Coordinamento Nazionale
FLP ECONOMIA e FINANZE
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Prot. 25/Ecofin/14
NOTIZIARIO N.8
Roma, 29 gennaio 2014
Ai
Ai
A
Coordinatori Provinciali
Componenti delle RSU
tutto il Personale
LORO SEDI
FONDO SIRIO E…
L’ASSALTO ALLE BUONUSCITE DEGLI STATALI.
“Perché non conviene aderire ai fondi e quali sono i rischi per le nostre buonuscite“
Con Sirio parte l’assalto ufficiale del sindacato tradizionale alla buonuscita dei lavoratori,
senza scrupoli di sorta perché per i “sindacati” che si sono auto attribuiti la sua gestione vale soldi,
assunzioni e potere. Tutte cose rispetto alle quali la difesa dei diritti dei lavoratori è messa in
secondo piano.
Infatti Sindacati e ARAN avrebbero dovuto chiedere misure che rendessero realmente
conveniente per i lavoratori l’adesione a un fondo di previdenza complementare. Non è così e
bastano un paio di dati per confermarlo:
* l’adesione ai fondi di previdenza complementare è volontaria ma irreversibile:
tradotto, puoi entrare ma non uscirne, come il tunnel della droga. Se esci, lasci i soldi che hai
versato nel fondo e ti ritrovi con un palmo di naso;
* la tassazione rispetto al privato rende l’adesione quanto di più sconveniente possibile: il
privato vede la sua rendita o la sua pensione integrativa tassata al 15% massimo, con
l’aliquota che si abbassa per ogni anno di servizio fino ad arrivare al 9%; per il dipendente
pubblico la pensione integrativa fa cumulo con il reddito e quindi viene tassata
all’aliquota marginale più alta.
Poi ci sono altre “quisquilie” tipo i rendimenti che non sono assolutamente pari a quelli
che si riscuotono lasciando i soldi in mano al datore di lavoro e i costi di funzionamento dei
fondi tipo stipendi e gettoni di presenza per i componenti del Consiglio di
Amministrazione (dei 18 consiglieri la metà sono sindacalisti, i 9 di nomina sindacale
sono designati: 3 dalla CGIL, 3 dalla CISL, 2 dalla UIL e 1 dalla Confsal). Ma bastano le
due penalizzazioni iniziali a giustificare il perché, se si intende fare l’interesse dei lavoratori,
bisogna sconsigliarli dall’aderire ai fondi di previdenza complementare.
A questa condizione si è arrivati dopo anni di “concertazione fra parti sociali” a danno dei
lavoratori e gli stessi sindacati che non hanno mosso un dito per fermare il lento smantellamento
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della previdenza pubblica attraverso le innumerevoli riforme, sono quelli che proprio oggi ci
propongono questa incredibile soluzione. Il vero scopo di questi soggetti è la gestione di una
consistente parte del sistema pensionistico pubblico dopo averlo privatizzato!
La CSE, unica voce fuori dal coro, da anni afferma che se si vuole aumentare l’adesione a
questi fondi – che pure possono avere la loro importanza visto che le pensioni tra qualche anno
saranno da fame – bisogna renderli davvero appetibili e convenienti per i lavoratori cambiando le
norme che li regolano e farla finita con i conflitti di interessi interni ai sindacati!
Scelte diverse per sindacati diversi: FLP vuole difendere i lavoratori mettendoli in
guardia dal farsi raggirare con l’adesione a fondi di previdenza complementare che all’attualità
convengono solo a chi li gestisce!
In allegato al presente notiziario si pubblica l’opuscolo elaborato a cura del Dipartimento
Politiche Previdenziali e Assistenziali CSE inerente l’argomento fondi pensione e l’atto costitutivo
del Fondo Sirio (quello registrato e non l’iniziale bozza a volte fatta maliziosamente
circolare e che riportava CSE-FLP tra i sottoscrittori!).
L’UFFICIO STAMPA
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fondo sirio e… l`assalto alle buonuscite degli statali.