LA GOTTA
SINTESI delle PURINE - ADENINA e GUANINA
Avviene a partire da RIBOSIO -5- P
L’AZOTO proviene da GLICINA, GLUTAMINA E ASPARTATO
Il CARBONIO è trasferito da FORMIL TETRAIDROFOLATO e METENIL
TETRAIDROFOLATO
Viene utilizzato ATP
La sintesi è regolata con meccanismi di FEEDBACK NEGATIVO
CATABOLISMO delle PURINE – formazione di ACIDO URICO
La XANTINA che si produce deriva da reazioni di DEAMINAZIONE
Reazioni di ossidazione portano alla successiva formazione di ACIDO URICO
Altre purine di interesse biologico sono la xantina, l’ipoxantina , la
teobromina, la caffeina e l’acido urico.
a cura di ERNA LORENZINI
Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia
Jeanette Anne Marie Maier • Massimo Mariotti
Copyright © 2009 – The McGraw-Hill Companies srl
URICEMIA e URATI URINARI
Il plasma raggiunge i livelli di saturazione di acido urico a una concentrazione
pari a 6.8 mg/100 ml a 37 °C.
Se la concentrazione aumenta il plasma è sovrasaturo e si formerebbero
inevitabilmente cristalli se non ci fossero inibitori fisiologici della
cristallizzazione che fungono da solubilizzanti.
Gli urati sono la forma ionizzata dell’acido urico e si formano soprattutto a livello
dei fluidi extracellulari e nel liquido sinoviale delle articolazioni.
A livello urinario la precipitazione dell’acido urico è grandemente influenzata dal
pH:
• pH 5 la saturazione si raggiunge alla concentrazione di 6-15 mg/100 ml
• pH 7 la saturazione si raggiunge alla concentrazione di 158 and 200 mg/100
ml
Oltre il 90 % dei soggetti che
nell’escrezione renale di acido urico.
presentano
iperuricemia
hanno
difetti
Gli esami necessari per chiarire l’origine dell’iperuricemia sono:
• Uricemia
• Creatiniemia
• Eliminazione dell’acido urico e della creatinina nelle 24 ore
Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia
Jeanette Anne Marie Maier • Massimo Mariotti
Copyright © 2009 – The McGraw-Hill Companies srl
NEFROPATIA DA ACIDO URICO: la nefropatia ostruttiva e i calcoli di urati
La filtrazione di acido urico a livello glomerulare é libera e pressoché totale. Il
riassorbimento tubulare si ritiene sia almeno il 90% del carico filtrato.
Il riassorbimento e la secrezione si svolgono a livello del tubulo contorto
prossimale. L’espansione dei volumi induce un aumento della clearance
dell’acido urico, mentre la contrazione dei volumi la diminuisce.
La nefropatia acuta da acido urico é la conseguenza della brusca deposizione nel
rene e vie urinarie di cristalli di acido urico; si osserva un’insufficienza renale
acuta anurica od oligurica accompagnata da dolore lombare e spesso da macromicroematuria (colica).
Nelle fasi iniziali si possono osservare cristalli di acido urico nelle urine e i picchi
plasmatici di uricemia possono arrivare a livelli >20 mg/100 ml. Ne consegue la
formazione di calcoli di urati (complessato con calcio o calcio fosfato).
La terapia consiste nella diuresi forzata alcalina. L’emodialisi risulta anche molto
efficiente nel rimuovere l’eccesso di acido urico presente a livello plasmatico. La
prognosi dell’insufficienza renale acuta da nefropatia uratica é buona, con
completo recupero della funzionalità renale.
NEFROPATIA CRONICA URATICA: la nefropatia gottosa
Si manifesta come una lenta progressione verso l’insufficienza renale. I cristalli di acido
urico si depositano nel parenchima renale. L’ansa di Henle mostra alterazioni con atrofia e
dilatazione tubulare.
In pazienti con attacchi acuti di gotta e calcolosi uratica è utile l’uso dell’allopurinolo.
Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia
Jeanette Anne Marie Maier • Massimo Mariotti
Copyright © 2009 – The McGraw-Hill Companies srl
TERAPIA FARMACOLOGICA
Quando l’uricemia si mantiene elevata dopo una dieta a basso contenuto di
purine e la concentrazione plasmatica di acido urico rimane superiore a 6,8
mg/100 ml, se si sono verificati almeno due attacchi di gotta o se ci sono
fattori di rischio associati, è indicata la terapia farmacologica che si avvale di
molti farmaci tra i quali l’allopurinolo che è una molecola di struttura molto
simile all’ipoxantina - un derivato delle purine. Questa similitudine lo rende
capace di inibire gli enzimi che utilizzano l'ipoxantina come substato.
L'allopurinolo agisce riducendo la sintesi di acido urico nell'organismo ed è
utilizzato per il trattamento della gotta in modo continuativo. Si é rivelato in
grado di ridurre l’ uricemia e di diminuire l’incidenza di attacchi acuti e la
formazione di calcoli di urati.
La terapia non deve essere intrapresa durante l’attacco acuto perché
potrebbe peggiorarne il decorso.
Elementi di Patologia generale e Fisiopatologia
Jeanette Anne Marie Maier • Massimo Mariotti
Copyright © 2009 – The McGraw-Hill Companies srl
Scarica

APPROFONDIMENTO: La gotta