Gentili Abbonati, Siamo lieti di pubblicare la prima edizione della newsletter trimestrale di PICUM. Questa newsletter trimestrale vuole essere un riassunto e un‟edizione riveduta degli articoli pubblicati sul bollettino PICUM tra gennaio e marzo 2011, e si propone di fornire le informazioni più aggiornate su ciascun argomento. Gli articoli della newsletter trismestrale di PICUM sono suddivisi in categorie tematiche e ordinati per paese e cronologicamente. Ci auguriamo che questa suddivisione sistematica in categorie sia utile per la lettura e per le vostre ricerche. Speriamo di ricevere presto i vostri commenti e ci auguriamo che questo documento si riveli interessante per il vostro lavoro e costituisca una fonte di motivazione nell‟interesse personale che portate alla protezione e alla promozione dei diritti sociali dei migranti privi di documenti. Cordiali saluti, La segreteria di PICUM PICUM NEWSLETTER TRIMESTRALE gennaio-marzo 2011 COMUNICAZIONE DEL DIRETTORE NAZIONI UNITE VERENIGDE NATIES SVILUPPI DELLE POLITICHE EUROPEE LAVORATORI E CONDIZIONI DI LAVORO ASSISTENZA SANITARIA DONNE PRIVE DI DOCUMENTI MIGRANTI PRIVI DI DOCUMENTI E LE LORO FAMIGLIE DETENZIONE E RIMPATRIO CRIMINALIZZATORI E SOSTENITORI DEI MIGRANTI PRIVI DI DOCUMENTI NIEUWE POLITIEKE ONTWIKKELINGEN EVENTI PUBBLICAZIONI VARIE ESTERNA PRESENZA SUI MEDIA ARTICOLO COMUNICAZIONE DEL DIRETTORE Gentili Abbonati, Non ci sono parole per descrivere le conseguenze umane degli ultimi naufragi nello stretto di Sicilia, dove centinaia di migranti, inclusi donne e bambini, hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l‟Europa, in seguito alle agitazioni in Nordafrica. A causa della natura drammatica di queste vicende, ci chiediamo spesso se sia giusto aprire la nostra newsletter con il capitolo “Morti al confine”. Temiamo che ciò possa essere interpretato come una concessione al criterio tradizionale di rappresentazione delle notizie come “persino le cattive notizie sono notizie”. Ma alla fine ci convinciamo sempre del fatto che questo sia il minimo che possiamo fare per denunciare una tragedia attuale e ricorrente. Speriamo che siate d‟accordo con noi. Ciononostante, negli ultimi tre mesi abbiamo assistito ad alcuni importanti sviluppi a livello dell‟Unione europea. Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sulla “Riduzione delle disuguaglianze sanitarie nell‟UE”, la quale fa appello agli Stati membri perchè affrontino il problema delle disuguaglianze nell‟accesso alla sanità per i gruppi minoritari più vulnerabili, inclusi i migranti privi di documenti. Questa decisione ha seguito la conferenza “Impedire a donne e minori privi di documenti l'accesso all'assistenza sanitaria: incoraggiamento delle disuguaglianze in ambito sanitario in Europa” (“Preventing Undocumented Women and Children from Accessing Health Care: Fostering Health Inequalities in Europe”) che PICUM e altre ONG hanno organizzato presso il Parlamento europeo nel novembre 2010. Un rapporto/video è disponibile in inglese e francese sul nostro sito web. L'8 marzo si è celebrato il centesimo anniversario della Giornata internazionale della donna e PICUM ha approfittato di questa occasione per sottolineare il fatto che nel 2011 ricorre anche il centenario della sessione della Conferenza internazionale del lavoro dell'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), che quest'anno includerà nella propria agenda il tema del lavoro decente per lavoratori domestici. Prendendo come spunto il legame tra i diritti delle donne e i diritti dei lavoratori, PICUM ritiene essenziale che gli Stati membri dell'UE sostengano il processo di redazione della Convenzione dell'ILO e la Raccomandazione sul lavoro decente per lavoratori domestici, in modo da garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori domestici, inclusi quelli dei migranti privi di documenti, che rappresentano un'ampia percentuale della forza lavoro in questo settore. Nello stesso giorno, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha pronunciato una sentenza importante sul tema della cittadinanza, dei diritti degli immigrati e dei diritti dei minori. La questione sottoposta alla Corte da parte di un tribunale belga era se il fatto che un bambino fosse cittadino dell'Unione europea conferisse il diritto di residenza e di lavoro ai suoi genitori, privi di cittadinanza. Il caso riguardava due colombiani privi di documenti, genitori di un figlio nato in Belgio. Secondo la legislazione belga, il minore possiederebbe la cittadinanza belga alla nascita. Nel sistema legale dell'UE, la cittadinanza dell'Unione segue automaticamente alla cittadinanza di uno stato membro. I querelanti sostenevano che rifiutando loro il diritto di risiedere e lavorare in maniera legale in Belgio e costringendoli ad abbandonare il territorio europeo o a separarsi dal loro figlio, le autorità belghe privavano il figlio dei suoi diritti in quanto cittadino europeo. La Corte sostiene che un cittadino dell'UE non possa essere privato della “sostanza dei diritti” legata a tale status, e che quando questo cittadino è un minore, il fatto di “godere genuinamente di questi diritti” implica che i suoi genitori possano vivere e lavorare nello stesso paese. Questa sentenza acquista dei risvolti pratici significativi. Nonostante alcuni paesi europei riconoscano già il diritto di residenza ai genitori privi di cittadinanza di un figlio avente cittadinanza europea (la Francia, per esempio), la decisione della Corte determinerà probabilmente che ogni stato dell'UE debba garantire tali diritti. L'impatto di questa decisione non è ancora visibile, ma è stato raggiunto comunque un momento cruciale nell'evoluzione della giurisprudenza in questo ambito. Sempre a proposito dei minori privi di documenti, PICUM è lieto di annunciare che nel marzo 2011 è iniziato un nuovo progetto della durata di 2 anni, co-finanziato dal programma Daphne III della Commissione europea, intitolato “Creare strategie per migliorare la protezione dei minori privi di documenti in Europa” (”Building Strategies to Improve the Protection of Undocumented Children in Europe”). Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo qui. Il progetto si trova ancora nella sua fase iniziale, ma non perdetevi gli aggiornamenti nei prossimi mesi! Buona lettura Cordiali saluti, Michele LeVoy Direttore, PICUM CONFINI FRANCIA/ RAPPORTO / ONG Cimade pubblica studio sulla sopravvivenza dei migranti nel deserto del Sahel La ONG francese Cimade ha recentemente pubblicato un rapporto sulla sopravvivenza dei migranti nel deserto del Sahel al confine tra Mali e Mauritania Fonte: Cimade GRECIA / MORTI AL CONFINE / Almeno tre sfollati dalla Libia annegano a Creta Almeno tre le persone annegate dopo essersi gettate in mare da una nave greca che stava attraccando nel porto di Souda, Creta, la quale aveva trasportato circa 1,200 sfollati dal conflitto in Libia. L'incidente è avvenuto la mattina del 6 marzo 2011 e 16 persone sono disperse. Le vittime provenivano dal Bangladesh. Altre 22 persone sono attualmente ricoverate all'ospedale. Fonte: Fortress Europe, 6 marzo 2011 GRECIA / Approvato dall'Europa il coordinamento con Frontex al confine greco-turco Il tentativo greco di chiedere aiuto a Frontex per affrontare l'immigrazione clandestina è stato accolto dall'UE. Frontex, l'agenzia dell'UE per la gestione delle frontiere esterne, si occupa di coordinare la collaborazione operativa tra gli Stati membri dell'UE. L'operazione Rabit, iniziata il 2 novembre 2010 e conclusasi il 2 marzo 2011, è stata seguita dall'operazione congiunta Poseidon volta a garantire “la continuità nel controllo efficace del confine greco-turco e la gestione dell'immigrazione clandestina nella regione orientale del Mediterraneo”. La Commissaria della Direzione Generale per gli affari interni, Cecilia Malmström, ha espresso la sua approvazione per l'operazione e ha confermato l'esigenza per la Grecia di mantenere il proprio impegno nell'affrontare la migrazione irregolare e accogliere i migranti in arrivo in condizioni dignitose e umane. Per ulteriori informazioni sull'operazione Rabit, cliccare qui. Fonte: The Sofia Echos, 2 marzo 2011 GRECIA / MORTI AL CONFINE / 23 migranti scomparsi dopo il naufragio della propria barca Il 16 gennaio 2011, 23 migranti clandestini sono scomparsi dopo che il peschereccio lungo 30 metri su cui erano imbarcati ha fatto naufragio a 30 miglia a ovest di Corfu, Grecia, metre si dirigeva verso l'Italia. Dopo l'allarme lanciato dal peschereccio, 241 migranti sono stati salvati e riportati a Corfu dalle autorità greche. I sopravvissuti sostengono che il peschereccio sia stato urtato da una nave da carico per poi essere abbandonato senza soccorsi. Trasferiti in un hotel di Corfu, i sopravvissuti si sono rifiutati di restare in Grecia e hanno minacciato di suicidarsi se non verrà loro concesso di raggiungere l'Italia, destinazione finale del loro viaggio. Fonte: TVXS, 16 gennaio 2011 GRECIA / Il Ministro della protezione civile annuncia la costruzione di un muro anti-immigrati L'11 gennaio 2011, a Evros, il Ministro greco della protezione civile, Christos Papoutsis, ha annunciato la costruzione di un muro alto 3 metri per impedire ai migranti clandestini l'accesso in Grecia attraverso i 12 chilometri di confine non protetto con la Turchia. Questa fascia di terra sarebbe diventata una via molto trafficata da parte dei migranti che tentano di entrare nell'Unione europea, con una percentuale del 90% di migranti clandestini che attualmente entrano in Europa attraverso la Grecia. Nonostante la Commissione europea abbia espresso la sua preoccupazione riguardo a tale progetto, la Grecia pare non avere intenzione di rinunciarvi. Fonte: The Guardian, 11 gennaio 2011 ITALIA / MORTI AL CONFINE / Crisi e tragici incidenti come risultato del grande afflusso di migranti a Lampedusa A partire da gennaio 2011, sono piu' di 5000 gli immigrati, per la maggior parte tunisini, sbarcati a Lampedusa. Molti dei migranti sono stati alloggiati nel centro di detenzione, che ha ormai superato la sua capacità d'accoglienza, mentre gli altri non hanno nessun'altra possibilità se non quella di accamparsi vicino alla spiaggia. Le navi arrivano regolarmente dalle coste del Nordafrica. L'operazione Hermes, avviata da Frontex in collaborazione con le autorità italiane per affrontare il crescente afflusso di migranti a Lampedusa, è stata prolungata di 5 mesi da Frontex, “al fine di permettere di rafforzare la capacità di controllo dei confini europei nel Mediterraneo centrale”. Oltre alle tensioni verificatesi sull'isola a causa del forte afflusso, Fortress Europe ha denunciato una serie di incidenti, avvenuti lontano dalla costa italiana, che avrebbero causato la morte di migranti della Libia e della Tunisia mentre tentavano di oltrepassare i confini dell'Europa. La maggior parte dei decessi sono avvenuti in seguito al capovolgimento o al naufragio delle navi a causa delle avverse condizioni del tempo durante la traversata. La partenza da Lampedusa di una nave che trasporta 1731 migranti in altre destinazioni italiane e altri trasferimenti previsti hanno calmato un po' le tensioni a Lampedusa, ma la situazione rimane critica e le amministrazioni locali non sono in grado di farvi fronte. Fonte: La Repubblica, 14 marzo 2011; ENPI, 25 marzo 2011; Frontex, 24 marzo 2011; Fortress Europe, 1 aprile 2011; Fortress Europe, 2 aprile 2011; Fortress Europe, 3 aprile 2011; Fortress Europe, 3 aprile 2011; Migrants at Sea, 6 aprile 2011; BBC, 6 aprile 2011; Il Sole 24 ORE, 4 aprile 2011 MESSICO / L'esercito porta in salvo 47 immigrati rapiti vicino ai confini degli USA L'8 febbraio 2011 il Ministro della Difesa del Messico (Sedena) ha annunciato la liberazione, da parte dell'esercito, di 47 migranti (di cui 44 del Guatemala e 3 del Messico) e il sequestro di 102 kg di cocaina a Reynosa (Tamaulipas). La Commissione Nazionale per i Diritti Umani ha denunciato il fatto che nel 2010 piu' di 20,000 immigrati sarebbero stati rapiti da gruppi criminali organizzati, i quali avrebbero minacciato le famiglie di arruolarli come assassini se non fosse stato pagato il riscatto. Fonte: El País, 9 febbraio 2011 PAESI PASSI/ I migranti privi di documenti non possono più essere arrestati al confine Un verdetto del Consiglio di Stato olandese (De Raad van Staat) del 12 gennaio 2011 ha stabilito che i migranti privi di documenti non potranno più essere fermati alle frontiere ed essere condotti nei centri di detenzione. Il Consiglio ha affermato l‟assenza di una sufficiente base legale per questi tipi di controllo al confine in quanto illegali nell‟ambito degli accordi di Schengen. Fonte: Elsevier,13 gennaio 2011 UCRAINA / IL RAPPORTO / “Il respingimento dei rifugiati al confine orientale dell’Unione Europea” Il 18 novembre 2010 il “Border Monitoring Project Ukraine – BMPU” (Progetto di monitoraggio delle frontiere Ucraina) ha pubblicato un rapporto dal titolo “Respingimenti di rifugiati e minori al confine orientale dell‟UE: la situazione ucraina e la responsabilità dell‟Unione Europea”. Fonte: BorderMonitor Ukraine YEMEN / MORTI AL CONFINE / 57 somali muoiono a seguito del capovolgimento di un’imbarcazione L‟ACNUR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha riportato il 20 febbraio 2011 l‟annegamento di 57 somali al largo della costa sud-est dello Yemen; l‟incidente è avvenuto a causa del rovesciamento, in mare mosso, dell‟imbarcazione su cui si trovavano i somali. Tra le vittime 54 rifugiati e 3 contrabbandieri, un solo sopravvissuto. Un incidente con un così alto numero di vittime non si verificava nelle acque tra Somalia e Yemen dal gennaio 2008 quando erano annegate 114 persone. Fonte: The New York Times, 24 febbraio 2011 NAZIONI UNITE OHCHR / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani)/ Dichiarazione di Navanethem Pillay, Alto Commissario per i Diritti Umani Il 3 marzo 2011, nella sua presentazione del Rapporto Annuale dell‟OHCHR, l‟Alto Commissario ha sottolineato il fatto che i migranti, a maggior ragione quelli che si trovano in situazione di irregolarità, sono particolarmente vulnerabili alle discriminazioni e sono spesso esclusi dai più essenziali servizi pubblici. Eppure, come il Global Migration Group aveva già affermato nel suo comunicato congiunto adottato lo scorso settembre, l‟irregolarità non priva, né dovrebbe privare, il migrante della sua umanità e dei diritti umani che gli appartengono. Per accedere al rapporto completo: cliccare qui. Fonte: OHCHR, 3 marzo 2011 Il Comitato per la Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti apre la sua quattordicesima sessione Nella sua 14° sessione, tenutasi tra il quattro e l‟otto aprile 2011, il Comitato per la Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e delle loro Famiglie ha esaminato il secondo rapporto periodico del Messico relativo agli adempimenti di quest‟ultimo degli obblighi derivanti dalla Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti di tutti i Lavoratori Migranti e dei membri delle loro Famiglie. Il Comitato ha anche ascoltato un intervento del vice Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Kyung-Wha Kang, in cui venivano evidenziati gli sviluppi dell‟azione del Comitato rispetto alla sua ultima sessione, e ha tenuto un incontro pubblico con organizzazioni non governative e istituzioni sui diritti umani messicane. Nel discorso di apertura, la signora Kang ha affermato come la critica situazione nella regione dimostri ancora una volta la necessità di continuare la promozione gli standard dei diritti umani internazionali relativi alla migrazione, affermazione già esposta dall‟Alto Commissario alla presidenza del Global Migration Group l‟anno scorso. I membri del Comitato ricordano come l‟attenzione del commissario all‟epoca fosse la protezione dei lavoratori migranti in situazioni irregolari e come avesse identificato nelle migrazioni uno dei settori di priorità dell‟azione dell‟Ufficio dell‟Alto Commissario per i Diritti Umani nei prossimi due anni. Fonte: ungo.ch, 4 aprile 2011 Le organizzazioni della società civile evidenziano la situazione dei lavoratori domestici migranti Dal 22 febbraio al 4 marzo 2011 ha avuto luogo a New York la 55esima sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW). Funzionari governativi e rappresentanti delle Nazioni Unite e della società civile si sono incontrati per discutere e decidere le priorità d‟azione per l‟implementazione della Dichiarazione di Pechino e della Piattaforma d‟Azione (Platform for Action). Tra i temi più urgenti di quest‟anno anche l‟impiego e il lavoro dignitoso. Uno degli eventi collaterali più significativi è stato l‟incontro “Dignità per i lavoratori domestici - la Convenzione dell‟OIL e oltre”, ospitato dalle ONG per illustrare le numerose compagne per il rispetto e il riconoscimento dei diritti di questa categoria, augurandosi inoltre che la futura Convenzione in materia (che l‟Organizzazione Internazionale del Lavoro dovrebbe ultimare a giugno 2011) sia più efficace. Per maggiori informazioni visitare il sito web CSW per dettagli sulle manifestazioni della società civile il sito web dell‟ONU sulle Donne - UN Women website. SVILUPPI DELLE POLITICHE EUROPEE COMMISSIONE EUROPEA/ RAPPORTO/ Rapporto Annuale 2010 sulla Carta dei Diritti Fondamentali La Carta dei Diritti Fondamentali dell‟Unione Europea è ormai da più di un anno giuridicamente vincolante e la Commissione europea è intervenuta per la prima volta il 31 marzo 2011 sull‟applicazione di tale Carta. Il Rapporto Annuale sull‟applicazione della Carta mostra come i diritti fondamentali siano trasversali ad un ampio spettro di politiche, dalla protezione dei dati all‟ immigrazione e l‟asilo, e come l‟interesse pubblico verso la Carta sia elevato. La Commissione redigerà tale rapporto annualmente in modo da monitorare i progressi nell‟applicazione e nel rispetto della Carta. Scarica il Rapporto in inglese: Report in English. Fonte: European Social Platform, 31 Marzo 2011, European Commission, 31 Marzo 2011 COMMISSIONE EUROPEA/ Richiamo all’accesso universale alle cure e all’educazione per la prima infanzia Il 17 febbraio 2011, Androulla Vassiliou, Commissario europeo per l‟istruzione, la cultura, il multilinguismo e i giovani, ha annunciato la pubblicazione di una serie di proposte relative all‟educazione e alla cura dei bambini. La Commissione richiede agli stati membri di assicurare l‟accesso universale all‟educazione pre-scolare. I ministri dell‟istruzione della UE discuteranno le proposte della Commissione il 19 e 20 maggio 2011. Fonte: Euractiv, 18 febbraio 2011 COMMISSIONE EUROPEA/ Richiamo per lo sviluppo di una strategia europea sui senzatetto L‟otto febbraio 2011 l‟ex Primo Ministro belga Frank Vandenbroucke ha formalmente consegnato al Commissario UE per l‟occupazione, gli affari sociali e l‟integrazione, Làszlò Andor, il rapporto europeo sui senzatetto. Le raccomandazioni del rapporto includono lo sviluppo di una strategia globale dell‟UE sul tema e un più forte impegno nel rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali di tutte le persone nell‟Unione Europea, aldilà del loro status giuridico. Tutti dovrebbero cioè poter avere accesso a un domicilio e ad un supporto sociale e sanitario, nel rispetto delle necessità fondamentali e della dignità umana, finché non venga trovata una soluzione efficace alla propria situazione. Fonte: The Parliament.com, 8 febbraio 2011; Feantsa, 8 febbraio 2011 CONSIGLIO D’EUROPA/ Il Commissario per i Diritti Umani chiede ai governi europei di non detenere i bambini migranti Il Commissario del Consiglio d‟Europa per i Diritti Umani, Thomas Hammarberg, si è rivolto ai governi UE affinché cambino le pratiche di detenzione dei bambini migranti in quanto disumane e in conflitto con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell‟infanzia. Migliaia di bambini migranti si trovano ogni anno in regime di detenzione e quindi in contesti simili al carcere, pur non avendo commesso alcun crimine, situazione che viola chiaramente la Convenzione ONU sui diritti dell‟infanzia. Fonte: ECRE Weekly Bulletin, 11 Febbraio 2011; Council of Europe Commissioner for Human Rights, 8 Febbraio 2011 CONSIGLIO DELLA UE/ Il Consiglio della UE adotta una nuova direttiva sul traffico di esseri umani Il Consiglio dell‟UE ha adottato il 21 marzo 2011 una nuova direttiva che sostituisce la Decisione Quadro 2002/629/JHA e che istituisce le regole base per la definizione del reato e il livello delle sanzioni relative al traffico di esseri umani. Le nuove regole rafforzano anche la prevenzione del crimine e la protezione delle vittime del traffico. Maggori informazioni CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO/ Pubblicazione/ Guida alla legislazione europea di non discriminazione La Corte Europea dei Diritti dell‟Uomo e l‟Agenzia per i Diritti Fondamentali hanno pubblicato congiuntamente una guida alla legislazione europea di non discriminazione. L‟opera presenta in materia completa le leggi in materia di non discriminazione e i suoi concetti chiave. Scarica il rapporto in inglese: report in English. Fonte: The Fundamental Rights Agency, 21 marzo 2011. PARLAMENTO EUROPEO/ I Parlamentari fondano l’”Alleanza per i Bambini” (Alliance for Children) Il Parlamento Europeo ha formato un‟Alleanza per i Bambini con lo scopo di difendere tale categoria nelle politiche interne ed esterne, integrando così i diritti dell‟infanzia in tutte le azioni e i programmi dell‟UE. L‟Alleanza è sostenuta dai presidenti di sette comitati del Parlamento Europeo (Affari Esteri, Diritti Umani, Libertà Civili, Sviluppo, Donne, Cultura e Petizioni). Il vice-Presidente del PE Roberta Angelilli sta promuovendo l‟iniziativa sperando di estenderne la partecipazione ad altri membri. La prima questione all‟ordine del giorno sarà la comunicazione del commissario Reding sulla “giustizia a misura di bambino”, un pacchetto di misure relative a rapimenti di bambini, minori non accompagnati, protezione entro la sfera famigliare e aiuto a minori vittime di violenza. Fonte: Parlamento Europeo, 30 marzo 2011 PARLAMENTO EUROPEO/ PICUM NEWS/ voto della direttiva del “permesso unico” Il Parlamento Europeo ha votato il 24 marzo 2011 una proposta di direttiva su una procedura unica per il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro valido in tutto il territorio UE per cittadini di paesi terzi e su un comune nucleo di diritti da assicurare a tali residenti regolari (“direttiva del permesso unico”). In vista di questo voto, PICUM, insieme ad altre ONG europee, ha redatto, prima del voto, una lettera poi spedita ai parlamentari. Puoi leggere la lettere sul sito PICUM (PICUM website) in sette lingue. Fonte: European Parliament, 24 marzo 2011 PARLAMENTO EUROPEO/ Adozione della risoluzione sulla riduzione delle ineguaglianze sanitarie nell’UE L‟otto marzo il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione su “La riduzione delle ineguaglianze sanitarie nell‟UE” in cui si invitano gli Stati Membri ad eliminare tali ineguaglianze e all‟accesso all‟assistenza sanitaria per i migranti senza documenti. La risoluzione rappresenta un passo importante per l‟affermazione di un accesso equo e universale alle strutture sanitarie, senza discriminazioni relative allo status giuridico o alla disponibilità finanziaria. Anche se il testo non è giuridicamente vincolante per gli Stati Membri, è un chiaro messaggio che l‟unica istituzione europea direttamente eletta ha indirizzato ai diversi governi nazionali nella speranza di una maggiore protezione dei diritti e della salute dei migranti irregolari e, tra questi, soprattutto delle donne incinte e dei bambini. Fonte: PICUM, 9 marzo 2011; European Parliament, 8 febbraio 2011 LAVORATORI E CONDIZIONI DI LAVORO IRLANDA / Dopo settimane di sciopero cinque lavoratrici migranti ottengono il ripristino del loro salario minimo legale. Il Centro Irlandese per i Diritti dei Migranti (MRCI - Migrant Rights Centre Ireland) accoglie con favore la decisione inequivocabile con cui il Tribunale del Lavoro ha sollecitato la direzione dell‟Hotel O‟Callaghan Davenport a reintegrare nel posto di lavoro cinque lavoratrici in sciopero, mantenendo il loro salario minimo orario di 8,65€ all‟ora e versando loro gli arretrati che avrebbero percepito se l‟hotel non le avesse radiate dall‟elenco del personale. Le lavoratrici, cinque migranti, che hanno lavorato come governanti all‟Hotel Davenport per periodi variabili tra i tre e i sei anni, erano entrate in sciopero il 17 febbraio 2011 dopo aver rifiutato di firmare un nuovo contratto che riduceva il loro salario minimo legale di circa 1 € all‟ora. Il Centro Irlandese per i Diritti dei Migranti (MRCI) invita l‟opinione pubblica a sostenere la campagna “Fair Hotels”, che incoraggia gli hotel ad impegnarsi formalmente a garantire ai loro dipendenti condizioni eque e dignitose, tra le quali il riconoscimento del diritto alla rappresentanza sindacale. Fonte: MRCI, 7 marzo 2011 OLANDA / Sfruttamento dei lavoratori migranti da parte delle ambasciate di Paesi stranieri a L’Aia Secondo informazioni trasmesse dal canale radiofonico internazionale della radio olandese, il personale di molte ambasciate di Paesi stranieri a L‟Aia riceve retribuzioni inferiori ai livelli raccomandati e gode di condizioni di lavoro inadeguate. Sebbene il Ministero degli Affari Esteri olandese pubblichi raccomandazioni relative, tra l‟altro, al salario minimo legale, le ambasciate non sono obbligate ad applicarle, e molte non lo fanno. I ricercatori hanno parlato con dipendenti o ex dipendenti di nove ambasciate, che hanno segnalato casi di lavoro forzato senza alcun contratto, intimidazioni e divieti di uscire durante l‟orario di lavoro. Marieke Manschot, del sindacato Abvakabo, che non molto tempo fa aveva suscitato un certo allarme per il personale sottopagato dell‟ambasciata del Marocco, ha descritto queste segnalazioni come “la punta dell‟iceberg”, facendo notare che “non tutti osano parlare. Quando si lavora per una piccola missione diplomatica, è facile risalire a chi ha parlato”. L‟Olanda ospita circa 150 missioni diplomatiche, la maggior parte delle quali a L‟Aia. Fonte: Radio Netherlands Worldwide, 22 marzo 2011, Dutch News, 23 marzo 2011 REGNO UNITO / Quale giustizia per una lavoratrice domestica migrante vittima di tratta? Il 15 marzo 2010, la giustizia britannica ha reso la sua prima sentenza sulla tratta di esseri umani finalizzata alla servitù domestica. Mwanahanisi Mruke è stata fatta arrivare nel Regno Unito dalla Tanzania nel 2006 con un visto per impiego domestico ottenuto dal suo datore di lavoro, la signora Saeeda Khan. A Mwanahanisi Mruke era stato promesso uno stipendio mensile di 31£, ma al suo arrivo a Londra, la Khan le ha confiscato il passaporto e l‟ha costretta a dormire sul pavimento della cucina, dandole da mangiare due fette di pane al giorno. Mwanahanisi Mruke ha lavorato 18 ore al giorno, tutti i giorni, per 4 anni, e le è stato negato ogni contatto con la sua famiglia. Ha ricevuto uno stipendio di 10£ al mese, solo durante il primo anno di lavoro. La Khan è stata condannata ad una pena di 9 mesi con la condizionale e al versamento di 25.000£ a titolo di risarcimento danni. Dopo la pronuncia della sentenza, Kalayaan, l‟ONG londinese che aveva portato il caso all‟attenzione delle autorità, ha espresso delusione per la clemenza della sentenza, contestando l‟ammontare del risarcimento, che equivale solo a 90 centesimi di sterlina per ogni ora di lavoro effettuata da Mwanahanisi Mruke. Fonte: BBC, 17 marzo 2011; Harrow Times, 17 marzo 2011 REGNO UNITO / Centro di espulsione per immigrati accusato di sfruttamento da parte di alcune donne Accuse di sfruttamento sono state mosse al centro di espulsione per immigrati di Yarl's Wood da alcune donne ivi detenute che svolgono lavori umili percependo una retribuzione di 0,60€ all‟ora. Secondo quanto appreso da The Guardian, si tratta di detenute che lavorano insieme a dipendenti dell‟agenzia di controllo delle frontiere per servire i pasti nella mensa del centro e pulire dopo i pasti. Un portavoce dell‟agenzia britannica di controllo delle frontiere ha dichiarato: “Gli immigrati detenuti nei centri hanno sempre avuto la possibilità, se lo desiderano, di svolgere lavori retribuiti, e anzi, l‟ispettore capo delle prigioni britanniche ha raccomandato di aumentare le quote di lavoro retribuito destinato ai detenuti. Alle persone detenute nei centri per immigrati non si applicano le norme sul salario minimo legale. Fonte: The Guardian, 2 gennaio 2011 REGNO UNITO / RAPPORTO / Sullo sfruttamento dei lavoratori privi di documenti Un nuovo rapporto, dal titolo “The Wages of Fear” (Lo stipendio della paura), pubblicato da PAFRAS (Positive Action for Refugees and Asylum Seekers – Azione Positiva per i Rifugiati e i Richiedenti Asilo) e dall‟Università di Liverpool, esplora le esperienze dei lavoratori senza documenti nel Regno Unito. Fonte: Positive Action for Refugees and Asylum Seekers (PAFRAS), dicembre 2010 REGNO UNITO / RAPPORTO /“Tra lavoro dignitoso e lavoro forzato” “Between decent work and forced labour: examining the continuum of exploitation” (Tra lavoro dignitoso e lavoro forzato: un‟analisi della continuità dello sfruttamento) è un nuovo saggio programmatico della Fondazione Rowntree (JRF) scritto da Klara Skrivankova, che esamina come il lavoro forzato sia oggi incluso nella legislazione britannica e introduce il concetto di continuità tra sfruttamento ed interventi, passando da situazioni di lavoro dignitoso a casi di estremo sfruttamento; il saggio fa riferimento sia al diritto del lavoro che al diritto penale ed analizza casi concreti per dimostrare come il concetto di continuità possa essere applicato in pratica nel Regno Unito. Per leggere il saggio integrale della Fondazione Joseph Rowntree, clicca qui. SPAGNA / PUBBLICAZIONE / Triplice discriminazione per le lavoratrici domestiche Il rapporto Intermon Oxfam “Donne migranti andine: contesto, politiche migratorie e gestione dei flussi” evidenzia il carattere precario e invisibile del lavoro domestico in Spagna. Fonte: Diario de Noticias, 2 marzo 2011 STATI UNITI / Video sull’industria dell’abbigliamento a New York City e sulle esperienze dei lavoratori giornalieri Cento anni dopo la morte di 146 operai tessili in un incendio nella fabbrica di camicie da donne Triangle, il settore tessile resta ancora oggi la strada maestra del sogno americano per tanti nuovi immigrati. Ma oggi, soprattutto a New York, è difficile trovare lavoro nell‟industria tessile. La vicenda dell‟incendio nella fabbrica Triangle ha lasciato in eredità la sicurezza sul lavoro e livelli salariali sufficienti per vivere, ma in altre fabbriche i lavoratori giornalieri (molti dei quali sono migranti privi di documenti, di origine latinoamericana) riferiscono di essere maltrattati e di percepire retribuzioni inferiori al salario minimo legale, oppure di non essere pagati affatto. Guarda il video. Fonte: The New York Times, 21 marzo 2011. STATI UNITI / 2010, stesso numero di migranti in situazione irregolare rispetto al 2009 Nel 2010 i migranti in situazione irregolare presenti negli Stati Uniti erano circa 11,2 milioni, un numero sostanzialmente invariato rispetto all‟anno precedente, secondo un nuovo rapporto pubblicato dal Pew Hispanic Center. Malgrado un tasso di disoccupazione tuttora alto tra i lavoratori americani, espulsioni record effettuate dall‟amministrazione Obama e giri di vite crescenti da parte dei singoli stati, anche il numero di lavoratori migranti in situazione irregolare è rimasto lo stesso, secondo il rapporto Pew, ovvero circa 8 milioni, un numero che rappresenta circa il 5% della forza lavoro americana. Fonte: The New York Times, 1° febbraio 2011 SVEZIA / PUBBLICAZIONE/ “Chi pulisce lo Stato Sociale?” Questo rapporto, elaborato da Anna Gavanas e pubblicato dall‟Institute for Future Studies di Stoccolma, fornisce informazioni preziose sulla situazione delle lavoratrici domestiche immigrate di Stoccolma, escluse dalle misure di protezione previste dal mercato del lavoro ufficiale. Il rapporto si concentra nello specifico sulla posizione particolarmente difficile delle lavoratrici domestiche prive di documenti, che sono spesso vittime di violenze e molestie sessuali sul posto di lavoro. Fonte: Anna Gavanas, www.framtidsstudier.se USA / Istituzione di un nuovo ufficio per verificare lo status legale dei lavoratori L‟amministrazione Obama ha creato l‟Employment Compliance Inspection Center (Centro Ispettorato di Confromità sul Lavoro), un ufficio di verifica contabile che ha il compito di effettuare controlli sui registri delle assunzioni delle aziende, con l‟obiettivo di inasprire le sanzioni per chi dà lavoro a migranti in situazione irregolare. Lavoreranno in quest‟ufficio specialisti che verificheranno che i nomi trovati nelle cartelle fiscali delle società sottoposte a verifica corrispondano a quelli di lavoratori regolari. Nell‟esercizio fiscale conclusosi il 30 settembre 2010, sono state sottoposte a verifica più di 2740 società, quasi il doppio rispetto all‟anno precedente, e sono state inflitte sanzioni amministrative per 7 milioni di dollari ad aziende che impiegavano lavoratori sprovvisti di documenti. Fonte: The Wall Street Journal, 20 gennaio 2011 CAMPAGNA/ Partecipa alla Campagna Mondiale per il Lavoro Dignitoso e i Diritti dei Lavoratori Domestici La 100esima Conferenza dell‟Organizzazione Internazionale del Lavoro, prevista per giugno 2011, è ormai alle porte e gli organizzatori della Campagna Mondiale per il Lavoro Dignitoso e i Diritti dei Lavoratori Domestici hanno lanciato un appello a mobilitarsi, invitando singoli cittadini e organizzazioni a fare pressione sui governi perché sia votata una Convenzione dell‟OIL sul Lavoro Dignitoso per i Lavoratori Domestici che metta l‟accento in maniera chiara e forte sui diritti. Per coordinare e dar voce ai diversi soggetti, gli organizzatori della campagna hanno proposto una serie di date per condurre azioni mirate, invitando i sostenitori a contattarli per ricevere maggiori informazioni e anche per informarli sulle attività di sensibilizzazione in materia di diritti e rispetto dei lavoratori domestici. Fonte: Respect Network EU UBBLICAZIONE /La CSI (Confederazione Sindacale Internazionale) pubblica un nuovo rapporto sul traffico di lavoratori e la schiavitù La Confederazione Sindacale Internazionale (CSI, o ITUC in inglese)e l‟organizzazione Anti-Slavery International (Organizzazione Internazionale contro la Schiavitù) hanno pubblicato il rapporto “Never Work Alone” (Mai lavorare solo), dedicato al tema del lavoro forzato in Europa. Per leggere il rapporto, clicca qui . Fonte: ITUC, 16 marzo 2011 RAPPORTO / SOLIDAR documento informativo sul lavoro dignitoso L‟ONG Solidar ha pubblicato un documento informativo dal titolo “Attraverso gli occhi dei migranti: alla ricerca di un lavoro dignitoso” che invita a capire attraverso gli occhi degli stessi migranti quali sono le ragioni che li spingono ad andare a cercare lavoro all‟estero e cosa significa concretamente lavoro dignitoso in Europa e nei loro luoghi di origine, nei paesi in via di sviluppo. Per leggere il documento clicca qui. RAPPORTO / OIM sul ruolo dei migranti come assistenti familiari nelle società che invecchiano L‟Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha pubblicato un rapporto sui risultati comparativi di un progetto di ricerca sul ruolo dei migranti nella forza lavoro come assistenti agli anziani nel Regno Unito, Irlanda, Canada e USA.Per leggere il rapporto completo, clicca qui: ASSISTENZA SANITARIA FINLANDIA / apre la « Clinica Globale » per la cura degli immigrati privi di documenti Aprirà presto ad Helsinki un clinica, che darà assistenza sanitaria agli immigrati senza documenti. La « Clinica Globale » sarà aperta poche ore a settimana e fornirà assistenza medica di base. Non saranno possibili cure o trattamenti specialistici ( ad es. analisi di laboratorio). Il Deaconess Institute sostiene la Clinica e si cercano diversi volontari, come medici per fare volontariato in clinica, medici specialisti disponibili per consultazioni telefoniche e persone plurilingui come interpreti. Fonte: The Finnish Medical Journal, 31 Gennaio 2011 FRANCIA / Una norma autorizza il rimpatrio nel paese d’origine degli stranieri gravemente malati Il 10 Marzo 2011, l‟Assemblea Nazionale Francese ha approvato una norma della Legge sull‟Immigrazione, che autorizza il rimpatrio nel paese d‟origine degli stranieri gravemente malati. L‟ONG, la Cimade, riferendosi al caso di Kanute, un immigrato senza documenti che é stato rimpatriato in Mali, nonostante un‟epatite B cronica e che in seguito é morto, ha sottolineato che l‟adozione di un sistema disumano porta alla morte. La morte di Kanute, che é stato rimpatriato nonostante i suoi gravi problemi di salute, arriva in un momento decisivo, quando il governo cerca di sopprimere il diritto di soggiorno per motivi di salute per gli stranieri gravemente malati, residenti in Francia e senza un accesso reale alle cure sanitarie nei loro paesi d‟origine. Secondo la Cimade, 28000 pazienti stranieri rischiano la deportazione e l‟interruzione delle cure. Fonte : La Cimade, 14 Marzo 2011 FRANCIA / Mayotte, Il Tribunale per la previdenza sociale riconosce che la Francia non adempie alla Convenzione Internazionale sui diritti dell’Infanzia A Mayotte non c‟é assistenza sanitaria statale per i minori stranieri privi di documenti. In seguito al rifiuto da parte del Fondo per la Previdenza Sociale di coprire le spese mediche dei minori stranieri senza documenti, la ONG Médecins du Monde ha fatto ricorso al Tribunale per la Previdenza Sociale. Il 6 Febbraio 2011, il Tribunale ha stabilito che l‟attuale impossibilità per i minori senza documenti di accedere all‟assistenza sanitaria era contraria alla Convenzione Internazionale sui diritti dell‟Infanzia. Attualmente Mayotte é considerato territtorio delle Comunità Francesi d‟Oltremare ( Acr.COM), ma la prossima inclusione di Mayotte tra i Dipartimenti Francesi d‟Oltremare significa che si applicherà la legge francese e che la Francia dovrà far sì che Mayotte adempia agli obblighi internazionali assunti dalla Francia in termini di diritto d‟accesso al sistema sanitario per ogni bambino, indipendentemente dallo status giuridico. Fonte: Médecins du Monde, 9 Febbraio 2011 FRANCIA/ RAPPORTO /Richiedere agli immigrati privi di documenti di pagare l’assistenza sanitaria sarebbe piu’ costoso. Questo rapporto dell‟Ispettorato Generale delle Finanze e degli Affari Sociali rivela che l‟irrigidimento delle condizioni di accesso al sistema sanitario per gli immigrati senza documenti, votato dal Parlamento Francese in Dicembre, sarebbe controproducente e comporterebbe un aumento dei costi per il Ministero della Sanità Fonte : Le Monde, 5 Gennaio 2011 FRANCIA/ Petizione contro la limitazione dell’accesso all’asistenza sanitaria per gli immigrati malati. In Francia, la proposta di legge sull‟ immigrazione prevede di limitare l‟accesso al sistema sanitario per gli immigrati gravemente malati. Finora un permesso di residenza veniva consegnato a quegli stranieri gravemente malati che non avessero un « effettivo accesso » alle cure mediche nel paese d‟origine. La proposta di legge vorrebbe invece attenersi alla nozione di “indisponibilità”di cure mediche nel paese d‟origine e cosi‟ rifiutare di concedere il permesso di soggiorno per motivi di salute. L‟Assemblea Generale ha reintrodotto questa norma, sebbene il Senato l‟abbia rifiutata e molti professionisti e istituzioni si siano apertamente dichiarati contrari. Una petizione per fermare l‟adozione di questa misura “Stopping restrictions to residence right for medical reasons” si trova sul sito web Aides. ITALIA / Primo Ambulatorio per gli immigrati a Manduria Migliaia di immigrati, soprattutto Tunisini, sono sbarcati a Lamepdusa, Italia, negli ultimi mesi in seguito ai disordini in Nord Africa. Molti di loro sono stati trasferiti dall‟isola in altri centri di accoglienza, situati nell‟Italia meridionale. L‟accampamento di Manduria (Puglia) contiene un numero tale d‟immigrati che Medici Senza Frontiere (MSF), l‟unica organizzazione autorizzata ad entrare nel campo, teme che ci sia pericolo per la salute sia degli immigrati che della popolazione locale, specialmente con l‟avvicinarsi della stagione estiva. La Regione Puglia sta per presentare il primo ambulatorio regionale con cure specialistiche, destinato esclusivamente agli immigrati, anche quelli senza documenti. Il campo di Manduria ospita immigrati con diverse situazioni giuridiche, essendo presenti tanto richiedenti asilo che immigrati irregolari. La struttura é ancora in costruzione e al momento non dispone di energia elettrica. Fonte : Repubblica, 5 Aprile 2011 ITALIA / Appello per un passaporto sanitario che registri le condizioni di salute degli immigrati Walter Pasini, Direttore del Centro di Medicina del Viaggio e Salute Globale di Rimini, ha lanciato un appello per creare un documento medico e per attivare le procedure per registrare le condizioni di salute degli immigrati sin dal momento del loro ingresso in Italia con particolare attenzione alla tubercolosi. Pasini sottolinea la necessità di un „censimento sanitario‟ che coinovolga tutte le regioni italiane. Pasini ha affermato che ad oggi le conseguenze del fenomeno migratorio sono state analizzate, solo sul piano economico e sociale, ma l‟impatto del fenomeno sul piano della sanità pubblica non è mai stato accertato. La recente pressione migratoria su Lampedusa ha messo in evidenza le difficoltà a garantire adeguate condizioni di igiene agli immigrati senza documenti , che possono facilmente essere vittime di malattie in seguito all‟affollamento e alla promiscuità. Fonte: Lunico, 23 Marzo 2011 MALTA / A Malta l’assistenza medica viene rifiutata ad Un immigrato su Quattro e molti soffrono di disturbi mentali La Rete per la Salute degli Immigrati Senza Documenti e dei Richiedenti Asilo (HUMA) ha pubblicato un rapporto intitolato “Accesso al Sistema Sanitario e alle Condizioni di Vita dei Richiedenti Asilo e degli Immigrati Senza Documenti”. La ricerca contiene interviste a 100 immigrati, di una età media di 30 anni. Dalla ricerca emerge che circa il 70% degli immigrati presenti a Malta crede di soffrire di disturbi mentali e circa la metà afferma di non ricevere alcun sostegno psicologico, secondo uno studio sull‟accesso alle cure psichiatriche degli immigrati. Il dato sulla salute mentale cosi‟ come percepita dagli immigrati, potrebbe essere il risultato delle esperienze traumatiche vissute dagli immigrati nel paese d‟origine o durante il viaggio. La situazione sottolinea la necessità di dare accesso all‟assistenza psicologica a quelli che hanno o stanno attraversando delle difficoltà. Fonte: Times of Malta, 19 Marzo 2011 OLANDA / In Olanda uno studio mostra che il 46% degli immigrati senza documenti sono dovuti ricorrere a cure mediche e che tali cure sono state rifiutate nel 25% dei casi. In Olanda un nuovo studio evidenzia la necessità di educare meglio sia i pazienti stranieri senza documenti che gli operatori sanitari sulle opportunità di assistenza medica. Lo studio si concentra in particolare su coloro che si trovavano in un centro di detenzione e in attesa d‟espulsione.I risultati dello studio rivelano che di 122 intervistati, solo la metà degli immigrati senza documenti sapeva come accedere a cure mediche in Olanda. Il 46% degli intervistati ha riferito di avere avuto bisogno di cure mediche durante il soggiorno in Olanda, ma di non possedere nessuna assicurazione medica. L‟assistenza é stata più spesso necessaria per lesioni e problemi dentali e circa il 25% dei richiedenti assistenza medica afferma che tale assistenza gli é stata negata da un operatore sanitario. Fonte: 7th Space Interactive, 28 Marzo 2011 REGNO UNITO / Nuova procedura per condividere le informazioni sugli stranieri che non hanno pagato i loro debiti al servizio sanitario nazionale Il governo ha detto che introdurrà una nuova procedura per condividere i dati riguardanti gli stranieri che hanno considerevoli debiti per le cure ricevute dal Servizio Sanitario Nazionale (NHS) con l‟Agenzia dei Confini del Regno Unito (UK Border Agency). La procedura é parte di un pacchetto di misure volte a ridurre “ il turismo sanitario” e che stabilisce che sia proibito entrare nel Regno Unito, prolungare il soggiorno o acquisire la cittadinanza per coloro che debbono al NHS più di 1000 sterline. Le terapie d‟urgenza continueranno ad essere somministrate indipendetmente dallo status giuridico o dalla capacità di pagare. Il governo permetterà anche di continuare a ricevere cure ospedialiere gratuite a quelli a cui é stato rifiutato l‟asilo e fanno parte dei programmi di sostegno della Agenzia dei Confini, a quelli che hanno un divieto di ritorno e ai minori non accompagnati che sono sotto la protezione delle autorità locali. Tuttavia coloro a cui l‟asilo é stato negato e che si rifiutano di rientrare nel paese d‟origine non riceveranno cure ospedaliere gratuite. Fonti: The Guardian, 21 Marzo 2011; UK Border Agency, 18 Marzo 2011; Migrants Rights Network, 21 Marzo 2011 REGNO UNITO / Agli immigrati detenuti vengono negate le terapie per l’HIV Il 22 Marzo 2011, l‟organizzazione di volontariato britannica Medical Justice ha pubblicato un rapporto intitolato “Detenuti e Rifiutati: la cura medica dei detenuti immigrati sieropositivi”(Detained & Denied: The clinical care of immigration detainees living with HIV). Il rapporto evidenzia come nei centri di detenzione britannici venga negato l‟accesso a medicinali indispensabili a migliaia di immigrati detenuti sieropositivi e venga cosi‟ messa in pericolo la loro vita. La prova che emerge dal rapporto sarà presentata alla corte d‟Appello in Aprile dato che « tre pazienti sieropositivi chiedono che la loro detenzione sia considerata illegale a causa del fallimento dei centri di detenzione di curarli adeguatamente”. Gli attivisti hanno espresso le loro preoccupazioni circa le cure prestate ai detenuti sieropositivi e in particolare sulla discontinuità delle terapie durante la detenzione e sulla mancata somministrazione di medicinali durante il trasferimento dei detenuti. Il rapporto si trova sul sito web Medical Justice. Fonte: The Independent, 20 Marzo 2011 STATI UNITI / Il Parlamento dell’Arkansas introduce una proposta di legge che negherebbe l’assistenza sanitaria e altri servizi sociali agli immigrati privi di documenti In Arkanasas una proposta di legge introdotta alla fine di Febbraio chiede che si proibisca allo stato di dare altri servizi, oltre quelli di emergenza, agli immigrati senza documenti. La proposta deve andare ora davanti alla Commissione della Camera sulle Agenzie Governative e gli Affari di Governo e proibirebbe alle agenzie governative di dare qualsivoglia servizio a chi si trova in posizione irregolare nello stato. La proposta non riguarderebbe i casi di emergenza e le misure salva vita. Gli oppositori della proposta di legge la definiscono eccessiva perché negherebbe servizi essenziali ad una delle categorie sociali più vulnerabili presenti nello stato. Ad esempio, una delle maggiori preoccupazioni é che la proposta taglierebbe i finanziamenti alle cure prenatali per le donne straniere prive di documenti, ai servizi socio-sanitari e di protezione per l‟infaniza, e ad alcuni servizi per bambini con deficienze psicofisiche nello sviluppo. Fonte: NECN, 21 Febbraio 2011 STATI UNITI / Donna straniera priva di documenti e affetta da tumore dimessa dall’ospedale In Texas, una donna straniera senza documenti che ha un cancro tutto lungo la spina dorsale e tra le vertebre é stata inaspetattamente dimessa dall‟ospedale l‟11 febbraio 2011, perché priva di documenti e senza assicurazione sanitaria e quindi incapace di pagare. Il cancro le ha paralizzato la mano destra e senza terapia potrebbe crescere a dismisura tanto che i medici ritengono che respirare le potrebbe divenire impossibile senza l‟aiuto di un tubo infilato nel petto. Lei afferma che un medico che parlava spagnolo le ha detto di lasciare immediatamente l‟ospedale perché priva di documenti. L‟ospedale riporta che e‟ stata dimessa perché non in grado di pagare e non a causa del suo statuto girudico. La politica di beneficenza dell‟ospedale é cosi vaga che é praticamente impossibile scoprire su quali basi vengano prese le decisioni di negare le cure a titolo di beneficenza. Fonte: Colorlines, 9 Febbraio 2011 STATI UNITI / La riforma sanitaria è stata abrogata dalla Camera degli Stati Uniti e gli immigrati senza documenti continuano ad avere problemi nell’accedere all’assistenza sanitaria La Camera statunitense ha votato a favore dell‟abrogazione della storica decisione di riformare il sistema sanitario, approvata nel 2010. Il voto segna ciò che la nuova maggioranza repubblicana alla Camera considera come il compimento di una promessa elettorale e l‟inizio di un impegno ad oltranza per smantellare una grande conquista del Presidente Obama in politica interna. I Repubblicani vorrebbero abrogare la decisione e sostituirla con un‟altra. Secondo l‟attuale legislazione sull‟assistenza sanitaria, gli immigrati senza documenti non possono accedere alla copertura sanitaria finanziata dal governo federale. Quando la copertura sanitaria diventerà obbligatoria nel 2014, gli immigrati senza documenti dovrebbero costituire la più grande percentuale di chi rimarrà senza copertura. Uno studio della Kaiser Family Foundation nota che coloro che non hanno la cittadinanza ( sia gli immigrati regolari che quelli privi di documenti) incontrano maggiori difficoltà ad accedere alla copertura sanitaria pagata dal datore di lavoro in quanto hanno più probabilità di avere lavori a bassa retribuzione e di lavorare per ditte che non danno copertura sanitaria. Secondo gli attivisti, i bassi redditi possono avere serie conseguenze sulla salute pubblica nelle città dove gli immigrati sono presenti in numero pressoché uguale ai nativi. Fonte: The New York Times,, 19 Gennaio 2011; The Kaiser Family Foundation, 18 Gennaio 2011; National Public Radio (Radio publique nationale), 20 Gannaio 2011 SVEZIA/ Il governo svedese ha raggiunto un accordo per concedere più diritti agli immigrati senza documenti Un governo di coalizione ha raggiunto un ampio accordo quadro sulle politiche migratorie per concedere piu‟ diritti sociali agli immigrati senza documenti. Il governo afferma che la nuova politica getta delle basi a lungo termine per una politica migratoria umana e ordinata, nel rispetto delle regole del diritto. La conferenza stampa non ha rivelato l‟esatta configurazione dell‟accordo quadro, ma é stato menzionato che esso si concentrerà su tre temi principali riguardanti i diritti degli immigrati senza documenti: il diritto all‟assistenza sanitaria, all‟educazione obbligatoria e a dirigere un‟attività commerciale. Fonte: Stockholm News, 3 Marzo 2011 NOTIZIARIO DI PICUM / VIDEO DELL’UDIENZA PUBBLICA PRESSO IL PARLAMENTO EUROPEO SULLA SALUTE DEI MIGRANTI PRIVI DI DOCUMENTI L‟otto febbraio, in seguito alla risoluzione del Parlamento Europeo sulla „Riduzione delle ineguaglianze sanitarie all‟interno dell‟UE‟, PICUM ha diffuso un filmato sull‟Udienza Pubblica che si e‟ svolto 8 dicembre 2010, con l‟organizzazione di Médecins du Monde, HUMA network, PICUM, European Women's Lobby (EWL) e European AntiPoverty Network (EAPN), i quali hanno sottolineato come i migranti privi di documenti – soprattutto le donne in attesa e i bambini privi di documenti – siano condizionati sia da barriere legislative che da barriere pratiche in termini di accesso alla sanità. Le immagini possono essere viste su Flikr e si può accedere ai video (inglese e francese) dell‟Udienza Pubblica sul nostro sito web. Fonte: PICUM, 9 marzo 2011; European Parliament, 8 febbraio 2011 PUBBLICAZIONE / Nuovo numero di Equal Rights Review pubblicato da ERT Il 10 marzo 2011, la Fondazione per la Parità di diritti (Equal Rights Trust - ERT) ha pubblicato la sesta edizione della Equal Rights Review (Rivista dei pari diritti). Questo numero comprende una sezione speciale che analizza il diritto ad una sanità uguale, e include un‟intervista con due dei più conosciuti esperti nelle politiche sanitarie, Norman Daniels e dei diritti alla salute, Paul Hunt. Per poter leggere il volume 6 dell‟Equal Rights Review, clicca qui. RAPPORTO / Risultati del progetto UE “Health Care in NowHereLand” (Assistenza Sanitaria nella terra che non c’è) E‟ stato ufficialmente diffuso il progetto UE “Health Care in NowHereLand,” co-finanziato dall‟Unione Europea Direttorato Generale della salute e dei consumatori (DG SANCO). Il resoconto del progetto offre una visione d‟insieme dei 27 paesi UE e della Svizzera in riferimento alle politiche e pratiche connesse all‟accesso alla sanità. Esiste inoltre una banca-dati che offre esempi di organizzazioni di vari paesi che si occupano di sanità e che lavorano con migranti privi di documenti. PICUM, in qualità di partner al progetto, è stato responsabile dei rapporti di 17 paesi, che hanno comportato interviste a ONG e associazioni sanitarie. Sito del progetto: http://www.nowhereland.info/ . Fonte: Rassegna stampa NowHereLand, gennaio 2011, DONNE PRIVE DI DOCUMENTI IRLANDA / La richiesta di un nuovo approccio contro la violenza aveva bisogno della giornata internazionale della donna In considerazione delle barriere che le donne migranti privi di documenti devono affrontare per avere accesso ad alloggi di emergenza e contributi finanziari in seguito a violenza, Il Consiglio immigrazione irlandese (Immigrant Council of Ireland, ICI) ha chiesto al nuovo governo l‟introduzione di alcune politiche e di alcuni cambiamenti amministrativi che possano apportare miglioramenti. Le procedure amministrative, costose e lente, al fine di ottenere uno status di migrante indipendente o il conseguimento del ricongiungimento famigliare vittimizza le donne migranti e i loro figli che sperimentano la violenza del partner. In un comunicato rilasciato durante la giornata internazionale della donna, la direttrice Denise Charlton ha dichiarato “la mancata di iniziativa, così come di informazioni nei siti web del governo, ci dice quali siano le opinioni sulle donne migranti vittime di violenza domestica, il cui diritto a rimanere in Irlanda dipende da un partner violento, sottopone loro e i loro figli a notevoli rischi”. L‟ICI ha chiesto che vengano introdotte linee guida complete e riforme legislative che permettano alle donne migranti di ottenere uno status indipendente laddove ci siano le prove di violenza domestica. Fonte: Immigrant Council of Ireland, 7 marzo 2011 PAESI BASSI / PUBBLICAZIONE / “A NASCONDINO: Problemi di Salute e di accesso alla sanità per le migranti prive di documenti nei Paesi Bassi” Pubblicata nel febbraio 2011, la tesi di dottorato di Marianne Schoevers offre importanti considerazioni sullo stato di salute delle donne prive di documenti nei Paesi Bassi, sui loro problemi, e sugli ostacoli che impediscono loro l‟accesso alla sanità. Attraverso l‟identificazione di ostacoli istituzionali e sociali, Schoevers propone una serie di riforme nel sistema della banca dati delle pazienti e offre raccomandazioni ben mirate per i medici generici, gli operatori del servizio sanitario e per i politici. Fonte: M.A. Schoevers, “Hiding and Seeking: Health Problems and Problems in accessing healthcare of undocumented female immigrants in the Netherlands”, (Nijmegen: Radboud Universiteit, 2011) disponibile online. REGNO UNITO / Le regole proposte aumenteranno la vulnerabilità delle migranti vittime di violenza domestica Il 31 marzo 2011, il ministero degli interni del Regno Unito ha rilasciato un comunicato nel quale si proponevano dei cambiamenti alle Regole Migratorie davanti al Parlamento, incluso un emendamento al paragrafo 289a che permette un accordo alle spose o partner vittime di violenza domestica. La proposta prevede che l‟accordo possa essere garantito laddove la richiedente non abbia alcuna pendenza penale. Questo cambiamento potrebbe avere l‟effetto di scoraggiare le vittime di violenza domestica a scappare dai loro partner violenti laddove credano che esistano condanne non scontate contro di loro al punto da non poter beneficiare della norma esistente. Dovrebbero essere a conoscenza del fatto che, se fuggono, corrono il rischio di essere accusate di violazione delle loro condizioni di soggiorno dal momento che non vivono più con il loro partner. L‟Immigration Law Practitioners Association (Associazione Avvocati degli Immigrati) ha esortato tutti i parlamentari ad esprimersi contro queste proposte. Fonte: Migrants Rights Network, 1 aprile 2011 REGNO UNITO / Tirocinio su come evitare donne prive di documenti soggette a violenza L‟organizzazione Diritti delle Donne (Rights of Women) offre un corso di formazione su come assistere le donne migranti soggette a violenza senza dover „ricorrere a fondi pubblici‟. I partecipanti riceveranno informazioni aggiornate sulla legislazione esistente, i doveri delle autorità locali, e i diritti delle donne ad un sistema più giusto nell‟ambito del sistema penale, familiare e migratorio. Per registrarsi, o accedere alla guida legale “Domestic Violence, Immigration law and „no recourse to public funds‟” (Violenza domestica, diritto migratorio e „ no al ricorso a fondi pubblici) visita Rights of Women. SPAGNA / Donne prive di documenti che hanno denunciato abusi non verranno espulse Secondo una nuova modifica alla Legge di immigrazione del 2009, una donna migrante priva di documenti che denuncia abusi riceverà protezione speciale: il dossier di espulsione non verrà aperto, e laddove dovesse esisterne già uno, verrà sospeso. Inoltre, questa protezione speciale verrà estesa anche ai figli della vittima. L‟attuale regolamento migratorio non prevede alcuna protezione per queste donne nonostante l‟articolo 32 (4) sulle misure di protezione integrativa contro la violenza di genere afferma che la definizione di donne si estendeva anche alle donne ‟migranti‟. Questa nuova bozza di emendamento conterrà un articolo per la concreta implementazione dell‟articolo 31 (a) della Legge di Immigrazione del 2009, che si occupa nello specifico di ‟Residenza temporanea e di lavoro per le donne straniere vittime di violenza di genere‟. Fonte: El País, 7 febbraio; El Público, 7 febbraio 2011 STATI UNITI / RAPPORTO / Esperienza delle lavoratrici prive di documenti nell’industria alimentare statunitense Un nuovo rapporto del Southern Poverty Law Centre (Centro Legale per la Povertà nel Sud, SPLC), dal titolo “Injustice on Our Plates: Immigrant Women in the U.S. Food Industry” (Ingiustizia nei nostri piatti: donne migranti nell‟industria alimentare statunitense) contiene lunghe interviste con 150 donne migranti dal Messico, Guatemala e altri paesi dell‟America latina, le quali sono, o sono state, tutte prive di documenti. Per scaricarlo. STATI UNITI / Donne migranti prive di documenti rischiano una battaglia per l’affidamento Una donna del Guatemala priva di documenti, il cui figlio è stato adottate senza il suo consenso mentre si trovava in detenzione, ha portato il caso alla Corte Suprema del Missouri. Encarnación Bail Romero è stata arrestata durante una retata presso un allevamento di pollame nel 2007. E‟ stata trattenuta in detenzione senza avere alcuna possibilità di trovare una soluzione di affidamento per il figlio Carlos, cittadino USA, di soli sei mesi. Carlos era stato affidato alle cure di una coppia all‟età di un anno e ufficialmente adottato da loro all‟età di due. Durante il suo stato di detenzione, non è stato permesso ad Encarnación di poter partecipare all‟udienza di affidamento e i sui diritti di genitori completamente annullati. Mentre la Corte Suprema del Missouri ha di recente riconosciuto che il diritto della mamma ad un equo processo non è stato garantito dalla corte ordinaria, non si è ancora arrivati alla decisione di riunire mamma e figlio. La Commissione delle donne rifugiate (Women‟s Refugee Commission) ha organizzato una campagna per far sì che donne prive di documenti possano rimanere con i figli. Fonte: Huffington Post, 8 febbraio 2011 RAPPORTO / L’impatto della globalizzazione sul lavoro delle donne, sulla loro mobilità ed emancipazione “Il lavoro migratorio delle donne nel contesto della globalizzazione” (“Women‟s Labour Migration in the Context of Globalisation”) è un nuovo rapporto del gruppo Donne nell‟ Europa dello Sviluppo (Women In Development Europe (WIDE), un network europeo femminista di organizzazioni di donne, ONG dedite allo sviluppo, specialiste in casi di genere e attiviste sui diritti delle donne. Scaricabile al sito. 100esimo anniversario della Giornata internazionale della donna e 100esima sessione della Conferenza internazionale del lavoro dell’OIL In seguito alla decisione della Conferenza internazionale delle donne lavoratrici tenutasi a Copenhagen nel 1910, la prima giornata internazionale della donna è stata festeggiata l‟8 marzo 1911. In occasione del centenario della giornata internazionale della donna, PICUM ha colto l‟occasione per sottolineare che il 2011 segna anche la centesima sessione della conferenza internazionale del lavoro dell‟ILO, che metterà nell‟agenda condizioni accettabili per i lavoratori domestici. Nel mettere insieme i diritti delle donne con i diritti dei lavoratori, PICUM ha di recente chiarito che è essenziale che gli stati membri dell‟UE supportino l‟elaborazione della bozza della Convenzione dell‟Organizzazione internazionale del lavoro e le raccomandazioni sulle condizioni di lavoro accettabili per i lavoratori domestici al fine di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori domestici. Fonte: ILO, 4 marzo 2011; PICUM, 8 marzo 2011 PICUM NEWS / Pubblicazione del Rapporto sulle donne migranti in Europa In seguito ad alcune importanti conclusioni emerse nel workshop tenutosi a giugno 2010, per discutere le sfide, opportunità e tendenze riguardo alla protezione dei diritti delle migranti prive di documenti in Europa, PICUM ha finalizzato un rapporto dal titolo ““Violence and Exploitation of Undocumented Migrant Women: Building Strategies to End Impunity” (Violenza e sfruttamento delle donne migranti prive di documenti: creazione di strategie per porre fine alle impunità). Il rapporto ha sottolineato che, nonostante l‟importante contributo per mantenere attivamente le case e l‟attenzione in Europa per i membri più vulnerabili della società, quali bambini e anziani, i lavoratori domestici migranti privi di documenti devono affrontare misere condizioni di lavoro e varie forme di violenza, inclusi danni fisici e psicologici. Il rapporto di PICUM ha illustrato la situazione estremamente preoccupante in tutta Europa, dove leggi e politiche nazionali discriminano apertamente contro le immigrate prive di documenti e offre raccomandazioni chiave al fine di affrontare queste sfide. Leggi il rapporto (EN, FR, ES) PUBBLICAZIONE / Testimonianze di violenza contro donne dell’Africa occidentale emigrate nel Maghreb Il libro dal titolo “From Violence to Persecution: Women on the Road to Exile” (Dalla violenza alla pesecuzione: donne sulla via dell‟esilio) scritto da Smaïn Laacher, analizza le condizioni di estrema violenza sperimentata dalle donne dell‟Africa occidentale che sono emigrate in maniera irregolare attraverso il Maghreb. Fonte: Liens Socio, 3 gennaio 2011; Le Monde, 1 marzo 2011 Solidar programma radio sui diritti del lavoro delle immigrate Nel marzo 2011, come parte delle attività della Giornata internazionale della donna, il programma radio Solidar, nell‟ambito del progetto “Decent Work for All! - Making Migration Work for Development (lavoro decente per tutti! Creare migrazione per lo sviluppo) in cooperazione con Progetto Sviluppo e radio Articolo1, è stato dedicato alle immigrate. Laura Fallavollita della Confederazione del sindacato europeo (ETUC) ha parlato nello specifico delle condizioni di povertà e lavoro degli immigrati privi di documenti in Europa, con particolare riferimento al progetto di PICUM e dell‟importanza della terminologia (12”55). Per ascoltare il programma radio del marzo 2011, clicca qui. Fonte: Solidar, 31 marzo 2011 MIGRANTI PRIVI DI DOCUMENTI E LE LORO FAMIGLIE AUSTRIA I diritti dei bambini garantiti solo per quelli con un permesso di soggiorno valido? Venti anni dopo la sua firma, la Convenzione ONU sui diritti dell‟infanzia è stata parzialmente recepita nella Costituzione austriaca grazie ad una legge approvata dall'Assemblea Nazionale il 20 gennaio 2011. Tuttavia, le ONG e gli esperti legali hanno criticato la legge perché incompleta e, in particolare, perché contiene una clausola di limitazione che consentirà la detenzione e la deportazione di bambini senza un valido titolo di soggiorno in Austria senza prendere in considerazione il loro "migliore interesse ". Fonte: Der Standard, 13 gennaio 2011 BELGIO / Il movimento per i minori privi di documenti elimina gradualmente le sue attività Il movimento per i minori privi di documenti (Beweging voor Kinderen zonderPapieren - BvKZP), che dal 2005 ha combattuto per i diritti delle famiglie senza residenza legale in Belgio, dal 1 gennaio 2011 ha iniziato gradualmente ad eliminare le sue attività a causa della mancanza di risorse umane e di sostegno finanziario . Uno dei principali risultati del movimento è stato quello di innescare la decisione del governo belga, nel mese di ottobre 2008, di creare un‟alternativa alla detenzione dei minori privi di documenti. Il BvKZP è stato molto attivo nell‟esercitare pressione per il diritto all'istruzione e sulle condizioni di vita estreme dei minori privi di documenti. Mentre è chiaro che in questo campo molto lavoro deve essere ancora fatto, il comitato direttivo continuerà a cercare risorse ed entusiasti volontari entusiasti. Per suggerimenti e consigli: [email protected] e [email protected] BELGIO / Una pratica guida per i minori non accompagnati Una pratica guida per i minori stranieri non accompagnati (Mena) è stata pubblicata dai Servizi di Bruxelles per i diritti dei bambini. Per informazioni chiamare lo 02/210.94.91 o scrivere a [email protected] Service droit des Jeunes Mineurs Plate-forme enExil-www.sdj.be - www.mena.be BELGIO / Il Ministro dello Sport vuole riformare la legge per permettere ai bambini privi di documenti di aderire a squadre di calcio Il Ministro dello Sport della Comunità francese, André Antoine, vuole introdurre una riforma della legge sullo sport per permettere ai bambini privi di documenti di iscriversi ad una squadra di calcio. Il regolamento FIFA attualmente chiede ai bambini di esibire i propri documenti identificativi al fine di iscriversi ad una squadra di calcio. La riforma di legge proposta nel 2006 consentirà a tutti i bambini di unirsi ad una squadra di calcio a prescindere dallo status giuridico dei genitori. La riforma entrerà in vigore solo in caso di valutazione positiva della stessa nel mese di febbraio. Una volta adottata, la nuova legge sarà preminente rispetto alla normativa FIFA. Fonte: Le Vif L‟Express - Belgium, 24 gennaio 2011 CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA / Pietra miliare per i genitori privi di documenti L'8 marzo 2011, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha espresso un importante parere sulla questione della cittadinanza, dei diritti degli immigrati e dei diritti dei bambini. Si domandava alla Corte da un tribunale belga domandava se il fatto che un bambino sia un cittadino dell'Unione europea conferisca un diritto di soggiorno e il diritto al lavoro ai suoi genitori extracomunitari. Il caso riguardava due genitori colombiani e privi di documenti di un bambino nato in Belgio. Secondo la legge del Belgio, il bambino era cittadino belga per nascita. Nel sistema giuridico dell'Unione europea, la cittadinanza dell'Unione segue automaticamente la cittadinanza di uno Stato membro. I ricorrenti hanno lamentato che, rifiutando loro il diritto di soggiornare e lavorare legalmente in Belgio, e costringendoli a lasciare il territorio europeo e separarsi dal loro figlio, le autorità belghe stessero di fatto privando il loro figlio dei diritti di cui è titolare in quanto cittadino dell'Unione europea. La Corte ha constatato che un cittadino dell'Unione europea non può essere privato "della sostanza dei diritti", derivante da detto status, e che, trattandosi di un bambino, il "godimento effettivo di questi diritti" implica che i suoi genitori siano autorizzati a vivere e lavorare nello stesso paese. Questa sentenza contiene notevoli implicazioni pratiche. Sebbene alcuni paesi europei già riconoscano un diritto di soggiorno a genitori extracomunitari di un bambino con cittadinanza europea (Francia, per esempio), la decisione della Corte probabilmente significa che ogni stato dell‟UE è ora tenuto a riconoscere tali diritti. Fonte: RTBF, 8 Marzo 2011 DANIMARCA/ A seguito di pronuncia Zambrano i danesi sono invitati a inoltrare le domande di ricongiungimento familiare. Un certo numero di esperti ed il gruppo di interesse Matrimonio senza Frontiere stanno invitando i cittadini danesi con coniuge straniero a ripresentare le loro domande di permesso di soggiorno. Secondo gli esperti in diritto comunitario, i candidati dovrebbero ignorare ogni rifiuto precedente sfidando invece il sistema giuridico dell'Unione europea grazie alla sentenza emessa in data 8 marzo 2011, in cui Gerardo Ruiz Zambrano ha vinto una battaglia di 12 anni per ottenere la residenza, quando la Corte di giustizia europea (CGCE) ha sancito il suo diritto di lavorare e vivere in Europa poiché mantiene un bambino con cittadinanza UE. Il ministro dell'immigrazione, SørenPind, ha detto che la Danimarca dovrebbe aderire al Lodo Zambrano ed evitare lo scontro legale con la Corte di Giustizia Europea. Il Partito popolare danese (DF),tuttavia, ha respinto l‟idea di accettare le sentenze aspettando invece la riforma del sistema a punti per il ricongiungimento familiare in modo che le recenti sentenze non si trasformino in scorciatoie per ottenere la residenza in Danimarca. Fonte: The Copenhagen Post, 24 Marzo 2011 FRANCIA - PAESI BASSI / Concesso ad un padre mongolo privo di documenti il permesso di essere unito ad i propri figli Alta Ganna e i suoi due figli sono stati arrestati in Olanda nel novembre 2010. Dopo aver scoperto di essere incinta, le autorità hanno rilasciato Alta ei suoi figli, dando loro 48 ore di tempo per lasciare il territorio olandese, ed essi sono scappati a Rennes in Francia. Poco tempo dopo, suo marito, Amarjargal Ganna, è stato arrestato ad Amsterdam. Tragicamente, Alta ha partorito il suo terzo figlio prematuramente all'inizio di gennaio ed è morta poco dopo il parto. Il governo olandese avrebbe desiderato il rimpatrio di Amarjarga senza concedergli la possibilità di riconoscere il suo terzo figlio, ma il governo francese è intervenuto permettendogli di riunirsi al suo bambino appena nato ed ai suoi due figli che attualmente vivono a Rennes presso amici di famiglia, di nazionalità mongola. Fonte: TF1 nieuws, 7 febbraio 2011 GERMANIA / Commettere reati individuali può condurre alla perdita del diritto di soggiorno per l’intera famiglia Il Tribunale amministrativo federale tedesco (Bundesverwaltungsgericht - BVerwG) a Lipsia ha stabilito in data 11 gennaio 2011 che una famiglia intera con lo status di residenza irregolare può perdere il suo diritto di soggiorno, qualora uno dei genitori commetta un crimine. Ad una famiglia, che avrebbe potuto beneficiare del diritto di soggiorno (ex normativa 2008) è stata negata la regolarizzazione proprio per questo motivo. La Corte ha constatato che né la Costituzione né le autorità internazionali obbligherebbero le autorità tedesche in questo caso. Fonte: Migration und Newsletter Bevölkerung IRLANDA / La Corte di giustizia richiede l'esame di 120 casi di immigrazione A seguito della decisione della Corte di giustizia dell‟Unione Europea (CGE) sul caso Zambrano in data 8 marzo 2011, il ministro della Giustizia Alan Shatter ha ordinato l‟esame di circa 120 casi di immigrazione riguardanti cittadini irlandesi con genitori extracomunitari. La Corte di giustizia ha rilevato che uno Stato membro non può rimpatriare i genitori di un bambino con la cittadinanza dell'Unione, o rifiutare loro il permesso di lavoro, poiché priverebbe il bambino dei diritti garantiti dall‟UE. Il ministro Shatter ha detto che la decisione sarebbe valida solo per i bambini con cittadinanza irlandese. Funzionari del Dipartimento di giustizia esamineranno anche i casi in cui la possibilità di rimpatrio viene contemplata al fine di accertare il numero dei casi che coinvolgono bambino con cittadinanza irlandese e per cui la sentenza della Corte di giustizia è rilevante, come nel caso di una coppia di Cork che ha vissuto nella paura dopo aver perso il ricorso contro un ordine di rimpatrio emesso a dicembre. Saranno inoltre presi in considerazione i casi riguardanti bambini irlandesi che hanno lasciato l‟Irlanda perché ai loro genitori è stato negato il permesso di rimanere. Fonte: Irish Examiner, 21 marzo 2011; The Irish Times, 9 marzo 2011 ISRAELE / Ha inizio il rimpatrio di centinaia di minori soggiornati in modo irregolare e delle loro madri Nonostante le proteste internazionali sollevate dal mondo ebraico quando il governo ha concordato piani di rimpatrio di centinaia di figli di lavoratori migranti irregolari, nonché delle loro madri, è cominciata la deportazione di circa 400600 bambini . Prima del suo inizio, il ministro dell'Interno Eli Yishai ha annunciato il rinvio, per alcuni mesi, del rimpatrio dei bambini in età scolare e dei loro genitori in modo da non interferire con la loro istruzione. Tuttavia, è in atto la deportazione di bambini sotto i tre anni - di età pre-scolare - e dei loro genitori. Molti dei bambini sono nati in Israele, ma la legge israeliana non concede la cittadinanza per nascita. I bambini e i loro genitori sono detenuti in nuove aree di attesa costruite a Ben-Gurion fino a 72 ore prima della deportazione. Fonte: De Jerusalem Post, 30 marzo 2011 ITALIA / Squallide condizioni per i minori non accompagnati a Lampedusa Lampedusa sta cercando di far fronte all'afflusso di circa 15.000 persone provenienti dalla Tunisia dopo la rivoluzione di gennaio. Centinaia di persone sono state imbarcate su navi della marina italiana in Sicilia. Più di 4.000 persone si trovano ancora sulla piccola isola e Save the Children ha denunciato le condizioni in cui versano 230 bambini non accompagnati dai 12 ai 17 anni. Carlotta Bellini, manager per la protezione dei bambini di Save the Children ha dichiarato al sito web della BBC che "La situazione è brutta in quanto per 230 persone sono disponibili solo due bagni e nessuna doccia". Ha detto che quattro dei 230 bambini sono stati portati in ospedale dopo essersi tagliati con i coltelli solo per attirare l'attenzione sulla loro situazione. Secondo Save the Children, più di cento bambini sono sfuggiti ai controlli e si trovano in giro per l‟isola, da soli ed esposti alle intemperie. Fonte: BBC News, 23 marzo 2011; Inter Press Service, 2 aprile 2011 PAESI BASSI / Il Ministro ha annunciato la fine della detenzione dei minori non accompagnati Il ministro olandese per l'immigrazione e l'asilo, GBM Leers, ha annunciato in data 10 marzo 2011 che i bambini migranti non accompagnati non potranno più essere sottoposti a detenzione. I minori non accompagnati riceveranno invece alloggi temporanei grazie all‟intervento dell‟autorità centrale in materia di asilo, organo centrale per l‟accoglienza dei richiedenti asilo (COAS - Centraal Orgaan Asielzoekers Opvang), che agirà anche in qualità di tutore legale per minori non accompagnati. Il ministro olandese per l'Immigrazione ha dichiarato che la detenzione dei minori privi di documenti avverrà solo in 'circostanze estreme', ad esempio per i minori con precedenti penali, quando il rimpatrio è previsto entro due settimane, quando i minori non si presentano o abbandonano le strutture di asilo senza permesso, o quando la loro età non può essere determinata. La modifica arriva a seguito delle critiche del Consiglio d'Europa sulla detenzione dei minori privi di documenti nei Paesi Bassi. Fino a poco tempo, fa i minori non accompagnati nei Paesi Bassi venivano messi in detenzione se entravano in territorio olandese senza documenti. Trecento sono stati i minori arrestati nel 2009. Fonte: NOS, 10 marzo 2011; Servizio Europeo per i rifugiati gesuiti, 15 mar 2011 PAESI BASSI / La Corte stabilisce che le famiglie non possono essere allontanate dal centri di asilo In un ricorso avviato dallo Stato olandese, un tribunale dell'Aja ha stabilito in data 11 gennaio 2011 che lo Stato non può allontanare una madre angolana ei suoi tre figli dal centro di asilo a Ter Apel dopo che la sua domanda era stata rifiutata. La famiglia aveva presentato ricorso con successo sulla base dell'articolo 8 sul rispetto per la propria vita privata e familiare. Il tribunale aveva dichiarato precedentemente che i bambini non possono essere sfrattati e lasciati quindi in strada, se lo Stato ha proposto una soluzione per cui la madre ed i tre figli dovevano essere separati. Il giudice ha ora stabilito che l‟interesse di un bambino a rimanere con la propria madre supera l'interesse dello Stato in merito all‟applicazione della politica d'immigrazione. Fonte: Nieuws rechten, 8 Febbraio 2011 PAESI BASSI / Espulso bambino cingalese malato terminale Abiram, un bambino di otto anni che soffre di un tumore al cervello, rischia di essere espulso dai Paesi Bassi assieme alla madre dopo che la loro richiesta di asilo è stata respinta dalle autorità olandesi. I due erano scappati dallo Sri Lanka sette anni fa. Dopo il ricorso in appello della madre si attende il verdetto finale a febbraio del prossimo anno. Il Dipartimento per le libertà civili e l‟immigrazione olandese dichiara di non poter valutare le singole situazioni. Gerd Leers, il Ministro per l‟Immigrazione e l‟Asilo Politico prenderà in considerazione il caso e dovrà inoltre decidere se concedere il visto alla nonna di Abiram in modo che possa visitare il nipote malato. Fonte: Gazet van Antwerpen, 15 gennaio 2010 REGNO UNITO / Agenti della UKBA arrestano uno studente a cui è stato negato l’asilo politico Agenti della UK Border Agency (Agenzia britannica per i Confini) sono entrati alle 9.25 di lunedì 28 marzo 2011 nella Cathays High School di Cardiff per arrestare Amanullah Armani, uno studente cui è stato negato l‟asilo politico. Agli insegnanti, ignari dell‟operazione, è stato intimato di consegnare Armani che in quel momento si trovava in classe. Il preside della scuola, Rod Philips, incontrerà i responsabili della UK Border Agency per richiedere spiegazioni sullo svolgimento dell‟operazione. Le autorità hanno già deciso sul rimpatrio di Armani in Afghanistan, ma il ragazzo ricorrerà in appello. La Cathays High School è spesso frequentata da bambini e ragazzi richiedenti asilo politico, in particolare minori non accompagnati e vi è per questo preoccupazione sugli effetti che questa operazione possa avere su di loro. Fonte: South Wales Echo-Wales Online, 26 marzo 2011 REGNO UNITO / La Corte Suprema decide che una madre priva di documenti può restare con i figli La Corte Suprema del Regno Unito ha concesso a Z.H., una migrante tanzanese priva di documenti, il permesso per rimanere con i due figli nati nel Regno Unito. Z.H. è arrivata nel Regno Unito nel 1995 ed ha fatto richiesta di asilo 3 volte senza però mai ottenerlo; gli impiegati dell‟ufficio migrazione le hanno detto che si aspettavano che al momento del rimpatrio portasse i figli con lei. La Corte Suprema ha deciso che l‟allontanamento della signora dal Regno Unito avrebbe costituito un‟enorme interferenza con il diritto del rispetto della sua vita privata e familiare garantito dall‟articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani. La corte ha precisato che la decisione è stata presa per tutelare l‟interesse dei bambini. Fonte: BBC News, 1 febbraio 2011 SPAGNA / Minori non accompagnati acquisiscono il diritto di nominare un difensore indipendente La bozza di legge sulla Regolamentazione dell‟Immigrazione presentata lo scorso 8 febbraio dal governo spagnolo riconosce ai migranti minori di età non accompagnati il diritto di poter scegliere la strategia di difesa in caso di rimpatrio. Secondo il gruppo Draria il disegno di legge è un enorme passo avanti che omette varie questioni importanti, quali il diritto al lavoro. Fonte: Periódico Diagonal, 9 febbraio 2011 SPAGNA / Permesso di residenza temporanea per migranti privi di documenti con figli spagnoli I migranti privi di documenti con figli con cittadinanza spagnola potranno ottenere un permesso di residenza della durata di un anno rinnovabile fino a quando i figli saranno a loro carico. Scaduto l‟anno i genitori potranno ricevere un altro permesso attraverso un procedimento burocratico regolamentato dall‟Articolo 122 del disegno di legge che implementa il testo della Legge sull‟Immigrazione adottata a dicembre del 2009. Fonte: El País, 9 febbraio 2011 STATI UNITI / Leggi nazionali sull’accesso all’istruzione per studenti immigrati L‟ONG National Immigration Law Centre ( Centro Legale Nazionale per gli Immigrati, NILC) ha cominciato a seguire leggi/proposte di legge riguardanti l‟accesso all‟educazione di studenti immigrati negli Stati Uniti. Lo scorso mese sono state presentate varie proposte di leggi che favoriscono l‟accesso o creano barriere agli studenti privi di documenti. In 10 Stati tra cui l‟Arkansas e il Colorado le leggi favoriscono l‟accesso all‟istruzione a studenti che soddisfano una serie di requisiti a prescindere dallo status, mentre in altri Stati, quali l‟Arizona, sono state introdotte leggi che pongono limiti all‟accesso dell‟istruzione elementare, media e superiore agli studenti immigrati. La lista sulle leggi che favoriscono o limitano l‟ingresso all‟istruzione sarà aggiornata periodicamente dal NILC. Fonte: Fox 31, 2 febbraio 2011; Arkansas Business.com, 22 febbraio 2011; National Immigration Law Centre (NILC), 7 marzo 2011; Alternet.org, 15 marzo 2011 STATI UNITI / FILM / “Tony & Janina’s American Wedding”: un documentario sulla separazione familiare Il documentario diretto da Ruth Leitman si basa sulla storia di Tony e Janina Wasilewski il cui nucleo familiare è stato separato dopo 18 anni di permanenza negli Stati Uniti quando Janina è stata rimpatriata in Polonia assieme al figlio Brian di 6 anni. Il film ripercorre i tre anni di lotte per il ricongiungimento famigliare. Guarda il trailer. Fonte: Tony & Janina‟s American Wedding STATI UNITI / Bocciato il Dream Act al Senato A dicembre 2010 il DREAM Act - Development, Relief and Education for Alien Minors (Sviluppo, Sostegno ed Istruzioni per Minori Immigrati) - non è riuscito a passare per un voto al Senato a causa di una manovra ostruzionista dei Repubblicani appoggiata da alcuni Democratici. La votazione del DREAM Act al Senato, già passato alla Camera dei Rappresentanti, era stato visto dai Democratici come il miglior modo per far passar la legge prima che i Repubblicani prendessero il controllo della Camera a gennaio e guadagnassero ulteriori seggi al Senato. La legge avrebbe dato l‟opportunità a giovani privi di documenti di ottenere un permesso di soggiorno permanente nel caso stessero frequentando studi superiori o compiendo il servizio militare. Nonostante la proposta di legge fosse stata modificata per trovare un punto di accordo tra i Repubblicani ed i Democratici moderati (come ad esempio il fatto di non poter ottenere cittadinanza prima dei dieci anni di residenza) ciò non è stato sufficiente per farla passare. Si pensa che il tema dell‟immigrazione giocherà un ruolo importante nel 2011 in una serie di proposte di legge presentate a livello federale e statale. Alcuni legislatori negli Stati della Pennsylvania, Arizona, Oklahoma, Georgia e Sud Carolina stanno discutendo se introdurre una legge più severa sull‟immigrazione; altri Stati stanno spingendo per revocare il 14º Emendamento della Costituzione che da diritto alla cittadinanza per nascita. Fonte: The Los Angeles Times, 19 dicembre 2010; The White House Blog, 1 dicembre 2010; The Washington Post, 6 gennaio 2011 RAPPORTO / Due nuovi rapporti sui bambini della Fundamental Rights Agency (FRA) La Fundamental Rights Agency (Autorità per i Diritti Fondamentali, FRA) ha pubblicato due nuovi rapporti riguardanti i diritti dei bambini. Uno in particolare si concentra sui bambini separati dalla famiglia e richiedenti asilo nell‟Unione Europea. Fonte: FRA, 7 dicembre 2010 NOTIZIE PICUM / Il CRAG risponde alla comunicazione dell’Unione Europea L‟11 marzo 2011 l‟ONG Child Rights Action Group ( Gruppo d‟Azione per i Diritti dell‟Infanzia, CRAG) ha risposto alla comunicazione dell‟Unione Europea relativa all‟“Agenda Europea per i Diritti dei Bambini” (EU Agenda for the Rights of the Child). CRAG indica i difetti principali della comunicazione e dà consigli per migliorarla. Il comunicato di risposta sottolinea inoltre l‟importanza di questa strategia dell‟Unione Europea da applicare a tutti i bambini, incluso i bambini migranti privi di documenti. Clicca qui per vedere la risposta di CRAG. Per maggiori informazioni sull‟Agenda Europea per i Diritti dei Bambini clicca qui. Fonte: PICUM, 25 marzo 2011 DETENZIONE E RIMPATRIO BELGIO / Incidenti al centro di detenzione a Steenokkerzeel Il 20 febbraio 2011 si sono verificati incidenti nel centro di detenzione 127 bis di Steenokkerzeel. Nel corso della giornata diverse associazioni hanno manifestato davanti alla sede per dimostrare solidarietà ai detenuti in sciopero della fame da una settimana. I richiedenti asilo politico detenuti hanno appiccato fuoco per denunciare la loro condizione, altri hanno minacciato il suicidio ed altri ancora sono saliti sul tetto del centro. Domenica sera circa 30 detenuti sono stati spostati nei centri di detenzione di Merksplas, Vottem e Bruges. La polizia locale ha dichiarato che non vi sono stati feriti. Fonte: RTBF, 21 febbraio 2011 BULGARIA / Due nuovi centri di detenzione Il Ministro degli Interni bulgaro, Tzevetan Tzvetanov, ha dichiarato nella conferenza stampa del 24 gennaio 2011 che saranno pronti a febbraio del prossimo anno due centri di detenzione per immigrati irregolari nei villaggi di Liubimetz e Patrogor, Bulgaria. La costruzione dei due centri fa parte di una strategia nazionale per combattere la migrazione irregolare proveniente dalla Turchia. Fonte: BNT, 24 gennaio 2011; Actualno, 24 gennaio 2011 CIPRO / Un magistrato rimpatria vittime del traffico della prostituzione Una donna indiana di 20 anni finita nel racket della prostituzione e incinta in seguito a uno stupro di gruppo ha ricevuto l‟ordine di lasciare il territorio cipriota. La decisione arriva in seguito all‟indagine sulle presunte accuse denunciate dalla vittima all‟unità contro il traffico di esseri umani della polizia. La vittima è stata assistita e consigliata dall‟ONG KISA. A marzo 2011 la polizia ha raggiunto la donna nell‟alloggio procuratole dal governo per avvisarla che sarebbe stata rimpatriata nonostante l‟esistenza di una legge che impone la sua protezione in quanto vittima del traffico umano. Fonte: Cyprus Mail, 16 marzo 2011 FRANCIA / Violenza quotidiana nel centro di detenzione di Mesnil- Amelot Un‟intensificazione di violenza ha investito il centro di detenzione di Mesnil-Amelot in Francia nella settimana del 4 febbraio di quest‟anno. Un algerino è stato rimpatriato nonostante le ferite dovute alla resistenza opposta ai due tentativi di rimpatrio dei giorni precedenti; un marocchino è stato rimpatriato dopo aver ingerito lamette da barba; un altro detenuto, prelevato per il rimpatrio, è stato ricoverato in seguito a lesioni auto infertesi ed in seguito riportato al centro di detenzione a causa della reazione dei passeggeri dell‟aereo. Nel medesimo centro la stessa settimana l‟ONG CIMADE ha incontrato tre ragazzi che si proclamavano minori, uno dei quali terrorizzato e che si rifiutava di mangiare ed altri due detenuti, uno denunciato dall‟ufficio postale e l‟altro arrestato mentre stava compilando una richiesta di regolarizzazione. Fonte: Cimade, 4 febbraio 2011 FRANCIA / Bambino di 13 mesi in un centro di detenzione a Lione Dopo aver trascorso dieci giorni in un centro di detenzione a Lione e nonostante la mobilitazione per la loro causa, una coppia di kosovari e il figlio di 13 mesi sono stati rimpatriati a Pristina. I due temevano il ritorno perché erano stati minacciati dalla famiglia della sposa che non aveva approvato il matrimonio. Il marito era riuscito ad ottenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma non ha presentato in tempo i documenti per la richiesta di asilo, che è stata rifiutata in quanto ritenuta “confusionaria, non spontanea e poco credibile” Fonte: Le Parisien, 13 gennaio 2011; Le Parisien, 20 gennaio 2011 GERMANIA / PUBBLICAZIONE/ Valutare la deportazione e la precedente custodia dalla prospettiva dei diritti umani In un articolo pubblicato nel marzo 2011, l‟Istituto Tedesco per i Diritti Umani (Deutsches Institut für Menschenrechte) valuta la pianificata implementazione della direttiva 2008/115/EC del Parlamento Europeo “sugli standard e le procedure comuni negli Stati Membri per rimpatriare cittadini di Paesi terzi dallo status illegale” e la pratica della custodia antecedente alla deportazione in Germania dalla prospettiva dei diritti umani con una particolare attenzione nei confronti dei minori soli e senza documenti. Fonte: German Institute for Human Rights, Marzo 2011 PAESI BASSI / Temporanea Interruzione dei rimpatri in Libia Il Ministro Olandese per l‟Immigrazione ha deciso che per il momento, e almeno per i prossimi sei mesi, i Libici che non hanno ottenuto l‟asilo politico non saranno rimpatriati. In questo periodo, essi manterranno il diritto ad essere ospitati, ma possono ancora essere mandati in centri di detenzione. SI stima che i Libici che si trovano in questa particolare situazione potrebbero essere all‟incirca 70. Fonte: NU.nl,, 6 Aprile 2011 PAESI BASSI / Il Governo vuole usare la mano pesante con i Marocchini privi di documenti Il Governo olandese vuole utilizzare tutti I canali diplomatici per sveltire in futuro le procedure di rimpatrio dei migranti marocchini privi di documenti . Il Ministro olandese per l‟Immigrazione propone lo scambio delle impronte digitali per velocizzare il loro rientro. Il Dienst Terugkeer & Vertrek ( Servizio di Rientro e Partenza ) afferma che ci sono ancora 150 Marocchini in attesa di rimpatrio. Fonte: De Telegraaf, 11 Febbraio 2011 REGNO UNITO / Nuovo procedimento per il rimpatrio delle famiglie include “l’alloggio pre-partenza” Facendo seguito alla promessa del governo di Coalizione di porre fine alla detenzione dei minori, nel Maggio 2010, è stato presentato un nuovo procedimento per il rimpatrio delle famiglie. Le famiglie che rifiutano di partire dal Regno Unito possono essere trattenute in „alloggi pre-partenza‟ fino a 72 ore, o in „circostanze eccezionali‟, fino ad una settimana. Il Governo ha assicurato che il centro, una scuola per ragazzi con difficoltà di apprendimento riconvertita a rifugio vicino Gatwick, accoglierà le famiglie e sarà usata solo in ultima analisi, come suggerito da una Commissione Indipendente sui Ricongiungimenti Famigliari (Independent Family Returns Panel), che prenderà in considerazione il benessere dei bambini. Tuttavia, le famiglie non saranno libere di andare e venire, e il centro avrà un controllo di sicurezza 24 ore su 24 e un muro perimetrale alto 2 metri e 30. Alcune organizzazioni hanno espresso la preoccupazione che questi 'alloggi pre-partenza' siano ancora essenzialmente una forma di detenzione, e continueranno ad avere notevoli effetti negativi sui bambini. Poiché l‟utilizzo di tali alloggi si basa sulle stesse gustificazioni della detenzione (rifiuto di cooperare per i rimpatri), c‟è anche il rischio che venga usato abitualmente anziché come ultima risorsa. Aver incluso questa misura nel nuovo procedimento dimostra che il governo non è riuscito ad esaminar accuratamente le alternative per assicurare strutture per il rimpatrio delle famiglie. Fonte: UKBA, 28 Febbraio 2011; Migrant Rights Network, 10 Marzo 2011; The Guardian, 10 Marzo 2011 REGNO UNITO / L’Autorità per l’Immigrazione rompe la promessa di Clegg's detenendo un minore L‟Autorità Britannica per le Frontiere (UK Border Agency, UKBA) si è scusata per aver trattenuto una bambina di 11 anni in un centro per il rimpatrio degli immigrati il giorno di Natale a dispetto della promessa del Governo di Coalizione di porre fine a certi casi. La bambina è stata detenuta di note insieme alla madre e alla sorella maggiorenne a Tinsley House, vicino all‟aeroporto di Gatwick, dopo che le era stato rifiutato l‟ingresso in Gran Bretagna. Sono state rimpatriate il giorno di Santo Stefano. L‟incidente, rivelato al quotidiano “The Independent”, ha fatto infuriatre i ministry, perché avevano promesso di pore fine alla detenzione di minori a scopo di immigrazione entro Natale. Fonte: The Independent, 3 Febbraio 2011 REGNO UNITO / Le Promesse del Governo e la sentenza del tribunal sulla detenzione di minori Un giudice dell‟Alta Corte ha sentenziato che due madri e i loro figli erano ingiustamente detenuti nel centro immigrati di Yarl's Wood, e una delle due madri era stata detenuta per 17 giorni. La decisione sottolinea la priorità della promessa del governo di porre fine alla detenzione dei bambini nei centri per l‟immigrazione entro Maggio 2011. Nella sentenza, è stato ammesso per la prima volta che la detenzione potrebbe danneggiare gravemente i minori. All‟arrivo, tutti i bambini hanno avuto diarrea e vomito. Ad uno dei bambini, che all‟epoca aveva undici anni, era stato diagnosticato stress post-traumatico. Secondo la nuova proposta del governo, i genitori a cui è stato negato l‟asilo rimarrebbero in custodia, mentre i loro figli verrebbero dati in affidamento, così da potersi muovere liberamente. Fonte: Migration News Sheet, gennaio 2011; The Guardian, 11 gennaio 2011 REGNO UNITO / Rappporta sulle udienze sulla cauzione per immigrati Intitolato „Udienze sulla Cauzione per immigrati: una finta giustizia? Le osservazioni dalla galleria del Pubblico‟ questo rapporto raccoglie le osservazioni fatte nel corso otto mesi da 18 osservatori che hanno viaggiato per assistere a 115 udienze sulla cauzione per immigrati in quattro tribunali del Regno Unito. Fonte: Campaign to Close Campsfield, 2011 SPAGNA / Un giudice ricorda al governo che l’espulsione degli immigrati "non è una legge di Stato", bensì una misura che può essere implementata in vari modi Un giudice a Madrid ha emesso una sentenza in cui ricorda al Governo che l‟espulsione degli immigrati “non è un diritto fondamentale dello Stato, ma una misure adottata legislativamente, che può variare nelle regole”. La sentenza è in risposta ad una richiesta della Brigata della Polizia per gli Stranieri, presentata il 18 Marzo 2011 per la detenzione e l‟espulsione di un giovane immigrato, Jabrán S., che non poteva provare di avere il diritto legale di risiedere in Spagna. Il giudice ha detto che troppo spesso le autorità considerano la detenzione come l‟unica misura, ignorando la specificità di ogni caso e l‟esistenza di altre misure legali, come la confisca del passaporto e il contatto regolare con le autorità di polizia. Jabrán é stato rilasciato e gli è stato concesso il permesso di soggiorno nell‟ambito del programma „Messaggeri della Pace‟, poiché ha potuto provare di risiedere nel paese da sei anni, dato che è arrivato in Spagna come minore non accompagnato. Fonte: Europa Press, 23 Marzo 2011 SPAGNA / CEDU chiede al governo spagnolo di non espellere 13 Saharawi in Marocco La Corte Europea dei Diritti Umani (ECHR) ha deciso di implementare l‟articolo 39 del Regolamento per chiedere alla Spagna per sospendere temporaneamente l‟ordine d‟espulsione di 13 Saharawi, messo in atto dal Tribunale Nazionale Spagnolo. 13 cittadini Saharawi sono arrivati in barca a Fuerteventura il 5 gennaio 2011 e hanno chiesto asilo politico, ma gli è stato negato. La Corte Europea dei Diritti Umani ha giustificato la richiesta affermando che, se fossero stati rimpatriati in Marocco, avrebbero dovuto affrontare problemi con le autorità Marocchine a causa della loro etnia. Fonte: El Público, 1 Febbraio 2011; El País, 2 Febbraio 2011 SPAGNA / Il tribunal ordina al Ministero dell’Interno di aprire i centri di detenzione per immigrati alle ONG. Per la prima volta, un giudice ha ordinato al Ministero dell‟Interno di aprire alle ONG le porte del Centro di Detenzione per Immigrati di Madrid, il più grande della Spagna, e di permettere alle ONG di far visita alle persone detenute. La decisione del giudice sottolinea il fatto che il Direttore del centro di detenzione deve intraprendere le misure necessarie per consentire alle ONG di “far visita, comunicare e assistere” chi lo richiese, in ottemperanza all‟ articolo 62bis della legge Spagnola sugli immigrati. Fonte: El Mundo, 20 gennaio 2011 SPAGNA/ RAPPORTO / Sulle Condizioni del centro di detenzione di Madrid La ONG Pueblos Unidos, associato PICUM, ha pubblicato il rapportt “100 ventanas a 5.000 vidas truncadas” (“100 Finbestre su 5,000 Vite Spezzate”) sulle condizioni del centro di detenzione per immigrati Alunche a Madrid. Il rapporto completo, solo in spagnolo, è reperibile al sito, Pueblos Unidos. STATI UNITI / La Detenzione è una regola quando invece dovrebbe essere un’eccezione La Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani (Inter-American Commission on Human Rights, IACHR) ha pubblicato un Rapporto sulla “Immigrazione negli Stati Uniti: Detenzione e giusto Processo”. Il rapporto contiene le conclusion di un‟indagine della IACHR, portata Avanti per accertare la compatiblità delle politiche e delle pratiche di detenzione di immigrati negli Stati Uniti con gli obblighi internazionali nell‟ambito dei diritti umani. Il rapporto ha messo in luce che la detenzione di immigrati privi di documenti negli Stati Uniti era diventata una regola generalizzata quando invece dovrebbe essere l‟eccezione, aggiungendo che molti dei detenuti si trovavano in condizioni inaccettabili. La Commissione Inter-Americana è particolarmente turbata dalla mancanza di assistenza legale fornita o facilitata ex officio dallo Stato per casi minori non accompagnati, immigrati con problemi mentali, e altre persone incapaci di rappresentarsi da soli. Fonte: IACHR Press Release, No. 21/112, 17 Marzo 2011; Reuters, 17 Marzo 2011; Fox News, 18 Marzo 2011 STATI UNITI / Coalizione di ONG sollecita il Presidente Obama a fermare i rimpatri I direttori di 24 organizzazioni per la difesa degli immigrati negli Stati Uniti hanno partecipato un incontro organizzato dalla filiale messicana di Oxfam International, al fine di creare alleanze e adottare strategie comuni sull‟immigrazione. Le organizzazioni hanno sollecitato il Presidente Barack Obama a dare un ordine esecutivo per fermare i rimpatri fino all‟approvazione di una riforma della legge sull‟immigrazione, promessa da molto tempo. Le ONG hanno criticato il “Secure Communities Program” (Programma Comunità Sicure), una iniziativa dell‟Autorità USA per l‟Immigrazione e le Dogane, lanciata nel 2008 e finalizzata ad identificare gli immigrati nelle prigioni statunitensi da rimpatriare secondo la legge sull‟immigrazione, dicendo che ha fatto considerare gli immigrati come dei criminali. E‟ stato riferito che l‟anno scorso sono state rimpatriate 400,000 grazie a questo programma, e che la cifra probabilmente aumenterà proporzionalmente alla legislazione dello stato che ha tentato di criminalizzare gli immigrati privi di documenti. Fonte: Latino Fox News, 16 Marzo 2011 STATI UNITI / Organizzazioni sollecitano l’applicazione della legge sull’ Eliminazione dello stupro in prigione anche ai centri di detenzione di immigrati Human Rights Watch si è aggiunta ad una certo numero di alter organizzazioni nella stesura di una lettera che sollecita il Presidente Obama ad applicare la legge sull‟ Eliminazione dello stupro in carcere anche ai detenuti nei centri per immigrati degli Stati Uniti. Il 3 Febbraio 2011, il Dipartimenta della Giustizia USA ha reso noti gli standard proposti secondo la legge per scoprire, prevenire, ridurre, e punire gli abusi sessuali ai danni di persone in custodia del governo. Questi standard escluderebbero i detenuti nei centri USA per immigrati, anche se la legge stabilisce standard validi per tutti gli stati federali, state, e i centri locali di confino. La proposta di legge sull‟Eliminazione dello stupro in prigione, approvata all‟unanimità dal Congresso e trasformata in legge nel 2003, ha sanzionato la priorità di proteggere tutti colora che si trovano nella custodia del governo, adulti e bambini, dagli abusi sesuali. La National Prison Rape Elimination Commission (NPREC, Commissione Nazionale per l‟Eliminazione dello Stupro in Prigione) è stata create con questa legge per studiare le cause e le conseguenze dello stupro in prigione e suggerire standard nazionali per eliminarlo. Fonte: Human Rights Watch, 15 Febbraio 2011 REPORT / Detenzione ai Confini dell’Europa A Ottobre, il Global Detention Project (GDP, progetto Globale di Detenzione) ha organizzato un incontro con i rappresentanti di organizzazioni non-governative provenienti da 12 stati europei e aree vicine and per mettere in luce le questioni più urgenti della regione e sviluppare tecniche per migliorare la documentazione sulle pratiche e politiche della detenzione di immigrati. Il rapporto sull‟incontro, intitolato "La Detenzione ai Confini dell‟Europa," è disponibile al indirizzo. CRIMINALIZZATORI E SOSTENITORI DEI MIGRANTI PRIVI DI DOCUMENTI MESSICO/ Approvato il disegno di legge che depenalizzerà l’immigrazione clandestina Il 24 febbraio 2011, il senato messicano ha votato all‟unanimità la depenalizzazione del reato di immigrazione clandestina. Il disegno di legge è stata inviato alla Camera dei Deputati del Messico per l‟approvazione prima della ratifica dell‟esecutivo. La legge garantisce ai migranti il diritto di sporgere denuncia quando sono vittime di un reato, indipendentemente dal loro status, nonché di accedere all‟educazione e alle cure mediche d‟urgenza. Se tali misure diventeranno legge, in Messico non sarà più possibile condannare una persona esclusivamente per il suo status di migrante irregolare. Fonte: Americas Society, 3 Marzo 2011; People‟s World, 7 marzo2011 PAESI BASSI / La criminalizzazione del soggiorno irregolare mette a rischio le procedure dell’UE La criminalizzazione sistematica del soggiorno irregolare nei Paesi Bassi mette a rischio quelle procedure UE che si suppone incoraggino il rimpatrio dei migranti. I parlamentari europei olandesi hanno domandato alla Commissione Europea di fare pressioni sul governo olandese affinché non criminalizzi il soggiorno irregolare ed hanno suggerito al governo di affrontare il problema alla radice, prendendo in considerazione il traffico degli esseri umani e i datori di lavoro privi di scrupoli. Fonte: Trouw, 31 Marzo 2011 PAESI BASSI / Criminalizzazione dei migranti irregolari Una coalizione di organizzazioni religiose e laiche della società civile chiamata "Maak Mensenrechten niet strafbaar" (non criminalizzare i diritti umani), ha protestato contro il piano del governo olandese di criminalizzare il soggiorno irregolare, redigendo una dichiarazione comune. Una grande coalizione composta dai due più importanti sindacati dei lavoratori, nonché l‟UNICEF, diverse chiese, l‟associazione dei comuni della Frisia, alcuni giuristi e diversi professori di diritto hanno dato il loro sostegno alla dichiarazione. Il 17 marzo le associazionii per i rifugiati hanno organizzato la Nacht van de Vervanging (notte del rimpiazzo) per protestare contro la criminalizzazione dei migranti privi di documenti. All‟interno della manifestazione, alcuni noti esponenti locali di Utrecht hanno speso simbolicamente mezz‟ora in carcere per solidarietà con i migranti privi di documenti che potrebbero essere considerati, ben presto, “criminali”. Una petizione, lanciata dall‟organizzazione religiosa olandese Kerk in Aktie in accordo con le chiese protestanti olandesi, sottolinea come la questione dei diritti umani sia fondamentale nel dibattito relativo all‟immigrazione e rimarca il fatto che la criminalizzazione dei migranti irregolari ha un‟impatto negativo e contribuisce a costruire una società sicura. Puoi leggere l‟intera petizione qui. Fonte: La Strada International; Friesch Dagblad, 9 Marzo2011; RTV Utrecht, 18 Marzo 2011 RUSSIA Le autorità per l’immigrazione “alla caccia” dei migranti irregolari Le autorità per l‟immigrazione hanno cambiato tattica nella battaglia contro l‟immigrazione irregolare e hanno iniziato a perlustrare le strade di Mosca. L‟agenzia di stampa Interfax ha riferito che durante le ultime vacanze oltre 200 migranti irregolari sono stati incarcerati a Mosca. Amnesty International ha espresso la sua preoccupazione in relazione alle misure restrittive applicate dalle autorità russe per l‟immigrazione, che a partire dal dicembre 2009 hanno iniziato “la caccia” ai migranti irregolari. Le misure restrittive applicate dalle autorità di Mosca vogliono colpire anche coloro che affittano appartamenti ai migranti. Chiunque fornisca un alloggio a un migrante irregolare rischia ora dai 2 ai 5 anni di prigione. Fonte: Rzeczpospolita, 10 gennaio 2011 STATI UNITI / Uno sceriffo dell’Arizona lanciano una nuova operazione contro i migranti privi di documenti Nello stato dell‟Arizona, il discusso sceriffo di contea Joe Arpaio ha lanciato una nuova operazione in cui piccoli aeroplani saranno utilizzati per individuare traffici di droga e di migranti privi di documenti attraverso il confine col Messico. L‟operazione “Desert Sky" (Cielo del Deserto) che durerà per diverse settimane, si concentrerà sui corridoi nella zone sud-est e sud-ovest della contea Maricopa dell‟Arizona e includerà la partecipazione di circa 30 persone,tra cui piloti, volontari e deputati. Lo Sceriffo è attualmente indagato dal Dipartimento di Giustizia, dopo essere stato denunciato per pratiche razziste di schedatura, che pare siano state utilizzate dal suo dipartimento contro i residenti ispanici. Si riferisce che lo sceriffo per l‟operazione non utilizzerà le risorse del suo dipartimento ma volontari, e membri delle unità antidroga e antitraffico di esseri umani della contea. Fonte: Fox News Latino, 31 Marzo 2011, Colorlines, 30 Marzo 2011 STATI UNITI / Una nuova proposta legislativa in Arizona creerà cittadini di seconda classe Nel‟ ultima settimana di gennaio nello stato dell‟Arizona, alcuni politici hanno proposto un disegno di legge sia al Senato sia alla Camera dei Rappresentanti che negherà la cittadinanza ai bambini nati nel territorio degli Stati Uniti da genitori privi di documenti. Con questa proposta di legge, un bambino nato in Arizona da genitori privi di documenti riceverà un certificato di nascita che indicherà che non è un cittadino USA. Si sospetta che questo disegno di legge, se passerà, verrà sicuramente contestato dalla corte federale. I fautori della proposta sperano che il giudizio porterà ad una reinterpretazione del quattordicesimo emendamento da parte della Corte Suprema USA. Si pensa che almeno 14 altri stati introdurranno legislazioni simili. Fonte: Alternet, 1 Febbraio 2011 SVILUPPI NELLE POLITICHE NAZIONALI AUSTRIA / La riforma alla legge sugli stranieri mette in pericolo i diritti umani dei migranti irregolari L‟emendamento proposto per la legge sugli stranieri austriaca - il quinto in due anni - è stato adottato dal Consiglio dei Ministri e verrà inviato al parlamento il 29 aprile 2011. La legge è stata criticata da numerosi gruppi e attivisti per i diritti dei migranti perché contiene clausole che si teme siano contrarie ai diritti umani, quali la detenzione dei minori (inclusi bambini con i loro genitori), detenzioni più lunghe (fino a 4 mesi) senza possibilità di udienze e la facoltà per la polizia di entrare nelle abitazioni in caso di sospetta presenza di migranti irregolari, senza la necessità del preventivo consenso di un giudice. Una larga piattaforma di attivisti e gruppi di migranti organizzeranno una manifestazione contro questa legge il 27 aprile 2011. Per ulteriori informazioni: SOS Mitmensch and Machen wir uns Stark (in tedesco). GERMANIA / PUBBLICAZIONE / “Illegalità secondo la legge sul permesso di soggiorno La Croce Rossa Tedesca e la Caritas hanno pubblicato insieme una guida per consulenti intitolata “L‟illegalità secondo la legge sul permesso di soggiorno”. La pubblicazione descrive la legislazione in vigore e raccomanda alcune azioni. Il libro tratta, tra gli altri argomenti, l‟istruzione e la scuola, l‟assistenza sanitaria, l‟alloggio, i sussidi sociali e i diritti sul lavoro. La pubblicazione può essere scaricata qui. Fonte: German Red Cross GRECIA / Migranti terminano lo sciopero della fame e accettano l’ultima offerta del governo greco Dopo 44 giorni di sciopero della fame ad Atene e Salonicco, i migranti hanno posto fine alla loro battaglia il 9 marzo, accettando l‟ultima offerta del governo greco, I migranti hanno festeggiato il fatto di aver combattuto e vinto una dura battaglia contro il governo greco. La proposta accettata conferisce ai migranti uno “stato di tolleranza” per un tempo illimitato e fintanto che non venga trovata una soluzione permanente. I migranti possono anche rientrare nei loro paesi d‟origine e ritornare in Grecia se c‟è una necessità di carattere umanitario. Di conseguenza possono ottenere un permesso per il viaggio. Inoltre tutti i migranti che sono presenti nel territorio da più di 8 anni verranno regolarizzati, misura che includerà non solo i 300 migranti che hanno partecipato allo sciopero della fame, ma tutti i migranti irregolari. Il numero minimo di giorni lavorati necessari per ottenere i documenti è stato ridotto da 200 a 120. Il governo greco ha espresso la propria soddisfazione che nessuna vita sia stata perduta, mentre la sinistra greca ha affermato. “ Questa è una piccola vittoria nella battaglia contro le misure repressive nei confronti dei migranti in tutta Europa. L‟Europa e la Grecia non possono essere più una fortezza. I migranti hanno valide ragioni per abbandonare i loro paesi ed hanno ogni diritto di vivere in modo dignitoso”. PICUM ha sottoscritto una petizione pubblica per richiedere al governo di esaminare le richieste di protezione dei lavoratori migranti. Fonte: TVXS, 9 Marzo 2011 IRLANDA/ L’ONG MRCI richiede un programma di regolarizzazione “guadagnata”per i migranti privi di documenti Nel 2011 il Centro Irlandese per i Diritti dei Migranti (MRCI) sta continuando la propria campagna per richiedere al governo di introdurre un programma di regolarizzazione “guadagnata” per i circa 30.000 migranti privi di documenti che vivono in Irlanda. Con regolarizzazione “guadagnata” s‟intende una procedura che consentirà ai migranti irregolari di ottenere la regolarizzazione del loro status in un certo numero di anni secondo criteri ben definiti. Maggiori informazioni al sito MRCI. Per leggere il recente articolo sull‟Irish TImes sui migranti privi di documenti in Irlanda: Irish Times, 7 gennaio 2011; Case-study 1; Case Study 2: 'The undocumented work like dogs sometimes' ITALIA / Siglato un accordo tra Italia e Tunisia Il Primo Ministro italiano, Silvio Berlusconi, e il Ministro dell‟Interno, Roberto Maroni, si sono recati a Tunisi il 4 aprile 2011 al fine di raggiungere un accordo per contrastare il flusso di migranti irregolari. L‟accordo è stato siglato martedì 5 aprile 2011. Inizialmente l‟Italia sperava di rimpatriare oltre 20.000 migranti, ma la Tunisia ha opposto il proprio rifiuto a rimpatri di massa. Alla fine le parti hanno raggiunto l‟accordo secondo cui ai 20.000 tunisini già giunti sul territorio italiano verrà concesso il permesso di soggiorno di almeno 6 mesi e apparentemente la Tunisia ha accettato di accelerare e semplificare le procedure di ritorno, al fine di scoraggiare i Tunisini a raggiungere le coste Europee attraverso l‟Italia. I termini dell‟accordo, tuttavia, devono ancora essere resi pubblici. Fonte: Migrants at Sea, 6 Aprile 2011 ITALIA / I migranti privi di documenti condannati per non aver rispettato l’ordine di espulsione, possono fare domanda di regolarizzazione Il Consiglio di Stato ha deciso che i migranti privi di documenti che non hanno rispettato l‟ordine di espulsione possono comunque presentare domanda per la regolarizzazione dei lavoratori domestici del 2009. La sentenza è in contrasto con la decisione del governo di interpretare in maniera restrittiva i criteri di accesso alla regolarizzazione. La decisione fa seguito alla sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2010, secondo la quale i migranti privi di documenti che abbiano ricevuto un ordine di espulsione che si trovano in una situazione di indigenza non possono essere criminalizzati e alla sentenza del giugno 2010 che ha abrogato la clausola secondo cui un migrante privo di documenti commette un reato, la sua pena dovrà essere aumentata di un terzo rispetto alla pena fissata per quel reato (circostanza aggravante). Fonte: La Repubblica, 26 Febbraio 2011 STATI UNITI / Lo stato di Washington discute la possibilità di tagli al budget per i programmi utilizzati dai migranti privi di documenti Nello stato di Washington, si stanno ideando leggi per tagliare 5 milioni di dollari riducendo (e in determinati casi eliminando) i servizi utilizzati dai migranti privi di documenti. Il legislatore aveva già approvato una legge che limitava in modo effettivo l‟applicazione ai residenti regolari del piano per l‟assistenza sanitaria di base per i lavoratori indigenti. Lo stato ha calcolato che circa 10.000 persone, più o meno il 18% dei destinatari del piano, perderanno l‟assicurazione pagata dallo stato perché non possono provare di trovarsi nel territorio legalmente. SI stima che verranno risparmiati circa 59 milioni di dollari in 2 anni. Nell‟ambito di un generale piano di tagli, è stato proposto di eliminare il programma di cure sanitarie per i migranti privi di documenti. Fonte: The Seattle Times, 3 Aprile 2011 STATI UNITI / Introdotta una nuova campagna perchè il presidente Obama si assuma la responsabilità di riorganizzare la politica statunitense sull'immigrazione. Il presidente dell'unità di crisi del Congresso ispanico sull'immigrazione ha annunciato una campagna nazionale perchè il presidente Obama renda conto delle promesse fatte durante la sua campagna per riformare la disastrata politica sull'immigrazione del paese. Presentando le storie di famiglie devastate dall‟espulsione, “Change Takes Courage” (Per Cambiare ci vuole Coraggio) organizzerà eventi in almeno 20 stati. La campagna includerà riunioni e conferenze stampa con leader locali e difensori dell'immigrazione, selezionati per fare pressione sull'amministrazione. Una coalizione di più di 200 gruppi di pressione, guidata dal Fair Immigration Reform Movement (Movimento di Riforma per un‟Immigrazione Giusta), metterà a confronto durante la campagna i video delle promesse che Obama ha annunciato durante la sua campagna con i due anni di inattività del Congresso, e metterà in rilievo le esperienze delle famiglie smembrate dai rimpatri. Nonostante la campagna, l'amministrazione di Obama ha annunciato che non bloccherà le espulsioni dei giovani cresciuti negli Stati Uniti. L'attuale legge sull'immigrazione offre poche opzioni a coloro che vogliono restare negli Stati Uniti per rimanere con le proprie famiglie o perchè hanno vissuto negli Stati Uniti tutta la loro infanzia. Per poter ottenere uno status legale, coloro che sono entrati nel paese senza autorizzazione devono tornare nel proprio paese d'origine per 10 anni, e in alcuni casi ancora piu' a lungo, nell'attesa di ottenere un visto, restando così separati dalle proprie famiglie. Fonte: The Huffington Post, 31 marzo 2011; Fair Immigration Movement. STATI UNITI / Alcuni stati introducono una legge per cui costituirebbe reato offrire un passaggio a un migrante privo di documenti, anche nel caso in cui si tratti di condurlo all'ospedale Negli Stati Uniti, alcuni tra i progetti di legge piu' severi rivolti agli immigrati privi di documenti si stanno facendo strada nelle giurisprudenze degli stati dell'Alabama, della Georgia e della Carolina del Sud. Un progetto di legge nella Carolina del Sud giudicherebbe illegale il fatto di trasportare immigrati, incluso se si tratta di condurli all'ospedale o in chiesa. Nello stato dell'Alabama, i legislatori stanno lavorando alla Camera e al Senato su progetti di legge simili, i quali definirebbero illegale il fatto di affittare intenzionalmente un appartamento a migranti privi di documenti. In una “lettera alla redazione”, l'organizzazione Medici per i diritti umani (Physicians for Human Rights) ha denunciato questa legge, sostenendo che potrebbe realmente negare le cure mediche essenziali a migliaia di persone, minacciando non soltanto la salute degli individui, ma anche la salute pubblica dell‟intero stato. Fonte: The New York Times, 25 marzo 2011 STATI UNITI / Proteste nello stato dell'Indiana sulla proposta di legge anti-immigrati Sono circa 200 le persone che si sono radunate nella capitale dello stato dell'Indiana contro il progetto di legge 590 del Senato. Se la proposta di legge passasse, gli ufficiali di polizia avrebbero la facoltà di contattare le autorità federali e controllare lo status di immigrazione di ogni persona fermata per una qualsiasi infrazione, quale un fanalino rotto, nel caso l'ufficiale avesse il sospetto fondato che si tratti un migrante privo di documenti. L'Indiana United, un‟organizzazione popolare, ha organizzato il raduno, il quale ha raccolto la partecipazione di studenti e giovani famiglie. Questa misura vieterebbe anche agli studenti privi di documenti di beneficiare delle rette vantaggiose riservate agli studenti in sede, nei licei e nelle università. Un secondo progetto di legge, chiamato House Bill 1402, mirerebbe allo stesso risultato. Inoltre, questa legge emanata dal Senato, impedirebbe loro di beneficiare di qualsiasi aiuto economico, prestito o borsa di studio da parte dello stato. Una manifestante temeva che il progetto di legge potesse disgregare la sua famiglia, poichè i suoi nipoti sono cittadini statunitensi, mentre nè lei, nè i genitori lo sono. Fonte: INDYSTAR, 16 marzo 2011 STATI UNITI / Lo stato della California si è ora unito a una rete di controllo dell'immigrazione Il Servizio di immigrazione e controllo delle frontiere degli Stati Uniti (US Immigration and Customs Enforcement ICE) ha imposto a tutti i commissariati di polizia dello stato della California di denunciare gli immigrati, qualunque sia il loro status, che sono stati arrestati per aver violato la legge e che sono dunque passibili di espulsione. ICE possiede adesso l‟autorità di rintracciare gli arresti e andare in tutte le prigioni della contea per prelevare gli immigrati accusati di aver commesso un crimine. Le impronte digitali di ogni persona arrestata dalla polizia locale vengono ora inviate automaticamente a un database elettronico controllato da ICE, i cui agenti si recano nelle prigioni della contea per prelevare gli immigrati suscettibili di espulsione, sia gli immigrati che sono in possesso di documenti, sia coloro che ne sono sprovvisti, e che possono aver commesso un crimine. Il programma conta sull'appoggio della maggior parte degli sceriffi delle nove contee della Bay Area, responsabili delle prigioni locali. Alcuni responsabili del controllo locale sostengono che il programma si sviluppi su una rete troppo ampia e che danneggi il rapporto tra i funzionari di polizia e le comunità che dovrebbero in teoria proteggere. I difensori degli immigrati sostengono che i dati dell'ICE sono in contraddizione con l'idea che i criminali pericolosi espulsi in quanto criminali seri rappresentano una minoranza rispetto alle migliaia di persone individuate dal sistema ed espulse. Essi sottolineano il fatto che il 27% dei californiani prelevati dal Secure Communities non abbiano precedenti penali e che alcuni di loro abbiano subito procedimenti di espulsione per piccole infrazioni, quali il non aver rispettato uno stop. Fonte: Mercury News, 25 febbraio 2011 SVIZZERA / Prevenire i matrimoni con gli stranieri Una nuova legge (Legge Toni Brunner - art. 98 al. 4 CC), entrata in vigore il 1 gennaio 2011, stabilisce che chiunque si voglia sposare in Svizzera deve provare di risiedere legalmente nel paese. Tale norma, di fatto, esclude che i migranti privi di documenti possano sposarsi. La questione dell‟efficacia e della conformità di questa legge con i diritti fondamentali (libertà di matrimonio, art. 12 CEDU) è stata sollevata davanti alla Corte Europea dei Diritti dell‟Uomo, il 14 dicembre 2010, col caso O'Donoghue.La legge infatti, se da un lato appare utilizzare dei mezzi proporzionati per prevenire i falsi matrimoni, dall‟altro viola la libertà di matrimonio vietando in maniera generale, automatica ed indifferenziata a tutti i migranti privi di documenti la possibilità di accesso e soggiorno in Svizzera, senza investigazioni sulla possibilità di un possibile matrimonio, anche solo nominalmente. Fonte: Information Platform Humanrights.ch; Justletter EVENTI PAESI BASSI / Conferenza sulla migrazione e sul diritto all'alloggio La conferenza dell'Housing Rights Watch sulla migrazione e il diritto all'alloggio in Europa si terrà il 19 maggio 2011 a l'Aja. La conferenza è organizzata con due scopi principali: il primo è quello di “esplorare i diritti legali e la protezione concessi ai migranti per quanto riguarda il diritto all'alloggio e gli ostacoli che i migranti incontrano nell'accesso a tali diritti”; il secondo è quello di “condividere la giurisprudenza pertinente ed esplorare le possibilità di creare “cause strategiche” sul diritto all'alloggio a tutti i livelli (nazionale, UE, Consiglio d'Europa, ONU). Le iscrizioni sono aperte e la scadenza è il 29 aprile 2011. Per maggiori informazioni e per richiedere il programma, accedere al sito web della conferenza. PAESI BASSI / PICUM NEWS / Conferenza sulla criminalizzazione dei migranti privi di documenti nei Paesi Bassi e in Europa Il governo olandese ha recentemente lanciato una proposta per criminalizzare i migranti privi di documenti. In risposta, PICUM e alcune dei suoi associati olandesi, Stichting LOS, Stichting ROS e Paulus Church, hanno deciso di organizzare un workshop internazionale. Il workshop, intitolato “Reagire alle nuove proposte legislative che criminalizzano i migranti privi di documenti nei Paesi Bassi: costruire sulla base delle esperienze di resistenza in Europa” (“Countering New Legislative Proposals Criminalizing Undocumented Migrants in the Netherlands: Building on Experiences of Resistance throughout Europe”), vuole fornire una migliore interpretazione delle leggi, delle politiche e delle pratiche che riguardano la criminalizzazione dei migranti privi di documenti nei diversi paesi europei. Presentando esempi e scambi di esperienze di paesi che hanno vissuto questo tipo di legislazione criminalizzante, la speranza è di preparare il terreno per gli altri paesi, quali i Paesi Bassi, che potrebbero dover affrontare molto presto una simile battaglia. Il workshop preliminare si terrà a Rotterdam, Paesi Bassi, venerdi 27 maggio 2011. Per maggiori informazioni sulla conferenza, scaricare il programma. Per maggiori informazioni sulla penalizzazione dell'assistenza, visitare il sito web di PICUM. Fonte: PICUM News, 8 aprile 2011 REPUBBLICA CECA / Conferenza sulla regolarizzazione della migrazione clandestina Sdružení pro integraci a migraci (Associazione per l'integrazione e la migrazione), Organizace pro pomoc uprchlíkům (Organizzazione per il sostegno ai rifugiati) e Multikulturní centrum Praha (Centro multiculturale di Praga) hanno organizzato una conferenza congiunta e una presentazione pubblica del progetto “Regolarizzazione della migrazione irregolare” („Regularization of Irregular Migration‟). L'evento si è tenuto il 12 aprile 2011, dalle 9 alle 16, al Polský Institute. L'evento ha dato spazio a tre dibattiti sui temi della migrazione clandestina (lavoro e condizioni di lavoro, accesso alla sanità pubblica e ai servizi sociali, diritti familiari), una presentazione dei partner cechi, portoghesi e spagnoli del progetto e il loro impegno nelle politiche migratorie della Repubblica Ceca, e una conferenza stampa. La conferenza si è svolta in ceco, portoghese e spagnolo, affiancati da una traduzione simultanea. Fonte: Multicultural Center Prague , Migration Online PUBBLICAZIONI BELGIO / Indagine sulle condizioni di vita precarie dei senzatetto e delle persone prive di documenti in Belgio In un rapporto appena pubblicato, Ides Nicaise e Ingrid Schockaert, membri del gruppo di ricerca HIVA (Università Cattolica di Leuven, Belgio), hanno svolto un'indagine sulle condizioni di vita precarie dei senzatetto e delle persone prive di documenti in Belgio. Per leggere lo studio, cliccare qui. FRANCIA / Lanciato un video sui migranti privi di documenti sull'isola di Mayotte L'8 febbraio, Médecins du Monde ha distribuito una serie di sette documentari / cortometraggi intitolata “Mayotte, paroles de sans-papiers” (“Mayotte, parole di immigrati clandestini”). I documentari sono disponibili soltanto in lingua francese. Fonte : Médecins du Monde, 8 febbraio 2011 GRECIA / Nuovo rapporto pubblicato dall'agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA) L'8 marzo, l'agenzia europea per i diritti fondamentali (FRA – Fundamental Rights Agency) ha pubblicato un rapporto sulla situazione, in termini di diritti fondamentali, delle persone che entrano clandestinamente in Grecia attraverso il confine con la Turchia. Questo rapporto si basa su una ricerca sul campo condotta nella regione di Evros nel gennaio 2011. Fonte: FRA, 8 marzo 2011 SPAGNA / Pubblicata una guida per migranti irregolar in Andalusia Durante una conferenza stampa tenutasi il 22 marzo scorso, l'associazione per i diritti umani dell'Andalusia (Asociación Pro Derechos de Andalucía, APDHA), insieme al difensore civico andaluso, José Chamizo de la Rubia, hanno presentato una guida che contiene consigli legali basilari per gli immigrati clandestini che vivono in Andalusia e nel resto della Spagna. La guida è disponibile in spagnolo e in francese. Fonte: Asociación Pro Derechos de Andalucía, 22 marzo 2011 REGNO UNITO / Studio sulle condizioni di vita dei migranti privi di documenti nel Regno Unito L'ONG “Migrants Resource Centre” (MRC) ha pubblicato un articolo intitolato “Sperare non costa nulla – studio sulle condizioni di vita dei migranti privi di documenti nel Regno Unito” (“Hope Costs Nothing - a report on the lives of undocumented migrants in the UK”). La versione integrale è disponibile sul sito Migrant Resource Centre. GUIDA / Lancio della guida ai diritti (“the RighT Guide”): uno strumento per valutare l’impatto sui diritti umani delle politiche contro il traffico di esseri umani Il 9 dicembre 2010, il Centro di Ricerca sull‟Impatto dei Diritti Umani ha lanciato un nuovo strumento per la valutazione dell‟impatto dei diritti umani chiamato “the RighT Guide”. Questo strumento è stato sviluppato per aiutare le ONG ad analizzare, monitorare e misurare l‟impatto delle leggi e politiche contro il traffico di esseri umani. Fonte: Human Rights Impact LIBRO / dell’associazione tedesca AIDS-Hilfe sull’immigrazione e la prevenzione dell’HIV L‟associazione tedesca AIDS-Hilfe ha pubblicato il libro “Migration und HIV- Prävention”, di Peter Wiessner. La pubblicazione include la versione aggiornata del documento di discussione della PICUM sui migranti privi di documenti affetti da HIV / AIDS in Europa. Versione PDF (in tedesco). PICUM ARTICOLO / Programma di Stoccolma in una pubblicazione del CEPs Una nuova pubblicazione del Centro per gli Studi sulle Politiche Europee (CEPs), “Valutare le politiche della UE sull‟immigrazione irregolare nell‟ambito del Programma di Stoccolma” esamina le relazioni tra le politiche della UE e diritti dei migranti privi di documenti. Il documento include l‟articolo “Accesso alle cure sanitarie per i migranti privi di documenti” del Direttore PICUM Michele LeVoy e il responsabile del gruppo di pressione Kadri Soova. PUBBLICAZIONE / Human Rights Watch pubblica una rapporto sugli abusi contro i migranti nel 2010 Nel dicembre scorso, Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto sulle violazioni dei diritti dei migranti nel 2010, coprendo le regioni di Africa, Asia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. Riportando una casistica proveniente da tutte le parti del mondo, il rapporto descrive violazioni dei diritti dei migranti, quali sfruttamento, abusi e detenzione, cure mediche inadeguate durante la detenzione, trattamento discriminatorio e traffico. Clicca qui. VIDEO / “Superare la povertà”: 30 video in 23 lingue Nel quadro dell'Anno Europeo 2010, la Commissione europea ha realizzato una serie di 30 video e un opuscolo in 23 lingue, intitolati “Superare la povertà” (“Getting out of poverty”). I video mettono in evidenza esempi di iniziative promosse in tutta Europa per combattera la povertà e l'esclusione sociale in diversi campi. Video e opuscolo possono essere scaricati alla pagina. VARIE BELGIO / INCHIESTA /Metà dei migranti privi di documenti sopravvive con appena 145 euro al mese Un recente studio condotto dal Centro di Scienze Politiche belga ha mostrato che sei persone senzatetto su dieci e nove migranti privi di documenti su dieci in Belgio sopravvivono con meno di 450 euro al mese. Inoltre il 24% dei senzatetto e il 37% dei migranti privi di documenti considerano la propria condizione di salute da precaria a molto precaria. Le principali cause sono la mancanza di riposo, la solitudine, la paura e la tossicodipendenza. È stata la prima volta in Belgio che le condizioni di vita di questo gruppo di popolazione sono state misurate con gli stessi parametri utilizzati per il resto della popolazione. Il sondaggio è iniziato nel 2010 e ha incluso 275 senzatetto e 170 migranti privi di documenti. Oggetto dell‟indagine sono stati aspetti quali il reddito, il lavoro, le condizioni di vita, le condizioni di alloggio, la salute e l‟integrazione sociale. Fonte: De Morgen, 3 Marzo 2011 GERMANIA / Campagna federale contro le leggi discriminatorie La campagna nazionale “Abolish!” che denuncia le leggi discriminatorie che si applicano solo alle persone che non hanno la cittadinanza tedesca, è iniziata il 22 marzo 2011 con raduni ed altre attività aperte al pubblico in più di 20 città. Queste norme speciali colpiscono in modo particolare i rifugiati, i richiedenti asilo, e le persone con un permesso temporaneo per rimanere in Germania, provocando quali conseguenze isolamento e disgregazione sociale. Lo scopo della campagna è “combattere la legislazione razzista che porta avanti politiche di isolamento, stigmatizzazione e persecuzione dei rifugiati.” Per maggiori informazioni sulla campagna, clicca qui. GFMD / Proposta: “Intraprendere azioni sull’immigrazione e lo sviluppo - Coerenza, capacità e cooperazione” Il 3 dicembre 2010 il Messico ha ceduto la Presidenza del Global Forum sull‟Immigrazione e lo Sviluppo (GFMD) all‟ambasciatore Eduard Gnesa, ambasciatore speciale della Svizzera per le Migrazioni Internazionali. Il 21 gennaio 2011, la nuova presidenza ha proposto, tra tre possibili gruppi tematici sui quali organizzare incontri o eventi, il tema: “Affrontare l‟immigrazione irregolare attraverso strategie coerenti per l‟immigrazione e lo sviluppo”. La proposta è disponibile qui. Fonte: GFMD ONU / Bando per il finanziamento di un progetto Il Fondo Fiduciario Volontario delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di schiavitù ha aperto un bando per il 2012 per il finanziamento di progetti per “programmi di assistenza umanitaria, legale e finanziaria agli individui i cui diritti umani sono stati violati attraverso forme contemporanee di schiavitù”. Il Fondo supporta progetti che evidenziano l‟importanza del bisogno di sicurezza, educazione, indipendenza e reintegrazione nella società delle vittime. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 maggio 2011 e il modulo può essere scaricato qui. Per ulteriori informazioni sul fondo visita il sito internet dell‟ OHCHR. STATI UNITI / Il sito internet Evangelico affronta il dibattito USA su immigrazione e migranti privi di documenti Undocumented.tv è un sito web rivolto ai cristiani evangelici e dedicato agli immigrati e ai migranti privi di documenti. Affronta molteplici argomenti che concernono il dibattito sull‟immigrazione negli USA, quali il pagamento delle tasse, l‟apprendimento dell‟inglese e l‟immigrazione irregolare, e cerca di sensibilizzare i giovani che frequentano la chiesa sulle problematiche affrontate dai migranti privi di documenti. Il sito web include blogs e video ed è molto prudente nell‟utilizzo dell‟espressione “privi di documenti”. Fonte: Undocumented.tv, 22 Marzo 2011 STATI UNITI / Spara ad una bambina di 9 anni e a suo padre. Condannata dalla giuria in Arizzona Il 22 febbraio 2011, nello stato dell‟Arizona, la giuria ha condannato a morte Shawne Forde,la leader di un piccolo gruppo di vigilanza contro l‟immigrazione irregolare. La donna era accusata di aver ucciso padre e figlia di 9 anni dopo aver fatto irruzione nella loro abitazione. La Signora Forde era la fondatrice e leader del gruppo “Minutemen American Defence” (Volontari della Difesa Americana), che spesso guida proteste contro l‟immigrazione irregolare e che in più occasioni ha pattugliato armato il confine tra Arizona e Messico. Nel maggio 2009 la donna, con altri due membri del gruppo, hanno fatto irruzione nell‟abitazione delle vittime fingendo di essere agenti per il controllo dell‟immigrazione e dei confini. Dopo aver ucciso Brisenia Flores e suo padre Raul Flores (entrambi cittadini americani nati negli USA) e dopo aver ferito la madre Gina Gonzales, la donna e i complici hanno anche rubato denaro e gioielli. Probabilmente verrà presentato ricorso in appello alla Corte Suprema dell‟Arizona. I complici della donna verranno sottoposti a processo più in là nel corso dell‟anno. Fonte: CNN, 23 Febbraio 2011; Reuters, 22 Febrbraio 2011 STATI UNITI / Videogame in attesa di autorizzazione rappresenta migranti privi di documenti nel tentativo di attraversare la frontiera Attualmente in corso di pubblicazione, l‟applicazione di Owlchemy Labs richiede di guidare un camion sgangherato carico di immigranti attraverso quella che si suppone essere la frontiera tra Messico e Stati Uniti. Si intitola “Camion clandestino: operazione immigrazione”. Più immigranti si trasportano vivi, più alto è il punteggio guadagnato e ogni clandestino salvato che attraversa il confine ottiene una carta verde. I creatori sostengono che il videogioco è stato ideato con spirito di solidarietà verso i migranti e che è stato ispirato dalla frustrazione che persone amiche hanno sperimentato nel tentativo di entrare negli Stati Uniti. Fonti: Time-CNN, 8 febbraio 2011, Fox35, 12 febbraio 2011 STATI UNITI / Inchiesta/ La maggioranza degli interpellati in un sondaggio si dichiara a favore della cittadinanza per i figli degli immigrati privi di documenti nati negli Stati Uniti e chiede di rafforzare le leggi sull’immigrazione. In un recente sondaggio realizzato negli Stati Uniti dal Pew Research Center for the People and the Press, quasi il 57% degli interpellati si oppone a cambiare la costituzione per non permettere ai figli di immigrati senza documenti di divenire cittadini. Su 1.385 persone consultate, il 42% sostiene che prima di tutto si dovrebbe intensificare la sicurezza alle frontiere e rendere più severe le leggi sull‟immigrazione, ma allo stesso tempo trovare una soluzione per rendere possibile, a determinate condizioni, l‟ottenimento della cittadinanza da parte degli immigrati privi di documenti. Una percentuale leggermente inferiore di intervistati (il 35%) dà la precedenza a maggiori controlli alle frontiere e leggi più severe, mentre il 21% ritiene prioritario trovare una strada per dare la cittadinanza ai migranti senza documenti. Allo stesso tempo, il pubblico mantiene il suo sostegno nei confronti della controversa legge sull‟immigrazione approvata in Arizona, con circa 6 intervistati su 10 (61%) che si dichiarano a favore. Un altro sondaggio realizzato da Rasmussen Reports, che ha interpellato 1.000 probabili elettori negli USA, rivela che circa due terzi degli intervistati ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero rendere le leggi esistenti più restrittive anziché approvarne di nuove. Il 67% degli intervistati da Rasmussen Reports risponde che non c‟è bisogno di norme nuove, mentre il 23% sostiene il contrario. Allo stesso modo, il 67% ritiene che i singoli stati dovrebbero avere la possibilità di approvare proprie leggi sull‟immigrazione, se ritengono che il governo federale non intervenga in modo adeguato per controllare il fenomeno. Fonte: United Press International, 23 Febbraio 2011; Rasmussen Reports, 22 Febbraio 2011; Pew Research Centre, 24 Febbraio 2011 RAPPRESENTANZA ESTERNA Tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2011, PICUM ha contribuito a organizzare numerosi eventi e lo staff, i membri del consiglio e i rappresentanti hanno preso parte come relatori e partecipanti attivi a diversi eventi chiave e incontri strategici: - Incontro del Gruppo di Azione per I Diritti del Bambino (Child Rights Action Group, CRAG), 17 gennaio 2010, Bruxelles. Il Responsabile del gruppo di pressione PICUM, Kadri Soova, ha partecipato a questo incontro strategico per discutere iniziative congiunte in relazione all‟agenda dell‟Unione Europea per i Diritti del Bambino. - Incontro strategico delle Organizzazioni Europee EAPN (Rete europea anti-povertà), 25 gennaio 2010. Il Responsabile del gruppo di pressione PICUM, Kadri Soova, ha preso parte all‟incontro per discutere i rapporti di collaborazione tra reti europee. - “La prossima fase della politica dell’immigrazione per lavoro: accrescere la coerenza delle politiche e portare avanti un approccio fondato sui diritti”. Sessione di lavoro all‟interno del Dialogo dei Gruppi di Riflessione Brussels 2011 (Brussels think tanks dialogue 2011) “Europa 3.0: costruire una Unione praticabile, 25 gennaio 2011, Bruxelles. . Il Responsabile del gruppo di pressione PICUM, Kadri Soova e il Direttore Michele LeVoy hanno preso parte a questa sessione di lavoro, organizzata dal Centro Studi per le Politiche Europee (CEPS) e dalla Fondazione Bertelsmann - Incontro del gruppo di pressione per il progetto delle Confederazioni Sindacali Europee (ETUC) intitolato “Quanto costano I pomodori?!”, 27 gennaio 2011, Brussels. Il Direttore PICUM Michele LeVoy ha partecipato all‟incontro per pianificare tavole rotonde sulle azioni sindacali in Europa a favore dei lavoratori migranti privi di documenti. - Progetto DRIVE della Commissione Internazionale per la Migrazione Cattolica (ICMC)- Meeting del Gruppo di Riferimento, 11 febbraio 2011, Brussels. Il Direttore PICUM Michele LeVoy ha partecipato al Progetto “Cooperazione transnazionale ONG nella differenziazione, identificazione dei rifugiati e valutazione della vulnerabilità per il respingimento (DRIVE)” L‟obiettivo del progetto è di analizzare le pratiche correnti e fornire raccomandazioni per una migliore identificazione, protezione e respingimento degli immigranti clandestini in Italia, Malta, Grecia e Spagna. - Incontro con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per I Diritti Umani Navi Pillay, 23 febbraio 2011, Brussels. . Il Direttore PICUM Michele LeVoy ha partecipato a questo meeting organizzato dall‟Ufficio Regionale Europeo dell‟OHCHR, tra l‟Alto Commissario e i Responsabili delle ONG per i Diritti Umani con sede a Brussels. - Sessione preparatoria della Conferenza UNESCO-MOST 2010 “Diritti del Lavoro come Diritti Umani?”, Migrazione, Ristrutturazione del Mercato del Lavoro e Ruolo della Società Civile nella Governance Globale, 23 febbraio 2011, Norrköping, Svezia. Il membro del Consiglio Direttivo di PICUM George Joseph ha portato un contributo alla discussione in questo workshop, organizzato da REMESO, Università di Linköping, in collaborazione con la Associazione Internazionale per la Migrazione e lo Sviluppo (INMD). - - Secondo incontro di confronto tra Reti delle Società Civili Europee sulla Migrazione e lo Sviluppo, 28 febbraio 2011, Brussels. Il Direttore PICUM Michele Levoy e il Responsabile del gruppo di pressione PICUM, Kadri Soova hanno preso parte a questo incontro, organizzato da EUNOMAD. Il primo marzo 2011, Kadri Soova, Responsabile del Gruppo di Pressione di PICUM, ha partecipato all‟incontro “NGO Platform Meeting” (Incontro di Piattaforma delle ONG), un raggruppamento informale di organizzazioni intra-governative e della società civile di Bruxelles che si occupano di migrazioni e asilo nell‟UE. - Il primo marzo 2011, Kadri Soova, Advocacy Officer di PICUM, ha tenuto una lezione sulle migrazioni irregolari, con particolare riferimento all‟assistenza sanitaria, per gli studenti di un seminario europeo sulle migrazioni al Collegio d‟Europa di Bruges. - Incontro di inizio dei progetti co-fondati nell’ambito del Programma Daphne III, Progetti Transnazionali 2009-2010, 1 marzo 2011, Bruxelles. Il direttore di PICUM Michele LeVoy e il responsabile finanziario Paul Geeraerts hanno partecipato all‟incontro organizzato dalla DG giustizia. Nell‟ambito di questo programma PICUM ha un nuovo progetto relativo alle strategie di difesa per i bambini senza documenti e le loro famiglie. - Coinvolgere i Media per promuovere l’integrazione: prove positive delle ONG e autorità regionali, 2 marzo 2011, Nicola Flamigni, coordinatore alle comunicazioni e Alexandrine Pirlot de Corbion, assistente alle comunicazioni, hanno partecipato a questo seminario organizzato da ERLAI Network in collaborazione con EPIM. - Tavola Rotonda della Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC): “Quanto costano i pomodori?!” 2-3 marzo 2011, Bruxelles. Il direttore di PICUM e il responsabile del programma Devin Cahill hanno partecipato a questo incontro di due giorni che ha riunito i sindacati per discutere le problematiche che riguardano i migranti senza documenti. Michele LeVoy ha partecipato ad un gruppo di discussione sul background economico e sociale dei migranti privi di documenti e ha dato il suo contributo sul tema del miglioramento dei diritti fondamentali e sociali di questa categoria. Michele LeVoy si è inoltre impegnato nel comitato consultivo per la pianificazione dell‟evento. - Incontro con Marìa José Alcalà, Senior Advisor delle Nazioni Unite per la fine delle violenze contro le donne, 8 marzo 2011, Bruxelles. Il direttore di PICUM Michele LeVoy ha presenziato, insieme ad altre ONG europee per i diritti delle donne, organizzato dall‟ufficio delle Nazioni Unite per le donne di Bruxelles. Lo scopo dell‟incontro era quello di riesaminare le strategie presenti e future condividendo le varie esperienze e individuando aree di possibile collaborazione per porre fine alla violenza contro le donne nel contesto europeo. - Riunione del comitato direttivo di COMP.ACT, 11 marzo, Amsterdam, Paesi Bassi. Il responsabile del programma di PICUM, Eve Geddie ha rappresentato PICUM alla quarta riunione del progetto COMP.ACT. Il progetto, coordinato da Strada International, ha come fine il miglioramento dell‟accesso al risarcimento per i sopravvissuti del traffico di esseri umani in Europa. - Udienza su “I bambini migranti senza documenti in situazione irregolare: fonte di vera preoccupazione”, organizzata dal PACE Committee on Migration, Refugees and Population, Consiglio d‟Europa, 15 marzo 2011, Bruxelles, Belgio. Il direttore di PICUM Michele LeVoy ha pronunciato il discorso di apertura di questo seminario evidenziando le attuali preoccupazioni relative alla situazione dei bambini senza documenti in Europa. PICUM ha inoltre collaborato con il comitato per proporre interlocutori provenienti da ONG e dal settore sanitario per contribuire alle discussioni sulle garanzie di educazione, cure mediche e alloggio ai bambini privi di documenti. La relazione finale del PACE Committee sul seminario sarà presto disponibile. - Il 22 marzo 2011 il direttore di PICUM Michele LeVoy e l‟Advocacy Officer Kadri Soova hanno organizzato un incontro tra i Parlamentari Europei Claude Moraes e Sergio Cofferati e rappresentanti della società civile. Scopo dell‟incontro, a cui era presente anche il direttore di PICUM, era quello di discutere la posizione comune della società civile e le azioni future riguardo alla “direttiva dei lavoratori stagionali” - “Oltre l’irregolarità: verso un approccio sostenibile per far fronte all’immigrazione irregolare dall’Africa Sub-Sahariana verso l’Europa” incontro per la pianificazione e il metodo, 24 marzo 2011, Londra, Regno Unito. Il direttore di PICUM, Michele LeVoy ha partecipato a questo incontro organizzato da IPPR, the Institute for Public Policy Research, istituto responsabile per il coordinamento di questo progetto europeo. Il progetto si svilupperà nel periodo 2011-2013 e PICUM, in qualità di partner, sarà responsabile dell‟organizzazione di workshops sulle strategie di advocacy con organizzazioni della società civile in Marocco e Nigeria. - Riunione del comitato direttivo del gruppo di contatto della rete EUNOMAD su migrazione e sviluppo, 28 marzo 2011, Bruxelles. Il direttore di PICUM Michele LeVoy è stato presente al primo incontro del gruppo direttivo il cui scopo era trovare accordo sulla mission, gli obiettivi e il mandato del gruppo di contatto, sul metodo di lavoro e sul piano d‟azione. - Il 29 marzo 2011 Jesuit Refugee Service Europe (JRS Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati) ha tenuto una conferenza dal titolo “Le frontiere invisibili: la miseria dei migranti in Europa” a Bruxelles. Il direttore Michele LeVoy, il responsabile del programma Devin Cahill e il responsabile del progetto Lilana Keith hanno partecipato alla conferenza che ha altresì coinvolto partecipanti provenienti da tutta Europa impegnati nel lavoro con migranti vulnerabili e in condizioni disagiate. L‟evento ha riguardato il mancato accesso dei migranti ai fondamentali diritti sociali, ha suggerito pratiche per la promozione di tali diritti e altri incontri che riguardino assistenza sanitaria, condizioni di lavoro eque, alloggio ed istruzione. PRESENZA SUI MEDIA Edel McGinley, membro del consiglio PICUM, è stato citato dall‟Irish Times nell‟articolo “Legalising labour could yield 11 million”, del 7 gennaio 2011, e per l‟articolo “Claim Migrants not getting PPS number” del 10 gennaio 2011 . Frank Duvell, membro del consiglio PICUM è stato citato dal Bloomberg Business Week nell‟articolo “Greek Burdens Mount as Illegal Immigrants Use Back Door to EU” il 5 gennaio 2011 Il direttore di PICUM, Michele LeVoy è stato citato riguardo alla questione dei bambini senza documenti in Europa all‟audizione del Comitato sulle Migrazioni, i Rifugiati e la Popolazione che si è tenuto al Consiglio d‟Europa a Bruxelles mercoledì 15 marzo 2011 ARTICULO PICUM article in CEPS publication on Stockholm Program Articolo di PICUM nella pubblicazione del CEPS sul Programma di Stoccolma Una nuova pubblicazione del Centro per lo studio delle politiche europee (CEPs), “Valutare le politiche europee sull‟immigrazione irregolare nell‟ambito del programma di Stoccolma” esamina il rapporto tra le politiche europee e i diritti dei migranti privi di documenti. Lo status e il trattamento garantito ai migranti privi di documenti continua a rimanere invisibile nelle strategie e risposte delle politiche dell‟UE. Questo nonostante l‟ampio riconoscimento e l‟evidente prova della vulnerabilità e dell‟insicurezza che questa categoria affronta nella fruizione dei propri diritti fondamentali. Questa antologia di saggi mira ad un‟evoluzione del dibattito tramite la conferma dei dati, delle conoscenze e delle esperienze di un gruppo selezionato di organizzazioni europee della società civile e di professionisti rappresentanti delle fondamentali istituzioni europee sui diritti umani. Il saggio include l‟articolo “l‟accesso all‟assistenza sanitaria per i migranti senza documenti” firmato dal direttore di PICUM Michele LeVoy e dalla responsabile del gruppo di pressione di PICUM Kadri Soova. Puoi abbonarti o cancellarti dall‟abbonamento alla Newsletter PICUM all‟indirizzo: http://www.picum.org/article/subscribe-picum-newsletter