PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA
TRASPARENZA E L’INTEGRITA’
2014-2016
Il Responsabile della trasparenza
Avv. Francesca Ganci
UFFICIO DI SUPPORTO DELLA GIUNTA E PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
0
SOMMARIO
INTRODUZIONE: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE
Pag. 2
1.
LE PRINCIPALI NOVITA’
Pag. 8
2.
PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA
Pag. 10
2.1 - Obiettivi strategici in materia di trasparenza posti dagli organi di vertice negli atti di
Pag. 10
indirizzo
2.2 - Collegamenti con il piano della performance
Pag. 11
2.3 - Uffici e Dirigenti responsabili coinvolti per l’individuazione dei contenuti del
Pag. 12
Programma
3.
2.4 - Modalità di coinvolgimento degli stakeholder e risultati del coinvolgimento
Pag. 13
2.5 - Termini e modalità di adozione del Programma da parte degli organi di vertice
Pag. 14
INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA
Pag. 15
3.1 - Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del Programma
Pag. 15
e dei dati pubblicati
4.
3.2 - Organizzazione e risultati attesi delle Giornate della trasparenza
Pag. 15
PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
Pag. 17
4.1 - Individuazione dei dirigenti responsabili della trasmissione dei dati
Pag. 17
4.2 - Individuazione dei dirigenti responsabili della pubblicazione e dell’aggiornamento dei
Pag. 17
dati
4.3 - Individuazione dei referenti della trasparenza e modalità di coordinamento con il
Pag. 17
Responsabile della trasparenza
4.4 - Misure organizzative volte ad assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi
Pag. 18
informativi
4.5 - Misure di monitoraggio e vigilanza sull’attuazione degli obblighi di trasparenza
Pag. 18
4.6 - Strumenti e tecniche di rilevazione dell’effettivo utilizzo dei dati da parte degli utenti
Pag. 18
della sezione “Amministrazione trasparente”
5.
4.7 - Misure per assicurare l’efficacia dell’istituto dell’accesso civico
Pag. 19
DATI ULTERIORI
Pag. 20
1
INTRODUZIONE: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE
La legge n. 190 del 6 novembre 2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della
corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” ha indicato gli strumenti per prevenire le
condizioni che possono condurre ad azioni corruttive, nella fattispecie: trasparenza, pubblicità,
accessibilità, comportamento etico, misurazione e valutazione della perfomance, formazione e
rotazione del personale che opera nell’ambito di attività più esposte al rischio di corruzione.
Il Governo, ai sensi dell’art. 1, comma 35 della succitata legge n. 190/2012, è chiamato ad adoperarsi
per il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di
informazioni da parte della P.A.
Con il Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 viene riordinata la normativa in materia di
trasparenza.
Il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza è strumento di prevenzione e di lotta alla
corruzione, in quanto rende visibili i rischi di cattivo funzionamento, facilita la diffusione delle
informazioni e delle conoscenze e consente la comparazione fra le diverse esperienze amministrative.
Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità costituisce parte integrante del Piano
triennale di prevenzione della corruzione. Esso deve essere aggiornato annualmente, unitamente al
Piano di prevenzione della corruzione.
La Provincia Regionale, quale aggregazione di comuni in libero consorzio, realizza
l'autogoverno della comunità consortile e sovrintende, nel quadro della programmazione regionale,
all'ordinato sviluppo economico e sociale della comunità medesima. Essa è titolare di funzioni proprie
ed esercita le funzioni delegate dallo Stato o dalla Regione.
In collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essi proposti, la Provincia
Regionale promuove e coordina attività, nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale sia
nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo.
Nell'ambito delle funzioni di programmazione, di indirizzo e di coordinamento spettanti alla
Regione, provvede sulle seguenti materie oltre a quelle più ampiamente individuate quale area
metropolitana:
-
realizzazione di strutture e servizi assistenziali di interesse sovracomunale;
-
distribuzione territoriale, costruzione, manutenzione, arredamento, dotazione di attrezzature,
funzionamento e provvista del personale degli istituti di istruzione media di secondo grado;
-
promozione ed attuazione, nell'ambito provinciale, di iniziative ed attività di formazione
professionale;
-
individuazione e censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti nel territorio provinciale,
nonché tutela, valorizzazione e fruizione sociale degli stessi beni, anche con la collaborazione degli
enti e delle istituzioni scolastiche e culturali;
-
promozione e sostegno di manifestazioni e di iniziative artistiche, culturali, sportive e di spettacolo,
di interesse sovracomunale;
2
-
promozione dello sviluppo turistico e delle strutture ricettive, ivi compresa la concessione di
incentivi e contributi;
-
realizzazione di opere, impianti e servizi complementari alle attività turistiche di interesse
sovracomunale;
-
interventi di promozione e di sostegno delle attività artigiane, ivi compresa la concessione di
incentivi e contributi;
-
vigilanza sulla caccia e la pesca nelle acque interne;
-
autorizzazione all'apertura degli esercizi di vendita al dettaglio;
-
costruzione
e
manutenzione
della
rete
stradale
regionale,
infraregionale,
provinciale,
intercomunale, rurale e di bonifica e delle ex trazzere (allo stato la Provincia gestisce km. 1450 di
strade provinciali; km. 70 di strade regionali; km. 270 di ex trazzere. Sono in corso le pratiche per il
passaggio alla Provincia di altri km. 800 di strade);
-
costruzione di infrastrutture di interesse sovracomunale e provinciale;
-
protezione del patrimonio naturale, gestione di riserve naturali, anche mediante intese e consorzi
con i comuni interessati;
-
tutela dell'ambiente ed attività di prevenzione e di controllo dell'inquinamento;
-
autoscuole: autorizzazioni e vigilanza sull’attività delle autoscuole e delle scuole nautiche;
riconoscimento dei consorzi fra le autoscuole;
-
autotrasporto: esami per autotrasporto di merci e persone;
-
rilascio di autorizzazioni ed esercizio della vigilanza amministrativa sugli studi di consulenza per la
circolazione dei mezzi di trasporto;
-
programmazione, autorizzazione e vigilanza in materia di servizi pubblici non di linea in servizio di
piazza (Taxi e N.C.C.) nell’ambito del territorio dell’area metropolitana;
-
ogni altra attività di interesse provinciale.
Con deliberazione n. 92 del 20.06.2013 il Commissario Straordinario, con i poteri della Giunta
Provinciale, per garantire una migliore funzionalità ed efficienza gestionale, ha ritenuto opportuno
apportare modifiche all’assetto organizzativo dell’Ente, approvando la nuova macrostruttura che risulta
strutturata in: Ufficio del Segretario/Direttore Generale, Staff del Presidente, 3 Dipartimenti ed 11
Servizi.
Il processo di riorganizzazione e l’assegnazione dei dirigenti alle diverse articolazioni dell’Ente,
intervenuta da ultimo con determinazione del Commissario Straordinario n. 224 del 01.07.2013, ha
comportato una significativa riduzione delle spese resa necessaria dalle stringenti manovre di finanza
pubblica.
Gli organi di governo, nell’attuale assetto amministrativo, a seguito dell’entrata in vigore della L.R.
n.7/2013, sono stati sostituiti dal Commissario Straordinario, con i poteri del Presidente e della Giunta
Provinciale, giusto decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 538 del 10.11.2012 e
successivamente riconfermato con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 86 del
11.04.2013 ed in sostituzione del Consiglio Provinciale, giusto decreto del Presidente della Regione
Siciliana n. 174 del 18.06.2013.
3
Il Segretario Generale svolge i compiti di cui all’art. 97 del D.Lgs. n. 267/2000. Allo stesso
Segretario sono state conferite le funzioni di Direttore Generale, in attuazione del complessivo quadro
di riduzione della spesa, con invarianza della qualità delle prestazioni erogate.
Le figure dirigenziali, con la nomina del Commissario Straordinario, sono diminuite di n. 2 unità;
attualmente sono n. 9 e svolgono i compiti previsti dalla normativa vigente in materia di Dirigenza
nella P.A.
4
Ufficio di Gabinetto-Ufficio Stampa
Commissario Straordinario
Avvocatura
Segretario Generale
Direttore Generale
1° Dipartimento
1.
2.
3.
Affari Generali e
Risorse Umane
Bilancio e
Partecipate
Gestione Risorse
Finanziarie,
Economato e
Provveditorato
2° Dipartimento
1.
2.
3.
4.
5.
Programmazione, Piano
delle OO.PP. e Viabilità
Patrimonio, Edilizia e
Manutenzione
Pianificazione
Territoriale, Mobilità,
Sistemi Informativi ed
E-Government
Ambiente, Energia,
Polizia Provinciale e
Protezione Civile
Appalti
3° Dipartimento
1. Politiche Sociali e del
Lavoro
2. Politiche Scolastiche,
Culturali, del Turismo
e dello Sport
3. Attività Economicoproduttive e
Trasporti
5
Sono, altresì, organi della Provincia Regionale:
-
il Collegio dei Revisori dei Conti, nominato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 3 del
23.01.2012, con funzioni di vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione
dell’Ente, di attestazione sulla corrispondenza del Rendiconto alle risultanze della gestione
tendenti a conseguire l’efficienza, la produttività e l’economicità della stessa, di pareri di
congruità, coerenza, attendibilità contabile sulla proposta di Previsione di Bilancio e documenti
allegati, di verifiche di cassa di cui all’art. 223 TUEL, nonché di proposte per una migliore
efficienza della gestione.
-
L’OIV: nominato con provvedimento del Presidente n. 163 del 28.03.2011, da ultimo integrato
con determinazione n. 263 del 05.09.2013 del Commissario Straordinario, ha funzioni di
monitoraggio sul funzionamento complessivo del sistema della valutazione e della
trasparenza, deve garantire la correttezza del processo di misurazione e valutazione annuale
della performance dell’Ente e proporre all'organo di indirizzo politico-amministrativo la
valutazione annuale dei dirigenti di vertice. Ha il compito, inoltre, di promuovere e attestare
l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza, di cui al decreto legislativo n. 33/2013.
Sono organismi ausiliari:
-
il Comitato Unico di garanzia per le pari opportunità , costituito con deliberazione di Giunta
Provinciale n. 100 del 31.05.2011 e nominato con atto del Direttore Generale n. 24 del
20.12.2011, che è investito, oltre che delle problematiche relative alle discriminazione di
genere, anche dei fenomeni di mobbing e delle diverse forme di discriminazioni a cui possono
essere sottoposti sia uomini che donne.
SEDI:
 Catania, via Prefettura n. 14 – Palazzo Minoriti, ex convento dei frati Minoriti, collocato nel centro
storico della città, è la sede legale e di rappresentanza della Provincia Regionale di Catania. Ospita
il Consiglio provinciale e gli uffici del servizio “Appalti”.
 Tremestieri Etneo (CT), via Nuovaluce 67/a - Centro Direzionale. E’ il centro operativo dell’Ente e
praticamente raccoglie tutti i servizi amministrativi e tecnici, che trovano ospitalita’ in un complesso
che comprende diverse palazzine accorpate, una sala congressi da cento posti e una grande sala
per riunioni e conferenze stampa, spazi a verde, depositi, archivi, bar, posteggio per dipendenti e
ospiti.
 Gravina di Catania (CT), via Zangrì, 8 – I locali ospitano l’ufficio “Trasporti – parte amministrativa”.
 Catania, Viale Africa - Centro Fieristico “Le Ciminiere” - ospita il servizio “Attività EconomicoProduttive” e il “Palazzo dell’Innovazione”. È un complesso polifunzionale che occupa una
superficie di 27.000 mq, di cui mq. 16.000 per ingombro edifici, mq 8.300 spazi liberi, pedonali e
6
carrabili e mq 2.700 destinati a verde. La superficie totale utilizzabile (in diversi livelli) è di mq.
46.120, di cui mq 7.300 occupati da scale, servizi e impianti. Il Centro nasce dal recupero di alcune
parti delle costruzioni ormai abbandonate che costituivano il grande complesso industriale di
raffinazione dello zolfo estratto dalle miniere dell'entroterra siciliano. Oggi è sede del “Museo dello
Sbarco” e del “Museo del Cinema”.
 Sede distaccata: Caltagirone, Viale Principessa Maria Josè, 9, dove si trovano uffici che servono
l’utenza del calatino in relazione a: Viabilità, Edilizia Scolastica, Polizia Provinciale, Sportello
Politiche Sociali.
SOCIETA’ PARTECIPATE:
 Agenzia provinciale per l'energia e l'ambiente (Apea) s.r.l. - via Prefettura 14 - 95100 Catania (CT)
- [email protected];
 Etna Ambiente s.r.l. - via S.A.Abate,3 Misterbianco(Ct) - [email protected];
 Mercati Agro Alimentari Sicilia s.c.p.a. (MAAS) - s.p. 70/i via Passo del Fico- contrada
Jungetto.95121 Catania - [email protected];
 Pubbliservizi s.p.a. - Centro Fieristico Le ciminiere, Viale Africa. 95129 Catania [email protected];
 Servizi Idrici Etnei s.p.a. - viale Ruggero di lauria, 83 - 95100 Catania - [email protected];
 Sicilyland - via Diana, presso casa comunale. 95013 Fiumefreddo di Sicilia (Ct) [email protected];
 Società Aeroporto Catania - Aereoporto Fontanarossa 95121 Catania [email protected];
 Società degli interporti siciliani spa - Zona Industriale VIII strada,29 - 95100 Catania [email protected];
 GAL Kalat s.c. a r.l. - via santa Maria di Gesù,90 - 95041 Caltagirone - [email protected];
 GAL Terre dell'Etna e dell'Alcantara società cooperativa consortile - via Sottotenente Fisauli, 82 95036 Randazzo - [email protected];
 GAL Etna società consortile a responsabilità limitata - via Aurelio Spampinato,28, presso Comune
di Adrano - 95031 Adrano - [email protected];
 SRR ATO 5 Catania Città metropolitana - piazza Duomo, 3- Catania [email protected];
 S.R.R. ATO 6 - CATANIA PROVINCIA NORD - Piazza Duomo – Palazzo di Città 95024 Acireale
(CT) - [email protected];
 S.R.R. ATO 7 - CATANIA PROVINCIA SUD - contrada Poggiarelli s.n. - 95042 Grammichele (Ct) [email protected].
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1. LE PRINCIPALI NOVITA’
Con deliberazione n. 104 del 27.07.2012 è stato approvato il Programma triennale per la
trasparenza e l’integrità anni 2012/2014 con previsione di pubblicazione delle informazioni e dei dati
rilevanti nell’apposita sezione del sito istituzionale dell’amministrazione denominata “Trasparenza,
valutazione, merito e rendicontazione della performance”.
Con il decreto legislativo n. 33/2013, entrato in vigore il 20.04.2013, è stato puntualmente definito
l’oggetto degli obblighi di trasparenza concernenti l’organizzazione e l’attività delle amministrazioni e
delineato un quadro diverso rispetto a quello prima vigente, che ha determinato:
- l’istituito obbligo di pubblicità delle situazioni patrimoniali e reddituali di politici, coniugi non separati e
parenti entro il secondo grado;
- l’introduzione di un nuovo istituto: il diritto di accesso civico. Questa nuova forma di accesso mira ad
alimentare il rapporto di fiducia tra cittadini e P.A. e a promuovere il principio di legalità (e
prevenzione della corruzione);
- la fissazione della durata dell'obbligo di pubblicazione: 5 anni che decorrono dal 1 gennaio dell'anno
successivo a quello in cui decorre l'obbligo di pubblicazione e comunque fino a che gli atti abbiano
prodotto i loro effetti (fatti salvi i casi in cui la legge dispone diversamente).
Con il presente Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, la cui predisposizione è stata
curata in modo armonico rispetto alle indicazioni fornite dalla CIVIT con le “linee guida per
l’aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016” approvate con
delibera n. 50/2013, si è inteso dare un significato pieno al concetto di “accessibilità totale” dei dati di
cui l’amministrazione è in possesso, nel rispetto delle disposizioni in materia di segreto di Stato, di
segreto d’ufficio, di segreto statistico e di protezione dei dati personali, allo scopo di favorire forme
diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
“L’accessibilità totale” presuppone l’accesso da parte dell’intera collettività ai documenti, alle
informazioni ed ai dati concernenti l’organizzazione e l’attività delle Pubbliche Amministrazioni, in
modo diretto ed immediato, senza autenticazione ed identificazione.
Con l’entrata in vigore della Legge n. 190/2012 la trasparenza diviene anche mezzo per la
prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella P.A. Da qui la rilevanza della
pubblicazione di alcune tipologie di dati relativi, da un lato ai dirigenti pubblici, al personale non
dirigenziale ed ai soggetti che a vario titolo lavorano nell’ambito della P.A. e dall’altro a sovvenzioni e
benefici di natura economica elargiti da soggetti pubblici, nonché agli acquisti di beni e servizi.
Il presente Programma della trasparenza si pone inoltre in stretta correlazione con il ciclo della
performance, consentendo la piena conoscibilità di ogni componente del Piano e dello stato della sua
attuazione.
La pubblicità dei dati inerenti all’organizzazione e all’erogazione dei servizi si inserisce, infatti, in
modo strumentale nell’ottica di fondo del “miglioramento continuo” dei servizi pubblici, connaturato al
ciclo della performance anche grazie al necessario apporto partecipativo dei portatori di interesse
(stakeholder).
8
Ultima novità introdotta con il presente Programma, in osservanza a quanto disposto dall’art. 5 del
d.lgs. n. 33/2013, riguarda l’istituto dell’ “accesso civico”, inteso ad assicurare, nei casi di omessa
pubblicazione di documenti, informazioni e dati, il diritto di chiunque di richiedere i medesimi. Allo
scopo di garantire efficacia a tale istituto sono pubblicati, nella sezione “Amministrazione trasparente”,
gli indirizzi di posta elettronica cui inoltrare le richieste di accesso civico ed utili per attivare il potere
sostitutivo, corredate dalle informazioni relative alle modalità di esercizio di tale diritto.
9
2.
PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA
Il Programma triennale è stato elaborato in ottemperanza all’art. 10 del d.lgs. n. 33/2013 sulla
base delle Linee guida Civit adottate con delibera n. 50/2013.
La trasparenza, nel contesto normativo attuale che la disciplina, è intesa, all’interno del
programma triennale, come “accessibilità totale delle informazioni” riguardanti l’organizzazione e
l’attività della Provincia Regionale di Catania. Essa ha l’obiettivo di favorire un controllo diffuso sul
perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche nonché realizzare una
amministrazione aperta e al servizio del cittadino.
Il Programma triennale definisce quelle che sono le misure, i modi e le iniziative per
l’attuazione degli obblighi di pubblicazione e definisce inoltre le misure organizzative per assicurare la
regolarità e la tempestività della pubblicazione dei dati. All’interno sono specificati i tempi di
attuazione, le risorse dedicate e gli strumenti di verifica, per garantire un adeguato livello di
trasparenza e la legalità, nonchè lo sviluppo della cultura dell’integrità.
La trasparenza così intesa concorre ad attuare il principio democratico e i principi
costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza,
nell’utilizzo di risorse pubbliche, nonché di lealtà nel servizio alla collettività.
La trasparenza garantisce le libertà individuali e collettive integrando il diritto ad una buona
amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta al servizio del cittadino.
Alla corretta attuazione del Programma triennale concorrono, oltre al Responsabile della
trasparenza, tutti gli uffici della Provincia Regionale di Catania e i relativi dirigenti (Delibera Civit n.
2/2012).
2.1 - Obiettivi Strategici in materia di Trasparenza posti dagli Organi di Vertice negli atti di indirizzo
Con deliberazione n. 37 del 15.02.2013, il Commissario Straordinario, con i poteri della Giunta
Provinciale, ha approvato il PEG provvisorio dell’Ente che, unitamente al piano degli obiettivi,
costituisce il Piano della Performance per l’anno 2013. Nel Piano vengono definiti gli indicatori
preposti alla verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi stessi.
Il Piano coinvolge tutti i Servizi dell’ente che dovranno concorrere all’attuazione del programma al
fine di rendere efficace la sua previsione:
-
1° obiettivo: definizione ed adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione con
l’individuazione di specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli previsti dal decreto
legislativo n. 33/2013;
-
2° obiettivo: predisposizione ed attuazione del nuovo Programma triennale per la trasparenza e
l’integrità. Con l’elaborazione del Programma dovranno essere individuate le iniziative da
intraprendere per garantire un adeguato livello di trasparenza. Con la sua attuazione è garantito il
tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare e la massima trasparenza di ogni
10
fase del ciclo di gestione della performance. La pubblicizzazione attraverso l’utilizzo delle
tecnologie dell’informazione e della comunicazione comporterà un risparmio sul costo dei servizi e
del lavoro, rendendo possibile la determinazione degli standard di qualità dei servizi e assicurando
la trasparenza dei tempi di definizione dei procedimenti.
La trasparenza non può prescindere dal monitoraggio degli obiettivi, strategici e condivisi, che
avviene attraverso la Relazione della Perfomance, redatta annualmente entro il 30 giugno con
riferimento ai risultati dell’anno precedente.
Con gli strumenti di programmazione in corso di adozione nel corrente esercizio, gli obiettivi della
trasparenza potranno essere realizzati, in attuazione delle linee guida relative al ciclo di gestione della
performance per l’anno 2012 approvate con delibera CIVIT (n. 6/2013) attraverso due distinti
interventi:
1. Gli obiettivi della trasparenza dovranno essere raggruppati in tre diversi ambiti:
a) Misurazione del processo di attuazione del Programma triennale con l’utilizzo di indicatori che
rilevano la presenza dei presupposti organizzativi per l’attuazione e il monitoraggio dello
stesso.
b) Pubblicazione dei dati, intesa come risultato dell’attuazione del Programma.
c) Misurazione delle iniziative in tema di integrità con utilizzo di indicatori quali la pubblicazione di
codici etici e l’individuazione delle aree maggiormente esposte al rischio corruzione.
2. Gli standard di qualità troveranno integrazione nel Piano della Performance, ne dovranno essere
evidenziati la coerenza con gli obiettivi, indicatori e target.
Il rispetto dei valori programmati per gli standard di qualità dei Servizi, oltre ad essere un impegno
verso l’esterno, costituisce una responsabilità che è collegata alla valutazione organizzativa ed
individuale.
2.2 - Collegamenti con il Piano della Performance
Il piano della performance rappresenta il profilo dinamico della trasparenza; esso dunque è
strettamente correlato al programma triennale.
Il d.lgs. n. 150/2009 individua quattro strumenti per attuare il ciclo di gestione della performance: il
Piano e la relazione sulla performance, il Sistema di valutazione e misurazione della performance, il
Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e gli standard di qualità dei Servizi.
Al fine di conseguire il corretto avvio di gestione del ciclo della performance le misure contenute nel
Programma triennale per la trasparenza e l’integrità costituiscono obiettivi da inserire nel Piano della
Performance, la cui trasparenza garantirà l’effettiva accountability della Provincia Regionale in termini
di obiettivi e risultati dell’azione amministrativa.
11
2.3 - Uffici e Dirigenti Responsabili coinvolti per l’individuazione dei contenuti del Programma
a)
Il Responsabile della trasparenza.
Il Responsabile della trasparenza è il Segretario Generale a cui è demandato il compito di
controllare e verificare l’attuazione del Programma triennale e delle singole iniziative, riferendo
agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai dirigenti di vertice e all’OIV sugli eventuali
inadempimenti e ritardi. Compete inoltre al Responsabile della trasparenza l’esercizio del potere
sostitutivo in caso di inadempimento degli obblighi di pubblicazione.
Il Responsabile della trasparenza è il referente non solo del monitoraggio, dell’attuazione e
dell’aggiornamento del Programma, ma dell’intero processo di realizzazione di tutte le iniziative
volte, nel loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza, nonché la legalità e lo
sviluppo della cultura dell’integrità. Tale designazione rileva sia ai fini dell’accountability interna in
relazione all’effettivo adempimento del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, sia
dell’applicazione delle misure sanzionatorie previste dall’art. 11, comma 9, del d.lgs. n. 150 del
2009, in caso di mancata adozione e realizzazione del Programma o di mancato assolvimento
degli obblighi di pubblicazione.
Il Responsabile della trasparenza, anche previa opportuna attività di audit, predispone
annualmente l’istruttoria sullo stato di attuazione del programma e la presenta all’OIV.
Il Responsabile della trasparenza cura l’organizzazione delle “Giornate della Trasparenza”.
b)
I dirigenti.
A ciascun dirigente spetta il compito di procedere all’individuazione, all’elaborazione e alla
segnalazione all’Ufficio competente alla pubblicazione dei dati per i quali deve essere assicurata
la trasparenza nonché l’adozione delle iniziative di loro competenza previste nel Programma.
Al riguardo, si ricorda che l’art. 46 del d.lgs. n. 33/2013 stabilisce che la mancata predisposizione
del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o il mancato assolvimento degli obblighi
di pubblicazione costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale
causa di responsabilità per danno all’immagine dell’amministrazione e sono comunque valutati ai
fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla
performance individuale dei responsabili.
c)
OIV.
Ai sensi dell’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2009, l’OIV monitora il funzionamento complessivo del
sistema di valutazione, della trasparenza ed integrità dei controlli interni e, sulla scorta
dell’istruttoria predisposta dal Responsabile della trasparenza, elabora una relazione annuale
sullo stato del programma, attestando l’assolvimento degli obblighi previsti dalla legge e la
trasmette al Presidente/Commissario Straordinario della Provincia.
A tal fine l’OIV può svolgere nel corso dell’anno un’attività di audit, sul processo di elaborazione e
attuazione
del
Programma
triennale
nonché
sulle
misure
di
trasparenza
adottate
12
dall’amministrazione. L’audit svolto dagli OIV è funzionale anche all’individuazione di
inadempimenti che possono dar luogo alla responsabilità prevista dall’art. 46 del d.lgs. n.
33/2013.
d)
L’Ufficio di supporto alla Giunta e Piano prevenzione della corruzione.
In sinergia con il Segretario Generale, monitora e vigila sull’attuazione degli obblighi di
trasparenza.
e)
Il delegato per l’esercizio delle funzioni per l’accesso civico.
Compete al delegato pronunciarsi in ordine alle eventuali richieste per controllare ed assicurare la
regolare attuazione dell’accesso civico.
f)
Il responsabile del controllo sull’adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n.
33/2013.
Supporta il Segretario Generale, svolgendo stabilmente un’attività di controllo sull’adempimento
degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa.
g)
Struttura tecnica di supporto per la pubblicazione dei dati, Ufficio stampa ed URP.
Il Servizio “Pianificazione territoriale - Mobilità – Sistemi Informativi ed E-Government” è
individuato quale struttura tecnica di supporto per l’attuazione del presente Programma.
Il Servizio “Ufficio di Gabinetto – Ufficio Stampa” ed il Servizio “Affari Generali e Risorse Umane”
partecipano attivamente al programma in quanto soggetti coinvolti nell’attività di informazione e
comunicazione dell’Ente e, pertanto, daranno il loro supporto sulle azioni di diffusione dei principi
di trasparenza.
In particolare, il Servizio “Ufficio di Gabinetto – Ufficio Stampa” collaborerà all’organizzazione
delle azioni programmate per la diffusione e il consolidamento della trasparenza.
È affidata all’URP l’attuazione della strategia di contatto con i cittadini.
2.4 - Modalità di coinvolgimento degli stakeholder e risultati del coinvolgimento
La Provincia Regionale di Catania garantirà trasparenza, legalità e sviluppo della cultura
dell’integrità attraverso la condivisione e la partecipazione ai processi delle associazioni dei
consumatori e degli utenti, in modo da ottenere i feedback da parte degli utenti per individuare le aree
a maggiore rischio di mancata trasparenza e integrità, facilitare la reperibilità ed uso delle informazioni
contenute nel sito dell’amministrazione ed eliminare la distanza tra cittadini e pubbliche
amministrazioni.
Il coinvolgimento degli stakeholder sul Programma triennale per la trasparenza e l’integrità avverrà
tramite il sito istituzionale e l’URP.
13
Sono stati inoltre organizzati incontri con il Segretario Generale, responsabile della trasparenza e
della prevenzione della corruzione, con il personale responsabile e con gli stakeholder per il
coinvolgimento, la comunicazione, la diffusione e la redazione condivisa dei contenuti del programma.
Tali incontri saranno tenuti annualmente prima dell’aggiornamento del piano per la migliore diffusione
del tema della trasparenza e della integrità.
2.5 - Termini e modalità di adozione del Programma da parte degli Organi di Vertice
Il Programma per la trasparenza e l’integrità viene adottato nei termini previsti dal d.lgs. n. 33/2013
e dalla Delibera CIVIT n. 50/2013, dall’Organo di indirizzo politico-amministrativo, sentite le
associazioni rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.
Entro tre mesi dall’adozione del programma, la sezione “Amministrazione trasparente” sarà
aggiornata ed adeguata alle disposizioni di legge, nonché al presente programma.va Destin
14
3.
INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA
3.1 - Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del programma e dei dati
pubblicati
La condivisione e la partecipazione ai processi crea una cultura della trasparenza e dell’integrità,
per questo la Provincia Regionale di Catania garantirà trasparenza, legalità e sviluppo della cultura
dell’integrità attraverso la pubblicazione di ulteriori dati che si affiancheranno ad ulteriori iniziative
rivolte ai cittadini. Gli stessi dati saranno condivisi con tutte le componenti sociali. Nel corso dell’anno
saranno pianificati ed organizzati incontri con il personale dipendente e gli stakeholder per la
condivisione e l’illustrazione del Piano della Perfomance e del Programma triennale per la trasparenza
e l’integrità.
La partecipazione attiva di tutti consentirà una condivisione dei principi che sono alla base della
trasparenza e degli obiettivi di una amministrazione aperta e attenta alle esigenze di tutti per prestare
servizi adeguati ai destinatari degli stessi. Decisivo può essere il contributo dell'URP (ufficio relazioni
con il pubblico) presso il quale può essere rafforzata la funzione di ascolto, sia in chiave valutativa
della qualità dei servizi offerti, sia in chiave propositiva in merito agli ambiti nei quali attivare azioni di
miglioramento della trasparenza, prevedendo anche misure di rilevazione del livello di soddisfazione
degli utenti in relazione all'accesso, alla chiarezza ed alla utilizzabilità dei dati pubblicati. A tale scopo
saranno predisposte delle schede di valutazione in termini di precisione, completezza, correttezza e
tempestività dei dati pubblicati, al fine di assicurare un coinvolgimento continuo e costante della
cittadinanza e aiutare l'Amministrazione nel compito di garantire la qualità delle informazioni. L’Ufficio
Stampa, cui è affidato il compito di mantenere e sviluppare i collegamenti con gli organi di
informazione e i rapporti con gli operatori dell’informazione, divulgherà agli stessi tutte le iniziative
poste in essere dall’Amministrazione nonché, semestralmente, comunicherà lo stato di avanzamento
dei lavori pubblici con rilevanza sovracomunale, che in ogni caso saranno pubblicati sul sito
istituzionale.
3.2 - Organizzazione e risultati attesi delle Giornate della Trasparenza
Le Giornate della trasparenza, espressamente previste dal decreto 150/2009, sono occasioni di
coinvolgimento degli stakeholders per la promozione e la valorizzazione della trasparenza. Esse
rappresentano un momento di confronto e di ascolto per conseguire due degli obiettivi fondamentali
della trasparenza:
a) la partecipazione dei cittadini, per individuare le informazioni di concreto interesse per la collettività
degli utenti;
b) il coinvolgimento dei cittadini sul miglioramento della qualità dei servizi e sul controllo delle attività
dell’amministrazione.
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Destinatari delle giornate saranno gli interlocutori principali dell’amministrazione provinciale:
amministrazioni comunali, cittadini, utenti dei servizi erogati dalla Provincia, le associazioni di
rappresentanza delle categorie sociali, economiche, professionali, del volontariato, dei consumatori e
dei lavoratori.
In particolare l’Amministrazione attuerà, senza oneri aggiuntivi, le seguenti iniziative:
INIZIATIVE
DESTINATARI
RISULTATO
a) Ottenere i feedback da parte degli utenti
per individuare le aree a maggiore rischio
di mancata trasparenza e integrità
Forme di comunicazione e
(questionari);
coinvolgimento dei cittadini in
Cittadini e associazioni dei
materia di trasparenza e integrità sul
consumatori.
sito istituzionale
b) Facilitare la reperibilità ed uso delle
informazioni contenute nel sito
dell’amministrazione e il collegamento
delle informazioni fornite ai servizi
(questionari, convegni, opuscoli).
pubblici;
c) Aumentare la percezione dei miglioramenti
dei servizi (opuscoli, convegni).
a) Comunicazione e sensibilizzazione sui
temi della legalità, integrità e dell’etica.
b) Diffusione della cultura della trasparenza
Azioni di comunicazione
(convegni, seminari, giornate della
trasparenza)
al fine di stimolare il cittadino ad una
Cittadini e sistema educativo
scolastico
azione di controllo sociale dalla quale
possono derivare anche denunce di
comportamento illecito.
c) Confronto con le associazioni dei
consumatori e stakeholder interni ed
esterni.
Creazione di spazi all’interno del sito
istituzionale
Destinatari diretti: personale
dipendente.
Destinatari indiretti: cittadini.
a) Dare spazio e rispondere ai suggerimenti e
feedback pervenuti dal pubblico;
b) Eliminare la distanza tra cittadini e
pubbliche amministrazioni.
La partecipazione attiva dei destinatari consentirà una condivisione dei principi che sono alla base
della trasparenza e degli obiettivi di una amministrazione aperta ed attenta alle esigenze di tutti per
prestare servizi adeguati ai destinatari degli stessi.
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4. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
4.1 - Individuazione dei Dirigenti Responsabili della trasmissione dei dati
Tutti i Dirigenti sono coinvolti nell’attuazione del programma. La trasmissione dei dati, intesa quale
confluenza degli stessi dall’archivio al soggetto responsabile della pubblicazione, avviene sotto la
diretta responsabilità del Dirigente del Servizio competente per materia che si avvarrà del Referente
appositamente individuato.
4.2 - Individuazione dei Dirigenti Responsabili della pubblicazione e dell’aggiornamento dei dati
Ciascun dirigente è responsabile della pubblicazione dei dati di competenza del proprio Servizio e
dovrà curare la tempestiva trasmissione telematica degli aggiornamenti.
4.3 - Individuazione dei Referenti della Trasparenza e modalità di coordinamento con il Responsabile
della Trasparenza
Ogni Servizio indica al proprio interno un referente per la trasparenza, in modo da assicurare
tempestivamente eventuali richieste di dati, informazioni e aggiornamenti, nonché fornire al
Responsabile della Trasparenza una scheda riepilogativa trimestrale sullo stato di pubblicazione degli
atti del Servizio. Su segnalazione del dirigente di ciascun Sevizio, sono stati individuati i referenti per
la trasparenza, di seguito indicati:
Tabella 1
SERVIZIO
REFERENTE
SR -
Segretario Generale
Antonino Aliotta
SR -
Direttore Generale
Rosario Castrogiovanni
PR.01 - Ufficio di Gabinetto – Ufficio Stampa
Silvana Cardì
PR.02 - Avvocatura
Giuseppa Messina
D1.01 - Affari Generali e Risorse Umane
Maria Grazia Valastro
D1.02 - Bilancio e Partecipate
Elena Lo Presti
D1.03 - Gestione Risorse Finanziarie, Economato e Provveditorato
Gaetano Paoniti
D2.01 - Programmazione, Piano delle OO.PP. e Viabilità
Lino Alfredo Di Giunta
D2.02 - Patrimonio, Edilizia e Manutenzione
Giuseppa Rasà
D2.03 - Pianificazione Territoriale, Mobilità, Sistemi Informativi ed E-Government
Salvatore Pappalardo
D2.04 - Ambiente, Energia, Polizia Provinciale e Protezione Civile
Salvatrice Bruno
D2.05 - Appalti
Giuseppina Cuscunà
D3.01 - Politiche Sociali e del Lavoro
Alfio La Piana
D3.02 - Politiche Scolastiche, Culturali, del Turismo e dello Sport
Marco Traina
D3.03 - Attività Economico-produttive e Trasporti
Stefano Garozzo
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Il Responsabile della trasparenza, anche con il supporto dei funzionari all’uopo individuati,
attraverso incontri, posta elettronica, elaborazione di tabelle, coordinerà l’attività dei referenti della
trasparenza.
4.4 - Misure organizzative volte ad assicurare la regolarita’ e tempestivita’ dei flussi
Attraverso il coordinamento del Segretario Generale e dei Dirigenti dei Servizi responsabili della
pubblicazione dei dati, è assicurato il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare ai
fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge. Il Responsabile della trasparenza, con il supporto dei
funzionari individuati quali Responsabili del procedimento di aggiornamento del Piano e di controllo
del rispetto degli obblighi della trasparenza, richiede i dati per i quali i Servizi coinvolti garantiranno la
tempestiva trasmissione. I referenti sono soggetti proattivi che devono fungere da punto di riferimento
per la collocazione delle informazioni ed il monitoraggio della attività di pubblicazione.
4.5 - Misure di monitoraggio e vigilanza sull’attuazione degli obblighi di trasparenza
Il programma sarà attuato da tutti i dirigenti, anche a mezzo dei referenti coinvolti, così come
individuati nella tabella 1 del Programma, ed attraverso il coordinamento del Responsabile della
trasparenza che con l’ausilio dei funzionari responsabili dell’aggiornamento del programma e della
vigilanza sull’attuazione degli obblighi della trasparenza provvede al monitoraggio per la raccolta dei
dati da pubblicare, per l’aggiornamento del programma ed al controllo sullo stato di attuazione.
Si rileva che molti dati sono stati già pubblicati; attualmente si sta procedendo al raggruppamento
dei dati già presenti sul sito. Semestralmente si procederà alla pubblicazione dello stato di attuazione
del programma attraverso l’aggregazione dei dati trimestrali che verranno forniti dai Servizi.
4.6 - Strumenti e tecniche di rilevazione dell’effettivo utilizzo dei dati da parte degli utenti della sezione
“Amministrazione Trasparente”
La Provincia Regionale di Catania si avvale dello strumento informatico di rilevazione quantitativa
degli accessi alla sezione “Amministrazione trasparente” che consente di monitorare la partecipazione
e la fruibilità della sezione stessa da parte degli utenti, nel rispetto e nei limiti della privacy.
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4.7 - Misure per assicurare l’efficacia dell’istituto per l’Accesso Civico
Al fine di rendere efficace l’istituto dell’Accesso Civico è stato pubblicato in “Amministrazione
trasparente – Altri contenuti – Accesso Civico” l’indirizzo di posta elettronica cui inoltrare le richieste.
E’ stato pubblicato un modulo per l’istanza di accesso per agevolare l’utilizzo di tale istituto e sono
state pubblicate le informazioni relative alle modalità di esercizio di tale diritto.
E’ stato inoltre individuato il Responsabile delegato per l’accesso restando in capo al Responsabile
della trasparenza l’esercizio del potere sostitutivo.
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5.
DATI ULTERIORI
La Provincia Regionale di Catania si riserva di pubblicare ulteriori dati di interesse comune per
attuare una maggiore partecipazione ed una più che adeguata condivisione con gli utenti.
E’ in corso di elaborazione il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione, con il quale
verranno individuate le attività nelle quali è più elevato il rischio di corruzione e previsti meccanismi di
formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonee a prevenire il rischio di corruzione; sono
previsti inoltre obblighi di informazione nei confronti del Responsabile della prevenzione della
corruzione.
Il piano ha anche la finalità di monitorare il rispetto dei termini per la conclusione dei procedimenti, i
rapporti tra l’Amministrazione ed i soggetti che con la stessa stipulano contratti o ricevano vantaggi
economici di qualunque genere, e individuare eventuali obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli
previsti dalla legge, in particolare:
SERVIZIO
CONTENUTO DELL’OBBLIGO
RESPONSABILE
SOTTO-SEZIONE
DELLA
1° E 2° LIVELLO
PUBBLICAZIONE
DATA DI
PUBBLICAZIONE
PREVISTA
Pubblicazione dei risultati a seguito dell’intensificazione dei
controlli a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione
e di atto notorio rese dai dipendenti e dagli utenti ai sensi degli
Tutti i Servizi
Altri contenuti Dati ulteriori
Semestrale
artt. 46-49 del d.P.R. n. 445 del 2000.
Pubblicazione sul sito internet dell’amministrazione di casi resi
D1.01 “Affari
anonimi, in cui si prospetta l’illecito disciplinare.
Generali e Risorse
Umane”
Pubblicazione
degli
eventuali
suggerimenti,
proposte
sulla
prevenzione della corruzione e segnalazioni di illecito, raccolti a
mezzo di apposito link per la cura dei rapporti con le associazioni
e le categorie di utenti esterni (canali di ascolto).
D1.01 “Affari
Generali e Risorse
Umane”
Altri contenuti Dati ulteriori
Altri contenuti Dati ulteriori
Semestrale
tempestivo
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programma triennale per la trasparenza e l`integrita` 2014-2016