DELLA PROVINCIA DI TRENTO
ANNO X - N. 3 - III TRIMESTRE 2012
DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2012
CONVEGNO - “ASSICURAZIONE PRODOTTI AGRICOLI:
IL FUTURO DIPENDE DA DECISIONI DI BRUXELLES”
LIQUIDAZIONE DANNI
VALORI ASSICURATI 2012 - RECORD STORICO
DI VALORI ASSICURATI
POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003
(CONV. IN L. 27.02.2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO
AUT. TRIB. TRENTO N. 1161 DEL 12.02.2003 - PER. TRIM. LE
IN QUESTO NUMERO
Assicurazione prodotti agricoli: il futuro
dipende da decisioni di Bruxelles
Introduzione ai lavori
Soluzioni sperimentali in Provincia di Trento
Strumenti normativi e contributi per la difesa
del reddito agricolo, prospettive comunitarie
Opportunità del Consorzio Italiano
Il progetto di sviluppo del sistema Condifesa
Tavola rotonda
Situazione agronomica
Principali norme contrattuali
Modalità per la rilevazione del danno
Sistema gestione qualità
Obiettivi 2012
Record storico provinciale di aziende,
valori e quintali assicurati
pag.
pag.
pag.
3
3
4
pag.
pag.
pag.
pag. pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
5
6
7
9
13
14
17
26
29
pag.
30
Periodico del Consorzio Difesa Produttori Agricoli
Co.Di.Pr.A.
ANNO X - N. 3
Co.Di.Pr.A. periodico dell’Associazione
Esercente l’impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, 40 - 38122 TN
Direttore editoriale: Andrea Berti
Direttore responsabile: Piero Flor
Redazione e Segreteria: Via Giusti, 40 - 38122 Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/915893
Progetto grafico e impaginazione: GBF® - Via Lunelli, 13 - Trento
Stampa: Litografia Amorth - Via Crosare - Gardolo di Trento
2
ASSICURAZIONE PRODOTTI AGRICOLI:
IL FUTURO DIPENDE DA DECISIONI DI BRUXELLES
CONVEGNO ORGANIZZATO DA CO.DI.PR.A.
Lo scorso 27 aprile Co.Di.Pr.A. con il patrocinio
della Provincia Autonoma di Trento ha organizzato un convegno dal titolo “I cambiamenti nella gestione del rischio in agricoltura”.
Sono intervenuti oltre al Presidente Giorgio
Gaiardelli ed al Direttore Andrea Berti, l’avv.
Paola Grossi, Presidente gruppo Gestione dei
Rischi Copa-Cogeca e Capo Ufficio Legislativo
Coldiretti, il dott. Giovanni Razeto, dirigente
ISMEA - segretario Consorzio di Coriassicurazione, il dott. Giacomo Bertolini, Direttore di
As.Na.Co.Di., gli Assessori Provinciali Franco
Panizza e Tiziano Mellarini e l’Europarlamentare Herbert Dorfmann.
Foto convegno: Sala delle Marangonerie. Castello del Buonconsiglio, Trento.
INTRODUZIONE AI LAVORI
DEL PRESIDENTE DI CO.DI.PR.A. GIORGIO GAIARDELLI
La mutualità è il fondamento costitutivo della cooperazione, quale strumento per raggiungere, uniti, obiettivi che
è più difficile raggiungere individualmente. La solidarietà
persegue l’ulteriore finalità di ampliare i benefici mutualistici. La nuova Pac 2020 si prefigge di dare risposte alla
richiesta di stabilità dei livelli di reddito degli agricoltori.
Nelle proposte per la riforma, presentate dalla Commissione Europea, la gestione dei rischi climatici e dell’instabilità dei prezzi, è individuata come una priorità per raggiungere gli obiettivi della politica di sviluppo rurale. Tali
obiettivi contribuiscono alla realizzazione della strategia
“Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile e
inclusiva. La proposta della Commissione prevede, oltre
ai contributi sui contratti assicurativi, importanti strumenti
complementari quali i fondi mutualistici. Non illudiamoci
che tale strumento possa essere, da solo, la formula
magica per arrivare ad un obiettivo tanto ambizioso. L’attitudine conservatrice potrebbe, come spesso accade,
comportare una perdita di efficienza e di competitività.
In questa fase di riforma bisogna avere il coraggio di
mettersi in gioco, prima di tutto come organizzazione, nel
Giorgio Gaiardelli
tentativo di rinnovare il settore e di adattare le soluzioni
ai nuovi criteri e obiettivi comunitari. Dobbiamo avere il
coraggio di sperimentare nuove soluzioni ed aumentare
la nostra forza, con l’espressione più nitida e trasparente
di consenso sociale, nell’adesione.
3
Soluzioni sperimentali in provincia di Trento
DOTT. ANDREA BERTI, DIRETTORE CO.DI.PR.A.
Il dott. Berti ha introdotto l’esposizione cercando di spiegare le motivazioni ed il principio operativo di Codipra,
affermando che solo la costante ricerca dell’innovazione
può assicurare un successo a lungo termine in quanto,
nel tessuto imprenditoriale, non è il più forte della specie
a sopravvivere, ma il più reattivo al cambiamento. È necessario riimmaginare le soluzioni di gestione del rischio
che devono rispondere alle reali, nuove problematiche
delle imprese agricole rispetto agli eventi climatici ed alla
volatilità dei prezzi, in coerenza con le norme e con gli
obiettivi della Comunità Europea e dello Stato. Gli strumenti utilizzabili e finanziati con contributi pubblici per la
gestione del rischio a partire dal 2014 saranno le polizze
assicurative, i fondi mutualistici e “income stabilization
tool”; di questi oggi sono ammissibili a contributo esclusivamente i premi assicurativi.
Una soluzione di gestione del rischio estremamente positiva praticata nella nostra Provincia, è stata la soluzione
misto assicurativo-mutualistica d’area per soci conferitori
di cooperative frutticole. I risultati economici ne confermano la positività.
A fine 2011 il fondo accantonato è risultato superiore ai
10 milioni di euro. Questa è sicuramente una condizione
importante per affrontare nuovi sviluppi con responsabili
valutazioni di risk management.
Nel 2003 si è perfezionata in Trentino la prima polizza
multirischio italiana, questo è stato il vero punto di partenza per l’evoluzione delle polizze multi e pluririschio in
Italia e sarà determinante nel futuro per sviluppare polizze multirischio sui ricavi e sui redditi aziendali.
Il “Fondo Mutualistico Sotto Soglia” è stata un’altra intuizione di Co.Di.Pr.A. Questo ha permesso un’ottima
esperienza, ed un risparmio consistente in favore degli
agricoltori. Nel 2012 questo Fondo è stato assicurato ed
in parallelo, per le sole multirischio, è stato attivato un
Fondo Mutualistico Nazionale interconsortile.
I punti di forza dei Fondi Mutualistici sono:
VALORE ASSICURATO PER GARANZIA
ANNO 2001
Dott. Andrea Berti
- mutualizzazione fra agricoltori partecipanti dei rischi,
con definizione delle regole a priori;
- mancanza di asimmetria informativa;
- inesistenza dell’azzardo morale.
In sintesi rispetto a garanzie assolutamente nuove, senza
dati statistici e storici difficili da definire e ricomprendere
in articolati normativi per mancanza di esperienza gestionale, i fondi mutualistici, complementari alla polizza assicurativa, potrebbero essere lo strumento ideale per permettere lo sviluppo di nuove garanzie e forme di gestione
del rischio nell’interesse delle imprese agricole, con compartecipazione delle stesse. Le forme mutualistiche per la
gestione del rischio produttivo possono essere considerate nuove sfide per uno sviluppo economico dell’agricoltura fondate sul criterio fondamentale e costitutivo della
cooperazione. Codipra grazie a queste esperienze può
affrontare questa nuova fase di sviluppo partendo da un
consolidato importante e coerente con i nuovi obiettivi
comunitari, nonché con una base sociale che ha già partecipato a tali forme di gestione del rischio.
VALORE ASSICURATO PER GARANZIA
ANNO 2012 - DATI PROVVISORI
4.69
Pluri GrV,
Ecc. Pioggia
14.88
Multirischio
11.92
Pluri GrV
5.15
Gelo-Brina
94.85
Pluri GrV
9.36
Pluri GbGrV,
Ecc. Pioggia
59.15
Pluri GbGrV
Fig. 1
4
Strumenti normativi e contributi per la difesa
del reddito agricolo, prospettive comunitarie
AVV. PAOLA GROSSI, PRESIDENTE GRUPPO GESTIONE DEI RISCHI COPA-COGECA
Gli attuali strumenti normativi sono riassumibili in:
- Reg. CE 73/2009 art. 68-70-71;
- OCM vino;
- OCM ortofrutta;
- Fondo Solidarietà Nazionale, Regionali / Provinciali.
Le Risorse disponibili nel triennio 2010 - 2012 sono pari a
725.200.000 euro, (vedi fig. 2).
Le linee proposte dalla Commissione per la nuova PAC 2020 si
basano sulle seguenti priorità:
- riservare l’intervento agli agricoltori attivi;
- sostenere la competitività delle imprese agricole all’interno
della filiera agroalimentare;
- il richiamo al lavoro come parametro di riferimento per la distribuzione dei pagamenti diretti;
- la creazione di un esplicito capitolo dedicato alle misure di
gestione del rischio.
La spesa agricola è legittimata dalla specificità dell’agricoltura
alla quale è richiesto di garantire la sicurezza alimentare e l’approvvigionamento, contraddistinta da rigidità e limitato volume
individuale dell’offerta, bassa elasticità produttiva nel breve
periodo a causa della lunghezza dei cicli produttivi e del rischio
biologico, alla stagionalità dei flussi di produzione.
Le crisi derivanti da calamità naturali ed epizoozie destabilizzano i mercati e danneggiano l’agricoltura. Tutti i cittadini europei
hanno interesse al mantenimento di un settore agricolo di qualità
e competitivo, quindi gli strumenti ed i sostegni per la gestione
del rischio e delle crisi sono strumenti condivisi, adeguati ed
efficienti per prevenire e reagire con vantaggio per gli agricoltori,
per i consumatori e di conseguenza per la società in generale.
Le tipologie di interventi alla base delle nuove misure di mercato
della PAC consistono:
- nell’intervento contributivo pubblico e aiuto all’ammasso privato (“reti di sicurezza” in caso di crisi dei prezzi e di turbative di
mercato, misure già presenti);
- azioni per il funzionamento della catena alimentare;
- strumenti per la gestione del rischio.
I Fondi Mutualistici sono un regime oggi già previsto dal reg.
Avv. Paola Grossi
73/2009 UE. Permettono agli agricoltori affiliati di beneficiare di
indennizzi compensativi in caso di perdite economiche causate
dall’insorgenza di focolai di epizoozie, malattie delle piante ed
incidenti ambientali.
Nella nuova PAC dovrebbero essere estese le possibilità di
attivazione di Fondi Mutualistici, strumenti di autogestione delle
imprese per prevenire le conseguenze delle fluttuazioni dei prezzi, anche per indennizzare i danni da avversità atmosferiche.
Tale soluzione dovrebbe comportare un aumento della coesione
e della corresponsabilizzazione delle imprese agricole, una
riduzione delle asimmetrie informative ed eliminare una parte
dei rischi dal mercato con benefici ed effetti positivi sui costi dei
contratti assicurativi.
In conclusione si ritiene assolutamente necessario:
- sviluppare offerte attraenti per le imprese oggi non assicurate;
- mantenere e migliorare l’attuale livello di coperture per le imprese oggi assicurate;
- estendere l’assicurazione nelle produzioni animali;
- sviluppare i fondi di mutualità;
- incrementare la spesa pubblica realizzando adeguate sinergie
fra le diverse fonti di finanziamento, nazionali e comunitarie.
STANZIAMENTI INCENTIVI ASSICURATIVI
TRIENNIO 2010-2012
Art. 68 reg. (CE) n. 73/2009
279,9
OCM vino
60
L. Finanziaria
300
Tab. D - L. Finanziaria 2010
85,3
Totale generale
(sia comunitari, sia nazionali)
725.200.000 Euro
Fig. 2
5
Opportunità del Consorzio Italiano
di Coriassicurazione per l’evoluzione
del settore assicurativo
DOTT. GIOVANNI RAZETO, SEGRETARIO CONSORZIO DI CORIASSICURAZIONE
ISMEA realizza servizi assicurativi attraverso la gestione
di un Fondo per la Riassicurazione e la Banca Dati sui
Rischi Agricoli, allo scopo di favorire la diffusione di nuovi
strumenti in agricoltura e di ridurre i rischi inerenti alle
attività produttive e di mercato. In particolare svolge un
ruolo operativo nella sperimentazione di nuovi strumenti
assicurativi e promuove e realizza attività di studio e analisi in campo assicurativo.
FONDO DI RIASSICURAZIONE: provvede alla compensazione dei rischi agricoli coperti da polizze assicurative
agevolate con il contributo pubblico sulla spesa per il
pagamento dei premi. Consente, inoltre, la diffusione di
polizze innovative in agricoltura.
CONSORZIO DI CORIASSICURAZIONE: ISMEA coordina e gestisce l’attività del Consorzio italiano di coriassicurazione contro le calamità naturali in agricoltura, istituito
il 21.11.2007 presso l’ISMEA, costituito allo scopo di promuovere l’introduzione nel mercato agricolo di assicurazioni innovative attraverso la ripartizione dei rischi tra gli
Enti consorziati (assicuratori e riassicuratori). Principali
obiettivi conseguiti dal Consorzio di Riassicurazione:
- sviluppo del mercato assicurativo agricolo;
- incremento del capitali investito;
- standardizzazione di termini e condizioni dei nuovi prodotti assicurativi;
- introduzione di nuovi prodotti assicurativi, al fine di evitare interferenze con il mercato assicurativo già consolidato;
- implementazione di un sistema di fissazione delle tariffe
basato su criteri statistici attuariali.
BANCA DATI SUI RISCHI AGRICOLI: ISMEA gestisce,
per conto del MIPAAF, la Banca Dati sui Rischi Agricoli,
contenente oltre un milione di dati statistici, assicurativi
I SERVIZI ASSICURATIVI
DI ISMEA
AGRICOLTORI
e finanziari riguardanti la natura, le cause, la dimensione
economica e le modalità di gestione del rischio in agricoltura. (vedi fig. 3)
PROSPETTIVE FUTURE: nell’ambito della revisione della
PAC post 2013 la Commissione attribuisce ai meccanismi
di gestione del rischio un ruolo centrale. L’ISMEA, in virtù
delle proprie attività e patrimonio informativo, sta lavorando
alla predisposizione e all’avvio di progetti sperimentali mirati
alla definizione e sviluppo dei suddetti nuovi strumenti. In
particolare predisponendo nuovi strumenti assicurativi in
grado di limitare la variabilità dei redditi agricoli e contribuire
alla stabilizzazione del risultato economico delle imprese
agricole, minacciate principalmente dalla crescente volatilità dei prezzi e dalle avverse condizioni atmosferiche e
studiando le misure necessarie per l’avvio ed il supporto
dei nuovi fondi di mutualità costituiti da imprenditori agricoli,
anche attraverso l’intervento del Fondo di Riassicurazione.
(vedi fig. 4)
FONDO NAZIONALE MUTUALISTICO
FUNZIONAMENTO COPERTURA INTEGRATA
MULTIRISCHIO/FONDO
COMPAGNIE
ASSICURATIVE
FONDO
DI RIASSICURAZIONE
RIASSICURATORI
Fig. 3
6
Dott. Giovanni Razeto
50-70
Perdita a carico
dell’imprenditore
agricolo
(50-70/100%)
30
Risarcimento polizza
multirischio
(15-30%/50-70%)
10-15
Risarcimento fondo
di mutualità o polizza
multirischio (15/30%)
0
Perdita a carico
dell’imprenditore
agricolo (0/15%)
Le percentuali
di intervento possono variare a seconda
della tipologia
di polizza multirischio sottoscritta
e del livello
di danno subito
Fig. 4
Il progetto di sviluppo del sistema Condifesa
DOTT. GIACOMO BERTOLINI, DIRETTORE AS.NA.CO.DI.
Il dott. Bertolini nella sua relazione ha analizzato tre
aspetti: i numeri delle attività del sistema condifesa, gli
aspetti organizzativi ed il piano di sviluppo.
- Numeri delle attività: mediante tabelle e grafici sono
stati esposti i seguenti dati: numero imprese, certificati, valori assicurati e premi 2011, suddivisi per settore
e per Regione, incidenza imprese assicurate / iscritte
alla CCIAA, andamento valori assicurati 1990 - 2011,
contribuzione pubblica e risarcimenti imprese periodo
1990 - 2011, premi complessivi e risarcimenti imprese
1990 - 2011, tariffa media - incidenza pluri/multirischio
1990 - 2011, distribuzione valore assicurato 2011 per
tipologia di polizza, tariffe grandine - pluririschio - multirischio 1990 - 2011.
- Aspetti organizzativi: sono stati analizzati i dati relativi al numero del personale impiegato nei Condifesa,
i servizi di base erogati (gestione polizze collettive,
fondi mutualistici, agrometeorologia, altro), gli ambiti
operativi da sviluppare.
- Il piano di sviluppo: partendo dalla missione dei
Condifesa: “Centri di competenze per l’erogazione
di servizi a valenza economica e sociale, finalizzati
alla difesa delle produzioni e del patrimonio aziendale
attraverso l’utilizzo di strumenti di gestione del rischio
con l’obiettivo ultimo di dare continuità alla produzio-
Dott. Giacomo Bertolini
ne di reddito dell’impresa agricola”, si arriva alla rete
Asnacodi e Condifesa come sistema: essere sistema
significa mettere tutti i Con difesa nella condizione di
acquisire le fondamentali strumentazioni operative,
tecniche e di conoscenza, necessarie a garantire servizi di qualità, competitivi, efficienti e flessibili e quindi
poter raggiungere i propri obiettivi.
Il piano di sviluppo per fare sistema comprende questi
aspetti:
segue >>
INCIDENZA IMPRESE ASSICURATE/ISCRITTE CCIAA
2011 - PRODUZIONI VEGETALI
50%
45%
40%
35%
30%
25%
20%
15%
10%
5%
VENETO
UMBRIA
TRENTINO ALTO
ADIGE
TOSCANA
SICILIA
SARDEGNA
PUGLIA
PIEMONTE
MOLISE
MARCHE
LOMBARDIA
LIGURIA
LAZIO
FRIULI VENEZIA
GIULIA
EMILIA ROMAGNA
CAMPANIA
CALABRIA
BASILICATA
ABRUZZO
0%
7
- In che modo creare le condizioni perché tutte le imprese agricole possano beneficiare delle utilità economiche collegate ai servizi dei Condifesa?
- In che modo realizzare una presenza territoriale omogenea e uniforme in modo che i Condifesa operino
secondo indicatori di efficienza?
- Quali forme di mutualità, di tutela, garanzia e assistenza reciproca sono necessarie tra i Condifesa?
Linee di azione Asnacodi 2012:
Avvio portale Asnacodi e progressiva migrazione su
web, sul portale, dell’applicativo Georgicon.
Avvio Gruppi di lavoro per: la definizione dell’infrastruttura tecnologica e introduzione modello di organizzazione gestione uniforme.
Formazione Direttori e operatori del Sistema Condifesa
orientato alla realizzazione del Piano di sviluppo organizzativo.
Adozione delle line guida 2012 all’interno degli Organi
decisionali dei singoli Con difesa e definizione di un
Piano di sviluppo territoriale.
Attività di Asnacodi verso il 2014:
- Rapporti con le Organizzazioni di rappresentanza
d’impresa
8
- Rapporti con le Istituzioni e la PA (Mipaaf, Agea, OP,
Ismea)
- Rapporti con il mercato (Compagnie)
- Monitoraggio situazione organizzativa Condifesa
- Introduzione nuovi strumenti di aggregazione.
Strumenti di aggregazione:
La Società di servizi di sistema: Asnacodi Servizi s.r.l.;
- Il Fondo Mutualistico Nazionale: Asnacodifondo scarl,
Società consortile di scopo per la gestione di fondi
di mutualità tra agricoltori, 50 Condifesa partecipanti
ad oggi, nel 2012 avvio Fondo Nazionale con attività
sperimentale, collaborazione e sviluppo progetti con
Ismea e Compagnie.
Questo al fine di consentire un ottimale impiego dei dati
dei Condifesa, determinare una convenienza comune
per realizzare e ottimizzare obiettivi di sistema, facilitare
lo sviluppo di soluzioni sperimentali e innovative e aumentare il potere contrattuale degli agricoltori.
Tali attività richiedono attenzione in fase di “start up”,
per costituzione finanziaria.
In prospettiva potrà beneficiare di contribuzione pubblica
e sviluppare un rapporto di piena fiducia dei Condifesa
con gli associati per arrivare ad una ottimale organizzazione a costo contenuto.
TAVOLA ROTONDA
Giorgio Gaiardelli introduce la tavola rotonda, rifacendosi ad un pensiero di don Farina: “la crisi,
intesa come momento di difficoltà, come periodo
di perdita dei valori e delle certezze sia in campo
economico che spirituale, non è una tragedia che
si abbatte improvvisa sulle comunità. Da sempre
si alternano dei periodi floridi di crescita ad altri di
decadenza e di recessione. Ed è proprio la storia
che ci insegna che i grandi cambiamenti, le innovazioni più importanti e le intuizioni più positive sono
frutto e conseguenza delle crisi. È per questo che il
termine crisi non va declinato esclusivamente come
momento di difficoltà, di degrado e di arretratezza
ma come periodo di cambiamento, come tempo di
decisione e di scelta”.
Prende la parola l’Assessore provinciale alla Cultura, Rapporti Europei e Cooperazione dott. Franco
Panizza.
“Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da crisi sociali
ed economiche, derivanti da un elevato debito pubblico
e da una bassa crescita dell’economia. Decisivo, in questo momento di stagnazione, è il capitale umano, un fattore indispensabile per rilanciare le imprese, la pubblica
amministrazione ed il sistema del credito. Per cambiare
rotta sono però necessarie le riforme in discussione a
Bruxelles, l’attivazione di politiche per la crescita relativamente al contesto nazionale, la consapevolezza della
necessità di generare una svolta culturale e competenze nuove a tutti i livelli del sistema economico”.
Per Panizza la crisi di oggi, benché riconducibile alle
dinamiche prodotte dall’avvento della globalizzazione,
Franco Panizza, Assessore alla Cultura, Rapporti Europei e Cooperazione
PAT
può essere letta anche guardando alla “reazione” contro
la nuova schiavitù imposta agli individui dalla rivoluzione
industriale degli inizi dell’Ottocento rappresentata dalla
nascita del movimento cooperativo europeo. Un fenomeno che con Don Guetti trovò spazio, mutuando l’esempio
di quanto stava avvenendo nella Confederazione tedesca
tra il 1840 e il 1850, anche nel nostro Trentino, fino a diventare un nuovo modello di sviluppo equo e solidale.
“Lontano dal volersi rassegnare alla condizione di sottomissione delle classi contadine di allora, accentuata dalle
crisi economiche ed alimentari degli anni 1846-1848, Don
Guetti volle cambiare la storia della nostra terra adottando, ed adattandolo alle caratteristiche e peculiarità
del Trentino di allora, il modello innovativo di Wilhelm
Raiffeisen. Secondo don Guetti, nulla poteva farsi senza
il coinvolgimento del popolo, senza riconoscere agli individui la dignità umana derivante dal lavoro. Ma don Guetti
9
era anche consapevole che non ci sarebbe stato riscatto
per i contadini trentini senza una tassazione più equa e
fino a quando le risorse non fossero potute rimanere sul
territorio. Per questo chiese insistentemente ad Innsbruck
l’autonomia per la propria terra.
Possiamo legittimamente scorgere un parallelismo tra
la visione “donguettiana” e la situazione attuale. Oggi
come allora, sotto i colpi e le sollecitazioni telluriche
indotte da una crisi che sembra avvitarsi su se stessa,
la domanda espressa dal Trentino ritorna dunque ad
essere quella di disporre di nuovi e aggiornati strumenti
di autogoverno, di una nuova autonomia aperta, capace di interpretare e cogliere le opportunità offerte dalla
crisi strutturale partendo dalla centralità dell’elemento
“Uomo”. Una visione che oggi va riproposta con forza e
che proprio nel modello della cooperazione trova il suo
“habitat” naturale.
Don Guetti ha lottato per un potere più vicino ai problemi della gente. Riteneva che il potere politico vada
stimolato, non dando tregua ai rappresentanti politici del
popolo, perseguiva la ricerca di una democrazia partecipata e sosteneva che tutti devono poter dire la loro (il
motto del prete era “Alle urne, alle urne”), soprattutto tra
persone abituate da troppo tempo al servilismo. Morì nel
1898, combattendo fino all’ultimo per l’autonomia del
Trentino, anche se vanamente. Non fu un “chierichetto”
di Dio, né del potere ecclesiale del suo tempo: l’intera
sua vita di prete, ma soprattutto di uomo, fu ispirata
dalla profonda convinzione che non può esserci il bene
se questo non è comune, partecipato, condiviso e se ad
esso non corrisponde la parola “umanità”. Credo però
che a tali parole dovremmo oggi aggiungerne un’altra:
“responsabilità”. È infatti solo con la responsabilità di
tutti nella determinazione a considerare la crisi attuale
un importante occasione di cambiamento e di rilancio,
in primis del nostro amato Trentino, che possiamo pen-
10
Tiziano Mellarini, Assessore all’Agricoltura e Turismo PAT
sare di evitare il decadimento. Con la determinazione, il
coraggio e la dedizione di cui il Trentino è storicamente
esempio”.
L’Assessore Tiziano Mellarini ha affermato di condividere le preoccupazioni delle imprese agricole e degli
operatori della “filiera assicurativa” sulla proposta
della nuova politica comunitaria che dal 2014 prevede
appunto di ricondurre nell’ambito dei Programmi di sviluppo rurali regionali le politiche di aiuto alla gestione
del rischio.
Pur riconoscendo la strategica importanza degli aiuti
comunitari alla gestione del rischio, e la nostra provincia
è sicuramente un esempio in Europa, non possiamo
permetterci il lusso di riservare i fondi dello sviluppo rurale ai premi assicurativi e di sottrarre risorse alle azioni
innovative di investimento per sostenere la crescita e la
competitività delle imprese agricole oltre che agli aiuti
di indennità compensativa, fondamentali per il sostegno
delle nostre aziende che operano nei territori svantaggiati di montagna. L’inserimento delle assicurazioni nella Pac non è un approccio occasionale, ma solo l’inizio
di un processo crescente; infatti nella nuova Pac 20142020, la gestione del rischio viene identificata come un
fondamentale strumento di politica agraria a tutela dei
redditi degli agricoltori. Si tratta di una svolta attesa, ma
anche obbligata. Infatti le assicurazioni agevolate hanno
avuto una lunga storia nell’ambito della politica agricola
nazionale tramite il Fondo di Solidarietà Nazionale, con
un buon successo e soddisfazione per tutti gli operatori:
agricoltori, consorzi di difesa, compagnie di assicurazione, Ministero. Ma oggi le risorse pubbliche nazionali
sono sempre più scarse e, quindi, per mantenere gli incentivi agli strumenti assicurativi occorre attingere dalle
risorse comunitarie.
Gli strumenti di gestione del rischio avranno un grande
ruolo nella Pac 2014-2020, con finalità più ampie e maggiori dotazioni finanziarie. Le novità sono due:
- l’ampliamento degli strumenti;
- il finanziamento nell’ambito del 2° pilastro della Pac.
In Italia, infatti, il sistema assicurativo contro le calamità
naturali in agricoltura è già collaudato ed è tra i primi in
Europa per capacità di funzionamento e diffusione.
I fondi di mutualizzazione, invece, sono una realtà ancora in una fase iniziale. Occorre una veloce fase di
sperimentazione dei nuovi strumenti assicurativi. In tal
senso al Provincia di Trento ha recentemente approvato
una apposita norma per consentire la sperimentazione
di questi nuovi strumenti di garanzia per gli agricoltori.
Norma che potrà essere notificata alla Commissione
Europea in applicazione dei futuri orientamenti comunitari di settore e che in fase sperimentale proponiamo di
applicare in regime de minimis.
Lo stanziamento delle risorse nell’ambito del 2° pilastro
della Pac, quindi nei Psr, mostra alcune perplessità.
La gestione del rischio è, infatti, una politica di tutela dei
redditi e dovrebbe essere posizionata nelle misure di
mercato (1° pilastro della Pac), piuttosto che nei Psr (2°
pilastro della Pac). Su questo punto, in Italia c’è un pieno accordo tra Ministero, Regioni e Organizzazioni professionali che hanno chiesto alle autorità comunitarie di
inserire la gestione del rischio nel 1° pilastro della Pac.
Onor. Herbert Dorfmann, Europarlamentare
Alla luce della posizione di Bruxelles, appare probabile
che l’Italia si dovrà rassegnare all’inserimento della
gestione del rischio nel 2° pilastro della Pac, magari
ottenendo maggiori risorse finanziarie dall’Ue. La gestione del rischio nei Psr tuttavia potrebbe generare
diversi problemi, soprattutto in Italia: in primo luogo, la
difformità di applicazione tra le Regioni, visto che esistono 21 Psr regionali; in secondo luogo, la difficoltà di
finanziamento, visto che le misure di gestione del rischio
andrebbero in competizione con le altre misure dei Psr.
Per rimediare a queste criticità si stanno ipotizzando
diverse soluzioni:
- la programmazione nazionale anziché regionale delle
tre misure sul rischio;
- programmazione regionale delle tre misure sul rischio,
ma con un format uguale per tutte le Regioni.
Gli strumenti della gestione del rischio nella Pac 20142020 sono innovativi ed ambiziosi e pongono nuove
sfide a cui il sistema assicurativo in agricoltura dovrà
saper rispondere efficacemente. Si attende quindi un
lavoro impegnativo e coordinato tra tutti gli attori: Ministero, Regioni, Consorzi di Difesa, Ismea e compagnie
di assicurazione.
Chiude la tavola rotonda l’europarlamentare Herbert
Dorfmann.
Il percorso della nuova Pac è definito da due recenti
documenti della Commissione Ue.
- Proposte sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020
del 29 giugno 2011
- Proposte dei testi giuridici della nuova Pac del 12 ottobre 2011
Da questi due documenti è iniziato un lungo negoziato
parallelo sulla Pac e sul bilancio 2014-2020 che avverrà
nel quadro di co-decisione tra Consiglio e Parlamento,
con approvazione ed entrata in vigore presumibilmente
a partire dal 2014.
Per il comparto della rubrica agricola, di cui fa parte
la Pac (politica agricola comunitaria) sono previsti
382,9 mld di euro, il 9,1% in meno rispetto al bilancio
2007-2013. Quindi una previsione di bilancio europeo
complessivamente stabile ma con una riduzione delle
risorse destinate al comparto agricolo. La proposta
implica quindi una riduzione graduale del peso della
Pac sul bilancio comunitario che passa dal 39,4% di
peso sull’intero budget nel 2012 al 33,3% nel 2020. Nel
valutare le implicazioni sull’agricoltura italiana devono
essere considerate le incognite del greening (peserà
per il 30% dell’ammontare dell’aiuto destinato al singolo
agricoltore); della ridistribuzione degli aiuti diretti fra gli
stati membri e l’effetto della condizione sostegno mirato
(agricoltori attivi e livello massimo di contribuzione).
Le elaborazioni degli esperti in materia concordano nel
sostenere che l’Italia registrerà un’ulteriore perdita di
entrate conseguente all’applicazione di dette misure.
La proposta dei testi giuridici della nuova Pac, Regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
11
Le grandi opzioni strategiche suscettibili nel dare una
risposta alle sfide future per l’agricoltura e le zone rurali e
conseguire gli obiettivi della Pac sono essenzialmente tre:
- una produzione alimentare sostenibile;
- una gestione sostenibile delle risorse naturali e
un’azione per il clima;
- uno sviluppo equilibrato del territorio.
La riforma considera necessario promuovere l’efficienza
delle risorse per una crescita intelligente e sostenibile,
mantenendo i due pilastri che utilizzano strumenti complementari per perseguire i medesimi obiettivi.
Il primo pilastro comprende i pagamenti diretti, mentre il
secondo pilastro comprende lo sviluppo rurale nell’ambito del quale gli Stati membri possono elaborare e cofinanziare programmi.
Secondo le previsioni, la pressione sui redditi agricoli
proseguirà. Gli agricoltori dovranno affrontare rischi
maggiori, con margini minori a causa dell’aumento dei
prezzi dei mezzi di produzione. È quindi necessario
mantenere il sostegno al reddito e rafforzare gli strumenti che permettono una migliore gestione dei rischi
ed una reazione immediata in situazioni di emergenza.
Un’agricoltura forte è considerata vitale anche per l’intero comparto agroindustriale dell’Unione e per la sicurezza alimentare globale. La gestione del territorio è affidata agli agricoltori ed ai silvicoltori è quindi indispensabile
prevedere dei sostegni per incentivarli a mantenere pratiche colturali che conseguano nobili obiettivi ambientali
e climatici; che costituiscono un tipo di servizio pubblico
di cui i prezzi di mercato non tengono affatto conto.
Gli effetti della globalizzazione si pensava andassero
lentamente a modificare potenzialmente la vita dei
nostri nipoti, poi ci siamo accorti che probabilmente il
problema sarebbe stato dei nostri figli mentre oggi ci
accorgiamo di esserne travolti e di vivere in un momento
di estrema difficoltà e di crisi più o meno profonda in tutti
i Paesi dell’eurozona. Questo è il contesto economico in
cui si sta sviluppando la prossima riforma della Pac.
Per quanto riguarda il settore assicurativo e più in generale la gestione del rischio, la nuova Pac prevede comunque un forte impulso alle misure adottabili, questo
anche in considerazione del fatto che le imprese agricole per il loro carattere biologico dei processi produttivi
12
sono caratterizzate da fattori di rischio produttivo non
controllabili:
- calamità atmosferiche;
- fluttuazioni di prezzo;
- variazione di disponibilità di finanziamenti.
Anche gli scarsi risultati delle politiche di controllo dei
prezzi sono un elemento che ha pesato nell’individuazione di nuovi strumenti, infatti la convinzione dell’impossibilità di intervenire efficacemente con misure per la
stabilizzazione dei prezzi, ormai globalizzati, ha determinato la necessità di rassegnarsi alla fluttuazione dei
prezzi e di prevedere ed incentivare strumenti a difesa
degli effetti sulle aziende agricole.
Nella gestione del rischio il documento della Commissione prevede a sostegno:
- Contributi finanziari per il pagamento di premi di
assicurazione del raccolto a fronte del rischio di perdite economiche causate da avversità atmosferiche e
da epizoozie o fitopatie o infestazioni parassitarie;
- Contributi finanziari versati ai fondi di mutualizzazione per il pagamento di compensazioni finanziarie
agli agricoltori per perdite economiche causate dall’insorgenza di focolai di epizoozie o fitopatie o dal verificarsi di un’emergenza ambientale;
- Uno strumento di stabilizzazione del reddito, consistente nel versamento di contributi finanziari ai fondi
di mutualizzazione per il pagamento di compensazioni
finanziarie agli agricoltori che subiscono un drastico
calo di reddito.
Le coperture assicurative e le condizioni di funzionamento dei fondi mutualistici devono prevedere la
condizione di accesso al risarcimento per danni superiori al 30%. Non è assolutamente opportuno ed importante entrare oltre nei dettagli in quanto la normativa
è già oggetto di emendamenti da parte del Parlamento
e quindi subirà sicuramente delle modifiche nel corso
dell’iter di approvazione. Importante ed ormai certo è
comunque che la Comunità Europea abbia previsto fra
le misure prioritarie gli strumenti di gestione del rischio,
aumentandone le soluzioni adottabili e garantendone il
cofinanziamento.
SITUAZIONE AGRONOMICA
PRINCIPALI COLTURE PROVINCIALI - FONTE I.A.S.M.A.A.
Subito dopo la gelata del 09 aprile, grazie al supporto del
Centro di Assistenza Tecnica della Fondazione E. Mach
e dei responsabili peritali delle compagnie operanti in
Provincia, abbiamo posto in atto una serie di monitoraggi per seguire oltre alle normali fasi fenologiche anche
l’evoluzione degli effetti imputabili all’abbassamento
termico sulle colture provinciali.
Sinteticamente i risultati dei rilievi si possono così riassumere:
UVA DA VINO
- presenza di viti compromesse senza germogliamento imputabili ad assenza di precipitazioni, vento e gelo
invernale - Mori, Avio - 0/8% - varietà maggiormante
interessate sono risultate il Pinot Grigio, Muller, Riesling
(foto 1);
MELE
- fioritura quantitativamente e per durata eccezionale
escluse varietà Pink Lady e Granny Smith relativamente
alle quali è frequentemente riscontrabile alternanza produttiva ed una condizione tendenzialmente di scarica;
- allegagione in condizioni ambientali non ottimali,
comunque molto buona e favorita con trattamenti;
- danni imputabili a gelo presenti a macchia di leopardo
e non omogenei;
- gelo per convezione, ostacoli, annuvolamenti, correnti
d’aria, stadio fenologico pianta, stato vegetativo pianta
sono elementi che hanno determinato grossissime diversità di effetti in ogni zona;
- notevole difformità di pezzatura (renetta in particolare
fino a 10 mm di mm di calibro per rifioriture);
- riduzione pezzatura pari data 4/6 mm - ritardo 1 settimana rispetto a 2011 quindi in media rispetto agli ultimi anni;
- inizio ripresa vegetativa rispetto a 2010 anticipata di 20
gg.; 7 gg. rispetto a 2011;
- varietà red delicious contraddistinta da polline meno
vitale e con maggiori problematiche di allegagione in
condizioni critiche ma con effetti sulla produzione difficili
da percentualizzare;
- le produzioni biologiche hanno avuto effetto diradante
a seguito di ripetuti e frequenti trattamenti di polisolfuro
25/30%;
- non semplici e prevedibili le condizioni per attivazione impianto antibrina;
- temperature inferiori allo 0 a partire dalle ore 22.00 del
giorno 08 aprile con presenza costante di folate di vento;
- circa alle ore 3.00 del giorno 09 aprile è cessato il vento,
anche se qualche folata era ancora percepibile e le temperature sono bruscamente calate;
- umidità aria bassissima: 3 gradi differenza fra temperatura misurata a secco e quella misurata in umido;
- la prima acqua distribuita dagli impianti antibrina ha compensato la poca umidità, peggiorando per dei minuti la
situazione.
Foto 1
- presenza germoglio anche solo lievemente vegetato
o con ricacci implica danno imputabile a gelo del 9 aprile
(foto 2);
Foto 2
- danni lievissimi e confinati in zone precoci: zone collinari
esposte e precoci, fondovalle e conoidi 250/300 mt slm;
- il Teroldego a Mezzocorona ed il Marzemino a Volano
e nomi le varietà più interessate dall’abbassamento
termico;
- le perdite produttive non sembrerebbero importanti;
- il Guyot risulta il sistema di allevamento con maggiori danni;
- si è riscontrato qualche tralcio asportato da vento;
- ad inizio aprile si è verificato un attacco di peronospora
che in qualche caso ha compromesso la produzione.
13
PRINCIPALI NORME CONTRATTUALI
PRODUZIONE ORDINARIA - definizione contrattuale
prevista per tutte le tipologie di polizza ai sensi degli Orientamenti Comunitari e della Normativa Nazionale.
La media della produzione ottenuta, per unità di superficie coltivata di impianti in piena produzione, nei tre
ultimi anni precedenti, o la produzione media triennale, calcolata sui cinque precedenti escludendo l’anno
con la produzione più elevata e quello con la produzione più bassa. In mancanza di dati aziendali deve
essere assunta la media comunale o provinciale.
SOGLIA DI ACCESSO AL RISARCIMENTO
In applicazione delle normative comunitarie e nazionali di
settore, Reg. (CE) 19 aprile 2008 n. 479, art. 14; Reg. (CE)
del 19 gennaio 2009 n. 73, artt. 68 e 70 - e del Decreto
MIPAAF 18 gennaio 2012 n. 1.324 - Piano Assicurativo
Agricolo Nazionale -, i contratti agevolati devono prevedere
obbligatoriamente l’applicazione di una soglia di accesso al
risarcimento (unica eccezione il prodotto “Uva da Vino” in riferimento al quale, con limitazione della percentuale massima di
contributo al 50%, può non essere applicata la soglia).
Per Soglia di accesso al risarcimento si intende il limite di
danno, imputabile ad avversità previste nell’oggetto dell’assicurazione, espresso in percentuale, superato il quale matura
il diritto per poter accedere all’indennizzo. Tale limite è indicato nel Piano Assicurativo Agricolo Nazionale. La soglia per le
coltivazioni protette da impianti di difesa attiva sarà calcolata
ed applicata separatamente. Superato detto livello minimo di
danno sarà applicata la franchigia scalare contrattuale.
Per le tipologie di polizza pluririschio, la franchigia viene
applicata per partita assicurata, mentre per la garanzia multirischio rese la franchigia viene applicata per aggregato
varietà - azienda - comune.
Per “Prodotto” si intendono i prodotti agricoli elencati all’art.
1, punto 1.1 del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale di
cui al Decreto Ministeriale del 18 gennaio 2012, n. 1.324 e
cioè: Uva da Vino, Mele, Pere, Susine, ecc...
Per “Varietà” si intendono le tipologie colturali elencate all’allegato 1, del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale di cui
al Decreto Ministeriale del 18 gennaio 2012, n. 1.324 e cioè:
Teroldego, Pinot grigio, Pinot nero ecc… Golden, Red,
Gala, ecc...
Mele Golden e Renetta, ad esempio, sono da considerarsi
“unico Prodotto” ma varietà diverse.
Le produzioni insistenti in appezzamenti dotati di impianti di difesa attiva (reti antigrandine) non vengono COMPUTATE AI FINI del calcolo della SOGLIA quindi la media
ponderale di danno aziendale verrà calcolata disgiuntamente, in altre parole mele e mele con impianto difesa
attiva sono da considerarsi alla stregua di due prodotti
diversi, non concorrendo congiuntamente alla determinazione della soglia aziendale, a prescindere dall’avversità
che ha determinato il danno (compreso gelo-brina).
“PRODOTTO ILLESO” è eventualmente da considerarsi
anche quello raccolto. Di conseguenza ai fini del calcolo della
14
media ponderale di danno per prodotto/azienda/comune, il
prodotto raccolto concorrerà ponderatamente a tale calcolo.
Nel caso di danni da eventi atmosferici in corso di raccolta,
o per varietà che prevedano la raccolta in più stacchi, es.
“GALA”, viene, comunque, considerata l’intera produzione
assicurata per il calcolo della soglia di accesso al risarcimento. Ad integrazione delle Norme che regolano l’Assicurazione,
non si applicherà la detrazione relativa al prodotto raccolto ma
si procederà alla suddivisione della partita in due sottopartite
distinte con l’attribuzione, per ciascuna, del relativo danno
specifico e della relativa franchigia.
Si ritiene che ad ogni partita debba essere attribuita una
percentuale di danno e non venga effettuata la consolidata
prassi del “ritiro di denuncia”, salvo ulteriori e specifiche
considerazioni che possono essere fatte dai periti. Il “bollettino di campagna” è da compilarsi con le solite modalità, con
punteggio per partita, senza obbligo di indicare la percentuale
media di danno, inserendo, eventualmente, la seguente dichiarazione o altre aventi lo stesso contenuto:
“Con l’accettazione del presente bollettino l’assicurato
prende atto che il diritto all’indennizzo maturerà solo
ed esclusivamente al superamento della soglia del 30%
di danno risarcibile a termini di polizza, relativamente
all’intera produzione aziendale della specie dichiarata,
anche se assicurata con uno o più certificati, ubicata in
un medesimo Comune”.
FONDO DI MUTUALITÀ
L’applicazione contrattuale della “Soglia di accesso al risarcimento” può determinare che, pur avendo subito dei danni
superiori al 30% in qualche appezzamento, qualora il danno
medio aziendale per prodotto e comune non superi il 30%,
non abbia luogo alcun risarcimento.
Al fine di evitare tale possibilità e per cercare di riportare la
situazione risarcimenti alle condizioni ante introduzione soglia
si è deliberata la costituzione di un “Fondo di Mutualità”,
alimentato esclusivamente dai contributi dei Soci. Questo
“Fondo”, nei limiti della sua dotazione finanziaria, concorrerà
pertanto alla liquidazione degli eventuali sinistri che risulteranno sotto la soglia Azienda - prodotto - comune.
Nel 2012 la dotazione finanziaria complessiva del Fondo di
Mutualità si stima sia pari a circa 5,00 mil. di €uro. Il dato definitivo della dotazione sarà possibile calcolarlo solo a chiusura
informatizzazione dati di polizza.
La franchigia applicata alle liquidazioni dei danni delle
imprese agricole sotto soglia di accesso ai risarcimenti
e quindi a carico del “FONDO DI MUTUALITÀ “ è quella a
scalare prevista nei vari tipi di contratti assicurativi con il
minimo di 15 punti percentuali e non 10.
La soglia deve intendersi per aggregato prodotto e comune dell’azienda agricola (non computano produzioni sotto rete). Di conseguenza dovrà essere eseguita la perizia
per tutte le partite del medesimo aggregato azienda/prodotto/comune. Infatti anche le partite con danno inferiore
al 30% e quindi non liquidabile, concorrono al calcolo del
danno medio lordo e quindi al superamento della soglia.
OBBLIGHI DELL’ASSICURATO IN CASO DI SINISTRO
DIRADO MANUALE
L’art. 9 Comma c) delle Condizioni Generali di Assicurazione prevede l’obbligo di eseguire tutti i lavori di buona
agricoltura richiesti dallo stato delle colture. Il dirado manuale è una normale pratica agronomica con indicazioni
tecniche impartite dal Centro Assistenza Tecnica Fonda-
zione E. Mach. purchè non siano riscontrabili esagerazioni immotivate, il danno verrà calcolato sul prodotto in
pianta al momento della raccolta.
Le eventuali piante campione lasciate in campo non diradate, come al momento del sinistro, non saranno considerate come campioni rappresentativi del danno.
ESEMPI PRATICI DI DETERMINAZIONE DELLA SOGLIA DI ACCESSO AL RISARCIMENTO
E DI APPLICAZIONE DELLA FRANCHIGIA
ES. N. 1 - Medesimo prodotto relativo alla stessa Azienda coltivato in Comuni amministrativi diversi Polizze non Multirischio rese
Azienda Agricola
Guido Bianchi
Comune: Brez
Specie: Mele cod. 083C000
part.
varietà
1
2
3
4
5
6
7
8
Fuji
Red oltre 350 mt
Gala
Golden oltre 350 mt
Golden oltre 350 mt
Golden oltre 350 mt
Gala
Renetta Canada
valore ass.to
2.500,00
460,00
1.880,00
6.900,00
6.900,00
460,00
1.410,00
2.450,00
22.960,00
% danno
28
26
32
72
25
42
68
39
danno lordo
700,00
119,60
601,60
4.968,00
1.725,00
193,20
958,80
955,50
10.221,70
soglia %
44,52
franchigia
a scalare %
30,00
30,00
23,00
10,00
30,00
10,00
10,00
10,00
ris. assicurativo
certo netto
169,20
4.278,00
147,20
817,80
710,50
6.122,70
Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 10.221,70/22.960,00 > 30
Comune: Cloz
part.
varietà
1
2
3
4
Fuji
Gala
Fuji
Golden oltre 350 mt
Specie: Mele cod. 083C000
valore ass.to
1.500,00
1.410,00
1.500,00
92,00
4.502,00
% danno
32
25
23
65
danno lordo
480,00
352,50
345,00
59,80
1.237,30
soglia %
27,48
franchigia
a scalare %
23,00
30,00
30,00
15,00
ris. a carico
fondo mutualità
135,00
46,00
181,00(*)
Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 1.237,30/4.502,00 ≤ 30
(*) Nota:
- nei limiti della sua dotazione finanziaria superata la quale i risarcimenti verranno riparametrati in percentuale
- con applicazione della franchigia minima del 15% anzichè del 10%
Il medesimo criterio deve essere considerato anche qualora anziché in Comuni diversi le produzioni siano in parte
coperte con impianti di difesa attiva (reti antigrandine) ed
in parte no.
ESEMPIO COMUNE BREZ
partite 3 e 7 varietà Gala
N.B.: nel caso di tipologia di polizza Multirischio rese, deve
essere calcolato il danno medio ponderale per ogni aggregato varietà-comune.
danno medio =
(1.880x32%+1.410x68%)/(1.880+1.410)=47,45%
(quindi si applica franchigia 10, questo comporta un maggior indennizzo rispetto al caso di copertura pluririschio
pari ad euro 244,40)
partite 4, 5 e 6 varietà Golden
danno medio= (6.900x72%+6.900x25%+460x42%)/
(6.900+6.900+460)=47,07%
(quindi si applica franchigia 10, questo comporta un maggior indennizzo rispetto al caso di copertura pluririschio
pari ad euro 1.035,00).
Nella maggior parte dei casi il calcolo del danno medio
per varietà determina un minor indennizzo per le polizze
Multirischio Rese.
Qualora l’assicurato abbia aderito a polizze Multirischio
Rese e l’indennizzo sia inferiore per effetto della diversa
franchigia e/o massimo indennizzo applicata, interviene
una copertura assicurativa complementare che copre
tale differenza.
Nel caso di erogazioni a carico del Fondo di Mutualità per
danni sotto soglia per tutte le tipologie di polizza sono previste le medesime condizioni.
15
ES. N. 2 - Azienda posta in unico Comune amministrativo ma con prodotti assicurati diversi Polizze non Multirischio rese
Azienda Agricola
Sergio Rossi
Comune: Arco
Specie: Uva Vino Q.E. cod 002D000
part.
varietà
1
2
3
4
5
6
7
Marzemino
Marzemino
Pinot Grigio
Merlot
Marzemino
Pinot Grigio
Pinot Grigio
valore ass.to
3.500,00
6.000,00
2.320,00
2.400,00
2.000,00
4.640,00
1.624,00
22.484,00
% danno
21
22
31
18
24
31
52
danno lordo
soglia %
735,00
1.320,00
719,20
432,00
480,00
1.438,40
844,48
5.696,08
26,55
franchigia
a scalare %
30,00
30,00
26,00
30,00
30,00
26,00
15,00
ris. a carico
fondo mutualità
116,00
232,00
600,88
948,88 (*)
Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 5.696,08/22.484,00 ≤ 30
(*) Nota:
- nei limiti della sua dotazione finanziaria superata la quale i risarcimenti verranno riparametrati in percentuale
- con applicazione della franchigia minima del 15% anzichè del 10%
Comune: Arco
part.
varietà
1
2
3
4
5
6
Gala
Granny Smith
Morgenduft
Golden fino 350 mt
Golden fino 350 mt
Red fino 350 mt
Specie: Mele cod. 083C000
valore ass.to
1.880,00
2.960,00
1.700,00
4.440,00
4.440,00
2.220,00
17.640,00
% danno
37
32
24
26
79
35
danno lordo
soglia %
695,60
917,60
408,00
1.154,40
3.507,60
777,00
7.460,20
42,29
franchigia
a scalare %
10,00
23,00
30,00
30,00
10,00
14,00
ris. assicurativo
certo netto
507,60
266,40
3.063,60
466,20
4.303,80
Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 7.460,20/17,640,00 > 30
ISPEZIONE DEI PRODOTTI ASSICURATI
La Società ha sempre il diritto di ispezionare i prodotti
assicurati, senza che ciò crei pregiudizio per eventuali
riserve od eccezioni. L’Assicurato ha l’obbligo di fornire
tutte le indicazioni ed informazioni occorrenti, nonché
il Fascicolo Aziendale e le mappe catastali relative alle
partite assicurate.
ESAGERAZIONE DOLOSA DEL DANNO
Ogni atto scientemente compiuto, diretto a trarre in inganno la Società circa la valutazione del danno può produrre
la decadenza dell’Assicurato dal diritto all’indennizzo.
LIMITI MASSIMI DI RISARCIMENTO
In nessun caso, la Società, pagherà per uno o più eventi
garantiti importo superiore a:
-Pluririschio Grandine e vento: 90% del risultato della
produzione per partita assicurata al netto della franchigia
contrattuale.
-Pluririschio Grandine, vento, gelo brina - Grandine,
vento, eccesso di pioggia - Grandine , vento, gelo
brina, eccesso di pioggia: 80% del risultato della produzione per partita assicurata al netto della franchigia
contrattuale.
-Multirischio rese: 70% del risultato della produzione per
prodotto insistente nel medesimo comune, al netto della
franchigia contrattuale.
FRANCHIGIA CONTRATTUALE
Superato il livello minimo di soglia di accesso al risarcimento calcolato sull’intera produzione aziendale, per
16
prodotto, ubicato nel medesimo Comune amministrativo
sarà applicata la franchigia contrattuale come segue:
PLURIRISCHIO A DUE O PIÙ RISCHI
FRANCHIGIA APPLICATA PER PARTITA ASSICURATA
danno
franchigia
30
28
31
26
32
23
33
20
34
17
35
14
36 37 e sup.
12
10
Per il prodotto “Uva Nord”, esclusivamente per la
garanzia grandine e vento, non si applica la soglia di
accesso al risarcimento ma la franchigia fissa di 10
punti percentuali e la maggiorazione per danno di qualità è quella convenzionale prevista nella tabella qualità
“002B”. Tale opzione gode di un contributo pubblico limitato pari al 50% della spesa ammessa.
MULTIRISCHIO RESE - FRANCHIGIA APPLICATA
PER VARIETÀ ASSICURATA E PER COMUNE
danno
franchigia
31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 e sup.
29 27 25 23 21 19 17 15 13 11
10
Al fine di compensare eventuali minori liquidazioni
alle imprese agricole, determinate dal diverso limite
di indennizzo e della franchigia fra la garanzia multirischio rese e le garanzie pluririschio (a tre o più
rischi), è stata sottoscritta una “POLIZZA COLLETTIVA” che riconosce l’eventuale differenza di liquidazione qualora negativa (Polizza Multirischio Rese
Provincia di Trento).
MODALITà PER LA RILEVAZIONE DEL DANNO
METODOLOGIA ANALIZZATA E CONDIVISA CON ALCUNE SOCIETÀ DEL MERCATO
CHE SI RITIENE NORMALMENTE APPLICABILE AL FINE DI UNA CORRETTA
QUANTIFICAZIONE DEL DANNO
Tutte le polizze a più rischi (sia multi rischio rese che pluririschio) prevedono la considerazione e la quantificazione
di un danno complessivo imputabile all’insieme delle avversità poste in garanzia.
Il danno complessivo è determinato dalla sommatoria della
percentuale relativa al danno quantitativo, cioè la perdita
di prodotto patito, e dalla percentuale, da determinarsi
sul prodotto residuo ancora in pianta, relativa al danno
qualitativo.
Franchigia e massimo indennizzo sono riferibili al danno
complessivo a prescindere dalla/e avversità che ne è/sono
stata/e la/e causa/e.
Il danno deve essere rilevato, possibilmente, in imminenza
della raccolta/vendemmia in riscontro delle effettive perdite
di produzione. Al fine di una verifica sulla congruità delle
liquidazioni il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari
e Forestali ha emanato un Decreto che prevede il controllo
delle valutazioni e di eventuale comparazione con altre
banche dati comprovanti l’effettiva produzione ottenuta.
Nel medio periodo l’obiettivo è inoltre addirittura quello della georeferenziazione delle rilevazioni con invio telematico
e in diretta delle risultanze di perizia. L’Ufficio Repressione
Frodi a chiusura della campagna 2011 ha richiesto ai Condifesa i dati delle liquidazioni al fine di incrociare con altre
banche dati i risultati e verificarne la correttezza.
PROCEDURA
A. Verifica dell’effettiva potenzialità produttiva ossia
“PRODUZIONE ORDINARIA” rispetto alla quantità
assicurata. Ogni agricoltore è tenuto a procurarsi
la documentazione attestante la produzione 2011
(estratto conto conferimenti, fatture o bolle per i non
soci di cooperative). Il Perito effettuerà una prima
valutazione analizzando tali dati, salvo verificare in
maniera dettagliata la produzione degli ultimi 3 o 5
anni, qualora ritenga necessaria un’attenta analisi al
fine della verifica della produzione ordinaria.
B. Stima produzione presente;
C. Stima e detrazione eventuale produzione persa per
cause diverse da quelle oggetto di garanzia;
D. Per differenza si determina la percentuale relativa al
danno quantitativo - [A-(B+C)];
E. Valutazione delle implicazioni qualitative su prodotto
residuo presente in pianta;
F. Applicazione della soglia, franchigia e massimo indennizzo.
NB: la normativa di settore prevede l’obbligo di assicurare
la produzione ordinaria (vedi definizione “produzione ordinaria”).
Qualora la quantità del prodotto ottenibile e presente in
campo, sia almeno pari a quella ordinaria assicurata non
è considerabile alcuna perdita quantitativa derivante da
avversità che hanno determinato perdita di produzione
nella fase vegetativa iniziale, primaverile (gelo - eccesso
di acqua). Questo a prescindere da eventuali piante con
minor produzione rispetto al normale o con una distribuzione non omogenea di prodotto. In tal caso verranno valutati
esclusivamente gli eventuali danni qualitativi.
FRUTTA
VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL PRODOTTO
IN PIANTA
-Individuata/e dal perito in accordo con l’assicurato
una o più piante rappresentative per numero di frutti e
calibro, si dovrà raccogliere e pesare i frutti presenti,
con esclusione dei frutti che si stima possano avere un
calibro inferiore a 65 mm. (60 mm per Gala) al momento
della raccolta - l’accrescimento medio dei frutti da
rilevazioni storiche in epoca pre-raccolta, è pari a
0,25 mm al giorno -. Al fine di una congrua valutazione,
in particolar modo qualora il danno non sia omogeneo
nell’appezzamento, potranno essere considerate, anche visivamente (lette), una ulteriore serie di piante. In
tal caso si opererà per comparazione con le risultanze
dei vari saggi di cui si sono pesati i frutti raccolti;
-Rispetto agli effettivi giorni che il prodotto rimane in
pianta, calcolati dalla data della perizia fino alla data di
inizio raccolta indicata nelle diverse zone dalle cooperative, si stimerà l’accrescimento dei frutti e di conseguenza la percentuale di aumento di peso, avendo a
riferimento i dati medi giornalieri rilevati nelle scorse annate dal Centro di Assistenza Tecnica (vedi tabella), si
incrementerà inoltre il peso di una ulteriore percentuale
fissa del 5% quale percentuale media di accrescimento
dalla data di inizio raccolta e quella di effettiva raccolta
nella finestra temporale ammessa dalle cooperative.
Golden
0,8% ogni giorno
Red, Fuji, Pink,
Granny, Breaburn
1% ogni giorno
Gala, Renetta
1,2% ogni giorno
Aumento di peso medio giornaliero nell’epoca preraccolta della frutta
Esempio: perizia effettuata 11 giorni prima della data di
inizio raccolta stabilita dalla cooperativa:
-Valore assicurato (= produzione ordinaria) 100 q.li mele
red delicious.
-Dato conferimento 2011 congruo con la produzione assicurata (101 q.li), eventualmente verificabile con i dati
dei 3-5 anni precedenti.
-Peso medio dei frutti presenti in pianta 11,60 kg. N.
piante 500, quindi produzione ottenibile: 58 q.li.
-L’incremento di peso è pertanto valutato in q.li 58 + 16%
pari a q.li 67,28 ottenibili.
-La perdita produttiva (danno quantitativo) si determina
in q.li 100 - 67,28=32,72%
17
-Su residuo (ancora in pianta) viene determinato il danno
qualitativo che supponiamo sia pari al 32% (da analisi
mele campione).
- Il danno qualitativo in percentuale su residuo viene così
determinato (100-32,72%)x32%=21,53%
-Danno complessivo 32,72%+21,53%=54,25%
BOLLETTINO DI CAMPAGNA
-Nel bollettino di campagna, atto contrattuale che riporta le risultanze di perizia, il perito dovrà esporre sia il
danno di quantità che, in colonna separata, il danno di
qualità;
-Il perito potrà indicare nelle note o in specifici campi,
qualora vi siano più avversità che concorrono al danno,
le percentuali indicative di incidenza per ogni avversità;
-Per tutti i tipi di polizza si dovrà indicare nel bollettino il
danno per partita assicurata.
EPOCA DI RILEVAZIONE DEL DANNO
In considerazione dello stadio di maturazione del prodotto
nelle diverse aree verranno indicate le date di inizio raccolta
di ogni varietà e di conseguenza concordata e definita la finestra temporale per macroaree di effettuazione delle perizie.
PERDITA QUANTITATIVA FRUTTA
Dopo aver accertato il danno di quantità, il danno di qualità verrà calcolato sul prodotto residuo, in base alle seguenti classificazioni e relativi coefficienti (vista anche la
norma di commercializzazione definita con Regolamento
dalla Commissione della Comunità Europea):
TABELLA C - QUALITÀ FRUTTA
classe
di danno
descrizione
% danno
di qualità
A
I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità superiore (categoria extra) o buona (categoria
I^). Devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà.
Fanno parte anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia, presentano un lieve
difetto di forma, un lieve difetto di sviluppo, un lieve difetto di colorazione, lievi difetti alla buccia (epicarpo)
non superiori a:
- 2 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata;
- 0,20 cm2 di superficie totale per le ammaccature, che possono essere leggermente decolorate senza
necrosi dell’epicarpo (buccia);
- rugginosità lieve;
- 1 cm2 di superficie totale per gli altri difetti.
0
B
I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità mercantile (categoria II). Devono presentare la
forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà, ma tali da non poter rientrare nella precedente classe a).
La polpa (mesocarpo) non deve presentare difetti di rilievo da eventi atmosferici coperti da garanzia.
Sono ammessi anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia, presentano difetti di
forma, difetti di sviluppo, difetti di colorazione, difetti della buccia (epicarpo) non superiori a:
- 4 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata;
- 0,75 cm2 di superficie totale per le ammaccature lievi, che possono essere decolorate o con sola necrosi
dell’epicarpo (buccia);
- 0,25 cm2 di superficie totale per le ammaccature con necrosi dell’epicarpo (buccia) e del mesocarpo
(polpa);
- rugginosità media; cinghiatura lieve e media;
- 2,5 cm2 di superficie totale per gli altri.
50
C
I frutti di questa classe devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà ma di qualità tale da non poter rientrare nelle precedenti classi a) e b) e destinati, causa gli eventi atmosferici coperti
da garanzia, solo alla trasformazione industriale.
85
N.B.: Il frutto caduto, perso e/o distrutto (cioè tale da
ritenere azzerato il suo valore intrinseco o da considerarsi
tale presentando fenomeni gravi di marcescenza conseguenti agli eventi atmosferici assicurati) viene valutato solo
agli effetti del danno di quantità.
Per i prodotti albicocche, fichi, susine i parametri della tabella di cui sopra devono essere dimezzati.
18
NB: si definisce ammaccatura, qualsiasi effetto visibile sul frutto provocato dalla percossa della
grandine o di altri eventi coperti dalla garanzia.
CATEGORIA 1^
CLASSE DI DANNO “A”
sup. <0,20 cm2
diametro max. 3,5 mm
CATEGORIA 2^
CLASSE DI DANNO “B”
da 0,20 a
0,75 cm2
4.0 mm
2.6 mm
2.1 mm
19
20
CATEGORIA INDUSTRIA
CLASSE DI DANNO “C”
21
FRUTTO PERSO TALE DA RITENERE AZZERATO IL SUO VALORE INTRINSECO,
CADUTO, DISTRUTTO O CON FENOMENI DI GRAVE MARCESCENZA
22
PERDITA QUALITATIVA UVA DA VINO
perdita di peso subita. Con la media ponderale dei dati
raccolti, determinare il danno in perdita di peso subito dal
vigneto assicurato.
Supponiamo che il danno in perdita di peso sia pari al
25%, a tale danno deve essere applicata la maggiorazione
come da tabella di qualità.
Per la stima dei danni da gelo, da vento e grandine precoce (prima delle date sotto riportate), il Perito in accordo con
l’Assicurato, deve individuare una o più porzioni di filare
rappresentativi analizzando tutti i capi a frutto - che possono andare a produzione - determinando, innanzitutto,
l’effettiva quantità ottenibile.
Con la media ponderale dei dati raccolti si deve determinare il prodotto presente e, per differenza con quanto assicurato, o con la produzione ordinaria, calcolare il danno in
perdita di quantità (VEDI PROCEDURA PAG. 17). Ai danni
precoci non viene applicata alcuna maggiorazione per il
danno qualitativo.
Per la stima dei danni imputabili all’avversità grandine,
eccesso di pioggia e/o vento tardivo (comunque dopo
le date sotto riportate), il Perito, in comune accordo con
l’Assicurato, dovrà individuare una o più porzioni di filare
rappresentativi ed analizzare tutti i capi a frutto e determinare, innanzitutto se ci sono grappoli asportati, i quali
dovranno essere calcolati come perdita al 100%. Per i
grappoli presenti determinare, per ciascuno, l’eventuale
Ad un danno in perdita di peso, determinato dall’avversità
grandine o vento, pari al 25 %, sul prodotto residuo (10025=75) corrisponde una integrazione qualitativa pari alla
percentuale di deprezzamento riferita al danno di quantità
(25x75%=18,75%).
Il danno totale è: 25%+18,75%=43,75%.
Supponiamo che il prodotto sia stato interessato da una
grandinata il 20 agosto: il coefficiente per il danno di
qualità può essere aumentato fino ad un massimo del
30% in considerazione di effettive perdite qualitative
riscontrabili sul prodotto.
Il danno massimo totale pertanto sarà:
[25%+(18,75%x1,30)]=49,38%.
TAB. 1 - MAGGIORAZIONE DI “DANNO DI QUALITÀ” GARANZIA PLURIRISCHIO “GRANDINE E VENTO”
(ABBINATA ALLA SOLUZIONE FRANCHIGIA FISSA 10 PUNTI PERCENTUALI)
La garanzia riguarda il prodotto destinato alla vinificazione
e si riferisce alla perdita di quantità e a quella di qualità. La
valutazione, di quest’ultima, dopo aver accertato il danno
per perdita di quantità, è convenzionalmente effettuata
sul prodotto residuo in base ai coefficienti riportati nella
seguenti tabella:
Maggiorazione di danno cod. 002B (ex 502)
Tale garanzia decorre dall’invaiatura o comunque non prima delle seguenti date fisse, alle ore 12.00 del:
-25 giugno per le uve Chardonnay e per il gruppo dei
Pinot
-01 luglio per le altre uve
=
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
4,05
8,40
10,50
13,50
15,00
18,00
18,00
15,00
7,50
0,45
4,55
8,66
10,88
13,73
15,44
18,14
17,84
14,25
6,75
0,89
5,01
8,90
11,22
13,92
15,84
18,24
17,64
13,50
6,00
1,31
5,48
9,12
11,57
14,12
16,22
18,32
17,42
12,75
5,25
1,73
5,94
9,35
11,88
14,28
16,56
18,36
17,16
12,00
4,50
2,15
6,38
9,57
12,20
14,45
16,88
18,38
16,88
11,25
3,75
2,54
6,81
9,77
12,48
14,58
17,16
18,36
16,56
10,50
3,00
2,93
7,22
9,96
12,77
14,72
17,42
18,32
16,22
9,75
2,25
3,32
7,62
10,16
13,02
14,82
17,64
18,24
15,84
9,00
1,50
3,69
8,03
10,34
13,28
14,93
17,84
18,14
15,44
8,25
0,75
23
TAB. 2 - MAGGIORAZIONE DI “DANNO DI QUALITÀ” GARANZIA PLURIRISCHIO “GELO-BRINA, GRANDINE,
VENTO, ECCESSO DI PIOGGIA” E “MULTIRISCHIO RESE (ABBINATA ALLA SOLUZIONE
CON SOGLIA DI ACCESSO AL RISARCIMENTO E FRANCHIGIA A SCALARE)
Dopo aver accertato il danno di quantità, il danno di qualità
dovuto alle avversità oggetto di garanzia, verrà convenzionalmente calcolato sul prodotto residuo in base alle
classificazioni e relativi coefficienti riportati nella tabella
che segue:
Tale garanzia decorre dall’invaiatura o comunque non prima delle seguenti date fisse, alle ore 12.00 del:
-25 giugno per le uve Chardonnay e per il gruppo dei
Pinot;
-01 luglio per tutte le altre varietà.
Tabella danno qualità convenzionale cod. 002D.
(coefficienti da applicarsi sul prodotto residuo)
Qualora il prodotto venga danneggiato da/anche da grandinate che abbiano a verificarsi dopo le seguenti date:
-01 agosto per le uve Chardonnay e per il gruppo dei
Pinot;
-10 agosto per tutte le altre varietà.
Classificazione
Coefficiente - %
danno di qualità
% danno quantità
superiore al 50%
% danno quantità
Inferiore al 50%
50
Il coefficiente per il danno di qualità può essere aumentato fino ad un massimo del 30% in considerazione di effettive perdite qualitative riscontrabili sul
prodotto.
Percentuale di deprezzamento pari
alla percentuale di danno quantità
Maggiorazione di danno cod. 002D
24
=
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
0
9,00
16,00
21,00
24,00
25,00
20,00
15,00
10,00
5,00
0,99
9,79
16,59
21,39
24,19
24,50
19,50
14,50
9,50
4,50
1,96
10,56
17,16
21,76
24,36
24,00
19,00
14,00
9,00
4,00
2,91
11,31
17,71
22,11
24,51
23,50
18,50
13,50
8,50
3,50
3,84
12,04
18,24
22,44
24,64
23,00
18,00
13,00
8,00
3,00
4,75
12,75
18,75
22,75
24,75
22,50
17,50
12,50
7,50
2,50
5,64
13,44
19,24
23,04
24,84
22,00
17,00
12,00
7,00
2,00
6,51
14,11
19,71
23,31
24,91
21,50
16,50
11,50
6,50
1,50
7,36
14,76
20,16
23,56
24,96
21,00
16,00
11,00
6,00
1,00
8,19
15,39
20,59
23,79
24,99
20,50
15,50
10,50
5,50
0,50
ITÀ
NOV ERBO
DIS
PER LOGICO
ECO
25
norme contenute in decreto mipaaf
DELL’8 MAGGIO 2012
Fra le altre norme contenute nel Decreto sono previste a
livello di determinazione del danno:
- Georeferenziazione perizie
- Incrocio dei dati relativi ai danni liquidati con altri
elementi inseriti nella Banca Dati Mipaaf ai fini di una
verifica della congruità delle liquidazioni;
- Incrocio con i dati relativi ai conferimenti effettivi 2012
al fine di verificare la correttezza liquidazioni - progetto
sperimentale con Ismea;
- La Comunità Europea sia la Commissione che la Corte
dei Conti, stanno verificando sistema assicurativo italiano, compresi gli aspetti relativi alla valutazione dei
danni che dell’ applicazione della soglia di accesso al
risarcimento.
SISTEMA GESTIONE QUALITà
RICHIESTE DI CHIARIMENTO, VALUTAZIONI E SUGGERIMENTI FORNITI DAI SOCI
NELLE ASSEMBLEE PARZIALI DEL MESE DI FEBBRAIO 2012
E TRAMITE QUESTIONARIO CONOSCITIVO
1. I Soci risultano penalizzati dalla soglia di danno 30 per
aggregato azienda-prodotto-comune, poiché le aziende costituite da vari appezzamenti, a volte distanti fra
di loro, si vedono ridurre significativamente la possibilità di risarcimenti rispetto al passato. Senza la predetta
soglia non servirebbe la costituzione del Fondo Mutualistico per danni sotto soglia.
2. Qual è la percentuale di costo per i Soci per la partecipazione al Fondo Mutualistico sotto soglia e su cosa
va applicata, sul tasso Socio o sul tasso complessivo?
In che modo interviene il Fondo nel risarcire i danni?
3. Sono opportuni maggiori controlli da parte di Codipra,
sulle perizie eseguite dai tecnici peritali delle Compagnie, in modo da verificare che gli stessi non carichino
sul Fondo Codipra risarcimenti che potrebbero essere
pagati dalle Società di Assicurazione.
4. Ci sono possibilità di perfezionare Polizze assicurative
di durata pluriennale?
5. Come vengono calcolate le tariffe assicurative nei vari
Comuni? Ci sono grosse differenze anche fra Comuni
confinanti e a volte si ha l’impressione che aumentino
troppo anche in assenza o in presenza di poca grandine.
6. È necessaria maggior quantità, semplicità, chiarezza e
velocità nelle comunicazioni con i Soci.
7. Necessità di uniformare le stime dei danni eseguite dai
periti delle varie Compagnie.
8. I prezzi mercuriali dei prodotti da assicurare sono
stabiliti dal Ministero come media dei prezzi di tutto
26
il territorio nazionale, o si tiene conto delle specificità
territoriali? I prezzi decretati sono spesso fuori mercato
e assolutamente non realistici (più alti dei prezzi commerciali reali).
9. È più conveniente la copertura multirischio o quella
pluririschio? Opportunità di parificare la tabella di
scalarità di franchigia, che è penalizzante nelle multirischio.
10.È opportuno condurre le trattative con le Compagnie in
modo da ridurre ulteriormente le tariffe assicurative, le
quali sono troppo elevate e di conseguenza le coperture assicurative risultano sempre meno economicamente valide.
11.È necessaria una diminuzione dei costi di gestione del
Consorzio.
12.Opportunità di liquidare i danni da calamità atmosferiche tramite bonifico bancario, anziché costringere i
Soci a recarsi presso gli uffici Codipra per ritirare gli
assegni e firmare le quietanze.
CONSIDERAZIONI RIGUARDO I SUGGERIMENTI DI
CUI SOPRA ED EVENTUALI AZIONI DI MIGLIORAMENTO DECISE:
1. L’applicazione della soglia di danno 30 per aggregato
azienda-prodotto-comune è imposto dalla normativa
Comunitaria e Codipra non ha potuto far altro che adeguare i contratti a tale normativa, ottenendo il mantenimento della franchigia a scalare applicata per singolo
appezzamento, agendo sulle tabelle di valutazione del
danno, e costituendo un fondo mutualistico per i danni
sotto soglia. Le tabelle per il prodotto frutta, prendono
a riferimento la normativa Comunitaria che regolamenta i parametri di commercializzazione del prodotto
nell’ambito CEE ed in base alla quale ogni Cooperativa
seleziona il prodotto in frutta di prima, di seconda od a
destinazione industriale. Nella tabella di liquidazione
danno frutta C abbiamo apportato già nel 2009 un
miglioramento, aumentando la percentuale di degrado
prevista per la classifica di danno seconda, che è passata dal 40% al 50%, questo anche in considerazione
delle penalizzazioni commerciali medie degli ultimi 5
anni dei prodotti non di 1° classe risultanti dai dati delle
O.P. trentine.
2. La costituzione del Fondo Mutualistico, alimentato
esclusivamente con i contributi degli associati, è finalizzato a risarcire i danni degli assicurati con polizze in
cui è prevista la soglia di accesso al risarcimento pari al
30% aziendale, e nel caso la stessa non sia superata e
di conseguenza il Socio non maturi il diritto all’indennizzo assicurativo, pur avendo subito dei danni a singole
partite assicurate superiori alla franchigia del 30%.
I Soci hanno partecipato nel 2011 alla dotazione del
Fondo con la percentuale dell’8% calcolata sul tasso
complessivo praticato dalle Compagnie di Assicurazione, con il minimo dello 0,60% sul valore assicurato.
Per il 2012 si propone all’Assemblea dei Soci di applicare la percentuale del 10% sul tasso complessivo,
con il minimo dello 0,80% sul valore assicurato.
Nel 2011 la dotazione del Fondo Mutualistico, compresi gli accantonamenti effettuati negli anni precedenti, è
stata sufficiente ad indennizzare tutti i danni a carico
del Fondo, ammontanti a circa 2,9 milioni di euro.
Dal 2010 il CdA Codipra ha deliberato l’applicazione
della franchigia minima 15% per i danni a carico del
Fondo; in questo modo i Soci sono incentivati a far
periziare tutti gli appezzamenti danneggiati, anche
quelli colpiti da danno lieve, ed a “valutare” con maggior stimolo il punteggio di danno stimato dai periti,
al fine di concludere le perizie, ove possibile, ad una
percentuale di danno media aziendale sopra soglia, in
modo che detto danno sia liquidato dalle Compagnie
con applicazione di franchigia a scalare con il minimo
del 10%, anziché del 15%. Inoltre l’applicazione di una
franchigia più alta fa aumentare le probabilità che i risarcimenti maturati a carico del Fondo non siano superiori alla dotazione dello stesso e quindi non debbano
essere riparametrati, o lo siano in misura minore.
3. Annualmente il Consorzio analizza a fine campagna i
dati relativi all’incidenza delle aziende per percentuale
di danno, oltre ad un costante e continuo controllo nelle fasi di perizia.
Dai dati dell’anno 2011 si evince che la costanza della
progressione dei danni ha un picco negativo proprio ai
danni da 27 a 29; infatti a danno 29 ci sono 54 aziende,
a danno 30 le aziende sono 74 e a danno 31 sono 89.
Questi dati confermano le nostre positive attese.
Dato che ogni anno si effettuano migliaia di perizie, è
impensabile che non si verifichino errori di valutazione
4.
5.
6.
7.
dei danni. Tali errori però rimangono entro limiti fisiologici assolutamente tollerabili ed il mal costume che
qualcuno potrebbe sospettare non risulta diffuso.
L’aspetto normativo attuale non permette la stipula di
coperture assicurative di durata pluriennale. Servirebbe che il Decreto prezzi mercuriali, il Decreto Piano
Assicurativo Agricolo ed il Decreto che fissa i parametri assicurativi e la percentuale di intervento statale,
fossero emessi con certezza a dicembre di ogni anno.
Inoltre anche le modalità relative alla riassicurazione
Ismea non permettono di applicare alle coperture multirischio la durata pluriennale.
Nel calcolo delle tariffe assicurative si tiene conto del
rapporto sinistri a premi degli ultimi 10 anni, considerando che i dati relativi agli ultimi 5 anni pesano ponderatamente per il doppio. In caso di una forte incidenza
di danno in una determinata annata, l’aumento di tariffa
che ne deriva si protrae per diversi anni successivi,
tenendo conto che l’aumento è comunque stoppato al
20% massimo annuo.
Annualmente il Consorzio è soggetto alla verifica
annuale di sorveglianza da parte di Certiquality, per il
mantenimento del sistema di certificazione della qualità.
L’Ispettore incaricato ha concluso il proprio ultimo
verbale scrivendo che il sistema di gestione qualità
di Codipra si mantiene su ottimi livelli di prestazione
e funzionalità e si è complimentato verbalmente per
l’ottima organizzazione del Consorzio e per la quantità
e qualità dell’informazione offerta agli associati.
L’allestimento esecutivo dell’opuscolo è curato da una
Società specializzata, si è cercato per quanto fattibile
di pubblicare le notizie integrando l’esposizione dei
testi con tabelle, grafici e foto, anche se non sempre è
possibile semplificare la comprensione degli argomenti, tenuto conto della varietà di coperture assicurative
stipulate e della particolare complessità della materia.
Il Consorzio pubblica sempre sul proprio sito internet il
testo di ogni opuscolo trimestrale non appena definita
la bozza di stampa, si cercherà di sollecitare i Soci che
ne sono sprovvisti a dotarsi di connessioni internet ed
utilizzare tale strumento di comunicazione ed informazione che permette la pubblicazione di notizie in tempo
quasi reale.
Codipra convoca ed organizza riunioni collegiali nelle
zone colpite da eventi dannosi, prima dell’inizio delle
operazioni peritali. Alle riunioni sono invitati a partecipare i Responsabili dei corpi peritali delle Compagnie
e tutti i Soci della zona interessata. In tali riunioni, vengono spiegati ed analizzati congiuntamente i criteri di
valutazione del danno, effettuando anche delle analisi
pratiche in campagna. Il Consorzio inoltre mette gratuitamente a disposizione dei Soci due tecnici, oltre eventualmente allo stesso Direttore, che possono essere
chiamati per interventi e verifiche tempestive qualora il
Socio non sia soddisfatto della perizia eseguita dal tecnico della Compagnia. È da evidenziare anche il fatto
che spesso il danno provocato dalla grandine può variare sensibilmente anche fra appezzamenti confinanti,
27
a causa di differenti tipi di impianto frutticolo o viticolo
(es. piante grandi o piccole, viti a pergola o guyot), direzione della grandine, esposizione del prodotto, parte
terminale della precipitazione grandinigena.
8. I prezzi mercuriali sono pubblicati annualmente con
decreto del Mipaf e derivano da rilevazioni condotte da
Ismea riferite alla media dei prezzi degli ultimi 3 anni.
Per alcuni prodotti il prezzo è riferito all’intero territorio
nazionale, per i prodotti ritenuti significativi le singole
Regioni chiedono di fissare prezzi riferiti a determinati
territori regionali o provinciali. Nel nostro caso quasi
tutti i prezzi si riferiscono a varietà vitifrutticole coltivate
e commercializzate nella nostra Provincia, addirittura
in alcuni casi c’è perfino la distinzione fra prodotto
coltivato in fondovalle ed in collina/montagna (es. mele
golden e stark, ciliegie). Il prezzo fissato con decreto si
riferisce al prezzo massimo, il CdA di Codipra, al fine di
permettere alle singole Aziende Agricole di assicurare
anche per valori inferiori, delibera annualmente diversi
livelli di prezzo mercuriale per ogni singolo prodotto
oggetto di copertura: quello massimo stabilito con
decreto, quello massimo ridotto del 25% e quello massimo ridotto del 50%. L’opzione è a livello di singola
Azienda per prodotto e Comune.
9. La Commissione della CEE considera il settore assicurativo uno degli strumenti fondamentali per la stabilizzazione dei ricavi aziendali ed ancora maggiori risorse
saranno destinate in futuro a questo settore per la gestione dei rischi agricoli. La nuova Polizza “Multirischio
sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali” è il
prodotto assicurativo che, anche grazie alla riassicurazione pubblica, offre a costi assolutamente competitivi
una copertura assicurativa contro tutte le manifestazioni calamitose (grandine, vento, gelo-brina, siccità, eccesso acqua, sbalzo termico, alluvione). I costi tariffari
a carico dei Soci sono inferiori di circa il 10% rispetto
28
alle coperture pluririschio, anche a questo prodotto
è abbinata la copertura del Fondo Mutualistico per i
danni inferiori alla soglia di accesso agli indennizzi e
inoltre una speciale copertura assicurativa integrativa
risarcisce i danni relativi alla differenza di franchigia rispetto alle pluririschio, nella fascia di scalarità 30 - 41.
10.Nel calcolo delle tariffe assicurative si tiene conto del
rapporto sinistri a premi degli ultimi 10 anni, considerando che i dati relativi agli ultimi 5 anni pesano il
doppio. È da evidenziare che nel 2002 la tariffa media
complessiva era del 17,82% e si è sempre ridotta
progressivamente fino ad arrivare nel 2011 al 11,98%,
tenuto conto che nel 2002 la garanzia era quasi esclusivamente grandine e vento, mentre oggi i certificati
assicurativi sono nella maggior parte pluririschio e multirischio, comprendendo quindi anche le garanzie gelobrina, eccesso pioggia e siccità. I contratti stipulati da
Codipra prevedono quasi esclusivamente la soglia di
danno 30% per azienda/prodotto/comune e beneficiano di una contribuzione pubblica nella misura dell’80%
del premio assicurativo; a carico dei Soci rimane pertanto il rimanente 20%, oltre ai caricamenti per il Fondo
Mutualistico, per l’autofinanziamento e per la copertura
delle spese di funzionamento del Consorzio (in totale
quindi circa il 34% della tariffa complessiva).
11.La struttura organizzativa e di funzionamento di Codipra è stabile da molti anni, per esempio negli ultimi 10
anni sono quasi raddoppiati sia i valori assicurati che
il numero di certificati assicurativi stipulati dai Soci,
mentre il numero del personale è sempre rimasto stabile, per cui si è fatto fronte alla maggiore attività svolta
ottimizzando il lavoro e migliorando l’organizzazione.
Codipra calcola anche l’indice derivante dal confronto
fra spese di funzionamento e valori assicurati. Tale
indice è passato da 0,453 del 2002 a 0,271 del 2010.
Riguardo le spese per interessi passivi, le stesse possono variare molto da un anno all’altro e dipendono
quasi esclusivamente dai ritardi con i quali gli Enti Pubblici liquidano i contributi. Per ridurre al massimo tali
spese, Codipra ha costituito un Fondo di Riserva, che
viene incrementato ogni anno e che ad oggi ammonta
a quasi 9 milioni di euro, utilizzato per ridurre il credito
bancario in attesa dei trasferimenti pubblici.
12 I tempi ridotti che intercorrono fra la conclusione delle
perizie di danno, l’informatizzazione dei bollettini di
campagna, l’allineamento dei dati fra Compagnie e
Consorzio ed il rispetto dei tempi di pagamento (15
dicembre), non facilitano la possibilità di raccogliere e
registrare le coordinate bancarie degli Assicurati, pertanto molte Compagnie ricorrono ancora al pagamento
degli indennizzi tramite assegni bancari, consegnati
per mezzo delle proprie Agenzie, le quali contestualmente raccolgono anche le quietanze sottoscritte dai
beneficiari. Si cercherà di proporre almeno alle Compagnie che hanno stipulato accordi di collaborazione
per la raccolta delle adesioni assicurative con la Società Agriduemila srl, controllata da Codipra, di liquidare
gli indennizzi tramite bonifico bancario.
OBIETTIVI 2012
IN UN’OTTICA DI MIGLIORAMENTO CONTINUO, CO.DI.PR.A. SI PREFIGGE
DI RAGGIUNGERE NEL CORSO DEL 2012 I SEGUENTI OBIETTIVI:
azione
sottoattività
registrare Non Conformità
obiettivo
- sensibilizzazione dei dipendenti a registrare Non Conformità
- riunioni per spiegare importanza della registrazione di N.C.
rilevate
avviare Azioni Correttive e Azioni
Preventive quale impegno per il
miglioramento continuo dei servizi erogati
- individuare e registrare le Non
Conformità a seguito delle quali si ritiene opportuno intraprendere Azioni Correttive e Azioni
Preventive
- mantenere e se necessario
incrementare la convocazione
di riunioni collegiali nelle zone
colpite da eventi dannosi
uniformare le stime dei danni
eseguite dai periti delle varie
Compagnie
migliorare la formazione e l’addestramento del personale
- svolgere tutti gli interventi formativi programmati
1. rafforzare ulteriormente
il
ruolo di Codipra quale interlocutore principale con i Soci
assicurati.
2. rendere trasparente e regolare la riduzione di tariffa assicurativa di cui possono beneficiare i Soci, contrastando
la politica di concessione di
abbuoni provvigionali ai clienti
di alcune Agenzie e Brokers.
espletare un efficace controllo
dei dati catastali riportati nei certificati assicurativi, verificando la
congruità dei dati con quelli ufficiali del Fascicolo Aziendale
- sistema di gestione e stipula delle adesioni assicurative
in “raccolta diretta” tramite la
Società controllata di Codipra
Agriduemila srl e tramite collaborazioni con altre Società (Carige, Itas, Duomo, Alfa Group
ed eventuali altre) che decideranno di aderire a tale sistema
di gestione.
provvedere agli adempimenti di
assistenza dell’associato nella
stipula del certificato di assicurazione e nel controllo della documentazione necessaria per l’ottenimento del contributo pubblico
monitoraggio soddisfazione
dei Soci
migliorare la quantità e la qualità
dell’informazione ai Soci
mantenere gli attuali livelli
di valutazione dei Fornitori
- convocare riunione con Agenzie di assicurazione per sensibilizzare Agenti e produttori
sulla necessità di una corretta
compilazione dei certificati assicurativi;
- mettere a disposizione delle
Agenzie la banca dati del Consorzio;
- mantenere la possibilità di accesso al sistema informatico
Fascicoli Aziendali, al fine di
poterli stampare, controllare ed
allegare ai certificati assicurativi
- informare i Soci riguardo i nuovi
adempimenti previsti dal cofinanziamento europeo (attivazione domanda unica PAC, certificati assicurativi corrispondenti
ai Fascicoli Aziendali, modalità
e termini di incasso e successiva restituzione al Consorzio del
contributo comunitario)
- invio annuale di un questionario conoscitivo con busta preaffrancata
- migliorare ed incrementare l’informazione tramite sito internet
- convocazione annuale delle 11
assemblee parziali territoriali
- articoli redazionali sui periodici
di categoria delle OO.PP.
- invio di notizie agli associati tramite e-mail ed sms
- scegliere Fornitori che soddisfino i requisiti richiesti
indicatori
≥ 1 riunione
≥ 3 A.C.
≥ 3 A.P.
- spiegare ai Soci i criteri liquidativi tramite opuscolo informativo
- informare adeguatamente i
Soci riguardo i vantaggi combinati derivanti dalla nuova tabella di liquidazione dei danni
e dalla costituzione del fondo
mutualistico consortile
- verificare l’eventuale opportunità di svolgere riunioni interne
per coordinamento ed addestramento
- riduzione dei caricamenti a carico dei Soci con costo ridotto
a carico degli stessi del 15%
medio rispetto alla quota Socio
normale (al netto del caricamento per il Fondo Mutualistico)
- informazione tramite opuscolo
e lettera riepilogativa situazione assicurativa e contributi Associativi
- ≥ 3 riunioni con i periti
- 1 opuscolo dedicato alla liquidazione dei danni
- fra il 5 ed il 10% di raccolta diretta rispetto ai volumi assicurati complessivi
- 1 riunione
- attivazione servizio sul sito internet Codipra entro il 15 marzo
- invio dei dati relativi ai certificati
assicurativi al rispettivo CAA di
appartenenza di ogni Socio assicurato, per il perfezionamento
della domanda unica PAC
- < 10% di anomalie rilevate da
Agea
- distribuzione manuale del questionario ai Soci che si recano
presso gli uffici di Codipra
- mantenere nel sito il numeratore dei contatti
- incentivare la partecipazione
dei Soci alle Assemblee tramite
adeguata pubblicità delle stesse e consegna di un gadget ai
partecipanti
- invio scheda da compilare e ritornare a Codipra da parte dei
Soci con indicazione indirizzo
e-mail e numero telefono cellulare
- valutazione annuale dei requisiti dei Fornitori
- ≥ 25% Soci molto soddisfatti
- ≥ 80% Soci almeno soddisfatti
- > 2.500 contatti durante l’anno
2012
- 11 assemblee
- > 400 Soci partecipanti alle Assemblee
- raccolta e registrazione di almeno 3.000 indirizzi e-mail e
numeri di telefono cellulare
- zero Fornitori in fascia C e ≥ il
90% in fascia A
29
RECORD STORICO PROVINCIALE DI AZIENDE,
VALORI E QUINTALI ASSICURATI
DATI ASSUNTIVI DA MODELLI DI COPERTURA SUDDIVISI
PER GARANZIA PRESTATA E PRODOTTO: ANNO 2011-2012
ANNO 2012
Actinidia
Albicocche
Barbatelle vite
Bieta
Cachi
Cavolo Verza
Ciliegie
Ciliegie Convenz.
Cipolle
Fragole
Fragoline di bosco
Frutteti media densità
Insalata
Lamponi convenz.
Mais Storo
Mele
Mirtillo
More
Nettarine
Nettarine precoci
Patate
Pere
Pere precoci
Pomodoro
Radicchio
Reti Antigrandine
Reti Antipioggia
Ribes
Pesche
Pesche precoci
Susine
Susine precoci
Tunnel
Uva
Vivai piante frutto
Vivai piante vite
Zucchine
TOTALE
270.429.013,98
30
Multirischio
Cert.n.
Gb/Gr/Vento
Cert.n.
Gb/Gr/Vento/
EcPiog Cert.n.
Gr/Vento/
Pioggia Cert.n.
Gr/Vento Cert.n.
24.500,00
37.710,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.692.590,00
0,00
183.538,00
3.852,00
0,00
0,00
29.848,00
0,00
29.223.179,00
39.450,00
25.020,00
0,00
0,00
14.400,00
9.710,00
2.700,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.960,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.799.606,70
0,00
0,00
0,00
177.358,00
5.280,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
135.673.040,00
0,00
0,00
860,00
0,00
0,00
11.528,00
40.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.120,00
511,00
465,00
8.730,00
8.704,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.083.915,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.060.939,32
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.680,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.156,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.180,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.265.237,00
0,00
0,00
0,00
175.610,00
14.400,00
124.000,00
5.553,00
4.640,00
72.984,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.425,00
45.980,00
2.665,00
0,00
37.284.238,00
32.612,00
0,00
6.500,00
10.780,00
0,00
74.670,00
25.100,00
0,00
57.873,00
121.338,00
7.220,40
9.360,00
1.520,00
2.840,00
78.745,00
18.460,00
0,00
15.778.117,36
3.755.356,20
168.000,00
5.760,00
39.111.063,70
135.930.096,00
23.144.854,32
14.342.253,00
57.900.746,96
ANNO 2011
Actinidia
Albicocche
Barbatelle vite
Bieta
Cachi
Cavolfiore
Cavolo Verza
Ciliegie
Ciliegie Convenz.
Cipolle
Fragole
Fragoline di bosco
Frutteti media densità
Insalata
Lamponi
Lamponi convenz.
Mais Storo
Mele
Mirtillo
More
Nettarine
Nettarine precoci
Patate
Pere
Pere precoci
Pomodoro
Radicchio
Reti Antigrandine
Reti Antipioggia
Ribes
Pesche
Pesche precoci
Susine
Susine precoci
Taleee Vite Madre
Tunnel
Uva
Vivai piante frutto
Vivai piante vite
Zucchine
TOTALE
230.108.659,54
Multirischio
Cert.n.
Gb/Gr/Vento
Cert.n.
Gb/Gr/Vento/
EcPiog Cert.n.
Gr/Vento/
Pioggia Cert.n.
Gr/Vento Cert.n.
15.400,00
16.560,00
0,00
0,00
0,00
161.260,00
13.244,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
157.509,00
22.412,00
0,00
0,00
5.713.390,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.360.581,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.060,00
7.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
118.331.695,50
0,00
0,00
530,00
0,00
0,00
8.724,00
36.650,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.770,00
273,00
0,00
18.480,00
22.800,00
0,00
610.131,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.285.386,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.559.029,41
0,00
0,00
0,00
0,00
7.524.664,10
0,00
0,00
0,00
13.363.620,63
4.532.710,00
135.500,00
31.120,00
18.409.877,00
118.607.426,50
23.169.160,41
7.524.664,10
62.397.531,53
3.850,00
4.160,00
9.611,00
36.861,00
3.200,00
1.440,00
3.290,00
6.451,00
4.080,00
24.360,00
43.495.398,50
78.275,00
20.200,00
12.000,00
6.216,00
47.150,00
3.640,00
87.528,00
62.114,40
16.596,00
24.480,00
480,00
2.880,00
44.257,00
16.142,00
140.000,00
31
Scarica

OPUSCOLO INFORMATIVO N.3