DELLA PROVINCIA DI TRENTO ANNO X - N. 3 - III TRIMESTRE 2012 DIFESA ASSICURATIVA AGRICOLA AGEVOLATA 2012 CONVEGNO - “ASSICURAZIONE PRODOTTI AGRICOLI: IL FUTURO DIPENDE DA DECISIONI DI BRUXELLES” LIQUIDAZIONE DANNI VALORI ASSICURATI 2012 - RECORD STORICO DI VALORI ASSICURATI POSTE ITALIANE SPA - SPEDIZIONE IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27.02.2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1 - DCB TRENTO AUT. TRIB. TRENTO N. 1161 DEL 12.02.2003 - PER. TRIM. LE IN QUESTO NUMERO Assicurazione prodotti agricoli: il futuro dipende da decisioni di Bruxelles Introduzione ai lavori Soluzioni sperimentali in Provincia di Trento Strumenti normativi e contributi per la difesa del reddito agricolo, prospettive comunitarie Opportunità del Consorzio Italiano Il progetto di sviluppo del sistema Condifesa Tavola rotonda Situazione agronomica Principali norme contrattuali Modalità per la rilevazione del danno Sistema gestione qualità Obiettivi 2012 Record storico provinciale di aziende, valori e quintali assicurati pag. pag. pag. 3 3 4 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 5 6 7 9 13 14 17 26 29 pag. 30 Periodico del Consorzio Difesa Produttori Agricoli Co.Di.Pr.A. ANNO X - N. 3 Co.Di.Pr.A. periodico dell’Associazione Esercente l’impresa giornalistica: Agriduemila s.r.l. - Via Giusti, 40 - 38122 TN Direttore editoriale: Andrea Berti Direttore responsabile: Piero Flor Redazione e Segreteria: Via Giusti, 40 - 38122 Trento - tel. 0461/915908, fax 0461/915893 Progetto grafico e impaginazione: GBF® - Via Lunelli, 13 - Trento Stampa: Litografia Amorth - Via Crosare - Gardolo di Trento 2 ASSICURAZIONE PRODOTTI AGRICOLI: IL FUTURO DIPENDE DA DECISIONI DI BRUXELLES CONVEGNO ORGANIZZATO DA CO.DI.PR.A. Lo scorso 27 aprile Co.Di.Pr.A. con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento ha organizzato un convegno dal titolo “I cambiamenti nella gestione del rischio in agricoltura”. Sono intervenuti oltre al Presidente Giorgio Gaiardelli ed al Direttore Andrea Berti, l’avv. Paola Grossi, Presidente gruppo Gestione dei Rischi Copa-Cogeca e Capo Ufficio Legislativo Coldiretti, il dott. Giovanni Razeto, dirigente ISMEA - segretario Consorzio di Coriassicurazione, il dott. Giacomo Bertolini, Direttore di As.Na.Co.Di., gli Assessori Provinciali Franco Panizza e Tiziano Mellarini e l’Europarlamentare Herbert Dorfmann. Foto convegno: Sala delle Marangonerie. Castello del Buonconsiglio, Trento. INTRODUZIONE AI LAVORI DEL PRESIDENTE DI CO.DI.PR.A. GIORGIO GAIARDELLI La mutualità è il fondamento costitutivo della cooperazione, quale strumento per raggiungere, uniti, obiettivi che è più difficile raggiungere individualmente. La solidarietà persegue l’ulteriore finalità di ampliare i benefici mutualistici. La nuova Pac 2020 si prefigge di dare risposte alla richiesta di stabilità dei livelli di reddito degli agricoltori. Nelle proposte per la riforma, presentate dalla Commissione Europea, la gestione dei rischi climatici e dell’instabilità dei prezzi, è individuata come una priorità per raggiungere gli obiettivi della politica di sviluppo rurale. Tali obiettivi contribuiscono alla realizzazione della strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La proposta della Commissione prevede, oltre ai contributi sui contratti assicurativi, importanti strumenti complementari quali i fondi mutualistici. Non illudiamoci che tale strumento possa essere, da solo, la formula magica per arrivare ad un obiettivo tanto ambizioso. L’attitudine conservatrice potrebbe, come spesso accade, comportare una perdita di efficienza e di competitività. In questa fase di riforma bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco, prima di tutto come organizzazione, nel Giorgio Gaiardelli tentativo di rinnovare il settore e di adattare le soluzioni ai nuovi criteri e obiettivi comunitari. Dobbiamo avere il coraggio di sperimentare nuove soluzioni ed aumentare la nostra forza, con l’espressione più nitida e trasparente di consenso sociale, nell’adesione. 3 Soluzioni sperimentali in provincia di Trento DOTT. ANDREA BERTI, DIRETTORE CO.DI.PR.A. Il dott. Berti ha introdotto l’esposizione cercando di spiegare le motivazioni ed il principio operativo di Codipra, affermando che solo la costante ricerca dell’innovazione può assicurare un successo a lungo termine in quanto, nel tessuto imprenditoriale, non è il più forte della specie a sopravvivere, ma il più reattivo al cambiamento. È necessario riimmaginare le soluzioni di gestione del rischio che devono rispondere alle reali, nuove problematiche delle imprese agricole rispetto agli eventi climatici ed alla volatilità dei prezzi, in coerenza con le norme e con gli obiettivi della Comunità Europea e dello Stato. Gli strumenti utilizzabili e finanziati con contributi pubblici per la gestione del rischio a partire dal 2014 saranno le polizze assicurative, i fondi mutualistici e “income stabilization tool”; di questi oggi sono ammissibili a contributo esclusivamente i premi assicurativi. Una soluzione di gestione del rischio estremamente positiva praticata nella nostra Provincia, è stata la soluzione misto assicurativo-mutualistica d’area per soci conferitori di cooperative frutticole. I risultati economici ne confermano la positività. A fine 2011 il fondo accantonato è risultato superiore ai 10 milioni di euro. Questa è sicuramente una condizione importante per affrontare nuovi sviluppi con responsabili valutazioni di risk management. Nel 2003 si è perfezionata in Trentino la prima polizza multirischio italiana, questo è stato il vero punto di partenza per l’evoluzione delle polizze multi e pluririschio in Italia e sarà determinante nel futuro per sviluppare polizze multirischio sui ricavi e sui redditi aziendali. Il “Fondo Mutualistico Sotto Soglia” è stata un’altra intuizione di Co.Di.Pr.A. Questo ha permesso un’ottima esperienza, ed un risparmio consistente in favore degli agricoltori. Nel 2012 questo Fondo è stato assicurato ed in parallelo, per le sole multirischio, è stato attivato un Fondo Mutualistico Nazionale interconsortile. I punti di forza dei Fondi Mutualistici sono: VALORE ASSICURATO PER GARANZIA ANNO 2001 Dott. Andrea Berti - mutualizzazione fra agricoltori partecipanti dei rischi, con definizione delle regole a priori; - mancanza di asimmetria informativa; - inesistenza dell’azzardo morale. In sintesi rispetto a garanzie assolutamente nuove, senza dati statistici e storici difficili da definire e ricomprendere in articolati normativi per mancanza di esperienza gestionale, i fondi mutualistici, complementari alla polizza assicurativa, potrebbero essere lo strumento ideale per permettere lo sviluppo di nuove garanzie e forme di gestione del rischio nell’interesse delle imprese agricole, con compartecipazione delle stesse. Le forme mutualistiche per la gestione del rischio produttivo possono essere considerate nuove sfide per uno sviluppo economico dell’agricoltura fondate sul criterio fondamentale e costitutivo della cooperazione. Codipra grazie a queste esperienze può affrontare questa nuova fase di sviluppo partendo da un consolidato importante e coerente con i nuovi obiettivi comunitari, nonché con una base sociale che ha già partecipato a tali forme di gestione del rischio. VALORE ASSICURATO PER GARANZIA ANNO 2012 - DATI PROVVISORI 4.69 Pluri GrV, Ecc. Pioggia 14.88 Multirischio 11.92 Pluri GrV 5.15 Gelo-Brina 94.85 Pluri GrV 9.36 Pluri GbGrV, Ecc. Pioggia 59.15 Pluri GbGrV Fig. 1 4 Strumenti normativi e contributi per la difesa del reddito agricolo, prospettive comunitarie AVV. PAOLA GROSSI, PRESIDENTE GRUPPO GESTIONE DEI RISCHI COPA-COGECA Gli attuali strumenti normativi sono riassumibili in: - Reg. CE 73/2009 art. 68-70-71; - OCM vino; - OCM ortofrutta; - Fondo Solidarietà Nazionale, Regionali / Provinciali. Le Risorse disponibili nel triennio 2010 - 2012 sono pari a 725.200.000 euro, (vedi fig. 2). Le linee proposte dalla Commissione per la nuova PAC 2020 si basano sulle seguenti priorità: - riservare l’intervento agli agricoltori attivi; - sostenere la competitività delle imprese agricole all’interno della filiera agroalimentare; - il richiamo al lavoro come parametro di riferimento per la distribuzione dei pagamenti diretti; - la creazione di un esplicito capitolo dedicato alle misure di gestione del rischio. La spesa agricola è legittimata dalla specificità dell’agricoltura alla quale è richiesto di garantire la sicurezza alimentare e l’approvvigionamento, contraddistinta da rigidità e limitato volume individuale dell’offerta, bassa elasticità produttiva nel breve periodo a causa della lunghezza dei cicli produttivi e del rischio biologico, alla stagionalità dei flussi di produzione. Le crisi derivanti da calamità naturali ed epizoozie destabilizzano i mercati e danneggiano l’agricoltura. Tutti i cittadini europei hanno interesse al mantenimento di un settore agricolo di qualità e competitivo, quindi gli strumenti ed i sostegni per la gestione del rischio e delle crisi sono strumenti condivisi, adeguati ed efficienti per prevenire e reagire con vantaggio per gli agricoltori, per i consumatori e di conseguenza per la società in generale. Le tipologie di interventi alla base delle nuove misure di mercato della PAC consistono: - nell’intervento contributivo pubblico e aiuto all’ammasso privato (“reti di sicurezza” in caso di crisi dei prezzi e di turbative di mercato, misure già presenti); - azioni per il funzionamento della catena alimentare; - strumenti per la gestione del rischio. I Fondi Mutualistici sono un regime oggi già previsto dal reg. Avv. Paola Grossi 73/2009 UE. Permettono agli agricoltori affiliati di beneficiare di indennizzi compensativi in caso di perdite economiche causate dall’insorgenza di focolai di epizoozie, malattie delle piante ed incidenti ambientali. Nella nuova PAC dovrebbero essere estese le possibilità di attivazione di Fondi Mutualistici, strumenti di autogestione delle imprese per prevenire le conseguenze delle fluttuazioni dei prezzi, anche per indennizzare i danni da avversità atmosferiche. Tale soluzione dovrebbe comportare un aumento della coesione e della corresponsabilizzazione delle imprese agricole, una riduzione delle asimmetrie informative ed eliminare una parte dei rischi dal mercato con benefici ed effetti positivi sui costi dei contratti assicurativi. In conclusione si ritiene assolutamente necessario: - sviluppare offerte attraenti per le imprese oggi non assicurate; - mantenere e migliorare l’attuale livello di coperture per le imprese oggi assicurate; - estendere l’assicurazione nelle produzioni animali; - sviluppare i fondi di mutualità; - incrementare la spesa pubblica realizzando adeguate sinergie fra le diverse fonti di finanziamento, nazionali e comunitarie. STANZIAMENTI INCENTIVI ASSICURATIVI TRIENNIO 2010-2012 Art. 68 reg. (CE) n. 73/2009 279,9 OCM vino 60 L. Finanziaria 300 Tab. D - L. Finanziaria 2010 85,3 Totale generale (sia comunitari, sia nazionali) 725.200.000 Euro Fig. 2 5 Opportunità del Consorzio Italiano di Coriassicurazione per l’evoluzione del settore assicurativo DOTT. GIOVANNI RAZETO, SEGRETARIO CONSORZIO DI CORIASSICURAZIONE ISMEA realizza servizi assicurativi attraverso la gestione di un Fondo per la Riassicurazione e la Banca Dati sui Rischi Agricoli, allo scopo di favorire la diffusione di nuovi strumenti in agricoltura e di ridurre i rischi inerenti alle attività produttive e di mercato. In particolare svolge un ruolo operativo nella sperimentazione di nuovi strumenti assicurativi e promuove e realizza attività di studio e analisi in campo assicurativo. FONDO DI RIASSICURAZIONE: provvede alla compensazione dei rischi agricoli coperti da polizze assicurative agevolate con il contributo pubblico sulla spesa per il pagamento dei premi. Consente, inoltre, la diffusione di polizze innovative in agricoltura. CONSORZIO DI CORIASSICURAZIONE: ISMEA coordina e gestisce l’attività del Consorzio italiano di coriassicurazione contro le calamità naturali in agricoltura, istituito il 21.11.2007 presso l’ISMEA, costituito allo scopo di promuovere l’introduzione nel mercato agricolo di assicurazioni innovative attraverso la ripartizione dei rischi tra gli Enti consorziati (assicuratori e riassicuratori). Principali obiettivi conseguiti dal Consorzio di Riassicurazione: - sviluppo del mercato assicurativo agricolo; - incremento del capitali investito; - standardizzazione di termini e condizioni dei nuovi prodotti assicurativi; - introduzione di nuovi prodotti assicurativi, al fine di evitare interferenze con il mercato assicurativo già consolidato; - implementazione di un sistema di fissazione delle tariffe basato su criteri statistici attuariali. BANCA DATI SUI RISCHI AGRICOLI: ISMEA gestisce, per conto del MIPAAF, la Banca Dati sui Rischi Agricoli, contenente oltre un milione di dati statistici, assicurativi I SERVIZI ASSICURATIVI DI ISMEA AGRICOLTORI e finanziari riguardanti la natura, le cause, la dimensione economica e le modalità di gestione del rischio in agricoltura. (vedi fig. 3) PROSPETTIVE FUTURE: nell’ambito della revisione della PAC post 2013 la Commissione attribuisce ai meccanismi di gestione del rischio un ruolo centrale. L’ISMEA, in virtù delle proprie attività e patrimonio informativo, sta lavorando alla predisposizione e all’avvio di progetti sperimentali mirati alla definizione e sviluppo dei suddetti nuovi strumenti. In particolare predisponendo nuovi strumenti assicurativi in grado di limitare la variabilità dei redditi agricoli e contribuire alla stabilizzazione del risultato economico delle imprese agricole, minacciate principalmente dalla crescente volatilità dei prezzi e dalle avverse condizioni atmosferiche e studiando le misure necessarie per l’avvio ed il supporto dei nuovi fondi di mutualità costituiti da imprenditori agricoli, anche attraverso l’intervento del Fondo di Riassicurazione. (vedi fig. 4) FONDO NAZIONALE MUTUALISTICO FUNZIONAMENTO COPERTURA INTEGRATA MULTIRISCHIO/FONDO COMPAGNIE ASSICURATIVE FONDO DI RIASSICURAZIONE RIASSICURATORI Fig. 3 6 Dott. Giovanni Razeto 50-70 Perdita a carico dell’imprenditore agricolo (50-70/100%) 30 Risarcimento polizza multirischio (15-30%/50-70%) 10-15 Risarcimento fondo di mutualità o polizza multirischio (15/30%) 0 Perdita a carico dell’imprenditore agricolo (0/15%) Le percentuali di intervento possono variare a seconda della tipologia di polizza multirischio sottoscritta e del livello di danno subito Fig. 4 Il progetto di sviluppo del sistema Condifesa DOTT. GIACOMO BERTOLINI, DIRETTORE AS.NA.CO.DI. Il dott. Bertolini nella sua relazione ha analizzato tre aspetti: i numeri delle attività del sistema condifesa, gli aspetti organizzativi ed il piano di sviluppo. - Numeri delle attività: mediante tabelle e grafici sono stati esposti i seguenti dati: numero imprese, certificati, valori assicurati e premi 2011, suddivisi per settore e per Regione, incidenza imprese assicurate / iscritte alla CCIAA, andamento valori assicurati 1990 - 2011, contribuzione pubblica e risarcimenti imprese periodo 1990 - 2011, premi complessivi e risarcimenti imprese 1990 - 2011, tariffa media - incidenza pluri/multirischio 1990 - 2011, distribuzione valore assicurato 2011 per tipologia di polizza, tariffe grandine - pluririschio - multirischio 1990 - 2011. - Aspetti organizzativi: sono stati analizzati i dati relativi al numero del personale impiegato nei Condifesa, i servizi di base erogati (gestione polizze collettive, fondi mutualistici, agrometeorologia, altro), gli ambiti operativi da sviluppare. - Il piano di sviluppo: partendo dalla missione dei Condifesa: “Centri di competenze per l’erogazione di servizi a valenza economica e sociale, finalizzati alla difesa delle produzioni e del patrimonio aziendale attraverso l’utilizzo di strumenti di gestione del rischio con l’obiettivo ultimo di dare continuità alla produzio- Dott. Giacomo Bertolini ne di reddito dell’impresa agricola”, si arriva alla rete Asnacodi e Condifesa come sistema: essere sistema significa mettere tutti i Con difesa nella condizione di acquisire le fondamentali strumentazioni operative, tecniche e di conoscenza, necessarie a garantire servizi di qualità, competitivi, efficienti e flessibili e quindi poter raggiungere i propri obiettivi. Il piano di sviluppo per fare sistema comprende questi aspetti: segue >> INCIDENZA IMPRESE ASSICURATE/ISCRITTE CCIAA 2011 - PRODUZIONI VEGETALI 50% 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% VENETO UMBRIA TRENTINO ALTO ADIGE TOSCANA SICILIA SARDEGNA PUGLIA PIEMONTE MOLISE MARCHE LOMBARDIA LIGURIA LAZIO FRIULI VENEZIA GIULIA EMILIA ROMAGNA CAMPANIA CALABRIA BASILICATA ABRUZZO 0% 7 - In che modo creare le condizioni perché tutte le imprese agricole possano beneficiare delle utilità economiche collegate ai servizi dei Condifesa? - In che modo realizzare una presenza territoriale omogenea e uniforme in modo che i Condifesa operino secondo indicatori di efficienza? - Quali forme di mutualità, di tutela, garanzia e assistenza reciproca sono necessarie tra i Condifesa? Linee di azione Asnacodi 2012: Avvio portale Asnacodi e progressiva migrazione su web, sul portale, dell’applicativo Georgicon. Avvio Gruppi di lavoro per: la definizione dell’infrastruttura tecnologica e introduzione modello di organizzazione gestione uniforme. Formazione Direttori e operatori del Sistema Condifesa orientato alla realizzazione del Piano di sviluppo organizzativo. Adozione delle line guida 2012 all’interno degli Organi decisionali dei singoli Con difesa e definizione di un Piano di sviluppo territoriale. Attività di Asnacodi verso il 2014: - Rapporti con le Organizzazioni di rappresentanza d’impresa 8 - Rapporti con le Istituzioni e la PA (Mipaaf, Agea, OP, Ismea) - Rapporti con il mercato (Compagnie) - Monitoraggio situazione organizzativa Condifesa - Introduzione nuovi strumenti di aggregazione. Strumenti di aggregazione: La Società di servizi di sistema: Asnacodi Servizi s.r.l.; - Il Fondo Mutualistico Nazionale: Asnacodifondo scarl, Società consortile di scopo per la gestione di fondi di mutualità tra agricoltori, 50 Condifesa partecipanti ad oggi, nel 2012 avvio Fondo Nazionale con attività sperimentale, collaborazione e sviluppo progetti con Ismea e Compagnie. Questo al fine di consentire un ottimale impiego dei dati dei Condifesa, determinare una convenienza comune per realizzare e ottimizzare obiettivi di sistema, facilitare lo sviluppo di soluzioni sperimentali e innovative e aumentare il potere contrattuale degli agricoltori. Tali attività richiedono attenzione in fase di “start up”, per costituzione finanziaria. In prospettiva potrà beneficiare di contribuzione pubblica e sviluppare un rapporto di piena fiducia dei Condifesa con gli associati per arrivare ad una ottimale organizzazione a costo contenuto. TAVOLA ROTONDA Giorgio Gaiardelli introduce la tavola rotonda, rifacendosi ad un pensiero di don Farina: “la crisi, intesa come momento di difficoltà, come periodo di perdita dei valori e delle certezze sia in campo economico che spirituale, non è una tragedia che si abbatte improvvisa sulle comunità. Da sempre si alternano dei periodi floridi di crescita ad altri di decadenza e di recessione. Ed è proprio la storia che ci insegna che i grandi cambiamenti, le innovazioni più importanti e le intuizioni più positive sono frutto e conseguenza delle crisi. È per questo che il termine crisi non va declinato esclusivamente come momento di difficoltà, di degrado e di arretratezza ma come periodo di cambiamento, come tempo di decisione e di scelta”. Prende la parola l’Assessore provinciale alla Cultura, Rapporti Europei e Cooperazione dott. Franco Panizza. “Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da crisi sociali ed economiche, derivanti da un elevato debito pubblico e da una bassa crescita dell’economia. Decisivo, in questo momento di stagnazione, è il capitale umano, un fattore indispensabile per rilanciare le imprese, la pubblica amministrazione ed il sistema del credito. Per cambiare rotta sono però necessarie le riforme in discussione a Bruxelles, l’attivazione di politiche per la crescita relativamente al contesto nazionale, la consapevolezza della necessità di generare una svolta culturale e competenze nuove a tutti i livelli del sistema economico”. Per Panizza la crisi di oggi, benché riconducibile alle dinamiche prodotte dall’avvento della globalizzazione, Franco Panizza, Assessore alla Cultura, Rapporti Europei e Cooperazione PAT può essere letta anche guardando alla “reazione” contro la nuova schiavitù imposta agli individui dalla rivoluzione industriale degli inizi dell’Ottocento rappresentata dalla nascita del movimento cooperativo europeo. Un fenomeno che con Don Guetti trovò spazio, mutuando l’esempio di quanto stava avvenendo nella Confederazione tedesca tra il 1840 e il 1850, anche nel nostro Trentino, fino a diventare un nuovo modello di sviluppo equo e solidale. “Lontano dal volersi rassegnare alla condizione di sottomissione delle classi contadine di allora, accentuata dalle crisi economiche ed alimentari degli anni 1846-1848, Don Guetti volle cambiare la storia della nostra terra adottando, ed adattandolo alle caratteristiche e peculiarità del Trentino di allora, il modello innovativo di Wilhelm Raiffeisen. Secondo don Guetti, nulla poteva farsi senza il coinvolgimento del popolo, senza riconoscere agli individui la dignità umana derivante dal lavoro. Ma don Guetti 9 era anche consapevole che non ci sarebbe stato riscatto per i contadini trentini senza una tassazione più equa e fino a quando le risorse non fossero potute rimanere sul territorio. Per questo chiese insistentemente ad Innsbruck l’autonomia per la propria terra. Possiamo legittimamente scorgere un parallelismo tra la visione “donguettiana” e la situazione attuale. Oggi come allora, sotto i colpi e le sollecitazioni telluriche indotte da una crisi che sembra avvitarsi su se stessa, la domanda espressa dal Trentino ritorna dunque ad essere quella di disporre di nuovi e aggiornati strumenti di autogoverno, di una nuova autonomia aperta, capace di interpretare e cogliere le opportunità offerte dalla crisi strutturale partendo dalla centralità dell’elemento “Uomo”. Una visione che oggi va riproposta con forza e che proprio nel modello della cooperazione trova il suo “habitat” naturale. Don Guetti ha lottato per un potere più vicino ai problemi della gente. Riteneva che il potere politico vada stimolato, non dando tregua ai rappresentanti politici del popolo, perseguiva la ricerca di una democrazia partecipata e sosteneva che tutti devono poter dire la loro (il motto del prete era “Alle urne, alle urne”), soprattutto tra persone abituate da troppo tempo al servilismo. Morì nel 1898, combattendo fino all’ultimo per l’autonomia del Trentino, anche se vanamente. Non fu un “chierichetto” di Dio, né del potere ecclesiale del suo tempo: l’intera sua vita di prete, ma soprattutto di uomo, fu ispirata dalla profonda convinzione che non può esserci il bene se questo non è comune, partecipato, condiviso e se ad esso non corrisponde la parola “umanità”. Credo però che a tali parole dovremmo oggi aggiungerne un’altra: “responsabilità”. È infatti solo con la responsabilità di tutti nella determinazione a considerare la crisi attuale un importante occasione di cambiamento e di rilancio, in primis del nostro amato Trentino, che possiamo pen- 10 Tiziano Mellarini, Assessore all’Agricoltura e Turismo PAT sare di evitare il decadimento. Con la determinazione, il coraggio e la dedizione di cui il Trentino è storicamente esempio”. L’Assessore Tiziano Mellarini ha affermato di condividere le preoccupazioni delle imprese agricole e degli operatori della “filiera assicurativa” sulla proposta della nuova politica comunitaria che dal 2014 prevede appunto di ricondurre nell’ambito dei Programmi di sviluppo rurali regionali le politiche di aiuto alla gestione del rischio. Pur riconoscendo la strategica importanza degli aiuti comunitari alla gestione del rischio, e la nostra provincia è sicuramente un esempio in Europa, non possiamo permetterci il lusso di riservare i fondi dello sviluppo rurale ai premi assicurativi e di sottrarre risorse alle azioni innovative di investimento per sostenere la crescita e la competitività delle imprese agricole oltre che agli aiuti di indennità compensativa, fondamentali per il sostegno delle nostre aziende che operano nei territori svantaggiati di montagna. L’inserimento delle assicurazioni nella Pac non è un approccio occasionale, ma solo l’inizio di un processo crescente; infatti nella nuova Pac 20142020, la gestione del rischio viene identificata come un fondamentale strumento di politica agraria a tutela dei redditi degli agricoltori. Si tratta di una svolta attesa, ma anche obbligata. Infatti le assicurazioni agevolate hanno avuto una lunga storia nell’ambito della politica agricola nazionale tramite il Fondo di Solidarietà Nazionale, con un buon successo e soddisfazione per tutti gli operatori: agricoltori, consorzi di difesa, compagnie di assicurazione, Ministero. Ma oggi le risorse pubbliche nazionali sono sempre più scarse e, quindi, per mantenere gli incentivi agli strumenti assicurativi occorre attingere dalle risorse comunitarie. Gli strumenti di gestione del rischio avranno un grande ruolo nella Pac 2014-2020, con finalità più ampie e maggiori dotazioni finanziarie. Le novità sono due: - l’ampliamento degli strumenti; - il finanziamento nell’ambito del 2° pilastro della Pac. In Italia, infatti, il sistema assicurativo contro le calamità naturali in agricoltura è già collaudato ed è tra i primi in Europa per capacità di funzionamento e diffusione. I fondi di mutualizzazione, invece, sono una realtà ancora in una fase iniziale. Occorre una veloce fase di sperimentazione dei nuovi strumenti assicurativi. In tal senso al Provincia di Trento ha recentemente approvato una apposita norma per consentire la sperimentazione di questi nuovi strumenti di garanzia per gli agricoltori. Norma che potrà essere notificata alla Commissione Europea in applicazione dei futuri orientamenti comunitari di settore e che in fase sperimentale proponiamo di applicare in regime de minimis. Lo stanziamento delle risorse nell’ambito del 2° pilastro della Pac, quindi nei Psr, mostra alcune perplessità. La gestione del rischio è, infatti, una politica di tutela dei redditi e dovrebbe essere posizionata nelle misure di mercato (1° pilastro della Pac), piuttosto che nei Psr (2° pilastro della Pac). Su questo punto, in Italia c’è un pieno accordo tra Ministero, Regioni e Organizzazioni professionali che hanno chiesto alle autorità comunitarie di inserire la gestione del rischio nel 1° pilastro della Pac. Onor. Herbert Dorfmann, Europarlamentare Alla luce della posizione di Bruxelles, appare probabile che l’Italia si dovrà rassegnare all’inserimento della gestione del rischio nel 2° pilastro della Pac, magari ottenendo maggiori risorse finanziarie dall’Ue. La gestione del rischio nei Psr tuttavia potrebbe generare diversi problemi, soprattutto in Italia: in primo luogo, la difformità di applicazione tra le Regioni, visto che esistono 21 Psr regionali; in secondo luogo, la difficoltà di finanziamento, visto che le misure di gestione del rischio andrebbero in competizione con le altre misure dei Psr. Per rimediare a queste criticità si stanno ipotizzando diverse soluzioni: - la programmazione nazionale anziché regionale delle tre misure sul rischio; - programmazione regionale delle tre misure sul rischio, ma con un format uguale per tutte le Regioni. Gli strumenti della gestione del rischio nella Pac 20142020 sono innovativi ed ambiziosi e pongono nuove sfide a cui il sistema assicurativo in agricoltura dovrà saper rispondere efficacemente. Si attende quindi un lavoro impegnativo e coordinato tra tutti gli attori: Ministero, Regioni, Consorzi di Difesa, Ismea e compagnie di assicurazione. Chiude la tavola rotonda l’europarlamentare Herbert Dorfmann. Il percorso della nuova Pac è definito da due recenti documenti della Commissione Ue. - Proposte sul quadro finanziario pluriennale 2014-2020 del 29 giugno 2011 - Proposte dei testi giuridici della nuova Pac del 12 ottobre 2011 Da questi due documenti è iniziato un lungo negoziato parallelo sulla Pac e sul bilancio 2014-2020 che avverrà nel quadro di co-decisione tra Consiglio e Parlamento, con approvazione ed entrata in vigore presumibilmente a partire dal 2014. Per il comparto della rubrica agricola, di cui fa parte la Pac (politica agricola comunitaria) sono previsti 382,9 mld di euro, il 9,1% in meno rispetto al bilancio 2007-2013. Quindi una previsione di bilancio europeo complessivamente stabile ma con una riduzione delle risorse destinate al comparto agricolo. La proposta implica quindi una riduzione graduale del peso della Pac sul bilancio comunitario che passa dal 39,4% di peso sull’intero budget nel 2012 al 33,3% nel 2020. Nel valutare le implicazioni sull’agricoltura italiana devono essere considerate le incognite del greening (peserà per il 30% dell’ammontare dell’aiuto destinato al singolo agricoltore); della ridistribuzione degli aiuti diretti fra gli stati membri e l’effetto della condizione sostegno mirato (agricoltori attivi e livello massimo di contribuzione). Le elaborazioni degli esperti in materia concordano nel sostenere che l’Italia registrerà un’ulteriore perdita di entrate conseguente all’applicazione di dette misure. La proposta dei testi giuridici della nuova Pac, Regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale. 11 Le grandi opzioni strategiche suscettibili nel dare una risposta alle sfide future per l’agricoltura e le zone rurali e conseguire gli obiettivi della Pac sono essenzialmente tre: - una produzione alimentare sostenibile; - una gestione sostenibile delle risorse naturali e un’azione per il clima; - uno sviluppo equilibrato del territorio. La riforma considera necessario promuovere l’efficienza delle risorse per una crescita intelligente e sostenibile, mantenendo i due pilastri che utilizzano strumenti complementari per perseguire i medesimi obiettivi. Il primo pilastro comprende i pagamenti diretti, mentre il secondo pilastro comprende lo sviluppo rurale nell’ambito del quale gli Stati membri possono elaborare e cofinanziare programmi. Secondo le previsioni, la pressione sui redditi agricoli proseguirà. Gli agricoltori dovranno affrontare rischi maggiori, con margini minori a causa dell’aumento dei prezzi dei mezzi di produzione. È quindi necessario mantenere il sostegno al reddito e rafforzare gli strumenti che permettono una migliore gestione dei rischi ed una reazione immediata in situazioni di emergenza. Un’agricoltura forte è considerata vitale anche per l’intero comparto agroindustriale dell’Unione e per la sicurezza alimentare globale. La gestione del territorio è affidata agli agricoltori ed ai silvicoltori è quindi indispensabile prevedere dei sostegni per incentivarli a mantenere pratiche colturali che conseguano nobili obiettivi ambientali e climatici; che costituiscono un tipo di servizio pubblico di cui i prezzi di mercato non tengono affatto conto. Gli effetti della globalizzazione si pensava andassero lentamente a modificare potenzialmente la vita dei nostri nipoti, poi ci siamo accorti che probabilmente il problema sarebbe stato dei nostri figli mentre oggi ci accorgiamo di esserne travolti e di vivere in un momento di estrema difficoltà e di crisi più o meno profonda in tutti i Paesi dell’eurozona. Questo è il contesto economico in cui si sta sviluppando la prossima riforma della Pac. Per quanto riguarda il settore assicurativo e più in generale la gestione del rischio, la nuova Pac prevede comunque un forte impulso alle misure adottabili, questo anche in considerazione del fatto che le imprese agricole per il loro carattere biologico dei processi produttivi 12 sono caratterizzate da fattori di rischio produttivo non controllabili: - calamità atmosferiche; - fluttuazioni di prezzo; - variazione di disponibilità di finanziamenti. Anche gli scarsi risultati delle politiche di controllo dei prezzi sono un elemento che ha pesato nell’individuazione di nuovi strumenti, infatti la convinzione dell’impossibilità di intervenire efficacemente con misure per la stabilizzazione dei prezzi, ormai globalizzati, ha determinato la necessità di rassegnarsi alla fluttuazione dei prezzi e di prevedere ed incentivare strumenti a difesa degli effetti sulle aziende agricole. Nella gestione del rischio il documento della Commissione prevede a sostegno: - Contributi finanziari per il pagamento di premi di assicurazione del raccolto a fronte del rischio di perdite economiche causate da avversità atmosferiche e da epizoozie o fitopatie o infestazioni parassitarie; - Contributi finanziari versati ai fondi di mutualizzazione per il pagamento di compensazioni finanziarie agli agricoltori per perdite economiche causate dall’insorgenza di focolai di epizoozie o fitopatie o dal verificarsi di un’emergenza ambientale; - Uno strumento di stabilizzazione del reddito, consistente nel versamento di contributi finanziari ai fondi di mutualizzazione per il pagamento di compensazioni finanziarie agli agricoltori che subiscono un drastico calo di reddito. Le coperture assicurative e le condizioni di funzionamento dei fondi mutualistici devono prevedere la condizione di accesso al risarcimento per danni superiori al 30%. Non è assolutamente opportuno ed importante entrare oltre nei dettagli in quanto la normativa è già oggetto di emendamenti da parte del Parlamento e quindi subirà sicuramente delle modifiche nel corso dell’iter di approvazione. Importante ed ormai certo è comunque che la Comunità Europea abbia previsto fra le misure prioritarie gli strumenti di gestione del rischio, aumentandone le soluzioni adottabili e garantendone il cofinanziamento. SITUAZIONE AGRONOMICA PRINCIPALI COLTURE PROVINCIALI - FONTE I.A.S.M.A.A. Subito dopo la gelata del 09 aprile, grazie al supporto del Centro di Assistenza Tecnica della Fondazione E. Mach e dei responsabili peritali delle compagnie operanti in Provincia, abbiamo posto in atto una serie di monitoraggi per seguire oltre alle normali fasi fenologiche anche l’evoluzione degli effetti imputabili all’abbassamento termico sulle colture provinciali. Sinteticamente i risultati dei rilievi si possono così riassumere: UVA DA VINO - presenza di viti compromesse senza germogliamento imputabili ad assenza di precipitazioni, vento e gelo invernale - Mori, Avio - 0/8% - varietà maggiormante interessate sono risultate il Pinot Grigio, Muller, Riesling (foto 1); MELE - fioritura quantitativamente e per durata eccezionale escluse varietà Pink Lady e Granny Smith relativamente alle quali è frequentemente riscontrabile alternanza produttiva ed una condizione tendenzialmente di scarica; - allegagione in condizioni ambientali non ottimali, comunque molto buona e favorita con trattamenti; - danni imputabili a gelo presenti a macchia di leopardo e non omogenei; - gelo per convezione, ostacoli, annuvolamenti, correnti d’aria, stadio fenologico pianta, stato vegetativo pianta sono elementi che hanno determinato grossissime diversità di effetti in ogni zona; - notevole difformità di pezzatura (renetta in particolare fino a 10 mm di mm di calibro per rifioriture); - riduzione pezzatura pari data 4/6 mm - ritardo 1 settimana rispetto a 2011 quindi in media rispetto agli ultimi anni; - inizio ripresa vegetativa rispetto a 2010 anticipata di 20 gg.; 7 gg. rispetto a 2011; - varietà red delicious contraddistinta da polline meno vitale e con maggiori problematiche di allegagione in condizioni critiche ma con effetti sulla produzione difficili da percentualizzare; - le produzioni biologiche hanno avuto effetto diradante a seguito di ripetuti e frequenti trattamenti di polisolfuro 25/30%; - non semplici e prevedibili le condizioni per attivazione impianto antibrina; - temperature inferiori allo 0 a partire dalle ore 22.00 del giorno 08 aprile con presenza costante di folate di vento; - circa alle ore 3.00 del giorno 09 aprile è cessato il vento, anche se qualche folata era ancora percepibile e le temperature sono bruscamente calate; - umidità aria bassissima: 3 gradi differenza fra temperatura misurata a secco e quella misurata in umido; - la prima acqua distribuita dagli impianti antibrina ha compensato la poca umidità, peggiorando per dei minuti la situazione. Foto 1 - presenza germoglio anche solo lievemente vegetato o con ricacci implica danno imputabile a gelo del 9 aprile (foto 2); Foto 2 - danni lievissimi e confinati in zone precoci: zone collinari esposte e precoci, fondovalle e conoidi 250/300 mt slm; - il Teroldego a Mezzocorona ed il Marzemino a Volano e nomi le varietà più interessate dall’abbassamento termico; - le perdite produttive non sembrerebbero importanti; - il Guyot risulta il sistema di allevamento con maggiori danni; - si è riscontrato qualche tralcio asportato da vento; - ad inizio aprile si è verificato un attacco di peronospora che in qualche caso ha compromesso la produzione. 13 PRINCIPALI NORME CONTRATTUALI PRODUZIONE ORDINARIA - definizione contrattuale prevista per tutte le tipologie di polizza ai sensi degli Orientamenti Comunitari e della Normativa Nazionale. La media della produzione ottenuta, per unità di superficie coltivata di impianti in piena produzione, nei tre ultimi anni precedenti, o la produzione media triennale, calcolata sui cinque precedenti escludendo l’anno con la produzione più elevata e quello con la produzione più bassa. In mancanza di dati aziendali deve essere assunta la media comunale o provinciale. SOGLIA DI ACCESSO AL RISARCIMENTO In applicazione delle normative comunitarie e nazionali di settore, Reg. (CE) 19 aprile 2008 n. 479, art. 14; Reg. (CE) del 19 gennaio 2009 n. 73, artt. 68 e 70 - e del Decreto MIPAAF 18 gennaio 2012 n. 1.324 - Piano Assicurativo Agricolo Nazionale -, i contratti agevolati devono prevedere obbligatoriamente l’applicazione di una soglia di accesso al risarcimento (unica eccezione il prodotto “Uva da Vino” in riferimento al quale, con limitazione della percentuale massima di contributo al 50%, può non essere applicata la soglia). Per Soglia di accesso al risarcimento si intende il limite di danno, imputabile ad avversità previste nell’oggetto dell’assicurazione, espresso in percentuale, superato il quale matura il diritto per poter accedere all’indennizzo. Tale limite è indicato nel Piano Assicurativo Agricolo Nazionale. La soglia per le coltivazioni protette da impianti di difesa attiva sarà calcolata ed applicata separatamente. Superato detto livello minimo di danno sarà applicata la franchigia scalare contrattuale. Per le tipologie di polizza pluririschio, la franchigia viene applicata per partita assicurata, mentre per la garanzia multirischio rese la franchigia viene applicata per aggregato varietà - azienda - comune. Per “Prodotto” si intendono i prodotti agricoli elencati all’art. 1, punto 1.1 del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale di cui al Decreto Ministeriale del 18 gennaio 2012, n. 1.324 e cioè: Uva da Vino, Mele, Pere, Susine, ecc... Per “Varietà” si intendono le tipologie colturali elencate all’allegato 1, del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale di cui al Decreto Ministeriale del 18 gennaio 2012, n. 1.324 e cioè: Teroldego, Pinot grigio, Pinot nero ecc… Golden, Red, Gala, ecc... Mele Golden e Renetta, ad esempio, sono da considerarsi “unico Prodotto” ma varietà diverse. Le produzioni insistenti in appezzamenti dotati di impianti di difesa attiva (reti antigrandine) non vengono COMPUTATE AI FINI del calcolo della SOGLIA quindi la media ponderale di danno aziendale verrà calcolata disgiuntamente, in altre parole mele e mele con impianto difesa attiva sono da considerarsi alla stregua di due prodotti diversi, non concorrendo congiuntamente alla determinazione della soglia aziendale, a prescindere dall’avversità che ha determinato il danno (compreso gelo-brina). “PRODOTTO ILLESO” è eventualmente da considerarsi anche quello raccolto. Di conseguenza ai fini del calcolo della 14 media ponderale di danno per prodotto/azienda/comune, il prodotto raccolto concorrerà ponderatamente a tale calcolo. Nel caso di danni da eventi atmosferici in corso di raccolta, o per varietà che prevedano la raccolta in più stacchi, es. “GALA”, viene, comunque, considerata l’intera produzione assicurata per il calcolo della soglia di accesso al risarcimento. Ad integrazione delle Norme che regolano l’Assicurazione, non si applicherà la detrazione relativa al prodotto raccolto ma si procederà alla suddivisione della partita in due sottopartite distinte con l’attribuzione, per ciascuna, del relativo danno specifico e della relativa franchigia. Si ritiene che ad ogni partita debba essere attribuita una percentuale di danno e non venga effettuata la consolidata prassi del “ritiro di denuncia”, salvo ulteriori e specifiche considerazioni che possono essere fatte dai periti. Il “bollettino di campagna” è da compilarsi con le solite modalità, con punteggio per partita, senza obbligo di indicare la percentuale media di danno, inserendo, eventualmente, la seguente dichiarazione o altre aventi lo stesso contenuto: “Con l’accettazione del presente bollettino l’assicurato prende atto che il diritto all’indennizzo maturerà solo ed esclusivamente al superamento della soglia del 30% di danno risarcibile a termini di polizza, relativamente all’intera produzione aziendale della specie dichiarata, anche se assicurata con uno o più certificati, ubicata in un medesimo Comune”. FONDO DI MUTUALITÀ L’applicazione contrattuale della “Soglia di accesso al risarcimento” può determinare che, pur avendo subito dei danni superiori al 30% in qualche appezzamento, qualora il danno medio aziendale per prodotto e comune non superi il 30%, non abbia luogo alcun risarcimento. Al fine di evitare tale possibilità e per cercare di riportare la situazione risarcimenti alle condizioni ante introduzione soglia si è deliberata la costituzione di un “Fondo di Mutualità”, alimentato esclusivamente dai contributi dei Soci. Questo “Fondo”, nei limiti della sua dotazione finanziaria, concorrerà pertanto alla liquidazione degli eventuali sinistri che risulteranno sotto la soglia Azienda - prodotto - comune. Nel 2012 la dotazione finanziaria complessiva del Fondo di Mutualità si stima sia pari a circa 5,00 mil. di €uro. Il dato definitivo della dotazione sarà possibile calcolarlo solo a chiusura informatizzazione dati di polizza. La franchigia applicata alle liquidazioni dei danni delle imprese agricole sotto soglia di accesso ai risarcimenti e quindi a carico del “FONDO DI MUTUALITÀ “ è quella a scalare prevista nei vari tipi di contratti assicurativi con il minimo di 15 punti percentuali e non 10. La soglia deve intendersi per aggregato prodotto e comune dell’azienda agricola (non computano produzioni sotto rete). Di conseguenza dovrà essere eseguita la perizia per tutte le partite del medesimo aggregato azienda/prodotto/comune. Infatti anche le partite con danno inferiore al 30% e quindi non liquidabile, concorrono al calcolo del danno medio lordo e quindi al superamento della soglia. OBBLIGHI DELL’ASSICURATO IN CASO DI SINISTRO DIRADO MANUALE L’art. 9 Comma c) delle Condizioni Generali di Assicurazione prevede l’obbligo di eseguire tutti i lavori di buona agricoltura richiesti dallo stato delle colture. Il dirado manuale è una normale pratica agronomica con indicazioni tecniche impartite dal Centro Assistenza Tecnica Fonda- zione E. Mach. purchè non siano riscontrabili esagerazioni immotivate, il danno verrà calcolato sul prodotto in pianta al momento della raccolta. Le eventuali piante campione lasciate in campo non diradate, come al momento del sinistro, non saranno considerate come campioni rappresentativi del danno. ESEMPI PRATICI DI DETERMINAZIONE DELLA SOGLIA DI ACCESSO AL RISARCIMENTO E DI APPLICAZIONE DELLA FRANCHIGIA ES. N. 1 - Medesimo prodotto relativo alla stessa Azienda coltivato in Comuni amministrativi diversi Polizze non Multirischio rese Azienda Agricola Guido Bianchi Comune: Brez Specie: Mele cod. 083C000 part. varietà 1 2 3 4 5 6 7 8 Fuji Red oltre 350 mt Gala Golden oltre 350 mt Golden oltre 350 mt Golden oltre 350 mt Gala Renetta Canada valore ass.to 2.500,00 460,00 1.880,00 6.900,00 6.900,00 460,00 1.410,00 2.450,00 22.960,00 % danno 28 26 32 72 25 42 68 39 danno lordo 700,00 119,60 601,60 4.968,00 1.725,00 193,20 958,80 955,50 10.221,70 soglia % 44,52 franchigia a scalare % 30,00 30,00 23,00 10,00 30,00 10,00 10,00 10,00 ris. assicurativo certo netto 169,20 4.278,00 147,20 817,80 710,50 6.122,70 Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 10.221,70/22.960,00 > 30 Comune: Cloz part. varietà 1 2 3 4 Fuji Gala Fuji Golden oltre 350 mt Specie: Mele cod. 083C000 valore ass.to 1.500,00 1.410,00 1.500,00 92,00 4.502,00 % danno 32 25 23 65 danno lordo 480,00 352,50 345,00 59,80 1.237,30 soglia % 27,48 franchigia a scalare % 23,00 30,00 30,00 15,00 ris. a carico fondo mutualità 135,00 46,00 181,00(*) Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 1.237,30/4.502,00 ≤ 30 (*) Nota: - nei limiti della sua dotazione finanziaria superata la quale i risarcimenti verranno riparametrati in percentuale - con applicazione della franchigia minima del 15% anzichè del 10% Il medesimo criterio deve essere considerato anche qualora anziché in Comuni diversi le produzioni siano in parte coperte con impianti di difesa attiva (reti antigrandine) ed in parte no. ESEMPIO COMUNE BREZ partite 3 e 7 varietà Gala N.B.: nel caso di tipologia di polizza Multirischio rese, deve essere calcolato il danno medio ponderale per ogni aggregato varietà-comune. danno medio = (1.880x32%+1.410x68%)/(1.880+1.410)=47,45% (quindi si applica franchigia 10, questo comporta un maggior indennizzo rispetto al caso di copertura pluririschio pari ad euro 244,40) partite 4, 5 e 6 varietà Golden danno medio= (6.900x72%+6.900x25%+460x42%)/ (6.900+6.900+460)=47,07% (quindi si applica franchigia 10, questo comporta un maggior indennizzo rispetto al caso di copertura pluririschio pari ad euro 1.035,00). Nella maggior parte dei casi il calcolo del danno medio per varietà determina un minor indennizzo per le polizze Multirischio Rese. Qualora l’assicurato abbia aderito a polizze Multirischio Rese e l’indennizzo sia inferiore per effetto della diversa franchigia e/o massimo indennizzo applicata, interviene una copertura assicurativa complementare che copre tale differenza. Nel caso di erogazioni a carico del Fondo di Mutualità per danni sotto soglia per tutte le tipologie di polizza sono previste le medesime condizioni. 15 ES. N. 2 - Azienda posta in unico Comune amministrativo ma con prodotti assicurati diversi Polizze non Multirischio rese Azienda Agricola Sergio Rossi Comune: Arco Specie: Uva Vino Q.E. cod 002D000 part. varietà 1 2 3 4 5 6 7 Marzemino Marzemino Pinot Grigio Merlot Marzemino Pinot Grigio Pinot Grigio valore ass.to 3.500,00 6.000,00 2.320,00 2.400,00 2.000,00 4.640,00 1.624,00 22.484,00 % danno 21 22 31 18 24 31 52 danno lordo soglia % 735,00 1.320,00 719,20 432,00 480,00 1.438,40 844,48 5.696,08 26,55 franchigia a scalare % 30,00 30,00 26,00 30,00 30,00 26,00 15,00 ris. a carico fondo mutualità 116,00 232,00 600,88 948,88 (*) Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 5.696,08/22.484,00 ≤ 30 (*) Nota: - nei limiti della sua dotazione finanziaria superata la quale i risarcimenti verranno riparametrati in percentuale - con applicazione della franchigia minima del 15% anzichè del 10% Comune: Arco part. varietà 1 2 3 4 5 6 Gala Granny Smith Morgenduft Golden fino 350 mt Golden fino 350 mt Red fino 350 mt Specie: Mele cod. 083C000 valore ass.to 1.880,00 2.960,00 1.700,00 4.440,00 4.440,00 2.220,00 17.640,00 % danno 37 32 24 26 79 35 danno lordo soglia % 695,60 917,60 408,00 1.154,40 3.507,60 777,00 7.460,20 42,29 franchigia a scalare % 10,00 23,00 30,00 30,00 10,00 14,00 ris. assicurativo certo netto 507,60 266,40 3.063,60 466,20 4.303,80 Soglia = danno lordo/capitale assicurato - 7.460,20/17,640,00 > 30 ISPEZIONE DEI PRODOTTI ASSICURATI La Società ha sempre il diritto di ispezionare i prodotti assicurati, senza che ciò crei pregiudizio per eventuali riserve od eccezioni. L’Assicurato ha l’obbligo di fornire tutte le indicazioni ed informazioni occorrenti, nonché il Fascicolo Aziendale e le mappe catastali relative alle partite assicurate. ESAGERAZIONE DOLOSA DEL DANNO Ogni atto scientemente compiuto, diretto a trarre in inganno la Società circa la valutazione del danno può produrre la decadenza dell’Assicurato dal diritto all’indennizzo. LIMITI MASSIMI DI RISARCIMENTO In nessun caso, la Società, pagherà per uno o più eventi garantiti importo superiore a: -Pluririschio Grandine e vento: 90% del risultato della produzione per partita assicurata al netto della franchigia contrattuale. -Pluririschio Grandine, vento, gelo brina - Grandine, vento, eccesso di pioggia - Grandine , vento, gelo brina, eccesso di pioggia: 80% del risultato della produzione per partita assicurata al netto della franchigia contrattuale. -Multirischio rese: 70% del risultato della produzione per prodotto insistente nel medesimo comune, al netto della franchigia contrattuale. FRANCHIGIA CONTRATTUALE Superato il livello minimo di soglia di accesso al risarcimento calcolato sull’intera produzione aziendale, per 16 prodotto, ubicato nel medesimo Comune amministrativo sarà applicata la franchigia contrattuale come segue: PLURIRISCHIO A DUE O PIÙ RISCHI FRANCHIGIA APPLICATA PER PARTITA ASSICURATA danno franchigia 30 28 31 26 32 23 33 20 34 17 35 14 36 37 e sup. 12 10 Per il prodotto “Uva Nord”, esclusivamente per la garanzia grandine e vento, non si applica la soglia di accesso al risarcimento ma la franchigia fissa di 10 punti percentuali e la maggiorazione per danno di qualità è quella convenzionale prevista nella tabella qualità “002B”. Tale opzione gode di un contributo pubblico limitato pari al 50% della spesa ammessa. MULTIRISCHIO RESE - FRANCHIGIA APPLICATA PER VARIETÀ ASSICURATA E PER COMUNE danno franchigia 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 e sup. 29 27 25 23 21 19 17 15 13 11 10 Al fine di compensare eventuali minori liquidazioni alle imprese agricole, determinate dal diverso limite di indennizzo e della franchigia fra la garanzia multirischio rese e le garanzie pluririschio (a tre o più rischi), è stata sottoscritta una “POLIZZA COLLETTIVA” che riconosce l’eventuale differenza di liquidazione qualora negativa (Polizza Multirischio Rese Provincia di Trento). MODALITà PER LA RILEVAZIONE DEL DANNO METODOLOGIA ANALIZZATA E CONDIVISA CON ALCUNE SOCIETÀ DEL MERCATO CHE SI RITIENE NORMALMENTE APPLICABILE AL FINE DI UNA CORRETTA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO Tutte le polizze a più rischi (sia multi rischio rese che pluririschio) prevedono la considerazione e la quantificazione di un danno complessivo imputabile all’insieme delle avversità poste in garanzia. Il danno complessivo è determinato dalla sommatoria della percentuale relativa al danno quantitativo, cioè la perdita di prodotto patito, e dalla percentuale, da determinarsi sul prodotto residuo ancora in pianta, relativa al danno qualitativo. Franchigia e massimo indennizzo sono riferibili al danno complessivo a prescindere dalla/e avversità che ne è/sono stata/e la/e causa/e. Il danno deve essere rilevato, possibilmente, in imminenza della raccolta/vendemmia in riscontro delle effettive perdite di produzione. Al fine di una verifica sulla congruità delle liquidazioni il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha emanato un Decreto che prevede il controllo delle valutazioni e di eventuale comparazione con altre banche dati comprovanti l’effettiva produzione ottenuta. Nel medio periodo l’obiettivo è inoltre addirittura quello della georeferenziazione delle rilevazioni con invio telematico e in diretta delle risultanze di perizia. L’Ufficio Repressione Frodi a chiusura della campagna 2011 ha richiesto ai Condifesa i dati delle liquidazioni al fine di incrociare con altre banche dati i risultati e verificarne la correttezza. PROCEDURA A. Verifica dell’effettiva potenzialità produttiva ossia “PRODUZIONE ORDINARIA” rispetto alla quantità assicurata. Ogni agricoltore è tenuto a procurarsi la documentazione attestante la produzione 2011 (estratto conto conferimenti, fatture o bolle per i non soci di cooperative). Il Perito effettuerà una prima valutazione analizzando tali dati, salvo verificare in maniera dettagliata la produzione degli ultimi 3 o 5 anni, qualora ritenga necessaria un’attenta analisi al fine della verifica della produzione ordinaria. B. Stima produzione presente; C. Stima e detrazione eventuale produzione persa per cause diverse da quelle oggetto di garanzia; D. Per differenza si determina la percentuale relativa al danno quantitativo - [A-(B+C)]; E. Valutazione delle implicazioni qualitative su prodotto residuo presente in pianta; F. Applicazione della soglia, franchigia e massimo indennizzo. NB: la normativa di settore prevede l’obbligo di assicurare la produzione ordinaria (vedi definizione “produzione ordinaria”). Qualora la quantità del prodotto ottenibile e presente in campo, sia almeno pari a quella ordinaria assicurata non è considerabile alcuna perdita quantitativa derivante da avversità che hanno determinato perdita di produzione nella fase vegetativa iniziale, primaverile (gelo - eccesso di acqua). Questo a prescindere da eventuali piante con minor produzione rispetto al normale o con una distribuzione non omogenea di prodotto. In tal caso verranno valutati esclusivamente gli eventuali danni qualitativi. FRUTTA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DEL PRODOTTO IN PIANTA -Individuata/e dal perito in accordo con l’assicurato una o più piante rappresentative per numero di frutti e calibro, si dovrà raccogliere e pesare i frutti presenti, con esclusione dei frutti che si stima possano avere un calibro inferiore a 65 mm. (60 mm per Gala) al momento della raccolta - l’accrescimento medio dei frutti da rilevazioni storiche in epoca pre-raccolta, è pari a 0,25 mm al giorno -. Al fine di una congrua valutazione, in particolar modo qualora il danno non sia omogeneo nell’appezzamento, potranno essere considerate, anche visivamente (lette), una ulteriore serie di piante. In tal caso si opererà per comparazione con le risultanze dei vari saggi di cui si sono pesati i frutti raccolti; -Rispetto agli effettivi giorni che il prodotto rimane in pianta, calcolati dalla data della perizia fino alla data di inizio raccolta indicata nelle diverse zone dalle cooperative, si stimerà l’accrescimento dei frutti e di conseguenza la percentuale di aumento di peso, avendo a riferimento i dati medi giornalieri rilevati nelle scorse annate dal Centro di Assistenza Tecnica (vedi tabella), si incrementerà inoltre il peso di una ulteriore percentuale fissa del 5% quale percentuale media di accrescimento dalla data di inizio raccolta e quella di effettiva raccolta nella finestra temporale ammessa dalle cooperative. Golden 0,8% ogni giorno Red, Fuji, Pink, Granny, Breaburn 1% ogni giorno Gala, Renetta 1,2% ogni giorno Aumento di peso medio giornaliero nell’epoca preraccolta della frutta Esempio: perizia effettuata 11 giorni prima della data di inizio raccolta stabilita dalla cooperativa: -Valore assicurato (= produzione ordinaria) 100 q.li mele red delicious. -Dato conferimento 2011 congruo con la produzione assicurata (101 q.li), eventualmente verificabile con i dati dei 3-5 anni precedenti. -Peso medio dei frutti presenti in pianta 11,60 kg. N. piante 500, quindi produzione ottenibile: 58 q.li. -L’incremento di peso è pertanto valutato in q.li 58 + 16% pari a q.li 67,28 ottenibili. -La perdita produttiva (danno quantitativo) si determina in q.li 100 - 67,28=32,72% 17 -Su residuo (ancora in pianta) viene determinato il danno qualitativo che supponiamo sia pari al 32% (da analisi mele campione). - Il danno qualitativo in percentuale su residuo viene così determinato (100-32,72%)x32%=21,53% -Danno complessivo 32,72%+21,53%=54,25% BOLLETTINO DI CAMPAGNA -Nel bollettino di campagna, atto contrattuale che riporta le risultanze di perizia, il perito dovrà esporre sia il danno di quantità che, in colonna separata, il danno di qualità; -Il perito potrà indicare nelle note o in specifici campi, qualora vi siano più avversità che concorrono al danno, le percentuali indicative di incidenza per ogni avversità; -Per tutti i tipi di polizza si dovrà indicare nel bollettino il danno per partita assicurata. EPOCA DI RILEVAZIONE DEL DANNO In considerazione dello stadio di maturazione del prodotto nelle diverse aree verranno indicate le date di inizio raccolta di ogni varietà e di conseguenza concordata e definita la finestra temporale per macroaree di effettuazione delle perizie. PERDITA QUANTITATIVA FRUTTA Dopo aver accertato il danno di quantità, il danno di qualità verrà calcolato sul prodotto residuo, in base alle seguenti classificazioni e relativi coefficienti (vista anche la norma di commercializzazione definita con Regolamento dalla Commissione della Comunità Europea): TABELLA C - QUALITÀ FRUTTA classe di danno descrizione % danno di qualità A I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità superiore (categoria extra) o buona (categoria I^). Devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà. Fanno parte anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia, presentano un lieve difetto di forma, un lieve difetto di sviluppo, un lieve difetto di colorazione, lievi difetti alla buccia (epicarpo) non superiori a: - 2 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata; - 0,20 cm2 di superficie totale per le ammaccature, che possono essere leggermente decolorate senza necrosi dell’epicarpo (buccia); - rugginosità lieve; - 1 cm2 di superficie totale per gli altri difetti. 0 B I frutti di questa classe di danno devono essere di qualità mercantile (categoria II). Devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà, ma tali da non poter rientrare nella precedente classe a). La polpa (mesocarpo) non deve presentare difetti di rilievo da eventi atmosferici coperti da garanzia. Sono ammessi anche i frutti che, a seguito degli eventi atmosferici coperti da garanzia, presentano difetti di forma, difetti di sviluppo, difetti di colorazione, difetti della buccia (epicarpo) non superiori a: - 4 cm di lunghezza per i difetti di forma allungata; - 0,75 cm2 di superficie totale per le ammaccature lievi, che possono essere decolorate o con sola necrosi dell’epicarpo (buccia); - 0,25 cm2 di superficie totale per le ammaccature con necrosi dell’epicarpo (buccia) e del mesocarpo (polpa); - rugginosità media; cinghiatura lieve e media; - 2,5 cm2 di superficie totale per gli altri. 50 C I frutti di questa classe devono presentare la forma, il calibro e la colorazione tipici della varietà ma di qualità tale da non poter rientrare nelle precedenti classi a) e b) e destinati, causa gli eventi atmosferici coperti da garanzia, solo alla trasformazione industriale. 85 N.B.: Il frutto caduto, perso e/o distrutto (cioè tale da ritenere azzerato il suo valore intrinseco o da considerarsi tale presentando fenomeni gravi di marcescenza conseguenti agli eventi atmosferici assicurati) viene valutato solo agli effetti del danno di quantità. Per i prodotti albicocche, fichi, susine i parametri della tabella di cui sopra devono essere dimezzati. 18 NB: si definisce ammaccatura, qualsiasi effetto visibile sul frutto provocato dalla percossa della grandine o di altri eventi coperti dalla garanzia. CATEGORIA 1^ CLASSE DI DANNO “A” sup. <0,20 cm2 diametro max. 3,5 mm CATEGORIA 2^ CLASSE DI DANNO “B” da 0,20 a 0,75 cm2 4.0 mm 2.6 mm 2.1 mm 19 20 CATEGORIA INDUSTRIA CLASSE DI DANNO “C” 21 FRUTTO PERSO TALE DA RITENERE AZZERATO IL SUO VALORE INTRINSECO, CADUTO, DISTRUTTO O CON FENOMENI DI GRAVE MARCESCENZA 22 PERDITA QUALITATIVA UVA DA VINO perdita di peso subita. Con la media ponderale dei dati raccolti, determinare il danno in perdita di peso subito dal vigneto assicurato. Supponiamo che il danno in perdita di peso sia pari al 25%, a tale danno deve essere applicata la maggiorazione come da tabella di qualità. Per la stima dei danni da gelo, da vento e grandine precoce (prima delle date sotto riportate), il Perito in accordo con l’Assicurato, deve individuare una o più porzioni di filare rappresentativi analizzando tutti i capi a frutto - che possono andare a produzione - determinando, innanzitutto, l’effettiva quantità ottenibile. Con la media ponderale dei dati raccolti si deve determinare il prodotto presente e, per differenza con quanto assicurato, o con la produzione ordinaria, calcolare il danno in perdita di quantità (VEDI PROCEDURA PAG. 17). Ai danni precoci non viene applicata alcuna maggiorazione per il danno qualitativo. Per la stima dei danni imputabili all’avversità grandine, eccesso di pioggia e/o vento tardivo (comunque dopo le date sotto riportate), il Perito, in comune accordo con l’Assicurato, dovrà individuare una o più porzioni di filare rappresentativi ed analizzare tutti i capi a frutto e determinare, innanzitutto se ci sono grappoli asportati, i quali dovranno essere calcolati come perdita al 100%. Per i grappoli presenti determinare, per ciascuno, l’eventuale Ad un danno in perdita di peso, determinato dall’avversità grandine o vento, pari al 25 %, sul prodotto residuo (10025=75) corrisponde una integrazione qualitativa pari alla percentuale di deprezzamento riferita al danno di quantità (25x75%=18,75%). Il danno totale è: 25%+18,75%=43,75%. Supponiamo che il prodotto sia stato interessato da una grandinata il 20 agosto: il coefficiente per il danno di qualità può essere aumentato fino ad un massimo del 30% in considerazione di effettive perdite qualitative riscontrabili sul prodotto. Il danno massimo totale pertanto sarà: [25%+(18,75%x1,30)]=49,38%. TAB. 1 - MAGGIORAZIONE DI “DANNO DI QUALITÀ” GARANZIA PLURIRISCHIO “GRANDINE E VENTO” (ABBINATA ALLA SOLUZIONE FRANCHIGIA FISSA 10 PUNTI PERCENTUALI) La garanzia riguarda il prodotto destinato alla vinificazione e si riferisce alla perdita di quantità e a quella di qualità. La valutazione, di quest’ultima, dopo aver accertato il danno per perdita di quantità, è convenzionalmente effettuata sul prodotto residuo in base ai coefficienti riportati nella seguenti tabella: Maggiorazione di danno cod. 002B (ex 502) Tale garanzia decorre dall’invaiatura o comunque non prima delle seguenti date fisse, alle ore 12.00 del: -25 giugno per le uve Chardonnay e per il gruppo dei Pinot -01 luglio per le altre uve = 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 4,05 8,40 10,50 13,50 15,00 18,00 18,00 15,00 7,50 0,45 4,55 8,66 10,88 13,73 15,44 18,14 17,84 14,25 6,75 0,89 5,01 8,90 11,22 13,92 15,84 18,24 17,64 13,50 6,00 1,31 5,48 9,12 11,57 14,12 16,22 18,32 17,42 12,75 5,25 1,73 5,94 9,35 11,88 14,28 16,56 18,36 17,16 12,00 4,50 2,15 6,38 9,57 12,20 14,45 16,88 18,38 16,88 11,25 3,75 2,54 6,81 9,77 12,48 14,58 17,16 18,36 16,56 10,50 3,00 2,93 7,22 9,96 12,77 14,72 17,42 18,32 16,22 9,75 2,25 3,32 7,62 10,16 13,02 14,82 17,64 18,24 15,84 9,00 1,50 3,69 8,03 10,34 13,28 14,93 17,84 18,14 15,44 8,25 0,75 23 TAB. 2 - MAGGIORAZIONE DI “DANNO DI QUALITÀ” GARANZIA PLURIRISCHIO “GELO-BRINA, GRANDINE, VENTO, ECCESSO DI PIOGGIA” E “MULTIRISCHIO RESE (ABBINATA ALLA SOLUZIONE CON SOGLIA DI ACCESSO AL RISARCIMENTO E FRANCHIGIA A SCALARE) Dopo aver accertato il danno di quantità, il danno di qualità dovuto alle avversità oggetto di garanzia, verrà convenzionalmente calcolato sul prodotto residuo in base alle classificazioni e relativi coefficienti riportati nella tabella che segue: Tale garanzia decorre dall’invaiatura o comunque non prima delle seguenti date fisse, alle ore 12.00 del: -25 giugno per le uve Chardonnay e per il gruppo dei Pinot; -01 luglio per tutte le altre varietà. Tabella danno qualità convenzionale cod. 002D. (coefficienti da applicarsi sul prodotto residuo) Qualora il prodotto venga danneggiato da/anche da grandinate che abbiano a verificarsi dopo le seguenti date: -01 agosto per le uve Chardonnay e per il gruppo dei Pinot; -10 agosto per tutte le altre varietà. Classificazione Coefficiente - % danno di qualità % danno quantità superiore al 50% % danno quantità Inferiore al 50% 50 Il coefficiente per il danno di qualità può essere aumentato fino ad un massimo del 30% in considerazione di effettive perdite qualitative riscontrabili sul prodotto. Percentuale di deprezzamento pari alla percentuale di danno quantità Maggiorazione di danno cod. 002D 24 = 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 0 9,00 16,00 21,00 24,00 25,00 20,00 15,00 10,00 5,00 0,99 9,79 16,59 21,39 24,19 24,50 19,50 14,50 9,50 4,50 1,96 10,56 17,16 21,76 24,36 24,00 19,00 14,00 9,00 4,00 2,91 11,31 17,71 22,11 24,51 23,50 18,50 13,50 8,50 3,50 3,84 12,04 18,24 22,44 24,64 23,00 18,00 13,00 8,00 3,00 4,75 12,75 18,75 22,75 24,75 22,50 17,50 12,50 7,50 2,50 5,64 13,44 19,24 23,04 24,84 22,00 17,00 12,00 7,00 2,00 6,51 14,11 19,71 23,31 24,91 21,50 16,50 11,50 6,50 1,50 7,36 14,76 20,16 23,56 24,96 21,00 16,00 11,00 6,00 1,00 8,19 15,39 20,59 23,79 24,99 20,50 15,50 10,50 5,50 0,50 ITÀ NOV ERBO DIS PER LOGICO ECO 25 norme contenute in decreto mipaaf DELL’8 MAGGIO 2012 Fra le altre norme contenute nel Decreto sono previste a livello di determinazione del danno: - Georeferenziazione perizie - Incrocio dei dati relativi ai danni liquidati con altri elementi inseriti nella Banca Dati Mipaaf ai fini di una verifica della congruità delle liquidazioni; - Incrocio con i dati relativi ai conferimenti effettivi 2012 al fine di verificare la correttezza liquidazioni - progetto sperimentale con Ismea; - La Comunità Europea sia la Commissione che la Corte dei Conti, stanno verificando sistema assicurativo italiano, compresi gli aspetti relativi alla valutazione dei danni che dell’ applicazione della soglia di accesso al risarcimento. SISTEMA GESTIONE QUALITà RICHIESTE DI CHIARIMENTO, VALUTAZIONI E SUGGERIMENTI FORNITI DAI SOCI NELLE ASSEMBLEE PARZIALI DEL MESE DI FEBBRAIO 2012 E TRAMITE QUESTIONARIO CONOSCITIVO 1. I Soci risultano penalizzati dalla soglia di danno 30 per aggregato azienda-prodotto-comune, poiché le aziende costituite da vari appezzamenti, a volte distanti fra di loro, si vedono ridurre significativamente la possibilità di risarcimenti rispetto al passato. Senza la predetta soglia non servirebbe la costituzione del Fondo Mutualistico per danni sotto soglia. 2. Qual è la percentuale di costo per i Soci per la partecipazione al Fondo Mutualistico sotto soglia e su cosa va applicata, sul tasso Socio o sul tasso complessivo? In che modo interviene il Fondo nel risarcire i danni? 3. Sono opportuni maggiori controlli da parte di Codipra, sulle perizie eseguite dai tecnici peritali delle Compagnie, in modo da verificare che gli stessi non carichino sul Fondo Codipra risarcimenti che potrebbero essere pagati dalle Società di Assicurazione. 4. Ci sono possibilità di perfezionare Polizze assicurative di durata pluriennale? 5. Come vengono calcolate le tariffe assicurative nei vari Comuni? Ci sono grosse differenze anche fra Comuni confinanti e a volte si ha l’impressione che aumentino troppo anche in assenza o in presenza di poca grandine. 6. È necessaria maggior quantità, semplicità, chiarezza e velocità nelle comunicazioni con i Soci. 7. Necessità di uniformare le stime dei danni eseguite dai periti delle varie Compagnie. 8. I prezzi mercuriali dei prodotti da assicurare sono stabiliti dal Ministero come media dei prezzi di tutto 26 il territorio nazionale, o si tiene conto delle specificità territoriali? I prezzi decretati sono spesso fuori mercato e assolutamente non realistici (più alti dei prezzi commerciali reali). 9. È più conveniente la copertura multirischio o quella pluririschio? Opportunità di parificare la tabella di scalarità di franchigia, che è penalizzante nelle multirischio. 10.È opportuno condurre le trattative con le Compagnie in modo da ridurre ulteriormente le tariffe assicurative, le quali sono troppo elevate e di conseguenza le coperture assicurative risultano sempre meno economicamente valide. 11.È necessaria una diminuzione dei costi di gestione del Consorzio. 12.Opportunità di liquidare i danni da calamità atmosferiche tramite bonifico bancario, anziché costringere i Soci a recarsi presso gli uffici Codipra per ritirare gli assegni e firmare le quietanze. CONSIDERAZIONI RIGUARDO I SUGGERIMENTI DI CUI SOPRA ED EVENTUALI AZIONI DI MIGLIORAMENTO DECISE: 1. L’applicazione della soglia di danno 30 per aggregato azienda-prodotto-comune è imposto dalla normativa Comunitaria e Codipra non ha potuto far altro che adeguare i contratti a tale normativa, ottenendo il mantenimento della franchigia a scalare applicata per singolo appezzamento, agendo sulle tabelle di valutazione del danno, e costituendo un fondo mutualistico per i danni sotto soglia. Le tabelle per il prodotto frutta, prendono a riferimento la normativa Comunitaria che regolamenta i parametri di commercializzazione del prodotto nell’ambito CEE ed in base alla quale ogni Cooperativa seleziona il prodotto in frutta di prima, di seconda od a destinazione industriale. Nella tabella di liquidazione danno frutta C abbiamo apportato già nel 2009 un miglioramento, aumentando la percentuale di degrado prevista per la classifica di danno seconda, che è passata dal 40% al 50%, questo anche in considerazione delle penalizzazioni commerciali medie degli ultimi 5 anni dei prodotti non di 1° classe risultanti dai dati delle O.P. trentine. 2. La costituzione del Fondo Mutualistico, alimentato esclusivamente con i contributi degli associati, è finalizzato a risarcire i danni degli assicurati con polizze in cui è prevista la soglia di accesso al risarcimento pari al 30% aziendale, e nel caso la stessa non sia superata e di conseguenza il Socio non maturi il diritto all’indennizzo assicurativo, pur avendo subito dei danni a singole partite assicurate superiori alla franchigia del 30%. I Soci hanno partecipato nel 2011 alla dotazione del Fondo con la percentuale dell’8% calcolata sul tasso complessivo praticato dalle Compagnie di Assicurazione, con il minimo dello 0,60% sul valore assicurato. Per il 2012 si propone all’Assemblea dei Soci di applicare la percentuale del 10% sul tasso complessivo, con il minimo dello 0,80% sul valore assicurato. Nel 2011 la dotazione del Fondo Mutualistico, compresi gli accantonamenti effettuati negli anni precedenti, è stata sufficiente ad indennizzare tutti i danni a carico del Fondo, ammontanti a circa 2,9 milioni di euro. Dal 2010 il CdA Codipra ha deliberato l’applicazione della franchigia minima 15% per i danni a carico del Fondo; in questo modo i Soci sono incentivati a far periziare tutti gli appezzamenti danneggiati, anche quelli colpiti da danno lieve, ed a “valutare” con maggior stimolo il punteggio di danno stimato dai periti, al fine di concludere le perizie, ove possibile, ad una percentuale di danno media aziendale sopra soglia, in modo che detto danno sia liquidato dalle Compagnie con applicazione di franchigia a scalare con il minimo del 10%, anziché del 15%. Inoltre l’applicazione di una franchigia più alta fa aumentare le probabilità che i risarcimenti maturati a carico del Fondo non siano superiori alla dotazione dello stesso e quindi non debbano essere riparametrati, o lo siano in misura minore. 3. Annualmente il Consorzio analizza a fine campagna i dati relativi all’incidenza delle aziende per percentuale di danno, oltre ad un costante e continuo controllo nelle fasi di perizia. Dai dati dell’anno 2011 si evince che la costanza della progressione dei danni ha un picco negativo proprio ai danni da 27 a 29; infatti a danno 29 ci sono 54 aziende, a danno 30 le aziende sono 74 e a danno 31 sono 89. Questi dati confermano le nostre positive attese. Dato che ogni anno si effettuano migliaia di perizie, è impensabile che non si verifichino errori di valutazione 4. 5. 6. 7. dei danni. Tali errori però rimangono entro limiti fisiologici assolutamente tollerabili ed il mal costume che qualcuno potrebbe sospettare non risulta diffuso. L’aspetto normativo attuale non permette la stipula di coperture assicurative di durata pluriennale. Servirebbe che il Decreto prezzi mercuriali, il Decreto Piano Assicurativo Agricolo ed il Decreto che fissa i parametri assicurativi e la percentuale di intervento statale, fossero emessi con certezza a dicembre di ogni anno. Inoltre anche le modalità relative alla riassicurazione Ismea non permettono di applicare alle coperture multirischio la durata pluriennale. Nel calcolo delle tariffe assicurative si tiene conto del rapporto sinistri a premi degli ultimi 10 anni, considerando che i dati relativi agli ultimi 5 anni pesano ponderatamente per il doppio. In caso di una forte incidenza di danno in una determinata annata, l’aumento di tariffa che ne deriva si protrae per diversi anni successivi, tenendo conto che l’aumento è comunque stoppato al 20% massimo annuo. Annualmente il Consorzio è soggetto alla verifica annuale di sorveglianza da parte di Certiquality, per il mantenimento del sistema di certificazione della qualità. L’Ispettore incaricato ha concluso il proprio ultimo verbale scrivendo che il sistema di gestione qualità di Codipra si mantiene su ottimi livelli di prestazione e funzionalità e si è complimentato verbalmente per l’ottima organizzazione del Consorzio e per la quantità e qualità dell’informazione offerta agli associati. L’allestimento esecutivo dell’opuscolo è curato da una Società specializzata, si è cercato per quanto fattibile di pubblicare le notizie integrando l’esposizione dei testi con tabelle, grafici e foto, anche se non sempre è possibile semplificare la comprensione degli argomenti, tenuto conto della varietà di coperture assicurative stipulate e della particolare complessità della materia. Il Consorzio pubblica sempre sul proprio sito internet il testo di ogni opuscolo trimestrale non appena definita la bozza di stampa, si cercherà di sollecitare i Soci che ne sono sprovvisti a dotarsi di connessioni internet ed utilizzare tale strumento di comunicazione ed informazione che permette la pubblicazione di notizie in tempo quasi reale. Codipra convoca ed organizza riunioni collegiali nelle zone colpite da eventi dannosi, prima dell’inizio delle operazioni peritali. Alle riunioni sono invitati a partecipare i Responsabili dei corpi peritali delle Compagnie e tutti i Soci della zona interessata. In tali riunioni, vengono spiegati ed analizzati congiuntamente i criteri di valutazione del danno, effettuando anche delle analisi pratiche in campagna. Il Consorzio inoltre mette gratuitamente a disposizione dei Soci due tecnici, oltre eventualmente allo stesso Direttore, che possono essere chiamati per interventi e verifiche tempestive qualora il Socio non sia soddisfatto della perizia eseguita dal tecnico della Compagnia. È da evidenziare anche il fatto che spesso il danno provocato dalla grandine può variare sensibilmente anche fra appezzamenti confinanti, 27 a causa di differenti tipi di impianto frutticolo o viticolo (es. piante grandi o piccole, viti a pergola o guyot), direzione della grandine, esposizione del prodotto, parte terminale della precipitazione grandinigena. 8. I prezzi mercuriali sono pubblicati annualmente con decreto del Mipaf e derivano da rilevazioni condotte da Ismea riferite alla media dei prezzi degli ultimi 3 anni. Per alcuni prodotti il prezzo è riferito all’intero territorio nazionale, per i prodotti ritenuti significativi le singole Regioni chiedono di fissare prezzi riferiti a determinati territori regionali o provinciali. Nel nostro caso quasi tutti i prezzi si riferiscono a varietà vitifrutticole coltivate e commercializzate nella nostra Provincia, addirittura in alcuni casi c’è perfino la distinzione fra prodotto coltivato in fondovalle ed in collina/montagna (es. mele golden e stark, ciliegie). Il prezzo fissato con decreto si riferisce al prezzo massimo, il CdA di Codipra, al fine di permettere alle singole Aziende Agricole di assicurare anche per valori inferiori, delibera annualmente diversi livelli di prezzo mercuriale per ogni singolo prodotto oggetto di copertura: quello massimo stabilito con decreto, quello massimo ridotto del 25% e quello massimo ridotto del 50%. L’opzione è a livello di singola Azienda per prodotto e Comune. 9. La Commissione della CEE considera il settore assicurativo uno degli strumenti fondamentali per la stabilizzazione dei ricavi aziendali ed ancora maggiori risorse saranno destinate in futuro a questo settore per la gestione dei rischi agricoli. La nuova Polizza “Multirischio sulle rese per la stabilizzazione dei ricavi aziendali” è il prodotto assicurativo che, anche grazie alla riassicurazione pubblica, offre a costi assolutamente competitivi una copertura assicurativa contro tutte le manifestazioni calamitose (grandine, vento, gelo-brina, siccità, eccesso acqua, sbalzo termico, alluvione). I costi tariffari a carico dei Soci sono inferiori di circa il 10% rispetto 28 alle coperture pluririschio, anche a questo prodotto è abbinata la copertura del Fondo Mutualistico per i danni inferiori alla soglia di accesso agli indennizzi e inoltre una speciale copertura assicurativa integrativa risarcisce i danni relativi alla differenza di franchigia rispetto alle pluririschio, nella fascia di scalarità 30 - 41. 10.Nel calcolo delle tariffe assicurative si tiene conto del rapporto sinistri a premi degli ultimi 10 anni, considerando che i dati relativi agli ultimi 5 anni pesano il doppio. È da evidenziare che nel 2002 la tariffa media complessiva era del 17,82% e si è sempre ridotta progressivamente fino ad arrivare nel 2011 al 11,98%, tenuto conto che nel 2002 la garanzia era quasi esclusivamente grandine e vento, mentre oggi i certificati assicurativi sono nella maggior parte pluririschio e multirischio, comprendendo quindi anche le garanzie gelobrina, eccesso pioggia e siccità. I contratti stipulati da Codipra prevedono quasi esclusivamente la soglia di danno 30% per azienda/prodotto/comune e beneficiano di una contribuzione pubblica nella misura dell’80% del premio assicurativo; a carico dei Soci rimane pertanto il rimanente 20%, oltre ai caricamenti per il Fondo Mutualistico, per l’autofinanziamento e per la copertura delle spese di funzionamento del Consorzio (in totale quindi circa il 34% della tariffa complessiva). 11.La struttura organizzativa e di funzionamento di Codipra è stabile da molti anni, per esempio negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiati sia i valori assicurati che il numero di certificati assicurativi stipulati dai Soci, mentre il numero del personale è sempre rimasto stabile, per cui si è fatto fronte alla maggiore attività svolta ottimizzando il lavoro e migliorando l’organizzazione. Codipra calcola anche l’indice derivante dal confronto fra spese di funzionamento e valori assicurati. Tale indice è passato da 0,453 del 2002 a 0,271 del 2010. Riguardo le spese per interessi passivi, le stesse possono variare molto da un anno all’altro e dipendono quasi esclusivamente dai ritardi con i quali gli Enti Pubblici liquidano i contributi. Per ridurre al massimo tali spese, Codipra ha costituito un Fondo di Riserva, che viene incrementato ogni anno e che ad oggi ammonta a quasi 9 milioni di euro, utilizzato per ridurre il credito bancario in attesa dei trasferimenti pubblici. 12 I tempi ridotti che intercorrono fra la conclusione delle perizie di danno, l’informatizzazione dei bollettini di campagna, l’allineamento dei dati fra Compagnie e Consorzio ed il rispetto dei tempi di pagamento (15 dicembre), non facilitano la possibilità di raccogliere e registrare le coordinate bancarie degli Assicurati, pertanto molte Compagnie ricorrono ancora al pagamento degli indennizzi tramite assegni bancari, consegnati per mezzo delle proprie Agenzie, le quali contestualmente raccolgono anche le quietanze sottoscritte dai beneficiari. Si cercherà di proporre almeno alle Compagnie che hanno stipulato accordi di collaborazione per la raccolta delle adesioni assicurative con la Società Agriduemila srl, controllata da Codipra, di liquidare gli indennizzi tramite bonifico bancario. OBIETTIVI 2012 IN UN’OTTICA DI MIGLIORAMENTO CONTINUO, CO.DI.PR.A. SI PREFIGGE DI RAGGIUNGERE NEL CORSO DEL 2012 I SEGUENTI OBIETTIVI: azione sottoattività registrare Non Conformità obiettivo - sensibilizzazione dei dipendenti a registrare Non Conformità - riunioni per spiegare importanza della registrazione di N.C. rilevate avviare Azioni Correttive e Azioni Preventive quale impegno per il miglioramento continuo dei servizi erogati - individuare e registrare le Non Conformità a seguito delle quali si ritiene opportuno intraprendere Azioni Correttive e Azioni Preventive - mantenere e se necessario incrementare la convocazione di riunioni collegiali nelle zone colpite da eventi dannosi uniformare le stime dei danni eseguite dai periti delle varie Compagnie migliorare la formazione e l’addestramento del personale - svolgere tutti gli interventi formativi programmati 1. rafforzare ulteriormente il ruolo di Codipra quale interlocutore principale con i Soci assicurati. 2. rendere trasparente e regolare la riduzione di tariffa assicurativa di cui possono beneficiare i Soci, contrastando la politica di concessione di abbuoni provvigionali ai clienti di alcune Agenzie e Brokers. espletare un efficace controllo dei dati catastali riportati nei certificati assicurativi, verificando la congruità dei dati con quelli ufficiali del Fascicolo Aziendale - sistema di gestione e stipula delle adesioni assicurative in “raccolta diretta” tramite la Società controllata di Codipra Agriduemila srl e tramite collaborazioni con altre Società (Carige, Itas, Duomo, Alfa Group ed eventuali altre) che decideranno di aderire a tale sistema di gestione. provvedere agli adempimenti di assistenza dell’associato nella stipula del certificato di assicurazione e nel controllo della documentazione necessaria per l’ottenimento del contributo pubblico monitoraggio soddisfazione dei Soci migliorare la quantità e la qualità dell’informazione ai Soci mantenere gli attuali livelli di valutazione dei Fornitori - convocare riunione con Agenzie di assicurazione per sensibilizzare Agenti e produttori sulla necessità di una corretta compilazione dei certificati assicurativi; - mettere a disposizione delle Agenzie la banca dati del Consorzio; - mantenere la possibilità di accesso al sistema informatico Fascicoli Aziendali, al fine di poterli stampare, controllare ed allegare ai certificati assicurativi - informare i Soci riguardo i nuovi adempimenti previsti dal cofinanziamento europeo (attivazione domanda unica PAC, certificati assicurativi corrispondenti ai Fascicoli Aziendali, modalità e termini di incasso e successiva restituzione al Consorzio del contributo comunitario) - invio annuale di un questionario conoscitivo con busta preaffrancata - migliorare ed incrementare l’informazione tramite sito internet - convocazione annuale delle 11 assemblee parziali territoriali - articoli redazionali sui periodici di categoria delle OO.PP. - invio di notizie agli associati tramite e-mail ed sms - scegliere Fornitori che soddisfino i requisiti richiesti indicatori ≥ 1 riunione ≥ 3 A.C. ≥ 3 A.P. - spiegare ai Soci i criteri liquidativi tramite opuscolo informativo - informare adeguatamente i Soci riguardo i vantaggi combinati derivanti dalla nuova tabella di liquidazione dei danni e dalla costituzione del fondo mutualistico consortile - verificare l’eventuale opportunità di svolgere riunioni interne per coordinamento ed addestramento - riduzione dei caricamenti a carico dei Soci con costo ridotto a carico degli stessi del 15% medio rispetto alla quota Socio normale (al netto del caricamento per il Fondo Mutualistico) - informazione tramite opuscolo e lettera riepilogativa situazione assicurativa e contributi Associativi - ≥ 3 riunioni con i periti - 1 opuscolo dedicato alla liquidazione dei danni - fra il 5 ed il 10% di raccolta diretta rispetto ai volumi assicurati complessivi - 1 riunione - attivazione servizio sul sito internet Codipra entro il 15 marzo - invio dei dati relativi ai certificati assicurativi al rispettivo CAA di appartenenza di ogni Socio assicurato, per il perfezionamento della domanda unica PAC - < 10% di anomalie rilevate da Agea - distribuzione manuale del questionario ai Soci che si recano presso gli uffici di Codipra - mantenere nel sito il numeratore dei contatti - incentivare la partecipazione dei Soci alle Assemblee tramite adeguata pubblicità delle stesse e consegna di un gadget ai partecipanti - invio scheda da compilare e ritornare a Codipra da parte dei Soci con indicazione indirizzo e-mail e numero telefono cellulare - valutazione annuale dei requisiti dei Fornitori - ≥ 25% Soci molto soddisfatti - ≥ 80% Soci almeno soddisfatti - > 2.500 contatti durante l’anno 2012 - 11 assemblee - > 400 Soci partecipanti alle Assemblee - raccolta e registrazione di almeno 3.000 indirizzi e-mail e numeri di telefono cellulare - zero Fornitori in fascia C e ≥ il 90% in fascia A 29 RECORD STORICO PROVINCIALE DI AZIENDE, VALORI E QUINTALI ASSICURATI DATI ASSUNTIVI DA MODELLI DI COPERTURA SUDDIVISI PER GARANZIA PRESTATA E PRODOTTO: ANNO 2011-2012 ANNO 2012 Actinidia Albicocche Barbatelle vite Bieta Cachi Cavolo Verza Ciliegie Ciliegie Convenz. Cipolle Fragole Fragoline di bosco Frutteti media densità Insalata Lamponi convenz. Mais Storo Mele Mirtillo More Nettarine Nettarine precoci Patate Pere Pere precoci Pomodoro Radicchio Reti Antigrandine Reti Antipioggia Ribes Pesche Pesche precoci Susine Susine precoci Tunnel Uva Vivai piante frutto Vivai piante vite Zucchine TOTALE 270.429.013,98 30 Multirischio Cert.n. Gb/Gr/Vento Cert.n. Gb/Gr/Vento/ EcPiog Cert.n. Gr/Vento/ Pioggia Cert.n. Gr/Vento Cert.n. 24.500,00 37.710,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4.692.590,00 0,00 183.538,00 3.852,00 0,00 0,00 29.848,00 0,00 29.223.179,00 39.450,00 25.020,00 0,00 0,00 14.400,00 9.710,00 2.700,00 0,00 0,00 0,00 0,00 24.960,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4.799.606,70 0,00 0,00 0,00 177.358,00 5.280,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 135.673.040,00 0,00 0,00 860,00 0,00 0,00 11.528,00 40.500,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.120,00 511,00 465,00 8.730,00 8.704,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 1.083.915,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 22.060.939,32 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 70.680,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.156,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3.180,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 14.265.237,00 0,00 0,00 0,00 175.610,00 14.400,00 124.000,00 5.553,00 4.640,00 72.984,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 16.425,00 45.980,00 2.665,00 0,00 37.284.238,00 32.612,00 0,00 6.500,00 10.780,00 0,00 74.670,00 25.100,00 0,00 57.873,00 121.338,00 7.220,40 9.360,00 1.520,00 2.840,00 78.745,00 18.460,00 0,00 15.778.117,36 3.755.356,20 168.000,00 5.760,00 39.111.063,70 135.930.096,00 23.144.854,32 14.342.253,00 57.900.746,96 ANNO 2011 Actinidia Albicocche Barbatelle vite Bieta Cachi Cavolfiore Cavolo Verza Ciliegie Ciliegie Convenz. Cipolle Fragole Fragoline di bosco Frutteti media densità Insalata Lamponi Lamponi convenz. Mais Storo Mele Mirtillo More Nettarine Nettarine precoci Patate Pere Pere precoci Pomodoro Radicchio Reti Antigrandine Reti Antipioggia Ribes Pesche Pesche precoci Susine Susine precoci Taleee Vite Madre Tunnel Uva Vivai piante frutto Vivai piante vite Zucchine TOTALE 230.108.659,54 Multirischio Cert.n. Gb/Gr/Vento Cert.n. Gb/Gr/Vento/ EcPiog Cert.n. Gr/Vento/ Pioggia Cert.n. Gr/Vento Cert.n. 15.400,00 16.560,00 0,00 0,00 0,00 161.260,00 13.244,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 157.509,00 22.412,00 0,00 0,00 5.713.390,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 10.360.581,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 11.060,00 7.500,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 118.331.695,50 0,00 0,00 530,00 0,00 0,00 8.724,00 36.650,00 0,00 0,00 0,00 0,00 13.770,00 273,00 0,00 18.480,00 22.800,00 0,00 610.131,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2.285.386,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 22.559.029,41 0,00 0,00 0,00 0,00 7.524.664,10 0,00 0,00 0,00 13.363.620,63 4.532.710,00 135.500,00 31.120,00 18.409.877,00 118.607.426,50 23.169.160,41 7.524.664,10 62.397.531,53 3.850,00 4.160,00 9.611,00 36.861,00 3.200,00 1.440,00 3.290,00 6.451,00 4.080,00 24.360,00 43.495.398,50 78.275,00 20.200,00 12.000,00 6.216,00 47.150,00 3.640,00 87.528,00 62.114,40 16.596,00 24.480,00 480,00 2.880,00 44.257,00 16.142,00 140.000,00 31