Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
1
Curia Generale
I
Per una riflessione
preparatoria al
Capitolo generale
Caro Ministro,
Il Signore Le dia pace!
Nell’incontro con i Presidenti delle Conferenze dei Ministri provinciali, a partire da una
proposta base preparata dal
Definitorio generale, è stato elaborato uno schema di riflessione
in vista del prossimo Capitolo generale. Tale schema, che è allegato alla presente lettera, porta il
titolo “Fraternità in missione” ed
ha lo scopo di coinvolgere nella
preparazione del Capitolo tutte le
Entità dell’Ordine.
La invito perciò a trovare il modo per consultare i frati
della Sua Entità nel modo più
partecipativo possibile (Assemblee provinciali, capitoli zonali,
utilizzo del web e della posta elettronica ... ). Dal contributo dei
frati sarà necessario che Lei ricavi una sintesi di non più di due
cartelle e la invii entro e non oltre il 31 ottobre 2002 al Presidente della sua Conferenza, il quale
a sua volta invierà una sintesi di
cinque cartelle alla Segreteria del
Capitolo generale entro e non ol-
2 - Notiziario
tre il 30 novembre 2002.
Mi rendo conto della ristrettezza dei tempi in cui Le è
richiesto di operare ed esprimo
già da ora un sentito ringraziamento per il contributo che darà
alla preparazione del Capitolo
generale del nostro Ordine.
La saluto cordialmente.
Fr. Francesco Patton
Segretario del Capitolo generale
SCHEMA PER LA RIFLESSIONE NELLE ENTITA’
DELL’ORDINE
“Fraternità in missione”
Il tema generale sarà sviluppato nei tre punti indicati dal
Definitorio, che ne costituiscono
l’articolazione. La Commissione
ritiene opportuno:
a) Evangelizzazione: Accogliere, vivere e annunciare il vangelo
Premessa
Come ci ricorda san
Francesco nella Regola e nel Testamento, il Vangelo è la proposta di vita che il Signore ci ha rivelato, la scelta in cui ci siamo
impegnati e la missione alla quale siamo chiamati. Nell’attuale
contesto - secolarizzato e multire-
Sommario
Curia generale
1
I - Capitolo geneale
1
II - Segretari FeS
3
III - Notizie FeS
4
CISM
7
I - Convocazione Ass. 7
II - Animazione ...
9
Definitorii ...
10
Archivio provinciale 12
Vita della Provincia 16
I - Definitorio
16
Note di Cronaca
I - Fr. Salvatore B.
17
II - Under 5
18
Abbiamo vissuto
19
Infermeria
21
I nostri fratelli def. 22
Supplemento:
“Statuto per l’Assistenza
Spirituale e Pastorale all’Ordine Francescano
Secolare”.
Fraternitas nr. 78
Notiziario
Provincia di “CRISTO RE”
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
(In copertina: “”San Paolo Apostolo”,
Olio su tela di scuola veneta, sec. XVIII.)
Anno XXXIV - n.s.
N. 75 - LUGLIO 2002
Sped. in Abbonamento postale
art. 2 comma 20/c legge 662/96
Filiale di Bologna - Stampato in proprio
Reg. Trib. Bologna n. 6799 del 10.04.98
Periodicità mensile
Dir. resp.: Fr. Giovanni Mascarucci
Redattore: Fr. Marco Zanotti
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
ligioso- in cui vive la nostra fraternità diventa importante unire
la testimonianza della vita, l’annuncio della parola e lo sforzo nel
dialogo.
Punti nevralgici
Lasciarsi evangelizzare:
• dalla Parola di Dio;
• dalla vita sacramentale;
• dagli eventi quotidiani, particolarmente i poveri
Impegnarsi con fedeltà al
Progetto di vita
• ricuperando il senso della
professione e
• rispondendo alle sfide del
nostro tempo.
Annunciare la buona novella:
• in fraternità e minorità,
• nella pluralità delle forme,
• contribuendo alla missione
della Chiesa locale.
In ascolto della fraternità:
• Quali atteggiamenti sono da
coltivare perché il Vangelo
continui a illuminare e orientare la nostra vita?
• Il nostro progetto di vita (personale e di fraternità) risponde alle esigenze della Professione e alle sfide del nostro
tempo?
• Quali iniziative ci sono nella
tua fraternità per l’evangelizzazione “ad intra” e per l’evangelizzazione “ad extra”,
come risposta alle sfide del
nostro tempo?
• Che accoglienza incontrano
nella tua Conferenza ed Entità gli strumenti che l’Ordine e le stesse Conferenze e
Entità propongono per
l’evangelizzazione della
fraternità (es. il sussidio “Per
una lettura orante della Parola di Dio in chiave francescana”)?
b) Servizio dell’autorità: per
testimoniare il vangelo della
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
fraternità
Premessa
Nella prospettiva francescana i fratelli sono un dono, l’autorità un servizio di comunione,
l’obbedienza un’espressione della fede, della carità e della capacità di condividere la vita. Nell’attuale contesto, segnato dalla
valorizzazione e dal rispetto della persona, ma anche da un forte
individualismo e da forme di autoritarismo, diventa profetico testimoniare sia il valore di una fraternità che accoglie il servizio
dell’autorità sia il valore di
un’autorità che promuove la comunione e la missione della
fraternità.
Punti nevralgici
Il servizio dell’autorità si
colloca sempre dentro una fraternità:
• con la sua originalità e risorse,
• con le sue resistenze,
• con la sua concreta capacità
di obbedire allo Spirito del
Signore.
I Ministri e i Guardiani:
• sono servi e custodi del progetto di vita dei fratelli e della
fraternità,
• sono parte di questo progetto e fraternità in ascolto dello Spirito.
I Ministri e i Guardiani
sono testimoni e costruttori di comunione:
• attraverso la crescita nell’autorità morale, significatività,
coerenza di vita.
• con visite di animazione che
toccano gli ambiti:
dell’accompagnamento;
della formazione;
dell’amministrazione;
della correzione fraterna;
dell’evangelizzazione
• favorendo la corresponsabilità di ognuno.
• La preparazione e la scelta
per questo servizio è decisiva per la vita e la missione
della fraternità:
locale,
provinciale,
universale.
Il servizio dell’autorità
deve essere accompagnato dall’“obbedienza caritativa”. Ciò
esige da parte di tutti i frati:
disponibilità,
libertà,
accogliere responsabilità
concrete nell’animazione della
fraternità e in servizi amministrativi al suo interno.
In ascolto della fraternità:
• Come viene accolto il servizio dell’autorità, sia da parte
dei Ministri e Guardiani, sia
da parte degli altri frati, nella fraternità locale, provinciale e universale?
• Quali esperienze significative e quali difficoltà ci sono a
vivere questo servizio nelle
realtà locali e provinciali,
così come nella fraternità
universale?
• Quali sostegni formativi
sono stati e sono efficaci per
aiutare i Ministri e i Guardiani a svolgere il loro servizio
e per aiutare i frati ad accoglierlo?
Notiziario -
3
c) Fraternità locale e universale: impegnati sul posto e aperti
al mondo
Premessa
San Francesco ha coscienza che i frati sono inviati al
mondo intero, “per annunciare a
tutti che non c’è nessuno onnipotente se non Dio solo”, la prima fraternità si affaccia subito
sull’orizzonte del mondo, i Capitoli generali sono anche occasione per “ri-animare” e “ri-inviare” i frati. Oggi la globalizzazione, la mobilità e la comunicazione stanno trasformando il
mondo in un villaggio in cui i frati possono essere segno di una
umanità nuova e di una Chiesa
autenticamente “cattolica”, cioè
universale.
Punti nevralgici
Per rendere evidente
l’universalità dell’Ordine diventa necessario:
• Dare priorità al carisma piuttosto che alla territorialità;
• Creare il senso di appartenenza a una fraternità universale:
Ø con la partecipazione ai progetti missionari dell’Ordine
a carattere internazionale e
interculturale;
Ø nella collaborazione fra le
Entità a livello di formazione iniziale e permanente;
Ø nella complementarietà reciprocità e collaborazione con
l’intera famiglia francescana e la solidarietà con tutti, particolarmente i poveri e
gli esclusi.
Un punto sul quale fare
attenzione, continuando il cammino recente dell’Ordine e dell’ultimo CPO, è che i valori
trovino un’adeguata concretizzazione nelle strutture, a livello:
• locale,
• provinciale,
• dell’intero Ordine.
4 - Notiziario
In ascolto della fraternità
• Come vive la tua Entità l’apertura alle altre Entità, alla
collaborazione interprovinciale, ai progetti dell’Ordine, come manifestazione
dell’appartenenza alla fraternità universale?
• Come utilizziamo i mezzi di
comunicazione che abbiamo,
per incrementare la comunione e la comunicazione a
livello di Ordine e delle fraternità (provinciali e locali)?
• Come manifestiamo concretamente la solidarietà a livello di case, di Entità e di
Ordine?
II
Congresso
internazionale
dei Segretari
per la FeS
Carissimo Segretario,
Pace e Bene!
Si sta avvicinando il
CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI SEGRETARI
PROVINCIALI PER LA FORMAZIONE E GLI STUDI. Per
questo desidero contattarti, prima
per ringraziarti anticipatamente
per la tua partecipazione e il tuo
apporto; poi per farti giungere
delle informazioni che considero utili riguardo all’Instrumentum
laboris e al tempo dell’arrivo e
del trasferimento in Assisi.
1.
Instrumentum
laboris. L’Instrumentum laboris
del Congresso è stato elaborato
tenendo presenti le risposte dei
Segretari al Questionario inviato a suo tempo (cf. Lettera del 4
maggio 2001). Come puoi notare è semplice. Dopo l’analisi del-
la situazione attuale della formazione e gli studi, con le sue luci
ed ombre, l’Instrumentum presenta alcune proposte per migliorare la formazione nel futuro. Poiché il Congresso intende
mantenere un carattere marcatamente propositivo, è molto importante ora che ciascuno dei
Segretari lo studi per approfondire, soprattutto, le proposte.
Queste, più concrete sono, meglio è.
2. Quando e dove arrivare? Come già sai, il Congresso si celebrerà dal 12 al 27 ottobre 2002. Dovrai, pertanto, giungere a Roma o ad Assisi il giorno
12 per iniziare i lavori il giorno
13 mattino. Se giungi direttamente ad Assisi potrai recarti presso
la Domus Pacis, 06088 S. Maria
degli Angeli (PG), tel. +39 075
9043530, fax +39 075
8040455.Ti accoglieremo lì il
giorno 12 all’ora di pranzo. Se
arrivi a Roma, potrai chiedere
ospitalità alla Curia generale,
Via S. Maria Mediatrice 25,
00165 Roma, o al Collegio Internazionale S. Antonio, Via
Merulana, 124, 00185 Roma.
Tanto se vai a S. Antonio come
in Curia, ti prego di avvisare per
tempo il Guardiano della rispet-
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
tiva Fraternità. Il telefono della
Curia è +39 06 684919, il fax è
+39 06 68491385. Il telefono di
S, Antonio è +39 06 703731, il
fax è +39 06 70373400. A Roma
il giorno 12 ci sarà un Autobus
che alle ore 14 ti prenderà e ti
condurrà, se lo desideri, ad
Assisi. Per favore, se pensi di utilizzare questo mezzo di trasporto avvisaci per tempo, così da
poter prenotare il numero necessario di Autobus.
3. Costo della partecipazione. Il costo per la partecipazione al Congresso è di
1400,00 Euro o di 1.300 Dollari
USA. Detta somma dovrà essere
versata da ciascun partecipante
durante la prima settimana del
Congresso. Le Entità che hanno
bisogno di un aiuto economico
dovranno compilare la scheda aggiunta ed inviarla, quanto prima,
a questa Segreteria. La richiesta
dovrà essere firmata dal Ministro
provinciale o dal Custode.
4. Programma del Congresso. Il programma è orientativo. Potrà subire delle modifiche. In ogni modo, se accadrà,
queste saranno minime. Ti chiedo di assicurare la tua presenza
per tutto il tempo del Congresso.
Infatti, la tua presenza è importante per la buona riuscita del
Congresso.
5. Altre informazioni.
Se hai bisogno di Visto per entrare e rimanere in Italia per la
durata del Congresso, non provvedere all’ultimo momento. Per
alcuni Paesi può darsi che lo diano con qualche difficoltà, allora
occorre tempo. Qualora ci fosse
bisogno di una nostra lettera di
invito per partecipare al Congresso, chiedila al più presto.
In ottobre ad Assisi è già
autunno e alla Verna è ancora più
fresco. La temperatura può essere di 17 gradi o anche più bassa.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Ti raccomandiamo di portare
biancheria adeguata.
Dovrai portare con te
gli Scritti di san Francesco, le
Costituzioni e Statuti generali, la
Ratio Formationis Franciscanae,
materiale liturgico per la preghiera e le celebrazioni nei gruppi linguistici e l’abito francescano.
Se sai suonare qualche
strumento musicale (chitarra,
flauto…) ti prego di portarlo.
Così è importante che tu porti
qualche cosa tipica che aiuta a
conoscere il folclore ed altre caratteristiche del tuo Paese e che
può servire per animare la ricreazione nel giorno che spetta alla
tua Conferenza.
È tutto, per il momento.
Se desideri altre informazioni,
siamo a tua disposizione. Nella
speranza di incontrarti in Assisi,
ti saluto fraternamente.
Fr. José Rodríguez Carballo, ofm
Segretario generale
per la Formazione e gli Studi
III
Notizie dal
Segretariato FeS
Inaugurazione del Corso di teologia francescana “Duns Scoto” in Guatemala
Il Centro di Francescanesimo della Provincia “Ntra. Sra.
de Guadalupe” in America Centrale, diretto da Fr. Pedro O’Neill,
ofm, ha programmato un Corso
di Teologia Francescana a distanza. L’inaugurazione ha avuto luogo il giorno 19 del passato mese
di febbraio ed è stato presieduto
da Fr. José Rodríguez Carballo,
Definitore generale e Segretario
generale per la Formazione e gli
Studi. Sono intervenuti: Fr.
Gerardo Moore, Definitore generale; Fr. José Víctor Aguilar, Ministro provinciale della Provincia
del Centro America; P. Denis
Leder, Decano della Facoltà di
Teologia dell’Università Rafael
Landivar e Fr. Pedro O’Neill. Il
Corso durerà 6 anni e il riconoscimento accademico verrà conferito dall’Università dei PP. Gesuiti, Rafael Landivar.
Presentazione della “Ratio
Studiorum”
In sintonia con la decisione del Definitorio generale, presa in occasione della approvazione del testo della “Ratio Studiorum”, il Segretario generale per
la Formazione e gli Studi ha presentato la “Ratio Studiorum” alle
seguenti Conferenze, Entità o a
Gruppi:
• nuovi Ministri e Custodi
(Roma, 23/01/2002);
• Studenti del Collegio Internazionale di S. Antonio in
Roma (24/01/2002);
• Maestri dei Professi temporanei della COMPI (Assisi,
01/02/2002);
• Conferenza dei Ministri proNotiziario -
5
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
vinciali e Rettori dei Centri
di Studio della Polonia e Professi temporanei di Cracovia
(Cracovia, 07/02/2002);
Professi temporanei dell’Italia Centrale (Assisi, 09/02/
2002);
Conferenza S. Maria di Guadalupe del Messico-America
Centrale e Caribe (Ensenada,
Messico, dal 13 al 15/02/
2002);
Formatori della “Delegazione di Cuba” (La Avana, 21/
02/2002);
Moderatori della Formazione permanente della COMPI (Roma, 28/02/2002);
Professi temporanei della
Provincia di Zagabria in
Croazia e quelli della Provincia dell’Erzegovina (Zagabria, 03/03/2002);
conferenza dei Ministri provinciali della Croazia, Bosnia e Slovenia (Zagabria, 45/03/2002).
Nel mese di Aprile è prevista la presentazione della
stessa a:
Conferenza Iberica (8-12),
Conferenza del Cono Sur
(15-17),
Conferenza Brasiliana (2224),
Conferenza Bolivariana (2930).
Orientamenti per la Cura
pastorale delle vocazioni nell’Ordine dei Frati Minori
(OFM)
Il 17 Gennaio 2002 il
Definitorio generale ha approvato il Documento “Orientamenti
per la cura pastorale delle vocazioni nell’Ordine dei Frati Minori”. Il giorno 25 dello stesso mese
il Ministro generale lo ha promulgato. Il Documento è stato elaborato da una Commissione “ad
hoc” composta dai Frati Massimo Fusarelli, Sergiusz Baldyga,
6 - Notiziario
Ernest Siekierka e José Rodríguez Carballo. Fra breve sarà
pubblicato in italiano, spagnolo,
francese, inglese, tedesco, portoghese, polacco e croato.
Nuove Autorità accademiche
del PAA
Terminata la Visita canonica al Pontifico Ateneo Antoniano, effettuata da Fr. Jean Marie Sevrin, Decano della Facoltà
di Teologia della Università di
Lovanio in Belgio, la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha nominato Rettore del PAA
“ad triennium” Fr. Marco Nobile. Il Ministro generale, Gran
Cancelliere del PAA, ha nominato Vice-Rettore Fr. Nikolaus
Schöch.
Nuovo Presidente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale
Concluso il servizio di
Fr. Gaspar Calvo come Presidente della PAMI, la Segreteria di
Stato del Vaticano ha nominato
Presidente della stessa, per 5
anni, Fr. Vincenzo Battaglia, fino
ad ora Vice-Rettore del PAA.
Fondo per la Formazione e gli
Studi
Al Fondo per la Formazione e gli Studi per l’anno 2001,
presso la Segreteria generale perla Formazione e gli Studi, hanno
partecipato, volontariamente, 70
Entità dell’Ordine. Inoltre il Fondo per la Formazione e gli Studi
è stato incrementato anche dai
contributi dell’Ufficio per lo Sviluppo, della Curia Generale e della Missionszentrale di Bonn in
Germania. Grazie a questi contributi il Ministro generale ed il
suo Definitorio hanno potuto
concedere 51 Borse di Studio a
Studenti dell’Ordine (la maggior
parte di essi studiano al PAA) e
10 Borse di Studio a Studenti che
non appartengono al nostro Ordine, ma che studiano però al
PAA. Inoltre, hanno potuto concedere vari aiuti per la Formazione e gli Studi a 23 Entità bisognose dell’Ordine e hanno potuto dare aiuti a varie iniziative di
Formazione permanente organizzate dalla SGFS.
Autovalutazione del PAA
Su proposta della “Commissione per il potenziamento del
PAA” e in coincidenza con la
conclusione della Visita canonica
ordinaria del PAA, il Pontificio
Ateneo Antoniano di Roma ha
iniziato un processo di autovalutazione che terminerà nel marzo
del 2003. Il primo passo
dell’autovalutazione è avvenuto
con la riunione dei Professori del
PAA convocata dal Ministro generale e tenuta nella Curia generale il 16 Marzo 2002. La riunione, che aveva come obiettivo
principale quello di una informazione completa sul processo di
autovalutazione, è stata animata
da Rafael Portaencasa Baeza,
Professore dell’Università
Politecnica di Madrid, e Axel
Didriksson, Professore dell’Università UNAM del Messico. I
passi previsti, fino al marzo 2003,
sono i seguenti: nomina di una
Commissione per disegnare il
processo completo dell’autovalutazione, formata da alcuni memFrati Minori dell’Emilia-Romagna
RITO DI INIZIAZIONE
ALLA VITA RELIGIOSA
luned“ 2 settembre ore 18.30
Chiesa Santa Croce - Villa Verucchio RN
PRIMA PROFESSIONE
sabato 7 settembre ore 16.00
Convento di Baccanello -Calusco dÕAdda BG
RINNOVO DEI VOTI
venerd“ 13 settembre
Monte Mesma NO
PROFESSIONE PERPETUA
sabato 12 ottobre 2002 alle ore 16.00
Chiesa di Santa Maria di Campagna Piacenza
ORIDINAZIONE SACERDOTALE
bri dell’attuale Commissione
peril potenziamento del PAA;
raccolta di ogni tipo di informazione sul PAA, come aiuto all’auto-valutazione (marzo-giugno
2002); incontro con la Comunità
accademica del PAA (7-8 novembre 2002) per l’autovalutazione
propriamente detta, rispondendo
ad un questionario preparato in
antecedenza; consegna della prima relazione da parte della Commissione per il processo di autovalutazione (gennaio 2003); consegna dei risultati definitivi
dell’autovalutazione alla Commissione per il potenziamento del
PAA e al Ministro generale e al
suo Definitorio (Marzo 2003).
Accompagnerà tutto il processo
il Dott. Axel Didriksson.
Congresso Internazionale
per i Segretari Provinciali
della Formazione e Studi
dell’Ordine
Il Congresso si terrà a Santa Maria degli Angeli (Assisi) dal
12 al 27 Ottobre del 2002, sul
tema: “Vestigia Christi hodie sequentes”. Nel Congresso verrà
valutato tutto il processo formativo durante questi ultimi anni e
si cercherà di chiarire il compito
del Segretario provinciale per la
Formazione e gli Studi. Fino al
momento presente si sono iscritti i Segretari per la Formazione e
gli Studi di 8 Custodie e di 98
Province. Nel mese di Aprile si
spera di avere pronto l’Instrumentum Laboris , che guiderà il
Congresso.
sabato 14 settembre ore 17.00
Cattedrale di San Pietro BO
sabato 19 ottobre ore 20.00
Chiesa di San Pier Damiano RA
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
7
CISM
I
Convocazione
XLII Assemblea
Carissimi
con la presente, a norma
del nostro Statuto (art. 8 a4 2), vi
convoco per la XLII ASSEMBLEA GENERALE CISM presso l’Hotel “Saracen “ Isola della
Femmine (Palermo) 5-10 novembre 2002.
Il diritto che avete a partecipare, come membri della
Conferenza, è anche al contempo
un dovere: l’Assemblea Generale, infatti, è il momento annuale
più importante e significativo
della vita della nostra Conferenza; esso esprime a noi stessi (e
anche agli altri) la nostra capacità di comunione e di unità.
Voglio dunque sperare
che nessuno di voi manchi a quest’appuntamento e, se proprio vi
fosse impossibile intervenire personalmente per altri imprevisti
impegni, vi raccomando di mandare il vostro più qualificato delegato (il vicario o un consigliere), affinché nessuna delle Province o Circoscrizioni dei nostri
Istituti in Italia sia assente dall’Assemblea.
Vi posso assicurare che,
sia da parte della Segreteria Ge-
8 - Notiziario
nerale che della Conferenza Siciliana, si sta lavorando con grande alacrità ed entusiasmo perché
l’Assemblea abbia la dovuta risonanza nella Regione e sia l’occasione per parlare e far parlare
della vita consacrata nella Chiesa, del suo senso e della sua profezia nella comunità ecclesiale e
civile.
Il tema dell’Assemblea,
che vi avevo già annunciato nella mia precedente lettera, è stato
precisato negli ultimi mesi grazie al lavoro dei nostri esperti,
confortati dal confronto con il
Consiglio di Presidenza e, recentemente, il 30 maggio scorso, da
un ulteriore scambio di riflessioni in sede di Consiglio Nazionale.
Vita secondo lo Spirito.
Nuovi percorsi e linguaggi per
“Comunicare il Vangelo in un
mondo che cambia”
Con questo tema intendiamo riflettere e maturare orientamenti comuni nel nostro servizio ai fratelli delle nostre comunità e province sul contributo che
i consacrati possono dare, nell’attuale situazione culturale, all’evangelizzazione. Ci muoveremo,
come già vi ho scritto, nel solco
delle indicazioni che provengono dai più recenti ed autorevoli
documenti magisteriali (“Novo
Millennio Ineunte”, “Comunicare il Vangelo in un mondo che
cambia”, “Ripartire da Cristo”),
perché vogliamo che il nostro
cammino sia in profonda relazione con quello della Chiesa e perché, come comunità di credenti
prima ancora che di consacrati,
vogliamo far nostre nella fede e
nell’impegno operativo le indicazioni del Papa e dei Vescovi.
Il problema che ci vogliamo porre e che corrisponde
all’obiettivo dell’Assemblea, è in
sintesi, il seguente: “Come la nostra vita spirituale può diventare
annuncio? Quali linguaggi e stili di vita possono ritradurre oggi
in modo comprensibile per i nostri fratelli e sorelle ciò che noi
viviamo?”
Lo svolgimento dell’Assemblea prevede la relazione di
apertura del Presidente, che serve ad inquadrare la questione in
oggetto, a rendere conto del cammino di riflessione condiviso con
il consiglio di presidenza e nazionale e, soprattutto, a presentarla
nell’ottica di un “provinciale, con
le provocazioni e le sfide che
vengono dalla vita di ogni giorno, nel contatto con i confratelli,
nel discernimento in ordine alle
nuove vocazioni, nelle scelte da
fare per rinnovarsi e per recuperare sempre di più identità e proFrati Minori dell’Emilia-Romagna
fezia.
Per questa ragione vi
chiedo un aiuto: sarebbe bello
che la mia relazione, per essere
più ricca ed efficace, raccogliesse non solo la mia esperienza, ma
anche qualcuna delle vostre. Chi
dunque di voi vuole ... darmi una
mano, rifletta un po’ sul tema
(magari aiutandosi con i contributi pubblicati sul n. 329 della
rivista “Religiosi in Italia”) e mi
mandi qualche riga, possibilmente entro la fine di luglio, perché
poi vorrei lavorare un po’ sulla
relazione in tempo utile per condividerla con il consiglio di Presidenza. Non pretendo di ricevere... 260 risposte, ma confido almeno in una decina.
Entro la fine dell’estate
saremo in grado di spedirvi il
Programma dettagliato dell’Assemblea, lo Strumento di Lavoro
(che è in fase di avanzata preparazione) e anche alcune indicazioni logistiche per i viaggi aerei, cosicché ognuno provveda
per tempo a prenotare i biglietti,
usufruendo delle occasioni di riduzione delle tariffe aeree collegate con prenotazioni fatte con un
congruo anticipo.
Saluto tutti con viva cordialità, con uno speciale augurio
per questa fase dell’anno, che per
molti di noi richiede speciale pazienza, fantasia e fede per le nomine, i trasferimenti da prospettare ai confratelli e le relazioni
morali, le verifiche, i bilanci. Sia
lo Spirito a guidarci e ad illuminarci sempre: non manchiamo di
invocarlo e di crederlo presente
e in azione.
Vi auguro anche di poter vivere qualche momento di
riposo e di sano relax nei mesi
estivi.
Ci teniamo uniti nel ricordo affettuoso e vicendevoFrati Minori dell’Emilia-Romagna
L’Istituto di Studi Ecumenici “S. Bernardino” (ISE) è una sezione della
Facoltà di teologia del Pontificio Ateneo “Antonianunn” (Roma). Si propone di promuovere gli studi a livello accademico, in modo da fornire ai suoi
studenti una solida e scientifica formazione teologica in una dimensione
ecumenica. Il piano di studi prevede una parte metodologica e introduttiva,
di carattere sia storico che teologico, riguardante l’ecumenismo propriamente detto, il protestantesimo e l’oriente cristiano; prevede inoltre una
parte sistematica, nella quale vengono presentati organicamente i temi teologici di maggiore interesse ecumenico. Il programma del biennio è concentrato attorno a due grandi tematiche: l’ecclesiologia (Chiesa, Scrittura
e tradizione, magistero, primato, mariologia) e la sacramentaria (nozione
di sacramento, eucaristia, ministero, sacramenti). La strutturazione dei corsi
corrisponde alle esigenze del ciclo per la licenza in teologia, che si protrae
per un biennio o quattro semestri, con un totale di 48 crediti. In quanto
incorporato alla Facoltà teologica del Pontificio Ateneo “Antonianum”,
l’Istituto, al termine del curriculum, concede il grado accademico di Licenza in teologia con specializzazione in studi ecumenici.
Notiziario -
9
le, soprattutto nella preghiera.
d. Mario Aldegani
Presidente nazionale
II
Animazione
Vita Consacrata
Rev.ma Madre, Carissimo Confratello,
il Signore ci dia pace!
Ti scrivo in merito all’annuale Convegno di Collevalenza organizzato dall’Area Animazione della Vita Consacrata.
Innanzitutto mi presento.
Sono p. Giovanni Salonia, cappuccino, che, come saprai, dall’ottobre scorso sono stato nominato responsabile dell’area Animazione della Vita Consacrata in
sostituzione di d. Beppe Roggia,
SDB, il quale ha dovuto rinunciare per impegni accademici.
Egli, comunque, continua a lavorare con noi nel Consiglio dell’area: lo ringraziamo di cuore
per il prezioso lavoro svolto e per
la generosità con la quale offre
la sua esperienza. Mi piace anche ringraziare gli altri membri
del Consiglio: d. Olinto Crespi,
SSP, fr. Antonino Drago, RCJ, p.
Gianantonio Fincato, CGS, p.
Silvano Pinato, RCJ, per la loro
affettuosa stima e collaborazione. Come sai, siamo sostenuti
nell’entusiasmo e nel lavoro dal
segretario generale p. Fidenzio
Volpi e dalla sig.ra Maria Grazia.
In questo clima di fraterna “sinergia” stiamo lavorando
per preparare il prossimo Conve-
10 - Notiziario
gno che si svolgerà dal 26 al 29
novembre a Collevalenza. Secondo la prassi cercheremo di sviluppare con linguaggio e metodo
formativi le linee programmatiche dell’Assemblea Generale
della CISM che si terrà ai primi
di novembre. Tema del nostro
Convegno sarà la “santità”. Il
Santo Padre ci ha ricordato che
questo è il vero programma pastorale, la meta di ogni rinnovamento. Cercheremo di rileggere
la “santità” in chiave formativa.
Ci chiederemo come dire la santità ai giovani di oggi in modo che
ne colgano il fascino e l’attrattiva. Se la santità è consegnarsi
all’Amore e alla Bellezza di Dio,
come mai a volte viene percepita
con disaffezione e disincanto?
Abbiamo articolato il tema in tre livelli.
Nel primo giorno porteremo avanti la riflessione sulla
santità come vera autorealizzazione. Il nostro insopprimibile
desiderio di pienezza trova compimento nella santità. Accanto ad
una prima relazione di fondo abbiamo pensato ad una tavola rotonda nella quale alcuni esperti
ci diranno le difficoltà che i giovani incontrano oggi nell’aprirsi
alla santità: problemi di linguaggio, di fraintendimento o altro.
Nel secondo giorno collocheremo la santità nel “vivere
insieme”. Oggi la grande sfida, a
livello sociale ed ecclesiale, familiare e comunitaria, di vivere
insieme coniugando il rispetto
della persona e le esigenze della
comunità. Noi consacrati siamo
chiamati a testimoniare che il vivere insieme è possibile e, nella
luce di Cristo, diventa luogo di
crescita a livello umano e di fede.
La santità nasce e si incarna nel
vivere insieme. Un relatore ci
presenterà i nessi tra la santità e
la razionalità: in che modo il tra-
vaglio della vita fraterna in comunità fa parte del mistero eucaristico di ogni esistenza. Nella
seconda tavola rotonda avremo la
presentazione di due esperienze
significative di vita fraterna e poi,
da parte di un religioso giovane
e di uno più maturo, la descrizione delle obiezioni e delle pesantezze della vita fraterna.
Nel terzo giorno ci apriremo alla passione apostolica: la
santità della missione, dell’avere il Cuore di Cristo aperto al fratelli. Termineremo celebrando il
Santo dei Santi, la Trinità beata
che fa santi tutti noi.
Cercheremo, come sempre, di dare molto spazio all’interazione dei partecipanti in modo
che il Convegno possa essere un
luogo d’incontro tra tutti, di riflessioni e di esperienze, di elaborazione, di percorsi formativi.
Come sai, il Convegno è
aperto a superiori, formatori di
formazione iniziale e permanente, animatori vocazionali, laici
impegnati, religiosi fratelli, responsabili di religiosi in difficoltà.
Vi attendiamo in tanti!
Grazie per l’attenzione.
Un saluto fraterno.
P. Giovanni Salonia, OFMCap
responsabile dell’Area
Animazione della
Vita Consacrata CISM
23 - 27
settembre 2002
Assisi
Casa Leonori
Convegno
Formatori COMPI
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Definitorii del Nord
Appunti dall’intervento di Fr. Antono Riccio,
Assisi 16-18 giugno 2002
Finalità dell’Incontro
Verifica del cammino
fatto a livello di attività comuni,
ma, in modo particolare, a livello di cambiamento di mentalità:
apertura fiducia capacità di donare e di ricevere.
Studiare eventuali nuove
iniziative da intraprendere. Il futuro delle nostre Province lo costruiremo se saremo capaci di
apertura alla collaborazione, alla
condivisione, al dialogo.
Motivo della collaborazione
Non perché diminuisce il
numero. Siamo pochi. Anziani.
Non perché siamo nell’indigenza e quindi abbiamo bisogno dell’altro. In Italia nessuna Provincia è così povera, come nessuna
Provincia è così ricca. Siamo una
Fraternità in missione: la Fraternità e la missione sono i due
pilastri fondamentali su cui si
costruisce tutta la nostra vita. E’
formata da persone uniche e
irripetibili, “segnati fondamentalmente non dall’autosufficienza e
dall’isolamento” ma capaci di
creare relazioni con Dio, con i
fratelli, con il mondo, con le cose.
“Persona capace di mettere in
gioco la propria vocazione con
gli altri, anche in situazione di
tensione” (CPO 2002).
Ostacoli: assenza di spirito missionario: rigida localizza
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
zione provinciale e mancanza di
libertà: è necessaria una espropriazione spirituale e materiale.
Dalla realizzazione o
meno di una fraternità in missione, scaturisce: l’esperienza di una
comunione e collaborazione a livello locale, a livello provinciale, a livello interprovinciale e a
livello generale dell’Ordine. Il
CPO ha rivelato che “un concreto scambio di personale e risorse
a livello universale sembra possibile ed è, al momento, reale.
Tutti hanno notato che le Conferenze, così come sono, sono strumenti utili per lo scambio di esperienze, per il sostegno, per il confronto” (p. 11).
Partendo dalle esperienze attuali di collaborazione tra le
Entità di una stessa Conferenza
e tra Conferenze, il CPO ha suggerito un nuovo livello di mutua
collaborazione. Una forza e autorità maggiore alle Conferenze
(cfr. 34-38). Inoltre le Conferenze dovrebbero promuovere lo
sviluppo di associazioni come
zone di interazione (n.39) e creare anche Subconferenze (n.40).
Il CPO registra che “le
attuali esperienze di collaborazione tra le Entità di una stessa
Conferenza e tra le Conferenze
sono numerose, e ci hanno guidato ad un nuovo livello di mu-
tua collaborazione”
(p. 11):
• Apertura e disponibilità ai
progetti missionari (Tailandia, Brussel, Turchia)
• Programmi di esperienze di
giovani frati in Entità diverse da quella di origine
• Disponibilità di risorse e di
personale per la implantatio
Ordinis
• Noviziati e Centri di studio
per la filosofia e teologia a
carattere internazionale
• Frati ricercatori e professori
nelle case generali dell’Ordine
• I Congressi internazionali
(dei formatori, dei centri di
studio )
Conclude: “La collaborazione
interfiancescana si concretizza in
molte Entità a diversi livelli e
mostra che l’Ordine si sta movendo al di là dei suoi confini, verso
un dialogo e uno scambio sempre più profondi”( p. 12).
Collaborazione a livello provinciale
Occorre collaborare e
formarci insieme come Definitorio provinciale, imparare a farne una corresponsabilità condivisa, in cui l’autorità del Ministro è intesa come esercizio del
carisma dell’insieme, più che
dell’insieme dei carismi e il DeNotiziario -
11
finitorio è inteso come consiglio
e sostegno del Ministro provinciale, organismo di comunione e
non organismo politico. L’anima
di tutto questo: docilità allo Spirito, riconoscere la nostra povertà, il bisogno di farci aiutare. Pazienza e tempi lunghi per vedere
i risultati: si tratta di un cammino più faticoso e meno “efficace” nell’immediato ma certamente molto più utile nella costruzione della fraternità.
Collaborazione tra Definitorio provinciale e Guardiani:
visitare, animare, aiutare i Guardiani a svolgere il loro servizio
quale primo responsabile della
casa. Se si sbaglia la scelta del
Guardiano o se non c’è collaborazione col Definitorio, la fraternità resta bloccata. Collaborazione tra Guardiani e Formatori,
perché i giovani in formazione
possano essere aiutati a crescere
nella loro interezza e inseriti con
naturalezza e senza traumi nelle
fraternità.
Collaborazione a livello interprovinciale
Per le Province del Nord,
penserei a un doppio livello di
collaborazione:
• a livello delle sei Province
• a livello di Province limitrofe
Nei gruppi di studio, vi
inviterei a vedere che tipo di collaborazione può nascere a livello delle sei Province. Questo
comporta una certa stabilità e
continuità.
Che tipo di collaborazione è possibile a livello di Province limitrofe. Questo, forse, può
comportare una certa continuità
ma non stabilità, una maggiore
facilità a causa delle distanze o
altro. Collaborazione occasionale per una iniziativa.
• Eventuali ambiti di collaborazione:
12 - Notiziario
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Oltre
al
Noviziato
Interprovinciale, che funziona bene,
Centro di Studio
Nomina di delegati dei vari,
settori della Compi e dell’Ordine
Formazione dei Guardiani
Formazione dei Formatori
Accompagnamento dei giovani professi solenni per almeno cinque anni
Formazione permanente: alcune iniziative
Missioni al popolo
Scambio di personale per
aiutarci in qualche settore
della Provincia.
Dizionario Antoniano, Ed. Messaggero Padova, maggio 2002. “Scopo
principale del Dizionario è di far conoscere Sant’Antonio ad un pubblico vasto, ma andando oltre il semplice aspetto biografico e devozionale, che pure sono momenti indispensabili per l’incontro con il grande
santo, per toccare da vicino le basi
della sua dottrina e della sua spiritualità” (dalla presentazione di Fr.
Ernesto Caroli).
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Prospetto dell’ordinamento dell’Archivio
provinciale
Presentiamo l’indice del catalogo dell’Archivio provinciale,
lavoro ormai concluso
SEZIONE I
Provincia Riformata di Bologna, poi di S. Caterina
Posizioni dei religiosi
Fascicoli personali (bb. 1-2)
Attestati e testimoniali (bb. 113)
Vestizioni e professioni (bb.
1-5)
Elenchi di religiosi, schematismi, stato personale e locale
(bb. 1-2)
Necrologi (bb. 1-2)
Amministrazione Provinciale
Istrumenti e scritture (bb. 114)
Atti capitolari (bb. 1-5)
Registri e tavole di famiglia
(bb. 1-3)
Bolle, brevi, decreti, indulgenze, privilegi della S. Sede
(bb. 1-3)
Circolari e comunicazioni
dell’Ordine e della Provincia
(bb. 1-9)
Patenti ed ubbidienze, usuali,
regolamenti, moduli (b. 1)
Registri degli studi e materiale scolastico (bb. 1-2)
Atti per l’accettazione di conventi (b. 1)
Affari e vicende diversi (b. 1)
Carteggi vari (bb. 1-4)
Registri di messe (b. 1)
Amministrazione patrimoniale
ed economica
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
S.I.R.E. (Società Immobiliare Romagnolo Emiliana) (bb.
1-4)
Resoconti dei conventi (bb. 15)
Registri contabili (bb. 1-2)
Registri del vestiario (bb. 12)
Missione di Siang-Tang (Cina)
Missione di Siang-Tang (bb.
1-5)
Custodia di Parma e Piacenza
Custodia di Parma e Piacenza
(bb. 1-2)
Memorie storiche
Manoscritti (b. 1)
Repertori archivistici (bb. 13)
Carte personali e scritti di religiosi (b. 1)
Fondi aggregati
Archivio del convento di Medicina (bb. 1-2)
SEZIONE II
Provincia Osservante di Bologna, poi del SS. Redentore
Posizioni dei religiosi
Fascicoli personali (bb. 1-12)
Attestati e testimoniali (bb. 18)
Vestizioni e professioni (bb.
1-5)
Elenchi di religiosi, schematismi, stato personale e locale
(bb. 1-3)
Defunti (b. 1)
Necrologi (bb. 1-2)
Amministrazione Provinciale
Atti capitolari (bb. 1-9)
Registri di protocollo (b. 1)
Registri e tavole di famiglia
conventuali (bb. 1-5)
Circolari e comunicazioni
(bb. 1-11)
Carteggi con i monasteri femminili ed i conventi (bb. 1-14)
Carteggi vari (bb. 1-2)
Attestati di morte (b. 1)
Formulari e prontuari (b. 1)
Patenti, obbedienze, facoltà
rilasciate dalla Curia Provinciale (b. 1)
Disposizioni e atti di carattere generale (b. 1)
Usuali e regolamenti (b. 1)
Registri degli studi e materiale scolastico (bb. 1-3)
Accettazioni, abbandoni e
cessioni di conventi (b. 1)
Questione della divisione delle Province bolognesi (b. 1)
Affari e vicende di natura particolare (bb. 1-2)
Registri di messe (bb. 1-3)
Miscellanea (b. 1)
Amministrazione patrimoniale
ed economica
Stati economici ed inventari
dei conventi (bb. 1-12)
Resoconti annuali e triennali
(bb. 1-3)
Inventari dei conventi (b. 1)
Notiziario -
13
Registri e note contabili (bb.
1-5)
Lanificio (bb. 1-2)
Società Anonima Cooperativa Antonio Bonfadini (bb. 12)
Missione di Yütze (Shan-si,
Cina)
Missione di Yütze (bb. 1-10)
Memorie storiche
Raccolta di documenti e lettere (bb. 1-8)
Regole e istruzioni ai novizi
e ai frati in genere (b. 1)
Cronache della Provincia (b.
1)Album fotografici (b. 1)
SEZIONE III
Provincia di Cristo Re dei Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Posizioni dei religiosi
Professioni (b. 1)
Defunti (bb. 1-19)
Schematismi e stato personale (bb. 1-2)
Usciti (bb. 1-11)
Necrologi (b. 1)
Amministrazione Provinciale
Capitoli provinciali (bb. 1-7)
Verbali del Definitorio (bb. 12)
Statuti particolari e provinciali (b. 1)
Organismi provinciali di governo (bb. 1-3)
Attività formativa (bb. 1-3)
Comunicazioni dei defunti (b.
1)
Tavole conventuali (bb. 1-2)
Frati ospiti (bb. 1-2)
Circolari e comunicazioni
(bb. 1-12)
Beni ed oggetti di natura artistica ed architettonica (bb. 14)
Restauri di dipinti (b. 1)
Registri di messe (b. 1)
Registri di natura varia (b. 1)
Miscellanea (b. 1)
Manifestazioni ed attività varie
Questionario sul ridimensionamento (b. 1)
Affare Giuffrè (b. 1)
14 - Notiziario
V° Centenario della morte di
S. Caterina de’ Vigri (b. 1)
Circoli missionari (bb. 1-3)
Cause dei santi (bb. 1-5)
Amministrazione patrimoniale
ed economica
Resoconti annuali e triennali
(bb. 1-11)
Registri e note contabili (bb.
1-2)
Inventari dei beni mobili ed
immobili dei conventi (b. 1)
Donazioni ed eredità (b. 1)
Fondo Comune (b. 1)
Carteggi della Curia Provinciale
Carteggio con i conventi (bb.
1-40)
Carteggio con i monasteri
femminili (bb. 1-7)
Carteggio con le missioni (bb.
1-6)
Carteggio con organismi ed
enti ecclesiastici e secolari
(bb. 1-20)
Carteggio con le attività apostoliche, culturali e sociali
(bb. 1-30)
Carteggi vari (b. 1)
Fondi aggregati
Acta Provinciae (regg. 15)
Notiziario (regg. 10)
Notiziario flash (b. 1)
SEZIONE IV
Carte di conventi soppressi della Provincia Riformata poi di
S. Caterina e della Provincia
Osservatne poi del SS.
Redentore
Cristo Re (Bologna) (bb. 1-7)
Domus Pacis (Bologna) (b. 1)
S. Croce (Bologna) (bb. 1-2)
S. Maria della Libertà (Bologna) (bb. 1-4)
S. Maria Incoronata (Bologna) (bb. 1-2)
B. V. degli Angeli detta dell’Osservanza di Brisighella
(Ravenna) (bb. 1-26)
S. Francesco di Busseto (Parma) (bb. 1-27)
S. Pietro di Cento (Bologna)
(bb. 1-5)
S. Antonio di Cervia (Ravenna) (b. 1)
S. Francesco di Correggio
(Reggio Emilia) (bb. 1-2)
S. Francesco di Cortemaggiore (Piacenza) (bb. 1-27)
S. Maria del Paradiso di Faenza (bb. 1-35)
S. Maria della Porta di Guastalla (Reggio Emilia) (bb. 110)
S. Giacomo di Loiano (Bologna) (bb. 1-2)
S. Antonio di Massalombarda
(Ravenna) (bb. 1-6)
S. Rocco di Meldola (ForlìCesena) (bb. 1-2)
S. Francesco di Mirandola
(Modena) (bb. 1-11)
S. Crocefisso di Montiano
(Reggio Emilia) (bb. 1-4)
S. Pietro d’Alcantara di Parma (bb. 1-54)
S. Bernardino di Borgonovo
Val Tidone (Piacenza) (bb. 129)
S. Antonio di Predappio (Forlì-Cesena) (bb. 1-7)
S. Apollinare Nuovo di Ravenna (bb. 1-2)
B. V. della Ghiara di Reggio
Emilia (bb. 1-2)
S. Bernardino di Rimini (bb.
1-3)
B. V. Immacolata di Rocca S.
Casciano (Forlì-Cesena) (bb.
1-10)
Madonna del Macero di Sassuolo (Modena) (bb. 1-2)
S. Croce di Sogliano (bb. 15)
Miscellanea: registri di vari
conventi (bb. 1-2)
SEZIONE V
Carte di conventi non soppressi
SS. Annunziata di Bologna
(bb. 18)
S. Niccolò di Carpi (b. 1)
SS. Annunziata poi Osservanza di Cesena (bb. 1-2)
S. Francesco di Cotignola
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
(Ravenna) (bb. 1-5)
S. Spirito di Ferrara (b. 1)
S. Francesco di Fiorenzuola
(Parma) (bb. 1-6)
S. Girolamo di Forlì / S. Francesco di Valverde (Forlì) (bb.
1-5)
Osservanza di Imola (bb. 15)
S. Cataldo di Modena (bb. 17)
SS. Annunziata di Parma (b.
1)
S. Maria delle Grazie di
Rimini (bb. 1-3)
S. Croce di Villa Verucchio
(Rimini) (b. 1)
SEZIONE VI
Carte personali e scritti di religiosi della Provincia Riformata poi di S. Caterina e della Provincia Osservatne poi del SS.
Redentore
Carte di singoli religiosi:
Mario Balboni (1904-1993)
(b. 1)
Eligio Bassi (1902-1979) (bb.
1-2)
Leonardo Benfenati (19011954) (b. 1)
Odorico Bernini (1897-1983)
(b. 1)
Biagio Bonaldi (1884-1940)
(b. 1)
Benvenuto Bughetti (18751944) (bb. 1-11)
Luigi Canali da Parma (18361905) (bb. 1-7)
Beniamino Celli (1934-1991)
(b. 1)
Sante Celli (1929-1987) (bb.
1-11)
Augusto Centofanti (18841977) (b. 1)
Andrea Corna (1867-1942)
(bb. 1-4)
Anastasio Curzola (18901986) (bb. 1-8)
Michelangelo Draghetti da
Ferrara (1868-1921) (bb. 1-3)
Luigi Maria Fabbri da Sagliano (1810-....) (b. 1)
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Serafino Gaddoni (18771927) (bb. 1-2)
Marco Grandi (1913-1979)
(bb. 1-2)
Girolamo Leonetti (18781943) (bb. 1-2)
Teodosio Lombardi (19191991) (bb. 1-9)
Andrea Mercatali (19261993) (bb. 1-2)
Candido Mesini (1905-1988)
(bb. 1-7)
Gian Pellegrino Mondaini
(1868-1934) (bb. 1-2)
Fabrizio
Montebùgnoli
(1836-1910) (bb. 1-2)
Leonardo Orlandi da Savigno
(XIX sec.) (b. 1)
Celestino Piana (1911-1992)
(bb. 1-15)
Giacinto Picconi di Cantalupo
(1834-1913) (bb. 1-6)
Benedetto Poletti (18901979) (bb. 1-3)
Fedele Prati (1892-1973) (b.
1)
Raffaele Ranuzzini (19091982) (b. 1)
Giovanni Ricci (1875-1941)
(bb. 1-2)
Silvio Riva (1913-1994) (b. 1)
Serafino della Mirandola
(1711-1807) (bb. 1-2)
Antonio Luigi Stagni (18161863) (bb. 1-3)
Pellegrino Verucchi (19111970) (bb. 1-2)
Carte relative a religiosi vari:
Luigi Maria Bartoli (18151877), Nicola Giacomini
(1861-1894), Angelo Pianori
(1811-1884), Samuele Roveda (1880-1949), Ambrogio
Turci (1880-1952) (b. 1)
Michelangelo Puglia (18061887), Ireneo Riva (18131896) (b. 1)
Mario Anselmi (1893-1966),
Luigi Maria Giraldi (18891977) (b. 1)
Alessandro Casolari (19051990), Leone Chignola
(1880-1960), Bonaventura
Giordani (1869-1929), Leonardo Zerbini (1909-1967) (b.
1)
Cirillo Corsini (1900-1972),
Geremia Ronconi (19201992) (b. 1)
Angelico Bocchi (18991949), Ernesto Maestrami
(1887-1982), Corrado Morelli
(1916-1989) (b. 1)
Leandro Braglia (1920-1976),
Giocondo Lolli (1911-1989),
Graziano Patracchini (19101987) (b. 1)
Enrico Boninsegna (19121974), Clemente Corsini
(1915-1987), Pasquale Romagnoli (1914-1985), Cherubino Tonti (1876-1958), Pier
Paolo Veronesi (1873-1952)
(b. 1)
Agostino Cavicchioli (18821964), Nazareno Patrignani
(1918-1981) (b. 1)
Angelo Regazzi (1810-1892),
Gabriele Vicini (1811-1889)
(b. 1)
Egidio Dodici (1867-1921),
Eustachio Gitti (1875-1968)
(b. 1)
Angelico Gattei (1910-1958),
Angelo Perazzini (19101980), Pellegrino Tagliavini
(1894-1975), Vitale Vitali
(1920-1982) (b. 1)
SEZIONE VII
Manoscritti
Codici descritti da P.
Celestino Piana (XV-XVI
secc.) (mss. 1-14)
Manoscritti (XV-XVI secc.)
(mss. 1-16)
Manoscritti (XVII sec.) (mss.
1-15)
Manoscritti (XVIII sec.) (mss.
1-106)
Manoscritti (XIX sec.) (mss.
1-83)
Manoscritti (XX sec.) (mss. 15)
Manoscritti musicali (XVINotiziario -
15
XIX secc.) (mss. 1-15)
Autografi (XV-XX secc.)
(mss. b. 1)
Poesie, sonetti, canzoni e
componimenti
letterari
(XVIII-XX secc.) (b. 1)
Opuscoli e fascicoli manoscritti di natura storica, religiosa e devozionale (XVIII-XX
secc.) (b. 1)
Bolle e brevi pontifici relativi
alla Provincia Osservante di
Bologna e di argomento francescano in genere (XV-XIX
secc.) (b. 1)
Documenti e scritture di natura varia (XIV-XVIII secc.) (b.
1)
Miscellanea (XV-XIX secc.)
(b. 1)
SEZIONE VIII
Fotografie
Missione del Giappone (bb. 12)
Capitoli Provinciali (bb. 1-5)
Capitoli delle Stuoie (bb. 1-2)
Album e raccoglitori ideati da
P. Silvestro Casamenti (bb. 12)
Celebrazioni ed avvenimenti
diversi (bb. 1-4)
Miscellanea (bb. 1-6)
SEZIONE IX
Miscellanea
Famiglia Pozzi (bb. 1-3)
Avvocati Alessandro Morelli
e Callisto Ghigi (bb. 1-14)
P. Bellarmino Bagatti (bb. 13)
Famiglia Ferroni (bb. 1-2)
Emilio Innocenti, Avvocato N.
N. (b. 1)
a cura del
Dott. Riccardo Pedrini,
compilatore del catalogo
16 - Notiziario
Riproduciamo la copertina di un fascicolo a cura della Curia generale che
raccoglie “i progetti” di alcune nuove esperienze attualmente in atto nell’Ordine. Così lo presenta il Ministro generale: “Non si tratta di un nuovo
documento, ma di una comunicazione fraterna che può servire ad ispirare
altri fratelli, di un incoraggiamento a continuare a fare anche noi la nostra
parte, come Francesco l’ha fatta nel suo tempo”. Copia del fascicolo verrà
inviata ad ogni fraternità.
Nel mese di agosto viene sospesa
la pubblicazione
del Notiziario. Si
riprenderà con il
N. 76 - settembre
2002
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Vita della Provincia
I
Definitorio
Curia provinciale
2 luglio 2002
* Alle ore 09.10 si iniziano i lavori del Definitorio
presso la curia provinciale.
All’inizio dei lavori manca Fr.
Valentino in ritardo perché in visita dal papà malato.
* Si rimanda l’approvazione dei verbali dell’incontro
dell’11 giugno perché a due
Definitori non sono pervenuti
causa un disguido postale.
* Fr. Marco presenta il
calendario di Formazione Permanente per il 2002-2003. Si parte
dall’indicazione di fondo del
Capiolto provinciale del 2000 e
si concretizzano quelle indicazioni tenendo conto di ciò che
caraterizzerà l’anno futuro. Il
calendario verrà pubblicato a parte e inviato quanto prima a tutti i
frati della Provincia.
* Viene presentata la
relazione del Maestro e del Coetus della casa di postulato riguardante: Giuseppe Amante, Cristiano Burani, Fabio Servadei. Dopo
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
aver sentito i Definitori il Ministro provinciale ammette i candidati all’anno di noviziato.
* Il Ministro provinciale
chiede ai Definitori un parere
sulla situazione dei Novizi Fr.
Roberto e Fr. Juri in vista della
loro ammissione alla prima professione.
* Si affronta il problema
degli studi superiori di Fr. Luigi
Dima. Dopo avere condiviso il
parere del Consiglio del Segretario provinciale FeS e di ogni
singolo Definitore, si ritiene opportuno che Fr. Luigi frequenti
l’Università a Bologna.
* Inoltre vengono affrontate alcune questioni fuori
dall’ODG e ci si confronta su di
esse: la situazione dell’OFS italiano, e la richiesta di collaborazione da parte del Segretario del
Capitolo generale in vista del
prossimo Capitolo.
* Si fissa la data del prossimo incontro dal 3 al 5 settembre
presso la nostra casa di Piniè.
* Si termina alle ore
12.45, ci si augura reciprocamente una buona estate e si pranza insieme alla comunità di Sant’Antonio.
* Alla richiesta di Fr.
Raffaele Trotta di potere frequentare un master sulla pastorale
giovanile a Parigi il Definitorio
ritiene opportuno che Fr. Raffaele
termini il corso di Licenza nei
tempi stabiliti.
* Viene presentato
un’ipotesi preliminare di una
struttura per l’accoglienza dei
pellegrini da realizzarsi presso
l’Eremo di Montepaolo. Il Definitorio provinciale ritiene opportuno proseguire con la precisazione del progetto.
Stemma francescano in terracotta
collocato nella sede ristrutturata del
Centro Provinciale Vocazioni a Villa Verucchio. Il manufatto è di Fabio Servadei.
Notiziario -
17
Note di Cronaca
I
LX di Ordinazione
di Fr. Salvatore
Il 9 giugno la nostra
chiesa era gremita di fedeli come
nelle grandi occasioni. E davvero
straordinaria era la convocazione
che ha richiamato tanti amici: Fr.
Salvatore Benassi ha celebrato 60
anni di sacerdozio. Questa è una
tappa importante da ricordare,
anche perché, sfogliando le
cronache della nostra comunità,
non risultano precedenti.
Accanto ai tanti amici
della parrocchia e di Bologna,
molti sono venuti da Modena, e
tanti da Castellarano, suo paese
nativo. Il primo augurio gli era
giunto il 9 maggio dal cardinale,
dai vescovi e da tutto il clero di
Bologna, quando ci si raccolse
intorno alla immagine della Madonna di S. Luca nella cattedrale
di S. Petronio per affidare alla
Madre di Gesù tutta la nostra
chiesa locale: Fr. Benassi è da
molti anni rappresentante dei
Religiosi nel Consiglio presbiterale Diocesano. Ora invece,
sono stati soprattutto i suoi confratelli che hanno concelebrato
l’Eucaristia: il Ministro Provinciale, Fr. Giuseppe Ferrari, che
18 - Notiziario
i frati della SS. Annunziata, e tanti altri riuniti per ringraziare il
Signore della testimonianza che
sempre ci offre Fr. Salvatore di
quanto è bello vivere insieme
come fratelli. Da sottolineare la
presenza dei missionari, che sentono di dovergli esprimere tanta
riconoscenza: dalla Papua Nuova Guinea Fr. Eugenio e Fr.
Egidio, dal Giappone Fr. Camillo
e Fr. Bruno, dall’Albania Fr.
Flavio e il direttore della Rivista
Missioni Francescane Fr. Salvatore Zavarella: chi era in Italia,
non poteva mancare a questo appuntamento.
Il Ministro Provinciale
ha creato il clima familiare di
questa celebrazione, riandando
alla sua lunga amicizia con FR.
Salvatore data la medesima provenienza da Castellarano. Il primo impatto con lui genera un
flusso di simpatia: lo testimoniano colleghi e studenti conosciuti
nei lunghi anni di insegnamento
nelle scuole superiori del Provveditorato di Modena, con prove
di straordinaria dedizione che lo
hanno portato a sacrificarsi per
sostenere gli amici durante gravi
malattie; lo attestano i frati che
lo hanno scelto come superiore
in tutti i ruoli, da guardiano a
Ministro provinciale: l’incontro
con lui rigenerava l’entusiasmo
dei primi tempi della vita religiosa.
Riguardo al suo servizio
a pro delle Missioni, Fr. Zavarella
alla fine della messa, riepiloga la
storia della Rivista Missioni
Francescane che nella sua nuova
veste deve al Fr. Benassi la convinta promozione e un consistente sostegno. A questo lavoro si è
dedicato totalmente a livello regionale dal 1985 continuando
con la stessa passione e competenza la direzione della Pia opera Fratini e Missioni e le pubblicazioni di Primavera di Vita
Serafica e Missioni Francescane.
Per suo merito la sensibilità di
tanti su questo argomento è fortemente cresciuta accompagnando l’opera dei missionari con la
preghiera e le offerte per sostenere la loro opera di promozione
e di evangelizzazione.
Non si può non accennare ad un’altra caratteristica dell’impegno del festeggiato, la sensibilità verso i poveri: un tempo
forse bastava qualche pagnotta
settimanale o un pacco a Natale;
ora è necessario l’ascolto di tante pene, il consiglio di fronte a
tante situazioni e qualche Euro…
L‘assemblea si è identificata nelle riflessioni dei vari
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
interventi sottolineando la propria partecipazione con ripetuti
applausi.
La liturgia è stata il cuore di questa celebrazione guidata
da Fr. Marco, responsabile della
Formazione permanente dei Frati, accompagnata dal canto corale diretto da fr. Simone con sostegno all’organo del M.o Rocca
M. L’amicizia si è poi manifestata
nella forma più cordiale nel pranzo ai tavoli disposti nel chiostro
del pozzo, con il continuo richiamo alla sede della Pia Opera
Fratini e Missioni, lo sguardo alle
lapidi che ricordano i Santi Missionari che qui hanno maturato
la loro formazione apostolica. S.
Elia Facchini, Gregorio Grassi e
S. Francesco Fogolla. La provvidenza divina ha diradato per
l’occasione le nuvole del mattino che annunciavano pioggia
rendendo il momento estremamente piacevole grazie alla accoglienza cordialissima e alla abilità organizzativa delle impiegate della Pia Opera.
Oltre alla preghiera
Eucaristica Fr. Salvatore Benassi
riconosce che il miglior regalo
che gli si poteva fare, era proprio
quello di aver pensato ai missionari della Papua Nuova Guinea,
permettendo con le nuove offerte a Fr. Gianni di creare un centro Studi per i suoi ragazzi.
Fr. Bruno Monfardini
II
Under 5
Il gruppo di formazione
permanente UNDER 5 si è riunito presso il noviziato interprovinciale di Baccanello dal 19
al 22 giugno con il suo coordinatore fra Bruno Bartolini.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Si tratta -per chi ancora
non lo sapppia- dei frati professi
solenni al di sotto dei 5 anni di
professione e precisamente fra
Pierpaolo Basini (Baccanello),
fra Claudio Canevarolo (Reggio),
fra Scemo chi legge, fra Matteo
Mantovani (Gerusalemme), fra
Riccardo Ceriani (Parma), fra
Antonio Mocerino (Montepaolo), fra Raffaele Trotta (Ravenna), fra Andrea Grossi, fra Luigi
Dima, fra Enrico Zini (Bologna
- S.Antonio). La partecipazione
ha riguardato circa il 60% degli
iscritti.
“Il creato: teologia , salvaguardia, iniziative della Chiesa e dell’Ordine, strumenti”: questo il tema delle giornate, per affrontare il quale si è pensato di
incominciare con un’esperienza
di contemplazione attiva delle
bellezze della natura e del lavoro
dell’uomo mediante l’ascesa del
monte Resegone (di manzoniana
memoria). Purtroppo una certa
qual foschia non ha permesso di
ammirare per intero tutto l’arco
alpino, che di solito è possibile
osservare dalla vetta, così come
la “Bèla Madunina” del duomo
di Milano; a pomeriggio però,
oltre alle Orobie, hanno fatto capolino anche le alpi Retiche con
il gruppo del Bernina e il Disgrazia (che significa “di ghiaccio”).
Sotto di noi la città di Lecco con
il lago sovrastato dalle Grigne
della Valsassina, sullo sfondo la
Brianza con i suoi laghetti e le
sue industrie artigiane. Sopra di
noi una croce monumentale in
ferro, ai piedi della quale sta un
grande altare in pietra dove abbiamo celebrato il nostro ringraziamento con i formulari adatti,
recentissimamente pubblicati nel
sussidio “Responsabilità per il
creato” dall’Ufficio Nazionale
per i problemi sociali e il lavoro
della CEI (che ringraziamo per la
collaborazione e il materiale).
Alla santa messa hanno partecipato con commozione anche tutti gli alpinisti che man mano raggiungevano la cima. Ritornando
a Baccanello per la valle Imagna
ci siamo fermati per un momento mariano al santuario della Madonna della Cornabusa (un’enorme grotta con una bella e venerata pietà lignea). Il giorno seguente è stato dedicato alla formazione più specifica con quattro unità di lavoro curate da fra
Riccardo: Filosofia e teologia del
creato, Francesc(anesim)o e creato, Ecologia: panoramica, attualità e strumenti, Chiesa e ambiente. L’o-biettivo era quello di fornire strumenti aggiornati (oltre
che illustrare i principali concetti) in modo di sapersi orizzontare
autonomamente sul tema. A questo proposito, in aggiunta a documenti di convegni svoltisi negli ultimi tre mesi (compresi i
lineamenta del vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg di agosto-settembre, la dichiarazione congiunta sulla salvaguardia del creato firmata dal
Papa e dal Patriarca Bartolomeo
I e le conclusioni della quarta
consultazione del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee) è stata messa a disposizione
una rilevante sitografia. Ringraziamo la signora Oretta -mamma
di fra Elvis e segretaria della parrocchia dell’Annunciata di Parma- per il paziente lavoro di fotocopiatura. La mattina dell’ultimo giorno è stata impiegata per
la verifica del lavoro svolto, la
condivisione delle esperienze e la
programmazione degli incontri
futuri. Dopo aver ringraziato la
fraternità di Baccanello per la
splendida ospitalità, ognuno è
rientrato nelle proprie case di
appartenenza.
Fra Riccardo Ceriani
Notiziario -
19
Abbiamo Vissuto
* Il giorno 12 giugno viene eletto il nuovo governo della
Provincia di Bologna dei Frati
Minori Cappuccini: Fr. Alessandro Piscaglia (Ministro), Fr. Giorgio Busni (Vicario), Fr. Carlo
Pasquale Bonfè, Fr. Ivano
Puccetti, Fr. Vittorio Ottaviani
(Definitori)
* Martedì 18 al termine
dell’anno scolastico, Fr. Matteo
Mantovani rientra in Italia da
Gerusalemme l’estate.
* Il 20 giugno al completamento dell’iter di formazione
capi Fr. Michele Falzone è “Nominato Capo” dell’AGESCI.
* Mercoledì 12 giugno
2002 Fr. Gaetano Orlandi rientra
dalla Papua per il periodo delle
vacanze.
* Nella serata del giorno
12 a Forlì presentazione del “Dizionario Antoniano”.
* Nei giorni 15-16 giugno
a Villa Verucchio ritiro di Accoglienza vocazionale.
* Domenica 16 inizia in
serata ad Assisi l’incotro dei Definitorii delle Provincie OFM del
Nord Italia. Terminerà il giorno
18 giugno.
* Lunedì 17 Fr. GianPellegrino Ferrari entra in clinca per
un controllo medico.
* Nei giorni 18-19 giugno
esame di Baccelierato presso il
nostro Studio Teologico.
20 - Notiziario
Un lato del corridoio del secondo piano del Convento di Sant’Antonio a
Bologna a lavori ormai ultimati (30 giugno 2002).
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
* Venerdì 21 Fr. Flavio
Medaglia rientra in Albania.
* Il giorno 21 Fr. Massimo Pazzini rientra da Gerusalemme per un breve periodo di ferie.
* Il giorno 23 Fr. Bonaventura Ferrari e Fr. Roberto Zavalloni sono ricoverati al “Sant’Orsola-Malpighi”.
* Alle ore 21 del giorno 24
giugno muore Fr. Bonaventura
Ferrari.
* Il giorno 26 il Ministro
provinciale indirizza agli Assistenti locali OFS una lettera sul
problema della “Unità”.
* Alle ore 09.00 di giovedì 27 a Sant’Antonio di Bologna
funerale di Fr. Bonaventura Ferrari.
* Il giorno 27 Fr. Giambattista Montorsi è operato di cataratta.
* Venerdì 28 Fr. Ernesto
Caroli entra in Ospedale per accertamenti clinici.
La facciata dell’Asilo “Sandra
Borsalino” a Villa Verucchio come
si presenta dopo il recupero completo degli intonaci e della imbiancatura esterna avvenuto nella primavera scorso.
La parrocchia di Sant’Antonio di
Padova di Kashiwazaki, in Giappone, ha realizzato un video con la ripresa della Solenne celebrazione
tenuta il giorno 12 aprile 2002, in
occasione del 50° di Ordinazione
sacerdotale del parroco, Fr. Leo
Maria Bassi.
* Domenica 30 al termine
dei loro studi presso il nostro Studio Teologico, Fr. Michele e Fr.
Giuseppe della Provincia Sarda
rientrano nella loro Provincia.
* Il giorno 2, in Curia provinciale, incontro del Definitorio.
Un angolo di una stanza del secondo piano del Convento di Sant’Antonio a Bologna, dopo il completo
rifacimento avvenuto nella prima
parte di quest’anno.
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
Notiziario -
21
Contributi pro
lavori di
ristrutturazione
dell’Infermeria
2000
DAL CONTO DI Fr. GUIDO DALMASTRI
FONDO L.T.C. INFERMERIA (Conventi e Religiosi)
Fraternità di S. ORSOLA-MALPIGHI
Fr. CAMILLO CONCARI
Fr. PAOLO BENASSI (alla morte della mamma)
:
:
:
:
:
77.468,53
24.015,25
15.493,71
20.313,41
5.164,57
2001
EREDITA’ GIOVANNINI VELIA (POFFMM)
CASE DI RIPOSO “FERRONI” E “S. LEONARDO”
Fr. CAMILLO CONCARI
FONDO L.T.C. INFERMERIA 2001
SIG. LAZZARINI
Fr. GABRIELE DIGANI
PARROCCHIA “SANT’ANTONIO” RE
DALLA FAMIGLIA CALBI (alla morte di Fr. Federico)
DA Fr. ROCCO GUERCI (alla sua morte)
: 264.425.93
: 154.937,07
: 13.622,60
: 26.494,24
: 82.633,10
:
1.907,79
: 10.329,14
:
5.164,56
: 18.365,01
2002
“PANE DI S. ANTONIO”
PENSIONE “S. FRANCESCO”
Fr. ROBERTO ZAVALLONI
Fraternità della VERUCCHIA
Fraternità di FIORENZUOLA
Fraternità di S. PIERO IN BAGNO
Fr. CAMILLO CONCARI
22 - Notiziario
: 100.000,00
: 12.900,00
: 26.177,44
: 7.740,00
: 5.164,57
: 2.000,00
: 42.948.94
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
I nostri fratelli defunti
Fr. Bonaventura
Ferrari
A tutti i Fratelli e le Sorelle della
Provincia
Lunedì, 24 giugno, alle
ore 21.30, presso l’Ospedale
“Sant’Orsola - Malpighi” di Bologna , è morto Fr. Bonaventura
Ferrari all’età di 76 anni.
Fr. Bonaventura era partito all’età di 12 anni da Montagnana di Serramazzoni in provincia di Modena, dove era nato il 9
gennaio 1926, per il collegio
serafico dell’Osservanza di Bologna. Nel 1942 si trova a Villa
Verucchio presso il Seminario
per i fratelli in vista del Noviziato. Vive il suo anno di Noviziato
presso lo stesso convento di Villa Verucchio ed emette la prima
Professione religiosa a Cesena
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
l’11 febbraio 1944. A Borgonovo
vive i primi anni della vita religiosa prestando servizio alla comunità come cuoco, nello stesso
luogo emette la Professione perpetua il 16 febbraio 1947.
Fr. Bonaventura presta il
proprio servizio come cuoco a
Villa Verucchio per un anno e dal
1948 al 1970 viene trasferito a
Bologna Sant’Antonio in qualità
di questuante. Dal 1971 al 1973
è Vicario del “Collegio degli Artigianelli” e si dedica all’apprendimento della falegnameria. Dal
1973 ad oggi risiede presso il
Convento di Sant’Antonio, prima
come sagrestano, poi dal 1994 riprende a tempo pieno l’attività di
questuante che tanto amava. Negli ultimi anni la forza fisica che
lo contraddistingueva lo abbandona poco a poco e vive provato
dalla sofferenza e dalla stanchezza del duro lavoro.
I funerali si svolgeranno
giovedì 27 giugno 2002, presso
la Chiesa di Sant’Antonio in Bologna alle ore 09.00, la salma sarà
tumulata presso il cimitero di
Serramazzoni.
A tutti raccomando la
preghiera di suffragio come prescrivono gli Statuti provinciali.
Fr. Marco Zanotti
Segretario provinciale
RICORDANDO...
Martedì 25 giugno 2002,
oggi è giunta la notizia della morte di F. Bonaventura Ferrari. È
giunta inattesa. Il cuore e le viscere hanno reagito con un senso
di rifiuto. TURA. così eravamo
abituati a chiamarlo. Lui faceva
parte di quel mondo, di quel paesaggio mentale che noi consideriamo il nostro mondo francescano”. Tura per me era come un
grande albero secolare. Potente,
rassicurante, stabile. Tura era un
uomo dalle idee miti, semplici,
ma irremovibili.
I suoi gesti lenti e quasi
sempre uguali. Tura era prevedibile, e per questo rassicurante.
La sua struttura fisica e morale
erano un luogo fermo. Il suo luogo. Potevi accostarti a lui, potevi
sfruttare la sua ombra e vivere dei
suoi frutti, ma non potevi spostarlo o fargli cambiare idea.
Tura ha sempre difeso, e
dicendo difeso intendo escludere ogni idea di offesa, la causa dei
fratelli francescani. Ha difeso e
amato la sua situazione di fratello, e per amore dei fratelli laici
ha usato voce ed esempio per rivendicarne la grandezza e l’importanza. Tura ha imparato S.
Francesco pensandolo dentro di
se, vivendolo nel suo cammina
Notiziario -
23
re alla questua, lo ha predicato
presentandosi umile fratello in
giro per le strade e nel bussare
timidamente alle porte. Tura fa
parte di una bellissima schiera di
frati per caso, cioè di frati che ci
si sono trovati dentro non per calcolo umano, ma per semplice disegno di Dio.
Tura, come Crispino e
tanti altri fratelli fratellini sono
stati per me come delle rocce particolari, o delle grotte misteriose, o un qualche elemento semplice della natura, che mi ha tenuto vicino a loro col pensiero e
con la curiosità. Se loro son frati, perché non lo posso essere io?
Se loro hanno dentro un motivo
per seguire Francesco, perché
non lo posso cercare anch’io?
Ho sempre vista possibile la mia vocazione chiacchierando con frati che parlavano di questua o di servizio agli infermi, o
del panino da portare in portineria al povero di turno, più che dai
profondi discorsi di teologia o
dalle lezioni scolastiche. Io non
ho mai capito le preparazioni, i
noviziati o gli studentati.
Faccio fatica a pensare a
Francesco o addirittura al Cristo
che dice: se vuoi essere mio discepolo, fatti prima un anno di
probandato, poi un anno di noviziato, e poi fatti tanti anni di studi e poi vedremo se la commissione ti riterrà atto a seguirmi.
Io con un tipo come Tura
mi ci sarei messo subito dietro,
nell’ andare col carretto e l’asino
all’elemosina, e forse lungo la
strada avrei preso il gusto di
direanche il rosario. Con un tipo
come lui avrei imparato prima a
mettere a fuoco la vista che fa
vedere Dio nel rimboccarsi le
maniche “perché c’è da fare”.
Io ti ringrazio fra
Bonaventura, perché mi sei entrato nella mente e nel cuore. Ti
24 - Notiziario
ringrazio, perché conoscendoti,
perché vivendoti vicino anche
saltuariamente, sei stato un buon
compagno. Nei miei tanti momenti di incertezza sulla strada e
sulle sue svolte, certo devo ammettere il misterioso disegno di
Dio, ma posso dire che la sensazione di essere in un cammino
che vedeva la tua presenza e quella di fratelli come te, mi ha aiutato ad insistere, ad insistere per
capire la tua e la mia vocazione.
Sono anche certo che un giorno
ci rivedremo, e quel giorno anch’io sarò vestito da frate francescano.
Fr. Romano Volpari
Nel testamento Francesco collega
l’argomento pace all’idea di rivelazione che era maturata in lui fin dall’inizio della conversione. E’ chiaro
che una pace legata ad un tema così
alto quale è quello delle rivelazioni,
ci spinge a volerne saperne di più
ed a farne argomento di almeno una
piccola ricerca. Gian Maria Polidoro, Il Saluto Rivelato a San Francesco, Ed. Porziuncola, maggio
2002, 5,00.
In occasione del XXX anniversario
di vita dell’Istituto francescano di
Spiritualità del Pontificio Ateneo
Antonianum è parso opportuno ricordare questa data con un convegno sul tema “Minores et subditi
omnibus - Tratti caratterizzanti dell’identità francescana”. Il simposio
si terrà dal 26 al 27 novembre al
Pontificio Ateneo Antonianum, è
aperto a tutti senza alcuna iscrizione. Contattare la segreteria
dell’Ateneo. Tel: 06 70373502
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
FRA BONAVENTURA COME TI RICORDERO’?
E’ passato il tempo della
tua presenza tra di noi: di domenica mattina te ne sei andato dapprima all’ospedale, poi, quando
ancora non avevamo preso in
considerazione la precarietà del
tuo stato di salute, il lunedì sera
ti sei addormentato nel Signore.
Ormai la tua figura familiare non
caratterizzerà più la chiesa e la
sagrestia di S. Antonio e la tua
voce tonante non risuonerà più
nei corridoi della casa o nell’orto richiamandoci a qualche servizio.
Ricordo le tue mani
possenti e generose, avvezze al
lavoro, a snocciolare rosari di
preghiere, a distribuire il “pane”
ai bisognosi. Per te è sempre stato chiaro ed evidente che la fede
nel Cristo può mantenersi e crescere solo se opera nella carità
(Gal 5,6), altrimenti sono solo
“chiacchiere”; che il lavoro –
manuale o intellettuale – è, per
colui che professa la Regola di
san Francesco, il modo più autentico e costruttivo di fare
fraternità, infatti, il tuo discernimento verso te stesso e verso i
giovani che chiedevano di entrare nell’Ordine passava da questo
snodo, e hai sempre digerito male
i “fracassoni”, i “pigri” e i
“politicanti”. Tu hai interpretato
il lavoro con fedeltà e devozione
come c’è scritto nel Testamento
del serafico Padre e hai testimoniato a noi che la fedeltà di Dio
passa attraverso la fatica del lavoro di ogni giorno, è la grazia
che ci fa essere per il fratello.
Immagino il tuo “Sì” pronunciato un giorno lontano, quando a
17 anni ti indicarono il Noviziato per i “fratelli” e non per i “sacerdoti” a motivo di quella leggera balbuzie che impacciava le
Frati Minori dell’Emilia-Romagna
tue labbra e tu ti rimettesti alla
volontà dei superiori, non era
possibile discutere o capire: se
volevi essere frate potevi solo
ubbidire. Il Padre riconobbe che
la tua libertà era viva in quella di
Gesù e in Lui ti partecipò il dono
di amministrare parole di speranza ai molti che avresti incontrato
nel tuo servizio di questuante o
di sagrestano. Per quasi mezzo
secolo hai raccolto per noi frati
il frutto di questa terra generosa
e dell’operosità dell’uomo…, hai
distribuito il buon esempio, con
una sapienza antica invitavi sempre ad affidarsi a Colui che non
delude i poveri e gli afflitti. Ho
avuto la possibilità di riascoltare
il tuo “sì” quando nei mesi scorsi venni in camera tua a chiederti
le chiavi della Renault, l’ultima
vettura che ancora guidavi…. Io
ero preoccupato perché a motivo
di un’incipiente vecchiaia non
avevi più il pieno controllo del
mezzo e potevi provocare incidenti gravi. Tu pur non condividendo “Ma che strana idea che ti
è venuta in mente”, con dolcezza e serenità mi passasti il mazzo delle chiavi: l’innato rifiuto
davanti all’imposizione si era trasformato nella disponibilità, in
virtù di quel rimettersi all’obbedienza del Cristo che nello Spirito ci rende dolci le cose amare.
Ricordo il tuo amore nel fare le
cose bene e nel volere che fossero fatte “a modo”, non importa
se fosse il disporre i sacchi pieni
di grano, le composizioni di fiori
dell’altare, una riparazione a un
mobile o all’impianto elettrico, il
cibo ben cucinato, la pulizia e
l’ordine della chiesa o degli ambienti del convento. Tutto questo
ti ha mantenuto nella perseverante devozione del lavoro e nella
puntualità ad ogni avvenimento,
lieto o triste, programmato o inatteso. Il Signore ti invitava alla
perseveranza, probabilmente
l’hai dovuta custodire ingoiando
qualche boccone amaro che noi
“giovani” pure stimandoti ti abbiamo fatto ingoiare e sei arrivato preparato al passaggio decisivo.
Fra Bonaventura, sei
sempre stato schietto, puntuale
nelle decisioni e nemmeno all’ultimo passo ti sei smentito. Mentre noi avremmo voluto trattenerti
ancora qualche tempo, tu hai
compreso Colui che ha la chiave
del destino della nostra vita e hai
risposto con prontezza alla sua
parola: “Vieni servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del
tuo padrone” (Cfr. Mt 25,21).
Tuo p. guardiano,
fr. Guido Ravaglia
6 - 12
ottobre 2002
Assisi
Casa Leonori
Primo
convegno
europeo
Delegati
provinciali
Giustizia e
Pace
Questo numero del Notiziario
è stato chiuso in Segreteria provinciale il
3 luglio 2002
Notiziario -
25
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