NUMERO 1611 - 001 APRILE 2014
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Mercato ETF
Verso nuove
Frontiere
Piazza Affari non si ferma più, i punti
di forza degli ETF sul Ftse Mib
Pillole ETF
SSgA porta a Francoforte un nuovo ETF low
volatility sull’azionario europeo
Tema caldo
ETF sui mercati di Frontiera, afferrare
oggi gli emergenti di domani
Focus Banca IMI
BTP Italia, prima emissione 2014
con qualche novità
ETF in cifre
ETF Plus: migliori, peggiori
e più scambiati a uno e sei mesi
Commento agli ETF
Sponda elettorale per gli ETF sulla Turchia,
giù gli short sul Ftse Mib
È disponibile la nuova app di ETF news per il tuo Ipad, è gratis!
a cura di Titta Ferraro
MERCATO ETF
2
Piazza Affari non si ferma più, i punti di forza degli ETF sul Ftse Mib
Magic moment per Piazza Affari che ha appena archiviato un trimestre da prima della classe. L’indice Ftse
Mib ha infatti messo a segno un balzo di oltre il 14 per
cento risultando la migliore tra le grandi piazze finanziarie globali. Un rally azionario scortano dal progressivo
ritorno di fiducia sul Belpaese a suon di aste record per i
titoli di Stato italiani, ultima in ordine di tempo quella dei
Btp a media lunga scadenza con il decennale allocato al
minimo storico del 3,29% e il Btp a 5 anni per la prima
volta assegnato sotto la
Trimestre da primo soglia del 2%. Calo del
della classe per costo del debito che ofl’indice Ftse Mib fre ossigeno all’Italia e
che si è portato di se confermato nei prosslancio sui massimi simi mesi andrà a libedal maggio 2011. Uno rare risorse per stimolare
sguardo all’ampia la crescita. “L’uscita dalla
offerta di ETF per lunga recessione, insiepuntare sulle blue me alla stabilità politica,
chip milanesi saranno di supporto alle
quotazioni azionarie”, rimarca l’ultimo report mensile di Anima SGR che vede
ancora margini di apprezzamento (valutazioni attraenti,
attese di miglioramento della dinamica degli utili, ulteriore compressione dello spread, riduzione della sottoesposizione da parte degli investitori esteri). Una sponda
importante al ritrovato appeal dell’Italia è proprio l’aspettativa di una ritrovata stabilità politica. “Il nuovo governo
di Renzi ha guidato il sentiment positivo sulle azioni italiane - ha rimarcato a ETFNews il responsabile della
ricerca di Boost, Viktor Nossek - inoltre il processo
di guarigione in corso dei mercati obbligazionari italiani, con i rendimenti sui BTP italiani in continua discesa,
che probabilmente aiuterà le banche italiane a rafforzare i
propri bilanci e accelerare i loro sforzi di ristrutturazione”.
Banche che occupano un peso preponderante all’interno dell’indice Ftse Mib. “Le loro valutazioni sono ancora
fortemente a sconto - sottolinea Nossek - e quindi il
potenziale rialzista dell’azionario italiano rimane ampio”.
spread denaro/lettera degli ETF sull’azionario Italia, pari
in media allo 0,08% per controvalori di 25mila euro (dati
Borsa Italiana al febbraio 2014), inferiore alla media generale degli ETF sui mercati azionari sviluppati che è
dello 0,13%. Sul mercato ETFPlus sono poi quotati anche
strumenti a leva al rialzo e al ribasso su Piazza Affari. Va
ricordato che la performance degli ETF a leva long e short
viene calcolata sulla base dei rendimenti giornalieri composti, pertanto i rendimenti misurati su periodi maggiori di
un giorno possono discostarsi da quelli offerti dall’indice di
riferimento (effetto compounding), in particolare in periodi
caratterizzati da elevata volatilità. Dallo scorso autunno
sul mercato ETFPlus ci sono anche due ETP a leva 3
proposti da Boost. Non si tratta di fondi, ma di certificati
collateralizzati poiché la normativa UCITS consente l’istituzione di ETF/Fondi con una leva massima di 2x.
Niente Tobin tax per gli ETF su Piazza Affari
Proprio gli ETF su Piazza Affari da anni dominano la classifica degli scambi sia per controvalore che per numero
di contratti. Il Lyxor ETF FTSE MIB, che ha raggiunto il
traguardo di 1 miliardo di euro di patrimonio, nei primi
mesi del 2014 è stato il più scambiato per controvalore di
Borsa Italiana davanti ai due ETF di Lyxor sul FTSE MIB
a leva +2x e -2x. ETF sul Ftse Mib che godono anche del
vantaggio dell’esenzione dalla Tobin Tax. Infatti, essendo fondi, la loro negoziazione non
è soggetta all’imposta dello 0,10% ETF su Piazza Affari
sugli acquisti introdotta poco più di REPLICA LINEARE
un anno fa.
Lyxor Ucits ETF Ftse Mib
In totale sono sette gli ETF quotati db x-trackers Ftse Mib Ucits ETF
a Milano che permettono di pren- iShares Ftse Mib Ucits ETF (Acc)
dere posizione sull’equity italiano. iShares Ftse Mib Ucits ETF (Inc)
Amundi Msci Italy Ucits ETF
Il TER di questi ETF va da un Amundi Ftse Mib Ucits ETF
minimo dello 0,18% a un massi- Powershares Ftse Rafi Italy 30 Fund
mo dello 0,75%. Quello con costo A LEVA LONG O SHORT
annuo maggiore è il PowerSha- Lyxor Ucits ETF Ftse Mib Daily Leveraged
res Ftse Rafi Italy 30 Fund che Lyxor Ucits ETF Ftse Mib Daily Double Short
replica l’andamento di un indice Lyxor Ucits ETF Ftse Mib Daily Short Bear
Ftse Mib Lev Daily 2x Go Ucits ETF
che seleziona e pesa le principali Etfs
Etfs Ftse Mib Super Short Daily 2x Go Ucits ETF
società italiane attraverso l’analisi Boost FTSE MIB 3x Short Daily ETP
fondamentale. Guardando le altre Boost FTSE MIB 3x Leverage Daily ETP
voci di costo spicca il sottilissimo
ISIN
TER
FR0010010827
LU0274212538
IE00B53L4X51
IE00B1XNH568
FR0010655720
FR0010892208
IE00B23LNP94
0,35%
0,30%
0,33%
0,35%
0,25%
0,18%
0,50%
FR0010446658
FR0010446666
FR0010446146
IE00B4V5WD83
IE00B4TG8N52
IE00B873CW36
IE00B8NB3063
0,60%
0,60%
0,60%
0,60%
0,60%
0,80%
0,75%
Politica dividendi
Distribuzione (annuale)
Distribuzione (annuale)
Capitalizzazione
Distribuzione (annuale)
Capitalizzazione
Capitalizzazione
Distribuzione (trimestrale)
Distribuzione (annuale)
Capitalizzazione
Capitalizzazione
Capitalizzazione
Capitalizzazione
Capitalizzazione
Capitalizzazione
Fonte: elaborazione ETF News
Da State Street un nuovo ETF low volatility sull’equity Ue
State Street Global Advisors (SSgA) ha ampliato la propria gamma di ETF a bassa
volatilità, lanciando lo SPDR EURO STOXX Low Volatility UCITS ETF, quotato sul
segmento Xetra della Deutsche Börse. Il nuovo ETF replica l’indice EURO STOXX
Low Risk Weighted 100 Index aggiungendosi alla gamma di ETF low volatility di SSgA
che include anche lo SPDR S&P 500 Low Volatility UCITS ETF. L’indice sottostante
seleziona i 100 titoli dell’EURO STOXX Index che hanno registrato la volatilità più bassa
nel corso dell’ultimo anno. “Gli investitori sono alla ricerca di modi per limitare le perdite
al ribasso in fasi di mercato volatili - ha commentato Francesco Lomartire, SPDR ETFs
Sales Specialist di SSgA per l’Italia e il Ticino - . L’investimento azionario low volatility è
interessante per coloro che sono meno preoccupati del tracking error a breve termine e
più focalizzati sulla riduzione dei rischi e dei drawdown”.
Nuovo ETF sulle mid e small cap europee
Ha fatto il suo debutto sulla Deutsche Börse il Source Russell Europe SMID 300 UCITS
ETF, un fondo che fornisce esposizione all’indice Russell Europe SMID 300 Net TR
composto da una selezione delle società europee a piccola e media capitalizzazione.
L’indice, che comprende titoli quali Mediaset, Finmeccanica e Pirelli & C, viene rivisto e
ribilanciato annualmente.
3
db x-trackers CSI 300 UCITS ETF
La Cina a portata di mano
1
News
Deutsche Asset
& Wealth Management
F a
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Il SI
lC
su
NEWS DAL MONDO ETF
Con il db x-trackers CSI 300 UCITS ETF è possibile investire con un’unica transazione in un
RCPKGTGOQNVQFKXGTUKɦECVQFKC\KQPKFGNNC%KPCEQPVKPGPVCNG.oKPFKEG%5+EQORTGPFGKPHCVVK
le A-shares emesse da società cinesi quotate nelle borse di Shanghai e Shenzhen, denominate
KP4GPOKPDKGCNVTKOGPVKFKɨ
EKNOGPVGCESWKUVCDKNKFCEQNQTQEJGPQPTKUKGFQPQKP%KPC
Con un patrimonio gestito di quasi un miliardo di dollari in continua crescita, il db x-trackers
CSI 300 UCITS ETF è il più grande ETF creato per replicare l’indice CSI 300 in Europa1.
Nome del prodotto
ISIN
Codice di neg.
TER
Dividenti
db x-trackers CSI 300 UCITS ETF (1C)
LU0779800910
XCHA
0,50%
Capitalizzazione
Fonte: DB ETF Ricerca, marzo 2013
ETP short e a leva oltre il 61 mld $ di masse in gestione
Gli asset in gestione degli ETP short e a leva hanno raggiunto la quota record di 61,3
miliardi di dollari a fine febbraio 2014, con un incremento del 6% dall’inizio dell’anno. A
livello globale, rimarca il report Short & Leveraged ETF/ETP Global Flows di Boost ETP,
gli investitori Short & Leveraged (S&L) si sono riposizionati al rialzo nell’obbligazionario e
al ribasso nell’azionario.
1
Delisting per l’ETF di RBS sull’S&P 500
Su richiesta dell’emittente a decorrere dal 14 aprile sarà cancellato dal listino l’RBS Market
Access S&P 500 EUR Hedged Index UCITS ETF (ISIN LU0562681899). La motivazione
è la discesa del patrimonio netto al di sotto del valore patrimoniale netto minimo stabilito
nel prospetto informativo affinché il Comparto possa essere gestito in maniera efficiente dal
punto di vista economico. Il delisting riguarderà tutte le Borse dove l’Etf risulta attualmente
quotato (Deutsche Börse, Boerse Stuttgart, Borsa Italiana, Euronext Amsterdam).
Avvertenze – Potete ottenere gratuitamente tali documenti presso Deutsche Bank AG, Via Turati 27, 20121 Milano e sul sito
www.dbxtrackers.com. db x-trackers è un marchio commerciale di proprietà di Deutsche Bank AG. Gli ETF descritti nel presente
opuscolo informativo sono azioni di db x-trackers II, una società d’investimento costituita ai sensi del diritto lussemburghese
nella forma di Société d’Investissement à Capital Variable (SICAV). Deutsche Bank AG e lo sponsor degli indici non rilasciano
alcuna dichiarazione o garanzia circa i rendimenti che possono essere ottenuti dall’utilizzo del relativo indice. Le informazioni
contenute nel presente documento sono destinate esclusivamente all’utilizzo in Italia. La pubblicazione del presente documento
PQPEQUVKVWKUEGWPCOQFCNKV¼FKQɥGTVCCNRWDDNKEQFCRCTVGFK&GWVUEJG$CPM#)GPQPEQUVKVWKUEGQKPVGPFGHQTPKTGCNEWP
giudizio, da parte della stessa, sull’opportunità dell’eventuale investimento ivi descritto. I prodotti descritti adottano una struttura
swap based. Si prega di far rifermento alla sezione “Rischio di Controparte” presente nel Documento di Quotazione e nel
Prospetto per una descrizione dettagliata dello stesso e delle tecniche per ridurlo attraverso il rilascio di una garanzia.
www.dbxtrackers.it
Prima dell’adesione leggere il documento di quotazione, il prospetto ed il KIID del comparto rilevante.
Deutsche Asset & Wealth Management racchiude in sé tutte le attività di asset management and wealth management
EQPFQVVGFC&GWVUEJG$CPM#)GFCNNGUWGɦNKCNKGUWEEWTUCNK&GWVUEJG#UUGV9GCNVJ/CPCIGOGPVHQTPKUEGRTQFQVVKGUGTXK\K
CNNCRTQRTKCENKGPVGNCVTCOKVGWPCQRKÕUQIIGVVKIKWTKFKEKEJGRQUUQPQGUUGTGKPFGPVKɦECVKFCKENKGPVKCNNoKPVGTPQFGKEQPVTCVVK
CEEQTFKOCVGTKCNKFKQɥGTVCQCNVTCFQEWOGPVC\KQPGRGTVKPGPVGCVCNKRTQFQVVKQUGTXK\K
4
ETF sui mercati di Frontiera, afferrare oggi gli emergenti di domani
I mercati di frontiera, ancora relativamente
poco gettonati tra gli investitori, mostrano di
avere già i numeri in regola per ritagliarsi una
porzione più ampia nei portafogli d’investimento.
Si tratta di realtà minori che però presentano
un enorme potenziale di crescita abbinato a
un andamento abbastanza decorrelato rispetto
a quello degli altri mercati. Le economie di
frontiera, caratterizzate da un livello di sviluppo
ancora embrionale rispetto ai Paesi che
rientrano nella cerchia degli emergenti, vantano
nel complesso un Pil di circa 3 mila miliardi
di dollari, pari a circa il 4,4% del Pil globale.
Di contro i loro mercati dei capitali contano
dieci volte meno, lo 0,4% della capitalizzazione
globale dei mercati azionari, facendo quindi
intravedere un enorme potenziale inespresso.
Rally di Frontiera
Secondo la classificazione data dall’indice
provider Msci si tratta in tutto 34 paesi sparsi
tra Asia, Est Europa, Africa, Medio Oriente
e America Latina. Di questi 26 sono quelli
attualmente presenti all’interno dell’indice
Msci Frontier Markets che nel 2013 è riuscito
a strappare un eloquente +21% rispetto al
saldo negativo di quasi il 5% per l’indice Msci
Emerging Markets e l’andamento disallineato si
sta confermando anche in questa prima parte
del 2014 con l’MSCI Frontier Markets reduce da
sei mesi consecutivi di rialzi per un complessivo
+15,5%. Considerando solo il primo trimestre
2014 l’indice dei mercati di frontiera segna un
progresso dell’8% circa rispetto al -1% dell’Msci
Emerging markets.
Bassa correlazione con l’equity globale
Tra le peculiarità dell’investimento in questi
mercati c’è la relativamente bassa correlazione
che hanno tra di loro i vari mercati di frontiera
poiché le loro economie risultano guidate
principalmente da fattori locali. Pertanto
l’eventuale difficoltà di un Paese, come successo
ad esempio a inizio anno per l’Argentina, non
va a inficiare il sentiment complessivo sui
mercati di frontiera e ne contiene così gli sbalzi
di volatilità. In generale risulta relativamente
bassa correlazione con l’azionario globale: negli
ultimi tre anni il coefficiente di correlazione con
l’MSCI World risulta di 0,5 rispetto al ben più
alto 0,85 dei mercati emergenti. Non mancano
certo le avvertenze per chi intende prendere
posizione sui mercati di frontiera. “Rimangono
un’asset class volatile– avverte Russ Koesterich,
global chief investment strategist di BlackRock
- gli investitori devono fare i conti con i rischi
tipici dei mercati più esotici che sono ai primi
stadi di sviluppo economico”. Vanno annoverati
quindi rischi quali la potenziale instabilità
politica, alta inflazione e bassa liquidità dei
mercati. Inoltre la ricchezza di riserve di materie
prime di molti di questi paesi li rende esposti al
rischio di un calo dei prezzi delle materie prime.
Il traino degli emirati
Nell’ultimo anno a fare la voce grossa è stata la
Frontiera vs Emergenti (ultimi 12 mesi)
20
15
variazione percentuale
a cura di Titta Ferraro
TEMA CALDO
10
MSCI Frontier Markets
MSCI Emerging Markets
5
0
-5
-10
-20
Apr ’13
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Gen ‘14 Feb
Mar
Fonte: Bloomberg
Borsa di Dubai che ha visto i valori più che raddoppiarsi
in scia alla repentina ripresa del mercato immobiliare.
Sotto i riflettori anche l’altra Borsa degli Emirati, quella
di Abu Dhabi, che
I mercati di Frontiera insieme a Dubai risulta
hanno archiviato tra le migliori al mondo
primi mesi del 2014.
un filotto di sette nei
Entrambe le Borse degli
mesi consecutivi al Emirati hanno sfruttato
rialzo indifferenti la sponda arrivata
alle turbolenze che dalla riclassificazione
hanno caratterizzato a mercati emergenti,
i tradizionali mercati insieme al Qatar,
emergenti. La bassa decisa
dall’index
correlazione con provider Msci a partire
l’equity globale li rende dal prossimo mese di
un’interessante opzione maggio. Proprio EAU
d’investimento e Qatar risultano tra i
mercati con maggior
peso specifico all’interno dell’indice Msci Frontier
Markets contando per quasi un terzo del totale. Il
loro cambio di status, effettivo dal prossimo maggio,
andrà a ridisegnare non poco gli equilibri all’interno
degli indici di frontiera e non è da escludere un
momentaneo aumento di volatilità in corrispondenza
con il cambio di composizione dell’indice benchmark.
Etf sui frontier markets
In Italia sono al momento due gli ETF legati a indici di
frontiera, strumenti che non attraggono grossi volumi di
scambi sul secondario e presentano un TER inferiore
all’1%. Il costo complessivo di una transazione su un
ETF Frontier Markets lievita molto considerando gli
ampi spread. “Sul mercato secondario questi strumenti
spesso non hanno un grande volume di scambi –
rimarca Daniele Sabato, ETF sales trader responsabile
per l’Italia e il Sud Europa di FlowTraders – ma non
bisogna farsi impressionare dal costo in termini di
spreads poiché per definizione questi mercati non hanno
un sistema di scambi evoluto in termini di infrastrutture,
mercato secondario dei derivati, attività di securities
lending e standard di settlement”. Tra i fattori di rischio
non va tralasciato quello valutario. L’investitore ha
anche la possibilità di esporsi su determinate aree di
frontiera con alcuni ETF dedicati ai mercati del Medio
Oriente/ Nord Africa.
Gli ETF di Frontiera presenti a Piazza Affari
Nome dell'ETF
Codice ISIN
Valuta del Fondo
Indice sottostante
Metodologia d'investimento
Commissione annua
Politica dividendi
Performance da inizio anno*
Performance ultimi 12 mesi*
5
db x-trackers S&P Select Frontier UCITS ETF
LU0328476410
USD
S&P Select Frontier Index
Replica sintetica
0,95%
Capitalizzazione
8,48%
17,45%
RBS Market Access MSCI Frontier Markets Index UCITS ETF
LU0667622202
USD
MSCI Frontier Markets Net TR USD Index
Replica sintetica
0,90%
Capitalizzazione
5,77%
15,21%
*dati aggiornati al 31/03/2014
Fonte: Elaborazione ETF News
Dalla Nigeria al Vietnam, ecco i
punti di forza dei grandi del futuro
Negli ultimi anni la crescita economica dei Paesi
di Frontiera è rimasta decisamente sostenuta
abbinata a bassi livelli di rapporto debito/
PIL e bilancia commerciale in equilibrio. Le
previsioni sono di ritmi di crescita superiori a
quelli dei Paesi emergenti nel prossimo futuro
in virtù di driver secolari a livello demografico,
disponibilità di risorse naturali e basso costo del
lavoro che creano indubbi vantaggi competitivi.
La popolazione combinata dei Paesi di Frontiera
sfiora quota 850 milioni con circa il 60% del
totale che è sotto i 30 anni di età. Ogni area
mostra dei peculiari punti di forza. In Medio
Oriente si stanno sfruttando gli ingenti ricavi
petroliferi per diversificare al meglio l’economia;
in Africa la crescita sta trovando sponda nella
crescente influenza della Cina che sta trainando
gli investimenti in infrastrutture e lo sfruttamento
delle ingenti risorse naturali. La Nigeria da sola
vanta un’economia che viaggia a un ritmo di
crescita medio vicino al 7% nell’ultimo decennio
e si avvia a soppiantare l’evoluto Sud Africa dal
trono di maggiore economia del continente nero.
Passando ai Frontier Europe, gruppo folto con in
tutto 11 paesi tra cui Serbia, Croazia, Romania,
Bulgaria, Ucraina e Lituania, essi si giovano della
ricchezza di commodity insieme alla carta del
basso costo del lavoro così come quelli dell’Asia.
Nel far east infatti realtà quali Vietnam e
Bangladesh sono già affermati produttori a basso
costo. Modelli simili a quello della vicina Cina e
con un costo del lavoro che risulta ad esempio
in Bangladesh pari a circa un decimo di quello
cinese.
FOCUS BANCA IMI
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L’APPROFONDIMENTO
DI BANCA IMI
Annunciata la nuova emissione di BTP Italia, ammessi anche gli istituzionali
6
Il Tesoro ha comunicato che da lunedì 14 a giovedì 17
aprile 2014, verrà emesso un nuovo BTP Italia, della
durata di 6 anni anziché 4 come nelle passate emissioni,
collocato sul mercato in due fasi: i primi tre giorni dal 14
al 16 aprile (che potranno essere ridotti a due in caso di
chiusura anticipata) saranno riservati ai risparmiatori individuali ed altri affini, mentre la giornata del 17 aprile (con
eventuale chiusura anticipata prima del termine naturale
delle contrattazioni) sarà riservata agli investitori istituzionali. Il premio di fedeltà
riconosciuto escluLa prima emissione del verrà
ai partecipanti
2014 andrà in scena sivamente
alla prima fase della didal 14 al 17 aprile. stribuzione che abbiano
Durata sale da quattro mantenuto il titolo sino
a sei anni, primi 3 alla scadenza, in congiorni riservati al formità a quanto stabilito
pubblico retail nelle precedenti emissioni. Per la cedola reale
del nuovo titolo, considerando gli attuali tassi di mercato, si ipotizza un tasso che potrebbe essere tra il 2 e il
2,35%: sarà interessante verificare come si muoveranno
nelle prossime tre settimane (da oggi all’emissione) sia i
tassi nominali sia le inflazioni di breakeven, soprattutto in
relazione ai titoli con scadenza vicina a quella coinvolta.
Le innovazioni principali sono l’allungamento della durata
del titolo e l’apertura alla clientela istituzionale. Il passaggio da 4 a 6 anni è stato dettato da più fattori: l’interesse
riscontrato tra gli investitori per un titolo più lungo unito
alla volontà di aumentare la vita media del debito e alla
possibilità, allungandone la durata, di offrire un rendimento superiore che rende il titolo più interessante in un
contesto di discesa dei tassi come quello attuale.
Anche l’apertura alla clientela istituzionale, già anticipata
nelle linee guida alla gestione del debito pubblico del
2014, va incontro all’interesse mostrato dagli investitori.
Anche questa seconda fase sarà ad allocazione illimitata,
ma prevederà una chiusura anticipata con solo mezz’ora
di preavviso. In questo modo il Tesoro ritiene di poter
controllare meglio l’ammontare in emissione. Inoltre, in
relazione all’emissione destinata alla clientela retail, sono
presenti alcune modalità nel collocamento di carattere
strettamente tecnico che dovrebbero aiutare ad intercettare meglio la domanda di tutti i potenziali investitori retail,
sia domestici che esteri, anche chi opera attraverso gestioni patrimoniali o simili e che fino ad oggi non poteva
aderire. In questo modo, secondo le parole del Responsabile del Debito Pubblico Maria Cannata, si dovrebbe
poter “cogliere tutto il retail, anche quello estero”.
Ricordiamo che il Tesoro ha collocato l’ultimo BTP Italia lo scorso novembre quando, nonostante la chiusura anticipata dopo un giorno e mezzo, ha raccolto 22,3
miliardi di euro, molto sopra il target ufficioso di 10 miliardi. Nel complesso la raccolta di
tutte le cinque emissioni fatte negli Indicatori di sintesi delle condizioni di mercato nell’emissione
ultimi due anni supera i 66 miliardi di in programma e in quelle precedenti
I EM
II EM
III EM
IV EM
V EM
VI EM
euro. Considerando tutti gli strumenti
mar 2012 giu 2012
ott 2012
apr 2013
nov 2014 apr 2014
disponibili, il Tesoro ha raccolto fino- Amm. collocato (mld euro)
7,29
1,7
18
17
22
ND
ra 120 miliardi di euro, poco più del Rend. reale garantito (%)
2,45
3,55
2,55
2,25
2,15
ND
26% dei 455 miliardi stimati da Intesa Rend. nominale a 4 (*6) (%) 3,38
5,07
3,51
2,53
2,5
2,44*
Sanpaolo per l’anno in corso. Il totale
Rend. nominale a 2 ai (%)
2,3
4,36
2,38
1,47
1,39
0,91
tuttavia dovrebbe essere destinato ad
Rend. nominale a 10ai (%)
4,84
5,74
5,11
4,31
4,15
3,43
aumentare, se il Governo deciderà di
278
457
363
302
244
178
sbloccare tutti i debiti commerciali Spread BTP-Bund (pb)
CDS Italia (pb)
350
569
322
272
203
137
delle Pubbliche Amministrazioni entro
Note (*) dati alle ore 10:00 del 24.03.2014. (**) rendimento del BTP generico scadenza a 6 anni.
Fonte:Bloomberg
la fine dell’estate.
OSSERVATORIO ETF
I MIGLIORI A 1 MESE
La pagina dei numeri di ETF News
Europa - Indice EuroStoxx 50
Usa - Indice S&P 500
1900
3200
1850
1800
3000
1750
1700
2800
1650
1600
2600
ott-13
nov-13
dic-13
gen-14
CHIUSURA
Eurostoxx50
Ftse Mib
Dax30
Ftse100
3162
21692
9556
6598
3 MESI
2,15
14,64
0,58
-1,82
feb-14
mar-14
apr-14
VARIAZIONE%
6 MESI
12 MESI
8,28
20,96
10,57
2,57
21,03
41,77
23,25
3,34
Far East - Indice Nikkei
1550
ott-13
nov-13
dic-13
CHIUSURA
Dow Jones
S&P 500
Nasdaq
Russell 2000
16323
1858
3571
1152
gen-14
3 MESI
-0,72
1,30
0,10
0,81
feb-14 mar-14
apr-14
VARIAZIONE%
6 MESI
12 MESI
8,33
10,46
10,53
7,87
12,93
19,86
28,55
24,95
Commodity - Indice CRB
17000
320
16000
300
15000
280
14000
13000
ott-13
nov-13
dic-13
CHIUSURA
Giappone
Cina
Russia
Brasile
14828
820
1226
49768
gen-14
3 MESI
-9,20
-4,82
-14,86
-2,12
feb-14 mar-14
apr-14
VARIAZIONE%
6 MESI
12 MESI
2,12
-0,17
-14,58
-5,20
21,90
4,54
-15,02
-9,82
260
ott-13
nov-13
dic-13
CHIUSURA
Crb
Petrolio Wti
Oro
Cacao
305
102
1283
502
gen-14
3 MESI
8,74
2,70
6,90
19,31
feb-14
mar-14
apr-14
VARIAZIONE%
6 MESI
12 MESI
7,27
-0,94
-0,06
14,69
3,42
4,13
-19,68
-21,60
Nelle tabelle sono riportati solamente gli Etf quotati sul segmento ETFplus di Borsa Italiana Spa. I dati sono elaborati su base quindicinale. Il trend indicato nelle ultime due colonne è dato
dall’incrocio di due medie mobili. Per quella di breve periodo, l’indicazione è positiva tutte le volte che la media mobile esponenziale a 5 giorni perfora verso l’alto quella a 20 giorni mentre
è negativa ogni volta che la media a 5 giorni perfora verso il basso quella a 20 giorni. Per quello di medio termine l’indicazione è positiva tutte le volte che la media mobile esponenziale a
20 giorni perfora verso l’alto quella a 50 giorni mentre è negativa ogni volta che la media a 20 giorni perfora verso il basso quella a 50 giorni.
7
Ishares Msci Turkey
Rbs Market Access DJ Turkey
Lyxor Etf Turkey
Lyxor Etf Ftsemib Daily Lev
Etfx Ftse Mib Leveraged 2X
I MIGLIORI A 6 MESI
Lyxor Etf Ftsemib Daily Lev
Etfx Ftse Mib Leveraged 2X
Powershares Ftse Rafi It 30
Pwrshr M/E No Afr Nasdaq Omx
Lyxor Etf Ftse Athex 20
I PEGGIORI A 1 MESE
Etfx Ftse Mib Super Sh St 2X
Lyxor Etf Ftsemib Daily 2Xsh
Etfs Daxglobal Gold Mining G
Lyxor Etf Ftsemib Daily Sht
Rbs Market Access Nyse Arca
I PEGGIORI A 6 MESI
Etfx Ftse Mib Super Sh St 2X
Lyxor Etf Ftsemib Daily 2Xsh
Db X-Trackers S&P 500 2X Inv
Etfs Dax
Lyxor Etf Daily Shortdax X2
I PIÙ SCAMBIATI / QUANTITÀ
Lyxor Etf Ftsemib Daily Lev
Lyxor Etf Ftsemib Daily 2Xsh
Lyxor Etf Ftse Mib
Ishares Ftse Mib-Inc
Ishares S&P 500-Inc
I PIÙ SCAMBIATI / VALORE
Lyxor Etf Ftse Mib
Lyxor Etf Ftsemib Daily Lev
Lyxor Etf Ftsemib Daily 2Xsh
Ishares Euro Stoxx 50 Ucits
Ishares Ftse Mib-Inc
PREZZO €
VOLUMI
PER % 1 MESE
PER % 6 MESI
TREND BT
TREND MT
22,89
132,84
40,49
11,005
100,95
21735
527
17465
3393824
5946
16,64
15,64
15,37
12,58
12,52
-15,77
-15,41
-15,79
42,37
41,92










11,01
100,95
5,58
10,99
2,09
3393824
5946
5475
5546
275704
12,58
12,52
8,56
1,81
3,46
42,37
41,92
28,50
25,03
24,33




=





24,41
11,26
14,85
27,00
67,42
33636
2181687
17351
88163
2092
-13,01
-12,91
-7,13
-6,85
-6,56
-36,05
-35,43
-1,92
-19,42
-2,71










24,41
11,26
4,385
13,28
10,95
33636
2181687
382547
13896
258378
-13,01
-12,91
-1,02
-0,04
-0,05
-36,05
-35,43
-23,00
-21,65
-20,85










11,01
11,26
21,77
13,05
13,55
3393824
2181687
1862011
497286
430771
12,58
-12,91
6,40
6,31
0,78
42,37
-35,43
20,53
18,74
8,62




=





21,77
11,01
11,26
31,98
13,05
31954000
31596400
24694520
15733250
6932564
6,40
12,58
-12,91
1,17
6,31
20,53
42,37
-35,43
8,43
18,74








=

Fonte: Bloomberg - dati aggiornati al 01/04/2014
OSSERVATORIO ETF
Il Commento agli ETF
nell’ordine del 13% e gli stessi due
Rally degli indici legati alla Turchia.
risultano i peggiori a sei mesi con cali
La sponda delle ultime elezioni
rispettivamente del 36% e del 35,4%.
amministrative, che hanno visto la
vittoria del partito del premier turco
Tra i prodotti più scambiati per numero
Recep Tayyip Erdogan, ha contribuito
di pezzi spiccano
a rialzi a doppia cifra per
sempre i prodotti
gli ETF sulla Turchia. A
La
tornata
legati a Piazza Affari.
primeggiare a un mese
elettorale ha Il Lyxor Etf Ftse
è l’iShares Msci Turkey
ETF con un balzo di oltre
dato slancio agli Mib Daily Leverage
il 16 per cento seguito
ETF sulla Turchia, primeggia con una
da altri due replicanti
mentre a sei mesi media giornaliera di
3,39 milioni di pezzi.
sulla Turchia. A sei mesi
si
confermano
in
Seguono il Lyxor Etf
svettano ancora una volta
testa gli ETF a leva Ftse Mib Daily 2X
i prodotti a leva al rialzo
sul Ftse Mib Short con transazioni
su Ftse Mib: +42% sia
medie per 2,18 milioni
per il Lyxor Etf Ftsemib
di pezzi e poi il
Daily Leverage e +41%
Lyxor Etf Ftse Mib con scambi per 1,86
per l’Etfx Ftse Mib Leveraged. Segue
milioni di pezzi. Tra i più scambiati
con un +28% il Powershares Ftse Rafi
per controvalore emerge il Lyxor Etf
Italia.
Ftse Mib con transazioni per 31,9
L’ascesa di Piazza Affari, che ha
milioni di euro. Seconda e terza piazza
aggiornato i massimi dal maggio 2011,
rispettivamente per il Lyxor Etf Ftsemib
ha invece penalizzato nell’ultimo mese
Daily Leverage con 31,5 milioni di euro
gli ETf short a leva. L’Etfx Ftse Mib
e il Lyxor Etf Ftse Mib Daily 2x Short
Super Short 2X e il Lyxor Etf Ftsemib
con transazioni per 24,6 milioni di euro.
Daily 2Xshort segnano entrambi cali
MESSAGGIO PUBBLICITARIO
SG CERTIFICATE a LEVA FISSA 7
su EURO STOXX 50
Tipologia
Nome
LEVA FISSA +7x
SG EURO STOXX 50 +7x Daily Leverage Certificate
DE000SG458H8
Codice ISIN
Codice Negoziazione
SX507L
LEVA FISSA -7x
SG EURO STOXX 50 -7x Daily Short Certificate
DE000SG458J4
SX507S
LEVA FISSA +7x
SG FTSE MIB +7x Daily Leverage Certificate
DE000SG409M1
SMIB7L
LEVA FISSA -7x
SG FTSE MIB -7x Daily Short Certificate
DE000SG409N9
SMIB7S
Société Générale è il 1° emittente di Certificati a Leva Fissa in Italia con una quota di mercato dell’86%
ed un’ampia gamma che ha raggiunto quota 15 strumenti con la quotazione su Borsa Italiana dei due nuovi
SG Certificate su EURO STOXX 50 a leva fissa +7x e -7x: i nuovi Certificati si affiancano a quelli a leva 7x
su FTSE MIB (fonte: Borsa Italiana, anno 2013).
I due SG Certificate a leva 7 replicano indicativamente (al lordo dei costi) la performance giornaliera dell’indice
EURO STOXX 50 TR moltiplicata per +7 (ovvero per -7)a e possono essere utilizzati per strategie di trading
(al rialzo o al ribasso) e di copertura (hedging) con un basso consumo di capitale (grazie alla leva elevata).
La leva 7 è fissa, viene ricalcolata ogni giorno ed è valida solo intraday e non per periodi di tempo superiori
al giorno (c.d. compounding effect)b. La liquidità degli SG Certificate a leva 7 è fornita da Société Générale.
Questi certificati sono altamente speculativi e presuppongono un approccio all’investimento di breve termine.
Maggiori informazioni sui certificati sono disponibili su: www.sginfo.it/levafissa e su www.warrants.it
Per informazioni:
790491
E-mail: [email protected]
La presente newsletter ETF News ha carattere puramente informativo e non rappresenta né un’offerta né una sollecitazione ad effettuare alcuna operazione di acquisto o vendita di
strumenti finanziari. Il Documento è stato preparato da Brown Editore S.p.A (l’editore) in completa autonomia e riflette quindi esclusivamente le opinioni e le valutazioni dell’Editore
stesso. Il presente Documento è distribuito per posta elettronica a chi è iscritto ai servizi di newsletter di Finanza.com ed a chi ne ha fatto richiesta, è destinato al pubblico indistinto
e non può essere riprodotto o pubblicato, nemmeno in una sua parte, senza la preventiva autorizzazione scritta di Brown Editore S.p.a. Qualsiasi informazione, opinione, valutazione
e previsione contenute nel presente Documento è stata ottenuta da fonti che gli Editori ritengono attendibili, ma della cui accuratezza e precisione l’editore non potrà essere ritenuto
responsabile né possono assumersi responsabilità alcuna sulle conseguenze finanziarie, fiscali o di altra natura che potrebbero derivare dall’utilizzazione di tali informazioni.
8
(a) I Certificates realizzano rispettivamente un’esposizione (calcolata decurtando le commissioni e i costi necessari per l’implementazione della strategia, come previsto dai Final Terms del prodotto)
con leva giornaliera +7 alla performance dell’indice “EURO STOXX 50 Net Total Return” e con leva giornaliera -7 alla performance dell’indice “EURO STOXX 50 Gross Total Return”.
(b) Il ribasamento giornaliero della leva causa il cosiddetto compounding effect (effetto dell’interesse composto) e pertanto i due certificati replicano indicativamente (al lordo dei costi) la performance
dell’indice EURO STOXX 50 TR moltiplicata per +7 o -7 solo durante la singola seduta di negoziazione (e non per periodi superiori). Nel caso in cui si mantenga la posizione nel certificato per più giorni,
è opportuno rivedere ogni mattina tale posizione incrementandola o diminuendola al fine di riportarla in linea con le proprie esigenze di trading o di copertura.
Questo è un messaggio pubblicitario e non costituisce sollecitazione, offerta, consulenza o raccomandazione all’investimento. Il valore del certificato può aumentare o diminuire nel corso del tempo
ed il valore di rimborso del prodotto può essere inferiore al valore dell’investimento iniziale. Nello scenario peggiore, gli investitori possono perdere fino alla totalità del capitale investito. Relativamente
ai prodotti menzionati, emessi da Société Générale Effekten, Société Générale funge da Garante ed agisce come Calculation Agent. Per maggiori informazioni si vedano i relativi Final Terms.
Prima dell’investimento leggere attentamente il relativo Prospetto di Base, approvato dalla CSSF in data 24 luglio 2013, e le pertinenti Condizioni Definitive (Final Terms) disponibili sul sito
www.warrants.it e presso Société Générale - via Olona 2, 20123 Milano, ove sono illustrati in dettaglio i meccanismi di funzionamento, i fattori di rischio ed i costi.
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