioni dello Strumento: Servizi all’Impresa
Mappatura Imprese
Fornisce la possibilità di dettagliare le caratteristiche specifiche del/i profilo/i professionale/i
presenti all’interno dell’Impresa/e e legati alle posizioni specifiche secondo due modalità:
a)
partendo da “profili professionali standard” collegati alla “posizione” e dettagliati in un
set elementi pre-definiti - e definendo quelli collegati all’Impresa oggetto della
mappatura per esclusione di elementi;
b)
partendo da “profili professionali standard” collegati alla “posizione” e dettagliati in un
set di elementi pre-definiti - e definendoli per esclusione e/o incremento di elementi
eterogenei non direttamente collegati a profili definiti – si ricostruiscono così “profili
ibridi” specificatamente collegati all’Impresa oggetto della mappatura e/o di un
gruppo di Imprese omologhe.
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Consente per Impresa specifica il censimento a 360° degli elementi di competenza legati
ad una “posizione” particolare integrando la mappa degli elementi di “professionalità
standard” ad essa collegata con elementi “ibridi” di “professionalità/capacità” legati alle sue
specificità/fabbisogni particolari, e non necessariamente a caratteristiche di
posizione/qualifica/ruolo specifici e/o con essi coerenti. Questo processo è utile alla
determinazione delle specifiche e dell’indice di occupabilità di “quella particolare posizione”
in “quella particolare Impresa” e all’ampliamento dello spettro di ricerca di professionalità
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
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compatibili anche con qualifiche/caratteristiche/ruoli professionali non coerenti e/o
provenienti da settori diversi.
Indicizza gli elementi componenti la posizione definendone i “minimun requirements”
necessari alla copertura.
La mappatura può avvenire partendo da:
•
•
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Area di competenza (es: Informatica, Marketing, Amministrazione) – di cui si evidenziano in
automatico tutti i profili collegati.
Comportamenti/Disponibilità relative alla Posizione (capacità cognitive, sociali…) – di cui si
evidenziano elementi trasversali legati alle caratteristiche personali necessarie alla
copertura della posizione.
Verbi - consente di identificare un’attività e esplode tutta una serie di elementi ad essa
correlati.
Elemento consente di effettuare una ricerca di elementi indipendenti dalla posizione ma
utili ad una sua ulteriore specificazione. Identificato l’elemento, il sistema consente inoltre
di considerare anche tutta una serie di elementi ad esso correlati, che potrebbero rivelarsi
utili ad incrementare ulteriormente una migliore definizione dell’offerta di lavoro.
La mappatura completa, suddivisa per aree, può essere visualizzata a sistema e stampata.
Punti di forza:
consente di mappare “per Impresa specifica” le competenze/abilità collegate alle “posizioni”
e quindi di avere una fotografia completa dei fabbisogni di quell’Impresa particolare – utile
all’Operatore nel matching domanda-offerta per la preselezione/selezione di candidati con
caratteristiche più prossime possibili ai “minimum requirement” di copertura della posizione;
è un supporto strategico per l’Operatore nella ricostruzione delle caratteristiche della
posizione in quanto fa da guida durante i colloqui con l’Impresa offrendogli
automaticamente tutti gli elementi collegati alla posizione e quelli ad essa compatibili, ma
anche al contempo la possibilità di personalizzare nel modo più flessibile le caratteristiche
di quella posizione specifica in quella Impresa mediante l’utilizzo di criteri diversi di ricerca
degli elementi;
fornisce una visione completa delle caratteristiche della posizione “per Impresa” con
conseguente dettaglio delle competenze ad essa collegate chiarendo e puntualizzando
l’esigenza specifica del cliente;
introduce un “linguaggio comune” tra Operatori e Imprese nella definizione del fabbisogno
a fini dell’offerta/reperimento di figure professionali, facilita la comunicazione e quindi
migliora la relazione e alimenta la soddisfazione del cliente;
in fase di preselezione/selezione finalizzata alla copertura di una “vacancy” permette di
scegliere rapidamente (on/off), in modo efficace alle necessità peculiari dell’Impresa, ed in
base a criteri oggettivi all’interno di una rosa di candidati idonei;
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fornisce all’Impresa una definizione specifica della posizione “per elementi” – aiutandola
nella determinazione delle specifiche della sua “domanda” – e dell’evoluzione nel tempo
della sua “domanda”;
gli elementi della posizione vengono automaticamente considerati dal sistema in tutti i
matching domanda/offerta.
Le Funzioni dello Strumento:Servizi alla Persona/all’Impresa
Analisi di Mercato
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Identifica automaticamente le Imprese del territorio con i migliori trend di crescita mediante
un’analisi quali-quantitativa di dati fondata sugli elementi forniti dalle comunicazioni
obbligatorie: trattamento del flusso occupazionale nel tempo, comportamento di
acquisizione e gestione dei lavoratori in base alle strategie di utilizzo delle diverse forme di
rapporto. (TD, TI…).
Consente di visualizzare per Impresa:
o il dettaglio degli “avviamenti” effettuati in un periodo predefinito dall’Operatore ed
in che quantità;
o le Persone “transitate” nel periodo predefinito con evidenza della tipologia di
rapporto utilizzata (Tempo Indeterminato, Tempo Determinato, mediante
Interinale, Apprendistato, Lavoro a Progetto);
o le qualifiche collegate ai movimenti di avviamento;
o fornisce una relazione sull’Impresa, automaticamente elaborata dal Sistema che
comprende dati anagrafici, i dati relativi ai contatti con il CPI e tutte le
informazioni censite durante gli incontri con gli Operatori, un riepilogo delle
qualifiche più avviate dall’Impresa note informative integrative, ed infine una
sintesi grafica delle informazioni più rilevanti (Profilo Aziendale).
Questa funzione consente un triplice utilizzo:
a. analisi di mercato pura – ricerca per qualifiche, tipologia di contratto (progetto
occasionale, assunzione diretta ordinaria,…), grado di qualifica, tipo rapporto (TI,
TD..), CCNL applicato, Assunzioni agevolate, Area lavoro (settoriale, amm.va,…)
Tipologia di avviamento (nominativa, ass. diretta), fasce di età, genere –
finalizzata alla determinazione delle “migliori Imprese” per settore - quelle presso
cui promuovere le candidature delle Persone da collocare/ricollocare e/o quelle
in cui è più utile, al fine dell’incremento occupazionale, fare interviste per
mappare competenze/caratteristiche legate alle posizioni;
b. analisi di mercato a partire dal Bilancio di Prossimità – finalizzata al matching
domanda-offerta;
c. abbinamento delle Persone alle Imprese – preselezione delle Persone e delle
Imprese in funzione delle loro caratteristiche specifiche – a fini di promozione
della domanda e dell’offerta.
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Punti di Forza
- E’ uno strumento di supporto semplice ed efficace per l’Operatore che viene facilitato nel
superamento della cultura dell’attività finalizzata al mero censimento dati e impara a fruire
delle informazioni raccolte per “leggere” oggettivamente lo scenario del Mercato del Lavoro
locale, analizza i dati censiti, elabora diagnosi e programma interventi di servizio in modo più
efficace per i clienti Impresa e Persona;
- partendo dai dati censiti mediante le “comunicazioni obbligatorie” l’Operatore sarà in
condizioni di “decodificare” il comportamento di acquisto di manodopera e le strategie
occupazionali delle Imprese locali, e a prevederne l’evoluzione, il livello di sanità e i
movimenti rispetto al trattamento e al mantenimento degli organici – in logica di
programmazione delle politiche e delle strategie di servizio;
- rende espliciti alla Persona i settori produttivi coerenti con il proprio profilo professionale e le
offre un elenco di Imprese selezionato ed affidabile a fini auto-promozionali;
- rende disponibili per l’Impresa candidature di lavoratori preselezionati/selezionati in funzione
delle specificità di competenza richieste dalla posizione definita nella sua specificità;
- consente di effettuare, mediante il monitoraggio delle qualifiche collegate agli avviamenti,
valutazioni sui fabbisogni di professionalità e fornisce indicazioni oggettive a fini
programmatori dei corsi di formazione sul territorio;
- fornisce una sintesi completa ed aggiornata di tutti i dati dell’Impresa utili per effettuare
valutazioni a fini dell’incremento occupazionale sul territorio, monitorare in quantità e qualità
gli elementi di relazione dei servizi per il lavoro con l’Impresa a fini programmatori del
marketing dei servizi e di stima della customer satisfaction.
Le Funzioni dello Strumento: Servizi alla PA
Governance degli interventi esterni e Monitoraggio Progetti Specifici
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Avanzamento attività – consente agli Operatori di effettuare un monitoraggio “step by step”
dei soggetti esterni che in nome e per conto della PA possono prendere in carico progetti di
collocazione/ricollocazione (per Società di ricollocazione, per Azienda oggetto di
ricollocazione, per tipologia di percorso) e/o singole azioni all’interno di interventi
complessi.
In progetti di ricollocazione consente 4 livelli di indicizzazione dell’interesse della Persona
verso il progetto di ri-occupazione e quindi l’identificazione di livelli diversi di prorità da
darle nel progetto di servizio e nella promozione della candidatura finalizzata al
reinserimento. Tale funzione non è utile solo al monitoraggio e governo dei progetti nella
loro complessità, ma anche alla trasparenza verso il territorio, alla cura dell’immagine della
PA, e alla valorizzazione oggettiva dei servizi offerti a fini di Comunicazione Pubblica degli
esiti.
Schedulazione – monitoraggio del percorso degli inserimenti delle Persone in
ricollocazione a tempo determinato e loro reinserimento automatico nei matching
domanda-offerta al termine dell’attività.
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
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Visualizzazione/Stampa – di tutto il percorso di servizio offerto alla Persona con fornitura di
dettaglio di servizi, di comunicazioni (telefoniche, sms, e-mail), offerte (di servizi
supplementari, complementari e di lavoro) al cliente
Le Funzioni dello Strumento: Servizi alla PA
Qualificazione e Miglioramento degli output dei Servizi
La Metodologia proposta fornisce alla Provincia uno strumento oggettivo, democratico e
trasparente di analisi per:
- qualificare e migliorare gli output dei Servizi alla Persona
- offre alla Persona la visibilità della propria dote professionale declinata per “elementi” utili di
professionalità e consente di considerarne le potenzialità occupazionali nel senso più ampio
e completo;
- identifica “gaps” formativi eventuali rispetto al progetto-obiettivo della Persona verso una
professionalità specifica e fornisce informazioni di dettaglio sui corsi formativi disponibili sul
territorio;
- offre alla Persona uno strumento interpretativo del proprio livello di occupabilità considerando
tutti i settori produttivi e le potenzialità di miglioramento di prospettiva di placement con
percorsi formativi specifici;
- contribuisce ad alimentare la propensione/motivazione della Persona verso la formazione;
- fornisce alla Persona un elenco di Imprese del territorio “compatibili” con le sue
caratteristiche professionali ordinate per livello di affidabilità.
Qualificare e migliorare il Servizio all’Impresa
-
effettuando l’analisi su “elementi di professionalità”, consente di selezionare Persone le cui
competenze rispondano e corrispondano in modo più puntuale alle esigenze di
professionalità delle diverse “posizioni” dell’Impresa declinate nella loro specificità;
supporta l’Impresa nella migliore e più completa definizione delle specifiche delle “posizioni”
disponibili;
introduce e consolida la definizione e l’utilizzo di un “linguaggio comune” tra Operatore e
Referente dell’Impresa.
Acquisizione di servizi per la promozione dell’integrazione sociale e lavorativa di cittadini stranieri adulti sul territorio regionale
Qualificare e migliorare l’attività dell’Operatore:
- consente di effettuare l’analisi completa e dettagliata delle competenze della Persona
mediante il censimento di dati di dettaglio specifici, oggettivi, superando i problemi
collegati alle conoscenze dell’Operatore rispetto professionalità/attività afferenti a diversi
ambiti professionali semplici e/o complessi e alla determinazione di una diagnosi sul
profilo professionale della Persona prettamente fondata sulla “discrezionalità” e
sull’interpretazione soggettiva;
- consente all’Operatore di comunicare con l’Impresa utilizzando un linguaggio comune e
condiviso;
- consente all’Operatore di utilizzare in modo produttivo i dati censiti interpretando e
monitorando oggettivamente i trends del Mercato del Lavoro locale;
- consente all’Operatore una programmazione degli interventi di PAL sul territorio fondata
su dati oggettivi;
- consente all’Operatore la “Governance” just in time di Progetti affidati a Soggetti esterni.
Referenze:
Province di Biella, Novara, Cuneo, Alessandria e Vercelli
Metodologia e Strumento sono riconosciuti come “buona pratica” da Regione Piemonte e Italia
Lavoro SPA.
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