NEWSLETTER TRIMESTRALE DI PICUM Aprile – Giugno 2012 FRONTIERE NAZIONI UNITE SVILUPPI DELLE POLITICHE EUROPEE VICENDE NAZIONALI SANITA’ CONDIZIONI DI LAVORO DONNE IRREGOLARI BAMBINI E FAMIGLIE IRREGOLARI ARRESTI ED ESPULSIONI PUBBLICAZIONI E ALTRE RISORSE ALTRE NOTIZIE FRONTIERE FRANCIA - MAYOTTE / Morti a Mayotte Il 20 maggio 2012, la stampa ha annunciato un altro naufragio di un peschereccio con a bordo 43 persone provenienti da Anjouan e diretto a Mayotte. Molte persone che hanno vissuto tutta la loro vita a Mayotte sono state deportate ad Anjouan, dove nella maggior parte dei casi non hanno legami familiari. Sull’imbarcazione vi era Chadia, una giovane madre che studiava, si era sposata e aveva dato alla luce un figlio a Mayotte. E’ stata deportata ed allontanata da suo figlio nel dicembre del 2011 e ora sta cercando disperatamente di ricongiungersi a lui. Nel centro di detenzione di Pamandzi, dove la donna si trova al momento, vi sono altre persone che si trovano nella sua stessa situazione. Fonte: La Cimade, 24 maggio 2012 GRECIA / MORTE ALLA FRONTIERA / Morte di immigrati irregolari in seguito all’inseguimento della polizia alla frontiera Due immigrati irregolari sono morti e altri quattro sono rimasti gravemente feriti il 29 aprile 2012 durante un tentativo di fuga dal controllo di FRONTEX su Egnatia Road, nella zona di Ardanio, nella Prefettura di Evros. Nella zona di Likofis, la polizia locale per il Controllo dell’Immigrazione Irregolare e gli ufficiali di FRONTEX hanno fermato sei immigrati irregolari in una macchina. Gli agenti hanno cercato di tagliare la strada al veicolo per fermarlo per l'ispezione, ma il conducente ha cercato di evitare le auto della polizia ed ha perso il controllo del veicolo; la macchina si è rovesciata e ha preso fuoco. Di conseguenza, due immigrati e un contrabbandiere sono morti sul luogo, mentre altri quattro sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasferiti all’Ospedale Generale Universitario di Alexandroupolis. Fonti: Ta nea, 29 Aprile 2012; Agelioforos, 29 Aprile 2012; Clandestina, 29 Aprile 2012 ; Skai, 29 Aprile 2012; ERT, 29 Aprile 2012 ITALIA / MORTE ALLA FRONTIERA / Cadaveri ritrovati lungo la costa italiana Una barca con a bordo circa 40 immigrati di origine afghana privi di documenti ha raggiunto la costa sud orientale della Calabria lo scorso 26 aprile 2012. Le prime testimonianze rivelano che gli immigrati erano stati trasportati prima a bordo di una nave principale e che poi sono stati trasferiti su una barca più piccola che si è fermata a 250 metri dalla costa. Gli immigrati hanno dovuto nuotare nel rimanente tratto per riuscire a raggiungere il suolo italiano. Il più anziano, un afgano di 40 anni, è morto in mare, mentre altri due uomini sono risultati gravemente feriti. Un altro migrante proveniente dall’Afghanistan è morto nel tentativo di raggiungere l’Italia. E’ stato trovato morto il 2 maggio in un traghetto proveniente da Patrasso. Anche un sedicenne egiziano è deceduto nel tentativo di raggiungere la Sicilia. E’ stato trovato morto il 28 aprile sulla spiaggia di Licata, in provincia di Agrigento. Viaggiava assieme ad altri 80 egiziani, che sono stati costretti a nuotare durante l’ultima parte del tragitto che gli avrebbe consentito di raggiungere il suolo italiano. Fonte: Fortress Europe, 26 Aprile 2012; Fortress Europe, 29 Aprile 2012; Adnkronos, 2 Maggio 2012 ITALIA / Si indaga sulla sparizione di 270 persone I presidenti delle associazioni italiane Arci e Asgi, che si occupano rispettivamente della promozione sociale e di studi di diritto dell’immigrazione, hanno richiesto alla Procura della Repubblica di Roma di aprire un'inchiesta sulla sorte di circa 270 migranti tunisini che cercavano di raggiungere l'Italia nel 2011. La loro azione è la conseguenza della campagna "Da una sponda all’altra: vite che contano" promossa dal collettivo "Le venticinque undici" che aveva l’obiettivo di fare luce sulle esperienze vissute da quanti sono scomparsi in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Il collettivo ha avuto successo nell’ottenere che le impronte digitali dei migranti venissero confrontate fra l’Italia e la Tunisia. Fonte: La Repubblica, 26 Aprile 2012 LIBIA / Dieci migranti dispersi al largo delle coste della Libia Il 26 maggio 2012 tra dieci e 30 migranti privi di documenti sono scomparsi al largo delle coste della Libia. I migranti, tutti di origine somala, erano a bordo di un gommone che si è rotto e ha perso aria subito dopo la partenza. La Guardia Costiera italiano ha raggiunto il luogo con una nave mercantile per cercare di soccorrere i sopravvissuti. Tuttavia i migranti sono stati riportati in Libia anzichè in Italia in violazione dei principi stabiliti dalla Corte Europea di Giustizia nella sentenza del 23 febbraio 2012 (Caso di Hirsi Jamaa e Altri contro Italia, ricorso no. 27765/09). La sentenza della Corte Europea obbliga l’Italia a garantire l’accesso alle procedure per ottenere l’asilo a tutti i migranti soccorsi in mare. Fonte: Fortress Europe, 27 maggio 2012 NAZIONI UNITE CONSIGLIO PER I DIRITTI UMANI / Analisi critica delle politiche di asilo olandesi Il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha criticato i Paesi Bassi per la detenzione dei richiedenti asilo respinti, nel momento in cui si rifiutino di lasciare volontariamente il paese e per non aver assicurato pieni diritti ai figli di questi immigrati. Secondo il Ministro degli Interni, il ricorso alla detenzione è un 'ultima spiaggia' e spesso non è applicata, anche se Amnesty International denuncia il fatto che in realtà si tratta di una procedura comune. Fonte: De Volkskrant, 31 maggio 2012 SVILUPPI DELLE POLITICHE EUROPEE COMMISSIONE EUROPEA / Infrazione delle procedure per la mancata attuazione della Direttiva sulle Sanzioni ai Datori di Lavoro La Commissione Europea ha deciso di promuovere una procedura di infrazione e ha emesso pareri motivati che richiedono a Finlandia, Portogallo e Slovenia di portare le loro leggi in linea con la Direttiva sulle Sanzioni ai Datori di Lavoro (Direttiva 2009/52/CE), che avrebbe dovuto essere attuata entro il 20 luglio 2011. La Direttiva si rivolge ai datori di lavoro che approfittano della situazione precaria dei migranti irregolari e li impiegano in mansioni spesso scarsamente retribuite e con cattive condizioni di lavoro. La Direttiva è un elemento chiave per gli sforzi dell'UE contro la migrazione irregolare. Essa vieta l'impiego di immigrati irregolari al di fuori dell'UE, punendo i datori di lavoro attraverso multe o sanzioni, anche penali, nei casi più gravi. Dal momento che molti migranti irregolari lavorano in case private, la direttiva si applica anche ai privati oltre che ai datori di lavoro. Tutti gli Stati membri, tranne la Danimarca, l'Irlanda e il Regno Unito, sono vincolati dalla direttiva. Fonti: European Commission, 31 maggio 2012; December 18, 1 giugno 2012 CONSIGLIO D’EUROPA / RELAZIONE / PACE pubblica una relazione sulle morti nel Mediterraneo Il Comitato sulle Migrazioni, Rifugiati e Sfollati PACE ha adottato il 29 marzo 2012 una relazione realizzata dal parlamentare MP Tineke Strik in merito alla scarsa reattività a chiamate di soccorso provenienti da una barca con a bordo 72 persone, che ha portato alla morte di 63 persone in fuga via mare dal conflitto in Libia, nel corso di un tragico viaggio durato quindici giorni nel marzo 2011. La relazione afferma che "la NATO non è riuscita a reagire alle richieste di soccorso in una zona militare sotto il suo controllo", dove erano presenti anche una nave spagnola e una italiana. Il rapporto PACE conclude affermando che "Molte opportunità di salvare la vita delle persone a bordo sono state sprecate." Fonte: Consiglio d’Europa, 29 Marzo 2012; The Guardian, 29 Marzo 2012; The Guardian, 28 Marzo 2012 PARLAMENTO EUROPEO / NOVITA’ PICUM / Dichiarazione Congiunta sulla protezione di vittime di crimini prive di documenti PICUM, assieme a La Strada International, ha presentato, il 20 maggio 2012, una dichiarazione sulla proposta di una Direttiva da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio per stabilire degli standard minimi in merito ai diritti, all’appoggio e alla protezione delle vittime di crimini. Nonostante alle organizzazioni la proposta sembri positiva in alcuni suoi elementi, in altri aspetti la dichiarazione manifesta preoccupazione in merito alle notevoli lacune nel testo della direttiva. La proposta non contiene infatti risposte specifiche per la situazione dei migranti che non possiedano un permesso di soggiorno o di lavoro e per questo non garantisce l’eguale accesso alla giustizia e ai meccanismi di protezione per tutte le vittime di crimini. La dichiarazione contiene raccomandazioni per l’inclusione di vittime prive di documenti nell’ambito del più ampio meccanismo di protezione delle vittime. Leggi la dichiarazione congiunta e il comunicato stampa della Commissione LIBE Fonte: PICUM, 20 marzo 2012 VICENDE NAZIONALI BELGIO/ Partito di estrema destra inaugura sito web che incita alla denuncia Il 10 aprile 2012 il Vlaams Belang, partito belga di estrema destra, ha inaugurato il sito web “Meldpunt voor illegaliteit”, che incita i cittadini a denunciare gli immigrati irregolari. Filip Dewinter, leader del Vlaams Beland di Anversa, ha dichiarato che il sito web aveva lo scopo di trattare l’argomento delle ‘decine di migliaia’ di immigrati irregolari che vivono in Belgio. L’obiettivo del sito è quello di raccogliere prove del nesso fra immigrati irregolari e abusi del sistema di previdenza sociale, mercato del lavoro nero, proprietari di abitazioni nei bassifondi e criminalità. Il Centro belga per le Pari Opportunità e la Lotta contro il Razzismo ha dichiarato il sito illegale. La Commissione Europea ha mostrato discrezione sull’argomento, dichiarando di non avere il mandato per condannare questo tipo di iniziative, ma ha invitato i cittadini che si oppongono al sito e che lo trovano discriminatorio a intentare ricorsi legali presso i tribunali nazionali. Fonte: Flanders Info.be, 10 aprile 2012; Nieuwsblad.be, 10 aprile 2012; PICUM, 12 aprile 2012 DANIMARCA/ La polizia danese stima fra 20000 e 40000 il numero di immigrati irregolari in Danimarca Il telegiornale della sera trasmesso il 29 marzo 2012 dalla TV nazionale danese ha risvegliato l’interesse pubblico e politico verso l’immigrazione irregolare, affermando che i poliziotti stimano fra 20000 e 40000 il numero di immigrati irregolari. L’Agenzia delle Entrate danese considera la stima plausibile. Diversi media hanno posto l’accento sull’alto numero, e il portavoce dell’ala destra del Partito Popolare danese, Martin Henriksen, ha chiesto un incontro con tre ministri. Fonte: DR, 29 marzo 2012 FRANCIA / Nuovo Presidente, nuova strategia Il 6 maggio 2012, François Hollande é stato eletto nuovo Presidente della Repubblica francese. Dopo la sua elezione, Hollande ha risposto alla lettera pubblica ‘France Terre d’Asile’, inviata a tutti i candidati prima del voto, e contenente 31 proposte per migliorare la politica sull’immigrazione e l’asilo. Nella sua risposta, il Presidente francese ha affermato che non é necessario esplorare alternative alla detenzione, ma mantenere la detenzione come misura eccezionale, e di porre fine al fermo di bambini e famiglie. Hollande ha aggiunto che cercherà di migliorare la qualità delle procedure per le richieste di asilo, per garantire che le procedure durino al massimo sei mesi. Fonte: Inter Press Service, 22 marzo 2012; ECRE Weekly Bulletin, 11 maggio 2012 GERMANIA / Sentenza a favore del “profilo razziale” nelle ricerche di immigrati irregolari Il 27 marzo 2012 il Tribunale amministrativo di Coblenza ha emesso una sentenza in cui conferma che la prassi della Polizia di controllare le persone sulla base del colore della loro pelle o del loro aspetto senza nessun sospetto concreto é legale. Al fine di rintracciare infrazioni alla legge sulla residenza, gli agenti di polizia effettuano controlli casuali (sui treni, nelle stazioni ferroviarie, in zone di confine) basati, tra gli altri fattori, sull’aspetto fisico. La sentenza della corte é stata emessa in risposta ad una denuncia sporta da qualcuno che era diventato bersaglio di questo tipo di controlli. Il Deutsche Institut für Menschenrechte (l’Istituto Tedesco per i Diritti Umani) ha criticato la prassi della Polizia, ritenendo che violi i diritti umani e fondamentali. Fonte: taz, 28 marzo 2012 GRECIA / Il Ministro greco per la Protezione dei Cittadini ha annunciato procedimenti legali contro i proprietari di appartamenti in cui abitano immigrati irregolari Il 24 aprile 2012, il Ministro greco per la Protezione dei Cittadini, Michalis Chrisochoidis ha annunciato che tutti gli appartamenti ateniesi che ospitano numerosi immigrati irregolari saranno sgomberati e i proprietari saranno denunciati. Il Ministro ha anche invitato i cittadini greci a testimoniare direttamente di eventuali casi del genere, di cui abbiano conoscenza. Nel frattempo, Medici Senza Frontiere ha reagito duramente ai controlli sanitari che vengono effettuati sugli immigrati irregolari che vivono in appartamenti sovraffollati ad Atene. Secondo Medici Senza Frontiere, sulla base del loro intervento nei centri di accoglienza di Evros nel 2011, più del 60% dei problemi di salute degli immigrati irregolari sarebbero causati o direttamente collegati alle pessime condizioni di vita all’interno dei centri. Da quando la crisi economica ha colpito la Grecia, gli immigrati vengono anche sempre più indicati come capri espiatori dai politici, e sono stati spesso bersaglio di violenti attacchi da parte di gruppi di destra. Dopo le ultime elezioni del giugno 2012, gli immigrati temono di poter subire ancora maggiori violenze, dal momento che il partito neonazista “Alba Dorata” ha fatto il suo ingresso nel parlamento greco. Fonte: News247, 25 aprile 2012; To Vima, 24 aprile 2012; To Vima, 29 aprile 2012; Ta Nea, 25 aprile 2012; AFP, 24 maggio 2012 GRECIA / La burocrazia ostacola l’attuazione del programma di rimpatrio volontario Il capo della delegazione greca presso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), Daniel Esdras, si rammarica del fatto che, nonostante i fondi UE per un programma di rimpatrio volontario degli immigrati, lo Stato greco spenda metà del tempo impigliato in procedure burocratiche, il che ha significato perdere l’opportunità di sfruttare appieno i benefici di tale programma. Su 2500 domande, soltanto 400 immigrati sono stati rimpatriati nel 2011. Nel 2012, le domande sono aumentate del 50%. L’OIM spera di rimpatriare 3000 immigrati entro la fine del primo programma, il 31 giugno 2012. Per il 2013, sono previsti 7000 rimpatri, mentre le domande per il nuovo programma sono già oltre 6000. Fonte: ToVima, 1 giugno 2012 IRLANDA / Il Consiglio della Contea di Fingal approva una mozione per la regolarizzazione degli immigrati senza documenti Il 12 marzo 2012, il Consiglio della Contea di Fingal, una zona rurale della regione di Dublino, ha approvato all’unanimità una mozione a favore dell’introduzione di una “Earned Regularisation” per gli immigrati senza documenti in Irlanda. La mozione ha raccolto un consenso trasversale ai partiti e i consiglieri hanno preso atto delle condizioni critiche dei lavoratori immigrati non in regola. Il Consiglio della Contea di Fingal si aggiunge al Consiglio della Città di Dublino e al Consiglio della Contea di Dublino Sud nell’approvazione della mozione. (vedi PICUM Bulletin 1 febbraio 2012 and 17 gennaio 2012). Fonte: Migrant Rights Centre Ireland (MRCI), 27 marzo 2012 IRLANDA / La conferenza del Partito Laburista promuove la regolarizzazione degli immigrati senza documenti Durante il Congresso di Partito annuale, tenutosi il 15 aprile 2012, il Partito Laburista irlandese ha proposto una mozione a favore della regolarizzazione degli immigrati senza documenti in Irlanda. La Conferenza ha evidenziato che la stima degli immigrati senza documenti residenti in Irlanda é di 30000 persone, che vivono tutte in uno stato di costante paura dovuta al loro stato non riconosciuto. La conferenza ha proposto di attuare uno schema di “Earned Regularisation” per fornire una soluzione umanitaria al problema. Lo schema proposto darebbe agli immigrati senza documenti la possibilità di risiedere permanentemente nel Paese se soddisfano alcuni criteri, quali avere un lavoro, pagare le tasse e contribuire alla comunità per un certo periodo di tempo. Fonte: Irish Labour Party Website, 15 aprile 2012 ITALIA / Centinaia di immigrati senza documenti vittime di frodi Centinaia di immigrati senza documenti sono rimasti vittima di una frode, che ha apparentemente avuto origine online, e che li ha portati a credere che la loro condizione di irregolari potesse essere regolarizzata presentando documenti all’ufficio locale per l’immigrazione di Roma. L’ONG “Forum Delle Comunità Straniere in Italia” ha chiesto a chiunque volesse essere regolarizzato il pagamento di venti euro in cambio di un documento che attestasse che la persona era domiciliata all’indirizzo dell’organizzazione. Secondo l’ONG, ciò avrebbe aiutato gli immigrati irregolari con le procedure da espletare all’ufficio immigrazione. La frode ha fatto sì che centinaia di immigrati senza documenti uscissero allo scoperto e venissero identificati. Alcune vittime hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio nazionale, altre sono state indirizzate verso altri uffici, mentre i bambini sono stati inviati in centri di accoglienza per minori e le donne incinte sono state autorizzate a rimanere nel Paese per la durata della gravidanza. Fonte: La Repubblica, 21 marzo 2012 ITALIA / Estensione dei permessi temporanei per i Tunisini e allarme per i nuovi arrivi dal Nordafrica Il 23 maggio 2012, il Governo italiano ha deciso per decreto di prolungare per altri sei mesi i permessi temporanei concessi per ragioni umanitarie nel 2011 ai tunisini arrivati in Italia fra il 1° gennaio e il 5 aprile 2011. La decisione favorisce anche gli immigrati che hanno perso il lavoro, dando loro altri sei mesi di tempo per cercare un’occupazione. Già il 17 maggio il Ministro degli Affari Interni, Cancellieri, aveva dichiarato che le ultime misure del governo per regolare i flussi migratori permettevano l’ingresso solo ai lavoratori temporanei. La giustificazione di tali provvedimenti sarebbe lo stato di crisi economica in cui versa il Paese e l’incapacità del mercato del lavoro di assorbire lavoratori immigrati di lungo periodo. Tuttavia, la decisione di regolarizzare i flussi migratori potrebbe incrementare l’immigrazione irregolare, soprattutto dal Nord Africa. La Caritas ha già esortato il Governo a fare maggiori sforzi per gestire i nuovi arrivi dal Nord Africa, specialmente dalla Tunisia e dalla Libia, che sono già iniziati. Fonte: La Repubblica, 23 maggio 2012 , La Repubblica, 17 maggio 2012 MAROCCO / CAMPAGNA / Campagna per la regolarizzazione degli immigrati senza documenti In occasione dei festeggiamenti per il 1° maggio a Rabat, il Consiglio dei Migranti, un’associazione composta principalmente da immigrati di origine sub-sahariana che vivono in Marocco, ma che comprende anche persone di altre nazionalità e alcuni cittadini marocchini, ha avviato una campagna per la regolarizzazione degli immigrati senza documenti. La campagna ha anche lo scopo di attirare attenzione sugli abusi dei diritti umani e sulla violenza di cui gli immigrati irregolari sono costantemente vittime. Fonte: Association des Travailleurs Maghrébins de France, 3 maggio 2012 POLONIA / Successo del programma di regolarizzazione Il numero d’immigrati senza documenti che partecipano al programma di regolarizzazione ha superato il totale di regolarizzazioni effettuate nel 2003 e nel 2007. L’Ufficio per gli Stranieri (Urząd do Spraw Cudzoziemców) stima che fino al 18 aprile 2012 siano state avanzate circa 5574 richieste di regolarizzazione, mentre i due programmi precedenti avevano avuto soltanto 5541 richieste. Il terzo programma di regolarizzazione, per il quale era possibile presentare domanda entro il 2 luglio 2012, aveva lo scopo di porre fine a una vita senza status giuridico per migliaia di immigrati senza documenti. Alcuni di loro hanno ammesso di aver vissuto irregolarmente in altri Stati membri dell’UE (soprattutto a Parigi o Atene), ma ritengono di aver diritto a partecipare al programma di regolarizzazione sulla base della legge polacca per la regolarizzazione. Tuttavia, tali immigrati vedrebbero sfumare la possibilità di una decisione positiva se risulterà che non soddisfano la condizione di aver vissuto in maniera continuativa in Polonia dal 20 dicembre 2007. Per ulteriori informazioni sul programma di regolarizzazione, è possibile visitare il sito web ufficiale: www.abolicja.gov.pl, con contenuti ora disponibili in 4 lingue: Polacco, Russo, Inglese e Vietnamita. Fonte: Urząd do Spraw Cudzoziemców, 19 aprile 2012 ; Gazeta Wyborcza, 4 aprile 2012; RMF FM, 19 marzo 2012; Interia.pl, 3 aprile 2012 SPAGNA / Il Governo elimina i fondi per l’integrazione degli immigrati Il Governo di destra del Primo Ministro Mariano Rajoy ha eliminato l’intero bilancio destinato al Fondo per l’Integrazione dal bilancio generale per il 2012, approvato il 30 marzo 2012. Il Fondo di Sostegno era stato creato nel 2004 per fornire accoglienza, integrazione e istruzione agli immigrati, e finanziava formazione, creazione di posti di lavoro e programmi di mediazione interculturale condotti da ONG e autorità comunali e regionali. Fonte: IPS News, 23 aprile 2012 STATI UNITI / Rigide norme anti-immigrazione pesano sui bilanci e danneggiano le economie statali Un argomento comunemente usato dai legislatori americani favorevoli alle norme anti-immigrazione é che con la partenza degli immigrati senza documenti, lo stato risparmierebbe milioni di dollari e creerebbe posti di lavoro per i cittadini statunitensi. Tuttavia, un documento del Centro per le Politiche Migratorie (Immigration Policy Centre) dimostra che può accadere il contrario e tali norme possono in realtà ostacolare la crescita economica, comportare scarsità di manodopera e risultare in una perdita di entrate fiscali. Inoltre, l’effettiva implementazione ed attuazione di norme così rigide può costare milioni agli stati, poiché richiedono un aumento del personale di Polizia e delle carceri. Negli Stati Uniti, il Decreto per il Sostegno della Legge e la Sicurezza di Quartiere (Support Our Law Enforcement and Safe Neighborhoods Act), conosciuto come “Arizona SB1070”, é ritenuta la più severa misura anti-immigrazione nella storia legislativa degli Stati Uniti. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha esaminato la costituzionalità della legge, ampiamente denunciata come razzista, e il giudizio imprimerà probabilmente la politicia migratoria in America per i prossimi anni. Quattro casi rientranti nella SB1070 sono arrivati davanti alla Corte Suprema. Lunedì 25 giugno 2012 la Corte ha deciso di confermare la controversa sezione 2(B), comunemente conosciuta come “mi faccia vedere i documenti”, che permette alla Polizia di controllare lo stato di immigrazioe di qualsiasi persona durante un fermo, una detenzione o un arresto, se c’è il ragionevole sospetto che la persona sia uno straniero e sia presente negli Stati Uniti in modo illegale”. Fonte: Immigration Policy Centre, marzo 2012 e 26 marzo 2012 ; The Guardian, 24 aprile 2012; Scotusblog.com, 25 giugno 2012. STATI UNITI / Due persone arrestate per aver nascosto immigrati irregolari In Texas, il 2 maggio 2012 due messicani di 24 anni sono stati arrestati e posti sotto custodia in seguito a un intervento della Polizia. La Polizia aveva ricevuto una chiamata d’emergenza da un immigrato irregolare che denunciava un caso di persone segregate in case chiuse dall’esterno con catenacci e lucchetti. La polizia ha scoperto 150 immigrati in tre case. Gli immigrati irregolari hanno detto alla Polizia di non aver ricevuto cibo o acqua per almeno tre giorni. Sette persone sono state portate in ospedale mentre la Polizia affidava gli altri immigrati irregolari agli agenti delle pattuglie delle frontiere (Border Patrol). Una simile drammatica scoperta è stata fatta il 3 maggio in Arizona, dove quattro immigrati irregolari sono stati salvati da un nascondiglio dove tre di essi avevano subito abusi fisici e sessuali. Cinque uomini sono stati arrestati. Fonte: Reuters, 4 maggio 2012 SANITA’ BELGIO / Accesso all’assistenza sanitaria per gli immigrati privi di documenti La legge belga prevede che gli immigrati privi di documenti abbiano accesso all’assistenza sanitaria tramite il programma “Aide Médical Urgente” (Assistenza sanitaria d’urgenza) ma in realtà non sempre questo programma è efficace. Nell’estate del 2011 le ONG JES, Médecins du monde, Pigment, Medimmigrant e Samenlevingsopbouw Brussel, si sono incontrare per discutere della problematica. Il risultato di queste consultazioni è stato un Memorandum, sottoscritto anche da PICUM, che è stato recentemente pubblicato e inviato a Maggie De Block, Segretario di Stato, Julien Van Geertsom, Presidente del SSP Social Integration, Yvan Majeur, Presidente della conferenza dei presidenti delle CPAS (uffici per l’assistenza sociale) di Bruxelles e ai presidenti di tutte le CPAS della regione di Bruxelles-capitale. GRECIA / Tagli alle cure mediche gratuite per gli immigrati irregolari Il ministro alla salute greco ha raccomandato agli ospedali pubblici il taglio delle cure mediche gratuite destinate agli immigrati irregolari. Il trattamento degli immigrati privi di documenti è sempre stato limitato alle cure di emergenza, ma in concreto il personale medico e sanitario greco ha sempre provveduto alla cura degli immigrati privi di documenti, pur contravvenendo alle leggi. Con una nuova direttiva (il testo originale qui) il ministro ha messo in chiaro quali tipi di documenti sono necessari ad ogni categoria di paziente per poter ricevere le cure presso gli ospedali pubblici. In base a queste nuove regole, gli immigrati privi di documenti saranno esclusi dalle terapie per malattie infettive quali l’HIV. I medici hanno affermato che continueranno ad adottare la condotta di sempre ignorando le istruzioni ministeriali e ottemperando al proprio dovere professionale. Fonte: Health View,8 maggio 2012 ; Ygeianews.gr, 14 maggio 2012; Zougla.gr, 10 maggio 2012; ITALIA / Ministro della salute a favore della campagna “un pediatra per ogni bambino, a prescindere dallo status giuridico” Renato Balduzzi, il nuovo ministro per la salute italiano, ha incontrato il 12 maggio 2012 i rappresentanti della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, promotori della campagna “Un pediatra per ogni bambino, a prescindere dallo status giuridico”. Il ministro ha condiviso la necessità di assicurare ad ogni bambino, anche se in una situazione irregolare, il diritto e l’effettiva possibilità di scegliere il proprio pediatra, come nel caso dei bambini di nazionalità italiana. Questo garantirebbe la continuità nella somministrazione delle cure ed eviterebbe le complesse procedure amministrative per l’accesso alle strutture sanitarie per i bambini privi di documenti. Fonte: SIMM, 12 maggio 2012 REGNO UNITO / Lanciata a Londra una campagna per favorire l’assegnazione degli immigrati ai medici di base Molti immigrati non si registrano presso i medici di base sia perchè non sono a conoscenza del servizio, sia perchè sono erroneamente allontanati. Il sindaco di Londra, insieme ad alcune organizzazioni partner dell’iniziativa, ha pubblicato un opuscolo che illustra come poter accedere ai servizi dell’assistenza sanitaria di Londra, che dovrebbe aiutare gli immigrati ed altri gruppi esclusi dal servizio. Il libretto è scaricabile in diciannove lingue e uno dei suoi obiettivi è di fare un pò di chiarezza non solo agli immigrati ma anche alle associazioni di supporto , nonché a medici e operatori sanitari per quanto concerne l’accesso all’assistenza sanitaria. La confusione principale riguarda la possibilità per visitatori, persone che soggiornano nel paese oltre la scadenza del proprio permesso e richiedenti asilo la cui domanda è stata rifiutata. Legalmente, quanti desiderano registrarsi presso un medico di base non hanno l’obbligo di provare la propria identità o il proprio status. Stando così le cose, gli immigrati di lungo periodo dovrebbero essere in grado di registrarsi e di accedere alle cure primarie senza che il loro status sia rilevante. Fonte: Migrants’ Rights Network, 2 aprile 2012; London.gov.uk, 14 febbraio 2012 REGNO UNITO / Donna nigeriana malata a rischio deportazione Una donna nigeriana gravemente malata è minacciata di deportazione dall’Home Office. Roseline Akhlu, di 48 anni, ha avuto un trapianto di rene nel 2009 e necessita di regolari controlli in ospedale e di farmaci immunosoppressori per il resto della sua vita. Roseline è arrivata in Gran Bretagna nel 2004 per frequentare un master presso l’università di Leeds. Il ministero degli interni ha già cercato di rimpatriarla, ma la procedura venne fermata quando il suo avvocato intentò ricorso contro il procedimento. La stessa situazione si era già presentata nel 2008 e portò alla morte di una giovane ghanese affetta da cancro dopo il rientro obbligato nel suo paese d’origine. Fonte: The Guardian, 9 aprile 2012 SPAGNA / Il governo limita le cure sanitarie per gli immigrati privi di documenti ma incontra una forte opposizione da parte della società civile e dei governi regionali Il 20 aprile 2012 il governo spagnolo ha emanato un decreto reale per emendare la legge sugli stranieri (Ley de Extranjería) in modo da limitare l’accesso all’assistenza sanitaria degli immigrati irregolari (vedi il PICUM Bulletin 9 May 2012). Il Parlamento spagnolo ha approvato il decreto il 17 maggio 2012 e la nuova legislazione prevede quindi servizi sanitari agli immigrati irregolari per i soli servizi di emergenza, maternità e pediatrici. Prima dal voto, una coalizione di organizzazioni professionali e della società civile spagnole, europee e internazionali, incluso PICUM e i suoi membri, hanno esortato i parlamentari spagnoli a rispettare la dignità umana, le necessità della salute pubblica e l’etica medica, votando contro il decreto. Il direttore di PICUM, Michele LeVoy è stato citato da El Pais il 29 aprile 2012 “a maggior ragione in tempo di crisi, tutela e difesa dei diritti umani significa proteggere i valori fondamentali su i quali sono basate le società europee”. Daniel Izuzquiza, di Pueblos Unidos, membro di PICUM, ha pubblicato su blog un intervento sulla questione, per evidenziarne la problematicità dal punto di vista etico, economico e della salute pubblica e sociale. Per leggere sul sito di PICUM clicca qui. Per la campagna “No al Real Decreto Ley 16/2012” clicca qui. Puoi scaricare il comunicato stampa qui. Nonostante il decreto, il governo regionale basco ha annunciato che continuerà a prestare assistenza sanitaria agli immigrati privi di documenti. Red Acoge, Amnesty International e Doctors of the World hanno lanciato una campagna, supportata da PICUM, per chiedere alle comunità autonome spagnole di continuare a fornire cure sanitarie a tutti, senza applicare le misure retrograde. Fonti: diariovasco.com, 4 maggio 2012; El Economista, 17 aprile 2012; ENAR Weekly Mail n° 318, 25 maggio 2012; El Pais, 20 maggio 2012; Cáritas Española, 21 maggio 2012; Para Inmigrantes, 20 aprile 2012; La Republica, 20 aprile 2012 ; El Pais, 29 aprile 2012 SVEZIA / Il governo estende i servizi sanitari destinati agli immigrati privi di documenti Un nuovo accordo sull’assistenza sanitaria garantisce che gli immigrati privi di documenti avranno accesso a cure sovvenzionate per trattamenti urgenti, un diritto già garantito ai richiedenti asilo. L’accordo fa seguito all’indagine sull’accesso all’assistenza sanitaria per gli immigrati privi di documenti presentata dal governo nel 2011, che doveva essere un punto di partenza per poter emendare la legge ed assicurare un accesso più ampio alle strutture sanitarie. Secondo questo nuovo accordo, i minori fino ai diciotto anni di età avranno il diritto di accedere ad una copertura sanitaria in termini eguali rispetto ai bambini di nazionalità svedese. La nuova misura è stata annunciata il 28 giungo 2012 ad una conferenza stampa del governo e del partito verde (Miljöpartiet) svedese, che ha illustrato la nuova intesa sulla politica migratoria. Secondo il ministro per le politiche sociali Göran Hägglund, l’obiettivo è quello di varare la nuova legislazione entro il primo luglio 2013. Anche se l’obiettivo originario del partito verde era garantire agli immigrati privi di documenti la stessa assistenza sanitaria fornita agli immigrati con permessi di residenza in Svezia, il portavoce del partito, Åsa Romson ha descritto la proposta come un passo avanti nella direzione giusta. Fonte: The Local, 28 giugno 2012; United Press International, 28 giugno 2012 UE / RAPPORTO / Preoccupazioni sull’accesso all’assistenza sanitaria in cinque città europee Médecins du Monde ha pubblicato un nuovo rapporto che presenta i principali risultati di una raccolta dati portata avanti nel 2011 in cliniche gratuite di Amsterdam, Bruxelles, Londra, Monaco e Nizza. Più della metà dei pazienti intervistati erano immigrati privi di documenti. Le preoccupazioni maggiori emerse dall’indagine riguardano la mancanza di accesso alle cure prenatali, alle vaccinazioni ed all’assistenza primaria. Una media del 79% delle donne in gravidanza delle quattro città in esame non ha potuto accedere all’assistenza prenatale. Quasi la metà dei pazienti (46,2%) a cui è stata diagnosticata la necessità di una cura non è poi stata in grado di ricevere alcun tipo di trattamento. Oltre a mettere in rilievo le principali difficoltà nell’accedere alle cure sanitarie (mancanza di documenti, costi e mancanza di informazioni circa i diritti dovuti), il rapporto rivela anche che metà delle persone coinvolte nella ricerca risiedevano presso abitazioni temporanee o di fortuna, che il 16% degli intervistati non aveva alcun tipo di supporto sociale o emotivo, e che tra il 10 e il 40% avevano sperimentato forme di violenza. È possibile scaricare il rapporto qui. USA / Immigrati privi di documenti obbligati ad acquistare sul mercato nero farmaci per la propria salute sessuale e riproduttiva Negli Stati Uniti la maggior parte degli immigrati privi di documenti non possono permettersi assicurazioni mediche private, oppure non rientrano nei programmi di assicurazione statali per le famiglie a basso reddito. Di conseguenza, in molti cercano vie alternative per poter soddisfare le proprie necessità sanitarie, come per esempio l’acquisto di pillole contraccettive sul mercato nero. In Messico, fonte di molti farmaci del mercato nero, la pillola è venduta sottobanco senza necessità di prescrizione. Al contrario, in Nebraska è stata introdotta una legge che prevede cure prenatali gratuite per madri immigrate e prive di documenti. La nuova direttiva permette a queste donne, se non in grado di beneficiare di un’assicurazione sanitaria, di registrare il proprio feto per la copertura sanitaria fornita dal programma di assicurazione statale per i bambini. Fonte: Alternet, 23 marzo 2012; International Herald Tribune, 23 aprile 2012 CONDIZIONI DI LAVORO FRANCIA / Alcune organizzazioni interpellano il nuovo Primo Ministro riguardo alla situazione dei lavoratori privi di permesso di soggiorno In occasione del primo incontro tra il nuovo governo e le parti sociali del 29 Maggio 2012, dodici organizzazioni che si occupano della regolarizzazione dei lavoratori privi di permesso di soggiorno (FSU, UNEF, Autremonde, Cimade, Collectif du 31 mai, Femmes Egalité, JOC, LDH, MRAP, RESF and SOS Racisme) hanno presentato una lettera aperta al Primo Ministro. La lettera richiama all’attenzione la necessità di proteggere i lavoratori privi di permesso di soggiorno ed il ruolo di questi lavoratori nell’economia francese, così come l’importanza di modificare la “circolare del 31 maggio” di Claude Guéant, che limita la possibilità per giovani studenti stranieri con un diploma di lavorare in Francia (vedi anche il capitolo sui minori privi di permesso di soggiorno). Fonte: L'Humanité, 29 Maggio 2012; Le Monde, 31 Maggio 2012 OIL / L’Uruguay è il primo stato ad aver ratificato la Convenzione OIL sui Lavoratori Domestici L’Uruguay è diventato il primo paese ad aver ratificato la Convenzione OIL n. 189 relativa a condizioni di lavoro dignitose per i lavoratori domestici. Il trattato, che estende i diritti lavorativi di base ad un numero di lavoratori stimato tra 50 e 100 milioni, entrerà in vigore quando sarà ratificato da due paesi. I sostenitori dei diritti dei lavoratori domestici nel Regno Unito hanno inviato una petizione al governo di coalizione per chiedergli di ratificare la nuova Convenzione OIL 189. Questa Convenzione mira a porre fine all’esclusione di questa categoria di lavoratori (per lo più donne e spesso immigrate) dalle misure volte al lavoro e alla protezione sociale che si estendono al resto della popolazione lavoratrice. Fonte: ITUC, 26 Aprile 2012; Migrants Rights Network Newsletter, 30 Aprile 2012 REGNO UNITO / RAPPORTO / Lavoro forzato nel Regno Unito: il punto di vista del business Un nuovo documento della Fondazione Joseph Rowntree esamina le strutture, i processi e le pressioni del business che possono guidare o facilitare l’utilizzo di lavoro forzato nel Regno Unito. Il documento presenta raccomandazioni al mondo degli affari, al governo, ai sindacati e alle organizzazioni delle comunità immigrate, per aiutare a ridurre lo sfruttamento. I risultati indicano che il lavoro forzato è presente in vari settori dell’economia britannica; l’intensificarsi della pressione per ridurre il costo del lavoro aumenta il rischio di utilizzo di lavoro forzato; i lavoratori migranti sono particolarmente vulnerabili allo sfruttamento e alte concentrazioni di lavoratori migranti sono state riscontrate nelle industrie oggetto di studio del rapporto. Il rapporto è scaricabile qui. Fonte: Migrants Rights Network Newsletter, 30 Aprile 2012 REGNO UNITO / Respinta l’accusa di discriminazione razziale di una giovane nigeriana Mary Mounga è stata portata dalla Nigeria a lavorare come ragazza alla pari nel Regno Unito all’età di quattordici anni. Le era stato promesso che sarebbe andata a scuola e che sarebbe stata pagata £50 al mese. Al contrario, è stata picchiata, non è mai stata pagata e non ha mai frequentato la scuola. Si era rivolta ad un tribunale del lavoro, il quale ha concluso che Mary è stata “una complice volontaria del lavoro illegale” e che non si sarebbe lamentata se non avesse subito abusi e l’accordo fosse andato a buon fine. L’Institute of Race Relations (IRR – “Istituto per le Relazioni Razziali”) denuncia tale decisione, la quale rinforza e giustifica il razzismo e lo sfruttamento dei più vulnerabili. Fonte: Institute of Race Relations, 17 Maggio 2012 REPUBBLICA CECA / Il settore non governativo critica i piani di restrizione del rilascio di permessi di soggiorno per motivi di lavoro ad immigrati scarsamente qualificati Dal 1° luglio 2012 il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali prevede di bloccare il rilascio e la proroga dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro nei confronti di lavoratori immigrati candidati a posizioni che richiedano una qualificazione inferiore all’educazione secondaria. Il “Consortium of Nongovernmental Organizations Working with Migrants in Czech Republic” (Consorzio di Organizzazioni Non governative Operanti con gli Immigrati in Repubblica Ceca) ha rilasciato una dichiarazione il 9 maggio 2012, avvertendo che questo piano si trova in contrasto con la legislazione ceca e potrebbe comportare uno scivolamento di lavoratori immigrati dal mercato del lavoro legale a quello sommerso, aumentando così la loro vulnerabilità allo sfruttamento e complicandone il processo di integrazione. Il 10 maggio 2012 la dichiarazione è stata ulteriormente appoggiata da altre organizzazioni non governative e da varie iniziative, in occasione di un evento tenutosi in piazza Palackého, a Praga. Tutti i documenti ufficiali a riguardo, a partire dalla posizione del Ministro e da quella del Consortium, sono disponibili in ceco qui. Fonte: Migrace online, 9 maggio 2012 STATI UNITI / I controlli sull’immigrazione rovinano gli affari La carenza di lavoratori riscontrata dai contadini dell’Alabama ha comportato che essi abbiano deciso di piantare di meno, secondo l’Associated Press del 13 Maggio 2012. Nell’autunno del 2011, il governatore dell’Alabama, Robert Bentley, ha firmato una nuova legge relativa all’immigrazione irregolare (Vedi PICUM Bulletin 7 Dicembre 2012) che avrebbe avuto impatti diretti sugli affari, in particolare sul settore agricolo, che si basa pesantemente su lavoratori immigrati privi di permesso di soggiorno. Questo è un argomento degno di preoccupazione in tutti gli Stati Uniti per tutti i settori che si basano sulla manodopera immigrata. Fonte: Policymic, 13 Maggio 2012 STATI UNITI / L’Assemblea legislativa californiana considera una legge per regolarizzare la posizione dei lavoratori del settore agricolo privi di permesso di soggiorno In California è attualmente al vaglio dell’Assemblea legislativa una legge proposta nel gennaio del 2012 dal membro V. Manuel Perez (D-Coachella). La legge regolarizzerebbe la posizione degli immigrati privi di permesso di soggiorno impiegati nel settore agricolo e nelle industrie alimentari, attraverso un permesso per motivi di lavoro - AB 1544. Fonte: Huffington Post, 14 Maggio 2012 UE / Lavoratori stagionali ottengono diritti La bozza di direttiva votata il 25 aprile 2012 dai membri del Comitato Parlamentare sulle Libertà Civili e la Giustizia darebbe ai lavoratori stagionali extracomunitari il diritto a basilari condizioni di vita e di lavoro, quali un salario minimo, un alloggio dignitoso e a prezzi accessibili, il rimborso dei costi del viaggio, la possibilità di estendere i permessi per lavoro e i permessi con durata pluri-stagionale, tra gli altri diritti lavorativi e sociali. PICUM, insieme a SOLIDAR, ENAR, Opération 11.11.11 e Ciré, ha lavorato attivamente per assicurare che la direttiva UE sui lavoratori stagionali immigrati migliori le condizioni di lavoro e la fruizione di diritti per i lavoratori stagionali extracomunitari nell’UE. Questa votazione ha dato così a Claude Moraes (S&D, UK) il mandato di cominciare i negoziati con il Consiglio, al fine di redigere una prima bozza di accordo. Fonte: Parlamento Europeo, 25 Aprile 2012; ENAR Weekly Mail, 27 Aprile 2012 DONNE IRREGOLARI FRANCIA / CAMPAGNA / Una campagna evidenzia l’esposizione delle donne alla violenza in seguito alla chiusura del centro per i Senza Fissa Dimora (SFD) Il SAMU Sociale, un servizio sociale municipale a scopo umanitario, che fornisce assistenza e cure mediche d’emergenza ai senzatetto e a quanti si trovano in situazione di disagio sociale, ha lanciato una campagna che denuncia la chiusura del suo ultimo rifugio d’emergenza a Parigi. Il centro ospita 52 donne senza documenti e socialmente emarginate, molte delle quali stanno fuggendo da contesti di violenza e necessitano di un alloggio sicuro ed idoneo. Una campagna video divulgata sulla rete e intitolata “Women’s nightmare” ( l’Incubo delle Donne) rappresenta una donna senzatetto che viene ripetutamente aggredita, prova a entrare in un centro le cui porte restano chiuse. La campagna video cerca d’informare l’opinione pubblica sulla vulnerabilità delle SFD e convincere lo Stato, il Comune di Parigi, e i Serivizi Sociali ad intervenire ed assicurare che Parigi mantenga un centro d’alloggio d’emergenza destinato alle sole donne. Fonte: La Croix, 9 Aprile 2012 GERMANIA / CAMPAGNA / “Nessuna gravidanza é illegale” La campagna “Nessuna gravidanza é illegale”(Keine Schwangerschaft ist illegal) della Düsseldorf Refugee Initiative ”STAY!” (Iniziativa di Düsseldorf per i Rifugiati RESTA!) sostiene anonimamente e su base individuale le immigrate incinta e senza documenti, le mette in contatto con i servizi d’assistenza medica gratuita e conduce un lavoro di difesa e promozione della realtà delle donne senza documenti sull’opinione pubblica . Per maggiori informazioni, clicca qui here. IRLANDA / Le ONG chiedono una riforma delle regole d’immigrazione per proteggere le immigrate che subiscono violenza domestica Nove ONG irlandesi si sono unite per formare ‘La Coalizione contro la Violenza Domestica ’ e fare pressione per ottenere l’adozione di una disposizione di legge che permetta alle donne senza cittadinanza irlandese di abbandonare in totale sicurezza e velocità situazioni di violenza domestica. Le Southall Black Sisters (Sorelle Nere di Southall), con sede nel Regno Unito, hanno partecipato all’evento per condividere le lezioni apprese e le riforme sviluppate nel Regno Unito, che potrebbero essere applicate al sistema irlandese per proteggere le immigrate vittime di violenza domestica che sono soggette ai controlli sull’immigrazione. Fonte: Women’s Aid, 5 Marzo 2012 REGNO UNITO / Nuova politica a favore delle vittime di violenza domestica che hanno ottenuto il visto per il Regno Unito in qualità di compagno/persona a carico Il Ministero degli Interni (responsabile tra le altre cose, d’immigrazione) del Regno Unito ha introdotto una nuova politica per consentire l’accesso ai fondi pubblici da parte degli immigrati che sono vittime di violenza domestica. In effetti dall’ 1 Aprile 2012, questa politica sostituisce il progetto pilota ‘Sojourner Project’, un programma che é stato gestito dalla associazione per gli alloggi, Eaves Housing, e finanziato dall’ Home Office a partire dal Novembre 2009. Come il programma pilota, questa misura permetterà agli immigrati, che risiedono nel Regno Unito in qualità di coniuge o compagno/a di un cittadino britannico o di un detentore di permesso di soggiorno di lungo periodo e che sono vittime di violenza domestica perpetrata da chi ha sponsorizzato il loro permesso di soggiorno, di ottenere un alloggio e sostegno finanziario. Fonte: UKBA, ‘Protecting Victims of Domestic Violence’ SVIZZERA / I Media evidenziano la mancanza di accesso alla giustizia per le Immigrate senza Documenti La stampa svizzera ha dato rilievo alla violenta aggressione contro una immigrata senza documenti avvenuta a Ginevra. L’aggressione non é stata denunciata alla polizia per la paura della donna di essere deportata. La donna, una latinoamericana sulla trentina, é stata presa a randellate da un ladro nella zona Grottes della città il 28 Aprile. Il servizio di polizia di Ginevra ha replicato che il suo ruolo é di proteggere chiunque, indipendentemente dallo status, e che le vittime dovrebbero sporgere denuncia, anche se ha ammesso che é tenuto ad informare l’Ufficio Immigrazione della presenza di immigrati senza documenti. In casi di aggressione grave o di lavoro forzato, l’Ufficio Immigrazione avrebbe la discrezionalità di emettere un permesso di soggiorno temporaneo. Il Centro LAVI, un centro finanziato dallo stato per sostenere l’applicazione della Legge Federale sull’Assistenza alle Vittime di Crimini (Loi fédérale sur l’aide aux victimes d’infractions - LAVI), ha sottolineato che l’incertezza del risultato fa si che gli immigrati senza documenti in Svizzera denuncino solo i casi di violenza grave, ma che denunciare é di vitale importanza per spezzare il circolo vizioso del controllo. Fonte: Tribune de Genève, 4 Maggio 2012; Le Courrier, 21 Maggio 2012 UE / LANCIO RAPPORTO / Il rapporto di PICUM sulle immigrate senza documenti in Europa Il rapporto di PICUM “Strategie per far Cessare la Doppia Violenza Contro le Donne Senza Documenti” é stato lanciato in occasione di una tavola rotonda celebratasi al Parlamento Europeo il 21 giugno 2012. Questo rapporto, che informa sulle realtà vissute dalle immigrate senza documenti oggetto di violenza, illustra come le iniziative per prevenire, proteggere e perseguire le violenze sulle donne possano essere rafforzate dall’inclusione di questo gruppo. Per maggiori informazioni, per favore contattate: [email protected] USA / RAPPORTO / Le questioni di genere e migrazione ‘coltivano paura’ tra gli agricoltori Human Rights Watch ha evidenziato i notevoli ostacoli che le agricoltrici oggetto di violenza sessuale devono affrontate per ottenere giustizia negli Stati Uniti. Basato su più di 160 interviste, il rapporto mostra che oltre alle difficili condizioni di lavoro, le agricoltrici subiscono stupri, palpeggiamenti, e linguaggio osceno da parte di superiori violenti. Fonte: Human Rights Watch, 16 Maggio 2012; Indian Country Today Media Network, 20 Maggio 2012 USA / Congresso diviso sul VAWA per le immigrate senza documenti Il Congresso degli Stati Uniti era ancora diviso su come estendere le misure di protezione alle immigrate senza documenti per farle beneficiare del Decreto sulla Violenza contro le Donne (WAVA). I repubblicani sostengono che per combattere le truffe sull’immigrazione, la clausola di confidenzialità deve essere attenuata. I democratici invece sostengono una versione della legge passata al Senato nell’aprile del 2012 che manterrebbe e proteggerebbe la confidenzialità delle immigrate senza documenti che hanno paura di denunciare l’abuso o cercano aiuto. Il voto del16 Maggio 2012 ha portato all’adozione d’ “un decreto attenuato”, privo delle disposizioni incluse nella versione del Senato della legge che proteggevano le Native Americane, le immigrate senza documenti e le LGBT. Fonte: SunSentinel, 14 Maggio 2012; Los Angeles Times, 15 Maggio 2012; Indian Country Today Media Network, 20 Maggio 2012 USA /Dato che la migrazione in arrivo diminuisce, le immigrate incinta sono al centro del sentimento antimigranti Dato che il numero netto degli immigrati dal Messico verso gli Stati Uniti continua a precipitare, le preoccupazioni sulla popolazione dei latino-americani si stanno concentrando sempre più sulle immigrate incinta. Una nuova ondata di leggi che limitano i diritti riproduttivi, come ad esempio la spinta verso la revoca della cittadinanza per nascita prevista dal 14esimo emendamento, ha condotto la New American Media a notare che“ la madre latina che ha il potere di cambiare la demografia di questo paese, tramite il parto, ha preso il posto dell’immigrato lavoratore come nuova minaccia per molti Nativi Americani.” Questi attacchi significano che le immigrate, che stanno lottando per tenere unite le loro famiglie tra detenzioni e deportazioni da record, devono anche lottare per l’assistenza sanitaria in materia di salute riproduttiva, visto che il loro accesso a servizi sanitari di base viene sempre più ristretto. Le organizzazioni per i diritti degli immigrati stanno lavorando duro per sfatare i miti sulle immigrate senza documenti. Il Centro per il Progresso Americano ha presentato una lista dei dieci principali fatti che migliorino la comprensione pubblica del loro contributo alla società e all’economia americana ed evidenzino i pericoli che corrono. Fonte: Pew Research Centre, 23 Aprile 2012; New American Media, 4 Maggio 2012; Centre for American Progress, 7 Marzo 2012 BAMBINI E FAMIGLIE IRREGOLARI FRANCIA / Premio come migliore apprendista assegnato ad una giovane donna senza documenti In Francia, il concorso come miglior apprendista è stato vinto da una giovane donna senza documenti di etnia Rom, Cristina Dimitru. La famiglia di Cristina, arrivata in Francia nel 2005, è stata inizialmente costretta a vivere in una roulotte senza acqua ed elettricità per diciotto mesi prima di potersi trasferire in un appartamento. Nonostante le pessime condizioni di vita, accompagnate dalla difficoltà dello studio di una nuova lingua e dall'interruzione dell'educazione scolastica dal 2005 al 2007, Cristina è riuscita ad essere ammessa alla scuola secondaria nel 2007. Fonte: La Liberation, 29 Marzo 2012 FRANCIA / Bambino privo di documenti diventa campione di scacchi francese Il 21 aprile 2012, Fahim, un migrante di undici anni, è stato proclamato campione francese di scacchi per la categoria dei minori di dodici anni. Dopo la sua prima vittoria ottenuta all'età di otto anni, Fahim è stato preparato dall'ex allenatore della nazionale francese, Xavier Parmentier. Essendo iscritto ad una scuola francese, questo trofeo avrebbe dovuto permettergli di entrare nella nazionale di scacchi; tuttavia, la mancanza del passaporto gli impedisce di gareggiare sia a livello internazionale, che europeo. Il padre di Fahim ha così promosso diverse azioni, tra le quali delle petizioni a favore della loro richiesta di residenza. Al momento, tra i tanti firmatari, queste petizioni sono state sottoscritte dalla scuola di Fahim, dalla federazione nazionale francese degli scacchi e da un politico. Fonte: LesinRocks, 28 Aprile 2012 FRANCIA / Opportunità per giovani studenti stranieri diplomati di lavorare in Francia Il controverso “Guéant circular” del 21 Maggio 2011, che limitava considerevolmente la possibilità per giovani studenti stranieri diplomati di lavorare in Francia, verrà revocato un anno dopo la sua pubblicazione. Il testo in questione impediva di fatto a molti studenti, anche altamente qualificati, che avevano trovato lavoro in Francia, di ottenere il cambio di status da studente a lavoratore, confinando, in questo modo, i migranti in una condizione irregolare. Fonte: Le Monde, 31 Maggio 2012 IRLANDA / Diritti d'accesso all'educazione per i migranti Il “Centro per i diritti dei migranti” dell'Irlanda (MRCI) ha riferito che i bambini figli di migranti provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione Europea e nati al di fuori del territorio irlandese subiscono notevoli limitazioni riguardanti l'accesso all'educazione, a causa di tasse di iscrizione eccessivamente alte. Il centro ha inoltre segnalato che un tipico percorso di studi di quattro anni in qualsiasi istituzione scolastica può costare ai migranti dalle due alle tre volte in più rispetto ai coetanei irlandesi. Fonte: MRCI, 27 Febbraio 2012 PAESI BASSI / Principali città del Paese a favore della regolamentazione per i bambini senza documenti In seguito alla mozione decisa dal Consiglio dell'Aia, i Comuni di Amsterdam, Rotterdam, Utrecht e L'Aia hanno manifestato il loro sostegno a favore di una sorta di “indulgenza” per i bambini senza documenti. Al momento sono 145 (su un totale di 415) i Comuni che, sulla scia di un'iniziativa parlamentare promossa da due partiti dell'opposizione, sostengono questo appello. Fonte: Spits, 29 Marzo 2012 PAESI BASSI / Il Governo olandese dichiara nulla la decisione di vietare ai migranti irregolari di svolgere stage nel Paese Il Consiglio di Stato Olandese “Raad van State”, a grande maggioranza, ha stabilito che la politica governativa di vietare agli studenti senza documenti di svolgere stage nel Paese deve essere interrotta. A seguito di questa decisione, i casi di alcuni datori di lavoro multati per aver assunto degli studenti senza documenti sono stati annullati. Allo stesso tempo, però, numerosi casi giudiziari risultano tuttora pendenti. Fonte: de Volkskrant, 6 Aprile 2012 REGNO UNITO / INFORMATIVA / L'impatto di una nuova soglia di reddito per la riunificazione famigliare Il “Migrants Rights Network” ha divulgato una nota informativa dal titolo “Keeping Families Apart”, riguardante l'impatto della nuova soglia di reddito necessaria alla riunificazione famigliare. La nota evidenzia come questa richiesta di una soglia di reddito molto più alta impedisca, nella pratica, a più della metà delle persone che lavorano nel Regno Unito di far giungere membri della propria famiglia nel Paese. Scarica la nota informativa qui. Per maggiori informazion, consultate: Migrants Rights Network website. Fonte: Migrants Rights Network, 19 Aprile 2012 REGNO UNITO / L’agenzia per le frontiere del Regno Unito sospende l’utilizzo sperimentale dei raggi X per stabilire l’età L'utilizzo sperimentale di raggi X dentali, introdotto dall'Agenzia per le frontiere (guarda PICUM Bulletin 16 April 2012) per un periodo di prova di tre mesi a partire dal 29 marzo 2012 con lo scopo di determinare l'età dei bambini, è stato sospeso. Zilla Bowell, Direttore del dipartimento d'asilo presso l'Agenzia, ha infatti confermato che il periodo di prova è stato interrotto dopo la segnalazione del fatto che il Governo avrebbe dovuto richiedere l'approvazione etica per questo tipo di sperimentazione, classificata come “ricerca medica”. Fonte: Children and Young People Now, 27 April 2012 REGNO UNITO / “No Way Out, No Way In”: la situazione dei bambini migranti e delle loro famiglie nel Regno Unito Il centro per la Migrazione, la Politica e la Società dell'ESRC (COMPAS), Università di Oxford, ha pubblicato un nuovo rapporto chiamato “No Way Out, No Way In” (Nessuna Uscita, nessuna Entrata) riguardante la situazione dei bambini immigrati residenti nel Regno Unito. La ricerca mira a: 1) Disegnare un profilo della popolazione dei bambini sprovvisti di uno status migratorio regolare nel Regno Unito, focalizzandosi sui loro diritti; 2) Contribuire ad una migliore comprensione della vita di tutti i giorni dei migranti irregolari e ad investigare sull'impatto dello status legale irregolare sulle loro vite; 3) Indagare sulle esperienze dei migranti nell'accesso ai loro diritti sociali fondamentali nel momento in cui si rivolgono agli operatori sanitari; 4) Contribuire al dibattito politico sui bambini migranti irregolari. Fonte: Irregular Voices, 15 Maggio 2012; The Economist, 19 Maggio 2012 REGNO UNITO / Dieci maggiori enti di beneficenza invitano il Ministro degli Interni ad abbandonare le disposizioni proposte in materia di riunificazione familiare Prima dell'incontro parlamentare tra tutti i partiti, dieci tra i maggiori enti di beneficenza hanno firmato una lettera diretta all'Editore del Times, nella quale si invita il Ministro dell'Interno ad abbandonare le proposte in materia di riunificazione familiare. La lettera in questione chiarisce in che modo le nuove misure riguardanti una soglia di reddito più alta impediscano a metà dei lavoratori del Regno Unito di vivere nel Paese con la propria famiglia. Questa previsione rischia, inoltre, di discriminare le categorie più vulnerabili, quali donne, disabili, giovani e alcune minoranze etniche, data la loro media di guadagno più bassa rispetto alla media nazionale. Fonte: Migrants’ Rights Network, 16 Maggio 2012 REGNO UNITO / Un nuovo disegno di legge eliminerà l'assistenza legale nei casi di minori immigrati Il nuovo disegno di legge sull'assistenza legale ha ricevuto approvazione reale il 1 maggio 2012, divenendo così legge. Questo atto elimina il diritto all'assistenza legale per i casi di immigrazione, inclusi quelli riguardanti i minori. Il Governo ha così suggerito che gli operatori sociali potranno essere autorizzati a fornire consulenza ai minori in modo da riempire il vuoto creatosi. Fonte: CROA Children’s Rights, 22 Maggio 2012; Migrant Children's Project Newsletter, Maggio 2012 REGNO UNITO / “Independent Family Return Panel” ora parte del sistema UKBA sul ritorno delle famiglie Il “Family Returns Panel” (Commissione per il Rimpatrio delle Famiglie), che da Marzo 2011 ha operato su base provvisoria, fa ora parte del nuovo sistema creato per riformare il sistema di rimpatrio delle famiglie. La commissione, che si occupa di formulare delle raccomandazioni direttamente all'Agenzia delle frontiere, è quello di fornire all’UKBA una consulenza indipendente riguardo al metodo e alla rimozione di singole famiglie dal Regno Unito quando il ritorno è necessario. Fonte: UK Home Office, 25 Aprile 2012 ; UKBA Fonte: Caritas Europa, 15 Maggio 2012 SVEZIA / RAPPORTO / Bambini senza una voce: Rapporto su bambini “apatici” Il rapporto “bambini senza una voce” riporta le informazioni riguardanti le condizioni di vita di bambini con devitalizzazione depressiva grave ai quali, insieme alle loro famiglie, è stato rifiutato asilo e/o protezione. Il rapporto rileva, inoltre, che molte delle esperienze di questi bambini non sono state incluse nel processo di richiesta d'asilo, anche se, formalmente, si afferma che la decisione è stata presa nell'interesse del bambino. Leggi il rapporto qui. SVIZZERA / Consultazioni riguardo alla formazione professionale di giovani migranti privi di documenti Giovani migranti senza documenti potranno seguire regolarmente dei corsi di formazione professionale a condizione che siano ben integrati e che abbiano frequentato almeno cinque anni di scuola dell'obbligo in Svizzera. Il Consiglio Federale Svizzero ha così aperto una consultazione politica in merito a questa proposta, la cosddetta “Mozione Barthassat”, denominata: “Accesso alla formazione per giovani senza status giuridico”. Per maggiori informazioni e contatti, cliccare qui. Fonte: Cidc, 30 Marzo 2012; The Federal Council, 2 Marzo 2012 UE / 20 ONG sollecitano gli Stati membri dell’Unione Europea e la Commissione Europea ad attuare delle misure a favore della tutela della vita famigliare di migranti e rifugiati Durante la “Giornata internazionale della famiglia”, celebrata lo scorso 15 maggio 2012, venti Organizzazioni, tra cui PICUM, hanno richiesto agli Stati Membri dell’Unione Europea e alla Commissione Europea di impegnarsi al fine di garantire ai migranti e a tutti i beneficiari della protezione internazionale una più efficace applicazione del diritto alla famiglia e alla sua riunificazione. Gli Stati membri sono infatti tenuti ad attuare la Direttiva UE sulla riunificazione famigliare e ad eliminare gli ostacoli, sia legali che pratici, che ne impediscono una piena attuazione. Ciò nonostante, un crescente numero di Stati membri infrange costantemente gli standard minimi previsti in materia. La mancanza di conformità delle prassi dei Paesi UE con diversi articoli della Direttiva è stata altresì riconosciuta da un rapporto pubblicato nel 2008 dalla Commissione Europea. Tuttavia, dal 2008 ad oggi, nessuna azione legale è stata intrapresa. Leggi la dichiarazione qui. USA / Base aerea utilizzata come rifugio temporaneo per bambini migranti Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti d'America, di concerto con l'aeronautica militare del Paese, ha trasformato una delle basi aeree di San Antonio in un rifugio temporaneo per bambini migranti senza documenti dopo che, secondo un rapporto del “San Antonio Express News”, un numero insolitamente elevato di bambini ha superato irregolarmente il confine. Nonostante il crollo negli ultimi cinque anni del numero di migranti che tenta di passare irregolarmente il confine, il numero di bambini soli che entrano irregolarmente nel Paese è moltiplicato negli ultimi mesi. Secondo un rapporto del “San Diego Union-Tribune”, il 18 aprile 2012 ben 200 ragazzi e ragazze sotto i diciotto anni soggiornavano nel dormitorio della base. Fonte: San Antonia Express-News, 17 Aprile 2012; The Huffington Post, 18 Aprile 2012 (Aggiornato il 19 Aprile 2012); The San Diego Union-Tribune, 28 Aprile 2012 USA / Finanziamenti per permettere a giovani studenti senza documenti di proseguire i loro studi nello Stato di New York e ordine esecutivo di Obama di interrompere la deportazione degli studenti idonei al programma “Dream Act” Durante la prima settimana di Maggio 2012, l'Assemblea dello Stato di New York ha votato a favore di un finanziamento per borse di studio volte a sovvenzionare l'educazione secondaria agli studenti senza documenti. La proposta di legge è stata promossa da un membro dell'Assemblea, Francisco Moyo, del Queens, New York, nella speranza che questo passo possa aprire un nuovo percorso per il perfezionamento professionale degli studenti senza documenti. Questo disegno di legge, che dovrà ora essere approvato dal Senato di New York, è visto come un primo passo verso l’adozione del Decreti per il supporto e l'educazione dei giovani stranieri (DREAM Act), il quale darebbe modo di organizzare corsi di assistenza finanziati dal Governo a favore dei figli di genitori migranti. Il DREAM Act non è stato però adottato dal Senato di New York, mentre la versione federale dell'Atto non è stata approvata dal Congresso. Ciò nonostante, il 15 giugno 2012 l'Amministrazione Obama, in risposta a questi eventi, ha emanato una comunicazione che metteva fine alle deportazione degli studenti irregolari e dava altresì inizio alla concessione di permessi di lavoro per alcuni studenti idonei al programma Dream Act, ovvero ai migranti senza documenti che sono entrati negli Stati Uniti come minori. Il “Migration Policy Group” ha inoltre reso noto che sarebbero circa 1.76 milioni i giovani immigrati senza documenti che potrebbero farsi avanti per evitare il rimpatrio. Fonte: City Town Info, 8 Maggio 2012; Think Progress, 16 Maggio 2012, Huffington Post, 15 Giugno 2012, Migration Policy Group 7 Agosto 2012 USA / Lo Stato del Michigan chiederà a breve l'adozione per tre bambini figli di un guatemalteco senza documenti Il padre guatemalteco di tre bambini, una femmina e due maschietti, tutti e tre sotto i dieci anni, è stato deportato dagli Stati Uniti senza i suoi figli. La bambina è stata accompagnata in una casa di accoglienza diversa rispetto a quella dei fratelli, mentre, nel frattempo, i futuri genitori adottivi stanno procedendo con i documenti per richiederne l'affidamento. I due ragazzi saranno, invece, presto inseriti nel sito internet “Michigan Adoption Resource Exchange”, il quale si occupa dell'inserimento e della gestione dei profili di bambini pronti per l'adozione. Un rapporto del novembre 2011, pubblicato da Colourlines.com e da ARC.org, stima che siano 5.100 i bambini in affido, figli di genitori deportati o detenuti. (Vedi: PICUM Bulletin 7 December 2012). Fonte: Father and Families, 16 Maggio 2012; Ann Arbor, 12 Maggio 2012 USA / L'effetto politico del dichiararsi senza documenti Nel 2010, a Chicago, alcuni studenti privi di documenti decisero di rendere pubblico il loro status legale irregolare, quale scelta e atto politico, istituendo, in un parco locale, la giornata del “coming out”. Da allora, un movimento sempre più grande è venuto a costituirsi, sviluppando, in diverse città del Paese, centinaia di eventi simili. Tra questi, la decisione dell'ex cronista del Washington Post e premio Pulitzer Joe Antonio Vargas di dichiarare pubblicamente il proprio status irregolare al New York Times ha avuto risonanza mondiale. Il 10 marzo 2012 è stata così inaugurata la “National Coming Out of the Shadow Week” (Settimana Nazionale dell’Uscita dall’Ombra), una settimana durante la quale giovani privi di documenti parlano pubblicano del loro status d'immigrazione per aumentare la consapevolezza sulla questione e sulle sfide cui devono fare fronte. L'effetto politico di tale movimento è stato ampiamente dibattuto, dato che le deportazioni hanno ancora luogo. Dare un volto a chi si troverà beneficiato da eventuali riforme a favore degli immigrati ha, in qualche caso, come in California, aiutato a dare una spinta ad alcune riforme a livello statale.A New York, tre donne senza documenti che stavano protestando a favore dell'adozione del NY Dream Act, sono state arrestate di fronte alla casa del Governatore Cuomo. Clicca qui per leggere la dichiarazione delle tre donne rilasciata in seguito all'evento. Le donne temevano di essere deportate qualora fossero intervenute le autorità per l'immigrazione. ARRESTI ED ESPULSIONI CANADA / HRW esprime preoccupazione sulla decisione di detenere gli immigrati irregolari fino ad un anno Human Rights Watch (HRW) ha espresso preoccupazione per le disposizioni del Decreto Legge C-31, Protecting Canada’s Immigration System Act (Decreto sul Sistema di Immigrazione per la Protezione del Canada). HRW ritiene che esso sia in contraddizione con la legge internazionale sui diritti umani e dei rifugiati, e in particolare fa riferimento a un anno di detenzione obbligatoria senza possibilità di revisione; un limite di cinque anni per ottenere il permesso indefinito di residenza; il riconoscimento della maggiore età a sedici anni - il che significa che ragazzi di sedici e diciassette anni considerati bambini secondo la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia verrebbero detenuti - con il potere di designare i ‘paesi di origine sicuri’ assegnato al Ministro. HRW ha fatto appello alle autorità canadesi chiedendo di rispettare gli obblighi prescritti dal diritto canadese e internazionale, nonché di concentrarsi sulle sanzioni contro “coloro che traggono vantaggio dalla tratta degli esseri umani, e non contro coloro che fuggono dalle persecuzioni”. Fonte: Human Rights Watch, 16 marzo 2012 CIPRO / Deportati 60 Pakistani Il 4 maggio 2012, a seguito di un’operazione dell’ufficio di Immigrazione Cipriota, circa 60 immigrati Pakistani senza documenti sono stati deportati dalla polizia con un volo speciale. La maggior parte era entrata nel paese attraverso i territori occupati nel nord dell’isola. L’operazione è stata finanziata al 75% dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea e al 25% dal governo. Circa 200 tra polizia cipriota e ufficiali dell’immigrazione hanno accompagnato gli immigrati irregolari a Islamabad. Fonte: Phileleftheros, 4 maggio 2012; Cyprus Mail, 5 maggio 2012 CIPRO / Amnesty denuncia 200 immigrati lasciati a languire in prigione In un rapporto di Amnesty International pubblicato il 25 maggio 2012 vengono descritte le precarie condizioni di detenzione degli immigrati e richiedenti asilo le cui richieste sono state respinte. Molti di loro sono detenuti per lunghi periodi senza la prospettiva di essere rimossi da Cipro. La Corte Suprema Cipriota ha dichiarato la loro detenzione arbitraria e ha disposto il loro rilascio. Tuttavia, molti degli immigrati rilasciati sono stati poco dopo rimessi in detenzione sulla base degli stessi motivi. Il rapporto di Amnesty International, così come altri rapporti pubblicati nel luglio 2011, ha rimarcato le accuse circa gli abusi verbali e fisici da parte della polizia a cui gli immigrati e i richiedenti asilo sono sottoposti durante la detenzione. Fonte: Cyprus Mail, 26 maggio 2012 GRECIA / RAPPORTO / Detenzione al confine di Evros ProAsyl e il Consiglio Greco per i Rifugiati hanno pubblicato un rapporto intitolato "Le mura dell’infamia – Resoconti dall’interno: i centri di detenzione di Evros”. Questo rapporto è basato sui dati raccolti durante le missioni compiute tra l’agosto 2010 e l’ottobre 2011 nei centri di detenzione della regione di Evros (Feres, Tychero, Soufli, Fylakio) e discute tra le altre cose il problema della detenzione nel contesto delle politiche europee sull’immigrazione, la salute, l’infanzia, la violenza, la mancanza di salvaguardie legali e la morte al confine. Clicca qui per consultare il rapporto. GRECIA / Incontro tra il Ministro per la Protezione dei Cittadini e il Commissario Europeo per gli Affari Interni Un incontro straordinario tra il Ministro per la Protezione dei Cittadini, Michalis Chrisochoidis, e il Commissario Europeo per gli Affari Interni, Cecilia Malmstrom, ha avuto luogo a Bruxelles il 2 aprile 2012, quando il Ministro greco ha chiesto l’aiuto della Commissione Europea per gli sforzi della Grecia nell’istituire rifugi per gli immigrati non idonei a richiedere asilo e in attesa di essere deportati nei loro paesi di origine. Durante una conferenza stampa congiunta tenutasi alla fine dell’incontro, il Commissario Malmstrom ha dichiarato che, nonostante venga riconosciuta la difficoltà della situazione attuale della Grecia e la grande pressione dovuta agli alti livelli di immigrazione irregolare nel paese, la Commissione considererà le opzioni per aiutare la Grecia in linea con le norme europee e gli standard internazionali. Il Commissario ha inoltre sottolineato la necessità di utilizzare in maniera più efficace i fondi della Comunità per combattere l’immigrazione irregolare, dichiarando i problemi riscontrati nel suo assorbimento. Ha fatto anche riferimento alla necessità di un più efficiente sistema di protezione dei confini, un miglior funzionamento del sistema che regola le richieste di asilo, la promozione dell’azione umanitaria e la creazione di centri di ricezione di immigrati senza documenti che non possono stare nel paese, al fine di risolvere il problema dell’immigrazione irregolare in Grecia. Fonte: In.gr, 2 aprile 2012; Skai.gr, 2 aprile 2012 GRECIA / Detenzione per motivi di salute e un piano per l’apertura di 30 nuovi centri di detenzione Un nuovo centro di detenzione per immigrati irregolari è stato aperto il 29 aprile 2012 nell’area di Amydgaleza, a nord ovest di Atene. Questo centro è stato il primo di 30 altri che saranno aperti in diverse aree della Grecia, ha annunciato il Ministro per la Protezione dei Cittadini Michalis Chrisochoidis. La creazione di questo nuovo centro segue la decisione del Parlamento greco di passare un emendamento al Decreto Presidenziale 114/2010, per cui gli immigrati senza documenti e i richiedenti asilo possono essere detenuti per motivi legati alla salute. Questo emendamento legittima le operazioni illegali di schedatura razziale, già eseguite dalla polizia greca, rivolte a immigrati dalla pelle scura in particolare ad Atene, dando allo stesso tempo alla polizia il potere di arrestare e detenere virtualmente ogni straniero indipendentemente dal suo stato di immigrato, rifugiato o richiedente asilo. Fonte: Kathimerini, 29 aprile 2012 ; Ta Nea, 29 aprile 2012; To Vima, 29 aprile 2012; Clandestina, 29 aprile 2012 ITALIA / Tunisini denunciano gli abusi al Centro di Identificazione ed Espulsione di Trapani Le tensioni sono molte al CIE di Contrada Milo di Trapani. Circa 200 immigrati senza documenti di origine tunisina sono detenuti nel centro, insieme ad altri ex-detenuti che aspettano da mesi di essere liberati. I tentativi di evadere dal centro si sono susseguiti. I tunisini hanno denunciato la violenta reazione delle forze di polizia a questi tentativi. Sono anche stati denunciati abusi fisici e mentali, nonché trattamenti inumani. Le azioni intese come punizione hanno incluso il danneggiamento e l’abuso di oggetti di proprietà degli immigrati. Inoltre, l’Ufficio del Pubblico Ministero di Civitavecchia, Roma, ha iniziato ad investigare il caso di due algerini deportati con un volo Alitalia Roma-Tunisi il 17 aprile 2012. Le bocche erano state loro tappate con del nastro adesivo e i loro polsi legati con delle manette di nylon. Fonte: Corriere Immigrazione, 30 marzo 2012; La Repubblica, 19 aprile 2012; Africa News, 28 aprile 2012 MALTA / Giuristi dei diritti umani dichiarano che la detenzione degli immigrati è contro gli obblighi internazionali La Commissione Internazionale dei Giuristi (International Commission of Jurists, ICJ) ha dichiarato in un rapporto intitolato “Non siamo qui per restare” che Malta dovrebbe abbandonare la sua politica di detenzione obbligatoria degli immigrati, in quanto in contrasto con gli obblighi internazionali del paese. Il rapporto si basa su uno studio e una missione dell’ ICJ del settembre 2011 e sottolinea le serie inadeguatezze nelle procedure di espulsione, nella politica e condizioni di detenzione, e nelle condizioni di vita degli immigrati nei centri di ricezione di Malta. Considerate le sue piccole dimensioni, Malta ha proporzionalmente un più alto numero di arrivi di immigrati senza documenti di ogni altro Stato membro; l’ICJ chiede perciò all’Unione Europea di aiutare Malta ad affrontare gli arrivi degli immigrati. Massimo Frigo, consigliere legale del Programma Europeo dell’ICJ, ha dichiarato che gli alti numeri [di immigrati] e gli accordi europei non giustificano la negligenza di Malta nei confronti dei suoi obblighi internazionali di rispetto dei diritti umani”. Fonte: AEDH, 25 may 2012; International Commission of Jurists, 21 maggio 2012; MaltaToday, 21 maggio 2012 PAESI BASSI / Il Difensore Civico pronto a investigare sulla situazione degli immigrati senza documenti in detenzione e le competenze dei sindaci in materia di immigrati irregolari Circa 7,800 immigrati senza documenti sono detenuti ogni anno nei centri olandesi. Nel 2011, nella città di Rotterdam, alcuni detenuti hanno iniziato un sit-in per attrarre l’attenzione sulle loro condizioni. Il Difensore Civico olandese ha già pubblicato un rapporto sulla situazione nel centro di detenzione dell’aeroporto di Schiphol. Con il sit-in di Rotterdam, i detenuti hanno cercato di rendere note le circostanze della loro detenzione e questo ha fatto sì che il Difensore Civico abbia iniziato un’indagine preliminare sulla loro attuale situazione. Inoltre, il Ministro per l’Immigrazione e il sindaco di una piccola cittadina olandese hanno accettato di svolgere uno studio sulle competenze e la giurisdizione dei sindaci per quanto riguarda l’espulsione degli immigrati irregolari. Questa decisione ha seguito il divieto del sindaco di questa cittadina alla polizia di rimpatriare un uomo afgano che temeva le possibili tendenze suicide della moglie. Secondo il Ministro, i sindaci hanno solo il compito di assicurare la sicurezza delle persone, mentre il Ministro è responsabile dell’uso della polizia per l’interesse dello Stato. In risposta al dibattito, altre 40 municipalità hanno sottoscritto una petizione per esprimere solidarietà al sindaco, aggiungendo di essere contrarie ad una nuova regolamentazione delle politiche del Ministero per l’Immigrazione, l’Integrazione e l’Asilo che le costringerebbe a cooperare al rimpatrio dei richiedenti asilo nelle loro rispettive municipalità. Fonte: Nationale Ombudsman Nieuws, 19 gennaio 2012; Binnenlandsbestuur, 1 aprile 2012; NOS.nl, 1 aprile 2012; Trouw.nl, 1 aprile 2012; NU.nl, 3 aprile 2012 PAESI BASSI / Padre di due bambini si uccide per sfuggire alla deportazione Il padre di due bambini, la cui richiesta di asilo era stata rifiutata, si è ucciso piuttosto che venir deportato in Burundi. La madre dei bambini era morta durante la guerra civile in Burundi. La famiglia viveva nei Paesi Bassi da cinque anni e adesso i figli, una bambina di 12 anni e un bambino di 14, sono stati presi in cura da una famiglia affidataria. Non è chiaro se ai bambini sarà permesso di rimanere nei Paesi Bassi o se verranno deportati. L’uomo potrebbe essersi suicidato in un tentativo di aiutare i suoi figli a rimanere nel paese. Inoltre, un gruppo di richiedenti asilo provenienti dall’Iraq, la cui domanda era stata respinta e che si erano rifiutati di ritornare al proprio paese per paura di persecuzioni, hanno piantato delle tende vicino al centro olandese di rimpatrio di Ter Apel. Successivamente, dozzine di richiedenti asilo dall’Iran e dalla Somalia le cui domande erano state respinte hanno raggiunto il campo insieme ad un largo numero di manifestanti. Fonte: DutchNews.nl, 12 aprile 2012; ENAR Weekly Mail n° 313, 20 aprile 2012 SPAGNA / RELAZIONE / Il Difensore Civico porta all’attenzione gli abusi nell’uso dell’espulsione e delle misure di reclusione per i CIE L’associazione Prodein di Melilla ha riferito della deportazione di 52 immigrati congolesi il 24 febbraio 2012, dopo essere stati trasferiti da Melilla ai centri di detenzione per immigrati della penisola. Dopo l’atterraggio nella Repubblica Democratica del Congo, tutti gli immigrati sono stati trasferiti al centro di detenzione di Kinshasa ‘Kin Mazière’, una prigione di massima sicurezza dove si dice siano stati torturati gli oppositori del regime, secondo diverse organizzazioni internazionali. Dopo il rilascio di alcuni di loro, il portavoce del Collettivo Congolese a Melilla ha dichiarato che coloro che erano ritenuti oppositori del regime prima di lasciare la Repubblica vi erano ancora detenuti. Il Difensore Civico spagnolo ha presentato il Rapporto Annuale 2011 al Parlamento spagnolo il 28 marzo 2012, ponendo l’accento sull’eccezionalità sia delle decisioni relative all’espulsione che delle misure di reclusione con riferimento ai CIE (centri di detenzione per immigrati). Fonte: El Defensor del Pueblo, 28 marzo 2012; El Telegrama, 16 marzo 2012; Peridismo Humano, 12 marzo 2012; Europa Press, 14 marzo 2012 SPAGNA / RAPPORTO / Gruppo di ONG si unisce per chiedere al governo l’elaborazione di una regolamentazione per i centri di detenzione per immigrati basata sui diritti La piattaforma “Que el derecho no se detenga en la puerta de los CIE” (Accesso ai diritti nei centri di detenzione per immigrati) composto dai membri del PICUM Andalucía Acoge e Pueblos Unidos e altre dodici organizzazioni attive a livello nazionale, hanno pubblicato il rapporto “Preocupaciones ante la regulación de los Centros de Internamiento de Extranjeros” (Preoccupazioni circa la regolamentazione dei centri di detenzione per immigrati) il 16 aprile 2012. A seguito di un’esposizione delle loro principali preoccupazioni, il gruppo di ONG ha presentato undici raccomandazioni per assicurare che i diritti di coloro detenuti nei CIE siano rispettati, includendo: il diritto ad essere informati in maniera efficace e dettagliata; il diritto all’assistenza sanitaria pubblica e sociale e la possibilità di ricevere visite dai rappresentanti di queste stesse istituzioni così come da altri visitatori; la creazione di un meccanismo velocizzato di inoltro dei reclami, cambiando la gestione a favore di un sistema che dia importanza alle condizioni di vita e al benessere dei detenuti e che inoltre garantisca un’adeguata formazione per lo staff al di là della formazione di polizia, così come una maggiore trasparenza per quanto riguarda la gestione interna dei CIE. Clicca qui per leggere il rapporto (solo in spagnolo) (https://docs.google.com/file/d/0BzEEXM-xHBCIWU85b0c4dEk4dzA/edit?pli=1) Fonte: Andalucía Acoge, 16 aprile 2012 UK / Giudicata illegale la detenzione di persone con malattie mentali da parte del Ministero degli Interni Un decreto della Corte Suprema del 17 aprile 2012 ha stabilito che il Ministro degli Interni ha agito incostituzionalmente nell’agosto 2010 al momento di apportare dei cambiamenti alle politiche del Ministero degli Interni per la detenzione di persone con malattie mentali all’interno dei centri di detenzione per immigrati. Durante il controllo giurisdizionale presentato da un detenuto affetto da schizofrenia paranoide, l’avvocato penalista Singh ha stabilito che i cambiamenti erano incostituzionali dal momento che non ponevano la giusta attenzione ai doveri di uguaglianza del Ministro degli Interni all’interno della legislazione contro la discriminazione. Questa decisione è stata seguita da una richiesta dell’Independent Monitoring Board (IMB, Consiglio di Monitoraggio Indipendente) del centro di rimozione di Harmondsworth (Harmondsworth Immigration Removal Centre (IRC)) al Ministro dell’Immigrazione per garantire che venga fornita una sistemazione adatta ai detenuti con malattie mentali. Nel suo Annual Report (Rapporto Annuale) del 2011, l’IMB ha dichiarato che i detenuti con malattie mentali hanno vagato tra il reparto di assistenza sanitaria e l’unità di reclusione. Nonostante ci siano stati dei miglioramenti nell’assistenza sanitaria fornita nella seconda metà del 2011, i detenuti hanno a volte vissuto lunghi periodi all’interno delle unità di reclusione, rimossi da ogni contatto in celle originariamente pensate solo per un breve periodo. In tre casi (uno da quando il rapporto è stato stilato) la Corte Suprema ha deliberato che la continua detenzione di detenuti con malattie mentali li ha resi vittime di “trattamento inumano o degradante”. Scarica qui il rapporto Fonte: Bhatt Murphy Solicitors Press Release, 17 aprile 2012 (pubblicato in Refugee Health Network Update 23 aprile 2012) ; Migrants' Rights Network, 30 aprile 2012 UK / RAPPORTO / UK Border Agency (Agenzia per i Controlli dei Confini Britannici) mostra disprezzo verso i sopravvissuti di torture L’Institute of Race Relations (IRR, Istituto delle Relazioni Razziali) ha pubblicato un rapporto, scritto da Jon Burnett, sulla detenzione di sopravvissuti alle torture e la continua violazione della Rule 35 (Regola 35, parte di un’insieme di norme riguardanti la detenzione di persone a scopo di immigrazione) che afferma che i sopravvissuti di torture non dovrebbero mai essere detenuti, tranne che in limitate circostanze attenuanti. Fonte: Institute of Race Relations, 24 maggio 2012 USA / ICE riferisce la deportazione di circa 47,000 genitori di bambini di cittadinanza statunitense Il Servizio di Immigrazione e Controllo della Dogana (ICE - Immigration and Customs Enforcement), ha deportato nella prima metà del 2011 46,686 genitori, con almeno un figlio di cittadinanza statunitense, secondo un rapporto dell’ICE, reso pubblico lunedì 26 marzo 2012. Il Congresso aveva richiesto al Dipartimento di Sicurezza Nazionale la redazione di questi dati entro il luglio 2010, ma la stessa non era stata resa pubblica. I dati sulle deportazioni dei genitori non rivelano quanti figli avesse ognuna di queste coppie, né se i bambini siano rimasti negli USA o lasciati con le loro madri e i loro padri. Nel novembre 2011, l’ Applied Research Centre (Centro di Ricerca Applicata) ha pubblicato un rapporto, “Famiglie fatte a pezzi”, mostrando che più di 5,100 bambini figli di immigrati sono stati dati in affidamento come conseguenza delle decisioni delle autorità per l’immigrazione statunitensi di detenere o deportare i genitori. Scarica il rapporto dell’ICE (inglese) qui. Fonte: PR Newswire, 30 marzo 2012; Colorlines, 3 novembre 2011 USA / ICE annuncia un cambio nelle politiche di deportazione nel programma delle Comunità Sicure Il 27 aprile 2012 i funzionari dell’immigrazione hanno annunciato che gli immigrati arrestati per minori violazioni del traffico non saranno più segnalati per possibili procedimenti di deportazione prima di essere condannati. La notizia è arrivata come parte della risposta del Dipartimento di Sicurezza Nazionale a una relazione di una commissione nominata a livello federale e rilasciata nel settembre 2012 che raccomandava dei cambiamenti nel Programma di Implementazione dell’immigrazione di Comunità Sicure (Secure Communities Immigration Enforcement Programme) dell’agenzia. La politica proposta sarà applicata solo a coloro che abbiano una fedina penale ‘pulita’, e non verrà estesa a coloro che siano stati precedentemente arrestati per mancato soccorso, guida spericolata con conseguenti danni fisici a terzi o a coloro che siano stati arrestati per sospetto di guida in stato di ebbrezza. Gli esperti di diritti degli immigrati hanno dichiarato questo passo insufficiente. Scarica qui la risposta dell’ICE alla Task Force on Secure Communities Findings and Recommendations (Raccomandazioni e Conclusioni della Commissione sulle Comunità Sicure). Fonte: Colorlines, 3 maggio 2012 USA / Aumento nel numero di bambini senza documenti detenuti I Servizi per Bambini non Accompagnati della Divisione del Dipartimento statunitense per i Servizi Umani ha dichiarato un aumento del 77% nel numero dei bambini in sua tutela. Il 7 maggio 2012 il Wall Street Journal ha inoltre riferito che tra l’ottobre 2011 e l’aprile 2012 il governo degli Stati Uniti ha detenuto più di 6,500 bambini non accompagnati. Funzionari statunitensi dichiarano che questo numero è il doppio rispetto all’anno passato. Fonte: National Journal, 11 maggio 2012 PUBBLICAZIONI E ALTRE RISORSE IOM / RAPPORTO / “Gli Immigrati Coinvolti nella Crisi: l’ Esperienza dell’IOM in Libia” “Immigrati coinvolti nella crisi: l’esperienza dell’IOM in Libia” analizza gli effetti che la crisi libica ha avuto sui migranti e le più ampie implicazioni per la migrazione nella regione nordafricana. Le osservazioni sono basate in primo luogo sull’esperienza dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) nell’evacuazione, ritorno e reintegrazione dei lavoratori migranti provenienti dalla Libia. Per ulteriori informazioni cliccare qui. Fonte: IOM, 19 Aprile 2012. MESSICO-USA / RICERCA / “Diminuzione nell’immigrazione” Uno studio condotto dal Pew Hispanic Centre rivela che dopo 40 anni di crescita, l’immigrazione dal Messico verso gli USA ha iniziato a diminuire già 5 anni fa. Nel 2010, la direzione degli spostamenti sembra addirittura essersi invertita. Per leggere lo studio si clicchi qui . Fonte: BBC News, 24 Aprile 2012 SPAGNA / ARTICOLO / “Nulla per Chi è Nessuno” Un articolo sulle politiche migratorie della UE intitolato “Nada para los nadie” (Nulla per chi è nessuno) scritto da Javier de Lucas, professore di Filosofia del diritto e filosofia politica e direttore della Cité Universitaire Internationale a Parigi, ė stato pubblicato il 29 Aprile 2012. L’articolo discute le misure adottate dal governo spagnolo il 20 aprile 2012 che limitano l’accesso alle cure mediche ai migranti irregolari che vivono in Spagna. Fonte: Pensamiento crítico, 29 Aprile 2012; Critical Legal Thinking, 8 Maggio 2012 SPAGNA / LIBRO / “Fronteras en Movimiento” Un libro pubblicato da Ricard Zapata-Barrero e Xavier Ferrer-Gallardo intitolato “Fronteras en Movimiento: Migraciones hacia la Unión Europea en el contexto Mediterráneo” (Frontiere in movimento: migrazioni verso l’Unione Europea nel contesto mediterraneo) discute il concetto di mobilità umana attraverso i confini in Europa. Il libro indaga il movimento in relazione al concetto di frontiere, alle persone protagoniste della migrazione e alle politiche e pratiche che controllano tale fenomeno. Per ulteriori informazioni e per ordinare il libro cliccare qui. SVEZIA / Tesi di dottorato “Presentare gli assenti: un resoconto dell’irregolarità nel soggiorno degli stranieri in Svezia” Erika Sigvardsdotter dell’Università di Uppsala ha recentemente pubblicato la propria tesi di dottorato intitolata “Presenting the Absent: An account of undocumentedness in Sweden” (Presentare gli assenti: un resoconto della irregolarità nel soggiorno di stranieri in Svezia). La tesi fornisce una fenomenologia etnografica e critica della privazione dei documenti per i migranti nel contesto svedese. Fonte: Uppsala University, Maggio 2012 UE /‘L’Analisi Annuale dei Rischi’ di Frontex Il 20 aprile 2012 Frontex ha pubblicato l’ Analisi Annuale dei Rischi relativa al 2012. L’obiettivo della pubblicazione ė di valutare le minacce e le debolezze ai confini esterni della UE allo scopo di pianificare le attività operative future. Il rapporto indica la Grecia e la Turchia come le aree di massima preoccupazione per il 2013. Per leggere il rapporto cliccare qui. Fonte: Migrants at Sea, 10 Maggio 2012 UE / RAPPORTO / Rapporto Amnesty International 2012 Nell’edizione 2012 del Rapporto Annuale, Amnesty International (AI) ha denunciato i fallimenti della UE nell’affrontare le violazioni dei diritti umani commesse dai suoi Stati membri. In questo modo la UE ha inadempiuto al suo obbligo primario di garantire il rispetto dei diritti umani per tutti. Specificamente, in relazione all’immigrazione irregolare, il rapporto si concentra sulla incapacità degli Stati membri di contrastare efficacemente la tragedia dei migranti deceduti durante il loro tentativo di traversata del Mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Inoltre, il rapporto denuncia il persistere delle spaventose condizioni di accoglienza, sia per i migranti irregolari, sia per i richiedenti asilo, nonchè la diffusione dell’uso della detenzione come uno strumento deterrente e di controllo piuttosto che di legittima ultima risorsa. Fonte: ENAR Weekly Mail n° 318, 25 Maggio 2012 USA / RICERCA / Un nuovo studio mostra come le politiche restrittive sullʼimmigrazione colpiscano negativamente la vita quotidiana dei migranti irregolari Un nuovo studio pubblicato dal Centre for American Progress, “Life as an Undocumented Immigrant”, interroga gli effetti dannosi che la legislazione restrittiva dellʼimmigrazione in Arizona e Alabama esercita sulle vite dei migranti. Questo lavoro costituisce uno dei primi studi sulla reazione dei migranti alle restrizioni locali e alla loro esecuzione. Esso mostra come le politiche esclusive impediscono agli immigrati di integrarsi nelle comunità di arrivo. Fonte: Center for American Progress, Marzo 2012 USA / RAPPORTO / “Fabbrica di Visti: Controllo societario ed Incoerenza nelle politiche pubbliche all’interno del Sistema di Lavoro Temporaneo degli Stranieri in USA” Ashwini Sukthankar, esperto di diritto del lavoro internazionale, in associazione con Global Workers Justice Alliance, ha presentato il rapporto “Fabbrica di Visti: Controllo societario e incoerenza nelle politiche pubbliche allʼinterno del sistema di lavoro temporaneo negli USA). Il rapporto analizza il sistema tuttora in espansione dei visti per lavoratori temporanei che sono stati rilasciati a centinaia di migliaia a lavoratori stranieri negli USA. Per ulteriori informazioni cliccare qui. ALTRE NOTIZIE BELGIO / WEBSITE / Fatti uscire la Voce L’iniziativa “Getting the Voice Out” (Fatti Uscire la Voce) (si veda PICUM Bulletin 14 Marzo 2012) ha un nuovo sito web all’indirizzo www.gettingthevoiceout.org. Il sito riunisce storie da migranti detenuti nei centri allo scopo di far sentire le loro voci al mondo esterno e evidenzia ciò che le autorità cercano di nascondere. Si cercano tuttora traduttori volontari per assisterli nel lavoro. Se disponibili a contribuire all’iniziativa, ė possibile contattare i promotori attraverso il loro sito web. FRANCIA / VIDEO / Mostra di diapositive sui migranti irregolari di Calais e i loro sostenitori Il fotografo Chris Grodotzki ha documentato il lavoro del gruppo di attivisti “Calais Migrant Solidarity” (Solidarietà ai Migranti di Calais), che opera assieme e a sostegno dei migranti irregolari di Calais. Dalle sue fotografie e dalle testimonianze video raccolte ha prodotto la mostra di diapositive “Stadt der Gesichtslosen – Die Illegalen von Calais“(Città dei senza volto – vivere illegalmente a Calais). Per la versione tedesca clicca qui, per la versione inglese qui. FRANCIA / FILM / Sfida ai miti Di fronte all’aumento dell’uso della migrazione come tema chiave della campagna elettorale in Francia Hélène Flautre, parlamentare e membro del Partito dei verdi, in collaborazione con Cette France-là ha creato tre video per contestualizzare e sfidare i miti e i pregiudizi utilizzati nella campagna. Per vedere il video cliccare qui. REGNO UNITO / Lancio del DIGITAL UNDOC Il sito web Digital UNDOC commissionato dalla fondazione Paul Hamlyn e da Unbound Philanthropy è stato lanciato il 12 Maggio 2012. Il sito usa la tecnologia digitale per rendere accessibile informazioni ai giovani e ai bambini in situazione di irregolarità. Lo scopo è di riunire sviluppatori, disegnatori web, innovatori ed esperti coinvolti in prima persona affinchè condividano le proprie competenze con spirito cooperativo al fine di sviluppare strategie su come riempire il vuoto informativo. Le migliori idee ricevono finanziamenti dalla Paul Hamlyn Foundation, oppure da altri finanziatori che esamineranno le proposte raccolte. Per accedere al sito web Digital Undoc cliccare qui. REGNO UNITO / Il progetto di BIHR promuove i diritti umani nell’assistenza sanitaria e nei servizi sociali Come parte del progetto sulla salute e i diritti umani del British Institute for Human Rights (BIHR – Istituto Britannico per i Diritti Umani), oltre 20 organizzazioni di volontariato e associazioni di comunità stanno implementando progetti volti ad informare gli utilizzatori dei servizi riguardo ai diritti umani, a mettere in condizione le persone di richiedere che il loro diritto alla salute sia rispettato e ad integrare i diritti umani nei servizi esistenti attraverso specifiche formazioni e attraverso la promozione dei diritti umani all’interno dell’organizzazione. Per maggiori informazioni e dettagli sui prossimi eventi cliccare qui. Fonte: British Institute of Human Rights May E-Newsletter, Maggio 2012 REGNO UNITO / Nuovo blog di COMPAS Il nuovo rapporto di COMPAS intitolato ‘No Way Out, No Way In’ (Nessuna Uscita, Nessuna Entrata) e pubblicato in Maggio 2012, é ora affiancato da un blog dedicato ai bambini figli di immigrati irregolari nel Regno Unito. Il rapporto e il blog analizzano nella loro interezza gli aspetti dell’immigrazione irregolare di bambini nel Paese. Il primo contributo da parte del Dr Nando Sigona di COMPAS evidenzia i problemi associati a questa categoria particolarmente vulnerabile di migranti, e si appella al governo britannico affinché protegga tutti i bambini indipendentemente dalla regolarità del loro soggiorno. Fonte: The Compas Blog